Il Papa in GB tra "realtà" mediatica e storia

Ieri sera, più di qualcuno tra la folla assiepata davanti all’abbazia di Westminster, vedendo uscire sorridenti il Papa e l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams mentre le campane suonavano a festa, si sarà chiesto: “Ma siamo davvero a Londra?”. E’ vero, in poche ore, nonostante la grande (e comprensibile) attenzione mediatica data all’arresto dei presunti terroristi, ieri pomeriggio a Londra si sono verificati tre eventi storici: per la prima volta il Papa è entrato nella sede della Lambeth Conference e ha parlato ai vescovi anglicani. Poi per la prima volta un Papa è stato accolto con il massimo degli onori dal mondo della politica, delle istituzioni e della cultura inglese, e ha potuto prendere la parola rivolgendosi a tutta la società civile britannica per spiegare che l’etica è la vera sfida per la democrazia. Per la prima volta il vescovo di Roma è entrato nell’abbazia di Weestminster e ha partecipato a una liturgia ecumenica. La presenza di folla del primo giorno a Edimburgo e Glasgow, lungo tutto il percorso della papamobile, è stata sorprendente. Questa sera a Hyde Park e poi domani a Birmingham la visita avrà per protagonista il nuovo beato John Henry Newman. Le proteste per strada, i gruppi di contestatori (non inediti nei viaggi papali, anche Giovanni Paolo II nel 1982 ne ebbe) ci sono stati e si sono visti. Ma ogni catastrofica previsione della vigilia si è rivelata inconsistente. Scotland Yard ha ammesso di aver compiuto gli arresti a scopo preventivo, sulla base di conversazioni avvenute tra i sospetti, ma non sono state trovate armi, né ordigni, né piantine della zona, né piani di attentato. Insomma, è più che probabile che già lunedì i netturbini fermati vengano rimessi in libertà. E permettetemi di ringraziare la direzione del Giornale e il caporedattore delle cronache-esteri per avermi permesso, sull’edizione in edicola oggi, di pubblicare il pezzo più ampio interamente dedicato alla storica giornata londinese vissuta ieri dal Papa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

46 risposte a Il Papa in GB tra "realtà" mediatica e storia

  1. antonella lignani scrive:

    Meno male, caro Tornielli! Mi fa veramente piacere quello che dice.

  2. Questo post non luingo ma impregnato di notizie e significati importanti RIEMPIE il cuore di gioia ed apre alla speranza.
    Non voglio banalmente sparare conto i media ma il fatto è che, fin ieri ero in casa e tramite TV2000 riuscivo a seguire ora sono in giro e, col computerino, ho solo l’ansa che, da 4 giorni non parla che di pedofilia.
    Ecco perchè il leggere il tuo post, qui sperduto nelle piovose langhe, mi ha rinfrancato lo spirito.
    Buon lavoro: segui il gran finale e donaci i tuoi racconti.Grazie Andrea!

  3. peccatore scrive:

    Righe dense di contenuti.
    Grazie Andrea.

  4. Marco N. scrive:

    Ecco, cosi, in concreto, si neutralizzano le bombe a orologeria usate da certe lobbyes per oscurare la voce del Vicario di Cristo.
    Complimenti anche da parte mia, dr. Rornielli.

  5. ADRIANO MEIS scrive:

    Non ho visto folle particolarmente “sorprendenti”, in verità, nelle immagini che la televisione ci ha portato in casa. Inoltre, nel rallegrarci tutti che non vi siano stati episodi di contestazione scorretta, non sarebbe anche lecito sospettare che questo ,alla fin fine, possa testimoniare per una sostanziale mancanza di interesse nei confronti di una figura che –ormai- conta piuttosto poco nello scenario quotidiano della società e della coscienza inglesi?
    Forse, la cosa può leggersi anche così.

  6. No, Adriano:
    sei tu che la “leggi” così.ù
    Ed in fondo ti farebbe piacere se fosse così(non è una inferenza: parlo in base a quanto da mesi scrivi)
    ma
    -fattene una ragione-
    non è così.

    Questo grande Vicario di Cristo,
    sostenuto da indomita fede
    grande santità
    cultura senza pari
    CONQUISTA il mondo
    ed ANNUNCIA la bellezza e la grandezza del Vangelo di Cristo.

    Ed il cornuto può strepitare quanto vuole: il bene vincerà.

    ciao a tutti.
    cosimino

  7. Fabio scrive:

    Notizia molto curiosa e interessante. Guardate questo sito:
    http://www.cantualeantonianum.com/2010/09/papa-benedetto-tra-gli-anglicani-nel.html

  8. antonella lignani scrive:

    Aspettiamo ulteriori notizie. Vedendo il televisione mi sembrava che da Hyde Park ci fosse tanta gente. Come è andata realmente? Vorrei un commento obiettivo.

  9. Sal scrive:

    Il thread recita : – “Per la prima volta un Papa è stato accolto con il massimo degli onori dal mondo della politica, delle istituzioni e della cultura inglese, e ha potuto prendere la parola rivolgendosi a tutta la società civile britannica per spiegare che l’etica è la vera sfida per la democrazia.”

    Ci si deve chiedere allora perchè è una sfida.

    L’etica è definita “dottrina o indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo di fronte ai due concetti del bene e del male”. (Dizionario della lingua italiana, Devoto-Oli) Lo scrittore Eric J. Easton dice: “I termini ‘etica’ e ‘morale’ hanno lo stesso significato basilare. Il primo deriva dal greco (ethikòs) e il secondo dal latino (moralis), ed entrambi si riferiscono all’autorità della consuetudine e della tradizione.

    I Capi delle rispettive religioni, dibattono e si abbracciano, si interrogano sul modo più profittevole, per loro, di operare dicono, a beneficio di quelle che essi ritengono le pecore del gregge affidato alla loro cura.

    Ma credo che si possa semplificare così : – “ Gli uomini devono essere guidati, condotti per mano, da altri uomini che si dicono incaricati o possono fare da soli seguendo la propria ragione, la propria coscienza, la propria morale, la propria etica ?

    Si tratta di una scelta semplice che si riduce a questo: voler essere liberi o sottomessi ad altri uomini.
    La scelta e’ solo questa. E’ una questione di schiavitù a cerimonie, riti credenze stabiliti da altri uomini o una scelta di emancipazione di maturità, di libertà di personale.

    A secondo della scelta che ciascuno farà, dimostrerà di essere maturo o bambino, responsabile o incapace.

    La scrittura la pone così: “perché sarebbe la mia libertà giudicata dalla coscienza di un’altra persona?” (1Corinti 10.29) “Per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù” ((Galati 5.1)

    Ed ecco la sfida – ci sarà qualcuno in grado di emanciparsi e maturare agendo responsabilmente ?

    Per sapere cos’è l’etica e cos’è morale non si devono fare tanti sforzi e tante filosofiche ricerche complesse, basta farselo dire da un falegname: – “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. (Matteo 7:12) Questa è etico ed è morale. Il resto è altro.

  10. Teofilo scrive:

    Non sapevo che si dovesser ringraziare la redazione di un giornale per poter scrivere di più, ma se lo dice Lei..grazie al Giornale!!! (visto che di inchiostro ne sciupa per altre fesserie….)

  11. peccatore scrive:

    Allo speaker’s corner di Hide Park è salito un serafico uomo vestito di bianco, con tanto sale in zucca ed una fede che sposta le montagne.

    Ha vissuto la “cioia” con centomila oranti, mentre non ha significato nulla per gli ign-oranti ciò che ha detto.
    Grato al suo “ispiratore inglese”, imminente nuovo beato nelle schiere attive della comunione dei santi… Anche lui autore di una vita drammatica per la Chiesa di ogni tempo e di ogni luogo: la Chiesa degli apostoli, la Chiesa dei martiri, la Chiesa dei santi, la Chiesa che Newman amò ed alla cui missione consacrò la propria intera esistenza. Alla fine della vita, Newman avrebbe descritto il proprio lavoro come una lotta contro la tendenza crescente a considerare la religione come un fatto puramente privato e soggettivo, una questione di opinione personale.

    Ai nostri giorni il relativismo intellettuale e morale minaccia di fiaccare i fondamenti stessi della nostra società: Newman ci rammenta che, quali uomini e donne creati ad immagine e somiglianza di Dio, siamo stati creati per conoscere la verità, per trovare in essa la nostra definitiva libertà e l’adempimento delle più profonde aspirazioni umane. In una parola, siamo stati pensati per conoscere Cristo, che è lui stesso “la via, la verità e la vita” (Giovanni 14, 6).

    L’esistenza di Newman, inoltre, ci insegna che la passione per la verità, per l’onestà intellettuale e per la conversione genuina comportano un grande prezzo da pagare. La verità che ci rende liberi non può essere trattenuta per noi stessi; esige la testimonianza, ha bisogno di essere udita, ed in fondo la sua potenza di convincere viene da essa stessa e non dall’umana eloquenza o dai ragionamenti nei quali può essere adagiata.

    Non lontano da qui, a Tyburn, un gran numero di nostri fratelli e sorelle morirono per la fede; la testimonianza della loro fedeltà sino alla fine fu ben più potente delle parole ispirate che molti di loro dissero prima di abbandonare ogni cosa al Signore.

    Nella nostra epoca, il prezzo da pagare per la fedeltà al Vangelo non è tanto quello di essere impiccati, affogati e squartati, ma spesso implica l’essere additati come irrilevanti, ridicolizzati o fatti segno di parodia. E tuttavia la Chiesa non si può esimere dal dovere di proclamare Cristo e il suo Vangelo quale verità salvifica, la sorgente della nostra felicità ultima come individui, e quale fondamento di una società giusta e umana.

    Infine, Newman ci insegna che se abbiamo accolto la verità di Cristo e abbiamo impegnato la nostra vita per lui, non vi può essere separazione tra ciò che crediamo ed il modo in cui viviamo la nostra esistenza. Ogni nostro pensiero, parola e azione devono essere rivolti alla gloria di Dio e alla diffusione del suo regno. Newman comprese questo e fu il grande campione dell’ufficio profetico del laicato cristiano.

    Vide chiaramente che non dobbiamo tanto accettare la verità come un atto puramente intellettuale, quanto piuttosto accoglierla mediante una dinamica spirituale che penetra sino alle più intime fibre del nostro essere. La verità non viene trasmessa semplicemente mediante un insegnamento formale, pur importante che sia, ma anche mediante la testimonianza di vite vissute integralmente, fedelmente e santamente; coloro che vivono della e nella verità riconoscono istintivamente ciò che è falso e, proprio perché falso, è nemico della bellezza e della bontà che accompagna lo splendore della verità, “veritatis splendor”.

    Una delle più amate meditazioni del cardinale contiene queste parole: “Dio mi ha creato per offrire a lui un certo specifico servizio. Mi ha affidato un certo lavoro che non ha affidato ad altri” (Meditations on Christian Doctrine).

    Vediamo qui il preciso realismo cristiano di Newman, il punto nel quale la fede e la vita inevitabilmente si incrociano. La fede è destinata a portare frutto nella trasformazione del nostro mondo mediante la potenza dello Spirito Santo che opera nella vita e nell’attività dei credenti.

    Nessuno che guardi realisticamente al nostro mondo d’oggi può pensare che i cristiani possano continuare a far le cose di ogni giorno, ignorando la profonda crisi di fede che è sopraggiunta nella società, o semplicemente confidando che il patrimonio di valori trasmesso lungo i secoli cristiani possa continuare ad ispirare e plasmare il futuro della nostra società.

    Sappiamo che in tempi di crisi e di ribellioni Dio ha fatto sorgere grandi santi e profeti per il rinnovamento della Chiesa e della società cristiana; noi abbiamo fiducia nella sua provvidenza e preghiamo per la sua continua guida. Ma ciascuno di noi, secondo il proprio stato di vita, è chiamato ad operare per la diffusione del Regno di Dio impregnando la vita temporale dei valori del Vangelo.

    Ciascuno di noi ha una missione, ciascuno è chiamato a cambiare il mondo, ad operare per una cultura della vita, una cultura forgiata dall’amore e dal rispetto per la dignità di ogni persona umana. Come il Signore ci insegna nel Vangelo appena ascoltato, la nostra luce deve risplendere al cospetto di tutti, così che, vedendo le nostre opere buone, possano dar gloria al nostro Padre celeste (cfr. Matteo 5, 16).

  12. ADRIANO MEIS scrive:

    E’ difficile essere d’accordo con deMatteis.
    L’impressione precisa è che del viaggio papale l’opinione pubblica europea, tutto sommato, non si sia interessata granchè, e neppure quella italiana (che, pure, è incline ad una maggiore attenzione a ciò che riguarda la chiesa).
    Viene anche il sospetto che qualche direttore di giornale abbia deliberatamente sparato su otto colonne questa storia dell’attentato,pur di conquistare un pò di visibilità in più per questo evento.
    Almeno, da ciò che sento e vedo intorno a me, questa è la mia impressione.

  13. peccatore scrive:

    Ancora dallo speaker’s corner londinese, dove si è fatta notte fonda, con molti giovani a rimuginare concetti meno banali di quello dei “mammasantissima” che ti blindano il futuro e ti “proteggono”, in tutti i modi, dai body scanner al preservativo… Ah, se non ci fossero loro… così attenti allo scandalo della pedofilia ecclesiale.

    “Qui desidero dire una parola speciale ai molti giovani presenti. Cari giovani amici: solo Gesù conosce quale “specifico servizio” ha in mente per voi. Siate aperti alla sua voce che risuona nel profondo del vostro cuore: anche ora il suo cuore parla al vostro cuore. Cristo ha bisogno di famiglie che ricordano al mondo la dignità dell’amore umano e la bellezza della vita familiare.

    Egli ha bisogno di uomini e donne che dedichino la loro vita al nobile compito dell’educazione, prendendosi cura dei giovani e formandoli secondo le vie del Vangelo.
    Ha bisogno di quanti consacreranno la propria vita al perseguimento della carità perfetta, seguendolo in castità, povertà e obbedienza, e servendolo nel più piccolo dei nostri fratelli e sorelle. Ha bisogno dell’amore potente dei religiosi contemplativi che sorreggono la testimonianza e l’attività della Chiesa mediante la loro continua orazione. Ed ha bisogno di sacerdoti, buoni e santi sacerdoti, uomini disposti a perdere la propria vita per il proprio gregge. Chiedete a Dio cosa ha in mente per voi! Chiedetegli la generosità di dirgli di sì! Non abbiate paura di donarvi interamente a Gesù. Vi darà la grazia necessaria per adempiere alla vostra vocazione”…

  14. Cherubino scrive:

    sono d’accordo con Tornielli, ma con qualche “distinguo”. Sono infatti, come cattolico, dispiaciuto anch’io che fatti così importanti siano sottorappresentati dai media, e non solo da quelli della stampa. Pensiamo ai vari TG.

    Però mi sembra che un editore privato, con la sua redazione, alla fine abbia la libertà di impostare la linea del proprio giornale come vuole, secondo il principio liberale che personalmente approvo.

    Maggiore quindi mi sembra la mancanza di chi fa informazione nel servizio pubblico, perchè questi sì sarebbe tenuto a “servire” il bisogno informativo di tutte le categorie di cittadini.

    Mi chiedo e chiedo quindi quanto spazio abbia dato a questi importanti avvenimenti il maggiore TG pubblico tradizionalmente attento al mondo cattolico. Ossia il TG di Minzolini.

  15. macv scrive:

    Sono d’accordo con Cherubino. Ho trovato assolutamente
    insufficente e scadente il servizio pubblico, in particolare il TG1 e questo è veramente una ingiustizia verso quella fascia di utenti ( e penso siano tanti, anche non cattolici)che sono interessati alla storica visita del papa più che ai proclami di Berlusconi e sodali o alla ridicola politica interna italiana.
    Quanto ai giornali, ognuno è libero di acquistare quello che sa essere più vicino ai temi che gli interessano . certo non comprerò il Manifesto per avere un resoconto dettagliato delle prediche del Papa!

  16. macv scrive:

    per antonella lignani
    ho letto una notizia dell’ANSA : ad Hyde Park c’erano circa 100.000 persone.

  17. ADRIANO MEIS scrive:

    Non so se,dopotutto, quanto sta accadendo in GB (paese laico,scettico,multirazziale e multireligioso) meriti la definizione di Cherubino (“fatti importanti”).
    Ad esempio, credo che l’opinione pubblica inglese resti profondamente insoddisfatta da questo accostamento tra martiri e vittime; si parla ,infatti, di un popolo che è abituato a fare i conti col diritto e le sue fredde leggi e non con le chiacchiere e con le lacrime.
    L’impressione è che, agli occhi delle popolazioni più avvertite,le metodologie cattoliche siano delle quinte teatrali sempre più scolorite.

  18. bo.mario scrive:

    La visita è sembrata storico/inutile. Ognuno se ne torna come se non ci fosse stata. L’Europa è alla continua ricerca di una stabilità socio/economica e sentire un personaggio che dice sempre le stesse cose non aiuta. Poi il pentimento, leggermente ipocrita, contro i preti o altro che hanno commesso abusi non mi è piaciuta. Il vaticano sapeva e non è intervenuto, aveva tutti i mezzi per farlo. Ce n’erano mille, no centomila a sentire il papa, non credo sia questo il problema. Sono i contenuti della visita che non hanno, non potevano, portare qualcosa di buono. La gente è più impegnata per poter vivere che a cercare Cristo, forse qualcuno non se ne è accorto, ma sa stando sulle nuvole i problemi non si vedono. Un saluto.

  19. Ciro Bolla scrive:

    Si fa politica scadente qui guagliò. Basta che la Repubblica e il Fatto Quotidiano vi diano l’imbeccata e molti di voi ripetono a pappagallo tutte le cavolate che pubblica Enzo Mauro.
    Aldo Maria Valli del TG1 è stato in questi giorni un modello di ebiettività nei resoconti dall’ UK, così anche il Giornale, il Messaggero. la Stampa , la7 e Canale 5.
    Repubblica che non perde nemmeno un rigo per gettare fango sulla Chiesa , peggio dell’Unità ( che è diventata un giocattolo senza senso nelle mani di una apprendista giornalista) invece di guardare come gli altri seguono il Papa, badi a scrivere cose un poco più decenti di quanto non ha fatto finora e, se ci riesce, come giornale “pubblico” mandi a quel paese il barbuto inutile che si ritiene un santone e l’ingegnere avido, che si ritiene un salvatore della patria.

  20. Cherubino scrive:

    “badi a scrivere cose un poco più decenti di quanto non ha fatto finora” sennò che fa ? continua a fare il maleducato ? per quello che me ne frega…

  21. bo.mario scrive:

    Dagli ultimi avvenimenti sembra che gli attentatori non c’erano. Strane cose avvengono e nessuno ne tiene conto. Il mio pensiero è mio e non ho bisogno di imbeccate e quel giornale citato nemmeno lo leggo, lo considero spazzatura.
    Questo è quello che è avvenuto, a mio parere, se qualcuno a altre letture le scriva, stando, possibilmente, ai fatti. Tra i vostri dogmi non c’è l’obiettività, peccato.
    Un saluto.

  22. antonella lignani scrive:

    A me le persone presenti sembravano più 100.000 che 1.000. Il Papa mi sembrava commosso; è questo che vorrei sapere.

  23. Marco N. scrive:

    @ Ciro Bolla

    Lwei mi sembra più un provocatore che altro. Tuttavia intendo osservarLe che è ingeneroso, almeno nella fattispecie dei resoconti sul viaggio del Papa in corso, selezionare come buone alcune testate giornalistiche e televisive e altre no.
    Come al solito, il buon giornalismo, come tra le righe osservava Andrea Tornielli 2 o 3 threads fa, non segue filoni standardizzati. Molto, è vero, è affidato alle scelte redazionali, ma molrissimo dipende anche dal valore dei giornalisti.
    Concordo sulla grande professionalità di Aldo M. Valli del TG1, ma potremmo citare tantissimi altri inviati di varie televisioni, e di vari TG, compreso quello di Rete4, per quanto possa sembrare strano, ma escludendo totalmente il TG3 che, per seguire una linea laicista a oltranza, si castra spesso con le proprie mani, propinando agli ascolatori, specialmente da quando c’entra la signora Berlinguer ( che ha scarsissimi carismi di giornalista) dei pastoni arraffazzonati senza capo nè coda. Idem dicasi per Corradino Mineo di Rai News.
    Sul versante cartaceo, a parte il “nostro” Tornielli, Magister,Rodari, Galeazzi e qualcun altro, il panorana è uggioso. Persino la tizia( di cui adesso mi sfugge il nome) che ieri ha scritto un articolo ( collaterale a quello di Tornielli) sul Giornale, dovrebbe riflettere a lungo prima di farsi pubblicare certe cose.

  24. macv scrive:

    A proposito di articoli sui giornali, oggi ho letto un lungo articolo del Cardinali Martini sul Corsera in cui , in pratica, si diceva solo una sequela di ovvietà e luoghi comuni.Mi dispiace che Martini stia diventando il Francesco Alberoni del cattolicesimo. Mai un guizzo di originalità, un idea netta e interessante, solo le più scontate ovvietà dette in tono solenne e mesto. Il cardinale conclude affermando ( a proposito dei “mala tempora “che corrono”) dobbiamo accettare di vivere in questa nebbia”.
    beh, con tutto il rispetto ,nella nebbia ci vivrà lui e quelli che come lui non pare abbiano mai un’idea chiara in testa.

  25. Cherubino scrive:

    mi sono tolto lo sfizio di analizzare oggettivamente il TG1 di sabato (ieri) 18.09.2010.

    Il risultato, secondo più secondo meno, è del tutto eloquente:

    titoli: 0-1:10
    Afghanistan: 1:11-5:41 (270 secondi)
    Papa in UK valenza: 5:42-7:07 (85)
    Papa presunto attentato: 7:08-8:23 (75)
    incidente tram Milano: 8:24-9:27 (63)
    omicidio Genova: 9:28-10:51 (83)
    PDL a Cortina e Miccichè: 10:52-12:28 (96)
    PD – opposizioni (con finale di Urso): 12:28-14:16 (108)
    Casa di Montecarlo: 14:16-15:43 (87)
    omicidio Rimini: 15:44-16:58 (78)
    motorini “sbloccati”: 16:59-18:15 (76)
    meteo: 18:16-19:06 (50)
    cambia l’info (critica a La Repubblica): 19:07-20:12 (65)
    vitigno veneto: 20:13-21:42 (89)
    tartufi: 21:43-22:55 (72)
    calcio: 22:56-24:09 (73)
    successo programma TV: 24:09-24:26 (17)
    do-re-ciak-gulp: 24:27-27:59 (212)

    colpisce poi un altro dato: il servizio sul Papa è uno dei pochi del tipo immagini-commento, ossia quelli in cui mancano sia la voce della persona oggetto del servizio, sia interviste dirette ai partecipanti.
    Nonostante l’indiscussa professionalità degli autori dei servizi (che non sono resposanbili del montaggio), si sa che tali servizi “in terza persona” in qualche misura danno meno rilievo alla persona. L’ascoltatore psicologicamente presta minore attenzione e il “riassunto” è segno di minore importanza.

  26. Cherubino scrive:

    TG1 delle 13:30

  27. peccatore scrive:

    Nel giorno in cui a Napoli il sangue di San Gennaro non tradisce le attese ed in cui ricorre l’anniversario di La Salette (1846), il Cielo ha potuto compiacersi della beatificazione del cardinale Newman nella sua Birmingham, presente il Vicario di Cristo ed una folla di gran lunga superiore alle attese, semplicemente felice pur non in buone condizioni climatiche.
    E’ bello questo tris che nella comunione dei santi raccoglie un martire dei primi secoli, Maria piangente di fronte a due incolti pastorelli alpini e un dottore della Chiesa, lucido cercatore della Verità.
    E’ bellissima questa Chiesa, in cui ognuno è chiamato da Dio ad assolvere un ruolo specifico e speciale.
    E’ una Chiesa umile ed umiliata dal peccato di suoi figli; martire e perseguitata, irrisa, ferita ed uccisa in alcuni suoi figli; una Chiesa caritatevole e servitrice dell’uomo, grazie al lavoro di tanti soui figli; devota ed affidata alla volontà del Padre, nella preghiera…
    Questa preghiera ha ottenuto l’ennesima grazia a beneficio delle sfide sostenute dal nostro Santo Padre Benedetto. Uomo paziente e mite, ma instancabile assertore della Verità, senza arroganza, ma nella logica cristallina di chi sa di che cosa parla e riceve dalla fede cristiana la luce necessaria ad affrontare le vicende più tenebrose. Sia lode al Signore nostro Dio! Vergine di La Salette, intercedi per noi, ancora sordi al tuo materno richiamo, mentre il sangue dei martiri che miracolosamente prende vita ci ricorda la comunione dei santi e la prospettiva eterna, quella che nessun mercato e mercanteggiamento potrà mai comprare, nè con i soldi, nè con le guerre, nè con le bugie.

  28. bo.mario scrive:

    Peccatore non sapevo che eri un tifoso del miracolo di S.Gennaro, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Prima si parla di cose serie poi si cade in questi giochetti. A Napoli quel santo potrebbe fare altri miracoli, ma si accontentano di quello. Un saluto.

  29. john coltrane scrive:

    Comandante, viviamo sulle nuvole, non siamo obiettivi, siamo dei creduloni, ma il nostro Maestro così ci ha insegnato, fino alla fine della Sua Vita, quando inchiodato in Croce ha detto: “Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno”.

    Ognuno, come dite giustamente, vive come vuole, drei: si sceglie il Maestro che preferisce.

    Se uno preferisce un maestro scienziato,un qualche superlaureao, se ritiene che la cultura sia la Vera Maestra, buon x lui, is not?

    C’è dunque qualche problema? No, non lo vedo; se a uno piace credere alle Parole di Cristo, Parole Uniche e meravigliose, no està problema, verdad, comapanero?

    Disturba forse qualcuno? No, assolutamente.
    Certo può dar fastidio, xchè LUI ha detto: “Uno solo è il vostro Maestro, il CRISTO”.
    Alla fine della nostra vita, però, ognuno avrà esattamente dal maestro che si è scelto, Capo.
    Lì si faranno i conti finali.

    Saludos, Capo.

    Vamos Rafa, si Milito va a volver comol’ano pasado, ganamos de nuevo!

  30. il maccabeo scrive:

    Ottimo Coltrane, thumbs up per il suo buon cuore, ma mi permetto di non essere d´accordo col suo ottimista: “se a uno piace credere alle Parole di Cristo, Parole Uniche e meravigliose, no està problema, verdad, comapanero? Disturba forse qualcuno? No, assolutamente.”
    Fosse davvero cosi´il Santo Simeone al tempio non avrebbe definito quel Bambinello ancora in fasce “segno di contradizione” né “causa di rovina e di resurrezione per molti in Israele.”
    Gesú disturba, eccome, la coscienza lassa di tutta l´umanitá, dai tempi di Giuda e dei Farisei fino ai tempi dell´anticristo e dei suoi seguaci, passando attraverso i loro epigoni di tutti i tempi “dentro” e fuori dalla Chiesa, siano essi Erodi di turno, imperatori romani, eretici vecchi e nuovi, massoni risorgimentali o laicisti del nostro tempo.
    Mi piacerebbe non fosse cosí, ma da quando S. Agostino disse “due amori hanno fatto due cittá, l´amore di Dio fino al disprezzo delle creature ha fatto la Citta di Dio, e l´amore delle creature fino al disprezzo di Dio ha fatto la citta del diavolo” mi sembra che le cose non siano molto cambiate.
    “Chi non é con me é contro di me e chi non semina con me disperde”. Il pacifismo spirituale sará sempre l´arma piu´fine e piú temibile del demonio e di ogni nemico del Cristo.
    E tra questi i piú temibili sono purtroppo certi sedicenti cattolici, come quelli che non sono mai sazi di novitá.
    A questi un gaureschiano: No pasaran!
    (PS: Forza Juve!!! :D )

  31. raffaele.savigni scrive:

    Anch’io penso che il TG1 avrebbe potuto dedicare più spazio ai contenuti della visita del papa e lasciar perdere, per qualche giorno, i soliti riferimenti alla casa di Montecarlo.

  32. Marina scrive:

    Quando ho letto questo mi è venuto in mente una persona.

    cosimo de matteis Scrive: settembre 18th, 2010 at 8:00 pm
    “Questo grande Vicario di Cristo,
    sostenuto da indomita fede
    grande santità
    cultura senza pari
    CONQUISTA il mondo
    ed ANNUNCIA la bellezza e la grandezza del Vangelo di Cristo.

    Il duce(questo grande uomo mandato da DIO,diceva il papa) quando parlava ai soldati al fronte:Con indomita fede e grande coraggio hanno affrontato il nemico portando nel mondo la civiltà italica e cristiana.
    Però ha perso,forse era stato mandato dal cornuto e non dalla divina provvidenza.
    Un cordiale saluto e buona settimana

  33. Marco N. scrive:

    Anch’io penso che il TG1 avrebbe potuto dedicare più spazio ai contenuti della visita del papa e lasciar perdere, per qualche giorno, i soliti riferimenti alla casa di Montecarlo.

    Anche io penso che il TG3 e tanti altri TG bene avrebbero fatto a dedicare più spazio alla visita del Papa in UK e anche più spazio allo scandalo sporchissimo della casa a Montecarlo, faccenda emblematica dell’arroganza di certo potere partitico!

  34. bo.mario scrive:

    Al sempre ottimo Coltrane ho apprezzato che non si è parlato di S.Gennaro, meglio. Leggo che parli degli insegnamenti di Cristo e allora cosa c’entrano Lordes, Fatima, Medjugore(??) e S.Gennaro, ecc. ecc. ecc. La fede cos’è un insieme di tutto? Bisogna dare indirizzi precisi e puntuali e allo stesso tempo confondere la gente, non ci siamo ma ci arriveremo al dunque.
    Matato il Palermo, adelante Rafa. Un saluto.

  35. john coltrane scrive:

    Caro Maccabeo, lei ha completamente ragione; il discorso che facevo con friend Bo.Mario, era volto a far riflettere proprio sul xchè persone per altro degnissime come lui ed altri amici atei/agnostici del blog, si sentano così disturbate dal CRISTO.

    Già nella Sua Vita: cosa ha fatto di male?
    Eppure L’hanmno trucidato nel modo + raccapricciante…c’è n’è, da riflettere.

    Però non lo si può imporre, se no saltano fuori le “parodìe” religiose che sono i conflitti, appunto, religiosi.

    Infatti Gesù ha detto le cose come stanno, e poi…”non le volete accettare? uccideteMi”.
    E’ l’unico (ed ultimo) modo per disarmare l’io autonomo: lasciarlo vincere; l’Amore vince perdendo.

    La realtà è che si è disturbati da DIO, perchè la Sua Esistenza IMPLICA, necessariamente, che LUI è TUTTO e noi nulla.

    Ecco xchè, se non si riconosce questa giustizia, se non si compie la giustizia essenziale, si scatena l’odio che, a livello conscio, viene spostato sulle istituzioni religiose.

    Ma in realtà si odia DIO: “Hanno odiato ME, dunque odieranno anche voi”.

    La ringrazio, caro amico, buona serata.

  36. bo.mario scrive:

    Al sempre ottimo Coltrane devo dire che si drammatizza un pò troppo. Io personalmente non odio nessun dio o il Cristo. Cerco solo di far capire che i messaggi che ci vengono sono baipassati regolarmente da chi dovrebbe rispettarli per primo. Leggere la storia è un bene e che la chiesa continui a diffondere messaggi che andavano bene ai tempi e luoghi in cui è nata è un’altra verità. Per secoli si è imposta anche con la violenza, poi da noi, negli ultimi tempi, si è cercato di controllare il parlamento, poi è rimasta la parola e quì è la credibilità che gioca un ruolo fondamentale. Non può esistere una terza via tra religione e razionalismo? io penso di sì.
    Buenos dias a todos.

  37. john coltrane scrive:

    Comandante, lo so che siete una persona simpatica e intelligente, ma questo non basta ad evitare la Realtà: ossia, c’è un dramma en nuestra vida.

    Arriva el momento in cui no è + bastante hablar di cose umane, anche inteso come degli errori delle istituzioni religiose, cioè dei loro aderenti.
    C’è questa spada di Damocle, caro amico: di quà ce ne aimmo, e questo è x noi insopportabile, anche se l’amico Anniballo dice di no.

    Guardate, dalle nuvole le cose si vedono meglio; D’altronde si và in montagna apposta: dall’alto il panorama è meraviglioso.

    Bueno questo lo prendo dalla Gazzetta Sport, por los amigos de Palermo: “Chiede tre rigori il Palermo, ma l’unico errore certo è ai danni dell’Inter: Eto’o è fermato davanti a Sirigu per un fuorigioco che non c’è”.

    Hasta siempre, muy buenas dia.

  38. anniballo scrive:

    Poichè vedo che si parla di sangennaro, ed interessato al tema per motivi geografici, mi permetto di sottolineare che, visti i pessimi risultati ottenuti nella gestione delle coscienze cittadine, (fuori e dentro la chiesa locale),forse dovremmo sceglierci un altro santo patrono.
    Diciamo la verità, a me piace di più il lavoro fatto da sant’Ambrogio,per esempio.

  39. peccatore scrive:

    Purtroppo per i milanesi, malgrado S.Ambrogio (un tedesco di origine romana) ed anche S. Carlo, la situazione cittadina ha poco da farsi invidiare ai concittadini di S. Gennaro. Che almeno hanno tanti figli e sono generalmente più gioiosi che sotto la Madonnina. A proposito della quale, sia Gennaro che Ambrogio erano molto devoti. Siamo sempre lì: la Verità che tanto amava S.Agostino fin a scoprirla grazie ad Ambrogio è che il miracolo è da Dio. il resto sono cose umane…

  40. anniballo scrive:

    Sarà….
    Certo è che, “nelle cose umane”, gli chiesastici si muovono benissimo, e se ne nutrono ottimamente, e con antica sapienza, (sempre badando ad indicare il cielo ai credenti, si capisce).
    Questo fa di loro servi di Dio ma padroni di tutto, caro “PECCATORE”, basta un minimo di onestà ad ammetterlo.
    Infine, la gioiosità dei napoletani è trucco retorico da avanspettacolo ed ampiamente superato dagli eventi : nella Napoli gioiosa si vive sempre peggio, ogni traccia di solidarietà umana è morta, vi è egoismo ed indifferenza feroci, proprio come altrove,forse: ma,almeno, altrove c’è un maggior senso di rispetto per le leggi e s’è saputo metter mano a comunità che assicurano servizi e vita un pò migliori ai cittadini.
    Come dice Manfredi in “Pane e cioccolata”, nella celebre scena degli emigranti che cercano di darsi un pò di allegria , “è tutta la vita che ce fregano colle canzoni e col mandolino”?
    Bene, possiamo aggiungere anche Maradona e san Gennaro, caro “Peccatore”, Lei ,forse, non vive a Napoli ed il camorrista che spara alla testa alla sua vittima alla Sanità l’ha visto nel filmato televisivo, comodamente seduto nel suo salotto, con tante immaginette sacre attaccate alle pareti….

  41. peccatore scrive:

    Resta il fatto che il sangue di S. Gennaro cambia stato solo in ben determinate occasioni, in stagioni differenti (primavera, estate, autunno), sia “da fermo” che dopo ballonzolante processione, ma non tutti gli anni.
    Perciò non riempiamoci la bocca con la tissotropia, citata a sproposito, come spesso si fa con la scienza credendosi “razionali” soltanto perchè si ha in mano un libro di chimica-fisica (ma non si capisce niente di quello che c’è scritto, almeno come di cristianesimo).

  42. peccatore scrive:

    Con notizie certe da circa 700 anni in qua, dei grumi rappresi, scuri e solidi, spontaneamente si sciolgono (circa 60 millilitri dentro un’ampolla di vetro che potrebbe contenerne circa il doppio). Il sangue assume il colore rosso vivo. Il movimento del reliquiario nelle mani del sacerdote non è volto a “far sciogliere” il sangue, ma a verificarne e mostrarne l’avvenuta liquefazione. Il sangue umano sigillato in vitro si coagula e non c’è reversibilità in questo processo. Nel caso improbabilissimo di un equilibrio tra i due stati liquido/coagulato, rimane davvero inspiegabile il mantenimento di tale equilibrio per un lasso di tempo di più secoli, ripetuto già oltre 10000 volte.
    E partendo da una tecnologia dei materiali che -al più tardi- è medioevale e sembra non concedere alcuna possibilità ad un pur minimo scambio di umidità ed ossigeno con l’atmosfera circostante, in un ciclo di passaggi di stato che però sembra molto attento al calendario… Niente succede per caso… Causa ed effetto: Dio e i miracoli. L’uomo ha intelligenza: per accorgersene ed adorare Dio. Non per riti scaramantici o per giudicare il prossimo: anche perchè Gesù, nel cui nome Gennaro fu martire, è venuto per i malati e non per i “sani” o i (sedicenti) “giusti”, a qualunque latitudine si situino, scettici, credenti o creduloni che siano…

  43. anniballo scrive:

    Caro “PECCATORE”, le mie riflessioni vertevano su altro e sull’altro imbarazzante non c’è mai replica seria.
    Circa san Gennaro è proprio inutile perderci tempo a parlare, che sia un trucco non c’è dubbio.
    L’han capito persino a Napoli.
    Le dirò, qualcuno diceva addirittura che un miracolo più opportuno sarebbe far squagliare la corruzione dalla Curia napoletana.
    (L’ho sentito dire in città).

  44. enrico scrive:

    “Circa san Gennaro è proprio inutile perderci tempo a parlare, che sia un trucco non c’è dubbio”

    Questo è scientismo Annibalo..bisogna applicare il metodo sperimentale altrimenti Lei cade nel dogmatismo.

    Guardi che una soluzione di cloruro ferrico e carbonato di calcio come quella proposta dal cicap può mantenere caratteristiche tissotropiche solo per qualche anno..

  45. anniballo scrive:

    Gentile ENRICO,
    so che alcune Università (mi pare anche quella di Padova) hanno dimostrato che esistono composti chimici solidificati che tornano allo stato liquido con lo scuotimento.
    Questo è già sufficiente per sostenere ciò che non si sapeva nei secoli scorsi, nei quali –cioè – si poteva parlare solo di miracolo: si apre quantomeno una nuova prospettiva mentale. Non c’è più,cioè, una sola possibilità, ma le possibilità sono due : c’è quella miracolosa, ma c’è anche quella che rispetta le leggi naturali. E questo è già molto.
    Il sottoscritto aggiunge,poi, qualcosa di suo : Lei sa forse a quali trattamenti viene sottoposta la teca col sangue, una volta che si chiudono le porte del Duomo ed i fedeli non la vedono più per un intero anno?
    Il fedele ha il diritto di credere ciò che vuole; gli scettici hanno il diritto anche di sospettare qualche intervento sul materiale oggetto del miracolo.
    Con ancor maggiore vis polemica, mi spingo ad aggiungere che abbiamo a che fare con persone che hanno debuttato falsificando la donazione di Costantino.
    Dico questo, anche perché, su un piano puramente teorico, io sono disposto ad ammettere la dignità e la coerenza di Entità Soprannaturali che non intervengono nelle cose del mondo, una volta che il mondo è creato (mi pare si chiami deismo).
    Ma, se ,invece, Queste scelgono di intervenire nelle cose del mondo ( teismo), e con miracoli regolari due volte l’anno, allora –mi permetto di dire in modo assai disincantato- che -a Napoli – un santo protettore avrebbe di che non dormire la notte per programmare senza alcun indugio interventi di ben altra importanza ed utilità.
    Questi sono i concetti che indignano “PECCATORE”, lo so; ma sono concetti vicinissimi alla sensibilità di milioni di credenti i quali ,a Napoli, fanno la fila in Duomo per chiedere ogni giorno al santo centinaia di interventi, dalla guarigione dell’artrite fino all’aiuto al bambino che deve fare l’esame.
    La chiesa non corregge l’ingenuità di costoro e non li educa alla superiore sensibilità spirituale che teorizza PECCATORE; ma li accoglie, elogiando la semplicità, incoraggiando la richiesta di mille ridicolaggini (come ha ben descritto Massimo Troisi), sotto lo sguardo compiaciuto di grassi prelati che vedono impinguarsi le cassette degli oboli.
    Allora, caro ENRICO, bisogna decidere; bisogna decidere cosa si afferma e quale è la qualità del sentimento religioso che si vuole ottenere.

  46. LIBERAMENTE scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=nT4MJz_pp6o

    RICHARD DAWKINS RISPONDE AL RATZINGER.

    ma anche voi tra i cattolici avete difficoltà a riconoscere le gravi responsabilità storiche della Chiesa cattolica.