Ior, forte decisione del Papa

Francesco ha istituito con un apposito chirografo una commissione che ha il compito di fare un’approfondita inchiesta sulla situazione dello Ior e su tutte le sue attività. Avrà pieni poteri, tutti gli organismi della “banca vaticana” e il suo personale dovrà “sollecitamente collaborare” e saranno ascoltati dalla commissione tutti coloro che hanno qualosa da dire a proposito dell’Istituto.

Qui su Vatican Insider potete leggere un mio ampio articolo sull’argomento e i nomi che sono stati scelti per comporre la commissione (cinque membri, ai quali possono aggiungersene altri). E’ importante sottolineare alcuni aspetti di questa decisione urgente, importante e drastica.

1) Il Papa vuole essere informato direttamente su tutto ciò che riguarda lo Ior, ricevendo costantemente informazioni, documenti e dati. La commissione trasferirà a lui anche l’archivio dei documenti al termine dei suoi lavori, ma le informazioni dovranno essere comunicate a Francesco in corso d’opera. Dunque – di fronte a chi dice che tutto va bene allo Ior e che i problemi sono solo di comunicazione, o a chi dipinge l’istituto come un paradiso fiscale meta di riciclatori abituali – il Papa mostra di volere finalmente chiarezza.

2) E’ evidente che lo Ior va ripensato e riformato. Perché anche le istituzioni economico-finanziarie del Vaticano devono essere in sintonia con il mesaggio evangelico e non è più tollerabile che diventino continua occasione di contro-testimonianza. Al tempo stesso però Francesco, prima di prendere qualsiasi decisione in merito a una riforma e all’eventuale cambio di governance, intende essere informato bene, in modo approfondito, di persona, con le carte alla mano. Così, quando il bisturi del chirurgo dovrà affondare nella carne, interverrà dove è davvero necessario.

3) Il Papa non invita a collaborare con la commissione, ma dà per scontata “sollecita” collaborazione. Potrebbe essere finalmente l’inizio di un radicale cambiamento per eventuali personaggi opachi, rimasti nell’ombra; per chi è solito trincerarsi dietro il segreto d’ufficio; per potenti avvocati consulenti dotati di passaporto diplomatico vaticano; per dirigenti che in queste ultime settimane hanno fatto la lezione al Papa sull’essenzialità dello Ior per la libertà della Chiesa.

4) Se il Papa ha preso questa decisione d’urgenza in questo momento, prima di nominare il nuovo Segretario di Stato, prima di procedere con i cambiamenti in alcuni dicasteri-chiave, prima dell’incontro degli otto cardinali consiglieri incaricati di studiare una riforma della Curia, ciò sta a significare che nonostante i passi in avanti verso la trasparenza, non ancora tutto è così chiaro e trasparente. Prima di immaginare strategie mediatiche per affermare che ogni problema dello Ior è dovuto alla sua cattiva fama (come ha fatto l’attuale presidente von Freyberg) va fatto uno screening approfondito. Francesco ha preso in mano la situazione e manda un inequivocabile segnale al mondo interno ed esterno sulla sua volontà di cambiamento.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

211 risposte a Ior, forte decisione del Papa

  1. cuba_libre scrive:

    Era ora! e adesso per alcuni boiardi saranno cavoli amari! Non siamo piu’ ai tempi di Marcinkus, adesso la gente ha gli occhi molto piu’ aperti e questo papa non fara’ piu’ gli errori del compianto Luciani.
    Adesso si aprira’ il sipario in questo gigantesco comitato d’affari (e non dico altro).
    Non vi fate ingannare dall’aspetto bonario di questo papa: sa fare il suo mestiere, anche perche’ molte realta’ le conosce molto bene per averle vissute di persona nel suo paese.
    Cominci a fare fuori subito Bertone!

    • Mirko scrive:

      Curioso, citi Luciani che non ha potuto fare niente, visto che è stato Papa per pochi giorni, ma da indiscrezioni sembra che avesse già in mente cambiamenti allo IOR (d’altronde, da cardinale ebbe contrasti con l’allora Banco Ambrosiano, dice niente?), ma non citi Giovanni Paolo II che fu chi lasciò e diede gli incarichi ai personaggi più discussi in Vaticano.

    • Maciej scrive:

      Papa Luciani deve essere subito beatificato e canonizzato come martire che sacrifico la vita per la Chiesa!

  2. simba scrive:

    comunque, il nostro Bergoglio continua ad abitare a Santa Marta… ottima misura precauzionale. C’è più sorveglianza, evidentemente di quanta potrebbe esistere nelle ore notturne, nell’appartamento pontificio…

    • macv scrive:

      C’è più sorveglianza? nelle ore notturne??? Ma allora dovrebbe anche assumere un “assaggiatore” ufficiale del caffè ….come gli antichi imperatori !
      Portare un giubbotto antiproiettile.. fare un corso di arti marziali… la prudenza non è mai troppa… non è caro simba che hai letto troppo Dan Brown e troppo poco Santo. Agostino? ;-(

  3. Reginaldus scrive:

    se la nova chiesa si è adattata a vivere senza fede, vedremo se saprà adattarsi anche a sopravvivere senza soldi…

  4. Simone 2 scrive:

    È del tutto evidente che questo Papa ha le idee molto chiare sul da farsi e ha a sua disposizione strumenti più che adeguati per imporre la propria volontà. Strumenti su cui nessun governante eletto democraticamente può contare.
    Se dunque il Papa non agisse in modo appropriato per stroncare situazioni scandalose, di cui la Chiesa non può certo farsi vanto e sono tante, apparirebbe complice come coloro che fin qui hanno tentato in tutti i modi di insabbiare gli episodi di pedofilia, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
    Ha fatto benissimo il Papa a istituire un organo consultivo costituito da otto cardinali, sapendo di non rinunciare all’ultima parola e ha fatto ancor meglio a istituire l’odierna commissione, dotata di pieni poteri, che avrà il compito di fare finalmente vera luce sullo IOR.
    Credo siano soltanto i primi passi di un lungo e necessario cammino e se il Papa saprà guardarsi adeguatamente le spalle ne vedremo delle belle.
    Chi pretende di indicare e insegnare la retta via agli altri deve necessariamente perseguirla in prima persona ed esserne l’esempio vivente, altrimenti oltre a non essere credibile, apparirebbe ridicolo.

  5. Simone 2 scrive:

    Da queste iniziali parole si comprende qual è il potere di un papa e quando appare altrettanto evidente la volontà di tener conto del parere di altri.
    Dal Chirografo del Santo Padre Francesco.
    « … Seguendo l’invito del Nostro Predecessore Benedetto XVI di consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria; sentito il parere di diversi Cardinali e altri fratelli nell’Episcopato, nonché di altri collaboratori, e alla luce della necessità di introdurre riforme nelle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica, Noi abbiamo deciso di istituire una Commissione Referente sull’Istituto per le Opere di Religione che raccolga puntuali informazioni sulla posizione giuridica e sulle varie attività dell’Istituto al fine di consentire, qualora necessario, una migliore armonizzazione del medesimo con la missione universale della Sede Apostolica …».

    • Eremita scrive:

      “Invece di condannare l’aborto, proclamare una crociata contro i miscredenti, i protestanti e quanti più ce ne sono e più ce ne metti, questo papa usurpatore che cosa fa? Un commissione per giudicare un organo così benemerito come lo Ior, che tanto lustro ha dato alla chiesa.” Ovvio che io non la penso così, è solo per anticipare gli interventi degli antifrancescoaprescindere.

  6. Gianna scrive:

    Commissioni su commissioni vediamo se da tutte queste commisioni si decide qualcosa di serio o siamo al tutto cambia per non cambiare nulla…… perplessità

  7. giuseppe rodi scrive:

    Lo IOR non può essere pensato come il forziere di Satana ma come uno strumento per mezzo del quale la Chiesa di Dio fa soffrire meno i Figli di Dio quelli poveri

  8. federica scrive:

    vedremo se saprà adattarsi anche a sopravvivere senza soldi…

    e chi ha detto che la Chiesa resterà senza soldi? Il papa ha detto che lo Ior deve essere adeguato alle esigenze della Chiesa e io capisco che probabilmente è destinata a diventare una banca etica e a portare avanti solo ed esclusivamente ” opere di bene”. Una banca utilizzata solo a scopi puramente finanziari, addirittura per riciclare soldi sporchi o come in passato a sovvenzionare partiti politici perchè vincano le elezioni in Polonia non può e non deve esistere.

  9. Teobaldo scrive:

    se la nova chiesa si è adattata a vivere senza fede, vedremo se saprà adattarsi anche a sopravvivere senza soldi…

    ———

    Concordo caro Reginaldus concordo…..

    vedremo se e come quando sarà che ne avranno urgente bisogno, cominceranno a vendersi parti del Vaticano, in fondo farebbe un regalo ai protestanti che non vedono l’ora che ciò avvenga.

    Già prima che fosse nominato papa, Bergoglio avrebbe fatto capire che a lui le Chiese ‘ricche’, ( intese come belle e piene di opere d’arte) a lui non piacciono…..

    il vescovo di Roma, preferisce quelle di periferia…. ossia i capannoni vuoti, sterili, opachi….ossia le chiese tipicamente protestanti….

    che abbia in mente di vendere le Chiese Cattoliche(quelle che a lui non piacciono) al miglior offerente qual’ora se ne presentasse il bisogno?

    Certo…..ottima idea, quella del papa…come se il problema della Chiesa fosse lo Ior….e poi dica il papa, dove troverà i soldini, per i lavori di manutenzione e restauro che il Vaticano abbisogna?

    Certo, per proteggere e aver cura delle opere d’arte in Vaticano si potrebbero portare nei musei statali cribbio…. poi da quì, si potrebbero portare in giro per il mondo cribbio…..così come già si fa con le opere d’arte di estremo valore …. poi se strada facendo, succedesse qualcosa chissenefrega…trasportiamole pure queste opere d’arte …. tanto ci sono autostrade sicure cribbio…. buca più buca meno, frenata più frenata meno…. chissenefrega delle vibrazioni e quindi danni che l’opera può subire….

    una eventualità per nulla peregrina, lei che ne pensa?

    I problemi della Chiesa sono ben altri, problemi di fede, ( eretici criptati, abusi di dottrinali e liturgici di ogni genere, ec…) di morale ( matrimoni gay, aborto eutanasia) …. ma il vescovo di Roma, ha deciso così…… bene attendiamo sviluppi….

  10. Sal scrive:

    Ma i dirigenti della banca di dio non dovrebbero essere tutti cristiani ?
    Perchè c’è tanta diffidenza, tanto affarismo speculativo delle lobby ?
    Hanno cambiato religione anche loro ? Tutti servi del dio denaro ?
    Che sorpresa ! Che novità !

    • Mimma scrive:

      Queste sono le vere vergogne che offendono la dignità umana.

      http://generaciontraslapada.blogspot.it/

      http://www.cnvotj.org/cnvotj-page-01-accueil.html

      • Mimma scrive:

        C’è chi si pone domande molto più intelligenti e trova risposte convincentissime. E vengono dall’interno dei tdg.

        http://testigoscristianosdejehova.blogspot.it/

        • emmegi scrive:

          che nesso c’è tra i tdg e il tema dello IOR di cui si sta discutendo ?
          la vogliamo finire di inserire l’eterno refrain del geovismo ad ogni nuovo thread pubblicato, pure se ci azzecca come i cavoli a merenda ?

          • Mimma scrive:

            @emmegi
            Non solo lei ha il diritto di ripetere a iosa le trite e ritrite tesi dei tradizionalisti. Visto che i tdg puntano il dito costantemente contro la chiesa e sullo Ior come se fossero i “soli santi” del mondo, è bene che qualcuno li faccia guardare anche in casa propria. Guardi che quanto a novità, lei non emerge certamente come una stella di fulgore in ogni thread. Quindi quanto lei dice vale anche per lei.

          • mauro scrive:

            Sembra evidente che anche il PApa punti il dito sullo IOR. E’ un Tdg sotto le mentite spoglie di cattolico. I tdg si sono impossessati della Chiesa Cattolica!

          • Teobaldo scrive:

            Emmegi giustamente scrive:

            che nesso c’è tra i tdg e il tema dello IOR di cui si sta discutendo ?
            la vogliamo finire di inserire l’eterno refrain del geovismo ad ogni nuovo thread pubblicato, pure se ci azzecca come i cavoli a merenda ?

            ———-

            Caro EMMEGI, come avrà capito, è un tatticismo usato dai protestanti che si spacciano per cattolici…..per confondere e creare confusione, rendere illeggibile il 3d…sono mesi che va avanti questa storia, lenzuolate e lenzuolate di testimonianze ex tdg dicono….ma sono troppe e qualcosa non torna ….. lenzuolate di copia incolla di pseudo apparizioni NON APPROVATE DALLA CHIESA mecciugorie in primis ….. copia incolla di preghierine ….ma chi le posta doivrebbe prima leggerle e impararle a memoria…..e dulcis in fundo le prediche del papa Bergoglio…

            Costoro lo fanno appositamente, poi la comicità e la falsità che esce dalle loro ditate …..

            la troll ‘antitdg’ che infesta il blog da sera a mattina, ha pure il coraggio di affermare che lo fa perchè i tdg puntano costantemente il dito contro la chiesa…..

            ma che ipocrita questa troll che ipocrita….. bene, DICA LA TROLL certa ‘mimma’ che si spaccia per cattolica, PERCHE’ la stessa furia non la usa contro i suoi amici, che DICONO LE STESSE COSE, OFFENDONO DENIGRANO LA STORIA DELLA CHIESA e ogni giorno apprestano a spalleggiare le C….E, che scrive, la troll in questione?

            Come vede Emmegi ……. vi è qualcosa che non torna….. è fin troppo evidente

          • Eremita scrive:

            Teobaldo ha detto che la teologia della liberazione è una propaggine del comunismo. Altrettanto si può dire dell’ultraconservatorismo che è una propaggine del nazismo, ed a ben vedere dati gli agganci e le alleanze non sembra proprio una boutade…

          • Mimma scrive:

            Chi più ipocrita di lei, gemma di un monsignore, traditore di Cristo e della chiesa? Si guardi allo specchio e magari con il saturno e il galero paonazzo. Paonazzo come il suo naso pinocchiesco, rosso di mentite spoglie. Taccia lei, ipocrita e noioso ciarlatano. Sarebbe ora.

  11. Simone 2 scrive:

    E con questo siamo già a tre …
    Sono iniziate le solite sceneggiate ripetitive e senza alcun senso dei soliti quattro gatti.
    Auguri a chi si prenderà la briga di rispondere o interloquire.

  12. Nella scrive:

    Preghiamo per i tanti sacerdoti martiri e vittime della violenza in America Latina. Sacerdoti uccisi per difendere giustizia, verità e per il coraggio di difendere il male e il traffico di stupefacenti. ha ragione papa Francesco. I martiri oggi sono tanti nella chiesa. che il loro sangue versato scuota la nostra indolenza e ci liberi dai tanti pregiudizi.

    AMERICA/COLOMBIA – Trovato morto il sacerdote sparito giorni fa

    Monteria (Agenzia Fides) – Il corpo senza vita di don Néstor Darío Buendía Martínez, scomparso qualche giorno fa (vedi Fides 25/06/2013), è stato ritrovato in una zona isolata del comune di Los Cordobas. Benché il sacerdote non aveva mai segnalato di avere ricevuto minacce, secondo quanto riporta la stampa locale, don Buendía Martínez aveva condannato pubblicamente le bande criminali della zona di Cereté.
    Don Néstor Darío Buendía Martínez, di 35 anni, era vice parroco presso la parrocchia di San Antonio de Padua di Cereté. Il Vescovo di Monteria, mons. Ramón Alberto Rolón, proprio l’altro ieri aveva espresso alla stampa la sua preoccupazione per la scomparsa del sacerdote.

    Secondo l’elenco realizzato annualmente dall’Agenzia Fides, nel 2012, per la quarta volta consecutiva, l’America ha registrato il numero più alto di operatori pastorali uccisi rispetto agli altri continenti. In Colombia nel 2012 è stato ucciso un sacerdote; nel 2011 sono stati uccisi 6 sacerdoti e 1 laico; nel 2010 sono stati assassinati 3 sacerdoti ed un religioso; nel 2009 5 sacerdoti ed 1 laico. Solo nel 2013 ad oggi, se viene confermata la tragica morte di padre Néstor Darío Buendía Martínez, sono già 5 i sacerdoti colombiani uccisi .
    (CE) (Agenzia Fides, 26/06/2013)

    • Nella scrive:

      Correggo:

      Sacerdoti uccisi per difendere giustizia, verità e per il coraggio di difendere il loro popolo dal male e dal traffico di stupefacenti.

      • cuba_libre scrive:

        Infatti Don Romero era uno di questi. E poi mi parlano di Teologia di Liberazione come se fosse opera del demonio, senza sapere neppure di cosa parlino.

        • Lt scrive:

          La teologia della liberazione (minuscola, perchè non appartiene alla teologia cattolica, nè è un nuovo dogma nè una virtù teologale) fa una lettura del Vangelo in chiave marxista: mette il Vangelo al servizio della lotta di classe, strumentalizzando la Parola di Dio alle ideologie materialiste del 19.-20.mo secolo, che nulla hanno a che vedere con la salvezza dell’anima, essendo ATEE.
          Deviazione totale dal cristianesimo e dalla Dottrina di Cristo, specialmente con alterazione strumentale (con esiti grotteschi) del Discorso delle Beatitudini.
          In Vaticano, Joseph Ratzinger, su invito di Giovanni Paolo II iniziò a occuparsi di teologia della liberazione esaminandola dal punto di vista dell’ortodossia e della dottrina sociale della chiesa.
          Ne scaturiscono due Istruzioni elaborate dalla Congregazione per la dottrina della fede: si tratta della “Libertatis Nuntius” (1984) e della “Libertatis Conscientia” (1986).

          In entrambi i documenti si denuncia la sudditanza della Teologia della Liberazione all’analisi marxista della società e quindi la sua incompatibilità con il messaggio evangelico.

          • simba scrive:

            siamo certi che l’interpretazione di ratzinger sia appropriata ? intendo dire che, in pratica, nessuno di noi che non abbia fatto studi teologici, ha mai veramente letto quanto affermino i cosiddetti teologi della teologia della Liberazione.

            Ho solo letto la descrizione fatta da leonardo Boff del processo tenuto presso l’ex sant’Uffizio alla presenza del cardinal Ratzinger. Testimonianza pubblicata in un libretto dal titolo “Papa difficile da amare”, acquistato al mercato dei libri a metà prezzo. Una scena così umiliante è difficile da dimenticare… anche se, evidentemente è sempre meglio delle torture e dei roghi dei secoli passati.

          • Eremita scrive:

            Ratzinger ha preso posizione contro la teologia della liberazione nel clima di caccia ai comunisti nella chiesa instaurato sotto GPII, che sarà anche un santo ma era ossessionato dal comunismo polacco, e bastava che uno gli sussurrasse all’orecchio che c’erano dei comunisti in chiesa che subito caricava a testa bassa senza chiedersi se era vero o no. E su questa sua ingenuità tanti ci hanno marciato, a cominciare dalla mafia di Chicago e da altre più vicine a noi, avete idea delle barche di finanziamenti che partivano dal meridione verso solidarnosc, con relativa apertura dei conti nello Ior che ancora adesso ci teniamo sul groppone.
            Benedetto XVI quando ne ha avuto la possibilità ha invece nominato al dicastero sulla dottrina e la fede il Card. Muller, notoriamente aperto alla Teologia della Liberazione. Forse Benedetto XVI non è stato abbastanza coraggioso, o forse solo prudente perchè in tal caso sarebbe stato sbattuto fuori dal Vaticano , penso io con grave danno per la chiesa, ma si sa che per far carriera nella chiesa il coraggio è un handicap, è più importante la furbizia, se poi questa è anche accompagnata dal coraggio rigorosamente tenuto nascosto meglio ancora.

          • Teobaldo scrive:

            gli ‘eremiti’ non sanno ciò che scrivono, come i fetidi fantasmi marxisti,…coloro che hanno rovinato e massacrato popoli interi .

            ma dove l’ ha vista l’eremita la caccia al comunista al tempo di GPII? ….e mi sorge il dubbio che l’eremita abbia grossi problemi alla vista…. e non solo distestivi a causa della dieta a cavallette postconciliari….

            il marxismo, il comunismo è contro Dio e quindi contro l’uomo …

          • Cherubino scrive:

            però leggeteli i testi che dite di prendere a riferimento.

            Libertatis nuntius:

            “Questo richiamo non deve in alcun modo essere interpretato come una condanna di tutti coloro che vogliono rispondere con generosità e con autentico spirito evangelico alla “opzione preferenziale per i poveri”. Essa non dovrebbe affatto servire da pretesto a tutti coloro che si trincerano in un atteggiamento di neutralità e di indifferenza di fronte ai tragici e pressanti problemi della miseria e dell’ingiustizia. [...]

            3. L’espressione “teologia della liberazione” designa innanzi tutto una preoccupazione privilegiata, generatrice di impegno per la giustizia, rivolta ai poveri e alle vittime dell’oppressione. Partendo da questo approccio, si possono distinguere parecchie maniere, spesso inconciliabili, di concepire il significato cristiano della povertà e il tipo d’impegno per la giustizia che esso comporta. Come ogni movimento di idee, le “teologie della liberazione” presentano posizioni teologiche diverse; le loro frontiere dottrinali non sono ben definite.

            4. L’aspirazione alla liberazione, come suggerisce il termine stesso, si ricollega ad un tema fondamentale dell’Antico e del Nuovo Testamento. Così pure, presa in se stessa, l’espressione “teologia della liberazione” è un’espressione pienamente valida: essa designa una riflessione teologica incentrata sul tema biblico della liberazione e della libertà e sull’urgenza delle sue applicazioni pratiche. [...]

            1. Una teologia della liberazione correttamente intesa costituisce, quindi, un invito ai teologi ad approfondire certi temi biblici essenziali, con la sollecitudine richiesta dai gravi e urgenti problemi posti alla Chiesa dall’aspirazione contemporanea alla liberazione e dai movimenti di liberazione che ad essa fanno eco, più o meno fedelmente. Non è possibile dimenticare le situazioni drammatiche, dalle quali sgorga l’appello lanciato in questo senso ai teologi. [...]

            1. A più riprese, per rispondere alla sfida lanciata alla nostra epoca dall’oppressione e dalla fame, il Magistero della Chiesa, desideroso di promuovere il risveglio delle coscienze cristiane al senso della giustizia, della responsabilità sociale e della solidarietà verso i poveri e gli oppressi, ha richiamato l’attualità e l’urgenza della dottrina e degli imperativi contenuti nella Rivelazione.

            2. Limitiamoci qui a ricordare solo alcuni di questi interventi: gli atti pontifici più recenti, quali la Mater et Magistra e la Pacem in terris, la Populorum progressio e la Evangelii nuntiandi. Ricordiamo inoltre la lettera al Cardinal Roy, Octogesima adveniens.

            3. Il Concilio Vaticano II, a sua volta, ha affrontato le questioni della giustizia e della libertà nella costituzione pastorale Gaudium et spes.

          • Cherubino scrive:

            libertatis conscientia:

            98. I pastori e quanti – sacerdoti e laici, religiosi e religiose – lavorano spesso in condizioni molto difficili per l’evangelizzazione e la promozione umana, devono essere pieni di speranza al pensiero che tante risorse straordinarie di santità sono contenute nella fede viva del popolo di Dio. Bisogna fare in modo che queste ricchezze del sensus fidei possano pienamente sbocciare e dare frutti abbondanti. Aiutare con una meditazione approfondita del disegno della salvezza, così come questo si sviluppa riguardo alla Vergine del Magnificat, la fede del popolo dei poveri a esprimersi con chiarezza e a tradursi nella vita: è questo un nobile compito ecclesiale, che attende il teologo. Così una teologia della libertà e della liberazione, come eco fedele del Magnificat di Maria conservato nella memoria della Chiesa, costituisce un’esigenza del nostro tempo.

          • Teobaldo scrive:

            Perchè il documento copia incollato dal ‘cherubino’

            può essere considerato magistero infallibile?

            mi faccia il piacere disse totò…..

            innanzitutto ancora una volta, tal documento si rifà ESCLUSIVAMENTE ai documenti usciti dal cv2 in poi….nessun legame con quanto scritto dai Papi ANTE cv2, che pure si sono occupati eccome di comunismo e da dove la teologia della cd liberazione, trova la sua genesi…. ….. quindi nessun legame con la Tradizione…..

            si leggano ANCHE E SOPRATUTTO le Encicliche di Papa Pio XI …… il quale ebbe pure delle visioni circa il PERICOLO COMUNISMO….

          • Cherubino scrive:

            veramente i documenti del Magistero che ho postato erano stati portati -erroneamente- da Lt a riprova della sudditanza della teologia della liberazione dal marxismo.

            I brani riportati (ovviamente copiati e incollati, ci mancherebbe che li deformavo come fa teobaldo), mostrano invece che pur nell’intento di mettere in guardia da alcune teologie della liberazione non adeguate alla dottrina cristiana, ve ne sono anche altre che rispondono genuinamente e correttamente a quella dottrina.

          • Teobaldo scrive:

            naturalmente il ‘cherubino’ a cui piace copia incollare senza sapere che che cosa, ma solo per darsi manica di ‘esegeta’ fa finta di non CAPIRE E QUINDI DEFORMA, ciò he io ho invece SOTTOLINEATO…ossia il doCumento da egli riportato non è infallibile, perchè in modo ambiguo si presta ad onorare solo i documenti del cv2 pastorali, rompendo TUTTO IL MAGISTERO con i Papi precedenti, che in modo eccellente hanno denunciato il pericolo e i disastri del comunismo!!!

            la cd. teologia della liberazione, ne è una conseguenza del nefasto comunismo….no vedere questo significa DEFORMARE LA REALTA’ E LA VERITA’ STORICA!!!

          • cuba_libre scrive:

            E puoi capire se non uscivano fuori i dogmi!!! Per voi contano solo i dogmi, poi se la gente muore sotto il piombo degli squadroni della morte, se uno esce la mattina ma non sa se tornera’ la sera dai suoi figli perche’ vi e’ una probabilita’ altissima che cada vittima dei kalashnikov, come avvenne per Don Oscar Romero, se vi e’ una miseria che piu’ nera non si potrebbe, se la vita di un campesino vale meno di zero….. questo ha poca importanza, l’importanza che siano salvaguar dati i dogmi. Perche’ gent. Lt, era questa la realta’ che fece sfondo alla Teologia della Liberazione, non gli insegnamenti marxisti che non c’entrano un santo belino di niente, in quanto il marxismo e’ basato sul materilismo dialettico, glielo dice uno che e’ stato per tanti anni marxista.
            E’ bello riempirsi le fauci di dogmi, di concili, seduti comodamente davanti al pc e con la panza piena, e’ facile fare sfoggio di pseudo cultura dall’alto di una torre di avorio, senza vedere la realta’ dura di intere popolazioni schiave di quelle forze politico-miltari con cui la Chiesa e’ andata per tanti anni a bfaccetto: El Salvador, Cile, Argentina, Paraguay tanto per citarne solo alcuni. Ah gia’ certo, c’era il pericolo marxista, quindi questa era una necessita’……
            Io non sono cattolico, non mi interessano i dogmi in quanto tali, ma vi grido con quanta forza ho in corpo: SIATE MALEDETTI!!

        • sergio fiora scrive:

          scriveva Ratzinger nel 1983 sul tema della teologia della liberazione :Il contrario di questo amalgama è più difficile da definire ed è noto come teologia della liberazione. Il problema è sapere in che senso si tratta di una teologia cristiana propriamente detta o di un movimento sociologico che si serve, a ragione o a torto, del Vangelo. Non metto assolutamente in dubbio la buona fede di molti, perfino della maggior parte di quei teologi che si riconoscono nella teologia della liberazione. Ma la domanda terribilmente scottante è un’altra: con che diritto si servono del Vangelo e del suo scandalo per fare politica? L’opzione per i poveri può essere detta centrale nell’atteggiamento di Gesù, ma vi vede Egli solo i materialmente poveri o tutti i poveri diavoli non piuttosto indigenti o ricchi che falliscono la loro entrata nel Regno dei Cieli? C’è, certamente, la difficoltà dei ricchi di passare per la cruna dell’ago, e la forza di testi simili. Ma non sono né la ricchezza né il potere politico che per Gesù separano il Regno in due campi. Il povero che non possiede alcun comfort in terra è più aperto alla Buona Novella del ricco pieno di preoccupazioni economiche. Ma bisogna forse aiutare il povero ad acquisire una parte di questo benessere? C’è, senza dubbio, un limite molto stretto fra miseria, che deve essere in tutti i casi soppressa, e povertà, che può essere una grazia che ci avvicina al Regno. Charles Péguy con molta ragione ci ha inculcato questa distinzione, egli non fa altro che seguire la parabola del Samaritano. Ed è la carità cristiana, essa sola, che ci deve animare a seguirlo, una carità che ispira una politica, ma che non si identifica con essa. Fra le due c’è una differenza livello. Due gesuiti francesi ce lo dicono sotto ogni punto di vista: P. Fracou che lavora in Cile e che ci ha dato quel libro dal titolo famoso: “Prima (di tutto) il Vangelo”, cioè prima della politica. Esso ristabilisce lo scandalo della Croce unica di Cristo e vieta di confonderlo con quello della miseria umana. P. Pierre Ganne, mio vecchio amico durante gli studi teologici, che purtroppo è morto, nel suo nuovo libro sullo Spirito Santo ci inculca: concetto di Alleanza è che solo l’uomo libero è capace di stabilire dei rapporti veri, è l’uomo libero che diventa giusto e non l’uomo giusto che diventa libero. L’Esodo comincia con la liberazione; dopo, all’interno di questa liberazione (operata da Dio), si può chiedere al popolo di stabilire dei rapporti giusti. La decisione di giustizia parte dall’uomo; se il suo cuore è schiavo, egli non può avere il concetto di rapporti giusti guardate Lenin. Non ci sono esempi di rivoluzioni che non abbiano rafforzato il regime amministrativo e poliziesco

          • Lt scrive:

            “benedite coloro che vi maledicono”
            …………..
            E’ risaputo che la Verità genera odio, ma non per questo bisogna rinunciare a dirla.

            Gesù è stato condannato a morte per questo:
            per aver testimoniato la Verità, cioè di essere Figlio di Dio, il Messia predetto dai Profeti, il Re dei Giudei, ma quale Salvatore e liberatore del mondo dal MALE, dal peccato E dalla dannazione eterna ad esso conseguente; invece i Giudei aspettavano un messia politico, un leader politico-militare avrebbe portato il popolo di Israele a dominare il mondo.

            Lo ribadisco: il Vangelo NON E’ AL SERVIZIO della lotta di classe, nè di alcuna ideologia umana e terrena, nè giammai può essere manuale di rivoluzione violenta o lotta armata per rovesciare un regime qualunque.
            E’ blasfemo voler usare il Vangelo per scopi di potere o di guerra.

            Il sig. blogger che con incredibile arroganza e con giudizi temerari si scaglia contro persone che neanche conosce, (forse per sfogare sul prossimo ignoto le personali frustrazioni, colpendo alla cieca) dimostra di essere impregnato fino al midollo di quella violenza che hanno assorbito nei formidabili anni ’60-’70 gli scolaretti di Marx-Lenin (v. la violenza è levatrice della storia).

            Gesù Cristo non è venuto a riempire le pance, ma a dare la Vita eterna, salvando l’uomo dalla dannazione eterna dovuta al peccato;
            (e questo non lo insegna quasi più nessuno nelle omelie, sempre più orientate al sociale, al terrestre orizzonte MORTALE);
            infatti, quando tutti lo cercavano, dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci…
            Gesù rispose loro:
            «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. .

            La folla cerca Gesù non perché ha riconosciuto in Lui il Figlio di Dio, ma perché ha trovato qualcuno che può risolvere i problemi più immediati, MATERIALI e transeunti: avevano mangiato pane in abbondanza e gratis!
            Gesù, però, non è venuto per guarire le malattie fisiche, né per riempire le pance, ma per rispondere alla fame più vera di ciascuno,
            quella fame che è nell’anima SIA del più povero dei poveri SIA del multimiliardario e che nessuno, trane Lui, può sfamare.

            Gli interlocutori di Gesù non capiscono fino in fondo: forse non sanno nemmeno loro che hanno bisogno di altro che di un pezzo di pane, per vivere davvero. E Gesù dice (a loro e a noi):
            «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

            E’ ovvio che bisogna compiere le opere di carità materiale e soccorrere il prossimo, PER QUANTO ognuno è tenuto nel proprio STATO DI VITA e/o responsabilità sociale o familiare o politica o amministrativa ecc., ma NON certo con la rivoluzione violenta e classista.
            Sfamare gli affamati, dissetare gli assetati ecc.
            ma anche quelle spirituali, ancora più importanti,
            oggi seppellite nella memoria, anzi censurate, (specie “ammonire i peccatori”…) perchè:

            ” che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l’anima” ?
            “Cercate il Regno di Dio e la SUA giustizia, il resto vi sarà dato in sovrappiù.”
            La Sua Giustizia, non la nostra che è fatta di VENDETTE e rivalse, anche con assassini
            (occhio x occhio).
            Il Regno di Dio non si costruisce con la violenza, ma seguendo Gesù Cristo sulla Via Crucis, RINNEGANDO noi stessi: la Croce è Redenzione di tutto l’uomo, anima e corpo.
            Solo per la Croce passa la vera liberazione dell’uomo.
            E’ l’inferno, il carcere eterno a cui eravamo destinati, e da cui veniamo liberati, grazie al Santo Sacrificio di Nostro Signore.
            Il paradiso del benessere materiale, tutto e solo qui, a pro di un corpo che andrà sottoterra, non ci serve.
            L’anima resta affamata, pure se divoriamo il mondo intero ! ha fame di Dio, perchè E’ FATTA PER LUI.
            Basta il pane quotidiano (cioè l’essenziale per una vita decorosa, poichè non si vive per mangiare o “godersi la vita” come insegnano gli edonisti), ma il Pane Vivo disceso dal Cielo è infinitamente più importante, Gesù Eucaristico è la VITA DEL MONDO:
            ed è Quello che ci verrà a mancare, quando
            “il Sole si oscurerà”.
            ————-
            Sergio Fiora,
            grazie del suo commento.

          • Teobaldo scrive:

            Poichè sono solito saltare le elucubrazioni di certi blogger, mi sono sfuggiti gli interessanti contributi di Sergio e di Lt.

            Ottimi …inutile dire che sottoscrivo.

          • cuba_libre scrive:

            @ Lt

            Naturalmente “Il sig. blogger che con incredibile arroganza e con giudizi temerari si scaglia contro persone che neanche conosce, (forse per sfogare sul prossimo ignoto le personali frustrazioni, colpendo alla cieca)” sono io!
            Mi spiace per lei, ma io non colpisco mai alla cieca, in quanto a frustrazioni, ognuno si tenga le proprie, guardatevi quelle di casa vostra che sono elefantiache (chissa’ forse l’astinenza forzosa conduce a questo).
            Il Vangelo utilizzato a scopo di guerra e di potere secondo la teologia della liberazione? Mi viene in mente il classico bue che dice cornuto all’asino. Ma se l’avete sempre utilizzato VOI nel corso dei secoli per perpetrare i peggiori massacri della storia a cominciare da Costantino fino al glorioso 20 settembre del 1870! Nel segno della croce (uncinata) avete sottomesso interi popoli dell’America Latina, messo al rogo le menti piu’ fulgide dl tempo a cominciare da Giordano Bruno e se Galileo non fosse stato costretto ad abiurare le leggi scientifiche che oggi sono alla base della fisica, sarebbe salito sul patibolo anche lui; avete bruciato Fra Dolcino solo perche’ predicava un a chiesa piu’ povera, avete scorticato viva Ipazia, e adesso avete la faccia come il sedere dicendo che la Teologia della Liberazione predica la guerra a fini di potere!!
            La Teologia della Liberazione è una riflessione teologica iniziata in America latina con la riunione del Consiglio Episcopale Latino americano di Medellín del 1968, che tendeva a porre in evidenza i valori di emancipazione sociale e politica presenti nel messaggio CRISTIANO. Cosa ca…volo c’entrano Marx e Lenin??????
            Sapete cosa diceva Goebbels, il ministro della propaganda nazista del Terzo Reich? Diceva che non e’ molto importante che sia vero cio’ che si dice al popolo, l’importante e’ che il popolo vi creda!!!!
            Complimenti, siete degli ottimi allievi. Ma oggi non siamo piu’ nella Germania degli anni 30. Renderete conto di tutto, questo e’ pacifico, ignobili integralisti!

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Facciamo della nostra vita un’offerta continua e una preghiera incessante a favore dei Ministri di Dio, senza i quali questo nostro mondo verserebbe in mano alle belve.
      I servitori della Parola sono indispensabili canali di cui Dio si serve per continuare a chinarsi ancora su quest’umanità malata.
      Unite nel cuore di Cristo.

      • Sal scrive:

        “I servitori della Parola sono indispensabili canali di cui Dio si serve per continuare” a dimostrare come si può essere trasgressori della stessa mentre si fa finta di proclamarla.

        Se “Dio è in cielo, in terra e inogni luogo” perchè mai si dovrebbe pregarlo in chiesa ?

        Se “la donna sarà tenuta in salvo per mezzo del parto” (1Tim 2.15) essendo Maria vergine non potrà essere salvata ?

        Se :“vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dèi e molti signori, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.” ( 1Cor 8.5-6 CEI) – Il Dio non è il Signore e il Signore non è Dio, come fanno ad essere una trinità ? e quali sono gli altri dei ? e gli altri signori in cielo ?

    • Sal scrive:

      @ Nella
      Nel 1546 a Meaux(Francia) 14 uomini furono dichiarati colpevoli di eresia e condannati al rogo perché si erano radunati n una casa e cantato i salmi dichiarando che non avrebbero mai accettato “le idolatrie papistiche” (V. Il Libro dei Martiri di Jean Crispin) Furono legati a pali e arsi vivi.

      Altri tempi si dirà, ma per come vano le cose oggi, con certi preti, anche nel caso di Don Nestor, nulla vieta di pensare che qualche genitore seccato per le attenzioni ricevute dal proprio figlio abbia voluto darci un taglio.
      Senza dimenticare le scorciatoie a cui alcuni ricorrono in assenza di sufficienti donazioni per la parrocchia. Non bisogna mai correre troppo quando si parla di martirio.
      Se il papa non si fida nemmeno dei suoi collaboratori in Vaticano, come si fa ad attribuire il martirio ad un prete scomparso in un territorio dove la droga gira come la farina ? così, senza alcuna prova che giustifichi quella conclusione ? Magari ci sarà stato qualche marito geloso o qualche creditore non pagato.
      H**p://www.eluniversal.com.co/monteria-y-sincelejo/sucesos/habrian-encontrado-cadaver-de-sacerdote-desaparecido-en-cordoba-124267

      “Sin embargo,advierte que no se sabe aún si puede ser el del sacerdote desaparecido.”
      h**p://www.eltiempo.com/colombia/caribe/ARTICULO-WEB-NEW_NOTA_INTERIOR-12895670.html

      Sarà mica stato Satana che invidioso per i successi della parrocchia che gli toglieva affiliati alle messe nere se l’è presa con il prete ?

  13. marco d scrive:

    @ cuba libre: che c’entra il povero Luciani? Il caso Marcinkus è avvenuto durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

    • cuba_libre scrive:

      E’ in errore Marco d.: il caso Marcinkus e’ CONTINUATO sotto Wojtyla, ed ebbe la sua punta massima con il “suicidio” di Roberto Calvi sotto il ponte dei frati neri a Londra, ma i presupposti risalgono a molto prima. Le voglio ricordare che qualche giorno prima di morire, Luciani ebbe un burrascoso confronto con Marcinkus circa il ruolo dello IOR, e gli aveva chiesto di visionare tutti i documenti, dai quali sarebbero emerse tante belle cosette! Ma, come tutti sappiamo…… non ne ebbe il tempo!

  14. peccatore scrive:

    Bravo Andrea (e Bravo papa Francesco!).

    Quel che penso, a beneficio degli eremiti, lo riscrivo:

    Lo IOR è un bel vespaio… fin dai tempi di Calvi e Marcinkus. Ha “agitato” il breve pontificato di Papa Luciani. Ha proseguito imperterrito sotto Papa Wojtyla e Papa Ratzinger. Quando il Card. Sodano stava per passare la mano, ha visto catapultato al suo interno un uomo di fiducia del Segretario di Stato uscente.
    Poi quest’ultimo ha ricevuto la promozione a nunzio. Il posto è rimasto vacante, mentre si consumavano le alterne vicende dello IAF, del Card. Nicora e di Gotti Tedeschi. E nel bel mezzo delle dimissioni di papa Benedetto, con efficienza aziendale e innegabile tempismo, ecco il tedesco Ernst von Freyberg…

    Adesso qualcuno dovrà al Papa le spiegazioni negate a Benedetto XVI…
    E credo che anche Gotti Tedeschi avrà le sue.

  15. simba scrive:

    La commissione è presieduta da un salesiano.

    Ho cercato chi fosse su google e ho trovato che fu il responsabile di una benemerita collana di patristica edita qualche tempo fa dalla SEI (casa editrice nell’orbita salesiana). Ottimi temi ed ottimi titoli. Ma neppure uno di questi è oggi in vendita o in circolazione, come preferite. La patristica ha forse fatto il suo tempo ?

  16. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Della voragine della MPS si è immediatamente dimenticato (ci rendiamo conto che il ripiano è avvenuto mediante parte gli introiti dell’IMU versati dagli italiani a fronte del possesso di beni improduttivi di reddito?) perchè non sono avversari politici ma anzi compagni, dello IOR invece se ne parla ogni giorno.

    La Chiesa Cattolica non può pensare di poter svolgere la propria missione senza un istituto qual’è lo IOR!

    • Sal scrive:

      Già, infatti. Ora vedrai che vorrano cederlo allo Stato (perchè in deficit) così potranno dire di aver aiutato lo Stato ad aggiustare la situazione finanziaria e ci toccherà ripianare anche quel deficit !

    • Teobaldo scrive:

      La Chiesa Cattolica non può pensare di poter svolgere la propria missione senza un istituto qual’è lo IOR!

      ———-

      missione che NON DEVE ESSERE SOLO per i ‘poverelli’ di cui si riempie la bocca da sera a mattina il new papa, ma il Vaticano come ho già detto ha anche da custodire le immense e preziosissime Opere d’Arte che sono appannaggio di Storia e di Memoria, senza contare l’archivio dove al suo interno vi è la Storia della Chiesa e da dove possono sparire documenti importanti a svantaggio della verità storica della Chiesa Cattolica, offesa bestemmiata dai nemici della stessa, ossia protestanti massoni etc….

      Le bellissime e preziosissime Chiese che sono sparse in tutta Italia e lo sappiamo lo stato se ne fotte altamente…. eppure…. sono Opere che ci invidiano in tutto il mondo e che da sole possono produrre posti di lavoro e così entroiti economici …

      Bergoglio è in linea con il pensiero protestante, che da secoli combatte la presunta ricchezza della Chiesa e del Vaticano…. presunta in quanto ciò che è stato costruito o commissionato, lo fu per il beneplacito dei fedeli che per amore verso Dio, versavano volentieri l’obolo….e ancor prima grazie al grandissimo imperatore Costantino che fece dono alla Chiesa delle proprietà del suo regno!!!

      I protestanti e i massoni, sono coloro che non vedono l’ora di liberarsi definitivamente dell’ eredità che ci hanno lasciato i nostri padri ed antenati.

      Non si azzardi il papa a trascurare le opere d’arte che parlano di Dio ….non si azzardi….commetterà un abuso di cui molti non potranno perdonargli, così come non si azzardi a trascurare altri più importanti problemi che ammorbano la Chiesa….. apostasia, perdita di fede, abusi liturgici, catechesi eretiche, teologi e teologhesse che meriterebbero la scomunica latae sententia…..aborto, eutanasia, lobby gay e da quì il tacito consenso ai matrimoni gay…..

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo
        “Non si azzardi il papa a trascurare le opere d’arte che parlano di Dio ….non si azzardi….commetterà un abuso di cui molti non potranno perdonargli,”

        Ha mai letto i comandamenti ?
        “Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto o che è nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a loro né essere indotto a servirle, perché io, Jehovah tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, recando la punizione per l’errore dei padri sui figli, sulla terza generazione e sulla quarta generazione, nel caso di quelli che mi odiano; ma che esercita amorevole benignità verso la millesima generazione nel caso di quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”(Eso 20.4)

        • Teobaldo scrive:

          SU SU …. sal…. prenda fiato ogni tanto…. pensi alla sua chiesuola e lasci che della Chiesa Cattolica se la vedano i VERI Cattolici….delle indebite intromissioni di voi protestanti di ogni risma, fazione e scissione ne ho piene le tasche….

          saluti…

          N.B. vedo che ha postato il passaggino di cui fecero abbondante uso gli iconoclasti…ossia un’altra delle eresie che son nate all’interno dell’ Una Santa!!!

          • mauro scrive:

            1Cor 11,7 “L’uomo non deve coprirsi il capo, perché egli è immagine e gloria di Dio”

            L’uomo è immagine di Dio e dunque non vi è alcuna necessità di farsela quando l’uomo stesso ha tale caratteristica.
            C’è lo specchio alla bisogna per vedere un’immagine di Dio.

            Gli iconoclati non erano degli sciocchi, ben sapevano che fare immagini di Dio portava all’idolatria (per quel proseguire con immagini di Maria, Gesu’, Giuseppe e Santi vari) ed ancor di piu’ non tolleravano che i predoni mussulmani li accusassero, per tal motivo di essere in realtà ancorati al paganesimo.

          • Teobaldo scrive:

            Gli iconoclati non erano degli sciocchi….scrive Mauro…

            Certo erano dei nemici pagani ed idolatri.

            L’iconocastia iniziò con Leone Isaurico imperatore bizantino( 675 741), molto avezzo a seguire le regole dei seguaci della sinagoga e dei saraceni….quindi i noti e da sempre nemici della Chiesa Cattolica.

            Costui per compiacere ai seguaci di cui sopra, impose un editto dove vietò le immagini…. ringalluzzi la folla e vennero distrutte le immagini sacre…

            pretese da Papa Gregorio II che venisse accetato il suo editto E GIUSTAMENTE, il Papa chiese a Leone di non occuparsi di cose che riguardavano la religione, poichè lui essendo imperatore doveva occuparsi delle leggi dello stato e non di quelle di Dio…. a quelle ci doveva pensare il Papa.

            Leone l’imperatore bizantino che voleva legiferare in materia di fede e di religione al posto del legittimo legiferatore, si offese e cominciò la guerra …..

            si… in effetti non erano sciocchi gli iconoclasti…ben sapevano dove volevano andare a parare…..

  17. gibici scrive:

    Eremita aveva facilmente profetizzato l’ingresso a gamba tesa dei quattro dell’apocalisse.
    Bene fa Mimma a postare discreti e brevi rimandi ai Testimoni di Geova, che pensano di non essere riconoscibili.
    Mi associo a coloro che propongono di ignorare loro e gli altri provocatori, salvo che con rimandi brevi del tipo di Mimma e salvo si vedesse una vera intenzione di discutere qualche tema. Questa possibilita’ mi sembra da escludere con i TDG perche’ contraria alla loro dottrina e resa improbabile dalla mancanza di una base culturale dalla quale partire.
    Questa tattica talora e’ gia’ usata, ma se si riesce a usarla metodicamente penso che il blog potrebbe tornare ad essere uno scambio proficuo di pareri.

  18. gibici scrive:

    Concordo con Cuba, questo papa sa fare il suo mestiere. E non perde tempo.
    Secondo me.

  19. peccatore scrive:

    beh, anche chi riempi il blog di polemiche sulla teologia della liberazione, o sul concilio e tradizione, o sulla presenza ai concerti, tanta voglia di stare a tema non la mostra…
    Anche perchè, segno dei tempi, lo IOR oggi non è più “solo” una banca (se mai lo è stato), così come il sistema finanziario attuale è impropriamente associato al ruolo delle “banche” (nel senso di quelle cose che raccolgono il risparmio per prestarlo a chi ha bisogno di liquidi…). Oggi la finanza è il vertice del potere: stampa PRIVATAMENTE soldi dal nulla che poi vengono ascritti A DEBITO PUBBLICO, generando bolle speculative, perdite di sovranità nazionale e catastrofi sociali, oltre a riciclare il denaro sporco (droga, armi, traffici umani vari…) e a corrompere tutto il corruttibile, dettando l’agenda in base all’unico dogma davvero venerato: il pagamento degli interessi sul debito che loro ti apioppano, mentre si inventano soldi che non hanno. Uno schifo mai visto che grida vendetta davanti al Signore!

    • Teobaldo scrive:

      E quindi Peccatore lei in soldoni cosa consiglierebbe?

      E mi dica, se si dovesse chiudere lo Ior….. cosa suggerirebbe lei?

  20. Andre scrive:

    Dall omelia di oggi a Santa Marta: “D’altra parte, sono quelli che credono che la vita cristiana si debba prendere tanto sul serio che finiscono per confondere solidità, fermezza, con rigidità. Sono i rigidi! Questo pensano che per essere cristiano sia necessario mettersi in lutto, sempre». Per il Papa di questi cristiani «ce ne sono tanti». Essi «non sono cristiani, si mascherano da cristiani. Non sanno cosa sia il Signore, non sanno cosa sia la roccia, non hanno la libertà dei cristiani. E, per dirlo un pò semplicemente, non hanno gioia».
     
    «I primi hanno – ha continuato Francesco – una certa “allegria” superficiale. Gli altri vivono in una continua veglia funebre, ma non sanno cosa sia la gioia cristiana. Non sanno godere la vita che Gesù ci dà, perché non sanno parlare con Gesù.
     
    Non si sentono su Gesù, con quella fermezza che dà la presenza di Gesù. E non solo non hanno gioia: non hanno libertà. Questi sono schiavi della superficialità, di questa vita diffusa, e questi sono schiavi della rigidità, non sono liberi. Nella loro vita, lo Spirito Santo non trova posto. È lo Spirito che ci dà la libertà! Il Signore oggi ci invita a costruire la nostra vita cristiana su Lui, la roccia, quello che ci dà la libertà, quello che ci invia lo Spirito, quello che ti fa andare avanti con la gioia, nel suo cammino, nelle sue proposte».

    infelici e tristi sono circa i due terzi delle persone che scrivono su questo forum, pieni di astio verso circa i noce decimi Dell umanità: preghiamo per loro!

    • peccatore scrive:

      Giusto per sorridere:
      Se sei indebitato di 5000 euro il problema e’ tuo. Se lo sei di 500000 euro il problema e’ del direttore dello sportello. Se il debito è di 500 milioni di Euro il problema è della banca. A 50 miliardi il problema e’ dello Stato e degli spreads. Un debito di 50000 miliardi significa che sono stati spesi più soldi (da chi? chi li ha mai visti) di quelli che produce il mondo intero lavorando un anno: forse c’è qualcosa che non quadra… (o i conti, o il sistema che li conta). Qui, secondo la finanza che lo gestisce, il debito è 20 volte di più e gli interessi li gestiscono quelli che dicono di avere un credito: sei … sei … sei il problema.

      Una banca e’ il posto che ti presta del denaro se tu puoi dimostrare di non averne bisogno. In tutti gli altri casi o non te lo dà, o te ne prende.
      Lo IOR dove si inserisce? Non solo Papa Francesco vorrebbe saperlo.

      (Matteo 18,23-35: e ammetto che mi vien da ridere… al pensiero di chi partecipa di un “Padre nostro” al contrario -su debiti e debitori- e lo ritiene pure “indispensabile”).

    • murmex scrive:

      Ma se il Papa non conosce l’italiano,perchè continua con queste sue prediche che rischiano di confondere i fedeli? (e che ovviamente non sono magistero,non riguardano Verità di Fede o di morale,ma che vengono prese per tali?)Possiamo pensare che “godere la vita” faccia parte del messaggio cristiano?E le beatitudini?E l’amore per la Croce,tanto difficile(mentre voler godere è tanto facile)ma necessario per seguire Gesù Cristo?E le tribolazioni di questa vita che frutteranno un peso sproporzionato di gloria?E tutta l’ascetica cristiana?Diversa cosa è la gioia cristiana che nasce dalla conformità alla volontà di Dio ,e che rende accetto (nel caso dei Santi anche desiderato)anche il dolore.Non voglio criticare il Papa,preferirei tacere se non sapessi che le sue parole(è evidente la sua scarsa attitudine a farsi capire) saranno immediatamente strumentalizzate

      • murmex scrive:

        Dimenticavop,Andre,grazie per le preghiere,ma come conosce l’intimo delle altre persone?Si può dire di un’altra persona che compie azioni cattive,o che dice cose illogiche,o che non conosce la dottrina cattolica, o che è maleducata,che veste male,ma il suo intimo chi lo conosce?Bisognerebbe smetterla di fare giudizi ad personam,c’erano già Mimma,Cherubino ecc.,ora ci si mette pure lei?

        • emmegi scrive:

          ma certo murmex, è pazzesco….qui nientemeno siamo giunti al
          “carpe diem” con aerea leggerezza insinuato da un papa (pardon, vescovo di Roma), a milioni di ascoltatori disposti con opportuna “leggerezza di spirito” (pronti cioè a sorridere, via tutti i pensieri SERI e tristi ….la vita è bella, CHEESE!) richiamerà bene quei versi:
          “chi vuol esser lieto sia,
          del doman non v’è certezza” …sappiate godervi la vita!
          allegria, non pensate al domani, no problem !
          (tantomeno all’aldilà, conversione, strada di santità etc.)

          vorrebbe rifarsi alla “perfetta letizia” di S. Francesco ?
          e chi può capirlo ? lì è tutt’altro pianeta, queste che sentiamo ogni giorno sono allusioni vaghe a non si sa quale mentalità (vivere alla giornata ? seguire la corrente? andare contro vento o secondo vento? boh…)
          chi ci farà da traduttore e interprete ?
          il trionfo dell’indeterminato e inconsistente….toccate e fughe, di tutto un po’, ma niente che abbia spessore o che entri tagliente NELL’ANIMA, come dice S. Paolo circa la Parola di Dio:

          “La parola di Dio, infatti, è vivente ed efficace,
          piú affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore

          dov’è questa tagliente SPADA della Parola di Dio ?

          ma se questo è Magistero, io sono…Beethoven!

          • Teobaldo scrive:

            “D’altra parte, sono quelli che credono che la vita cristiana si debba prendere tanto sul serio che finiscono per confondere solidità, fermezza, con rigidità. etc….etc…etc…..

            ———-

            se non fosse vero, stenterei a credere che queste parole siano state dette da un papa….

            Chissà cosa ne pensano i numerosi Martiri che sono stati massacrati proprio li sotto ai suoi piedi…. chissà…. cosa penseranno e i numerosi Santi ….. chissà …cosa penseranno, proprio costoro che hanno PRESO VERAMENTE SUL SERIO LA VITA CRISTIANA…..

            davvero orribili e offensive le sue parole!!!

          • Mimma scrive:

            I Santi e i martiri sapevano sposare il Vangelo nella gioia di un incontro reale con Cristo e di un’altrettanto incontro di amore e generosità verso il fratello “chiunque egli fosse” senza distinzioni di casta, di razza o di provenienza.
            La gioia vera quella che Cristo dona , rende il cristiano aperto all’incontro con l’altro … non lo rende schiavo di schemi o ideologie paralizzanti il cuore e i sentimenti .
            Lei non sa gioire monsignore perchè non ha conosciuto l’Amore vero.

          • Teobaldo scrive:

            dov’è questa tagliente SPADA della Parola di Dio?

            Ottima domanda caro Emmegi ottima domanda ..

            Murmex, quanto alla gioia cristiana…. lei ha perfettamente ragione …infatti si tratta della VERA gioia cristiana, non di una falsa come invece ha professato il papa e dico il papa in quel di S. Marta…..

            Sembra che questo papa, NON conosca le elementari nozioni della vera gioia cristiana che è spirituale e non umana, come invece l’ha chiaramente descritta lui…….. se la gioia per lui è quella umana, significa che la strada della Chiesa ha imboccato qualche viottolo accidentato….. il pensiero dei furbi, che per arrivare primi al traguardo, imboccano la scorciatoia … ma il viottolo non è la strada sicura….. vi sono molte buche e sassolini…..

      • simba scrive:

        godere la vita e la gioia cristiana non sono esattamente la stessa cosa… godere la vita può essere dissipazione, mentre la gioia è un fatto personale, intimo, che nessuno ti può togliere.

        Il Bergoglio questo lo ha ben presente. La chiesa non è solo una Via Crucis, ma è anche la gioia della resurrezione.

  21. mauro scrive:

    Caro Teobaldo,

    non ha risposto all’evidenza di 1 Cor 11,7 dove l’uomo stesso è immagine di Dio e pertanto non vi alcun bisogno di costruire, dipingere etc. immagini di Dio (ma anche di Maria etc. che portano all’idolatria di stampo pagano).

    La storia dell’iconoclastia che lei ha proposto in sintesi, e le risultanza a cui pervenne la Chiesa, contrasta in toto non solo con Esodo ma anche con la prima lettera ai Corinzi dove l’apostolo Paolo parla di “uomo immagine di Dio” ovvero un essere umano che è molto piu’ importante, essendo una Sua creatura, di una tela od un affresco dove lo si raffigura.

    Forse non le è chiaro che il cristianesimo svuota i simboli dal loro contenuto pagano ed ad essi attribuisce un valore diverso. I simboli sono le statue e gli affreschi etc. dove venivano raffigurati gli dei pagani ed ad essi dà un valore nullo in quanto vi è un solo Dio e proprio per il motivo di questo annullamento non può che vietare, parimenti, che lo si rappresenti.

    Il cristianesimo non può permettere, intendendo ottenere la supremazia sul paganesimo, che un simbolo materiale rimanga scolpito nella mente del popolo ed ad esso possa sempre fare riferimento. Ha necessità di spostare la propria rappresentazione da un piano materiale, e pagano, ad uno puramente spirituale, piu’ elevato, e poiché lo spirito non è formato di materia non lo si può rappresentare in alcuna forma materiale (icona, affresco, quadro etc.).

    • Mimma scrive:

      Allora metta sotto accusa Dio stesso che per primo diede l’ordine di scolpire immagini, come si evince dalla Scrittura.

      Esodo 25,1Il Signore disse a Mosè: 2“Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un’offerta. La raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore. 3Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e rame, 4tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, 5pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia, 6olio per il candelabro, balsami per unguenti e per l’incenso aromatico, 7pietre di ònice e pietre da incastonare nell’efod e nel pettorale. 8Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro. 9Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrerò, secondo il modello della Dimora e il modello di tutti i suoi arredi.
      La tenda e il suo arredamento. L’arca
      10Faranno dunque un’arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. 11La rivestirai d’oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d’oro. 12Fonderai per essa quattro anelli d’oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull’altro. 13Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d’oro. 14Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell’arca per trasportare l’arca con esse. 15Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell’arca: non verranno tolte di lì. 16Nell’arca collocherai la Testimonianza che io ti darò.
      17Farai il coperchio, o propiziatorio, d’oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. 18Farai due cherubini d’oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio. 19Fà un cherubino ad una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità. 20I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio. 21Porrai il coperchio sulla parte superiore dell’arca e collocherai nell’arca la Testimonianza che io ti darò.
      22Io ti darò convegno appunto in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, ti darò i miei ordini riguardo agli Israeliti.

      1Re 6,14Terminata la costruzione del tempio, 15Salomone rivestì all’interno le pareti del tempio con tavole di cedro dal pavimento al soffitto; rivestì anche con legno di cedro la parte interna del soffitto e con tavole di cipresso il pavimento. 16Separò uno spazio di venti cubiti, a partire dal fondo del tempio, con un assito di tavole di cedro che dal pavimento giungeva al soffitto, e la cella che ne risultò all’interno divenne il santuario, il Santo dei santi. 17La navata di fronte ad esso era di quaranta cubiti. 18Il cedro all’interno del tempio era scolpito a rosoni e a boccioli di fiori; tutto era di cedro e non si vedeva una pietra. 19Per l’arca dell’alleanza del Signore fu apprestata una cella nella parte più segreta del tempio. 20La cella interna era lunga venti cubiti e alta venti. La rivestì d’oro purissimo e vi eresse un altare di cedro. 21Salomone rivestì l’interno del tempio con oro purissimo e fece passare, davanti alla cella, un velo che scorreva mediante catenelle d’oro e lo ricoprì d’oro. 22E d’oro fu rivestito tutto l’interno del tempio, e rivestì d’oro anche tutto l’altare che era nella cella.
      I cherubini
      23Nella cella fece due cherubini di legno di ulivo, alti dieci cubiti. 24L’ala di un cherubino era di cinque cubiti e di cinque cubiti era anche l’altra ala del cherubino; c’erano dieci cubiti da una estremità all’altra delle ali. 25Di dieci cubiti era l’altro cherubino; i due cherubini erano identici nella misura e nella forma. 26L’altezza di un cherubino era di dieci cubiti, così anche quella dell’altro. 27Pose i cherubini nella parte più riposta del tempio, nel santuario. I cherubini avevano le ali spiegate; l’ala di uno toccava la parete e l’ala dell’altro toccava l’altra parete; le loro ali si toccavano in mezzo al tempio, ala contro ala. 28Erano anch’essi rivestiti d’oro.

      • mauro scrive:

        I cherubini sono forse dei o Dio stesso tando da essere adorati?
        Forse lei pensava che fosse jovanotti, idolo della canzone?

    • Teobaldo scrive:

      Mauro caro…. lasci perdere i soloni storici a cui si alimenta….le fanno fare gran brutte figure….

  22. peccatore scrive:

    E’ così difficile partecipare scrivendo dello IOR?
    Anche per rispetto di chi ci ospita…

    • mauro scrive:

      Ho scritto varie volte sullo IOR, sulla legge antiriciclaggio che non viene osservata in Vaticana, benchè accettata per evitare di entrare nella Black List e non poter piu’ operare sui mercati finanziari. Se un Papa fa una commissione è come dire che non si vuole risolvere il problema perchè ognuno di quei partecipanti cercherà in ogni modo di favorire, secondo il proprio intendimento, non il Papa ma chi in realtà ha sempre manovrato nascostamente per non ottemperare in toto a quella Legge.
      E’ contento?

      • peccatore scrive:

        Per quelli come te qualsiasi cosa faccia il Papa non andrà mai bene, perciò non suscita tanto interesse il parere. Questa storia della black list fa sorridere (un cristiano è sempre “cioioso”, come amava insegnarci Benedetto XVI) perchè un sistema che è intrinsecamente fuorilegge e ladro cercherebbe di dire chi è pulito… Quindi non sta lì il punto. Il punto interessante è sul ruolo dello IOR, sugli uomini che l’hanno diretto, sulle vicende abbastanza misteriose che portano ai giorni nostri e sui traffici non solo di soldi, ma di potere e ricattucci, che ci sono girati intorno. Il punto è come usare bene i soldi senza fare dei soldi un riferimento più decisivo del vangelo. E come rispondere al Papa (e alla Chiesa) più che a comitati d’affari loschissimi e spregiudicati, comprese certe “istituzioni” ammantate di una legalità che esiste solo per chi crede a Cappuccetto Rosso e a Babbo Natale.

  23. Sal scrive:

    @ Teobaldo
    “SU SU …. sal…. prenda fiato ogni tanto…. pensi alla sua chiesuola e lasci che della Chiesa Cattolica se la vedano i VERI Cattolici….delle indebite intromissioni di voi protestanti di ogni risma, fazione e scissione ne ho piene le tasche….”

    Distinto Teobaldo, come dissi, torno a dire. La mia chiesuola è la mia Ragione e di quella mi occupo spesso. E devo dirle che trovo alquanto irragionevole, propagandare a piene mani la Bibbia testo sacro a fondamento, e poi rinnegare ciò che in essa è scritto. Ma sembra che sia così anche nel suo caso.
    Allora mi permetta un analogia di Platone per dimostrare che la Ragione non ha bandiera né colore:
    “Se temere la morte altro non è che credere di essere sapiente, senza esserlo, ovvero credere di sapere ciò che non si sa, perché della morte in realtà nessuno po’ sapere con sicurezza, neanche se sia il supremo bene toccato dall’uomo, e tuttavia vien temuta nella certezza che sia il supremo male, non è la più irriprovevole forma di ignoranza, presumere di sapere ciò che non si sa ?…”

    Se lei e tanti altri cattolici come lei andate predicando il mistero più inconoscibile che ci sia, impossibile da comprendere, (come dice il catechismo) come fate a parlarne con tanta sicurezza se non siete in grado nemmeno di comprenderlo ?
    In fondo la vita è grama, le difficoltà sono molte, la malvagità imperversa, le malattie falcidiano innocenti, e lei vorrebbe farmi credere che Dio è buono ? Come fa a dirlo se non lo ha mai visto, e non lo può conoscere ?

    Ecco, io mi occupo così della mia chiesuola, ma lei/voi, non rispondete mai alle domande scomode. Perché non vi occupate della vostra chiesuola perché continuate a discutere di ciò che non conoscete ? Solo i tromboni ripetono il fiato di altri, e i pappagalli i suoni che non comprendono. Funziona così in natura, ma quelli sono animali. Sono scusati.

    “…Come certi cavalli di razza, a volte anche un po’ pigri da aver bisogno di essere stuzzicati dai tafani, forse anch’io sono qui con la funzione di dare la sveglia e rimbrottare intrufolandomi ovunque, incessantemente per tutto il giorno” (Platone – Apologia di Socrate 29b-31-d)

    p.s
    Provi con Isaia: “C’è uno la cui occupazione è di tagliare cedri; ed egli prende una certa specie d’albero, sì, un albero massiccio, e lo lascia divenire forte per sé fra gli alberi della foresta. Piantò il lauro, e lo stesso rovescio di pioggia continua a farlo crescere. Ed è divenuto [qualcosa] perché l’uomo faccia ardere il fuoco. Ne prende dunque una parte per riscaldarsi. Infatti accende il fuoco ed effettivamente cuoce il pane. Lavora anche a un dio davanti a cui possa inchinarsi. Ne ha fatto un’immagine scolpita, e le si prostra davanti. Ne brucia in effetti una metà nel fuoco. Su metà d’esso arrostisce bene la carne che mangia, e si sazia. Inoltre si riscalda e dice: “Aha! Mi sono riscaldato. Ho visto la luce del fuoco”. Ma di ciò che rimane fa realmente un dio stesso, la sua immagine scolpita. Si prostra davanti a essa e si inchina e la prega e dice: “Liberami, poiché tu sei il mio dio”.
    Non hanno conosciuto, né capiscono, perché sono stati impiastricciati i loro occhi affinché non vedano, il loro cuore affinché non abbiano perspicacia. E nessuno si sovviene in cuor suo o ha conoscenza o intendimento, dicendo: “Ne ho bruciato una metà nel fuoco, e sui suoi carboni ho anche cotto il pane; arrostisco la carne e mangio. Ma del resto ne farò una semplice cosa detestabile? Mi prostrerò davanti al legno secco di un albero?” Egli si pasce di cenere. Il suo proprio cuore sedotto l’ha sviato. E non libera la sua anima, né dice: “Non c’è una falsità nella mia destra?”
    ( Isa 44.14-20)
    Rifletta con serenità. Dio non ha bisogno dell’uomo. Ma se l’uomo impara e diviene saggio è una gloria per il Suo Fattore. Il Grande Archietetto. Non crede ?
    Lei sarà un bravo architetto solo la sua intelligenza funziona. Se non lo fa sarebbe un disonore. Non lepare che Dio preferisca essere onorato ? Ma non può solo con le chiacchiere.

  24. Sal scrive:

    @ Teobaldo
    ” il Papa chiese a Leone di non occuparsi di cose che riguardavano la religione, poichè lui essendo imperatore doveva occuparsi delle leggi dello stato e non di quelle di Dio…. a quelle ci doveva pensare il Papa.”

    Che meraviglia sig. Tebaldo forse è per questo che Bagnasco e soci sono sempre lì a pontificare sul tipo di governo che questa laica repubblica dovrebbe avere e cosa dovrebbero fare o non fare i politici cattolici. Ecco la divisione dei poteri. Ci deve pensare il papa. Non avevo capito. La ringrazio.

  25. Marino scrive:

    Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma… Se il card. Farina è abile quanto il card. Bertone stiamo freschi.

  26. gianrico scrive:

    Tutto si può fare, si può anche chiudere lo IOR,solo che alla fine si deve essere capaci di moltiplicare i pani e i pesci.

    • Sal scrive:

      @ gianrico
      Ma no sig. Gianrico, lo stato continuerà a versare l’8×1000. I miliardi già investiti continueranno a produrre interessi. Magari un po’ di digiuno farà bene alla linea di qualche monsignore troppo incicciottato. In fondo ci sono tante altre banche in cui versare i lauti compensi dei monsignori e cardinali. Perché proprio allo Ior ?
      Non pagano neanche le tasse dato che sono cittadini di uno stato estero…. O no ? Ma le pagano le tasse sul reddito i monsignori ? La fanno la dichiarazione dei redditi ? Bella domanda. Non so la risposta.
      Chi mi aiuta ?

  27. Mimma scrive:

    @Sal
    La aiuto io. Si legga invece “la mitica onestà” dei testimoni di geova. Che bella “coerenza” si trova tra di voi. Si informi.

    http://www.testimonigeova.com/LaMiticaOnestaDeiTdg.pdf

  28. Mimma scrive:

    La Società Torre di Guardia e il denaro. Un’altra preziosa informazione.

    http://www.infotdgeova.it/commercio.php

  29. Mimma scrive:

    E quanto a pagare tasse voi tdg non siete certo un esempio folgorante.

    Per non pagare l’imu …metto Geova nel mio stato di famiglia

    http://www.intopic.it/forum/varie/testimoni-di-geova/125455/

    • Sal scrive:

      Beh, hanno copiato dalla chiesa. Gli edifici di culto sono esentati ! Quial’è il problema ? Quelli fanno le loro riuninio in case private. Non hanno templi per fare sacrifici umani !

  30. Teobaldo scrive:

    E intanto Bergoglio il new papa, tra i cinque commissari istituiti per il controllo e trasparenza IOR …vi è una donna…… con ciò il new papa, ha dato inizio a cariche rosa all’interno del vaticano….

    quinto componente: Mary Ann Glendon, diplomatica e accademica di Harvard, segna una nuova “prima volta” per una donna in Vaticano, dopo aver guidato una delegazione della Santa Sede all’Onu e dopo essere stata la seconda ambasciatrice statunitense Oltretevere.

    bravo bravissimo….. a quando le vescovesse in pectore?

    non avrei mai pensato di scrivere queste cose, ma il new papa costringerà altri a fare altrettanto…. sta procurando parecchia confusione e questo destabilizza il gregge…..che lui dovrebbe guidare per ESPLICITO COMANDO DI DIO il VERO Padrone della Messe!!!

    • gibici scrive:

      @Gianrico,
      e’ vero, si tratta di vedere quanti soldi ci sono in cassa e probabilmente si vedra’ che non sono tanti. Poi si dovra’ decidere le priorita’ degli impieghi e infine forse ci si accorgera’ che i fedeli se vogliono fare qualcosa devono mettere mano al portafoglio, oltre che sul cuore. Finora non erano molto abituati a farlo.

    • Sal scrive:

      @ Teobaldo
      “con ciò il new papa, ha dato inizio a cariche rosa all’interno del vaticano….”

      Non le pare un po’ in contrasto con il vangelo ?
      “le donne stiano in silenzio nelle congregazioni, poiché non è loro permesso di parlare, ma siano sottomesse,” ( 1Cor 14.34)
      “Similmente le donne…siano per amare i loro mariti, per amare i loro figli, per essere di mente sana, caste, casalinghe, buone, sottomesse ai loro propri mariti, affinché non si parli ingiuriosamente della parola di Dio.” (tito 2.3-5)

  31. peccatore scrive:

    Teobaldo,
    mi sembri un po’ sviato: per caso la Madonna per te era di troppo sotto la croce?
    Il Papa ha scelto persone per “far luce”. Tu forse cerchi solo scuse per spegnerla.
    Poi bela quello che vuoi… nel gregge ci stai.

    • Teobaldo scrive:

      Peccatore

      a proposito di sviato…cosa c’entra la Madonna sotto la Croce con la nomina rosa all’interno e nel cuore del Vaticano?

      Il papa ha scelto persone per far luce? e perchè mai con tutte le brave persone doveva scegliere una donna, si da inaugurare quote rosa all’interno del vaticano?

      A quando le vescovesse in pectore, chiedo ancora una volta?

      Lei Peccatore mi sembra una persona intelligente, ma vede la vita indossando occhiali rosa… nel senso che, mi sembra non scorgere i pericoli di una scelta alquanto inopportuna…. ripeto, non vi erano persone adatte a far luce, che non fosse una donna? ma stiamo scherzando?

      e poi a proposito di sviato …immagino che le parole offensive del papa circa quelli che credono che la vita cristiana si debba prendere tanto sul serio che finiscono per confondere solidità, fermezza, con rigidità. etc….etc…etc…..

      le trovi adeguate in bocca al pastore vicario di Cristo…..immagino…….

      con ciò ….. di svioni sembra che ve ne siano parecchi in giro, di più ora per essere ‘ veri’ cristiani, basta avere la gioia…..l’parola di Bergoglio!!!

    • Lt scrive:

      non capisco: che nesso bisogna vedere tra la Madonna, nella sua partecipazione mistica alla Crocifissione, e in quel momento nominata da Nostro Signore Madre della Chiesa, a cui viene affidato Giovanni, ( mistero sacro e trascendente, incomparabile nella sua grandezza a qualunque altro evento della storia umana)

      con questa new di cronaca amministrativa= inserimento di una donna in una commissione d’inchiesta ?

      • peccatore scrive:

        Forse gli “sviati” pensano che partecipare a una commissione di inchiesta equivalga al sacramento dell’ordine… Comunque mi fa piacere che almeno si sta sul tema. Quando avremo finito di preoccuparci delle quote rosa forse ci preoccuperemo di stare a tema… nel senso del contenuto e non della forma.

        • Teobaldo scrive:

          Lei parrebbe meno sviato se prima di lanciare rampogne centrasse la mira …..quanto a stare in tema 3d, dovrebbe rivolgerle prima a certe sgradevoli presenze….oppure lei fa parte dello stesso gruppetto?

          Quanto alle quote rosa in vaticano, tanto da paragonarle alla Madonna sotto la Croce, se lei le trova normali si accomodi pure…. ..c’è chi vede di più chi invece vede meno…questione di diottrie ….

        • murmex scrive:

          i motivi di inquietudine ci sono per chi cerca di interpretare la realtà con un minimo di lungimiranza(ma non l’aveva detto ìi conc.di cogliere i segni dei tempi?).Certo che la nomina di per se stessa non ha niente che rimandi al la sacramentalità,ma sappiamo bene che tante innovazioni funeste sono state portate avanti sul piano della prassi,oltrepassando anche il conc. stesso,(come avevano preventivato gli stessi novatori per loro ammissione)appellandosi allo spirito del conc. e fidando sull’assuefazione dei fedeli,che pian piano giungono a considerare normale ciò che avrebbero rifiutato in partenza.Questa constatazione di psicologia sociale mi sembra incontrovertibile.Un esempio?Quello dei ministri straordinari dell’Eucarestia,appunto previsti come straordinari per necessità eccezionali,tipo pellegrinaggi,feste patronali con vastissimo concorso di popolo ecc.ora del tutto ordinari ,anche quando non ce ne sarebbe nessuna necessità,forse per soddisfare il protagonismo di qualche signora tanto utle e attiva

  32. Mimma scrive:

    Il Papa: fondate con gioia la vita su Gesù Roccia, no ai “cristiani senza Cristo”

    Ci sono persone che “si mascherano da cristiani” e peccano o di eccessiva superficialità o di troppa rigidità, dimenticando che un vero cristiano è un uomo della gioia che poggia la fede sulla roccia di Cristo. È stato questo il pensiero di fondo di Papa Francesco alla Messa di stamattina in Casa S. Marta. Con il Pontefice ha concelebrato il cardinale arcivescovo di Aparecida, Raimundo Damasceno Assis, assieme ad altri vescovi. Alla Messa era presente personale della Direzione di Sanità e Igiene del Vaticano, accompagnato dal dott. Patrizio Polisca. Il servizio di Alessandro De Carolis:

    Rigidi e tristi. O allegri ma senza avere idea della gioia cristiana. Sono due “case”, in certo modo opposte, in cui abitano due categorie di credenti e che in entrambi casi hanno un difetto grave: si fondano su un cristianesimo fatto di parole e non si basano sulla “roccia” della Parola di Cristo. Papa Francesco individua questo duplice gruppo commentando il Vangelo di Matteo del giorno, il celeberrimo brano delle case sulla sabbia e sulla roccia.

    “Nella storia della Chiesa ci sono state due classi di cristiani: i cristiani di parole – quelli “Signore, Signore, Signore” – e i cristiani di azione, in verità. Sempre c’è stata la tentazione di vivere il nostro cristianesimo fuori della roccia che è Cristo. L’unico che ci dà la libertà per dire ‘Padre’ a Dio è Cristo o la roccia. E’ l’unico che ci sostiene nei momenti difficili, no? Come dice Gesù: cade la pioggia, straripano i fiumi, soffiano i venti, ma quando è la roccia è sicurezza, quando sono le parole, le parole volano, non servono. Ma è la tentazione di questi cristiani di parole, di un cristianesimo senza Gesù, un cristianesimo senza Cristo. E questo è accaduto e accade oggi nella Chiesa: essere cristiani senza Cristo”.

    Papa Francesco analizza più da vicino questi “cristiani di parole”, rivelando le loro specifiche caratteristiche. C’è un primo tipo – definito “gnostico – “che invece di amare la roccia, ama le parole belle” e dunque vive galleggiando sulla superficie della vita cristiana. E poi c’è l’altro, che Papa Francesco chiama “pelagiano”, il quale ha uno stile di vita serioso e inamidato. Cristiani, ironizza il Papa, che “guardano il pavimento”:

    “E questa tentazione oggi c’è. Cristiani superficiali che credono, sì Dio, Cristo, ma troppo ‘diffuso’: non è Gesù Cristo quello che ti dà fondamento. Sono gli gnostici moderni. La tentazione dello gnosticismo. Un cristianesimo ‘liquido’. D’altra parte, sono quelli che credono che la vita cristiana si debba prendere tanto sul serio che finiscono per confondere solidità, fermezza, con rigidità. Sono i rigidi! Questo pensano che per essere cristiano sia necessario mettersi in lutto, sempre”.

    Il fatto, prosegue Papa Francesco, è che di questi cristiani “ce ne sono tanti”. Ma, obietta, “non sono cristiani, si mascherano da cristiani”. “Non sanno – insiste – cosa sia il Signore, non sanno cosa sia la roccia, non hanno la libertà dei cristiani. E, per dirlo un po’ semplicemente, non hanno gioia”:

    “I primi hanno una certa ‘allegria’ superficiale. Gli altri vivono in una continua veglia funebre, ma non sanno cosa sia la gioia cristiana. Non sanno godere la vita che Gesù ci dà, perché non sanno parlare con Gesù. Non si sentono su Gesù, con quella fermezza che dà la presenza di Gesù. E non solo non hanno gioia: non hanno libertà. Questi sono schiavi della superficialità, di questa vita diffusa, e questi sono schiavi della rigidità, non sono liberi. Nella loro vita, lo Spirito Santo non trova posto. E’ lo Spirito che ci dà la libertà! Il Signore oggi ci invita a costruire la nostra vita cristiana su Lui, la roccia, quello che ci dà la libertà, quello che ci invia lo Spirito, quello che ti fa andare avanti con la gioia, nel suo cammino, nelle sue proposte”.

  33. peccatore scrive:

    certo che mimma fa fare brutta figura alle “quote rosa” (anche se non sono del tutto sicuro che mimma appartenga al gentil sesso: i troll sono come gli angeli, ma senza essere puri spiriti e nemmeno troppo spiritosi).

    • Mimma scrive:

      @Peccatore
      Stia pur certo della mia femminilità come è certo che il sole brilla di luce propria.

    • Teobaldo scrive:

      Peccatore mi complimento,ora ha centrato la mira :-) ))

      la saluto

    • Mimma scrive:

      Sono costretta a dirvi che siete ciechi entrambi!

    • emmegi scrive:

      peccatore, provi a spiegare lei alla sua amica qui sopra che si sta parlando dello IOR : pare che non l’abbia ancora capito
      ( a Roma le direbbero “ce fai o ce sei?”)

      • Mimma scrive:

        Ho unicamente risposto a post indirizzatimi.
        Lei invece che argomentazioni sta producendo oltre che a giudicare i commenti altrui?

        • gibici scrive:

          Mimma buonasera, non riesco a postare i miei commenti, ma i veri troll si’. Non ti curar di loro.

        • Mimma scrive:

          @gibici
          Grazie gibici, dopo la fatica di questo giorno e dopo aver raccolto tra un impegno e l’altro tanta acredine ed asprezza da chi dice di “difendere” la causa del Vangelo, è bene per noi riporre questo fiume di tribolazioni nel Cuore di Gesù dove ogni lotta viene pacificata ed ogni stanchezza trova ristoro.
          Il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
          Santa notte.

          • gibici scrive:

            Santa notte e grazie

          • gibici scrive:

            L’intervento sullo Ior e’ necessario, ma spero che sara’ solo il primo piccolo passo nella riforma dell’intero sistema di gestione dei beni della Chiesa, in un momento nel quale in occidente case di ordini religiosi, di parrocchie e diocesi sono svendute perche’ inutilizzate. Ma non sono previsti criteri ne’ economici, ne’ ecclesiali da seguire.
            Anche in questo e’ possibile che papa Francesco riesca a dare il via,

            Piu’ in generale cio’ che manca, nonostante la presenza di consigli economici e pastorali, e’ una vera partecipazione delle chiese locali alla programmazione anche economica della loro attivita’.

          • Simone 2 scrive:

            @Gibici.
            E’ sufficiente abbiate un pò di pazienza e ne vedrete delle belle.
            Del resto è sufficiente leggere l’intervista dell’arcivescovo Pell, uno degli otto consiglieri del Papa, per rendersi conto di che aria tiri tra quelle mura.
            Buona parte del futuro che attende la Chiesa è racchiuso in questa apparente innocua frese: “Il Papa non vuole che il Vaticano appaia come una corte rinascimentale”.

  34. gibici scrive:

    Non so se c’entra con lo Ior, ma almeno c’entra con i soldi dei cristiani.
    Ho letto sopra la discussione sulla Teologia della Liberazione. Senza vergogna si discetta finemente se fosse colorata di rosa o di rosso e dei sublimi meriti della poverta’, che non e’ la miseria! La Chiesa e’ stata scandalosa con queste elucubrazioni che sono durate piu’ di trent’anni durante i quali ha auspicato un impegno dei cristiani, che non ha mai promosso, perche’ si occupa delle cose di lassu’ invece che del vangelo.
    Tra trecento anni qualcuno chiedera’ scusa a suo nome?

    • macv scrive:

      E quella storia di Gesù che disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero e di non mettersi a combattere coi soldati perché “chi di spada ferisce…”
      Mi risulta che molti preti “guerriglieri” dell’america del sud portassero pistole e mitragliatori.. allora come la mettiamo?
      stiaamo con Gesù o con Che Guevara? Cuba-libre credo che non avrebbe dubbi nello scegliere il Che , io invece non ho dubbi nello scegliere il Cristo .

      • gibici scrive:

        @Macv
        Quello che sconcerta e’ proprio il ritornello sull’azione violenta non certo tipica della Telogia della Liberazione, per giustificare di fatto l’azione violenta e terribile vigente allora come oggi in America Latina e in molte altre parti del mondo. Persino Ratzinger aveva parlato del fatto che la TdL avesse ragione nel puntare il dito su gravi problemi. Purtroppo anche in questo non fece nulla, con gran soddisfazione di molti.
        Proprio il Vangelo vi condanna non perche’ evitate l’azione violenta, ma perche’ passate vicino al viandante ferito volgendovi dall’altra parte. Lei non preferisce Cristo, ma i farisei.

  35. mauro scrive:

    Caro peccatore,

    a proposito della risposta che ha indirizzato alla mia attenzione, sull’iniziativa del Papa, esiste una soluzione semplicissima che consiste nel chiudere lo IOR ed affidarsi ad un pool di banche che gestiscano la tesoreria della Città del Vaticano. Così facendo il Papa non dovrebbe prendere iniziative di controllo, Aif vaticana non esisterebbe piu’ e smetterebbe di fare brutte figure di fronte al mondo economico e finanziario e si eviterebbe la Black List, non senza dimenticare il risparmio economico che si otterrebbe eliminando funzionari e responsabili civili che gestiscano la Legge antiriciclaggio e le implicazioni che ne deriverebbero.

    Fino ad ora Babbo Natale e Cappuccetto Rosso, ovvero personaggi da favola, sembrano vivere in Vaticano perchè non riescono a realizzare l’adempimento di una Legge da oltre due anni. Ocorrerebbe che uno scrittore scrivesse per loro quel benedetto finale.

  36. mauro scrive:

    Caro Teobaldo,

    lei continua a non rispondere a ciò che le ho posto alla sua attenzione sull’”uomo immagine di Dio” ed il divieto di farsi immagini di Dio e mi sembra evidente che lei appartenga ad un’altra Confessione, forse è buddhista, Induista o che altro?

    • Teobaldo scrive:

      lei continua a non rispondere a ciò che le ho posto alla sua attenzione sull’”uomo immagine di Dio” ed il divieto di farsi immagini di Dio e mi sembra evidente che lei appartenga ad un’altra Confessione, forse è buddhista, Induista o che altro?….scrive Mauro…

      ——————————

      E’ evidente che lei ha seri problemi …. oltre che disonestà intellettuale ….

      si da il caso che il Cor.1, 7, mio caro non significa affatto quel che vuol far credere lei… infatti sono i soloni storici protestanti a cui lei alimenta il suo ‘sapere’ che l’hanno educata allo storpiamento dei contesti….

      S.Paolo mio caro, stava rivolgendo la sua catechesi, in virtù dei COSTUMI DA TENERE, OSSIA DELL’ABBIGLIAMENTO DELLE DONNE NELLE ADUNANZE….

      Il coprirsi il capo con il velo, a DIFFERENZA DEI SACERDOTI della sinagoga…… ha presente?

      con ciò SOLO AGLI UOMINI di Religione Cattolica ERA PROIBITO perchè il velo era per le SOLE DONNE!!! …. infatti Dio è maschio se non erro….ed ecco il termine AD IMMAGINE E GLORIA DI DIO…..oppure forse Dio era donna? …..ohibò….. oppure transgender? ohibò….. massì dai sorvoliamo facciamo un bel minestrone storico….. come son soliti i SOLONI STORICO /BIBLICI PROTESTANTI…

      con ciò torno a ricordarle un passaggino storico sull’ eresia degli iconoclasti….

      L’iconocastia iniziò con Leone Isaurico imperatore bizantino( 675 741), molto avezzo a seguire le regole dei seguaci della sinagoga e dei saraceni….quindi i noti e da sempre nemici della Chiesa Cattolica.

      Costui per compiacere ai seguaci di cui sopra, impose un editto dove vietò le immagini…. ringalluzzi la folla e vennero distrutte le immagini sacre…

      pretese da Papa Gregorio II che venisse accetato il suo editto E GIUSTAMENTE, il Papa chiese a Leone di non occuparsi di cose che riguardavano la religione, poichè lui essendo imperatore doveva occuparsi delle leggi dello stato e non di quelle di Dio…. a quelle ci doveva pensare il Papa.

      Leone l’imperatore bizantino che voleva legiferare in materia di fede e di religione al posto del legittimo legiferatore, si offese e cominciò la guerra …..

      si… in effetti non erano sciocchi gli iconoclasti…ben sapevano dove volevano andare a parare……… perbacco, volevano evitare il velo in testa…..

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo
        1.“S.Paolo mio caro, stava rivolgendo la sua catechesi, in virtù dei COSTUMI DA TENERE, OSSIA DELL’ABBIGLIAMENTO DELLE DONNE NELLE ADUNANZE….”

        Sig. Teobaldo, “Durante le adunanze” ? Ma non dovevano dire la messa ? Non facevano il sacrificio ? Facevano le adunanze ? Come i protestanti ? Ma dai…. !

        2.“L’iconocastia iniziò con Leone Isaurico imperatore bizantino( 675 741), molto avezzo a seguire le regole dei seguaci della sinagoga e dei saraceni….quindi i noti e da sempre nemici della Chiesa Cattolica.”

        Sig. Teobaldo, “della sinagoga, dei saraceni” ? Ma i saraceni non erano mussulmani ? Non usano immagini lo sa ? e anche nelle sinagoghe era vietato l’uso delle immagini.
        Saraceni è il termine col quale, in contesto medievale cristiano, si usavano chiamare i musulmani provenienti dal Nordafrica o, addirittura, dalle più lontane contrade del Mashriq (Oriente islamico).” – Wikipedia

        Sinagoga (dal greco συναγωγή, assemblea) è il termine che definisce il luogo di culto della religione ebraica; la parola stessa è la traduzione del termine ebraico בית כנסת (Beit Knesset, appunto casa di riunione[Non facevano sacrifici]). La comparsa delle sinagoghe segna una profonda ristrutturazione interna della religione ebraica, non più incentrata sul culto sacrificale ma sullo studio, l’insegnamento e la meditazione della Legge. Le sinagoghe di Alessandria d’Egitto nel 38 d.C. e di Iamnia (Palestina) nel 39 furono profanate per decreto dell’imperatore Caligola. Questi fece introdurre una propria statua da venerare in tutti i luoghi di culto dell’impero, comprese le sinagoghe degli ebrei.” – Wikipedia – Naturalmente si ribellarono subito e fecero una grande rivoluzione perché rispettavano la legge di Mosè. V. Esodo 20.4

        • Teobaldo scrive:

          egr. sal…… si depuri ne ha bisogno…..

          a lei e altri piace giocare su cose serie ……a me no!!!!

          lei sta sprecando il tempo che Dio le ha dato ….è sua l’anima e con ciò è lei e solo lei a decidere se farla vivere in eterno, scegliendo da che parte stare….pare abbia scelto, la fallace menzogna di satana, che dei numerosi rami del protestantesimo a cui lei appartiene, si serve per ingannare i polli come lei ….

          la saluto e vada in pace.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “lei sta sprecando il tempo che Dio le ha dato ….è sua l’anima e con ciò è lei e solo lei a decidere se farla vivere in eterno,”

            Sig. Teobaldo devo ringraziarla per la premura che dimostra di avere per la mia salute spirituale. Sono sorpreso ed ammirato, perché lei sembra l’unico a dimostrare gentilezza. Mi ero abituato agli sproloqui.

            Lei dice: “cose serie”, ma non capisco quali siano quelle serie, se la difesa delle lobbies, dei pedofili, dei cambiavalute, o se conformarsi al vangelo lì ove dice : “e cessate di partecipare con [loro] alle infruttuose opere che appartengono alle tenebre, ma, piuttosto, riprendete[le],” ( Efe 5.11-12)
            Ha mica idea di ciò che significa “riprendere” ? (Ammonire, correggere)
            “Chi riprende un uomo troverà poi più favore di chi fa l’adulatore con la sua lingua.” (Proverbi 28:23)

            Lei scrive : “vada in pace”. La ringrazio, e le rispondo con le parole di Socrate : “non mi sono messo nella posizione da cui prevedibilmente avrei potuto trarre qualche vantaggio, ma ho cercato di elargire quello che ritengo il massimo beneficio cercando di persuadere ognuno di voi, di non curarsi di alcuna delle proprie cose, [religione nda] prima che della propria persona [intelligenza nda] del modo di diventare il più possibile buono e saggio, né delle cose della città, più che della città stessa, adottando questo atteggiamento in qualsiasi frangente.” (Apologia di Critone 37b)
            Stia bene

          • macv scrive:

            Caro Teobaldo ascolti un vecchio e buon consiglio: non dare da mangiare ai TROLL!
            saltarli a piè pari è la cosa migliore……

          • Teobaldo scrive:

            Ricevuto carissimo Macv!!! :-)

            Grazie.

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo
        “infatti Dio è maschio se non erro…”

        Erra Sig. Teobaldo.

        “Durante l’Angelus della settimana successiva, il 10 settembre 1978, Giovanni Paolo I disse:
        Dio è papà, più ancora è madre”. Una corrente di pensiero all’interno della Chiesa cattolica ritiene che i riferimenti biblici in cui Dio viene chiamato padre non sono da intendere in senso stretto, ma permettono di riconoscere in Dio entrambe le figure parentali.
        – Wikipedia

  37. Sal scrive:

    @ Teobaldo
    Mi permetta una riflessione sig. Teobaldo, ha notato come c’è stato è c’è tutt’ora imbarazzo quando si trattava di arrestare preti, vescovi o cardinali pedofili ?
    Sempre un mucchio di distinguo, e di incertezza avvolgeva l’evento.
    Di contro ha notato come hanno fatto in fretta ad arrestare il Vescovo traffichino ? Lo sterco di Satana di cui quello si occupava ha fatto diventare i tutori della legge più solerti ed efficaci. Come se lo spiega ?
    I soldi hanno più importanza della salute dei fanciulli ?
    Però…. A che basso livello sono arrivati questi “santi “ Non crede ? Eppure dicono “Una Santa cattolica apostolica romana….” Secondo lei gli apostoli erano gay ? formavano le lobbies ? Non erano cambiavalute vero ? no, anzi Gesù a quelli rovesciò i tavoli. Non le sembra che lo sta facendo di nuovo ?
    “Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.(Mt.7.23) Disse così vero ?

  38. Mimma scrive:

    Il Papa: il cristiano sia paziente e irreprensibile, camminando sempre alla presenza del Signore

    Il Signore ci chiede di essere pazienti e irreprensibili, camminando sempre alla sua presenza. E’ quanto affermato, stamani, da Papa Francesco nella Messa alla Casa Santa Marta. Il Papa ha sottolineato che il Signore sceglie sempre il suo modo per entrare nella nostra vita e questo richiede pazienza da parte nostra, perché non sempre si fa vedere da noi. Alla Messa ha preso parte, tra gli altri, un gruppo di dipendenti della Direzione di Sanità e di Igiene, accompagnati dal direttore, dott. Patrizio Polisca. Il servizio di Alessandro Gisotti:

    Il Signore entra lentamente nella vita di Abramo, ha 99 anni quando gli promette un figlio. Entra invece subito nella vita del lebbroso: Gesù ascolta la sua preghiera, lo tocca ed ecco il miracolo. Papa Francesco ha preso spunto dalla Prima Lettura e dal Vangelo odierno per soffermarsi su come il Signore scelga di coinvolgersi “nella nostra vita, nella vita del suo popolo”. Abramo e il lebbroso. “Quando il Signore viene – ha osservato il Papa – non sempre lo fa nella stessa maniera. Non esiste un protocollo d’azione di Dio nella nostra vita”, “non esiste”. Una volta, ha aggiunto, “lo fa in una maniera, un’altra volta lo fa in un’altra maniera” ma sempre lo fa. “Sempre – ha ribadito – c’è questo incontro tra noi e il Signore”:

    “Il Signore sceglie sempre il suo modo di entrare nella nostra vita. Tante volte lo fa tanto lentamente, che noi siamo nel rischio di perdere un po’ la pazienza: ‘Ma Signore, quando?’ E preghiamo, preghiamo… E non viene il suo intervento nella nostra vita. Altre volte, quando pensiamo a quello che il Signore ci ha promesso, è tanto grande che siamo un po’ increduli, un po’ scettici e come Abramo – un po’ di nascosto – sorridiamo… Dice in questa Prima Lettura che Abramo nascose la sua faccia e sorrise… Un po’ di scetticismo: ‘Ma come io, a cento anni quasi, avrò un figlio e mia moglie a 90 anni avrà un figlio?’.

    Lo stesso scetticismo, ha rammentato, lo avrà Sara, alle Querce di Mamre, quando i tre angeli diranno la stessa cosa ad Abramo. “Quante volte noi, quando il Signore non viene – è stata la sua riflessione – non fa il miracolo e non ci fa quello che noi vogliamo che Lui faccia, diventiamo o impazienti o scettici”:

    “Ma non lo fa, agli scettici non può farlo. Il Signore prende il suo tempo. Ma anche Lui, in questo rapporto con noi, ha tanta pazienza. Non soltanto noi dobbiamo avere pazienza: Lui ne ha! Lui ci aspetta! E ci aspetta fino alla fine della vita! Pensiamo al buon ladrone, proprio alla fine, alla fine, ha riconosciuto Dio. Il Signore cammina con noi, ma tante volte non si fa vedere, come nel caso dei discepoli di Emmaus. Il Signore è coinvolto nella nostra vita – questo è sicuro! – ma tante volte non lo vediamo. Questo ci chiede pazienza. Ma il Signore che cammina con noi, anche Lui ha tanta pazienza con noi”.

    Il Papa ha rivolto il pensiero proprio “al mistero della pazienza di Dio, che nel camminare, cammina al nostro passo”. Alcune volte nella vita, ha constatato, “le cose diventano tanto oscure, c’è tanto buio, che noi abbiamo voglia – se siamo in difficoltà – di scendere dalla Croce”. Questo, ha affermato, “è il momento preciso: la notte è più buia, quando è prossima l’aurora. E sempre quando noi scendiamo dalla Croce, lo facciamo cinque minuti prima che venga la liberazione, nel momento dell’impazienza più grande”:

    “Gesù, sulla Croce, sentiva che lo sfidavano: ‘Scendi, scendi! Vieni!’. Pazienza sino alla fine, perché Lui ha pazienza con noi. Lui entra sempre, Lui è coinvolto con noi, ma lo fa a suo modo e quando Lui pensa che sia meglio. Soltanto ci dice quello che ha detto ad Abramo: ‘Cammina nella mia presenza e sii perfetto’, sii irreprensibile, è proprio la parola giusta. Cammina nella mia presenza e cerca di essere irreprensibile. Questo è il cammino col Signore e Lui interviene, ma dobbiamo aspettare, aspettare il momento, camminando sempre alla sua presenza e cercando di essere irreprensibili. Chiediamo questa grazia al Signore: camminare sempre nella sua presenza, cercando di essere irreprensibili’.

  39. Squilpa scrive:

    Dobbiamo rallegrarci che –finalmente (?) (!)– arriva qualcuno che si decide a mettere il naso con severità negli immondi scandali della banca vaticana?
    Io dico era ora…
    L’Autorità europea della trasparenza delle banche non può inserire lo I.O.R. nella lista virtuosa proprio a causa della sua non-trasparenza. Lo stesso Ernst von Freyberg, il tedesco messo da Ratzinger a capo dello IOR, ha di recente ammesso che nel 2012 vi sono stati episodi di riciclaggio.

    Le pratiche poco chiare dello IOR non sono questione che riguardi solo la chiesa, ma sono un danno gravissimo per l’Italia : il fatto, cioè, che nel cuore di Roma sia presente una grande banca off-shore e di facile accesso offre a tanti soggetti che si muovono fuori della legalità una possibilità d’oro per le loro pratiche (e gli episodi sono tanti, da Marcinkus, alla maxi tangente Enimont, a Ciancimino, alla banda della magliana, per citarne alcune). Evasione fiscale e gestione del danaro nero, in altre parole, sono facilitati da questa opportunità ed è sorprendente che i buoni cattolici non trovino scandalosa questa cosa.

    E’ un fatto inverosimile che sia proprio la banca cattolica ad esibire la propria disonestà e che si meriti i richiami dell’Europa; di più : è un fatto inverosimile che sia l’Europa laica a dover bacchettare i signori rappresentanti di Dio, che la spinta alla moralità, insomma, non venga dalla chiesa stessa, ma dal di fuori.
    Adesso arriva, finalmente, il signor Bergoglio….Chi si rallegra dovrebbe riflettere sul fatto che i moralizzatori arrivano assai tardi, e solo sotto la pressione ormai ineludibile dello scandalo.
    Una bella vergogna, insomma.

    • gibici scrive:

      Vede anche lei dice oggi “era ora”.
      Purtroppo si corre ai ripari sempre solo dopo che si e’ scoperto che qualcosa non va e questo vale nel mondo secolare (le cui banche non sono state ancora riformate dopo aver condotto tutto il mondo sull’orlo della bancarotta) come nel mondo ecclesiastico.
      Detto questo mi unisco anch’io al suo “era ora”, ma avremmo potuto dirlo prima?

  40. Eremita scrive:

    E’ di oggi la notizia dell’arresto di un alto funzionario dello IOR.
    “Sacerdote dal 1987, mons. Nunzio Scarano prima di prendere i voti è stato funzionario di banca. Nei primi giorni di giugno è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Salerno con l’accusa di riciclaggio in un’inchiesta su presunte donazioni, ritenute fittizie dall’accusa.Secondo l’ipotesi investigativa, in realtà queste donazioni sarebbero servite a mascherare un maxi riciclaggio di denaro, che ruotava proprio intorno alla figura di Scarano.”
    Che a partire dai finanziamenti a Solidarnosc fosse facile riciclare denaro sporco, lo sapevano persino i polli: bastava fare una grossa donazione, si apriva un conto speciale ed il gioco era fatto. La mafia e la camorra poi avevano persino fatto ordinare prete un loro dipendente, per agevolare le cose. Preti e vescovi avevano denunciato queste pratiche, ma erano stati allontanati come piantagrane… le carriere ecclesiastiche erano precluse ai piantagrane di questo tipo. Ma teobaldus sostiene che i soldi servivano a difendere la chiesa dai protestanti e ad acquistare le pianete in filo dorato che tanto gli piacciono, e tanto piacciono ai mafiosi meridionali. Se ci crede in buona fede, è un ingenuo, se in malafede è un furfante.

    • Eremita scrive:

      Correggo, sono stato fuorviato dal titolo de La Stampa, Scarano è responsabile della contabilità dell’APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica). ma la cosa non cambia molto.

      • Bortignon scrive:

        Gibicì,
        perdoni, Lei sposta il problema.
        Io non mi aspetto che si dia l’inizio ad una riforma, mi aspetto che ,presso i rappresentanti di Dio, queste cose non accadano proprio.
        E, quand’anche dovessero accadere, non mi aspetto che la denunzia e l’input alla pulizia vengano dal mondo laico, ma dall’interno della chiesa stessa.
        La cosa è tre volte grave, come per la pedofilia.
        L’unica conclusione possibile è che il vaticano,con Dio, (ammesso che ne esista uno), non c’entri proprio niente e che siano tutti venditori di fumo.

        • cuba_libre scrive:

          Cari Eremita e Bortignon,

          vi invito a vedere, sempre che lo riusciate ancora a trovare, il bellissimo film “I banchieri di Dio” ambientato ai tempi di Marcinkus e Calvi. E’ molto fedele alla realta’ e proprio per questo, dopo una settimana di programmazione spari’ dalle sale cinematografiche. Era il 2002. Io sono riuscito a trovarlo in una videoteca di secondo piano.
          Altro che Satana, …. gli fa un baffo a questi!

        • gibici scrive:

          @ Bortignon
          non vivo e non penso tra le nuvole. Chi ha potere ha maggiori possibilita’ di abusarne. E’ una costante nella Chiesa e fuori, con la differenza che ho piu’ fiducia in una piu’ facile riforma della Chiesa che della societa’ civile, ma e’ chiaro che si tratta di una convinzione non esportabile.

          • cuba_libre scrive:

            “….con la differenza che ho piu’ fiducia in una piu’ facile riforma della Chiesa che della societa’ civile,….”

            Potrei chiederle cortesemente da cosa trae questa convinzione?
            La ringrazio

          • gibici scrive:

            Grazie a lei, ma posso solo darle una risposta che e’ poco per lei, ma per me e’ tanto: dalla mia esperienza

          • gibici scrive:

            C’e’ anche un altro motivo che e’ meno soggettivo e che forse anche lei puo’ condividere ed e’ che una motivazione di ordine etico e religioso puo’ essere piu’ efficiente di nessuna motivazione ufficiale. Questo non vuol dire che la natura umana cambi, ma che in essa c’e’ qualcosa che aiuta a far pendere il difficile equilibrio dalla parte giusta.

  41. Mimma scrive:

    E’ di alcuni minuti fa l’ ennesima diretta di orrore e di morte che Satana va ancora seminando nel mondo.
    Diciamo “GRAZIE PER IL VOSTRO SI A DIO E AGLI UOMINI” ai tre religiosi francescani appena decapitati in Siria.
    Proprio come Gesù… senza processo alcuno.
    Qui dovrebbe fermarsi ogni inutile parola ….

    • Sal scrive:

      Non si faccia prendere dai facili entusiasmi….

      “Siria, tre uomini decapitati dai jihadisti
      I francescani: «Non sono nostri frati»”

      h**p://www.corriere.it/esteri/13_giugno_28/siria-tre-francescani-decapitati_f855014e-dfda-11e2-b1a7-8dfb006d0609.shtml

      “Che l’anima sia senza conoscenza non è bene, e chi si affretta con i suoi piedi pecca.” (Prov. 19.2)

    • Squilpa scrive:

      @Mimma…..
      Certo che questo povero Satana la pagnotta se la guadagna : è infaticabile, solo come è, contro tutti!
      Comunque, noi cristiani , nei secoli, non solo ci siamo scannati fra noi, ma abbiamo anche ricoperto il mondo di sangue, e lo abbiamo anche fatto sistematicamente e con fini politici ed imperiali.
      Se Mimma avesse un minimo di onestà intellettuale, dovrebbe riconoscere che è perfettamente logico che qualche minoranza , sporadicamente, ci ripaghi della stessa moneta.

      • cuba_libre scrive:

        @ Squilpa e Mimma

        Beh, a parte che la notizia e’ smentita, mi sembra una considerazione molto semplicistica e, me lo consenta, puerile, dire che questo massacro (che ripeto, sembra sia smentito) sia conseguenza di quello che e’ accaduto in passato per opera dei cristiani. Sarebbe come dire che solo perche’ i nazisti hanno creato Auschwitz, si possa comprendere se qualcuno si mettesse a sparare al primo tedesco che gli venga a tiro.
        Cara Mimma, Satana non c’entra niente! Piu’ laicamente, (spero me lo consentirai) dico che la verita’ e’ una sola: questi bipedi integralisti, degni eredi dell’uomo di Neanderthal, come tutti gli integralisti che si rispettino, in una sorta di delirium tremens collettivo, sono convinti di portare avanti una missione in nome del loro dio, da cui millantano di avere ricevuto questo compito. Se per gli integralisti cattolici, fosse ammesso l’automartirio, i kamikaze li farebbero anche loro. Su questo mi ci giocherei una Ferrari Testa Rossa contro un euro!

        • Squilpa scrive:

          Cuba_libre,
          Il concetto è un altro : la nostra religione non si è affermata solo con la mansuetudine di missionari disarmati ed entusiasti. Da Carlo Magno in poi, il cristianesimo cattolico ha freddamente programmato la propria espansione al seguito degli eserciti più organizzati del tempo, assecondando di fatto un piano imperialista, di cui la religione era il braccio armato spirituale ed ha avuto spesso una funzione complementare al consolidamento politico-militare.
          In Medio oriente, in particolare, noi siamo tuttora visti come i popoli imperialisti per eccellenza, e da molti secoli : uno degli aspetti dell’intransigenza islamica è precisamente relativo all’adesione identitaria locale , che funziona anche per il risentimento storico contro l’occidente stesso, visto come coincidente col cristianesimo.

          Ovviamente, questa è una analisi, non è una giustificazione : anche per questo, io parlavo di qualche minoranza sporadica di esaltati. Però, non sarebbe male se intelletti contaminati dal personale e cieco entusiasmo, come quello di Mimma, così come sanno sdegnarsi per qualche follìa contemporanea (di gente altrettanto esaltata), trovassero qualche parola di contrizione consapevole anche per il sanguinario passato cattolico.
          Per dirne una, “il trionfale cammino della croce” in America latina, è costato sessanta milioni di morti e la distruzione di tre imperi.

          • cuba_libre scrive:

            Squilpa, conosco molto bene la storia dei conquistadores, delle crociate, della santa inquisizione, della falsa donazione di Costantino, con il quale si giustifica il potere temporale, dei massacri nella Croazia occupata dai fascisti con la complicità determinante del Card. Stepinac, e tante amenità che sembrano venire piu’ che dalla croce, dalla croce… uncinata!
            ma che questa sia la causa dell’integralismo islamico, non sono affatto d’accordo perche’ fino a trent’anni fa non esisteva neppure, o se esisteva era circoscritto solo a qualche regione limitata.
            Come mai e’ esploso all’improvviso. Ma scusi, lei reputa verosimile che al verificarsi di alcuni fatti che all’apparenza sono circoscritti solo a qualche imbecille di passaggio, come il bruciare il Corano in piazza da parte del predicatore americano di cui non ricordo il nome, tutto o quasi il mondo musulmano si solleva con un sincronismo degno di un cronometro svizzero? Ma scherziamo? Evidentemente c’e’ qualcuno che soffia nel fuoco, c’e’ qualcuno che manovra nelle retrovie per indirizzare la rabbia del popolo bue verso direzioni ben difinite per altri scopi. O ci dimentichiamo chi fosse Bin Laden prima di diventare lo sceicco del terrore e da chi era stato creato, ai tempi della guerra contro i sovietici in Afghanistan?
            Il fatto e’ l’Islam che vuol dire reissività e’ una religione che fonda la sua base d’essere in una cultura su cui e’ stata ritagliata, non e’ un caso che l’Islam ha raggiunto il,massimo splendore dal momento che e’ riouscita a fondersi con altre culture mediterranee ai tempi dell’espansionismo fino alla fine del primo millennio. Poi…. si e’ fermata; l’Islam non ha avuto il suo illuminismo, non ha avuto l’equivalente della Rivoluzione Francese che ha tagliato le unghie alla protervie della chiesa, e ha buttato, nonostante i suoi orrori, le base per i diritti civili. Questo li’ non e’ avvenuto, e anche la cosidetta primavera araba per me si avvicina piu’ all’inverno che alla primavera, visto chi adesso comanda li’. Creo invece molto ai turchi, se non altro perche’ il prete Erdogan finalmente sta vacillando e con lui buona parte del clero conservatore. Buona parte dì quesyta evoluzione se ci sara’ spettera’ alle donne, perche’ se loro si ribelleranno ai dettami che le emarina di fatto peche’ cosi’ (a loro dire ) dice il Corano, cadra’ tutto l’architrave mefitico che sta alla base di questa cultura ributtante. Apprezzo molto cio’ che stanno facendo le Femen in Tunisia, non per niente le zecche salafite ne hanno il terrore.
            Io non credo affatto che Mimma, che potra’ sempre confermarlo, goda del passato sanguinario della chiesa; ce ne sono qui elementi che lo giustificano, come qualcuno che, parafrasando i gerarchi nazisti al processo di Norimberga, dice che certi eventi sanguinari non sono mai avvenuti e se sono avvenuti e’ solo per difesa dei suoi valori, ma per come la sto potendo conoscere, mi rifiuto di credere che cio’ possa essere attribuito a Mimma.
            Un saluto

          • cuba_libre scrive:

            Dimenticavo: il fatto piu’ inoppugnabile per cui non e’ vero che l’attuale integralismo islamico e’ originatìrio dal passato sanguinario cattolico, e’ dato dal fatto che fra di loro si sbranano come cani: sunniti contro sciiti, salafiti contro tutto il resto e via discorrendo. E fino a quando si sbranano fra di loro, la cosa mi lascia indifferente, mi spaice solo per gli innocenti che ci vanno in mezzo, in primis i bambini.
            Le religioni, qualsiasi religione, se cade nelle mani sbagliate e’ un’arma micidiale contro la quale non c’e’ rimedio, se non quello di rispondere con altrettanta durezza!

  42. mauro scrive:

    Caro Teobaldo,

    “S.Paolo mio caro, stava rivolgendo la sua catechesi, in virtù dei COSTUMI DA TENERE, OSSIA DELL’ABBIGLIAMENTO DELLE DONNE NELLE ADUNANZE….”

    Essere “immagine di Dio” non vuol dire vestirsi in una certa maniera da parte di uomini e/o donne in quanto Dio è spirito e ciò che non ha materia non ne ha necessità alcuna e quindi “immagine di Dio “è una rappresentazione simbolica di Dio stesso. Si è dimenticato che in Genesi Dio creò l’uomo a propria IMMAGINE e somiglianza ed erano completamente nudi? Purtroppo è proprio vero, l’ha cancellato dalla sua memoria.

    Dio è maschio? Se Dio è sempre esistito non sottostà alla condizione del genere umano in cui vi è l’aspetto maschile e femminile divisi fra loro. E’ di un altro genere ed il fatto che sia puro spirito lo conferma appieno. Si è dimenticato anche che normalmente Dio viene rappresentato simbolicamente (essendo essere immateriale) da una un triangolo, che va a rappresentare la Trinità, dal quale fuoriesce quella luce che ha lo scopo di illuminare la strada al proprio popolo? Purtroppo sembra sia vero.

    La storia della contrapposizione fra l’imperatore ed il Papa non va ad influire su Esodo ed 1 Cor 11,7 dove nel primo è vietato farsi immagini di Dio e nel secondo immagine di Dio è già l’uomo stesso. Questi due passi sono complementari fra loro, uno completa l’altro nel proprio enunciato.
    Influisce invece la decisione del Papa che va a negare i due passi, della Bibbia e del Vangelo, e soprattutto va a dar forza all’idolatria pagana in quanto il farsi immagini di Dio porterà il cattolicesimo a produrre immagini di Maria, di Giuseppe, di Gesu’, di Santi a cui andrà la propria venerazione che corrisponde a rendere omaggio ad una divinità quando vi è un unico e solo Dio.

    Il pensiero degli iconoclasti era ben superiore a come dovevano vestirsi uomini e/o donne, e non si può che notare che il suo unico scopo sia appoggiare gli stilisti di quel tempo.

  43. Squilpa scrive:

    Meno male che il signor Bortignon ragiona correttamente e vede il problema! Io consiglierei al Vaticano di aprirsi un proprio aereoporto, così evita i fastidi derivanti dagli obblighi di rispettare la legge.

  44. macv scrive:

    “Les tricoteuses “sono in sollucchero, è il loro momento! !
    Che bellezza sferruzzare la maglia sotto la ghigliottina! Che piacere! Che diletto! vder teste cadere! vedere gente alOh come godo! nulla mi fa godere di più di trovare un reo, un empio, giustamente punito e di indignarmi, di scalmanarmi, di gridare contro! Oh che goduria! Vero Squilpa?

  45. macv scrive:

    Il godimento di alcuni verso le sventure, i peccati, gli errori , la corruzione degli altri, e il senso di allegria e di trionfo verso chiunque peccatore venga colto in fallo è senz’altro un sentimento umano.Non dei più nobili però.
    chi si rallegra a dismisura solo che sia stato colto in fallo un vescovo, magari, fossi il suo psicanalista , mi farei qualche domanda.

    • Simone 2 scrive:

      Sì, è vero, qualche domanda la farei anch’io, ma al vescovo o a coloro che pretendono, salendo in cattedra, di insegnare agli altri come vivere, come amare, cosa non fare, come impostare la propria vita e in che cosa credere.
      E nel fare la domanda porgerei loro una vecchia zappa con cui mandarli a zappare la terra, l’unica attività degna di questi volgarissimi personaggi.

      • gibici scrive:

        Mons. Scarano non mi risulta che sia vescovo.

        • Simone 2 scrive:

          @Gibici.
          Inizialmente fu indicato come vescovo di Salerno e questa è una notizia non vera, perché il vescovo di Salerno è mons. Luigi Moretti.
          Nel caso non fosse vescovo resta da capire perché appare nelle fotografie con la tonaca tipica dei vescovi con bottoni e fascia viola.
          In ogni caso, vescovo o non vescovo, una bella zappa con cui andare a zappare qualche campo incolto gliela darei volentieri e non soltanto a lui, naturalmente.

        • kn scrive:

          - che sia vescovo

          - o che sia monsignore

          - o che sia un qualunque sacerdote o laico
          che si mostri responsabile di certe azioni,

          il peso della REALTA’ concreta dei fatti in corso non cambia, nè la sua SOSTANZA, di una virgola;
          piuttosto,
          BISOGNA dire, oggi a tutti, credenti e non credenti del mondo intero, una cosa importante (e non più RINVIABILE):

          dire, IN MODO AUTOREVOLE e inoppugnabile,

          SE il 7° comandamento e l’8° (spesso strettamente correlati)
          SIANO o NON siano ancora validi per qualificare e/o sanzionare il comportamento umano, davanti a Dio e agli uomini.

          Oppure avvisare, verificando se qualcuno ha deciso
          (CHI, quando, come, perchè?)
          che essi si debbano abolire sia dalla lista dei 10 comandamenti di Dio,
          sia (a fortiori) dalle leggi dell’umana società civile del 3. millennio (post Christum natum).

          • gibici scrive:

            @ kn
            forse il suo fratellino minore vede in lei un’autorita’, forse anche altri. Ma su questa terra un’autorita’ universale che possa proclamare ad es. la validita’ dei 10 comandamenti o negarla non c’e’ mai stata e non ci sara’ fin dopo il giudizio universale. Almeno di fatto, perche’ di diritto c’e’ stata quella di Gesu’.
            Quindi ciascuno faccia quel che riesce tra coloro che hanno fiducia in lui.

    • Sal scrive:

      @ macv
      “Non dei più nobili però.”

      Complimenti sig. macv, la sua critica a Dio non è passata inosservata.
      “E a quegli [altri] disse ai miei orecchi: “Passate per la città dopo di lui e colpite. Il vostro occhio non commiseri, e non provate nessuna compassione. Dovete uccidere vecchio, giovane e vergine e fanciulletto e donne, fino alla rovina. Ma non vi accostate ad alcun uomo sul quale è il segno, e dovete cominciare dal mio santuario”. “ ( Eze 9.5-6)

      In fondo ognuno raccoglie ciò che semina no ? A che servirebbe assolverlo se c’è anche la reiterazione ?

      “Poiché anche noi fummo una volta insensati, disubbidienti, essendo sviati, essendo schiavi di vari desideri e piaceri, vivendo con malizia e invidia, odiosi, odiandoci gli uni gli altri.” ( Tito 3.3) Ha letto ? “Una volta” non due !

      “Poiché è impossibile che quelli che sono stati una volta per sempre illuminati, e che hanno gustato il gratuito dono celeste, e che son divenuti partecipi dello spirito santo, e che hanno gustato l’eccellente parola di Dio e le potenze del sistema di cose avvenire,  ma che si sono allontanati, siano di nuovo ravvivati a pentimento” ( Ebr 6.5-6)
      Non vorrà sostenere che un vescovo o cardinale o prete non sia stato illuminato “una volta”. Non c’è due volte !

    • Teobaldo scrive:

      Concordo caro Macv…inoltre pare che mons. Nunzio Scarano avesse già fornito la sua versione dei fatti il 15 giugno 2013… dove ribadiva la sua estraneità e quanto fosse stato mal consigliato dal suo commercialista….

      chissà chi avrà ragione….

    • mauro scrive:

      Dipende dalla domanda che si fa.

      Direi che l’unica domanda lecita sarebbe: non è forse vero che se ognuno facesse il proprio dovere secondo il proprio onore e la propria dignità non ci sarebbe motivo di gioire delle disgrazie altrui che loro stessi si sono date, mancando esse?
      Direi anche che è nobile agire correttamente, non solo verso gli altri ma anche verso sè stessi.
      Lo psicanalista è doveroso lasciarlo alle persone malate. quelle che non hanno onore e dignità.

  46. gianrico scrive:

    Tutta colpa dei Patti Lateranensi.Sarebbe stato meglio se avessero lasciato divisi Dio da Cesare.

  47. Squilpa scrive:

    Macv, il fatto è che la chiesa pretende di essere il punto di riferimento morale dell’umanità.
    Ma Lei davvero non capisce ?

  48. Sal scrive:

    @ cuba_libre
    “Ma…. tutto o quasi il mondo musulmano si solleva con un sincronismo degno di un cronometro svizzero? Ma scherziamo? Evidentemente c’e’ qualcuno che soffia nel fuoco, c’e’ qualcuno che manovra nelle retrovie per indirizzare la rabbia del popolo bue verso direzioni ben definite per altri scopi.”

    Concordo con il suo ragionamento. Le chiederei anche: “ il popolo bue è solo quello o per caso, visto che ci sono abili presentatori, magari c’è un popolo bue anche nel settore opposto. Oppure il popolo bue è solo quello con la mezzaluna ?“

    Non crede che tutte le religioni siano formate da popolo bue ? Credono in ciò che non possono né vedere né capire ma dicono che c’è ! E sono molti quelli che si arricchiscono con questa storiella. Da una parte e dall’altra.
    Non crede ?
    “Nessuno ha mai visto Dio…Voi non avete in nessun tempo udito la sua voce né visto la sua figura;” ( 1Gv 4.12; Gv 5.37)

    • cuba_libre scrive:

      @ Sal

      mi sembra di aver risposto a questo, nell’ultimo capoverso dello stesso intervento. E aggiungerei anche: non solo le religioni, ma qualunque altra ideologia vissuta come una religione! altrimenti come si spiegherebbero gli ottanta e piu’ milioni di tedeschi che erano disposti a morire per il loro fuhrer e i kamikaze giapponesi che si schiantavano sulle navi americane in nome del loro imperatore?

  49. Teobaldo scrive:

    15 giugno 2013

    La sua verità monsignor Nunzio Scarano l’ha già raccontata al sostituto procuratore Elena Guarino, che l’ha iscritto sul registro degli indagati, insieme ad altre 56 persone, per il reato di riciclaggio. Accompagnato dall’avvocato Silverio Sica, ha rivendicato la provenienza lecita di quei soldi, serviti per uscire da una società immobiliare (costituita con alcuni familiari) estinguendo un’ipoteca su un appartamento che aveva dato in garanzia. A insospettire gli inquirenti è stata la modalità dell’operazione, compiuta tramite finte donazioni di terzi, con assegni da 10mila euro subito rimborsati in contanti per un totale di 560mila euro. La Procura vuole capire da dove siano arrivati i soldi liquidi e se esiste un collegamento tra la disponibilità finanziaria del prelato e il suo ruolo nell’Apsa, l’organismo vaticano che gestisce le proprietà della Chiesa.

    Monsignor Scarano, qual è la sua versione dei fatti?

    Io non ho rubato niente, non ho mai riciclato denaro sporco e sono una persona corretta, che in vita sua ha fatto sempre e solo del bene. Ho avuto la benedizione di incontrare sulla mia strada persone facoltose, che mi hanno sempre sostenuto nelle mie opere di carità. Lo dico davanti a Dio, non ho mai fatto nulla di male.

    La Procura però le contesta quegli assegni fittizi…

    La verità è che ho avuto pessimi consiglieri. Avrei potuto fare quel versamento alla luce del sole, non avevo bisogno di sotterfugi perché non avevo niente da nascondere. Ma io ragiono di diritto canonico non di quello finanziario, mi sono affidato alla mia ex commercialista che però mi ha consigliato malissimo.

    Si è chiesto perché?

    Non lo so, mi ha fatto commettere tanti errori.

    Lo ha detto al magistrato?

    Certo. Ho chiesto io di essere ascoltato, ho spiegato che quel denaro era tutto pulito e ho pure invitato ad acquisire tutte le carte, a chiedere anche in Vaticano, dove sono talmente attenti che nessuna anomalia sarebbe potuta sfuggire. La mia coscienza è a posto, credo che il Tribunale di Dio sarà più clemente.

    L’indagine è partita da un furto che lei ha subìto in casa lo scorso dicembre…

    Sì, sono passato dalla condizione di vittima a quello di presunto carnefice.

    Gli investigatori sono stati insospettiti dal valore elevato delle opere in suo possesso. Lei come lo spiega?

    Tante cose mi sono state donate. Inoltre prima di essere sacerdote ero un funzionario di banca, avevo conservato dei soldi, poi ho venduto una casa e una parte del ricavato mi è rimasta. In tanti anni di lavoro e di sacerdozio non si può mettere da parte qualcosa? Io sono una persona perbene, servo la Chiesa da 26 anni e ho sempre fatto del bene a tutti. L’ultimo progetto a cui sto lavorando è una casa per malati terminali.

    Come ha convinto 56 persone a firmare quegli assegni?

    Molte sono persone care, professionisti con cui mi legano rapporti di amicizia, anche perché il mio cuore è stato sempre aperto a tutti. Mi amareggia che il mio nome venga adesso infangato per una cosa che non ho commesso volutamente. Io ho sempre combattuto la disonestà, non farei mai nulla di illecito. E poi lavoro nell’organismo per il patrimonio della Santa Sede, come avrei mai potuto?

    Però adesso l’Apsa l’ha sospesa, non è vero?

    Sono stato io a informarli dell’inchiesta e a chiedere di essere sospeso dall’incarico, perché si facesse completa chiarezza.

    Cosa c’entra in questa storia l’Amministrazione per il patrimonio della sede apostolica?

    Assolutamente nulla. È una vicenda personale.

    Adesso che farà?

    In queste ore il mio impegno è tutto volto a tutelare mia madre, che ha 88 anni e non deve avere dispiaceri. Spero di riuscire a non farle sapere nulla di tutto questo fango. Se dovesse accaderle qualcosa, chi è responsabile di questa storia ne risponderà davanti a Dio.

    http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2013/06/15/news/la-verita-di-monsignor-scarano-mai-riciclato-denaro-sporco-1.7267803

  50. Nella scrive:

    Uno stralcio di una riflessione di San JoseMaria Escrivà sulla Chiesa.

    “…Darebbe prova di scarsa maturità chi, davanti ai difetti e alle miserie di coloro che appartengono alla Chiesa, chiunque essi siano — e per quanto alte siano le loro funzioni —, sentisse diminuire la sua fede nella Chiesa e in Cristo. La Chiesa non è governata né da Pietro, né da Giovanni, né da Paolo; è governata dallo Spirito Santo, e il Signore ha promesso che rimarrà al suo fianco «tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli» [Mt 28, 20].
    Ascoltate ciò che dice san Tommaso, insistendo su questo argomento, a proposito della
    ricezione dei Sacramenti, che sono causa e segno della grazia santificante: «Chi si accosta a ricevere i Sacramenti, li riceve dal ministro della Chiesa, non in quanto è quella data persona, ma in quanto è ministro della Chiesa. Perciò finché la Chiesa lo tollera nel ministero, chi da lui riceve i Sacramenti, viene a comunicare non con il peccato di costui, ma con la Chiesa che lo presenta come ministro» [SAN TOMMASO, Summa theologiae, III, q. 64, a. 6, ad 2].

    Quando il Signore permette che la debolezza umana appaia, la nostra reazione deve essere quella di chi vede la propria madre ammalata o maltrattata: deve amarla di più, moltiplicare le manifestazioni esterne e interne di affetto. Se amiamo la Chiesa, non sorgerà mai dentro di noi l’interesse morboso di presentare come colpe della Madre le miserie di alcuni suoi figli. La Chiesa, Sposa di Cristo, non ha motivo di intonare alcun mea culpa. Noi invece sì: «Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa!». Questo è
    il vero «meaculpismo», quello personale, e non quello che infierisce contro la Chiesa, indicando ed esagerando i difetti umani che, in questa Madre santa, derivano dalle azioni che vi compiono gli uomini, fin dove gli uomini possono arrivare, ma che non giungeranno mai a distruggere — anzi neppure a toccare — quella che è la santità originaria e costitutiva della Chiesa.

    Dio nostro Signore ha paragonato infatti la Chiesa a un’aia, dove si ammucchia la paglia
    assieme al frumento, dal quale verrà poi il pane per la tavola e per l’altare; ha paragonato la Chiesa a una rete da pesca «ex omni genere piscium congreganti» [Mt 13, 47]: che raccoglie pesci buoni e cattivi, e questi ultimi verranno buttati via!
    Il mistero della santità della Chiesa — questa luce originaria, che può essere eclissata dalle ombre della bassezza umana — respinge perfino il più piccolo pensiero di sospetto o di dubbio sulla bellezza di nostra Madre. E non si può tollerare senza proteste che altri la insultino. Non cerchiamo nella Chiesa i lati vulnerabili alla critica, come fanno taluni che non dimostrano né fede né amore. Non concepisco che si possa vivere un affetto autentico per la propria madre, e al tempo stesso che si parli di lei con glaciale distacco.
    Nostra Madre è Santa, perché è nata pura e continuerà a essere senza macchia per l’eternità. Se qualche volta non riusciamo a intravedere la bellezza del suo volto, siamo noi a doverci pulire gli occhi; se notiamo che la sua voce non ci aggrada, curiamo la durezza delle nostre orecchie che ci impedisce di cogliere, nel loro tono, i richiami del Pastore amoroso. La nostra Madre è Santa, della santità di Cristo, a cui è unita nel corpo — che siamo tutti noi — e nello spirito, che è lo Spirito Santo, che dimora nel cuore di ognuno di noi, se ci conserviamo nella grazia di Dio.

    Santa, Santa, Santa! Così osiamo inneggiare alla Chiesa, evocando l’inno in onore della
    Beatissima Trinità. Tu sei Santa, Chiesa, Madre mia, perché ti ha fondato il Figlio di Dio, che è Santo; sei Santa, perché così ha voluto il Padre, fonte di ogni santità; sei Santa, perché ti assiste lo Spirito Santo, che abita nell’anima dei fedeli, per riunire i figli del Padre, che abiteranno nella Chiesa del Cielo, la Gerusalemme eterna.

    http://www.josemariaescriva.info

    • Mimma scrive:

      Amen Nella.
      Sia lode al Santo Spirito che la regge e la governa…

      • Nella scrive:

        @Cara Mimma
        “Le porte degli inferi non preverranno contro di essa”. E’ la promessa di Gesù. Sulla chiesa veglia Maria, la Regina della pace, è lei che ci sta portando verso il trionfo del suo Cuore Immacolato. Trionfo che altro non sarà che quello di Cristo stesso che tornerà a regnare nelle anime e ristabilirà la sua Chiesa sulla Roccia della sua Parola e della sua presenza eucaristica. I segni che Maria ci sta donando ci indicano che i tempi sono prossimi e che con la forza della preghiera la aiuteremo a condurre la Chiesa, e il mondo, verso un vero rinnovamento spirituale. In unione di preghiera.

        http://www.gloria.tv/?media=418801

  51. kn scrive:

    gibici:
    “passate vicino al viandante ferito…”

    ma CHI E’ il viandante ferito ?
    è solo il povero di soldi ?

    la tragedia della Chiesa conciliare è che i pastori, vedendo le PECORE SBANDATE, ferite e confuse, (a milioni, per 2 generazioni e più) immerse nei peccati fin al collo, come nelle sabbie mobili, passano oltre senza soccorrerle, nè curarle, nè tirarle via dal fango, nè portarle ai pascoli buoni per le ANIME, ma le lasciano allo sbando di mille eresie e traviamenti morali….
    e ne renderanno conto a Dio, perchè ormai, dato l’andazzo di una chiesa-orizzontale (chiusa nell’aldiqua) non vogliono più aprire gli occhi sulle loro OMISSIONI DI SOCCORSO spirituale, che sono colpe gravissime, perchè causano la perdita eterna delle anime, (insieme con i corpi).
    Da mezzo secolo, grazie alle aperture conciliari, si insiste, sulla scia delle teologie moderne immanentiste, a vedere Cristo soltanto come un guaritore di corpi e distributore di cibo materiale, e NULL’ALTRO, come se fosse un assistente sociale o sindacalista, anzichè il Salvatore del mondo, come se il fine dell’uomo fosse godere il benessere materiale, il carpe diem.
    Ma non ci voleva un Dio che morisse in croce per regalare il benessere terreno e la giustizia sociale.
    Se l’inferno non esiste, se il peccato è un’invenzione di bigotti terroristi medievali, se il Purgatorio è una favola delle nonne, se la vita finisce con la morte, e dobbiamo goderla al massimo e spremerne tutte le possibilità, o se tutti siamo GIA’ SALVI o cristiani dalla nascita, anche senza Battesimo (v. GS)
    allora Cristo non doveva affatto incarnarsi nel grembo di Maria SS.ma, nè patire e morire in Croce, nè risorgere, e la fondazione della Chiesa è una cosa del tutto INUTILE !

    • gibici scrive:

      Caro kn,
      purtroppo data la mia non giovane eta’ mi riferisco a quando i sacerdoti si dedicavano alle anime ed e’ proprio in base a quei ricordi che do un giudizio, che oggi sarebbe piu’ difficile, perche’ la diminuzione del clero ha introdotto nuove difficolta’. La chiesa non e’ diventata troppo orizzontale, ma non e’ diventata piu’ evangelica di allora e percio’ continua a perdere pezzi, o ,detto piu’ formalmente, credibilita’.

      So benissimo che il fine dell’uomo non e’ in questa vita ecc. ecc., ma lei pensa che nostro Signore non lo sapesse e si fosse sbagliato quando ci raccontava del buon samaritano, del ricco Epulone senza farci la predicozza che lei fa per correggerlo? O pensa che se abbiamo pregato per chi ha fame siamo esonerati dal risolvere per quanto possiamo il suo caso? Se questo fosse il cristianesimo non lo seguirei un minuto di piu’. Ma purtroppo questo e’ il cristianesimo che presentiamo agli altri e che li fa scappare e che lei ha il coraggio di difendere al posto del Vangelo, ma la colpa non e’ sua, ma di una tradizione con la t minuscola di stampo farisaico.
      Non e’ che Gesu’ abbia dovuto morire per darci il benessere sociale, ma ha dovuto morire per i peccati atroci, soprattutto di egoismo individuale e sociale che funestavano il suo tempo e funestano il nostro.

      Non c’entrano nulla le false cose che lei dice della Gaudium et Spes, o del fatto che si neghi l’inferno: state invece attenti, perche’ anche se non volete capire, vi si diranno le parole previste dal vangelo al momento del giudizio e voi chiederete “ma quando o Signore…?”

      Sulla funzione della Chiesa purtroppo il discorso andrebbe approfondito, ma almeno cerchi per ora di riflettere sugli errori che le ho indicato.

  52. Nella scrive:

    Continuazione della Riflessione di San JoseMaria Escrivà sulla Chiesa.

    Dio «vuole che tutti gli uomini si salvino e arrivino alla conoscenza della verità. Perché uno solo è Dio, e uno solo il mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo, che ha dato sé stesso in riscatto per tutti» [1 Tm 2, 4-6]. Cristo istituisce una sola Chiesa, la sua Chiesa; per questo la Sposa di Cristo è Una e Cattolica: universale, per tutti gli uomini.
    Da secoli la Chiesa è diffusa in tutto il mondo; ed è composta da persone di tutte le razze e condizioni sociali. Però la cattolicità della Chiesa non dipende dall’estensione geografica, che comunque ne è segno visibile e motivo di credibilità. La Chiesa era cattolica già nella Pentecoste; nasce cattolica dal cuore piagato di Gesù, come un fuoco alimentato dallo Spirito Santo.

    Nel secondo secolo i cristiani chiamavano cattolica la Chiesa per distinguerla dalle sètte che, utilizzando il nome di Cristo, tradivano in qualche punto la sua dottrina. «La chiamiamo cattolica», scrive san Cirillo, «non soltanto perché è diffusa su tutta la terra, dall’uno all’altro confine, ma perché in modo universale e senza alcun difetto insegna tutti i dogmi che gli uomini devono conoscere, e che riguardano ciò che è visibile e ciò che non lo è, ciò che è celeste e ciò che è terreno. E anche perché unifica nel retto culto tutti gli uomini, governanti e semplici cittadini, dotti e ignoranti. E, infine, perché cura e sana da ogni genere di peccati, dell’anima e del corpo, e perché possiede inoltre — in qualunque modo le si voglia chiamare — tutte le virtù, nei fatti e nelle parole e in ogni specie di doni spirituali» [SAN CIRILLO, Catecheses, 18, 23].

    La cattolicità della Chiesa non dipende neppure dal plauso o dalla considerazione dei non cattolici; né ha alcun rapporto con il fatto che, in problemi non spirituali, le opinioni di alcune persone dotate di autorità nella Chiesa siano prese in considerazione — e a volte strumentalizzate — da mezzi di opinione pubblica di correnti vicine al loro pensiero. Capiterà con frequenza che la parte di verità che si trova in qualunque ideologia umana, trovi un’eco o un fondamento nell’insegnamento perenne della Chiesa; il che è, in una certa misura, un segno della divinità della rivelazione che il Magistero custodisce. Però la Sposa di Cristo è cattolica anche quando sia deliberatamente ignorata da molti, e anche oltraggiata e perseguitata, come purtroppo oggi capita in molti luoghi.

    La Chiesa non è un partito politico, né un’ideologia sociale, né un’organizzazione mondiale di concordia o di progresso materiale, pur riconoscendo la nobiltà di queste e altre attività. La Chiesa ha sempre svolto, e svolge, un immenso lavoro a vantaggio dei bisognosi, di coloro che soffrono, di tutti coloro che patiscono in qualche maniera le conseguenze dell’unico vero male, che è il peccato. E a tutti — a coloro che in un modo o nell’altro sono bisognosi, come a quelli che credono di godere della pienezza dei beni materiali — la Chiesa viene a confermare l’unica cosa essenziale, definitiva: che il nostro destino è eterno e soprannaturale, che soltanto in Cristo abbiamo la salvezza eterna, e che soltanto in Lui otterremo in qualche modo già in questa vita la vera pace e la vera felicità.

    Pregate ora con me Dio nostro Signore perché i cattolici non dimentichino mai queste verità, e si decidano a metterle in pratica. La Chiesa Cattolica non ha bisogno dell’approvazione degli uomini, perché è opera di Dio. Ci mostreremo cattolici se diamo frutti di santità, perché la santità non conosce frontiere né è patrimonio di alcun particolarismo umano. Ci mostreremo cattolici se preghiamo, se cerchiamo
    continuamente di rivolgerci a Dio, se ci sforziamo sempre e in tutto di essere giusti — dando al termine giustizia tutta la sua portata, perché in questi tempi è utilizzato frequentemente in senso materialista ed erroneo —, se amiamo e difendiamo la libertà personale degli altri uomini.

    Vi ricordo anche un altro segno, chiaro, della cattolicità della Chiesa: la fedele conservazione e amministrazione dei Sacramenti così come sono stati istituiti da Cristo, senza tergiversazioni umane né falsi tentativi di sottoporli a condizionamenti psicologici o sociologici. Perché «nessuno può deliberare sulle cose che sono in potere di un altro, ma solo su quelle che sono in suo potere. Essendo quindi la santificazione dell’uomo in potere di Dio santificatore, non compete all’uomo decidere a suo arbitrio circa le cose che lo devono santificare, ma esse devono venire determinate per istituzione divina» [SAN TOMMASO, Summa theologiae, III, q. 60, a. 5].

    I tentativi di togliere universalità all’essenza dei Sacramenti avrebbero forse ragion
    d’essere se si trattasse soltanto di «segni», di simboli, che operassero in conformità alle leggi naturali di comprensione e di intelligenza. Però i «Sacramenti della nuova legge sono allo stesso tempo cause e segni. Per questo si dice comunemente che essi producono ciò che significano. E ciò dimostra pure che sono Sacramenti in modo perfetto: perché sono ordinati a ciò che è sacro non solo come segni, ma anche come cause» [SAN TOMMASO, Summa theologiae, III, q. 62, a. 1, ad 1].

    Questa Chiesa Cattolica è romana. Io gusto il sapore di questa parola: romana. Mi sento
    romano, perché romano vuol dire universale, cattolico; perché così mi sento spinto ad amare teneramente il Papa, «il dolce Cristo in terra», come piaceva ripetere a santa Caterina da Siena, che considero come un’amica carissima. «Da questo centro cattolico romano», sottolineava Paolo VI nel discorso di chiusura del Concilio Vaticano II, «nessuno è, in via di principio, irraggiungibile; in linea di principio tutti possono e
    debbono essere raggiunti. Per la Chiesa cattolica nessuno è estraneo, nessuno è escluso,
    nessuno è lontano» [SACROSANCTUM OECUMENICUM CONCILIUM VATICANUM II, Constitutiones, Decreta, Declarationes, Vaticano 1966, p. 1079].

    Io venero con tutte le mie forze la Roma di Pietro e di Paolo, bagnata dal sangue dei martiri, centro di espansione per tanti che hanno propagato nel mondo intero la parola salvifica di Cristo. Essere romano non racchiude nessun significato di particolarismo, bensì di ecumenismo autentico; presuppone il desiderio di allargare il cuore, di aprirlo a tutti con l’ansia redentrice di Cristo, che tutti cerca e tutti accoglie, perché tutti ha amato per primo. Sant’Ambrogio ha scritto alcune brevi parole, che sembrano quasi un canto di gioia: «Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa; e dove c’è la Chiesa non regna la morte, ma la vita eterna» [SANT'AMBROGIO, In XII Ps. Enarratio, 40, 30]. Perché dove sono Pietro e la Chiesa, c’è Cristo: ed egli è la salvezza, l’unico cammino.

    http://www.josemariaescriva.info

    • gibici scrive:

      @ Nella
      se riuscisse a sintetizzare il suo pensiero in relazione all’argomento trattato mi farebbe una cortesia e forse sarebbe piu’ in accordo con l’etichetta del blog

    • giovannino scrive:

      Però i «Sacramenti della nuova legge sono allo stesso tempo cause e segni. Per questo si dice comunemente che essi producono ciò che significano. E ciò dimostra pure che sono Sacramenti in modo perfetto: perché sono ordinati a ciò che è sacro non solo come segni, ma anche come cause» [SAN TOMMASO, Summa theologiae, III, q. 62, a. 1, ad 1].
      Testo quanto mai datato. Poichè ho buona memoria , quando vengo criticato con fondamento , ricordo di essere stato ripreso , tempo fa , da Cherubino , per alcune mie affermazioni sulla Grazia , giudicate con qualche ragione troppo
      ” materiali” , quasi che la Grazia fosse un fluido o una radiazione che promana da Dio. Troppo materiale si può dire senz’ altro questo passo di san Tommaso . Oggi che il concetto di ” causa” è fortemente limitato sul piano fisico , è improponibile usarlo sul piano metafisico. Per questo mi piace molto di più la definizione di sacramento della chiesa anglicana ” Un sacramento è segno esterno e visibile di una grazia interna e invisibile ” o anche “segno sensibile di una grazia soprannaturale” . Anche gli ortodossi utilizzano il greco “mysterion”, che mette meglio in evidenza il carattere extranaturale rispetto al latino ” sacramentum”. I cattolici , sotto il peso della tradizione tomista, parlano invece di “segno efficace” , ma non sanno spiegare ragionevolmente cosa intendono.

  53. kn scrive:

    , ma che in essa c’e’ qualcosa che aiuta a far pendere il difficile equilibrio dalla parte giusta.

    se uno (anzi molti) ritiene che i 10 comandamenti non abbiano valore e vadano in parte riveduti e corretti o diminuiti, o ridotti a 1 o 2,

    non si capisce quale sarebbe quella “parte giusta”.

    Non ha alcun senso parlare di giustizia, nel momento in cui ognuno -in OGNI SINGOLA AZIONE- ritiene di fare una cosa “giusta dal SUO punto di vista”.

    Che cosa si intende per “parte giusta” e “giustizia” ?

    • giovannino scrive:

      caro kn , ho letto con interesse il tuo commento , che aiuta ad arrivare alla radice del problema . Cioè alle ragioni per cui una certa “tradizione ” della gerarchia della chiesa postcostantiniana è da rifiutare . Ritengo molto pericoloso il tuo pensiero,se lo interpreto correttamente , secondo il quale sarebbe possibile ricavare dal magistero , sia pure fondato sulle scritture , la Giustizia ( o la Verità , il Bene ecc. ) indipendemente dall’ azione di Dio e del Suo Santo Spirito. Se così fosse la Chiesa dovrebbe essere la fonte del potere , di tutto il potere . Se infatti la Chiesa sapesse oggettivamente qual è la volontà del Padre celeste , tutti dovremmo obbedire , perchè a Dio si deve obbedienza incondizionata. Credo invece che il compito della Chiesa sia di servizio , cioè aiutare l’ umanità nella faticosa ricerca della volontà di Dio. La costituzione dogmatica “Dei Verbum” dice che il compito del magistero è SERVIRE la Parola, non sostituirsi ad essa. Insegnare e aiutare i fedeli a comprendere i 10 comandamenti , orientarli a come praticarli nelle concrete situazioni storiche , non farli osservare con la forza. Nessuno , neanche il Papa , ha la Giustizia in tasca. Chi crede di conoscere la Giustizia , finisce per scivolare nel fanatismo , almeno se ha un po’ di coerenza logica. Invece operare la Giustizia è compito di Dio solo , non solo nella dimensione dell’ eternità , dove l’ uomo non ha potere , ma anche nella dimensione secolare ( storica) , dove crede di averlo. Per questo il compito del cristiano può essere quello chiedere a Dio di manifestare la Sua Giustizia contro i malvagi , già su questa terra , ma non quello di far giustizia in vece e in nome dell’ Altissimo.
      Ad esempio, per tornare al tema dello IOR , nei confronti dei banchieri e degli altri ricchi oppressori e uomini della finanza corrotti , non dobbiamo sparargli , ma possiamo pregare così :

      Salmo 58

      Preghiera a Dio perché faccia giustizia sulla terra

      O uomini, quando parlate la giustizia è
      muta,
      non sono imparziali i vostri giudizi.

      3Di proposito commettete delitti sulla terra,
      le vostre mani diffondono violenza.

      4Fin dal seno materno
      i malvagi sono traviati;
      i bugiardi sono perversi fin dalla nascita.
      5Sono velenosi come serpenti,
      chiudono le orecchie come una vipera,
      6sorda al richiamo dell’incantatore,
      alla voce del mago più esperto.
      7 Signore, spezza le mascelle a quei leoni!
      Rompi loro i denti in bocca, o Dio;
      8si disperdano come acqua che scorre via,
      appassiscano come erba sulla strada,
      9come lumache passino via sulla loro bava;
      come aborti, non vedano la luce del sole;
      10come cespugli spinosi, siano strappati,
      come erbacce e ortiche, siano estirpati.

      11Assistendo alla vendetta,
      si rallegrerà il fedele,
      laverà i suoi piedi nel sangue dei malvagi.
      12 Tutti diranno: ‘Val la pena di essere giusti:
      davvero c’è un Dio che fa giustizia
      sulla terra!’.

      Ascoltaci , o Signore.

      • kn scrive:

        “La Legge di Dio non è una decisione di Dio, non è il Suo Pensiero né una Sua teoria, ma la Sua stessa natura”

        Il rifiuto della Legge di Dio, [come oggi si manifesta]
        anche perché non se ne capisce bene il significato

        Oggi da parte di molti cristiani c’è un rifiuto ad accettare la Legge di Dio.
        Prima di tutto perché, in questo clima di individualismo e di sovversivismo, c’è un diffuso rifiuto del concetto di autorità, poi perché non si vuol capire bene la natura di questa Legge.

        La Legge di Dio non è una decisione di Dio, non è il Suo Pensiero né una Sua teoria, ma la Sua stessa natura; per cui aderire alla Sua Legge vuol dire aderire alla Sua Persona, vuol dire abbracciarLo. La Legge di Dio è Dio stesso!

        Ebbene, il rifiuto della Legge di Dio conduce ad una forma d’intellettualizzazione del Cristianesimo riducendo il rapporto con Dio ad un’adesione appunto intellettuale, piuttosto che ad un abbraccio segno della conformazione alla Sua Volontà.

        http://www.itresentieri.it/index.php/circolari/53-circolare-50-contro-un-cristianesimo-degli-intellettuali.html
        ———————–
        Qual è la volontà di Dio?

        Essa è nei suoi comandamenti.
        Non c’è da fare una ricerca fantasiosa per vani sentieri intellettuali o romanzeschi, come si usa fare da mezzo secolo e oltre.

        Chi mi ama osserva i miei comandamenti

        «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

        • kn scrive:

          Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
          Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
          Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
          Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
          Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”.

          Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
          Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

          Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

          Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
          Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

          ————-
          sono parole forti e chiarissime, perchè DIVINE:

          (non frutto di elucubrazioni umane, come quelle di esegeti mistificanti, appresso alle teologie moderne e “innovative”).

          Che bisogno c’è di “cercare ulteriori significati” forse non ancora espliciti, o girare intorno a questi insegnamenti, così netti e inequivocabili ?

          • kn scrive:

            1-
            la giustizia “superiore a quella degli scribi e farisei” dunque è questa, che si applica già nel pensiero, comandata da Gesù Cristo, con la “purezza del cuore”:

            chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

            Gesù non attenua il valore del comandamento, anzi lo rafforza, puntando al pensiero, alla profondità del cuore, da cui nascono le buone e le cattive INTENZIONI.
            Già nel desiderare la donna è l’ADULTERIO del cuore ! e così vale anche per gli altri comandamenti.
            Il semplice desiderio di compiere il peccato è GIA’ mettere mani e piedi “attivi” in quel peccato, parimenti condannabile, come Egli sottolinea.
            Perchè vogliamo edulcorare e travisare il Suo insegnamento ?

            2-
            perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!

            questo passo riguarda la realtà del PURGATORIO, che è una prigione, spesso dura, sia pur nella certezza di essere salvi, in cui le anime devono soddisfare la Giustizia Divina, coadiuvate dalle preghiere intercessioni della Chiesa Trionfante e Militante, e soprattutto con la celebrazione delle Messe in loro suffragio, in quanto rinnovazioni del Sacrificio del Calvario, poichè il Sangue Preziosissimo di Cristo le purifica, non certo le “feste della comunità” ( con battimani, canti- e girotondi-danze alla maniera kikiana).
            Anche qui Gesù NON sta attenuando NULLA delle realtà soprannaturali della Giustizia, infatti dice:

            non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
            ————–
            ergo:
            la giustizia umana può essere ingiusta o carente o iniqua e buonista, nelle sue sentenze e sanzioni, ed è inevitabile che sia fallace, pur nello sforzo di imparzialità e di “assegnare a ciascuno ciò che merita”, (pena proporzionata al reato) secondo le esigenze della civile convivenza, e del possibile recupero di chi ha commesso un crimine.

            Ma Dio non è buonista, e la Sua Giustizia è perfetta e non criticabile o misurabile da noi
            (che spesso crediamo di essere “più buoni” di Lui, immaginando che sia troppo esigente!)
            Ma le Parole chiare di NSGC certamente continueranno ancora ad essere oscurate, manipolate e strumentalizzate dal pensiero dominante (modernista e protestante), dentro la Chiesa, fino al punto previsto da Dio stesso: la temporanea vittoria del rivale di Cristo,
            nel dilagare della potenza d’inganno, che regnerà sul mondo, (falsificando il Vangelo e la Fede cattolica) prima del Trionfo di Cristo.

          • giovannino scrive:

            caro kn , dissento totalmente dalla tua pretesa che il significato e l’ interpetrazione della Scrittura siano in qualche misura “oggettive “. Tutta la conoscenza umana è soggettiva , mentre in Dio , per quanto possiamo dirne , essa è insieme soggettiva e oggettiva , o , meglio, la distinzione soggetto -oggetto non ha senso in Dio. Ricordo ancora di aver letto al Liceo un commento ( non ricordo se di Fortini o Contini ) al sonetto di Dante ” Tanto gentile e tanto onesta pare” che iniziava mettendo in guardia il lettore , che nel volgare fiorentino medievale non solo “pare” non equivale all’ italiano contemporaneo ” sembra” , ( semmai significa “si manifesta ” o ” si rivela” , come è facilmente comprensibile anche al lettore ingenuo) , ma neppure “gentile” significa gentile , nè “onesta” significa onesta. Ma non solo la filologia ci insegna la necessità di un’ esegesi e di una ermeneutica del testo biblico , ma il suo stesso contenuto. Senza interpetrazione ci sarebbe evidente contraddizione tra Mosè che ci dà 10 comandamenti e Gesù che ne dà solo 2 , tra Mosè che prescrive occhio per occhio , dente per dente e Gesù che ci dice di porgere l’ altra guancia ecc. In ultima analisi fondamentalismo biblico protestante , integralismo cattolico, pseudotradizionalismo lefebriano sono diverse manifestazioni di uno stesso atteggiamento mentale : il fanatismo religioso.

    • gibici scrive:

      @ kn

      mi sono impegnato a rispondere alla serie dei suoi argomenti e lei invece di fare un discorso serio viene ad accusare sconosciuti che ridurrebbero i dieci comandamenti a “uno o due” per dire che il richiamo alla giustizia non ha significato.

      1. Guardi che il piu’ famoso di questi sconosciuti (per lei) era un tale di nome Gesu’.

      2. Scusarci dei nostri errori citando gli errori di altri e’ cio’ che impedisce la conversione, perche’ quest’ultima presuppone il riconoscimento delle nostre responsabilita’.

      3. Purtroppo il Vangelo (se vuole posso farle avere una copia) parla di giustizia e dice che dev’essere maggiore di quella degli scribi e dei farisei. Anche allora c’erano varie concezioni di giustizia e di verita’ (Pilato), ma quel Gesu’ che lei sta di nuovo rinnegando invocava la verita’ e la giustizia senza timore.

      La faccia finita con il fariseismo della sua setta.

      • gibici scrive:

        @kn
        mi scuso di non aver tenuto conto delle sue lenzuolate, ma per principio le lenzuolate le salto perche’ sono antisociali gia’ nella forma e quindi non avevo notato quella che probabilmente era una sua risposta.

        • kn scrive:

          no, lei salta i discorsi che NON VUOLE leggere, perchè non fanno comodo alle sue idee preconfezionate.

          E’ evidente che non ha letto (o NON GRADISCE leggere, perchè dissente) il mio ultimo commento, in cui spiegavo che Gesù indica la giustizia come perfezione, cioè SANTITA’ fin dai pensieri, (a cui seguono parole e opere);
          1-
          la giustizia “superiore a quella degli scribi e farisei” dunque è questa, che si applica già nel pensiero, comandata da Gesù Cristo, con la “purezza del cuore”:

          chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

          Gesù non attenua il valore del comandamento, anzi lo rafforza, puntando al pensiero, alla profondità del cuore, da cui nascono le buone e le cattive INTENZIONI.
          Già nel desiderare la donna è l’ADULTERIO del cuore ! e così vale anche per gli altri comandamenti.
          Il semplice desiderio di compiere il peccato è GIA’ mettere mani e piedi “attivi” in quel peccato, parimenti condannabile, come Egli sottolinea.
          Perchè vogliamo edulcorare e travisare il Suo insegnamento ?

          • kn scrive:

            quando lei mi accusa di fariseismo,
            senza fondamento, sta dando un giudizio temerario, irragionevole.

            Io sto ripetendo fedelmente ALLA LETTERA ciò che Gesù dice nel Vangelo: legga sopra.

            E lei mi accusa di non conoscere Gesù: con quale fondamento ?

            E chi la autorizza a dire che io sto in una setta ?
            Giudizi temerari,
            accuse di comodo, frasi-killer per zittire chi fa discorsi ostici, come accadeva anche a Gesù e a tutti coloro che -nei secoli- Lo testimoniano, senza cambiare UNO IOTA della Sua Dottrina.

            Sempre accade:
            “L’adulazione procura amici, la Verità genera odio.”

          • Mimma scrive:

            Chi può fermare il pensiero o purificarlo?
            Il peccato risiede nel tacito assenso e nel deliberato consenso.

        • gibici scrive:

          @ kn
          Ho letto le lenzuolate che non rispondono e citano passi di quel vangelo che lei dice chiaro ma stravolge.
          Ripeto cerchi di evitare il lievito dei farisei.

          • gibici scrive:

            @ kn
            Ho letto le sue risposte delle 10:09 e 10:17
            Avevo detto che tra i cristiani manca da tempo immemorabile la percezione che peccano contro il vangelo nel campo della giustizia “materiale”. Lei ha obiettato, se ho capito, che l’importante e’ di pensare alla poverta’ spirituale, l’unica decisiva. Ho risposto che sentirsi giusti quando si contravviene ai precisi dettati evangelici sulla carita’ “materiale” e’ essere farisei.
            Lei mi cita che Gesu’ dice che la nostra giustizia deve essere superiore a quella dei farisei e che la legge di Mose’ deve essere osservata piu’ in profondita’ di quanto fosse generalmente ritenuto, cosa che so bene e che non contesto, ma che non giustifica nulla il fatto che in nome di una spirituale carita’ si chiuda gli occhi ipocritamente sulle necessita’ materiali di chi sta alla nostra porta.
            Data la sua persistente negazione di uno dei principali insegnamenti evangelici non posso che reiterare l’accusa di fariseismo, probabilmente inconsapevole perche’ tradizionale e percio’ culturale. Come dico piu’ avanti e’ questo fariseismo che ha allontanato la societa’ sempre di piu’ dal cristianesimo e non buttiamo la colpa su altri, ma sulla controtestimonianza che diamo come cristiani, cioe’ come gruppo, anche se ci sono singoli che fanno eccezione.

          • kn scrive:

            “percezione del Vangelo” ?
            e che sarebbe, scusi ?
            io
            non ho mai detto che si debbano chiudere gli occhi alle necessità materiali del prossimo, ma che la Chiesa da mezzo secolo si è orientata SOLO a quelle, gareggiando con le istituzioni umane, perdendo così di vista i suoi fini SOPRANNATURALI: la santificazione delle anime, la vita eterna nella/per la Gloria di Dio.
            Il declino della Chiesa è dovuto alla mondanizzazione, con appiattimento sull’aldiqua, religione IMMANENTE, dove Dio è un lontano accessorio, reinterpretato in chiave socialista.
            La salvezza è data per scontata ed è stato sminuito il senso del peccato, della Redenzione e della conversione personale, singola, con quella “militia” di S. Paolo, che è lotta soprannaturale, con le armi della Grazia, contro i vizi e i peccati.
            Questa, caro gibici, non la insegna più nessuno
            (tranne poche felici eccezioni di sacerdoti di vita santa, beato chi li incontra)
            Altrimenti, mi dica:
            che senso ha la vita dei Santi di 19 secoli ?
            nulla, follia, inutile fatica di coltivare le virtù.
            E i Santi certo che amavano i poveri e la povertà IN spirito (cioè distacco ascetico dalle ricchezze, anche se erano re e regine!)
            Non credo che si possa affermare che i Santi di quasi 2 millenni abbiano sofferto di “errata percezione del Vangelo”, come lei afferma,
            altrimenti sarebbero TUTTI DA CANCELLARE dal calendario e dalla nostra venerazione, le pare ?
            ma so bene che questa è la scuola di PROTESTANTIZZAZIONE che si porta avanti nelle aberranti catechesi di certi movimenti “frutti” del concilio 21.
            E si crea così una Chiesa OGM, che disprezza i Santi, la santità, la Madonna – che è sempre stata MODELLO di santità nei secoli- e tutti i dogmi che erano alla base della Fede cattolica, di tutti piccoli e grandi, colti e incolti, fino al 1960.

            Tutto nuovo, tutto da rifare, secondo la scuola dei novatores, che hanno rivoluzionato la Chiesa dal 1962 in poi: i cattolici di prima quindi erano tutti scemi, tutti vittime di una grande illusione, pure i Santi.

  54. Lt scrive:

    “non e’ diventata piu’ evangelica di allora e percio’ continua a perdere pezzi, o ,detto piu’ formalmente, credibilita’.”

    Verissimo:
    in parole semplici, perde credibilità perchè continua a perdere la FEDE, allontanandosi da quella di sempre, fondata sulla Dottrina perenne e sulla Roccia del Pietro perenne
    (la Roma eterna dei SS. Apostoli e Martiri e Vergini e papi TRASMETTITORI della Fede inalterata, diventa, dal 1965, anno dopo anno, GRADINO DOPO GRADINO, inseguendo una presunta evoluzione dei dogmi, una “Roma aggiornata”, succube del mondo e del mutare delle sue mode filosofiche: SECOLARIZZAZIONE).
    I pastori perdono la Fede, e dietro di essi milioni di pecore, trascinate su sentieri ERRONEI, fino ai baratri dell’apostasia
    (> seguendo una fede falsificata, su basi SOGGETTIVE:
    credo a modo mio, vivo a modo mio, giudico me e gli altri a modo mio ecc….attribuendo a NSGC le MIE idee: mi faccio un Dio e un Cristo a MIA misura, secondo le ideologie più accreditate > pensiero dominante, che il contenuto sia vero o meno, poco importa, dato che la Verità oggettiva, valida per tutti, non esiste o non è conoscibile, come dicono Bortignon e simili).

    • gibici scrive:

      @Lt
      Quella parte dell’argomento che non sono riuscito a trasmetterle e’ che un cristianesimo farisaico non puo’ che promuovere la perdita della fede, la secolarizzazione, la perdita dei valori e tutti i mali da lei citati e ancor piu’.

      Come ho detto piu’ sopra, colpevoli siamo anche noi “postconciliari”, ma soprattutto perche’ manteniamo gli errati schemi farisaici preconciliari.

      Avevo anche detto che questo riguarda non solo i cattolici, ma anche i protestanti e i pseudotradizionalisti.

      • cuba_libre scrive:

        @ gibici

        E’ vero, gibici, il suo discorso e’ molto chiaro e cristallino. Ma vede, quando uno non VUOL CAPIRE, perche’ sa che se lo facesse gli cadrebbe tutto il castello di carte che si e’ costruito intorno, non puo’ fare altro che continuare a dire che la luna e’ quadrata, anche se qualcuno gli dimostra visivamente in una note di luna piena che e’ sferica: dirà che e’ un’illusione ottica!
        E per far questo, il trucchetto e’ vecchio: enucleare ad arte dal contesto in cui uno scrive dei trafiletti in modo tale da darne l’interpretazione che piu’ gli si vuol dare per avvalorare le proprie tesi, che si ritengono veritiere in partenza.
        Stessa cosa fanno enucleando le frasi dalle Sacre Scritture.
        Sa per esempio che il famigerato Ku Klux Klan trae il pigmento della sua filosofia razzista da un brano della Genesi? (Cap. 9, 24-27).
        E contro questi millantatori sono abbastanza vaccinato.
        Un saluto e buona giornata.

        • gibici scrive:

          Caro Cuba_libre,
          hai perfettamente ragione. Ma anche predicare nel deserto non sempre e’ inutile.
          Grazie e buona giornata

        • kn scrive:

          ma provate, voi che non vi ritenete farisei,
          a spiegare quella frase di Gesù:

          chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

          Gesù è un “fariseo” secondo voi, nel darci quel chiaro insegnamento ?

          se io sono “fariseo” (giudizio dato di CHI? giudici supremi e imparziali? vicari di Cristo Giudice?),
          insegnateci allora voi, che avete capito meglio la Parola di Gesù Cristo !

          • cuba_libre scrive:

            @ Kn

            Cerchero’ di spiegarlo anche s con un approccio un po’ diverso, diciamo leggermente piu’ laico.
            Intanto bisogna contestualizzare il periodo storico di cui stiamo parlando. Infatti non credo che Gesu’ fosse cosi’ sprovveduto nel credere che solo l’uomo possiede una libido e invece la donna sia soltanto un oggetto del desiderio che non provi certe pulsioni (cosa che, guarda caso, oggi avviene nel mondo musulmano in cui la donna deve essere coperta perche’ altrimenti provocherebbe insani istinti nell’uomo, obbligo da cui invece sono dispensati gli uomini per il motivo esposto prima). Quindi gia’ da questo si vede che la parola di Gesu’ deve essere interpretata in un certo contesto. Anche perche’ se non esistesse il desiderio, l’umanità sarebbe bella che estinta da parecchi secoli e seculorum!
            Cosa che non credo fosse nei piani di Gesù!
            Quindi il desiderio di cui parla Gesù va visto come possesso di una donna (o di un uomo), cosa che in effetti e’ un sentimento malsano perche’ non si puo’ possedere un essere umano, e non parlo solo sessualmente, ma in senso lato: posso possedere una casa, un libro, un’automobile, ma non certo una persona. Berlusconi per esempio non la pensa allo stesso modo :-)
            Se poi vuole che le dica la mia, ed io parlo in maniera molto chiara, questa distorsione che si e’ voluta dare nel corso dei secoli al 9° comandamento e’ la principale responsabile di questa bella società che abbiamo oggi: come ho detto in un altro intervento ieri nel thread precedente, cui lei mi scusi ha risposto a bastoni quando il gioco era a coppe, la repressione del desiderio ha portato ad una distorsione dei ruoli odierni come nel passato: finrtantocchè non vi sarà un giusto e reale equilibrio nel rapporto uomo-donna, non vi saranno Vangeli, Corani Talmud, Indu’ che tengano: sarà una civiltà profondamente malata di possesso, dominio, POTERE!!!
            Se pongo una domanda inquietante: come sa fino a più della metà del secolo scorso, gli unici approcci sessuali che erano permessi al di fuori del matrimonio, erano quelli a pagamento (e questo già la dice lunga sul tipo di società “pura” e “casta” che vigeva fino ad allora). Poi c’e’ stata la rivoluzione dei costumi, e’ inutile che le faccia l’esegesi di cosa sia stato il 68, penso che lo sappia o che puo’ fare tutte le ricerche che vuole. Adesso , logica vorrebbe che rimosse le cause che portavano gli uomini di un tempo a ricorrere a certe prestazioni, la domanda andasse giu’ a picco, e invece non solo questa tendenza si e’ arrestata, ma vi e’ stata una sua pesante inversione, lo possiamo vedere giorno per giorno lungo le nostre strade. Come lo spiega?
            Per me la risposta e’ solare, ma vorrei che me la desse lei una spiegazione, possibilmente scevra da condizionamenti clericali o falsamente cristiani. Sia bene.

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Vorrei aggiungere al tuo intervento un “dettaglio”riguardante la repressione musulmana circa la sessualità femminile.
            All’età di tre o quattro anni la donna viene ancora infibulata (Asportazione strumentale pressochè barbarica con metodiche faidate dei genitali esterni lasciando in situ un piccolo orifizio per le nesessità biologiche), al fine di inibire un normale piacere sessuale che “deve” appartenere esclusivamente all’uomo.

            Per il resto non posso che acconsentire a tutto il resto del tuo commento.
            Saluti.

          • gibici scrive:

            @kn
            ho risposto piu’ sopra, spiegando che lei non e’ fariseo perche’ cita il Vangelo, ma perche’ lo nega e dice di seguirlo.

          • cuba_libre scrive:

            @ Mimma

            beh, non e’ esattamente vero cio’ che dici. L’infibulazione non e’ una pratica islamica, e’ una pratica tribale originaria delle zone del corno d’Africa (Somalia, Sudan….) che poi e’ stata trasmigrata per motivi culturale nell’Islam piu’ radicale.
            Ma non e’ una pratica islamica, infatti sono molto poche le bambine che vengono sottoposte a questa barbarie che grida vendetta, chiunque te lo può confermare.

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Per motivi strettamente professionali posso dirti con assoluta certezza che i casi in questione non sono poi così pochi, semplicemente se ne parla poco.

          • cuba_libre scrive:

            @ Mimma

            Se me lo dici tu, ti credo sulla parola!
            Comunque non e’ una pratica che affonda le radici sull’Islam.
            Ma la cosa che deve far riflettere e deve destare preoccupazione e’ che, nonostante l’infibulazione non sia prevista da nessuna parte del Corano e’ stata invece “importata” dalle frange piu’ radivcali e questo la dice lunga sulla tendenza che sta prendendo quella religione.
            Per questo dico: onore alle Femen tunisine, ai valorosi ragazzi di Piazza Taksim di Istanbul, ai democratici che proprio in queste ore stanno combattendo al Cairo in piazza Tahrir. Sono loro la speranza per un mondo realmente tollerante e umano anche nell’Islam.
            Gli integralisti sono zecche che si devono schiacciare, perche’ sono un pericolo per l’intero genere umano.
            Ricambio il saluto e buon S. Pietro e Paolo.

          • kn scrive:

            cita il Vangelo, ma perche’ lo nega
            ? ?
            io lo nego ? dove e come l’avrei negato ?
            assurdo ! un’accusa grottesca senza alcuna dimostrazione: così, buttata a casaccio, per partito preso.
            Ma non mi stupisce, in tempi di rovesciamento sistematico della Verità rivelata,
            e di mostruosa adulterazione del linguaggio, a fini ideologici, cioè in funzione di quel rovesciamento.

          • Teobaldo scrive:

            Ma non mi stupisce, in tempi di rovesciamento sistematico della Verità rivelata,
            e di mostruosa adulterazione del linguaggio, a fini ideologici, cioè in funzione di quel rovesciamento.

            ———-

            Purtroppo lei ha dipinto l’ineludibile realtà dei nostri tempi !!!

  55. peccatore scrive:

    Ringrazio kn, gibici, Lt e giovannino per le interessanti riflessioni, davvero molto belle nel loro alternarsi di luci ed ombre, come certi quadri del Caravaggio.

    Ragionando in famiglia durante la colazione è uscita questa sintesi: fino a qualche anno fa il messaggio sbagliato che usciva da certe sottolineature pastorali era che “se non ti comporti bene, Dio ti manda all’inferno”, mentre il messaggio sbagliato successivo è che “l’inferno non c’è, non c’è nemmeno il diavolo, Dio ci ha già salvati tutti”.

    Ribadisco che si tratta di “impostazioni pastorali” (sbagliate) perchè la teologia in realtà non è mai cambiata: siamo creature di Dio, adottati a figli per opera della redenzione costata la croce a Gesù, vero uomo e vero Dio incarnato, associati a questa salvezza attraverso la vita di fede, che è un dono di Dio (come la vita), ricevuto primariamente attraverso la Chiesa che, su comando di Gesù, amministra i sacramenti e ci offre la Parola di Dio. La Chiesa si spende per la salvezza aterna delle anime, vivendo accanto agli uomini il tempo della vita terrena.

    In chiave IOR, tutto questo abbisogna di una rilettura nel contesto di che cosa è oggi la finanza massonica, quale è oggi l’orientamento del potere (che più che mai vive credendosi “dio” e non sa che farsene del Dio vero, se non utilizzare a proprio vantaggio le varie religioni) e che cosa sia il bene della Chiesa, quando le sue articolazioni temporali fanno a pugni con la salvezza delle anime.

    In ogni caso anche la Chiesa che fa luce sullo IOR dovrebbe fare luce sulle proprie distorsioni più profonde, che hanno sostituito un errore (fare sembrare Dio “cattivo” e l’inferno una vendetta di Dio e non la nostra scelta contro di Lui che è buono) con un errore ancora peggiore (trasformare Dio in una garanzia di impunità).

    Il paragone con la finanza avariata e infetta regge anche da questo punto di vista: una Chiesa che si propone come macchinetta stampa-salvezza, si rende responsabile di una specie di “bolla speculativa” della vita eterna, scollegata dalla realtà, paradossalmente impedente la conversione, in un certo senso associabile a quelle “banche centrali” che inventano soldi dal nulla (ascrivendoteli a debito) perpetrando l’ingiustizia e la falsità, ma vantandosi poi di avere “procedure”, “regolamenti”, “white list” e ipocrisie farisaiche varie che non vanno alla radice ne’ del peccato, ne’ dei comandamenti (non avrai altro Dio, non uccidere e non rubare soprattutto).

    Papa Francesco ha individuato nella misericordia di Dio la chiave decisiva. Ha ragione: Dio ha un cuore grande (una volontà di amore) per i miseri. L’importante è sapersi miseri. Immiseriti dall’aver perso la strada della verità. L’inferno c’è. E la salvezza ha richiesto la croce. Rendere inutile la croce, rendere inutile Cristo, fa della Chiesa puro marketing. E troppa pastorale è diventato marketing, presenza sociale, farsi bello con gli uomini, rinunciando ai dogmi, ai sacramenti, al catechismo che pure hanno delle esigenze logiche che non si possono svendere per trenta denari…

    • Lt scrive:

      peccatore, la ringrazio molto del suo apprezzamento e delle sue riflessioni,
      circa la pastorale fuorviante;
      in particolare su quello spunto della Chiesa-marketing, c’è molto da riflettere !
      il gregge segue tutti gli INPUT da qualunque provenienza, così tutte le “offerte del mercato” (come quelle alimentari etc.)*
      e l’”offerta pastorale” rischia di essere “una tra le tante” e di doversi ADEGUARE alle modalità e STILI DELLA CONCORRENZA, quindi seguire l’andamento del MERCATO !
      ….fatalmente accantonando e obliando quanto sia fondamentale per la Vita stessa del mondo l’OFFERTA della Vittima Immacolata, in nostro favore…..

      mi sovviene quella profezia di Daniele:
      ….farà cessare il Sacrificio e l’Offerta….
      e notare attentamente come nella Messa NO sia stato abolito l’OFFERTORIO.

      Appunto.

      • gibici scrive:

        @Lt
        Non si tratta purtroppo di un problema di pastorale.
        Si tratta di cambiare una cultura religiosa che blocca la cristianita’ nella sua percezione del vangelo, come bloccava la percezione della Scrittura (la legge e i profeti) da parte dei giudei al tempo di Gesu’. In una parola deve essere definita come farisaica.

  56. Nella scrive:

    Oggi Festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo.

    Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo
    Disc. 295, 1-2. 4. 7-8; PL 38, 1348-1352)

    Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato
    Il martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Noi non parliamo di martiri poco conosciuti; infatti «per tutta la terra si diffonde la loro voce ai confini del mondo la loro parola» (Sal 18, 5). Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato. Hanno seguito la giustizia. Hanno testimoniato la verità e sono morti per essa.
    Il beato Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la grazia di sentirsi dire da lui: «E io ti dico: Tu sei Pietro» (Mt 16, 18). E precedentemente Pietro si era rivolto a Gesù dicendo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16, 16). E Gesù aveva affermato come risposta: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16, 18). Su questa pietra stabilirò la fede che tu professi. Fonderò la mia chiesa sulla tua affermazione: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Tu infatti sei Pietro. Pietro deriva da pietra e non pietra da Pietro. Pietro deriva da pietra, come cristiano da Cristo.
    Il Signore Gesù, come già sapete, scelse prima della passione i suoi discepoli, che chiamò apostoli. Tra costoro solamente Pietro ricevette l’incarico di impersonare quasi in tutti i luoghi l’intera Chiesa. Ed è stato in forza di questa personificazione di tutta la Chiesa che ha meritato di sentirsi dire da Cristo: «A te darò le chiavi del regno dei cieli» (Mt 16, 19). Ma queste chiavi le ha ricevute non un uomo solo, ma l’intera Chiesa. Da questo fatto deriva la grandezza di Pietro, perché egli è la personificazione dell’universalità e dell’unità della Chiesa. «A te darò» quello che è stato affidato a tutti. E` ciò che intende dire Cristo. E perché sappiate che è stata la Chiesa a ricevere le chiavi del regno dei cieli, ponete attenzione a quello che il Signore dice in un’altra circostanza: «Ricevete lo Spirito Santo» e subito aggiunge: «A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20, 22-23).
    Giustamente anche dopo la risurrezione il Signore affidò allo stesso Pietro l’incombenza di pascere il suo gregge. E questo non perché meritò egli solo, tra i discepoli, un tale compito, ma perché quando Cristo si rivolge ad uno vuole esprimere l’unità. Si rivolge da principio a Pietro, perché Pietro è il primo degli apostoli.
    Non rattristarti, o apostolo. Rispondi una prima, una seconda, una terza volta. Vinca tre volte nell’amore la testimonianza, come la presunzione è stata vinta tre volte dal timore. Deve essere sciolto tre volte ciò che hai legato tre volte. Sciogli per mezzo dell’amore ciò che avevi legato per timore.
    E così il Signore una prima, una seconda, una terza volta affidò le sue pecorelle a Pietro.
    Un solo giorno è consacrato alla festa dei due apostoli. Ma anch’essi erano una cosa sola. Benché siano stati martirizzati in giorni diversi, erano una cosa sola. Pietro precedette, Paolo seguì. Celebriamo perciò questo giorno di festa, consacrato per noi dal sangue degli apostoli.
    Amiamone la fede, la vita, le fatiche, le sofferenze, le testimonianze e la predicazione.

    • gibici scrive:

      @ Nella
      “quo usque tandem abutere patientia nostra?” con lenzuolate invece che con normali interventi? Salto a pie’ pari le lenzuolate, quindi non entro nel merito, ma parlo della forma.

  57. Nella scrive:

    @gibici
    Li salti pure. Non mi tocca affatto il suo giudizio. In democrazia ognuno ha il diritto di parlare e di scrivere.Lei scriva tutto quello che vuole. Nessuno glielo impedisce. Ma lasci agli altri la libertà di fare lo stesso. O è un talebano del pensiero?

    • gibici scrive:

      Non e’ sui contenuti, che penso ottimi, e’ sul modo che ritengo meno buono, posso dirlo?

      • Nella scrive:

        @gibici
        Non vedo cosa ci sia da dire sul modo. Non mi pare che lei inserisca pertinenze apodittiche ogni volta che scrive un post tanto da dover insegnare agli altri modalità di funzionamento. Saluti.

  58. Eremita scrive:

    Spero che non sia soltanto una impressione mia, ma almeno dal punto di vista della comunicazione l’atteggiamento del Vaticano rispetto ai comportamenti finanziari deviati è cambiato. Spero che produca dei frutti concreti, non pretendo che ci sia un San Francesco redivivo a dirigere le faccende economiche della chiesa, mi accontento di persone corrette.

  59. kn scrive:

    Giovannino,
    non è affatto vero che Gesù non dà valore ai 10 comandamenti, rilegga:
    Non sono venuto per abolire La Legge o i Profeti, ma per dar loro compimento.

    Quando Egli dice:
    Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere uno delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere uno delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

    le sembra che stia negando valore ai comandamenti ?

    Gesù dice anche:

    SIATE PERFETTI, com’è perfetto il Padre Vostro Celeste.

    Che cos’è questo di Gesù, un insegnamento farisaico ?
    o che per caso Gesù è un FANATICO integralista ?
    “siate perfetti” cioè “siate SANTI”:
    NON indulgere a peccare già nel pensiero, preparandosi a trasgredire un comandamento, e DI CONSEGUENZA nelle parole e azioni.
    Ci vuole la laurea in teologia per capire questo ?
    bisogna cercare di essere sempre PIU’ simili a Lui, non adagiarsi sul minimo, concedendosi tutti i peccati possibili, tanto si sa che si può abusare del suo perdono.
    (scuole di perdonismo tanto in voga da decenni)

    poi,
    se volete negare l’evidenza del sole, per poter dire che i peccati NON SONO un gran MALE,
    che Gesù non condanna il peccato, secondo i 10 comandamenti (richiamati anche al giovane ricco, rileggere:
    «Maestro, che cosa devo fare per ottenere la vita eterna?» . Egli rispose: “Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Ed egli chiese: «Quali?»
    Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
    Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!».

    Seguire Gesù implica sempre l’osservanza dei Comandamenti. La Legge non è abolita, ma l’uomo è invitato a ritrovarla nella persona del divino Maestro, che la realizza perfettamente in se stesso, ne rivela il pieno significato e ne attesta la perennità
    I consigli evangelici sono indissociabili dai comandamenti.),

    …e se ritenete che Dio dei peccati non se ne offende per nulla (queste sono le “nuove verità” portate avanti da certe catechesi della neo-chiesa catto-protestante, perciò i confessionali sono pressochè deserti),
    io non posso farci niente.

    • giovannino scrive:

      caro kn , mai ho detto che Gesù non ha dato valore ai dieci comandamenti. Anzi li ha rafforzati, chiarendo che essi scaturiscono dall’ amore di Dio e non semplicemente dalla Sua giustizia , che essi vanno interiorizzati e non applicati letteralmente ed esteriormente . Ha chiarito che non sono norme giuridiche. Dunque senz’ altro una nuova ermeneutica. Se poi sia stata una rottura o un rinnovamento nella continuità , non saprei. Certo è che Gesù ci ha donato una nuova e perenne Allenza , dunque non una semplice conferma dell’ Alleanza mosaica e veterotestamentaria.