Il Papa in partenza da Birmingham

Cari amici, scrivo queste poche righe dal bus dove siamo chiusi da un’ora, sulla pista dell’aeroporto di Birmingham, in attesa di imbarcarci sul volo papale. Il Papa ha appena terminato il discorso ai vescovi cattolici di Inghilterra, Scozia e Galles, durante il quale è tornato a parlare degli abusi sessuali che rischiano di minare la “credibilità della Chiesa”. Nel finale del suo discorso Benedetto XVI ha parlato della costituzione apostolica Anglicanorum coetibus, pubblicata nel 2009, che istituisce speciali ordinariati per le comunità anglicane che vogliono entrare nella comunione con Roma. Ratzinger ha definito un “gesto profetico” quel documento, invitando i vescovi britannici ad applicarlo e a favorire il passaggio di chi vuole lasciare l’anglicanesimo. Sul Giornale di domani troverete un articolo che racconta la giornata del Pontefice, la messa di questa mattina, la beatificazione di Newman, e un bilancio complessivo della visita, che è stata un successo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

44 risposte a Il Papa in partenza da Birmingham

  1. Marco N. scrive:

    Quando la Provvidenza ci si mette….non esistono complotti mediatici che possano reggere. W IL PAPA, W LA CHIESA DI CRISTO e un grazie ad Andrea Tornielli.

  2. Sal scrive:

    E come è andata ?
    Ognuno la veda come vuole, tanti ad agitare bandiere e pochi a contestare o tanti a contestare e pochi i veri interessati ad agitare bandiere.

    Ciò che conta sono i risultati e le parole di Cameron sono state queste: – “When you think of our country, think of it as one that not only cherishes faith, but one that is deeply, but quietly, compassionate.”
    and “I see it in the incredible response to the floods in Pakistan.

    Ergo “non solo parlare di fede, ma agire facendo in silenzio opere di compassione quale l’incredibile risposta che abbiamo dato per l’inondazione in Pakistan.

    Chi vuol capire capisca, chi ha orecchio ascolti,

    Mi pare di aver letto qualcosa di molto simile scritto da Squilpa.

  3. Cherubino scrive:

    dal discorso del papa nella celebrazione ecumenica celebrata nell’Abbazia di Westminster:

    “Il nostro impegno per l’unità dei cristiani non ha altro fondamento che la nostra fede in Cristo, in questo Cristo, risorto da morte e assiso alla destra del Padre, che tornerà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. È la realtà della persona di Cristo, la sua opera salvifica e soprattutto il fatto storico della sua risurrezione, che è il contenuto del kerygma apostolico e di quelle formule di fede che, a partire dal Nuovo Testamento stesso, hanno garantito l’integrità della sua trasmissione. L’unità della Chiesa, in una parola, non può mai essere altro che una unità nella fede apostolica, nella fede consegnata nel rito del Battesimo ad ogni nuovo membro del Corpo di Cristo. È questa fede che ci unisce al Signore, che ci fa partecipi del suo Santo Spirito e perciò, anche adesso, partecipi della vita della Santissima Trinità, il modello della koinonia della Chiesa qui sulla terra.”

    “Riuniti in questa antica chiesa monastica, possiamo richiamare l’esempio di un grande Inglese e uomo di chiesa che onoriamo insieme: san Beda il Venerabile. All’alba della nuova era nella vita della società e della Chiesa, Beda comprese sia l’importanza della fedeltà alla parola di Dio come trasmessa dalla tradizione apostolica, sia la necessità di un’apertura creativa ai nuovi sviluppi e alle esigenze di un adeguato radicamento del Vangelo nel linguaggio e nella cultura del suo tempo.”

  4. Cherubino scrive:

    visita di Stato del papa …

    “Per me che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania – ha sottolineato Benedetto XVI nel giorno in cui la Gran Bretagna commemora l’anniversario della ‘Battle of Britain’ del 1940 – è profondamente commovente essere qui con voi in tale occasione, e ricordare quanti dei vostri concittadini hanno sacrificato la propria vita, resistendo coraggiosamente alle forze di quella ideologia maligna”

  5. Ciro Bolla scrive:

    Meno male che c’è l’amico Cherubino che colma le lacune del dottor Tornielli e ci inserisce quei brani dei discorsi del Papa che tanto illuminano questo blog e penso anche lo stesso dottor Tornielli.
    Mille grazie Don Cherubino. Appena posso le mando una guantiera di sfogliatelle di Portici.

  6. Ciro Bolla scrive:

    Meno male che c’è l’amico Cherubino che colma le lacune del dottor Tornielli e ci inserisce quei brani dei discorsi del Papa che tanto illuminano questo blog e penso anche lo stesso dottor Tornielli.
    Mille grazie Don Cherubino. Appena posso le mando una guantiera di sfogliatelle di Portici.

  7. Reginaldus scrive:

    Per conoscenza:

    E’ vero, “ è facile trovare molti ACATTOLICI che predicano con belle parole la fraterna comunione in Gesù Cristo, ma non se ne rinviene uno solo a cui cada in mente di SOTTOMETTERSI al governo del Vicario di Gesù Cristo o di UBBIDIRE al suo magistero. E intanto affermano di voler ben volentieri trattare con la Chiesa Romana, ma con EGUAGLIANZA di diritti, cioè da pari a pari; e certamente se potessero così trattare, lo farebbero con l’intento di giungere a una convenzione la quale permettesse loro di conservare quelle opinioni che li tengono finora vaganti ed erranti fuori dell’unico ovile di Cristo.

    A tali condizioni è chiaro che la Sede Apostolica NON PUO’ IN NESSUN MODO partecipare alle loro [degli acattolici ] riunioni e che IN NESSUN MODO I CATTOLICI POSSONO ADERIRE o PRESTARE AIUTO a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una FALSA religione cristiana, assai lontana dall’UNICA Chiesa di Cristo. Ma potremo Noi tollerare l’ INIQUISSIMO tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata?

    Perciò è LONTANO DAL VERO chi ammette sì l’esistenza in terra di un deposito di verità, ma pensa poi che sia da CERCARSI con tanto faticoso lavoro, con tanto diuturno studio e dispute, che a mala pena possa bastare la vita di un uomo per trovarlo e goderne; quasi che il benignissimo Iddio avesse parlato per mezzo dei Profeti e del suo Unigenito perché pochi soltanto, e già molto avanzati negli anni, imparassero le verità rivelate, e non per imporre una dottrina morale che dovesse reggere l’uomo in tutto il corso della sua vita.

    Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma COME MAI POTREBBE LA CARITA’ RIUSCIRE IN DANNO DELLA FEDE? Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carità, San Giovanni (il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Gesù che sempre soleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: « Amatevi l’un l’altro »), ha VIETATO ASSOLUTAMENTE di avere rapporti con coloro i quali non professano intera ed incorrotta la dottrina di Cristo: « Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, NON RICEVETELO in casa e NON SALUTATELO nemmeno » [18]. Quindi, APPOGGIANDOSI la carità, come su fondamento, sulla FEDE INTEGRA E SINCERA, è necessario che i discepoli di Cristo siano principalmente uniti dal vincolo dell’unità della fede.
    COME dunque si potrebbe concepire una Confederazione cristiana, i cui membri, anche quando si trattasse dell’oggetto della fede, potessero MANTENERE ciascuno il PROPRIO modo di pensare e giudicare, benché CONTRARIO alle opinioni degli altri? E IN CHE MODO, DI GRAZIA, uomini che seguono opinioni contrarie potrebbero far parte di unaSOLA ED UGUALE Confederazione di fedeli? Come, per esempio, chi afferma che la sacra Tradizione è fonte genuina della divina Rivelazione e chi lo nega? Chi tiene per divinamente costituita la gerarchia ecclesiastica, formata di vescovi, sacerdoti e ministri, e chi asserisce che è stata a poco a poco introdotta dalla condizione dei tempi e delle cose? Chi adora Cristo realmente presente nella santissima Eucaristia per quella mirabile conversione del pane e del vino, che viene detta transustanziazione, e chi afferma che il Corpo di Cristo è ivi presente solo per la fede o per il segno e la virtù del Sacramento? Chi riconosce nella stessa Eucaristia la natura di sacrificio e di Sacramento, e chi sostiene che è soltanto una memoria o commemorazione della Cena del Signore? Chi Stima buona e utile la supplice invocazione dei Santi che regnano con Cristo, soprattutto della Vergine Madre di Dio, e la venerazione delle loro immagini, e chi pretende che tale culto sia illecito, perché contrario all’onore « dell’unico mediatore di Dio e degli uomini » [19], Gesù Cristo? Da COSI’ GRANDE DIVERSITA’ d’opinioni NON SAPPIAMO COME si prepari la via per formare l’unità della Chiesa, mentre questa NON PUO’ SORGERE CHE DA UN SOLO MAGISTERO , da una SOLA LEGGE del credere e da una SOLA FEDE nei cristiani; sappiamo invece benissimo che da quella diversità è facile il passo alla NONCURANZA della religione, cioè all’INDIFFERENTISMO e al cosiddetto MODERNISMO, il quale fa ritenere, da chi ne è miseramente infetto, che la verità dogmatica non è assoluta, ma RELATIVA, cioè proporzionata alle DIVERSE NECESSITA DEI TEMPI E DEI LUOGHI e alle VARIE TENDENZE degli spiriti, non essendo essa basata sulla rivelazione immutabile, ma sull’ ADATTABILITA’ della vita. Inoltre in materia di fede, NON E’ LECITO ricorrere a quella differenza che si volle introdurre tra ARTICOLI FONDAMENTALI e NON FONDAMENTALI, quasi che i primi si debbano da tutti ammettere e i secondi invece siano lasciati liberi all’accettazione dei fedeli. La virtù soprannaturale della fede, avendo per causa formale l’autorità di Dio rivelante, NON PERMETTE TALE DISTINZIONE. Sicché TUTTI i cristiani prestano, per esempio, al dogma della Immacolata Concezione la stessa fede che al mistero dell’Augusta Trinità, e credono all’Incarnazione del Verbo non altrimenti che al magistero infallibile del Romano Pontefice, nel senso, naturalmente, determinato dal CONCILIO ECUMENICO VATICANO. Né per essere state queste verità con solenne decreto della Chiesa definitivamente determinate, quali in un tempo quali in un altro, anche se a noi vicino, sono perciò MENO CERTE E MENO CREDIBILI? Non le ha tutte rivelate Iddio? Il magistero della Chiesa — che PER DIVINA PROVVIDENZA FU STABILITO NEL MONDO affinché LE VERITA RIVELATE si conservassero SEMPRE INCOLUMI, e facilmente e con sicurezza giungessero a conoscenza degli uomini, — benché quotidianamente si eserciti dal Romano Pontefice e dai Vescovi in comunione con lui, ha però l’ufficio di procedere opportunamente alla definizione di qualche punto con riti e decreti solenni, se accada di doversi opporre più efficacemente agli ERRORI e agli ASSALTI degli ERETICI oppure d’imprimere nelle menti dei fedeli punti di sacra dottrina più chiaramente e profondamente spiegati. Però con questo uso straordinario del magistero non si introducono INVENZIONI né SI AGGIUNGE ALCUNCHE’ DI NUOVO al complesso delle dottrine che, almeno implicitamente, sono contenute nel deposito della Rivelazione divinamente affidato alla Chiesa, ma si dichiarano i punti che a parecchi forse ancora potrebbero sembrare oscuri, o si stabiliscono come materia di fede verità che prima da taluno si reputavano controverse.
    Pertanto, Venerabili Fratelli, facilmente si comprende come questa Sede Apostolica NON ABBIA MAI PERMESSO ai suoi fedeli d’INTERVENIRE ai CONGRESSI degli ACATTOLICI; infatti non si può altrimenti favorire l’unità dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale essi un giorno INFELICEMENTE s’allontanarono: a quella SOLA VERA Chiesa di Cristo che a tutti certamente è manifesta e che, per volontà del suo Fondatore, deve restare sempre quale Egli stesso la istituì per la salvezza di tutti”. ( da ‘Mortalium animos’, Pio XI ).

  8. Reginaldus scrive:

    Dalla Lettera del card. Rampolla ( affiliato OTO ) del 1894 a Mons. Portal sul progetto di riunificazione della Chiesa di Roma con la Chiesa Anglicana’ :
    “il movimento intellettuale che ha avuto inizio ad Oxford e che si sta sviluppano in seno alla comunione anglicana tra uomini di spirito elevato, molto eruditi nelle antichità, studiosi delle diverse cristianità, e leali ricercatori del vero, farà finalmente sparire i vecchi pregiudizi e, una volta dissipate le ombre, ricondurrà all’ unità visibile della chiesa di Gesù Cristo, la figlia di Roma, la nobile razza degli inglesi…(in: Revue Anglo-Romaine -Tome I 1895, pages 392-394 )

    evviva: e così alfine il sogno del card. Rampolla ( affiliato OTO ), di mons. Portal, di dom Beauduin e dei loro corrispettivi anglicani il pastore Pusey e Lord Halifax si è avverato! La progettata Corporate Reunion è ormai sotto gli occhi di tutti: Roma che viene accolta in Westminster Hall e in Westimnster Abbey è la consacrazione dell’ avvenuta unione senza fusione tra i due corpi ecclesiali! In barba ai vecchi pregiudizi da sprovveduti di coloro che preferirono la morte più atroce piuttosto che rinunciare alle luminose certezze della loro fede, che per i Rosa-Crociani delle due sponde erano solo ombre da quei pregiudizi generate! Gloria e onore invece ai Santi Edmund Campion, Robert Southwell e Margareth Clitheron. Vergogna e infamia eterna a chi ha operato questa falsa riunione sulle ceneri della Messa Cattolica Sacrificio Rinnovato e del Sacerdozio Cattolico che lo celebra e l offre, per la salvezza di molti!

  9. antonella lignani scrive:

    Penso che solo col tempo si potrà dire “come è andata”. C’è qualche voce critica; si dice che le contestazioni in futuro si potrebbero rafforzare, e diventare quasi il necessario accompagnamento dei viaggi papali. Possiamo anche dire che non a tutti va bene che sia andata bene.

  10. gianbattista scrive:

    C’è una cosa però che non ho capito dai vari articoli che ho letto ed è il rapporto con gli anglicani che passano al cattolicesimo.
    In sostanza il primate anglicano cosi’ aperto nei confronti del nostro papa come “vive” questa situazione ?? Inoltre … sembra che i vescovi cattolici inglesi non “vedano” poi cosi’ bene questo “rientro”…. sbaglio ? ..perchè …?

  11. Sal scrive:

    @ Antonella Lignani
    distinta sig.ra Lignani, non per farle una critica, ma per solo spirito di conversazione, mi sento in dovere di difendere il Dr. Tornielli che in fatto di lacune non ne lascia passare una. Io lo posso testimoniare essendo da sempre in moderazione. E’ ingrato da parte sua criticare chi la ospita nel suo blog con tanta premura.

    Non pretenderà anche lei che si arrivi alla censura che è anticostituzionale in questo stato anche se alcuni continuano a chiamarlo Italia, ma che trova l’asservimento alle gerarchie anche del suo Presidente.

    Non potrà non convenire che questo stato non si sia speso in più che larga misura per accontentare e sostenere una parte contro l’altra. La Gerarchia contro i non cattolici. Ma dal bacio della pantofola alla contestazione il progresso è stato enorme. Sono convinto che lo Stato fa anche perché ne trae una convenienza con il molto turismo richiamato da tanto museo, più che per ferma convinzione, visto le critiche e le contraddizioni tra adulteri, divorziati, mafiosi che si comunicano e ladri di tutti i tipi è talmente evidente che non si può più nascondere neanche all’ombra del torrione.

    Però infine se si tratta di sfogliatelle, se le manda anche a me sono disposto a cambiare bandiera, da eretico divento ateo= nazista può andare ?

  12. Reginaldus scrive:

    attendo che passi il tempo della moderazione….

  13. Cherubino scrive:

    non vedo perchè riportare qualche parola del papa deve essere copntrapposto a ciò che scrive Tornielli. No è affatto questo lo spirito ed è solo malignità l’insinuarlo.
    Anche perchè se un post non porta un minimo guadagno di conoscenza è solo tempo sprecato. E inquina pure.

    Quanto alle sfogliate preferisco quelle del Gambrinus.

  14. Cherubino scrive:

    ah dimenticavo: sig. Bolla, non sono “Don” e tanto meno amico suo.

  15. Ciro Bolla scrive:

    E meno male Don Cherubino che non è amico mio, mi sommergerebbe di peli di lana caprina come sta facendo con questo blog.
    Le sfogliatelle del Gambinus non fanno per Lei, gliene compro al massimo una guantiera a Sbarra, di quelle fatte in cantina, di contrabbando che piacciono tanto a Lei.

  16. Cherubino scrive:

    noto un pò di stizza… sta forse perdendo la pazienza ? lo sa che non fa una bella figura ? comunque perde tempo.

  17. Marco D. scrive:

    Bolla e Cherubino: siete per caso cristiani? Che spettacolo… e poi per che cosa. Poveri noi. Mi spiace per il buon Tornielli, ma qui non si può affatto discutere seriamente.

  18. Ciro Bolla scrive:

    Stava parlando con me, Cherubino?
    Ma noooo, non si distragga, continui a parlare con se stesso come ha fatto fino ad ora. E’ meglio.
    Poi le mando due zeppole al lardo.

  19. Cherubino scrive:

    e lei è cristiano ? invece di rimproverare e mettere sullo stesso piano chi offende e chi viene offeso senza motivo, visto che finora ho preso insulti e non ho risposto allo stesso modo, avrebbe dovuto esprimere un pò di solidarietà. Non lo sa che la “carità” senza giustizia è solo chiacchiera ?

    Comunque le ciance del sig. Bolla mi hanno stufato. Come ho già detto sono una perdita di tempo. E lo dico anche per lui che (forse) potrebbe fare qualcosa di meglio nella vita.

    E ritorno quindi al papa, dato che mi sembra poco valorizzato quel passaggio in cui non solo condanna duramente il nazismo, ma elogia coloro che hanno combattuto contro Hitler e i suoi compagni.
    Una benedizione di un pontefice così chiara per gli eserciti e i partigiani che hanno fermato l’abominio nazista è un fatto importante. Ed è anche un messaggio chiaro per chi sognasse una Chiesa poco vigile verso i movimentini neonazisti, magari sperando che con il tempo ci si dimentichi… e si riesca a gettare fumo negli occhi.

  20. Ciro Bolla scrive:

    Caro Marco lei è di bocca buona e narcisista come Cherubino?
    Allora manderò anche a lei uno specchio e una guantiera di sfogliatelle di Sanità. Di quelle d’annata.

  21. Reginaldus scrive:

    Cherubino Scrive: settembre 20th, 2010 at 8:16 am
    visita di Stato del papa …
    “Per me che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania…” sì, rivestito della divisa di quel regime…! ( oh certo se uno a 40 anni non compiuti è ancora scusabile dei suoi errori- pedofiliaci -causa “juvenili aetate”, quanto più è scusabile per lo stesso motivo e a a fortiori uno che di anni, indossando quella divisa, ne aveva una ventina…! Ma siamo seri, una buona volta!

  22. enrico scrive:

    @ Marco D.

    Mi scusi cosa significa

    “Bolla e Cherubino: siete per caso cristiani? Che spettacolo… e poi per che cosa. Poveri noi”

    Ciro Bolla non è sicuramente cattolico, basta leggere i suoi interventi qui, potrebbe essere di qualche movimento protestante,e come vede non ha tardato a provocare anche Lei nell’intervento delle 7:23.
    Dunque perchè se la prende con Cherubino?

  23. antonella lignani scrive:

    Caro Reginaldus, la invito a leggere questo testo:
    http://www.50connect.co.uk/50connect_view/2010/september/pope_benedict_xvi_he_came,_he_conquered_and_he_left.
    J. Ratzinger, quando fu arruolato aveva 14 – 15 anni e a 17 disertò. Pensa che fosse così facile sottrarsi? E poi era considerato un soldato di serie B perché non si era arruolato volontariamente (d’altra parte Tornielli ha scritto un libro sulla vita del papa, possiamo chiedere a lui).

  24. Reginaldus scrive:

    ad Antonella Lignani:

    grazie della precisazione: quanto all’attribuzione dell’età dalla foto riconosco che andavo a …naso. Quello che veramente non mi va giù però, è la motivazione che Ratzinger stesso da cardinale dava di quella ‘scappatella:: la necessita’ di procurarsi la riduzione delle tasse scolastiche di cui aveva bisogno per studiare! Perché altrimenti che bisogno c’era a 14 anni di farsi vedere così zelante? A quella età non c’era davvero bisogno di…. sottrarsi…Non siamo ancora nella Berlino del ’45! Che cosa se ne deduce? Che già da ragazzo sapeva come gestirsi tra i poteri forti…per il suo personale interesse….Davvero elementi poco rassicuranti sul carattere di un uomo…

  25. Reginaldus scrive:

    Vorrei chiedere, senza intenzione di polemizzare a vuoto, a PADRE DANILO, che in un suo precedente intervento confessava di essere passato anche lui attraverso certe perplessità e di averle poi felicemente superate confermandosi nella fiducia assoluta a Benedetto 16 papa, se gli riesce di trovare, e di mostrarmi, un filo di continuità- la famosa ermeneutica della continuità -tra la dottrina espressa nella Mortalium Animos e la dottrina e la prassi dei papi conciliari, della quali Benedetto 16 sta dando clamorose e sempre più eclatanti manifestazioni…Per parte mia, per stare al caso specifico del viaggio inglese, una bellissima ermeneutica della continuità la vedo piuttosto con le trame che già dalla fin dell’ottocento si tessevano tra il Rampolla cardinale dell’OTO,Mons. Portal e& C., all’ombra del papa Leone XIII ( che tutto gloriosamente sventò con la sua Apostolicae Curae dove si dichiaravano del tutto invalidi e assolutamente nulli gli ordini anglicani ) da una parte, e Puller e Lord Halifax & C. dall’altra: trame che con questi ‘papi’ sono arrivate a compiersi. Grazie in anticipo della cortese attenzione.

  26. Simon de Cyrène scrive:

    Vorrei ringraziare il Dr Tornielli per i suoi articoli sul viaggio del Papa.

    Questo viaggio è davvero stato un successone da un punto di vista umano e sicuramente anche da quelli spirituale ed ecclesiastico: bisogna dire che oggi, all’inizio del XXI secolo, la Chiesa Cattolica è rimasta l’unica istituzione a difendere un’approccio razionale, compassionato e realistico del fenomeno umano di fronte alle ideologie laicarde ed ateiste mortifere e criminali che inquinano irreversibilmente il pensiero unico dominante.

    Vorrei citare Luis Badilla tratto da http://www.zenit.org/article-23800?l=italian

    “la società britannica, come tutte le altre società europee, attraversa un periodo, ormai troppo lungo e devastante, di superficialità esistenziale e sente profondamente, con dolore e lacerazione, la mancanza di progetto, di futuro, di utopia, in un sola parola: di umanità (e di umanesimo), all’interno della quale ciascuno è persona e non solo cittadino, elettore, utente o consumatore.”

    Benedetto XI “è andato a proporre “il messaggio della fede come un qualche cosa di positivo”, a proporre “delle riflessioni per poter discernere, per poter capire la situazione in cui noi ci troviamo oggi storicamente come società, come mondo, di fronte alle grandi sfide dell’oggi e del futuro, a quali valori possiamo orientarci, ai rischi anche di perdere l’orientamento ai valori essenziali”.”

    In Pace

  27. Reginaldus scrive:

    … anzi, cara ANTONELLA, a proposito di quella motivazione avrei preferito che il Ratzinger ragazzotto, che aveva pur sempre una famiglia che lo doveva custodire e consigliare, ne avesse avuta un’altra: magari quella dell’ infatuazione giovanile per un ideale, seppure sballato! Quella del calcolo egoistico è davvero meschina. Che i suoi studi si siano posti sotto una cattiva stella, si vede, eccome!

  28. Americo scrive:

    Il semplice fatto che il papa si senta in dovere di parlare della “credibilitá della chiesa” é prova che lui sa che in generale nessuno ci crede. Il sio discorso é come cercare di convincere gli ingenui che il bandone sia oro.

  29. P.Danilo scrive:

    Caro Reginaldus, capisco il suo travaglio interiore, e lo rispetto, mi creda. Se le interessa sapere qualcosa di me: sono sacerdote dal 1977, appartengo ad un ordine missionario; sono uno studioso della Tradizione cattolica dall’età di 16 anni, quando nei seminari hanno gettato via tutti i libri di ascetica e mistica; sa cosa ho fatto? Me li sono messi in valigia e me li sono studiati e ho cercato di viverli nella mia vita. E così per tutte le altre materie: metafisica, dogmatica, liturgia, ecc. La Tradizione: prima la si conosce e poi la si vive nel proprio cuore. Più che chiederci se c’è continuità o discontinuità; io la metterei così: la Tradizione cattolica è oggi trasmessa intatta, integra, senza aggiunte o postille? La risposta lei la conosce come la conosco io, ma è meglio non parlarne qui.

  30. P.Danilo scrive:

    Ancora per Reginaldus, mi pare, se ricordo bene, che dopo la Apostolicae Curae di Leo XIII, i vescovi anglicani si siano fatti ri-ordinare da alcuni vescovi della Chiesa ortodossa. Sono vissuto in Inghilterra per alcuni anni e ho notato in tanti anglicani il desiderio e la volontà di far parte della Chiesa cattolica…

  31. enrico scrive:

    @ P Danilo

    “la Tradizione cattolica è oggi trasmessa intatta, integra, senza aggiunte o postille? La risposta lei la conosce come la conosco io, ma è meglio non parlarne qui.”

    Questa sua frase non mi piace neanche un pò.
    Glielo dico con franchezza.

  32. Cherubino scrive:

    la Mortalium Animos non dice nulla sul piano dogmatico che sia contraddetto da ciò che la Chiesa fa e dice oggi. Reginaldus al solito vede fantasmi.
    E le insinuazioni di P. Danilo sono infondate.

    Restano naturalmente differenze sul piano della prassi pastorale che legittimamente la Chiesa può variare al variare del contesto. Ci mancherebbe altro!
    L’attività di governo non è dogmatica, ma di carattere prudenziale, e quindi, oltre a poter essere anche erronea, lo sarebbe ancora di più se non venisse adeguata ai bisogni dei fedeli propri del tempo in cui si applicano le direttive pastorali.
    Del resto basta leggere la Mortalium Animos per capire come fossero diversi i problemi che fronteggiava Pio XI da quelli attuali. Nessuno sogna neanche lontanamente una “confederazione cristiana” e nessuna della attività ecumeniche ha questo scopo e questo spirito.

  33. Simon de Cyrène scrive:

    Il vescovo della mia diocesi di Ginevra, Losanna, Friburgo e Neuchatel, Mgr Bernard Genoud è decesso oggi a 68 anni in seguito ad un cancro ai polmoni.

    Se potete recitare una preghiera di requiem per lui, ve ne sarei grato.

    In Pace

  34. enrico scrive:

    @ Simon

    Mi dispiace.
    Lei dove era finito?

  35. Reginaldus scrive:

    “la Mortalium Animos non dice nulla sul piano dogmatico che sia contraddetto da ciò che la Chiesa fa e dice oggi. Reginaldus al solito vede fantasmi”. CHERUBINO dixit!

    E io dico che che quello che dice e fa la chiesa oggi è in piena contraddizione con quello che PioXI afferma nella sua Mortalium Animos. Posso? E poi io non vedo, come al solito [molto gentile ma poco SERAFICO, naturalmente, serafico da parte sua... ], fantasmi, a meno che lei non confonda le contraddizioni per fantasmi…E per quanto riguarda Padre Danilo, io non ho fatto illazioni sul suo conto, ho fatto solo una domanda come a persona competente, a cui gentilmente lui stesso ha provveduto a rispondere…

  36. Reginaldus scrive:

    PADTRE DANILO-
    Sì è vero quanto lei dice di quei vescovi anglicani
….ma, appunto, si sono fatti consacrare 
da vescovi ortodossi, e si sono ben guardati dal farsi consacrare da vescovi cattolici, tanto più che, ricercando quella consacrazione ammettevano evidentemente che Leone XIII aveva ragione a considerare del tutto nulli e assolutamente invalidi gli ordini anglicani, nonostante le mene del cardinal Rampolla – che da Segretario di Stato doveva pure contare nella considerazione del papa…, e di Mons. F. Portal, dei preti della Missione, dalla parte ‘cattolica’, e da quella anglicana, di Lord Halifax presidente della English Church Union…. Ordini per la chiesa Cattolica assolutamente nulli e completamente invalidi, in quanto non orientati al Sacrificio della Messa, come chiaramente e senza reticenze ammesso dal vescovo anglicano di Sodor e Man che proprio in quegli anni -intorno al 1894 – dichiarava : che la Chiesa d’ Inghilterra da 300 anni aveva rigettato la concezione del presbiterato come un ordine di saccerdoti sacrificanti, e che da allora “ aveva smesso deliberatamente di ordinarli come tali…
    –Spero poi che ci siano anche, oltre ai tanti anglicani di cui parla, tanti vescovi e pastori anglicani ad avere questo desiderio..ma che sia il desiderio di fare parte di una chiesa cattolica-cattolica [ e dove è oggi???],e non di una chiesa cattolica anglicizzata..Mi permetta poi, un’osservazione personale, Padre: fra i suoi libri di studio non cita il trattato De Logica… E qui sta il punto : nella logica aristotelico-tomista il punto base per ogni ragionamento è l’accettazione del principio di non-contraddizione. Senza quesra accettazione, ogni ragionamento è assolutamente vano e del tutto inutile… e ogni chiesa è possibile con l’illusione che sia sempre la stessa chiesa…

  37. Cherubino scrive:

    Reginaldus, non basta affermare le accuse, bisogna dimostrarle, specie se sono in disaccordo con quanto è ritenuto dalla generalità degli addetti ai lavori.

    Infatti la Chiesa intera è in disaccordo con lei.

    Del resto è ben evidente che Pio XI si riferiva ai cattolici che si riuniscono con i non cattolici rinnegando parti del magistero. Non poteva riferirsi invece al movimento ecumenico sviluppatosi dopo fino ad oggi che non ha affatto questa caratteristica. Quanto mai un vescovo o un papa cattolico, nel pregare con i protestanti, hanno rinnegato la transustanziazione, o la necessità della successione apostolica o altri dogmi ?
    Era quello quanto Pio XI condannava, ma non è quello che accade oggi nella Chiesa.
    Lei gioca sulla confusione ingenerata da differenze linguistiche e culturali. Lasci che sia la Chiesa a giudicare e non si erga a posizioni che non le competono e competenze che non ha.

    Quanto alle insinuazioni non ha letto bene: sono quelle DI P. Danilo.

  38. enrico scrive:

    @ Reginaldus

    Lei pone molti quesiti..quindi non si offenderà se Le porgo qualche domanda.

    1 su quale base Lutero rifiutò i sette libri deuterocanonici Tobia, Giuditta, I e II Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruc, anche considerando le citazioni degli stessi nel NT

    1 Cor. 10,20 il sacrificio dei pagani che offrono ai demoni e non a Dio e’ un riferimento a Baruch 4,7

    Rm 9,21 la metafora del vasaio che con l’argilla forma due tipi di vasi e’ ripresa da Sapienza 15,7

    1 Cor. 10,1 la descrizione di Paolo dei nostri padri sotto la nuvola che passa attraverso il mare si riferisce Sapienza 19,7

    Lc13,29 la descrizione di Gesù degli uomini che verranno da Oriente a Occidente per gioire nel Signore e’ una citazione di Baruc 4,37

    Eb 12:12 l’espressione “mani cadenti e ginocchia infiacchite” deriva da Siracide 25,23

    Giac 2,23 “gli fu accreditato a giustizia” cita 1 Maccabei 2:52 “gli fu accreditato a giustizia”.

    Mc 4,5,16-17 la descrizione di Gesù dei semi che cadono su un terreno roccioso e non avranno radice e’ una citazione di Siracide 40,15

    Lc 1,42 la dichiarazione di Elisabetta della benedizione di Maria tra le donne e’ una citazione della dichiarazione di Uzziah (Ozia) in Giuditta 13,18

    Lc 1,52 il Magnificat di Maria di far al Signore “abbattere il trono dei potenti e innalzare gli umili” e’ una citazione di Siracide 10,14.

    Lc 2,29 la dichiarazione di Simeone che sarebbe stato pronto per morire dopo aver visto il bambino Gesù e’ una citazione di Tobia 11,9

    2 Il concilio di Iamia è del 90 dC, e tale concilio non accettò alcun testo facente parte del canone del NT dunque?

    3 Riguardo all’eucarestia ha ragione Lutero (consustazione), Zwingli (semplice commemorazione) o Calvino?

  39. Reginaldus scrive:

    A Enrico

    Veramente io pongo sempre la stessa domanda, che è: dove è la continuità tra la Chiesa di ieri e la chiesa di oggi? E guardi che non faccio questione di quale chiesa abbia torto e di quale abbia ragione: dico semplicemente che le due parlano linguaggi diversi, contraddittori anzi, con buona pace dei tanti fans del vatican 2 cattolici modernisti….Le sue domande non capisco che cosa c’entrino in questa discussione…E per avere soddisfazione di esse, ci sono mille fonti di parte genuinamente cattolica a cui lei può fare riferimento….

    a Cherubino.

    Legga la bene la Mortalium Animos, se può… Comunque tutti possono leggerla e giudicarne la conformità con la dottrina e la prassi della chiesa di oggi…Quanto ai suoi due esempi, che esulano dal dibattito, non posso che risponderle sinteticamente e con sommo piacere, offrendomi lei stesso due esempi, e quali esempi!, che comprovano la mia convinzione:: appunto per devozione al Dialogo la Chiesa cattolica’ moderna ( modernista) ha svuotato di sostanza l’ Eucarestia Presenza Reale del Corpo Sangue Anima e Divinità del Cristo, che in essa si trova come Vittima del Sacrficio Rinnovatao della Messa : anno 1965, Novus Ordo; e in nome del Dialogo sempre, ha distrutto contestualmente il Sacerdozio Sacrificante – anno 1967 Pontificalis Romani. Ma qui sento che stanno partendo saette e fulmini…

  40. Reginaldus scrive:

    scusi , CHERUBINO, dimenticavo:

    quanto alla successione apostolica e al primato di giurisdizione del Pontefice Romano su tutta la Chiesa di Cristo, che cosa significa la rinuncia dal 2006 del titolo di Patriarca dell’Occidente, in favore di quello di Patriarca Latino??? Una volontà di apaisement con Anglicani e Luterani et Similia che vedrebbero in quel titolo, se mantenuto, una volontà di preminenza del Papa, successore apostolico di Pietro, sulla chiesa dell’ intero occidente, cosa da essi del tutto inaccettabile??

  41. LIBERAMENTE scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=nT4MJz_pp6o

    RICHARD DAWKINS RISPONDE AL RATZINGER.

    ma anche voi tra i cattolici avete difficoltà a riconoscere le gravi responsabilità storiche della Chiesa cattolica.

  42. Reginaldus scrive:

    RICHARD DAWKINS RISPONDE: quali colpe ha riconosciuto la chiesa anglicana la chiesa luterana la chiesa puritana la chiesa ecc. ecc.? Noi purtroppo abbiamo avuto le tristi sceneggiate di GP11 e ora di Bene16….

  43. Reginaldus scrive:

    @ a ENRICO:

    riguardo alle domande che lei mi poneva, mi dispiace di essere stato troppo sbrigativo. Una risposta più attinente potrebbe essere: riguardo alla posizione di Lutero, dico subito che a me di Lutero m’importa un bel niente… Chi era lui, chi è costui, questo monaco smonacato, nato e battezzato e ordinato nella chiesa cattolica, figlio dell’ordine di Sant’Agostino, Dottore eccelso della stessa Chiesa, per insegnare una nuova dottrina, decidere nuovi canoni, sconvolgere Messa e sacramenti, tutto in base alla SUA autorità??? Che mi faccia il piacere….Riguardo poi all’ultima domanda, quella sul chi ha ragione tra Lutero Zwingli e Calvino ( belle autorità!!! ), rispondo dicendo che ha ragione la Chiesa Cattolica ( quella vera )… come si esprime nel Sacrosanto Concilio di Trento.

  44. enrico scrive:

    @ Reginaldus

    Sa leggendola Lei sembrava un protestante…………….