La tenerezza del Papa

Cari amici, ieri è stata una giornata faticosa: nove ore di pulmann, pioggia e freddo: ma la visita di Francesco ad Aparecida, il santuario mariano più importante del Brasile, è stata bellissima. Per le cronache e i discorsi vi rimando agli articoli di Vatican Insider e de La Stampa.

Qui volevo solo commentare un’immagine che mi colpito. Francesco non si è limitato a venerare la statua della Madonna nera di Aparecida, ripescata spezzata in tre parti in un fiume da tre pescatori nel 1717. Non si è limitato a portarla con sé per ostenderla alla folla che ha trascorso ore sotto la pioggia nel piazzale della più grande santuario mariano del Brasile. Il Papa l’ha baciata e poi quasi cullata, tenendola in braccio come se si trattasse di un bambino.

C’è a mio avviso, in questo gesto, un segno della profonda devozione mariana di Francesco, che ieri nell’omelia ha detto: “Quando la Chiesa cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede: mostraci Gesù”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

241 risposte a La tenerezza del Papa

  1. Mimma scrive:

    Papa Francesco è una persona vera, e con VERITA’ parla il suo cuore, le sue labbra e il suo corpo. Fin dagli inizi ha messo il suo pontificato sotto il manto della Vergine Maria e con lei per mano continuerà fino alla vittoria finale sulle tenebre.
    Ave Maria, Regina degli Apostoli, guidalo e soccorrilo in ogni tempo.

    • Mimma scrive:

      Così ci parla ancora oggi la Regina della Pace….

      Messaggio a Marija del 25/07/2013

      “Cari figli! Con la gioia nel cuore vi invito tutti a vivere la vostra fede ed a testimoniarla col cuore e con l’esempio in ogni modo. Decidetevi figlioli di stare lontano dal peccato e dalle tentazioni; nei vostri cuori ci sia la gioia e l’amore per la santità. Io, figlioli, vi amo e vi accompagno con la mia intercessione davanti all’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

      • timorato scrive:

        la finisca col la falsa madonna, Mons. Gemma Santo Vescovo esorcista ha detto più di una volta che non si deve seguire nulla di questo inganno satanico!

        Lo hanno detto poi, chi aveva lo competenza a deliberare e cioè i Vescovi del luogo, che tale apparizione è diabolica!!!

        Dopo le ripetute esortazioni a non diffondere tali messaggi lei dimostra che non è ubbidiente alla Chiesa come vorrebbe fare intendere quando – CHISSA PER QUALI FINI- attacca i Veri Cattolici che hanno il potere di scoprire gli altarini!!!!

        A.M.D.G.

      • madelein scrive:

        @Mimma
        La madonna ci invita sempre a convertirci, come se fosse facile!
        Ma quanto durerà la nostra vera conversione?
        Il peccato ci sommerge ogni giorno più.

    • timorato scrive:

      SE IL PAPA AMA VERAMENTE LA MADONNA PROCLAMI I DOGMI DI: MARIA MEDIATRICE DELLE GRAZIE E MARIA CORREDENTRICE, COME RICHIEDAVANO CIRCA 600 VESCOVI AL CONCILIO.

      NON FACCIA COME I SUOI PREDECESSORI CONCILIARI, CHE PER NON
      DISPIACERE AI PROTESTANTI NON HANNO NEMMENO MENZIONATO
      LA LEGITTIMA RICHIESTA!!!

      Sì, sì, no, no

      Anno XXXIX N°10 – *Dalla “Nuova Teologia” alla “Nuova Mariologia”* * * *Lo spirito antimariano del Concilio* Circa 600 Vescovi nei loro “*vota*” e “*consilia*” chiesero a…
      4 settimane

      • minstrel scrive:

        Come Papa Timorato ordina.

        • timorato scrive:

          come lo Spirito Santo ordina per bocca dei figli della Chiesa!

          • Simon de Cyrène scrive:

            Che spirito democratico ha questo timorato…. non me l’aspettavo fino a questo punto! Ne sono basito!

            Sono sicuro allora che egli si unisce spiritualemente ai figli della Chiesa riuniti a Rio e nel mondo per quest0 evento dello Spirito Santo che sono le JMJ.
            In Pace

      • Simon de Cyrène scrive:

        E se la Vergine Santissima non fosse Corredentrice? Come potrebbe un Papa, in questo caso, dogmatizzare questa materia?

        In Pace

        P.S.: Mia personalissima opinione è che sia Correndentrice, ma non intacca assolumante la mia fede di cattolico che questo non sia stato dogmatizzato e che forse non lo sarà mai. (Doppottutto se 600 vescovi avevano firmato altri 1200 non lo avevano fatto.)

        • timorato scrive:

          quindi la Verità viene creata dalle maggioranze ?

          Lo dica chiaramente, giusto per capire da dove proviene!

          • Simon de Cyrène scrive:

            Infatto non ho detto questo.

            Ho detto che se la Vergine non è Correndetrice allora il Papa di certo non può dogmatizzare su questo punto.

            Chi fa argomentazioni sui numeri è stato Lei parlando dei 600 vescovi…. Lei è sicuramente un grande democrata ed in favore di una maggiore colleggialità nel governo della Chiesa vedo….
            in Pace

          • timorato scrive:

            intanto per il FATTO che ci siano stati 600 Vescovi che ne hanno fatto richiesta, qualche ragione c’è in suo favore!

            basti pensare che a questi Dogmi, favorisce la Tradizione (la Tradizione si manifesta anche nelle espressioni del Culto e della Devozione dei Cattolici) ossia i Titoli di Mediatrice e Corredentrice che la Vergine detiene e che nelle chiese, preghiere, icone CONSACRATE a tal riguardo, appunto: MANIFESTA!

            Se poi vogliamo fare i protestanti come fate voi quando citate le Scritture, beh! se non si riconosce alla Madonna la Mediazione che ad es. alla Nozze di Cana ha saputo attuare magnificamente, mi dica lei se questo vezzo è tale oppure no………

            se poi si nega di essere Corredentrice, Lei che Immacolata ha dovuto soffrire ai piedi della Croce per “partecipare” -e come direbbe San Paolo: completo nella mia carne quello che manca- alla Passione di Cristo, allora si è veramente PROTESTANTI e seguaci di Satana, visto che ci sono due schiere nel mondo che si combattono: quello guidata da Maria e quello guidato da Satana!

          • Simon de Cyrène scrive:

            Quante chiacchere fa per non rispondere questo Timorato: mi ripeto per la quarta volta:

            E se la Vergine Santissima non fosse Corredentrice? Come potrebbe un Papa, in questo caso, dogmatizzare questa materia?

            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            Ineccepibile come sempre carissimo Timorato!!!

            Grazie.

        • timorato scrive:

          i numeri li ha presentati lei, perché ha replicato con i suoi: 1200!

          Se poi questi 1200 Padri conciliari sono gli stessi che hanno firmato quei decreti che contraddicono il Magistero dei Papi precedenti al Concilio riguardo: libertà religiosa, falso ecumenismo, riforma liturgica, possiamo davvero dubitare che la loro parola è NULLA!!!!!!!!!!!!!

          • Simon de Cyrène scrive:

            Intanto Lei non ha risposto alla mia domanda: come potrebbe un Papa dogmatizzare che la Santissima Vergine è Correndentrice, Se Maria non lo fosse?
            Me lo spieghi, sù da bravo!
            In Pace

        • timorato scrive:

          Il dogma di Maria Corredentrice:
          è questo il momento opportuno per proclamarlo?

          Nostra Signora di
          Tutti i Popoli

          Nel maggio del 2002 il vescovo di Haarlem-Amsterdam, Monsignor Joseph Punt, ha approvato ufficialmente le apparizioni di Amsterdam. Nei messaggi affidati alla veggente Ida Peerdeman, la Madonna chiede esplicitamente un nuovo dogma, quello che dovrà attribuirle il titolo di: Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. La Signora di Tutti i Popoli promette solennemente che “Ella salverà il mondo sotto questo titolo” (20.03.1953); “per mezzo di questa preghiera libererà il mondo da una grande catastrofe mondiale” (10.05.1953). Spiega inoltre come farà: “Quando il dogma, l’ultimo dogma della storia mariana, sarà proclamato allora la Signora di Tutti i Popoli donerà la Pace, la vera Pace al mondo. I popoli però debbono recitare la mia preghiera in unione con la Chiesa” (31.05.1954).

          Tale dogma permetterà un nuova effusione dello Spirito Santo. Maria promette che lo Spirito Santo scenderà con nuova pienezza sulla Chiesa e sul mondo: “Sappiate che lo Spirito Santo è più vicino che mai [...] Nel nome della Signora di tutti i popoli pregate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che verrà adesso più pienamente di quanto sia mai accaduto” (31.05.1955). Questo dogma permetterà all’umanità di entrare in un nuovo tempo, in una nuova epoca, l’epoca dello Spirito Santo. Quando avverrà questo incoronamento di Maria, il demonio verrà sconfitto. A Ida è stata mostrata, con immagini drammatiche, questa grande sconfitta di Satana: “Ho visto il drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la Voce diceva: ‘Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la tua alterigia vengono calpestati’” (11.02. 1975); “Tutto questo accadrà” (25.03.1975).

          Questo dogma, su cui si sta dibattendo da molti anni, non è mai stato visto di buon occhio da alcune componenti della Chiesa. Il timore prevalente è che un’eventuale proclamazione di Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata, comprometterebbe irreparabilmente il già difficile dialogo ecumenico che da tanti anni si sta imbastendo con le altre chiese cristiane. Già agli inizi degli anni ‘50 la Madonna descriveva le violente opposizioni e i contrasti che si sarebbero scatenati attorno al dogma e che recentemente si sono fatti ancora più aspri: “Questo dogma sarà molto contestato” (08.12.1952). “Gli altri, vi attaccheranno” (04.04.1954). E profetizzava con parole drammatiche: “Sarà una lotta per la vita o per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà” (25.03.1972).

          E proprio ad Amsterdam la Madonna, sapendo che questo dogma sarebbe stato rifiutato e violentemente combattuto, ha affidato ai teologi un compito importante: quello di trovare nei libri gli argomenti che dimostrano la verità teologica del titolo di Corredentrice, dandogli così un fondamento scientifico incontestabile: “Di’ ai vostri teologi che essi possono trovare tutto nei libri. Non porto nessuna nuova dottrina. Porto adesso gli antichi pensieri” (04.04.1954).

          Ma a pescindere da queste apparizioni, esistono molti movimenti che da diversi anni si stanno impegnando per ottenere quanto prima una definizione papale del dogma. Fra questi c’è “Vox Populi Mariae Mediatrici”. Questo movimento è diretto da Mark Miravalle, professore di teologia e di Mariologia all’Università Francescana di Steubenville (USA). Vi proponiamo a questo proposito un’intervista a Mark Miravalle concessa il 31 ottobre del 2002 all’agenzia cattolica Zenit.

          Chi fosse interessato a dare la sua adesione alla petizione di “Vox Populi Mariae Mediatrici” a favore della definizione papale di Maria Corredentrice, Mediatrice di tutte le grazie e Avvocata, può farlo compilando il form nel sito Web dell’Associazion

          • Simon de Cyrène scrive:

            Caspita, facciamo pure petizioni adesso!
            Mi rallegro della conversione di Timorato allo spirito democratico.

            Putroppo la Chiesa non è democrazia…. e le apparizioni non aggiungono niente (ma proprio niente!) al Depositum Fidei .

            Allora come facciamo? E se la Vergine non fosse Corredentrice?

            Intanto sono piaciuto dal fatto che Lei ascolti la Vox Populi che chiedeva la canonizzazione per acclamazione dell’ormai Beato Giovanni Paolo II e che finalmente l’ha ottenuta dopo apena otto anni! Questo si fa parte delle verità da credere con assoluta certezza per un cattolico in quanto il Papa si esprime in modo infallibile durante la caninizzazione (questo anche è di Tradizione!).

            Nell’attesa della dogmatizzazione della Vergine in quanto Corredentrice, si unisca a noi per chiedere l’intercessione di San Giovanni Paolo II e di San Giovanni XXIII affichè le JMJ siano l’occasione per tante conversioni e per tante vocazioni sacredotali, religiose ed al santo matrimonio!
            In Pace

      • Cherubino scrive:

        la questione dell’attribuzione del titolo di corredentrice a Maria non è assiimilabile ai documenti del Concilio ed è materia su cui vi sono pareri discordanti.
        Sicuramente c’è un problema di ambiguità nel titolo di corredentrice, perchè il co- può implicare diverse posizioni: semplice cooperazione secondo la diversità delle nature e dello status divino vs umano (e ci sta), cooperazione necessaria (sine qua non, qui iniziano i problemi: Dio poteva salvare il mondo anche in altro modo e senza Maria ?), potestas autonoma (inammissibile), collaborazione (ossia ruolo pari a quello di Cristo, inammissibile)…

        Come si vede la Chiesa è prudente su questa definizione perchè si presta troppo a letture erronee. Deve restare fermo che la redenzione è opera di Gesù e solo di Gesù, perchè è il suo Sangue sparso per noi (e per tutti) che ci salva. Maria ha avuto un ruolo unico e la sua docilità è stata una piena cooperazione, ma di carattere strumentale. Se vogliamo ella è con-causa della causa materiale della nostra salvezza (l’incarnazione), ma non di quella formale (l’adeguamento della nostra anima a Dio tramite la grazia abituale, “creata”), nè di quella efficiente (la remissione del peccato tramite la morte cruenta di Cristo per noi), nè infine di quella finale (l’inabitazione dello Spirito Santo in noi, o grazia “increata”).
        Come si vede il ruolo corredentivo di Maria è limitato e secondario sul piano teologico e ciò rischia di essere frainteso in una definizione generale.

        Come disse Benedetto XVI:
        “Non credo che si darà seguito a questa richiesta, che nel frattempo si è guadagnata il consenso di parecchi milioni di persone, in tempi prevedibili. Secondo la “Congregazione per la Dottrina della Fede”, quelle caratteristiche di Maria che la proposta vorrebbe mettere in primo piano possono essere meglio espresse da altri titoli di Maria, mentre la formula “Corredentrice” si allontana troppo dal linguaggio delle Scritture e dei Padri della Chiesa; e può perciò produrre degli equivoci.
        Che cosa c’è di condivisibile in questa richiesta? Il fatto che Cristo non sia ad di fuori o accanto a noi, ma che stabilisca con noi una nuova, profonda comunione. Tutto ciò che è suo diventa nostro, e di ciò che è nostro Gesù si è fatto carico fino a farlo suo: questo grande scambio è il vero contenuto della Redenzione, che ci consente di oltrepassare i limiti della nostra individualità per approdare alla comunione con Dio.
        Poiché Maria prefigura la Chiesa, e impersonifica – per così dire – la Chiesa, questa comunione è realizzata esemplarmente in lei. Ma non ci si può spingere oltre questa comunione, fino a dimenticare la priorità di Cristo: tutto procede da lui, come dicono in particolare le Lettere paoline agli Efesini e ai Colossesi. Anche Maria è tutto ciò che è, solo attraverso lui.
        Il termine “Corredentrice” appannerebbe, dunque, quest’origine. Una retta intenzione si esprime con una terminologia sbagliata. Per i contenuti della fede è essenziale proprio la continuità con il linguaggio delle Scritture e dei Padri della Chiesa; perché il linguaggio non è manipolabile a proprio piacimento”. [Dio e il mondo, nella traduzione italiana delle Edizioni San Paolo, 2001]

        • timorato scrive:

          deduzioni semplicemente protestanti!

          Maria Santissima è Mediatrice nell’ordine dell’intercessione e non certo nell’ordine della Redenzione, ma ciò non esclude la Sua necessaria Azione come vorrebbero far credere i protestanti e lo stesso Benedetto XVI, che ha molte empatie in questo versante.

          A.M.D.G.

          • Cherubino scrive:

            Mediatrice nell’ordine dell’intercessione ? Si contraddice, perchè l’intercessione cristiana inizia dopo la redenzione, quindi il titolo di “corredentrice” non c’entra niente con l’intercessione. E poi lo dice pure la parola: co-redentrice, co-redenzione. L’intercessione non c’entra è un altra livello. Lei fa solo giochini linguistici per far credere di obiettare qualcosa.
            Anche l’uso di paroloni come “ordine”. Cosa vuol dire “ordine dell’intercessione” ? Lei spara frasi ad effetto price di senso. Non esiste un “ordine” dell’intercessione, la quale è un’attività di preghiera rivolta a Dio e non certo un’influenza di qualche tipo nell’anima altrui.
            Lei disordina gli ordini, questa è l’unica evidenza.

          • Reginaldus scrive:

            “Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
            che qual vuol grazia e a te non ricorre,
            sua disïanza vuol volar sanz’ ali”.

            - Superstizione medievale spazzata via dalla illuminazione vaticansecondista!

          • timorato scrive:

            facevo la distinzione a proposito di Mediazione nell’ordine dell’intercessione, per evitare che qualche protestante, non capendo e appellandosi alla Scrittura – dove troviamo che Cristo è unico Mediatore-, accusasse i cattolici di eresia!

            E lei che confonde, io infatti, parlavo solo di Mediatrice e non di Corredentrice in quell’ambito; è falso poi che l’intercessione sia iniziata dopo la Redenzione, in quanto la Vergine Santa ha cominciato ad intercedere prima della Passione e Morte di Nostro Signore e precisamente, alle Nozze di Cana!

            A.M.D.G

        • timorato scrive:

          x simom de cyrene

          che paroloni: conversione allo spirito democratico! che è una nuova divinità questo spirito democratico?

          Da quello che si evince lei cerca in tutti i modi di demonizzarmi o quantomeno screditarmi affinché demolendo me, venga demolita la Tradizione!
          Ma è cosi sicuro che ci potrà riuscire ? Al di la del fatto di tutti i miei errori, lei crede che quello a cui faccio SEMPRE riferimento cioè la Tradizione (cioè documenti di tutti i Concili dogmatici ed Encicliche ) non facilmente consultabile da chiunque ?
          E se è consultabile da chiunque, come mai ancora crede, che il suo cattoprogressismo sia cosi invulnerabile ?

          Le petizioni sono sempre uno strumento di tipo rudimentale non infallibile, che può cosi: approssimativamente dare un sollecito ma non è detto che siano l’assoluto che lei crede.

          Io sono felice che la Chiesa non sia democrazia, infatti le petizioni non vengono per soddisfare un capriccio personale di uno o più, ma solo per far conoscere la volontà di Dio (manifesta nelle rivelazioni private) nel proclamare un determinato Dogma!

          E poi che significa che le apparizioni non aggiungono nulla al Deposito della Fede, chi ha detto mai questo ?

          La Mistica ha sempre spiegato che le rivelazioni certamente non aggiungono nulla alla Rivelazione che si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo, ma possono approfondirla e ribadirla in maniera più chiara!!!
          Quindi, questi snobbismo da superteologo dei migliori salotti, lasciamolo ai pagani che desiderano il culto della loro persona…………

          A.M.D.G.

  2. giovanni scrive:

    dr. Tornielli, ma perché ha aperto i commenti che erano chiusi…?

  3. orinoco scrive:

    dr. Tornielli, ma perché ha aperto i commenti che erano chiusi…?

    infatti soprattutto perché invece di commenti si leggono deliri?

    • Reginaldus scrive:

      quali sono i deliri???

      Non è delirio far passare solo il delirio dei fans???

    • macv scrive:

      “il delirio” orgiastico della folla plaudente va molto di moda quest’estate..
      Il Papa bacia la statua della Madonna e la folla cade in deliquio. soprattutto le donne…. a quando i prossimi miracoli? le paralisi isteriche di colpo sanate? Eh, sì , dopo anni di “ragione” limpida ratzingeriana ci voleva per guadagnar consensi un bel bagno nell’emotività e nel sentimentalismo…un bel clima globale da fiera di paese.. una folla di corpi sudaticci ed esagitati come alla stadio di calcio…

      • macv scrive:

        Panem et circensem dicevano già ai Romani, alla folla devi dare quello che alla folla piace.. il calcio, le rock star, il Papa….

        • L'Enigmista scrive:

          Al pseudo-tradi se gli suoni il flauto non balla e se gli canti il lamento non piange.
          Speriamo prendiate coscienza che solo dove c’è Pietro c’è la Chiesa.

  4. Nella scrive:

    Questa bella omelia di San Giovanni Crisostomo mi sembra così tanto simile a quanto dice ora alla chiesa papa Francesco.

    Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo»
    di san Giovanni Crisostomo, vescovo(Om. 65, 2-4; PG 58, 619-622)

    Partecipi alla passione di Cristo

    I figli di Zebedeo chiedono al Cristo: «Dì che uno di noi segga alla tua destra e l’altro alla tua sinistra» (Mc 10, 37). Cosa risponde il Signore? Per far loro comprendere che nella domanda avanzata non vi è nulla di spirituale e che, se sapessero ciò che chiedono, non lo domanderebbero, risponde: «Non sapete ciò che domandate», cioè non ne conoscete il valore, la grandezza e la dignità, superiori alle stesse potenze celesti. E aggiunge: «Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?» (Mc 10, 38). Voi, sembra dir loro, mi parlate di onori e di dignità; io vi parlo, invece di lotte e di sudori. Non è questo il tempo dei premi, né la mia gloria si manifesta ora. Il presente è tempo di morte violenta, di guerre e di pericoli.

    Osservate quindi come, rispondendo loro con un’altra domanda, li esorti e li attragga. Non chiede se sono capaci di morire, di versare il loro sangue, ma domanda: «Potete voi bere il calice» e per animarli aggiunge «che io devo bere?», in modo da renderli, con la partecipazione alle sue sofferenze, più coraggiosi. Chiama la sua passione «battesimo» per far capire che tutto il mondo ne avrebbe ricevuto una grande purificazione. I due discepoli rispondono: «Possiamo!». Promettono immediatamente, senza sapere ciò che chiedono, con la speranza che la loro richiesta sia soddisfatta. E Gesù risponde: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete» (Mc 10, 39). Preannunzia loro grandi beni: Voi, cioè, sarete degni di subire il martirio e soffrirete con me; finirete la vita con una morte eroica e parteciperete a questi miei dolori. «Ma sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato» (Mc 10, 40).
    Dopo aver preparato l’animo dei due discepoli e dopo averli fortificati contro il dolore, allora corregge la loro richiesta.

    «Gli altri dieci si sdegnarono con i due fratelli» (Mt 20, 24). Notate come tutti gli apostoli siano ancora imperfetti, sia i due che vogliono innalzarsi sopra i dieci, sia gli altri che hanno invidia di loro. Ma, come ho già detto, osservateli più tardi, e li vedrete esenti da tutte queste miserie. Giovanni stesso, che ora si fa avanti anche lui per ambizione, cederà in ogni circostanza il primato a Pietro, sia nella predicazione, sia nel compiere miracoli, come appare dagli Atti degli Apostoli. Giacomo, invece, non visse molto tempo dopo questi avvenimenti. Dopo la Pentecoste infatti sarà tale il suo fervore che, lasciato da parte ogni interesse terreno, perverrà ad una virtù così elevata da essere ritenuto maturo di ricevere subito il martirio.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Carissima Nella, ti risento con gioia e ti ringrazio per la splendida meditazione proposta.
      L’associarsi con ubbidienza o volontariamente alla passione di Cristo come sai non è semplice per nessuno… non lo è stato per i primi Apostoli e non lo sarà per gli ultimi come per nessuno dei discepoli di Cristo.
      Il dolore a tratti si fa talmente intenso che vorremmo, potendo , scrollarci velocemente la croce di dosso, anche se un’attimo prima avevamo chiesto a Lui di accompagnarlo sul Golgota.
      Ci consola la certezza che Egli ben conosce le nostre potenzialità e le nostre infermità spirituali e ci dona senza misura la sua Misericordia ogni volta che gliela chiediamo.
      Questo dono totale e gratuito ci sta trasmettendo anche Papa Francesco ed è per tutti noi imput di speranza e rinnovato vigore nello Spirito.
      Grazie Nella.

      • Nella scrive:

        @Mimma
        Carissima Mimma, anch’io sono felice di rileggerti. Grazie per la tua determinazione nel lottare per la Verità di Cristo e della Chiesa. Sto guardando la diretta su Sat 2000 della GMG. Preghiamo per questi giovani affinchè questi giorni siano per loro una rinnovata esperienza di Pentecoste. Consacriamoli al Cuore Immacolato di Maria. Un caro abbraccio.

        Nella

  5. delhi scrive:

    Grazie dott. Tornielli, dei suoi post, degli articoli e di tutto quanto ci trasmette da Rio.
    Peccato per tutti i commenti deliranti (mi riferisco al post precedente) quando sarebbe così semplice e così bello saper guardare tutto con occhi e cuore “puliti”, cogliendo la grazia di questo evento. Il Papa che stringeva la statuetta della Vergine e soprattutto il suo sguardo mi hanno davvero commossa.
    Buon lavoro, dott. Tornielli, e grazie!

  6. Nella scrive:

    «la gente oggi ha bisogno certamente di parole, ma soprattutto ha bisogno che noi testimoniamo la misericordia, la tenerezza del Signore che scalda il cuore, che risveglia la speranza, che attira verso il bene». (Papa Francesco)

    Papa Francesco è l’icona vivente di questa tenerezza. Gli psicologi dicono che coloro che hanno avuto un rapporto sereno con le figure genitoriali, di solito sono più capaci di tenerezza. Credo che la serena psicologia di papa Francesco è frutto di un’esperienza di grande maturità vissuta dentro la sua famiglia e certamente è frutto di una grande intimità spirituale con Maria, la madre di Gesù. Come ben diceva San Bernardo:

    “Se la segui non ti smarrisci, se la preghi non disperi, se pensi a lei non sbagli.
    Sostenuto da lei non cadi, protetto da lei non temi, guidato da lei non ti stanchi,
    con la sua benevolenza giungerai alla méta ”
    (San Bernardo, inter flores, cap. 135; De Maria Virgine, pag. 2150)

    Papa Francesco mi sembra la realizzazione di questa profezia del Montfort che si trova nella sua splendida opera: “Il segreto di Maria”:

    “59. Allo stesso modo, si deve credere che verso la fine dei tempi, e più presto forse che non si pensi,Dio susciterà grandi uomini ripieni dello Spirito Santo e di quello di Maria, per mezzo dei quali Ella, questa divina Sovrana, opererà nel mondo grandi meraviglie per distruggervi il peccato e stabilire il Regno di Gesù Cristo, suo Figlio, sulle rovine di quello del mondo corrotto; e che per mezzo di questa devozione alla Vergine, di cui non so dare che una traccia, e ben pallida anche questa, a causa della mia pochezza, quei santi personaggi verranno a capo di tutto”.

  7. Sal scrive:

    “Francesco non si è limitato a venerare la statua della Madonna nera di Aparecida, ripescata spezzata in tre parti in un fiume da tre pescatori nel 1717. Non si è limitato a portarla con sé per ostenderla alla folla che ha trascorso ore sotto la pioggia nel piazzale della più grande santuario mariano del Brasile. Il Papa l’ha baciata e poi quasi cullata, tenendola in braccio come se si trattasse di un bambino.”

    Evidentemente non ha mai letto la Bibbia, quella che ostentano come Parola di Dio dove è scritto :
    “‘Maledetto è l’uomo che fa un’immagine scolpita o una statua di metallo fuso, cosa detestabile a Jehovah, manifattura delle mani di un lavoratore del legno e del metallo, e che l’ha messa in un nascondiglio’. (E tutto il popolo deve rispondere e dire: ‘Amen!’)” E dovete contaminare il rivestimento delle tue immagini scolpite d’argento e la ricopertura della tua statua fusa d’oro. Le spargerai. Come una donna che ha i mestrui, dirai a ciò: “Semplice sporcizia!” ( Deut 27.15; Isa 30.22)

    • Nella scrive:

      Si vede, allora, che anche Dio si è sbagliato o si è ingannato quando ha detto questo a Mosè:

      Esodo 25,16Nell’arca collocherai la Testimonianza che io ti darò.
      17Farai il propiziatorio, d’oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. 18Farai due cherubini d’oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del propiziatorio. 19Fa’ un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini alle due estremità del propiziatorio. 20I cherubini avranno le due ali spiegate verso l’alto, proteggendo con le ali il propiziatorio; saranno rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il propiziatorio. 21Porrai il propiziatorio sulla parte superiore dell’arca e collocherai nell’arca la Testimonianza che io ti darò. 22Io ti darò convegno in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti.

      o quando ha detto questo a Salomone:

      1Re 5,18Ora il Signore, mio Dio, mi ha dato pace da ogni parte e non ho né avversari né particolari difficoltà. 19Ecco, ho deciso di edificare un tempio al nome del Signore, mio Dio, come ha detto il Signore a Davide, mio padre: «Tuo figlio, che io porrò al tuo posto sul tuo trono, lui edificherà il tempio al mio nome»…..1Re 6,14Salomone dette inizio alla costruzione del tempio e la portò a termine…1Re 6,23Nel sacrario fece due cherubini di legno d’ulivo; la loro altezza era di dieci cubiti. 24L’ala di un cherubino era di cinque cubiti e di cinque cubiti era anche l’altra ala del cherubino; c’erano dieci cubiti da una estremità all’altra delle ali. 25Di dieci cubiti era l’altro cherubino; i due cherubini erano identici nella misura e nella forma. 26L’altezza di un cherubino era di dieci cubiti, e così anche il secondo cherubino. 27Pose i cherubini nel mezzo della sala interna. Le ali dei cherubini erano spiegate: l’ala di uno toccava la parete e l’ala dell’altro toccava l’altra parete, mentre le loro ali che erano in mezzo alla sala si toccavano ala contro ala. 28Ricoprì d’oro anche i cherubini.

      • Sal scrive:

        @ Nella
        Distinta Nella, la sua obiezione non tiene conto che i cherubini d’oro che erano sul coperchio dell’arca non erano oggetto di adorazione dato che la legge comandava : ‘Devi adorare Jehovah il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’”. ( Mt 4.10)
        “A Lui solo” non significa, anche la statua della madonna che essendo una donna non ha alcun ruolo nel messaggio evangelico “Sarà tenuta in salvo per mezzo del parto essendo la donna a gloria dell’uomo” (1Tim 2.15; 1 Cor 11.7)

        Ma forse saprà che i Cherubini erano il trono di Dio e la loro presenza significava la presenza del Dio
        “Il popolo mandò dunque a Silo e di là portò l’arca del patto di Jehovah degli eserciti, che siede sui cherubini ( 1Sam 4.4)
        Può ricordare anche “E lì per certo mi presenterò a te e ti parlerò di sopra il coperchio, di fra i due cherubini che sono sull’arca della testimonianza, sì, di tutto ciò che ti comanderò per i figli d’Israele.” ( Eso 25.22)
        La presenza dei Cherubini stava ad indicare il trono di Jehovah….. non erano i cherubini l’oggetto di adorazione….era Il Dio stesso che sedeva fra o sopra i cherubini.

        • Nella scrive:

          Ma come mai Dio dice in in Esodo 20,1-4

          Dio pronunciò tutte queste parole:
          2«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
          3Non avrai altri dèi di fronte a me.
          4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra.

          e poi in Esodo 25 dica:

          “25,18Farai due cherubini d’oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del propiziatorio. 19Fa’ un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini alle due estremità del propiziatorio. 20I cherubini avranno le due ali spiegate verso l’alto, proteggendo con le ali il propiziatorio; saranno rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il propiziatorio”.

          Se non si doveva scolpire alcuna immagine nè di ciò che lassù nel cielo nè sulla terra, poi che fa si contraddice? O è forse qualcuno che non ha capito che Dio-YHWH condanna gli idoli cananei e non la scultura sacra, tanto addirittura di far dei due cherubini scolpiti (come lui stesso chiede) il luogo della sua teofania? Le letture fondamentaliste sono sempre contro la verità.

          • madelein scrive:

            @Nella
            Ma lo sanno tutti che i Testimoni di Geova vivono la loro dottrina basata su false scritture e sono notoriamente plagiati dai capi della loro setta.
            Perchè tanto affanno per spiegare?

          • Sal scrive:

            @ Nella
            “Le letture fondamentaliste sono sempre contro la verità.”

            C’è un solo modo di leggere ciò che c’è scritto, leggere le lettere nell’unico modo possibile, una dietro l’altra.
            La lettura non ha aggettivi, è solo la comprensione che si vuole avere ad essere di comodo.
            I cherubini erano il simbolo della presenza del Dio. Non c’è nulla di fondamentalista in questo. Ma se non piace non si compra. Non sono affari miei ma suoi. Decida lei.

          • Nella scrive:

            Appunto sal. Buona metodologia. La metta in atto. I testi sono chiari. Solo per lei sembrano non esserlo, per lei che ha una mente preformata e pregiudicata da dottrine erronee e peregrine….vaganti, siderali e confusionarie

            Efesini 4,11E’ lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, 12per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, 13finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. 14Questo affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore. 15Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, 16dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.

          • Nella scrive:

            @Sal
            E semmai sono fatti suoi. I miei sono chiarissimi e sono quelli della Scrittura e sono lineari. E’ lei che non risponde alla domanda e gira a vortice. Dio si contraddice nello spazio di 5 capitoli da lui rivelati? Può farlo? Evidentemente no! E’ lei che deve mettersi in discussione e leggere la Scrittura con intelligenza scevra da manipolazioni. Pregherò per lei.

          • Origins scrive:

            Signora Nella, il solo essere umano che vedeva i 2 cherubini d’oro sopra l’arca dell’alleanza era il sommo sacerdote e una sola volta all’anno quando entrava nel Santissimo. Le altre rappresentazioni dei cherubini, nel tabernacolo e all’interno del tempio, potevano esser viste anche e soltanto dai sottosacerdoti officianti. Nessun ebreo poteva vedere quelle figure, poichè nessun ebreo entrava nel Santo e nel Santissimo, pena la morte. Evidentemente tali figure non erano state concepite come oggetti cui rendere un culto o per essere venerate.

  8. Sal scrive:

    “Quando la Chiesa cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede: mostraci Gesù”.

    Potrebbe anche sembrare una conclusione logica e sensata, ma considerato che Cristo non abita più a casa di sua madre…. Sarà ben difficile che essa possa mostrare il figlio a chi ne fa richiesta.
    Se n’è andato. Non abita più lì. Tanto è vero che lo stesso consiglio che il Figlio propone, non è quello di andare a visitarlo a casa di sua madre, ma l’opposto, è Lui che va a visitare i suoi amici a casa loro :
    “I vostri lombi siano cinti e le vostre lampade accese, e voi stessi siate simili a uomini che aspettano il loro signore quando torna dal matrimonio, affinché, quando arriva e bussa, subito gli aprano. Felici quegli schiavi che il signore, arrivando, troverà vigilanti!” ( Lc 12.35-37)

    Si tratta di stabilire se il Vangelo ha ancora una utilità o se è preferibile credere alle storielle strappalacrime, molto tenere e commoventi, ma prive di alcuna essenzialità.
    non si sa nemmeno dov’è la casa della madre….. come faranno mai a bussare se non sanno dov’è !

    • Nella scrive:

      Maria ha una sola missione: Ripeterci sempre “fate quello che Geù vi dirà”!

      Lc 1,46Allora Maria disse:
      «L’anima mia magnifica il Signore
      47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
      48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
      D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
      49Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
      e Santo è il suo nome;
      50di generazione in generazione la sua misericordia
      per quelli che lo temono.
      51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
      ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
      52ha rovesciato i potenti dai troni,
      ha innalzato gli umili;
      53ha ricolmato di beni gli affamati,
      ha rimandato i ricchi a mani vuote.
      54Ha soccorso Israele, suo servo,
      ricordandosi della sua misericordia,
      55come aveva detto ai nostri padri,
      per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

      Gv 2, 1Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». 4E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». 5Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

      Gv 19,25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

      Atti 1,12Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. 13Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. 14Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù,

      • Sal scrive:

        @ Nella
        “Maria ha una sola missione: Ripeterci sempre “fate quello che Gesù vi dirà”!”

        Mi sembra che sto continuando a scriverglielo quello che Gesù ha detto…. Ma sembra che l’orecchio sia divenuto “torpido” – ” Riguardo a lui abbiamo molte cose da dire e difficili a spiegarsi, giacché siete divenuti di udito torpido.” (Ebr 5.11)

        E’ lui che viene a casa sua, non il contrario. Non si va a casa della madre per farsi mostrare dov’è il Figlio.
        “Ecco, sto alla porta e busso. Se uno ode la mia voce e apre la porta, entrerò nella sua [casa] e prenderò il pasto serale con lui ed egli con me.” ( Apoc 3.20)

        • Nella scrive:

          Fate quello che Gesù vi dirà……

          Maria ci porta a Gesù. Si consoli. Voi tdg siete orfani di Colei che Gesù ha affidato alla chiesa Maria come Madre. E poi peccate contro lo Spirito Santo non chiamandola con tutte le generazioni Beata!

  9. giovanni scrive:

    per il dr. Tornielli

    «Per favore non tralasciate la fede in Gesu’. Non fate un frullato della fede, non fatela diventare liquida. La fede e’ qualcosa di forte. Non rendete liquida la fede in Gesu’ Cristo”LA FEDE IN CRISTO NON E’ UNO SCHERZO. E’ UNA COSA MOLTO SERIA.. Lui è venuto a morire tra noi e per noi. L’unica strada è l’Incarnazione. La fede è una cosa intera e non si può frammentare. La fede si prende tutta, e non a pezzi. Si prende tutto Gesù, e non una parte di Gesù. Non abbandonate mai la fede in Gesù Cristo. Le beatitudini sono un programma d’azione. Matteo 25: ricordate sempre, Matteo 25.Volevo essere più vicino a voi ma qui sono un pò limitato. Lo capisco. Sono vicino con il cuore a tutti voi».

    Ha ascoltato queste parole dalla viva voce del Papa?

  10. Sal scrive:

    @ madelein
    “Ma lo sanno tutti che i Testimoni di Geova vivono la loro dottrina basata su false scritture e sono notoriamente plagiati dai capi della loro setta.”

    A parte i fatto che io non sono Tdg, ma ogni accusa andrebbe dimostrata lo sanno tutti.
    Dovrebbe dimostrare l’errore invece di propagandarlo. Lo ha insegnato Gesù : “Se ho parlato male, rendi testimonianza del male; ma se bene, perché mi colpisci ?” ( Gv 18.23)
    Dov’è l’errore ? O si tratta di semplice “pettegolezzo diffamatorio ” ? Così in uso in certi ambienti ?

    • Mimma scrive:

      @ madelein
      Sal non è testimone di geova. E’ solo la voce del CD della WTS di Brooklyn! Semplicissimo. Beve le menzogne come l’acqua. Basta leggere i suoi post e le citazioni del TNM per trovare tutta la falsa dottrina di questa setta. Il Pinocchietto non sa mentire! Gli si allunga sempre il naso…..

      • madelein scrive:

        @Mimma
        Non ci vuole molto a capirlo, seguo da un po di tempo questo blog in ascolto ed ho visto interventi di voci esperte ed autorevoli contestarlo.
        Ci vuole una gran pazienza, ma secondo me è preferibile sorvolare.
        La saluto.

      • Sal scrive:

        “Sal non è testimone di geova. E’ solo la voce del CD della WTS di Brooklyn! Semplicissimo. Beve le menzogne come l’acqua. Basta leggere i suoi post e le citazioni del TNM per trovare tutta la falsa dottrina di questa setta. Il Pinocchietto non sa mentire! Gli si allunga sempre il naso…..”

        Evidentemente i richiami del Dr. Tornielli non sono serviti a molto. Evidentemente lei è di coccio e poi si lamenta se la mettono in moderazione. Faccia i commenti al tema e non si preoccupi di altro. Le sue accuse sono fastidiose e inopportune. Lei è solo una povera mentecatta incapace della più elementare educazione. Una fanatica senza rispetto. Nemmeno per se stessa.

        • Mimma scrive:

          @Sal
          I richiami erano anche rivolti a lei. Quindi quando lei smetterà di fare proselitismo geovista io farò altrettanto. Cominci lei a non scambiare questo blog per la sala del regno. E poi vedremo.

  11. Sal scrive:

    @ Nella
    “Tu che ti fai maestro non lo sai?”

    Io ne ho una comprensione, ma volevo verificare se la mia comprensione è simile alla sua.
    “beato agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. beatus, propr. part. pass. di beare]. – 1. Che gode o si suppone e si spera che goda la visione di Dio in paradiso …2. Felice, che gode una felicità piena e tranquilla con riferimento a persone che hanno avuto una particolare fortuna o si trovano in condizione privilegiata:o” (Diz. Treccani)

    • Mimma scrive:

      @Sal
      Il Vangelo non ha bisogno della Treccani. Lei ha bisogno dei 12 vecchietti della sua setta per dire le fandonie che dice. Si vada a fare letture più elevate.

      • Sal scrive:

        Faccia i commenti a tema se ha qualcosa da dire altrimenti taccia. Lei è fastidiosa e inopportuna…. una vergogna per il blog. !

        • Mimma scrive:

          @Sal
          che lei sia la vergogna del blog e la maschera ipocrita del geovismo l’hanno capito tutti e tutti glielo dicono apertamente. Quindi cominci lei col vergognarsi…e alla grande.

      • Mimma scrive:

        @Mimma
        Stia pur certo che non cadrò più nelle sue losche provocazioni…
        Ne valesse almeno la pena…

        • madelein scrive:

          @Mimma
          Mi dispiace signora Mimma di essere stata motivo di dissenso, non immagginavo questo tipo di reazione da parte di Sal.

          • Mimma scrive:

            @madelein
            Resti nella pace madelein non impotra,sono mesi che andiamo avanti così, la Parola di Dio costantemente e continuamente calpestata e derisa da “non so chi”…!

  12. giovannino scrive:

    La devozione mariana è di tutti i cristiani e non è una prerogativa dei tradizionalisti cattolici , come Tornielli sembra suggerire nell’ intervista a padre Boff. In verità non è neppure prerogativa esclusiva dei cattolici, sebbene sia vero che la teologia protestante la inquadra in una cornice diversa e , in certa misura , riduttiva . Questo perchè è riduttiva la rilevanza che i protestanti assegnano alla Tradizione . Un errore dei protestanti , tutto sommato , anche se motivato da comprensibili ragioni storiche. In ogni caso non è necessariamente associata ai “dogmi mariani” , infatti la devozione a Maria esiste dalle origini della Chiesa , mentre la proclamazione di questi dogmi è relativamente recente . Soprattutto la devozione alla Beata Vergine non implica in nessun modo l’ adesione alla teologia ( peraltro finora non accolta del magistero) che vorrebbe la Madonna “corredentrice”, .

    • Sal scrive:

      @ Giovannino
      ”la devozione a Maria esiste dalle origini della Chiesa”
      Non è esatto sig. giovannino:

      “The Catholic Encyclopedia dichiara:“In ultima analisi la devozione alla Madonna dev’essere considerata un’applicazione pratica della dottrina della Comunione dei Santi. Dato che questa dottrina non è contenuta, almeno non in modo esplicito, nelle forme primitive del Credo degli apostoli, non c’è forse nessun motivo di sorprendersi se nei primi secoli cristiani non si trova nessuna chiara traccia del culto della Beata Vergine”.”

      L’originario Credo niceno (325 E.V.) non menziona la “Vergine Maria”. Solo al tempo del Concilio di Efeso, tenuto nel 431 E.V., Maria fu definita nel dogma cattolico “madre di Dio” (greco: theotokos, letteralmente “genitrice di Dio”). Anche allora, questo si fece più per sostenere la trinità (per combattere Nestorio, il quale negava che Gesù fosse stato generato Dio-Uomo) che per incoraggiare la devozione a Maria.

      • Nella scrive:

        Il simbolo Apostolico, signor Sal, ha sempre citato MARIA VERGINE. Lei è in grande errore o mente sapendo di mentire. constati da solo la menzogna che lei afferma come verità.

        Credo (Simbolo Apostolico)

        Io credo in Dio, Padre onnipotente,
        creatore del cielo e della terra;
        e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
        nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo,
        nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato,
        fu crocifisso, morì e fu sepolto;
        discese agli inferi;
        il terzo giorno risuscitò da morte;
        salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
        di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
        Credo nello Spirito Santo,
        la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi,
        la remissione dei peccati,
        la risurrezione della carne,
        la vita eterna.
        Amen.

    • murmex scrive:

      Segnalo solo che “padre” Boff non è:ha infatti lasciato l’abito e si è sposato

  13. Mimma scrive:

    ” Sì, Signore, hai « benedetto la terra », la terra « benedetta fra tutte le donne ». Hai effuso la grazia dello Spirito Santo perché “la nostra terra dia il frutto benedetto del suo seno”, e nasca il Salvatore dalla rugiada discesa dal cielo in un seno verginale. Questa terra era stata maledetta a causa del Menzognero; anche quando la si lavorava, produceva cardi e spine per gli eredi della maledizione. Ora la terra è benedetta a causa del Redentore; produce per tutti la remissione dei peccati e il frutto della vita; cancella le conseguenze della maledizione originale per i figli di Adamo.
    Sì, è benedetta, questa terra vergine che senza essere toccata, né arata, né seminata, fa spuntare il Salvatore dalla sola rugiada del cielo e procura ai mortali il pane degli angeli, cibo della vita eterna. Questa terra non coltivata appariva nuda, mentre teneva nascosto un raccolto abbondante; sembrava un deserto inabitato, mentre era un paradiso di delizie. Sì, questo luogo solitario era il giardino in cui Dio trovava tutta la sua gioia.”

    Beato Guerrico d’Igny (ca 1080-1157), abate cistercense
    2° discorso per l’Annunciazione ; SC 202

  14. Nella scrive:

    Nel proclamare Maria Beata esprimiamo la gioia di Dio nel rivolgersi a Colei che ha scelto per la madre dell’Emmanuele (Isaia 7), Dio con noi, e nel rivolgerci a Maria usiamo nella prima parte le parole dell’Angelo Gabriele:

    «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». Lc 1,28

    E nella seconda parte è sempre scritturale la preghiera che riporta le parole di Elisabetta a Maria quando va a visitarla ad Ain Karim:

    «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Lc 1,42-43

    Ciò che dona:

    «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te» e «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! Gesù!

    L’ave Maria non è niente altro che una preghiera rivelata da Dio e salutare Maria con le stesse parole del Vangelo è proclamarla Beata di generazione in generazione. E dona gioia a Dio e ci fa udire ogni giorno la voce di Maria: “Fate tutto quello che Gesù vi dirà” (Gv 2,5)

    Tu che nell’instabilità continua della vita presente
    t’accorgi di essere sballottato tra le tempeste
    senza punto sicuro dove appoggiarti,
    tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella
    se non vuoi essere travolto dalla bufera.
    Se insorgono i venti delle tentazioni
    e se vai a sbattere contro gli scogli delle tribolazioni,
    guarda la stella, invoca Maria!
    Se i flutti dell’orgoglio, dell’ambizione,
    della calunnia e dell’invidia
    ti spingono di qua e di là, guarda la stella, invoca Maria!
    Se l’ira, l’avarizia, l’edonismo
    squassano la navicella della tua anima,
    volgi il pensiero a Maria!
    Se turbato per l’enormità dei tuoi peccati,
    confuso per le brutture della tua coscienza,
    spaventato al terribile pensiero del giudizio,
    stai per precipitare nel baratro della tristezza,
    e nell’abisso della disperazione, pensa a Maria!
    Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità,
    pensa a Maria, invoca Maria!
    Maria sia sempre sulla tua bocca e nel tuo cuore.
    E per ottenere la sua intercessione, segui i suoi esempi.
    Se la segui non ti smarrerai,
    se la preghi non perderai la speranza,
    se pensi a lei non sbaglierai.
    Sostenuto da lei non cadrai,
    difeso da lei non temerai,
    con la sua guida non ti stancherai,
    con la sua benevolenza giungerai a destinazione.

    http://www.reginamundi.info/preghiere-mp3/guardalastella.asp

  15. Marino scrive:

    Che bell’immagine. La dolcezza di Dio si manifesta nell’umiltà del Santo Padre. Perché Dio sì è Padre, ma ancor di più è Madre.

    • madelein scrive:

      @Marino
      Condivido il suo pensiero, la tenerezza di amore materno che Papa Francesco ci trasmette ridona fiducia nel domani e certamente sta caricando i giovani di questa JMJ di entusiamo e gioia.

      • Reginaldus scrive:

        quanta tenerezza fate tutti insieme, Tenerone e tenerini!

      • Marino scrive:

        Vero! Ma non solo. Penso che la fiducia nel domani non venga trasmessa solo a gesti, ma anche con azioni concrete. E , almeno secondo me, la più grande azione per ora fatta dal Papa per evitare “quell’aborto sociale dei giovani” (superlativa citazione di Simon) è stata proprio commissionare lo IOR. Questo mi fa sperare concretamente in un domani migliore. Spero che tutte queste commissioni non siano solo mere bolle di sapone.

  16. Reginaldus scrive:

    ….e ricomincia la storia della ‘moderazione’!

    • Teobaldo scrive:

      Caro Reginaldus, sono due giorni che mi censurano i pochi commenti che rilascio, e non capisco perchè vi siano corsie preferenziali, poichè vedo troll che invece imperterriti e con vari alias continuano a fare il bello e il cattivo tempo, tanto che hanno fatto sparire le poche persone intelligenti

      Credo che non sia il dott. Tornielli ma qualche suo ‘collaboratore’ , troppo attento a lasciar passare amici e amici degli amici… chissà perchè una certa ‘mimma’ e alias al seguito, continuino ad essere presenti, malgrado gli insulti che elargitiscono a destra e a manca

      Trovo sgradevole tutto ciò……

      • vincenzo da torino scrive:

        @Teobaldo. Appunto, ci dica qualcosa di intelligente e le saremo tutti molto grati…

    • Teobaldo scrive:

      Gentilissimo dott. Tornielli, posso sapere il motivo perchè vengono sistematicamente censurati i miei post?

      Ritengo di averne diritto, considerando che invece restano liberi di scorazzare in lungo e in largo personaggi che trolleggiano da mattina a sera e come se non bastasse da mesi, insultano e scrivono pensieri in libertà, ma si spacciano per cattolici…..

      La ringrazio sin d’ora e le invio cordiali saluti.

  17. Simon de Cyrène scrive:

    La semplice ma intensa devozione mariale di Papa Francesco mi riporta a quella del Suo Predecessore San Giovanni Paolo II.
    E lì dove c’è Maria c’è accoglienza dello Spirito Santo per antonomasia direi.
    E dove c’è accoglienza dello Spirito Santo c’è N.S. Gesù Cristo e quindi vediamo il Padre che è nei Cieli.

    A volte rimango come stupefatto dall’elezione di Dio che mi ha chiamato ad essere battezzato nella Sua Chiesa, Una, Santa, Cattolica ed Apostlica senza alcun mio merito e, semmai, tanti demeriti: e che gioia vedere il Vicario di Cristo abbracciare con tenerezza la Madre della Chiesa! Che consolazione alla mia inadequatezza!
    In Pace

  18. Simon de Cyrène scrive:

    Quanto è verisima questa frase di Papa Francesco ieri ai giovani a Copacabana:

    “«Giovani e anziani rischiano la stessa eutanasia nascosta in una società votata al culto del dio denaro e alla cultura dell’esclusione»”

    Società fondata su strutture di peccato che menano solo alla morte (cf. San Giovanni Paolo II)
    In Pace

    • Simon de Cyrène scrive:

      Anzi, avrei piuttosto detto, che ai giovani di oggi è offerto l’aborto sociale quando non si è riusciti ad assassinarli previamente nel seno delle loro madri,

      Quanto agli anziani, in effetti, l’immagine di eutanasia (“bella” morte beffarda) è perfettamente adattata….
      In Pace

    • Sal scrive:

      Per essere uno che guida un organizzazione che per 2 millenni ha “educato” il mondo, si è dato una bella zappata sugli stinchi.

  19. Nella scrive:

    Si vede, allora, che anche Gesù si deve aver dato la zappa sugli stinchi quando ha detto:

    Mc 8,38 Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

    • Nella scrive:

      …….E, pensa un pò, quella generazione di cui parla Gesù era stata “educata” per ben 2000 anni da YHWH stesso! Quindi se ha fallito YHWH figuriamoci il resto!

      • Sal scrive:

        @ Nella
        “Si vede, allora, che anche Gesù si deve aver dato la zappa sugli stinchi quando ha detto….:”

        Non ha tenuto conto che Gesù è venuto a ricordare (a chi lo avesse dimenticato) ciò che era successo al popolo infedele e a ricordare che sarebbe successo di nuovo…..

        Così sarà al termine del sistema di cose: gli angeli usciranno e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente. Là sarà il [loro] pianto e lo stridore dei [loro] denti. Così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Dovunque sia il cadavere, là si raduneranno le aquile. …Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.” ( Mt 13.49;Mt 24.37-39)
        Così sarà !

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “Si vede, allora, che anche Gesù si deve aver dato la zappa sugli stinchi quando ha detto:…(Mc 8,38)”

      Beh… Gesù non aveva la banca straricca e stracriticata, guidata dai costruttori di cannoniere, e ricattata dai cardinali con gli scheletri nell’armadio ( Vedi Vatican Insider (*), intervista a Scarano.
      Gesù non faceva l’intermediario ai corvi per contrabbandare i fondi…. Inoltre, l’insegnamento del Vangelo, dicono, che è prerogativa esclusiva del magistero. Se questi sono i risultati….“«Giovani e anziani rischiano la stessa eutanasia nascosta in una società votata al culto del dio denaro e alla cultura dell’esclusione»” E’ fallimentare.

      Se l’alunno è ignorate la colpa è dell’insegnante…..
      h**p://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/ior-ior-ior-26735/

      • Mimma scrive:

        Guardi che la banca stracaricata di affari ce l’hanno i suoi 12 vecchietti di Brooklyn tanto da potersi permettere di giocare in borsa e investire negli Hedgefund. Qualcuno tra voi si sveglia e lo scopre pure. faccia la morale ai 12 vecchietti che vivono da nababbi!

        “Prima di tutto Buongiorno…Sono d’accordo con cio’ che è stato scritto..Sono un TDG risposato felicemente”Russa”non credente ma con qualita’ che noi cosidetti cristiani si sono perse un po’ per strada..Ho scritto una breve lettera agli anziani che per un periodo di tempo non mi vedranno e che non vengano a suonare” che non possono insegnare ai pesci a nuotare,cosi se vogliono insegnare ai pesci a nuotare,loro stessi devono diventare PESCI!!!! Sono un’autodidatta (V elementare)ma per natura sono sempre alla ricerca della verita’ senza ipocrisia..Credo nella BIBBIA COMPLETA,IN GEOVA DIO,GESU’CRISTO..MA non piu’nell’uomo o qualche capo”Consigli e dialogo gli accetto con TUTTIanchio nelle mie ricerche fatte con sincerita’e senza pregiudizio sono arrivato alle mie conclusioni..alla prossima.PS. Ero un giocatore d’azzardo e altro cosi tanto per cambiare ritmo dallo studio e letture varie..penso..vediamo la borsa per curiosita’
        Mi sono caduti 29 anni di verita’..La WTS GIOCA IN BORSA COSI HO STAMPATO I DOCUMENTI—Hedge.Fund Intelligence-INVESTHEDGE FORUM 2011—La RAND.CAM ENGINE e La HM.RILEY.TRUST..A carte scoperte la WTS detiene la BORSA LA GUERRA IL FUMO..SALMO 146:3>SALMO 62:9-12 IO CALERO’ LE MIE CARTE…(AL MOMENTO OPPORTUNO)GRAZIE UN ARRIVEDERCI

        http://www.testimoni-di-geova.info/spip.php?article132

  20. Nella scrive:

    Quante volte Yahwè si lamenta dell’infedeltà del popolo che vuole educare e invece si ribella ed è infedele. Eppure Yahwè minaccia castighi e poi da Padre Misericordioso ritorna suoi suoi passi e promette benedizioni. Dio non si stanca mai di perdonare e di rimettere in cammino il popolo ridandogli nuova speranza.

    Osea 2,4Accusate vostra madre, accusatela,
    perchè essa non è più mia moglie
    e io non sono più suo marito!
    Si tolga dalla faccia i segni delle sue prostituzioni
    e i segni del suo adulterio dal suo petto;
    5altrimenti la spoglierò tutta nuda
    e la renderò come quando nacque
    e la ridurrò a un deserto, come una terra arida,
    e la farò morire di sete.
    6I suoi figli non li amerò,
    perchè sono figli di prostituzione.
    7La loro madre si è prostituita,
    la loro genitrice si è coperta di vergogna.
    Essa ha detto: «Seguirò i miei amanti,
    che mi danno il mio pane e la mia acqua,
    la mia lana, il mio lino,
    il mio olio e le mie bevande».
    8Perciò ecco, ti sbarrerò la strada di spine
    e ne cingerò il recinto di barriere
    e non ritroverà i suoi sentieri.
    9Inseguirà i suoi amanti,
    ma non li raggiungerà,
    li cercherà senza trovarli.
    Allora dirà: «Ritornerò al mio marito di prima
    perchè ero più felice di ora».
    10Non capì che io le davo
    grano, vino nuovo e olio
    e le prodigavo l’argento e l’oro
    che hanno usato per Baal.
    11Perciò anch’io tornerò a riprendere
    il mio grano, a suo tempo,
    il mio vino nuovo nella sua stagione;
    ritirerò la lana e il lino
    che dovevan coprire le sue nudità.
    12Scoprirò allora le sue vergogne
    agli occhi dei suoi amanti
    e nessuno la toglierà dalle mie mani.
    13Farò cessare tutte le sue gioie,
    le feste, i noviluni, i sabati, tutte le sue solennità.
    14Devasterò le sue viti e i suoi fichi,
    di cui essa diceva:
    «Ecco il dono che mi han dato i miei amanti».
    La ridurrò a una sterpaglia
    e a un pascolo di animali selvatici.
    15Le farò scontare i giorni dei Baal,
    quando bruciava loro i profumi,
    si adornava di anelli e di collane
    e seguiva i suoi amanti
    mentre dimenticava me!
    - Oracolo del Signore.
    16Perciò, ecco, la attirerò a me,
    la condurrò nel deserto
    e parlerò al suo cuore.
    17Le renderò le sue vigne
    e trasformerò la valle di Acòr
    in porta di speranza.
    Là canterà
    come nei giorni della sua giovinezza,
    come quando uscì dal paese d’Egitto.
    18E avverrà in quel giorno
    - oracolo del Signore -
    mi chiamerai: Marito mio,
    e non mi chiamerai più: Mio padrone.
    19Le toglierò dalla bocca
    i nomi dei Baal,
    che non saranno più ricordati.
    20In quel tempo farò per loro un’alleanza
    con le bestie della terra
    e gli uccelli del cielo
    e con i rettili del suolo;
    arco e spada e guerra
    eliminerò dal paese;
    e li farò riposare tranquilli.
    21Ti farò mia sposa per sempre,
    ti farò mia sposa
    nella giustizia e nel diritto,
    nella benevolenza e nell’amore,
    22ti fidanzerò con me nella fedeltà
    e tu conoscerai il Signore.
    23E avverrà in quel giorno
    - oracolo del Signore -
    io risponderò al cielo
    ed esso risponderà alla terra;
    24la terra risponderà con il grano,
    il vino nuovo e l’olio
    e questi risponderanno a Izreèl.
    25Io li seminerò di nuovo per me nel paese
    e amerò Non-amata;
    e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio,
    ed egli mi dirà: Mio Dio.

    • Mimma scrive:

      @Nella

      Teniamo però sempre davanti agli occhi dell’anima lo sdegno e il monito di Dio nel constatare l’iniquità e la prostituzione dell’uomo agli idoli.
      La legge del Signore è dura e stretta è la via che ci indica…

      Osea 4, 1-19

      1 “Ascoltate la parola del Signore, o figli d’Israele,
      perché il Signore è in causa
      con gli abitanti del paese.
      Non c’è infatti sincerità né amore,
      né conoscenza di Dio nel paese.
      2Si spergiura, si dice il falso, si uccide,
      si ruba, si commette adulterio,
      tutto questo dilaga
      e si versa sangue su sangue.
      3Per questo è in lutto il paese
      e chiunque vi abita langue,
      insieme con gli animali selvatici
      e con gli uccelli del cielo;
      persino i pesci del mare periscono.
      4Ma nessuno accusi, nessuno contesti;
      contro di te, sacerdote, muovo l’accusa.
      5Tu inciampi di giorno
      e anche il profeta con te inciampa di notte
      e farò perire tua madre.
      6Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza.
      Poiché tu rifiuti la conoscenza,
      rifiuterò te come mio sacerdote;
      hai dimenticato la legge del tuo Dio
      e anch’io dimenticherò i tuoi figli.
      7Tutti hanno peccato contro di me;
      cambierò la loro gloria in ignominia.
      8Essi si nutrono del peccato del mio popolo
      e sono avidi della sua iniquità.
      9Il popolo e il sacerdote avranno la stessa sorte;
      li punirò per la loro condotta
      e li ripagherò secondo le loro azioni.
      10Mangeranno, ma non si sazieranno,
      si prostituiranno, ma non aumenteranno,
      perché hanno abbandonato il Signore
      per darsi 11alla prostituzione.
      Il vino vecchio e quello nuovo tolgono il senno.
      12Il mio popolo consulta il suo pezzo di legno
      e il suo bastone gli dà il responso,
      poiché uno spirito di prostituzione li svia
      e si prostituiscono, allontanandosi dal loro Dio.
      13Sulla cima dei monti fanno sacrifici
      e sui colli bruciano incensi
      sotto la quercia, i pioppi e i terebinti,
      perché buona è la loro ombra.
      Perciò si prostituiscono le vostre figlie
      e le vostre nuore commettono adulterio.
      14Non punirò le vostre figlie se si prostituiscono,
      né le vostre nuore se commettono adulterio;
      poiché essi stessi si appartano con le prostitute
      e con le prostitute sacre offrono sacrifici.
      Un popolo, che non comprende, va in rovina!
      15Se ti prostituisci tu, Israele,
      non si renda colpevole Giuda.
      Non andate a Gàlgala,
      non salite a Bet-Aven,
      non giurate per il Signore vivente.
      16E poiché come giovenca ribelle si ribella Israele,
      forse potrà pascolarlo il Signore
      come agnello in luoghi aperti?
      17 Èfraim si è alleato agli idoli:
      18dopo essersi ubriacati
      si sono dati alla prostituzione,
      hanno preferito il disonore alla loro gloria.
      19Un vento li travolgerà con le sue ali
      e si vergogneranno dei loro sacrifici.

  21. Sal scrive:

    @ Nella
    “Quante volte Yahwè si lamenta dell’infedeltà del popolo che vuole educare e invece si ribella ed è infedele.”

    Ha perfettamente ragione. E’ vero ! Ma deve tenere in conto che il popolo ribelle è stato spazzato via. Ed era stato avvertito molte volte che sarebbe successo, “ma non prestarono attenzione”
    “Ascolta, o terra! Ecco, farò venire la calamità su questo popolo come frutto dei loro pensieri, poiché non prestarono attenzione alle mie proprie parole; e la mia legge, anch’essa rigettavano”. “E ora per la ragione che continuaste a fare tutte queste opere’, è l’espressione di Geova, ‘e io continuai a parlarvi, alzandomi di buon’ora e parlando, ma non ascoltaste, e continuai a chiamarvi, ma non rispondeste, io di sicuro farò anche alla casa sulla quale è stato invocato il mio nome, nella quale voi confidate, e al luogo che diedi a voi e ai vostri antenati, proprio come feci a Silo. E certamente vi caccerò d’innanzi alla mia faccia, proprio come cacciai tutti i vostri fratelli, l’intera progenie di Efraim’.” ( Ger. 6.19; 7.13-15)

    • Nella scrive:

      Li punisce così, con la MISERICORDIA- Il Dio vendicativo e impietoso ha preso su di se le nostre colpe e i nostri peccati. E ci dona redenzione

      Osea 11,21Ti farò mia sposa per sempre,
      ti farò mia sposa
      nella giustizia e nel diritto,
      nella benevolenza e nell’amore,
      22ti fidanzerò con me nella fedeltà
      e tu conoscerai il Signore.
      23E avverrà in quel giorno
      - oracolo del Signore -
      io risponderò al cielo
      ed esso risponderà alla terra;
      24la terra risponderà con il grano,
      il vino nuovo e l’olio
      e questi risponderanno a Izreèl.
      25Io li seminerò di nuovo per me nel paese
      e amerò Non-amata;
      e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio,
      ed egli mi dirà: Mio Dio.

  22. Simon de Cyrène scrive:

    Fortissimo il Santo Padre ai giovani:

    “Pero no se olviden: Hagan lío; cuiden los dos extremos de la vida, los dos extremos de la historia de los pueblos, que son los ancianos y los jóvenes, y no licuen la fe.”

    Tutto è detto anche sul fatto di NON liquefare la fede come si fa collle aranciate dalle arancie….

    Ma bisgna leggere tutto
    http://www.news.va/fr/news/138665

    In Pace

    • macv scrive:

      Certo dopo “Dio non è uno spray” “la Chiesa non è una ONG” , le suore non sono “zitelle” , San Pietro non aveva una banca, non poteva mancare che lo slogan ” la fede non è frullato”.
      A quando lo slogan “il Papa non è IDOLO” “il Papa non è Pelè ????

      • Nando scrive:

        E quando macv smettera di sputare veleno da tutti i pori come un intossicato da tradizionalismo patetico? Ma non le va bene nessuna? Sembra che siete tutti nati il 2 Novembre!

  23. Lia Orsenigo scrive:

    Il signor Simon si querela meco a causa di un aggettivo da me citato, relativo ad una celebre definizione che fu data del papa da Martino Lutero ( cioè “ladro”).
    Sinceramente, capisco il disturbo che il cattolico Simon debba provare, unitamente alla riprovazione minacciosa della signora Nella , al riguardo.
    Vorrei tuttavia rammentare ad ambedue che irritarsi con me è cosa relativamente inutile, stante la ben più rilevante storicità dell’evento ed anche che quell’epiteto non fu lanciato al papa a causa di una controversia ad un tavolo da giuoco, ma sulla base di solidissime argomentazioni dottrinali.
    Vorrei anche ricordare che quelle argomentazioni sono state anche riconosciute valide dalla chiesa cattolica, nella “Dichiarazione congiunta di Augsburg” (anno 1999), (che nessun cattolico italiano si è letta, purtroppo).
    Non va dimenticato, infine, che non si trattò di una scortesia isolata e senza conseguenze, ma che centinaia di milioni di europei condivisero e condividono quell’epiteto, al punto che non hanno mai ritenuto di dover rivedere le proprie convinzioni, tornando , da resipiscenti,nell’alveo del cattolicesimo.
    Anzi, come s’è appreso di recente, nella stessa America meridionale gli epigoni di Lutero stanno guadagnando posizioni sul cattolicesimo; più importante ,quindi, dello sdegno per la mia citazione storica, sarebbe meditare sul fatto che , man mano che l’ignoranza diminuisce ed i popoli si fanno più avvertiti, la devozione per il clero cattolico va scemando, nonostante i baci del papa ai bimbi brasiliani ed altri simili numeri da baraccone.
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Mimma
      Questa è una sua discutibilissima interpretazione della realtà oggettiva che è un’altra.
      Ciò che lei VEDE è relativo alla sua cerchia dorata e perbenista fatta di chi riempie le ville, i circoli, i salotti e i frigoriferi lasciando vuoto il cuore.

      • Mimma scrive:

        corr. il post è per la sra Orsenigo.

        • Simon de Cyrène scrive:

          La Sra Orseniga continua a fare pernacchie ;-) invece di ragionare colla testa.

          Se non fosse il caso la smetterebbe con il suo disco rotto del XIX secolo e terrebbe conto in quello XXI

          (1) che la società disastrata nella quale viviamo, questa società di esclusione, di omicidi intrauterini, di aborti sociali, di “eutanasia” sociale e fisica , di immensa povertà economica e spirituale è proprio la consequenza ultima del pensiero luteriano da un lato e,

          (2) che le sette protestanti promettono la riuscita sociale secondo il modello economico che si sta fracassando sotto i nostri occhi, specchio alle allodole, narcotico fumoso.
          In Pace

          • Lia Orsenigo scrive:

            Ringrazio Simon, ma -come al solito- la risposta non centra minimamente il problema e lascia del tutto inalterata la esattezza delle mie osservazioni.
            I rilevamenti statistici sono quelli che sono ed anche la realtà che io ho descritto è quella che è : d’altra parte, non ho mai conosciuto nessun componente di società contemporanee che sia nostalgico del medioevo cattolico (che solo Simon pare ritenere un paradiso senza corruttele….), nè ho mai conosciuto cittadini di paesi protestanti che invidiano la realtà dei paesi cattolici.
            L.O.

          • Marino scrive:

            Sì cara Lia, ma attenzione a non demonizzare il Sud Europa per canonizzare il Nord. Io, ad esempio, conosco cittadini di paesi protestanti che invidiano alcune realtà di paesi cattolici. Un esempio? Le città d’arte. I palazzi rinascimentali.
            Le chiese barocche. Ecc, ecc. Lei sa bene che queste meraviglie in Italia esistono in merito a quella rivalità tra Ducati e principati che hanno caratterizzato la storia della nostra penisola per secoli. E lei sa anche chi ha impedito per secoli un’Italia unita e al tempo stesso ha contribuito a questa gara per il miglior palazzo è stato proprio il Papato. Sì, la mia spiegazione non è delle più chiare ma credo di essermi fatto capire.
            Ancora, lei dice “man mano che l’ignoranza diminuisce ed i popoli si fanno più avvertiti, la devozione per il clero cattolico va scemando”. Attenzione! A me non pare che la Chiesa anglicana, esempio, a livello di fedeli praticanti se la passi molto meglio di quella Cattolica. Anzi…

          • Simon de Cyrène scrive:

            A me sembra che voi italiani siate un po’ gli specialisti dell’autolesionismo e che avete un complesso di inferiorità completamente fuori proposito.

            Le realtà al nord delle alpi sono spesso tristissime: con livelli di suicidio allucinanti e scarti sociali irreparabili.

            Se volte suicidarvi più, commetter ancora più omicidi intra-uterini, genocizzare il vecchi ed i malati allora prego, imitate le nazioni del nord.
            In Pace

          • Simon de Cyrène scrive:

            Ah ma io Sra Orseniga non so che farmene delle Sue osservazioni: Papi disonesti e ladroni, lussiorsi e ben poco santi ce ne sono stato lungo 21 secoli di storia: non capisco quindi in cosa i Suoi commenti servino a qualcosa e mi paiono solo essere pernacchie.

            Quanto al suo patetico inneggiare al superiorità morale di certo luteranesimo, beh, le ho semplicemente mostrato che Lei si è sbagliata di secolo…..

            Ma quanto anni ha? Mi scusi che glieLo chiedo, ma dall’argomentario un po’ ammuffito che Lei utilizza penso che ne debba avere più di 80….. non che io desidieri scartaLa… soprattutto non dopo l’appello di Papa Francesco a Copacabana la sera scorsa….
            In Pace

          • Nando scrive:

            Le chiese evangeliche prosperano sull’ignoranza del popolo e spesso il loro intento è il denaro. Basta vedere pastori pentecostali che in america e in America latina vivono da nababbi in ville megagalattiche. Anche le iene se ne sono occupate del problema. Basta Vedere la Video qua sotto. Che bel proselitismo…. a son di quattrini….

            https://www.facebook.com/video/video.php?v=188760704551106

          • Nando scrive:

            Ecco gli abusi sulla buonafede dei poveracci e le manipolazioni delle sette pentecostali.

            http://www.pallequadre.com/2011/12/sette-evangeliche.html

          • Nando scrive:

            Un’eccelente serie di video (in spagnolo) che smascherano il pentecostalismo dove si capisce che l’isterismo e il fanatismo di queste sette distrugge ogni capacità di semplice razionalità ed equilibrio. Ecco il tanto esaltato protestantesimo che la signora Oresenigo esalta, che drammatici e deliranti frutti produce! E poi si dice serva della ragione, Mah…….

            http://www.youtube.com/watch?v=V4_M1P2Niq4

  24. Annarita scrive:

    Ah! BeH! Che sia bravo a parlare non ci sono dubbi, ma i fatti, dove sono i fatti? Si può essere teneri con il popolo e duri con Gesù sacramento? No, perchè se ancora si permettono certe offese a Dio, certe messe, si fanno circolare certi sacerdoti, si è spietatamente duri con Dio. Attendiamo finalmente che Gesù diventi veramente il centro, non solo nelle parole, ma nei fatti quotidiani, dentro le chiese, sugli altari, nei pulpiti, ovunque.

    • Lia Orsenigo scrive:

      @ Signor Marino,
      si stenta un pò a credere alle Sue parole; ma davvero Ella pensa che le Sue siano presentabili come argomentazioni di qualche valore?
      Ella vorrebbe davvero sostenere che il merito principale di una religione è il riuscire ad edificare belle chiese barocche?
      E non sa che la massima parte delle bellezze artistiche che Ella elogia erano costruite da papi mecenati, rampolli corrotti di famiglie aristocratiche che compravano il papato a suon di danari, e che ,poi, soddisfacevano la loro vanità ed il loro bisogno di lussi commissionando opere d’arte ad artisti che essi soli potevano pagarsi?
      E non sa che la massima parte di quei danari prendevano la via di Roma in quanto estorti all’intera Europa, dietro la mercificazione del sacro, lo smercio spudorato di cariche ecclesistiche e la vendita delle indulgenze?
      Quanto alla chiesa anglicana, la mia impressione è “che non se la passa meglio di quella cattolica” , proprio perchè l’acculturazione e la maturità allontana la gente dai convincimenti religiosi, in generale.
      Le Sue argomentazioni mi paiono squalificanti per un uomo di fede cattolica (ma ciò non mi sorprende,poi, troppo).
      L.O.

      • Nando scrive:

        Già, sempre tutto è colpa della chiesa cattolica! Queste logiche massoniche, irrazionali e antistoriche puzzano di zolfo!

        • Mimma scrive:

          @Nando
          Bisognerebbe prima capire cosa ELLA intenda per acculturazione!
          Forse la capacità di acquisto…?

          • Nando scrive:

            @Mimma
            La cultura, quella vera è capacità di leggere la realtà senza pregiudizi e posizioni di superbia e arroganza. Qualità che mancano marcatamente alla nobil donna.

            “Chi possiede solo una infarinatura di un po’ di tutto, e sfoga la sua curiosità in mille opposti sensi senza concentrare mai su un punto determinato la sua attenzione e la sua attività, colui può forse mietere facili trionfi nelle conversazioni, può riuscire meglio dello specialista a “fare,” come si dice, “buona figura in società,” ma nel mondo del pensiero e nel mondo della vita è un uomo inutile: non è uomo colto, ma un parassita della cultura altrui.

            L’anima — ha detto il vecchio Plutarco — non è un vaso da riempire, ma un fuoco da suscitare. E questo fuoco non si suscita schiacciando lo spirito sotto il peso bruto delle conoscenze materiali, e gonfiandolo a tutta forza con enciclopedia indigesta e confusionaria”.

            Gaetano Salvemini

      • Marino scrive:

        Alcune precisazioni.
        1. Non ho mai scritto che il ‘merito principale’. Attenzione! Non mi faccia dire cose che non ho detto. Se lei avesse letto il mio intervento prima di replicare, avrebbe notato che la mia frase era la seguente: “io, ad esempio, conosco cittadini di paesi protestanti che invidiano alcune realtà di paesi cattolici”, dal momento che lei aveva affermato l’esatto contrario. Poi le ho fatto un esempio. Ripeto, le ho fatto un esempio. Attenzione cara Lia, legga bene!
        2. Io non ho giustificato o negato la corruzione della Chiesa, nè quella di allora nè quella di oggi -e nemmeno quella di domani- ma non mi venga a raccontare la barzelletta che nelle chiese protestanti la corruzione non esiste. Ancora una volta, attenzione! Io ho replicato al suo intervento precedente, e la invito a rileggerlo.
        3. Attenzione ancora una volta! Lei dice: “è l’acculturazione e la maturità allontana la gente dai convincimenti religiosi, in generale”. Con il dovuto rispetto per la sua opinione, ma… Non le pare un argomento estremamente sterile e superficiale? Come se cultura e religione fossero ossimorici, fede e conoscenza antitetici. Sono certo che lei può spiegarsi meglio…

  25. Nella scrive:

    E l’amore di Dio è così grande che ci ha riscattati nel sangue del suo Unigenito Figlio, come lo aveva profetizzato per mezzo di Isaia.

    Isaia 53
    1Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?
    A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
    2E’ cresciuto come un virgulto davanti a lui
    e come una radice in terra arida.
    Non ha apparenza né bellezza
    per attirare i nostri sguardi,
    non splendore per provare in lui diletto.
    3Disprezzato e reietto dagli uomini,
    uomo dei dolori che ben conosce il patire,
    come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
    era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
    4Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
    si è addossato i nostri dolori
    e noi lo giudicavamo castigato,
    percosso da Dio e umiliato.
    5Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
    schiacciato per le nostre iniquità.
    Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
    per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
    6Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
    ognuno di noi seguiva la sua strada;
    il Signore fece ricadere su di lui
    l’iniquità di noi tutti.
    7Maltrattato, si lasciò umiliare
    e non aprì la sua bocca;
    era come agnello condotto al macello,
    come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
    e non aprì la sua bocca.
    8Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
    chi si affligge per la sua sorte?
    Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
    per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.
    9Gli si diede sepoltura con gli empi,
    con il ricco fu il suo tumulo,
    sebbene non avesse commesso violenza
    né vi fosse inganno nella sua bocca.
    10Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
    Quando offrirà se stesso in espiazione,
    vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
    si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
    11Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
    e si sazierà della sua conoscenza;
    il giusto mio servo giustificherà molti,
    egli si addosserà la loro iniquità.
    12Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
    dei potenti egli farà bottino,
    perché ha consegnato se stesso alla morte
    ed è stato annoverato fra gli empi,
    mentre egli portava il peccato di molti
    e intercedeva per i peccatori.

    E il frutto di questa redenzione e riscatto il capitolo 54 di Isaia lo descrive così:

    Is 54,4Non temere, perché non dovrai più arrossire;
    non vergognarti, perché non sarai più disonorata;
    anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza
    e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza.
    5Poiché tuo sposo è il tuo creatore,
    Signore degli eserciti è il suo nome;
    tuo redentore è il Santo di Israele,
    è chiamato Dio di tutta la terra.
    6Come una donna abbandonata
    e con l’animo afflitto, ti ha il Signore richiamata.
    Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?
    Dice il tuo Dio.
    7Per un breve istante ti ho abbandonata,
    ma ti riprenderò con immenso amore.
    8In un impeto di collera ti ho nascosto
    per un poco il mio volto;
    ma con affetto perenne ho avuto pietà di te,
    dice il tuo redentore, il Signore.
    9Ora è per me come ai giorni di Noè,
    quando giurai che non avrei più riversato
    le acque di Noè sulla terra;
    così ora giuro di non più adirarmi
    con te e di non farti più minacce.
    10Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
    non si allontanerebbe da te il mio affetto,
    né vacillerebbe la mia alleanza di pace;
    dice il Signore che ti usa misericordia.

  26. Nella scrive:

    VIAGGIO APOSTOLICO A RIO DE JANEIRO
    IN OCCASIONE DELLA XXVIII GIORNATA MONDIALE
    DELLA GIOVENTÙ

    Lungomare di Copacabana, Rio de Janeiro
    Giovedì, 25 luglio 2013

    OMELIA DEL SANTO PADRE

    Giovani amici,

    «È bello per noi essere qui!»: ha esclamato Pietro, dopo aver visto il Signore Gesù trasfigurato, rivestito di gloria. Possiamo ripetere anche noi queste parole? Io penso di sì, perché per tutti noi, oggi, è bello essere qui insieme attorno a Gesù! E’ Lui che ci accoglie e si rende presente in mezzo a noi, qui a Rio. E nel Vangelo abbiamo ascoltato anche le parole di Dio Padre: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (Lc 9, 35). Se da una parte, allora, è Gesù che ci accoglie, dall’altra anche noi vogliamo accoglierlo, metterci in ascolto della sua parola perché è proprio accogliendo Gesù Cristo, Parola incarnata, che lo Spirito Santo ci trasforma, illumina il cammino del futuro, e fa crescere in noi le ali della speranza per camminare con gioia (cfr Lett. enc. Lumen fidei, 7).

    Ma che cosa possiamo fare? “Bota fé – metti fede”. La croce della Giornata Mondiale della Gioventù ha gridato queste parole lungo tutto il suo pellegrinaggio attraverso il Brasile. “Metti fede”: che cosa significa? Quando si prepara un buon piatto e vedi che manca il sale, allora tu “metti” il sale; manca l’olio, allora tu “metti” l’olio… “Mettere”, cioè collocare, versare. Così è anche nella nostra vita cari giovani: se vogliamo che essa abbia veramente senso e pienezza, come voi stessi desiderate e meritate, dico a ciascuno e a ciascuna di voi: “metti fede” e la vita avrà un sapore nuovo, la vita avrà una bussola che indica la direzione; “metti speranza” e ogni tuo giorno sarà illuminato e il tuo orizzonte non sarà più oscuro, ma luminoso; “metti amore” e la tua esistenza sarà come una casa costruita sulla roccia, il tuo cammino sarà gioioso, perché incontrerai tanti amici che camminano con te. Metti fede, metti speranza, metti amore! Tutti uniti: “metti fede”, “metti speranza”, “metti amore”.

    Ma chi può donarci tutto questo? Nel Vangelo sentiamo la risposta: Cristo. «Questo è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Gesù ci porta Dio e ci porta a Dio, con Lui tutta la nostra vita si trasforma, si rinnova e noi possiamo guardare la realtà con occhi nuovi, dal punto di vista di Gesù, con i suoi stessi occhi (cfr Lett. enc. Lumen fidei, 18). Per questo oggi vi dico, a ciascuno di voi: “metti Cristo” nella tua vita e troverai un amico di cui fidarti sempre; “metti Cristo” e vedrai crescere le ali della speranza per percorrere con gioia la via del futuro; “metti Cristo” e la tua vita sarà piena del suo amore, sarà una vita feconda. Perché tutti noi desideriamo avere una vita feconda, una vita che sona vita agli altri!

    Oggi, farà bene a tutti chiedersi con sincerità, che ciascuno pensi nel suo cuore: in chi riponiamo la nostra fiducia? In noi stessi, nelle cose, o in Gesù? Tutti abbiamo spesso la tentazione di metterci al centro, di credere che siamo l’asse dell’universo, di credere che siamo solo noi a costruire la nostra vita o di pensare che essa sia resa felice dal possedere, dai soldi, dal potere. Ma tutti sappiamo che non è così! Certo l’avere, il denaro, il potere possono dare un momento di ebbrezza, l’illusione di essere felici, ma, alla fine, sono essi che ci possiedono e ci spingono ad avere sempre di più, a non essere mai sazi. E finiamo “riempiti”, ma non nutriti, ed è molto triste vedere una gioventù “riempita”, ma debole. La gioventù deve essere forte, nutrirsi della sua fede e non riempirsi di altre cose! “Metti Cristo” nella tua vita, metti in Lui la tua fiducia e non sarai mai deluso! Vedete cari amici, la fede compie nella nostra vita una rivoluzione che potremmo chiamare copernicana: ci toglie dal centro e mette al centro a Dio; la fede ci immerge nel suo amore che ci dà sicurezza, forza, speranza. Apparentemente sembra che non cambi nulla, ma nel più profondo di noi stessi cambia tutto. Quando c’è Dio, nel nostro cuore dimora la pace, la dolcezza, la tenerezza, il coraggio, la serenità e la gioia, che sono i frutti dello Spirito Santo (cfr Gal 5, 22); allora la nostra esistenza si trasforma, il nostro modo di pensare e di agire si rinnova, diventa il modo di pensare e di agire di Gesù, di Dio. Cari amici, la fede è rivoluzionaria e io oggi ti chiedo: sei disposto, sei disposta e entrare in quest’onda rivoluzionaria della fede? Solo entrando in quest’onda la tua giovane vita acquisterà senso e così sarà feconda!

    Caro giovane, cara giovane: “metti Cristo” nella tua vita. In questi giorni, Lui ti attende: ascoltalo con attenzione e la sua presenza entusiasmerà il tuo cuore; “Metti Cristo”: Lui ti accoglie nel Sacramento del perdono, con la sua misericordia cura tutte le ferite del peccato. Non avere paura di chiedere perdono a Dio perché Lui nel suo grande amore non si stanca mai di perdonarci, come un padre che ci ama. Dio è pura misericordia! “Metti Cristo”: Lui ti aspetta anche nell’Eucaristia, Sacramento della sua presenza, del suo sacrificio di amore, e ti aspetta anche nell’umanità di tanti giovani che ti arricchiranno con la loro amicizia, ti incoraggeranno con la loro testimonianza di fede, ti insegneranno il linguaggio dell’amore, della bontà, del servizio. Anche tu caro giovane, cara giovane, puoi essere un testimone gioioso del suo amore, un testimone coraggioso del suo Vangelo per portare in questo nostro mondo un po’ di luce. Lasciati cercare da Gesù, lasciati amare da Gesù, è un amico che non delude.

    “E’ bello per noi stare qui”, mettere Cristo nella nostra vita, mettere la fede, la speranza, l’amore che Lui ci dona. Cari amici, in questa celebrazione abbiamo accolto l’immagine di Nostra Signora di Aparecida. A Maria, le chiediamo che ci insegni a seguire Gesù, che ci insegni ad essere discepoli e missionari. Come Lei, vogliamo dire “sì” a Dio. Chiediamo al suo cuore di madre di intercedere per noi, affinché i nostri cuori siano disponibili ad amare Gesù e a farlo amare. Cari giovani, Gesù ci attende. Gesù conta su di noi! Amen.

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “E nel Vangelo abbiamo ascoltato anche le parole di Dio Padre: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (Lc 9, 35)”

      Ha provato a pensare che se è un “eletto” che significa uno “scelto” non può essere parte della trinità ? Dio non può essere scelto o eletto Dio, da chi ? Chi lo avrebbe eletto ? il messaggio riferito da un portavoce “eletto ” non può combaciare con il Dio se manda il suo messaggero.

      Se il messaggio è “bota fè, metti fede” come fa a mettere fede in un messaggio che non corrisponde all’originale ? ”Gesù porta Dio” non porta dunque se stesso come Dio, è così, riferisce un messaggio che dice: “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo</b<”(Mt 24.37)
      La presenza del Figlio dell’uomo non è ancora avvenuta vero ? Quindi come fa a portare il perdono per una condanna non ancora eseguita ? O Gesù si è sbagliato ?
      Dovrebbe riflettere meglio e guardarsi intorno cercando di notare cosa accade…. Ricordi Osea fa parte del VT. riferisce situazioni già verificatesi. non future. Per quello c’è l’apocalisse o rivelazione.

  27. Reginaldus scrive:

    chi ha preso in gestione il blog in assenza del Dott. Tornielli impegnato al seguito del re Franciscus, ha trovato questo sistema per non cassare gli interventi e nemmneo metterli in rete: tenerli ibernati con la scusa della moderazione , in attesa di liberarli fuori tempo massimo, oltre i tempi utili della discussione: un metodo piuttosto vigliacchino….

  28. macv scrive:

    Meno male che almeno l’ORRIBILE ci è stato risparmiato.
    Infatti le piogge torrenziali hanno trasformato in un deserto di fango i dintorni dell’immenso palco psichedelico e rokkettaro dove il Papa avrebbe dovuto dire la Messa domenica prossima .. un palco che è costato fior di milioni ( alla favccia della Chiesa “povera” !) e che a vederlo sembra la scenografia di Guerre STellari, progettato da una archistar brasiliana specializzata in spettacoli delle rock star , che ovviamente ha rubricato il suo prodotto nella voce “entertainement”. Già , intrattenimento , proprio questo è.. nulla di più vero
    Ma il METEO , ha voluto che i dintorni del futuristico e rokkettaro “PALCO” fosse trasformati dalla pioggia in fanghiglia … che dire ? Lassù qualcuno ci ama.. e ci risparmia lo spettacolo deprimente e avvilente di una Chiesa di Cristo ridotta a celebrare il Santo Sacrificio in una sede che sembra il delirio di un pazzo….

    • Mimma scrive:

      Laddove si celebra l’Eucaristia, (sia pure in una palude di fango) la vi sono presenti le tre persone della SSMA TRINITA’ e la Chiesa proseguirà il suo viaggio verso il trionfo finale…

      Pace e gioia a lei.

      • macv scrive:

        Certo l’Eucarestia si può celebrare dappertttutto anche in una discarica.
        però se magari la si celebra in luogo degno, non è meglio cara Mimma?
        per questo cisiddetto palco che non ha NULLA di religioso , sono stati spesi milioni di euro.. Se a lei va bene una Chiesa che predica la povertà, che annuncia la bellezza, e che poi spreca milioni di euro nella BRUTTEZZA, contenta lei….

        • Mimma scrive:

          Lei crede che se il suo cuore non si pone in umile ascolto e devoto silenzio interiore, lo Spirito Santo potrà mai plasmare in alcun modo la sua anima, fosse anche nella più bella cattedrale gotica europea???

        • macv scrive:

          Questo doveva essere il trionfalistico e bruttissimo palco della Chiesa “povera” dove si sarebbe dovuto celebrare lo “SHOW del futuro”

          http://fidesetforma.blogspot.it/2013/07/sobrieta-del-palco-papale-alla-gmg-di.html

          Meno male ripeto che delle pioggie davvero “provvidenziali” cia hanno risparmiato l’abominio di vedere celebrata la Santa Messa in un contesto simile. Sì, perchè ovviamente gli umili, sobri e pauperistici organizzatori si sono occupati solo del “palco” mentre se ne sono fregati altamente dei terreni intorno dove dovevano stare i “poveri” di cui tutti si riempono la bocca. l?archistar che ha progettato il palco , non ha pensato ai fedeli, ovviamente. I fedeli cosa sono carne da macello. ben gli sta stare nel fango!
          quale concezioni afli ANTIPODI degli architetti delle cattedrali gotiche : che si preuccupavano delle NAVATE dove il popolo, i poveri, avevano rifugio e protezione–
          Allora la chiesa non era “programmaticamente” pauperista , ma forse era più vera e meno ipocrita…

          • macv scrive:

            Cara Mimma le do un consiglio : la smetta di giudicare i “cuori” degli altri di cui lei , non essenso Dio , non può conoscere i segreti. La smetta di pensare che essere religiosi vogli dire essere bigotti.
            Che tutte le critiche, che tutti i pensieri siano da condannare. La smetta la prego con questo fanatismo. Non lo dico per me ma lo dico per lei. I fanatici, i bigotti, quelli che si permettono di giudicare il cuore degli altri, quelli che si credono gli unici depositari della verità, sono solo dei poveri idioti.

          • Mimma scrive:

            @macv
            Lei è quantomeno prevenuto nei miei confronti.
            La mia riflessione sopra, non voleva essere affatto un’accusa ne un giudizio nei suoi riguardi.
            Tentavo solo di farle capire che per la celebrazione del culto divino non è affatto indispensabile una basilica fatta di onici ed ottoni, ma al contrario l’indispensabile è una intima unione del cuore con Gesù Cristo Redentore a prescindere dal luogo o dalla “forma”.
            Mi dica lei ora chi è stato in malafede!

          • macv scrive:

            D’accordo Mimma qui non si taratta di cuori ma di “gusti”.
            tuttavia frae astrazione completa dal “contesto” in cui si svolge una Santa Messa sarà un esercio sublime che riesce a lei e ai pochi santi come lei , ma che alla maggior parte dei fedeli come me non riesce. Io se entro nel Duomo di Milano, se la celebrazione è accompagnata dal suono dell’organo, se magari le voci del coro cantano senza stonare, sono più contento che se vassito ad una Messa in cui il prete , vestito da pagliaccio, si agita col microfono in mezzo ai fedeli quase fosse in G. O. del club Vacanze, se la musica consiste in orribili e cacofonici suoni emessi senza alcuna preparazione da adolescenti discinti e scazzati, e se il tutto avviene in una struttura di cemento armato stile garage o supermercato…

          • macv scrive:

            D’accordo si tratta di cose non “essenziali” eppure lo scempio liturgico avvenuto dagli anni ’70 in poi, io credo,la sciatteria la mancanza di vero spirito liturgico, la mediocrità, la bruttezza, la noiosità, la mancanza di vera atmosfera religiosa ha allontanato più gente dall’andare alla Messa ( che ormai è seguita solo da pochi) che tutti gli scandali della Chiesa messi insieme …

          • Mimma scrive:

            @macv
            Io non sono una santa, ne mai ho preteso di esserlo.
            Anche io apprezzo le bellezze artistiche ed architettoniche che decorano al Casa di Dio come Egli merita, tuttavia non le trovo indispensavili per ricevere la Grazia che Nostro Signore Gesù Cristo intende comunicarci quando ci dona se stesso.
            Lei ha idea quante e quante anime hanno trovato Dio in terre di miseria, di povertà e desolazione come quelle di missione pur senza aver mai udito un organo o aver apprezzato la bellezza di un affresco?
            Il mio pensiero è che Dio si lascia cercare e trovare a partire dal nostro cuore, quando per Grazia vi riusciamo .
            Pace a lei.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Beh era più che altro una rappresentazione della Fortezza di Solitudine di Clark Kent aka Superman, anche lui salvatore dell’umanità….. ;-)
      Andiamoci quindi piano colle critiche.
      In Pace

  29. Lt scrive:

    . un palco che è costato fior di milioni ( alla faccia della Chiesa “povera” !) e che a vederlo sembra la scenografia di Guerre STellari

    MILIONI BUTTATI al vento, PER UNA MEGA-SCENOGRAFIA da kermesse per rockstar:
    manco si andasse a un concerto di Vasco Rossi o la Britney!
    hai voglia a parlare di povertà e sobrietà, o vantarsi di rinunciare ad orpelli, fasto, pompa ecc. ecc.
    per incantare i gonzi che dicano “oohhh…ma che umile,! oohh…..ma che modesto e sobrio ! santo, santo lo vogliamo esaltare sopra tutto il genere umano!” santo PRIMA DI SUBITO! prima che completi la sua vita e che il Cielo si pronunci su di lui !
    santo “a prescindere”, santo di default, qualunque cosa dica e faccia, o prendere il caffè a gettoni, o classificare i cattolici in due liste “LENTI” (=cattivi) e “moderni, aperti, evolutivi—-ROCK”= buoni:

    anche un suo starnuto: tutto santo, solo santo e nient’altro che santo, pure quando dice assurdità gigantesche (tipo quella che atei e peccatori si salvano COMUNQUE, e siano in grado di essere buoni, cioè “fare il bene”! ma milioni di gonzi rimbambiti bevono, bevono tutto senza posa, la magica INCOGNITA pozione sia messa nel bicchiere, NON gliene importa nulla di identificare i CONTENUTI, analizzarli alla luce della Verità eterna: bisogna solo bere a perdifiato e gustare l’effetto magico, falsificante della realtà e dell’intera dottrina cattolica, quando tutto sarà visto a ROVESCIO: IL MALE DETTO BENE E VICEVERSA:
    v. leggi mostruose circa la cosiddetta omofobia e dintorni ! leggi che gridano vendetta davanti a Dio, ma il papa compagnone tenero abbraccioso di tutti non se ne cura nè punto nè poco.
    e siamo sommersi, avvolti in un bozzolo soffocante di
    CHIACCHIERE, un mare di chiacchiere vacue e sfuggenti, sdolcinate, un oceano, uno tsunami straripante di polvere appiccicosa di melassa che occluda occhi orecchie dell’anima, per spingere le pecore ad una falsissima idea di santità, come moneta falsa, brillante di fatuo bagliore e bucata, spacciata per moneta d’oro zecchino
    dopo tanto sproloquiare di povertà e aiuto agli ultimi ecc.ecccccccccccc….

    qui, da quel palco da incubo – CON DUE CORNI AI LATI DELL’ALTARE. si vede che
    tra il dire e il fare

    c’è di mezzo la COERENZA (merce sempre più introvabile).
    ………………..
    Milioni buttati via, in mezzo a tanta miseria di popolo
    (povero popolo che tanti coccodrilli ipocriti di finta carità compiangono, sul palcoscenico della vanità più moderna: la vanità di sentirsi umili e ritenersi buoni e benefici, GRANDIOSAMENTE umili, con un megapalco rock! essere acclamati grandi santi….solo perchè ci si fa fotografare in metro anzichè in automobile et similia, scene da applaudire a scena aperta, con standing ovation all’imperatore dell’umiltà esibita… su fantasmagorici palchi davanti a folle oceaniche….)

    • Marino scrive:

      Ho letto solo metà del suo intervento. Che tristezza. E lei si reputa cattolica? No comment.

  30. Lt scrive:

    due corni ai lati dell’altare….
    MA in definitiva,

    erano due corni o………due “corna” ?

    • Nando scrive:

      Forse chi parla ha in cuore il principe con le corna. Tenebroso, oscuro, maldicente e calunniatore!

      • Lt scrive:

        e non è ancora pervenuta al vasto pubblico mondiale la spiegazione del “sacro” (?) significato veicolato da quei CORNI:

        dunque ? ?

        restiamo in attesa del moderno filologo APERTURISTA E FUTURISTA, (emancipato dal PASSATO delle nonne precv2)
        che spezzi caritatevolmente
        (> insegnare agli ignoranti…)
        il pane di NEO-sapienza estetico-religiosa a pro dei poveri analfabeti digiuni di codesta *horrific* moderna arte sacra, che ROMPE tutti gli schemi del passato.

        dunque ? ?

        • Lt scrive:

          precisamente :
          a quale attributo pertinente alla Divina Maestà e E infinita SANTITA’ di Nostro Signore Gesù Cristo

          sarebbero dedicati quegli stupendi due “sacri” CORNI ?
          ? ?

          ci dica, ci dica, PROF. NANDO !

        • Lt scrive:

          OVVERO:

          a chi non ha in mente il “tenebroso principe ecc. ecc., cioè a tutti i poveri IGNORANTI puri e purissimi di cuore, che si recano a quella eventuale “celebrazione” su megapalco sci-fi,

          CHE COSA mai DEVONO INSEGNARE quei due bellissimi CORNI che affiancano l’altare del Divino Sacrificio di Gesù Cristo
          Agnello Divino Vittima Immacolata offerto al Padre Celeste ? ?

          ci dica, ci dica, PROF. NANDO !!

          • Nando scrive:

            I corni lei Lt = Lunatico trullone, ce li ha nel cervello. Guardi e ascolti invece le belle testimonianze dei giovani che hanno incontrato nel Signore Gesù la liberazione della loro vita. Aiutati da splendidi sacerdoti e religiosi che spendono la loro vita per loro. Mentre il saggio mostra con il dito il sole, lo sciocco guarda il dito. Le calza bene questo detto cinese.

          • Lt scrive:

            testimonianze di che ???

            di esperienze emozionali e sentimentali di dubbia natura misticoide o para-normale ?

            e che hanno a che fare le EMOZIONI soggettive vagabonde AUTOESALTANTI con la celebrazione della SANTA MESSA, che è rinnovazione del Sacrificio di Gesù sul Calvario, mistero trascendente che non tocca i sensi e la carnalità psichica, bensì l’ANIMA ? ?

            da quando in qua la Fede scaturisce dalle emozioni ed esperienze para-sensibili e sentimental-carnali ?

            ah già….è ovvio: a partire dal megalatticonciliov2 che ha sdoganato TUTTE LE ESPERIENZE e i SOGGETTIVI modi di credere, opinare e celebrare, soprattutto quelli catto-pentecostali, v. RnS e luteran-kikiani :
            i conti tornano, specie all’OMBRA DEL
            MEGA-BUSINESS GOSPARO MEGIUGORIANO,
            che riassume tutte queste FOLLIE NEO-PENTECOSTALI figlie del grancv2, e le “benedice” con la falsissima gospa-incantatrice di folle beote !

          • Nando scrive:

            @Timorato
            Si vede che lei stà seduto col sedere nei salotti borghesi. Liberati da che? Dalla schiavitù della droga, della disperazione, del vuoto! Ma come fa lei a capire queste cose se la sua unica preoccupazione è criticare il papa, come tutti i tradizionlisti, perchè non mette la mozzetta rossa. Vada a passare qualche tempo tra i poveri e vedrà che le passeranno le fantasie vanagloriose della chiesa impero che si porta dentro. Le manca questa fondamentale esperienza:Toccare le piaghe per professare Gesù

            “Bisogna uscire da noi stessi e andare sulle strade dell’uomo per scoprire che le piaghe di Gesù sono visibili ancora oggi sul corpo di tutti quei fratelli che hanno fame, sete, che sono nudi, umiliati, schiavi, che si trovano in carcere e in ospedale. E proprio toccando queste piaghe, accarezzandole, è possibile «adorare il Dio vivo in mezzo a noi». (Papa Francesco Omelia del 3 Luglio u.s.)

            http://www.radiovaticana.va/player/index_fb.asp?language=it&tic=VA_B9ECDTBU

          • timorato scrive:

            x nando in rif. post 26-7-13 ore 23,56

            se noi passiamo il nostro tempo coi poveri, non siamo tenuti a dirlo ne a lei, ne a nessun altro……

            perché la CARITA, SI FA SENZA SUONARE LE TROMBE ,come diversamente fa lei!!!!

            Distingua sempre invece di farsi indottrinare da certi Media!!!, a parte il fatto che la Chiesa e il Papa con Essa -almeno si spera- vive di Liturgia e quindi di simboli! e la loro abolizione diventa un contro-linguaggio di tipo iconoclasta, mi spiega, perché per fare un discorso se ne deve escludere un altro ?

            Lasci stare la mozzetta rossa, che forse la Provvidenza non gli fa indossare per indicarci che non è amico del Martirio, mi spiega perché questo odio per la Chiesa-Impero ?

            Se la Chiesa fosse un impero non potrebbe aiutare ancor di più l’umanità di quanto lo possa fare oggi?

            Dobbiamo leggere in questi discorsi invidia o vero amore per la Giustizia ?

            La Giustizia è Cristo e Cristo è Re ed Imperatore!!!

            Anche il Suo Vicario deve agire in questa direzione.

  31. Lia Orsenigo scrive:

    Bravo Lt… debbo darLe ragione su molti punti !
    La mia conclusione però è diversa dalla Sua….
    Io dico i protestanti avranno tanti torti (come tutti i credulesi), ma , almeno , queste baracconate non le fanno.
    L.O.

    • Nando scrive:

      Lei è male informata signora Lia. Guardi invece che pagliacciate e deliri tra i suoi tanto decantati protestanti.

      http://www.youtube.com/watch?v=V4_M1P2Niq4

    • Mimma scrive:

      Ha ragione contessa, voi siete abituati ai party di un certo tipo, a bordo dello yacht dell’amico del marito , con tanto di orchestrina privata e possibilità di soggiorno almeno per un week-end.

      • Lia Orsenigo scrive:

        @ Mimma,
        Ella è alquanto buffa nella sua sterile acredine di stampo sociale, peraltro totalmente inconcludente (in sede di qualità argomentativa).
        E poi, quale yacht? Sia precisa, in famiglia ne abbiamo quattro (uno, infatti, lo demmo via per fare beneficenza)…

        All’esimio catto/pugilatore Nando,
        i protestanti faranno pure le loro pagliacciate e deliri (sempre credulesi sono), ma i cattolici non sono da meno, anzi potrebbero fare scuola all’intero pianeta dei credenti.
        Guardi questa circoequestrata brasiliana, che non serve assolutamente a nulla, se non a fare un’inutile fracasso ed a commuovere tanti sciocchi…..
        In più hanno prodotto un privilegiatissimo clero di mestiere,
        prestigioso, ricco, ladro ed opulento , alla faccia di chi morì crocifisso, senza mai fare carriera.
        L.O.

        • Mimma scrive:

          @Contessa Orsenigo,
          la sua generosità davvero mi commuove…
          Colui che secondo lei non ha mai fatto carriera, è guardacaso lo stesso che ha riunito ieri sera 1 milione di giovani sulla spiaggia di Copacabana… Capisce?
          1 milione…. non di euro… di cuori!
          Tutti uniti in uno solo, NEL NOME DI GESU CRISTO mio e tuo Signore , cara la contessa con 3 yacht anzicchè 4!!!!
          Ora mi dica pure che sono provinciale e dozzinale, non me ne può fregare di meno!
          Cari saluti Mimma.

          • timorato scrive:

            per Dio non conta la quantità ma la qualità!,
            sfido chiunque a trovare in un uno solo di questi giovani un vera e completa formazione spirituale-dottrinale!

            Anche perché i Pastori che dovrebbero formarli sono più bisognosi di essi stessi a causa della Crisi che imperversa nella Chiesa e che parte proprio dai Seminari!!!!!!!!

            Io ho partecipato a qualche gmg, e posso testimoniare che la stragrande maggioranza di giovani che si reca a queste giornate lo fa da non credente accompagnando si, qualcuno credente, ma per approfittare dei bassi costi che permettono queste giornate, solo per visitare luoghi bellissimi, che sono stati scelti non a caso.

            Quindi finiamola con questa canonizzazione collettiva! lasciateci leggere cose più reali.

          • Nando scrive:

            @Mimma
            Povera contessa! Ora si capisce tutto, la sua cultura se la forma tra un yacht e l’altro magari tra una lettura frivola e l’altra. Come per dire Mangio bevo, me la godo e ogni tanto penso. Un optional per dire stronzate. Poi magari quel yacht superfluo mi sembra che abbia molto meno valore dei due spiccioli della vedova, che Gesù esalta nel Vangelo, che diede tutto quello che aveva per vivere.

            Lc 21,1Alzati gli occhi, Gesù vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. 2Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli 3e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. 4Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».

            Aveva ragione Salvemini:

            “La cultura, insomma, è il superfluo indispensabile; è — come diceva un professore tedesco assorbito tutto nello studio della sua specialità — “il lusso che si può permettere la mia signora”; è l’insieme di tutte quelle conoscenze che non servono a nulla, ma di cui non è lecito fare a meno. Se voi, per esempio, nello studiare un libro di storia, assillati dalla smania di saper tutto, e oppressi dell’incubo della vostra ignoranza, non vi proponete altro fine se non quello di impadronirvi al più presto della maggiore quantità possibile di nozioni di storia; e dietro al primo libro ne vedete un altro che vi aspetta; e dietro questo un altro che vi rimprovera; e sempre avanti senza mai un minuto di riposo, senza mai un filo d’ombra, mai una possibilità di rilassamento ed abbandono: voi non otterrete altro risultato se non quello di sfiancare ed esaurire il vostro pensiero, ingombrandolo con una massa inorganica di informazioni slegate.

            Purtroppo a noi avviene spesso di confondere la cultura vera dello spirito con la erudiziene enciclopedica. Noi stentiamo assai a riconoscere, in noi e negli altri, la incapacità a conquistare la totalità delle cognizioni, la necessità penosa in cui ci troviamo d’ignorare un infinito numero di cose. Noi siamo tutti un po’ come quella signora, che leggeva un romanzo all’anno, e parlava per tutto l’anno di questo romanzo, e trovava ignoranti tutti quelli che non avevano letto il suo romanzo, anche se conoscevano una infinità di altre cose che essa ignorava. Molto spesso noi — come quella signora — troviamo “strano” che gli altri non sappiano quel che sappiamo noi, anche se per contro sanno moltissime altre cose che noi ignoriamo. E tormentiamo continuamente gli altri e noi stessi, perché non abbiamo il coraggio e l’umiltà di ammettere che le nostre capacità di apprendimento sono e saranno sempre limitate, e che in queste condizioni tanto gli altri quanto noi abbiamo il diritto sacrosanto di essere e di rimanere ignoranti di un numero infinito di cose.

            Ma guai se come fine dal lavoro intellettuale noi ci proponiamo solo la moltiplicazione affannosa e frettolosa delle nostre conoscenze concrete, e trascuriamo la funzione vera dello studio, cioè il sereno armonico equilibrato sviluppo di tutte le nostre attitudini intellettuali. Allora mentre si rovina o si minaccia di rovinare il meccanismo delicato dello spirito, non si raggiunge nemmeno la moltiplicazione delle conoscenze concrete.

            Gaetano Salvemini

          • Mimma scrive:

            @Nando
            Grazie Nando per questa azzeccatissima citazione di Salvemini che ben si sposa all’identità della nostra interlocutrice e che per altro vedrei ben applicata anche a Squilpa, alla quale proprio ieri tentavo di passare lo stesso concetto.

  32. Bortignon scrive:

    Mimmarè,
    tu stuzzichi la Orsenigo sui privilegi o la ricchezza, ma non ti scordare che nel cassetto del tuo papa hanno trovato assegni stratosferici e pepite d’oro.
    che non mi pare precisamente materiale necessario alla pedagogia religiosa…

    • Mimma scrive:

      Nel cassetto del mio Papa non c’era proprio nulla!
      Se anche in Vaticano va fatta pulizia la si faccia, e la si facci pure alla Bethel, la si faccia ovunque!
      Gesù Cristo non possedeva che una tunica….. e il mare lo percorreva camminandovi, non con lo Yacht!
      Carissimi saluti anche a lei Bortignon.

    • Nando scrive:

      @Bortignon
      Ecco gli assegni stratosferici: Che menzogne!

      “Dagli atti dibattimentali – si legge nella sentenza – non si ricavano indicazioni univoche e convergenti” sulle modalità del ritrovamento in casa di Paolo Gabriele di una pepita, di un assegno da 100mila euro e di un libro prezioso (“una cinquecentina dell’Eneide”). In merito, i giudici riportano anche uno stralcio della testimonianza del segretario del Papa, monsignor Georg Gaenswein, che aveva ammesso: “In effetti in occasione delle Udienze pubbliche dal Santo Padre, vengono presentati al Papa alcuni doni che io ordinariamente affidavo a Paolo Gabriele perché li portasse in ufficio”.

      • Bortignon scrive:

        Dai giornali, s’è appreso di un assegno di centotrentamila euri e di una pepita d’oro. L’abbiamo letto tutti.
        Poi, non lo so in che modo avranno potuto risistemare le cose, ma i giornali inizialmente lo avevano riportato.
        E stampa e televisione sono le fonti a cui tutti ci approvvigioniamo, poichè nessuno è presente di persona ai vari accadimenti.

        Comunque, “alcuni doni” (?) oppure no, il Vaticano come disse don Gelmini è il vero paradiso in terra, una vera e propria roccaforte di opulenza e lo sappiamo tutti benissimo.
        Non sarà quindi da parte dei cattolici che si potrà criticare il numero delle imbarcazioni da diporto altrui

  33. Lia Orsenigo scrive:

    @ Mimma,
    innanzitutto , la prego,
    non mi chiami “contessa”, ma “signora contessa”….Le distanze sono le distanze, che diamine !!
    ……………………………………………………………………………….
    Scherzi a parte, se vogliamo che questo nostro dialogare serva almeno a qualcosa , io vorrei chiarirLe il mio punto di vista. Secondo me, questo prendere materia dalla consistenza esteriore delle manifestazioni e sostanziare di questo la valutazione sulla portata di fenomeni interiori, è precisamente l’errore principale del cattolicesimo.
    In altre parole, io vedo un errore di mira, in queste valutazioni; la conta degli aderenti è elevata non solo a Copacabana, ma anche in una messa domenicale qui a casa nostra, ma ciò non significa che alla manifestazione esteriore corrisponda l’augurabile rigore nella pratica di vita, nè questo corrisponde automaticamente ad una introiezione reale del messaggio cristico.

    La chiesa dà da sempre l’impressione che una adesione esteriore alla pratica di fede sia sufficiente per la salvezza e queste adunate immense, autocelebrative ed autorassicuranti, non equivalgono a certificazione di fede profonda.
    E’ un errore, dunque, trarre conforto e materia d’orgoglio da esse, perchè il fracasso in materia di fede non è certamente automatica garanzia di serietà. Anzi, io temo che sia proprio l’esatto contrario.
    Penso,infatti, che il vero fedele debba essere totalmente solo di fronte alla propria coscienza, senza nessuno che lo accompagni nè lo soccorra e che debba avere Dio come unico sodale e confidente, nel silenzio, nella introspezione, nel raccoglimento.
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @”Signora Contessa Orsenigo”
      Brava contessa,
      già questo modo di dialogare mi piace di più.
      Non posso darle torto quando dice che le grandi celebrazioni di massa risultano molto spesso dispersive e fortemente distraenti da un punto di vista relazionale con Dio. Io stessa ad esempio non sono una grande amante di processioni o celebrazioni solenni proprio per la difficoltà che ho appena detto.
      In eventi come la JMJ certamente vi è anche una forte componente di parteciazione dei giovani dettata dal momento festoso stesso nonchè da un forte ammirazione per la figura del Papa, o semplicemente dalla voglia di esserci.
      Ciò non toglie però che pur nelle moltitudini lo Spirito Santo chiama, opera, guarisce, risana, converte , plasma e fortifica….
      Vede bene che anche in questo caso non è possibile generalizzare.
      Quando le moltitudini seguivano Gesù, molti di essi cercavano semplicemente il pane, ma quanti altri lo hanno trovato in Pienezza abbracciandolo per la vita…!
      … e non mi faccia arrabbiare che ho la febbre e un grande mal di testa!
      Cari saluti.

      • Lia Orsenigo scrive:

        “Lo spirito santo chiama, opera, guarisce, risana, converte , plasma e fortifica….” ?
        Mi piacerebbe molto, stimabilissima Mimma, che questo lavoro dello spirito santo fosse più percepibile; io temo che nel nostro paese predomini l’infingandarggine, la mascalzoneria, l’ipocrisia, il falso perbenismo ed un perverso conformismo (proprio stamani ho sentito che ha fatto carriera quel pubblico ufficiale che si vantava al telefono di aver saputo piangere in modo convincente al funerale, per non parlare dei mafiosi pieni di vangeli).
        Se la propria figura morale nella società dipende anche da come è stata formata la tua coscienza, io (che vivo sei mesi all’anno la realtà scandinava) mi permetto di fare un bilancio assai negativo della fisionomia etica media del nostro popolo.
        Piacerebbe anche a me che non fosse così, ma , così stando le cose, sono costretta a pensare che la colpa è di chi ci ha dato l’indirizzo morale dominante per secoli e secoli.
        Mi spiace pel suo mal di capo.
        L.O.

        • Mimma scrive:

          @Lia Orsenigo

          Come ebbi a dirle, questa sua lettura della società contemporanea vede in lei , a mio avviso una conclusione alquanto pregiudizievole.
          Se lei legge la storia di Israele(Antico e Nuovo Testamento) vi troverà fin dalle origini gli stessi passaggi altalenanti dell’uomo con tutte le sue abberrazioni e infedeltà nei confronti di Dio che per nulla si discostano in ignominia dal momento attuale.
          In nessuna di queste epoche però, Dio ha mai lasciato l’uomo solo con se stesso, ed innumerevoli volte, nel corso della vita di ciascuna creatura Egli si china su di essa cercandola ed amandola.
          Tutto questo, poi, è sempre stato lasciato nella più completa libertà di scelta con cui l’uomo ha mantenuto il suo potere decisionale circa le svolte da prendere…

          Mi piace tanto questo passaggio di una meditazione di padre Raniero Cantalamessa proprio in relazione al Vangelo di oggi:

          “Tutti noi siamo grano e zizzania nello stesso tempo, un misto di bene e di lame, di luce e di tenebre, di carne e di spirito. Uno solo è stato solamente grano senza zizzania, cioè senza peccato: è quel chicco di grano che un giorno cadde in terra, morì e fu sepolto. Nell’Eucaristia quel chicco, divenuto pane, viene a noi per farci “frumento di Dio.
          La parabola del grano e della zizzania si presta a una riflessione di più ampio respiro. Uno dei più forti motivi d’imbarazzo per i credenti e di rifiuto di Dio per i non credenti è stato sempre il “disordine” che c’è nel mondo. Il libro biblico del Qoelet che tante volte si fa portavoce delle ragioni dei dubbiosi e degli scettici, notava: “Tutto succede del pari al giusto e all’empio…Sotto il sole al posto del diritto c’è l’iniquità e al posto della giustizia c’è l’empietà” (Qo 3, 16; 9,2). In tutti i tempi si è vista l’iniquità trionfante e l’innocenza umiliata. “Ma ?notava il grande oratore Bossuet ? perché non si creda che al mondo c’è qualcosa di fisso e di sicuro, ecco che talvolta si vede il contrario e cioè l’innocenza sul trono e l’iniquità sul patibolo”.

          La saluto con riverenza Sra Contessa….

  34. Sal scrive:

    @ Nella
    “Li punisce così, con la MISERICORDIA- Il Dio vendicativo e impietoso ha preso su di se le nostre colpe e i nostri peccati. E ci dona redenzione”

    Lei deve aver capito poco e male la successione e l’adempimento delle profezie sig.ra Nella, senza offesa, dovrebbe riconsiderare perché, come le ho scritto il grande tempio di Gerusalemme è stato spazzato via con tutta le sua grandezza, insieme al sacerdozio levitico, ragion per cui nessun sacerdote può da quel momento vantare la discendenza levitica, essendo andate perdute le registrazioni anagrafiche che erano là contenute. Ricorda ? I sacerdoti erano scelti esclusivamente dalla tribù di Levi. Questo è un ulteriore elemento che dovrebbe farla riflettere sulla validità del sacerdozio moderno.
    Ed proprio ciò che la profezia indicava. Provi a leggersi qualche resoconto dello storico Giuseppe Flavio. E Non dimentichi che Gesù pianse sulla città…. Altro che perdono.
    “ E quando fu vicino, guardò la città e pianse su di essa, dicendo: “Se tu, sì, tu, avessi compreso in questo giorno le cose che hanno relazione con la pace, ma ora esse sono state nascoste ai tuoi occhi. Poiché verranno su di te i giorni nei quali i tuoi nemici edificheranno attorno a te una fortificazione con pali appuntiti e ti circonderanno e ti affliggeranno da ogni parte, e getteranno a terra te e i tuoi figli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché non hai compreso il tempo in cui sei stata ispezionata”. (Lc 19.41-44)
    La profezia di Osea da lei citata 1.21 (non 11.21) Faceva riferimento al Regno delle 10 tribù del regno di Israele ai giorni di Geroboamo, che fu distrutto nel 740 aev. Alcuni ottennero il perdono e poterono tornare a Gerusalemme. Ma furono molto pochi.

    • Nella scrive:

      @sal
      E’ evidente che è necessaria la conversione. Ma quel Dio tiranno, massacratore in cui lei crede esiste solo in certe sette fanatiche e fondamentaliste. E spesso in nome di questo falso dio massacrano i cattolici. Il mio Dio, invece, è Colui che dall’alto della croce ha portato in Paradiso un malfattore pentito che non aveva nessun merito per entrarci, ma si è affidato solo alla sua Misericordia.

      Luca 23,39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». 40Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? 41Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». 42E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». 43Gli rispose: «In verità ti dico oggi sarai con me nel paradiso»

      • Sal scrive:

        @ Nella
        “Ma quel Dio tiranno, massacratore in cui lei crede esiste solo in certe sette fanatiche e fondamentaliste.”

        Distinta Nella, La Bibbia non l’ho scritta io e lei è abbastanza in grado di leggerla da sola e capire (forse) quello che c’è scritto. Io non devo convincere nessuno. Tragga da sola le sue conclusioni.
        Gerusalemme fu distrutta, e del tempio di Yahweh, il Dio non è rimasta “pietra sopra pietra che non sia diroccata”. Le conseguenze le deve trarre da sola.

        Non capisco perché, quando un Giudice dopo aver esercitato pazienza e inviato molti avvertimenti, emette un giudizio deve essere considerato “tiranno.
        Tipo atteggiamento accomodante cattolico, di coloro che, come Scarano non sono capaci di fare scelte degne di dignità e colti in fallo tentano sempre di giustificarsi perché la colpa è di altri ai quali non poteva dire di no.

        La sua citazione del malfattore non tiene conto che solo uno dei ladroni fu salvato, che accadde all’altro ? Non si deve guardare solo il bicchiere mezzo pieno, ma anche la parte mezza vuota. Fu tirannia ?
        Visto che le interessa tanto la misericordia… si chieda cosa fa lei per esserne meritevole ? ritiene che sia gratuita o lei è meritevole solo perché fa il pianterello nascondendosi dietro le sette per evitare di ragionare ?

        “ Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.” ( Mt 7.22-23)
        E’ questa la misericordia di cui parla ? O l’ha scritto qualche agente di una setta segretamente ?

        • Nella scrive:

          @Sal
          Ma sei tonto? Ma lo vuoi capire che ho detto chiaro che la conversione, cioè credere in Gesù e accettarlo quale Signore e Salvatore della propria vita, è la condizione fondamentale della Salvezza? Sei così addormentato dalla torre di guardia o ci sei caduto a terra da essa e hai sbattuto la testa? SVEGLIATI, piccolo castoro dormiente.

        • Nella scrive:

          E semmai, Sal chi si nasconde dietro le sette geoviste sei tu. Non scaricare sugli altri i tuoi meriti geovisti! Tieniteli pure strette le menzogne anticristiche. Quelle si che ti porteranno alla condanna eterna. poichè….

          Mt 7,15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
          Mt 24,11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;
          Mt 24,24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.
          Mc 13,22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.
          Lc 6,26 Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
          Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.

          2Pt 2,1 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina.

          1Gv 4,1 Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo.

          1Gv 4,4 Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo.

          • Sal scrive:

            @ Nella
            Non le basta citare le scritture che menzionano “i falsi profeti”, lo so che Gesù ne ha parlato, ma dovrebbe spiegare anche come e perché sono falsi profeti, come li riconosce, da che cosa ?
            Non basta accusare qualcuno per farlo colpevole, ci voglio delle prove che lo dimostrino.
            Vogliamo parlare della storia dei papi e delle papesse, dei roghi e delle pere, dei Borgia e degli eretici ? Vuole parlare degli scismi che hanno caratterizzato due millenni di prepotenze ? Come li riconosce lei i “falsi profeti” ?
            “Ma sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la capacità intellettuale di acquistare conoscenza del Vero.(1Gv 5.20)
            Ce l’ha anche lei questa capacità ? Io credo di no !
            “Comunque, l’uomo spirituale esamina in realtà tutte le cose, ma egli stesso non è esaminato da nessun uomo” ( 1Cor 2.15)
            Vede ? Dice l’ Uomo mentre lei è donna. Per questo non può capirci un granché ! In più è pure cattolica ! (1Tim 2.11-15)

  35. Sal scrive:

    @ Nella
    “E l’amore di Dio è così grande che ci ha riscattati nel sangue del suo Unigenito Figlio, come lo aveva profetizzato per mezzo di Isaia.”

    Dovrebbe fare più attenzione, le parole sono pietre e ci si può fare male facilmente con le facili illusioni. L’amore di Dio ha riscattato quelli che desiderano farsi riscattare, non tutti visto che anche BXVI aveva sollevato la questione dei “molti” che non sono tutti.
    “il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti per il perdono dei peccati.” ( Mt 26.28)
    Non dimentichi le zizzanie bruciate nel fuoco e i pesci non adatti che furono eliminati.(Mt 13.30) Altrimenti sarebbe contraddittorio. Non crede ?

    • Nella scrive:

      @Sal
      Su questa Pietra della misericordia solo chi, come lei, non crede si sfracellerà. Chi in essa crede e si affida sarà salvo. Faccia presto dunque.

      Mt 21,44 Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».

      • Sal scrive:

        @ Nella
        Forse, abituata com’è alla ripetizione cantilenante, non si è resa conto della contraddizione:

        Se la pietra è di “misericordia” non potrà sfracellare nessuno, se sfracella e stritola qualcuno è una condanna, un patibolo !
        Ma lei pensa quando scrive ?

        • Nella scrive:

          @Sal
          Sei tu che dici stravaganze. Rifletti bene e se non hai perso il lume della ragione le parole di Gesù sono chiare.

          “Dio ha mandato il Figlio nel mondonon per condannare il mondo perchè il mondo si salvi per mezzo di lui” Gv 3,16

          Se non lo vuoi capire è perchè come dice Isaia, Guardi senza vedere e senti senza ascoltare, Sei cieco e sordo alla voce della misericordia, perchè ti hanno inocuilato un dio di vendetta che non è il Dio rivelato da Gesù Cristo. Se non credi alla Misericordia ti sfracellerai sulla pietra dell’incredulità e della durezza del cuore. Pensaci e rifletti e convertiti al vero volto di Dio, rivelato in Gesù Cristo. Le cantilene li leggi e li ripeti da mesi fino a stufare tutti. Lascia la via della menzogna e scegli la via di Gesù Cristo, Tuo Signore e tuo Dio!

          • Nella scrive:

            Matteo 21,42E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
            La pietra che i costruttori hanno scartata
            è diventata testata d’angolo;
            dal Signore è stato fatto questo
            ed è mirabile agli occhi nostri?
            Matteo 21,43Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. 44Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».
            45Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

            Da buon Fariseo Sal rifiuta la misericordia per credere in un falso dio terrorista e distruttore. Se tu Sal che non capisci. Sei in grande errore.

          • Sal scrive:

            @ Nella
            “Sei tu che dici stravaganze. Rifletti bene e se non hai perso il lume della ragione le parole di Gesù sono chiare.”

            Lei sta spostando il ragionamento distinta Nella, si stava parlando della pietra che se è di misericordia non può stritolare, ma se stritola non è di misericordia. Se però le piace di più, l’ulteriore citazione da lei proposta non cancella il mio ragionamento precedente.
            “Dio ha mandato il Figlio nel mondo non per condannare il mondo perchè il mondo si salvi per mezzo di lui” Gv 3,16
            E’ certo che il mondo può salvarsi per mezzo di Lui, ma senza di Lui non si salva. Non deve guardare solo la parte che le fa comodo. Perché alcuni si salveranno e altri no. La possibilità che il “mondo” si salvi per mezzo di lui rimane, ma rimane anche il fatto che solo un ladrone fu salvato, che i pesci inadatti verranno gettati via insieme alle zizzanie.
            E’ possibile che io guardo senza capire, come dice Isaia, non nego la possibilità, ma fino a quando la mia Ragione mi farà avere questa visione che corrisponde alla logica di ciò che è scritto, dovrà trovare argomenti più sostanziosi per convincermi, non la solita litania lamentosa e piagnucolante.
            Lo dice lei stessa:” Se non credi alla Misericordia ti sfracellerai sulla pietra dell’incredulità e della durezza del cuore.” Rimane la possibilità che alcuni si sfracellino. E commette l’errore di dimenticare che Dio è un Dio di Giustizia oltre che di misericordia. E la Giustizia non ascolta le litanie. Guarda ai fatti.
            “gli angeli usciranno e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti..anche voi, di fuori in realtà apparite giusti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e illegalità.” (Mt 13.49; Mt 23.28)

            Veda lei se questa è la via della menzogna delle sette fondamentaliste o se il suo è solo un mezzo ragionamento di comodo che non tiene conto di TUTTI i fatti ma solo quelli che convengono.

  36. Simon de Cyrène scrive:

    Grande Papa Francesco!

    Oggi all’Angelus ha consigliato tutti i giovani di recitarlo tre volte al giorno!

    Durante la via Crucis a Copacabana con centinaia di migliaia di giovani participanti ci sarà una stazione particolarmente dedicata alla difesa della vita fin dalla concezione!

    Migliaia di sacerdoti, tra cul I Santo Padre stesso confessano ininterrottamente! Sono diluvi di grazia divina che sorpassano di molto quelli di acqua che si stanno spargendo su quei ragazzi. Che gioia incommensurabile!

    E, chicca finale, in un’intervista data oggi il card Burke ha confermato che vede una perfetta continuità tra Papa Francesco e Papa Benedetto in materia di concezione liturgica!

    Belle queste JMJ che ci fanno meglio conoscere il Dolce Vicario di Cristo in terra!
    In Pace

    • Mimma scrive:

      V/. Angelus Domini nuntiavit Mariæ,
      R/. Et concepit de Spiritu Sancto.
      Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum. Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
      Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.

      V/. “Ecce Ancilla Domini.”
      R/. “Fiat mihi secundum Verbum tuum.”
      Ave Maria, gratia plena…

      V/. Et Verbum caro factum est.
      R/. Et habitavit in nobis.
      Ave Maria, gratia plena…

      V/. Ora pro nobis, Sancta Dei Genitrix.
      R/. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

      Oremus: Gratiam tuam quæsumus, Domine, mentibus nostris infunde; ut qui, angelo nuntiante, Christi Filii tui Incarnationem cognovimus, per passionem eius et crucem, ad resurrectionis gloriam perducamur.
      Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

      Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
      Gloria Patri, et Filio…
      Gloria Patri, et Filio…
      Requiem aeternam, dona eis, Domine, et lux perpètua lùceat eis. Requiéscant in pace. Amen.

    • timorato scrive:

      e dove si trova la perfetta continuita’ in materia liturgica di papa Francesco rispetto a Benedetto XVI, ad es. nell’usare paramenti liturgici meno ricchi, per far capire che i Papi che li hanno usati prima (e con essi anche Benedetto XVI) lo facevano per soddisfare le loro personali vanità di cabarettiste ?

      Dove vive il Cardinale Burke, su un isola deserta ?

      Oppure questa continuità si misura anche nel concepire -faccio un altro esempio-, la riforma liturgica di Paolo VI (che non è stata voluta nemmeno dal Vat.II) in maniera ideologica tanto da non parlare mai di Riforma della riforma come ha detto Raztinger, perché il farlo smonterebbe tutto un sistema che imperversa nella Chiesa di oggi ?

      Certamente a Raztinger non gli si può non riconoscere una bella onesta intellettuale e anche IL CONTRIBUTO di aver detto cose nuove ma vere sulla Liturgia, ma è proprio vero che le idee dei due Papi sono vicine ?

      SE FRANCESCO NON AVESSE IL PREGIUDIZIO VERSO LA LITURGIA ANTICA, QUANTOMENO DOVREBBE RICONOSCERE QUANTO SI DICE NEL MOTU PROPRIO CHE HA LIBERALIZZATO LA MESSA IN LATINO E SOPRATUTTO POI, CELEBRARLA PUBBLICAMENTE PER DIRE COME HA DETTO IL PREFETTO DEL CULTO DIVINO: “CELEBRARLA E’ UNA COSA NORMALE”

      lo farà ? ne dubito! anche perché è evidente la sua ideologia in direzione liturgica come si vede nel fatto che non si genuflette mai dopo la consacrazione!!! è lo stesso stile che usano i sacerdoti che celebrano nelle Messe dei neocatecumenali, io ho fatto parte di quel Movimento e ne conosco le modalità!!!!

      • Simon de Cyrène scrive:

        ZENIT: Pope Francis is a different person to Benedict XVI in many ways, but it’s hard to believe there are substantial differences between them on the importance of the sacred liturgy. Are there any differences?

        Cardinal Burke: I don’t see it at all. The Holy Father clearly hasn’t had the opportunity to teach in a kind of authoritative way about the sacred liturgy, but in the things he has said about the sacred liturgy I see a perfect continuity with Pope Benedict XVI. I see in the Holy Father, too, a great concern for respecting the magisterium of Pope Benedict XVI and his discipline, and that is what Pope Francis is doing.

        http://www.zenit.org/en/articles/bringing-the-liturgy-back-to-the-real-vatican-ii
        In Pace

        • Mimma scrive:

          @Simon de Cyrène
          Sono perfettamente d’accordo con il Cardinale Burke, nonostante il diverso carisma comunicativo, non esistono a mio avviso differenze di insegnamento, ne si può dubitare che vi sia continuità tra i due pontefici.
          Diamogli il tempo dovuto…

          • Simon de Cyrène scrive:

            @Mimma
            bisogna anche aggiungere che Papa Francesco sta preparando una riforma maggiore della Chiesa probabilmente ad una scala che ha precedenti solo con la fine degli Stati Pontifici o addirittura il Concilio di Trento ( vedremo concretamente cosà veramente farà).

            Se vuole che dopo di lui si segua la sua disciplina ed il suo magistero è obbligato di dare l’esempio e di seguire disicpline e magistero del suo predecessore immediato.

            Detto ciò niente può essere più opposto culturalmente ed esistenzialmente che un papa tedesco, di finissima cultura e di altissima teologia, che ha passato la maggior parte della sua carriera ecclesiastica nel cuore della romanità a capo del più importante dicastero romano ed un papa argentino, dai confini del mondo, la cui vita si è centrata sulle periferie del cattolicesimo.

            Quindi differenza di sensibilità e di interessi ci saranno sempre e meno male: ispirare, espirare questo fa la Chiesa , Corpo di Cristo.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrene
            Verissimo, le due figure, altro non sono che membra dello stesso corpo, tralci dell’unica vite… proprio con quelle indispensabili diversità di cui ci parla l’Apostolo Paolo, che insieme e conseguentemente vanno ad ingrandire ilRegno di Dio.
            Grazie Simon per le sue preziose riflessioni, e Grazie a Gesù per il dono di fratelli come lei.
            Pace e Gioia al suo cuore.

          • timorato scrive:

            ………contro i fatti non valgono gli argomenti (San Tommaso)

            Si devono portare le dimostrazioni prima di parlare!!!!

            Io le ho portate, voi no…..

            Diamo il tempo dovuto, per quali riforme ?

            Quelle che stravolgono la divina Costituzione della Chiesa per adattarla alle smanie di novità ?

            Riformare significa ri-prendere la Antica e perenne “Forma” di santità che è da riprendere solo nella vita personale e non nella divina Costituzione della Chiesa, che per essere: “divina” NON NECESSITA DI NULLA!!!

            A.M.D.G.

          • gibici scrive:

            La vera riforma della liturgia che ci aspetta e’ semplice e molto piu’ profonda di quella che ha seguito il Vaticano II, perche’ consistera’ in una combinazione di centralismo (solo nell’essenziale) con la decentralizzazione in tutto il resto. Questo sara’ parte della decentralizzazione della Chiesa che riprendera’ la tradizione precedente a Trento e all’ottocento.
            Nel comprendere queste esigenze papa Francesco e’ molto piu’ preparato teologicamente di papa Benedetto.

  37. Simon de Cyrène scrive:

    Grande Papa Francesco!

    Oggi all’Angelus ha consigliato tutti i giovani di recitarlo tre volte al giorno!

    Durante la via Crucis a Copacabana con centinaia di migliaia di giovani participanti ci sarà una stazione particolarmente dedicata alla difesa della vita fin dalla concezione!

    Migliaia di sacerdoti, tra cul I Santo Padre stesso confessano ininterrottamente! Sono diluvi di grazia divina che sorpassano di molto quelli di acqua che si stanno spargendo su quei ragazzi. Che gioia incommensurabile!

    E, chicca finale, in un’intervista data oggi il card Burke ha confermato che vede una perfetta continuità tra Papa Francesco e Papa Benedetto in materia di concezione liturgica!

    Belle queste JMJ che ci fanno meglio conoscere il Dolce Vicario di Cristo in terra!
    In Pace

  38. Reginaldus scrive:

    …ma quando questo detto papa franciscus avrà completamente ridotto il papato tra gli stracci della ordinarietà umana, spogliato di tutti i suoi simboli di richiamo all’ eterno, che cosa resterà da fare per soddisfare le voglie di una umanità insofferente di ogni dimensione ultraterrestre??? Ma come riuscirà a un ‘papato’ siffatto privato del suo proprio carisma che gli derivava dal’ Alto, ad avere un’ autorità credibile per smontare ufficialmente tutto l’impianto della costruzione della vera chiesa??? Un ‘papato’ del genere non avrà nemmeno la forza di negare se stesso!

    Ora questi papi della setta conciliare vengono applauditi per essere scesi dal ‘trono’, e ‘immischiati tra la gente’ ( e almeno ringraziassero quel ‘trono’ e chi lo ha elevato!) : dopo non resterà loro che essere sbranati dalla sstessa gente che ora li applaude!

    E sarà il trionfo della Verità e la rinascita della Chiesa!

    • Simon de Cyrène scrive:

      “che cosa resterà da fare per soddisfare le voglie di una umanità insofferente di ogni dimensione ultraterrestre?”

      Annunciare il Kerygma, distribuire i Santissimi Sacramenti, compiere le opere di misericordia. Dimentico qualcosa?

      Certo, questo implica la persecuzione: ma di questo ci dovremmo rallegrare….
      In Pace

      • Annarita scrive:

        Voi perseguitati, ma dai, da chi? Se fate banda con i perseguitatori, figurati chi vi perseguita. Siete culo e camicia con il mondo, ma chi vi tocca, per carità non faccia ridere.

  39. Nella scrive:

    VIA CRUCIS CON I GIOVANI

    DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

    Lungomare di Copacabana, Rio de Janeiro
    Venerdì, 26 luglio 2013

    Carissimi giovani!

    Siamo venuti oggi qui per accompagnare Gesù lungo il suo cammino di dolore e di amore, il cammino della Croce, che è uno dei momenti forti della Giornata Mondiale della Gioventù. Al termine dell’Anno Santo della Redenzione, il Beato Giovanni Paolo II ha voluto affidare la Croce a voi, giovani, dicendovi: «Portatela nel mondo come segno dell’amore di Gesù per l’umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c’è salvezza e redenzione» (Parole ai giovani [22 aprile 1984]: Insegnamenti VII,1 [1984], 1105). Da allora la Croce ha percorso tutti i Continenti e ha attraversato i più svariati mondi dell’esistenza umana, restando quasi impregnata dalle situazioni di vita dei tanti giovani che l’hanno vista e l’hanno portata. Cari fratelli, nessuno può toccare la Croce di Gesù senza lasciarvi qualcosa di se stesso e senza portare qualcosa della Croce di Gesù nella propria vita. Tre domande vorrei che risuonassero nei vostri cuori questa sera accompagnando il Signore: Che cosa avete lasciato nella Croce voi, cari giovani del Brasile, in questi due anni in cui ha attraversato il vostro immenso Paese? E che cosa ha lasciato la Croce di Gesù in ciascuno di voi? E, infine, che cosa insegna alla nostra vita questa Croce?

    1. Un’antica tradizione della Chiesa di Roma racconta che l’Apostolo Pietro, uscendo dalla città per scappare dalla persecuzione di Nerone, vide Gesù che camminava nella direzione opposta e stupito gli domandò: “Signore, dove vai?”. La risposta di Gesù fu: “Vado a Roma per essere crocifisso di nuovo”. In quel momento, Pietro capì che doveva seguire il Signore con coraggio, fino in fondo, ma capì soprattutto che non era mai solo nel cammino; con lui c’era sempre quel Gesù che lo aveva amato fino a morire. Ecco, Gesù con la sua Croce percorre le nostre strade e prende su di sé le nostre paure, i nostri problemi, le nostre sofferenze, anche le più profonde. Con la Croce Gesù si unisce al silenzio delle vittime della violenza, che ormai non possono più gridare, soprattutto gli innocenti e gli indifesi; con la Croce, Gesù si unisce alle famiglie che sono in difficoltà, e che piangono la tragica perdita dei loro figli, come nel caso dei 242 giovani vittime dell’incendio nella città di Santa María all’inizio di quest’anno. Preghiamo per loro. Con la Croce Gesù si unisce a tutte le persone che soffrono la fame in un mondo che, dall’altro lato, si permette il lusso di gettare via ogni giorno tonnellate di cibo; con la Croce, Gesù è unito a tante madri e a tanti padri che soffrono vedendo i propri figli vittime di paradisi artificiali come la droga; con la Croce, Gesù si unisce a chi è perseguitato per la religione, per le idee, o semplicemente per il colore della pelle; nella Croce, Gesù è unito a tanti giovani che hanno perso la fiducia nelle istituzioni politiche perché vedono l’egoismo e la corruzione o che hanno perso la fede nella Chiesa, e persino in Dio, per l’incoerenza di cristiani e di ministri del Vangelo. Quanto fanno soffrire Gesù le nostre incoerenze! Nella Croce di Cristo c’è la sofferenza, il peccato dell’uomo, anche il nostro, e Lui accoglie tutto con le braccia aperte, carica sulle sue spalle le nostre croci e ci dice: Coraggio! Non sei solo a portarle! Io le porto con te e io ho vinto la morte e sono venuto a darti speranza, a darti vita (cfr Gv 3,16).

    2. Adesso possiamo rispondere alla seconda domanda: che cosa ha lasciato la Croce in coloro che l’hanno vista e in coloro che l’hanno toccata? Che cosa lascia la Croce in ciascuno di noi? Vedete: lascia un bene che nessuno può darci: la certezza dell’amore fedele di Dio per noi. Un amore così grande che entra nel nostro peccato e lo perdona, entra nella nostra sofferenza e ci dona la forza per portarla, entra anche nella morte per vincerla e salvarci. Nella Croce di Cristo c’è tutto l’amore di Dio, c’è la sua immensa misericordia. E questo è un amore di cui possiamo fidarci, nel quale possiamo credere. Cari giovani, fidiamoci di Gesù, affidiamoci a Lui (cfr Lettera enc. Lumen fidei, 16) perché Lui non delude mai nessuno! Solo in Cristo morto e risorto troviamo la salvezza e la redenzione. Con lui, il male, la sofferenza e la morte non hanno l’ultima parola, perché Lui ci dona speranza e vita: ha trasformato la Croce dall’essere uno strumento di odio, di sconfitta e di morte ad essere un segno di amore, di vittoria, di trionfo e di vita.

    Il primo nome dato al Brasile è stato proprio quello di “Terra de Santa Cruz”. La Croce di Cristo è stata piantata non solo sulla spiaggia più di cinque secoli fa, ma anche nella storia, nel cuore e nella vita del popolo brasiliano e in molti altri popoli. Il Cristo sofferente lo sentiamo vicino, uno di noi che condivide il nostro cammino fino in fondo. Non c’è croce, piccola o grande che sia, della nostra vita che il Signore non condivida con noi.

    3. Ma la Croce di Cristo invita anche a lasciarci contagiare da questo amore, ci insegna allora a guardare sempre l’altro con misericordia e amore, soprattutto chi soffre, chi ha bisogno di aiuto, chi aspetta una parola, un gesto, la Croce ci invita ad uscire da noi stessi per andare loro incontro e tendere loro la mano. Tanti volti li abbiamo visti nella Via Crucis, tanti volti hanno accompagnato Gesù nel suo cammino verso il Calvario: Pilato, il Cireneo, Maria, le donne… Io oggi ti chiedo: Tu come chi di loro vuoi essere? Vuoi essere come Pilato che non ha il coraggio di andare controcorrente per salvare la vita di Gesù e se ne lava le mani. Dimmi: sei uno di quelli che si lavano le mani, che fa il finto tonto e guarda dall’altra parte? O sei come il Cireneo, che aiuta Gesù a portare quel legno pesante, come Maria e le altre donne, che non hanno paura di accompagnare Gesù fino alla fine, con amore, con tenerezza. E tu, come chi di questi vuoi essere? Come Pilato, come il Cireneo, come Maria? Gesù ti sta guardando adesso e ti dice: mi vuoi aiutare a portare la Croce? Fratelli e sorelle: con tutta la forza di giovane, che cosa Gli rispondi?

    Cari giovani, alla Croce di Cristo portiamo le nostre gioie, le nostre sofferenze, i nostri insuccessi; troveremo un Cuore aperto che ci comprende, ci perdona, ci ama e ci chiede di portare questo stesso amore nella nostra vita, di amare ogni nostro fratello e sorella con questo stesso amore.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Ragazzi, il Papa ha parlato di me!!!
      :-)
      In Pace

      • madelein scrive:

        @Simon
        E anche di me.
        Io ho rinnegato il Signore per tutta la vita e ancora lo rinnego.
        Non so da dove iniziare.

        • Mimma scrive:

          @madelein
          Il Papa e lo Spirito Santo hanno parlato di tutti noi, di tutte le creature in quanto tali, che difronte al Creatore si mostrano sicuramente in “pura perdita”.
          Inizia tendendo la mano a Maria Vergine degna di Onore.
          Coraggio!

      • Annarita scrive:

        Yuuuu!!!!!

  40. Sal scrive:

    @ Nella
    “Matteo 21,42E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri?”

    Ed ora che fa ? mi cancella il primato petrino ? Non è stato Pietro ad essere rigettato è stato Gesù quindi è Gesù la pietra su cui è fondata la Sua chiesa. Non Pietro. Rinnega la sua fede ?

    “Matteo 21,43 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà».”
    Se la pietra sfracella qualcuno non ha misericordia, di che parla ? E poi a chi è stato tolto il regno ? e qual è il popolo che lo avrebbe fatto fruttificare ? I cattolici ? Non faccia ridere i polli con il chiacchiericcio di Sodano che non canta messa con l’avemaria, con le pere e i roghi per le streghe. Sono questi i frutti ? O lo show mediatico di Rio con le lamentele di chi ha investito tutti i risparmi per fare qualche soldo nell’occasione che poi è sfumata perchè il tempo non è stato clemente ed hanno perso tutto l’invesimento ? Mi sa che sono più le bestemmie che Bergoglio sta incamerando che gli alleluia….
    Ma lei davvero pensa davvero di poter usare le scritture in questo modo ? Non si rende conto che come ne usa una ne contraddice un’altra ?
    La ringrazio per la premura, ma rimango nel mio errore. Mi soddisfa di più lo preferisco all’ipocrisia della pedofilia dello spaccio di denaro sporco, e dell’ipocrisia di quelli che voglio apparire diversi da ciò che sono.
    Ma lei continui pure, non sono infastidito dalle sue stravaganze…..riescono perfino a mettermi di buon umore….

    • Mimma scrive:

      Sal
      Chi fa ridere i polli è la sua cretineria idiota. Guardi come cantate bene voi testimoni di geova: con idiozie megagalattiche. Lo show lo fa lei con ogni stupida inserzione demenziale che inserisce. Si guardi alloo specchio….. Siete omertosi e selvaggi:

      http://www.roccopoliti.it/?p=2028

      • Mimma scrive:

        @Sal
        E quanto a pedofilia tra voi tdg c’è da vomitare. Si ragguagli.

        http://www.roccopoliti.it/?cat=41

        • Sal scrive:

          Se proprio non ce la fa a trattenersi lo faccia. Ma poi deve ripulire…..

          • Mimma scrive:

            @Sal
            ripulisca lei, prima di tutto, la sua luciferina linguaccia e la sua sconsiderata follia anticattolica dettata dal suo fanatismo geovista. E magari si prepari pure a qualche sorpresa…… ormai incombente. Altro che pulire! Strigliare!

      • Sal scrive:

        “ La donna impari in silenzio con piena sottomissione.  Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. Comunque, essa sarà tenuta in salvo per mezzo del parto, purché rimangano in fede e amore e santificazione insieme a sanità di mente.” ( 1 Tim 2.11-15)
        Lei purtroppo non ha nè l’una nè ‘altra.

        • madelein scrive:

          @Sal
          Lei non solo è poco intelligente, il che sarebbe accettabile, ma è veramente maleducato.
          Faccia ogni tanto una autocritica e veda se può trattare così con le persone.

          • Sal scrive:

            @ madlein
            “Lei non solo è poco intelligente, il che sarebbe accettabile, ma è veramente maleducato.”

            Si, è possibile, ma dovrebbe giudicarlo chi è autorizzato, lei può solo esprimere un’opinione che è rispettabile ma che fa poco testo. La questione come sempre riguarda gli argomenti, non le persone e sembra che di argomenti da queste parti ce ne siano proprio pochi, anzi nessuno oltre l’invettiva e l’insulto. Per questo vorrebbero accomunarmi ai TdG. Però è oltremodo strano che questo tipo di azione provenga proprio da coloro che predicano la religione dell’amore e del perdono.

            Se fossero come pretendono di spacciarsi, dovrebbero porgere l’altra guancia mentre non solo non lo fanno, ma pretendono di poter pontificare su argomenti che non comprendono, di pura fantasia extraterrestre mentre si ubriacano di sangue umano con festini teofagici.
            Non sono assolutamente scusabili perché fanno cose di cui non capiscono nemmeno l’irragionevolezza, e non potendosi giustificare se le prendono con chi lo fa notare. E’ tutto qui, è comprensibile si può ridere dell’ignoranza, ma non è scusabile nè perdonabile.

            Se ha da rimproverarmi per qualcosa di non veritiero e scorretto che ho scritto, può sempre intervenire nel merito e troverà orecchie attente, ma ripeto, non sono per niente interessato alle vicende dei TdG a cui non appartengo e con i quali non ho alcun legame. Io ragiono con la mia testa e rispondo delle mie azioni. Altro dirle non so oltre che una donna che partorisce 6 o volte non può essere vergine, ma le può crederci. E’ sua facoltà. E io resto maleducato. Quasi quasi mi piace…. ma cosè l’educazione ? A chi va mostrata ? E Perché ?

        • Mimma scrive:

          @Sal
          Meglio una donna che dica cose sensate che un folle che ripete noiosamente fanatici, maschilisti, misogini e settari farneticazioni. Vada a farsi un bel bagno freddo. Un bel consiglio, ripeta a se stesso questo bel verso della Scrittura. Le calza bene:

          Pro 30,2 perché io sono il più stupido degli uomini
          e non ho intelligenza umana;

          • Sal scrive:

            Non riesce nemmeno a citare correttamente una scrittura. Come pretende di poter dire cose sensate. Non sa nemmeno chi sia stato Agur….. parla come sempre di cose che non conosce.

            “perché io sono il più ignorante degli uomini e non ho intelligenza umana;” (Prov 30.2 CEI)

            p.s. Cmq la ringrazio, sono onorato. Ogni serpente può dare solo il veleno che ha ma lei non ha nemmeno quello. Colpa del tarlo che ha nel cervello ? Lì davvero trova nutrimento a sufficienza.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Adesso basta!!
            Usi la gentilezza di non scrivere oltre alla mia attenzione!

        • Annarita scrive:

          Speriamo che non legga ciò sua moglie Sal, altrimenti anche questa sera ciccia e lavare i piatti.

  41. Mimma scrive:

    @Sal
    Che vergogna! E poi venite a fare la morale agli altri. Legga, e si informi prima di aprire la bocca per dire sciocchezze.

    “Le vittime di molestie su minori hanno iniziatoto una causa contro la Watchtower Bible and Tract Society, l’entità aziendale che controlla l’organizzazione dei Testimoni di Geova. Lo studio legale di Reinhardt e Anderson, a Saint Paul, Minnesota, è luogo dove sono state depositate diverse cause legali in nome delle vittime che sono stati feriti dalla politica del Watchtower di ignorare i segnalati abusi sessuali su minori…..

    http://www.silentlambs.org/education/jwjustice.cfm

    • Sal scrive:

      E chi se ne frega dei TdG ! Faccia ricorso al tribunale e li faccia chiudere ma la smetta di rompere con argomenti che non attengono al tema.

      Lei non capisce niente, ed è senza argomenti e senza capacità di dibattito. Vada a farsi visitare in quel di Collegno dopo aver recitato 3 rosari per la penitenza.

      • Reginaldus scrive:

        Sal
        per gente come questa Mimma – et similes – nessuna mordacchia da moderazione….Libertà assoluta di offendere e di strisciare…Ma chissà chi sarà il MODERATORE???

      • Mimma scrive:

        @Sal
        La smetta lei di rompere con le sue solite sconclusionate deliranti e fanatiche inserzioni contro la chiesa cattolica. E quindi taccia e vada lei magari in tribunale a vuotare il sacco delle sconcerie geoviste che conosce bene. Chi non capisce niente è lei, egregio demente. E ogni suo post dimostra quanto lei sia un maniaco che rompe con le sue consuete farneticanti baggianate. Taccia lei. E vada lei a farsi ricoverare in quel del manicomio di Aversa. E ci resti per sempre dentro, magari. La dentro può vendere tutte le torri di carta che vuole poiché tutti le crederanno.

  42. Reginaldus scrive:

    - “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. ” (Matteo 7:15-16)

    -”Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere”.(2Cor. 11

  43. Bortignon scrive:

    INTERROMPO UN ATTIMO il continuo braccio di ferro tra Sal e Mimma su chi è peggio tra TdG e cattolici, per una gustosa parentesi.

    Un amico mi trasmette un articolo de “L’unione sarda” del 18 scorso.
    …………………………………………………………………..
    “Lo zimino, un piatto e la storia di una città” –
    “Finalmente una buona notizia per i sassaresi: finito l’allarme della mucca pazza “lo zimino””, (frattaglie) “è stato sdoganato dall’Unione Europea. Così la nobile pietanza ritornerà sulle tavole dei buongustai sassaresi …….. Si racconta che fino alla metà dello scorso secolo lo zimino fosse la pietanza più consumata dai sassaresi.” Si acquistava “il venerdì, perché in quel giorno si macellava ……..
    Lo zimino però negli anni Trenta-Quaranta creò un problema con la Chiesa, perché i sassaresi lo mangiavano il venerdì, giorno della settimana in cui era vietato mangiare carne. Il vescovo di quel periodo fu irriducibile nel vietare di mangiare zimino il venerdì, quindi il popolo sassarese insorse e si rivolse a un parroco, che si prese a cuore il problema riuscendo ad ottenere udienza dal Papa, il quale sentite le ragioni della comunità sassarese, concesse una dispensa speciale, per lo zimino: solo lo zimino non la carne. La motivazione teorizzava che non si poteva interrompere una tradizione secolare come quella. La dispensa però obbligava quelli che avevano mangiato lo zimino ad andare in chiesa l’indomani per pentirsi e confessarsi del peccato commesso. Il problema fu risolto in pieno, perché lo stesso parroco promotore, ogni sabato, durante la messa, impartiva l’assoluzione generale per chi aveva mangiato lo zimino e invitava i fedeli che assistevano alla messa a pregare per loro”.

    Davvero, la religione cattolica è la più comoda e comica del mondo.

    • Mimma scrive:

      @Bortignon
      Da ridere a crepapelle….per l’assoluta stupidità del suo post! Come a dire: Il figlio di Bortignon fuma le canne e il padre lo assolve concedendogli le deroghe! E magari facendogli compagnia in una notte d’estate al cielo stellato di San Lorenzo. Quant’è comico Bortignon! La sa lunga ma con una insostenibile leggerezza….. di intelligenza. Scriva cose più sensate!

      • Bortignon scrive:

        Ma la cosa non l’ho inventata io.
        E’ cronaca, gentile signora, ache se può sembrare incredibile.

    • Sal scrive:

      @ Bortignon
      “Davvero, la religione cattolica è la più comoda e comica del mondo.”

      Provi anche quì se lo ha già fatto non ne tenga conto:
      h**p://www.uaar.it/news/2013/07/25/terzo-comandamento-santifica-feste/

  44. Sal scrive:

    @ Mimma
    “@Sal Adesso basta!! Usi la gentilezza di non scrivere oltre alla mia attenzione!”

    Basterà che lei non mi tiri in ballo ad ogni piè sospinto. Io tra l’altro ballo male e potrei pestarle i calli suscitando la sua reazione.
    Ma perché è così suscettibile ?

  45. Sal scrive:

    “Bergoglio è tornato dove cominciò a essere Francesco “

    “Era il 2007 e il futuro Papa aveva guidato all’interno del santuario i lavori per la redazione del documento finale dell’assemblea generale dei Vescovi dell’America Latina. Un manifesto che sembra scritto ad hoc per la Chiesa di oggi, con chiari riferimenti a quelle «strutture che non favoriscono la trasmissione della fede di cui la Chiesa deve liberarsi».

    Qualcuno sa quali sono le “strutture” che non favoriscono la fede di cui la chiesa deve liberarsi ?

    h**p://www.ilgiornale.it/news/interni/bergoglio-tornato-dove-cominci-essere-francesco-938576.html
    Ma se fino adesso hanno sbagliato… sono responsabili della dannazione di molti che hanno dato loro retta.

    “«Dove abbiamo sbagliato?» – Mons. Socrates B. Villegas, di Lingayen-Dagupan (Filippine) nel suo intervento è stato durissimo: «L’evangelizzazione – ha fra l’altro detto – è stata ferita e continua ad essere ostacolata dall’arroganza dei suoi agenti. La gerarchia deve evitare l’arroganza, l’ipocrisia e il settarismo. Dobbiamo punire quanti tra noi sbagliano, invece di nascondere gli errori».”
    h**p://www.ildialogo.org/crisichiese/Notizie_1351340829.htm

    • Nando scrive:

      Sarebbe bene che certi fanatici non nascondano anzitutto i loro misfatti. L’arroganza? Eccola. E unita pure alla menzogna.

      L’insegnamento dei

      Testimoni di Geova

      è attendibile?

      Credetemi ho cercato di essere obbiettivo, senza pensare minimamente al disprezzo dei singoli testimoni di Geova, ma ritenendo non importante quello che gli uomini dicono in confronto a quello che Dio ha fatto scrivere nella Bibbia, ho fatto del mio meglio per evidenziare l’errore che i capi dei testimoni di Geova commettono sfruttando il nome di Dio e dell’autorità della sua Parola, la Bibbia, per innalzarsi su di un piedistallo costruito in casa su misura.

      Il mio scopo è quello di raggiungere il cuore di tutte le persone che mi leggono, con l’auspicio non solo, di farle riflettere seriamente ma nello stesso tempo chiedere una loro valutazione di ciò che ho scritto sperando che possano trarne profitto.

      Il mio scopo non è quello di esprimere un giudizio severo sui testimoni di Geova, ma penso che tutti coloro che hanno un contatto con essi debbano riflettere attentamente sul loro insegnamento che è in aperto contrasto con tutta l’interpretazione della Bibbia fatta da ogni essere umano e Religione su tutta la terra.

      Conoscere questo aspetto lo trovo estremamente necessario visto che a mio avviso reputo fondamentale ed essenziale per coloro che stanno per dare credito o meno ad un apparato organizzativo su scala mondiale, che pretende di essere “il solo canale attraverso il quale si può conoscere Dio e la sua Parola la Bibbia” affermando di essere gli unici a conoscere la verità in modo assoluto.

      Occorre indagare per verificare se ciò che questa organizzazione asserisce è compatibile e corretto secondo i canoni della Parola di Dio. Occorre constatare se nella sua storia affiorano elementi di evidentissima e inconfutabile verità, vale a dire se ci sono state predizioni eventi, avvenimenti poi avverati concretamente, insomma che l’hanno maggiormente caratterizzata quale inconfondibile unica organizzazione di Dio sulla faccia della terra, unica verità.

      Non voglio affermare che l’esame di un complesso argomento biblico, non possa essere preso in esame da una organizzazione religiosa per esprimere un suo giudizio.

      Però, quando l’argomento biblico è chiaramente delineato, questi da solo non richiede nessun complicato rabbocco per essere capito e accettato.

      Viceversa se un movimento religioso come i testimoni di Geova non ha elementi concreti che caratterizzano la incontestabile rivelazione divina su un certo argomento di natura spirituale, allora il discorso è completamente diverso.

      Scende in campo l’intelligenza di ogni individuo che non si accontenta solo di semplici espressioni illusorie ma fa richiesta di concrete basi che la appagano e la soddisfano.

      Con questa premessa vorrei chiedere:

      Questa organizzazione ha sempre detto il vero in ogni tempo, senza rabbocchi di nessun genere? L’insegnamento dei Testimoni di Geova è attendibile?

      Per essere obiettivi è necessario sapere che:

      Secondo la Bibbia è Dio che riveste della sua autorità chi deve comunicare la sua volontà agli uomini e li istruisca. Questo è un aspetto determinante per chi assolve questo ruolo perchè lo esalta a un ruolo di inconfondibile appartenenza e viene accreditato come LUCE DEL MONDO.

      L’organizzazione dei testimoni di Geova oggi è inconfondibilmente accreditata quale unica LUCE DI DIO NEL MONDO?

      La Bibbia è chiarissima anche in questo aspetto.

      Chi parlava per conto di Dio è come se parlasse Dio stesso …..“Così dice Jahvè”.

      Questo per affermare che il messaggio non era il prodotto di una volontà umana e neanche un adattamento che l’uomo concepiva seconda le varie situazioni e circostanze in cui veniva a trovarsi.

      Chi parlava per Dio era lo strumento che Dio usava, per fare arrivare agli uomini la sua Parola.

      L’organizzazione dei testimoni di Geova agisce come se……..“Così dice Jahvè”.

      Dalla loro nascita non ci sono mai stati rabbocchi?

      Oppure continui cambiamenti stanno cancellando l’intero apparato dottrinale esistente?

      Dio non può risiedere in mezzo a chi rabbocca continuamente.

      Stupende parole come queste chiamano a garante il cielo che deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di ogni cosa le parole espresse per bocca dei rappresentanti di Dio.

      Che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei

      quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del

      mondo (Atti 3: 21).

      Si possono applicare queste parole all’organizzazione dei testimoni di Geova ?

      Parlare nel nome di “Dio o dire: “Dio mi ha mandato”, non era difficile sentirlo dire fin dai tempi antichi. Come si poteva conoscere chi parlava in nome di Dio e faceva conoscere la Sua volontà, rispetto a quello che diceva il falso, ma che pure diceva: “Dio ha detto, il Signore mi ha mandato”, mentre il Signore non aveva detto e non aveva mandato?

      Ebbene Mosè per il primo, diede una precisa norma.

      Quando il profeta parla in nome dell’Eterno e la cosa non succede e non si

      avvera, quella è una cosa che l’Eterno non ha proferito; l’ha detta il profeta per

      presunzione; non aver paura di lui (Deut. 18:22).

      Per dare la dimostrazione che Dio non scherzava con le cose serie, attraverso lo

      stesso Mosè, ci fa sapere come doveva essere trattato un profeta che avvalendosi

      della sua libertà di parlare, agisse spinto dalla sua presunzione.

      Ma il profeta che ha la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli

      ho comandato di dire o che parla in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a

      morte (Deut. 18:20).

      Ma quel profeta o quel sognatore di sogni sarà messo a morte, perché ha

      parlato in modo da farvi allontanare dall’Eterno…………(Deut. 13:5).

      Il profeta Geremia, mise in risalto alcuni aspetti che dovrebbero far ragionare chi è ancora testimone di Geova, perchè descrive quello che produceva nella vita del popolo, chi ascoltava il parere di coloro che si innalzavano a rivelatori di cose che Dio non aveva mai detto.

      Allora dissi: ah, Signore, Eterno! Ecco, i profeti dicono loro: voi non vedrete la

      spada né soffrirete la fame, ma io vi darò una pace sicura in questo luogo.

      L’Eterno mi disse: i profeti profetizzano menzogne nel mio nome; io non li ho

      mandati, non ho ordinato e non ho parlato loro. Essi vi profetizzano una visione

      falsa, una divinazione vana e l’inganno del loro cuore. Perciò così dice l’Eterno

      riguardo ai profeti che profetizzano nel mio nome senza che io li abbia mandati,

      e dicono: Non ci sarà né spada né fame in questo paese, quei profeti saranno

      consumati dalla spada e dalla fame (Ger. 14:13–15).

      Così dice l’Eterno degli eserciti: non ascoltate le parole dei profeti che vi

      profetizzano. Essi vi fanno diventare spregevoli; vi espongono le visioni del loro

      cuore e non ciò che procede dalla bocca dell’Eterno (Ger. 23: 16).

      Io non ho mandato quei profeti; ma essi sono corsi; non ho parlato loro, ma essi

      hanno profetizzato (Ger. 23: 21).

      Ecco, dice l’Eterno, io sono contro i profeti che usano la loro

      lingua e dicono: Egli dice (Ger. 23:30,31).

      Dio non ha mai scherzato e non si è mai comportato benigno e compassionevole con coloro che hanno di continuo rabboccato le sua parole e le hanno cambiate radicalmente.

      Perché?

      Perchè quando si nomina il suo nome, equivale ad implicare Dio nella menzogna.

      Parlare di menzogna e di falsità, oltre ad essere una caratteristica di Satana (Giov. 8: 44), è anche una chiara caratteristica dell’uomo, nel senso che l’errore e la menzogna, appartengono esclusivamente all’essere umano e non possono essere mai attribuite a Dio camuffandole di cambiamenti divini o nuove luci.

      A tutti coloro che hanno sete di verità e giustizia sono rivolte le parole di Isaia

      Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le

      tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in

      amaro! (Is. 5:20).

      Anche il profeta Ezechiele ha qualcosa da dirci per quanto riguarda i falsi

      veggenti e il loro modo di agire:

      Hanno avuto visioni false e divinazioni bugiarde e dicono: l’Eterno ha detto,

      mentre l’Eterno non li ha mandati. Tuttavia essi sperano che la loro parola si

      adempie. Non avete forse avuto visioni false e non avete proferito divinazioni

      bugiarde? Voi dite: l’Eterno ha detto, ma io non ho parlato. Perciò così dice il

      Signore, l’Eterno: Poiché avete proferito falsità e avete avuto visioni bugiarde,

      eccomi contro di voi, dice il Signore, l’Eterno (Ez. 13:6–8)

      Chi parla quando l’Eterno non ha parlato e va quando Egli non lo ha mandato, e

      poi “sperare che la parola detta si avveri”, è un modo di metter alla prova Dio e addirittura come voler mettersi al suo posto, inventando nuovi rabbocchi trasformandoli in luce progressiva.

      Per concludere chiedo a tutti i testimoni di Geova battezzati, inattivi, titubanti, incerti, insicuri, indecisi, a coloro che stanno studiando con essi a tutti coloro che sono simpatizzanti, a tutti coloro che aprono loro la porta chiedetevi:

      L’insegnamento dei Testimoni di Geova è attendibile?

      Alla luce di quanto dice la Bibbia sulla parola che Dio emette e non cambia mai e chiama a testimone come garante il cielo, lascio a ogni uno di voi la risposta!

      Ma non dimenticate le parole:

      Ecco, dice l’Eterno, io sono contro i profeti che usano la loro

      lingua e dicono: Egli dice (Ger. 23:30,31).

      Quando Dio dice una cosa ed è Egli che ha parlato, si verificherà immancabilmente, senza rabbocchi e false nuove luci.

      Così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a

      vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per

      questo l’ho mandata. Is..55:11:

  46. Mimma scrive:

    Sicuramente certe immagini scaldano il cuore e rendono bene l’idea della tenerezza del Papa scaturita da un cuore che ama…

    http://multimedia.lastampa.it/multimedia/vatican-insider/lstp/185012/

    • Annarita scrive:

      Che bello, woooow, tutto questo amore, questa tenerezza, questa misericordia, sembra quasi vera.

  47. Lia Orsenigo scrive:

    Leggo quasi incredula il caso illustrato dal signor Bordignon; tanto incredula che sono persino andata a fare un controllo ed ho scoperto che è tutto vero ! Il fatto è citato da più fonti e l’arcivescovo del sassarese citato nell’episodio era Mazzotti, all’epoca.

    E così, commento volentieri questo caso perchè mi pare assolutamente paradigmatico del deteriore modo di amministrare le coscienze tipico del cattolicesimo, un tema che ho spesso toccato nei miei interventi.
    “Fate tranquillamente peccato, (la tradizione è troppo antica!!) , basta che poi venite qua la domenica, vi pentiate e vi assolviamo”.
    Anzi, si può fare anche una formula di assoluzione in abbonamento….

    Non può esserci più dubbio alcuno: di fronte a simili testimonianze, si può concludere serenamente che la bancarotta morale del nostro popolo è colpa esclusiva del clero cattolico.
    E’ evidente, infatti, che quando le coscienze di un popolo vengono rette per secoli in questo modo pagliaccesco, con tale oscena quadriglia di peccati e di perdoni, e con la comodità dei peccati che svaporano con un magico tocco di dita pretesche, ma come potrebbe non venir fuori un popolo di frivoli mascalzoni?
    (Senza contare che i prelati sono poi essi stessi protagonisti di cento scandali !!)

    Niente da fare, aveva perfettamente ragione Martino Lutero. Fortunati quei popoli europei che hanno buttato a calci il clero cattolico fuori dei loro confini !
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Lia Orsenigo
      Felice di risentirla così “accesa”, sra Contessa!
      A questo punto mi è riaumentato il mal di capo “come dice lei”….
      Tenevo solo a precisare che il Catechismo della Chiesa Cattolica propone l’astinenza dal consumo delle carni, unicamente il Venerdì della Settimana Santa e tutti i venerdì di quaresima.
      Detto questo aggiungo che la vita spirituale del cristiano cattolico è accresciuta da altri tipi di digiuno che non hanno il sapore penitenziale che grossolanamente gli ha attribuito il caro Bortignon, ad esempio digiuno da qualunque cosa possa essere di alto gradimento della persona(TV, PC, alcuni alimenti, alcuni svaghi, vista, tatto, gossip, ecc.).
      Tali rinuncie,( e ne ho elencate pochissime e generiche) hanno il fine ultimo di rafforzare la volontà, la fortezza e il dominio di se e dare così un più elevatovalore ascetico all’anima che di per se è incline al peccato e a cedere alle seduzioni del mondo.
      Io fossi in lei, cara contessa, non mi scandalizzerei più di tanto per questo caso di “penitenziale collettiva” peraltro risalente al secolo scorso, ma mi turberebbe di più il pensiero che tanti e tanti nostri governanti, cercano il piacere a pagamento assoldando (per così dire ) giovanissime ragazzine che poi plagiano ulteriormente a suon di quattrini per pagare ancora il loro silenzio.
      Mi turberebbe pensare che prima dei loro dibattiti alla Camera o al Senato tirino cocaina a più non posso e prendono poi decisioni politiche per me e per lei con il cervello imbrattato di porcherie producendo leggi che sono porcherie stesse.
      Potremmo continuare a lungo Contessa…. la febbre non mi ha ancora lasciata e sono davvero stanca.
      La saluto cordialmente, forse un giorno verrò a trovarla a bordo di uno dei suoi yacht ed insieme reciteremo il Santo Rosario per la conversione delmondo intero.
      Cari saluti.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Meno male che lo dice l’Orsenigo….. conosciuta soprattutto per la superficialità dei suoi interventi.

      Viso che ha controllato tutto ci farà un piacere di comunicarci le fonti originali da lei studiati, così che anche noi possiamo rimettere le cose in contesto….. ;-)
      In Pace

      • Lia Orsenigo scrive:

        I dati sono agli atti, basta volerli cercare.
        Lia

        • Simon de Cyrène scrive:

          Certo, certo Orsenigo
          I dati sono agli atti: atti fantomatici alle citazioni fuori contesti che Lei non ha neanche consultato visto che non è capace di comprtirli nè di citarli: quindi la Sua affermazione che è tutto vero, diremo, per essere gentili con Lei, che provengono dal Suo entusiasmo , ma di sicuro non dal Suo controllo.
          Lo sà che dire bugie Le dà il naso lungo e le gambe corte?
          ;-)
          Buona Domenica ad ogni modo
          In Pace

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Lia. Per Lutero bastava la fede e si era già perdonati e salvi,solo per predestinati naturalmente! Studi un poco meglio la storia e soprattutto Lutero, personaggio non proprio dei più virtuosi. I motivi che spinsero il Nord europa ad accettare il protestantesimo erano ben poco di tipo religioso, pur essendoci una volontà di maggior austerità ed etica, comune in tutto il cattolicesimo che reclamava a gran voce una riforma che tardò ad arrivare.
      Enrico VII per piegare il clero minacciò di eliminare le grasse prebende. Risultato: pochi accettarono il martirio. Bel clero, no? Non migliore di quello romano. — Fatico a credere nella veridicità del caso sardo. Se vero sarebbe da espellere clero e vescovo. E’ una barzelletta? – La confessione è una cosa seria ed utilissima per il proprio progresso spirituale. Chi ne abusa compie un doppio peccato.Chi pensa: tanto poi mi confesso prende in giro Dio e se stesso con grave pericolo per la salute spirituale. Essa richiede il pentimento esattamente come per qualunque anche non cattolico che voglia mettere a posto la propria coscienza. Quando riuscirà a dire qualcosa di serio e valido e non le solite considerazioni anticattoliche inventate da chissà quale “maestro” in vena di spiritosaggini.

      • Lia Orsenigo scrive:

        @ Mimma @ Vincenzo da TO
        (Simon non merita più di mezzo rigo…)

        Cara Mimma mi spiace pel suo mal di capo; Le dico che Ella mi pare una persona in ottima fede e già questo me la rende umanamente simpatica e stimabile. Magari al mondo ci fossero più persone come Lei (affermo io, da quel poco che ho potuto capire dai Suoi scritti) e Le dico che sarei felicissima di passare un pò di tempo con lei a discutere.
        Vorrei rispondere a Lei ed a Vincenzo (che ringrazio) che il discorso, secondo me, è un pò più ampio del caso preso in esame, pur significativo. E’ importante, credo, il tipo di messaggio generale che passa sotto episodi tipo quello illustrato da Bordignon : cioè una troppo facile apertura al concetto stesso di transigenza. L’idea che ogni peccato ,praticamente, può essere sanato quaggiù attraverso pratiche più o meno impegnative.
        In altre parole, so anche io che la Chiesa indica all’uomo un ideale di vita condotta secondo fermi principi; ma il punto è che proprio questa encomiabile esigenza essa indebolisce nuovamente attraverso l’impiego del sacramento della penitenza. Esso sacramento, quindi, non viene vissuto come nelle indicazioni teoreticamente nobili di Vincenzo, ma diviene –mediamente– una specie di burocratico e meccanico saliscendi tra peccato/pentimento/espiazione/scarico/nuovo peccato etc etc .

        Insomma, cari amici cattolici, al di là dei motivi finanziari che pure operarono nell’affermazione dei protestantesimi (imputabili, però, anche alla rapacità della chiesa romana), la triste considerazione finale è che il sacramento della penitenza diventa uno strumento di potere per il clero e di educazione sbagliata pei fedeli. Il caso sassarese è solo una esemplificazione particolarmente emblematica di una prassi tesa –di fatto– ad indebolire il rigore morale delle coscienze.
        L.O.(contessa appiedata e priva di yachts)

        • vincenzo da torino scrive:

          @Contessa appiedata, simpatica battuta! Il problema è sempre lo stesso. Il coltello può servire ad aiutarci a sfamarci come ad uccidere. Purtroppo è la nostra debolezza che è un “peccato/pentimento/espiazione/scarico/nuovo peccato etc etc .” Eppure la confessione come tutti i sacramenti , segni efficaci della grazia, sono alla base di una vita protesa alla propria santità secondo i propri talenti. Credo però che la stessa cosa, salvo il sacramento, succedete per tutti coloro che anelino alla vita spirituale. Proprio ieri leggevo fugacemente il libro della Gruber nel punto in cui raccontava della zia Hella subtirolese confinata in centro Italia dal fascismo. Costei osservava che la domenica, mentre da lei( tutti contadini in maggioranza) non si lavorava e tutti andavano devotamente alla messa e si dedicavano a cose spirituali, in quel paese , nonostante le tre messe, pochi entravano in chiesa, salvo le solite vecchiette, e continuavano a lavorare la terra. Eppure erano tutti cattolici…La testa…

  48. Reginaldus scrive:

    e in attesa di moderazione aggiungo anche i seguenti testi:

    -Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina. 2Pt 2

    – Questo anzitutto dovete sapere, che verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie passioni e diranno: “Dov’è la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione”.

    Ma costoro dimenticano volontariamente che i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall’acqua e in mezzo all’acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio;

    e che per queste stesse cause il mondo di allora, sommerso dall’acqua, perì.

    Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi. (2Pt 3:3]

    - Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili.
    Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la PARVENZA della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro! (2Tm 3)

    • Nando scrive:

      Ben detto Reginaldus! Le citazioni da lei postate vanno benissimo per lei e per tutti i fanatici integralisti e per l’antipapa di Econe. Glieli spedisca via emails. Chissà che non lascino la via dell’anticristo per tornare a Cristo, Signore e Dio? E alla Chiesa, l’unica da Cristo istituita? Si faccia un bell’esame di coscienza. Vada ad Econe. Là queste prediche potranno portare sulla retta via della chiesa i tanti delatori della chiesa e gli orgogliosi e disobbedienti luciferini tradizionalisti.

  49. Simon de Cyrène scrive:

    L’eretico……

    http://www.youtube.com/watch?v=M0zIv2I37UU

    ;-)
    Buona serata e godiamoci le JMJ
    In Pace

  50. delhi scrive:

    …Ma chi è che modera? Perché censurate i commenti???

  51. placido scrive:

    Finalmente un papa di sinistra…

    • Annarita scrive:

      Chissà dove avevano sbagliato i Bolscevichi, bisognerebbe studiassero di più i cattolici post Concilio, per capire quali erano le mosse da fare per mettere in ginocchio la Chiesa, Per me Stalin e Lenin si mordono le dita per non averci pensato loro.

  52. Lia Orsenigo scrive:

    Si, gentile Vincenzo, non nego sia vero ciò che Ella scrive.
    Mi rimane tuttavia l’impressione che , nella pratica confessionale/penitenziale, vi siano insiti due grossi pericoli : il primo, di una maggior facilità alla deresponsabilizzazione in quel delicatissimo affare che è la gestione della propria coscienza; il secondo è il pericolo di prassi degenerative che possono tradursi , per il fedele, in una sorta di burocratica routine poco rigenerante.
    La storia dell’istituto confessionale è, tra l’altro, travagliatissima , per tanti aspetti ; esso si dimostrò già nei primi secoli alquanto difficile da gestire ed organizzare, soprattutto riguardo alla difficoltà di conseguire una augurabile uniformità di valutazioni e di giudizi , oltre che di penitenze per i peccatori.
    Tutto, insomma, pare dimostrare che esso, alla fin de’ fatti, serva più a consolidare il prestigio ed il potere della casta clericale che non ad assicurare una reale igiene delle coscienze (benchè sia stata questa l’intenzione originaria…)
    La saluto,
    L.O.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Lia. Siamo al solito al doppio uso del coltello. Questa storia della deresponsabilità della coscienza credo sia di origine protestante come accusa alla chiesa , giustificare e giudicare se stessi superiori in quanto soli davanti a Dio e nella necessità di dover decidere da soli la propria morale personale. Il risultato di questa morale personale lo vediamo oggi con il piano inclinato molto diffuso per cui in morale tutto è relativo, anche contro la legge ed il diritto naturale. Il protestantesimo è il maggior responsabile della grande deriva etica che oggi affligge l’occidente, naturalmente presentato come progresso, libertà e difesa dei diritti. Faccio un esempio. Si sta votando la legge contro l’omofobia. Quasi tutti la vedono come una necessità urgente per combattere gli atti di razzismo contro gli omo, giustamente da condannare. In realtà, anche da programmi europei, si stanno facendo leggi contro il libero pensiero. Pensare che l’omo sia una devianza di tipo psicologico e quindi oggettivamente un male, essere contrari pubblicamente ai matrimoni Gay si rischia sanzioni pecuniarie e galera! Secondo costoro il gender è scienza e va accettata come normale da tutti. Un lavaggio del cervello pazzesco. Quanti fanno distinzione tra la necessità di non discriminare gli omo e la necessità di libero pensiero che non va mai impedito? Torniamo al tema. Anche i protestanti dovrebbero sapere che Gesù ha dato agli Apostoli il potere di perdonare i peccati e di “legare e sciogliere” ossia fare da guida in fede e morale. E’ chiarissimo nel vangelo. Perché non lo accettano? Semplicemente perché non accettano il sacerdozio degli Apostoli e successori e si sono inventati il sacerdozio dei fedeli, falsando sia il Vangelo, come la Tradizione, tutto per andare contro Roma. Nel Vangelo Gesù ha dato i mezzi per crescere spiritualmente e per avere una guida sicura in fede e morale, non in altre cose. Certamente gli uomini di chiesa possono abusarne, ma è meglio che rimanere nell’incertezza fino a diventare non credenti o credenti fai da te , come è chiaro nella maggioranza dei protestanti. Saluti.

      • gibici scrive:

        @ Vincenzo da Torino.
        In primo luogo, il sacerdozio dei fedeli non e’ stato certo inventato dai protestanti.
        In secondo luogo, dalla consegna delle chiavi all’istituzione dei confessionali il passo e’ stato lunghissimo in termini di secoli. Su questo come sul primo punto non si puo’ controbattere a L.O. e ai protestanti in modo astorico.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Gibici. Quello che non ho precisato è che i protestanti accettano solo il sacerdozio dei fedeli, sempre ammesso dalla chiesa, e non quello molto fondamentale degli Apostoli. Ho tralasciato tutta la storia della modalità nei secoli della confessione . Questo nulla toglie al valore della confessione stessa. Dove dunque Lia ha ragione? Me lo spieghi.

          • gibici scrive:

            @Vincenzo
            Lia non ha certo ragione, ma mi sono permesso di indicare due affermazioni che forse nella foga erano andate troppo oltre, come ancora adesso, in senso opposto, l’affermazione lapidaria che il sacerdozio dei fedeli e’ sempre stato ammesso dalla Chiesa, perche’ anche nella Chiesa non sempre tutto e’ stato tenuto presente. Inoltre i protestanti non sono stati e ancor oggi non sono solo degli oppositori, il dialogo ecumenico, come lei sapra’e’ riuscito a chiarire l’aspetto positivo del pensiero di Lutero.

  53. Lia Orsenigo scrive:

    @ signor Vincenzo,
    io non sono certa che la morale protestante, per mia esperienza alquanto rigida, possa essere ridotta al semplice concetto del poter decidere da soli la propria “morale personale”. Non sono certamente una specialista delle dottrine, ma temo che nell’idea che per il protestante la Legge sia una specie di arbitrio personale, un “fai da te” deciso sui propri gusti, sia una sorta di demonizzazione disinformata, frettolosa e superficiale, operante nel mondo cattolico (un pò come è successo per Epicuro che , da filosofo del senso della misura, è stato trasformato nel teorico della crapula e dell’abominio più animalesco).

    Io credo che nell’esame individuale non sia negata l’idea che solo il giusto piace a Dio, nè il libero esame significa che ognuno può autoassolversi a proprio piacimento. Nel fatto che il fedele sia abituato ad aspettarsi la salvezza dai conti fatti con la propria coscienza (e non col ministro) vedo, al contrario, una chiamata all’impegno personale più severo, appunto per la consapevolezza che nessuno può togliere ad altri un peccato commesso, ma tutto è lasciato al supremo giudizio divino.
    Ovviamente, qui parliamo di chi crede; ma questo vale anche per le società cattoliche , nelle quali, si adetto di sfuggita, non è dato vedere che la presenza dei ministri assicuri una maggiore moralità nella condotta sia privata che pubblica. L’Italia in particolare è al vertice di tutte le classifiche europee di scandali e corruzione. Anzi, sovente, lo scandalo e la corruzione riguarda ed ha riguardato gli stessi ministri del culto.

    Infine, non si può non notare che , di tutti i grandi monoteismi, solo la confessione cattolica presenti questa peculiarità del lavacro confessionale : a nessun rabbino ed a nessun imam passerebbe per la testa di dare nientemeno che la Grazia e la Salvezza.
    La migliore cosa che posso dire è che la prassi confessionale e penitenziale sarà stata introdotta con le migliori intenzioni, ma, all’atto pratico, si è rivelata una metodologia atta ad indebolire il rigore delle coscienze; dopo secoli, questo bilancio lo possiamo fare.
    Lei condanna l’incertezza, io ,invece, dico che l’incertezza del giudizio finale è il miglior modo per spingere alla serietà il fedele, così come è vero già per un semplice studentello di scuola : sapere che il giudizio a fine anno sarà rigoroso è l’unico modo per spingere allo studio serio.
    Grazie molte per l’attenzione,
    L.O.

  54. Nella scrive:

    SANTA MESSA NELLA FESTA DI SANT’IGNAZIO NELLA CHIESA ROMANA DEL GESÙ

    Questa mattina, alle ore 8, il Santo Padre Francesco si è recato alla Chiesa del Gesù per celebrare la Messa nella festa di Sant’Ignazio, fondatore della Compagnia di Gesù, con i suoi confratelli gesuiti e loro amici e collaboratori. La Messa è iniziata alle ore 8.15.
    Hanno concelebrato con il Papa S.E. Mons. Luis Ladaria, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Padre Generale della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolas, i membri del suo Consiglio e oltre duecento gesuiti. Al termine della Messa il Papa si è recato a rendere omaggio e a sostare in preghiera davanti agli altari di Sant’Ignazio e di San Francesco Saverio, alla Cappella della Madonna della Strada e alla tomba del Padre Pedro Arrupe. Dopo un breve incontro fraterno con il Padre Generale e alcuni confratelli, il Papa è rientrato in Vaticano intorno alle 10.
    Pubblichiamo di seguito il testo della omelia del Santo Padre:

    OMELIA DEL SANTO PADRE
    In questa Eucaristia in cui celebriamo il nostro Padre Ignazio di Loyola, alla luce delle Letture che abbiamo ascoltato, vorrei proporre tre semplici pensieri guidati da tre espressioni: mettere al centro Cristo e la Chiesa; lasciarsi conquistare da Lui per servire; sentire la vergogna dei nostri limiti e peccati, per essere umili davanti a Lui e ai fratelli.

    1. Lo stemma di noi Gesuiti è un monogramma, l’acronimo di “Iesus Hominum Salvator” (IHS). Ciascuno di voi potrà dirmi: lo sappiamo molto bene! Ma questo stemma ci ricorda continuamente una realtà che non dobbiamo mai dimenticare: la centralità di Cristo per ciascuno di noi e per l’intera Compagnia, che Sant’Ignazio volle proprio chiamare “di Gesù” per indicare il punto di riferimento. Del resto anche all’inizio degli Esercizi Spirituali, ci pone di fronte a nostro Signore Gesù Cristo, al nostro Creatore e Salvatore (cfr EE, 6). E questo porta noi Gesuiti e tutta la Compagnia ad essere “decentrati”, ad avere davanti il “Cristo sempre maggiore”, il “Deus semper maior”, l’ “intimior intimo meo”, che ci porta continuamente fuori da noi stessi, ci porta ad una certa kenosis, ad “uscire dal proprio amore, volere e interesse” (EE, 189). Non è scontata la domanda per noi, per tutti noi: è Cristo il centro della mia vita? Metto veramente Cristo al centro della mia vita?.Perché c’è sempre la tentazione di pensare di essere noi al centro. E quando un Gesuita mette se stesso al centro e non Cristo, sbaglia. Nella prima Lettura, Mosè ripete con insistenza al popolo di amare il Signore, di camminare per le sue vie, “perché è Lui la tua vita” (cfr Dt 30, 16.20). Cristo è la nostra vita! Alla centralità di Cristo corrisponde anche la centralità della Chiesa: sono due fuochi che non si possono separare: io non posso seguire Cristo se non nella Chiesa e con la Chiesa. E anche in questo caso noi Gesuiti e l’intera Compagnia non siamo al centro, siamo, per così dire, “spostati”, siamo al servizio di Cristo e della Chiesa, la Sposa di Cristo nostro Signore, che è la nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica (cfr EE, 353). Essere uomini radicati e fondati nella Chiesa: così ci vuole Gesù. Non ci possono essere cammini paralleli o isolati. Sì, cammini di ricerca, cammini creativi, sì, questo è importante: andare verso le periferie, le tante periferie. Per questo ci vuole creatività, ma sempre in comunità, nella Chiesa, con questa appartenenza che ci dà coraggio per andare avanti. Servire Cristo è amare questa Chiesa concreta, e servirla con generosità e spirito di obbedienza.

    2. Qual è la strada per vivere questa duplice centralità? Guardiamo all’esperienza di san Paolo, che è anche l’esperienza di sant’Ignazio. L’Apostolo, nella Seconda Lettura che abbiamo ascoltato, scrive: mi sforzo di correre verso la perfezione di Cristo “perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo” (Fil 3,12). Per Paolo è avvenuto sulla via di Damasco, per Ignazio nella sua casa di Loyola, ma il punto fondamentale è comune: lasciarsi conquistare da Cristo. Io cerco Gesù, io servo Gesù perché Lui mi ha cercato prima, perché sono stato conquistato da Lui: e questo è il cuore della nostra esperienza. Ma Lui è primo, sempre. In spagnolo c’è una parola che è molto grafica, che lo spiega bene: Lui ci “primerea”, “El nos primerea”. E’ primo sempre. Quando noi arriviamo, Lui è arrivato e ci aspetta. E qui vorrei richiamare la meditazione sul Regno nella Seconda Settimana. Cristo nostro Signore, Re eterno, chiama ciascuno di noi dicendoci: “chi vuol venire con me deve lavorare con me, perché seguendomi nella sofferenza, mi segua anche nella gloria” (EE, 95): Essere conquistato da Cristo per offrire a questo Re tutta la nostra persona e tutta la nostra fatica (cfr EE, 96); dire al Signore di voler fare tutto per il suo maggior servizio e lode, imitarlo nel sopportare anche ingiurie, disprezzo, povertà (cfr EE, 98). Ma penso al nostro fratello in Siria in questo momento. Lasciarsi conquistare da Cristo significa essere sempre protesi verso ciò che mi sta di fronte, verso la meta di Cristo (cfrFil 3,14) e chiedersi con verità e sincerità: Che cosa ho fatto per Cristo? Che cosa faccio per Cristo? Che cosa devo fare per Cristo? (cfr EE, 53).

    3. E vengo all’ultimo punto. Nel Vangelo Gesù ci dice: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà… Chi si vergognerà di me…” (Lc 9, 23). E così via. La vergogna del Gesuita. L’invito che fa Gesù è di non vergognarsi mai di Lui, ma di seguirlo sempre con dedizione totale, fidandosi e affidandosi a Lui. Ma guardando a Gesù, come ci insegna sant’Ignazio nella Prima Settimana, soprattutto guardando il Cristo crocifisso, noi sentiamo quel sentimento tanto umano e tanto nobile che è la vergogna di non essere all’altezza; guardiamo alla sapienza di Cristo e alla nostra ignoranza, alla sua onnipotenza e alla nostra debolezza, alla sua giustizia e alla nostra iniquità, alla sua bontà e alla nostra cattiveria (cfrEE, 59). Chiedere la grazia della vergogna; vergogna che viene dal continuo colloquio di misericordia con Lui; vergogna che ci fa arrossire davanti a Gesù Cristo; vergogna che ci pone in sintonia col cuore di Cristo che si è fatto peccato per me; vergogna che mette in armonia il nostro cuore nelle lacrime e ci accompagna nella sequela quotidiana del “mio Signore”. E questo ci porta sempre, come singoli e come Compagnia, all’umiltà, a vivere questa grande virtù. Umiltà che ci rende consapevoli ogni giorno che non siamo noi a costruire il Regno di Dio, ma è sempre la grazia del Signore che agisce in noi; umiltà che ci spinge a mettere tutto noi stessi non a servizio nostro o delle nostre idee, ma a servizio di Cristo e della Chiesa, come vasi d’argilla, fragili, inadeguati, insufficienti, ma nei quali c’è un tesoro immenso che portiamo e che comunichiamo (2 Cor 4,7).A me è sempre piaciuto pensare al tramonto del gesuita, quando un gesuita finisce la sua vita, quando tramonta. E a me vengono sempre due icone di questo tramonto del gesuita: una classica, quella di san Francesco Saverio, guardando la Cina. L’arte lo ha dipinto tante volte questo tramonto, questo finale di Saverio. Anche la letteratura, in quel bel pezzo di Pemán. Alla fine, senza niente, ma davanti al Signore; questo a me fa bene, pensare questo. L’altro tramonto, l’altra icona che mi viene come esempio, è quella di Padre Arrupe nell’ultimo colloquio nel campo dei rifugiati, quando ci aveva detto – cosa che lui stesso diceva – “questo lo dico come se fosse il mio canto del cigno: pregate”. La preghiera, l’unione con Gesù. E, dopo aver detto questo, ha preso l’aereo, è arrivato a Roma con l’ictus, che ha dato inizio a quel tramonto tanto lungo e tanto esemplare. Due tramonti, due icone che a tutti noi farà bene guardare, e tornare a queste due. E chiedere la grazia che il nostro tramonto sia come il loro.

    Cari fratelli, rivolgiamoci a Nuestra Señora, Lei che ha portato Cristo nel suo grembo e ha accompagnato i primi passi della Chiesa, ci aiuti a mettere sempre al centro della nostra vita e del nostro ministero Cristo e la sua Chiesa; Lei che è stata la prima e più perfetta discepola del suo Figlio, ci aiuti a lasciarci conquistare da Cristo per seguirlo e servirlo in ogni situazione; Lei che ha risposto con la più profonda umiltà all’annuncio dell’Angelo: “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1,38), ci faccia provare la vergogna per la nostra inadeguatezza di fronte al tesoro che ci è stato affidato, per vivere l’umiltà di fronte a Dio. Accompagni il nostro cammino la paterna intercessione di sant’Ignazio e di tutti i Santi Gesuiti, che continuano ad insegnarci a fare tutto, con umiltà, ad maiorem Dei gloriam