La brace della fede

Cari amici, riesco nuovamente a scrivere sul blog dopo giorni complicati. Il sito web «Il Sismografo» ha messo online la versione integrale della meditazione che la sera del 12 marzo l’ottantasettenne cardinale maltese Prosper Grech fece ai porporati elettori del conclave. Ve ne propongo questo assaggio:

Finora abbiamo parlato di papi, cardinali, vescovi e sacerdoti, ma c’è un altro fattore di speranza nella Chiesa che non dobbiamo trascurare, il sensus fidelium. Agostino lo chiama «il Maestro interiore» in ciascun credente, e S. Giovanni “l’unzione” che ci insegna ogni cosa, essa crea nell’intimo del cuore quel criterio di discernimento del vero dal falso, ci fa distinguere istintivamente ciò che è secundum Deum da ciò che viene dal mondo e dal maligno. Secondo la Dei Verbum, anche il sensus fidelium è un locus theologicus che bisogna sia preso in considerazione dai pastori della Chiesa.

La brace della fede devota è tenuta viva da milioni di fedeli semplici che sono lontani da essere chiamati teologi, ma i quali, dall’intimità delle loro preghiere, riflessioni e devozioni, possono dare profondi consigli ai loro pastori. Sono questi che «distruggeranno la sapienza dei sapienti e annulleranno l’intelligenza degli intelligenti». Ciò vuol dire che quando il mondo, con tutta la sua scienza e intelligenza, abbandona il logos della ragione umana, il Logos di Dio brilla nei cuori semplici, che formano il midollo da cui la spina dorsale della Chiesa si nutre.

Ma perché sto dicendo tutto questo? È perché, pur professando il luogo comune che lo Spirito Santo è l’anima della Chiesa, non sempre lo prendiamo in considerazione nei nostri disegni sulla Chiesa. Egli trascende ogni analisi sociologica e previsione storica. Supera gli scandali, le politiche interne, gli arrivismi e i problemi sociali, i quali, nella loro complessità oscurano il volto di Cristo che deve brillare anche attraverso dense nuvole. Sentiamo Agostino: «Gli apostoli vedevano Cristo e credevano nella Chiesa che non vedevano; noi vediamo la Chiesa e dobbiamo credere in Cristo che non vediamo. Aderendo saldamente a ciò che vediamo, giungeremo a vedere colui che ora non vediamo».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

1.818 risposte a La brace della fede

  1. minstrel scrive:

    “Noi non abbiamo visto il Cristo presente nella carne, ma le Scritture, con cui essi furono confermati, ogni giorno le sentiamo, mentre vengono lette. E che cosa disse di queste Scritture? Che nel suo nome sarebbero stati predicati la penitenza e il perdono dei peccati a tutte le Genti, cominciando da Gerusalemme. Questo i discepoli non potevano vederlo; vedevano soltanto Cristo che parlava della Chiesa futura. Ma sulla parola di Cristo credevano quel che non vedevano. Vedevano il capo, il corpo non lo vedevano ancora. Noi vediamo il corpo e crediamo nel capo. Sono due cose, lo sposo e la sposa, il capo e il corpo, Cristo e la Chiesa. Ai discepoli mostrò se stesso e promise la Chiesa; a noi mostra la Chiesa e ci chiede di credere in lui. Gli Apostoli vedevano una cosa e l’altra no; e anche noi una cosa la vediamo e l’altra no. Quelli dalla presenza del capo credevano nel corpo, noi dalla presenza del corpo crediamo nel capo. Lo potremmo negare? Ma la stessa realtà lampante non ci permette di negare.”

    Sant’Agostino. Discorso 229/I , 2, nel mercoledi di pasqua (Tr. it. ad opera del sito augustinus.it)

    • murmex scrive:

      Le braci della Fede.Sì,forse la Fede è ridotta al lumicino.Ho visto un video in cui Francesco,nel ricordo di S Gaetano,esorta a d andare incontro al fratello,in compagnia di Gesù.Questo incontro è finalizzato alla conversione,e quindi alla salvezza dell’anima dei fratelli?NO,NO,NO,dice Francesco,basta l’incontro

      • Chi si deve convertire? Chi incontra o chi è incontrato?

        Cosa ci dicono i Vangeli e la Chiesa durante questi 2013 anni?

        Forse riflettere sulla parabola del buon Samaritano può dare un’indicazione: chi è il prossimo dell’uomo ferito lasciato sull’orlo della strada che sale a Gerusalemme? E chi è l’uomo ferito?

        Belle domande che pone Papa Francesco.

        Eppoi, sì: andiamo all’incontro in compagnia di Gesù: chissà cosa succede con questa Compagnia quando si va incontro al fratello.

        Grazie per ricordarci questo bellissimo invito di Papa Francesco!
        E’ piacente vedere il suo sensus fidelium sempre operante , cara murmex!
        In Pace

        • murmex scrive:

          Cireneo,è pronto a sottoscrivere,al di là dei suoi sofismi,strumentalizzazioni del Vangelo,questa affermazione?Concorda nell’affermare che “basta l’incontro”,contro il preciso e cogente ordine evangelico”andate dunque,e AMMAESTRATE tutte le genti…INSEGNANDO LORO A OSSERVARE TUTTO QUANTO VI HO COMANDATO”?Dove si trova la COGNIZIONE e il SOCCORSO DIVINO per osservare tutto quanto è comandato se non nella CHIESA CATTOLICA?

          • murmex scrive:

            se si va in compagnia di Gesù,come non interessarsi PRIMARIAMENTE alla salvezza delle anime,che può avvenire solo nella Chiesa cattolica (extra ecclesia nulla salus)?

          • Mi scusi, Murmex, ma uno non si può dire veramente cristiano, finchè non ha incontrato Gesù .

            Incontrare Gesù non è mica incontrare un’idea di Gesù e, mi azzarderei pure, neanche la dottrina di Gesù: ma è proprio incontrare Gesù di persona.

            Molti si dicono cristiani e non hanno mai incontrato Gesù in persona e molti altri, anche non cristiani, L’hanno incontrato senza sapere che fosse Gesù.

            Dall’esito di quell’incontro dipende la salvezza di ciascuno.

            Lei ha incontrato Gesù, in carne ed ossa, materialmente e spiritualmente, nella Sua umanità e nella Sua divinità?

            Se sì, allora capisce , con vero sensus fidelium quel che ci insegna il Santo Padre, Suo Vicario, se no, allora non potrà mai capire per davvero…

            Il sensus fidelium rende CHIARO l’insegnamento della Chiesa Docente: se Lei NON vede chiarezza, Le assicuro che il problema è tutto Suo, non del Santo Padre.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Direi che il compito del Papa non è quello di porre belle domande(siamo tutti capaci)ma di dare BELLE RISPOSTE(confermare nella Fede),esimio cireneo

          • Confermare nella fede è anche dare calci nel sedere ai pelagiani di servizio.

            Ma, a quanto pare, a voi non piace quando il Papa (dal 1975 fino ad oggi) cerca di confermare voi nella fede!
            In Pace

          • murmex scrive:

            E che dire dell’affermazione papale sul MIRACOLO dei pani e dei pesci: il pane e i pesci non vennero moltiplicati,semplicemente non finirono? C’è qualcuno dei lettori che può spiegare cosa significa questa frase,dove vuole andare a parare?

          • Più che di moltiplicazione parlerei di divisione, visto che Gesù spezzava i pani…..
            In Pace

        • murmex scrive:

          cireneo,le sue affabulazioni in stile conciliare ,che giungono alla strumentalizzazione dei passi evangelici,non incantano,ma dimostrano la mancanza di argomenti.Risponda SI o NO: ha dato Gesù il COMANDO di andare e rendere DISCEPOLE TUTTE LE GENTI,perchè possano salvarsi?Possono salvarsi le genti SENZA CONVERSIONE?Non è mai capace di un pensiero chiaro,cireneo,perchè ha aderito all’eresia modernista,che,come tutte le eresie ,è ALOGICA(esorbita dal campo della logica)

          • Chiede murmex:
            “Possono salvarsi le genti SENZA CONVERSIONE?”
            Risposta : NO

            Per questo è penoso vedere tutti questo tradi-protestanti che non sembrano voler convertirsi, ma addirittura crogiolano nell’eresia e lo scisma!
            In Pace

          • murmex scrive:

            Cireneo,mi può insegnare cosa è il pelagianesimo?Poi gradirei che mi spiegasse in cosa il pelagianesimo traspare in quello che ho scritto.aggiungo che l’immagine da lei fornita di un Papa che “spara calci”come un mulo non è molto rispettosa del Papato

          • murmex scrive:

            Bene ,cireneo,ma allora perchè BASTA L’INCONTRO?Non dovrebbe interessare IN PRIMIS alla Chiesa la SALVEZZA delle genti?Anzi,non è forse questo lo scopo della Chiesa,dare gloria a Dio ,facendosi mezzo di salvezza?Certo che si,infatti la legge suprema della Chiesa è la SALUS ANIMARUM

          • Ma la smetta murmex di porre sempre le solite domande alle quali Le è già stato risposto altrettante volte e alle quali non ha neanche avuto l’educazione di assentire o di contrabattere!

            Si cerchi le risposte tra i 1399 messaggi che seguono.

            In Pace

          • murmex scrive:

            L’errore,inoltre,esorbita anche dal campo dell’ESSERE.Come dice Amerio,l’essere umano è fatto per la verità,è a lei connaturale,perchè entrambi appartengono al campo dell’ESSERE. QUESTO IO LO VEDO DIMOSTRATO IN MODO MIRABILE NEL BAMBINO,NON ANCORA GUASTATO DALL’ADULTO:mi ha sempre stupito come il bambino piccolo aderisce al principio di NON CONTRADDIZIONE,si SDEGNA se qualcuno gli vuol far dire che il bianco è nero o simili

          • murmex scrive:

            Rispondo per l’ultima volta al cireneo,che scopre per l’ennesima volta il suo volto di PROVOCATORE NON CATTOLICO.Invece di ingegnarsi a proporre una interpretazione plausibilmente cattolica dell’asserto papale(è questo che avevo chiesto ai lettori)insinua subdolamente che non ci fu MIRACOLO .Il Vangelo, dice Che Gesù avendo compassione della folla affamata,moltiplicò(da POCHI li rese MOLTI),pochi pani e pesci,portati da un fanciullo,in modo che più di 5000 se ne saziarono,e ci furono anche canestri di avanzi.La sua subdolità è manifesta,perchè è già pronto a ribattere con aria fintamente candida: ma io ho detto la verità,Gesù quei pani li spezzò…Sistema tipico dei modernisti,come da sapiente avvertimento e condanna di S Pio X : dire e non dire ,non scoprire il proprio gioco, insinuare falsità sotto il manto della religiosità e obbedienza. Comunque,alla domanda non ha risposto

          • Scusi, ma Gesù non li ha spezzati quei pani?
            Gesù sarebbe non cattolico? Un modernista?
            Lei vive in un modo immaginario cara murmex.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Risponda lei,cireneo a queste domande,così ci sarà una base per interloquire con lei.Come noterà,io faccio generalmente così,mi sembra più onesto e fruttuoso far conoscere subito il mio pensiero ,invece di lasciare la domanda in sospeso.Dunque,secondolei,chi incontra?Chi è incontrato?Chi si deve convertire?Ecc.

          • Le è già stato risposto in questo stesso thread… almeno 3 volte.

            Non è colpa mia se Lei pone le Sue domandine in disordine dove i topics sono altri.

            Si faccia il Suo compitino: si cerchi le risposte dateLe più volte e risponda li!
            Grazie
            In Pace

  2. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio il Dr Tornielli di portare alla nostra attenzione questo discorso del Card. Grech.

    Condivido anche il suo commento finale senza nessuna restrizione e lo ringrazio.

    Visto che sicuramente assisteremo ad una valanga di persone che tutte scambiano le proprie opinioni personali per il sensus fidelium, chi per dirle di cotte e chi di crude, chi per giustificare le proprie disobbedienze e chi per inventarsi teorie, chi la pensa di destra e chi la pensa di sinistra, vorrei giusto, in due parole, ricordare a cosa si riferisce il sensus fidelium….

    Non è un sensus laicorum: ma è la capacità della Chiesa nell Suo insieme, cioè inclusi anche i Vescovi, il Papa, i sacerdoti, i religiosi assieme a tutti i laici di percepire la verità della fede e quel che gli è contrario: è proprio della Chiesa in quanto soggetto vivente.

    Esso è dono soprannaturale che proviene dalla Spirito Santo che agisce come instinctus veritatis in materia di fede e di morale ed è un dono di partecipazione al munus profetico della Chiesa : si realizza visibilmente per via della predicazione del Magistero e invisibilmente per azione diretta nel cuore dei fedeli.

    Il sensus fidelium da dunque un’infallibilità in credendo ed è guidato dall’insegnamento del Magistero che nutrisce e lo fa fruttificare: è la base dell’infallibilità in docendo del Magistero.

    In altre parole, il sensus fidelium è quello dei battezzati, fedeli la Magistero ed in unione con lui, formati dal Suo insegnamento, che vivono delle realtà sacramentali nella carità che partecipano pienamente alla comunione ecclesiale.
    In Pace

    • timorato scrive:

      il sensum fidelium è quello dei battezzati che non sono caduti nel vero Scisma e nella Eresia!

      il sensum fidelium è quello dei battezzati che non sono caduti nel vero Scisma e nella Eresia e SONO FEDELI AL MAGISTERO IRREFORMABILE che per essere tale non è soggetto ad alcuna trasformazione avallata dalla scusa dello sviluppo!

      il sensum fidelium è quello dei battezzati che non sono caduti nel vero Scisma e nella Eresia e che PRETENDONO un Magistero chiaro nelle sue novita’ , secondo quel “Si Si No No, perché è vero che lo Spirito Santo soffia dove vuole, ma per dire solo e sempre la Verità che è Cristo, Legislatore ed Unico Redentore!

    • Sal scrive:

      Ma che bravo sig. Simon, quasi quasi mi ha convinto. Riprovi.
      Ma non era solo il papa ad essere infallibile ? ora anchei fedeli ? Davvero magistrale.
      Come dire ogni serpente scivola strisciando.
      p.s.
      come si “vivono le realtà sacramentali nella carità” facendo l’elemosina ai clandestini ? ora li chiamano migranti in dispregio della legge. Ha visto che finezza ?
      Questi nostri gionalisti…. tutti al servizio altro che “maestro interiore”

      h**p://www.corriere.it/politica/09_maggio_15/foschi_nuove_regole_clandestini_ea60dfac-4111-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml

      • Nando scrive:

        Quanto a serpenti……

        TESTIMONI DI GEOVA: BUGIE TEOCRATICHE E VERITA’ CRISTIANE.

        Troviamo un esempio evidente di bugie teocratiche geoviste a pagina 29 della Torre di Guardia del 1° febbraio 1993 nell’articolo “Buon giorno! Sa qual è il nome di Dio?”.

        Due gemelle brasiliane di 12 anni scrivono alla filiale geovista che a scuola hanno allestito una mostra di pubblicazioni bibliche incentrate sul nome di Geova. È chiaro che le gemelle del raccontino non hanno altro da esporre che chilogrammi di materiale cartaceo geovista. Tuttavia per non far vedere che il termine Geova esce solo dalla carta stampata della Società, cercano di fare la famosa ammucchiata con la quale il geovismo fa passare spesso un grosso errore (di nascosto) fra cose vere di molta o poco importanza. Per maggiore chiarezza vediamo l’ammucchiata riproducente il nome di Dio.

        Nell’ammucchiata c’è una riproduzione ingrandita delle parole del salmo 83:18, avendo l’accortezza di nascondere che si tratta di un ingrandimento di un versetto della cosiddetta Bibbia geovista con il nome “Geova”.
        Roba fatta in casa. Gli altri non c’entrano.

        Poi sono messe sul tavolo “diverse traduzioni della Bibbia che usano il nome “Geova”. L’ammucchiata. Il lettore (naturalmente sprovveduto) pensa a qualche centinaio di Bibbie, poiché le Bibbie ne esistono un migliaio. Intendo un migliaio di traduzioni diverse in varie lingue.
        Ma quali sono queste “diverse” traduzioni della bugia teocratica geovista?

        Quali sono le Bibbie “varie” (aggettivo ripetuto ad arte) che le gemelle mostrano?

        Lo dice il raccontino: sono tre,

        Quella di Almedia,
        La Bibbia di Gerusalemme,
        La traduzione del Nuovo Mondo.
        Scartiamo la Traduzione del Nuovo Mondo perché essendo la Bibbia edita dai Testimoni di Geova, non può entrare nelle “diverse” e “varie” Bibbie del mondo, se non si vuole sostenere se stessi con se stessi.

        Ma delle “varie” Bibbie rimangono altre due. Prendiamo quella di Gerusalemme citata per notare che qui il geovismo non si vergogna di raccontare una bugia grossa come il mondo (sia pure teocratica).

        Tutti sanno che la Bibbia di Gerusalemme non conosce “Geova”. E per dimostrare questo, mostrerò solo quello che dice lo stesso geovismo in “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile” – 1990, pagina 322 e SAPRETE che la Bibbia di Gerusalemme in inglese, in portoghese, in francese, ha Yahweh, Yahweh, Yahvé. “Geova” non esiste. Quindi il geovismo ha raccontato una grossa bugia.

        Delle tre Bibbie citate, abbiamo dimostrato chiaramente che due o sono false o non dimostrano nulla. Rimane la terza, che adopera “Geova”. Ed è vero. Troverete nello specchietto delle Bibbie offerte dal geovismo nel gruppo Bibbie portoghesi, che Almeida adopera il termine “Jehovah”. Ma andate alla colonna della data di pubblicazione e troverete che Almedia fu edita nel 1681 e riedita nel 1750. Una Bibbia vecchiotta, di alcune centinaia di anni fa. Questa è l’unica bibbia “varia” che il geovismo porta per affermare che ci sono “diverse” Bibbie che adoperano “Geova”.

        Ma c’è di più.

        Quelle gemelline della fantasia degli scrittori geovisti Brukliniani, ormai sono tutti convinti che il geovismo sia un bugiardo teocratico, hanno dimenticato di portare a scuola tutte quelle altre Bibbie elencate nel libro “Tutta la Scrittura”, per non far vedere ai visitatori che fatta qualche rara eccezione, tutte le Bibbie hanno “Signore”, “Lord”, “Yahweh”, “Senor”, “Herr”, “Eternel”, “Seigneur”, tutte parole che non sono “Geova”. Tale nome è rimasto solo in qualche Bibbia antica e nell’odierna Bibbia geovista.

        Dalla pagina 322 di “Tutta la Scrittura…” risulta, inoltre, che le poche Bibbie che riportano “Jehovah” (solo 7 su 54; altre 3 indicano “Lord”, e “Jehovah” alcune volte) sono molto vecchie e in ogni modo anteriori al 1930, anno in cui il termine “Geova” fu ripudiato da tutti gli studiosi perché ritenuto un errore di trascrizione invalso dal 1530 al 1930. L’unica Bibbia recente (1961) la “New English Bible” indica “Lord”, e “Jehovah” solo alcune volte.

        In ogni caso anche il Corpo Direttivo dei testimoni di Geova, riconosce che la pronuncia corretta è “Yahweh” e non “Geova”.

        “Mentre siamo inclini a considerare la pronuncia ‘Yahweh’ come la più corretta, abbiamo ritenuto la forma ‘Jehovah’ perché conosciuta dal popolo sin dal 14° secolo. Inoltre, essa preserva ugualmente, con le altre forme, le quattro lettere del tetragramma JHVH.”

        (La Torre di Guardia 1 febbraio 1961 p. 95)

        http://www.roccopoliti.it/?p=1649

    • murmex scrive:

      Fa piacere sentire parlare di sensus fidelium.Io ho invocato questo sensus ,dopo essermi sorbita anni di prediche ai limiti dell’eresia,per richiedere filialmente al Vescovo l’applicazione del Summorum Pontificum,nella zona dove vivo.Anche se già avevo frequentato gli ottimi Benedettini dell’Immacolata( a differenza dei Francescani dell’Immacolata,loro celebrano in piena legittimitàSOLO nel vetus ordo)ho voluto rendere questo servizio alle persone del posto,che nemmeno conoscevano l’esistenza del Summorum.Vado talvolta a due o anche tre Messe alla Domenica

      • murmex scrive:

        A proposito dei F. I.,non se ne parla più?Forse perchè tutte le malevole insinuazioni si sono rivelate menzognere?

        • i FF.I. rimangono commissariati per dimunuito sentire cum Ecclesia.

          Tra l’altro dove non c’è perfetto sentire cum Eccleisa non ci può essere sensus fidelium : infatti questi deve rispecchiare l’universitas fidelium. Come ricorda la Lumen Gentium: Ecclesia in credendo errare non potuit
          In Pace

          • Mah! scrive:

            Ma ci faccia il piacere!

          • minstrel scrive:

            @Mah!

            Che argomento!

          • murmex scrive:

            Non ha risposto,cireneo:in cosa esattamente si manifesta questo diminuito sentire cum ecclesia?Avvalersi di una LEGGE DELLA CHIESA,(fra l’altro in modo non esclusivo,a differenza di altri ordini ) è questo che dovrebbe manifestare questo diminuito sentire cum ecclesia?

          • A questo io non so risponderLe, murmex!

            Non sono io ad aver detto che c’è un sminuito sentire cum Ecclesia presso i F.F.I,. ma il loro stesso commissario P. Volpi nella lettera che è stata scritta loro e pubblicata da MIL.

            Questo è quel che la Santa Sede indaga e correggerà se necessario.
            In Pace

          • Però, murmex, ad onor del vero c’è un articolo di Introvigne che NON è stato smentito dai F.F.I e che svela che questo diminuito sentire cum Ecclesia sarebbe legato ad un atteggiamento di certi frati che cozzerebbe col Magistero degli ultimi 5 Papi ed in particolare quello molto esplicito di Benedetto XVI sull’ermeneuitca della riforma nella continuità da un lato ma anche con prese di posizioni incompatibili con l’art19 dela U.E.

            Se questo dovesse confermarsi, vedremmo quindi un chiaro spartiacque non solo teologico e canonico ma anche pratico e penale tra chi è davvero cattolico e chi non lo è.
            In Pace

          • murmex scrive:

            leggo che Tornielli ha scoperto che è un ristretto gruppo di frati,già con posizioni di responsabilità poi perse,che ha rivolto la denuncia alla Congregazione romana,lamentando l’allontanamento dal carisma iniziale.Fa notare don Camillo che,essendo in vita il Fondatore che ha ricevuto il carisma,tutto ciò appare sorprendente.

          • murmex scrive:

            Apprendo intanto che con soli 73 mesi di ritardo sono comparse sul sito vaticano le versioni in varie lingue (in tutto questo tempo disponevamo solo del latino e dell’ungherese!)del Summorum.Quindi chi vuole lo vada a leggere,perconfermarsi nel suo sentire cum ecclesia

      • Cherubino scrive:

        ricordo che non è possibile fare la comunione tre volte in un giorno, salvo per i moribondi (come “viatico”).

        • Niente di male, murmex, andare 3 volte a messa anche se non può comunicare più di 2 volte come ben ricorda Cherubino.

          Importante confessarsi spesso direi: nel suo caso una volta alla settimana sarebbe un buon ritmo, presso un sacerdote che può davvero dare l’assoluzione (sennò è una farsa scandalosa ed una parodia del Santo Sacramento della Penitenza.).

          Stia molto attenta durante il Suo esame di coscienza, gentile murmex, alle mormorazioni, alle diffamazioni e calunnie, tutti peccati contro la Giustizia e la Verità, sempre gravissimi in qualunque caso ma soprattutto quando lo si fa referendosi ai Papi, ai Vescovi, ai Sacerdoti in quanto, aldilà dello sporcare la reputazione di persone umane, il che è sempre cosa orribile, incitano alla divisione nella Chiesa.
          In Pace

          • murmex scrive:

            Stia attento anche lei cireneo,le mormorazioni,insinuazioni,(proprio adesso ha insinuato che avvalersi di una legge della Chiesa Summorum possa essere indice di scarso sentire cum ecclesia) calunnie,in più gli insulti che io non mi permetterei mai,sono il suo forte(le ricordo alcuni dei suoi epiteti:accidiosa,invidiosa,superba,disobbediente,irosa )Ovviamente i suoi insulti lasciano il tempo che trovano,scorrono via,mai le risponderò con gli stessi toni,anche se forse lei lo spera.

          • Non sono insulti, sono la constatazione delle sue prese di posizioni rozzamente anti-cattoliche.
            In Pace

          • murmex scrive:

            CIRENEO;LA SUA SUPPONENZA E’ INCREDIBILE.NIENTE DI MALE ANDARE TRE VOLTE A MESSA…NON SARA’ CHE C’E’ ADDIRITTURA QUALCOSA DI BENE?La vostra stucchevole perenne ironia e tracotanza vi qualifica.potrei rispondervi per le rime,utilizzando la vostra sterile retorica,ma non intendo farlo.Questo è un momento troppo serio,per dilettarsi come voi,in vani esercizi

        • murmex scrive:

          Cosa vuol dire?si può andare a Messa e non fare la Comunione.

          • Certo murmex : ci si può comunicare solo se senza peccati mortali, e non v’è obbligo di comunicarsi ogni volta che si va a Messa. L’obbligo per il cattolico è una volte all’anno a Pasqua.

            Ma ci si può anche comunicare senza essere andati a Messa, ad esempio se malati e a casa.

            Ci si può comunicare al massimo due volte al giorno (salvo viatico come dice bene Cherubino) ma la seconda volta è sempre solo durante una Messa.
            In Pace

        • murmex scrive:

          L’ermeneutica della continuità NON è MAGISTERO, se è possibile va dimostrata e nessuno,finora,neppure il Papa(che,se convinto che sia così,avrebbe potuto senz’altro DOGMATIZZARLA,chiudendo così ogni questione).Nella Chiesa sono sempre esistite questioni liberamente disputabili,(ovviamente col limite del Dogma),ogni scuola cercava di dimostrare,e poi prevaleva quella più ragionevole,senza rifiutare in toto le altre.Si veda per es. la Tomistica,scelta preferenziale della Chiesa,che però non ha bollato come condannabili altre scuole.Che quindi il provvedimento punitivo possa aver avuto per giustificato motivo la non adesione all’ermeneutica della continuità,(fra l’altro NEGATA IMPUNEMENTE da molti novatori,es.scuola di Bologna o sedicente priore dott. Bianchi,come sappiamo invitato di riguardo in molte diocesi),posto poi che questo rifiuto dell’erm. della cont.ci sia stato, (i francescani dell’Immacolata son sempre stati molto moderati )mi pare argomento inconsistente

          • Chi lo dice che non è Magistero? Lei…e chi è Lei? Dio Padre?

            Altro Esempio di errore tradiprotestante che cozza colla Tradizione ed il Magistero:
            credere che il dovuto ossequio ed obbedienza si debba solo a quel che è dogmatizzato.

            In Pace

        • murmex scrive:

          Poi non la capisco: secondo lei ,PRIMA si emana il provvedimento punitivo, motivato col vaghissimo diminuito sentire cum ecclesiaPOI si indaga:ma le sembra degno della Chiesa questo sistema?

      • “Io ho invocato questo sensus” scrive murmex: ottimo!

        Si ricordi che per Lei, alfine di non affondare in un soggettivismo personalistico credendo che i Suoi sentimenti siano sensus fidelium, deve verificare se corrispondono all’insegnamento del Magistero che lo esprime da un lato e se c’è questa universitas fidelium che lo comprova.

        Immagino poi che Lei è in perfetta comunione ecclesiale.

        Detto ciò, è assolutamente vero che certi sacerdoti a volte fanno dei sermoni al limite dell’eresia, se non, addirittura, aldilà: è facile controllare ciò con l’insegnamento della Chiesa. Ricordiamoci che, strictu sensu, i sacerdoti non fanno parte della Chiesa Docente, anche se sono “mandati ” dai loro Vecovi ad insegnare nel loro misnistero.
        In Pace

        • murmex scrive:

          e chi è lei per insinuare che io affondi in soggettivismo personalistico?Io mi sono sempre resa conto che le prediche erano al limite o al di là dell’eresia perchè ho avuto la grazia,di poter fare ( sebbene di stretta misura,i miei fratelli minori questa possibilità non l’hanno avuta,e ora ne vedo le conseguenze)un vero catechismo (allora si diceva”andare a dottrina” e già da qui si vede che il personalismo soggettivistico è nato immediatamente dopo il mitico conc.,con il catechismo come esperienza di vita ecc.).Certo che sento cum ecclesia,con la Chiesa millenaria,fin da ragazza mi sono nutrita degli scritti dei Santi Dottori,e noto la profonda differenza,già nel linguaggio,con le baggianate semi-eretiche o eretiche tout court che ora ci vengono propinate.Ovvio che i preti non siano strictu sensu Chiesa docente,comunque da loro dovrebbe passare la retta dottrina,cosa che spesso non avviene nel silenzio,se non “mandato” della Gerarchia siano Ch

          • Ottimo, murmex!
            Quindi si nutrisca anche degli insegnamenti della Chiesa Docente direttamente alla fonte del Magistero di Questa (Enclicliche e sermoni) con spirito filiale, cosciente che ascoltando il Vicario di Cristo ed i Vescovi legittmi Successori degli Apostoli in unione con Lui Lei ascolta Cristo stesso nel nostro tempo, come anche chi li disprezza disprezza Cristo stesso.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Non può essere Magistero qualcosa di non definito, privo di contenuto,caro Cireneo;dov’è la confutazione degli errori della ermeneutica della rottura,che pure vanno per la maggiore,e la chiara enunciazione(sia pure non dogmatica)della retta interpretazione, da parte dell’Autorità Suprema?

          • minstrel scrive:

            il Vetus Ordo è per caso dogma?
            Mai visto in nessun manuale di dogmatica eppure sono certo che lei murmex da a questo rito una rilevanza magisteriale quanto meno elevatissima.

          • Si legga il Magistero di Benedetto XVI, il quale, ha esplicitato quanto già detto a questo soggetto dallo stesso Concilio, da Paolo VI e da San Giovanni Paolo II.

            Questo Magistero non solo è teorico ma anche pratico, in quanto è nel rifiuto di questa ermeneutica che la FSSPX non è stata riammessa nella Chiesa e resta fuori .

            Siamo proprio nel campo di responsabilità di Pietro che ha da confermare i propri fratelli: in materia di fede Pietro non può errare.

            L’ermenutica della rottura è un errore in sè, in quanto mina il fondamento epistemologico stesso sul quale si garantisce tutta la trasmissione del depositum fidei: ammettere una tale soluzione di continuità nel Magistero in punto qualunque della Storia ha valenza di distruggere l’ integrità della testimonianza che la Chiesa fa della Risurrezione stessa. Se non siete capaci di vederlo, è perchè siete stolti: lo dico senza mezzi termini.

            In Pace

          • timorato scrive:

            X MINSTREL

            certo che il Vetus ordo è Dogma!

            E’ dogma nella misura di quel principio: Lex orandi Lex credendi!

            Un rito che è stato trasportato (nella sua parte essenziale) dai tempi apostolici fino a sempre e che esprime e serve in un contemppoo, quello che sono i DOGMI EUCARISTICI , non riesco a capire come non può essere venerato come tale e sempre nel senso qui suddetto.

          • timorato scrive:

            X SIMON

            in materia di fede, Pietro non può errare, ma per essere secondo questa materia, deve impegnare la infallibilità e togliere ogni ambiguità di linguaggio e di prassi.

            La fede è questo, anzitutto chiarezza di linguaggio non si può dire che il Vat.II non ha proclamato alcun dogma e poi imporre tutti a credere in questo concilio (che contraddice altro magistero)!

            MICA IL PAPA E’ UN ORACOLO!!!!!!!!!!

          • Mimma scrive:

            E chi sarebbe lei l’oracolo?

          • Cherubino scrive:

            secondo lei allora le Costituzione dogmatiche del Concilio parlano d’altro …

          • Cherubino scrive:

            il vetus ordo non è affatto un dogma. E’ una liturgia, pienamente valida, ma non è immodificabile. Di riti diversi la storia della Chiesa è piena e sono tutti riti legittimi della Chiesa cattolica, riti che la Chiesa ha adottato secondo le esigenze e la sensibilità dei tempi e dei luoghi, mantenendo il nucleo fondamentale della consacrazione.
            Lei sta sragionando. Come purtroppo sempre.

          • nacrè scrive:

            Gentile Timorato ma il Vetus Ordo, non era accompagnato da anatema, nel caso lo si fosse modificato?
            Altro che modicato, lo hanno tolto di mezzo.
            Grazie poi al Summorum Pontificum, in parte e solo in parte è stato ripristinato.

          • timorato scrive:

            x cherubino

            lo dice lei, che è modificabile il Vetus Ordo ?

            perché dovrebbe essere modificato se serve a celebrare Qualcosa di eterno ?

            e poi cosa intende per modifiche ?

            faccia un esempio, almeno cosi non avra l’alibi di qualche mio incomprensione ai suoi soliti giochi di parole …………………..

          • timorato scrive:

            x nacrè

            il rito tridentino è protetto dall’Indulto PERPETUO della Bolla Quod primum tempore, che nemmeno papa Giovanni si è sognato di violare! tantè che alla vigilia del Concilio ri-pubblico il Messale di San Pio V ( il rito tridentino detto vetus ordo) con qualche modifica ( citare San Giuseppe al Canone, ed eliminare i “perfidi giudei” dalle orazioni del Venerdì santo) GIUSTO PER FARE INTENDERE CHE NON ERA NELLA VOLONTA DEL CONCILIO UN TALE STRAVOLGIMENTO CHE POI ABBIAMO AVUTO CON LA MESSA DI PAOLO VI!!!!

          • Cherubino scrive:

            nella Messa, che è un rito complesso, fatto da più parti, numerose preghiere, di cui alcune sacerdotali e altre del popolo, non tutto ha lo stesso grado di immutabilità.
            Inoltre la traduzione in altra lingua non è una mutazione. Così come una cambiamento di forma che conserva la sostanza non è una mutazione.
            L’immutabilità riguarda principalmente la sostanza, in alcune parti anche la forma.
            Infine, non siete voi a giudicare quando la diversità equivale a mutazione, oppure a fedeltà ancora maggiore.
            Ad esempio, la traduzione “pro multis” è acclarato che si tratta di un ebraismo per “la moltitudine”, che equivale a “tutti”, il che esprime anche il corretto senso teologico, affermato anche dal Concilio di Trento, che Gesù morì per amare e dare la salvezza a tutti.
            Poi si può discutere se conservare “per molti”, per una similitudine formale e per indicare che la salvezza richiede assenso e non è automatica, ma certamente non si può dire che “per tutti” sia una mutazione.
            In ogni caso, lo ripeto, non siete voi giudici nella Chiesa. Fatevene una vostra.

          • minstrel scrive:

            «Le prescrizioni di questa Costituzione [“Missale Romanum”] andranno in vigore il 30 novembre del corrente anno, prima Domenica di Avvento.
            Quanto abbiamo qui stabilito e ordinato vogliamo che rimanga valido ed efficace, ora e in futuro, nonostante quanto vi possa essere in contrario nelle Costituzioni e negli Ordinamenti Apostolici dei Nostri Predecessori e in altre disposizioni, anche degne di particolare menzione e deroga.»
            Dato a Roma, presso S. Pietro, il 3 aprile 1969, Giovedì Santo, anno sesto del Nostro Pontificato.
            PAOLO PP. VI.

            http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-un-tormentone-il-messale-del-1962-abrogato-74030144.html

            analizzate tutte le campane, first at all

            PS: ho a casa 4/5 manuali di dogmatica… giuro che nemmeno uno mi indica il VO come dogma. E dire che uno è la versione Ott pre Vaticano II.

          • murmex scrive:

            noto che il cireneo non ha risposto:può essere magistero qualcosa di indefinito,privo di contenuto?

          • timorato scrive:

            x cherubino

            8 agosto 2013 alle 00:25

            “………nella Messa, che è un rito complesso, fatto da più parti, numerose preghiere, di cui alcune sacerdotali e altre del popolo, non tutto ha lo stesso grado di immutabilità.
            Inoltre la traduzione in altra lingua non è una mutazione. Così come una cambiamento di forma che conserva la sostanza non è una mutazione.
            L’immutabilità riguarda principalmente la sostanza, in alcune parti anche la forma.
            Infine, non siete voi a giudicare quando la diversità equivale a mutazione, oppure a fedeltà ancora maggiore.
            —————————————————–
            E COME L’HA POTUTO CONSERVARE LA SOSTANZA IL CAMBIAMENTO DI FORMA, SE LA FORMA NELLA LITURGIA E’ LA SOSTANZA ?

            se si ha il coraggio di tenere fisso quel: LEX ORANDI LEX CREDENDI, dove si evince che un piccolo gesto o anche un parola detta in meno posso invalidare un sacramento ad es, (vedi se durante la Consacrazione il celebrante dice a meta la formula imposta, si ha una Messa invalida!…. quindi sono “semplici parole” che uno spirito mondano e materiale vede, come cose di poco conto… eppure è cosi!), si potra capire ancor meglio la necessita di un rito veramente cattolico.

            ecco perché l’immutabiltà di cui lei parla, non può fare a meno di esserci, e di esserci sia nella sostanza (che è anche la forma) che nella forma; quella forma,che serve ed esprime a un contempo la Fede cattolica in quel determinato Sacramento.

            Il giudicare è lecito se viene fatto da un Vescovo, semplicemente perché tutti hanno i diritto di coltivare la propria fede -e di conseguenza la salvezza dell’anima- che si muove non per salvaguardare l’onorabilità di un Papa ( che tralaltro non può essere demonizzato, per quello che gli si puo attribuire come errore umano) ma appunto: PER SALVARSI L’ANIMA.

          • Cherubino scrive:

            le solite frasi fatte: nella liturgia la forma è la sostanza ?
            Questo è vero a patto di intenderlo correttamente. Se il verbo essere indica identità è errato. La forma non è la sostanza, perchè sono due cose diverse. Il segno (la forma) non è mai il significato (la sostanza) puro e semplice, perchè ad esso si unisce il significante.
            Se invece intendiamo il verbo essere come “equivale”, “porta in sè”, “sta per” (che la definizione di segno) allora va bene, ma in questo caso non si può dire che ad un significato non possano corrispondere più forme. Ciò è fondamentale che le diversità di forma non sia un traviamento del significato. In questo sta il mutamento vietato nella liturgia.
            Del resto la liturgia della Messa ha avuto da sempre forme diverse. Ad esempio, fu proprio il Concilio di Trento a legittimare il rito ambrosiano. Prima di Trento c’erano numerosi riti nella Chiesa latina, ed erano tutti validi e legittimi.
            il Concilio di Trento non soppresse neanche il rito mozarabio, detto anche ispanico, celebrato tuttora a Toledo http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/8259.php?index=8259&po_date=15.12.2000&lang=en
            Per non parlare poi delle Chiese orientali cattoliche in cui vi sono riti diversi.

            Come si vede, la pretesa che solo il rito tridentino sia l’unica forma della Messa è del tutto campata in aria, proprio facendo riferimento al Concilio di Trento.

          • Domanda sciocca quella di murmex dell’8 agosto alle 14:47, tipo può essere un quadrato tondo?

            Signora murmex, se Lei continua così, faccio con Lei come con il fantozzi nacrè e gli eccitati timorato ed iva….: la ignorerò.

            Speravo che il Suo atteggiamento ambisse ad un dialogo reale, purtroppo mi sembra che la Sua ignoranza di cose cattoliche sia immensa, ma, e questo è il peggio, sembra che Lei ci si crogioli piacevolmente in questa situazione.

            Come già consigliato, studi di più e ponga domande reali, non retoriche e stupide per giunta. Grazie
            In Pace

        • murmex scrive:

          Parlo ,cireneo,di quello che ha detto lei : prima dice che il p.Volpi,commissario,ha asserito che il motivo del provvedimento punitivo è il diminuito sentire cum ecclesia,(come se fosse già provato) e che ORA ci saranno le indagini. Questo suo atteggiamento sempre aggressivo(di lei,di Mimma,Minstrel,Nando,Cherubino e altri novatori squalifica il blog di Tornielli,gli dà una patina di poca serietà,perchè impedisce il confronto pacato e argomentato

          • Ma di che st aparlando, murmex?
            A che discussione Lei fa riferimento????

            Comunque quando Lei porterà sù argomenti, sono sicuro che ci sarà un confronto.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Spero non sia una duplicazione,la risposta non è apparsa.Parlo di ciò che ha detto lei ,cioè che p Volpi ha affermato che il provvedimento punitivo è causato da sminuito sentire cum ecclesia,(come se questo fosse provato),e che ORA la S SEDE indagherà.E’ tutta la vicenda che è sconclusionata,caro cireneo,come sempre quando si coarta la verità

    • murmex scrive:

      Come spesso accade,cireneo,la sua risposta non risponde.Intanto,cosa vuol dire incontrare Gesù?L’incontro con Gesù può derivare da un vago sentimento,che promana dal nostro sub,conscio ,l’illusione in perfetto stile MODERNISTICO(vedi enc. Pascendi)?No,questa è un’eresia.Gesù l’incontriamo nella Fede(col suo contenuto ben preciso di sacrosante Verità ) nella Chiesa,(suo Corpo mistico)che ci da l’insegnamento dogmatico della Fede e i Sacramenti(in primis,lo incontriamo nell’EUCARISTIA,che ci dà il suo VERO CORPO e SANGUE, insieme all’ANIMA e alla DIVINITA’ )l’incontriamo nella adesione ai suoi COMANDAMENTI,che ci rende suoi amici.Quindi,prima di tutto noi dobbiamo incontrarlo così,poi avvicinarci agli altri per TRASMETTERE QUESTA CONOSCENZA e AMICIZIA che abbiamo con Gesù,non solo INCONTRARLI E BASTA. INCONTRARE TANTO PER INCONTRARE, SENZA cercare ,con le nostre forze esigue,inutili in se stesse,ma potenti se sorrette dalla Grazia,di CONVERTIRE,e quindi permettere anche agli altri L’INCONTRO CON GESU’ ,è il massimo dell’EGOISMO

      • murmex scrive:

        Scusi,cireneo,pensavo fosse un sacerdote,ma il fatto che lei ignori o voglia sottacere queste verità di base che sapevano un tempo anche i bambini che facevano catechismo,mi induce a ricredermi

        • murmex scrive:

          Per Cherubino:ma chi l’ha detto che è l’unico rito?Certo c’è anche l’ambrosiano,il mozarabico ecc. approvati per quei luoghi dal Conc. di TrentoMA èIL RITO DELLA CHIESA ROMANA, e noi non siamo forse latini?.

          • murmex scrive:

            Inoltre il conc. di Trento ha cassato i riti con meno di 200 anni,e tenuto fermi,per quelle regioni particolari,riti antichi NON A RISCHIO DI ERESIA,in grado di trasmettere la Verità,venerabili e NON CERTO CREATI A TAVOLINO come il novus ordo(fatto,per ammissione di mons.Bugnini,IN MODO TALE DA NON DISPIACERE AI PROTESTANTI.

          • Cherubino scrive:

            la Chiesa di Milano è parte della Chiesa Romana … non lo sapeva ?
            E anche il rito mozarabico è rito “romano”, perchè la Diocesi di Toledo non è certo una chiesa orientale !
            Certe volte non sapete neanche cosa dite …

            In ogni caso, il rito tridentino è un degnissimo rito della Chiesa, tuttavia non è l’unico e non è sottratto all’autorità della Chiesa stessa, nella persona del pontefice, che può farne ciò che vuole come rito complessivo.
            il punto è che siete in un circolo vizioso: il novus ordo sarebbe erroneo perchè non conforme al vetus ordo, ma quando si chiede perchè è così, e non potete ricorrere all’argomento della mera diversità perchè è dimostrato che Trento approvò riti diversi, rispondete che il novus ordo non è conforme al vetus ordo perchè è erroneo.
            Un classico di logica erronea e pretestuosa.

        • Lei crede sempre che quel che Lei pensa corrisponde al reale? Finora Lei ci ha dimostrato di pensare sbagliato ed in modo torto.
          Chi io sia non importa a nessuno: ma proprio a nessuno. Si occupi di quel che scrivo e non di chi io sia.
          Chi Lei sia, è l’ultimo dei miei interessi in questi spazi virtuali.
          In Pace

          • murmex scrive:

            Vero,cireneo,non importa a nessuno;io volevo solo ritrattare un pensiero espresso sulla sua persona.Forse ha invece ragione il gent.Nacre,io però non so capacitarmi che un prete scenda a tali livelli ; sono ingenua,in effetti i video di sacrilegi li ho visti,e sono peggiori dei suoi sproloqui

          • murmex scrive:

            Mi indichi lo sbaglio e lo confuti,cireneo;gliene sarò grata (lo cdico senza ironia,non amo l’ironia)

          • murmex scrive:

            Cherubino,ma lei crede di saperne di più dei card.Ottaviani e Bacci,che nel presentare il breve esame critico sul N.O(elaborato col concorso di altri vescovi ed esimi teologi)lo definirono come rito che SI DISCOSTA IN MANIERA IMPRESSIONANTE DALLA TEOLOGIA CATTOLICA DELLA S MESSA. E non può essere altrimenti,se è stato elaborato a tavolino,con l’intento dichiarato di non scontentare i protestanti,con la partecipazione di 6 protestanti(se no cosa ci stavano a fare?),e con l’approvazione successiva dei protestanti stessi(che di protestantesimo sono i qualificati intenditori),che dichiararono non esservi più ostacoli per celebrazioni congiunte(che infatti si fanno spesso).Questi sono FATTI,Cherubino,lei si tenga i sofismi.I riti diversi approvati a Trento erano venerandi per ANTICHITA’,quindi immuni dal rischio di eresia,e i piccoli ritocchi compiuti nel corso dei secoli,con somma prudenza,non sono paragonabili a una DISTRUZIONE TOTALE,come è avvenuto in quei nefasti giorni,con inusitato autoritarismo,e che ha causato in tantissime anime DRAMMATICI DILEMMI DI COSCIENZA

          • @murmex

            yawns…..
            zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
            In Pace

        • nacrè scrive:

          Invece a quanto pare cara Murmex, da voci sul web, il cireneo sarebbe un ‘sacerdote nordico’, ma ciò conferma chi siano i ‘sacerdoti’ usciti dal concilione v2, che si spacciano per tradizionalisti.

          Credo sia nordico del nord Italia, anche se forse ha frequentato seminari svizzeri. Chissà magari proprio quello di Econe, con l’intento di demolirne l’ortodossia interna. Credo sia stato scoperto e cacciato e così ha deciso di ‘finire ‘l’opera di calunnia sul web.

          Tradizionalisti per caso, intenti alla demolizione della vera Tradizione.

          Non è una novità, questa prassi è sempre esistit tra i nemici della Chiesa.
          Sono convinto che il giochino delle 3 carte è iniziato da quando mons. Lefebvre decise di opporre resistenza ai modernisti= serpenti trasformisti eretici e scismatici, ma riconoscibili da certo linguaggio e da certa filosofia.

      • Cara murmex,
        non capisco pechè Lei si ingegna sempre a rispondere in posti errati che non c’entrano niente con il filo del thread o del discorso: sà un poco di ineducazione. Cerchi di stare più attenta in futuro.

        Le ho risposto, ma anche Lei mi ha risposto: chiaramente Lei ha incontrato la Sua idea di Cristo e le dottrine di Cristo, ma non il Cristo stesso, almeno da quel se ne può giudicare nel foro esterno da quel che ha scritto.

        Le consiglio di leggere i Vangeli, dove Cristo stesso dice dove Lo possiamo incontrare nel mondo reale, ad esempio (tra tanti altri) in Mt 25,37-40:
        “37 Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?’. 40 E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

        Comunque, la prova provata stessa che Lei non vive del sensus fidelium dei cattolici viene dal fatto che Lei NON capisce quel che il Santo Padre insegna ed, invece, cerca con tutte le Sue forze a darne valenza negativista e personalistica :

        “Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano, e udendo non odano né comprendano. Così si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: “Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete” . Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano , e io li guarisca …” (Mat 13:13-16)

        Si ricordi in Luca 10, 16: “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato»”
        In Pace

    • murmex scrive:

      Cireneo,ma dove si incontra Gesù SE NON NELLA CHIESA,SUO CORPO MISTICO ?E Prchè privare di questo incontro i fratelli,disinteressandosi della loro conversione?Dica lei, se non è d’accordo,dove e come avviene l’incontro?

      • Gesù si incontra nella Chiesa, senza dubbio e se si fa la Volontà del Padre.
        Gesù non si incontra solo nella Chiesa: e questo l’ha detto….. Gesù.
        In Pace

        • murmex scrive:

          Lei ,cireneo,elenca opere di misericordia,di cui nessuno nega l’importanza.Ma lo sa (dovrebbe saperlo,se sente con la Chiesa)che esistono anche le opere di misericordia SPIRITUALE? Ancora più importanti di quelle corporali,perchè riguardano la salvezza?Fra le quali ci sono insegnare agli ignoranti,ammonire i peccatori.E quale opera maggiore,IN ADEMPIMENTO DI UN PRECISO INELUDIBILE COMANDO DIVINO,quella di lavorare per la CONVERSIONE e LA SALVEZZA?Forse che una cosa escluda l’altra?Ma ,secondo Francesco,da questo lavoro possiamo esimerci,lo afferma CON BEN TRE “NO”, tanto per essere chiaro.Secondo lui (e questo non è certo magistero,grazie al Cielo,ma purtroppo viene recepito come tale) BASTA L’INCONTRO

          • murmex scrive:

            E guardi che le parole NO,NO,NO,BASTA L’INCONTRO sono chiarissime, altro che valenza personalistica,a meno che lei non voglia negare in radice la possibilità umana di comunicare col linguaggio e il concetto che le parole abbiano un significato.In questo caso viene a crollare la possibilità stessa del magistero

          • Scrive murmex:
            “Ma lo sa… che esistono… le opere di misericordia SPIRITUALE? Ancora più importanti di quelle corporali,perchè riguardano la salvezza?Fra le quali ci sono insegnare agli ignoranti,ammonire i peccatori”

            Certo che lo sò: perchè crede Lei che spendo tempo a discutere con Lei ed i Suoi commilitoni tradi-protestanti ed integralisti se non per compiere quest’opera di misericordia spirituale? Se non per insegnare l’ignorante eretico in voi ed ammonire i peccatori scismatici che siete?

            E anche il Papa lo fa ( cf discorso al CELAM), ma a voi non piace quando lo fa! Chissà perchè?
            In Pace

          • Scrive ancora la povera murmex nella Sua esaltazione:
            “NO,NO,NO,BASTA L’INCONTRO sono chiarissime,”

            Eh no, non sono chiarissime per niente.
            Lei non ha mai risposto alla mai domanda posta almento tre volte:

            Occidere patrem suum non est peccatum”
            è vero o è falso?
            Frase di senso compiuto.
            Chiarissima?
            In Pace

          • murmex scrive:

            Inoltre,CIRENEO,SECONDO LA DOTTRINA DELLA CHIESA,(ed è la Chiesa,le ricordo,l’unica interprete delle parole di Gesù)LE OPERE DI MISERICORDIA DA LEI CITATE POTREBBERO ESSERE DETTATE DA PURA FILANTROPIA O ANCHE SCOPI MENO NOBILI,MA SE NON PROCEDONO DALLA CARITA’(E QUINDI DALLA FEDE)NON DANNO FRUTTI PER LA VITA ETERNA(semmai solo una ricompensa mondana)

          • No. no Murmex,
            non desidero il ritorno nel Santo Ovile delle pecorelle perdute della FSSPX e dei loro caproni per ragioni filantropiche!
            Ma proprio perchè vorrei vedere costoro in cielo piuttosto che in inferno assieme a Lutero e altri catari e pelagiani!
            In Pace

    • murmex scrive:

      Aggiungo anche che questo insistere sull’”incontro” è fuorviante.Infatti chi seguiva Gesù lo faceva PER IL SUO INSEGNAMENTO,poi seguiva l’incontro.Cosa è il Vangelo se non ANNUNCIO,LIETA NOVELLA?

      • Ma, murmex, proprio Le manca totalmente il sensus fidelium dei cattolici! Se non è manco capace di capire queste cose correttemente!

        Perchè, invece di arrabbiarsi e rovinarsi la salute, non se ne stà con altri che hanno poco sentire cum Ecclesia come Lei? Ci sono blogs specializzati per gente come Lei!

        Non lo prenda male! E’ un consiglio d’amico che ha paura per la Sua salute.
        In Pace

      • murmex scrive:

        Veramente ho risposto ,cireneo,ma mi ripeto.Questa frase è ovviamente erronea,e si vede l’insidia dell’estrapolazione,se è preceduta dalle parole,non riportate,”é un grave errore dire che…”o simili.Infatti,se prendiamo ad esempio la Pascendi,vediamo un elenco di proposizioni erronee,precedute dalla loro condanna generale.Idem per il Sillabo,e in generale per tutte quelle dichiarazioni conciliari(concili dogmatici,non pastorali come il Vat. II,dove di tutto ciò,infatti ,non vi è traccia) dove si dice”se qualcuno dice che…(e qui appare l’asserto eretico)…anathema sit”La frase di senso compiuto di cui perliamo,invece,non è presentata come ERRORE per condannarla,ma come ESORTAZIONE,INSEGNAMENTO.Siccome non posso pensare che lei sia poco intelligente da non vedere la differenza,non resta che ritenerla privo di onestà intellettuale,amante non della verità ma dll’inganno sofistico

        • Se quella frase fosse OVVIAMENTE erronea allora il suo errore dovrebbe essere ovvio: ma i soli chela pensano come Lei sono coloro che non hanno un sensus fidelium molto sviluppato ed ancor meno sentir cum Ecclesia.

          Come la mettiamo?
          In Pace

          P.S.: Mi dica se è ovvio oppure no che “occidere patrem suum non est peccatum”… se mi sa rispondere a questo……

          • murmex scrive:

            Vuole andare avanti a sofismi?(tutti i cretesi sono bugiardi,dice un cretese…. ergo…se dice la verità,dice una bugia,perchè lui è cretese,dunque non tutti i cretesi sono bugiardi… ecc.)La sofistica è sinonimo di avversione alla verità,ed anche alla CARITA’,perchè vuol confondere i semplici .Le ho risposto:La frase da lei posta è ovviamente ERRORE se presa in se stessa, estrapolata, veicola invece la verità se fa parte di un discorso più ampio(esiste anche la sintassi,se non lo sapesse,per cui frasi di senso compiuto si collegano fra loro),che inizi per es.con questa frase: condanno chi afferma che…o simili

      • murmex scrive:

        Ma lei,cireneo, mi potrebbe spiegare cosa sia il pelagianesimo,di grazia?.E non sa che mons Muller prefetto dell’ex S Uffizioha detto che i luterani sono in comunione ,quindi all’inferno non dovrebbero andare,se seguono Lutero fino in fondo?E direi che allora non dovrebbe esserci neppure Lutero.(per gli sprovveduti che leggessero il blog:è ovvio che la esternazione di Mons Muller è inaccettabile,non voglio scandalizzare nessuno)E cosa c’entra in tutte le salse la FSPX?Io ho replicato a una sua argomentazione,e le ho dimostrato che non conosce la dottrina cattolica.Infatti non risponde in merito

    • murmex scrive:

      Pongo le stesse domande perchè la risposta lei non l’ha data,e poi,se l’avesse data e mi fosse sfuggita,cosa le costa rispondere ancora una volta con un si o un no?Lei si irrita perchè questa esternazione papale non è difendibile,è monca di un insegnamento essenziale,anche se io ammetto che parlando a braccio,e avendo una certa povertà di linguaggio,è difficile esprimere il proprio pensiero,e questo può quindi essere travisato e strumentalizzato,come avvenuto altre volte.Quindi è possibile che il pensiero papale sia diverso,perfettamente inserito nell’alveo della Tradizione. Però è evidente che questo,travisabile e manipolabile,non è magistero,direi neppure di terzo grado,perchè manca della necessaria chiarezza.Forse le autorità ecclesiastiche dovrebbero avere la pazienza e umiltà,come tutti fanno nel loro campo ( genitori,professori,medici,cantanti,contadini…)di prepararsi un po’,di stare attenti a esercitare il loro munus nella maniera più perfetta possibile.Qui è in gioco la cosa più importante, la salus animarum

      • murmex scrive:

        Continuo,cireneo,il discorso sulle estrapolazioni.Di estrapolazione ha parlato lei per primo,per aver l’occasione di imbastirci sopra un discorso sofistico che come vede ho confutato.Ora,è evidente che la tfrase papale BASTA L’INCONTRO,pur essendo una frase singola,è non una maliziosa estrapolazione,ma è in perfetta coerenza con tutto il resto del discorso,incentrato sulla “cultura dell’incontro”cui esorta svariate volte,per poi concludere che questo incontro E ‘ SUFFICIENTE.Si fa poi una domanda retorica:ma questo incontro ha per fine la conversione alla Chiesa Cattolica(e quindi la salvezza),e si risponde :NO,NO,NO.

        • murmex scrive:

          Questi sono i FATTI che ciascuno può controllare su internet,del resto del tutto COERENTI con l’augurio di FRUTTI SPIRITUALI PER IL RAMADAN ,e andando indietro nel tempo con ASSISI,cortile dei gentili,baci al corano,ecc,e,risalendo ancora,del tutto coerente coll’INSEGNAMENTO FALSO-PASTORALE (NON DOGMATICO)DEL CONC.VAT.II .

        • “Occidere patrem suum non est peccatum”: frase condannabile o perfettamente accettabile?

          Questa domanda glielo posta almeno 7 volte, murmex: senza ricevere risposta…..
          E’ anche vero che, se dovesse rispondervi, Lei si dovrebbe sbugiardare.
          ;-)
          In Pace

          • murmex scrive:

            Le ho risposto alle 18′,49 e poi 18,57,,cireneo.Lascio ai lettori il giudizio sulle argomentazione e sull’onesta intellettuale di questo signore,

          • A me sembra che Lei non abbia risposto.

            In effetti quella frase ha due significati:
            “occidere patrem suum non est peccatum” può significare sia ” uccidere suo padre non è peccato” sia “uccidere il padre dei porci non è peccato”.

            Se chi dice quella frase è un macellaio , il senso comune fa capire che si intende il secondo significato.

            Se il Santo Padre dicesse quella frase, il sensus fidelium fa anche capire che si intende il secondo significato.

            Se è uno psichiatra che lo dice, si capirà il primo significato in senso analogico. etc.

            Quando il Santo Padre parla dell’Incontro con gli altri assieme a Cristo, chi ha sensus fidelium ed ha un vero sentire cum Ecclesia NON capisce storto come Lei ed i Suoi commilitoni fanno, ma immediatamente posiziona quella frase correttamente nel quadro del Magistero, ANCHE aldilà del contesto del discorso in sè ( anche se questo non è da dimenticare).

            Questo per dimostraLe che la Sua teoria della frase di senso compiuto con senso univoco non fa senso.
            In Pace

    • murmex scrive:

      Io la risposta non l’ho vista,ma se mi fosse sfuggita,cosa le costa rispondere ancora una volta con un si o un no?Lei si irrita perchè questa esternazione papale è indifendibile,è quantomeno monca di un insegnamento essenziale,quindi risulta sviante.Ammetto che parlando a braccio,e avendo una certa povertà di linguaggio,si può non riuscire a esprimere bene il proprio pensiero,quindi forse quello papale è perfettamente inserito nel solco della Tradizione,anche se così come espresso non lo appare.E chiaro però che questo non può essere considerato magistero,direi neppure di terzo grado,perchè ,con interpretazione benevola,manca della necessaria chiarezza .Però direi che le autorità ecclesiastiche dovrebbero avere la pazienza e UMILTA’,come fanno tutti nel loro campo(genitori,medici,professori,contadini…) di prepararsi prima di esternare,di sorvegliare le proprie parole e atteggiamenti.Qui è in gioco la cosa più importante di tutte,la salus animarum

      • murmex scrive:

        Mi scuso per la duplicazione del commento,queste risposte appaiono dove vogliono loro.Intanto segnalo sull’istruttivo blog cattolico Chiesa e post concilio la comparazione di due video eloquenti più di tante parole:Da una parte,ciò che è stato vietato ai Francescani,(sembra con assenso vocale di Francesco,speriamo sia stato male informato)dall’altra ,ciò che è permesso ai vescovi(offrendo l’occasione ai nemici della Chiesa di irriderla e dileggiarla;ed è questa la punta dell’iceberg,ci sono cose molto più gravi)

        • Infatti quel blog da Lei citato ( che cattolico non è, ndr) è un posto dove Lei ci dovrebbe stare E rimanerci: erano un paio di anni che non ero andato a visitarlo, ma vedo proprio che ha tenuto le sue promesse, cioè promuove le dottrine anti-cattoliche dell’ermenuitca della rottura da un lato e spinge, satanicamente, alla disobbedienza il tutto in un continuo piagnisteo di lamenti senza fine.

          L’esempio da Lei portato è proprio all’immagine della poca onestà intellettuale di quello spazio virtuale, tutto teso a dave interpretazioni extra-Ecclesiam impregnate di sensus anti-cattolico. Infatti vi si paragonano due cose che non lo possono essere : una Sante Messa ed una flash-mob che non è avvenuta in nessuna liturgia eucaristica ed altra.

          L’altra disonestà intellettuale vien dal fatto di voler subdolamente far intender che quella foto rappresenti tutti i vescovi presenti: sui 1’200 vescovi presenti, lî se ne vedono al massimo una trentina. Detto ciò li trovo anch’io un po’ ridicoli… Ma era la festa e non hanno fatto niente contro i Comandamenti di Dio e della Chiesa.

          Mentre molto fa contro i comandamenti di Dio e della Chiesa chi pettegolezza, diffama e calunnia , il che sembra essere la vocazione (sic) del sito da Lei citato.
          In Pace

          • murmex scrive:

            La sua è obiezione era prevista,e infatti si dice che quel ridicolo balletto,con sminuizione della dignità episcopale,ed esposizione della S Chiesa al dileggio,E’ SOLO LA PUNTA DELL’ICBERG.La grande,insidiosa mole,è facilmente reperibile su internet,in tanti video dove si assiste a Messe al limite(talvolta tristemente superato)del SACRILEGIO

          • murmex scrive:

            i vescovi erano ben più di trenta,come chiunque può constatare, ed erano l’icona ,(comprensibile anche a chi ,ateo o diseducato dai 50 anni post-conc.,non percepirebbe la scandalosità di certe celebrazioni)dell’essersi fatta la Chiesa(gli uomini di Chiesa)proni allo spirito del mondo

          • murmex scrive:

            la CALUNNIA,peccato grave, consiste nel diffondere cose NON VERE.C’è un video che documenta la veridicità dei fatti,quindi non c’è calunnia.La diffamazione è diffondere ingiustamente cose VERE;ma diffondere cose vere può essere giustificato,infatti S Francesco di Sales dice che è lecito mostrare l’ipocrisia della vita falsamente integerrima degli eretici,e tenerne lontani i fedeli.Qui fra l’altro i vescovi sembrano piuttosto compiaciuti della loro performance,alcuni la riprendono anche,e quindi non c’è diffamazione.Il PETTEGOLEZZO lasciamolo alle vecchie zie,su,siamo un po’ indulgenti con quelle sante donne.

          • Eh no… il pettegolezzo è quel che porterà tutte queste “sante” zie di cui Lei parla….in inferno!
            In Pace

      • Rispondo adesso al Suo intervento delle 11:26 ,murmex.
        Molte cose son dette da Lei in modo un po’ caotico.

        (1) Non mi irrito per le domande poste, mi irrito quando c’è gente che pone sempre le stesse domande, senza neanche aver letto le risposte e averle dovutamente commentate. Atteggiamento trollesco e maleducato.

        (2) “quindi forse quello papale è perfettamente inserito nel solco della Tradizione,anche se così come espresso non lo appare.” dovrebbe (a) correggere in “non lo appare a Lei”, (b) colui che vive del sensus fidelium inquadra perfettamente ed immediatamente tali esternazioni papali, vescovili, sacerdotali, (c) dovesse, il che è sempre possibile, esserci un dubbio tra tutte le interpretazioni possibili, colui che ha sentire cum Ecclesia, va a cercare quelle che son conformi al Magistero e NON si sforza a far apposta a trovare valenze contraddittorie, spesso tirandole per i capelli…

        (3) Ovvio che un’intervista non comanda lo stesso grado di adesione di un’omelia etc.

        (4) Le esternazioni di Papa Francesco sono ottime finora: cosi lo pensano color che vivono con sensus fidelium il loro sentire cum Ecclesia.
        In Pace

        • murmex scrive:

          Veramente non era un’intervista,ma per l’appunto una omelia,un’esortazione ai fedeli.Non lo appare(lo stare nel solco della Tradizione) a chiunque sappia leggere, se pensiamo che le parole abbiano un significato, vogliano trasmettere concetti,e non,come Hegelianamente sembra pensare lei,tutto e il contrario di tutto

          • “Non lo appare (lo stare nel solco della Tradizione) a chiunque sappia leggere,”

            Invece lo appare a chi sa leggere con sensus fidelium e sentire cum Ecclesia.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Addirittura all’inferno ,le innocue zie,cireneo? i sodomiti fieri di esserlo( GAY)no,chi siamo per giudicare?ma le zie si,secondo lei.

          • murmex scrive:

            Bene,giudicheranno i lettori.Comunque mi sono stufata del duetto con lei,è sterile,perchè a lei non interessa la verità,ma solo aver ragione a tutti i costi,come i bimbi viziati.O forse no,non è vizio il suo,è lucido perseguimento di uno scopo:dare il suo colpetto di piccone(o puntura di spillo) alla S CHIESA .Ribadisco che il sofisma è nemico di VERITA e CARITA’,e la saluto.

          • Non si può giudicare una tendenza, ma certo la pratica.

            Lo sport preferito della gente come Lei e le Sue zie è di sparlare male del prossimo, di diffamarlo e se necessario calunniarlo: questo è vizio , è peccato contro il quinto comandamento: equivale ad uccidere. E’ un peccato lmortale se non se ne pentisce.

            Il fatto di essere gay non è sempre la colpa di chi lo è e finchè non si lascia andare alla sua tendenza contronatura, chi siamo noi per giudicarlo? Ovviamente, se si lascia andare pecccare contro il sesto comandamento, con tutte le consequenze spirituali che ne conseguono, se non se ne pentisce.
            In Pace

  3. timorato scrive:

    “…..la brace della fede devota è tenuta viva da milioni di fedeli semplici”

    si, è questo il trionfo della Grazia Divina!, nonostante abbiamo visto sacerdoti dall’alto del pulpito distruggere in atto di disprezzo corone del Rosario, dopo il Concilio, è davvero MERAVIGLIOSO oggi, frequentare i tanti Santuari mariani dove folle immense di uomini e giovani, CON LA CORONA IN MANO GRIDANO: ORA PRO NOBIS PECCATORIBUS!

    si, nessuno può vincere lo Spirito Santo!!!

    del resto fù cosi al tempo della eresia ariana, anche allora il “Popolo” resisteva e proteggeva la Fede eterna dalle smanie dei Pastori, la storia si ripete……..

    A.M.D.G.

    • Mimma scrive:

      “nonostante abbiamo visto sacerdoti dall’alto del pulpito distruggere in atto di disprezzo corone del Rosario, ”

      Ma si rende conto delle atrocità che dice?
      Spero lei abbia il pudore di dare dimostrazione di tali asserzioni ed assumersi tutte le sue responsabilità!

      • vincenzo da torino scrive:

        @Mimma. Si riferisce ad un unico caso di un prete un poco…particolare di cui avevo letto. Vuoi che Timorato non ne voglia fare una tragedia per tutta la chiesa? Poverino…il pierino…

      • murmex scrive:

        Sign.Mimma,il famoso e acclamato p. David Maria Turoldo,(dei Servi di Maria!) spezzò ostentatamente ,pubblicamente,la corona che i Serviti portano(o portavano)alla cintura

      • timorato scrive:

        X MIMMA

        si renda conto lei delle atrocità che ha detto quando ha promosso l’abolizione del celibato ecclesiastico, quando ha deriso la Castità di Cristo che deve essere presente nei Suoi Apostoli, quando ha demonizzato la Castità del Clero come incapace di amore……………..
        ecco chi era il famoso cristiano adulto, capace di tanto scandalo, patriarca di tutti i suoi amici preti che vogliono sposarsi e continuare a dare scandalo e solo scandalo!!!!

        non è stato il solo a distruggere il Rosario……….
        un mio amico sacerdote mi ha raccontato di altri casi che però non sono documentabili.

        —————————————————————————

        ma chi era Padre David Maria Turoldo?
        Morì il 6 febbraio 1992 a 76 anni, e durante i funerali, celebrati da S. Em.za il card. Carlo Maria Martini, nella chiesa di S. Carlo al Corso, il cardinale, nella sua omelia funebre, rivolto alle spoglie di Turoldo, disse. «È difficile definirti poeta, profeta, disturbatore di coscienze; ciascuna di queste definizioni ti è stretta»!

        E fu così! Dal 1948 fino alla morte Turoldo non ha fatto
        che “disturbare la quiete” e “rompere la pace”. Con la voce, con gli scritti, con le opere. La sua posizione pubblica, infatti, fu sempre di rifiuto del- la Chiesa, di ogni tipo di crociate, fu detto il “frate rosso”, il sovversivo:
        – si schierò dalla parte dei teologi della liberazione; – nel 1989, con altri 62 teologi, firmò una “lettera aperta” contro l’autorità centrale della Chiesa negli ambiti: insegnamento, disciplina, istituzionale; – fu sostenitore della “obiezione di coscienza” e del “disarmo universale”; – fu il panegirista di Pier Paolo Pasolini, l’erotico, l’omosessuale, lo stupratore di giovani; – si manifestò per il divorzio contro le posizioni della gerarchia; una posizione, questa, che egli espose pubblicamente a più riprese per cui fu chiamato “Il frate scomodo che si batte per il divorzio”. Su questo tema, P. Turoldo non esitò a dire: «Su queste cose di Dio, andrei a parlare anche all’inferno!». – Nel 1971, nel santuario di Tirano, p. Turoldo stracciò il Rosario e lo scaraventò tra la gente, gridando: «Basta con queste superstizioni da Medio Evo!». – Ecco le sue bestemmie sul Crocifisso: «Ci sia o non ci sia appeso ai muri non cambi

        http://www.chiesaviva.org/anno-2013.html?download=169:chiesa-viva-m – -

        A.M.D.G.

        • Mimma scrive:

          Vorrebbe spiegarmi cosa c’entra tutto questo con ciò di cui stiamo discutendo sulla Potenza dello Spirito Santo nella Chiesa e nel mondo?
          E vorrebbe spiegarmi anche quando la finirà di gettare marciume sulla mia persona travisando e sporcando volutamente dei miei pensieri più volte spiegati ed elaborati in una verità opposta a quella a cui lei allude?
          Grazie!

          • Cherubino scrive:

            ha ragione Mimma, non c’entra niente. E’ solo per distogliere dal tema, riportare tutto alla demolizione costante, infangare uno alla volta i nomi che hanno fatto cultura ecclesiale anti-fascista.
            Turoldo è uno di questi.

    • vincenzo da torino scrive:

      Preghiamo intensamente per il povero ed assatanato Timorato. Ne ha immensamente bisogno, il novello Savonarola, il quale fu condannato al rogo con immenso sollievo della popolazione…Non il rogo, ma un tappo in bocca sarebbe opportuno ed augurabile che qualcuno per pietà cristiana glielo metta… simbolicamente…

      • Iva scrive:

        un tappo in bocca ?!?

        bene: alla faccia del dialogo sproloquiato a destra e a manca come principio di INCLUSIVITà DI TUTTE LE OPINIONI = accoglienza fraterna del vero e del falso, secondo programma cv2ista!
        invece, ecco il volto del DIALOGHISMO, dietro la maschera buolnista: bavagli e repressione, come nelle migliori dittature…!

        razza di ipocriti quelli che straparlano di dialogo e poi vogliono stroncare il primo che osa dissentire dalla vulgata di regime, o pensiero dominante:
        dittatura del relativismo, eccola in azione (se qualcuno non aveva capito che cosa fosse)!

        e meno male che il papa BXVI aveva più volte detto:

        NELLA CHIESA C’E’ POSTO PER TUTTI !

        • vincenzo da torino scrive:

          @Iva. Sono sempre disponibile al dialogo, anche con chi non la pensa come me. Ma quando si arriva a comprendere chiaro che ci si trova di fronte a persona limitata, ottusa, mai che prenda in considerazione quanto le viene scritto puntualmente e ricomincia con la solita tiritela, che dialogo vi può essere? Anche a lei ho risposto qualche volta. Con quale risultato e quali controindicazioni? Un dialogo tra sordi? Cosa serve? Sono capace anch’io leggere unavox ed altri siti uguali. Li leggo e scopro che vi è disonestà, imprecisione sospetta ecc. e poi sono…sismatici, quindi se si dovesse rimettere l’Indice, sarebbero da bruciare, o no? Per fortuna vi è libertà di espressione. Un solo caso: GMG, lo scempio interpretativo che si voluto fare che senso ha? Per sua conoscenza combatto anch’io contro il relativismo , non contro il modernismo quando diventa un alibi e contenitore per metterci dentro tutto alla faccia dell’aggiornamento necessario. Lei in particolare manca del senso della storia ed è incapace di una critica mirata. Spara all’impazzata, con accanimento ed in modo solo distruttivo. I suoi post , salvo qualche particolare, è una lagna senza sbocco e senso. Veda lei…

          • murmex scrive:

            come al solito se non si hanno argomenti si passa agli insulti.Mi spieghi,lo sa cos’è il modernismo?Lo sa cos’è uno scisma?Mi spieghi anche:perchè non vuole dialogare con “limitati” e “ottusi”?non sente il dovere di illuminarli con la sua scienza?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Murmex. In questo blog da più parti sono stati spiegati e rintuzzati le argomentazione principali ed erronee del lefreviani, come pure la loro attuale situazione canonica. Vuole negarlo? Cosa vi è ancora da aggiungere? Eppure ritornano inspiegabilmente alla carica con le stesse. Dire cocciuto non è il minimo? Ed ha il coraggio di dire che non si hanno argomentazioni! Semplicemente si è stufi di ripetere sempre le stesse cose e fare le stesse correzioni. Non tutte le deviazioni post conciliari possono essere considerate deviazioni moderniste. Molte sono semplicemente aggiornamento ai tempi e diversa interpretazione. Voi fate di ogni erba un fascio unico. Non sapete o non volete distinguere, errore grave. Il concetto di scisma è stato più volte chiarito. Cosa vuole di più? La testa che deve cambiare assieme a troppi concetti errati e sistematicamente ripresentati.

          • nacrè scrive:

            Solitamente Murmex, chi non ha argomernti insulta e lo fa con arroganza. Bene ha scritto!

            Nei blog sono anni che i modernisti spargono insolenze ed ingiurie, sono attenti osservatori affinchè nulla trapeli degli orrori conciliari.
            Non meraviglia, quindi che si trasformino in troll quando hanno sentore che il terreno gli sdruccioli sotto i piedi.

            Gentili Timorato e Iva, non abbiate paura, il Vangelo parla chiaro, guai a coloro che si troveranno impreparati e guai a coloro che, si lasceranno ammagliare dalla parola pace quando invece pace non c’è, guai a coloro che si ergono da maestri e si sforzano di vestire l’abito bianco usando la parola di Dio, per nascondere
            le carni putride.
            Il Sensus Fidelium è vigilare sui falsi profeti lo era un tempo e ora più che mai.

          • murmex scrive:

            Vincenzo,finora argomentazioni non ne ha portato.Lei afferma di averlo fatto,può ripeterle per sommi capi,tanto per illuminare persone rozzamente anticattoliche come afferma il suo sodale cireneo?Vedo che rispondete anche ad atei,presunti TdG…perchè a noi no?Per es,cominciamo da questa:l’essere umano è la sola creatura che Dio ha voluto PER SE STESSA.Mi potrebbe spiegare come si inserisce questa affermazione nell’alveo della Tradizione (fonte della Rivelazione,al pari della S Scrittura?)

        • Iva, restiamo oggettivi: quelli come Lei, ed altri Timorato e murmex offendete il sensus fidelium colle vostre prese di posizioni concitate, sentimentali, particolari e blatantemente facendo a pugni con il Magistero.
          In Pace
          SdC

          • timorato scrive:

            x simon de cyrene

            lei parla solo per buttare fumo negli occhi!

            perché non prova a confutare un solo argomento che timorato murmex ed altri fanno-che come va insinuando lei- vorrebbero offendere il sensum fidelium ?

            E DA MOLTO CHE LE CHIEDO COSA E’ QUESTO SENSUM FIDELIUM (MODERNO) E LEI RISPONDE SOLO CON INSULTI E………

            Mi dica il sensum fidelium è abbracciare le idee di un papa e di alcuni vescovi (anche se molti) che per mezzo di un concilio, sono state ratificate come sacre e che poi analizzate risultano inquinate di Naturalismo, Indiferrentismo religioso, Relativismo, Filantropismo e Modernismo ?

            Mi dica che cosa è il Magistero irreformabile, e se il sensum fidelium deve nascere e comunicarsi ad Esso?

          • Gentile Timorato,
            Le ho già detto nero su bianco che non mi sposserò a rispondere a qualcuno che NON discute, ma solo urla e non usa di argomenti razionali o di fatti reali.

            Per di più, ma La prego di non prenderlo come un’offesa, ma giusto come una constatazione, Lei non ha, molto probabilmente, nè le competenze culturali , nè la capacità intellettuale per sostenere un dibattito contraddittorio.

            GlieLo dico misericordiosamente per amore della verità: Lei fa perdere il tempo a tutti e, soprattutto, a Lei stesso.
            In Pace

          • timorato scrive:

            la solita tattica dello snobbismo intellettuale (falso) in chiave diplomatica per dire: HA RAGIONE MA NON POSSO DIFENDERE LA VERITA, MI COSTEREBBE TROPPO!!!!

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 12:02

            Lei non ha, molto probabilmente, nè le competenze culturali , nè la capacità intellettuale per sostenere un dibattito contraddittorio. (???)

            @ Ma lei è proprio sicuro di possederle le qualità che ha negato di possedere al gentile Timorato?

            Lei è già molto contradditorio di suo, non pretenda che le persone usino logica quando invece meriterebbe altro.

          • @ nacrè
            Magno Cachinno!
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Magno Cachinno?

            Si ha ragione. Ridet qui ridet optimum ultimum.

            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • murmex scrive:

            Gli argomenti,Cireneo?Mi fa un esempio di dove si è fatto a pugni col Magistero?

      • Mimma scrive:

        In teoria basterebbe il Vangelo per farli tacere, Lo Spirito Di Dio soffia dove vuole e fa ciò che vuole, e l’assurdità delle loro teorie è proprio il rinnegare che l’elezione di Papa Francesco come di tutti gli altri pontefici pre e post conciliari sono stati concessi e voluti da Dio, il quale pensa ed opera per la propria Chiesa soltanto ciò che è BENE nell’epoca in cui essa Vive!

      • timorato scrive:

        X VINCENZO

        ecco il cristiano adulto del vat.II tutto liberalismo e dialogo…..

        ecco il cristiano adulto che usa il liberalismo e il dialogo come guanto di velluto, come alibi per parlare solo lui e i suoi compagni…..

        quando qualcuno scopre gli altarini, gli si vuol mettere il tappo!

        caro vincenzo ringrazi la mia buona educazione cristiana e civile, che per rispetto delle signore, mi impedisce di dirle dove dovrebbe metterlo lei: quel tappo!!!! comunque basta già questo oltre al resto, per poter conoscere al meglio la sua dubbia provenienza e i suoi fini per nulla spirituali!

        GRADIREI CHE NON SI INTROMETTA MAI PIU’ NEI MIEI POST COL SUO MORALISMO.

        e non dimentichi di studiare Mons. Della Casa, se il Concilio non lo ha proibito.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Mons Della Casa qui c’entra come i cani in chiesa. Lei non è in grado in modo autonomo a scoprire nessun altarino. Legge ed ingoia supinamente dai soliti siti. A me interessano poco i casi particolari su cui lei invece indugia facendo di ogni erba un fascio come poco fa ha fatto. Sui casi particolare possiamo discutere all’infinito per mai forse giungere ad un giudizio condiviso. Lei fa dei proclami come un duce! E fa pena!
          Riconosca la sua inadeguatezza alla discussione e si metta il tappo da solo. Libero di non farlo, ma sappia che è indesiderato da moltissimi. Punto. Intervengo ugualmente quando…non ne posso più. Se non vuole basta che non scriva e pensi a pregare e pescare.

          • timorato scrive:

            se non le interessavano i casi particolari non si sarebbe scatenato ad insultarmi e a demonizzarmi, già questo la dice lunga!

            il caso particolare poi, è l’espressione di una certa mentalità generale che impera nella Chiesa e che è: la causa prima di ogni altro danno particolare o generale, della Chiesa.

            Stia tranquillo che prego, ma la preghiera è anche elargizione di Verita’ ai fratelli, anche ai moltissimi -che come dice lei- non mi desiderano, la Verità anche quando è amara, è sempre salutare.

            P.S.
            lei prega, a chi ? Le consiglio una novena allo Spirito Santo e Sant’Ermenegildo che venne martirizzato per non volersi comunicare dalle mani di un vescovo ariano; sa, è prodigioso nel purificare le anime dal clericalismo.

          • nacrè scrive:

            Gentilissimo Timorato vedo che viene sistematicamente ingiuriato ed offeso dai modernisti e dai novatores.

            Non si lasci turbare, costoro sono foglie sbattute al vento. Tanto odio molto onore lo rammenti.
            E’ evidente che chi si rivolge a lei con toni minacciosi come è solito fare questo tale che si firma con vincenzo da torino, è ben lontano dall’essere cattolico.
            Non so se provare pena o disgusto, opto per la seconda.
            Personaggi che con estrema cattiveria, superbia malevolenza si ergono da giudici iniqui, ma saranno ricompensati a giusta mercè.

            Il sensus fidelium impone il denunciare gli errori come fa lei e altri che leggo quà e la’.
            Ottimi tutti i rimandi che mette, sono siti che fanno un gran bene contro gli eretici trasformisti di ogni tempo. Oggi pare vadano di moda i novatores metamorfici conditi con qualche spruzzo di tradizione.
            Ridicoli e subito riconoscibilissimi, come questo signore vincenzo che la insegue come un cane rabbioso.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato. Cosa interessa a lei la chiesa se ne già sostanzialmente fuori? Io devo pregare per lei sismatico…Lei vuole riformare la chiesa? Ci pensiamo noi che vi siamo dentro assieme al papa e vescovi , ognuno nello spazio di sua competenza. Lei preghi a modo suo e vada a pesca.

          • nacrè scrive:

            vincenzo da torino scrive:
            7 agosto 2013 alle 08:13

            Ci pensiamo noi che vi siamo dentro assieme al papa e vescovi , ognuno nello spazio di sua competenza. Lei preghi a modo suo e vada a pesca.(????)

            @ perchè lei che competenze avrebbe oltre che etichettare in modo spregievole ed insultare i
            cattolici legati e difensori della Tradizione?

    • murmex scrive:

      Cireneo,è forse lei almeno Vescovo,per definirmi ingiuriosamente “rozzamente anticattolica”?.No,è al massimo prete,non fa parte come lei stesso dice della Chiesa docente,quindi cerchi di moderarsi.In questo blog troverà estimatori,ma persone spassionate che passassero dio qui(purtroppo vedo che scrivono sempre i soliti,sembra che il blog non desti molto interesse)forse potrebbero cominciare a ragionare ,e vedere qual è l’attitudine allo sbandierato dialogo dei novatori

      • Non ho nessun complesso a trattare di rozzamente anti-cattolico chi passa il tempo addirittura a correggere il Magistero della Chiesa, ad insultare Papi e a disobbedire a Vescovi.

        Se , secondo Lei mi prendo per un Vescovo, immagino che voi vi prendete per Dio Padre….

        Quando la smetterete di calunniare , di giudicare e di malfamare la Chiesa Docente, allora mi sentirò anch’io in dovere di non giudicarvi.
        In Pace

        • murmex scrive:

          Le rinnovo l’invito,cireneo,di DIMOSTRARE ,riportando le parole che farebbero a pugni col Magistero,Se non è in grado,per una volta almeno ammetta umilmente di aver esagerato,per usare un eufemismo.Aggiungo che sono perfettamente obbediente al mio stimatissimo Vescovo.Mi permetto invece di scandalizzarmi per un grottesco episcopale balletto,che scredita la S Chiesa,CORPO MISTICO DI GESU CRISTO (che non risulta abbia mai basato il suo annuncio e la sua immensa tenerezza per i poveri peccatori su dimenamenti ridicoli)Non mi vorrà dire che anche il dimenamento rap è Magistero,vero?

          • Esempio centrale, che cozza con l’insegnamento del Magistero e con quello di 2000 anni di Tradizione: l’ermeneutca della rottura propalata dai tradi-protestanti di ogni risma.

            Altro esempio, che un Concilio Ecumenico dovutamente convocato, celebrato e rato possa contenere errori in materia di Fede ed i Costumi.

            Altro esempio: pretendere interpretare la Tradizione al di fuori di quel che il Magistero della Chiesa Docente ne dice: questo è proprio protestantesimo applicato alla Tradizione.

            Altro esempio: un teologia basata sulla Sola Traditio, parallela alla Sola Scriptura protestante, mutatis mutandis.

            Altro esempio: non riconoscere la validità e la liceità della forma ordinaria anzi addirittura considerarla intrinsecamente malvagia.

            Altro esempio: non riconoscere nella pratica atti infallibili come le canonizzazioni.

            Etc Etc
            In Pace

        • timorato scrive:

          x simom

          noi non calunniamo, non giudichiamo la Chiesa docente, perché quello che diciamo è alla portata di tutti con documenti e fatti che possono dimostrare !!!!

          l’ermeneutica di rottura o di continuita non può esistere per la lettura di un Concilio
          Un concilio -per cosi come è stato sempre usato dalla Chiesa- è servito per togliere dubbi ed eresie, quindi come ci si può avvalere del concetto di ermeneutica, se nell’usarlo si potrebbero produrre altri errori( per ovvi motivi )?
          Come vede il discorso di Benedetto XVI cozza moltissimo!

          Il concilio vat:II non è un concilio normale che convocato e rato poteva non contenere errori contro la Fede; non è normale perché, non può sulla carta definirsi come magistero ordinario (lo ha voluto cosi Paolo VI anche perché ha scelto che fosse pastorale) e poi secondo la fama (di essere un concilio) definirsi magistero straordinario (anche perché non ha definito alcun dogma)!

          nessuno interpreta la Tradizione ma si avvale del Magistero gia presente che interpretando la Tradizione ha gia “parlato”.

          nessuno si basa sulla Sola Traditio, perché ci si avvale anche della Sacra Scrittura, vedi la Liturgia e gli studi che fanno i seminaristi tradizionalisti!
          anche se c’è da dire che la Traditio è la Fonte di quella che è la Sacra Scrittura!

          noi riconosciamo la validita del novus ordo, ma non la liceità in quanto esiste l’Indulto perpetuo della Quod Primum Tempore e gli anatemi del Concilio di Trento!
          oltre agli studi che dimostrano come poco cattolico il rito!

          noi non riconosciamo gli atti infallibili nelle canonizzazioni PERCHE NON VIENE SANCITA CON L’INFALLIBILITA DA PARTE DEL PAPA, NESSUNA CANONIZZAZIONE!

          • Cherubino scrive:

            “quello che diciamo è alla portata di tutti con documenti e fatti che possono dimostrare”
            Lutero

          • minstrel scrive:

            sempre lì siamo…

          • Cherubino scrive:

            la canonizzazione è un atto infallibile.

            S. Tommaso d’Aquino:
            “Una cosa può essere considerata possibile considerata in se stessa, mentre riferita a qualcosa di estrinseco risulta impossibile. Dico dunque che è possibile che il giudizio di coloro che presiedono alla Chiesa possa sbagliare in qualsiasi cosa, se si guarda soltanto alla loro persona. Se però si considera la divina provvidenza che dirige la sua Chiesa con lo Spirito Santo affinché non sbagli, come egli stesso promise (Gv 16,10) che lo Spirito che sarebbe giunto avrebbe insegnato tutta la verità, cioè riguardo alle cose necessarie alla salvezza, è certo che è impossibile che il giudizio della Chiesa universale sbagli nelle cose che appartengono alla fede; per cui bisogna stare più alla sentenza del Papa, al quale compete di determinare riguardo alla fede, che proponesse nel suo giudizio, che non all’opinione di qualsivoglia uomo sapiente nella Scrittura, poiché si legge che Caifa, sebbene di nessun valore, tuttavia in quanto pontefice profetizzò anche senza saperlo (Gv 11,51).
            Nelle altre sentenze invece, che riguardano fatti particolari, come quando si tratta di possessioni o di crimini o di cose del genere, è possibile che il giudizio della Chiesa sbagli a motivo di falsi testimoni.
            Ora, la canonizzazione dei santi è intermedia fra queste due cose: poiché tuttavia l’onore che prestiamo ai santi è una certa professione di fede, mediante la quale crediamo la gloria dei santi, bisogna piamente credere che nemmeno in queste cose il giudizio della Chiesa possa sbagliare.

            Benedetto XIV
            Si non haereticum, temerarium tamen, scandalum toti Ecclesiae afferentem, in Sanctos iniuriosum, faventem haereticis negantibus auctoritatem Ecclesiae in Canonizatione Sanctorum, sapientem haeresim, utpote viam sternentem infidelibus ad irridendum Fideles, assertorem erroneae propositionis et gravissimis poenis obnoxium dicemus esse qui auderet asserere, Pontificem in hac aut illa Canonizatione errasse… et de fide non esse, Papam esse infallibilem in Canonizatione Sanctorum [...]».

            Gregorio XVI
            Emerse un conflitto tra alcuni teologi e il L’arcivescovo di Besançon circa le tesi dell’allora ancora beato Alfonso Maria dè Liguori e alla domanda del confessore se può “essere molestato [...] se segue tutte le opinioni del beato la risposta di Papa Gregorio XVI del 22 Luglio 1831, fu: “No, tenendo conto del pensiero della Santa Sede circa l’approvazione degli scritti dei Servi di Dio per il conseguimento della canonizzazione” [Cf. Denzinger, EDB, pp. 974 e 975].

            Sisto Cartechini, Dall’opinione al domma, Civiltà Cattolica, Roma, 1955 (ricordo che la rivista dei Gesuiti è pubblicata dietro esame ed assenso della Santa Sede).
            “La definizione vaticana non precisa l’oggetto dell’infallibilità pontificia, ma la dichiara identica a quella della Chiesa nel suo oggetto primario, cioè nell’insegnamento di quanto è esplicitamente o implicitamente rivelato in materia di fede e di costumi. Ma è evidente che non si possono escludere dal dominio della infallibilità pontificia le cosiddette «verità connesse», le quali, benché non si trovino formalmente nella rivelazione, sono con questa così strettamente congiunte che vi si possono dire virtualmente contenute: un errore intorno a ciò metterebbe in pericolo la stessa fede. Tali verità sono le conclusioni teologiche, i fatti dogmatici, la canonizzazione dei santi e la legislazione ecclesiastica. [...]
            la locuzione ex cathedra non sempre proclama dommi di fede. Allo stesso modo talvolta i pontefici obbligano la Chiesa ad ammettere alcune verità di fatto, che sono fatti dogmatici, come, per esempio, che le cinque proposizioni di Giansenio sono condannate … Lo stesso si dica di tutte le bolle di canonizzazione. Ora è certo che anche in tali giudizi i pontefici e i concili sono infallibili trattandosi di verità connesse con la rivelazione.”

          • timorato scrive:

            sa leggerre o no?

            non ho detto che l’infallibilità non può riguardare le canonizzazioni, ma che i papi di oggi non la usano nelle loro canonizzazioni!

            E DIVERSO………
            quindi, questo discorso che vuol fare, per dire che automaticamente l’infallibilità viene posta è assolutamente sbagliato.
            Il Papa prima deve credere lui stesso alla sua infallibilità e poi la deve usare con le dovute premesse!

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:51

            sempre lì siamo…

            @ Infatti ha ragione, sempre li siamo. Voi modernisti avete una tale disinformazione e una tale a-cultura storica, che non conoscete nemmeno il pensiero di Lutero.
            E di rimando siete fuori dal mondo e dalla vostra chiesa nata con il concilionev2, la quale ha assolto pure Lutero, tant’è che lo celebrerà nel 2017.
            E’ evidente che siete intrisi da forti anomalie e contraddizioni.

    • murmex scrive:

      Cireneo,infatti io mi nutro del Magistero,compresi i sermoni ai quali do normalmete l’ossequio intellettuale dovuto al magistero pastorale ,finchè questi sermoni,come riconosce lei stesso che avviene talvolta,non pretendano di farmi aderire ad eresie

      • murmex scrive:

        Lei ha coniato questo termine ingiurioso ,lei continua a usarlo,affari suoi.Io lo rifiuto, ;a parte la mancanza di carità,non ha senso logico,perchè non è protestante chi accetta IN TOTO :1 TUTTI I DOGMI DELLA CHIESA DAI PRIMORDI AI NOSTRI GIORNI2LA LITURGIA MILLENARIA DELLA CHIESA,e con giudizio di minore bontà,ma di validità e legittimità,quella odirna3 l’AUTORITA ‘ DEL SOMMO PONTEFICE(anzi,si oppone al suo pratico decadimento).Tutto quest lo ACCETTA ANCHE LA DA LEI ODIATA FRATERNITA S PIO X,se lei persiste con questo termine mi sento di dire che è in MALAFEDE

        • murmex scrive:

          continuo.Il conc,vat.II,mi duole continuare a ripetermi,è stato PASTORALE,perchè l’Autorità(Giov.XXiii) ha impresso tale FORMA,mai sconfessata ma anzi ribadita da Paolo VI,il suo Magistero è quiundi di livello pastorale,NON DOGMATICO,e ad esso si deve l’assenso dovuto al grado,che nessuno gli nega,FINCHE’ NON venga (come è stato fatto in maniera devastante,proprio appellandosi al conc.,che dunque offriva nei suoi documenti ambigui tale possibilità)ATTACCATO IL DOGMA

          • murmex scrive:

            Una teologia basata sulla sola Traditio? Ma cosa vuol dire?Forse che si rifiuta la S Scrittura o il Magistero perenne? Sulla validità e liceità le ho già risposto.Le canonizzazioni? Certo,questo innovare nelle procedure,saltando tutte le dovute cautele sempre usate,e anche la necessità dei miracoli,basandosi molto sul livello diocesano che certo infallibile non è,lascia piuttosto perplessi.E allora,si sarebbe protestanti per questo?

          • Lo vede che Lei fa a pugni con il Magistero? E così i Suoi commilitoni?
            In Pace

          • Guardi, murmex, non ha bisogno di ripetermi le baggianate degli ambienti tradi-protestanti che conosco a memoria e sono farciti di errori teologici profondissimi.

            Lei mi ha chiesto dove fate a pugni colla Chiesa Cattolica: Le ho risposto.

            Quel che Lei sta facendo è giustificare posizioni insostenibili, ma ciò non toglie niente al fatto, che appunto perchè Lei ha bisogno di giustificare, in finis Lei ed i Suoi compari della Chiesuola lefebvrista , mostrate appunto… che fae a pugni con la Chiesa ed il Suo Magistero: quod erat demostrandum.
            In Pace

        • nacrè scrive:

          Simon de Cyrène scrive:
          7 agosto 2013 alle 17:12

          le baggianate degli ambienti tradi-protestanti che conosco a memoria e sono farciti di errori teologici profondissimi.

          @ Le elenchi ad una ad una con coraggio, se ne è capace.
          Come ho già scritto il termine tradi protestante se riferito alla Fraternità di S.Pio X. come è solito etichettare il cireneo, non trova contingenza con la realtà dei fatti oggettivi e osservabili.

          L’ asserzione generalizzata che ne fa non può derivare da asserzioni singolari.
          Ho già dimostrato che il tradi protestante è colui che propaga le idee dei novatores (come l’esempio del card. Jean Daniélou) e le mescola con tradizione o il vangelo.
          Cosa che la Fraternità mai si è sognata di fare, al contrario di esponenti dei vari ordini tradizionalisti, come la FSP.

          • Dài pigrone: leggi più sù!
            Magmo Cachinno!
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:12

            le baggianate degli ambienti tradi-protestanti che conosco a memoria e sono farciti di errori teologici profondissimi.

            @ Ancora non ha elencato quanto le ho richiesto in virtù di ciò che ha affermato.
            E’ poi così tanto difficile?
            E quì dimostra chi è e da dove provenga tutta la cafonaggine di cui è capace.

          • Te l’ho detto pigrone….. ho già risposto alla tua domanda anche prima che tu la ponessi, rispondendo a murmex.
            Datti una mossa!
            E’ più sù: mica mi chiederai di farti pure la pappa?
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 18:38

            @ Ancora non ha elencato quanto le ho richiesto in virtù di ciò che ha affermato.
            E devo ripetere e lo ripeterò.
            Chiedo, quali le ‘baggianate’ della Fraternità S. Pio X .
            Ciò che le riesce meglio, sono slogan, etichette, insulti, calunnie, menzogne e a-confutazioni sconclusionate.
            Un vero peccato per lei intendo.

          • murmex scrive:

            cireneo,se vuole intervenire su un blog di discussione,deve avere la pazienza di argomentare,non gettare lì epiteti in giuriosi o sprezzanti (come i suoi cachinni,tipici delle persone volgari).Non lo conosce il giudizio evangelico su chi insulta il fratello?forse no,o forse lo vuole violare consapevolmente.Lei”non ha complessi”.Intanto ha liquidato senza argomentare come baggianate le mie risposte,e soprattutto non ha risposto a una domanda:come si concilia con la Tradizione(fonte della Rivelazione)questa affermazione conciliare:L’ESSERE UMANO E’ LA SOLA CREATURA CHE DIO HA VOLUTO PER SE STESSA?

          • @murmex delle 15:07

            Ad esempio si concilia con San Giovanni Crisostomo in Sermones in Genesim, 2, 1:

            “« Qual è dunque l’essere che deve venire all’esistenza circondato di una tale considerazione? È l’uomo, grande e meravigliosa figura vivente, più prezioso agli occhi di Dio dell’intera creazione: è l’uomo, è per lui che esistono il cielo e la terra e il mare e la totalità della creazione, ed è alla sua salvezza che Dio ha dato tanta importanza da non risparmiare, per lui, neppure il suo Figlio unigenito . Dio infatti non ha mai cessato di tutto mettere in atto per far salire l’uomo fino a sé e farlo sedere alla sua destra ». ”

            Non Le posso che consiglaire di studiare il Catechismo della Chiesa Cattolica dove Lei troverà senz’altro risposta a tutte le Sue domande.
            In Pace

        • Cherubino scrive:

          che strana logica: quelli che contestano giorno e notte ben sei pontefici si opporrebbero al decadimento dell’autorità del papa ?
          Ma chi volete prendere in giro ?

          • E quando i Papi esercitano la loro Autorità su di loro sono i primi a non sottomettersi e fare piagnistei sine fine.

            Forse che invece di chiamarli tradi-protestanti come aveva coniato il Dr Tornielli dovremmo chiamarli tradi-modernisti!

            Sempre fuori della Chiesa comunque.
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 18:

            Forse che invece di chiamarli tradi-protestanti come aveva coniato il Dr Tornielli dovremmo chiamarli tradi-modernisti!

            @ Ha ugualmente lo stesso significato di chi tradizionalista per caso, mette insieme il pensiero di un novatores come card. Jean Daniélou, amico di Yves Congar ed Henri de Lubac ed esponente della Nouvelle théologie, con la Parola di Dio e parti della vera tradizione.

            Tradi modernismo e/o tradi protestantesimo all’ennesima potenza.

          • murmex scrive:

            Nessuno dei tradizionisi si sognerebbe di contestare l’autorità di un pontefice,buono o meno buono ,qualora usi del munus petrino affidatogli da Gesù Cristo,dichiarando la Verità in maniera dogmatica,sia solennemente,sia con il magistero ordinario inserito nel solco della dottrina perenne.Queste contestazioni sono invece proprie dei novatori(ES: il disprezzo per ilSillabo,il rigetto dell’Humanae vitae).l’obbedienza,come sappiamo,ha però un limite,che è l’obbedienza a Dio,di cui il pontefice è vicario:e i sacrosanti dogmi affermati dogmaticamente,infallibilmente,e diventati quindi parti della Rivelazione,non possono essere contraddetti neppure dal papa,il cui compito è quello di confermare nella Fede.Queste CONTRADDIZIONI ci sono state,sia da parte del pastorale concilio che di papi,(consiglio di leggere il libro ,documentato,Stat Veritas,di Amerio),NATURALMENTE ESPRESSE IN MANIERA NON DOGMATICA(sarebbe impossibile,Dio non può contraddire sè stesso)

          • murmex scrive:

            La sua citazione non è pertinente,cireneo.Un conto è dire che l’uomo è più prezioso di tutta la creazione,che Dio non ha risparmiarto suo Figlio per l’umana salvezza.Un altro conto è dire che l’uomo è stato creato PER SE STESSO,quasi l’uomo fosse FINE A SE STESSO.Come insegna S Tommaso,Dio vuole le cose finite(fra cui l’uomo) in quanto vuole SE STESSO creante le cose finite,quindi le cose finite le VUOLE PER SE STESSO,non per se stesse.Dio non crea l’uomo perchè l’uomo è amabile,ma esso,e le altre creature,sono amabili perchè volute da Dio con la loro amabilità.Questo è il pensiero perenne della Chiesa,secondo la S Scrittura:”il Signore ha fatto tutte le cose per sSe stesso”(Prov.16,4).In realtà,cireneo,questa affermazione di G et S è indifendibile,questo antropocentrismo concorda con lo spirito del mondo moderno,ma contrasta con la Rivelazione.Anche solo questo svarione,senza toccare altri temi,DIMOSTRA CHE IL PASTORALE CONCILIO HA ESPRESSO UN MAGISTERO PASTORALE;COME TALE NON IMMUNE DA POSSIBILI ERRORI.Erano possibili,non si è voluto impegnare l’infallibilità,E CI SONO STATI

    • murmex scrive:

      S d C afferma che esiste un “MAGISTERO PRATICO” dei papi post conc.ed è per il rifiuto di questo magistero che la F S P X è “RIMASTA FUORI.Ma in cosa consiste questo magistero pratico?Se il Papa per es.si mette un copricapo di piume,qual è la corretta ermeneutica di questo gesto,cosa dobbiamo dedurne in termini magisteriali?All’opposto,Cherubino afferma addirittura che la S Messa di sempre,protetta da anatema, NON HA VALORE DOGMATICO,come se non si sapesse che lex orandi lex credendi.Il novus ordo invece sì,Cherubino,ha valore dogmatico?Per cui chi lo ritiene meno buono,addirittura deve “rimanere fuori”? Quando si perde la retta dottrina,ci si incarta in innumerevoli contraddizioni

      • nacrè scrive:

        Quando si perde la retta dottrina,ci si incarta in innumerevoli contraddizioni.

        @ Non solo gentile Murmex, ma si dimostra all’atto pratico e oggettivo essere estranei alla tradizione e quindi al magistero. Cafonaggine, scodellata ad eresie. Dichiarare che il Vetus Ordo non è Dogma, per di più accompagnato da anatema è corrompere la fede della Chiesa Cattolica.

    • murmex scrive:

      Vorrei che il cireneo, che ha più tempo a disposizione di noi poveri laici,invece di fare affermazioni apodittiche ,ci offrisse qualche citazione puntuale del magistero du Paolo Vi e Giov. Paolo II in cui si afferma questa ermeneutica della continuità. Quelle di Benedetto le conosciamo,ma c’è da rilevare che non basta dire GENERICAMENTE,bisogna anche ,perchè il gregge non si sbandi in mezzo alle menzogne che provengono da pulpiti,pubblicazioni,prassi sacrileghe internet ,PUNTUALIZZARE GLI ERRORI derivanti dall’ermeneutica della rottura,CONDANNARLI,RIAFFERMARE CON UN GIUDIZIO CHIARO,MAGISTERIALE,(magistero solenne o ordinario),che tronchi ogni questione,LA PURA DOTTRINA.Questo è stato auspicato da più parti,anche da un ottimo Vescovo come mons. SCHNAIDER,che ha avanzato l’idea di UN NUOVO SILLABO.Questo non è stato fatto,poi è arrivato il dramma dell’abdicazione.Ed ore abbiamo Francesco,che alle questioni dottrinali o liturgiche non pare molto interessato(non bisogna esagerare,ha detto,col la ricerca di sicurezza dottrinale )tranne che per impartire qualche papale schiaffo a chi non si omologa alla vulgata imperante

    • murmex scrive:

      cireneo,risposta comoda la sua.Se lei mi chiedesse(domanda retorica):può essere un quadrato tondo?io non la accuserei di essere sciocco,avrei solo da rispondere tranquillamente:NO.Idem per la mia domanda,cui lei non vuol rispondere NO,perchè così si auto-contraddirebbe,e ovviamente neppure SI,perchè manifesterebbe irrazionalità. Trova rifugio quindi nella consueta tracotanza

      • murmex scrive:

        Il dire della Chiesa,per mezzo di chi in essa ha la potestas di insegnare la Verità di Dio,è infallibile quando CHIARAMENTE,INEQUIVICABILMENTE,SI RIFERISCE AL CONENUTO DELLA DIVINA RIVELAZIONE…non soltanto quando avviene in forma straordinaria(solemni iudicio),ma anche quando si svolge in forma ordinaria (.ordinario magisterio)…sempre deve apparire che chi fa magistero intende davvero farlo…chi esercita la potestas magisterii deve esprimere con CHIAREZZA il suo intendimento,che è quello di INSEGNARE LA VERITA’ DI DIO…di LEGARE L’INTELLETTO ALLA VERITA’ e DI SCIOGLIERLO DALL’ERRORE. IO,EGREGIO CIRENEO;A ESSERE CATTOLICA IMPARO DAL MIO VESCOVO E NON DA LEI.

        • “A ESSERE CATTOLICA IMPARO DAL MIO VESCOVO E NON DA LEI”

          Non posso che essere d’accordo con Lei, se tale vescovo è un “legittimo” Successore degli Apostoli, in unione con il Papa E tutti i Vescovi in unione con lui, cioè colla Chiesa Docente.
          In Pace

          • murmex scrive:

            .L’ottimo Vescovo di Albenga-Imperia insegna che il magistero deve avere la nota della CHIAREZZA.Lei è d’accordo?Se mi dice di si.per una volta con onestà,si da torto da solo.E spero avrà l’umiltà di chiedere scusa per le patenti di “non cattolicità”che distribuisce,quando appare chiaro il credito che bisogna dare a lei ,all’ignorantissima Mimma ecc.

          • ” il magistero deve avere la nota della CHIAREZZA” : ovvio!
            Ed infatti il Magistero è chiaro!

            Salvo per chi fa apposta di spezzettarlo, di darne apposta la propria interpretazione sproliloquante, far credere che questa interpretazione fumosa sia della Chiesa per poi criticarla e dire che non è chiara.

            In altre parole…. salvo fare come Lei ed i suoi commilitoni extra-Ecclesiam.
            ;-)
            In Pace

        • Mimma scrive:

          Dev’essere un vescovo personalizzato dal momento in cui si rinnega il Papa.

  4. Sal scrive:

    I vecchi, con l’età perdono non solo la funzione sessuale ma spesso anche la memoria. Lo dice la Bibbia: “Ricorda, ora, il tuo grande Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni calamitosi, o che siano arrivati gli anni in cui dirai: “Non provo alcun diletto in essi”( Eccl.12.1)
    Deve essere successo anche l’ottantasettenne cardinale maltese Prosper Grech se dice : “c’è un altro fattore di speranza nella Chiesa che non dobbiamo trascurare, il sensus fidelium. Agostino lo chiama «il Maestro interiore» in ciascun credente, e S. Giovanni “l’unzione” che ci insegna ogni cosa, essa crea nell’intimo del cuore quel criterio di discernimento del vero dal falso,”

    Ci sono tanti credenti nel mondo che pensano di avere e forse hanno un “maestro interiore,” ciascuno avrebbe motivo di dire che il suo è migliore di quello dell’altro. E se fosse vero che “l’unzione insegna ogni cosa” a Giovanni Battista per es. non aveva insegnato nulla dato che mandò a chiedere al cugino “Sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettare un altro ?” ( Mt 11.3)
    Si può dire che ciascuno vede con i propri occhiali e spesso solo quello che vuole vedere specialmente se è vecchio.

    Se fosse vero che “il senso dei fedeli è un luogo teologico” da prendere in considerazione, si sarebbe sbagliato Gesù dicendo che Lui sarebbe andato avanti alle pecore e le pecore lo avrebbero seguito. Si ribalterebbe l’insegnamento.
    Se fosse vero che “La brace della fede devota è tenuta viva da milioni di fedeli semplici che sono lontani da essere chiamati teologi, ma i quali, dall’intimità delle loro preghiere, riflessioni e devozioni, possono dare profondi consigli ai loro pastori.” A che servirebbe il sacerdozio e i teologi ? a farsi guidare da non teologi ?
    Il “Logos di Dio” o “l’avvertimento di Dio” è che la storia si ripeterà, come è caduto con la caduta di Gerusalemme così sarà “il giorno di Jehovah [che] verrà come un ladro, in cui i cieli passeranno con rumore sibilante, ma gli elementi, essendo intensamente caldi, saranno dissolti, e la terra e le opere che sono in essa saranno scoperte. Giacché tutte queste cose devono quindi essere dissolte, quale sorta di persone dovete essere voi in santi atti di condotta e opere di santa devozione, aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Jehovah, mediante cui [i] cieli essendo infuocati saranno dissolti e [gli] elementi essendo intensamente caldi si fonderanno! “(1Pie3.10-13) al ritorno del Signore.

    Se il Logos di Dio brillasse veramente nei cuori dei semplici sarebbero di continuo all’erta “tenendo bene in mente” e in attesa di quel giorno….ma sembra che di tutto si parli meno che di questo. I cattolici continuano a litigare per dimostrare chi è il più amorevole e fedele tra i cristiani battaglieri imitando i mussulani che si uccidono a vicenda per gli stessi motivi. Dimostrare chi è più fedele tra sciiti e sunniti. Veramente una fiamma tenuta viva da milioni di fedeli “ciascuno a modo suo” che hanno abbandonato il Logos della Ragione a cui possiamo aggiungere anche Agostino d’Ippona.

    • Sal scrive:

      Chiedo scusa per il grassetto deve essere stato un errore di battitura.

      • murmex scrive:

        Ha ragione Sal sull’abbandono del Logos,ormai impera il sentimentalismo

        • minstrel scrive:

          Sal prima di citare scritture altrui e farci panegirici dovrebbe spiegare perché si nutre di frutti di un albero che considera velenoso.
          Solo allora potrà parlare senza offendere, per lo meno, il povero principio di contraddizione.

          • Se Sal riconoscesse il principio di non contraddizione, già non sarebbe più un TdG e, subito dopo, la smetterebbe con i suoi interventi insensati.

            Mi sà che la Sua speranza, sia irrimediabilmente vana, caro Minstrel….
            In Pace

          • nacrè scrive:

            principio di non contraddizione?

            Dai suoi interventi si direbbe che manca in toto pure a lei.

          • nacrè scrive:

            Si, ha ragione con profonda inspirazione, tra sonnolenza, stanchezza e noia.

            Dicasi vero principio di non contraddizione…

          • minstrel scrive:

            nacrè(dine), quanto valgono gli argomenti ad hominem nella tabella dei punti?

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 15:40

            nacrè(dine), quanto valgono gli argomenti ad hominem nella tabella dei punti?

            @
            Se sa il significato d’argomenti ad hominem, avrebbe evitato il suo attacco gratuito, sempre ad hominem. Peccato per lei.
            E’ l’ennesima volta che storpia il mio nick name.

            Mi compiaccio con il sempre ‘bel’ biglietto da visita di voi modernisti, magnanimi in ipocrisia, menzogna calunnia ed insulti e tanta a-cultura.

          • minstrel scrive:

            Non è l’ennesima, è la seconda. Non generalizzi come solito.
            Inoltre far notare che un attacco è fallace poiché ad hominem non significa attaccare ad hominem poiché la fallacia è palese per tutti tranne che per chi la lancia (se quello che la lancia è in buona fede); pertanto far notare una fallacia argomentativa è solamente mostrare il palese, non certo attaccare gratuitamente.

            La chiamavano logica (e anche bocca di rosa, naturaly).

  5. Nando scrive:

    Sarebbe opportuno, che i fanatici tdg, svelino il fuoco e lo zolfo che si respira tra le loro fila, invece di proccuparsi degli altri. Il loro “paradiso terrestre”, mostra chiari i caratteri dell’Inferno. Vedere per credere!

    http://www.watchtowerlies.com/pedophilie_chez_les_temoins_de_jehovah.html

  6. Nando scrive:

    Il logos della irragionevolezza e della follia si trova in abbondanza tra i deliri geovisti! Ahiloro, e quanto sono mortali le loro demenze! Tra i tdg non solo non c’è e non è ammesso il sensus fidelium, ma l’aggresiva imposizione del settarismo e della manipolazione mentale! Ecco un forum che ne parla apertamente!

    La megalomania della setta si trasforma in mania di persecuzione verso l’esterno …

    I testimoni di Geova si sentono continuamente perseguitati dall’idea di non essere accettati in quanto tali dalle persone “del mondo”.Questa mania di persecuzione viene inculcata nella mente di un tdg facendogli credere che a causa del loro schieramento da parte della Verità subiranno torti, maltrattamenti e ingiustizie, rifacendosi alla scrittura:

    Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io vi ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. Ricordatevi della parola che vi ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato. […] Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque vi ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio. E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me” (Gv 15,18-21; 16,1-3).

    Ovviamente non riguarda in realtà solo i casi estremi in cui un tdg viene perseguitato REALMENTE come può essere successo durante il nazismo/fascismo, genocidi e simili, ma comprende tutti i singoli eventi nella vita di una persona. Per esempio se un tdg viene “isolato” o poco considerato dai propri compagni di classe penserà(per quanto in genere dovrebbe esserne “felice”), che questo avviene a causa del suo appartenere a “un popolo di verità” a cui era stato predetto da Gesù stesso l’atteggiamento che avrebbero tenuto le persone “del mondo”. Non arriverà a pensare che questo avviene perchè non prendendo mai parte alle festicciole scolastiche, non frequentandoli al di fuori della scuola e non condividendo in gran parte le loro vedute, è palese che non ci sia nulla che li spinga a voler approfondire la sua conoscenza.

    …e,parallelamente in delirio di onnipotenza all’interno(“quando penso a qualcosa,diventa realtà”)

    Cos’è il DELIRIO DI ONNIPOTENZA?
    E’ il desiderio di guarire ogni male tramite semplici “dogmi”.
    Un tdg che che vive una situazione problematica in famiglia con un genitore che ha il vizio di bere, potrebbe non riuscire ad applicare il principio scritto sulla Bibbia: “Onora il padre e la madre” che in effetti non andrebbe estrapolato dal contesto ed impiegato per ogni situazione SIMILE.

    Dal libro “i giovani chiedono” (pag. 13,14) leggiamo:
    Una ragazza di nome Gina ha scritto: .
    I genitori che sono irascibili e immorali, che sono ubriaconi o che bisticciano, sono veramente degni di onore? Si, poi chè la Bibbia condanna chi “deride” il genitore in generale. (Proverbi 30:17).
    Inoltre proverbi 23:22 ci ricorda che i genitori “ci hanno generato”. Questa ragione è sufficiente per onorarli.

    Ho volontariamente utilizzato questo esempio estremo, perchè sopratutto quando sorgono grossi problemi a livello affettivo, si cade vittime di questa ulteriore problematica all’interno della congregazione: mancanza di logicità e consigli assurdamente “prefabbricati”, che non tengono in ben che minimo conto l’umanità e la complessità della persona.

    Il delirio di onnipotenza si sviluppa quasi automaticamente in assenza di critica:Chi denuncia questo delirio diventa un nemico mortale(a causa della mania di persecuzione).

    “I testimoni di Geova sono onesti, leali, morali, educati e seguono la via della verità”. Quale tdg, in genere, al sorgere di un dubbio, ha la possibilità di indagare e verificare l’attendibilità di notizie che hanno causato le sue incertezze? Nessuno. Questa è una “prassi” a cui ci si abitua man mano che si progredisce “nella verità”. Non esiste critica costruttiva nè dialogo aperto,i dubbi vengono da satana.
    Chi denuncia questo “delirio” diventa apostata, persona che viene accuratamente evitata anche a causa della sua pericolosità riguardo la speranza di un futuro eterno, ne può andare della loro “vita”.

    Questa mania si sviluppa a sua volta a causa della volontà sempre più forte di ignorare il mondo esterno.La setta comincia a demonizzare ogni critica proveniente dal mondo esterno;la conseguenza è il grado seguente.

    “Tutto il mondo giace nel potere del malvagio” (1 Giovanni 5:19)
    Non può venire nulla di buono da un mondo governato da Satana, le persone che ne fanno parte sono chiaramente guidate da egli, “sopratutto” gli apostati. Riguardo ciò, i tdg non si associano infatti con le persone del mondo (anche se non è sempre così, ci sono delle eccezioni), non accettano alcuna critica rivolta loro, non prendono parte in conversazioni apostate, si isolano. (continuare la lettura su:)

    http://infotdgeova.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7353267

  7. Nando scrive:

    Basta fare una verifica del delirio di questa setta a livello dottrinale, in continua modificazione genetica e senza alcuna solidità biblica, se non manipolativa, e falsificazioni sempre in atto. Ecco tutta una serie di tematiche che lo dimostrano.

    http://freeforumzone.leonardo.it/cartella.aspx?c=47801&f=47801&idc=228225

  8. Andrea Tornielli scrive:

    PER FAVORE ATTENETEVI ALL’ARGOMENTO POSTATO OPPURE ASTENETEVI DAL COMMENTARE.

  9. La meditazione del Card Grech segnalataci dal Dr Tornielli va da essere letta in tutto il suo insieme, le cui radici affondano in quel passaggio citato in questo thread, my che molto , ma molto più lontano.

    V’è un altro passaggio che io trovo importante di far consocere e che corrisponde a quel che ne pensa il “piccolo” popolo che ha quel sensus fidelium:

    “Non meno facile per il futuro pontefice sarà il compito di tenere l’unità nella Chiesa Cattolica medesima. Tra estremisti ultratradizionalisti e estremisti ultraprogressisti, tra sacerdoti ribelli all’obbedienza e quelli che non riconoscono i segni dei tempi, ci sarà sempre il pericolo di scismi minori che non soltanto danneggiano la Chiesa, ma che vanno contro la volontà di Dio: l’unità ad ogni costo .
    Unità però, non significa uniformismo.
    E’ evidente che cio` non chiude le porte alla discussione intra-ecclesiale, presente in tutta la storia della Chiesa. Tutti sono liberi di esprimere i loro pensieri circa il compito della Chiesa, ma che siano proposte nella linea di quel depositum fidei che il pontefice insieme a tutti i vescovi hanno il compito di custodire. Pietro rendera` il suo compito tanto più facile quanto lo condivide con gli altri apostoli .
    Purtroppo oggi la teologia soffre del pensiero debole che regna nell’ambiente filosofico, e necessitiamo un buon fondamento filosofico per poter sviluppare il dogma con un’ermeneutica valida che parli un linguaggio intelligibile dal mondo contemporaneo.

    L’ultimo paragrafo mi trova in totale sintonia in quanto penso che noi cattolici dobbiamo risolutamente voltar le spalle ad un pensar debole e solamente emotivo / sentimentale per mettere in evidenza la perfetta e naturale armonia che esiste tra ragione e fede.
    In Pace

    • Mimma scrive:

      @Simon de Cyrène
      IL VANGELO!
      Continuo a dire fino allo sfinimento che il trait d’union tra le due cose rimane il Vangelo .Nient’altro può legittimamente e razionalmente definirre la vita di un cristiano se non l’accoglienza piena e totale della Parola di Dio fatto uomo.

      • Certo, è nel nostro incontro personale con Cristo che si realizza la Volontà del Padre.
        Grazie Mimma.
        In Pace

        • murmex scrive:

          Incontro che non può verificarsi senza la Fede,che non è esperienza,come dicono i modernisti, e mi pare anche Mimma,ma adesione razionale dell’intelletto,sorretto dalla Grazia,alla Rivelazione,con TUTTO INTERO il suo preciso contenuto dogmatico

          • L’incontro con Cristo necessita l’intelletto che Lo riconosce, ma più importante ancora è la Volontà che Lo incontra.

            Quando si incontra una persona umana, prima si Vuole frequentarla e ci si mettono i mezzi, solo in un second tempo la si può conoscere intellettualmente.

            Così ne va dell’incontro con Cristo: prima Lo si incontra e solo dopo, alla lunga, Lo si può conoscere, forse anche intellettualmente.

            E dove lo si incontra il Cristo? Dove ci ha detto Lui di incontrarlo….. questo ci ricorda Papa Francesco …. e chi è amico Suo? Colui che fa la Volontà del Padre.

            Cioè è nell’atto volontario dell’Obbedienza che incontriamo pienamente Gesù e solo attraverso quest’Obbedienza Lo possiamo conoscere in Verità come Persona.

            L’Obbedienza è l’atto d’Amore perfetto.
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Cioè è nell’atto volontario dell’Obbedienza che incontriamo pienamente Gesù e solo attraverso quest’Obbedienza Lo possiamo conoscere in Verità come Persona.?

            @ Dipende da chi si vuol obbedire. I novatores prima del concilione v2, erano tutti disobbedienti, scismatici ed eretici.
            Ora invece, che la Chiesa ha cambiato e rigetatto la tradizione prassi e pastorale, sono di botto tutti obbedienti.

            Principio di non contraddizione….così sia.

          • Cherubino scrive:

            che la fede sia esperienza non lo dicono i modernisti ma il vangelo e centinaia di pagine dei Padri della Chiesa. Che poi voi diate alla parola “esperienza” un significato oppositivo, come se l’esperienza non si giocasse anche sul piano della comprensione, quindi dell’intelletto, è una deformazione vostra.
            Provi a legge le Confessioni di S. Agostino e veda che esperienza lunga e tormentata di Dio ha fatto. Legga l’autobiografia di S. Ignazio, Il racconto del pellegrino, e vedrà le stesse cose. Ignazio che convalescente legge le vite dei santi e i passi del vangelo e prova consolazione duratura, mente quando legge i testi mondani una consolazione effimera e comincia a “sentire e gustare quanto è buono il Signore”.
            Il tempo della sistematizzazione delle verità di fede arriva con il catecumenato, ma prima viene l’annunzio e il vissuto esistenziale di chi ha trovato il tesoro nascosto nel campo e con gioia va e vende tutto.

            E’ veramente paradossale e diabolico come voi cerchiate di demolire i fondamenti della vita cristiana parandovi dietro un falso zelo, strumentalizzando pezzi di dottrina che astraete dall’insieme cui appartengono e dalla fonte interpretativa che è la Chiesa.

          • nacrè scrive:

            Cherubino scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:34

            E’ veramente paradossale e diabolico come voi cerchiate di demolire i fondamenti della vita cristiana parandovi dietro un falso zelo, strumentalizzando pezzi di dottrina che astraete dall’insieme cui appartengono e dalla fonte interpretativa che è la Chiesa.

            @ La prudenza tempera e regola lo zelo e non lo estingue, lasciarci vincere dai riguardi per gli amici, per i parenti, per i grandi, dove ne va’ della gloria di Dio, non è prudenza, ma viltà!

            La prudenza è rispettosa, ma forte, rispettosa verso le persone, i gradi, la dignità, l’autorità, ma forte contro l’ingiustizia, l’empietà, l’irreligione.

            La miglior risposta alla sua calunnia.

          • minstrel scrive:

            Cioè la miglior risposta alle dimostrazioni non son le confutazioni, ma le non-risposte.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 18:03

            Cioè la miglior risposta alle dimostrazioni non son le confutazioni, ma le non-risposte.

            @ La leggo sempre più confuso. Ho parlato di calunnia non di confutazione. Peccato per lei, ha perso un’ altra occasione per dimostrare il contrario, di ciò che io penso di lei.

          • minstrel scrive:

            Ma non devo dimostrare nulla a chi non comprende volutamente ciò che avrei da dire. Egli si discosta di principio dal comprendermi e quindi dal cambiare l’opionione negativa su di me. Opinione naturalmente che per quanto mi riguarda conta un zero.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            8 agosto 2013 alle 00:50

            Egli si discosta di principio dal comprendermi e quindi dal cambiare l’opionione negativa su di me. Opinione naturalmente che per quanto mi riguarda conta un zero.

            @ Non devo comprendere le fisime mentali e impreparazioni dottrinali, bensì difendo il magistero e la tradizione da quelli come lei, che troppi danni han procurato alla Chiesa Cattolica.
            Non mi meraviglia affatto che lei se ne infischi dell’opinione altrui. Il modernista non sopporta l’idea di essere contraddetto nelle numerose e palesi contraddizioni, calunnie, menzogne ed elogi alle ipocrisie di cui è fautore e maestro. Bene.

          • minstrel scrive:

            Io non sopporto: un brutto film, una musica inutile, un rosso costoso che sa di tappo e i passanti descritti da Prévert.
            Tutte cose umane.
            Il resto è grazia.

      • Sal scrive:

        ” il trait d’union tra le due cose rimane il Vangelo “

        “ La donna impari in silenzio con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. … essa sarà tenuta in salvo per mezzo del parto, purché rimangano in fede e amore e santificazione insieme a sanità di mente.” (1 Tim 2.11-13)

        Ma che bell’union….

        • minstrel scrive:

          Misogino.

        • murmex scrive:

          Cherubino,che la Fede sia ESPERIENZA invece lo dicono proprio i MODERNISTI,guardi un po’.Presto ,tempo e dott. Tornielli permettendo, (ma non credo assolutamente che vorrà censurare il Magistero,anche se talvolta un po’ fuori tema)comincerò a riportare brani delle Encicliche che ne trattano,visto che da soli non ve le volete leggere.Così si capirà,al di là dei sofismi, CHI ACCETTA IL MAGISTERO E CHI NO.

        • murmex scrive:

          Minstrel,invece sopporta benissimo l’eresia,il sacrilegio,il turpiloquio,l’irrazionalità,il relativismo…tutte cose un po’ peggiori degli innocui passanti di Prevert

    • timorato scrive:

      si rende necessario, visti i tempi di grande equivoco, illustrare punto dopo punto quale sarebbe il sensum fidelium (quello moderno).

      si rende necessario una volta per tutte accorgersi che esiste un terzo estremismo, quello di coloro che credendosi illuminati e superiori, si dedicano a fare “l’estremismo dei moderati”, non esiste infatti in alcuni ambiti del Cristianesimo, quella via di mezzo, quella conciliazione che vorrebbe contraddire i Dettati di Cristo Stesso.

      si rende necessario far vedere, dove di preciso si contraddice la Volontà di Dio che richiederebbe una unita a tutti i costi.

      si rende necessario, tramite il Magistero irreformabile, far notare dove i disubbidienti tradiscono il Depositum Fidei che il Pontefice insieme a tutti i Vescovi hanno il compito di custodire.

    • minstrel scrive:

      Questo passaggio sul pensiero debole me lo tengo segnato. Grazie Simon!

      • nacrè scrive:

        Questo passaggio sul pensiero debole me lo tengo segnato (?)

        Beato chi si accontenta di così poco.

        • Invece, è il nocciolo (filosofico) della problematica attuale dentro E fuori della Chiesa.
          In Pace

          • nacrè scrive:

            E lei chi è per stabilire il nocciolo dentro o fuori?

          • minstrel scrive:

            Uno che di certo ha studiato filosofia dato che è tale nocciolo appare lampante appena si giunge a Cartesio e alla nascita della filosofia moderna per la quale il pensiero non pensa l’essere, con le celebri conseguenze conosciute come “morte della metafisica” e altre amenità autofaghe.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 15:43

            Uno che di certo ha studiato filosofia dato che è tale nocciolo appare lampante ecc.

            @ E da quando in qua uno che ha studiato filosofia, può di diritto definirsi colui che può decidere chi è dentro o chi è fuori?
            Peccato per lei, ha perso un’altra occasione di dar lustro al principio di non contraddizione.

          • Mimma scrive:

            Caro Minstrel, quante occasioni ti stai perdendo di poter interagire con la VERITA’ ASSOLUTA!

          • minstrel scrive:

            buahahahah grande mimma!

    • murmex scrive:

      Per una volta sono d’accordo con lei,Cireneo,sulla sintonia con l’ultimo paragrafo.Purtroppo è vero, il pensiero debole,penetrato nella Chiesa con l’adesione conciliare alle categorie mondane,con l’abbandono della FILOSOFIA DELL’ESSERE,(troppo preciso,chiaro,razionale il pensiero di S TOMMASO,per permettere le affabulazioni,i circiterismi direbbe Amerio,le parole in libertà che non significano niente,le vere e proprie CONTRADDIZIONI) ha corrotto anche la teologia

      • L’infltrazione del pensiero debole ha cominciato con Descartes altro che Concilio……

        Contento che siamo d’accordo almeno su un punto anche se non con la data di inizio….
        In Pace

        • minstrel scrive:

          Exactly!

        • murmex scrive:

          Parlo di infiltrazione NELLA CHIESA,che è stata graduale(ai tempi del Sillabo,si stigmatizzava la tendenza CULTURALE,ancora non infiltrata, o poco)sempre più pervasiva(la Pascendi denuncia L’INFILTRAZIONE NEL CETO CLERICALE),ancora in aumento costante(HUMANI GENERIS )e infine matura per incistarsi definitivamente col VATICANO II,tramite l’escamotage della c.d.PASTORALITA’

      • minstrel scrive:

        Eh… però non è che si può tornare al Tomismo medievale senza le lezioni (antropologiche e gnoseologiche) della filosofia moderna/contemporanea! Quello è voler essere ciechi e non fare più filosofia.
        Di certo l’alveo è quello, ma elaborato nuovamente! E anche lì nascono i problemi: infatti è Tomista anche Barzaghi che però è aspramente criticato da Livi, tomista anche egli. E ancora: il Tomista Bontadini che oggi è criticato da altri tomisti che vedono nella sua filosofia un vulnus d’errore che ha consentito di far nascere filosofie erronee come quelle di Severino (e naturalmente, aggiungono quelli vicino a Livi, anche Barzaghi!).

        Ma è sempre stato così alla fine suvvia. La crisi è la specialità della casa per la Chiesa.

        • Eh sì!
          Personalmente sono “liviano”…..
          ;-)
          In Pace

          • minstrel scrive:

            Alè, sono circondato da “liviani”! ;)
            Personalmente chiedo la pazienza di farmi fare la circunnavigazione del globo tomista prima di assentarmi sulle panche di Antonio, con maggiore consapevolezza critica. :-P

          • murmex scrive:

            Benissimo,allora come “liviano”rigetterà sicuramente gli sproloqui del sedicente priore Enzo Bianchi

          • minstrel scrive:

            ALCUNI sproloqui! Come si può contestare da “Liviano” alcune posizioni di Barzaghi o molte di Mancuso. Ma occhio a non fare il generalista.

        • murmex scrive:

          cireneo,non so se il Fenelon avesse un pensiero debole(rilevo solo che nel 6/700 il pensiero debole,così come filosoficamente è oggi inteso,PROPRIO NON ESISTEVA).Se lei avesse letto le encicliche in successione temporale,vedrebbe che denunciano l’aggravarsi del male,poi esploso in maniera più aperta con la nouvelle thologie,alcuni esponenti della quale,prima riprovati,sono poi ricomparsi osannati come periti al concilio.Ma probabilmente lei non li ha letti,questi atti magisteriali,o se li ha letti non le interessano

          • @murmex
            La teologia non fa parte del Magistero della Chiesa Docente.

            Il Magistero non “spiega” e non “dimostra” : il Magistero “annuncia”.

            Il Suo quindi è un discorso di tipo apodittico di natura profetica, anche quando non dogmatizzato: ai teologi, ai pastori, agli uomini di buona volontà il compito di cercare poi le parole giuste che lo spiegheranno in termini culturalmente accettabili, usando il linguaggio della teologia, delle scienze, delle arti asseconda della problematica contemplata.

            Un esempio possibile è quello di Humanae Vitae di Paolo VI dove vi è fermamente condannata la contraccezione in una formulazione riconosciuta ormai come moralmente definitiva anche se non definitoria e, al contempo, ha richiesto teologi, moralisti, scienziati di indagare in questa materia.

            Non si confonda quindi le scuole teologiche di un’epoca con il Magistero stesso, anche se questi ne ha, per forza di cose, usato il linguaggio e le categorie per annunicare la Buona Novella in modo comprensibile ad ogni tempo particolare.

            Molti criticano che non ci siano più espressioni definitorie, ma gli stessi non si chiedono se, semplicemente, il sostrato linguistico, culturale, filosofico, teologico permettono l’annuncio profetico all’interno di queste categorie alfin di essere recepite dal popolo dei fedeli.

            Personalmente pretendo che malgrado i “codici” culturali diversi nei quali la Chiesa Docente si esprime rispetto al passato, il Suo Magistero è altrettanto stringente e perfettamente “capibile” da chi lo deve ricevere, come si vede, ad esempio, con l’insegnamento di Papa Francesco che fa anche “paura” a molti che non vogliono ingaggiarsi sui passi di Cristo.
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Il cireneo quindi ammette con chiarezza (finalmente) qual’è il suo pensiero e a quale livello di modernismo esso appartenga.

            Un -IL magistero perenne già chiaramente definito, come da tradizione vera, voglia che non abbia bisogno di essere rielaborato, altrimenti trattasi di storicismo. Se nel magistero vi son termini linguistici diciamo ‘obsoleti’ bastarebbe un semplice vocabolario. Stesso lemma e sostanza immutata.

            Mentre come l’ha intende la ‘chiesa modernista’ conciliare è la rielaborazione di ciò che è stato definito, osservabile e tangibile quindi principio di non falsificazione, già verificato nel suo insieme.

            Non è Murmex che la pensa apoditticamente, bensì il cireneo, il quale come ha lasciato intendere, (il magistero deve essere ‘annunciato’ ) tralasciando così il già annunciato, il già dimostrato.
            Una giostra infinita di libere interpretazioni- annunciative humus del mare magnum protestante, come se, prima del concilione v2 in quasi 2 millenni di storia, gli annunci al popolo fossero stati elusi o fossero una chimera.
            Incredibile!
            Il cireneo dimostra che il magistero è suscettibile alla dimostrazione degli enunciati sempre e in ogni tempo, anche se di magistero già annunciato, già dimostrato già definito per ogni tempo e stagione. Bene bene….direi un bell’elogio all’ ipocrisia modernista. Grazie.

          • murmex scrive:

            Diciamo ,cireneo,che non ha capito quello che ho detto:la lettura delle diverse encicliche ci mostra (non il magistero,la nostra lettura ,in ordine cronologico)che c’è stata UNA PROGRESSIONE dell’incistarsi dell’eresia modernista,poi esplosa più apertamente nel pastorale conc. II. Il magistero non spiega e non dimostra:è un po’ saccente,non le va bene niente:la Pascendi invece,e può constatarlo da sè ,qualora si decida a leggerla,SPIEGA molto bene la subdola complessità dell’eresia modernista.E perchè lo fa?PER CONDANNARE TUTTI QUESTI SUBDOLI ASPETTI;SENZA CHE NESSUNO NE SFUGGA. ECCO IL MAGISTERO

          • murmex scrive:

            Noto con piacere che il cireneo non contesta che esponenti della nouvelle Theologie,in precedenza riprovati,sino stati fra i più influenti protagonisti del Vat. II.Quello che mi stupisce è che la consideri cosa normale

          • minstrel scrive:

            Fa piacere che tutto lo studio sul linguaggio umano, lo stesso che viene utilizzato per formulare i dogmi, sia totalmente trascurato da murmex e nacré.
            Ci permette di capire perché non capiscono la motivazione per la quale ragionando come loro oggi come oggi il cattolicesimo sarebbe semplicemente incredibile, cioè non credibile, cioè nulla come credibile, cioè credere nulla, cioè non credere.
            Andiamo avanti va.

          • nacrè scrive:

            Se a dirlo è uno come minstrel, di sicuro significa che il nostro linguaggio è in linea con l ‘insegnamento della vera Chiesa Cattolica.

            Figuariamoci quindi da che pulpito la predica.

          • minstrel scrive:

            Ad hominem.

          • murmex scrive:

            Lei stesso,minstrel,riconosce che alcune esternazioni dei suddetti Barzaghi e Mancuso sono SPROLOQUI.E allora perchè dar loro credito,quando si hanno sicuramente guide più credibili,di certa ortodossia?Penso per es.al VERO tomista p.Garrigou-Lagrange.Forse è il “prurito di novità” che l’attira?Non lo sa che chi si mette nel pericolo,in esso perirà?

          • minstrel scrive:

            Vede murmex, io Mancuso lo lascio perdere perché, avendo letto praticamente tutto di lui, ho capito benissimo il casino che fa. Idem Barzaghi, se dice qualcosa di errato voglio capire dove e come sbaglia. Semplicemente essendo quest’ultimo di gran lunga più figo di Mancuso è ben difficile scovare un errore e una volta scovato (magari perché è Livi che lo mostra) è ancora più difficile capire chi dei due ha ragione. Non è che ha ragione Livi perché è Livi, capisce? Non è che un OP si inventa una metafisica che cozza con la metafisica cosidetta tradizionale perché ha voglia di rompere le balls, quanto piuttosto perché non trova altro modo per risolvere quesiti che la metafisica tradizionale non risolve o addirittura crea.
            Faccio il mio giro insomma e lo faccio mosso da una naturale curiosità e voglia di capire che è in me. Cioè son proprio io ad essere così. Confido che mi abbia voluto così, scettico come ogni filosofo, chi di dovere, ma comprendo che non tutti sono chiamati alla stessa mia strada.
            Buon viaggio murmex e se vuole farmi un piacere preghi per me che in questa mia strada:
            “soave sia il vento
            tranquilla sia l’onda
            ed ogni elemento
            benigno risponda
            ai vostri desir”
            grazie.

  10. giovannino scrive:

    Tornielli è tornato proponendo un argomento scottante , perchè queste braci possono essere innesco di un fuoco purificatore o distruttore. Proprio il sensus fidei dei credenti è la base su cui si fonda l’ infallibilità della Chiesa . Infatti è non solo ragionevole , ma logicamente stringente , l’ argomentazione secondo cui lo Spirito Santo non può lasciare che la Chiesa cada nell’ errore . E’ impossibile per un cristiano pensare che Dio abbandoni l’ umanità al punto di lasciare ingannare non solo i miscredenti , ma gli stessi fedeli . Sarebbe lasciar prevalere totalmente il Nemico della fede , rendere vano il sacrificio di Gesù. Evidentemente il sensus fidei è innanzitutto presente alla coscienza del singolo credente , ma si rivela vero sensus fidei solo nella sua condivisione generale , non solo tra i contemporanei , ma nei secoli dei secoli , dunque anche nei tempi passati e , per quanto impossibile da verificare materialmente , nei tempi futuri. Ora il punto altamente controverso è questo : in che misura il magistero della gerarchia della chiesa riflette il consensus fidelium ? Prendiamo il caso del culto mariano . Tutti sappiamo che esso è presente da sempre e ovunque il cristianesimo è arrivato. Dunque possiamo ben dire che chi rifiuta risolutamente e sprezzantemente tale culto si separa e tende a un progressivo allontanamento dalla Chiesa. Ma siamo proprio certi che il culto a Maria , la santa Madre di Dio incarnato , giustifichi i dogmi dell’ Immacolata Concezione e dell’ Assunzione corporea di Maria ? Sono questioni da prendere sul serio e da misurare le parole , perchè cercare di stravolgere il sensus fidelium per fini mondani è grave , si rischia di peccare contro lo Spirito Santo. Il sensus fidelium riguarda proprio il nocciolo della fede , quello che non si può toccare senza lasciare di essere cristiani , esso serve piuttosto a limitare i voli pindarici dei teologi e dello stesso magistero , che a fondare nuove teologie o nuovi dogmi.

    • Mimma scrive:

      Vede Giovannino, quanto sono pericolose certe asserzioni riguardanti la leggittimità o la nullità di certi estremisti che tutto discutono a partire dall’elezione dei pontefici?
      Vede come la presunzione di “poter” giudicare(loro dicono per il bene della Chiesa), li lascia cadere inconsapevolmente nel tunnel dell’eresia negando con tenacia la scelta che invece viene dallo Spirito di Dio?
      …E poi dobbiamo sentirci chiamare eretici perchè stringiamo la mano a un musulmano o perchè accogliamo un gay o una prostituta?
      Cosa le sembra più antievangelico Giovannino?

    • Sal scrive:

      “ma logicamente stringente , l’ argomentazione secondo cui lo Spirito Santo non può lasciare che la Chiesa cada nell’ errore .”

      Bisognerebbe capire di quale chiesa parla ! Mica c’è scritto cattolica.
      Se hanno chiesto scusa già molte volte significa che nell’errore ci sono già caduti no ?

    • timorato scrive:

      X GIOVANNINO

      perché odia la Madonna Santissima ?

      Non sa quanto è buona la Madonna ?

      ——————————————————————————————–
      Maria nel dogma e nella vita cristiana

      «Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce» (Paolo VI)

      Maria di Nazareth

      MARIA E I CRISTIANI – I cattolici, in quanto beneficiari di una tradizione religiosa basata sul Nuovo Testamento, avvertono lo straordinario legame che unisce Maria al Figlio e alla Chiesa, e che rende presente la redenzione di Cristo nel corso dei secoli. Anche gli ortodossi presentano una particolare devozione verso la Theotòkos, la «Madre di Dio», e la aèi Parthénos, la «sempre Vergine». I fratelli protestanti, nonostante il commento al Magnificat scritto da Lutero, rimangono spesso ancora scettici sulla importanza che la la Chiesa Cattolica ha attribuito a Maria nel corso dei secoli, benché anche molti teologi protestanti abbiano dato importanti contributi all’approfondimento di alcuni testi biblici mariani. Ben diverso è invece l’atteggiamento delle sètte dalle chiese protestanti e in particolare i Testimoni di Geova che si rivelano come accaniti e costanti denigratori di Maria.

      LA MADONNA NEL DOGMA CATTOLICO – Pur essendo una creatura, la Madonna è al di fuori e al di sopra di tutte le persone sante, perché ha dato al mondo Gesù, l’autore della Vita, e si è inserita così, con un ruolo del tutto unico, nella storia della salvezza. È dunque per volontà divina che Maria si inserisce in quest’opera trinitaria della salvezza come elemento necessario, in quanto il Figlio di Dio si incarna per mezzo di lei. Maria, per dirla con Dante, è il «termine fisso d’eterno consiglio». È da questa singolare predestinazione divina che ha origine l’eccelsa grandezza di Maria; grandezza che si concretizza in grazia divina per lei, e in intercessione potente presso il suo in
      ………CONTINUA A LEGGERE
      http://holyqueen.altervista.org/maria_dogma.html

    • murmex scrive:

      Lei Minstrel è uno studioso del linguaggio?Non si direbbe,ma se lo è ci spieghi un po’ meglio perchè secondo lei il cattolicesimo, rimanendo uniti al principio NON NOVA SED NOVE (S VINCENZO DI LERINS),risultrebbe oggi totalmente incredibile.

      • minstrel scrive:

        Macché studioso, io leggo e al massimo chiedo.
        Il principio di Lerino va benissimo infatti, ma ai cosidetti tradizionalisti va bene? Ad esempio: quando si parla di transignificazione, che non cambia sostanza, ma anzi contribuisce alla comprensione della transustanziazione, come mai allora i tradizionalisti saltano sulle sedie spuntando urla a destra e a manca?

        • murmex scrive:

          MINSTREL,secondo lei segno e sostanza sono la stessa cosa?Se lei conserva tanti SEGNI della presenza di una persona cara defunta (la sua poltrona,le piante che curava,un suo dipinto)che in qualche modo gliela rendono presente,NON è COSA BEN DIVERSA CHE AVERE ACCANTO A SE LA PERSONA IN CARNE E OSSA,VIVA(nella sua SOSTANZA)?

    • murmex scrive:

      Guardi Minstrel,che noi possiamo curiosamente vagare dove ci piace, essere filosoficamente scettici ecc.,ma questa non è libertà,è conseguenza della natura decaduta ;è facoltà di fare qualcosa di errato, che Dio permette ma non vuole.VERA LIBERTA’ E’ SOLO QUELLA DI ADERIRE ALLA RETTA DOTTRINA,che abbiamo il dovere,secondo le nostre possibilità,di studiare su testi SICURI,preferibilmente antecedenti all’attuale degrado dottrinale.Provi con i DOTTORI DELLA CHIESA,le si chiariranno tante cose.Farò una preghiera (per quel che può valere)non che ogni elemento risponda ai suoi desideri(sarebbe veramente cattiva,questa preghiera)ma che lei risponda sempre alla volontà di Dio

      • murmex scrive:

        Aggiungo anche,Minstrel,se lei ha veramente buone disposizioni,l’invito,già reiterato ma sembra non accolto finora,di leggere con pazienza,(ogni frase lì ha il suo preciso significato,non si tratta delle odierne “pastorali “affabulazioni)le ultime encicliche prima del “pastorale” Vat. II,in primis la Pascendi,che condanna quella somma di tutte le eresie chiamata modernismo.Vedrà che pia piano aprirà gli occhi,e scoprirà che tante cose che ora vengono ammanite quotidianamente agli ignari fedeli sono eretiche o favorenti l’eresia o almeno dispiacenti a pie orecchie

      • Urla murmex:
        “VERA LIBERTA’ E’ SOLO QUELLA DI ADERIRE ALLA RETTA DOTTRINA,”

        Lei è un po’ fissata dalle dottrine e dalle idee……

        Invece no, cara Signora: “la Vera Libertà è di Obbedire alla Volontà del Padre”

        Pater Noster, Fiat Voluntas Tua Sicut in Coelo et in Terra.
        In Pace

        • murmex scrive:

          Perchè,cireneo,aderire alla retta dottrina non è volonta del Padre? Potrebbe Dio volere che aderiamo a dottrine false?

          • murmex scrive:

            E ricordiamo,cireneo,che Gesù è la VERITA’ IN PERSONA

          • Ma la Verità non è una dottrina per quanto alta questa sia: per noi cristiani , la Verità è una Persona addirittura.

            Ci si può avvicinare alla Verità tramite una dottrina senza dubbio: questa non è riducibile alla Prima.

            Primamente perchè una dottrina, in generale, solo tange l’intelletto, ma la persona umana non è fatta di solo intelletto: una persona umana per essere tale deve passare dalla potenza all’atto e per questo ci vuole la volontà. Quindi non basta aderire intellettualmente ad una dottrina, ancora bisogna farla propria allineando la propria volontà alla Verità, cioè Obbedendo alla Volontà dl Padre.

            In secondo luogo, una dottrina sarà sempre una “riduzione ” umana della verità divina che la trascende: non sarà mai quindi sufficiente conoscere il poco che il nostro intellotto può capire, mentre invece l’allineamento della nostra volontà su quella del Padre è può essere perfetto con la’iuto della Grazia divina.

            Allora per risponderLe, sì il desiderio di aderire alla retta dottrina è condizione sine qua non per fare la volontà del Padre, ma molto più importante è fare Sua Volontà concretamente.

            Ma guardi, questo è anche vero per le persone umane: ad esempio, Lei può fare una descrizione di quel che dice Suo marito, Lei può anche essere d’accordo con quel che lui dice, ma finchè Lei non fa quel che lui dice, Lei non ha incontrato per davvero Suo marito. Questa è la mutua obbedienza che si devono gli sposi e che esprime il loro amore reciproco reale e non soltanto declamato.
            In Pace

  11. Filippo scrive:

    Alcuni anni fa mi trovavo a Siviglia, in Spagna, per ragioni di studio.
    Entrai in una chiesa e vidi una vecchia vestita miseramente che pregava con intensità, commozione e lacrime dinanzi ad un quadro della Vergine.
    Guardandola, mi vergognai della mia povera e insufficiente fede e della mia condizione di peccatore.
    Il “Logos di Dio brillava in quel cuore semplice”.
    Quella donna sconosciuta mi ha insegnato tanto, molto di più delle elucubrazioni dei numerosi teologi d’avanguardia o degli pseudotradizionalisti farisaici.

    • timorato scrive:

      e come fa, a riconosce uno pseudotradizionalista farisaico?

      • minstrel scrive:

        Da quello che scrive.

        • timorato scrive:

          e che scrive ?

          qualcosa che non possono confutare più gliamicidomenicani?

          • minstrel scrive:

            Naturalmente qualcosa già confutato da tempo, ma a quanto pare non ancora recepito.

        • timorato scrive:

          su Minstrel, gia confutato da tempo!

          il padre Angelo sarebbe stato in grado di confutare, lui che ha parlato del Vat.II come del: “concilio lo ha detto”?

          Il vat.II, che sappiamo benissimo è stato un concilio anomalo, ricco di divisioni fra i suoi partecipanti è capace di smentire con le sue ambiguità altro Magistero, come la Mortalium Animos !!!

          La Mortalium Animos, che al di la di essere magistero ordinario, ha il vantaggio di rafforzare la il suo insegnamento perché si avvale anche delle confutazioni filosofiche-intellettuali, quando ad esempio, condannando il falso ecumenismo dei nostri giorni, parla di pericolo di Indifferentismo e Naturalismo ?

          • minstrel scrive:

            A proposito di concili “ricchi di divisioni”… come lo chiama Nicea con la faccenda ariana?!

          • timorato scrive:

            e infatti abbiamo avuto Sant’Atanasio che gli intellettuali hanno associato poi a Mons.Lefebure

          • minstrel scrive:

            Con la differenza che Atanasio era PRO CONCILIO di Nicea! Mica per niente è santo!
            Le pare poco visto che è tutto?

          • Caspita…adesso credono pure nella reincarnazione… e si dicono cristiani? Altro che cattolici!
            In Pace

          • timorato scrive:

            e che significa era pro concilio, mica il concilio è un fine!

            il concilio che era un STRUMENTO è stato usato come tale per far emergere la Verità.

            “……quella da tutti e da sempre creduta (san Vincenzo da Lerino)

            PS
            mi riferivo alla anomalia del concilio v2 riguardo alle divisione, perché il padre Angelo, le nascondeva del tutto, e non come l’assoluto di questa anomalia, perché l’assoluto di questa anomalia è l’ambiguità con cui si è presentato ed imposto tale concilio !

          • minstrel scrive:

            Lo sa vero che la frase di Lerino è un iperbole argomentativa fatta in sede di apologia, no? Pensare umana che sia possibile il “da sempre” e “per tutti” è assurdo. Tutto alla fine si ribalda sull’unica autorità possibile: il Magistero della Chiesa docente qui ed ora.

            “Un Padre della Chiesa può essere ovviamente sia santo che eretico per quanto concerne determinate dottrine, e questo è ovvio anche in casa cattolica, considerato che nessuno è infallibile, neppure il papa, bensì, com’è noto, alcuni suoi atti sono infallibili.
            Che dunque singoli autori possano avere, accanto al loro tronco ortodosso, dei singoli rami eretici, è pacifico.
            Ingenuo poi è pensare che possa esistere un “numero” di Padri della Chiesa che rende un dato appartenente alla Traditio. La cosa non ha senso. Esattamente come per la Scrittura, l’unica autorità che può stabilire cosa faccia parte o meno della Traditio è il giudizio della Chiesa, nessun calcolo matematico esterno dunque può dar conto di questo fatto.
            La più famosa definizione di ciò che deve essere considerato Traditio è la definizione di Vincenzo di Lerins, il quale dice: “Magnopere curandum est ut id teneatur quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est“.
            Ma, come mostrano i cascami eretici dei singoli Padri della Chiesa, non esiste niente che sia stato creduto “sempre, ovunque, e da tutti”, sicché, da capo, bisogna, per stabilire cosa è stato creduto da tutti, che il giudizio della Chiesa separi quella che è la deviazione eretica del Padre della Chiesa x sull’argomento y, al fine di stabilire che, con l’eccezione di quel Padre della Chiesa e di pochi altri, sull’argomento y in tutte le epoche c’è stata concordanza, cioè, al tempo in cui il Padre della Chiesa professava l’eresia riguardo a y, c’era tuttavia il resto della Chiesa che professava l’opinione corretta. Sicché in ogni epoca occorrerebbe esser in grado di distinguere il parere comune dalla singola opinione eretica che si trova in questo o quell’autore. Sicché fa parte della Tradizione ciò che abbia un filo di sviluppo interrotto, e sia stato patrimonio della maggioranza. Vale a dire che nel secolo x ci potrebbero essere anche 10 Padri della Chiesa che professano un eresia, ma ciò è irrilevante se nello stesso secolo 100 predicano l’ortodossia. Sicché, non può esistere alcun numero “minimo” per entrare nella Traditio.
            A questo proposito, il giudizio su quale dottrina soddisfi il requisito di essere sempre stata parte dell’ortodossia maggioritaria, spetta sempre alla Chiesa.
            Nel cattolicesimo e nell’ortodossia il giudizio su cosa faccia parte della Traditio non è scollegabile dal parere dei depositari stessi della Traditio, cioè i vescovi.”

            Utente Polymetis, Studi sul Cristianesimo Primitivo, http://cristianesimoprimitivo.forumfree.it/?t=56574144#entry462153637, 22 Agosto, Il Purgatorio

    • murmex scrive:

      Ma scusi,cireneo,se io non aderisco alla retta dottrina,come faccio a conoscere la volontà di Dio e calarla nella mia vita? L’induista che brucia la vedova pensa di fare la volontà di una sua falsa divinità,ma non fa certo la volontà di Dio;il luterano ,privo di sacramenti e successione apostolica,non si considera eretico,ma lo è ,e quindi non fa la volontà di Dio,e questo suo errore deriva dalla non adesione alla retta dottrina…ecc.

      • … e il tradiprotestante crede che nella sua eresia e disobbedienza e pensa avere la retta dottrina….

        eh sì…ha prorpio ragione!
        In Pace

        • murmex scrive:

          Ma che risposta è?Lei non risponde.Come faccio ad incontrare Gesù se non lo conosco?Ma lo sa che la natura umana è decaduta,facile alle illusioni,preda delle passioni che giungono a sconvolgere l’intelletto?Se SENTIMENTALMENTE penso di fare un imprecisato “incontro”,chi mi dice che si tratta di Gesù,e non,come più probabile, del diavolo travestito da angelo di luce?E Gesù come lo conosco,per poi avvicinarmi a Lui?Attraverso il suo INSEGNAMENTO,la SUA DOTTRINA,arrivata a me attraverso la Chiesa,che mi da la S Scrittura e la Tradizione che appunto la trasmettono,questaDOTTRINA ,in maniera certissima.Si continua a cianciare di incontri,mentre la base di tutto(dii Speranza e Carità)è LA FEDE.SENZA LA FEDE E’ IMPOSSIBILE PIACERE A DIO

          • Scrive murmex “Ma che risposta è? Lei non risponde”

            Ma come? Le scrivo che Lei ha ragione e non Le piace?

            Ma se ha ragione si può applicare il Suo discorso anche ai tradi-protestanti: …. ah…. ma adesso la Sua stessa risposta non Le va più bene?

            Il principio di non contraddizione, Lei, conosce?

            Quanto all resto del Suo messaggio Le è stato già risposto, si faccia i Suoi compitini e vada a ricercare le risposte e controbatta lì, se c’è da controbattere.
            In Pace

  12. Cherubino scrive:

    Lo Spirito c’è, anche oggi, come al tempo di Gesù e degli Apostoli: c’è e sta operando, arriva prima di noi, lavora più di noi e meglio di noi; a noi non tocca né seminarlo né svegliarlo, ma anzitutto riconoscerlo, accoglierlo, assecondarlo, fargli strada, andargli dietro. C’è e non si è mai perso d’animo rispetto al nostro tempo; al contrario sorride, danza, penetra, investe, avvolge, arriva anche là dove mai avremmo immaginato.
    (Card. Carlo Maria Martini, Tre racconti dello Spirito, 1997).

  13. Mimma scrive:

    Senza lo Spirito Santo

    Senza lo Spirito Santo
    Dio è lontano,
    Cristo rimane nel passato,
    il Vangelo è lettera morta,
    la Chiesa è una semplice organizzazione,
    l’autorità è una dominazione,
    la missione una propaganda,
    il culto una evocazione,
    e l’agire dell’essere umano una morale da schiavi.

    Ma nello Spirito Santo:
    il cosmo è sollevato e
    geme nella gestazione del Regno,
    Cristo risorto è presente,
    il Vangelo è potenza di vita,
    la Chiesa significa comunione trinitaria,
    l’autorità è un servizio liberatore,
    la missione è una Pentecoste,
    la liturgia è memoriale e anticipazione,
    l’agire umano è divinizzato.

    (Patriarca Atenagora)

    • timorato scrive:

      GUARDI CHE ATENAGORA ERA IL SUCCESSORE DEI PATRIARCHI DEL
      GRANDE SCISMA D’ORIENE

      UN VERO E PROPRIO SCISMATICO perché non crede in nessuno dei Dogmi che rigurdano il Successore di Pietro.

      e che Paolo VI volle incontrare per chiedergli perdono per le legittime scomuniche che erano state lanciate contro il loro vero scisma!

      GUARDATE CHE ABOMINIO! I VERI SCISMATICI SALUTATI COME VITTIME E I VERI CATTOLICI IN COMUNIONE CON LO SPIRITO SANTO , PERSEGUITATI E DEMONIZZATI!!!!

      siamo sicuri che è veramente lo Spirito Santo l’artefice di questi inciuci ?

      Lo Spirito Santo, cara Mimma, non è il promotore di un qualche vago sentimentalismo o spiritualismo, ne tanto meno Colui il Quale possa esser scambiato con il Fatalismo degli antichi!

      Lo Spirito Santo è innanzitutto Spirito di Verità, di Verita riguardanti la Fede nella sua integrità e purezza e la Logica nei suoi più elementari moti!
      Poi, è anche: Carismi, ma veri e finalizzati per un unico fine: la Gloria di Dio e la salute delle anime; quindi, quando non c’è questo non è Spirito Santo ma solo inganno diabolico !!!!

    • murmex scrive:

      Ma lei,Mimma,perchè cita uno scismatico ed eretico come fosse un Padre della Chiesa?

      • Immagino perchè Mimma vive del sensus fidelium e che ha visto che quel testo è perfettamente consono all’insegnamento della Chiesa.

        Se Lei non vede che è consono, non sarà perchè Lei potrebbe mancare un po’ di questo sensus?
        In Pace

        • Mimma scrive:

          @Simon de cyrene
          Carissimo Simon, rispondo a lei perchè più mi aggrada.
          Ci sono persone di chiesa che vivono vittime delle loro paure.
          Alcune di queste paure ad esempio li portano ad avere timore dell’altro perchè ritengono che certi malesseri possano recare ad essi una certa “influenza negativa” e si guardano da queste persone e tacitamente le evitano per paura di essere “contagiati”, senza accorgersi che essi stessi cadono nella suggestione della superstizione.
          Le pare che in tutto ciò ci sia lo Spirito Santo?
          E le pare che la fede di queste persone sia eroica al punto di affidare tutta la loro vita all’onnipotenza di Dio e alla Potenza del suo Sangue Prezioso?
          E vorrebbe poi meravigliarsi se Murmex non sappia neppure cos’è lo Spirito Consolatore?

          • Cara Mimma,
            sono persone che soffrono molto in quanto disadattati nella Chiesa, forse nella società e forse anche nella loro psicologia assecond i casi e verso le quali deve andare tutta la nostra compassione.

            Le ragioni sono sicuramente varie, ma il fondo è lo stesso: non vivono le virtù di Fede e di Speranza: in finis, nella Chiesa non ci credono per davvero.

            Il nostro primo atto di carità deve procedere dalla verità: mai stancarsi di proclamarla.

            Nel fondo del loro cuore, in quanto battezzati, ben sanno che sono nel torto: ma avranno il coraggio di lasciare loro stessi e convertirsi e gettarsi nelle braccia di Cristo? Almeno preghiamo per loro per quest’intenzione.
            In Pace

        • murmex scrive:

          Si contraddice,cireneo,più sotto afferma che è solo una “POESIA”,e non un trattato sui sacramenti.Non si era accorto,nell’ansia di difendere l’ingiuriosa Mimma,(con cui evidentemente sente profonda affinità)della inconsistenza teologica di questo brano,e cerca di aggiustarsela,con il consueto arrampicamento.E se questo sensus mancasse un po’ a lei?

          • Murmex, ma non vede neanche che Lei ha fatto due commenti differenti che necessitano due risposte differenti? In un primo critica perchè si sia citato uno scismatico e Le rispondo che quel passo non ha niente di eretico. Nel secondo Lei invece critica che quel passo non sia un trattato sui scaramenti, e le rispondo che non è l’obiettivo di quello scritto.
            Ma proprio, l’ira vi rende ciechi!
            Ridiculous, come ben direbbe Minstrel!
            Ma dimenticavo che non siete qui per dialogare ma solo per spararle: autant pour moi.
            In Pace

    • murmex scrive:

      La liturgia è memoriale e anticipazione:naturalmente non un cenno sul fatto che in primis la Sacra e Divina Liturgia è rinnovazione incruenta del Sacrificio della Croce,compiuta dal Sacerdote non come “presidente dell’assemblea”,(spesso,per la deriva del novus ordo,convinta di essere LEI a celebrare),ma “IN PERSONA CHRISTI”

      • Certo, ma questo testo di Atenagoras citato da Mimma è una poesia non un trattato sui sacramenti.
        In Pace

      • murmex scrive:

        Cireneo,guardiamo gli orari. Mimma cita,(6 agosto 21,12)io rispondo(8 ag.15,33) che mi pare non sia un’autorità uno scismatico eretico. . Alle 15,38 dico che quel testo dà della Liturgia un ‘immagine gravemente monca del dato essenziale e lei alle 16,08 mi dice che Mimma ha il sensus fidelium che io naturalmente non ho ,e che quel brano è perfettamente consono all’insegnamento della Chiesa;poi,accorgendosi di essere in torto, ma non volendo ammetterlo,non sia mai,si arrampica sugli specchi,dicendo(16,09) che quella è solo una “poesia”,non un trattato sui sacramenti .Segue suo siparietto con Mimma , (8 ag. 20,47,ripreso da lei il 9 )basato sulle solite irrisioni.Dispiace essere pignoli,ma un po’ di ONESTA INTELLETTUALE ci vuole per condurre un dialogo

        • Mimma scrive:

          Nella vita ci si può imbattere anche in chi si RIFIUTA di dialogare con chi di onestà intellettuale non ne dimostra affatto….

          • murmex scrive:

            Purtroppo lei Mimma,ed altri,di onestà intellettuale non ne avete ,neanche quando non costerebbe poi tanto ammettere ,per una volta di essersi sbagliati.Gli orari dei commenti sono lì,e parlano chiaro. tuttavia,non rifiuto il dialogo neppure con voi,purchè portiate argomenti e non insulti

          • Murmex, ha avuto la Sua sculacciata!
            Sia fairplay, orsù!
            :-)
            In Pace

  14. Reginaldus scrive:

    Il ‘sensus fidelium’ della Chiesa, quando c’erano i veri fedeli, spingeva i Cristiani di Costantinopoli a ribellarsi al loro patriarca Nestorio che attribuendo a Maria Santissima la sola maternità umana di Gesù Le negava l’attribuzione di Mater DEI- TEOTOKOS.

    Il sensu fidelium di poveri cristianuzzi di oggi li spinge a battere fragorosamente le mani a questi papi, pardon, vescovi di Roma che esaltano la bellezza di tutte le religioni e la non sindacabilità dei gay ( se solitari e non in-loggiati )…

    • Reginaldus scrive:

      o non : in-lobbiati ( che è la stessa cosa )

    • murmex scrive:

      VOLGARE CIRENEO (è rattristante,in un Sacerdote,la volgarità e la disponibilità ad allearsi alla triviale Mimma )si riguardi gli orari degli interventi.

      • Reginaldus è volgare, d’accordo. Ma non sono Reginaldus.
        Non sapevo che Reginaldus fosse prete…. ancora un vagante senza incardinazione, immagino…
        In Pace

        • nacrè scrive:

          Cara Murmex, non si faccia intimorire da un volgare e saccente cireneo, che poveretto gli rode dentro essere ‘prete’ cacciato da una realtà che poi a tempo debito, si scoprirà essere ispirata dalla Provvidenza Divina, contro i satanassi dei tradi modernisti = eretici= scismatici=protestanti.

          Ha detto bene, allearsi con persone triviali è il suo più bel biglietto da visita.

          Dal profondo a te grido, o Signore;
          Signore, ascolta la mia voce.
          Siano i tuoi orecchi attenti
          alla voce della mia preghiera.

          Se consideri le colpe, Signore,
          Signore, chi potra’ sussistere?
          Ma presso di te e’ il perdono:
          e avremo il tuo timore.
          Io spero nel Signore,
          l’ anima mia spera nella sua parola.

          L’ anima mia attende il Signore
          piu’ che le sentinelle l’ aurora.
          Israele attenda il Signore,
          perche’ presso il Signore e’ la misericordia,
          e grande presso di lui la redenzione.
          Egli redimera’ Israele da tutte le sue colpe.

        • Mimma scrive:

          @Simon de Cyrène

          … Così come ogni cosa che non proviene da Dio è destinata a finire nel buio.
          Di sette e scismi ne è piena la storia.
          Finirà così per tutto ciò che non segue la continuità della Santa Chiesa Cattolica nello spirito di ubbidienza.

        • Reginaldus scrive:

          “un vagante senza incardinazione”???? ma che dice ‘sto volgarissimo ©ireneo???

      • Mimma scrive:

        Trovo assai più volgare che qualsiasi laico si consenta il lusso di giudicare l’autorità del Pontefice della Santa Chiesa Cattolica di cui sfrontatamente si dice facente parte.

        • nacrè scrive:

          Cara Murmex tenga sempre a mente che i volgari e i saccenti prima o poi dovranno rendere conto di ogni parola vana.

          I modernisti prima del concilione erano eretici disobbedienti e scismatici. Dopo il concilione v2, saliti al potere pretendono obbedienza cieca.

          Tutte le dittature della storia hanno avuto inizio in un acieca obbedienza del popolo.

        • Reginaldus scrive:

          “Tutti voi infatti siete figli di Dio PER la fede in CRISTO GESÙ” (Gal. 3 )

          Anche questa affermazione non sembra abbastanza chiara??? Ma non sembra per papa bergoglio! Lui ci dice infatti che siamo tutti figli di Dio, per la fede in chi ci pare (fosse anche NESSUNO ): e quindi fratelli siamo…

          E sarei io a permettermi di giudicare “ l’autorità del Pontefice della Santa Chiesa Cattolica”? ma stia tranquilla, beata Mimma, io le dico piuttosto “sfrontatamente” che di ‘questa’ (vostra) chiesa io mi guardo bene dal “farne parte” ( quella che è ben degna di avere alla sua testa uno che la sa più lunga di Cristo e del suo apostolo! )

          • Nando scrive:

            Gv 16,2 …. anzi, verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.

            ECCO LA PROFEZIA DI GESU’ SUGLI PSEUDOTRADIZIONALISTI E SU OGNI FANATISMO E INTEGRALISMO RELIGIOSO!

          • Reginaldus scrive:

            e poi detta con chiarezza estrema, e con un paragone ad personam – ad Mimmam – , questo qui, il Bergoglio Jorge Mario, è per me “Pontefice della Santa Chiesa Cattolica”‘, come la ‘gospa’ è per me la Madonna Santissima!’.

            Ma son certo che il Bergoglio Jorge Mario non se ne avrà a male! Lui che ha detto di volere abbracciare tutti: coloro che dicono che Gesù è uno stregone … che dicono che è un profetuzzo, si accomodi dietro al Profeta…che è stato il Che e il Chavez del suo tempo …. non mancherà certo di abbracciare anche me che che dico che lui è semplicemente quello che dice il suo nome: Jorge Mario Bergoglio! Non riconoscere in lui un papa sarà certo meno grave che non riconoscere Gesù per quello che è!

  15. Sal scrive:

    “Sentiamo Agostino: «Gli apostoli vedevano Cristo e credevano nella Chiesa che non vedevano; noi vediamo la Chiesa e dobbiamo credere in Cristo che non vediamo. Aderendo saldamente a ciò che vediamo, giungeremo a vedere colui che ora non vediamo».

    Il cardinale deve aver perso di vista il famoso Vangelo magari per un attimo si è confuso….
    La chiesa ai tempi degli apostoli non esisteva, erano loro la chiesa, o almeno erano quelli che cercavano di formarla per questo non la potevano vedere…. Non c’era ancora !

    In quanto a Cristo, quello avrebbero dovuto davvero vederlo, a meno che non abbia raccontato una storiella nel vangelo :
    “ Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete,”(Gv 14.19)
    “Fra poco non mi vedrete più, e, di nuovo, fra poco mi vedrete”.” ( Gv 16.16)

    Si sarà sbagliato Agostino o il cardinale ? O entrambi ?

    “Senza lo Spirito Santo
    Dio è lontano,
    Cristo rimane nel passato,
    il Vangelo è lettera morta,…
    l’agire dell’essere umano una morale da schiavi.” (Atenagora)

    • Nando scrive:

      Si sbagliano, invece, gli impostori della WTS che hanno promesso che la generazione del 1919 non sarebbe morta! I falsi profeti hanno annunciato cazzate e sono tutti belli e morti e sepolti e scheletriti!

      Pubblicato in data 09/giu/2012
      Ex TDG Franco Olcese spiega ai TDG come la Società Torre di Guardia ha ingannato i loro seguaci fino dal suo inizio come organizzazione religiosa nordamericana.

      https://www.youtube.com/watch?v=P6dBwhOuAQQ

      • mauro scrive:

        Caro Nando,

        lei deve essere uno di quelli che “se ne frega” di tutti compresi il richiamo del Dott. Tornielli che, vuoi il caso, erano proprio dopo un suo intervento non attinente l’argomento del Thread.

        • Nando scrive:

          @Mauro
          Lo dica al suo consolidale Sal. E non venga a fare la morale a nessuno. Non ne ha gli attributi e lei è un emerito maleducato che si immischia dove non le compete. Mi dica quale dei post del suo correligionario Sal o i suoi post sono stati mai in linea con i vari 3d.

          Quando smetterete di attaccare con falsità la chiesa cattolica e sarete attinenti ai post, stia tranquillo che lo farò anch’io. La sua dabbenaggine le farebbe credere che l’intervento del Dr Tornielli mirasse a lasciare selvaggiamente campo libero al fanatismo geovista? Ma mi faccia il piacere!

          Taccia e si faccia i cavoli suoi! E non si permetta più di rivolgersi a me! In nessun modo!

          • mauro scrive:

            Caro Nando,

            è la seconda volta che il Dott. Tornielli invita ad attenersi al thread proposto (non se ne era accorto?), già aveva ripreso Mimma che scriveva continuamente sui Tdg e contro di loro (non se ne era accorto che lei segue quella strada?) e lei dovrebbe indicare quando mai sarei intervenuto fuori tema se non in risposta ad un fuori tema da voi cattolici proposto e ciò allo scopo di mettere in evidenza quanto il cattolico crede alle fantisticherie della Chiesa e non al Vangelo. E’ il Vangelo che fa testo, non la Chiesa quando ad esso non aderisce.
            I geovisti non intervengon in questo blog (hanno altro da pensare come tutti coloro che appartengono alle altre 27 Chiese cristiane) ma è certo che intervengono qui cattolici ossessionati da 4 gatti (i geovisti) che non hanno voce nel mondo stante l’eseguità del loro numero.
            Se usasse l’intelligenza avrebbe capito immediatamente che a me non interessa cosa facciano e dicono i Tdg (l’ho scritto anch’io piu’ volte) e neppure al Dott. Tornielli, nè tantomeno, da persona equilibrata, accetta che degli scaricatori di porto usino un linguaggio insultatorio nei loro confronti quando avviene sul suo blog.
            Sa, far passare il dott. Tornielli per chi asseconda l’odio cattolico nel proprio blog (tacendo e non intervendo per porvi fine) non è un bel biglietto da visita cristiano.

          • Nando scrive:

            Mauro,
            semmai mi dica quando mai lei e Sal lo avete fatto. SI GUARDI LA GOBBA CHE HA DIETRO; CHE E’ PESANTE; INVECE DI FARE LO SCIOCCO SAPUTELLO DI TURNO CHE SPARA BALLE E NON SI RENDE CONTO NEANCHE DELLE CAVOLATE CHE SCRIVE!!

            QUANTO AD INTELLIGENZA, UN OLIGOFRENICO LE PUÒ’ LARGAMENTE FARE SCUOLA! VADA A SBOLLENTARSI IN CONGELATORE, LA’ DOVE HA DIMENTICATO IL CERVELLO, O MEGLIO CIO’ CHE DI ESSO LE E’ RIMASTO!

            E SE LEI PENSA CHE IL DR. TORNIELLI VOGLIA INVECE LASCIAR LIBERO SFOGO ALL’ODIO ANTICATTOLICO, ALLORA LEI DELIRA ALLA GRANDE! LEI E SAL NE SIETE I DUE TALEBANI DI CORDATA!

            ALL’ODIO ANTICATTOLICO, VI RISPONDERÒ’ SEMPRE SULLE RIME, FANATICI GEOVISTI!

  16. peccatore scrive:

    Scena da una santa messa e “sensus fidelium”: chiesa stracolma, ordinaria umanità, molti in piedi e la scomodità non aiuta l’attenzione. C’è chi chiacchiera amabilmente con il vicino, il brusio emerge ad ogni silenzio delle voci che parlano al microfono, un paio di telefonini emettono il proprio motivetto, uno dei lettori della Parola di Dio non mostra particolare trasporto e preparazione… Una signora sulla cinquantina riesce a raggiungere il porta candele a destra dell’altare, mette la monetina e accende il cero, con un inchino alla Madonna. Dopo il vangelo, il celebrante non offre un’omelia particolarmente centrata sul vangelo o le letture, ma tutta sul “fare la comunità” e sul “mostrare alla società che ci siamo e che facciamo”. Trova comunque modo di rampognare pubblicamente la donna che ha acceso la candela: “vedete, non sono questi i gesti che servono”. La poverina, giudicata, diventa tutta rossa. Gli altri, trillatori di telefonini, chiacchieroni indefessi, giovani comodamente seduti con vecchi al loro fianco in piedi e stremati, lettori impreparati, maggioranze “silenziose” che nè cantano, ne’ pregano quando toccherebbe loro, tutti bene: la signora della candela no, lei è stata “inopportuna”. Ha acceso una candela durante la messa. Il celebrante non è un aspirante sindaco. Dovrebbe essere un “curatore d’anime”. Di certo non è un arbitro, altrimenti verrebbe da urlargli: “occhiali”!
    Di certo il sensus fidelium è molto più ampio di quello che sanno “dirigere” certi dirigenti dei consigli di amministrazione e dei presidenti dei consigli pastorali; dei responsabili delle ONG pietose; il sensus fidelium, in silenzio, prega e opera nel silenzio, senza voler apparire, ne’ desideroso di “far vedere che ci siamo”. Accende candele, affidando il gesto alla fede e non alla superstizione, anche se chi pretende di giudicare pensa che sia un misus habens, rispetto alle truppe cammellate schierate a riempire i banchi, chi ruminando cicche e chi inviando sms… In fondo il sensus fidelium è davvero molto “oltre” chi lo vorrebbe blindare nelle linee pastorali e nell’imporre logiche e mode. Lo Spiriro Santo ci fa ricchi di carismi e capaci di amore vero, quel tipo che ti fa sembrare persino “strano” o eccessivo per gli amanti dell’uniforme, tutti contenti di ricorrere a documenti e cartacce varie per dire che loro sono “il giusto” e gli altri dei poverini sorpassati dalla storia. Il “nuovo” finisce con l’invecchiare, ma fin che vive si ritiene sempre giovane. Il sensus fidelium invece è sempre giovane, mentre invecchia chi ha preteso di aver trovato l’elisir… In questo senso serve molto di più l’affidamento in Dio, come Maria, e meno l’organizzazione e l’uniforme cara a chi confonde la democrazia con la dittatura delle maggioranze, specie se impreparate e manipolate e non solo distratte e silenziose.

    • Mimma scrive:

      Anche qui io mi fido dello Spirito Santo…
      Per quanto lei possa avere ragione, e la suddetta descrizione in alcuni casi corrisponde a verità infastidendo ed impedendo un santo raccoglimento cuore a cuore con Gesù.
      Io credo tuttavia che in nessuna celebrazione eucaristica il Signore, lascia andar via alcuno a mani vuote.
      …Se anche fosse solo la desolazione di essere stati distratti, anche li, certamente lo Spirito Santo avrà parlato al proprio cuore.
      Una Parola della Scrittura, un commento del celebrante, un ammonimento, o anche solo l’atteggiamento orante di qualcuno…
      Ogni cuore avrà certamente ricevuto qualcosa da Dio.
      La SSMA EUCARISTIA poi, se ricevuta con fede e consapevolezza, diventa mezzo di trasfigurazione di tutta a nostra umanità nella divinità di colui che si è fatto Pane Spezzato per i fratelli.

    • minstrel scrive:

      Pertanto mediante l’incuria di uno si prova l’inefficacia di un rito?
      La logica?
      Legga qui e mò vada avanti lei:
      “… Nella chiesa di Dio non siamo disposti a stare alla presenza di Dio neppure un’ora sola, nella preghiera e nella lettura, ma abbiamo fretta di uscire dalla chiesa di Dio come se sfuggissimo da un fuoco! Se, al momento del divino evangelo, viene letta una pericope un po’ più lunga, ne siamo indignati e cominciamo a girarci attorno; se il sacerdote che recita le preghiere, le prolunga un po’, ce ne crucciamo e allentiamo la tensione; e se colui che offre il sacrificio incruento si attarda un po’ di più, ne siamo infastiditi e irritati, sbadigliamo e siamo impazienti di allontanarci quanto prima dal luogo della preghiera, come da un tribunale, mentre il diavolo ci spinge a raggiungere le vane occupazioni e le dissolutezze. Grande è la nostra miseria, miei cari!

      Eppure in ogni preghiera e supplica la nostra mente dovrebbe essere fervente e ben concentrata, ma soprattutto nella divina celebrazione dei misteri immacolati, poiché in tale sinassi siamo tenuti a metterci alla presenza del Signore con timore e tremore (Fil 2,12). Ma neppure questa celebrazione noi l’offriamo alla sua presenza con una preghiera sincera e un animo contrito e umiliato (Sal 50,19) e anche durante tale sinassi continuiamo ad occuparci delle nostre cause giudiziarie e dell’amministrazione delle nostre numerose e vane faccende!

      Alcuni non si preoccupano con quale purezza e pentimento si accostano alla sacra mensa, ma con quali abiti possano mettersi in mostra. Alcuni poi, dopo essere entrati, non si degnano di rimanere fino alla fine, ma tramite altri domandano che cosa si sta celebrando nella sinassi e se è arrivato il momento della comunione, allora balzando dentro di corsa come cani, arraffano il mistico pane e poi se ne vanno.

      Altri, da quando arrivano nel tempio di Dio, non se ne stanno tranquilli una sola ora, ma chiacchierano tra loro, applicandosi più alle loro vane ciance che alle preghiere. Altri, abbandonata la celebrazione dei misteri della divina liturgia, si danno ai piaceri della carne. Altri non si preoccupano e non prestano attenzione alla propria coscienza purificandola dalla sozzura dei peccati attraverso la confessione, ma accumulando per sé un carico di peccati ancor più grande osservano le bellezza e le forme delle donne, trasformando la chiesa di Dio, con la loro folle concupiscenza in un bordello. Altri prendono accordi tra loro parlando di affari e proprietà, trasformando quel luogo, nell’ora più tremenda di tutte, in un mercato e in una piazza. Altri durante la sinassi perdono il tempo a sparlare gli uni degli altri, o perfino degli stessi ministri che offrono il sacrificio. Non si distinguono da costoro alcune donne che sono schiave del diavolo e che sostano nella chiesa di Dio non tanto per pregare, quanto per mettersi in mostra e sedurre molti dei più sprovveduti!”

      Anastasio il Sinaita, Omelia sulla santa sinassi, PG 89,829-832 (Testo italiano in Entrare nei misteri di Cristo. Mistagogia della liturgia eucaristica attraverso i testi dei padri greci e bizantini, a cura di L. d’Ayala Valva, monaco di Bose, Edizioni Qiqajon 2012, pp. 209-211)

      • Mimma scrive:

        Diciamo pure caro Minstrel, che non è cambiato molto da allora…
        Pensiamo a quante e quante ore si sprecano quotidianamente davanti a TV,PC,Bar, shopping, Partite varie ,ecc. e si dichiara perentoriamente che la S. Messa quotidiana se la possono permettere solo gli anziani.
        La domenica poi, guarda caso subentrano impegni inderogabili che per tutta la settimana non si sono potuti assolvere quali:
        riempire i frigoriferi, fare una doverosa gita fuori porta, o portare a svagare i bambini dopo una settimana di “sacrifici”.
        Domanda:
        Come riempiamo l’anima dei nostri figli dopo avergli riempito la pancia e averli fatti sazi di vestiti griffati ed accessori multimediali all’avanguardia?

      • Gentile Minstrel, concordo con Lei.

        Anche a me fanno innervosire coloro che da un caso particolare, da dieci casi particolari, da cento casi particolari tirano fuori generalizzazioni alle quali pretendono dare valenza univesrale.

        Eppure nel nostro caso sarebbe semplice: c’è corrispondenza tra quel che la Chiesa vuole e quel che succede? Se sì, si può generalizzare, se no restano solo casi particolari.
        Bah!
        In Pace

        • Marino scrive:

          @Simon
          “c’è corrispondenza tra quel che la Chiesa vuole e quel che succede? Se sì, si può generalizzare, se no restano solo casi particolari.”
          Questa non l’ho capita. Potrebbe spiegarla meglio? La Chiesa vuole (esempio) che la gente vada a messa. Succede che però solo 3 italiani su 10 vanno a messa la domenica. Vuol dire che gli altri 7 sono casi particolari e che non possiamo generalizzare dicendo che la maggioranza degli italiani oggi non va a messa?

          • No, ovviamente.

            Vuol dire che dal fatto che ci sono 7 milioni di italiani che non vanno a messa non si può generalizzare ed affermare che la Chiesa dice di NON andare a messa la domenica.

            In Pace

    • murmex scrive:

      A scene del genere abbiamo assistito TUTTI,io in vari luoghi diversi,vuol dire che il sensus fidelium continua a scemare;esso ha infatti bisogno di essere formato e nutrito dalla catechesi(che tranne rari casi non si fa più,si propone l’”esperienza”),dalla predicazione,(scaduta miseramente,per fortuna pochi ascoltano tanto è soporifera)dalla S Liturgia,celebrata degnamente.Alla S Messa in Rito antico, è invece difficile assistere a tali scene,(si,ci possono essere alcuni neofiti che continuano con la sciatteria di sempre,poi pian piano imparano)e anche la predicazione è generalmente attenta all’ortodossia,non banale,istruttiva(anche questo compatibilmente con le capacità dei sacerdoti,di buona volontà ma istruiti nei seminari attuali).Vi invito a verificare,Se l’albero si riconosce dai frutti…

  17. Iva scrive:

    SCANDALO DELLA CROCE

    (5) Sia la figliolanza divina di Cristo sia la sua crocifissione costituiscono lo scandalum crucis, « stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio ».
    (6) E’ proprio questo scandalo della croce che umilia la hybris della mente umana e la eleva ad accettare una sapienza che viene dall’alto. Anche in questo caso,

    relativizzare la persona di Cristo ponendola accanto ad altri “salvatori” significa svuotare il cristianesimo stesso della sua sostanza.

    E’ proprio la predicazione dell’assurdità della croce, che in meno di trecento anni ridusse al minimo le religioni dell’Impero Romano e aprì la mente degli uomini ad una visuale nuova di speranza e di risurrezione. Della medesima speranza è assetato il mondo odierno, che soffre di una depressione esistenziale.
    Il Cristo crocifisso, però, è intimamente legato alla Chiesa crocifissa. E’ la Chiesa dei martiri, da quelli dei primi secoli fino ai numerosi fedeli i quali, in certi paesi, si espongono alla morte semplicemente andando alla messa domenicale.
    Ma la Chiesa crocifissa non si limita soltanto ai suoi martiri. Quando essa riflette la persona, l’insegnamento e il comportamento di Cristo, non fa altro che presentare la Verità, che è Cristo medesimo. (7) La Chiesa quindi chiede agli uomini di rispecchiarsi nello specchio di Cristo e di se medesima.
    Tutti desiderano conoscere la verita` , ma quando essa rivela i nostri difetti allora viene odiata e perseguitata: « Oculis aegris odiosa lux, quae sanis amabilis », (8) dice Agostino.
    E Gesu` predice: « Se hanno perseguitato me, perseguiteranno voi ».

    (9) Percio` , la persecuzione e` un quid constitutivum della Chiesa, come è la debolezza dei suoi membri, da cui non può prescindere senza perdere la sua individualità, è una croce che deve abbracciare.
    La persecuzione però, non è sempre fisica, c’è anche la persecuzione della menzogna:

    «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e, mentendo diranno ogni sorte di male contro di voi per causa mia ».
    —————-
    (dal testo orig. della meditazione del card. Grech, link cit.)

    • Iva scrive:

      corr. al testo (così come sopra riportato nel sito ilsismografo):
      “…diranno ogni sortA di male contro di voi….”

    • Io mi chiedo sempre perchè tutti i settari, qualché sia il loro orizzonte di provenienza ( TdG, Lefebvriani ed altri) , sono sempre proni a proporci lenzualate di copia/incolla che nessuno, ma proprio nessuno, legge .

      Deve essere il loro concetto di “dialogo” : copia/incolla che nessuno leggerà mai ai quali si risponderà con altri copia incolla.

      Guardate, che i piccoli fedeli ignoranti che siamo noi, ma con il nostro buon senso che ci viene dall Spirito Santo, non ci facciamo infinocchiare dai vostri copia/incolla!
      In Pace

      • Iva scrive:

        ovviamente l’etichetta di “settari” con molta disinvoltura lei l’appioppa a tutti i cattolici indiscriminatamente, specie a quelli che, come me, SENZA FAR PARTE di alcun gruppo, seguono la Dottrina perenne e il CATECHISMO DI S. PIPO X.
        Complimenti per la mistifcazione pertinace.

      • Mah! scrive:

        Innanzi tutto lei è completamente privo di buon senso, Simon, e non scomodi sempre lo Spirito Santo che non si occupa di banderuole.

      • timorato scrive:

        intanto settario è lei, che pur essendo in regola con i timbri vaticani disprezza il Magistero irreformabile tanto da non citarlo mai (tranne quando lo usa per” servizi a senso unico”) per far intendere che il magistero e’ solo quello corrente, E QUESTA E’ PIU CHE UNA ERESIA!

        RIGUARDO alle lenzuolate, non so perché critica solo le nostre, quando le fanno i suoi compagni, lei passa oltre, come mai ?
        Le nostre lenzuolate certamente sono fatte per attestare con la forza dei documenti e della logica, realta che vengono dipinte come Spirito Santo, ma che in ultima analisi non lo sono per nulla !

        • nacrè scrive:

          Sono d’accordo con lei gentile Timorato, troppi sono gli elementi che fanno pensare, ad una combriccola di persone intente alla calunnia, alla menzogna e al scodellamento tra l’eresia modernista nata con il concilione v2 e alcuni passi di tradizione.
          Ho fatto una bella raccolta di ciò che scrivono i modernisti sui blog, certo che in questo ultimo periodo l’accanimento contro persone come lei, le quali non si stancanomai di ribadire ciò che la Madre e Maestra ha sempre insegnato, si è fatto più duro.

          Abominevole, il tentativo più unico che raro di accumunare la Fraternità S. Pio X ai testimoni di geova.
          Solo persone visibilmente ingrovigliate con la più perfida delle eresie e una indiscussa malafede, possono solo pensare ad una simile comparazione.

  18. Iva scrive:

    senta Simon, io
    ho semplicemente riportato un passo del testo del card. Grech, che è fonte di importanti RIFLESSIONI E/O DISCUSSIONI, utili a tutti i cattolici odierni, turbati da tanta confusione DOTTRINALE, e quindi incerti nei fondamenti della Fede.
    QUINDI, caro Cyren, non si tratta di banali copia/incolla, come lei vorrebbe sprezzantemente etichettarli. Più tardi dirò -se lei lo permette- i motivi di riflessione scaturiti dall’INTERA meditazione.

    • peccatore scrive:

      chiedo scusa se poi questo commento apparirà duplicato: provo a ripostarlo, perchè il precedente, regolarmente inviato, non è poi risultato pubblicato (a meno che io risulti “in moderazione”, ma non pensavo d’essermelo meritato).

      Il “sensus fidelium” arde per grazia di Dio malgrado le secchiate d’acqua fredda che improbabili pompieri tirano addosso ai quei principi d’incendio che ritengono di vedere in una candela accesa…

      Il “sensus fidelim” popola i santuari, i palazzi dello sport, i campi sportivi e le stanze anonime e solitarie in cui milioni di oranti trascorrono il loro tempo a tu per tu con il Signore, la Madre e i santi, incuranti dei giudizi di chi non li considera “impegnati” nel “fare” in cui unicamente dovrebbero “prodursi” per incarnare “concretamente” le linee guida di certi documentifici pastorali intrisi di secolarizzazione spinta.

      Il “sensus fidelium” regge con invidiabile pazienza e perseveranza all’affondamento dei Gotti Tedeschi, alle ambizioni di carriera di chi l’ha silurato, alle coperture e insabbiature di chi deforma e informa i dossier di funzionari e prelati, ai filtratori e infiltratori di vatileaks, alle commissioni di inchiesta che impallinano i Francescani dell’Immacolata e fanno spallucce su un sacco di “accalappiacani dell’insozzata”…

      Il “sensus fidelium” è una brace ardente, anzi è come il roveto ardente che non si consuma. E’ sordo alle conventicole di potere ecclesiale, alla spavalderia con cui certi agit prop delle “politiche ecclesiali” (presenti anche su questo blog, pur capaci di dissimularsi anche con i copia-incolla che rinfacciano agli “avversari”) vorrebbero pilotarlo al proprio servizio.

      La coralità ecclesiale lamenta molte stonature: ovattato l’ascolto della Volontà di Dio, escono voci disarmoniche in cui si confondono orecchianti ed altri orecchi, non mancano i ricatti che tanto fanno il gioco di chi è in quota ai massoni.

      Il chiacchiericcio di chi è avidamente appiccicato al potere copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che appoggiano frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

      Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui ciarliamo, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? Forse un agire tutto centrato sull’al di qua e incapace di ragionare di eternità, tanto si è secolarizzato l’orizzonte e mondanizzato spiritualmente il cuore? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile” ma parlando di misericordia? Forse quello che idolatra la “legge” (e in specie quella umana) confidando innanzitutto nell’uomo, dimenticandosi la corruzione del peccato originale con cui si è smesso di fare i conti persino celebrando il battesimo?

      La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
      La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
      Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

    • Ecco ..alle Sue riflessioni sarò di sicuro interessato!
      In Pace

    • nacrè scrive:

      Gentilissimo dott. Tornielli vlevo sapere quanto impiega la moderazione per lasciar passare i post?
      Ne ho scritti due ieri, ma vedo che non sono ancora visibili.

      Cordiali saluti.

  19. peccatore scrive:

    Il “sensus fidelium” arde per grazia di Dio malgrado le secchiate d’acqua fredda che improbabili pompieri tirano addosso ai quei principi d’incendio che ritengono di vedere in una candela accesa…

    Il “sensus fidelim” popola i santuari, i palazzi dello sport, i campi sportivi e le stanze anonime e solitarie in cui milioni di anonimi oranti trascorrono il loro tempo a tu per tu con il Signore, la Madre e i santi, incuranti dei giudizi di chi non li considera “impegnati” nel “fare” in cui unicamente dovrebbero “prodursi” per incarnare concretamente le linee guida dei documentifici pastorali.

    Il “sensus fidelium” regge con invidiabile pazienza e perseveranza all’affondamento dei Gotti Tedeschi, alle ambizioni di carriera di chi l’ha silurato, alle coperture e insabbiature di chi deforma e informa i dossier di funzionari e prelati, ai filtratori e infiltratori di vatileaks, alle commissioni di inchiesta che impallinano i Francescani dell’Immacolata e fanno spallucce su un sacco di “accalappiacani dell’insozzata”…

    Il “sensus fidelium” è una brace ardente, anzi è come il roveto ardente che non si consuma. E’ sordo alle conventicole di potere ecclesiale, alla spavalderia con cui certi agit prop delle “politiche ecclesiali” vorrebbero pilotarlo al proprio servizio.
    In un mondo per certi versi assai stonato rispetto all’ascolto della Volontà di Dio, in cui si confondono orecchie e orecchioni, non mancano i ricatti che tanto fanno il gioco dei massoni. Il chiacchiericcio di chi è avidamente appiccicato al potere copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che depongono frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

    Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui taluni ciarlano, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile”? La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
    La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
    Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

  20. peccatore scrive:

    Il “sensus fidelium” arde per grazia di Dio malgrado le secchiate d’acqua fredda che improbabili pompieri tirano addosso ai quei principi d’incendio che ritengono di vedere in una candela accesa…

    Il “sensus fidelim” popola i santuari, i palazzi dello sport, i campi sportivi e le stanze anonime e solitarie in cui milioni di anonimi oranti trascorrono il loro tempo a tu per tu con il Signore, la Madre e i santi, incuranti dei giudizi di chi non li considera “impegnati” nel “fare” in cui unicamente dovrebbero “prodursi” per incarnare concretamente le linee guida dei documentifici pastorali.

    Il “sensus fidelium” regge con invidiabile pazienza e perseveranza all’affondamento dei Gotti Tedeschi, alle ambizioni di carriera di chi l’ha silurato, alle coperture e insabbiature di chi deforma e informa i dossier di funzionari e prelati, ai filtratori e infiltratori di vatileaks, alle commissioni di inchiesta che impallinano i Francescani dell’Immacolata e fanno spallucce su un sacco di “accalappiacani dell’insozzata”…

    Il “sensus fidelium” è una brace ardente, anzi è come il roveto ardente che non si consuma. E’ sordo alle conventicole di potere ecclesiale, alla spavalderia con cui certi agit prop delle “politiche ecclesiali” (presenti anche su questo blog, pur capaci di dissimularsi anche con i copia-incolla che rinfacciano agli “avversari”) vorrebbero pilotarlo al proprio servizio.

    La coralità ecclesiale lamenta molte stonature: ovattato l’ascolto della Volontà di Dio, escono voci disarmoniche in cui si confondono orecchie e orecchioni, non mancano i ricatti che tanto fanno il gioco dei massoni.

    Il chiacchiericcio di chi è avidamente appiccicato al potere copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che depongono frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

    Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui taluni ciarlano, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? Forse un agire tutto centrato sull’al di qua e incapace di ragionare di eternità, tanto si è secolarizzato l’orizzonte e mondanizzato spiritualmente il cuore? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile” ma parlando di misericordia? Forse quello che idolatra la “legge” (e in specie quella umana) confidando innanzitutto nell’uomo, dimenticandosi la corruzione del peccato originale con cui si è smesso di fare i conti persino celebrando il battesimo?

    La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
    La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
    Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

  21. Reginaldus scrive:

    egregio gestore del blog,

    questa della messa in moderazione è una prassi applicata a tutti, o a senso unico??? Se così, perché non dichiararlo, per sempio dicendo: qui si mettono in quarantena fino ad esaurimento tutti quelli che disturbano il Pensiero Unico??? Sia onesto, su!

  22. peccatore scrive:

    Il “sensus fidelium” arde per grazia di Dio malgrado le secchiate d’acqua fredda che improbabili pompieri tirano addosso ai quei principi d’incendio che ritengono di vedere in una candela accesa…

    Il “sensus fidelim” popola i santuari, i palazzi dello sport, i campi sportivi e le stanze anonime e solitarie in cui milioni di oranti trascorrono il loro tempo a tu per tu con il Signore, la Madre e i santi, incuranti dei giudizi di chi non li considera “impegnati” nel “fare” in cui unicamente dovrebbero “prodursi” per incarnare “concretamente” le linee guida di certi documentifici pastorali intrisi di secolarizzazione spinta.

    Il “sensus fidelium” regge con invidiabile pazienza e perseveranza all’affondamento dei Gotti Tedeschi, alle ambizioni di carriera di chi l’ha silurato, alle coperture e insabbiature di chi deforma e informa i dossier di funzionari e prelati, ai filtratori e infiltratori di vatileaks, alle commissioni di inchiesta che impallinano i Francescani dell’Immacolata e fanno spallucce su un sacco di “accalappiacani dell’insozzata”…

    Il “sensus fidelium” è una brace ardente, anzi è come il roveto ardente che non si consuma. E’ sordo alle conventicole di potere ecclesiale, alla spavalderia con cui certi agit prop delle “politiche ecclesiali” (presenti anche su questo blog, pur capaci di dissimularsi anche con i copia-incolla che rinfacciano agli “avversari”) vorrebbero pilotarlo al proprio servizio.

    La coralità ecclesiale lamenta molte stonature: ovattato l’ascolto della Volontà di Dio, escono voci disarmoniche in cui si confondono orecchianti ed altri orecchi, non mancano i ricatti che tanto fanno il gioco di chi è in quota ai massoni.

    Il chiacchiericcio di chi è avidamente appiccicato al potere copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che appoggiano frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

    Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui ciarliamo, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? Forse un agire tutto centrato sull’al di qua e incapace di ragionare di eternità, tanto si è secolarizzato l’orizzonte e mondanizzato spiritualmente il cuore? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile” ma parlando di misericordia? Forse quello che idolatra la “legge” (e in specie quella umana) confidando innanzitutto nell’uomo, dimenticandosi la corruzione del peccato originale con cui si è smesso di fare i conti persino celebrando il battesimo?

    La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
    La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
    Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

  23. peccatore scrive:

    prova (chiedo scusa)

  24. peccatore scrive:

    Il Card. Grech metteva in guardia dalla possibilità di scismi (seppur “minori”). Il “sensus fidelium” arde per grazia di Dio malgrado le secchiate d’acqua fredda che improbabili pompieri tirano addosso ai quei principi d’incendio che ritengono di vedere in una candela accesa o in un giovane che prega in una forma non ingessata dagli schemi (la liturgia è un’altra cosa)…

    Il “sensus fidelim” popola i santuari, i palazzi dello sport, i campi sportivi, le spiagge e le stanze anonime e solitarie in cui milioni di oranti trascorrono il loro tempo a tu per tu con il Signore, la Madre e i santi, incuranti dei giudizi di chi non li considera “impegnati” nel “fare” in cui unicamente dovrebbero “prodursi” per incarnare “concretamente” le linee guida di certi documentifici pastorali intrisi di secolarizzazione spinta. Pregano, mentre tanti censori dicono di pregare meno e di partecipare di più agli “incontri comunitari”, dove discettare di strategie pastorali, accoglienza, ecumenismo e tante cose che non si preoccupano intanto di pregare Dio, perchè le si possa riuscire a fare secondo la Sua volontà.

    Il “sensus fidelium” regge con invidiabile pazienza e perseveranza all’affondamento dei Gotti Tedeschi, alle ambizioni di carriera di chi l’ha silurato, alle coperture e insabbiature di chi deforma e informa i dossier di funzionari e prelati, ai filtratori e infiltratori di vatileaks, alle commissioni di inchiesta che impallinano i Francescani dell’Immacolata e fanno spallucce su un sacco di “accalappiacani dell’insozzata”…

    Il “sensus fidelium” è una brace ardente, anzi è come il roveto ardente che non si consuma. E’ sordo alle conventicole di potere ecclesiale, alla spavalderia con cui certi agit prop delle “politiche ecclesiali” (presenti anche su questo blog, pur capaci di dissimularsi anche con i copia-incolla che rinfacciano agli “avversari”) vorrebbero pilotarlo al proprio servizio.

    La coralità ecclesiale lamenta molte stonature: ovattato l’ascolto della Volontà di Dio, escono voci disarmoniche in cui si confondono orecchianti ed altri orecchi, non mancano i ricatti che tanto fanno il gioco di chi è in quota ai massoni.

    Il chiacchiericcio di chi è avidamente appiccicato al potere copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che appoggiano frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

    Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui ciarliamo, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? Forse un agire tutto centrato sull’al di qua e incapace di ragionare di eternità, tanto si è secolarizzato l’orizzonte e mondanizzato spiritualmente il cuore? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile” ma parlando di misericordia? Forse quello che idolatra la “legge” (e in specie quella umana) confidando innanzitutto nell’uomo, dimenticandosi la corruzione del peccato originale con cui si è smesso di fare i conti persino celebrando il battesimo?

    La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
    La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
    Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

  25. Annarita scrive:

    Il sensun fidelium deve avere alle spalle la retta ragione, ma chi nutre, educa, la retta ragione oggi? Una volta il fedele anche quello meno dotto, anzi anche il più semplice respirava la Fede come l’aria, era nutrito da sacramenti cattolici, educato da sacerdoti cattolici che facevano uso di catechismi cattolici, la società aveva ancora dei valori cattolici, le chiese stesse educavano con arte cattolica, i dogmi erano una roccia. Allora si che il sensus fidelium poteva essere un lume, ma oggi dove i fedeli ormai sono stati scristianizzati, dove la fede è un optional, dove i dogmi sono relativi al modo di pensare di ognuno, dove i ministri stessi non sanno più condurre nemmeno se stessi (non tutti grazie al cielo), dove il catechismo è fatto da laici che fanno tutto fuorchè catechismo, ci si può ancora fidare del sensus fidelium? Ma sentiamo cosa dicono certi fedeli, come vivono, come si comportano anche in chiesa? Povero sensus fidelium, esiliato con il buon senso, ma torneranno, certo che si deve lavorare molto, ormai siamo lontani da quella Fede granitica che dirigeva la vita anche del più semplici. C’è un mondo da riguadagnare a Gesù.

    • Certo il sensus fidelium è quello dei fedeli che vivono dei sacramenti della Chiesa, che sono in unione con il Papa ed i Vescovi in unione con lui, che si danno la pena, ciascuno secondo le proprie possibilità di seguire il Magistero della Chiesa Docente e di formarsi con i mezzi messi a dispozione come il CCC, le Encicliche, gli insegnamenti dei Vescovi diocesani quando insegnano quel che la Chiesa vuole che insegnano, eccetera.

      Certo, Annarita, che chi è separato dalla Chiesa (Ubi Petrus Ibi Eccleisa), chi ha un sentire cum Ecclesia sminuito, chi è nella sola critica negativa, non gioisce di questo dono dello Spirito Santo che è il sensus fidelium.

      Grazie per il Suo intervento che permette di precisare la dottrina cattolica a questo soggetto.
      In Pace

      • nacrè scrive:

        Sensus Fidelium?

        Volevo poi far notare, che un certo don Morselli della FSP, in ‘regola con i timbri vaticani’ su MIL, ha scritto un articolo dove mescola il diavolo (card. Jean Daniélou accademico di Francia con Yves Congar ed Henri de Lubac, un esponente della Nouvelle théologie e uno dei fautori del CV2) con l’Acqua Santa cioè la Parola di Dio e la Tradizione.

        Attenzione questi a mio avviso sono segnali, da non sottovalutare che provengono da certi ‘tradizionalisti’ che forse hanno il ‘compito’ di creare l’idea di un tradizionalismo mutato e mutevole, con l’intento di allontanare chi è sempre rimasto fedele alla vera Chiesa Cattolica nata ben prima del concilione v2, bollandoli come settari.
        Dare del settario ai cattolici legati alla Fraternità S. Pio X, significa essere dei mendaci menzogneri, non si è mai visto una ‘setta’ che pur riconoscendo il capo della Chiesa come tale, non accetta che lo stesso abbia a tralasciare o inventarsi qualcosa di diverso che non sia il salvaguardare ciò che gli è stato trasmesso dai suoi predecessori. Lo stesso che pascere i suoi agnelli che poi è sempre lo stesso che, la vera unità voluta da Cristo.

        • Prima di dare addosso come un orbo all’eccellente Don Morselli, si vede che Lei non ha letto, o non ha capito la ragione di quell’articolo.

          Insomma, Lei reagisce come il cane di Pavlov, vede il nome del Card Daniélou e subito emette strodolii di donzelletta offuscata senza manco darsi la pena di capire il perchè del percome.

          Le sembra che Lei applica le virtù della giustizia e della prudenza?
          In Pace

          • nacrè scrive:

            Calma calma, signor contraddizione leghi il suo leone che è troppo assetato di sangue innocente.

            Mica sarà lei o certo don Morselli che possono dare lezioni, tra l’altro non è nuovo a certe ‘uscite’ para….c….cadutiste
            Appartenere ad un ordine che si vanta d’avere il bollino blu tradizionalista, solo perchè ha il timbro vaticano, e poi da voce ad uno come Daniélou che, della Tradizione ne ha fatto carta da pacchi è molto imbarazzante.
            Altro che principio di non contraddizione.

            Come vede, lei non può insegnare nulla a nessuno ne’ tantomeno confutare alcunchè.

          • E Lei critica un Sacerdote basandosi su un articolo che non ha neanche letto: la dice lunga sulla Sua (dis)onestà intellettuale tipicamente tradi-protestante!

            Solo critica negativa da parte Sua: tipica forma mentis di chi è stato formato all’odio della Chiesa cattolica durante più di 40 anni da sacerdoti e “vescovi” scismatici ed eretici.

            Si potrebbe ormai parlare, senza rischio di errare, di “sentire contra Ecclesiam” ormai innato in quegli ambienti.

            L’assicuro delle mie preghiere.
            In Pace

          • minstrel scrive:

            ma, ma, ma… Teobaldo?

          • Mimma scrive:

            Proviamo a chiamarla eccellenza?

        • timorato scrive:

          certamente se questo don morselli, fa il tradizionalista e non difende e propaga il Magistero irreformabile, tanto affidabile non mi pare!

          Mons. Lefebure diceva: sono più pericolosi i semimodernisti che gli stessi modernisti!
          Quanti semi modernisti ha dovuto affrontare! si pensi che molti di loro -come giuda- dopo avergli rubato la Formazione sacerdotale e l’Ordine sacro ed anche i sacrifici per costruire monasteri e conventi, l’hanno abbandonato con la scusa della obbedienza…….che poi , si rivelata invece, come interesse a ricevere lo stipendio vaticano!!!!!!!!

          c’è da dire poi, che molti ambienti c.d. tradizionalisti, sono stati creati su misura per distruggere dall’interno la stessa Tradizione, con inserire in Essa elementi alquanto ambigui che poi sarebbero passati come “tradizione” e con l’asservimento a certi politici che hanno dato cattiva fama alla vera Tradizione……….

          • nacrè scrive:

            timorato scrive:
            7 agosto 2013 alle 16:21

            certamente se questo don morselli, fa il tradizionalista e non difende e propaga il Magistero irreformabile, tanto affidabile non mi pare!

            @ E’ quello che ho voluto dire, ma il don Morselli, della FSP non è nuovo a certe uscite.
            L’ultima quella di ieri che ha dato voce ad un esponente di spicco dei novatores card. Card Daniélou e per renderlo digeribile ha mescolato la Parola di Dio con ciò che scrisse il novatores, che ricordo essere morto di infarto mentre andava a far visita ad una pecora molto smarrita, una spogliarellista.
            Anche se la stessa ha negato un certo tipo di coinvolgimento, certo che lo scandalo procurato al sensus fidelium è stato grande.

            I semi modernisti come lei li chaima gentile Timorato in realtà non sono nemmeno da considerarsi semi, ma tradi protestanti, nome abusato dal cireneo, per indicare la Fraternità S. Pio X.
            2+2 fa’ sempre 4 e se realmente la Fraternità fosse tradi protestante, avrebbe dato spazio ai novatores come il Daniélou, dato che la nuova teologia è di matrice protestante.
            Ne consegue che, il tradi protestante è colui che si abbevera da tali fonti e le riporta.

  26. peccatore scrive:

    Ha detto il Cardinal Grech:

    “La brace della fede devota è tenuta viva da milioni di fedeli semplici che sono lontani da essere chiamati teologi, ma i quali, dall’intimità delle loro preghiere, riflessioni e devozioni, possono dare profondi consigli ai loro pastori. Sono questi che «distruggeranno la sapienza dei sapienti e annulleranno l’intelligenza degli intelligenti». Ciò vuol dire che quando il mondo, con tutta la sua scienza e intelligenza, abbandona il logos della ragione umana, il Logos di Dio brilla nei cuori semplici, che formano il midollo da cui la spina dorsale della Chiesa si nutre”.

    La fede devota dei santuari; la fede devota di chi non usa le Scritture; la fede devota di chi non snatura la missione, ne’ i dogmi, ne’ i sacramenti.

    La fede devota di chi non usa la fede per fare carriera e la pastorale per fare politica; o la liturgia per fare un partito.

    La fede devota di chi non disistima le devozioni.

    La Chiesa, la mia Chiesa, è molto malata. Ha un Medico. Ha una Madre. Ha tanti buonissimi e pietosissimi fratelli. Non ha bisogno di partiti. Ne’ di avvocati, commercialisti e procuratori legali. Ha il Suo Paraclito. Ha bisogno del lumen fedei e di liberarsi dal principe di questo mondo, in tutte le sue salse, anche di pseudopotere ecclesiale con cui si vorrebbero imporre uniformi e uniformismi.
    La carità cristiana suggersisce di avere una preferenza per il più debole.
    Chi ha il potere di imporre commissioni di inchiesta a senso unico non lo è. Chi ha il potere di ricattare non lo è. Chi ha ambizioni smisurate di potere non lo è.

    Altra cosa è il chiacchiericcio (tradizionalista o pastyoralista o modernista) di chi è avidamente appiccicato al potere e copre il (per loro) fastidioso brusio incessante dei rosari e delle confessioni; la litania di chi snatura in un impegno sociale la missione copre i canti di lode, in ogni lingua, con cui si loda e ringrazia genuinamente e il Signore; il silenzio raccolto di chi adora Gesù nel santissimo sacramento assiste a fin troppi celebranti che depongono frettolosamente l’ostia senza cura alcuna, mancando ogni rispetto per le specie eucaristiche, ridotte puro a simbolo non già del memoriale di un sacrificio divino, ma di una cenetta tra amici; la determinazione ferma con cui si prega per i nemici e la salvezza di tutte le anime, replica alla distrazione di chi relega l’eterno in una proiezione mentale e satana in una patofobia descritta dai manuali di psichiatria…

    Qual’è dunque il “sentire cum ecclesia” di cui taluni ciarlano, spaziando dal “destrutturare” i dogmi mariani allo snaturare i sacramenti? Forse un agire tutto centrato sull’al di qua e incapace di ragionare di eternità, tanto si è secolarizzato l’orizzonte e mondanizzato spiritualmente il cuore? E quale sarebbe il “sensum fidelium”? Forse quello di chi ha occupato “manu militari” i consigli pastorali per imporre la propria idea politico-sociale della fede cristiana “socialmente utile” ma parlando di misericordia? Forse quello che idolatra la “legge” (e in specie quella umana) confidando innanzitutto nell’uomo, dimenticandosi la corruzione del peccato originale con cui si è smesso di fare i conti persino celebrando il battesimo?

    Bisogna pregare molto, prima di riempirsi la bocca del “nostro fare”…

  27. Annarita scrive:

    Sono d’accordo con lei Simon, in un certo senso, nella prima parte, ma la parte in mezzo sul sentire cum Ecclesia (nuova frasettina di moda Simon?), quando lei naturalmente indica come fedeli fuori dal sentire cum Ecclesia sempre i soliti noti, mi fa un po’ sorridere. Perchè se il sentire cum Ecclesia secondo lei e i modernisti è comportarsi come si comportano molti di voi ebbene, allora tutti i santi della Chiesa cattolica caro Simon non sentono cum ecclesia. Fortunatamente sentire cum Ecclesia non è quel vaneggiamento di cui si sente parlare in questi ultimi giorni, dunque sereni, non riuscirete a cambiare la Verità.

    • Di sicuro non è sentire cum Ecclesia rifiutare il Magistero e disobbedire canonicamente, cara Annarita: contro certi fatti… non ci sono argomenti.

      Non è sentire cum ecclesia quando si propaga un’ermeneutica della rottura come fanno i tradi-protestani ed i modernisti, nè si ha un gran sentire cum ecclesia quando si sputa sulla messa che celebra la Chiesa di Cristo….
      In Pace

      • nacrè scrive:

        Sentire cum Ecclesia?

        Volevo far notare che sentire cum ecclesia, non è ciò che è passato dal concilione v2 in poi, al contrario significa essere extra/sine Ecclesia.
        Perchè? Perchè l’unità della Dottrina che ha legato la Chiesa per quasi 2 millenni, è stata buttata fuori e dai documenti e dalla prassi.

        Chi gira un po’ quà e un po’ la, chi legge chi studia chi si pone domande e infine chi si guarda attorno, non può che non accorgersene. Il resto sono chiacchiere e malafede. Come non accorgersene?

        • Affermazioni gratuite , nacré: opinioni Sue personali, ripsettabilissime ma che non corrispondono al reale.
          In Pace

          • nacrè scrive:

            Illustri dove non corrisponderebbero al reale, su, faccia il bravino.
            Faccia l’elenco altrimenti lei offendere il principio di non contraddizione e così sia magno cachinno.

          • Scusi Lei è il solo a credere che quel che scrive è reale assieme ad un paio di altri disperati: l’ecccezione non fa la regola.

            Lo dimostri quindi Lei che è reale quel che scrive.

            Magno Cachinno!!!
            In Pace

          • nacrè scrive:

            ad un paio di altri disperati?

            Risponda alla domanda invece di tergiversare.
            A credere che quel che scrive e a pretendere che ciò sia reale, fino a questo momento è lei e la combriccola di esagitati e calunniatori al seguito.

            Ridet qui ridet optimum ultimum.
            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • Vedo caro nacrè che Lei non è capace di sostenere le Sue affermazioni ma che cerca di rimandare la balla al balzo per evitare di mostrare l’anti-cattolicità delle Sue posizioni.

            Però vede, personalmente non La considero un interlocutore serio dopo le Sue disonestissime affermazioni su Don Morselli basate sul nulla e su pure reazioni pavloviane da cavernicolo tradi-protestante: quindi si cerchi un altro compagno di giochi con il quale fantasticare…..

            Magno Cachinno!
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Eh, vede quant’ è ridicolo lei e la sua combriccola cireneo?
            Perchè afferma che le mie considerazioni su don Morselli della FSP sia disoneste, anzi disonestissime, quando ho semplicemente riportato un dato di fatto oggettivo? (articolo scritto ieri dallo stesso su MIL)

            Un ‘tradizionalista’ che da’ spazio ed apprezza un novatores del calibro di Daniélou che, della Tradizione ne ha fatto carta da pacchi è molto imbarazzante.

            Non le conviene insultare, in quanto aggiungerebbe aggiunge altro peso alla zavorra che è costretto a portarsi appresso.

            Card. Daniélou vediamo chi è:

            Jean Guenolé Marie Daniélou (Neuilly-sur-Seine, 14 maggio 1905 – Parigi, 20 maggio 1974) è stato un teologo e cardinale francese. È stato accademico di Francia e, con Yves Congar ed Henri de Lubac, un esponente della Nouvelle théologie (Nuova Teologia).

            [...] Entrò poi nella Compagnia di Gesù nel 1929 e si dedicò all’insegnamento, inizialmente in un collegio maschile a Poitiers. Continuò quindi gli studi di teologia nella Facoltà Cattolica di Lione, allora una delle più rinomate.

            Fu ordinato presbitero nel 1938.

            Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nelle forze aeree fino al 1940.

            Terminata la guerra completò il suo dottorato in teologia nel 1942. Lo stesso anno divenne capellano di un collegio femminile di Sèvres e fondò la collana Sources Chrétiennes in collaborazione con Henri de Lubac, favorendo così la riscoperta dei Padri della Chiesa.

            Nel 1944 ricevette la cattedra di Storia antica del cristianesimo all’Institut catholique de Paris, del quale sarebbe diventato il decano.

            Su richiesta di papa Giovanni XXIII prese parte al Concilio Vaticano II a titolo di esperto.

            Fu eletto arcivescovo titolare di Taormina l’11 aprile 1969 e consacrato vescovo in Parigi il 19 aprile dello stesso anno, per l’imposizione delle mani del cardinal François Marty, arcivescovo di Parigi, assistito da Julien Gouet e Daniel Pézeril, vescovi ausiliari di Parigi.

            Fu creato cardinale nel concistoro del 28 aprile 1969, con la diaconia di San Saba. Partecipò alla I Assemblea Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, celebrata in Vaticano dall’11 al 28 ottobre 1969.

            Fu eletto membro dell’Académie française il 9 novembre 1972, con il numero 37, succedendo al cardinal Tisserant. Il suo ricevimento ufficiale ebbe luogo il 22 novembre 1973. Alla sua morte il seggio venne occupato da padre Carré (a partire dal 26 giugno 1975).

            Fu inoltre nominato cavaliere della Legion d’Onore.

            La sua morte improvvisa, a causa di un infarto, fece all’epoca molto scalpore.

            Il gesuita morì, infatti, sulle scale della casa di Mimi Santoni (una spogliarellista di 24 anni in possesso di una cospicua somma di denaro). Si affermò che il cardinale si fosse recato lì per usufruire dei servizi carnali della ragazza, e che potesse essere un suo cliente abituale; la Santoni, durante l’interrogatorio, ha affermato invece che il prelato si trovava in casa sua per donarle una somma di denaro (con cui essa avrebbe pagato la cauzione del suo amante).

            Si scoprì che il cardinale non era nuovo a perseguire la conversione e il sostentamento economico di prostitute o spogliarelliste.

            tratto semplicemente da wikipedia per essere veloci veloci.

            Aggiungo stranamente per questo cardinale della Nouvelle théologie, gli fu presto perdonato cotanto ‘zelo’ per alcune anime in pericolo.
            Addirittura era lui che andava a far loro visita, non così per i sacerdoti di paese, che nemmeno vanno più a benedire ne’ i luoghi di lavoro ne’ le case.

            Vede cireneo che i conti non tornano?
            Sarà per questo che invece di rispondere continua a tergiversare, insultare e calunniare?

            Ridet qui ridet optimum ultimum.
            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • minstrel scrive:

            Immagino che nacré, allievo di Teobaldo (che naturalmente non saprà nemmeno chi è, inutile che ce lo dica), abbia letto l’opera omnia di Daniélou e quindi possa argomentare perché ad ogni pagina di ogni opera ci sia una palese violazione della dottrina millenaria della Chiesa tale che il fatto che egli sia in realtà morto Cardinale di Santa Romana Chiesa è una chiara dimostrazione che oggi la Chiesa è il diavolo in persona e che gli unici a possedere la Tradizione sono 4 vescovi che, ahimé, non possiedono la successione apostolica come tipicamente intesa.
            Va beh… dettagli.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 16:02

            Intervento inutile e fazioso il suo, spiace per lei.
            Inutile dire che lei dimostra di non conoscere il dato primo, che nella religione cattolica alle parole devono seguire i fatti.
            Un’opera omnia non significa nulla, sono parole e non fatti.
            Il dato oggettivo e reale fu che il card. Card. Daniélou fu un esponente della nuova teologia e quindi il motore di tutti gli errori inoculati nel sensus fidelium dal concilione v2.

            Principio di non contraddizione e così sia!

          • minstrel scrive:

            Straordinario necre(dine). Scusi se storpio i nick… ho imparato da un certo Teobaldo che lei non conosce.
            Ecco la mia disamina, spiace per lei.

            Nel cattolicesimo il dato primo è dalle parole ai fatti.
            Immane Pazzata.
            First: da quale dogma imperituro lo evince questo “dato primo” giacché è consolidato che la credibilità di una dottrina non dipende da chi quella dottrina la propugna, ma dalla vicinanza della stessa con la Verità divina? Un arabo che si fa esplodere per Allah è quindi perfettamente coerente con la dottrina e quindi perfettamente aderente alla realtà?
            in una parola: ahahahahha!

            Second: lei dice che l’opera omnia di Danielou sono solo parole. Contano i fatti. E i fatti sono: Danielou è un teologo che ha propugnato l’errore.
            Domanda: dove lei ha trovato linfa per questi “fatti”? Bravooooo, NELLE OPERE SCRITTE, siano esse libri che prediche che lettere. E non può essere altrimenti visto che in realtà lei attacca il Cardinale nel suo lavoro di teologo, lavoro che da sempre viene a configurarsi NEI FATTI NEGLI SCRITTI.

            Dunque lei parla di non contraddizione A PAROLE, ma NEI FATTI (cioè nel concreto della sostanza delle parole stesse!) è perfettamente contradditorio e come tale in pieno errore.

            Ridiamoci sopra via.
            buahahahahhahah!

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:36

            Straordinario necre(dine). Scusi se storpio i nick… ho imparato da un certo Teobaldo che lei non conosce.
            Ecco la mia disamina, spiace per lei.

            @ Le sarei grato di rispettare il mio nick non mi pare di avere storpiato il suo, al contrario di voi modernisti.
            Non mi irrigisce il fatto che da un po’ sia accumunato ad un certo Teobaldo, è evidente che vi abbia dato del filo da torcere. Bene ha fatto dunque il signor Teobaldo.

            E’ altrettanto evidente che la sua cafonaggine e la smania di insultare continua a tradirla.
            Come ho già detto la combriccola modernista non mi irrigidisce affatto, anzi dimostra di essere debole e fallace, potrà fare la voce grossa, ma i fatti sono fatti.
            Lei con il suo trollaggio, non ha dimostato nulla anzi ha evidenziato l’inconsitenza pratica e di prassi di un certo card. Jean Daniélou e di chi si è fatto sua portavoce malgrado si identifichi come tradizionalista.

            Il card. Jean Daniélou, novatores modernista conciliare, come da prassi diversamente dalle parole, ha nettamente procurato nella prassi un notevole scandalo, al sensu fidelium, quando fu colto da morte improvvisa, davanti alla porta di casa di una spogliarellista.
            Parole e prassi, fatti e non parole, binomio che i cattolici conoscono bene, ai modernisti invece risulta estraneo.

          • minstrel scrive:

            Va bene.
            Ora mi può produrre delle confutazioni sensate?

          • Bella sculacciata che ha ricevuto nacrè da Minstrel….

            Non so perchè ma penso che gli piaccia… sono sicuro che ne cercherà altre!
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 18:24

            Bella sculacciata che ha ricevuto nacrè da Minstrel….

            Non so perchè ma penso che gli piaccia… sono sicuro che ne cercherà altre!

            @ Son più quelle che riveve lei e i suoi satelliti quì e in altri luoghi. Giusta ricompensa per un aspro calunniatore come lei.

        • timorato scrive:

          x nacrè

          carissimo, intanto La ringrazio per la solidarietà che si è degnato di concedermi, mi rallegro poi della sua attenzione riguardo a quel che fanno i modernisti presenti nel blog; infatti,molte cose fanno capire, che costoro si sono ben organizzati solo per difendere l’ideologia che oggi passa per “dono dello spirito”. Quindi chi difende la Tradizione ( che ha il potere di smentire tutti i loro inganni) viene sistematicamente attaccato solo con discorsi generici e con i soliti insulti ,che hanno poi il potere di denigrare chi li lancia e non chi li riceve!

          Io fino ad oggi, non posso non ringraziare la Provvidenza che mi da i mezzi e la forza per contrastare tanta empietà, che Lei ha ben visto nel blog.
          Mi permetto pertanto di invitarla a presenziare il più possibile, perché sono sempre poche le trombe della Verità in mezzo al chiasso delle diplomatiche menzogne!!

          La saluto e le auguro ogni bene.

          • Nando scrive:

            Nacrè, natu galle che fa cocccodè! Nacrè, qual’era il suo original nikname? E poi accusate gli altri di far danza con i niknames! Ma la mano empia si capisce sempre! Lo stile è inconfondibile! Come a dire, non basta cambiar le penne, per far di un pollo un pavone!

          • Hanno tutti in comune, caro Nando, un forte “sentire contra Ecclesiam”….

            Per questo sono subito scoperti da chi ha il sensus fidelium di coloro che davvero sentono cum Ecclesia.
            ;-)
            In Pace

          • Nando scrive:

            Perfetto Simon de Cyrene!

            Ma sa, il loro essere “contra ecclesiam” non solo è al limite dell’irragionevolezza, ma addirittura se ne sono così fortificati nell’impostura, che da veri ciechi credono di difendere la chiesa, mentre, in realtà, sono gli strateghi di satana per distruggerla dal di dentro! Ma: nolite timere”Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”! Non prevalebunt!

          • nacrè scrive:

            Gentilissimo Timorato, è ovvio che lei deve avere una marcia in più. Mantenere la calma dopo i molti furiosi insulti a cui la deliziano è segno di grande virtù e onestà intellettuale.
            Al contrario la combriccola modernista, dimostra ignoranza e paura verso chi denuncia fatti e misfatti dei satelliti del concilione v2.

          • Nando scrive:

            Teo, Teo, ti meriteresti un bel marameo! Nacrè, Nacrè, lascia il posto Teobaldè!

            Acta est fabula!

          • nacrè scrive:

            Ma la mano empia si capisce sempre! Lo stile è inconfondibile(???)

            @ non so a cosa alluda questo signor nessuno e calunniatore da stadio.
            Si metta a studiare, un po’ di savoir-faire, considerando che finora, ciò che è riuscito a dimostrare è stata tanta stoltezza e demenzialità, oltre che volgarità gratuite e non richieste.
            Imbattersi nei commenti di costui per farsi un’idea di chi sia.

            Ridet qui ridet optimum ultimum.
            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • madelein scrive:

            Che farsa!
            peccato che gli attori non cambiano.

          • timorato scrive:

            per il semplice fatto che non vi avvalete di nessun Documento del MAGISTERO IRREFORMABILE e vi appoggiate solo alle parole del papa presente ( che non sono Magistero ) per poi calpestare il Magistero irreformabile , con questa congiura dell’omissione , DIMOSTRATE CHE SIETE CATTOLICI SOLO DI FACCIATA!!!!

            non vi stancate a scrivere, vi hanno smascherato tutti……………………..

          • Nando scrive:

            Non sai a cosa alludo? Pescecane! Sei na farsa continua! A Teò, nun ce la fai a squagliartela senza lasciar le impronte. Nacrè , Nacrè, le tue orme son Teobaldè! E non fare lo gnorri! Tanto nun ce cascamo! Nacrè, alias Teobaldè atto tre”! De calceo sollicitus, at pedem nihil curans!!! Ehhh Nacrè!

            Cuilibet in arte sua perito credendum est!

          • Nando scrive:

            Cari pseudotradizionalisti:

            ab actu ad posse valet illatio!

          • nacrè scrive:

            Ma chi crede di impressionare lei? Ci conosciamo? Ecco faccia il bravino, si occupi di altro. Il troll non le riesce bene.

            Non mi scomoderò oltre con lei stia pur certo, lei e i vari componenti della stessa combriccola, avete già dimostrato chi siete e che intenzioni avete.

            Infirmos mens

          • Qui di troll vedo solo nacrè, il qual fin dal suo primo apparire oggi , inflatio est tantum latis…
            In Pace

          • minstrel scrive:

            ahahahah, medesimo pensiero fatto da me. Ha proprio la verve tipica del Teo.
            Ma concediamogli il beneficio del dubbio, no?
            Appena (ri)comincierà a storpiare i nick (ri)cominceremo con i dubbi. :-P

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            7 agosto 2013 alle 15:54

            Qui di troll vedo solo nacrè, il qual fin dal suo primo apparire oggi , inflatio est tantum latis…

            @ Vede che nemmeno i veri troll riesce a distinguere?

            Se per lei essere troll, significa scrivere per la prima volta solo da ieri, ne consegue che lei non abbia ben chiaro chi sia il troll.
            Le rinfresco la memoria

            Con il termine troll, nel gergo di internet, e, in particolare, delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.

            Tali sono i componenti della sua combriccola.
            Dal canto mio, seemplicemente rispondo alle calunnie che vengono attribuite al sensus fidelium, inteso come tale e non come lo intende la navicella modernista.
            Difficilmente lei potrà apparire credibile anche se lo fa con tutte le sue astuzie, che a dire il vero non mi impressionano affatto. Ne’ le sue ne’ quelle della combriccola modernista che imperversa nel web, sotto vari titoli e mansioni.

            E’ bene che lei cominci ad occuparsi della sua anima, i peccati di lingua sono i più terribili.
            Tra i peccati di lingua primo fra tutti la calunnia e la menzogna.

          • minstrel scrive:

            devo preoccuparti anche dei peccati di lingua che faccio con mia moglie?
            ah l’amour!
            buahahahh

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 16:37

            devo preoccuparti anche dei peccati di lingua che faccio con mia moglie?
            ah l’amour!
            buahahahh

            @ Con il termine troll, nel gergo di internet, e, in particolare, delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.

            E’ il caso di dirlo!

            Si attenga ai fatti e all’argomento invece di sfottere.

          • minstrel scrive:

            Touché, la differenza è che io so di esserlo in poche e mirate occasioni.
            sa quale è la grande differenza? E’ che una volta che ho toccato di punta, arretro e dichiaro benissimo di aver toccato di punta.

            Certo che ho fatto il troll in questa occasione. Ma ha mai visto un troll dire questa cosa? E soprattutto ha mai visto un troll SMETTERE di esserlo e risponderle parola per parola come ho fatto poco sopra?

            Sa come si dice in ambiente tomista: semper distinguit.

          • Nando scrive:

            @Nacrè
            lei è appena apparso “miracolasamente” sul blog. e parla di trollaggio? Ma sei lei è la continuazione sfingica di un trollismo TeoTimoIvaMurmexmacviano parla di trollaggio? Ma si tolga la maschera e non faccia lo gnorri! Teo non fugge, teo lascia il segno! Nacrè eccolo comm’è! Perdi uno e ritrovi TRE! che pescecani sti pseudotradizionalisti!

            Laudatis utiliora, quae contempseris,
            saepe inveniri haec asserit narratio.
            Ad fontem cervus, cum bibisset, restitit
            et in liquore vidit effigiem suam.
            Ibi dum ramosa mirans laudat cornua
            crurumque nimiam tenuitatem vituperat,
            venantum subito vocibus conterritus
            per campum fugere coepit et cursu levi
            canes elusit. Silva tum excepit ferum,
            in qua retentis impeditus cornibus
            lacerari coepit morsibus saevis canum.
            Tunc moriens vocem hanc edidisse dicitur:
            «O me infelicem, qui nunc demum intellego,
            utilia mihi quam fuerint, quae despexeram,
            et, quae laudaram, quantum luctus habuerint». (Fedro)

          • Mimma scrive:

            @Nando
            Non capisco il latino ma approvo la prima parte….

      • murmex scrive:

        Chi segue l’ermeneutica della rottura sono sia i sedevacantisti,che i novatori,quali l’osannata scuola di Bologna, la scuola gnostica del S Raffaele,e altri.La differenza:i sedevacantisti sono più onesti,non si nascondono sotto il manto dell’autorità,per in realtà minarla.I tradizionisti,invece,fra cui la FSPX,non inseguono NESSUNA ROTTURA,sanno che è IMPOSSIBILE che la Chiesa,pur SFIGURATA come è attualmente, MUTI NELLA SUA ESSENZA:finito il tempo della prova,tornerà a risplendere,anche se forse ridotta a piccolo gregge perseguitato(le persecuzioni sono immancabili,se si segue la Verità e non il plauso del mondo.)Il Magistero si segue in toto,con la MASSIMA FEDELTA’,se è veramente magistero,e non qualcosa di fumoso,ambiguo,foriero di interpretazioni diverse ecc..Non si può aderire a qualcosa che non è chiaro,ne converrà anche lei.La disobbedienza?Moltissimi seguono in perfetta obbedienza una LEGGE DELLA CHIESA,il S.P.La F, S P X,da lei tanto esecrata(fa pensare al livore di un fuoriuscito),non ha una sistemmazione canonica?Vero,io a differenza dei novatori(si diceva che la Chiesa era TROPPO GIURIDICA)non sottovaluto il diritto canonico,ma:il diritto canonico prevede come clausola generale,con immediato effetto giuridico,la SALUS ANIMARUM,e a questo principio supremo loro si sono appellati,in una situazione di estremo pericolo

        • nacrè scrive:

          Intervento, quello di Murmex da incorniciare!

          Moltissimi seguono in perfetta obbedienza una LEGGE DELLA CHIESA,il S.P.La F, S P X,da lei tanto esecrata(fa pensare al livore di un fuoriuscito).

          @ Anch’io penso la stessa cosa. Il suo pane quotidiano, calunnia e vendetta contro la Fraternità S. Pio X e solo con quella e con chi è d’accordo con la Fraternità ha fatto per il bene della chiesa e delle salute delle anime, che poi è lo stesso dei modernisti saliti al potere grazie al concilione v2
          E’ evidente che vi sono persone che con un intento malevolo non potendo terminare l’opera dal di dentro lo fanno con ipsa fruitio dal di fuori e via web.

        • @murmex
          Molti elementi disparat iin un piccolo post: leggerLa può risultare confuso perchè sono mischiati oggetti su piani differenti.

          (1) Chi segue l’ermenutica della rottura sono sia i tradi-protestanti sia i modernisti: questo è pacifico.

          Non sono sicuro che però Lei utilizza l’usuale accezione per il termine ermenutica della rottura.
          Si intende per ermenutica della rottura quella che pretendre che l’insegnamento Magisteriale del Concilio Vaticano II sia in rottura con i vari insegnamenti che lo precedono o addirittura in contraddizione.
          A questa ermenutica si oppone il Magistero ordinario di ben 5 Papi, di cui quello centrale di Papa Benedetto XVI, il quale insegna che l’ermenutica dei cattolici è quella dell’ermeneutica della riforma nela continuità.
          Cioè che il Magistero evolve, ma che mai può essere in contraddizione con il precedente, visto che il soggetto Chiesa è solo uno e non cambia e quindi, logicamente ed ontologicamente, il Suo Magistero non può opporsi a se stesso.
          In questa ermeneutica, se ci fossero punti apparentemente discordanti oppure la di cui interpretazione potrebbe essere incerta, il principio metodologico da utilizzare è di sempre scegliere l’interpretazione la più conforme a quella tradizionale.

          (2) Sì, i sedevacantisti sono i più onesti ed assumono in pieno la loro contraddizione

          (3) I tradi-protestanti tra cui si annoverano gli scismatici da Lei citati, sono in piena rottura con l’insegnamento tradizionale della Chiesa sul Magistero in molti punti: si rifaccia alla lista dei principali errori che Le ho fatto ieri, a Sua richiesta, in questo stesso thread ed alla quale Lei non ha ancora reagito per i dettagli.

          (4) Certo il Magistero si segue in piena fedeltà, visto che è quello del Papa e dei Vescovi in unione con lui e che chi li ascolta ascolta il Cristo e chi li disprezza disprezza il Cristo

          (5) Il Suo discorso sulla Salus Animarum che sarebbe una fuoruscita dall’obbligo di seguire il diritto canonico è un discorso di tipo modernista post-sessantottino. Seguire il Diritto Canonico è invece il cammino regale dell’Obbedienza che ci conduce alla Salvezza, in quanto informa l’agire di quella società perfetta che è la Chiesa di Cristo.
          In Pace

  28. Annarita scrive:

    Ah! Dunque caro Simon finalmente ammette che i Papi post concilio non sentirono cum Ecclesia, finalmente! perchè se propagandarono e ancora lo fanno la libertà religiosa, contro il Magistero della Chiesa…….Bravo Simon, grazie per l’intervento! Ha pienamente ragione, non si sente cum Ecclesia quando si propaganda la rottura con la tradizione, che poi comportò la rottura degli altari e la rivoluzione nella Messa. Ha colto nel segno!
    Cercate di tornarer presto nella Chiesa e di servire di nuovo Gesù, altrimenti saranno guai.

    • Che buffonata scrive Annarita…ironia da quattro soldi che cozza colla logica ed il principio di non contraddizione.

      Il Magistero della Chiesa è quelllo della Chiesa Docente la quale (cf anche il catechismo di S.Pio X) è composta dal Papa (vivente) e dai Vescovi legittimi Successori degli Apostoli in unione con lui.

      Ergo, scrivere che i Papi del post-Concilio vanno contro il Magistero dell Chiesa è un puro ossimoro.

      Quanto al fatto che la Chiesa Docente possa errare nel Suo Magistero in materia di Fede e di Costumi, la rimando allo stesso Catechismo di S. Pio X e vedrà che questa è una proposizione non cattolica.
      In Pace

      • timorato scrive:

        x simon

        il catechismo di san Pio X, da solo i “rudimenti” della Dottrina Cattolica, tant’è che esistono gli approfondimenti di tale Dottrina che troviamo nei Concili. Uno di questi: è il I Concilio Vaticano che nella Cost.Pastor Aeternus, definisce anche i LIMITI che riguardano il romano Pontefice, il quale, anche se fosse un vero mistico -e per questo potrebbe godere di rivelazioni private-, non potrebbe elargirle (queste rivelazioni) come Magistero, perché l’unico Magistero che egli può elargire è quello che proviene dalla Parola di Dio Scritta ed Orale santamente interpretata NELLA STESSA SENTENZA COME CONTENUTA NEL DEPOSITUM FIDEI!

        quindi questo strapotere che vuole attribuire ai papi, se lo tenga per se e per i benefici che gli danno i timbri vaticani e ……….

        • Insomma manco S. Pio X va loro bene!
          Più protestante di così..si muore!
          Magno Cachinno!
          In Pace

          • timorato scrive:

            non faccia il gesuita!

            ho detto SOLAMENTE che il Catechismo di San Pio X, non basta E NON DEVE ESSERE USATO COME CLAVA, ma come “INTRODUZIONE” A QUALCOSA DI PIU’

      • murmex scrive:

        catechismo di S Pio X: I l Papa nonpuò errare ,ossia è infallibile, nelle DEFINIZIONI che riguardano la Fede e i costumi. Il Papa è infallibile ALLORA SOLTANTO che nella sua qualità di Pastore e Maestro di tutti i cristiani,in virtù della sua suprema apostolica autorità,DEFINISCE una dottrina intorno alla Fede o ai costumi,da tenersi da tutta la Chiesa.Vuole portarmi,cireneo,qualche esempio di DEFINIZIONE dei papi post-conc?

        • Lei è una perditempo.
          Queste sono tutte teorie Sue che non hanno riscontro nella Tradizione della Chiesa.
          Si informi meglio: si faccia i compitini da sola, chè io sono stufo di farglieLi, visto che in quei casiLei neanche risponde per ringraziare ma, invece, sparisce per slittare su altri soggetti triti e ritriti.
          Faccia la brava: studi di più e stia un po’ più zitta visto che ha poco da dire, sennò fà le stesse figuraccie di nacrè e di timorato.
          Abbiamo ben capito che non ponete domande per dialogare ma solo per fare le vostre sparate.
          In Pace

          • murmex scrive:

            CIRENEO;QUESTE NON SONO MIE TEORIE MA IL CATECHISMO DI S PIO X,CHE LEI EVIDENTEMENTE HA CITATO MA NON CONOSCE.Si risparmi le volgari ironie,e RISPONDA CON ARGOMENTI

          • Cherubino scrive:

            lei stravolge il Catechismo di S. Pio X, perchè non c’è solo il Magistero straordinario infallibile, ma ancheil Magistero ordinario, che se universale è anche infallibile, e quello autentico, che anche se non infallibile non può essere erroneo. Ad esso “appartengono tutti quegli insegnamenti in materia di fede o morale presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale”
            http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=376

            Ma farò di più, le cito Pio IX (Tuas libenter, 21.12.1863):
            “per gli studiosi cattolici non è sufficiente che accolgano con venerazione i dogmi della Chiesa, ma è anche necessario che aderiscano sia alle decisioni che in materia dottrinale sono prese dalle Congregazioni Pontificie, sia a quei punti di dottrina che dal comune consenso dei Cattolici sono ritenuti verità teologiche e conclusioni certe”.

            Agigungiamo anche Pio XII (Humani generis, 1950) ?
            “«Né si deve ritenere che gli insegnamenti delle Encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i Pontefici non vi esercitano il potere del loro Magistero Supremo. Infatti questi insegnamenti sono del Magistero ordinario, per cui valgono pure le parole: “Chi ascolta voi, ascolta me” (Luc. X, 16)»

            Al solito dietro la maschera del tradizionalismo c’è un vero e proprio luteranesimo.

          • Figuriamoci, Cherubino! Lei crede davvero che murmex abbia capito una sola parola dei documenti da lei citati?

            Da brava tradi-protestante andrà a cercarsi altre scusanti pur di non riconoscere il suo grave errore.

            Come quandoi ho dato alla murmex S Giovaanni Crisostomo in citazione im rispost ad una sua domanda… Crederebbe Lei che è venuta sù con quel che la Chiesa dice su quella citatzione di S. Giovanni Crisostomo? Macchè, è venuta con la sua teoria. Questi tizi e tizie sono imbevuti di protestantesimo fino al midollo…
            In Pace

          • Almeno qui murmex, dopo la sculacciata, se ne è rimasta zitta: che sia l’inizio di un processo di conversione a più onestà intellettuale? Ne dubito, visto la configurazione mentale, però si deve sempre sperare…
            In Pace

  29. Annarita scrive:

    La Chiesa docente non erra nel suo magistero riguardo a Fede e costumi, ma visto che gli uomini di Chiesa hanno smesso di docere e non applicano più l’autorità se non per segare le gambe a chi vuole rimanere cattolico……..
    Ma se lei è soddisfatto dell’andazzo, basta poi che quando arriverà un Papa che ripristinerà la tradizione, non mi risbuchi fuori in talare gridando:
    . anch’io, anch’io ho sempre amato la tradizione! W la Messa tridentina, unica Messa dell’unica Chiesa! ;-D

    .io sono semre stato amante della tradizione, perchè allora

    • Il Suo intervento mi sembra un po’ concitato, cara Annarita
      Segue forse la logica del “sentire contra Ecclesiam” del povero nacrè….
      In Pace

      • nacrè scrive:

        Simon de Cyrène scrive:
        7 agosto 2013 alle 14:36

        Segue forse la logica del “sentire contra Ecclesiam” del povero nacrè…

        @ non si preoccupi povero cireneo, del mio sentire, pensi al suo extra/sine Ecclesia, ampiamente dimostrato fin anche sulle virgole.
        Modernisti che prima del concilionev2 erano stati cacciati dalla Chiesa perchè eretici e scismatici e disobbedienti, ora pretendano di insegnare obbedienza e di farsi ubbidire.

        PREDIZIONI DI GIOVANNA LE ROYER

        Conversa, Clarissa nel monastero di Fougères, delle Urbaniste, chiamata Suora della Natività; nata il 24 gennaio 1731 nella diocesi di Rennes nella Bretagna, morta il 15 agosto 1798.
        Questa venerabile suora, quasi analfabeta , predisse molti anni prima la grande rivoluzione francese e gli orrendi danni che avrebbe causato alla Religione, ed alla chiesa di Francia specialmente. Nel 1790 poi, in cinquanta conferenze tenute dall’ abate Genet direttore spirituale del monastero, manifestava, per ordine di Dio, tutte le sue visioni e previsioni, le quali (ella diceva) dovevano servire alla salute di molti, e formare il tesoro dei fedeli nelle ultime età[…]

        [..] « Più si avvicinerà il regno dell’Anticristo e della fine del mondo ( mi disse Gesù Cristo spiegandomi quest’apparizione ), le tenebre di Satanasso saranno diffuse sulla terra, e tanto più i satelliti di costui, s’ingegneranno per far sdrucciolare i fedeli nei loro agguati e nelle loro reti. Per sfuggire da questi pericoli bisognerà che il cristiano proceda innanzi colla spada e colla fiaccola fra le mani, e che si munisca di coraggio […]

        Continua suor Giovanna:

        Una notte ho visto parecchi ecclesiastici rivestiti dei loro abiti sacerdotali, a capo di essi vi era un vescovo nell’esercizio delle funzioni del suo ministero. Il loro contegno grave e superbo, le loro parole dure, i loro sguardi minacciosi sembravano pretendere gli onori e gli omaggi di tutti, essi sforzavano obbligavano in molti modii fedeli a seguirli, ad ascoltarli e a ubbidire loro. Iddio mi comandò di loro resistere loro in faccia.
        <>
        Il che io feci, e cosi pure molti altri.

        @ Principio di non contraddizione che ai Santi non mancava e non mancherà mai, oltre che la predilezione di Cristo verso di loro, i quali non mancavano di denunciare i malfattori e i satelliti del satanasso, ben presenti nei blog.

        • Ricominciano colle lenzuolate….
          … di apparizioni stavolta……
          …e lo chiamano Reale!

          Magno Cachinno!
          In Pace

          • nacrè scrive:

            Ricominciano colle lenzuolate….?

            @ Meglio queste ‘lenzuolate’ che le sue calunnie cireneo o i copia incolla dei sui troll satelliti.

            Ho visto che il sistema ha annullato ciò che era incluso nelle frecciette e così completo.

            PREDIZIONI DI GIOVANNA LE ROYER

            Una notte ho visto parecchi ecclesiastici rivestiti dei loro abiti sacerdotali, a capo di essi vi era un vescovo nell’esercizio delle funzioni del suo ministero. Il loro contegno grave e superbo, le loro parole dure, i loro sguardi minacciosi sembravano pretendere gli onori e gli omaggi di tutti, essi sforzavano obbligavano in molti modii fedeli a seguirli, ad ascoltarli e a ubbidire loro. Iddio mi comandò di loro resistere loro in faccia.

            Essi non hanno più il diritto (mi disse Gesù) di parlare in mio nome, nè sono più meritevoli della sommissione dei fedeli , perché hanno tradito la causa della mia Chiesa e vennero meno alla fede.

            Egli ( il vescovo) con loro, sono contro il mio volere ed è con mia indignazione che esercitano ancora le funzioni delle quali non son più degni.

            Lontano da me dallo dispiacermi se voi resistete, anzi voi mi onorate nel disobbedire loro; qualunque cosa vogliano esigere da voi, non prestate loro orecchio, separatevene.

            Il che io feci, e cosi pure molti altri.

            Ridet qui ridet optimum ultimum.
            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • Tipico atteggiamento trollesco….
            teobaldo aka nacrè!
            In Pace

          • Nando scrive:

            GIOVANNA LE ROYER CERTAMENTE STAVA VEDENDO MONSIGNOR LEFEVRE E I SUOI ACCOLITI SCISMATICI!

            Che profezia meravigliosa sugli econiani: Orgogliosi, pretendono di essere i soli detentori della verità, disprezzano chi non la pensa come loro! E hanno introdotto nella chiesa il zolfo del satanasso: ERESIA, SCISMA, DISUBBIDIENZA, ORGOGLIO E PRESUNZIONE! E mirando lo sdegno e il livore con cui gli pseudotradizionalisti trattano tutti su questo blog, si capisce la completezza della profezia, E siccome la suora è francese, ha visto bene il suo connazionale Lefevre. Bravo nacrè, sta profezia è pure per te!

            Os stulti contritio eius! Ut sementem feceri ita metes.

          • Mimma scrive:

            @Nando
            Non dimentichiamo che recentemente hanno inscenato quella disgustosa farsa dei “messaggi” di NSGC di cui hanno riempito il web, esattamente mirati a gettare fango e terrore contro la Chiesa e il Papa.

          • Non avevo manco letto le lenzuolate del nacrè: avrei dovuto!

            Concordo con voi Mimma e Nando, ecco una predizione , questa di Giovanna Le Royer, che aveva visto lo scisma econiano: troppi sono i punti che combaciano con questa sètta fuoriscita dal cattolicesimo:

            “Una notte ho visto parecchi ecclesiastici rivestiti dei loro abiti sacerdotali, a capo di essi vi era un vescovo” …
            “Il loro contegno grave e superbo, le loro parole dure, i loro sguardi minacciosi sembravano pretendere gli onori e gli omaggi di tutti” …

            Bisogna riconoscere che nacrè ha avuto molta onestà e coraggio presentadoci questa visione che si applica a pennello al suo gruppetto scismatico anti-cattolico: il che vuol dire che qualche qualità umana ce l’ha malgrado il suo sensus infidelium di chi sente contra Ecclesiam.

            Preghiamo per lui e per coloro che vivono nelle periferie, che dico!, slums e favellas spirituali e morali fuori della Chiesa come i poveri lefebvristi e altri sedevacantisti.
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            8 agosto 2013 alle 09:22

            questa di Giovanna Le Royer, che aveva visto lo scisma econiano: troppi sono i punti che combaciano con questa sètta fuoriscita dal cattolicesimo:

            @ Il cireneo essendo un modernista = eretico = scismatico = summa di tutto il protestantesimo, mi sta sorprendendo. E’ evidente di una gravissima forma di fobia, infatti vede mons. Lefebvre ovunque ne è ossessionato.
            Instabilità mentale senza dubbio.

            Ho riportato una delle tante antiche Profezie, che, come Fatima e la Salette denunciano la crisi della Chiesa causata da quelli come lui ossia, la setta dei modernisti i satelliti del satanasso, risorta in gran numero grazie al concilione v2.
            Niente di più e niente di meno. Tutto nella norma, preoccupante sarebbe se il suo sensus a-acattolico, non lo avesse portato a reagire.

            Per i modernisti la verità, le Profezie riconosciute dalla Chiesa preconciliare= vera Chiesa Cattolica, hanno la stessa funzione che un liquido di contrasto.Bene.

          • nacrè scrive:

            errata corrige

            @ E’ evidente che soffre di una gravissima forma di fobia, infatti vede mons. Lefebvre ovunque ne è ossessionato.
            Instabilità mentale senza dubbio.

          • minstrel scrive:

            Facilmente ribaltabile su chi vede in ogni guaio il CVII.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            8 agosto 2013 alle 10:26

            Facilmente ribaltabile su chi vede in ogni guaio il CVII.

            @ I modernisti = eretici =scismatici = summa di tutto il mare magnum protestante, possono ribaltare quel che gli pare.
            Peccato per lei, ha perso un’altra occasione per dar lustro del principio di non falsificazione.
            Infatti tutto quel che i modernisti hanno imposto con il principio di induzione, poteva sembrare vero, fino alle avvenute prove contrarie. Oggettive, dimostrabili. Bene.

          • minstrel scrive:

            Già, e 1+1 fa 11!

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            8 agosto 2013 alle 10:57

            Già, e 1+1 fa 11!

            @ Per lei è certissimo che 1+1 fa 11. Bene.

          • minstrel scrive:

            Mi chiami pure minestrone se le va.

        • madelein scrive:

          Cambiando nome avrebbe dovuto cambiare linguaggio.

      • Nando scrive:

        Caro Simon de Cyren
        Contra Principia negantem disputari non potest!

        Pro inimicibus ecclesiae: beati monoculi in regione cæcorum!

        E siccome sono ignavi e agiscono nelle tenebre vale per loro il famoso detto:

        catus amat pisces, sed non vult tingere plantas!

          • nacrè scrive:

            Ma tacere sempre, sempre tollerare, aspettare occasioni favorevoli, tempi opportuni, che non sono mai venuti né verranno, non è prudenza, ma negligenza nell’operare il bene, la prudenza aspetta e non perde il tempo.

            Tacere quando si deve parlare, nascondere il proprio pensiero, o i sentimenti, i propositi quando conviene operare, consentire invece di resistere, non è prudenza, ma indolenza!!
            la prudenza tempera e regola lo zelo e non lo estingue, lasciarci vincere dai riguardi per gli amici, per i parenti, per i grandi, dove ne va’ della gloria di Dio, non è prudenza, ma viltà!
            la prudenza è rispettosa, ma forte, rispettosa verso le persone, i gradi, la dignità, l’autorità, ma forte contro l’ingiustizia, l’empietà, l’irreligione.

            Mancarono forse di prudenza i santi Apostoli, quando contro il divieto espresso degli imperatori pur subendo oltraggio e minacce dei tiranni predicarono ugualmente il Vangelo di Cristo?

            Mancarono di prudenza quando, tradotti avanti i giudici che vietavano ad essi di parlare, risposero francamente, vi pare cosa giusta in faccia a Dio che noi per falsa prudenza prestiamo obbedienza a voi piuttosto che a Lui?
            Mancarono di prudenza tanti santi anche del popolo, che in ogni tempo s’alzarono coraggiosamente a respingere gli attentati che minacciavano, o che si facevano contro la Chiesa onde preservare i fedeli dagli errori, che si volevano spargere anche sotto il patrocinio delle pubbliche autorità?

            Se per aver dei riguardi deve soffrire la causa di Dio, se per prendere delle misure deve frattanto spargersi e radicarsi l’errore ed il vizio; se la discrezione, le precauzioni, la moderazione lasciano frattanto libero il corso ad ogni novità perniciosa alla Chiesa, alla religione, che prudenza è questa?

            Prudenza suggerita dalla passione, prudenza figlia di una debole connivenza, prudenza carnale, che, ben lungi dal poter promuovere gli interessi di Dio, è nemica di Dio, dice l’Apostolo, e ricade a danno della santa religione di lui: Sapientia carnis inimica est Deo.

            Quanto male ha fatto e va facendo nella Chiesa questa mal intesa prudenza, questo sia nei popoli particolari, sia nelle famiglie.
            Così per una vana e falsa prudenza nessuno rende quella testimonianza che deve a Gesù Cristo e alla sua Sposa.

            I novatores dicono, ma bisogna ben guardare che col nostro zelo non ci mettiamo in guai e non turbiamo la pace.

            Ecco un terzo pretesto degli indifferenti per gli interessi della religione, ma si arrestarono forse i Santi Apostoli dal promulgare il Vangelo di Cristo?
            I Santi Padri della Chiesa dal combattere le eresie, e tant’altri difensori della religione dal sorgere contro la corruzione dei costumi per non incontrare guai?

          • vincenzo da torino scrive:

            Questi si danno il turno…Teobaldo per ora tace ed esce Necrè! Fatti con la stampino…tutti uguali, presuntuosi ed invasati, naturalmente per amore del buon Dio, il loro…

          • nacrè scrive:

            vincenzo da torino scrive:
            7 agosto 2013 alle 16:39

            @ Ecco vede, è grazie agli insulti alle aggressioni che lei ha riservato al gentilissimo Timorato che ho deciso di intervenire, si figuri.

            Poi vede chi a me pare sia fatto con lo stampino siete voi troll modernisti, tutti a ripetere la solita colata di insulti e guarda casoripetere la solita scodellata.
            Si calmi e vada un po’ al mare le farà bene anche pescare o vada al circolo a giocare di bocce, credo che sia il modo migliore per impiegare la sua triste giornata, invece di passare il tempo ad insultare e a spargere calunnie.

          • minstrel scrive:

            “Faccia il bravino”, il modo di citare prima di rispondere… accidenti, non fatemi venire i dubbi anche a me!

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:22

            @ Il suo sfottò non mi irrigidisce affatto, anzi ritengo che sia il miglior biglietto da visita che il modernista possa dare di se stesso oltre che insulti e cafonaggine.

          • minstrel scrive:

            E risposte “sul pezzo” ovviamente.
            Non faccia l’eretico e prenda in considerazione, oltre ai lezzi e ai vezzi di noi burloni, anche la sostanza e le confutazioni che son circa 3/4 della produzione letteraria di quelli che lei chiama modernisti qui.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            7 agosto 2013 alle 17:48

            @ che un modernista come lei, tra l’altro molto sfottò e avezzo alla cafonaggine è motivo di vanto.
            Non mi pare che i modernisti abbiano sostanza, sono un’eterna contraddizione farisaica.
            Piuttosto una logica (se così si può definire) informe e trasformista.
            Che vuole che confuti l’informe? Ma l’informe è già di per se confutato nella sua deformità illogicamente anti storico esegetico teologico.

          • Mimma scrive:

            @nacrè
            Ma chi è stato il suo maestro nacrè?
            Suscita molto il ricordo di un vecchio amico che apprezzava molto la mia presenza nel blog.
            Credo che presto anche lei come il suo predecessore rischierà di rendere le discussioni insipide e cariche di acredine.
            Che ne dice se continuiamo a parlare dello Spirito Santo?

          • minstrel scrive:

            Perfect. Se la mia logica è informe, mi ha praticamente risposto su tutto. Ai lettori l’ardua (…) sentenza.
            Avanti un altro.

    • murmex scrive:

      Noto ,cireneo,che che con la sua solita superficialità non ha risposto alla mia precisa argomentazione (che ho tratto da Iota unum,libro di apprezzato studioso,intorno al quale si è sgretolata la congiura del silenzio) basata sul rigore tomistico e non dalle affabulazioni di cui vi compiacete.Mi risponda SI o NO(secondo il comando evangelico):possiamo affermare che l’UOMO E’ LA SOLA CREATURA CREATA PER SE STESSA,O E’ QUESTA UNA BESTEMMIA CONTRARIA ALLA S SCRITTURA E TRADIZIONE?

    • murmex scrive:

      Lascio al giudizio dei lettori se l’intervento su S Giovanni Crisostomo,buttato lì per gettare fumo negli occhi dal cireneo,fosse una risposta alla mia domanda:E’ LECITO AFFERMARE CHE L’ESSERE UMANO E’ LA SOLA CREATURA CHE DIO HA VOLUTO PER SE STESSA? (cioè che sia fine a se stessa,cosa totalmente diversa dal dire ,come dice il Crisostomo,che è la più importante di tutte le creature ecc.)Da notare che il cireneo non ha risposto ,se non col portare una citazione non pertinente,alla domanda.PUO RISPONDERE,CIRENEO,CON UN SI O UN NO?

      • Mimma scrive:

        Salmo 8

        Di Davide.
        O Signore, nostro Dio,
        quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
        sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
        Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
        affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
        per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
        Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
        la luna e le stelle che tu hai fissate,
        che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
        e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
        Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
        di gloria e di onore lo hai coronato:
        gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
        tutto hai posto sotto i suoi piedi;
        tutti i greggi e gli armenti,
        tutte le bestie della campagna;
        Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
        che percorrono le vie del mare.
        O Signore, nostro Dio,
        quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

      • Ovvio che ho risposto murmex! : l’esempio di S. Giovanni Crisostomo è invece estremamente calzante, perchè è proprio con questo esempio (assieme ad un paio di altri simili) che la Chiesa esprime quel chw vuol dire con quella frase.

        Vede, Lei fa l’errore seguente, tipicamente protestante: vuol andare al testo direttamente senza darsi la pena di conoscere quel che la Chiesa ne dice.

        Lei assume che “affermare che l’essere umano è la sola creatura che Dio ha voluto per se stessa” significhi la Sua intrepretazione, cioè “che sia fine a se stessa” : ma questa è pura illazione Sua . Ma la Chiesa NON dice quel che Lei, a causa della Sua ignoranza in cose cattoliche, illaziona.

        Invece se va nel Catechismo della Chiesa Cattolica quella frase che Lei incrimina a causa della Sua ignoranza è spiegata benissimo: ” Dio ha creato tutto per l’uomo, ma l’uomo è stato creato per servire e amare Dio e per offrirgli tutta la creazione” ed è spiegata anche da questo testo di S. Giovanni Crisostomo come anche se Lei va nella Gaudium et Spes …

        Come Lei vede è perfettamente lecito affermare che l’essere umano è la sola creatura che Dio ha voluta per se stessa, non solo, ma anche che Dio ha voluto che tutto l’universo sia fatto per l’essere umano, non solo, ma che Dio ha dato Suo Figlio per questo essere umano ED IL TUTTO affinchè l’uomo servi Dio e Gli offri questa creazione..

        Il problema di base di voi tradi-protestanti è che la vostra “cultura” cattolica è assolutemente minima e torta e visto che siete separat ide facto dal Corpo di Cristo che è la Chiesa non avete più quel Sensus Fidelium che vi potrebbe aiutare nelle vostre lacune dottrinali .
        In Pace

        • murmex scrive:

          Io direi che la sua cultura tout court è minima se non sa interpretare il significato della locuzione PER SE. Poi mi porta il catechismo.Ma cosa c’entra? Il catechismo è giusto (in accordo con quello che diceS TOMMASO,come da me riportato),e dice infatti una cosa opposta al PER SE, cioè che l’uomo è stato creato PER DIO e non PER SE STESSO. Io ho dato non la “mia” interpretazione,ho semplicemente riportato un testo problematico,se non apertamente errato ,del Vat.II ; finora,mi consta che le parole abbiano ancora un significato(se no creiamoci ognuno un nostro linguaggio,e allora cade ogni possibilità di comunicare) e dire PER SE ,cioè porre questo SE come fine,è il CONTRARIO di dire PER DIO.Se non ha ancora capito,le farò poi un esempio semplice semplice

          • Murmex,
            si è presa un’ennesima sculacciata, lo riconosca o stia zitta!
            Guardi, Lei non imbroglia nessuno che abbia una minima formazione teologica, che dico!, catechista minima.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cirène
            Hehm!!!
            Hehm!!!

          • nacrè scrive:

            E questa preparazione ce l’avrebbe il cireneo e i suoi satelliti?
            Bella questa è veramente comica!!
            Il cireneo parla di sculacciate, ma son più quelle che prende lui grazie alla crassa ignoranza che lo avvolge.

      • Cherubino scrive:

        la solita polemica inutile, ma vabbè, prendiamola come occasione per fare un pò di formazione …

        L’espressione “volere per se stessa” non indica che ciò di cui si parla non trova il suo fine in qualcosa d’altro, ma che non è strumento di qualcosa d’altro da cui poi il destinatario, colui che è termine della relazione, trae la propria soddisfazione.
        Volere qualcosa o qualcuno “per se stesso” vuol dire desiderare che esista perchè il godimento che se ne riceve è perchè è in se, e non perchè è strumento di altro. Un genitore ama veramente il figlio quando gode della sua esistenza al di là di ciò che riceve da lui, e lo vede come il soggetto cui riversare amore gratuito, quando lo ama anche se non fosse riamato. In tale dimensione l’essere riamato è desiderato per il bene e la felicità stesso dell’altro, non per un egoismo personale.
        Questo è il modo in cui ci ama Dio. Egli vuole l’uomo, solo l’uomo, “per se stesso” perchè ha voluto creare l’uomo in modo che entrasse in comunione con Lui e condividesse la vita trinitaria e non perchè fosse strumento di altro.

        Sant’Agostino:
        “Tra onesto e utile intercorre la stessa differenza che c’è tra godere e usare. Sebbene con una certa sottigliezza si possa infatti sostenere che ogni onesto è utile e ogni utile è onesto, tuttavia, siccome è più appropriato e comune chiamare onesto ciò che si desidera per se stesso e utile ciò che si riferisce a qualcos’altro, noi ora parliamo secondo questa differenza [...] Godere si dice dunque di una cosa da cui traiamo piacere; usare si dice invece di una cosa che riferiamo ad un’altra da cui si ricava piacere. [...] Chiamo onestà la bellezza intelligibile, detta più propriamente spirituale, e utilità la divina Provvidenza”.

        • E’ polemica inutile su questo non ci piove!

          Ma è un caso interessante sul come (non) ragionano in quegli ambienti integralisti tradi-protestanti.

          (1) escono una frase fuori dal suo contesto espressivo E dal suo contesto ecclesiale

          (2) ne danno la loro propria interpretazione, senza capo nè coda, senza altro fine che di cercare di sparlare del Magsitero, e la fanno passare per quella della Chiesa (sic)

          (3) criticano la LORO stessa interpretazione di quel che la Chiesa direbbe secondo loro

          Insomma, totale perdita di buon senso, basato su ignoranza volutamente ricercata di quel che la Chiesa insegna: malafede allo stato puro.
          Buona domenica.
          In Pace

          • Cherubino scrive:

            certo si tratta di autoreferenzialità allo stato puro. Creano sia la tesi “buona”, alterando il Magistero pre-conciliare, poi creano la tesi “cattiva, alterando il Magistero post-conciliare, e infine si danno la veste di giudici.
            Insomma da “la Chiesa siamo noi” dei “progressisti” al “la Chiesa e il Magistero siamo noi” dei fondamentalisti.

          • nacrè scrive:

            Da quale pulpito parla il cherubino?
            Non da certo da uno cattolico, ma da uno modernista.

            Grazie ancora per i bei biglietti da visita di cui ci ‘deliziate’.

          • Mimma scrive:

            Poverino, è senza speranza….

          • nacrè scrive:

            Innanzitutto la vecchia zitella modernista, che solo ieri ha minacciato e ha intimato me e Timorato a non rivolgersi a lei, COSì DEVE FARE la stessa zitella modernista, nei miei riguardi.
            Ma la vecchia zitella, dopo aver scritto ciò si è permessa di rivolgersi più volte a me indirettamente, così come dal primo momento in cui ho cominciato a scrivere, facendo oltremodo allusioni sulla mia identità e su quella di altri gentilissimi commentatori.

            La vecchia zitella modernista, oltre che essere volgare fomentatrice di sproloqui e provocatrice, dimostra una abissale ignoranza, oltre che di triviale volgarità saccenza e arroganza.

        • murmex scrive:

          Ma cosa c’entrano Cherubino i suoi sproloqui?Intanto,Secondo lei Dio ha creato la creatura umana.e SOLO lei ,per se stessa.E gli Angeli no?Nella citazione poco sopra della Mimma,vedrà che l’uomo è stato creato “di poco INFERIOREagli Angeli”.Allora questo sproloquio che lei fa dovrebbe essere riferito a maggior ragione anche agli Angeli,o no? Come ho tentato di spiegare al cireneo,certo che Dio ci ama immensamente,e ha dato ,nella insondabile immensità del suo amore,Suo Figlio.Ma se ci ama,non è perchè noi abbiamo IN NOI STESSI l’amabilità,come se noi avessimo qualsiasi valore IN NOI STESSI,ma è perchè è LUI che ci ha voluto dotare di questa amabilità ai suoi occhi. IL NOSTRO STESSO ESSERE CI é COMUNICATO da DIO,con un atto totalmente libero,che ridonda comunque a GLORIA DI DIO,come la stessa felicità che godremo se meriteremo il Paradiso ridonderà a GLORIA DI DIO.La capite la differenza fra CREATORE e CREATURA?DIO è L’ESSERE PER ESSENZALastessa gloria che avremo se meriteremo il Paradiso,ridonderà a gloria di Dio

          • Murmex, ma chi crede di imbrogliare?

            Lei ha chiesto se quella frase sulla creazione dell’Uomo aveva riscontro tradizionale: Le è stato mostrato di sì.

            Le è stato anche spiegato gentilmente dove il Suo ragionamento è errato nella Sua auto-referenzialità erronea.

            Con misericordia sono nell’obbligo morale di dirLe che le Sue teorie fumose su quel che insegna la Chiesa puzzano di superbia protestante: Lei non può interpretare a nome della Chiesa quel che dice la Chiesa: solo la Chiesa può.

            Ha tre scelte:
            la prima, la migliore, che se ne sia zitta circa queste materie;
            la seconda , che è mica male, Lei può appoggiare ogni Sua frase con quel che dice la Chiesa e chiare referenze;
            la terza, se è un po’ pigra, che Lei scriva all’inizio di ogni Sua frase “è mia opinione personale” , “credo soggettivamente che”, etc….
            In Pace

          • murmex scrive:

            E poi,signor cireneo,non si arrampichi dicendo frase estrapolata,perchè è frase di senso compiuto,ogni frase di senso compiuto ha un preciso significato,e si presume ,per il rispetto che si deve alle personalità ecclesiastiche,che gli estensori di quel testo non parlassero tanto per passare il tempo .Comunque la frase si inscrive perfettamente nella cultura ANTROPOCENTRICA (non cattolica)che è diventata imperante nel post-concilio.Farò poi un altro scandaloso esempio.

          • nacrè scrive:

            E il cireneo e l’altro cherubino, invece di rispondere continuano a tergiversare ed imporre a Murmex di starsene zitta.
            I modernisti non sopportano di essere contraddetti e così usano la violenza verbale e le intimidazioni. Bene bene….

          • @nacrè
            Ridibundus super pavimentum volvens mei clunes ostendendo
            :-) :-) :-) :-) :-)
            In Pace

          • “ogni frase di senso compiuto ha un preciso significato” : semplicismo di tipo protestante.

            “Occidere patrem suum non est peccatum.”
            Frase compiuta: moralemente giusta o sbagliata?

            In Pace

          • Ed aspetto con ansia ( si fa per dire, Magno Cachinno!) l’altro “scandaloso” esempio…. cara murmex!

            Visto che il primo era piuttosto un contresempio alla sua tesi…. :-)

            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            11 agosto 2013 alle 16:43

            Ridibundus super pavimentum volvens mei clunes ostendendo

            Frase compiuta: moralemente giusta o sbagliata?

            @ @ Hai proprio ragione cireneo una frase compiuta, che tu non sai mai dare.

            Come ti ho già risposto i serpenti non hanno natiche, ma possono si solo strisciare sul pavimento.
            Non solo frase compiuta ma trattasi di semplici osservazioni di zoologia.

          • nacrè scrive:

            E son curioso anch’io come il cireneo risponderà a Murmex, dopo che quest’ultima avrà da ripetere per l’ennesima volta le solite trite e ritrite spiegazioni logiche di base.
            Il cireneo se ne ‘intende’, di frasi ‘compiute’ così come di magistero e di zoologia.

          • Cherubino scrive:

            La superiorità degli angeli, in relazione alla natura intellettiva, è una questione, quella del fine per cui sono creati un’altra.
            Ad esempio, gli angeli sono creati per servire l’uomo (“Egli darà ordine ai suoi angeli
            di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.” (Sl 90).
            Invece non troverà mai che l’uomo debba servire gli angeli, cosa che sarebbe idolatria.
            Quindi: gli angeli servono Dio e gli uomini. Gli uomini servono solo Dio e gli altri uomini (vedi il buon samaritano).
            Chi è superiore in dignità e onore ?

            Guardi poi Maria: quale cattolico dubita che Ella sia superiore agli angeli (di cui è detta Regina) ? E’ assunta nella vita trinitaria -come saremo noi un giorno- eppure è e resta una creatura umana.
            Come vede, l’uomo è l’unica creatura da essere destinato ad entrare in comunione con Dio come “amico” (è il titolo che viene dato a Mosè ed Abramo).
            Così Dio si consulta con Abramo, davanti a Sodoma e Gomorra, non con gli angeli.
            La teologia cristiana vide subito nell’incarnazione del Verbo in Gesù qualcosa che allargava gli orizzonti anche sull’uomo creatura. La teologia di Colossesi è stupenda. L’incarnazione di Gesù, vero Dio e vero uomo, non è solo il rimedio ad un incidente di percorso, il peccato originale, ma di più: è la rivelazione del progetto di Dio e dello splendore della natura umana creata IN VISTA di Lui:
            Gesù “è immagine del Dio invisibile,
            primogenito di tutta la creazione,
            perché in lui furono create tutte le cose
            nei cieli e sulla terra,
            quelle visibili e quelle invisibili:
            Troni, Dominazioni,
            Principati e Potenze.
            Tutte le cose sono state create
            per mezzo di lui e in vista di lui.
            Egli è prima di tutte le cose
            e tutte in lui sussistono”.

            Noi vediamo l’incarnazione dal lato del tempo, quindi pensiamo che c’è stato un prima, in cui il Verbo era senza corpo, e un dopo in cui Cristo è con il corpo. Ma in Dio tutto è eterno presente. Quindi il fatto che la natura umana sia compatibile con l’essere in Dio e parte di Dio nel Verbo incarnato è da intendersi come “da sempre” e come il disegno originario a prescindere dalla caduta dell’uomo nel peccato.
            Nessun angelo ha un rapporto tale con Dio. Noi invece possiamo ben ricordare quanto dice la lettera agli Ebrei:

            Non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo. 6Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato:

            Che cos’è l’uomo perché di lui ti ricordi
            o il figlio dell’uomo perché te ne curi?
            7Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli,
            di gloria e di onore l’hai coronato
            8e hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi.

            Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Al momento presente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. 9Tuttavia quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.
            10Conveniva infatti che Dio – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose, lui che conduce molti figli alla gloria – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezza. 11Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli.

  30. Reginaldus scrive:

    “Sensus fidelium” che non coincide necessariamente col “sensus fidei”… si può onestamente ancora sostenere che il “sensus fidelium [cattolici] ” dei nostri giorni coincida col sensus fidei dei cattolici A.C. (ante concilium V2) ??? Noi abbiamo addirittura il DUX dei fedeli di oggi che proclama la donna in quanto donna superiore ai preti e vescovi ( anche a quello di Roma ) per la sua condivisione della femminilità con la Madonna, come tale superiore agli Apostoli !!! Un sensus fidelium stravagante, che con la stessa logica dovrebbe indurre a pensare che gli uomini in quanto uomini sono superiori alla Madonna stessa in quanto condivisori della ‘mascolinità’ di Gesù!!!
    D’altra parte se il sensus fidelium ha portato alla elezione di questo papa Francis, significa che di questo sensus fidelium il Francis stesso è espressione: quello che gli fa dire le stravaganze di cui sopra… Adieu mon Eglise!

    • vincenzo da torino scrive:

      Non ci vuole nessun ingegno e neppure dire alcuna eresia nel dire che la Madonna, madre di Dio, sia superiore agli Apostoli compreso Pietro, fatto salvo il sacerdozio. Sono due piani diversi . Troppo complicato per lei…

      • mauro scrive:

        Caro Vincenzo da Torino,

        Che sia così come scrice nel cattolicesimo è possibile ma nel cristianesimo è tutt’altra cosa. Gv 2,4: “E Gesù le rispose: «Donna [Maria], che vuoi da me?” La durezza dell’espressione mostra che la donna è subordinata all’uomo così come risulta fin da Genesi, e per tutta una serie di imposizioni a cui non può sottrarsi sia in pubblico che in Chiesa, e pertanto gli apostoli, essendo uomini, sono superiori a Maria.

        La semplicità delle scritture le fa credere che sia una macchinazione ed anzichè prestare fede alle scritture crede a chi come lei non accetta quel mondo volendo proporne un’altro.

        • minstrel scrive:

          “La semplicità delle scritture.”
          Ricordatevi o tutti voi, sapienti da quattro soldi che non siete altro, che perdete tempo a scrivere biblioteche intere sulle varianti testuali di manoscritti inesistenti e confrontarli con i risultati della storiografia più avanzata e perdete così la semplicità delle scritture lette con gli occhi di oggi, in italiano e per giunta da gente che crede che l’albero da cui ricava quelle scritture sia un albero avvelenato!

          Riddiculus!

        • vincenzo da torino scrive:

          @Mauro. Difficile credere che lei che si ritiene maestro in S.S. possa anche solo pensare quanto ha scritto: l’uomo superiore alla donna, lo dicono le S.S.! Rifaccia un bel corso di esegesi biblica, anche non cattolica, ma di esegesi di peso. S. Paolo dice chiaro: siamo tutti uguali di fronte a Dio…Uguaglianza nella diversità. Il resto è pura mentalità dei tempi. Diverso invece il discorso per i mussulmani che interpretano letteralmente il Corano.

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da torino
            Questa tiritera rischia di stancarci tutti caro Vincenzo, a chi si ostina a non capire i concetti base delle Sacre Scritture non sarà sufficiente tutta una vita per poter recepire ciò che da mesi e mesi gli andiamo ripetendo.
            Sono stati realmente resettati, pertanto…

          • mauro scrive:

            L’Islam è una religione medio orientale come il cristianesimo. Volendo ricordare che in Genesi la donna doveva essere d’aiuto all’uomo, nel Vangelo troviamo l’assunto che “capo della donna è l’uomo” 1 Cor. 11,3, proprio scritta da S.Paolo che lei cita.

            E’ evidente che lei sia ancora all’ABC del cristianesimo perchè scrive che l’interpretazione critica di S.Paolo affermerebbe il contrario.
            Nello stesso versetto vi è anche “capo di Cristo è Dio” da cui non risulta neppure quest’uguaglianza.
            Forse non ha presente che se sono citati dal Vangelo re e potenti che comandano occorre anche che, per esempio, all’interno della famiglia vi sia chi comanda e Dio è sopra le proprie creature così come sopra Gesu’ da cui la non equaglianza nel comando e di conseguenza Dio e Gesu’ non sono la stessa persona.
            Il Figlio della seconda persona è diverso da figlio di Dio.
            L’uguaglianza prevista da Dio corrisponde esclusivamente al rispetto dell’altro sulla terra e va ad identificarsi nell’uso dell’Agape vicendevole.

          • minstrel scrive:

            Primo: il Vangelo non esiste per te Mauro.
            Secondo: la donna è l’apice della creazione.
            Terzo: le fonti per queste dichiarazioni sono rintracciabili ovunque, ma se servono chiedi.
            Quarto: perché non vedo mai le fonti dei tuoi scritti esegetici d’alto lignaggio?

      • Reginaldus scrive:

        sulla preminenza della Madonna sugli Apostoli non c’è discussione, ci mancherebbe altro: Ella è la Corredentrice (piaccia o non piaccia ai papozzi conciliari e loro claque ) e la Madre della Chiesa …

        È sulla preminenza delle donne – per un collegamento insano tra Madonna e donna – sul sacerdozio dei preti e vescovi – maschi – ( su questo verte la domanda del giornalista, sul sacerdozio femminile….) che siamo fuori dai gangheri del puro buon senso, non dico del sensus fidei…É sulla perequazione donna – Madonna che siamo nella pura follia.

        RILEGGIAMO:

        “le donne sono più importanti dei vescovi e dei preti”.
“Una Chiesa senza le donne
 è come il collegio apostolico senza Maria”.
“La Madonna è più importante degli apostoli”.

        Se affermazioni così chiare, e nella loro chiarezza inequivocabilmente stramballate, sono troppo complicate per lei, allora le consiglio di farsi visitare….

        • mauro scrive:

          Caro Reginaldus,

          Maria non è corredentrice di nessuno, chi redime dal peccato è sempre e solo Dio, essere i spirituale e non altri in quanto è il solo che può cancellare il peccato degli ebrei: l’adorazione di falsi dei pagani., Redimere è riscattare, liberare dal peccato e nessuno sulla terra è in grado di farlo,né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto. Il riscatto dell’anima sua è troppo alto, e il denaro sarà sempre insufficiente (Salmi 49:7,8) ma Dio può farlo qualsiasi ne sia il prezzo (Isaia 43:3ss) pur di riconquistare il suo popolo. E quel prezzo sarà il sangue di Gesu ovvero la sua morte.

          • Reginaldus scrive:

            Mauro, lei la pensi come vuole: non sarò io contrastarla nel suo pensiero….Per me Maria Santissima, la Mater Dei – come la proclama la Chiesa nel Saluto mariano – è la Corredentrice nostra, scelta e voluta dal Frutto benedetto del suo Ventre, il Redentore.

        • vincenzo da torino scrive:

          Lasciamo perdere…non serve con lei…

          • mauro scrive:

            Se non conosce le scritture appartiene ad una setta, andando ad affermare il contrario così come ha fatto con S.Paolo. Non sa cosa indichi “uguaglianza” benchè nel Vangelo Agape sia la parola piu’ usata, assieme ad i suoi derivati. Vorrebbe che nessuno comandasse sugli altri benchè, per esempio, Gesu’ riconoscesse a Cesare il potere sulla Terra, però vuol riconoscere il potere agli apostoli ed a suoi successori. Recita a soggetto secondo convenienza ma non può sostenere principi anarchici e poi negarli quando le fa comodo.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro. Cacofonia nei due post ….va bene….

          • Reginaldus scrive:

            “ …non serve proprio”, davvero! Come non serve tentare di darmi da intendere che il sensus fidelium (dierum nostrorum ) sia lo stesso di quei fedeli ( dierum praeteritorum?) che il loro sensus lo modellavano sulle parole di san Paolo:

            “Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erediteranno il regno di Dio” ( 1Cor 6).

            Che volete che vi dica: sentire uno che mi viene a dire “che lui non può giudicare un ‘sodomita’ ( e quell’uno lo chiamano papa!), mi fa un certo effetto, effetto di straniamento…E poi perché costui dovrebbe giudicare i ‘rapaci’ che affamano i suoi poveri?!? Ah, perché in quel caso si può dare il caso che i ‘ sodomiti’ cerchino Dio??? Ma quale dio, di grazia, quello del loro ventre ( con annessi e connessi )??? Che questi possano veramente cercare Dio lo esclude categoricamente ancora san Paolo quando dice;

            “la perdizione però sarà la loro fine, perché essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra” (Fil. 1).

        • Nando scrive:

          Già! Gesù SENZA MARIA sarebbe ancora il Logos e non sarebbe mai divenuto L’Emmanuele, Dio con noi! E tanto meno il Logos si sarebbe fatto carne. E se il Verbo si è fatto carne per redimere l’uomo dal peccato (cfr Ebrei), Maria con il suo Si al Signore che gli ha permesso di diventare Il Logos fatto carne, è corredentrice. Ma questo i settari geovisti non lo sanno perchè bevono le menzogne geoviste come acqua fresca!

          Tt 2,13 nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo;
          Tt 3,4 Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini,
          Tt 3,6 effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
          2Pt 1,1 Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo:
          2Pt 1,11 Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.

          Ma tranquilli!
          STA’ ARRIVANDO IL TEMPO DELLA FINE
          PER LA WATCHTOWER SOCIETY (di Sergio Pollina)

          http://www.infotdgeova.it/storia/tempo.php

    • murmex scrive:

      Cireneo,l’esempio che lei fa di frase a senso compiuto supporta i suoi sofismi e basta.Le spiego: la Pascendi fa un elenco di proposizioni condannabili(tipo la sua),l’estrapolazione porterebbe all’inganno,infatti non mostrerebbe che all’inizio si dichiara che QUELLO E’ UN ELENCO DI PROPOSIZIONI CONDANNIBILI.Fin qui ci siamo?Ma la frase di senso compiuto di cui si parla E INVECE UNA AFFERMAZIONE APODITTICA PRESENTATA COME MAGISTERO (pastorale,ovviamente,non dogmatico)e quindi significa quel che significano le sue parole,che l’ESSERE UMANO NON HA DIO COME SUO FINE,MA SE STESSO,in contrasto con S SCRITTURA E TRADIZIONE

      • murmex scrive:

        L’ulteriore esempio di come il magistero pastorale(NON DOGMATICO) sia SOGGETTO ALL’ERRORE è questo:l’affermazione conciliare ,(ripresa successivamente ,sempre ovviamente in modo non dogmatico,da Giov.P II) secondo la quale il Verbo si è unito in certo qual modo AD OGNI UOMO

      • La proposizione “Occidere patrem suum non est peccatum” è condannabile oppure no?
        In Pace

    • murmex scrive:

      Cherubino,lei pare dimenticare che Gesù è vero uomo,ma Persona divina.E anche la Madre di Dio,regina degliangeli(e qui le dò ragione)non è stata creata per sè stessa ,ma per Dio

  31. Sal scrive:

    Il cardinale maltese Prospero Grech fra le altre cose scrive : “Oggi si aggiunge l’abuso di tanti cattolici indifferenti che trascurano o rifiutano di battezzare i propri figli.” Ma non spiega cosa ci sia di sbagliato in questo.
    E aggiunge : “Dopo la sua risurrezione Gesù mandò gli apostoli nel mondo intero per fare discepoli di tutte le genti e di battezzarli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.” Vero, ma Gesù non ha specificato l’età delle persone che avrebbero dovuto essere battezzate, e non ce n’era alcuna necessità poiché, infanti, bambini o ragazzi sono comunque “santi” anche senza il battesimo che deve essere una scelta responsabile, personale e autonoma.
    Lo spiega L’apostolo : “Ma agli altri dico, sì, io, non il Signore: Se un fratello ha la moglie incredula, ed essa acconsente a dimorare con lui, non la lasci; e se una donna ha il marito incredulo, ed egli acconsente a dimorare con lei, non lasci il marito. Poiché il marito incredulo è santificato in relazione alla moglie, e la moglie incredula è santificata in relazione al fratello; altrimenti, i vostri figli sarebbero realmente impuri, ma ora sono santi .”(1Cor 7.12-14)
    E poiché il vecchio cardinale dice : “La Chiesa fa questo presentando il Vangelo senza sconti, senza diluire la parola… Quando si scende a compromessi con il Vangelo lo si svuota della sua dynamis, come se ad una bomba a mano si rimuovesse il tritolo…”
    Evidentemente né lui né tutti i suoi corri legionari hanno capito né hanno voluto capire che quello che lui scrive si applica proprio a loro e la loro storia lo ha abbondantemente dimostrato perché hanno sempre svuotato” la dynamis”, hanno rimosso il tritolo. Hanno rifiutato di accettare “la sapienza che viene dall’alto” per usare la loro sapienza… quella che è andata in putrefazione.
    “Jehovah degli eserciti ha detto questo: “Non c’è più sapienza in Teman? È perito il consiglio da quelli che avevano intendimento? La loro sapienza è andata forse in putrefazione?” ( Ger. 49.7) La risposta è Sì !

    • Nando scrive:

      Già, guarda caso la vostra sapienza settaria di falsi adoratori del falso Geova vi spinge a tale cinismo. VERGOGNA!

      Volevano che la nostra bambina morisse’

      La conversione di Paul Blizard, un ex Testimone di Geova della Terza Generazione

      Al Cristiano medio, il nome ‘Testimoni di Geova’ fa venire alla mente un gruppo di persone vestite ordinatamente che vanno di porta a porta nel vicinato, vendendo la rivista della Torre di Guardia [nota del traduttore; da alcuni anni i Testimoni di Geova non vanno più in giro a vendere le loro riviste], o magari un libro. Invece, quando io penso ai Testimoni di Geova, mi viene alla mente una vita di schiavitù ad un culto che io ho servito per i primi 28 anni della mia vita. Mio nonno diventò una parte della Società della Torre di Guardia nei primi anni del 1900. I miei genitori sono dei Testimoni di Geova attivi. Mio papà è tuttora un anziano che presiede nella sua locale Sala del Regno.

      Mi fu insegnato che i Testimoni di Geova avevano la sola vera religione, una religione governata dal quartiere generale della Torre di Guardia a Brooklyn, N. Y. Il corpo dirigente controlla 2 milioni e trecentomila persone [nota del traduttore: attualmente sono più di 5 milioni]. Io uso la parola ‘controlla’ perché i Testimoni di Geova credono che tutto ciò che viene scritto dalla Torre di Guardia viene da Dio e non deve essere messo in discussione. Essi credono che il corpo dirigente riceve ‘nuova luce’ dagli angeli che spiega tutto ciò che concerne la Bibbia. Essi credono che la Torre di Guardia è la sola rappresentanza che Dio sta usando. Così, essi credono che fuori dall’organizzazione della Torre di Guardia, le persone non hanno nessuna speranza. Essi credono che solo loro hanno la verità, che solo loro sono veri Cristiani, che solo loro saranno salvati e che tutti gli altri saranno distrutti da Geova Dio nella battaglia di Armageddon.

      Io cominciai il servizio nella Torre di Guardia a pieno tempo nel 1971 dopo essermi ritirato dalla Scuola Superiore dietro l’incoraggiamento dei capi della Torre di Guardia a cagione della fine del mondo che essi predissero per il 1975. Migliaia di Testimoni di Geova incassarono polizze di assicurazione, abbandonarono carriere, e vendettero le loro possessioni per impiegare il ‘poco tempo che rimaneva’ nell’opera del ministerio prima della fine del mondo. Come operaio missionario o ‘Pioniere’ io andai di porta in porta cercando di convincere le persone che esse dovevano diventare dei Testimoni di Geova per piacere a Dio e forse ricevere la salvezza. Io uso il termine ‘forse’ perché tutti i Testimoni di Geova non sono sicuri della loro salvezza. La via della salvezza della Torre di Guardia è basata sulle opere, e non sulla grazia salvatrice del sangue di Gesù Cristo, che noi riceviamo gratuitamente mediante la fede.

      Questo sistema di opere di vendere i libri della Torre di Guardia di porta in porta mette il Testimone di Geova in una posizione per essere salvato se lui è fedele all’organizzazione e compie tutto quello che gli viene detto di fare. La fedeltà all’organizzazione implica l’adesione ad una moltitudine di regole e regolamenti, che gli anziani della Torre di Guardia impongono con grande zelo.

      La violazione di una qualsiasi regola come è stabilita dal corpo dirigente della Torre di Guardia potrebbe scaturire in una punizione e in restrizioni, a secondo della offesa. Gli anziani hanno il potere di portare via la salvezza, restringere la vita di preghiera, interrompere la comunicazione con la famiglia o qualsiasi altra cosa essi credono che porterà un Testimone di Geova ribelle al pentimento.

      I Testimoni di Geova devono riferire agli anziani il tempo che essi spendono nel fare il lavoro della Società e gli anziani mettono l’informazione in un archivio. C’è un archivio per ogni membro della congregazione. Questo archivio contiene anche qualsiasi informazione su tutti i peccati più importanti. Tutta l’informazione che riguarda la vita privata del Testimone è conservata a New York in archivi generali che non vengono mai distrutti.

      Siccome avevo vissuto in questo sistema tutta la mia vita, io sapevo che cosa ci si aspettava da me. Io dovevo seguire le regole e le leggi per guadagnarmi la salvezza. Ero andato di porta in porta sin da quando ero un piccolo bambino, così mi adattai facilmente al servizio a pieno tempo.

      Io continuai questo servizio per un certo numero di anni, ma con poca soddisfazione. Il peso di dovere mantenere la quota mensile di 100 ore di tempo, come anche la vendita di almeno 100 riviste e 40 libri, cominciò a scoraggiarmi. Tutto questo lavoro è volontario e non ci sono salari che vengono pagati. I Testimoni devono trovare un impiego per sostenere questa opera.

      Nel 1973, fui accettato per andare al Quartiere Generale Mondiale di Brooklyn per essere parte del vasto corpo di operai che producono la letteratura. In una lettera personale del presidente della Società della Torre di Guardia, Nathan H. Knorr, egli dichiarò: ‘In aggiunta, tu otterrai un meraviglioso addestramento teocratico avanzato che è molto meglio di qualsiasi educazione secolare tu possa ottenere’.

      Con molto anticipo io prenotai un volo per New York City. Mentre ero sull’aereo mi ricordai di tutta l’invidia dei miei amici, io stavo andando a vivere con i membri del corpo dirigente, e quanto splendido sarebbe stato essere al centro di tutta l’attività del lavoro compiuto da tutte le parti nel mondo. I miei amici mi fecero delle feste di addio e dei doni, lodando i miei orgogliosi genitori per avermi allevato così bene nell’organizzazione tanto che essi potevano vedere il loro figlio andare in tale posto.

      Poco dopo essere arrivato a New York, si consumò l’illusione dato che fui assegnato al lavoro nella fabbrica. Duro lavoro e apprendere a fondo le linee di condotta dell’organizzazione fu ‘l’educazione’ che io ricevetti al Quartiere Generale della Torre di Guardia.

      Lo spazio non mi permette di dire i dettagli di quello che sperimentai mentre passavo lunghe ore a lavorare nella legatoria dei libri. Là io alimentai le macchine per la ‘Organizzazione di Dio’. Ricordo lo stress mentale di una abbondanza di regole e regolamenti. Il piano maestro dei leaders della Torre di Guardia controllava dove andavo, cosa facevo e come lo facevo.

      Dopo avere passato tre anni al Quartiere Generale, senza soldi per cominciare fuori nel mondo (la nostra paga era di 14 $ al mese), imparai la dura realtà di cercare di vivere con nessuna educazione o abilità. I Testimoni di Geova sono fortemente scoraggiati dal frequentare la scuola secondaria.

      Mi sposai una brava ragazza Testimone di Geova, e stabilimmo assieme di cercare di piacere a Dio nella maniera migliore che sapevamo. Cioè, noi eravamo dei bravi Testimoni di Geova e seguivamo tutte le regole e tutte le leggi. Mia moglie era stata una missionaria per otto anni. Ella era stata mandata in diverse parti degli Stati Uniti nel suo lavoro, sotto la direzione della Società Torre di Guardia.

      Dopo che fui tornato a casa con un ‘archivio completamente pulito’ dall’ufficio di New York, gli anziani locali mi stavano usando piuttosto ampiamente nell’insegnare dal palco. La maggior parte dei Testimoni di Geova sono d’accordo che chiunque abbia speso del tempo al quartiere generale è speciale ed è degno di responsabilità più grandi nella congregazione locale.

      Dato che guadagnai una posizione nella congregazione, io venivo esposto ed istruito in qualche lavoro segreto degli anziani. Era eccitante andare in giro di notte, seguire i membri della congregazione che erano sospettati di agire malamente. Mi fu anche dato accesso agli archivi della congregazione, che rivelavano l’informazione interna di tutti nella congregazione. Io venivo usato nelle stesse operazioni dissimulate che avevo visto controllano gli operai al quartiere generale.

      Nonostante tutto ciò io non potevo ricevere nessuna soddisfazione e nessuna pace. La pressione nel cercare di servire un Dio che è vendicativo e pieno di ira è più di quello che io posso descrivere. L’organizzazione dipingeva Geova sempre come un Dio pronto ‘a riversare la vendetta’. Tutto quello che io sapevo di Dio era quello che io leggevo nella Torre di Guardia. Sì, noi leggevamo la Bibbia, ma ci era stato detto che se noi facevamo questo per interpretarla senza i libri della Torre di Guardia, noi eravamo destinati a cadere nell’errore e nell’apostasia.

      Un amico mi introdusse ad un libro scritto da un ex Testimone di Geova intitolato ‘Trent’anni schiavo della Torre di Guardia’. Io sapevo che il mio dovere, come buon Testimone, era di volgere il mio amico agli anziani, perché a noi era proibito leggere ogni sorta di materiale contro i Testimoni.

      Ma per sfida, io lessi il libro. Mi disturbò moltissimo, perché l’autore era un ex operaio al quartier generale, e io potevo riferire molte cose che lui diceva. Molte cose che io avevo cercato di cancellare dalla mia memoria, stavano di nuovo affiorando, e delle domande sull’autorità della Torre di Guardia mi lasciarono molto sconvolto. L’autore menzionava che egli aveva trovato spiritualmente la verità studiando la Bibbia senza le pubblicazioni della Torre di Guardia.

      In tutto questo tempo lo Spirito Santo mi stava chiamando a studiare la Parola di Dio. Nonostante noi avessimo la nostra Traduzione della Bibbia del Nuovo Mondo (tradotta dalla Società Torre di Guardia e confutata da studiosi della lingua Ebraica e Greca come una versione della Bibbia influenzata negativamente e contorta), io comprai una Nuova Bibbia Standard Americana [New American Standard Bible].

      Mia moglie ed io studiammo segretamente la nostra nuova Bibbia per lunghe ore durante la notte, scoprendo che molte delle dottrine principali per le quali noi eravamo disposti a morire erano false. Io affrontai mio padre a proposito di alcune di queste questioni. Essendo un anziano, mio papà vide che io stavo mettendo in dubbio alcuni dei principali insegnamenti, ed egli fece un rapporto di me e mia moglie agli anziani affinchè fossimo processati per apostasia.

      Dopo una lunga e triste udienza, noi ci pentimmo di avere messo in dubbio la Società della Torre di Guardia e ci fu permesso di rimanere Testimoni di Geova, ma io fui spogliato di tutte le mie responsabilità nella congregazione. Io dovevo essere sorvegliato per un periodo di tempo prima di poter servire di nuovo in una qualunque funzione nella congregazione. Un trasferimento per lavoro in un’altra città fu un sollievo benvenuto. Non vedevo l’ora di entrare in una altra congregazione ed avere un nuovo inizio. Ma quando mi ricordai che l’udienza era ancora nel mio archivio e mi avrebbe seguito dovunque sarei andato per il resto della mia vita, venne presto la delusione.

      Naturalmente, gli anziani nella nuova congregazione ebbero il mio archivio appena dopo che io cominciai a frequentare le riunioni. Essi mi dissero che mi avrebbero sorvegliato per un certo tempo per vedere se queste mie idee apostate sarebbero venute di nuovo in superficie. Essi mi avvertirono che se io avessi cercato di condividere tali idee con qualcuno nella congregazione, essi mi avrebbero scomunicato. Promisi fedeltà all’organizzazione, e dissi che non avrei letto o detto niente che era differente dalla posizione della Torre di Guardia sulla Scrittura. Passarono due anni. Essere sotto lo scrutinio degli anziani mi lasciò molto vuoto. Niente, neppure i miei figli che mi avevano portato così tanta gioia, rese la mia vita realizzata. Io avevo bisogno di qualche cosa, ma cosa fosse non lo sapevo. Mia moglie ed io spesso bevevamo in eccesso, cercando qualche gioia, ma da ciò scaturì solo il vuoto.

      Avendo due bambini, noi desideravamo ardentemente che nascesse una bambina e speravamo che l’avere una piccola bambina avrebbe portato la felicità che mancava nella nostra famiglia. Il 10 Agosto 1980, nacque Jenny Leigh Blizard. Noi eravamo così eccitati. Ma fummo colpiti dalla tragedia. Quando lei aveva cinque settimane, Jenny fu trovata che aveva un raro problema di sangue. Esso non coagulava.

      I medici locali ci mandarono a Sant Antonio, nel Texas, per il trattamento della condizione di Jenny. Noi la portammo dai medici della speciale cura della camera dei bambini del Centro Medico di Santa Rosa, cercando un trattamento che avrebbe fatto star bene Jenny. Perché Jenny stava sanguinando internamente? Perché il suo sangue non coagulava? I medici impiegarono giorni per cercare di arrivare ad una conclusione.

      Alla fine un gruppo di medici ci informarono che Jenny aveva bisogno di una urgente trasfusione di sangue per salvare la sua vita. Questo era un difficile problema per noi perché la legge della Torre di Guardia non permette a nessun Testimone di Geova di prendere sotto qualsiasi forma del sangue. I Testimoni di Geova portano delle tessere che dichiarano che essi non prenderanno una trasfusione di sangue in nessuna circostanza, neppure se ciò significherà la morte.

      Noi mandammo i medici fuori dalla stanza e gli dicemmo che gli avremmo presto dato la nostra risposta. Mia moglie ed io pregammo e gridammo a Dio per delle risposte. Io ricordo che pensai: ‘Oh Geova, come mi puoi chiedere di prendere una tale decisione – un sì o un no se Jenny vive o muore! Che specie di Dio sei!’ Alla fine mia moglie ed io chiamammo i medici di nuovo nella stanza e li informammo che noi dovevamo ubbidire alla legge di Dio e noi avremmo fatto morire Jenny.

      Gli ufficiali dell’ospedale contattarono il Dipartimento dell’Assistenza dei Bambini del Texas e fu intentata una causa contro di noi per abuso e negligenza di bambino. Un ordine del tribunale fu emesso per assicurare che Jenny ricevesse il sangue di cui ella aveva bisogno per avere salva la sua vita. Il Dipartimento dello Sceriffo di Bexar County diede a me e a mia moglie delle citazioni e avvertì il personale dell’ospedale di non permetterci di rimuovere Jenny dall’ospedale. I Testimoni di Geova durante la loro storia hanno fatto spesso uscire furtivamente dagli ospedali i pazienti per evitargli a tutti i costi le trasfusioni di sangue.

      Mia moglie ed io fummo segretamente sollevati che Jenny avrebbe ricevuto la cura che aveva bisogno nel ricevere il sangue. Io avvertii che avevo fatto tutto quello che potevo per cercare di impedirle di ricevere il sangue, non capendo che i tribunali sarebbero intervenuti.

      I cronisti di due giornali di Sant Antonio, ‘Il Sant Antonio Express/News’ e ‘Il Sant Antonio Light’, seppero di Jenny e svelarono la storia, nonostante noi rifiutammo di parlare ai cronisti. In uno sguardo retrospettivo, io lodo il loro lavoro.

      Nel frattempo, degli amici contattarono gli anziani locali, che prontamente vennero a visitarci. Essi erano sollevati di scoprire che c’era ancora tempo per pianificare una maniera per portare via Jenny dall’ospedale prima che le fosse somministrato il sangue.

      Io gli spiegai che la questione era fuori dalle nostre mani e che io mi trovavo sotto l’ordine del tribunale di non rimuovere Jenny. Questo sembrò non interessargli. La loro principale preoccupazione era di portarla fuori dall’ospedale. Io sapevo che Jenny sarebbe presto morta se io l’avessi rimossa dalle macchine che la tenevano viva ed io sarei stato accusato di omicidio. Io spiegai questo agli anziani. Essi replicarono: ‘Quella è l’opportunità che tu devi prendere! Tu non puoi permettergli di dare del sangue a tua figlia!’

      Senza ulteriore discussione, io gli chiesi di andarsene, dichiarando che noi non potevamo permettere alla nostra bambina di morire in questa maniera. ‘Se questo è l’Iddio che servo, io non voglio più avere niente a che fare con Lui’.

      Gli anziani lasciarono l’ospedale turbati con me che non mi ero sottomesso a loro. ‘Io spero’, mi disse persino un anziano, ‘che tua figlia tramite quel sangue contragga l’epatite, solo per dimostrare che è male!’.

      Quando alla fine tornammo a casa con Jenny, i Testimoni di Geova avevano ricevuto notizia che anche se noi avevamo protestato contro la trasfusione di sangue, noi avevamo permesso a Jenny di riceverla. Questo ci rese dei reietti agli occhi dei Testimoni di Geova, ma essi non ci scomunicarono. La legge che richiedeva la scomunica sarebbe stata applicata solo se io avessi liberamente dato il permesso per la trasfusione. Qui fu quando Dio intervenne. Dei Cristiani vennero a casa nostra e ci aiutarono con del cibo e del denaro e in qualsiasi maniera essi potevano. La testimonianza vivente di queste persone commosse così tanto mia moglie ed io che decidemmo di ricominciare a studiare la Bibbia.

      Quei mesi di intenso studio segreto della Bibbia ci condussero a concludere che noi avevamo vissuto una menzogna. Noi eravamo stati schiavi di un sistema di interpretare la Scrittura che soffocava qualsiasi nostro libero pensiero.

      Sulle questioni e sui punti dottrinali che mi avevano disturbato molto, la Bibbia era chiara. Io lessi l’intera Bibbia nel suo contesto, senza l’aiuto di un libro o di una rivista che mi istruisse.

      Il risultato di questo studio fu che noi scoprimmo che tutto quello di cui noi avevamo bisogno per la Salvezza era il Signore Gesù Cristo. Noi scoprimmo che Dio è un Dio d’amore e non un Dio di ira.

      Una notte, mia moglie ed io ci tenemmo per mano e donammo le nostre vite al Signore Gesù Cristo. Improvvisamente, noi sentimmo una liberazione nel nostro spirito, una liberazione che ci portò libertà e salvezza. Noi eravamo ‘nati di nuovo’. Io non avevo mai avuto un sentimento come quello in tutte le migliaia di ore che io avevo speso sforzandomi di piacere a Dio come bravo Testimone di Geova. Noi sapevamo che eravamo cambiati. Noi eravamo una ‘nuova creatura’. Come disse l’apostolo Giovanni: ‘Affinchè sappiate che voi avete la vita eterna” (1 Giovanni 5:13).

      Naturalmente, noi fummo prontamente allontanati dai Testimoni di Geova. Secondo le regole della nostra scomunica, noi non possiamo avere nessun contatto con la nostra famiglia e con gli amici del passato nell’organizzazione. Ai nostri genitori non sarà permesso di partecipare al nostro funerale. Secondo la legge della Torre di Guardia, noi dobbiamo essere considerati come morti. Qualsiasi Testimone di Geova còlto a parlare con noi è soggetto ad un azione giudiziaria, incluso l’allontanamento.

      In conclusione, io devo dire che noi non siamo morti, ma molto vivi. Sì, noi siamo morti a una maniera di vivere passata, ma siamo vivi in Gesù Cristo, pieni di Spirito Santo e di potenza, salvati per il sangue dell’Agnello.

      In conclusione, la condizione di Jenny era molto più seria di quanto una trasfusione di sangue poteva correggere permanentemente. Le trasfusioni datele da infante prolungarono la sua vita, ma il 3 Marzo 1987, la nostra Jenny di sei anni andò a casa a stare con il Signore.

      Sulla pietra commemorativa di Jenny è scritto: ‘La speciale messaggera di Dio’. Noi crediamo che lei lo fu veramente. Per mezzo della sua malattia e della sua breve vita, noi arrivammo a riconoscere la seduzione della Società della Torre di Guardia, a professare e a ricevere Gesù Cristo come Salvatore e Signore e a condividere questa conoscenza di redenzione del Salvatore con i Testimoni di Geova attraverso la nazione.

      Inoltre, alcuni dettagli del funerale di Jenny attestano la natura della Società della Torre di Guardia e il controllo che essa esercita sui suoi membri. Al funerale di Jenny, i primi quattro banchi erano riservati ai membri della famiglia. Le restanti file di banchi erano aperti alla famiglia della chiesa e alla gente del paese. Gli ultimi erano pieni. Gente da ogni luogo venne a partecipare al dolore della perdita di questa piccola bambina. Invece i banchi riservati alla famiglia di Jenny erano occupati solo da quattro persone – Io, mia moglie Pat, e i due fratelli di Jenny. Nessun altro membro della famiglia partecipò al funerale. Gli fu ordinato di non parteciparvi dai capi della Torre di Guardia. L’insensibilità mostrata dalla Società della Torre di Guardia nel vietare ai parenti di partecipare al servizio funebre è incredibile. Noi possiamo solo pregare che attraverso la nostra testimonianza coloro che sono stati presi come schiavi si sveglieranno alla libertà che si trova solo in Cristo Gesù.
      (Continua la lettura su:)

      http://www.lanuovavia.org/testimonianze_conversioni29.html

  32. Cherubino scrive:

    mi sembra che il giochino di timorato teobaldo & co. sia chiaro, egemonizzare questo blog parlando sempre della stessa cosa e dicendo sempre le stesse cose.
    E’ evidente che vogliono portare Tornielli all’esasperazione così chiuda la bocca a se stesso e a quelli che vorrebbero intervenire in modo adeguato.
    E’ difficile resistere alla voglia di controbattere ai tanti attacchi diffamatori contro il papa, la Chiesa, questo o quel sacerdote, i movimenti, i riti liturgici ecc. ecc. Essi sanno di toccare importanti per molti di noi.
    E’ però importante evitare che diventino loro sul piano pratico i moderatori del blog, il “nodo della rete” attraverso il quale cercano di costringere la comunicazione. La loro opinione anti-ecclesiale la conosciamo già. Tornielli propone dei temi legati ad avvenimenti che toccano la Chiesa, facciamo in modo che questi spunti possano crescere nella condivisione.

    • Mimma scrive:

      @Cherubino
      Verissimo Cherubino, l’analisi è corretta.
      Ci sono riusciti già in più di un’occasione con alcuni di noi.
      Accolgo ed estendo anch’io a tutti la proposta di non cadere più nelle loro provocazioni dispregiative e di continuare l’interazione consona agli interessanti temi proposti.
      Speriamo di riuscirvi…

      • minstrel scrive:

        Sarò giovine, ma io mi ci diverto…

        Comunque condivido il pensiero del Cherubin.

        • Anch’io mi diverto un mondo, debbo confessare.
          Ma è quasi troppo facile metterli di fronte alle loro inconsequenze e crasse ignoranze: sono pavloviani in quanto completamente sottomessi alle loro passioni.
          Not much fun quando diventa così “automaticamente” facile farli bavare di rabbia nelle loro contraddizioni.

          Ma mi associo totalmente all’appello di Cherubino d’ora in poi.
          Buona notte a tutti
          In Pace

          P.S.: Ormai la separazione tra loro e la Chiesa cattolica diventa sempre più effettiva e la loro voluta inadequatezza sempre più stridente perchè non si può più nascondere dietro le loro teorie fumose: il loro urlo rabbioso ed il loro sentire contra Ecclesiam andrà aumentando nei prossimi mesi a misura che si allontaneranno. Dove vanno è quel luogo fuori dal festino nuziale, lì dove c’è pianto e stridore di denti: e questo strazio già lo sentiamo e leggiamo.
          Preghiamo per loro.

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            8 agosto 2013 alle 01:23

            Ormai la separazione tra loro e la Chiesa cattolica diventa sempre più effettiva e la loro voluta inadequatezza sempre più stridente perchè non si può più nascondere dietro le loro teorie fumose: il loro urlo rabbioso ed il loro sentire contra Ecclesiam andrà aumentando nei prossimi mesi ecc..

            @ Dalle sconclusionate reazioni dei modernisti, noto che sono affetti da un riflesso condizionato come la reazione prodotta nell’animale in cattività da un elemento esterno.

            L’elemento esterno il nemico da combattere (da sempre) per i modernisti è la tradizione = Chiesa Cattolica = cum Ecclesia = il vero sensus fidelium, senza tralasciare mons. Lefebvre l’unico che gli ha smascherati anzitempo e rotto le uova nel paniere. Bene.

            PREDIZIONI DI GIOVANNA LE ROYER venerabile suora del (XVIII sec.)

            Una notte ho visto parecchi ecclesiastici rivestiti dei loro abiti sacerdotali, a capo di essi vi era un vescovo nell’esercizio delle funzioni del suo ministero. Il loro contegno grave e superbo, le loro parole dure, i loro sguardi minacciosi sembravano pretendere gli onori e gli omaggi di tutti, essi sforzavano obbligavano in molti modii fedeli a seguirli, ad ascoltarli e a ubbidire loro. Iddio mi comandò di loro resistere loro in faccia.

            Essi non hanno più il diritto (mi disse Gesù) di parlare in mio nome, nè sono più meritevoli della sommissione dei fedeli , perché hanno tradito la causa della mia Chiesa e vennero meno alla fede.

            Egli ( il vescovo) con loro, sono contro il mio volere ed è con mia indignazione che esercitano ancora le funzioni delle quali non son più degni.

            Lontano da me dallo dispiacermi se voi resistete, anzi voi mi onorate nel disobbedire loro; qualunque cosa vogliano esigere da voi, non prestate loro orecchio, separatevene.

            Il che io feci, e cosi pure molti altri.

            Ridet qui ridet optimum ultimum.
            Vera sostanza e principio di non contraddizione.

          • gibici scrive:

            @Nacre’
            vuole dire che dal 1700 i vescovi non sono piu’ autentici vescovi e che quindi anche il Vaticano I e’ stato illegittimo, per non parlare delle infelici encicliche “Mirari vos” e “Quanta cura”?
            La passione acceca.

          • murmex scrive:

            Ma questo benedetto sensus fidelium,sicuramente esisteva anche prima dello sconvolgimento conciliare,Poi si è ritenuto di azzerarlo, non era aggiornato,e farlo ripartire da capo,su basi tutte nuove,in tutti i campi.Ma c’è serietà in questo?

    • timorato scrive:

      E COME POTREMMO FARE EGEMONIA SE CI SIETE VOI DA TANTISSIMO TEMPO CHE IMPERATE SU QUESTO BLOG ?

      E ALLA PORTATA DI TUTTI LA VOSTRA PRESENZA, CAPACE SOLO DI
      DIFENDERE CIO CHE E ‘ ORRIBILE, SCANDALOSO E BLASFEMO!!!!

    • timorato scrive:

      x cherubino

      in rif post 7-8-13 ore 19,57

      VUOLE LANCIARE SUBDOLE INTIMIDAZIONI AL DOTT TORNIELLI, PER

      FAR CENSURARE I POST DEI TRADIZIONALISTI ?

      E POI QUALE QUESTO MODO ADEGUATO DI INTERVENIRE NEL BLOG, QUELLO DI NON POTERE SMENTIRE LE FALSITA CHE SI LANCIANO CONTRO LA TRADIZIONE ?

  33. giovanni scrive:

    I tradizionalisti sono alla fame.
    Hanno deciso di non mangiare più e rifiutano le cure, mordono le mani di chi si avvicina, s’aggrappano alle allucinazioni che son sempre uguali. Alcuni mangiano ancora, però, di soppiatto, e aizzano le allucinazioni.
    Lasciateli sfogare e parlate di altro, giratevi dall’altra parte. Saranno botte da orbi. Alla Pio IX.

  34. Cherubino scrive:

    Il sensus fidelium appare in modo più evidente nei santi laici, ossia non suore e non preti. Non sono una novità post-conciliare, perchè nei primi secoli della Chiesa non erano rari, tuttavia è vero che la clericalizzazione ha pian piano posto il fedele semplice, il padre e la madre di famiglia, lo studente e il bambino, come dei cristiani di serie B (e oltre).
    Fermo restando la diversità non solo di grado tra il sacerdozio comune e quello sacerdotale, la fede, la speranza e la carità sono possibili a tutti i fedeli, qualunque sia lo stato di vita e la vocazione nella Chiesa.
    Allora il sensus fidelium richiama questa dimensione per cui tutta la Chiesa è un Popolo di sacerdoti, di profeti e di re in Cristo Gesù. Il sensum fidelium però si collega più direttamente alla profezia.
    La profezia è il dono che esalta l’umiltà per eccellenza. Il profeta non ha potere, è disarmato e forte solo di ciò che ascolta da Dio. Egli non altra certezza circa la verità e la realizzazione di ciò che afferma che la fedeltà di Dio. Il profeta deve fare ogni volta un atto di fede, perchè solo quel Dio che è completamente fuori dal suo controllo potrà confermare quanto detto e professato. I martiri erano prima di tutto profeti. Essi affermavano che Dio avrebbe vinto la morte che veniva loro inflitta, e i segni che seguivano al supplizio erano una prova per tutti.
    Segni che ancora oggi si perpetuano. Quando vediamo che un killer incallito si converte dopo aver ucciso don Pino Puglisi per l’impressione ricevuta dalla carità della sua vittima, noi possiamo vedere un profezia che si avvera, non meno di quel sangue del martire vescovo Gennaro che ogni anno ritorna liquido e normale come se scorresse nella vene di una persona viva.
    Sensus fidelius era quello dei beati Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresina. E chissà quanti santi anonimi, magari genitori di futuri santi, vi sono tra la gente che conduce una normalissima vita di lavoro, educazione dei figli, preghiera semplice e servizio vicendevole.
    La profezia è poi in quel dono di discernimento, ben illustrato dal card. Grech, per cui tanti laici “sentono” dove c’è il Pane della Parola e dove risuonano parole ingannatrici.
    Ricordo tanti anni fa quando a Milano il Duomo si riempiva per le catechesi del card. Martini, oppure il Centro S. Fedele per quelle di Ravasi (ora cardinale). E la partecipazione sincera dei grandi della terra al funerale di Giovanni Paolo II, con la Bibbia sventolata dal vento che sembrava un segno della forza dello Spirito Santo e della profonda docilità del papa polacco alla voce del Signore. Quei potenti realmente rendevano omaggio e riconoscevano la forza profetica di Wojtyla, la soprannaturalità del carisma che anche chi non crede, ma è in buona fede, sa almeno vagamente percepire.

    • nacrè scrive:

      Ricordo tanti anni fa quando a Milano il Duomo si riempiva per le catechesi del card. Martini, oppure il Centro S. Fedele per quelle di Ravasi (ora cardinale)?

      @ Certo che si, e in quegli anni il sensus fidelium è stato stravolto in sensus relativista e a-cattolico.

      • Cherubino scrive:

        detto da chi segue il sensus infidelium suona come un complimento.

        • nacrè scrive:

          Cherubino scrive:
          8 agosto 2013 alle 00:29

          detto da chi segue il sensus infidelium suona come un complimento.

          @ Ci conosciamo di persona forse?

          Mentre lei e nessun altro (a parte il mio confessore e Gesù Cristo ) può giudicare il mio sensus fidelium, io al contrario posso giudicare i fatti prodotti da questi pubblici ‘maestri’.
          Rielaborazione del sensus fidelium, in uno corrotto di sensus a-cattolico e relativista. Fatti oggettivi e tangibili quindi.

          E se vogliamo è il bello della diretta, persone pubbliche che si possono giudicare in base a ciò che dicono, che fanno e che scrivono. Pubblici e visibili con puppazzetti al seguito impreparati e per nulla accorti.
          Giochino dei 3 bicchieri, ma il dado alla fine salta sempre fuori.

          • Nando scrive:

            Quanto ad umiltà, non c’è che dire! Nacrè è sevrè! Cicero pro domo sua! Forse questa bella favola di fedro potrebbe aiutarlo a spalancare l’uscio del suo superbo cuore alla “porta virtutum” l’Umiltà (San Tommaso)con la spernza che prima o poi raggiunga la “Regina virtutum” quae Charitas est!

            Il cervo alla fonte
            Laudatis utiliora, quae contempseris,
            saepe inveniri haec asserit narratio.
            Ad fontem cervus, cum bibisset, restitit
            et in liquore vidit effigiem suam.
            Ibi dum ramosa mirans laudat cornua
            crurumque nimiam tenuitatem vituperat,
            venantum subito vocibus conterritus
            per campum fugere coepit et cursu levi
            canes elusit. Silva tum excepit ferum,
            in qua retentis impeditus cornibus
            lacerari coepit morsibus saevis canum.
            Tunc moriens vocem hanc edidisse dicitur:
            «O me infelicem, qui nunc demum intellego,
            utilia mihi quam fuerint, quae despexeram,
            et, quae laudaram, quantum luctus habuerint».

          • Cherubino scrive:

            Non c’è bisogno di conoscerla di persona, basta leggere ciò che scrive.
            Mt. 12: “la bocca parla dalla pienezza del cuore”.

          • timorato scrive:

            X NACRE’

            PER IL SEMPLICE FATTO, che 6 persone si sono scagliate contro di lei che difende la Tradizione, si puo ben capire che la Tradizione ha il potere di smentire i nemici interni!

            e questi nemici interni, per IL FATTO che si trincerano dietro la Croce e le solite vesti strappate, NON DIFENDENDO ALLTRI PONTEFICI CHE NON SIA QUELLO CHE SI LASCIA FACILMENTE STRUMENTALIZZARE, STANNO DIMOSTRANDO DI ESSERE, APPUNTO: NEMICI INTERNI DELLA CHIESA

            e poi che vigliaccata, 6 persone contro uno!

            guardate dove è finita la loro democrazia e il rispetto delle idee altrui………….

            guardate dove è finito il dialogo………….

            GUARDATE COME ACCORRONO QUANDO VENGONO SMASCHERATI………!!!!

          • nacrè scrive:

            Gentilissimo Timorato, sapevo che difendere la fede, la tradizione implicava attacchi furiosi, da parte dei modernisti= eretici= scismatici = summa del mare magnum protestante movimentista.
            Così è sempre stato, basta leggere gli Atti degli Apostoli, e qualche biografia di Santi missionari, sacerdoti ecc…
            Si, in 6 contro uno ha detto bene. Tutto ciò dimostra che i modernisti, hanno una tale paura di questi ‘ 4 gatti ‘ che non dormono la notte. Il motivo è presto detto, temono conorrore che venga fatta luce sui loro perfidi programmi contro la Chiesa.
            Ricordo d’aver letto che il satanasso cerca in tutti i modi per mimetizzarsi e far credere che quel che succede non sia opera sua.
            Non si può più dire che il satanasso operi nel non far credere che non esiste, perchè realtà eretiche come i movimenti sorti con il concilione v2, parlano e straparlano del satanasso, ma dicendo che esiste ma non come e dove operi. Facile intuire quindi a che gioco stiano giocando costoro.
            Saluti.

        • gibici scrive:

          @ Cherubino
          grazie della bella riflessione sul sensus ecclesiae.

          • Marino scrive:

            Mica è un duello cavalleresco! Evidentemente sarà stata scritta qualche frase particolarmente ingenua ed avrà attirato le critiche di correzione di sei diverse persone. Tutti qui.

          • nacrè scrive:

            Marino scrive:
            8 agosto 2013 alle 13:31

            Evidentemente sarà stata scritta qualche frase particolarmente ingenua ed avrà attirato le critiche di correzione di sei diverse persone.

            @ A parte che se non sa distinguere tra attacchi ad personam e correzioni è bene che lei si astenga di fare commenti moralisti.
            Dai 6 son venuti attacchi ad personam, cavolate moderniste inficiate di eresie, con ciò nessun critica può essere tale se chi la fa è uno che appartiene alla suddetta setta condannata da S. Pio X.

            Ancora grazie, a lei e ai modernisti tutti, per i vostri ‘bei’ biglietti da visita.

          • murmex scrive:

            Si,la furia degli attacchi ,il turpiloquio,le irrisioni triviali ,sono significative.poi è strano che coloro che odiano il latino ,che sono felici della divisione introdotta nella Chiesa dalle lingue volgari,amino tanto fare citazioni in latino.Forse pensano di impressionare,come l’Azzeccagarbugli.Le favolette non impressionano,Fedro si fa in IV ginnasio

    • Tutti gli spunti citati da Cherubino illustrano benissimo con esempi pratici a cosa si riferisca il sensus fidelium .

      Vorrei giusti sottolienare un punto e cioè che il sensus fidelium è vero sensus fidelium se è solo se rappresent al’universitas fidelium, il che vuol dire che non è un sensus laicorum per sè, anche se è presso i laici che appaia in modo ancor più portentoso in quanto non supposti aver quella formazione che chierici e religiosi hanno.

      Vedo ad esempio nella devozione mariale di San Giovanni Paolo II e di Papa Francesco un’espressione tipica di sensus fidelium : nelle loro “semplici” devozioni mariali veritabilmente quais si “tocca” quest’infallibilità in credendo che hanno tutti i fedeli universalmente, siano essi Chiesa Docente o Discente da un punto di vista formale.

      Il sensus fidelium si riscontra anche nella reazione gioiosa ed unanima dei cattolici del mondo intero alla chiamata di Papa Francesco alla povertà, all’uscire dal cocoon ed all’andare dove il cristo ci invita.

      Il sensus fidelium aiuta vivere quella grazia difficile che è la Santa Obbedienza informando con dolcezza e gioia la volontà di chi è nella Chiesa.
      In Pace

      • nacrè scrive:

        Alla lista della spesa del sensus fidelium, annunciata dal cireneo, si è dimenticato di aggiungere (da bravo modernista) anche il sensus fidelium della lotta senza quartiere agli errori degli eretici, che si sono infiltarti dentro la Chiesa e che combattono in sordina, per annientare Dogmi e Tradizione.

        Forse, se ne dimenticato oppure al supermarket della fede a cui si serve, il prodotto non è più disponibile.Peccato per lei, ha perso un’occasione per fare del bene.

        • Mi sono proposto di non rispondere alle provocazioni dei trolls settari tipo timorato, Sal ed altri nacrè, salvo se c’è uno spunto davvero interessante, ovviamente.

          Qui nacrè ( teobaldo?) ricorda con giustezza che il sensus fidelium aiuta i fedeli a lottare contro le eresie e gli scismi. Questo è verissimo.

          Ad esempio, è proprio il sensus fidelium che fa rigettare gli atteggiamenti scismatici dei tradi-protestanti da parte dell’universitas fidelium, o che fa rientrare nella Chiesa i monaci del Barroux o creare la F.S. San Pietro.
          Grazie per lo spunto , nacrè.

          In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            8 agosto 2013 alle 11:45

            Grazie per lo spunto , nacrè.

            @ Grazie a voi modernisti e tradimodernisti, per i vostri ‘bei’ biglietti da visita.

            Innanzitutto al cane rabbioso certo vincenzo, causa scatenante il mio commentare dopo gli ingiusriosi affronti rivolti al gentilisimo Timorato, debbo dire che il patentino di eretico lo rispedisco al mittente.
            Costui non può essere che egli stesso un eretico ed essendo modernista dubbi non ve ne sono e pare sia anche un seguace della gospa balcanica, da quello che ho letto.

            Quanto al cireneo, che causa malattia mentale soffre di ossessione fobica nei confronti della Fraternità S.Pio X, ha già documentato a sufficienza la gravità della sua malattia mentale e quindi entriamo in un livello che esula dalla fede. Fermo restando sottolineare che il modernismo conduce a tale malattia.

            Evidenti le prove, c’è chi si sente autorizzato a giudicare i vivi e i morti, c’è chi si sente autorizzato a calunniare a mentire a nascondere le prove a insultare e ad aggredire,infine c’è chi si sente autorizzato a rielaborare il senso della Sacre Scritture magari in chiave filosofica.

            Infine la gravità della loro aeger animus, impone di far credere che la salvezza della tradizione, possa venire tramite ordini tradizionalisti per caso come la FSP che come abbiamo visto, al suo interno vi sono elementi molto discutibili come chi elogia un certo card Jean Daniélou, esponete di spicco della Nouvelle théologie = modernismo = eresia = summa del mare magnum protestante, morto di infarto davanti alla porta di casa di un aspogliarellista. Procurando un danno immenso al sensus fidelium.
            Bene, il cireneo e satelliti al seguito hanno perso un’occasione di fare del bene alle loro anime, ponendo il silenziatore alle ingiurie calunnie e mendacità. Peccato per loro.

          • e scrive:

            Rompo il silenzio impostomi solo per far rilevare l’impreparazione di Nacrè che non conoscendo nulla di nulla si dà la zappa sui piedi…”elementi molto discutibili come chi elogia un certo card Jean Daniélou, esponete di spicco della Nouvelle théologie = modernismo = eresia = summa del mare magnum protestante, morto di infarto davanti alla porta di casa di un aspogliarellista. ” A parte il fatto che la sua presenza in quella casa era giustificata ampiamente, Danielou fu messo all’ostracismo dai progressisti della SJ perchè tacciato di conservatore dopo una sua intervista in cui denunciava la decadenza dei religiosi a causa di una interpretazione ed applicazione troppo “modernista” del Concilio. Se non vi va bene neppure Danielou… I tradizionalisti finiranno come i comunisti nostrani, a furia di scissioni per manternersi duri e puri ci troveremo con centinaia di sigle composte da una sola persona, faranno a chi è più tradizionalista degli altri.

          • nacrè scrive:

            e scrive:
            8 agosto 2013 alle 17:17

            @ Credo che non serva neppure commentare al dislocamento mentale del ‘nuovo’ satellite apparentato con la combriccola modernista presente.

          • timorato scrive:

            siamo sicuri che sia stato il sensum fidelium che ha fatto rientrare i monaci del Barroux e la Frat. San Pietro nella Chiesa ?

            caro simon, sa come hanno ottenuto le due comunita i monasteri in cui vivono e tutti i beni di cui usufruiscono ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Nacrè. “Innanzitutto al cane rabbioso certo vincenzo, causa scatenante il mio commentare dopo gli ingiusriosi affronti rivolti al gentilisimo Timorato, debbo dire che il patentino di eretico lo rispedisco al mittente.” Ho l’impressione che lei non sappia neppure distinguere un linguaggio forte ed indispettito da insulti veri. Io non mi sarei mai permesso di chiamare alcuno “cane rabbioso” come ha fatto lei. A Timorato ho detto che è tonto, espressione appropriata per chi sistematicamente male interpreta il pensiero altrui e della chiesa o sfugge dal mettersi in una certa misura in discussione, convinti di salvare la Chiesa del Cristo. Timorato e anche lei mancate di logica nella discussione, ormai schiavi delle vostre convinzioni adamitiche preoccupati unicamente a CONTROBATTERE comunque. La stessa tattica del Tdg! . In lei vi è maggiore preparazione culturale di base ed espressiva, ma la sostanza non cambia di un millimetro. Timorato ho consigliato di dedicarsi alla preghiera e alla…pesca. Lo penso veramente per il nostro e suo bene.Ripeto: è come discutere con unTdg con voi, non proprio esaltante. Tempo fa ritenevo che Lefevre e i suoi seguaci potessero essere di aiuto per arginare una certa deriva post conciliare. Ora, dopo la lettura dei numerosi siti e dei post vostri ritengo che siate solo di inciampo per la chiesa per la vostra cocciutaggine , i tanti blocchi mentali oltre al sistematico boicottaggio e critica acida di quanto la chiesa e i suoi uomini fanno e dicono. Un poco siete da commiserare, senza offesa. Data l’età permettetemi di essere tassativo. Il fatto di essere da lei o voi considerato protestante e modernista, solo perché difendo il Concilio ed i Papi post conciliari, non mi scompone per nulla, anzi sorrido…E’ solo il risultato dei vostri errori dottrinali ed inadeguatezza mentale. Un consiglio: lasci perdere i soliti siti, i pessimi maestri da cui non sapete difendervi . Saluti

        • vincenzo da torino scrive:

          Detta da un eretico diventa una comica…

          • Gli manca il senso e la misura del Reale… ma non è interamente colpa sua: è stato formattato così dai suoi 4 vescovi ed i loro accoliti.
            Bisogna pregare molto anche se restando sempre fermi sulla Verità.
            In Pace

          • nacrè scrive:

            Idem come sopra in

            nacrè scrive:
            8 agosto 2013 alle 12:13

          • nacrè scrive:

            vincenzo da torino scrive:
            8 agosto 2013 alle 20:23

            @ Mi vedo costretto a ripetere ciò che le ho scritto e invitandola a evitare di dare del tonto al gentilissimo Timorato.
            La invito ad imitare le sue virtù in quanto se ne possedesse almeno un’oncia, non l’avrebbe insultato e rincorso come un cane rabbioso (in senso metaforico) in quanto rispecchia esattamente il comportamento da lei tenuto.

            Quanto alle fonti o ciò che leggo, non credo lei la persona più adatta ad elargire ‘consiglio’, anzi credo, che sia la meno opportuna e la meno credibile.

            Cio’ conferma quanto ho già espresso quì ed altrove.
            Invece di insultare e calunniare il gentilissimo Timorato credo che farebbe bene a porgergli le dovute scuse, altrimenti taccia e prosegua per la via che ha intrapreso, senza imporre ad alcuno il tappo in bocca, il che è sintomo di squilibrio comunicativo, oltre che di esasperata arroganza. Saluti.

          • murmex scrive:

            Ma lei lo sa,almeno,Vincenzo,che cose è il modernismo?Quali sono le sue sfaccettature storiche,filosofiche,teologiche?Perchè,se non lo sa,potrebbe anche esserlo senza saperlo,dato l’infimo livello della catechesi e predicazione odierne.E allora perchè reagire con livore (e insulti:guardi che “tonto”,ossia stolto,è un insulto,lo dice il Vangelo)al fratello che cerca di metterla in guardia?Perchè almeno non cercare di capire le argomentazioni,che ,contrariamente a quanto affermato dai vari modernisti qui presenti,NON SONO AFFATTO INGIURIOSE PER LA CHIESA E IL PAPATO,anzi dettate da sincero amore,quell’amore che però sa tenere gli occhi aperti

        • gibici scrive:

          @ Simon

          grazie anche a lei. I tradizionalisti non possono mandar giu’ il sensus fidelium perche’ e’ la loro completa sconfessione: quattro gatti contro tutta la Chiesa!

          Concordo con la proposta di ignorare gli attacchi dei pseudo-tradizionalisti quando sono solo polemici.

          • Grazie caro gibici!

            Forse un cavillo, ma piuttosto che dire “quattro gatti contro tutta la Chiesa” penserei piû corretto dire “quattro gatti contro la Chiesa tutta” : una tonalità che sottolinea il fatto che la Chiesa non è una democrazia.

            In Pace

          • nacrè scrive:

            Simon de Cyrène scrive:
            8 agosto 2013 alle 12:30

            “quattro gatti contro la Chiesa tutta” .

            @ Non è un caso, che sia bastato un Santo Curato d’ Ars, che da solo ha respinto eretici e scismatici, che aveno corrotto la fede di quei poveri parrocchiani, per fare un esempio, ma vi sono gli Atti degli Apostoli per saperne di più.

            Quà addirittura, a detta dei modernisti = eretici= scismatici= summa del mare magnum protestante, ne abbiamo 4 gatti. Bene.
            Solo che il cireneo quando parla di Chiesa, sta pensando alla sua congrega modernista e quindi, non si tratta della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Bene.

          • Annarita scrive:

            In effetti gibici, se si conta tutto il popolo della Chiesa Purgante, più quello della Chiesa Trionfante, più quello ancora cattolico nella Chiesa Militante, si può proprio dire che tu e Simon fate parte di quei 4 gatti che miagolano davanti al portone credendo che quelli che sono dentro siano fuori. Auguri!

          • Nando scrive:

            Le idiozie delle paranoie pseudotradizionaliste sono sempre più fanatiche e settarie. La piega che hanno preso ormai è irreversibile: SCISMATICI, ERETICI, DISUBBIDIENTI E ORGOGLIOSI! TRA NON MOLTO AVRANNO L’ANTIPAPA E SARANNO UNA SETTA IN PIU’ NELLA GIUNGLA PROTESTANTE!

          • nacrè scrive:

            Annarita scrive:
            8 agosto 2013 alle 17:16

            si può proprio dire che tu e Simon fate parte di quei 4 gatti che miagolano davanti al portone credendo che quelli che sono dentro siano fuori. Auguri!

            @ Gentile Annarita, non poteva cogliere esempio più vero e più reale di ciò che ha scritto.
            I gatti che miagolano davanti al portone, stanno facendo la voce grossa via web e non solo, ma Dio assisterà la Sua Chiesa e arriverà il Cane da guardia e con lui il Pastore, e allora i gatti che miagolano saranno costretti a fuggire e/o fare ammenda di ciò che hanno causato alla Chiesa.

      • murmex scrive:

        Nel suo beato soggiorno sulle montagne svizzere forse non si è accorto che le famiglie dal “cocoon”ci sono uscite da un pezzo, e Cristo ( maiuscolo)le invita a sopportare,e fare il loro dovere là dove sono,gioioso cireneo

  35. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Quale sensum fidelium?

    Quello per cui andiamo tutti in paradiso qualunque opzione morale sia stata assunta nel corso della vita?

    • nacrè scrive:

      CRISTIANOTRIESTE scrive:
      8 agosto 2013 alle 10:13

      Quale sensum fidelium?

      Quello per cui andiamo tutti in paradiso qualunque opzione morale sia stata assunta nel corso della vita?

      @ Gentile Cristiano, si questo è il ‘sensum fidelium’ che i modernisti intendono. Osservabile e tangibile in tutto l’orbe cattolico rieducato come nei lager dopo il concilione v2, tranne qualche rara isola, rimasta ancora cattolica e veramente cum Ecclesia.

      • minstrel scrive:

        Le farà piacere sapere che queste certe cavolate dottrinali dei presunti modernisti nella realtà non esistono affatto.

        • nacrè scrive:

          Fa, piacere solo notare che lei modernista, non perde mai occasione, per dar lustro al principio di non falsificazione, oltre che al principio di non contraddizione. Bene.

          • minstrel scrive:

            Ad hominem come al solito, Teo.

          • nacrè scrive:

            E’ ovvio che ad hominem e Teo, in questo cao non c’entrano nulla. Quindi ancora una volta ha perso occasione di dar lustro al principio di non contraddizione.Bene.

            Altresì palese che gli occhiali ad hominem lei li inforca, solo con i suoi nemici. Bene, da bravo modernista, non manca di mostrare il suo ‘bel’ biglietto da visita.

          • minstrel scrive:

            Scusi, diceva?

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            8 agosto 2013 alle 11:50

            Scusi, diceva?

            @ oltre che perderecontinue occasioni, per dar lustro al principio di non contraddizione è pure analfabeta? Bene. Grazie per i vostri ‘bei’ biglietti da visita.

          • minstrel scrive:

            Mi saluti Econe.

          • nacrè scrive:

            minstrel scrive:
            8 agosto 2013 alle 12:23

            Mi saluti Econe.

            @ Lei mi saluti i suoi ‘maetri’ modernisti = eretici= scismatici = summa del mare magnum protestante e/o il suo movimento extra Ecclesia. Peccato ha perso un’altra occasione per dar lustro al principio di non falsificazione, dove è stato ‘vero’ tutto ciò che avete imposto, fino ad avvenuta prova contraria. In questo caso e per il tema proposto il sensus fidelium a-cattolico e relativista che portate sul web.

        • Mimma scrive:

          Quante occasioni ci stiamo perdendo fratelli…!
          Avessimo dato retta al vecchio Teobaldo!!!!

          • Marino scrive:

            Al vecchio Teobaldo … O al nuovo (alias Nacrè)? :)

          • nacrè scrive:

            Marino scrive:
            8 agosto 2013 alle 12:33

            Al vecchio Teobaldo … O al nuovo (alias Nacrè)? :)

            @ Mah! lo stesso si può dire del troll multinick già ampiamente smascherato da blogger attenti.

            Giustissima osservazione di Iva e di Timorato, del troll fattosi in 4, due M e due N.

            Lo stesso che vari nick che affiorano ogni tanto, con lo stesso linguaggio la stessa crassa ignoranza e aeger animus.

            Essere dei modernisti, implica l’eresia, l’eresia implica perdita di fedde e la perdita di fede implica l’unione con il satanasso.
            L’unione con il satanasso implica malattia mentale. Inesorabili conseguenze oservabili e tangibili dai toni parole e modi di intervenire nei vostri post.

            Ancora una volta non avete mancato di mostrare al pubblico veramente cattolico attento il vostro ‘bel’ biglietto da visita. Bene.

          • Mimma scrive:

            Essere TEOBALDISTI implica dabbenaggine fine a se stessa, scartando categoricamente tutto ciò che è diverso da se e dalle proprie “convinzioni”!
            Il satanasso ce l’hanno i teobaldisti ben radicato nelle profondità del loro cuore e l’odio e la superbia che rivelano ne sono la riprova.
            Talvolta nel tentativo di cacciare i demoni, cari teobaldisti, si rischia di rimanerne preda, se il cuore non è ripieno di santa umiltà!
            Chi ha orecchi per intendere…… dice Gesù.

        • murmex scrive:

          I modernisti non sono “presunti”,sono una realtà i cui errori sono stati dogmaticamente condannati da piùPapi,con magistero costante

          • Nando scrive:

            Se murmex fosse vissuto ai tempi di Gesù, avrebbe certamente fatto parte del Sinedrio e avrebbe condannato Gesù per “modernismo” ed eresia! Più modernista di Gesù, che parla con donne e bambini, cosa non permessa a un Rabbì al suo tempo. Entra nelle città Samaritane, (gli eretici maledetti dal sinedrio). Che entra nelle case dei pubblicani, (i maledetti dalla legge), che si fa toccare e baciare i piedi da una pubblica prostituta (cosa che secondo la legge faceva contrarre impurità cultuale tanto quanto il toccare un cadavere – cosa che Gesù ha fatto con la figlia di Gìaro e il figlio della vedova di Nain)! Certamente murmex avrebbe gridato: “Crucifige, Crucifige!”. “Ha bestemmiato! E’ reo di morte”!!!!

  36. Sal scrive:

    Rileggendo il Sismografo:- “E’ proprio questo scandalo della croce che umilia la hybris della mente umana e la eleva ad accettare una sapienza che viene dall’alto. Anche in questo caso, relativizzare la persona di Cristo ponendola accanto ad altri “salvatori” significa svuotare il cristianesimo stesso della sua sostanza.”

    Appare chiaro che Il cardinale Prospero, critica tutti quegli episodi che hanno visto il massimo rappresentante del cattolicesimo, il rappresentante di Gesù in terra (come dicono), accomunare molti salvatori, baciando il corano, e fraternizzando con altre religioni offrendo loro pure il luogo più sacro (l’altare) per aiutarli a svolgere le loro cerimonie. Di fatto negando il primato di Gesù. Possibile che non si siano resi conto del sacrilegio e dell’offesa ?
    Alla domanda di Gesù Pietro, rispose :” « Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo »” Sembra che siano rimaste solo parole al vento. Un’altra umiliazione della “hybris” della mente umana.

  37. Bortignon scrive:

    A proposito del tema del forum e del cardinale maltese Prosper Grech (87 anni, ma come fanno i porporati a vivere tanto a lungo?), le analisi sociologiche, i problemi sociali (e di quant’altro scrive Tornielli nell’introduzione),
    vale la pena di ricordare che la cattolicissima Malta –meta di una visita pastorale del papa ed oggetto di sperticati elogi per la sua fedeltà cattolica– sbatte la porta in faccia ai disgraziati migranti, senza alcuna considerazione umana e senza alcun senso di solidarietà umana.
    Anche i maltesi sono cattolicissimi, come gli spagnoli che massacrarono tre imperi sudamericani, accecati dal miraggio della ricchezza terrena, e come i galantuomini della notte dei lunghi coltelli. Ed i mafiosi che si portano il vangelo nei loro covi macchiati di sangue.
    Champagne !

    • minstrel scrive:

      Dunque il Vangelo dice cretinerie?
      Oppure lei sta usando il Vangelo, che lei crede per lo meno moralmente valido, per dichiarare ciò che non è evangelico in coloro che ne dichiarano la validità?
      Non è che pertanto si smentisce così da solo nel ragionamento?

    • Teseo scrive:

      I maltesi non sono cattolicissimi, ma sudditi di sua maestà britannica, e il vergognoso comportamento che DA SEMPRE hanno verso i migranti è tollerato dalla comunità europea che è lo stuoino della protestante e massonica Inghilterra. Quanto ai massacri spagnoli nelle americhe, guarda caso gli unici sopravvissuti – e integrati anche razzialmente con i bianchi – sono gli ex sudditi spagnoli centro/sudamericani, mentre i protestanti anglo-nordeuropei hanno sterminato gli indigeni pellerossa e li hanno messi in riserve… Quando scrivi attacca il cervello e pensa, e non fare copia-incolla con le menzogne correnti e ricorrenti.

    • Annarita scrive:

      Bisogna vedere Bortignon, se Malta sbatte le porte in faccia, o dice solamente: ragazzi qui non c’è lavoro nemmeno per noi, rimbocatevi le maniche e cambiate la situazione a casa vostra. Meglio dunque fare come molti Paesi fanno? Si fa entrare tutti, e li si fa vivere per le strade come cani randagi, magari a spacciare o a prostituirsi,perchè non c’è lavoro per nessuno? Invece di imbracciare i fucili e i machete, sarebbe meglio che imparassero a lavorare e ad amare il prossimo, specialmente le loro donne.
      Ma finchè leggono il Corano invece del Vangelo, c’è poca speranza. Bene fa Malta, perchè sa benissimo che quando ci avranno conquistati con il ventre delle loro donne, ci sgozzeranno come polli i poveri migranti.

      • Ilsanta scrive:

        @Annarita

        A leggere i suoi commenti tiro un sospiro di sollievo, alzo gli occhi e dico “per fortuna sono ateo”!!!
        Ricordo che Malta non ha semplicemente invitato questi disgraziati a tornare a casa ma “Il governo della Valletta si era rifiutato di far sbarcare il gruppo di 102 migranti che, in viaggio su un gommone, erano stati recuperati il 4 agosto scorso dalla nave Salamis a largo delle coste della Libia” … “Sono 81 uomini, 20 donne – 4 delle quali in stato di gravidanza, una quasi giunta al termine della gestazione – ed un neonato di cinque mesi …”
        La prossima volta che compra un prodotto italiano a buon prezzo grazie alla manodopera sottopagata o in nero degli extracomunitari, o quando avrà bisogno di una badante, pensi bene se quei migranti la stanno sgozzando o le stanno pulendo il c…atetere .

        • Annarita scrive:

          Guardi Ilsanta, lei e Bortignon visto che siete tanto dei buon pensanti potete attendere i barconi e portarvi tutti a casa, se avete un posto dignitoso da dare loro e un buon lavoro, avanti!
          Io comprendo e condivido il fatto che non si possa lasciare della gente su dei barconi e che bisogna assisterli, ma dopo tutti a casa, se non c’è lavoro nemmeno per i nostri giovani, tutti a casa a togliersi le mosche dal viso, a rimboccarsi le maniche, a lavorare perchè la libertà si guadagna con il sudore.
          Ha forse sentito che in Italia ci sia lavoro da regalare in giro? Ringrazi la CGIL CISL UIL e i nostri governanti se in Italia gli extracomunitari sono sottopagati, perchè vede, visto che gli extracomunitari possono lavorare (grazie sempre ai nostri politici e sindacati) a prezzi stracciati, i giovani italiani non vengono assunti perchè pare che abbiano ancora troppe pretese, troppi diritti (guadagnati dai nostri nonni e non dai nonni degli extracomunitari) . Siamo tornati indietro di 100 anni.
          Dunque non faccia il moralista, un Paese se non è in grado di dare lavoro ai suoi cittadini, non può mantenere i cittadini altrui a spese di tutta la società.
          Allora tanto valeva non bandire le colonie, almeno invece di sfruttare i poveri in casa propria li si sfruttava a casa loro. E’ forse cambiato qualche cosa? Devono essere loro a cambiare le cose a casa loro.

  38. Mimma scrive:

    SAN DOMENICO(Il mio santo), un grande “innovatore” che ha risollevato la Chiesa del suo tempo attraverso l’accostamento ai lontani….

    http://it.gloria.tv/?media=319019

    • murmex scrive:

      San Domenico “un grande innovatore?Quali sono state le sue innovazioni di grazia?S Domenico campione di lotta all’eresia.Per questo è sorto l’Ordine domenicano(ora purtroppo in decadenza)

  39. Andre scrive:

    Devo dire che stare lontani da questo patetico blog ( patetico non per i post di Tornielli, sia chiaro, ma per l’assurdità di circa l’80 per cento dei commenti) fa solo bene alla fede e all’umore.
    Diciamo che se fossi ateo, a leggere buona parte dei commenti di questo blog, di tutto mi verrebbe voglia men che meno di diventare cattolico. Mimma, non mi riferisco ovviamente a lei. Buone vacanze!

    • nacrè scrive:

      Diciamo che se fosse ateo, la blogger troll da lei citata non l’avrebbe nemmeno nominata. Diciamo che basta scorrere il 3d che precede questo per farsene un’idea.
      Lei invece più che ateo, mi sembra un membro di una della tante sette protestanti che hanno invaso la Chiesa Cattolica a partire e grazie al concilione v2. Grazie, d’aver dimostrato ancora una volta chi siano veramente i modernisti come agiscono e come si sostengono l’un con l’altro. L’ antropologia riguardo le sette, conferma quanto ho scritto. Bene.

      • Mimma scrive:

        @Carissimo Teobaldo pardon Nacrè!
        Non ho mai preteso di piacerle, desidero da lei soltanto di essere lasciata in pace.
        Visto che ci siamo , le ripeto ancora una volta che qui l’eretico , lo scismatico, il settario e ” l’innominabile” è LEI!
        Io mi chiamo Domenica da tutti conosciuta fin dalla nascita come Mimma, oggi ho ricordato il mio onomastico con la Santa Messa mattutina come ogni giorno, nella mia Chiesa Parrocchiale Cattolica sotto la giurisdizione ecclesiastica della mia Diocesi, guidata da un Vescovo Cattolico, sotto l’UNICA guida del Sommo Pontefice Papa Francesco!!!
        E lei??????

    • Mimma scrive:

      @Andre
      Grazie per la stima e serene vacanze anche a lei.

    • Mimma scrive:

      Chissà se qualcuno potrebbe mettersi in discussone leggendo questi studi psichiatrici sul fanatismo!

      Talora la religiosità assume un aspetto trionfalista, proprio di chi vanta di continuo la supremazia della propria religione. Esso è dovuto a residui di onnipotenza infantile, spesso difensivi rispetto ad un nucleo depressivo profondo: il trionfalismo è legato ad un “falso Sé” ipertrofico [emphasized]
      (Winnicott, 1965), a una falsa immagine di sé, individuale o di gruppo. Il soggetto, per lo più in buona fede, è incapace di tollerare la sofferenza depressiva, nei confronti della quale ha eretto una difesa “maniacale”; né sopporta la frustrazione dell’insicurezza, che, nella condizione umana, si
      accompagna alla fede religiosa genuina. Egli ha bisogno di “certezze”, trovate nella religione come potrebbero trovarsi, dal punto di vista psicologico, in una fede politica o sociale ecc. Notare che l’aspetto rassicurante della Fede non mette al riparo dall’angoscia, come dimostra di continuo l’esperienza clinica. L’atteggiamento trionfalista può associarsi a continui attacchi (verbali) verso i
      “diversi”, fino a scivolare nel fanatismo.

      5. Le radici psicoanalitiche del fanatismo
      Riepilogando quanto è stato anticipato lungo tutta l’esposizione, possiamo dire che gli elementi inconsci che la psicologia del profondo ritrova nella persona fanatica (che aderisce ciecamente e passionalmente ad una data realtà ed è intollerante dell’“altro”) sono anzitutto un robusto nucleo di narcisismo, che è collegato con una serie di operazioni mentali inconsce “difensive”: scissioni,
      dinieghi, identificazioni proiettive, formazioni reattive, razionalizzazioni ecc. Tali elementi sono diversamente mescolati nei singoli individui, sia come tipo di operazioni mentali che come intensità di esse. Al di là di certi limiti essi sconfinano nella patologia conclamata, dando origine a personalità paranoicali (persecutive) o sadiche (che provano piacere nell’aggredire, nel distruggere)
      o ossessivo-compulsive (più frequenti nell’integralismo) ecc. Tutti gli studi concordano nell’affermare che questa condizione psicologica è il risultato di uno
      sviluppo psico-affettivo comunque distorto; inoltre nella famiglia del fanatico il rapporto con il figlio o la figlia (prima da parte della madre, poi del padre o di altre autorità) spesso è stato poco tenero o anche violento.. Tutto ciò ha portato – per lo più incolpevolmente – al costituirsi di una personalità disarmonica, “difensiva” da una tremenda angoscia arcaica e da un senso di vuoto depressivo. E’ il motivo per cui l’Io della persona fanatica, proprio per le intense difese, appare come “forte”, ma appunto nella sua difensività mostra la sua precarietà (se le sue difese, che hanno costituito una “corazza caratteriale” – Reich, 1933 – crollassero, il soggetto si destrutturerebbe).
      Il nucleo narcisistico arcaico conferisce al soggetto un senso di onnipotenza, di esclusività esistenziale, con la mancanza di percezione della realtà e dei diritti dell’“altro”. Questo, nei casi più gravi, è vissuto – per il fatto di esistere – come una minaccia a tale onnipotenza, a tale unicità, sicché va annientato: tanto più che in genere, per proiezione, ad esso viene attribuita un’aggressività che è
      in realtà la propria e che rafforza la sensazione di minaccia. Dunque al di là di certi limiti tale situazione psicologica assume l’aspetto della persecutività francamente paranoicale (il soggetto si sente perseguitato, ma non può accorgersi che chi lo perseguita è se stesso, la sua stessa aggressività, proiettata). (si può continuare la lettura su:)

      http://www.psychoedu.org/Volume_01/Numero_1/IJPE_01_1_114.pdf

  40. mauro scrive:

    Caro Nando,

    mi riferisco alla sua :8 agosto 2013 alle 00:52

    Gv 2,22 “Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla PAROLA detta da Gesù.: ote oun hgerqh ek nekrwn emnhsqhsan oi maqhtai autou oti touto elegen autoiV kai episteusan th grafh kai tw LOGW eipen o ihsouV”.

    La semplicità del Vangelo di Giovanni afferma che il logos è ciò che Gesu’ porta agli uomini mentre i settari, come i geovisti [ed altri] , mentono dicendo che Gesu’ è il logos.

    E Giovanni lo ribadisce anche il 17,14 Gv 17,14 “Io [Gesu'] ho dato loro la TUA [di Dio] PAROLA e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.:egw dedwka autoiV TON LOGON sou kai o kosmoV emishsen autouV oti ouk eisin ek tou kosmou kaqwV egw ouk eimi ek tou kosmou.

    Il logos, equivalente al latino ratio/oratio, corrisponde a quanto Dio voleva far conoscere all’uomo: abbandonare l’adorazione di falsi dei (gli ebrei erano diventati politeisti [genericamente indicati in pagani] durante la permanenza in Egitto) e ritornare all’adorazione dell’antico Dio, che conobbe Abramo per primo, e per questo pentimento Dio avrebbe concesso loro una nuova vita non piu’ finita nel tempo ma eterna.
    Affinchè questo logos divino fosse conosciuto occorreva che qualcuno lo ricevesse sulla terra e lo manifestasse all’uomo rendendolo in tal modo udibile , ovvero reale. E poiché carne è in opposizione a spirito, quel logos avrebbe dovuto incarnarsi in qualcuno divenendo udibile e reale. Quel qualcuno che ricevette il logos divino fu Gesu’ che lo trasmise a tutti gli uomini.

    Gv 17 “6Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua PAROLA. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8perché le PAROLE che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.:6efanerwsa sou to onoma toiV anqrwpoiV ouV dedwkaV moi ek tou kosmou soi hsan kai emoi autouV dedwkaV kai ton LOGON sou tethrhkasin; 7 egw peri autwn erwtw ou peri tou kosmou erwtw alla peri wn dedwkaV moi oti soi eisin; 8 oti ta RHMATA dedwkaV moi dedwka autoiV kai autoi elabon kai egnwsan alhqwV oti para sou exhlqon kai episteusan oti su me apesteilaV.”

    Il testo greco utilizza due vocaboli differenti per indicare il termine “Parola”:
    Logos, quando ci si riferisce all’intero messaggio di Dio, alla Bibbia, la Parola scritta; Rhema, se vuole indicare il modo in cui il logos predicato viene ricevuto divenendo pertanto rhema per chi ascolta e come tale va applicato alla propria vita come se Dio avesse parlato direttamente.

    E’ davvero straordinario, nel passo di Gv 17 il Logos divino diventa Rhema in chi lo porta [Gesu''] ed in chi l’ascolta [chi decise di accettare la conversione] ovvero chi predica e chi accetta il Rhema. Due trasformazioni di sè stesso!

    “E il VERBO si fece carne:kai o LOGOV sarx egeneto” non appartenne piu’ allo spirito (ovvero a Dio) ma alla carne, ovvero all’uomo “e venne ad abitare IN NOI: kai eskhnwsen EN HMIN” (e non IN MEZZO A NOI) ovvero entrò nei loro cuori e li vi abitò.

    Il vero Vangelo è stato sotterrato dalla Chiesa Cattolica, ancor di piu’ con il CV2 e le sue strampellerie, e come sotto terra non vi è luce anche il cattolicesimo si oscurerà lentamente fino a eclissarsi dalla luce. Già L’Islam è diventata la prima religione al mondo (occhio!) e la Chiesa Cattolica avendo perso gran parte del mondo occidentale può ancora sostenersi con l’America Latina ed a tal motivo è stato eletto Papa Francesco quando tutti si aspettavano un Papa italiano.

  41. Nando scrive:

    LE STRAMPELLERIE STRAMPALATE SETTARIE E FANATICHE SONO SOLO QUELLE GEOVISTE!!!
    Ne prenda visione e pianga su stesso e sulle vittime del geovismo! Lei ne è un esempio ammirabile!

    http://www.cristianicattolici.net/barbara-anderson-ex-testimone-di-geova.html

    • mauro scrive:

      Caro Nando,

      “quelle” dei geovisti interessano lei e pochi altri cattolici fanatici su questo blog ma non ha argomenti per rispondere in merito ed è il Vangelo della Chiesa Cattolica che mostra senza ombra di dubbio che il logos (Verbo o Parola) non è Gesu’ ma il messaggio di Dio che Gesu’ porta. Un uomo è quindi salvatore del popolo di Israele ma la redenzione del peccato proviene sempre da Dio e la madre di Gesu’ non può essere corredentrice quando, come scrive isaia, nessuno sulla terra può riscattare l’anima, nemmeno Gesu’ è perciò in grado di farlo.

      • Nando scrive:

        Il fanatico sei tu , idiota, e tutti i tuoi consettari geovisti, che da ipocriti, ti vergogni pure di riconoscere come tali. Spara le tue demenze altrove, e va a farti curare, settario! Maria è Corredentrice! Lo è , lo è stata e lo sarà!

        Tu invece un demente! Statti zitto a fila al manicomio!

        • Nando scrive:

          E vatti a imparare il greco Perchè non sai neanche come si scrive! IGNORANTE!

          • mauro scrive:

            Caro Nando,

            non è affatto corredentrice. Nel 2002 è stata ventilata tale ipotesi ma a tutt’oggi non se ne è fatto nulla ed il motivo è che favorirne il dogma provocherebbe una rottura col dialogo interreligioso.
            Pur tuttavia, come scrive Isaia, nessuno è in grado sulla terra di riscattare la propria anima ed emerge allora chiaramente, vista la sua protervia nel volere considerare Maria corredentrice, che o Isaia era un fanatico o lei stesso lo è.
            Per quanto riguarda il greco, bello caro, le ho postato gli interi versetti in greco Koinè e dunque appare evidente che lei non lo conosca essendo scritto differentemente dal greco moderno.
            Dopo tutto il suo silenzio su quanto ho scritto sulla base del Vangelo della Chiesa Cattolica del 2008, l’ultimo, dimostra che lei non ne ha un’idea ma crede a chi mente sapendo di mentire.

          • minstrel scrive:

            Mauro, dove stanno scritti nella Bibbia quali sono i libri della Bibbia?
            Risponda pure anche in greco koiné.

  42. Nando scrive:

    Mauro ne prenda esempio:

    INTERVISTA A UN EX-ANZIANO DEI TESTIMONI DI GEOVA

    di Nicola Martella a Rocco Politi

    1. ENTRIAMO IN TEMA: Sono stato contattato da Rocco Politi, un ex-anziano dei Testimoni di Geova (da qui in poi, T.d.G.), sia per corrispondenza, sia per telefono. L’ho trovato come un uomo tribolato, che è uscito da una pesante prigionia, ancora pieno di piaghe e ancora tutto dolorante per le catene portate, che hanno lasciato profondi segni nella carne e nell’anima. Mi è parso come un Israelita del 15° secolo a.C., che era uscito dalla schiavitù d’Egitto, ma che non sapeva dove fosse ancora la terra promessa, il paese della libertà. Al telefono mi dava l’impressione di chi era uscito da un lager nazista o da un gulag comunista: sebbene pelle e ossa, scosso e confuso, è contento di essere scampato, ma ora non sa dove sta la via di casa, quanto dista e se c’è qualcuno che ancora l’aspetta e lo ama. Il problema è che lui stesso aveva collaborato attivamente in tale lager ideologico e in tale gulag dottrinale per quarant’anni, occupando posizioni significative. Poi, venne il risveglio…
    Parlando con lui, ho capito che, essendo uscito da tale incubo durato decenni di militanza attiva voleva avvertire altri dal cadere nella stessa trappola; ciò è nobile. Ma non basta. Ora, si sente come un negozio di porcellana, dopo che è passato un elefante. Come a chi è stata fatta una lavanda gastrica, dopo un grave avvelenamento da cibo deteriorato, ora si sente svuotato e debilitato.
    Ha capito che il Dio propugnato dai T.d.G. è fatto a loro propria immagine, quindi un idolo; nel suo nome i seguaci della Torre di guardia isolano i dissidenti, trattano come un «morto» chi non segue la linea, fanno terra bruciata intorno a chi esce dalla congregazione. Amici, genitori, fratelli, parenti e figli si defilano, rompono ogni contatto, ti considerano appestato, già cadavere. Da un giorno all’altro ci si sente come un pesce fuor dell’acqua, oggetto di ostracismo, di discredito, di angherie, di persecuzione e quant’altro da parte dei suoi ex-correligionari.
    Ora sta imparando a scoprire il Dio d’amore e di misericordia, che si è rivelato in Gesù Cristo. Tuttavia quanto è dura per lui! Gli ho fatto presente che è proprio come quell’Israelita uscito dalla dura schiavitù d’Egitto, che vuole avvertire altri a non cadere in essa e che vuole aiutare a tirare fuori altri da tale sistema dottrinale dittatoriale; tuttavia, egli stesso non sa dove sta la terra promessa, che proporre agli altri come via di libertà. Il cammino è lungo ancora. Gli ho posto la questione personale della salvezza, non ne ha certezza. Gli ho chiesto: È nobile la tua impresa di avvertire gli altri, ma tu stesso, se morissi oggi, dove saresti? Hai la sicurezza della tua salvezza? Conosci Cristo come Salvatore e Garante della tua salvezza? No, finora non lo sa. [► La via che porta a Dio] Quindi, non sa neppure quale speranza proporre agli altri, che usciranno da tale sistema dottrinale. Tuttavia, c’è in lui il desiderio di conoscere Gesù Cristo come suo personale Salvatore e Signore. Ci siamo lasciati con questo mio appello: «Chiedi al Signore Gesù: “Fammi conoscere la tua salvezza!”. Egli certamente ti illuminerà e ti indicherà la via. Io sono al tuo fianco in preghiera e col consiglio».

    2. L’INTERVISTA: Ciò che segue è un’intervista composta sulla base di ciò, che Rocco Politi mi ha scritto e mi ha detto a voce. Essa è stata da lui vista e approvata dopo la stesura.
    ■ Domanda: Dicci in sintesi chi sei e che cosa ti ha legato finora ai T.d.G.
    ■ Risposta: Mi chiamo Rocco Politi e risiedo a Modena, dove ho un negozio di elettronica. Quando la mia famiglia aveva conosciuto i testimoni di Geova (T.d.G. da qui in poi), avevo otto anni; quella, che divenne mia moglie, ne aveva allora cinque. Seguendo la famiglia li ho frequentati e ne ho fatto attivamente parte per 40 lunghi anni. Col senno del poi, posso asserire che i T.d.G. hanno manipolato pressoché tutta la mia esistenza.

    ■ Domanda: Spiegaci quale sia stata la tua «carriera» all’interno dell’organizzazione dei T.d.G.
    ■ Risposta: Ho iniziato come «interessato», come veniva identificato colui che iniziava a studiare con i T.d.G. Poi, fui iscritto alla «scuola di ministero teocratico», che rappresenta una continua preparazione su cosa predicare di casa in casa e come farlo. In seguito fui promosso a «proclamatore», quindi fui ritenuto idoneo ad andare di casa in casa. Tutta la mia esistenza avvenne all’interno della comunità dei T.d.G., dove fui battezzato e sposato. Qui divenni prima «servitore di ministero» (una specie di diacono), e poi «anziano» (una specie di conduttore o vescovo), anzi il più giovane, avendo solo 23 anni.
    In seguito, salii ulteriormente di grado nella struttura ministeriale all’interno del sistema dei T.d.G.: ● conduttore della scuola di ministero teocratico; ● conduttore della rivista «Torre di Guardia»; ● segretario contabile; ● sorvegliante che presiede; ● responsabile del comitato assistenza sanitaria e relativi seminari; questo rappresenta un capillare metodo di acquisizione di medici, che acconsentono di operare senza sangue e di curare gli adepti dei T.d.G. ricoverati, provenienti da tutta Italia e dall’estero; ● membro dei comitati giudiziari locali e speciali in altre città; si tratta di un vero e proprio tribunale interno alla congregazione; ● contabile nelle assemblee di circoscrizione e di distretto; ● addetto stampa; ● sindaco mandatario per gli oneri di urbanizzazione e contatto con i Comuni per la costruzione delle sale del regno; ● oratore qualificato anche per matrimoni; ● regista di drammi biblici; ● e tanti altri incarichi.

    ■ Domanda: Se tu dovessi fare un bilancio fra prima e poi riguardo alla tua lunga permanenza fra i T.d.G., che cosa diresti?
    ■ Risposta: Non ero un essere umano normale. Non mi hanno mai permesso di diventarlo e di esserlo. In pratica, sono stato plagiato e manipolato mentalmente; e da plagiato ero diventato plagiatore, da manipolato mentalmente ero diventato manipolatore delle menti. Ora, la guarigione da tale malessere è dolorosissima, visto che esso, come una piovra, abbraccia tutta l’esistenza mia e della mia famiglia,.

    ■ Domanda: Puoi dirci in sintesi che cosa è successo a te e alla tua famiglia nel momento, in cui ti si sono aperti gli occhi e hai voluto vederci chiaro?
    ■ Risposta: Un giorno, all’improvviso fu come se la spada di Damocle colpisse la mia famiglia; fu una storia sconvolgente. Per conseguenza venni disassociato, dopo aver subito un’aberrante inquisizione, durata 50 ore di giudizio!
    Io e la mia famiglia abbiamo lasciato la «società» e siamo fuggiti verso la libertà. Una volta fuori da quella prigionia, abbiamo trascorso gli ultimi 12 anni per disintossicarci. Fu come se fossimo nati nuovamente e come neonati dovessimo imparare a crescere, ad apprendere, a decidere da esseri umani liberi.
    Faccio notare che ho praticamente l’intera famiglia, che amo, nell’organizzazione dei T.d.G.: i miei fratelli, mia sorella, i nipoti, gli zii, i cugini e mio padre. È triste vedere che essi non ci riconoscono più come parenti: per tutti loro noi non esistiamo più.
    Ad esempio, l’anno scorso è morta mia madre, anche lei T.d.G., ma non praticante. Ai funerali la nostra presenza è stata sgradita; ci hanno trattati come estranei, come fossimo infetti, affetti da un morbo contagioso, da cui stare alla larga.

    ■ Domanda: Puoi tratteggiarci i punti salienti del mondo oscuro dei T.d.G., che rappresentano per voi il cuore della questione, che vorreste far conoscere?
    ■ Risposta: Nel mondo oscuro dei Testimoni di Geova accade come nelle organizzazioni occulte e totalitarie: una volta che ti hanno annichilito come persona, rapito la coscienza e annientato la libertà di pensiero e la ragione, non sai più vivere come un essere umano normale.
    Io e mia moglie ci siamo riusciti, dopo tante sofferenze e privazioni, sopratutto della libertà di coscienza e della gioia di vivere. Ci siamo riusciti con la forza di volontà, animata dalla voglia incessante di liberarci da un male oscuro, che aveva imprigionato la nostra vita per 40 lunghi anni.
    Questa prigionia dell’anima e della ragione ha coinvolto e coinvolge migliaia di persone insieme alle loro famiglie.

    ■ Domanda: Per quanto ho capito, ora vuoi rendere pubblica la tua esperienza, per sensibilizzare la società su tale problematica, per aiutare altri a non cadere in tale organizzazione e per aprire gli occhi a chi è ancora prigioniero di tale «società» religiosa e non sa come uscirne. Puoi dirci di più?
    ■ Risposta: Da 12 anni, ossia da quando c’è stata tale dissociazione dai T.d.G., non ho mai detto o fatto nulla in TV, per radio, sui giornali o nel Web. Ora, ho capito che devo uscire allo scoperto per i motivi da te elencati. Perciò, ho partecipato a diverse trasmissioni televisive, non per vendetta, ma per amore di verità. Mia moglie e io abbiamo fatto conoscere la nostra esperienza, con questo unico obiettivo: cercare di aiutare altri a non cadere vittime di manipolazioni mentali, come è successo a me e alla mia famiglia.
    Tuttavia, pochi minuti di trasmissione non possono rendere il senso di 40 anni di schiavitù e prigionia psicologica e spirituale. Vorremmo poter fare molto di più, per far conoscere a più persone, cosa ci è stato fatto nel nome di un Dio, che i T.d.G si sono costruito a loro propria immagine.
    Abbiamo una storia importante da dire a voce alta, ma in maniera dignitosa, al mondo intero, una storia che coinvolge molte persone, che hanno perso la loro identità. Sì, a persone come noi è stata tolta la dignità all’interno di tale mondo deviato e manipolato da una falsa interpretazione delle sacre Scritture.
    Ecco la nostra ricerca di ogni possibile aiuto per poter arrivare ai cuori delle persone, che sono ancora plagiate e sopratutto a coloro che stanno cercando una via d’uscita e non riescono a vedere una luce infondo al tunnel. Il nostro desiderio è quello di poterli aiutare a ritrovare la loro identità e la vita di un mondo normale, e sentirli smettere di piangere e vederli nuovamente sorridere gioiosamente.
    L’impegno, che vogliamo trasmettere, è una testimonianza di libertà e di solidarietà, scevra da qualsiasi forma di manipolazione delle coscienze e dell’annientamento della dignità umana.

    ■ Domanda: Che cosa stai già facendo e perché ti sei rivolto anche a me?
    ■ Risposta: Vorrei che tu prendessi conoscenza delle attività divulgative, da poco iniziate nel mio blog http://www.roccopoliti.it. Con esso, oltre a non riuscire a raggiungere tutte le persone, che hanno bisogno di sapere, sono limitato nel coinvolgimento dell’opinione pubblica, con la quale si potrebbero aiutare molte persone. Se tu le facessi conoscere anche col tuo sito, ciò sarebbe di grande aiuto.
    Io e mia moglie ci sentiamo solo come due pezzi di legno, non in grado di formare una grande porta, che fosse aperta a coloro, che fossero disposti a incamminarsi verso un vero intendimento di libertà. Vorremmo poter dare, in qualsiasi modo possibile, un segno della vera solidarietà umana a chi si trova in tali problematiche, a tutti coloro che questa libertà e questa solidarietà non l’hanno mai avuta o non ce l’hanno più.
    Per questo mi sono messo in contatto con te, ti ho chiamato e ho chiesto la tua collaborazione.

    ■ Domanda: Chi lo desiderasse, come può contattarti, se vuole chiederti consigli su quanto da te affermato?
    ■ Risposta: Può contattarmi per e-mail o per telefono (cellulare 334 6395736).

    http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Ex-anziano_TdG_OiG.htm

    • mauro scrive:

      Caro Nando,

      sono fatti loro, possono interessare solo chi si ciba del fanatismo religioso. Da buon cattolico guardi invece ciò che è accaduto in secoli di storia della Chiesa Cattolica e volendo portare la propria attenzione al quotidiano se possa essere possibile ancora che la C.C. possa ricevere un finanziamento pubblico annuale pari a circa 1 miliardo di euro quando il clero appartenente alla stessa dovrebbe vivere di quel poco che è sufficiente al sostentamento quotidiano.

  43. Lia Orsenigo scrive:

    Che la chiesa cattolica possa essere invasa da orientamenti protestanti è cosa che può fare solamente piacere, visto quello che è il livello medio di rigore presente nei protestantesimi.
    —–> Ricordo a tutti che la chiesa cattolica , nel 1999, ha firmato la “Dichiarazione congiunta di Augsburg”, dove c’è un consenso sulle verità di fondo relative alla giustificazione. E questo è accaduto semplicemente perchè, in cinquecento anni, i teologi cattolici non sono stati capaci di trovare significative falle nel formidabile impianto dottrinale del protestantesimo.<——-

    • nacrè scrive:

      Lia Orsenigo scrive:
      8 agosto 2013 alle 16:15

      Che la chiesa cattolica possa essere invasa da orientamenti protestanti è cosa che può fare solamente piacere, visto quello che è il livello medio di rigore presente nei protestantesimi.[..] E questo è accaduto semplicemente perchè, in cinquecento anni, i teologi cattolici non sono stati capaci di trovare significative falle nel formidabile impianto dottrinale del protestantesimo

      @ Con ciò conferma l’avvenuta protestantizzazione della Chiesa Cattolica. Bene la bocca della verità.
      Dubito che lei conosca i 500 anni di teologia cattolica, se è riuscita scrivere che nessun teologo cattolico è stato capace di trovare falle nel ‘formidabile impianto’ del protestantesimo.
      Sarà forse perchè i protestanti si sono apprestati a cancellar prove della facile confutazione alle eresie protestanti, prodotta dagli ottimi ed insuperabili teologi cattolici, bruciando intere biblioteche, quindi libri, trattati non da ultimo Chiese, Abbazie e tanto altro ancora? Si! La storia lo conferma.

      • Iva scrive:

        oh ma guarda…..
        sicchè i protestanti hanno avuto questo eccelso coraggio ed onestà, di bruciar intere biblioteche con opere di dotti teologi cattolici che li confutavano ?
        bene! ecco dimostrata ancora una volta l’utilità di INTERNET, e di leggere i blogs oggi ( nonostante i difetti immancabili e intralci nella comunicazione, inquinata spesso dai sabotatori FAZIOSI ovvero trolls con precisi scopi di depistaggio);
        grande utilità a CAPIRE I FATTI in svolgimento, loro precedenti, cause, nessi e conseguenze, dato che da decenni la disinformatja di regime nelle parrocchie non si sogna di certo di istruire il popolo;
        grande utilità, checchè ne dica Andre, che si affaccia per insultare collettivamente i dialoganti, biasimare la massa indiscriminata dei commenti, di cui molti invece sono preziosi per gli IGNORANTI, come me, e anzi si premura di dire che si sta meglio alla larga da questi miseri posti (chissà perchè è tornato a “deliziarsene”…).

        Invece io che (come qualche supersapiente ha detto)
        “non ho il senso della storia”, continuo a imparare moltissimo dai blogs cattolici, da anni che li leggo, e qui soprattutto faccio tesoro dei dotti commenti di Murmex, Timorato e Nacrè, ognuno per la sua parte. Murmex in particolare mi ha aperto gli occhi su tante realtà OBLIATE della Tradizione, e la ringrazio di cuore.

        Qui dico grazie a Nacrè, che ci conferma sulla disonestà intellettuale protestante, entrata ormai da 50 anni, a buon diritto a far parte della comune forma mentis del catto-protestanti o modernisti, neo-illuministi che dir si vogliano, pronti a DISTRUGGERE, con qualsiasi mezzo, le buone ragioni degli avversari, mezzi sia materiali che soprattutto MORALI, con studiate intimidazioni e ricatti (v. “sei FUORI dalla Chiesa se critichi il cv2 ecc.) e perchè tanto accanimento che osteggia il famoso DIALOGO strombazzato da 50 anni>> erga omnes, vario-credenti/CATTO-ERETICI, scismatici e pagani + atei-gentili o barbari col massimo esponente, nei CORTILI di conversazione reale o mediatica ?
        perchè questo furore distruttivo o violenze di imporre BAVAGLI, re RIPLASMARE cervelli (come fa il sig. Kiko e qui con suadente perfica tenacia l’inossidabile SdC? )

        Semplice:
        La Verità genera odio.

        • nacrè scrive:

          Iva scrive:
          8 agosto 2013 alle 17:02

          oh ma guarda…..
          sicchè i protestanti hanno avuto questo eccelso coraggio ed onestà, di bruciar intere biblioteche con opere di dotti teologi cattolici che li confutavano ?

          @ Altrochè, gentilissima Iva altrochè! Moltissime opere letterarie, teologiche esegetiche, di immenso valore sono state distrutte dai protestanti. In Inghilterra, in Germania e dulcis in fundo alla venuta della rivoluzione francese causata sempre dal fervore anticattolico protestante.
          Poi nei secoli a noi più vicini Napoleone e i comunisti, i quali appiccarono roghi con libri cattolici e storici.
          La storia delle sparizioni di documenti comunque avviene anche ai nostri giorni. So di casi in cui in alcune biblioteche, sono stati strappati pagine e /0 capitoli da libri antichi in unica copia.
          Il fatto grave è che hanno eliminato volutamente, l’insegnamento della preziosissima lingua latina dalle scuole, con un danno incommensurabile per le giovani generazioni, incapaci di decifrare ciò che la storia ci ha tramandato. Unico intento unica regia.

          • Ilsanta scrive:

            @Nacrè

            “Il fatto grave è che hanno eliminato volutamente, l’insegnamento della preziosissima lingua latina dalle scuole, con un danno incommensurabile per le giovani generazioni”

            Allora togliamo l’ora di religione e mettiamoci quella di latino, faremmo contenti tutti così …

        • Lia Orsenigo scrive:

          Simpatico amico Nacrè,
          non sono io la responsabile di quanto scrivo : sono stati gli emissari della chiesa cattolica a firmare la dichiarazione congiunta di Augsburg. Inviterei ad andarsela a leggere, anche se è una lettura complessa e greve; ma il punto di vista dottrinale dei teologi protestanti è stato in buona sostanza accettato.
          Noi, in Italia, siamo stati totalmente disattenti a questo evento epocale, datato 1999, ma la cosa è stata di grande rilievo e certamente non è stata la teologia cattolica a guadagnarne. La frase di Nacrè,invece, sugli ottimi teologi cattolici e sul fatto che i protestanti abbiano bruciato tutte le prove è degna di una rivista umoristica. I punti di vista teologici sono agli atti da sempre e non possono essere bruciati.
          L.O.

          • nacrè scrive:

            Lia Orsenigo scrive:
            8 agosto 2013 alle 17:57

            La frase di Nacrè,invece, sugli ottimi teologi cattolici e sul fatto che i protestanti abbiano bruciato tutte le prove è degna di una rivista umoristica. I punti di vista teologici sono agli atti da sempre e non possono essere bruciati.

            @ Penso che a nutrirsi di riviste umoristiche sia lei e poi fa confusione. Non ho detto che non sia verità ciò che l’ attuale classe dirigente della chiesa post conciliare, non abbia firmato la dichiarazione congiunta di Augsburg, ho detto semplicemente che è falso circa i 500 anni di teologi cattolici incapaci di trovare significative falle nel ‘ formidabile impianto dottrinale’ del protestantesimo.
            Come vede sono due opposti!
            Lei nega che i protestanti abbiano distrutto Abbazie, Chiese e intere Biblioteche? Immagino che lei abbia saputo che in quelle Biblioteche Chiese, Abbazie erano conservati Codici Trattati Teologici, Storici Esegetici e tanto altro ancora. Ed immagino anche, che lei non sia al corrente che solo in Francia dopo l’Inghilterra grazie alla furia omicida anticlericale della rivoluzione francese, degli edifici di culto, monasteri ecc. siano rimasti in piedi, diciamo il 5-10 % ?
            E ancor prima in Inghilterra? Li si calcola il 2-3 % .
            Se lei non conosce argomento distruzioni ad opera dei protestanti, è ridicolo che solo lo accenni.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Lia. Sulla dichiarazione congiunta lei ha preso un solenne granchio. La chiesa ha cercato semplicemente di dare una qualche ragione sulla giustificazione ai protestanti, ma se legge i commenti alla stessa dichiarazione dei protestanti come il Dott. Ricca ed altri e quelli di teologi cattolici l’interpretazione diverge molto fino a rendere praticamente, salvo le buone intenzioni per un dialogo, quasi nullo il documento. La chiesa non può arretrare di un centimetro sulla dottrina della giustificazione, semplicemente perché che è il Cristo che salva lo ha sempre predicato e le nostre opere da sole non bastano a salvarci. Ma la chiesa continua a dire che senza le nostre opere diventa nullo il sacrificio di Gesù. I protestanti continuano a pensare che è solo la fede che salva e le opere sono solo la dimostrazione o conseguenza di questa fede. Questa insistenza dei protestanti ha lo scopo di annullare il valore dei sacramenti, salvo il battesimo da essi accettato e togliere potere sacerdotale al papa ed ai vescovi a vantaggio di un sacerdozio unicamente dei fedeli. Poiché i sacramenti sono mezzi efficaci della grazia e quindi operano per la salvezza , questa realtà manda all’aria tutta la teologia protestante minandola alla base. Non so come lei si sia fatta questa idea errata.

  44. Sal scrive:

    Rileggendo il Sismografo:- “E’ proprio questo scandalo della croce che umilia la hybris della mente umana e la eleva ad accettare una sapienza che viene dall’alto. Anche in questo caso, relativizzare la persona di Cristo ponendola accanto ad altri “salvatori” significa svuotare il cristianesimo stesso della sua sostanza.

    Appare chiaro che Il cardinale Prospero, critica tutti quegli episodi che hanno visto il massimo rappresentante del cattolicesimo, il rappresentante di Gesù in terra (come dicono), accomunare molti salvatori, baciando il corano, e fraternizzando con altre religioni offrendo loro pure il luogo più sacro (l’altare) per aiutarli a svolgere le loro cerimonie. Di fatto negando il primato di Gesù. Possibile che non si siano resi conto del sacrilegio e dell’offesa ?
    Alla domanda di Gesù Pietro, rispose : ”« Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo »” Sembra che siano rimaste solo parole al vento. Un’altra umiliazione della “hybris” della mente umana.

  45. Andre scrive:

    In risposta alle falsità e assurdità vergognose che si sono lette in questi giorni nei patetici e assurdi siti tradizionalisti e di fatto protestanti sul commissariamento dei francescani dell’immacolata, condite dalle solite accuse false ipocrite a Papa Francesco, segnalo il bell’articolo di Tornielli su vaticaninsider sul problema http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/tradizionalisti-traditionalists-tradicionalistas-27056/

    Imperversano articoli contro il Papa anche nei quotidiani ex papisti tipo il foglio, riportati ovviamente da messainlatino http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/tradizionalisti-traditionalists-tradicionalistas-27056/.

    Sappiamo bene che le accuse e gli attacchi al Papa, purché vengano da destra, per certi cattolici sono sempre bene accetti e che una critica rispettosa ad un Papa, proveniente da sinistra, scatenerebbe l’inferno da parte di giornali come la bussola quotidiana o ilfoglio, ma se é una critica molto più feroce ma fatta da cattolici tradizionalisti trova ospitalità nei giornali atei di destra come il foglio o nei blog come messainlatino.

    Fatto sta che se si legge l’articolo di Tornielli, scevro da pregiudizi di qualsivoglia ideologia, tradizionalista o progressista che sia, si possono comprendere come stanno davvero le cose.
    Per farlo consiglio ad alcuni di voi,prima di leggerlo, di togliersi le fette di prosciutto dagli occhi. Il prosciutto, con questa canicola, meglio mangiarlo col melone che usarlo per annebbiarsi la vista.

  46. Bortignon scrive:

    Apprendiamo dalla stampa che papa Francesco I ha esteso oggi l’impegno contro le attività finanziarie e monetarie illegali a tutti gli organismi della santa Sede, compresi lo Ior, l’Apsa, e gli stessi “ministeri” della Curia vaticana.
    Lo IOR è l’ultima banca europea che conforma la propria azione a parametri di legalità, dopo anni di immonda anarchia , decine di scandali e non so quante denunce da parte degli organismi di vigilanza bancaria internazionali.
    I sigg cattolici non trovano imbarazzante questa, peraltro plurisecolare, commistione tra danaro sporco e cose della fede e che un richiamo alla decenza sia dovuta arrivare alla chiesa dall’esterno?

    • timorato scrive:

      sarebbe utile portare una adeguata documentazione che dimostri la “plurisecolare commistione tra danaro sporco e cose della fede”, prima di parlare !

      • nacrè scrive:

        Bortignon scrive:
        8 agosto 2013 alle 18:13

        che un richiamo alla decenza sia dovuta arrivare alla chiesa dall’esterno?

        @ Dall’esterno chi? Ad esempio la banca mondiale, gestita da chi sappiamo, la quale per assoggettare tutti i popoli e togliere la libertà al singolo, dopo le banche dei paesi europei, all’appello mancava quella vaticana?
        Si, credo che il ‘richiamo alla decenza’ sia dovuto arrivare dall’esterno, ma con complicità interne. Chissà se il papa conosce il rischio o se lo ha immaginato oppure, avendo altro a cui pensare, come i poveri materiali e gli immigrati, ha lasciato correre. Peccato che abbia così tanto da fare e pensare che, i papi della Chiesa prima del concilione, trovavano il tempo anche per salvaguardare la chiesa da tali pericoili ed intromissioni esterne. Ma erano altri tempi, seppur i fedeli da seguire erano ben più numerosi. Ma erano altri tempi, infatti la chiesa di allora non si perdeva in chiacchiere ma badava alle vere necessità.

      • Bortignon scrive:

        Non c’è un solo atto nella pratica mondana della chiesa che non possa essere classificato all’insegna di questa frase.
        Basti pensare che ,per secoli, le cariche ecclesiali avevano tutte il cartellino del prezzo o che i conclavi si decidevano spesso in forza del potere socio-economico degli aristocratici.
        O che Timorato non ha mai aperto un libro di storia? O dorme?

        • nacrè scrive:

          Bortignon scrive:
          8 agosto 2013 alle 18:59

          @ Temo che, chi non ha mai aperto un libro di storia serio sia lei, per scrivere ciò che ha scritto. Tali sono le leggende nere che ancora circolano in certi ambienti.

        • timorato scrive:

          guardi che i libri di storia sono stati manipolati dai poteri forti che dominano il mondo…………………

          se fosse stata la Chiesa -come fa intendere lei- questa sorta di usuraio, non sarebbe essa stessa oggi a dominare il mondo dall’alta finanza ? Mi pare che i dominatori siano altri…….

        • timorato scrive:

          x bortignom

          guardi che i libri di storia sono stati manipolati !

          rifletta, se la Chiesa per tutti questi secoli avesse agito da usuraio, non sarebbe essa oggi a dominare il mondo tramite l’alta finanza ?
          mi sembra che i dominatori, oggi, siano altri…………….

          • nacrè scrive:

            Esatto gentilissimo Timorato, proprio così!

            I libri di storia, così come molte delle scoperte scientifiche sono state manipolate.
            C’è chi ancora nega, questa colossale evidenza.

          • Ilsanta scrive:

            Il fatto che accadesse un tempo ed oggi meno, non significa che i libri di storia sono stati manipolati, ma che lei non conosce la storia.
            Se applicassimo il suo principio all’Impero Romano allora dovremmo dedurre che tale impero non ha mai avuto il potere che ebbe visto che oggi Roma non domina il mondo …
            Faccia lei …

          • timorato scrive:

            x ilsanta

            e allora mi dica lei chi domina il mondo oggi!

    • minstrel scrive:

      I sigg cattolici non trovano imbarazzante questa

      Per niente. Ho forse fatto qualcosa io per cui debba vergognarmene Bortignon?

  47. Lia Orsenigo scrive:

    No, egregio amico,
    non nego che durante le guerre di religione vi siano state distruzioni ed atrocità : questa è storia, come Ella scrive.
    Nego, invece, certamente, che lo scisma abbia potuto attuarsi per la malizia dei protestanti, che si sono affrettati a cancellare le prove della confutazione dottrinale, come, più o meno, Ella ha affermato ( Suo documento delle 16:40).
    Sono due piani concettuali , mi pare, assai differenti, sarà d’accordo anche Lei (ma ,forse, non c’eravamo capiti al riguardo).
    Più nel merito, invece, io dico che la controversia dottrinale è andata avanti per vari secoli, ma non solo non vi è stata alcuna resipiscenza da parte protestante (e le società protestanti sono rimaste tali), ma ,addirittura, con la “Dichiarazione congiunta”, la sostanza delle loro tesi è stata accettata (e ,per giunta, da emissari cattolici che sono andati fino in Germania a firmare).
    Inoltre, la “furia omicida ed anticlericale della Rivoluzione francese”, come Ella scrive, fu motivata da una situazione di oppressione storica plurisecolare da parte delle classi privilegiate, oppressione di cui la casta clericale era ampiamente corresponsabile. Se l’avidità di quelle classi fosse stata meno odiosa ed esse fossero state meno chiuse all’evoluzione del quadro sociale ed economico, forse, neppure si sarebbe arrivati ad una rivoluzione. Una rivoluzione non scoppia mai per colpa degli oppressi, ma ,una volta che scoppia, poi non si può pretendere che essa venga condotta in punta di fioretto.
    Nè va dimenticato che , al netto degli eccessi, la Rivoluzione francese ha avuto almeno il grande merito di trasformare i sudditi in cittadini. (Non in Italia, ovviamente).
    L.O.

    • nacrè scrive:

      Lia Orsenigo scrive:
      8 agosto 2013 alle 19:00

      Nego, invece, certamente, che lo scisma abbia potuto attuarsi per la malizia dei protestanti, che si sono affrettati a cancellare le prove della confutazione dottrinale[..]

      @ E’ mal informata. La guerra e l’abominio cominciuarono per malizia dei protestanti, Calvino e Lutero. Ebbe inizio in Inghilterra e poi si estese nel resto d’Europa.
      Le prove della cd. confutazione dottrinale, non erano insite solo neelle intere biblioteche andate distrutte, ma li vi erano dei documenti importanti che malgrado ciò non riuscirono a scalfire ciò che la Chiesa Cattolica ebbe a decidere con il Concilio di Trento. Sicchè come vede i teologi cattolici sono riusciti ugualmente a confutare il dedolissimo impiento protestante.
      Altro discorso è cio’ che lei scrive, circa la firma congiunta, ma come le ho appena scritto questo è un atto della chiesa dialogante post conciliare catto protestante come lei stessa ha ammesso nel primo post.
      Con cio’ 2+ 2 facendo 4,ne consegue che, la confutazione e condanna vi è già stata e ratificata al Concilio di Trento, con la differenza che ora quella confutazione è allegramente messa a tacere.
      Il suo discorso quindi non collima affato ne’ con la verità storica, ne’ teologico dottrinale. I protestanti smaniano nel ricominciare la confutazione da capo a piedi, ma non credo affatto ci riusciranno, l’eresia è fin troppo evidente ed è superfluo anche solo discuterne. Se poi la chiesa post conciliare vorrà rinnegare il Concilio di Trento, lo faccia a carte scoperte senza girotondi di favori ecumenici.

  48. Sal scrive:

    @ nacrè
    “Altrochè, gentilissima Iva altrochè! Moltissime opere letterarie, teologiche esegetiche, di immenso valore sono state distrutte dai protestanti.”

    Così ?
    Il “Nuovo Testamento” e il Pentateuco tradotti da William Tyndale — le prime ad essere state stampate in lingua inglese furono fatte bruciare per ordine del vescovo di Londra, Cuthbert Tunstall.
    Con l’avvento della macchina da stampa iIn Germania furono stampate milioni di copie della Bibbia e nel 1546 in Francia, un giovane di nome Pierre Chapot, che diffondeva la Bibbia e fu arrestato e messo a morte.
    Nel 1551, nella Francia cattolica anche un uomo coraggioso di nome Denis Le Vair fu arrestato mentre trasportava da Ginevra un barile pieno di Bibbie di origine protestante e messo a morte.
    E molti altri come lui furono chiamati “contrabbandieri della fede” alla quale la Chiesa Cattolica, si opponeva
    Un altro caso è quello di uno spagnolo, Julián Hernández. Secondo il martirologio di Foxe (History of Christian Martyrdom), Julián (o Juliano) “si impegnò a trasportare dalla Germania nel suo proprio paese un gran numero di Bibbie, nascoste in barili e imballate come vino renano”. Fu tradito e preso dall’Inquisizione cattolica. I destinatari delle Bibbie “furono tutti indiscriminatamente torturati, dopo di che contro la maggioranza d’essi vennero emesse diverse condanne. Juliano fu messo al rogo, venti furono arrostiti sulla graticola, diversi furono imprigionati a vita, alcuni subirono la fustigazione pubblica, molti vennero assegnati alle galee”. Da quelli che si definivano i difensori della religione dell’amore.
    h**p://wol.jw.org/it/wol/pc/r6/lp-i/1200272246/46/0

    Hanno fatto così anche i protestanti ?

    • nacrè scrive:

      Sal scrive:
      8 agosto 2013 alle 19:11

      Hanno fatto così anche i protestanti ?

      @ I protestanti hanno fatto di peggio, hanno ucciso, fomentato odio e divisioni distrutto Abbazie, Chiese e poi si legga di nuovo ciò che ho scritto. Non è un caso che esista il mare magnum protestante, ad ogni pastore la sua chiesuola. Saluti.

  49. Lia Orsenigo scrive:

    Gentile Nacrè,
    Ella mi pare assai “schierato” e partigiano. Tali caratteristiche riducono fortemente, secondo me, la capacità di valutare freddamente l’andamento delle cose, storiche e non solo.
    Intanto, mi pare frivolo parlare di “malizia” dei protestanti : le critiche che i riformatori mossero alla mala pratica religiosa portata avanti dalla chiesa romana erano critiche più che fondate. La situazione era aggravata dal malcostume di un papato che somigliava più al tardo impero romano che ad una istituzione religiosa (a meno che Ella non voglia negare anche questo…)
    Inoltre, il fondamento del potere papale era , come è, totalmente abusivo : nessuno ha dato al vescovo di Roma il primato universale che esso rivendica (e lo stesso mondo cristiano, oggi, è spezzato in più tronconi perchè, giustamente, tanti si sono ribellati a questa autoproclamata egemonia).
    Taciamo delle bugie circa la donazione di Costantino e taciamo degli assassinii cattolici (tipo la notte dei lunghi coltelli…)
    La condanna del concilio di Trento fu totalmente pretestuosa e priva di seri argomenti teologici : era solo un potere danneggiato che rabbiosamente reagiva, ma senza produrre serie motivazioni dottrinali; il solo risultato utile fu il sudario delittuoso della Controriforma che seppellì tutta la libertà di coscienza del nostro popolo (già alquanto scarsa).
    Le ricordo,infine, che le sette protestanti stanno guadagnando ancora oggi terreno sulla chiesa cattolica, soprattutto in sudamerica, allarme emerso di recente e posto a base anche del recente viaggio di Bergoglio.
    L.O.

    • nacrè scrive:

      Lia Orsenigo scrive:
      8 agosto 2013 alle 19:55

      @ Lei predispone e dispone delle arcinote leggende nere partigiane e di corte protestante già ampiamente documentate, con la differenza che l’egemonia protestante ha preso il soppravento a cominciare dall’umanesimo in poi. Lei quindi non dice nulla di nuovo di quanto non si conosca, non già perchè sia verità storica ma perchè la violenza imposta nella società dal protestantesimo è stata tanta e con tale malizia di intenti, che non lascia spazio a dubbi.
      Al Concilio di Trento tutto è stato chiarito e non certo perchè lei è convinta che ciò non sia vero, significhi che sia così.
      Lei la pensi come vuole, non sarò certo io a volere e/o farle cambiare idea, tutto a suo tempo ella scoprirà.
      Sono consapevole che i protestanti stanno aumentando di numero, questo perchè, con la malizia che si ritrovano e che hanno sempre ben usato ed essendosi infiltrati all’interno della Chiesa, grazie al concilione v2, hanno creato i preamboli affinchè questa defezione avvenga, infatti è verosimile anzi direi centrata l’accusa che si muovono ai movimenti che si sono ramificati nella Chiesa. Sono navicelle protestanti che compongono il mare magnum protestante.
      La Chiesa post conciliare ha perso di credibilità, proprio perchè ha rinnegato tutto ciò, che la Chiesa Cattolica aveva costruito con immane fatica e sacrificio.
      Chi conosce solo alcuni dei fatti storici che la riguardano non può non essere concorde con me, escludendo lei che, ovviamente mi pare assai “schierata ” e partigiana. Tali caratteristiche riducono come ha ben detto lei, la capacità di valutare freddamente l’andamento delle cose, storiche e sociali. Saluti.

    • Marino scrive:

      @Lia
      Cara Lia, non posso fare a meno di leggere i suoi interventi, sempre lucidi e mirati, di una schiettezza disarmante. È sempre interessante lasciarsi provocare (in senso positivo) dai suoi scritti. Non sempre concordo con lei (come è giusto che sia), ma la sua capacità di porre in discussione talune questioni è affascinante. Grazie per i suoi interventi.
      Due cose.
      La prima non capisco la sua citazioni riguardo la notte dei lunghi coltelli. Probabilmente ignoranza mia, ma cosa ha a che vedere con i cattolici? Io ricordo che proprio al contrario alcuni cattolici sono stati deportati e uccisi durante quella notte, non il contrario.
      Riguardo al vescovo di Roma non posso darle completamente ragione, ma nemmeno totalmente contro. Un fondamento (anche più di uno) evangelico esiste. Che questo potere sia poi stato abusato e ampliato nel corso della storia è un altro discorso

      • Marino scrive:

        Le diro di più. Talvolta mi trovo a dissentire da lei perché a mio parere con troppa ingenuità lei mitizza l’universo protestante, senza considerare la stragrande varietà di quest’ultimo, facendo delle generalizzazioni non sempre condivisibili. Almeno a parer mio.

        • Lia Orsenigo scrive:

          Rispondo un pò più in basso, gentile Marino.
          Il riferimento era alla notte di san Bartolomeo, ho sbagliato io. Grazie.
          L.O.

  50. Sal scrive:

    @ nacré
    “I protestanti hanno fatto di peggio, hanno ucciso, fomentato odio e divisioni distrutto Abbazie, Chiese”

    Ha ragione sig. nacré, condivido il punto, anche se stabilire chi ha fatto peggio è da vedere, non sapendo come potrei avere un termine di paragone per giudicare.
    Quì ho trovato alcuni dei crimini cattolici:
    h**p://nero-vaticano.blogspot.it/2009/11/elenco-dei-crimini-della-chiesa.html
    E quì alcuni di quelli protestanti:
    h**p://www.cristianicattolici.net/misfatti_protestanti_poco_conosciuti_crimini.html
    h**p://criminiromamedievale.wordpress.com/tag/protestanti/

    C’è da sbizzarrirsi, io ho qualche difficoltà a stabilire quali siano i più feroci e orrendi, forse lei che ne sa di più potrà aiutarmi a stabilire se arrostire è peggio o meglio di squartare così faacciamo un puneggio e calcoliamo chi ha preso più punti.

    Rimane un fatto non contestabile, che la religione non aiuta a fraternizzare bensì a dividere e rivendicare, come ha fatto anche lei. Quindi rimango dell’opinione che se ognuno evitasse di rivendicare primazia ed esclusività, forse si camperebbe meglio. Se oguno pregasse il suo dio a casa sua sarebbe più utile per tutti.
    Pensi, lo’hanno capito anche i mussulmani : “In Tunisia si fa largo sui social network l’hashtag #fater, con utenti che postano foto in cui mangiano durante il periodo di digiuno o che segnalano locali aperti dove consumare cibi. Una forma di protesta contro l’islamizzazione montante nel paese, che pretende di imporre il digiuno del ramadan a tutti.”
    h**tp://www.uaar.it/news/2013/08/08/ramadan-finito-sua-imposizione-no/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ramadan-finito-sua-imposizione-no

    Vede ? “India: 200 donne uccise ogni anno perché ritenute streghe”
    h**p://www.uaar.it/news/2010/07/27/india-200-donne-uccise-ogni-anno-perche-ritenute-streghe/ …… La religione o se preferisce, le religioni, non fanno bene alla salute oltre a far spendere un sacco di soldi.
    Stia bene

    • Nando scrive:

      “le religioni, non fanno bene alla salute oltre a far spendere un sacco di soldi”.

      Infatti! Ecco cosa fanno i tdg con i soldi spennati ai poveri polli nei loro cinque scatoloni che si trovano nelle sale del regno satanico!

      http://www.hedgefundintelligence.com/Product/13793/Forthcoming-Events/InvestHedge-Forum-2011.html?ElementId=9679

      • Sal scrive:

        Per una volta siamo d’accordo sig. Nando….. vede che se scrive cose sensate non è difficile ?
        Però forse il livore dovrebbe lasciarlo da parte non aiuta a meditare con lucidità e impedisce la fraternità… !
        Ne conviene ?

        • Nando scrive:

          @Sal
          Se le sue parole fossero vere, la ammirerei. Ma essendo solo una strategia per depistare la sua appartenenza, diventa ancora più sospetta. vede Sal, io non ho astio contro i tdg, ho solo amore per la santa chiesa mia madre. E non permetto a nessuno di offenderla con menzogne e falsità. Quindi alle sue ripetute calunnie alla chiesa risponderò sempre sulle righe, mettendola sempre davanti “i meriti” della sua “appartenenza”, anche se lei cerca di smentirla. Ma non può usare il geovsimo e le sue idee, che conosco arcibenissimno, e poi far finta di nulla. Mi perdoni, ma ccà nisciunu è fesso!

          • mauro scrive:

            Caro Nando,

            se lei porta amore per la Chiesa Cattolica non porta affatto indifferenza per le altre confessioni visti i continui e ripetuti riferimenti a ciò che di male farebbero i geovisti senza dimenticare che taccia anche di appartenenza al Tdg me ed altri.
            Lei è animato dall’odio/astio che riversa a chi è diverso da lei perchè così ha sempre insegnato la Chiesa vedendo nel diverso un nemico.
            Se lei difendesse la Chiesa quello sarebbe il suo unico scopo ma accusando i Tdg mostra chiaramente che il suo solo intento è distruggere gli altri.

          • Mimma scrive:

            Niente affatto Mauro!
            Non “distruggere gli altri”, ma distruggere la menzogna che andate propagandando e di cui siete vittime perchè vi hanno plagiato a dovere!
            …E non è necessario difendere la Santa Chiesa e i Sacramenti quando talvolta si sono visti arrivare in Parrocchia richieste di cancellazione del Santo Battesimo da poveri figli di Dio che avete sapientemente plagiato e resettato nel nome di Satana?

          • mauro scrive:

            La menzogna è ciò che è contro il Vangelo e quando la C.C dice cose contro il Vangelo vi è la menzogna. E’ la C.C. che la propaga da millenni.
            Se vi sono degli sbattezzi occorre domandarsi quale ne siano le ragioni e poi è indispensabile cambiare. Questa è l’unica difesa possibile ma è la C.C a doverla fare, in quanto ha potere, non voi.
            Vi sono sono sempre ragioni anche quando si esce dai Tdg o si entra nell’Islam ma ciò non vuol dire che queste ragioni non siano valide.

          • Mimma scrive:

            Certe ragioni saranno “valide” unicamente per chi ha interesse a propagare falsità e a seguire dottrine atte a schiavizzare l’uomo allontanandolo dalla libertà che solo Cristo Gesù può concedere.

          • mauro scrive:

            Indipendentemente dalle 27 confessioni che appartengono al cristianesimo e da ciò che esse insegnano, giustamente o falsamente, la libertà che concede Dio (e non Gesu’) è liberarsi della morte terrena (la Verità divina). Per poterla ottenere vi è solo una cosa che deve fare colui che crede in Dio: convertirsi per ottenere il Regno dei Cieli, ciò che predicava Gesu’.
            Le ragioni che muovono ognuno di noi ed anche le 27 confessioni cristiane non sono altro che le proprie verità ma c’è un testo greco, usato fino al III secolo, che svela quale fosse la realtà e quindi l’unica verità raccontata dagli apostoli. Tutto ciò che non è ricompreso in quel testo è falsità.

  51. Cherubino scrive:

    per chi non lo avesse ancora letto, segnalo l’illuminante articolo di Tornielli sul caso dei Francescani dell’Immacolata, http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/tradizionalisti-traditionalists-tradicionalistas-27056/

    Meditate gente, meditate …

    • vincenzo da torino scrive:

      Finalmente un poco di chiarezza e completezza di informazione. E’ da rilevare l’accanimento dei tradizionalisti, al solito pronti sempre a contestare la chiesa pro domo sua. Quindi è falso che l’ordus novo faccia parte del carisma, fatto che avevo già contestato, poiché non aveva senso comunque parlare di carisma particolare per queswto. I F.I. sono nati con l’ordus novo. Solo successivamente il fondatore ed altri vollero fare delle forzature.

    • timorato scrive:

      c’è solo da meditare, che: l’unica cosa colpita è la Santa Messa di sempre!

      perché se non fosse perseguitata anche da Francesco I, quantomeno dovrebbe avere il coraggio di celebrarla e celebrarla pure pubblicamente.
      E se non la vuole celebrare – COME TRALALTRO DOVREBBE – in virtu della Bolla di San Pio V, la celebri almeno in virtu del Motu proprio di Benedetto XVI, imitando il prefetto del Culto divino che ebbe a dire: “celebrare questa Messa è una cosa normale”.

      Per quanto riguarda i tradimenti dei confratelli di Padre Mannelli, c’è da dire una sola cosa: se essi hanno detto di avere la vocazione al Carisma, che è sorto per opera del Fondatore, (p. Mannelli), allora debbono accettare tutto quello che proviene dalla bocca del Fondatore, altrimenti cambino ordine religioso!
      Nessuno li ha chiamati per riformare l’ordine dei F.I.

      • minstrel scrive:

        “Di sempre” è un eufemismo, capisco la foga apologetica, ma cerchiamo dialogo suvvia.

        • timorato scrive:

          e quale dialogo vuole quello di non poter dire la verità ?

          • minstrel scrive:

            “Messa di sempre” è un eufemismo, questa è Verità.

          • timorato scrive:

            e allora mi dimostri che il rito di Paolo VI sia conforme alla dottrina cattolica!

            mi pare che ci sono state ampie dimostrazioni che quel “di sempre” significa: di sempre, di sempre, di sempre , inteso come:proveniente dai tempi apostolici e certamente nella sua parte essenziale. escludendo quindi gli orpellii!

          • minstrel scrive:

            E’ promulgato da un Papa lecitamente eletto. TUtto qui.
            Questi sono preamboli ad un dialogo. Ovvio che posso anche essere d’accordo in qualche punto con la Guarini (ho letto il suo libro) e che in alcuni punti la riforma potrebbe anche essere migliore, ma il rito di Paolo VI è validissimo, Sacro e Santo e naturalmente riformabile in molte sue parti.

    • Sal scrive:

      @ Cherubino
      La ringrazio per la segnalazione dell’articolo di cui commento alcuni passaggi giusto per meditare.
      1.“i Francescani dell’Immacolata «che sono poveri e umili senza ostentazioni» a chi si mette «in favore di telecamera e di obiettivo fotografico come va di moda sotto il nuovo pontificato» ( Gnocchi e Palmaro- Il Foglio)”
      Chissà perché se la prendono sempre con i poveri e gli umili….dovrebbero aiutarli (dicono). Da ostentare “in favore di telecamere e obiettivi ?” Non lo sanno che “il [loro] adornamento dovrebbe la persona segreta del cuore nella [veste] incorruttibile dello spirito quieto e mite, ?(1Pie 3.3-4)

      2.“Rispondendo a una domanda specifica di «Vatican Insider» in merito al ruolo avuto dai frati.. padre Alessandro Apollonio, aveva smentito seccamente qualsiasi coinvolgimento. Ma più di un dubbio rimane” E’ finita la fiducia … Raccontano frottole anche loro ? Sembra di si, “,…. In un’intervista del 2010 su un blog francese lo stesso padre Apollonio ammetteva che il vecchio rito “«è la forma della nostra messa conventuale raccomandato dal nostro fondatore».” Ma a che servono i riti ? Forse il Dio invecchiando non capisce più le lingue moderne quindi occorre usare quelle antiche per dimostrare quanto attaccamento e fedeltà sono manifesti ?

      3.“Vale la pena di ricordare che i Francescani dell’Immacolata, un Istituto con una forte impronta mariana e missionaria, nato negli anni Settanta, che si rifà al Poverello d’Assisi e in particolare a San Massimiliano Kolbe,” Mai che ce ne fosse uno che si rifà a Gesù Cristo…. O al Vangelo. Misteri della fede !

      4.“Nelle prossime settimane il commissario verificherà se a prevalere sarà questa dichiarazione o le spinte provenienti da esponenti del mondo tradizionalista, che stanno suggerendo ai frati di «resistere» e di continuare a celebrare «in coscienza» secondo il rito antico senza chiedere autorizzazioni, puntando sul fatto che il decreto vaticano ha posto la clausola senza specificare quali siano «le autorità competenti» a rilasciarle.” Davvero una religione strana, dev’essere stata contagiata dalla…. burocrazia dalla Tv e dalla competizione ! O è solo furbizia ?
      Ricordando che il vangelo suggerisce così : “Perciò non giudichiamoci più gli uni gli altri, ma sia piuttosto questa la vostra decisione, di non mettere davanti al fratello pietra d’inciampo o causa per incespicare … Se, però, continuate a mordervi e a divorarvi gli uni gli altri, badate di non annientarvi gli uni gli altri …. Se viviamo secondo lo spirito, continuiamo a camminare ordinatamente pure secondo lo spirito. Non diveniamo egotisti, suscitando competizione gli uni con gli altri, invidiandoci gli uni gli altri.”(Rm 14.13; Gal 5.15; Gal 5.25-26) Eppure era/è anche scritto ! forse non lo leggono mai ?

  52. Iva scrive:

    utile lettura:

    “Il 1° agosto la Chiesa ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi. Egli fu vilmente calunniato, e quindi perseguitato dagli uomini di Chiesa: gli fu tolto in pratica l’Ordine che aveva fondato, esattamente come sta accadendo oggi a padre Stefano Manelli, fondatore e generale dell’Ordine dei Francescani dell’Immacolata.

    Il 2 agosto la Chiesa celebra la perdonanza di Assisi. Vittima di intrighi interni all’Ordine da lui fondato fu anche san Francesco stesso, patriarca dell’intera famiglia francescana, e quindi di san Pio da Pietrelcina come di padre Manelli.

    Il commissariamento dei Francescani dell’Immacolata è soprattutto e anzitutto, e al di là delle motivazioni ufficiali e non, il “commissariamento” del fondatore e generale dell’Ordine, padre Stefano Manelli.
    Padre Manelli, come tutti sanno, è figlio di due figli spirituali di san Pio da Pietrelcina, per i quali la Chiesa ha aperto un processo di beatificazione. Egli stesso è stato da ragazzo figlio spirituale di Padre Pio, e lo è rimasto per tutta la vita. Come Padre Pio oggi egli è vittima ora di calunnie e persecuzione. Che non vengono dallo Stato, non dai comunisti o dai nazisti, non dai massoni o dagli atei dell’UAAR, ma dall’interno di quella Chiesa a cui egli ha dedicato tutta la vita. Esattamente come accadde più volte con Padre Pio.

    Nel caso di Padre Pio, il riferimento ultimo delle sue persecuzioni fu il Papa – oggi in attesa di canonizzazione a quanto pare – che tutti al mondo ricordano come il “Papa buono”. Colpisce non poco che nel caso di Padre Manelli, il mandato esecutivo al suo commissariamento sia stato ordinato direttamente dal “Papa della tenerezza”, come oggi viene universalmente presentato l’attuale pontefice. Il quale, per di più, ha voluto prendere il nome di Francesco.
    [....]
    È l’amore alla Chiesa che fa soffrire per le ingiustizie commesse dagli uomini di Chiesa. Per questo siamo con Padre Manelli oggi, come saremmo stati con Padre Pio ieri, con sant’Alfonso l’altro ieri,o magari con i gesuiti, sciolti nel 1773 da un pontefice debole che ha preferito assecondare il mondo e con tutte le vittime di coloro che hanno anteposto il mondo a Cristo, dentro e fuori la Chiesa.”
    —————
    tratto da

    Il dolore a cui non ci si abitua

    art. di MASSIMO VIGLIONE
    su
    http://www.ilgiudiziocattolico.com/1/207/il-dolore-a-cui-non-ci-si-abitua.html

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Ha letto Tornielli su Vatican Insider? Massimo Viglione poteva essere più prudente, ma è un tradizionalista, se non sbaglio, ergo…Purtroppo la persecuzione dentro la chiesa è una costante. E’ cosi in ogni campo anche non religioso. Pensi a Don Bosco con il suo vescovo….per colpa del suo segretario e una certa presunzione del vescovo stesso.

    • Cherubino scrive:

      l’accostamento tra padre Manelli (non ancora canonizzato mi sembra) e la soppressione dei Gesuiti nel 1773 è completamente fiori luogo.
      I Gesuiti furono soppressi perchè il servizio culturale e spirituale alle popolazioni indigene del Paraguay con la realizzazione delle reducciones andava contro gli interessi di politici, sovrani e faccendieri. Essi agivano nell’obbedienza e accettarono la soppressione nell’obbedienza.

      L’insegnamento del vetus ordo come superiore al rito di Paolo VI e l’imposizione di esso come obbligatorio sarebbero fatti coltivati nella disobbedienza, prima di tutto allo stesso Summorum pontificum, poi anche alla Regola della congregazione che non lo prevede.

      Ricordo due passaggi della lettera con cui Benedetto XVI spiegava il motu proprio Summorum pontificum:
      “In primo luogo, c’è il timore che qui venga intaccata l’Autorità del Concilio Vaticano II e che una delle sue decisioni essenziali – la riforma liturgica – venga messa in dubbio. Tale timore è infondato. Al riguardo bisogna innanzitutto dire che il Messale, pubblicato da Paolo VI e poi riedito in due ulteriori edizioni da Giovanni Paolo II, ovviamente è e rimane la forma normale – la forma ordinaria – della Liturgia Eucaristica. L’ultima stesura del Missale Romanum, anteriore al Concilio, che è stata pubblicata con l’autorità di Papa Giovanni XXIII nel 1962 e utilizzata durante il Concilio, potrà, invece, essere usata come forma extraordinaria della Celebrazione liturgica. [...]

      Ovviamente per vivere la piena comunione anche i sacerdoti delle Comunità aderenti all’uso antico non possono, in linea di principio, escludere la celebrazione secondo i libri nuovi. Non sarebbe infatti coerente con il riconoscimento del valore e della santità del nuovo rito l’esclusione totale dello stesso.

      • timorato scrive:

        x cherubino in rif. post 9-8-13 ore 1,34

        lei dice:
        “…………..L’insegnamento del vetus ordo come superiore al rito di Paolo VI e l’imposizione di esso come obbligatorio sarebbero fatti coltivati nella disobbedienza, prima di tutto allo stesso Summorum pontificum, poi anche alla Regola della congregazione che non lo prevede”.

        IL PROBLEMA COME SEMPRE E’ L’AMBIGUITA’ DEI PAPI
        POSTCONCILIARI CHE ASSIEME AI LORO SERVI, PRETENDONO OBBEDIENZA A QUESTA AMBIGUITA’.

        Sappiamo benissimo da quale filosofia soggetivista proviene Benedetto XVI e con quale contraddizioni ha svolto certi suoi atti!

        Quindi: Benedetto XVI, ribadisce che la Messa tridentina NON E STATA MAI ABROGATA (tenendo conto del documento che lo ha poteva mai abrogare e cioè la Bolla Quod primum tempore) e subito dopo abbassa tale rito come qualcosa di “straordinario”, tanto da essere usato con le dovute misure e solo per esaltare quello che si dice essere il rito ordinario ossia la Messa di Paolo VI!!!! che, come vediamo, oltre ad essere un intruso -la messa di Paalo VI- (PERCHE’ E’ DOPPIAMENTE ILLECITA, SIA PER L’OLTRAAGGIO ALLA BOLLA, SIA PERCHE’ E’ UN VERO RITO PROTESTANTE) è solamente un rito che si difende per pura ideologia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        SI NOTA LA CONTRADDIZIONE ?

        SI NOTA IL FANATISMO IDEOLOGICO CHE FA DISPREZZARE IL RITO TRIDENTINO ALLO STESSO FRANCESCO I?

        addirittura si proibisce di dire che il rito tridentino è superiore a quello di Paolo VI ! è questo dopo che il Summorum insegna di”apprendere” dal rito tridentino l’arricchimento che esso può dare anche dal punto di vista culturale!!!

        • Cherubino scrive:

          veramente non stavo parlando con lei, dato che il presupposto ovvio del mio intervento è il riconoscimento dell’autorità del papa.
          Le sue solite tiritere non aggiungono nulla e servono solo a far aumentare il traffico di rete e l’inquinamento .

          • timorato scrive:

            E L’INQUINAMENTO SUO E DEI SUOI COMPARI ?

          • timorato scrive:

            le mie solite tiritere vogliono solo diffondere la Grazia che può venire SOLO DALLA SANTA MESSA VERAMENTE CATTOLICA ! E DAL RICONOSCIMENTO VERO DELL’AUTORITA DEL PAPA CHE NON DEVE ESSERE DIFESO ED OBBEDITO COME SE FOSSE UN CAPO DI PARTITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            anch’io amo e venero il Papa, ma solo come vuole la Divina Gelosia e la Parola dello Spirito Santo che irrevocabilmente ha parlato nel I Concilio Vaticano.

            LA FINISCA DI FARE L’EROE DI SANTA OBBEDIENZA!

            MI RISPONDA PIUTTOSTO , SU QUELLO CHE AVEVO CHIESTO IN UN POST PRECEDENTE!!

            ———————————————————
            Il nuovo rito

            Lo storico inglese diffida istintivamente dei cambiamenti liturgici. Sa che questi sono già avvenuti nel suo paese e che hanno avuto per conseguenza lo scardinamento del precedente sistema religioso. Non sempre si rende conto, però, che, se si escludono gli specialisti, solo pochi si interessano di un argomento cosi particolare, e che la generale indulgenza verso certi atti è originata dall’ignoranza più che dalla malafede.
            ww.conciliovaticanosecondo.it/documenti/linstaurazione-dell

          • timorato scrive:

            x cherubino

            è un altra strategia per fare ostracismo alla Tradizione e alla Verità,l’ accusarmi di quello che poi , fate voi tutti ?

            le mie tiritere -come le chiama lei per disprezzo suggerito dalla paura- SONO SOLO DISCORSI CHE RIPORTANO LA VERITA E LA VERITA TUTTA INTERA, DELLA GRAZIA E DELLA TRADIZIONE!

            anch’io riconosco l’autorità del Papa, ma solo nella misura voluto dalla Divina Gelosia e dalla Parola dello Spirito Santo che ha decretato per mezzo del I Concilio Vaticano!!!!

            VISTO CHE ANCOR NON RISPONDE, DOPO AVER PRESO PAROLA A DANNO DEGLI ALTRI, MI RISPONDA: NEL POST DEL 7-813 ORE 19,57 PERCHE’ HA VOLUTO INTIMIDIRE SUBDOLAMENTE IL DOTT, TORNIELLI, ALFINE DI FAR CENSURARE I POST DEI TRADIZIONALISTI ?

            ———————————————————
            Il nuovo rito

            Lo storico inglese diffida istintivamente dei cambiamenti liturgici. Sa che questi sono già avvenuti nel suo paese e che hanno avuto per conseguenza lo scardinamento del precedente sistema religioso. Non sempre si rende conto, però, che, se si escludono gli specialisti, solo pochi si interessano di un argomento cosi particolare, e che la generale indulgenza verso certi atti è originata dall’ignoranza più che dalla
            malafede.

            http://www.conciliovaticanosecondo.it/documenti/linstaurazione-della-messa-protestante-in-inghilterra-1547-1553/

          • Cherubino scrive:

            lei insiste con questa presunta mia intimidazione, che ovviamente è inesistente.

            Riporto qui il post cui fa riferimento commentato:

            mi sembra che il giochino di timorato teobaldo & co. sia chiaro, egemonizzare questo blog parlando sempre della stessa cosa e dicendo sempre le stesse cose.
            [COSTATAZIONE DEL VOSTRO GIOCHINO]

            E’ evidente che vogliono portare Tornielli all’esasperazione così chiuda la bocca a se stesso e a quelli che vorrebbero intervenire in modo adeguato. [LETTURA DEGLI EFFETTI DA VOI -NON CERTAMENTE DA ME CHE LI STO CRITICANDO- SPERATI]

            E’ difficile resistere alla voglia di controbattere ai tanti attacchi diffamatori contro il papa, la Chiesa, questo o quel sacerdote, i movimenti, i riti liturgici ecc. ecc. Essi sanno di toccare importanti per molti di noi. [ARGOMENTO CHE GIUSTIFICA COME A VOLTE MOLTI DI NOI FACCIAMO FATICA A NON RISPONDERVI]

            E’ però importante evitare che diventino loro sul piano pratico i moderatori del blog, il “nodo della rete” attraverso il quale cercano di costringere la comunicazione. [INVITO AGLI ALTRI OSPITI DEL BLOG - TORNIELLI OVVIAMENTE NE è IL PADRONE E MODERATORE QUINDI LA FRASE NON è RIVOLTA A LUI CHE DISPONE COME VUOLE- DI RESISTERE ALLA VOGLIA DI REPLICARE ALLE VOSTRE INTEMPERANZE VERBALI]

            La loro opinione anti-ecclesiale la conosciamo già. Tornielli propone dei temi legati ad avvenimenti che toccano la Chiesa, facciamo in modo che questi spunti possano crescere nella condivisione. [RACCOLGO LA RICHIESTA DI TORNIELLI -CHE VOI TRASGREDITE CONTINUAMENTE- DI INTERVENIRE IN MODO ATTINENTE AI TEMI DA LUI PROPOSTI, ARRICCHENDOLI DI COMMENTI NON FUORI TEMA].

            Chiunque può vedere che l’intimidazione è frutto della sua fantasia e della sua vena diffamatoria e che, il mio invito è del tutto conforme all’invito del padrone di casa (che non è lei) di intervenire sul tema da lui proposto, invito che ho voluto rafforzare sulla base della mera osservazione della VOSTRA strategia volta ad egemonizzare o impedire la discussione sul tema riempiendola dei vostri mantra anticonciliari e contro il papa.

  53. Mimma scrive:

    LA FEDE è frutto di un interminabile colloquio con Dio,
    La ottieni passando per quelle innumerevoli valli oscure e una volta uscita non ricordi più quel buio fitto.
    La ottieni passando più volte sui carboni ardenti nella speranza che siano solo attimi e quando sei passata il fresco del suolo ti lascia dimenticare il fuoco di un attimo prima.
    La ottieni ancora se cammini per un sentiero minato da scorpioni e arrivi alla meta senza ferite, e la ottieni ancora quando ti senti come Daniele nella fossa dei leoni e inaspettatamente vieni nutrito da un angelo e tirato fuori vivo.
    Dopo tutti questi passaggi la tua fede cresce e con la memoria remota il Signore parla al tuo cuore e ti dice: “Ti ricordi? Non sono stato forse io ad amarti e a salvarti tante, tante e tante volte?”

    • Mimma scrive:

      LA FEDE è ancora mantenere saldo il cuore quando ogni umana speranza sembra spenta e tu continui a restare nella certezza che in qualche modo (ma non sai quale) Egli continuerà ad occuparsi di te.
      La FEDE è continuare ad amare (perchè sai che Egli ti ha amato per primo) anche quando non hai nessuna certezza di essere ricambiato.
      LA FEDE è ancora bisbigliare un’altra volta quel SI fra le lacrime anche se non hai neppure la voce per pronunciarlo.
      LA FEDE è la certezza che puoi mantenere ogni volta che cadi, perchè sei sicura che Lui sarà li, pronto a sorreggerti e a rialzarti, e se cadi tante volte di continuo mantieni sempre la stessa fiducia perchè sai che la tua debolezza non è che goccia d’acqua in un braciere ardente.
      LA TUA FEDE poi diventa certezza quando preghi e sai che ciò che passa dal tuo cuore al cuore di Gesù tu l’avrai già potuto ottenere … se è un bene per la tua anima.

      • Sal scrive:

        “Ma al malvagio Dio dovrà dire:
        “Che diritto hai di enumerare i miei regolamenti,
        E di portare il mio patto nella bocca?
        Ebbene, tu, tu hai odiato la disciplina,
        E continui a gettarti le mie parole dietro di te.
        Ogni qualvolta vedesti un ladro, perfino te ne compiacesti;
        E la tua parte era con gli adulteri.
        Hai lasciato sciolta la tua bocca a ciò che è male,
        E la tua lingua tieni attaccata all’inganno.
        Siedi [e] parli contro il tuo proprio fratello,
        Contro il figlio di tua madre palesi una mancanza.
        Hai fatto queste cose, e io tacevo.
        Immaginavi che io sarei positivamente divenuto come te.
        Ti riprenderò, e certamente disporrò le cose davanti ai tuoi occhi.
        Comprendete questo, suvvia, voi che dimenticate Dio,
        Affinché io non [vi] sbrani senza che ci sia alcun liberatore.
        Chi offre rendimento di grazie come suo sacrificio è colui che mi glorifica;”

        (Sl 50.16-23)

        “La donna impari in silenzio con piena sottomissione.  Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. ..Comunque, essa sarà tenuta in salvo per mezzo del parto, purché rimangano in fede e amore e santificazione insieme a sanità di mente.” ( 1 Tim 2.11-15)

  54. Bellissimo atto di fede cattolico in un comunicato di oggi dei F.F.I. che precisa dei punti sollevati dal nostro caro Ospite nell’articolo citato più su da Cherubino:
    http://www.immacolata.com/index.php/en/35-apostolato/fi-news/234-precisazioni-circa-l-articolo-di-a-tornielli-su-vatican-insider-dell-8-agosto-2013

    Riporto il testo il più importante:
    “Non confondiamo l’amore alla Tradizione con il tradizionalismo. (I F.F.I., ndr) Accettano con il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà il Concilio Vaticano II, la Riforma Liturgica di Paolo VI, e il magistero post conciliare . L’ermeneutica della continuità, raccomandata da Papa Benedetto XVI, ci appartiene sin dalle nostre origini.”

    Il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà è esattamente il terzo grado di adesione che il Cattolico deve al Magistero, quando questi non è definitorio (dogmatico). Formulazione perfetta quindi.

    Il fatto che si situano in un discorso di ermeneutica (della riforma, ndr) nella continuità li situano poi come cattolici filosoficamente e teologicamente solidi ed ortodossi colla dottrina tradizionale.

    Penso che con una chiara presa di posizione come questa essi mostrano la via ai cattolici tradizionali ( e non tradizionalisti !!!! interessante sfumatura) con l’umiltà che li caratterizza.

    M’è di opinione che con questo atteggiamento di obbedienza filiale, il commissariamento non dovrà durare ben a lungo, i F.F.I sembrando avere le idee molto chiare e lontano da pensieri eretici che conducono infallibilmente a scismi de facto.
    In Pace

  55. Lia Orsenigo scrive:

    Ringrazio molto Marino pei suoi apprezzamenti e ringrazio anche tutti quelli che mi hanno risposto.
    Preciso anzitutto che intendevo riferirmi alla notte di san Bartolomeo, del 1572 ed alla strage di ugonotti compiuta dai cattolici.
    Ma ,in prospettiva più ampia, la mia frequente celebrazione dell’universo protestante non è dovuta a convincimenti dottrinali (cui non sono interessata), ma al senso del dovere e dell’integrità che l’etica protestante ha saputo creare in quelle società.
    Se l’ho già detto, mi scuso per la ripetizione ma mi pare evidente che l’attenzione al compimento del proprio dovere, l’onestà dei comportamenti ed il rispetto della legalità concorrono a formare una etica pubblica infinitamente maggiore che nelle società cattoliche.

    A Vincenzo da Torino rispondo che ,a voler compiere l’improbo sacrificio di leggersi da cima a fondo il documento di Augsburg, si vedrà che ,nella sostanza, si tratta di uno sdoganamento delle tesi luterane. Naturalmente, la cosa non viene detta con la brevità che adopero io; le varie affermazioni sono tutt’altro che esplicite, vestite di mille cautele e redatte in modo mellifluo, avvolgente e, per qualche aspetto, ambiguo. Un documento intrinsecamente “democristiano”, in qualche modo, ma che va molto più le tesi protestanti di quanto possa non apparire.
    O apparire.
    O non apparire.
    Scelga, democristianamente, Lei….
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Lia Orsenigo
      Buongiorno Lia ,pardon Signora Contessa.
      Felice di rileggerla, ci è mancata….
      Buona giornata.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Lia. Anch’io conosco il documento per summa capita .Andrò a leggerlo bene. Ricordo però la lettura del teologo protestante Ricca e di altri i quali ribadivano che è solo la fede che salva e le opere poco contano, mentre i teologi cattolici dicevano che la chiesa ammetteva che spesso dava troppa importanza alle opere a scapito della fede. In fondo i protestanti sono rimasti al punto di partenza, i cattolici hanno ammesso che mettere in secondo piano che la salvezza viene soprattutto dal sacrificio di Gesù non era appropriato.
      Ha ragione che si è trovata una soluzione , lei dice democratica, io dica volutamente fumosa per accontentare tutti. Mi chiedo come faccia a dire che la chiesa abbia ricevuto una lezione dai luterani. Non ne vedo l’ombra, anzi la chiesa ha confermato di essere sostanzialmente nella vera fede, i luterani di essere eretici quando sviliscono l’importanza fondamentale delle opere, senza le quali non ci si salva. Basta leggere il Vangelo per rendersi conto che sono necessari sia la fede, anche di desiderio, sia le opere per la salvezza. Vi è la parabola dei talenti che indica chiaramente come ognuno è obbligato a far fruttare tutti i talenti ricevuti pena la condanna.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “Vi è la parabola dei talenti che indica chiaramente come ognuno è obbligato a far fruttare tutti i talenti ricevuti pena la condanna.”

        Ma sig. vincenzo…., dal perdono sempre e comunque mi diventa integralista ? Che sorpresa ! Si è convertito ?

        • minstrel scrive:

          No, è lei che ha sempre letto prevenuto.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal. Non riesce a darsi le risposte più semplici e dimostra di non comprendere il Vangelo nella sua essenza e poi dice che sta leggendo Platone? Mi immagino il casotto che si crea nella sua testa. Lei è uno spasso, se l’argomento non fosse serio. Se va a pesca qualcosa prende…

  56. Reginaldus scrive:

    ..e che dire del ‘sensus fidei’ di fedeli che nemmeno s’accorgono ( non dico inorridiscono….) del mostriciattolo che si contorce ( in uno spasimo da arrostimento???) sulla croce della ferula ‘papale’ dai tempi di Paolo Vi, il ‘crocifisso’ di Scorzelli/Servaes??? E che si apprestano ad accogliere con devota compunzione la trovata geniale di questo ‘papa’ Francis che sulla croce – a evitare repulsioni da ‘cadaverini’ o mostriciattoli – ha pensato bene di apporvi un insinuante SERPENTE (sic!) che porge il suo capo al bacio devoto dei nuovi fedeli???
    (vedere: http://www.gettyimages.fr/detail/photo-d‘actualité/pope-francis-holds-a-cross-during-a-meeting-with-photo-dactualité/)

    - più che di “brace della fede” non si dovrebbe parlare di fede ridotta in brace???

    • Reginaldus scrive:

      …i Cristiani (da: Cristo) ora divenuti Rettiliani, adoratori del serpente…

      (più che di fede ridotta in brace, qui si tratta di fede ridotta in cenere….).

    • Cherubino scrive:

      la foto di cui lei ha scritto il link non esiste …
      il vero link è questo http://www.gettyimages.in/detail/news-photo/pope-francis-holds-a-cross-during-a-meeting-with-cardinals-news-photo/174547601 e non c’è nessun serpente.

      • Reginaldus scrive:

        davvero, ho riprovato, il link non appare più come da me indicato e vi appare la dicitura: NOUS SOMMES DESOLÉES: UNE ERREUR EST SURVENUE… Ma questa mattina alle 10,46 io l’ho beccato e copia-incollato (tagliando un po’ in coda )… Comunque andate pure sul link dato da cherubino e cliccate a dx su ‘SIMILAR IMAGES’ e vedrete chiaramente che quello che si intravvede nella foto 174547601 è chiaramente leggibile nella foto con la croce presentata (dal Francis felice! ) frontalmente: la numero 174550364: UN SERPENTE!!! (Il fanatismo si sa annebbia la vista e la ragione)

        • minstrel scrive:

          NOn è un serpente Regi, perchè quello che sembra a te nella parte alla tua destra è perfettamente speculare anche a sinistra, solo che la prospettiva dell’angolazione fotografia fa apparire la sinistra come se fosse diversa e senza i bordi della parte destra.

          Parlavi di fanatismo?

        • Cherubino scrive:

          ma si faccia vedere da un buon oculista … si vede chiaramente che le due ali che scendono dalle mani completano il corpo del Cristo come una tunica.
          La testa infatti non ha il tronco e dalle estremità di sinistra e destra scendono quelle due strisce che sono come la veste sacerdotale.
          E’ un stilizzazione del tipo “Crocifisso con vestito regale/sacerdotale” di antichissima tradizione.
          Siete così imbevuti di spirito scismatico che vi si offusca pure la vista !

          • Reginaldus scrive:

            “le due ali… il corpo del cristo come una tunica… la veste sacerdotale …. un vestito regale/sacerdotale di antichissima tradizione…”….e quale altra panzaneria???e sarei io imbevuto -impregnato?- di spirito scismatico ( quanti gradi alccolici???) che vede serpenti al posto del cristo!!!!

            E anche nel cristo della ferula paolosestina – Scorzelli/Saeves – in uso ancora oggi , è lo stesso spirito di cui sopra che mi fa vedere piuttosto una zampa di tacchino contorta ???? Volete il link???

          • minstrel scrive:

            Esatto Regi: è lo stesso TUO spirito prevenuto che ti fa vedere queste cose.
            Yes :)

        • Cherubino scrive:

          devo dire però che Reginaldus alla fine è anche simpatico … in fondo le fa e le dice talmente grosse che almeno sembra in buona fede, rispetto a certi altri …

          • Reginaldus scrive:

            ma questi due ci fanno o ci sono??? qualcuno ha visto le foto, e che cosa ci vede???

            nememno il coraggio, come almeno ce l’ ha il loro Francis esibendolo ai suoi compari cardinali, di riconoscere il lor dio: il serpente!

          • minstrel scrive:

            Ecco dai, vediamo un pò gli altri cosa ci vedono. Intanto cerco altre foto di quel crocefisso

          • minstrel scrive:

            Ok… inutile cercarle. La foto che Cherubino a postato (che non è quella a cui si riferisce Regi) mostra perfettamente che il crocefisso ha le due braccia uguali e che quello che sembra a regi un serpente nella’ltra è pura prospettiva fotografica.

      • Mimma scrive:

        @Cherubino
        A dire il vero caro Cherubino io non amo tantissimo i crocefissi stilizzati, preferisco quelli tradizionali dove Gesù Salvatore è ben visibile… ma come si dice, al gusto non c’è prezzo.

        • Sal scrive:

          “io non amo tantissimo i crocefissi stilizzati, preferisco quelli tradizionali dove Gesù Salvatore è ben visibile…”

          “ «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” ( Eso 20.1-5 CEI – I Comandamenti)

          • minstrel scrive:

            “Non è l’Antico Testamento a vietare le immagini, ma un’interpretazione dell’Antico Testamento, fatta proprio anche dagli Ebrei odierni. Ma è sempre stato così? Il problema vetero-testamentario non sta tanto nel farsi delle immagini, quanto nel prostrarsi a loro ed adorarle.
            A conferma di questa affermazione si può citare il fatto che oltre alle raffigurazioni dei cherubini presenti sull’arca e in altri punti del Tempio di Gerusalemme, l’ebraismo stesso nel suo insieme non abbia inteso questo comandamento come un divieto assoluto di fare immagini prima del quarto secolo d.C. ”
            Polymetis

            http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=8854&hilit=

            what a balls…

        • Reginaldus scrive:

          ma devo ammettre che piuttosto che sopportare la vista del Cristo ridotto a zampa di taccino contorta dello Scorzelli in ferula papale, prefersisco il sinuoso e avvolgente serpentello della nova croce francisiana!

        • Cherubino scrive:

          cara Mimma, non ho detto che mi piace quel crocifisso, dico solo ciò che rappresenta. E non c’è un serpente neanche a cercarlo con la lente d’ingrandimento.
          Le due strisce laterali sono i margini della veste. Questa simboleggia la signorìa di Cristo Gesù e quindi la sua resurrezione.
          Vi sono esempi celebri di questo tipo: la Crocifissione di Santa Maria Antiqua, Roma; ancor più famoso il crocifisso detto “Volto santo di Lucca” nella cattedrale di S. Martino.

          • Mimma scrive:

            @Cherubino
            Il serpente non l’ho visto neppure io,
            però conosco il Crocifisso del Volto Santo di Lucca ma non lo trovo somigliante con quello in mano al Papa, in cosa lei lo associa?

          • Cherubino scrive:

            come dicevo sopra, il crocifisso mostrato al papa non presenta il corpo, mentre dalle braccia scendono quelle due strisce che compongono come una tunica.
            Fin qui siamo sul piano oggettivo.

            Il resto è un’analogia che mi sembra di cogliere. Anche il tipico crocifisso bizantino, come quello di Lucca, rappresenta un Cristo che sulla croce è vestito e vivo, con espressione sacrale o regale.

          • Cherubino scrive:

            in ogni caso, vorrei sottolineare che è già un errore andare a verificare SE quel crocifisso contenga o meno un serpente. Questo è il gioco del Maligno, come quando tenta Eva dicendo una cosa chiaramente errata (è vero che Dio vi ha detto di non mangiare I frutti -tutti- del giardino ?), spingendola a rispondere per dire di no, ma così facendo insinua il dubbio.
            Personalmente ero certo che fosse tutta una sparata bugiarda, e sono andato a cercare la foto non perchè dubitassi di ciò, ma perchè ero certo di ciò.
            Però bisogna stare attenti al gioco del dubbio, del “e se …” che separa affettivamente, pone il sospetto, che diventa difesa, e poi accusa. Bisogna saper chiudere la comunicazione e ascoltare la Parola di cui la Chiesa unita al papa è vera mediatrice.

          • Mimma scrive:

            @Cherubino
            Concordo con la seconda prte della sua interpretazione dela provocatoria accusa che abbiamo letto sopra.

          • Reginaldus scrive:

            “dico solo quello che rappresenta”…certo, con un capacità visiva centuplicata ( e con una sicurezza- o sicumera? – altrettanto potente! )

  57. vincenzo da torino scrive:

    @Lia. Riporto i due paragrafi che, a mio parere, indicano la divergenza di fondo. “38. Secondo la concezione cattolica, le buone opere, compiute per mezzo della grazia e dell’azione dello Spirito Santo, contribuiscono ad una crescita nella grazia, di modo che la giustizia ricevuta da Dio è preservata e la comunione con Cristo approfondita. Quando i cattolici affermano il «carattere meritorio» delle buone opere, essi intendono con ciò che, secondo la testimonianza biblica, a queste opere è promesso un salario in cielo. La loro intenzione è di sottolineare la responsabilità dell’uomo nei confronti delle sue azioni, senza contestare con ciò il carattere di dono delle buone opere, e tanto meno negare che la giustificazione stessa resta un dono immeritato della grazia.

    39. Anche nei luterani si riscontra il concetto di una preservazione della grazia e di una crescita nella grazia e nella fede. Anzi, essi sottolineano che la giustizia in quanto accettazione da parte di Dio e partecipazione alla giustizia di Cristo, è sempre perfetta. Al tempo stesso affermano che i suoi effetti possono crescere nella vita cristiana. Considerando le buone opere del cristiano come «frutti» e «segni» della giustificazione e non «meriti» che gli sono propri, essi comprendono, allo stesso modo, conformemente al Nuovo Testamento, la vita eterna come «salario» immeritato nel senso del compimento della promessa di Dio ai credenti (cfr. Fonti del cap. 4.7).

  58. Lia Orsenigo scrive:

    Gentilissimo Vincenzo,
    a mio parere il commento scaturisce dai fatti stessi e per sua stessa forza.
    In altre parole, quella protestante è stata vissuta ed interpretata da Roma, con ogni evidenza storica, come una inammissibile secessione dall’ortodossia : sono seguiti secoli di guerre sanguinosissime (di cui rimaneva un estremo vestigio nell’Irlanda del nord), a fronte di una profonda controversia dottrinale che ha lacerato l’Europa come poche altre.
    Ordunque, il fatto stesso che, pur essendo i protestanti “rimasti fermi”, come Ella scrive, emissari cattolici sono andati in Germania ad apporre la loro firma su un documento comune equivale , nel migliore dei casi, ad uno sdoganamento, un lasciapassare, una autorizzazione ad esistere. In ultima analisi assomiglia molto ad un conclusivo riconoscimento di impotenza da parte della Casa Madre.
    Circa le opere, poi, caro Vincenzo, non si può negare che la chiesa -in vari momenti della sua storia- abbia parecchio ecceduto nella gestione di questa pratica di ispirazione evangelica, sovente permettendo una notevole degenerazione della pratica stessa. Il fatto che le opere possano avere valore, insomma, non giustifica affatto il farne un commercio (e guardi che tuttora accade, in forme più o meno esplicite). Il salario dovrebbe essere solo celeste.
    L.O.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Lia. E’ solo segno di buona volontà da parte della chiesa nel cercare quanto di valido e buono vi è nel luteranesimo. Lasciando il discorso teologico la giustificazione per Lutero e luterani aveva principalmente lo scopo di togliere e contestare il sacerdozio degli Apostoli ed il primato di Pietro. E’ questo il punto che non viene colto né detto per evitare che tutto franasse già dall’inizio. La giustificazione protestante ha un fine pratico e istituzionale ben chiaro, che vogliono nascondere. Per le opere intendo tutto quanto porta al bene sia materiale che spirituale del prossimo.

      • Lia Orsenigo scrive:

        Ribadisco che sono scarsamente interessata alle puntualizzazioni dottrinali; il mio apprezzamento per i protestantesimi va solo al modo con cui essi sono riusciti a crerare una profonda differenza di mentalità coi cattolici, nei confronti della pratica di vita quotidiana ed al rigore con cui essa viene amministrata.
        Tale mentalità si è creata anche e soprattutto perchè nel luteranesimo non vi è un intermediario terreno col quale negoziare la salvezza; da noi, al contrario, questa ricerca terrena del lavacro dai peccati induce a non cercare la salvezza stessa dai conti fatti esclusivamente con la propria coscienza (che è come dire con Dio), ma a cercarla nei conti fatti con un terzo.
        Questa spinta alla trattativa (privata, confessionale), questa negoziazione terrena con un’Autorità terza, è alla base di tutta la mentalità nostrana fatta di compromessi, di esteriorità, di frivolezza, di irresponsabilità, ed anche di corruttela, in senso più o meno lato.
        L.O.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Lia. Avevo già affrontato questo problema, mi pare con Squilpa. Il senso civico dei paesi nordici è frutto di una mentalità atavica, tanto che Svetonio, se non erro, lodava le virtù germaniche contro la decadenza morale romana. I paesi del Sud sono generalmente individualisti con pregi e difetti. Certamente non vi è il senso dello stato e delle virtù civiche presenti al Nord. Ma non è vero che non vi sia il senso del dovere, anzi da piemontese mi è stato instillato dalla famiglia e dalla religione fin da ragazzo. La riforma di Lutero ha come caratteristica la lotta al degrado morale e la necessità di una riforma delle istituzioni della chiesa, impelagata in faccende spesso mondane e di potere. Con la libertà di coscienza e di interpretazione delle S.S. il protestante ha la morale personale fai da te. Unico modo per ottenere rispetto e considerazione è non contraddire la legge dello stato. Positivo è l’acquisizione ed il rispetto della morale pubblica unicamente rispetto alla legge. Maledettamente negativo è il relativismo etico che da privato è diventato pubblico con le conseguenze negative che oggi paghiamo amaramente. Non c’entra nulla la confessione, che è solo un pretesto , un sofisma di invenzione protestante pro domo sua.

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “Il senso civico dei paesi nordici è frutto di una mentalità atavica, … I paesi del Sud sono generalmente individualisti con pregi e difetti. Certamente non vi è il senso dello stato e delle virtù civiche presenti al Nord. Ma non è vero che non vi sia il senso del dovere, anzi da piemontese mi è stato instillato dalla famiglia e dalla religione fin da ragazzo.”

            Sig. vincenzo… forse in Piemonte è cambiata la grammatica italiana, ma di solito funziona con “soggetto, verbo , complemento “.
            I paesi del sud (soggetto) sono individualisti(verbo+ aggettivo)… che c’entra lei da piemontese con i paesi del sud che hanno il senso del dovere e delle virtù civiche ? Secondo lei loro non che risalgono agli avi ? solo quelli del Nord ?
            Se hanno il senso del dovere e delle virtù civiche non hanno difetti, è un pregio. No ? E avranno anche il senso dello Stato o no ?

            Secondo lei, essere individualista è un difetto ? Perché ?
            Individualista : “chi nella vita tende a far prevalere gli interessi o le tendenze personali e cerca di affermarsi indipendentemente dagli altri” ( Diz. Treccani)
            Premio e ricompensa non vengono stabiliti in funzione del gruppo, ma in funzione dell’individualismo. Lo sapeva ?
            “ Ora voi siete il corpo di Cristo, e individualmente membra…. affinché tutte le chiese sappiano che io sono colui che scruta i reni e i cuori, e vi darò individualmente secondo le vostre opere.” (1Cor 12.27; Apoc 2.23)

            Lei dice anche: “Maledettamente negativo è il relativismo etico che da privato è diventato pubblico con le conseguenze negative che oggi paghiamo amaramente”
            Paghiamo amaramente ? Paghiamo chi ? Da privato è diventato pubblico ? Non diceva che i paesi del sud sono individualisti ? Ha cambiato idea ?

            E Scusi …? Il Relativismo [der. di relativo]. – Teoria o concezione filosofica o scientifica fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non assoluto, della conoscenza della realtà,… r. etico, che sostiene l’impossibilità teoretica di ridurre a unità sia i molteplici valori etico-culturali riscontrabili etnograficamente, sia i diversi e contrastanti principî etici emergenti nelle società pluralistiche contemporanee;”( Diz. Treccani)
            Se non è possibile ridurre ad unità i molteplici valori etico-culturali, perchè è negativo ?

            Voleva dire che a lei piacciono solo i robot, programmati e incapaci di scelte autonome ? o solo i pappagalli perché sono colorati ? Infatti non c’entra nulla la confessione, ma non è un sofisma, è una presa di coscienza di una realtà relativa. Perché è maledettamente negativo anche questo ? Lo dice anche il catechismo… è un mistero che non può essere conosciuto… e lei lo vorrebbe spiegare ? sono sorpreso sig. vincenzo molto sorpreso, dovrei confessarmi ?

          • Nando scrive:

            Si Sal, ma non con l’anziano della sua setta. Magari con un bell’atto di contrizione per le stronzate che dice! Attenzione le vostre “stranezze” corrono veloci sul web! Tutti lo sanno. Quindi caro tdguccio, smetta di sproloquiare ad ogni piè sospinto! Si na rottura de OOOOOO!!!! Se lo ricorda il puffo filosofo? Attenzione lei gli assomiglia tanto. Il dramma è che tutto lo fuggivano!

            http://www.infotdgeova.it/modifiche/generazione.php

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal. Le poche volte che leggo i suoi post o rimango basito per l’incredibile capacità di affastellare alla rinfusa i vari concetti oppure mi viene solo da ridere amaramente per il disastro logico che vi si nota ad ogni rigo. Mi piacerebbe essere presente quando legge Platone….

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            La Torre di Guardia la capisce meglio, si fidi….

  59. Cherubino scrive:

    Il 23 marzo 1938 Edith Stein, ossia Santa Teresa Benedetta della Croce, di cui oggi è la festa liturgica, scrisse:
    “Non mi è mai piaciuto pensare che la misericordia di Dio si fermi ai confini della Chiesa visibile. Dio è la verità. Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no”.

    • Sal scrive:

      @ Cherubino
      Ci sono tante verità sig. cherubino, ognuno ha la sua. Bisognerebbe capire di quele verità parla la sig.ra Teresa Benedetta.

      In quanto a misericordia, il Dio ha anche detto : La vendetta e la retribuzione sono mie. Al tempo fissato il loro piede si muoverà in maniera instabile, Poiché il giorno del loro disastro è vicino, E gli avvenimenti preparati per loro davvero si affrettano’. Poiché Jehovah giudicherà il suo popolo E proverà rammarico per i suoi servitori, Perché vedrà che è scomparso il sostegno E c’è solo chi è impotente e inutile.” (Deut.32.35-36)

      • minstrel scrive:

        Se ci sono tante verità, la Verità non esiste.
        E il bello è che anche quello che ho appena detto è un’affermazione che vuole essere vera, ma che vera non può essere poiché appunto la verità non esiste.
        Ergo la sua visione è talmente contradditoria che, se ne rendesse conto, il silenzio imbarazzato sarebbe l’unico modo di comunicarla a qualcuno…

  60. Lia Orsenigo scrive:

    Grazie della risposta, gentile Vincenzo.
    Io non mi permetto sicuramente di discutere il senso del dovere presente in tanti soggetti e coltivato con la migliore abnegazione; io stessa, nel Veneto cattolico e nella mia rigorosissima famiglia, ho avuto una intera infanzia severamente forgiata nell’esaltazione di questi valori.
    E’ evidente che io parlo “per grandi numeri”, per così dire e di quello che si potrebbe definire “il cattolicesimo reale” : esso è un vero e proprio unicum nella storia sociale delle religioni.
    Però , vede, io non sono d’accordo col Suo dire che non c’entra nulla la confessione : il fatto , assai semplice, è che la chiesa cattolica e l’ambiente educano i giovani al rispetto delle regole ed al dovere, e li irregimentano con la paura del peccato (e tutto questo va bene). Però ,poi, e questa è una differenza cruciale, la chiesa coi suoi ministri assolve dai peccati stessi, vanificando di fatto ogni positivo insegnamento sull’astenersi dal peccare.

    Non vorrei farla troppo lunga, ma il peccato , relazionandosi con la massima parte degli istinti naturali insopprimibili, fa parte della vita stessa : in molti casi, si è quasi obbligati al peccato se si vuole vivere. Di fronte al dilemma “dopo quest’atto sarò salvo o sarò dannato?”, il protestante è completamente solo e sa di non potersi appoggiare a nessuno e che nessuno può aiutarlo (forse, neppure Dio (!), il cui decreto è fissato dall’inizio).
    Il cattolico, invece, è deprivato della dirigenza della propria coscienza : non decide nè quando pecca (se stiamo alla definizione di peccato da me data sopra), nè decide se e quando viene perdonato; vi è sempre un ministro a decidere per lui. Ciò comporta immaturità, ma non è tutto. Infatti, la dinamica continua peccato/perdono –quintessenza del cattolicesimo reale– finisce per tradursi nel corso dei secoli in un codice di comportamento inespresso ma micidialmente semplice : posso fare praticamente tutto ciò che voglio, una sincera confessione mi sanerà.
    Lei tenga per secoli e secoli un popolo a questo regime interiore ed otterrà una comunità sbandata e priva di spina dorsale, cera molle nelle mani di un clero privilegiato ed esteriormente venerato.
    Non può esistere una società seria , in tali condizioni, una società , cioè, basata sulla contemporanea proibizione e concessione di qualsiasi cosa.
    Il monumentale menefreghismo degli italiani che infrangono sistematicamente ogni tipo di legge è soltanto l’applicazione concreta sul versante della vita civile della predicazione cattolica sul peccato e sul perdono.

    La libertà di coscienza di cui Ella parla non è dunque un invito al libertinaggio ed all’anarchia morale : è un fardello doloroso da portare che implica per il credente un ininterrotto travaglio, poiche egli non rinuncia al peso dell’autonomia.
    Di qui la maturità ed il rigore dei popoli nordici e non certo, secondo me, un fatto atavico che presupporrebbe inquietanti dotazioni razziali.
    Grazie,
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Lia Orsenigo
      “Non vorrei farla troppo lunga, ma il peccato , relazionandosi con la massima parte degli istinti naturali insopprimibili, fa parte della vita stessa : in molti casi, si è quasi obbligati al peccato se si vuole vivere.”

      Mi perdoni Lia ma non riesco a trascurare questa sua ennesima teoria” fai da te”.
      Il peccato è peccato e conduce alla morte(dell’anima).
      Il peccato è agli occhi di Dio come una goccia d’acqua nel braciere ardente della Sua Divina misericordia , e non vi è peccato più grande al mondo che non possa essere perdonato da Dio 70 volte 7 (ad eccezione di quello contro lo Spirito Santo e cioè disperare nel suo perdono).
      Questa facoltà, come lei sa benissimo, Gesù l’ha lasciata in mano ai suoi ministri. (Mt 18,18)
      Almeno il decalogo che tutti conosciamo andrebbe osservato e al di fuori di esso , in qualunque dei suoi precetti , vi è lontananza da Dio.
      Finiamola di sminuire e andare per sommi capi.
      Ciò che facciamo contro la legge di Dio, è esattamente ciò che ci allontana da Lui.
      Conosciamo, speriamo e confidiamo nei grandi benefici della sua Misericordia, consapevoli che tutti noi nessuno escluso siamo peccatori, ma dovremmo in qualche modo tentare di affinare le nostre coscienze in modo da chiamare le cose con il loro nome.
      Se proviamo ad analizzare uno ad uno i dieci comandamenti rapportando ad essi an