Ancora sul Concilio Vaticano III

Cari amici, mi scuso per il lungo blackout. Come probabilmente molti di voi avranno letto, l’ex frate francescano Leonardo Boff, l’esponente più conosciuto dal punto di vista mediatico della Teologia della Liberazione (venne invitato a ritrattare dall’ex Sant’Uffizio allora guidato da Ratzinger, ma non per le sue prese di posizioni “liberazioniste” bensì per la sua ecclesiologia) ha chiesto la convocazione di un nuovo concilio.

La richiesta, come sapete, non è nuova, ma ricorre di tanto in tanto. In quest’articolo su Vatican insider ho ricostruito la storia delle richieste di un nuovo concilio, che inizia nel 1977, vale a dire appena 12 anni dopo la conclusione del Vaticano II. Questo dibattito deve tener conto di quanto accaduto negli anni del pontificato ratzingeriano, dopo il discorso alla Curia del dicembre 2005, quando Benedetto XVI propose l’ermeneutica della “riforma nella continuità” per leggere i documenti del Vaticano II.

Nell’intenzione di Ratzinger quella lettura doveva facilitare la riconciliazione con quei gruppi – come la Fraternità San Pio X – che contestavano alcuni testi conciliari. Questo non è accaduto, almeno fino ad oggi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

614 risposte a Ancora sul Concilio Vaticano III

  1. Nando scrive:

    Su questo soggetto mi pare molto interessante questa intervista a Mons. Bettazzi, uno dei padri del Concilio Vaticano II ancora vivente!

    http://www.youtube.com/watch?v=hx69Lt82auM

    • O.T.
      Il cattivo Dr Tornielli ha chiuso i comment sul thread precedente proprio quando avevo preparato una risposta per Nando a questa sua citazione:
      “Coloro che credono di non credere in Dio, in realtà poi credono inconsciamente in Lui, perché il Dio di cui negano l’esistenza non è Dio, ma qualcos’altro”. Jacques Maritain

      Mi permetto questa risposta e chiudo qui il soggetto:

      Certo, perchè possono solo negare un’idea di Dio, idea umana e finita e quindi appunto non Dio in sè: tecnicamente non si può esprimere un vero ateismo da un punto di vista puramente intellettuale.

      In pratica, solo rigettando Cristo, vero uomo e vero Dio, si rigetta per davvero Dio, in quanto Gesù è Dio.

      Ma la cosa interessante è che, per il fatto che in Gesù ci sono in una sola Persona, due nature (quella umana e quella divina) che non sono separabili nella “sostanza Gesù” se non intellettualmente, si può anche rifiutare la divinità di Gesù ,in quanto riduzine del concetto umano di deità, senza davvero rifiutare Dio, fintanto che non si rifiuta l’uomo Gesù.

      Cioè chi ama l’uomo Gesù per forza ama anche Dio, chi riconosce l’uomo Gesù, per forza riconosce Dio.
      In Pace

    • timorato scrive:

      se l’input per un Concilio Vaticano III
      viene da uno come Boffo che per far
      trionfare la giustizia sociale non ha
      potuto fare a meno di far trionfare
      la giustizia della sua carne, tanto
      da voler tradire il Cristo celibe,
      figuriamoci quale spirito animerebbe
      tale concilio!!!!!!!!!!!!!!

      l’ex frate francescano Boffo, che tralaltro
      come religioso aveva scelto lui di seguire
      il Cristo nella perfetta castita (diversamente
      dal Clero secolare) ha dimenticato troppo
      spesso che il Cristianesimo non si riduce
      alla giustizia sociale ma a tutti i suoi “elementi”!!!

      certamente un concilio vaticano III potrebbe
      essere necessario, se non altro per chiarire il
      linguaggio del Vat.II, che per essere linguaggio
      di Magistero -visto che ancora dopo 50 anni,
      richiede la “giusta ermeneutica”- ha davvero
      prodotto non pochi problemi!!!!!!!!

      certamente tutto cio ai brillantisti che
      si atteggiano a super sapienti come portatori
      di una sapienza esoterica nel voler leggere il Vat.II,
      non piacera perché amano più i sofismi che la
      chiara proclamazione delle Verita di Fede e
      pertanto -giusto per non essere secondo quel
      “Si Si No No, ma solo figli della Scuola di Bologna
      e del più spietato Modernismo-, diranno sempre:
      “tutto e il contrario di tutto” affinché la ideologia
      sia salvata a tutti i costi!

      quindi un concilio che verrà non sara mai secondo lo Spirito Santo……………….

      • Antony scrive:

        E’ Boff non Boffo

        • Cherubino scrive:

          lo sa anche lui, ma scrive apposta “Boffo” per indurre confusione e far credere che Boff sia il noto giornalista cattolico nonchè direttore di SAT2000

        • timorato scrive:

          x antony

          la ringrazio della correzione,
          è stato un errore dovuto alla
          fretta.
          Non intendevo coinvolgere
          in nessun modo il dott.Boffo
          di Sat20000, del quale non
          ho niente da criticare.

          La ringrazio

    • Mimma scrive:

      @Nando
      Condivido il pensiero di Mons. Bettazzi nell’eventuale realizzazione di un sinodo che affronti le tematiche scottanti che il mondo globalizzato ci pone sotto gli occhi con una certa “fretta”.
      Qualche riserva l’avrei circa l’intercomunione.

  2. Nando scrive:

    MI SEMBRA ANCHE OPPORTUNO RIPROPORRE IL DISCORSO FATTO DA BENEDETTO XVI DURANTE L’INCONTRO CON I PARROCI E IL CLERO DI ROMA, DOVE RIFLETTE SUL CVII!

    DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

    Aula Paolo VI
    Giovedì, 14 febbraio 2013
    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2013/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20130214_clero-roma_it.html

  3. Per farmi perdonare dallo stesso Dr Tornielli rispetto al nuovo topic, avrei due commenti da fare.

    Il primo è che sembrerebbe che sia i Boff di questo mondo sia chi vorrebbe un CVIII con idee restaurazioniste, in fin dei conti, non hanno accettato il CVII.

    Cioè somo proprio color in forte “odore” di poco sentire cum Ecclesia e di ermeneutica della rottura che sembrano voler proporre un nuovo concilio.

    Cioè sono proprio coloro che smiuiscono il valore stesso di un Concilio Ecumenico dovutamente convocato, celebrato e rato che ne desiderano ancora un altro.

    Il secondo commento è quello di constatare che nè la lettera nè lo spirito del CVII sono stati ancora pienamente e fedelemente applicati: da cui si possono dedurre due cose cose opposte : sia il Concilio Vaticano II è stato sorpassato dalla pratica e ciò mostrerebbe l’inadequatezza di un tale strumento per il futuro governo della Chiesa ; sia non si è dato ancora abbastanza tempo a questo Concilio per dispiegare il proprio carisma nella Chiesa ed in questo caso un nuovo Concilio sarebbe solo una fuga in avanti.
    In Pace

    • vincenzo da torino scrive:

      Concordo con Mons. Bettazzi. No un concilio , ma una riunione di vescovi ben preparata per discutere di alcuni problemi urgenti che non sono quelli del lefreviani. Per quelli basta una decisione finale….del Vaticano.

      • timorato scrive:

        x vincenzo

        e quali problemi dovrebbe risolvere la Chiesa,
        quelli che la porterebbero a bruciare la Croce
        di Cristo e la Immutabile ed Eterna Legge divina ?

        Se c’è una Chiesa che si fa salvatrice senza la Croce
        di Cristo e la Divina Legge, questa non è la vera
        Chiesa di Cristo ma una abusiva!!!!!

        la finisca di attribuire onnipotenza a questa
        sua chiesa amata perché liberale e modernista!!!!

        stia attento che il Signore fa correre i cavalli….
        per poi farli fermare per sempre!

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Siamo alle solite. Voi vi arrogate il diritto di considerarvi gli unici veri cattolici. Peccato che senza papa e vescovi riuniti non siete nessuno, solo dei sismatici. Se nella chiesa vede liberalismo(come e dove?) e modernismo lo può denunciare, ma purtroppo siete inadatti al discernimento, pur con le migliori intenzioni. Non mi faccia ripetere sempre le stesse cose! Non sognatevi per nessun motivo che si debba fare un concilio per voi. Ormai il vostro destino, o meglio per chi vi sceglierà , quando dovrà farlo, è uguale a quello dei vetero-cattolici. Salvo un vero miracolo della provvidenza sempre possibile.

      • Concordo con questo comemnto di Vincenzo: già incominciamo con finire il lavoro che i Padre Conciliari hanno contemplato e, probabilmente, una maggiore sinodalità con spirito cattolico, cioè cum et sub Petro sarà un elemento della soluzione, che renderà anche la convocazione di Concili Ecumenici meno ferquente e una pastorale più prossima alle realtà dei fedeli.

        Più prossima non vuol dire meno santificante, vuol dire capace di realizzare sempre meglio le Beatitudini nella Verità.
        In Pace

  4. Sal scrive:

    Credo che la questione del concilio Vaticano III è quanto mai urgente, ma non per i motivi elencati, quanto per l’altra notizia pubblicata da Vatican Insider : “Non più religione separata dalla politica.” Sembra che gli Usa si siano svegliati e hanno stabilito un “ Ufficio per il Rapporti con le Comunità religiose.”- In realtà la parte difficile del lavoro inizia adesso. Infatti la nuova struttura ha come primo impegno quello di avviare e stabilizzare una collaborazione con diversi altri uffici ed agenzie federali e con le organizzazioni che all’interno degli Stati Uniti affrontano le questioni relative alle diverse comunità religiose… Ed oltre al livello internazionale, l’Ufficio dovrà gestire le questioni interne relative al ruolo delle diverse comunità religiose negli Usa … il nuovo ufficio viene diretto da Shaun Casey, docente di etica cristiana al Wesley Theological Seminary, un’organizzazione universitaria protestante intercongregazionale, con sede a Washington D.C.”

    Ma che strano, hanno scelto una sig.ra protestante per esaminare nei dettagli un problema che coloro che vantano la discendenza diretta daCristo avrebbero già dovuto aver risolto qualche millennio fa.
    “in un mondo in cui persone di tutte le fedi stanno migrando e si stanno mescolando come mai è avvenuto nelle epoche precedenti, voler continuare ad ignorare l’impatto della religione nelle diverse società, è un rischio tremendo che non possiamo correre”. Ma non hanno già il papa ? Unico sovrano diretto discendente degli apostoli che regna incontrastato quale rappresentante di Dio in terra ? Perché rivolgersi ad una sig.ra protestante ?

    Forse il vero motivo di un Concilio Vaticano III è quello di decidere come fare a riconquistare posizioni perdute ma di certo l’amministrazione Usa non si farà distrarre né coinvolgere con l’ingenuità e l’ignoranza che hanno caratterizzato i secoli bui dell’incontrastato dominio vaticano; vorranno trovare un terreno più sostanzioso sul quale far germogliare la comprensione e la tolleranza, basati sulla ragionevolezza e non sulla superstizione. Altrimenti avrebbero chiesto al papa e la sua corte, non ad una donna protestante di farsi carico del problema.

    Non sono riusciti a riconciliarsi nemmeno con quelli della Fraternità di Pio X figurarsi se saranno in grado di riconciliare l’umanità divisa. Così stando le cose, pare che il Vaticano ha esaurito anche la sua diplomazia.

    • Nando scrive:

      SECOLI BUI?
      PARLIAMO MEGLIO DI 150 ANNI DI OSCURANTISMO GEOVISTA NATO PROPRIO DALL’AMERICA. UN VERO BUSINESS PSEUDORELIGIOSO!
      ECCO L’OSCURANTISMO!

      http://www.roccopoliti.it/?p=1799

      • E questo sarebbe quel che Sal chiama “basati sulla ragionevolezza e non sulla superstizione.” ?
        Da brivido
        In Pace

        • vincenzo da torino scrive:

          Purtroppo è tipico di Sal sparare all’impazzata con il risultato di essere in continua contraddizione. Parla, scrive e mai, mai ragiona! Non può! Difficile dire cosa abbia in testa, ma si diverte. Si salva solo quando riesce a fare qualche buona citazione, purtroppo non capendola e non in quadrandola in un discorso logico. Quello che non manca mai è cercare di denigrare la chiesa, da buon seguace Tdg di appartenenza o di metodo.

        • Sal scrive:

          @ Simon de Cyrene
          “Da brivido”

          Ne ha ben ragione sig. Simon, è proprio da brivido, perché pare che Obama si sia stancato dell’atteggiamento cattolico che prevede i favoritismi con assunzione di solo cattolici mentre continuano a percepire sostanziosi finanziamenti statali. Ed è lo stesso fenomeno che caratterizza anche l’Egitto (per esperienza personale) ma accade anche in Italia e non da oggi. Se nun so demo-cristiani, catto-comunisti, nun li volemo.
          Dice l’huffington post :
          “Melissa Rogers nominata alla guida dell’ Ufficio per la Fede e la partecipazione alla fratellanza della Casa Bianca.”

          Il portavoce della Casa Bianca ha aggiunto che la Rogers “lavorerà per presentare al presidente opzioni che promuovano azioni utili al bene comune in modo che sia rispettata la separazione Stato-Chiesa e la libertà religiosa.
          Come il presidente Obama, Melissa crede che il governo e le organizzazioni religiose possono collaborare per promuovere il bene comune, ma che il governo non dovrebbe promuovere la religione o rimanere eccessivamente “impigliato” ad essa “.
          “Molto lavoro è ancora da fare sul corretto rapporto tra denaro federale e le organizzazioni settarie, tra cui è da esaminare se le organizzazioni possono continuare ad accettare i dollari dei contribuenti, mentre discriminano le persone con assunzioni basate sul credo religioso – ed io non credo che dovrebbe essere permesso di fare così .”

          Non conosco alcuna persona più integra e adatta o di Melissa Rogers , a trattare questo argomento, con la sensibilità che ha per le opinioni e le priorità in gioco.” Dice il portavoce
          h**p://www.huffingtonpost.com/2013/03/13/melissa-rogers-white-house-faith-based_n_2868413.html

          Forse lei ha già scordato il viaggio punitivo di BXVI a Cuba…..E’ col tempo che maturano le nespole. Lo sapeva… è proprio da brividi ! Come se il guaio fosse solo quello.

  5. timorato scrive:

    CI SARANNO GLI STESSI RETROSCENA DEL VAT.II,
    NELLA ATTUAZIONE DI UN CONCILIO VATICANO TERZO ?

    ——————————————————————————————————

    Dal Concilio Vaticano II in poi, grazie alla dichiarazione ” Nostra Aetate ” c’è stato un cambio di rotta dottrinale che ha portato un nuovo rapporto, di dialogo, con il mondo ebraico, ora questo documento è in linea con la dottrina Cattolica professata per 1958 anni? Assolutamente no, difatti il suddetto documento conciliare sopracitato ha un origine che definire luciferina e dire un eufemismo:

    È storicamente accertato che la “Nostra aetate” fu preparata da Jules Isaac, ebreo ateo filo-comunista, con l’aiuto del Bené Berìth (la massoneria giudaica) di cui era membro (come ha dichiarato, il 16 novembre 1991, in occasione della premiazione del card. Decourtray, Marc Aron, presidente del “B.B.” francese) e dal card. Agostino Bea coadiuvato da p. Paul Démann, ebreo “convertito” e da p. Jean de Menasce (idem). L’accordo tra Jules Isaac e papa Roncalli fu organizzato dal “B.B.” e da alcuni politici social-comunisti (J. Madiran, “Itineraires” III, settembre 1990, p. 3, nota 2). Un altro artefice di “Nostra aetate” fu Nahum Goldman, presidente del “Congresso Mondiale Ebraico”, che preparò anche la bozza di “Dignitatis humanae” sulla libertà religiosa. I documenti furono presentati dal Goldman assieme a Label Katz (anche lui del “B.B.”) a nome della “Conferenza Mondiale delle Organizzazioni Ebraiche”. Quindi “Nostra aetate” e “Dignitatis humanae” sono state preparate, materialmente, dalla massoneria ebraica. Dulcis in fundo, il rabbino Abraham Heschel, collaborò intensamente con Bea e compagni alla elaborazione di “Nostra aetate”. Tutto ciò è stato svelato dall’israelita Lazare Landau (“Tribune Juive”, n° 903, gennaio 1986 e n° 1001, dicembre 1987), che scrive: “nell’inverno del 1962, i dirigenti ebrei ricevevano in segreto, nel sottosuolo della sinagoga di Strasburgo, p. Yves Congar, incaricato da Bea e Roncalli di chiederci, ciò che ci aspettavamo dalla Chiesa, alla vigilia del concilio (…). La nostra completa riabilitazione, fu la risposta”(j. madiran, “Itineraires”, autunno 1990, III, pp.1-2).
    (Don Curzio Nitoglia)
    ……………………………………………(CONTINUA A LEGGERE )

    http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/03/san-tommaso-daquino-il-dottore-comune.html

    • vincenzo da torino scrive:

      Nulla toglie che gli ebrei siano stati consultati. Per il resto l’articolo supera Dan Brown in fantasia con qualcosa di vero. Cosa? Non chiederlo al Don o a chiesaviva da viene copiato o viceversa. Non ha di meglio?

      • timorato scrive:

        giusto per essere secondo il nuovo dogma!
        potevano consultare anche il diavolo in persona………..

        Dan Brown, per tutti gli scandali a cui
        abbiamo assistito in quest’ultimi tempi
        dentro la Chiesa, è solo un chierichetto
        che intona le antifone!!!!!

        • minstrel scrive:

          Lo dicevano anche a Nicea.
          E a proposito di scandali mi chiedo cosa avrebbe scritto su facebook quando il Papa era il Borgia.

        • timorato scrive:

          X MINSTREL E VINCENZO

          A Nicea non dicevano certo quello
          che è sotto gli occhi di tutti e cioè:
          la Massoneria domina il mondo e
          si doveva avvalere anche dell’aiuto
          morale della Chiesa per giungervi!!!!!

          a parte il fatto che io non mi sono
          mai scandalizzato dei Papa Borgia
          perché come lei, non sono figlio di
          GPII che batte il mea culpa sul petto
          dei suoi predecessori facendo intendere
          colpe che magari non sono mai esistite
          o che non hanno avuto mai a che fare
          con il vero ruolo di un Pontefice, e
          soprattutto facendo intendere
          che certe colpe li potevano commettere
          solo i papi del passato in quanto tali,
          VORREI SEMPRE RIBADIRE CHE
          LE CONTESTAZIONI AI PAPI DEL
          POSTCONCILIO, SONO RIVOLTE
          SOLO AI LORO PROBLEMI DI
          NATURA FILOSOFICO-TEOLOGICA
          E NON AD ALTRO!

          quindi………il problema è assai
          complicato, certo se per amor
          di ideologia si vuole stornare il
          discorso con ogni sorta di accusa,
          allora la maledizione non finira………

  6. Hello, Andrea Tornielli and readers.

    A Big Salute from BRASIL!

    Every word and opinion which come from Leonardo Boff I simply read or heard without consider it. Recently I have watched a interview of him in brazilian Television and simply changed the channel. I do not agree with almost nothing he says.

    At some point at the interview he showed to the reporter, the brazilian actor Lázaro Ramos, a cross with a woman naked in stead of Jesus Christ. (!!!)

    If he left the Catholic Church, if he criticizes It every time he opens his mouth, what he says simply does not deserve serious considerations. That is what I think.

    Stay in the Love of God!

    ~~~

    • Iva scrive:

      he showed to the reporter, the brazilian actor Lázaro Ramos, a cross with a woman naked in stead of Jesus Christ. (!!!)

      egli (Boff) mostrò al reporter… ….una croce con sopra una donna nuda? al posto di Nostro Signore ??!??

      ma bene !!!! e questo sig. BOFF sarebbe il gran maestro DI SPIRITUALITA’ CATTOLICA dei tempi nuovi, CHE chiede il concilio v3??

      a quale scopo di SANTIFICAZIONE, lo dicano i suoi fans che già applaudono !
      questi i nuovi principi-guida della Chiesa da rinnovare ?
      principi ispiratori del NEO-concilio che -se il v2 non fosse bastato- dovrebbe aggiornare ANCOR PIU’ LA CHIESA ALLE ESIGENZE DEL MONDO MODERNO ?
      ma certo, indubbiamente, evidente da questo episodio !
      grazie alla blogger Ana Paula di avercene informati !
      Benissimo, avnati così cari catto-moderni del 3 millennio: in nome di Cristo Gesù queste grandi innovazioni secondo l’ill.mo Boff ??
      avanti tutta, sempre avanti da un abominio ad uno maggiore,
      non fatevi tanti scrupoli….
      tanto ormai la gente applaude ad ogni novità : tutto è bello perchè nuovo, e in nome del “tuttonuovo” vedremo orrori e blasfemie senza limiti, spacciate per nuove forme di “amore e preghiera a Dio” !
      anche lo sconcio Castellucci in fondo a preti e prelati non ha fatto nè caldo nè freddo !
      e i grandi ipocriti cattomoderni e movimentisti, qui bloggers arroganti e offensivi verso chi difende lo spirito di PIETA’ E TIMOR DI DIO,
      I moderni catto-rinnovati-conciliari,
      aperti a tutte le blasfemie possibili, in nome del dio-concilio v2 e la sua CREATIVITA’ INCLUSIVA E FRATERNA, e suo figlio nascituro v3, stanno qui mattina e sera con strali velenosi a bersagliare e ad incriminare i fedeli tradizionali chiamandoli farisei, o peggio….perchè?
      perchè essi con rigore e sdegno verso il PECCATO di eresia e apostasia dilagante, condannano gli oltraggi e le bestemmie, richiamando al rispetto del 1. comandamento, che anche tanta parte del clero, vescovi e papi purtroppo mostrano di voler dimenticare, grazie alla scuola Assisi1-2-3 !
      Trionfa sempre più l’amore idolatrico e LUCIFERINO verso l’uomo e la sua carne di peccato, uomo messo al posto di Dio: preludio dell’anticristo, evidentemente.
      Ma i ciechi volontari non se ne accorgono, e continuano ad applaudire da veri beoti incoscienti: “tuttobene, tuttobello” tutti abbracciati allegramente sotto il neo-concilio grande ombrello-unificatore-sincretista, della religione NWO e della sua chiesa mondialista che verrà sostituita alla Cattolica Una Santa, la Sposa di Cristo, che, come dicevo oggi, sarà sempre più oltraggiata e infangata, costretta alle catacombe.

      • A salute from BRASIL, Iva.

        Yes: he showed a cross with a woman naked as a “piece of art” (!!!) that someone gave to him and which represented – according to what Leonardo Boff has told in that interview that he gave to the brazilian actor Lázaro Ramos – “the oppression to the women”.

        He showed the horrible cross with so proud, that ugly and awfull “piece of art”, that made me change the channel: I chose watching another thing on TV. Not that one. Every time I see Leonardo Boff on TV or some article he has written in magazines or journals over here in BRASIL, I choose not to see them or not to read them.

        I respect him, since he does not proclaim himself as a catholic.

        Because if he proclaims himself, BUT not act like one, I just do not want to hear him.

        Stay in the love of God!!

        ~~~

    • Hello A Catolica!

      it is definitely intriguing that the people pushing for a new Council are often the ones who have the least to do with the Church….

      About Boff, it is safe to say that he represents only himself.
      In Pace

      • A salute from BRASIL, Simon de Cyrène!

        When I read the Post of Tornielli mentioning Leonardo Boff, I told myself: “OK. There he goes again: Boff, the anti-Catholic Church man…”.

        So, I totally agree with you: I do not consider Leonardo Boff as a catholic person (if you want, you can read my answer to Iva above). He was catholic one day. BUT he does not speak or act like one anymore. That is all.

        Boff simply represents himself and his “personal church”. You said it all.

        Stay in the Love of God!

        ~~~

  7. Sal scrive:

    “Benedetto XVI propose l’ermeneutica della “riforma nella continuità” per leggere i documenti del Vaticano II.”

    Non c’è che dire, ai cattolici non manca la fantasia, adorano i misteri, non sanno dov’è il paradiso, pregano inutilmente da duemila anni senza risultati, ed ora devono inventarsi l’ermeneutica o metodologia dell’interpretazione dei documenti del CVII, scritti solo una 40na di anni fa ma che non sanno più leggere. In pratica, hanno scritto dei documenti che non sanno più come interpretare e devono mettersi d’accordo per farlo. Cosa molto intelligente.

    In quanto a confusione non c’è male. Devono trovare il modo di mettere d’accordo gli uni con gli altri, quelli di prima e quelli di dopo, come dire, trovare un modo per accontentare chi la vuole cotta e chi cruda purché tutti a cuccia sotto lo stesso scettro in modo da dare un’immagine di unità. Quella che è ormai perduta.

    “Sembra una barzelletta, ma è esattamente quello che ha scritto Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale dell’Opus Dei, in un articolo pubblicato sul giornale del Vaticano del 2 dicembre 2011: Sull’adesione al concilio Vaticano II. Si può leggere qui (h**p://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV224_Vero_volto_della_Continuita.html)

    “- Fidati, fratello, perché io sono il Vescovo!
    - Ma, Eccellenza, fino ad oggi si è sempre creduto nel contrario…
    - Non dubitare, fratello, quello che a te sembra contrario, in effetti non lo è… non dimenticare che la tua obbedienza non dev’essere razionale, ma radicata nella fiducia che io sono divinamente assistito.
    - Ma, Eccellenza, come faccio a credere che il Signore voglia insegnare a me l’esatto opposto di quello che ha insegnato a mio padre?
    - Carissimo fratello, è l’obbedienza della fede che te lo impone!
    - Quindi, Eccellenza, il Signore insegna sempre cose diverse e contrastanti!
    - Ma no, fratello, l’obbedienza nella fede ti impone anche di credere che quello che a te sembra contrastante in verità non lo è, se non altro perché te lo dico io… che sono il vescovo.
    - Quindi, Eccellenza, gli eretici e i senza Dio sono contemporaneamente diletti fratelli in Cristo, tali che essere cattolici fedeli o anticattolici infedeli non faccia alcuna differenza.
    - Caro fratello, ora sì che hai capito… nulla è impossibile alla misericordia di Dio.
    - Amen.”

    Eh si, ci vuole proprio l’ermeneutica per spiegare perché il contrario è sempre uguale al su opposto e per capirlo ci vuole l’ermeneutica che insegna il modo in cui vano lette le contraddizioni per farle apparire coerenti con il loro contrario.
    Evviva la chiarezza della continuità

    • Nando scrive:

      Non c’è che dire i tdg non sanno fare outing e puntano il dito da veri ipocriti! Quanto a stronzate son piene le sale del regno e i grattacieli della Bethel! SE IL FANATICO CRITICASSE I 12 VECCHIETTI DI BROOKLYN CON LA STESSA TENACIA, FAREBBE PROGRESSI VERSO LA LIBERTÀ’ DA VERO MARATONETA! MA, AHILUI, E’ SCHIAVO DI SCHIAVI!

      http://jwsurvey.org/cedars-blog/where-is-the-public-benefit

    • minstrel scrive:

      «Allora» disse il professor Lupin radunando la classe verso l’altro capo della stanza, occupato solo da un vecchio armadio in cui gli insegnanti tenevano i mantelli di ricambio. Mentre il professor Lupin si avvicinava, l’armadio ondeggiò all’improvviso, sbattendo contro il muro. Alcuni ragazzi balzarono indietro, spaventati.
      «Niente paura» commentò il professore con la massima calma. «C’è un Molliccio lì dentro».
      Quasi tutti sembravano convinti che ci fosse da aver paura, eccome. Neville rivolse al professor Lupin un’occhiata di puro terrore, e Seamus Finnigan fissò con apprensione la maniglia che aveva preso a sbatacchiare.
      «I Mollicci amano i luoghi chiusi e oscuri» spiegò il professor Lupin. «Gli armadi, gli spazi sotto i letti, le antine sotto i lavandini… Una volta ne ho incontrato uno che si era insediato in una pendola. Questo si è trasferito lì dentro ieri pomeriggio, e ho chiesto al Preside di lasciarcelo per poter fare un po’ di pratica con voi del terzo anno. Allora, la prima domanda che dobbiamo porci è questa: che cos’è un Molliccio?»
      Hermione alzò la mano.
      «E un Mutaforma» disse. «Può assumere l’aspetto di quello che ritiene ci spaventi di più».
      «Non avrei saputo dirlo meglio» approvò il professor Lupin, e Hermione sorrise radiosa. «Quindi il Molliccio che sta lì al buio non ha ancora assunto una forma. Non sa ancora che cosa spaventerà la persona dall’altra parte della porta. Nessuno sa che aspetto ha un Molliccio quando è solo, ma quando lo farò uscire, diventerà immediatamente ciò di cui ciascuno di noi ha più paura. Questo significa» disse il professor Lupin, ben deciso a ignorare il farfugliare terrorizzato di Neville, «che abbiamo un grosso vantaggio sul Molliccio prima di cominciare. Hai capito quale, Harry?»
      Cercare di rispondere a una domanda con Hermione al fianco che saltellava da un piede all’altro, la mano per aria, era piuttosto spiazzante, ma Harry ci provò.
      «Ehm… forse… siccome siamo in tanti, lui non sa che forma prendere?»
      «Precisamente» disse il professor Lupin, e Hermione abbassò il braccio, un po’ delusa. «È sempre meglio avere compagnia quando si ha a che fare con un Molliccio. Così lo si confonde. Che cosa diventerà, un cadavere senza testa o una lumaca carnivora? Una volta ho visto un Molliccio commettere l’errore di cercare di spaventare due persone contemporaneamente. Alla fine si è trasformato in mezza lumaca. Nemmeno lontanamente spaventoso.
      «L’incantesimo per respingere un Molliccio» continuò Lupin, «è semplice, ma richiede una grande forza mentale. Sapete, ciò che sconfigge un Molliccio sono le risate. Quello che dovete fare è costringerlo ad assumere una forma che trovate divertente. Ora proveremo l’incantesimo senza le bacchette magiche. Dopo di me, prego… Riddikulus!»
      «Riddikulus!» ripeterono tutti in coro.

      Rowling, Joanne Kathelin. Harry Potter And The Prisoner Of Azkaban, Bloomsbury, London, 1999 (tr. it. B. Masini, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Firenze, Salani, 2000) p. 88 dell’edizione digitale

    • Reginaldus scrive:

      “Non c’è che dire, ai cattolici non manca la fantasia, adorano i misteri, non sanno dov’è il paradiso, pregano inutilmente da duemila anni senza risultati, ed ora devono inventarsi l’ermeneutica o metodologia dell’interpretazione dei documenti del CVII, scritti solo una 40na di anni fa ma che non sanno più leggere.”
      ——
      Detto benissimo, @Sal ( e vede che non attacco la sua persona, per screditare quello di giusto che dice- metodo bolscevico…).

      Ma è stato fin troppo buono: questi qui non solo non sanno più leggere (capisco bene l’ironia…), ma mentono sapendo di mentire. Questa ermeneutica della continuità poteva solo concepirla la mente lucidamente truffaldina di un uomo che pur di giustificarsi – se stesso e la sua azione – si inventa marchingegni logici impossibili, come ora si inventa la voce di Dio che lo ha fatto dimettere da ‘papa’! Sull’esempio, guarda coincidenza!, di quell’altro, del suo stesso paese, altra coincidenza, che per giustificare la sua impresa, si era inventato Dio dalla sua parte: Gott mit uns!

  8. Iva scrive:

    In pratica, hanno scritto dei documenti che non sanno più come interpretare e devono mettersi d’accordo per farlo.

    Esattamente !

    e la barzelletta riportata qui sopra è inoppugnabile ed efficacissima
    nel rappresentare nient’altro che l’amara REALTA’ di RELATIVISMO TRIONFANTE in cui è intrappolata la Chiesa dal 1962 in poi, da quando la “classe docente” ha deciso di “cercare ciò che unisce”,
    arrivando così, procedendo per continue unioni di OPPOSTI, annullando le contraddizioni patenti (fingendo che non esistano) a decidere che il bianco = nero etc. con atti di AUTORITA’ (=abusi di potere) per convincere il popolo bue che pretendeva di ragionare secondo il principio di IDENTITA’ E NON-CONTRADDIZIONE,
    come tutti gli uomini dotati di normale senno avevano sempre fatto, da Adamo in poi !

    Ed hanno avuto il coraggio di attribuire la CONTRADDIZIONE SISTEMATICA A DIO STESSO, che essendo Verità eterna, non può contraddirsi.

    Allora di fronte a questa pervicacia di s-ragionamento ostinato e cecità volontaria con cui il male viene detto bene e viceversa, e le tenebre chiamate “nuova luce” (?)
    avverando ciò che predisse Isaia,
    si dovrà anche dire:

    Deus dementat quos perdere vult

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Che pena! Peggiora sempre…e sempre sullo stesso tasto. Che noia, che noia, che noia alla Mondaini.

      • Iva scrive:

        ARGOMENTI, per favore.
        anch’io posso dire :
        “che noia che noia” leggendo le pazzesche boiate A-cattoliche scritte e ripetute ogni giorno dai modernisti, fautori di tutte le eresie antiche e moderne !
        (per non parlare dell’indegno teatrino salfinti oppositori, protestanti catto-mascherati, che ha stufato con il duetto perpetuo)

        • vincenzo da torino scrive:

          @ Io sono cattolico secondo romana chiesa e non so cosa sia modernismo per me. Per lei invece sono protestante. Con queste premesse pensa lei che possiamo capirci? Di certo lei è una noia mortale…e pure mi fa venire una lunga barba. (ho barba e baffi, ma corti!)

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            Giusto per argomentare sig. Vincenzo, “Io sono cattolico secondo romana chiesa e non so cosa sia modernismo per me.”

            Quale romana chiesa ? Quella di prima o quella di dopo ? Hanno perfino fatto un concilio CVII per stabilire che i mussulmani sono fratelli cedendo l’altare per fare ciascuno il suo rito. Prima li appendevano…

            “Giornata mondiale di Preghiera per la Pace – Vi parteciparono 50 rappresentanti delle Chiese cristiane (oltre ai cattolici) e 60 rappresentanti delle altre religioni mondiali.”
            h**p://www.santegidio.org/it/ecumenismo/uer/1986/15anni.htm
            Ma a che cosa è servita se le cose continuano esattemente peggio di prima ?

          • murmex scrive:

            Certo,Vincenzo,lei non sa cosa sia il modernismo.Essendo questa una perniciosissima somma di eresie condannata da più Papi,e considerata in grado di minacciare concretamente le basi stesse della Religione ,lei ha lo STRETTO DOVEREdi studiare i documenti che lo descrivono e condannano,visto che un po’ di tempo libero ce l’ha.Legga intanto le encicliche Pascendi e Humani Generis ,forse scoprirà in sè delle infiltrazioni moderniste,e si scuserà per il suo sarcasmo nei confronti di fratelli più saggi di lei

        • Sal scrive:

          @ Iva
          Argomenti ? Ma cosa sono gli argomenti ?

          • Iva scrive:

            i fatti sono meglio degli argomenti:
            parlano da soli.

            Chiedo a Vincenzo:
            io, come lei tante volte ha detto, per lei sono fuori della Chiesa.
            ma Di QUALE CHIESA parliamo ? di quella rappresentata dal sig. Boffo ?
            Ho già ammesso di essere somara in storia e sono qui per imparare dai più colti.
            Allora, lei che “ha il senso della storia” a me ignoto, mi dica:
            un teologo (?o sacerdote ? o ex?) che si esibisce in pubblico con una croce su cui “troneggia” una donna nuda,
            di QUALE CHIESA si fa promotore, e di quale SENSO DELLA FEDE CATTOLICA ?
            Dove stiamo andando con questi “maestri” di cattolicesimo ?

            Chi ha il senso della storia dovrebbe spiegarlo a una gran somara come me, che non riesce a capire che “storia” è questa che stiamo vivendo: una chiesa RINNOVATA e moderna, al passo coi tempi (?) dove il peccato e l’eresia sono approvati e applauditi come segni di “nuova evangelizzazione” ?

            e dove le vite dei santi forse vengono viste come “che noia che pizza, che bigotti, che…pelagiani” ? tutti i Santi di 2000 anni da considerare ciarpame inutile, che non ha nulla da insegnarci ?
            loro c he sono nella Comunione dei Santi, sono FUORI della neo-chiesa conciliare ?

            compresa la SS.ma Vergine, troppo bigotta e antiquata con i suoi inviti alla conversione ?

            …..ah già….dimenticavo: i filo-gospa seguono una madonna “ecumenista” favorevole al NWO e al sincretismo, quindi è ovvio che tutto ciò che la Madonna ha VERAMENTE DETTO nelle VERE apparizioni nei 20 secoli della Chiesa siano da considerare OUT, cancellate:
            sono FUORI con la Regina dei Santi, fuori dalla grande chiesa mondialista che piacerà alla gospa e ai suoi fans, all’ombra del cv3, compimento dell’ecu-mondialismo.
            Infatti non a caso S. Massimiliano Kolbe disse:

            L’ecumenismo è il nemico dell’Immacolata !

            Non a caso.

    • giovannino scrive:

      cara Iva , mi pare che tu confonda la divina Rivelazione con la filosofia ellenica. In particolare dogmatizzi affermazioni di Aristotele . Se ci pensi bene , invece, Dio è assolutamente libero cioè sciolto anche dal principio di non contraddizione e dalle regole delle logiche umane. Noi non sappiamo com’è il mondo reale , cioè come pensato da Dio. Ad esempio non sappiamo rappresentarci l’ eternità , se non come durata temporale infinita , mentre essa è piuttosto trascendente la dimensione temporale.

      • Scrive giovannino: ” Dio è assolutamente libero cioè sciolto anche dal principio di non contraddizione “
        Ridibundus super pavimentum volvens mei clunes ostendendo
        In Pace

      • minstrel scrive:

        Oooocchio giovannino che la TOTALE trascendenza è Allah!
        Rileggiti Ratisbona che in questa trascendenza totale (e quindi lo slegarsi di Dio dalla ragione!) Ratzinger ravvisa le radici della violenza!
        Infatti un Dio totalmente trascendente non può essere raggiunto dalla ragione e pertanto anche il tuo ragionamento, perfettamente ragionevole, decade.

        “La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima. “Dio non si compiace del sangue – egli dice -, non agire secondo ragione, „σὺν λόγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell’anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un’anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…”
        L’affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. L’editore, Theodore Khoury, commenta: per l’imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest’affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto Khoury cita un’opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazm si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l’uomo dovrebbe praticare anche l’idolatria.
        A questo puntosi apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto. La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso?”

        Ratzinger, Joseph – Benedetto XVI. Discorso del Santo Padre all’incontro con i rappresentanti della scienza, Regensburg, 12 settembre 2006

        • giovannino scrive:

          “La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso?”
          Ottima formulazione del problema , non ho la risposta , ma ho molti dubbi sulla risposta di Ratzinger , che sappiamo essere positiva. Comunque già il fatto che Ratzinger si ponga la domanda , dimostra che la questione non è così banalmente risolvibile come sembra pensare Simon cireneo , che trova a dirittura ridicole le mie obiezioni . Preciso che non tanto sostengo la tesi opposta a quella di Ratzinger , ma che non è necessario accettare la teologia di Ratzinger su questo punto , per essere cattolici e cristiani.

          • minstrel scrive:

            Ovvio che sia Anselmo d’Aosta (dialettico) che San Pier Damiani (antidialettico) erano cristiani anche se avevano visioni opposte.
            Solo mi sembra strano voler tornare alla pre-scolastica quando tutte queste problematiche sono state risolte con il metodo analogico tomista.

          • “la questione non è così banalmente risolvibile come sembra pensare Simon cireneo , che trova a dirittura ridicole le mie obiezioni”

            No, giovannino, quel che mi sembra ridicolo non è il fatto che Lei ponga la domanda, ma che Lei per rispondervi, pretende presuntuosamente fare astrazione di millenni di riflessione teologica e filosofica.

            L’Islam si è lanciato in quella direzione rigettando durante l’11 e 12mo secolo i loro grandi pensatori aristotelici: alla fine, con al Lah che può mentire e cambiare opinione quando gli pare, essere contraddittorio, crudele o misericordioso, l’Islam ha perso la possibilità intellettuale stessa di stabilire una relazione razionale e misericordiosa con l’universo stesso ed il genere umano.

            Ricordiamoci che la Seconda Persona della Trinità è Logos e non Mythos e ancor meno Chaos.
            In Pace

      • minstrel scrive:

        Infine Giovannino attento a non fare l’errore degli antidialettici medioevali. Il Dio cristiano (l’unico accettabile dalla ragione, punto!) può tutto TRANNE l’ASSURDO!
        L’assurdo è nulla
        Potere l’assurdo è potere nulla
        Potere nulla è non potere
        Dio è il suo stesso potere
        Se il potere è nulla allora Dio è nulla
        Cioè Dio non è, non esiste.

        Dire che Dio è totalmente trascendente è parlare di qualcosa che non si può parlare. E’ non parlare! E quindi nella logica è come dire nulla. Cosa vuole dire che stai parlando di nulla? “Di cosa parli?” “di nulla…” allora vuol dire che non parli!

        • giovannino scrive:

          caro minstrel, preciso che non intendo dire che Dio è totalmente trascendente, ma che la nostra conoscenza di Dio è fondata sull’ esperienza religiosa e non sulla ragione astratta o pura. Spero che tu possa comprendere quello che voglio dire , perchè ci vorrebbe molto tempo ed energia intellettuale per spiegarmi adeguatamente.

          • minstrel scrive:

            E spero di aver compreso se ti dico che invece a mio avviso è possibile una conoscenza PER ANALOGIA (speculare) razionale di Dio, non foss’anche perché per noi Dio è diventato uomo. Totalmente uomo. Ragione compresa.
            Discorso immane, concordo. :)

      • murmex scrive:

        Ma cosa va farneticando,Giovannino? Ma lo sa che IN PRINCIPIO ERA IL LOGOS?E che PER MEZZO DI LUI TUTTO E STATO FATTO? noi siamo creature razionali, e abbiamo radicato nell’intelletto questo principio logico,che non ha bisogno di essere dimostrato (tant’è che lo conoscono per certo perfino i bambini),perchè SIAMO FATTI A IMMAGINE DI DIO.Pensa forse come i mussulmani eretici,che Dio possa(horribile dictu) contraddire sè stesso,mentire,o addirittura NON ESSERE DIO?

  9. giovannino scrive:

    Non vedo imminente un nuovo Concilio e neppure opportuno dopo trent’ anni di restaurazione . Dubito che la maggioranza degli attuali Vescovi cattolico-romani sia pronta ad accettare l’ accoglienza alle denominazioni , comunità e chiese separate dalla Chiesa di Roma , l’ abolizione del celibato , la svolta ecologica , una nuova valutazione della donna , tutti risultati senza i quali un nuovo Concilio non servirebbe a nulla. Meglio invece ridare ai Vescovi il potere che gli spetta come successori degli Apostoli , valorizzando Sinodi e conferenze episcopali e diminuendo le prerogative dei cardinali , del concistoro e dello stesso Papa. Non serve un nuovo Concilio per attuare la collegialità apostolica, questa è già sancita dal CVIIe il Papa ha tutti i poteri necessari per realizzare con misure concrete i principii dichiarati dal sacrosanto Concilio Vaticano Secondo. E’ poi necessario riaprire il dibattito all’ interno della chiesa , riprendendo i temi elaborati nella feconda , seppure un po’ confusa, stagione postconciliare. Troppe cose sono stata messe in freezer dai due predecessori di Francesco, è necessario anzitutto scongelarle , e solo dopo potranno essere utili per preparare nuove vivande.

    • gibici scrive:

      @Giovannino
      Anch’io ritengo impossibile un Vaticano III, sia per i motivi da lei accennati, sia:

      1. Per un motivo molto pratico: i vescovi attuali sono piu’ del doppio di quelli di cinquant’anni fa e non c’e’ ancora un progetto per poterli radunare in un’assemblea utilmente.

      2. Per un motivo procedurale legato sia alla pastorale, sia al dogma: con che maggioranza deve decidere? Puo’ un concilio imporsi anche solo in scelte pastorali con una maggioranza semplice ai singoli vescovi o addirittura a conferenze episcopali? E, se si ricerca l’unanimita’ morale, non si rischia di non decidere che mezze misure? Una maggioranza qualificata, ad es. i 2/3, pone anch’essa problemi.

      3. L’ermeneutica della continuita’ e’ uno slogan “pastorale”, non tecnico.

      4. Il problema di fondo e’ che la realizzazione della decentralizzazione sulla base della sussidiarieta’ e’ ancora ben lontana, ma la strada imboccata da papa Francesco sara’ di sorprese positive, perche’ e’ la strada del Vangelo.

      • giovannino scrive:

        caro gibici , profitto della controreplica per approfondire sul punto 3 . Come perfino Tornielli riconosce la c.d. ermeneutica del rinnovamento nella continuità è piuttosto un tentativo di mantenere unita la chiesa che una posizione intellettuale coerente. Lodevole , ma difficile da difendere.

    • Scrive giovannino: Meglio invece ridare ai Vescovi il potere che gli spetta come successori degli Apostoli , valorizzando Sinodi e conferenze episcopali e diminuendo le prerogative dei cardinali , del concistoro e dello stesso Papa

      I vescovi successori degli Apostoli non hanno altro potere che quello di servire l’ovile che devono pascere e l’obbligo di realizzare la preghiera sacerdotale di Cristo, come l’unità in Lui.

      I quanto alle conferenze episcopali esse non hanno e non avranno mai valenza teologica ma sono una struttura umana più o meno necessaria in questo perido storico, ma potremmo già benissimo immaginare che possano essere sorpassate.

      Ad esempio, l’evoluzione del mondo informatico potrebbe rendere la nozione di geografia come luogo di interessi comuni, già obsoleta. si potrebbe immaginare una “conferenza episcopale delle diocesi contadine” ed una altra di quelle cittadine, dove gli episcopi mondiali potrebbero compartire esperienze e decisioni pastorali ad hoc.

      Quanto alla Sinodalità essa ha valenza teologica e tradizionale: secondo me a questa dimensione si deve dare una prima priorità in quanto desiderio chiaramente espresso dai Padri conciliari: ma questa sinodalità sarà sempre cum Petro et sub Petro. In altre parole poco importano i meccanismi di decisione: queste saranno valide se e solo se prese in sintonia con il Santo Padre.

      Secondo me un’accresciuta sinodalità aumenterà in realtà il ruolo centrale del Santo Padre ben lungi dal diminuirlo come sperano certi progressisti-demolizionisti che non hanno capito che la Chiesa non è una democrazia…
      In Pace

  10. Annarita scrive:

    Iva, cara Iva, lo vede bene che non hanno più buon senso, non sanno neppure rispondere alle sue domande, perchè è complicato per chi ha smesso di usare la retta ragione spiegarsi certi comportamenti pazzeschi dentro la Chiesa, allora si smette di porsi delle domande e si prende tutto come buono. Vedrà che quando arriverà un Papa che riporterà la Chiesa in salvo tra le due colonne dell’Eucarestia e dell’Immacolata, allora diventeranno ferventi tradizionalisti dimenticandosi delle cose che ora asseriscono. Si obbedisce per semplice servilismo, mica per amore a Gesù, altrimenti si armerebbero come diceva Giovanna d’Arco e combatterebbero per la gloria di Dio. Invece sono inermi e vanno a destra, a sinistra, sopra o sotto a seconda di come tira il vento, sono in balia del vento, quel vento che doveva portare la primavera della Chiesa ed invece ha portato l’inverno.
    Non lo fanno apposta sono acciecati, sordi……. muti no, peccato! ;-)
    Dai magari domani Papa Francesco dice loro di buttarsi nel pozzo e finalmente ce ne liberiamo. Scherzoooooooo!!!!!! Nel pozzo ci sono già!

    • Nando scrive:

      Non c’è bisogno di gettarsi nel pozzo, Annarita! Nella fossa dei leoni ci siete già! A Econe! = L’antro orgoglioso dell’Inferno! La sede dell’anticristo e dell’antipapa di Econe!

      • timorato scrive:

        invece di parlare per gettare fango.
        porta le prove che dimostrano che
        ad Econe c’è un antipapa!

        non capisci che tutto si volgerà
        contro di te, che sei solo capace
        di gettare fango ?
        LE PROVE! LE PROVE! LE PROVE! LE PROVE! LE PROVE!

        saresti tu il vero cattolico tradizionalista, tu che disprezzi la
        Messa tridentina senza saper il valore teologico e storico ,
        dipingendola come la: Messa in latino ?

        tu che fai pubblicità a mons, Bettazzi che ancora deve spiegare molte cose ?

        • Mimma scrive:

          @Timorato
          Provi a celebrare la Messa in latino la domenica alle 11….. vedrà quanti fedeli appassionati a Cristo ferventi e zelanti….

          • Annarita scrive:

            Io vado alle 10,30 e la cappella è piena, specialmente di bimbi e giovani, ma forse se andassi alle 11 ci sarebbero solo un paio di vecchietti, chissà, forse l’orario fa la differenza.

          • timorato scrive:

            le anime veramente innamorate di Nostro Signore lo vanno a cercare anche in capo
            al mondo!

            le anime veramente cristiane si sforzano
            di fare come vuole il Signore!

            le anime che credono con le opere a
            tutto questo, sono le sole veramente
            benedette e chiamate da Nostro Signore!

            la Santa Messa c.d. in latino (che è la Vera
            Messa cattolica) non teme concorrenza,
            non ha bisogno di consensi perché non
            si è candidata alle elezioni!

            SVENTURATE QUELLE ANIME CHE COSI
            PENSANO!

        • Annarita scrive:

          Ah! certo Nando che se lei offende è da dell’idiota a destra e a manca, poi non può venir a parlare di orgoglio satanico reputandolo agli altri.
          Si tranquillizzi, lei a casa sua è libero di credere a ciò che vuole, qui si parla solo ( ma il dialogo tanto decantato dove è finito?) e nessuno le impone nulla. Se sentire pareri che discordano dai suoi le da fastidio, spenga il PC e così evita dei mal di pancia inutili. Non crede?

          • Enrico scrive:

            Annarita, dovrebbe averlo capito già da un po’ che qui (ed in tanti altri luoghi da fighetti modernisti o post-modernisti) il dialogo funziona solo a patto che tu sia a priori d’accordo con il Diktat degli interpreti sommi del Concilio. E si badi bene, non a caso ho detto INTERPRETI, perchè se c’è una cosa che si capisce bene è che ciò che non manca sono proprio gli intepreti, gli esegeti, le mistiche e gli ossessi del Nuovo Corso. Loro parlano di orgoglio, ma non bisogna essere dei fini psicologi per misurare quello che traspare dai post che pubblicano. E la cosa più triste è che sempre, sempre, sempre, nei loro post emerge la gioia satanica di avere finalmente conquistato la verità, tenuta nascosta nei 1950 anni precedenti da non si sa quale complotto (maschile per tenere sottomesse le donne, aristocratico per tenere sottomesso il popolo, finanziario per tenere sottomessi e sfruttare i poveri). tutto è diventato una “nuova primavera” (non parliamo poi dell’avvento di Bergoglio, col quale maturano le pesche a dicembre e si piantano le rose al Polo nord). la vedono solo loro la “primavera”. Poveretti…

          • Ecco un ottimo esempio di bella contribuzione perfettamente attinente al tema del thread, che non giudica ed è perfettamente umile senza alcuna arroganza.
            Bravo, Enrico. Continui pure così.
            Grazie.
            In Pace

          • Enrico scrive:

            oh beh, Simon, proviamo a prendere un po’ di alcuni post di questo thread o di altri e ne valutiamo insieme l’attinenza? o magari se le piace di più mi mostra un esempio solo dove il poljtburo dei soliti interpreti (non le faccio i nomi, basta una rapida statistica) del nuovo corso si sia provato a capire, ripeto e sottolineo CAPIRE, fraternamente le posizioni dissenzienti? nei casi più fortunati ci si becca (tradotto) un “ma stattene zitto, cosa vuoi capirne tu!”,negli altri si arriva ad indicare la Fraternità come governata da Satana (per non dire degli insulti personali).

            ma tant’è, come già ebbi a dire in un altro blog, questa è TENEREZZA, la famigerata TENEREZZA sventolata dal NEPC (Nuovo E Prodigioso Corso).

            Saluti

          • Credo che abbiamo capito: questa gente si erge a giudice del Magistero della Chiesa cattolica e ad interprete della Tradizione al posto del Magistero della Chiesa cattolica.
            C’è altro da capire nell’essenziale sostanza di quel che dicono?
            In Pace

          • Annarita scrive:

            E ridaie co sto Magistero della Chiesa, ma si rende conto che non sa neppure di che parla? lei quando non sa che dire dice che noi giudichiamo il Magistero della Chiesa, quando e come? Dai non si inventi ridicolaggini, che alla fine, o voi avete un magistero vostro personale, o non comprendo dove noi giudicheremmo il Magistero della Chiesa. Dire Buon giorno e buon appetito, fa parte del Magistero?
            No perchè se il problema sta qui.
            Alla fine siete voi che fate comunella con le false religioni, cosa anatemizzata dal Magistero della Chiesa. Le cose sono due: o voi avete un’altra chiesa ed un altro magistero a noi sconosciuto, e dunque non potete incolparci di nulla, visto che non conosciamo la vostra chiesa, oppure lei parla per dare fiato alla bocca e ogni tanto salta su con qualche nuovo slogan. Il fatto è che noi non andiamo d’accordo con lei, per il semplice motivo che noi seguiamo il Magistero della Chiesa e ci appelliamo a questo per resistere alle eresie moderne, lei non si sa di che magistero parla.

          • Quod erat demostrandum, Annarita.
            In Pace

          • Enrico scrive:

            Placet, Annarita. D’altro canto siamo onesti, costoro potrebbero fare o dire qualcosa di differente? Cosa potrebbero dire? “Avete ragione, stiamo cambiando tutto ma non vi preoccupate, Dio è dalla nostra parte”? Giocoforza debbono ripetere all’infinito il mantra del Magistero, perché è su questo elemento che fondano il loro autoconvincimento…se per un attimo (cosa che NON FANNO MAI, e poi saremmo noi i settari, duri di comprendonio per non dire di cuore, gli orgogliosi e superbi etc etc) uscissero dal loro castello difensivo ed adottassero un criterio di semplice osservazione razionale, precipiterebbero nella babele dei dubbi. In fondo sono esseri umani bisognosi delle certezze come tutti noi, solo che le nostre provengono da 2000 anni di storia, le loro sono un pochino più gracili. O FORSE SONO STATE PROCLAMATE INFALLIBILE DOGMA DI FEDE?

          • Sal scrive:

            @ Enrico
            Suggerisco questo articolo che infondo dice cosee ovvie, ma è divertente la foto…. giusto per ridere un pò. Dopo tante lacrime !

          • Sal scrive:

            Ooops… avevo dimenticato il link. Scusate.

            h**p://www.uaar.it/news/2013/08/21/come-aiutare-giovani-increduli/

          • minstrel scrive:

            Quanti mollicci ci sono in giro.
            Alzate tutti la bacchetta!

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            A proposito di CVIII forse è necessario, dal momento che anche gli atei andranno in paradiso…parola di francesco :

            h**p://www.catholic.org/hf/faith/story.php?id=51077
            Stando così le cose non c’è bisogno di esser cattolici nè credenti no ?

          • minstrel scrive:

            Non lo leggo neanche, tanto lo so che ripeterà quello che si è sempre detto in 2000 anni di Tradizione cristiana e che per 2000 anni si è letto in modo distorto da cui non vuole capire la lezione.

          • minstrel scrive:

            “da chi” non vuole capire la lezione.

          • Squilpa scrive:

            @ Minstrel,
            farei seguito al tuo “tel chi, Squilpa!” di ier l’altro e ti dico grazie per la replica : ho passato del tempo a meditarci sopra e , tutto considerato, risponderei che non è corretto affermare che la ragione debba essere sorda rispetto al divino : non mancano, infatti, le prove razionali dell’esistenza del divino ed è chiaro che la relazione col divino è uno degli ingredienti fondamentali della cultura umana. Per parte mia, sul punto, io preciserei meglio dicendo , in estrema sintesi, che la realtà universale può essere , forse, razionale ma non appare ragionevole.
            Una razionalità intrinseca al mondo deve certamente esistere, non foss’altro per il fatto che la materia ha una sua forma di organizzazione (forse, però, non l’unica possibile) e, dall’inorganico all’organico “funziona”, per dir così : ha prodotto la vita, la coscienza etc etc..
            Ma è davvero anche ragionevole?
            Non sono sicura ,inoltre, che la nostra filosofia e la nostra teologia, anche razionalmente fondate, abbiano necessariamente imbroccato la via interpretativa giusta : esse mi sembrano inevitabilmente vincolate alle uniche capacità conoscitive che abbiamo e riconducono sempre a categorie, convinzioni ed esperienze umane. Esse sono germinate nei nostri intelletti, mentre la Natura appare laica ed oggettiva. Con tutta la buona volontà, mi pare che esse siano male adeguate a decifrare lo spaventoso mistero dell’immenso universo in cui siamo apparsi.

            I nostri sforzi interpretativi sono giusti e razionali? In fin dei conti, io vedo che –ad esempio– la domanda (di grande dignità teologica) del perchè Dio abbia creato il mondo, non ha mai ricevuto, da nessuna religione, una risposta soddisfacente; una delle più gettonate è l’amore per l’uomo che ha il doppio inconveniente di non reggere ad una critica filosofica seria e di incarnare , ancora una volta!, una lettura esclusivamente umana e legata a sentimenti umani.
            Si può ,poi, giudicare davvero ragionevole (e misericordioso)il procedere ad un atto creativo? Si può davvero pensare ad un Progetto buono ed amorevole? E’ ragionevole (e misericordioso) lasciare che il Progetto evolva per un numero interminabile di millenni, facendo emergere le forme viventi da una selezione implacabile, nonostante lo spreco di tempo, energie e sofferenze che ciò comporta? E’ ragionevole (e misericordioso) fare sì che la vita sia un iter sostanzialmente atroce, basata sull’ininterrotto misurarsi tra prede e predatori e sul regolare soccombere del più debole? E’ ragionevole pensare che questo eventuale Progettista se ne stia ,poi, lì, per migliaia di secoli a giudicare i comportamenti e premiare e condannare per l’eternità? Per un condannato alla pena eterna , non sarebbe più ragionevole preferire il non essere mai creato?
            E cosa dire dell’impianto teorico della nostra fede? E’ ragionevole credere che una specie di profeta onnipotente ed ebreo, che è anche figlio di una vergine e padre di sé stesso, ti possa far vivere in eterno se tu accetti di obbedire ai suoi ordini ? E che, in tal modo, Egli potrà rimuovere una presenza malvagia annidata in tutto l’animo umano per colpa di una donna-costola (Eva) che, convinta da un serpente parlante, mangiò un frutto proibito da un albero magico? E’ ragionevole credere che di questo il cristiano è colpevole dalla nascita e che per ripulire l’anima è utile sottoporsi a dei riti durante il quale uno stregone distribuisce del pane e beve del vino (che poi, nello stomaco del cristiano, si trasformeranno nella carne e nel sangue del profeta resuscitato)?

            La ragione che si arrende alla necessità dell’idea di Dio, e razionalmente la argomenta, è la stessa ragione che può accettare tutte queste irragionevolezze? L’arma razionale che si compenetra del divino (e l’idea religiosa che si sostanzia del razionale) produce ,poi, queste come risposte razionali al “perchè dovrebbe esistere qualcosa anzichè niente”?

          • minstrel scrive:

            @Squilpa !
            Chiedo venia a Squilpa, non avevo visto la sua risposta.
            Provo a rispondere ad alcune cose fra le mille che considera, purtroppo il tempo è tiranno.

            Ma è davvero anche ragionevole?

            cosa intende per “ragionevole”? Cioè quale è la pietra di paragone sulla quale lei ritiene IRRAGIONEVOLE qualche cosa? E’ irragionevole il mondo rispetto a…? Esempi di risposte: Alla propria FINALITA’ naturale? Accidenti… in una risposta mi mette il concetto di finalismo e il concetto di natura. Entrambi da specificare e fondare. E’ irragionevole rispetto al… senso comune. Beh, è da fondare. Rispetto alla ragionevolezza. Non risponde perchè non esplica cosa sia “ragionevole”.
            Sicura quindi che questa domanda non presupponga una precisa metafisica che lei da per scontato e che forse invece è meglio palesare per poter quindi comprendere i presupposti che muovono le sue analisi?
            Di preciso IO NON SO quale metafisica la muova Squilpa! La posso aiutare a capire leggendo i suoi scritti, ma è lei che deve capire a cosa crede. :)
            esse mi sembrano inevitabilmente vincolate alle uniche capacità conoscitive che abbiamo e riconducono sempre a categorie, convinzioni ed esperienze umane.

            Vede? lei mi parla (facendo filosofia…) che la filosofia/teologia è legata alla nostra “capacità conoscitiva”. Va bene, ma cosa intende? Al pensiero fine a sé stesso oppure alla conoscenza dell’oggi di oggi oppure alle categorie occidentali dove di solito si collocano le conoscenze? Son 3 cose distinte… e poi mi scrive

            Esse sono germinate nei nostri intelletti, mentre la Natura appare laica ed oggettiva.

            E cade in contraddizione.
            Premessa. Parlare di NATURA come qui fa lei è cosa diversa filosoficamente dal parlare di CREAZIONE poiché parlando di natura come ente generale e non di CREATURA come ente generale significa che non si accetta una teoria filosofica detta “della creazione”; il che è legittimo, ma si deve accetare le conseguenze!
            Quali sono le conseguenze? Che tutto è riconducibile alla NATURA (se non creata, figlia di qualsiasi altra cosa. La metafisica darwinista ad esempio chiama in causa il caso). TUTTO! Compreso l’intelletto!
            E allora come può scrivere che la natura LE APPARE al suo intelletto CHE FA PARTE DELLA NATURA come LAICA? E’ laica la natura oppure no? Quindi il suo intelletto è LAICO o no?
            In breve: se lei NOTA che la natura ESTERNA al suo intelletto è LAICA significa che sa cosa è il contrario di “laica” e che il suo intelletto è libero di scegliere le due strade.
            Detto questo… non so cosa voglia intendere con laica. Ma il ragionamento funziona anche se a laica lei mette la parola xyidnfj.

            Con tutta la buona volontà, mi pare che esse siano male adeguate a decifrare lo spaventoso mistero dell’immenso universo in cui siamo apparsi.

            Esse cosa? Le nostre facoltà? Ovvio che sono inadeguate, ma non capisco dove vuole arrivare. Lamentarsi perché l’uomo non è Dio? Questo è quello che abbiamo e se lei vuole ragionare filosoficamente per prima cosa deve pensare, come PRINCIPIO PRIMO (!), che la razionalità insita nell’uomo, la facoltà di pensiero, è FONTE DI CONOSCENZA. Altrimenti di cosa stiamo parlando qui io e lei? Di nulla.
            E parlare di nulla è nulla come parlare, cioè non parlare affatto.

            I nostri sforzi interpretativi sono giusti e razionali?

            La domanda è assurda. Cosa è il giusto? cosa intende per razionale? e cosa interpreta? la realtà? Ma cosa è la realtà nella sua metafisica? Esiste per lei la realtà? lei a cosa crede di indubitabile? Crede ai suoi sensi? Ritiene il pensiero un senso o un’astrazione o l’unica cosa indubitabile?
            Vede che lei, non avendo una SUA PROPRIA metafisica chiara, cerca di ragionare ma facendolo non fa che confondersi?
            Io non impongo la mia metafisica sia chiaro, ma che almeno ognuno sappia QUALE metafisica sta difendendo.

            In fin dei conti, io vedo che –ad esempio– la domanda (di grande dignità teologica) del perchè Dio abbia creato il mondo, non ha mai ricevuto, da nessuna religione, una risposta soddisfacente

            Non può trovare una risposta soddisfacente se lei ha un’idea SBAGLIATA di Dio. Deve prima riformulare questa idea e POI cercare le risposte.
            E le cerchi non solo nelle religioni, ma anche nelle FEDI come nel cristianesimo che NON E’ una religione.

            Cominci, nel far luce nella sua metafisica intrinseca, a chiedersi se secondo lei Dio, se esiste, è CONOSCIBILE per l’uomo e se lo è QUANTO e per FORZA DI COSA è conoscibile.
            Scoprirà che queste solo le PRIME domande che deve farsi per POI arrivare quelle qui pone.
            Esempio: Se per lei Dio, che esiste, non è raggiungibile dall’uomo ma si può solo credere con fede cieca, e crede che Dio ha creato tutto, capisce che la domanda “perché Dio ha creato il mondo” è un nonsense?
            Esempio 2: Se per lei Dio, che esiste, è in parte raggiungibile dall’uomo, ma non crede che ha creato tutto, capisce che la domanda “perché Dio ha creato il mondo” è un nonsense?
            E ancora… Dio se esiste è persona o è impersonale? Per lei Dio è autocoscienza oppure è idea eterna di perfezione?
            Si è mai posta questi quesiti PRIMI prima di formulare le domande seconde come “Ma Dio poi mangia la cioccolata?” :)

            Tutto il resto infatti è una lettura distorta della teologia basata su un’idea contradditoria di Dio.
            La contraddizione è nulla pertanto è come se non avesse scritto nulla.

            Glielo provo:
            Si può ,poi, giudicare davvero ragionevole (e misericordioso)il procedere ad un atto creativo?

            Domanda senza senso: lei si chiede se era più ragionevole il nulla. Ma il nulla è nulla, non è nemmeno ragionevole. Ovvio che il tutto è ragionevole rispetto al nulla!

            Si può davvero pensare ad un Progetto buono ed amorevole?

            Naturalmente no. Ma va fondata l’idea che il progetto non lo è. “Esiste il male!” dice lei. E io le dico che lei lo riconosce soltanto perché sa cosa è il bene!
            Ohibò…
            ecco, questa è teodicea. E’ il terzo gradino di una luuuunga scala, ma siamo ancora al piano terra quindi per ora la lasci perdere. :)

            E’ ragionevole (e misericordioso) lasciare che il Progetto evolva per un numero interminabile di millenni, facendo emergere le forme viventi da una selezione implacabile, nonostante lo spreco di tempo, energie e sofferenze che ciò comporta?

            Perché Dio per caso VIVE i millenni? No, Dio è eterno. E l’eternità non è TEMPO INFINITO, ma NONTEMPO! Non può ragionare su Dio e poi metterci la categoria del tempo!
            Ecco… vede che anche lei sta ragionando mettendo CATEGORIE… torniamo all’inizio quando mi chiedeva: ma ha senso usarle? Boh! Per me si, ma per lei visto che le usa incondizionatamente e manco se ne accorge?

            Ora vado, non concludo l’esame dello scritto, ma penso le sia chiaro quale può essere un sue percorso interessante. Quello di SCOPRIRE cosa in fondo crede. :)

            Buon cammino.

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “lei mi parla (facendo filosofia…) che la filosofia/teologia è legata alla nostra “capacità conoscitiva”. Va bene, ma cosa intende? Al pensiero fine a sé stesso oppure alla conoscenza dell’oggi di oggi oppure alle categorie occidentali dove di solito si collocano le conoscenze? “

            Ora si spiega perché Gesù parlava ai contadini ed è stato facilmente capito da uomini illetterati e comuni…..e per questo non parla con lei. Se ogni volta deve fare giorni di dibattito per spiegare cos’è ragionevole, capisco perchè ci rinuncia.

          • minstrel scrive:

            @Sal
            Gesù sapeva cosa era il contesto.
            Le faccio un esempio:
            Se un contadino ti parla di quale sia la biada migliore non gli chiedi se pensa che la biada esista veramente.
            Se un contadino crede di poter filosofeggiare sul fatto che Dio è cattivo perché la biada costa troppo, un minimo di premesse per capire se ha compreso le SUE premesse metafisiche per un discorso tanto contraddiorio è il minimo.

            Dica la verità: non ha capito nulla di quello che ho scritto. L’ho scritto male lo so e soprattutto non era rivolto a lei, ma a Squilpa la quale son sicuro che se non capisce qualcosa chiede e non si attacca ad esegesi sciocche di scritture altrui per dichiarare subdolamente di non aver capito…

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “L’ho scritto male lo so “

            Allora provi a scrivere meglio. Se il buon Dio voleva le esegesi complicate, non avrebbe condannato “gli apostoli sopraffini” (2Cor 12.11)

          • timorato scrive:

            X SIMOM DE CYRENE CHE FA FINTA DI NON LEGGERE!!!!!!!!!!!!!!!

            LEI SCRIVE:
            —————————————————————————————————–

            Simon de Cyrène scrive:

            22 agosto 2013 alle 17:12

            Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
            85 « L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.
            In Pace
            —————————————————————————————————-

            è inutile che continua a dipingerci come quelli che vogliamo
            usurpare un ruolo!
            si pretende SOLO che l’autorità garantisca un Magistero
            non soggetto ad alcuna ermeneutica, per le ovvie questioni
            che conosciamo tutti!

            un Magistero secondo quel Si Si No No!

            e poi, ogni cattolico ha diritto di far discernimento anche
            sulle parole del Magistero, visto che San Pio x ci dice:
            “….gli artigiani dell’errore bisogna cercarli dentro la
            Chiesa, anzi ai Suoi Vertici!!!!!

            PS
            visto che dopo mille domande che lei ha eluso con insulti e
            sofismi vari, mi dice COSA NE PENSA DEL MODERNISMO
            E DELL’ENCICLICA PASCENDI ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato ore 19.51. Provo io lasciando poi a Simon la sua parte, avendo più conoscenza di me. Della pascendi penso bene e male. Avevo postato 12 punti di condanna del modernismo che ritenevo giusti. Purtroppo il termine è abusato e ne ha pagato le conseguenze il card. Ferrari di Milano, vero pastore d’anime, poi riabilitato, Un certo modernismo è sempre esistito nella chiesa, anche in quella attuale. Non si può parlare di modernismo per i papi post conciliari. Questo è fondamentale. veda lei.

          • timorato scrive:

            X VINCENZO

            SIMON DE CYRENE

            GIBICI

            MINSTREL

            visto che vi siete sempre lamentati con la Fraternita San Pio X
            di essere disubbidiente perché non ha firmato il famoso
            Preambolo -questo preambolo che è tutto un programma!
            poichè lo si voleva far firmare SOLO alla FSSPX, come un
            atto di abiura (di abiura poi alla Verità) – perché non vi lamentate
            anche con questo gesuita che illustra bene LE SUE INCOERENZE
            COL CONCILIO VATICANO II ?

            E’ strano che Papa Raztinger, dopo aver criticato
            chi definiva superdogma il Vat.II e quindi aver
            sempre consentito la critica ai suoi testi, voleva
            imporre alla Fsspx, il famoso preambolo affinché
            nessuno “bestemmiasse” contro quei decreti del
            Vat.II, e volendo poi la firma al preambolo come:
            “firma per un patto col diavolo”!!!!!!!!

            era ideologicamente mirato il gesto di Benedetto XVI ?

            si capisce bene, la chiara contraddizione di Benedetto XVI ?

            ci sono stati dei poteri occulti che hanno costretto Benedetto
            XVI ad agire come un dittatore ?

            nessuno mi venga a dire che la faccenda è abbastanza chiara,
            se consideriamo il gesuita che qui riporto ma anche tanti altri
            casi che spudoratamente – e in problematiche abbastanza chiare
            appunto perché riguardano la Morale- CALPESTANO IL VAT.II!!!!

            sara perché la Fraternita san Pio X non ha nessun protettore
            in Vaticano che, ancor oggi, dopo varie accuse senza nessuna
            dimostrazione, subisce ogni sorta di persecuzione ?

            PER FAVORE – SCANSO DI EQUIVOCI- NON MI VENITE A PARLARE DI TIMBRI VATICANI E INFALLIBILISMO PAPALE, CERCHIAMO DI FARE UN DISCORSO
            SERIO………………………..
            ———————————————————————————
            GESUITA PRO EUTANASIA ( COLOMBIA)

            totus catholicus 20/08/2013 00:45:16

            Il Padre gesuita Carlos Novoa (docente alla Pontifica Università Javeriana di Bogotà) in un debate nella tv colombiana (programma “Dos puntos”), dell’anno scorso (2012), ha esaltato il “diritto all’eutanasia”. Il video è stato ripreso da http:/ … [Altro]

            http://it.gloria.tv/?media=489287

            A.M.D.G.

          • Teobaldo scrive:

            Caro Timorato, questi esempi di pseudo preti che si spacciano per cattolici, sono ciò che è uscito dal cv2 e i veri cattolici noi lo sanno benissimo.

            Il grave è che, sono numerosi….Gesù, ci aveva avvertito….resterà un piccolo Gregge.

          • Iva scrive:

            certo che si può parlare di modernismo per i papi postcv2 !
            basta guardare Assisi1-2-3, perfetta applicazione dell’et-et voluto dal concilio, dialoghismo “inclusivo” rivolto a tutti, atei, idolatri, islamici, pagani ed eretici, tralasciando le “differenze” che impediscono l’abbraccio di fraternité (massonica), che porta dritto dritto la Chiesa (pecore e pastori) verso l.’indifferentismo e apostasia, come previde giustamente Pio XI nella MORTALIUM ANIMOS (v. links che ho postato sopra : ore 18.08)

          • Mimma scrive:

            @Iva

            Guardacaso Gesù Cristo ha offerto il suo Sangue per TUTTI, non solo per lei!
            Lei la massoneria la vede anche in mezzo agli spaghetti del pranzo!

          • vincenzo da torino scrive:

            Iva ore 20.50. Pio XI come altri papi ritenevano che fosse meglio difendere la fede dei fedeli con l’impedire ogni contatto e dialogo con altre religioni. Qualche risultato positivo di sicuro vi è costruendo delle barriere. I risultati però furono l’odio e le guerre di religioni e cattolici impreparati a difendere la loro fede. I primi cristiani difendevano la loro fede in mezzo ai pagani e religioni di ogni genere e conquistarono l’impero. I padri conciliari si resero conto della gravità della situazione ed in un mondo globalizzato, proprio nello spirito del vangelo invitarono al dialogo, essenziale per la pace nel mondo e anche utile alla conversione. Certo i pericoli ci sono. E’ finito il periodo della fede per convenzione o inerzia. Chiamare questa apertura modernismo è una emerita cretinata o un errore madornale, anche se lo ha detto un papa comprensibile per quel tempo. Qui si tratta di metodi di comunicazione non di fede o morale e pertanto ogni tempo deve scegliere la comunicazione migliore. Spero di non dovermi ripetere. Se non la convince pazienza. La invito caldamente a leggere le meditazioni di papa Francesco. Sta gradualmente rivoluzionando la chiesa riportandola alle origini della vera fede ed a una corretta evangelizzazione oltre a conversione interiore. Lo studi bene.. Veda il video sull’ ipocrisia postato da Mimma. Con parole semplici smonta tanti castelli inutili. Sarà un grande papa , per nostra fortuna.

          • Teobaldo scrive:

            Iva , delle 20.50

            Ha ragione, il modernismo dei papi post conciliari è palese. Il modernista invece li vedono come dei santi.

            Addirittura c’è chi con manifesta mendacità, riesce a dire che fino a Papa Pio XII la Chiesa aveva istigato alla guerra, in quanto teneva i fedeli lontani dalle altre religioni.

            Veda un po’ lei cara Iva, se questi sedicenti cattolici, possono essere, non dico assolti nel loro ultimo giudizio, ma nemmeno dalla storia.

            Comunque un fatto è certo, il cv2 ha fatto uscire e cadere molte mascherine, sta a noi individuarle. Una volta fatto questo, avremmo l’aiuto di NSGC.

            Quello che i più beceri dei modernisti, affermano circa la Chiesa guerrafondaia è la misura di ciò che ha permesso, il modernismo dei papi postconciliari.

            Tanto il permesso che addirittura è sorta nei balcani una pseudo madonna ecumenica che guarda caso, dice le stesse cose di questi modernisti.

            Anzi ha invitato pure alla disobbedienza al Vescovo del luogo, assolvendo ‘preti’ che si sono ammogliati.

          • timorato scrive:

            X IVA IN RIF POST 22-8-13 ORE 18,18

            cara sorella nella Fede, Lei non è per nulla persona sgradita,
            perché è gradita a Colui che è il Solo a capire la vera
            sostanza delle Sue creature e dei Suoi figli.

            Lei, che per essere sgradita a gente che si è venduta l’anima e
            che perseguita N.Signore nelle membra del Suo Mistico Corpo,
            risulta la vera seguace del Divino Maestro, perché perseguitata
            come Lui!

            Non si lasci intimidire e continui nella Buona Battaglia, sono
            gli eredi di coloro che crocifissero l’Amabile Sommo Bene,
            quei folli -come li reputa San Paolo- che non conoscendo l’Autore
            della Vita, uccisero con Lui la loro stessa vita, la loro stessa
            felicità……….

            La ringrazio. Il Signore la ricompensi la Regina delle Vittoria la protegga!

          • Iva scrive:

            (non so dove andrà questa risposta, la scrivo qui)

            Ringrazio di cuore TIMORATO per il suo fraterno incoraggiamento,

            e vedo che siamo come i primi martiri nelle catacombe, che si confortano a vicenda nella vera Fede!; non volevo fare una sterile lamentela su chi mi bersaglia di veleni, ma ancora una volta constatavo l’amara realtà di presunti cattolici che hanno chiuso occhi e orecchie al vero Vangelo e alla Dottrina immutabile di Santa Madre Chiesa, che da mezzo secolo non vuole essere più Maestra certa e chiara di dottrina e morale cattolica, ma permette a tanti lupi eretici di devastare l’ovile, ffacendo strage di anime e distruggendo la Fede e l’unità vera della Chiesa.
            Preghiamo perchè il travaglio del grande INGANNO predetto da S. Paolo, con la connessa tribolazione, sia abbreviato dal Signore, in virtù dei meriti della Sua Passione e dei sacrifici e sofferenze dei suoi eletti (specie i consacrati fedeli alla loro missione di preghiera e unione fedele a Gesù Cristo Vittima di espiazione per i peccati del mondo. solo il Signore conosce ad uno ad uno i suoi umili seguaci nella Via Crucis quotidiana, conformi a Lui nella perseveranza del sacrificio personale, unito a quello SSmo di Gesù sull’altare); per quanto siano pochi tali veri cristiani cattolici, essi sono parte del piccolo Gregge che il Signore custodisce contro gli assalti di satana.

          • Iva scrive:

            ringrazio di cuore anche Teobaldo per la sua condivisione fraterna
            e per le sue puntuali ottime considerazioni, che mi aiutano a capire le cause storiche dell’immane caos dottrinale in cui siamo travolti,
            e mi confortano nella bontà della decisione di rimanere fedeli alla Tradizione, costi quel che costi.
            Già ho ricordato quanto sia confortante rileggere nella Pascendi di S. Pio X pagine che ci riguardano da vicino tutti -cattolici veri e catto-protestanti ignoranti e presuntuosi, che li bersagliano di veleni, credendo di essere nella verità, loro che son seguaci delle mille eresie antiche e moderne penetrate grazie a cattivi maestri, causa ignoranza indotta e volontaria- poichè questo ciclone modernista devastante per la Fede e la saldezza dei cattolici messa a dura prova, fu esattamente previsto nei suoi perversi risvolti psicologici ed ecclesiali,
            da quel santo Pontefice !

          • Teobaldo scrive:

            Scrive il vincenzo da torino il 23 agosto 2013 alle 05:38

            CIOE’ ALLE 5 del mattino …… segno che al pover’uomo l’argomento Celibato Sacerdotale, sta sul gozzo e forse lo sta vivendo di prima persona…. ma come abbiamo visto lui è in buona compagnia…..

            Ricordiamo che la gospa balcanica, appoggiò ‘frati ‘ ammogliati e disobbedienti al Vescovo…..

            Cominciamo la disanima, R. le mie risposte:

            scrive il vincenzo da torino:

            Le vengo ancora una volta incontro sperando che rinsavisca ed eviti di farsi un cristianesimo fai da te. Sul tema del celibato per i preti da decenni la mia conoscenza è certa e nelle numerose discussioni orali e su blog mai nessuno mise in discussione da quanto da me esposto.
            —————————-

            R. Innanzitutto, lei NON può andare incontro a nessuno, nemmeno a lei stesso, tanto è accecato da una fitta nebbia dottrinale. In seconda istanza, la deve smettere di prendere per i fondelli i veri cattolici, quando invece lei non lo è affatto.

            Non solo, oggi come nella giornata di ieri, continua a tirarsi la zappa sui piedi.

            Ha postato una pagina di Apologetica tra l’altro senza mettere il link, altrimenti, chi l’avrebbe aperta avrebbe letto TUTTO IL RESTO ….. e ha voluto copia incollare un pezzo che la smaschera definitivamente ….. UN NON CATTOLICO….

            Lei, ha copia incollato tutta la pappardella trita e ritrita dei soliti noti tant’ è vero che nella pagina di apologetica, cui lei ha EVITATO ACCURATAMENTE di postare il link, vi è in atto un colloquio sull’argomento Celibato Sacerdotale tra un NON CATTOLICO e UN CATTOLICO.

            Voglia il caso che, la lista di date semiserie storiche e parti di Vangelo estrapolate che ha copia incollato (come fanno tutti i protestanti, i tdg e i non cattolici in genere), sia stata scritta da un NON CATTOLICO….. ma guarda un po’……

            Di più, con saccenza ha premesso che la lista (date e di estrapolazioni varie) DOVEVA SERVIRMI PER ‘ RINSAVIRE’….eh si….ha proprio ragione…. si..si…. .deve servire a ‘rinsavire’…..…… pover’uomo il vincenzo da torino lei mi fa tanta pena …….

            Veda, per non farla tanto lunga e per dare il giusto contributo e RIMETTERE IL DISCORSO CELIBATO SACERDOTALE SUL BINARIO CATTOLICO APOSTOLICO ROMANO E non quello cha sta percorrendo lei e i suoi compagni/e di merende presenti in questo blog….. dicevo…

            io al contrario di lei METTO IL LINK della pagina, COSI’ CHE ne abbiano tutti beneficio e vedano come voi NON CATTOLICI protestanti siete soliti INGANNARE I VERI CATTOLICI MANIPOLANDO A VOSTRO PIACIMENTO STORIA E VANGELO.

            Le ho già detto, che lei rasenta il ridicolo e lo conferma ad ogni suo post. Se non le sta bene cosa ha decretato l’Una Santa Cattolica Apostolica, abbia il coraggio di formarsene una sua sotto l’egide della gospa balcanica.

            http://apologetica.altervista.org/celibato_dei_sacerdoti.htm

            RICORDO INOLTRE CHE:

            Il Celibato dei Sacerdoti E’ NORMA GIURIDICA che nei secoli ha assunto il livello di Magistero infallibile al punto 2. e non è inteso come Dogma.

            La norma giuridica del celibato è al punto 2 di livello di Magistero.

            1) Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi
            (infallibile) VERITA’ DI FEDE.

            2) Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede) NON E’ VERITA’ DI FEDE in senso di Dogma MA E’ divenuto MAGISTERO INFALLIBILE, nei secoli.

            3) Magistero ordinario autentico, che non è infallibile come i modernisti vogliono far credere, in quanto non è definitorio e non ha secoli di trasmissione.

            N. B. la non adesione al punto n.1 comporta il diventare eretici, di tale importanza che nemmeno il papa può solo azzardarsi a toccare.

            La non adesione al punto 2, si diventa scismatici.

            Il punto 3, imagistero autentico, non richiede assenso obbligatorio, ma solo di intelletto e ossequio all’autorità, quindi se dall’autorità provengono evoluzioni non in linea chiara e netta con la Tradizione magistero livello n. 1 e 2, con l’intelletto non sono obbligato all’assenso.

          • Teobaldo scrive:

            Carissima signora Iva, ricambio la stima che nutro per lei.

            Il carissimo Timorato, ha scritto ciò che avrei voluto scriverle, solo che mi son perso a rispondere alle solite castronerie protestanti e premeva scrivere un pensiero a Sal.

            Mi perdonerà e la prego, continui a scrivere i suoi post sono cristallini e di una vera visione della realtà della Chiesa.

            Danno fastidio ai soliti noti…. e questo è il più grande dei complimenti…ha colto nel segno.

            Cordiali saluti.

          • Cherubino scrive:

            pare sia stato registrato un movimento tellurico nei pressi di Roma, determinato dal rotolamento di martiri sepolti nelle catacombe cristiane dei primi secoli.
            Gli studiosi stanno cercando di determinare se sia dovuto all’indignazione per le dichiarazioni di tale Iva, o per le risate procurate dalla stessa, la quale ha paragonato la giusta sanzione ricevuta dai pontefici ai ribelli lefebvriani alle persecuzioni degli imperatori romani.
            Una nuova icona è stata inoltre trovata raffigurante un diavoletto con finta tonaca e l’epigrafe “marthyr scismaticus lefevbrianus”

          • Iva scrive:

            constatavo ancora:

            sicuramente c’è una sfasatura nella piattaforma elettronica del blog, visto che i commenti si vanno a posizionare in punti imprevedibili, in modo non coerente con la cronologia.

            capita spesso che i più recenti risalgano all’indietro, prima dei più vecchi !

            Speriamo che si possa rimediare al difetto.

          • minstrel scrive:

            @Sal
            Allora provi a scrivere meglio.

            Cerchero di farlo con tutti. Con lei invece cercherò di scrivere anche cose più semplici e banali. Son di buon cuore.

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “Se un contadino crede di poter filosofeggiare sul fatto che Dio è cattivo perché la biada costa troppo, un minimo di premesse per capire se ha compreso le SUE premesse metafisiche per un discorso tanto contraddiorio è il minimo.”

            Non c’è bisogno di premesse sig. minstrel, anche un contadino capisce bene la cattiveria e le sa distinguere ancora meglio dalla Giustizia quando punisce i malvagi. E’ lei che si complica la vita inutilmente. Ma il contadino è felice di vedere colui che lo ha angariato se lo mettono in galera.
            Rimanga nelle cose semplici, vedrà che tutto diventa più chiaro.

          • Squilpa scrive:

            Gentile Minstrel,
            intravedevo i problemi che tu poni già al momento in cui scrivevo il post : bisogna intendersi sul significato da dare alla razionalità ed alla ragionevolezza.
            Restando forzatamente vincolati ai parametri mentali umani, Minstrel, io mi sforzo di considerare razionale ciò che sembra rispondere ad un concetto-base informatore, finalizzato alla produzione di un ordine, in vista del raggiungimento di un risultato. Col termine “ragionevole”, io intendo porre una sorta di valutazione sui costi e sui benefici di ciò che la razionalità stessa può comportare.
            Esempio : entrare in un market armati e sparare per portare via un cestino di mele è un disegno comunque razionale; ma non è certamente ragionevole.
            In tale ottica interpretativa, l’intero sistema della cosiddetta Creazione, così come impostato dalle teologie monoteiste, mi appare totalmente irragionevole (per i vari motivi che indicavo nel mio post precedente).
            Non solo ciò appare chiaro alla mia sensibilità, ma nulla in Natura sembra sottintendere una intenzione superiore, una direzione di sviluppo privilegiata, una finalità da raggiungere : le cose sembrano avere cause e finalità in sé stesse , la vita sembra l’unica risposta a sé medesima e tutto il mondo vivente , eccetto l’uomo, appare completamente libero dall’idea di un Dio. Le istruzioni stesse della vita, (il progetto della vita, se vuoi) non è esterno agli esseri viventi, ma è contenuto in loro stessi : è un codice biochimico “neutro” che cambia, evolve e si modifica secondo le imprevedibilissime necessità ambientali e cambia e modifica ininterrottamente gli stessi viventi.
            In tal senso, io dicevo che la Natura è laica : è positiva, cioè, è neutra, è indifferente : totalmente indifferente al destino delle sue medesime creature, indifferente a chi soccombe e a chi sopravvive, governata da meccanismi utilitaristici e spietati.
            Niente parla di ragionevolezza, niente parla di misericordia, niente parla di principi superiori o di volontà superiori, men che meno benevole, provvidenziali e misericordiose.
            La religione invoca spessissimo tutte queste cose e celebra la retta conoscenza, la giustizia ,la razionalità e le masse che si abbandonano ai convincimenti imposti nelle omelie non sottopongono tali concetti alla vivisezione che tu domandi a me : io uso questi concetti nell’accezione media generale, così come basta ai preti quando i fedeli le accettano, senza ulteriori approfondimenti.
            A me la fede cieca, come tu scrivi, non interessa : è un modo per spegnere le coscienze . Io vedo che non esiste una sola virgola della realtà in cui siamo immersi che si può conciliare con quelle che io chiamo le bugìe religiose : perchè mai, ad esempio, l’esistere sarebbe più ragionevole rispetto al nulla? Perchè mai ? Solo perchè un ferreo istinto geneticamente fissato ci obbliga ad inseguire la sopravvivenza e la autoconservazione?
            Quei millenni che dio vivrebbe in eterno, beato Lui senza troppi danni, sono migliaia di generazioni per le povere creature, condannate a scannarsi per sopravvivere e non si capisce la inesorabilità di questo dio che le avrebbe messe sulla terra, come scrisse Maupassant.
            Grazie e scusa il “tu”

          • minstrel scrive:

            Squilpa ho risposto, pensavo che il commento andasse almeno in fondo, e invece è a metà!!! 0_0

            Lo cerchi con il browser e speriamo che sia la prima e ultima volta che succede un assurdo simile. :)

          • Iva scrive:

            ….anche gli atei andranno in paradiso…parola di Francesco :

            h**p://www.catholic.org/hf/faith/story.php?id=51077
            Stando così le cose non c’è bisogno di esser cattolici nè credenti no ?
            ——————–
            Esatto.
            Era ciò che volevo dire poco fa.
            Se l’inferno non esiste oppure è VUOTO,
            e se tutti vanno in Paradiso, santi e peccatori impenitenti, cristiani pagani, idolatri e satanisti, tutti senza differenze vengono salvati, allora

            di che cosa ci preoccupiamo ? a che cosa servono i concili ?

            ma più ancora:

            se tutti sono destinati alla salvezza, SE Gesù ha GIA’ SALVATO TUTTI,
            A CHE SERVE LA CHIESA, l’annuncio del Vangelo, il Battesimo, la conversione, il pentimento e perdono dei “peccati” (e che cosa sono i peccati ?)
            e dunque i Sacramenti ?
            A nulla, assolutamente a NULLA.
            Tutto è “apposto” se l’inferno è vuoto e non esiste il minimo pericolo di finire lì !

          • vincenzo da torino scrive:

            @Annarita. Quale Magistero? Io conosco solo il Magistero vivo del papa e dei vescovi riuniti. Si legga l’art. 2 del Catechismo della Chiesa cattolica “La trasmissione della Rivelazione Divina” e troverà le risposte del nostro modo di ragionare, ossia ragionare come ragiona la chiesa. Non vi sono altri modi per un cattolico. Certo, se lei continua a parlare in modo confuso di “comunella(termine offensivo e pasticcione per esprimere l’ ecumenismo) con le altre religioni proibite dalla chiesa ” diventa impossibile intendersi. Il problema grosso è il suo , non il nostro. Non si discute la santità di Padre Kolbe che esprime concetti giusti per la sua epoca, ma erra quando fa affermazioni che a ben vedere sono superficiali ed errate. Quando si afferma che il Magistero è vivo è perché lo Spirito Santo sempre nei secoli assiste la chiesa facendola progredire nella comprensione della fede anche modificando alcuni concetti ed articoli, salvo il depositum fidei nella sua sostanza e nei dogmi già definiti.

          • Annarita scrive:

            Il Magistero è Vivo caro Vincenzo perchè trasmette la vita, cioè la Fede in colui che è Via, Verità e Vita, il Magistero è vivo e vegeto e anche sano di mente, pertanto non può contraddirsi, se qualche nuova idea lo contraddice è un’idea personale e non una verità di Fede, pertanto quando qualcuno ci dice che la libertà religiosa è cosa buona mente ed è fuori dal Magistero, che invece condanna questa asserzione. Perciò il problema non è mio, ma tuo se credi che l’ecumenismo intereligioso sia cosa non eretica. E non lo dico io lo dicono i Papi e il Magistero.
            Roma perderà la Fede, disse alla Salette la Madonna e alla fine dei tempi, quando l’Anticristo siederà nel tempio, ci sarà l’apostasia generale, non le pare di scorgerla? Sa Vincenzo che emminenti cardinali, tra cui Cippi, parlando del terzo segreto di Fatima affermarono che l’apostasia della Chiesa sarebbe partita dall’alto dai gradi più alti della Chiesa? Possibile che la Madonna continui a parlare di perdita della Fede, che riguarda proprio i ministri della Chiesa? Si sbaglierà? Guardandomi attorno, penso che siamo proprio dentro al terzo segreto di Fatima, l’apostasia dilaga.
            A lei pare che tutto vada bene? A me no e mi tengo salda a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato.

          • Definizione di Annarita del Magistero vivo…. perchè no.
            Preferisco quello che ne dà la Chiesa stessa nel Catechismo ad esempio.
            In Pace

          • Annarita scrive:

            Caro Simon, il Magistero è vivo perchè l’insegnamento di Gesù e dei suoi apostoli ha ancora oggi la capacità di dare la vita spirituale alle anime e di vivificare la società attuale. Ma non è come crede lei, vivo, perchè può mutare a seconda delle mode, questa è un’eresia.
            Il magistero è il potere della Chiesa di insegnare le verità di fede rivelate da Gesù Cristo e dai suoi Aposatoli e anche di approffondirle attingendo alle sue fonti che sono la Sacra scrittura e la Tradizione, cioè la rivelazione trasmessaci oralmente dagli apostoli. La rivelazione si conclude con la morte dell’ultimo apostolo e dunque non cambia, va solo trasmessa tale e quale la si è ricevuta.
            Pertanto se si intende Magistero vivente non più come l’efficace trasmissione, anche agli uomini di oggi, delle verità rivelate, ma come mutamento di queste a seconda di come il pontefice si sveglia, si è nell’errore. L’oggetto del Magistero sono le verità di fede rivelate, punto. Il pontefice è colui che asieme ai vescovi ha io compito di trasmettere, approffondire e difendere senza alcuna variazione e tanto meno contraddizione, tali verità. Il Magistero infallibile è quello in cui il Papa è assistito divinamente perchè possa insegnare senza errore le verità rivelate.
            Il Papa però può anche parlare per esprimere opinioni personali, oppure limitarsi a dare consigli pastorali, ma in questo caso non viene impegnata la sua autorità e non c’è infallibilità. Pertanto i buon giorno e buona serta, le chiacchierate tra amici, le adunanze intereligiose non fanno parte nè della rivelazione, nè del Magistero. Dunque non impegnano l’obbedienza.

          • Ad Annarita :
            Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
            85 « L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “« L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »”

            Si, vero, ma questo lo dice la chiesa, non lo ha mica detto Cristo.
            Anzi ha detto : “Veramente vi dico: Uno di voi mi tradirà”. Essendone grandemente addolorati, cominciarono ciascuno a dirgli: “Signore, non sono io, vero?” Rispondendo, egli disse: “Chi mette la mano con me nella scodella è colui che mi tradirà.” (Mt 26.21)
            Fin’ora è stata la religione a mettere la mano nella scodella. Infatti ci campa.
            Facile autonominarsi…. no ?

          • minstrel scrive:

            Ma infatti: butti via il canone che è redatto da una Chiesa autonominatasi e falsa! E’ certamente un falso!

          • Credo che abbiamo capito: questa gente si erge a giudice del Magistero della Chiesa cattolica e ad interprete della Tradizione al posto del Magistero della Chiesa cattolica.
            C’è altro da capire nell’essenziale sostanza di quel che dicono?
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            A proposito di giudice, giudichi lei.

            “Quelli che sognano il Vaticano III” di Andrea Tornielli:

            “Di un Vaticano III si vagheggia da ben trentasei anni. Per la prima volta nell’estate 1977,.. La riunione di teologi e storici progressisti fissò gli obiettivi del futuro concilio: dimissioni del Papa a 75 anni, Sinodo dei vescovi non più consultivo ma deliberativo, abolizione del celibato dei preti, equiparazione della donna nella vita della Chiesa, compreso il sacerdozio femminile.”

            “Agli inizi degli anni Novanta, .. -Il Vaticano III vagheggiato dai wojtyliani più ortodossi era, nelle intenzioni, all’opposto di quello chiesto da Küng nel 1977. Si voleva infatti un concilio restauratore che rimettesse in riga i progressisti e gli indisciplinati e frenasse il tentativo di alcune conferenze episcopali di attribuirsi poteri e competenze … ma Il cardinale Joseph Ratzinger bollò l’idea come «assolutamente prematura». E ricordò “San Basilio, di fronte all’invito a partecipare ad un altro concilio di Costantinopoli disse: “No, non verrò più. Perché questi concili creano solo confusione”».”

            “Nel 1999, ..il cardinale Carlo Maria Martini,.. presentò la sua richiesta sotto forma di «sogno», auspicando «un’esperienza di confronto universale tra i vescovi che valga a sciogliere» qualche nodo dottrinale e disciplinare della Chiesa.”
            Oggi – dice Tornielli – : “in tempi di risorgente clericalismo. Quel clericalismo che Papa Francesco ritiene uno dei problemi della Chiesa di oggi.”

            Domanda :“come sarà possibile conciliare due posizioni così opposte e contrarie? Chi vuole il risorgere del clericalismo e chi vuole maggiore libertà”

            Domanda: “ Ma non c’è già il Vangelo per regolare la vita degli appartenenti al cattolicesimo ?
            Domanda : “Cosa dimostrano queste differenze, se il vangelo dice che i cristiani devono “essere perfettamente uniti nella stessa mente e nello stesso pensiero, a pensare concordemente ”(1Cor 1.10; 2Cor 13.11)

            Dice l’apostolo “rendete la mia gioia piena in quanto siete dello stesso pensiero ..essendo uniti nell’anima, avendo il medesimo pensiero nella mente,”(Fil 2.2)
            Deve essersi sbagliato, per questo ci sono stati almeno 8 scismi e hanno avuto bisogno di Costantino che li mettesse in riga.
            Ma certamente non sarà d’accordo.

          • Enrico scrive:

            aggiungo una piccola cosa: il berciare urlante di tanti laici è provocato dall’altrettanto silenzio tombale di una parte del clero.

          • Annarita scrive:

            In effetti, chi era che diceva che i cattivi hanno potere, perchè i buoni sono deboli? Mi pare S.Pio X.

          • giovannino scrive:

            caro Enrico , una cosa giusta l’ hai detta , nella patria di Bergoglio le pesche maturano in dicembre !

      • nacrè scrive:

        Invece di guardare ad Econe, curati le piaghe da decubito, brutta troll nando alias nella, modernista = eretica =scismatica = protestante pro gospa balcanica.

        Che idioti questi protestanti, idioti e di notevole crassa ignoranza. Non sanno rispondere alle domande perchè il loro dislivello culturale è preconfezionato, come da setta comanda.

        Se sfori dal loro humus cominciano ad insultare e a cambiare nick, ripetendo la solfa modernista, trita e ritrita.

        Che idioti questi modernisti protestanti.

        • Mimma scrive:

          Carissimo Nando, il sopra detto nacrè-teobaldo sua eccellenza non merita certo le tue e le mie attenzioni.
          Come vedi, cambiando thread il livello di cafonaggine resta pur sempre uguale.
          Questi personaggi sono talmente accecati dal loro orgoglio che ritengono di essere i soli “giusti” e dall’alto della loro superbia danno dei tapini a chiunque.
          E’ il caso di curarsene ancora?

        • Nando scrive:

          Psicopatico SEI E RESTI, e semmai dillo a alla stolta che ha generato un folle come te! Tu sei il vero troll TEONACRE’, IL MONSIGNORE DEI TRULLI E DEI MIEI STIVALI. CURATI CHE ORMAI LA DEMENZA SENILE TI HA MESSO IL CERVELLO IN TILT!

        • Nando scrive:

          e spero proprio che il Dr Tornielli si accorga quanto sei MULTITROLL e malato!

        • Nando scrive:

          @Mimma
          Il deficiente è ormai al delirio totale! Sarebbe meglio che qualcuno prenda il provvedimento di radiarlo dal blog, anziché permettergli di insultare il Santo Padre, con i suoi compari econiani. Che vada al diavolo! Il principe delle tenebre che li governa e li ispira!

        • Mimma scrive:

          @Nando
          I lefebvriani sono l’ultima delle mie preoccupazioni per ciò che concerne la Chiesa.
          Per quanto possano pestare i piedi e affannarsi a gettare fango su di essa, sono e restano una molecola nell’universo.
          Il loro dimenarsi è dettato dalla superbia che li caratterizza, molti di loro sono stati bidonati dalle gerarchie ecclesistiche di appartenenza e ora sfogano il loro rancore così.
          Non ricordo l’autore, ma ricordo una citazione che dice che “l’orgoglio muore tre giorni dopo dell’uomo”.
          Penso e ribadisco piuttosto che la Chiesa dovrà comunque rivedere il rapportarsi a delle realtà sociali del nostro tempo che con una certa urgenza vanno affrontati.
          Vedi comunione ai divorziati risposati e celibato ecclesiastico.
          I tempi e i modi sono da mettere in preghiera e laddove il Signore intenderà agire non mancherà di suscitare sante decisioni in merito.

          • Teobaldo scrive:

            Dopo la mia assenza credevo che le cose fossero migliorate, invece leggo gli stessi insulti, rivolti a destra e a manca, dai sempre stessi personaggi.

            E come se non bastasse, la solita ‘mimma’, ancora con la storia dei preti sposati, leggere per credere:

            ————————-

            la Chiesa dovrà comunque rivedere il rapportarsi a delle realtà sociali del nostro tempo che con una certa urgenza vanno affrontati.
            Vedi comunione ai divorziati risposati e celibato ecclesiastico.

            ——————–

            Si ricorda carissimo Timorato quando la stessa, minacciando negava che lei auspicasse questo orribile sacrilegio?

            Pare che invece continui a proporlo.

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo-Nacrè o che dirsivoglia!
            Bentornato!
            Anche se siamo tutti piuttosto convinti che non è mai partito….
            Vedo che la mia presenza le è come sempre gradita e non perde tempo ed occasione per sferrare nuove mitragliate.
            Da Simon de Cyrène abbiamo imparato a ricordare sovente la Pace, e devo dire che la sua assenza non dispiace.
            Come ha potuto notare la discussione senza di lei assume decisamente un tono più umano… tragga lei le conclusioni.
            Buona serata.

            P.S. Dimenticavo. Confermo la mia teoria per la quale i preti come lei sarebbero stati decisamente migliori se maritati…

          • timorato scrive:

            visto che lei, ha minacciato
            quando -non senza ragione-
            si domandava la provenienza,
            mi dice come si PERMETTE
            AD INSINUARE DUBBI
            SULL’IDENTITA’ DELLO
            STIMABILISSIMO TEOBALDO ?

            ha la dispensa papale per ogni
            genere di peccato ?

            è il Papa stesso che le dice
            come boicottare i veri
            cattolici ?

            mi raccomando, prima di iniziare
            con gli insulti e le accuse,
            cerchi di cambiare repertorio!

          • Teobaldo scrive:

            Carissimo Timorato, il repertorio miserevole di questi quì, lo conosciamo fin troppo bene.
            Piuttosto è sintomatico che sia la personaggia sopra, che l’altro tal da torino, siano concordi sull’argomento sacrilego del matrimonio preti.

            Sono i preti protestanti che si sposano, i preti cattolici sanno che sono un Alter Christus, con ciò solo pensare ad una cosa del genere è un SACRILEGIO al Sacramento dell’Ordine. Se vogliono sposarsi la Chiesa non glielo impedisce, ma DEVONO levarsi l’abito. punto primo.

            2) voglia il caso che entrambi gli individui, siano megiugoristi, e a
            mecciugorie, vi son stati una serie di frati che hanno preso moglie….ma guarda un po’…….

            Comunque i veri cattolici Apostolici Romani, sanno ben leggere e ben distinguere.

            Un caro Saluto.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Lei ha capito male. Dovrebbe sapere anche lei che Il celibato non è mai stato uno stato e condizione indispensabile per il sacerdozio nei primi secoli del cristianesimo , ma solo una norma canonica successiva. Infatti non solo i protestanti, ma anche la chiesa ortodossa permette il matrimonio dei suoi preti, purché prima dell’ordinazione. Quindi avere preti cattolici sposati non è un sacrilegio se non nella sua testa. Non metta le cose sacre nelle sue fantasie, per favore. Perché mi fa scrivere cose così ovvie…

          • Tony scrive:

            Mi pare molto interessante quanto detto ieri mattina da papa Francesco a dei giovani Giapponesi. Può servire a tutti noi per meglio dialogare.

            UDIENZA A STUDENTI E PROFESSORI DEL COLLEGIO SEIBU GAKUEN BUNRI JUNIOR HIGH SCHOOL DI SAITAMA, TOKYO (GIAPPONE)
            Alle ore 11 di ieri mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico Vaticano, gli studenti e i professori del Collegio Seibu Gakuen Bunri Junior High School di Saitama, Tokyo (Giappone).
            Nel corso dell’incontro, il Papa ha rivolto ai presenti le seguenti parole, tradotte simultaneamente in giapponese da un’interprete:

            PAROLE DEL SANTO PADRE

            Buongiorno!
            Si vede che capiscono l’italiano…
            Vi saluto! E’ per me un piacere, questa visita. Spero che questo viaggio per voi sia molto fruttuoso, perché conoscere altre persone, altre culture sempre ci fa tanto bene, ci fa crescere.
            E questo, perché? Perché se noi siamo isolati in noi stessi, abbiamo soltanto quello che abbiamo, non possiamo crescere culturalmente; invece, se noi andiamo a trovare altre persone, altre culture, altri modi di pensare, altre religioni, noi usciamo da noi stessi e incominciamo quell’avventura tanto bella che si chiama “dialogo”. Il dialogo è molto importante per la propria maturità, perché nel confronto con l’altra persona, nel confronto con le altre culture, anche nel confronto sano con le altre religioni, uno cresce: cresce, matura.

            Certo, c’è un pericolo: se nel dialogo uno si chiude e si arrabbia, può litigare; è il pericolo di litigare, e questo non va bene perché noi dialoghiamo per trovarci, non per litigare.
            E qual è l’atteggiamento più profondo che dobbiamo avere per dialogare e non litigare? La mitezza, la capacità di trovare le persone, di trovare le culture, con pace; la capacità di fare domande intelligenti: “Ma perché tu pensi così? Perché questa cultura fa così?”. Sentire gli altri e poi parlare. Prima sentire, poi parlare. Tutto questo è mitezza. E se tu non la pensi come me – ma sa… io la penso in maniera diversa, tu non mi convinci – ma siamo amici lo stesso, io ho sentito come pensi tu e tu hai sentito come penso io.

            E sapete una cosa, una cosa importante? Questo dialogo è quello che fa la pace. Non si può avere pace senza dialogo. Tutte le guerre, tutte le lotte, tutti i problemi che non si risolvono, con cui ci scontriamo, ci sono per mancanza di dialogo. Quando c’è un problema, dialogo: questo fa la pace. E questo è ciò che auguro a voi in questo viaggio di dialogo: che sappiate dialogare; come pensa questa cultura, che bello questo, questo non mi piace, ma dialogando. E così si cresce. Vi auguro questo e vi auguro un buon viaggio a Roma.
            Auguro il meglio per voi, per la vostra scuola, per le vostre famiglie. Dio vi benedica tutti. Grazie.

            Una bambina
            Siamo felici di avere la possibilità di incontrarLa e ascoltare le Sue parole; d’ora in poi metteremo in pratica nella nostra vita quello che abbiamo ascoltato da Lei. Vorremmo anche ringraziarLa per averci concesso un po’ del Suo prezioso tempo.

            http://attualita.vatican.va/sala-stampa/bollettino/2013/08/21/news/31552.html

          • Iva scrive:

            “Buongiorno e buon pranzo !”

            Mai che dica:

            SIA LODATO GESU’ CRISTO !

            ….non sia mai !
            mancherebbe di “popolarità”, apparirebbe troppo “superbo”, o “staccato dall’umanità” ?…..chissà ?
            un papa populista e simpaticone deve piacere agli usi del mondo moderno, non essere troppo “sacrale” e “sacerdotale”, basta con le anticaglie del tipo “alter Christus ecc.”, mettetele in soffitta col ciarpame dell’800 !

          • Sal scrive:

            “Il dialogo è molto importante per la propria maturità, perché nel confronto con l’altra persona, nel confronto con le altre culture, anche nel confronto sano con le altre religioni, uno cresce: cresce, matura.”

            Evidentemente Francesco non conosce Nando (il prof. illuminato) , Antonio, Mimma,(quella che si vuole salvare senza il parto), tutti ferventi cattolici che “nel confronto con le altre culture, anche nel confronto sano con le altre religioni, crescono, maturano”.
            Infatti, sono pronti per essere colti e portati al mercato.

          • Teobaldo scrive:

            Ottimo Sal, concordo, osservazione molto arguta. Grazie!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal. Evidentemente papa Francesco esclude i troll dal dialogo.

          • Teobaldo scrive:

            da torino:

            Si legga il significato di troll e lo confronti con chi scrive quà dentro, tra cui a fagiolo cade pure lei e i suoi compari pro gospa balcanica e pro matrimonio preti sposati.
            Non dica cornuto all’asino, le corna le hanno i buoi.
            Il da torino, pur non sapendo nulla di Dottrina, se non le varie interpretazioni erronee del post concilio, ma comunque vuol interpretare ciò che dice il papa, rasenta il ridicolo.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. “pur non sapendo nulla di Dottrina” . Ho i miei limiti, ma lei è limitatissimo e soprattutto arroccato su idee contrarie proprio alla Tradizione ed al Magistero che usate a vostro uso e consumo e non secondo il senso che la chiesa ha sempre dato e da. Credo che non serva proprio a nulla dialogare con lei in un blog. A lei non interessa il dialogo, interessano solo proclamare le sue idee sballate. Se le tenga e buon pro le facciano….contento lei!

          • Teobaldo scrive:

            Non si preoccupi dei miei limiti, pensi ai suoi che sono abissali, tanto da scmabiare Dottrina = Deposito perenne ed immutabile, con arroccamenti.

            Limiti e malaintenzione le sue che le fanno dire:

            –arroccato su idee contrarie proprio alla Tradizione ed al Magistero che usate a vostro uso e consumo e non secondo il senso che la chiesa ha sempre dato e da.–

            R. Lo si è visto appena sopra, con il discorso dei preti sposati, chi tra me e lei E’ CONTRARIO AL MAGISTERO e alla Tradizione.

            Non servono altre delucidazioni in merito, certo è che se lei si arroga il diritto di reinterpretare a suo piacimento ciò che che ha DEFINITO il Magistero in 1962 anni, allora troverà sempre chi confuterà cio’ che di maelvolo interpreta e scrive secondo la sua visione distorta e non cattolica.

            la saluto

            la saluto

          • CRISTIANOTRIESTE scrive:

            Concilio Vaticano III?

            Ritengo che sarebbe utile che la Chiesa si fermasse e, con umiltà, riconoscesse, che l’applicazione del Concilio Vaticano II ha comportato il collasso della cattolicità.

            E’ evidente a tutti che nella Chiesa, oggi, il pensiero non cattolico (così segnalato non dai lefebvriani ma da papa Paolo VI) è predominante: ne è testimonianza l’abbandono dei Sacramenti e la pretesa (coonnestata da molti sacerdoti) della salvezza per tutti.

            Di fronte alle macerie perchè dobbiamo ancora dire che il periodo successivo al CVII è stato un periodo di crescita del cristianesimo?

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “Evidentemente papa Francesco esclude i troll dal dialogo.”

            Aaahhh ..le ha fatto una confidenza personale in segreto. Che privilegio !
            Ha sostituito il sig. Lombardi e l’ha nominato suo portavoce ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal . Ho fatto una precisazione per chi di dovere! Non occorre essere un Mons. Lombardi per capirlo!

          • Sal scrive:

            “Certo, c’è un pericolo: se nel dialogo uno si chiude e si arrabbia, può litigare; è il pericolo di litigare, e questo non va bene perché noi dialoghiamo per trovarci, non per litigare.”

            Qualcuno glielo spiegherà ai ferventi professori universitari illuminati, difensori della fede ? Sarà difficile che possano capirlo.

          • Teobaldo scrive:

            da torino scrive:

            Teobaldo. Lei ha capito male.

            R. Ho capito benissimo invece.

            – Dovrebbe sapere anche lei che Il celibato non è mai stato uno stato e condizione indispensabile per il sacerdozio nei primi secoli del cristianesimo , ma solo una norma canonica successiva.–

            R. Dovrebbe sapere lei invece, che la Chiesa DOPO i primissimi secoli e quasi da subito, ha IMPOSTO delle REGOLE BEN PRECISE circa il celibato dei preti cattolici. Quindi non sarà certo lei che viene a dettar legge o a voler cambiare quellle regole e norme ben precise, insite solo nell’ Una Santa Cattolica e Apostolica.

            –Infatti non solo i protestanti, ma anche la chiesa ortodossa permette il matrimonio dei suoi preti, purché prima dell’ordinazione.–

            R. Vede che ogni tanto, la sua cecità e la sua pochezza in materia di Storia e Dottrina della Chiesa, le fa scrivere cose sensate?

            Esatto, solo i protestanti e gli ortodossi permettono che i preti si sposino, ma appunto sono protestanti e ortodossi, due facce della stessa medaglia, in modo distinti e un po’ diversi tra loro, ma pur sempre scismatici.
            Infatti i primi negano Dogmi e parecchi Concili Dogmatici, oltre che l’aggravante blasfemo del non credere alla reale presenza nella SS. Eucarestia.

            I secondi, circa una decina (se non ricordo male) di Concili Dogmatici e di conseguenza Dogmi e Dichiarazioni Definizioni, inerenti a quei Concili.

            prosegue il da torino:

            –Quindi avere preti cattolici sposati non è un sacrilegio se non nella sua testa

            R. si RIPASSI il significato di sacrilegio e se lo FICCHI in testa lei.

            SACRILEGIO = Irriverenza verso persone, mancanza di rispetto verso valori e istituzioni.

            – Non metta le cose sacre nelle sue fantasie, per favore. Perché mi fa scrivere cose così ovvie…—

            R. è lei quello a cui piace fantasticare sulle cose Sacre, infatti a lei e a quelli come lei, ben riconoscibili, piacerebbe che la chiesa cambiasse per fare un favore a voi….

            Ha ragione …non mi faccia scrivere cose così ovvie!!!

            Comunque le ho già detto in passato i mecciugoristi nulla possono insegnare e nulla possono urlare.Radunino tutti i pseudo movimenti cattolici post conciliari che sono all’interno della chiesa sotto la bandiera e la religione della gospa e vadano per la loro strada. Lascino in pace e rispettino l’Una Santa Cattolica e Apostolica. Grazie!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Serve poco a rispondere a lei, ma ci provo. Il celibato è o no una norma canonica e non viene dalla dottrina della fede? Qui sta l’essenza del problema. Infatti alcuni apostoli erano sposati e a Gesù andava bene, come nei primi secoli avvenne per i preti e vescovi. La chiesa può mettere o togliere il celibato dei preti senza fare sacrilegio alcuno. Il sacrilegio sta solo nella sua testa….Nessuno nega che il celibato sia maggiormente adatto allo stato sacerdotale. Poiché né Gesù , ne S.Paolo lo richiese non pretenda lei di imporlo. A me sembra proprio che lei non voglia intendere…stia nella sua bagna..

          • Teobaldo scrive:

            Serve poco a rispondere a lei, ma ci provo. …… scrive il da torino.

            Si risparmi, le sue piccole ed inutili spiegazioni, che la rendono assai ridicolo.

            Norma giuridica e cattolica, che significa che le norme giuridiche che sono state portate avanti nei secoli e da tutta la Chiesa non sono diventate magistero infallibile?

            Si ripassi le nozioni elementari, prima di cimentarsi a rispondere.

            Grazie!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. “le norme giuridiche che sono state portate avanti nei secoli e da tutta la Chiesa non sono diventate magistero infallibile?” Assolutamente no e poi no. Lei straparla! Se ne faccia una ragione, il dotto!

          • Teobaldo scrive:

            da torino 22 agosto 2013 alle 14:01

            Dimostri il contrario egregio da torino, il ‘catechista’ del tempo che fu luterano…..

            Ribadisco una norma, insegnata per secoli e secoli, portata a vanti e accettata da tutta la Chiesa in unità di fede com’era prima del cv2 E’ DIVENUTO PARTE DEL MAGISTERO INFALLIBILE.

            straparli di meno e si studi le cose elementari, ma tant’ da un megiugorista come lei che ci dobbiamo aspettare?

            grazie.

          • vincenzo da torino scrive:

            @ Non inventi, come suo solito, la dottrina della chiesa. Il celibato è un consiglio evangelico e non un obbligo per nessuno. Neppure la chiesa può obbligare i preti al celibato, per intenderci bene ed essere con la dottrina. La chiesa ha deciso, per avere preti migliori per la loro missione, di sceglierli tra quelli che accettano il consiglio evangelico. Solo in questo senso si può dire che la chiesa obbliga i preti al celibato. Questo vuol dire che prima ci deve essere la convinzione e la decisione personale di accettare il celibato. Solo dopo viene il sacerdozio. Questo equivoco ha procurato innumerevoli problemi e preti pessimi. Gesù ha detto “chi ha orecchi per intendere intenda, ossia solo chi comprende il valore del celibato può accettarlo. Sono molti che sentono la vocazione sacerdotale e non sentono o non sono in grado di essere fedeli al celibato. Personalmente sono sempre stato per il sacerdote celibe, ma non è un dogma. Ho visto come sono i sacerdoti ortodossi nei paesi dell’est e non credo che sia un grande guadagno per la chiesa cattolica l’averli. Può essere che però sia necessario ora.

          • vincenzo da torino scrive:

            Post di sopra per Teobaldo.

          • Teobaldo scrive:

            da torino 22 agosto 2013 alle 14:27

            scrive o meglio scarabocchia:

            Non inventi, come suo solito, la dottrina della chiesa. Il celibato è un consiglio evangelico e non un obbligo per nessuno. Neppure la chiesa può obbligare i preti al celibato, per intenderci bene ed essere con la dottrina.

            —————

            Senta caro megiugorista, qui ad inventarsi una nova dottrina, è lei.
            Io non mi invento nulla, ancora insiste di cambiare una norma giuridica che è diventata MAGISTERO IN FALLIBILE, circa il celibato dei preti?

            La smetta di ciarlare su dottrina della Chiesa Cattolica, lei e i suoi compari, non la conoscete quindi stia tranquillino e pensi ad altro.

            LE RIPETO:

            Una norma di fede e di morale e il celibato dei sacerdoti è norma morale, DIVENTA magistero infallibile quando nei secoli e in unità di fede di tutta l’Una Santa Cattolica Apostolica, sparsa nel mondo, ha obbedito e insegnato a credere. Chiaro sin qui?

            Si studi le cose elementari prima di scrivere sciocchezze. Grazie.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Per favore, se si sbaglia abbia la compiacenza di ammetterlo. Lei di teologia e di ecclesiologia ne capisce poco e cerca di rimediare inventando con veemenza. Si consulti con qualche prete anche lefevriano che non giri con i paraocchi e le spiegherà un poco di cose, compreso il celibato dei preti. Di più non so cosa dire…

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino

            Le propongo il ritratto perfetto del nostro Teobaldo.

            http://youtu.be/15-uoo4cYOQ

          • Teobaldo scrive:

            Cerchi di finirla con le sue becere e nauseanti provocazioni, lei troll protestante e si vergogni!!

            Si faccia esorcizzare dal reverendissimo Mons. Gemma, ne ha tanto bisogno.

          • Grazie Mimma per questa bellissima video.
            In Pace

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mimma. Grazie per il video. Bellissimo ed illuminante. Dovrebbero pure fare tesoro i vari Teobaldo , Iva, Timorato ecc. Sicuramente vanno in crisi…

          • Teobaldo scrive:

            Senta da torino 22 agosto 2013 alle 15:39

            Mi scusi …….la faccia finita!!

            dimostri lei che nulla sa di magistero , ne tantomeno delle più elementari basi dottrinali, DOVE IO AVREI SBAGLIATO, altrimenti taccia e si risparmia figure barbine.

            DIMOSTRI CHE la norma giuridica del celibato NON SIA STATA INSEGNATA per secoli da tutta la Chiesa sparsa nel mondo, in unità di fede con tutti i vescovi. LO DIMOSTRI QUI e subito!!!!!

            RIPETO:

            Il Celibato dei Sacerdoti E’ NORMA GIURIDICA che nei secoli ha assunto il livello di Magistero infallibile al punto 2. e non è inteso come Dogma.

            Tant’è vero che per non essere più preti abbisogna di una dispensa speciale da parte del SOLO PAPA.

            E poi sarebbe lei quello ad insegnare e a riempirsi la bocca di obbedienza verso il papa? ma la smetta se ci tiene alla sua immagine, fosse solo anche di pseudo cattolico.

            1) Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi
            (infallibile)

            2) Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede)

            3) Magistero ordinario autentico, che non è infallibile come i modernisti vogliono far credere, in quanto non è definitorio e non ha secoli di trasmissione.

            N. B. la non adesione al punto n.1 comporta il diventare eretici,

            la non adesione al punto 2 il diventare scismatici.

            Il punto 3, il vostro tanto acclamato magistero autentico, non richiede assenso obbligatorio, ma solo di intelletto e ossequio all’autorità, quindi se dall’autorità provengono evoluzioni non in linea chiara e netta con la Tradizione magistero livello n. 1 e 2, con l’intelletto non sono obbligato all’assenso. Chiaro?

            Intelletto ed ossequio che lei non ha. Saluti.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Quanta confusione! Si informi meglio, dottore!

          • Cherubino scrive:

            norma infallibile ? Ma cosa racconta … così infallibile che la Chiesa ammette
            a) i diaconi permanenti sposati
            b) i preti sposati nelle chiese orientali
            c) il mantenimento del sacerdozio uxorato per gli anglicani che rientrano nella Chiesa cattolica
            d) la riduzione allo stato laicale che non cancella il carattere sacerdotale ma è una mera sospensione dagli uffici sacerdotali (il che dimostra che non sono i due sacramenti ad essere incompatibili, ma l’opportunità storica del loro esercizio).

            Del resto sebbene il celibato dei sacerdoti sia stato favorito a partire dai primi secoli, esso non è diventato obbligo generale nella Chiesa latina (non in quelle orientali) fino alla fine del primo millennio.

            Sul piano del diritto canonico poi l’ignorante di cui sopra ignora che
            1) non c’è alcun pronunciamento definitivo ex cathedra di un pontefice;
            2) perchè il Magistero ordinario sia infallibile è necessario che una dottrina sia dotata dell’univeralità, ossia che sia recepita dal Collegio apostolico con il conforto del senso comune dei fedeli, in tutto la Chiesa e nell’intera storia della Chiesa. E’ evidente che la stessa Chiesa non ha ritenuto affatto l’obbligo del celibato per i sacerdoti in ogni luogo e in ogni tempo e da parte della totalità dei vescovi. Quindi tale dottrina non può affatto ritenersi infallibile.

          • Siamo ridotti a fare il catechismo….
            :-(

            A me piacerebbe qualche buona discussione su soggetti dove potremmo spaziare e bisticciarci
            ;-)

            In Pace

          • Annarita scrive:

            A beh! Simon per bisticciarci e spaziare, basta dire : Messa Tridentina, oppure Messa vecchia, oppure la Messa , o Messa di S.Pio V, o anche Messa del messale del 1962. Appena si dice tale parola i demoni cominciano a scalpitare ;-)

          • Teobaldo scrive:

            scrive il ‘ cherubino ‘
            23 agosto 2013 alle 09:37

            norma infallibile ? Ma cosa racconta … così infallibile che la Chiesa ammette
            a) i diaconi permanenti sposati
            b) i preti sposati nelle chiese orientali
            c) il mantenimento del sacerdozio uxorato per gli anglicani che rientrano nella Chiesa cattolica
            d) la riduzione allo stato laicale che non cancella il carattere sacerdotale ma è una mera sospensione dagli uffici sacerdotali (il che dimostra che non sono i due sacramenti ad essere incompatibili, ma l’opportunità storica del loro esercizio).

            ————-

            AHAHHAHAHAHHA……..da spiaccicarsi dalle risate…… il pover’uomo addormentato nello spirito carismatico del suo rns, (da non confondersi con lo Spirito Santo) ha postato un elenco carnevalata.

            Intanto spiritello di un pseudo cherubino, si stava parlando di CElIBATO del Sacerdozio Cattolico e non di disposizioni post conciliari e permessi vari, concessi per il famoso ecumenismo new age….ai non cattolici, come quelli che lei ha citato ….ma chi crede di prendere in giro….. lei ….

            questi ultimi, però vogliono entrare a far parte della Chiesa pur rimanendo tal quali….. da meditare…..

            2) lei come al solito mostra poco intelletto….anzi nessuno…..

            e continua a scrivere:

            Del resto sebbene il celibato dei sacerdoti sia stato favorito a partire dai primi secoli, esso non è diventato obbligo generale nella Chiesa latina (non in quelle orientali) fino alla fine del primo millennio.

            —————-

            R. Infatti stavo parlando di Chiesa Cattolica Apostolica Romana e non di chiesa orientale scismatica……

            poi ancora il pover’uomo del pseudocherubino, che ricordo aver difeso a suo tempo il don gallo, pro aborto pro uso spinelli…..e offesa al papa ….

            ….fa un’ammisione da scismatico, infatti NEGA CHE UNA PRASSI UNA NORMA MORALE giuridica, quale è il Celibato Sacerdotale, NON FACCIA PARTE del Magistero INFALLIBILE, dato che come tutto il Magistero infallibile anche se non ex Cathreda, DIVIENE TALE, quando questo è stato insegnato e ACCETATO DA TUTTA LA CHIESA in comunione con tutti i vescovi del mondo per secoli …..e non di tutti i secoli …pover’uomo nulla sapente…..

            le ricordo:

            Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede) NON E’ VERITA’ DI FEDE in senso di Dogma MA E’ divenuto MAGISTERO INFALLIBILE, nei secoli.

            La non adesione al punto 2, si diventa scismatici, con ciò uno che vuole rimanere prete e pure sposato incorre in questo livello. Salvo dispensa speciale per casi perticolari. Non può una nuova norma sostituire ciò che è diventato parte del Magistero.

            Detto questo e tirando le somme vedo che il pseudocherubino, anche questa volta ha dato mostra della sua crassa ignoranza, e di pensiero scismatico, così come i suoi degni compari e comare presenti in questo blog.

            Se non le sta bene cioì che ha ordinato e insegnato l’ Una Santa Cattolica, raccolga i soui stracci e si fondi una chiesuola tutta sua sotto l’egida della vostra gospa balcanica., la quale non dimentichiamolo mai, ha protetto ‘frati’ disobbedienti al Vescovo e pure ammogliati.

          • Annarita scrive:

            Qui le do ragione Vincenzo, il celibato può essere tolto, ma per ora non è stato tolto e se la Chiesa preferisce il celibato è perchè con il celibato i sacerdoti si possono consacrare interamente a Dio e possono svolgere il loro ministero più liberamente. Poi diciamolo a forza di sentire le confessioni, di mogli e mariti, credo che i sacerdoti facciano un sospiro di sollievo pensando che se la sono scampata bella. Un sacerdote che abbia veramente la vocazione non credo che cambierebbe il celibato con il matrimonio, perchè già è difficile fare bene una cosa, figuriamoci due cose così importanti e complicate.

          • Teobaldo scrive:

            Non credo Annarita che il celibato possa essere tolto a cuor leggero, è diventata una norma giuridica parte della Tradizione.

            Mi spiace che lei abbia dato ragione al da torino. Saluti.

          • Annarita scrive:

            Ho dato ragione a Vincenzo, perchè in effetti è vero che il celibato potrebbe essere tolto se volessero. Ma con questo non significa che io non sia pienamente per il celibato e che speri che tale legge permanga. Anch’io non credo che lo toglieranno a cuor leggero, anzi, meglio dire che lo spero, perchè oggi tutto può acccadere con l’aria che tira. Non si dispiaccia con me Timorato, anche io ci rimasi male quando un buon sacerdote mi disse che il celibato non è un dogma, pertanto in teoria potrebbe venire meno, ma in teoria, perchè poi credo sia cosa buona per chi deve essere un secondo Cristo rimanere celibe.

          • Teobaldo scrive:

            Allora cara Annarita, il celibato non è stato proclamato Dogma perchè è ovvio che sia così.
            Se il prete che vuole sposarsi, lascia l’abito giustamente non può essere definito eretico.

            Eretici si è quando non si ubbidisce ai Dogmi o li si stravolge in modo ufficiale.

            il fatto è che qua stiamo commettendo degli errori madornali e molta confusione e mi pare di essere stato chiaro.

            Quando una norma di fede o di morale insegnata da tutta la Chiesa nei secoli in unità di fede automaticamente diventa parte del magistero infallibile, non è un caso che per sciogliere i voti ci vogliano delle speciali dispense che possono essere date dal solo papa.

            Con ciò Dogma la differenza sostanziale è che se per il Dogma cattolico DEVE aderire per forza compreso il papa, altrimenti si diventa eretici, livello magistero n. 1, per la secolare norma giuridica, del celibato sacerdotale, il livello n. 2

            1) Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi
            (infallibile)

            2) Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede)

            3) Magistero ordinario autentico, che non è infallibile come i modernisti vogliono far credere, in quanto non è definitorio e non ha secoli di trasmissione.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Non confonda il prete secolare con il religioso che fa i tre voti. Il prete secolare non fa voti, solo promesse. Promette di obbedire per il suo ministero al vescovo e promette di rimanere celibe per avere l’ordinazione. Quindi il prete che si sposa non fa peccato contro la castità, ma solo di disobbedienza al vescovo e alla chiesa e di mancanza alla promessa di celibato. In genere però il prete secolare fa un voto personale di castità che non abbisogna dell’intervento pontificio. Anche qui conosce poco….c.v.d.

          • timorato scrive:

            in definitiva:

            si vuole abolire il Sacro Celibato, per dare una moglie o una prostituta al Sacerdote ?

            da quello che emerso, nessuno ha parlato della NECESSITA di imitare Cristo
            con la SOFFERENZA delle rinuncie!!!!

            nessuno ha parlato quindi del vero Amore, che si riconosce tale solo dalle
            rinuncie che può offrire

            quindi tutte queste spiegazioni e soluzioni all’insegna del più empio
            edonismo, razionalismo e materialismo applicate nella vita del sacerdote,
            lasciamole ai professionisti e non ai Sacerdoti che devono Amore sofferente
            all’Amore Divino, e come tali devono essere VITTIME CON LA VITTIMA DIVINA!

            di questi cosidetti problemi non se ne dovrebbe nemmeno parlare, se poi ne
            parlano addirittura Sacerdoti o cattolici, cio significa che non hanno mai avuto
            nessuna vocazione e sono degli ingannatori……………………………………………….

            dice San Vincenzo Pallotti: “……se il Sacerdote non è santo e dotto, meglio che non vi
            sia del tutto”

          • Iva scrive:

            io ne ho parlato a più riprese ieri e giorni orsono, di questo “rinnegare se stessi”, prender la croce, con la mortificazione della carne, delle voglie e dell’avido ego, ne ho parlato mesi fa…..

            ma si sa: sono stata schedata come “persona da non ascoltare”, perchè persona sgradita, e intesa solo a “disturbare il dialogo” !

            caro timorato, come vede, avanza a grandi passi quell’apostasia generalizzata per cui tanti sedicenti cattolici sono ciechi e guide di ciechi, e si fanno SORDI per non ascoltare più la voce del Divino Pastore che chiama al Suo giogo soave e leggero, e dice “Io sono la Resurrezione e la Vita…chi ama la sua vita la perderà, chi la perde per amore mio e del Vangelo la ritroverà…..se il chicco di grano cade a terra e muore, porta molto frutto”
            queste parole del Divino Redentore costoro non vogliono più ascoltarle:
            si son fatti un “cristo” e un vangelo adeguato alla loro concupiscenza e vanità, come dire ….”carnalizzato” !
            e in questo immane caos l’abominio della desolazione si profila all’orizzonte, si va delineando giorno per giorno davanti ai nostri occhi, ora come Via Crucis del corpo Mistico, ed eclissi della vera Chiesa di Cristo, sempre più “invisibile” agli occhi della carne….

          • Sal scrive:

            @ timorato
            “San Vincenzo Pallotti: “……se il Sacerdote non è santo e dotto, meglio che non vi sia del tutto”

            Beh, si può essere santi e dotti anche se sposati oppure il matrimonio lo esclude ?

            “ Certa è quest’affermazione: se uno aspira all’incarico di vescovo, desidera un’attività lodevole. Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi…” ( 1Tim 3.1-4 NR.)

          • Sal scrive:

            @ timorato
            “da quello che emerso, nessuno ha parlato della NECESSITA di imitare Cristo con la SOFFERENZA delle rinuncie!!!!

            Rinunce ? Gesù di Nazareth Era una persona intelligente e determinato. Aveva una casa, e una famiglia (anche se i fratelli non gli credevano) degli amici e delle amiche, era invitato o si autoinvitava a cena, era istruito, con un vestito prezioso, anche se aveva un cassiere (ladro) parlava anche di banche e di interessi, era pure un bell’uomo coi capelli corti e almeno una donna innamorata di lui.
            Qual è la rinuncia ? E’ vissuto con coerenza, ed è morto per ciò che credeva giusto.
            Qual è la rinuncia ? Se fosse vissuto più a lungo magari si sposava.

            Era pure un bell’angelo : “Per esempio, a quale degli angeli egli ha mai detto: “Tu sei mio figlio; io, oggi, ti ho generato”? E di nuovo: “Io gli sarò padre, ed egli mi sarà figlio”? Ma quando introduce di nuovo il suo Primogenito nella terra abitata, dice: “E tutti gli angeli di Dio gli rendano omaggio”.”( Ebr 1.5-6)

          • Annarita scrive:

            Timorato, diciamo che il celibato è lo stato migliore per un sacerdote, se poi pensiamo che la verginità è amatissima da Dio, che la ritiene uno stato previlegiato, è senz’altro da preferirsi. Io credo che nessun sacerdote che sente veramente la sua missione e che ha scelto di seguire la sua vocazione per amore di Dio e per ben servirlo, senta il desiderio di sposarsi. Credo che il desiderio di sposarsi (ma è veramente desiderio di contrarre un matrimonio, o è solo concupiscenza?) derivi spesso dal fatto che la vocazione non si è ben ponderata, difficile che Dio chiami la stessa persona a due vocazioni così importanti e così coinvolgenti. Al tempo degli apostoli Dio ha pescato anche tra uomini già sposati e pertanto la cosa era differente, ma poi come vissero il matrimonio gli apostoli dopo aver detto si a Gesù? Io credo nella castità.
            Comunque se la Chiesa ha ritenuto fosse migliore lo stato di celibato, i suoi motivi ci sono certamente e non comprendo come mai, visto che per tanti secoli è andata bene così e le vocazioni e l’apostolato erano sempre stati fiorenti, oggi, che il sacerdozio è in crisi, si trova in uno stato di confusione, il sacerdote spesso non sa più cosa sia la sua vocazione e la sua grandezza, ecco non comprendo come mai proprio oggi si voglia rendere ancora più caotica più fragile questa figura, dando ad essa delle responsabilità in più (avere una famiglia non è un passatempo), quando è già difficile che riesca a fare bene ciò per cui è nato.
            Perciò, Timorato io sono per il celibato e la Chiesa l’ho ha sempre preferito, però come le dicevo se volessero (che Dio non voglia) potrebbero toglierlo e non sarebbe una bella cosa, con le idee rivoluzionarie che ci sono in giro, ci sarebbe il rischio di ritrovarci presto con sacerdoti divorziati.

          • Annarita scrive:

            Il celibato non è una verità di fede. Però guardi, sicome nemmeno io mi fiderei di me stessa, lo chieda ad un buon sacerdote, che penso lei conosca, si faccia un po’ spiegare la storia del celibato. Io le dico ciò che mi hanno detto. Però per ora il celibato è una norma della Chiesa a cui ci si deve attenere, perchè mi pare che la Chiesa non l’abbia abolito, dunque il problema non sorge. E’ solo teoricamente che si può dire che il celibato può anche essere tolto, per ora c’è e i sacerdoti che si volessero sposare si mettano il cuore in pace.

          • Comunque conosco più di un paio di vescovi cattolici di rito orientale dove i loro sacerdoti possone essere umini (già) sposati: essi invidiano la Chiesa latina per il celibato dei presbiteri e fanno quel che possono per avere il piû gran numero possibile di sacerdoti celibi.

            Vorrei anche aggiungere che se un diacono o un sacerdote orientale/ortodosso sposato si ritrova vedovo non si può più risposare.
            In Pace

          • vincenzo da torino scrive:

            @Simon. Verissimo per i preti ortodossi. In pratica la decisione di sposarsi deve essere anteriore all’ordinazione. Dopo non è permesso. Qui avviene la nota stonata: alcuni preti non si sposano per sperare di diventare vescovo e fare carriera! Per evitare questo quasi sempre i vescovi sono scelti tra i monaci con il grande problema che di pastorale conoscono poco, pur essendo spiritualmente validi. Non creda, la gerarchia ortodossa ha dei grossissimi problemi molto superiori alla nostra cattolica. Finchè resiste il fascino del sacerdozio e la fede nei fedeli, grazie all’eroismo di alcuni preti e monaci durante il comunismo e alla presenza di tanti monaci si mette una pezza. Tra l’altro nella chiesa ortodossa non esistono scuole, ospedali, convitti retti dalla chiesa ecc come da noi. Il vento del secolarismo spira forte anche colà e saranno guai grossi…peggio che da noi. Non vi è da consolarsi, ma neppure da prendere ad imitazione.

          • Concordo Vincenzo col suo post delle 17:16.
            Non li cito ad esempio ma solo come esempio.
            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            Altro che confusione lei da torino, vedo che usa far delle norme della Chiesa, un’amalgama di stampo luterano. Comunque egregio so niente di ciò che è Dottrina e norme, si tenga la sua impostazione ideologica che non è cattolica ovviamente, si occupi di bocce o di scacchi forse le riesce meglio.

            LE HO DETTO DI DIMOSTRARE QUI’ E SUBITO CHE la norma giuridica del celibato NON SIA STATA INSEGNATA per secoli da tutta la Chiesa sparsa nel mondo, in unità di fede con tutti i vescovi. LO DIMOSTRI QUI e subito!!!!!

            ALTRIMENTI SI OCCUPI D’ALTRO.

            E per rispondere anche ad Annarita che continua a GIRARLA ATTORNO (e CON mia somma MERAVIGLIA) dire che il celibato non è verità di fede, ma signora e io che ho detto? l’ha letta la risposta più sopra?

            Onde evitare confusione gliela riposto:

            Il Celibato dei Sacerdoti E’ NORMA GIURIDICA che nei secoli ha assunto il livello di Magistero infallibile al punto 2. e non è inteso come Dogma, che è verità di fede, fin qui è chiaro signora Annarita?

            Tant’è vero che per non essere più preti abbisogna di una dispensa speciale da parte del SOLO PAPA, il Sacerdozio è un Sacramento speciale, con delle norme come del resto il matrimonio. PROMETTO DI ESSERE FEDELE ec.. ec…

            La norma giuridica del celibato è al punto 2 di livello di Magistero.

            1) Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi
            (infallibile) VERITA’ DI FEDE.

            2) Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede) NON E’ VERITA’ DI FEDE in senso di Dogma MA E’ divenuto MAGISTERO INFALLIBILE, nei secoli.

            3) Magistero ordinario autentico, che non è infallibile come i modernisti vogliono far credere, in quanto non è definitorio e non ha secoli di trasmissione.

            N. B. la non adesione al punto n.1 comporta il diventare eretici, di tale importanza che nemmeno il papa può solo azzardarsi a toccare.

            La non adesione al punto 2, si diventa scismatici, con ciò uno che vuole rimanere prete e pure sposato incorre in questo livello. Salvo dispensa speciale per casi perticolari. Non può una nuova norma sostituire ciò che è diventato parte del Magistero.

            Il punto 3, imagistero autentico, non richiede assenso obbligatorio, ma solo di intelletto e ossequio all’autorità, quindi se dall’autorità provengono evoluzioni non in linea chiara e netta con la Tradizione magistero livello n. 1 e 2, con l’intelletto non sono obbligato all’assenso.

            Se seguissimo il ragionamento del da torino e di annarita, significherebbe che pure le norme all’interno del matrimonio si possono tranquillamente modellare….. evolvere con le voglie del mondo, meglio potersi sposare e risposare piuttosto che avere l’amante nevvero?

            Così ci saran più matrimoni in Chiesa. Tanto oggi lo fanno in molti…il mondo è cambiato è evoluto ….. e quindi evolvi anche la Chiesa.

            Pazienza che ste cose escano dalla bocca dei soliti noti, ma da lei guardi non me lo sarei mai aspettato, signora annarita.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo ore 17.40. Scrive “Comunque egregio so niente di ciò che è Dottrina e norme” finalmente dice qualcosa di giusto! Allora cosa blatera? Scrive “DIMOSTRARE QUI’ E SUBITO CHE la norma giuridica del celibato NON SIA STATA INSEGNATA per secoli da tutta la Chiesa sparsa nel mondo,” A parte il tono fascista e da bullo di paese il celibato è norma canonica e non viene insegnata, ma richiesta come tutte le norme canoniche soggette a modifiche nei tempi. E’ una scelta della chiesa per i suoi preti e non potrà mai essere considerata una norma definitiva(lasciando perdere l’infallibilità che riguarda solo fede e costumi) e tantomeno è storicamente richiesta dal Vangelo come dalla Tradizione ovvero depositum fidei. Ma se non capisce neppure la giusta nozione di Magistero e Tradizione, cosa stiamo a perdere tempo? Vuole un poco di chiarezza sul celibato? Lo trova ovunque, anche su internet. Lei non ha bisogno di evolvere, cosa probabilmente impossibile per lei, ma di arrivare ad una decenza dei ragionamenti. Ha bisogno di scuola vera teologica ed ecclesiale. Si dia da fare…è mai troppo tardi. Non creda di risolvere tutto con il manganello ed olio di ricino….

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            Dica al nostro amico, che anche la Messa in latino sembrava indispensabile al culto divino… con la piccola peculiarità che le nostre antenate semplici ed incolte sono morte senza mai poter comprendere cosa si diceva durante una Santa Messa….

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mimma. ore 21. Quante volte ho detto che la maggioranza dei cattolici subiva la messa non comprendendo nulla e ,oltre a parlottare con un brusio continuo i più pii cercavano di rimediare con preghiere personali. Un vero scandalo ed un assurdo. Vallo a dire al card. Bacci e Ottaviani che vivevano in un mondo da loro confezionato su loro misura di intellettuali e teologi, lontano miglia dal vero sentire del popolo. Lo posso dire con certezza perché lo ho vissuto in pieno da giovane. Senza negare il senso del sacro che essa trasmetteva e le belle musiche riservate alla messa delle 11. Le altre….

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            Come vede, sarebbe pura follia pensare di rimanervi ancorati sotto la pretesa di una tradizione obsoleta che non troverebbe più alcun trait d’union con l’attuale popolo di fedeli, così come di etnia in etnia la S. Messa viene vissuta in forme del tutto particolari ed in assonanza alla cultura locale.
            Es. una Messa in Africa può durare fino a tre ore con l’animazione di balli e canti a Gloria della SSMA TRINITA.

          • Teobaldo scrive:

            da torino il 22 agosto 2013 alle 20:12
            così scrive:

            A parte il tono fascista e da bullo di paese il celibato è norma canonica e non viene insegnata, ma richiesta come tutte le norme canoniche soggette a modifiche nei tempi.
            ————–
            R. a parte il suo tono di fascista e da bullo di periferia e nulla sapente, LE HO CHIESTO:

            DIMOSTRI QUI’ E SUBITO CHE IL CELIBATO SACERDOTALE, NON E’ STATO INSEGNATO E ACCETTATO DA TUTTA LA CHIESA IN UNITA’ DI FEDE, NEI SECOLI.

            Vedo che continua a non rispondere e dar mostra della sua pochezza e non cattolicità.

            Poi ella ancora scarabocchia:

            —————-

            E’ una scelta della chiesa per i suoi preti e non potrà mai essere considerata una norma definitiva(lasciando perdere l’infallibilità che riguarda solo fede e costumi)

            ——————-
            R. Quindi lei di fatto è uno scismatico, perchè non accetta il secondo livello di Magistero, bene bene……

            2) Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede) NON E’ VERITA’ DI FEDE in senso di Dogma MA E’ divenuto MAGISTERO INFALLIBILE, nei secoli.

            Cos’ è il Celibato Sacerdotale, così come la Fedeltà coniugale, se un insegnamento di morale e di costume, insegnato e accettato da tutta la Chiesa Docente per secoli e secoli? Ma stiamo scherzando?

            Mi faccia il favore, si iscriva al circo bocciofilo del suo paesello, invece di parlare a vanvera e scrivere mendacità su mendacità.

            Se non le sta bene ciò che la Chiesa ha fatto in 2 millenni, se ne formi una tutta sua sotto, l’egide dellla gospa balcanica sua maestra.

            E la faccia finita, davvero, lei non solo è un signor nulla so, ma mostra pure di non aver un minimo di rispetto per l’altrui intelligenza.

            Ha bisogno di ripassarsi le basi del catechismo.

            Con me perde tempo egregio……ma mi troverà sempre pronto, quando lei si permette di rielaborare la Tradizione dell’Una Santa, secondo i giochi del suo partito e ideologia.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo ore 21.57. Male, male…Ho tentato… lei faccia quello che vuole…

          • Teobaldo scrive:

            da torino lei ha tentato?

            Come le dicevo si iscriva al circo bocciofilo del suo paesello, invece di ciarlare e di scrivere mendacità sul Celibato Sacerdotale, e su tutto ciò che la Tradizione Magistero dell’Una Santa.

            Se non le sta bene ciò che l’Una Santa ha insegnato in 2 millenni, si formi una religionesetta tutta sua, sotto l’egide della gospa balcanica.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Annarita. Credo che questo ultimo post sia pe Teobaldo. Comunque vada tranquilla. Quello che ho detto sul celibato dei preti è verissimo. Sono anni che se ne discute e che puntualmente arrivano i confusionari alla dott. Teobaldo (esperto!sic!).

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            Ma non l’ha ancora capito?
            Teobaldo (avanti negli anni) non saprebbe oramai che farsene di una riforma del celibato ecclesiastico…
            Sa come si dice dalle mie parti?
            “Se la volpe non riesce a raggiungere l’uva dice che è acerba!”

          • timorato scrive:

            X TEOBALDO

            buona giornata e ben tornato!

            concordo con le sue eccellenti repliche al vincenzo che
            come si vede da gran tempo, è intendo a difendere
            la Chiesa del postconcilio perché si adatta bene alle
            sue idee politiche che fa passare come doni dello “Spirito”!

            continua il vincenzo, abbassando la Chiesa come
            una sorta di azienda in cui, per “diritto naturale”
            i Sacerdoti devono avere tutto quello che gli
            altri uomini del mondo hanno!!!!!, come ben
            si capisce, dallo spirito mondano e materialista
            di vincenzo che banalizza sul sacrilegio dei
            Sacerdoti sposati, si puo accertare da quale
            spirito è mosso lui e i suoi congregati che
            in questo blog continuano ad ingannare!

            la cosa più eccezionale però, in tutto questo
            inganno satanico che imperversa nella Chiesa,
            sono i giovani -e parlo di giovani anche poco
            istruiti nella Dottrina- i quali, a proposito del
            sacro Celibato, sono di una intransigenza che
            si collega direttamente alla Rivelazione, quando
            con San Paolo dice: “il matrimonio è cosa buona
            ma la verginità è migliore”!!!

            Come vede carissimo amico, il Signore non
            manca di annunziare per la bocca dei lattanti
            il Suo Volere.

            E’ pensare che quelli che vorrebbero un
            Vaticano terzo, lo vogliono proprio per
            creare un alibi alle loro nefandezze quali
            la S. Comunione ai divorziati, il matrimonio
            ai preti, sperando di avvalersi proprio della
            autorità di un Concilio, per avere un alibi e
            solo un alibi per quei delitti che nessun Papa
            e nessun Concilio, può tramutare !!!!!!

            in un certo senso quindi condivido la sua
            repulsione per un Vaticano terzo, lo speravo
            ovviamente per altri fini restauratori, che però
            come stanno le cose saranno attuati direttamente
            dal Cielo!

            La saluto e la prego di non abbandonare il blog.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “il matrimonio è cosa buona ma la verginità è migliore”!!!”

            Senza alcun intento polemico, ha mai preso in esame la possibilità che il celibato oltre ad essere una scelta personale, potrebbe essere temporaneo ? e non per tutta la vita ?

            Se l’Apostolo dice : “vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io. Tuttavia, ciascuno ha il proprio dono da Dio, uno in un modo, uno in un altro. Ora dico a quelli non sposati e alle vedove: È bene per loro che rimangano come sono anch’io. Ma se non hanno padronanza di sé, si sposino, poiché è meglio sposarsi che essere infiammati [dalla passione].” ( 1Cor 7.7-9)
            Non fa una distinzione tra sacerdoti e non sacerdoti, ma rivolgendosi a “tutti gli uomini” rende chiaro che deve essere una scelta personale di tutti se sposarsi o rimanere celibi. Infatti è vero che il celibato permette un servizio “senza distrazione” – “dico questo per il vostro vantaggio personale, non per gettarvi un laccio, bensì per indurvi a ciò che è convenevole e a ciò che significa costante assiduità verso il Signore senza distrazione. “( 1Cor 7.32-35) ma dice pure “se qualcuno pensa di comportarsi indebitamente verso la sua verginità, se questa ha passato il fiore della giovinezza, e così deve avvenire, faccia ciò che vuole; non pecca. Si sposino” ( 1 Cor 7.36)

            Giusto per contribuire.
            p.s.
            “sperando di avvalersi proprio della autorità di un Concilio, per avere un alibi e solo un alibi per quei delitti che nessun Papa e nessun Concilio, può tramutare”

            E’ una possibilità, vero, ma se il papa è infallibile non dovrebbe avere necessità dell’alibi, basta che lo decide lui. Pensa che è meglio nascondersi dietro le scelte altrui ?

          • Nel cattolicesimo comunque, mentre il matrimonio è sacramento, non è il caso della virginità.

            Ma basandosi su questi stessi scritti che Lei cita, è conveniente che chi si accinta ad essere Alter Christus con la ricezione del sacramento del sacerdozio, sia vergine come il Cristo era e come San Paolo consiglia.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène

            Carissimo fratello che rispetto molto, io amo la Santa Chiesa di Dio , ne sono parte integrante con il dono ricevuto del Battesimo, la rispetto in ogni sua componente e in ogni suo membro, ma le confesso che non poche lacrime ho versato nel venire a capo di certi misfatti e delitti orrendi maturati all’interno di essa per la incapacità di “continenza”!
            Le cronache degli ultimi anni avrebbero già dovuto rispondere da se a quanto stiamo discutendo.
            Ripeto ancora una volta che addolcire la pillola o ignorare certi drammi non è risolutivo di nulla e certamente non rende merito a quanti invece nella fedeltà del servizio della Mensa eucaristica e nell’abnegazione confermano ogni giorno il oro SI a Dio e agli uomini.
            Il Celibato ecclesiastico non è di necessità assoluta, non è richiesto da Cristo e non è un Dogma.
            Ne riparliamo?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mimma. Conosco bene il problema vissuto in prima persona da molti miei compagni. Personalmente ritengo che il celibato sia ancora la migliore soluzione per i preti. Se poi vengono a mancare i preti celibi ci sarà la necessità di preti sposati. Oppure dare ampio spazio ai diaconi sposati. Però trovo che sia errato , salvo le eccezioni, che ai preti che non sanno mantenere il celibato sia permesso il matrimonio. Al massimo li si degrada a diaconi, per rispetto alla legge ecclesiale. Il grosso problema rimane la formazione dei sacerdoti che difetta abbondantemente e che vanno sperimentati prima che con una certa sicurezza possano impegnarsi al celibato.

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            La formazione all’interno dei seminari ha un’importanza fondamentale certamente, ma ritengo che andare a sperimentare prove su prove non sarebbe risolutivo di nulla. D’altra parte attenersi al Vangelo non recherebbe danno a nessuno.
            Si è mai chiesto cosa sarà di preti che non essendo in stato di Grazia si accingono a celebrare messa, a consacrare e successivamente comunicarsi?
            Posto che la Sacralità del sacramento supera la dignità del celebrante e non ne inibisce certamente l’efficacia, ma che posizione assume il sacerdote in coscienza davanti a Dio?
            Si è mai chiesto se questo avviene di rado o sovente?
            Si è mai chiesto cosa questo produce all’interno delle loro anime?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mimma. Conosco il problema e le lacerazioni spirituali di costoro. Purtroppo nel tempo diventano pure cattivelli e scontrosi e vogliono cambiare le carte in tavola, cosa non possibile. Dovrebbero avere l’umiltà di accettare i loro limiti, riconoscere i loro errori sia della scelta come della non perseveranza. Se nella maggioranza non avessero un atteggiamento di scontro e di rabbia, si potrebbe inserirli, credo, con beneficio come diaconi sposati. La debolezza è di tutti in gradi diversi, ma non basta per cambiare le regole che si sono accettate liberamente. Il ruolo del sacerdote è delicato anche per il contatto con il mondo femminile, che rimane sempre una tentazione, oltre alla solitudine umana. Se non ci si abitua al giusto riserbo e non ci si interiorizza con la preghiera e la meditazione è facile essere infedele. Credo che il celibe sopratuttto nel sacerdozio comune parrocchiale, oltre al proprio sforzo, deve avere il sostegno della Grazia. E’ per pura Grazia che si è scelti e solo tramite essa ci si mantiene fedeli. Ripeto la mia esperienza di sette anni dei preti ortodossi sposati: un vero disastro, salvo rare eccezioni. Crede lei che alcuni oltre alla moglie non abbiano l’amante, anche se sanno che non possono divorziare pena la perdita della parrocchia che comperano(!). Colà sono i numerosi monaci che reggono la fede dei fedeli, non i preti sempre più screditati, perché ormai il prete è solo un mestiere ben rimunerato, di prestigio(fino a quando?) e che permette pure di dedicarsi ad ogni attività lucrosa per se e la famiglia.

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            ” La debolezza è di tutti in gradi diversi, ma non basta per cambiare le regole che si sono accettate liberamente. Il ruolo del sacerdote è delicato anche per il contatto con il mondo femminile, che rimane sempre una tentazione, oltre alla solitudine umana.”

            Lei non crede che detta tentazione sia dettata proprio dalla proibizione, a prescindere dal”grado ascetico della persona”?
            Proprio per questa “delicatezza” della figura sacerdotale spesso vengono inibite anche le amicizie femminili, che sarebbero invece le più consone alla persona del sacerdote, proprio per le maggiori affinità spirituali.

            Se volessimo poi parlare di abberrazioni del ministero(che via via si sta sempre più traducendo in un fare da burocrati) non dobbiamo andare troppo in la ad osservare gli ortodossi!
            Ci sono dei parroci che si vedono costretti a servire 5 parrocchie e le cui Messe durano 25 minuti naturalmente senza omelia e 1 volta alla settimana.
            Il resto del tempo lo utilizzano in riunioni curiali, ed espletamento di documentazioni varie tra Parrocchia e Diocesi alla faccia dei bisogni delle anime e del loro cammino spirituale…..

          • Sal scrive:

            “Il ruolo del sacerdote è delicato anche per il contatto con il mondo femminile, che rimane sempre una tentazione, oltre alla solitudine umana.””

            Anche se è gay ?

          • Mimma scrive:

            @Sal
            No, se è gay va a cercare i tdg, almeno li nessuno ne parla!

          • Mimma scrive:

            Le faccio un esempio!

            http://www.silentlambs.org/

          • Annarita scrive:

            Qui Mimma le do ragione, a volte i sacerdoti sono presi da troppe cose che non hanno nulla a che fare con il bene delle anime. spesso è difficile trovarli ad esempio in confessionale. Figuriamoci se fossero pure sposati e dovessero lavorare per mantenere una famiglia. Sinceramente non so quanti siano i sacerdoti che vorrebbero in effetti sposarsi.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Il mio punto di vista è proprio il contrario!
            Se fosse abolito il celibato , verosimilmente si avrebbero molti ma molti più sacerdoti(e non dei peggiori)!

          • @Mimma

            Se fosse abolito il celibato , verosimilmente si avrebbero molti ma molti più sacerdoti…!

            Invece la realtà mostra il contrario sia presso gli anglicani, i luterani che gli ortodossi ed il cattolici di rito orientale il numero di vocazioni relativo alla poplazione dei loro fedelièben piû basso e tende a diminuire drasticamente.

            Mentre nella Chiesa cattolica, con eccezione fatta in Occidente, queste non cessano di crescere. E, anche nella Chiesa in occidente, sono proprio gli ordini ed i seminari più “stretti” che attirano un numero sempre maggiore di vocazioni religiose e sacerdotali.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène
            Se ciò che lei dice è vero sulla carta, non trovo spiegazione nella realtà per l’elevatissimo numero di Parrocchie vacanti e l’alto numero di Chiese chiuse.
            Me lo vuole spiegare?

          • In effetti cara Mimma,
            in Occidente questo non si riscontra: si riscontra a livello mondiale.

            E voi in Italia avete vissuto su un capitale che già vediamo eroso in altre parti in Europa, erosione che solo ora viene da voi.

            San Giovanni Bosco, se mi ricordo bene, usava dire che in una famiglia cattolica ben fatta un ragazzo su tre dovrebbe sentirsi chiamato agli ordini sacri.

            Ma quando in Italia avete solo 1.3 bambini per donna… quale può essere il futuro?

            Le vocazioni sacerdotali provengono (non solamente intendiamoci, Dio chiama chi vuole) dalle famiglie numerose…

            Quindi già la prima ragione è demografica e la seconda è la fede reale vissuta in queste famiglie.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            Vedi Simon, cambia la demografia , è il caso di cambiare anche all’interno della Chiesa?
            Io mi sentirei persa se un giorno non potessi più avere laSanta Messa quotidiana nella mia parrocchia!

          • Annarita scrive:

            pewr questo Mimma bisogna pregare, perchè il Buon Dio ci dia sempre santi e dotti sacerdoti. Dice che ce li meritiamo?

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Non meriteremmo nulla di nulla cara Annarita.
            Tutto ciò che il Signore ci dona e semplicemente” Dono”, gratuito e segno del suo Amore.
            La mia stessa vita è interamente donata alla salute del ministero sacerdotale dei servi di Dio in tutto il mondo, ma non posso fare a meno di constatare l’amarezza e le tribolazioni in cui oggi esse versano ai 4 angoli della terra.
            Preghiamo sorella.

          • Annarita scrive:

            Certo c’è solo da pregare, perchè vede la Madonna più volte ci ha avvertiti di tremendo castigo in cui incorreremo se non ci convertiamo, non preghiamo e non facciamo sacrifici. Pertanto Mimma tutti dobbiamo metterci in testa, compresi quei sacerdoti che lei dice soffrire a causa del celibato, che non siamo qui per godercela, ma siamo sulla via del Calvario in compagnia di nostro Signore, pertanto tutti, non solo i sacerdoti celibi o gli uomini divorziati, abbiamo le nostre croci e sappiamo di certo che le croci che il Buon Dio ci da sono le croci che possiamo portare con la sua grazia, ce le da perfette per le nostre spalle, nè troppo pesanti, nè troppo leggere, giuste per noi. Dunque portiamo la nostra croce, senza piangere sempre su ciò che non abbiamo e vorremo, perchè alla fine Dio sa ciò che fa per noi, ciò che ci serve per la nostra salvezza, infondo il nostro fine è conoscere, amare e servire Dio, salvare così la nostra preziosa anima e godere Dio in eterno. Disperarsi perchè non ci si può sposare essendo sacerdote è essere ingrati verso Dio, che quando chiama alla vocazione del sacerdozio, da a quell’anima un privilegio unico, il privilegio di poter comandare su Dio stesso e di farlo scendere in un piccolo pezzo di pane. Se solo capissero i sacerdoti del potere che Dio conferisce alle loro mani, e dell’amore speciale che nutre per loro, sarebbero sempre pieni di gioia.

          • Cara Mimma,
            la Chiesa compenserà: in Giappone alcune comunità cattoliche hanno sopravvissuto 200 anni senza sacerdoti restando fedeli alla loro religione e senza inventarsi strani concetti teologici.

            In altri posti di missione vedono i sacerdoti un paio id volte all’anno solo.

            Vogliamo più sacerdoti? Cominciamo già a vivere Humanae Vitae in ogni casa; promoviamo una cultura della vita nella nostra società e nelle nostre famiglie; aiutiamo i poveri e di malati e lo straniero; annunciamo il Cristo nelle periferie.

            Direi di ascoltar con molta attenzione quel che Papa Francesco ci dice in questo momento…
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Io mi sentirei persa se un giorno non potessi più avere la Santa Messa quotidiana nella mia parrocchia!”

            E’ come la droga…si va in crisi d’astinenza se manca e poi si devono disintossicare. “Si dovrebbero coltivare solo quelle abitudini dalle quali si è disposti a farsi dominare. ”

            “la ragione, che tiene in mano le redini, ha potere solo per il tempo in cui rimane isolata dalle passioni, ma una volta che si sia confusa con esse e ne sia rimasta contaminata, non riesce più a controllarle, mentre, prima, le avrebbe potute bandire. La mente, una volta turbata ed abbattuta, è schiava di ciò che la stimola.”( Lucio ANNEO SENECA – DE IRA)

          • Mimma scrive:

            Droga Sal?
            Guardi che droga amara! E’ quella che si spaccia nelle sale del regno!

            http://www.youtube.com/watch?v=BgZWZnxHLxw

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Guardi che droga amara! E’ quella che si spaccia nelle sale del regno!”

            Allora è una fissa…. cosa c’entra la sala del Regno con il mio ragionamento ?
            Se ha qualcosa da denunciare si rivolga alla procura.
            Non sa nemmeno dare ascolto al suo capo supremo Francesco.
            Questo non è dialogo significa semplicemente sentirsi toccata per questo si arrocca. Sarà colpa del profumo della sacresti o della cera delle candele ?

          • Mimma scrive:

            Vada lei, magari, Sal, alla procura. Ne è molto informato perchè vive al di dentro!

          • Mimma scrive:

            Qualcuno dei suoi ex correligionari tdg lo ha fatto.

            Fontani, maestro ed ex membro dei Testimoni di Geova, da un decennio denuncia quello che chiama il “PUS”, Partito Unico Senese. La sua vicenda, le sue denunce.

            http://www.radioradicale.it/scheda/387468

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Qualcuno dei suoi ex correligionari tdg lo ha fatto.”

            Fatto cosa ? Lei continua a sfuggire al discorso iniziale. Non si stava parlando di Tdg si stava parlando di droga, quella che le manca quando non va a messa.

            “Io mi sentirei persa se un giorno non potessi più avere la Santa Messa quotidiana nella mia parrocchia!”22 agosto 2013 alle 16:15

            Perché vuole sfuggire ? Non vuole accettare il fatto che è una drogata anche lei ?

            “la ragione, che tiene in mano le redini, ha potere solo per il tempo in cui rimane isolata dalle passioni, ma una volta che si sia confusa con esse e ne sia rimasta contaminata, non riesce più a controllarle, mentre, prima, le avrebbe potute bandire. La mente, una volta turbata ed abbattuta, è schiava di ciò che la stimola.” ( Lucio ANNEO SENECA – DE IRA)

            Lo metta in cornice. E se vuole dibattere parliamo di questo. Lasci perdere i Tdg. Segua i suggerimenti di Francesco. Impari a dialogare non a fare il serpente sfuggente.

          • Mimma scrive:

            Lei parla di Francesco solo quando le fa comodo Sal. Si ricorda come lo ha definito qualche 3d fà! Non mi faccia ridere caro tdg! Il drogato dal geovismo è lei, signor Sal. E quanto lo è. Fino ad aver perso il lume della ragione e scrivere idiozie su idiozie.

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Il drogato dal geovismo è lei, signor Sal. E quanto lo è. Fino ad aver perso il lume della ragione e scrivere idiozie su idiozie.”

            Già, lei ha sempre ragione però continua a sfuggire al punto di cui si parlava. Questo conferma quanto sia limitata la vostra capacità di dialogo. E vorreste divulgare il vangelo ? In questo modo ? Nascosti in sacrestia a bere vinsanto sangue alcolico ? Sarebbe un onore troppo grande del quale non siete degni !
            Ha vinto lei. Sorrido e annuisco.

          • @Sal delle 10:30

            Il fondamento stesso del dialogo ridiede nello scambio mutuale alfind i compartire concetti:

            Od XIX,503-510 “Quando a vedere andò l’avo materno Ed i suoi figli, Autòlico valente, Che gli umani vincea tutti nell’arte Del rapir, del giurar; ché de’ suoi doni Ermete l’arricchì , cui sempre ardea Cosce accette d’agnelli e di capretti; Tal che pronto con lui si accompagnava.”

            Se quindi mangia coscette di agnelli, come la farà in quanto vegetariano?
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “Se quindi mangia coscette di agnelli, come la farà in quanto vegetariano?”

            Sig. Simon, possibile che non sa che si trattava di costolette d’agnelli di verdura ? Erano finti, agnelli prefabbricati in cucina da un cuoco famoso dell’epoca, un certo turco di Smirne che li preparava con insalate varie, carote e zucchine, ripieni di pomodoro, melanzane e cipolle un po’ fritte, un po’ bollite ma profumavano tanto e faceva lucciar gli occhi e venire l’acquolina in bocca tanto assomigliavano a agnelli veri.
            Capito ? Almeno così mi ricordo.

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Lei parla di Francesco solo quando le fa comodo Sal.”
            Così si dimostra che non sono prevenuto e non faccio parzialità. La Verità trionfa anche quando la pronunciano i somari come me.

            p.s.
            “Fino ad aver perso il lume della ragione e scrivere idiozie su idiozie.”
            Già per questo faccio solo citazioni dal vangelo…. se per lei sono idiozie dimostra il suo alto grado di spiritualità “drogata” e sterile.

          • Mimma scrive:

            Guarda che droga e che scrittura usi Sal, quella manipolata da satana! Se non sei assatanato tu!

            http://wit.irr.org/i-quattro-pericoli-dellorganizzazione-dei-testimoni-di-geova

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Guarda che droga e che scrittura usi Sal, quella manipolata da satana! Se non sei assatanato tu!”

            Non è un bel modo di ragionare no ? Piuttosto un accusa che un ragionamento. Ma se è il meglio che sa dire…….

          • Teobaldo scrive:

            Sal, si chieda a quale Messa?

            Non faccia confusioni e non metta protestanti e cattolici sullo stesso piano.

            Ma lei crede a tutte le balle che escono dalla bocca di quella? Lei crede che basta dire vado a Messa tutti i giorni per essere definiti cattolici? Ma figuriamoci…

            Impari a fare le dovute distinzioni.

            Inoltre, è giusto che lei abbia a capire la differenza tra chi difende la tradizione e chi invece la combatte con sofismi o interpretazioni personali……i primi sono i veri cattolici i secondi no!!

            La maleducazione come dice lei rimane tale da qualunque parte venga, e chi agisce, parla e risponde come “loro” dimostra di essere in difesa quindi in difficoltà, quindi perdente. Posso anche darle ragione ma ….c’è un ma…..

            Mi sarei aspettato che almeno su questo lei avesse fatte le dovute sottolineature, non mi sembra che tra i veri cattolici presenti in questo blog, (che guarda caso sono tutti coloro che difendono la Tradizione) ci sia stato alcuno che l’abbia offesa e insultata allo stesso modo dei modernisti protestanti, come l’anziana ‘signora’ e codazzo al seguito. Anzi se non se n’è accorto, alcuni come il sottoscritto hanno pure preso le sue difese, quello che però lei non ha fatto, quando ad essere insultati sono stati costoro.

            Quindi non si tratta di essere perdenti, un conto è la maleducazione un conto è alzar la voce, non faccia confusione.

            Con questo non voglio assolutamente appoggiare le sue personali idee ci mancherebbe e mi dispiace assai che lei se la prenda con NSGC quando nomina la SS. Eucarestia.

            Già tempo fa le scrissi un lungo post a riguardo, senza pretendere che lei lo accettasse, ma da quì a non capire le differenze e fare le giuste distinzioni tra vero cattolico e un protestante, me ne dolgo.

            Chissà se lei un giorno, potesse incontrare un vero Sacerdote un Vero Alter Christus che è sempre celibe e uno che difende la Tradizione……chissà forse potrà capire quanto male lei sta facendo a se stesso….. la prego di prendere in considerazione ciò che ho scritto.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “Non faccia confusioni e non metta protestanti e cattolici sullo stesso piano.”

            Sig. Teobaldo, torno a dire, non sono stato nominato giudice né incaricato di conferire medagliette o assoluzioni. Semplicemente noto che sotto il firmamento ci sono persone ragionevoli e persone addormentate. Preferisco dialogare con le persone ragionevoli perché con quelle addormentate non riesco a dialogare. Chi è addormentato può solo continuare a sognare scambiando il sogno per realtà.

            Lei mi chiede “a quale messa” ? A nessuna messa, di nessun tipo, perché se vogliamo ragionare il vangelo, non ne parla. Altrimenti andrebbe bene anche lavarsi nell’acqua infetta del Gange, o esplorare il fegato dei piccioni. Non si capisce perché fare riferimento al Vangelo quale parola di Dio per l‘umanità e poi fare ciò che si preferisce adattandolo ai gusti personali.
            Tutti i dibatti andati in onda in ambito cattolico di prima e di poi, sono il rinfacciarsi di deviazioni e cambiamenti che una parte rivolge all’altra relativi a dottrine e pensieri umani. Argomentazioni umane rimproverate gli uni agli altri su come si dovrebbe onorare Cristo, riferiti a ciò che alcuni papi fanno o non fanno, che hanno fatto o non fatto.
            Fa venire in mente la domanda che fu fatta a Gesù dalla Samaritana : “La donna gli disse: “..I nostri antenati hanno adorato su questo monte; ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove si deve adorare”.  Gesù le disse: “Credimi, donna: L’ora viene in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.  Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza ha origine dai giudei.  Tuttavia, l’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori.  Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”. (Gv 4.19-24)
            Un semplice accapigliarsi per ragioni interne, per ottenere un vantaggio, ma nel vangelo non si parla mai di messa. Gesù ha “ricordato” e festeggiato l’evento memorabile della loro storia (la loro liberazione dall’Egitto) solo 3 volte, una volta l’anno nella data della ricorrenza. Perché continuare a rifarlo tutti i giorni ? Attribuendo all’evento un significato diverso ?

            Che la religione sia un aspetto che tocca la sensibilità dei superstiziosi è arcinoto, ma ciò non toglie che se ne possa pacatamente discutere senza partigianeria ?
            Quanto ad incontrare un vero sacerdote, non si scandalizzi se le dico che ho incontrato l’Unico Sacerdote che non ha successori,( Ebr 7.23-24) e non si meravigli, se il papa ha parlato con Dio e la sig.ra Mimma parla con la gospa, beh, anch’io posso avere le mie referenze, tanto per non essere da meno. Basta che leggo. Non c’è nessuna tradizione da difendere, se Cristo si è fatto uccidere per i suoi principi, che rivoluzionavano la Tradizione, non capisco perché dovrei tornare indietro.
            “avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione … Lasciando da parte il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.” ( Mt 15.6; Mc 7.8)
            Più chiaro di così ? ricordi, “con spirito e verità” non si fa mica solo durante la messa…..si può fare in ogni luogo.

          • Squilpa scrive:

            Ho risposto all’amico “Minstrel”,
            ma chissà la replica a quale latitudine è finita…..

          • gibici scrive:

            Ho lo stesso suo problema relativo al programma che gestisce l’ordine delle risposte, quindi allego una mia parziale risposta ad un suo precedente intervento.

            @ Squilpa

            Piu’ sopra lei ebbe uno scambio di pareri con Minstrel su questioni che mi sono parse interessanti e sentite, anche se si conchiudevano con toni indegni ed accuse false, che le indichero’. Avevo preparato una risposta che per mio errore e’ stata cancellata. Minstrel ne ha dato alcune di carattere filosofico. Io ho enucleato nove questioni, iniziero’ da quelle piu’ teologiche dove i qui pro quo sono maggiori. Ma ne trattero’ una alla volta, per ragioni di tempo e di spazio.

            Lei dice: “E’ ragionevole credere che una specie di profeta onnipotente ed ebreo, che è anche figlio di una vergine e padre di sé stesso, ti possa far vivere in eterno se tu accetti di obbedire ai suoi ordini ?”
            Com’e’ stato possibile il sorgere del cristianesimo? E come ha potuto diffondersi? La risposta e’ nel fatto del suo successo, che ha veramente del divino, nonostante l’opposizione delle deficenze umane dei persecutori e dei fedeli. Certamente la sua credibilita’ non e’ derivato da una semplice promessa fatta dal primo esaltato che si e’ presentato, come lei vuole insinuare. Ne’ e’ vero che la promessa fosse sottoposta alla condizione di un’ubbidienza cieca ai comandi del Messia. Recentemente un islamico ha manifestato la sua meraviglia alla lettura dei vangeli per il fatto che essi non fossero un insieme di regole del “vivere cristiano”, ma piuttosto delle narrazioni biografiche. L’unico comando-obiettivo di vita e’ quello di amare con tutto l’essere Dio e il prossimo e di interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica. In questo e nella vita di Gesu’ la gente vide la presenza reale, straordinaria e salvifica di quel Dio inconcepibile, che parla all’interno dello spirito di ciascuno, in modo per ciascuno diverso. In una successiva occasione le diro’ che non di tratta di fede cieca.

          • Teobaldo scrive:

            L’unico comando-obiettivo di vita e’ quello di amare con tutto l’essere Dio e il prossimo e di interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica. In questo e nella vita di Gesu’ la gente vide la presenza reale, straordinaria e salvifica di quel Dio inconcepibile, che parla all’interno dello spirito di ciascuno, in modo per ciascuno diverso. In una successiva occasione le diro’ che non di tratta di fede cieca.

            ——————-
            gibici 23 agosto 2013 alle 11:40 in risposta a squilpa.

            Interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica???????

            Cosa sta dicendo?

            La legge ebraica quella vera mantenuta nella Tribu’ di Giuda, dopo la nascita del Messia Gesù Cristo, non aveva più motivo di esistere mio caro…..

            Lo stesso Giacobbe padre di Giuda, disse:

            “Lo scettro non si toglierà da Giuda , né l’impero alla sua discendenza, finchè venga Chi dev’essere mandato ed Egli sarà l’aspettato delle Nazioni”. (Gn 49,10)

            Infatti dopo la venuta di Gesù Cristo, la Tribù di Giuda si disperse perché non ebbe più motivo di sussistere, in quanto fu mantenuta integra malgrado la cattività di Babilonia, solo perchè da quel ramo doveva nascere il Messia, lo stesso poi dove nacquero S. Giuseppe e Maria Santissima…..compiendosi così la Profezia di Giacobbe!!!

            Lei, prima di fare ‘catechesi’ lo deve premettere che le sue spiegazioni sono protestanti e non cattoliche, anche agli atei può interessare la differenza non crede? Quindi abbia il rispetto verso il suo interlocutore…. e l’onestà intellettuiale di dire a quale religione o a quale ‘catechismo’ si sta riferendo…..
            Ecco perchè c’è enorme confusione ….. nemmeno gli atei possono capirela differenza…..

            grazie!!

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo @ gibici
            “Lei, prima di fare ‘catechesi’ lo deve premettere che le sue spiegazioni sono protestanti e non cattoliche, anche agli atei può interessare la differenza non crede?”

            Distinto Teobaldo, le interpretazioni del sig. gibici non sono neanche protestanti, come potrà leggere dalla mia risposta a gibici, infatti io che “protesto”, condivido il suo ragionamento sulla profezia di Giacobbe e sulla tribù di Giuda.

            Forse è lei che fa confusione sui protestanti. Per semplificare le dirò che concordo con tutto quanto è scritto nel vangelo e non concordo con tutto ciò che è stato aggiunto o distorto.
            Stia bene

          • Teobaldo scrive:

            distinto Sal, guardi che il protestantesimo TUTTO , è nato in seno alla religione del sinedrio ….. sa…..

            Protestantesimo che si divide in mille scissioni rivoli e denominazioni…. compresa la religione di gibici….

            non mi faccia pensare che ho ragione, circa il teatrino finto antitdg, porato avanti, sin quì su…. …. non mi faccia pensare che lei sia un attore della stessa compagnia teatrale …suvvia… gli elementi raccolti sin quì, a ben vedere ci sono tutti….. stia bene….

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “il protestantesimo TUTTO , è nato in seno alla religione del sinedrio ….. sa…..”

            Veramente non lo sapevo… sapevo questo :

            “Protestantesimo è una forma di Cristianesimo sorta nel XVI secolo per riformare la Chiesa cattolica considerata nella dottrina e nella prassi non più conforme alla parola di Dio, a seguito del movimento politico e religioso noto come “Riforma protestante”, derivato dalla predicazione dei riformatori, fra i quali i più importanti sono Martin Lutero e Giovanni Calvino.” – wikipedia

          • Teobaldo scrive:

            per Sal 23 agosto 2013 alle 13:16

            Si, Sal confermo. Il protestantesimo è nato tutto in seno alla religione del sinedrio, che come ben sa, non è quella che fonda le radici nella dottrina preservata nella Tribu’ di Giuda.

            In seguito il protestantesimo primitivo di cui parlo, è stato ‘arricchito’ e arzigogolato, nel corso dei secoli da vari personaggi , alimentato da talmudici e da pseudo cattolici eretici, all’interno della Chiesa, come ai giorni nostri.

            Non è un caso che vi siano i pseudo movimenti ecclesiali post conciliari all’interno dell’una Santa…..che io ritengo nefasti per la trasmissione incorrotta della Dottrina e fede Cattolica.

            la storia si ripete….

            Al tempo di Gesù nel sinedrio, tra i dottori, non vi era la religione pura originale, come fu tramandata e mantenuta all’interno della Tribù di Giuda, perchè commista a quella orale detta talmudica.

            Ora proprio questa fu la prima forma di protestantesimo della storia, poi ne vennero altre che, non sto ad elencare perchè manco del tempo necessario.
            Le prometto che prossimamamente lo farò.

            Non a caso Gesù li ha smascherati più di una volta con quel suo dire:

            ” Avete udito che…..” invece Gesù quando spiegava e istruiva faceva riferimento a ” sta scritto che….”

            calvino e lutero, non fecero altro che una rielaborazione, di tutto ciò che avevano acquisito da primitive forme protestanti, con ciò è un errore pensare che la nascita del protestantesimo sia cominciata da questi due e nel XV-XVI sec.

            la saluto

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “ Il protestantesimo è nato tutto in seno alla religione del sinedrio, che come ben sa, non è quella che fonda le radici nella dottrina preservata nella Tribu’ di Giuda.”

            Distinto Teobaldo, mi giunge nuova. Non lo sapevo, sapevo che la religione era “gestita” dalla tribù di Levi. I sacerdoti erano tutti Leviti :

            “Comunque, i leviti secondo la tribù dei loro padri non vennero registrati fra loro. Jehovah parlò pertanto a Mosè, dicendo: “Solo la tribù di Levi non devi registrare, e non ne devi fare la somma tra i figli d’Israele. E tu stesso costituisci i leviti sul tabernacolo della Testimonianza e su tutti i suoi utensili e su ogni cosa che ad esso appartiene. Essi stessi porteranno il tabernacolo e tutti i suoi utensili, ed essi stessi faranno servizio lì; e si devono accampare intorno al tabernacolo. E ogni qualvolta il tabernacolo stia per partire, i leviti lo devono smontare; e quando il tabernacolo si accampa, i leviti lo devono erigere; e qualunque estraneo che si avvicini dev’essere messo a morte.” (Num 1.47-51)

            Altro dirle non so ! Lascerei da parte le speculazioni e sarei più interessato a qualche riferimento più preciso per poter confermare o dissentire.

          • Teobaldo scrive:

            Caro Sal, per questi riferimenti, sono abbastanza articolati come del resto, tutta la storia remota, mi lasci il tempo, le prometto che glieli posterò.

            un saluto.

          • gibici scrive:

            Se il commento non e’ allegato all’ultimo precedente viene rinviato a meta’ thread, percio’ lo invio nuovamente.

            Teobaldo e Vaticano III.

            Teobaldo mi chiede di professarmi protestante. Da che pulpito! Eppure la sua richiesta mi sollecita perche’ pur non essendo protestante dal punto di vista ecclesiale, lo sono nel senso che di proteste ne ho da fare molte e non riusciro’ ad elencarle tutte.

            Se il superamento di queste proteste richiedera’ un Vaticano III, ben venga, ma penso che poco alla volta la storia, guidata dalla Provvidenza, fara’ giustizia degli errori passati, anche senza la necessita’ di un concilio.

            Alcune proteste relative alla storia moderna e contemporanea.

            1.Protesto per il tradimento nei confronti di Hus da parte dell’imperatore, a nome del concilio di Costanza. Egli aveva ricevuto l’assicurazione di poter recarsi liberamente al concilio e fu giustiziato. Protesto altrettanto contro tutti i partecipanti al concilio nessuno dei quali ha avuto l’ardire di s. Ambrogio contro l’imperatore Teodosio I per la strage di Tessalonica del 390.

            2. Protesto contro il massacro-tortura del Savonarola.

            3. Protesto perche’ a cio’ che era piu’ che giustificato nelle rimostranze di Lutero non si presto’ ascolto se non dopo la sua morte.

            4. Protesto che l’azione storica contro la schiavitu’ fu perseguita tiepidamente e di fatto fu inefficace.

            5. Protesto per l’altrettanto inefficace azione storica contro tutte le altre forme di sfruttamento violento.

            6. Protesto per l’inefficace azione storica contro le guerre.

            7. Protesto per la tendenza a ridurre il cristianesimo da vita a culto, dove questo ha sostituito la sostanza: la nuova vita. Questa tendenza e’ stata all’origine di tutte le altre deficienze sopra elencate.

            @ Timorato
            lei ha diritto al rispetto, nonostante le sue opinioni, che ho il diritto di considerare del tutto sbagliate e fuorvianti.

            1. La massoneria non ha alcuna relazione di causa ad effetto con la crisi del ’700, piuttosto il suo parziale successo e’ stato favorito dalla crisi della chiesa.

            2. troppo comodo rinfacciare la crisi alla poca santita’ degli altri.

            3. L’errore piu’ grande e’ proprio la convinzione che il compito unico della chiesa sia garantire la sana dottrina. Nulla di tutto cio’ nel vangelo.
            Il compito della chiesa e’ chiamare alla vita cristiana e la chiarificazione delle verita’ rivelate e’ subordinata a quel fine e non e’ sufficiente per quel fine, altrimenti si cade nel pelagianesimo. Non e’ mia abitudine lanciare accuse di eresia, ma deve essere chiaro che se si afferma che basta proclamare/conoscere la verita’ per salvarsi si e’ in pieno pelagianesimo.
            Si puo’ obiettare che la chiesa offre i sacramenti come aiuto al vivere cristiano. Ma e’ proprio qui l’errore “cultuale” che sostituisce il rito alla vita. La messa, il battesimo, la cresima, il matrimonio ecc. devono essere lo stimolo alla rispettiva traduzione del cristianesimo nella vita reale, non scatole di “grazia” chiuse in se stesse. I santi l’avevano sempre capito, non altrettanto la teologia e la catechesi.

          • Teobaldo scrive:

            per gibici che scrive le sue ‘proteste’

            Teobaldo mi chiede di professarmi protestante. Da che pulpito! Eppure la sua richiesta mi sollecita perche’ pur non essendo protestante dal punto di vista ecclesiale, lo sono nel senso che di proteste ne ho da fare molte e non riusciro’ ad elencarle tutte.

            —————-

            Se lei non è protestante dal punto di vista ecclesiale a quale chiesuola appartiene, dato che non è certamente cattolico? Dato che per lei io sarei protestante?

            Mi sa che lei, deve ripassarsi un po’ la storia delle religioni….prima di dire da che pulpito…..

            la saluto

          • @Teobaldo e Timorato,

            non c’è niente da dimostrare: lo avete scritto che siete nazisti, e razzisti ed in favore del genocidio. Tutti lo possono leggere e vedere.
            Siete condannati da S.Pio V e da Bonifacio VIII per il vostro atteggiamento negazionista della Shoa: fatevene una ragione.
            Che brutta immagine date del tradi-protestantesimo!
            In Pace

          • Iva scrive:

            che cosa sta dicendo Simon ??……che Teobaldo e Timorato sarebbero nazisti e favorevoli al genocidio ????????

            Simon,

            lei si rende conto della gravità di ciò che sta facendo, cioè insistere in un GIUDIZIO FALSO E TEMERARIO ??

            già le ho detto parecchie volte che la sua capacità di falsificare i discorsi altrui è insuperabile, ma ora sta passando OGNI LIMITE sopportabile secondo Verità e Giustizia !
            tenga bene a mente che queste gravissime parole di calunnia = falsa testimonianza atta a DENIGRARE LA BUONA FAMA del prossimo, senza alcun fondamento, da lei scritte, REITERATE e consapevoli,

            A DIO che è somma Giustizia non sfuggono le sue orrende sfrontate falsificazioni, seppure molti lettori non le notano !

            “A DIO non la si fa”, Simon !

          • Annarita scrive:

            Iva, non se la prenda troppo, anzi eviti di rispondere a Simon, perchè quando è in questo stato, meglio lasciarlo perdere, si vede che si è dimenticato di prendere il farmaco ed è confuso. Purtroppo è stata fatta la legge Basaglia ed ora possono girare indisturbati. L’importante è sapere davanti a chi ci si trova e passare oltre.

          • timorato scrive:

            x mimma
            —————————————————
            Il fondamento biblico del celibato sacerdotale

            di Ignace de la Potterie

            Fin dal IV secolo esiste una documentazione esaustiva sulla pratica del celibato. Ma prima?
            Da diversi secoli viene discussa la questione se l’obbligo del celibato per i chierici degli Ordini maggiori (o almeno quello di vivere nella continenza per quanti erano sposati) sia di origine biblica oppure risalga soltanto a una tradizione ecclesiastica, dal IV secolo in poi, perché fin da quel periodo, indubbiamente, esiste al riguardo una legislazione irrecusabile. La prima soluzione è stata recentemente presentata di nuovo con una straordinaria dovizia di materiali da C. Cochini: “Origini apostoliche del celibato sacerdotale”. La posizione…
            in Celibato sacerdotale

            Esistono nella Sacra Scrittura testi che legano celibato e sacerdozio
            La domanda precisa che si pone quindi è questa: esistono nella Sacra Scrittura dei testi che indichino un nesso specifico tra celibato e sacerdozio? Sembra di sì. Ma si dovrebbero a questo scopo meglio valutare certi passi neotestamentari che stranamente non vengono quasi più presi in considerazione nelle discussioni recenti: sono i testi in cui viene proposta la norma paolina (molto controversa, è vero) dell’“unius uxoris vir ”, per l’analisi della quale anche C. Cochini ha portato recentemente materiali nuovi.

          • timorato scrive:

            X MIMMA

            ————————————–

            Alcuni brani della Sacerdotalis Coelibatus, Enciclica di Papa Paolo VI, 24 giugno 1967

            1. Il celibato sacerdotale, che la Chiesa custodisce da secoli come fulgida gemma, conserva tutto il suo valore anche nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda trasformazione di mentalità e di strutture. Ma nel clima dei nuovi fermenti si è manifestata anche la tendenza, anzi l’espressa volontà di sollecitare la Chiesa a riesaminare questo suo istituto caratteristico, la cui osservanza secondo alcuni sarebbe resa ora problematica e quasi impossibile nel nostro tempo e nel nostro mondo.
            2. Questo stato di cose, che scuote la coscienza e provoca la perplessità di alcuni sacerdoti e giovani aspiranti al sacerdozio e genera sgomento in molti fedeli, Ci impone di rompere gli indugi per mantenere la promessa già fatta ai Venerabili Padri del Concilio, ai quali dichiarammo il Nostro proposito di dare nuovo lustro e vigore al celibato sacerdotale nelle circostanze attuali (1). Nel frattempo, abbiamo a lungo e ardentemente invocato i necessari lumi ed aiuti dello Spirito Paraclito ed abbiamo esaminato al cospetto di Dio pareri e istanze giunteCi da ogni parte, innanzitutto da parecchi Pastori della Chiesa di Dio…………………………..CONTINUA A LEGGERE

            ) Necessità di conservare il celibato nella Chiesa latina
            Rimangono invariate le tradizioni delle Chiese Orientali, quali sono al presente in vigore nei diversi territori.
            La Chiesa ha il diritto e il dovere di determinare la forma concreta del ministero sacerdotale, e perciò anche di scegliere i candidati più adatti, che siano dotati di determinate qualità umane e soprannaturali. Quando la Chiesa latina chiede il celibato come condizione sine qua non per il sacerdozio, non fa questo perché ritenga tale forma di vita l’unica via per il conseguimento della santità; ma lo fa considerando attentamente la forma concreta dell’esercizio del ministero nella comunità, per l’edificazione della Chiesa.
            In ragione dell’intima e molteplice convenienza tra l’ufficio pastorale e la vita celibe, si mantiene la legge vigente: infatti, colui che liberamente vuole la totale disponibilità, che è la nota distintiva di tale ufficio, accetta altrettanto liberamente la vita celibe. Il candidato deve concepire questa forma di vita non come imposta dal di fuori, ma piuttosto come la manifestazione della sua libera donazione, che viene accettata e ratificata dalla Chiesa per mezzo del Vescovo. In questo modo, la legge diventa tutela e presidio della libertà, per la quale il sacerdote si dona a Cristo, e riesce quindi come un ” giogo soave ”
            d) Condizioni che favoriscono il celibato
            Sappiamo bene che, nel mondo di oggi, il celibato è da ogni parte minacciato da particolari difficoltà, che, peraltro, i sacerdoti già più volte hanno sperimentato nel corso dei secoli. Ora essi possono superare queste difficoltà, se si promuovono le condizioni opportune, e cioè: l’incremento della vita interiore con l’aiuto della preghiera, dell’abnegazione, dell’ardente carità verso Dio e verso il prossimo, e con gli altri sussidi della vita spirituale; l’equilibrio umano attraverso un ordinato inserimento nella compagine delle relazioni sociali; i fraterni rapporti e i contatti con gli altri presbiteri e col Vescovo, adattando meglio, a tale scopo, le strutture pastorali, e anche con l’aiuto della camunità dei fedeli.
            Bisogna riconoscere che il celibato, come dono di Dio…………continua a leggere

            http://www.documentazione.info/celibato-sacerdotale

          • timorato scrive:

            X MIMMA
            ——————————————————————–
            Alcuni brani tratti da Il sacerdozio ministeriale, Sinodo dei Vescovi 1971

            La Chiesa ha il diritto e il dovere di determinare la forma concreta del ministero sacerdotale, e perciò anche di scegliere i candidati più adatti, che siano dotati di determinate qualità umane e soprannaturali. Quando la Chiesa latina chiede il celibato come condizione sine qua non per il sacerdozio, non fa questo perché ritenga tale forma di vita l’unica via per il conseguimento della santità; ma lo fa considerando attentamente la forma concreta dell’esercizio del ministero nella comunità, per l’edificazione della Chiesa.
            In ragione dell’intima e molteplice convenienza tra l’ufficio pastorale e la vita celibe, si mantiene la legge vigente: infatti, colui che liberamente vuole la totale disponibilità, che è la nota distintiva di tale ufficio, accetta altrettanto liberamente la vita celibe. Il candidato deve concepire questa forma di vita non come imposta dal di fuori, ma piuttosto come la manifestazione della sua libera donazione, che viene accettata e ratificata dalla Chiesa per mezzo del Vescovo. In questo modo, la legge diventa tutela e presidio della libertà, per la quale il sacerdote si dona a Cristo, e riesce quindi come un ” giogo soave ”
            d) Condizioni che favoriscono il celibato
            Sappiamo bene che, nel mondo di oggi, il celibato è da ogni parte minacciato da particolari difficoltà, che, peraltro, i sacerdoti già più volte hanno sperimentato nel corso dei secoli. Ora essi possono superare queste difficoltà, se si promuovono le condizioni opportune, e cioè: l’incremento della vita interiore con l’aiuto della preghiera, dell’abnegazione, dell’ardente carità verso Dio e verso il prossimo, e con gli altri sussidi della vita spirituale; l’equilibrio umano attraverso un ordinato inserimento nella compagine delle relazioni sociali; i fraterni ………………….CONTINUA A LEGGERE

            http://www.documentazione.info/celibato-sacerdotale

          • timorato scrive:

            X MIMMA
            ————————————–
            Alcuni brani della Pastores dabo vobis, Esortazione Apostolica di Papa Giovanni Paolo II, 25 marzo 1992

            29. Tra i consigli evangelici — scrive il Concilio — « eccelle questo prezioso dono della grazia divina, dato dal Padre ad alcuni 181 di votarsi a Dio solo più facilmente e con un cuore senza divisioni 182 nella verginità e nel celibato. Questa perfetta continenza per il Regno dei cieli è sempre stata tenuta in singolare onore dalla Chiesa, come un segno e uno stimolo della carità e come una speciale sorgente di fecondità nel mondo ».183 io all’amore di comunione e di donazione interpersonale. ……………………………………………………………….

            Nella verginità l’uomo è in attesa, anche corporalmente, delle nozze escatologiche di Cristo con la Chiesa, donandosi integralmente alla Chiesa nella speranza che Cristo si doni a questa nella piena verità della vita eterna ».184
            In questa luce si possono più facilmente comprendere e apprezzare i motivi della scelta plurisecolare che la Chiesa di Occidente ha fatto e che ha mantenuto, nonostante tutte le difficoltà e le obiezioni sollevate lungo i secoli, di conferire l’ordine presbiterale solo a uomini che diano prova di essere chiamati da Dio al dono della castità nel celibato assoluto e perpetuo……………
            …CONTINUA A LEGGERE
            ——————————————————————————————–

            Giovanni Paolo II, La logica della consacrazione nel celibato sacerdotale, Udienza Generale — 14 Luglio 1993

            1. Nei Vangeli, quando Gesù chiamò i suoi primi apostoli per fare di essi dei «pescatori di uomini» (Mt 4,19; Mc 1,17; cf. Lc 5,10), essi «lasciarono tutto e lo seguirono» (Lc 5,11; cf. Mt 4,20.22; Mc 1,18.20). Un giorno fu lo stesso Pietro a ricordare questo aspetto della vocazione apostolica, dicendo a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito» (Mt 19,27; Mc 10,28; cf. Lc 18,28).Gesù allora elencò tutti i distacchi necessari «a causa mia – disse – e a causa del Vangelo» (Mc 10,29). Non si trattava soltanto di rinunciare a dei beni materiali, come la «casa» o i «campi», ma anche di separarsi dalle persone più care: «fratelli o sorelle o padre o madre o figli», – così dicono Matteo e Marco – «moglie o fratelli o genitori o figli», – così dice Luca (18,29).
            Osserviamo qui la diversità delle vocazioni. Non da tutti i suoi discepoli Gesù esigeva la rinuncia radicale alla vita in famiglia, benché da tutti esigesse il primo posto nel cuore quando diceva: «Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me» (Mt 10,37). L’esigenza di rinuncia effettiva è propria della vita apostolica oppure della vita di consacrazione speciale. Chiamati da Gesù, «Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello» non lasciarono solo la barca in cui «riassettavano le reti», ma anche il loro padre, con il quale si trovavano (Mt 4,22; cf. Mc 1,20).
            Queste constatazioni ci aiutano a capire il perché della legislazione ecclesiastica circa il celibato sacerdotale. La Chiesa, infatti, ha ritenuto e ritiene che esso rientri nella logica della consacrazione sacerdotale e della conseguente appartenenza totale a Cristo in vista dell’attuazione consapevole del suo mandato di vita spirituale e di evangelizzazione…………………………..
            CONTINUA A LEGGERE

            http://www.documentazione.info/celibato-sacerdotale

          • Iva scrive:

            chissà se alla succitata blogger a cui si rivolge TIMORATO
            sarà stata utile la ponderosa serie di documenti riguardanti la serietà del CELIBATO SACERDOTALE, così come è stato più volte reiterato anche dai recenti pontificati …..o se fingerà di non saper leggere, presa dalla gran voglia di “accontentare” i sogni e bisogni carnal-sentimentali di tanti preti che -grazie allo SPIRITO MONDANO penetrato nella Chiesa dalle aperture del cv2- hanno perduto il senso stesso della vocazione al Sacerdozio, nella sua perfezione per l’assimilazione alla Santità e Divina Verginità di Cristo Sacerdote Sommo ed eterno…..

            dal momento che negli stessi seminari – così si legge da tante testimonianze – i “formatori” consigliano e spingono i giovani candidati a “fare varie esperienze”,
            (non ci volevo credere, ma l’ho letto da tante fonti, per cui non è leggenda!)
            tra cui relazioni con ragazze, per “capire dal vivo” , o “toccare con mano” (vattelapesca qual è lo scopo pedagogico-spirituale di simili obbrobriosi consigli dati dai maestri) quale sia la parte del mondo e della propria natura, da cui si dovranno un giorno separare, per aderire a Cristo con tutto il cuore!
            assistiamo ad aberrazioni impensabili qualche decennio fa, quando i giovani seminaristi venivano circondati da quelle cautele e custodie spirituali atte a non disperdere il SEME della vocazione, delicatissimo mentre la “piantina” cresce e deve essere coltivata al riparo dalle tempeste (tentazioni sia intellettuali che morali e spirituali, quindi evityando letture, spettacoli, compagnie pericolose ecc.): certo questa era una delicatezza oggi ritenuta ridicola e ottocentesca, alla “luce” delle conquiste della rivoluzione culturale, v. libero amore ecc. per cui il prete deve fare -così si ritiene- una FULL IMMERSION nella carnalità del mondo, in tutto il suof ango di peccato, per poter…….giungere a pensare.desiderare la santità di vita di un sacerdote, che richiede un duro allenamento alla castità in pensieri-parole-opere !

            dopo quelle FULL IMMERSION nella carnalità di cento dissipazioni,
            mi dite qQUALE SPIRITO DI PREGHIERA E/O DI CASTITA’ dei sensi e del cuore può rimanere in loro, quiando vengono sobillate tutte le voglie, e specie quella di “essere uno tra i tanti”, uno come tutti gli uomini mondani, anzichè un Alter Christus?
            Ma quale mai atleta della vita interiore oggi potrà seguire certi esercizi spirituali, irrinunciabili per i Santi di tempi passati, quelle rinunce e LOTTE PER RINNEGARE SE STESSI, in una continua via crucis dell’IO,
            che erano detti “mortificazione dei sensi e della carne” ? tutto vecchio, OUT, da soffitta !
            si godano pure in lungo e in largo la vita dei sensi, non escludendo nessun contatto “interessante culturalmente” o spettacolo mondano, perchè “bisogna sperimentare di tutto” ; siamo lontanissimi oggi da S. Paolo che ammonisce: “Non tutto mi giova” !
            e così l’evangelista S. Giovanni, ripreso da S. Agostino in un discorso, mette in guardia contro la concupiscenza degli occhi e della carne:

            (S. Agostino spiega qui la PORTA STRETTA che Gesù ci dice di scegliere, a preferenza di quella “larga e comoda” dei VIZI CAPITALI):
            Se vuoi entrare per la porta stretta, chiudi le porte della cupidigia e del timore: questi i mezzi di quel tentatore per rovinare l’anima.

            La porta della cupidigia mette alla prova con le promesse; la porta del timore mette alla prova con le minacce.
            C’è di che avere grande desiderio per non ambire queste cose promesse; c’è di che temere per non temere queste minacce. Non venga soppresso il desiderio, ma si cambi; non si estingua il timore, ma si indirizzi ad altro.
            ** Che desideravi avidamente, tu che cedevi alle lusinghe del mondo? Che bramavi? Il piacere della carne, la concupiscenza degli occhi, la superbia della vita.
            Non so chi è questo cane infernale dalle tre teste.
            Ma ascolta l’apostolo Giovanni, quello che si adagiava sul petto del Signore e, quanto sorbiva al convito di Cristo, questo riversava nel Vangelo; ascoltalo dire:
            Non amate né il mondo né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo è concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi, ambizione della vita.

            http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_446_testo.htm

          • mauro scrive:

            Carne e spirito erano i due modi con cui si intendeva tutto ciò che è materiale ed il suo contrario.
            Il passo di 1 Gv 2,16 è il seguito del versetto precedente in cui si ribadisce che l’uomo non deve provar desiderio per ciò appartiene alla materia , e quindi ai desideri dell’uomo rivolti a sé stesso, non provenendo dal Padre ma dal mondo.
            Poi, non dimentichi che Gesu’ non era un sacerdote sulla Terra, ovvero in vita, e di conseguenza neppure i suoi discepoli che diventarono apostoli, ovvero “mandati”, avendo ricevuto l’incarico di continuare la predicazione, come recita Ebrei 8,5:
            “Se egli (il Signore) fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge.”(ed. CEI 2008).
            Secondo 1 Tim 3,2-5 dovevano avere una sola moglie e proprio per quella capacità di saper gestire la famiglia potevano parimenti gestire la Chiesa.
            Dovevano essere sposati e non “potevano essere sposati” e “non dovevano rimanere celibi”.

          • Sal scrive:

            @ Iva
            “Ma quale mai atleta della vita interiore oggi potrà seguire certi esercizi spirituali, irrinunciabili per i Santi di tempi passati, quelle rinunce e LOTTE PER RINNEGARE SE STESSI, in una continua via crucis dell’IO,
            che erano detti “mortificazione dei sensi e della carne” ?”

            Perdoni la curiosità, ma Dio si sarà sbagliato creando il sesso ? Avrà sbagliato facendo scrivere queste disposizioni ?
            “‘E in quanto al sommo sacerdote dei suoi fratelli sulla cui testa era stato versato l’olio d’unzione e la cui mano era stata riempita di potere .. da parte sua, egli deve prendere una donna che è nella sua verginità. In quanto a vedova o a donna divorziata e a una violata, a una prostituta, non può prendere nessuna di queste, ma deve prendere come moglie una vergine dal suo popolo…“E in quanto ai sacerdoti levitici, i figli di Zadoc,.. ‘Essi son quelli che entreranno nel mio santuario, ed essi stessi si avvicineranno alla mia tavola per servirmi,…E non si devono prendere in moglie nessuna vedova né donna divorziata, ma vergini della progenie della casa d’Israele o la vedova che è vedova di un sacerdote’. “E le vesti sante che sono di Aaronne serviranno ai suoi figli dopo di lui per ungerli in esse e per riempire in esse la loro mano di potere. Il sacerdote che gli succederà di fra i suoi figli e che entrerà nella tenda di adunanza per servire nel luogo santo le indosserà per sette giorni”. (Lev 21.10.15; Eze 44.15-22; Eso 29.29-30)

            A cui Paolo aggiunse : “è bene per l’uomo non toccar donna; ma, a causa del prevalere della fornicazione, ciascun uomo abbia la propria moglie e ciascuna donna abbia il proprio marito. Il marito renda alla moglie ciò che le è dovuto; ma anche la moglie faccia similmente verso il marito. La moglie non esercita autorità sul proprio corpo, ma il marito; e similmente, nemmeno il marito esercita autorità sul proprio corpo, ma la moglie. Non ve [ne] private l’un l’altro, se non di mutuo consenso per un tempo fissato, per dedicare tempo alla preghiera e unirvi di nuovo, affinché Satana non continui a tentarvi per la vostra mancanza di continenza… bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?”(1Cor 7.1-5;1Tim 3.2-8)

            Può essere che Agostino (che aveva una moglie e un amante e un figlio) abbia voluto essere un po’ troppo severo ?

          • Annarita scrive:

            Che noia Simon, prenda la medicina, su da bravo!

          • timorato scrive:

            X SIMON DE CYRENE E MARINO

            CITI IL PASSO PRECISO, DOVE IO E TEOBALDO
            ABBIAMO APPROVATO IL NAZISMO !

            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!

            CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO
            —————————————————————————————————

            RIGUARDO AI NEMICI INTERNI DELLA CHIESA DEI QUALI LEI NON VUOLE
            PARLARE…………………..
            —– —— ————– ——————-
            Quando parlai con Padre Malachi Martin riguardo all’antipapa eretico e dell’apostasia nel Terzo Segreto, la sua risposta fu: “Fosse solo quello.” L’antipapa e i suoi collaboratori apostati saranno (come li chiama Suor Lucia) i partigiani del diavolo (os partidarios do demonio) “i quali lavoreranno per il male e non avranno paura di niente”. Sono questi “partigiani del demonio” che costituiscono il “terzo delle stelle del cielo” precipitate sulla terra dalla coda del drago. Questi uomini che si nascondono come clero “Cattolico” sono in realtà membri segreti della setta e sono consacrati al demonio. Essi otterranno il controllo dell’apparato Vaticano e creeranno il “ramo” cattolico di una nuova religione ecumenica mondiale. La loro “chiesa” contraffatta sarà Cattolica solo di nome. Essa formerà la parte “Cattolica” della religione imposta e asservita dal Nuovo Ordine Mondiale. Il vero Cattolicesimo sarà considerato fuori legge, ed i fedeli Cattolici che rimarranno saldi nella loro vera fede, saranno soggetti alle più feroci “persecuzioni” che si siano mai viste nella storia.

            http://www.fatima.org/it/resources/cr74grande.asp

            A.M.D.G.

          • timorato scrive:

            X SIMON DE CYRENE E MARINO

            CITI IL PASSO PRECISO, DOVE IO E TEOBALDO
            ABBIAMO APPROVATO IL NAZISMO !

            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!

            CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO
            —————————————————————————————————

            Il sito web LIBRI SENZA CENSURA ha pubblicato in formato elettronico PDF il testo Complotto contro la Chiesa di Maurice Pinay:

            http://librisenzacensura.files.wordpress.com/2010/10/complotto-contro-la-chiesa-maurice-pinay.pdf

            Breve presentazione: sotto lo pseudonimo Maurice Pinay un nutrito gruppo di ecclesiastici di varie nazionalità (principalmente sacerdoti italiani dell’Unione Cattolica Tridentina e messicani dell’Università di Guadalajara) scrisse in 14 mesi questo dettagliato dossier “Complotto contro la Chiesa” e lo inviò nel 1962 tutti i padri conciliari all’inizio del Concilio Vaticano II.

            Il testo inizia con questi capitoli:
            - il comunismo
            - la massoneria
            - la sinagoga di satana
            - la quinta colonna nella Chiesa

            A.M.D.G.

          • timorato scrive:

            - SIMON DE CYRENE E MARINO

            CITI IL PASSO PRECISO, DOVE IO E TEOBALDO
            ABBIAMO APPROVATO IL NAZISMO !

            LEI STA DIMOSTRANDO SOLO SCORRETTEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!

            CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO
            —————————————————————————————————

            RIGUARDO AI NEMICI INTERNI DELLA CHIESA DEI QUALI LEI NON VUOLE
            PARLARE…………………..
            ——————————————————————————————-

            La prima edizione fu data alle stampe a Roma, nel 1962, in lingua italiana; seguirono edizioni in Austria (gennaio 1963), Venezuela (fine 1963) e Messico. Uno dei motivi che spinse gli autori a scriverlo fu quello di bloccare il cardinale Agostino Bea dal fare concessioni troppo ardite alle autorità ebraiche (poiché l’ebraismo dei tempi di Gesù è molto diverso dall’ebraismo talmudico), concessioni che sfociarono poi nel documento Nostra Aetate.

            Sullo stesso sito web è altresì disponibile il libro di padre Iustinus Bonaventura Pranaitis, sacerdote cattolico russo, Christianus in Talmude Iudaeorum sive Rabbinicae doctrinae de Christianis secreta (“il cristiano nel Talmud dei giudei, o dei segreti della dottrina rabbinica sui cristiani”), pubblicato nel 1892 con imprimatur ecclesiastico.

            http://librisenzacensura.files.wordpress.com/2010/11/talmud_e_cristiani_pranaitis_pro1.pdf

            Il documento PDF riporta la sola traduzione in italiano – il testo originale era infatti in latino con ampi estratti in lingua ebraica (la versione cartacea, con riproduzione anastatica dell’originale a fronte della traduzione, è disponibile presso le edizioni FDF attualmente a prezzo scontato).

            A.M.D.G.

          • Scrive timorato alle 19:06
            “LEI STA DIMOSTRANDO SOLO SCORRETTEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!”

            Fa male, uh?

            Eh sì Timorato, invece voi tradi-protestanti potete essere scorretti e fare facili e vili speculazioni sui Papi e sulla Chiesa….

            In Pace

          • Esempio di scorrettezza e di facile e vile speculazione dei lefebvriani sui Papi e la Chiesa… proprio oggi

            http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/lefebvriani-lefebvrianos-lefebvrians-papa-pope-el-papa-islam-27344/

            Eh sì….
            In Pace

          • Iva scrive:

            (dall’art. cit.)
            …., è “paradossale” e frutto di una “confusione” parlare, come fa il messaggio papale di “rispetto per la religione degli altri… senza fare riferimento al contenuto delle loro convinzioni religiose”.
            “Il rispetto dovuto alle persone – scrivono infatti da Econe – non comporta il rispetto per la loro religione quando si oppone alla verità rivelata del Dio trinitario, come nel caso dell’islam”.

            E aggiungono:
            “Come lo zelo del medico per la salute del malato equivale al suo zelo di combattere la malattia contro cui soffre, allo stesso modo l’amore del peccatore è proporzionato all’odio per il peccato di cui lo si vuole liberare”.

            infatti E’ PROPRIO COSI:
            la Chiesa cattolica Una e Santa ha SEMPRE INSEGNATO COSì, FINO AL 1962.

            LEI INVECE, accusatore temerario e FALSARIO,
            che cosa ha da RIBATTERE A quelle affermazioni ?

            bisogna lasciare che gli uomini seguano le false religioni , APPROVARE GLI ERRORI e i culti idolatrici, dicendoli “buoni”, secondo Assisi1-2-3?
            Allora ciò significa RINNEGARE IL MANDATO DI GESU’

            ANDATE PREDICATE BATTEZZATE….
            rendete discepole tutte le genti, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.

            Allora bisogna oggi -in nome del rispetto per l’ERRORE ??- rinnegare TUTTO CIO’ che la Chiesa ha fatto detto insegnato in 1930 anni,
            calpestando anche il sangue di Santi Martiri e missionari, compresa ad es. Santa Teresina di Lisieux, Patrona delle Missioni :
            sputare sulla sua vita offerta per la conversione dei peccatori e per i missionari del Vangelo.!

          • timorato scrive:

            noi non abbiamo fatto mai speculazioni !

            Glie errori dei papi postconciliari che hanno
            trasgredito il Magistero IRREFORMABILE
            degli altri Papi sono tutti li!, e Dio e la storia
            li hanno gia visti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • Va beh ragazzi,
            troppo facile prendervi in giro: siete proprio di troppo basso livello.
            Vi auguro una buona serata, nonetheless!
            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            Parla il nazista felice dei massacro di ebrei…..
            E fa finta di non capire che è stato condannato dalla Tradizione Perenne di Bonifacio VIII e S. Pio V e che la visione della Beata Giovannina van der Muenchen si applica proprio a lui ed ai suoi compari !
            In Pace
            ———

            de cirene vada vada …… attento a centrare la tazza, me raccomanno…..

            si si….vada vada ….. razzista e negazionista di tutti gli altri numerosissimi genocidi della storia, passata e presente….vada vada NEGAZIONISTA…..

            vada nella sua pace….

            In Campana però, nemmeno lei sa ne’ l’ora nè il giorno…..

          • timorato scrive:

            SIMON DE CYRENE E MARINO

            CITI IL PASSO PRECISO, DOVE IO E TEOBALDO
            ABBIAMO APPROVATO IL NAZISMO !

            LEI STA DIMOSTRANDO SOLO SCORRETTEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!

            CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO
            ——————————————————————————————–
            il golpe taciuto

            Il “golpe” che ha cambiato il volto della Chiesa Cattolica mediante il concilio Vaticano II, non è stato il frutto di un’improvvisazione, ma l’esecuzione di un progetto elaborato nei secoli passati da determinate società segrete. L’attentato supremo contro la Chiesa ordito dalle sette occulte-liberali, non è una “teoria della cospirazione” o una leggenda, poiché la sua esistenza è autenticata dal papato stesso alla fine del XIX secolo. Le carte segrete dell’Alta vendita dei Carbonari (una branca della massoneria), che coprono un periodo che va dal 1820 al 1846, attestano l’esistenza di un complotto. Esse caddero nelle mani di papa Gregorio XVI e furono pubblicate, su richiesta di papa Pio IX, da Crétineau-Joly nella sua opera “L’Eglise romaine et la revolution” nel 1859. E con il breve di approvazione del 25 febbraio 1861 che indirizzò all’autore, Pio IX consacrò l’autenticità di questi documenti, ma non permise che venissero divulgati i nomi dei membri dell’Alta Vendita implicati nel carteggio.

            http://lalbaditutto.blogspot.com/2011/05/il-golpe-taciuto.html

            A.M.D.G

          • Ma statti buono Timorato!

            Sei stato condannato da Bonifacio VIII, S.Pio V, Benedetto XIV, Pio IX per il tuo nazismo osceno che si compiace del genocidio degli ebrei!

            E il nazismo è stato condannato da Leone XIII: ficcatelo bene in testa.

            Tu e Williamson siete proprio la coppia diabolica di cui parla la revelazione della Beata Giovannina van der Muenchen nel 1378: “Vidi un vescovo assatanato di sangue, che trucidava gli ebrei aiutato da un uomo che portava una svastika sulla fronte: era il segno dell’inizio della fine del mondo”
            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            “Vidi un vescovo assatanato di sangue, che trucidava gli ebrei aiutato da un uomo che portava una svastika sulla fronte: era il segno dell’inizio della fine del mondo”

            scrive il de cirene accusando Timorato e mons. Williamson…bene bene….

            Un’altra pozzanghera fuori dal vasino…..

            il pover’uomo del cireneo pseudo prete, non sa che il simbolo della svastica è un simbolo archetipo, presente in moltissime antiche culture, tra cui japhetiti, semiti e camiti…. simboleggiava i 4 elementi della terra…..aria, acqua, fuoco, terra, come all’inizio lo fu il Nodo di Salomone.

            Tutte le antiche tribu’ avevano il culto in questi 4 elementi, per cui la svastica non può essere considerata simbolo esclusiva del nazismo….. ma potrebbe inteso provenire da chissà quale altro culto pagano e a chissà quale latitudine….

            La svastica è stata ripresa dai nazisti, ma questo esula dalla vera provenienza…. il de cirene come fa ad essere sicuro che quell’uomo fosse nazista? Dal 1378 al 1945 sono passati secoli e ogni popolo ha subito devastazioni e massacri…. con ciò anche gli ebrei.

            Il culto della madre terra e degli elementi, è un culto pagano che portava anche all’antropofagia….. può essere che la Beata si riferisse ad altro.

            de cirene me raccomanno attento a centrar la tazza…..

          • timorato scrive:

            X CHERUBINO

            SI PROCURI UN OMBRELLO DI ACCIAIO, CHISSA QUALCHE FULMINE…..

            SI RICORDI CHE DIO VENDICA AMARAMENTE I SUOI SANTI CALUNNIATI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            ———————- ———————– —————————–
            Cherubino scrive:

            23 agosto 2013 alle 09:25

            pare sia stato registrato un movimento tellurico nei pressi di Roma, determinato dal rotolamento di martiri sepolti nelle catacombe cristiane dei primi secoli.
            Gli studiosi stanno cercando di determinare se sia dovuto all’indignazione per le dichiarazioni di tale Iva, o per le risate procurate dalla stessa, la quale ha paragonato la giusta sanzione ricevuta dai pontefici ai ribelli lefebvriani alle persecuzioni degli imperatori romani.
            Una nuova icona è stata inoltre trovata raffigurante un diavoletto con finta tonaca e l’epigrafe “marthyr scismaticus lefevbrianus”
            —— ————— —————-

            Lei ha la prova PROVATA data da Dio che mons.Lefebure sia stato un vero ribelle ?

            Perché non dice che il Papa non è infallibile nel giudicare i
            presunti colpevoli ?

            Perché non dice che Mons.Lefebure aveva fatto le regolari procedure
            di richiesta per ordinare i suoi vescovi al Papa e questi senza alcuna
            giustificazione ha negato l’ordinazione episcopale ?

            Perché non dice che Mons.Lefebure, è stato costretto ad ordinare i suoi
            vescovi -per quanto suddetto- per sola necessita, e che venne boicottato dalla
            Santa Sede solo perché, come difensore della Tradizione in nome della Stessa,
            aveva il potere di smascherare le ideologie che promuoveva il Papa ?

            Perché non dice che Mons.Lefebure, ha subito la calunnia di: ribelle e scomunicato SOLO PER RESTARE FEDELE AL MAGISTERO IRREFORMABILE DEGLI ALTRI PAPI CHE MERITAVANO E NECESSITAVANO L’UBBIDIENZA DEI PAPI DEL POSTCONCILIO ?

            Perché non cita mai i Documenti del Magistero di questi Papi a cui si riferisce
            la falsa ribellione di Mons Lefebure ?

            Perché non è stata rispettata la liberta di coscienza di MonsLefebure, cosi come vuole il Vat.II ?

            Perché Paolo VI e Giovanni Paolo II che si sono autodipinti come i veri
            interpreti della Carità e del rispetto del prossimo, non hanno avuto nessuna
            carità verso LA COSCIENZA di Mons.Lefebure, il quale -anche se avesse sbagliato veramente- PER TUTTI I SERVIGI CHE AVEVA DATO ALLA CHIESA COME MISSIONARIO IN AFRICA, di certo non avrebbe meritato un
            tale trattamento ?

            NON MI VENGA A DIRE LO HA DETTO: IL PAPA!

            NON MI VENGA A DIRE:LO HANNO DELIBERATO I TIMBRI VATICANI!
            !
            ANCHE I PAPI CHE NON PARLARONO E I TIMBRI VATICANI CHE NON
            DELIBARARONO PROTEGGEVANO QUEI VESCOVI E CARDINALI CHE
            POI ABBIAMO VISTO ACCUSATI DI PEDOFILIA !!!!!!!!!!

            —————-
            si guardi i suoi compagni gesuiti ai quali non si richiede nessun preambolo
            e continuano indisturbati a contraddire il Vat.II !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            ———————————————————————————————
            GESUITA PRO EUTANASIA ( COLOMBIA)

            totus catholicus 20/08/2013 00:45:16

            Il Padre gesuita Carlos Novoa (docente alla Pontifica Università Javeriana di Bogotà) in un debate nella tv colombiana (programma “Dos puntos”), dell’anno scorso (2012), ha esaltato il “diritto all’eutanasia”. Il video è stato ripreso da http:/ … [Altro]

            http://it.gloria.tv/?media=489287

            A.M.D.G.

          • timorato scrive:

            GIBICI

            gibici scrive:

            23 agosto 2013 alle 11,30.
            ………..Quanto al fatto che il preambolo non sia stato accettato dalla FSSPX, mi dispiace, ma non commento molto, se non che, stante il vostro negazionismo, non mi sembra in vista una riconciliazione
            ——————————————————————————————-

            grazie della risposta!

            la mia “provocazione” veniva fatta solo per far notare quando faziosità
            regna nella Chiesa !

            mi dispiace anche, che lei ricorra alla facile demonizzazione urbi et orbi della
            fsspx con la questione del negazionismo, quando:

            1) nessun storico ha smentito il vescovo della fsspx;

            2)mon. Williamsons ha detto cio, NON PER INNEGGIARE
            AL NAZISMO ma solo per affermare che nessun storico dimostrava il contrario

            3) mons. Williamsons non è assolutamente nazista per ovvie ragioni
            cattoliche che la cultura pagana del nazismo contraddice e per il
            male che il nazismo ha fatto alla Chiesa ed anche al padre di Mons.
            Lefebure che è stato assassinato dai suoi fanatici, pensi un po!!!

            4) ci sono mali più grandi dell’antisemitismo -come l’aborto!- che non
            vengono perseguiti come si deve. e TUTTI GLI ALTRI OLOCAUSTI
            CRISTIANI CHE DA SECOLI SI RIPETONO E SONO PIU DEI MILIONI
            DI QUELLI DEGLI EBREI E NESSUN PAPA E NESSUN POLITICO SI
            PRENDE LA BRIGA DI CELEBRARE UN GIORNATA DELLA MEMORIA!

            Perché il peccato dei peccati, il peccato sommo sarebbe anche il
            nominare come colpevole un qualsiasi ebreo, senza che poi, non si possa evitare l’etichetta di antisemita ?

          • Sono esterfatto leggendo timorato delle 14:02 voler assolutamente dimostrare che per essere un tradi-protestante come lui bisogna essere filio-nazista e negazionista!
            Menomale che sono fuori dalla Chiesa dal 1988 questi qui: che vergogna sennò!
            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            lei invece de cirene, pare sia stato cacciato da quelli che lei chama scismatici, tradi protestanti…..

            il de cirene, il calunniatore …. voleva far l’infiltrato …ma è stato scoperto e cacciato grazie a Dio che veglia sulla FSSPX, opera voluta dallo Spirito Santo per salvare la S. Messa Tridentina e il Sacerdozio Cattolico.

          • Annarita scrive:

            Non si strappi le vesti Simon e non dia sempre etichette, in fondo ci sono sacerdoti e vescovi e cardinali nelle vostre fila che dicono e fanno di peggio, uno è morto poco tempo fa ed era comunista di idee e di fatti, pro aborto, pro Papa gay etcc..etc.. dunque nemmeno il comunismo fu un movimento filantropo e fece 100 milioni di morti e ancora in Cina ne fa, ma non mi pare di sentire lo STRAP! delle sue vesti quando vede sacerdoti o semplici cattolici (di nome, ma non di fatto) sventolare bandiera rossa o dire che la legge 194 è buona.
            Perciò posso capire che siamo cresciuti con l’incubo del fascismo, del nazismo e della Shoa, ma per essere onesti bisognerebbe che a scuola ci facessero aborrire anche l’ideologia comunista (che non è altro che la sorella gemella del nazismo ancora presente nell’Europa del nord dove si uccidono bambini perchè non sono perfettamente ariani, o anziani, o ammalati perchè non sono utili) e bisognerebbe anche illuminare le menti degli studenti su cosa sia in realtà il tanto decantato liberalismo, si aprirebbe un altro mondo di orrori, dalla rivoluzione francese, all’apostasia attuale degli uomini di Chiesa.
            Ecco Simon quando avrà questa onestà intelettuale, potrà permettersi di dare epiteti agli altri, per ora si limiti a guardare se stesso, che ne avrebbe di cose da migliorare, come tutti per altro.

          • timorato scrive:

            SIMON DE CYRENE IN RIF, POST 23-8-13 ORE 14,09

            capisco che per ammazzaare la noia ha desiderio di bisticciare……ma le sembra
            normale che un prete come lei cada in queste bassezze ?

            IO NON SONO NE ANTISEMITA NE RAZZISTA NE QUALSIASI ALTRA COSA
            CHE OFFENDA LA GIUSTIZIA E IL DIRITTO NATURALE….. come del resto lo
            è mons.Williamsons!!!!!

            Mons. Williamsons che ha avuto la sventura di toccare quelli che dominano
            il mondo tramite il potere finanziario e CHE, PER INCANTARE A LORO FAVORE
            LE MASSE USANO SPECULARE DELLE LORO STESSE DISGRAZIE QUALI
            LO STESSO OLOCAUSTO! APPUNTO: PER INCANTARE E CONTINUARE
            INDISTURBATI NELLA CONQUISTA E SOTTOMISSIONE DELLE NAZIONI
            CRISTIANE!!!!!!!!!!!!!!!!

            puo aver la correttezza, la virtu di un buon prete di riprendere il mio post
            incriminato e far notare dove sta il mio filo-nazismo ?

            Non mi vorra far credere -nell’eventualità che non confutera il discorso- che lei non è nemmeno un cristiano e parla giusto per demonizzare i veri cristiani cattolici ?

          • Annarita scrive:

            Timorato, il fatto è che dall’asilo in poi inoculano nelle menti determinati schemi che condizionano poi tutto il ragionamento (quando si ha ancora la fortuna di dirsi ragionamento), ci sono persone che a questi vaccini reagiscono bene e continuano a ragionare con retta ragione e hanno un pensiero libero dai preconcetti, poi ci sono persone che sono intossicate dai vaccini e vedono tutto secondo gli schemi preconfezionati e non si riescono a smuovere da li neppure se le cose le avessero sotto gli occhi. Non è colpa loro, li hanno avvelenati una dosina alla volta, giusto per non ammazzarli, o farli ribellare, una dosina per volta, apparentemente indolore ed eccoli li servili al punto giusto alla causa della massoneria. E’ questo l’acciecamente di cui parlava la Madonna alla Salette. C’è da prenderne atto Timorato, non lo fanno apposta, sono intossicati senza averne avvertenza, perchè se lo scoprissero correrebbero al riparo e cercherebbero almeno qualche antidoto per disintossicarsi. Ma visto che lei li vede felici così, potrà capire che non sono consci del loro stato.

          • Marino scrive:

            Sono inorridito. Non ho parole. Ma si rende conto di ciò che ha scritto (e di ciò che ha detto il vescovo in questione)?

          • Annarita scrive:

            Inorridisca anche del fatto che nella nostra civilissima Europa, oggi, in questo preciso momento, stanno massacrando innocenti bambini sotto il silenzio dei più, anzi con il consenso dei più, a spese di tutti. I nazisti o comunisti o in ogni caso assassini, sono ancora tra noi ed agisono indisturbati, anzi legalizzati, mentre lei e Simon rimanete esterefatti di cose successe 70 anni fa. Oggi l’uomo non è migliore di quei nazisti.

          • Teobaldo scrive:

            il de cirene e il marino ….sono inorriditi ….se possono fare una breve sintesi, sarei grato….

            Pur non avendo elementi sufficienti per capire lo sbaglio di mons. Williamson, posso dire con certezza che Timorato, ha detto una cosa giustissima, ossia si ricorda solo il crimine della II guerra mondiale E MAI gli altri numerosissimi genicidi e olocausti, prima e dopo la II guerra mondiale….aborti, stragi, attenatti, carneficine tutti i santi giorni….e il primo genocidio del XX sec. il genocidio degli Armeni chi lo ricorda?

            evidentemente per questi personaggi, i morti i quali non corrispondono ai canoni stabiliti da certa storia…. non sono da considerarsi tali.

            E questi si definiscono e si spacciano per cattolici….da mettersi le mani nei capelli

            Ricordo che in Germania vi sono ben 8 storici e ricercatori in galera, per aver osato e dico osato indagare la storia della cd,shoah….la storia è una materia multidisciplinare e va indagata ad ampio raggio, con ciò non si capisce se non in senso autoritario il diniego delle indagini.

            Se per questi personaggi è normale tutto ciò, bisogna chiedersi se son normali loro.

            Ricordo inoltre che alla razza semita, appartengono tutti gli arabi della parte orientale del Nilo, Iraq, Israele, Palestina, Giordania ecc.. e Cina dato che la la gran parte del continente cinese è stato dato in sorte a Sem….

            Quindi quando si parla di shoah anche in termini critico storici, è blasfema e infamante l’accusa di antisemitismo….non facciamo ridere i polli.

          • gibici scrive:

            @ Teobaldo,
            si legga il discorso della montagna di Matteo e tutte le altre polemiche con i farisei e vedra’ che la gran confusione la state facendo voi. Non si tratta di esegesi protestante o cattolica, almeno a questo punto, ma di non fare quella che si puo’ definire l’esegesi del fischio.

            Comunque, e qui suscitero’ ulteriormente la sua vis polemica, la colpa non e’ solo vostra, ma della manchevole catechesi preconciliare. Anche se la catechesi odierna e’ tutt’altro che perfetta e monocorde, potra’ avere poco alla volta il rimedio delle nuove prospettive portate dal vaticano II. So che questo a voi e’ fumo negli occhi, ma non e’ fumo che possa essere diradato con una battuta e neppure, da parte sua con accuse di protestantesimo.

          • Teobaldo scrive:

            X gibici
            23 agosto 2013 alle 13:07

            Perchè quando le dico che lei E’ PROTESTANTE le definisce accuse di protestantesimo?

            Cos’è fate tanto chiasso per poi vergognarvi del nome e della religione a cui appartenete?

            Nulla di più falso, la mia NON E’ VIS POLEMICA, solo mettere i puntini sulle I.

            E’ forse pretendere troppo l’ onestà intellettuale, in un discorso serio? E’ forse pretendere troppo, che lei e quelli come lei, quando discutete delle vostre ‘catechesi’ protestanti, dire la fonte e a quale chiesa appartenete?

            garzie!!!

          • Annarita scrive:

            Manchevole catechesi pre conciliare? Gibici, le pare che S.Pio X non avesse fatto un buon catechismo? Sia per i piccoli, che per i grandi? E mi dica un S.Giovanni Bosco non sapeva fare catechesi? Non per fare polemica, ma crede veramente a ciò che dice? Diciamo che prima, quando secondo lei non c’era una efficace catechesi, i cattolici sapevano benissimo cosa dovevano credere e come dovevano vivere (che poi lo facessero o no, questo dipende dalla loro volontà, non ignoranza), non erano confusi e non erano divisi sulle verità di fede. oggi che, secondo lei, finalmente c’è una catechesi migliore, ognuno pensa come gli pare e tutti sono confusi, i catechisti a scuola insegnano che Adamo ed Eva non sono mai esistiti e che Gesù è risorto, ma nei cuori degli apostoli, mica per davvero. Io direi Gibici, che lei vive su un pianeta con i baobab, in compagnia del Piccolo principe, perchè se non vede come siamo ridotti oggi e non vede la differenza che intercorre tra un S.Giovanni Bosco e un cardinal Martini, riguardo la catechesi, si vede che non vive qui tra noi poveri mortali.

          • gibici scrive:

            Cara Annarita,
            lei dev’essere buona come il pane ma quanto a cultura cattolica di quelli che in campo scolastico venivano detti analfabeti di ritorno.
            Chi critica il catechismo di Pio X? E’ solo uno degli strumenti della “catechesi” preconciliare. Se pero’ vuole tirarlo in ballo si puo’. S. Giovanni Bosco sapeva fare la catechesi, eccome. Ma oggi anche gli oratori sono in crisi, anche se meno di altre istituzioni. E non basta leggere i testi di quel santo per capire che cosa e’ necessario oggi. Lo stesso per il santo curato d’Ars, anche se l’amor di Dio e del prossimo non passeranno mai di moda, come d’altra parte aveva capito anche Victor Hugo, che non odorava di candele, nel descrivere la figura dell’abate savoiardo.
            Il card. Martini e’ stato un grandissimo cattolico e chi lo critica non e’ degno di sciogliergli i calzari, in senso evangelico.
            Detto questo, non vivo tra i baobab e non dico neppure che la catechesi odierna sia meglio di quella precedente il concilio, ma che, se si fara’ ispirare dal Concilio, riuscira’ a superare le grosse limitazioni della teologia e per conseguenza della catechesi precedente.
            Guardi che la crisi della Chiesa Cattolica era ben precedente il Vat. II. Risaliva almeno al ’700, finita la fiammata successiva al concilio di Trento che aveva vivificato il ’600, con tutte le ombre, in parte descritte nei Promessi Sposi.

          • timorato scrive:

            x gibici

            gli oratori di Don Bosco sono in crisi perché non si prega e non
            si fa il catechismo di San Pio X e non si osservano le direttive dei
            santi salesiani !

            io sono stato un animatore….e conosco l’andazzo!!!!!

            si la crisi è iniziata nel 700 con l’illuminismo prodotto
            dalla Massoneria e finalizzato per distruggere il potere
            della Chiesa affinché venisse usurpato dalla stessa !,
            e non per rendere giustizia alla dea ragione e alla dea
            liberta! ma solo alle sue tasche e al suo orgoglio!

            per favore, non faccia coincidere i mali della Chiesa
            con le colpe personale degli uomini di Chiesa, che
            nonostante il suo adorato Vat.II, saranno sempre
            presenti.

            La Chiesa per quel che riguarda il suo unico compito
            che è assicurare la Sana dottrina, fino al Vat.II
            non ha mai sbagliato!

          • Annarita scrive:

            Allora Gibici, diciamo che la crisi della Chiesa esiste da quando esiste la Chiesa, perchè sempre qualche eresia ha attentato alle sue fondamenta. Oggi siamo difronte alla sintesi di tutte le eresie, detta da S.Pio X eresia modernista, che si è fatta largo e ha alla fine preso in mano il CVII. Non so come questo Concilio non dogmatico possa secondo lei migliorare la vecchia teologia (la vecchia teologia è fuori moda? No, perchè se la vecchia teologia non era eretica va ancora benissimo) e le conseguenze (?) della catechesi precedente. Ma scusi le conseguenze della catechesi precedente sono aver formato tantissimi santi e fedeli con la fede. Io mi preoccuperei delle conseguenze della nuova catechesi, che ha reso ignoranti i fedeli odierni che non sanno neppure le verità della fede e raramente conoscono tutti i 10 comandamenti. E mi preoccuperei della nuova teologia per lo più eretica.

          • Sal scrive:

            @ gibici
            “Com’e’ stato possibile il sorgere del cristianesimo? E come ha potuto diffondersi? La risposta e’ nel fatto del suo successo, che ha veramente del divino,”

            Noncondivido la sua premessa sig. gibici, perché il cristianesimo non è l’unica religione del mondo. Allora la stessa domanda varrebbe anche per tutte le altre di prima e di poi. Tutte hanno durato un certo tempo e poi sono andate dimenticate. E Il cattolicesimo non è neanche la più grande:
            1. Cristianesimo 2,4 miliardi – origine: 27 d.C.
            o Chiesa cattolica: 1,3 miliardi
            o Chiese protestanti: 553 milioni – origine: XVI secolo
            o Chiesa ortodossa: 225 milioni
            o Chiese orientali antiche (Monofisismo e Nestorianesimo): 72 milioni – origine: V secolo
            o Avventisti: 17,2 milioni – origine: 1863
            o Kimbanguismo: 17 milioni – origine: 1921
            o Spiritualismo: 15 milioni – origine: metà del XIX secolo
            o Mormonismo: 13,5 milioni – origine: 1830 circa
            o Testimoni di Geova: 7,7 milioni – origine: 1870
            o Altri cristiani: 120 milioni
            2. Islam: più di 1,5 miliardi – origine: 610 d.C. circa
            o Sunnismo: 1,35 miliardi
            o Sciismo: da 122 milioni (8%) a 167 milioni (11%)
            o Alevismo: circa 10 milioni
            o Kharigismo/Drusi/Yazidismo: meno di 2 milioni (circa 1.300.000 i kharigiti; 450.000 i Drusi; 100.000 circa gli Yezidi).
            E l’elenco prosegue con altre 26 grandi religioni.
            h**p://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_maggiori

            Com’è stato possibile che se Dio è uno solo ci siano così tanti altri diversi modi di intendere la religione ?

            ”L’unico comando-obiettivo di vita e’ quello di amare con tutto l’essere Dio e il prossimo e di interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica.”
            Come fa ad amare un Dio che non vede e non conosce ? come fa a interpretare una legge che per i cristiani è stata cancellata ? ( Col 2.13)

          • Chiede Sal a gibici alle 12:05
            “come fa ad amare un Dio che non vede e non conosce ? come fa a interpretare una legge che per i cristiani è stata cancellata ? ”

            Ma non lo sà Sal che “E ’l buon pastor: «Ospite, ’l vero udrai. Vive Laerte, ma dì e notte implora Giove che in sua magion l’alma gli sciolga; Ché dolor disperato il cor gli preme Pel figlio assente e per la saggia donna Di sua florida età fida compagna, Che morendo anzi tempo, il diede in preda A precoce vecchiezza.” (Od, XV 431-438) ?

            Ritrovi quindi la ragione Sal: senza figli e senza moglie ! Chissà dove saranno finiti.

            E ancora: “Trasser indi i pastor fuor nel cortile Melànzio cui con dispietato acciaro, Troncar nari ed orecchie, l’evirâro , Buttar le evulse palpitanti membra Crud’esca ai cani; da cieca ira vinti, I piè, le man mozzàrongli” (Od, XXII, 595-600).

            Se Le hanno tagliato i nasi e le orecchia come può Lei capire , e se Le han tagliato i piedi e le mani come può ancor agire?
            In Pace

          • minstrel scrive:

            Ho visto che questa traduzione dell’odissea è di Niccolò Delvinotti. Vero Simon?

            Wow, che meraviglia!

          • E’ italiano vero….. minstrel
            Deve quinid essere un libro sacro
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “Se Le hanno tagliato i nasi e le orecchia come può Lei capire”

            Ma Simon, perché si espone a queste figuracce…. Si capisce con il cervello mica col naso e le orecchia ! Anche lei ha perso la bussola ?

            “e se Le han tagliato i piedi e le mani come può ancor agire?”
            Simon, Simon lei vuol far lo spiritoso ma rivela limitata immaginazione…. Aveva un servo a cui comandava di agire in sua vece ( aveva la delega) …. Ma dai.. a questo livello è giunto ?

            “senza figli e senza moglie ! Chissà dove saranno finiti.”
            I figli erano all’osteria…e la moglie all’inferno, dove vanno tutti no ?

            “Inferno è il termine con il quale …si indica il luogo metafisico (o fisico) che attende, dopo la morte, le anime (o i corpi) degli uomini…il termine “Inferno” deriva dal latino “infernus”, cioè “posto in basso”, “inferiore”, ..mentre la parola “inferi” si può, più ampiamente, riferire a tutte le altre culture pagane antiche e moderne.” – Wikipedia

          • gibici scrive:

            @Timorato
            allego all’ultimo post per evitare che la mia risposta venga inserita all’indietro a casaccio.
            Ho visto piu’ sopra che mi chiede perche’ un gesuita della Colombia avrebbe parlato a favore dell’eutanasia. Ci sono piu’ di 20000 gesuiti nel mondo, decine di migliaia di altri religiosi e ancor piu’ sacerdoti diocesani, piu’ di 5000 vescovi e piu’ di un miliardo di cattolici. Mi dica se devo commentarli tutto cio’ che dicono, quando non riesco a farlo non dico con quelli della mia parrocchia, ma nemmeno con quelli di questo blog.
            Quanto al fatto che il preambolo non sia stato accettato dalla FSSPX, mi dispiace, ma non commento molto, se non che, stante il vostro negazionismo, non mi sembra in vista una riconciliazione.

          • Teobaldo scrive:

            Sal, dopo che io gli ho chiesto a quale messa può partecipare una come l’anziana ‘signora’ la quale sta portando avanti l’eretica questione dell’eliminazione del Celibato Sacerdotale….

            lei scrive:

            Lei mi chiede “a quale messa” ? A nessuna messa, di nessun tipo, perché se vogliamo ragionare il vangelo, non ne parla.
            —————-

            R. Si sbaglia e di grosso….. l’Ultima Cena, che cos’é? E chi ha spezzato il pane?
            Gesù Cristo che ella dice di ben conoscere oppure una sua comparsa?

            Sal, guardi se vogliamo andare d’accordo e dialogare in modo ragionevole, non si comporti allo stesso modo dell’anziana signora, ma come si deve.

            La prego di smettere di manipolare ciò che è Sacro. Ne va’ della sua salvezza.

            Non mi faccia pensare, che il teatrino finto antitdg portato avanti da sgradevoli presenze, sia in realtà studiato a tavolino, con le stesse, lei dopotutto non è così dispiaciuto per come è stato trattato…. ha sopportato fin troppo allegramente ……questo la dice lunga…..

            La saluto.

          • timorato scrive:

            X CHERUBINO

            ——————————————————————————————–

            Cherubino scrive:

            23 agosto 2013 alle 09:56

            “………….. anche se un CV3 sia richiesto da persone in rottura con la Chiesa come Boff, ciò non vuol dire affatto che poi il Concilio decida come vorrebbero loro
            - che la verità, da chiunque sia detta, viene sempre dallo Spirito Santo, come disse S. Tommaso d’Aquino, quindi prima di partire per crociate non autorizzate, è opportuno conoscere ciò che dice la Chiesa e ciò che con la ragione è possibile dedurre, secondo i suoi propri limiti.

            ——————————————————————————————–

            LEI AFFERMA QUANTO SUDDETTO!

            LO AFFERMA PERCHE’ IL BOFF POTREBBE PORTARE ACQUA AL

            MULINO DELLE SUE IDEE ? O PERCHE’ CI CREDE VERAMENTE ?

            SE CI CREDE VERAMENTE, PERCHE’ NON LO HA DETTO MAI PER

            QUANTO RIGUARDA LA PERSONA DI UN VESCOVO COME MONS.

            LEFEBURE ?

            QUALI SONO STATE LE FALSITA CHE HA DETTO MONS.LEFEBURE ?

            (non mi porti il discorso di GPII sulla errata interpretazione della
            Tradizione, perché è veramente una cavolata. La Tradizione per Sua natura
            non necessita di alcuna interpretazione.Quello che ha CONTINUATO a fare Mons. Lefebure è stato quello che ha fatto da sempre la Chiesa, quindi è inutile
            dire falsita o attribuire a Mons. Lefebure atti che sono contrari alla prassi della Chiesa!!!)

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “l’Ultima Cena, che cos’é? E chi ha spezzato il pane?”

            Sig. Teobaldo, senza nessuna manipolazione e ragionando, se le i mi chiede l’ultima cena cos’è ? la risposta è facile, è scritto e non da me: “E’ un ricordo”, un mezzo per non dimenticare. (*)

            “ il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è [significa gr. estìn ] il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è [significa gr. estìn] la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me»”( 1 cor 11.23-26 CEI)
            Come potrà notare Gesù fece quella cena per ricordare la liberazione dalla schiavitù, quindi una volta l’anno, ed era un memoriale che in effetti Lui trasformò, ma ribadendo “in memoria di me ” che significa “in ricordo”. Senza nessuna trasformazione miracolosa infatti era vino. E i calici erano 4. Quelli di cui parla il vangelo sono il n. 3 e 4. Il calice n. 3 veniva bevuto dopo che i celebranti avevano mangiato l’agnello pasquale e il pane non lievitato. Era chiamato “calice di benedizione” a causa della benedizione pronunciata su di esso, e sulla tavola c’era ancora pane non lievitato, e il calice n. 4, dopo il quale si cantavano i Salmi di Hallel (“Lode”), da 115 a 118 era “il calice di lode”.

            Quindi quella cena è il ricordo di un evento speciale nel quale il Dio liberò per la seconda volta un popolo per ridare loro la libertà. Infatti l’apostolo ricorda : “Per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù….Se, però, continuate a mordervi e a divorarvi gli uni gli altri, badate di non annientarvi gli uni gli altri.” ( Gal.5.1; 5.15)

            “Pèsach o Pesah (ebraico פסח), detta anche Pasqua ebraica, è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto; …Nel corso del seder vi è obbligo di bere quattro bicchieri di vino, secondo alcuni cinque ..Terminato il pasto, successivo alla prima parte del Seder, si consumano i bicchieri di vino restanti con la recitazione della benedizione dopo il pasto,..“ – Wikipedia – (h**p://it.wikipedia.org/wiki/Pesach)

            (*) “Ricorda: Non dimenticare” ( Deut 9.7) -
            Se le interessa una spiegazione più specifica può leggere qui il punto di vista degli evangelici.
            h**p://www.cristianievangeliciadi.it/la-parola-di-dio-e-i-cattolici/51-la-santa-cena.html

            “lei dopotutto non è così dispiaciuto per come è stato trattato”
            I cristiani non si offendono sig. Teobaldo, per questo sono cristiani. Ragionano e studiano cercando di capire, non sono partigiani.
            Spero di aver chiarito. Stia bene.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “l’Ultima Cena, che cos’é? E chi ha spezzato il pane?”

            Giusto per ampliare a quanto già scritto :
            “I Quartodecimani erano coloro che celebravano la Pasqua il 14º giorno del mese di Nisan (stesso giorno della festività pasquale ebraica) indipendentemente dal giorno della settimana in cui capitava e non la domenica successiva. Tale usanza era in voga soprattutto nelle Chiese Cristiane d’Oriente del II secolo.
            La questione quartodecimana è un problema che ha caratterizzato i primi quattro secoli del Cristianesimo. La disputa riguardava il giorno in cui si dovesse celebrare la Pasqua, e dunque porre fine al digiuno.
            Le comunità asiatiche, a differenza del resto della primitiva comunità cristiana, erano soliti festeggiare la Pasqua il 14 Nisan (da cui il nome “quartodecimani”), secondo il computo ebraico, in qualunque giorno della settimana cadesse, staccandosi dal computo alessandrino e romano, secondo cui la Pasqua si celebrava la domenica successiva, in un primo momento, e poi, a partire dalla fine del III secolo, seguendo il computo attuale, nella prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera…..”
            (Segue) – Wikipedia
            h**p://it.wikipedia.org/wiki/Quatordecimana

            “Poiché il Figlio dell’uomo è Signore del sabato”.” ( Mt 12.8) Non della Domenica. Tanto per rimanere al vangelo.
            Stia bene

          • @Sal delle 14:20
            “Non della Domenica. Tanto per rimanere al vangelo.”

            Giusto per inquardrare meglio:
            “Sabato è il giorno della settimana tra il venerdì e la domenica.”
            h**p://it.wikipedia.org/wiki/Sabato

            “Romoreggiar in questa, udìansi i Proci Per la sala oscurata, accesi tutti Dal desiderio di giacerle accanto.” (Od. I, 449-451) In fin dei conti sempre di rirpoduzione si tratta: questo è tangibile.
            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “Sabato è il giorno della settimana tra il venerdì e la domenica.””

            Ma vah ? Che scoperta sig. Simon, oggi è di buon umore ?
            Si da il caso che io sono giudeo…… mica pastafariano ( sa, quelli della religione con lo scolapasta..)
            “Il Pastafarianesimo (Flying Spaghetti Monsterism o Pastafarianism in inglese) è una religione ….”(Segue) – Wikipedia
            h**p://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo

          • Teobaldo scrive:

            scrive Sal:

            “Poiché il Figlio dell’uomo è Signore del sabato”.” ( Mt 12.8) Non della Domenica. Tanto per rimanere al vangelo.

            ————–
            R. Ahi ahi …Sal ….. ella si è dimenticato di scrivere in quale contesto ha estrapolato la frase…. Gesù, quale lei dice di conoscere stava discutendo con i farisei che del sabato avevano fatto il loro giorno ….

            Gesù invece ha detto loro che il Figlio dell’ uomo E’ PADRONE ANCHE DEL SABATO …..

            Ccon ciò significa, per intelletto che Gesù non parlava del sabato come IL GIORNO, ma che Lui E’ il Padrone di quel giorno.

            Infatti Lui RESUSCITO’ nel giorno di DOMENICA!!!

            stia bene anche lei.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “Gesù invece ha detto loro che il Figlio dell’ uomo E’ PADRONE ANCHE DEL SABATO …..”

            Molto corretta la sua esposizione sig. Teobaldo concordo.

            Però non dimentichi : “ Voi osservate scrupolosamente giorni e mesi e stagioni e anni. Temo per voi, che in qualche modo io mi sia affaticato senza scopo riguardo a voi…Un [uomo] giudica un giorno più di un altro; un altro giudica un giorno come tutti gli altri; ciascuno sia pienamente convinto nella sua propria mente…. Perciò nessuno vi giudichi riguardo al mangiare e al bere o in quanto a festa o a osservanza della luna nuova o a sabato; poiché queste cose sono un’ombra delle cose avvenire, ma la realtà appartiene al Cristo.” (Gal. 4.10-11; Rm 14.5; Col 2.16-17; )
            Questa è la realtà e la libertà, Abbiamo fatto un passo avanti.
            Stia bene.

          • @Sal delle 15:30
            “Questa è la realtà e la libertà, Abbiamo fatto un passo avanti.”

            Ricordiamo però:
            “Per libertà s’intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un’azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.”
            h**p://it.wikipedia.org/wiki/Libertà

            “E se tu delle donne una pur sei, Che albergan sulla terra, ah! mille volte Il genitor, la madre, e’ tuoi germani Mille volte beati!” (Od. VI, 208-211) E come la mette allora col fatto di albergar sulla terra?

            In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “Questa è la realtà e la libertà, Abbiamo fatto un passo avanti.”

            Sorprendente sig. Simon si è messo ad imitarmi ? Congratulazioni così si evitano gli equivoci sapendo di che si parla.

            “E se tu delle donne una pur sei, Che albergan sulla terra,….”
            Ha visto ? Lo sa pure lui che quando si “alberga” poi si deve pagare il conto. E gli alberghi costano…. Per questo meglio fare il pellegrino e dormire sotto le fronde degli alberi. E’ gratis e salutare… addrizza la schiena.

          • @Sal alle 16:00

            Sì, sì, La imito: sperando che vedendo specularmente quanto ridicolo è il Suo modo di ragionare con scritture a sballo e wikipedia, Lei impari qualcosa che 5 anni di spiegazioni da parte nostra non sono riusciti a farLe capire.

            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            per il de cirene detto il simon de cyrène
            23 agosto 2013 alle 16:06

            che così scarabocchia

            @Sal alle 16:00

            Sì, sì, La imito: sperando che vedendo specularmente quanto ridicolo è il Suo modo di ragionare con scritture a sballo e wikipedia, Lei impari qualcosa che 5 anni di spiegazioni da parte nostra non sono riusciti a farLe capire
            ————————-

            Ma cosa vuole aver spiegato lei e la sua pessima ciurma, che avete intasato il blog, tanto che non funziona più come prima? Mai visti nella storia del web 3d da 1825 commenti…..

            E poi perchè parla in plurale, proprio come han sempre fatto certe innominabili presenze, sempre pronte ad insultare accusare calunniare il prossimo?

            Cos’è siete un’associazione di poveracci, senza arte ne’ parte cui avete ben pensato di vomitare addosso gli altri le vostre frustazioni?

            ma vergognatevi!!!!

            andate a zappar l’orticello vostro, invece di voler fare i ‘catechisti’ ……

          • Teobaldo,
            non credo che un nazista razzista ed antisemita come Lei che ha appena fatto il suo coming out più sopra possa fare alcun commento o rimostranza a chicchessia.
            Si vergogni di dirsi cristiano.
            In Pace

          • Aggiungerei Teobaldo,
            che già S. Pio V e S.Pio X come anche il Beato PioIX hanno TUTTI condannato il nazismo!
            Non so con che faccia Lei va alla Messa di sempre: non sà che Gesù era ebreo?
            In Pace

          • Annarita scrive:

            Hanno condannato anche il comunismo e il modernismo, se lo ricordi Simon.

          • timorato scrive:

            X SIMON DE CYRENE E MARINO

            CITI IL PASSO PRECISO, DOVE IO E TEOBALDO
            ABBIAMO APPROVATO IL NAZISMO !

            LEI NON PUO’ PARLARE FACENDO FACILI
            E VILI SPECULAZIONI!!!!!!!!!!!!

            CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO!!! CITI IL PASSO

            NOI NON SIAMO ANTISEMITI, TANT’E’ CHE NELLA
            STESSA FRATERNITA SAN PIO X CI SONO FEDELI
            DI ORIGINI EBRAICHE!

            SAREI IO ANTISEMITA CHE
            SONO FIGLIO DI SANTA TERESA D’AVILA,
            CHE ERA DI ORIGINI EBRAICHE ?

            LA FINISCA, SI RICORDI CHE SANTA TERESA
            VEDEVA L’INFERNO LASTRICATO DI TONSURE!!!!

            LEI CHE E’ UN PRETE SA COSA SONO LE TONSURE!

          • Teobaldo scrive:

            Mi chiedo se il de cirene ci è o ci fa’…oltre a che tipo di prete egli sia…. a quale chiesuola esso appartenga….

            Tavola dei popoli mio caro al Cap. 10 della Genesi….

            e quanto alle accuse infamanti di ‘razzismo’ nazismo’ e antisemitismo’ le dimostri altrimenti vada ad iscriversi al circolo degli anziani del suo paesello e si faccia accompagnare dalla sua ciurma.

          • Teobaldo scrive:

            Carissimo Timorato, ha visto cosa riescono a scrivere questi quì?

            Ha visto, come stravolgono la verità storica dei fatti?

            Siccè per costoro la progenie semita sarebbe solo ebrea, tralasciando i cinesi, i palestinesi, gli arabi ecc…. tutta discendenza di Sem….. non ho parole….

            Ha visto come negano gli altri terribili olocausti?

            Come possono costoro, solo riuscire a guardarsi allospecchio.

            Inoltre, la bestialità di accumunare Gesù Cristo alla tragedia dell’olocausto, Gesù è una cosa e la shoah è un’altra.

            Fatti separati da 1945 anni l’un dall’altro. Poi se il de cirene non sa nemmeno che al tempo di Gesù vi erano due dottrine che circolavano una scritta e tramandata e l’altra orale, meglio che si dedichi ad altro, invece di proporsi come ‘catechista’.

          • Teobaldo scrive:

            de cirene, 23 agosto 2013 16:33 scrive:

            Teobaldo,
            non credo che un nazista razzista ed antisemita come Lei che ha appena fatto il suo coming out più sopra possa fare alcun commento o rimostranza a chicchessia.
            Si vergogni di dirsi cristiano.
            In Pace
            ——————-

            Invece mio caro, chi non dovrebbe neppure aprir bocca è lei.

            Si vergogni di spacciarsi per cristiano, lei che nemmeno conosce la divisione e la Tavola dei Popoli, così come non conosce tante altre cose di NSGC:

            In Campana.

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            Distinto Simon, ieri le andava di giocare con Omero, così, dovendo rispondere alla questione chi “che albergan sulla terra”, le dirò, dal mio punto di vista ci sono due tipi di persone “che albergan” sulla terra e mi permetto di mostrarle la differenza c’è tra un uomo pio e un uomo retto. Spero condividerà.

            Un uomo pio è quello che si veste in modo strano, di solito in nero, l’uomo retto veste a colori come tutti gli altri. L’uomo pio aspira avidamente alla salvezza e fa lamentose lunghe cerimonie e preghiere ripetute molte volte nel buio della sacrestia fra la puzza del chiuso e dell’incenso per ottenerla. E’ quindi un avido pauroso e spaventato.
            L’uomo retto non è pauroso né avido, non fa molte preghiere, preferisce respirare l’aria pura delle montagne e il profumo dei fiori, osserva l’infinito e dal mare l’orizzonte, guarda lontano non bramando nulla.
            A differenza dell’uomo pio che è improduttivo per sé e per gli altri, e aspira a stare sempre in compagnia dei potenti sedendo ai primi posti in ogni consesso, in attesa dell’omaggio e della riverenza, l’uomo retto sa di non avere nessun merito, e non è avido, non staziona nel buio della sacrestia, non è spaventato né pauroso della morte, ma utile alla società alla quale contribuisce con il suo lavoro, favorendo lo sviluppo della conoscenza e delle idee trasferendo ad altri la sua esperienza. Non ama stare in compagnia dei potenti ma della sua famiglia, istruisce i suoi figli con abilità e pazienza, rendendo la sua vita degna di essere vissuta, decentemente e con dignità. E’ come un fiume lento e maestoso.
            L’uomo pio è un rigagnolo, sen’acqua, inutile alla società. Non ha una compagna, non ha figli è un egoista che ha paura di morire, la cui unica mira è la sua salvezza, mentre l’uomo retto ha la mira di rendere felice la compagna della sua vita dalla quale è affascinato e per la quale opera tutti i giorni della sua vita.
            Come dice la Bibbia, l’uomo pio “è una fonte senz’acqua, una nube spinta da violenta tempesta, pronuncia gonfie espressioni di nessun profitto, e adesca mediante i desideri della carne, mentre promette libertà, è lui stesso schiavo della corruzione. Sono gli scogli nascosti sott’acqua…, pastori che pascono se stessi senza timore, nubi senz’acqua portate qua e là dai venti, alberi di tardo autunno,.. infruttuosi, morti due volte, sradicati, furiose onde del mare che gettano la schiuma delle proprie cause di vergogna, stelle senza corso stabilito, alle quali è riservata per sempre l’oscurità delle tenebre.”(2 Pie 2.17;Giuda 12-13)

            L’uomo retto “è un un albero di giustizia, piantato presso ruscelli d’acqua, che dà il suo proprio frutto nella sua stagione, il cui fogliame è lussureggiante e non appassisce, la cui cima è nelle nuvole e nell’anno della siccità non è ansioso, né smette di produrre frutto. E’ come un pioppo, I suoi ramoscelli si estenderanno, e la sua dignità diverrà come quella dell’olivo, è un albero di vita, e ogni cosa che fa riuscirà.” ( Sl 1.3;Ger. 17.8; Osea 14.6; Riv. 22.14; )

            Le viene in mente qualcuno ?

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            Distinto Simon, ieri le andava di giocare con Omero, così, dovendo rispondere alla questione “che albergan sulla terra”, le dirò, dal mio punto di vista ci sono due tipi di persone “che albergan” sulla terra e mi permetto di mostrarle la differenza c’è tra un uomo pio e un uomo retto. Spero condividerà.

            Un uomo pio è quello che si veste in modo strano, di solito in nero, l’uomo retto veste a colori come tutti gli altri. L’uomo pio aspira avidamente alla salvezza e fa lamentose lunghe cerimonie e preghiere ripetute molte volte nel buio della sacrestia fra la puzza del chiuso e dell’incenso per ottenerla. E’ quindi un avido pauroso e spaventato.
            L’uomo retto non è pauroso né avido, non fa molte preghiere, preferisce respirare l’aria pura delle montagne e il profumo dei fiori, osserva l’infinito e dal mare l’orizzonte, guarda lontano non bramando nulla.
            A differenza dell’uomo pio che è improduttivo per sé e per gli altri, e aspira a stare sempre in compagnia dei potenti sedendo ai primi posti in ogni consesso, in attesa dell’omaggio e della riverenza, l’uomo retto sa di non avere nessun merito, e non è avido, non staziona nel buio della sacrestia, non è spaventato né pauroso della morte, ma utile alla società alla quale contribuisce con il suo lavoro, favorendo lo sviluppo della conoscenza e delle idee trasferendo ad altri la sua esperienza. Non ama stare in compagnia dei potenti ma della sua famiglia, istruisce i suoi figli con abilità e pazienza, rendendo la sua vita degna di essere vissuta, decentemente e con dignità. E’ come un fiume lento e maestoso.
            L’uomo pio è un rigagnolo, sen’acqua, inutile alla società. Non ha una compagna, non ha figli è un egoista che ha paura di morire, la cui unica mira è la sua salvezza, mentre l’uomo retto ha la mira di rendere felice la compagna della sua vita dalla quale è affascinato e per la quale opera tutti i giorni della sua vita.
            Come dice la Bibbia, l’uomo pio “è una fonte senz’acqua, una nube spinta da violenta tempesta, pronuncia gonfie espressioni di nessun profitto, e adesca mediante i desideri della carne, mentre promette libertà, è lui stesso schiavo della corruzione. Sono gli scogli nascosti sott’acqua…, pastori che pascono se stessi senza timore, nubi senz’acqua portate qua e là dai venti, alberi di tardo autunno,.. infruttuosi, morti due volte, sradicati, furiose onde del mare che gettano la schiuma delle proprie cause di vergogna, stelle senza corso stabilito, alle quali è riservata per sempre l’oscurità delle tenebre.”(2 Pie 2.17;Giuda 12-13)

            L’uomo retto “è un un albero di giustizia, piantato presso ruscelli d’acqua, che dà il suo proprio frutto nella sua stagione, il cui fogliame è lussureggiante e non appassisce, la cui cima è nelle nuvole e nell’anno della siccità non è ansioso, né smette di produrre frutto. E’ come un pioppo, I suoi ramoscelli si estenderanno, e la sua dignità diverrà come quella dell’olivo, è un albero di vita, e ogni cosa che fa riuscirà.” ( Sl 1.3;Ger. 17.8; Osea 14.6; Riv. 22.14; )

            Le viene in mente qualcuno ?

          • @Sal

            penso che queste scritture possono darLe una risposta adequata:
            “Ma la forma ripresa e in un la voce Di Mèntore, la Dea fuor da’ suoi ricchi Tetti il garzon chiamò: «Seggono al remo, Telèmaco, i compagni, l’irrompente Tua venuta aspettando; or via, moviamo, Ned altro al dipartir póngasi indugio “.» (Od. II, 510-515)

            Eppoi, eccome come questa scritture risolve il dilemma da Lei posto:
            “E l’Ìtaco sagace: «Inclita prole D’Alcìnoo illustre, così a me l’Olìmpio Conceda il tetto avito e ch’io riveggia Spuntare alfine il dì del mio ritorno, Com’io sempre, anche là, qual Diva sempre T’onorerò, t’implorerò; ché questa Aura ch’io spiro, o vergine, è tuo dono. » (Od. VIII, 613-619)

            Il servo dello scritto è pio o è retto? Magari è empio e storto….
            In Pace

          • timorato scrive:

            X TEOBALDO

            carissimo, volevo segnalarLe un articolo che critica
            il don Morselli su come è riuscito a portare avanti
            le sue tesi contraddittorie riguardo il caso dei F.I.

            non so perché, l’agire del reverendo in questione
            mi ricorda quello del nostro Simon!
            ——————————————————————————————–
            “………E’ da tempo che mi diletto ad osservare l’espansione di questo “terzo partito”: oltre ai “progressisti” ed ai “tradizionalisti”, spuntano fuori i “conservatori”, hegelianamente convinti di essere la sacra perfetta sintesi dei primi due, risultando in fin dei conti solo degli strenui difensori del progressismo moderato.

            Ma in medio stat non virtus, sed mediocritas: a fare una media tra la verità e l’errore, si ottiene solo un errore travestito elegantemente. A fare la media tra l’acqua di rubinetto e l’acqua di fognatura, non si ottiene l’acquavite e neppure l’acquaragia………….continua a leggere

            http://letturine.blogspot.it/2013/08/bluff-di-don-morselli.html

          • Teobaldo scrive:

            Sal , 22 agosto 2013 alle 21:25

            Mi dica Sal, perchè lei si ostina a definire cattolica una come quella?

            Lo fa apposta, o ancora non ha capito la differenza tra protestanti e veri cattolici? Eppure se si impegnasse la coglierebbe…

          • Mimma scrive:

            Forse Sal non ha capito la differenza tra i cattolici obbedienti al papa e i disubbidienti, che nel loro orgoglio si ritengono superiori al papa e al magistero della chiesa. Il monsignore Teobaldo, è il rappresentante di quest’ultimi!

          • Teobaldo scrive:

            Lei ha bisogno di essere esorcizzata.

            Prenda appuntamento dal Reverendissimo mons. Gemma.

            Poi se non basta, faccia sedute dal suo psicoanalista di fiducia.

            Che demenzialità, esce dalla bocca di costei.

            Ma se crede, che a furia di ripetere, che io sono un monsignore come una ossessa convulsa e con ciò spera che io sveli particolari sulla mia persona, sta perdendo il suo tempo anziana ‘signora’……

            Interroghi la sfera di cristallo che usa per il suo lavoro……

          • Mimma scrive:

            Ci vada lei da qualche suo collega esorcista, ne ha davvero bisogno!
            Le avevo già rivelato di avere 44 anni e grazie a Dio non sono una racconta frottole come lei , mio caro nonnino!

          • Teobaldo scrive:

            Senta anziana ‘signora’ vada al più presto dal reverendissimo Mons. Gemma ha bisogno di farsi esorcizzare….

          • Mimma scrive:

            Le cose che deve fare lei, egregio monsignore, non li indichi agli altri. Unicuique suum! Lei ne ha urgente bisogno! Vada magari da padre Amorth e da un buon psichiatra. Come si vede che la violenza di nacrè è la stessa di Teobaldo. Sono la stessa persona! Il primo messo fuori dal blog, risuscita in Teobaldo. Ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia!

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “Mi dica Sal, perchè lei si ostina a definire cattolica una come quella?”

            Sig. Teobaldo, il fatto è che non so in che altro modo dire e non voglio entrare nella diatriba tradizione, modernità. Il Vangelo è sempre lo stesso quindi per me non ha senso annotare le ragioni o i torti, sono solo questioni inerenti riti e procedure umane.
            La maleducazione rimane tale da qualunque parte venga, e chi agisce, parla e risponde come “loro” dimostra di essere in difesa quindi in difficoltà, quindi perdente.
            Del resto lo ha detto lei stessa che “non può fare a meno di constatare l’amarezza e le tribolazioni in cui oggi esse versano ai 4 angoli della terra “. ( 22 agosto 2013 alle 20:51) Raccolgono ciò che hanno seminato. E’ una regola per tutti e vale sempre.

            @ Mimma
            “Forse Sal non ha capito la differenza tra i cattolici obbedienti al papa e i disubbidienti, che nel loro orgoglio si ritengono superiori al papa e al magistero della chiesa.”

            Io sapevo che l’unica obbedienza è a Dio … ma forse la Mimma ha un nuovo vangelo.
            “Dobbiamo ubbidire a Dio come governante anziché agli uomini.(Atti 5.29)
            “Pietro e Giovanni dissero loro: “Se è giusto dinanzi a Dio ascoltare voi anziché Dio, giudicatelo voi stessi.”(Atti 4.19)
            Ognuno dovrebbe pregare il suo Dionella sua cameretta se ci crede, altrimenti scrutare il cielo la notte. tutto il resto sono solo motivi per dibattere e non arrivare mai ad alcuna conclusione.

          • Mimma scrive:

            Bravo Sal!
            Cominci col mettere in pratica i suoi proclami, che lei costantemente rinnega con il suo odio anticattolico.

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            Odio anticattolico ?

            “Il timore di Jehovah significa odiare il male. Ho odiato la superbia e l’orgoglio e la via cattiva e la bocca perversa.” ( Prov 8.13)

          • Iva scrive:

            ….la fede reale vissuta in queste famiglie.

            Certo ! ma soprattutto è importante stabilire di che specie di “fede” si intende parlare oggi, come ci si chiedeva nel 3d prec., visto che il concetto stesso è profondamente cambiato, in seguito al cv2, causa la RIVOLUZIONE introdotta nel linguaggio, per cui i significati odierni non coincidono più con quelli antichi e condivisi dai cattolici dell’intero orbe per 19 secoli di civiltà cattolica.
            Dobbiamo continuare a chiederci CHE COSA si intende per FEDE, dal 1962 in poi. Nessuno ha ancora risposto con chiarezza al quesito, tra i convinti conservatori del cv2, aggiornatore della chiesa e della Fede: una fede AGGIORNATA ALLA MODERNITA’ = ovvero ?
            Il pluralismo e relativismo dottrinale e morale è potuto crescere all’ombra di questa nefasta rivoluzione linguistica e semantica, che ha letteralmente sconvolto e scompaginato i rapporti (prima certi e stabili) tra parole e loro significati.
            Rivoluzione culturale, una svolta epocale (al seguito di maestri come Rahner): ecco ora i frutti velenosi giunti a maturazione, e ciò che era vero ieri è ritenuto falso oggi e viceversa.
            Dove sia la mitica “continuità”, dopo tale rivoluzione violenta, (instauratrice di un Ordine Nuovo pervertitore della retta ragione)
            lo sa solo chi conosce l’araba fenice.

          • Annarita scrive:

            La spiegazione delle parocchie vacanti è che ci sono poche vocazioni. E perchè non ci sono abbastanza vocazioni, nonostante il magnifico ed insuperabile CVII? Questo si che è un mistero!

          • Annarita scrive:

            O.K! Mimma, chissà potrebbe avere ragione, ma mi dica, già per un padre di famiglia con tutti i figli che il Buon Dio gli manda, fa fatica a tirare avanti e a trovare un minuto per se, come farebbe ad avere tempo anche per le altre anime, per la Messa, per le catechesi et..etc.. Posso credere che tra gli uomini sposati c’è ne siano dei veri gioielli che potrebbero fare tanto se fossero sacerdoti, ma poi il tempo dove lo troverebbero? Non vede che gli psicologi sono pieni di gente stressata? Si figuri avere sulle spalle una famiglia numerosa, e una parrocchia o più parrocchie, certo con la grazia di Dio tutto è fattibile, ma la vedo dura, per chi normalmente non fa neppure perfettamente il compito che il Buon Dio gli da. Dunque, per me, è un mio parere personale, molto meglio che gli sposi facciano bene gli sposi, con tutte le incombenze ed i carismi propri del matrimonio e i consacrati, facciano bene i sacerdoti, visto che abbiamo veramente bisogno di santi e dotti sacerdoti. Ma è un mio parere.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Il mio parere è che si fa sicuramente bene ciò che si ama.
            Fermo restando l’assoluto di ciò che Gesù ci ha detto:”Senza di me non potete far nulla”!
            Molti artigiani (12 ore al giorno di lavoro), molti contadini, molti muratori, molti metalmeccanici o insegnanti o bancari sono degli ottimi padri di famiglia e dei mariti adorabili.

          • Annarita scrive:

            E cosa centra con il farsi pure sacerdoti? Allora Mimma, concordo con ciò che lei dice, ma lei pensa che un operaio che lavora otto ore in fabbrica, poi ha una famiglia da educare e crescere, possa trovare pure il tempo per fare il sacerdote? O crede che il sacerdote prende uno stipendio tale da non dover lavorare e poter crescere una famiglia? Non so, certo la fantasia fa fare voli pindarici e tutti sognamo un po’, ma la realtà è meno semplice di ciò che pensiamo. Io sinceramente vedo che i sacerdoti sono sempre talmente impegnati che non avrebbero il tempo di seguire pure una famiglia, e vedo che i padri di famiglia sono talmente impegnati, tra lavoro, scuola, educazione dei figli, pregiera, meditazioni, sopportazione della moglie, che dovrebbero avere una giornata di 72 ore per poter seguire anche tutti i parrochiani. Ma forse io vivo in uno strano mondo dove il tempo non è mai abbastanza.

          • Teobaldo scrive:

            Sa dove se può ficcare il suo punto di vista?

            ecco…… lo faccia al più presto…….. e lasci perdere il Sacro Ordine del Sacerdozio e i Sacerdoti …..lei non sa cosa le aspetta……

          • Teobaldo scrive:

            Questo post era in risposta a ‘mimma’ …..

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Ho una vaga idea di cosa aspetta lei invece!!!!

          • Cara Mimma,
            poniamoci la domanda seguente: è il celibato ecclesiatico la causa del comportamento di queste persone o è solo una scusa da loro (o altri) allegata?

            Per rispondere è semplice, biosgna risponderealla domanda seguente: i crimini commessi da questi ecclesiastici sono crimini commessi solo da celibi ( ecclesiastici o non ecclesiastici)? Se sì, allora Lei ha ragione. Se no, allora il celibato non è una causa.

            E’ il celibato un’agravante per persone spostate? Se sì, allora la risposta è semplice: non bisogna ammettere al sacerdozio chi è spostato. Cioè bisogna qualificare sempre meglio le personalità di chi si vuol avvicinare agli ordini sacri ed eliminare con piû fermezza chi non è atto.

            Rimane infine l’ultima domanda: è il celibato ecclesiastico come un “magnete” che attirerebbe specialmente gente con oggettive debolezze , o senza essere causa diretta, favorirebbe tali atteggiamenti alla lunga? Gli studi fatti finora mostrano che le occorrenze di questi casi criminali tra gli ecclesiastici cattolici è da 50% fino a 10% di quello tra ecclesiatici ebrei, protestanti e musulmani tutti sposati per non parlare del numero immane di occorrenze nella società civile addirittura nelle famiglie.

            Spero aver risposto
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrene

            Carissimo Simon, il crimine resta crimine dovunque venga effettuato.
            Tanta gente cosidetta perbene purtroppo non se è esente.
            Io penso di poter dire con fermezza però che il celibato dei sacerdoti non contribuisce sicuramente a farne dei Santi ne ad elevare il loro percorso ascetico.
            Lei Simon, con la sua consueta onestà intellettuale e con la pertinenza “nel settore”potrebbe dare forse conferma di come e quanto sia difficile .

          • Sal scrive:

            “Lei Simon, con la sua consueta onestà intellettuale e con la pertinenza “nel settore”potrebbe dare forse conferma di come e quanto sia difficile .”

            L’imboccata :
            Quando non si ha una personale capacità critica e pensante, si sente la necessità di farsi imboccare da qualcuno. Ergo si pensa meglio con la testa degli altri. Se anche pensano. si chiama responsabilità altrui.
            Quando si dice infantilismo !

          • Cara Mimma,
            non posso concordare con Lei stavolta.
            Il celibato è anche un’ascetica dove chi lo pratica muore a se stesso e quindi rinasce in Dio: dopottutto questo fa parte dei consigli evangelici e quindi non possono essere cattivi consigli…
            Il vero pericolo del celibato non è nella sua dimensione sessuale, quanto piuttosto nell’orgoglio….
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrene
            Sono felice davvero di questa sua risposta e lo sarei anche di più se tutti i sacerdoti cattolici del mondo potessero rispondere con onestà allo stesso modo.

          • Teobaldo scrive:

            Buona giornata a lei carissimo Timorato, che come sempre ringrazio per i suoi meritevoli interventi in difesa alla Tradizione.

            Che Dio ci dia la forza e il coraggio di resistere per combattere errori ed orrori usciti grazie al cv2.

            Un caro saluto.

          • Mimma scrive:

            @teobaldo-nacrè

            “ma pur sempre scismatici.”

            Come lei del resto….

          • vincenzo da torino scrive:

            @Incomincia bene! “orribile sacrilegio”? Lei non bada a spese..

      • Annarita scrive:

        Beh! Nella fossa dei leoni ci siamo tutti, l’importante è morire per Cristo e non per Mammona. Io non abito ad Econe, dunque dalle mie parti di antipapi non ne ho conosciuti, e grazie al cielo nemmeno l’Anticristo, che poi pare dovrà sedere in Vaticano, pare eh, non è certo.
        Non si arrabbi sempre così, non ne vale la pena, io non ho nessun potere, e poi sono tradiprotestante e pure pelagiana, dunque viva tranquillo come crede meglio, no perchè se continua ad urlare così poi mi convinco che è veramente giù nel pozzo e vuole farsi sentire.

        • Nando scrive:

          Guarda che chi grida e urla è tra le tue fila! Ma da sorda non te ne accorgi. Non solo nella fossa, ma pure ciechi! Dalle tue parti arrivano le onde dell’antipapa di Econe! E lo dimostri difendendo gli orgogliosi e superbi disubbidienti!!

          • Annarita scrive:

            Io Nando non ho fila, dico cretinate in completa solitudine, pertanto non mi incolpi delle urla altrui. Direi che Iva non urla e non offende, fa solo lecite domande a cui nessuno risponde, perchè una risposta ragionevole, chi non vuole avere a che fare con la ragionevolezza, non la trova. Mica è colpa mia o di Iva se a voi va bene tutto e ormai non vi accorgete neppure quando Gesù viene offeso. Con ciò c’è da arrabbiarsi così tanto? Lei crede che io sia una povera stolta, io credo che lo stolto sia lei, ma non c’è da arrabbiarsi, alla fine Nando c’è da sperare che il Buon Dio abbia misericordia di noi, se stiamo sbagliando inconsapevolmente e anzi credendo di servirlo al meglio, spero abbia misericordia di noi.

          • Nando scrive:

            La stolta sei tu, se tu stessa dici di dire cretinate! TU L’HAI DETTO! La sicumera di essere nel giusto quando lanciate strali contro la chiesa di Cristo e il papa, non può venire da Dio, ma dal maligno!

          • gibici scrive:

            @ Annarita
            comprendo quello che lei dice e lo rispetto. Quanto a Iva, e mi scuso un po’ di questa replica indiretta,
            non rispondo, non perche’ non ci sia materia di chiarimenti, ma perche’ in lei c’e’ lo sfogo di un partito preso con giudizi globali di condanna su tutto e tutti. Polemica chiama polemica, non discussione. E la polemica e’ inutile.

          • Iva scrive:

            cara Annarita,
            questa gente che odia la Tradizione non ragiona.

            Se un semplice fedele, come pietra della strada che non nega le evidenze, OSSERVA I FATTI
            che accadono da mezzo secolo,
            il crollo della Fede vocazioni, morale privata e pubblica ecc.
            e quindi
            dice che la Chiesa E’ DISGREGATA, dopo il cv2 e a causa del mitico PLURALISMO= OGNUNO fa a modo suo, relativismo dottrinale-liturgico-morale ecc.
            pèermesso o avallato dai papi a CAUSA DELL’INDIRIZZO CONCILIARE, CHE E’ PERMISSIVO-PLURALISTA-INLCUSIVO DI TUTTO E DI PIU’ ECC.
            questo è CONSTATARE UNA REALTA’ dei fatti, EVIDENTE come il sole,
            ma costoro, i servi-obbeddienti del caos relativista, che ci vedono come fumo negli occhi,
            insistono a dire che offendiamo il papa e la chiesa,
            perchè ricordiamo che Nostro Sikgnore ha comnandato di usare il
            SI’ SI’ NO NO,
            IL LINGUAGGIO DELLA VERITA’,
            che non è ambiguo e non si contraddice.

            Invece il cv2 usa uin linguaggio AMBIGUO, CON LINGUA BIFORCUTA,
            e così i suoi seguaci si adeguano:
            diventano biforcuti e contraddittori anche loro.

            E vorrebbero imporre a tutti i cattolici la loro AMBIGUITA’ FORIERA DI ERESIE,
            calpestando quelle parole del Vangelo:

            “Il vostro parlare sia sì sì no no:
            il resto viene dal demonio”.</b<

            rimaneggiano il Vangelo a modo loro,
            stracciando le pagine che non gli fanno comodo !

            Questo abominio di travisamento della sua Parola e Dottrina il Signore non lo tollererà a lungo.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Annarita. Conosco bene il sogno di Don Bosco delle due colonne, ma lei continua a prendere dei grossi granchi…Conosco pure la vita di Don Bosco tramite i grossi volumi dei suoi biografi tutti letti. Don Bosco visse in un periodo difficile sia politicamente che religiosamente.. Vide molti preti e alcuni suoi ragazzi entusiasmarsi per le guerre di indipendenza e la nuova libertà che si prometteva anche sul piano umano-relioso. Egli scelse sempre e solo il papa anche a costo di apparire retrogrado, cosa che non era affatto. Lei pensa che Don Bosco non vedesse che alcune ragioni anche i Savoia li avessero? La stessa cosa chiedo a lei. Lei crede che io come cattolici del blog non vedano che alcune cose nella chiesa non vanno? Eppure stiamo con il papa e il concilio per convinzione e come essenziale per la fede cattolica. Quando mai si sta con il papa per servilismo? Mi scusi, ha capito ben poco della chiesa. Le faccio notare che per la gloria di Dio si combatte solo con il papa(la roccia) ed il Concilio , non contro di essi. Si critica con una critica costruttiva non per delazione e scherno , come fa Iva ed altri, convinti pure, questa è una vera disgrazia, di difendere la fede di un Magistero che vi siete inventati come concetto. Che poi lei venga a dirmi o dirci che non usiamo la retta ragione fa veramente…sorridere, per essere gentili. Iva ed anche lei siete solo capaci a fare dei grandi minestroni(mescolando osservazione anche giuste con illazioni e giudizi completamente errati) sobillati dai soliti siti che dovranno rendere conto a Dio delle loro malefatte. Proprio perché non avete preparazione catechistica (vecchio e nuovo) e minimamente teologale cascate come delle pere cotte…Un esempio: perché Iva continua a dire che il Concilio ha detto che tutte le religioni sono uguali, cosa che sarebbe veramente una eresia ed apostasia? Il Concilio dice che ogni religione ha delle verità, ma che solo il Cristo salva. Cosa ben diversa. Quindi la chiesa deve continuare ad evangelizzare, come ha detto papa Francesco ai giovani a Rio: camminate, uscite ed evangelizzate (con la vostra vita santa). Cristo salva tutti quelli di buona volontà che bene operano secondo la verità che conoscono. (fede di desiderio) Quindi il Cristo salva anche i fedeli di altre religioni se corrispondono secondo coscienza ed osservanza della loro religione. Quale è allora il compito del cristiano: fare conoscere Cristo con l’esempio della nostra vita innanzitutto e con la predicazione. Con quale diritto lei va a dire che la loro religione è falsa? Le rispondono: me lo dimostri. Lei cosa risponde? L’affermazione dei papi preconciliari che tutte le altre religioni sono false, se è comprensibile per la mentalità del tempo e per un uso drastico e totalitario del linguaggio è una offesa prima di tutto a Dio e poi inaccettabile per la civile convivenza tra le fedi. Quindi l’ecumenismo è indispensabile per evitare guerre di religioni e rispetto per tutti gli uomini. Chi afferma ” L’ecumenismo è il nemico dell’Immacolata” non sa cosa dice. Di certo dice una emerita cretinata. Maria è la madre di Dio, madre della chiesa e madre di tutti gli uomini. Madre di tutti gli uomini perché madre di Cristo che salva tutti.

      • murmex scrive:

        Ma guardi che non è così,gli adepti delle false religioni possono salvarsi nel caso di IGNORANZA INCOLPEVOLE,unita a una vita retta secondo la legge naturale.Questo non lo dico io,sa,ma il catechismo.Ma quanti,soprattutto in questo mondo globalizzato,possono essere incolpevoli,non aver mai avuto contatto col Vangelo?E riguardo alla rettitudine di vita,le false religioni sono spesso un OSTACOLO,proponendo immoralità.

        • murmex scrive:

          Ma ancor più grave è un’altra sua affermazione,quella sulla non possibilità di definire le religioni come false.Non se ne rende conto,ma è apostasia .Gli dei delle nazioni sono demoni,dice la S Scrittura; i martiri per non accettare l’apostasia che lei auspica,subirono atroci tormenti.Ma sa perchè non si rende conto ,Vincenzo,di tutto ciò?Perchè è inficiato dalla mentalità modernista,secondo la quale ogni religione è espressione di un bisogno del subconscio, questo bisogno è indubbiamente esistente ,quindi vero,quindi ogni religione ha in sè questo vero.; quella cristiana non fa eccezione,secondo i modernisti,è solo più perfetta,per quanto suscettibile di ulteriori perfezionamenti,che andranno avanti col mutare dei bisogni umani.Come vede,questo modernismo ,prima condannato e represso, è poi venuto fuori alla grande col VAT II che le ricordo,è stato meramente pastorale, NON HA VOLUTO PROGRAMMATICAMENTE DEFINIRE VERITA DA CREDERE DIU FEDE.Così,non godendo dell’assistenza divina,che è GARANTITA solo per il magistero dogmatico,ha aperto la porta all’errore

  11. Marino scrive:

    Con l’attuale episcopato faremmo un passo indietro piuttosto che uno in avanti.

    • gibici scrive:

      @Marino
      L’episcopato e’ certamente diviso e preso congiuntamente probabilmente in grossa difficolta’ a risolvere i problemi.
      C’e’ un parallelo con l’attuale struttura decisionale politica. Nella nomina di un ministro dell’economia, dell’industria, della scuola, ecc. non e’ previsto che il nominando abbia alcuna competenza specifica nell’area a lui affidata. A ragione perche’ lui rappresenta (o dovrebbe) i valori e i programmi della sua “parte”. Ma nello stesso tempo se non tiene in considerazione i pareri degli esperti fa disastri. Negli stati contemporanei non e’ prevista nessuna garanzia per i cittadini che il governo non sia cieco e consulti in modo trasparente non gli esperti che vuole, ma gli esperti che deve, cioe’ i migliori disponibili,

      I teologi sono gli esperti sui diversi problemi, nel Vaticano II hanno avuto un ruolo rilevante per iniziativa di molti vescovi, ma non hanno ancora una funzione adeguatamente riconosciuta.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Gibici. I teologi è meglio che continuino ad essere i consulenti ed esperti al servizio dei vescovi e della chiesa. Nulla di più. E’ meglio!

        • Marino scrive:

          Teologi, vescovi, cardinali, religiosi, consacrati, laici… Tutto quel che volete. Io penso che però la caratteristica dei Padri conciliari debba essere una sola in sostanza. “Pastori con l’odore delle pecore” (Papa Francesco). Che poi abbiano il dottorato in teologia o no è secondario. Ma che siano pastori con l’odore delle pecore!
          Frase utopica? Forse…

          La Chiesa è tripartita. C’è chi è rimasto fermo al Concilio Vaticano I. Qualcun’altro addirittura pensa già al Concilio Vaticano III. Ma quanti, quanti pensano ad attuare il Concilio Vaticano II? Quanti lo vivono? Quanti lo conoscono? Non abbiamo nemmeno finito di attuare il Secondo e già pensiamo al Terzo?

          • murmex scrive:

            Marino,lo ha letto,come mi aveva promesso,durante le vacanze,il libro Iota Unum?Mi sembra proprio di no

        • Concordo: un teologo per sè non è un pastore e non fa neanche parte della Chiesa Docente, ma è un semplice fedele che deve lasciarsi “informare” dalla Chiesa e dal Suo Magistero.
          In Pace

          • gibici scrive:

            I teologi
            non hanno il compito di guidare, ma chi guida ha il compito d’informarsi: tutto qui, ma non e’ poco, perche’ l’obbligo d’informarsi, che un tempo era compendiato nell’obbligo di avere seguito una specifica formazione teologica, oggi deve essere aggiornato. La realta’ della teologia attuale e’ la molteplicita’ delle sue discipline, principalmente esegetiche e storiche. E’ diventato improponibile come sufficiente un corso teologico generico e va prevista quella che ho detto consultazione, non ad libitum, ma istituzionalizzata.
            Anche i teologi, come tutti i portatori di carismi in s.Paolo, hanno una ineludibile funzione ecclesiale, che non puo’ essere sostituita o abolita dalla gerarchia.

          • Concordo gibici.
            In Pace

  12. Reginaldus scrive:

    un nuovo concilio ogni dieci anni? Ma certo: bisogna pur stivare la messe raccolta nel decennio precedente in vista del raccolto del decennio successivo! Non è la verità sempre disponibile a trasmutare se stessa in accordo col trasmutare continuo dei tempi??? Pensate quando a capo della chiesa avremo una donna, che in quanto tale (Madonna-donna ), tutti i vescovi e i preti se li mangia! Speriamo solo che nella scelta tengano conto anche delle esigenze estetiche …

    • Reginaldus scrive:

      …la Chaouqui, per esempio, potrebbe essere un bell’esemplare… E poi si chiama anche Francesca….Pensate: dopo papa Francesco papa Francesca! ( potrebbe andare bene anche l’accoppiata!)

  13. Reginaldus scrive:

    leggo e ho riletto per essere certo:

    “Psicopatico SEI E RESTI, e semmai dillo alla stolta che ha generato un folle come te!” Così pare scrive tal Nando.

    Ma è mai possibile fare passare simili indecenze, senza nemmeno metterle in attesa di moderazione???

    • Nando scrive:

      @Reginaldus
      Invece di dire sciocchezze e idiozie, si legga prima quello che ha scritto il demente nacrè e le sue insulse volgarità! Ho risposto a chi ha toccato la mia famiglia, sugli stessi toni. Io finora mi sono rivolto solo agli interessati ma visto che l’idiota ha insultato la mia famiglia gli ho risposto sulle rime! Lei è un partigiano del diavolo. E semmai è lei che è stato messo in moderazione! Chissà perchè?

    • Iva scrive:

      Reginaldus,
      veramente è logorante leggere o subire ogni giorno a tutte le ore tanta volgarità e arroganza senza pari;
      e il bello è che il succitato villanzone che ammorba il blog da settimane, (scortato da degna consimile truppa e omaggiato da molti) con le sue violente raffiche di volgarissimi insulti
      ritiene di essere un ottimo cristiano e cattolico, e dà lezioni al prossimo, dall’”alto” della sua cattedra di santità !

      • Nando scrive:

        Villana sarà lei e tutti i falsari che lei segue. Nessuno si è rivolto a lei. MALEDUCATA!

        • Nando scrive:

          …e quanto a lezioni di santità, siete veri e degni figli dell’anticristo. Superbi, orgogliosi e diffamatori della chiesa e del papa come lui!

          • vincenzo da torino scrive:

            @ Nando. Scusa, ma così non vai da nessuna parte. Ti metti dalla parte del torto. Non credo che sia il tuo il modo migliore per difendere la chiesa e la sua dottrina. Rispondi a tono sull’argomento oppure lasciali stare. Alcuni di loro fanno i villani , tu usa un linguaggio più morbido senza insulti. Credo che stai mettendo in imbarazzo gli altri cattolici. Premetto che dire a qualcuno che è un testardo e in alcuni casi anche tonto non è un insulto quando questo appare chiaro.

          • Reginaldus scrive:

            Nando,

            e voi saresti i figli del tenerone del misericordioso dell’abbraccio-tutti-io detto il Francis-Bergoglio????

          • Mimma scrive:

            @Reginaldus
            Vorrei ricordarle, semmai l’avesse dimenticato, che essere cristiani non implica l’essere stupidi …

    • Mimma scrive:

      Perchè, Reginaldus, chiamare il papa con tutti gli epiteti e i nomignoli che lei usa pensa che sia meno indecente?
      Non le si addice parlare di correttezza!

      • gibici scrive:

        Buonasera Mimma,
        sono d’accordo con le riforme (pastorale dei divorziati e celibato) che lei aspetta. Io sono anche per una pastorale piu’ ecumenica e piu’ attenta alle altre religioni, se non altro perche’ i matrimoni ormai uniscono coppie di differenti confessioni o di differenti religioni e il matrimonio e’ un’istituto naturale riconosciuto dal cristianesimo, che lo riconosce indissolubile per volere divino dall’inizio.
        Vivo in Inghilterra ed e’ una pena vedere alla messa spesso un solo genitore perche’ l’altro non e’ cattolico.

        • Mimma scrive:

          @gibici
          Buonasera carissimo, volente o nolente la Chiesa deve prendere atto che il mondo sta cambiando e se si vuole portare Cristo per il mondo lo si deve in certo qual modo seguire seppure con l’autorevolezza dell’Eterna Parola di Vita.
          Rinchiudersi in un mondo fatato appartenente a un passato obsoleto che non tornerà più serve solo ad allontanare ulteriormente i cuori dalla meravigliosa realtà dell’amore di Dio.

          • gibici scrive:

            Pienamente d’accordo, grazie.

          • Reginaldus scrive:

            solo ora, in duemila anni di cristianesimo, il mondo “sta cambiando”…solo oggi possiamo parlare delle esigenze dell’ “oggi” ! E per questo tra dieci anni questo oggi sarà già ieri, e il mondo di oggi già superato dalla modernità veniente! E quindi concili sinodi concistori ad accavallarsi nel rincorsa frenetica dietro ai tempi!

            Ma ” Veritas Domini MANET in aeternum”!

        • Annarita scrive:

          Gibici, spero che lei non dica sul serio. La tristezza non si deve avere per il fatto che il genitore non cattolico non vada a Messa, ma per il fatto stesso che non è cattolico. Ma scusi, quanti dio ci sono secondo lei? Visto che l’unico vero Dio è il Dio trino che ha creato il mondo e dato i suoi 10 comandamenti, e morto sulla croce per salvarci e fondato la sua Chiesa, bisogna credere in questo Dio, non in altri. Lei parla di matrimoni misti e risolverebbe la questione cambiando le leggi di Dio e della sua Chiesa, ma non ha mai pensato che sono gli uomini a dover cambiare, sono gli uomini a doversi convertire e non è la Chiesa o Dio a dover mutare per fare un favore a chi non ha messo Dio sopra di tutto, ma se stesso? Il matrimonio indissolubile è uno solo, gli altri sono nulli se non si è chiesto in consenso della Chiesa per sposarsi con un non cattolico, perchè la Chiesa a volte da la dispensa, ma solo se è ben chiaro che i figli verranno educati secondo la fede cristiana.
          Il matrimonio è un sacramento. Poi vorrei capire, un cattolico si sposa con un mussulmano o con un induista, dove? In chiesa no di certo, se non ha ricevuto la dispensa e il mussulmano o induista abbia accettato di educare la prole secondo la dottrina della Chiesa. Perciò dove si sposano? In comune? Questo non è matrimonio valido è concubinaggio. Ma caspita, siamo a questo punto? Provate a chiedere al vostro vescovo, per delle delucidazioni, perchè mi pare che avete molta confusione in materia.

          • gibici scrive:

            @Annarita

            Certo che dico sul serio.

            Certo che le altre confessioni cristiane adorano il nostro Dio uno e trino e Gusu’ Cristo…

            Certo che anche in altre religioni Dio, l’unico creatore di tutto e salvatore, viene venerato nei limiti nei quali e’ conosciuto e con tutto il cuore.

            Certo che il matrimonio e’ in primo luogo un sacramento della creazione, riconosciuto come sacramento cristiano, al quale il cristianesimo da’ comprensione e forza.

            Certo che nei primi secoli non c’era difficolta’ ad accettare e quindi riconoscere matrimoni con pagani. Ricordi che il padre di s.Agostino, marito di s.Monica, era un pagano e siamo nel quarto secolo.

            Certo che vorrei che tutti fossimo perfetti cristiani, ma intanto cinque persone su sei non sono cristiane e quelle che lo sono, me compreso, non lo sono in modo pefetto.

            Certo che la definizione di concubinaggio da lei tranquillamente lanciata, anche se ha precedenti autorevoli, non mi convince.

          • Non è concubinaggio Annarita: è matrimonio “naturale” senza il sacramento.

            Non sottovalutiamo il valore del matrimonio naturale, che ha un valore in sè, anche agli occhi di Dio.

            Ovviamente con quel matrimonio lì, NON si vivono le grazie specifiche del Matrimonio cristiano.
            In Pace

        • @ gibici
          io vivo in Isvizzera ed i casi di matrimoni tra fedeli di differenti confessioni ce ne sono a palate da secoli.

          Vorrei fare un commento generale e un’osservazione: nulla impedisce una persona di un’altra religione di venir alle celebrazioni liturgiche. Anzi! E’ cosa molto apprezzata: tante sono le conversioni al cattolicesimo per questa via liturgica.

          L’osservazione è poi la seguente: un non-cattolico che desidera sposare un cattolico deve assoluatmente accettare che il futuro sposo possa vivere normalmente la propria confessione cattolica e anche, moralmente, sostenerlo, E, altro punto importante, i figli devono essere battezzati ed educati nel cattolicesimo. Se tali intenzioni non ci sono, direi che quel matrimonio non è neanche valido dal punto di vista sacramentale.

          Quanto alla comunione, se non vogliamo essere ipocriti, bisogna come minimo vivere la comunione con la Chiesa almeno spiritualmente, comunione che si esprime anche attraverso una Fede compartita su quel che la Santa Eucaristia è.
          In Pace

          • gibici scrive:

            Caro Simon,
            sono lieto che in Svizzera i matrimoni misti e la frequenza del coniuge non cattolico facilitino la sua conversione.
            Quello che io noto e’ che dopo i quindici anni i giovani scompaiono, anche gli assidui chierichetti, e mi chiedo come genitori separati nel culto possano efficacemente contrastare questo fenomeno, anche se il non cattolico non si oppone all’educazione cattolica. Erano norme per altri tempi, secondo me.
            Il matrimonio con un noncattolico che non accetta che l’educazione dei figli sia nel cattolicesimo lei dice che non e’ sacramento. Ma quel noncattolico e’ cristiano e allora? Il problema teologico e pastorale non e’ assolutamente risolto.

          • gibici scrive:

            @Simon
            Aggiungo una considerazione sul problema dell’intercomunione.
            Le differenze tra le chiese sono orecchiate dai fedeli che le propongono con pregiudizi storici, spesso senza comprenderne ne’ la sostanza ne’ la portata.
            Domanda alla quale non so rispondere: e’ proprio necessario che mettiamo in rilievo tutte le differenze anche nel culto, o solo quelle che lo comprometterebbero?

          • Dico che il matrimonio è nullo perchè in quel caso manca la nozione di aiuto mutuale decisivo per fondare una coppia.

            Quanto al fatto che in una coppia mista i figli spesso non hanno un’identità cattolica ben definita direi che ogni caso è differente: ad ogni modo, personalmete sconsiglierei un cattolico di sposare un non cattolico, come d’altronde sconsiglia la Chiesa.

            Ma poi ognuno si deve prendere le proprie responsabilità dopottutto la nostra vocazione è il martirio…. cioè la testimonianza eroica.
            In Pace

          • In risposta alla sua domanda delle 00:09 gibici:

            Credo davvero che bisogna essere onesti ed aver il coraggio di assumersi le proprie differenze.

            Se uno è un buon calvinista fedele e convinto, perchè obbligarlo ad accettare la fede cattolica sull’Eucaristia e viceversa: lui sarà forse salvato colle grazie limitate sue, perchè è cosî che Dio lo ama.

            Preferisco questo che uno che non ha convinzioni e che si avvicina al tavolo di Comunione.

            La gente ha paura delle diffrenze oggi giorno: diffrenze di sesso, di culture , di religioni.
            In realtà, dobbiamo fare la scommessa della differenza: amarci non in quanto simili ma, appunto, in quanto siamo differenti.

            Perchè, invece di fare finta che una coppia di divorziati risposati siano sposati davanti alla Chiesa, non accettare la loro differenza, amarli in quanto tali e metter in valore il loro amore umano questa volta veramente realizzato, anche se senza l’accesso ufficiale e visibile ai sacramenti?
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène
            “anche se senza l’accesso ufficiale e visibile ai sacramenti?”

            PERCHE’???

          • @Mimma
            appunto perchè siamo differenti!
            La differenza è bella!
            In Pace

          • murmex scrive:

            Veramente,generalmente il matrimonio civile è nullo,quindi da adito a concubinaggio,perchè i contraenti ritengono che sia dissolubile ,aderendo alla legge statale.

      • Reginaldus scrive:

        Mimma,

        Noi qui nel blog stiamo discutendo su questioni o personaggi di dominio pubblico, e quindi normale che su questi temi il dibattito sia acceso e quindi normale che si esprima nei termini che vanno dalla condivisione e ammirazione incondizionata alla critica più radicale. Non è normale, invece, che si dia del deficiente a chi non la pensa come noi, e volgarissimo e inammissibile che nello scontro si tirino di mezzo anche le madri!

        Quanto al Bergoglio, credo che anche un sordo e un cieco qui abbia capito che io non lo riconosco papa: il mio modo di trattarlo nasce dall’indignazione per lo scempio che sta facendo della fede cattolica, occupando da impostore il trono di Pietro, e usando di tutte le agevolazioni che quella posizione- abusivamente occupata per volontà di grandi elettori essi stessi abusivi e impostori, aventi tutti insieme in associazione lo stesso scopo sovversivo – gli mette tra le mani…. fino a quando Dio permetterà!!….. Se questo personaggio ci tiene tanto a farsi benvolere per via di baci e abbracci e tenerezze, ripetuti fino alla stomachevolezza, si rassegni anche ad essere contrastato e smascherato e sbeffeggiato, da chi, per diritto di libertà di opinione, non ne accetta la veridicità della posizione e la serietà della persona…

        • Mimma scrive:

          @Reginaldus
          “occupando da impostore il trono di Pietro, e usando di tutte le agevolazioni che quella posizione- abusivamente occupata per volontà di grandi elettori essi stessi abusivi e impostori, aventi tutti insieme in associazione lo stesso scopo sovversivo – gli mette tra le mani…”

          Bene!
          Per la par condicio, e per il “diritto della libertà di opinione” …. non vedo nulla di male a dare del “deficiente”a chi da del “ladro” al Papa e all’intero conclave.
          Cari saluti.

          • Reginaldus scrive:

            Mimma,

            -ogni eretico è privo di legittimità nella Chiesa:
            -cardinali eretici che eleggono papi eretici sono privi di ogni legittimità… (Diritto Canonico
            + ragione )*
            -quindi papi usciti da simili consessi sono illegittimi.

            Argomentazione deficiente??? Dipende. Per me è deficiente l’argomentazione contraria. Ma dove è il problema? Non sono fratelli nostri anche i negatori di Cristo??? Perché da ostracizzare sono solo quelli che non riconoscono come papa il Bergoglio vostro ( come quelli che non riconoscono la Madonna Santissima nella gospa )????

  14. Annarita scrive:

    Mimma, innanzi tutto non comprendo perchè uno che è cattolico deve per forza essere lefebvriano (con tutto il ripetto per mons Lefebvre che stimo) solo perchè pensa come pensavano tutti i Papi, i santi e la Chiesa tutta (Militante, Purgante e Trionfante). Ecco mi piacerebbe sapere perchè uno deve essere definito lefebvriano.
    Poi un’altra domanda: secondo lei cosa deovrebbe decidere la Chiesa sui divorziati e risposati in riguardo alla Comunione? No, perchè visto che si parla tanto di amore per Dio, mi dica, lei vorrebbe che Dio, che ha in orrore il peccato mortale, venisse dato in pasto a peccatori pubblici? No perchè Mimma di questo si parla, perchè se la Chiesa rifiuta di dare la Comunione ai divorziati e risposati, non è per un capriccio o per omofobia (oggi parola alla moda), ma perchè esiste un comandamento, più precisamente il sesto, che dice che i rapporti sessuali fuori dal matrimonio (per matrimonio si intende quel sacramento indissolubile, finchè morte non ci separi) sono illeciti. Vede se uno subisce un divorzio e vive in grazia di Dio, nessuno gli impedisce di avvicinarsi alla S.Comunione. Perciò il problema dove sta? Una persona in peccato mortale non può ricevere la Comunione, fine, non c’è da disutere è così e basta, perchè se la Chiesa desse la Comunione a chi è in stato di peccato mortale, darebbe la condanna di quell’anima. Perciò oltre ad offendere Dio che bene ne verrebbe per quell’anima? L’unica via da percorrere è la confessione e vivere secondo la volontà di Dio, c’è sempre la possibilità di mutare vita, basta amare sopra di tutto Dio e vivere in castità. Il Buon Dio aiuta sempre chi vuole amarlo e visto che tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno del suo aiuto, basta confidare e fare ciò che Lui vuole, anche se ci pare difficile.

    • Mimma scrive:

      Cara signora Annarita,
      intanto preciso che il 6 comandamento si riferisce agli atti impuri in senso lato esteso a tutti gli stati di vita!
      Se vogliamo spaccare il capello in 4 la coppia cristiana dovrebbe unirsi nella carne solo per procreare!
      Detto questo preciso che il diniego della Chiesa alla comunione ai divorziati risposati trova origine dall’interruzione della coppia(con il divorzio ) del vincolo della Sacra Alleanza suggellato con il Sacramento del matrimonio.
      Chiarito questo, e assodato che le anime in questa condizione sono oramai milioni, io ritengo che per quanto grave possa essere stato il peccato di un figlio di Dio, di certo il suo Battesimo non verrà mai cancellato come neppure il desiderio dello stesso di tornare a ricevere ancora un incontro vero con Cristo in corpo, sangue , anima e divinità.
      Non vorrei mai cara Annarita che ancora una volta cadessimo nel peccato del giudizio!
      Sappiamo bene cosa dice la Chiesa e quali sono le condizioni per riaccostarsi all’Eucaristia: Tornare con i rispettivi coniugi, Annullamento della Sacra Rota o vivere in castità.
      Bene Annarita, provare per credere!
      Tra il dire e il fare!!!!

      • gibici scrive:

        @Annarita
        Il problema non e’ dove lo pone lei.
        Il detto di Gesu’ era chiaro dall’inizio e la sua abolizione del divorzio come era praticato al suo tempo. Ma subito Paolo affronta casi che lo obbligano a tenere in conto possibili eccezioni, dalla lettera, ma non nello spirito. Era il caso del coniuge convertito a dispetto del partner, quando quest’ultimo non accettava la libera scelta del primo. In questo caso, in “favore della fede”, si puo’ concedere il divorzio e successivo nuovo matrimonio. Secondo la sua logica la Chiesa da s. Paolo in poi va contro Gesu’ Cristo, ma non e’ cosi’.
        Consideri il caso di un divorzio nel quale non c’e’ umanamente speranza di ricostituire l’unione, si faccia lei un esempio significativo. E’ veramente sostenibile che in questi casi il “vincolo” continui a sussistere? Tenga presente che nel caso di morte presunta, cioe’ di fondata probabilita’ della morte, anche il “vincolo” si presume venuto meno.

        • Annarita scrive:

          No Gibici, non è il divorzio che si concede, ma si reputa che il matrimonio sia nullo, visto che non fu contratto con le giuste disposizioni e con la consapevolezza di cosa è il matrimonio.
          Guardi che la Chiesa ha sempre accettato nei casi gravi la separazione dei coniugi (non divorzio, perchè il matrimonio permane fin che morte non avvenga), ma vale per i coniugi separati ciò che vale per ogni altro uomo: castità!
          Ci si separa, ma non ci si risposa e non si hanno rapporti con qualcun altro. mica siamo nella chiesa anglicana Gibici, stiamo parlando della Chiesa cattolica.

          • gibici scrive:

            Guardi che la distinzione tra separazione e divorzio la conosco bene. Il fatto e’ che quando Gesu’ si riferiva all’indissolubilita’ originale non faceva questa distinzione forse perche’ sapeva che la distinzione poteva essere una scappatoia.
            Comunque, lei sbaglia in pieno con il cd privilegio paolino: non si tratta di dichiarazione di nullita’, ma di scioglimento del vincolo.
            Hic est busillis, ma non troppo. Tanto che si era perfino parlato di una rivelazione speciale ricevuta da s. Paolo in materia.
            Riprenda il ragionamento dall’inizio.

          • gibici scrive:

            Dal codice di diritto canonico:
            “Can. 1143 – §1. Il matrimonio celebrato tra due non battezzati, per il privilegio paolino si scioglie in favore della fede della parte che ha ricevuto il battesimo, per lo stesso fatto che questa contrae un nuovo matrimonio, purché si separi la parte non battezzata.

            §2. Si ritiene che la parte non battezzata si separa se non vuol coabitare con la parte battezzata o non vuol coabitare pacificamente senza offesa al Creatore, eccetto che sia stata questa a darle, dopo il battesimo, una giusta causa per separarsi.

            Can. 1144 – §1. Perché la parte battezzata possa contrarre validamente un nuovo matrimonio, si deve sempre interpellare la parte non battezzata: 1) se voglia essa pure ricevere il battesimo; 2) se almeno voglia coabitare con la parte battezzata pacificamente, senza offesa al Creatore.

            Questo per chiarire che nel caso del privilegio paolino il vincolo matrimoniale viene sciolto in casi gravi, con un’eccezione non prevista dalla norma evangelica.

          • Confermo il punto di vista di gibici che raggounge quello della Chiesa: nel caso del privilegio paolino si tratta proprio qui di uno scioglimento del vincolo matrimoniale.

            Detto ciò il fatto stesso che questo prvilegio sia un’eccezione conferma che c’era una regola e proprio data da Cristo alla quale non possiamo toccare.

            Sarebbe anche possibile re-intepretare il potere di legare sleagre i vicoli dato da Cristo agli Apostoli per applicarlo al caso del vincolo matrimoniale , come fanno gli ortodossi: ma nella nostra tradizione occidentale, questa interpretazione non è mai stata data in 2000 anni e presso gli ortodossi è stata causata dall’influenza cesaro-papista per accontentare i “bisogni” degli imperatori del tempo….

            Tanto cattolici sono stati martirizzati da Enrico VIII e seguaci perchè il Papa non ha mai voluto concedere su questo punto.

            Davvero non penso che questa sia la buona “via” da percorrere.

            Forse lasciare, come è stato fino ad adesso, la decisione al parroco in funzione della pastorale concreta non è poi la più malvagia delle soluzioni….
            In Pace

      • Iva scrive:

        “peccato del giudizio!” ?
        ? ? ?

        e che sarebbe questo “peccato del giudizio” ?
        mai sentito: inesistente sul Catechismo Cattolico.
        ——————–
        I Santi vivevano in castità, erano fedeli ai rispettivi coniugi e obbedienti a TUTTI I 10 COMANDAMENTI.

        Ora, che cosa ci differenzia o allontana dalla Chiesa di 2000 anni che ha visto nascere e crescere nella Grazia migliaia di Santi che vivevano secondo la Divina volontà espressa da Nostro Signore, cioè:
        “Siate perfetti com’è perfetto il Padre Vostro del cielo” ?

        Perchè i Santi non dicevano mai “tra il dire e il fare…”?

        perchè S. Paolo può dire:
        “TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DA’ FORZA ” ?

        e invece noi moderni aborriamo queste espressioni e le ripudiamo, per seguire le voglie della carne ?

        I Santi meditavano e vivevano fedelmente ogni giorno la loro Via Crucis, immedesimandosi, -OFFRENDOSI- nella Passione di Nostro Signore, vittime unite alla Vittima Immacolata nel Santo Ssacrificio: essi usavano per conformarsi al Signore la via ascetica di “mortificazione della carne”:
        sacrificio copntinuo delle voglie e desideri della carne e dell’ego sempre insaziabile e avido-vorace di soddisfazioni fisiche e spirituali
        cose del tutto fuori moda dal cv2 in poi.
        Oggi si preferisce coccolare-viziare in TUTTI i modi possibili i propri vizi e desideri, così come si viziano i propri figli, allevandoli come animali ingordi e ben pasciuti, sempre insoddisfatti, che non si curano della vita dell’anima, ma solo del corpo, della carne mortale.
        E vorremmo addirittura che la Chiesa -i pastori di ANIME??-
        ci aiutasse a far crescere i nostri VIZI, il nostro ego avido di piaceri carnali, ANZICHE’ LE VIRTU’ CRISTIANE, che sono le virtù dei SANTI, nella vita SOPRANNATURALE, che porta al Cielo, non alla terra:
        via di perfezione è la Via Crucis, NON la china dei vizi ben satollati.

        • Mimma scrive:

          @Iva
          Re Davide, La Maddalena, S. Agostino , aggiunga tutti quelli che vuole, solo per citarne alcuni!
          LO DECIDE FORSE LEI IL GRADO DI SANTITA’ DELLE ANIME O QUANDO QUESTE DEBBANO ESSERE CHIAMATE ALLA SANTITA’???
          IPOCRITA!
          Guardi dentro se stessa e si definisca santa se ne ha il coraggio… poi punti ancora il dito contro i fratelli!

          • Annarita scrive:

            Ma Mimma, scherza? La Maddalena appena si convertì (la parola lo dice) mutò vita, per questo diventò santa. ma scusi lei crede che i santi siano diventati santi sguazzando nel peccato mortale? I santi divennero santi, perchè ripudiarono se stessi per farsi simili a Cristo. Lo sa che mi sconvolge? Si trovi un buon direttore spirituale, perchè dice cose molto gravi e non glielo dico come lei solitamente preferisce pensare, perchè voglio giudicarla, ma per il suo bene. Poveri noi, ma ormai di cosa stiamo parlando? Ma veramente credete a ciò che dite, ma chi vi ha insegnato queste cose?
            Mi spavento, veramente.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Non si scandalizzi per il mio dire Annarita, si scandalizzi piuttosto della sua ottusaggine nel non voler comprendere che siamo circondati da milioni di fratelli cattolici che non possono accedere alla Sorgente di ogni Grazia dell’Eucaristia!
            Ha detto bene cara.
            I santi sono dei peccatori convertiti.
            E se il Signore li chiama alla conversione, come mai migliaia di porte di confessionali vengono sbattute loro in faccia perchè ritenuti non degni del perdono?
            Si è forse mai trovata in queste circostanze tanto da poterne giudicare il dolore???

            P.S. : Il mio direttore spirituale ha tutto ciò che serve per guidare anime sante…. Resti nella pace!

          • Iva scrive:

            i Santi sono tali perchè si sono CONVERTITI, NON PERCHè HANNO PECCATO, egr. blogger!
            Hanno seguito Gesù nella via di mortificazione, crocifissione della carne e dei vizi, delle tendenze peccaminose, coltivando le VIRTU’, con l’aiuto della Grazia !
            i Santi non hanno mai ACCONDISCESO AL DESIDERIO DI PECCARE, egr. signora saccente!

            ha visto Annarita, che razza di confusione diabolica che regna in queste menti stravolte dalle false catechesi ?

            catechesi e pastorali PERMISSIVE, facilone, LASSISTE, RELATIVISTE E A-MORALI, che non chiamano più il peccato col suo nome:
            OFFESA ALLA MAESTA’ SANTITA’ E BONTA’ DI DIO ! OFFESA AL DIVINO CUORE DI NOSTRO SIGNORE:
            che il peccato sia un male di risonanza terribile NEL CUORE DI DIO, CAUSA DELLA PASSIONE E MORTE DI NOSTRO SIGNORE, e di dolore che perdura in Lui, che viene TRAFITTO ad ogni ora del giorno dai nostri peccati sul pianeta,
            questo rinnovarsi delle sue piaghe e spine nel suo Cuore, bersagliato da oltraggi e ingratitudini,
            oggi nessun prete lo insegna più, ed ecco il risultato: persone gonfie di orgoglio che urlano la loro voglia di continuare a peccare e voler ricevere la S. Comunione IN STATO DI PECCATO MORTALE !
            Ennesimo segno dell’abominio che avanza:
            indifferenze e sacrilegi nei confronti della SS.ma Eucaristia.

        • Iva scrive:

          per quanto grave possa essere stato il peccato di un figlio di Dio, di certo il suo Battesimo non verrà mai cancellato….

          che razza di ragionamento è mai questo ? ?

          Per accostarsi alla S. Comunione una condizione ESSENZIALE, secondo la Dottrina Cattolica è quella di
          ESSERE IN GRAZIA DI DIO:

          QUESTA LEGGE NON PUO’ ESSERE CAMBIATA.

          CHI E’ IN PECCATO MORTALE E’ FUORI DELLA GRAZIA DI DIO, finchè non accede alla Confessione sacramentale e non riceve l’assoluzione, col PROPONIMENTO DI CAMBIARE VITA, non di continuare a peccare come prima!

          Non sono gli uomini che hanno inventato questa legge, ma
          E’ NOSTRO SIGNORE CHE DICE:
          “Chi mangia il Corpo del Signore inde­gnamente, mangia la propria con­danna”

          La Chiesa non può dare la comunione ai divorziati risposati, perchè non può RIMANEGGIARE SECONDO I VOLERI DEL MONDO LE LEGGI DIVINE. PUNTO.

          GUAI se la Chiesa si adegua al mondo, calpestando la Dottrina di Cristo Signore, che ha valore ETERNO, come Egli stesso ha detto:
          Le mie parole NON PASSERANNO.

          Gli uomini che compiranno tale abuso, calpestando le volontà di Nostro Signore, saranno condannati da Dio, se pure sono ora approvati dal mondo, avendolo lusingato e accondisceso ai suoi vizi e peccati in cui si PERSISTE senza pentimento nè conversione.

          • Iva scrive:

            correggo:
            è S. Paolo che fa quell’ammonimento, ( 1 Cor 11, 29) e le sue parole sono dette per conto del Signore!

            CHI SONO quelli che ricevono indegnamente la Comunione:
            S. Paolo sta parlando di chi la profana quasi senza ren­dersene conto, facendo la Comunione in peccato mortale e quindi compiendo un sacrilegio.

            Qualcuno penserà: se non si rendono conto di essere in peccato mortale è perchè sono in buona fede, e se sono in buona fede non fanno alcun male a ricevere la Comu­nione e quindi non commettono sacrilegio.

            Questo discorso è vero solo per chi, senza sua colpa, per una semplice dimen­ticanza, non si è accusato in Confessione di qualche peccato mortale, ma in cuor suo ha un dolore sincero per tutti i suoi peccati, anche per quelli eventualmente dimenti­cati.

            - Chi invece “ha deciso”, accecato dal­l’orgoglio, che certi peccati mortali non sono peccati;…

            – chi “ha decretato” che i Comandamenti non sono più dieci, ma qualcuno di meno, almeno per lui, perché lui è un privilegiato che ha diritto allo sconto sulla Leg­ge di Dio;…

            – chi cancella i Comandamenti scomodi, considerandoli ormai supe­rati, per fare tranquilla­mente i suoi porci comodi senza rimorsi… se fa la Co­munione pecca gravemen­te, perché profana il Corpo del Signore e quindi mangia la sua condanna.

      • Cara Mimma,

        penso che ci concentriamo troppo sulle dimensioni sessuali: quando leggo il Vangelo è un soggetto che N.S.G.C. tange veramente mente poco sovente, quando invece numerose sono le Sue allusioni ed esempi presi dal mondo dell’economia o della gestione….

        Il Santo Matrimonio è l’Icona sacramentale del dono di Cristo alla Chiesa, dono di Cristo che si realizza pienamente nell’Eucaristia e dunque la Santa Comunione, da dove l’indissolubilità necessaria del Matrimonio e la connessione tra questa ed il fatto di poter ricevere la Santa Comunione: se non si stà attenti a questo, allora tutto diventa una barzelletta.

        Se c’è una triste evoluzione da fare è piuttosto nel considerare che molti/troppi matrimoni sono chiaramente nulli: le procedure al giorno d’oggi dovrebbero essere accellerate da un lato.

        Dall’altro lato bisognerebbe davvero smetterla di accettare di celebrare matrimoni religiosi con gente che non ha l’intenzione reale e dimostrata di volerne vivere le responsabilità in modo serio ed impegnato.

        Bisognerebbe anche ricordare che non c’è nessun obbligo di comunicarsi per nessun cattolico, salvo una volta all’anno e che non c’è nessuna vergogna ad avere di non andare a comunicarsi e restare al proprio posto e fare una comunione spirituale: la pratica attuale della comunione va da essere rivista con coraggio.

        In un certo senso, le antiche regole circa il digiuno eucaristico permettavano a chiunqune di non andar a comunicarsi senza lasciar adito a malevoli interpretazioni circa lo stato peccaminoso nel quale ci si trovava… Saggezza degli Anziani!
        In Pace

        • Mimma scrive:

          Carissimo Simon, io non discuto affatto sulle cause che sono alla base dello sfacelo delle famiglie.
          Io semplicemente prendo atto di una realtà importante come questa che la Chiesa non può e non deve sottovalutare visti i grandi numeri che la compongono.
          Quanto poi alla necessità di comunicarsi, mi permetta di dirle che questa è un’esigenza tutta personale ed intima del cristiano che ne io , ne lei possiamo conoscere se non Gesù soltanto.
          Tengo poi a ribadire che dall’ascolto attento di queste anime si può sentire un dolore profondo dall’essere esclusi da quel calice che forse molti bigotti benpensanti della domenica non provano, ne potrebbero riconoscere.

          • Annarita scrive:

            La Chiesa Mmma ne prende atto e se ne duole, ma non può dire che un peccato non è più peccato solo perchè lo fanno in molti. Lei da troppo facilmente dei bigotti e dei benpensanti agli altri, ma dovrebbe badare al fatto che lei è una mal pensante, cioè dice cose non cattoliche, mi dispiace. Non può sempre difendersi nel dire che gli altri non sentono il dolore che provano queste anime e nel dire che gli altri giudicano. Gli altri Mimma, almeno io, dico solo ciò che la Chiesa insegna, non mi permetto di adittare nessuno, si figuri, ne ho abbastanze delle mie di miserie per additare gli altri. Ma non posso dire falsità per far contenta lei e un peccato che lei lo voglia o no rimane tale agli occhi di Dio, dunque tutti siamo tenuiti a non peccare più. O crede come Lutero che rinunciare al peccato non sia possibile? Stiamo parlando di Dio, Mimma non di noi poveri omuncoli, Dio può tutto con la sua grazia, Dio ha cambiato Saulo in Paolo, ma ci crediamo o no che Dio ci aiuta a farci santi? A noi basta dire si, lo voglio!

          • Mimma scrive:

            @Annarita

            La leggerezza con cui lei analizza la realtà attuale davvero mi spaventa.
            Io non ho mai contestato i dieci comandamenti, e la sua allusione tendenziosa a questo non mi sorprende!
            Altre volte sono state travisate e sporcate le mie parole.
            Tuttavia non ha mai riflettuto su tutti coloro che si macchiano di peccato di materia grave e perdonati ritornano ad accostarsi di nuovo al Signore? questo per un divorziato risposato non sarà mai . Perchè?
            E’ forse meno grave rinnegare la Messa domenicale, o togliere la vita a una persona, o seminare figli illeggittimi in giro per il mondo e disconoscerli?
            Abortire o derubere le casse dello stato per miliardi o rubare solo un deodorante al supermercato? cosa è più o meno grave? Agli occhi di Dio il peccato è peccato siamo daccordo, ma tutte queste persone sono realmente rigettate dal Signore secondo lei?
            No, il Signore accoglie e raccoglie TUTTI nel SUO CUORE EUCARISTICO se pentiti tornano a lui!

          • Cara Mimma,
            concordo con Annarita sul fatto che il numero di infrazioni aumentando non fanno queste essere infrazioni meno gravi.

            Il che vuol dire che la soluzione non è nel “decriminalizzare” il divorzio….

            Concordo però con questa Sua frase “necessità di comunicarsi … è un’esigenza tutta personale ed intima del cristiano”. Fatto sta che tale esigenza non può andare contro quel la Chiesa comanda, in quant quel che comanda, in queste materie, è Cristo stesso che comanda e che ci salva solo fare la Volontà del Padre.

            D’altro canto ho notato che più un’anima è in (apparente) stato di grazia più tende a rispettare il Mistero della Santa Eucaristia ed ad avvicinarsi ad con estremo ossequio e profonda delicatezza.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène
            Confermo il suo pensiero in tutto ma ribadisco ancora che le procedure con le quali verificare la possibilità di reiserire i divorziati al banchetto eucaristico vanno certamente rivedute ed esaminate per singolo caso.
            Lo abbiamo ripetuto più volte, tutto ci viene concesso per Grazia , ma se chiudiamo l’accesso alla Sorgente a delle anime assetate solo per non creare lo scandalo di un “segno” non corrispondente al “segno” della Chiesa, a mio avviso avremo solo posto un ostacolo alla Grazia.
            In Peace!

          • Ma l’accesso alla Sorgente non è chiuso.

            In realtà, possono sempre partecipare alla Festino se non nella sua dimensione sacramentale, di certo in quella comunitaria e di servizio.

            Dare e ricevere Cristo non è solo attraverso la “comunione” direttamente al Suo Corpo e Sangue , ma anche nel dare e ricevere la Pace, nelle opere di Carità date e ricevute.

            Vuol dire che nel quadro di una comunità ecclesiale bisogna raddoppiare di carità inverso queste coppie e anche sollecitare da loro maggiore carità: tutto ciò ha valore sacramentale che li rende cristiformi quanto (e a volte più che) comunicarsi.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène
            la devo mio malgrado contraddire.
            E’ vero che lapartecipazione alla vita parrocchiale e comunitaria e alle opere di carità ha la sua importanza sotto un profilo interiore , ma niente e nessuno al mondo può concedere quei benefici di redenzione, di guarigione , di divinizzazione e di trasfigurazione che Gesù concede all’anima attraverso il Dono per eccellenza e cioè se stesso.

          • Cara Mimma,
            non metta un limite al potere di Dio.
            La Chiesa stessa è dono totale: vivere della Chiesa è perfettamente santificante.

            Non facciamo della Santa Eucaristia un oggetto di superstizione.

            D’altronde N.S.G.C. stesso ci ha detto che non fa senso avvicinarsi al Suo Corpo e Sangue senza le Opere di Carità inverso gli altri.

            Ovvio meglio varrebbe… ma questo vale solo se c’è sostanza… avvicinarsi al Santissimo solo formalmente, ci vale solo una condanna eterna e questo non lo dico io, ma N.S.G.C stesso.
            In Pace

          • Mimma scrive:

            @Simon de Cyrène
            No, Simon, io non ritengo la SSMA EUCARISTIA un oggetto di superstizione, ma il culmine centrale di perfezione della S. Messa dove Gesù rinnovando il Sacrificio della Croce per noi,dona Se Stesso per renderci partecipi della sua natura divina.
            Sui benefici della comunione al Suo corpo eucaristico e con i fratelli, dovremmo poi dedicare dei trattati che sicuramente non trovano sufficiente spazio in queste poche battute.
            In Pace .

          • Su questo Mimma, non ci piove.

            Semplicemente, se non si può andare a comunicarsi perchè saremmo uno scandalo, in quanto segno contraddittorio con l’atto stesso di comunicarsi, ma che nel nostro foro interno il desiderio è tale e che ci rimettiamo nella fiduciosa obbedienza di quel che comanda la Chiesa, NON HO ALCUN DUBBIO che le Grazie di Cristo siano lo stesso compartite con gli accenti da Lei espressi.

            La libertà è connessa alla responsabilità: cioè assumersi le consequenze dei propri atti garantisce la genuinità della libertà (per questo dico sempre che l’inferno è la garanzia metafisica della nostra libertà).

            Se errori sono stati commessi nel passato, è da persona responsabile e davvero libero di assumersi le varie consequenze, per quanto gravi, fastidiosi e protatte nel tempo esse siano.
            In Pace

        • Annarita scrive:

          Questa volta Simon condivido.

      • Annarita scrive:

        Ma scusi Mimma, se la prende con me, mica sono io Dio. So benissimo quale sia il fine del matrimonio, ci mancherebbe vuole sapere il numero dei miei figli?
        Ma non è che siccome oggi peccano in tantissimi, Dio allora si mette a giustificare il peccato. E no! Non funziona così, Dio fino all’ultimo ci da le grazie per redimerci, ma non può andare contro la nostra volontà, ma il peccato rimane peccato, anche se tutti gli uomini si divorziassero e si risposassero. Non cambia uno iota, la parola di Dio non cambia con le mode.
        Ma che peccato di giudizio, mica faccio io le regole cara Mimma, non è allora che lei pecca di presunzione? No perchè se uno arriva a dire che se si dice la Verità si pecca di giudizio, siamo alla frutta. Siamo cattolici o siamo dei cultori del relativismo?
        vede si parte sempre da un’ottica diversa, lei pensa in modo molto orizzontale, crede che cambiare le regole sia carità verso chi pecca, ma il peccato rimane tale anche se si cambiano le regole. Io parto dal presupposto che Dio va amato al disopra di tutto e anche di noi stessi, dunque se Dio chiede di vivere in un determinato modo lo si fa. Ma scusi Mimma è tanto pronta ad obbedire al Papa (giustamente) che è un uomo, poi ha delle remore a voler obbedire a Dio? Come mai?
        Mi chiedo, queste persone che divorziano, poi si risposano, amano Dio al disopra di tutto e tutti? Se si, perchè allora lo offendono? Se no, perchè allora vorrebbero riceverlo nella Comunione? Non crede che ci siano delle incoerenze?

        • gibici scrive:

          Buona sera Simon,
          ben venute le sue osservazioni sulla mancanza di consapevolezza di chi contrae il matrimonio.
          Un po’ meno, secondo me, quelle sulla non-necessita’ della comunione. Sono astrattamente impeccabili, ma concretamente chi non partecipa alla comunione, partecipa in modo ridotto alla messa e lo sa. Ma in ultima istanza cio’ che conta e’ la verita’ della situazione: certi coniugi divorziati sono veramente nel peccato mortale per la vita? Canonicamente si’, teologicamente anche, ma mi sembra per ragioni ballerine.

          • @gibici
            certi coniugi divorziati sono veramente nel peccato mortale per la vita?
            ohhh… ma questo non credo davvero che la Chiesa lo dica o lo abbia mai detto per il semplice fatto che è foro interno, un’affare tra le persone e Dio.

            La problematica qui è altra: è una problematica di scandalo. Come Lei sà nella Chiesa la nozione di “segno” è importante, in quanto la Chiesa stessa è Sacramento, cioè segno efficace dell’amore di Dio per l’umanità.

            Il matrimonio è un atto pubblico ed è segno in questo senso: qui il giudizio della Chiesa,nel caso della comunione, non è di dire tu sei un peccatore e non puoi comunicarti, ma di dire il tuo “segno” è in contraddizione con il “segno” della Chiesa.

            Il “segno” del matrimonio è indissolubile come quello della fedeltà di Dio per la Chiesa: rompendo l’uno significa inficiare l’altro.
            In Pace

          • Annarita scrive:

            Rimango sempre più esterefatta, poi mi venite a dire che i cattolici oggi non sono confusi?

          • gibici scrive:

            @Simon
            che i divorziati risposati siano in una situazione oggettiva di peccato grave e’ quello che si e’ sempre detto. Certamente dell’aspetto soggettivo non e’ possibile giudicare dall’esterno.
            Il problema, secondo me, e’ che in alcuni e non pochi casi, questa situazione oggettiva non solo non c’e', ma c’e’ la possibilita’ di “accertare” da parte della Chiesa l’avvenuta cessazione del vincolo, per effettiva impossibilita’ della sua riattivazione.

          • Caro gibici
            Lei scrive “per effettiva impossibilita’ della sua riattivazione”.

            Per esserci riattivazione vuol dire che il legame sacarmentale abbia cessato: ciô non è possibile.

            La sola cosa che penso sarebbe forse possibile contemplare non è l’ammissione di un cessato vincolo, ma il fatto di riconoscere che (1) di quel gravissimo peccato ci si è pentiti da un lato , (2) che dopo un periodo alquanto lungo è compovato che il “segno” dato dalla nuova coppia esprime quelle nozioni di fedeltà e di aiuto reciproco e di apertura alla vita , in modo tale che non sia più scandalo per gli altri quando si avvicinano pubblicamente all’Eucaristia anche sapendo che non sono sposati davanti alla Chiesa ma che la Chiesa “compensa” per misericordia la loro situazione formale. Si potrebbe anche immaginare una benedizione se non della coppia in sè, quella di ognuno dei due membri, per marcare questa misericordia e l’accesso pubblico all’Eucaristia.

            Ricordiamoci che comunque già oggi una coppia risposata che vive castamente ha accesso alla Santa Comunione privatamente.
            In Pace

        • timorato scrive:

          C’è solo da dire che i divorziati che
          vogliono la S.Comunione non la vogliono
          per amare il Signore ed ottenere la Sua
          Grazia, ma nel maggiore dei casi, per
          non patire l’infamia in mezzo agli altri
          fedeli, di essere come dei:maledetti.

          Se amassero veramente il Signore,
          temerebbero innanzitutto la Sua Parola!
          e capendo che una Comunione data con
          queste condizioni, non potrebbe produrre
          nessuna Grazia ma anzi:”…la condanna”,
          sarebbero molto cauti nel giocare con le
          Cose di Dio!!!!

        • timorato scrive:

          X SIMON DE CYRENE

          io non parlavo per supposizioni e quindi mi

          “arrogavo il diritto di scrutare i cuori”………

          parlava per diretta conoscenza di casi

          che -come suddetti- dimostrano

          tutto, tranne che Fede e Amore per

          Dio!!!!!

          RIPETO: QUESTO LO POSSO TESTIMONIARE PER
          DIVERSI CASI CHE HO CONFRONTATO!

          piuttosto lei, che è intendo a demonizzarmi in ogni

          modo come fa a parlare cosi frettolosamente

          senza porsi ragionevoli domande ?

      • murmex scrive:

        Bene,Mimma dimostra il famoso sentire cum ecclesia col criticare apertamente la dottrina morale della Chiesa,sempre ritenuta,col pretesto che sono cose difficili.Cosa tipica dell’antropocentrismo post conciliare,che mette il benessere mondano al di sopra della salvezza eterna.Le Beatitudini,e i Consigli evangelici non sono certo esempio di vita gratificante in questo mondo, vorrebbe che la Chiesa annacquasse il Vangelo perchè troppo difficile?(Teoreticamente,dico, nella prassi questo sta già accadendo)

  15. Sal scrive:

    Dice Boff:
    “Per questo “i cristiani devono scrollarsi di dosso tante differenze e polemiche e unirsi in vista di una unica missione salvatrice”. Perché, in fin dei conti, “la sussistenza della vita sulla terra è il presupposto di tutto”.”

    Ma si sbaglia e ha ragione.
    Si sbaglia perchè i cristiani non hanno differenze fra loro e non polemizzano, ma vivono in armonia con le disposizioni di Cristo “Da questo conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi” ( Gv 13.35) sono gli altri che si dicono cristiani ma polemizzano, gridano, insultano, uccidono nel nome di Cristo, ma le loro azioni li hanno smentiti.

    Ha ragione :
    “Perché in fin dei conti la sussistenza della vita sulla terra è il presupposto di tutto” E ormai il confine è stato superato abbondantemente con buona pace e col sostegno del Vaticano. Quindi è solo questione del quando, non del come. Ma forse chi è distratto dal salmodiare fantastico, lamentoso e piagnucolante non se n’è neanche accorto.
    Come dice il Vangelo : “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo”(Mt 24.37-39)
    E? pure scritto in italiano, non serve un altro concilio per imparare a leggere.

    • Nando scrive:

      Il quando e il come lo avete sempre e più volte annunciato e siete stati voi tdg che siete stati smentiti! SEMPRE!

      http://www.youtube.com/watch?v=_nnzRUvgV68

      • Sal scrive:

        @ Nando
        Anche se alcuni nel tempo hanno immaginato delle date rivelatesi sbagliate, ciò non toglie che il vangelo rimane oppure è da cancellare anche ciò che disse Gesù ?

      • Sal scrive:

        @ Nando
        Anche se alcuni nel tempo hanno immaginato delle date, rivelatesi sbagliate, ciò non toglie che il vangelo rimane, oppure è da cancellare anche ciò che disse Gesù ?

  16. Iva scrive:

    cara Annarita
    costoro, i figli della neo-chiesa catto-protestante vario-movimentista-cv2ista, ragionano esattamente come LUTERO:

    PECCA FORTITER ! e non pensarci….
    perchè secondo loro l’uomo può solo peccare !
    tanto il Signore è buono e “pensa Lui a tutto”, ha già fatto tutto, noi dobbiamo solo spassarcela,
    CARPE DIEM VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE VIZIATO….
    (ogni lasciata è persa)
    la santità ci viene regalata senza alcuno sforzo di correzione di vizi, tutto già fatto !
    facilissimo:

    e vanno verso la PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITO:
    ma questo peccato CONTRO LO SPIRITO SANTO non gliel’hjanno mai insegnato ?

    ma ceertop che no, nei catechismi moderni non si usa ! si dice solo che Gesù è tanto buono e non condanna nessuno: tutti in paradiso senza fare i COMPITI, CIOE’ FACENDO I PROPRI COMODI, TUTTI I PECCATI CHE CAPITANO,
    NO PROBLEM !

    e poi il simon veniva a parlare di via stretta, falsando tutto !

    Gesù dice:ç
    Larga e comoda è la via della perdiziione e MOLTI SONO COLORO CHE SI INCAMMINANO IN ESSA!

    La via di perdizione è quella del PECCATO MORTALE abituale, da cui non ci si vuol convertire !
    e la sig.ra saccente viene qui a teorizzare che

    “siccome i peccati li fanno tutti, bisogna dire CHE NON SONO PIU’ PECCATI!”
    in pratica:
    ragiona come Pannella:
    Visto che la gente commette REATI,
    DEPENALIZZIAMO I REATI,
    E ANCHE LA DROGA:
    liberalizziamo tutto il male possibile,
    così diventerà “bene”, per le nuove leggi da promulgare, più “comprensive” verso gli uomini, che si devono accontentare in tutti i loro capricci, visto che tanti oggi vogliono essere santi senza fatica, promozione SENZA STUDIARE nè sudare.
    SENZA MERITO alcuno!
    bella giustizia, davvero.

    • Mimma scrive:

      Guardi Iva, non la leggo nemmeno più, tanto è divenuta tediosa, pesante, e preconfezionata.
      Il dialogo sarebbe utopico.

      • gibici scrive:

        @Mimma
        siamo in due.

        • Siamo in 3
          In Pace

          • Annarita scrive:

            Per partito preso Simon, giusto per dare contro a chi non le piace, ma mi pareva poco sopra che non concordasse molto nè con le idee di Mimma, nè con quelle di Gibici. Ma certo la coerenza non è mai stato il suo forte. Però cauto, perchè a dare cattivi consigli, poi si fanno perdere le anime.

          • No so dire se concordo o meno con quel che avrebbe scritto Iva, in quanto… non l’ho letto e non intendo leggerlo.

            Quanto a gibici e mimma, capisco pienamente la loro consternazione ed il loro problema: anche se su questi punti non concordiamo per forza, sono sicuro che c’è spazio per discutere.

            La “pastorale” è una “scienza” pratica quindi non puramente speculativa….
            In Pace

          • Iva scrive:

            ringrazio vivamente della NON-attenzione espressa ufficialmente dai 3 bloggers
            che si dichiarano NON-lettori dei miei commenti.

            Non ci tengo affatto ad essere letta da tutti !

            rimane pur sempre verificato che

            L’adulazione procura amici,
            la Verità genera odio.

        • Annarita scrive:

          Non leggete perchè vi spaventa la Verità e poi dovreste fare i conti con la coscienza.

          • No, Annarita, semplicemente perchè Iva/Timorato è un troll alla stessa stregua che nacrè/teobaldo.
            Non meritano nessun interesse , in quanto non cercano nessun dialogo ma solo disturbare l’andamento delle discussioni con l’ossessionante ripetizione di ritornelli neanche ben capiti…
            In Pace

  17. Ritornello Garibaldi scrive:

    Voi che insozzate il blog di una persona per bene con starnazzamenti da cortile dovreste ricordare che state abusando della pazienza di chi vi ospita. Regolarmente i post di uno dei migliori giornalisti vaticanisti al mondo vengono riempiti di spazzatura, 1800 commenti per il post precedente con assurde diatribe pseudoteologiche intersettarie.
    Se volete scannarvi aprite un vostro blog e lasciate in pace chi vuole leggere e discutere dei temi proposti da Tornielli nei suoi interessantissimi articoli.

    Se Tornielli non fosse cosi’ umile, uscirebbe allo scoperto armato di sferza urlando “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato”!

    • kn scrive:

      nella tremenda e penosa confusione in cui è TRAVAGLIATO l’intero Gregge di Cristo, sbandato tra mille venti di dottrina, lei RITORNELLO,
      non trova di meglio che entrare qui per fustigare i fedeli che a causa della CONFUSIONE imperante da 4 decenni e oltre, si scontrano per differenze di vedute (causa prima: il relativismo favorito dai pastori-docenti col PLURALISMO dottrinale ecc.)
      Ammesso che ci sono certamente alcuni incivili -e veda con un po’ di obbiettività CHI siano quei blogger rozzi con l’insulto sistematico predisposto sui tasti- e che certo offendono ANCHE il gent. gestore del blog,

      lei, egr. sig. fustigatore, non ha qualcosa DI BUONO E PROFICUO da dire ai lettori scoraggiati, a commento della disastrosa situazione della Santa Chiesa ovvero CORPO MISTICO di Cristo, lesionato da mezzo secolo di RIVOLUZIONI NEFASTE ?
      LEI è così bravo solo a versare acido corrosivo sulle ferite sanguinanti del Corpo malato ?
      ———————
      Dice che il mondo è cattivo chi nulla ha fatto per renderlo migliore.

    • kn scrive:

      al sig. RITORNELLO

      Nella tremenda CRISI DI FEDE e penosa confusione culturale e dottrinale in cui è TRAVAGLIATO l’intero Gregge di Cristo, sbandato tra mille venti di dottrina, lei RITORNELLO,
      non trova di meglio che entrare qui per fustigare i fedeli che a causa della CONFUSIONE imperante da 4 decenni e oltre, si scontrano per differenze di vedute (causa prima: il relativismo favorito dai pastori-docenti col PLURALISMO dottrinale ecc.)
      Ammesso che ci sono certamente alcuni incivili -e veda con un po’ di obbiettività CHI siano quei blogger rozzi con l’insulto sistematico predisposto sui tasti- e che certo offendono ANCHE il gent. gestore del blog,

      lei, egr. sig. fustigatore, non ha qualcosa DI BUONO E PROFICUO da dire ai lettori scoraggiati, a commento della disastrosa situazione della Santa Chiesa ovvero CORPO MISTICO di Cristo, lesionato da mezzo secolo di RIVOLUZIONI NEFASTE ?
      LEI è così bravo solo a versare acido corrosivo sulle ferite sanguinanti del Corpo malato ?
      ———————
      Dice che il mondo è cattivo chi nulla ha fatto per renderlo migliore.

    • Quello Suo mi appare come un giudizio un po’ frettoloso, Sig Ritornello.
      Certo che, purtroppo, sui 1820 interventi i soliti 4 hanno trolleggiato, ma, stranamente, si è rimasti abbastanza vicini al tema del sensus fidelium.
      Non vedo l’ora di leggere i Suoi futuri interventi, che prevedo molto costruttivi fin da adesso!
      In Pace

      • Ritornello Garibaldi scrive:

        Non ho detto che il mondo e’ cattivo: reputo Tornielli uno dei migliori vaticanisti, ed umile: l’ho scritto. Quanto ai miei interventi, cerchero’ di farlo quando avro’ qualcosa di attinente al post su cui contribuire.
        Saluti!

  18. Tony scrive:

    DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
    AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDIO
    SULL’ ATTUAZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II

    27 febbraio 2000

    Signori Cardinali,
    Venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
    cari Fratelli e Sorelle!

    1. Sono molto lieto di incontrarvi al termine del Convegno che si è celebrato in questi giorni in Vaticano sul tema, veramente impegnativo e stimolante, dell’attuazione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Saluto il Signor Cardinale Roger Etchegaray, che ringrazio per l’indirizzo rivoltomi a nome di tutti. Il mio benvenuto va, poi, ai Prefetti di Dicastero ed agli altri Porporati, come pure agli Arcivescovi e Vescovi, che con la loro presenza sottolineano l’importanza di questa assise. Saluto, infine, gli esperti qui giunti da varie parti del mondo, per recare il contributo delle loro esperienze e delle loro riflessioni.

    Il Concilio Ecumenico Vaticano II è stato un dono dello Spirito alla sua Chiesa. E’ per questo motivo che rimane come un evento fondamentale non solo per capire la storia della Chiesa in questo scorcio di secolo, ma anche, e soprattutto, per verificare la permanente presenza del Risorto accanto alla sua Sposa tra le vicende del mondo. Per mezzo dell’Assemblea conciliare, che ha visto giungere alla Sede di Pietro Vescovi da ogni parte del mondo, si è potuto constatare quanto il patrimonio di duemila anni di fede fosse conservato nella sua autenticità originaria.

    2. Con il Concilio, la Chiesa ha fatto anzitutto un’esperienza di fede, abbandonandosi a Dio senza riserve nell’atteggiamento di chi si fida e ha la certezza di essere amato. E’ proprio questo atto di abbandono a Dio che, da un esame sereno degli Atti, emerge sovrano. Chi volesse avvicinare il Concilio prescindendo da questa chiave di lettura si priverebbe della possibilità di penetrarne l’anima profonda. E’ solo in una prospettiva di fede che l’evento conciliare si apre ai nostri occhi come un dono di cui è necessario saper cogliere la ricchezza ancora nascosta.

    Tornano alla mente, in questo frangente, le significative parole di san Vincenzo di Lérin: “La Chiesa di Cristo, premurosa e cauta custode dei dogmi a lei affidati, non cambia mai nulla in essi; nulla diminuisce, nulla aggiunge; non amputa ciò che è necessario, non aggiunge ciò che è superfluo; non perde ciò che è suo, non si appropria di ciò che è di altri; ma con ogni zelo, attendendo con fedeltà e saggezza agli antichi dogmi, ha come unico desiderio di perfezionare e levigare quelli che anticamente ricevettero una prima forma e un primo abbozzo, di consolidare e rafforzare quelli che hanno già risalto e sviluppo, di custodire quelli che sono già stati confermati e definiti” (Commonitorium, XXIII).

    3. I Padri conciliari furono posti dinanzi a una vera sfida. Essa consisteva nell’impegno di comprendere più intimamente, in un periodo di rapidi cambiamenti, la natura della Chiesa e il suo rapporto con il mondo per provvedere all’opportuno «aggiornamento». Abbiamo raccolto quella sfida – c’ero anch’io tra i Padri conciliari – e vi abbiamo dato risposta cercando un’intelligenza più coerente della fede. Ciò che abbiamo compiuto al Concilio è stato di rendere manifesto che anche l’uomo contemporaneo, se vuole comprendere a fondo se stesso, ha bisogno di Gesù Cristo e della sua Chiesa, la quale permane nel mondo come segno di unità e di comunione.

    In realtà la Chiesa, Popolo di Dio in cammino sulle strade della storia, è la perenne testimonianza di una profezia che, mentre attesta la novità della promessa, rende evidente la sua attuazione. Il Dio che ha promesso è il Dio fedele che compie la parola data.

    Non è questo, forse, ciò che la Tradizione risalente agli Apostoli ci permette di verificare ogni giorno? Non siamo noi in un processo costante di trasmissione della Parola che salva e che porta all’uomo, dovunque si trovi, il senso della sua esistenza? La Chiesa, depositaria della Parola rivelata, ha la missione di annunciarla a tutti.

    Questa sua missione profetica comporta l’assunzione della responsabilità di rendere visibile ciò che la Parola annuncia. Dobbiamo porre in atto segni visibili della salvezza, perché l’annuncio che portiamo sia compreso nella sua integrità. Portare il Vangelo nel mondo è un compito che i cristiani non possono delegare ad altri. E’ una missione che li coglie nella responsabilità propria della fede e della sequela di Cristo! Il Concilio ha voluto restituire a tutti i credenti questa verità fondamentale.

    4. Per ricordare la scadenza dei primi venti anni del Concilio Vaticano II, convocai nel 1985 un Sinodo straordinario dei Vescovi. Esso aveva lo scopo di celebrare, verificare e promuovere l’insegnamento conciliare. I Vescovi, nella loro analisi, parlarono di «luci e ombre» che avevano caratterizzato il periodo post conciliare. Per questo motivo, nella Lettera Tertio millennio adveniente scrissi che “l’esame di coscienza non può non riguardare anche la ricezione del Concilio” (n. 36). Oggi ringrazio tutti voi che siete giunti da diverse parti del mondo per dare risposta a questa richiesta. Il lavoro che avete svolto in questi giorni ha evidenziato quanto sia presente ed efficace nella vita della Chiesa l’insegnamento conciliare. Certo, esso richiede una conoscenza sempre più profonda. All’interno di questa dinamica, comunque, è necessario che non vada persa la genuina intenzione dei Padri conciliari; essa, piuttosto, deve essere recuperata superando interpretazioni prevenute e parziali che hanno impedito di esprimere al meglio la novità del Magistero conciliare.

    La Chiesa da sempre conosce le regole per una retta ermeneutica dei contenuti del dogma. Sono regole che si pongono all’interno del tessuto di fede e non al di fuori di esso. Leggere il Concilio supponendo che esso comporti una rottura col passato, mentre in realtà esso si pone nella linea della fede di sempre, è decisamente fuorviante. Ciò che è stato creduto da “tutti, sempre e in ogni luogo” è l’autentica novità che permette a ogni epoca di sentirsi illuminata dalla parola della Rivelazione di Dio in Gesù Cristo.

    5. Il Concilio è stato un atto di amore: “Un grande e triplice atto d’amore” – come disse Paolo VI nel Discorso di apertura del IV periodo del Concilio – un atto d’amore “verso Dio, verso la Chiesa, verso l’umanità” (Insegnamenti, vol.III [1965], p. 475). L’efficacia di quell’atto non si è affatto esaurita: essa continua ad operare attraverso la ricca dinamica dei suoi insegnamenti.

    La Costituzione dogmatica Dei Verbum ha posto con rinnovata consapevolezza la Parola di Dio al centro della vita della Chiesa. Questa centralità è data dalla più viva percezione dell’unità tra Sacra Scrittura e Sacra Tradizione. La Parola di Dio, che è mantenuta viva dalla fede del popolo santo dei credenti sotto la guida del Magistero, chiede anche a ciascuno di noi di assumere la propria responsabilità nel conservare intatto il processo di trasmissione.

    Perché il primato della Rivelazione del Padre all’umanità permanga con tutta la forza della sua radicale novità è necessario che la teologia, per prima, si renda strumento coerente della sua intelligenza. Nell’Enciclica Fides et ratio ho scritto: “In quanto intelligenza della Rivelazione, la teologia nelle diverse epoche storiche si è sempre trovata a dover recepire le istanze delle varie culture per poi mediare in esse, con una concettualizzazione coerente, il contenuto della fede. Anche oggi un duplice compito le spetta. Da una parte, infatti, essa deve sviluppare l’impegno che il Concilio Vaticano II, a suo tempo, le ha affidato: rinnovare le proprie metodologie in vista di un servizio più efficace all’evangelizzazione… Dall’altra parte, la teologia deve puntare gli occhi sulla verità ultima che le viene consegnata con la Rivelazione, senza accontentarsi di fermarsi a stadi intermedi” (n. 92).

    6. Ciò che la Chiesa crede è ciò che essa assume come oggetto della sua preghiera. La Costituzione Sacrosanctum Concilium ha illustrato le premesse per una vita liturgica che renda a Dio il vero culto a lui dovuto dal popolo chiamato ad esercitare il sacerdozio della Nuova Alleanza. L’azione liturgica deve permettere a ogni fedele di entrare nell’intimo del mistero per cogliere la bellezza della lode al Dio Trino. Essa costituisce, infatti, un’anticipazione sulla terra della lode che le schiere dei Beati rendono a Dio nel cielo. In ogni celebrazione liturgica, pertanto, dovrebbe essere data ai partecipanti la possibilità di pregustare, seppur sotto il velo della fede, qualcosa delle dolcezze che scaturiranno dalla contemplazione di Dio in Paradiso. Per questo ogni ministro, consapevole della responsabilità che ha verso tutto il popolo a lui affidato, dovrà attenersi fedelmente al rispetto per la sacralità del rito, crescendo nell’intelligenza di ciò che celebra.

    7. “E’ venuta l’ora in cui la verità circa la Chiesa di Cristo deve essere esplorata, ordinata ed espressa”, affermò il Papa Paolo VI nel Discorso di apertura del secondo periodo del Concilio (Insegnamenti, vol.I [1963], pp. 173-174). In questa espressione l’indimenticabile Pontefice identificò il compito principale del Concilio. La Costituzione dogmatica Lumen gentium è stata un vero canto di esaltazione della bellezza della Sposa di Cristo. In quelle pagine abbiamo portato a compimento la dottrina espressa dal Concilio Vaticano I e abbiamo impresso il sigillo per un rinnovato studio del mistero della Chiesa.

    La communio è il fondamento su cui poggia la realtà della Chiesa. Una koinonia che ha la sua fonte nel mistero stesso del Dio Trino e si estende a tutti i battezzati, che sono perciò chiamati alla piena unità in Cristo. Tale comunione si rende evidente nelle diverse forme istituzionali in cui il ministero ecclesiale viene svolto e nella funzione del Successore di Pietro come segno visibile dell’unità di tutti i credenti. A nessuno sfuggirà il fatto che il Concilio Vaticano II ha fatto suo con grande slancio l’anelito “ecumenico”. Il movimento di incontro e chiarificazione, che si è posto in atto con tutti i fratelli battezzati, è irreversibile. E’ la forza dello Spirito che richiama i credenti all’obbedienza, perché l’unità sia fonte efficace dell’evangelizzazione. La comunione che la Chiesa vive con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è indice di come i fratelli sono chiamati a vivere insieme.

    8. “Il Concilio, che ci ha donato una ricca dottrina ecclesiologica, ha collegato organicamente il suo insegnamento sulla Chiesa con quello sulla vocazione dell’uomo in Cristo”: questo dicevo nell’Omelia per l’apertura del Sinodo dei Vescovi, il 24 novembre 1985 (Insegnamenti, vol. VIII, 2, p. 1371). La Costituzione pastorale Gaudium et spes, che poneva gli interrogativi fondamentali a cui ogni persona è chiamata a dare risposta, ripete anche a noi oggi parole che nulla hanno perso della loro attualità: “Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” (n. 22). Sono parole a me quanto mai care e che ho voluto riproporre nei passaggi fondamentali del mio magistero. Qui si trova la vera sintesi a cui la Chiesa deve sempre guardare nel momento in cui dialoga con l’uomo di questo come di ogni altro tempo: essa è consapevole di possedere un messaggio che è sintesi feconda dell’attesa di ogni uomo e della risposta che Dio gli rivolge.

    Nell’incarnazione del Figlio di Dio, che questo Giubileo vuole celebrare nella scadenza bimillenaria dell’evento, si rende evidente la chiamata dell’uomo. Questi non viene meno alla sua dignità quando si abbandona con la fede a Cristo, perché la sua umanità viene allora innalzata alla partecipazione della vita divina. Cristo è la verità che non tramonta: in Lui Dio incontra ogni uomo e ogni uomo in Lui può vedere Dio (cfr Gv 14,9-10). Nessun incontro con il mondo sarà fecondo, se il credente cesserà di fissare lo sguardo sul mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio. Il vuoto che molti oggi provano dinanzi alla domanda sul perché della vita e della morte, sul destino dell’uomo e sul senso della sofferenza può essere colmato solo dall’annuncio della verità che è Gesù Cristo. Il cuore dell’uomo sarà sempre «inquieto», fino a quando non potrà riposare in Lui, vero ristoro per quanti sono “affaticati e oppressi” (Mt 11, 28).

    9. Il «piccolo seme» che Giovanni XXIII depose «con animo e mano trepidante» (Cost. Ap. Humanae Salutis, 25 dicembre 1961) nella Basilica di San Paolo fuori le Mura il 25 gennaio del 1959, annunciando l’intenzione di convocare il ventunesimo Concilio ecumenico nella storia della Chiesa, è cresciuto dando vita a un albero che allarga ormai i suoi rami maestosi e possenti nella Vigna del Signore. Molti frutti esso ha già dato in questi trentacinque anni di vita e molti ancora ne darà negli anni che verranno. Una nuova stagione si apre dinanzi ai nostri occhi: è il tempo dell’approfondimento degli insegnamenti conciliari, il tempo della raccolta di quanto i Padri conciliari seminarono e la generazione di questi anni ha accudito e atteso.

    Il Concilio Ecumenico Vaticano II è stato una vera profezia per la vita della Chiesa; continuerà ad esserlo per molti anni del terzo millennio appena iniziato. La Chiesa, ricca delle eterne verità che le sono state affidate, ancora parlerà al mondo, annunciando che Gesù Cristo è l’unico vero Salvatore del mondo: ieri, oggi e per sempre!

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/jan-mar/documents/hf_jp-ii_spe_20000227_vatican-council-ii_it.html

    • kn scrive:

      ….Concilio Ecumenico Vaticano II è stato una vera profezia ……………..

      profezia …………..DE CHE ? ?

      • Annarita scrive:

        Profezia della dimensione psicogastrica.

        • Enrico scrive:

          o dell’avvento della cucina veganiana, per un mondo migliore! ma per essere più seri, forse una profezia lo fu veramente: quella della messa al lumicino della Santa Chiesa e dell’avvento del Nuovo Corso..

    • Sal scrive:

      @ Tony
      “DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDIO SULL’ATTUAZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II”

      Così, hanno deciso che dovevano cambiare ma non hanno spiegato come.
      Il vero problema che li attanaglia è che non possono cambiare perché il cambiamento prevede qualcosa di nuovo, non qualcosa di rattoppato; non si può cambiare rimanendo con gli stessi preti, con gli stessi riti, le stesse credenze perché il cambiamento prevede una “cancellazione” del vecchio e l’instaurarsi di qualcosa di nuovo. Non si può stare con due piedi in un scarpa vecchia. Lo spiega pure il Vangelo.

      Quando Il Dio, dopo aver lasciato abbondante tempo al suo popolo, di “collo duro”, di ravvedersi, si stancò e li tolse di mezzo per fare posto a qualcosa di nuovo e il vecchio tempio fu distrutto insieme al vecchio sacerdozio. Penso che questa concatenazione di scritture possa rendere chiaro, questa la profezia:
      “Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li]. E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue.”…“E ora per la ragione che continuaste a fare tutte queste opere’, è l’espressione di Jehovah, ‘e io continuai a parlarvi, alzandomi di buon’ora e parlando, ma non ascoltaste, e continuai a chiamarvi, ma non rispondeste, io di sicuro farò anche alla casa sulla quale è stato invocato il mio nome, nella quale voi confidate, e al luogo che diedi a voi e ai vostri antenati, proprio come feci a Silo. E certamente vi caccerò d’innanzi alla mia faccia”….”Le prime cose, ecco, son venute, ma io annuncio cose nuove. Prima che comincino a germogliare, ve [le] faccio udire…Ti ho fatto udire cose nuove dal tempo presente, sì, cose tenute in serbo, che non hai conosciuto. Nel tempo presente devono esser create, e non da quel tempo, sì, cose che prima d’oggi non hai udito, affinché tu non dica: ‘Ecco, le ho già conosciute’.”.( Isa 1.14-15; Ger. 7-13-15; Isa 42.9; 48.6-7)
      Questo l’adempimento:
      “Quindi da ora in poi non conosciamo nessun uomo secondo la carne. Anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, certamente ora non lo conosciamo più così. Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza”..“Egli ci perdonò benignamente tutti i nostri falli e cancellò il documento scritto a mano contro di noi, che consisteva in decreti e che ci era contrario; ed Egli l’ha tolto di mezzo inchiodandolo al palo di tortura.[croce]”(2Cor. 5.16-17; Col 2.13)

      Se fra le “cose nuove” venute all’esistenza non è prevista la “conoscenza di nessun uomo secondo la carne” perché insistono con il ministero pietrino guidato da un uomo ? E perché se Dio ha “cancellato” tutto ciò che era stato in precedenza [la legge] per fare qualcosa di nuovo,[un altra legge] un nuovo tempio non fatto da mani umane, un nuovo sacerdozio senza riti, e senza uomini in successione che debbano fare da mediatori, perché questi pensano di poter continuare a tenere insieme il vecchio e il nuovo se l’uno esclude l’altro ? “Non hanno conosciuto, né capiscono, perché sono stati impiastricciati i loro occhi affinché non vedano, il loro cuore affinché non abbiano perspicacia.” ( Isa 44.18-19)
      Non si possono tenere insieme gli opposti “Ciò che è fatto curvo non si può fare diritto,” ( Eccl 1.15; 7.13)

      Dice il discorso : 3.“I Padri conciliari furono posti dinanzi a una vera sfida. Essa consisteva nell’impegno di comprendere più intimamente, in un periodo di rapidi cambiamenti, la natura della Chiesa e il suo rapporto con il mondo per provvedere all’opportuno «aggiornamento».”
      Non c’era nulla da aggiornare, quando l’abito è vecchio e logoro si butta via. Ogni aggiustamento è solo un rattoppo, “Non si mette il vino novo negli otri vecchi né si cuce una toppa nuova sull’abito vecchio”. ( Mt 9.17) Possibile che non lo sapessero ? O avevano timore di rimanere disoccupati ?

    • Sal scrive:

      @ Tony
      “DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDIO SULL’ATTUAZIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II”

      Così, hanno deciso che dovevano cambiare ma non hanno spiegato come.
      Il vero problema che li attanaglia è che non possono cambiare perché il cambiamento prevede qualcosa di nuovo, non qualcosa di rattoppato; non si può cambiare rimanendo con gli stessi preti, con gli stessi riti, le stesse credenze perché il cambiamento prevede una “cancellazione” del vecchio e l’instaurarsi di qualcosa di nuovo. Non si può stare con due piedi in un scarpa vecchia. Lo spiega pure il Vangelo.

      Quando Il Dio, dopo aver lasciato abbondante tempo al suo popolo, di “collo duro”, di ravvedersi, si stancò e li tolse di mezzo per fare posto a qualcosa di nuovo e il vecchio tempio fu distrutto insieme al vecchio sacerdozio. Penso che questa concatenazione di scritture possa rendere chiaro, questa la profezia:
      “Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li]. E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue.”…“E ora per la ragione che continuaste a fare tutte queste opere’, è l’espressione di Jehovah, ‘e io continuai a parlarvi, alzandomi di buon’ora e parlando, ma non ascoltaste, e continuai a chiamarvi, ma non rispondeste, io di sicuro farò anche alla casa sulla quale è stato invocato il mio nome, nella quale voi confidate, e al luogo che diedi a voi e ai vostri antenati, proprio come feci a Silo. E certamente vi caccerò d’innanzi alla mia faccia”….”Le prime cose, ecco, son venute, ma io annuncio cose nuove. Prima che comincino a germogliare, ve [le] faccio udire…Ti ho fatto udire cose nuove dal tempo presente, sì, cose tenute in serbo, che non hai conosciuto. Nel tempo presente devono esser create, e non da quel tempo, sì, cose che prima d’oggi non hai udito, affinché tu non dica: ‘Ecco, le ho già conosciute’.”.( Isa 1.14-15; Ger. 7-13-15; Isa 42.9; 48.6-7)
      Questo l’adempimento:
      “Quindi da ora in poi non conosciamo nessun uomo secondo la carne. Anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, certamente ora non lo conosciamo più così. Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza”..“Egli ci perdonò benignamente tutti i nostri falli e cancellò il documento scritto a mano contro di noi, che consisteva in decreti e che ci era contrario; ed Egli l’ha tolto di mezzo inchiodandolo al palo di tortura.[croce]”(2Cor. 5.16-17; Col 2.13)

      Se fra le “cose nuove” venute all’esistenza non è prevista la “conoscenza di nessun uomo secondo la carne” perché insistono con il ministero pietrino guidato da un uomo ? E perché se Dio ha “cancellato” tutto ciò che era stato in precedenza [la legge] per fare qualcosa di nuovo,[un altra legge] un nuovo tempio non fatto da mani umane, un nuovo sacerdozio senza riti, e senza uomini in successione che debbano fare da mediatori, perché questi pensano di poter continuare a tenere insieme il vecchio e il nuovo se l’uno esclude l’altro ? “Non hanno conosciuto, né capiscono, perché sono stati impiastricciati i loro occhi affinché non vedano, il loro cuore affinché non abbiano perspicacia.” ( Isa 44.18-19)
      Non si possono tenere insieme gli opposti “Ciò che è fatto curvo non si può fare diritto,” ( Eccl 1.15; 7.13)

      Dice il discorso : 3.“I Padri conciliari furono posti dinanzi a una vera sfida. Essa consisteva nell’impegno di comprendere più intimamente, in un periodo di rapidi cambiamenti, la natura della Chiesa e il suo rapporto con il mondo per provvedere all’opportuno «aggiornamento».”
      Non c’era nulla da aggiornare, quando l’abito è vecchio e logoro si butta via. Ogni aggiustamento è solo un rattoppo, “Non si mette il vino novo negli otri vecchi né si cuce una toppa nuova sull’abito vecchio”. ( Mt 9.17) Possibile che non lo sapessero ? O avevano timore di rimanere disoccupati ?

  19. Lia Orsenigo scrive:

    Iva,
    non credo si possa semplificare la dottrina luterana al punto da dire che si può fare ciò che si vuole nella vita : è molto difficile sostenere che l’ingiusto ed il peccatore piacciano a Dio e che vengano salvati comunque.
    Le faccio notare, ad ogni buon conto, che , nel cattolicesimo reale, il fatto che la salvezza possa essere raggiungibile attraverso mille pratiche mondane, opere, pentimenti, donazioni, pellegrinaggi e trattative con i ministri/rappresentanti di Dio assicura una condizione di fatto assai peggiore : non sembriamo un popolo sobrio ed ascetico e non a caso l’Italia cattolica offre un disastroso panorama morale, nel pubblico e nel privato, e ci spiega perchè guidiamo la classifica europea della mascalzonaggine storica.
    L.O.

    • Annarita scrive:

      Lia innanzi tutto è la grazia di Dio che salva, ma bisogna metterci anche la nostra volontà. Bisogna insomma fare ciò che Dio ci indica e vivere secondo la sua legge. Dio non ci salva se non lo vogliamo. Però non è tanto il problema del darsi da fare tra preghiere e pellegrinaggi per conquistarci il Paradiso, la preghiera e tutto ciò che facciamo devono essere fatti per amore a Dio, non per avere una ricompensa. Quando si ama, si cerca in tutti i modi di accontentare l’amato e di renderci belle per lui, di renderci amabili per lui. Dunque non si deve ridurre l’opera dei cattolici a pure azioni commerciali: io ti do così tu mi dai. Non è così che funziona: io ti do e prego e mi sacrifico perchè Ti Amo, questo è il succo del cattolicesimo. Ogni cosa si fa per amore di Dio, perchè Dio non ha esitato ad amarci fino a dare la vita per noi.
      Lo sa perchè in Italia c’è la malscazzonaggine? Perchè un certo pirla di nome Garibaldi e un altro di nome Mazzini assieme ad un furbone di nome Cavour, hanno distrutto ciò che di buono c’era in Italia e hanno costretto ad emmigrare e a vivere di stento le persone, che poi a forza di prendere pacche nei denti da chi si proclamava liberatore, si sono messi a delinquere per fregare chi al potere delinque più di loro. Si studi da dove nasce la mafia, la camorra e l’andrangheda. E non è l’Italia cattolica che da un cattivo esempio, è l’Italia apostata che da questo cattivo esempio, perchè quando l’Italia era cattolica era ammirata da tutti per l’arte, la scienza, l’architettura, la medicina, la letteratura e chi più ne ha più ne metta. Ringrazi i rivouzionari massoni per come è stata ridotta l’Italia.

      • gibici scrive:

        @ Annarita,
        concordo in pieno con la prima parte, non con le valutazioni sulla storia d’Italia, che non invalidano la prima parte. Non era tutto oro nell’Italia preunitaria, neppure nella Chiesa.
        La signora L.O. continua la solita solfa senza capire che il rapporto con le istituzioni non e’ solo conseguenza di principi morali o religiosi astratti, ma di situazioni socioeconomiche concrete. Per questo motivo, quando l’Italia era al vertice economico in Europa era anche al vertice dell’educazione e del vivere civile, mentre la Svizzera passava per essere all’ultimo posto, almeno secondo Tommaso Moro.

  20. Annarita scrive:

    Discorso di Giovanni Paolo II all’Osservatore Romano del 7 febbraio 1981:
    “Dobbiamo ammettere realisticamente e con profonda sofferenza che i cristiani oggi si sentono smarriti, confusi, perplessi e anche delusi; sono state difuse idee in contrasto con la verità rivelata e sempre insegnata; sono state diffuse vere e proprie eresie en campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni e ribellioni; è stata alterata la liturgia; immersi nel relativismo intelettuale e morale e quindi nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moraleggiante e da un cristianesimo sociologico, privo di dogmi definiti e di morale oggettiva. Oggi bisogna avere pazienza e ricominciare tutto da capo.”
    Dunque rimbocchiamoci le maniche e buon lavoro, visto che oggi è ancora peggio, perchè oggi la maggior parte dei cattolici non hanno più dei dubbi, magari li avessero, oggi sono certi che bisogna vivere come se Dio non esistesse e non ci dovesse un giorno giudicare, vivono come se fossero loro a dover dettare le leggi a seconda di come si svegliano. Il neo paganesimo è molto peggio del paganesimo, perchè non è più l’ignoranza che tiene lontani dal vero ed unico Dio, ma la superbia e l’egocentrismo.

  21. kn scrive:

    “….la Chiesa ha fatto anzitutto un’esperienza di fede,” ….

    sperimentare, parola d’ordine della neo-religione soggettivista!
    come al solito:
    il valore supremo è “fare esperienza” qualunque essa sia, non quella di conoscere la dottrina cattolica immutabile, o riconfermarla come tutti i papi e concili hanno sempre fatto, lottando contro le eresie, che distruggono la vera fede e l’unità il corpo ecclesiale !
    (v. Lutero in primis)
    rivoluzione permanente, dittatura della PRASSI.
    Soggettivismo> tutte le esperienze sono ben accette in nome della libertà di FARE ESPERIENZA> apostasia =allontanamento progressivo dalla roccia di Verità eterna >ateismo pratico, mascherato da “sentimentalismo”, fede basata sui sentimenti ed emozioni momentanee, sensibilità carnale spacciata per “spiritualità” pseudo-misticismo che alimenta la vanità dell’io.
    Disastro della vera Fede, mediante l’abbattimento dei suoi dogmi fondanti, grazie alla Messa “esperienziale-sentimentale”> NO > NWO della multi-religione del “tuttovabene” con qualunque idea-di-dio-fai-da-te.
    Rinnegamento costante e progressivo di 2000 anni di Chiesa Una-Santa-Cattolica-Apostolica-Romana (che le nuove generazioni non sanno più che cosa sia!)

    • Annarita scrive:

      E che ce vo fà, oggi va così, c’è chi va a fare un’esperienza di fede, chi va al corso yoga, chi si fa fare i massaggi con le pietre, chi prova la cucina vegetariana, l’importante è fare qualche cosa, giusto per sentirsi vivi.

  22. gibici scrive:

    Citazione dall’omelia del card. Martini nel 25mo di episcopato: ” Si dice giustamente che nel mondo c’è molto relativismo, che tutte le cose sono prese quasi valessero come tutte le altre, ma c’è pure un “relativismo cristiano”, che è il leggere tutte le cose in relazione al momento nel quale la storia sarà palesemente giudicata. E allora appariranno le opere degli uomini nel loro vero valore, il Signore sarà giudice dei cuori, ciascuno avrà la sua lode da Dio”

    • Annarita scrive:

      Non mi pare che se si leggono tutte le cose in relazione al fatto che la storia sarà giudicata da Dio, ciò possa definirsi relativismo cristiano, perchè se si metesse tutto in relazione al fatto che poi saremo giudicati, staremo molto attenti a ciò che Dio rivela e vuole sia fatto, giusto per non essere giudicati male alla fine. Ma se oggi c’è un relativismo cristiano, aimè, è perchè non si pensa più al fine per il quale siamo stati creati. Gesù sarà giudice dei cuori, certo, ma non credo che darà a tutti la sua lode, purtroppo temo che ad alcuni darà anche la sua indignazione e condanna. Peranto meglio stare in campana.

      • Iva scrive:

        “ciascuno avrà la sua lode da Dio”

        ah sì….CIASCUNO ?
        bella questa !
        quindi ciò significa che l’inferno è vuoto, oppure è una favola dei cattivoni pre-cv2, fossero pure Santi Dottori Padri della Chiesa, Mistici ecc., tutti cattivissimi “terroristi” (così denunciano i moderni e “rinnovati” pente-catto-buonisti) che spaventavano i bambini : anche la Madonna a Fatima è stata moolto CATTIVA, addirittura, guarda un po’, si è permessa di far vedere l’inferno e i tremendi castighi colà subìti dai dannati, IN ETERNO, SENZA PIU’ alcuna speranza di uscirne, comem dice Dante !
        ma quella madonna forse era falsa e bigotta, perchè voleva impedire il mitico buon-dialogante cv2 e le sue giulive banchettanti innovazioni liturgiche bugniniane, dove TUTTO è PERMESSO, vero cari martiniani ?
        quella madonna era cattiva, perchè doveva prender atto delle ECUMENICHE PROGRESSIVE SORTI della Chiesa che si avviava a trasformarsi in una CONFEDERAZIONE ECUMENICA DEI PIù VARI CULTI E CREDENZE,

        così come vide la Beata Emmerick e come fatalmente accadrà, in avveramento delle S. Scritture.

        la Madonna “buona e ONNI-ACCOGLIENTE è ovviamente quella apparsa nei ùBalcani addì 25-26 (strana bi-data….) 1981 : madonna conciliare, ERGO sicuramente “buona” secondo questo bel pensiero del card, Martini che afferma TUTTI SL 100% destinati al Paradiso, senza alcuno sforzo ascetico di virtù da parte loro:

        il “6 politico”, perchè Nostro Signore -è ovvio- DEVE ADEGUARSI ai tempi moderni, (dopo il dogma-cv2) e DEVE per forza, (in base a quale legge ? chissà…..)
        dare il minimo sindacale a tutti: paradiso = diritto politico da tutelare secondo cv2 !
        altrimenti “che Dio è” -argomentanoi catto-buonisti & catto-protestanti, se non premia tutti, senza castigare nessuno ? l’amore, di sa, “E’ CIECO” e non conosce giustizia.
        O no ?

        PS assodato che l’inferno è SICURAMENTE vuoto,
        è OVVIO CHE anche il Purgatorio NON HA ALCUN motivo di esistere, perchè gli uomini vengono solamente e tutti LODATI DA DIO, IL QUALE NON USA MAI GIUSTIZIA NEI SUOI GIUDIZI (….non è così?),
        quindi, se dopo il cv2 nessun prete ne parla, vuol dirre che “sicuramente” non esiste, e il prossimo cv3 dovrà dichiararne l’avvenuta “abrogazione” o “archiviazione”o derubricazione….

        ……o no ?

        • Iva scrive:

          (err. corr.)

          la Madonna “buona e ONNI-ACCOGLIENTE” che non giudica e non AVVISA mai DEL PERICOLO di dannarsi in eterno,
          è ovviamente quella apparsa nei
          Balcani addì 25-26 giugno (strana bi-data….) del 1981 :…..
          (aggiungo):
          quella medjugoriana è la negazione vivente della Madonna di Fatima, essendo convinta ECUMENISTA E RISPETTOSA DI TUTTE le credenze del mondo, che porteranno FRATERNAMENTE l’umanità al NWO delle religioni !

          • Enrico scrive:

            Attenta, adesso si scatena la rissa…

          • gibici scrive:

            La rissa non si scatena perche’ sarebbe inutile.
            E’ contro i miei principi riportare per intero un articolo su un post. Pertanto del card. Martini ho citato soltanto un piccolo stralcio, ma chi vuole leggersi tutto il documento vedra’ che parla anche del giudizio di condanna e di molto altro.
            Tanta polemica inutile.

  23. Annarita scrive:

    leggevo sopra, Mmma, la storia dei confessionali sbattuti in faccia, allora, innanzi tutto bisogna vedere chi li sbatte in faccia e chi si prende il confessionale in faccia. Non mi pare che i sacerdoti che stanno in confessionale siano così avezzi ad allontanare che vuole veramente pentito, mutare vita. Poi è certo che i santi sono peccatori convertiti, mica si è scoperta l’acqua calda, pertanto, mi dica dove sta il problema? Lei mi fa esempi di santi, che secondo lei giustificano il peccato, io le faccio notare che tali santi lo sono diventati perchè il peccato lo hanno lasciato per strada. Dunque, non comprendo cosa lei voglia difendere, quale presunto diritto.
    Mi ha un po’ stancato con il suo vittimismo dove continua a dire che uno vuole giudicarla, o vuole fare il processo alle intenzioni o travisare le sue parole, se lei usa il vittimismo per zittire gli altri è tempo perso.
    Lei scrive chiaro e tondo che sarebbe giusto dare la Comunione a quei “cattolici” divorziati e risposati, perchè poverini altrimenti soffrono. E alla sofferenza di Gesù, offeso non pensa?
    Lei domanda, dopo aver detto cose ovvie, sul fatto che tanti peccatori si sono poi convertiti e hanno accesso alla comunione (ovvio), lei si domanda: perchè i divorziati e risposati non possono accedervi? Certo che possono accedervi, basta che si pentono e inizino a vivere secondo la legge di Dio.
    La Chiesa fa tutto per il bene delle anime, la Chiesa è madre, maestra ed educatrice. Mettiamola così se la Chiesa per una falsa misericordia desse la comunione a due risposati, farebbe credere ai medesimi, ma anche a tutti gli altri che divorziare e risposarsi sia cosa lecita, mentre non lo è, dunque avallerebbe l’errore ed il peccato, cosa che la Chiesa non può fare, altrimenti che maestra e che madre sarebbe?
    A me pare una cosa telmente logica che mi stupisco delle sue domande. Lei alla fine del suo discorso dice la parolina magica: se sono pentiti. Ma da cosa si vede il pentimento? Direi dal cambiamento di vita. Ma che domande fa Mimma? lei mi fa un elenco di peccati: seminare figli illegittimi, uccidere, rubare e vuole che io le dico qual’è il migliore? Ma scherza sono tutti peccati condannabili, non è questione di numero o di grandezza è questione che tutti offendono Dio. Nemmeno i peccati veniali pur non mandando le anime all’Inferno sono giustificabili, perchè ogni peccato anche il più piccolo (rubare ad esempio il deodorante al supermercato come dice lei) offendono Dio. Dunque perchè mai un cattolico dovrebbe volontariamente offendere Dio se dice di amarlo? E’ u controssenso, come è un controssenso dire di voler la Comunione perchè si vuole essere bravi cattolici, poi usciti dalla Messa si continua ad offendere Dio pubblicamente. Ma che razza di amore è questo Mimma? Mi stupisco, visto che lei parla sempre di carità, di amore, di co-sofferenza verso il prossimo. Il nostro prossimo più prossimo è Gesù, perchè allora tutta questa freddezza ed insensibilità verso il suo Cuore Sacratrissimo, ogni giorno trafitto da tanti peccati, che lei vorrebbe giustificare?

  24. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Se siamo giunti a questa situazione a seguito del CVII augurarsi un CVIII significa augurarsi un suicidio assistito.

  25. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Un Concilio Vaticano III?

    Se siamo giunti a questa situazione a seguito del CVII augurarsi un CVIII significa augurarsi un suicidio assistito.

  26. Secondo me la riforma ( che speriamo radicale) di Papa Francesco chiuderà il periodo delle riforme dovute direttamente dal Concilio Vaticano II.

    Secondo me, con questo pontificato, che poi affonda le sue radici teologiche in quello del Papa Emerito, vedremo la fine di un modo di governo che fu valido per 1500 anni per lasciare il posto ad una forma di governo altramente ben piû potente.

    Una sinodalità piû marcata, pur lasciando ad ogni vescovo la propria libertà di governo locale intatta, in realtà implicherà un0ancor più grande solidarietà dottrinale, pastorale e liturgica, pur nel rispetto delle legittime differenze, con il Vicario di Cristo.

    Infatti, sarà molto più difficile distanziarsi per un singolo vescovo da decisioni accettate dal Sinodo in unione con il Santo Padre. Prevedo quindi un’aumento del “carisma” del Vescovo di Roma che alcuni non si sognano nemmeno, ma dell’ordine dell’aumento del carisma del pontiifcato con la perdita degli Stati Pontifici.

    Quanto ad un terzo Concilio, lo preconizzerei ormai solo per celebrare un giorno l’unità ritrovata colle Chiese ortodosse e, perchè no, per il ritorno degli ebrei (cristiani messianici?).
    In Pace

    • Annarita scrive:

      Beh! visto che gli ebrei si convertiranno alla fine dei tempi, penso che potrà ben sperare Simon, visto come siamo ridotti e visto che l’apostasia della quale parla l’Apocalisse è sotto i nostri occhi, può ben sperare.
      Ma scusi il vescovo di Roma sta li per aumentare il suo carisma o per trasmettere la Fede? Cosa ce ne facciamo di vescovi più compatti se poi non insegnano più le verità di fede? Compatti nel fare che? Nel perseguitare le anime? Meglio un buon Papa regnante che governa bene, che uno stuolo di vescovi che mettono al voto le Verità.
      Che Dio ce ne scampi e liberi!

      • Domanda Annarita “Ma scusi il vescovo di Roma sta li per aumentare il suo carisma o per trasmettere la Fede?”

        Risposta: a vedere Papa Francesco, senza dubbio alcuno per trasmettere la fede! Incredibile il numero dei ritorni alla Chiesa cattolica, confessioni e sacramenti inclusi da quando è diventato il Vescovo di Roma!

        Quanto al Suo commento sugli ebrei: il mio era anche un modo di dire che non abbiamo bisogno di nuovo Concilio Ecumenico a veduta umana, beninteso.
        In Pace

        • Annarita scrive:

          Si Simon è incredibile (se vero), tutte le conversioni e le chiese piene dopo tale elezione, èveramente incredibile come Dio nonostante papa Francesco, ancora riesca a convertire delle anime. Ma si sa Dio può tutto nonostante i buon giorni e le buone sere.

  27. Lia Orsenigo scrive:

    Vedo un pò troppa faciloneria ideologizzata, cara signora Annarita.
    I mali d’Italia ,secondo Lei, datano da Cavour , Garibaldi e soci ? Certamente non è vero : forse, sono cambiati alcuni tipi di mali, ma l’Italia era già preda di pessimi costumi oltre che di decadenza morale e politica .
    Una canzone del Petrarca li denunziava già nel quattordicesimo secolo, per non parlare di Dante Alighieri.
    Il problema dell’italiano è come viene formata la sua coscienza e la chiesa –che è quella che detta da sempre l’indirizzo morale dominante (come ho già scritto)– non ha mai brillato per l’esercizio e la didattica del rigore .
    Al contrario, alla chiesa ha fatto sempre comodo la transigenza, l’indulgenza,la comprensione, il perdono.
    Nessuna fibra morale di nessun popolo può reggere alla somministrazione reiterata e regolare di perdoni a tutto spiano, erogati ad ogni cerimonia, dopo ogni confessione, a fronte di pochi Pater, Ave e Gloria, per generazioni e generazioni; nè la situazione è migliorata dall’aver visto sempre papi in politica, papi negli eserciti, simonia nel clero ed altre perversioni di ogni genere (oltre che scandali finanziari in cui è compromesso il Vaticano).
    E con questa pedagogia deteriore protratta per secoli da quelli che dovevano formare le coscienze, Lei se la prende con Giuseppe Mazzini?
    L.O.
    L.O.

    • Annarita scrive:

      Lia, certo posso comprendere ciò che dice, ma non idealizzi troppo gli uomini, gli uomini sono peccatori e l’unico rimedio e che si facciano santi, pertanto è logico che in ogni tempo e luogo si possono elencare dei misfatti compiuti da uomini, è per questo che gli uomini hanno bisogno della Chiesa che indichi la via da percorrere per essere smpre meno corrotti. Lei dice che spesso e volentieri gli uomini di Chiesa hanno fatto cose riprorevoli, dato cattivo esempio, posso concordare, ma se vediamo meglio fuori dalla Chiesa è stato peggio, mettiamola così, gli uomini sono e rimangono uomini, ma solo dentro la Chiesa ci sono i mezzi per diventare santi, cioè uomini completi, migliori uomini simili a Cristo. I Papi essendo ministri di Dio, anzi vicari di Cristo, sono tenuti ad esercitare ovunque, perchè vede Lia, Gesù deve regnare anche nelle società, non solo nell’intimo di qualche anima sentimentale. Dio ha dato delle leggi che vanno rispettate. Dunque i Papi sono tenuti persino a fare politica se serve. Siamo così orgogliosi da credere che Dio debba essere messo in un cantuccio? Dove magari non può disturbare? Ha presente di chi si parla? Mica di Bersusconi o di Letta, ma di Dio, che essendo il Creatore di tutto ed essendo a capo di tutto ha pienamente diritto di Regnare e il suo Vicario ha il diritto di metter lingua anche in politica se ciò serve ha denunciare leggi inique, non conformi alla legge di Dio. Molti si nascondono dietro al date a Cesare quel che è di Cesare, dimenticando che nulla è di Cesare, tutto è di Dio e che dunque anche Cesare dovrà render conto a Dio di come avrà gestito la sua libertà e la sua funzione sociale, come avrà legiferato e cosa avrà fatto. Cesare ha il suo potere perchè gli è conferito da Dio, ma deve usarne bene, per il bene delle anime, non può fare ciò che gli pare a danno delle anime.

  28. Lia Orsenigo scrive:

    Ho risposto ad Annarita più sopra, ma a Gibicì vorrei ricordare che la notevole ricchezza di alcune regioni italiane ed il bon ton esteriore che ne derivava , con le conseguenti raffinatezze e il danaro per le relative committenze artistiche (che hanno raggiunto eccelsi vertici), non qualificano necessariamente in modo positivo la moralità e/o il senso del dovere di una popolazione.
    La stessa Annarita celebrava i vertici artistici raggiunti anche grazie alla chiesa, ma va ricordato che il merito di una religione non sarebbe la produzione di opere d’arte.

    Inoltre, non dimentichiamo che l’accumulo di beni materiali è indicato da sempre dalla chiesa come pericoloso per la salvezza dell’anima e poco augurabile per il cattolico; i ricchissimi mercanti toscani ed i banchieri lombardi, dunque, perseguivano commerci ed arricchimento contro le indicazioni della loro chiesa.
    Assai più congruente ed integra è la posizione del protestante , che -al di là ora dei giudizi di valore- è almeno pienamente legittimato dalla sua fede a perseguire il successo intramondano.
    Torniamo quindi alla solita frivolezza di un popolo che va in chiesa tutte le domeniche ad omaggiare il clero, ma che , dal lunedì mattina, fa tutto quello che gli pare : è il solito, ineliminabile fradiciume delle coscienze mai corretto dalle autorità morali che non hanno nè saputo nè voluto correggerlo.
    Altro che Giuseppe Mazzini !!
    L.O.

  29. Lia Orsenigo scrive:

    Ho replicato ai signori Annarita e Gibicì più sopra (ma che fatica doversi tenere nei limiti dell’educazione di fronte alla loro ideazione frettolosa e sommaria ed alla loro semplicioneria fanatica, non d’altro capace che delle divinizzazione del clero cattolico!)

    • Annarita scrive:

      Cioè non comprendo perchè io sarei sempliciona e fanatica, mentre lei dovrebbe essere misurata e profonda? Non so, per essere alla sua altezza che bisogna dire? Che la Chiesa è un’associazione a delinquere, che il clero è li per rubare e fregare il prossimo, che i santi sono diventati santi, perchè giravano da un’osteria all’altra ed evitavano di entrare in chiesa per paura della contaminazione. E’ questo che bisogna dire per farla contenta?
      La religione cara Lia non ha il merito di produrre opere d’arte, ha il merito però di infiammare talmente i cuori e di riempirli della bellezza da Dio, da far si che poi gli uomini facciano opere d’arte. L’unica cosa da aborrire è il peccato cara Lia, non la bellezza, nè la ricchezza, che sono cose neutre, averle o non averle è uguale, l’importante è accettare ciò che Dio vuole per noi. L’unica cosa da evitare come la peste è il peccato. Ecco il cattolico ha come unico divieto quello di peccare, che poi sia commerciante, politico, artista, medico, operaio, padre di famiglia, monaco……non ha importanza, Ci si può salvare in qualsiasi luogo e stato, non è la ricchezza e neppure la povertà che rendono migliore o peggiore un uomo. Certo la ricchezza può comportare un rischio, ma anche l’eccessiva povertà se poi si diventa invidiosi. Bisogna amare Dio e fare la sua volontà, tutto il resto ci è dato in sovvrapiù. I protestanti Lia sa perchè rincorrono la ricchezza? perchè credono che più sono ricchi, o fortunati o in salute, più siano amati da Dio e credono che chi è povero, ammalato, o sfortunato, sia maledetto da Dio. I cattolici sono liberi Lia, liberi di fare tutto ciò che vogliono a parte il peccato, mentre per i Luterani bisogna peccare molto, l’importante è credere. I cattolici cara Lia sentono di avere la propria dignità in Dio che li ha amati dal principio, dunque chi se ne frega se si è poveri o ricchi, belli o brutti, sani o malati? Dio ci ama in qualsiasi modo, e noi per non disgustarlo cercheremo di evitare l’unica cosa che lo offende ed indigna: il peccato. Se poi lei vede dei ministri di Dio che lo offendono, preghi per loro e faccia ciò che è giusto non ciò che essi fanno.

      • Sal scrive:

        @ Annarita
        “La religione cara Lia non ha il merito di produrre opere d’arte, ha il merito però di infiammare talmente i cuori e di riempirli della bellezza da Dio, da far si che poi gli uomini facciano opere d’arte.”
        E’ una grande verità la sua signora Annarita, ma non tiene conto dei desideri e degli avvertimenti di Dio:
        “E dovete badare bene alle vostre anime, poiché non vedeste nessuna forma il giorno che Geova vi parlò in Horeb di mezzo al fuoco, affinché non agiate rovinosamente e non vi facciate realmente un’immagine scolpita, la forma di qualche simbolo, la rappresentazione di maschio o femmina, la rappresentazione di qualche bestia che è sulla terra, la rappresentazione di qualche uccello alato che vola nei cieli, la rappresentazione di qualunque cosa che si muove sul suolo, la rappresentazione di qualche pesce che è nelle acque sotto la terra; e affinché non alzi i tuoi occhi ai cieli e in realtà veda il sole e la luna e le stelle, tutto l’esercito dei cieli, e sia realmente sedotto e ti inchini davanti ad essi e li serva,” ( Deut 4.19)
        Anche Gesù era d’accordo perché disse : “in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori. Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”” ( Gv 4.23-24)
        Ciascuno può fare come desidera, però è una falsità se poi dice di seguire il vangelo.
        Infatti l’avvertimento era chiaro :Il cuore è più ingannevole di qualunque altra cosa ed è difficile da correggere. Chi lo può conoscere? “ ( Ger 17.9)

        Segua il cervello, il cuore lo usi per il fidanzato o il marito, non per la religione. Logos è “parola ragionevole”, non una dichiarazione d’amore.

  30. Gentile Dr. Tornielli,
    mi sà che c’è un bug nel blog: quando si risponde ad un post si finisce tutto in fondo al thread, sistematicamente…..
    Forse bisognerebbe resettarlo?
    In Pace

  31. timorato scrive:

    X SIMON DE CYRENE

    ————————————————————————————————–

    Simon de Cyrène scrive:

    21 agosto 2013 alle 12:14

    No, Annarita, semplicemente perchè Iva/Timorato è un troll alla stessa stregua che nacrè/teobaldo.
    Non meritano nessun interesse , in quanto non cercano nessun dialogo ma solo disturbare l’andamento delle discussioni con l’ossessionante ripetizione di ritornelli neanche ben capiti…
    In Pace

    ——————————————————————————————————

    a parte il fatto che nessuno di noi ha bisogno del
    suo interesse, che per le cose che dice a danno
    della Fede sarebbe meglio solo tapparsi le

    orecchie, confermando poi con questo
    atteggiamento anche la totale mancanza
    di carità che dovrebbe distinguere

    un cattolico, le chiedo:
    non sarebbe più onorevole
    per lei stesso riportare i post

    dove si trovano i nostri tentativi
    di trollaggio e mancanza di dialogo ?

    Sarebbe più onorevole per lei stesso fare
    cio, perché, se qualcuno vorra controllare
    i nostri post, vedendo che sono tutt’altro

    di quello che lei dice capira bene, che il
    blog è invaso da falsi cattolici !che grazie
    al permissivismo dottrinale che impera

    nella Chiesa del postconcilio, spacciano
    dottrine eretiche e protestanti mascherate
    da sviluppo teologico……………….

  32. Iva scrive:

    bravissimo ENRICO:

    “……il berciare urlante di tanti laici è provocato dall’altrettanto silenzio tombale di una parte del clero.”

  33. Iva scrive:

    bravissimo ENRICO:

    “…il berciare urlante di tanti laici è provocato dall’altrettanto silenzio tombale di una parte del clero.”

  34. Annarita scrive:

    Chiuda la coda a ventaglio, non c’è bisogno di pavoneggiarsi con il latino, lo sapevo già che lei è un sapiente di quelli tosti, ma almeno sia falsamente umile, chiuda la coda, giusto per non farmi sentire troppo da meno. ;-D

  35. timorato scrive:

    X SIMON DE CYRENE

    —————————————————————————————————–

    Simon de Cyrène scrive:

    21 agosto 2013 alle 00:18

    In risposta alla sua domanda delle 00:09 gibici:

    Credo davvero che bisogna essere onesti ed aver il coraggio di assumersi le proprie differenze.

    Se uno è un buon calvinista fedele e convinto, perchè obbligarlo ad accettare la fede cattolica sull’Eucaristia e viceversa: lui sarà forse salvato colle grazie limitate sue, perchè è cosî che Dio lo ama.

    Preferisco questo che uno che non ha convinzioni e che si avvicina al tavolo di Comunione.

    La gente ha paura delle diffrenze oggi giorno: diffrenze di sesso, di culture , di religioni.
    In realtà, dobbiamo fare la scommessa della differenza: amarci non in quanto simili ma, appunto, in quanto siamo differenti.

    Perchè, invece di fare finta che una coppia di divorziati risposati siano sposati davanti alla Chiesa, non accettare la loro differenza, amarli in quanto tali e metter in valore il loro amore umano questa volta veramente realizzato, anche se senza l’accesso

    ——————————————————————————————————

    è da secoli che chiedo a simon QUALI SONO
    I FINI DEL MAGISTERO ODIERNO, e lui,
    una volta dandomi dell’ignorante una altra
    del delinquente, ELUDE SISTEMATICAMENTE
    la richiesta!

    leggendo il suddetto post che forma l’apoteosi
    del relativismo dogmatico, io mi chiedo,
    con quale diritto e competenza questi
    “brillantisti” danno direttive -come ha

    fatto simon in altro post- affinché si
    tolga di mezzo l’idea stessa di un altro
    concilio……..
    certo se ancora rimane qualcosa dell’amore
    di Dio e delle anime, una tale esigenza

    si fa sempre più forte, la speranza pero
    sarebbe che un altro concilio non sia
    ambiguo e vago come il precedente e
    soprattutto non dia credito che la Chiesa

    per mezzo di un concilio può fare e
    disfare a suo piacimento e a piacimento
    del mondo!
    Quindi, si a un Concilio Vaticano III senza Boff
    e Francesco I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ps.

    SIMON, MI DICE PER PIETA E MISERICORDIA, QUALI SONO

    I FINI DEL MAGISTERO ODIERNO ?

    CREDO CHE SI POSSONO ELENCARE IN MANIERA SUCCINTA E SENZA SOFISMI

    O NO ?

    • Per cos’è il Magistero si vada a leggere il CCC i punti 74 a 95.
      Per una definizione precisa di Magistero il punto 85.
      Per la relazione precisa tra il il Magistero ed il depositum fidei il punto 84.
      La prossima volta si faccia le Sue ricerche da solo.

      Quanto a trattarmi da relativista quando scrivo che un calvinista non deve venire comunicarsi all Eucaristia cattolica, ciò mostra quanto incapace Lei è di leggere un solo commento nel suo contesto….
      In Pace, però

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Lei è curioso e piuttosto ignorante in alcune regole ecclesiali e dottrinali. Un concilio senza papa Francesco? Si rende conto della bestialità che dice? E pretende di essere cattolico.! Qui veramente toglie la maschera e diventa irricuperabile. Diventa protestante a tutti gli effetti.

      • “Diventa protestante a tutti gli effetti.”
        Vincenzo…. spiace dirlo, ma qui Lei ha scoperto l’acqua calda….
        In Pace

        • vincenzo da torino scrive:

          @Simon. Che siano protestanti lo avevo già detto con la critica ed il ripudio dei papi post conciliari. Ma arrivare a chiedere espressamente un Concilio senza il papa vivente non era mai successo, pur avendo una sua logica nel rifiuto sia del Concilio come dei papi successivi. Poi, chi può allo stato attuale chiedere un concilio secondo il loro desiderio? I quattro vescovi lefevriani? E chi li fila?. E da quando un concilio non è richiesto e promosso da un papa pur su suggerimento di tanti vescovi ? Ritorniamo agli antipapi del periodo storico ? Sta diventando una comica…Non si rendono conto che sono in un cul de sac e quindi patetici. Veramente qualcuno spera che finalmente venga eletto un papa di loro gradimento…Aspetta e spera, faccetta nera, visto il gran numero di essi fascistelli coscienti o no.

          • “Veramente qualcuno spera che finalmente venga eletto un papa di loro gradimento…”
            Secondo me è una nuova forma di eresia: chiamiamoli “sede-speranzisti” , cioè coloro che si esimono dall’obbedienza al Magistero attuale nella mitica attesa di un futuro papa che dirà quel vorrebbero loro…..
            In Pace

          • timorato scrive:

            x SIMON DE CYRENE

            veramente si spera che finalmente venga
            eletto un Papa gradito allo Spirito Santo
            che è Spirito di Verita e Spirito di Virtu,

            quello che purtroppo manca ad un
            Papa che gode del nome di Papa cattolico
            (anche per quello che hanno fatto i suoi
            odiati Papi del Rinascimento) e di tutto
            quello che deriva questo nome, ma
            non ha mai conosciuto cio che veramente
            esige questo nome che è stato esaltato
            da Papi Santi e Martiri

            PS

            INVECE DI CONTINUARE AD OFFENDERE,
            VISTO CHE LEI RISPONDE A TUTTI COME IL
            PORTAVOCE DELLA SANTA SEDE!
            MI DICA COSA PENSA LEI E LA CHIESA
            D’OGGI SUL MODERNISMO E LA PASCENDI.

            HA PAURA DI COMPROMETTERE LA
            SUA FAMA DI CATTOLICO IN QUESTO
            BLOG, NEL RISPONDERMI ALLA SUDDETTA
            DOMANDA ?

            STIA TRANQUILLO, GIA LE PECORELLE
            DEL SIGNORE HANNO AVUTO MODO
            DI CONOSCERLA, AVEVAMO SOLO
            IL GUSTO DI VEDERE FINO A DOVE
            PUO ARRIVARE IL TRASFORMISMO
            INTELLETTUALE!!!!!!!

            SI DEVE ANCHE RIDERE……NO?

          • Circa la Pascendi Le ho già risposto più sotto, timorato.Se non sa leggere, non posso farlo al posto Suo.

            Lei è un ottimo esempio di “sede-sperantismo”: in altre parole alle persone come Lei va bene il Passato (miticizzato), il Futuro (immaginato) ma ASSOLUTAMENTE NON il Presente, la sola cosa che sia! Alla faccia del principio di realtà.

            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            Carissimo Timorato, sto’ aspettando con ansia che il de cirene risponda e poi mi farò pure io, 4 belle risate.

            Ma deve attendere un bel po’ perchè sarà un mese che aspetto quelle che gli avevo rivolto.

            Cari Saluti

    • timorato scrive:

      X SIMON DE CYRENE E VINCENZO

      non mi costringa a riportare il passo in questione,
      che già esprime tutto il suo relativismo dogmatico!!!

      certo se poi si legge nel contesto! allora si vedra
      che si passa dal relativismo al trasformismo
      e al dire tutto e il contrario di tutto, come

      di solito fanno i modernisti, che si difendono
      dando dell’ignorante, del disubbidiente,
      dell’eretico etc. etc.

      SAPEVO IL CCC, DESIDERO SENTIRLO DALLA SUA BOCCA!

      MI DICA: COSA NE PENSA DEL MODERNISMO E DELLA ENC.
      PASCENDI?
      ——————————————————————————————–
      CARO VINCENZO le conosco le regole! e siccome Francesco I, non
      è un buon Papa, speravo che si trovasse di meglio !!!!!

      quindi come vede, le bestialità sono solo le sue!!!!!!
      che non perde occasione per infierire contro di me
      affinché con me colpisca anche le mie posizioni
      tradizionaliste che possono smascherare i nemici
      interni della Chiesa!!!!!

      si ricordi che protestante può essere anche
      un Papa come Francesco I, che con vigliacco
      ardimento ha colpito i F.I. SOLO PER
      COLPIRE LA SANTA MESSA TRIDENTINA,
      MESSA DI TUTTI SANTI E DI TUTTI I
      VERI CATTOLICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • “COSA NE PENSA DEL MODERNISMO E DELLA ENC.
        PASCENDI?”
        chide il solito sconclusionato di turno, stavolta timorato

        Risposta: quel che ne dice il Magistero. della Chiesa cattolica.
        In Pace

      • vincenzo da torino scrive:

        @Timorato. Allora i numerosi elettori cardinali provenienti da tutta la chiesa non sanno quello che fanno? Papa Francesco era molto ben conosciuto dall’episcopato latino. Lei invece sì, sarebbe capace. Ipse dixit! — Allora la s. messa a partire dagli apostoli fino al Concilio di Trento erano diciamo sbagliate? Sul caso F.I ha solo da imparare da essi come si comporta un vero cattolico, proprio come agirono tutti i santi nell’obbedienza. Diversamente santi non sarebbero stati mai proclamati.

        • timorato scrive:

          x vincenzo

          Papa Francesco era conosciuto dai cardinali
          che a sua volta sono peggio del Papa! e non
          certo hanno la capacita teologiche e umane
          per interessarsi dei veri problemi della
          Chiesa che sono: l’eresia modernista
          (che non ha condannato la Fsspx, ma il
          Papa san Pio x) e tutte le maledizioni
          presenti a causa della disubbidienza
          dei papi postconciliari al Magistero
          Irreformabile (quali ad es. l’Indulto
          Perpetuo)!

          La Messa tridentina non è nata col
          Concilio di Trento, ma è stata solo
          riformata in quella occasione cioè
          è stata “ripulita” da certi orpelli.

          i F.I. al di la delle loro tante virtù
          non hanno in quel caso esercitato
          la vera virtu di obbedienza, perché
          per esercitarla dovevano resistere
          a salvaguardare il diritto a celebrare
          la Messa tridentina, che è stato elargito
          da un Papa (San Pio V) con una
          promulgazione PERPETUA.

          quindi faccia meno speculazione e
          volga lo sguardo a Dio che vuole
          essere temuto e amato prima di
          qualsiasi altro……..

          • Mimma scrive:

            @Timorato
            Papa non-Papa, cardinali incapaci, FI disubbidiente, popolo di Dio ignorante ed eretico…. Vediamo un po, in che cosa lei ancora si riconosce cattolico???
            Perdoni la franchezza, ma lei fa dei ragionamenti che non so se definire patetici o demenziali.

          • Teobaldo scrive:

            La Messa tridentina non è nata col
            Concilio di Trento, ma è stata solo
            riformata in quella occasione cioè
            è stata “ripulita” da certi orpelli.

            —————–

            Esatto, carissimo Timorato, proprio così.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato. Si ricordi che non è lei che deve giudicare la chiesa. Se non le piace se ne può sempre andare altrove. Ci fa anche un grande favore..pur con dispiacere.

  36. Annarita scrive:

    Guareschi ne avrebbe fatto subito un fumetto, invece dei trinaricciuti comunisti, avrebbe fatto i quadrinariciuti modernisti, con una narice in più come valvola di sfogo per il cervello all’ammasso, e l’altra in più per fiutare i “tradiprotestanti pelagiani” da eliminare, in modo che la coscienza non sia risvegliata dai rimorsi.

  37. timorato scrive:

    ci vorrebbe un Concilio Vaticano III
    senza il potere occulto che giostra
    la Chiesa!

    come si può tollerare tanta ingiustizia
    nella Chiesa ?

    alla Fraternita San Pio X si imponeva
    la firma di un preambolo per accettare
    in toto i documenti del Vat.II -che

    da cardinale, Raztinger sminuiva,
    deplorando quelli che concepivano
    come superdogma tale concilio e
    lasciando aperto il dibattito verso
    lo stesso !……..da Papa Raztinger
    ha dovuto cambiare atteggiamento

    ed abbassarsi ad un Concilio che pare
    sia stato voluto -in ultima analisi-
    per promulgare quei tre decreti che
    servivano all’ideologia e al potere
    occulto che impera nella Chiesa !!!

    questo potere che fa sempre due pesi
    e due misure!!!

    DI SEGUITO UN CASO DI UN ALTRO GESUITA -NEANCHE A FARLO APPOSTA CON QUESTI GESUITI!!!- CHE TRASGREDISCE IL CONCILIO VATICANO II
    E NESSUNO GLI IMPONE DI FIRMARE ALCUN PREAMBOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    AH!…QUANDO SI HANNO I SANTI GIUSTI IN PARADISO…………………!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ——————————————————————————————————

    Gesuita pro eutanasia (Colombia)

    totus catholicus 20/08/2013 00:45:16

    Il Padre gesuita Carlos Novoa (docente alla Pontifica Università Javeriana di Bogotà) in un debate nella tv colombiana (programma “Dos puntos”), dell’anno scorso (2012), ha esaltato il “diritto all’eutanasia”. Il video è stato ripreso da http:/ … [Altro]

    http://it.gloria.tv/?media=489287

    A.M.D.G.

    • Teobaldo scrive:

      Guardi, speriamo che non arrivi mai, l’orpello di un concilio vaticano 3…per carità e per misericordia di Dio!!

  38. Lia Orsenigo scrive:

    @Signora Annarita,
    grazie del tempo che mi ha

    • Lia Orsenigo scrive:

      ….dedicato (perdoni l’errore di invio).
      Posso condividere, benchè scettica, la visione religiosa delle cose ed approvare la fede in Dio di chi se ne fa nobile guida nella prassi di vita.
      Dove temo io e Lei non concorderemo mai è la visione che Ella ha della chiesa e del suo ruolo salvifico : io penso,invece, che la chiesa sia alla radice stessa dei mille mali della psicologia dell’italiano medio e che non vi sia alcuna giustificazione dottrinale al ruolo di preminenza e di guida che i suoi uomini si sono arrogati.
      Le religioni investono problemi relativi all’interiorità e parlano alla responsabilità individuale; è un danno incommensurabile l’istituzionalizzazione di una fede e l’individuazione di una guida suprema cui bisogna inchinarsi , così come è estremamente ingenuo credere che essa chiesa coincida storicamente con il bene e che fuori della chiesa vi sia solo il male.
      Il Suo tono gentile Annarita è troppo partigiano ed assolutorio verso una istituzione che io ritengo totalmente superflua, anzi nociva, e tesa a perseguire da secoli unicamente il suo proprio tornaconto.
      Lei,però, Annarita, lei personalmente, la giudico una persona di quelle che vorrei sempre incontrare sulla mia strada (ma questa è una noticina a margine…)
      L.O.

      • Annarita scrive:

        Lia innanzi tutto grazie, per ciò che ha detto alla fine, poi volevo dirle che l’italiano medio non è così malaccio, almeno non come il francese medio, o l’inglese medio. Diciamo che l’italiano oltre i difetti di tutti gli uomini, ha un grande pregio, quello di saper fare le cose e di sapersi arrangiare anche se non governato, o mal governato.
        Non svalutiamoci troppo.
        In quanto al ruolo salvifico della Chiesa è certo, perchè il Buon Dio non può volere e fondare una cosa inutile. Se poi la mettiamo sul piano umano, posso comprendere che nella Chiesa militante ci siano stati, ci sono e ci saranno anche dei cattivi soggetti, anzi se guardiamo alla Chiesa di oggi c’è da mettersi le mani nei capelli nel vedere l’apostasia che avanza nelle file dei ministri di Dio, che poi deviano i fedeli. C’è da essere sconcertati, ma vede, la Chiesa non è reppresentata da costoro, costoro anzi la deturpano e la tradisono, sono dei disertori.
        La Chiesa è rappresentata dai santi, sia quelli che ancora vivono su questa terra sia da quelli che popolano la Chiesa Purgante e quella Trionfante. Noi vediamo solo una parte della Chiesa, e spesso ci limitiamo a vedere solo quegli uomini che si comportano indegnamente e danno cattivo esempio. Noi siamo portati a vedere più i difetti che i pregi delle persone e spesso a giudicare, è la nostra natura decaduta, che ci fa tendere alla perfidia, alla malizia, all’additamento, ma facendo così ci priviamo della bellezza di tanti uomini santi che agiscono santamente e che potrebbero insegnarci tante cose. Lia, l’unica cosa è farci santi e non essere anche noi motivo di scandalo, anzi facciamoci santi per onorare Dio, perchè tutti dicano: caspita veramente Dio può fare cose grandi con gli uomini così miseri. Siamo esempio e poi naturalmente aiutiamoci con i sacramenti, perchè siamo deboli, ma abbiamo la fonte di ogni forza che sono i sacramenti, addirittura con la Comunione possiamo trovarci in Paradiso anche qui, ora, perchè quando si possiede Dio, si possiede il Paradiso.
        Concludo dicendole: non idealizzi troppo gli uomini, nel senso che noto molta delusione rispetto agli uomini, italiani in special modo, e specialmente di Chiesa, perchè gli uomini, compresi noi stesse, sono spesso deludenti, c’è da avere pazienza, c’è da guardare anche noi stessi con una nota di pietà, ma nello stesso tempo non dobbiamo perdere la speranza, perchè Dio ci ha voluti, amati, redenti, dunque avanti, cercando ogni giorno di vincere se stessi e pazientare con gli altri, Dio può tutto, se da un pugno di polvere ha creato l’uomo, cosa potrà mai fare di un uomo nutrendolo con il suo stesso corpo e il suo stesso sangue?
        Meraviglie!

  39. Iva scrive:

    uno stregone distribuisce del pane e beve del vino (che poi, nello stomaco del cristiano, si trasformeranno nella carne e nel sangue del profeta resuscitato)?
    —————————-

    parole ORRENDE e irricevibili dalle coscienze cattoliche (perlomeno quelle che abbiano un briciolo di sensibilità e minima formazione dottrinale).

    IGNORANZA incommensurabile dei misteri della Fede cattolica.

    Se la persona che scrive questa roba è battezzata, c’è da rabbrividire,
    constatando anche qui, nelle analisi piene di presunzione circa “i pensieri e le volontà di Dio” e la mostruosa deformazione del sacro mistero della Transustaziazione , la Presenza Reale di Gesù Cristo nella SS.ma Eucaristia,
    (indicata col disprezzo che si riserva alle credenze di analfabeti o trogloditi,….. con l’uso di un linguaggio non si sa se più triviale o satanico),
    un segno dei tempi di “buio su tutta la terra”, una spia ulteriore dell’apostasia dilagante, che partita dai vertici, si è diffusa in tutto il Gregge di Cristo, fino a giungere oggi alle dichiarazioni di “volersi SBATTEZZARE”, molto diffuse tra i ventenni (come mi riferisce mia figlia).

    C’è da inorridire e prendere atto dell’avverarsi giornaliero sia del Vangelo, sia di tutte le profezie di mistici e Santi di 19 secoli e mezzo, riferentesi all’avvento dell’anticristo.
    In special modo si mostrano veridiche quelle del card. Pacelli del 1936:
    “….Gesù Cristo diventerà solo un simbolo”.

  40. Iva scrive:

    scrive Squilpa:
    21 agosto 2013 alle 18:56

    uno stregone distribuisce del pane e beve del vino (che poi, nello stomaco del cristiano, si trasformeranno nella carne e nel sangue del profeta resuscitato)?
    —————————-

    parole ORRENDE e irricevibili dalle coscienze cattoliche (perlomeno quelle che abbiano un briciolo di sensibilità e minima formazione dottrinale).

    IGNORANZA incommensurabile dei misteri della Fede cattolica.

    Se la persona che scrive questa roba è battezzata, c’è da rabbrividire,
    constatando anche qui, nelle analisi piene di presunzione circa “i pensieri e le volontà di Dio” e la mostruosa deformazione del sacro mistero della Transustaziazione , la Presenza Reale di Gesù Cristo nella SS.ma Eucaristia,
    (indicata col disprezzo che si riserva alle credenze di analfabeti o trogloditi,….. con l’uso di un linguaggio non si sa se più triviale o satanico),
    un segno dei tempi di “buio su tutta la terra”, una spia ulteriore dell’apostasia dilagante, che partita dai vertici, si è diffusa in tutto il Gregge di Cristo, fino a giungere oggi alle dichiarazioni di “volersi SBATTEZZARE”, molto diffuse tra i ventenni (come mi riferisce mia figlia).

    C’è da inorridire e prendere atto dell’avverarsi giornaliero sia del Vangelo, sia di tutte le profezie di mistici e Santi di 19 secoli e mezzo, riferentesi all’avvento dell’anticristo.
    In special modo si mostrano veridiche quelle del card. Pacelli del 1936:
    “….Gesù Cristo diventerà solo un simbolo”.

    • Teobaldo scrive:

      Parole ORRENDE ha detto, proprio bene, carissima Iva.

      Ma tant’è, di che meravigliarci, se questi non prendono sul serio la grave minaccia eterna che incombe sulle loro anime, se poi come vediamo c’è chi spacciandosi per cattolico, con i fatti ‘scrive’ gli stessi orrori?

      • Squilpa scrive:

        @ IVA

        Sono spiacente per non aver avuto la risposta di Minstrel, cui il post era principalmente indirizzato : tu, Iva, infatti, ti inserisci un po’ “a freddo”, per dir così, ed al di fuori della discussione che verteva sul peso della razionalità nel definire le tesi di fede.

        Ciò premesso, però, debbo ribadire le immense assurdità che costituiscono la fede del cristiano (cosa che mi interessa solo nella misura in cui contrastano con la razionalità di cui parlava Minstrel).
        Avrei potuto aggiungere anche altre assurdità , tipo la fede nella resurrezione della carne, ma me ne sono astenuta per non eccedere.
        Ti faccio notare ,Iva, la scioccherìa insita nella tua frase relativa alla “ignoranza dei misteri cattolici” :: in altre parole, vorrei sapere chi è che ,in buona fede, si può dichiarare competente in fatti misteriosi (un assurdo logico per definizione).

        Conclusione : tu e l’amico Teobaldo inorridite, ma senza potere e sapere produrre in risposta l’unica cosa che si dovrebbe fare : esibire le prove relative alle assurdità in cui credete. Solo queste possono mettere a tacere chi ha il diritto di essere scettico e tutto la vostra indignazione non serve assolutamente a niente.
        Emerge con chiarezza invece la vostra vilissima paura della morte che , sola, può giustificare tutte le sfrenesìe del cervello che chiamate “Fede”.
        Ciao, Iva e rassegnati, non tutti temiamo la morte e non per tutti attacca la favola pretesca del fuoco eterno : c’è anche chi ha studiato, al mondo, e con profitto. Il millenarismo è finito.

        • Iva scrive:

          Squilpa, veda risposta più sotto.

          Lei è vittima di un grosso equivoco:

          io non ho paura della morte, ma della DANNAZIONE ETERNA, cioè di perdere Dio, mio sommo ed eterno Bene, senza il quale tutto è inutile, insensato, perduto e BRUCIATO, anche le nostre buone azioni e affetti e ricordi e pensieri !

          (che te ne fai di un buon pranzo o di una villa o di tanti soldi, se perdi l’Unico grande amore della tua vita, di cui la tua ANIMA HA FAME insaziata, molto più mordente del bisogno che i polmoni sentono dell’aria e lo stomaco del pane quotidiano ? non riuscirai più a mangiare o dormire e lo chiamerai giorno e notte, quell’amato che hai disprezzato e cacciato via a calci dalla tua vita, perchè eri AUTOSUFFICIENTE delle tue certezze scientifiche o “circuiti mentali” o piaceri carnali fugaci, e dirai: “Dove sei?” e passerai l’eternità in quella che si chiama DISPERAZIONE + ODIO verso Uno che non riuscirai più ad amare, ma solo odiare con tutto il cuore, senza trovare felicità nell’odio, ma ulteriore alimento alla disperazione, in mezzo agli urli di odio e disperazione di miriadi di altri dannati!
          LUOGO E STATO da cui non si esce più, in mezzo a mille tormenti ETERNI del SENSO, oltre il massimo danno che ho detto)

  41. Iva scrive:

    dice Sal:
    ….anche gli atei andranno in paradiso…parola di Francesco :

    h**p://www.catholic.org/hf/faith/story.php?id=51077
    Stando così le cose non c’è bisogno di esser cattolici nè credenti no ?
    ——————–
    Esatto.
    Era ciò che volevo dire poco fa.
    Se l’inferno non esiste oppure è VUOTO,
    e se tutti vanno in Paradiso, santi e peccatori impenitenti, cristiani pagani, idolatri e satanisti, tutti senza differenze vengono salvati, allora

    di che cosa ci preoccupiamo ? a che cosa servono i concili ?

    ma più ancora:

    se tutti sono destinati alla salvezza, SE Gesù ha GIA’ SALVATO TUTTI,
    A CHE SERVE LA CHIESA, l’annuncio del Vangelo, il Battesimo, la conversione, il pentimento e perdono dei “peccati” (e che cosa sono i peccati ?)
    e dunque i Sacramenti e la vita nella Grazia Santificante ?
    A nulla, assolutamente a NULLA.
    Tutto è “apposto” per TUTTI, qualunque sia la loro vita, azioni, decisioni e opzioni in punto di morte, se -come moltissimi credono, anche teologi di fama- l’inferno è vuoto e non esiste il minimo pericolo di finire lì !

  42. Iva scrive:

    3. L’ermeneutica della continuita’ e’ uno slogan “pastorale”, non tecnico.
    ———————————-
    su questo punto concordo con gibici.
    Non esiste proprio la stoffa per ricucire lo strappo operato dal cv2 nei confronti di tutto ciò che il Magistero ha trasmesso ininterrottamente -il Depositum fidei INTEGRO E INALTERATO- nei 19 secoli precedenti.
    Quando con un terremoto si apre una voragine nel terreno,
    (v. faglia:
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/06/07/terremoto_emilia_la_grande_faglia_nel_terreno_-_video.html)

    i due lembi della spaccatura non si ricongiungono più.
    Il paesaggio cambia volto, non è più riconoscibile “quello di prima” che il terreno si spaccasse.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Nella pratica l’ermeneutica della continuità è sempre esistita e praticata. Diversamente non ci sarebbero stati tanti concili, i quali, contrariamente a quanto sostenuto, non furono solo dottrinali, ma anche pastorali. Veda ad esempio il Concilio di Trento.

  43. timorato scrive:

    X SIMON DE CYRENE

    Lei scrive:

    ——————————– ——————— ——————–

    Simon de Cyrène scrive:

    21 agosto 2013 alle 20:35

    Circa la Pascendi Le ho già risposto più sotto, timorato.Se non sa leggere, non posso farlo al posto Suo.

    Lei è un ottimo esempio di “sede-sperantismo”: in altre parole alle persone come Lei va bene il Passato (miticizzato), il Futuro (immaginato) ma ASSOLUTAMENTE NON il Presente, la sola cosa che sia! Alla faccia del principio di realtà.

    —————————————————————————————————–

    Simon de Cyrène scrive:

    21 agosto 2013 alle 17:41

    “COSA NE PENSA DEL MODERNISMO E DELLA ENC.
    PASCENDI?” chide il solito sconclusionato di turno, stavolta timorato

    Risposta: quel che ne dice il Magistero. della Chiesa cattolica.
    In Pace

    ————————————- ———————– —————————–

    non so quante volte, le ho fatto la
    domanda! non era più semplice
    una sua risposta precisa ?

    se io lo chiedo a Lei è chiaro
    che ho bisogno di una sua
    risposta, lei perché sfugge ?

    e poi non è lei il portavoce
    della Santa Sede in questo
    blog, come fa intendere da
    sempre ?

    quindi è più conveniente per
    lei, farsi prendere in giro
    da tutti i bloggers,
    improvvisandosi psicologo
    dell’anno, quando conia
    le varie personalità legate
    alla Tradizione, che il
    rispondere alla domanda ?

    senza poi parlare del suo
    “brillantismo” di super
    intellettuale che addirittura
    le ha fatto forgiare una
    nuova categoria di eretici
    i cosidetti sede-sperantisti,
    ma davvero non riesce a
    stare con i piedi per terra ?

    LE RIFACCIO LA DOMANDA:

    COSA NE PENSA DEL MODERNISMO
    E DELL’ENC. PASCENDI ?

    • Come già ripetuto mille volte, timorato, la risposta Le è già stata data.
      Si faccia i suoi compiti da bravo adesso.
      Faccia i Suoi giochetti cretini con gli altri sede-speranzisti in altri blogs che questo.
      In Pace

      • timorato scrive:

        X SIMON DE CYRENE

        lei mille volte NON HA DATO NESSUNA RISPOSTA
        se non quello di eludere la domanda offendendo!

        quindi sarebbero miei giochetti cretini, fare domande
        a Lei che è solito rispondere ad altri anche quando non
        è interpellato ?

        Strano…..molto strano!

        e poi, perché vuol sbarazzarsi di me, sono cosi
        pericolosi i miei interventi ?

        mi sembra che si sta dialogando, e lei è
        una colonna del dialogo postconciliare!
        o no?

  44. Tony scrive:

    UDIENZA A STUDENTI E PROFESSORI DEL COLLEGIO SEIBU GAKUEN BUNRI JUNIOR HIGH SCHOOL DI SAITAMA, TOKYO (GIAPPONE)
    Alle ore 11 di ieri mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico Vaticano, gli studenti e i professori del Collegio Seibu Gakuen Bunri Junior High School di Saitama, Tokyo (Giappone).
    Nel corso dell’incontro, il Papa ha rivolto ai presenti le seguenti parole, tradotte simultaneamente in giapponese da un’interprete:

    PAROLE DEL SANTO PADRE

    Buongiorno!
    Si vede che capiscono l’italiano…
    Vi saluto! E’ per me un piacere, questa visita. Spero che questo viaggio per voi sia molto fruttuoso, perché conoscere altre persone, altre culture sempre ci fa tanto bene, ci fa crescere.
    E questo, perché? Perché se noi siamo isolati in noi stessi, abbiamo soltanto quello che abbiamo, non possiamo crescere culturalmente; invece, se noi andiamo a trovare altre persone, altre culture, altri modi di pensare, altre religioni, noi usciamo da noi stessi e incominciamo quell’avventura tanto bella che si chiama “dialogo”. Il dialogo è molto importante per la propria maturità, perché nel confronto con l’altra persona, nel confronto con le altre culture, anche nel confronto sano con le altre religioni, uno cresce: cresce, matura.

    Certo, c’è un pericolo: se nel dialogo uno si chiude e si arrabbia, può litigare; è il pericolo di litigare, e questo non va bene perché noi dialoghiamo per trovarci, non per litigare.
    E qual è l’atteggiamento più profondo che dobbiamo avere per dialogare e non litigare? La mitezza, la capacità di trovare le persone, di trovare le culture, con pace; la capacità di fare domande intelligenti: “Ma perché tu pensi così? Perché questa cultura fa così?”. Sentire gli altri e poi parlare. Prima sentire, poi parlare. Tutto questo è mitezza. E se tu non la pensi come me – ma sa… io la penso in maniera diversa, tu non mi convinci – ma siamo amici lo stesso, io ho sentito come pensi tu e tu hai sentito come penso io.

    E sapete una cosa, una cosa importante? Questo dialogo è quello che fa la pace. Non si può avere pace senza dialogo. Tutte le guerre, tutte le lotte, tutti i problemi che non si risolvono, con cui ci scontriamo, ci sono per mancanza di dialogo. Quando c’è un problema, dialogo: questo fa la pace. E questo è ciò che auguro a voi in questo viaggio di dialogo: che sappiate dialogare; come pensa questa cultura, che bello questo, questo non mi piace, ma dialogando. E così si cresce. Vi auguro questo e vi auguro un buon viaggio a Roma.
    Auguro il meglio per voi, per la vostra scuola, per le vostre famiglie. Dio vi benedica tutti. Grazie.

    Una bambina
    Siamo felici di avere la possibilità di incontrarLa e ascoltare le Sue parole; d’ora in poi metteremo in pratica nella nostra vita quello che abbiamo ascoltato da Lei. Vorremmo anche ringraziarLa per averci concesso un po’ del Suo prezioso tempo.

    http://attualita.vatican.va/sala-stampa/bollettino/2013/08/21/news/31552.html

    • Iva scrive:

      Buongiorno e buon pranzo !

      Mai che dica:

      SIA LODATO GESU’ CRISTO !

      ….non sia mai !
      mancherebbe di “popolarità”, apparirebbe troppo “superbo”, o “staccato dall’umanità” ?…..chissà ?
      un papa populista e simpaticone deve piacere agli usi del mondo moderno, non essere troppo “sacrale” e “sacerdotale”, basta con le anticaglie del tipo “alter Christus ecc.”, mettetele in soffitta col ciarpame dell’800 !

  45. Stefano Fiorito scrive:

    Per poter mettere fine alla confusione in cui è piombato il Cattolicesimo DOPO il Concilio Vaticano II, occorrerebbe un SILLABO che lo interpreti in modo DEFINITIVO secondo l’Ermeneutica della Continuità invocata e mai realmente attuata, sia dal Beato Giovanni Paolo II, che dal venerato Benedetto XVI. In realtà sotto il pontificato di Benedetto, dei timidi passi per l’attuazione di questa Ermeneutica sono stati compiuti. Ma si sono bruscamente interrotti.
    La responsabilità, infatti, della situazione di DIVISIONE interna, inerente alle mille interpretazione del Vaticano II che affollano la Chiesa, è indiscutibilmente della Gerarchia Cattolica. Alla Gerarchia è stato affidato il Potere, direttamente da DIO, di Pascere le Pecore di Gesù! Guidarle, Istruirle e Governarle per la salvezza delle ANIME (non dei corpi!). Quando questo Potere divinamente istituito non viene più esercitato, o non più in “pienezza” (termine tanto caro ai vaticanosecondisti), i risultati si vedono. E’ un fatto inoppugnabile la crisi di fede e il crollo religioso avvenuto nella Chiesa dopo il Vaticano II. E non è solo una coincidenza “temporale”. Questo crollo procede da una crisi di fede radicalizzata, e ben individuata dal Venerato Benedetto.
    Perché questo Crollo? Chi dice sia dovuto AL Vaticano II (e non è oggettivamente così); chi dice sia dovuto ad una “cattiva recezione” dello stesso (e anche questo non è vero); chi dice che sia dovuto ad un lento processo, avviato ben prima dell’ultimo concilio, ma ESPLOSO durante e dopo di esso (ed è così!).
    Allora, per tacitare definitivamente le mille voci, tutte incredibilmente “legittime” ad oggi, occorre un Sillabo! Una interpretazione UFFICIALE che dirima i DUBBI e le INCOMPRENSIONI che alcune parti del Concilio Vaticano II – il quale è un Concilio che NON VOLEVA Definire nessuna nuova Dottrina da ritenere per fede, ma costituire un nuovo metodo per la diffusione della Dottrina di Sempre (questa è la dichiarazione del Papa che lo ha indetto e la motivazione della sua indizione!) – hanno suscitato! Infatti, affermare che I TESTI del Vaticano II abbiano tutti lo stesso Valore Magisteriale, ed affermare allo stesso tempo che OGNI PARTE di questi testi sia IN CHIARA Continuità con il Magistero precedente è non solo FALSO, ma anche IMPOSSIBILE! Lo stesso Benedetto XVI, nel memorabile discorso alla Curia, ha dichiarato APERTAMENTE che vi sono delle DISCONTINUITA’ nei Documenti del Vaticano II. Ha poi dichiarato che queste discontinuità DEVONO essere interpretato per mezzo della Tradizione Cattolica, e non viceversa. Non c’è, come molti hanno scritto (ad esempio Muller), una “bidirezionalità” che farebbe del Vaticano II anche un mezzo per presumibilmente interpretare la Tradizione! Ma c’è l’obbligatorietà di Interpretare il Vaticano II avvalendosi della Tradizione di sempre!
    Ecco, finchè esisterà la possibilità che i Gerarchi della Chiesa, a vari livelli, possano fare come Muller, ovvero contraddire l’Insegnamento di un Papa (Benedetto), oppure contraddirsi fra loro, ed avere la medesima UFFICIALITA’, allora non ci sarà solo la divisione della FSSPX, ma un miliardo di altre divisioni la cui PRIMA scaturigine è QUESTA: la CONFUSIONE e la rinuncia da parte della Gerarchia di APPLICARE IL POTERE affidato loro da Gesù!
    Il paradosso è questo: sanzionare chi rifiuta ciò che non capisce (!), lasciare indisturbati chi DI FATTO è eretico e scismatico, poiché non nega “apertamente” l’ “autorità”. Chi lo fa di fatto non è sanzionato, chi li fa formalmente lo è. E’ un principio ASSURDO, fonte di danni inimmaginabili per le anime, che sono sballottate qua e la da ogni vento di dottrina, poiché ogni dottrina ha cittadinanza…Basta che non rifiuti formalmente l’ “autorità”… La quale autorità, invece di far valere il proprio Potere divinamente istituito, sembra voler far valere un distorto principio Gerarchico fondato sulla propria “giurisdizione” formale, più che sul Potere che gli deriva da Dio!

    A queste mille correnti, si “allineano” i vari “rami” del mondo Cattolico Secolare! Ognuna di esse ha la sua propaggine su televisioni, radio, giornali. Ci saranno dunque intellettuali, filosofi, laici “impegnati”, associazioni&movimenti, Giornalisti (tra i quali anche il nostro illustre padrone di Casa, Dott. Tornielli), che faranno capo a queste “correnti”. A queste “interpretazioni”.

    Poi ci sono i FEDELI SEMPLICI, che sono letteralmente “trascinati” dall’ “autorità” formale dei “referenti” di queste “interpretazioni”, a vari livelli. Ed infatti la responsabilità di codesti referenti, a vari livelli, è GRANDE! Poiché la loro “visibilità” è diversa da quella del catechista in Parrocchia! Maggiore è la Gerarchia, maggiore la responsabilità! Responsabilità che però sovente NON SI PRENDONO, beandosi esclusivamente della propria influenza nella società, e che in modo veemente ributtano addosso a chi, magari immerso nella confusione, esprime i propri dubbi o usando la logica trae delle conclusioni CONCRETE ma “non allineate”.
    La risposta non è mai una SPIEGAZIONE dettagliata ed ESAURIENTE, una presa di posizione Magisteriale NETTA, in una parola una CURA data alle Pecorelle. NO! La risposta è quasi sempre sul tenore del “lei non sa chi sono io”, oppure sul tenore dell’accusa di insubordinazione. Una risposta che non risponde, come non ha risposto alla FSSPX e ai loro dubbi documentati, come ai loro rifiuti basati sull’incomprensione dei Testi dell’Ultimo Concilio, che ha portato al loro “scisma”. Scisma che, purtroppo, si sta ai miei occhi concretizzando pian piano ORA.
    Ciò che è più triste è constatare come la Chiesa Cattolica, e le sue “propaggini secolari” di cui sopra, sia ridotta ad un vero COLABRODO, come ricordava Benedetto nella memorabile Via Crucis prima della sua elezione! Come anche nell’Informazione Cattolica non si obbedisca più ALLA VERITA’ ma alla “corrente” a cui si fa capo! Lo ha fatto anche Vatican Insider nella recente dolorosissima vicenda dei FFI, COSTRINGENDO i Frati a SEMNTIRE delle autentiche falsità e calunnie pubblicate su una testata che la falsità e la calunnia dovrebbe allontanare come la peste! A prescindere se sia testata Cattolica, ma se lo è a maggior ragione!

    Dunque, questa devastante situazione non è affatto un problema legato a singoli o gruppi “riottosi”, che non obbediscono al CHIARO Magistero Ecclesiale. Quando il “chiaro magistero Ecclesiale” non c’è, o non è Chiaro, occorre che Qualcuno a ciò deputato lo CHIARISCA e lo renda FERMO. Se questo non avviene, soprattutto nel Trono Alto, che a quanto sembra oggi si vuol far diventare una “sedia tra le sedie”.
    Anche in questo ambito, le parole stanno a ZERO. Gli “OSANNA d’ufficio” agli atti del Papa Francesco, anche. Occorre che siano fatti comprendere BENE, questi atti. Occorre che la loro “continuità” sia DIMOSTRATA e non solo proclamata apoditticamente. E occorre, anzi occorrerebbe, che i Cattolici “confusi” (che vi assicuro sono i PIU’ e sono i più SILENZIOSI), fossero ISTRUITI degnamente e Guidati altrettanto degnamente, per la salvezza della loro ANIMA. Prima che del loro CORPO!

    • Post interessante questo di Stefano Fiorito però con troppi elementi differenti messi assieme il che rendono il tutto, purtroppo, un po’ assonante.

      Non lo commenterò quindi in una volta, ma a pezzetti su più posts.

      (1) La richiesta di chiarezza è legittima per sè. Ma non può mai essere una scusa per la disobbedienza. Infatti se qualcosa non è chiaro lo può sia essere perchè lo è oggettivamente sia perchè lo è soggettivamente ( incapacità intellettuale, vizi morali, etc): è quindi normale richiedere ulteriori spiegazioni, ma non esimersi dai propri doveri su questa base nell’attesa di chiarezza. Questo in quanto principio generale.

      (2) Le categorie di assenso che il fedele deve al Magistero della Chiesa, non sono quelle di “pastorale” o “non pastorale”, “perenne” o “non perenne”, o altre drittate non cattoliche che si leggono un po’ a destra ed a manca e neanche quelle di Magistero Ordinario o Straordinario, ma sono le seguenti: la Materia dapprima, è circa la Fede ed i Costumi, oppure no, e, in seguito, la Forma, è Magistero Autentico, oppure no? Se la risposta è sì in ambo i casi allora il cattolico deve il pieno religioso ossequio dell’intelligenza e della volontà a quel Magistero, in quanto quel Magistero lì non può essere errato per Volontà stessa di Cristo.

      Ci sono poi due gradi dogmatici ( divinamente rivelati da Dio oppure immediatamente deducibili) i quali si distinguono per l’aspetto definitorio delle loro formulazioni: questi, oltre a non essere errati sono addirittura infallibili e costituiscono la struttura portante del credo cattolico.
      ( Un esempio di formulazione non errata ma potenzialmente ambigua: la terra è tonda come un’arancia; un esempio di formulazione errata: la terra è isomorfa ad un’arancia; un esempio di formulazione infallibile: la terra è un geoide. )

      (3) Nel quadro del Concilio Vaticano II è quindi ovvio che non tutto quel che vi è detto ha lo stesso statuto nè che implica gli stessi obblighi per il cattolico. Di certo però un Sacro Santo Concilio Ecumenico dovutamente convocato, celebrato e rato è per definizione Magistero Autentico in tutti Suoi insegnamenti.
      Il criterio seguente è vedere la materia alla quale si applica detto Magistero Autentico: se un documento o un affermazione è relativa alla fede o ai costumi, allora si deve, come minimo, il dovuto religioso ossequio dell’intelligenza e della volontà che Cristo stesso comanda (Lc 10, 16).

      Poi, asseconda delle formulazioni particolare, ci possono anche essere delle affermazioni di carattere addirittura dogmatico, e qui penso in particolare all’ecclesiologia che il S.S. Concilio Vaticano II ha sviluppato.

      (4) Riassumendo i punti (2) e (3) e applicandoli a (1) ,vuol dire che anche se ci fossero punti ambigui oggettivi (sorvolo sui soggettivi) essi non sarebbero errati e che dunque si deve loro quel totale ossequio indipendentemente dal fatto che siano chiari o no. Chiedere spiegazioni all’Autorità è legittimo , ma non la pretesa di avere tale chiarificazione hic et nunc per dover dare il proprio assentimento.

      (5) Stefano Fiorito chiede un nuovo Syllabus ( un po’ come ha provocativamente richiesto l’eccellente Mons Schneider). Avrei due commenti da fare:

      (5a) L’espressione la più sintetica attuale che dovrebbe levare il 99, 9999 % dei dubbi dei cattolici medî si trovano in DUE documenti magisteriali che sono come il richiesto “Syllabus2″: il primo è il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) del 1983 e il secondo il Codice di Diritto Canonico (CIC) del 1992.

      (5b) Il Syllabus stesso, appendice di Quanta Cura, è un documento che fa parte del Magistero Autentico al quale si deve religioso assenso quando tratta di materie legate alla fede ed ai costumi. Ma, come lo possiamo verificare oggigiorno con le letture distorte che molti sedevacantisti, sedeprivazionisti, tradi-protestanti e sede-speranzisti purtroppo fanno, può anche essere male interpretato: i termini utlizzati ( ad esempio libertà religiosa) non avendo lo stesso significato di oggi giorno, applicando l’insegnamento di quel testo sui significati moderni senza rendere conto della differenza si riesce solo a creare ancora più confusione che è il contrario della chiarezza ricercata da Vincenzo Fiorito.

      C’è, in effetti, la credenza ingenua che un testo scritto sia chiaro di per sè, mentre invece un testo è chiaro solo nel contesto nel quale si pone e che è il solo capace di interprertarlo correttamente: un Syllabus sul Concilio Vacticano II sarà certamente incapibile per il cattolico medio tra 20 o quarant’anni o condurrebbe ad errori simili a quelli che vogliono applicare Quanta Cura al contesto odierno senza tener conto delle differenze terminologiche e concettuali trascorse in 140 anni.

      Il seguito prossimamente.
      In Pace

      • Teobaldo scrive:

        Attendo con ‘ impazienza ‘ la seconda puntata del de cirene….

        Certo è che se i preamboli sono quelli esposti nella prima, l’impazienza si attenua assai.

        Il de cirene insiste con la parolona magica del magistro autentico, come se fosse infallibile più del Magistero perenne e immutabile, che è la Tradizione bimillenaria.

        I gradi di Magistero sono:

        Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi
        (infallibile)

        Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede)

        terzo ed ultimo grado

        Magistero ordinario autentico, che non è infallibile come i modernisti vogliono far credere, in quanto non è definitorio e non ha secoli di trasmissione.

        Inoltre è proprio questo magistero autentico la clava e l’arma prediiletta ed usata da 50 anni, in quanto obbligano ad aderire ciò che esce o si inventano le nuove dottrine post conciliari…

        Ora chiariamo un punto con un semplice vocabolario, perchè a queste ‘perle’ bisogna rispondere con la spiegazione dei termini che usano, poichè costoro interpretano a seconda di come si alzano al mattino.

        AUTENTICO = dicesi di ciò che ha autore certo e perciò fa autorità. Quindi autentici sono gli atti pubblici di un notaio o di altro pubblico ufficiale.

        Detto questo, non ci piove che il CV2 sia stato un concilio convocato con l’autorità e quindi autentico, fino a prova contraria. Prova che solo la storia potrà svelare…..

        “Professione di fede e Giuramento di fedeltà” (29.6.1998) che è un documento della Congregazione per la dottrina della fede dopo aver parlato del magistero straordinario e definitorio (sempre infallibile) e del magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile), parla del magistero ordinario autentico.

        La Professione di fede richiesta per quest’ultimo dice che bisogna aderire con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo.

        OSSEQUIO = Sentimento di profondo rispetto, di riverenza verso qualcuno o qualcosa, dovuto a valore o merito che gli si riconosce: avere o provare o. verso qualcuno.
        In ossequio, in obbligo, in conformità:
        in ossequio alla verità, delle leggi.

        Ossequio obbligo in conformità alla verità alle leggi, dunque….
        Bene ma le leggi possono cozzare con la verità e possono contenere errori.

        Detto questo, come si vede il MAGISTERO AUTENTICO, invocato dai modernisti non implica obbligo ma rispettoso ossequio, anche perchè hai voglia che io ossequi un documento dove metteono aullo stesso piano dell’Una Santa religioni o sette che sono contro la Tradizione Deposito.

        Amettiamo che venga deliberata la possibilità che i preti si sposino, io come cattolico apostolico romano NON POSSO ADERIRE ED OSSEQUIEARE CON religiosa volontà ciò che come detto, va contro una norma che è diventata dottrina infallibile della Chiesa, in quanto insegnata per secoli da tutta la Chiesa nella sua unità di fede.

        Insomma dal de cirene, i soliti inutili sofismi.

        • timorato scrive:

          X TEOBALDO E STEFANO FIORITO

          POST DI SIMON DE CYRENE ORE 13,10 (22-8-13)

          “……….(5b) Il Syllabus stesso, appendice di Quanta Cura, è un documento che fa parte del Magistero Autentico al quale si deve religioso assenso quando tratta di materie legate alla fede ed ai costumi. Ma, come lo possiamo verificare oggigiorno con le letture distorte che molti sedevacantisti, sedeprivazionisti, tradi-protestanti e sede-speranzisti purtroppo fanno, può anche essere male interpretato: i termini utlizzati ( ad esempio libertà religiosa) non avendo lo stesso significato di oggi giorno, applicando l’insegnamento di quel testo sui significati moderni senza rendere conto della differenza si riesce solo a creare ancora più confusione che è il contrario della chiarezza ricercata da Vincenzo Fiorito.
          ————– ———— ————–
          c’è da aggiungere che il discorso di Simon poggia
          su qualcosa di alquanto diabolico!

          infatti da un lato si richiede l’ossequio
          dell’intelligenza e della volontà al
          Magistero del Vat,II (inteso come:Ordinario)
          anche in nome di quel “chi ascolta Voi ascolta
          Me”; dall’altro lato, non si puo PIU’ dare
          questo: ossequio alla Quanta Cura, perché
          ( E’ QUI STA IL GIOCO DIABOLICO DI
          TUTTO IL DISCORSO) è da contemplare
          in base al contesto in cui venne redatta.

          SE QUESTO NON E’ STORICISMO
          (SEPPUR SOMMERSO!), DITEMI
          VOI!!!!!!

          • Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
            85 « L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.
            In Pace

      • Annarita scrive:

        Mai sentito dire Simon : lex dubia non obligat!
        Dunque se ci sono dei dubbi su una legge data non si è obbligati ad obbedirvi. Lei dice che la non chiarezza non può essere una scusa per disobbedire. Allora mi dica se uno le farfuglia qualcosa di inconsulto e le dice di obbedire (questo qualcuno ad esempio è il suo capo) lei come fa ad obbedire se non ha capito a cosa deve obbedire?
        Pertanto nell’attesa di chiarezza caro Simon uno si attiene agli ordini chiari impartiti fino ad ora, cioè caro Simon , in attesa di chiarezza uno obbedisce al Magistero della Chiesa già chiaro e ben formulato. Così si è sicuri di non sbalgiare Simon. ma poi di cosa stiamo parlando? Il Magistero della Chiesa è sempre quello, le novità, tipo incontri d’Assisi, tipo saluti non convenzionali (Buon appetito) non sono magistero, pertanto ci dica dove stiamo disobbedendo? Cosa ci impone oggi il Papa al quale noi non obbediamo? Siamo nell’era delle chiacchiere e non dei discorsi impregnati dell’autorità papale, pertanto a cosa disobbediamo, all’aria fritta?
        Lei continua a dare dei disobbedienti a chi obbedisce tranquillamente a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato. Le fa comodo così, per screditare chi non la pensa male come lei? Perchè lei anche se crede di essere un giusto in realtà pensa erroneamente e rischia di far pensare male anche ad altre anime. Grande responsabilità!
        Il Sillabo del CVII sarà incapibile al cattolico medio, perchè dopo 50 anni di catechismo assurdo perpetuato nelle parrocchie avete reso ignoranti ed inermi i poveri fedeli. Ma vede le eresie che dice? Secondo lei Quanta Cura è inapplicabile oggi? Ma si legge e non si scomunica da solo per le cose che dice? Allora si metta pura a dire che il Magistero della Chiesa non è applicabile oggi, perchè visto come vi siete ridotti non ci capireste nulla.
        Poveri noi non c’è più religione!

      • Vorrei adesso discutere un poco la nozione di ermeneutica della continuità dalla quale si pretende una dimostrazione hic et nunc.

        Prima di tutto l’ermeneutica della riforma nella continuità è una necessità teologica e filosofica: se non fosse il caso, allora si distruggerebbe a nozione stessa di Chiesa cattolica. Quindi chi si cimenta a voler dimostrare rottura a destra o a manca deve sapere che si cimenta a distruggere l’essenza stessa della Chiesa cattolica: non per niente troviamo chi appoggia questo tipo di tesi tra gli ultra-progessisti alla Hans Kueng e Wir sind Kirche e tra i tradi-protestanti econiani e altri sedevacantisti ma è rigettata con fermezza dai cattolici e dal Magistero degli ultimi 5 papi.

        Dal punto di vista teologico la Chiesa è Una ed è Tutta sussistente nella Chiesa Cattolica: cioè la Chiesa di oggi è quella di ieri ed è quella di domani. Quel che la Chiesa annunica oggi, la Buona Novella del Kerygma non può essere in contraddizione con quel che annunciava ieri o annuncerà domani, o allora diventiamo tutti musulmani per i quali anche Dio può mentire, intrappolare e fregare gli altri senza tangere la propria essenza divina in quanto trascende anche le leggi stesse dell’essere come il principio di non-contraddizione.

        La questione è che la Chiesa annuncia il Depositium Fidei che si articola nelle Scritture e nella Tradizione e la Chiesa Lo annuncia al Mondo ed il Mondo cambia ed evolve.

        Il legame tra Chiesa e Scritture e Tradizione è intimo, nessuno può fare a meno dell’altro. Le Scritture e la Tradizione hanno bisogno della Chiesa per essere spiegate ed annunciate, la Chiesa ha bisogno delle Scritture e della Tradizione per saper cosa annunciare.
        Scrittura senza Chiesa e Tradizione come contesto sono senza senso.
        Tradizione senza Chiesa e Scritture come contesto è senza senso.

        Questo appurato posso rispondere alla domanda di Stefano Fiorito quando chiede come ci possa essere un’ermeneutica della riforma nella continuità mentre è apparente che ci sono discontinuità nei documenti .

        Per l’appunto: un documento non è il Magistero per sè , ma l’espressione del Magistero e per capirlo bisogna riferirsi a quel che insegna lo stesso Magistero circa il proprio Magistero. Se si legge una poesia e non si capisce bene cosa essa voglia esprimere, allora si chiede all’autore cosa voleva dire: questo ce lo ricorda Pietro nella sua seconda lettera rispetto allo Spirito Santo ed i Suoi insegnamenti.

        Un documento può esprimere una discontinuità solo quando letto al di fuori di quello che la Chiesa insegna: per questo è necessario leggerlo come la Chiesa vuole che sia letto, cioè nel quadro di un’ermeneutica della riforma della continuità.
        Benedetto XVI illustrò questo punto dando addirittura un esempio concreto.

        Abbiamo avuto un esempio concreto sull’altro thread dove un utente si impuntava a voler leggere una frase di un discorso di Papa Francesco aldfuori di questo principio di ermenutica della continuità, mentre per principio metodologico cattolico, quella frase deve solo essere letta in continuità con quel che la Chiesa insegna.

        Leggere con un’ermenutica di riforma di continuità in testa leva di solito 100% delle ambiguità o delle apparenti discontinuità dei varî testi. Qui si parladegli uomini di buona volontà, ovviamente.

        Altri commenti seguiranno quando avrò piû tempo.
        In Pace

        • Teobaldo scrive:

          seconda puntata del de cirene che proclama:

          —————-

          La questione è che la Chiesa annuncia il Depositium Fidei che si articola nelle Scritture e nella Tradizione e la Chiesa Lo annuncia al Mondo ed il Mondo cambia ed evolve.

          ——————

          Bene deto questo il de cirene ha deto tutto!!!

          Tutto ciò che è il sunto del modernismo più becero.

          La Chiesa il Magistero sta al passo con i tempi non EVOLVE CON IL MONDO!!

          Cosa significa al passo con i tempi?

          Che se prima dell’invenzione della macchina da scrivere i documenti si scrivevano a mano ora la Chiesa al passo con i tempi usa la macchina da scrivere, MA PER SCRIVERE MEGLIO E PIU’ IN FRETTA, ciò che ha sempre dettato. punto primo.

          EVOLVERE che significa? Significa che se il mondo ha perso la cognizione di Cristo anche la Chiesa deve evolvere con esso? Mi faccia il piacere disse Totò…..

          EVOLVERE = Trasformarsi, mutare gradualmente,

          Es: la situazione sta evolvendo rapidamente; anche con specificazione della direzione:

          LA TRADIZIONE NON PUO’ ne’ evolversi ne’ mutare perchè e’ gia’ stata definita, definita come autorità autentica da:

          Magistero straordinario e definitorio, dichiarazioni di Dogmi (infallibile)

          Magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile, perchè insegnato da tutta la chiesa nei secoli in unità di fede)

          Mi dica ma dove ha studiato il catechismo lei?

        • Iva scrive:

          la non chiarezza non può essere una scusa per disobbedire.

          come come ? ! ?

          ma vogliamo far ridere i polli, per caso ? ?

          questo è il trionfo del grottesco a cui si assiste dal cv2 in poi:

          dall’alto viene l’ordine di “vietare di vietare”, la Messa è APERTA A TUTTE le interpretazioni/profanazioni possibili, così dicasi per la Dottrina insegnata in omelie e catechesi “liberamente gestite” secondo ecumenico dialogo inclusivo di ERRORI E VARIE VERITà,
          e poi c’è chi dice “obbedite” ??

          obbedite a che cosa ?

          come se un insegnante, scendendo un giorno dalla cattedra, dicesse ai suoi alunni:

          “Bene, da oggi FATE COME VOLETE,
          LEZIONE AUTOGESTITA, mi raccomando : ognuno faccia e impari A MODO SUO !
          Io non detto più nulla, non impongo più nulla, ma voi….
          voi OBBEDITE, SENZA FIATARE AL MIO
          NON-COMANDARE Nulla di preciso!”

          E GUAI A CHI NON OBBEDISCE al “modo suo” ! ! cioè……
          guai a chi non obbedisce allo sfrenamento del
          LIBERI TUTTI !
          tutti devono SOGGIACERE AL DIKTAT della libertà senza freni e vincoli di sorta: guai a chi impone vincoli, specie con la Dottrina tradizionale.
          (>> dittatura del relativismo: sembrava una frase paradossale, contraddicio in terminis, ma eccola trionfare da mezzo secolo….)

          Stando così le cose, A CHI E A CHE COSA bisogna di fatto obbedire ? a quale comando o quale/i autorità, se il supremo pastore RINUNCIA AD ESERCITARE L’AUTORITA’ che gli spetterebbe ?

          al “nonsisachecosa” !
          ——————————–
          Deus dementato quos perdere vult

        • Stefano Fiorito scrive:

          Cireneo, la Continuità va DEFINITA, DIMOSTRATA. Non solo proclamata!
          Quando la Libertà Religiosa, l’Ecumenismo e Dialogo verranno DEFINITI, INTERPRETATI Magisterialmente, secondo la Tradizione Cattolica e non viceversa, ALLORA E SOLO ALLORA la crisi sarà “risolta”. E solo ALLORA le mille voci si ridurranno a UNA. Almeno per quelli che si considereranno ancora Cattolici.

          • Ma lo sono già interpretati secondo la Tradizione cattolica! 50 anni di insegnamenti lo dimostrano: basta leggerli.

            Cerchi Lei, piuttosto,di dimostrare che leggendo quei testi in continuità con la Tradizione arriva ad una discontinità!!!
            In Pace

          • Stefano Fiorito scrive:

            No Cireneo. 50 anni di insegnamenti non ha interpretato nulla! Hanno ribadito che la Continuità c’è! Che il Concilio insegna quello che è stato sempre insegnato! PUNTO. Così anche la Dominus Iesus, che per quanto prezioso atto di Magistero che conforta nelle Verità di Fede, non spiega PERCHE’ è stata usata discontinuità e non spiega la discontinuità stessa. Afferma, ad esempio, che il “sussiste” usato al posto di “è”, riferito alla Chiesa “…volle armonizzare due affermazioni dottrinali: da un lato che la Chiesa di Cristo, malgrado le divisioni dei cristiani, continua ad esistere pienamente soltanto nella Chiesa Cattolica, e dall’altro lato « l’esistenza di numerosi elementi di santificazione e di verità al di fuori della sua compagine » [55], ovvero nelle Chiese e Comunità ecclesiali che non sono ancora in piena comunione con la Chiesa Cattolica [56]. Ma riguardo a queste ultime, bisogna affermare che « il loro valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica » [57]. ”

            Perché usare “sussiste”, dunque? Per “armonizzare” due affermazioni “dottrinarie”. A me invece risulta esserci una sola affermazione da credere PER FEDE: che l’Unica Chiesa di Cristo E’ quella Cattolica e che “extra ecclesia nulla salus”! Questo è da ritenere PER FEDE ed è presente anche nel CCC moderno. Mentre invece l’ “armonizzazione” non riesce quando si dice che anche altre confessioni e addirittura religioni, hanno “elementi di verità e santità” che uniscono alla Chiesa Cattolica… CHE SIGNIFICA? Verità e Santità sono PROPRI della Chiesa Cattolica, non ci possono essere “elementi”, poiché anche esistendo, è IL FALSO che rende falso TUTTO. Non è una “parte di Vero” che rende Vero tutto!
            Che bisogno c’era di introdurre una NUOVA dottrina come questa, per giunta né definita, né chiarita, né armonizzata con quella precedente? Non basta definire armonico qualcosa perché lo sia.

          • minstrel scrive:

            Stefano, lei come fa a discettare cosa è vero e cosa è falso?
            Perché può ritenere di sapere cosa è il vero.
            Perchè può ritenere di sapere cosa è il vero?
            Perché ritiene che il Vero sia della Chiesa di Dio.
            Dunque come stabilisce cosa è falso di una religione? Dal fatto che si allontani dall’unica verità che è la Chiesa di Dio.
            E se questa ha elementi che si AVVICINANO alla verità unica che la Chiesa possiede?
            Può dire che quegli elementi si avvicinano (o sono in molti casi come negli ortodossi) perfettamente VERI, visto che COINCIDONO (o tendono a coincidere) con la Chiesa di Dio, che lei ritiene vera.

            Detto questo: lei ora… dove trova contraddizione?
            EXTRA ECCLESIA dice lei! E io le dico: VERO! Infatti non stiamo dicendo che i TdG salvano, quello è deduzione fallace che fa lei! Io le dico: analizzi i TdG. Se qualcosa hanno in comune con la Verità (… ahimé oramai gran poco), QUELL’ELEMENTO è VERO. E lo è PER FORZA perché non può essere VERO SOLO NELLA CHIESA, altrimenti è Vero RELATIVAMENTE alla Chiesa e non UNIVERSALMENTE.

            E allora chi fra noi due in questo caso sarebbe RELATIVISTA?

            Amen.

          • Ecco, prendiamo questo esempio da Lei citato della Dominus Jesus.
            Andiamo a passetti.
            Primo passetto: quel testo li come potrebbe Lei leggerlo in continuità con affermazioni precedenti del Magistero?
            In Pace

          • Stefano Fiorito scrive:

            Vedete Cireneo e “Ministrel”. Non c’è NESSUNA Continuità tra una affermazione come quella Tradizionale, che fuori della Chiesa Cattolica non esiste Salvezza, con una affermazione che introduce elementi di “Verità e Santità” …FUORI DALLA CHIESA. Tradizionalmente si è sempre Creduto che l’Errore è definito perché è Errore, e quindi da rigettare. Non veniva MAI visto ciò che di buono c’è in un Errore, riconducendolo addirittura alla Chiesa! Questo perché il fine era CORREGGERE l’Errore e riportare l’errante in seno alla Madre. Se il fine è il medesimo, non ha nessun senso introdurre una dottrina del genere. Perché CONFONDE! Se ci sono elementi di “Santità e Verità” fuori dalla Chiesa, chi ci si trova è definibile già come “diretto verso la Verità”! In sostanza il criterio Magisteriale è stato ribaltato. Questo per permettere di affermare, sempre nella DI, quanto segue: “«Perciò le stesse Chiese e comunità separate, quantunque crediamo che abbiano delle carenze, nel mistero della salvezza non sono affatto spoglie di significato e di peso. Poiché lo Spirito di Cristo non recusa di servirsi di esse come strumenti di salvezza, il cui valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica»” Citazione di UI del Concilio.

            Dunque, qualcuno dovrebbe DEFINIRE la Dottrina che vorrebbe essere armonizzata con quella Tradizionale! E qualcuno dovrebbe definire COME leggere questa “nuova dottrina” mai definita e proclamata come tale, con la dottrina dell’Extra Ecclesia Nulla Salus.

          • “Non c’è NESSUNA Continuità tra una affermazione come quella Tradizionale, che fuori della Chiesa Cattolica non esiste Salvezza, con una affermazione che introduce elementi di “Verità e Santità” …FUORI DALLA CHIESA. ”

            La dimostri, Stefano, invece di proclamarla solamente questa discontinuità.
            Venga su con testi che Lei chiama tradizionali assicurandosi dei significati, ovviamente.
            In Pace

          • minstrel scrive:

            E dimostri anche LOGICAMENTE come sia possibile che la Trinità dagli Ortodossi al pari dei cattolici non sia VERITA’ perché elemento professato extra ecclesiam!
            La Trinità è elemento di verità Universale oppure RELATIVO alla sola Chiesa di Cristo?
            E’ vera sempre o è vera SOLO se…?!

          • Stefano Fiorito scrive:

            Cireneo. O la Chiesa è Unico Mezzo di Salvezza UNIVERSALE, o non lo è. L’Eresia o è un Peccato Mortale che fa meritare l’inferno a chi la sposa consapevolmente (come del resto vale per tutti gli altri peccati mortali: materia grave, piena consapevolezza e deliberato consenso), oppure non è un peccato mortale. Le Religioni non Cattoliche o sono FALSE o sono VERE. Non sono un po’ Vere e un po’ False. Gli “elementi di Santificazione ” che rendono gli scismatici ed eretici nientemeno che “mezzi di Salvezza”, la cui “efficacia” deriva da quanto si avvicinano alla Chiesa Cattolica, mi spiega DOVE sarebbero consonanti alla UNICITA’ e UNIVERSALITA’ della Chiesa quale UNICO mezzo di Salvezza attraverso il Quale l’Uomo ha gli strumenti per salvare la propria anima?
            Se c’è questa consonanza, me la spieghi lei.

          • Stefano Fiorito scrive:

            ..per inciso: gli Ortodossi non credono allo Stesso Dogma Cattolico UNICO E VERO DELLA SANTISSIMA TRINITA’, poiché non ammettono la processione dello Spirito Santo Paraclito dal Padre E DAL Figlio (come unico principio).

          • Andiamoci piano con gli ortodossi.

            La loro concezione dell Trinità NON è in contraddizione con la nostra a livello dogmatico ( non parlo delle loro disquizioni teologiche che NON sono magistero).

            La nostra è più precisa della loro, ma da nessuna parte conclamano che la Terza Persona NON procede dal Figlio.

            Quindi anch’essi proclamano la Verità .
            In Pace

          • Stefano Fiorito scrive:

            Pensi Cireneo che la loro Dottrina Trinitaria è talmente uguale alla nostra che da questa si è originato IL LORO SCISMA e tuttora ritengono FALSO l’uso del Flioque!

          • No quella fu una scusa teologica, ma non la causa prima.

            In realtà, le ultime ricerche teologiche mostrano che in fin dei conti non diciamo cose VERAMENTE differenti: ma questo va ancora contro l’anti-cattolicesimo primario di molti loro fedeli, anche se la parte teologicamente educata delle loro gerarchie ci sono già arrivate in grande maggioranza.
            In Pace

        • minstrel scrive:

          Grazie simon per questi due preziosi commenti, li tengo via al volo!

        • Annarita scrive:

          Allora caro Simon, in teoria lei ha ragione, ma se un Papa dice che è bene l’ecumenismo religioso ed io con tanta pazienza cerco di interpretarlo come vuole lei, cioè nell’ermeneutica della continuità, poi dopo che ho fatto uno sforzo immane per dare l’intepretazione giusta, per non pensare male, mi vedo questo Papa farsi benedire dagli eretici, farsi spalmare la fronte di cacca di mucca sacra, vedo il Papa che bacia il Corano, vedo che il Papa permette che dei galli siano sgozzati su un altare, vedo che il Papa permette che il Budda sia messo sul tabernacolo, vedo che il Papa permette che si demoliscano altari e si mettano tavole al loro posto, vedo che il Papa permette che sacerdoti e vescovi offendano pubblicamente Gesù con pantomime al posto di Messe, con pagnotte tipo pane arabo portate in processione……ecco Simon, come faccio a autoconvincermi che l’interpretazione da darsi sia quella dell’ermeneutica della continuità? Hai voglia a cercare e ricercare a sforzarsi di vederci della continuità. L’unica soluzione sarebbe auto lobotomizzarsi, oppure resitere e riresistere a queste follie. Io preferiso resitere, a lei lascio l’autolobotomizzazione che vedo preferire.

          • Cara Annarita,

            senza entrare nei dettagli dei suoi esempi ( alcuni sono bufale come il bacio del corano, altre non sono volontà sua come i polli sgozzati, altri sono atteggiamenti di carità o di educazione quando si visitano alter culture come san Paolo comanda essere ebreo con gli ebrei gentile con i gentili etc ) Le direi solo questo: in fin dei conti l’agire di un Papa non dovrebbe tangere la Sua fede ed il Suo comportamento.

            Anche Pietro ha sempre avuto una dottrina impeccabile, non si è mai sbagliato in quanto Vicario di Cristo ed ha sempre confermato i Suoi fratelli nella fede. Eppure, a volte, ha avuto comportamenti ambigui o sbagliati, al punto da farsi addirittura rimettere a posto da Paolo.

            Ed il Cristo stesso ci ha esortati a fare quel che dicono ma non quel che fanno.

            Quindi Lei può anche non accettare certi atteggiamenti senza mettere in pericolo la Sua fede cattolica. Le è solo chiesto di agire nella giustizia: cioè senza pettegolezzi, senza diffamazione e senza calunnie.
            In Pace

          • Stefano Fiorito scrive:

            C’è un piccolo problema. Quello che fa Pietro, in questi casi, non può essere “isolato” all’atto in sé, perché è “supportato” da una pletora di “ermeneutiche della discontinuità”, che hanno tutte cittadinanza e “magistero” nella Chiesa. E non tutti sono in grado di “scindere” quello che fa Pietro, anzi quello che fa SIMONE. Perché lui è il PAPA, e da l’esempio! Chi GUARDA è portato a credere che TUTTE LE RELIGIONI SONO IN FONDO UGUALI.

          • “Chi GUARDA è portato a credere che TUTTE LE RELIGIONI SONO IN FONDO UGUALI.”
            Quando mai?

            Quando guardo mi dico invece che non mi merito la grazia di essere stato scelto da Diofin da prima della mia nascita per essere un cattolico e vivere della pienezza della Verità che è nella Chiesa.
            In Pace

          • Iva scrive:

            Chi GUARDA è portato a credere che TUTTE LE RELIGIONI SONO IN FONDO UGUALI.

            proprio così!

            tale convinzione è stata instillata nelle coscienze FIN DAL 1986, con l’efficace DIDATTICA dei meetings

            ASSISI1-2-3

            che tutto il mondo ha osservato, traendone ESEMPIO E CONVINZIONE di democratica parità tra tutte le religioni, le false UGUALI alla (presunta) vera !

            sono molto contenta che i mistificatori modernisti abbiano stima e rispetto dell’ottimo Stefano, e perciò a lui si degnino di (tentare di ) dare risposta, per quanto annaspando nel buio CAOS delle loro mille menzogne eretiche !

          • minstrel scrive:

            E’ instillata in VOI piuttosto. Oppure in chi non conosce per nulla la dottrina cristiana.
            Ma non nei cristiani cattolici! Guardate che a catechismo gli animatori mica dicono a mio figlio che va bene tutto, anche l’ateismo, tanto Dio sicuramente ci salva eh!
            Mi sembra che facciate deduzioni su una realtà che non esiste!

      • Stefano Fiorito scrive:

        Ecco che i metodi alla Cireneo mostrano il grado di confusione e confermano quello che dicevo sopra sulle “dottrine” che tutti oggi possono permettersi di esprimere, quasi sentendosene autorizzati dalla esaltazione acritica del Concilio Vaticano II. Sembra quasi che, data questa premessa, come ha fatto il Cireneo con il sottoscritto nel n.1, sia data la concessione a poter dire e fare tutto!
        Io infatti, nel mio messaggio, non ho fatto il minimo cenno a ciò che “velatamente” viene fatto passare dal Cireneo, ovvero la presunta “giustificazione” al “rifiuto” del Vaticano II, a causa della confusione! Ma per chi ha un’esperienza dialettica come la sua, tale da volerti far cadere, questi espedienti fanno buon gioco.

        Cito ( http://www.clerus.org/clerus/dati/2000-02/26-2/CHIESA.html ):

        “..il magistero straordinario è di per se infallibile e si esprime in tre modalità:
        1a .: magistero straordinario del concilio.
        Si realizza quando tutti i vescovi uniti al papa proclamano in modo solenne e formale una dottrina come proveniente dalla rivelazione e da credersi o ritenersi definitivamente per tutta la Chiesa.
        2a .: magistero straordinario del papa.
        Si realizza quando il Sommo Pontefice proclama ex cathedra (cioè solennemente e con una dichiarazione ufficiale) che una dottrina concernente la fede o la morale è da credersi o ritenersi in modo definitivo da tutti i fedeli. La definizione ex cathedra del papa è dipendente dalla fede della Chiesa.
        3a .: magistero ordinario universale.
        Si realizza quando una dottrina di fede o di morale è insegnata costantemente da tutti i vescovi sparsi per il mondo, senza che vi sia una proclamazione solenne, ma nella persuasione concorde ed esplicita di trasmettere un insegnamento vero e definitivo.
        Le due forme di magistero, infallibile o ordinario, esprimono, a livelli diversi, la natura dell’insegnamento magisteriale ecclesiastico.”

        Come può notare Cireneo, la citazione non proviene dal Sedevacantismo, ma dal Sito Ufficiale della Congregazione del Clero! La forzatura a cui voi vaticanosecondisti ideologici portate sempre il discorso, con o senza Sofismi, è la solita: piegare il Magistero al Vaticano II. In questo modo il Vaticano II non è più un’espressione Magisteriale, ma è un IDOLO. DI FATTO una specie di “madre di tutti i magisteri”. Anche passati! Questo elemento denota il “gerarchismo” di cui parlavo, che fonda se stesso UNICAMENTE sulla Autorità Formale che si ha, e non sulla Fede e sulla Tradizione. Che l’Autorità DEVE proteggere e diffondere.
        Il Magistero del Vaticano II NON OBBEDISCE a nessuno dei criteri di Infallibilità definiti. L’ultimo concilio è stato indetto PER diffondere “adeguatamente” la DOTTRINA IMMUTATA E IMMUTABILE. Questo è il fondamento del Concilio, posto dal Papa che lo ha indetto e ribadito da quello che lo ha concluso.
        Il Concilio NON E’ un organo “indipendente” e nemmeno “superiore”. E’ uno strumento del PONTEFICE, il quale lo USA per esercitare il SUO Primato. Non può un Concilio PRECEDERE il Primato Papale, ma può essere suo strumento. Così è stato per tutti i Concili, e così è anche per il Vaticano II.
        Il modo furbo con cui prima esalta il Magistero “autentico”, riferendo che nel Concilio ci sarebbero addirittura elementi per ritenere “dogmatico” il suo Magistero (ci sono: dove si riferisce a Dottrine già definite, non dove ne “esplora” di nuove), per poi “ridurlo” quando parla del Sillabo, la dice lunga.

        Un “nuovo Sillabo” per il Concilio Vaticano II, magari con intenzione DEFINITORIA e SOLENNE, EMESSO DAL PONTEFICE (e non da un Concilio!), sarebbe la chiave di volta per la soluzione della Crisi! Continuando a rimanere nell’indefinito, le divisioni NON SI FERMERANNO! E la responsabilità è di chi PUO’ fare e non fa!

        • Mi sembra che Lei confonda molti concetti, caro Vincenzo Fiorito:
          Come le ho detto per chiarire le Sue idee bastano ed avanzano il CCC ed il CIC.

          Ecco cosa dice la Chiesa sul Magistero autentico nel Codice di Diritto Canonico:

          Can. 752 – Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell’intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo; i fedeli perciò procurino di evitare quello che con essa non concorda.

          Un ottimo riassunto, che rassomiglia al Syllabus, di quel che le ho spiegato più sù: Le lascio fare l’esercizio di applicarlo al S.S. Concilio Vaticano II.
          In Pace

          • Stefano Fiorito scrive:

            Io do l’ossequi dell’Intelletto e della Volontà a ciò che è CHIARO del Vaticano II. A ciò che non CAPISCO, non per difetto di comprensione soggettiva, ma perché DISCONTINUO (COME HA DETTO BENEDETTO XVI) rispetto al precedente insegnamento, HO BISOGNO CHE MI SI SPIEGHI SOLENNEMENTE E CHIARAMENTE (es: questo è vero; questo è falso. Noi crediamo questo; rifiutiamo e condanniamo quest’altro). Altrimenti assentire a cose non chiare diventa non solo difficile, ma un semplice esercizio di autoritarismo. E le dirò di più: proprio perché ho OSSEQUIO del Magistero del Vaticano II, chiedo SPIEGAZIONI. Se non lo ossequiavo NON LE CHIEDEVO. E facevo come gli ideologi dei due partiti della Chiesa, dei due opposti ma comuni radicalismi in cui siamo immersi.
            Dunque SI DICA CHIARAMENTE E SOLENNEMENTE a cosa dobbiamo credere, alla luce della Tradizione di SEMPRE e non il contrario.

          • Stefano,
            Lei scrive “non per difetto di comprensione soggettiva”
            Vediamo un po’, facciamo le cose semplici: ci dia un esempio (con la dimostrazione) di questa discontinuità inspiegabile secondo Lei.
            Sennò parliamo in aria.
            In Pace

        • Teobaldo scrive:

          Gentile Stefano lei scrive:

          Un “nuovo Sillabo” per il Concilio Vaticano II, magari con intenzione DEFINITORIA e SOLENNE, EMESSO DAL PONTEFICE (e non da un Concilio!), sarebbe la chiave di volta per la soluzione della Crisi! Continuando a rimanere nell’indefinito, le divisioni NON SI FERMERANNO! E la responsabilità è di chi PUO’ fare e non fa!

          _____________

          Ha ragione, però mettiamo sul piatto anche la possibilità che il nuovo sillabo, lo si studi in modo furbesco come per il linguaggio adottato da 50 anni a quasta parte.

          Ci vogliono parole chiare, dove il linguaggio abbia un alto livello di leggibilità, ovvero che sia facile e raggiungibile a tutti anche a coloro che hanno il diploma inferiore.

          Se si facesse un sillabo solo con questa definizione, non vi sarebbero le possibilità di interpretatre a seconda della propria appartenenza politico religiosa.

          Questo è ciò che auspico dal papa, ma se ciò non avenisse meglio sapersi decidere e scegliere sotto quale bandiera rimanere. Se con l’Una Santa Cattolica e Apostolica che è la Tradizione perenne ed immutabile, oppure con una controfigura di essa che non di cattolico gli è rimasto solo il titolo che un tempo fu.

          • Teobaldo scrive:

            Il de cirene , pur accorgendosi che sta facendo un afigura assai magrina…..insiste e scrive citando il canone che lo smentisce pure:
            ————
            Can. 752 Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell’intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina….

            Bene o non è in grado di leggere oppure ci sta prendendo per i fondelli….

            NON PRORIO UN ASSENSO DI FEDE …. lo dice la stessa struttura della frase….

            Cioè non è dato al magistero autentico ( 3° ed utimo livello ) la stessa funzione del Magistero Infallibile ( 1° e 2° livello)

            ASSENSO = Approvazione, consenso, adesione.

            ADESIONE ….. quindi …..approvazione….

            e il canone da lui citato dice :

            NON PROPRIO ASSENSO DI FEDE…..

            detto questo, detto molto anzi tutto ciò che riguarda il suo blaterare sul magistero autentico, cose che escono solo dalla bocca dei modernisti post conciliari.

          • Yawnssss
            zzzzzzzzzzzzzz
            In Pace

          • Teobaldo scrive:

            Russi sbadigli pure e dorma in pace de cirene, tanto ha già dato mostra del suo poco acume e molto modernismo.

    • Annarita scrive:

      Giusto! Stefano Fiorito. Giousto!

  46. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Ritengo che sarebbe utile che la Chiesa si fermasse e, con umiltà, riconoscesse, che l’applicazione del Concilio Vaticano II ha comportato il collasso della cattolicità.

    E’ evidente a tutti che nella Chiesa, oggi, il pensiero non cattolico (così segnalato non dai lefebvriani ma da papa Paolo VI) è predominante: ne è testimonianza l’abbandono dei Sacramenti e la pretesa (coonnestata da molti sacerdoti) della salvezza per tutti.

    Non è forse giunto il momento di dire la verità?

    • Iva scrive:

      il momento di dire la Verità: magari !

      sarebbe la cosa più semplice del mondo, ma,
      poichè richiede un atto di UMILTA’, soprattutto dagli alti pastori che hanno fatto del cv2 un idolo, appunto per questo è difficilissimo.
      L’umiltà è la virtù più ardua, essendo la PORTA STRETTA di cui parla NSGC: esige che ci si guardi per ciò che si è, rinunciando a MITI E IDOLI E IDEOLOGIE ACCAREZZATE ABBRACCIATE per decenni, quello spiritodelmondo che rende schiavi, al guinzaglio di satana che presenta il MALE SOTTO FORMA DI BENE;
      esige che si accetti di riconoscere i propri errori davanti a Dio, pronti a pentirsene con tutto il cuore, CAMBIANDO STRADA, CIOE’ INVERTENDO LA ROTTA.

      Invece i piloti e timonieri di vario grado continuano -da anni- a dire:

      “AVANTI TUTTA ! ”
      sempre nella direzione segnata dal cv2, contro l’iceberg che si avvicina rapidamente.

      come il TITANIC !
      (disse bene la De Mari nella sua Lettera al papa….)

  47. timorato scrive:

    X VINCENZO
    SIMON DE CYRENE
    GIBICI
    CHERUBINO
    MINSTREL

    visto che vi siete sempre lamentati con la Fraternita San Pio X
    di essere disubbidiente perché non ha firmato il famoso
    Preambolo -questo preambolo che è tutto un programma!
    poichè lo si voleva far firmare SOLO alla FSSPX, come un
    atto di abiura (di abiura poi alla Verità) – perché non vi lamentate
    anche con questo gesuita che illustra bene LE SUE INCOERENZE
    COL CONCILIO VATICANO II ?

    E’ strano che Papa Raztinger, dopo aver criticato
    chi definiva superdogma il Vat.II e quindi aver
    sempre consentito la critica ai suoi testi, voleva
    imporre alla Fsspx, il famoso preambolo affinché
    nessuno “bestemmiasse” contro quei decreti del
    Vat.II, e volendo poi la firma al preambolo come:
    “firma per un patto col diavolo”!!!!!!!!

    era ideologicamente mirato il gesto di Benedetto XVI ?

    si capisce bene, la chiara contraddizione di Benedetto XVI ?

    ci sono stati dei poteri occulti che hanno costretto Benedetto
    XVI ad agire come un dittatore ?

    nessuno mi venga a dire che la faccenda è abbastanza chiara,
    se consideriamo il gesuita che qui riporto ma anche tanti altri
    casi che spudoratamente – e in problematiche abbastanza chiare
    appunto perché riguardano la Morale- CALPESTANO IL VAT.II!!!!

    sara perché la Fraternita san Pio X non ha nessun protettore
    in Vaticano che, ancor oggi, dopo varie accuse senza nessuna
    dimostrazione, subisce ogni sorta di persecuzione ?

    PER FAVORE – SCANSO DI EQUIVOCI- NON MI VENITE A PARLARE DI TIMBRI VATICANI E INFALLIBILISMO PAPALE, CERCHIAMO DI FARE UN DISCORSO
    SERIO………………………..
    ———————————————————————————
    GESUITA PRO EUTANASIA ( COLOMBIA)

    totus catholicus 20/08/2013 00:45:16

    Il Padre gesuita Carlos Novoa (docente alla Pontifica Università Javeriana di Bogotà) in un debate nella tv colombiana (programma “Dos puntos”), dell’anno scorso (2012), ha esaltato il “diritto all’eutanasia”. Il video è stato ripreso da http:/ … [Altro]

    http://it.gloria.tv/?media=489287

    A.M.D.G.

  48. Squilpa scrive:

    @ IVA
    Sono spiacente per non aver avuto la risposta di Minstrel, cui il post era principalmente indirizzato : tu, Iva, infatti, ti inserisci un po’ “a freddo”, per dir così, ed al di fuori della discussione (che verteva sul peso della razionalità nel definire le tesi di fede).
    Ciò premesso, però, debbo ribadire le immense assurdità che costituiscono la fede del cristiano (cosa che mi interessa solo nella misura in cui contrastano con la razionalità di cui parlava Minstrel).
    Avrei potuto aggiungere anche altre assurdità , tipo la fede nella resurrezione della carne, ma me ne sono astenuta per non eccedere.
    Ti faccio notare ,Iva, la scioccherìa insita nella tua frase relativa alla “ignoranza dei misteri cattolici” :: in altre parole, vorrei sapere chi è che ,in buona fede, si può dichiarare competente in fatti misteriosi (un assurdo logico per definizione).
    Tu e l’amico Teobaldo inorridite, ma senza potere e sapere produrre in risposta l’unica cosa che si dovrebbe fare : esibire le prove relative alle assurdità in cui credete. Solo queste possono mettere a tacere chi ha il diritto di essere scettico e tutto la vostra indignazione non serve assolutamente a niente.
    Emerge con chiarezza invece la vostra vilissima paura della morte che , sola, può giustificare tutte le sfrenesìe del cervello che chiamate “Fede”.
    Ciao, Iva e rassegnati, non tutti temiamo la morte e non per tutti attacca la favola pretesca del fuoco eterno : c’è anche chi ha studiato, al mondo, e con profitto. Il millenarismo è finito.

    • Iva scrive:

      Squilpa,
      l’inferno non c’entra una cicca col millenarismo.

      la Fede non è superstizione nè creduloneria di bamboccioni, come lei crede.

      Nel momento della sua/mia/nostra morte ne riparleremo, se sarà possibile incontrarci, cosa improbabile.
      Ce lo ridiremo nell’aldilà, che cosa è VERO e che cosa è favola.

      Da parte mia le consiglio vivamente, quando -tra 150 ann o più- lei passerà a “miglior vita”, di dire, con la bocca o con la mente, almeno un’Ave Maria.
      Se ne sarà ancora capace, perchè continuando così, temo che la sua lingua sarà incatenata, dalla superbia e impenitenza finale (Dio non voglia).

      • Squilpa scrive:

        Una risposta allucinata e priva di qualunque aggancio alla realtà. Complimenti ! Dove sono le argomentazioni?
        La totale fuga dalla realtà è la vostra forza e la fortuna del clero.

        • Iva scrive:

          ma, dato che lei mi snobba sui misteri…..
          la realtà più misteriosa e inspiegabile, sa qual è, Squilpa ?

          che da molto tempo lei frequenta questo blog, (forse succedendo a suo marito, diceva), qui dove si parla di problemi e situazioni della Chiesa e del Cattolicesimo, dialogando tra cattolici più o meno “ortodossi”, conservatori o tradizionalisti ecc….soprattutto esaminando la crisi di fede successiva al cv2 e simili argomenti di Fede e cultura CATTOLICA, e dunque non si capisce perchè mai un’atea convinta e razionalista di ferro continui a rimanere tra questi “allucinati” o li chiami come vuole: idioti, ingenui, mentecatti, plagiati dal clero ecc ….
          a che pro un’atea così ILLUMINATA E autosufficiente nella sua razionalità che le spiega tutto per essere soddisfatta di sè e del mondo, contenta delle sueIDEE INATTACCABILI, parcheggia da anni o mesi in questo ambiente di persone, secondo lei, irragionevoli ?

          mi sa dare una spiegazione ?
          pensa di convertire i bloggers all’ateismo ? oppure ….?
          lei chiede prove dell’esistenza di Dio,
          io potrei chiederle prove della NON-ESISTENZA DI DIO, e che tutto l’universo è creato dal dio-caso cieco e irrazionale:

          e così siamo pari, d’accordo ?
          …………………………….
          ma dicevo, se lei è FELICE e appagata, che caspita viene a fare in un ambientaccio di persone “allucinate” come me che credono essere Nostro Signore Gesù Cristo Presente nell’Ostia consacrata dal sacerdote, Gesù , Dio-Uomo, vivo e vero, in Corpo Sangue Anima e Divinità ?

          perchè non va a dialogare con altri bloggers atei e felicissimi di esserlo come lei ?

          questo sì che è un gran mistero !

          (ma io una spiegazione ce l’avrei….)

  49. Sal scrive:

    @ Mimma
    “No, se è gay va a cercare i tdg, almeno li nessuno ne parla!”

    Non è proprio così non erano di gay le cordate ? Quelle che agivano in Vaticano ?

  50. Annarita scrive:

    Ma scusi Simon cosa avrei detto io di diverso? Interpretare autenticamente non significa inventare una nuova rivelazione, no? E lei, mi dica crede che per 1962 anni i Papi ed i vescovi non siano riusciti ad interpretare autenticamente le verità di fede e ben trasmetterle e dovevamo attendere Paolo VI e gli altri Papi per avere finalmente la giusta interpretazione ella rivelazione? Ribadisco la libertà religiosa è un’eresia innanzi tutto perchè Dio lo dice chiaramente nel primo comandamento e poi perchè tutti i Papi lo hanno sempre confermato ed insegnato in modo solenne, applicando la loro autorità. Dunque può il Magistero infallibile contraddirsi? No, infatti non lo fa, perchè le idee sulla libertà religiosa sono idee erronee personali che non si avvalgono dell’infallibilità. Il CVII non fu voluto dogmatico dai Papi stessi, anzi ribadirono che non volevano impegnare la loro autorità, è un Concilio pastorale, così si è voluto, e non è colpa mia, dunque stiamo discutendo su aria fritta. Non ci hanno impegnati a credere alle novità da loro ennunciate, dunque perchè scaldarsi tanto? Io obbedisco quanto lei, perchè obbedisco a quello che infallibilmente i Papi ci hanno sempre insegnato delle verità di fede, se lei ama obberdire agli sbadigli del Papa, faccia con comodo, ma sappia che non è obbligato.

  51. Reginaldus scrive:

    questa breve notazione per esprimere tutto il mio accordo con quanto scritto da @Mimma nel suo post di ieri ore22:50:

    “essere cristiani non implica l’essere stupidi …”.

    perfetto. Da me stesso ripetuto ‘al lot of times’…

  52. Reginaldus scrive:

    questa breve notazione per esprimere tutto il mio accordo con quanto scritto da @Mimma nel suo post di ieri ore22:50:

    “essere cristiani non implica l’essere stupidi …”.

    perfetto. Da me stesso ripetuto ‘al lot of times’…

    (qui è il suo posto)

  53. timorato scrive:

    cerchiamo di capire meglio cosa
    spinge l’ex francescno Boff a volere
    un Concilio Vaticano Terzo!!!

    IL PROBLEMA PREOCCUPANTE
    sarebbe poi se a volerlo fosse
    Francesco I, che pur in maniera
    più addomesticata e “riformata”
    è figlio anch’Esso della Teologia
    della Liberazione!!!!!!!

    VEDIAMO COS’E’ QUESTA “TEOLOGIA”

    —————————————————————————————————
    Brunero Gherardini, Rivoluzione e Concilio. 2. La Teologia della Liberazione

    Pubblico la seconda parte del testo su Rivoluzione e Concilio di Mons. Brunero Gherardini. Qui la Prima parte: Concilio e Sessantotto – Seguirà la Terza parte sulla Nouvelle Théologie. ………………………………………….

    (*) Brunero Gherardini, Il Vaticano II. Alle radici di un equivoco, Lindau, 2012, ( p.261-269) [vedi anche]. Dopo il primo: Vaticano II. Un discorso da fare con Supplica al Santo Padre rimasta senza esito e il secondo: Il discorso mancato [vedi anche], questo testo riprende e sviluppa i temi più controversi e ci consegna un’analisi chiara e sapiente dei prodromi e degli sviluppi della crisi che stiamo vivendo.

    2. La Teologia della liberazione

    La rivoluzione, dunque, entrò scompostamente e provocatoriamente nei gangli più ricettivi della società civile ed ecclesiale. La cosa avvenne non certamente in ossequio o per obbedienza a precise consegne del Vaticano 11. Era fatalmente nell’aria quando il Concilio fu convocato e vi fece ingresso per il tramite di periti ufficiali e personali, non pochi dei quali appartenenti alla Nouvelle Théologie che Pìo XII aveva, almeno sul piano dottrinario, opportunamente bloccata……………(CONTINUA A LEGGERE)

    Da un tale terreno, già durante il Vaticano II, spuntò e presto si sviluppò una mala pianta: la Teologia della Liberazione. B. Mondin ne indicò i protagonisti[13] e Ph. Berryman la chiamò per nome: Movimento rivoluzionario[14]. Tanto rivoluzionario che non mancaron preti col mitra in pugno e vescovi inneggianti alla rivolta dei poveri e dei popoli oppressi. Non mancò addirittura, fra i vescovi, chi si firmava «Vescovo falce e martello»[15], dando risalto in tal modo a quale presupposto filosofico gli esponenti del movimento, o almeno alcuni di essi, lo riferissero. Non pochi videro nella Teologia della liberazione uno sviluppo della ben nota conferenza di Medellin (26 agosto – 6 settembre 1968)[16] ; se non che essa stessa non è che un’efflorescenza dell’intenso lavoro conciliare del CELAM (Consiglio Episcopale Latino-americano), riunitosi in varie occasioni a Roma durante il Vaticano II e promotore d’iniziative di sensibilizzazione, se non proprio d’indottrinamento………..(CONTINUA A LEGGERE)

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/04/brunero-gherardini-rivoluzione-e_12.html

    A.M.D.G

  54. Annarita scrive:

    E cosa centra con il farsi pure sacerdoti? Allora Mimma, concordo con ciò che lei dice, ma lei pensa che un operaio che lavora otto ore in fabbrica, poi ha una famiglia da educare e crescere, possa trovare pure il tempo per fare il sacerdote? O crede che il sacerdote prende uno stipendio tale da non dover lavorare e poter crescere una famiglia? Non so, certo la fantasia fa fare voli pindarici e tutti sognamo un po’, ma la realtà è meno semplice di ciò che pensiamo. Io sinceramente vedo che i sacerdoti sono sempre talmente impegnati che non avrebbero il tempo di seguire pure una famiglia, e vedo che i padri di famiglia sono talmente impegnati, tra lavoro, scuola, educazione dei figli, pregiera, meditazioni, sopportazione della moglie, che dovrebbero avere una giornata di 72 ore per poter seguire anche tutti i parrochiani. Ma forse io vivo in uno strano mondo dove il tempo non è mai abbastanza.

  55. Annarita scrive:

    Simon ribaltiamo la cosa, ci dia lei un esempio concreto di continuità con ciò che oggi si sente e si vede pure, quando ha visto ad esempio qualche altro Papa baciare un Corano? Oppure non so, mi dica un ‘altro Papa che saluta con Buon pranzo!
    Mi dica se si può notare continuità nel sillabo con ciò che oggi si insegna e specialmente si fa, le ricordo che il Sillabo condanna queste asserzioni:

    III – Indifferentismo, latitudinarismo

    XV. È libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera.
    XVI. Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l’eterna salvezza.
    XVII. Almeno si deve bene sperare della eterna salvezza di tutti coloro che non sono nella vera Chiesa di Cristo.
    XVIII. Il protestantesimo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella quale egualmente che nella Chiesa cattolica si può piacere a Dio. (dal Sillabo di Pio IX)
    Allora cosa diciamo?
    Buon Ramadan?

    • Onestamente, Annarita, non vedo in cosa la Chiesa di oggi dica qualcosa che si opponga in queste frasi quando tradotte in linguaggio attuale e riferendosi al contesto dell’epoca.

      Prendo a caso un esempio: il punto XVI. In effetti, non è il fatto di esercitare una qualunque religione che salva, ma, semmai, quegli elementi di verità che partecipano della Verità, cioè Cristo.

      Si riferisca anche al mio primissimo post all’inizio di questo thread.

      Se prendo il punto XVIII ad esempio, nessuno dice che il protestantesimo non è che una forma differente, anzi, nella Dominus Jesus alle comunità protestanti non si dà neanche il titolo di Chiesa ma solo di communità ecclesiali….

      Il ramadan come concepito all’orgine e come vissuto dai musulmani serî è un’azione ascetica ma anche occasione di carità: in queste due dimensione non è un’attività malvagia ed in quanto tale dovrebbe predisporre chi lo pratica ad essere un uomo migliore. Non è mica che il santo Padre augura buona jhad!

      Eccetera
      In Pace

      • Teobaldo scrive:

        scrive il da cirene…. 22 agosto 2013 alle 16:50

        Il ramadan come concepito all’orgine e come vissuto dai musulmani serî è un’azione ascetica ma anche occasione di carità: in queste due dimensione non è un’attività malvagia ed in quanto tale dovrebbe predisporre chi lo pratica ad essere un uomo migliore. Non è mica che il santo Padre augura buona jhad!

        ——————–

        Bene allora vediamo un po’

        1) il ramadan è o non è concepito dal corano?

        risposta SI!!

        2) il corano contiene sure che incitano alla guerra e all’uccisione degli infedeli?

        risposta SI!!

        Ora si informi quali che siano i concreti ‘frutti spirituali’ che nascono dal ramadan, che si basa ed ubbedisce al corano.
        Nel corano ci sono i punti 1-2, altrimenti si occupi di cose che conosce.

        Con ciò come può un papa, augurare buoni frutti spirituali, se conosce ciò che insito nel corano?

        Due le cose da sottolineare, o il papa non sa una cippa di corano, o è ammiccante verso di esso e quindi non è più cattolico, dato che ammicca con una religione che è contraria al Vangelo.

        In questi casi che fare? accettare acriticamente le sue parole? accettare i suoi gusti e pensieri? oppure correggere se necessario anche in pubblico gli errori pericolosissimi come fece S. Paolo con S. Pietro?

        Questi i frutti del cv2, questi coloro che dovrebbero indire un CVIII? e i modernisti come al solito ci tengono a sbandierare la loro pseudo obbedienza …… mah!!!!

  56. Iva scrive:

    anno dopo anno, da quando è iniziato il grande “discorso-dibattito” pubblico-mediatico sul concilio V2, e i suoi inestricabili nodi,
    ci si chiede dopo 50 anni di NON-chiarimenti delle mille ambiguità, che hanno aperto la porta a mille indirizzi, interpretazioni e multi eresie e abusi liturgici ecc.:

    che cosa significa di fatto “obbedire al cv2″ come stucchevolmente i servi del regime ripetono?
    ——————-
    una cornice per il commento di Annarita:

    Ribadisco:
    la libertà religiosa è un’eresia innanzi tutto perchè Dio lo dice chiaramente nel primo comandamento
    e poi perchè tutti i Papi lo hanno sempre confermato ed insegnato in modo solenne, applicando la loro autorità.

    Dunque può il Magistero infallibile contraddirsi?
    No, infatti non lo fa, perchè
    le idee sulla libertà religiosa sono idee erronee personali che non si avvalgono dell’infallibilità.

    Il CVII non fu voluto dogmatico dai Papi stessi, anzi essi ribadirono che non volevano impegnare la loro autorità;
    dunque il CVII è un Concilio pastorale, così si è voluto, e non è colpa mia;
    dunque stiamo discutendo su aria fritta.
    Non ci hanno impegnati a credere alle novità da loro annunciate, dunque perchè scaldarsi tanto ?
    ———————-

    le idee sulla libertà religiosa sono idee erronee personali che non si avvalgono dell’infallibilità.

    ————————-

    grazie di cuore, Annarita !

  57. Iva scrive:

    le idee sulla libertà religiosa sono idee erronee personali che non si avvalgono dell’infallibilità.

    Non solo sono idee personali, ma sono ERETICHE, contraddicendo il Magistero precedente, infallibile:
    basta rileggersi la
    ”MIRARI VOS”
    DI S. S. GREGORIO XVI
    “SULL’INDIFFERENTISMO E PER CONDANNARE LA LIBERTÀ DI COSCIENZA, DI STAMPA, DI
    PENSIERO E DI CULTO”;
    ( Con tale enciclica venivano condannati tutti i principi del liberalismo religioso e politico)
    h—/progettobarruel.zxq.net/novita/12/Gregorio_XVI_Mirari_vos.html

    …e la
    LETTERA ENCICLICA
    MORTALIUM ANIMOS
    DI SUA SANTITÀ
    PIO XI
    AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI,
    PRIMATI, ARCIVESCOVI, VESCOVI
    Etc….
    SULLA DIFESA DELLA VERITÀ
    RIVELATA DA GESÙ

    http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos_it.html

    (condanna delle riunioni INTERRELIGIOSE, CHE CAUSANO INDIFFERENTISMO E APOSTASIA, e che il Pontefice chiama “variopinte riunioni”, promosse da un certo “consenso dei fedeli”, i quali reclamano che il papa se ne ponga a capo, per avallarle!…..ahimè, ciò è diventato realtà con Assisi1-2-3):

    “….la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo.
    Ma potremo Noi tollerare l’iniquissimo tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata?
    Ché qui appunto si tratta di difendere la verità rivelata. Gesù Cristo inviò per l’intero mondo gli Apostoli a predicare il Vangelo a tutte le nazioni; e perché in nulla avessero ad errare volle che anzitutto essi fossero ammaestrati in ogni verità, dallo Spirito Santo [15]; forse che questa dottrina degli Apostoli venne del tutto a meno o si offuscò talvolta nella Chiesa, diretta e custodita da Dio stesso?
    E se il nostro Redentore apertamente disse che il suo Vangelo riguardava non solo il periodo apostolico, ma anche le future età, poté forse l’oggetto della fede, col trascorrere del tempo, divenire tanto oscuro e incerto da doversi tollerare oggi opinioni fra loro contrarie? ….

  58. Teobaldo scrive:

    vincenzo da torino
    22 agosto 2013 alle 16:47

    @Teobaldo. Non confonda il prete secolare con il religioso che fa i tre voti. Il prete secolare non fa voti, solo promesse. Promette di obbedire per il suo ministero al vescovo e promette di rimanere celibe per avere l’ordinazione. Quindi il prete che si sposa non fa peccato contro la castità, ma solo di disobbedienza al vescovo e alla chiesa e di mancanza alla promessa di celibato. In genere però il prete secolare fa un voto personale di castità che non abbisogna dell’intervento pontificio. Anche qui conosce poco….c.v.d.

    ——————

    Questa l’è proprio bella siori e siore…..lè proprio bella…. senta da torino, lo dica che è un prete ammogliato, quindi si capisce bene e meglio il suo interessamento morboso verso l’argomento e le sue amicizie tra personaggi strani, che frequentano questo blog…

    Qunndi il CVD (in maiuscolo) ossia, come volevasi dimostrare , glielo restituisco e a buona ragione.

    Pazienza che sia sua abitudine amalgamare e trattare da imbecilli, tonti ignoranti, chi ogni qualvolta la rimette in careggiata dottrinale, ricordandole il Magistero punto 1-2, ma che non si accorga di ciò che posta rasenta il ridicolo.

    Ora lei ha scritto:

    Quindi il prete che si sposa non fa peccato contro la castità, ma solo di disobbedienza al vescovo e alla chiesa e di mancanza alla promessa di celibato.
    ——————–

    R. Infatti, senza volerlo da ‘dotto’ quale credere essere, lei da torino, ha ammesso che il prete in tali condizioni è scismatico, perchè ha rotto con la comunione e le promesse.

    poi scrive:

    In genere però il prete secolare fa un voto personale di castità che non abbisogna dell’intervento pontificio.

    ————–

    R. In genere che significa? che uno fa ciò che gli pare?

    E’ logico che se un prete rompe la promessa di castità non è norma che intervenga subito il decreto pontificio, gli si da la possibilità di riparare al sacrilegio che ha commesso contro il Sacramento dell’Ordine. Come l’adultero o l’adultera …..

    Poi se sarà il caso dovrà interviene chi di dovere, con la condanna o la dispensa pontificia. … visto che il prete è considerato Alter Christus.

    Come le ho detto si occupi d’altro, pensi alle bocce o a giocar di carte. restituisco il C.V.D in maiuscolo.

  59. giovannino scrive:

    Se per ermeneutica della riforma nella continuità si intende che il CVII non ha minimamente posto in dubbio il depositum fidei si dice una ovvietà e solo qualche fanatico pseudotradizionalista sostiene il contrario , poggiando su basi storiografiche inconsistenti. E’ fin troppo facile provare storicamente , sulla basi di documenti , che Papa Roncalli e la maggioranza conciliare non aveva assolutamente l’ intenzione di fondare una nuova chiesa , abbandonando la fede cristiana – cattolica tramandata dalle sacre Scritture e dalla sacra Tradizione. Chi afferma queste assurdità mente spudoratamente per insufficienza intellettuale , nel migliore dei casi , per disonestà e per sete di potere altrimenti. Esiste un’ opera che traccia la storia del CVII secondo la corretta metodologia delle scienze storiche e che è stata redatto dal Prof. Alberigo e dai suoi collaboratori . Non sarà scevra di errori , ma è quanto di meglio disponiamo. In essa si utilizza appunto la corretta metodologia ed ermeneutica che si usa per tutti i documenti storici. Se , ad esempio , il Concilio ha fatto propria una proposta del card. XY , ci si chiede cosa intendesse il card. XY nel fare questa proposta e in questa ottica la si interpreta. I fautori della ermeneutica della riforma nella continuità , sembrano però voler fare una eccezione alla scienza storica per i documenti del Concilio , pretendendo di interpetrarli alla luce del magistero precedente. Ma che senso ha ? Posso capire che ci si chieda quale fosse l’ opinione di Giovanni XXIII o di Paolo VI , visto che il loro assenso era indispensabile per la validità formale dei documenti conciliari. Ma pretendere che l’ interprete debba considerare l’ opinione , per dire, di Pio X sugli atti conciliari è storicamente insensato. Il magistero di Pio X appartiene ad un contesto storico differente e indiscutibilmente precedente a quello del Concilio e non può essere usato per interpretare il Concilio. Quando dunque il Concilio ha innovato rispetto al magistero precedente si deve semplicemente prenderne atto , senza contorcimenti dialettici e forzature ermeneutiche per affermare concordanze immaginarie.

    • timorato scrive:

      X GIOVANNINO

      purtroppo il suo discorso è fondamentalmente malato!

      è malato di Storicismo che è uno dei pilastri della
      Eresia modernista!

      lo Storicismo dice: la verità muta col mutar del tempo

      è possibile mai tale bestemmia filosofico-razionale ?

  60. timorato scrive:

    X SIMOM DE CYRENE

    LEI SCRIVE:
    —————————————————————————————————–

    Simon de Cyrène scrive:

    22 agosto 2013 alle 17:12

    Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
    85 « L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.
    In Pace
    —————————————————————————————————-

    è inutile che continua a dipingerci come quelli che vogliamo
    usurpare un ruolo!
    si pretende SOLO che l’autorità garantisca un Magistero
    non soggetto ad alcuna ermeneutica, per le ovvie questioni
    che conosciamo tutti!

    un Magistero secondo quel Si Si No No!

    e poi, ogni cattolico ha diritto di far discernimento anche
    sulle parole del Magistero, visto che San Pio x ci dice:
    “….gli artigiani dell’errore bisogna cercarli dentro la
    Chiesa, anzi ai Suoi Vertici!!!!!

    PS
    visto che dopo mille domande che lei ha eluso con insulti e
    sofismi vari, mi dice COSA NE PENSA DEL MODERNISMO
    E DELL’ENCICLICA PASCENDI ?

  61. stefano scrive:

    Cari amici, per tornare al tema proposto, il CV III auspicato da Boff mi ricorda molto da vicino quello narrato da Soloviev nei racconti dell’Anticristo. Per fortuna Boff ne e’ solo una pallida caricatura, e, soprattutto, nella Chiesa non conta un c… Per finire, se mi consentite una chiosa ironica, questi primi 500 commenti in meno di due giorni sono solo un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere oggi un CV III. Io vi saluto e torno a leggere i discorsi di Francesco.

  62. Squilpa scrive:

    Scrive Simon DC : “San Giovanni Bosco usava dire che in una famiglia cattolica ben fatta un ragazzo su tre dovrebbe sentirsi chiamato agli ordini sacri”.
    Risposta : Il trenta per cento della popolazione ?? E chi li manterrebbe,poi, tanti parassiti?

    Scrive ancora l’ineffabile Simon (rapito nella sua sublime fuga delle idee) : ” Ma quando in Italia avete solo 1.3 bambini per donna… quale può essere il futuro?”
    Risposta : vuoi vedere che i prelati sarebbero costretti a lavorare?

  63. Alvarez scrive:

    Jesus, Tu és o nosso Deus, nosso Pai e nosso único grande amigo.
    Jesus, Tu és nossa esperança, nossa consolação e nossa salvação.
    Jesus, nós te amamos Jesus, nós confiamos em Ti. Amém

  64. giovannino scrive:

    Scrive Tornielli : “Questo dibattito deve tener conto di quanto accaduto negli anni del pontificato ratzingeriano, dopo il discorso alla Curia del dicembre 2005, quando Benedetto XVI propose l’ermeneutica della “riforma nella continuità” per leggere i documenti del Vaticano II.”
    Mi chiedo se sia giustificato proporre un’ ermeneutica ad hoc per leggere i documenti del CVII. Certo esiste un ermeneutica biblica , che per il cristiano deve tener conto del carattere divinamente ispirato della sacra Scrittura. Ma qui si trtta di documenti magisteriali che non possono essere equiparati alla sacra Scrittura e alla sacra Tradizione . Come insegna la “Dei Verbum” l’ infallibilità del magistero è di per sè condizionata . Il magistero è infallibile solo nella misura in cui interpreta fedelmente la Rivelazione comunicata dalle Scritture e dalla Tradizione. I documenti del Concilio non sono parte della Rivelazione e possono / devono essere letti secondo le metodologie delle scienze storiche . Cosa che ha fatto molto bene l’ equipe di studiosi diretti dal prof. Alberigo nei cinque volumi di storia del Concilio Vaticano II , che non saranno certo scevri di errori , ma rappresentano quanto di meglio è stato scritto sul Concilio. Si tratta semplicemente di ricostruire quali erano le intenzioni , le idee e le direttive che hanno portato i Padri conciliari ad elaborare i documenti approvati dal Concilio , senza sovrapporre interpetrazioni ideologiche e imporre concordanze immaginarie . E’ un atteggiamento antiscientifico e antistorico quello di voler interpretare i documenti conciliari alla luce di opinioni e affermazioni precedenti. Che senso ha imporre concordanze tra il magistero conciliare e quello , un esempio (non) a caso , di Pio X ? Papa Sarto ha esercitato il suo magistero in un contesto storico diverso e non è metodologicamente corretto chiedersi quale sarebbe stata la sua opinione in merito. Lasciamo questo vano esercizio retorico ai fanatici pseudotradizionalisti e cerchiamo di comprendere e poi attuare il Concilio secondo gli intendimenti dei suoi protagonisti e ispiratori . E’ del tutto ragionevole interpretare il Concilio secondo la volontà di Papa Roncalli , che lo ha indetto. Tirare in ballo in proposito Papa Sarto , morto cinquant’ anni prima , significa non fare storiografia , ma “fiction”.

  65. giovannino scrive:

    Il Papa emerito ha invece ragione a mettere in guardia dal considerare i documenti del CVII un superdogma. Questa non è solo la mia modesta opinione personale , ma anche quella di Giovanni XXIII che lo qualificò espressamente come un Concilio pastorale. Cosa significa ” Concilio pastorale ” ? Qui viene in aiuto Papa Francesco , si tratta di passare da una concezione regolativa ad una propositiva del magistero.

  66. mauro scrive:

    Ritorno sull’argomento del celibato dei sacerdoti, è molto piu’ interessante di quanto si possa credere.

    Il magistero della Chiesa, adottando il celibato dei sacerdoti, fu modificato in quanto Gesu’ lasciò piena libertà agli uomini di rimanere celibi o sposarsi (1 Cor 7). E che sia cambiato è proprio per il motivo che il magistero conserva e trasmette il deposito della fede e in esso sono ricompresi i comportamenti morali insegnati da Gesu’, ed essendo pienamente lecito sia il celibato che il matrimonio (Valori morali) per i sacerdoti, adottare unilateralmente (per disposizione della Chiesa Cattolica) il celibato per i sacerdoti non ha nulla di sacro ed è oltretutto immorale, come lo è conformarsi a quanto fecero altri prima di lui.

    La morale corrisponde ad atti fondamentali di scelta fra bene e male che non hanno ragione di essere quando entrambi i comportamenti (adesione al celibato od al matrimonio) sono consentiti ed in virtu’ di ciò precludere ad uno dei due atti fondamentali risulta essere immorale.

    Gesu’ non era un sacerdote durante la vita ma lo divenne dopo essere risorto e ciò non fa altro che confermare che, per quanto Gesu’ venga considerato metà uomo e metà Dio, sulla terra come uomo aveva scelto liberamente il celibato e nessuno dall’alto lo aveva invitato a farlo proprio perchè entrambi gli atteggiamenti erano morali. Quindi anche se considerassimo la funzione di sacerdote superiore a quella dell’uomo, come peraltro Dio è nei confronti dell’uomo in maniera ancora piu’ evidente, Gesu’ si riferiva all’essere uomo e non ad altro nella vita.

    In 1 Cor 7,8 agamos è chi è sciolto da una donna (fuori dal matrimonio=a gamos [e non divorziato]) e si tratta di VEDOVI e non di celibi, a cui vengono aggiunte le VEDOVE per ricomprenderli tutti, uomini (prima) e donne (poi). Non è attribuibile ad un celibe che potrebbe non vincolarsi al matrimonio (gamos) per tutta la vita.
    h**p://www.ibiblio.org/bgreek/archives/96-12/0716.html

    E’ ai vedovi ed alle vedove che dice loro che vorrebbe restassero come lui, a cui si aggiunge il versetto successivo in cui si rivolge agli sposati.
    A tutti gli altri (quelli che non hanno rapporto o non hanno avuto rapporto con il matrimonio), si rivolge nel versetto ancora successivo ma, indicando di rimanere nello stato in cui erano quando furono chiamati, si riferisce alla chiamata alla conversione da parte di Gesu’ e successivamente dei predicatori ( a cominciare dagli apostoli). Infatti si parla di circoncisione, stato di schiavitu’, presente o meno, che non possono essere cambiati.
    Non si capisce nemmeno per quale motivo sorse in un Concilio il problema di circoncidere o meno i Gentili. Non capivano o facevano come pareva loro (la Legge del piu’ forte) continuando così per due millenni?

  67. mauro scrive:

    Riposto un mio commento sul celibato dei sacerdoti che ho posizionato molto piu’ indietro, senza accorgermene.

    Ritorno sull’argomento del celibato dei sacerdoti, è molto piu’ interessante di quanto si possa credere.

    Il magistero della Chiesa, adottando il celibato dei sacerdoti, fu modificato in quanto Gesu’ lasciò piena libertà agli uomini di rimanere celibi o sposarsi (1 Cor 7). E che sia cambiato è proprio per il motivo che il magistero conserva e trasmette il deposito della fede e in esso sono ricompresi i comportamenti morali insegnati da Gesu’, ed essendo pienamente lecito sia il celibato che il matrimonio (Valori morali) per i sacerdoti, adottare unilateralmente (per disposizione della Chiesa Cattolica) il celibato per i sacerdoti non ha nulla di sacro ed è oltretutto immorale, come lo è conformarsi a quanto fecero altri prima di lui.

    La morale corrisponde ad atti fondamentali di scelta fra bene e male che non hanno ragione di essere quando entrambi i comportamenti (adesione al celibato od al matrimonio) sono consentiti ed in virtu’ di ciò precludere ad uno dei due atti fondamentali risulta essere immorale.

    Gesu’ non era un sacerdote durante la vita ma lo divenne dopo essere risorto e ciò non fa altro che confermare che, per quanto Gesu’ venga considerato metà uomo e metà Dio, sulla terra come uomo aveva scelto liberamente il celibato e nessuno dall’alto lo aveva invitato a farlo proprio perchè entrambi gli atteggiamenti erano morali. Quindi anche se considerassimo la funzione di sacerdote superiore a quella dell’uomo, come peraltro Dio è nei confronti dell’uomo in maniera ancora piu’ evidente, Gesu’ si riferiva all’essere uomo e non ad altro nella vita.

    In 1 Cor 7,8 agamos è chi è sciolto da una donna (fuori dal matrimonio=a gamos [e non divorziato]) e si tratta di VEDOVI e non di celibi, a cui vengono aggiunte le VEDOVE per ricomprenderli tutti, uomini (prima) e donne (poi). Non è attribuibile ad un celibe che potrebbe non vincolarsi al matrimonio (gamos) per tutta la vita.
    h**p://www.ibiblio.org/bgreek/archives/96-12/0716.html

    E’ ai vedovi ed alle vedove che dice loro che vorrebbe restassero come lui, a cui si aggiunge il versetto successivo in cui si rivolge agli sposati.
    A tutti gli altri (quelli che non hanno rapporto o non hanno avuto rapporto con il matrimonio), si rivolge nel versetto ancora successivo ma, indicando di rimanere nello stato in cui erano quando furono chiamati, si riferisce alla chiamata alla conversione da parte di Gesu’ e successivamente dei predicatori ( a cominciare dagli apostoli). Infatti si parla di circoncisione, stato di schiavitu’, presente o meno, che non possono essere cambiati.
    Non si capisce nemmeno per quale motivo sorse in un Concilio il problema di circoncidere o meno i Gentili. Non capivano o facevano come pareva loro (la Legge del piu’ forte) continuando così per due millenni?

    • Teobaldo scrive:

      il celibato per i sacerdoti non ha nulla di sacro ed è oltretutto immorale, come lo è conformarsi a quanto fecero altri prima di lui.

      ———————–

      Mauro scusi, lasci perdere…….lei non conosce, cos’è il Celibato Sacerdotale della Chiesa Cattolica Apostolica Romana …lei sta parlando di un’altra religione….di un’altra chiesa….. si legga ciò che ho scritto al da torino….. che morbosamente ha insistito sul niente ….. e a leggere bene avete lo stesso pensiero …. tranne che su piccolissime sfaccetatture….

      La Chiesa Cattolica ha le sue regole il suo magistero su cose di fede e di morale.

      Poi dire che Gesù non era Sacerdote, ma che è divenuto poi ….questa è da incorniciare….e chi ha spezzato il pane nell’Ultima Cena? Chi ha istituito la SS. Eucarestia? E chi solo può consacrare la SS. Eucarestia?

      Lei? ……Io?

  68. vincenzo da torino scrive:

    @Teobaldo. Le vengo ancora una volta incontro sperando che rinsavisca ed eviti di farsi un cristianesimo fai da te. Sul tema del celibato per i preti da decenni la mia conoscenza è certa e nelle numerose discussioni orali e su blog mai nessuno mise in discussione da quanto da me esposto. Vi è sempre l’eccezione…Le cito alcuni punti presa da apologia cattolica ” Intanto leggendo l’A.T. troviamo nel Levitico (2,13) che il sommo sacerdote era sposato, come anche i profeti (Is. 8,3).
    – E Pietro non era anch’egli sposato? (Mt 8,14).
    - La moglie di S. Pietro era ancora in vita quando S. Paolo scriveva: “Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa (Pietro)”?
    - I ministri della Chiesa primitiva erano sposati ( 1 Tm 3,2-5).
    – Durante i primi mille anni di cristianesimo i preti e i vescovi potevano sposarsi. Infatti:
    1. Tertulliano ricevette il sacerdozio quando già era sposato (3). Dedica due suoi scritti alla moglie (anno 200 circa).
    2. Il Concilio di Micea (325) respinse la proposta di interdire il matrimonio dei preti (4), e il papa che regnava in quel tempo, Silvestro I (314), ordinò che ogni prete avesse la propria moglie (5).
    3. S. Atanasio (296-373) scrisse: “Ci sono monaci che sono padri di famiglia. Ancora voi potete vedere dei vescovi ammogliati con figli, e dei monaci che non si danno alcun pensiero della loro posterità” (6).
    4. S. Gregorio Nazianzeno (330-389), patriarca di Costantinopoli era figlio di un vescovo (7).
    5. S. Patrizio (circa 372-483), l’apostolo dell’Irlanda era figlio di un diacono scozzese. Suo nonno era prete. (8).
    6. Nel 911 i Veneziani elessero come loro vescovo Orciano, il quale andò ad abitare il palazzo vescovile con la moglie e i figli (9).
    7. Si può anche consultare un libro di mons. Veggian, nel quale sono riportate numerose iscrizioni tombali di preti e di vescovi dei primi seicento anni del cristianesimo, da cui risulta che erano sposati e con figli, (10).
    8. Fu il Papa Gregorio VII (1073-1085) che, decretò che i sacerdoti non dovessero sposarsi. ” Se legge bene al punto 2, vi fu pure un concilio che si espresse contro l’obbligo del celibato per i preti ed un papa che richiese che i preti avessero moglie.
    Il celibato dei preti è una legge canonica. Punto e basta. Sicuramente obbietterà secondo la sua confusione dottrinale ed ecclesiale nota. Pazienza.

  69. vincenzo da torino scrive:

    @Teobaldo. Le vengo ancora una volta incontro sperando che rinsavisca ed eviti di farsi un cristianesimo fai da te. Sul tema del celibato per i preti da decenni la mia conoscenza è certa e nelle numerose discussioni orali e su blog mai nessuno mise in discussione da quanto da me esposto. Vi è sempre l’eccezione…Le cito alcuni punti presa da apologia cattolica ” Intanto leggendo l’A.T. troviamo nel Levitico (2,13) che il sommo sacerdote era sposato, come anche i profeti (Is. 8,3).
    – E Pietro non era anch’egli sposato? (Mt 8,14).
    - La moglie di S. Pietro era ancora in vita quando S. Paolo scriveva: “Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa (Pietro)”?
    - I ministri della Chiesa primitiva erano sposati ( 1 Tm 3,2-5).
    – Durante i primi mille anni di cristianesimo i preti e i vescovi potevano sposarsi. Infatti:
    1. Tertulliano ricevette il sacerdozio quando già era sposato (3). Dedica due suoi scritti alla moglie (anno 200 circa).
    2. Il Concilio di Micea (325) respinse la proposta di interdire il matrimonio dei preti (4), e il papa che regnava in quel tempo, Silvestro I (314), ordinò che ogni prete avesse la propria moglie (5).
    3. S. Atanasio (296-373) scrisse: “Ci sono monaci che sono padri di famiglia. Ancora voi potete vedere dei vescovi ammogliati con figli, e dei monaci che non si danno alcun pensiero della loro posterità” (6).
    4. S. Gregorio Nazianzeno (330-389), patriarca di Costantinopoli era figlio di un vescovo (7).
    5. S. Patrizio (circa 372-483), l’apostolo dell’Irlanda era figlio di un diacono scozzese. Suo nonno era prete. (8).
    6. Nel 911 i Veneziani elessero come loro vescovo Orciano, il quale andò ad abitare il palazzo vescovile con la moglie e i figli (9).
    7. Si può anche consultare un libro di mons. Veggian, nel quale sono riportate numerose iscrizioni tombali di preti e di vescovi dei primi seicento anni del cristianesimo, da cui risulta che erano sposati e con figli, (10).
    8. Fu il Papa Gregorio VII (1073-1085) che, decretò che i sacerdoti non dovessero sposarsi. ” Se legge bene al punto 2, vi fu pure un concilio che si espresse contro l’obbligo del celibato per i preti ed un papa che richiese che i preti avessero moglie.
    Il celibato dei preti è una legge canonica. Punto e basta. Sicuramente obbietterà secondo la sua confusione dottrinale ed ecclesiale nota. Pazienza.

  70. vincenzo da torino scrive:

    @Teobaldo. Posto qui un commento che per errore si è piazzato molto sopra.@Teobaldo. Le vengo ancora una volta incontro sperando che rinsavisca ed eviti di farsi un cristianesimo fai da te. Sul tema del celibato per i preti da decenni la mia conoscenza è certa e nelle numerose discussioni orali e su blog mai nessuno mise in discussione da quanto da me esposto. Vi è sempre l’eccezione…Le cito alcuni punti presa da apologia cattolica ” Intanto leggendo l’A.T. troviamo nel Levitico (2,13) che il sommo sacerdote era sposato, come anche i profeti (Is. 8,3).
    – E Pietro non era anch’egli sposato? (Mt 8,14).
    - La moglie di S. Pietro era ancora in vita quando S. Paolo scriveva: “Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa (Pietro)”?
    - I ministri della Chiesa primitiva erano sposati ( 1 Tm 3,2-5).
    – Durante i primi mille anni di cristianesimo i preti e i vescovi potevano sposarsi. Infatti:
    1. Tertulliano ricevette il sacerdozio quando già era sposato (3). Dedica due suoi scritti alla moglie (anno 200 circa).
    2. Il Concilio di Micea (325) respinse la proposta di interdire il matrimonio dei preti (4), e il papa che regnava in quel tempo, Silvestro I (314), ordinò che ogni prete avesse la propria moglie (5).
    3. S. Atanasio (296-373) scrisse: “Ci sono monaci che sono padri di famiglia. Ancora voi potete vedere dei vescovi ammogliati con figli, e dei monaci che non si danno alcun pensiero della loro posterità” (6).
    4. S. Gregorio Nazianzeno (330-389), patriarca di Costantinopoli era figlio di un vescovo (7).
    5. S. Patrizio (circa 372-483), l’apostolo dell’Irlanda era figlio di un diacono scozzese. Suo nonno era prete. (8).
    6. Nel 911 i Veneziani elessero come loro vescovo Orciano, il quale andò ad abitare il palazzo vescovile con la moglie e i figli (9).
    7. Si può anche consultare un libro di mons. Veggian, nel quale sono riportate numerose iscrizioni tombali di preti e di vescovi dei primi seicento anni del cristianesimo, da cui risulta che erano sposati e con figli, (10).
    8. Fu il Papa Gregorio VII (1073-1085) che, decretò che i sacerdoti non dovessero sposarsi. ” Se legge bene al punto 2, vi fu pure un concilio che si espresse contro l’obbligo del celibato per i preti ed un papa che richiese che i preti avessero moglie.
    Il celibato dei preti è una legge canonica. Punto e basta. Sicuramente obbietterà secondo la sua confusione dottrinale ed ecclesiale nota. Pazienza.

  71. Iva scrive:

    sicuramente c’è una sfasatura nella piattaforma elettronica del blog, visto che i commenti si vanno a posizionare in punti imprevedibili, in modo non coerente con la cronologia.

    capita spesso che i più recenti risalgano all’indietro, prima dei più vecchi !

    Speriamo che si possa rimediare al difetto.

  72. Mimma scrive:

    @ Cherubino
    Bellissima questa!

  73. Cherubino scrive:

    in merito al tema, il punto di vista della fede cattolica corretto che un cattolico creda

    - che un papa indice un concilio ecumenico solo sotto impulso dello Spirito Santo
    - che i padri conciliari in comunione con il papa non possono approvare dottrine eretiche od erronee
    - che quindi anche se un CV3 sia richiesto da persone in rottura con la Chiesa come Boff, ciò non vuol dire affatto che poi il Concilio decida come vorrebbero loro
    - che la verità, da chiunque sia detta, viene sempre dallo Spirito Santo, come disse S. Tommaso d’Aquino, quindi prima di partire per crociate non autorizzate, è opportuno conoscere ciò che dice la Chiesa e ciò che con la ragione è possibile dedurre, secondo i suoi propri limiti.

  74. gibici scrive:

    @ Squilpa

    Piu’ sopra lei ebbe uno scambio di pareri con Minstrel su questioni che mi sono parse interessanti e sentite, anche se si conchiudevano con toni indegni ed accuse false, che le indichero’. Avevo preparato una risposta che per mio errore e’ stata cancellata. Minstrel ne ha dato alcune di carattere filosofico. Io ho enucleato nove questioni, iniziero’ da quelle piu’ teologiche dove i qui pro quo sono maggiori. Ma ne trattero’ una alla volta, per ragioni di tempo e di spazio.

    Lei dice: “E’ ragionevole credere che una specie di profeta onnipotente ed ebreo, che è anche figlio di una vergine e padre di sé stesso, ti possa far vivere in eterno se tu accetti di obbedire ai suoi ordini ?”
    Com’e’ stato possibile il sorgere del cristianesimo? E come ha potuto diffondersi? La risposta e’ nel fatto del suo successo, che ha veramente del divino, nonostante l’opposizione delle deficenze umane dei persecutori e dei fedeli. Certamente la sua credibilita’ non e’ derivato da una semplice promessa fatta dal primo esaltato che si e’ presentato, come lei vuole insinuare. Ne’ e’ vero che la promessa fosse sottoposta alla condizione di un’ubbidienza cieca ai comandi del Messia. Recentemente un islamico ha manifestato la sua meraviglia alla lettura dei vangeli per il fatto che essi non fossero un insieme di regole del “vivere cristiano”, ma piuttosto delle narrazioni biografiche. L’unico comando-obiettivo di vita e’ quello di amare con tutto l’essere Dio e il prossimo e di interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica. In questo e nella vita di Gesu’ la gente vide la presenza reale, straordinaria e salvifica di quel Dio inconcepibile, che parla all’interno dello spirito di ciascuno, in modo per ciascuno diverso.

  75. gibici scrive:

    @Squilpa
    Anche a me e’ successo quello che e’ stato rilevato da Iva, cioe’ che il post e’ stato inserito a casaccio, molto indietro rispetto al tempo di invio. Pertanto lo trascrivo:

    Piu’ sopra lei ebbe uno scambio di pareri con Minstrel su questioni che mi sono parse interessanti e sentite, anche se si conchiudevano con toni indegni ed accuse false, che le indichero’. Avevo preparato una risposta che per mio errore e’ stata cancellata. Minstrel ne ha dato alcune di carattere filosofico. Io ho enucleato nove questioni, iniziero’ da quelle piu’ teologiche dove i qui pro quo sono maggiori. Ma ne trattero’ una alla volta, per ragioni di tempo e di spazio.

    Lei dice: “E’ ragionevole credere che una specie di profeta onnipotente ed ebreo, che è anche figlio di una vergine e padre di sé stesso, ti possa far vivere in eterno se tu accetti di obbedire ai suoi ordini ?”
    Com’e’ stato possibile il sorgere del cristianesimo? E come ha potuto diffondersi? La risposta e’ nel fatto del suo successo, che ha veramente del divino, nonostante l’opposizione delle deficenze umane dei persecutori e dei fedeli. Certamente la sua credibilita’ non e’ derivato da una semplice promessa fatta dal primo esaltato che si e’ presentato, come lei vuole insinuare. Ne’ e’ vero che la promessa fosse sottoposta alla condizione di un’ubbidienza cieca ai comandi del Messia. Recentemente un islamico ha manifestato la sua meraviglia alla lettura dei vangeli per il fatto che essi non fossero un insieme di regole del “vivere cristiano”, ma piuttosto delle narrazioni biografiche. L’unico comando-obiettivo di vita e’ quello di amare con tutto l’essere Dio e il prossimo e di interpretare con il giusto spirito la Legge ebraica. In questo e nella vita di Gesu’ la gente vide la presenza reale, straordinaria e salvifica di quel Dio inconcepibile, che parla all’interno dello spirito di ciascuno, in modo per ciascuno diverso. Inoltre la salvezza viene dal Padre, anche se attraverso e per i meriti del Figlio.

  76. vincenzo da torino scrive:

    @Teobaldo ore 10.59. Abbia pazienza, ma lei è veramente tonto! Ho citato correttamente la fonte per piacere personale, poiché aspetterebbe a lei dare una risposta della sua pretesa di considerare il celibato dei preti come legge canonica che diventa prassi infallibile, cosa assurda già di per sé. Non si accorge che è sempre lo stesso autore che imposta la questione con “non cattolico” e cattolico”, ossia espone le ragioni del non cattolico e quelle del cattolico. E neppure si accorge che (sempre lo stesso autore nei due casi) nel “cattolico” non contesta i dati storici sul celibato del “non cattolico” , che quindi ritiene esatti, diversamente li avrebbe contestati. Si riposi! e cambi mestiere! Non ho parole…

  77. giovanni scrive:

    Finché lo chiede Boff è sicuro che non si fa. E comunque non c’è nessun bisogno di un c.v. III quando ancora il II si deve attuare. Quello si farà dopo che sarà ristabilita l’unità dei cristiani, superando i grandi scismi d’oriente e d’occidente.

  78. minstrel scrive:

    @Squilpa
    Cerco nel più breve tempo possibile di fornirle una risposta decente.
    Temo che per questo thread i commenti saranno posti sempre in fondo e non dove li posizioniamom, quindi vediamo di “cercarci” mediante la funzione propria dei browser. :)
    Il “tu” è il minimo squilpa, zero scuse e anzi grazie di averlo usato! :)

    Restando forzatamente vincolati ai parametri mentali umani, Minstrel, io mi sforzo di considerare razionale ciò che sembra rispondere ad un concetto-base informatore, finalizzato alla produzione di un ordine, in vista del raggiungimento di un risultato.

    Dunque vista così mi sembra che l’essere, inteso metafisicamente cioè l’esistente, l’ente in sé e per sé, può possedere caratteristiche razionali.
    Il discorso però che qui fai tu (!) non è prettamente metafisico, primario quanto secondario, che deriva da scelte metafisiche precedenti e pertanto non rispondi alla mia domanda principe.
    In soldoni: tu ritieni che la realtà esista e sia percepibile dai sensi i quali possono essere ingannati dalal realtà, ma io con la mia razionalità posso accorgemen, oppure – cartesianamente alla maniera moderna – ritieni che il pensiero (il cogito derivante dal dubbio) sia chiuso in sé stesso e quello che afferra della realtà non è che una rappresentazione della realtà stessa la quale è per essenza inafferabile (e arriviamo a Kant e oltre)?
    Cioè in due parole: lei ritiene che il pensiero possa pensare l’essere?
    Se si, rientra in ambito classico (aristotelico o platonico o parmenideo o scolastico che dir si voglia). Se no, rientra in ambito moderno (cartesiano, spinoziano, leibniziano, kantiano e via andare).
    Se lei rientra nel classico allora possiamo parlare subito delle sue domande “seconde”, posto che prima comprendiamo come lei crede che il pensiero pensi l’essere e vediamo dove la sua metafisica si differenzia dalla mia e ci ragioniamo su.
    Se lei è “moderna” ovvio che prima bisogna disputare circa eventuali contraddizioni della sua metafisica e se lei si trova coerentemente in una metafisica coerente opposta alla mia che si basa su un principio primo (primo perché IMPROVABILE!) che è opposto non potremo mai parlare costruttivamente nelle domande seconde.
    Avremo capito quale è la strada che ognuno di noi crede sia la più razionale. E in questi tempi di pessima metafisica che tutti usano ma nessuno sa esplicitare sarebbe una cosa straordinaria, mi creda.

    Non solo ciò appare chiaro alla mia sensibilità, ma nulla in Natura sembra sottintendere una intenzione superiore, una direzione di sviluppo privilegiata, una finalità da raggiungere

    Però prima lei dice che “razionale” è ciò che appare come finalizzato alla produzione di un ordine. Dunque questo ente è finalizzato oppure no? Perché vedi, non mi puoi dire che l’uomo si crea un proprio ordine (che chiami razionale) e poi la Natura è caotica. Allora l’uomo non fa parte della natura! E di quale ordine fa parte? Dunque intendi la natura come tutto tranne uomo? Anche questo è un assunto metafisico, ma tale categorizzazione va fondata! L’uomo che è? Se mi dici: è un animale mi chiedo se nella cosidetta “natura” tu inserisca anche gli animali. Se si, perché l’uomo non ne fa parte se è animale?
    No, l’uomo E’ nella natura e come tale se ti appare a volte “finalizzzato” significa che almeno un aspetto della natura (quello poi che ci interessa) è certamente finalizzato!
    A tuo avviso questa finalizzazione è pura illusione? Ci sta! Ma si ritorna alla domanda prima: il pensiero non pensa l’essere o si?

    le cose sembrano avere cause e finalità in sé stesse , la vita sembra l’unica risposta a sé medesima e tutto il mondo vivente , eccetto l’uomo, appare completamente libero dall’idea di un Dio.

    Vedi? questo “eccetto l’uomo” fa cadere tutto il tuo ragionamento perché ragioni su un concetto di natura che è contradditorio. A volte ne parli includendo l’uomo “le cose [tutte incluse] sembrano avere e invece no” a volte escludendolo “tutto il mondo, eccetto l’uomo”…

    Diamo una definizione di natura in modo moderno: natura è l’esistente! Uno che segue la teoria di creazione (ti prego, non sto parlando di creazionismo eh!) lo chiamerebbe il creato, per te è Natura.
    Ti piace?
    Ecco, se si, mi spieghi come fa l’uomo a non far parte dell’esistente?! Questa premessa assurda rende assurdo tutto il resto.

    Cioè dire che
    In tal senso, io dicevo che la Natura è laica : è positiva, cioè, è neutra, è indifferente : totalmente indifferente al destino delle sue medesime creature

    è un assurdo perché in realtà a te (che sei natura) del TUO destino ti interessa eccome! O sbaglio? E allora?!

    La religione invoca spessissimo tutte queste cose e celebra la retta conoscenza, la giustizia ,la razionalità e le masse che si abbandonano ai convincimenti imposti nelle omelie non sottopongono tali concetti alla vivisezione che tu domandi a me : io uso questi concetti nell’accezione media generale, così come basta ai preti quando i fedeli le accettano, senza ulteriori approfondimenti.

    Squilpa, non parlare di masse o altro. Parliamo io e te. E parliamo di filosofia. Lascia perdere la religione in sé! Potrei farti un sermone su come la FEDE (!) cristiana si basi su una metafisica perfetta posti principi primi accettati e su come questa fede divenga quindi non solo coerente, ma anche ragionevole, ma non è questo il punto! Abbandona l’idea che la religione (e la sua critica) deve sempre entrare in tutto. Altrimenti hanno ragione quelli che dicono: “non parlo mai con gli atei perché mi rompe parlare sempre ed incessantemente di Dio”… :)

    A me la fede cieca, come tu scrivi, non interessa : è un modo per spegnere le coscienze .

    non interessa nemmeno a me, figurati.

    perchè mai, ad esempio, l’esistere sarebbe più ragionevole rispetto al nulla? Perchè mai ?

    Perché è logica pura!
    seguimi: cosa è il nulla? Nulla! Proprio niente, nothing, nisba, nada!
    Può essere ragionevole il nulla? Cioè? Come può ESSERE qualcosa, qualsiasi cosa, NIENTE? Io sono niente. Ehm… scusa? O SEI o NON SEI. Come dire: io non sto parlando. Ma se per dirmelo hai parlato!!!??!
    Il nulla è NULLA! Non è NULLA! Inteso? NON E’! Non possiede essere. Linguisticamente non può usare il verbo essere con il nulla!
    “Il nulla E’ ragionevole” è un errore logico puro!
    Detto questo ecco perché è proprio LOGICAMENTE INAPPUNTABILE pensare che Tutto è RAGIONEVOLE e Nulla NON E’ ragionevole!
    Dunque il nulla cosa è?
    Beh… l’hai appena detto: nulla. :)

    grazie a te e buon cammino!

  79. timorato scrive:

    X CHERUBINO

    STIA ATTENTO CHE DIO VENDICA AMARAMENTE L’ONORE DEI SUOI SANTI!!!!

    —————————————————————————————————–
    Cherubino scrive:

    23 agosto 2013 alle 09:25

    pare sia stato registrato un movimento tellurico nei pressi di Roma, determinato dal rotolamento di martiri sepolti nelle catacombe cristiane dei primi secoli.
    Gli studiosi stanno cercando di determinare se sia dovuto all’indignazione per le dichiarazioni di tale Iva, o per le risate procurate dalla stessa, la quale ha paragonato la giusta sanzione ricevuta dai pontefici ai ribelli lefebvriani alle persecuzioni degli imperatori romani.
    Una nuova icona è stata inoltre trovata raffigurante un diavoletto con finta tonaca e l’epigrafe “marthyr scismaticus lefevbrianus”

    —————————————————————————————————–

    GUARDATE CON QUALE MOSSA IL CHERUBINO VUOLE CONTINUARE
    IL PROCESSO DI DEMONIZZAZIONE DI MONS. LEFEBURE !!!!!!!!!

    Ci spiega perché ha tutto questo odio per Mons Lefebure ?

    Possiede la prova provata datagli da Dio stesso che Mons.Lefebure è un
    vero ribelle ?

    Perché non lo dice che Mons.Lefebure è stato indotto a consacrare i Vescovi
    senza mandato papale, affinché compiendo tale gesto venisse scomunicato e
    con Lui la stessa Potenza della Tradizione che ha il potere di smascherare le
    ideologie di Giovanni Paolo II e compagni ?

    Lei dira che non è vero perché lo ha detto il “Papaa!!!

    Il Papa non è infallibile nel sanzionare i (presunti ) colpevoli!!!!

    Il Papa non è infallibile nel parlare con discorsi ambigui e vaghi circa
    il concetto di Tradizione e relativa interpretazione di Essa !!!

    Il Papa merita l’ossequio dell’intelligenza anche nel Magistero ordinario, MA
    SE IN ESSO CI SONO “QUELLE COSE” PRESENTI NELLA PAROLA DI DIO,
    come dice Papa Pio IX, e non per altro ! …..quindi

    ABBIA L’ONESTA DI DIRE CHE MONS. LEFEBURE HA AGITO SEGUENDO
    LA SUA COSCENZA E IN UBBIDIENZA AL MAGISTERO IRREFORMABILE
    DI ALTRI PONTEFICI CHE NECESSITAVANO DI ESSER UBBIDITI ANCHE
    DAI PONTEFICI SUCCESSORI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Abbia l’onesta intellettuale di dire che per Mons Lefebure -a limite di ogni disaccordo
    non ha avuto il rispetto per la liberta della sua coscienza, cosi come il Vat.II dice di
    dover fare!

    e al limite, anche se Mons.Lefebure avesse sbagliato veramente ( che alla prova dei
    fatti non esiste),PER TUTTI I SERVIGI CHE EGLI AVEVA RESO ALLA CHIESA durante tutta la Sua vita come missionario in Africa ed altro, NON ERA MERITEVOLE di tale trattamento, specie da parte di quei Papi che si dicono i
    migliori interpreti della Carita e del rispetto del prossimo(???)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    si guardi i suo “compagni” gesuiti che fanno!!!!!

    ——————————————————————————————&#