Ratzinger e la sua rinuncia

Cari amici, volevo tornare, a bocce ferme, su una notizia che la scorsa settimana ha tenuto banco su giornali e siti web. Mi riferisco alle «rivelazioni» di una fonte anonima riportate dall’agenzia Zenit circa le motivazioni che hanno spinto Ratzinger a rinunciare al papato.

«Me l’ha detto Dio», sarebbe stata la risposta del Pontefice emerito alla domanda sul perché abbia rinunciato al soglio di Pietro, secondo la fonte di Zenit. Ratzinger avrebbe poi subito precisato che «non si è trattato di alcun tipo di apparizione o fenomeno del genere; piuttosto è stata “un’esperienza mistica” in cui il Signore ha fatto nascere nel suo cuore un “desiderio assoluto” di restare solo a solo con Lui, raccolto nella preghiera». Secondo la fonte l’esperienza mistica si sarebbe protratta lungo tutti questi mesi, «aumentando sempre di più quell’anelito di un rapporto unico e diretto con il Signore».

Lo spazio, a mio avviso esagerato (ma d’altra parte è estate, ed è pure un sollievo se in pagina finisce anche qualcosa di diverso dal quotidiano teatrino di dichiarazioni e contro-dichiarazioni sull’agibilità politica di Berlusconi) che è stato dato alla notizia ha provocato reazioni e qualche smentita. Sono d’accordo con quanto ha affermato l’amico e maestro Lucio Brunelli nel servizio del Tg2 dedicato all’argomento, quando ha osservato che la ricostruzione ha lasciato «un po’ perplesse le persone più vicine al Papa tedesco».

Ma poi si sono aggiunte altre voci, come quella, autorevole, del giornalista tedesco Peter Seewald, che all’agenzia Kath.net ha tagliato corto: «Sono stupidaggini e invenzioni». Seewald ha affermato: anche se tutti i media «sono caduti in questa sciocchezza, conoscendo la migliore fonte, e cioè Benedetto XVI, che ho incontrato recentemente, quando abbiamo parlato sulla sua rinuncia in nessun momento si è espresso in questo senso». Una considerazione riguarda la «fonte anonima», che Zenit – agenzia d’informazione seria – assicura abbia avuto un colloquio diretto col Papa emerito. Anche se molti sottolineano il dubbio sulle sue parole a motivo della scelta dell’anonimato, la questione a mio avviso non è affatto questa. Come si ricorderà, il caso Watergate, che costrinse Richard Nixon alle dimissioni, scoppiò a motivo di una fonte anonima. Il punto non è l’anonimato, ma la qualità dell’informazione e l’autorevolezza della fonte.

Ho trovato più interessanti le osservazioni di padre Bernd Hagenkord, della Radio Vaticana, intervistato da www.domradio.de (la traduzione è fornita da www.finesettimana.org). Anche Hagenkord consiglia prudenza, e a proposito dell’esperienza mistica afferma: «Sembra che Benedetto abbia detto che la sua rinuncia non sia stata una fuga dal mondo, ma una “fuga in Dio e in una vita del suo amore”. Quest’ultima cosa mi sembra che l’abbia potuta dire Benedetto. La faccenda dell’esperienza mistica è invece troppo patetica, non sembra proprio di Benedetto. Posso immaginare che Benedetto nella preghiera abbia a lungo lottato, e che poi intendesse dire di aver potuto riconoscere con il “discernimento” la volontà di Dio: cioè che fosse giunto il momento di ritirarsi a causa del suo stato fisico. A questo aveva già accennato anche in precedenza e la maggior parte dei vaticanisti ritiene plausibile questa motivazione».

Dunque il religioso tedesco non bolla tutte le parole – pochissime in realtà – attribuite dalla fonte di Zenit a Ratzinger come «sciocchezze», ma almeno in alcune vi intravvede la possibilità che siano autentiche. Ma proprio oggi, in un’intervista al TG5, il segretario particolare di Benedetto XVI, don Georg Gaenswein ha detto che la storia dell’esperienza mistica è falsa, e ha aggiunto: “Tutto inventato e falso, dall’alfa all’omega”.

Vorrei a questo punto dire la mia. Che il Papa emerito ritenga con il suo gesto di aver fatto la volontà di Dio, a me sembra normale, anzi necessario, per la sua coscienza e in generale per la Chiesa. Se Ratzinger si fosse dimesso senza avere in coscienza questa consapevolezza e certezza, se avesse avuto dubbi circa la volontà di Dio a questo proposito, avrebbe commesso un peccato, cattolicamente parlando. Dunque che Benedetto XVI confidi a un amico (indiscreto) di aver fatto la volontà di Dio a me sembra scontato. Il problema è rappresentato dalla frase «me l’ha detto Dio», per di più legata a un’esperienza mistica. Chi conosce Ratzinger sa bene quanto sia caratterialmente poco incline al misticismo inteso come rivelazioni, apparizioni, fenomeni sensazionali. Ma, d’altra parte, se nella preghiera e nella meditazione – che possiamo immaginare siano state lunghe, prima di prendere la decisione di lasciare – Ratzinger ha maturato la convinzione di non essere più in grado di portare avanti il suo compito, è anche possibile che abbia pronunciato una battuta simile a quella riportata da Zenit.

La stessa fonte anonima di Zenit aveva negato che dietro quelle parole – che ora, dopo la smentita di don Georg dobbiamo considerare apocrife – ci fossero rivelazioni o apparizioni. Ma chi vive una profonda esperienza di fede, chi passa molto tempo in preghiera, chi è abituato ad affidare quotidianamente a Dio la propria vita e i suoi problemi, cerca di riconoscerne la volontà. Non c’è dunque opposizione, a mio avviso, tra le motivazioni legate all’anzianità, al fisico decadente e alla mancanza di energie, e la consapevolezza di fare la volontà di Dio. Non c’è stata una perentoria telefonata dall’Aldilà o una divino cifrato alla Segreteria di Stato, con la quale il Padreterno ha comunicato al suo rappresentante in terra la necessità di rinunciare. Ma non credo si possa dubitare che il venir meno delle forze e dell’energia necessaria a svolgere il suo ministero sono state all’origine di un dialogo profondo tra Benedetto XVI e il suo datore di lavoro sull’argomento dimissioni. Per questo, anche se forse Ratzinger non ha pronunciato quella frase («Me l’ha detto Dio»), si deve ritenere che la sostanza dell’affermazione sia vera.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

279 risposte a Ratzinger e la sua rinuncia

  1. Andrea Tornielli scrive:

    MI PERMETTO di ricordare ancora una volta a tutti coloro che vogliono postare dei commenti che:

    1) I commenti, possibilmente brevi, devono riguardare unicamente l’oggetto del mio post (questo peraltro è il mio blog e se gli argomenti proposti non garbano, il web non esclude nessuno e ognuno può aprire un proprio blog)

    2) Vi chiedo di evitare risposte e controrisposte: i commenti devono riguardare il mio post iniziale, non instaurare un botta e risposta tra i commentatori, fenomeno che finisce sempre per esulare dall’argomento proposto.

    3) Non sono ammesse offese personali, parolacce, intimidazioni. Negli ultimi tempi il dialogo (che eufemismo!) tra i commentatori si è spesso trasformato in una zuffa incivile.

    4) Questo non è un “blog cattolico”, è cattolico il suo autore. Dunque chiunque è il benvenuto nel proporre i suoi commenti, a patto che non offenda.

    • timorato scrive:

      forse non sapremo mai la vera ragione delle dimissioni di Benedetto XVI,
      è certo che: le “ragioni” che raccontano NON SONO CHIARE!

      Per il semplice fatto che Benedetto XVI nel discorso in cui annunciava
      le sue dimissioni si riferiva alla mancanza di forze dovute alla sua anzianità
      e che di conseguenza non poteva soddisfare le “esigenze” moderne, moderniste
      e mediatiche a cui deve rispondere un papa postconciliare, si capisce benissimo
      che tale gesto non solo non è stato voluto da Dio ma anche che è stato indotto
      - seppure indirettamente- da altri o da altro!

      Lasciamo stare quindi, la volontà di Dio! ne quelle delle rivelazioni private, che
      NON puo contraddire la Rivelazione gia fatta ed espressa anche nella prassi
      stabilita dall’Apostolo Pietro, ne quella di Questa stessa Rivelazione che come
      detto NON VORREBBE mai le dimissioni di un Papa!

      Come la mettiamo con la disubbidienza generalizzata di vescovi e preti ?

  2. stefano scrive:

    Trovo ottusamente teutonica la presunzione di Seewald di conoscere BXVI meglio di lui stesso solo, e un po’ patetica la difesa che fa della sua intervista contro le verosimili affermazioni dello stesso intervistato.

  3. Mario scrive:

    Tralascia quanto Benedetto XVI nelle stesse rivelazioni avrebbe detto sul suo successore. È la parte che personalmente ritengo meno attendibile di tutto il discorso.

  4. giovannino scrive:

    Buona domenica a tutti. Trovo convincenti gli argomenti di Tornielli . Se la notizia è che Ratzinger ha voluto agire in conformità alla volontà di Dio , si tratta di una notizia banale. Ogni cristiano prima di prendere gravi decisioni dovrebbe ricercare la volontà di Dio , tanto più se è un Vescovo , come Ratzinger. Se invece il Papa emerito ha espressamente dato a intendere un intervento straordinario di Dio nella sua decisione di rinuncia , sarebbe certo interessante saperne di più , ma su questo punto c’è poco da commentare , solo una dichiarazione esplicita di Ratzinger in questo senso potrebbe essere di chiarimento. Su parole riportate da una fonte anonima si possono fare solo speculazioni inconcludenti.

  5. Sal scrive:

    “Per questo, anche se forse Ratzinger non avrà pronunciato quella frase, «Me l’ha detto Dio», si deve ritenere che la sostanza dell’affermazione sia vera.”

    E’ stupefacente notare come anche persone definite “intelligenti” riescano a sprecare fiumi di parole, dichiarazioni (vere, false, presunte,) per fare supposizioni, supposizioni, creando una tempesta in un bicchier d’acqua per un evento impossibile e molto grave. Se fosse autentica la dichiarazione di Ratzinger “ me l’ha detto Dio” avrebbe dichiarato Dio bugiardo e impotente.

    La questione è elementare: Se Dio l’avesse chiamato al soglio di Pietro – come lo definiscono – per fare il capo pastore, chiedendogli di dimettersi significherebbe che avrebbe cambiato idea e Dio non può cambiare idea lo dice il vangelo : “presso di lui non c’è variazione del volgimento d’ombra” ( Gc 1.17) inoltre avrebbe dimostrato di non essere Onnipotente.
    Un Dio Onnipotente, se volesse potrebbe far rinascere la Chiesa anche se la guidasse un paralitico. – “Se avete fede quanto un granello di senape, direte a questo monte: ‘Trasferisciti di qui a là’, ed esso si trasferirà, e nulla vi sarà impossibile”.(Mt 17.20) – Evidentemente Ratzinger ha capito male, avrà scambiato il suo medico personale per Dio.
    “Poiché come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie, e i miei pensieri dei vostri pensieri. .. così sarà la mia parola che esce dalla mia bocca. Non tornerà a me senza risultati, ma certamente farà ciò di cui mi son dilettato, e avrà sicuro successo in ciò per cui l’ho mandata.” ( Isa 55.9-11)

    Sarebbe più onesto, sincero, e compremsibile se le cose venissero chiamate per nome e le situazioni spiegate per quello che sono lasciando Dio fuori dalle beghe di palazzo, di potere e di interessi.

    ”Se Ratzinger si fosse dimesso senza avere in coscienza questa consapevolezza e certezza, se avesse avuto dubbi circa la volontà di Dio a questo proposito, avrebbe commesso un peccato, cattolicamente parlando. “- dice il tema – Ecco, appunto !
    “Guardandoli in faccia, Gesù disse loro: “Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio ogni cosa è possibile Che diremo dunque a queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi.”( Mt 19.26; Rm 8.31)
    Figurarsi se Dio dopo averlo chiamato lo licenziava. Non è mica l’Ad della Vaticano Spa.

    • @Sal

      secondo me, il vero argomento interpretativo lo trova nelle seguenti scritture:
      “La saggia madre di Gilgamesh che conosce ogni cosa, comprese, così parlò al suo signore. La saggia Rimat-Ninsun che conosce ogni cosa, comprese, così parlò a Gilgamesh: “Figlio mio, le stelle che nel cielo sopra di te luccicavano , e qualcosa simile al firmamento di An ti cadde addosso; 240 ” ( Gilg., Tav I, 236-240)

      Se cade il firmamento sulla testa neanche la saggezza di Rimat-Ninsun potrà granchè!
      In Pace

  6. Reginaldus scrive:

    Dio gli avrebbe detto di fare uno scempio nella sua Chiesa! Anche questa faccia! Gott mit ihm!!!! Aber, was fur ein Gott??? ( ma non aveva detto, costui, che sarebbe stato zitto per sempre???)

  7. Teresa Benns scrive:

    Ultimamente mi sento sola, senza il calore del mondo. Non sono mistica e quindi condivido che questo non sia l’inizio ma la fine. Almeno il mondo dei gatti aiuta.

  8. Caro Dott.Tornielli,

    personalmente la penso come Seewald: tutto questo è Quatsch , ma non perchè il Papa Emerito non glielo ha detto a lui, il che evidentemente non vuol dire che non lo abbia detto ad altri, ma per la semplice ragione che questo pettegolezzame à nato da una fonte anonima , che, in quanto anonima, ha autorevolezza zero. Può anche essere una pura invenzione del giornalista di Zenit per quanto se ne può sapere.

    Ci sono due problemi: uno quello della vita mistica di Benedetto che riguarda solo lui ed il Suo Creatore, l’altro, quello sul quale possiamo disquisire, quello del giornalismo di basso conio che tradisce la nozione stessa di verità.

    E non serve cercare di lavarsi le mani dicendosi che dopottutto si sono dette cose “belle” anche se non esatte, cose che andrebbero verso l’essenza stessa di quel che il Papa Emerito avrebbe vissuto, anche se non ha detto nulla in realtà.

    Qui si confondono il reale con il virtuale, quel che si dice con il fatto oggettivo: non si serve la verità, a cominicare da Zenit.

    Personalmente ho risentito questa pseudo-informazione come una notizia del tempo della Pravda quando bisognava convincere i popoli “oppressi” dal capitalismo e quelli “liberati” dalla rivoluzione proletaria che Gromiko e Briezhnev erano gli amati successori di Krushev…..

    Disinformazione degli organi di potere: ma a che pro? Tutti sappiamo che Benedetto XVI obbedisce a Papa Francesco e che questi, attraverso la Lumen Fidei, rispetta il suo predecessore.
    In Pace

    • timorato scrive:

      X SIMON DE CYRENE

      perché Lei è sempre intendo a far apparire tutto normale ?

      ci dia Lei! la PROVA PROVATA che sono state volute da Dio
      le dimisssioni di BXVI !!!

      nonostante lo contempli il Codice, le dimissioni di un Papa,
      non possono essere cosi: “ordinariamente” inseriti nella
      vita della Chiesa, non Le pare!!!

      E’ importante capire se queste dimissioni sono l’inizio
      di una prassi che si vedra per tutti i Papi che verranno
      -come qualche progressista aveva auspicato gia fin
      dal Concilio- o l’effetto di tanta disubbidienza e lassismo,
      verso un Papa tanto antipatico e sgradito a vescovi e preti
      che anche pubblicamente lo hanno attaccato (vedi
      il cardinale Martini in occasione del motu proprio Summorum ),
      e tutti quei pretonzoli sessantottini che dietro le quinte hanno
      detto di tutto e di più)!!!

      • Chiede Timorato ” la PROVA PROVATA che sono state volute da Dio le dimisssioni di BXVI !!!”

        Eccola qui: se Dio non lo avesse voluto, semplicemente Benedetto non avrebbe potuto darle: non c’è foglia che muova che Dio non voglia.
        In Pace

        • timorato scrive:

          x simon de cyrene

          si, ….. non si muove foglia(????!!!!!!????)
          da questo passo potremmo canonizzare anche
          il peccato !

          Tolto il caso estremo, le dimissioni di
          un Papa non sono “cosa ordinaria”
          e non sono chiare pertanto le dimissioni
          di Benedetto XVI, che come continua a
          fare Lei: si vogliono “normalizzare”!

          Perché Lei li vuole normalizzare ?

          • Impari a fare la differenza tra abitudine e norma.

            La norma rileva della natura della cosa, mentre un’abitudine può anche essere solo accidentale.

            Non fa parte della natura stessa del “vescovato” di governare fino alla propria morte ( in effetti da due millenni ed in differenti latitudini e longitudini, ci sono sempre stati vescovi che hanno lasciato il governo delle proprie diocesi prima di morire ed è contemplato così dal diritto canonico).

            Vi è poi l’abitudine del Vescovo di Roma di rimanere fino al suo fin di vita anchese quest’abitudine è perfettamente compatibile colla norma: il fatto che quest’abitudine non sia nella “natura” è dimostrato dal fatto che (1) non è pertinenete alla natura vescovile come già detto, (2) ci sono già precedenti, (3) è contemplato nel diritto canonico.

            Quindi le dimissioni di un papa entrano già nella norma anche se non sono un’abitudine. Niente da “normalizzare” quindi. Al massimo, nuove abitudini da prendere che non intaccano in niente la fede ed i costumi. La decisione dell’opportunità di una nuova abitudine la lascio al Papa vivente, chiunque Egli sia, come si deve.
            In Pace

          • timorato scrive:

            x simon de cyrene

            impari Lei a giocare di meno con le parole
            e a ricorre ad un certo tecnicismo che
            vuole fare solo strumentalizzazioni.

            Lei disprezza una Prassi con la parola:
            “abitudine”, quasi fosse una superstizione
            che si è trasportata senza nessuna ragione
            per secoli.

            Una prassi che come si può notare è sacra e non
            solo, se constatiamo che la stessa proviene
            indirettamente dalla Rivelazione espressa
            appunto: dalla prassi iniziata dagli Apostoli.

            Quindi questi sofismi lasciamoli da parte,
            anche perché non lo decide nessuno che non
            è pertinente alla natura vescovile (pur avallata
            da una norma, che si dovrebbe usare in
            casi eccezionali) se si vede nell’ufficio del
            Vescovo – come è certamente e come di più si dovrebbe concepire- un Ufficio che si avvicina
            molto a quello di un padre e non a quello di
            un funzionario!

            Non mi dica pertanto che l’abitudine, intesa
            come suddetto, può essere cestinata
            cosi facilmente! solo perché la Chiesa
            ha avuto la superficialità di non sancirla
            come norma.

            La cosa inquietante è vedere poi, come con
            questi piccoli passi, ci vogliono preparare
            ad accettare come norma i papi in pensione!!!

        • murmex scrive:

          No,tutto quello che accade è almeno PERMESSO da Dio,ma non tutto è VOLUTO .Dio non VUOLE IL PECCATO,eppure questo accade,perchè Dio lo PERMETTE per i suoi imperscrutabili fini.Ancora una volta il cireneo dimostra la sua ignoranza.

    • Aggiungerei che Mgr Georg Gänswein ha totalmente smentito la ormai “famosa” esperienza mistica in un intervista a Tg5: quod erat demostrandum

      http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/404539/-esperienza-mistica-sono-tutte-falsita-.html
      (Via il Blog di Raffaella)
      In Pace

      • E questo conduce alla domanda seguente:
        a che pro questa bufala?
        In Pace

      • stefano scrive:

        Caro Simone, è vero che Mons Georg ha destituito la notizia di ogni fondamento, ma così facendo ha anche demolito la tua ipotesi dietrologica. Per cui, alla fine, il solo pettegolezzo in questa vicenda rimane la tua domanda “a che pro?”. Non è infatti l’anonimato che fa il pettegolezzo, ma il merito di quanto viene detto o sottinteso.
        Per conto mio, io sono ben lieto che questa notizia sia filtrata, perché mi conferma nel convincimento che ho avuto fin da subito. Mi pare quanto meno improbabile, infatti, che per pervenire ad una tale decisione il Papa si sia affidato ad una semplice deduzione logica, pur rimanendo certo che ritenesse le sue energie fisiche ormai insufficienti per il pieno esercizio del suo mandato.
        Ciò detto, è chiaro che una tale notizia non poteva essere resa pubblica dal diretto interessato (cfr: “Maria intanto serbava tutte queste cose nel suo cuore”). Tant’è che il suo segretario si è affrettato a smentirla. Il che purtroppo non taglia la testa al toro, perché potrebbe significare che la notizia è davvero una bufala, ma anche che non si ritiene opportuno in questo momento avvalorare voci su presunte confidenze private del Papa emerito.
        Mi affretto tuttavia a precisare che se invece mi sbagliassi e che se la notizia risultasse davvero completamente inventata, ciò non influirebbe in nulla sul rispetto che devo alla sua decisione di rinuncia, perché ritengo comunque che il Papa sia sempre assistito dallo SS nell’esercizio delle sue funzioni.
        Ritengo però necessario sgombrare il campo da pregiudizi insipienti. Perciò vorrei chiederti caro Simone: perché mai un’esperienza mistica riguarderebbe solo chi la fa? Tanto più quella del Papa, se davvero da questa fosse scaturita la sua rinuncia. E ancora: cosa c’è di così scandaloso secondo te in un’esperienza mistica da definirla una realtà virtuale?

        • Credo , stefano, che Lei non abbia ben capito il senso del mio commento.

          Non faccio nessuna dietrologia e mi limito alla constatazione di un fatto: un pettegolezzo SENZA fonte attendibile è stato fatto passare per reale e ripreso da varie agenzie e giornalisti e “rivenduto” come oro colato.

          E’ di questo che sono scandalizzato: che sia Benedetto o Pinco Pallino non cambia niente a quest’atteggiamento scandalizzante.

          E la mia domanda a che pro non ha nessun intento dietrologico (anzi, il mio pensiero intimo è che un tale giornalista in Zenit non sapeva cosa scrievre quel giorno e si è inventato tutto di sana pianta per giustificare il suo salario). La scusa dell’anonimo informatore è poi una vigliaccheria supplementare.

          Lei scrive stefano ” io sono ben lieto che questa notizia sia filtrata” : io Le chiedo quale sia la “notizia”? Non è una calunnia come la bufala del bacio del corano, su questo concordo, ma vuol veicolare un’immagine del Papa Emerito che sorge dal nulla ed in quanto tale è menzogna.

          Vorrà Lei paragonare il valore della testimonianza di due persone come Gänswein e Seewald con quello di … un’anonimo?
          In Pace

          • stefano scrive:

            Seewald è solo geloso delle confidenze di BXVI ed è palesemente invidioso per non aver potuto dare lui per primo la notizia. Non capisco quale conoscenza dell’animo di BXVI possa vantare lui in più di chiunque altro. Lui ha solo raccolto un’intervista del Papa, non è mica il suo padre spirituale. Di Padre Georg mi fido, ma se ne fida giustamente anche il Papa. A mio avviso la soffiata è verosimile e la materia per la discussione c’è.
            Rimane comunque il fatto che non hai risposto alle mie domande sopra.

          • Stefano,
            come ha scritto brillantemente macv qui sotto:
            “Ora non importa piu’ che la notizia sia vera basta che sia verosimile? “
            Questo riassume tutto quel che voglio dire: nè più , nè meno,
            In Pace

        • timorato scrive:

          x stefano

          mi permetto di farLe notare, che lo Spirito Santo
          assiste il Papa SOLO nell’elargizione del Magistero.

          Quindi, queste scelte – a cui si potrebbe trovare,
          anche una qualche giustificazione “umana”- non
          riguardano per nulla la Trasparenza e
          Luminosità del Divino Spirito!

          Sarebbe poi NECESSARIO, sgombrare quell’alone
          di divinizzazione che circonda un papa e un papa da
          postconcilio, sia, per non provocare la Divina Gelosia;
          sia, per poter vedere fino in fondo quando è stato
          presente il diavolo e i suoi ministri carnali in questa scelta che,” giustificata” dal punto di visto giuridico, non lo potra essere mai per quanto riguarda la dimensione morale e spirituale, pertanto lo si può
          definire un evento molto strano……almeno questo ci
          sia concesso di dirlo!

      • minstrel scrive:

        A che pro Simon?
        A mio umile avviso è questo il motivo: far dire al vecchio Papa che era lo S.S. a volere le sue dimissioni e che ora gli sembra lampante il perché il successo planetario di Francesco dimostra che aveva ragione Dio.

        Una nuova pubblicità, di bassa lega e non richiesta per altro, per Papa Francesco.

        • Infatti, caro minstrel: è proprio questo che mi fa “imbestialire”: Papa Francesco non ne aveva bisogno di questa bufala e nenanche il beneamato Emerito che non può ( nè deve) neanche rispondere.

          C’è gente che fa parlare i “morti” facendo dire loro cose che non possono confutare: qui hanno fatto lo stesso.

          Propaganda di basso regime.

          La Volontà di Dio non ha bisogno di esprimersi attraverso esperienze mistiche mirabolanti per manifestarsi: nel caso che ci concerne, Essa si fa contemplare luminosamente attraverso l’applicazione corretta del Codice di Diritto Canonico.
          In Pace

          • stefano scrive:

            Caro Simone, a dirla tutta la volontà di Dio non ha bisogno di zelanti difensori che vorrebbero normarla.

          • Caro Stefano,
            la Volontà di Dio si esprime in tutt la SuaGloria quando è data da vedere oggettivamente.

            Un’esperienza mistica è personale e soggettiva.

            L’applicazione del Diritto canonico è oggettiva e siccome il Diritto canonico è parte integrante e strutturante della Santa Chiesa, in esso si esprime perfettamente la Volontà di Dio e, stavolta, oggettivamente.

            Quindi il fatto che Benedetto XVI abbia dimissionato secondo quando stabilito dal CIC e che il suo successore è stato eletto secondo quanto stabilito dal diritto canonico, ecco che la Volontà di Dio si manifesta in tutto il Suo oggettivo splendore.
            In Pace

          • Iva scrive:

            Propaganda di basso regime.

            fuocherello, Simon, fuocherello !

            (io avrei piuttosto detto: BASSA propaganda di regime….: è leggermente più verosimile, non una sottigliezza)

            ma bisogna dunque chiedersi:

            CUI PRODEST codesta propaganda ?
            di quale “regime” si tratta ?
            qui sta il busillis !

          • murmex scrive:

            Il diritto canonico non PRESCRIVE che un Papa ,raggiunti certi limiti di età o stanchezza,debba dimettersi,ma solo CONTEMPLA questa possibilità.C’è una bella differenza, per essere sicuri di fare la volontà di Dio bisogna obbedire a un ordine preciso(per es:andate e predicate),non avvalersi di una facoltà discrezionale(anzi,spessissimo in questi casi si sbaglia).Quindi,non è affatto detto che questa sia stata,come dice apoditticamente il cireneo,la volontà di Dio

  9. vincenzo da torino scrive:

    Non so se il giornalista di Zenit dica la verità. Certamente mi pare plausibile questa confidenza del papa, il quale ha sempre detto che si sentiva chiamato a servire il signore in una forma diversa in considerazione del sentirsi senza le forze fisiche e la lucidità mentale per il grave compito di guidare la chiesa, per cui occorrono qualità e doti in piena efficienza. In un atto di umiltà nel sentire che queste forze le mancavano ha pregato e chiesto un segno al buon Dio. Sembra sia arrivato nella sua mente e cuore con la lucida certezza di agire bene per se e per la chiesa nella rinuncia al pontificato. In questo sta la frase “Dio l’ha voluto”, espressione del suo abbandono filiale ed umile alla voce interiore profonda del suo essere. Papa Benedetto ha accettato la missione per cui è stato eletto, certo di dover fare la volontà di Dio. Con altrettanta obbedienza alla sua coscienza retta riconobbe la necessità di mettersi da parte per continuare a servire Dio in modo diverso e più consono al suo stato fisico e mentale. Non è un abbandono il suo. E’ amore per la chiesa che, soprattutto in questo tempo, ha bisogno di una guida forte e nuova . Chi esclude questa confidenza del papa sbaglia quando è categorico. Su che basi? La storia dei santi o dei pii uomini è piena di queste dichiarazioni.

    • ” Chi esclude questa confidenza del papa sbaglia quando è categorico. Su che basi?”
      Sulla base che l’esistenza stessa di questa confidenza non è provata: anzi, chi parla con certa reale autorevolezza la considera una bufala.

      Il che è un’altro problema che immagginarsi che Benedetto possa aver avuto una visione dell’Empireo prima di prendere la Sua decisione.

      Non è che il giornalista di Zenit abba scritto: “io credo che Benedetto abbia avuto una visone dei quattro evangelisti, in quanto dal suo discorso in curia si può dedurre ciò e ciò e ciò etc”: lî non avrei niente da ridire: opinione personale. Ma quale agenzia l’avrebbe “comprata”?
      In Pace

      • vincenzo da torino scrive:

        @Simon. Chiarisco il concetto. Il papa può benissimo fare delle confidenze, quindi escluderle a priori è un errore. La natura stessa di confidenza , soprattutto per un argomento così delicato, dovrebbe portare a non essere divulgata, poiché metterebbe in imbarazzo l’autore di essa. Quindi è da sottolineare l’imprudenza , coperta pure da anonimato, di chi la ha diffusa. In questo(anonimato e imprudenza direi quasi abuso) rimane il dubbio della vericidità di questa benedetta, ma non la sua assoluta non verità. A favore di questa confidenza rimangono le parole di papa Benedetto che è certo di aver fatto la volontà di Dio, come ha espresso più volte. Oltre naturalmente l’esempio di preghiera e meditazione che ha caratterizzato la vita del papa.

  10. Reginaldus scrive:

    la ragione vera delle dimissioni di Ratzinger da papa della SUA chiesa credo l’abbia data lui stesso quando dice di vederne la conformità con la la volontà divina osservando il “carisma” del suo successore [ il Papa emerito - scrive Zenit - ha rivelato che più osserva il «carisma» di Francesco, più capisce quanto questa sua scelta sia stata "volontà di Dio"….].

    Dimissioni date per salvare la ‘sua’ creatura, questa chiesa inclusiva di tutte le istanze religiose ( e agnostiche) possibili, portabandiera della salvezza per tutti a prescindere .

    Dimissioni non quindi da interpretare nel senso della rinuncia e dell’umiltà e della croce ( che croce vivere nei Giardini Vaticani, servito di tutto punto!!!!!!), e tanto meno nel quadro dell’esperienza mistica del divino, quanto invece in quello dell’ interesse supremo della Causa: la chiesa massonica, l’ ANTICHIESA… Fedeltà al Contraffattore di Dio , il cui nome è SATANA, l’Avversario!

  11. Fabiola scrive:

    La notizia e’ falsa dalla a alla z. Altro che apocrifo. Così ha detto mons. Georg. Il resto e’ speculazione inutile.

  12. Sal scrive:

    Da un altro punto di vista, circa le motivazioni che hanno spinto Ratzinger a rinunciare al papato si parla da tutte le parti di “esperienza mistica”. “La mistica è la contemplazione della dimensione del sacro e ne comporta una esperienza diretta, “al di là” del pensiero logico-discorsivo e quindi difficilmente comunicabile.” Wikipedia

    Nel suo dizionario dei mistici (Milano 1999 p.7) Giordano Berti scrive “ogni religione è in grado di offrire diverse strade mistiche, che possono assumere toni estremi, persino aberranti, ma che corrispondono evidentemente a una necessità interiore (si pensi solo alle penitenze cui si sottopongono certi monaci medioevali, alle torture sciamaniche, ai prolungati digiuni degli asceti induisti e jainisti). Dunque, la mistica può essere al tempo stesso un punto di contatto oppure un fattore di netto distacco e fra le diverse religioni proprio perché è relativa a differenti bisogni spirituali, in parte innati e in parte indotti dalle culture e dalle tradizioni locali.”

    Come al solito, nella chiesa c’è stata enorme confusione infatti Wikipedia dice : “Nel Cristianesimo fin dai primi tempi si ritrovano correnti mistiche, alcune integrate e altre espulse come eretiche, lo gnosticismo, in Asia minore ed in Egitto i Padri del deserto….La cabala in Egitto, Il sufismo nell’Islam Lo Zen nel buddhismo.
    Non si capisce quindi come si possa giudicare “eretica” una necessità interiore, ma in questo caso, però, sorge un problema, perché Dio non ha mai personalmente parlato con nessuno. Lo dice il Vangelo : “ Dio, che anticamente parlò in molte occasioni e in molti modi ai nostri antenati per mezzo dei profeti, alla fine di questi giorni ha parlato a noi per mezzo di un Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e mediante il quale fece i sistemi di cose”. (Ebr 1.1-2)

    Se dunque Dio parlò sempre per mezzo di intermediari (angeli e profeti) e oggi parla attraverso il Figlio “unico mediatore” il quale a sua volta ha mandato il suo angelo affinché tutti fossero consapevoli e sapessero come stanno le cose. Come mai Dio ha rotto la tradizione parlando con Ratzinger ? O ha mandato un angelo ? Bisognerebbe saperlo.
    Se quindi come dice Berti “la mistica è relativa a differenti bisogni spirituali, in parte innati e in parte indotti dalle culture e dalle tradizioni locali” che bisogno aveva Ratzinger di scomodare Dio per giustificare il suo rifiuto a rimanere insieme agli avvoltoi vaticani ? Bastava dicesse : “Mi avete stufato” era una sua necessità interiore. Una sua personale convinzione “spirituale” supportata dal pensiero logico e costruttivo, e molto utile ma difficilmente comunicabile.

    p.s.
    “non c’è foglia che muova che Dio non voglia.”

    Si deve concludere che Dio abbia voluto anche il peccato di Adamo ed Eva, che abbia voluto le crociate e tutte le guerre di religione, che abbia voluto anche il cancro senza pensare che disse : “ Non hanno acconsentito al mio consiglio; hanno mancato di rispetto a tutta la mia riprensione. Mangeranno dunque del frutto della loro via, e si sazieranno dei loro propri consigli. Poiché il rinnegare degli inesperti è ciò che li ucciderà, e l’indolenza degli stupidi è ciò che li distruggerà. In quanto a chi mi ascolta, risiederà al sicuro e sarà indisturbato dal terrore della calamità”. ( Prov 1.30-31)
    “‘E certamente li inseguirò con la spada, con la carestia e con la pestilenza, e li darò per il tremito a tutti i regni della terra, per la maledizione e per oggetto di stupore e per il fischio e per il biasimo fra tutte le nazioni alle quali certamente li disperderò,  per il fatto che non hanno ascoltato le mie parole’, è l’espressione di Jehovah, ‘che ho mandato loro con i miei servitori i profeti, alzandomi di buon’ora e mandando[li]’. “‘Ma voi non avete ascoltato’, è l’espressione di Jehovah “.( Ger 29.18-19)

    • Ottime riflessioni quelle di Sal, le quali, penso trivao la loro risposta ancor auna volta in queste sacre scritture:
      “”Per poter raggiungere te, Utnapishtim il lontano, del quale parlano gli uomini, io girovagai andando in ogni dove, attraversai paesi pieni di insidie, e navigai per tutti i mari; il mio viso non assaporò sufficientemente il dolce sonno (Gilgamesh, Tav. X 245.249)

      Secondo me, anche Lei, gentile Sal, dovrebbe ascoltare quel che Le dicono queste scritture…
      In Pace

      • Sal scrive:

        @ Simon de Cyrene
        Non sapevo che i manuali dei cristiani fossero “Ghilgamesh o L’Iliade” Sapevo che il Vangelo è la Parola di Dio, ma la ringrazio del consiglio cercherò di allargare il campo.

        “Per quanto mi riguarda, mio caro, preferirei che la mia lira fosse scordata, o stonato un coro da me allestito e che una quantità di gente, si dichiarasse in disaccordo con me, piuttosto che essere io, dentro di me, in disarmonia o in contraddizione con me stesso.” (Socrate a Callice 482 bc)

        • Gentile Sal,
          Lei mi (ci) butta in faccia scritture insensate (in quanto estratte dal solo contesto nel quale trovano il loro senso, quello del Magistero della Chiesa cattolica).
          Allora, non prenda a male che utilizzo anch’io scritture senza senso per risponderLe dando loro un mio senso personale:

          “Egli non ascoltò il consiglio del suo signore. Egli indossò vestito lindo, così essi riconobbero che egli là era uno straniero . Con unguento prezioso egli si spalmò, così essi sentendo il suo profumo si assembrarono attorno a lui. Egli gettò negli Inferi il boomerang, così quelli che erano stati uccisi dal boomerang, lo circondarono. (Gilgamesh, Tav XII, 31-34)

          Attento, straniero, quando usi il boomerang.
          In Pace

          • Sal scrive:

            @ Simon de Cyrene
            “Lei mi (ci) butta in faccia scritture insensate (in quanto estratte dal solo contesto nel quale trovano il loro senso, quello del Magistero della Chiesa cattolica).”

            Distinto Simon, non me la prendo affatto male se anche lei utilizza scritture “senza senso” o fa ragionamenti “senza senso” perché in realtà non riesco a capire e mi meraviglia molto che un “cattolico” come lei definisca “insensata” la Parola di Dio.
            E’ diventato eretico o vuol forse dire che “non uccidere, o “non rubare” vale solo se lo dice la chiesa, quella del magistero ora sì ma poi no, avanti adagio indietro tutta ?

            Mi pare un po’ presuntuoso volersi appropriare di ciò che non è suo. Il settimo è “non rubare”, dovrebbe valere anche per la chiesa, infatti il Vangelo non è suo di lei chiesa, ma è un manuale d’istruzione per tutta l’umanità. La prefazione di un’edizione della Bibbia (Today’s English Version)dice : “La Bibbia non è solo un’eccelsa opera letteraria da ammirare e riverire; è una Buona Notizia per persone di ogni dove, un messaggio da capire e da applicare nella vita quotidiana”.

            Diffido molto di coloro che si definiscono gli unici detentori della verità da qualunque parte vengano. Forse dovrebbe rifletterci su meglio. Ma faccia pure come crede. Cercherò sempre di poter ragionare anche se per lei saranno astruserie. Devo rispondere alla mia coscienza, non alla sua.
            Ricordi Socrate a Callice : “Per quanto mi riguarda mio caro, preferirei che la mia lira fosse scordata o stonato un coro da me allestito, e che una quantità di gente si dichiarasse, in disaccordo con me, piuttosto che essere io dentro di me in disaccordo con me stesso “ ( Gorgia 482 b-c)
            Stia bene

          • “insensate”= alle quali si è fatto perdere il senso.
            Quanto a trovare il senso si legga la 2P.
            In Pace

  13. macv scrive:

    Caro Tornielli ma ci vuole poi tanto ad ammettere che quel titolone sparato in prima pagina “Me l’ ha detto Dio” si sia rivelato una solenne bufala? L’ etica professionale non dovrebbe farvi dire si’ abbiamo sbagliato? Ora non importa piu’ che la notizia sia vera basta che sia verosimile? Io dico che voi giornalisti dovreste vergognarvi e a voi si’ che dovrebbe apparire lOnnipotente per ingiungervi Basta colle bugie e coi titoli sensazionalistici!

    • macv scrive:

      E la cosa e’ tanto piu’ vile perche sapete che il Papa emerito non puo’ smentire di persona. Sono veramente disgustato da questo modo di fare giornalismo: la fonte anonima…..di fonti anonime ne abbiamo gia’ avute tante con Vatiliks… e sono loro ad avere dato il colpo di grazia al povero Ratzinger altro che le estasi mistiche!

      • Reginaldus scrive:

        ma possibile, @macv,

        che i giornalisti si si siano inventati tutto, anche la visione che di questo ‘papa’ ha il Ratzinger come dell’ Uomo della Provvidenza, la scelta del quale per lui confermerebbe la provvidenzialità delle sue stesse dimissioni??? il ‘papa’ Francis che si rifiuta di benedire col SEGNO della CROCE per non offendere la libertà di coscienza di nessuno, non è il continuatore del pensiero del suo antecessore che affermava “Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica. L’enfasi sull’individuo, a cui la coscienza si fa innanzi come supremo e ultimo tribunale, e che in ultima istanza è al di là di ogni pretesa da parte di gruppi sociali, compresa la Chiesa ufficiale, stabilisce inoltre un principio che si oppone al crescente totalitarismo»??? Al di sopra del papa, cioè al di sopra di Dio, se il di Cristo- Dio è il Vicario??? Pensiero che è punto cardine della Rivolta (=apostasia ) luterana??? Non hanno insieme la stessa visione della Chiesa come è uscita dal pensiero modernistico, di cui il Ratzinger ha dato testimonianza – documentata – fin dai suoi anni di giovinezza? Non sono i due i firmatari di una stessa stessa enciclica, prima volta nella storia delle encicliche, come prima volta fu il ritirarsi di un ‘papa’ per lasciare spazio a un altro ‘papa’ , come per obbedire a una voce dall’Alto???

  14. Massimo Conti scrive:

    http://www.zenit.org/it/articles/benedetto-xvi-per-tre-ore-ieri-a-castel-gandolfo-tra-passeggiata-rosario-e-concerto

    [... Inoltre, il Papa emerito ha rivelato che più osserva il "carisma" di Francesco, più capisce quanto questa sua scelta sia stata "volontà di Dio"].

    Il perché Benedetto XVI abbia dato le sue dimissioni, lo ha detto pubblicamente quando ha fatto l’annuncio in latino. Basta! Ogni parola aggiunta è pura speculazione e non ha alcun senso! Chi può intendere, intenda, gli altri nel camper.

    Qui l’autore dell’articolo uscito su Zenit sembra voglia dire che Benedetto XVI – a suo avviso – è soddisfatto dell’operato del suo successore e che quindi le sue dimissioni “siano state volute da Dio”, cioè hanno fatto il bene della Chiesa, come era l’intenzione di Benedetto XVI nel dimettersi.
    Chiuso l’argomento.

    Pace e Bene.

    • Placet @Massimo Conti
      Come ho scritto più sù: sembrerebbe che siamo ai tempi della Pravda negli anni ’60….
      In Pace

    • Reginaldus scrive:

      che assurdità pensare- lui, il Ratzinger, o chi per lui, o con lui- che Dio abbia approvato un gesto – quello delle dimissioni da papa ( pur pretendo di rimanere papa), che è un’aperta sconfessione della Sua Volontà a riguardo della Sua Chiesa! E poi tirare in ballo l’esperienza mistica, o , giornalisticamente, se piace, la voce di Dio!!! Non partì anche la rivolta (apostasia) di Lutero da una visione 0 esperienza mistica??? E il Ratzinger non si è dichiarato più volte – e dimostrato – fervido ammiratore (seguace?) di Lutero?

  15. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile MCV,

    Zenit è un’agenzia seria. Io non credo affatto – come qualcuno di voi ha scritto – che il giornalista si sia inventato tutto di sana pianta per giustificare il salario di quel giorno. Questa è una cattiveria. So che ci sono persone alle quali non dispiace affatto dipingerci come esseri spregevoli, ma la realtà è diversa.

    Detto questo, è vero che quella sera anche Vatican Insider ha ripreso la notizia di Zenit. Sono contento del fatto che tra i quotidiani italiani La Stampa sia stato quello che alla vicenda ha dedicato solo un piccolo trafiletto, dunque nienyte titoloni. Ieri su Vatican Insider abbiamo dato conto della smentita di don Georg.

    A proposito di quest’ultima, noto come l’enfasi della smentita fosse sul punto dell’esperienza mistica. E anche se il segretario del Papa emerito ha detto che erano falsità dall’alfa all’omega, poi ha spiegato che i rapporti tra Benedetto e Francesco sono “ottimi” e che c’è continuità pur nella (ovvia) differenza di caratteri e di stile. Parole non così distanti da quelle della fonte anonima.

    Spero però che le smentite non si spingano oltre. Continuo a credere che Benedetto XVI abbia riflettuto e pregato molto prima di compiere un gesto così drammatico. Continuo a credere che egli sia convinto di aver fatto la volontà di Dio. Lo continuo a credere senza fonti, identificate o anonime. E spero proprio di non essere smentito.

    • macv scrive:

      Caro Tornielli un conto è “essere convinto di aver fatto la volonta’ di Dio” un conto è che i giornali hanno titolato “me l’ha detto di Dio” ( stesse parole sulla Stampa, sul Corsera , sul Giornale. Siamo nel ridicolo!
      Tutti pontefici, spero e suppongo, prendono decisioni meditate dopo aver pregato, tutti si sforzano di fare la volontà di Dio.
      Anche Bergoglio è convinto di aver fatto la volontà di Dio prendendo qualche decisione che ha preso, ma nessun giornalista si è sognato di ridicolizzarlo col titolo “Il Papa abita a Santa Marta perchè glielo ha detto DIO”
      Tutta qua la differenza. Ma non tutto il popolo è “bue ” e c’è anche chi si accorge della la differenza nel modo da “portinarie “( senza offesa per le portinaie) con cui voi giornalisti avete trattato e continuate a trattare Ratzinger a colpi di “rivelazioni anonime” “fonti ben informate” “pettegolezzi vari, se dico non ve ne rendete conto

      • vincenzo da torino scrive:

        @mcv. La frase “me l’ha detto Dio” è la classica frase ad effetto giornalistica oppure un modo troppo sintetico e pericoloso, quando si presuppone l’intervento diretto di Dio, come conseguenza della convinzione personale interiore del papa di essere ispirato in tal senso. Frase che non dovrebbe mai essere pronunciata per la mole di fraintendimenti che può creare . Tutto qui. Il confidente si è espresso in modo improprio ed imprudente. Normale quindi che il segretario si affretti a negare il tutto per spegnere ogni illazione pericolosa. Siamo un poco al discusso e provocatorio ” Dio lo vuole”.

    • timorato scrive:

      caro dott.Tornielli, è sicuramente giusto non generalizzare
      con i giornalisti e non infangare l’agenzia Zenit e avere
      rispetto per il loro lavoro; mi chiedo pero, perché fino
      ad oggi non si puo sapere chi ha incaricato tale agenzia
      nel diffondere la notizia ?

      specie ora, con l’intervento di S.E. mons. Gänswein
      che richiederebbe a sua volta, una chiarificazione
      da parte dell’Agenzia!

  16. anniballo scrive:

    Mi fa piacere la precisazione di esordio del dr Tornielli circa il fatto che il blog sia aperto a chiunque, purchè non offenda.
    Ciò lascia aperta, tuttavia, la questione della mia esclusione dal blog stesso, che data da quasi due anni, ormai : di fatto, sono stato estromesso dal blog perchè collocato in una perenne “moderazione”, di cui la mia educazione non necessita.
    Non ho assolutamente mai offeso qualcuno.

    Venendo al tema presente, penso che l’ipotesi più giusta sia quella che ammette non una sola causa, ma un insieme di cause nella decisione di Ratzinger. Lasciando da parte il tema scivolosissimo della volontà di Dio (sempre impossibile da provare), io darei maggior peso alle denunzie fatte da Ratzinger stesso, ed a più riprese, circa la presenza di nemici della chiesa all’interno della chiesa stessa.
    E’ possibile che la situazione relativa alle tensioni interne fosse talmente deteriorata da far sentire al papa insufficienti le sue forze a rintuzzarla, oltre (chissà?) ad una sostanziale sfiducia su tutte le terapie possibili.
    Grazie a tutti.

  17. mauro scrive:

    E’ un conta frottole l’articolo di Zenit.

    Racconta che BXVI ne sarebbe convinto ma poichè la convinzione è un processo logico esula dall’essere stata una scelta dettata da una esperienza mistica in cui, proprio perchè vi è un annullamento della propria personalità individuale, nulla è logico e razionale.

    Chi giunge ad una convinzione parte sempre da molto lontano ed è naturale rifarsi alla sua elezione al pontificato, a quanto diceva contrariamente a GPII, all’opposizione che trovava di conseguenza nella Chiesa che credeva seguisse le orme di GPII, alla presa di distanza che fece dal CV2, alla sala stampa che rettificava i suoi pensieri, all’impossibilità di continuare in ciò che credeva, lui studioso e non avventuriero tanto da voler ripristinare come era una volta, secondo tradizione.

    S’era stufato di tutta quella gente che nella Chiesa lo contrastava ed essendo stata la sua elezione puramente politica, se n’è andato per continuare a credere in ciò che riteneva vero ed ha salutato tutti.

    Coerente con sè stesso tanto da rifiutare il regime occulto della Chiesa.

    • Iva scrive:

      concordo con alcune delle opinioni qui espresse:

      -la “convinzione” è sì un processo logico, e tale sarebbe la base della decisione di BVXI; tuttavia in un’ (eventuale) esperienza mistica non è affatto annullata la propria personalità, caro Mauro;
      - io non credo affatto che cheBXVI abbia seguito una “ispirazione mistica” (del tipo ad es. di quella di S. Paolo dopo la caduta da cavallo, accecamento e conversione, o altre come l’incarico di NSGC a S. Francesco, ESPLICITO ED UFFICIALE:
      “Francesco, va’ e ripara la mia Casa” etc., chiaro comando-invito DIVINO rivolto ad un’anima mistica, che aderisce con tutta la sua persona, così come Maria SS.ma col FIAT),
      ma abbia soppesato alcune ragioni personali, esistenziali e storiche, con sue valutazioni intime, soggettive e insindacabili, per approdare ad una decisione di carattere umano, “secondo coscienza” ,che ovviamente non possiamo giudicare in foro interno, ma è lecito valutarne le conseguenze, negative o positive, a seconda del nnostro sistema di pensiero e il tipo di formazione cattolica a cui facciamo riferimento….(e qui si torna sempre al discorso del SENSO DELLA FEDE, come sia cambiato / alterato in 4 decenni…),
      facendo pesare, secondo parole chiare, l’elemento ETA’ AVANZATA e annessa diminuzione di EFFICIENZA PSICO-FISICA, quindi motivi del tutto NATURALI,

      non spirituali nè soprannaturali (parlo di quelli eplicitamente addotti, poi, su quelli retrostanti, chissà dovuti a quali pressioni di potere, è lecito ipotizzarne a iosa…)
      - che il papa emerito abbia agito “secondo coscienza” non significa affatto che la sua scelta sia stata VOLUTA direttamente da Dio, casomai PERMESSA,
      così come Dio permette tanti eventi più o meno cattivi e anche disastrosi, salvo ricavare un bene dal male;
      (ma ricordiamo che non è mai lecito ad alcuno fare un male allo scopo presunto di ottenere un bene, ciò è machiavellismo)

      S’era stufato di tutta quella gente che nella Chiesa lo contrastava ed essendo stata la sua elezione puramente politica, se n’è andato per continuare a credere in ciò che riteneva vero ed ha salutato tutti.
      sostanzialmente concordo, salvo varie importanti precisazioni che aprirebbero gravi excursus storici.

    • Mimma scrive:

      @Mauro
      Prendete esempio voi tdg! Sai che libertà interiore vi ritrovereste liberandovi dalla tirannia dei 12 vecchietti di Brooklyn!

  18. Lia Orsenigo scrive:

    Giudico singolare la affermazione di Reginaldus, secondo cui Joseph Ratzinger sarebbe stato ammiratore e sostenitore di Lutero. Singolare in quanto è arduo credere che tale sostegno potesse albergare nell’animo del capo della chiesa di Roma.
    Crede Ella , Reginaldus, che ciò possa essere accaduto per la comune origine tedesca?
    Ad ogni modo, ciò spiegherebbe il perchè della mia simpatia per Ratzinger (e ,forse, anche perchè –trovando insanabile la situazione della religione istituzionalizzata in una chiesa– si sia dimesso da pontefice).

    • stefano scrive:

      Gentile LO, creda che la sua luterana simpatia per il tedesco Ratzinger in Germania sarebbe giudicata quantomeno sconveniente. Da quelle parti infatti il disprezzo e il dileggio verso BXVI è paragonabile solo a quello riservato al nostro ex-Premier. Voglia altresì considerare che quelle che lei chiama situazioni insanabili sono meri accidenti storici di una realtà metastorica. Il che non vuol dire che dette situazioni non debbano destare preoccupazione, ma che il loro esito finale è sempre e comunque orientato al bene (un bene escatologico, se mi intende). Tali situazioni non possono avere avuto pertanto alcuna influenza nella discussa decisione del Papa. La posso invece assicurare (e la prego di prendermi in parola) che le più grandi preoccupazioni e angustie non sono causate ai pontefici dalle insanabili situazioni interne alla Chiesa, ma piuttosto dallo stato comatoso in cui versa lo spirito del mondo. Qualcosa di cui bisogna veramente avere paura. Un cordiale saluto.

    • Reginaldus scrive:

      LEI Sig.ra ORSENIGO, come legge la frase di Ratzinger citata sopra:

      “Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica. L’enfasi sull’individuo, a cui la coscienza si fa innanzi come supremo e ultimo tribunale, e che in ultima istanza è al di là di ogni pretesa da parte di gruppi sociali, compresa la Chiesa ufficiale, stabilisce inoltre un principio che si oppone al crescente totalitarismo»? Il mio modo di leggerla, come indicato sopra, non mi pare sia una forzatura. A Lutero il nostro ha reso anche un pubblico omaggio nel suo pellegrinaggio al convento di Erfurt…dove dichiarò che Lutero era uomo tutto proteso nella ricerca di Dio (tutto proteso all’ascolto della Voce di Dio???)!

      • Lia Orsenigo scrive:

        Sembra effettivamente un concetto di ispirazione protestante; forse per questo, in Germania, come dice Stefano, la popolarità di Ratzinger è bassa : imputeranno all’ex papa di non essere coerente con le proprie convinzioni.
        Mi pare azzardato ciò che Ella scrive, sig Stefano, nel senso che lo trovo incline ad un atteggiamento un po’ frettolosamente assolutorio : questa fiducia escatologica nel bene “comunque”, ha dato luogo a tolleranze storicamente e cronicamente apportatrici di male.
        Strano, inoltre, che si reagisca al pessimo stato dello spirito del mondo abbandonando la scena.
        Ed, ancora, le religioni monoteiste sono numericamente in ottima salute ed esse danno l’indirizzo morale dominante a miliardi di persone; in valori assoluti, anzi, penso il numero dei fedeli sia più elevato che mai. Come mai questo spirito del mondo peggiorerebbe sempre?
        L.O.

        • Reginaldus scrive:

          Gentile Sig.ra Orsenigo,

          io non credo affatto, come ho detto più sopra, e altrove, che il Ratzinger si sia dimesso da ‘pontefice’ avendo constatato insostenibile “ la situazione della religione istituzionalizzata in una chiesa”. Quella sostenibilità si è dimostrata effettiva, e positivamente efficace – pur nella inevitabile difettosità dell’apporto umano – nel corso dei duemila anni meno i 60 del V2……. No, le sue dimissioni sono del tutto coerenti con l’impostazione della SUA chiesa, che nulla a che fare in continuità con la Chiesa vera di Cristo. Dimissioni del tutto funzionali al procedere della nuova nuova edificazione, o se preferisce, della nuova ‘istituzionalizzazione’…….
          - Quanto poi all’osservazione sulla poca popolarità di Ratzinger in Germania, la sua patria e la comune patria con Lutero, la risposta è semplice: in Germania esiste ancora un interesse per la religione cristiana?
          E quand’anche esistesse, che interesse potrebbero avere per un Lutero così ritardato? Loro, dove questo nuovo Lutero ‘cattolico’ vuol portare la religione cristiana, ci sono già arrivati 500 anni fa…a cominciare appunto dal loro (autentico ) Lutero, dal manifesto dei Rosacroce, da Johann Valentin Andrae, da Comenius…

  19. Alessio scrive:

    Chi è che ha il coraggio di dirlo a Socci?

  20. Sandro Pasquino scrive:

    Peccato…non si puo’ dire “Morto un Papa se ne fa’ un altro….”

    • stefano scrive:

      Sì, basta dire: morto al mondo…

      • timorato scrive:

        “morto al mondo” lo è ogni cattolico che
        si impegna nel Cammino di Perfezione,
        specie un Papa che, dal momento della
        sua vocazione sacerdotale, ha voluto
        seguire Cristo!

        Non c’è nessuna vocazione aggiuntiva
        e superiore al Papato se non quella
        di corrispondere ad Esso, fino a
        che morte non lo separi.

    • IVA scrive:

      già, Pasquino:
      ecco proverbi secolari tramontati, grazie al nuovo corso della Chiesa, che ora prevede il “collocamento a riposo di vicari per raggiunti limiti di età”, come per tante istituzioni civili e politiche….

      ….e chi sa quanti papi “nuovi” si potranno “fare” (o “eleggere” ? per scelta dello Spirito Santo d’ora in poi ovremmo accettare la novità “celeste” di un MULTI-papato, con papi a scadenza ? meschino chi ci crede), mentre i precedenti-emeriti sono ancora in vita, e conservano il loro titolo di “Sua Santità ecc.”:
      una vera BABELE, mai vista in 20 secoli di storia!
      un altro segno del grande castigo predetto, che palesa qui la disgregazione della Chiesa di Cristo, che è(era) Una e Santa: trasformazione in istituzione politico-mondana, dove per vecchiaia il “capo supremo” si dimette (o viene deposto) e rende omaggio al successore, che ad libitum fa ” di testa sua” cancellando tante direttive intraprese dal precedessore, per buone che siano.

  21. Elena scrive:

    Al di là del fatto che l’articolo di Zenit sia vero o falso, e solo nella forma o anche nella sostanza, quello che non capisco è l’indignazione di chi ritiene che Benedetto XVI venga quasi diffamato attribuendogli una esperienza mistica, come se la sua cifra fosse un freddo razionalismo e basta. La fede di Benedetto è razionale, ma non razionalista, non esclude l’esperienza del cuore, ma la vive e la spiega nella totalità della persona, che comprende anche la ragione. Ed inoltre, perchè essere chiamati ad un rapporto personale diretto, continuo e profondo con Dio, cioè alla vita contemplativa, sarebbe una specie di retrocessione per un Papa? A me sembra che voglia dire essere chiamati al vertice dell’esperienza cristiana possibile qui sulla terra

    • stefano scrive:

      placet

    • timorato scrive:

      il vertice dell’esperienza cristiana possibile qui sulla
      terra, un Papa lo può raggiungere anche continuando
      a svolgere il Suo Ministero, se questo Ministero non
      deve esigere ciò che è contrario alla Sua Chiamata !

      Se ciò non fosse vero, non avremmo avuto
      Papi santi.

      • Iva scrive:

        esatto Timorato. Era proprio ciò che volevo dire:
        il Papa eletto in regolare conclave (DOPO la morte del predecessore, s’intende, non in coesistenza con un “papa-pensionato”) -ogni papa- porta la sua croce esattamente nel posto dove il Signore lo ha voluto: sul trono di Pietro (se è vero che quel papa lo ha scelto lo Spirito Santo…o non è più vero ? e forse ci ha ripensato, pentendosi di quella elezione e chiamata al soglio?) E S. Pio X, S. Pio V, S. Gregorio VII, ed altri santi papi lo dimostrano.
        Non ha bisogno di andare a cercare “esperienze mistiche” al di fuori di QUEL POSTO dove il Signore stesso lo ha messo e gli richiede il sacrificio e l’offerta quotidiana DI SE’, dei propri desideri, rimpianti, rammarichi, dolori, gioie, speranze e timori.
        L’offerta della propria piccolezza e l’essere strumento nelle mani di Dio, che mostra la sua potenza attraverso i DEBOLI, come dice San Paolo, sembra obliterata da un papa che, secondo le esigenze dei tempi moderni (leggi EFFICIENTISMO, PRODUTTIVISMO, ecc. versioni attuali dell’homo faber) si FA DA PARTE PER LASCIAR IL CAMPO LIBERO…. a chi ?
        al “più forte”, al “più convincente” e “accattivante”, secondo le LEGGI DEL MERCATO, DELL’AUDIENCE:
        criteri puramente mondani, orizzontali, carnali, umanistici, non certo spirituali,
        secpondo il voler PIACERE PIù AL MONDO CHE A DIO.
        Ecco che cos’è il “papa mediatico” o “carismatico” o popolare o trascinante che dir si voglia.
        La nuova santità è appoggiata non sulle virtù cristiane in grado eroico, il cui fondamento è l’umiltà e il NASCONDIMENTO (come ben dice MACV)
        ma al contrario sulla “presenza scenica”, sul carisma di attrazione o comunicativa, o elettrizzare le folle con facili slogan piacenti-affettivi e superficiali, in una parola, con tutto ciò che fa SPETTACOLO e sobilla le emozioni fugaci, ma non alimenta la Fede, che si mostra e verifica nella vita INTERIORE dell’anima, arida e faticosa salita quotidiana, non nelle piazze e nei giulivi flash-mobs, chiasso e vanità sceniche.
        Ma è risaputo che i Santi di 20 secoli non hanno più nulla da insegnare ai catto-moderni di ogni orientamento e movimento conciliar-rinnovato.
        La Comunione dei Santi è oggi realtà fuori moda, misconosciuta dal 99% dei cattolici di ogni età, (anche anziani con forte amnesia dottrinale, indotta dalle neo-pastorali dialoganti-orizzontali….), pur essendo la sostanza stessa soprannaturale della Santa Chiesa: Trionfante-Purgante-Militante.
        Cose “sorpassate” (“pallose” direbbe forse qualche blogger allergico all’ortografia e alle regole di grammatica, e insofferente della Dottrina perenne, che non muta e non si evolve/aggiorna alle mode e ai linguaggi da SMS) che non si insegnano più al catechismo, perchè ritenute “antiquate” o noiose e disturbanti per il dialogo ecumenico coi “variamente credenti” dell’intero pianeta (Bergoglio docet, secondo neo-dottrina cv2ista onni-inclusiva).

    • macv scrive:

      E secondo te Elena un vero mistico va a spiattellare la sua esperienza con Dio a pennivendoli perché la sbattano sulle prime pagine dei giornali e vendano qualche copia in piu’ con titoli sensazionalistici? Se è così allora vuol proprio dire che ormai non si sa più non solo cosa è la vera fede ma neppure cosa è la vera Mistica e la si scambia con le sedicenti apparizioni più o meno fantastiche che la gente dice di aver avuto. C’è da ridere per non piangere!
      Ci vorrebbe Carmelo Bene lui sì col senso dell’umorismo col suo testo “Sono apparso alla Madonna”..

      • macv scrive:

        A proposito una fonte ben informata ma rigorosamente anonima mi ha detto in confidenza che Papa Bergoglio gli ha detto in confidenza di aver visto un UFO….

        • macv scrive:

          Dite che me la mettono la notizia in prima pagina ?????
          Ah no certo, io non ho gli appoggi dei neocatecumenali dell’Agenzia Zenit…

    • LucaGras scrive:

      Già.

  22. Iva scrive:

    è inconcepibile la dimissione di un papa come conseguenza di una presunta “chiamata mistica”, per un semplice motivo:

    che Dio non può contraddire se stesso.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Dio non contraddice mai se stesso. Siamo noi che pensiamo che si contraddica. Il pontificato come per i vescovi sono una “funzione” che necessità di una elezione da parte della chiesa, la quale sola ne stabilisce la durata. Dio agisce tramite la chiesa.

      • timorato scrive:

        x vincenzo

        nessuno pensa che Dio si contraddica! la Signora Iva,
        sottolineava tale Verita, giusto per far capire che nessuno
        ha il diritto di fare di testa propria -anche se questi fosse
        il Papa- perché anche la Chiesa deve riferirsi al Suo Dio
        che è la Stessa Sua Parola.

        Quella Parola che è presente anche nella Prassi e che non
        giustifica cosi facilmente le dimissioni di un Papa, col
        pretesto che -come dice Lei- “agisce tramite la Chiesa”.

        Specie poi, se si vuole coinvolgere anche il Nome di Dio
        in una scelta che prova tutto il contrario, visto che tale
        scelta: è stata voluta dall’esigenza di avere un papa mediatico!

        Quindi, senza rischiare di esser scambiati per complottisti,
        perché non possiamo provare se c’è stato qualcuno che ha
        indotto BXVI alle dimissioni, possiamo ben dire che c’è
        stato qualcosa che lo ha forzato a dimettersi e cioè: questa
        esigenza del tutto pagana e satanica che vuole un papa
        mediatico!!!!

        Mi perdoni se è poco………..

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Le risulta che qualcuno ha fatto pressioni per fare dimettere il papa?. Proprio lei che chiede sempre le prove, ora le dia! Diversamente taccia, perché insinua che papa Benedetto non dica la verità. Perché non prendere in considerazione che sia il papa, come ha detto molto chiaramente, che ha scelto, per il bene della chiesa, di farsi da parte, vista anche la possibilità data della norma canonica? Il papa mente? Lo dica chiaro!
          Sinceramente , pur considerando i guai del Vaticano, non credo affatto che ci qualcuno o un gruppo tanto potente da dare dimettere un papa. Ne risultano voci chiare in proposito. Diversamente ci sarebbe stata una reazione dura di tutti i vescovi. E papa Benedetto non è il tipo da farsi intimidire! Nel Vangelo dove è scritto che un papa o un vescovo debba durare tutta la vita? Lei parla di prassi. E’ vero, si è preferito così per una serie di motivi legati alla mentalità del tempo che non ammetteva cosa diversa. Subendone pure i notevoli aspetti negativi . Una prassi comunque, se non vi sono motivazioni di ordine teologico e di fede a sorreggerle, tale rimangono e possono essere cambiate senza intaccare la fede e morale. Solo lei le fa diventare norma infallibile senza alcuna vera ragione ne teologica ne pratica. Lei inventa…e lasci il buon Dio che è capace di difendersi da solo! Ripeto per i sordi: la chiesa può confermare, ripudiare e confermare qualunque prassi, quando non vi sia di mezzo fede o morale. Di sicuro lei non è d’accordo. E per la verità , poiché questo è il Magistero vivo attuale, non me ne importa nulla dei suoi contorcimenti dialettici o teologali, anzi sono solo una perdita di tempo.

        • timorato scrive:

          e Lei, che interesse ha per battersi
          cosi tanto alfine di dissipare i
          LEGITTIMI DUBBI ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato. “esigenza del tutto pagana e satanica che vuole un papa
            mediatico!!!!” Ecco dove lei mira con i suoi legittimi dubbi. Poi, se non le interessano questi papi post conciliari perché scaldarsi tanto? Aspetti pazientemente che si ufficializzi la sua chiesa e non possa più chiamarsi cattolico romano. Fine trasmissione! Contento lei e contenti noi. Certamente l’unico non contento sarà il buon Dio che voi tirate per la giacca più a sproposito che a proposito.

          • timorato scrive:

            X VINCENZO

            intanto la finisca di fare il padrone
            della Chiesa perché il PADRONE
            UNICO E SOLO E N.S. GESU CRISTO,
            non si permetta mai più di lanciare
            queste sfide !

            i miei legittimi dubbi mirano a
            scoprire la verità!!!!quella verità
            che lei stesso ha rivelato senza accorgersi
            quando, ad Annarita ha parlato di
            Papa Francesco come di colui che:
            “rafforzera la Chiesa”!!!!!!!!!!!!!!

            e vedendo quello che sta combinando
            Francesco I con tutte le sue trovate
            le sue ingiustizie (v. Francescani
            Dell’Immacolata) vediamo bene
            con che cosa ……………
            rafforzera la Chiesa(????)!!!!!!!!

            quindi, per come ha detto lei, abbiamo
            LA PROVA PROVATA CHE E’ STATA
            UNA ESIGENZA DEL TUTTO PAGANA
            E SATANICA quella di indurre BXVI
            a dare le dimissioni, perché non poteva
            essere un papa mediatico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            PS
            noi non abbiamo bisogno di nessuna
            ufficializzazione perché GIA SIAMO
            NELLA CHIESA DI CRISTO a discapito
            di quelli che la rappresentano e hanno
            i poteri che usano per le loro idee!!!!!!!!!!!!

  23. Annarita scrive:

    Io non so il perchè Papa Benedetto XVI abbia abdicato, ma so solo che ha reso più debole la Chiesa che oggi si ritrova senza un’autorità che tale voglia essere in tutti gli effetti. Oggi ci si ritrova con un vescovo che vuole al massimo essere una flebile autorità (penso però che questo termine non gli si addica) spirituale, senza un corpo. Oggi siamo senza un’autorità visibile, cioè senza quel potere che fino ad ora bloccava l’avvento dell’Anticristo. Oggi si disdegna l’autorità ed il suo potere sociale, come se il Papa fosse una specie di angelo disincarnato, che non può più avere un potere temporale. E’ giunta l’ora dell’Anticristo? Se non c’è più quel potere che fermava, cosa c’è da aspettarsi?
    Certo non siamo in una sittuazione rassicurante, siamo giusto in quella sittuazione alla quale solo il Buon Dio può rimediare, facendo finalmente trionfare il Cuore Immacolato di Maria. Ma quanto ci sarà ancora da soffrire? Il peggio deve ancora venire?

    • vincenzo da torino scrive:

      @Annarita. L’elezione di papa Bergoglio rafforza la chiesa , non la indebolisce. Papa Bergoglio vuole essere per prima cosa Vescovo di Roma, anche per le motivazioni che lui stesso ha dato, ma al giovane veneto nella telefonata ha detto: sono papa Francesco. Quindi, stia serena e lasci al nuovo papa il tempo di ambientarsi e costruire un nuovo pontificato.

  24. Iva scrive:

    Nella immane confusione dottrinale ed alterato sensus fidei
    che da oltre 40 anni travagliano l’intera Chiesa -i pastori confusi prima che il Gregge, abbagliati e disorientati dallo spirito del mondo, penetrato capillarmente in essa ed accolto grazie al cv2- nella conseguente crisi poliedrica postcv2, inedita in tutta la storia (compreso il periodo dell’eresia ariana),
    laddove si sono persi i concetti-base del Cattolicesimo, (o spesso alterati e sostituiti da falsi nuovi significati) e così persa la COSCIENZA del ruolo e missione sacri sia della Chiesa sia del Papato,
    entrambi di ISTITUZIONE DIVINA E NON UMANA,

    occorre tornare a meditare con serietà sulle seg. parole del Vangelo:

    “15 Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:
    «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo».
    Gli disse: «Pasci i miei agnelli».

    16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?».
    Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo».
    Gli disse: «Pasci le mie pecorelle»
    . 17 Gli disse per la terza volta:
    «Simone di Giovanni, mi ami?».
    Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo».
    Gli rispose Gesù:
    «Pasci le mie pecorelle.

    18 In verità, in verità ti dico:
    quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi».

    19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio.
    E detto questo aggiunse:

    «Seguimi».

    (Gv 21, 15-19)

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Libera di scrivere, come sono io libero di considerare i suoi predicozzi sempre uguali e pettegoli piuttosto indigesti!

      • Iva scrive:

        spieghi per favore dove si fondi la sua aggettivazione insultante : “pettegoli”
        applicata ai commenti ore 15.28, 15.45

        • vincenzo da torino scrive:

          @Iva. Già una volta le dissi che mi pare che il suo comportamento e i suoi giudizi siano simili a quella della perpetua del parroco, presente nelle vecchie parrocchie, la quale si riteneva in dovere di dire al suo parroco come dire messa e cosa doveva dire nella predica. Lei vuole ricordare al papa i passi evangelici affinché sia fedele al suo mandato. Ne ha di coraggio o…altro! Spesso i suoi commenti sono solo pettegolezzi. Veda lei…..

  25. Iva scrive:

    ed ecco
    con quale morte

    PIETRO glorifica il SIGNORE che lo ha chiamato a pascere il SUO GREGGE:

    http://www.guidaroma.info/wp-content/uploads/2011/07/Il-Caravaggio-e-la-Crocifissione-di-San-Pietro.jpg

    fino all’ultimo dei suoi giorni,
    usque ad effusionem sanguinis

    affinchè, avendo seguito il Signore in tutto e per tutto, fedelmente conformato a Lui in vita e in morte, anch’egli possa dire, come Gesù Cristo rivolto al Padre:

    ” TUTTO è compiuto”.

    • mauro scrive:

      Cara Iva,

      Per pascere un gregge occorre essere in vita ed evitare, con la massima cura, di venir ucciso.

      Non solo i giornalisti inventano:
      Gv 21,18 18 In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi.
      Morrà di vecchiaia e lo porteranno dove riposano i morti, l’Ade.

  26. Sandra scrive:

    Gentile sig Tornielli intanto noto che contrariamente alle sue indicazioni i commenti continuano ad essere lunghi e mi permetta abbastanza “pallosi” siamo sempre al secondo me e al secondo te alla cosidetta dittatura del relativismo dove nessuno cerca di vedere le conse in senso obbiettivo!Siccome cerco di essere ancora una persona pensante avendo seguito per 8 anni Benedetto 16 non ho mai creduto a questa bufala della ratifica divina del “fenomeno(mediatico) Francesco”ma penso che siamo alla frutta nella Chiesa altro che “fenomeni”,altro che nuovo che avanza!Grandissima nostalgia del grandissmo Papa Benedetto 16 la Verità resta in eterno i tarallucci e vino di papa Francesco non mi convincono. Grazie a Don George per operazione Verità in questo mondo di illusionisti!

  27. gianrico scrive:

    Troppo colto Papa Benedetto XVI per cadere in una così palese contraddizione, pertanto quelle parole non gli appartengono o almeno non sono state riportate nella loro giusta lettura. Papa Benedetto non avrebbe potuto dire :” di restare solo a solo con Lui” e nello stesso tempo sbandierare ai quattro venti quello che ha avvertito.

    • giovannino scrive:

      “restare solo a solo con Lui” è una quasi citazione di Plotino , filosofo neoplatonico ben noto al Papa emerito. Con questo non voglio dire che Ratzinger abbia effettivamente pronunciato questa frase. Semplicemente non lo so . In pratica non esiste nessuna maniera di accertare quanto si è detto in una conversazione privata . Per questo le fonti anonime e confidenziali non sono prese in considerazione dai PM dei paesi civili come notizie di reato. In effetti possiamo solo discutere se la notizia della Zenit sia verosimile, non potremo mai stabilire se è vera.

  28. Alessio scrive:

    Egregio dottor Tornielli, il mio post era corto e secondo me non era offensivo, quindi probabilmente non viene pubblicato per non dare un dispiacere all’amico Antonio Socci. Lo sapevo che sarebbe stata dura…! Cordialità.

    • minstrel scrive:

      Alessio, semplicemente il primo commento è sempre moderato, poi una volta accettata il nick/mail dal Tornielli, ecco che puoi commentare quanto vuoi.
      E la battuta su Socci era carinissima! ahaha :)

  29. Sal scrive:

    Senza voler sembrare irrispettoso, ma giusto per fare un po’ di logica spicciola in tema di contraddizioni. Ammesso che non lo ha detto il Dio a BXVI di rinunciare, e ammesso cheBXVI lo abbia fatto in tutta libertà solo per ragioni di età e di indebolimento fisico, sorge un problema:
    Indubbiamente è stato Dio a chiamare BXVI al timone della barca di Pietro, possibile che non sapeva nulla dell’indebolimento fisico ? Possibile che con tutti i miracoli che Dio fa per tutti i beati per avere accesso al registro dei santi, in tempi di tale difficoltà, poteva pure fare il miracolo di guarigione al suo rappresentante ? No ? Lo aveva chiamato, poteva fargli la grazia…E’ davvero strano !

    • Mimma scrive:

      Volesse Dio, Sal, farci la grazia della guarigione della sua mente. Almeno la smetterebbe di dire tante idiozie!

  30. giovannino scrive:

    Che il Papa una volta eletto debba restare a capo della chiesa fino alla fine dei suoi giorni , non è riconducibile nè alle Scritture nè alla Tradizione. E’ semplicemente una prassi tradizionale , ancor meno imperativa del celibato dei sacerdoti. Chi parla di contraddizione di Dio ha le idee molto confuse o lo afferma per puro spirito di polemica , senza nessuna serietà.

    • timorato scrive:

      e quale sarebbe la serieta quella di chi
      si riferisce alle scritture e alla tradizione
      custodite da Carlo Marx ?

      San Pietro non è andato in pensione lasciando il posto
      al bello e giovane San Giovanni !

      Cristo era più che celibe e ha detto:”imparate da Me”!

      Sarebbero gli altri a polemizzare…..evviva la Verita!

      • Iva scrive:

        “….ha le idee molto confuse o lo afferma per puro spirito di polemica senza nessuna serietà ” ecc……
        ——————————-

        dato che, come era prevedibile, ricominciano a fioccare facili insulti diretti chiaramente ai soliti “bersagli”,
        a chi ha scarsa memoria consiglio vivamente di rivedere questo incontro:

        il card. Ratzinger in un’intervista a Porta a Porta disse:

        “Solo Dio può licenziare il Papa!”

        http://it.gloria.tv/?media=399239

        • vincenzo da torino scrive:

          @Iva . La frase citata è di GPII, ricordata dall’intervistatore, non del card. Ratzinger, il quale solo da una spiegazione. A chi gli chiedeva perché non si dimettesse per i troppi acciacchi e la malattia ,rispose sempre che di mente stava bene. Quindi riteneva di potere esercitare ugualmente bene il suo mandato. Non così pensò di se papa Benedetto. Perché dice questa falsità? Se un papa ritiene di non avere più le forze fisiche e mentali, nonostante la volontà di essere fedele al proprio impegno, perché continuare ad ogni costo volerlo mantenere? Alla chiesa e a Dio tramite essa non interessa la persona fisica. Interessa la “funzione” e che sia esercitata da persona capace e lucida. E’ così complicato?

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “Alla chiesa e a Dio tramite essa non interessa la persona fisica. Interessa la “funzione” e che sia esercitata da persona capace e lucida. E’ così complicato?”

            Veramente non è complicato sig. Vincenzo, ma è sorprendete notare che l’hanno nominato portavoce della chiesa e di Dio. Congratulazioni.

            Però lei dimentica le Scritture : “Ogni volta che fai un voto a Dio, non esitare a pagarlo, poiché non c’è diletto negli stupidi. Il voto che hai fatto, pagalo. È meglio che tu non faccia voto piuttosto che tu faccia voto e non paghi.

            Non permettere alla tua bocca di far peccare la tua carne, non dire davanti all’angelo che era uno sbaglio… Ma in quanto a me, con la voce del rendimento di grazie certamente sacrificherò a te. Il voto che ho fatto, certamente pagherò. La salvezza appartiene a Jehovah (Eccl 5.4-6; Giona 2.9)

            Non si parla di “funzioni” si parla di persone. Non pensa che Dio sia capace di rendere la persona capace ? Pensa davvero che sia così menefreghista ?
            Giobbe la pensava diversamente: “e diceva: “Oh di quanto aiuto sei stato a uno senza potenza! Oh [come] hai salvato il braccio che è senza forza!” ..Egli dà allo stanco potenza, e a chi è senza energia dinamica fa abbondare piena forza.”. ( Gbbe 26.1-2; Isa 40.29)
            Veda lei.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal . come al solito non ne azzecca una. Per arrivare alla comprensione della “funzione” non occorre particolare ingegno per capirlo, ne pretendere di essere il portavoce di Dio.. Per lei è troppo difficile, vedo. Le citazioni bibliche in questo caso e per i motivi già spiegati non son pertinenti, come al solito.Pazienza.

          • Reginaldus scrive:

            appunto – stando al suo ragionamento – non interessa la persona fisica, ma la funzione… e allora la persona fisica senza la funzione che ci sta a fare colà??? Il bell’immbusto? ma visto che sono papi fasulli anche un collegio di papi di tal genere, chi emerito (1,2,3…) chi in funzione, non riuscirebbero a fare insieme qualcosa più di niente…

      • mauro scrive:

        1 Cor 7,7 Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro.
        Un desiderio (vorrei) non è un comando (imparate) e riconosce anche che ciascuno riceve il proprio dono da Dio: sposarsi o rimanere celibe.
        Per la legge dei grandi numeri, anche oggi, la metà dovrebbe essere sposata. Una prassi secolare non li rende come angeli, forse la metà sì, ma è un pensiero molto soggettivo e soprattutto terra terra.

    • Sal scrive:

      @ Giovannino
      “Che il Papa una volta eletto debba restare a capo della chiesa fino alla fine dei suoi giorni , non è riconducibile nè alle Scritture nè alla Tradizione.”

      La sua affermazione sig. Giovannino, è stata frettolosa. Non è proprio conforme alle Scritture. Credo che lei abbia dimenticato che Pietro disse : “Signore, sono pronto ad andare con te sia in prigione che alla morte Però poi, subito dopo lo rinnegò 3 volte. Ricorda ?

      Dare le dimissioni e ritirarsi al buon retiro di “Mater Ecclesiae”, è come dire che la promessa di Pietro era falsa e che la supplica di Gesù non sia stata abbastanza efficace : “Simone, Simone, ecco, Satana ha richiesto di avervi per vagliarvi come il grano. Ma io ho fatto supplicazione per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, una volta tornato, rafforza i tuoi fratelli” ( Lc 22.32) come farà mai a rafforzare i fratelli se deve stare zitto ?

      In quanto alla tradizione, può leggere l’artico di Vatican Insider, “Un elenco di attentati ai Papi lungo duemila anni “ di Gianni Gennari
      h**p://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedict-xvi-12814/

      ”Il primo Papa fu ucciso, poi una ventina in fila, da Nerone fino a Diocleziano, quasi 2 secoli interi…Giovanni VIII il 14 dicembre 882 fu avvelenato da uno che poi, per essere certo di essere riuscito nello scopo, gli spaccò la testa a martellate. Bonifacio VII nel 985 fu ucciso mentre fuggiva da Castel S. Angelo, e il suo cadavere restò, oltraggiato dai passanti, per giorni davanti alla statua di Marco Aurelio, Bonifacio VII, nel 974 aveva fatto strangolare, sempre a Castel S. Angelo, il suo predecessore Benedetto VI, mentre Benedetto V era morto in prigione, ad Amburgo, nel 966. Giovanni X, papa dal 914 al 928, muore in prigione, ma gli resta la macchia dell’accusa, probabilmente falsa, del suo legame delittuoso con la perfida imperatrice Marozia…Via via nei secoli, passando per Paolo II, veneziano, forse morto all’improvviso il 26 luglio 1471, per indigestione da melone troppo freddo…E più avanti, papi guerrieri, papi esemplari al rovescio, papi corrotti e corruttori…nei secoli…”
      Pensi se tutti avessero dato le dimissioni al primo accenno di pericolo.
      Stia bene

  31. LucaGras scrive:

    Sano buonsenso: grazie, Andrea. Diciamo che se quelle parole fossero state fin dal principio ricondotte su binari plausibili, forse non ci sarebbe stato bisogno della smentita di mons. Gaenswein. Sopra le righe, invece, la stizza di Seewald.

  32. Lia Orsenigo scrive:

    Ogni due o trecento papi, mi pare statisticamente probabile che qualcuno si senta inadeguato, per qualsivoglia motivo : non me la prenderei nè con Ratzinger nè con la statistica.
    Il problema , semmai, è di fondo : quando si nomina un capo creduto infallibile ,quindi con poteri assoluti, perchè incarni un magistero di vertice da seguire passivamente sempre e comunque, dando a lui ogni responsabilità, allora è chiaro che ci si colloca in una prospettiva di totale dipendenza. E si dipende anche dall’uomo che sta sotto la tiara, con tutte le sue possibili debolezze, note di carattere o di temperamento, di salute e via dicendo. E tutto ciò è assai facile per il fedele, ma , al solito, va a scapito della autonomia di coscienza e della propria responsabilità, generando sottomissione, passività ed immaturità.
    Ergo, per la centesima volta, aveva ragione Lutero indicando una più responsabilizzata via alla fede ,per ciascun singolo credente.
    L.O.

    • minstrel scrive:

      Il problema , semmai, è di fondo : quando si nomina un capo creduto infallibile ,quindi con poteri assoluti, perchè incarni un magistero di vertice da seguire passivamente sempre e comunque, dando a lui ogni responsabilità, allora è chiaro che ci si colloca in una prospettiva di totale dipendenza.

      Capisco Lia, il problema è che qui non sta parlando né della fede cattolica né del Papa, ma di una sua raffigurazione fallace di cosa sia la fede cattolica e il Papa.
      Ergo sta cercando di affossare un’idea fallace di Cristianesimo cattolico, ergo sta commentando il nulla, quindi non sta dicendo nulla.

  33. Dispiace che, con l’unica eccezione di macv, non si riesca a vedere il solo ed unico problema che solleva l’assenza di professionalismo di Zenit: voler far passare come informazione vera una che non ha riscontro colla realtà

    Il fatto che sia verosimile non toglie nulla al problema di assenza di veridicità della detta (pseudo-) informazione e ciò è indipendente dal fatto che si parli di Benedetto o di Pinco, di esperienze mistiche o di scoperte scientifiche.

    Aggiungerei che questo modo di utilizzare “anonimi” per far parlare il Papa Emerito è particolarmente odiosa, soprattutto sapendo che Benedetto XVI ha particolarmente patito di questi modi di procedere della stampa e dei media durant il suo pontificato. Dopo i Vatileaks adesso i Mystileaks?
    In Pace

    • macv scrive:

      Caro Simone de Cyrene , dopo essermi molto stupito del fatto che molti in questo blog dicono : che male c’è ad aver dato questa notizia, vera o falsa che sia, tanto non è mica offensiva anzi è positiva , senza accorgersi che il MALE sta proprro nel dare notizie false qualunque ne sia il contenuto , dopo essermi stupito di questa mentalità per la quale il valore di una notizia giornalistica non sta nella sua verità ma nella sua veridicità, mi sono posto la domanda ma perché la gente la pensa così?
      sono giunto a questa riflessione: il relativismo che Ratzinger ha così spesso
      denunciato è proprio questo: non si da più importanza alla verità, perché si pensa quasi inconsciamente che non esista la verità, ma esistano tante interpretazioni del reale , tutte più o meno rispettabili, e che dunque basta che un giornalista dia una notizia verosimile anche se falsa, e la si può far passare per vera.
      la mentalità odierna è questa , anche dei cattolici: la verità dei fatti non interessa più, ma solo l’interpretazione dei fatti, ed essendo l’interpretazione soggettiva anche la verità diventa soggettiva, dunque tante verità…
      E’ ovvio che se questa mentalità si estendesse oltre che dalle notizie date sui giornali anche poniamo nelle inchieste giudiziarie ( è vero o no che tizio ha ucciso caio? Mah, non si sa se è vero o falso però è verosimile e dunque facciamo finta che sia vero ) oppure nelle scienze matematiche ( E’vero o falso che due per due fa cinque? mah , non si sa se è vero o falso ma è verosimile…e dunque teniamolo per vero) se dico la mentalità per cui non importa che una cosa sia vera o falsa si estendesse anche a questi ambiti salterebbe agli occhi di tutti l’assurdità della posizione relativista.
      Se non esistesse alcuna verità ma solo tante verità relative allora non si potrebbe condannare nessuno per assassinio , né si potrebbero fare calcoli matematici..
      ricordiamoci che satana il diavole è detto il “padre della menzogna”. Ogni
      falsità anche la più veniale porta acqua al mulino del diavolo.
      non diciamo perciò cari amici cattolici almeno noi ! che “non importa se la notizia sia vera o falsa” Importa eccome! IOgni falsità anche la più lieve viene dal Maligno e non può portare nulla di buono, come non porta nulla di buono
      affermare che non esiste la verità ma tante verità tante quante sono le opinioni.

      • Infatti, caro macv, mi ergo proprio contro quest’atteggiamento fondamentalmente anti-realista e mi dispiace vederlo insidiosamente adottato anche da chi realista dovrebbe esserlo fino al midollo, cioè il cristiano in generale ed il cattolico in particolare.

        Non c’è “buona” o “cattiva” bufala: in ambo i casi , solo di menzogna si tratta, come dice benissimo Lei.
        Grazie.
        In Pace

        • stefano scrive:

          Voi due siete partiti per una tangente a scartamento ridotto e avete deragliato dalla logica. L’agenzia riportava solo quanto riferito da una fonte anonima: dove sta la falsità? O voi due avete sempre saputo che tutto è stato macchinato ad arte come i falsi di Modigliani? Quanta presunzione!
          La verità è che siete vittime di un pregiudizio razionalistico: finché è qualche pastorello ignorante a vedere la Madonna transeat, ma se si adombra solo l’ipotesi di un’esperienza mistica della Ragione fatta Papa, apriti cielo!
          Ma la verità è anche che voi non sapete niente di mistica. Mistico è colui che vede attraverso la ragione, oltre la ragione. Il mistico ci vede benissimo, per questo ragiona benissimo. E BXVI è sempre stato un mistico, come dimostrano i suoi ragionamenti cui non siete evidentemente avvezzi.

          • Stefano, Lei mi fa un processo di intenzioni circa cose che non ho mai detto (e neanche pensate).

            La domanda è: perchè risente il bisogno di farmi questo processo di intenzioni?
            In Pace

          • stefano scrive:

            Simone, tu e macv parlate liberamente di bufale e di falsità come se ne sapeste più di tutti gli altri. Quello che si sa è solo una notizia di agenzia, forse basata su fonte inattendibile, sicuramente smentita da una fonte attendibile. Niente di più. Non c’è però evidenza di falsità, né di bufala cosmica, né di ridicola creduloneria. Per il resto è tutta una chiacchiera su un dato che nessuno ha il diritto di definire inverosimile, a meno che non parli per diretta esperienza mistica anche lui.

          • Stefano,
            Che sia una falsità, è già dimostrato dalla presa di posizione di Mgr Gänswein, intimissimo del Papa Emerito e persona estremamente riservata che non parla per dire niente.
            Contra factum non est argumentum.
            In Pace

          • stefano scrive:

            Allora perché Tornielli non chiude i commenti? Anche questo è un factum. E anche un bell’argumentum. Non ti pare?

          • lo chieda a lui… non a me
            In Pace

          • macv scrive:

            Caro Stefano, noi non ne sappiamo più degli altri , infatti ne’ io ne’ Simone de Cyrene abbiamo mai affermato che sappiamo le ragioni intime e personali per cui Ratzinger ha dato le dimissioni. In realtà quello che ha preteso di saperne “più” degli altri è appunto la FONTE ANONIMA, dell’Agenzia Zenit, questo eccelso campione della sincerità che non ha avuto neppure il coraggio di metterci il suo nome, ma che ha avuto l’ardire di dire ai giornalisti : A ME , A ME, Ratzinger ha rivelato , ha fatto una confidenza: glielo ha detto Dio di dare le dimissioni!.
            Caro Stefano se lei non riesce a vedere la ridicolaggine, l’abiezione e la viltà di tutta questa faccenda non so che farci: almeno non si arrampichi sugli specchi! Non siamo io e Simone de Cyrene a dover dimostrare che la notizia è falsa, è chi l’ha propalata a dover dimostrare che è vera! E infatti non l’ha domostrato e la notizia si è sgonfiata ed è apparsa agli occhi di tutti quella che era : una bufala!

    • Sal scrive:

      @ Simon de Cyrene
      “il solo ed unico problema che solleva l’assenza di professionalismo di Zenit: voler far passare come informazione vera una che non ha riscontro colla realtà”

      Distinto Simon, conosce la storiella di quello che andava dicendo che il suo amico aveva pescato un pesce grande come una balena ? Se nessuno avesse contestato sarebbe diventata una storia sulla quale tutti avrebbero favoleggiato e sarebbe diventato un mito. Se invece qualcuno l’avesse trovata strana, perché la canna da pesca era troppo piccola per un pesce di quella portata, allora si poteva ridimensionare da balena a sardina. Sa com’è, i pescatori le sparano sempre esagerate.

      Magari a Zenit c’erano amici anonimi a cui piacciono le balene. E se a qualcuno non piace, la colpa è sua dell’”anonimo! Non di Zenit. Com’è difficile di questi tempi…. Non avvengono più miracoli e i miti sono difficili da dimostrare. Non crede ?

      p.s.
      “Non è nella tempesta, nei terremoti e nei fulmini e lampi che Dio parla, ma nel soffio leggero della brezza mattutina.”
      E’ vero sig. Simon, Dio non era nel terremoto, ma forse ha dimenticato : “E deve accadere in un istante, all’improvviso. Da Jehovah degli eserciti ti sarà prestata attenzione con tuono e con terremoto e con un gran suono, uragano e tempesta, e la fiamma di un fuoco divorante”.(Isa 29.5-6)

      Per usare il terremoto non è necessario che ci sia dentro, può essere pure fuori. Però,.. non è in ogni luogo ?

      • “Magari a Zenit c’erano amici anonimi a cui piacciono le balene. E se a qualcuno non piace, la colpa è sua dell’”anonimo! Non di Zenit. “ : non posso non concordare.

        In Pace

      • Mimma scrive:

        Si, il terremoto è soprattutto nella tua testa. Il bradisisma ormai nel tuo cervello è all’ennesima potenza. Tutto crolla! Non regge in piedi nessuna logica se non i deliri.

    • minstrel scrive:

      Simon, posso aggiungermi al coro? Vi faccio la terza sopra come gli alpini.

    • giovannino scrive:

      Mi pare che il giudizio più equilibrato resti quello di Tornielli, la notizia è stata data male , facendo passare per certa una notizia soltanto ipotetica . Ma non vedo come la si possa bollare senz’ altro come falsa , a meno che Simon e macv fossero presenti alla conversazione tra Ratzinger e il suo poco riservato confidente. Una cosa è un’ ipotesi , altra cosa una bugia. Il fatto che le convinzioni teologiche di Ratzinger siano poco inclini al misticismo , non implica che il Papa emerito non possa aver avuto un’ esperienza mistica. Dio infatti non è tenuto a rispettare le opinioni teologiche di Ratzinger , nè di nessun altro. Forse anche san Tommaso, altro teologo poco incline al misticismo , potrebbe avere avuto un’ esperienza mistica nell’ ultimo periodo della sua vita . Kueng, sia pure con un pizzico di ironia, avanza proprio questa ipotesi circa il silenzio di Tommaso nell’ ultima parte della sua vita.

      • ” non vedo come la si possa bollare senz’ altro come falsa “: lo vada a dire a Mgr Gänswein, intimo tra gli intimi del Papa Emerito, che l’ha bollata di invenzione “dall’alpha all’omega”….
        In Pace

        • giovannino scrive:

          OK , Gaenswein potrebbe averne parlato con Ratzinger , ma allora perchè non essere espliciti ? Gaenswein poteva dire ” Ho parlato con Ratzinger , dice che non ha mai parlato con nessuno di esperienza mistica e anzi che mai ne ha avute. “

          • stefano scrive:

            Ben detto Giovannino. Inoltre c’è da dire che Padre Georg ha negato quanto riportato dall’agenzia solo in risposta ad una domanda diretta di una giornalista, ma in realtà non c’è mai stata una smentita ufficiale da parte del Vaticano e neppure un intervento della sala stampa. Il che, se da un lato implica che quanto è stato diffuso non è considerato disdicevole né per BXVI, né per Francesco, dall’altro vuol dire che non si intende – come è giusto – darvi risalto. Cosa che depone a favore della veridicità del fatto. Ma siamo consapevoli di rimanere sempre in ambito di congetture.

          • Giovannino and Stefano,
            Spidermen….. on mirrors
            The Return

            In Pace

  34. Un ultimo pensierino sul soggetto, rispetto a chi crede che Dio “parla” solo attraverso esperienze mistiche.

    Senza riscrivere trattati, che non hanno posto su un blog, vorrei giusto ricordare a chi è cattolico che Dio ci parla in continuo e che si esprime in modo ordinario attraverso gli avvenimenti della vita quotidiana che bisogna saper leggere e attraverso l’incontro con gli altri, il nostro prossimo, che bisogna saper ascoltare: il vero mistico è colui che legge ed ascolta tutto ciò sapendo che è Dio che parla. Non è nella tempesta, nei terremoti e nei fulmini e lampi che Dio parla, ma nel soffio leggero della brezza mattutina.

    Anzi,l’usuale discernimento spirituale ci dice che se abbiamo esperienze mistiche straordinarie che ci spingono a voler cambiare il nostro stato, queste probablimente ci vengono dal maligno. Direi quindi verosimile che se Benedetto XVI avesse preso una decisione sulla base di un’esperienza “mistica” del tipo che suggerisce Zenit di abbandonare il proprio stato di Pontefice della Chiesa cattolica, allora egli avrebbe commesso un errore spirituale maggiore e probabilmente diabolico.

    Invece, da quanto da lui stesso pubblicamente affermato, il Papa Emerito ha letto gli avvenimenti nella propria vita, nella propria salute, nella propria capacità oggettiva a perseguire o no in tale funzione, e lo ha fatto nella preghiera ascoltando “il fine soffio della brezza”ed è giunto alla conclusione che Dio questo gli chiedeva: che si rilegga il discorso delle sue dimissioni: in esse v’è l’espressione della mistica la più solida e la più cattolica che ci possa essere e ANCHE un insegnamento da applicare per noi tutti!
    In Pace

    • timorato scrive:

      X SIMON DE CYRENE

      PER LA SERIE: TUTTI I SALMI FINISCONO IN GLORIA”

      caro Simon ci dice quando la finira di fare apparire
      tutto santo tutto bello e tutto lavato con perlana ?

      Innanzitutto sarebbe PIU CHE DOVEROSO sapere
      il nome di chi ha diffuso la notizia con tutti i rigori
      del caso.

      Mi dispiace che debba essere io da c.d. lefeburiano
      -che come dite voi: siamo brutti sporchi e cattivi-
      a dover difendere il Papa emerito, quando voi tutti
      che pur vi fate devoti papisti, siete stati sempre
      uniti -con le dolce parole- per indurre BVXI a lasciare
      perché cosi si faceva: “umile e coraggioso”.

      Questa è stata la parola d’ordine in tutte le prediche
      di tutti i preti e vescovi che dovevano salutare il
      Papa emerito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Nessuno si è organizzato per creare quegli
      “strumenti” che avrebbero fatto desistere
      BXVI da tale gesto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Fino ad oggi (io sono sconvolto da dove
      gli venga questa forza) BXVI deve dire
      che è stato voluta da Dio la sua abdicazione
      perché, nel Francesco I e nel suo “carisma”
      vede l’azione della Provvidenza(????!!!!!???)

      Come si può giungere a tanto ?

      Come non si può pensare male ?

      Francesco I potrebbe superare per
      virtu e cultura Benedetto XVI
      tanto da salvare la Chiesa ?

      E’ veramente doloroso vedere un uomo di
      tanti meriti (al di la delle divergenze
      dottrinali che non possiamo accettare
      come tradizionalisti) come Raztinger,
      calpestato in questo modo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      A.M.D.G.

      • Iva scrive:

        condivido tutto lo sdegno e lo sconcerto di Timorato nel commento 13.50, circa il calpestamento-strumentalizzazione di Papa BXVI;
        inoltre mi chiedo ogni giorno quando toccheremo (se lo riconosceremo) l’acme di certi eventi inauditi e discorsi aberranti, (impensabili addosso a colui che se li vede affibbiare dai media), e se/perchè, ce li propinano come veri e divulgano senza ritegno, prendendoci tutti per una massa di idioti.

        La storia del popolo-bue a cui far credere ogni sorta di scempiaggini o eresie continua, come da oltre 40 anni un certo apparato di potere usa fare, approfittando della falsa obbedienza (cieco servilismo) dei cattolici malformati.

        Se non fosse che il benemerito papa Benedetto decise di APRIRE gli occhi al povero popolo bue in quel fatidico 7-07-2007: il MPSP che segnò la sveglia (per molti non per tutti) dalla narcosi di regime, con cui volevano farci OBLIARE totalmente e IRREVERSIBILMENTE sia al Santa Messa Cattolica di sempre, sia il Sacerdozio cattolico, sia la vera Fede e la dottrina perenne, fedelmente custoditi da mons. lefebvre e i suoi vescovi (fino ai recenti tentativi diplomatici di “conciliarizzarsi”, purtroppo…..pericolo che spero sia rientrato).
        PROVVIDENZIALE dunque il MP di papa Benedetto,
        per liberare le masse plagiate da decenni al neo-modernismo, mediante la Messa riformata in “Cena”; ma ora credo che tanti capiranno le astute manovre, tese a PROTESTANTIZZARE la Chiesa, alterando la fede di tanti ingenui sottomessi, a cui si imponeva di “obbedire al conciliov2″, a scatola chiusa, cosa che non incanta e non spaventa più nessuno, dacchè Gesù ci ha detto:

        LA VERITA’ vi farà liberi !
        Vogliamo dunque la verità, innanzitutto quella storica su COME si svolsero i fatti, dal cv2 in poi, e di quale entità furono i soprusi e manovre di potere che Mons. Lefebvre dovette subire suo malgrado, per difendere il Depositum fidei e la Liturgia perenne dagli assalti della rivoluzione modernista permanente, o dittatura della prassi che tutto pretende di mutare-sovvertire-evolvere (anche la Dottrina di Cristo, che è Verità eterna, e anche i dogmi, ritenuti “mutabili” secondo i tempi).
        ——————————-
        Inoltre sto ancora aspettando che Simon, avendo detto ieri che quella frasetta fasulla attribuita al Papa Benedetto è stata diffusa per “propaganda di regime” mi risponda alle domande poste:

        CUI PRODEST codesta propaganda ?
        di quale “regime” si tratta ?

        • vincenzo da torino scrive:

          @Iva. Quante parole inutili e pettegole! Viva serena…e guardi all’ essenziale. La stessa cosa vale per Timorato! A volte mi fate paura…non è possibile…

      • Non capisco un cicca di quel che Lei ha scritto, timorato.
        In Pace

        • timorato scrive:

          X SIMON DE CYRENE

          coraggio mio caro, lo capiscono i bambini del catechismo e Lei cosi colto no!

          Sara un altra strategia per eludere le domande
          o per affossare le verità storiche ?

          ah!…… questi preti postconciliari!!!

      • vincenzo da torino scrive:

        @Timorato. Lei dice “quando voi tutti
        che pur vi fate devoti papisti, siete stati sempre
        uniti -con le dolce parole- per indurre BVXI a lasciare
        perché cosi si faceva: “umile e coraggioso”.” Noi uniti per indurre papa Benedetto a lasciare? Quando mai? Noi?. Lei straparla.Bella fantasia! Si vergogni!

        • timorato scrive:

          X VINCENZO

          si vergogni Lei!

          si vergogni Lei che è intendo solo
          a svolgere la “missione” di confondere
          le acque affinché non emerga nessuna
          verità e si continui ad imbiancare i sepolcri!!!

          Mi dica allora, dove si è visto un solo
          vescovo che al momento delle dimissioni
          è intervenuto per far cambiare idea
          -anche SUPPLICANDOLO- al
          Papa Benedetto XVI ?

          Non dico un solo vescovo ma almeno
          mezzo, se lo trova me lo presenti!!!!

          NESSUNO PUO NEGARE CHE CON
          LA DOLCE ESPRESSIONE: “HA AVUTO
          CORAGGIO ED UMILTA’” se lo sono
          voluti liquidare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          Vuole pure negare la generalizzata
          DISUBBIDIENZA e INDIFFERENZA
          di tutto il Clero ai suoi insegnamenti ?

          Dove si è fatto tesoro dei suoi
          insegnamenti ad es. per quel
          che riguarda la Liturgia ?

          Guardi che fino ad oggi il Motu
          Proprio SPC viene boicottato
          proprio dai vescovi!!!

          Per non parlare di certo clero di
          chiara appartenenza alla sinistra che
          anche in TV e altrove non ha fatto che
          criticare criticare e criticare………
          (Pensi che io stesso sono stato testimone
          di uno di questi casi, con un mio amico
          prete di estrema sinistra che addirittura
          gli augurava la morte e per cui -quella
          sera- stava rischiando lui stesso di essere
          preso a pugni da me! ringrazi il mio angelo
          custode e gli altri amici che me lo hanno
          impedito……ma li meritava abbastanza!!!!)

          tutte queste cose non le bastano per
          “costringere” un Papa che non si vede
          gradito, a dimettersi ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato. Lei pensa che un papa possa dare le dimissioni solo perché è criticato? Mai! Quanti papi si sarebbero dimessi allora.Non continui a dire scemenze….

          • timorato scrive:

            x vincenzo

            allora lo dica lei perché Raztinger
            ha dato le dimissioni !

            c’è una ragione che ha spinto a cio,
            si o no ?

    • giovannino scrive:

      Dissento fortemente dal commento di Symon da Cyrène delle 11.39. Dio non parla solo , ma anche attraverso esperienze mistiche. E non si può escludere che lo abbia fatto con Ratzinger . Negare a Dio la possibilità di un intervento straordinario mi pare contro la logica e sicuramente contro le Scritture. Non è un intervento straordinario quello di cui ci dà autotestimonianza Isaia ? E l’ incontro con Mosè sul Sinai è un fatto ordinario ? L’ annunciazione a Maria Vergine ? la voce udita da Saulo ? ecc. Anche dopo il compimento della Rivelazione cosa sono se non esperienze mistiche quelle descritte da san Francesco , santa Teresa , Santa Caterina ecc. Un’ esperienza mistica non è un’ estasi dei sensi , ma sentire la presenza di Dio o ricevere una Sua comunicazione al di fuori dei sacramenti ordinari. Non c’è niente di male , nè di diabolico, anzi è piuttosto un segno di santità.

    • macv scrive:

      L’esperienza mistica , come sa chiunque abbia un po’ di conoscenza dei grandi mistici cristiani, non è affatto una esperienza che si possa esprimere facilmente a parole. Figuriamoci se si può esprimere coi facili slogan che sono il modo di parlare dei nostr contemporanei. I grandi mistici cristiani e anche non cristiani si sentirebbero a disagio con una strumentalizzazzione e una semplificazioni di frasi quali ” me l’ha detto Dio”. Sono frasi assurde per un mistico.
      Se qualcuno di voi ha una qualche conoscenza della Mistica credo che concordi con me nel fatto che la banalizzazione, la semplificazione, gli slogan , la pubblicizzazione , il clamore , sono quanto di più lontano dall’esperienza mistica che è inanzitutto INDIVIDUALE, poi è SILENZIOSA perchè al dila’ o al di sopra delle parole, e infine è FUORI DAL MONDO , quindi non gliene può fregar di meno a un mistico di pubblicizzare le proprie esperienze sui giornali….

      • macv scrive:

        La cosa tragica e comica al tempo stesso è che al giorno d’oggi per “mistica” si intendono solo le visioni dei visionari, le apparizioni dei veggenti e le varie manifestazioni ( per lo più isteriche) dei vari santoni e sante alla Natuzza Evola.
        certo che se per mistica si intende questo capisco gli atei che si fanno delle grasse risate!
        ma la vera Mistica non è ne’ un fenomeno isterico, ne’ un fantasia da visionari. La vera Mistica quella di Santa Teresa D’Avila e di San Juan de la Cruz, quella di Ildegarde, quella di Meister Eckhart, di Taulero , di Suso, è una meravigliosa avventura della mente non una semplice fuga dalla realtà.
        Consiglio a tutti di leggere il libro “i mistici renani” edito da Jaca Book a cura di Marie-Anne Vannier.
        altro che santoni, visionari , isteriche , stigmatizzate and company, scoprirete che i veri mistici sono non solo uomini e donne equilibrate ma uomini e donne GENIALI!

  35. Squilpa scrive:

    Però che sfinimento questo dio che crea, legifera, esige, controlla, vigila, giudica e punisce ….
    E noi, quaggiù, che dobbiamo stare attenti se parla o non parla, quando parla, cosa dice, come lo dice, (e che dobbiamo scervellarci a decrittare i segni, e capire se parla nei fulmini, nei lampi o nella brezza mattutina….)
    Che esaurimento !

    • minstrel scrive:

      Ehm… scusi Squilpa… ma lei dove lo vede questo Dio che crea, legifera, esige, controlla, vigila, giudica e punisce …?
      Negli atti di una Chiesa? Se interpreta tali atti nella visione della Chiesa, Dio non è affatto come dice lei.
      Se interpreta tali atti nella visione atea, Dio non esiste pertanto tali atti sono solo atti umani di puro diritto.
      Se interpreta tali atti in una visione teista, ma protestante è ovvio che non li capisce perché non ne condivide i presupposti (ma cade in contraddizione…).
      Ergo… che vuol dire questo post?!

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “ma lei dove lo vede questo Dio che crea, legifera, esige, controlla, vigila, giudica e punisce …?”

        Non mi venga a dire che è diventato eretico sig. mistrel. Che fa, da buon cattolico ora mi rinnega pure la Sacra Scrittura ?

        “E Dio creava l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina…“Jehovah è il nostro Giudice, Jeovah è il nostro Legislatore, Jehovah è il nostro Re; egli stesso ci salverà. Jehovah sa liberare le persone di santa devozione dalla prova, ma riservare gli ingiusti al giorno del giudizio perché siano stroncati, “( Gn 1.27; Isa 33.22; 2Pie 2.9)
        Dai non mi dica che non ha mai letto ? Lei che legge così tanto…

        p.s.
        “Se interpreta tali atti nella visione atea,”
        Credo che non sia proprio così, ateo significa “senza Dio” non che ne nega l’esistenza. E’ uno che fa da sé.

        “Qualora rapportata al concetto di “credenza in qualsivoglia divinità”, emerge una distinzione tra ateismo pratico — proprio di chi, per esempio, pur non negando i dogmi o le credenze che affermino l’esistere di qualsivoglia ente trascendente, prescinde nella realtà quotidiana da tale ente e agisce come se esso non esistesse — e teorico, appannaggio di chi, indipendentemente dal proprio comportamento, non creda, o apertamente neghi, l’esistenza di un ente trascendente” – Wikipedia

        2. “Se interpreta tali atti in una visione teista, ma protestante è ovvio che non li capisce perché non ne condivide i presupposti (ma cade in contraddizione…).”

        Ha perso il lume anche in questa proposizione ? Lutero è il fondatore dei protestanti, ma non negava l’esistenza di Dio, disapprovava il nepotismo e l’arricchimento con il commercio del sacro. Dov’è la contraddizione ?

        ”« Mi ha dato (Dio) vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni… e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli. »”
        (M. Lutero, Scritti religiosi)

        Vuol cambiare risposta ?

        • minstrel scrive:

          Finalmente Sal mi risponde, cominciava a mancarmi il divertimento.

          Non mi venga a dire che è diventato eretico sig. mistrel. Che fa, da buon cattolico ora mi rinnega pure la Sacra Scrittura ?
          Jeovah è il nostro Legislatore, Jehovah è il nostro Re; egli stesso ci salverà. Jehovah sa liberare le persone di santa devozione dalla prova”

          Mai rinnegato la Scrittura se letta in continuità con le interpretazioni di chi quella Scrittura ha redatto e scelto.
          E infatti la sua interpretazione fondamentalista, letteralista e basata su una traduzione inesistente che usa un nome assurdo per un Dio che lei ritiene non essere mistero è talmente ridicola che da sola mi ha fatto, di nuovo, ridere assai.
          Lasci stare le Scritture dei cattolici che sono solo un ammasso di sciocchezze. Sono false quanto loro capisce?!

          p.s.
          “Se interpreta tali atti nella visione atea,”
          Credo che non sia proprio così, ateo significa “senza Dio” non che ne nega l’esistenza. E’ uno che fa da sé.

          Amore, quello è il Deismo. Certo che se fa ermeneutica sciocca anche sulla wikipedia (a proposito… spero sia nel canone anche quella!) siamo messi male.
          Non vada ad approfondire, nemmeno sulla wiki, altrimenti il pregiudizio insorge e scrive le baggianate.
          Si fermi alla prima riga e rifletta.
          Esempio:
          ateismo Nel suo significato generale, negazione del divino.
          Treccani online.

          Ha perso il lume anche in questa proposizione ? Lutero è il fondatore dei protestanti, ma non negava l’esistenza di Dio, disapprovava il nepotismo e l’arricchimento con il commercio del sacro. Dov’è la contraddizione ?

          [...] Vuol cambiare risposta ?

          Tutt’altro, ribadisco scagliando giusto giusto un paio di domande. Con i miei migliori auguri: buona lettura!
          [Si dice] che Lutero faceva bene, ed era logico, che arrivasse a mettere in dubbio il canone, perché aveva rigettato la Chiesa che l’aveva creato quel canone. Bene, meglio di così non si potrebbe dire, è quello che ripeto da secoli. Se i protestanti considerano marcio l’albero, devono chiedersi in base a che cosa il frutto sarebbe buono. Inoltre il “furto” non è consistito nel buttare fuori Giacomo dal canone: se così avessero fatto i protestanti, non starei qui a rimproverare loro di aver rubato il canone cattolico, infatti starebbero seguendo un altro canone, non quello cattolico. Lutero, se rigettava Giacomo, non seguiva il canone cattolico, e dunque la domanda che gli avrei fatto non era perché avesse copiato il canone dei cattolici (infatti non l’aveva fatto), bensì gli avrei chiesto come faceva a dire che si faceva guidare da un canone che lui stesso aveva creato a plasmato sulla base delle proprie dottrine. Gli avrei cioè chiesto se trovava il suo atteggiamento coerente, e non credo che avrebbe potuto rispondermi.
          Le mie accuse di furto non le rivolgo dunque a Lutero, ma a quei suoi figli spirituali, cioè i protestanti attuali, che invece il canone neotestamentario vogliono tenerselo. A questo punto la domanda da rivolger loro e donde l’abbiano tirato fuori. La verità storica è banalmente che l’hanno tirato fuori dalla Chiesa Cattolica che avevano rigettato, esponendoli al grave imbarazzo di spiegarci come una meretrice apostata possa azzeccare una dottrina corretta su 50. Nessuno di loro infatti ha optato per l’operazione da te descritta, cioè un discernimento sulla base dell’illuminazione dello Spirito, tra 60 e più apocrifi, per poi giungere guarda caso a questi stessi 27. Nessuno ha fatto nulla del genere, e si tratta di una scusa posticcia, tirata fuori per rispondere alle domande dei cattolici come me. Infatti io chiederei ad ogni protestante che mi rispondesse questa boiata del discernimento dello Spirito per sapere qual è il canone: “ma tu hai fatto quest’operazione?”. E allorché mi risponderà che no, non ha fatto nulla del genere, e che gli apocrifi neppure li ha mai letti (figuriamoci confrontati coi 4 canonici!), gli direi che allora deve affrettarsi a fare questo benedetto discernimento spirituale, perché fino ad allora si sta basando su una tradizione extra-biblica ereditata da una Chiesa apostata e da trasmettitori umani fallibili.
          Dopo che avrà finto, nella sua misera allucinazione privata, di aver parlato con lo Spirito Santo, e che questo gli abbia rivelato che il canone è guarda caso quello stesso dei cattolici, andremo avanti mostrandogli le contraddizioni che a questo punto sorgono. Gli chiederò infatti se è sicuro di quello che dice, e se ritiene il suo parere fallibile. Se ritiene il suo parere fallibile, è della genia dei protestanti da te descritta, e allora gli potremo chiedere come si fa ad assumere come regola di vita dei testi che lui stesso ha selezionato in base ad un fallibile giudizio circa una presunta ispirazione divina di cui non può avere certezza (pena l’incoerenza col presupposto che solo Dio sarebbe infallibile). Questo protestante rischia di trovarsi come Lutero a dover buttare fuori dal proprio canone qualche libro che in futuro non gli ispiri, e mi diletto all’idea di chiedergli perché allora fino a quel momento si facesse guidare da quel libro, e come farà a sapere che in futuro libri che attualmente ritiene canonici non smettano di esserlo. Il tutto mettendo tra parentesi il fatto che questa benedetta dottrina secondo cui lo Spirito Santo ti aiuterebbe a selezionare il canone non sta in nessun libro della Bibbia, e dunque è una dottrina che dovrebbe essere a priori impossibile da accettare per un protestante, se costui dice di rifarsi al principio del Sola Scriptura.
          Se invece quel protestante mi risponderà che ritiene il suo giudizio infallibile, allora non è della genia di protestanti da te descritta, e io gli chiederò in base a che cosa ritiene il suo giudizio infallibile. Allorché mi risponderà che è stato lo Spirito Santo a comunicargli quali libri fossero da considerarsi infallibilmente come veri, gli replicherò che allora deve considerare infallibile anche se stesso, per essere infallibilmente sicuro di aver ricevuto correttamente le istruzioni dello Spirito Santo.”

          Utente Polymetis, InfotdGeova – LiberaMente, http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=16079&p=262633#p262633

    • Isabella scrive:

      Squilpa scrive:

      27 agosto 2013 alle 12:54

      Però che sfinimento questo dio che crea, legifera, esige, controlla, vigila, giudica e punisce ….

      ……………..punisce…. non sembra poi che punisca più di tanto i guerrafondai.
      Anzi li fa andare avanti a tutto spiano,pur sapendo(essendo onnipresente) che muoiono milioni di innocenti,bambini compresi.

  36. Squilpa scrive:

    Vuole essere una commiserazione per la miseranda vita che conduce il credente, tutto teso a decrittare l’indecrittabile ed a spiegare il visibile con l’invisibile.
    Ed anche di commiserazione per la povera umanità che si affanna dietro a quelli che pretendono di avere le chiavi dell’interpretazione dei presunti segni divini (tipo brezza mattutina) e che si scannano tra loro perchè ognuno ha una sua idea di questi segni e del dio che li manderebbe….
    La lotta contro l’immaginario è la più difficile da vincere !

    • minstrel scrive:

      Squilpa, lei è libera di commiserare chiunque, anche credenti che non sono i cattolici, come in questo caso.

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “Finalmente Sal mi risponde, cominciava a mancarmi il divertimento.”

        Di solito sig. minstrel lei è molto breve e succinto. Lapidario direi. Mi preoccupa quando si impegna in queste paginate sul mio fondamentalismo basato su un nome assurdo, su una traduzione inesistente, e sulle false scritture “sciocchezze” dei cattolici.
        Se l’avesse d etto qualche secolo fa sarebbe stato nei guai. Però ognuno ha diritto alla proprie idde quindi ha ragione lei, devo ammettere che è un argomento il suo.

    • giovannino scrive:

      Che bella invece la vita di non crede nè si interroga , come le bestie e i vegetali. Che bello non avere immaginazione . Perchè non lobotomizzare tutti , cara Squilpa , così la smettiamo di farci tante domande.

      • Sal scrive:

        @ Giovannino
        “Che bella invece la vita di non crede nè si interroga , come le bestie e i vegetali. Che bello non avere immaginazione . Perchè non lobotomizzare tutti , cara Squilpa , così la smettiamo di farci tante domande.”

        Caro Giovannino, farsi domande non basta, perché se non si hanno risposte, non serve farsi domande. Ci vogliono risposte. Il cervello umano funziona logicamente. E occorre anche stare attenti, perché se le risposte sono, errate, Illogiche o fantastiche è come se non fossero risposte ma solo inganni.

        E poi chi le ha detto che le piante non si fanno domande, nessuno lo sa, magari se le fanno e si danno anche le risposte giuste.

        • giovannino scrive:

          Caro Sal , per questo noi novi ovi della chiesa dialogante siamo per il dialogo con tra peri e meli e per la fratellanza vegetale.
          “Il cervello umano funziona logicamente” , aggiungerei ” qualche rara volta”.

    • Di fronte ad un bicchiere non completamente ripieno,ci sono due atteggiamenti possibili: quello di dire che è mezzo pieno o mezzo vuoto.

      Così ne va nella vita: c’è chi la considera (mezza) vuota e chi piena. Sperimentiamo tutti gli stessi affanni, fatiche e dolori, credenti e non credenti: sia portiamo uno sguardo che non riesce a dare significato a questi avvenimenti della vita, sia, con sguardo veramente mistico, vediamo il SIgnore che ci parla attraverso essi.

      Ma, come nel caso del bicchiere, giusto ci vuole un atto di volontà libero per passare da uno sguardo all’altro.
      In Pace

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. Veramente da credente mi capita spesso di commiserare e dispiacermi per i non credenti, soprattutto se atei. Certamente il credente si sente in obbligo continuamente di dare ragione a se stesso con la meditazione e la preghiera e agli altri con un discorso lineare e logico delle ragioni del suo credere. Questo impegna, ma da anche molta serenità interiore.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “Certamente il credente si sente in obbligo continuamente di dare ragione a se stesso con la meditazione e la preghiera e agli altri con un discorso lineare e logico delle ragioni del suo credere.”

        Per quanto il suo intento sia nobile e altruistico sig. vincenzo, credo che non è né lineare né logico e se lo fa per ricercare la serenità interiore sbaglia due volte.

        La prima perché dovrebbe sapere che la Scrittura dice : “A ciò il suocero di Mosè gli disse: “Come fai non va bene. Ora ascolta la mia voce. Io ti consiglierò, e Dio mostrerà d’essere con te…. E li devi avvertire di quali siano i regolamenti e le leggi, e devi far conoscere loro la via nella quale devono camminare e l’opera che devono fare”( Eso 18.17-20) Quindi la serenità interiore non si raggiunge insegnando a pregare né spiegando le ragioni del suo credere, ma insegnando a vivere.

        La seconda, perché Come Dio aveva previsto, ” non ti vorranno ascoltare, poiché non vogliono ascoltare me; perché tutti quelli della casa d’Israele sono di testa dura e di cuore duro” ( Eze 3.7) per questo non dovrebbe farsi coinvolgere troppo, emotivamente, perché è un caso di giustizia non di misericordia.

        “Certamente, dunque, non farà Dio giustizia ai suoi eletti che gridano a lui giorno e notte, sebbene sia longanime verso di loro? Vi dico: Rapidamente farà loro giustizia” Ciò comprende che è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare, ma, a voi che soffrite tribolazione, sollievo con noi alla rivelazione del Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù(Lc 18.7-8; 2Tess. 1.6-8)
        Vede, è una questione di prospettiva. Bisogna guardale le cose per come sono, non per come noi vorremmo che fossero.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal. Come al solito ha capito tutto! Meglio che non continui a citare a vanvera le S.S. che non sono pane per i suoi denti.

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “non continui a citare a vanvera le S.S. che non sono pane per i suoi denti.”

            Distinto sig. Vincenzo, mi permetta chiederle :
            1. Quand’è che non sono a vanvera ? Quando le cita lei ?
            2. Se anche fossero a vanvera, lei dovrebbe suggerire come non sono “a vanvera” Nessuna condanna senza controprova ha valore in tribunale. Eppure non sembra che le mie citazioni siano errate altrimenti avrebbe detto “falsate” non a vanvera.
            3. Poiché il vicepresidente AECT teologo Martin m. Lintner OSM si chiede : “Come possiamo noi Chiesa, noi teologhe e teologi parlare di Dio in modo tale che il messaggio di Cristo risulti comprensibile e capace di suscitare attrattiva per il mondo odierno? Come possiamo contribuire positivamente alla formazione sociale, culturale e politica dell’Europa? “h**p://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/teologia-theology-teologia-27410/ –
            Perché pensa che sia il mio modo “a vanvera” e non il loro ? Lo dicono loro stessi che non li capisce più nessuno. Per questo si chiedono come possono farsi capire…sarà mica che sono loro a vanvera ?

          • minstrel scrive:

            Loro sono coerenti. E se mi chiede dove lei non lo è basta che si rilegge le domande che ha scritto polymetis ai protestanti, che ho postato poco sopra.

  37. gibici scrive:

    @ Squilpa e Minstrel
    Per seguire le indicazioni del dott. Tornielli (“Vi chiedo di evitare risposte e controrisposte: i commenti devono riguardare il mio post iniziale), non posso rispondere alla prima ne’ commentare il secondo e non sono in grado di aprire un mio blog.
    Un’idea peregrina: perche’ Minstrel, o qualcun altro di buona volonta’, non apre il suo blog ad argomenti che qui sarebbero fuori posto? E ce lo indica?

    • mauro scrive:

      Zenit ha scritto. notizia proveniente da anonimo, che Dio avrebbe detto a BXVI di rinunciare al Papato e mi sembra che Squilpa abbia centrato il problema.
      “E noi, quaggiù, che dobbiamo stare attenti se parla o non parla, quando parla, cosa dice, come lo dice” ma anche piu’ sottilmente “Vuole essere una commiserazione per la miseranda vita che conduce il credente, tutto teso a decrittare l’indecrittabile (una panzana giornalistica) ed a spiegare il visibile (sempre la panzana) con l’invisibile ( l’appartenenza ).”

    • minstrel scrive:

      L’idea non è male, va studiata un pò. E moh ti scrivo! :)

    • minstrel scrive:

      Dopo essermi sentito con gibici, ecco qui l’idea: un blog dove raccogliere più autori e continuare nei commenti eventuali discorsi che esulano dai posts del Dott. Tornielli oppure raccogliere materiali di informazione o riflessioni personali.

      http://pellegrininellaverita.wordpress.com/

      Ci piacerebbe che fra gli autori del blog, senza ovviamente obblighi o forzature, possedero accedere utenti oramai cari come Simon o Vincenzo da Torino, di cui purtroppo non possiedo le email per tentare l’invito.

      Naturalmente commenti aperti a tutti.

      Chiedo venia a Tornielli se mi sono permesso di lanciare l’iniziativa tramite il suo blog, ma non ho altro modo per contattare utenti il già richiamato Simon o altri e chiedere cosa ne pensano e se vogliono far parte di questo blog condiviso.
      Per qualsiasi domanda fate riferimento al blog neonato. Grazie ancora!

  38. Giulia d'Amore scrive:

    Perchè sarebbe patetico un Papa – rappresentante di Dio – dialogar con Dio? Ascoltarlo? Te l’ha detto Benedetto che gli pare patetico?

    Come sempre si punta più sul secondario che sull’essenziale… Beh! Dovrò rassegnarmici, come sperare di più?

    Io, coi miei bottoni, non credo che Dio dicesse a un papa: vattene a casa che sei stanco e vecchio!!! Perchè non l’ha detto allora al predecessore che stava molto peggio? Forse Giovanni Paolo II non l’ha ubbidito? Scherziamo? E perchè non l’ha detto al Figlio Suo che pativa immensamente? Come padre… perchè non si è detto quel che ha detto ad Abramo? Perchè non ha fermato il soffrimento del Filho Suo? La risposta tutti noi la sappiamo.

    Un giorno sapremo perchè Benedetto ha rinunciato… sará una “rivelazione”…

  39. giovanni scrive:

    I tradizionalisti sono diventati ratzingeriani, povero Ratzinger.

    • macv scrive:

      i progressisti sono diventati bergogliani. Poverio Bergoglio !

    • timorato scrive:

      x giovannni

      i tradizionalisti sono stati sempre ratzingeriani, bergogliani etc,
      se con cio si intende il doveroso affetto filiale e fraterno al
      Successore di Pietro, la doverosa devozione al Vicario di Cristo,
      la giusta obbedienza al Magistero Infallibile(solo a questo pero,
      come Spirito Santo comanda)!

      se poi con l’essere ratzingeriani, bergogliani etc. si intende
      condividere l’ideologie di Essi i quali, in quanto Papi , potrebbero
      come santificare tale ideologie (dando aiuto a chi sa strumentalizzare
      pro domo sua, su queste ideologie), mi dispiace non lo saremo mai,
      perché la Verita è una e salva, le ideologie sono a favore SOLO
      di alcuni uomini e non salvano!!!!!!

      Impari che significa distinguere Pietro da Simone.

      • vincenzo da torino scrive:

        @ Non sia così contraddittorio e ridicolo, per favore. Vada a pesca!

        • timorato scrive:

          l’unico ridicolo è Lei, che dopo essersi
          dipinto come il sommo cattolico, non
          sa ragionare secondo la logica del
          misticismo secondo la Logica di
          Colui che è salutato: “Segno di
          contraddizione”!

          Non confonda la Comunione dei
          Santi con la condivisione delle
          idee personali di un Papa riguardo
          alla Fede, perché possono coincidere
          con l’eresia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          No confonda l’Ubbidienza ad un
          Papa con il servilismo e l’opportunismo,
          perché sono idolatria !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          anche lei, impari a distinguere Simone
          da Pietro.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Timorato. Di eresia se ne intende, vero?, considerando che lei se è lefvreviano è eretico. Questo servilismo dei cattolici è solo nella sua testa e voglia di disobbedienza. Il papa può essere benissimo criticato con critica costruttiva. Lei invece denigra e non accetta il magistero autentico e vivo dei papi post conciliari. Quindi non è cattolico romano. Punto. Perché mi fa ripetere sempre le stesse cose?

          • Teobaldo scrive:

            Carissimo Timorato, guardi che questo da torino è stato più volte smascherato.

            Lo dimostra il fatto anche che il da torino, giudica eretici i cd. Lefebvraini. Bene codesta mala persona, tale da torino essendo lui un megiugorista, è chiaro che vede il vero cattolico apostolico romano come un eretico.

            Il pover’uomo a cui spesso ho invitato di iscriversi ad un centro per anziani, è colui che ha difeso il matrimonio dei preti, è colui che disse che la colleggialià aumenta il potere del Papa, è colui che offende lei e la signora Iva in un modo indiscriminato.

            E’ colui che ha attaccato violentemente mons. Gemma, è colui che difende la pseudo apparizione balcanica.

            Vogliamo ancora prenderlo e considerarlo come persona seria?

            Comunque fa benissimo carissimo Timorato a smascherare le mendacità che spara costui.

            Un caro Saluto.

          • timorato scrive:

            giunti qui, posso pensare che lei ripete
            sempre le stesse cose per fare una sorta
            di propaganda sommersa!

            quindi io sarei eretico perché sono
            un lefeburiano, premesso che il
            lefebrismo non esiste in quanto
            Mons.Lefebure non ha “prodotto”
            niente di suo (monsignore infatti
            solo per FEDELTA AL MAGISTERO
            IRREFORMABILE ha continuato a
            fare quello che si faceva prima in
            tutta la Chiesa), mi può illustrare una
            volte per tutte in cosa consiste la
            presunta eresia di Mons. Lefebure ?

            Spero che una volta per tutte trovi
            la competenza e il coraggio di parlare
            da dotto!!!!!!!
            Perché con queste accuse campate in
            aria dovute anche all’abuso di poteri
            di Papi dubbi, mi creda non se ne può
            più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  40. Reginaldus scrive:

    voci dall’Alto, esperienza mistica, discernimenti interiori (una volta diceva affaticamemnto impediente )…la metta pure come vuole, questo Ratzinger: ma perché mentre rinuncia al papato – mi metto dal suo punto di vista – si ostina a considerarsi tuttora papa, se ne va in giro biancovestito, e come papa ( stando a quello che lui dice di se stesso ) continua a risiedere nella dimora dei papi??? Si sono mai visti DUE papi DUE stare insieme nello stesso recinto???

    • mauro scrive:

      Hai ben ragione, due papi non possono coesistere benchè uno venga indicato come “Emerito”.

      Se domani BXVI dovesse ritornare sui suoi passi Papa Francesco dovrebbe farsi da parte in quanto BXVI è sostenuto dal codice canonico (Can 332 par. 2) in cui si norma che le dimissioni di un Papa non sono soggette ad accettazione. Ciò indica che BXVI può, volendo, tornare ad essere l’effettivo Papa senza che nessuno possa opporsi, non risultando agli atti della Chiesa l’accettazione della rinuncia che mette la parola fine al suo pontificato.

      In breve, secondo tale norme della Chiesa, vi è una rinuncia a cui la Chiesa non ha risposto con l’accettazione e tale mancanza rende l’elezione di Papa Francesco illegittima.

      La Chiesa, in fin dei conti, ha eletto un Antipapa al proprio interno, con pieni poteri, e secondo le profezie di S. Malachia, dovessero essere vere, tale presenza determinerebbe la fine della Chiesa.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Mauro. Che pozzo scienza che è lei! Meglio farci una risata….magari ne è anche convinto.

        • mauro scrive:

          Dimissioni non accettate non hanno alcuna validità.
          Può provare sulla sua pelle a darle, naturalmente se lavora, e veda cosa succede, tanto da sapere che pozzo di scienza è lei.
          Sono ridicoli q

          • mauro scrive:

            errata corrige ultima riga

            Sono ridicoli questi suoi interventi che mostrano la sua totale ignoranza ed incapacità a giudicare.

          • minstrel scrive:

            Ma Ratzinger è per caso tornato?
            No.
            Fine.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro. Appunto, lei non sa giudicare e interpretare correttamente le norme ecclesiastiche che non sono uguali a quelle statali o civili. La norma delle dimissioni di un papa, come quella dell’accettazione per elezione non contempla, ne può contemplare l’accettazione di nessun organo della chiesa neppure di un concilio. Tutto è demandato alla libera decisione del soggetto e basta. E’ importante che non ci sia nessuna costrizione. Le risulta che vi sia qualcuno che ha detto una simile bestialità? Ci voleva lei!..Ripeto : lei è un genio…della confusione. Faccia altro…

          • mauro scrive:

            Caro vincenzo da torino,

            Per sostitutire chiunque abbia dato le dimissioni è indispensabile che queste vengano accettate, diversamente non vi è alcuna sostituzione.
            Se ci sono due Papi è proprio perchè la Chiesa non sa gestire una rinuncia non accettandola ovvero non approvandola ufficialmente.

            La Chiesa non è solo il Papa ma anche il collegio dei vescovi, fin dal principio del cristianesimo, a cui venne aggiunto il Papa in epoca recentissima, e se un Papa rinuncia al Pontificato è il collegio dei Vescovi che deve ratificarlo rendendolo definitivo ed inappellabile, dopo di che il Papa rinunciatario non potrà piu’ essere identificato come Papa ed al suo posto vi sarà un altro e solo e nuovo Papa eletto dal Conclave.

            Quando un Cardinale viene eletto al soglio pontificio gli si richiede l’accettazione e se data il Conclave la ratifica e ne dà pubblicità. Il voto del Conclave (e quindi dei Cardinali ) rappresenta l’accettazione preventiva della Chiesa sul nome dell’eletto a cui può seguire o meno l’accettazione dell’eletto.

            Come fa lei a vedere costrizione quando la rinuncia o l’accettazione è lasciata al libero arbritrio di chi ne è coinvolto?

            Se accettano l’elezione di un futuro Papa con voto comune del Conclave per quale motivo non si deve accettare la sua rinuncia?

            Certo che, secondo lei, nel Conclave non viene approvata alcuna elezione dalla Chiesa ed allora non resta che pensare che lei non sappia ciò che scrive ma voglia darlo da intendere.

  41. Gianfranco scrive:

    Dopo l’11 febbraio 2013 la Chiesa Cattolica Romana non è piu’ la stessa molti credenti da quel giorno sono disorientati!
    Dopo l’elezione di Papa Francesco tutti sono felici di sentire parole nuove , Chiesa povera ad esempio , ecc….
    Vorrei riportare questo passaggio …..
    “Non siamo un centro di proiezione, non siamo un’ impresa finalizzata al profitto, siamo Chiesa.Siamo una comunità di persone che vive nella fede.Il nostro compito é vivere esemplarmente la fede, annunciarla e mantenere un profondo rapporto con Cristo.
    Non siamo un gruppo d’ interessi , ma una comunità di uomini liberi che gratuitamente dà……”
    dal libro ” Luce nel mondo” ..J.Ratzinger ….

    • Sal scrive:

      @ Gianfranco
      “Non siamo un centro di proiezione, non siamo un’ impresa finalizzata al profitto, siamo Chiesa. Siamo una comunità di persone che vive nella fede. Il nostro compito é vivere esemplarmente la fede”

      Giusto per capire sig. Gianfranco, ma di che fede parla ? Ci sono un mucchio di fedi e specialmente in ambito cristiano. Poiché tutti dicono di avere fede, la domanda è sempre la stessa. In che cosa consiste questa fede, perché quella di cui parla lei e non un altra, cosa comporta e cosa significa. Come si vive nella fede ? Altrimenti rimangono solo parole che non spiegano nulla.

  42. Squilpa scrive:

    Vincenzo ,
    è molto ben chiaro ciò che tu vuoi intendere : la fede dona uno straordinario stato psichico di lieta sicurezza che forse nient’altro sa donare. Qualunque impegno deriva dalla fede e viene realizzato nella fede dona certamente anche serenità interiore, quasi a piena conferma della sua fondatezza.
    Anzi , aggiungerei che senza una traduzione nell’impegno, la fede stessa perderebbe valore agli occhi del credente medesimo.
    Però, tutto questo non equivale a dire automaticamente che stiamo parlando di una cosa vera : stiamo solo parlando di un qualcosa che soddisfa la psiche dell’uomo. La psiche dell’uomo ha una sua storia evolutiva e le verità di fede sono state elaborate dalle varie civiltà in armonia con questa storia e sono state fabbricate apposta per rispondere alle angosce del cuore umano.
    Ovviamente, sarebbe del tutto impossibile il contrario : se la fede non rispondesse a tali precise esigenze, cioè, non avrebbe il successo che ha e non staremmo qui a discuterne. Tutto qui.
    Mi scuso per il “tu”, non prenderla a male, (mi pare più agile), ed un saluto a TO, una città che amo moltissimo (al punto che vado a spenderci dei periodi di vacanza!)

    • vincenzo da torino scrive:

      @Mauro. I vescovi hanno fatto un nuovo papa, quindi implicitamente hanno accettato la volontà di dimissioni volontarie di papa Benedetto. Non possono esistere due papi con la stessa plenitude potestatis. Quindi un ipotetico ritorno di papa Benedetto è scongiurato dal suo nascere. Nei fatti così sono state interpretate le norme canoniche.

      • mauro scrive:

        caro Vincenzo da Torino.

        E’ già succeso nella Chiesa che un Papa se ne sia andato e sia ritornato ed anche se è una possibilità remota, oggi, non toglie affatto che sia possibile in quanto non infrange alcuna norma canonica della Chiesa Cattolica proprio perchè manca l’accettazione della rinuncia da parte della Chiesa che pone fine alla sovranità di quel Papa dimissionario.
        D’altronde è prevedibile che manchi essendo, come norma statutaria, che un Papa venga eletto dopo la morte del suo successore.

        Ci sono due Papi, come scriveva Reginaldus, e la dimostrazione proviene dalla stessa Chiesa che li identifica entrambi con l’appellativo di Papa.

        Esistono leggi nella Chiesa Cattolica (come in qualunque istituzione, organizzazione, società etc.) ma nessuna di esse pone fine, attraverso un atto della Chiesa (organo legislativo e deliberante), alla sovranità di BXVI, mantenendo così l’appellativo di Papa ed anche piene funzioni che può, volendo (come già scrissi), esercitare fino a rivendicare il soglio pontificio abbandonato.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Peccato che sia solo lei e pochi che fanno queste deduzioni. Non il papa Benedetto, no papa Francesco e neppure il collegio dei Vescovi. Lei sicuramente è più grande ed informato di loro. Beato lei…

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. Va benissimo il tu a cui non sono abituato. Lei parla di psiche e delle sue elaborazioni. Penso che sia il solito sofisma. La psiche va dietro ai miei desideri. Che gli asini volino mi inter4essa poco, ad esempio. Il cercare un senso al creato e dare un senso alla vita è frutto dell’intelletto non della psiche. Si crede perché è ragionevole credere, e tramite induzione o deduzione ,come dice S.Tommaso, anche con a ragione si arriva a credere in Dio. Tutto è materia? Allora con la morte tutto finisce. Se si fosse veramente convinti di questo, credo che lo siano pochi, il nostro atteggiamento sarebbe solo quello di ottenere il massimo guadagno da essa con comportamenti dettati dall’istinto e puro egoismo. Ma il dubbio vi è in tutti…Noi stessi ci accorgiamo di avere un corpo e nello stesso tempo ci rendiamo conto che noi non siamo solo il nostro corpo. Si arriva alla fede per vie diverse, ma con lo stesso risultato. Non è possibile qui fare una pur succinta disanima. Fin qui sto parlando di fede in un Dio, come unica e logica spiegazione del tutto. La fede cristiana si basa su altri approfondimenti, ossia credere in Gesù, il Cristo e nella nostra redenzione secondo i talenti che riceviamo. saluti.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “Il cercare un senso al creato e dare un senso alla vita è frutto dell’intelletto non della psiche.”

        “La psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo …la parola psiche fa riferimento a un’astrazione concettuale, che include al suo interno componenti diverse, quali facoltà conoscitive, intellettive e razionali .. Fin dall’antichità la mente è stata oggetto di concettualizzazioni sempre in associazione col concetto di anima, in Grecia nominata psiché e in India jivatman” – Wikipedia

        Vuole riformulare ?

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “dice S.Tommaso, anche con a ragione si arriva a credere in Dio.”

        Avrebbe dovuto dire solo con la ragione si arriva a credere in Dio. Senza ragione non c’è nemmeno la percezione….Se “La fede cristiana si basa su …credere in Gesù, il Cristo e nella nostra redenzione secondo i talenti che riceviamo. Andrebbe indagato perché solo Gesù Cristo e non Buddha o Molec o Allah ?

        Ma se la fede si basa su credere, la questione è contraria al vangelo. La Fede non è una credenza. E’ un dono. “Per questa immeritata benignità, infatti, siete stati salvati mediante la fede; e questo non viene da voi, è il dono di Dio.” ( Efe 2.8)

        Vuole ripensarci ?

        • vincenzo da torino scrive:

          @SAL. E’ meglio spiegarsi. In genere con la ragione si intende solo quanto è visibile e sperimentabile limitandosi quindi alla prova dettata dai sensi e alla materialità. La ragione che intende S.Tommaso è frutto dell’intelletto il quale per darsi una ragione e senso al creato come al nostro vivere usa il “ragionamento” (deduzione e induzione, metafisica )ossia il pensiero che lo porta ad accettare lo spirituale, ossia in Dio come unica spiegazione e alla costituzione di uomo corpo ed anima ed un destina ultra terreno. Infatti si dice che credere è ragionevole, non che sia sperimentabile. Ci siamo capiti?

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “Ci siamo capiti “?

            Confesso sig. Vincenzo che No. Ma comincio con ordine:
            “La metafisica è quella parte della filosofia che, …si occupa degli aspetti ritenuti più autentici e fondamentali della realtà, secondo la prospettiva più ampia e universale possibile. La metafisica concentra la propria attenzione su ciò che considera eterno, stabile, necessario, assoluto, per cercare di cogliere le strutture fondamentali dell’essere.” Wikipedia

            Se come dice lei, è “il pensiero che lo porta ad accettare Dio come unica spiegazione e alla costituzione di uomo corpo ed anima ed un destino ultra terreno.” sorgono alcuni problemi:
            1. il primo è stabilire se il suo pensiero è corretto perché il vangelo dice che ci sono alcuni che si ingannano “divenite operatori della parola, e non solo uditori, ingannando voi stessi con falsi ragionamenti” ( Gc 1.22)
            2. ammesso che sia corretto, rimane solo una sua conclusione che non può essere trasferita ad altri, a meno che non siano altrettanto consapevoli. (Quindi il battesimo dei neonati non ha nessun senso)
            3. infatti molti altri non fanno riferimento ad “un destino ultraterreno”, perché parlano di risurrezione sulla terra (v. Gv 5.28 Mt 5.5) senza considerare che il Dio della Bibbia condanna il destino. (Isa 65.11) essendo Egli il Formatore del futuro.
            C’è poi il fatto che alcuni non credono affatto che l’uomo abbia un anima. Gesù affidò al Padre il suo “spirito” non la sua anima. (Lc 23.46) Sono cose diverse.
            4. trattandosi di metafisica, (v. definizione) ovvero di una filosofia, “per darsi il senso del creato”, occorre capire perché, se la sua ragione accetta solo ciò che è visibile e sperimentabile, vuole credere a qualcosa che non vede e che non è sperimentabile. Dio e la filosofia, non si vedono e non sono sperimentabili. Magari ha solo paura della morte e si rifugia in corner (Meglio credere, non si sa mai).
            C’è poi da dire che occorre prima di tutto chiarirsi il concetto se Dio esiste oppure no, perché il suo papa benché facendo riferimento a Dio, ha detto che l’uomo è un prodotto dell’evoluzione : “Ci sono tante prove scientifiche in favore di un’evoluzione che appare come una realtà che dobbiamo vedere e che arricchisce la nostra conoscenza della vita”. — PAPA BENEDETTO XVI.
            Quindi non c’è “Dio come unica spiegazione” e se lei dice “credere è ragionevole, non che sia sperimentabile.” si inganna un’altra volta, perché sono molti quelli che dicono di aver parlato con Dio
            “Perciò le cose che dico, come il Padre me [le] ha dette, così [le] dico”.” (Gv 12.50) e se gli ha parlato deve essere sperimetabile no ?
            Spero di essere stato chiaro.

  43. Reginaldus scrive:

    …Si sono mai visti DUE papi DUE stare insieme nello stesso recinto???

  44. timorato scrive:

    X VINCENZO

    Raztinger ha ceduto il posto a l’uomo della Provvidenza Bergoglio,
    solo per andare a Lampedusa dove non c’era nessun pericolo e per
    telefonare ai giovanotti e darsi del tu ?

    perché Papa Bergoglio non si reca anche dove divampa la guerra ?

    e perché non fa le continue e precise condanne verso i veri responsabili
    della guerra ?

    guardi cosa fanno i veri difensori della giustizia!!!
    —————————————————————————————
    DUM ROMAE TELEFONATUR, SAGUNTUM EXPUGNATUR

    Il patriarcato di Mosca:

    “Gli Usa soliti giustizieri internazionali”

    IL METROPOLITA HILARION

    Il metropolita Hilarion esprime forti preoccupazioni per gli sviluppi della crisi in Siria. “Gli americani sacrificano cristiani e musulmani”

    Mentre sembra sempre più vicino un intervento militare occidentale contro il regime di Bashar al-Assad, accusato dagli Usa di aver usato armi chimiche contro la popolazione, la Chiesa ortodossa russa esprime “forte preoccupazione” per i possibili sviluppi della crisi. “Ancora una volta, come nel caso dell’Iraq, gli Stati Uniti si comportano da giustizieri internazionali”, ha denunciato il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

    Parlando con l’agenzia missionaria AsiaNews, il rappresentante della Chiesa ortodossa russa ha criticato duramente la posizione degli Stati Uniti, che “in maniera assolutamente unilaterale, senza alcun avallo delle Nazioni Unite, vogliono decidere loro il destino di tutto un Paese con milioni di abitanti”.

    “Ancora una volta – ha avvertito Hilarion – migliaia di vittime saranno sacrificate sull’altare di un’immaginaria democrazia”. Tra queste, secondo il metropolita, vi saranno prima di tutto “i cristiani, della cui sorte nessuno si preoccupa”. Proprio loro “rischiano di diventare gli ostaggi principali della situazione e le principali vittime delle forze estremiste radicali, che con l’aiuto degli Stati Uniti andranno al potere”. “La comunità internazionale – ha concluso – deve fare di tutto per evitare che gli avvenimenti possano avere un tale sviluppo”.

    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/russia-russia-russia-27419

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Lasci perdere con le sue banalità…Lei si che la sa lunga….Faccia il papa!

      • timorato scrive:

        x vincenzo

        se io facessi il Papa, di certo non perseguiterei
        la Santa Messa di sempre -la Santa Messa
        veramente cattolica -come fa Francesco I!!!!!!

        se io facessi il Papa – sapendo che i mezzi
        umani sono spazzatura dinnanzi alla
        divina Potenza, mi rivolgerei solo alla
        Preghiera e alla Penitenza promovendo
        processioni penitenziali a piedi scalzi e
        vestito di sacco e stando IN GINOCCHIO
        il più possibile davanti al Dio Sacramentato!
        come non fa Fracesco I

        se io facessi il Papa, mi preoccuperei
        di dire solo che la causa di tutti i
        mali è il peccato e non presenterei
        un Cristianesimo in chiave filantropica !

        se io facessi il Papa, non cercherei
        di costruire la pace come la da il
        mondo servendosi anche della
        diplomazia vaticana!; mi impegnerei,
        a dare le pace vera come solo Cristo la
        può dare dicendo solo la Verita senza
        temere martirio poiché se il Signore
        ci chiama ad esso non saranno le
        vigliacche soluzioni umane a preservarci!

        se io facessi il Papa starei molto in silenzio………

  45. Reginaldus scrive:

    .. o anche al caso in questione si deve fare ricorso al marchingegno dell’ ‘ermeneutica della continuità’ ? Ma se non fosse possibile – e pare storicamente e logicamente probabile tale impossibilità – va a finire che un papa squalifica l’altro, e squalificandosi a vicenda, si annullerebbero l’un l’altro …

  46. timorato scrive:

    X VINCENZO

    mi spiega perché, il papa Bergoglio è solo preoccupato di augurarsi
    che i mussulmani traggono frutti dal loro Ramadan e non si occupa
    di fare le dovute denuncie di quello che è il vero Islam ?

    Legga quali frutti producono i seguaci dell’Islam apprezzato e
    incoraggiato dal papa Bergoglio !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    —————————————————————————————————–

    “I terroristi islamici hanno rapito 200 donne cristiane: saranno stuprate fino alla morte”. La tragica denuncia di un sacerdote siriano di Padre Nader Jbeil
    …………………………….
    Questa amici carissimi è solo una goccia nell’oceano di violenza che ogni singolo giorno sono costretti a subire i nostri fratelli cristiani……………………….continua a leggere

    Vostro fratello in Cristo.
    Padre Nader Jbeil
    Direttore Radio Sawt el Sama
    00961 76 800 054

    http://www.associazionelatorre.com/2013/08/siria-le-atrocita-dei-ribelli-contro-i-cristiani-la-tragica-denuncia-di-un-sacerdote-siriano/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=siria-le-atrocita-dei-ribelli-contro-i-cristiani-la-tragica-denuncia-di-un-sacerdote-siriano

  47. Reginaldus scrive:

    Siccome si tende nuovamente a divagare, per stare al tema io torno a chiedere:

    …si sono mai visti DUE papi DUE stare insieme nello stesso recinto???

    … o anche al caso in questione si deve fare ricorso al marchingegno dell’ ‘ermeneutica della continuità’ ? Ma se non fosse possibile – e pare storicamente e logicamente impossibile – va a finire che un papa squalifica l’altro, e squalificandosi a vicenda, si annullerebbero l’un l’altro …

  48. Iva scrive:

    …si sono mai visti DUE papi DUE stare insieme nello stesso recinto???

    NO.
    Questa è una situazione totalmente aberrante e inedita, senza paragoni in tutta la storia della Chiesa.
    Non ci sono spiegazioni plausibili che la possano spacciare per normale, o “in continuità” con la Chiesa che per 20 secoli abbiamo conosciuto.
    Ma la tragedia della massificazione del pensiero nella cattolicità odierna è che ormai il 99,9% dei cattolici nel mondo si è già abituato ad essa come una cosa normalissima, come quando viene collocato a riposo il presidente di una qualsiasi società privata o istituzione civile, e con onore chiamato “emerito”.
    E’ guardata l’abdicazione di BXVI (dopo essere stata acclamata come “gesto di umiltà”, ecco il tremendo inganno delle masse…) come una “EVOLUZIONE” della struttura ecclesiale, con la fine della monarchia e del primato petrino, l’inizio di un governo forse “collegiale al vertice”, o qualcosa di simile….

    Per i più sarà un evento “normalizzato”, assimilato a tanti eventi della politica (come quando il premier nostrano nell’autunno 2011 “si fece da parte per il bene dell’Italia, così disse).

    Effetto della mitridatizzazione subita durante 45-50 anni di strane novità, abusi deviazioni liturgici, pastorali, dottrinali d’ogni specie, subite in nome del dialogo con tutti e dell’aggiornamento al mondo in tutte le sue tendenze e velleità di emancipazione dal passato, ritenuto da rigettare e rinnegare.
    All’insegna di una presunta DEMOCRATIZZAZIONE della Chiesa, ritenuta istituzione umana e non più divina, in seguito ai sovvertimenti del cv2=1789 della Chiesa!
    quindi anche i comandi, ruoli, incarichi e mandati divini si possono “rivedere e correggere” in chiave modern(ist)a, (secondo ispirazione conciliare: il nuovo sempre migliore, in un incessante PANTA-REI, che non sappiamo dove ci porterà, ma fosse pure al crollo dell’antico Edificio….che importa, purchè TUTTO sia nuovo-RIfondato e DIVERSO dal passato, che si vuole obliare).

    • Reginaldus scrive:

      Grazie, Iva. Teniamo ferma la barra e non spaventiamoci. 60 anni di apostasia “dal vertice” che sono mai, se davanti a Dio 1.ooo anni sono come un sol giorno!
      Qualcuno ha voglia di divertirsi a fare un calcolo:
      1.000: 1/365= 60: x ??? ( non so se scrivo bene!)

      • giovannino scrive:

        Completo il calcolo di Reginaldus x = 365.000 / 60 = 6.083,34. Osservo che è sottostimato , perchè in una serie di 1,000 anni ogni multiplo di 4 è bisestile , conta cioè 366 giorni , dunque sarebbero da aggiungere 250 giorni 365.250 /60 = 6.087,5. Eseguo questi calcoli non perchè do il minimo credito alle fantasticherie di Reginaldus , ma per dimostrare una tesi che alcuni scientisti un po’ ingenui faticano a comprendere : le matematiche non hanno a che fare con la verità , ma con l’ esattezza. Usando strumenti matematici si possono sparare baggianate esatte, anzichè baggianate vaghe e imprecise.

        • Reginaldus scrive:

          ma resta VERO che “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo” (2 Pt 3, 8).

          Il resto è chiacchere.

        • Sal scrive:

          @ giovannino
          Per quanto divertente è la sua conclusione, “si possono sparare baggianate esatte, anzichè baggianate vaghe e imprecise.” spero non me ne vorrà se le dico che il suo calcolo è impreciso.

          Se 1000 anni per Dio equivalgono a 1 giorno (24h) , 60 anni di apostasia sulla terra equivalgono a 1h,44m.

          Il calcolo è – 1000anni:24hore=60anni:Xh da cui
          Xh= ((24h x 60a)/1000a) = 1h,44min
          (Naturalmente senza considerare i bisestili)

          Così anche la matematica ha a che fare con la Verità no ?
          Se vuole fare la riprova, può trasformare tutto in ore da cui 1000 anni =365.000gg= 8.760.000h
          60 Anni =21.900 giorni = 525.600h da cui ((24hx525.600h)/8.760.000h) = 1h.44min

          Stia bene

          • giovannino scrive:

            caro Sal, mi sono limitato a eseguire il calcolo come impostato da Reginaldus. Ammetto però di non avere controllato che Reginaldus aveva usato unità di misura non omogenee e dunque il risultato del calcolo era preciso , ma insensato. In questo devo dare atto a SAL di aver letto con maggiore attenzione. Ma anche il suo svolgimento non è esente da critica. Mi spiego con un’ impostazione ancora più diretta se 1.000 anni stanno a 60 anni anni come un giorno sta a una frazione di giorno da determinare , allora :
            1.000 : 60 = 1 : x , svolgendo il calcolo x= 0,06 cioè 6/100 di giorno in accordo con il procedimento di SAL , infatti 0,06 x 24 = 1,44. Attenzione però che 0,44 non indica minuti ( sessantesimi di ora ) , ma centesimi di ora. Una imprecisione di SAL. Ma tutti questi calcoli non c’ entrano con la verità , perchè è falso che il CVII segni l’ inizio di una nuova chiesa e perchè il numero “1,000″ nel testo biblico non va letto come una misura , ma come significante una grande quantità, come 79 volte sette. Da premesse false si traggono coerentemente conseguenze false, la ragione senza esperienza gira a vuoto.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Situazione senz’altro inedita, ma finalmente attuata, poiché compresa e resa necessaria. Rinuncia al primato pietrino? Neppure per sogno. Non pretendo di convincerla. Ormai siete completamente…fusi. E’ inutile dopo troppi interventi continuare ad opporsi al muro che vi siete costruiti .Mi dispiace.

  49. Iva scrive:

    ed ecco un lieto incontro tra i due papi, ripreso il 23-03-2013

    http://www.youtube.com/watch?v=AYBdnw9P8FM

    Papa Francesco incontra Ratzinger: “Siamo fratelli”

    scena che passerà agli annali della storia, a segnare una svolta memorabile:
    l’epoca dei “due papi fraternamente coesistenti” e collaboranti, che firmano insieme -entrambi viventi- una stessa enciclica, nella reciproca stima e comprensione di medesimi intenti (? oppure? e che fine farà il MP e simili velleità di ritorno alla Tradizione ? Dio sol lo sa…..intanto la profezia di Fatima continua ad avverarsi, e così altre che predicevano la terribile confusione della Chiesa, nel dilagare dell’apostasia generalizzata, sempre in nome di un mitico “progresso” , con pretesa evoluzione dei dogmi, della liturgia e della fede e morale da essi alimentata….)

  50. mauro scrive:

    Caro Reginaldus,

    fu Pietro a dire che davanti a Dio 1000 anni corrispondevano ad un giorno , non Gesu’, e se prova a scartabellare su cosa significhi troverà che per la popolazione era un numero che neppure riuscivano a contare talmente era grande per loro, ma non rappresentava un periodo di tempo individuato in 1000 anni.
    Pietro voleva significare che per quanto lunga fosse l’attesa, che loro non potevano neppure misurare, nessun ritardo (ou bradunei) avrebbe avuto la promessa del Signore, ovvero si sarebbe compiuta nel tempo prefissato (2 Pt 3,8-9).

    • Reginaldus scrive:

      caro Mauro,

      e difatti chi ha mai detto che fu Gesù? Già avevo segnalato il ‘locus’. Comunque è sempre Parola di Dio. Da me citata per rispondere alle perplessità di chi (card. Ottaviani per esempio) dice che una così ‘lunga’ vacanza sul soglio di Pietro Dio non potrebbe permetterla. E chi siamo noi che possiamo giudicare i ‘tempi’ di Dio??? Ma il centro del discorso resta comunque sulla domanda: Come son possibili due papi nello stessso tempo e nello stesso luogo…

      • vincenzo da torino scrive:

        @Reginaldus. Sono un poco stufo ripeterlo. Abbiamo due papi di nome come appellativo, ma non uguali come “funzione”. Uno solo oggi ha il primato pietrino.

        • Reginaldus scrive:

          inutile ripetere e non spiegare l’assurdità di due papi in contemporanea: mai successo! ( e viventi gomito a gomito, per giunta ). Lo stesso Rtazinger ha spiegato che papi si resta per sempre…Ve lo immaginate alla Casa Bianca un Presidente emerito- ma presidente! – e un presidente di funzione??? Un Bush e un Obama insieme nello stesso recinto? Lasciamo stare esempi da casa nostra….

          • vincenzo da torino scrive:

            @Reginaldus. L’essenziale di un papa è la “funzione” che ora è del solo papa Francesco. Per essere più chiari, anche se serve per lei poco, il primato pietrino è del solo papa Francesco. Ora si attacca anche al recinto. E via…Non sa più cosa inventare…E’ una grande fortuna per papa Francesco e per la chiesa avere la possibilità di un papa emerito che può essere consultato dal nuovo papa. E papa Francesco lo dice chiaramente. Ha ragione purtroppo Simon: lei non vuole , lei non è in grado. Basta leggere il livello di acume che ci propina nei suoi commenti!

          • Reginaldus scrive:

            @vincenzo
            per me è chiaro che ci sono due papi due: due che rappresentano l’unicità del primato petrino! Questo mi dice la mia logica e il mio buon senso: pazienza! pensi un po’ a tutti quelli che vivono beati ( e figli di Dio ) senza aver bisogno di un papa effettivo e di un papa emerito, ma pur sempre papa! Sono al riparo dall’incubo!

        • “Sono un poco stufo ripeterlo.”
          Serve poco ripeterlo: sia il Reginaldus NON vuole capire, sia NON ne ha, intrinsecamente, la capacità.
          In tutti i casi: tempo perso.
          In Pace

          • timorato scrive:

            veramente le capacita non si
            vedono in Lei caro Simon
            che non ha capito il mio post
            precedente!!!!!!

            dai, mi risponda: che ne pensa
            del Modernismo e della Enc,
            Pascendi ?

            Ancora non ho avuto la gioia,
            dopo una infinita’ di richieste
            di avere la sua risposta alla
            suddetta…….

          • Reginaldus scrive:

            ma resta da spiegare, da chi ha tanta capacità intellettiva, come sia possibile avere due papi due nello stesso recinto. Non si spiega col buon senso, non si spiega con la storia, non si spiega con la dottrina: ma il @cireneo stravede questa possibilità, essendo superiormente dotato. Buon per lui! Ma io non mi stancherò mai di ripeterlo: questa situazione di rinuncia che è rinuncia solo sul piano gestionale e non su quello essenziale (“resto papa e biancovestito me ‘n vo per li sacri recinti….” ) è GROTTESCA: non me ne abbia male l’instancabile @cireneo e il @sabaudo!

          • Reginaldus scrive:

            la risposta mia delle ore ore 14:19 – è per il Simone delle ore 13:08… che ancora una volta torna a non trattenersi dalla voglia di insolentire e chiamare minus habens chi non la pensa come lui…. Che dimostrazione di classe la sua! Ma chi sarà mai costui???

  51. Squilpa scrive:

    I “tempi di Dio” ci riguardano.
    Ci siamo dentro fino al collo, caro Reginaldus, e non lo abbiamo nemmeno scelto : le scelte di Dio sono la nostra vita, la nostra sopravvivenza, la nostra carne ed il nostro sangue, e le dobbiamo anche subire perchè siamo più deboli. Non possiamo nemmeno suicidarci perchè è pure proibito… E non possiamo nemmeno giudicare?

  52. Annarita scrive:

    Ma scusi Squilpa perchè mai uno dovrebbe suicidarsi? Quando uno sa che Dio provvede a noi in tutto e per tutto come si fa a disperare? Si dirà: ah! certo ma mica va sempre bene, ci si ammala, ci possono accadere delle disgrazie, si muore persinoa a volte capita persino di avere due Papi.
    Bene, siccome ogni cosa è frutto della Provvidenza e ogni cosa serve a condurci a Dio, nostro fine, facciamo come Giobbe, che abbandonato a questa sapiente Provvidenza disse: Il Signore mi ha dato il Signore mi ha tolto, sia benedetto il nome del Signore.
    A parte il peccato che mai è voluto e tollereto da Dio, il resto è solo mezzo per la nostra santificazione. Se oggi c’è crisi nella Chiesa probabilmente è un castigo meritato da noi che siamo addormentati, ci meritiamo un Papa che dice Buon giorno e buon appetito, ci meritiamo un Papa che abdica, probabilmente Dio vuole dirci qualcosa, magari farci intendere che l’apostasia dei nostri cuori e delle nostre società non è molto gradita. Però visto che risposte conrete non le abbiamo sul perchè oggi la Chiesa è sottosopra, sul perchè Dio lo permetta, facciamo il nostro dovere (quello va sempre fatto) e ringraziamo Dio di tutto, chiedendo a Lui di ridarci una fede forte e di essere mezzi utili, nelle sue mani, per la salvezza delle anime. Non cade foglia che Dio non voglia e comunque Dio custodisce le sue creature una ad una, ma non cadiamo nella trappola dei protestanti che credono che Dio benedica le anime quando da loro ricchezza ed onori, perchè richezza ed onori sono cose indifferenti, come pure povertà e disonore, malattia o salute, Dio vuole solo condurci alla vera felicità che è poterlo godere in eterno, i mezzi a volte sono piacevoli, altre no, ma dobbiamo abbandonarci come i bambini. Nessun santo ha vissuto senza guai o sofferenze eppure nessun santo fu infelice e tutti i santi, pur martoriati, erano amati infinitamente da Dio. Dio se da le prove, da pure i mezzi per superarle. Dunque il suicidio è fatto per i ribelli che non accettano la volontà di Dio o per i disperati che credono che cose indifferenti siano in realtà il fine della vita. C’è da rafforzarsi con i sacramenti e la preghiera, perchè siamo deboli, questo si, nessuno può dirsi sicuro, se non accanto a Dio.

    • Sal scrive:

      @ Annarita
      Potrebbe aiutarmi a capir meglio ?
      ”ricchezza ed onori sono cose indifferenti, come pure povertà e disonore, malattia o salute,”

      Per lei è indifferente, essere una paralitica o essere una persona in salute ? Sono la stessa cosa ? Che strano !
      “Dio vuole solo condurci alla vera felicità che è poterlo godere in eterno” – Non capisco, da dove ha tratto questa definizione ? Non l’ho mai letta da nessuna parte. Come si fa a godere Dio in eterno ? Lo mangia? lo beve ? Ma lo fa anche oggi no ?
      Aggiungo che se dice : “i mezzi a volte sono piacevoli, altre no” Significa che Dio usa mezzi spiacevoli per condurci a lui, ma questo non è possibile dato che Dio è Amore e poiché “ Ogni dono buono e ogni regalo perfetto viene dall’alto, poiché scende dal Padre delle luci [celestiali],” (Gc 1.17) non può pensare che Dio faccia soffrire le persone per condurle a lui. Specialmente se quelle non vogliono. Farebbe loro violenza. Le pare ?

      Se : “Nessun santo (ha) è vissuto senza guai o sofferenze eppure nessun santo fu infelice” Allora i mezzi spiacevoli non erano spiacevoli, erano una gioia. No ? Non mi pare molto coerente. Se Dio è buono usa solo cose buone, altrimenti lo fa malvagio ma se è malvagio non può essere buono.

      • Annarita scrive:

        Sal esiste il paradiso e li si gode Dio in eterno, oppure se le fa piacere Dio può già farci assaporare il Paradiso ogni qualvolta, appunto lo mangiamo nell’Ostia consacrata. Cosa che lei non può fare nel regno dei testimoni di geova.
        Allora in quanto a me certamente preferirei essere ricca, bella ed in salute, ma per Dio tutto ciò è indifferente, non si guadagna il Paradiso con le ricchezze e neppure con la salute, ma solo facendo la volontà di Dio, come non lo si guadagna del resto con la malattia o la povertà, dipende sempre come facciamo fruttare ciò che Dio ci da: povertà o ricchezza, salute o malattia, possono tutte essere usate per la nostra santificazione o possono condurci alla dannazione, dipende da come è disposto il nostro cuore, per questo sono cose indifferenti. Ho visto persone con gravi handicap sorridere sempre e persone con salute e danaro essere tristi.

  53. Sal scrive:

    @ Giovannino
    Ha ragione sig. Giovannino sono centesimi di ora. Di solito i calcoli orari vengono trasformati in sessantesimi , solo quando si deve stabilire l’orario, non durante le operazioni di calcolo. Nel nostro caso 1h,44 equivale a 1h,26 min. Ha ragione lei.

    “Nel testo biblico non va letto come una misura , ma come significante una grande quantità, come 79 volte sette.”
    Non sarei così categorico sig. Giovannino, non mi sbilancerei in modo così assolutista:
    Ricorda i grattacieli di New York simili ai piedi della statua di Daniele ?( Dan 2.41) Il numero 11 in genere è considerato uno dei “numeri mastri” dai numerologi. Perciò gli entusiasti di numerologia hanno fatto un elenco degli elementi relativi all’attacco terroristico che si riferiscono al “numero mastro” 11.

    Questa è solo una parte di quello che hanno scoperto:
    ▪ Mese e giorno della tragedia 9/11. 9 + 1 + 1 = 11.
    ▪ L’11 settembre era il 254° giorno dell’anno. 2 + 5 + 4 = 11.
    ▪ Quello che ha colpito la torre nord era il volo 11.
    ▪ In quell’aereo c’erano 92 persone a bordo. 9 + 2 = 11.
    ▪ L’aereo che ha colpito la torre sud aveva 65 passeggeri. 6 + 5 = 11.
    ▪ Le torri gemelle assomigliavano al numero 11.
    ▪ L’espressione “New York City” è composta da 11 lettere.

    Pitagora, filosofo e matematico greco insegnava che tutto è riducibile a numeri. Lui e i suoi seguaci ragionavano che l’intero universo era un esempio di ordine ed equilibrio. I rapporti matematici si potevano dunque applicare a tutto ciò che è materiale.
    La numerologia odierna è simile.

    Le aggiungo un link, funziona con PowerPoint, molto bello.
    h**p://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=la%20matematica%2Bwonderful%20world&source=web&cd=6&ved=0CE8QFjAF&url=http%3A%2F%2Fwww.webalice.it%2Farttrem%2Fpresentazioni%2FMatematica%2520e%2520Dio.ppt&ei=RRYfUvH5I6TD0QXo64CABw&usg=AFQjCNGD8Ef_Xjenoq9IOin58qFKp4HEqQ&bvm=bv.51495398,d.d2k&cad=rja

    Lo trova anche qui h**p://www.slideshare.net/a0671107/matematica-e-dio
    Stia bene

  54. Squilpa scrive:

    @Annarita, @ Giovannino, @Vincenzo da TO
    Il punto era che Reginaldus scrive che noi non siamo nessuno per giudicare i tempi di Dio. Qualcun altro argomentava che Dio parla coi terremoti. Altri replicavano che Dio parla ,invece, “nella brezza mattutina” e così via . Altri si affidano a calcoli infinitesimali per compitare la grandezza della divinità.
    Insomma, il quadro è chiaro : nessuna critica, nessuna protesta, nessuna riflessione ed anche nessun giudizio : dobbiamo stare tutti quaggiù a decrittare i segni che la divinità si compiace di inviare, tacere ,pregare e ringraziare sempre.
    A me pare un grande festival della paralisi intellettuale, sinceramente.
    Giovannino si sfoga paragonando le mie posizioni come quelle che ci avvicinerebbero alle piante ed agli animali : ma non mi pare che la posizione del fedele sia quella di una grande fertilità mentale. Inoltre, gentile amico, vorrei dirti che la qualità intellettuale si giudica anche dalle risposte che ci si dà : quella fideistica è una vera e propria scorciatoia cognitiva, appartiene al pensiero mitico-magico.
    E’ quella la motivazione psicologica ,direi a Vincenzo da TO: è la storia della nostra psiche che ci spinge a teorizzare che , dietro gli eventi, non ci sia “qualcosa” ma “Qualcuno”. Gli studi di neuroscienze l’hanno ampiamente dimostrato.

    Circa le frasi sul suicidio, io constato che migliaia di persone all’anno trovano motivi per suicidarsi e avranno i loro motivi, evidentemente. Il cieco abbandono alla presunta provvidenza non pare una motivazione sufficiente a sopravviversi. La mia considerazione ,comunque, riguardava il dettato della proibizione, non l’atto in sè.

    C’è una sola e precisa spiegazione di tutte le incongruenze inter ed intra religiose : che sono gli uomini a far parlare Dio.

    • stefano scrive:

      <>. Forse sarà perché la psiche non è “qualcosa” ma “qualcuno”. Infatti è molto strano che per essere “qualcosa” noi si continui a rivolgersi l’un l’altro come fossimo qualcuno, anziché nessuno.

      • Sal scrive:

        @ stefano
        “Forse sarà perché la psiche non è “qualcosa” ma “qualcuno”. Infatti è molto strano che per essere “qualcosa” noi si continui a rivolgersi l’un l’altro come fossimo qualcuno, anziché nessuno.”

        Per fare onore alla sua teoria, devo dire, sig. Nessuno che poiché “La psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo (funzioni psichiche), che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale.” – Wikipedia – e anche gli animali hanno la psiche, dovrei pensare che non esistono ? che sono “nessuno ?

        Strano, Gesù non era d’accordo con il sig. Nessuno : “ voi valete più di molti passeri.” ( Mt 10.31)

      • Sal scrive:

        @ stefano
        “Forse sarà perché la psiche non è “qualcosa” ma “qualcuno”. Infatti è molto strano che per essere “qualcosa” noi si continui a rivolgersi l’un l’altro come fossimo qualcuno, anziché nessuno.”

        Per fare onore alla sua teoria devo dire sig. Nessuno che poiché “La psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo (funzioni psichiche), che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale.” – Wikipedia e anche gli animali hanno la psiche, dovrei pensare che non esistono ? che sono “nessuno ?

        Strano, Gesù non era d’accordo con il sig. Nessuno : “ voi valete più di molti passeri.” ( Mt 10.31)

    • Annarita scrive:

      Squilpa, noi tendiamo a criticare persino se piove o c’è troppo sole, per questo sarebbe meglio rivedere un po’ il nostro modo di lamentarci in continuazione. Per il resto Squilpa Dio è Dio, Dio ci ha creati e redenti, un po’ di gratitudine ogni tanto non guasterebbe. Dio proibisce solo di peccare, per il resto siamo liberi di fare come ci pare. Ma poi non è che ce lo proibisce perchè si è svegliato male, lo proibisce perchè il peccato rende l’uomo imperfetto, lo degrada, lo abbruttisce. Lei dice che essere fedele di Dio (o della Chiesa come crede) non rende la mente molto fertile, caspita vorrei mettere la mente dell’ateo Oddifredi vicino a quella del fedele S.Tommaso d’Aquino o ad un S.Agostino, se non erano menti fertili quelle. Senza poi elencare tutti gli artisti, scienziati, architetti, filosofi e scrittori che erano o sono cattolici.
      Il punto sta che dolenti o volenti noi siamo delle creature e Dio è il Creatore e pertanto o facciamo la volontà di Dio (e tale scelta è sempre supportata da grazie) o andiamo contro la volontà di Dio. La scelta possiamo farla, ma le conseguenze non solo le stesse. Camperemo, facendo ciò che ci pare, quanti anni? Poi per l’eternità dove saremo? il fatto è questo: se anche scalciamo e nitriamo, alla fine, dopo la morte cadiamo in una delle due eternità: o sempre felici in Paradiso o sempre sofferenti e rabbiosi all’Inferno. Certo uno può incavolarsi e dire: io non volevo nascere, non voglio andare nell’eternità e voglio fare ciò che mi pare qua, ma le regole le ha decise Dio e pertanto abbiamo poche certezze:
      1. prima o poi moriremo
      2.saremo giudicati
      3. saremo salvi o dannati in eterno
      Pertanto se vogliamo perdere tempo ad incavolarci siamo liberi di farlo, certo è che sarebbe meglio invece darci da fare per diventare santi.
      Dio ci vuole male?
      No, Dio ci ha amati e voluti, e non ha esitato a morire per noi e oggi nonostante le ingiurie, i tradimenti e le ingratitudini degli uomini, ancora la Provvidenza ci da ciò di cui abbiamo bisogno, che non è detto sia quello che vorremo.
      C’è chi vede in tutto ciò un soppruso di Dio e chi ci vede l’amore di Dio, sta di fatto che la storia è questa che lo vogliamo o no?
      Dal momento che siamo al mondo, dobbiamo fare una scelta: o stare con Dio e vedere in tutto ciò che ci capita di bello o di brutto la sua volontà, sapendo che Dio desidera solo il nostro bene, perchè ci ama (anche se a volte ci vien da dirgli: amaci meno, specialmente quando ci capitano cose che non vorremo e che non capiamo ;-) ), o metterci contro Dio, il che sarebbe una battaglia persa in principio, che oltre tutto da anche poca soddisfazione.
      Perciò prendiamo sta decisione da vere donne e veri uomini e siamo coerenti.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. Se legge qualche biografia di alcuni santi vedrà quante volte si arrabbiano con il buon Dio! In particolare Madre Teresa di Calcutta che certamente non le mandava a dire…Eppure superavano ogni difficoltà o incomprensione del mistero Dio con un atto di fede. La fede non è mai per quasi tutti una cosa acquisita per sempre. Se non la si nutre continuamente è facile perderla. San Paolo alla fine della sua vita diceva: ho fatto una buona battaglia , ho mantenuta la fede! Quando sento quasi sentenze come le sue in cui dice che chi ha fede è uno che non ragiona, che si assiste alla festa della paralisi intellettuale, non nascondo che mi innervosisco molto…e lo trovo ingiusto e falso. Papa Giovanni disse che non ebbe mai alcun dubbio della sua fede. Credo sia perché la fede la viveva con impegno e tutto gli rimaneva se non chiaro almeno giusto e vero. Ognuno ha un proprio percorso. Passare da una fede per tradizione ad una ragionata ed approfondita costa molto in tempo, molti studi e a volte crisi. Avere fede in un Dio è la cosa più semplice di questo mondo, ma non per tutti. La fede vissuta porta a certezze e pace interiore, perché si scopre un Dio misericordioso, come dice bene papa Francesco. — Psiche . Da Wik. “La psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo (funzioni psichiche), che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale.” E’ sempre il cervello che funziona e che si interroga alla ricerca di qualcosa e può trovare , come unica spiegazione plausibile “qualcuno”. Gli studi di neuroscienze possono servire a comprendere il nostro comportamento. Certamente non ci dicono chi siamo, dove andiamo ecc. E’ sempre il cervello il vero motore a partire dal “cogito, ergo sum”. Penso, sono cosciente di esistere, mi interrogo e cerco una risposta . Un animale non risulta che si faccia certe domande…Non si faccia abbacinare da tali sofismi. Provi a fare una personale ricerca. Un poco per volta può riuscire a mettere in colonna pensieri ed idee che hanno senso e qualche risposta rassicurante la può trovare. Auguri. saluti

  55. Eremita scrive:

    Grazie a Tornielli il blog è notevolmente migliorato e torna ad essere frequentabile. A metà della notte scorsa mi sono svegliato e non potevo riprender sonno, così mi misi a dialogare con Dio, e mi sembrava che mi rispondesse, ma dopo un poco di botta e risposta mi venne l’atroce dubbio che le risposte di Dio non fossero altro che l’eco dei miei pensieri dimenticati e nascosti. Così come la verità esiste, ma è sempre cosa diversa dalla rappresentazione della verità che noi abbiamo in testa…Dio e la verità sono altro da noi.

  56. Sal scrive:

    @ Squilpa
    “A me pare la paralisi intellettuale”

    Distinta Squilpa, mi ha fatto venire in mente un pensiero la cui conseguente domanda è :” Lei sta forse cercando una motivazione razionale per credere in Dio ? Cerca una spiegazione ragionevole per poterci credere ? Ha scritto : “Altri si affidano a calcoli infinitesimali per compitare la grandezza della divinità .Insomma, il quadro è chiaro : nessuna critica, nessuna protesta, nessuna riflessione ed anche nessun giudizio : dobbiamo stare tutti quaggiù a decrittare i segni che la divinità si compiace di inviare, tacere ,pregare e ringraziare sempre.”
    Non è detto, lei è persona libera, senziente e pensante, può scegliere se farlo no. Non è obbligata.

    In effetti, la questione non è semplice, né facile. Stabilire perché alcuni credono e alcuni no è impossibile. Quasi tutti stabiliscono motivazioni che molto spesso non sono assolutamente neanche razionali e fanno riti o gesti o pratiche illogiche e stravaganti, ma ciò non toglie che il problema divinità è sempre esistito ed esiste anche fra scienziati e ricercatori d’alto livello (Voltaire, Galileo per es. ) e nessuno ha mai potuto spiegarLo anche se Gesù di Nazareth ha detto di averlo fatto. “Nessun uomo ha mai visto Dio; l’unigenito dio che è nel[la posizione del] seno presso il Padre è colui che l’ha spiegato.”(Gv 1.18)

    Ci si dovrebbe chiedere perché sin dagli albori dell’esistenza umana l’uomo ha sentito la necessità di inchinarsi a qualcuno, chiamandolo in molti modi diversi e attribuendogli caratteristiche diverse, e ci sono anche coloro che per dio hanno il loro proprio ventre : “ uomini di quella sorta non sono schiavi del nostro Signore Cristo, ma del loro proprio ventre; e con discorso blando e parlar complimentoso seducono i cuori dei semplici.” ( Rm 16.18)

    Se consulta anche solo Wikipedia troverà una serie di spiegazioni che però non spiegano nulla, esaminano il fenomeno “religione”, un fenomeno sconosciuto e inspiegabile a cui vengono attribuiti significati e spiegazioni diverse.

    “« Quando diciamo che Dio è l’oggetto dell’esperienza religiosa vissuta, dobbiamo tener presente che Dio è spesso una nozione assai poco precisa; molte volte questa nozione non si identifica affatto con quel che abitualmente intendiamo per Dio. L’esperienza religiosa vissuta si riferisce a qualche cosa: in molti casi è impossibile dire più di questo, e perché l’uomo possa a attribuire a questo “qualche cosa” un qualsiasi predicato, è necessario che venga costretto a rappresentarselo come qualche cosa di diverso. …Si può parlare di Dio soltanto in modo improprio; abbiamo soltanto un’esperienza vissuta, collegata al diverso che stupisce. Lungi dal prospettare la minima teoria e neppure la più elementare generalizzazione, ci contentiamo della constatazione empirica: quest’oggetto esce dall’ordinario. E ciò risulta dalla potenza che l’oggetto sprigiona. »” – Wikipedia
    (Gerardus van der Leeuw. Phanomenologie der Religion (1933). In italiano:Fenomenologia della religione. Torino, Boringhieri, 2002, pagg.7-8)

    Riepilogando, nessuno ne sa niente, ma molti essendo schiavi del loro ventre e/o delle loro illusioni si attribuiscono capacità o titoli che nessuna accademia dispensa. Solo la vita e le proprie personali inclinazioni. Io credo che sia meglio così, perché in questo modo l’uomo può solo rivelare ciò che è senza poter bleffare. Se lo fa si scopre subito e si può capire a quale categoria appartiene.
    “la relazione degli uomini con questa potenza è caratterizzata dallo stupore, dal timore, in casi estremi dallo spavento. Questo perché la potenza è considerata non soprannaturale ma straordinaria, diversa. Gli oggetti e le persone investiti di potenza hanno una natura specifica, quella che noi chiamiamo sacra. »”
    (Gerardus van der Leeuw. Op.cit. pagg.11-2)
    In effetti è una paralisi…..non se ne esce.

    • Squilpa scrive:

      Caro Sal,
      credo di vedere con sufficiente chiarezza tutte le Sue ragioni. Vorrei, dunque, chiarire che la mia curiosità è stata sempre quella di comprendere le ragioni dei credenti, più che adeguare la mia condotta alla loro. Più esattamente, capire come si fa ad armonizzare i punti fermi della fede con tutta la messe di dati di esperienza e di conoscenza che paiono smentirli o contraddirli.
      Lei mette in rilievo la pulsione universale ad ammettere l’esistenza di divinità. Come ho cercato di spiegare brevemente al gentile Vincenzo, il perchè l’uomo sia spinto a teorizzare una Intenzione o una progettualità nell’esistente deriva dalla storia evolutiva della sua psiche : sono ,cioè, spinte che esistono all’interno della sua psicologia perchè l’uomo è un animale sociale. La vocazione a spiegare gli accadimenti in termini di intenzionalità, inoltre, è vincente ai fini della sopravvivenza e del tutto premiante evolutivamente : per questo è sempre passata alle generazioni successive, affermandosi.
      Questi impulsi sono perfettamente legittimi e sono stati efficientissimi nel difendere la vita (come fenomeno generale). Non c’è nulla, però, che paia dimostrare una attenzione particolare verso l’Esistenza in genere o verso un esistente in particolare o che dimostri una Regia Superiore o una direzione preferenziale degli eventi (per non parlare,poi, di una sollecitudine provvidenziale superna). E neppure che , nelle cose, esistano significati reconditi, da lasciare all’interpretazione di sedicenti specialisti.
      Il nostro stesso senso comune, insomma, pare invocare l’esistenza di un Disegno, ma da questo non possiamo affatto inferire conclusioni certe nè applicarle tout court alla intera dinamica universale; a me pare evidente , anzi, che tutto il divenire dell’ immenso universo sia totalmente indifferente all’uomo ed alla sua sorte (e qui, appunto, scatta la ferita narcisistica dell’uomo stesso, il cui amor proprio è profondamente offeso da tale stato di cose e l’illusione religiosa è anche una potente arma di pseudo-riscatto).
      Il van der Leeuw giustamente teorizza lo stupore e lo spavento di fronte alla potenza ignota ed anche questo spiega la “soluzione” religiosa, poichè la mente umana ha bisogno di confini; meglio un confine sbagliato che nessun confine. Solo questa angoscia può spiegare la rabbia con cui si mandava al rogo chi si permetteva di discutere i confini convenuti come veri….
      Ma , visto anche come si sono svolti gli ultimi miliardi di anni di vita sulla Terra, se pure un Disegno esiste, certamente non è nè buono, nè paterno, nè misericordioso.
      La saluto con molta stima.

      • Sal scrive:

        @ Squilpa
        Apprezzando la sua di cui condivido alcuni aspetti, devo confessare che non posso condividerne altre, “comunemente accettate”, ma per nulla dimostrate.

        Lei dice : “il perchè l’uomo sia spinto a teorizzare una Intenzione o una progettualità nell’esistente deriva dalla storia evolutiva della sua psiche” ma sappiamo che non c’è alcuna prova che dimostri che la psiche si sia evoluta né alcuna spiegazione perché quella dell’uomo si sia eventualmente evoluta e quella degli oranghi no. E da dove viene l’intenzionalità e la capacità di teorizzare ?

        “Una recente analisi del DNA di scimpanzé e oranghi ha rivelato che la loro costituzione genetica non è così simile a quella dell’uomo come una volta pensavano gli scienziati. “Non piccole, ma grandi differenze nel DNA separano le scimmie dagli uomini e fra loro”…“ confrontando il materiale genetico, si nota che “in tutto il cromosoma ci sono estese parti in meno e altre in più, un “profondo abisso divide le scimmie da noi”, ( Kelly Frazer – Perlegen Sciences, New Scientist )
        Si potrebbe riflettere sulle strisce della zebra e chiedersi perché la zebra le ha e gli altri animali della savana no, oppure, come ha fatto la giraffa a stirarsi talmente il collo che per far arrivare il sangue al cervello deve avere un cuore molto potente ma che senza la serie di valvole esistenti solo nel suo collo, ogni volta che abbassa la testa le scoppierebbe il cuore per la quantità di sangue di ritorno.

        Lei dice : “sono, spinte che esistono all’interno della sua psicologia perché l’uomo è un animale sociale.” ma mica solo l’uomo, anche molti animali vivono in branchi compresi gli scimpanzé.
        “La socializzazione è quel processo di trasmissione di informazioni attraverso pratiche e istituzioni capaci di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale accumulato fino a quel momento”- Wikipedia, ma non spiega dove e perché il gruppo ha attinto per aver le informazioni. E questo ci porta a riflettere sulla “Dendroica Striata”, un uccellino che pesa solo 20 grammi e sa, quando e come volare dall’Alaska all’Inghilterra. come lo ha imparato ?

        Lei afferma che “Non c’è nulla, però, che paia dimostrare una attenzione particolare verso l’Esistenza in genere o verso un esistente in particolare o che dimostri una Regia Superiore” ma considerato che il DNA vive in una cellula che non si poteva formare in assenza di membrana la quale non si può formare senza il DNA, e più cose gli scienziati scoprono sulla vita, meno sembra probabile che questa sia comparsa per caso. Non c’è che una conclusione. Le sostanze chimiche prive di vita non producono “per caso” cellule viventi che si riproducono. Esse non possono nemmeno farsi riprodurre da uomini intelligenti. Gli animali unicellulari come l’ameba vengono oggi all’esistenza solo da un’ameba già esistente. Quindi come dice Fred Holey “Gli scienziati ortodossi sono più interessati a prevenire un ritorno delle intemperanze religiose del passato che non a ricercare più oltre la verità [e questo interesse] ha dominato il pensiero scientifico per tutto il secolo XIX”. — Mondadori, 1984, trad. di G. Paoli e R. Morelli, p. 9. (L’universo intelligente)
        Per concludere, non credo che sia “Il nostro stesso senso comune, a invocare l’esistenza di un Disegno,” sono le evidenze che sono sotto gli occhi di tutti che portano inevitabilmente a questa conclusione.
        Ricambio la stima.
        “se pure un Disegno esiste, certamente non è nè buono, nè paterno, nè misericordioso.” Penso di poter condividere l’affermazione, ma questo ci porta a chiedere : perché ? ci sarà pure una spiegazione.

        • Squilpa scrive:

          Caro Sal,
          molte delle cose che Lei scrive mi sorprendono.
          La psiche umana si è evoluta , in milioni di anni, soprattutto in risposta a sfide sociali e –come dimostra anche “l’altra” teoria darwiniana (quella sempre dimenticata) grazie alla selezione sessuale intraspecie. Se questo possa e potrà avvenire anche in altre specie viventi (Lei cita gli oranghi, ma anche Brunetta) non lo sappiamo : l’evoluzione è lentissima e noi stessi , così come oggi ci conosciamo, non siamo in realtà che una tappa, tutt’altro che definitiva.
          Al netto delle differenze, il genoma degli scimpanzè è cmq simile a quello umano per oltre il 90 per cento, e nelle sue parti più importanti. Del resto, nello stesso genoma umano c’è un buon trenta per cento di cui non conosciamo la funzione.
          Circa le zebre e le giraffe, la giusta risposta evolutiva è nota già da due secoli.
          Sul punto tre,va ricordato che moltissime specie sono sociali : va valutato,però, il grado cui questa socialità si è spinta in forza di vicende evolutive che possono essere diversissime, da specie a specie. Anche perchè l’immensa forza della selezione sessuale innesca processi a cascata che hanno due caratteristiche : direzioni totalmente imprevedibili e notevole rapidità di attuazione.
          In linea più generale, nessuno “attinge ad informazioni” : l’informazione ha una sua sede organica, è soggetta a mutazioni e , se queste sono adatte si affermano; diversamente l’organismo soccombe. Con lui, soccombono tutti i suoi geni e –a fronte del successo “miracoloso” di Dendroica striata– noi non sapremo MAI quanti miliardi di mutazioni sono fallite, condannando a morte organismi e comportamenti. E’ per questo che ci pare miracoloso ciò che ,invece, è solo frutto di un meccanismo impersonale, freddo, atroce e spietato. Parlare di “miracolo” è un’offesa per le vittime…..
          Quarto punto : “non sembra probabile”. Per cinquecento milioni di anni, sulla Terra non è accaduto nulla, prima che a una molecola rudimentale accadesse di fare copie di sè stessa. In cinquecento milioni di anni ciò che è impossibile (?) diventa probabile e ciò che è probabile diventa praticamente certo.
          Sull’ultimo punto, ricordiamo che, per definizione, nel caso, tutto può accadere e, con miliardi di anni a disposizione, dall’inorganico può affermarsi l’organico ed i genomi inglobarsi in un nucleo, sviluppando membrane. Di sicuro non si possono più teorizzare “spiriti vitali” immateriali ed indefinibili.
          La spiegazione? Non la conosciamo e siamo impotenti a concepirla, ammesso che ci sia.
          Questo non è un motivo per inventarsene una ed abbracciarla senza riserve, soprattutto se estremamente lacunosa e semplicistica come quella del “Dio tappabuchi”, come ha detto qualcuno.
          Scusi lo stile scheletrico, ma temo che anche questo post scompaia o appaia dopo quarantotto ore, compromettendo l’agilità della discussione.

  57. timorato scrive:

    X VINCENZO

    aspetto ancora una risposta convincente e capace di sciogliere
    i miei (e di tanti altri) legittimi dubbi sulle dimissioni di
    BXVI!

    Considerando che spirito regna e quali personaggi si muovono
    nelle stanze del potere, possiamo dubitare sulle dimissioni
    di Papa Ratzinger o dobbiamo sempre sentirci dire che siamo
    i soliti ignoranti e cattivoni ?

    guardi che fanno i suoi protetti
    ————————- —————————– ———————-
    Commissario Pirata

    L’invito di P. Volpi all’ammutinamento
    e la nostra supplica ai
    Francescani dell’Immacolata

    di Cristina Siccardi

    «Istigazione all’ammutinamento», questo, in forma implicita, ma chiarissima, il messaggio che emerge dal primo documento pubblico del Commissario apostolico, Padre Fidenzio Volpi O.F.M.Cap., incaricato dalla Sacra Congregazione dei Religiosi di commissariare l’ordine dei Francescani ………………………………………………………..

    La lettera, datata 31 agosto 2013, giorno in cui si terranno le professioni perpetue
    dell’Ordine, è rivolta ai «Carissimi giovani» che pronunceranno i voti in quel giorno, e ha l’obiettivo, benché lo stile sia ammantato di paternità, di porre in chiaro ai prossimi membri religiosi l’insanabile contrasto fra il Commissario stesso, che pretende di incarnare tutto il potere della Chiesa, ed il fondatore, Padre Stefano Manelli……………………………………………………………………………………………………

    Citando Hans Urs von Balthasar (1905-1988) [1], si cerca di mettere i figli contro i padri, con un sistema che ricorda quello sovietico, contrapponendo l’autorità di questi a quella dei commissari del potere, autorità quest’ultima presentata come sempre ed indiscutibilmente superiore, ai limiti dell’infallibilità:…………………………………………….

    La faziosità e l’insostenibilità dottrinale del principio deriva da una serie voluta e ben calcolata di omissioni. Si omette di rilevare che, se gli insegnamenti del Padre fondatore, sia esposti come dottrina, sia riverberantesi negli Statuti, fossero stati in contrasto con la dottrina cattolica, la Gerarchia non avrebbe dovuto approvare l’Ordine. Si mette, inoltre, sul medesimo piano la Scrittura ed il Magistero, quasi fossero entrambi fonti della Rivelazione, omettendo di citare, tra le fonti, la Tradizione………………………………………………………………………………………………….

    chi fermerà l’abuso di potere che si sta perpetrando ai danni di una realtà bella, sana, pulita, che è, a tutti gli effetti, secondo il Cuore di Dio? Nessuno potrà farlo, se non la Divina Provvidenza, mediante gli stessi membri dell’Ordine. È più facile dire «sì» al prepotente, che «no». È più facile piegare la testa di fronte al carnefice piuttosto che tenerla alta e guardarlo dritto negli occhi. È più facile inginocchiarsi di fronte a colui che ha il coltello dalla parte del manico, piuttosto che disobbedire al tiranno… eppure Davide fece così con Golia, eppure San Paolo lo insegna e le sue parole non sono soltanto materia di orazione e di meditazione, materia di studio e di ………………………..

    CONTINUA A LEGGERE

    http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2727:linvito-di-p-volpi-allammutinamento-e-la-nostra-supplica-ai-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi&catid=61:vita-della-chiesa&Itemid=123

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Non ho più nulla da aggiungere. Se non vi arriva da solo non ci posso fare nulla. Certamente questa volontà di rimestamento e rimuginamento continuo di quanti non vogliono accettare la realtà dei fatti in certi siti lo trovo scandaloso , rovinoso per se stessi e per la chiesa. Non è critica magari doverosa per meglio chiarirsi le idee. E’ pura denigrazione ed astio. Prima escono ufficialmente dalla chiesa, meglio è per tutti. Li non si costruisce, si distrugge in nome di una personale interpretazione di fatti e soprattutto si va contro la chiesa post conciliare, la quale ha certamente dei problemi, ma non si risolvono tornando indietro, come costoro vogliono ad ogni costo. Mi consenta uno sfogo: dei poveracci impastoiati nelle loro contraddizioni che si sono coniati termini come Tradizione e Magistero irreformabile mai esistiti nella vera chiesa secondo la loro interpretazione. Quando si vuole criticare comunque non si finisce mai….puro orgoglio e autolesionismo. Se continuerà a leggere questi siti non ne uscirà mai….Veda lei.

  58. Squilpa scrive:

    Stimabili Sal e Vincenzo,
    vi sono problemi con un post di replica da me inviato ma che non riesco a vedere pubblicato.
    Proverò ad inviarlo ancora, ma , intanto, non giudicatemi maleducata!
    (Spero che questo stesso scritto non abbia a subire la stessa sorte..)

  59. mauro scrive:

    Caro Reginaldus,

    mi rifaccio a 2 Pt 3,8-9 e mi scuso se le rispondo in ritardo ma solo ora sono libero da impegni.

    Non è affatto Parola di Dio in quanto Pietro non fa altro che rassicurare, non potendo loro vedere quel momento, che avverrà in un tempo molto lontano quanto promesso dal Signore. Parola di Dio è la promessa proveniente da Gesu’ ma non la rassicurazione temporale fornita da Pietro.

    La risposta sul motivo per cui vi siano due Papi è presto detta sulle basi delle norme canoniche (che ho riportato precedentemente), rappresentando di conseguenza il pensiero della Chiesa: proprio perchè è ancora vivente vogliono conservare l’autorità che il Papa dimissionario ebbe ed esercitò nella Chiesa affinche non venga sminuito dall’elezione e dall’operato del nuovo Papa.

    E’ il solito garbuglio all’italiana che va a rappresentare quanto l’intelligenza media può unicamente produrre e che in ogni potere politico viene osservato per quel considerare, per esempio, un ex Presidente della Repubblica ancora Presidente e così’ a lui ci si rivolge e lo si identifica come fosse ancora in carica. Mi sembra evidente che così come un ex presidente della Repubblica sia in realtà un senatore a vita, e così lo si debba identificare, un ex Papa debba essere identificato come Cardinale (o Vescovo) avendo rinunciato, di propria iniziativa, alle funzioni papali.

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Che bel guazzabuglio! Come nessun ex presidente mantiene alcun potere così un papa emerito, perché dimissionario solo per sua espressa volontà, non può più esercitare nessun primato pietrino. I presidenti vengono eletti secondo la Costituzione a tempo determinato , il papa viene eletto come successore di Pietro a vita con possibilità di dimissione volontarie dai Padri conciliari secondo le norme canoniche. Il loro potere viene da una parte dalla Costituzione, dall’altra parte dalla successione pietrina. Nessuno di essi trasmette il proprio potere ad altro. In quanto ad intelligenza media degli italiani, mi dispiace, ma lei è molto ad di sotto. Lo conferma troppo bene con i suoi commenti!

      • mauro scrive:

        caro vincenzo da torino,

        Un ex presidente della repubblica è un senatore (a vita) e non un presidente ed un ex Papa è un vescovo e non un Papa (emerito), questo è il succo di ciò che ho scritto e non la durata dei loro incarichi e la presenza o meno della trasmissibilità dei loro poteri che le ha voluto gentilmente ricordare.

        Lei fa parte dell’intelligenza media, quella che arriva a sostenere che il Papa eletto non ha ricevuto nessuna autorizzazione dalla Chiesa a governare la stessa e che ha voluto farci l’onore di esternarci in un suo intervento precedente.

        Lei interviene non perchè ha coscienza di ciò che scrive, e quindi responsabilità, ma per puro spirito di contraddizione contro un’evidenza che non riesce ad accettare.

  60. O.T.
    C’è sempre un furbacchione in giro che afferma (falsamente) che l’ermeneutica della (riforma nella) continuità non sia mai stata dimostrata…
    Venga fare un giro qui:
    http://pellegrininellaverita.wordpress.com/
    In Pace

    • vincenzo da torino scrive:

      @Simon. Speriamo che i nostri tradifondamentalisti la leggano, specialmente quanto dice Pio IX sulla libertà religiosa! Eppure insistono sul Magistero irreformabile!

      • timorato scrive:

        X VINCENZO

        invece di ricorrere alle offese personali, occultando
        fatti che sono alla portata di tutti come ha fatto sopra
        a proposito dei Francescani dell’Immacolata con la
        scusa di essere pieni di “astio”, cerchi di confutare i
        discorsi di questi siti e di tanti altri che lottano per
        verità! E NON IL DOVEROSO SDEGNO PER TANT
        INGIUSTIZIA!!!

        se è cosi bravo da far capire con un esempio lampante
        -anche lei- la continuita della condanna della liberta
        religiosa di Pio IX con i decreti del Vat.II e del Magistero
        successivo, qui e subito, riporti i testi di ambedue che
        non si contraddicono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        per quanto riguarda il Magistero Irreformabile,
        cerchi di non essere veramente ridicolo, lo dice
        la stessa parola: IR-RE-FOR-MA-BI-LEEE!!!!
        IR-RE-FOR-MA-BI-LE!!!!!!!
        IR-RE-FOR-MA-BI-LE!!!!!
        IR-RE-FOR-MA-BI-LE!!!!

        se è cosi bravo

      • Squilpa scrive:

        Ringrazio molto Vincenzo e Sal…..
        Credo di vedere con sufficiente chiarezza tutte le ragioni esposte. Vorrei, dunque, precisare che la mia curiosità è stata sempre quella di comprendere le ragioni dei credenti, più che adeguare la mia condotta alla loro. Più esattamente, capire come si fa ad armonizzare i punti fermi della fede con tutta la messe di dati di esperienza e di conoscenza che paiono smentirli o contraddirli.
        Sal mette in rilievo la umana,universale pulsione ad ammettere l’esistenza di divinità. Come ho cercato di spiegare brevemente al gentile Vincenzo, il perchè l’uomo sia spinto a teorizzare una Intenzione o una progettualità nell’esistente deriva dalla storia evolutiva della sua psiche : sono ,cioè, spinte che esistono all’interno della sua psicologia perchè l’uomo è un animale sociale Nell’ambito sociale, tutto si gioca alla luce di progetti e di significati, oltre che di scopi. La vocazione a spiegare gli accadimenti in termini di intenzionalità, inoltre, è vincente ai fini della sopravvivenza e del tutto premiante evolutivamente : per questo è sempre passata alle generazioni successive, affermandosi.
        Questi impulsi sono perfettamente legittimi e sono stati efficientissimi nel difendere la vita (come fenomeno generale). Non c’è nulla, però, che paia dimostrare una attenzione particolare verso l’Esistenza in genere o verso un esistente in particolare o che dimostri una Regia Superiore o una direzione preferenziale degli eventi (per non parlare,poi, di una sollecitudine provvidenziale superna). E neppure che , nelle cose, esistano significati reconditi, da lasciare all’interpretazione di sedicenti specialisti.
        Il nostro stesso senso comune, insomma, pare invocare l’esistenza di un Disegno, ma da questo non possiamo affatto inferire conclusioni certe nè applicarle tout court alla intera dinamica universale; a me pare evidente , anzi, che tutto il divenire dell’ immenso universo sia totalmente indifferente all’uomo ed alla sua sorte (e qui, appunto, scatta la ferita narcisistica dell’uomo stesso, il cui amor proprio è profondamente offeso da tale stato di cose e l’illusione religiosa è anche una potente arma di pseudo-riscatto).

        Il van der Leeuw giustamente teorizza lo stupore e lo spavento di fronte alla potenza ignota ed anche questo spiega la “soluzione” religiosa, poichè la mente umana ha bisogno di confini; meglio un confine sbagliato che nessun confine. Solo questa angoscia può spiegare la rabbia con cui si mandava al rogo chi si permetteva di discutere i confini convenuti come veri….
        Ma , visto anche come si sono svolti gli ultimi miliardi di anni di vita sulla Terra, se pure un Disegno esiste, certamente non è nè buono, nè paterno, nè misericordioso.
        Grazie.

      • Caro Vincenzo,
        Non conosco queste categorie teologiche di Magistero irriformabile, o di Magistero Perenne o altre invenzioni degli ambienti tradi-protestanti.

        Conosco il Magistero Autentico, i Dogmi della Chiesa, le materie prudenziali, la Tradizione, le Scritture.

        Secondo me , costoro non parlano della Chiesa Cattolica ma di una “cosa” che si sono inventati di sana pianta.
        In Pace

        • timorato scrive:

          x simon de cyrene

          se non conosce queste “categorie” che
          non sono teologiche ma fondanti la
          Teologia cattolica, sono problemi
          suoi!

          quindi prima di dire che “costoro non
          parlano della Chiesa Cattolica” o
          addirittura che “si sono inventati
          di sana pianta”, abbia l’accortezza
          di bruciare tutti i Documenti di
          tutti i Concilii dogmatici della Chiesa
          di 1962 anni e i Pronunciamenti
          solenni di tutti i Papi della Chiesa
          di 1962 anni, per poter dimostrare
          che veramente il Magistero Irreformabile
          non esiste!!!!!!!!!!

          PS
          non faccia il più credibile perché non
          urla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          I CRISTIANI DEVONO URLARE
          DAI TETTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Reginaldus scrive:

        Simon e Vincenzo,
        … per smetterla di girarla con le parole, prefersisco andare al concreto e ripetere la già fatta e mai soddisfatta domanda:

        - gli ebrei – i giudei del talmud – DEVONO credere in Gesù, il Messia annunciato – per salvarsi? I Musulmani – i seguaci di Maometto – DEVONO credere in Gesù – Figlio di Dio- per salvarsi?

        La libertà di religione è per il Syllabus solo la decisione della (libera) volontà di seguire l’UNICA Verità di salvezza che è Cristo. Volere dare da intendere che per libertà religiosa si intende il non volere COSTRINGERE nessuno a seguire la religione di Cristo, e quindi incorporarsi nella Chiesa col Battesimo, è una furbata maldestra, per lasciare passare – contrabbandare – tutt’altro pensiero: che ognuno è libero di scegliersi la religione che gli fa comodo, o che s’è ritrovata addosso, per ragioni di luogo o di appartenenza famigliare…

        Quando mai nella dottrina della Chiesa si è fatto della COSTRIZIONE un metodo di conversione? Ma ora si fa dell’appello alla CONVERSIONE una pratica da abbandonare e di cui vergognarsi per il tempo in cui la si è praticata, come di una espressione di una mentalità chiusa e settaria, fondamentalista e integralista… Tale il pensiero CATTO-MODERNISTA , spacciato come continuatore – per via di ermeneutica – del pensiero della Chiesa perenne! ( ma che c’è da stupirsi, per questi CATTO-MODERNISTI anche la presenza in contemporanea di Due papi Due – veri papi – et etiam in eodem loco, è in sintonia con Radio-Continuità….)

    • timorato scrive:

      x simon de cyrene

      se è cosi facile dimostrare l’ermeneutica della (riforma nella)
      continuita, senza ricorrere a certi discorsi da rompicapo e
      contrari a quel: “Si Si No No”, lei stesso faccia un esempio
      qui semplice e lampante!!!!!!!CHE DIMOSTRI LA CONTINUITA
      DI QUESTA ERMENEUTICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      nessuno ha visto mai un Papa come Pio XII e predecessori
      (giusto per citare Papi vicino all’epoca che si dice: matura,
      per quel che è il falso ecumenismo dei nostri giorni!) fare
      raduni come quelli di Assisi- per esempio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      nessuno ha visto Papi che hanno avuto la necessita di fare
      riforme liturgiche ( offendendo lo Spirito Santo perché aveva
      ispirato l’uso del latino) TRASGREDENDO ordini irrevocabili
      di altri Papi, e quel che è peggio, facendo cio: per promuovere
      riti di tipo protestante come è la Messa di Paolo VI!!!!!!!!!!!!!

      qui e subito deve far vedere la verità di tale ermeneutica!!!!!!

      qui e subito per vedere chi sono i veri furbacchioni!!!!!!!!!!!!!!!!

  61. Bortignon scrive:

    se ne va uno e ne arriva un altro e niente cambierà, o molto poco.
    Morto o dimissionario il predecessore,
    comunque il nuovo continuerà a fare gli interessi dell’istituzione, nonostante qualche gesuitico ritocco esteriore qua e là e qualche accattivante slogan di celebrazione della povertà, che piacerà molto agli ingenui….
    Certo, niente sospensione della voracità vaticana nell’incassare il danaro da uno Stato italiano sempre più povero, nè pagamento delle tasse dovute allo Stato stesso.
    Ratzinger o Bergoglio non capisco che ci sia tanto da discutere, “questo o quello per me pari sono”

  62. Annarita scrive:

    E mentre noi discutiamo si rischia una guerra mondiale, forse sarebbe bene che il Papa si decidesse finalmente a consacrare la Russia come richiesto dalla Madonna, perchè non debba farlo per forza caminando sulle macerie ed i cadaveri come profetizzato. Non si potrebbe iniziare tutti assieme una novena di rosari per tale intento?

  63. timorato scrive:

    cara Annarita mi unisco alla Sua Preghiera, spero che lo facciano anche gli
    altri.
    Qui di seguito può trovare informazioni più dettagliate che veramente
    dovrebbero “costringerci” a pregare, poiché solo questo può cambiare tutto!
    —– ————— ——————
    I SENZA DIO MASSONI GOVERNANTI DEL MONDO STANNO FORSE PREPARANDO LA TERZA GUERRA MONDIALE?

    http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2013/08/i-senza-dio-massoni-governanti-del.html

  64. macv scrive:

    La vicenda dei Francescani dell’Immacolata ha del surreale. In una Chiesa cattolica dove ormai è “proibito proibire” e dove dunque catechisti che insegnano ai bambini della prima comunione possono tranquillamente non credere nella Presenza Reale di Cristo nell’Eucarestia e dunque insegnare ai bambini che l Eu carestia è solo un “pasto fra amici” ( esperienza personale, a Milano , capitata con i miei figli) , IN CUI CERTI PRETI POSSONO DURANTE LA SANTA MESSA DIRE O FARE QUELLO CHE VOGLIONO O CHE L’”ESTRO DEL MOMENTO GLI DETTA.. dove persino le Suore USA, che accompagnano le donne ad abortire e distribuiscono profilattici, dove un padre gesuita americano si è detto favorevole all’eutanasia, dove un prete cattolico è stato salutato nella messa funebre colle note di Bella ciao, in una Chiesa così , in piena anarchia, in pieno marasma, dove nessuna eresia viene più non solo punita ma neppure notata, chi si va a colpire con la MASSIMA SEVERITA??
    ma è ovvio! I francescani dell’Immacolata, rei, udite udite , del tremendo e insopportabile peccato di celebrare la messa secondo l’Antico Rito e quindi rei di non sentire “cum ecclesiam”.!!! ma vogliamo scherzare? E Don Gallo , e Hans kunf e Leonard Boff sentono “cum ecclesiam”? ma mi faccia il piacere, direbbe Totò.
    la situazione ha del surreale e del comico. vorrei che anche Simone de Cyrene se ne rendesse conto e lo ammettesse.
    E’ come un padre di famiglia che ha un figlio che si droga, ruba , stupra e ne fa d icotte e di crude , ma il buon padre chiude un occhio, ma coll’altro figlio, che invece sente una musica che al padre non garba, usa la frusta o caccia via il figlio perché sente il GREGORIANO!!! . Assurdità.

    • Iva scrive:

      doppiopesismo fairsaico, come al solito.
      In ferocia crescente dei “giri di vite” attuati dal regime.

      Il peggio deve ancora venire, visto che si sta avverando alla grande quella previsione fatta vari anni orsono da P. Malachi Martin, che si basava sull’intero contenuto del 3. segreto di Fatima
      (v. link postato da Timorato, con l’intervista riferente le future persecuzioni ai tradizionalisti -cioè contro i veri CATTOLICI, esclusi dal calderone NWO-religions- che diventeranno sempre più atroci, come dimostra l’interrogatorio di tipo stalinista preconfezionato ai danni dei francescani FI, da piegare ad ogni costo ai diktat del regime modernista).

      • Iva scrive:

        “doppiopesismo faRIsaico”

        (ovviamente….; bel lapsus, però!)

        • Lia Orsenigo scrive:

          “Il peggio deve ancora venire”?
          Nulla è peggio della esistenza della chiesa stessa, cara Iva…Prima si sgretola e meglio è.
          Meno male che siamo sulla buona strada..

          L.O.

  65. Lia Orsenigo scrive:

    Qua , addirittura, c’è gente che vede la consacrazione della Russia alla madonna come mezzo per evitare una guerra mondiale !!
    Si leggono cose semplicemente incredibili….
    Siamo letteralmente nei bassifondi dell’intelletto e questa è la condizione cui siamo stati ridotti in Italia da secoli e secoli di schiacciante egemonia cattolica e clericale…
    E cosa ci si poteva aspettare, in un Paese che versa alla chiesa più di quanto investe nella ricerca scientifica, mentre taglia su tutte le spese sociali e di reale pubblico interesse?
    Ed adora anche un personaggio di vertice che , in questa situazione, si concede persino il lusso di sbeffeggiare tutti dicendo che vorrebbe una chiesa povera ?

    • macv scrive:

      in una cosa ha ragione Lia Orsenigo : nel denunciare l’ipocrisia di chi fa del “pauperismo” una specie di captatio benevolentiae: siamo umili, siamo poveri e dunque voleteci bene! l’ultima ed equivoca decadenza della Chiesa Romana.
      ma per lei cara Lia non possono certo suonare di conforto ( come per noi che crediamo) queste parole dette da una voce ULTRAUMANA :
      Le porte degli inferi non prevarranno!
      Vede cara Lia, queste semplici e povere parole sono capaci di suscitare nel cuore di tanti uomini e donne una speramza indomabile ed inesprimibile! Queste semplici parole bastano a sopportare una Chiesa odierna in pieno marasma e dei pastori odierni molto deludenti.
      queste semplici parole pronunziate dal CRisto ( che noi , certo non lei cara Lia) crediamo essere il FIglio di DIO, queste semplici parole sapesse come consolano! come riempiono di speranza! Queste semplivi parole sono ORO.
      Un oro che lei certo non vede, come molti altri non vedono. Mai i semplici , i poveri, i fedeli, gli eletti, vedono rifulgere l’ORO di queste parole. Tanto a loro, a noi, basta.

      • Sal scrive:

        @ macv
        Confesso che il suo ragionamento è fonte di ispirazione. La sua formulazione “sull’ultima equivoca decadenza della chiesa romana” è sorprendente e contraddittoria.

        Sorprendente perché dovrebbe sapere che se “ le porte degli inferi non prevarranno”, sono parole rivolte ad un’altra chiesa, non a quella romana. La Sua chiesa è nata in palestina e quindi non è affatto romana, ma giudaica, essendo Egli anche il Re dei Giudei non dei romani. L’apostolo definisce gli appartenenti a Quella Chiesa “giudei” e non romani.
        “ Poiché non è giudeo colui che lo è di fuori,.. Ma è giudeo colui che lo è di dentro e la [sua] circoncisione è quella del cuore mediante lo spirito…. ma tu sei ricco e la bestemmia di quelli che dicono di essere essi stessi giudei, e non lo sono ma sono una sinagoga di Satana.” (Rom. 2.29; Apoc 2.9)
        Assodato che gli inferi non prevarranno contro la chiesa “giudaica” la conclusione è semplice. Quelle parole non possono essere di conforto a chi non è giudeo ma romano. E non dimentichi che anche la città di Dio “che discende dal cielo” si chiama Gerusalemme, ( Riv. 3.12) non Roma.

        Soprendente perché se le semplici parole del Figlio di Dio che “consolano e riempiono di speranza” sono Oro, “quello che a lei basta”, sorprende che non riesca a cogliere il senso vero che quelle parole significano, e si ostina ad applicare a sè stesso parole che non sono riferite a Roma, proprio mentre osserva la decadenza della chiesa romana. Saranno pure di conforto, ma allora dovrebbe riflettere anche sul senso di queste parole : ” ti circonderanno e ti affliggeranno da ogni parte, e getteranno a terra te e i tuoi figli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché non hai compreso il tempo in cui sei stata ispezionata”. (Lc 19.43)
        In quel caso le porte degli inferi hanno prevalso e forse conosce i ricorsi storici che non si curano affatto della “captatio benevolentie”, ma affrontano il problema da un altro punto di vista. Com’è scritto : “È impensabile da parte tua che tu agisca in questa maniera per mettere a morte il giusto col malvagio così che debba accadere al giusto come al malvagio! È impensabile da parte tua. Non farà il Giudice di tutta la terra ciò che è giusto?” ( Gn 18.25)
        La Giustizia non ha fra le sue caratteristiche la pietà o la compassione.
        Stia bene.

      • mauro scrive:

        “ e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (rif. alla Chiesa)

        Una traduzione fantasiosa quella approvata dalla CEI 2008 dove al posto di porte è stato inserito potenze dando così agli inferi una forza che non si capisce proprio come potrebbe essere sconfitta da quella Chiesa essendo evidente che neppure Dio riesce a sconfiggere il diavolo, l’angelo ribellatosi a Lui.

        Sono porte e sono fatte appositamente per entrare, uscire o sbarrare l’uscita. Negli inferi entravano i morti ma da questo luogo non potevano uscire mentre è cosa certa che, con quella nuova vita nel Regno dei Cieli data Dio agli uomini, e testimoniata vera dagli apostoli dopo che videro risorgere Gesu’ al Regno dei Cieli, si sarebbe usciti ed a ciò avrebbe provveduto Gesu’ dopo che risorse a nuova vita.
        Quelle porte non si potevano superare ma dopo che Gesu’ fondò quella Chiesa, e non altri, fu possibile.

        E’ chiaro che sia una Chiesa spirituale proprio perchè opera dopo la morte dell’individuo, dopo che Gesu’ risorse, dopo che fu fondata quella Chiesa e poiché è un privilegio sacerdotale porla in essere Gesu’ non la fondò durante la propria vita non essendo sacerdote sulla terra come testimonia Ebrei 8,4 (Se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge).
        Divenne sacerdote dopo che risorse ed è nel Regno dei Cieli che potè fondare la propria Chiesa.
        Ora tutto comincia a quadrare, un regno spirituale come gli Inferi non sarà superiore al regno spirituale della Chiesa proprio perchè in tale Chiesa si entrerà dopo essere usciti dalle porte degli Inferi attraverso l’intervento di Gesu’ che aprirà quelle porte e ciò porterà ad ottenere realmente la nuova vita offerta da Dio.

        D’altronde ogni religione, insegna che un ente spirituale è superiore a qualsiasi ente appartenente alla materia e nel cristianesimo lo è Dio nei confronti dell’uomo, ma anche il Diavolo sull’uomo, gli inferi stessi sull’uomo, che non può evitare con le proprie forze la morte, ed è quindi impossibile che una Chiesa terrena possa essere superiore agli Inferi in quanto ne risulterebbe di conseguenza che l’uomo sarebbe superiore agli Inferi e non avrebbe alcun bisogno di Dio potendosi dare in proprio una vita eterna come d’altronde già faceva attraverso la consunzione del proprio corpo per il tramite del fuoco.

        Il passo, diversamente da come appare dalla fantasiosa traduzione, mostra che il cristianesimo è superiore al paganesimo per quella nuova vita che non si poteva ottenere negli Inferi, quindi si può dire che le porte degli Inferi non potranno superare sé stesse (rimarranno chiuse) non potendo offrire una nuova vita.
        Infatti prevalere su qualcosa o qualcuno significa piu’ semplicemente superare e poiché un ente materiale non può essere superiore ad uno spirituale, quelle porte non supereranno sé stesse, non potranno andare oltre il loro compito di sbarrare l’uscita, non si supereranno.

  66. Lia Orsenigo scrive:

    Di fronte all’allucinazione mentale che teorizza l’urgenza di consacrare un Paese alla madonna, aggravato dalla fuga delle idee di Macv, bisogna porsi degli interrogativi assai seri su come vengono formate le nostre coscienze e le nostre intelligenze.
    Qui, evidentemente, è anche la scuola che fallisce completamente il proprio obbiettivo, non riuscendo a fornire un modello presentabile di istruzione laica, all’insegna di una educazione decente , fondata su quelle basi razionali e scientifiche cui è conformata la scuola di tutte le società avanzate del mondo (e facendo dell’Italia un relitto medioevale).
    La cosa è bene evidente: ancora a mia figlia, negli anni 90, è stata imposta la lettura integrale, in classe, dei “promessi sposi” dalla prima all’ultima parola, per tutto l’arco dell’anno scolastico, laddove altri testi –decisivi per la cultura moderna– sono stati appena citati.
    Manzoni è un autore praticamente sconosciuto all’estero ed è del tutto evidente che la sua opera, che ha l’unico merito di essere un immenso spot pubblicitario del cattolicesimo, viene approfondita al massimo livello solo perchè è gradita al Vaticano.
    Ed i ritorni, per il Vaticano, sono evidentissimi a leggere le follìe teorizzate senza vergogna in questo forum : una scuola siffatta prepara alla fragilità intellettuale ed alla riverenza apriori nei confronti del clero, condita dai vari “non prevalebunt” apocalittici , all’insegna di pochi gadgets dozzinali da invasati : “speranze” (?) pochissimo chiare e non si capisce di cosa, “oro” di dubbia fattura, “conforti” assai vaghi.
    L’amico Macv parla di ORO (maiuscolo), ma è oro intangibile, retorico e teoretico : invece, l’unico oro certo, sicuro e tangibile, finora, è la pepita trovata nei cassetti di Ratzinger.
    L.O.

    • Squilpa scrive:

      Un plauso alla chiarezza della signora Orsenigo : condivido le riflessioni del suo ottimo scritto.

  67. Squilpa scrive:

    @ Sal
    Le ho replicato in calce alla Sua prima risposta.
    Mi spiace per queste scosse ondulatorie- sussultorie che scuotono la regolarità editoriale del forum.

    • Sal scrive:

      @ Squilpa
      Distinta Squilpa, non si sorprenda, il mondo è pieno di sorprese, chissà poi perché l’uomo è portato a sorprendersi. Da cosa avrà evoluto questa capacità ? Devo confessarle che personalmente sono propenso a credere ad una Forza Creatrice Intelligente (diversa dalle lacrimose religioni), piuttosto che pensare che la materia inerte abbia saputo trasformarsi in regole morali, furbizia, in istinto, in curiosità e desideri, in voglia di conoscenza, in sentimenti e altruismi, capacità di rinunce in un mondo di predatori.

      La stessa anzianità del sistema solare è troppo breve per compiere questo miracolo avvenuto tutto in una volta in quel periodo detto cambriano.
      Mi risulta difficile pensare che si possa costruire una macchina perfetta lasciando sviluppare il progetto ad uno scimpanzé che ne progetta i dettagli e ne trascrive a macchina le specifiche che riempiono 100 biblioteche. Devo confessare che lei ha più fede di me pensando che il sonar dei pipistrelli e dei delfini sia stato il frutto del caso, anche perché se per i pipistrelli potrebbe essere argomento di discussione essendo essi ciechi, quindi avendo necessità di un mezzo per conoscere l’ambiente circostante, i delfini hanno gli occhi quindi non avrebbero nessuna necessità di sviluppare un sonar. Così spesso si confonde l’adattamento con l’evoluzione, e come ci racconta la Stampa : “I marziani siamo noi, la vita è cominciata lassù” Ma c’è un problema, lassù non c’è la fotosintesi mentre qui c’è e c’è per un valido motivo, produrre l’ossigeno che sostiene la vita. Possibile che le piante si siano inventare la fotosintesi solo per fare un favore all’uomo che doveva arrivare milioni di anni dopo provenendo da Marte ?
      Confesso, preferisco pensare a una Forza intelligente che si è divertita a pitturare le zebre e i fiori piuttosto che pensare che i colori del mondo naturale, abbiano scoperto il modo di confondere i predatori con il mimetismo,(inganno visivo) diverso dal camuffamento, mentre le orchidee terricole hanno inventato il modo di nascere in terra a differenza di quelle che vivono sugli alberi senza nessun contatto con la terra. Dev’essere tutto un caso. E sorprendono ancor di più “le donne fatali” quelle che seducono i maschi e poi se li mangiano. Le femmine delle lucciole del genere “Photuris” imitano i lampi di luce di altre specie di lucciole, e poi mangiano i maschi di quelle specie che rispondono al loro segnale. E la trama si infittisce scoprendo che i maschi del genere Photuris imitano anch’essi i segnali luminosi di queste altre specie e le femmine Photuris che vengono per pranzare finiscono per accoppiarsi. Classico e inspiegato esempio di imitazione.
      Ha idea perché non si è ancora trovato un uomo fossile ? o come hanno fatto le angiosperme o magnolofite a sviluppare la “doppia fecondazione “ ? (h**p://it.wikipedia.org/wiki/Magnoliophyta) solo un caso ?
      Si, dev’essere stato il caso ad inventarsi tutte queste forme di vita e metodi di sopravvivenza.
      Certo che la religione ha fatto proprio un gran casino se per combatterla bisogna ricorrere all’evoluzione.
      h**p://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/scienza_e_tecnologia/scimpa/scimpa/scimpa.html
      Stia bene.

  68. Squilpa scrive:

    Ma vede, caro Sal, le domande che Lei si pone sono già state oggetto di indagine scientifica : perchè avere grandi cervelli e menti complesse? Qual’è il ritorno di interesse plausibile per cose altamente specifiche come l’umorismo, la morale, la curiosità, sentimenti , l’arte, il linguaggio, le ideologie ..etc, (tutte cose inutili per la mera sopravvivenza)? Come ha potuto, insomma, l’evoluzione favorire orpelli apparentemente così superflui?
    La risposta esiste già da molti decenni ed è che i viventi non hanno solo l’obbligo della sopravvivenza (regolato dalla ormai notissima selezione naturale), ma hanno anche l’obbligo della riproduzione, e questa è regolata dalla selezione sessuale.
    Nella selezione sessuale, la specie non è più attenta all’ambiente, ma a sè stessa e ,per l’impegno parentale maggiore, le femmine sono assai attenta agli indici di prestazione del maschio. La selezione sessuale delle femmine favorisce ornamenti anche inutili o addirittura dannosi alla sopravvivenza , proprio come accade per le piume del pavone o le corna dell’alce : e le prestazioni di tipo più schiettamente intellettuale hanno cominciato ad avere lentamente un ruolo positivo nella selezione . In altri termini, l’evoluzione ha trovato un modo per agire direttamente sulla complessità mentale di certi primati : i geni che favoriscono una maggiore abilità nel linguaggio, pensieri più interessanti, sentimenti più attraenti, ideazione più affascinante si diffondono in quanto favoriti dalla selezione sessuale.
    Abilità sviluppate lentamente in forza di questa pressione selettiva continua hanno condotto al lento sviluppo di cervelli sempre più sofisticati attraverso la selezione positiva di primati con menti più brillanti. La selezione sessuale dipende da una scelta attiva che può creare linee evolutive distinte ed anche rapide e profondissime divergenze tra le specie.
    Questo ci porta al problema del tempo e risponde alle domande , in parte proprio grazie alla rapidità dela selezione sessuale, ma in parte anche grazie ad un’altra considerazione. Questa : come diavolo si fa , caro Sal, a decidere qual’è il tempo troppo breve e quale il tempo troppo lungo? Con quali parametri mai è possibile affermare che centinaia e centinaia di milioni di anni sono “un tempo troppo breve”? E quale mai sarebbe, invece, il tempo giusto?
    Lei illustra esempi stupefacenti di prodigi naturale ed altri se ne potrebbero invocare; ma nessuno di questi è sufficiente a negare l’idea centrale di una molecola di istruzioni che si evolve in tutte le direzioni (seminando, Glie lo rammento, miliardi di soccombenti per gli insuccessi evoluzionistici che non conosceremo mai. Altro che bontà!)
    Già Darwin notava, peraltro, che creature meravigliose hanno vissuto per milioni di anni lontano dai nostri occhi, lontano dalle chiese e lontanissime dagli uomini in cerca di ispirazioni spirituali : l’idea di un dio che vuole stupire l’uomo è bambinescamente antropocentrica.
    Io mi rendo anche conto che ,per come s’è evoluta la nostra mente, è più facile uscirsene teorizzando un Progettista; certo, così tutto diventa facile, il buon senso non rimane offeso e non c’è nessuno che possa smentire. Però, poi, questo stesso nostro buon senso dovrebbe essere capace di produrre anche delle motivazioni; e , qui, temo, le spiegazioni ufficiali piombano nel ridicolo, immaginando il dio d’amore (ovviamente con super-poteri) che crea e poi si stanca e il settimo giorno si riposa, poi si pente etc etc… La relig. non ha fatto casino, come dice Lei, essa ha semplicemente fatto fiasco.

  69. Cherubino scrive:

    la questione sul presunto evento mistico del papa emerito secondo me deve tenere conto dell’oggetto particolare di cui si parla.
    Cosa vuol dire nel linguaggio cristiano “me lo ha detto Dio” ? Personalmente mi stupisco di coloro che si dichiarano cristiani e si stupiscono di un’affermazione del genere.
    Un cristiano dialoga con Dio, ne ascolta la voce e obbedisce alle sue ispirazioni. Finchè l’essere cristiano si riduce all’applicazione di norme morali o cultuali e non si fonda su un’esperienza diretta di Dio, della sua presenza e della sua azione nella nostra vita, resta una preparazione evangelica, molto simile a quella fede imperfetta di Marta che alla domanda se crede che Lazzaro risusciterà, risponde catechismo alla mano, ma senza credere che Dio agisce anche in quel momento.
    “Me lo ha detto Dio”. In quali modi Dio parla ? C’è una discontinuità tra questi modi, così che alcuni sono per tutti e solo alcuni per pochi eletti ?
    In realtà nei trattati di teologia spirituale troviamo una progressione e non una frattura che divida i fenomeni mistici straordinari da quelli ordinari. In realtà dovremmo parlare di mistica del progressivo svelamento. Vediamoli.
    Dio parla nella Natura e nella Storia. I limiti posti dal nostro essere corporeo, ad esempio, sono il primo linguaggio che ci apre all’altro e all’Altro da noi. L’esperienza della frustrazione e della gratificazione, della fatica e dell’evento inatteso, sono dimensioni esistenziali con cui Dio ci guida nel grado massimo di Nascondimento.
    Dio poi ci parla nella Legge morale, prima scritta nella coscienza (come dice S. Paolo) poi rivelata sul Sinai. Primo criterio del discernimento (della volontà di Dio) per S. Ignazio è infatti la non contrarietà manifesta di una ispirazione ai dieci comandamenti. Qui il grado di Nascondimento di Dio è minore, perchè nella coscienza morale ci accorgiamo che c’è qualcosa in essa che va oltre la dimensione materiale e storicamente relativa, avvertiamo la presenza di un “oltre”, di un Assoluto, anche se ancora senza Volto.
    C’è poi la consolazione della Parola: “non ci ardeva forse il cuore…”, dicono i discepoli di Emmaus. Qui inizia il discernimento vero e proprio, la percezione della sua Voce e il suo volto inizia e prendere luce e contorno. Il discernimento degli spiriti è già un’esperienza mistica e ci fa riconoscere come un determinato pensiero o sentimento non è venuto da noi, dalla nostra psiche, ma dal di fuori come Voce di Dio, soffio del suo Spirito. Già qui si può realmente dire “me lo ha detto Dio” perchè non viene capita una verità, non viene fatto un’opera di comprensione di un concetto, ma di comprensione della natura e dell’origine di un pensiero o di una tensione, ossia viene distinta a posteriori una Voce, tramite l’affinamento della nostra sensibilità spirituale (e l’aiuto di un direttore di Esercizi). Si tratta dunque di una illuminazione dall’esterno e il grado di Nascondimento è ancora inferiore, pur conservando il fenomeno percepito le caratteristiche di un fatto interiore.
    Di tenore simile è un intervento rivelatore di Dio in sogno. Siamo poco abituati a dare a certi sogni un carattere mistico e quindi tendiamo a trascurarlo, ma se chiediamo a Dio di parlarci nel sonno, prima di addormentarci, non è raro che Egli ci esaudisca, anche se ci persone a cui questo dono avviene più spesso ed altre meno. Tuttavia ci sono sogni in cui possiamo dire che Dio ci ha parlato (meglio se dopo conferma del nostro direttore spirituale).
    Ce poi l’intervento di un profeta. Talvolta Dio manda qualcuno a parlarci per conto suo. E non per generiche esortazioni, ma per questioni specifiche. Può essere qualcuno consapevole di star profetizzando, o può essere qualcuno che non si rende conto di farlo in quel momento. Addirittura può essere una frase detta non per noi. Le Confessioni di S. Agostino narrano l’episodio in cui sentì dei bambini giocare dicendo “tolle et lege”, prendi e leggi, riconobbe che era un invito “dall’alto” e aprì a caso la Bibbia, leggendo un brano di S. Paolo che fu determinante per la sua conversione. Il primo fatto è una profezia, il secondo (l’apertura della Bibbia) un altro modo in cui Dio può parlare, anche se va fatto con prudenza e sempre all’interno di un discernimento più rigoroso.
    Infine, è possibile il fenomeno chiamato “locuzione interiore”. Si ode una frase di tale vividezza che non appare come “interiore”, ma pronunciata da qualcuno al nostro orecchio. Si tratta di un fatto testimoniato nella vita di santi, di personaggi biblici, ma anche di gente comune. A me capitò molti anni fa che frequentando le prime volte un gruppo del Rinnovamento nello Spirito, abituato alla lectio divina, avevo delle perplessità sul modo di pregare carismatico e sull’apertura di Bibbia, ma in adorazione del Santissimo udii una voce che diceva “ma se io a loro voglio parlare così?” … Fu talmente impressionante la chiarezza e la forza di questa risonanza e la percezione che non era un mio semplice pensiero che ogni dubbio e ogni resistenza cessò all’istante. In queste esperienza il grado di Nascondimento è minimo, oltre di esse c’è la visione e il rapimento mistico.

    In conclusione, se Ratzinger ha detto quella frase non sappiamo a quale grado di svelamento di Dio facesse riferimento, ma alla fine ha poca rilevanza e comunque, strettamente parlando, per un cristiano si tratta comunque di un evento mistico.