Guerra preventiva (al Papa)

Cari amici, come tutti sanno domani è il giorno dedicato alla preghiera e al digiuno per la pace in Siria voluto da Papa Francesco. Il Pontefice sarà presente alla lunga veglia penitenziale di preghiera e di adorazione che si svolgerà in piazza San Pietro. Quest’oggi ho ricevuto il comunicato stampa (con preghiera di diffusione) a firma di don Pierpaolo Petrucci, superiore del Distretto d’Italia della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Ecco il testo integrale del comunicato:

L’aggravarsi della minaccia di un attacco contro la Siria da parte degli Stati Uniti, con il conseguente probabile coinvolgimento delle grandi potenze mondiali, ha spinto il Sommo Pontefice ad organizzare sabato prossimo una veglia di preghiera per chiedere al Signore il grande dono della pace.
Ciò che lascia molto sorpresi è che Papa Francesco sembri escludere l’adorazione eucaristica, per pregare insieme ai rappresentanti di altre religioni, così da non “disturbare” i membri di altri culti . Crediamo fermamente che la pace non può essere opera di accordi umani a prescindere da Gesù Cristo, Re dei re e principe della pace. Non è possibile lasciare da parte il Signore proprio in questo momento estremo, in una veglia che doveva essere di preghiera al solo vero Dio e che invece contribuirà a diffondere il relativismo religioso.
Gesù ha detto nel Vangelo: “Senza di me non potete fare niente” (Gv 15,5) e ancora: “Ogni cosa che chiederete al Padre mio nel mio nome, ve la concederà”.
Per questo la Fraternità Sacerdotale San Pio X non sarà presente in piazza San Pietro sabato prossimo ma organizzerà un’ora di adorazione davanti al Santissimo Sacramento in tutti i suoi priorati italiani, dalle 21.00 alle 22.00.
Invitiamo ognuno a pregare per riparare e chiedere la pace a Colui che unicamente può concederla, “non come la dà il mondo” (Gv 14,27): il Signore Gesù Cristo, a noi vicino nell’Ostia consacrata, che farà sì che il nostro cuore non tema e non si turbi.

Le posizioni fortemente critiche dei lefebvriani nei confronti della Chiesa post-conciliare e dei suoi pastori sono ben note. Questa volta però mi pare che la Fraternità rasenti il ridicolo nelle sue prese di distanza e nelle sue precisazioni dottrinali (peraltro in buona compagnia con diversi altri siti e blog, impegnati in una guerra preventiva verso qualsiasi cosa il Papa faccia o dica). Questo è il programma della veglia di preghiera di domani in piazza San Pietro:

La meditazione inizierà alle 18.30, quando verrà letto il testo dell’Angelus con cui domenica scorsa il Papa ha convocato la “Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero”. Alle 19 in punto inizierà la veglia vera e propria: la prima parte, ha spiegato padre Lombardi, sarà di carattere mariano, con l’intronizzazione della Madonna ‘salus populi romani’ (nota icona sincretista post-conciliare, ndr) con partenza dall’obelisco. Subito dopo inizierà la recita del rosario (famosa preghiera interreligiosa post-conciliare, ndr), guidata dal Papa: all’inizio di ogni mistero, dopo la lettura biblica si leggerà a commento il testo di una poesia di santa Teresina di Gesù Bambino (santa canonizzata nel post-concilio per le sue aperture alle dottrine induiste, ndr), e alla fine si ripeterà l’invocazione “Regina della Pace, prega per noi”. Questa prima parte si concluderà con la meditazione del Papa, intorno alle 20-20.30.

Dopo le parole di Francesco, prenderà il via la seconda parte della veglia – sempre alla presenza di Bergoglio – di carattere più eucaristico. L’adorazione eucaristica (nuovo rituale scaturito dalla riforma liturgica di Paolo VI, ndr) sarà scandita in cinque tempi, ognuno dei quali precede una lettura biblica sul tema della pace, una preghiera di un Papa, compreso Pio XII (il Pontefice che – notoriamente – ha convocato e condotto a termine il Concilio, ndr) sul tema della pace, invocazioni in forma responsoriale per chiedere la pace, il canto, l’offerta dell’incenso (usanza tipicamente New Age, ndr), il silenzio (particolare meditazione buddista, ndr) per l’adorazione personale.

Al termine di ognuno dei cinque tempi dell’adorazione guidata, cinque coppie di persone, (tutte formatesi in epoca post-conciliare, ndr) in rappresentanza di Siria, Egitto, Terra Santa, Usa, Russia, faranno l’offerta dell’incenso, nel braciere collocato alla destra dell’altare.
Ancora, al termine dell’adorazione guidata, dopo tre minuti di silenzio, avrà inizio l’ufficio delle letture, “nella forma più lunga prevista per una celebrazione vigilare”, ha puntualizzato padre Lombardi. Al termine, alle 22.15, ci sarà un tempo di silenzio prolungato fino alle 22.40 davanti al Santissimo Sacramento (forma che riecheggia usanze dei culti egizi, ndr). Poi la benedizione eucaristica del Papa.

Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle 17.45, i fedeli che lo vorranno troveranno a disposizione 50 confessori (usanza invalsa nell’ultimo decennio, a seguito del noto reality show “Il Grande Fratello, ndr) all’interno del braccio di Costantino e sotto i colonnati a destra e a sinistra di piazza S. Pietro. “L’ha voluto espressamente il Papa – ha riferito il portavoce vaticano – considerando che la vera pace nasce dal cuore dell’uomo riconciliato con Dio e con i fratelli“. Per favorire la partecipazione del numero più alto di persone, non sarà necessario alcun biglietto per accedere alla piazza.

Cari amici, mi scuso per le sarcastiche note redazionali, in un tempo e in circostanze così serie. Ma davvero la dottrina Bush della guerra preventiva continua ad avere molti seguaci. Questo comunicato, come tante altre amenità che si leggono sul web, purtroppo lo dimostrano.

PS
Leggo in alcuni blog commenti risentiti per il sarcasmo: mi ero già scusato preventivamente (permettete anche a me un po’ di… prevenzione). Lo ripeto, non intendo offendere nessuno. Mi limito solo a osservare che il sano realismo cristiano forse dovrebbe suggerire di vedere prima di giudicare, e di leggere i programmi prima di prendere le distanze.

PPS
La Fraternità San Pio X italiana ha appena pubblicato un nuovo comunicato di parziale rettifica del precedente, dove comunque mantiene le sue perplessità. Lo potete leggere qui.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.