Il grido del silenzio

Cari amici, la lunga veglia penitenziale guidata ieri da Papa Francesco ha chiuso una giornata di sacrificio, digiuno e preghiera che ha unito cattolici, cristiani, credenti di altre religioni e non credenti in tutto il mondo. Se avete seguito la veglia, iniziata con il Veni Creator Spiritus, proseguita con il rosario e infine culminata con una lunga adorazione eucaristica, vi sarete resi conto di quanto grottesche fossero certe critiche preventive al Papa. Tutto si è svolto in modo sobrio, raccolto, composto, silenzioso. Il vero protagonista è stato soltanto Lui, il Dio fattosi uomo in Gesù Cristo - l’Agnello che si è fatto macellare per i nostri peccati, l’inerme che non ha risposto con la violenza alla violenza – e donato nel pane eucaristico. Mentre nella prima parte la protagonista era stata Maria, raffigurata nell’icona Salus Populi Romani, alla quale Papa Francesco è devoto: l’ha giù visitata molte volte per sostare in preghiera davanti a lei.

Dunque adorazione, preghiera, silenzio. Mi ha colpito vedere alcuni esponenti islamici in prima fila tra le (poche) autorità mettersi in ginocchio davanti al Santissimo come il Papa, come tutti nella piazza. Mi ha colpito – e questo a mio avviso dice della drammaticità della situazione e di come la percepisca Francesco – la lunghezza della veglia (non ho memoria di eventi di questa durata dedicati interamente alla preghiera). Mi ha colpito e commosso vedere l’intensità dello sguardo del Papa, per una volta in piazza senza gli applausi e il consueto entusiasmo della folla.

Mi ha colpito anche l’omelia che ha tenuto. Meditata in ogni sua virgola. Francesco non ha fatto il politico, né lo stratega geopolitico. Non si è addentrato – in un occasione liturgica – nel diritto internazionale. Eppure, a partire dalla Bibbia, dall’anelito di ogni uomo alla pace e all’armonia, dalla constatazione del peccato e dell’egoismo trasforma l’armonia in caos e in conflitto, il Papa ha detto chiaramente tutto ciò che c’era da dire. No all’intervento armato che aggiungerebbe violenza a violenza, con conseguenze incalcolabili. No all’indifferenza per quanto accade in Siria.

“Quando l’uomo – ha detto – pensa solo a sé stesso, ai propri interessi e si pone al centro, quando si lascia affascinare dagli idoli del dominio e del potere, quando si mette al posto di Dio, allora guasta tutte le relazioni, rovina tutto; e apre la porta alla violenza, all’indifferenza, al conflitto… Questa è la verità: in ogni violenza e in ogni guerra noi facciamo rinascere Caino. Noi tutti! E anche oggi continuiamo questa storia di scontro tra fratelli, anche oggi alziamo la mano contro chi è nostro fratello. Anche oggi ci lasciamo guidare dagli idoli, dall’egoismo, dai nostri interessi; e questo atteggiamento va avanti: abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le nostre ragioni per giustificarci. Come se fosse una cosa normale, continuiamo a seminare distruzione, dolore, morte! La violenza, la guerra portano solo morte, parlano di morte! La violenza e la guerra hanno il linguaggio della morte!”

«È possibile percorrere un’altra strada?», si domanda il Papa. «Possiamo uscire da questa spirale di dolore e di morte? Possiamo imparare di nuovo a camminare e percorrere le vie della pace? Invocando l’aiuto di Dio, sotto lo sguardo materno della Salus populi romani, Regina della pace, voglio rispondere: Sì, è possibile per tutti! Questa sera vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: Sì, è possibile per tutti! Anzi vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le nazioni, rispondesse: Sì, lo vogliamo!».

Poi Francesco parla della croce. «Come vorrei che per un momento tutti gli uomini e le donne di buona volontà guardassero alla croce! Lì si può leggere la risposta di Dio: lì, alla violenza non si è risposto con violenza, alla morte non si è risposto con il linguaggio della morte. Nel silenzio della croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace. Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani, i fratelli delle altre religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace!».

Il digiuno ieri ha unito in una silenziosa catena milioni di persone in tutto il mondo. Nelle diocesi e nelle parrocchie si sono moltiplicate le messe, le preghiere, l’adorazione eucaristica. La pace è un dono di Dio e dunque è a Lui che va chiesta. Ma la pace nasce anche dalla conversione del cuore di ciascuno, dall’impegno di ciascuno.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

316 risposte a Il grido del silenzio

  1. L’autogol clamorosissimo della ” Fraternita’ Sacerdotale San Pio x ” che ha scambiato lucciole per lanterne, pone a tutti noi un obbligo : prima di voler fare i ” primi della classe ” ammantiamoci di un poco d’ umilta’ e … consultiamo le fonti vere senza le lenti deformanti … abbiamo più fiducia nei confronti della Chiesa reale, non quella che ci vogliono far vedere i mass media per i loro sconosciuti scopi. Per fortuna MiL non era cascata nel tranello … http://blog.messainlatino.it/2013/09/ladorazione-eucaristica-centro-della.html
    Buona festa mariana a tutti !

    • Caro Andrea,
      personalmente credo che MIL sia cascata nel tranello, ma NON TU!
      ;-)

      Bene farebbe la Redazione di MIL di smetterla di frequentare e flirtare con organizzazioni che si auto-definiscono solo in quanto in opposizione alla Chiesa cattolica.

      Quanto alla FSSPX si sono dati una fucilata nel piede che ha svelato agli occhi di tutti quanto poco cattolici e romani essi siano.
      In Pace

    • timorato scrive:

      X

      la Fraternita Sacerdotale San Pio x non è ha fatto nessun autogol
      perché ha agito in relazione alle informazioni che sapeva, costretta
      poi, dalla mentalita ecumenista (nella forma più falsa e nociva)anche
      del Papa -che abbiamo constatato essere tale- quando ha partecipato alle liturgie e quando ha richiesto la preghiera di altre religioni per questa
      occasione, procurando un ulteriore scandalo con l’equiparare la Preghiera
      cattolica (LA SOLA GRADITA A DIO MISERICORDIOSO) con le altre che
      -che al di la di certe condizioni- in linea di Principio non possono essere
      tollerate, dalla Verità cattolica e dalla Virtu cristiana ed umana e quindi
      dallo Stesso Dio Misericordioso!

      Se non è un Papa, che svolge il suo Ministero principalmente in cio che è
      Dottrina, dite voi, chi deve illuminare anche in queste occasioni!!!!!

      La Fraternità Sacerdotale San Pio X non ha fatto nessun autogol, perché
      non parla per apparire la migliore o per vincere premi terreni ed umani,
      e nemmeno per mostrarsi come la prima della classe. Essa parla solo
      per amor di Carità secondo la Correzione Fraterna, solamente per cercare
      di proteggere dal Male i suoi interlocutori!

      Mi dispiace che sia gente come Lei a parlare contro la FSSPX, che al di
      la delle sue personali antipatie per Mons.Lefebure, deve proprio ringraziare
      Lui e Lui solo se, – dopo aver fatto più che deridere la Tradizione, con
      il fanatismo per i pizzi e i merletti e la lingua latina- potete godere della Messa
      tridentina con tutte le comodita giuridiche del caso!!!!!!!e DIMENTICANDO
      LA SALVAGUARDIA DELLA ORTODOSSIA DELLA FEDE CATTOLICA!!!!!!!!
      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Ritornello Garibaldi scrive:

        Rispondo a questa, mi ero ripromesso di tacere perche’ non avevo mai nulla da aggiungere ai magnifici post di Tornielli.
        La preghiera ha unito credenti e uomini di buona volonta’ di tutto il mondo.
        Se davvero credete nel primato petrino, e nella Chiesa Cattolica, ascoltate le parole di Francesco: in questi giorni vi ha ribadito chiaramente che la preghiera cattolica non e’ “LA SOLA GRADITA A DIO MISERICORDIOSO”. Avete parlato con Dio? Leggete il Vangelo, e troverete in molti posti “va’ la tua fede ti ha salvato”. Fede in cosa? nella Salvezza, in Dio, in Cristo forse, ma le persone che incontravano Gesu’ non conoscevano ancora, ovviamente, tutta la struttura “cattolica”. Cattolico significa “universale”. Annunciare Cristo non significa dire ai non cristiani, “gne’ gne’ gne’, Cristo lo abbiamo noi”. Annunciare Cristo significa farlo conoscere, fare conoscere il suo messaggio rivoluzionario, e proporre a TUTTI gli uomini una via nuova. Chi nasce nel profondo dell’India e ama Dio come glielo hanno trasmesso, ha grande fede e si puo’ salvare. Tra pochi o tanti anni io e voi ci troveremo di fronte al Dio misericordioso, e sentiremo con forza quanto GRADITE siano state le preghiere di tutti i tempi, da tutti gli uomini e da tutte le religioni, se nate dal cuore e dall’amore del prossimo.

      • Mimma scrive:

        @Timorato
        Forse questi ultimi punti esclamativi ci convinceranno che ha ragione lei… chissà!

  2. peccatore scrive:

    Papa Francesco è riuscito nell’impresa di mettere tutti davanti alla realtà: la pace è un dono di Dio (così come lo sono la vita, la fede e la stessa preghiera) e a Dio l’ha chiesta.

    Lo ha fatto nel modo più cattolico possibile (invocazione allo Spirito santo, devozione mariana, rosario, padre nostro, rimando alla creazione e al peccato originale, contemplazione di Gesù crocifisso, adorazione, benedizione eucaristica insieme al Corpo di Cristo, la Chiesa), ma allo stesso tempo coinvolgendo chiunque altro, non cattolico, lo volesse fare con lui, in nome della fratellanza umana che ci riguarda, a motivo della volontà di Dio nel creare in modo “buono” tutte le cose.

    La realtà è che c’è una volontà di potenza e di dominio, peccaminosa, che trova “scuse” persino nel diritto e nella giustizia umana, con il concorso di un’informazione asservita e mistificata, per orientare la storia in modo da fare i propri interessi.

    La realtà è che siamo di fronte a una volontà di innescare una miccia dentro la polveriera, promettendo e vantandosi in grado di contenere gli scoppi, nemmeno fossero le miccette e i raudi che i ragazzini sparano attorno a capodanno.

    La realtà è che senza prove, ma solo dicendosene in possesso, si è già stabilito che cosa è successo, per passare frettolosamente dal processo all’esecuzione, quasi che il tempo manchi per qualsiasi riflessione, quasi che tutto fosse già deciso e ogni ripensamento sia un ritardo nel programma, cui guardare infastiditi e indifferenti.

    La realtà è che Papa Francesco ha smascherato i sedicenti “buoni” nei loro interessi: facciano ciò che vogliono, ma sono stati dipinti nel loro identikit.

    La realtà è che preghiera e digiuno sono le armi migliori contro Satana. Mentre chi con l’accusatore, il falsario e il divisore fa affari, ha a cuore altre armi che fanno bene al PIL.

    Per questo molti hanno pregato per la salvezza delle anime dei potenti: nella miseria e nel buio dell’essere burattini di interessi disumani, ieri hanno goduto dell’intercessione di molti fratelli e sorelle perchè Dio conceda loro luce sufficiente a vederci chiaro.

    Il Signore concederà a questa preghiera così forte, bella, partecipata (ne sono testimone nella città dove abito) tantissime grazie: forse anche quella della pace di cui abbiamo bisogno per uscire dal rifiuto dell’armonia creata da Dio.

    Anche se invece si vorrà usare la “diplomazia dei missili”, questa serata rimarrà incastonata come una perla nell’anno della fede: un tesoro per moltissimi, una ricchezza che nessun “potente” potrà rubare o tassare, mentre “riscuote” a beneficio del principe di questo mondo le ultime rate, prima dei titoli di coda.

  3. stefano scrive:

    Un’altra perla della splendida e geniale meditazione di Papa Francesco: “Il Creato è la casa dell’armonia e della pace… Possiamo dire che dove manca armonia c’è disarmonia?” Avrei giurato di sì. No, dice il Papa: “dove manca l’armonia c’è il caos”. E il pensiero va alla contrapposizione tra caos e cosmos. L’amore è l’armonia, l’egoismo è il caos. Francesco è già un Dottore della Chiesa.
    E ora chiedo a tutti di avere fede. Domando: perché il Signore ce l’avrebbe donato se non per accogliere la sua preghiera?

    • Mimma scrive:

      @Stefano
      Con il dono di Papa Francesco (come Apostolo degli ultimi tempi), Dio si china ancora su questa umanità malata e peccatrice per additarcelo come esempio e via dell’Amore universale tracciata da Gesù Cristo .
      Santa domenica a tutti e buon cammino.

  4. framp scrive:

    Davvero a leggere i resoconti e commenti in certi blog pseudocattolici che insistono nel dire di non voler esprimere giudizi riguardo al S Padre ma solo sana critica per quanto fa e dice, davvero c’è da rimanere allibiti.
    Qui gent Tornielli non si tratta solo di lenti deformanti, qui credo sia proprio cecità completa. Questi fratelli parrebbero aver perso la luce cosi che nel buio dei loro cuori ogni parola ogni opera ogni azione, anche la più santa, è per loro motivo di angoscia, di spavento, di turbamento. Non vedono più. Sono come quelle persone delle quali il Signore disse: hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono
    framp

    • So a che tipo di sito Lei si riferisce: costoro fanno molta, molta pena.

      Vivono nell’odio e si costruiscono un mondo irreale nel quale tutto quel che è buono è fonte per loro di rabbia, di incomprensione, di calunnia, di distorsione. Sono educati ad odiare e a criticare da un clero la cui stessa (de-)formazione è stata da anni imbastita sulla superbia, la critica cieca e irragionevole e la disobbedienza al Magistero.

      Hanno fatto scelte sbagliate e ora credono che convertirsi farebbe perdere loro stessi…. dimenticando che ha la Croce è il segno stesso e radicale di questa perdita.

      Provo solo un’infinita tristezza leggendoli e sentendoli.
      In Pace

  5. “Alcuni” volevano che il Santo Padre chieda a tutti i presenti la conversione a Cristo: Egli ha fatto ancora meglio, in un modo ancora più radicale: Papa Francesco ha chiesto a tutto l’orbe e a tutta l’urbe presente di guardare la Croce e di vedere in Essa il Cammino solo possibile . Che radicalità senza sotterfugi e vane promesse quella di presentare il Segno dell’ obbrobrio per antonomasia chi meno lo ama e più lo odia: noi inclusi!
    In Pace

    • timorato scrive:

      x simon de cyrene

      “il santo padre ha fatto di meglio presentando la Croce come il solo cammino
      possibile” e non soddisfacendo quei pochi pazzi (che sono doppiamente pazzi,
      non solo perché gli ricordano i suoi doveri ma anche perché sono pochi!)che
      vorrebbero dar la Felicita e la Grazia a tutti, non certo presentando in cosi
      MALO MODO il Cattolicesimo -quasi fosse la religione della tirannia della
      croce- ma nella Realtà più sublime di Esso che certamente parte e si situa dalla
      Croce di Cristo ma solo a favore dei peccatori redenti!!!!

      che serve fare la più commovente preghiera rivestita anche dalle sue
      più sacre etichette cattoliche, se poi non si approfitta del momento, per
      gridare di convertirsi a Cristo e con questo rendere la stessa preghiera un
      abominio a Dio ?

      Tale preghiera è sembrata una forma -pur diversa- di protesta
      di uno schieramento politico verso un altro !

      Tale preghiera pur rivestita dall’etichette cattoliche, ha disgustato
      Dio Onnipotente, perché in realtà era rivolta al dio della Massoneria,
      al dio del Filantropismo, al dio del Naturalismo, al dio dell’Immanentismo,
      visto che non si è gridato che : ” IL NOSTRO AIUTO E’ NEL NOME DEL
      SIGNORE” QUEL NOME CHE ORA E’ GESU’ IL NAZARENO, CHE HA
      DETTO: “CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE”!!!
      QUEL GESU,’ CHE E’ RE DI TUTTI I POPOLI E DI TUTTE LE NAZIONI, E
      CHE RICHIEDE LA DIFESA DEI SUOI DIRITTI DI RE, IN PRIMO LUOGO
      DAL SUO VICARIO IL PAPA: IL PAPA, CHE E’ LI’, NON PER ESSERE
      OBBEDITO SENZA ALCUNA PRUDENZA, MA SOLO PER DARE LA GRAZIA
      CHE INIZIA DAL DIFENDERE I DIRITTI DI CRISTO RE!

      quindi, non si strappi più le vesti e non faccia più discorsi ingiusti perché
      Cristo Re è offeso !

      • homo biblicus scrive:

        La regalità di Cristo non è la retorica che lo spoglia di ogni mitezza e umiltà; Gesù continua a regnare dalla croce , croce che non si può mai brandire come una spada ideologica. Gesù ha dimostrato aperta simpatia per gli eretici del suo tempo (i Samaritani) ed anche antipatia per quelli che ritenevano di essere sempre nel giusto e irreprensibili.

        • timorato scrive:

          x homo biblicus

          certo che Cristo regna dalla Croce.

          ma dobbiamo per questo cacciarLo, da dove NECESSITA questo Suo regnare ?

          e poi che significa brandire la Croce come una spada ideologica, quello che: per paura di ricevere questa accusa dai soliti farisei, noi dobbiamo preferire che questi farisei brandiscono la spada del loro Liberalismo, del loro Laicismo, della loro democrazia per far fare ogni iniquità come queste guerre commerciali ?

          Nostro Signore ha dimostrato simpatia per gli eretici del Suo tempo, intanto, perché avendo il potere di leggere le coscienze poteva scorgere buona fede in queste coscienze e poi perché: cercava di recuperarli, altrimenti avrebbe fatto bene a non predicare per sterminare l’errore e il peccato, che forma una delle causa principali della Sua Venuta!

          e apposta per questo, per questa Divina Tolleranza, ci vorrebbe il Regno sociale di Cristo Re!!!!
          non le pare ?

          • homo biblicus scrive:

            Pienamente d’accordo sul fatto che non dobbiamo cacciare Gesù dall’unico posto dove lui intende regnare: il nostro cuore.
            Quando Gesù ha raccontato la parabola del Samaritano non ha sospirato “ah, se si convertisse all’ortodossia dei sacerdoti e dei leviti …” Ma lo ha presentato come modello da imitare, a differenza dei sacerdoti e dei leviti con tutta la loro ortodossia.
            Il regno sociale di Cristo … Non capisco proprio di che si tratta. RSC una nuova sigla?

          • timorato scrive:

            x homo biblicus

            chi lo dice che il cuore è l’unico posto dove Egli vuol regnare ?
            Semmai è il primo posto da dove inizia la diffusione di questo Regno e non da dove si esaurisce!

            Il Cristianesimo è anche santo perché si occupa a 360° della realta umana, di conseguenza non puo escludere la vita politica e sociale come fa intendere il Laicismo e il Liberalismo.

            Guardi che il Buon Samaritano era gia sulla buona strada dell’ortodossia della Fede, l’ortodossia della Fede, non riguarda per nulla
            il fariseismo ipocrita!
            L’ortodossia della Fede contempla, nella sua integrita e nella sua purezza cio che è la Fede, quindi anche il soccorrere i bisognosi, che pero:
            non è l’assoluto di questa Fede!….come fa intendere il filantropismo di matrice massonica
            che è penetrato nella Chiesa postconciliare!

            La Fede è anche un mistero (eccome!!!) quindi
            nessuno la puo leggere in modo tale da impugnarla e sentirsi sicuro davanti a Dio perché ci si crede migliori in quanto “non farisei” e per questo al sicuro da ogni pericolo.
            Questo, per tutti indiscriminatamente, lo deciderà sempre e solo Dio.

            Il Regno sociale, aspira nella massima sua
            “”"ambizione”"”, ad avere re e principi cristiani
            non solo di nome ma anche di fatto, in modo tale da governare in (autentica) rappresentanza di Cristo Re, i popoli e le nazioni che lo invocano.

          • Cherubino scrive:

            la Chiesa non ha mai preteso di avere principi tutti cristiani, ma semplicemente governanti (anche non monarchi) che rispettassero il diritto naturale e la libertà della Chiesa di esercitare la sua missione spirituale.
            Lei è molto disinformato.

          • timorato scrive:

            no, io sono abbastanza informato!

            semmai è Lei che è molto di parte, di quella parte del Cattolicesimo liberale e democristiano
            condannato da tutti i Papi più coerenti col Dogma cattolico! traditi anche in questo dai Loro successori del postConcilio!!!

            E’ chiaro che la Chiesa ha TOLLERATO la presenza di governanti “che rispettassero il
            Diritto naturale”, ma lo ha fatto in nome del c.d. “male minore”, il quale pur essendo minore rimane sempre un male che per conseguenza non può essere canonizzato come “Ottimo” nell’ambito della Sacra Dottrina cattolica!

        • Iva scrive:

          questa del “biblicus” (pare nick programmatico) è la solita falsa interpretazione dei modernisti che va di moda da 40 anni, palesemente eretica, di alcuni passi del Vangelo, ove si vuole presentare sempre Gesù come un sovversivo, un demagogo ecc.
          Visione politicizzata di Gesù rivoluzionario in lotta continua col “potere” religioso, vagamente “anarchica” secondo stantii modelli 68ini, socialistoidi (o tipo Tdl) comunque “trasgressivi” e anti-autoritari in senso lato.

          Non si è mai visto nè mai insegnato in alcuna retta CATECHESI -fino al 1965-68, questa idea fasulla che Gesù “simpatizza per gli eretici” ovvero seguaci di dottrine erronee (concetto di eresia che riguarda il sensus fidei cattolico secondo retta Dottrina consegnata PROPRIO da Cristo ai suoi,
          e la tutela del Depositum fidei DOPO la fondazione della Chiesa, ad opera di Pietro e apostoli, non prima di essa) nè -tantomeno- in 19 secoli e mezzo i papi hanno accettato le eresie, bensì le hanno combattute e anatemizzate con fermezza, quali cause di inquinamento e dissipazione della Fede e dispersione del Gregge di Cristo.
          Fermezza che è tramontata dal cv2 in poi, ça va sans dire, in nome del “cercare ciò che unisce”
          = > verità + errore = verità inquinata nella presunta “via di mezzo” tra Vero e falso
          (il mito hegeliano della sintesi tra opposti, in moto perpetuo, continua a colpire).

  6. Squilpa scrive:

    La pace è un dono di Dio, però non sembra affatto che Dio abbia costruito il mondo su concetti di pace.
    La vita è solo lotta a tutti i suoi livelli , nessuno escluso, e basta dare un’occhiata ai meccanismi spietati con cui opera “madre” Natura per convincersene.
    La lotta comincia ancora prima, anzi, dello sbocciare della vita : tra milioni di spermatozoi, solo uno riuscirà a superare la competizione ed a bucare l’ovulo.
    Al di là di tutte le seducenti e false retoriche, la drammatica realtà di cui dovremmo prendere atto è che la guerra appare come una insopprimibile necessità biologica.
    Gli umani non fanno eccezione, come purtroppo dimostra la loro lunga storia evolutiva.

    • Yawns widely…
      zzzzzzzzz
      In Pace

    • Ako scrive:

      …allora bombardiamoci tutti…

    • Cherubino scrive:

      che paragone stupido ! gli spermatozoi mica sono individui in lotta per la sopravvivenza … e mica hanno consapevolezza del loro futuro …

      A volte ci si chiede come l’umanità sia sopravvissuta con tanta cecità … il fatto che ci siamo nonostante certe idee che circolano è una prova chiara della Provvidenza divina.

      • Ilsanta scrive:

        @Cherubino

        “A volte ci si chiede come l’umanità sia sopravvissuta con tanta cecità … ”

        Forse siamo diventati umani proprio perchè siamo i vincitori di tutte le battaglie … almeno finora.

        “il fatto che ci siamo nonostante certe idee che circolano è una prova chiara della Provvidenza divina.”

        Davvero buono Dio, crea il mondo su base competitiva ma poi grazie alla sua provvidenza fa in modo che di uomini se ne ammazzino solo una modica quantità!

    • homo biblicus scrive:

      Proprio perché ci siamo evoluti la guerra ormai appare inutile, dannosa e superata; è come se in una famiglia tutti i problemi si discutessero a suon di botte. Dialogo, dialogo ovunque è con chiunque …

  7. Cherubino scrive:

    in continuazione con la veglia l’Angelus di oggi, stupendo e profetico.

  8. Squilpa scrive:

    Non è un paragone, infatti : il fatto che milioni di spermii competano è solo un simbolo della lotta su cui l’intera vita biologica è fondata. Cherubino nè capisce nè porta argomenti seri a favore dei propri –o contro gli altrui– convincimenti, solo immediato sdegno e parole rudi e fuori bersaglio.
    Simon sbadiglia (lo sappiamo che dorme sempre…) ma non smentisce l’assoluta innegabilità di una vita che è costruita interamente sulla guerra tra le sue componenti.

    Il meno intelligente di tutti, però, è Ako : che vuol dire “allora bombardiamoci tutti”? E’ chiaro che nessuno si augura la guerra : speriamo tutti certo che ,nelle nostre regioni o altrove scoppi la pace, spendiamoci per essa, facciamo le veglie ed i digiuni, ma facciamolo sapendo che è una pia, irrealizzabile illusione (anche se predicare la pace fa buona audience).
    La pace è un assurdo teorico, essendo la vita interamente e programmaticamente basata sulla competizione, la lotta e la guerra. Non è colpa mia, egregi amici, il mondo non l’ho fatto io.
    Io sono convinta che non esistono Progetti di sorta, nè Progettisti : penso che l’uomo sia un mero incidente di percorso e che discenda dai primati superiori, quindi non mi faccio illusioni : a me, i conti tornano.
    Il problema è vostro che credete in un dio improbabile e ve lo siete pure inventato misericordioso, contro tutte le evidenze.

    • vienisignoregesu scrive:

      se non l’hai fatto tu mettiti in lista d’attesa chissa’ che il signore non avra’ pieta’ pure di te la misericordia non ha limiti(tranne l’impenitenza finale)

    • stefano scrive:

      Squilpa, lei è la contraddizione logica fatta persona:
      - la pace è un assurdo teorico, anzi è una necessità biologica e le veglie non servono a niente… ma facciamole pure;
      - l’uomo è un incidente di percorso (il peccato originale, invece, è solo una favoletta per i bambini);
      - Dio ce lo siamo inventato misericordioso contro tutte le evidenze. Domanda: ce lo siamo inventato, o ci sono evidenze? Urge saperlo. E poi, l’assenza di misericordia può essere un’evidenza di Dio? Mah!
      - e infine, la professione di fede: “Io sono convinta che non esistono Progetti di sorta, né Progettisti” (questa sì che è fede certa!).
      Diciamo la verità Squilpa, lei è un po’ stanca.

      • Ilsanta scrive:

        @Stefano:

        “- la pace è un assurdo teorico, anzi è una necessità biologica e le veglie non servono a niente… ma facciamole pure;”

        Tutti gli animali competono ma sono anche dotati di un istinto di conservazione, fra questi due estremi ci muoviamo, non tenerne conto significa essere ciechi. Le veglie non cambieranno la natura umana ma servono a tranquillizzare le coscienze di molti, coscienze tanto più sonnolente tanto più sono lontane dai luoghi dove le guerre hanno luogo.

        “- l’uomo è un incidente di percorso (il peccato originale, invece, è solo una favoletta per i bambini);”

        Tutte affermazioni sue, estremizzare per confondere dimostra solo un’insana ignoranza, etimologicamente parlando, su certi argomenti.

        “- Dio ce lo siamo inventato misericordioso contro tutte le evidenze. Domanda: ce lo siamo inventato, o ci sono evidenze? Urge saperlo. E poi, l’assenza di misericordia può essere un’evidenza di Dio? Mah!”

        Ci sono evidenze che al mondo la misericordia esiste solo se utile alle specie che la praticano, Dio non è pervenuto al momento.

        “- e infine, la professione di fede: “Io sono convinta che non esistono Progetti di sorta, né Progettisti” (questa sì che è fede certa!).”

        Ha problemi con la fede altrui? Strano detto da lei ….

    • Cherubino scrive:

      ma per favore, “un simbolo” ? come se gli spermatozoi fossero capaci di una attività mentale “simbolica” ?
      Lei sta facendo solo fantasie e raccontini da favola, altro che simboli ….

      • Squilpa scrive:

        STEFANO Scusa Stefano, non avevo visto questo tuo intervento.
        Rispondo: ho già scritto la risposta al primo punto : tutti odiamo la guerra e speriamo che essa possa restare lontana dalle nostre vite, ma sono speranze che non possono avere radicamento serio, alla distanza. Forse, potremo evitare “una” guerra, ma non potrà mai venire,insomma, un ordine fondato sulla pace eterna ed universale.
        Il 2° punto è chiarissimo : l’Uomo viene da un processo evolutivo immensamente lungo e niente prova che vi sia stata intenzionalità o finalità in questo processo; ecco perchè si può definirlo un incidente di percorso (dovuto alla selezione naturale,ma ancor più a quella sessuale, i cui esiti sono a cascata ed imprevedibili). Nell’intera storia evolutiva non si trova alcuna traccia di quello che potrebbe essere un “peccato” originale;
        Le evidenze ci sono sul fatto che non esiste assolutamente nulla nei meccanismi che hanno portato alla vita e su cui essa si regge che risulti improntato alla misericordia.
        4° punto : scaturisce dagli altri : non ci sono evidenze su quanto le fedi monoteiste vanno affermando. Quindi, non si può parlare di Progetti o di Progettisti.
        Stefano, nessuno scrive con la chiarezza con cui scrivo io. Se tu non capisci mai, secondo me è perchè il risentimento ti annebbia subito la vista e non leggi con attenzione.

        @CHERUBINO non capisce mai le mie parole, ma come è possibile tanta chiusura in una persona di cultura? Chi ha mai detto che gli spermii sono capaci di attività mentale simbolica??
        E’ solo una evidenza che la lotta per la vita esiste già tra i componenti base della vita stessa, non è tanto difficile da capire (per chi non ha la mente ingombra di verità precostituite , cui non sa rinunziare sol perchè gli danno un bugiardo conforto).

        • Cherubino scrive:

          ma, vede, ho parlato proprio ieri con i miei spermatozoi e mi assicurano che vanno d’accordo e non sono affatto in competizione. Per determinare a chi tocca usano la conta, metodo forse non scientifico ma molto efficace. In genere preferiscono “ambarabà cicì cocò, tre civette sul comò…”

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Carina la battuta!
            Peccato che non dia nessuna risposta a Squilpa …

          • Florenskij scrive:

            Invece io penso che Squilpa abbia introdotto un problema direi abissale: quello della violenza nel mondo biologico come presupposto della violenza umana, a mio parere non sufficientemente tematizzato dalla cultura cattolica moderna, fissata sull’antropologia e dimentico del rapporto fra teologia, scienze della natura e cosmologia. Nelle Scritture si trovano affermazioni contrapposte, che vanno a costituire una linea asintotica: da un lato la natura come armonia “francescana”, da un altro la terra maledetta a causa del peccato di Adamo, la natura che aspetta la liberazione ( San Paolo ), addirittura il mondo in balia di Satana che ne è il signore. Nelle “Serate di Pietroburgo”, testo fondamentale del Cattolicesimo “di destra” Joseph De Maistre ( in particolare grande sostenitore del primato papale ) descrive crudamente il mondo biologico come dominato dalla legge della predazione
            ( “mors tua, vita mea” ), che ne fa un autentico mattatoio; in questo senso la guerra, dall’infimo livello dei microbi all’uomo è “normale”. De Maistre è in larga misura tributario del pensiero gnostico e semi-gnostico, per cui anche l’universo è stato corrotto dalla Caduta Originaria. In questa prospettiva si può comprendere l’approccio al problema del Cattolicesimo di destra: la pace, umanamente impossibile, è resa possibile SOLO dall’appello a un principio superiore, quello divino, che è al di là del mondo ed è stato portato concretamente nel mondo da Gesù Cristo con la sua incarnazione e passione. In questo senso la pace, di per sé “innaturale” è resa possibile solo dal riferimento al “soprannaturale” rappresentato nel mondo dalla Chiesa. Porgere l’altra guancia è comportamento assurdo e pericoloso in natura, gesto profetico nella prospettiva del “Regno di Dio”, che si configurerà come “cieli nuovi e terra nuova”.
            Data l’attuale situazione di multiculturalismo e mondialismo la predicazione papale deve destreggiarsi tra l’affermazione della “Regalità sociale di Cristo”( ancora in Pio XII ) e il pericolo di presentare l’imporsi o almeno proporsi forte della Chiesa sullo scenario sociale e mondiale come un “imperialismo identitario della croce”. Da qui l’oscillazione tra un atteggiamento e l’altro fra i vari papi e all’interno di uno stesso pontificato: teorizzazione della “guerra giusta” e “mai più la guerra”. Del resto i Cristiani di sinistra che rifiutano come abominevole il concetto di “guerra giusta” esaltano la Teologia della Liberazione e la Resistenza come “guerra giusta”. Certamente la virata verso l’assoluto “mai più la guerra” dipende anche dalla presenza di armi micidiali e dalla possibilità verificata di conflitti mondiali originati da conflitti locali, magari anche prospettati inizialmente come episodici.
            Concludo ricordando come il grande teologo protestante Karl Barth affermasse che il cristiano deve “scendere in politica” non per creare un mondo perfetto, ma per rendere meno detestabile il mondo che c’è.

    • cuba_libre scrive:

      @ Squilpa

      per rispondere al quesito che si pone, non mi addentrero’ in metafore tipo peccato originale o nella metafisica perche’ non portano a niente, e qui il credere o meno c’emtra ben poco, dico solo che le risposte devono essere congruenti.
      Il fatto che ci sia stata sempre la guerra non e’ un argomento vaido per poter “dedurre” che la guerra sia ineluttabile, al massimo si puo’ essere “indotti” a pensare che possa essere cosi’, ma la cosa non e’ automatica. Da quando l’uomo stava nelle caverne con la clava e si sbranava con gli altri per la propria sopravvicìvenza ne e’ passata acqua sotto i ponti. E’ vero, la guerra non e’ stata messa al bando purtroppo, ma la guerra non si puo’ abolire per decreto, la guerra si deve tendere ad evitarla con un faticoso cammino fatto di passi successivi. Che ne sono stati fatti: la diplomazia, per quanto fatta di compromessi, intrallazzi, sotterfugi serve anche a questo: ad evitare che le controversie internazionali trovino la loro risoluzione con il solo strumento della guerra. Le guerre che mi spaventano di piu’ sopno quelle di religione, perche’ dipendono dalla pretesa superiorità del proprio credo rispetto ad un altro, oltretutto con la convinzione di avere il proprio dio dalla parte giusta (mi ricordo qualche tempo fa, qualche bipede qui al blog diceva che alla battaglia di Lepanto la Madonna aveva giocato la sua parte nella vittoria contro i turchi!, chissa’ perche’ a Costantinopoli qualche anno prima le parti si erano invertite!)
      Bisogna agire, rimboccardìsi le maniche, come in qualsiasi altra cosa, se si vogliono risolvere i problemi, NESSUNO li risolverà mai al nostro posto e per conto nostro, ed e’ giusto che sia cosi’: CI AIUTERA’ a risolverli, ma NON FARA? da interposta persona, altrimenti non sarebbe Dio (questo almeno e’ il mio pensiero). E con questo credo di aver risposto al suo dilemma su Progetto e Progettisti.
      Ciolgo l’occasione per rispondere anche all’altro quesìto che poneva nell’altro blog e al quale non sono riuscito a rispondere in tempo:
      “Infine, caro “Cuba”, ti inviterei a riflettere su di una cosa : su quanto, cioè, l’evoluzione degli atteggiamenti ecclesiali e le aperture che tu giustamente celebri, siano dovute non a fenomeni evolutivi generati all’interno della chiesa stessa, ma piuttosto all’adeguamento di questa allo spirito dei tempi.”
      A parte il fatto che delle due cose non mi sembra che una escluda l’altra, secondo me non dipende da nessuna delle due, ma dal fatto che questo Papa, a differenza di altri, quindi anche quelli post-conciliari, con la sola eccezione di Papa Giovanni, HA IL SENSO DELLA REALTA’!! E avere senso della realtà non e’ affatto in contrapposizione dello svolgimento del suo Magistero, anzi e’ un MEZZO insopprimibile di come deve svoplgere il suo Magistero: chi non vuole vedere la realta’ per rifugiarsi nel dogmatismo sterile, dalla realta’ ne viene travolto e a questa regola non sfugge nessuno…. neppure il Papa!
      saluti

  9. Marino scrive:

    “Ma ce n’è tanto e sempre rimane il dubbio: questa guerra è davvero una guerra per problemi o una guerra commerciale per vendere queste armi nel commercio illegale?” (Papa Francesco, Angelus 08.09.13).
    E poi ci sono ancora individui talmente banali e vuoti che scrivono che questo Papa vuole compiacere i potenti della terra.
    Questo Pontefice non ha certo peli sulla lingua: sguardo severo e parole taglienti per denunciare ciò che molti (tutti?) pensano, ma nessuno ha il coraggio di dire.

    • timorato scrive:

      se non vuole compiacere i potenti della terra e tagliare alla sua radice ogni male, quindi anche le guerre, faccia il fondamentalista cattolico!

      il fondamentalista cattolico che, guidato dalla Legge della Carita -legge perfetta perché garantirebbe non solo la giustizia ma anche la pietà la solidarietà e tutto quello che puo compiere la divina Restaurazione del paradiso terrestre- ammonisca l’ONU nel fargli capire che non può esserci se si vuole fare indipendente dall’Impero di Cristo Re e della Sua Legge perfetta!

      faccia il fondamentalista cattolico, per non fare il fondamentalista della (falsa)
      democrazia e dell’inganno!!!!

      • Marino scrive:

        Ma per carità!

        • timorato scrive:

          x marino

          per Carita ?

          e come la nomina la: Carita, se poi la ritiene cosi
          incapace rispetto alla democrazia e all’inganno della
          democrazia che -”democraticamente”- scatena queste
          guerre commerciali ?

          e sicuro di essere un seguace di Cristo Re ?

          la disgusta cosi tanto la Legge perfetta della
          Carita di Cristo Re e del Suo Regno sociale?

          • Marino scrive:

            Ma di che sta parlando? Ma cosa c’entra? Ma che piroette mentali sta facendo?

          • timorato scrive:

            x marino

            le illustri punto dopo punto le piroette mentali per capire se veramente lo sono!

            quindi per lei è assurdo coinvolgere la Religione nella vita sociale; lo sa, che questo è puro Modernismo ?

          • Marino scrive:

            Volentieri le illustro le sue piroette mentali, a cui però esigo risposta.
            1. Chi ha detto che la Carità è incapace rispetto alla democrazia?
            2. Perché mi chiede “sicuro di essere un seguace di Cristo Re ?” e “la disgusta cosi tanto la Legge perfetta della Carita di Cristo Re e del Suo Regno sociale?”. Cosa c’entra? Anche qui, chi l’ha mai detto? Dobbiamo sempre (s)cadere nel personale e nel ridicolo?
            3. Lei scrive “quindi per lei è assurdo coinvolgere la Religione nella vita sociale”. La prego gentile Timorato… Ma è sicuro di voler replicare a me? Che sta dicendo? Dove l’ha letto? Dove l’ho scritto? Che c’entra? Come facciamo a fare una discussione se non sa nemmeno cosa ho scritto, e probabilmente cosa scrive lei stesso! Ma vuole sapere cosa reputo assurdo? Lei che tira fuori queste perle di saggezza da non so dove!

          • timorato scrive:

            x marino

            lei non può ora, non spiegarmi cosa
            significa quel: “ma per carità!”con
            cui rispondeva al mio post delle 16,52!

            non si può parlare in maniera ermetica,
            per poi fare ricadere pure la colpa sugli altri.

            la prego pertanto di dirmi se apprezza
            la mia aspirazione al fondamentalismo
            cattolico tutto all’insegna della legge della
            Carita -che di conseguenza non avrebbe
            nessuna negatività-, si o no ?

            la prego di rispondermi con una risposta
            secca o si o no e dopo se vuole argomenti.

          • Marino scrive:

            Chiedo scusa. Pensavo di essere stato più chiaro. Con quel ‘per carità’ pensavo di essermi fatto capire.
            Le rispondo subito. Solo un fondamentalista, per l’appunto, ragiona in bianco e nero. Per questo non posso rispondere alla sua domanda in modo secco. Il fondamentalista, cattolico o no, è guidato dal proprio orgoglio, dalla propria cecità mentale, privo di ogni forma di razionalità. il fondamentalista è superbo e nell’essenza stessa antireligioso. Il fondamentalista è una persona acritica, pauroso della realtà stessa che lo circonda. Per questo non posso in nessun modo dire sì ad un fondamentalista. La Legge della Carita guida l’umile, non il fondamentalista. Perché ha deciso di usare proprio questa parola?

  10. vienisignoregesu scrive:

    carissimo andrea il signore zittiva il demonio tu hai la possibilita’ di farlo non scrivere disabilitando i post fallo raddoppieranno le visite e se qualcuno è in ricerca ti puo’ scrivere in privato e tu gli darai ragione della tua fede ma non farceli sopportare pure a noi con quelle elucubrazioni maligne che riescono a mettere assieme ci sminuiscono il balsamo che riceviamo dal tuo sano giornalismo tbn a te e famiglia

  11. peccatore scrive:

    Nell’angelus odierno il Papa ha rincarato la dose…

    Ha parlato apertamente di commercio di armi, con una bella domanda (retorica).
    Cioè ha detto che ci sono Stati che “aggiustano” il proprio sgangheratisimo PIL, a beneficio degli “spread”, in nome della propria “affidabilità” come debitori, fomentando conflitti e scaricando arsenali, salvaguardando “l’occupazione” tramite eserciti, produzioni , contratti e “indotto”…

    Perciò tutti sanno perchè “serve” ogni tanto un dittatore da accusare e un misfatto da punire. Lo stesso dittatore con cui si sono fatti affari e lussuose cene, magari armandoli pure quando c’era un nemico comune (vedi Saddam o in Afghanistan). Oppure gli stessi misfatti di cui ci si macchia da “giusti”, ma in tal caso evidentemente “giustificati” (vedi fosforo bianco, uranio impoverito o napalm): in pratica si accusa qualcuno di aver ucciso mille persone (del suo popolo) usando “armi proibite” (accuse non provate e più probabilmente riconducibili a chi stava perdendo la guerra cui partecipava foraggiato dall’estero) e per “punirlo” si uccidono altre migliaia di persone (sempre dello stesso popolo che si vorrebbe “aiutare”), stavolta usando armi “lecite”, perchè “non si può non fare niente”: sangue chiama sangue e ipocrisia chiama ipocrisia.
    Se non è stupido e satanico questo, non saprei che altro lo possa essere.

    Infatti Papa Francesco non ha mancato di aggiungere: “no all’odio fratricida e alle menzogne di cui si serve”, toccando anche il tema della menzogna sistematica con la quale si dà per scontato che sia “vero” ciò che viene inventato per rendere in qualche modo accettabile ciò che si vuole che ne consegua, per “giustizia” (altri interessi? ma come vi permettete di pensarlo, su di noi, che siamo la libertà, la via e la bandiera?).

    Ieri il Papa ha fatto l’identikit di chi concede spazio alle logiche di guerra.
    Oggi ne ha descritto uno dei moventi e pure lo strumento principale.
    Chissà come deve fremere chi si ritiene paladino della giustizia e ha arsenali colmi…

  12. peccatore scrive:

    La mafia intanto sa come inviare i propri pizzini.
    Così i “ribelli” si sono concentrati su Maalula.
    Francesco ha avuto un bel coraggio a dire ciò che ha detto.
    La Chiesa è esposta e sta come il Signore in croce.
    Diversamente da duemila anni fa, sembrerebbe che chi inchioda sappia quel che fa…

  13. Bortignon scrive:

    Già i movimenti pacifisti di mezzo mondo hanno evidenziato chiaramente che il commercio delle armi è un affare estremamente fruttifero- non si scopre niente di nuovo
    Anche l’Italia è esportatrice di armi e ci sono province il cui reddito è non trascurabilmente fondato sulla produzione di armi.
    Qua mi pare il film di A Sordi “finchè c’è guerra c’è speranza” : vogliamo fare ipocrisia?
    E’ chiaro che la guerra è un affare! Se c’era veramente la sollecitudine per i problemi umanitari, si poteva precipitarsi a portare immediatamente soccorso ai due milioni di profughi che hanno lasciato la Siria e sono in condizioni pessime
    quello sarebbe un intervento umanitario!

    Ma pure senza armi, l’umanità si farebbe la guerra coi sassi e le lance. è nella natura umana, “Squipa” ha ragione.

    • timorato scrive:

      e’ nella natura umana maledetta dal Peccato originale!

      fino a quando non ci si accorgera che la soluzione dei mali
      può trovarsi nelle vie soprannaturali della Fede cattolica,
      continueremo a consumarci nel brodo della ipocrisia che ci
      fa gridare a morte la guerra, ma poi ci fa essere più malvagi
      dei vari potenti di turno della terra!!!!!

      dice il Signore: ” nessuno è buono, solo Dio è buono”

      • Cherubino scrive:

        la dottrina cattolica dice che nessuno è buono senza Dio, ma la redenzione c’è stata e nessuno può dire chi è buono e chi è cattivo nel profondo del cuore.
        La sua è eresia pelagiana e giansenista.

        • timorato scrive:

          lei, che confonde il Magistero straordinario con quello
          ordinario e divinizzando quest’ultimo anche quando
          non riporta “Quelle Cose” presenti nella Rivelazione
          -come dice Pio IX-,

          lei, che è seguace del RnS che è stato promosso
          dal card. Suenens che pubblicamente contesto
          lo stesso Paolo VI per l’Enc. Humanae vitae e
          che -seguace di questo movimento- si rifa alle
          vere e proprie eresie tutte centrate a danno della
          Fede a far credere che la vera chiesa di Cristo deve
          per forza essere la chiesa carismatica, che enuncia
          questo Movimento,

          lei!!!, viene a darmi dell’eretico a me ?

          ma se non sa nemmeno cosa dicono le eresie da lei
          citate !!!!!!!

          tanto per iniziare, li spieghi lei queste eresie e senza fare il processo all’intenzioni, mi dica dove io ho manifestato tale errori!

          non faccia come il Papa, che per trovare una giustificazione “morale” e “dogmatica” alle sue antipatie per i tradizionalisti si è inventato la storia del pelagianesimo di quest’ultimi senza aver dimostrato punto dopo punto dove sta la loro eresia………………!!!!!

          e per carita, non mi venga a dire la solita cantilena: il papa lo può fare…..

          il Papa lo può fare dopo averlo dimostrato e non abusando del suo potere col fare un dogmatismo di ogni
          sua parola!!!!!

          • Cherubino scrive:

            ah ecco, quindi per lei tutto ciò che non è Magistero straordinario è acqua fresca, del tutto opinabile.
            Forse non ha letto che anche al Magistero ordinario o autentico va prestata obbedienza ?

    • stefano scrive:

      E’ proprio questo il punto: gli atei stessi ammettono che la condizione umana ha bisogno di redenzione. Però poi non sanno essere consequenziali.
      Mi viene in mente il Salmo 8: “Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli”.

  14. macv scrive:

    Il peccato odierno di molti cattolici secondo me è il semplicismo e il ridurre tutto a concetti astratti. Achi non piace la “pace”? chi vorrebbe che la propria casa fosse bombrdata? Nessuno ovviamente.
    ma provate a pensare se , per esempio , non ci fosse stata la seconda guerra mondiale.
    se l’aspirazione alla libertà per esempio contro il fascimo, da parte dei particiani, non si fosse fatta lotta armata naturalmente anche con vittime e stragi da parte partigiana, provate a pensare se l’Inghilterra invece di combattre si fosse aresa senza colpo ferie ai nazisti, pensate se gli americani attaccati Paerl Arbour invece di entrare in guerra avesse cristianamente porto l’altra guancia: ma sì atteccateci pure.
    assurdità direte voi. Certo . Ma llora perchè chiamate assurda la guerra civile siriana. Certo noi occidentali vogliamo la pace in Siria. Ma i ribelli siriani vogliono rovesciare Assad, e non possono rovesciarlo colle buone maniere. Voi crdete che seduti intorno aun tavolo , dialogando , assad direbbe “sì cari ribelli, me ne vado, vi lascio il paese”. Voi credete che i ribelli, gentili e probi, coi guanti bianchi , non ridurebbero Assad a una poltiglia sangunante come i libici hanno ridotto Gheddafi.
    Ma gli occidentali, tanto buoni e gentili, gridano “pace , pace , dialogo , dialogo” chiudendo gli occhi sulla reltà delle cose. Non importa che la realtà sia brutta orrenda, violenta, basta trasformarla con la fantasia e con l’ideologia e vagheggiare un momdo di armonia universale. Mondo che non esiste e non è mai esistito.
    in questo ha ragione Squilpa. La guerra è la madre di tutte le cose , disse un grande filosofo greco , Eraclito.
    La natura, basta guardare un documentario sui animali, è una guerra continua dove il predatore mangia la preda, dove il più debole soccombe al più forte.
    ma noi siamo uomini , direte voi e non animali!
    certo siamo uomini non animali ma neppure Angeli! Non è un angelo Assad, non è un angelo Obama non sono angeli i ribelli siriani, non sono angeli gli ayatollah iranini, non sono angeli gli inglesi, i francesi, i russi ecc.
    Dunque un mondo vagheggiato di “armonia e pace ” universale come sarebbe se appunto tutti gli uomini si trasformassero in angeli, è un utopia.
    Il cristianesimo odierno ha perso la comprensione della realtà , del fatto che l’uomo è peccatore ed imperfetto, corrotto fin dalla nascita, che gli impulsi dell’uomo sono cattivi e non buoni , che qualsiasi bambino a due tre anni ha già l’istinto di sopraffare l’altro bambino. SI vagheggia così un mondo che non esiste se non nelle astrazioni della nostra mente : pace, fratellanza, amore universale. E intanto mntre ci perdiamo nelle utopia, nella vaghezza dei sogni, la realtà diventa sempre più invivibile.
    I partigiani imbracciarono ilmitra per far fuori i nazisti , i ribelli siriani imbracciano i kalaskinov per far fuori Assad, tutti costoro lottarono e lottano per la loro REALTA quotidiana, per rendere migliore la loro vita, per cose insomma molto CONCRETE.
    Noi invece ci perdiamo e ci culliamo nei sogni rassicuranti, e ripetiamo pace pace come un mantra per addormentare le coscienze.
    mai come oggi mi appre vero il detto di Marx “la religione è l’oppio dei popoli”

    • Cherubino scrive:

      tra i ribelli siriani vi sono membri di Al Qaeda e fondamentalisti islamici in genere. Il paragone con i partigiani è semplicemente offensivo.
      Basta vedere come è la stessa gente siriana che sta pregando gli USA di non attaccare la Siria.

      • Ilsanta scrive:

        @Cherubino

        Perchè lei crede che fra i partigiani non vi fosse anche chi pensava di poter instaurare un regime comunista dopo la fine della guerra per caso?
        Quanto detto da MACV, depurato per me dall’aspetto religioso, è altamente condivisibile ed è applicabile anche ai gruppi pacifisti laici, non è questione di religione ma di “semplicismo”.

        • Cherubino scrive:

          un regime comunista erano certo in pochi a volerlo, basta vedere come è andata a finire e come dimostra il fatto che neanche il PCI voleva un regime ma un governo democratico, seppure di sinistra. Voi dimenticate che i compagni italiani, di cui non faccio parte, è pur vero che non hanno mai cercato una dittatura e hanno condiviso gli altissimi valori della nostra Costituzione con cattolici e liberali.

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Allora affermare che i ribelli siriani siano dalla parte del torto perchè “vi sono membri di Al Qaeda e fondamentalisti islamici in genere” è altrettanto fuorviante. In ogni conflitto ci sono gli avvoltoi.

          • Cherubino scrive:

            Il problema è che a quanto pare i fondamentalisti non sono solo frange del movimento dei ribelli, ma ne hanno preso la direzione. Le testimonianze anche recenti e il rapimento di padre Dall’Oglio parlano chiaro.
            La resistenza era prevalentemente democratica e l’Italia aveva intorno paesi di tradizione democratica; in Siria i ribelli sono prevalentemente fondamentalisti e hanno intorno diversi stati fondamentalisti.
            Bisogna proprio essere miopi o in cattiva fede per associare le due situazioni.

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Il problema è che anche il governo attuale non è proprio democratico non crede?

          • Cherubino scrive:

            se si riferisce al nostro, è certamente democratico, anche se “all’italiana” (quindi con corporativismi, clientele, “ragion di Stato” da preservare, privilegi ecc. ecc.)

            se si riferisce ad Assad ovviamente non è democratico, ma non è neanche paragonabile a Stalin, come riportavo sopra. La cosa rilevante però e che tutti affermano è 1) che una guerra USA-Siria, non inizia durante una guerra già avviata ed estesa, ma la causerebbe, 2) che avvantaggerebbe il fondamentalismo e non la democrazia.
            E’ proprio l’obiettivo che è sballato. Il che consiglia a qualsiasi persona lucida e onesta a seguire le vie della diplomazia e delle pressioni economiche. Ad esempio in molte situazioni internazionali l’embargo e il controllo dei flussi finanziari hanno ottenuto risultati eccellenti.
            Toccare i regimi sul pecunio è certamente meno cruento e più efficace.

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Intendevo il Governo siariano, per il resto concordo, la guerra rappresenta fondamentalmente il fallimento della diplomazia e della politica.

  15. Squilpa scrive:

    Ringrazio Bortignon… anche se ho scritto che ho appoggiato l’iniziativa papale di cui si discute in questa sezione del forum.
    Tutti l’abbiamo fatto e tutti facciamo bene ad impegnarci, sperando che si veda meno guerra possibile durante le nostre vite.

    Però, tutto questo ha valore sulla breve distanza, per dir così : sulle lunghe distanze temporali, parlare di pace, teorizzare ed augurarsi un mondo di pace perpetua, è miope se non ipocrita.
    Non fa piacere constatarlo, ma la vita intera è costruita sulla guerra e non sarebbe giunta fino a qui se tutte le generazioni ,di tutte le specie , di tutte le forme viventi, Uomo compreso, non si fossero ininterrottamente misurate in una spietata lotta inter-specie ed intra-specie.
    E’ una cosa che non si può negare, è così punto e basta.

    Lo spunto polemico in me nasce allorchè vedo che i rappresentanti di Dio, augurandosi un mondo di pace, smentiscono implicitamente le leggi dello stesso Dio che essi adorano quale creatore e legislatore supremo.
    Se volete, anche per un’altra ragione : dimenticano che la chiesa stessa, per secoli, è stata attore politico militare sulla scena della storia e, nelle mene politiche, raramente ha perseguito la pace; anzi, molti papi sono stati uomini d’arme.
    Ciò smentisce automaticamente la superficiale posizione di Peccatore, convinto che ,eliminati pochi uomini cattivi agitati dal demonio, regnerebbe la pace universale.
    La pace è solo un sogno chimerico, proprio come l’immortalità.

  16. Squilpa scrive:

    Ringrazio molto anche Macv , giudico particolarmente prezioso quanto ha scritto ed il nostro essere d’accordo sul contenuto utopico dell’idea di una pace eterna ed universale.

  17. Squilpa scrive:

    Timorato dice che la guerra è figlia della natura umana corrotta dal peccato originale.
    E’ comodo addormentarsi sull’idea del peccato originale e rovesciare sempre sull’uomo tutta la colpa.

    Oggi sappiamo che la vicenda della vita dura da miliardi di anni e che essa persegue il proprio mantenimento ed il proprio perfezionamento attraverso un inarrestabile e sanguinosissimo processo di spietata competizione tra le specie , processo che va avanti da molto prima che comparisse Homo sapiens.
    Guerra totale ed eterna di tutti contro tutti, in altre parole.
    Scrive Stefano che la condizione umana ha bisogno di redenzione, ma non si capisce come si potrebbe mai arrivare ad una pace universale, essendo questi sopra ricordati i meccanismi voluti dal Legislatore Supremo.
    Non c’entrano nè la redenzione umana nè il peccato originale, due concetti un pò approssimativi di fronte all’immensità della strage che la vita fa di sè stessa da miliardi di anni.

    • timorato scrive:

      X SQUILPA

      cara squilpa, fin quando lei crederà con fede cieca ai suoi (anche legittimi) ragionamenti reputandoli degni di nessuna confutazione “celeste” saremo sempre fermi al solito punto!

      Dio è mistero e come tale non può essere calato nei nostri laboratori per farsi esaminare e per farsi psicanalizzare, di conseguenza dobbiamo arrenderci a questo culto per il Mistero!

      La guerra, secondo la Testimonianza della Sacra Scrittura ma anche delle rivelazioni private (v. la Madonna di Fatima) è sempre data da Dio per castigo.
      Tutto ciò certamente avviene nell’ambito di una dinamica misteriosa, quindi sconosciuta all’intelligenza umana, anche se poi ben riflettendo, si capisce bene quel che dice questa Rivelazione e cioe: la causa di tutti i mali è il Peccato.

      Può lei stessa negare, ad es. -e con essa la stessa presenza del Dio Creatore e di tutti gli altri Suoi Attributi- il fatto che se tutti osservassimo la Legge della
      Carita non ci sarebbe nessun male in questo mondo ?

      Se dice si, mi ha dimostrato che Dio esiste!
      …..quindi ora vada a leggere gli scritti di tutti quei Santi che tempo fa le raccomandai!

      un caro saluto

  18. Filippo scrive:

    Il digiuno…
    Sono contento che Papa Francesco abbia rispolverato questa antica “arma” a sostegno della battaglia per la pace.
    Spesso, a Medjugorie, la Madonna ci chiede di digiunare per combattere il male.
    Il digiuno, invece, è una pratica ascetica posta 0ggi nel dimenticatoio o, nella migliore delle ipotesi, associata al buon tempo antico delle quaresime di campagna.
    Nel 1994 un documento della CEI ne indica il significato, ma ne circoscrive il contenuto in maniera paradossale: per i vescovi italiani digiunare significa fare un pasto a pranzo e mangiare un po’ la mattina e un po’ la sera.
    Sembra quasi che si tema di intaccare le gioie della gola.
    Per sentire parlare di digiuno o di qualcosa di simile bisogna aprire le riviste salutiste o rincorrere le ansie da dieta che ci caratterizzano.
    Eppure il digiuno insegna che “non di solo pane vive l’uomo”, ci aiuta a condividere un pizzico di quella condizione affamata di buona parte dell’umanità, ci rende più sensibili alle cose dello spirito.
    La mia famiglia, ieri, ha “digiunato” a pane ed acqua.
    Abbiamo imparato qualcosa e abbiamo pregato.
    Sarà forse poco, ma ci abbiamo provato.
    E confidiamo nel fatto che il Signore legge nei cuori e apprezza le buone intenzioni.

  19. Squilpa scrive:

    Stimabile Timorato,
    tu sembri dare per scontato che bisogna nutrire la mente di un qualche mistero. Personalmente, trovo che noi siamo già immersi in un grande mistero che è l’Universo indecifrabile nel quale ci troviamo ed il nostro stesso apparire; non vedo alcuna necessità di aggiungere il mistero-Dio in tutto questo.
    Ciò perchè , mentre si invoca Dio a spiegazione del Tutto, non si manca mai di aggiungere che la mente di Dio è un mistero (e ,dunque, non si spiega il mistero introducendo un Ente la cui volontà è misteriosa).
    L’idea di Dio non spiega nulla , ad una analisi approfondita o , nel migliore dei casi, introduce più problemi di quanti ne risolva.

    Nello specifico, ho già chiarito che la guerra della vita e tutta la sua “dinamica misteriosa” esiste da molto prima che comparisse la nostra specie : la nostra specie è giovanissima, è l’ultima arrivata sul pianeta ed è strambo sostenere che questa dinamica spietata sia dovuta ad un “peccato originale” dell’uomo stesso.
    Circa la legge della carità, io ripeto che è la vita stessa, con tutti i suoi plurimillenari meccanismi, ad escludere qualunque carità, con dinamiche e fatti che non possono essere smentiti.
    L’idea che possa mai esistere un mondo “senza alcun male” è un’idea fantastica che si attiene più al sogno che a qualunque tipo di realtà possibile e che questo pianeta abbia mai conosciuto, prima o dopo della comparsa dell’uomo. L’unica realtà sicura è che l’uomo, con tutte le sue fantasie, si manifesta ammalato di un antropocentrismo tanto smisurato quanto ridicolo.
    Grazie.

    • Sandro Pasquino scrive:

      Complimenti, questa non e’ altro che un pensiero gnostico . Pero’ detto con belle parole…ossia il metodo dell’ ILS ONT DORE’ L’ETRON” !!
      Mi dispiace ma lei ha detto tutto e non ha detto niente. Cio che lei non capisce non e’ detto che non esista e non sia vero solo perche’ lei non lo comprende. Il problema in tal caso e’ solo suo e quindi non puo’ assolutizzarlo e renderlo un pensiero . Ossia, e’ semplicemente aria fritta.

      • Squilpa scrive:

        I miei argomenti sono fondatissimi e documentatissimi e costituiscono l’asse portante di tutto il pensiero critico sulla religione. Dunque, “il problema non è solo mio”.
        Quanto alle inconcepibili sciocchezze che seguono nel tuo post, è forse vero il contrario ? E’ forse vero che i dogmi si comprendono? E, seppure si comprendono, sono veri per questo?
        E come si fa a non definire “aria fritta” ciò che non può giovarsi di alcuna dimostrazione degna di tal nome?

  20. Bortignon scrive:

    “squilpa” affronta tutti i probllemi con una razionalità invidiabile, io trovo assai convincenti i suoi argomenti
    ed è un piacere leggerli.
    Sono spesso d’accordo con le Sue analisi, complimenti e grazie

    • Florenskij scrive:

      @ Bortignon, Squilpa. Condivido le istanze di Squilpa rispetto al tema della violenza nella natura ma me ne separo per quanto riguarda l’esito.
      Se la violenza che è pur capillarmente presente nell’universo fosse “normale” non ne faremmo un problema. Invece nella mente e nel cuore del realista più realista e del cinico più cinico rimane, anche solo come subconscio, il concetto di un Bene assoluto e perfetto che dovrebbe esserci; anzi, il male ci appare tale come corruzione di un bene: il dente sano può esistere senza carie, ma la carie non ha sussistenza propria, può esistere solo intaccando il dente sano. In questo senso il Bene nonostante tutto ha un “primato ontologico” rispetto al male. Di fatto anche gli atei che si vantano del proprio scientismo disincantato
      ( ad esempio attenendosi alla teoria darwiniana della “lotta per la sopravvivenza” come motore del progresso) , poi si scandalizzano se non vengono realizzati adeguatamente i valori “umanistici” di pace e benessere per tutti, animali compresi; oppure, come nel caso di Hitler nel bunker, dopo aver considerato “realistico” ingannare, sfruttare, stritolare gli altri, si sdegnano come infrazione ai “valori”se sono stati “traditi” contravvenendo alle regole dell’onore.
      Quanto al Bene, lo concepiamo più o meno consciamente come una Società di Persone che formano un Corpo unico, una Persona di persone: il che coincide con quanto espresso da Gesù dicendo “Io sono la vite, voi siete i tralci”.
      Ho una mia spiegazione, di cui non garantisco l’ortodossia perché venata di gnosticismo, ma che mi sembra possa in qualche modo funzionare.
      L’uomo è stato creato inizialmente da Dio come una potenza cosmica che costituiva il vertice della creazione e ne riassumeva in sé le molteplici forme.
      ( si pensi all’icona dell’”Uomo vitruviano” di Leonardo ). Il suo peccato ha provocato una catastrofe cosmica per cui l’universo è imploso su se stesso, poi ha dovuto ripartire con fatica e affanno, secondo il modo sgangherato del conflitto e della predazione, ma sempre puntando alla ricostituzione del bene. Da qui l’evoluzione, in cui l’uomo così come lo conosciamo è ricomparso come mammifero fragile e agitato da mille contraddizioni interne ed esterne ma in grado di iniziare il decollo verso il Cielo e di riproporsi come Potenza Cosmica.

      • Ilsanta scrive:

        @Florenskij

        “Di fatto anche gli atei che si vantano del proprio scientismo disincantato ( ad esempio attenendosi alla teoria darwiniana della “lotta per la sopravvivenza” come motore del progresso) , poi si scandalizzano se non vengono realizzati adeguatamente i valori “umanistici” ”

        L’uomo è un animale culturale, per cui media con la propria cultura ciò che l’istinto gli detta, tale mediazione evidentemente non riesce sempre ed i risultati sono evidenti. E’ però sempre palese come l’umo sia anche un animale conpetitivo, la sola presenza di gerarchie anche all’interno della Chiesa lo dimostra. La competizione ed un certo grado di violenza sono strutturali nell’uomo, non vi è nessuna connotazione filosofica in questo è solo un fatto oggettivo; il male, la violenza, la chiami come vuole, non sono l’equivalente della carie, ma è essa stessa ossatura dell’umanità intesa come “l’essere umani”. La cultura ci permette molto spesso di sublimare tale violenza, il problema è che rispetto ad altri animali non abbiamo ancora formato un istinto al controllo dei nostri mezzi di offesa, chissà se con il tempo ….

      • Squilpa scrive:

        Caro Florenskij, mi sembra che tu ti perda dietro una illusoria sopravvalutazione del ruolo dell’uomo nell’universo; non mi pare affatto che esistano gli elementi per assegnare all’uomo il ruolo di potenza cosmica e tanto meno la posizione di vertice della creazione.
        Davvero, io mi chiedo frequentemente da dove mai gli esseri umani abbiano potuto derivare questa singolare convinzione ed autocollocarsi in un’ottica così fragorosamente antropocentrica : è una sorta di buffo e sinceramente indecifrabile delirio di grandezza, che fa solo sorridere di fronte all’evidenza della realtà e del “basso loco che Natura ci diè”, (come dice il poeta).
        La realtà delle cose parla tutt’altro linguaggio : non siamo che un pò di concrezione biologica durissimamente selezionatasi attraverso un cammino tragico, segnato dalle stragi e col fuoco del pianeta che ancora brucia sotto i nostri piedi, immersi in una Natura fredda, ostile ed indifferente, in una periferia sperduta di un Universo ancora più freddo e più indifferente, figli casuali di nessuna pianificazione provvida (e proceduti non solo dalla selezione naturale, ma –ancor più– da una selezione sessuale intraspecie che dà ragione dello sviluppo di tutte le nostre caratteristiche caratteriali e comportamentali).
        Questi meccanismi non escludono la fondazione di “valori” come un Bene assoluto e perfetto, ma sono anche essi figli di una storia evolutiva maturata all’interno di gruppi sociali : ma sono scritti nel genoma dentro di noi e non nel cielo sopra di noi, nè la cosiddetta etica darwiniana è un’etica di sterminio : anzi, sono presenti in essa forti stimoli empatici, solidaristici e cooperativi.
        Sottoscrivo, inoltre, quanto dice Ilsanta.
        Con stima.

        • Mimma scrive:

          @Squilpa
          “Davvero, io mi chiedo frequentemente da dove mai gli esseri umani abbiano potuto derivare questa singolare convinzione ed autocollocarsi in un’ottica così fragorosamente antropocentrica : è una sorta di buffo e sinceramente indecifrabile delirio di grandezza, che fa solo sorridere di fronte all’evidenza della realtà e del “basso loco che Natura ci diè”, (come dice il poeta).”

          Salmo 8

          1 Al maestro del coro. Su “I torchi”. Salmo. Di Davide.

          2 O Signore, Signore nostro,
          quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
          Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,

          3 con la bocca di bambini e di lattanti:
          hai posto una difesa contro i tuoi avversari,
          per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

          4 Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
          la luna e le stelle che tu hai fissato,

          5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
          il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

          6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
          di gloria e di onore lo hai coronato.

          7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
          tutto hai posto sotto i suoi piedi:

          8 tutte le greggi e gli armenti
          e anche le bestie della campagna,

          9 gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
          ogni essere che percorre le vie dei mari.

          10 O Signore, Signore nostro,
          quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

          E’ PAROLA DI DIO SQUILPA!

          • Squilpa scrive:

            Grazie, Mimma,
            ma –come al solito– manca qualunque traccia di plausibile dimostrazione.
            Non esiste alcuna prova che smentisca il mio fondato sospetto che siano gli uomini a far parlare Dio.

          • stefano scrive:

            @Squilpa
            Nella tua ostinata negazione della verità non puoi evitare di fare affermazioni almeno in parte vere. Che siano gli uomini a far parlare Dio è sicuramente vero nel senso di San Paolo nella lettera ai Colossesi (2,6-15), che casualmente è anche la prima lettura della liturgia di oggi: “È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà”. Dio parla all’uomo (e dell’uomo) in Cristo Gesù, e l’Uomo Gesù parla a Dio (e di Dio) in ciascuno di noi. L’uomo parla di Dio perché Dio parla dell’uomo. L’uomo fa parlare Dio perché è Dio che lo fa parlare.

          • Mimma scrive:

            @Squilpa
            Non esistono prove maggiori del “segno di Giona”!

          • Ilsanta scrive:

            @Mimma

            “Non esistono prove maggiori del “segno di Giona”!”

            C’è un “maggiori” di troppo ….

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            Senta santa, ma lei lo sa cos’è il segno di Giona?

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Stefano, Stefano ma lei ha letto quello che ho scritto?

  21. Reginaldus scrive:

    …. e quindi cattolici cristiani credenti di altre religioni e non credenti at all…hanno pregato e digiunato per ingraziarsi i buoni servizi del loro dio dai mille volti o dal nessun volto…Fantastico! Chissa che pace da questo incrocio arcobaleno di invocazioni! (brevissimamente dalla G.B.)

    • Bortignon scrive:

      Reginaldus — Infatti, non ci sarà pace , gli interessi sono troppo forti in giuoco e con un tiranno come Assad figuriamoci
      Ma anche perchè ci hanno insegnato che Dio è immutabile e quindi non cambia idea per le preghiere umane.

      • Reginaldus scrive:

        Bortignon, come rimane vero che la sostanza del sole non muta coll’ esporsi al beneficio dei suoi raggi o con il sottrarsi ad esso…

  22. Sandro Pasquino scrive:

    Senza conversione a Gesu’ non c’e’ pace, senza digiuno dal peccato non c’e’ conversione .
    Il digiuno dal cibo e’ una pratica che ha valore se prima si digiuna dal peccato . Giuda voleva un messia leader politico, anzi geopolitico che liberasse Israele dal dominio romano. Non gli piaceva questo Gesu’ che parlava di rimessione del peccato , conversione, fede , amore, cosi’ come contestava le attenzioni date a Gesu’ con il profumo prezioso il cui valore si poteva dare ai poveri ……e cosi’ lo ha tradito . Giuda e’ l’esempio massimo dell’uomo che vuol risolvere le cose a modo suo, con la sua visione personale , manifestando false intenzioni per il prossimo e con una sua visione personale di Dio. Con un falso amore per il prossimo(il primo socialista della storia moderna che pensava ai poveri a parole e che metteva i poveri prima di Dio usandoli contro Dio) e che vantava la teoria della liberazione a livello materiale. Gesu’ ha spiegato bene il concetto di salvezza per le anime.

  23. Sandro Pasquino scrive:

    Il diguno dal cibo ha poco valore se non e’ preceduto dal digiuno dal peccato e dai piaceri materiali .

  24. Gianfranco scrive:

    Una Veglia di preghiera intensissima e bellissima.
    Sarebbe opportuno farne altre veglie di preghiere con intenzioni diverse ad esempio perchè l’uomo/ donna ritorni a Dio.

    • Eremita scrive:

      Se vedo un uomo che picchia la moglie posso intervenire con la forza ed allontanarlo…ma se poi in casa della donna subentra il fratello che è peggio del marito ed usa la casa per spacciar droga e per prostituire la sorella , quale è il risultato di una azione animata dalle migliori intenzioni? Non si sa che fare, ci voglion novene allo Spirito Santo a non finire. Ci aveva preavvertito Gesù che una volta allontanato un demonio e ripulita la casa, subito ne arrivano altri sette peggiori del primo….

  25. Giorgio GB scrive:

    Cito il dott. Tornielli …”Mi ha colpito vedere alcuni esponenti islamici in prima fila tra le (poche) autorità mettersi in ginocchio davanti al Santissimo come il Papa, come tutti nella piazza. Mi ha colpito – e questo a mio avviso dice della drammaticità della situazione e di come la percepisca Francesco – la lunghezza della veglia (non ho memoria di eventi di questa durata dedicati interamente alla preghiera)…
    Sono pienamente d’accordo con quanto sopra e aggiungo che da un punto di vista liturgico e dell’ortodossia non ho ravvisato nulla da eccepire, anzi: la netta sensazione che ho avuto è che Papa Francesco con tutti noi abbia ADORATO, LODATO, SUPPLICATO l’Altissimo con tutto il cuore e con tutta la mente, come per dirgli: “Guarda giù, intervieni, illumina i cuori e le menti dei potenti, perchè il momento attuale è gravissimo…” come quasi fa il bambino quando ti tira per la giacchetta, quando chiede la tua attenzione con tutte le sue forze e, non contento, chiede aiuto alla Madre perchè interceda…(Bellissima immagine lo sguardo fisso del Pontefice verso il quadro Madonna).
    Con rispetto per tutti gli interventi che sono riuscito a leggere, che hanno delle motivazioni anche importanti, posso solo dire che passa in secondo piano accalorarci (bonariamente, per carità), quando la posta in gioco è il futuro ? (speriamo che ci sia) di questo mondo e dell’umanità: che Dio ci aiuti e ci illumini !!!
    Un abbraccio a tutti, Giorgio e…non stanchiamoci di supplicare il Signore…

  26. Squilpa scrive:

    Ringrazio Florenskij, ringrazio Macv, ringrazio Bortignon, ringrazio Ilsanta e quanti hanno visto qualcosa di sensato nelle mie argomentazioni.La riflessione di Florenskij è interessantissima.
    Sua eccellenza Cherubino ,poi, dimostra una grossolana ignoranza se afferma che gli spermatozoi non sono in competizione. E’ una competizione di fatto, ferrea e precisa, invece, e precorre tutte le altre forme di competizione che esistono nella vita nell’ambito della selezione sessuale, a cominciare da quella dei maschi per il possesso delle femmine.
    La risorsa limitante, nella riproduzione, è l’uovo : essi costano alle femmine più di quanto costino gli spermii ai maschi : di qui tutte le forme di spietata competizione che esistono anche “nell’amore”, (che è solo –come diceva qualcuno– una forma diversa di guerra).
    Al professore Cherubino manca la cultura scientifica e la mentalità scientifica, temo.
    Mi fermo qui per non scostarci troppo dal tema proposto da Tornielli.

    • minstrel scrive:

      Vorrei far notare a Squilpa che se parla di competizione è perché egli sa cosa sia la non competizione o per meglio dire la gratuità. Senza buio come sapere cosa è la luce?
      Dunque mi chiedo perché “antropomorfizza” gli spermatozoi e la natura. L’uomo è forse esterno alla natura per permettersi un giudizio su di essa?
      Mmmmmh… comunque OT, mi sa che si potrà continuare di là appena avrò il tempo di mettere per scritto qualche pensiero decente al riguardo.

      Intanto per quanto mi rguarda il Papa ha praticamente fatto un miracolo. O meglio, non l’ha fatto lui, ma il Signore che blablabla.
      meglio essere chiari perché in molti sono subito pronti a leggere letteralmente e tradire gli scritti altrui…

    • Cherubino scrive:

      Vedo che oltre ad un minimo di conoscenze scientifiche vere le manca anche il senso dell’umorismo. In ogni caso l’off-topic è andato anche troppo avanti.

  27. Annarita scrive:

    Basterebbe fare la Consacrazione della Russia voluta dalla Madonna, sarebbe un bel atto di obbedienza a colei che tutto può presso Dio.
    Bene, i digiuni, le preghiere, le veglie, l’adorazione eucaristica,( non so cosa centrino le false religioni in tutto questo, se non per offendere ulteriormente Dio), ma se si facesse anche la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato…….. La Madonna ci dice che il Papa ad un certo punto sarà costretto a farla, ma caminando e piangendo sulle macerie e sui corpi morti. Cosa avrà voluto dire? Ci sarà una guerra, o i corpi morti e le macerie sono la nostra Fede che si spegne?
    Che il Buon Dio abbia ancora misericordia di noi.

    • Squilpa scrive:

      Ed ecco che torna l’autodafè dell’intelligenza….
      Ma tu veramente credi che la consacrazione della Russia (qualunque cosa significhi consacrazione) sbloccherebbe tutti i focolai di crisi del mondo?
      Ma scherziamo davvero?

      • Mimma scrive:

        @Squilpa
        Sei tu che scherzi con il fururo della tua vita.

        • Squilpa scrive:

          Io non scherzo affatto, le cose che dico io sono serissime. Aspetto sempre che voi documentiate le vostre affermazioni in modo altrettanto serio.

          • Mimma scrive:

            @Squilpa
            Dio si è già documentato in tutto il Creato!
            Solo gli stolti e i tardi di cuore si rifiutano di riconoscerlo.

          • Annarita scrive:

            Vede Squilpa, oggi siamo nell’era della comunicazione, dove c’è modo di documentarsi facilmente, ma bisogna vedere se ciò che leggiamo sia vero. Nel senso, quanti oggi credono che i dinosauri siano come ce li fanno studiare a scuola o vedere nei film, nei documentari e persino nei musei? Ma si è accorta che magari di un dinoisauro si è trovato solo un piccolo dente, o un ossicino da nulla che poco dicono e poi da questo dente ci costruiscono attorno il resto, pura creatività, in quanto non si può in realtà sapere come avevano la pelle e se avevano le piume..etc..etc, ma noi crediamo di essere ben documentati. Lo sapeva ad esempio che a Dachau, campo di concentramento vicino a Monaco c’è un forno crematorio? E quando ci si va a visitarlo ci si documenta sulle sorti dei poveri prigionieri, però, bisognerebbe farsi dire la data della costruzione di tale forno crematorio, è del 1948, fu cioè costruito dopo la guerra. Vede non basta documentarsi, perchè spesso i documenti sono falsati. Perciò non creda di essersi mai documentata abbastanza seriamente, perchè poi potrebbe scoprire che di serio c’era poco. Forse lei ha ragione è da stolti credere a ciò che la Madonna ha rivelato a tre pastorelli, però credo che la prudenza sia doverosa, quando si tratta di salvare le nostre anime e magari anche il genere umano. Poi vede siccome non parliamo di Pannella, che per ora non è ancora Papa, ma parliamo del Papa, almeno lui dovrebbe ben credere a ciò che la Madonna dice e a ciò che la Madonna chiede. Stiamo parlando del capo della Chiesa, mica del capo dell’arci gay.

          • Cherubino scrive:

            post come questi che negano la realtà e i crimini della Shoà sono una vergogna, oltre che un completo falso storico.
            Vergogna !

          • Ilsanta scrive:

            @Annarita

            A me basterebbe vedere un ossicino di Dio ma al momento non mi pare che nessun paleontologo ne abbia dato notizia …
            In merito al forno crematorio quoto Cherubino.

          • minstrel scrive:

            Chiunque ti mostra un ossicino di Dio ti sta ingannando. Se Dio ha un ossicino non è Dio.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Nemmeno una piumetta dell’arcangelo Gabriele?
            Vabbè …

          • minstrel scrive:

            Absolutely not. Non siamo nel campo dell’assurdo quando parliamo di teologia. Almeno non lo siamo noi cristiani che riteniamo che Dio possa tutto tranne l’assurdo. :)

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            E cosa ci sarebbe di assurdo nella piuma di un Angelo? Badi, non improbabile, assurdo …
            Apprendo poi con sollievo che Dio non è onnipotente, era ora che se accorgesse!!!

          • minstrel scrive:

            Dio è onnipotente perché non può l’assurdo! :)

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Dio è onnipotente perchè non può tutto … è quasi onnipotente … italico come il quasi gol ….

          • minstrel scrive:

            Ok, tieni d’occhio il blog croce-via che appena posso vedo di spiegarlo lì il motivo per cui scrivo queste cose sull’onnipotenza di Dio, almeno non “contaminiamo” con OT il povero Tornielli. :)

          • minstrel scrive:

            Ecco qui. Un pò lungo, ma spero altrettanto comprensibile.

            http://pellegrininellaverita.wordpress.com/2013/09/16/sullattributo-dellonnipotenza-in-dio/

            Grazie della chiacchierata e dell’attenzione, se vuole dibattere possiamo farlo di là. Ciao!

      • Annarita scrive:

        Io credo, cara Squilpa a ciò che dice la Madonna. Non parla a vanvera la Madonna.

        • Squilpa scrive:

          @ Cara Annarita,
          ringrazio molto (senza retorica) anche te per la risposta.
          Vedi, io giudico estremamente fondata la tua perplessità di esordio : la frase che tu scrivi “BISOGNA VEDERE SE CIO’ CHE LEGGIAMO E’ VERO”, mi sembra l’unico atteggiamento di prudente intelligenza che va celebrato nell’essere umano.
          Detto questo, però, poi, mi stupisco molto che tu faccia fatica a convincerti di fattori incontrovertibili, per i quali esistono numerose evidenze scientifiche, mentre accetti con tanta disinvolta prontezza dogmi di fede dei quali non esiste prova alcuna (ed è appunto per questo che si parla di “fede”).
          Scrivi inoltre che “non basta documentarsi perchè spesso i documenti sono falsati”. Bene !! Ma , allora, con quanta maggiore circospezione bisognerebbe accogliere “verità” che, per definizione, richiedono soltanto di essere credute (e basate su testi antichi, contraddittori, controversi e spesso manipolati) ?
          A mio parere, gentilissima Annarita, il grosso difetto (duplice) della religione è proprio questo : uno, insegna a credere senza prove , e , due, cerca di convincere che questo sia un merito.
          Ti faccio notare che la precedente risposta non è stata redatta da me, anche se sono d’accordo con Ilsanta.
          Ciao, grazie sempre.

  28. Filippo scrive:

    Due riflessioni.

    1. Peccato che, nell’ambito di queste ampie dissertazioni che prendono spunto dal tema indicato da Andrea Tornielli ( il “grido del silenzio” lanciato dal Papa ), non ci sia stato spazio per una riflessione sul digiuno, così come speravo già nel mio intervento di ieri.

    2. A Squilpa vorrei segnalare che il principio della competizione, presente in natura, nelle relazioni umane, nei rapporti economici, deve essere regolamentato per evitare che ci sia la sopraffazione del più forte sul più debole: si tratta di etica condivisibile a livello superficiale da tutti.
    Per raggiungere questo obiettivo esistono le leggi.
    Poichè l’uomo è fallace e limitato, noi cristiani, accanto al ricorso alle leggi (“Date a Cesare quel che è di Cesare”) ed oltre a perorare, per quanto possibile, il dialogo, chiediamo l’aiuto di Dio, affinchè la competizione non si trasformi in conflitto, nè tantomeno in guerra.
    Siamo consapevoli che la logica del mondo è diversa da quella di Cristo.
    Ma noi ci schieriamo accanto al Figlio di Dio, malgrado i nostri limiti e la nostra condizione di peccatori.

  29. Squilpa scrive:

    Gentilissimo Filippo,
    dopo –diciamo– diecimila anni di progresso umano, la competizione è nominalmente abbastanza regolamentata, oggi, presso le società più avanzate del globo, almeno per vari ambiti della vita sociale. Però, anche qui, non sarei sicurissima che le leggi della Natura abbiano,poi, perso vigore : alla fine, seppur con l’intervento di qualche “ammortizzatore”, è sempre il più forte, il più capace, il più attrezzato a vincere.
    Anche il più furbo o il più ricco, soprattutto se ha buoni avvocati…
    Inoltre, in una seria controversia tra ,poniamo, USA e Mauritania, ho difficoltà a credere che la seconda possa spuntarla.
    Le leggi esistono, ma non so fino a che punto,insomma, abbiano la meglio; e ,comunque, le mie riflessioni si attenevano alla universale e spaventosa lotta che c’è per la sopravvivenza nell’intero mondo vivente, da milioni di anni, assai prima che intervenisse la ns civiltà con “nozze, tribunali ed are”.
    Al paragone, dunque, gli ultimi due o tre secoli di prevalenza del diritto, della tutela delle minoranze, di diritti dei più deboli etc etc, sono un’inezia.

    Circa il motto “Date a Cesare…..” bisogna ricordare sempre che esso è tutt’altro che una pacifica attribuzione di ruoli e di competenze, dopodichè si sta tutti tranquilli e contenti nei rispettivi ambiti.
    Già i padri della chiesa (Origene su tutti) osservarono che esso è improntato ad una dissimetria immensa, perchè il cristo con “date a Dio” intendeva dateGli corpo, anima e coscienza (cioè tutto !!), mentre a Cesare bisognava dare ciò che può ostacolare la salvezza ed i putridi beni di questo mondo (ad esempio tasse e moneta).
    Nessuna amministrazione civile e politica del mondo ha mai accettato con gioia di essere derubricata a collettore di “impedimenta” e confinata nella discarica morale.
    Il motto cristico ,in realtà, era tutt’altro che fomite di pacificazione, (senza contare che la chiesa, ad esempio, non ha mai rispettato un solo rigo del concordato).

  30. Sal scrive:

    Letto sul sito di Galeazzi. Molto condivisibile.

    “Qualcuno ‘ricorderà’ anche che 31 anni fa un dispaccio da Roma pubblicato nel “New York Times” del 3 febbraio 1950, col titolo “Il Vaticano approva la decisione riguardante la Bomba”, riferì: “Il Vaticano, tramite il suo organo ufficiale ‘L’Osservatore Romano’, ha assicurato oggi al governo e al popolo degli Stati Uniti che comprende pienamente le ragioni che hanno spinto il presidente Truman a decidere di approvare la costruzione di una superbomba all’idrogeno”. In precedenza papa Pio XII aveva detto a un organismo americano (U.S. Senate Military Appropriations Subcommittee) che la legge dell’Occidente ‘poteva difficilmente sperare di imporsi a meno che non avesse avuto il sostegno di una forza ragionevole’. (New York Times 18 novembre 1949). –
    “Il nuovo banchiere di Dio è un costruttore di armi; L’avvocato Von Freyberg, Cavaliere di Malta, è presidente dell’industria tedesca che produce anche materiale militare. Imbarazzo in Vaticano” : h**p://www.ilgiornale.it/news/interni/nuovo-banchiere-dio-costruttore-armi-886512.html

    L’ipocrisia clericale è stomachevole.”

  31. Cherubino scrive:

    l’importantissima notizia-testimonianza dei due giornalisti rapiti e rilasciati ieri : dai discorsi uditi da parte dei ribelli che li avevano rapiti hanno saputo che il governo siriano non ha usato armi chimiche.
    Speriamo che questo provvidenziale evento in extremis faccia pendere la decisione del Congresso USA contro la guerra.

    • Marino scrive:

      Probabilmente ora gli USA bombarderanno Italia e Belgio per diffusione di notizie non convenienti…

      • Annarita scrive:

        Oppure faranno esplodere qualche grattacielo dicendo che sono stati due aerei nemici entrati non si sa come nel loro spazio aereo, e così troveranno la solita scusa per fare guerra. Ormai sono noiosi, troppo Holliwood!

  32. peccatore scrive:

    Ho notato un altro silenzio: quello dei commenti dei principali aventi titolo a sentirsi interpellati e delle loro bocche asservite dell’informazione mainstream.
    In effetti ciò che ha detto il Papa ha avuto l’indubbio effetto di lasciarli senza parole, smascherati.
    Adesso c’è da vedere se prevarrà la conversione o la perseveranza nell’errore.
    Mai come in questo caso ho avuto chiara la sensazione della potenza della preghiera e del digiuno.
    Il Cielo è già pieno della gloria di Dio.
    Nessun nostro atto aggiunge granchè: in matematica insegnano che 1+ infinito è = infinito. Il finito, per quanto grande e moltiplicato è un’inezia rispetto all’infinito.
    La preghiera non serve perciò a “convincere” Dio, con buona pace di chi ancora non ha capito bene come stanno le cose.
    La guerra è uno degli effetti più deleteri del nostro rifiuto di Dio, del caos derivante dal peccato che si tramuta in rifiuto dell’armonia dell’amore e persino della grazia della misericordia divina.
    Il digiuno rende più forte l’anima nel disporsi al dono di Dio, che è la preghiera.
    La preghiera è già un dono, perchè ci apre a stare con l’armonia creata, la misericordia che ci attende paterna volendoci perdonare, la bellezza e il profumo di Cristo.
    La preghiera non è per il Cielo, ma per la terra, per ricondurla all’incontro con Dio.
    E’ in terra che manca, oggi più che mai, la gloria di Dio. In Cielo c’è.
    E noi preghiamo perchè il Regno sia “come in Cielo così in terra”, facendo la Volontà di Dio, rimettendo i debiti e non lucrando creando indebitati, con tutto il contorno di “recupero crediti”, usurai e “contractors” disposti a tutto per “onorare la rata”.
    La preghiera è fatta per la terra.
    Perchè pregando, davanti al crocifisso, all’eucaristia e a Maria (creatura “piena di grazia”), si sta dove si arriva a essere Corpo di Cristo, cioè Unito al Cielo.
    Le nostre miserabili preghiere e i nostri digiuni (che nella versione laica e pannelliana sono forme di protesta e di visibilità mediatica) non ci “meritano” nulla: è la Croce che ha già meritato tutto! Le nostre preghiere e il digiuno servono a “stare lì”, in comunione con Chi ha già meritato tutto, mostrando la Volontà di Dio.
    La preghiera eleva la nostra mente a Dio e perciò permette allla mente di stare nella Volontà di dio, distogliendola dall’assecondare e servire il mondo, il suo principe e quel tipo di logica.
    La preghiera è decisiva e fondamentale.
    Anche questa preghiera lo è e lo sarà. Continuando…
    Anche se c’è chi sceglierà la guerra.
    Intanto tace, non avendo proprio nulla da dire. Smascherato.
    Intento a conteggiare affari e vantaggi.
    Chi prega tace per un motivo ben preciso.
    E chi se ne frega tace per ben altri motivi.
    Lo Spirito santo è amore che si asseconda o si rifiuta, rifiutandone le buone ispirazioni. Nel silenzio del cuore si apre o si chiude a queste ispirazioni.
    E’ la preghiera che scende sulla terra, per avvicinarci al Cielo. Un dono di Dio.
    Come lo è la pace.
    Se invece non si accettano i doni, si accumula peccato su peccato.
    Il pregare in se stesso potrebbe non significare nulla, se non “fa comunione” con Dio.
    La preghiera è dono di Dio e mezzo per fare comunione con Dio.
    Per il resto Dio non ha bisogno di cambiare idea. L’idea dobbiamo cambiarla noi.
    Devono cambiarla soprattutto quelli per i quali una guerra è conveniente.

    • Squilpa scrive:

      Ohibò, adesso accettare i doni è obbligatorio?
      E che doni sono, allora ? Una cosa che si deve obbligatoriamente accettare, nella nostra lingua, non si chiama “dono”.
      Qualcuno che pretende di saperla lunga ha l’hobby morboso di scovare il demonio in ogni dove, e questo è ridicolo.
      Inoltre,sciacquandosi la bocca con la pace dimentica che la sua chiesa ha sulla coscienza secoli di partecipazione a guerre, fatte per motivi politici (cammuffati da controversie dottrinali) e di potere.
      Peccatore non ci incanti con il tuo deliquio filoecclesiale, come non ci incanta lo slogan ipocrita “in pace” di Simon di Cyrene.

      Se la religione per prima ha fatto scorrere fiumi di sangue, perchè i capi politici dovrebbero essere migliori dei teologi, dei prelati, dei papi e dei santi?

      • peccatore scrive:

        Tutta teoria…
        Vorrei vederti, mentre ti regalano un milione, una casa o una cosa a cui tieni tanto, da parte di chi ti vuole bene e sai per certo che non ha secondi fini, se rifiuteresti il regalo.
        Invece è il sospetto che ti fa rifiutare ciò che Dio ti dà gratis, preferendo “conquistartelo” anche a costo di guerre.
        Anche dal punto di vista logico è ridicolo far parte dei “farisei intellettuali”, che si vantano di essere più intelligenti e non già umilmente pensano di non capire abbastanza, ma orgogliosamente danno degli scemi agli altri: in fondo a uno un po’ scarso di comprendonio si regala un sei di stima e per la buona volontà, mentre un intelligentone menefreghista e dalla scostante iattanza finisce con il non meritare misericordia perchè rifiuta anche quella, preferendo farsi male.
        E’ il nichilismo stupido dei sapienti del mondo, l’inanità e l’onanismo dei potenti secondo il mondo, deliranti onnipotenza e votati all’autodistruzione dei disperati…

      • Annarita scrive:

        Quando tutti diranno pace e sicurezza una rovina improvvisa verrà….dove l’ho letto?

      • Annarita scrive:

        Squilpa dubiti, ogni tanto che ciò che le hanno detto della Chiesa riguardo massacri e roba del genere sia vero, ogni tanto si faccia venire il dubbio e legga anche qualche cosa dell’altra campana, in modo da poter poi ragionare con la sua testa, senza slogan preconfezionati, forse rafforzerà le sue idee attuali, forse le smusserà, forse le cambierà, ma a volte bisogna tentare di sentire anche l’altra campana. Io l’ho fatto e da atea, anticlericale, mi sono dovuta ricredere su tante cose.

      • Annarita scrive:

        Squilpa, accettare i doni è quantomeno educato e se si vuole persino un atto di riconoscenza, ma non è un obbligo, anche se in realtà è cosa conveniente.

  33. Teseo scrive:

    Prove o non prove gli USA vogliono fare la guerra.
    Le hanno fatte arrivare loro le armi chimiche ai ribelli tramite il delinquente principe saudita Bandar Ibn Sultan, già pluridecennale ambasciatore in America nonché capo dei servizi segreti sauditi.
    Insomma, il solito copione. Si, come dice il papa, motivazioni economiche (vendere armi) alla base di queste guerre (che però il papa non chiama col loro nome -americane- dimezzando il valore del suo intervento). Ma anche qualcosa di peggio, perché (lo si è visto fin dalla 2^ guerra mondiale) distruzione significa anche ricostruzione, e la ricostruzione americana non è aiuto, ma prestito di soldi a strozzo. Ce ne sarebbe abbastanza per un’enciclica. Altro che nazismo, qui siamo a contatto con un vero anticristo che rischia di far saltare in aria il mondo (del resto il suo avvento fu annunciato da 2 bombe atomiche su città densamente popolate di esseri umani).

  34. Origins scrive:

    Il clero non ha titolo per parlare di pace, è una delle frange più ipocrite di tutta la società:

    http://www.altrainformazione.it/wp/la-auschwitz-del-vaticano/

    “In lei fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra”. (Apocalisse 18:24).

    Dio non ascolterà mai le loro ipocrite preghiere: “Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue.” (Isaia 1:15)

  35. Fileno scrive:

    Grazie a Tornielli per la bella riflessione sulla veglia, io vorrei sottolineare di nuovo il silenzio, quanto è impressionante che 100.000 persone sono state in silenzio, in preghiera per 20 minuti. Spero che da quella veglia parta anche una riscoperta del silenzio, strumento necessario sia per la preghiera che per affrontare le domande interiori più importanti.

  36. Sal scrive:

    “E udite queste cose furono feriti nel loro cuore e digrignavano i denti contro di lui…. Allora gridarono a gran voce e con le mani si coprirono gli orecchi e si scagliarono contro di lui di comune accordo.”( Atti 7.54-57)

    Sembra che alcun vaticanisti siano degni seguaci….. non gradiscono sentire, né far sentire.
    Sono sensibili solo a certi sviolinamenti di facciata.

  37. Bortignon scrive:

    ” Se la religione per prima ha fatto scorrere fiumi di sangue, perchè i capi politici dovrebbero essere migliori dei teologi, dei prelati, dei papi e dei santi? ”
    Molto bella e molto efficace questa obiezione dis quilpa ,
    -è assai facile salire su uno scranno e predicare…. !-

    • Annarita scrive:

      Bisogna vedere innanzitutto se hanno fatto fiumi di sangue e poi vedere il sangue alla fine di chi era, perchè mi risulta, ma forse come al solito sbaglio, che nella Chiesa ci furono molti martiri e ancora ci sono (nonostante i media non lo dicano).
      E poi potrei dire una cosa? Visto che i capi politici li votiamo noi, si potrebbe pretendere, almeno un pochino che siano capi buoni? Non dico troppo, un pochino.

  38. Annarita scrive:

    Si è vero, è impressionante il silenzio, se si pensa che ormai è stato bandito persino dalla S.Messa. Bello riscoprirlo, magari coltiviamolo per poter ascoltare ciò che il Buon Dio vuole dirci.

  39. Annarita scrive:

    Cherubino le sue pare mentali se le tenga per lei, nessuno ha negato la Shoa e se legge bene, non si è nemmeno parlato di Shoa, ma del fatto che a volte crediamo di documentarci seriamente invece non lo facciamo. Se poi a lei da fastidio che il forno crematorio di Dachau sia stato costruito nel 1948 e non abbia dunque bruciato nessuno, non so che farci, preferiva che avesse bruciato delle persone? Io preferisco che non abbia bruciato nessuno, almeno quello, non si accontenta di quelli di Auschwizt? E’ proprio crudele!

    • Cherubino scrive:

      il forno crematorio di Dachau era perfettamente (purtroppo) funzionante negli ultimi anni della guerra, come può leggere qui http://www.tuttobaviera.it/dachau.html e può telefonare al Museo del luogo indicato nell’articolo.

      Del resto se fossero tutte balle gli anziani del posto se ne accorgerebbero. Quanto al fatto che cremava solo già morti, questo forse è vero, ma cosa cambia ? Legga cosa riporta l’articolo:
      “Al crematorio venivano solo portati i prigionieri morti per essere bruciati; nonostante questo 3.166 detenuti di Dachau morirono asfissiati dal gas a Hartheim, presso Linz in Austria, dove vennero portati in speciali convogli tra il 1942 e il 1944. [...] Il numero dei morti è di 30.000 circa: 27.500 morti durante la prigionia e 2.000 dopo la liberazione.”

      Tragicamente di rilievo poi questo passaggio “Da citare ancora il “museo” dove venivano conservate figure in gesso dei prigionieri caratterizzati da particolari menomazioni fisiche o addirittura venivano mostrati e anche percossi pubblicamente dei detenuti importanti come il vescovo Kozal, politici, artisti, nobili, tra i quali i duchi di Hohenberg, figli dell’Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austriaco assassinato a Sarajevo nel 1914.”

      Il fatto che torturassero e uccidessero i prigionieri prima di bruciarli la consola ? A me no. E la sua ironia al rivolga altrove, io non godo affatto del fatto ci vi sia stata la Shoà, come lei afferma, e a quei criminali applico il detto di Cristo: sarebbe meglio che non fossero mai nati. Per loro e per il resto dell’umanità.

      • Annarita scrive:

        Guardi, Cherubino, siccome io non voglio avere ragione a tutti i costi e visto che a Dachau c’è un cartello nella camera a gas con scritto che non è mai stata usata, e che comunque i forni crematori non significano per forza che ci si bruciasse gente viva, ma come oggi potevano servire a bruciare gente morta, visto che mi dissero che una guida del museo alla domanda se fosse stato fatto nel 1948 il tal forno crematorio, rispose di si, che però era stato fatto per far vedere come funzionavano allora tali forni. Beh!
        Io le dico ciò che ho saputo, se poi ha ragione lei mica mi offendo, nè mi arrabbio, non è che la mia salvezza dipenda da queste cose, e senz’altro non voglio avere ragione a tutti i costi, visto che non sono una testimone oculare di come i campi di concentramento funzionavano, al massimo mi attengo alle notizie che ricevo e se tali notizie sono errate, penso e spero che Dio abbia misericordia della mia ignoranza. Ora siamo a posto, si è tranquilizzato? Si legga Giovannino Guarreschi in Diario Clandestino, un libro molto bello, che fa vedere il dramma dei campi di concentramento, ma nello stesso tempo la grazia che opera anche li negli uomini. Ci da una via per non diventare dei bruti nemmeno in tali tremende circostanze.

        • Cherubino scrive:

          mi spiace, ma minimizzare le sue parole mi sembra molto ipocrita. Di fronte a certi drammi non si possono sparare cavolate e poi scusarsi dicendo “l’ho sentito dire”.

    • Squilpa scrive:

      Ancora una volta, Annarita , (cui ho anche replicato più sopra), fa fatica –stranamente- a dubitare di fatti storici e scientifici, per i quali esistono prove, evidenze e testimonianze, ma non fa fatica a credere a dogmi per i quali non esiste nulla del genere.
      I fiumi di sangue fatti scorrere dalle religioni sono una verità storica inoppugnabile, come gli errori della chiesa , di cui neppure i papi dubitano e per cui han dovuto chiedere scusa.
      Non bastasse la Storia, Annarita può vedere di quanto la religione sostanzii tuttora le guerre che abbiamo visto nei Balcani, le stragi continue degli estremisti islamici, la lotta ancora perdurante in Irlanda del Nord tra cattolici e protestanti e perfino le basi religiose dei i Tamil a Ceylon.

  40. Annarita scrive:

    E poi, proprio per dirla tutta, solitamente i forni crematori servivano per bruciare persone già morte, come succede oggi: uno muore o si fa seppellire o si fa cremare.
    ora non si rotoli per terra e non sbatta i pugni, ma è scritto su un cartello a Dachau in diverse lingue che la camera a gas presente non fu mai usata. E’ colpa mia? Vuole che prendo qualcuno per strada a Monaco e lo vado a gasare e a bruciare per fare contento lei?

  41. orinoco scrive:

    Dachau era un campo di concentramento a tutti gli effetti, uno dei peggiori !!!! Forno crematorio nel 1948? Ma per favore !!!! Ma la signora davvero pensa che ci fosse solo Auschwizt ? Questo si chiama revisionismo storico, ma dopotutto se lo fanno dei vescovi ai quali viene tolta la scomunica, perché non deve farlo anche la gente comune?

  42. Annarita scrive:

    Evito di risponderle, perchè difronte agli abissi della mente rimango sempre molto turbata.

    • Eremita scrive:

      Non sono mai riuscito a capire come davanti alla questione nazista gli ultratradizionalisti abbiano il riflesso pavloviano di insorgere in difesa, quantomeno minimizzando. A me pare che il nazismo con la tradizione cristiana non abbia nulla a che vedere, per cui non ci guadagnano proprio nulla. A meno che ci sia una corrente sotterranea che li unisce, ma a me sembra una cosa contro natura, e lo dico per rispetto alla tradizione. Annarita, che sta a perder tempo discutendo sui forni crematori, quanti erano e come erano usati? Sarà mica parente di Williamson?

      • Bortignon scrive:

        ….”Gott mit uns”……

        • Eremita scrive:

          Bortignon, infatti…cerchiamo però di approfondire la differenza tre fede e religione-religioni. Non necessariamente fede in Cristo significa accettazione supina delle organizzazioni religiose che pretendono fare riferimento a Cristo, a torto od a ragione. In quel caso specifico, a torto.

          • Ilsanta scrive:

            @Eremita

            Ma se B. XVI ebbe a dire che i campi di concentramento erano dovuti alla negazione di Dio … non vorrà mica dirmi che forse sono stati generati da chi in Dio ci crede (a torto o a ragione)?
            Tanto per sapere …

          • Annarita scrive:

            In effetti non erano i cattolici vicni al regime, ma i protestanti, come le macchine delle torture che vediamo spesso nei musei non erano dei cattolici, ma dei protestanti, infatti se si legge bene sotto c’è quasi sempre scritto che vengono dalla Germania o Inghilterra e spesso sono del 1600. Ma molto meglio incolpare sempre la Chiesa, perchè è la Chiesa che detiene la Verità e al nemico della verità non interessa combattere i propri figli della menzogna, ma solo ed esclusivamente la Sposa Immacolata di Cristo. A forza di menzogne, si è creata una breccia anche nei cuori dei cattolici.

          • Bortignon scrive:

            Rimane ,però, l’evidente fatto che Dio può essere un concetto estremamente pericoloso e che si presta troppo ad ogni follìa di ogni tempo.
            Non pare esserci rimedio, insomma, al continuo pericolo che qualcuno se ne appropri al fine di galvanizzare ed eccitare i propri popoli, e , guarda un pò, succede regolarmente.

          • Ilsanta scrive:

            @Annarita

            “In effetti non erano i cattolici vicni al regime, ma i protestanti”

            Ed infatti furono i protestanti a firmare il concordato del ’33!

            “come le macchine delle torture che vediamo spesso nei musei non erano dei cattolici, ma dei protestanti, infatti se si legge bene sotto c’è quasi sempre scritto che vengono dalla Germania o Inghilterra e spesso sono del 1600.”

            A parte che nel 1600 la Santa inquisizione era molto attiva, spero che lei abbia letto bene le targhette visto che molte delle macchine di tortura presenti nei musei sono solo ricostruzioni “moderne” basate su testi storici, molte di queste macchine spesso non funzionavano nemmeno, in compenso una bella catasta di legna ed un palo erano strumento facile da usare anche per i “poveri” inquisitori.

            “Ma molto meglio incolpare sempre la Chiesa, perchè è la Chiesa che detiene la Verità e al nemico della verità non interessa combattere i propri figli della menzogna, ma solo ed esclusivamente la Sposa Immacolata di Cristo.”

            Tanto immacolata non è questa sposa, l’abito riporta numerose tracce ematiche.

            “A forza di menzogne, si è creata una breccia anche nei cuori dei cattolici.”

            Il problema è che quando si aprono gli archivi, e le menti, diventa difficile far passare per fesse le persone.

        • Annarita scrive:

          Gruss Gott!

      • Annarita scrive:

        E ridaie, con Squilpa non stavo parlando nè di Shoa , nè di nazismo, ma di documentazione seria in generale, ho fatto solo due esempi, visto che vengo da poco dalla Baviera, ma possibile che vediate l’antisemitismo ovunque, ma cos’è una malattia? Rilassatevi un pochino caspita, ma vi pagano per accusare e condannare le persone di antisemitismo?

      • Annarita scrive:

        Innanzi tutto ultratradizionalista non vuole dire nulla, poi nessuno, a parte quelli che vogliono che la Chiesa chieda sempre perdono per neffandeze non fatte, dice che il nazismo centri con la tradizione cristiana, infatti se si studia la storia si scopre che i cattolici della Baviera (tedeschi pure loro) resistettero ad Hitler ed ora si devono vergognare di cose non fatte, perchè noi siamo fatti così facciamo di tutta l’erba un fascio e diamo dei nazisti agli altri molto facilmente. Non sono parente di Mons Williamson e comunque non sono parente nemmeno di quelli che dentro la Chiesa stanno sempre a chiedere perdono per cose non fatte, perchè ormai succubi del mondo e di chi lo regna. Non comprendo come mai voi che siete tanto certi di avere la verità in mano non siate sereni, ma sputiate veleno su quelli che non bevendosi tutte le cose che la propaganda ancticattolica propina nelle scuole e sui mezzi di comunicazione, cercano di leggersi anche altre versioni della storia. Comprendo che ormai ci sono argomenti che sono tabù e non si possono nemmeno sfiorare senza attirarsi addosso un ciclone, ma allora mi chiedo non siamo noi, i cattolici, quelli che possono dire: la verità vi farà liberi? Perchè dunque ci autocastriamo così? Come se ci sentissimo in colpa di tutto ciò che l’uomo decaduto ha fatto nella storia? Se non bastassero le accuse che ci fanno i nemici della Chiesa, pure tra noi ci accusiamo di essere nazisti o antisemiti, ma stiamo scherzando? ma in Chi crediamo? Io credo in un Dio che ci ha insegnato ad amare il prossimo come noi stessi, ciò significa che l’anima altrui deve starci a cuore e il massimo della violenza che si può fare all’altro è quella di riprenderlo quando sta sbagliando. Pertanto non so con chi crediate di parlare, se pensiate veramente che io abbia idee da naziskin, o se è solo un vostro modo, strano, di rapportarvi con chi non la pensa esattamente come voi.

        • Teseo scrive:

          Se uno è onesto deve parlare di TUTTE le nefandezze. Vorrei che si parlasse di più dei 100 milioni di morti fatti dal comunismo sovietico, oltre a quelli dei comunismi “periferici” (Pol Pot e simili). Vorrei che si ricordassero anche le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki non come un evento meteorologico, ma come un orrendo crimine senza precedenti ed eguali finora, perpetrato da una precisa nazione che si chiama America… E non mi dispiacerebbe un cenno alle atrocità dell’Impero Britannico nel corso dei secoli sulle popolazioni sottomesse. Altrimenti non ha senso condannare niente.

    • Eremita scrive:

      Gli abissi della mente sono sempre quelli della mente altri, vero Annarita?

  43. Sal scrive:

    “L’Osservatore: “Il silenzio della veglia sta facendo rumore”” Così Vatican Insider, citando l’Osservatore Romano che naturalmente suona la grancassa a favore dell’efficacia del digiuno e della preghiera quasi avessero vinto la guerra mondiale.

    Dimenticano che la questione non è conclusa e hanno dimenticato che la posizione evangelica non è quella di parteggiare a favore o contro l’intervento, ma di essere neutrali ed equidistanti tra i contendenti. Gesù disse : “chi mi ha costituito giudice o ripartitore su di voi?…. “Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui”.” ( Lc 12.14; Gv 18.36)

    Ma poiché si sono apertamente schierati vale la pena di considerare i possibili scenari futuri.
    1. Se è vero che la guerra serve a far vendere armi non è ragionevole pensare che il silenzio e il digiuno impediscano ai ricchi che le vendono (fra cui l’italia) di rinunciare ai loro lauti profitti e interessi.
    2. E’ ragionevole pensare che la chiesa subirà un attacco che la indurrà a difendersi come se già non avesse abbastanza problemi a cui pensare.
    3. Ovvio pensare che L’ONU che sopravvive a NY anche con i soldi degli Usa sarà smantellato o ridimensionato dato che già è stato definito il “regno delle chiacchiere inconcludenti” mentre gli Usa pragmaticamente mirano ai risultati concreti e non alle chiacchiere.
    4. Poiché il vero obiettivo dell’operazione è l’Iran con la sua atomica, non saranno il silenzio e il digiuno a disinnescare il pericolo da cui gli Israeliani si sentono minacciati e troveranno un altro modo per poter neutralizzare la minaccia.
    5. Qual è stato quindi il vantaggio per il papa di promuovere un azione che gli costerà solo problemi senza alcun reale risultato ? La conferenza di pace richiesta dal Cardinale argentino Sandri, si potrà fare solo dopo che saranno trovate soluzioni, dopo la guerra, dopo che si è capito chi è chi ordina e chi è chi ubbidisce, in questo caso non è ancora incominciato, tutti vogliono solo mostrare i muscoli, anche il papa che si è sbilanciato troppo in anticipo scoprendo il lato debole: – “il timore che i cristiani abbandonino il medio oriente” dimenticando che il Vangelo dice : “Non c’è timore nell’amore, ma l’amore perfetto caccia via il timore,” ( Gv 4.18) Ma in questo caso il timore è grande e il silenzio rumoroso. – Che disastro ! Eppure dicono di avere la più grande diplomazia del mondo, che nessuno ascolta più !

  44. Reginaldus scrive:

    nel silenzio, un grido (di Bergoglio detto papa Francis ): ” le guerre si fanno per vendere le armi!”. Ah gia’, prima hanno fatto le due atomiche, poi hanno deciso di venderle al Giappone, anzi no, sicome le avevavano, e non sapevano che farsene, le hanno non vendute ma regalate sulla testa dei Giapponesi! Una simile battuta questo Bergoglio poteva lasciarla in esclusiva all’ ‘everybody’s fool’!

    • cuba_libre scrive:

      Piuttosto che “everybody’s fool”, egr. Reginaldus, quando leggo considerazioni come la sua, mi verrebbe da dire “somebody’s blind”! Si’, perche’ solo un cieco a corto di cultura storica puo’ affermare cose del genere. Bisogna essere onorati – e lo dico da non-cattolico – a questo Papa che finalemtne dice le cose come dovrebbero essere dette, senza guardare in faccia nessuno neppure le potentissime lobbies delle armi, che regolano a piacimento le guerre dell’intero pianeta.
      Il paragone con le due bombe atomiche che ha citato e’ quaanto di piu’ inappropiato potesse menzionare, perche’ quei due eventi nascono da un contesto completamwente diverso: intanto vi era una guerra in corso da ben sei anni (quattro per gli USA) e poi le bombe nucleari erano state progettate e costruite in una corsa contro il tempo contro i tedeschi che a dire dell’intelligence americana (che per l’ennesima volta fece un buco nell’acqua) erano avanti con la costruione dell’atomica. Quando la guerra in Europa fini’, la guerra contro il Giappone era ancora in corso, e secondo i calcoli degli stessi soloni a stelle e strisce la guerra sarebbe durata ancora un anno con perdite enormi all’atto dell’invasione del giappone a meno che non si usasse l’atomica. Considerando poi che l’URSS stava per dichiarare guerra al Giappone e quindi avrebbe preteso la sua parte al tavolo delle trattative, si penso’ bene di utilizzare questi due fattori per giustificare l’uso dell’atomica. Ci tengo a sottolineare che non giustifico affatto il crimine atomico, ma almeno si cerchi di non sparare stronzate storiche solo per andare contro il Papa. Il parallelo avrebbe dovuto farlo invece con Pearl Harbour, con il Vietnam, con l’Irak, con l’Afghanistan tutte situazioni in cui si studiarono a tavolino le condizioni che si dovevano pianificare per giustificare una guerra. Perche’ pensa che furono assassinati Kennedy e Rabin per esempio? Per via di due pazzi isolati? Beata cieca illusione! Perche’è il primo voleva disimpegnarsi dal Vietnam che aveva capito era una trappola, e il secondo perchè fautore di una politica di pace con i Palestinesi, politiche che andavano contro gli interessi delle lobbies delle armi. Questo Papa a differenza dei predecessori, l’ha capito bene da che parte vengono i pericoli per la pace mondiale e lo dice senza peli sulla lingua, senza curarsi se questo sia conforme a tradizioni, dottrine, dogmi, liturgie e tradizioni varie. Mi chiedo invece: VOI cosa fate DI FATTO per la pace, oltre che criticare, e lanciare sciocchi anatemi?

      A studiare!!!!

    • Reginaldus scrive:

      LE GUERRE SI FANNO PER VENDERE LE ARMI o LE ARMI SI FANNO PER FARE LE GUERRE??? Ciurlare nel manico non serve: LE ARMI SI FANNO PER FARE LE GUERRE!!! Che siano atomiche o che siano carri armati, non fa differenza! Lo dicevano già i Romani : si vis ‘pacem’. PARA bellum, che tradotto significa: PREPARA la guerra! Con che cosa??? con le armi! Lapalissiano!

  45. Intanto, il grido del silenzio sembra aver avuto ragione dello strepito di guerra: le soluzioni di Lavrov sembrano convincere i guerrafondai francesi e americani….

    Quante divisioni ha il Vaticano?
    In Pace

  46. Bortignon scrive:

    Il Vaticano ,ovviamente, non c’entra niente.

  47. Hanno provato a silenziare il Popolo di Dio, i piccoli e gli uomini di buona volontà…. con successo!

    Ma da quel silenzio, per iniziativa del Vicario di Cristo, è scaturita una preghiera efficace davanti al Santissimo.

    Spero che presto verrà il momento di intonare il Te Deum.

    Parabola.
    In Pace

  48. timorato scrive:

    l’iniziativa voluta dal Vicario di Cristo non è la prova della santità dell’attuale vicario di Cristo!!! poiche -come dice San Paolo- Dio serve anche dei diavoli, i quali, a loro
    insaputa, possono pure fare del bene!!!

    Se la pace verrà, la si deve solo alla preghiera di tutti quei buoni cattolici – sempre ignari di tutti retroscena del Vat.II-, che per essere graditi a Dio, saranno da Lui ascoltati!!!

    Visto che ancora il mondo è diviso in due blocchi, e la Madonna di Fatima ci avvisato circa un antipapa massone, perché non si deve dubitare sulle parole e i gesti di un papa che lascia molto a desiderare ?

    La Chiesa è stretta tra due fuochi: la Massoneria internazionale e l’Islam, perché nessuna condanna e invito alla conversione per ambedue le realta ?

    Perché si deve canonizzare un papa che fa il pacifista e, magari indice giorni di preghiera per opporre una protesta di tipo sindacale contro la guerra , quando, se ci fosse un vero Papa santo avremmo la possibilità di togliere alla radice, non solo la guerra, ma anche altri mali, visto che poi -per un cattolico- la vera pace non consiste solo nell’armistizio, ma nel raggiungimento della Grazia di Cristo ?

    • cuba_libre scrive:

      Infatti si e’ visto in duemila anni di “papi santi”, come le guerre e i vari mali dell’umanità come siano stati tolti alla radice!!!

      Pregate, pregate…. se questo puo’ metteere a tacere la vostra falsa coscienza!

      • timorato scrive:

        non ho mai detto che in duemila anni i papi sono stati tutti santi !

        però non si può dire che lo sia oggi Francesco, che è “benedetto”
        dall’altra parte dei potenti della terra (che fanno tra le loro lotte il pacifismo), per aver fatto -COME POSSIAMO CAPIRE OGGI COL SENNO DI POI – UNA PURA AZIONE DI PACIFISMO con la preghiera di questa giorni per la “pace”!!!!!!!!!!!!!!!!

        E’ stata infatti una pura azione di pacifismo perché, egli, nel momento in cui non ha voluto promuovere la Fede cattolica e con Essa la Divina Grazia -necessaria anche in momenti come quelli- con l’ approvare ufficialmente le false religioni in quello che era la richiesta di preghiera dei loro aderenti per la pace, egli, ha detto, indirettamente: che (salvo le solite condizioni dettate dal Magistero) il Vero Dio -quindi l’Unico a poter dare tutti i beni e anche la pace- non deve essere temuto ed amato come Egli vuole anche per ottenere il bene della pace!!!!!!!!!!!!

        peggio di cosi……..

  49. Squilpa scrive:

    Un papa stimato come Wojtyla (cui pure venne iperbolicamente attribuito “il crollo del comunismo” (!) da una certa pubblicistica chiassosa e superficiale), in realtà, non riuscì neppure ad ottenere da Bush la sospensione di un paio di condanne a morte in Texas; e neppure riuscì ad ottenere –nonostante cento pressioni– l’inserimento di una clausola di due parole sulle “radici cristiane” nella costituzione europea in corso di stesura.
    Poi , si legge il Signor de Cyrene e si apprende che il papa reggerebbe le sorti politiche del mondo e darebbe l’indirizzo giusto ai governanti….
    Il signor de Cyrene vede una situazione da ottavo secolo, presente solo nella sua fantasia.
    Patetico.

    • stefano scrive:

      Ma sa, Squilpa, deve sapere che la parola, come il seme del seminatore, deve essere seminata, poi deve cadere sul terreno buono, poi deve morire. Poi, passati i giorni e le stagioni, senza che il contadino si spieghi il perché e il per come, quel seme darà frutti a suo tempo, dove il 10, do dove il 30, dove il 100.
      Anche Scalfari, tutto contento perché oggi ha ricevuto una letterina dal Papa, non mi aspetto che domani faccia pubblica professione di fede. Forse lei considererebbe questo un fallimento di Papa Francesco, o una riprova dell’inconsistenza delle sue argomentazioni?

      • Squilpa scrive:

        No, però va detto che la situazione da me fotografata è di duemila anni dopo la semina del seme da parte del seminatore. E non si direbbe nè che la situazione del cattolicesimo sia florida come in passato, nè che la valutazione sia troppo cronologicamente precoce.

        • stefano scrive:

          Duemila anni sono come il giorno di ieri che è passato. Deve considerare che ad ogni generazione ci sono tanti nuovi campi da seminare e che l’arco temporale della fruttificazione è la vita umana. Poi, ciò che di buono lascia una generazione a quelle successive può essere a sua volta incrementato, o anche distrutto.

          • Squilpa scrive:

            Bene, amico mio,
            mi sembra un altro meccanismo mentale perfettamente messo a punto per tranquillizzarsi, autocompiacersi e risolvere interrogativi imbarazzanti.
            Guardiamo con fiducia ai prossimi duemila anni!Tanto,, Dio è eterno, per Lui il tempo ha un altro significato..(peccato, però, che la vita umana sia brevissima).

          • stefano scrive:

            Allora si affretti!

        • Annarita scrive:

          Beh! Squilpa certo fanno più rumore le bombe, che le opere di bene, ma non si dimentichi i santi che hanno popolato la terra in questi 2000 anni, non veda solo la parte negativa del genere umano. Il fatto che non è che bisogna sempre giustificarci dietro gli atti meschini degli altri, bisogna noi stessi farci santi e fare il bene, perchè a guardar sempre il male, poi si giustifica il male che facciamo noi nel rifiutare Dio e la sua legge. Infatti lei più sopra si chiede perchè mai i politici dovrebbero essere migliori di certi teologi, tutti dobbiamo cercare di essere migliori mica per fare i belli in piazza, ma perchè siamo tenuti a farlo perchè Dio ce lo chiede e ce lo chiede con tanta pazienza e tanta sollecitudine, con infinito amore e dandoci tutti i mezzi neccessari. Dunque, se gli uomini hanno sbagliato per 2000 anni disertando la volontà di Dio, direi che noi potremmo essere più grati e diventare finalmente migliori.

  50. Annarita scrive:

    A parte il fatto che è più grave perdere l’anima che il corpo, visto che il corpo in un modo o nell’altro, prima o poi, dovrà morire, solitamente per un buon cattolico urge di più salvare anime che corpi, dunque, forse, i Papi santi del passato non saranno riusciti sempre a salvare i corpi, visto che l’uomo si diverte molto a fare le guerre, ma probabilmente hanno contribuito con i loro insegnamenti a salvare le anime. Salvate le anime pure i corpi rissorgeranno gloriosi, fatte morire le anime i corpi le seguiranno all’Inferno.
    Forse non si è ancora compreso bene, che per Dio il male è il peccato, il resto è indifferente può essere usato per il bene o per il male delle anime. Tutto è mezzo a parte il peccato. I vari mali dell’umanità si chiamano peccato. Ci si può salvare in pace come in guerra, in malattia come in salute, in povertà come in ricchezza, come ci si può dannare in pace come in guerra, in salute come in malattia, in povertà come in ricchezza. L’unica alternativa, con la grazia di Dio e i sacramenti, è farsi santi.
    Pregare e fare il proprio dovere secondo il proprio stato e secondo la sittuazione in cui Dio ci mette, sono le cose da farsi, poi uno può fare del sarcasmo.
    Io credo che se la pace verrà, sarà perchè Dio ha avuto ancora una volta misericordia di noi nonostante tutto e sarà senz’altro grazie a tante preghiere e sacrifici, ma specialmente grazie alla Madonna che supplisce alle nostre miserie. Ma evitare il conflitto potrà realmente chiamarsi pace? Siamo in uno stato di pace? Con milioni di aborti sulla coscienza? Senza parlare del resto.

  51. Annarita scrive:

    Ilsanta la Santa Inquisizione nel 1600 in Germania ed in inghilterra difficilmente era presente, forse era la poso santa inquisizione protestante. Forse lei si sbaglia con la Spagna che era ancora cattolica. Ma vede Ilsanta, allora governavano sovrani che non chiudevano entrambi gli occhi difronte ai delinquenti di ogni risma e i peggiori sono sempre quelli che uccidono le anime e non i corpi (detto da Gesù stesso), dunque il braccio secolare allora era un tantino più intransigente verso coloro che mettevano in pericolo le anime e la quiete pubblica, forse potevano riempire le galere, ma a quei tempi la pena di morte era considerata dalla maggioranza delle persone una cosa giusta nei casi gravi. Erano altri tempi Ilsanta, noi fatichiamo a capire come ragionavano i nostri antenati e loro probabilmente farebbero fatica a capire come mai noi oggi lasciamo liberi i delinquenti e facciamo fuori i bambini nel grambo materno, cioè gli innocenti. Altri modi di pensare, poi uno può decidere se era meglio allora o se è meglio oggi, allora andava così.

    • Teseo scrive:

      Confermo che i roghi di streghe erano usanze luterane e protestanti, e che l’Inquisizione cattolica ha salvato molte vite strappandole alla furia superstiziosa dei contadini. La leggenda nera creata contro la Chiesa cattolica da illuministi, protestanti e massoni, è solo menzogna e ignoranza.

    • Ilsanta scrive:

      @Annarita

      Conosciamo bene come la pensi lei in merito all’eliminazione di alcune persone.
      L’inquisizione si occupava ben poco delle anime e molto di poveri disgraziati o di coloro che la pensavano diversamente dal Papa.
      L’uccisione di una milionata di catari senza contare i processi per stregoneria, le crociate, le stragi dei valdesi ecc. sono il modo in cui la Chiesa si è occupata delle anime.
      Vedo inoltre quanto sia facile e sia ricorrente la contestualizzazione per cui uccidere non è sbagliato perchè tanto lo facevano tutti! Strano ma pensavo che il messaggio evangelico non fosse proprio questo, ma se lei che è credente dice così …
      Dimenticavo … a questo punto si giustificano anche le uccisioni dei cattolici in giro per il mondo, in fondo stanno solo tentando di salvare le loro anime …

      • Teseo scrive:

        Lei non conosce la realtà storica dell’eresia medievale e postmedievale. Gli eretici non erano brave persone perseguitate, ma spesso associazioni di gentaglia dedita al delitto, che giustificava un tipo di vita da brigante con motivazioni pseudoreligiose. Cerchiamo di essere un po’ onesti intellettualmente, e soprattutto di non dare per verità quelle incredibili panzane spesso nate in epoca illuminista tipo “uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi” frase teatrale inventata di sana pianta e attribuita al legato papale…

      • Annarita scrive:

        Ilsanta, ma scusi come fa a sapere bene come la penso io riguardo l’eliminazione delle persone? Si figuri evito persino di schiacciare i ragni, se posso. Comunque sia, visto che non posso farci nulla e che ormai mi avete battezzata come Jack lo squartatore 2, e siccome non è che mi interessi molto essere stimata a prescindere, in fondo non dovrà essere lei a giudicarmi, le dico solo una cosa, poi mollo la pezza, i poveri Catari sa come la pensavano? Pensavano che il suicidio fosse cosa da incentivare, come l’aborto, perchè per loro il corpo era cosa fetida, da eliminare, da maltrattare, visto che allora invece gli Stati si fondavano ancora sulle persone e i regnanti (non Catari) ritenevano che l’incentivare l’aborto e il suicidio e tante altre eresie fosse un male per la società, perchè facendo così la società scompariva, non fecero altro che difendere tale società. Io le dico solo cosa facevano, fecero male, fecero bene? Non sta a me giudicare, lo ha già fatto il Buon Dio. Alla fine la storia insegna solo che quando ci si allontana dalla Verità si scende sempre molto in basso e oggi abbiamo svariati esempi di come la società sia scesa molto in basso, quando invece si vuole fare la volontà di Dio e si diventa santi, la società ne giova. Dunque il punto cruciale, il bene della società sta nel farsi santi con la grazia di Dio, perchè se non cerchiamo di farci santi, saremo succubi di noi stessi, del fatto che portiamo sulle spalle le conseguenze del peccato originale. Dunque bisognerebbe se possibile (e tutto si può in Dio) scrollarsi di dosso questo bagaglio e mettersi sulle spalle la croce che dobbiamo portare, al seguito di Gesù.

      • Ilsanta scrive:

        @Annarita

        “i poveri Catari sa come la pensavano? Pensavano che il suicidio fosse cosa da incentivare, come l’aborto, perchè per loro il corpo era cosa fetida, da eliminare, da maltrattare”

        Così per evitare che si suicidassero nel peccato hanno pensato di ammazzarli loro prima, beh che dire, la coerenza prima di tutto!

        “non fecero altro che difendere tale società.”

        Lo stesso dicono i musulmani che ammazzano i cattolici, perchè biasimarli quindi? Tutto normale per lei.

        “Alla fine la storia insegna solo che quando ci si allontana dalla Verità si scende sempre molto in basso ”

        Alla fine la storia insegna che non esiste LA Verità.

        • cuba_libre scrive:

          “Alla fine la storia insegna che non esiste LA Verità.”

          Veramente la storia ha insegnato tantissime cose, ma proprio questa non credo proprio, perche’ non e’ lo strumento adatto per conoscere l’esistenza o meno della Verità. Tutt’al piu’ ha potuto dimostrare cosa NON e’ Verità (anche perche’ le risultanze sono sotto gli occhi di tutti).

          • minstrel scrive:

            Cubaaaaaaaaaaaa, bentornato! :)
            Solo un messaggio velocissimo per dirti che alcuni di noi (utenti del blog di Tornielli) hanno aperto un blog comune dove poter cercare un dialogo degno di questo nome, anche con gente aperta alla ricerca e al cammino. Come te.

            Ci trovi (anche, visto che qui da Tornielli torniamo sempre) qui:
            http://pellegrininellaverita.wordpress.com/

            ciaoooo

          • Ilsanta scrive:

            @Cuba

            Se la storia non può dimostrare cosaa sia la Verità allora tanto meno può dimostrare cosa non lo sia.

          • cuba_libre scrive:

            @ Ilsanta

            Niente affatto, Ilsanta! Niente affatto! la questione non e’ cosi’ schematica! Esempio: se la storia ha dimostrato che la guerra nel corso di millenni non ha portato a niente altro che distruzioni, morti, saccheggi e quant’altro (specie le guerre di religione!) questo sta a dimostrare che la Verità NON passa da lì, ma non esiste alcun automatismo che ci dice dove Essa risiede!

          • cuba_libre scrive:

            @ minstrel

            grazie dell’invito minstrel!

          • Ilsanta scrive:

            @Cuba

            “la guerra nel corso di millenni non ha portato a niente altro che distruzioni, morti, saccheggi e quant’altro”

            Questo vale per chi la guerra la perde, a chi la guerra la vince ha portato invece profitto, sviluppo e benessere.
            Quale delle due è la Verità?

            Se un giovane muore in un incidente questo provoca dolore a chi rimane in vita, ma se quel giovane donando i suoi organi permette ad un’altra persona di vivere questo darà gioia a chi pensava di dover morire.
            Qual’è la Verità?

            La Verità è un’opinione ed il comportamento di molte religioni lo dimostra perfettamente.

          • cuba_libre scrive:

            E allora vede che mi da’ ragione! Dobbiamo capirci: lei ha affermato categoricamente che la storia ha affermato che la Verità NON esiste (affermazione senza appelli). Adesso sta dicendo invece che la storia non puo’ dimostrare quale sia la verita’! Insomma delle due l’una: il fatto che non possa dimostrare quale sia, non significa affatto che non esiste: se sul tavolo vi e’ una bottiglia, e ad una mia domanda se la vede o meno lei mi dice di no, le cose sono due: o sono io che sono un visionario o e’ lei che e’ cieco, perche’ la bottiglia non puo’ esistere e non esistere allo stesso tempo!

          • Ilsanta scrive:

            @Cuba

            La storia ha dimostrato che la verità non esiste per come viene definita dalla Chiesa (nello specifico). Tornando al suo esempio, se io dichiaro che sul tavolo ieri vi fosse una bottiglia ma oggi dichiaro che quella bottiglia non è mai esistita capisce bene che allora ciò che era storicamente vero ieri non lo è più oggi.
            Il gioco con la bottiglia, oggetto materiale, non è così facile da comprendere, al posto della bottiglia ci metta un’idea, un principio, un sentimento, un’emozione, qualsiasi cosa che non sia oggettivamente dimostrabile e vedrà che la prospettiva cambia …
            Saluti.

        • stefano scrive:

          @Ilsanta
          Senta santa, ma se la verità non esiste, cosa c’è da insegnare?

          • Iva scrive:

            Gesù Cristo ha detto:

            IO sono la Via, la Verità e la Vita.

            (mai nessun uomo ha mai osato dire questo.
            I casi sono due:
            o era un pazzo impostore colui che parla così, o E’VERO ciò che Egli ha detto di sè: i miracoli da Lui operati, tutta la sua predicazione, e soprattutto la Resurrezione dai morti hanno dimostrato che Egli E’ Dio, Verità eterna in Persona, e che le sue Parole sono parole di Vita eterna, parole di DIO che si avverano, operando nella realtà concreta, si realizzano in FATTI, non solo cose dette da un semplice uomo maestro, filosofo o profeta, che “volant”…..)

          • cuba_libre scrive:

            @ Iva

            Il fatto che nessun uomo ha mai detto questo dipende dal fatto ch il Cristianesimo e’ l’unica religione ch pone il suo perno sulla incarnazione di Dio in un uomo; tute le altre religioni sono trascendenti (l’Islam per esempio, in cui il Corano e’ parola di Allah, non di un suo messaggero sulla terra).
            Sul fatto che Gesu’ abbia resuscitato morti ed operato miracoli, abbiamo a testimonianza solo quello che ci hanno tramandato le Sacre Scritture a cui uno puo’ credere o meno.
            Ma il punto non e’ questo, e’ un altro: se a lei si presentasse ad un certo punto un distinto Signore e le proferisse quello che lei ha riportato all’inizio del suo post (Io sono la Via…etc.), quali mezzi avrebbe a disposizione per capire che ha davanti realmente la Verità personificata o un ciarlatano?

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            I fatti.

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            I fatti, se sono fatti, sono veri. Come può non esistere la verità? E’ come dire che non esiste ciò che è. Non ci vuole il cervello di Aristotele per capirlo. Poi ci sono i fatti inventati, ma quelli sono fatti tuoi.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            I fatti sono fatti, quella che voi chiamate Verità, quella che dite derivare da Dio, sono interpretazioni. Non ci vuole Molto a capire nemmeno questo.

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            No santa, le nostre divergenze non sono di tipo interpretativo, ma di tipo assertivo: io vedo la realtà di fatti che lei non riconosce neppure.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Se lei vedesse qualcosa di reale sarebbe in grado di provarne l’esistenza, ma non potendo farlo viene il sospetto che lei abbia delle allucinazioni.

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            E quello che le ho contestato sin dal suo primo intervento: lei tratta tutti da allucinati.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            “lei tratta tutti da allucinati.”

            Lei da ciechi.

        • timorato scrive:

          x minstrel

          caro Minstrel, guardi che informo il dott.Tornielli che usa il suo blog, per fare pubblicità!

          piuttosto, complimenti per il suo blog, e non
          per lei, che è sempre il solito spietato contro i tradizionalisti: se io volessi partecipare mi assicura che non mi censurera ?

          P.S.
          se mi censura poi, ritorno qui, e le faccio una
          festa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  52. Annarita scrive:

    Ilsanta, la Chiesa rimane sempre Immacolata, ci mancherebbe, è opera di Dio.
    Le tracce ematiche sono sui vestiti di coloro che spacciandosi per ministri di Dio, o per suoi servitori, in realtà hanno servito se stessi, il mondo o il Demonio, disertori. Non chi dice Signore, Siognore….ma chi fa la volontà di Dio è figlio di Dio. Non si dimentichi che la Chiesa è anche quella purgante e Trionfante dove vivono le anime già sante.
    Se uomini di Chiesa hanno peccato non lo hanno fatto per volontà di Dio nè della sua Chiesa, ma contro tali volontà.

    • Ilsanta scrive:

      @Annarita

      Strano, non credo che i Papi vissuti durante l’inquisizione rimproverassero il Sant’Uffizio di non fare la volontà di Dio, anzi credo proprio li istigassero perchè quella era la volontà di Dio.
      Al solito si fanno delle valutazioni a corrente alternata, difficile distinguere quello che Dio vuole … forse perchè chi parla non è Dio ma l’uomo, ieri come oggi.

      • Annarita scrive:

        E certo se si crede che l’Inquisizione fosse una catena di macelleria della Mc Donalds, allora posso darle ragione, ma visto che la storia che ci insegnano a scuola (storia revisionata nel ’800 dai liberali anticlericali, massoni) spesso e volentieri è anabolizzata, cioè largamente gonfiata in negativo per accusare la Chiesa (eccerrima nemica della menzogna) di ogni neffandezza, mi dispiace, ma io dubito e pertanto le dico che visto che si parla partendo da due asserzioni contrarie:
        1.i Papi erano macellai
        2. I Papi non erano macellai e nemmeno la Santa Inquisizione;
        può ben capire che è impossibile fare una discussione sensata, perchè le basi da cui parte la discussione non sono le stesse.

        • Ilsanta scrive:

          @Annarita

          Ognuno può avere le proprie opinioni, i fatti sono invece incontestabili.
          Se ne faccia una ragione, se riesce.

          • timorato scrive:

            x ilsanta

            e quali sono i fatti incontestabili, quelli
            che raccontano i libri di storia manipolati
            da gente mossa dall’odio anticattolico ?

            Le faccio un esempio: se solo ieri, abbiamo
            saputo delle stragi delle foibe -MAI raccontate
            nei testi in uso dalla scuola privata- chi ci può
            garantire che la verità delle leggende nere che
            sono state addossate alla Santa Chiesa Cattolica
            sia veramente la: Verita ?

            come vede la ragione se la deve fare anche
            lei, che non può pretendere che si faccia un
            dogmatismo delle sue personali deduzioni e
            di altro che lascia tanto a desiderare!!!!

          • Ilsanta scrive:

            @Timorato

            Sono stati necessari secoli per far emergere le stragi della Chiesa, Chiesa che ha cercato sempre di tenerle nascoste esattamente come è successo per le foibe, con una piccola differenza.
            Gli eccidi delle foibe sono avvenuti in tempo di guerra o immediatamente dopo e sono durate pochi anni, le persecuzioni della Chiesa erano indipendenti dalle guerre e sono durate secoli.

          • cuba_libre scrive:

            @ Timorato

            vede Timorato, parlando delle foibe ha scoperchiato un vaso di Pandora che forse era meglio non scoperchiasse, perche’ vede, e’ vero che le foibe sono state occultate fino alla metà degli anni 70 per motivi di opportunità politica, questo glielo riconosco, ma…. e’ l’unica cosa che le riconosco.
            Ma almeno quei fatti sono venuti fuori allo scoperto. Quello che invece si continua ad occultare e chissà quando verrà fuori allo scoperto, forse ci penserà questo papa a farlo una volta per sempre, sono i REALI motivi che portarono come conseguenza il terrore titino delle foibe. Prima di procedere premetto che non ho alcuna intenzione di giustificare chicchessia o chissà cosa: la barbarie non conosce bandiera (quindi anche le foibe titine), ma tutto questo non ha senso se si vede la storia a senso unico per motivi religioso-ideologici. Perche’ vede, egr. Timorato, forse quello che lei (e non solo lei) non sa e’ che l’origine di tutto questo e’ ascrivibile ad uno dei maggiori crimini del cattolicesimo, ovvero i campi di concentramento in Croazia negli anni 41-42 ad opera delle truppe di occupazione italiane comandate dal generale Roatta, che sostenevano il regime nazifascista ustascia di Ante Pavelic coadiuvato dall’arcivescovo Stepinac.
            Stepinac, arcivescovo di Zagabria, fu al fianco dei fascisti Ustascia fin dal primo momento, da quando, cioè, il 10 Aprile 1941 ebbe luogo l’occupazione tedesca di Zagabria insieme alla proclamazione dell’indipendenza della Croazia dal regno di Jugoslavia, con a capo il Poglavnik (cioé Duce, Führer) Ante Pavelic.
            Il 7 Maggio 1941, accompagnato da ministri e religiosi (fra cui il Vicario Generale dell’Arcivescovo Stepinac, il vescovo Salis-Sewis), Pavelic si recò in Italia da Vittorio Emanuele III, offrendo la corona di Croazia al Duca Aimone di Spoleto, il quale (benchè mai incoronato) già il 17 Maggio si annunciò in Vaticano come re designato di Croazia col nome di Tomislav II. Il giorno dopo, Pavelic venne festosamente e solennemente ricevuto in udienza privata da Pio XII, che, congedandolo, gli fece i migliori auguri per “la sua opera futura…”. E sa in cosa consisteva questa sua opera futura? nella cosidetta ” ricattolicizzazione della Croazia, con tutti i mezzi”, come risulta inequivocabilmente dalle parole del padre francescano Simic: «Ammazzare tutti i Serbi nel più breve tempo possibile. Questo è il nostro programma»; oppure dalle lugubri espressioni programmatiche di Ante Pavelic: “Un terzo dei Serbi deve diventare cattolico, un terzo deve abbandonare il paese, un terzo deve morire!”. Ebbe così inizio una politica di sterminio in tutto identica alla «soluzione finale» nazista: le chiese ortodosse vennero distrutte, trasformate in stalle, depredate; i Serbi dovevano circolare con una P sul braccio (Pravoslavac=Ortodosso), gli Ebrei con la stella di David, e solo nei quartieri-ghetto approntati per loro.
            L’unico modo per sfuggire al destino di morte che li attendeva era la conversione al cattolicesimo: “Se passerete alla chiesa cattolica – prometteva il vescovo Aksamovic di Djakovo – sarete lasciati in pace nelle vostre case”. Tuttavia nelle prime sei settimane di vita della nuova Croazia furono assassinati tre vescovi, più di cento preti e monaci ortodossi e 180.000 fra Serbi ed Ebrei. Per ordine dell’ordinariato episcopale le chiese ortodosse vennero trasformate in luoghi di culto cattolico oppure furono completamente distrutte.
            A Zagabria, dove risiedevano il primate Stepinac e il Nunzio Apostolico Marcone, il metropolita ortodosso Dositej fu torturato al punto che divenne pazzo. Il 26 Giugno 1941 Ante Pavelic accolse in pompa magna l’episcopato cattolico guidato da Stepinac, cui promise “dedizione e collaborazione in vista dello splendido futuro della nostra patria”. Gli eccessi furono talmente virulenti che finanche un criminale come il generale Roatta, comandante della Seconda Armata italiana, minacciò di aprire il fuoco contro gli Ustascia che intendevano penetrare nei territori controllati dagli Italiani, e gli stessi tedeschi, diplomatici, militari e uomini dei servizi segreti, inviarono proteste contro il terrore ustascia al comando supremo della Wehrmacht e all’Ufficio Esteri.
            Questi sono soltanto alcune degli episodi avvenuti nella Croazia degli anni 40, di cui il cattolicesimo porta l’onta, ma se vuole approfondire, puo’ fare tutte le ricerche che vuole.
            E’ chiaro che poi quando la situazione politico militare si capovolse a favore dei partigiani slavi, ci fu la resa dei conti, che investi’ gente che non c’entrava niente, come la popolazione civile di Trieste. Ripeto, niente da giustificare, ma non si puo’ vederre la storia a senso unico, e se pensa che questi fatti appena espressi sono frutto di quello che lei chiama “odio anticattolico” , vada a documentarsi: prendersi in giro da soli e’ la peggiore delle ignominie!
            Ah, dimenticavo: durante il suo viaggio pastorale in Croazia nel 1998, Wojtyla ha beatificato Stepinac!!! D’altronde non c’e’ niente da meravigliarsi in una chiesa che ancora annovera fra i santi lo scorticatore Cirillo di Alessandria!!
            Buon studio!

          • stefano scrive:

            @cuba_libre
            Vorrei provare ad applicare la sua logica e la sua critica storica ad altre situazioni. Dunque, considerando che il Vice Presidente degli Stati Uniti Joe Byden e il Segretario di Stato John Kerry sono ambedue cattolici e ambedue convinti assertori della necessità di un intervento militare in Siria, Dio non voglia scattasse l’attacco, lei potrà annoverare tra i peggiori crimini del cattolicesimo anche la terza guerra mondiale. E’ così?

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            quello che lei ha appena asserito non depone affatto a favore della sua intelligenza.
            Lei sa cosa ha detto indirettamente? che poiche’ un uomo puo’ nuotare sott’acqua e un pesce idem, ne consegue che un uomo e’ un pesce! E ha anche la faccia tosta di imputare questa logica a me! Nun ce prova’ per favore!
            Stepinac era non solo cardinale e arcivescovo di Zagabria, ma anche primate di Croazia, non un laico di religione cattolica. E tutto l’episcopato croato (o gran parte di esso) era al corrente di quello che accadeva e quindi complice dei massacri. Le chiese cristiano-ortodosse non bruciavano per autocombustione e le conversioni forzate non erano opera di missionari.
            Cosa c’entrano Kerry e Biden?

          • stefano scrive:

            @cuba_libre
            se si rilegge vedrà che lei ha parlato di crimini del cattolicesimo in relazione ai presunti crimini di guerra del generale Roatta. Il parallelo con Byden e Kerry era riferito solo a questo.
            Lei invece rilancia, e conferma di volersi riferire proprio al Vescovo Stepinach che avrebbe “coadiuvato” il massacro dei serbi, e a tutto l’episcopato jugoslavo collettivamente complice per il fatto essere stato al corrente di quei massacri. E anche a Pio XII che avrebbe dato il suo benestare, per non dire di GPII che lo ha voluto anche beatificare.
            Ma non penserà davvero che io possa commentare queste caz..te. Che ci guadagno ad aprire una polemica con un infatuato.

          • cuba_libre scrive:

            Stefano, lei puo’ credere a quello che vuole; se vuole mettere la testa sotto la sabbia per non vedere e’ un problema suo, se lei vuol vedere le cose a compartimenti stagni il problema e’ suo.
            Se poi pensa che le mie siano cazzate (cosa fa, ha problemi a pronunciare questo neologismo, tanto da criptarlo?) non risponda, ma in ogni caso,… LA REALTA’ NON CAMBIA. Studi, stuudi……

          • cuba_libre scrive:

            Sempre per Stefano

            Un “infatuato” parla per slogan, non porta a sostegno delle proprie tesi fatti e date ben precise oltretutto verificabili in qualsiasi momento. Cerchiamo di aver rispotto almeno per la lingua italiana per favore…..

  53. Squilpa scrive:

    Triste e disarmante questa guerra al ribasso tra chi ha fatto più o meno morti. Essere sanguinari , ma meno di altri, è un merito?
    Ineffabile Annarita, tu sei quella che una volta giustificò la distruzione di tre imperi precolombiani ed i milioni di morti che ne seguirono con la possibilità che tanta strage ispano/cattolica fosse servita a “salvare una sola anima” : sarà ,dunque, assai difficile che nella tua mente si possa aprire un barlume di umanitario senso della misura. Tanta settaria cecità fa paura perchè apre interrogativi inquietanti su come funziona la mente umana e sui pericoli che ci si deve attendere dalle convinzioni considerate indiscutibili e che portano a commettere il male col pieno appoggio della “buona coscienza”.
    Circa l’anima ed il peccato, Annarita, vorrei ricordarti che l’idea stessa di anima è stata messa in profonda crisi dal progressivo emergere della conoscenza nell’ambito delle neuroscienze e che il peccato è una esasperante retorica messa in atto da chi ha un malcelato interesse a colpevolizzare i disgraziati essei umani. La mia opinione è che la creatura è sempre innocente.
    Circa poi la retorica sulla pace, io ribadisco ancora che le leggi della Natura (secondo voi create dalla misericordia infinita) sono inalterabilmente basate sulla più totale e spietata guerra immaginabile tra tutti i viventi.

    • Annarita scrive:

      Squilpa, dire che i Maya e gli Aztechi non furono quei buoni samaritani che molti credono e che facevano sacrifici umani e che pertanto i popoli che venivano cacciati e sacrificati in nome del Dio sole, ad un certo punto si fossero alleati con i Conquistadores, è solo storia non è un voler giustificare nessun massacro. Certo credo che difendersi sia lecito.
      Poi lei stessa lo dice: le leggi della natura si basano su una spietata guerra tra tutti i viventi e dunque i poveri Maya ed Aztechi erano più deboli e caput! E’ l’inesorabile guerra da il più forte contro il più debole, lo dice lei, dunque perchè scandalizzarsi?
      Io non ho detto che essere sanguinari, ma meno degli altri sia un merito, io dico solo che c’è da farsi santi, il che solitamente corrisponde a far guerra a se stessi e non agli altri. Ah! ecco mi mancava, sono pure una settaria cieca che chissà cosa cova nella sua perversa mente. Insomma più vado avanti più noto che mi sto facendo una bella reputazione: nazista, settaria, che gode dei massacri altrui, insomma vedo che sono sulla buona strada per farmi santa con tutte queste doti!
      Allora l’anima forse non esiste lo dice la neuroscienza, ma ho studiato un po’ di medicina, e non mi pareva che la neuroscienza si occupasse dell’anima, ma del sistema nervoso. Vabbè, lo scopriremo davanti a Dio, se l’anima c’è o no. Guardi che solitamente il peccato fa gli interessi non tanto di chi lo combatte, ma di chi lo promuove, a parte questo, solitamente un cattolico che si rispetti evita di colpevolizzare gli altri, ma tende più che altro a guardare i suoi di peccati e al massimo cerca di consigliare gli altri o anche di riprenderli con forza, ma come si dice: si condanna il peccato non il peccatore. Se la cratura è sempre innocente, fine dei giochi, ogni massacro va giustificato. Per la creatura, sempre innocente, (visto che il peccato è un’invenzione) ogni guerra è un semplice gioco innocente. Pertanto di che stiamo parlando?
      Non esiste il peccato, perchè è un’invenzione, i 10 comandamenti dunque sono superflui, siamo tutti già innocenti, dunque di che ci stiamo lamentando? I politici fanno benissimo a fregarci i soldi, i guerrafondai fanno bene a fare le guerre, se mi va di spaccare le ossa a qualcuno è lecito, perchè il peccato non esiste ed io esprimo solo liberamente un mio desiderio; siamo creature innocenti che visto che non pecchiamo possiamo fare ciò che ci passa per la mente (alla faccia di quei baciapile dei cattolici superstiziosi). Dunque di che ci lamentiamo? Se uno può e deve fare ciò che gli pare può persino lecitamente sterminare i Maya senza poi sentirsi fare la filippica dai benpensanti, o no?
      Perchè dunque si scandalizza e da dei settari agli altri? Siamo libei, il peccato è una bufala, l’anima non esiste, dunque mi lasci massacrare chi mi pare e piace.

  54. Bortignon scrive:

    Certo che, caro Squipa, parlare coi credenti sembra quasi di giocare al signor Veneranda

    • Squilpa scrive:

      Certo, Bortignon, se vogliamo fermarci all’aspetto relativo all’assurdo sempre giustificato con mille artifizi teologico/cervellotici.
      Però, purtroppo, c’è dell’altro : il punto cruciale , quello che deve far rabbrividire ed allarmare, è quello evidenziato verso la fine del post di Annarita delle ore 14.00, laddove la nostra ineffabile amica dice che ciò che va bene è quello che si fa quando si fa la volontà di Dio.
      E’ precisamente questa la “giustificazione” che esaltati di ogni parte urlano da duemila anni, allorchè commettono le più spietate nefandezze (agli “ordini” di un dio che ,però, nessuno ha mai visto e che cambia ogni cinquecento chilometri).
      E’ questa la “giustificazione” da cui bisogna insegnare ai giovani a prendere le distanze con ogni mezzo e, a come vedo, nell’ Italia del XXI secolo, c’è ancora molto lavoro da fare.

      • stefano scrive:

        Basterebbe insegnare che chi uccide in nome di Dio non fa la volontà di Dio. In fondo non è poi così difficile da credere, e neppure da capire. Neanche per le altre religioni.
        Quindi, tolta la violenza di mezzo, non vi rimarrebbero più tanti argomenti contro la necessità di conoscere e fare sempre la volontà di Dio.

        • Ilsanta scrive:

          @Stefano

          “Basterebbe insegnare che chi uccide in nome di Dio non fa la volontà di Dio.”

          Questo lo dice la Chiesa di oggi, ma fino a qualche secolo fà uccidere nel nome “giusto” era fare la volontà di Dio.

        • Annarita scrive:

          Non è così semplice togliere la violenza di mezzo, finchè saremo su questa terra c’è da combattere: contro i propri vizi, contro il demonio, contro il mondo, mica perchè desideriamo la violenza, è perchè il mondo, i nostri vizi e il demonio ci faranno guerra finchè viviamo e dunque c’è da combattere. per difenderci.
          La volontà di Dio si deve fare, oppure si può anche non fare (libero arbitrio) l’importante è che non soffriamo il caldo e che ci piaccia ardere, senza poi spedire reclami all’agenzia turistica.

      • Annarita scrive:

        Allora Squilpa lei travisa un po’ troppo spesso per credere che lo faccia senza malizia, secondo lei quando io dico che bisogna fare la volontà di Dio significa che bisogna uccidere gli altri? No, perchè è della sua mente allora che c’è da preoccuparsi, fare la volontà di Dio significa farci santi, cara Squilpa, il che lo ribadiso solitamente comporta il rispetto dei comandamenti di Dio e specialmente di quei due comandamenti famosi dati da Gesù, che sono il compendio di tutto: ama Dio sopra ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso. Quello che deve far rabbrividire ed allarmare è che saremo giudicati tutti, anche lei che non si sa a cosa crede, da Dio e che saremo un giorno eternamente felici o eternamente infelici. Esca un attimo dalle sue pare mentali e non veda negli altri sempre il marcio, non metta le sue idee nelle menti degli altri, oppure si faccia tradurre l’italiano da qualcuno, perchè temo che lei non parli la stessa mia lingua, visto che capisce sempre fischi per fiaschi.

    • cuba_libre scrive:

      Non faccia del massimalismo, Bortignon, per favore: ci sono credenti e credenti!

  55. peccatore scrive:

    Da estimatore massimo del magistero e dell’umiltà di Papa Benedetto, devo dire che Papa Francesco mi sta insegnando tantissimo.
    Molto bella la lettera inviata Repubblica, cioè al luogo dell’intransigenza più becera e stupida contro Papa Benedetto. Una lettera profonda, densa, rispettosa, misericordiosa e coraggiosa. Una lettera in cui non c’è alcuna “resa” al relativismo e al tempo stesso nessuna porta in faccia e nessun dito puntato verso i paladini del relativismo (primo insegnamento). Uno scritto in cui si smette di puntualizzare ciò che l’avversario usa per litigare e si mette al centro la fede nella verità divina di Gesù Cristo, nella sua “relazionalità innamorata”, che è una delle intuizioni più geniali della Lumen Fidei scritta dai due Papi (secondo insegnamento). Infine uno scritto in cui non si minaccia alcun inferno a chi si rifiuta all’amore di Dio, ma lo si richiama intanto a una coerenza con la propria coscienza naturale, senza farne una banderuola agitata dalle mode (terzo insegnamento), il che sarebbe già un bel modo “stabile” di ragionare.

    Poi Repubblica può titolare che il papa afferma che non esiste una verità assoluta…
    Cioè che Cristo non sarebbe quel che crede il Papa e la fede cristiana propone a tutti. Qui si smette di essere assoluti e relativi: si è solo ipocriti. Ma lo si sapeva già.

    La forza del Papa, della Chiesa, della misericordia di Dio è di aver fiducia che è possibile convertire e salvare chi, partendo da questa sclerocardia, potrebbe trovare uno spiraglio, un barlume di luce, per accettare questa misericordia attraverso un umile pentimento…

    Sarà difficile senza umiltà e pentimento. Magari facendo dire al Papa vero ciò che il “papa de noantri” pontifica nella propria disperazione… Ma se ci crede Dio, perchè non dovrei farlo io?

    • kn scrive:

      ma in definitiva ciò che soprattutto ci importa (specie una volta arrivati sulla soglia della morte)
      è sapere questo:

      * l’inferno esiste o è una favola “terrorista” di preti cattivi arcaizzanti e integralisti ?

      esiste o NON esiste il pericolo di dannarsi IN ETERNO, cioè con punizione divina per il MALE commesso, che non avrà mai fine?

      se non esiste tale pericolo, la Chiesa non serve a un beneamato NULLA!

      E Gesù Cristo è venuto in questo mondo nell’anno 753di Roma, a patire e morire in Croce e risorgere,
      in tutto ciò a fare qualcosa di perfettamente INUTILE, ovvero superfluo.

  56. timorato scrive:

    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    0 0
    0—invitiamo i nostri lettori ad abbracciare con fede ed entusiasmo l’appello alla 0
    0—Crociata di preghiere col Rosario delle Sante Piaghe, ” ….una preghiera che 0
    0—non è del terra ma del Cielo….e può ottenere tutto” 0
    0 0
    0—http://www.unavox.it/Appello_Rosario_Favara.html 0
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    0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

    diaconus scrive:

  57. timorato scrive:

    Invitiamo
    tutti i nostri lettori ad abbracciare con fede ed entusiasmo l’appello alla Crociata di preghiere col Rosario delle Sante Piaghe, “una preghiera che non è della Terra ma del Cielo… e può ottenere tutto”.

    http://www.unavox.it/Appello_Rosario_Favara.html

    P.S.

    mi scuso per il precedente post per il disordine con cui è apparso.

  58. kn scrive:

    Non esiste il peccato, perchè è un’invenzione, i 10 comandamenti dunque sono superflui, siamo tutti già innocenti, dunque di che ci stiamo lamentando? I politici fanno benissimo a fregarci i soldi, i guerrafondai fanno bene a fare le guerre, se mi va di spaccare le ossa a qualcuno è lecito, perchè il peccato non esiste ed io esprimo solo liberamente un mio desiderio; siamo creature innocenti che visto che non pecchiamo possiamo fare ciò che ci passa per la mente

    esatto Annarita !

    è precisamente ci9ò che intendevo dire sopra.

    Se il MALE E IL PECCATO sono invenzioni di una banda di imbroglioni,
    dite
    DI CHE COSA ci preoccupiamo ?

    non esistono problemi, bene e male sono FANTASIE di gabbamondo clericali,

    ognuno FACCIA COME GLI PARE, TUTTO VA BENE, basta che “ognuno segua la PROPRIA coscienza” …….ed è tutto apposto : no problem !

    questo è il succo del discorso di Bergoglio riguardo all’agire secondo o contro coscienza.

    Dunque di che discutiamo ?

    carpe diem, godetevi la vita, perchè l’aldilà è solo una favola per idioti paurosi :
    non c’è NE’ PREMIO NE’ CASTIGO, cioè la giustizia (sioa umana che divina) è una pura illusione, invenzione di poveri bigotti.
    Homo homini lupus, la legge del più forte è l’unica vincente, e non esistono sanzioni -nè di qua nè DI LA’- per alcun reato, piccolo o grande che sia: tutto OK.

    • Cherubino scrive:

      quante balle che raccontate sul papa … non lo sapete che l’ottavo comandamento dice di non calunniare e testimoniare il falso contro gli altri ?
      Proprio il fatto che voi continuate a calunniare senza alcuna remora, dimostra che siete voi a non avere il senso del peccato, non certo il papa che continua a predicare la necessità (e la bellezza) di aprirsi alla salvezza di Gesù Cristo.

      • timorato scrive:

        non è necessario che ci ricordi i Comandamenti!

        e dove si è visto, in una occasione come quella di pregare per
        la pace, Papa Francesco dire a tutti anche ai non cattolici, che
        è assolutamente NECESSARIO abbracciare la Fede cattolica,
        per aprirsi alla Salvezza e alla salvezza dalla guerra ?

        Forse le scusanti dell’ignoranza invicibile e della buona
        fede -che SOLO Dio un giorno riterra tali- sono l’alibi per
        favorire un evangelizzazione a metà verso chi ha il diritto di
        godere di Cristo e della Sua Grazia nella Sua pienezza ?

        Ammesso poi, che possa esistere una evangelizzazione a metà
        e una giustificazione al rispetto primario che il Papa usa verso
        la liberta di coscienza e non alla stessa evangelizzazione a cui
        lui è chiamato in maniera somma !!!!

        altro, che calunnie……..

        • Cherubino scrive:

          Bravo, se le scriva tutte nel catechismo della sua setta, queste cose. Magari Biancaneve e i sette nani potrebbero anche trovarle interessanti.
          E’ del tutto inutile che lei continua a fare i riassunti deformati delle parole del papa. Nessuno sano di mente prenderebbe le sue strafalcionate per informarsi su ciò che dice realmente il papa.

          • timorato scrive:

            che persona!!!

            quante volte è stato dimostrato che la FSSPX non è una setta !!!!

            e lei, giusto per seminare quantomeno qualche dubbio, continua con queste falsita!!!

            che persona! che persona!

            la FSSPX non è una setta perché professa la Fede cattolica! quella che la Chiesa per 1962 anni ha professato, quella che ha il potere di smascherare la falsa fede cattolica che professano gli uomini di Chiesa di oggi, quando parlano di progresso e del papa che può inventare tutto su di essa come se fosse un oracolo!!! -cosi come fa pure lei- per vostro ed altrui danno!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Il nostro Catechismo è quello tridentino e quello di san Pio X!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • cuba_libre scrive:

            Mi scusi Timorato, ma mi sembra (in questo penso lei sia piu’ ferrato di me) che il catechismo della Chiesa cattolica tuttora in vigore sia quello approvato da Wojtyla nel 1997 con lettera apostolica “Laetamur Magnopere”: Vorrebbe spiegare cortesemente, non a me che non sono cattolico, ma ad un adepto che sta percorrendo il cammino cattolico, e che penso sarebbe un po’ confuso, quale dei due fa testo? Attenzione a quello che risponde, perche’ se dice che per lei fa testo quello precedente, crolla di schianto uno dei vostri dogmi, ovvero quello dell’infallibilità del Papa nell’esercizio del suo Magistero.

          • timorato scrive:

            x cuba_libre

            carissimo, invece lo voglio spiegare a Lei che avendo amore per la giustizia – come si è potuto vedere in alcuni Suoi post- sarebbe molto “adatto” a divenir cattolico!

            L’unico catechismo che fa testo -giusto per usare un Sua espressione- è quello che esprime e serve l’Ortodossia della Fede cattolica, nell’atto di essere annunciata (questa Fede) sia nella Sua Purezza sia nella Sua Integrità: ossia nell’enunciare Tutto quello che si deve credere (=Integrita) e Come si deve credere(=Purezza)!

            Siccome il catechismo del Beato Giovanni Paolo II riporta alcuni errori, ecco che ci si avvale dei Catechismi precedenti per (proteggersi) proteggere dall’Eresia la Fede, in quanto, questi catechismi rappresentano la Sicurezza di una Fede già sperimentata, che per essere tale -anche in nome della Prudenza- puo con certezza
            “garantire” che quello che si professa: è la vera Volontà del Dio Legislatore e Maestro.

            Riguardo poi il Dogma sull’Infallibilità pontificia che verrebbe messo in pericolo con un tale atteggiamento, posso garantirle che tutto cio non risponde al vero, in quanto il Dogma suddetto è “funzionante” SOLO nel trasmettere quello che è gia presente nella Rivelazione (Bibbia e Tradizione della Chiesa, che sono le Fonti della Parola di Dio) e non quello che contraddice questa Rivelazione o quantomeno vuole “aggiungere”, perché la Rivelazione si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo.

            La Cost. dogmatica del Primo Concilio Vaticano, la Pastor Aeternus -il documento che enuncia la realta dei Dogmi pontifici- dice che il romano Pontefice, anche se fosse un vero mistico e per questo avrebbe potuto avere rivelazioni da Dio, egli, come Papa, non può
            fare del Magistero da queste sue personali rivelazioni, MA si deve ATTENERE A CIO CHE E’ IL DEPOSITO DELLA FEDE CIOE LA RIVELAZIONE anche quando ci fosse un qualche sviluppo o progresso nella comprensione dei Dogmi. Progresso poi, che per essere vero secondo sempre la suddetta Costituzione deve avvenire: nella stessa sentenza.

            Come vede il Papa non è un oracolo!
            Egli si deve avvalere anche della Grazia di Dio per disporsi ad “usare” l’Infallibilita, perché essa non è qualcosa di mitico e superstizioso.
            Sant’Agostino dice: “Roma locuta causa finita”
            cioè quando il Papa ha chiuso una questione non se ne parli mai più, e siccome con i Papi postconciliari tutto è stato messo di nuovo in discussione, ecco la necessita di ricorrere all’Antico per salvaguardarci dalla perdita della Fede. E questo anche per proteggerci dalla Eresia chiamata Modernismo , che venne smascherata da papa San Pio X e che ha come fine quello di far credere che i Dogmi non sono immutabili ma sottomessi all’evoluzione. Questa eresia che -come dice ancora san Pio x- viene promossa da artigiani d’errore che si devono cercare non fuori dalla Chiesa ma dentro, anzi ai suoi vertici!

            un saluto

          • cuba_libre scrive:

            Grazie della risposta!

      • kn scrive:

        qualcuno indichi con chiarezza DOVE il papa abbia parlato della NECESSITA’ per TUTTI GLI UOMINI di convertirsi a Cristo, per avere salvezza eterna e pace in questo mondo !

        (grazie a Timorato, scusi per la mia replica dei suoi concetti)

        • peccatore scrive:

          Discutendo con un forte fumatore che si lamentava dell’inquinamento in città, mi è capitato di raccontare il mio amore per l’aria pura e anche il mio amore per la mia città… non mancando di mettere in guardia dai pericoli del fumo, attivo e passivo.
          In ogni caso non mi sono sentito in dovere di raccomandare di respirare… essendo già necessario per vivere anche a chi fuma. Perchè essere banali se il discorso è già abbastanza interessante per mettere in discussione il fumo e tutto sommato anche il fumatore è in grado di capire che bisogna respirare per vivere? Invece, senza smettere di amare la città, si può parlare dell’aria pura e persino dare dei buoni consigli per imparare a respirare meglio, almeno l’aria che c’è…

    • cuba_libre scrive:

      @ Kn

      kn, se lei corre in macchina in una tratta in cui lei sa che non esistono autovelox, cosa fa? spinge l’acceleratore fino a 200 all’ora perche’ tanto sa che non prenderà la multa, oppure si mantiene entro i limiti imposti dal suo buonsenso per non creare pericolo a se’ stesso o agli altri ANCHE SE SA CHE NON CI SONO AUTOVELOX?
      Non so se ho reso l’idea. E se non l’ho resa, saro’ ancora piu’ esplicito: ha piu’ valore il vivere secondo uno stile comportamentale fondato su certi valori di rispetto per il prossimo perche’ cosi’ suggerisce coscienza, o il medesimo fondato pero’ solo sul terrore dei diavoletti con tanto di forconi che la pungolano, mentre zompa sui carboni ardenti?

      • Marino scrive:

        Spacciare la lettera di Papa Francesco a Repubblica come una rivoluzione è la più grossa idiozia che si potesse dire.
        Nella parte finale mi pare di sentire chiaramente il pensiero di S. Anselmo d’Aosta, e per quanto riguarda i temi coscienza e verità direi che c’è l’insegnamento di Agostino. Agostino, Anselmo, Benedetto XVI, Francesco. Non sono teologo, ma credo di poter dire con sicurezza che da un punto di vista dottrinale papa Francesco non ha inventato nulla.
        Forse egregio Kn dovrebbe rivedere qualche sua posizione.

        • Cherubino scrive:

          dimentica il riferimento più importante: S. Tommaso d’Aquino per il quale, insieme a tutta la Scolastica, la coscienza (morale) è norma ultima dell’agire.
          Il punto a cui fare attenzione è il fatto che quando in ambito ecclesiale si parla di coscienza non si parla di una opinione, di una percezione soggettiva individualistica, ma dell’ascolto dell’imperativo universale che si rivela in noi, che ci parla interiormente e ci dice “questo è giusto” oppure “questo è sbagliato”.
          Dunque il papa è perfettamente in accordo con la Tradizione cristiana, ribadita tra l’altro da Pio IX. Se la mia coscienza mi mostra un atto particolare come buono e necessario a prescindere da desideri, inclinazioni, istinti o interessi, allora devo obbedire alla coscienza e in questo obbedire c’è una retta intenzione che Dio “premia” e accoglie con favore.

        • Cherubino scrive:

          Pio IX Quanto conficiamur – 1863

          A Noi ed a Voi è noto che coloro che versano in una invincibile ignoranza circa la nostra santissima religione, ma che osservano con cura la legge naturale ed i suoi precetti, da Dio scolpiti nei cuori di tutti; che sono disposti ad obbedire a Dio e che conducono una vita onesta e retta, possono, con l’aiuto della luce e della grazia divina, conseguire la vita eterna. Dio infatti vede perfettamente, scruta, conosce gli spiriti, le anime, i pensieri, le abitudini di tutti e nella sua suprema bontà, nella sua infinita clemenza non permette che qualcuno soffra i castighi eterni senza essere colpevole di qualche volontario peccato.

          • Annarita scrive:

            Si certo, ma se uno non tenta neppure di insegnare agli “ignoranti” come si fa a stabilire se l’ignoranza sia invincibile oppure no?

        • Cherubino scrive:

          Pio IX Singulari quadam

          si deve pure tenere per certo che coloro che ignorano la vera religione, quando la loro ignoranza sia invincibile, non sono di ciò colpevoli dinanzi agli occhi del Signore. Ora, chi si arrogherà tanto da poter determinare i
          limiti di codesta ignoranza secondo l’indole e la varietà dei popoli, delle regioni, degl’ingegni e di tante altre cose?

          • Annarita scrive:

            Come dice il proverbio: tentar non nuoce!
            Un buon ministro di Dio deve dire la Verità ed insegnarla, poi se uno è invincibilmente ignorante allora ci penserà il buon Dio a supplire. Ma ciò non ci risparmia il fatto di dover fare il nostro dovere. Non è che si parte dal concetto che tutti i mussulmani, induisti, atei, buddisti, stregoni, satanisti siano tutti degli invincibili ignoranti, perchè non lo sappiamo. Allora andiamo tutti in vacanza, Papa compreso e chi si è visto, si è visto! Che ci sta a fare la Chiesa se non deve più provare a convertire i non credenti? Se tutti sono sicuramente degli invincibili ignoranti, stiamo a letto a dormire e fine.

          • Cherubino scrive:

            il papa “regnante”, per usare un termine che vi piace, predica tutti i giorni nella Messa a S. Marta e d è un convito invito alla conversione e al Vangelo. In ogni altra occasione al primo posto è sempre Gesù e la sua salvezza.
            Credo che si possa dire che nessun altro papa predica a viva voce quanto questo (Tornielli potrà smentirmi se sbaglio). Eppure voi continuare a fare come se fosse il contrario.
            Solo voi non vedere la Chiesa che evangelizza ogni giorno e in ogni parte del mondo.

          • Cherubino scrive:

            quanto al fatto che “tutti sono sicuramente ignoranti” questo nessuno l’ha detto. Però voi non potete dire quanti e chi siano coloro che non sono inconsapevolmente uniti a Dio. Pio IX è chiarissimo con quella frase che andrebbe stampata a caratteri cubitali : “chi si arrogherà tanto da poter determinare i limiti di codesta ignoranza secondo l’indole e la varietà dei popoli, delle regioni, degl’ingegni e di tante altre cose ?”

            Voi vi arrogate questo diritto e cadete quindi nel biasimo di Pio IX !

          • stefano scrive:

            @Annarita
            “Se tutti sono sicuramente degli invincibili ignoranti, stiamo a letto a dormire e fine”. Ma se il Papa sin dalla sua prima messa nella Sistina non fa che ripetere “camminare, edificare, confessare Gesù Cristo crocifisso” e a “uscire dalla Chiesa fatta di mura”, a “non chiudersi nella propria piccola cerchia, dalle proprie sicurezze”. Come fa ad accusare il Papa di voler stare a letto a dormire? O c’è pregiudizio preconcetto a prescindere, oppure si è proprio scarsi di argomenti.

      • timorato scrive:

        si, come certuni che disturbano in questo blog perché sono interessati in realtà: a fare gli untori di ideologia!!!!

        sono interessati solo a fare questo, pur dipingendosi eroi del divino dialogo e della magna tolleranza!!!!!!!!!!

        costoro poi, che sono più volgari di certa gente di strada e di certa gente di taverna tanto, da dare del: bipide a chi non possono smentire e risulta pericoloso alle loro arroganti cavolate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        e continuano poi a farsi maestri in “sacra” teologia, in “sacra”
        storia, in “sacra” scienza in sacra strafottenza solo perché hanno una mezza laurea di…… guardiacaccia!!!!!!!!!!!!

        In Sicilia c’è un detto: ” u diavulu ci li fa ffari, je u diavulu ci li fa scummigghiari!” ( il demonio lo fa peccare e il demonio lo fa smascherare)

        • Annarita scrive:

          Stefano io rispondevo a ciò che diceva Cherubino, non mi riferivo a cose dette da Papa Bergoglio.

      • certo scrive:

        Certo i catrtolici non dovrebbero fare le cose essenzialmente per la paura dei diavoletti, ma per amore a Dio. Poi è sempre bene esplicitare che la coscienza è una buona guida solo se è retta coscienza? E qui si apre un discorso troppo lungo, si fa prima a leggersi un buon catechismo che dica cos’è la retta coscienza o a interpellare un buon sacerdote, possibilmente non modernista.

  59. Sal scrive:

    A dire il vero non riesco a capire.
    Secondo il papa devo agire secondo coscienza per essere approvato.
    Allora scrivo ciò che secondo coscienza mi sento di dire e il Dr. Tornielli mi mette in moderazione.
    E’ disubbidiente lui al papa o capisco male io ? E’ lui che gioca a fare Dio o il papa che si sbaglia ?

  60. Sal scrive:

    Il papa dice di fare i compiti a casa. Scoprire la data del battesimo.
    E vabbeh… ma posso reclamare perché nessuno ha chiesto il mio permesso ?
    Lo sa il papa che ci vuole il consenso informato altrimenti è abuso ?

    • anastasia scrive:

      Si vede che lei Sal, non ha capito una mazza! Il papa ha chiesto a ciascuno di andare a trovare, se non la sa, la sua data di Battesimo. Ma come legge? Con il naso?

  61. peccatore scrive:

    La libertà di coscienza è esattamente ciò che la DITTATURA DEL RELATIVISMO non è più in grado di accettare.
    La libertà di coscienza è una delle cose che il cristianesimo ha saputo maggiormente affermare, a partire dalla rivelazione in Cristo dell’amore misericordioso di Dio.
    Chi, da cristiano, teme la “libertà di coscienza” è in realtà ancora incatenato alla prevalenza della legge, la quale non è sbagliata o inutile, ma VA SUPERATA NELL’AMORE.
    Chi da ateo relativista parla di libertà di coscienza ascrivendosela a proprio merito e a demerito di chi ha fede nel Dio cristiano è -oggi più che mai- cieco e sordo (a meno che non sia in malafede) al segno dei tempi che dice esattamente il contrario, smentendo clamorosamente proprio gli assunti dei relativisti.
    La coscienza è iscritta nel cuore umano proprio perchè ogni essere umano, affratellato dalla medesima natura creata -anima e corpo- è un “tempio dello Spirito- la cui eco e nostalgia è là, che attende di poter effondere, garante della “legge naturale” che ci riguarda tutti prima che ci mettiamo ciò che va contro natura.
    Il Papa non dice che chi ha la fede cristiana ha dei meriti o dei diritti in più. Ha un dono in più, quello del battesimo (vedi Lumen fidei 40,41,42) , che ci trasforma, ci proietta in un’adozione a figli di Dio, membra del Corpo di Cristo, non per escludere o minacciare, ma per distribuire, con gratuità e misericordia, lo stesso dono che abbiamo compreso di aver ricevuto.
    E questa libertà di coscienza, che permane, ci rende umili adoratori, consci di avere ricevuto di più e di poter essere richiesti di rendere conto con maggior frutto: in definitiva il problema non è se all’inferno ci andrà -in buona fede- chi segue la propria coscienza, ma se posso andarci io, facendomi scudo di Dio per essere arrogante e criticare la Sua misericordia. Rischio che corre anche chi -in malafede- invece non solo non conosce la misericordia di Dio, ma la combatte, adorando satana con convinziome, seminando l’inferno in questa vita, preparandoselo per quella eterna.
    Tutte cose che il Papa non nega, ma che non minaccia, preferendo richiamare all’esistenza di una coscienza comune. Da fratelli e non da nemici. E pure i nemici vanno amati. E’ Gesù che lo dice. Volete che il Papa dica altro?

    • Ilsanta scrive:

      @Peccatore

      Libertà di coscienza purchè la coscienza la detti qualcun altro, come dire liberi di stare in gabbia.

      • peccatore scrive:

        ma Gesù non è “uno qualsiasi”… E’ Dio!
        La “gabbia” di Dio è l’universo infinito.
        Mentre ogni altra gabbia è automaticamente più piccola: è lì che svolazza chi vive davvero da pappagallo.

        • Ilsanta scrive:

          @Peccatore

          Che l’Universo sia infinito non è certo, ma a parte questo, la gabbia di cui parlo io è mentale.
          Fare ciò che si ritiene giusto è lodevole, fare ciò che un altro ritiene giusto potrebbe esserlo di meno, fare ciò che un altro ritiene giusto ma ritenere che questo sia per forza giusto anche per me è rassegnazione.

          • peccatore scrive:

            La coscienza è un organo e come tale o si sviluppa esercitandolo o si atrofizza.
            Mentre il cristianesimo, alla luce della fede, che è intelligenza aggiunta, ha argomenti per sviluppare la coscienza, l’ottundimento dato dalle crepuscolari, tetre e buie abitudini notturne porta ad atrofia, ovvero a uniformismo, oppure a standardizzazione: è il pensiero unico delle dittature e quella relativista non fa eccezione.
            Chi si rassegna si accontenta di dipendere dal petrolio e accetta le guerre che ci vogliono.
            Chi si esercita alla libertà vera non merita nulla, non ammazza nessuno, ma vive di luce non sua. Quella del sole può spegnersi. Dio accende anche il sole. E non c’è bolletta.

          • Ilsanta scrive:

            @Peccatore

            “La coscienza è un organo e come tale o si sviluppa esercitandolo o si atrofizza.”

            Infatti alcune persone di fede usano la coscienza datagli a corredo il giorno del battesimo dimenticando di averna una propria.

            “Mentre il cristianesimo, alla luce della fede, che è intelligenza aggiunta, ha argomenti per sviluppare la coscienza”

            Il cristianesimo dice … non parla dei suoi strumenti personali parla di quelli del cristianesimo, difficile attendersi grossi sviluppi di una propria coscienza da questo.

            “l’ottundimento dato dalle crepuscolari, tetre e buie abitudini notturne porta ad atrofia, ovvero a uniformismo, oppure a standardizzazione”

            Standardizzazione dice, del tipo se ti comporti così commetti peccato perchè c’è scritto in un libro?

            “è il pensiero unico delle dittature e quella relativista non fa eccezione.”

            Dittatura fà rima con assolutismo, difficile che qualcuno faccia il dittatore concedendo agli altri di avere ciascuno il proprio punto di vista.

            “Chi si rassegna si accontenta di dipendere dal petrolio e accetta le guerre che ci vogliono.”

            Sono due cose distinte, oggi dipendere dal petrolio è un fatto, che servano le guerre no.

            “Chi si esercita alla libertà vera non merita nulla, non ammazza nessuno, ma vive di luce non sua.”

            Chi si esercita alla libertà vera vive di luce sua e illumina il cammino degli altri.

            “Quella del sole può spegnersi. Dio accende anche il sole. E non c’è bolletta.”

            Purtroppo per lei come funzioni il Sole è cosa nota è le preannuncio che una bolletta anche per quello c’è eccome, anche se le rate, per fortuna nostra, sono ben distanziate.

  62. peccatore scrive:

    Cari atei: voi pensate di non peccare avendo eliminato Dio…
    Invece avete la vostra coscienza: e siete così “relativi” da tradirne le ispirazioni, seguendo ciò che aggrada, anche se rimorde. E così peccate… Peccate contro di voi!
    Magistrale… Toglie tutte le scuse. Si può comuinciare a pentirsi di qualcosa.
    Perchè, se si scava, pecca chi specchia la propria coscienza nella Parola di Dio, ma non è poi così “coerente” e pulito chi crede di rispondere solo a se stesso e vorrebbe limitarsi ai soli sensi di colpa per i fallimenti e i disastri di chi non ha nemmeno Chi lo perdoni, una Speranza affidabile e si rifugia da psicanalisti e pastigliette…

    • mauro scrive:

      Caro peccatore,

      occorrerebbe che lei prima imparasse cosa significa “peccato”, parola che non ha alcuna derivazione essendo stata inventata dalla Chiesa, prima di sparare a salve.
      Il greco SIN corrisponde a “mancanza di comprensione”, una semplice lacuna dell’intelligenza che si trova nello stato di non comprendere.
      Non ci si può pentire di ciò che non si comprende e Dio, nella sua imparzialità, non può giudicare l’ essere umano che non comprende.
      E’ arcinoto che anche secondo il CCC “pecca chi sa di peccare” e dunque se non comprende non pecca.
      Se Dio non avesse abbandonato Adamo ed Eva costoro non avrebbero generato esseri all’apparenza simili ma diversi nella comprensione delle cose e ciò non può che evidenziare che Dio mirasse ad avere un’umanità imperfetta in quanto Dio non è soggetto a pentimento come l’uomo.

      Potrebbe anche essere che la difforme comprensione umana, che fa pendere il piatto della bilancia dalla parte contraria al cristianesimo[circa 5-6 miliardi di persone solo sull'altro piatto], corrisponda ad un moto di ribellione verso Dio che scacciò Adamo ed Eva a causa di ciò che ancora non erano ancora in grado di capire, il bene dal male, in quanto Dio diede loro quella conoscenza solo quando li scacciò.
      Chiunque faccia parte di questa umanità imperfetta dovrebbe ribellarsi.

      • Sal scrive:

        “Non ci si può pentire di ciò che non si comprende e Dio, nella sua imparzialità, non può giudicare l’ essere umano che non comprende.”

        Hai dimenticato il Salmo 49.20. chi non comprende è come un animale. Sacrificabile.
        “ Il malvagio è un riscatto per il giusto; e chi agisce slealmente prende il posto dei retti.” ( Prov 21.18)

      • peccatore scrive:

        Dio ha preso atto della ribellione di Adamo che era perfettamente in grado di capire, ma -conto in fallo- non fece che accusare prima Eva e in definitiva Dio.
        Vedo che dopo molto tempo Mauro è come Adamo.
        Per questo, ancor oggi, c’è chi resta fuori.

    • Ilsanta scrive:

      @peccatore

      “non ha nemmeno Chi lo perdoni”

      Il perdono si chiede, e spesso si ottiene, a chi viene offeso, chiedere perdono a Dio per il male fatto a se o ad altri si chiama lavaggio della coscienza.

      • Annarita scrive:

        Perchè avere una coscenza pulita è cosa da poco? Direi che è cosa essenziale.

        • Ilsanta scrive:

          @Annarita

          Pensare che la coscienza possa sempre essere pulita da qualcun altro non è affatto positivo.

          • Annarita scrive:

            Ma visto che la coscienza la può pulire solo Dio nel sacramento della confessione, io dico che è una cosa meravigliosa. Ci pensa Ilsanta, Dio che ci perdona, che ci rifà belli. Più positivo di così….

      • peccatore scrive:

        C’è un piccolo fraintendimento:
        non “chiedo” perdono, ma lo ottengo in dono da Dio!

        La questione è se accolgo il dono o me ne sbatto, non avendo nemmeno capito di aver agito male e contro l’amore.

        Così non permetto di essere lavato dall’amore e profumare di Cristo e mi limito al beauty: per non puzzare in ascensore si sparge l’olezzo di deodorante… quello che propone la pubblicità e che il supermarket offre con il 3×2…

        • Ilsanta scrive:

          @peccatore

          “C’è un piccolo fraintendimento:
          non “chiedo” perdono, ma lo ottengo in dono da Dio!”

          Se davvero lo ottiene senza chiederlo è ancora peggio, vuol dire che lei può sbagliare (peccare) quanto vuole tanto poi passa la scopa a pulire tutto, un caso di coscienza delegata!

          “La questione è se accolgo il dono o me ne sbatto”

          Se è gratis perchè buttarlo, tanto non deve nemmeno fare la fatica di richiederlo la prossima volta.

          “non avendo nemmeno capito di aver agito male e contro l’amore.”

          E come farebbe lei a capire di aver agito male se nemmeno si degna di chiedere il perdono? Deve sempre aspettare che un altro le dica, dopo averlo compiuto, ciò che è male e ciò che non lo è?

          • peccatore scrive:

            Il figlio scapestrato, tornando dal padre dopo aver dilapidato la sua parte di eredità e giunto ad invidiare le ghiande date ai porci che pascolava, prepara il “discorsetto”.
            Non sappiamo se fosse davvero pentito o semplicemente avesse calcolato i benefici di tornare dove si mangiava, ma comunque ritorna, rimuginando l’atto di autodenuncia e come giustificarsi, forse temendo anche di dover affrontare il broncio e la punizione.
            Mentre è ancora per strada, il padre lo vede arrivare: perchè il padre lo attendeva, scrutando lontano. Così, giunto alla porta, non solo non dice tutto il discorsetto etcetera etcetera, ma scopre che il padre sta allestendo una festa. Proprio per quella festa l’altro fratello, il maggiore, ci resta male e si lamenta!
            Cioè mentre noi ci facciamo le nostre pippe mentali, tornando a casa o restandoci già, il padre pensa a far festa e a donare gratis, largheggiando. Di fatto ci sono dei movimenti importanti: quale che fosse la motivazione profonda, il figlio scapestrato stava tornando. Mentre il figlio maggiore, pur stando in casa, non era felice, ma solo “doveroso”, legato alla “giustizia retributiva”.
            Tutto il nostro pensare basato sul calcolo è intrinsecamente meschino e asfittico rispetto al principio del dono e alla gratuità misericordiosa. Ci sono solo due possibilità: conversione a U e ritorno sui nostri passi, magari senza aver capito ancora tutto per bene, oppure tirare dritti per la nostra strada, dentro o fuori casa piò cambiare poco… Non è questione di “furbizia” o di “non fare fatica”. Costa davvero molta fatica perdere la propria vita per poterla salvare. Perciò il perdono è disponibile, ma non tutti ne sapranno beneficiare. E’ tutta la visuale che cambia, ma chi è legato ai calcoli, all’utile, a misurare col bilancino e col braccino, gli avidi e i farisei, i materialisti e i fucilatori non possono sapere quanto è caldo un abbraccio paterno e come consola la misericordia: preferiscono i tassi, gli spread, la finanza, i bancomat. Come già detto rispetto all’universo intero, qualsiasi altra misura è una gabbia per pappagalli.

          • Cherubino scrive:

            la sua interpretazione della parabola è in parte esatta e in parte errata.
            E’ vero che il figlio ribelle torna per convenienza e non per amore, ma il succo della parabola non sta nell’invito a non fare così, perchè è inevitabile.
            Infatti il figlio ribelle non conosce ancora la buona notizia, non sa che il Padre è diverso da come lui crede.
            Sarà solo l’esperienza del fatto che il Padre lo accoglie e lo ama nonostante i suoi calcoli, il suo rifiuto, il suo finzione, che potrà cambiare il suo cuore. E’ l’esperienza della gratuità che solo può far nascere gratuità. L’esito della parabola è aperto, cioè non si dice cosa succederà, si dice solo che a fronte dello svelamento della gratuità si porrà una scelta fondamentale: lasciarsi o no amare e fecondare dall’amore e abbandonare l’orgoglio, sia quello di chi è amato nella sua misera cattiveria, sia quello del “giusto” che ha sempre osservato ogni regola, ma che resta chiuso nel do ut des.

          • Ilsanta scrive:

            @Peccatore

            Parte della risposta in realtà l’ha data per me Cherubino, infatti non si sà se una volta che il figlio è tornato questi non riparta per un nuovo viaggio di gozzoviglie, ma il punto fondamentale non è nemmeno questo.
            Il punto critico è che nella parabola il figlio torna dal padre per chiedere perdono, torna dalla persona offesa, non va dal rabbino o dal vicino di casa a scusarsi per ciò che ha fatto al padre. Capirà che chiedere perdono ad altri e non alla persona offesa è molto più facile, se poi questa persona è un’entità eternamente pronta a perdonare beh, allora è un gioco da ragazzi.
            Le garantisco che serve molta più umiltà nel chiedere perdono alla persona fisica che si è offeso, sapendo fra l’altro che il perdono non è affatto scontato.
            Poi nulla vieta che un credente faccia l’una e l’altra cosa, ma per esperienza personale, che non fà certo statistica, chi chiede perdono a Dio sovente ripete i propri errori con l’aggravante di ritenere che quelli già commessi in passato siano stati cancellati dalla sua coscienza.

  63. Isabella scrive:

    potrei chiedere gentilmente perché i miei commenti sono sempre in moderazione.Non sono nuova del blog,non insulto nessuno,eppure passano giorni prima che vengano smoderati.

    Grazie per un eventuale risposta che gradirei molto volentieri.
    Un cordiale saluto

  64. Teseo scrive:

    Troppo contorto il ragionamento Dio=coscienza, e anche molto pericoloso per la gran massa della gente (il gregge) che necessita di un Dio semplice, materiale, “esterno”, anagogico (trascinatore verso l’alto) quale appunto Gesù è stato finora. E poi Gesù è il nostro Dio, non il dio ebraico del suo tempo: e anche questa è una pericolosa deriva che francesco suscita.
    Insomma, meglio non parlare di Dio e del peccato che parlarne in maniera fuorviante.

    • Marino scrive:

      Pericolosa deriva?! Ma stiamo scherzando?
      Mi indichi parola per parola i contenuti eterodossi della lettera di Papa Francesco a Repubblica! Me lo dica…
      Perché non mi può definire secoli di Tradizione una ‘pericolosa deriva’. Perché nella lettera, il Papa ha semplicemente usato concetti e parole dei più grandi Padri e Dottori della Chiesa! S. Anselmo, S. Agostino, S. Tommaso… Le dicono niente? Se per lei queste sono ‘pericolose derive contorte’ non se la prenda con Papa Francesco!
      Rifletta.

      • timorato scrive:

        x marino

        i contenuti eterodossi della lettera di Francesco sono quelli, che fanno intendere la Religione, come qualcosa di filantropico, quando, invece di dire -come fa san Paolo- che: “….LA META DELL’APOSTOLATO E’ LA SALVEZZA DELLE ANIME” , lui dice che la Chiesa serve principalmente per “servire i poveri”

        peggio di cosi……..

  65. Andre scrive:

    Conosco atei che hanno una coscienza molto più sensibile ai principi morali universali di tanti cattolici che magari vanno a messa la domenica x timbrare il cartellino – mi ci metto anche io. Quindi non é corretto che un ateo pensa di non peccare, ed inoltre si puó essere atei anche da cattolici se non si permette all amore di Dio ed alla sua verità di trasformarci.

    Secondo punto: a molti cattolici che politicizzano tutto dà estremamente fastidio che il Papa abbia risposto a Scalfari ( vedi i soliti de la bussola quotidiana ecc) anche se non lo ammettono. Siccome sono ossessionati dalla tiritera dei valori non negoziabili che pensano essere il centro del messaggio cristiano, nel commentare la lettera del Papa cascano di nuovo lí, quasi a voler colmare una lacuna nella predicazione del Papa che siccome ha questa fissa delle periferie esistenziali allora smorza i toni e tratta troppo con i guanti bianchi Scalfari (questa é l’impressione che almeno ho io leggendo certi commenti).

    La verità la dice oggi John Allen in un articolo su vat insider: ” Non è certo un ingenuo, è un gesuita e come tale ha una vocazione missionaria e la capacità di comprendere il mondo. In questo, credo che l’esempio del cardinal Martini gli sia sempre ben presente. Quando dice “Chi sono io per giudicare un gay?”, non fa che ripetere il catechismo. Ma declinato per l’uomo di oggi. Lo stesso vale per le riflessioni sulla coscienza che ha fatto nella lettera a Eugenio Scalfari. Tutto perfettamente aderente all’ortodossia cattolica, ma la mossa di scrivere a un giornale e a un non credente mette tutto in un contesto nuovo e originale».

    Ovviamente quando alcune delle cose che dice oggi il Papa le diceva Martini, i soliti più papisti del Papa chiosavano che quest’ultimo era un ateo progressista non
    ortodosso. Se le dice Bergoglio allora va bene.

    • Teseo scrive:

      No, non va bene anche se le dice Bergoglio. Il gesuita nasce colto e magari nobile per accedere alle corti e convertire i potenti, per portare i capi a Cristo e con loro i loro sudditi. Ma se l’animo non è quello del soldato Ignazio di Lojola, il gesuita rischia di far pervenire il suo messaggio annacquato. Un mondo totalmente cristiano non è un mondo che ha barattato le parole più difficili di Cristo per una diffusione maggiore del suo messaggio.

    • mauro scrive:

      Un ateo SA (e non pensa) di non peccare non facendo parte di quel mondo.
      E’ come dire che una persona sa di non essere un golfista se non appartiene al mondo del golf e pertanto non gli si possono attribuire errori nell’usare la mazza.

      • Teseo scrive:

        E’ solo una questione di logica. Bergoglio vuole eliminare le barriere ma così elimina solo la logica.

      • peccatore scrive:

        il peccato in questo caso è proprio quello di non capire una mazza

        :-)

        • mauro scrive:

          Non esiste il peccato fuori dalla Chiesa e ciò vuol dire appartenenrvi ma non capire una mazza.

          • dafne scrive:

            ma che sta dicendo mauro ?? il peccato fuori della Chiesa non esiste ? e tutti i delitti e reati d’ogni specie commessi da atei e pagani e vari extracattolici nel mondo, in tutta la storia, a partire da Adamo, che cosa sono secondo lei ? favole o bruscolini ?

          • Ilsanta scrive:

            @Dafne

            Reato e peccato sono due cose diverse, per cui correttamente Mauro scrive che il peccato fuori dalle Chiese non esiste.

          • stefano scrive:

            …ti piacerebbe!! Siamo alle solite Calimero, tu non sei nero sei solo sporco!
            (come le dicevo santa, non è che la realtà smette di esistere solo perché lei non la riconosce).

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            I reati riguardano i rapporti fra le persone ed il rispetto dei diritti.
            I peccati spesso sono legati a comportamenti personali e non riguardano necessariamente la violazione dei diritti altrui.
            Se lei non vede la differenza vuol dire che ha forti problemi di miopia mentale, così come miopi sono quegli Stati in cui la religione diventa legge.

          • cuba_libre scrive:

            Ma e’ talmente evidente la differenza fra peccato e reato, che non ci vuole certo un fulmine di guerra per capirne la differenza: il peccato e’ legato ad una dottrina religiosa, e quindi alla fede che vi si associa; quindi al di fuori delle parrocchie, vigono le leggi umane, poiche’ il concetto di peccato e’ legato allo specifico credo a cui il singolo fa riferimento. Unn comportamento puo’ essere peccaminoso nei confronti della propria religione ma puo’ non rappresentare un reato; non solo, ma lo stesso comportamento puo’ essere peccaminoso per il proprio credo e non peccaminoso per un’altra religione.
            Due esempi esemplificativi: per il cattolico e’ peccato usare anticoncezionali, ma non e’ reato per la legge italiana. Per una donna cattolica non e’ peccato girare a capo scoperto, ma lo e’ per una islamica.
            Spero che adesso il concetto sia chiaro.

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            Se lei non si è accorto che la maggior parte dei reati sono anche peccati (anche dopo la legalizzazione di divorzio, aborto e bestemmia la legislazione rimane ispirata ad almeno 7 dei 10 comandamenti), e che la stessa violazione della legge in senso astratto è per sé stessa un peccato (“date a Cesare quel che è di Cesare…”), il miope è lei, ma anche l’ignorante (invincibile?).
            P.S.: e poi, sappia che da punto di vista etico i peccati sono tali se materializzano concreti atti cattivi verso il prossimo e verso sé stessi, ma sul piano teologico il peccato non si caratterizza per una specifica materia, ma per la sua intrinseca “aversio a Deo” che è il primo soggetto di diritti.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Se lei leggesse bene, basterebbe anche superficialmente, ciò che scrivo, io ho usato il termine “spesso” e non “sempre”. So bene che alcuni peccati sono anche reati, forse perchè esiste una morale comune che prevede ad esempio che uccidere un’altra persona non sia accettabile se non in casi ben definiti.
            Questo non significa però che tutti i peccati siano reati. Cuba le ha fatto degli esempi lampanti, cristallini, e se ne potrebbero fare a bizzeffe su questioni come l’omosessualità, la promisquità, il matrimonio, ecc.
            Dove casca l’asino del dialogo è invece questa frase:

            “il peccato non si caratterizza per una specifica materia, ma per la sua intrinseca “aversio a Deo” che è il primo soggetto di diritti.”

            Il primo soggetto di diritti per lei forse, ma siamo ancora in uno Stato vagamente laico, per cui per lo Stato il primo soggetto di diritti è il cittadino.

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            Ah, secondo lei Dio non è soggetto di diritti perché viviamo in uno Stato laico. Allora, se vivessimo in uno stato teocratico lei sarebbe di diverso avviso? Ma ce l’ha un pensiero?
            P.S.: si ricordi anche che se vive in uno Stato laico lei lo deve al Cristianesimo (“date a Cesare quello che è di Cesare…”).

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            “Ah, secondo lei Dio non è soggetto di diritti perché viviamo in uno Stato laico.”

            Non è soggetto di diritti perchè non vi è alcuna prova materiale che esista. Appena si presenta all’anagrafe ne parliamo.

            “Allora, se vivessimo in uno stato teocratico lei sarebbe di diverso avviso?”

            No. Ma se dicessi quanto ho scritto sopra verrei condannato (nel senso legale del termine) da persone come lei.

            “Ma ce l’ha un pensiero?”

            Più di uno in realtà.

            “P.S.: si ricordi anche che se vive in uno Stato laico lei lo deve al Cristianesimo (“date a Cesare quello che è di Cesare…”).”

            Lo devo anche ad eventi come quello la cui ricorrenza scadrà fra una settimana.

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            a sentire queste cose mi cadono le braccia (e non solo) a terra.
            Innanzi tutto, mettiamo a posto la storia: se noi viviamo oggi in uno stato laico, no n dobbiamo certo ringriaziare il Cristianesimo, ne’ nessuna Chiesa, ma la Rivoluzione Francese, che pose le basi, nonostante le sue deviazioni anche tragiche, dei diritti civili del cittadino. E’ da li’ che inizia il cammino dei moderni stati laici. Forse lei ha nostalgia dei vari peronaggi che governavano nel nome di “L’Etat c’est moi” oppure “Avec moi, le dèluge”, tutti timorati di Dio, tanto che la casta del clero era loro fedelissima alleata.
            Se Dio dice che e’ un soggetto di diritti lo degrada, forse non se ne rende conto, perche’ per il fedele la fede e’ qualcosa di soggettivo e colloca Dio al di sopra di qualsisasi soggetto. In uno stato teocratico, in quanto tale, i diritti del cittadino e di Dio ovviamente si identificano, in quanto le leggi sono “ritagliate” sulla religione cui quello stato fa riferimento. ma questo crea delle sudditanze perche’, per esempio in uno sttao islamico o sei musulmano o non sei niente, perche’ anche se sei di un altro credo, ti devi uniformare a quello che quello stato detta: in Iran una donna cristiana deve girare ugualmente col velo in testa.
            Ma anche nella nostra vecchia Europa abbiamo avuto i nostri “soggetti” di diritto, basta pensare alla Spagna di Franco, all’Ungheria di Horthy o nell’esempio che ho portato ieri, nella Croazia di Pavelic e Stepinac.

          • cuba_libre scrive:

            Errata corrige

            penultimo capoverso:

            “Se LEI DICE CHE DIO e’ un soggetto di diritti ….”

          • stefano scrive:

            Voi parlate di laicità, ma in realtà non sapete di cosa parlate. Sapete solo ripetete filastrocche a pappagallo. Qui l’ignoranza invincibile si tocca con mano.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Riprovi, sarà più fortunato ….

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            Invece di continuare ad offendere scioccamente, perche’ non cerca di dare risposte congruenti, poiche’ fino ad ora, a fronte di argomenti chiari, non e’ ha data neppure una, girando attorno agli argomenti.
            In quanto poi a laicismo, le ricordo, se non lo sa, che io non sono ateo.

  66. Lt scrive:

    qui pare che nessuno si renda conto della gravissima anomalia -inedita in 2 millenni – di un papa che scrive a un giornale, e a un giornalista, quasi da privato cittadino, da individuo a individuo, (comune, of course, secondo il principio di staare “fra la gente, uno tra i tanti”, proclamato mesi fa: da par tra pares).
    A che pro ?
    con quale autorevolezza ?
    con quale credibilità ?
    con quale “veste”: di Petro o di Simone ?

  67. Lt scrive:

    Perchè non scrive un’enciclica, come tutti i papi (seri e seriamente impegnati nella loro precipua funzione: DOCENDI-REGENDI-SANCTIFICANDI) hanno fatto in tutta la storia bimillenaria ?

  68. Sal scrive:

    “Mi ha colpito vedere alcuni esponenti islamici in prima fila tra le (poche) autorità mettersi in ginocchio davanti al Santissimo come il Papa, come tutti nella piazza.”

    Che altro dire ? Il dr.Tornielli si fa colpire facilmente. Dimentica che nessuno legge i cuori e che anche gli “esempi” di umiltà possono nascondere falsità, convenienza, opportunismo.
    Dimentica che il vangelo dice : ““Maestro, sappiamo che sei verace e insegni la via di Dio secondo verità, e non ti curi di nessuno, perché non guardi l’aspetto esteriore degli uomini”.. Smettete di giudicare dall’aspetto esteriore, ma giudicate con giusto giudizio”( Mt 22.16 Gv 7.24)

    Si lascia facilmente impressionare.

    • minstrel scrive:

      Appunto, nessuno.
      Perché dunque presuppone di leggerli al contrario di Tornielli qui? Lei presuppone la malafede sempre, mi spiace, sa?

      Presumibile che ora per lei avrò scritto per criticarla di nuovo facendo finta di dispiacermi e per far pubblicità al blog. Se è vita questa…

  69. Sal scrive:

    “il Papa ha detto chiaramente tutto ciò che c’era da dire. No all’intervento armato che aggiungerebbe violenza a violenza, con conseguenze incalcolabili.”

    Il papa ha voluto fare uno show mediatico per ridare lustro ad una cattedra ormai decaduta. Dimentico della neutralità richiesta ai cristiani ha voluto schierarsi. Ma il suo compito è quello di insegnare il vangelo non di fare il pacificatore.

    “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada.”(Mt 10.34)
    E’ diventato più bravo di Gesù !

  70. Scusatemi, giusto un test.
    In pace

  71. Cherubino scrive:

    Una notizia triste letta stamane mi collega al tema del thread.
    A Bologna 250 ragazzi si sono scontrati in una mega rissa, anticipata da cyberbullismo. Mi colpisce il fatto che i due gruppi appartengono a due fasce sociali etichettate a Bologna come “bolobene” (giovani benestanti, italiani e frequentanti per lo più licei) e “bolofeccia” (studenti poveri, molti immigrati, frequentanti per lo più istituti tecnici e professionali di periferia).
    A parte ogni considerazione sociologica, colpisce l’uso delle due parole. Più volte il papa ha condannato un uso pettegolo e maldicente del linguaggio. Definire una categoria di persone come “feccia” è estremamente grave. Fatta salvo una dose di aggressività moderata e sana che può starci in una dialettica, quel grido di silenzio contro la violenza deve colpire per contrasto ogni etichettatura che colpisce la dignità della persona, ogni bullismo verbale.
    In questo blog purtroppo ci sono alcuni che ricorrono al vituperio, persino contro il papa e contro le istituzioni, costantemente, come stile fisso e “normale” di conversazione. Non si tratta di sfoghi occasionali, ma di strategie di comunicazione studiate e del tutto volute simili al “guerrilla marketing”. Per qualcuno è probabilmente anche un tratto di personalità. Personalmente sto cercando di reagire meno possibile a queste provocazioni, anche se non sempre è facile. Quando lo faccio cerco di misurare le parole e di ricordare semplicemente ciò che hanno scritto i Santi e i Pontefici (per e post-conciliari). In ogni caso, come dicevo tempo fa, occorre evitare che qualcuno trasformi la piazza dove si incontrano le diversità in un ring.

    • cuba_libre scrive:

      Cherubino, purtroppo non e’ una cosa che avviene solo qui. Io scrivo da anni in ogni tipo di blog: politici, culturali, attualità, sportivi etc…. e le posso assicurare che quello che lei fa rilevare e’ una costante, INDIPENDENTEMENTE dall’argomento affrontato.
      Ormai ci ho fatto il callo e sono arrivato ad una amara conclusione: che più uno e’ rigorosamente monotematico, più denuncia delle frustrazioni interiori. Ci faccia caso: alcuni sanno discutere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE all’interno di una border line prestabilita, e se per caso uno affronta l’argomento in questione da una prospettiva diversa, quella storica per esempio, ecco che partono gli improperi.
      L’integralista e’ uno che cerca certezze, il confronto mette paura, e quale maggiore sicurezze la puo’ dare una che si ritiene una verità incontrovertibile e rivelata. O in un blog laico, una ideologia politica che si ritiene scientifica, o una filosofia di vita…. Ci pensi un attimo. saluti

  72. Pingback: Sull’attributo dell’onnipotenza in Dio | Croce-Via