Il pericolo di presumersi giusti

Due brani tratti dall’Angelus di oggi, che vi invito a leggere integralmente perché ne vale davvero la pena. Credo siano parole che “leggono” molto bene certi nostri atteggiamenti.

«Gesù è tutto misericordia, tutto amore: è Dio fatto uomo. Ognuno di noi è quella pecora smarrita… ognuno di noi è quel figlio che ha sciupato la propria libertà seguendo idoli falsi, miraggi di felicità, e ha perso tutto. Ma Dio non ci dimentica, il Padre non ci abbandona mai. Rispetta la nostra libertà, ma rimane sempre fedele. E quando ritorniamo a Lui, ci accoglie come figli, nella sua casa, perché non smette mai, neppure per un momento, di aspettarci, con amore. E il suo cuore è in festa per ogni figlio che ritorna».

«Il pericolo qual è? Che noi presumiamo di essere giusti, e giudichiamo gli altri. Giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare. Allora sì che rischiamo di rimanere fuori dalla casa del Padre! Come il fratello maggiore della parabola, che invece di essere contento perché suo fratello è tornato, si arrabbia con il padre che lo ha accolto e fa festa. Se nel nostro cuore non c’è la misericordia, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio, anche se osserviamo tutti i precetti, perché è l’amore che salva, non la sola pratica dei precetti. È l’amore per Dio e per il prossimo che dà compimento a tutti i comandamenti».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

553 risposte a Il pericolo di presumersi giusti

  1. macv scrive:

    Gesù è tutto misericordia , tutto amore.
    Ma cosa vuol dire misericordia ed amore in senso cristiano?
    vuol dire un sentimentale ” volemose tutti bene” “chi sono io per giudicare” ecc?
    perchè se è così alloro OGNI GIUDIZIO è abolito. Il deliquente e il santo sono la stessa cosa.
    Hitler e Madre Teresa di Calcutta per Gesù sono la stessa cosa?
    Certo “chi sono io per giudicare” eccetera. ma allra perchè Dio mi ha dato il senso della giustizia? perchè nella mia mente Hitler e Madre Teresa di Calcutta sono due persone completamente divere da giudicrsi in modi diversi?
    Chi sono io per giudicare eccetera.. Benissimo. Ma allora questo va esteso a TUTTA la ealtà. Chi sono io per giudicare il pedofilo? Forse il pedofilo è migliore di me, e la misericordia di Dio è infinita. Chi sono io per pensare e volere che lo stupratore di ragazzini debba esser processato e severamente punito? Chi sono io per giudicare?
    Chi sono io per giudicare che il ladro debba esser perseguito? Chi sono io per giudicare?
    Toglietemi il giudizio sul bene e sul male e sarò un AMEBA: è davvero questo che vuole predica Cristo? L’indifferentismo morle? Ma allora perchè nel Vangelo ci sono frasi come quella per chi provoca gli scandali ‘ perchè nel vangelo si parlòa della Geena e di pianto e stridore di Denti?
    chi sono io per giudicare? Chi era San Paolo per giudicare che omicidi, ubriaconi e sodomiti non avrebbero avuto il regno dei cieli? Chiera Sant Agostino per giudicare chei manichei e gli eretici sarebbero stati dannati?
    chi sono io per giudicare? certo non sono Dio. ma Dio giudicherà. Senon giudicasse e se non ci fosse giustizia, almeno nell’ALTRO MONDO, allora tutta la sofferenza non avrebbe ALCUN SENSO. Allora le vittime dei serial killer e dei pedofili, gli ebrei bruciati nei campi nazisti e tutte le vittime dei MALVAGI di questo mondo non avrebbero giustizia,
    Chi sono io pergiudicare? Non sono nessuno. ma davanti al Male mi ritraggo , e chiedo giustizia. Davanti al Male non si può dire “chi sono io per giudicare”.

    • Mimma scrive:

      @Macv
      Lei sta parlando di vendetta Macv, Gesù Cristo sta parlando d’Amore!

      • macv scrive:

        non mi faccia ridere, Mimma !
        io sono un uomo peccatore e ho sensazioni e sentimenti da uomo, e il senso della giustizia.
        Lei forse cara Mimma è un Angelo disincarnato che vagola serafico nell’etere indifferente al bene e al male e non nutre alcun desoderio di giustizia .. beata lei!

        • Mimma scrive:

          @macv
          E’ molto probabile che io sia tanto peggio di lei, caro amico, ma ho ben chiaro che il Sangue versato da Cristo nel Sacrificio Supremo della Croce è servito per la mia e sua redenzione.
          Ho fiducia in quel costato aperto da cui sgorga ogni giorno la Misericordia del Padre e con lo Spirito Santo è concessa anche a me.

    • alessio scrive:

      Ed infatti:”non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio”. Ma Mimma questo non lo sa o fa finta di non saperlo. Le parole nei secoli sono state spesso oggetto delle più disparate interpretazioni. In ogni caso Gesù peace and love lo lascio volentieri Mimma che in ogni caso potrebbe facilmente sostituirlo con Ghandi o Budda e credo non troverebbe facilmente le differenze. Ciò non significa che il Cristo non sia “buono” e misericordioso,anzi è Il misericordioso, ma la differenza è abissale. Se sei semplice resta semplice e non venire a scandalizzarti tra i lupi cara Mimma. Saluti. Alessio.

      • Mimma scrive:

        @Alessio
        Sarei felice di poter percepire meglio il suo punto di vista giacchè leggo il suo commento alquanto contorto… le dispiace essere più chiaro?
        La ringrazio.

  2. giovannino scrive:

    Non commento , ma consento pienamente con queste parole del Papa. Si tratta di trarne le conseguenze , ognuno nella sua pratica di vita . Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è facile accettare l’ amore di Dio . Sono amato da Dio , questo mi riempe di gioia , ma mi carica di una responsabilità , saper rispondere alla Sua chiamata. Buona domenica a tutti. La domenica è il giorno del Signore , la festa dell’ Amore.

  3. Mimma scrive:

    @Andrea Tornielli
    Per quanto mi riguarda non potrei aggiungere o togliere neppure una virgola all’Angelus del Papa ne al suo articolo di cui la ringrazio.

    Potrei ancora riproporre l’invito di Papa Francesco di oggi:

    ” Io vi chiedo una cosa, adesso. In silenzio, tutti, pensiamo… ognuno pensi ad una persona con la quale non stiamo bene, con la quale ci siamo arrabbiati, alla quale non vogliamo bene. Pensiamo a quella persona e in silenzio, in questo momento, preghiamo per questa persona e diventiamo misericordiosi con questa persona.”

    • Ilsanta scrive:

      Domande senza offesa, spero ….

      “Pensiamo a quella persona e in silenzio, in questo momento, preghiamo per questa persona ”

      E se invece di pensare a quella persona vi recaste da lei e iniziaste a parlarle? Pensarla a distanza è piuttosto facile, altro e confrontarsi con lei ….
      E perchè pregare PER quella persona? Capirei pregare CON e capirei pregare per ME, ma pregare per l’altro che ci stà … antipatico implica ritenere l’altro in torto e bisognoso dell’intervento divino.

      • stefano scrive:

        Senta santa, non le giova a nulla affrontare questi temi con un animo colmo di superbia. Il Papa non ha detto che dobbiamo pregare per chi ha torto. Anzi, ha detto che non dobbiamo proprio giudicarlo il nostro prossimo (atteggiamento di chi – come lei – vorrebbe invece distribuire torti e ragioni). Il Papa ha detto che se non preghiamo per il prossimo, specie per una persona “con la quale non stiamo bene, con la quale ci siamo arrabbiati, alla quale non vogliamo bene”, siamo noi a essere in torto. Riesce a vedere l’altezza di questo pensiero?

        • Ilsanta scrive:

          @Stefano

          Mi spieghi allora cosa significa pregare per qualcuno, ma soprattutto per cosa dovrei pregare per quel qualcuno, altrimenti parliamo di favole.
          Rimane sempre il fatto che pregare per qualcuno è sempre più facile che parlare con l’interessato.

          • stefano scrive:

            Parlare con l’interessato non è vietato, ma qui ci si riferisce a quelle situazioni in cui è difficile, se non impossibile. E’ in questi casi che dobbiamo ricorrere alla potenza della preghiera, affinché non vincano l’odio e la divisione, ma la concordia e la condivisione. Perché, come dice Gesù “senza di me non potete far nulla”.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            “Parlare con l’interessato non è vietato,”

            Ma è meglio pregare, più sicuro e sopratutto il risultato per la propria coscienza è assicurato …

            “ma qui ci si riferisce a quelle situazioni in cui è difficile, se non impossibile.”

            Ah si? Dove starebbe scritta questa cosa? E’ al solito una sua deduzione.

            “E’ in questi casi che dobbiamo ricorrere alla potenza della preghiera, affinché non vincano l’odio e la divisione, ma la concordia e la condivisione.”

            Ognuno si affida a ciò che crede.

            “Perché, come dice Gesù “senza di me non potete far nulla”.”

            Affermazione assolutamente disinteressata da parte sua … Sua.

  4. macv scrive:

    Matteo 5,17
    Non crediate che io sia venuto per abolire la Legge o i Profeti, non sono venuto ad abolire ma a dare pieno compimento.
    Matteo 5,20Io vi dico infatti se la vostra GIUSTIZIA non supererà quella degli scribi e farisei voi non entrerete nel Regno dei Cieli
    Matteo 5,29
    Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo cavalo e gettalo via da te : ti conviene infatti perdere una delle tue membra piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
    Matteo, 5,48
    Voi dunque siate PERFETTI come perfetto è il Padre vostro
    Matteo 7,15
    Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi IN VESTE DI PECORE, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini o fichi dai rovi?
    Matteo 10,14
    Se qualcuno non vi accoglie e NON DA’ ASCOLTO alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la povere dei vostri piedi. In verità vi dico. Nel Giorno del Giudizio la terra di Sodoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quelle città .
    Le citazioni potrebbero essere migliaia: citazioni del Vangelo che dimostrano che Gesù se è vero che è “tutto misericordia e amore” non lo è certo nel modo moderno e buonista di interpretare queste parole: verrà il giorno del Giudizio, e il Cristo Giudice proprio perchè misericordioso non farà di ogni erba un fascio , e distinguerà la zizzania e la gramigna della buona erba. Ci sarà un GIUDIZIO, cosa che l’uomo contemporaneo, per idiosincrasia, non vuole proprio ammettere.

    • Mimma scrive:

      @macv
      Ciò che lei & co vi rifiutate di comprendere è che Dio Padre mantiene un’attesa amorevole e paziente fino all’ultimo istante per ogni creatura.
      Il Signore suscita tempi, luoghi e modi per TUTTI attendendo e chinandosi su ciascuno tante volte nella vita.
      Fino all’ultimo istante!
      La vostra folle ideologia invece , vi induce a pensare di escludere a priori dal Regno di Dio, chiunque si macchi di colpa qualsiasi contro la Sua legge!
      Voglio sperare che lei non sia un sacerdote….

      • macv scrive:

        Quello che lei non capisce Mimma è che lei non è il portavoce di Dio , e che quello che LEi pensa essere Dio ( in base penso a se’ stessa , cioè Dio dovrebbe essere come LEI è) non vuol dire che è ciò che DIo è.
        Gesù Cristo figlio di Dio ci ha lasciato una Rivelazione nel Vangelo- Io credo nel Vangelo secondo Gesù. mi scusi non nel Vangelo secondo Mimma, e delle sue interpretazioni e sedicenti certezze su come si comporterà Dio coi peccatori sono molto molto meno credente.
        lei cara Mimma è così sicura che Dio è così miseridordioso che perdonerà tutti, lei compresa.
        Buomn per lei ! Che dirle? Ci vedremo in paradiso.Certo essere in Paradiso accanto a Hitler o a Stalin o al Mostro di Bruxelles che ha seviziato ed ucciso 12 bambine non mi farebbe molto piacere . magari a lei sì?
        a volte si vorrebbe andare all’Inferno invece che in paradis0: almeno la compagnia , per intelligenza , sarebbe migliore!

  5. peccatore scrive:

    Molto opportunamente papa Francesco precisa:

    … Ma guardate che non è sentimento, non è “buonismo”! Al contrario, la misericordia è la vera forza che può salvare l’uomo e il mondo dal “cancro” che è il peccato, il male morale, il male spirituale. Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nel cuore e nella storia. Solo l’amore può fare questo, e questa è la gioia di Dio!

    Gentile macv, il Signore ha già espresso il Suo pensiero, non uno iota in meno.
    Tutto ciò che c’è nel vangelo resta, anche ciò che è stato riportato nel tuo intervento.

    Dio è geniale: ci vede nel male (via da Lui) e ci attende tornare a Lui.
    La porta è sempre aperta, PER CHI TORNA.
    Dio vuole che tutti gli uomini si salvino, purtroppo non tutti vogliono essere salvati.
    Dio rispetta la nostera libertà (dono Suo) e con pazienza attende il nostro ritorno.
    La genialità è questa: chi si riempie la bocca della misericordia di Dio, MA NON TORNA o giustifica chi non torna, rende vana la misericordia di Dio.

    Il nostro giudizio sulle cose è necessario: lo Spirito santo è maestro di vita interiore, di discernimento, di fortezza, consiglio, pietà, sapienza e timor di Dio etc.
    Ma il giudizio è “sulle cose”: non sulle persone, non sui loro cuori, ne’ tanto meno su Dio, sulla Sua misericordia e la Sua pazienza. Ogni nostro eccesso di zelo è un peccato, perchè non si fida abbastanza di Dio.

    Altra cosa è la correzione fraterna, a tu per tu. O un dialogo sereno, con delicatezza, anche scaldandosi, ma senza violenza o cattiveria, perchè bisogna progredire nella verità ed è opera di misericordia sia quella materiale, sia quella spirituale.

    Onestamente però, interroghiamoci: c’è correzione fraterna nello sparlare alle spalle o in pubblico, senza una precisa conoscenza delle cose, solo per sentito dire o peggio travisando secondo nosro criterio? Che misericordia c’è nel pretendere di separare grano buono e zizzania quando non è nostro compito? O nel negare persino una dignità al dialogo tra esseri umani? Nessuno equipara un assassino plurimo a un benefattore, ma anche l’assassino plurimo può salvarsi.

    Dobbiamo evitare il farisaismo. Certo, tra i farisei ci sono molti laicisti, molti cultori della legge imperfetta e che non salva, molti chieri conciliaristi che ormai usano il vangelo a scusa per le proprie mondanità… Ma non giudichiamo loro: specchiamoci in questo disagio che ci provocano per misurare il nostro amore per Dio, offriamo questa nostra sofferenza, amiamo ancora di più e preghiamo per chi rischia la propria vita eterna… Fidiamoci di Dio e della Sua misericordia!

  6. Sandro Pasquino scrive:

    Gesu’ prese la frusta e caccio’ i mercanti dal tempio, i mercanti erano i cambiavaute, gli antenati dei moderni banchieri e finanzieri che finanziano guerre, perversione, corruzione e tutto cio’ che ne segue. Indi per cui, la violenza e’ necessaria quando e’ autodifesa della propria nazione, della propria famiglia , della Fede quando e’ minacciata con altrettanta violenza , fisica e morale come le elggi ingiuste contro il popolo, la famiglia , la patria.

    • stefano scrive:

      Sandro, il suo sarà anche un pensiero giusto, ma non lo attribuisca a Gesù con esegesi sommarie e semplicistiche.
      Gesù ha vissuto 33 anni, di cui tre annunziando il Regno e predicando di essere miti come Lui è mite e di porgere l’altra guancia. I mercanti li ha cacciati solo alla fine. Aveva forse cambiato idea? Bisognava forse cambiare registro perché la predicazione aveva dato scarsi risultati fino a quel momento? Certo che no, quel gesto è stato solo un atto prodromico alla sua passione. Poco prima infatti aveva identificato sé stesso col Tempio (“distruggete questo Tempio e io lo farò risorgere in tre giorni”). Ricordiamo che il Regno di Dio non è di questo mondo, per cui non si può instaurare con la sovversione del potere mondano. L’unica violenza ammessa – anzi doverosa, come dimostra il gesto di Gesù – è la violenza verso sé stessi per purificare il proprio cuore. Questo è il senso e la forza simbolica dell’episodio evangelico della cacciata dei mercanti dal Tempio. Non è una giustificazione della rivoluzione violenta, ma della violenza necessaria e giusta per liberare il proprio cuore dalle seduzioni del mondo, per far posto al Regno. Il cuore è infatti la sede del Regno. E ogni volta che ne avvertiamo il bisogno dovremmo chiamare Gesù a scacciare tutti i mercanti da questo nostro tempio.

  7. gianrico scrive:

    Il vangelo iltre a predicare l’amore dice pure di non gettare le perle ai porci,senza il metro del giudizio i porci non dovrebbero esistere e allora a quali porci si riferisce? agli innocui animali vittime dell’uomo?

  8. Reginaldus scrive:

    Siamo alle solite: al capovolgimento dell’ordine della realtà, al primato della libertà di coscienza, e quindi di religione, contro la Verità – che è DIO, IL creatore – Dio cioè – che ne divengono subalterni; siamo al primato della teologia dell’ Incontro con una Persona contro il primato della teologia dell’ Annuncio, siamo alla “ dislocazione della divina Monotriade, per la quale lo Spirito Santo diventa seconda Persona, e il Logos terza, sicché l’amore, la libertà, la volontà, vengono portati avanti al Logos, e il Logos vien posto loro dietro”, di cui parla lo scritto di Radaelli citato più sopra da Timorato…

    E siamo alla solita operazione di travisamento o sovvertimento della dottrina tradizionale, facendo perno su parole che sono sacre alla stessa dottrina, da essa anzi INVENTATE, ma che allo scopo vengono estraniate dalla loro giusta collocazione, per ottenere quel risultato di stravolgimento senza colpo ferire: su una massa di fedeli inerte o su un pubblico già in sintonia con tale pensiero, e che trova, nell’operazione succitata, un magnifico sostegno alle proprie posizioni. E si ha ancora l’ardire di chiamare pastori simili traditori dell’autentico magistero della Chiesa, e Sommi Pontefici chi fa un uso all’ incontrario delle Chiavi di Pietro…

    “Dio rispetta la nostra libertà”: grande, l’applauso è assicurato ( e ognuno si fa i cavoli suoi… )! Perché non dire: Dio vuole la nostra obbedienza nella libertà dell’amore di figli? No, suona troppo esigente, e la gente storce il naso…e la piazza rimarrebbe muta e poi deserta… L’ uomo, si sa, ha la tendenza a farsi lui stesso dio!
    Ed è dura accettare, se non nella fede – dono di Dio infuso e posseduto – la proclamazione dell’Altro che dice: “Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altri Dio che me”!

  9. Reginaldus scrive:

    8scusate l’operazione sbagliata di copiatura:

    …E siamo alla solita operazione di sovvertimento della dottrina tradizionale, facendo perno su parole che sono sacre alla stessa dottrina, da essa anzi INVENTATE, ma che allo scopo vengono estraniate dalla loro giusta collocazione, per ottenere quel risultato di stravolgimento, senza colpo ferire: su una massa di fedeli inerte o su un pubblico già in sintonia con tale pensiero, e che trova, nell’operazione succitata, un magnifico sostegno alle proprie posizioni. E si ha ancora l’ardire di chiamare pastori simili traditori dell’autentico magistero della Chiesa, e Sommi Pontefici chi fa un uso all’ incontrario delle Chiavi di Pietro…

    “Dio rispetta la nostra libertà”: grande, l’applauso è assicurato ( e ognuno si fa i cavoli suoi… )! Perché non dire: Dio vuole la nostra obbedienza nella libertà dell’amore di figli? No, suona troppo esigente, e la gente storce il naso…e la piazza rimarrebbe muta e poi deserta… L’ uomo, si sa, ha la tendenza a farsi lui stesso dio!
    Ed è dura accettare, se non nella fede – dono di Dio infuso e posseduto – la proclamazione dell’Altro che dice: “Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altri Dio che me”!

  10. marco d scrive:

    Dalle reazioni in questo blog si capisce che il Papa ha colto nel segno. Non c’è nulla da fare, molti cattolici lo amano, altri non lo comprendono e quindi lo correggono, perché anni o decenni di cattolicesimo che pensavano giusto rischia di crollare.

    • Reginaldus scrive:

      …o lo comprendono benissimo nelle sue operazioni demolitorie…(questo Bergoglio apparentemente papa )

      • madelein scrive:

        @Reginaldus
        Questo Papa è attualmente probabilmente il solo(nella Chiesa) che ha il coraggio di dire le cose come stanno e chiamare le cose con il proprio nome!

      • dafne scrive:

        operazioni demolitorie, già…ho letto che ad una mistica attuale, Gesù stesso avrebbe rivelato che questo papa, intenzionato ad attuare tante innovazioni rivoluzionarie, potrà smantellare la Chiesa delle sue antiche strutture…..senza riuscire a distruggerla del tutto

    • macv scrive:

      “Anni o decenni di cattolicesimo che credevano giusto..”
      Beh caro Marco stiamo parlando di una Tradizione di circa duemila anni.. che certo noi credevamo giusta . Tu invece no?
      Tu invece credi che il cattolicesimo “giusto ” siano solo i sei mesi di Bergoglio??? E che solo Bergoglio abbia “veramente ” capito il cattolicesimo? Se davvero tu credi questo, Marco, dovrebbero darti il Primo premio per “L’ingenuo dell’anno”

      • macv scrive:

        Prima di tutto Bergoglio, come Papa, non ci sarebbe affatto se non ci fossero i duemila anni precedenti lui.
        secondo non ci sarebbe neppure come gesuita se nel 1500 non ci fosse stato Sant’ Ignazio .
        terzo non ci sarebbe neppure cristiano se la prima chiesa cristiana non fosse sopravvissuta alle eresie varie , ariana , gnostica ecc.
        Dunque ci andrei piano a guardare con disprezzo coloro che temono che ” rischi di crollare tutto ”
        Qui non si parla di anni o di decenni ma della Chiesa cattolica Romana , che esiste da duemila anni.. Un papa può anche
        far crollare tutto..non è mai successo nella storia neppure col papa Borgia ma potrebbe succedere.. Dall ‘affermazione che non esiste una verità assoluta si potrebbe anche arrivare a dire che non si sa se Cristo è veramente risorto o è solo un MITO ( così del resto la pensano fior di teologi cattolici), che il paradiso e l’Inferno non esistono ecc.
        Capirai , caro Marco , che veder liquidare una Tradizione di duemila anni tanto per far piacere a Scalfari e dialogare coi “non-credenti” ad alcuni cattolici farebbe un po’ impressione!

  11. Isabella scrive:

    Mimma scrive:

    15 settembre 2013 alle 15:49

    Mi domando chi può dirsi GIUSTO su questa terra…
    ……..

    Chi rispetta il prossimo suo, ama se stesso con un sano egoismo,non oltrevalica i limiti che gli impongono il vivere in una società civile.

    Quel che gli USA,parte dell’Europa, Israele ecc. non fanno. Loro si ritengono giusti, loro si permettono di giudicare tutti in base al loro metro. Se non fai quel che io ti ordino(perché io sono nel giusto) hai sbagliato, ,porto la democrazia nel mondo, mando aiuti umanitari ai popoli che soffrono sotto le dittature, allevio le sofferenze dei poveri.
    Il loro metro è: quel che è mio è mio, e guai a chi lo tocca. E quel che è tuo è mio, guai a chi mi impedisce di prenderlo.

  12. Renato scrive:

    Bravissimo macv ma quanti portavoce di Dio ci sono in circolazione!!

  13. giovannino scrive:

    Molte critiche alle parole del Santo Padre sono così spudoratamente pretestuose e preconcette , che si commentano da sè. L’ immagine di Papa Francesco impegnato a demolire la dottrina cattolica è talmente fuori dell’ ordine delle cose , che manifesta il disordine mentale dei suoi fautori. Nessuna affermazione di Francesco, correttamente interpetrata, è fuori dell’ ortodossia cattolica, correttamente interpetrata.
    I detrattori del presente Pontefice distorcono ad libitum il significato delle sue parole e non accettano la dottrina cattolica come esposta nei documenti del Concilio, non hanno nessuna credibilità . Chi è in buona fede vede facilmente che Francesco parla nel pieno rispetto della Tradizione e del magistero recente. Innegabilmente evidenzia continuamente certi temi e aspetti e questo non è casuale , ma vuole imprimere una direzione al cammino della Chiesa. Non ci vedo nulla di male , non è lui il Papa ? Francesco vuole una chiesa più vicina a Gesù e al Vangelo , chi lo critica citando il Vangelo dimostra una notevole faccia tosta .

    • macv scrive:

      Caro Giovannino la confutazione della sua teoria non sta nelle opinioni ma nei FATTI:
      Se davvero Francesco fosse in piena continuità di Magistero con l’intera Tradizione Cattolica, perchè l’esultanza di Repubblica che titola “La verità non è assoluta dice il Papa?
      perchè l’esultanza e la contentezza di Scalfari, che ha criticato pesantemente ratziunger, se Francesco la pensasse come Ratzinger?
      ma non vi rendete conto che la sconfessione di questa line : c’è continuità fra i due Pontificati, la danno prorpio l’esulyanza, il consenso degli atei?
      non si è mai chiesto Giavannino perchè a Scalfari non andava giù Ratzinger e invece gli piace tantissimo Bergoglio? Questione di simpatia umana? Ma non scherziamo per favaore! Questione di idee: la ideedi Ratzinger dogmatiche e ispirate alla Tradizione, quelle di Bergoglio molto più ambigue, per non dire fluide e liquide.. del resto nella post-,odernità va di moda il pensiero debole.. ecco diciamo che il pensiero di Ratzinger era forte e chiaro, quello di Bergoglio
      debole ed ambivalente…

  14. Laura scrive:

    Il solito mantra Dio perdona sempre non tiene conto del fatto che il problema è il rifiuto dell’uomo; se si dice solo che Dio è buono e misericordioso che è solo pace amore pizza (scusate ma…)e fantasia etc si tratta proprio di buonismo allo stato puro ;l’uomo può dire no a questo amore e allora vediamo che l’assioma pace amore pizza e fantasia salta !Bergoglio l’ha capito che non è soltanto questione di misericordia ma anche di libertà dell’uomo?Queste favolette a me non aiutano proprio nel cammino di fede anzi …..mi disorientano per me è demagogia allo stato puro!Può andare bene in sudamerica ma non in Europa la Chiesa è universale non può parlare solo da un punto di vista.Alla storia della Chiesa degli ultimi sei mesi preferisco quella precedente meno questi sei mesi appunto

    • stefano scrive:

      Il problema è il rifiuto dell’uomo, o il rifiuto di Laura?
      P.S.: ci può dire qual’era l’esegesi del figliol prodigo fino a sei mesi fa?

  15. Reginaldus scrive:

    “Io sono la Via la Verità e la Vita”…

    - almeno così è, se ti pare…

  16. peccatore scrive:

    Al termine dell’ultima cena, uscito Giuda, Gesù pronunciò un articolato discorso che occupa molti capitoli del vangelo di Giovanni. In particolare mi sembra molto attuale il passaggio che si trova in Gv 16,8-11 proprio perchè Gesù non elude il tema del giudizio che il Figlio dovrà pronunciare secondo -e facendo- la Volontà del Padre misericordioso. Questo giudizio però non cadrà sulla testa di tutti in modo enigmatico e incomprensibile, lasciando tutti nel dubbio di un arbitrio divino tanto sorprendente da rendere inutile ogni “approccio razionale”. Al contrario questo giudizio è già in atto, grazie allo Spirito santo, il Paraclito, l’avvocato difensore. Nel giorno della resa dei conti (che ci riguarda tutti) non è che il Padre cesserà di amare, il Figlio sarà intransigente o giudicherà in modo contrario al vangelo, e lo Spirito assente o inutile: al contrario, alla luce del vangelo, notizia della misericordia di Dio e dell’incarnazione del Figlio in Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, lo Spirito mostrerà in piena luce il male presente, la mentalità contraria a Cristo, l’opera e la seduzione dell’anticristo.
    Lo farà in tre modi:
    1) quanto al peccato, il mondo incredulo o tiepidamente o farisaicamente credulo, senza fraintendimenti, vedrà che chi rifiuta Chi perdona resta schiavo della menzogna con cui chi suole accusare ci rende concorrenti e nemici tra noi, disperati, spietati e rabbiosi. Dunque sarà chiaro, a tutti, il proprio peccato che essenzialmente risiede nel rifiuto dell’amore e della misericordia gratuita di Dio.
    2) quanto alla giustizia, il mondo incredulo o tiepidamente o farisaicamente credulo, che pensa di aver condannato la pretesa di Gesù di salvare con l’amore, emarginandone la logica per seguirne di più “mondane” e “etsi Deus non daretur”, fino a sbarazzarsene in campo culturale e sociale o a farne simulacro religioso di poteri umani, farà l’incontro con la vera giustizia, grazie allo Spirito santo che in ogni cuore metterà in luce le cose come stanno.
    3) quanto al giudizio lo Spirito condurrà a termine il processo storico della salvezza (per chi l’accoglierà) o della condanna (per chi rifiuterà questa giustizia): la menzogna sarà spazzata via dal tribunale; il principe di questo mondo sarà smascherato ovunque si annidi.

    Lo Spirito non può agire se noi non coltiviamo il dono della fede. Quindi non ci sarà un giudizio incomprensibile, ma ognuno potrà giudicare se stesso mentre il Figlio lo giudicherà, secondo la volontà del Padre, nell’evidenza eloquente dello Spirito santo, che certamente consolerà e consiglierà chi Lo invoca, mentre non potrà che illuminare la scena di chi lo bestemmia, lasciandolo convinto dell’evidenza e un’estrema occasione di sincero pentimento (difficile scorgere sincerità in chi è abituato a mentire, e impossibile fingere, dato che Dio legge nella profondità del cuore).

    Dire tutta la misericordia di Dio non è “buonismo”. E’ la verità.

    • dafne scrive:

      e dire tutta la Giustizia di Dio è verità o falsità ?

      • madelein scrive:

        @dafne
        Sa qual’è la verita?
        La Verità è che prima di poter giudicare o non giudicare gli altri, devi aver vissuto tanto di quel dolore da toccare il fondo, aver assaporato la misericordia di Dio e poi con il cuore a pezzi cercare di rimettere in sieme i vari pezzi di te … vedrai bene che non ti rimane ne tempo, ne voglia di puntare il dito contro nessuno!

  17. Sal scrive:

    Il sillogismo è un “ragionamento concatenato,” è un tipo di ragionamento dimostrativo che fu teorizzato per la prima volta da Aristotele. Ma se il primo assioma del sillogismo, quello che formalizza le deduzioni logiche è errato, sarà errata anche la conclusione o postulato.

    Affermare che Gesù è “tutto misericordia, tutto amore, è Dio fatto uomo” è una premessa errata e conduce ad una conclusione errata.
    Se Gesù fosse tutto misericordia non ci sarebbero le zizzanie bruciate nel fuoco. ( Mt 13.30)
    Se Gesù fosse tutto amore, non avrebbe sbattuto la porta in faccia alle vergini ritardatarie.(Mt 25.11)
    Se Gesù fosse Dio fatto uomo non avrebbe dovuto pregare il Padre e rimettersi alla sua volontà. (Mt 26.39)
    Giungendo così alla conclusione errata che fa dimenticare che “questi sono giorni per fare giustizia, affinché tutte le cose scritte siano adempiute.” ( Lc 21.22)

  18. Sal scrive:

    “Il pericolo di presumersi giusti” Vale anche per il papa o lui è escluso ?

    Però deve essersi nuovamente sbagliato menzionando “la misericordia e gioia del perdono” perché “ se il sangue non è versato non ha luogo nessun perdono.” (Ebr 9.22) Non capisco cosa possa esserci di gioioso.

    E se perfino Dio alla fine si è stancato di mostrare misericordia, qualcosa non quadra.
    “Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li] mi hai costretto a servire a causa dei tuoi peccati; mi hai stancato con i tuoi errori. E son divenuto pieno del furore di Jehovah. Mi sono stancato di contenere”. ( Isa 1,14; 43.24; Ger.6.11)

    • anastasia scrive:

      Il sangue l’ha versato Cristo! E per purificare tutti dal peccato. Tutti coloro che come Tommaso lo adoreranno e lo proclameranno: “Mio Signore e mio Dio”!

  19. Marino scrive:

    Addirittura c’è chi accusa Papa Francesco di voler demolire la Chiesa, trovando nelle sue parole doppi o addirittura tripli sensi. Secondo alcuni questo Papa crea confusione, usa termini ambivalenti, mistifica l’insegnamento della Chiesa, lo travisa e lo falsifica. A sentire costoro sembrerebbe un criminale…
    Vorrei chiedere di tutto cuore a queste persone se hanno mai ascoltato un discorso del Papa.
    Papa Francesco parla a chi è semplice di cuore, usa termini genuini, veri, naturali, spontanei: parla col cuore. Lui è davvero un pastore che odora di pecora, un pastore che è in mezzo al suo gregge.
    Il mondo non è fatto in maggioranza da dotti e sapienti. È fatto di persone semplici. Persone che probabilmente non sanno nemmeno la metà delle cose che tanti colti frequentatori di questo blog scrivono. Papa Francesco, parla per loro, parla per tutti. E questo è un gran bene.
    Una persona semplice capisce perfettamente cosa vuole dire Papa Francesco, perché è un pastore che odora di pecora. Lo capisce in modo assolutamente ortodosso. Perché una persona semplice non ha la più pallida conoscenza di tutte le grandi argomentazioni che voi, frequentatori di questo blog, tirate fuori quotidianamente. Una persona semplice comprende Papa Francesco nel modo più semplice e diretto possibile, senza vedere le diecimila (ridicole e assurde) sfumature che qualcuno di voi vede.
    Una persona dotta e sapiente, preparata culturalmente, forse vedrà anche molte sfumature nei discorsi del Papa. Ma essendo dotta e preparata certamente saprà cogliere il significato giusto, corretto, ortodosso.
    E allora basta, basta spacciarsi per cattolici e denigrare in modo così vergognoso il Pontefice!

    • Annarita scrive:

      Marino, possiamo almeno dire che questo Papa un po’ di apprensione la mette? No, perchè a parole dice molte cose belle e buone, normali per un capo della Chiesa, ma nei fatti? Ad esempio i Frati dell’Immacolata? Non comprendo perchè si dica non giudicare, poi si giudicano questi Frati che non fanno altro che onorare Dio con una Messa onorevole. Si dice bisogna seguire Cristo, poi ci si fa benedire dai protestanti, si prega con le false religioni. E’ ammessa un po’ di perplessità, tra il dire ed il fare di questo pontefice? Io spero che non voglia demolire la Chiesa, ma sinceramente non mi sento neppure in una botte di ferro.

      • Marino scrive:

        Da “un po’ di apprensione” a ripetere in modo paranoico “il Papa sbaglia” c’è un po’ di differenza…

        • macv scrive:

          Marino, il dissenso c’era anche nella Cina di Mao e nella Russia di Stalin
          Saremo o no liberi di dissentire collo stile e certe affermazioni di questo Papa? Se mi risponde di no, che che non siamo liberi di dissentire, che dobbiamo tutti adeguarci fino al conformismo più bieco allo stile bergogliano faccio presto: mi trasferisco nella Chiesa Cristiana Ortodossa, l’unica ormai dove la storia del cristianesimo , sua tradizione la sua liturgia non sia barattata col piatto di lenticchie del consenso popolare e dell’applauso dei media..

        • timorato scrive:

          x marino

          perché è paranoico, dire: “il papa sbaglia”? Come si deve dire, per essere corretti policamente ?

          • Marino scrive:

            Basta andare a vedere in che modo lo ha scritto. Non è questione di essere corretti politicamente, è questione di rispetto, di umiltà, di non presumersi eternamente nel giusto.

      • timorato scrive:

        X MARINO

        lo scritto nel modo che vuole Nostro Signore Gesu Cristo e cioe:
        gridandolo dai tetti!

        l’umiltà è proprio questa: “DIRE LA VERITA’”

        il rispetto prima di tutto per la Verita e dopo per i Suoi
        ministri se veramente sono tali!

        Una carita: finiamola con questa storia di “sentirsi giusto”, l’ho ripetuto all’infinito, il mio è stato solo: un far eco al Magistero ortodosso e irreformabile della Chiesa veramente cattolica!!!!

        io non sono nessuno per giudicare, ma non lo sono nemmeno gli altri per giudicare me -che ripeto: ho sempre separato il Papa dalla sue intenzioni- e quindi non lo è nemmeno Lei, che mi viene cosi…..delicatamente contro!

        • Marino scrive:

          Cercavo di praticare l’esercizio della correzione fraterna. Se si è sentito giudicato da me, me ne scuso.

  20. Squilpa scrive:

    Attenzione,
    il pettegolezzo non e’ affatto una depravata impertinenza, ma una precisa e vitale necessita’ biologica paragonabile a quella della conoscenza del territorio.

    • Mimma scrive:

      @Squilpa
      ,,,Si necessità biologica….

      http://youtu.be/eSrXpWy3l9w

      • Eremita scrive:

        Alcuni sedicenti cattolici autentici hanno la fregola di anticipare il Giudizio Finale ad oggi, naturalmente con essi stessi come giudici.

    • Eremita scrive:

      Nelle pampas argentine vive un uccello comune chiamato tero. Quando vede in pericolo il suo nido, si apposta ben lontano e fa un gran baccano per far credere che sia là la nidiata. E’ una precisa necessità fisiologica che però non ha nulla a che vedere con la verità: questo è il pettegolezzo.

      • Ilsanta scrive:

        @Eremita

        Restando strettamente in tema di pettegolezzo lei dà per scontato che i fatti riportati siano falsi. Nulla di più errato, il pettegolezzo è uno strumento di controllo che serve a rendere pubbliche notizie private, a volte anche travisate, relative, di solito, ad eventi o comportamenti disapprovati dai più, comportamenti da cui sarebbe necessario guardarsi.

      • macv scrive:

        Invece quelli contro Ratzinger e gli scandali che usciavano a puntate su tutti i giornali ( avete forse dimenticato, succedeva appena un anno fa!) non si chiamavano pettegolezzi ma
        come ha detto il maggiordomo Gavbriele “lavorare per conto dello Spirito Santo”
        Dunque ricapitoliamo: finchè c’era Ratzinger ogni critica, dissenso pettegolezzo, era opera meritoria e santa.
        da quando c’è bergoglio ogni critica è un delitto. A quando le delazioni e il gulag, caro Eremita? Se vuole mi può già denunciare: sono un cristiano dissidente. Quanti anni di lavori forzati??

  21. kn scrive:

    ma…. ci si chiede:
    com’è possibile che un Dio tutto amore-solo amore abbia creato l’inferno ?
    esso non collima con amore infinito, quindi forse (o certamente) è una favola dei preti e di veggenti mitomani, santi compresi, e una “madonna cattiva” che volevano incutere paura al popolino ignorante, in tempi di oscurantismo.
    Ora siamo adulti e la favola della dannazione eterna non ci convince più.
    Siamo sicuri del “6 politico”, avendo scoperto che Dio è democratico e non guarda ai meriti, avendo fatto già tutto Lui per noi.
    Possiamo anche non pentirci dei peccati, tanto Lui ci salva lo stesso.
    Non c’è neanche bisogno di crederci, ci salva lo stesso: è obbligato a salvarci, dacchè abbiamo ottenuto (con le lotte di aggiornamento conciliar21) il “minimo sindacale” per la eguaglianza-fraternità-welfare economico sociale eterno.

    Rilassiamoci tra 8 guanciali.

  22. Annarita scrive:

    BeH! Che uno non debba giudicare gli altri, può andar bene, ma almeno ci è concesso di giudicare un atto buono o cattivo? E’ permesso difendere la verità, dall’errore? E constatare che un certo atto sia peccaminoso ed un altro virtuoso?
    Noi non siamo tenuti a dare giudizi sulle intenzioni e sulla sittuazione interna di un’anima, solo Dio vede fino in fondo, ma almeno possiamo ancora praticare la virtù del consiglio, quando uno erra e quella della giustizia? Insomma lo Spirito Santo ci da questi 7 doni: sapienza, intelligenza, consiglio, fortezza, sapienza pietà e timor di Dio per usarli e solitamente servono per combattere l’errore, perchè alla fine il peccato se lo giustifichiamo poi fa perire le anime e allora quel famoso comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso, dove va a finire? Concordo con il fatto che non si deve giudicare il proprio prossimo, ma bisogna vedere anche qui cosa si intende per giudicare. Ad esempio un giudice che condanna un assassino, all’ergastolo sta giudicando il proprio prossimo o sta applicando la giustizia? Un sacerdote che ammonisce una persona, giudica il prossimo? Un sacerdote che non concede l’assoluzione, perchè ritiene che la persona non sia realmente pentita, giudica maldestramente il proprio prossimo? Insomma anche in Terra bisogna applicare la giustizia, altrimenti, come vediamo ormai ovunque, vige la follia, il caos, il disordine.

    • stefano scrive:

      Annarita, ma perché non si limita a commentare quello che il Papa ha detto, senza divagare su quello che avrebbe potuto dire di sbagliato se lo avesse detto, con ciò insinuando che lo abbia sottinteso. Delle due l’una, o lei è un’anima in pena, o è proprio cattivella.

      • Annarita scrive:

        Infatti Stefano io dico che concordo con il fatto che non bisogna giudicare, ma da certe risposte dei cattolici,intuisco che a volte si può travisare ciò che significa non giudicare. Non intendevo dire che il Papa sbaglia, ma solo che nel mondo di oggi, dove c’è un bel po’ di confusione sulle verità di Fede ed il catechismo, è sempre meglio specificare cosa si intenda, perchè non è più matematico che un cattolico abbia ben chiare le cose. Ad esempio quando il Papa ha detto: chi sono io per giudicare un gay? E’ venuto fuori di tutto, persino che il Papa finalmente era pro gay, dunque dico che è sempre bene specificare le cose, ad esempio si poteva dire che non giudico la persona gay, ma condanno la sodomia, visto che Dio stesso la condanna. Ed oggi bisogna specificare che non è bene giudicare il peccatore (tutti siamo peccatori), ma il peccato va condannato. Mica perchè il Papa sbaglia, ma perchè oggi molti cattolici fanno fatica a capire cosa intenda grazie a 50 anni di distruzione della fede.

        • stefano scrive:

          @Annarita
          Certo, oggi c’è molta confusione. Le acque turbolente sono anche torbide ed è difficile vederci bene. Il mondo dell’informazione non aiuta ci è in una ricerca sincera e quasi sempre travisa le parole del Papa. Basti guardare al titolo che Repubblica ha riservato all’articolo sulla lettera di Francesco a Scalfari “la verità non è mai assoluta”, arruolandolo di colpo nel relativismo. E lo stesso Scalfari, anziché giocare la parte del figliuol prodigo (se non altro per buona educazione), si è ritagliato il ruolo del Padre misericordioso che, ricolmo di gioia, accoglie il figlio che era perduto, ma che ora è stato ritrovato: “Un’apertura verso la cultura moderna e laica di questa ampiezza, una visione così profonda tra la coscienza e la sua autonomia, non si era mai sentita finora dalla cattedra di San Pietro. Neppure papa Giovanni era arrivato a tanto…”
          Si sa, è un mondaccio! Ma non se ne esce attaccando il Papa. Bisogna invece sostenerlo e spiegare a quelli che mangiano il pane spezzato del verbo di Repubblica che il Papa dice altre cose. Quelle di sempre.

  23. Iva scrive:

    come dicevo ieri, cara Annarita,

    La Chiesa aveva sempre insegnato -in 20 secoli- la formazione della coscienza con il retto discernimento bene/male, oggi invece ci incriminano di reato per questo “giudizio” di verità (v. gr. KRINEIN > criticare > distinguere, discernere vero/falso ecc.) ci accusano di essere “sedicenti” cioè falsi cattolici ! assurdo…. ciò palesa il crescere del mistero di iniquità, rovesciamento di verità e giustizia: il lupo accusa l’agnello di inquinare l’acqua del torrente, stando più SOTTO di lui!

    il bene è detto male e viceversa (v. isaia)
    Il demonio presenta il male sotto forma di bene, e viene creduto più veritiero di Cristo !
    (v. leggi su omofobia, nozze gay et similia )
    (tanti abboccano ai falsi beni, orridi peccati davanti a Dio, permessi e LEGITTIMATI! con la scusa che la verità è una relazione ecc…..e bisogna lentamente arrivarci per conoscerla, campa cavallo….e il demonio semina menzogne tra i beoti catto-inclusivi-permissivi….)

    oggi i cattolici rinnovati cv2isti, ci vogliono vietare di DISCERNERE il bene dal male, la corretta dottrina dalle affermazioni errate o perlomeno confuse, mentre sproloquiando giorno e notte di dialogo con tutti, apertura accoglienza con tutte le false credenze, ma non con la vera Dottrina cattolica di sempre: chi la segue è reo di “criticare il papa ecc.” nemico pericoloso da estromettere dalla Chiesa !
    volgiono vietare di fare ciò che la chiesa ha sempre fatto:formare RETTE COSCIENZE CRISTIANE secondo il Vangelo e la Dottrina stessa di Nostro Signore, che viene dal Padre, come Lui ha detto, e che ha consegnato (tradere) agli apostoli, da TRASMETTERE ai successori, e a tutte le generazioni successive della storia.

    proibito seguire la Traditio, quella di cui S. Paolo dice:
    Vi ho trasmesso CIO’ CHE HO RICEVUTO !

  24. Fileno scrive:

    A me pare che l’insegnamento evangelico sia chiarissimo : 1) non giudicare se no vuoi essere giudicato. Vuol dire che NOI (compreso la Chiesa) non possiamo giudicare le altre PERSONE, solo Dio conosce il cuore dell’uomo; 2) questo vuol dire che la Chiesa, e noi a suo seguito, possiamo giudicare come sbagliati solo i COMPORTAMENTI i peccati ; 3) la parabola è chiarissima, il giovane è pentito del suo comportamento e torna dal padre, dice il Papa quando TORNIAMO a lui Dio ci accoglie. Questo è un insegnamento millenario della Chiesa, ci si può pentire e tornare al Padre fino all’ultimo momento; 4) c’è bisogno di spiegare che dobbiamo rifuggire il peccato, ma amare i peccatori ? mi pare che questo insegnamento sia in tutte le pagine del Vangelo. Ripeto questi sono insegnamenti millenari della Chiesa nulla di nuovo, è sconcertante che si possa criticare il Papa per questo.

    • Iva scrive:

      ottimo Fileno.
      Ma sono molti oggi i preti per primi mal-predicanti e i fedeli al loro seguito che propagano enormi EQUIVOCI su quella parabola, con disastrose conseguenze morali sulle coscienze:

      il tuttovabene, fa’ quel che vuoi tanto Dio ti perdona ANCHE SE NON SEI PENTITO.
      PERDONISMO= caricatura blasfema del perdono di Cristo !
      BUONISMO= caricatura satanica della bontà infinita di Dio !
      LASSISMO = esito fatale di paastorali buoniste, dove si è perso il senso del peccato, la sua gravità come OFFESA A DIO, e diffuso tra il gregge ignaro un sentire e parlare protestante: pecca fortiter, no problem, perchè Gesù ha fatto già tutto èper salvare tutti (scordando il SANGUE effuso PRO MULTIS….)

      “Ama e fa’ quel che vuoi”

      hanno travisato paurosamente questa frase di S. Agostino, con conseguenze devastanti nella morale sessuale di intere generazioni di giovani, dal ’68 in poi.

    • Annarita scrive:

      Infatti!

  25. Iva scrive:

    VIETATO VIETARE

    x Stefano:

    - se TUTTI siamo OK, perchè riteniamo di seguire la nostra coscienza

    - se NON SI DEVE GIUDICARE NESSUNO, perchè Stefano sta giudicando Annarita ed altri, incriminandoli di qualche cattiveria ?

    con quale diritto ?

    se TUTTE LE OPINIONI SONO RISPETTABILI, perchè vige il dialogo UBER ALLES,

    tutto è permesso dire.

    O no ?
    e chi stabilisce il permesso e il vietato ?
    quale legge indiscutibile e assoluta che valga per TUTTI?

    esiste tale legge assoluta a cui sottoporsi o non esiste ?

    SE NON esiste Verità assoluta
    non esiste neanche BENE ASSOLUTO, nè GIUSTIZIA assoluta.

    tutto è relativo.
    Dunque CHI può dire a un altro:
    tu sei in errore, tu sei da condannare ?
    NESSUNO.
    Allora TUTTO è permesso, sia DIRE CHE FARE.

    • stefano scrive:

      Iva, se lei non ha una coscienza, fa bene a non seguirla. Le chiedo solo una cosa: se vuole giudicare il Papa lo faccia per quello che veramente dice, non per quello che lei gli vorrebbe far dire.

      • Annarita scrive:

        Stefano, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Nulla da dire sulle cose che il Papa qui dice, ma poi quando si vede che la misura della misericordia è abbondante verso chi è nell’errore e invece quasi non si percepisce nei confronti dei cattolici che tali vogliono rimanere, un po’ rimaniamo spiazzati, o no? Ad esempio, io rimango spiazzata, quando il Papa dice: chi sono io per giudicare un gay, poi mette sotto inquisizione i Francescani dell’Immacolata.
        Per il resto che bisogna dire? per grazia di Dio siamo sopravissuti a 50 anni di CVII, speriamo di riuscire a sopravvivere ancora e di rimanere cattolici.

      • Iva scrive:

        non falsifichi stefano ciò che dico, visto che anch’io COME TUTTI, sto seguendo la mia coscienza!
        secondo le parole del papa regnante, OGNUNO può seguire la coscienza che ha, QUALE CHE SIA.
        Si dà per scontanto che tutti l’abbiano e VA BENE QUALUNQUE cosa indichi sotto forma di “bene”, la può seguire!
        quindi anche la pluri-abortista bonino, che ha ritenuto di FARE BENE ad uccidere tanti bambini nel grembo delle madri, ha seguito la SUA personale coscienza, che NOI sappiamo essere DE-FORMATA da teorie killer e anticristiane, peggio che bestiali, ma LEI la sig.ra abortista ritiene essere nel giusto percorso ideologico !
        idem il suo amico leader, quando ha festeggiato l’eutanasia di Welby, facendo volare i palloncini in cielo, tutto giulivo il sig. “dolcemorte”, di aver osannato un uomo (e future leggi CIVILI) per spedire persone all’altro mondo, col !”suicidio del consenziente” detto “morte dignitosa” o auto-determinazione sulla VITA !

        ANCHE codesti signori estirpatori della specie umana dal pianeta, stia sicuro che seguono la LORO COSCIENZA, ben formata e MOTIVATA dai LORO BUONI principi di “miglior vita”, caro sig. stefano!

        • stefano scrive:

          Non è vero, lei sa bene che quelle persone non hanno affatto seguito la loro coscienza. E’ questo il punto. Ed è questo che dice il Papa.

    • Iva scrive:

      da quando vige il vietato-vietare (45 anni),

      una sola cosa è tassativamente VIETATA:

      DIRE LA VERITA’, semplice e tutta intera,
      senza edulcorazioni o commistiioni con finte/mezze verità.

      Perciò libertà religiosa= libertà di ERRORE! sono permessi tutti i falsi culti ed eresie, ma è
      VIETATA la retta Dottrina, quella VERA.
      Perseguitati tutti i fedeli devoti alla Tradizione, dovunque siano,
      dentro e fuori la FSSPX (v. caso FI e sacerdoti di Vocogno).
      E la vera Fede viene picconata, falsificata, offuscata disgregata, polverizzata in MILLE MODI SOGGETTIVI di percepire le verità cattoliche (dottrina) e di vivere secondo i comandi (non “consigli per acquisti”) di Cristo: comandi dettati dal Suo divino Amore per le anime e la loro salvezza eterna.

      Oggi vedete un po’ se i ragazzi sanno che cosa vuol dire Gesù sulla Croce quando dice:

      “Ho sete!”

  26. Reginaldus scrive:

    “Dio rispetta la libertà dell’uomo” o Dio ama l’uomo perché da Lui creato nell’amore, e nell’amore, quindi liberamente, risponde a Lui nell’obbedienza di creatura???

    “Gesù è tutto misericordia”: nel senso che tutto va bene quello che facciamo, o nel senso che, rispondendo al suo amore misericordioso, impariamo a credere in Dio e in Lui, e ad amare in Lui Dio , e facendo quello che Egli ci comandato di fare, liberamente conformandoci alla nostra disposizione di creature, secondo quanto ci ha detto:

    “«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.”?

    • Iva scrive:

      ottimo Reginaldus.

      E i pastori moderni del povero Gregge confuso non vogliono più ricordare e spiegare correttamente quella parola di Gesù:

      Chi mi ama OSSERVA i miei comandamenti.

      Non sono venuto per abolire la Legge o i Profeti, ma per dar loro compimento.

      “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
      Andate dunque e ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

      Matteo 28,17-20
      (vi ho comandato, non “vi ho suggerito o indicato ecc….poi fate come volete, va bene lo stesso, posso fare a meno del vostro Apostolato, ….
      ….dialogate pure rispettando gli dèi falsi e bugiardi, ci penso Io a svelarmi a tutti, a dare la Grazia, senza servirmi di voi e dei Sacramenti da voi amministrati…”
      possibile?! ? se fosse così non avrebbe fondato la Chiesa! )

      Non vogliono seguire l’esempio di S. Paolo che dice:

      Guai a me se non evangelizzassi !

  27. Fileno scrive:

    Immagino che quando Papa Francesco commenterà il Vangelo dei lavoratori della Vigna con gli operai dell’ultima ora che vengono pagati come gli altri, lo si accuserà di comportamento anti sindacale… Vedo che IVA è ancora sconcertata dal fatto che non si debba giudicare nessuno, eppure è uno degli insegnamenti più chiari del Vangelo. Ricordo un bellissimo passaggio di un libricino vecchio di cui consiglierei la lettura a tutti i cattolici : ” Il mondo la carne e padre Smith” in cui il padre ricordava l’insegnamento della madre ” ricordati sempre che dentro l’anima degli altri non ci puoi guardare, ma dentro la tua si; e che quindi, per quanto è dato a te di sapere con certezza, non c’è al mondo creatura più cattiva e ingrata al Signore di te”.

    • Fileno scrive:

      mi riferivo al commento di IVA delle 10,19

    • Iva scrive:

      ma lei Fileno dimentica che Gesù ha anche detto cose molto chiare come:

      Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

      La porta stretta è quella della Verità e dei comandamenti, che oggi molti vogliono adeguare alla mentalità del mondo, appiattendo la vita pratica cristiana al generale lassismo morale.

      Ma il Signore non ha mai dato a nessuno il PERMESSO DI PECCARE.

      La sua Misericordia è infinita “su quelli che lo temono”, verso quelli che si PENTONO di commettere peccati, non su quelli che abusano del suo perdono.

      Infatti esistono alcuni peccati che da oltre 40 anni non si insegnano più ai bambini, spec.:

      Presunzione di salvarsi senza merito

      che è forse attualmente il più diffuso tra i 6:

      PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO
      1) Impugnare la verità conosciuta
      2)Disperare la salvezza (pensare che non potrai più salvarti)
      3)Presunzione di salvarsi senza merito (Dio é così buono, che posso peccare tanto andiamo tutti in paradiso)

      4) Ostinazione VOLONTARIA nei peccati
      5)invidia della grazia altrui
      6) impenitenza finale.

      Ora Fileno (che vuol evidentemente falsificare ciò che dico, attribuendomi arbitrariamente pensieri che NON HO SCRITTO e non sono miei)

      se ha figli in età scolare provi a chiedere loro se mai hanno sentito al Catechismo parlare di questi 6 peccati, e di quanto gravi siano le implicazioni con il cadervi e restarvi impigliati, (e veda -se può- quanto grande sia l’ignoranza degli attuali cattolici al riguardo…..)

      • peccatore scrive:

        Concordo che la “porta sia stretta”.
        Non perchè la misericordia di Dio non sia infinita, ma perchè la superbia dell’uomo lo gonfia a dismisura e “non ci passa”.
        Il signore non dà “il permesso di peccare”.
        Tuttavia accoglie con magnanimità festosa il peccatore pentito!
        C’è gioia in cielo per chi si converte!
        Non c’è una grigia contabilità, ma gioia!
        Questa è la Verità del vangelo.
        Che lascia stretta la porta.
        Che chiama “cancro” il peccato.
        Ma invita a confidare nella misericordia di Dio.
        E PERCIO’ A CONVERTIRSI.
        Se invece rimaniamo lontani dalla Sua volontà, allora incappiamo nei peccati contro lo Spirito santo. Tutti e sei.
        1) Impugnare la verità conosciuta
        2)Disperare la salvezza (pensare che non potrai più salvarti)
        3)Presunzione di salvarsi senza merito (Dio é così buono, che posso peccare tanto andiamo tutti in paradiso)
        4) Ostinazione VOLONTARIA nei peccati
        5)invidia della grazia altrui
        6) impenitenza finale.

        Tutti noi siamo a rischio. E’ un rischio anche credersi giusti.
        Sarebbe un rischio minimizzare il cancro del peccato.
        Ma il papa parla di “cancro” e dunque non minimizza.

        Per questo è così importante il “timor di Dio”. Per non presumerci noi “giusti”. Per non minimizzare le nostre travi.

  28. timorato scrive:

    IL PAPA SBAGLIA, Perché fa intendere che la Infinita Misericordia di Dio è imposta a priori, per cui si può peccare, ed automaticamente -anzi a priori, cioe ancor prima di chiederla, gia si ottiene-: QUESTO E’ PIU’ CHE UN ERRORE!!!

    E’ un errore perché, nonostante la Misericordia sia Infinita, Essa non è imposta a nessuno come vediamo dai fatti e dalle parole inerenti alla Stesso Vangelo, al rispetto che Dio continua ad usare alla volontà della sua creatura, e al FATTO CHE ESISTE L’INFERNO E NON E’ VUOTO COME CI RACCONTANO I SANTI CHE LO HANNO VISITATO!!!!!

    IL PAPA SBAGLIA a non puntualizzare cosa sia veramente la Parabola del figliol prodigo, in quanto tale peccatore (il figliol prodigo) non può essere considerato il simbolo unico di ogni altro peccatore. E’ vero che Dio puo perdonare Hitler e Stalin
    etc. poiché stà scritto: “…,se i tuoi peccati fossero rosso come scarlatto io li faro divenire bianchi come la neve”, ma è ANCHE VERO che il perdono lo ACQUISISCE TRAMITE CERTE CONDIZIONI: queste condizioni -che poi formano anche il segnale del perdono di Dio gia avvenuto- che sono ASSOLUTAMENTE NECESSARIE!!!

    IL PAPA SBAGLIA, IL PAPA SBAGLIA, IL PAPA SBAGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    IL PAPA SBAGLIA PERCHE’ DA ADITO E INDUCE AL TERRIBILE PECCATO DI EMPIETA’

    IL PECCATO DI EMPIETA’ CHE LA CAUSA -QUASI INFINITA- DI TANTI MALI TERRENI ED ULTRATERRENI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Tutto, anche l’Esegesi della Parola di Dio -anzi più di tutto, questa!- deve essere fatta con EQUILIBRIO con il “metodo” che è e fa la Virtu’: IN MEDIO STAT VIRTUS!!!!

    p.s.

    continui la nostra preghiera, per impetrarla davvero questa Misericordia!!!

    00000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
    Invitiamo
    tutti i nostri lettori ad abbracciare con fede ed entusiasmo l’appello alla Crociata di preghiere col Rosario delle Sante Piaghe, “una preghiera che non è della Terra ma del Cielo… e può ottenere tutto”.

    http://www.unavox.it/Appello_Rosario_Favara.html
    00000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000

    • Mimma scrive:

      Giusto Timorato!
      Ha fatto bene ad aggiungere le O ai punti escalamativi e alle maiuscole…
      Questo da maggiore autorità ai suoi commenti…

      • timorato scrive:

        x mimma

        critichi con argomenti fondati ed oggettivi, non con le piccinerie di bambini d’asilo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        (lo zero, era per fare da cornicetta all’invito alla preghiera, come fanno i bambini d’asilo più responsabili e attenti)

        • Mimma scrive:

          @Timorato
          Lo ZERO era forse per evidenziare il nullo contenuto delle sue ignobili accuse verso il Papa.

          • timorato scrive:

            x mimma

            non se le strappi più le vesti, per il Papa che le piace perché accordera la sua tanto sospirata abolizione del sacro celibato!!!!!………..!!!!??????
            (sempre se Dio lo permetterà, a Dio nulla è impossibile, nemmeno quello di convertire un
            papa tanto traviato intellettualmente e filosoficamente come è l’attuale )

            Magari fossero da azzerare gli interventi del Papa -che fino a prova contraria- CONTRADDICONO IL MAGISTERO ORTODOSSO E IRREFORMABILE! , avremmo per Lui e per tutte le anime (ignare ) che lo ascoltano, meno castighi di Dio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            IL PAPA SBAGLIA, VERIFICATE LA DOTTRINA TRADIZIONALE, QUELLA VOLUTA DA DIO PRIMA DI ACCOGLIERE I SUOI INTERVENTI!
            IL PAPA SBAGLIA! IL PAPA SBAGLIA!
            IL PAPA SBAGLIA! IL PAPA SBAGLIA!
            IL PAPA SBAGLIA! IL PAPA SBAGLIA!

            PREGHIAMO PER IL PAPA AFFINCHE
            VERAMENTE SCENDA SU DI LUI LO SPIRITO SANTO!

    • stefano scrive:

      Ma scusi, invece di dire che il Papa sbaglia, perché non dice come andrebbero correttamente interpretate le sue parole nel caso che qualcuno volesse distorcerne il senso? Anzi, non farebbe prima a correggere direttamente quelli che dimostrano di non averlo capito? Così eviterebbe anche a me la fatica di doverla continuamente correggere.

    • Reginaldus scrive:

      IL PAPA SBAGLIA, IL PAPA SBAGLIA, IL PAPA SBAGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Caro Timorato, d’accordissimo! Ma perché chiamare papa uno che sbaglia così clamorosamente??? Solo perché non dogmatizza le empietà che dice? Ma a che scopo? Il suo risultato lo raggiunge magnificamente: la gente dirà sempre: l’ha detto il papa, chi sei tu che vuoi contraddire il papa….? Lo raggiunge anzi meglio che se salisse, per pronunciarle, “in cattedra” : per l’ avversione che la gente ha per qualsiasi pronunciamento dogmatico! Ecco i frutti di una distinzione insensata, quella tra magistero ordinario e magistero straordinario!!! La verità è – pura constatazione – che costui è un impostore di papa, buono per tutti quelli che non sanno nulla di Cristo! Per tutti quelli che non ne vogliono sapere della Parola di Cristo:

      “ Verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2Tim.) – “maestri” che “sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo”. La qual cosa “non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.” (2 Cor)

      • timorato scrive:

        x Reginaldus

        e allora che ci consiglia di fare ?

        che possiamo fare, per aver la prova provata che il papa
        sia veramente un impostore o una vittima di una cattiva
        formazione teologica a sua volta preparata da ben architettate
        correnti filosofiche di matrice massonica, che potrebbero in
        qualche modo giustificare i suoi interventi ?

        e poi, perché non la smettiamo di fare una guerra tra poveri -cioe tra di noi difensori della Ortodossia cattolica, che ci perdiamo in tesi e contro tesi- e ci uniamo tutti per andare a fare manifestazioni a San Pietro, almeno per illuminare i tanti cattolici ingannati ?

        dobbiamo ancora aspettare ?

        • Reginaldus scrive:

          non ci può essere, in un papa, una cattiva formazione teologica, di ispirazione massonica- per giunta- , in buona fede. Un credente di tal fatta non è un credente in Cristo Figlio di Dio (magari lo sarà nell’Adam Kadmon!). E come potrebbe essere papa un tale non. credente???

          Che cosa consiglio di fare? Credere che Gesù è sempre presente nella ‘sua’ Chiesa… Ma credere che il prezzo da pagare alla ‘visibilità’ della Chiesa sia accettare il continuo oscuramento della dottrina di Cristo, da parte proprio di chi la dovrebbe disvelare, io penso che non sia una strada percorribile…Mi affido a Dio, e al Suo Cristo, che ci pongono in questa tribolazione, certamente per i nostri peccati, ma sicuramente per il nostro bene…( io credo di avere cominciato a capire la -vera- Messa Cattolica dal confronto con la Nova Messa paolosestina, e la fede cattolica dall’ impatto con questa generale volontà di parificazione di tutte le fedei…- o non fedi….). E poi aspettare: ” in patientia vestra possidebitis animas vestras”. “Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato”.

        • Reginaldus scrive:

          @Timorato,

          forse potrebbero servirle le seguenti considerazioni:

          “Fa sapere ai miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzione della mia domanda, lo seguiranno nella disgrazia” (profezia del 1931, Madonna di Fatima a suor Lucia ). Quale disgrazia? La decapitazione! Stessa cosa per il papato: decapitazione! E la Chiesa resterà acefala…, “acefala dell’ Autorità di Dio; una Srde perfino festiva come fenomeno umano, ma vuota come realtà divina” (D.Arai in http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=11935 ).

          Si tratta della Chiesa ‘eclissata’ della quale parla la Madonna a La Salette. Già dall’ inizio della diffusione dei segreti di La Salette,- fine ’800 / primi anni del ’900 – , i vescovi ‘liberali’ – modernisti – fecero di tutto per silenziarli. Non potevano sopportare che la Madonna annunciasse castighi, non solo per le colpe dei contadini ma anche dei preti e religiosi. E soprattutto era per loro insopportabile sentire notizie secondo le quali “ in un prossimo futuro la Chiesa si sarebbe eclissata, che Roma avrebbe perso la fede e sarebbe diventata il regno dell’Anticristo.” Una smascheratura totale e implacabile delle loro manovre di falsificatori di chiesa!  

          “Tradizionalmente il sole ha simboleggiato Cristo e la sua Chiesa, così come il Papa.  Un’eclisse solare, , chiaramente non indica che il sole non esiste più; è solo oscurato.  Similmente, una Chiesa in eclisse è una che è nascosta alla vista.  Può significare anche un papa che si nasconde, uno la cui sede è stata usurpata da un antipapa.   Chiaramente, se il vero papa è costretto ad abbandonare Roma, laddove un antipapa domina invece su una chiesa falsificata, di tale città si potrebbe in effetti dire che abbia perso la fede.”

          “Lui (Satana) preparerà una controchiesa che sarà la scimmia della Chiesa, come il Diavolo è la scimmia di Dio.  Avrà tutte le note e caratteristiche della Chiesa, ma in rovescio e svuotata del suo contenuto divino.  Sarà un corpo mistico dell’Anticristo che nella sua esteriorità in ogni sue esternalità assomiglierà al corpo mistico di Cristo. . . Poi si verificherà un paradosso: le molte obiezioni con cui gli uomini nell’ultimo secolo hanno rifiutato la Chiesa saranno le ragioni per cui ora accetteranno la controchiesa.” (Fulton J. Sheen, Communism and the Conscience of the West, (Bobbs-Merrill, 1948), pp. 24 – 25. (http://www.eclipseofthechurch.com/Overview_Ita.htm

          • Reginaldus scrive:

            @Timorato,

            qui sopra ho cercato di darle una risposta più circostanziata: spero la possa leggere presto, in tempo utile, appena sarà tolta l’ attesa della moderazione….

          • timorato scrive:

            x Reginaldus

            La ringrazio della risposta, ma il problema è sempre quello: perché perderci in tesi e contro tesi, quando noi cattolici veri, abbiamo la responsabilità di INFORMARE tutti gli altri cattoloci, su quello che sta succedendo nella Sede di Pietro (” che sarebbe divenuta la sede dell’Anticristo”) ?

            Organizziamoci, facciamo sante alleanze, mettiamo da parte per un momento le diverse posizioni, pur di raggiungere gli ignari e ingannati cattolici, questa -secondo me- è la cosa che più di tutto ci chiede Nostro Signore!

            Mi perdoni l’ardire, ma qui si sta cadendo nel peccato di orgoglio intellettuale, mentre le anime ignare si perdono forse per sempre !
            UNIAMOCI: TRADIZIONALISTI E SEDEVACANTISTI DI OGNI POSIZIONE E ANDIAMO AD MANIFESTARE (PER ANNI INTERI) IN PIAZZA SAN PIETRO !

            VEDRA CHE QUALCOSA SUCCEDERA!

  29. Teseo scrive:

    Nella visione del papa l’unica regola è l’amore: che rende inutile ogni altra regola. Che ne direste di un quadro in cui la cornice deborda verso il centro fino ad annullare il quadro stesso? Si, la cornice del messaggio cristiano è l’amore universale di Dio. Senza questa cornice nulla ha valore. Ma c’è anche il quadro. E non è roba da poco.

  30. Cherubino scrive:

    che strano, c’è chi contesta (giustamente) il vietato-vietare (che non è una legge della Chiesa post-conciliare ma dei sessantottini), ma quando la Chiesa vieta qualcosa ai tradizionalisti fondamentalisti si stracciano le vesti.
    Si vede che il si-deve-vietare si applica a tutti tranne che a loro.

  31. timorato scrive:

    x stefano

    carissimo, per Lei, l’unica preoccupazione è quella di salvare la persona umana e limitata ( e quindi anche giustificabile) di un Papa e non la Santita e la Sacralità
    di una Dottrina Divina!!!!!!!!!!!!

    Lei non può correggere me perché non è lo Spirito Santo, poiché quello che dico
    non è opera d’uomo, non è opera mia! ma solo Magistero santissimo!!!!!

    I Santi ci insegnano che si deve gridare:” al lupo!, quando questo si avvicina al gregge,
    quindi non mi posso perdere in discussioni, anche perché il nostro beneamato, sbaglia pure nel richiedere interpretazioni ai suoi discorsi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    I Papi devono parlare: “Papale Papale!!! cosi non la finiamo più!

  32. mauro scrive:

    Con il dialogo fra le religioni non si può che giungere ad accordi che appianino le divergenze o le fanno proprio sparire e come conclusione logica se una religione vuole continuare ad esistere col proprio nome deve mollare gli ormeggi con i fedeli perdonando tutto o quasi per quel timore che una religione, valendo l’altra, perda credenti.

    Da sempre chi ha piu’ forza ha piu’ possibilità di sopravvivenza ed anche per le religioni vale lo stesso concetto ma poiché la Chiesa Cattolica è entrata in una fase di forte debolezza dopo il CV2 , con conseguente perdita di fedeli attivi, è stata costretta a perdonare ciò che prima era assolutamente vietato. Questo perdonismo, indebolendola di fronte alle altre religioni, molto piu’ intransigenti e seguite, ha portato la Chiesa a dover chiedere il dialogo con le altre religioni al fine di indebolirle, evitando così di essere schiacciata.
    E non sono certo i protestanti o gli ortodossi a mostrare la propria forza e superiorità quanto l’Islam che non solo è diventata la prima religione monoteista per numero di credenti (nel 2011) ma è soprattutto attivamente seguita in modo tale da relegare il cattolicesimo a religione di secondo piano.

    Se il dialogo tra le religioni dovesse incontrare difficoltà, allungando notevolmente i tempi di accordo, il cattolicesimo sarà destinato a vera e propria comparsa perchè quel perdonismo le toglierà potere non potendo piu’ far leva su un dettato di giustezza e rettitudine che avrebbe dovuto insegnare ai credenti. Non avrà piu’ carte in mano da giocare con le altre religioni.

    Il cattolicesimo ha dovuto rinunciare alla propria forza, basata sulla rettitudine e giustezza, a causa di quel malaugurato CV2 ma non può nemmeno pensare per un attimo che le altre religioni monoteiste non approfittino di questa sua debolezza. E che sia debolezza istituzionale è proprio quel chiedere ai fedeli di vedere e sentire “cum ecclesia” potendo constatare che il magistero della Chiesa ha dato vita a due chiare opposizioni al suo interno (fedeli compresi): chi è con la tradizione e chi con il CV2, ovvero con il rinnovamento proprio perchè non hanno mai conosciuto la tradizione precedente e credono che il CV2 ne sia la conferma.

    E’ da folli il solo pensare che il magistero della Chiesa sia rimasto immutato per due millenni quando oggi si toccano con mano gli effetti disastrosi che ha prodotto un cambiamento conciliare tale da coinvolgere i fedeli in vere e proprie dispute in cui ognuna delle due parti afferma di essere nel vero, una storia che si ripete da secoli.

    • cuba_libre scrive:

      Mauro, proprio perche’ esiste il dialogo, il confronto e’ intessuto su questa linea, che a volte puo’ essere aspra e talvolta no, ma sempre nel reciproco rispetto della vita umana altrui.
      Visto che lei ha citato l’Islam, guardi un po’ che genere di dialogo esiste fra sunniti, sciiti, salfiti e quant’altro. Si sbranano a colpi di bombe nelle moschee, alla faccia del monolitismo islamico.
      E siamo sempre li’: nel momdo arabo non c’e’ stata nessuna corrente dell’equivalente occidentale dell’Illuminismo: ecco perche’ l’Islam, che e’ stata una grande civiltà (basti vedere in Spagna, o in Sicilia i monumenti che hanno lasciato) ha avuto un’involuzione che l’ha portato all’integralismo che rifiuta ogni tipo di DIALOGO, sa cosa ho saputo proprio in questi giorni da un egiziano che ho conosciuto a mare? Che il programma dei Fratelli Musulmani prevedeva l’abbattimento delle Piramidi e della Sfinge, in quanto effigi di una religione hce offende dio nella sua visione trascendentale!!! Lode quindi ai militari (anche se io non amo affatto il militarismo)
      Ecco, e mi riferisco anche a Timorato, a cosa porta l’integralismo DI QUALSIASI TIPO!!

      • timorato scrive:

        x cuba libre

        e il suo integralismo a cosa porta, a dire:” tolleranza” solo a parole e poi allo sterminio di chiunque non la pensa come l’ideologia imperante per via traaverse ?

        l’integralismo di timorato, è lo stesso che ebbe la Amabilissima Chiesa dei (cosidetti ) secoli bui, in cui la SUA LIMITATA, MA MOLTO LIMITATA, intolleranza, La porto a ricevere il famoso ghetto ebraico in una citta cosi santa quale è Roma ad esempio!!!

        tutto ciò a differenza dell’intolleranze di ogni risma e regime -anche quello c.d. democratico- che nei secoli “illuminati” in cui viviamo oggi, per vie nascoste e no, sterminano gli altri come nemici di una guerra (santa) tutta dedita alla “santita” dei loro interressi finanziari e ideologici e certamente senza farsi accorgere!!!!!!!

        mi volete far credere che la “”"”"”"salvifica!”"”"”"Rivoluzione francese, ATTA SOLO A RAPINARE IL POTERE DELLA CHIESA E I SUOI BENI, fu davvero combattuta da un popolo di contadini armati da forconi o da potenti (di altra Massoneria) travestiti da contadini ?

        • cuba_libre scrive:

          “e il suo integralismo a cosa porta, a dire:” tolleranza” solo a parole e poi allo sterminio di chiunque non la pensa come l’ideologia imperante per via traaverse ?”

          Mi trovi un solo rigo da maggio in poi, ovvero da quando frequento questo blog, (salvo la pausa in cui avevo deciso di uscire) in cui hio sostenuto quello che lei dice. Ma da dove ha tratto interpretazione per questa panzana?

          “mi volete far credere che la “””””””salvifica!””””””Rivoluzione francese, ATTA SOLO A RAPINARE IL POTERE DELLA CHIESA E I SUOI BENI, fu davvero combattuta da un popolo di contadini armati da forconi o da potenti (di altra Massoneria) travestiti da contadini ?”

          Mi chiedo dove lei abbia studiata la Rivoluzione Francese, perche’ vedo che ha una visione completamente distorta, che guarda caos, e’ comune a tutti i tradizionalisti.
          I beni spogliati alla chiesa da parte dei contadini? Mah, le ricordo che la Rivoluzione Francese nasce come rivoluzione borghese e finisce come rivoluzione borghese, NON proletaria. Il cosiddetto proletariato fu coinvolto in maniera marginale nell’assemblea della Convenzione. Quindi se una colpa andasse fatta non e’ al popolo in quanto tale ma alla classe borghese che si stava creando.. Dico se “andasse” fatta, perche’ nell’assemblea degli Stati Generali ben 2 caste (nobiltà e clero) rappresentavano il 2% della popolazione CHE NON PAGAVA TASSE, mentre una (il terzo stato) ne rappresentava il restante 98%. Quindi se di rapina dobbiamo parlare bisogna attribuirla alle prime due caste (che guarda caso erano alleate), nei confronti della popolazione.
          La Rivoluzione scoppio’ , sempre per ricordarle la storia SERIA, perche’ le casse dello stato erano vuote, in quanto tutte le tasse pagate dal popolo andavano ad ingrassare le sfarzose feste a Versailles e non solo.
          Cosa diavolo c’entra al massoneria, se dopo il 9 termidoro, in cui furono ghigliottinati Robespierre e Saint Just, ci fu il Direttorio che fu quasi subito soppresso da Napoleone che divenne Primo Console e dopo addirittura Imperatore mandando a farsi benedire tutto cio’ che rimaneva della rivoluzione? Per non parlare poi della restaurazione di Luigi XVIII.
          I veri effetti della rivoluzione si cominciarono a vedere solo verso la metà dell’ottocento con la Comune di Parigi e i moti rivoluzionari in tutta Italia, finanche a Roma con la repubblica Romana.

          • timorato scrive:

            beh! dal fatto, che dal post suddetto, non ha evitato di demonizzarmi come il più violento dei
            fondamentalisti, DOPO che mille volte le ho spiegato in cosa consiste il “fondamentalismo”
            cattolico!!!!

            dalla premessa che post fa feci, a proposito delle foibe -senza voler fare un giudizio morale e storico per questa tragedia-, solo per far capire come ci siano state MANIPOLAZIONI dei fatti storici, posso dire altrettanto della Rivoluzione francesce,!

            Parlando di: “rapinare il potere della Chiesa”, alludevo proprio all’infiltrazione nella cultura di cio che è stato l’Illuminismo: posto contro la Religione! E poi, Lei stesso mi ha confermato che -da come si è sempre saputo- la rivoluzione è stata realizzata, non certo da dei contadini!
            quindi…..qualcosa di oscuro c’è in questa rivoluzione, che sicuramente -sempre per vie traverse- è stata voluta dalla Massoneria, in quanto quest’ultima aveva deciso di demolire il Cristianesimo per ogni via, quindi anche quella politica delle monarchie cattoliche!

            La invito a documentarsi tramite testi che rivelano le antiche congiure contro la Chiesa e la storia in generale dell’Europa cristiana da parte della onnipotente (economica e non solo)Massoneria.

  33. Fileno scrive:

    Per Timorato e IVA la questione e’ semplice il Papa commenta quello che dice il Vangelo, la parabola del figliol prodigo, e’ chiarissima Gesù ci rivela che Dio “se torniamo da lui” quindi se ci pentiamo, ci perdonerà. Voi interpretate questo richiamo alla misericordia di Dio verso i peccatori, e basta leggere il Vangelo per saper che esso e’ il messaggio principale di Gesù, come un permesso a peccare. Qui credo che da parte vostra ci sia uno stravolgimento totale del messaggio di Gesù, egli è venuto per salvare il mondo, non per condannarlo. Per Mauro la forza di una religione non deriva né dal numero di adepti ne’ dal potere e forza che ha, ma dal fatto che sia vera. La Chiesa da 2000 anni si regola con i concili, e da 2000 anni la Chiesa conciliare rimane, gli oppositori dei concili pian piano diventano piccole sette, la cosa interessante e’ che vi richiamate alla Tradizione, ma non riconoscete che la Tradizione sono i concili.

    • macv scrive:

      Caro Fileno le risulta che Gesù abbia insegnato: se non credete in Dio non importa basta che seguite la vostra coscienza individuale”
      Mi citi in quale passo del Vangelo o della Bibbia c’è una simile frase .
      Io le pptrei citare mille dove c’è la frase opposta: Se NON credete nel Figlio di Dio NON avrete la vita eterna.
      Sono stanco, basta goicare per favore colle parole! basta le ambiguità ! Perchè in duemila anni di storia del cristianesimo tutti capivano benissimo cosa intesse dire che Dio è misericordioso e anche cosa intesse dire che Dio è giusto e farà giustizia , e ora siamo nella confusione più completa ? Ognuno interpreta a modo suo.
      Il giornale “independent ” ha intitolato : Il Papa dice che non bisogna creder in Dio per andare in paradiso.
      caro Fileno, perchè questa confusione? e a chi giova questa confusione?
      Ma non capisce che parole ambigue come “amore” e “misericordia” se non si
      da’ loro il giusto contenuto sono manipolabili? Hanno ben ragione i gay a dire ” anche il nostro è amore”.
      certo anche il loro è amore. Ma NON è l’amore di cyui parlava Cristo. E il perdono e la misericordia di cui parliamo noi, tipo un cosmico “liberi tutti” o un amnistia generale o un grande indifferenziato indulto NON è la misericordia di cui parlava Cristo!

      • macv scrive:

        Sono veramente stanco di questo “cristianesimo liquido , di questo modo di pensare in cui sembra che più vago, omnicomprensivo e ambiguo un concetto è meglio è.
        che nostalgia della nettezza, della CHIAREZZA, dei Padri della Chiesa, di Sant’Agostino , di San Tommaso, di fronte ai nebulosi vaneggiamenti dei teologi odierni di quel loro riempirsi la bocca di concetti astratti , pace tolleranza dialogo, che se poi cerchi di farli definire più chiaramente queste categorie non sanno mai che pesci pigliare… Leggetevi quello che scrive Domenico Quirico, rapito dagli islamisti, sulla sua prigionia.. leggetevi le sue esperienze ! Credo che tutti questi amorevoli sentimentali per cui il cristianesimo è diventato una specie di TOLSTOJISMO: amore, pace , non-violenza, dovrebbero essere educati a leggere testimonianze concrete e vere che li riportino alla dura realtà dal mondo roseo e disneyano dell”Armonia” universale dove ora vagano come dei fantocci ..

        • macv scrive:

          http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-27890/

          Un ennesimo esempio di cristianesimo “liquido”.
          nel passato, diciamo in duemila anni di Tradizione , il cristianesimo ha sempre considerato al di fuori del MATRIMONIO inteso come sacramento , l’accoppiarsi di un maschio e di una femmina peccato.
          Contrordine compagni! Duemila anni di cristianesimo hanno sbagliato! Lo dice Bergoglio!
          Accoglienza alle coppie conviventi cosa vuole dire infatti?
          Vuol diure che le coppie conviventi sono tali e quali a quelle sposate. Vuol dire che i preti , e la cHiesa , che PRIMA di Bergoglio invece differenziavano erano cattivi ed intolleranti, e che invece Bergoglio è buono e tollerente.
          Ma non volete capirlo cari Fileno and compay che così si distrigge del tutto non solo la Chiesa gerarchica ( poco male) ma anche la morale cattolica ( una ctastrofe) e anche la fede cattolica (un crimine contro Dio) ??
          Lo volete o no capite che il buonismo il perdonismo, il “vatutto bene” non è quello che ha predicato Gesù?
          Gesù lungi dal condannare la già severa morale sessuale degli ebrei del suo tempo , l’ha resa anocra più severa! ” Chinque guarda una donna dentro di se desiderandola ha già commesso peccato..” Gesù non solo non era un buonista maera il più severo dei Maestri. Misericordioso si, ma non svaccava sui peccati umani e non strizzava l’occhio “so’ ragazzi”
          Avete fatto del Cristo, voi cristiani moderni, uno stucchevole santino metà strada fra un hippy , Tolstoji,
          e Marx
          . Buon pro vi faccia , tenetevelo questo Cristo fasullo , fatto a ummagine somigliana vostra!
          io come credo anche altri continuiereno ad essere fedeli al Cristo del Vangelo e della Tradizione.
          Ci perseguiterete, come state perseguitando i Francescani dell’Immacolata? Pazienza.
          Anche Cristo è stato perseguitato. Non ha avuto l’applauso dei “media ” del suo tempo.

          • cuba_libre scrive:

            “nel passato, diciamo in duemila anni di Tradizione , il cristianesimo ha sempre considerato al di fuori del MATRIMONIO inteso come sacramento , l’accoppiarsi di un maschio e di una femmina peccato.”

            Lo vada a dire a Rodrigo Borgia, noto come Alessandro VI, lo vada a dire al Card. Richelieu, lo vada a dire a Mazzarino che avevano piu’ concubine loro che Casanova. Per non parlare dei prelati della Roma papalina, che non disdegnavano affatto i lupanari di Trastevere!
            Lo vada a dire a tante coppie sposate con benedizione sacramentale, dove la violenza e’ luogo comune.

            C’e’ un peccato, secondo me, che supera di molte spanne tutti gli altri: l’ipocrisia!!

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Grazie Cuba per i tuoi preziosi ed esaustivi interventi!

          • cuba_libre scrive:

            Ben ritrovata Mimma!

      • dafne scrive:

        pensi macv, che a proposito di quello che la gran massa degli spettatori o lettori ha capito, cioè che anche gli atei vanno in paradiso, senza convertirsi, cosa che qui chiamano “fraintendimento” del papa, tanti bloggers atei (ad es il 99% degli amici ventenni di mia figlia) hanno detto sul web:

        ma se le cose stanno così, il cattolicesimo è ridicolo: non siete nemmeno coerenti con i vostri principi di sempre, cioè premio e pena per la cattiva o buona vita .
        Non è affatto una cosa seria essere cattolici, ma una gran presa in giro.
        Infatti ora vediamo aumentare i numeri da circo e discorsi alla celentano…..senza capo nè coda.

  34. Marino scrive:

    C’è modo e modo per dissentire caro Macv! C’è modo e modo!
    Poi lei la fa un po’ facile… Una cosa è dissentire, un’altra è denigrare. Lei la conosce la differenza? Un conto è dissentire e contribuire in senso costruttivo, argomentare con rispetto ciò che risulta stonato, esporre i propri dubbi e preoccupazioni è sempre ben accetto. È il presupposto del dialogo. Armonia nella diversità. Ben venga!
    Ma attenzione perché se il dialogo, se il dissentire, se la pluralità diventa insulto, infamia e oltraggio gratuito allora no… Mi spiace…
    Questo non è conformismo, è buon senso, e forse un pizzico di educazione.
    Contestare e polemizzare in questo modo contro il Papa qualsiasi cosa dica o faccia (qualsiasi, non c’e parola, frase, discorso o gesto che tenga) non è confronto o confutazione… È anticlericalismo.

  35. Pingback: Sull’attributo dell’onnipotenza in Dio | Croce-Via

  36. Cherubino scrive:

    l’errore che fanno i fondamentalisti tradizionalisti nel confondere misericordia e buonismo, che il papa distingue chiaramente, è nel non tenere conto che il buonismo fa credere di “passarla liscia” perchè si è stati furbi o perchè in fondo non si è colpevoli, o perchè si è riusciti a “guadagnare” il perdono.
    Il buonismo in fondo nega il perdono, perchè nega la natura di scambio assolutamente asimmetrico.
    La misericordia dice il contrario e non è buonismo, perchè il vangelo dice che siamo perdonati gratuitamente e senza alcuna possibilità di ripagare il perdono, siamo perdonati perchè siamo colpevoli, e quindi Dio sostituisce un dono alla carenza, un bene ad un male, un amore ad una povertà d’amore.
    La misericordia è per il peccatore la massima “punizione” e la massima giustizia di Dio, perchè mette in luce la infinità dipendenza e l’infinità povertà dell’uomo verso Colui che lo perdona. Non per niente un passo dei Proverbi (cap. 25) dice “Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere, perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà”.
    La misericordia è lo schiaffo all’orgoglio, per questo è la punizione giusta, che per la Chiesa è sempre “pena medicinale”.
    Solo chi rifiuterà la misericordia di Dio si confinerà nell’Inferno, perchè quel rifiuto è la “bestemmia contro lo Spirito Santo”, l’unico che Dio non perdona, non perchè non vorrebbe, ma perchè l’amore rispetta l’altro e non lo costringe ad accettare di essere amato. Il rifiuto della misericordia è la radice del gesto di Giuda di fronte all’amico che lo lascia fare e lo ama nel tradimento mortale.
    Come si fa a chiamare questo buonismo ? Solo una pervicace avversione al Kerygma evangelico, può insistere a tal punto. Anche Giuda ha cercato di negare l’amore di Gesù, finchè ha potuto, pensava che alla fine Gesù si sarebbe sottratto alla morte da lui causata, o alla fine l’avrebbe odiato. Fin quando si è reso conto che Gesù non avrebbe mai cessato di amarlo e di perdonarlo, fino alla morte. Allora “si pentì” di quello che aveva fatto, non perchè avesse degli scrupoli morali, ma perchè quella situazione che aveva causato lo metteva di fronte alla sconvolgente presa di coscienza dell’amore purissimo e incommensurabile dell’amico. Si pentì di aver conosciuto l’amore e ora non poteva fare più nulla per fare come se nulla fosse. L’odio verso se stesso scoppiò come conseguenza inevitabile.
    E’ questa la scelta finale: vivere della sua misericordia verso di noi, o del nostro odio verso di noi ? Nel secondo caso ci apparteniamo, in un auto abbraccio mortale, di infinita negazione di noi stessi, nel primo caso non “viviamo più per noi stessi”, ma in forza di Lui, la sua misericordia diventa la nostra forza e la nostra vita, più della vita stessa.
    Come si fa a chiamare questo buonismo ? Solo il tentativo di negare la buona notizia, trasformando la morte e resurrezione di Gesù in una sterile formula contrattuale, assorbendo la novità del vangelo nella sterilità della Legge (in senso paolino), può far chiamare la potenza della misericordia di Dio, fuoco ardente che consuma ogni impurità, “buonismo”.

    • timorato scrive:

      X CHERUBINO

      l’errore che fanno i fondamentalisti tradizionalisti nel confondere la misericordia con buonismo, NON E’ ERRORE, poiché essi si ispirano
      SOLAMENTE al Magistero ortodosso e irreformabile della Chiesa, che Lei
      fa finta di non conoscere.

      Le sue gloriose e affascinanti arrampicate sugli specchi, a proposito di misericordia, possono andare bene per Alice nel paese delle meraviglie e
      per la trama di una di quelle telenovelas argentine che finiscono -come dice
      Fileno- sempre a lieto fine. La candideremo al Festival di Cannes!

      • Cherubino scrive:

        questo è il punto ! Che voi cercate di mettere il Magistero, stravolgendolo e interpretandolo male, contro il Kerygma stesso, che è la radice del Magistero, oltre ad essere l’inizio del Magistero stesso essendo la primissima predicazione degli Apostoli.

        • timorato scrive:

          ma lei quando non sa rispondere inventa cavolate ?

          mi citi un mio discorso in cui si evince anche lontanamente, che io sto mettendo il Magistero contro il Kerygma!

          semmai -da come si evince da questo suo discorso- è lei, che fa partiti di opposizione tra il Magistero e il Kerygma!, con questo “diritto alla prima notte”(!!!!!)

  37. Fileno scrive:

    MACV non si fermi ai titoli. Allora dovete capire che l’informazione via internet vive sui click più i titoli attirano le persone più soldini o importanza guadagnano le testate. Leggiamo tutto l’articolo “un’accoglienza da esercitare nella verità. dire sempre la verità”. Poi invita i sacerdoti a fare corsi prematrimoniali per coloro che non riescono a seguire quelli ad orario fisso. Capisco che per lei i parroci dovrebbero mettersi per strada ad additare i pubblici concubini ai fedeli affinché essi mostrino il loro disprezzo, ma sarebbe cristiano? veramente lei ridurrebbe il cristianesimo alla porta chiusa? non è più cristiano amare il peccatore, accoglierlo e indicare loro la verità, come dice il Papa? La sua stanchezza a mio avviso è che lei si aspetta che un cristianesimo che si è costruito nella sua mente tutto ordine e disciplina, ma il cristianesimo è amare il prossimo, persino il nemico, quello è il primo tra tutti i comandamenti. Io non nego che esistano dei valori intangibili che noi dobbiamo testimoniare, ma appunto testimoniare è cosa diversa da una imposizione autoritaria. La battaglia contro i sedicenti matrimoni dello stesso sesso ci vedrà insieme, ma giudicando sbagliata la richiesta, non giudicherò l’omosessuale che lo chiede, considerò sbagliato scegliere la convivenza invece del matrimonio, ma chi sono io per giudicare il cuore dell”omosessuale o del convivente?, e sopratutto se sono cristiano e devo amare il mio nemico, tanto più devo amare questi che non sono certo dei miei nemici. Il Papa quando parla di accoglienza,nella verità dice, molto meglio di me, queste cose.

    • macv scrive:

      Caro Fileno come al solito c’è l’incomunicabilità.
      Io e lei , mi scusi, non possiamo comunicare in maniera costruttiva perchè il nostro “linguaggio” è diverso nel senso che noi due diamo significati diversi alla stessa parola. Che il problema dell filosofia fosse un problema di linguaggio l’ha capito Wittensgtein che ha dimostato che se si danno alle parole significati diversi i filosofi non possono comunicare.
      Se io e lei diamo significati diversi alle parole non possiamo comunicare, o comunque se comunichiamo ci fraintendiamo a vicenda.
      Quindi non credo che possiamo avere un punto di incontro a meno che non ci accordiamo sul significato delle parole. Le parole sono simboli logici.
      Se lei daì alla frase “non è cristiano amare il peccatore” un significato diverso dal mio non riusciremo a dialogare.
      Per me ” amare il peccatore” vuol dire prima di tutto dirgli “in questo tu sei peccatore” ( ad esempio un adultero) per lei amare un peccatore vuol dire
      anche se sei un adultero va bene lo stesso. Capirà anche lei che sono due posizioni totalmente diverse.
      e’ come verso un figlio che fa una cazzata: un padre può dirgli hai fatto una cazzata, oppure dirgli comunque hai fatto bene .
      Lo capisce che sono due posizioni diverse? Io posso anche avere amici adulteri e peccatori e puttanieri ( e ce li ho) , e volergli bene, ma questo non vuol dire che gli dico che FANNO BENE.

      • Fileno scrive:

        Siccome parliamo delle frasi di Papa Francesco, di cui lei ha letto solo quanto riportato nel titolo, rimarrei su queste, quando egli dice “accoglienza nella verità ” dice proprio quello che dice lei, accogliere per dirgli la verità , cioè il matrimonio e’ la realizzazione dell’amore umano ed è il comportamento corretto. Ma se non lo accoglie come può dirglielo? forse non è questione di parole, ma di pregiudizio suo nei confronti di Papa Francesco. Se lei si mette li col ditino a dire stai facendo ca…. e’ possibile che suo figlio rimanga ad ascoltarla, ma il parroco quella coppia non la vede più e addio alla pecorella smarrita…

  38. giovannino scrive:

    Chi sostiene che la libertà di coscienza sarebbe la libertà di fare quel che ci pare , davvero non sa cosa dice. Libertà di coscienza significa l’ opposto , limitare il proprio ego per obbedire la volontà di Dio. Vediamo cosa dice il magistero supremo della chiesa cattolica sulla libertà di coscienza :
    “16. Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire. Questa voce, che lo chiama sempre ad amare, a fare il bene e a fuggire il male, al momento opportuno risuona nell’intimità del cuore: fa questo, evita quest’altro. L’uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al cuore; obbedire è la dignità stessa dell’uomo, e secondo questa egli sarà giudicato. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli è solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità. Tramite la coscienza si fa conoscere in modo mirabile quella legge che trova il suo compimento nell’amore di Dio e del prossimo. Nella fedeltà alla coscienza i cristiani si uniscono agli altri uomini per cercare la verità e per risolvere secondo verità numerosi problemi morali, che sorgono tanto nella vita privata quanto in quella sociale. Quanto più, dunque, prevale la coscienza retta, tanto più le persone e i gruppi si allontanano dal cieco arbitrio e si sforzano di conformarsi alle norme oggettive della moralità. Tuttavia succede non di rado che la coscienza sia erronea per ignoranza invincibile, senza che per questo essa perda la sua dignità. Ma ciò non si può dire quando l’uomo poco si cura di cercare la verità e il bene, e quando la coscienza diventa quasi cieca in seguito all’abitudine del peccato.
    17. Ma l’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà. I nostri contemporanei stimano grandemente e perseguono con ardore tale libertà, e a ragione. Spesso però la coltivano in modo sbagliato quasi sia lecito tutto quel che piace, compreso il male. La vera libertà, invece, è nell’uomo un segno privilegiato dell’immagine divina. Dio volle, infatti, lasciare l’uomo « in mano al suo consiglio » che cerchi spontaneamente il suo Creatore e giunga liberamente, aderendo a lui, alla piena e beata perfezione. Perciò la dignità dell’uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cioè e determinato da convinzioni personali, e non per un cieco impulso istintivo o per mera coazione esterna. L’uomo perviene a tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù di passioni, tende al suo fine mediante la scelta libera del bene e se ne procura con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti. Questa ordinazione verso Dio, la libertà dell’uomo, realmente ferita dal peccato, non può renderla effettiva in pieno se non mediante l’aiuto della grazia divina. Ogni singolo uomo, poi, dovrà rendere conto della propria vita davanti al tribunale di Dio, per tutto quel che avrà fatto di bene e di male”
    cit. dalla Costituzione pastorale ” Gaudium et Spes ” cap. I parr. 16 e 17 .

    • timorato scrive:

      x Giovannino

      se fosse passato lo schema voluto dall’ala conservatrice al Vat.II ,su quella che è la libertà di coscienza non avremmo oggi tutto questo disordine !

      La Gaudium et spes ha sbagliato perché confonde la coscienza naturale con la coscienza plasmata dalla catechesi cattolica, e in nome di cio, fa un discorso generale sul concetto di coscienza e relativa legge che la dovrebbe guidare.

      Se fosse vero quello che dice la Gaudium et spes, allora non avremmo avuto -faccio un esempio- interi popoli che non hanno visto nulla di immorale nel cannibalismo o nel sacrificare esseri umani agli dei! da ciò pertanto si può capire che il discorso è abbastanza delicato e che la Chiesa è sotto una terribile prova che si consuma nella crisi dottrinale che sperimenta a causa del Vat.II!!

      La Verità è prima e superiore alla coscienza e alla sua liberta, anche perché non c’è coscienza che non voglia: “sapere”!

      • Cherubino scrive:

        Certo che a dire che il Concilio Vaticano II giustifica il cannibalismo ci vuole proprio una grande fantasia … Sarebbe buona per qualche giornale di barzellette .

  39. mauro scrive:

    Caro cuba_libre

    A nessuna religione importa della vita degli altri se non a parole. Fior fiore di testimonianze storiche lo dimostrano ampiamente nel corso dei secoli fino ad arrivare ai nostri giorni con l’esempio che lei ha riferito e relativo all’Islam. Interessa solo la vita dei propri credenti e ciò corrisponde a discriminare gli appartenenti alle altre religioni. Dialogo a parole e non a fatti ed è per tale motivo che alla fine non se ne farà niente rimanendo ognuno nelle proprie posizioni ma a rimetterci sarà solo il cattolicesimo per quel perdonismo che, non avendo piu’ base di rettitudine e giustezza, va a formare una società senza valori comuni di riferimento e da difendere.
    L’Islam ha le stesse basi del cristianesimo che proviene dalla stessa religione egizia in quanto gli ebrei durante la loro permanenza adottarono quella religione politeista e la trasformarono in monoteista.

    Se come riporta lei i Fratelli Mussulmani intendono abbattere le piramidi e la sfinge abbatteranno le basi della propria religione e Dio stesso in quanto il loro integralismo islamico non si basa sul Corano ma sull’assenso dei dotti che determinano le norme di comportamento che qualificano una società come islamica.
    E’ alquanto ovvio che i dotti possano indirizzare gli islamici secondo la propria convenienza e far credere loro qualunque cosa, il tutto a dispregio del Corano e sappiamo anche con quali promesse i fondamentalisti vanno a sacrificare la propria vita: un ideale religioso preconfezionato da chi li manovra. Ci si ammazza in nome di una religione ma la religione è un pretesto.

    • cuba_libre scrive:

      Sono tutto sommato d’accordo su quel che dice a proposito delle religioni. Ed e’ proprio per questo che io non appartengo ad alcuna religione, ma ho invece una mia Fede: una religione implica necessariamente l’esistenza di una fede, altrimenti non sarebbe tale; non e’ vero il viceversa!
      Sul fatto che l’Islam derivi dalla religione politeista egizia, dovrei documentarmi, di sicuro le tre religioni monoteiste hanno un unico padre putativo: il Vecchio Testamento.
      Sono anche d’accordo che le religioni rappresentano solo un pretesto per dirottare le azioni degli adepti dove i vari boiardi di turno vogliono: ed ecco la pericolosità delle religioni (TUTTE)! : se la religione cade nelle mani sbagliate, rappresenta il piu’ formidabile pericolo sulla faccia della terra, perche’ si possono manipolare milioni e milioni di coscienze per provocare una guerra.
      Quindi, ben venga il dialogo di Papa Francesco: guardi, io non vado a Messa spesso, ma ho notato una cosa nelle poche volte che vado: da quando c’e’ questo papa, le parrocchie si vanno a poco a poco di nuovo riempendo. E fra questi vi sono io!

      • stefano scrive:

        Cuba, mi spiega questa: le religioni rappresentano “il più formidabile pericolo sulla faccia della terra”. La fede invece no, specialmente la sua. Ma com’è sto’ fatto.

        • cuba_libre scrive:

          Senta Stefano, e’ un po’ di tempo che lei ostenta con me degli atteggiamenti provocatori che rasentano il dileggio. E mo’ me so’ stufato!! Se lei non conosce la differenza fra fede e religione, non e’ affar mio. Si acculturi e poi ne riparliamo! Stia bene!

          • stefano scrive:

            No, è che a me la furia iconoclasta contro le religioni per preservare la pace sulla terra mi fa un po’ ridere. Se poi uno è pure mosso da una fede, allora non mi piace per niente.

          • cuba_libre scrive:

            L’iconoclastia non c’entra una mazza di niente! Lei non puo’ confondere concetti cosi’ diversi fra di loro e farne un unico calderone.
            Se poi addirittura lei tronca le frasi in modo tali che assumano dei significati funzionali a quello dove lei vuole arrivare, allora non ci sto piu’! : una cosa e’ dire : ” le religioni rappresentano “il più formidabile pericolo sulla faccia della terra” – come ha riportato lei; altro e’ dire : “se la religione cade nelle mani sbagliate, rappresenta il piu’ formidabile pericolo sulla faccia della terra, perche’ si possono manipolare milioni e milioni di coscienze per provocare una guerra.” – come era invece il paradigma originale che riportavo io!!
            Penso che la differenza stia tutta nella proposizione ipotetica che precede la frase. La grammatica e la semantica italiana non sono un’opinione!

          • stefano scrive:

            Ah, ho capito, è come il gas nervino, tutt’è nelle mani di chi cade.
            P.S.: iconoclastico[i-co-no-clà-sti-co] agg. (pl.m. -ci, f. -che)
            1 Attinente all’iconoclastia e agli iconoclasti: eresia i.
            2 fig. Violentemente critico, distruttivo: furia i.
            (Sabatini Colletti Dizionario della Lingua Italiana)

          • cuba_libre scrive:

            Embe’??? Cosa ha voluto dimostrare?
            risponda agli argomenti, invece di arrampicarsi sugli specchi, anzi sull’aria fritta!

        • Sal scrive:

          @ stefano
          “mi spiega questa: le religioni rappresentano “il più formidabile pericolo sulla faccia della terra”. La fede invece no, specialmente la sua. Ma com’è sto’ fatto.”

          E’ semplice sig, stefano, le religioni rendono fanatici, incapaci di ragionevolezza.
          Chi è libero ragiona, non ha bisogno del papa che gli dica ciò che deve o non deve fare. Se perdonare o non perdonare… capisce ?

          ”Di sicuro è lo spirito negli uomini mortali
          E l’alito dell’Onnipotente [che] dà loro intendimento.
          Non sono quelli che semplicemente abbondano di giorni a mostrarsi saggi,
          Né quelli [che sono] soltanto vecchi a comprendere il giudizio.”
          ( Gbbe 32.8-10)

          La religione ha esaurito il suo scopo per questo è pericolosa.

  40. diaconus scrive:

    Si predica misericordi per tutti, perdono a quintali, il Padre che asppetta il figlio che ha dissipato tutti i suoi averi…….sempre il solito trantran attenzione per tutti, accoglienza a tutti …ma… perchì resta in casa? indifferenza totale, per il figlio che torna vitello, anello, vestiti e festa a volontà ma per il povero disgraziato che è rimasto a casa che duramente lavora per portare avnti la baracca……..niente un capretto per una piccola piccola festa conb gli amici no! il Padre aspetta il fratello arriva grande festa e che importa che l’altro fratello è nei campi a lavorare per lui non c’è preoccupazione attenzione, rispetto festa immediata che il fratello (lavoratore c’è o non c’è un dettaglio di poco conto, nonsi può aspettare qualche ora ma i figli non lo stesso valore davanti al padre la misericordia tutta per uno per l’altro c’è l’indifferenza e i dinieghi) l’altro lasciamolo a lavorare intanto noi mangiamo e beviamo per l’altro mai un’attenzione che lavori e non osi chiedere capretto festa ……….poi la presa in giro dopo che non si è voluto aspettare qualche ora per la festa, si pretende che entri per mangiare le briciole rimaste ai commensali, gli è stato sempre negato anche un solo capretto(per l’altro quanta sollecitudine per dargli i beni) e la beffa tutto quello che è mio è tuo……e tanto tuo che non posso prendere un capretto.

    • Cherubino scrive:

      praticamente sta contestando la Parola di Dio , alla faccia del diacono ! Le scriva al suo vescovo, non uno sospeso a divinis ovviamente

  41. Andre scrive:

    Il fratello che resta a casa ha già la sua ricompensa nello stare sempre presso il padre, al cospetto del Padre.
    Chi é già al cospetto del Padre, o ha un rapporto privilegiato con Lui (si vedano le vite dei santi) cosa dovrebbe desiderare/pretendere di più?

    Che il padre ogni volta gli faccia le feste?
    Ma la festa é già nello stare sempre con lui!

    • macv scrive:

      Siete un po’ troppo sicuri di voi , credo , caro Andre di essere voi quelli per cui il Padre fa festa.
      Non lo so ma a me sembrate piuttosto il fico secco del Vangelo, quello che non faceva frutti e Cristo l’ha maledetto.
      Certo ognuno si vede a modo suo! Ma qualche dubbio ogni tanto non vi viene ?

    • Cherubino scrive:

      bravo Andre ! E’ proprio come dice, ma il fratello maggiore non ha vissuto lo stare col Padre con quello spirito, alla fine lui è uguale al figlio che è scappato, la stessa invidia verso il Padre, solo due strategie diverse.

    • diaconus scrive:

      Bella festa in una casa dove non si è considerati, dove vige la legge ad uno tutto è consentito, l’altro viene considerato alla stregua dello schiavo, solo doveri. lavoro, campi casa, il figlio maggiore dove vede l’amore del padre? nei continui dinieghi! nelle continue umiliazioni di non vedere mai uno squardo d’affetto o di tenerezza. Di sentirsi dire sempre no!
      Il padre che ignora sempre questo figlio maggiore ma si preoccupa solo quando teme che non vuole entrare a casa; forse perchè se questo figlio se ne va chi lavora?chi andrà la mattina dopo la festa nei campi?
      Il vitello, l’anello, i vestiti migliori i beni sono sempre per l’altro figlio, solo per lui tutta l’attenzione. Io sarò gretto di cuore e di dura cervice, ma questa parabola non la capisco . Perchè tanta attenzione per uno e tanto durezza per l’altro, la misericordia non è per tutti? Quale misericordi per il figlio a cui si nega anche un capretto? quale misericordia per un figlio che si tratta come un mendicante, la festa inizia se la famiglia è al completo, non si tratta un figlio come un estraneo, non si fà festa se manca un figlio, se c’è amore se c’è misericordia perchè non aspettare ad iniziare la festa il figlio che si trova nei campi e grazie al suo lavoro ci sono i beni per fare festa?
      Facile giudicare il figlio maggiore, ma questo figlio non ha anche lui speranze, aspettative non desidera anche lui attenzione del padre, affetto… o lui è solo una macchina da lavoro, campi e casa e zitto….. provate voi a vivere nella condizione di un figlio che si vede sempre messo da parte, che non vede mai un sorriso, una parola di stima di affetto da parte del padre, che è costretto ad una vita di negazioni mai un momento per se, mai un momento con gli amici. Il figlio minore non ritorna per affetto o amore al padre ma solo per convenienza per mera convenienza economica(avesse ancora soldi non penserebbe al padre)perchè sta bene materialmente.

      • stefano scrive:

        Scusi, ma chi glielo fa fare a lei a essere fratello maggiore? perché non diventa fratello minore?

  42. Reginaldus scrive:

    “Dio rispetta la libertà dell’uomo”: verissimo! Ma perché non dire congiuntamente che a noi spetta di rispettare questo dono della libertà che da Lui ci viene, facendone quel giusto uso grazie al quale ci volgiamo a Lui, per la grazia di Cristo?

    Infatti “noi siamo stati chiamati a libertà”, non perché in essa troviamo “un pretesto per vivere secondo la carne” [ secondo i suggerimenti di una coscienza autonoma e svincolata da Dio] (Gal.5), ma impariamo a “comportarci come uomini liberi, non servendoci della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.” ( 1Pt2 ). Ché altrimenti :“ schiavi saremmo della corruzione, in quanto uno uno è schiavo di ciò che l’ha vinto. (2Pt2 ).

  43. Andre scrive:

    Sulle coppie conviventi:
    Il Papa non ha detto che il Sacramento non é importante, anzi: ma sta dicendo che a livello Pastorale, non dogmatico, queste coppie vanno accompagnate con misericordia al matrimonio. Se poi pensate che dire a queste coppie che rischiano l’inferno perché convivono (e magari convivono nella fedeltà, nell’apertura alla vita, e considerano la loro Unione indissolubile molto più di tante coppie sposate in chiesa) sia il modo giusto per avvicinarle al matrimonio…beh sbagliate.

    Ho parlato poi con diversi moralisti: il sacramento del matrimonio (e questa cosa non la sottolineano i sacerdoti nelle omelie, ma é molto discussa a livello teologico con le sue implicazioni) è l’unico sacramento in cui il sacerdote NON é ministro, perché i ministri sono gli sposi.

    La cosa importante é quello che gli sposi si esprimono, non quello che il sacerdote dice o fa.
    Due conviventi che vivono insieme da anni, sono aperti alla vita e hanno sempre vissuto nella fedeltà, sono in una situazione in cui stanno più o meno consapevolmente lasciando agire la grazia di Cristo che aspetta di abbracciarli totalmente nel matrimonio.

    Ma proprio perché al centro di tutto c’é l’amore della coppia, é chiaro che questa grazia di Cristo io la rifiuto anche se, pur sposato in chiesa, tradisco mia moglie, ecc.

    Il Papa raccomanda grande cautela, e chi sta molto in confessionale sa che molte coppie sposate in Chiesa sono piene di problemi non meno di coppie conviventi.

    Il rapporto di coppia é molto più complesso di quello che sembra, proprio perché al centro c é l’altra persona in cui sono chiamato a vedere Cristo ogni giorno.

    Avere a cuore la centralità del matrimonio come Sacramento significa accompagnare quelli che pur non avendolo celebrato sono comunque già sulla buona strada, e accompagnare con altrettanta pazienza chi già sposato fatica sulla strada della fedeltà e dell’amore.

    • timorato scrive:

      che significa il papa ha detto che a livello pastorale vanno accompagnate con
      misericordia: forse il dogma con il suo servizio fattivo e pratico deve essere disgiunto dalla sua sostanza e realta di verità in nome della cosidetta “pastorale” ? La prima pastorale è quella di dire sempre e solo la Verita, anche quella meno simpatica e amara!!!

      che significa sbagliamo: se diciamo vanno all’inferno perché convivono ?
      Non è questa la Dottrina cattolica ?

      e che significa: sono aperti alla vita, sono fedeli e uniti indissolubilmente, tanto da essere migliori degli altri (cattolici) ?
      Qui non si parla di essere migliori o peggiori, questo lo giudichera solo Chi è
      in grado di farlo e cioè Dio !

      E poi stiamo attenti con la indipendenza riferita al giudizio che spetta solo alla coppia anche in vista di quello di Dio che giunge loro per mezzo della Chiesa! anche perché, Dio (con la morte ) viene come un ladro ed è più conveniente mettersi in grazia di Dio, per non farsi cogliere dal “ladro”!!!!

      • Fileno scrive:

        Ma se il giudizio e’ di Dio chi le dice che andranno all’inferno, lei conosce il cuore di quelle persone? Lei può solo dire, la verità come dice anche Papa Francesco “accoglienza nella verità ” e cioè che quel comportamento e’ sbagliato, ma nessuno può sapere chi andrà all’inferno.

    • Cherubino scrive:

      bisogna aggiungere che vi sono coppie sposate il cui sacramento è nullo e coppie non sposate che vivono un sacramento implicito.

      • timorato scrive:

        questa si che è bella!!! davvero geniale!!!! da esorcismo solenne!!!!
        veramente non c’è fine al delirio collettivo………..
        veramente non c’è fine alle estasi carnali da pranzo di natale!!!
        veramente non c’è fine all’illusione umana e all’inganno diabolico………….

        e cos’è questo “sacramento implicito” l’illusione di aver giostrato anche la Divina Volontà, o una sorta di gravidanza isterica ?

        Cerchiamo di ridire, il demonio alla fine è un cretino, ignorante e sventurato!!!

      • giovannino scrive:

        Stavolta Cherubino mi stupisce , comunque voglio dire che sono assolutamente d’ accordo e che su questa linea di discorso si potrà forse trovare la soluzione del problema aperto dei divorziati risposati.

        • dafne scrive:

          bella roba davvero…………così continua alla grande il rovesciamento vero/falso…che bailamme, il diritto diventa storto e viceversa! mi ricorda tanto quei personaggi di “Alice in wonderland” che festeggiavano ogni giorno il “non-compleanno”, divertendosi con gare di nonsense, alla maniera che piace tanto agli umoristi inglesi…
          e ancora tuttovabene, madama…..mentre la prua della nave va dritta verso lo scoglio….

        • Cherubino scrive:

          attenzione che, come dico in un’altra risposta sotto, l’esistenza del sacramento matrimoniale implicito in una coppia che si scambia il consenso volendo i beni cattolici del matrimonio, è e resta una probabilità e quindi richiede, per essere riconosciuta pubblicamente, di essere ratificata nella forma canonica prevista.
          I problema dei divorziati risposati, oltre al piano pastorale, è quello della eventuale nullità. Il punto più delicato, sul piano dogmatico, è quello evidenziato con grande finezza da Benedetto XVI un paio d’anni fa e riguarda il ruolo della fede nell’essenza del sacramento.
          Infatti la dottrina ritiene che la fede non è essenziale alla validità del sacramento, quindi due battezzati che non hanno fede e celebrano il matrimonio non possono direttamente invocare poi l’assenza di fede per dire che quel sacramento era nullo. Tuttavia è anche vero, dice Benedetto XVI con altri teologi, che l’assenza di fede può inficiare il consenso, anche se ciò non è automatico.
          In pratica il giudice rotale deve chiarire se l’assenza di fede era tale che la persona non aveva alcuna intenzione di un rapporto indissolubile, esclusivo, fedele, volto alla bene dell’altro e aperto alla vita. Se l’assenza di fede è tale per cui sono di fatto rifiutati i valori costitutivi del sacramento matrimoniale, quell’assenza di fede si traduce in una ben definita causa di nullità, la simulazione parziale o totale.

      • Cherubino scrive:

        questi tradizionalisti che non conoscono la Tradizione ! Farebbero meglio a ridere dopo essersi informati un pò …

        Per la dottrina cattolica l’essenza sacramentale del matrimonio sta nel consenso dei coniugi (battezzati) determinati dall’intenzione di “fare (rectius volere) ciò che fa la Chiesa”. Dove quindi due battezzati (di sesso diverso) si promettano amore indissolubile (bonum sacramenti), aperto alla vita (bonum prolis) e fedelmente esclusivo (bonum fidei), nella volontà di cercare comunque il bene dell’altro/a, si può parlare di sacramento, pur nell’imperfezione dell’assenza della forma canonica.

        • timorato scrive:

          questo suo discorso lo doveva fare anche per i matrimoni celebrati nella FSSPX -che tralaltro sono avvenuti nell’80% dei casi nella parrocchie di provenienza dei coniugi- evitando di fare terrorismo psicologico a gente come la Signora Annarita, quando in
          post fa, ha fatto proprio questo!

          dire poi, con minimilizzazione, che l’Azione della Divina Grazia che interviene per mezzo del Sacramento del Matrimonio cristiano è “il colmare la forma canonica”, come cioè: il soddisfare un certo burocratismo, è davvero il colmo della strumentalizzazione della Religione per fini ideologici!

          come può giocare con un Sacramento ? Capisce lo scandalo che sta dando ?

          altro che tradi-protestanti -come “fraternamente” ci definisce lei, voi siete catto-assurdi, catto-opportunisti,
          catto-trasformisti, catto-e basta!!!

          • Cherubino scrive:

            non dica bugie, l’espressione “colmare la forma canonica” io non l’ho mai usata. Nè ho mai parlato di burocraticismo. Lei o ha letto qualcun altro e lo scambia per me o sta cercando di barare, perchè in realtà non ha nessun argomento serio.
            Quanto ai matrimoni di laici affiliati alla FSSPX io non ne ho mai parlato. Appositamente ho sempre detto che la Confessione è invalida, cioè il prete della Fraternità Sacerdotale S. Pio X non può rimettere i peccati. Questo non lo dico io, ma il Codice di diritto canonico, perchè per il sacramento della Confessione è necessario che il prete sia incardinato in una Diocesi o in un ordine in comunione con il Papa. Lo stesso si dice per il sacramento matrimoniale, però è vero che il prete benedice le nozze e non ne è il ministro.
            Quindi la questione è più sottile. Personalmente penso che il Matrimonio fatto da chi aderisce alle idee di mons. Lefebvre è nullo perchè vige per costoro la scomunica del motu proprio Ecclesia Dei, che è stato revocato nella forma decretale per i vescovi lefebvriani, per un principio di equità canonica che si applica ad una pena che può aggravare il peccato venendo meno al suo fine “medicinale”. Tale remissione avviene nonostante il non pentimento al fine di favorirlo.
            Detto questo spesso si dimentica che il motu proprio estendeva la scomunica a chiunque aderisse formalmente alle idee scismatiche di mons. Lefebvre. Il problema quindi non è del prete lefebvriano in questo caso, ma proprio degli sposi, dovendo si chiedere se il matrimonio celebrato da persone sotto scomunica sia valido. A mio parere no.
            Si aggiunge poi a questo il fatto che tale matrimonio andrebbe prima o poi ratificato da un prete cattolico, ossia in comunione con il papa. Prima di ciò l’esistenza del sacramento resta una probabilità e non una certezza, esattamente come per i battezzati che non si sposano ma che hanno l’intenzione di volere ciò che vuole la Chiesa, ossia i bona sacramenti, fidei, prolis, coniugium.

  44. Andre scrive:

    Ad esempio due miei amici che convivevano hanno fatto un bel cammino con un sacerdote e alla fine hanno celebrato il matrimonio in chiesa e battezzato la bambina, frutto del loro amore.
    Non é che siccome convivevano la bambina era frutto del loro odio.

    E vi dirò di più: il sacerdote NON é stato scomunicato, per il fatto di averli accompagnati al matrimonio…ha solo fatto quello che Incontestabilmente qualsiasi buon sacerdote avrebbe fatto.

  45. Andre scrive:

    Inoltre non c é nessun relativismo nelle parole del Papa, vorreitranquillizzare tutti quelli che sono ossessionati dal relativismo e lo vedono ovunque. Il Papa parla di Un’accoglienza da esercitare però nella verità. “Dire sempre la verità”, sapendo che “la verità non si esaurisce nella definizione dogmatica” ma si inserisce “nell’amore e nella pienezza di Dio”. Il prete deve quindi “accompagnare”.
    Queste le parole del Papa.
    Aspettiamo con trepidazione articolo della Bussola Quotidiana che (invece di concentrarsi sulla portata teologico pastorale delle parole del Papa) implicitamente smorzando le parole del Papa ci ricordi che il Papa non ha sconfessato il matrimonio e che non ha aperto ai registri delle Coppie di fatto.

  46. Sal scrive:

    “Se nel nostro cuore non c’è la misericordia, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio, …perché è l’amore che salva, non la sola pratica dei precetti. ..E questo è l’amore di Dio, la sua gioia: perdonare. Ci aspetta sempre! Forse qualcuno nel suo cuore ha qualcosa di pesante: “Ma, ho fatto questo, ho fatto quello …”. Lui ti aspetta! Lui è padre: sempre ci aspetta!” ( Francesco Le parole del papa alla recita dell’angelus )

    Il sig. Bergoglio benché papa infallibile deve aver fatto un po’ di confusione. Andrebbe chiarito meglio chi esercita la compassione e quando. Com’è facilmente comprensibile dalla parabola del figliol prodigo, Dio esercita la compassione quando c’è un ritorno alla Verità : “Tornate, o figli rinnegati”, è l’espressione di Jehovah “Poiché io stesso son divenuto il vostro proprietario maritale; e certamente vi prenderò, uno da una città e due da una famiglia, e vi condurrò a Sion. E di sicuro vi darò pastori secondo il mio cuore, e certamente vi pasceranno con conoscenza e perspicacia.” ( Isa 3.14-15)

    Quindi la condizione per poter esercitare la compassione o “gioia del ritorno” è il ritorno alla Verità di Dio ai suoi principi imitando il suo modo agire. Non l’allontanamento da essi. Enfatti Egli dice :
    “Tornate, figli rinnegati. Io sanerò la vostra condizione di rinnegati ..Se vuoi tornare, o Israele”, è l’espressione di Jehovah puoi pure tornare a me. Tornate e volgetevi dai vostri idoli di letame e volgete le vostre facce anche da tutte le vostre cose detestabili; poiché qualunque uomo della casa d’Israele o dei residenti forestieri che risiedono come forestieri in Israele, che si ritrae dal seguirmi e che si porta sul cuore i suoi idoli di letame e che si mette di fronte alla faccia la medesima pietra d’inciampo che causa il suo errore e che in effetti viene dal profeta a interrogarmi per sé, io, Jehovah mi lascio indurre a rispondergli da me stesso. E devo volgere contro quell’uomo la mia faccia e porlo come segno e come espressioni proverbiali, e lo devo stroncare di mezzo al mio popolo; e dovrete conoscere che io sono Jehovah”’. (Isa 3.22; 4.1; 14.6-8)

    Le condizioni sono chiare, il perdono non è fine a se stesso incondizionatamente, ma esso non è senza condizioni. Lui aspetta, ma non per sempre, perché l’avvertimento è : “Continuate a stare in guardia, siate svegli, poiché non sapete quando è il tempo fissato…Siate vigilanti” ..poiché è scritto: “La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Jehovah .. (Mc 13.33-37; Rm 12.19; )

  47. Sal scrive:

    @ Andre
    “Il Papa non ha detto che il Sacramento non é importante, anzi: ma sta dicendo che a livello Pastorale, non dogmatico, queste coppie vanno accompagnate con misericordia al matrimonio.”
    E cos’è il matrimonio sig. Andre ? Forse solo quello cattolico ? Allora una coppia buddista sposata è infedele ? o una scintoista ? Sono peccatori perché convivono senza il sacramento ?

    Perché mai la convivenza, non deve essere considerato un “sacramento” ?
    “Il sacramento è un segno che proclama tangibimente la grazia di Dio contenuta nell’Evangelo.” – Wikipedia – e il segno che proclama tangibilmente la grazia di Dio sono i figli.
    “Ecco, i figli sono un’eredità da Jehovah; Il frutto del ventre è una ricompensa.” ( Sl 127.3-4)
    Quindi una coppia che ha figli, proclama tangibilmente la grazia di Dio anche se non ha il sacramento no ? O presuppone che tutte le coppie del mondo siano senza benedizione anche se hanno figli ?

  48. Squilpa scrive:

    E’ inquietante ascoltare certe frasi del papa : più che relativismo, nelle parole di Bergoglio io vedo approssimazione (e qui rispondo anche a Mimma ed altri). Le parole del papa di condanna del pettegolezzo lasciano sorpresi perchè rivelano pressapochismo se non addirittura impreparazione.
    Il pettegolezzo, infatti, gode ottima salute perchè ripercorre la storia stessa del linguaggio : esso ha aiutato i nostri antenati a tenere traccia di un numero molto più ampio di relazioni sociali di quanto fosse possibile con l’osservazione o con la relazione diretta; gli etologi ed i naturalisti celebrano l’importanza del pettegolezzo come vero e proprio “grooming” sociale anche perchè aiuta a governare un gran numero di relazioni, fino a rappresentare una onesta revisione metodica dello stato di rapporti sociali con ciascuna delle persone note agli interlocutori protagonisti del pettegolezzo stesso.

    Il contenuto del linguaggio è storicamente plasmato dagli interessi stessi dei parlatori ed essere informati del comportamento altrui attrae sanamente l’attenzione di primati altamente sociali, come Homo sapiens, ed appaga il grande bisogno di informazione sociale. In tempi più recenti, è stato anche evidenziato il ruolo del pettegolezzo quale indicatore di fitness ( e certamente tutti i partecipanti al forum sono informatissimi sull’estrema importanza degli indicatori di fitness nella selezione sessuale, senza la quale non staremmo qui a discutere).

    Vi sarebbe anche molto altro da dire, ma non posso dilungarmi troppo in questa sede : va rammentato che persino la maldicenza ha un preciso ruolo biologico, visto lo sforzo sociale dell’accrescere un proprio ruolo ed una propria fitness sui competitori sociali , nella competizione sessuale –e non solo– che è alla base dell’evoluzione dei viventi.
    Quando il papa critica questi atteggiamenti comportamentali ed altre virtù naturali che sono alla base della vita stessa –piaccia o non piaccia– dimostra ignoranza o mala fede? O ha interesse a colpevolizzare il disgraziato target del fedeli per farli correre al confessionale? In nessuno di questi tre casi mi pare un comportamento stimabile.

    • stefano scrive:

      Di fronte a tanta insipienza io m’arrendo.

      • Iva scrive:

        ha ragione Squilpa: il guaio maggiore nello stile comunicativo di questo papa è ilpressappochismo.
        Un docente -e massimamente il sommo Pontefice, che dovrebbe insegnare (munus DOCENDI) dall’alto della Cattedra di Pietro, per ribadire VERITA’ ETERNE DI FEDE,
        non è ammissibile che sia pressappochista, bensì chiaro, preciso e INEQUIVOCABILE.

        Ma tale pressappocchismo è un frutto naturale dell’albero concilio21, che ha donato alla Chiesa un linguaggio circiterico=approssimativo che invece di chiarire OSCURA, COMPLICA E CONFONDE i contenuti, seminando il caos nelle coscienze e intelletti.

        Guardate un po’ sul web come fioccano le 100 e 1000 interpretazioni delle sue parole!

        se il papa parlasse “papale papale”, chiaro e tondo come fino al 1958, compresnibile a COLTI E INCOLTI, GRANDI E PICCOLI,
        non ci sarebbe questo marasma di relativismo intellettuale, dottrinale e -di conseguenza- MORALE.

        pressappochismo, superficialità, contorsioni verbali, dove alla fine il povero lettore non raccapezza più la differenza tra
        VERO/FALSO
        GISUTO/INGIUSTO per poter regolare la sua scelta morale, seguendo il Bene e fuggendo il male,
        tutte le fumoserie che de-formano INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO, la comunicazione corretta tra pecore e pastori nel Gregge, sono tutti frutti di quel grande inganno che è il cv2, albero bacato fin dalle radici, di AMBIGUITà, foriere di menzogne molteplici.

        Gesù ha detto: il vostro parlare sia SI’ SI’ NO NO, iil resto appartiene al demonio.
        Ma il concilio21 ha rifiutato questo comando evangelico, preferendo la confusione del linguaggio, in modo che l’esito fosse la babele delle 1000 diverse interpretazioni, e mai si arrivasse a quella CHIARA E DEFINITIVA.
        Infatti non è dogmatico e non lo diventerà MAI.
        Ma intanto continua a far danni, alimentando la confusione che cresce come tsunami in tutto l’orbe, travolgendo credenti e non-.

        • stefano scrive:

          Infierire su di me va contro la Convenzione di Ginevra: io mi sono già arreso.

          • timorato scrive:

            ah!ah!ah! ah!

            ke te possino……(dicono a roma)

            Si, scherziamo, con tutti questi diavoli che evochiamo con tutte le sciocchezze si sentono in giro, un po’ di umorismo non guasta!

            gente allegra il Ciel l’aitua!!!!

      • Squilpa scrive:

        Le mie tesi sono fondatissime , basta volersi fare un poco di cultura non ideologizzata.
        Mi ricordi Calibano : l’altrui insipienza non sarà propria ignoranza?

  49. Reginaldus scrive:

    “Il pericolo di presumersi giusti”…

    Chi è che si presume giusto? Chi si affida a Cristo, con tutto il carico dei suoi peccati, perché Cristo, per l’opera della sua Chiesa, lo perdoni e lo giustifichi – di qui la grazia santificante- o chi si ritiene giusto comunque, a prescindere da fede o da non fede, da Cristo o non Cristo, da Chiesa o da non Chiesa, basta che segua la sua coscienza, quasi moderno fariseo felice del possesso di sé?

  50. peccatore scrive:

    Leggendo i vari interventi, sembrerebbe che “il pericolo di presumersi giusti” riguarderebbe per alcuni

    -solo quelli che attenendosi alla “regola” (e nemmeno in quanto effettivamente applicata, ma almeno in quanto enunciata nella sua idealità) si adontano per una perdita di senso della regola stessa, superata da un atteggiamento mirante soprattutto a consolare e non marchiare chi quella regola identifica per suo trasgressore.

    mentre per altri riguarderebbe

    -solo quelli che -non esaurendo i criteri di “giustizia” nella sola regola- ampliando la visuale con cui dispensare la misericordia di Dio finiscono con il disorientare chi non sa più trovare una logica per capire bene che cosa è bene e che cosa è male.

    Questa semplice constatazione dovrebbe farci tutti ugualmente umili e sanamente inquieti rispetto alle rispettive “certezze interpretative”. Infatti il rischio è quello di far dire al Papa ciò che non ha detto e nemmeno pensato, sia nell’accusarlo che nel difenderlo.

    Detto altrimenti, il “pericolo di presumersi giusti” riguarda indistintamente tutti, a motivo della limitatezza e fragilità dell’uomo.

    L’accusa di fuorviare il vangelo e di:
    1)Impugnare la verità conosciuta
    2)Disperare la salvezza (pensare che qualcuno non possa più salvarsi)
    3)Presumere di salvarsi senza merito (Dio é così buono, che posso peccare tanto andiamo tutti in paradiso)
    4) Ostinarsi deliberatamente nei peccati
    5) Invidiare la grazia altrui
    6) Giungere all’impenitenza finale.

    è un’accusa a doppio taglio che può ritorcersi facilmente persino contro chi la muove a danno della parte avversa.

    Non è questione di “interpretare” il Papa.

    E’ questione di logica: Dio ha una logica ben precisa che è l’amore. Nella logica di Dio non si fanno troppi calcoli, si ha tanta pazienza e si rispetta la libertà. Nella logica di Dio il peccato pone oggettivamente in disarmonia con la bellezza e la verità; sempre nella logica di Dio il peccato è un danno e un atto di cui pentirsi; nella logica di Dio la gravità del peccato e l’importanza della salvezza dei peccatori è così basilare da costare la croce al Dio fatto uomo.

    Qualunque concessione a una “liceità del peccato” è un peccato in sè stesso, un peccato grave, e non c’è giustificazione umana o moda o convenienza pastorale che possono cambiare le carte in tavola, fosse anche il 99,9% della popolazione a pensarla così e la democrazia a sancirne la legalità.

    Qualunque limitazione alla misericordia di Dio, alla Sua volontà di accogliere e perdonare (non per sancire la bontà del peccato, ma per superarne la malattia e il dramma) e per accogliere chi si pente e ritorna innanzitutto a vivere la verità del proprio stato, è un peccato contro lo Spirito santo.

    La misericordia per questo riguarda soprattutto noi, quando ci “presumiamo giusti” nell’accusare chi difende l’idealità della regola o nell’accusare chi sceglie la via della misericordia, e invece lodano rispettivamente chi non sa che farsene della “regola” (accusando chi la nomina di essere un ipocrita, quasi che fosse obbligato a essere perfetto per farla presente) o chi vede nella misericordia di Dio un affronto a duemila anni di cristianesimo!

    In realtà noi non siamo mai “perfetti”, ma siamo sempre medaglie a due facce. Qualora una fosse presentabile, essa ha un suo rovescio. E anche chi parla di misericordia senza saperla associata alla giustizia e al dramma di un servirsene per insegnare a peccare o sdoganare il peccato farebbe meglio a presentare la medaglia tutta intera, non solo quella che fa piacere (ripeto: non il Papa, ma chi lo “usa” per dirsi giusto senza esserlo minimamente).

    Nelle periferie esistenziali ci sono tanti peccatori, mentre “in centro” e nei “quartieri bene” stanno i cattivi maestri che li hanno relegati in periferia. I cattivi maestri organizzano convegni per discutere del degrado delle periferie, intervengono con filantropiche retoriche e l’applauso scroscia. Finito il convegno, i cattivi maestri tornano nella loro suite. Nelle periferie restano molti che applaudivano. Insieme a quelli che fischiavano, emarginati pure loro.

  51. diaconus scrive:

    Parlate, parlate ogni ovvietà o banalità rilanciata in pompa magna; ma Dio non smette di agire forse non vi farà piacere ma Dio agisce nel ricostruire la SUA CHIESA:D. 1 – In questo periodo molti avvenimenti, per lo più positivi, hanno caratterizzato la vita del distretto. Vorrei cominciare dalla nascita del pre-seminario italiano, struttura questa che si riferisce specificamente allo scopo principale della Fraternità, ovvero la formazione di nuovi sacerdoti. Cosa ci può dire in merito?
    R. – Il primo anno di attività del pre-seminario è stato molto positivo: abbiamo avuto la presenza di diversi giovani ed uno di loro entrerà a settembre nel seminario di Flavigny. Per il prossimo anno abbiamo un numero ancora maggiore di domande che esamineremo nelle prossime settimane. L’attività didattica inizierà il primo ottobre.
    D.2 – Ci può spiegare brevemente come è organizzata la vita all’interno del pre-seminario? se ci fosse qualche giovane interessato cosa dovrebbe fare?
    R. – Il pre-seminario ha due scopi principali: in primo luogo verificare la vocazione dei giovani aspiranti ma anche, per coloro che dovessero scoprire di non essere portati per il sacerdozio, di fornire loro una formazione cristiana, teologica e spirituale, che servirà senza dubbio in ogni momento della vita. E’ importante infatti che anche futuri padri di famiglia siano dei cristiani militanti e dei combattenti per il Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.
    La giornata tipo nel pre-seminario si svolge in questo modo: al mattino vengono impartite lezioni sulla dottrina cristiana, introduzione alla filosofia ed alla teologia, nozioni di liturgia e spiritualità cattolica, studio degli atti del magistero dei papi. Questo studio in particolare ci permette di presentare la posizione della FSSPX nella crisi attuale della Chiesa, posizione che coincide con quella espressa dal Magistero costante fino al Concilio Vaticano II. Nel pomeriggio, oltre allo studio personale, ci si dedica ad attività manuali. Ci sono poi visite alla città di Roma. La preghiera in comune di alcune parti dell’Ufficio divino e del rosario scandiscono il ritmo delle giornate, che sono centrate sulla celebrazione della S. Messa.
    D. 3 – I ragazzi che si rivolgono al pre-seminario provengono in genere da altre esperienze di seminari oppure arrivano subito alla FSSPX?
    R. – Direi che esistono entrambi i casi: alcuni giovani arrivano a noi demoralizzati e scandalizzati da precedenti esperienze negative, altri, consapevoli della situazione esistente nei seminari moderni, si rivolgono direttamente a noi chiedendoci una formazione tradizionale. Coloro che fossero comunque interessati a frequentare questi corsi possono rivolgersi ai nostri Priorati ed, in particolare, a quello di Albano.
    D.4 – Veniamo ora alle altre realizzazioni che si stanno sviluppando. In tale quadro assume senz’altro una particolare importanza la nascita del nuovo Priorato in Veneto. Sono infatti trascorsi oltre trent’anni dalla fondazione dell’ultima casa italiana a Rimini. Ora, dopo tante traversie, il processo di espansione sembra finalmente ripreso. Ci può dire come è nato questo nuovo Priorato?
    R. – Da anni il Priorato di Rimini inviava settimanalmente un sacerdote a celebrare la Messa a Lanzago di Silea dove possediamo una piccola cappella con un terreno annesso. Col tempo è nato il progetto di trasformare questa struttura in un Priorato. In un primo momento abbiamo predisposto un progetto per la costruzione di un nuovo edificio ma alcune difficoltà burocratiche ci hanno frenato. La Provvidenza però ci ha fatto trovare una villa adiacente alla nostra proprietà che era stata messa in vendita. La struttura ad oggi abbisogna soltanto di qualche piccolo lavoro di manutenzione e subito dopo, se Dio vorrà, saremo in grado di inaugurare il nuovo Priorato.
    D. 7 – A differenza di altre nazioni la Fraternità in Italia sembra avere più contatti con il clero diocesano e forse anche con alcuni vescovi. Ci conferma questa impressione?
    R. – In linea di principio noi cerchiamo di avere contatti con i sacerdoti, i parroci ed anche con i vescovi. Ciò anche per sfatare alcuni pregiudizi sul nostro conto. Organizziamo regolarmente incontri ed esercizi spirituali per i sacerdoti. Anche quando le posizioni non collimano non rifiutiamo mai un franco confronto volto a far comprendere meglio la nostra posizione. E’ vero inoltre che, da quando è stato emanato il Motu Proprio “Summorum Pontificum”, molti sacerdoti italiani hanno ripreso la celebrazione della Messa tradizionale. Costoro si sono avvicinati in gran numero alla Fraternità chiedendoci testi, messali, formazione liturgica ed anche dottrinale. Il celebrare la S. Messa tradizionale è molto spesso un primo passo per avvicinarsi alla sana teologia e scoprire così la profonda crisi che sta attraversando la Chiesa oggi.
    D. 8 – Secondo lei di cosa avrebbe più bisogno la Chiesa nei frangenti attuali?
    R. – Penso che la Chiesa abbia bisogno di ecclesiastici coraggiosi, animati da uno spirito soprannaturale che vivano alla luce della fede e che, alla luce della dottrina immutabile, abbiano il coraggio di denunciare con chiarezza gli errori del mondo moderno. Pensiamo anche solo alla legge terribile recentemente approvata in Francia sul matrimonio omosessuale: la gerarchia ha passato quasi sotto silenzio questo evento. Solo i tradizionalisti si sono mobilitati con grande energia.
    Dio opera e sta preparando santi sacerdoti!

  52. Andre scrive:

    Gentile peccatore,

    Ci tengo a precisare che il mio non era un inno alla convivenza, ma solo un voler richiamare, in sostanza, il documento del Pontificio Consiglio per la Famiglia di qualche anno fa (Famiglia, matrimonio e unioni di fatto), ove si legge chiaramente che «l’espressione “unioni di fatto” abbraccia un insieme di realtà umane molteplici ed eterogenee» e per questo non è consentito fare, come si dice, di ogni erba un fascio. «Siamo di fronte a persone concrete – continua il documento -, con una visione propria della vita… con la loro storia. Dobbiamo considerare la realtà esistenziale della libertà individuale di scelta e della dignità delle persone, che possono sbagliare».

    Con molta sapienza pastorale e in maniera sintetica il Direttorio di pastorale familiare della CEI afferma: «L’individuazione precisa delle vere ragioni che hanno condotto alla semplice convivenza permetterà di offrire contributi più efficaci e mirati per aiutare queste persone a chiarire la loro posizione, a superare le difficoltà incontrate… Attraverso un fraterno dialogo e una paziente opera di illuminazione, di caritatevole correzione, di testimonianza familiare cristiana, i pastori e i laici che fossero a conoscenza di tali situazioni si adoperino, quindi, affinché esse, quando sono unioni con un solido fondamento di amore reciproco, si risolvano con la celebrazione Del matrimonio”.

    Certamente questo puó avvenire più facilmente laddove nella coppia convivente sono in qualche modo presenti i concetti di fedeltà indissolubilità e apertura alla vita (che sono di diritto naturale, ed indipendenti dalla Fede), e non nella coppia che convive “tanto per”.

    Per questo bisogna distinguere.

    forse non molti sanno che il matrimonio così come lo conosciamo nasce solo nel 1215 e solo in quella data viene definito come sacramento.

    Prima di quella data come ci si si sposava? A volte c’ era una benedizione del frate di turno, a volte…Ci si prometteva amore eterno sotto un albero e questo era considerato matrimonio.
    Quello che oggi come allora é fondamentale é che il sacerdote col matrimonio c’entra poco o niente (un matrimonio puó essere celebrato anche da un diacono, a differenza di tutti gli altri sacramenti, guarda un po’) e che fondamentale é il consenso. Ricordo altresì che la fede (di entrambi) non é condizione né necessaria, né sufficiente per la celebrazione di un matrimonio valido. Tutti questi elementi sono sufficienti per dire che il matrimonio é un sacramento un Po anomalo (nessun moralista lo ammette ufficialmente, ma ufficiosamente chiunque ve lo puó confermare).

    Se due persone non sposate si sono amate tutta la vita, sono state sempre fedeli una all’altra e sono state pure aperte alla vita, si trovano in una situazione che dovrebbe preferibilmente sfociare nella celebrazione di un matrimonio cristiano, di cui peró c erano tutti gli elementi. In questi casi l’accompagnamento del sacerdote potrebbe più facilmente portare al matrimonio, perché già ne esistono i requisiti.

    • stefano scrive:

      A me risulta che i ministri del sacramento del matrimonio sono gli sposi (cioè né il sacerdote, né il diacono). Ne deduco che quanto da lei affermato circa il fatto che per la celebrazione di un matrimonio valido non sia necessaria la fede di almeno uno degli sposi è quanto meno un po’ strano. Senza considerare che parlare di matrimonio cristiano tra non cristiani non ha molto senso.

      • andre scrive:

        intendevo che non è necessaria la fede di entrambi, ma è sufficiente quella di uno soltanto per la celebrazione di un matrimonio cristiano.

        • peccatore scrive:

          Gentile Andre,
          io penso che il matrimonio sia -a livello mondano- una ricchezza sociale, perchè fonda la famiglia nella scelta di una coppia (uomo-donna, se si parla propriamente di “matrimonio”) di promettersi pubblicamente un impegno che è fondato anche (ma non solo) su un sentimento di reciproco amore.
          Una semplice “convivenza” non si impegna pubblicamente e questo fa differenza.
          Il matrimonio civile è un contratto, con garanzie e clausole, e andrebbe molto più valorizzato di quanto ancora non sia, anche ad opera di chi è credente, soprattutto se mancano le condizioni (lasciamo perdere il perchè: assenza di fede, fedi diverse, impedimenti canonici etc) per poter celebrare con pienezza di senso il matrimonio religioso, che invece è da molti “equiparato” salvo poi criticarlo se non tace la propria differenza.
          Il matrimonio cristiano non è un contratto (se non per la sua implicita valenza civile in ambito concordatario), ma un sacramento ESPLICITO.
          Le eventuali criptovolontà che rimangono implicite hanno sicuramente valore per la coscienza, lo hanno per il Signore che legge nei cuori, possono edificare qualche amico e parente, ma di fatto non possono esprimere il “segno”, cioè il rendersi visibile, che è proprio del sacramento cristiano.
          Il sacramento è soprattutto un DONO di Dio fatto ai credenti, di cui chi è ministro è strumento per fare presente Gesù, non per celebrare se stesso e la propria volontà. Noi non abbiamo meriti con Dio, ma riceviamo doni da distribuire per il bene degli altri.
          Chi non giunge al sacramento non è meno amato da Dio, ma è oggettivamente in una condizione differente da chi è in quella di poter essere più facilmente in grazia di Dio (il che non significa che lo sia). Se poi non vuole esserlo o non sa che farsene pur potendolo, non vedo perchè dovrebbe vantare uguali o maggiori “presenze divine” nel proprio stato, quasi accusando chi invece vive il proprio matrimonio di essere necessariamente un ipocrita, uno scontento o un indifferente al proprio sacramento.
          E così chi ha il sacramento, ma di fatto non lo vive affatto, depotenzia un dono tutto speciale che gli è stato dato, nella Chiesa, ma depotenzia il proprio caso, non il matrimonio cristiano o la Chiesa.
          Credo che l’attenzione pastorale per chi vive situazioni intermedie debba essere piena di misericordia e di delicatezza verso chi è lontano dal sacramento, con la volontà di condurvi chi lo potrà. E allo stesso tempo deve mettere in luce non l’inefficacia del sacramento in chi l’ha celebrato, ma il significato del sacramento, più forte dell’inefficacia che può trapelare da certi suoi ministri.
          Tutto il resto è confusione. E la pastorale ordinaria di certi confusionari spesso crea maggior confusione che misericordia.
          Il sacramento non è mai l’unico mezzo per giungere alla grazia di Dio: di certo è il mezzo migliore. Uno può valicare le Alpi passando dai passi innevati se non può utilizzare i trafori. La Chiesa non nega al pellegrino di giungere alla meta, comunque. Ma certe strade, le migliori, sono donate a chi vuole e può percorrerle.
          Il camminare non è mai un passeggiare o un viaggiare fine a se stesso: il viandante cristiano costruisce e si costruisce casa sulla roccia, di cui il sacramento è sicuramente il materiale migliore per una casa destinata a essere abitata da Dio insieme agli sposi e ai loro cari.
          Finchè si vorrà fare del falso egualitarismo, finchè chi ha casa non ospita l’indigente e chi non ce l’ha vorrebbe sfrattare la verità per prendere possesso di ciò che non gli può appartenere, avremo solo abusi e soprusi, illusi, collusi e delusi.

          • Cherubino scrive:

            mi sembra che sia lei a fare una grande confusione, trattando materia sacramentale con tanta superficialità …
            Forse prima di atteggiarsi sarebbe meglio sfogliare, almeno, un manuale di teologia sacramentaria.

          • peccatore scrive:

            beh, visto che evidentemente l’ha scritto lei, non mi pare che abbia capito di che cosa stesse parlando…

          • Cherubino scrive:

            scritto io che cosa ? Lei non cita alcuna mia frase .. la smetta di giocare.

            In ogni caso, anche per timorato che si atteggia a tradizionalista, cito una risposta di un teologo riportata da un sito che certamente non è “progressista”, quello di de Mattei:

            Da ciò si conclude che chiedere per il sacramento del matrimonio un requisito di fede, al di là di quello di voler sposarsi secondo i valori naturali di un autentico matrimonio (fedeltà, indissolubilità, apertura alla vita, ecc.), può condurre a gravi errori sulla natura stessa del matrimonio, a ridurre il diritto di tutti a sposarsi, o ancora a voler «separare il matrimonio dei cristiani da quello delle altre persone».

            Se gli sposi si scambiano tale consenso senza negare una delle qualità essenziali del matrimonio, la loro mancanza di fede non può “invalidare” un tale matrimonio poiché il matrimonio naturale e il sacramento sono diventati dopo la venuta di Gesù Cristo “la stessa e unica cosa”.
            http://www.radicicristiane.it/domanda.php/id/20/ref/15/Famiglia/La-validit%C3%A0-del-matrimonio

  53. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Cortesemente sono disponibili le considerazioni-proposte del Papa circa le coppie divorziate risposate?

    Dove posso trovarle?

  54. Iva scrive:

    Dio non è solo Misericordioso, ma anche perfettamente Giusto.
    Dio è Somma Giustizia e Sommo Amore, non ci è lecito disgiungere queste sue “qualità”.
    Nostro Signore è Sommo Giudice dei vivi e dei morti;
    fin da questa vita ci istruisce, ci ammonisce, ci educa, attraverso i sacerdoti di retta Dottrina, e mediante la S. Messa, con amore incommensurabile di Padre, Maestro e Salvatore Crocifisso per i nostri peccati, espiando i quali con il Suo Preziosissimo Sangue ci ha riaperto le porte del Paradiso; ma chiamandoci a risponderGli, nella Via Crucis sulla sua sequela, a inchiodare sulla nostra croce l’Adamo-uomo vecchio dei peccati, in conversione continua, ci prepara e avvia al Giudizio, particolare e universale, attraverso la Chiesa, Madre e Maestra, nella quale siamo battezzati e allevati come figli di Dio, crescendo nella Fede e con i Sacramenti, canali della Grazia Santificante).
    ———————
    ————————–
    (rivolgo ora come informazione e avviso la seg. precisazione spec. a quei bloggers che stanno MINIMIZZANDO e/o sottovalutando il pericolo di morire in peccato grave ABITUALE OSTINATO e volontario, senza pentirsi mai, esponendosi così alla dannazione eterna)
    VI – Impenitenza finale
    Una vita di peccato conduce spesso a morire impenitenti. È gran male peccare; è male maggiore perseverare nel male, ostinarsi nel peccato; supremo e irreparabile male è morire impenitenti, ostinati nel male, nell’avversione a Dio. Questo è l’ultimo e irreparabile delitto contro Dio, che ci ha creati e fatti cristiani per darci un giorno il paradiso.
    Per l’impenitenza finale l’uomo respinge tutte le grazie e gl’inviti paterni dei Signore e si precipita nell’eternità in stato di irreparabile ribellione a Dio che, per la sua giustizia, lo deve punire.

    [segue consiglio morale pratico:]
    Pratica. – Se non volete arrivare a quest’estremo non vi familiarizzate mai col peccato. -
    Fuggite coloro che vogliono indurvi al male o anche solo allontanarvi dalla Chiesa. – Pregate lo Spirito Santo onde potervi sempre conservare nella sua santa grazia.

    (tratto da: Mons. Giuseppe Perardi, Nuovo Manuale del Catechista, Torino: L.I.C.E, 1914/11, pp. 244-46.)

    —————-

    • stefano scrive:

      Mi tolga una curiosità, Iva, ma lei quando prega il Signore, per sé chiede giustizia o misericordia? E se il Signore le usa misericordia, lo trova ingiusto o somma giustizia?

      • Iva scrive:

        Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le altre cose vi saranno date in sovrappiù
        ……………..
        (la SUA Giustizia, non la nostra, che vorrebbe una mitigazione dei 10 comandamenti, per fare il comodo nostro, secondo vizi abituali….
        Dio ci vuole santi, come Egli è Santo, non mezzo-buoni/mezzo-viziosi, mezzo-bianchi-mezzo-neri ecc….;
        solo la conversione continua, in umiltà di essere -ovviamente- fragili peccatori che cadono e si rialzano col perdono divino, ci porta alla santità, che è conformazione a Cristo, non al mondo come vuole la morale permissiva NEO-LUTERANA;
        Dio vuole vedere in noi la volontà di FUGGIRE IL PECCATO E LE OCCASIONI continue DI COMMETTERLO, cosa che non si insegna più nelle confessioni! ….Stefano smentisca o confermi se può….)

        • Iva scrive:

          Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati

          la “giustizia” è la santità di Dio, svelata nel suo Figlio Gesù, nostro Salvatore e MODELLO DI SANTITA’, insieme con Maria SS.ma.
          L’anima, fatta a immagine e somiglianza di Dio, ha SETE DI DIO, il Dio Eterno Vivo e Vero (non quello inventato dalla propria mente comodista-sensual-sentimentale) E DELLA SANTITA’ di Gesù Cristo che ci dona la sua Vita divina nella Grazia;
          Gesù stesso ha detto:
          “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”

          non ha mica detto : “adagiatevi nelle abitudini peccaminose, non fa niente, state in relax……vi rimodello io mentre dormite costantemente nei vizi”!

          • Iva scrive:

            perciò ha detto anche:

            Il regno dei cieli appartiene ai violenti

            (violenti= coloro che fanno violenza alla propria natura, concupiscenza della carne e dell’ego…..per PIACERE A DIO SOLTANTO, non al mondo;
            pensare a S. Francesco che per combattere i desideri della carne, si rotolava nella neve: oggi quanta gente ci sghignazzerebbe sopra questa mortificazione dell’istinto ?
            ma i Santi così tendevano al Signore con TUTTO il loro essere: anima, mente, cuore, corpo e volontà, attimo per attimo! questo è/era il vero Amore per Dio, ovvero CARITA’, virtù TEOLOGALE, non sentimento umano epidermico-caduco!)

          • Iva scrive:

            S. Paolo, Rm 1-2
            NON CONFORMATEVI alla mentalità di questo mondo

            Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
            ————–
            discernere la volontà di dio è essenziale per tendere a Lui nella quotidiana via di santità-giustizia-carità : prima amare Lui, e in/per Lui amare il prossimo, non in modo schiavistico-succube, ma con la libertà interiore con cui amano i Santi, quando dicono e fanno tutto, vivendo tra gli uomini, opere di Carità=tutte per amore di Gesù Cristo, non per amore di sè o di altri.
            Solo l’amore per Dio sopra ogni altro bene faceva dire a S. Domenico Savio:

            La morte ma non peccati!
            ——————–
            Stefano se ha figli, provi a raccontare loro questo dettaglio biografico e vedrà che faccia faranno!
            (ma chissà…potrebbero pensarci un attimo rientrando dentro di sè e dire : “anch’io, Gesù, vorrei piacerti e amarti…come questi piccoli Santi, grandi solo davanti a Te, non davanti agli uomini!”

          • cuba_libre scrive:

            ….e dove risiede questo dio (il minuscolo non e’ casuale) che prima avrebbe creato l’uomo nella sua natura, nel suo istinto naturale, e poi avrebbe detto: “rinunciateci, fate violenza alla stessa natura che io ho creato e statene lontani per far piacere solo a me”?
            Glielo dico io dove risiede: nello stesso posto in cui risiede il dio di coloro che fanno coprire il capo (e a volte non solo quello) alle proprie donne, perche’ siano immuni agli insani desideri (sempre opera dello stesso dio) degli uomini (chissa’ perche’ non vale il vieversa!), ovvero nella mente malate dei fondamentalisti di tutte le risme!
            P.S. Timorato, mi spiace per lei se adesso lei si inalbera, non so che farci e me ne dispiace!!

            Cento volte: libertè, egalitè, fraternitè!!

          • Ilsanta scrive:

            …. cito nuovamente un pasagggio di un famoso film, “istigato” dall’intervento di Cuba ….

            “Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A lui piace guardare: è un guardone giocherellone! Lui dà all’uomo gli istinti, concede questo straordinario dono, poi che fa? Ti assicuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo cosmico spot pubblicitario…fissa le regole in contraddizione: guarda, ma non toccare! Tocca, ma non gustare! Gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate, perché è un moralista! , è un gran sadico! È un padrone assenteista, ecco cosa è! E uno dovrebbe adorarlo? No , mai! “

          • cuba_libre scrive:

            @ Ilsanta

            beh, un dio del genere ci sarebbe proprio da bestemmiarlo e basta!

            Per fortuna… Dio non e’ questo!! (so che qui discordiamo)

            Saluti

            P.S.: visto che le piacciono i film, gliene consiglio uno bellissimo di cui ho già parlato in passato: “Laguna blu” e il suo seguito “Ritorno alla laguna blu”, ma specialmente il primo.

          • Ilsanta scrive:

            @Cuba

            “Per fortuna… Dio non e’ questo!! (so che qui discordiamo)”

            E’ solo questione di fede e discordare non è, per me, un problema se c’è rispetto reciproco.

            “P.S.: visto che le piacciono i film, gliene consiglio uno bellissimo di cui ho già parlato in passato: “Laguna blu” e il suo seguito “Ritorno alla laguna blu”, ma specialmente il primo.”

            Un classico!!!
            Anche se non capisco bene l’attinenza con questa discussione ….

            Saluti.

          • cuba_libre scrive:

            @Ilsanta

            Non la vede? Quel film lo si potrebbe intitolare “Il trionfo della natura”, una natura che segue il suo corso scevra da pregiudizi e condizionamenti di qualsiasi genere. Si ricorda la scena in cui la ragazza si ritrova la pancia che cresce e non sa neanche perchè, in quanto non lega la cosa all’atto sessuale avuto col suo uomo, atto appunto naturale e spontaneo? E quando il bambino nasce e lei si meraviglia del perche’ le succhia il seno?
            Tutto questo perche’ i due ragazzi erano soli nell’isola naufraghi da bambini e quindi non subivano condizionamenti di alcun genere….. tranne che dalla natura!!!

        • stefano scrive:

          No, io non la smentisco. Vorrei solo rassicurarla, però, che la misericordia di Dio non ci conforma al mondo. Semmai il suo rifiuto.
          P.S.: Le consiglio di meditare anche Giovanni 12,47-48: “Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno”. Ecco, mi pare che lei abbia una gran fretta di accelerare il giudizio finale.

          • Iva scrive:

            quelle parole di Gesù non contraddicono le altre:

            Chi mi ama osserva i miei comandamenti.

            Io non ho alcuna fretta da lei citata, ma resta il grave rischio di:

            -ostinazione nei peccati
            -impenitenza finale

            sui quali i sacerdoti moderni non avvisano più i fedeli.
            Lo sa che un’anima che ha sempre respinto il Signore, trovandosi nell’agonia è portata a dirgli definitivamente :”Non ti voglio sentire, non ti voglio accettare come mio Salvatore” ?
            questo ci insegnava un padre spirituale anni orsono (e lo diceva anche padre Livio).
            si chiama indurimento del cuore dettato da orgoglio e porta all’inferno: l’anima pietrificata non è più in grado di chiedere perdono.
            Non possiamo pensare che Dio “le fa violenza”, è un mistero della libertà di scelta. Perciò bisogna perseverare nella VIRTU’ cristiana, non nel vizio, e fuggire dal peccato abituale, non adagiarvisi, ABUSANDO della misericordia.

            (si conosce oggi il significato di ab-uso?)

          • Reginaldus scrive:

            Leggo nel Commento al Vangelo di San Giovanni, a riguardo di queste parole citate, dove Cristo Gesù condanna l’incredulità dei giudei…:

            “Egli dunque dichiara: Affermo che costui ha chi lo giudicherà. E chi sarà questo giudice? ‘La parola che io ho annunziata lo condannerà nell’ultimo giorno’. E ciò è come se avesse detto, scrive Sant’Agostino: Sarò io a giudicare nell’ultimo giorno. Perché Cristo nelle sue parole ha espresso se stesso, ed ha annunziato a se stesso. Egli dunque è la parola che ha pronunziata: poiché ha parlato di se stesso. ‘Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado ‘(8,14). Il che equivale a dire: Il fatto stesso che ho parlato loro, e tuttavia essi mi hanno disprezzato, li giudicherà. Di qui le parole di At 10,42: ‘Egli è il giudice [GIUDICE!] dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono testimonianza’.”

            (PS “…dove Cristo CONDANNA l’incredulità – il ‘disprezzo’ – dei giudei…”. Ma ora si dice, pieni della falsa misericordia bergogliana, che Dio PERDONA chi in coscienza non crede in Lui….Allucinante! Vicario di Cristo o vicario dell’Imbroglione??? )

          • Reginaldus scrive:

            mi sia permessa una puntualizzazione: Dio non è giustizia ‘e’ (+) misericordia… Dio, per il fatto stesso che è Dio, è ‘la’ Giustizia e ‘la’ Misericordia insieme – come ‘è’ tutti gli attributi che gli riferiamo… Dicendo ‘giustizia’ in Dio diciamo ‘misericordia’ e viceversa, e così per tutti gli altri attributi. “Dio è l’essere semplicissimo”, ci insegnavano ai bei tempi…

  55. Iva scrive:

    Così parlavano e scrivevano un secolo fa i pastori di anime, che veramente avevano A CUORE la loro sorte eterna: Misericordia vera di Dio, operante attraverso i sacerdoti, padri spirituali, curati ecc. di vita santa e retta Dottrina, era quella che li induceva a:

    CONSIGLIARE I DUBBIOSI
    INSEGNARE AGLI IGNORANTI
    AMMONIRE I PECCATORI:

    opere di Misericordia da 50 anni del tutto obsolete, perchè non si vuol “turbare o ferire il peccatore”, ricordandogli che il peccato grave lo espone alla dannazione eterna.
    (assurdo timore: come se una guida alpina “offendesse” il turista ignaro dei burroni, avvisandolo dei reali PERICOLI della montagna, che se ignoti e sfidati da un escursionista spericolato, risultano MORTALI; e qui si parla di morte dell’anima, perdizione eterna, ma si sa che il pericolo dopo il cv2 viene considerato NULLO, grazie al 6 politico indotto nelle menti sottilmente in 46 anni, dalla mutazione delle parole nella Consacrazione “…Sangue versato per tutti“, anzichè “per MOLTI” come detto da Nostro Signore!)

    Non si parla ormai di inferno ai bambini, che spudoratamente (senza Timore di Dio) iniziano a fare peccati gravi fin da piccoli, sguazzandoci allegramente perchè….”tanto se fanno tutti così, è normale…che male c’è?” non dobbiamo spaventarli, “poveri piccoli….non turbiamo la loro spensieratezza!…..poi da grandi si correggeranno” e intanto lasciamoli adagiare nei primi vizi…..non coltiviamo le piantine, crescano pure selvagge, W la NATURA spontanea!
    (basti pensare al repellente turpiloquio, diventato così diffuso e abituale, fin da tenera età, spesso più tra le ragazzette che tra i maschi, in una gara orrenda di disinvolte oscenità……..e mi chiedo se mai i parroci li istruiscano sul peccato contro il 6. comandamento, e questa inplicazione del linguaggio osceno; non parliamo dei genitori, spec. le madri, o anche nonne “giovanili” che dànno loro l’esempio!)

    oggi si parla di una misericordia divina (e umana) che non conosce giustizia, che caratterizza e ritrae quasi “un Dio a metà”…..
    immagine ovviamente derivata dall’idea novatrice della cosiddetta “medicina della misericordia”, quel buonista inaudito proclama conciliare di apertura, che nel tempo ha svelato la sua fallacia, secondo detto popolare sempre verificato:

    Il medico pietoso fa la piaga cancrenosa.

    • cuba_libre scrive:

      Se vi e’ questo torpiloquio, questo non e’ dovuto al fatto che nessuno insegna piu’ il 6° comandamento, ma dal fatto che una cultura becera e volgare ascrivible ad esempio a pendagli da forca come Sgarbi e tutta la cricca delle mignottte berlusconiane, che e’ divenuta DOMINANTE.
      Tanto per fare un esempio, fra gli ambienti comunisti di un tempo, quasi tutti atei, e quindi impermeabili ai comandamenti, il torpiloquio non esisteva, non solo ma avevano una morale interna che era piu’ rigida di quella della chiesa, questo glielo possio confermare io.
      Poi, visto che cita il 6° comandamento, le vorrei ricordare per l’ennesima volta, che le case di piacere funzionavano a tutta manetta fino al 58, quando furono chiuse da una legge redatta dalla sinistra italiana, e contrastata per ben 10 anni dallo schieramento democristiano-clericale dell’epoca!! Ed erano tempi quelli in cui il 6° comandamento si insegnava al Catechismo!!!
      Ma quando vi libererete una volta per sempre di questa ripugnante ipocrisia??

      • madelein scrive:

        @Cuba-libre
        “Ma quando vi libererete una volta per sempre di questa ripugnante ipocrisia??”

        Risposta:Mai!
        Coloro che con orgoglio predicano il Vangelo continuano a calpestarlo con la superbia, l’alterigia e la mancanza di umiltà!
        Impossibile per loro dire di aver sbagliato o aprire fino in fondo la loro anima all’altro!
        La parte ormonale poi… lasciamola stare!

  56. Iva scrive:

    Dunque Dio non è solo Misericordia infinita, ma anche Giustizia perfetta.
    Altrimenti non esisterebbero nè inferno nè Purgatorio, REALTA’ soprannaturali delle quali non si parla più da mezzo secolo.
    Ma i Santi ne parlavano eccome, specialmente santi sacerdoti pastori di anime, quali ad es. s. Alfonso M. de’ Liguori e s. Giovanni Bosco ai suoi ragazzi, che giornalmente metteva in guardia dal peccato mortale, prospettando la morte e Giudizio a qualsiasi età, e certo nessuno li accusava di “essere terroristi” o di non credere all’amore infinito di Dio !
    andate un po’ a leggere l’inferno VISTO E RACCONTATO DA SANTI, quali S. Teresa d’Avila, S. Veronica Giuliani, la B. Katharina Emmerick, S. Giovanni Bosco e i tre pastorelli di Fatima: tutte persone che i catto-adulti& amici-atei illuministi considerano di certo esaltati, mitomani, isterici o fanatici fondamentalisti, of course, alla scuola di quella grande fondamentalista loro Regina che è la Madre Di Dio, la Vergine SS.ma, a quanto pare….

    http://www.centrosangiorgio.com/armi_soprannaturali/inferno_visto_santi/inferno_visto_dai_santi.htm

    • mauro scrive:

      “Dunque Dio non è solo Misericordia infinita, ma anche Giustizia perfetta.
      Altrimenti non esisterebbero nè inferno nè Purgatorio, REALTA’ soprannaturali delle quali non si parla più da mezzo secolo.”

      Evidentemente o lei non è astemia o confonde la Divina Commedia con il Vangelo dove qui non vi sono inferno e purgatorio. L’inferno in realtà sono gli inferi (in greco Ade), luogo in cui soggiornano coloro che sono morti, così come viene indicato anche dal Vangelo mentre entrambi sono due possibili condizioni a cui, secondo le credenze della Chiesa cattolica, sarebbero destinate le anime dei defunti.
      Possibile condizione e credenza non danno certo adito a ritenerli esistenti quando nel Vangelo non vengono nemmeno citati.

      E chiaro che su una supposizione, non confermata dal Vangelo, si possa scrivere qualunque cosa passi per la testa, ovvero la propria “credenza” che in quel momento era quantomeno esistente e fatta di legno talmente duro da spaccare loro la testa.

      Poichè nel cristianesimo è l’uomo che decide il proprio destino, accettando o meno Dio, e gli inferi (Ade) rimangono come sempre è stato il luogo in cui soggiornano i morti, se ne deduce che la giustizia di Dio possa essere solo positiva e vada a configurarsi nel solo dono di una vita eterna a chi lo ha scelto. E ciò è del tutto evidente dal Vangelo stesso dove Gesu’ diceva: “Convertitevi ed otterrete il Regno dei Cieli”.
      Ed è chiaro anche in At 2,27 “perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.”
      Potrà mai essere possibile che un luogo posto sotto terra come l’Ade (gli inferi) si possa trasformare in Inferno, andando così a configurarsi come luogo di pena, quando il credente (indicato con “Santo”) prega Dio di non abbandonarlo nell’Ade (gli inferi)? Dall’Ade, luogo posto nelle profondità della terra, si può solo risalire per volere di Dio ma non sprofondare e nemmeno subire pene.

  57. Squilpa scrive:

    Iva fa sorridere, ovviamente, quando parla di un papa che dovrebbe parlare chiaro ed in modo inequivocabile : in altre parole, dovrebbe dare direttive più esplicite.
    Anzi, meglio ancora : dovrebbe dare ordini, punto e basta. Così, il gregge dei cattolici saprebbe subito come ubbidire, senza lacerazioni, senza ansie interpretative, senza insonnie.
    Forse che il pastore discute con le pecore? Forse che le pecore sono scontente di dover obbedire e basta?
    Invece, così è un tormento : i fedeli si lamentano di quel briciolo di autonomia da cui personaggi come Iva vorrebbero essere liberati.

    • dafne scrive:

      anni fa un opinionista d’oltre oceano disse:
      “Se il papa non riafferma le verità eterne dalla Cattedra di Pietro, chi dovrà farlo al posto suo ? un posteggiatore ?”

      bene, ora dovremmo chiedercelo in molti…..e forse perciò stiamo sui blog a discutere della dottrina cattolica perduta, e ognuno presume ( a torto o a ragione ) di insegnarla ad altri che la conoscono poco e male

      • stefano scrive:

        dafne, non trova che continuare a ripetere “il-papa-non-riafferma-le-verità-eterne-dalla-Cattedra-di-Pietro” potrebbe anche configurare un peccato contro lo Spirito Santo? Io, nel dubbio, al suo posto, o mi asterrei, o mi farei subito un altro Papa.

  58. Annarita scrive:

    L’importane Iva è che ora i sacerdoti siano amorevoli con le coppie conviventi e non sposate, cioè scendano nelle periferie dell’esistenza. Come se fino ad ora i sacerdoti andassero per le case dei conviventi a insultarli o picchiarli. Boh! Mentre il Papa fa le sviolinate a tutti, specialmente se pubblici peccatori, i cattolici si arrangino, specialmente quelli massacrati in giro per il mondo.

    • cuba_libre scrive:

      Picchiati forse no ma insultati si’!!! E io ne sono una testimonianza vivente: diversi anni fa due neocatecumenali vennero a casa mia, quando non ero ancora sposato, e questi, dopo le prime gentilezze, in presenza della mia allora fidanzata, sentenziarono che i rapporti furoi dal matrimonio erano da considerarsi alla stessa stregua di quelli prostitutori!!
      Al che li buttai fuori a calci nel sedere (e meno male che mi limitai solo a quello!)

      • Annarita scrive:

        Erano due sacerdoti questi neocatecumenali? Scusi Cuba libre, ma quando mi si dice neocatecumenali e come se mi si dicesse testimoni di Geova. Sinceramente io a casa degli altri eviterei di fare delle polemiche, specialmente se non fossi stata invitata prima, al massimo eviterei di andarci. Ma se fossi invitata e chi mi invita volesse sapere come la pensa la Chiesa gli direi la verità, sperando non mi prenda a calci nel sedere.

        • cuba_libre scrive:

          Evidentemente qualcuno li aveva mandati, non avevano preso questa iniziativa da soli, ma nell’ambito della parrocchia, nella quale io sapevo bene, le comunità neocatecumenali la facevano da padroni, con la benedizione del parroco.
          Io sono rispettosissimo verso chiunque, purche’ ci si confronti con civiltà nella diversità. Quindi se quella famosa frase me la dicesse chiunque altro, reagirei alla stessa maniera con tutti (certo magari se ho davanti una specie di Schwarzenegger, sarei un po’ piu’ diplomatico ;-) ).

  59. Annarita scrive:

    Speiamo Iva che tra poco, si ricordi pure che nelle periferie dell’esistenza ci sono anche tanti cattolici che amando la tradizione, sono emarginati da molti sacerdoti: Chissà se un giorno sentiremo dire da Papa Francesco: “cari sacerdoti siate accoglienti anche con i fratelli che seguono la tradizione, certo sono deprecabili, ma bisogna scendere nelle periferie più basse dell’esistenza, che non sono quelle di vivere costantemente in peccato mortale, Dio ha misericordia dei peccatori, ma quelle di ostinarsi ad essere cattolici, l’ostinazione non piace a Dio, ma voi andate comunque da quei miserabili a portare la misericordia.”
    Attendo con fiducia.

  60. Squilpa scrive:

    Stefano, invece, ignora che la nostra psiche ha una storia e che in essa si trova ragione dei nostri comportamenti.
    Può piacere o no, ma siamo tutti qui a discutere perchè la nostra vicenda evolutiva ha obbedito a tutti quegli istinti e “virtù naturali” che sono condannate come peccati capitali ed una specie che volesse tirare avanti “porgendo l’altra guancia” si estinguerebbe in poche generazioni.
    La chiesa stessa non si è affermata con la mansuetudine : a studiarsi la nascita e la difesa dell’Europa cristiana c’è da rabbrividire.
    La regola fondamentale in Natura, purtroppo, è misurarsi con l’ambiente e vincere nel tribunale della selezione naturale e della selezione sessuale : tutti gli espedienti messi in atto allo scopo si spiegano in tale ottica e ciò vale anche per il pettegolezzo.
    Non bisogna guardare a tale realtà con un atteggiamento ideologizzato , nè tantomeno ignorante, anche se l’equivoco viene dal papa.

    Un suggerimento a Stefano : Geoffrey Miller è lo studioso che più si è preso la briga di spiegare questi concetti in testi divulgativi; per farsi un pò di cultura presentabile si potrebbe per qualche settimana evitare di cibarsi solo di encicliche e leggersi qualcosa di scientificamente serio. Geoffrey Miller è pubblicato anche in Italia ed il Vaticano non può accendere più roghi di libri : pensa, Stefano, che fortuna….

    • Annarita scrive:

      A capire bene dunque Squilpa siamo solo creature istintive alla stregua di bestie, senza un’intelletto, ma solo con istinti di sopravvivenza in balia della selezione naturale, il peccato dunque non c’è, è solo istinto di sopravvivenza. Dunque è inutile leggersi il suo benemerito scienziato, non essendo esseri intelligenti ed in grado di verificare se c’è Dio e dunque se vale la pena vivere secondo le sue leggi, tanto vale vivere da bestie e pertanto evitare di lamentarsi se il più forte prevale sul più debole. Senta se lo scienziato che lei ci consiglia di leggere dice ste fregnacce, direi che c’è da raggelarsi veramente oppure ridere. Ma di che cultura parla lei Squilpa, una bestia difficilmente si può fare una cultura, non se ne farebbe nulla, molto meglio affilare artigli e denti o accopiarsi con i più per mantenere viva la specie, che ce ne facciamo noi della cultura se siamo solo qui ad evolverci per pura sopravvivenza. Ci lasci razzolare in pace nel pollaio e non ci dica di leggere dei libri non li capiremo.

    • stefano scrive:

      Con i libri di Geoffrey Miller potrei farmi una cultura mostruosa come quella di Paolo Villaggio, ma a scapito di quel briciolo di sapienza che mi viene dal Vangelo. Ma grazie lo stesso per il pensiero.

  61. Annarita scrive:

    Mah! Squilpa non so che fortuna sia, se lei chiama fortuna il fatto che molte menti vengano traviate da falsità scritte, fintanto da dannarsi, non so di cosa bisogna essere lieti.
    Io dico: meglio un cattivo libro bruciato che una povera anima bruciata, ma è solo una mia opinione.

  62. Squilpa scrive:

    Cara Annarita,
    quel che tu scrivi è raggelante.
    Un libro di scienza non è “un cattivo libro” ed io trovo semplicemente sorprendente che , nell’Europa del ventunesimo secolo, ancora ci si possa esprimere con tale cecità nei confronti di verità scientifiche.
    Verità dello stesso ordine di quelle che ,oggi, permettono ai nostri nipotini di non ammalarsi più di difterite e di venire a capo di malattie plurisecolari senza portare in processione il corpo di san Carlo; o anche di far nascere bambini a coppie altrimenti sterili.
    Quali competenze hai tu per permetterti di smentire tesi precise su cui sono ormai d’accordo etologi, psicologi evolutivi, neuroscienziati e biologi?

    • Ilsanta scrive:

      @Squilpa

      “Quali competenze hai tu per permetterti di smentire tesi precise su cui sono ormai d’accordo etologi, psicologi evolutivi, neuroscienziati e biologi?”

      Nessuna ovviamente, infatti la distinzione si fa fra libri buoni e cattivi, un giudizio puramente morale … e pensare che lo stesso giudizio viene dato dagli estremisti che uccidono i “cattivi”, colpevoli di credere in qualcosa di diverso da ciò in cui credono loro. Chi la fà …

  63. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Va bene per il rogo dei libri ma salviamo “La Repubblica”.

  64. Annarita scrive:

    Squilpa, non stavo parlando del libro da lei citato, ma della sua battuta sul fatto che oggi il Vaticano non brucia più i libri per fortuna. Va detto che non so nemmeno se in rtealtà li bruciasse in passato, perchè credo che in passato vigesse la censura, cioè un ufficio apposito dove i libri da stamparsi passavano in rassegna e se non erano ritenuti stampabili non li si stampavano e fine.

  65. Annarita scrive:

    Ma perchè partite subito in tromba a scandalizzarvi? Non so nemmeno chi sia lo scienziato da lei citato, si figuri se posso giudicare i suoi libri, anche se temo, che piacendo molto a lei, possa essere sullo stampo di Oddifredi ;-D (era una battuta non si raggeli ancora, altrimenti la trovano fra milioni di anni incorrota in un iceberg).

    • Ilsanta scrive:

      @Annarita

      Lei scrive: “Io dico: meglio un cattivo libro bruciato che una povera anima bruciata, ma è solo una mia opinione.”

      Secondo lei ha davvero importanza chi sia lo scienziato o cosa affermi in quel libro?
      Non è forse che il senso di Déjà vu derivi dal fatto che a bruciare libri siano quei regimi che poi si dedicano a “bruciare” anche le persone?
      Provi a rifletterci, al di là delle sue opinioni …

      PS: passiamo alla storia, da Wikipedia: “L’Indice dei libri proibiti (in latino Index librorum prohibitorum) fu un elenco di pubblicazioni proibite dalla Chiesa cattolica, creato nel 1558 per opera della Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione (o Sant’Uffizio), sotto Paolo IV. Ebbe diverse versioni e fu soppresso il 4 febbraio del 1966″
      … ma già secoli prima si ebbero roghi di libri … e di scrittori ….

      • Annarita scrive:

        E ridaie con sto scienziato. Beh! Ilsanta mi pare che a bruciare le persone, a ghigliottinarle e a macettarle non siano stati i cattolici, almeno solitamente no.

        • Ilsanta scrive:

          @Annarita

          Intende nelle ultime settimane o nella storia millenaria della Chiesa? Son due cose diverse ….

          • Annarita scrive:

            Intendo nella storia in generale.

          • Ilsanta scrive:

            @Annarita

            Afesso pubblichiamo anche i particolari ….

            “A Montalto furono rinchiusi, tra uomini e donne, 1.600 valdesi. Istruito un rapido processo presieduto dal commissario governativo Pirro Antonio Pansa, dal vicario di Cosenza Orazio Greco e dal Malvicino, 150 di essi furono condannati a morte per ribellione, porto d’armi ed eresia. L’11 giugno 1561 si procedette, davanti alla chiesa di San Francesco di Paola, all’esecuzione di 86 o 88 di loro, così descritta in una lettera da un testimone oculare:
            « Hoggi a buona hora si è incominciata a far l’horrenda iustizia di questi Luterani che solo a pensarvi è spaventevole, che la morte di questi tali è come una morte di castrati; li quali venivano tutti riuniti in una casa dove veniva il boia et li pigliava a uno a uno, e gli legava una benda avanti gli occhi e poi lo menava in un luogo spazioso poco distante da quella casa et lo faceva inginocchiare e con un coltello gli tagliava la gola et lo lasciava così, poi pigliava quella benda così insanguinata, et col coltello insanguinato ritornava a pigliar l’altro, et faceva di simile »”

            Anche questa è storia, in realtà è una delle storie ….

        • Squilpa scrive:

          Non si può cancellare o ignorare la storia, cara Annarita; nè è una consolazione dignitosa che anche altri abbiano bruciato o ammazzato.
          Il fatto grave è che la storia umana è piena di vergogne e che quella della chiesa non fa eccezione (pur essendo il vaticano ispirato da Dio ed i suoi esponenti rappresentanti di Dio); alla fine il governo papalino si è mantenuto anche con le polveri da sparo, i patiboli ed i roghi e la marcia trionfale della croce è avvenuta anche a seguito degli eserciti.

          Comunque, qui stiamo spostando un pò la questione; il tema era la censura papale del pettegolezzo e , spiace dirlo, ma il papa , facendo ciò, ha dimostrato di ignorarne l’estrema importanza , come ho brevemente documentato nel mio post di ieri.
          Pettegolezzo e maldicenza sono due ingredienti insopprimibili del comportamento di un animale sociale come l’Uomo ed i vantaggi sono notevoli, altrimenti l’evoluzione non li avrebbe conservati.
          Oggi siamo qui — fatti come siamo fatti — anche in forza di inclinazioni poco piacevoli ed anche in forza di quelli che sono bollati come vizi capitali; il resto sono chiacchiere e retorica prive di fondamento.

          • Annarita scrive:

            Pettegolezzo e maldicenza solitamente sono cose che agli annimali non interessano, ma se lei vuole parlare dell’animale uomo sociale, allora le dico, che finchè l’uomo si accontenta di essere solo un animale sociale, farà fatica a sentirsi figlio di Dio erede del suo regno. Poi aggiungo, solitamnete la teoria dell’animale sociale fa molto comodo a chi detiene il comando, se uno si sente solo un animale sociale, che cerca solo di sopravvivere, ci sarà sempre chi più forte di lui lo farà schiavo. lei dice: oggi siamo qui, fatti come siamo fatti. Dunque non pensa che si possa migliorare? Se dunque non si può migliorare, mi scusi, ma perchè pretende dagli altri che cambino? Se i Papi, i cattolici sono nati così, sempre prointi a dar fuoco agli altri, o a condannare il peccato, li lasci fare, avranno pure diritto anche loro di esprimere se stessi? Se siamo fatti così e la grazia non esiste, la volontà nemmeno e l’intelletto è roba arcaica, si prenda su ciò che viene e non raggeli più, l’uomo è bestia e da bestia si comporta dunque perchè rimembrare sempre la Shoa? Hitler ed i suoi seguaci erano più forti, hanno ucciso i più deboli, pace, non si può pretendere nulla da chi vive d’istinto e non di intelletto. Cara Squilpa, io credo che lei abbia letto troppi libri che era meglio buttasse nella stufa a legna, ma sappia che l’uomo essendo un animale ragionevole ed essendo ad immagine e somiglianza di Dio, ha la possibilità di migliorare le sue cattive tendenze e magari dal pettegolezzo e dalla maldicenza può passare alla carità e alla benevolenza senza morire per questo. Certo che se crediamo di essere soli a combattere, è dura credere che si possa riuscire a farci santi, ma visto che soli non siamo……
            Abbia più autostima, non si senta solo un animale sociale, c’è di più in lei.

          • stefano scrive:

            Scusi Squilpa, io sono ignorante e non ho buone letture, ma permette una domanda: come fa Geoffrey Miller a dire che il pettegolezzo e la maldicenza sono due ingredienti insopprimibili del comportamento animale, da cui derivano anche notevoli vantaggi – altrimenti l’evoluzione non li avrebbe conservati – e sono pertanto di estrema importanza, mentre la religione con tutti i suoi orpelli di governo papalino, patiboli e roghi sarebbe invece una vergogna. Se evoluzione deve essere, che evoluzione sia per tutto, non crede. Come fa qualcosa a esistere che non sia prodotto dell’Evoluzione? Non tema Squilpa di trarre le estreme conseguenze del suo ragionamento, gridi con me: “Evviva la Chiesa, evviva il Papa!” Lo dice la Scienza.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Lei è solito confondere fini e mezzi nei suoi … discorsi.

            Che la religione sia stata importante nello sviluppo della società è molto probabile, che però da questo ne derivi che la religione sia basata su fatti concreti e provati no, o meglio non più di quanto sia provato un pettegolezzo.
            Oggi però le cose stanno cambiando, le vecchie domande ci sono e ci saranno sempre, ma le risposte che le scienze ci danno, relegano Dio sempre più ai margini.

          • Ilsanta scrive:

            @Annarita

            Allora completiamo l’espressione di Squilpa (che mi permetterà spero): uomo, animale sociale e altamente culturale.

  66. timorato scrive:

    x mauro

    spero che possa trovare più luce riguardo alle realta ultime che ci aspettano.
    —————————————————————————————————–
    I NOVISSIMI

    «Non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non han­no speranza.

    Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui». (1 Ts 4, 13-14).

    - Dio è il Dio dei viventi e non dei morti. «Dio non ha fatto la mor­te», leggiamo nella Bibbia. «Egli creò tutte le cose perché esistessero: sono salutari le cose del mondo, poiché in esse non c’è veleno mortife­ro» (Sap 1, 13-14). È per questo che tutto il nostro essere si ribella con tanta violenza, quando siamo messi di fronte alla dura realtà della morte.

    Il Purgatorio

    - Alcuni muoiono in stato di grazia e nell’amicizia con Dio, ma ca­richi di peccati veniali e di imperfezioni, oppure prima di aver fatto una sufficiente espiazione delle loro colpe.

    La Chiesa insegna che le loro anime sono purificate in purgatorio da questi ultimi ostacoli alla loro entrata nella visione di Dio. Non è inter­rotta con ciò la loro comunione con quanti li amano sulla terra. I viven­ti possono arrecare conforto e refrigerio a coloro che sono in purgato­rio mediante la loro intercessione, con «il sacrificio della Messa, le pre­ghiere, le elemosine e le altre opere di pietà che, i fedeli usano fare a fa­vore degli altri fedeli, secondo le consuetudini della Chiesa».

    L’insegnamento sul purgatorio sembra essere chiaro in un racconto del secondo Libro dei Maccabei. Circa l’anno 165 a. C. i giudei riusci­rono vittoriosi in una battaglia ingaggiata per la loro liberazione. Quando i giudei, finita la battaglia, andarono per seppellire i loro mor­ti, trovarono sui defunti dei portafortuna od amuleti che la legge proi­biva ai giudei di portare.

    Giuda Maccabeo, il comandante supremo, esortò i suoi uomini a pregare per i soldati morti affinché potessero ottenere il perdono dei loro peccati. Lo scrittore sacro, riportando tale episodio, conclude: «Se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considera­zione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato» (2 Mac 12, 45).

    L’insegnamento dei Padri della Chiesa – Quello che era implicito nella Sacra Scrittura fu molto più chia­ro nell’insegnamento dei Padri e nella pratica della Chiesa.

    San Clemente di Alessandria insegnava che coloro che si pentono sul letto di morte, e che quindi non hanno tempo in questa vita di compie­re opere di penitenza, saranno tuttavia santificati nella vita futura me­diante un fuoco purificatore.

    Sant’Agostino, nel suo commento ai Salmi, chiede a Dio di purificar­lo in questa vita, perché non sia necessario per lui dopo la morte su­bire il fuoco purificatore. Le opere dei Padri hanno molti riferi­menti non solo dell’esistenza del purgatorio, ma anche del fat­to che i fedeli defunti possono essere aiutati con la preghiera dei viventi, specialmente con il sacrificio della Santa Messa.

    Iscrizioni antiche ri­velano ugualmente che la Messa è stata offerta per i defunti fin dai pri­mi secoli della Chiesa. Coscienti dei vincoli che ci lega­no a quelli che sono morti nel Signore, noi cristia­ni non dob­biamo ces­sare mai di fare memo­ria dei de­funti e di pregare per essi.

    Le pene del Purgatorio

    - Sant’Agostino ha affermato che «il fuoco» del purgatorio sarà «più lancinante di qualsiasi altro dolore che una persona possa soffrire in questa vita».

    Senza alcun dubbio la pena più grande del purgatorio è la separazio­ne da Dio.

    L’anima in purgatorio si rende conto molto di più di quanto potesse farlo prima in terra, della infinita bontà di Dio, e soffre il sentirsi per

    Allora perché muoiono i nostri cari? Perché un giorno dovremo mo­rire anche noi? L’unica risposta capace di spiegare questi angosciosi interrogativi ci viene dalla fede. La Bibbia dice che la morte è opera del peccato dell’uomo. «La morte è entrata nel mondo per l’invidia del diavolo» (Sap 2, 24). ……………CONTINUA A LEGGERE

    http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/avro%20un‘altra%20vita.htm‎

  67. Marino scrive:

    “…non c’è cammino di vita, non c’è perdono, non c’è riconciliazione fuori della madre Chiesa”. Papa Francesco alla Messa di stamani.
    Più chiari di così…

    • Sal scrive:

      @ Marino
      “…non c’è cammino di vita, non c’è perdono, non c’è riconciliazione fuori della madre Chiesa”. Papa Francesco alla Messa di stamani. Più chiari di così…”
      Infatti è molto chiaro, non è mica detto chiesa cattolica romana, inoltre che fine faranno tutti gli altri milioni di scintoisti, buddisti, islamici, e cristiano non cattolici ? Solo il papa e pochi amici della curia si salvano ?

      • Marino scrive:

        Per antonomasia , carissimo Sal , quando il Papa parla di “madre Chiesa” intenda la Chiesa cattolica romana. Se ne intendesse un’altra avrebbe specificato… Chiesa ortodossa, anglicana, metodista… Non le pare?

    • macv scrive:

      E perché allora queste chiare parole il papa non le ha scritte a Scalfari cosicché le potessero leggere anche i lettori di Repubblica e non sentirle solo quattro gatti che assistiono alla Messa?
      perché caro marino , i salamelecchi con Scalfari e la severità coi cristiani? questo me lo deve spiegare.

      • Marino scrive:

        Il perché non lo so. Ma chi vuole ascoltare il Papa, lo ascolta tutto. Non solo per metà. Non è vero caro Macv? Sennò non ha senso! Così è facile strumentalizzare il Papa (o qualsiasi altra persona)… si ascolta, si dice, si legge solo quello che fa comodo…

  68. timorato scrive:

    e di quale “madre chiesa” sta parlando, quella che ha tradito il Magistero irreformabile dei Papi predecessori ?

    quella che ha tradito l’ortodossia della Fede cattolica, con certi decreti del Vat.II ?

    quella che ha calpestato l’INDULTO PERPETUO della Bolla sulla Messa tridentina ?

    quella cha non condanna il Modernismo imperante nella teologia, nella liturgia e nella disciplina del Clero ?

    quella che perseguita- seppur indirettamente- chi vuole agire con prudenza e fedeltà
    al Magistero irreformabile e per questo viene detto “pelagiano” o viene commissariato
    come il più depravato degli ordini religiosi, come ha fatto con i Francescani dell’Immacolata ?

    quella che non mette in guardia contro il pericolo del PECCATO MORTALE che conduce all’inferno, in nome di una generalizzata “ignoranza invincibile” ?

    Per come stanno le cose, c’è solo da pregare e gridare il PAPA SBAGLIA!

    IL PAPA SBAGLIA ! IL PAPA SBAGLIA! IL PAPA SBAGLIA!

    PREGHIAMO PER IL PAPA AFFINCHE SCENDA SU LUI VERAMENTE, PIENAMENTE, PERENNEMENTE E GLORIOSAMENTE LO SPIRITO SANTO!

    • Marino scrive:

      Ecco? Vede? Qualsiasi cosa dica o faccia il Papa non va bene! Questo è semplicemente insensato! Tanto vale che ci sia ancora la figura del Papa, no? Viva il sedevacantismo! Perché non lo scrive chiaro e tondo?
      E poi basta con questa distinzione Chiesa preconcilio – Chiesa postconcilio. La Chiesa è una sola. Prima e dopo.

  69. timorato scrive:

    X ANDRE

    a proposito della bella trovata di rispondere al dott.Scalfari, guardi come stanno in
    realta le cose, anche per quello che potrebbe fare una autentica aspirazione al dialogo fondato sulla verità, che come puo leggere di seguito, lascia tanto a desiderare !

    ——————————————————————————————————

    Don Mauro Tranquillo commenta la lettera del papa a Scalfari

    Ricevo e volentieri pubblico.

    ——————————————————————————–

    La lettera di Papa Francesco ad Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano “La Repubblica”, non è certo un atto di Magistero, e in questo potranno concordare anche coloro che sono soliti rimproverarci su questo punto. È quindi senz’altro possibile discuterla alla luce del Magistero, quello sempre vivo perché interprete e vicario delle parole del Cristo, pronunciate duemila anni fa. Il Magistero, quello vero, non si distingue in vivente o passato: un atto di qualsiasi epoca è sempre vivo e attuale, essendo solo la conferma per noi di quanto detto o non detto da Gesù e dagli Apostoli.

    Il fatto che la lettera non sia Magistero, come molti altri atti apparentemente ufficiali dei recenti Pontefici, non toglie che sia un atto gravissimo, perché pubblico e quindi, in caso fosse erroneo, atto a produrre scandalo (cioè cattivo esempio, spinta all’errore) nel lettore.

    Innanzitutto, sulla figura di Scalfari e sull’opportunità di dialogare con lui, specie dandogli credito in pubblico di valido interlocutore, rimandiamo a un articolo di Francesco Colafemmina , del quale ci piace citare il commento: «Scalfari non cerca Dio. Scalfari tenta Dio e il Papa. Non è in dialogo perché cerca l’Assoluto, no. Il suo è un pallino intellettuale. Non cerca nulla per sé, per la sua anima, concetto al quale non crede neppure e dunque perché chieder conto del peccato? Lui vuol solo dimostrare al mondo che la Chiesa deve dare spiegazioni della sua presunzione di verità e della sua autorità in merito al peccato. E che la Chiesa di papa Francesco è diversa da quella che l’ha preceduta. Per Scalfari non esiste né Dio né il peccato. Ma egli tenta il Papa, vuole costringerlo per mera cortesia verbale attraverso un gioco di insincera apertura alle sue risposte, ad affermare che sì, la misericordia di Dio perdona sempre. Che anche l’ateo – che per il catechismo per ciò stesso ossia per la sua negazione consapevole di Dio, è già in stato di peccato – in realtà non compie peccato se non quando ignora la sua coscienza. Ma cos’è la coscienza e come si articola il suo giudizio? Questo il Papa non lo chiarisce. Peccato che il Papa si sia prestato al giochino superbo e autoreferenziale di Scalfari. Non una pecorella smarrita, ma un peccatore convinto, un ateo animato soltanto da una insensata hybris»………………..CONTINUA A LEGGERE

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/09/don-mauro-tranquillo-commenta-la.html

    • Cherubino scrive:

      don Mauro Tranquillo prete lefebvriano ?

      • timorato scrive:

        anche se un prete lefeburiano fosse veramente colpevole, secondo quanto vanno cercando di far creder le sue arrampicate sugli specchi come quelle dei più scandalosi
        Papi del postconcilio, non potrebbe per questo dire qualche
        verità ?

        PONI MENTE A CIO CHE E’ DETTO E NON BADAR
        A CHI L’HA DETTO! rivela l’autore dell’Imitazione di Cristo!

        Forse il suo don gallo, o peggio ancora, tutti i preti pedofili
        che erano in regola con i timbri vaticani, risultarono innocenti
        per la sola forza di quei timbri ?

        quindi se don Mauro Tranquillo dice che Cherubino è un
        uomo, lei che fa, si fa evirare ?
        e se dice che Cristo è Re, lei che fa, diventa musulmano ?

        mi devo adoperare a far fare a don Mauro un qualche elogio
        per Scalfari e gli altri di sinistra(prelati), cosi la FSSPX,sara
        ammessa alla Corte dei miracoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  70. andre scrive:

    x Stefano:
    intendevo che non è necessaria la fede di entrambi, ma è sufficiente quella di uno soltanto per la celebrazione di un matrimonio cristiano.

    • stefano scrive:

      E’ vero. Addirittura, tra le proposte di lavoro per le commissioni incaricate da BXVI per l’esame del problema dei divorziati risposati, c’è anche quella di valutare l’eventuale nullità del matrimonio tra coniugi di cui anche uno solo non sia credente.

  71. mauro scrive:

    Caro timorato,

    cominciamo dall’inizio con Genesi dove Dio crea tutto ciò che prima non c’era e fra queste le piante che dovevano servire a nutrire gli esseri umani e quindi a permettere loro di vivere, così possiamo capire anche il significato piu’ prossimo all’uomo che ha Sap. 1,13-14 :“13perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. 14Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
    in esse non c’è veleno di morte, né il regno dei morti è sulla terra.”
    Poi, sempre rimanendo in Genesi, Adamo ed Eva non provando alcuna attrazione per l’altro/a, benchè fossero nudi, non filiarono affatto finchè rimasero nel Paradiso Terrestre e ciò può essere possibile solo se la loro vita non fosse soggetta alla morte, rimanendo eternamente con Dio nello stato fisico in cui furono creati, in quanto i figli sono di necessità per l’aiuto, la vecchiaia ed il conseguente sostegno che è dovere filiale.
    E ciò si ricollega sempre a Sap 1,13-14 dove anche l’uomo, facendo parte della creazione, non è soggetto a morte.
    Il libro della Sapienza si presenta come opera di Salomone e si rifà alla creazione ma l’uomo non è in grado di dare a sé stesso la caratteristica di essere soggetto alla morte ed allora non può che provenire da un essere superiore, Dio, il quale dà vita con la creazione e successivamente la toglie con la morte e poi attraverso la conversione ripristina quella vita eterna che ebbero Adamo ed Eva, diversamente l’invito del Vangelo a convertirsi non avrebbe ragione d’essere.

    Passiamo al Purgatorio.
    Con la conversione (battesimo in Spirito [di Dio]) si ottengono i doni dello Spirito Santo che permettono di accedere alla vita eterna. Una sola conversione tanto che se si dovesse rinnegarla non sarebbe piu’ possibile ri-convertirsi perdendo di fatto quella nuova possibilità offerta da Dio.
    Il cristianesimo prevede due sole cose: rimanere negli inferi come è sempre stato od accedere ad una nuova vita nel Regno dei Cieli.
    Negli Inferi è già prevista la separazione da Dio; non vi è fuoco di sorta essendo presente, citato dal Vangelo, sulla Terra che causa la morte dell’anima quando questo incenerisce il corpo; non ci si rende conto di nulla essendo terminate, e quindi morte, tutte le funzioni vitali, quelle che provocano reazioni, emozioni, dolore ed altro. Tutto ciò è collegato “alla morte” dell’individuo ed è evidente che il purgatorio non sia in alcun modo fattibile così come indicato dai padri della Chiesa.
    Quanto a Giuda Maccabeo, ed alla sua richiesta di pregare per i soldati morti affinchè potessero ottenere il perdono dei loro peccati, era consuetudine una/due volte all’anno purificarsi del propri peccati ed a tale scopo vi erano persone incaricate che vi provvedevano ed uno fra questi era Giovanni Battista che non operava in Spirito come avvenne per Gesu’ e quindi quei peccati non sono contro Dio ma contro il proprio simile e vengono regolate dalla Legge (quando indispensabile) e dalla morale umana. Ciò esclude che vi siano peccati contro il proprio simile che facciano parte dei peccati contro Dio essendo uno solo: adorare falsi dei e ciò era vero in quanto gli ebrei, durante la prigionia in Egitto, ne avevano assimilato la religione diventando politeisti.
    Proprio per tale motivo nel Vangelo si parla “unico Dio” perchè se così non fosse non vi sarebbe stato alcun bisogno di dire che è “unico” fosse stato sempre quello. Vedi Sir 24,24,Ml 2,10, Gv 5,44, 1Tm 1,17, Gd 1,25 .

  72. Iva scrive:

    intanto….

    la persecuzione irriducibile del regime contro la Tradizione non demorde, ma infierisce:

    1- per i Francescani nuovi sviluppi:
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350603

    2- La storia dell’Istituto del Buon Pastore è un altro capitolo della guerra contro la liturgia tradizionale in latino.

    h—/chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/la-storia-dellistituto-del-buon-pastore.html

    • Iva scrive:

      In difesa dei francescani puniti da papa Francesco
      Quattro studiosi hanno inviato in Vaticano un esposto contro il divieto ai frati dell’Immacolata di celebrare la messa in rito antico.
      “È una sanzione in palese contrasto con il motu proprio ‘Summorum pontificum’ di Benedetto XVI”

      di Sandro Magister
      (link cit.)
      ————————————–
      (il mistero d’iniquità ha tante facce non facilmente definibili e misurabili, semi-occulte…… ma al gran pubblico mondano e mediatico, ignaro dei retroscena di giochi di potere ecclesiali, il regime modernista col suo doppiopesismo farisaico si presenta con linguaggio suadente, mellifluo adulatorio e debole con i forti del mondo, e forte e arrogante e intransigente -altro che misericordia- sulle teste dei piccoli e umili fedeli e sacerdoti, colpevoli solo di essere obbedienti a Dio e alla Chiesa di sempre……)

      • madelein scrive:

        @Iva
        Chiamali “piccoli , umili e fedeli”!!!
        Il mio pseudopadre spirituale dopo 42 telefonate, 4 sms e 1 lunga e-mail risponde che è troppo stanco-morto per potermi ascoltare!!!
        E dire che per me era il massimo!
        Ha RAGIONE DA VENDERE Cuba-libre, DIO SI-PRETI MAI PIU’!!!
        A meno che questo Papa ne faccia di nuovi e meno frustrati e lunatici!

        • stefano scrive:

          I nuovi modelli sono pronti ma per l’uscita sul mercato bisogna aspettare che la ripresa si consolidi. In Italia verranno commercializzati col marchio FIAT Voluntas Tua.

          • stefano scrive:

            @madelein
            …non le sembra troppo crudele come vendetta?

          • madelein scrive:

            @Stefano
            Può essere, ma sarebbe liberante da un punto di vista endocrino!

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            e la chiama vendetta? :-) Non mi faccia parlare per favore, vabbe’ che c’e’ l’anonimato nel blog, ma… non si sa mai!!

            Faccio altresi’ presente, che il celibato ecclesiale non e’ stato sempre vincolante dall’inizio del Cattolicesimo (Concilio di Nicea del 325), ne’ tantomeno dall’origine del Cristianesimo, ma solo dal Concilio di Trento in poi (1562).
            Allora…, e per parafrasare una bellissima canzone di Tina Turner… What’s Celibacy got to do with Christianity? :-)
            Cara Medelein, procedi per la tua strada e sii tranquilla, perche’ Dio sa guardare molto, molto, ma molto piu’ lontano di tutti i millantatori che hanno la pretesa di parlare a suo nome!

          • timorato scrive:

            x stefano

            Eccellente, Divertente, Esorcizzante

            bravissimo Stefano, non la facevo cosi
            pieno di Spirito Santo, quantomeno il
            diavolo che non può capire le battute
            umoristiche, perderà un po di tempo
            a cercare nei suoi dizionari!

          • stefano scrive:

            @cuba
            …a voler risalire proprio all’origine, Gesù era celibe. Ma, come dite voi, che te lo dico a fa’.

          • madelein scrive:

            @Cuba-libre
            Ne ho viste e sentite troppe per credere ancora nei preti!
            Se pensassi di avere davanti degli onesti esseri umani, che non hanno paura di rivelare la loro umanità, forse se ne potrebbe parlare… ma certe falsità fariseaiche oramai hanno toccato il culmine, pertanto…

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            Gesu’ era celibe, bene. E daquesto che cosa si desume? Che i suoi discepoli dovevano essere tutti celibi? Come del resto, il fatto che i suoi discepoli li abbia scelti tutti maschi, ha indotto la chiesa a vietare il sacerdozio femminile. Tutto ha una logica.
            Non vedo alcun nesso, a parte una interpretazione molto dubbia dei fatti, poiche’ nella società ebraica di 21 secoli fa la donna non aveva molto peso.
            E ribadisco, il celibato ecclesiale e’ divenuto vincolante nella chiesa ben 15 secoli dopo la morte di Gesu’!

          • stefano scrive:

            @cuba
            eh no, cuba, così non vale! Se per avvalorare la sua tesi lei si rifà alle origini va tutto bene; se però per avvalorare la mia io risalgo la corrente fino alla fonte, allora si ritorna al sedicesimo secolo. A Roma si direbbe che “ce vai in puzza”. E poi, cosa c’entra il Concilio di Trento con la società ebraica di 21 secoli fa?
            In ogni caso, non ha alcun senso dire che sul celibato la Chiesa deve tornare alle origini. Primo, perché tale raccomandazione, proviene da chi accusa la Chiesa di essere arretrata, ed è perciò destituita di ogni credibilità e autorevolezza. Secondo, perché la materia non attiene alla dogmatica. Terzo, perché se la Chiesa tornasse alle origini, ripercorrerebbe nuovamente tutte le tappe che l’hanno portata infine a imporre il celibato come requisito irrinunciabile per il sacerdozio. Quarto, perché GPII ha già definito una volta per tutte quanto c’era da definire in questa materia.
            Le basta o devo continuare?

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            “eh no, cuba, così non vale! Se per avvalorare la sua tesi lei si rifà alle origini va tutto bene; se però per avvalorare la mia io risalgo la corrente fino alla fonte, allora si ritorna al sedicesimo secolo. A Roma si direbbe che “ce vai in puzza”.

            Guardi abito a Roma da 27 anni, quindi le conosco anch’io le battute colorite, ma mi astengo dal fargliene. Il fatto e’ che io non volevo avvalorare alcuna tesi. Ho detto solo che non vi e’ nesso, secondo me tra il fatto che Gesu’ fosse celibe e l’imposizione del celibato ecclesiale. Io non ho alcuna tesi da avvalorare, perche’ per avvalorare una tesi ci vogliono le ipotesi, e qui di ipotesi non ne vedo.

            “E poi, cosa c’entra il Concilio di Trento con la società ebraica di 21 secoli fa?”

            Si e’ risposto da solo: non c’entra niente! ma proprio per questo mi chiedo su cosa si sia basato il Concilio di Trento per emettere i dogmi sul celibato, visto che il contesto di 15 secoli prima era basato completamente su tradizioni patriarcali diversissime.

            “In ogni caso, non ha alcun senso dire che sul celibato la Chiesa deve tornare alle origini. Primo, perché tale raccomandazione, proviene da chi accusa la Chiesa di essere arretrata, ed è perciò destituita di ogni credibilità e autorevolezza.”

            Cosa che io non ho affermato: io NON ho detto che la chiesa deve tornare alle origini (o almeno NON per questo, per altro magari si’) ma che il dogma del celibato e’ basato su ipotesi labili e inconsistenti.

            ” Secondo, perché la materia non attiene alla dogmatica. ”

            Ah no? e a cosa attiene allora? al fatto se un tal Papa si sveglia con la luna dritta o storta?

            “Terzo, perché se la Chiesa tornasse alle origini, ripercorrerebbe nuovamente tutte le tappe che l’hanno portata infine a imporre il celibato come requisito irrinunciabile per il sacerdozio.”

            Ma lei cosa ha costruito la time machine per caso? Su cosa basa questa sua affermazione? sarebbe come dire che se tornassimo indietro nel tempo e Giulio Cesare non conquistasse la Gallia, sconfiggendo Vercingetorige, diciotto secoli dopo non potrebbe aver luogo la Rivoluzione Francese (per buona pace di qualcuno qui al blog ;-) .

            ” Quarto, perché GPII ha già definito una volta per tutte quanto c’era da definire in questa materia.”

            Ah, ipse dixit allora! Quindi, caro Bergoglio e cari successori, mettetevi il cuore in pace perche’ questa materia non e’ piu’ suscettibile di cambiamenti. Nun ce provate, ah!

            “Le basta o devo continuare?”

            No, no per l’amor di Dio, ha già detto troppo, ha fatto un tale cocktail da fare impallidire i Negroni, i Mojito e le Pina Colada :-)

          • stefano scrive:

            @cuba
            “Su cosa basa questa sua affermazione?” E’ semplice: la Chiesa ha già conosciuto il valore del clero sposato, ed ha concluso che la vera vocazione sacerdotale è provata dalla vocazione al celibato. GPII ha chiarito in modo definitivo che il celibato è intrinseco alla vocazione sacerdotale. Inoltre, la Chiesa ha già sperimentato l’incompatibilità dello stato consacrato con quello coniugale, sia sul piano della pastorale, sia sul piano della spiritualità sacerdotale, sia – anche – su quello patrimoniale. Alla fine, la Chiesa ha concluso che i preti possono anche sposarsi, ma con la sospensione “a divinis”.
            Siccome gli uomini cambiano, ma la Chiesa rimane sempre uguale a sé stessa, è facile concludere che se si tornasse ad autorizzare i preti a sposarsi, la Chiesa tornerebbe poi a scegliere per sé solo i celibi.
            Visto, non serve la time machine. Basta conoscere la Chiesa.

          • Cherubino scrive:

            Quanto lei dice è falso, il celibato dei sacerdoti è norma di diritto ecclesiastico e non divino, non c’è alcuna incompatibilità. Si tratta di ragioni di opportunità storica, ottime ma non assolute.

            Del resto è presente normalmente nella Chiese cattoliche orientali, conservato per i sacerdoti sposati anglicani che rientrano nella Chiesa cattolica latina, presente nella Chiesa per diversi secoli del primo millennio.
            Del resto la Parola di Dio non può essere cancellata:
            1 Lettera d Timoteo, 3, 1-5
            “Questa parola è degna di fede: se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro. 2Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola donna, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4Sappia guidare bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi e rispettosi, 5perché, se uno non sa guidare la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?

            E già ! Forse a certi preti tutta morale e condanna, fare il marito e il padre e imparare a guidare una famiglia non farebbe affatto male …

          • stefano scrive:

            @cherubino
            ce l’ha con me?

          • cuba_libre scrive:

            La ringrazio della sua testimonianza Cherubino. Il fatto che quando non si riesce a fare un discorso organico, ci si aggrappa a delle interpretazioni quantomeno bizzarre: quella per esempio di confondere il diritto divino col diritto ecclesiastico, millantando quest’ultimo di interpretare la volontà divina! E questa la piu’ grande truffa nei confronti dei credenti.
            D’altronde la chiesa nasce già con due peccati originali grossi come un macigno: il Concilio di Nicea convocato da chi non aveva alcun titolo per convocarlo (Costantino) e manovrandolo a proprio piacimento passando con nonscialanza dalle tesi di Ario a quelle di Alessandro di Alessandria per ragioni esclusivamente politiche: su queste basi quantomeno discutibili si posero le fondamenta del Cattolicesimo fra cui i dogmi dell SS Trinità, e la nascita virginale di Maria tanto per intenderci. Il secondo riguarda la falsa donazione di Costantino sul quale la chiesa ha costruito nei secoli le sue pretese per giustificare l’inizio del potere temporale, che guarda caso inizio’ solo nell’8° secolo con la donazione del castello di Sutri da parte del re longobardo Liutprando, proprio il periodo in cui si fa risalire il falso documento di donazione. I conti tornano!

          • stefano scrive:

            cuba_libre che ringrazia Cherubino. Andiamo bene. Comunque vengo accusato ingiustamente, io non mi sono mai sognato di dire che il celibato è materia di diritto divino. Rileggetemi.
            Epperò, se non è di diritto divino è improprio tirare in ballo la Scrittura. Peraltro, i passi scelti da Cherubino sembrerebbero indicare che il celibato sia addirittura antievangelico. Non proprio il massimo (da qui l’eccitazione di cuba).
            Ad ogni modo, ho trovato questo breve opuscolo che riassume la trattazione della materia da parte degli ultimi pontefici. Buona lettura.
            h**p://www.santuariodivinamaternita.com/Sito/Documenti/110124-CardPiacenza-Il_celibato_sacerdotale_pontefici.pdf

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            se Cherubino ha affermato cosi’, vuol dire che l’ha letto da qualche parte, io non vado a leggere tutti i post, non ne avrei tempo.
            Se lei mi dice che questo non l’ha mai detto, la cosa non mi puo’ fare altro che piacere, vorra’ dire che vi siete capiti male.

        • Iva scrive:

          e che c’entrano i FI con codesti preti stanchi e svogliati?
          la blogger sta confondendo le acque, e impedisce la corretta lettura e analisi degli sconcertanti ultimi eventi di tirannide modernista, che sono manifestazioni di INIQUITA’ somma !
          (cfr. summum ius summa iniuria…..
          tanto per restare nel tema : “esiste giustizia o solo misericordia di Dio?” e in questo mondo ?…. nessuna delle due si riesce a scorgere tra gli umani sedicenti cristiani cattolici, specie “in alti seggi”?

          • madelein scrive:

            Chi può ritenersi giusto, carissima bigotta Iva?

          • timorato scrive:

            intanto cerca di imparare la buona educazione
            prima di rapportarti con gli altri!

            Ti ricordo che il Dott.Tornielli ha proibito
            espressamente l’uso di insulti e provocazioni,
            nel suo blog!!!!!!!

            Se non mi credi, possiamo interpellare assieme
            il dottore e cosi, magari farai le dovute scuse
            alla signora Iva che non è per niente bigotta,
            ma solo coerente al Credo cattolico che professa
            con le labbra!

            Quindi, alla fine, saresti la giustissima tu, che
            ti arroghi il diritto di dare direttive alla Chiesa
            per quanto riguarda il Sacro Celibato ?

            Se ha bisogno di un marito, magari faccio un
            annuncio io sul giornale, basta che non vieni
            a rompere …….l’incanto del sereno dialogo di
            questo blog!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • cuba_libre scrive:

            Mi scusi Timorato, lungi da me fare l’azzeccagarbugli, ma…. a lei che parla tanto di educazione, le sembra educato finire un post con ben 45 (quarantacinque) punti esclamativi?
            Penso che neanche Gesu’ in persona quando scaccio’ i mercanti dal Tempio avrebbe lanciato invettive con cosi’ autoritarismo!

          • madelein scrive:

            @Timorato
            “intanto cerca di imparare la buona educazione
            prima di rapportarti con gli altri!”

            Maleducato è lei!
            1)Se il suo post si riferiva a me , le faccio notare che non ha scritto un destinatario.
            2)Chi l’ha autorizzata a darmi del tu?
            3)Se avessi bisogno di un marito non lo cercherei di sicuro fra i preti!
            Maleducato!

          • timorato scrive:

            X CUBA LIBRE

            mi sembra educatissimo finire con 45 punti esclamativi, perché vogliono solo esprimere sdegno e dolore per tanta ingiustizia e cattiveria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            ps
            ognuno interpreta i punti esclamativi, come gli conviene, non c’è una convenzione ONU che imponga il contrario, fino ad ora, magari più in la……… visto che gia siamo controllati a vista!

          • cuba_libre scrive:

            Una convenzione ONU no, ma il buon senso non ha bisogno di alcuna convenzione!
            Pensi se qualcuno per manifestare il proprio sdegno si mettesse a smadonnare, e al momento in cui lo riprendesse, si sentisse rispondere che smadonnare non e’ reato!

        • timorato scrive:

          X CHERUBINO

          che fa, quando il diritto ecclesiastico deve servire
          da alibi preventivo a favore del papa dei nostri sogni
          e della possibile abolizione del Sacro celibato da parte
          di questi, lei banalizza il diritto ecclesiastico, quando
          deve deminozzare Mons.Lefebure e i tradizionalisti, divinizza il diritto ecclesiastico ?

          La pregherei di non lanciarsi con le sue solite esegesi
          di accomodamento romantico, almeno per evitare di
          scandalizzare i semplici!

          La invito a studiare la parola degli unici Papi che per lei contano, a proposito del Sacro celibato:
          ——————————————————————- Alcuni brani della Sacerdotalis Coelibatus, Enciclica di Papa Paolo VI, 24 giugno 1967

          1. Il celibato sacerdotale, che la Chiesa custodisce da secoli come fulgida gemma, conserva tutto il suo valore anche nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda trasformazione di mentalità e di strutture. Ma nel clima dei nuovi fermenti si è manifestata anche la tendenza, anzi l’espressa volontà di sollecitare la Chiesa a riesaminare questo suo istituto caratteristico, la cui osservanza secondo alcuni sarebbe resa ora problematica e quasi impossibile nel nostro tempo e nel nostro mondo.
          2. Questo stato di cose, che scuote la coscienza e provoca la perplessità di alcuni sacerdoti e giovani aspiranti al sacerdozio e genera sgomento in molti fedeli, Ci impone di rompere gli indugi per mantenere la promessa già fatta ai Venerabili Padri del Concilio, ai quali dichiarammo il Nostro proposito di dare nuovo lustro e vigore al celibato sacerdotale nelle circostanze attuali (1). Nel frattempo, abbiamo a lungo e ardentemente invocato i necessari lumi ed aiuti dello Spirito Paraclito ed abbiamo esaminato al cospetto di Dio pareri e istanze giunteCi da ogni …………………………..
          CONTINUA A LEGGERE

          —————————-

          Alcuni brani della Pastores dabo vobis, Esortazione Apostolica di Papa Giovanni Paolo II, 25 marzo 1992

          29. Tra i consigli evangelici — scrive il Concilio — « eccelle questo prezioso dono della grazia divina, dato dal Padre ad alcuni 181 di votarsi a Dio solo più facilmente e con un cuore senza divisioni 182 nella verginità e nel celibato. Questa perfetta continenza per il Regno dei cieli è sempre stata tenuta in singolare onore dalla Chiesa, come un segno e uno stimolo della carità e come una speciale sorgente di fecondità nel mondo ».183 Nella verginità e nel celibato la castità mantiene il suo significato originario, quello cioè di una sessualità umana vissuta come autentica manifestazione e prezioso servizio all’amore di comunione e di donazione interpersonale. Questo significato sussiste pienamente nella verginità, che realizza, pur nella rinuncia al matrimonio, il « significato sponsale » del corpo mediante una comunione e una donazione personale a Gesù Cristo e alla sua Chiesa che prefigurano e anticipano la comunione e la donazione perfette e definitive dell’al di là: « Nella verginità l’uomo è in attesa, anche corporalmente, delle nozze escatologiche di Cristo con la Chiesa, donandosi integralmente alla Chiesa nella ……………..CONTINUA A LEGGERE

          http://www.documentazione.info/celibato-sacerdotale

          • timorato scrive:

            X CUBA-LIBRE

            Mi puo spiegare perché odia cosi tanto il Concilio di Nicea ?

            quale danno ha fatto questo Concilio
            col dare le fondamenta del Cattolicesimo.

            quale danno ha fatto questo Concilio
            con promulgare i Dogmi della Santissima
            Trinita e della Madonna.

          • cuba_libre scrive:

            Non si tratta di ODIARE il Concilio di Nicea; si tratta di fare un’analisi storica. Il Concilio di Nicea ha un peccato di base: e’ stato convocato NON da un Papa ma da un Imperatore, e uno dei piu’ sanguinari, nonostante la storia che ci raccontano a scuola lo dipingono come “Il Grande”.
            Se vuole le faccio un tomo su Costantino. Qui mi limito solo a dirle qui che Costantino era figlio di una baldracca (nel vero senso del termine!), Elena e sali’ al potere con un colpo di stato militare , poiché, essendo figlio illegittimo di una concubina, non poteva succedere legalmente al trono del padre Costanzo, imperatore d’Occidente.
            Pur di diventare unico Augusto dell’impero romano, egli fu disposto a eliminare ogni possibile rivale: Massimiano, Massenzio, Massimino Daia e Licinio (nominato Augusto su proposta di Diocleziano). E non e’ improbabile che ebbe anche un ruolo nella morte di Diocleziano.
            Costantino si servì vergognosamente anche della politica matrimoniale per raggiungere i suoi fini di potere, sposando la figlia di Massimiano e dando in moglie la sorella a Licinio. Con l’aiuto di quest’ultimo sterminò tutte le famiglie di Galerio, di Flavio Severo, di Massimino Daia e di Diocleziano, perché nessuno potesse rivendicare una successione al trono. Lattanzio poi scriverà che non fu un “peccato” massacrare le famiglie dei persecutori anticristiani.
            Non solo, ma egli eliminò anche la moglie Fausta e un figlio, Crispo (326), avuto dal primo matrimonio con Minervina. Nonostante questa catena di delitti, ai quali naturalmente bisogna aggiungere quelli, molto più numerosi, ch’egli commise in quanto “imperatore”, la chiesa greca lo venera ancora oggi come “santo”, insieme alla madre Elena, e “Uguale agli Apostoli”, mentre la chiesa romana gli decreterà solo l’appellativo di “Grande”, non quello di “santo”: sia perché egli aveva trasferito la capitale a Bisanzio, sia perché aveva inaugurato la politica cesaropapista.
            E codesto personaggio pose le basi del primo Concilio Ecumenico, quello di Nicea appunto, in cui non si smenti’: prima appoggio le teorie di Ario e di Eusebio da Nicomedia, dopodicche’ quando vide che la maggior parte dei vescovi si stavano orientando verso le tesi opposte, ovvero quelle che sostenevano che Padre e Figlio sono della stessa sostanza, in contrapposizione ad Ario che sosteneva che Padre e Figlio sono due persone distinte con una gerarchia ben precisa negando quindi la consustanzialità, con un colpo di mano, appoggiò queste ultime dichiarando Ario ed Eusebio eretici e condannati all’esilio.
            In ultimo le faccio notare, per sottolineare le grandi contraddizioni che emersero nel Concilio di Nicea, che lo Spirito Santo fu elevato a divinità piena solo nel 381, sotto Teodosio, in occasione del Secondo Sinodo Ecumenico di Costantinopoli, quindi ben 56 anni dopo il Concilio di Nicea! Quindi su cosa si poggia il dogma della SS. Trinità?
            Ecco i motivi per cui “odio” il Concilio di Nicea. Il resto alla prossima puntata.

          • stefano scrive:

            Scusi cuba, ma se la Chiesa vuole fare santi i peccatori, a lei che gliene importa? Allora, secondo lei, la Chiesa dovrebbe depennare San Paolo dal calendario e relegarlo in compagnia di Giuda? Ah, no, San Paolo no, che c’entra? Ha ragione, San Paolo perseguitava la Chiesa, mica gli eretici.

          • cuba_libre scrive:

            @stefano

            adesso ne ho proprio la prova provata; davanti a fatti storici conclamati, voi non sapete contrapporre NIENTE, tranne battute di dubbio gusto come quella che ha appena fatto. Stesso atteggiamento quando ho riportato la storia di Pavelic e Stepinac, che lei sa molto bene ESSERE VERA!!
            Adesso gliela faccio io una battuta pesante: sa perche’ non sono cattolico? Proprio perche’ sono credente!!! Peerhe’ se io dovessi misurare la mia Fede con tutte le stronzate che sento e che vedo, da parte di molti di voi, da mo’ che sarei ateo!
            Con questo, e mi preme sottolinearlo, senza nulla togliere alle bravissime persone cattoliche che conosco personalmente e di cui questo blog e’ pieno!!

          • stefano scrive:

            @cuba
            ma io mica contesto i fatti, mi accontento di sorridere delle sue conclusioni sconclusionate, tipo quella di sbattezzarsi da cattolico per farmi dispetto.

    • timorato scrive:

      x Iva

      la ringrazio della segnalazione dell’ottimo intervento a favore dei
      Francescani dell’Immacolata, veramente c’è da rabbrividire per
      quello che combina questo papa della “misericordia e della tenerezza”
      dietro le quinte e con i più deboli e per le COSE PIU SACRE DELLA
      CHIESA !!!!!

      Più vado riflettendo ed esaminando certi fattacci come quelli riportati da
      Lei, più mi sento attirato dalle Parole della Madonna di Fatima a riguardo
      di un antipapa massone e dei collaboratori cardinali, che Suor Lucia,
      -riferendo le precise Parole della Vergine- non esita definire i: “…partigiani del
      diavolo”. Che il Signore abbia misericordia di noi e ci liberi al più presto da
      questo terribile anche se meritato castigo!

      Vorrei fare un elogio al Dott. Magister, che -da quello che so- da uomo di sinistra a differenza di tanti giornalisti sedicenti cattolici, svolge nobilmente
      la sua professione, senza servilismi e partigianerie. Onore al merito!
      Che il Signore lo ricompensi per il bene che fa ai Francescani dell’Immacolata.

      Un caro saluto e grazie di tutto

  73. timorato scrive:

    CARISSIMO MAURO

    innanzitutto sarebbe bene -giusto per attuare un dialogo franco e leale- che lei mi dica a quale religione appartiene, per cercare di far riflettere, che senza la Madre Chiesa (ovviamente quella più ortodossa possibile, quindi mettendo da parte certe sbandate di certi uomini di Chiesa) non è possibile riferirsi in alcun modo al Libro sacro della Bibbia. Questo Libro che ha ricevuto “autorità”, dalla autorità della Chiesa
    -la Chiesa primitiva, gli Apostoli e i Padri del Cattolicesimo- come insegna Sant’Agostino, affinché: rimanendo nella Fede di Questa Chiesa, si possa leggere il più correttamente possibile il Testo sacro !
    E questo lo può capire dal fatto:

    1) che il Libro sacro della Bibbia necessita -nel suo studio più approfondito-
    la INTERPRETAZIONE, a causa del suo parlare: attraverso simboli, metafore e
    parabole varie;
    2) che il Libro sacro della Bibbia -come si trova negli stessi suoi testi- può essere
    interpretato SOLO dalla Autorità docente della Chiesa (Papa e Vescovi in quanto
    successori degli Apostoli) per un duplice diritto: quello che attesta la Scrittura
    stessa e quello che gli conferisce il Carisma proprio annesso a tale Ufficio.

    Da tutto ciò potra dedurre, che ogni lettura in buona o mala fede fatta senza i suddetti presupposti, potra portare solo Errore e smarrimento e alienazione dal vero messaggio che il testo sacro voleva far recepire.

    Quindi se non c’è questo chiarimento, che certamente non vuole convertire nessuno, ma solo leggere -il testo sacro- secondo le “modalità” IMPOSTE dall’Autore Divino, come può ben capire, non riusciremo a creare quel che si dice un: “confronto!

    • Jerry scrive:

      @ timorato
      “certamente non vuole convertire nessuno, ma solo leggere -il testo sacro- secondo le “modalità” IMPOSTE dall’Autore Divino, come può ben capire, non riusciremo a creare quel che si dice un: “confronto!”

      Ma come lo ha stabilito che l’Autore Divino ha imposto quella modalità ? Dov’è scritto che per leggere ci vuole un modo stabilito ?

      “E Jehovah mi rispondeva e diceva: “Scrivi [la] visione, e disponila in modo chiaro su tavolette, affinché chi vi legge ad alta voce vi legga correntemente.” ( Abacuc 2.2)
      Tutti possono leggere senza intermediari non dice così ?
      “Poiché c’è un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù,” ( 1Tim 2.5)

      • timorato scrive:

        x JERR

        caro Jerry, mi dice chi Le ha detto che “Quella Parola” che mi
        ha citato in questo post -tratta ovviamente dalla Bibbia- è
        Parola di Dio ?

        E necessario avere delle premesse chiare e fondate prima di
        dialogare!

        Dalla Sua citazione, mi sembra di capire che Lei sia un Testimone di Geova perché non dirlo e non dirlo subito ?

        Io conosco tanti testimoni di Geova con cui cerco di mostrarmi il più fraterno possibile, e credo che approfondire verità storiche e teologiche, non possa dispiacere a nessuno tranne a quelli che speculano su queste menzogne a danno di tanta carissima gente, e vero si o no ?

    • timorato scrive:

      vuoi fare sposare i preti, perché magari potresti sposarne uno tu ?

      Stai attenta all’Ira di Dio, con questo tuo parlare!!!!!

    • cuba_libre scrive:

      Medelein

      Non e’ per questo che dovrebbero sposarsi; questo era solo un povero deficiente che e’ caduto in una trappola! E i deficienti ci saranno sempre sposati o meno! Il vero motivo l’ho espresso nel punto precedente.

  74. diaconus scrive:

    Per gli entusiasti del C.V. II e dei suoi frutti, prete ricattato paga 350 mila euro, lo scandalo non sta nel peccato(sessuale) la debolezza appartiene alla natura umana, ma nel fatto che un prete detiene una cifra di centinai di migliaia di euro. Certamente il modernismo, il relativismo e la predicazione a senso che Dio è misericordia , perdona tutto che tutto dipende dalla mia percezione del peccato che sono io (la mia coscienza che determina ciò che è male e ciò che è bene) in fondo (alla fine la misericordia di Dio cancella tutto, tutto perdona- “questo è vero solo in presenza di un pentimento serio è convinto” ma oggi i frutti che l’inferno non esiste e se esiste è vuoto) di questo messagio è un stupendo divulgatore Papa Francesco, tanto alla fine devo dare conto solo alla mia coscienza e se questa mi dice che è buono e giusto accumulare, se la mia coscinza si sente a posto tutto va bene.

    • Sal scrive:

      E dimentica l’aggravante. Disposto a pagare per voler nascondere la vergogna.

    • Cherubino scrive:

      bè, per lo meno non è andato a dire che si trattava della nipote di Ceaușescu (la gentil signora è rumena)

    • Andre scrive:

      Mica il Papa ha detto questo…lo ha pure detto: “Ciò non significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt’altro. Ma significa che essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una vita

      • dafne scrive:

        la verità non è un cammino, non si evolve, è la Verità e basta.

        Se io so che 2 + 2 = 4, non è che devo fare un cammino che per arrivare a quel risultato VERO, mi fa prima, in un passaggio presunto INTERMEDIO, affermare e credere che 2 + 2 = (che so…) 9 !

        • Cherubino scrive:

          se lei conosce un minimo di psicologia dell’età evolutiva saprebbe che per arrivare a “sapere” che 2+2=4 il bambino, ogni bambino, fa un cammino mentale, che passa per l’acquisizione della nozione di quantità, poi di corrispondenza biunivoca tra due insiemi, quindi di numero, poi l’operazione dell’addizione. Intanto acquisisce il linguaggio necessario per etichettare le quantità con dei nomi.
          Parlare di queste cose come in un baretto sportivo è veramente una grossa menzogna.

          • dafne scrive:

            Cherubino, provo a risponderle, anche se non so quando verrà “sdoganato” il mio commento (di solito 10-12 ore dopo l’invio).

            Non mi sono spiegata bene, ma se lei rilegge, io volevo dire:
            non è che per arrivare a conoscere il vero dobbiamo PRIMA passare per il FALSO; cioè non credo che ad es., per imparare a fare la somma esatta di due numeri, dobbiamo per forza transitare per l’ERRORE.
            Cioè, ecco il senso del paragone: l’errore può essere forse incidente (caso fortuito, sfortunato) di percorso, ma se TANTI buoni maestri, con la SAPIENZA di coloro che ci precedono nei millenni, hanno già conosciuto l’errore, diranno al discepolo:
            guarda che 2+2 non è = 9, bensì = 4.
            Tanto è vero che ai bambini si fanno imparare le tabelline a memoria, perchè sono basilari per fare le moltiplicazioni.
            Se ognuno dovesse ripercorrere da capo tutti gli errori della storia, ogni giorno un uuomo dovrebbe provare a reinventare la ruota. Ma è saggio questo ricominciare da zero, per l’orgoglio di non accettare la sapienza e scienza TRAMANDATACI, e dega di FEDE, cioè attendibile e autorevole ?

          • dafne scrive:

            ….sapienza e scienza tramandataci, e degNa di fede…..

          • Cherubino scrive:

            e voi sareste tradizionalisti ?
            Ripassi S. Tommaso d’Aquino

            1) il vero maestro, vera causa della conoscenza, è quello interiore, senza di esso non c’è conoscenza, quello esteriore non è causa in senso stretto. Rilegga il De Magistro.
            2) Gratia non tollit natura sed perficit: se non c’è la maturazione necessaria non avviene progresso, nè nella vita umana, nè in quella soprannaturale. Del resto ci sono voluti secoli e secoli perchè i tempi dell’incarnazione fossero pronti, e se ciò è vero nella storia dell’umanità lo è anche nella storia individuale
            3) regola prossima della volontà è la coscienza, la quale non è solo logica, ma persuasione, desiderio, apprendimento dall’esperienza. Voi pensate che leggere, mandare a memoria il Catechismo (ovviamente non quello di Giovanni Paolo II) e giurare (spero non con il palmo verso l’alto) basti per far nascere una scintilla di fede ?

            Voi dimenticate che occorre l’ascolto prolungato della Parola di Dio per dare alimento alla fede, un catecumenato dell’ascolto, un allentamento al discernimento, che non è cosa tipo 2+2=4.
            Voi dimenticate i grandi scritti dei mistici, che parlano sempre di un cammino, di un passaggio per stanze sempre più ardite (Edith Stein) o di un salita al Monte di Dio, in cui vi sono pendii e vallate (S. Giovanni della Croce), oppure di un Catello interiore da attraversare per giungere nella sala centrale (S. Teresa d’Avila).

            Voi tradite la vera Tradizione cattolica.

          • cuba_libre scrive:

            Dafne

            ah, allora avevo capito bene. pensavo che fosse uno svarione il suo, invece lo sta confermando. quindi lei riduce la Fede ad un’operazione aritmetica. Azzz… non si finisce mai di imparare!
            se fosse cosi’ facile accedere alla Verità, a cosa servirebbero duemila anni di cristianesimo? Di teologia? Di ricerca delle fede? La chiesa potrebbe chiudere i battenti e già da tempo.
            Oppure c’e’ un’altra spiegazione…. che la maggior parte di noi non sa fare 2+2 ed ha bisogno di fare un cammino per capirne, non dico la struttura algebrica che ci sta dietro, ma il semplice concetto pratico!

    • cuba_libre scrive:

      Diaconus, qual e’ il nesso fra il concilio Vat. II e il fatto che un prete possiede una tale somma? Cosa c’entra il concilio?

      Vuole forse dire che ante concilio, tutti i preti fossero onesti? Ma se ho fatto gli esempi dei Borgia, dei vari Richelieu, Mazzarino.
      Per non parlare delle guerre di Giulio II e la guerre di potere noto come il periodo delle lotte per le investiture nei secoli XI e XII?

      Sulla debolezza della natura umana, che lei asserisce, io parlerei piuttosto di violenza alla natura: e’ inutile girare attorno: la natura violentata si ribella e, nonostante molti si scandalizzeranno e mi demonizzeranno, continuo a sostenere che la castità IMPOSTA e’ il piu’ grande crimine contro natura!

      • Iva scrive:

        quindi, secondo il commento aberrante delle 23.06 Dio, col 6. comandamento avrebbe imposto un crimine contro natura ! un Diio stolto, insensato ?
        quindi Gesù Cristo sarebbe “un dio criminale” (??) quando dice:
        “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso con lei adulterio nel suo cuore”
        e quando dice:

        SE IL TUO OCCHIO DESTRO TI E’ OCCASIONE DI SCANDALO, CAVALO E GETTALO VIA DA TE: CONVIENE CHE PERISCA UNO DEI TUOI MEMBRI PIUTTOSTO CHE TUTTO IL TUO CORPO VENGA GETTATO NELLA GEENNA. E SE LA TUA MANO DESTRA TI E’ OCCASIONE DI SCANDALO, TAGLIALA E GETTALA VIA DA TE..”
        (Mt 5,29-30).
        ?
        qualcuno spieghi una buona volta se Gesù, avendo fatto quel discorso, dimostra di avere “poco amore per l’uomo” poca comprensione per la natura, e come dice qualcuno, di essere “un terrorista” o un talebano o che altro non so, Dio mi perdoni.

        • Iva scrive:

          la debolezza della natura umana è innegabile:
          per questo esiste la GRAZIA SANTIFICANTE, che è ultrapotente per sostenerla a superare tutti gli ostacoli per quanto insormontabili, riguardo ai bisogni e desideri della carne, che sono contrari a quelli dell’anima (parlo di peccati, non di amore lecito e santificato nel Matrimonio).

          Cfr. S. Paolo:

          “tutto posso in Colui che mi dà forza”.
          TUTTO significa “tutto”: tutto ciò che agli uomini (secondo la natura) è impossibile, è possibile a Dio, che ha aperto il mar Rosso per salvare il suo popolo, che ha fatto partorire una donna sterile e vecchia (Elisabetta), che ha fatto nascere Gesù Cristo da una Vergine, che ha fatto risorgere i morti e Gesù Cristo suo Figlio, primogenito dei Risorti.
          La Grazia di Dio dà la vita soprannaturale all’anima e al corpo: la vita eterna comincia da qui, è vita divina inserita in Cristo, che ce la dona nel SS.mo Sacramento dell’altare: Lui stesso in Corpo Sangue Anima e Divinità, ci dà il potere di diventare figli di Dio, non come fossero “solo animali” che vivono e muoiono come animali o piante.

          E’ lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla.

        • mauro scrive:

          Sulla castità

          2339 La castità richiede l’acquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. L’alternativa è evidente: o l’uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice. 224 « La dignità dell’uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cioè e indotto da convinzioni personali, e non per un cieco impulso o per mera coazione esterna. Ma l’uomo ottiene tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù delle passioni, tende al suo fine con scelta libera del bene, e si procura da sé e con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti »

          Comandare le passioni non vuol dire dominarle ed acquitarle attraverso la castitià ma renderle disponibili quando ne sia lecito l’esercizio e attraverso questo uso legittimo si raggiunge la pace ed anche la consapevolezza e anche la dignità.

        • cuba_libre scrive:

          E mi vuole spiegare lei cosa c’entra il discorso di Gesu’ con quello che ho detto io?
          Lei confonde sessualità con trasgressione; sano desiderio con perversione.

          Mi rifiuto di credere che Gesu’ quando parlava di desiderio parlasse di quello sano; il Vangelo e’ basato su metafore:

          Innanzi tutto non si e’ chiesta perche’ ha parlato di guardare una donna e basta? se si leggesse la metafora alla lettera verrebbe da credere che se invece fosse una donna a guardare un uomo per desiderarlo le cose sarebbero due:
          - o non commetterebbe adulterio in quanto non e’ nominata;
          - o se non e’ stata nominata e’ perche’ non e’ in grado di provare desiderio.

          Ma tornando al paradigma di partenza, se non si provasse desiderio,…. l’umanità si sarebbe già estinta da saecula et saeculorum!

          Quindi non e’ Gesu’ che dimostra di avere poco amore per l’uomo….. e’ lei!!

          • cuba_libre scrive:

            Sempre per Iva

            Visto che lei ha un’ossessione maniacale per il 6° comandamento, perche’ non risponde a quanto ho scritto nell’intervento delle 13:14 del 17 sett.?

  75. Sal scrive:

    “Il pericolo di presumersi giusti”

    Dal punto di vista del diritto “La presunzione è prosopopea: arroganza, sopravvalutazione delle proprie capacità e qualità” – Wikipedia

    In tema di presunzione, c’è chi presume di essere ingiusto e magari è giusto e chi presume di essere giusto che magari è ingiusto. Come si stabilisce ? Sopratutto, Chi lo stabilisce ?

  76. mauro scrive:

    Caro timorato,

    I fatti sono chiari e non contestabili in quanto i Vangeli, proprio per il motivo che erano rivolti a chiunque li leggesse (o gli fossero letti considerando il grado minimo di alfabetizzazione di quel tempo), non avevano alcun bisogno di interpretazione e lo stesso Pietro che conosceva quanto l’uomo fosse mistificatore di qualunque cosa potesse portare a lui vantaggio ne vietò l’interpretazione e ciò significa che se i Padri della Chiesa supponevano di vedervi un Purgatorio ed un Inferno, e con le caratteristiche che essi vi attribuivano (alquanto bizzarre secondo la propria fantasia, che possiamo riconoscere essere di mentalità fuorviante), erano tra coloro che erano contro Dio e già prima di quel momento gli apostoli furono oggetto di avvertimento, da parte di Gesu’, dei pericoli che sarebbero derivati, ed a cui sarebbero andati incontro, dando credito a costoro.

    Non c’è alcuna necessità di un’autorità che li interpreti in quanto fu vietato fin dal principio farlo e se mai vi fosse qualcosa di non riportato poteva solo significare che non era di alcun interesse o proprio non c’entrava nulla con quanto fu testimoniato e ciò nella considerazione che piu’ e piu’ volte, e lungo tutto il Vangelo, vengono ripetute continuamente le stesse proposizioni.
    Sembra che lei non sappia che i Vangeli corrispondano a circa una settimana di predicazione di Gesu’ nella quale egli ripeteva tutti i giorni, e con parole diverse (comprese le parabole), la stessa predicazione ai gruppi che incontrava ed intendevano ascoltarlo.
    Un’autorità può solo conservarli e ritrasmetterli nella loro interezza e specificità della narrazione voluta dagli apostoli in quanto testimoni di quegli specifici avvenimenti e proposizioni.

    Sembra proprio che gli apostoli vietassero fin da principio il dialogo e lo attestarono anche con quel piu ‘ che simpatico “si si no no” a chi faceva loro domande in quanto era così come loro predicavano e non c’era altro da aggiungere o vedere diversamente da quanto loro riferito.

    Gli apostoli difesero la loro testimonianza nella propria integrità, sia riportando le parole ammonitrici di Gesu’ che Pietro stesso ricordandolo, e lei mi viene a parlare di chi ha l’autorità di interpretarla quando fu esclusa fin dal principio?

    Capisco benissimo che le possa dr fastidio quanto le ho scritto nel post precedente ma secondo il suo intuito due creature di Dio poste nel Paradiso Terrestre, luogo eterno dove vive Dio che è eterno, potranno esseri soggetti alla morte? Se è “si” così li creò Dio (ma sappiamo che è falso), se è “no” non potevano certo darsi il fine vita da soli senza l’intervento di un essere superiore che non poteva che essere il loro creatore visti i risvolti accaduti in Genesi dopo la creazione. C’erano due sole possibilità e la prima è esclusa da Sap. 1,13-14 per cui non vi è alcuna interpretazione ma rispetto delle scritture scrivendo che nel Paradiso non erano soggetti alla morte avendo una vita senza fine per cui non ci sarebbe stata vecchiaia in loro così come non provarono, pur essendo nudi, nessun stimolo sessuale che li portasse a desiderare ed avere figli, come attesta chiaramente Genesi.

  77. Squilpa scrive:

    Caro Stefano,
    anche questa questione è ampiamente risolta; ne ho già fatto cenno persino io in risposta ad altri passaggi analoghi del blog.
    Il perchè l’uomo sia portato a credere è anch’esso connesso con la sua vicenda evolutiva : è dimostrato che è più premiante supporre che negli accadimenti esistano delle volontà che il contrario; nel senso che presupporre l’assenza di volontà negli eventi è comportamento più rischioso per la sopravvivenza.
    In altre parole, è assai meglio supporre che vi sia “qualcuno” dietro gli eventi, anzichè “qualcosa” : se il tratto che spinge all’interpretazione di una intenzionalità è ereditabile , esso passa alle generazioni successive e si afferma.
    Ragionare per scopi ed intenzionalità è un atteggiamento assai forte nell’Uomo, che è diventato nei millenni un animale sociale; e , di qui a presupporre una Intenzione nell’intera realtà universale il passo è relativamente breve. Lo spiega bene il nostro Boncinelli nei suoi testi : la religione, anche solo da un punto di vista biologico, non è affatto un errore, ma un tratto vincente e per questo è entrata a far parte della psiche umana.
    Il punto interessante è che sapere tutto questo e darsene ragione non contribuisce a rendere l’inclinazione a credere più fondata; sappiamo da cosa deriva, ma non equivale a provarne la veridicità.
    Alle buone osservazioni di Annarita vorrei solo replicare che non è affatto detto che sopprimere il pettegolezzo “migliori” la comunità umana. Può sembrare strano, ma ogni tratto della psiche umana risponde ad una funzione precisa, la Natura non ha mai lasciato sopravvivere tratti inutili. L’aggressività di cui tu parli va valutata nella medesima ottica e nella Natura stessa trova dei contrappesi nelle spinte empatiche cooperative e solidaristiche che il nostro genoma ha sviluppato. Certo, le comunità umane debbono controllare gli scoppi di ferocia esagerata non necessari per la sopravvivenza, e perciò ci sono le leggi : la Shoah non era necessaria alla sopravvivenza del popolo che la scatenò, perciò è questione diversa.
    Io mi domando se il papa conosce le funzioni altamente positive del pettegolezzo, almeno tre delle quali ricordavo nel mio primo post; questo è un aspetto importante, visto che orienta l’opinione di milioni di persone scarsamente disposte al giudizio critico.
    Ringrazio molto l’eccellente Ilsanta.

    • Sal scrive:

      @ Squilpa
      “la Natura non ha mai lasciato sopravvivere tratti inutili.”
      Deve essere molto intelligente questa natura !

    • stefano scrive:

      E va bene Squilpa, ma anche volendola seguire sul terreno a lei più congeniale rimangono delle notevoli incongruenze nel suo ragionamento. Ad es.: “sapere tutto questo e darsene ragione non contribuisce a rendere l’inclinazione a credere più fondata; sappiamo da cosa deriva, ma non equivale a provarne la veridicità”. Epperò, negarne la veridicità inibisce arbitrariamente una pulsione naturale frutto di milioni di anni di evoluzione, privando la specie umana di una funzione vitale per la sua sopravvivenza (come vuole la teoria). Allora delle due l’una: o l’evoluzione evolve la specie fino alla sua autodistruzione geneticamente programmata (teoria contraddittoria), o l’inclinazione a credere non è un prodotto dell’evoluzione, ma piuttosto un principio spirituale. In ambo i casi andrebbe tutelata per salvaguardare la specie. Nell’un caso per evitare l’estinzione o il declino della specie, nell’altro per non contrapporsi a un disegno superiore.

      • Ilsanta scrive:

        @Stefano

        “Epperò, negarne la veridicità inibisce arbitrariamente una pulsione naturale frutto di milioni di anni di evoluzione”

        Ma la pulsione verso una fede non è l’unica pulsione che ha l’uomo, lei è troppo categorico nelle sue considerazioni!
        L’uomo è anche curiosità, voglia di scoprire e anche di disobbidire, la stessa Bibbia mette in guardia da questo istinto (la storiella del peccato originale ….) perchè è ovvio che se vado a guardare dietro all’altare potrei scoprire che è vuoto. Questo non significa che la curiosità sia pericolosa mentre la fede no. Significa semplicemnete che entrambe hanno contribuito a fare di noi quello che siamo oggi.

        “privando la specie umana di una funzione vitale per la sua sopravvivenza (come vuole la teoria). ”

        Ed è qui che entra in gioco l’evoluzione, tratti che fino a ieri erano favorenti per la vita, oggi potrebbero non esserlo più o essere addirittura dannosi. Casi eclatanti sono stati il “melanismo industriale” della Biston betularia o la resistenza alla malaria data dal favismo restando in campo biologico.

        “l’evoluzione evolve la specie fino alla sua autodistruzione geneticamente programmata ”

        L’evoluzione non evolve nulla, gli organismi evolvono, non c’è una “intelligenza” dietro.

        “o l’inclinazione a credere non è un prodotto dell’evoluzione, ma piuttosto un principio spirituale.”

        Principio che per appartenere ad un Dio che le religioni più diffuse definiscono unico è piuttosto variegato …

        “In ambo i casi andrebbe tutelata per salvaguardare la specie.”

        Nel primo caso potrebbe risultare utile anche eliminare le religioni se ciò fosse evolutivamente conveniente, la cosa migliore è lasciare che le cose evolvano senza forzarle, non crede?

  78. dafne scrive:

    sono molto grata al blogger che ha spiegato l’importanza e l’uso della Bibbia….
    sono però sconcertata di ciò che ho letto su un blog, dove uno studioso di teologia mi ha detto che …..”la Bibbia non esiste!” sono rimasta di stucco, non so che pensare…. tutte le certezze antiche svaniscono, la confusione dilaga dappertutto, nebbia e caos dilagano, difficile trovare una lanterna affidabile che ci faccia luce (LUCE vera e soprannaturale, non menzognera) sul cammino della Fede, sempre più aspro.

    • stefano scrive:

      Sono certo che anche lei sa bene che quella frase va intesa nel senso che non esiste un libro chiamato Bibbia (come invece esiste un libro chiamato Corano), ma che quel nome indica la raccolta di tutti i libri del Canone, cioè quelli che la Chiesa riconosce come ispirati. Mi spiega lo sconcerto?

      • Squilpa scrive:

        Lo sconcerto deriva dal constatare che i confini determinati che la mente umana cerca con disperazione non esistono. E’ una gravissima colpa della Scienza e dell’istruzione averci mostrato questa scomoda realtà, mentre una volta era così confortante e comodo sapersi uomini, credersi al vertice della creazione, scopo della stessa, oggetto dell’amore di un Dio premuroso e provvidente nonchè destinati alla felicità eterna….

        Stefano, vorrei aggiungerti che l’evoluzione non è intelligente e non guarda lontano e neppure la Natura lo fa, come ha scritto qualcuno. Ancora una volta, la colpa è della scienza se l’abbiamo capito.
        Questo non significa che l’evoluzione non abbia scolpito queste tendenze nell’animo umano in risposta a pressioni ambientali e selettive che le hanno rese perfettamente giustificate ed efficaci, per le esigenze delle epoche in cui furono elaborate.
        Epoche che sono durate per milioni di anni, non dimentichiamolo.
        La Scienza ed ancor più l’istruzione diffusa sono novità degli ultimi due o trecento anni : un tempo evolutivamente insignificante; l’assetto cognitivo della mente umana evolve in fretta, ma non di colpo e non ci si può attendere che la portata rivoluzionaria ed eretica della scienza possa penetrare in un attimo in tutte le coscienze.
        Oggi, la nostra ragione ha imparato “di colpo” che le spiegazioni tradizionali erano erronee; la cosa è irreparabile, ma non è una novità : possiamo trovare ,infatti,un paragone efficace nelle vite di ognuno di noi.
        Ognuno di noi viene allevato per anni nella convinzione che i bambini sono portati dalle cicogne; poi, ad un certo momento, si scopre che avevamo creduto il falso….
        Ma che importa? Quella nozione aveva risposto bene alle esigenze dei tempi in cui doveva essere adoperata; poi, però, noi stessi comprendiamo l’utilità di quella menzogna, ma ciò non la rende vera.

  79. Jerry scrive:

    @ Squilpa
    “la Natura non ha mai lasciato sopravvivere tratti inutili.”
    Deve essere molto intelligente questa natura !

    • Squilpa scrive:

      La Natura non è affatto intelligente, cari Sal e Jerry.
      La Natura premia semplicemente in modo miope ed afinalistico tutto ciò che si rivela utile sulla breve distanza. Noi vediamo a posteriori il risultato di tutte le selezioni positive e ciò può apparire un “miracolo” : ma non conosciamo nulla di tutti i sentieri erronei imboccati dall’evoluzione, l’enorme numero dei fallimenti ed i sacrifici che sono costati ai viventi bocciati al tribunale evolutivo.
      Solo oggi, grazie allo studio del DNA, ne abbiamo le prove (e badate che sono prove inoppugnabili : nel DNA sono registrati come su un vecchio nastro magnetico, tutti i capitomboli ed il cieco procedere dell’evoluzione).
      Ciò rende assolutamente improponibile l’idea di un Disegno intelligente : approfondite spassionatamente il problema, con onestà intellettuale, e potrete convincervene.
      Basta un pò di coraggio…

      • dafne scrive:

        viventi “bocciati al tribunale evolutivo” ?? ?

        questa sì ch’è bella!
        ma guarda un po’…..allora esiste una giustizia assoluta e suprema a cui tutti siamo assoggettati, e si chiama nientemeno che “tribunale evolutivo” ?
        cieco tribunale, casuale e irrazionale, senza volto, SENZA CRITERI controllabili e affidabili ?
        esso comunque è deificato, da chi ?
        dagli atei che adorano il caso come unico e sommo creatore-selezionatore.
        Guai a chi viene bocciato da un cieco e stolto personaggio-FANTOM, senza sapere QUALI COMPITI doveva svolgere PER NON ESSERE BOCCIATO, e QUALI COLPE debba scontare, cioè:

        di che errore è incriminato quel “bocciato” ?

        a nessuno è dato saperlo !
        il cieco caso è il “dio” supremo giudice degli atei, che non riconoscono l’esistenza di un vero Dio buono e giusto, e si prostrano davanti a un dio che non ha nè occhi nè orecchie nè ragione, ma colpisce con BOCCIATURE CASUALI, RANDOM…..e questi atei sopraffini intellettuali chiamano tutto ciò “tribunale”, come se il cieco-sordo-muto-irrazionale

        DIO-CASO potesse esercitare una forma di “giustizia” !

        che ne sa il caso del giusto/ingiusto
        per cui decidere chi BOCCIARE/PROMUOVERE?

        MACV aveva già intuito questo loop dell’atea che si contorce coi suoi ciechi discorsi, facendo rientrare dalla finestra quella GIUSTIZIA suprema che ha cacciato dalla porta:
        l’idea di un Dio perfetto, dalla Giustizia INSINDACABILE E INSUPERABILE.

        • Ilsanta scrive:

          @Dafne

          “cieco tribunale, casuale e irrazionale, senza volto, SENZA CRITERI controllabili e affidabili ?”

          E chi lo dice che è un tribunale senza criteri razionali? Da dove lo desume in tutta la discussione?

          “esso comunque è deificato, da chi ?
          dagli atei che adorano il caso come unico e sommo creatore-selezionatore.”

          Il caso non è affatto deificato, non è certo dell’ateo deificare qualcosa semmai è tipico del credente. Se le crea meno disturbo alla parola caso sostituista statistica o probabilità.

          “Guai a chi viene bocciato da un cieco e stolto personaggio-FANTOM, senza sapere QUALI COMPITI doveva svolgere PER NON ESSERE BOCCIATO, e QUALI COLPE debba scontare, cioè:

          di che errore è incriminato quel “bocciato” ?

          a nessuno è dato saperlo !”

          L’unica cosa che deve fare è far sopravvivere la propria specie cercando di avere il maggior successo possibile nel farlo.

          “il cieco caso è il “dio” supremo giudice degli atei, che non riconoscono l’esistenza di un vero Dio buono e giusto, e si prostrano davanti a un dio che non ha nè occhi nè orecchie nè ragione”

          Forse è lei ad aver bisogno di avere sempre di fronte una entità superiore con occhi orecchi e simili, magari a costo di immaginarsela su una fetta di pane abbrustolito.

          “ma colpisce con BOCCIATURE CASUALI, RANDOM…..”

          Casuali un cavolo!!!! Ma dove legge certe corbellerie?

          “e questi atei sopraffini intellettuali chiamano tutto ciò “tribunale”, come se il cieco-sordo-muto-irrazionale
          DIO-CASO potesse esercitare una forma di “giustizia” !”

          Che sia una forma di giustizia è indubbio, si chiama sempre giustizia anche se le leggi non piacciono.

          “che ne sa il caso del giusto/ingiusto
          per cui decidere chi BOCCIARE/PROMUOVERE?”

          Il “caso” non deve sapere niente.

          “MACV aveva già intuito questo loop dell’atea che si contorce coi suoi ciechi discorsi, facendo rientrare dalla finestra quella GIUSTIZIA suprema che ha cacciato dalla porta:
          l’idea di un Dio perfetto, dalla Giustizia INSINDACABILE E INSUPERABILE.”

          Il problema è vostro, che di fronte all’evidenza inoppugnabile dell’evoluzionismo dovete crearvi l’ennesima favola del disegno intelligente.

          • Squilpa scrive:

            Non avete uno straccio di mentalità razionale o scientifica; non sapete comprendere nulla che esuli dai fantasmi della religione e vi trovate a disagio con l’idea stessa di ragionamento.
            Il clero ha davanti a sè ancora molti secoli di benessere, se pure i vostri nipoti continueranno ad essere irretiti come siete voi.

  80. Iva scrive:

    Quando un papa o un cattolico qualsiasi dice (come leggo sopra da Fileno):
    chi sono io per giudicare un gay ? o per impedire un delitto o un aborto ? o per ammonire una coppia che vive more uxorio fuori del matrimonio ?
    È come se uno passasse vicino ad un tizio che sta per buttarsi dal viadotto e dicesse:
    chi sono io per impedire a quell’uomo di fare liberamente scempio della sua vita ?
    che si esprima pure liberamente, si butti, faccia ESPERIENZA, non è affar mio…..non posso interferire e scrutare il suo cuore: forse vuole solo fare “una prova di volo, magari vuole divertirsi a sperimentare la gravità nel vuoto, per GIOCO… non devo giudicarlo”!
    e non si accorgono che la parabola del buon samaritano si riferisce proprio a quella situazione: insegna non tanto a curare i feriti e malati e sofferenti (questo è significato di superficie, immediato, che ha pure un suo valore, ma è il minimo) ma a preoccuparsi di aiutare e curare coloro che sono avviati alla rovina eterna, con l’anima ferita dal peccato ed in grave pericolo di vita, ma di vita SOPRANNATURALE, più importante di quella del corpo !
    e si continua a parlare di misericordia, mentre si disprezza e ci si rifiuta di usare quella più importante,, che dovrebbe spingere ad ammonire i peccatori sul pericolo di perdere sia l’anima che il corpo, come Gesù avvisa, nelle fiamme dell’inferno, in eterno: cioè il motivo, la causa e il fine per cui Lui in Persona è venuto a farsi mettere in Croce: darci la salvezza eterna !
    il dramma della Chiesa postcv2 è che non dà più alcun peso alla vita eterna e soprannaturale, ma raccomanda solo la carità materiale, come se l’ANIMA NON esistesse o, se esiste, non corresse alcun pericolo di dannarsi. Secondo loro “è tutto a posto”.
    Presunzione di salvarsi senza merito, tutti indistintamente e senza uscire dalla zona-peccato.

    • mauro scrive:

      Cara Iva,

      mi faccia un po’ capire il significato nascosto del buon samaritano.

      Ora il buon samaritano, a suo dire, “insegna non tanto a curare i feriti e malati e sofferenti (questo è significato di superficie, immediato, che ha pure un suo valore, ma è il minimo) ma a preoccuparsi di aiutare e curare coloro che sono avviati alla rovina eterna, con l’anima ferita dal peccato ed in grave pericolo di vita, ma di vita SOPRANNATURALE, più importante di quella del corpo”.
      Gesu’ era forse uno di quelli in grave pericolo?
      Non trova che fosse il contrario in quanto Gesu’ intendeva salvare la vita degli uomini e la salvò a sè stesso, fin dal principio, attraverso la conversione mentre il buon samaritano era uno di coloro ai quali salvarla?

      “e si continua a parlare di misericordia, mentre si disprezza e ci si rifiuta di usare quella più importante,, che dovrebbe spingere ad ammonire i peccatori sul pericolo di perdere sia l’anima che il corpo, come Gesù avvisa, nelle fiamme dell’inferno”

      Gesu’ ammonì effettivamente che l’anima sarebbe morta qualora il fuoco della Geenna avesse consumato il corpo ma era un fuoco reale, che mai veniva spento (tanto da indicarlo come eterno), vicino a Gerusalemme nel quale venivano bruciati i rifiuti della città, gli animali morti e anche i cadaveri che non avessero parenti che ne reclamassero il corpo per la sepoltura. Se manca il corpo non si può risorgere e l’anima di conseguenza cessa la propria funzione di accompagno nel Regno dei Cieli, ovvero cessa di esistere (muore) e non si può piu’ raggiungere la salvezza.

      L’inferno dove l’ha visto quando si parla di mancata ascesa al Regno dei Cieli in funzione di un corpo che fisicamente non esiste piu’?
      Ricorda “tu sei polvere e polvere ritornerai”? Fa proprio riferimento a questo passo della Geenna nel quale il corpo viene ridotto a qualche pugno di polvere ed in tal stato non si può piu’ risorgere.

      • anastasia scrive:

        Seconda lettera ai Corinzi – 5,1-10

        1Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli. 2Perciò, in questa condizione, noi gemiamo e desideriamo rivestirci della nostra abitazione celeste 3purché siamo trovati vestiti, non nudi. 4In realtà quanti siamo in questa tenda sospiriamo come sotto un peso, perché non vogliamo essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita. 5E chi ci ha fatti proprio per questo è Dio, che ci ha dato la caparra dello Spirito.
        6Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – 7camminiamo infatti nella fede e non nella visione –, 8siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore. 9Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi. 10Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

      • anastasia scrive:

        Qoeleth 12,1-8

        1Ricòrdati del tuo creatore
        nei giorni della tua giovinezza,
        prima che vengano i giorni tristi
        e giungano gli anni di cui dovrai dire:
        «Non ci provo alcun gusto»,
        2prima che si oscuri il sole,
        la luce, la luna e le stelle
        e ritornino le nubi dopo la pioggia;
        3quando tremeranno i custodi della casa
        e si curveranno i gagliardi
        e cesseranno di lavorare le donne che macinano,
        perché rimaste in poche,
        e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre
        4e si chiuderanno le porte sulla strada;
        quando si abbasserà il rumore della mola
        e si attenuerà il cinguettio degli uccelli
        e si affievoliranno tutti i toni del canto;
        5quando si avrà paura delle alture
        e degli spauracchi della strada;
        quando fiorirà il mandorlo
        e la locusta si trascinerà a stento
        e il cappero non avrà più effetto,
        poiché l’uomo se ne va nella dimora eterna
        e i piagnoni si aggirano per la strada;
        6prima che si rompa il cordone d’argento
        e la lucerna d’oro s’infranga
        e si rompa l’anfora alla fonte
        e la carrucola cada nel pozzo
        7e ritorni la polvere alla terra, com’era prima,
        e lo spirito torni a Dio che lo ha dato.

  81. timorato scrive:

    X CHERUBINO

    siamo proprio sicuri che i musulmani non sono un pericolo per l’Occidente (SEMI) cristiano ?
    e proprio sicuro che è solo una bufala, l’aspirazione dei musulmani a venirci a dominare tramite la loro “silenziosa” occupazione ?

    DI SEGUITO TROVERA, UN CORAGGIOSO E VERO PASTORE D’ANIME, CHE
    PREOCCUPANDOSI ANCHE DEI CORPI, NON HA ESITATO DI FARE UNA LETTERA APERTA A S.S. FRANCESCO I PER I SUO ELOGI ALL’ISLAM.

    ——————————————————————————————————-

    Lettera aperta di un sacerdote al Papa che scrive ai musulmani

    Riprendo da Traditio Liturgica la Lettera aperta di un sacerdote cattolico della diocesi di Parigi all’attuale papa. L’indicazione che se ne ricava, sottolinea il blogger che l’ha pubblicata, è che la direzione impressa dalle gerarchie cattoliche non è affatto la stessa riscontrabile alla sua base.
    A cosa (o a chi) obbediscono, dunque, queste gerarchie? Lascio la domanda senza risposta ma questo significa anche – per quanto riguarda il blog – che ogni cambio forzato della liturgia in Occidente non rispecchia necessariamente il volere del popolo. Lo avevo ampiamente sospettato!

    Santissimo Padre,

    Sia lodato il nostro Signore Gesù Cristo, che vi ha dato la missione di guidare la sua Chiesa!

    Permettetemi in nome d’innumerevoli persone scioccate dalla sua lettera ai musulmani in occasione dell’Id al-Fitr, e in virtù del canone 212 § 3[2]: «In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona », di condividere con lei le riflessioni di questa lettera aperta.

    Salutando con « grande piacere » i musulmani in occasione del Ramadan, tempo considerato speso « al digiuno, alla preghiera e all’elemosina», lei sembra ignorare che il digiuno del Ramadan è tale che «la spesa media di una famiglia che lo fa aumenta del 30% » [3], che l’elemosina musulmana è destinata ai soli musulmani bisognosi e che la preghiera musulmana consiste nel rifiutare cinque volte al giorno la fede nella Trinità e in Gesù Cristo, a chiedere la grazia di non seguire il percorso degli smarriti ossia dei cristiani … Inoltre, durante il Ramadan, aumenta la criminalità in modo vertiginoso [4]. C’è veramente in queste pratiche qualche motivo possibile d’elogio?

    La sua lettera afferma che dobbiamo avere stima per i musulmani e «soprattutto per i loro capi religiosi » ma non si dice a qual titolo. Dal momento che si sta parlando di loro come di musulmani, ne consegue che la stima è anche per l’Islam. Ora cos’è l’Islam per un cristiano se, dal momento che « nega il Padre e il Figlio » (1 Gv 2, 22), si presenta come uno dei più potenti Anticristo che vi siano, in numero e in violenza (Ap 20, 7-10)? Come possiamo stimare sia Cristo sia ciò che gli si oppone?

    Il suo messaggio fa poi notare che « le dimensioni della famiglia e della società sono particolarmente importanti per i musulmani in questo periodo» di Ramadan, ma quel che non dice è che il Ramadan serve da forte mezzo di condizionamento sociale, di oppressione, di sottomissione al totalitarismo islamico, in breve di negazione totale del rispetto da lei evocato… Così l’articolo 222 del Codice penale marocchino recita: «Chiunque, noto per la sua appartenenza alla religione musulmana, rompe ostentatamente il digiuno in un luogo pubblico durante il periodo del Ramadan, senza motivi consentiti da questa religione, è punito con la reclusione da uno a sei mesi e da una multa ». E si tratta del moderato Marocco…

    Che tipo di « paralleli » riesce a trovare tra « la dimensione della famiglia e della società musulmana » e « la fede e la pratica cristiana », dal momento che lo stato della famiglia musulmana prevede la poligamia (Corano 4, 3, 33, 49; 52, 59), il ripudio (Corano 2, 230), l’inferiorità ontologica e giuridica delle donne (Corano 4, 38; 2, 282; 4, 11), la necessità per il marito di picchiare la moglie (Corano 4, 34), ecc.? Quali analogie ci possono essere tra la società musulmana costruita per la gloria dell’Unico e che, di fatto, non può tollerare l’alterità o la libertà né………………………..

    CONTINUA A LEGGERE

    Lei propone ai suoi interlocutori di riflettere su « la promozione del rispetto reciproco attraverso l’educazione », suggerendo che essi condividono con lei gli stessi valori di umanità, di « rispetto reciproco ». Ma non è questo il caso. Per un musulmano, non è la natura umana a far da riferimento e neppure il bene conoscibile dalla ragione: l’ uomo e il suo bene non sono quello a cui si appella il Corano. Il Corano insegna ai musulmani che i cristiani, perché cristiani, « sono impurità » (Corano 9, 28) , « il peggio del creato » (Corano 98, 6 ), « i più vili degli animali » (Corano 8,22; cfr. 8,55) [5] … Perché l’Islam è la vera religione (Corano 2, 208; 3, 19; 85), che dominerà su tutte le altre, per sradicarle completamente (Corano 2, 193 ); coloro che non sono musulmani possono essere solo pervertiti e maledetti (Corano 3, 10, 82…………………..
    ………….CONTINUA A LEGGERE

    Santo Padre si può mai dimenticare, quando ci si rivolge a dei musulmani, che non possono andare al di fuori del Corano? Lei si appella « al rispetto per ogni persona [...] Prima di tutto per la sua vita, per l’integrità fisica, per la sua dignità con i diritti derivanti, per la sua reputazione, il suo patrimonio, la sua identità etnica e culturale, le sue idee e le sue scelte politiche ». Non può influenzare le disposizioni date da Allah, che sono immutabili e ho elencato alcune tra esse. Ma se noi rispettiamo « le idee altrui e le scelte politiche », come ci possiamo, allora, opporre alla lapidazione, all’amputazione e a ogni sorta di altre pratiche abominevoli comandate dalla Sharia? Il suo bel discorso non può smuovere i musulmani che non hanno lezioni da imparare da noi, essendo « impurità » (Corano 9, 28). E se, nonostante tutto, la applaudiranno come hanno fatto in Italia, è perché la politica della Santa Sede serve notevolmente ai loro interessi facendo passare la loro religione come rispettabile agli occhi del mondo, pensando che porti a considerare i valori universali da lei preconizzati … La applaudiranno fintanto che saranno, come in Italia, una minoranza. Ma quando essi non lo saranno più, succederà quanto accade ovunque sono maggioranza: ogni gruppo non musulmano dovrà scomparire (Corano 9,1; 47, 4; 61, 4; ecc. ) o pagare la jyzaia per acquistare il diritto di sopravvivere (Corano 9, 29). Lei non può ignorare tutto questo ma come può, nascondendolo agli occhi del mondo, promuovere l’espansione dell’Islam davanti ad innocenti o ingenui così abusati? Forse lei osserva i complimenti che le sono stati inviati come segno di fecondità del suo atteggiamento? Allora lei ignora il principio dellatakyia che comanda di baciare la mano che il musulmano non può tagliare (Corano 3, 28; 16, 106). Ma che valgono tali scambi di cortesia? San Paolo non ha detto: « Se cerco di piacere agli uomini, non sarò servitore di Cristo » (Gal 1, 10)? Gesù ha dichiarato maledetti coloro che sono oggetto di venerazione da parte di tutti (Lc 6, 26). Ma se i vostri nemici naturali la lodano, chi non la loderà? La missione della Chiesa è d’insegnare le buone maniere per vivere in società? San Giovanni Battista sarebbe morto se avesse …………………………………………..

    …………………….CONTINUA A LEGGERE

    occasione opportuna e non opportuna” (2 Tm 4, 2)? Dal momento che lo scopo dell’Islam è quello di sostituire il Cristianesimo che avrebbe pervertito la rivelazione del puro monoteismo con la fede nella Santa Trinità, poiché Gesù non è Dio, non sarebbe né morto né resuscitato, non ci sarebbe stata alcuna redenzione e la sua missione si sarebbe ridotta a nulla, perché non denunciare l’Islam come l’Impostore preconizzato (Mt 24, 4; 11, 24) e il predatore per eccellenza della Chiesa? Invece di cacciare il lupo, la diplomazia vaticana dà l’impressione di preferire il nutrimento delle adulazioni, non vedendo che questo aspetta solo d’essere ben nutrito per fare quanto fa ovunque è divenuto sufficientemente forte e vigoroso. C’è bisogno di ricordare i cristiani martiri che vivono in Egitto, in Pakistan e ovunque l’Islam è al potere? Come può, la Santa Sede, assumersi la responsabilità di avallare l’Islam presentandolo come un agnello, mentre è un lupo travestito da agnello? Ad Akita, la Vergine Maria ci ha avvertito: « Il diavolo s’introdurrà nella Chiesa perché è piena di gente che accetta compromessi »……………………………………………………………………..

    ……………CONTINUA A LEGGERE

    Bisogna, dunque, necessariamente cominciare a criticare l’Islam « i suoi insegnamenti, simboli e valori » per distruggere in sé le falsità che lo rendono nemico al Cristianesimo. San Paolo non chiede solo di usare « le armi di difesa della giustizia », ma anche « le armi offensive» (2 Cor 6, 7). Dove sono queste ultime nella vita della Chiesa di oggi?

    Oh, certo, associarsi alla gioia di brave persone ignoranti della volontà di Dio augurando loro un felice Ramadan non può sembrare una cosa brutta in sé, esattamente come pensava san Pietro quando legittimava le usanze ebraiche … nella paura dei « proto- musulmani » che erano i Nazareni ebrei! Ma san Paolo lo ha corretto davanti a tutti mostrando che aveva cose più importanti da fare che cercare di piacere a dei falsi fratelli (Gal 24, 11-14; 2 Cor 11, 26; Corano 21, 93; 60, 4, ecc). Se Paolo ha ragione come si può dire che non dobbiamo criticare « la religione degli altri, i suoi insegnamenti, i suoi simboli e valori »? Non volendo criticare l’Islam, la sua lettera giustifica anche i vescovi che vanno alla cerimonia di posa della prima pietra di una moschea. Quanto essi fanno è, pure nel loro caso, una questione di cortesia nel desiderio di piacere a tutti e favorire la pace civile…………………………………………………

    …………………..CONTINUA A LEGGERE

    Forse la diplomazia vaticana pensa che, tacendo su cos’è l’Islam, salverà la vita dei poveri cristiani nei paesi musulmani? No, l’Islam continuerà a perseguitarli (cfr. Gv 16, 2) e ancora di più se non vede alcuna obiezione a ciò poiché quella è la sua ragion d’essere (Corano 9, 30). Questi cristiani, come tutti i cristiani, non si aspettano, piuttosto, che lei ricordi loro che tale è l’eredità di ogni discepolo di Cristo, quella d’essere perseguitato in suo nome (Mt 16, 24; Mc 13, 13; Gv 15, 20) e che è una grazia grandissima di cui ci si deve rallegrare? Gesù ci ha comandato di non temere i tormenti delle persecuzioni (Lc 12, 4) e, ai fratelli perseguitati per la nostra fede, di rallegrasi nell’ottava beatitudine (Mt 5, 11-12). Questa gioia non è forse la migliore testimonianza?………………………………………………………………………………………………..

    ………………………….CONTINUA A LEGGERE
    Don Guy Pagès

    http://it.gloria.tv/?media=499996

  82. Andre scrive:

    grazie dottor Tornielli,

    Perché anche quando commenta le parole del Papa, é capace di farlo con un certo distacco, senza tirarlo da una parte o dall’altra ma cercando nel modo più oggettivo possibile di estrarre il senso profondo di quello che dice, senza fare inutili polemiche.

    Onestamente non se ne puó più, di giornalisti, anche cattolici, che fanno dire al Papa cose che non ha detto, o che scrivono fiumi di parole su cosa il Papa non intendeva dire quando ha detto quello che ha detto, o sul fatto che il Papa ha parlato di Misericordia, MA non intendeva dire che la giustizia non é importante, o che ha parlato di gay, MA non intendeva dire che i matrimoni omosessuali vanno legalizzati, ha parlato di poveri, MA non intendeva attaccare la libertà d’impresa.

    Mandino il curriculum all’osservatore romano, se pensano che il papa abbia bisogno di uno che faccia da interprete alle Sue parole, o abbiano il coraggio di dirgli che non deve parlare così (secondo loro), invece di girare attorno al concetto mettendo postille a quello che dice e correggendolo continuamente.

    • emmegi scrive:

      Andre non si accorge che la drammatica confusione dell’orbe, per cui le parole dei papi si prestano a svariate interpretazioni, è dovuta al fatto, clamoroso e inedito in 20 secoli, che i papi sono scesi sempre più spesso dalla Cattedra di Pietro: non parlano più in modo inequivoco e solenne, tale da non suscitare discussioni. Non usano più il linguaggio della suprema Docenza che, insegnando con autorità (munus docendi) e usando termini ben chiari e DEFINITI ( e definitori), si faccia capire da tutti.
      Ma tale rinuncia alla chiarezza -la scelta dell’INDETERMINATO, fumoso linguaggio, APERTO, cioè soggetto a cento diverse LETTURE e opinioni degli ascoltatori(riceventi il messaggio)- non inizia da oggi, bensì precisamente dal 1962:
      causa prima è la rinuncia al rigore, sia morale che dogmatico.

      • emmegi scrive:

        i supremi pastori-docenti hanno cioè rinunciato a dire “pane al pane, vino al vino”, a dire semplicemente “male” il male, e respingerlo decisamente (condanna dell’errore), anzichè accoglierlo come “nuova e diversa forma di bene”, o l’errore o menzogna approvata e accolta come “nuova e diversa forma di verità” etc…….(così tutte le eresie vengono accettate, incluse nel gran calderone fraterno, e dette “cattoliche”! basta l’etichetta…)
        °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
        cfr.:
        quando si usa da alcuni anni chiamare i disabili “diversabili” si adotta una forma di nefasto pietismo: voler chiudere gli occhi sul loro stato reale, che è di carenza di un bene, cioè malattia, difetto, condizione di sofferenza, male OGGETTIVO.
        Il “diversabile” non è certo contento delle sue carenze fisiche, ne farebbe a meno se potesse! si adatta a conviverci con una certa misura di sofferenza, ma il suo male non è annullato dall’adattamento. Questo linguaggio mistificatorio, che nega l’esistenza del male, nasce da un buonismo deleterio, è colossale inganno culturale che falsifica la realtà, accecando chi pretende di descriverla con termini nebbiosi, che occultano la verità alle coscienze, ed insegnano l’ipocrisia del politically correct, il non dire mai
        “pane al pane, vino al vino”, per non disturbare le cattive coscienze, segnalando loro il pericolo in cui si trovano, che è mortale. Vietato dire la verità, secondo il nuovo galateo.

    • timorato scrive:

      x andre

      veramente non se ne può più di gente che a tutti i costi deve “proteggere”

      il buon nome di un papa (che come dice la Madonna di Fatima, potrebbe

      anche essere un ANTIPAPA MASSONE) come si difende il “buon nome” dei

      vari politicanti!!!!!

      nessuno può dire con certezza -a limite- che sia il Francesco I l’antipapa massone, ma nessuno può impedire di dubitare e di indagare, si o no ?

      PS
      e poi che significa che Francesco I, non ha approvata le nozze gay, lui, se è veramente un pastore d’anime deve gridare che il peccato di sodomia è causa di vendette divine, ancor prima di un disordine civile!!!!!

      IL FINE PRIMARIO DEL PAPA E’ QUELLO DI SALVARE LE ANIME E NON QUELLO DI REALIZZARE L’ORDINE CIVILE SECONDO I DETTAMI DEL NATURALISMO PIU’ INFAME FIGLIO DELLA MASSONERIA!

      • stefano scrive:

        “nessuno può dire con certezza -a limite- che sia il Francesco I l’antipapa massone, ma nessuno può impedire di dubitare e di indagare, si o no ?”
        Timorato, ma si rende conto di quello che dice? Così lei si condanna da solo a dubitare sempre del supremo Magistero della Chiesa, consegnandosi docile come un agnellino nelle grinfie del Nemico. Veramente un bel volpino! E poi – come le avevo già fatto notare – le profezie cui lei si rifà con tanta sicura certezza, quale autorità le ha avallate?

        • timorato scrive:

          X STEFANO

          che c’entra il supremo magistero della Chiesa ?

          forse Lei crede, in senso mitico, e contrariando la
          stessa Dottrina della Chiesa, che tutto cio che dice
          un papa diventa “divino”?

          MI LASCI COL BENEFICIO DEL DUBBIO!!!!

          Le profezie a cui mi rifaccio, di certo non potevano
          essere avallate da una autorità, che per esse,sicuramente
          avrebbe cessato di essere tale e che per questo le ha occultate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ad esempio!

          Mi basta la parola del padre Malachi, il quale non aveva
          nessuna ragione per “parlar male” di un (anti)papa futuro, semplicemente perché era da venire e contro il p.Malachi non avrebbe potuto fare nulla, da costringere quest’ultimo ad agire ( in questo modo), per una possibile vendetta.

          E poi non le dice nulla l’odio per la Messa tridentina di Francesco I ?
          A me basta quello, per farmi molto dubitare, se penso che per difendere tale Messa ci sono stati, santi -nel corso della storia, e quanto prima riporto i fatti storici di un martirio- che si sono lasciati martirizzare per difendere questo glorioso e cattolico Rito!

          • stefano scrive:

            Guardi, io non credo che il Papa possa “odiare” la Messa Tridentina, né lo crederei se qualcuno me ne portasse le prove, perché non crederei alle prove. Le questioni disciplinari interne all’Ordine Francescano non le conosco e dunque non le voglio, né posso commentare.
            Le voglio però fare un test, risponda sinceramente: lei sarebbe pronto a seguire Papa Francesco se dicesse di “odiare” la Messa col rito attuale?

          • timorato scrive:

            Lei quindi, non crederebbe, nemmeno
            se avesse le prove “dell’odio” per la Messa
            tridentina di Francesco I, e come mai ?

            visto che la questione dei F.I. si riduce a tale
            Rito, per il semplice fatto che il suo uso ne è
            stato ristretto, da cio si evince che è questo
            Rito la “causa di tutti i mali” dei F.I.!!!!

            Non c’è bisogno poi di far nessun test, perché
            la Frat.S. Pio X e io seguiamo GIA Francesco I,
            tant’è che non siamo sedevacantisti e siamo pronti ad ubbidirgli in tutto quello che non
            contraddisce il Magistero Irreformabile ed Ortodosso dei suoi Predecessori, cosi come
            gia facciamo -nel riconoscerlo come vero
            Papa legittimo successore di Pietro- quando
            lo citiamo come “Nostro” Papa al Canone della
            Santa Messa oltre alle altre varie preghiere che
            per Lui innalziamo giorno e notte!

            Se dicesse di odiare il rito di Paolo VI, non
            potrei che rallegrarmi, perché vedrei in questo
            segnale, una certa illuminazione, per gli evidenti
            errori che contiene l’imposizione di tale rito e
            la sua stessa sostanza!

            ps
            ancora aspetto un commento alla lettera aperta del sacerdote francese al Papa, che le ho postato
            più sotto.
            Lei si perde col(andare dietro) rispondere alle donne……e noi poveri timorati, aspettiamo!!!!

          • stefano scrive:

            Eh no, timorato, lei non può dire di “ubbidirgli in tutto quello che non contraddice il Magistero Irriformabile” proprio mentre lo accusa di odiare il rito tridentino.
            Sui F.I. io ignoro totalmente la questione e non mi sento di esprimere un giudizio avendo sentito solo la sua campana. In ogni caso, ripeto, non sono pronto a credere che il Papa possa odiare – come dice lei – la messa tridentina.
            Sul prete francese cosa c’è da dire? Lui la pensa così, altri la pensano diversamente. Perché ne fate una bandiera? E anche Padre Malachi, ma chi è? Non se ne abbia a male, ma per me potrebbe essere un visionario. Non è che siccome si lei dice tradizionalista può presumere di essere esente dal rischio di avverare la scrittura “per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole”.

          • timorato scrive:

            X STEFANO

            mi potrebbe spiegare che significa:
            “…Eh no, timorato, lei non può dire di “ubbidirgli in tutto quello che non contraddice il Magistero Irriformabile” proprio mentre lo accusa di odiare il rito tridentino.”?

            e lei crede veramente che io salto dalla gioia, per questa catastrofe che la Santa Chiesa sta vivendo ?
            e quale favole sarebbero -secondo il prurito tradizionalista- a cui noi diamo credito, quelle che hanno portato -come da copione- tutte quelle maledizioni che sono alla portata di tutti?

            Abbiamo il Segreto della Madonna de La Salette, che parla della Santa Sede che dovra divenire la sede dell’Anticristo, si o no ?
            Tale segreto è stato riconosciuto autentico, si o
            no ?

  83. Eremita scrive:

    O malafede o ignoranza: ripetere ossessivamente il mantra che a partire dal 1962 la chiesa è peggiorata radicalmente è un falso storico, vadano a studiare un poco di storia. Molti interventi di questo blog mi ricordano gli interventi paralleli in politica italiana dei vari Santanchè, Gasparri e compagnia: ripetiamo ossessivamente i nostri slogans ed a forza di ripeterli questi diventano veri. Come la campagna sulla questione dei francescani dell’Immacolata, a quanto mi risulta tutto è nato dalla pretesa di imporre a tutte le comunità l’obbligo esclusivo della messa in latino, tentativo a cui si sono opposti una parte dei francescani e che ha portato ad una situazione di contrasti e tensioni. La lettura dei fatti che qui viene presentata da alcuni è tendenziosa e falsa. Questa tecnica di manipolazione dei fatti la descrive bene Rosmini nel “Delle cinque piaghe della Santa Chiesa”: “….si inventano delle frasi, e per qualche tempo corrono senza valore, e sono altrettante deboli condiscendenze che fa la verità alle passioni, altrettante menzogne…”(n. 84).

    • timorato scrive:

      x EREMITA

      AH! il caso dei Francescani dell’Immacolata è una cosa da poco……

      Capisco che lei legge la Fede in chiave ideologica tanto da equiparare le nostre
      battaglie a quella dei politicanti (puta caso di: destra!), ma lo sa cosa vuol dire
      un commissariamento, per la sola “colpa” di imporre una Messa che non è stata mai abrogata, che ha generato schiere di santi e che il più ortodosso fra i Riti eucaristici ?

      Mi sembra un po troppo un commissariamento per questa “colpa”!!!!!!!!!!

      Mi sembra proprio mosso per fini ideologici – o peggio ancora- per odio satanico, un tale commissariamento!!!

      E poi se si trattava solo di un problema INTERNO all’Ordine (tralaltro assurdo perché se non si accettano gli Insegnamenti e le Direttive del Padre Generale che è anche il Fondatore VIVENTE di tale Ordine, perché continuare
      a far parte di questo specifico Ordine ?) PERCHE’ NON LO HANNO FATTO RISOLVERE AGLI AVENTI DIRITTO DELL’ORDINE STESSO E CIOE’ AL PADRE GENERALE ?

      nessuno tratteneva i frati traditori nell’Ordine, il problema è stato anche che i frati traditori, avendo amicizie in alto loco (della Chiesa) ne hanno approfittato anche per far carriera, con la colpa maggiore di quelli “dell’alto loco” di accondiscendere anche per ragioni di ideologia!!!

      E lei parla ancora, solo per difendere un Papa che lascia molto a desiderare anche perche non difende la Messa tridentina che è stata difesa sempre dai VERI cattolici, sia con un martirio bianco sia con un martirio di sangue ?

  84. Squilpa scrive:

    Vorrei rispondere a tutti quelli che mi hanno gentilmente replicato allargando un pochino il discorso, se mi consentite.
    E domando scusa se il post è un pò lunghino.
    La mia impressione di fondo è che il disagio del credente di fronte a certe prese di posizione “sconcertanti” della scienza è dovuto all’urto insanabile che queste provocano con la visione tradizionale, elevata , autoreferenziale e nobile che l’uomo ha di sè stesso per la impostazione orgogliosamente umanistica ed antropocentrica dovuta alla nostra cultura religiosa.
    La principale frizione che questa ha con la scienza nasce allorchè, invece, la scienza “abbassa” l’uomo stesso, riconducendolo ad una sorta di concrezione biologica, capace di riprodursi ed evolvere, esito accidentale e non definitivo di una evoluzione priva di direzioni e di finalità, strettamente apparentato con le altre forme “inferiori” di vita e da esse derivato, senza alcuna parentela con misteriosi principi metafisici.
    Ecco quindi lo smarrimento : come accettare che il pettegolezzo , per stare all’ esempio, possa avere rivestito una funzione utile? Come accettare il debito evolutivo verso altre funzioni “basse” e moralmente spregevoli? Come accettare il ridimensionamento dell’uomo, la sua corporeità, le sue basse funzioni organiche, la sua carnalità, le sue pulsioni insane? Come ammettere senza imbarazzo che queste sono il motore stesso della vita?

    Per secoli, il problema si è superato tramite l’invenzione 1) del demonio (eccellente collettore di negatività) e 2) dell’anima ( preteso quid spirituale di provenienza celeste , con l’esaltazione di questo quid e la contestuale, esasperata svalutazione del corpo stesso); oggi, però, la scienza anche qui ha fatto una impietosa pulizia, svalutando al massimo quell’idea imprecisa che abbiamo chiamato anima e bollandola come idea approssimativa di secoli ignoranti.

    Sfortunatamente , verrebbe da dire, se non si vuole vivere da sonnambuli bisogna ammettere che le argomentazioni della scienza sono solide e convincenti; anzi, le evidenze sono sempre più in direzione di una detronizzazione dell’uomo stesso dal “vertice della creazione”. Addirittura, la famosa teoria della selezione naturale risulta,oggi, la parte meno sconvolgente di questo lavoro di distruzione dell’antropocentrismo plurisecolare; infatti, la teoria della selezione sessuale è ancora più offensiva per il narcisismo dell’uomo.
    Questa teoria — anch’essa dovuta al demoniaco Darwin– spiega perchè l’uomo abbia elaborato tante stupefacenti ed altissime attività che non servono, però, alla sopravvivenza. Essa introduce una psicologizzazione dell’evoluzione, “aggravando” ancora il quadro, già destabilizzante, della selezione naturale.
    Una cosa ,infatti, era dire che la Natura aveva sostituito Dio come forza creativa, altro è dire che (lungi dal biblico Creatore che crea le specie già conformate e le fa prosperare con benevolenza nella nicchia loro assegnata), la Natura stessa forgia i viventi attraverso una esasperante competizione sessuale e che gli sviluppi delle specie sono affidati alla loro lubrica concupiscenza (con sviluppi imprevedibili e assai più rapidi della stessa selezione naturale).
    Questa teoria integra l’ateismo con l’indecenza, (ma non perde per questo validità : la Natura non fa moralismi !) e , superata l’iniziale ostilità vittoriana, è oggi in larghissima ripresa e sta dando ragione dei mille aspetti della psicologia umana.

    L’elogio del pettegolezzo , tornando a noi, è solo l’inizio di una serie di sorprese sgradevoli per chi volesse dimostrare il coraggio di rivedere serenamente i propri convincimenti tradizionali ed auto-lusinghieri. Non esiste vizio capitale che non sia fondamentale per la vita e non ci vuole molto a comprenderlo : bollarli come peccati mortali è una via troppo facile. E ,poichè in Vaticano, tutto sono tranne che ingenui, c’è da chiedersi se non sia un espediente di potere fondato sull’inevitabile colpevolizzazione…

    • Sal scrive:

      “Il pericolo di presumersi giusti”
      @ Squilpa
      “Ecco quindi lo smarrimento : come accettare che il pettegolezzo , per stare all’ esempio, possa avere rivestito una funzione utile? Come accettare il debito evolutivo verso altre funzioni “basse” e moralmente spregevoli?”

      “Con il termine pettegolezzo s’intende una serie di chiacchiere ritenute inopportune o indiscrete nei confronti di altre persone.” – Wikipedia – Se sono inopportune non ha nessun fine utile se non quello di far capire a chi lo fa, che il male si può fare in molti modi. E poiché il pettegolezzo è nocivo, perché può assumere toni falsamente elogiativi riferendo fatti insignificanti di altri, più spesso scivolando in qualcosa di dannoso o provocatorio, non c’è nulla di utile in un falso elogio o in una falsa citazione dannosa e inopportuna.
      Per questo Giacomo dice : “Così anche la lingua è un piccolo membro eppure si vanta di grandi cose. Ecco, qual piccolo fuoco ci vuole per incendiare una grande foresta! Ebbene, la lingua è un fuoco. La lingua è costituita fra le nostre membra [come] mondo d’ingiustizia, poiché macchia tutto il corpo e infiamma la ruota della vita naturale ed è infiammata dalla Geenna.” ( Gc 3.5-6)
      Il pettegolezzo può degenerare in calunnia, con risultati disastrosi per il calunniatore e con l’unica funzione utile di danneggiare chi lo fa.
      “Le parole della bocca del saggio significano favore, ma le labbra dello stupido lo inghiottono. L’inizio delle parole della sua bocca è stoltezza, e la fine della sua bocca è poi pazzia calamitosa. E lo stolto pronuncia molte parole.” ( Eccl 10.12-14) Senza dimenticare che se anche il pettegolo riferisse qualche verità, avrebbe dimenticato la regola : “Chi copre la trasgressione cerca amore, ”.( Pr 17:9.) A differenza di certi “fedeli,” amici di rocco politi. Non è facile capire come possa il pettegolezzo avere una funzione utile se serve solo a farsi del male !

      “Come accettare il ridimensionamento dell’uomo, la sua corporeità, le sue basse funzioni organiche, la sua carnalità, le sue pulsioni insane?”
      Infatti non è da accettare il ridimensionamento, non c’è nessun ridimensionamento …. Lo sapeva pure Dante : “Foste non fatti per viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza” – ottava bolgia dell’ottavo cerchio, dove sono puniti i consiglieri di frode;.
      Il progresso non è un ridimensionamento ma un avanzamento.

      • Squilpa scrive:

        Ho cercato di spiegare, per sommi capi e rapidamente, i motivi principali per cui l’attitudine al pettegolezzo è stata premiata dal processo evolutivo e si è conservata : è facile notare, come ho detto, che il pettegolezzo gode infatti ottima salute.
        Non sono in grado di tenere una conferenza sull’argomento, nè questa sarebbe la sede : ribadisco, però, che esistono eccellenti testi che documentano ampiamente le motivazioni alla base di questa affermazione.
        Ed anche di molte altre, relative ad Homo sapiens, delle quali nei secoli passati non si aveva nozione.
        Così come sarebbe assai utile imparare anche un pò a prendere le distanze dalla idea creazionista, ormai sgangherata e sempre più impresentabile.

        • Sal scrive:

          @ Squilpa
          “Così come sarebbe assai utile imparare anche un pò a prendere le distanze dalla idea creazionista, ormai sgangherata e sempre più impresentabile.”

          Bello il pensiero. Condivido, ma manca l’aggettivo

          “Così come sarebbe assai utile imparare anche un pò a prendere le distanze dalla idea creazionista “cattolica” , ormai sgangherata e sempre più impresentabile.”
          Si può essere creazionisti non religiosi ? O Esploratori del creazionismo intelligente ?

    • stefano scrive:

      Squilpa, da credente non provo alcun disagio “di fronte a certe prese di posizione sconcertanti della scienza”. Da scienziato (se lo fossi) troverei invece sconcertante pararmi dietro argomentazioni (pseudo)scientifiche per nascondere il mio disagio spirituale. Quest’operazione è inaccettabile proprio sul piano scientifico, perché è estranea al campo di indagine della scienza. Facciamo un esempio: anche nel caso in cui le teorie sull’evoluzione fossero comprovate al di la di ogni ragionevole dubbio, sostenere che “la scienza abbassa l’uomo, riconducendolo ad una sorta di concrezione biologica” non è un affermazione scientifica. E’ proprio una castroneria megagalattica. Come si fa, rispettando il metodo scientifico galileiano, a negare quanto sulla natura umana ci viene dalla rivelazione in termini di mistero e di immagine e somiglianza con Dio, partendo – mettiamo – dalla scoperta di un meccanismo evolutivo che attiene, semmai, alla sola componente corporale di quella natura? Verrebbe da concludere che i peggiori nemici della scienza oggi sono proprio gli scienziati più acclamati. Infatti, se sono più acclamati non è per i loro meriti scientifici, ma per le conclusioni arbitrarie che pretendono di trarre su tematiche che esulano dalle loro competenze professionali. Semmai, quello che sconcerta un credente è che però ciò avviene al solo scopo di sostenere con la presunta credibilità ed autorevolezza della scienza, verità posticce da opporre a quelle della Chiesa, sostituendosi al suo Magistero. Insomma siamo di fronte ad un’impostura. Questo sì che sconcerta ogni persona perbene.

      • macv scrive:

        caro Stefano lei evidentemente non ha letto bene la lettera di papa francesco a Scalfari. nella quale si dice che nessuno possiede la verità assoluta , neppure i cristiani.
        Dunque quelle che lei definisce “verità posticce2 della scienza e dello scientismo in opposizione alle verità della Chiesa, sono superate dalla nuova posizione che la Chiesa stessa per bocca del suo papa ha attualmente preso. e dunque non più verità assolute né da parte della Chiesa né da parte della scienza , solo verità relative , verità relazionali. Anche le verità scientifiche sono verità che scaturiscono da una “relazione2 quella fra il ricercatore e la realtà.
        l’impostura, come ha diomostrato il pregiatissimo interlocutore del papa, Eugenio scalfari, è stat tutta da parte della vecchia Chiesa cattolica, che presumeva di avere la verità assoluta.
        tale impostura è finita grazie all’avvento al soglio di pietro di
        Bergoglio. per cui da oggi in poi un unione catto-progressita-massone-azionista porterà avanti questa nuova concezione: non esiste la verità assoluta.
        si adegui, caro Stefano!

        • macv scrive:

          E se questo non bastasse caro Stefano si ricordi il “chi sono io per giudicare “. e se lo ripeta : chi sono io per giudicare gli atei e i nemici della Chiesa? Chi sono io per giudicate Squilpa? chi sono io per giudicare se le verità della scienza sono posticce o no??
          insomma mi sembra che lei è rimasto un po’ indietro sa, caro Stefano, non siamo più ai tempi dell’oscurantismo di Ratzinger e Bertone, sa!

        • stefano scrive:

          macv, ho avvertito l’ironia del suo commento, ma a beneficio di chi non l’avesse avvertita, avviso che per informarsi correttamente sulla lettera di Papa Francesco a Scalfari bisogna in tutti i modi evitare di leggere l’articolo di Repubblica. Bisognerebbe poi evitare di fare l’errore di macv, cioè evitare di mandare tutto in vacca imbastendovi sopra battute da bar, e dedicare piuttosto qualche tempo a meditarne i contenuti.

          • andre scrive:

            no Stefano lasci stare questi non capiscono…commentano la lettera del Papa non partendo dalla lettera del Papa, ma dai commenti fatti da un’altra persona (che magari dà la sua personale lettura) alla lettera del Papa.

            Così come Ferrara dava la sua personale lettura (magari in parte corretta, ma pur sempre personale) di quello che diceva Ratzinger.

            Alcuni pensano che Scalfari sia la bocca di Francesco e Ferrara quella di Ratzinger…assurdo.

          • timorato scrive:

            x andre

            come fa a dire che:” si parte dai commenti di
            un altra persona” ?
            e poi, l’altra persona, non critica sul testo in questione che viene letto anche dai “cretini”,
            come la sua scienza li definisce ?

            commenti lei quanto di seguito le posto:
            ———————————————————
            Vediamo, allora, per sommi capi, in ordine di escussione sì da ottenere uno sviluppo della nostra analisi scorrevole e coerente, taluni temi esposti nell’epistola papale che, alla luce dell’ortodossìa, appaiono in netto contrasto con la dottrina eterna della Katholika.
            L’incipit è improntato a “viva cordialità” – l’avessero sperimentata anche i Frati dell’Immacolata!!! – e il discorso procede con un preliminare rendimento di grazie, e per l’attenzione che Scalfari ha dimostrato leggendosi integralmente l’enciclica LUMEN FIDEI – postuma opera di Benedetto XVI e, tuttavia, recepita come anche propria da Papa Bergoglio – ma soprattutto per l’occasione che si offre nel suscitare un “dialogo sincero e rigoroso (!)” con chi si definisce “un non credente da molti anni”, cioè con una persona che credente era ma che, poi, ha pensato bene di perdere la fede a vantaggio di un illuminismo tanto alla moda e, soprattutto, redditizio in
            termini…………………..CONTINUA A LEGGERE

            http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV605_L.P._Caro_Francesco_1.html

      • Ilsanta scrive:

        @Macv

        “Come si fa, rispettando il metodo scientifico galileiano, a negare quanto sulla natura umana ci viene dalla rivelazione in termini di mistero e di immagine e somiglianza con Dio”

        Certo come si fà a negare quanto ci viene da Dio …. se non fosse che che di Dio non c’è prova alcuna dell’esistenza almeno “rispettando il metodo scientifico galileiano”.

        “Semmai, quello che sconcerta un credente è che però ciò avviene al solo scopo di sostenere con la presunta credibilità ed autorevolezza della scienza, verità posticce da opporre a quelle della Chiesa, sostituendosi al suo Magistero. ”

        Ci scusiamo di aver rotto il giocattolo ma ricordiamo che le evidenze (verità lo usa lei come termine) scientifiche non intendono affatto opporsi al Magistero della Chiesa non avendo nulla in comune con questa. Sarebbe come dire di voler opporre un carro armato ad un personaggio dei fumetti, opporre il reale ad una fantasia, non c’è storia.

        “Insomma siamo di fronte ad un’impostura. Questo sì che sconcerta ogni persona perbene.”

        Essere per bene e comprendere il metodo scientifico sono due cose distinte, per lei di certo da quanto leggo.

  85. Jerry scrive:

    “«Il pericolo qual è ? Che noi presumiamo di essere giusti, e giudichiamo gli altri. Giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare.” (Tratto dall’angelus)

    A giudicare da certi commenti e certe risposte, è del tutto evidente che i fedeli cattolici, seguaci del papa, sono poco inclini a seguire le indicazioni del loro capo divenuto magistero infallibile. C’è sempre chi non avendo argomenti non può far altro che rimandare al sito del sig. Rocco Politi per fare il processo a comportamenti altrui, quasi che mal comune sia mezzo gaudio.
    Come dire : “Se noi abbiamo la rogna, loro ce l’hanno più di noi.” Giudicando gli altri invece di perdonare” o di pensare ai fatti propri.
    Ma non è questo l’invito che il papa fa ai “fedeli”. Quindi la domanda è : “perché “i fedeli” agiscono così ? Perché non capiscono, perché sono disubbidienti al papa ? Ribelli ? O perché sono intolleranti ? In questo caso perché continuano a definirsi cattolici se non sanno, o non vogliono essere ubbidienti al papa ? Sono anche loro seguaci della religione fai da te, sordi agli inviti del loro capo ? Curioso comportamento, andrebbe sottoposto all’analisi dei sociologi.

  86. Sal scrive:

    “«Il pericolo qual è? Che noi presumiamo di essere giusti, e giudichiamo gli altri. Giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare.” (Tratto dall’angelus)

    A giudicare da certi commenti e certe risposte, è del tutto evidente che i fedeli cattolici seguaci del papa sono poco inclini a seguire le indicazioni del loro capo divenuto magistero infallibile. C’è sempre chi non avendo argomenti non può far altro che rimandare al sito del sig. Rocco Politi per fare il processo a comportamenti altrui, quasi che mal comune sia mezzo gaudio. Come dire : “Se noi abbiamo la rogna, loro ce l’hanno più di noi.” Giudicando gli altri invece di perdonare o di pensare ai propri.
    Ma non è questo l’invito che il papa fa ai “fedeli”. Quindi la domanda è : “perché “i fedeli” agiscono così ? Perché non capiscono, perché sono disubbidienti al papa ? O perché sono intolleranti ? In questo caso perché continuano a definirsi cattolici se non sanno, o non vogliono essere ubbidienti al papa ? Sono anche loro seguaci della religione fai da te, sordi agli inviti del loro capo ? Curioso comportamento andrebbe sottoposto all’analisi dei sociologi.

  87. timorato scrive:

    X STEFANO

    le propongo la lettura di quello che puo essere il simbolo di tanto sdegno nascosto in una parte di Chiesa, ha avuto il vantaggio e il coraggio di: “parlare”!

    —————————————————————————————————-

    Lettera aperta di un sacerdote al papa che scrive ai musulmani

    Don Guy Pagès – Parigi
    Riprendo da Traditio Liturgica la Lettera aperta di un sacerdote cattolico della diocesi di Parigi all’attuale papa. L’indicazione che se ne ricava, sottolinea il blogger che l’ha pubblicata, è che la direzione impressa dalle gerarchie cattoliche non è affatto la stessa riscontrabile alla sua base. A cosa (o a chi) obbediscono, dunque, queste gerarchie? Lascio la domanda senza risposta ma questo significa anche – per quanto riguarda il blog – che ogni cambio forzato della liturgia in Occidente non rispecchia necessariamente il volere del popolo. Lo avevo ampiamente sospettato!
    ——————————————————————————–
    Santissimo Padre,

    Sia lodato il nostro Signore Gesù Cristo, che vi ha dato la missione di guidare la sua Chiesa!

    Mi permetta in nome d’innumerevoli persone scioccate dalla sua lettera ai musulmani in occasione dell’Id al-Fitr, e in virtù del canone 212 § 3[2]: « In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona », di condividere con lei le riflessioni di questa lettera aperta.

    Continua a leggere…»

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/09/letta-aperta-di-un-sacerdote-al-papa.html

    • Fileno scrive:

      È un pretino spaventato e sicuramente chiuso agli altri che per forza di cose arriva a fare dichiarazioni razziste :” aumentano i furti durante il Ramadan!” Se sapesse quante ne dicevano agli italiani emigrati capirebbe la paura del pretino. Io mi fido di più del Cardinali Nigeriano Onaiyekan che nonostante la sua chiesa sia messa a dura prova nega che ci sia un conflitto interreligioso ma afferma che lui è il suo gregge convive tranquillamente con la maggioranza dei 50milioni di mussulmani del suo paese http://www.newscattoliche.it/card-onaiyekan-islam-non-e-violento/ ed è’ amico del Sultano che guida i mussulmani http://it.radiovaticana.va/storico/2012/11/26/nigeria%2C_attentati._il_card._onaiyekan:_atti_contrari_ai_princip/it1-642150 forse se ci si sforzasse di conoscere gli altri non si scriverebbero delle lettere francamente ridicole come quelle di questo pretino.

      • timorato scrive:

        X FILENO

        COME SI PERMETTE: DI DARE DEL” PRETINO”

        AD UN SACERDOTE -CHE A DIFFERENZA DEI TANTI

        DON ABBONDIO CHE ABBIAMO- HA AVUTO IL CORAGGIO

        DI SCRIVERE -CON LETTERA APERTA , ADDIRITTURA-

        AL PAPA ?

        INVECE DI STORNARE IL DISCORSO CON IL SOLITO

        SNOBBISMO CULTURARE DELLO PSICOLOGO

        DELL’ULTIMA ORA! CONFUTI ANCHE UN SOLO PASSO

        DELLA SUDDETTA LETTERA, E CONVIVA LEI CON I

        MUSULMANI, MAGARI PORTANDOLI A CASA SUA!!!!

        QUESTO E’ IL PIU VALIDO INSEGNAMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • Reginaldus scrive:

          beh adesso, Timorato, siamo in attesa che a quel ‘pretino’ arrivi la chiamata per cellulare da parte di quel Buonone, che lo inviterà a Roma per un colloquio a un tavolo al ristorante santa Marta! Per ringraziarlo – quel ‘pretino’ – soprattutto di essersi rivolto a lui come a Sommo Pontefice, chiamato alla “missione di guidare la Chiesa di Dio!” ( è appunto con quel nome usurpato e quella sbandierata missione, che il Buonone , umanitario della Loggia Vaticana, sta meravigliosamente lavorando alla demolizione della coscienza cristiana… E’ grazie a lui – e ai suoi simili prima di lui – che i Fileno abbondano e ti chiudono la bocca, facendosi forti della parola del ‘papa’!

        • Fileno scrive:

          Non ha nemmeno letto quello che ho scritto io non ho citato il Papa, ma un vescovo che conosce i mussulmani perché nato e cresciuto e vive in un paese che è diviso a metà tra cristiani e mussulmanii. Il card. Onayekan sicuramente conosce meglio l’Islam di un pretino francese che probabilmente non ha mai parlato con un mussulmano, e avrà scritto la lettera perché gli avranno rubato la bicicletta. Andiamo volete far diventare il cristianesimo una religione bellicosa, quando il messaggio di Gesù da 2000 anni ha affascinato il mondo perché dice ama il tuo nemico. Non riversate sulla Chiesa Cattolica l’odio che portate dentro, fondate un altra religione quella “ordine, disciplina e fuori gli immigrati” , ma non rovinate il cristianesimo ve ne prego.

          • timorato scrive:

            X FILENO

            - se lei non ha nemmeno la certezza di quello che scrive -cosi come possiamo certificare dalle sue stesse parole- perché, si arroga pure il diritto di leggere nelle nostre coscienze dicendo che abbiamo:”odio dentro” ?

            lei non è sicuro, ne di quello che dice il Card.
            Onayekan, perché afferma di quest’ultimo: “….
            sicuramente”;
            ne di quello che dice il pretino francese (come il suo superiore amore, lo definisce), perché afferma di Lui: “…….probabilmente”;
            quindi, come fa a leggere la nostra coscienza ?

            e passato dallo snobbismo culturale da psicologo dell’ultima ora a mago veggente dell’ultimo minuto ?

            lasci stare poi il Cristianesimo che come Religione va considerata nella sua vera realta!

            Il Cristianesimo non è la Religione del pacifismo e dell’irenismo! da attivisti di sinistra!

            Nel Cristianesimo -come ha spiegato la più qualificata e sperimentata teologia- esistono Parole di comando e Parole di consiglio!

            Nelle Parole di consiglio, vi rientrano quelle di amare i propri nemici e farlo solo a livello personale!!!!e pertanto non sono da usare per imporle a livello sociale e collettivo per ovvie ragioni; anche di giustizia e di giustizia cristiana:” non imponete sulle spalle degli altri i pesi maggiori”, quindi il suo cristianesimo dei figli dei fiori, lo vada a presentare al club delle zittelle risuscitate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Il messaggio di Gesù da 2000 anni non ha mai affascinato il mondo, perché se tale messaggio viene presentato perfettamente, secondo la sua centralita della Croce, potra fare scappare tutti quelli che a questa Croce vi trovano avversione, specie i musulmani che mirano ad un paradiso di tipo carnale!

            Non dia l’input per una nuova telenovelaas argentina dal titolo: Anche i poveri ridono, per un cristianesimo da propaganda!!!!!la prego……

          • Sal scrive:

            @ Fileno
            “il messaggio di Gesù da 2000 anni ha affascinato il mondo perché dice ama il tuo nemico. “

            Già, per questo l’hanno ucciso e poi basterebbe chiedere ai pellirossa o agli aztechi qual’è il messaggio diGesù. Gli islamisti lo sanno già !

          • Reginaldus scrive:

            ma quel cardinale, così concili-are/ante – meraviglia??? – non conosce certamente il Corano e la storia. Il pretino invece gli dà una lezione…Provate allora a smentire quanto dimostra il ‘pretino’ francese…. Al ‘pretino’ avranno forse rubato la bicicletta, a voi, cardinali concilia-ri/anti e papi concili-ari/anti e fileni vari, hanno certamente bevuto il cervello… Bella vittoria della takyja loro! di cui certamente andranno fieri, in attesa di sputarci addosso- e peggio!

            Noi vorremmo un cristianesimo bellicoso? Quando mai lo è stato? Quando è stato costretto a difendersi dopo 600 anni di violenze subite e di conquiste (primissime decenni 600- 1099, presa di Gerusalemme dei Franchi ( sa far di conto??? )??? Religione bellicosa quella di Sant’ Ireneo di san Giovanni Damasceno di San Tommaso d’Aquino di San Pio V del beato Innocenxo XI di San Giovanni da Capistrano di san Marco d’Aviano??? O lei e i suoi sunnominati eminentissimi e santissimi referenti ci vorreste davvero tonti al punto da non sapere leggere – oltre che lei, Fileno – anche la storia e il Santo Corano??? ( mi pare che il ‘pretino’ sia molto puntuale ed esaustivo nel citarne i luoghi del grande amore fraterno di lor maomettani per noi….)

            Comunque, aspettiamo che il vostro Buonone prenda su il cellulare e chiami il ‘pretino’ per fargli lui una lezione, papale papale!

      • Cherubino scrive:

        Ha ragione fileno, dire che durante il Ramadam aumentano i furti è una stupidaggine e comunque, anche fosse vero, può voler dire anche il contrario: siccome i musulmani osservanti sono occupati nel Ramadam c’è minore controllo sociale del territorio e i ladri di ogni etnia -quindi anche francesi- ne approfittano.

        In ogni caso, chiunque conosce qualche musulmano osservante sa bene che non ruberebbe mai e poi mai.

        • timorato scrive:

          X CHERUBINO

          come può criticare una lettera lunga un chilometro, quindi evitando i discorsi più autorevoli, fissandosi solo
          su una supposizione ?

          lo dica chiaramente che l’islam è più santo del Cristianesimo, visto che induce a non rubare, cosi
          automaticamente !!!!

          • Cherubino scrive:

            e che c’entra la santità ? L’Islam non rende santi, il cristianesimo sì. Però un buon musulmano rispetta la legge morale, come un ebreo, un induista.

            Vede, voi dimostrate ogni volta di non conoscere il vangelo. C’era un giovane che rispettava i comandamenti, ma non per questo era santo. Quando Gesù lo invito ad entrare in una amicizia più profonda e radicale con lui, amicizia che è il cuore della Legge di Dio, il giovane ebbe paura. Era troppo ricco, innanzitutto di se stesso.
            Però non rubava.

            Lega un pò il vangelo che da come parla si capisce che prende giusto qualche frase per fare propaganda e così offende se stesso, Dio e la sua Parola.

          • timorato scrive:

            x cherubino

            e quale legge morale può rispettare un
            musulmano, se nel corano viene istruito
            a perseguire gli infedeli ,tra cui noi cristiani ?

            ha letto mai il corano ?

            ha letto bene la lettera aperta del sacerdote
            francese, a proposito delle citazioni del
            corano ?

            Il giovane ricco del Vangelo, fu invitato a
            fare qualcosa di più dell’obbedienza alla
            Legge, senza per questo essere condannato
            all’inferno, ma “solo” il perdere, quello
            che occhio non vide e ne mai entro in cuor
            d’uomo che Dio ha riservato per quelli che
            Lo “amano”, per quelli, cioè, che tenderanno
            all’Ascesi più perfetta e sponsale.

            ps.
            una preghiera, eviti quando parla con me, il plurale, io parlo sempre secondo la mia personale coscienza. Capisco che lei deve demonizzare i tradizionalisti come categoria da espellere, ma non ci riuscira fino a quando esistera la Fede sulla terra!

          • Cherubino scrive:

            ormai lo sanno anche i bambini che nel Corano si trovano affermazioni talvolta contrastanti. Inoltre il Corano tratta di molte cose, essendo un testo con livelli anche politici ed istituzionali.

            L’etica musulmana comunque comprende il non rubare. Altre norme sono interpretate in modo vario dalle scuole coraniche. Non si può prendere un testo e analizzarlo al di fuori del concreto uso. Anche nella Bibbia vi sono frasi agghiaccianti, inviti allo sterminio e altro. Che direbbe se noi fossimo giudicati da una lettura fondamentalista che non tiene conto della storia dell’interpretazione e dell’uso di questi passi ? Sarebbe del tutto fuorviante. Così è del tutto fuorviante giudicare l’etica concreta di singole persone sulla base di un testo che esse osservano in modo personale. Voi e quel prete, che comunque si pone contro il Magistero, stravolgete la corretta logica. E’ dai comportamenti reali che si valuta il modo di leggere quei testi da parte di persone musulmane, e non invece come fate voi che appiccicate etichette alle persone sulla base di quei testi.

        • Lia Orsenigo scrive:

          Anche perchè, dopo, non può usufruire del comodo servizio lustrale della confessione, che , qui, invece, ci permette tranquillamente di fare i ladri.

          • stefano scrive:

            Lia, non può impedire a Dio di usare misericordia. Naturalmente questa viene offerta anche a lei, e mai imposta. Ma se lei non è interessata, può sempre declinare l’offerta, senza però mostrare disprezzo. Non le manca certo il bon ton.

  88. gianrico scrive:

    Il Comune di Bologna sostituisce i termini padre e madre con “genitore richiedente” e “altro genitore”. L’assessore Pilati: “Solo una questione di coerenza” A desso che facciamo non giudichiamo?

    • stefano scrive:

      Perché lo chiede? Lei ha già giudicato nel suo cuore. E quel che è peggio ha giudicato il Papa colpevole di tutto il male. Ma del suo giudizio rimane colpevole solo lei. E con quello stesso metro sarà giudicato.

      • gianrico scrive:

        Stefano, è la mia coscienza che mi impone questa domanda,pertanto non ho alcuna paura di essere giudicato.

      • dafne scrive:

        Stefano ora sta giudicando colpevole di qualcosa un blogger sulla base di un giudizio, che si chiama “temerario”, a-priori, senza prove nè conoscenza dell’interno del cuore altrui, quindi anche lui sarà giudicato per questo aribitrario giudizio.
        Quindi: se, come dice la famosa canzone, “NESSUNO mi può giudicare”, cioè non esistes ulla terra un uomo talmente più giusto da porsi al di sopra di tutti gli altri uomini, per poterli giudicare, cioè se nessuno è pari a Dio, allora di che cosa stiamo discutendo ?
        Se il papa stesso ha detto che OGNUNO dice e agisce secondo la PROPRIA coscienza, ciò vuol dire che
        tutto ciò che ognuno dice è vero, tutti sono non-giudicabili.
        Nessuno ha nessuna colpa di niente : nessuno è condannabile di nessun male.
        Anzi: il MALE non esiste, è un’entità immaginaria.
        così anche il BENE.
        Tutto è di pari valore.

    • Reginaldus scrive:

      chi siamo noi per giudicare??? (citazione da Bergoglio ‘papa’ ). L’importante è il cuore!!!

      • il maccabeo scrive:

        Beh, un po´di sana autocritica non guasterebbe a Papa Francesco. Saro´io che son prevenuto, ma mi sembra che molte delle parole che il papa dice o delle idee che suggerisce siano in contrasto colle sue stesse azioni. E viceversa.
        “Se nel nostro cuore non c’è la misericordia, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio”…e infatti si é visto come ha esercitato la misericordia con i francescani dell´Immacolata, ritirando loro il permesso di celebrare in rito antico e rimangiandosi quanto il suo predecessore aveva promesso. Ha proprio “aperto il suo cuore” alla Messa di sempre e a chi la richiede come pensa?
        «Il pericolo qual è? Che noi presumiamo di essere giusti, e giudichiamo gli altri. Giudichiamo anche Dio, perché pensiamo che dovrebbe castigare i peccatori, condannarli a morte, invece di perdonare. Allora sì che rischiamo di rimanere fuori dalla casa del Padre!” Parole sante!!!!
        Essí. Questo Papa castiga i Francescani, ma va a braccetto con ebrei ed eterodossi di ogni tipo sin da quando era vescovo di Beuenos Aires.
        Non si inginocchia di fronte al SS.mo Sacramento da bravo cristiano adulto, ma lo fa solo di fronte ai pastori protestanti.
        Non benedice i giornalisti cattolici per non scioccare la minoranza eterodossa, ma prende lui stesso la benedizione dei Pentecostali. Genuflettendo certo.
        Non va al concerto dell´Accademia di S. Cecilia perche lui non sarebbe “un principe rinascimentale”, ma a quanto pare la Casa S. Marta non é esattamente un casermone di Quarto Oggiaro… e come se i poveri concertisti della piú prestigiosa accademia italiana di Musica non fossero tali, né avessero pure loro un´anima da salvare, ma come se fossero solo un´accolita di camorristi o di neonazi da evitare.
        E´il primo gesuita che vuol fare il francescano. Chissá quando lo vedremo al Monte de La Verna a dormire sul sasso, scalzo e vestito di un saio come il Francesco di Assisi?
        E per quanto riguarda la sua povertá vera o supposta, e´il primo papa che dice di voler tagliare le spese del vaticano e poi fa trasferire servitú, segretari, sicurezza ed ogni sorta di apparato abitualmente a disposizione del Papa in tutt´altro posto che negli appartamenti papali. Chiaramente l´operazione non é costata e a tutt´oggi non costa nulla…
        La stampa poi lo magnifica e costruisce quest´aura di nuovo Poverello d´Assisi per la sua decisione di portare le scarpe nere rinunciando cosí alla “pompa trionfalista” di quelle bianche, scarpe nere che porterebbe da anni e che avrebbe sempre riparato dallo stesso povero ciabattino di Buenos Aires, ma alla fine le scarpe nere… se le fa portare in aereo dall´Argentina dal un medico ortopedista proprietario del miglior negozio di calzature di Buenos Aires, la “Ortopedia Alemana”, con decine di dipendenti.
        Dice di voler ripulire il Vaticano dalla lobby gay e poi la sua prima nomina é quella di Mons. Ricca il quale, a dire di Sandro Magister, ha a questo riguardo un passato per nulla immacolato.
        E a proposito di …immacolati, o meglio, di Immacolate, Papa Papa Francesco dice di voler continuare ció che Papa Benedetto aveva intrapreso, e mentre questi aveva lottato contro ogni fuga di notizie dal Vaticano con l´affaire Vatileaks, Papa Francesco nomina Maria Immacolata Chaouqui “lo scorso 18 luglio, a membro della commissione per il riordino degli uffici economico-amministrativi della Santa Sede, con facoltà di accesso a tutte le carte più riservate.” Bene! Si da il caso che la Chaouqui sia la migliore amica di Gian Luigi Nuzzi, il giornalista ricettatore di tutte le notizie diffuse nell´affare “Vatileaks”.
        È pure lo stesso Papa che dice che per riformare la Curia avrá bisogno dei Cardinali …”Ma nel creare questa commissione e nel nominare i suoi otto membri papa Francesco ha agito in forma autonoma. La segreteria di Stato non ne è stata coinvolta e ne ha avuto notizia solo a cose fatte.”, scrive sempre Sandro Magister sul suo blog.
        Mah. Chi ci capisce é bravo. Per quanto mi riguarda, ragazzi, mi spiace, ma con tutte le buone intenzioni questo Papa non lo capisco.
        O forse lo capisco troppo bene.
        I milanesi dicono dei Piemontesi: piemuntes, fals e curtes!
        Beh, mi dispiacerebbe tantissimo se avessero ragione.

    • Marino scrive:

      Ancora con questa storia? Ma che noia! Basta!
      Papa Francesco ha detto benissimo! “Chi sono io per giudicare un gay?” è stata la frase pronunciata dal Pontefice. Duri con il peccato, dolci col peccatore. Non ha detto nulla di eterodosso. La frase è chiara, limpida e coerente con l’insegnamento della Chiesa.
      Ma chi ascolta veramente il Papa di tutti i sapientoni che parlano?
      Hanno occhi e non vedono hanno orecchi e non odono…

      • Reginaldus scrive:

        e ” i sodomiti non entreranno nel regno dei cieli” di san Paolo dove lo mettiamo? Chi ha più ‘cuore’ ‘misericordia’ ‘tenerezza’ chi avverte qualcuno del pericolo mortale che corre o chi lo blandisce e lo lascia andare??? ( E’ l’uso continuo e strampalato di queste parole – cuore tenerezza misericordia amore abbrzccio – che ormai fa l ‘effetto di un soporifero mortale )

      • Annarita scrive:

        Poteva quantomeno specificare, che però il peccato di sodomia lo condanna, giusto per far capire che non condanna le persone, ma i peccati si.

        • stefano scrive:

          Guardi, io penso che il Papa abbia chiaro un concetto, che cioè il mondo ha bisogno di essere rieducato all’amore. Tutto il resto viene da sé, anche la condanna della sodomia, che tornerà ad essere un argomento di quelli di cui San Paolo raccomanda “di queste cose tra voi neppure si parli”.

        • Reginaldus scrive:

          ma il bello è che san Paolo parla di ‘sodomiti’ – persone- e non di ‘sodomi’. All’inferno ci vanno i peccatori – impenitenti – non i peccati! Ed è la massima carità cristiana mettere in guardia i peccatori e predicare loro il vangelo della remissione dei peccati ai peccatori pentiti!

          • Reginaldus scrive:

            ovviamente: “e non di ‘sodomia’….”

          • stefano scrive:

            “Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce”. Bisogna allora prima far luce, non trova?

          • Marino scrive:

            Ma lei ha una minima – e sottolineo MINIMA – idea di come si faccia ad evangelizzare concretamente le persone?!

      • dafne scrive:

        duri con il peccato ? ? ma per favore, siamo concreti….. si mostri una buona volta dove sia questa durezza mostrata dal pontefice con il peccato, che nel mondo e sui media nessuno l’ha ancora vista, nè circa sodomia nè aborto!

        • Marino scrive:

          Brava Dafne! Brava! Cerchiamo di essere un po’ concreti (e togliamo le fette di salame dagli occhi)!
          Sul fronte dei cosiddetti “principi non negoziabili” Bergoglio, già da cardinale, è in assoluta e piena continuità sia con Benedetto XVI sia con Giovanni Paolo II (si può documentare ovunque sulla rete).
          Se poi lei non segue con la dovuta attenzione il Pontificato di Papa Francesco come può poi muovergli critiche? Si legga l’appello di Papa Francesco in occasione della Settimana Nazionale della Famiglia in Brasile.

  89. Squilpa scrive:

    Caro Stefano, dico che la scienza “abbassa l’uomo” nel senso che essa lo ha tolto da quella condizione di privilegio cosmologica e biologica in cui per presunzione si era autocollocato. Ai tempi di san Tommaso, diciamo, si poteva ancora lusingarsi in tali idee erronee : oggi non solo sappiamo di non avere alcuna posizione nè centrale nè verticistica, ma sappiamo anche, da Pavlov in poi, che non tutte le operazioni mentali sono coscienti (e questo apre interrogativi legittimi anche sui limiti della libertà umana).
    Queste non sono affermazioni opinabili : che la scienza abbia ridimensionato la posizione dell’uomo nella realtà delle cose è indubitabile ed altrettanto indubitabile è che siamo messi di fronte a nozioni del tutto sconosciute allorchè furono fondati i grandi monoteismi.

    E’ ovvio che questo pone dei problemi nuovi anche in rapporto alla sostenibilità dell’idea religiosa : se l’uomo è al vertice e scopo della creazione, com’è che occupa una così trascurabile posizione periferica, su un granellino di polvere qualunque, ai margini di una qualunque tra i miliardi di galassie che esistono? Se, inoltre, egli non è frutto di un atto di creazione specifica e separata, come si fa a sostenere che è ad immagine della divinità? Ed ancora, se la sua storia ha una andamento evolutivo, in quale momento egli cesserebbe di essere scimmia per ricevere l’anima che gli verrebbe da Dio? E come facciamo ad essere sicuri che l’evoluzione si conclude allo stadio presente, con noi, e non preveda ancora altri milioni di anni per tendere a chissà quale altro “uomo” del futuro?

    La credibilità della scienza , secondo me, non è presunta (nè voi la credereste tale se producesse prove inoppugnabili dell’esistenza di Dio….); nè è vero che la scienza tende a sostituire l’autorità della chiesa. Non è colpa della scienza se le credenze tradizionali vengono giù non appena l’uomo viene lasciato libero di indagare, caro Stefano. Secondo me, la scienza non se lo pone neppure più il problema di ciò che pensa la chiesa, nè degli italiani che giudicano “posticce” le sue verità (e credo che costoro siano quasi solo in Italia, nel mondo avanzato….)
    Ritengo poi che definire posticce le verità della scienza (che tutti elogiamo quando fa passare la difterite ai nostri bambini) richieda davvero un bello stomaco, massime se paragonate alle “verità” di una Autorità chiesastica che non ha mai saputo produrre uno straccio di prova a sostegno delle proprie affermazioni.
    Non è il credente, in altre parole, che può accusare gli altri di sostenere castronerie megagalattiche.

    • stefano scrive:

      Ora non rigiri la frittata Squilpa. Le verità posticce prodotte dai fanatici dell’antichiesa pseudoscientifica cui lei si fregia di appartenere non sono le cure per i malati di difterite – che probabilmente non sapreste distinguere da una tonsillite – ma tutti quegli enunciati che fate precedere dalla spocchiosa premessa “ed è altrettanto indubitabile che…”, cui seguono le castronerie megagalattiche di cui sopra ci ha voluto elargire un ulteriore saggio, assieme alla cartapesta retorica e al sussiego con cui vorrebbe correggere S.Tommaso e spiegare l’Universo.

    • giovannino scrive:

      cara Squilpa , qualcosa non mi torna nei tuoi ragionamenti. Se l’ uomo non è che qualche chilo di composti del carbonio su una trascurabile porzione di universo , qual è l’ utilità della scienza ? curare la difterite non è altro che salvare un cucciolo di homo sapiens a spese delle vite di migliaia di microbi, che non si vede perchè valgano di meno. O forse è una questione di peso , di quantità di materia ? Allora il vertice della vita animale è la balena e dovremmo fare ospedali per balene e chiudere quelli per la specie umana , che non è che pochi chili di carne e ossa .E come giudichi tutto questo inveire contro i medici nazisti che sperimentavano sugli umani ? per te cos’ ha di meglio un uomo di un topo , non sono entrambi prodotti del medesimo processo evolutivo ?

  90. Squilpa scrive:

    Ora mi diventa cattivo, Stefano.
    Non mi pare che la revisione della posizione dell’uomo sia priva di aderenza alla realtà, nè che quanto si credeva prima fosse comicamente inesatto (e fondato sull’ignoranza mista a presunzione).
    Se devo dire la verità, non comprendo bene ciò che Lei scrive : è del tutto indubitabile, appunto, che le conoscenze sono cambiate dal tempo di Tommaso d’Aquino…Che c’entra il sussiego?
    Oggi, qualunque ragazzo delle medie ha nozioni di cosmologia più aderenti al vero di quelle medioevali e Lei non può sostenere credibilmente che ciò pone anche alla religione domande inedite ed un tempo impensabili.
    Il Suo risentimento è davvero strano.

    • peccatore scrive:

      Oggi nella scuola si insegnano talmente tante baggianate ideologiche e senza alcun fondamento scientifico che i (pochi) medievali che realmente studiavano paiono tutti perfettamente educati al metodo scientifico… Non sapevano alcune cose che oggi sono note, ma avevano il rigore metodologico e l’onestà intellettuale, persino l’inquietudine, per interrogarsi e non farsi condizionare dalla prima panzana che ti raccontano, ripetendola a pappagallo quasi che così diventa più vera. Questo è il metodo della pubblicità e del marketing e del condizionamento occulto delle masse, ben noto al giorno d’oggi, davvero molto tenebroso anche con tutte le luminarie elettriche che vorrebbero deridere le povere candele e la luna piena con cui una volta si studiava molto di più.

      • Bortignon scrive:

        Secondo la fede, il guazzabuglio biblico sarebbe sufficiente per ogni conoscenza, forse per questo la chiesa trascura le più importanti scoperte scientifiche per quasi dieci secoli
        La spinta all’intelligenza è frenata ma non arrestata dalle autorità cattoliche : ma se il progresso si realizza è grazie ad alcuni spiriti ribelli che preferiscono le verità di ragione alle credenze della fede, con gravissimi rischi personali.
        Se si esaminano le reazioni ecclesiali alle scoperte scientifiche si rimane meravigliati degli insuccessi accumulati!
        RIFIUTO DELL’ATOMISMO IN NOME DELL’ARISTOTELISMO : errore marchiano, l’atomo esiste e come, oggi sappiamo che Democrito aveva ragione.
        LA BIBBIA DICE CHE IL MONDO ESISTE DA SEIMILA ANNI : errore marchiano, la scienza data alcuni fossili a milioni di anni.
        LA TERRA E’ AL CENTRO DELL’UNIVERSO perchè la creazione di un dio perfetto non può essere che centrale : errore marchiano, smentito dopo pochi anni di libera ricerca.
        NEGAZIONE DELL’EVOLUZIONE : errore marchiano , dio non ha creato separatamente il topo , la donnola e il baccalà, nè l’uomo ,ed il papa stesso è cugino di un babbuino. Dispiacerà, ma è così.
        NEGAZIONE DELL’INCONSCIO : altro errore marchiano da parte della chiesa : la psicologia ci ha spiegato in pochi anni più che in secoli di contorcimenti mentali dogmatici.
        E, per finire, i genetisti del XX secolo scoprono la carta di identità genetica, scoprono la possibilità di formulare diagnosi, prevenire malattie,fare cure più mirate ed evitare patologie, lavorano ad una medicina predittiva e ad altre possibilità legate alle staminali….La chiesa insorge ! “Evitare dolori e sofferenze? Immaginarsi esonerati dal pagamento del prezzo per il peccato originale? Volere una medicina umana? Ma scherzate?” E giù altre condanne sugli embrioni, sulle staminali (e su altri valori “non negoziabili” che hanno l’unico peccato di togliere spazio alla disperazione e mercato alle fedi)
        Il disegno della chiesa è ancora quello di Paolo di Tarso che incitava ad uccidere la scienza! Quello che dicono Stefano e Peccatore e i suoi compagni di strada difende gli scandali della persecuzione, della messa all’indice, dei roghi, dell’Inquisizione, degli imprigionamenti e dei processi operati da teologi in munere alieno!
        Si capisce il dimenarsi disperato del clero che così perde il cadreghino, ma i liberi cittadini dovrebbero sviluppare più senso critico!

        • Reginaldus scrive:

          chi cugino del babbuino, e chi dell’orango, e perché allora qualcuno si offende???

          • Reginaldus scrive:

            A parte le battute sulle cuginanze più o meno divertenti, vorrei osservare al sig, Bortignon:

            - che pur credendo in Dio Creatore, io non ho mai creduto nei semila anni – letteralmente presi – come età dell’universo.. Sul tema però potrebbe degnarsi di leggere sia le osservazioni di Maimonide, che le osservazioni dello scienziato Gerald Schroeder in, per esempio, ‘Genesis and the Big Bang’, o ‘God According to God’…-

            -riguardo alla serietà , se vuole, modernità, della visione scientifica del ‘famigerato ‘tetro’ ‘superstizioso’ medioevo, potrebbe utilmente rivolgersi a James J. Walsh in ‘ The Therteenth Greatest of Centuries’ (Coyote Canyon Press 2007) – in modo particolare prestando attenzione ai passi dove si parla delle ‘scoperte’ o ‘anticipazioni’ -divinazioni? - del maggior ‘scholar’ di esso medioevo, il clerical religioso San Tommaso d’Aquino…

            - sulla “terra centro dell’universo”, forse lei dimentica che la paternità della teoria eliocentrica appartiene a un canonico polacco, studioso alla Università di Bologna. amico del matematico Novara….Bologna, Stato Pontificio! – quando i maggiori avversari dell’eliocentrismo erano i protestanti … Tiho Brahe – contemporaneo di Galileo -al riguardo proponeva una terza via, quella geo-elio/centrica, a dimostrazione che le famose prove alla teoria elio-centrica pura Galileo, nonostante il suo metodo sperimentale, non le aveva proprio portate ( e dove sono???)…

            - sulla evoluzione, o meglio, evoluzionismo, meglio lasciar perdere ( sembra che quest’ultimo non fosse nemmeno nella testa di Darwin…) Liberi quindi di crederci cugini di babbuini o oranghi, ma liberi anche di sorriderne: o volete alzare i roghi dell’eresia anti- evoluzionista ( come si sta facendo da un pezzo )???- Si legga al riguardo G. Sermonti…

          • Ilsanta scrive:

            @Reginaldus

            Ma lei che dovrebbe aver letto tutti i libri che consiglia agli altri, non è riuscito ad esprimere nemmeno una particella di idea in contrasto a Bortignon?
            Poi, con tutto il rispetto, la scienza non si fà sui libri e basta, i libri si lasciano scrivere ed ancor più interpretare, ma con la ricerca in primis (poi si pubblica ovviamente). Ora chiunque ha un bel faticare nel cercare di giustificare i 6000 anni che la Bibbia attribuisce alla Terra, ma per secoli nessuno ha avuto dubbi, solo fede, appunto, in quei libri.

          • Reginaldus scrive:

            …a IlSanta:

            Ho espresso solo l’idea che non esistono solo le idee dei Bortignon e de ilSanta…e mi pare che sia, questa, una particella di idea da non trascurare…da gente almeno che pensa che la scienza e la ricerca non siano una esclusiva in proprio…

            E chi ha mai detto che la scienza si FA sui libri? Ma i libri diffondono la ricerca, che dà quella particolare visione della scienza… E i libri vanno letti e capiti, non interpretati, e tutti vagliati: non selezionati in base a un codice di Conformità col Pensiero Dominante….Buona lettura!

        • giovannino scrive:

          La sostanza aristotelica è un paradigma come lo è la teoria atomica . Nei fatti non esistono nè sostanze aristoteliche , nè atomi . Noi sperimentiamo fenomeni , non atomi o sostanze . Non sappiamo com’ è la realtà in sè , indipendemente dall’ esperienza umana. Dunque può essere che il modello atomico spieghi bene e.g. la tavola degli elementi di Mendelev , mentre la fisica di Aristotele sia più appropriata a comprendere la transustanziazione eucaristica. Non direi che un paradigma è vero e l’ altro falso in assoluto . Sono veri /falsi in relazione ai fenomeni che ci si propone di indagare. Lo stesso per la teoria copernicana verso la tolemaica . Per osservare i movimenti degli astri da terra conviene anche oggi considerare la Terra come centro . Certo se si tratta di cosmologia la teoria di Copernico è molto migliore , ecc.

          • Ilsanta scrive:

            @Giovannino

            “la fisica di Aristotele sia più appropriata a comprendere la transustanziazione eucaristica”

            Peccato che gli elementi della tavola di Mendeleev siano materialemnte tangibili e misurabili, la transustanziazione no! Se le pare poco ….

            “Sono veri /falsi in relazione ai fenomeni che ci si propone di indagare.”

            Semmai seno applicabili o meno in base alle condizioni in cui conduco l’esperienza, che non è quanto scrive lei.

            “Per osservare i movimenti degli astri da terra conviene anche oggi considerare la Terra come centro .”

            Non è vero in assoluto, mentre è proprio sbagliato il concetto di “movimento degli astri” visto che gi astri si muovono quanto la Terra.
            Non confonda la semplificazione del linguaggio di tutti i giorni con il corretto linguaggio scientifico.

        • Annarita scrive:

          Bortignon lei inizia il suo discorso subito con delle stupidaggini. La Chiesa rifiuta le maggiori scoperte scientifiche? Riveda un po’ la storia della scienza e scoprirà con grande dolore, che i maggiori scienziati della storia o erano cattolici o erano persino consacrati (religiosi e sacerdoti, le dice nulla ad esempio Copernico? O Nicolò Stenone, giusto per dirne due su tanti). Come può dunque dire che la Chiesa rifiuta la scienza? La seconda cretinata è che la spinta dell’intelligenza è frenata dalla Chiesa, allora mi dica: S.Agostino, S, Tommaso d’Aquino, un S. Anselmo che ancora oggi studiamo in filosofia erano poco intelligenti? Se ogni tanto invece di dire sciocchezze si tacesse si risparmierebbe il fiato per quando ne avremo poco.

          • Reginaldus scrive:

            e sa che il Bortigno cosa disse Einstein della teoria del Big Bang? Ch egli sarebbe piaciuto averla espressa lui! E di chie era quella teoria? Di un PRETE, don George Edouard Lemaitre, 1894-1966! Meno saccenteria, Bortignon! Il quale dovrebbe anche sapere – ma glielo dico io – che la prima legge del moto di Newton fu elaborata all’università della Sorbona – edal Newton ripresa attribuendosene la paternità ( come era suo solito) – in pieno medioevo ( università notoriamente oscurantista e nemica della scienza in quanto e solo in quanto – a priori- della Chiesa, come le altre università medievali- che prima della Chiesa non esistevano nemmeno !)

          • Ilsanta scrive:

            @Annarita

            “Come può dunque dire che la Chiesa rifiuta la scienza?”
            Ha ragione, la rifiuta solo se contraria ai suoi principi.

            “La seconda cretinata è che la spinta dell’intelligenza ”
            Se per intelligenza parliamo di intelligenza scientifica basterà pensare al niet sugli studi sulle staminali embrionali.

          • cuba_libre scrive:

            @ Reginaldus

            a queal delle leggi di Newton si riferisce? alla prima, alla seconda o alla terza? Oppure alla legge di gravitazione universale (di cui poi la seconda legge e’ una particolarità)? Oppure lla rappresentazione matematica di principi di Keplero? Oppure anncora al suo detrrminante contributo all’affermazione della meccanica eliocentrica?
            L’unica dispouta in materia fu di Hooke che rivendico’ alcune deduzioni di cui poi si sarebbe fregiato Newton, ma in realtà non e’ cosi’ perche’ Newton dette la rappresntazione matematica di principi che magari Hooke aveva supposto senza mai dimostrare.

      • Squilpa scrive:

        Che sciocchezze!
        Siete relitti di una epoca ignorante e non riuscite a sopportare l’idea.

        • Squilpa scrive:

          Ovviamente, la replica è a Peccatore…

          • peccatore scrive:

            Chi sei tu per dire cose che non sai e di cui non hai non le prove, ma nemmeno lo studio per potertene accorgere? Che diritto scientifico hai? La scienza ha di buono questo: usa l’intelligenza e vede i segni, non nascondendoli. Caso mai è l’imbroglione che manipola le carte e nasconde le prove…

        • Annarita scrive:

          Quale sarebbe l’epoca ignorante di cui sono relitti? No perchè a quanto ignoranza penso che la nostra epoca superi la cima.

      • Ilsanta scrive:

        @Peccatore

        Eh si Peccatore, si stava meglio quando si stava peggio …..

  91. Andre scrive:

    Gli assurdi attacchi che provengono a papa Francesco dal mondo tradizionalista e da molti che scrivono in questo blog (adesso l’attacco perchè il Papa non avrebbe rispetto per il SS. Sacramento, fate ridere e siete patetici) fanno piangere per la mancanza di rispetto al Pontefice; ma fanno pure ridere se si pensa al fatto che molte di queste stesse persone, quando venivano mosse da alcuni rispettose perplessità (non offensive) sulla liberalizzazione della Messa in Latino da parte del grande Benedetto, gridavano al reato di lesa maestà papale, gridavano al fatto che non si riconosce più l’autorità del Pontefice, ecc. ecc.

    Loro però possono criticare,perchè loro sono nel giusto, ovviamente.

    Direi che in Italia abbiamo 60 milioni di c.t. della nazionale.
    Ma anche 60 milioni di Papi (che grazie a Dio non lo sono, nè mai lo saranno).

    • il maccabeo scrive:

      visto che ha voglia di ridere rida pure, magari quardandosi questo video, uno fra tanti, dove si vede che Papa Francesco non si inchina di fronte al Ss.mo imprigionato a lato della …”tavola calda”. La chiamo cosi´perche chiamarla “altare” sarebbe oltremodo reazionario oltre che ben poco conviviale, cosa che lei mi insegna non si addice alla “mensa imbandita per i fratelli di Cristo” : http://www.youtube.com/watch?v=PCv7H-lwytA

    • il maccabeo scrive:

      oppure qui : http://www.youtube.com/watch?v=VBc1QyP5hBA
      niente, il cattolico adulto non si inginocchia di fronte a Dio, solo di fronte all´uomo.

    • il maccabeo scrive:

      oppure qui: http://www.youtube.com/watch?v=wmgyg6RqFBc
      come vede gentile andré, contra factum non fit argumentum.
      Il fatto che Papa Francesco non si inginocchi di fronte a Dio Sacramentato, ma solo di fronte agli uomini é appunto tale, e cioé un fatto, non un´opinione.
      Detto questo mi creda, mi auguro vivissamemente di aver le traveggole ormai inguaribili e che lei invece, dall´alto del suo riso compassionevole per i poveri tradizionalisti, abbia ogni ragione possibile.
      Ossequi.

      • andre scrive:

        fa un inchino con la testa, non mi pare sia un peccato mortale gentile maccabeo..non le pare di esagerare?

        • Annarita scrive:

          Vede caro andre il Papa dovrebbe essere il faro, se invece non da l’esempio, che faro è? Comunque sarà Dio a giudicare se bastava un inchino lieve con la testa.

      • Marino scrive:

        Guardi il video della veglia di preghiera per la Siria. Papa Francesco in ginocchio adora il Sacramento.
        E ora… Che facciamo? Ricuciamo tutte le vesti strappate?

        • timorato scrive:

          X MARINO

          gesti di circostanza, lo stare in ginocchio davanti al Santissimo per la veglia di preghiera !

          CERTE COSE SI FANNO SEMPRE!!! SENZA CHE NESSUNO CI RICHIAMI PER FARLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          E CHI LO SA, SE LO HO FATTO A CAUSA DEI LAMENTI CHE I FEDELI HANNO FATTO PER I SUOI GESTI ?

          Una cosa è certa -sperando sempre che non sia l’antipapa massone di cui parla la Madonna di Fatima-
          il Papa potra essere scusato per queste sue “creatività”
          perché -da quel che vedo- riflette la (falsa) spiritualita dei due maggiori movimenti ecclesiali: il Rinnovamento e i neocatecumenali, che lo portano a fare quei gesti -come il non genuflettersi dopo la consacrazione delle Speci eucaristiche- che è proprio dei neocatecumeni e il farsi imporre le mani da dei laici, che è proprio del Rinnovamento. Io stesso sono reduce da tutte e due questi Movimenti (quando ancora ero costretto a seguire il mio buon vecchio parroco e non avevo la luce di Mons.Lefebure) e quindi conosco bene lo stile. Tanto più, che la croce pettorale che indossa Francesco I e che non ha voluto sostituire con quella papale, dopo l’elezione, riproduce il buon Pastore pitturato da Kiko il fondatore dei neocatecumenali.

          Pertanto -come diceva piangendo Mons.Lefebure- i nuovi pastori sono più vittime che carnefici dell’aria che tira a causa del Vat.II, perché a causa della cattiva formazione teologica, si sono lanciati ad accogliere ogni novità senza discernimento e come sicuro dono del Cielo!

          QUINDI OCCORRE SOLO PREGARE E PREGARE MOLTO PER IL PAPA E TUTTI I PASTORI, PERCHE’ COSI FACENDO VEDREMO PiU’ TERRIBILE IL TRIONFO DELLA DIVINA MISERICORDIA, CHE CERTAMENTE NON VUOLE LA MORTE DEL PECCATORE MA SOLO CHE SI CONVERTA E VIVA!

          • Cherubino scrive:

            come fa a non vedere le sue contraddizioni ? Lei dice di pregare per il papa, ma poi se lo fanno i laici del Rinnovamento nello Spirito Santo con un gesto che non vuol dire altro che “pregare per” e non è affatto una cosa vietata o scandalosa, allora non va bene ?
            La verità è che lei cerca continuamente di accreditarsi come mediatore e come pastore e teologo, ma non è nessuno e dimostra solo grandissima ignoranza a disobbedienza.

          • mauro scrive:

            E secondo lei pregare per un Papa non piu’ giovane, ovvero radicato nelle proprie idee, serve a fargli cambiare idea?
            Lei si è dimenticato cosa sia la preghiera per altri: aiutare colui che chiede qualcosa a Dio sapendo che per chi si prega sta già rivolgendo la propria preghiera a Dio.

          • timorato scrive:

            x cherubino

            da vero seguace di Cristo che fu salutato
            “Segno di contraddizione” mi sembra sempre
            poco la mia contraddizione ! Ma lei non è abituato a trattare la Fede con misticismo, e quindi stenta a capirmi.

            Io non mi sono scandalizzato, perché ci fosse
            qualcuno che pregava per il Papa -anche se
            nel contesto, tralaltro non mi riferivo a questo-
            ho semplicemente spiegato di chi era vittima il Nostro Papa Francesco I -che Lo Spirito Santo Lo illumini e lo protegga-!

            Certamente in altri tempi, più prudenti ed ortodossi non avremmo visto mai tale genere di preghiera -che puo degradarsi a vero spettacolo;
            dove si rende necessario da parte di laici imporre le mani ad un Apostolo?- quindi, perché demonizzarmi per questa mia perplessità ?

            a parte il fatto che è davvero comico il suo psicanalizzarmi o peggio ancora leggermi il pensiero a proposito del mio presunto esibizionizmo; ma lo vuole capire che noi, critichiamo il Papa con gran dolore e non certo per demolirlo ma solo aspettando la sua conversione, per il maggior bene di tutti, si o no ?

          • mauro scrive:

            Caro timorato,

            Lei aspetta la conversione del Papa alle sue idee?
            Lui ha le proprie, come tutti i Papi, e sono preminenti sulle sue in quanto lo riconoscete Capo della Chiesa e quindi massima guida del Catttolicesimo.

            Se non si riconosce in ciò che fa tenga presente che dal cristianesimo sono uscite tanti rami ed è sufficiente scegliere quella che meglio si confà alle sue idee. Non sarà certo un rinnegatore di Dio trattandosi sempre di cristianesimo.
            Così non avrà piu’ un Papa da criticare con dolore rimanendo sempre con Dio.
            Non si può sputare nel piatto in cui si mangia.

            Sa perchè il Papa dice “chi sono io per criticare gli altri”? Il motivo è che sa che sta dando un forte impulso innovativo alla Chiesa secondo le nuove tendenze dei movimenti che lei ha ricordato e vuole che tutto venga accettato senza muovere alcuna critica nei suoi confronti.

            Non crederà davvero che il Magistero sia rimasto immutato per due millenni? Lei ha una vita breve rispetto a quella della Chiesa e a chi verrà dopo di lei verrà detto che il magistero non è mai cambiato. Sarà impossibile venire a chiedere a lei se è lo stesso.

          • timorato scrive:

            CARO MAURO

            non sarebbe più onorevole per Lei, rispondere alla prima e fondamentale domanda che le ho
            fatto prima ?

            MI dica, a quale religione appartiene ?

          • Cherubino scrive:

            Lei continua a mescolare le carte per fare propaganda.
            Nessuno ha mai detto che è necessario pregare per il papa con un gesto oppure l’altro, ma non è neanche vietato e non c’è nulla di male. C’è che prega alzando le mani, chi le solleva con il palmo verso l’alto, chi le solleva in direzione di colui per cui si prega.
            Nel Rinnovamento nello Spirito tutti sanno, perchè viene spiegato fino alla nausea, che non si tratta di un gesto rituale, non è un sacramento, non è neanche un sacramentale.
            Lo scopo è solo quello di pregare con tutto noi stessi, quindi anche con la gestualità. Nei gruppi del Rinnovamento dello Spirito (come nelle altre realtà del pentecostalismo cattolico, riconosciuto e approvato dalla Chiesa) ci si inginocchia tantissimo, si prega usando la gestualità, si usano canti dolcissimi, ricchi della Parola di Dio, potenti nell’evangelizzare. Basta andare su youtube e cercare i vari Vive Gesù il Signor, Davanti al Re, Su ali d’aquila, Spirito di Dio …
            Il Signore ha suggellato questo dono di annuncio e di preghiera con carismi come il canto in lingue, l’interpretazione delle lingue, la profezia in varie forme, la parola di guarigione…
            Noi preghiamo per il papa, lo facciamo in un modo del tutto lecito, spirituale (gli spettacoli li lasciamo ai lefebvriani) e integrale, quindi anche con il corpo, il desiderio, l’immaginazione, la volontà, la memoria … ed è proprio per questa integralità e genuinità che il movimento carismatico cattolico gode della stima e approvazione di tutti i pontefici da quando è nato, dei più noti esorcisti (Amorth per esempio), dei vescovi, ha milioni di partecipanti del tutto liberi di partecipare senza tessere, quando vogliono, tanto che spesso attingono alla esperienza carismatica e poi la vivono in altre realtà ecclesiali.
            Il Rinnovamento nello Spirito gode poi di un particolare riconoscimento, che è lo Statuto definitivo approvato dal Papa. Questo Atto vuol dire che per lungo tempo la Chiesa ha esaminato questa realtà e nel nome di Cristo ne certifica la provenienza divina e la validità per la crescita cristiana. Chiunque affermi il contrario si pone contro la Chiesa e commette, oltre tutto, un delitto canonico, oltre al reato di diffamazione secondo l’ordinamento penale italiano.

        • Annarita scrive:

          Beh! Ogni tanto anche un Papa modernista può concedere a Dio un po’ di onore, fa parte della sceneggiatura.

          • mauro scrive:

            Piu’ che sceneggiatura, direi che è una sceneggiata quella di timorato in quanto è evidente che vorrebbe che la Chiesa fosse come desidererebbe lui, il “voglio che sia così” ma l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del re, quindi è necessario abbandonare lo stato di bambino viziato.

          • timorato scrive:

            X MAURO

            la mia sceneggiata -come la chiama il suo malizioso intervento- non è fatta per imporre le mie personali idee al Papa, ma solo per dire
            che anche il Papa ha il dovere di restate fedele
            al Magistero ortodosso e irreformabile, promulgato dai Suoi Predecessori, in virtu della Fede cattolica che si avvale “anche” di Insegnamente ed Ordini: IMMUTABILI!!!!

            Figurati se ” è da bambino viziato” “prediligere”
            una Chiesa preconciliare che -per più coerenza con la Religione della Croce- era tutta centrata sul culto della virtu e quindi del sacrificio!!!!!!!!!!

  92. peccatore scrive:

    Ragionando secondo la logica mondana, cosiddetta di mammona, si finisce inevitabilmente per avere un approccio carnale, legale ed economico e prevale la contabilità in un conflitto che rivendica meriti, rinfaccia colpe, crea debiti e creditori e ci mette in concorrenza tra di noi: è l’homo homini lupus che ci può fare persino più bestiali delle bestie, costruendo e vendendo armi e innescando infinite guerre. Non siamo educati alla gratuità e anzi la consideriamo da meno della conquista.

    Dio ha molta più fantasia: la sua logica parte dal dono. La preghiera che ci ha insegnato dice di santificare il Suo nome, fare la Sua volontà e rimettere i debiti come li rimette lui per non entrare in tentazione e liberarci dal maligno. Gesù è morto per salvarci senza che avessimo alcun merito (anzi…). Per liberarci dalla tentazione dobbiamo mettere a fuoco la negatività di questo “sistema contabile”, tanto più che esso è estraneo alla logica divina e pertanto nella migliore delle ipotesi è su base umana, mentre nella peggiore casca addirittura nelle logiche diaboliche. E’ imporantissimo invece capire che l’unico vero merito consiste nella capacità di accogliere il dono di Dio, piuttosto che fare a meno del dono (chi non crede), bistrattare il dono (chi crede, ma poi in pratica segue il mondo), appropriarsi del dono (chi -farisaicamente- si sente “a posto”, ma poi fa i conti in tasca agli altri).

    Un altro punto da chiarire è che in questo schema contabile fa capolino il vero e più pernicioso relativismo. Infatti relativamente agli altri uomini ognuno di noi può correre sia il pericolo di “presumersi più giusto”, sia quello di credere giusto non vedere alcun pericolo nell’essere ingiusto… Nelle nostre azioni, anche le migliori, c’è sempre un’ombra. Siamo sempre medaglie a due facce, anche se ognuno tende a giudicare gli altri con la faccia che ritiene presentabile, guardando quella meno bella altrui…
    Riferendoci a Dio, relativamente alla purezza del Suo dono, della Sua gratuità, che non conosce ambiguità, ma è questa sì assoluta, la nostra situazione ambigua emerge in tutta la sua luce, costringendoci ad ammettere che comunque ogni nostra misura è lontana dal massimo. In questo senso siamo “servi inutili”. Ma amati come figli!

    E’ per gli infiniti meriti di Cristo che possiamo diventare come Lui, mettendo il Suo amore nel nostro cuore così vacillante e tentato da logiche contabili.

    Chiunque, scendendo a patti con il mondo, anche dicendo le cose più belle e sensate, finisce con il seminare ambiguità, quell’ambiguità che ci è connaturale e che la cultura mondana esalta, spegnando la luce della fede.

    Al contrario la fede è luce che rende evidente l’inganno del mondo, la mondanità spirituale che può prendere chi non vede nella purezza assoluta di Dio la perfetta armonia della giustizia e della misericordia che a noi, normalmente ambigui, paiono inconciliabili. Questa nostra malattia ci deve vedere anelanti della misericordia di Dio, che ha voluto finire in croce per sanare la malattia del peccato.
    Ma se qualcuno pensasse “colpevole” chi fa questa fatica e “innocente” chi ritiene che il peccato non esista, o che il Signore non ha detto chiaramente in che cosa consista fare la Sua volontà, confidando nella Sua misericordia ma convertendosi e pentendosi del peccato finalmente riconosciuto, beh questo è altrettanto grave: non tanto perchè Dio smetta di ragionare in ottica di dono, ma perchè questa gente non chiede perdono a Dio, ma vorrebbe che la Chiesa chiedesse perdono a loro, tronfi nella propria autonomia che ride dei comandamenti. In fondo ridono della misericordia che tanto li adula, mentre fanno i conti in tasca (anche loro) a chi ne sembrerebbe spiazzato…

    • cuba_libre scrive:

      @ peccatore

      C’e’ del vero in quel che dice e le devo senz’altro dire che mi sento di condividerlo. E mi sento di condividerlo perche’ in questo suo interessante post mette al centro la figura di Dio e di Cristo. stop! non fa alcun riferimento a santi, preti, dogmi, catechismi e altre cose che troppo spesso vengono dipinte come specchio per le allodole, sostenendo che chi segue certi insegnamenti fa la volontà di Dio. E’ purtroppo quello che vedo in troppi interventi qui.
      Io cerco giorno per giorno di coniugare la Fede con la realtà che mi circonda, nel senso, e qui voglio essere chiaro, non di supina accettazione della stessa, ma vedere come l’osservazione e l’affrontare questa stessa realtà mi possa porre nei confronti della Fede. Non so se riesco a rendere l’idea.
      Faccio un esempio: se vedo un prete che e’ indegno, poi ne vedo un altro che e’ pedofilo, poi un altro che va a mignotte e poi un altro ancora che viene indagato per peculato (ne ho conosciuti di tutte le risme, mi creda!), non arriverei mai alla conclusione che la chiesa nella sua interezza sia un’associazione a delinquere, ma tuttavia un problema me lo pongo, visto che per esempio il fenomeno della pedofilia all’interno della chiesa sta assumendo proporzioni preoccupanti! E, spero lei sia d’accordo, quando qualsiasi fenomenologia assume non piu’ cportata isolata, ma sistematica vuol dire che c’e’ qualcosa di profondamente sbagliato al di sopra di tutto. NON SI TRATTA DI LEGALIZZARE UNA REALTA’ MALASANA, MA DI COMPRENDERLA SE SI VUOLE ARRIVARNE A CAPO.
      Stessa cosa per altri aspetti sociali; le racconero’ una cosa: io scrivo in diversi altri blog e una volta capito’ il tema sulla possibile riapertura delle case di piacere abolite 55 anni fa. La stragrande maggioranza ne voleva la riapertura, adducendo il fatto che tanto la prostituzione di strada e non strada esiste e quindi saremmo ipocriti a non vederlo. Io assieme a pochi altri, espressi parere contrario non certo per bigottismo, perche’ sono tutt’altro che moralista, ma semplicemente perche’ legalizzando il fenomeno si legalizzerebbe automaticamente una certa forma di cultura che diventerebbe di stato e quindi dominante. Senza contare che cio’ significherebbe una resa agli sfruttatori di tante sventurate, che invece dovrebbero essere combattuti senza alcuna pietà (io sarei favorevole addirittura ai lavori forzati per costoro). Come vede quindi, la realta’ e’ sempre una, ma ci sono vari modi di porsi nei confronti di essa. E cerco di farlo in primis con la coscienza, quella vituperata coscienza che molti considerano responsabile dei maggiori misfatti del relativismo.
      Per parafrasare una famosa frase di Giuseppe Moscati, Ragione e Fede devono entrambi concorrere al bene dell’uomo. Ma il fatto che la Ragione si possa coniugare con la Fede non vuol dire affatto accettare acriticamente dogmi.
      Mi fermo qui. saluti

  93. peccatore scrive:

    C’è, come sempre, una possibilità per “fare tutti insieme Natale” anche quando i fratelli sono litigiosi. Il miracolo lo fa sempre la mamma, che tutti saprebbero addolorata da un’assenza polemica e irata alla tavola che imbandisce con la cura che le è propria. Infatti in tanta acrimonia, in tanta rivalità contabile, emerge la scarsa dolcezza, la poca familiarità con la Mamma. La Chiesa è madre, così come abbiamo una Madre celeste, anche lei “solo2 creatura, eppure capace di essere così unita al Figlio da assumerne la purezza di intenzione e d’animo.
    In Maria, regina della pace, madre di misericordia, avvocata nostra, piena di grazia, madre del buon consiglio, sede della sapienza, consolatrice degli afflitti etc si trova un esempio e un modello che porta inevitabilmente al “suo” Gesù. Perciò lei sotto la croce c’era. C’era a Natale, c’era a Pasqua, c’era a Pentecoste. Invece noi siamo dove stava Giuda nel Getsemani, dove stava Pietro al canto del gallo, dove si sta quando manca la capacità di essere umili.
    La Madonna è una risorsa che Dio ha messo nella storia per imparare la delicatezza, la dolcezza e l’umiltà che purificano il nostro cuore dalle smanie di protagonismo indebito, da eccessi di zelo che non ci competono, da concessioni al peccato che ci tolgono la grazia… La madre è addolorata di fronte allo sfascio di un mondo che rifiuta “suo” Figlio, rifiutando l’amore di Dio, non conoscendo la Santissima Trinità in cui lei ha saputo essere sempre al posto giusto, rispetto alle tre persone divine!
    La madre intercede, ripetendo con pazienza ciò che serve e ciò che deve, senza cambiare mai e sperando sempre che ciascuno dei figli sia a tavola, a natale, quando -finita l’attesa- viene Gesù. E’ la nostra storia. E’ il nostro prossimo futuro.

    • dafne scrive:

      ciascuno dei figli sia a tavola a Natale??
      quale “tavola” ? quale attesa…..di quale natale (con n minuscola?… quello della pubblicità che diceva “quando arriva arriva” ?)
      …..e quella veste bianca di cui parla Gesù nel Vangelo, che fine ha fatto ?

      • cuba_libre scrive:

        Lei Natale l’ha scritto a lettera minuscola per fare una battuta, ma non sa quanta verità vi sia. Natale e’ uan festività che di cristiano non ha proprio niente!: e’ stata trasmigrata pari, pari dal paganesimo dove si celebrava sotto l’egida del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno di nascita del sole mai vinto) che si celebrava a Roma proprio il 25 dicembre. E nella tradizione cristiana il fulgido sole mai vinto si e’ voluto associare alla figura di Gesu’ e da quel momento in poi e’ diventato il ….. Natale.
        Ma Gesù non e’ mai nato il 25 dicembre, e’ solo una convenzione, in verità non si e’ mai saputo quando fosse nato.
        Quindi, quando Peccatore scrive che Maria stava accanto al suo Gesu’….. a Natale, a Pasqua etc. mi viene da piangere (a meno che non fosse una perifrasi).

        • Annarita scrive:

          Scusi se mi permetto Cuba Libre ma lei vorrebbe impedire a Dio di nascere quando gli pare sulla terra? Non può pensare che abbia scelto proprio quella data perchè il sole invincibile è proprio Lui? E’ un’ipotesi valida quanto la sua, perchè se nessuno sa con precisone quando è nato Gesù anche lei non può con certezza affermare che non sia nato proprio il 25 dicembre.

        • Iva scrive:

          riecco tutte le strafritte argomentazioni degli atei, circa le date della liturgia, racconti del Vangelo contestati ecc. !

          starebbero in ottima compagnia con quell’orrendo anticatechismo che hanno pubblicato sul sito dell’UAAR, che in certi punti fa pure ridere, tanto è grottesco lo sforzo di convincere grandi e piccini
          - che Dio non esiste
          - che la Madonna non era vergine nè prima nè dopo il parto
          - che inferno e paradiso sono favole
          ecc. ecc.

          ma bisogna anche piangere vedendo il grande lavoro di satana che ha gioco libero nella NEGLIGENZA del clero cattolico, che da decenni non insegna più i NOVISSIMI, ed ha paura o vergogna di parlare dell’inferno!
          cosa che invece sarrebbe molto salutare per svegliare tanti peccatori e farli convertire int e mpo, finchè sono vivi, a chiedere perdono e abbandonare la via dei peccati.
          Invece questo papa favorisce la grande confusione, facendo credere che ci si salva restando immersi nel peccato mortale…..
          allora stiamo freschi, vince l’anticatechismo satanico dell’UAAR sulle menti dei poveri lettori sprovveduti, digiuni di formazione cattolica (quella RETTA di sempre, quella che ha formato i Santi ).

  94. Squilpa scrive:

    Peccatore che mi smentisce nel nome dei principi e della metodologia scientifica dà davvero l’idea del marasma senile.

    • Annarita scrive:

      Squilpa, lei più sopra mette l’uomo alla stregua delle bestie, succube di istinti e crudeltà, cosa pretendo allora da noi semplici bestioni? Oltretutto pure lei è come noi, dunque come crede di poter giudicare l’intelligenza altrui? Quando nessuno di noi la possiede essendo bestie sociali, senza volontà, intelligenza, cultura e capacità di distinguere il bene dal male?
      Dopo ciò che lei ha ribadito più volte per farci ben intendere che l’uomo essendo animale che sopravvive per selezione naturale e non per ingegno, non può peccare, ma è sempre innocente, non dovrebbe più avere il coraggio di dire nulla. Ogni disorso finisce con le sue asserzioni, perchè non può pretendere nè di avere ragione, visto che non ha la ragione intesa come intelletto e non può pretendere che gli altri abbiano torto, perchè il torto o la ragione sono caratteristiche di chi ha un intelletto da usare e che nessuno di noi animali sociali istintivi ed innocenti ha.

      • Squilpa scrive:

        Annarita, non è esatto , scusa, ciò che tu dici : l’uomo non è alla stregua delle bestie ed io non ho mai negato le vertiginose capacità dell’intelletto umano (nella cui ammirazione io vivo ed i cui frutti culturali ed artistici quotidianamente godo).
        Però questo non ci intitola a crederci creazioni miracolose di chissà quale Disegno Superiore, negare la nostra storia naturale e la parentela con i gradini inferiori della piramide vivente.
        Per dirne solo una, l’uomo ha in comune delle classi proteiche, gli istoni, con vegetali fossili datati a milioni di anni fa; nè, d’altra parte, si può negare che la componente emotiva e passionale di cui tu parli fa parte del nostro bagaglio biologico più ancestrale, con sede nei nuclei cerebrali più antichi, risalenti a tempi in cui la corteccia razionale non aveva ancora iniziato a svilupparsi.
        Gli istinti , anche quelli più bassi, di cui tu parli, non devono essere dunque liquidati e bocciati con atteggiamento snobistico : essi sono ancora la carne ed il sangue della nostra esistenza, ne costituiscono l’ossatura, e nessuna sopravvivenza sarebbe possibile senza di essi; non solo, ma le massime felicità di cui l’animo umano è tuttora capace sono comunque legati agli istinti di base ed alla loro soddisfazione, senza la quale non riterremmo la vita degna di essere vissuta.
        La stessa religione esiste e prospera solo perchè soddisfa al massimo grado l’istinto di conservazione e sopravvivenza.

        Quindi, io dico che non dobbiamo perdere di vista la nostra origine e le nostra storia, dobbiamo dare prova della modestia e del realismo che la una esatta conoscenza delle cose richiede : ciò non equivale a dire che siamo bestie (perchè porti al peggio le mie tesi?) ed oggi la scienza ci consente di dare una più giusta valutazione di noi stessi.
        Dobbiamo saperne prendere atto, tutto qui.
        Va sempre mantenuta la piena consapevolezza che sono questi i termini esatti in cui inquadrare la questione, senza perdersi in retoriche auliche prive di fondamento, nel folle delirio narcisistico con cui le fedi monoteistiche hanno viziato le menti umane.
        Grazie.

  95. Squilpa scrive:

    Peccatore che mi smentisce nel nome dei principi e della metodologia scientifica dà davvero l’idea del marasma senile.
    Soprattutto dopo avere pontificato su certezze assolute come la trinità, che certamente gode di fior di evidenze scientifiche.
    Ripeto, marasma senile.

  96. Sal scrive:

    @ Squilpa
    “nel DNA sono registrati come su un vecchio nastro magnetico,… Ciò rende assolutamente improponibile l’idea di un Disegno intelligente : approfondite spassionatamente il problema, con onestà intellettuale, e potrete convincervene. Basta un pò di coraggio…”

    E’ vero, ci vuole coraggio e allora per imparare a stare in piedi l’evoluzione ha fatto un sacco di capitomboli e rompendosi la testa è riuscita ad essere logica. Però si sente dire : “Non esistono fossili di insetti allo stadio intermedio tra quelli privi di ali e quelli alati”,( Alien Empire—An Exploration of the Lives of Insects.) Avranno imparato a volare senza ali andando a stabilirsi in ogni parte del globo, tanto di tempo ne avevano tanto epotevano far stare in piedi l’evoluzione.

    Ma per tornare alla logica, quale potrebbe essere lo scopo che permette anche agli imbecilli di evolversi in una vita che dura solo 70-80 anni mentre i dinosauri campavano molto di più ? Se vivessero anche loro 200 o più anni, sarebbe una logica evolutiva ma poiché ne vivono meno è una logica riduttiva. A che serve un imbecille per soli 70 anni ? Che se ne fa l’evoluzione ? Lo usa per scrivere nel DNA ! Si può quindi concludere che l’evoluzione a furia di capitombolare infilandosi nei vicoli ciechi solo per imparare a stare in piedi e perdere tempo, visto che ne aveva tanto, ha fatto un grosso errore che non è stata in grado di correggere : “Ha inventato la religione” che serve solo a far litigare i prodotti del suo operato casuale. Da cui anche la religione è un caso. Il prodotto di un’evoluzione riduttiva senza ali. Non sa volare alto.
    p.s.
    Che c’entra la magia con l’evoluzione ? Deriva anche questa dall’idiozia degli imbecilli che ci credono ? O dal caso che ha fatto capitombolare l’evoluzione per poter stare in piedi ? No… forse l’evoluzione sapeva già che il suo risultato sarebbe stato un mare di imbecilli che hanno paura di morire allora per facilitare il compito ha inventato la magia per alleviare l’ansia. Vero, ci vuole tnto coraggio. Peccato che la nobile Squilpa crede all’impossibile. come farà l’evoluzione campitombolando per stare in piedi a scrivere nel DNA se non ha nemmeno penna e calamaio ?

  97. Annarita scrive:

    Molto più sopra noto che si vuole far sposare i sacerdoti, allora mi dico, ma chi propone questo ha presente cosa sia l’impegno di una famiglia, con tutti i figli che il buon Dio da? Io credo che quelli che chiacchierano sul matrimonio dei sacerdoti sono poi quelli che al primo stress divorziano e che al massimo fanno un figlio, se proprio proprio sono benevoli. Oppure sono quelli che manco si sposano, perchè non vogliono privarsi della libertà. Allora dico, se non avete presente cosa sia un matrimonio cristiano ( i sacerdoti non penso si sposerebbero in comune) tacete, perchè è già dura essere un sacerdote ed è già dura crescere una famiglia come Dio comanda tra lavoro, scuola, educazione etcc..etc…figuriamoci fare entrambe le cose. Se poi chi parla ha un modello di matrimonio sballato eviti di dire sciocchezze.

    • stefano scrive:

      Il matrimonio dei preti è un vecchio ritornello, nel senso che ogni tanto ritorna. Come un tic. Ma stia pur tranquilla, non è un tema su cui si possa tornare indietro per andare avanti. Tutti i Papi recenti sono stati chiarissimi al riguardo.

      • Annarita scrive:

        Speriamo continuino ad esserlo!

        • Bortignon scrive:

          Debbo spiegare , vedo, a Annarita o reginaldus o Giovannino che il rapporto tra scoperte scientifiche e chiesa è -scusate- male inquadrato da voi.
          Il punto sa tenere presente è che nella realtà dei secoli passati non esistevano centri di ricerca scientifica, nè università o fondazioni laiche : i centri di studio erano tutti più o meno in mano alla chiesa sia culturali, sia artistici sia scientifici anche perchè solo la chiesa disponeva dei soldi necessari per gestire gli aspetti finanziari. (Lo stesso vale per l’arte : vediamo solo opere sacre perchè solo la chiesa aveva i soldi per le committenze).
          La chiesa non doveva e forse neppure voleva mettere bocca in faccende scientifiche, ma forse neppure si aspettava che –ritenendo i Testi Sacri fonte di ogni conoscenza– che dal fronte scientifico potessero venire insidie o novità rivoluzionarie.
          Nondimeno, disponendo di tali centri e governando la conoscenza e la cultura, essa non lavorava certamente come le moderne public schools anglosassoni o le accademie laiche ove si fa libera ricerca : la chiesa aveva in mano la gestione dei suoi centri e controllava anche la direzione verso cui poteva orientarsi la scienza stessa.
          Certamente, uno studio teso a ipotesi di lavoro di ricercatori che volevano verificare l’esattezza delle Scritture non sarebbe stato incoraggiato : Mendel, per dire, si fece abate solo perchè la chiesa soltanto possedeva i laboratori di erboristeria cui era interessato : che poi Mendel scoprì le leggi fondamentali della genetica non fu dovuto ad una libera iniziativa di ricerca concordata, autorizzata e finanziata con le autorità ecclesiastiche. Fu un frutto occasionale di una sua personale curiosità e le scoperte non ebbero alcuna diffusione (finchè non vennero,poi, riprese fuori dell’ambiente di origine).
          Pure Copernico, non raggiunse le sue conclusioni in quanto ricercatore ufficiale incaricato dalla chiesa ad approfondire le conoscenze astronomiche : è questo il punto fondamentale che si dimentica quando qualcuno parla di “cretinerie” come fa Annarita.
          Piuttosto, bisogna dire che gli errori contenuti nei testi sacri erano così marchiani che perfino un ecclesiastico dilettante di astronomia li identificò immediatamente : ma si pouò seriamente sostenere che la rivoluzione copernicana fu dovuta all’azione di libera ricerca incoraggiata dalla chiesa?
          E non parliamo, poi, di chi era al di fuori : Galilei per poco non ci appizzò la pelle e si salvò solo perchè la chiesa lo costrinse a ritrattare. Che vale , a tal punto, ricordare che Galilei era cattolico? La vera cretinerììa è voler mettere il cappello della chiesa su scoperte che la chiesa non ha mai incoraggiato e ,quindi, risulta evidente da una analisi storica appena appena spregiudicata che il credente resta prigioniero di una profonda disonestà intellettuale, tutto preso dal suo acritico invaghimento per la chiesa.

          • Reginaldus scrive:

            grazie Bortignon del giusto inquadramento: ci mancava solo questo! Forse a lei occorrerebbe, per darsi anche lei un giusto inquadramento, leggere come quello già consigliato: ‘The Thirteenth Greatest of Centuries” di James J. Walsh – che già nel titolo la dice lunga: “Il Secolo Tredicesimo ( quello di Dante e di San Tommaso, delle Cattedrali di Francia e delle Università): Il Più Grande di tutti i Secoli” – e così impedirsi di dire pure baggianate… o almeno contenersi un po’, ché al mondo ci sono anche altri modi di pensare, altri che la pensano diametralmente all’incontrario di lei… E se ne deve fare una una ragione…

            ( Allo scopo le potrei anche suggerire, questi apparsi anche in italiano: La Vittoria della Ragione – Come il Cristianesimo ha Prodotto Libertà Progresso e Ricchezza, di R. Stark; e “Come la Chiesa CATTOLICA ha costruito la civiltà Occidentale”, di Thomas E. Woods…). A meno che lei non preferisca la sensibilità ‘scientifica’ degli islamici che proibivano l’ installazione di orologi sui loro minareti per non interferire con Allah padrone unico del tempo… o incaponirsi a seguire il calendario giuliano, preferendo, per dirla con Voltaire, continuare a dare torto al sole piuttosto che al Capo della Chiesa Cattolica, Gregorio, che il nuovo calendario indisse, dandogli perfino il suo nome… almeno fino a quando la Moderna Corretttezza ( CORRECTNESS ) lo sopporterà…

          • Reginaldus scrive:

            da completare:

            “…piuttosto che dare ragione al Capo…)

    • cuba_libre scrive:

      Sul fatto che chi sostiene che i preti debbano sposarsi appartiene alle caategorie che ha teste’ nominato, la pregherei di contare fino a diecimila, prima di fare proclami cosi’ puerili e di cattivo gusto, non depone a favore della sua intelligenza! Lei non e’ tanto migliore!
      Sul fatto poi che, sempre secondo le sue logiche i preti non debbano sposarsi perche’ sarebbe troppo dura far conciliare impegni cosi’ pesanti, allora alla stessa stregua non dovrebbero sposarsi i cardiochirurghi, i controllori del traffico aereo, nonchè i piloti, i grandi manager che hanno la responsabilità di migliaia di posti di lavoro, insomma tutti coloro che hanno delle grandi responsabilità verso gli altri ancor prima che verso se’ stessi.

      • timorato scrive:

        NON DEBBONO SPOSARSI, PERCHE’:

        devono dimostrare che sono ” dei chiamati”;

        dimostrano che sono dei chiamati e non dei mercenari,

        solo quando dicono di volere imitare Cristo Benedetto

        che ha detto: “….imparate da Me”, il Quale era: Vergine

        Celibe e Casto!

        In nome di tutto ciò, anche quando dovessero cadere

        in qualche tentazione -poiche a causa della loro

        umanità non sono esenti da nessuna tentazione-

        rimangono sempre veri Pastori !

        Quei Pastori, che a differenza dei mercenari, non

        scappano e non lasciano sbranare il gregge!

        Diffidate di preti che vogliono il matrimonio,

        sono solo dei mercenari che affliggono il Cuore di

        Gesu’ e il Cuore di Maria!

        • Cherubino scrive:

          Quindi per lei il sacramento del matrimonio non riguarda dei chiamati ma dei mercenari …

          Poi l’unica tentazione sarebbe quella sessuale (che però nel progetto di Dio non è una tentazione, ma una stupenda realtà naturale e spirituale). Quindi celibato sacerdotale contro la lussuria, mente contro l’avarizia, la superbia, l’accidia, l’ira ecc. ecc. facciano quel che vogliono …
          E poi chi l’ha detto che il celibato è un freno alla lussuria più del matrimonio ? Il prete che cade nel disordine sessuale confessandosi, sul piano umano, non perde niente (a parte il rischio di qualche malattia venerea). Lo sposato commettendo adulterio rischia di perdere la moglie, per sempre, e di resta anche senza sacramenti se si risposa.
          A me sembra che il prete ha meno deterrenti al disordine sessuale rispetto allo sposato.

          • stefano scrive:

            Se le grazie di stato che accompagnano l’esercizio delle responsabilità della vita cristiana e dei ministeri in seno alla Chiesa (CdC) non bastano, allora bisogna mandare un reclamo al Padreterno. Il matrimonio come deterrente al disordine sessuale è una trovata ridicola che accredita le tesi di chi ci vorrebbe apparentare ai babbuini.

          • Mimma scrive:

            @Timorato
            Fateli sposare!!!
            Si avrebbero meno danni, meno ipocrisia e più vocazioni!
            Fateli sposare!!!
            Dio si è rivelato agli uomini con Cristo nella NATURA UMANA ed il bisogno dell’altro è più che legittimo!
            Non credo affatto che il celibato sia propedeutico di un’alto cammino ascetico.
            Conosco centinaia di sacerdoti estremamente tiepidi e confusi e con un sistema ormonale e neurovegetativo ad altissimo rischio e lei è uno di quelli!

          • timorato scrive:

            x cherubino

            capisco che lei è abile a giocare con le parole!

            io non dico che l’unica tentazione sia quella
            sessuale, siccome in quel caso si parlava
            di abolizione del celibato, mi sono riferito
            a quel peccato specifico, ci vuole solo
            un po di riflessione !

            il sacramento del Matrimonio certamente
            non è per i mercenari, ma lo diventa, non
            tanto per il Sacramento in se, per ovvie ragioni,
            ma per il fatto che tale Sacramento non riguarda
            a persone che, dicendo di essere:”chiamata” e quindi volendosi sforzare nella perfetta imitazione del Cristo, non ha più il diritto di acquisirlo!

            Questo è il mistero della piena consacrazione!
            e poi non lo dico io, lo dicono anche quei papi, che lei non si permette di contestare mai!!!!!!!

            guardi più sotto e trovera le loro dichiarazioni

          • Cherubino scrive:

            non faccia il furbo, lei ha detto che il celibato serve a difendere il “chiamato” contro la lussuria, ma se l’argomento fosse logico, per ogni vizio il prete dovrebbe avere un rimedio di pari grado rispetto al celibato.
            Invece non ce l’ha, non c’è un’istituzione radicale e generale come il celibato nei confronti dell’avarizia, o della superbia o dell’ira…
            Noi sappiamo che non esiste una graduatoria tra vizi, salvo per la superbia che è considerata da S. Tommaso come la radice degli altri.
            Quindi è illogico che il prete abbia un rimedio contro la lussuria e non verso gli altri vizi. Ciò porta all’inevitabile conclusione che la premessa è errata: il celibato non è un argine alla lussuria (tanto è vero che addirittura i preti sono agevolati rispetto ad essa, non rischiando di perdere una moglie).

            Il secondo motivo per cui la sua affermazione è falsa, è che il matrimonio cristiano non è lussuria. E’ modello del rapporto tra Cristo e la Chiesa (“mistero grande” per S. Paolo), è esaltazione dell’unità nella diversità della creazione secondo il progetto di Dio, è vocazione alla santità non meno di quella sacerdotale, come i santi coniugi della Chiesa testimoniano.

            Infine, il terzo motivo per cui la sua affermazione è falsa sta nel fatto che per secoli e tuttora nella Chiesa cattolica d’Oriente i preti possono essere coniugati. Secondo il suo ragionamento essi sarebbero lussuriosi e la Chiesa colpevole perchè non li protegge imponendo il celibato.

            La verità è che voi non sapete di cosa parlate, usate solo argomenti pre-confezionati attinti ai siti di propaganda tradi-fascista.

          • Cherubino scrive:

            x stefano: e chi ha detto che il matrimonio è un deterrente al disordine sessuale ?
            Lei non comprende le mie parole e non comprende la dottrina cattolica.
            Il matrimonio è semplicemente l’opposto del disordine sessuale. Perchè la lussuria è amore egoistico, il vero matrimonio cristiano è donazione di sè, “martirio bianco”, quotidiano, educazione al servizio, alla vera castità che è rinuncia ad esercitare potere e possesso, fino al giorno preparato da Dio per la separazione materiale tra i coniugi e tra essi e i figli per una più alta unità spirituale.
            Il matrimonio è rimedio alla concupiscenza (la vecchia definizione) nel senso nobile della parola “rimedio”, ossia è farmaco, balsamo, quel balsamo che i coniugi, come buoni samaritani, vicendevolmente si applicano, fasciando le ferite dell’altro, portandone il peso, aspettandosi quando i tempi del cammino sono diversi, educandosi al rispetto verso qualcuno che non è solo un corpo che può darci soddisfazione (questo è prostituzione), ma una persona con cui condividere ciò che siamo e crescere nella fraternità più globale.

      • Annarita scrive:

        Senta Cuba libre il cardiochirurgo fa tale lavoro e poi ha una famiglia, invece il sacerdote con il suo “lavoro” non ci mantiene nessuno, dunque dovrebbe fare anche un lavoro redditizio oltre a quello di sacerdote , il tempo giornaliero è solo di 24 ore. Poi senza dire che solitamente il cardiochirurgo se ha dei figli ha pure delle baby sitter e pure gli altri lavoratori da lei citati con stipendi mica da ridere. Comunque ci furono anche medici, tipo Moscati Giuseppe, che una famiglia non se la fecero perchè credevano che la loro missione di medici avesse bisogno di tutto il tempo disponibile. Non è così semplice insomma. Tra il dire i preti si devono sposare ed il fare tale cosa c’è di mezzo il mare. Già, prima di sposarsi, ci si deve pensare molto se si è liberi figuriamoci se si ha già una missione così impegnativa come è il sacerdozio. Certo siamo abituati ai sacerdoti modernisti che visto che spesso trascurano il sacramento della confessione (un santo Curato d’Ars confessava per 16 e più ore al giorno) e l’adorazione e tante altre cose, come ad esempio la preghiera e gli esercizi spirituali, potrebbe sembrare che di tempo per una famiglia avanzi, ma se si fa bene il proprio dovere è dura. Provi a pensare stando stretti: stare in confessionale 5 ore, fare adorazione, occuparsi del catechismo, il santo Rosario, evventuali sacramenti da impartire, ascoltare qualche fedele, visitare gli infermi, occuparsi della chiesa, pregare, dire Messa ( a volte più di una), fare apostolato, poi magari andare in fabbrica 8 ore per avere uno stipendio per la famiglia, ascoltare i figli, correre alle assemblee di scuola, fare la spesa, dire due parole con la moglie, fare i conti delle spese, pagare l’Imu e le varie tasse, giocare un po’ con i figli, portarli al parco, oppure al conservatorio, o in palestra. E questo quando tutto fila liscio, perchè poi ci sono casi di malattie, di problemi di apprendimento scolastico..etc..etc… quante ore servirebbero? E sono stata stretta con le incombenze di una giornata normale.
        A mio parere si riaprirebbero presto i manicomi, ma se per lei è fattibile……però stranamente queste accrobazie lei le pretende dagli altri, provi lei a fare una vita così, poi ne riparliamo, O.K?

        • Annarita scrive:

          E poi diciamolo, difficile trovare una donna che sopporti un ritmo tale e un marito sempre assente e stressato.

  98. mauro scrive:

    Preti sposati? ‘ Indispensabile ed obbligatorio.

    1Timoteo 3,1-5 (CEI 2008)

    1 Questa parola è degna di fede: se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro. 2Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola donna, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4Sappia guidare bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi e rispettosi, 5perché, se uno non sa guidare la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?

    Una persona responsabile nella propria vita può aver cura della Chiesa.

    • timorato scrive:

      non sa che chi cita la Sacra Scrittura senza mostrare la sua
      provenienza sta imitando il diavolo ?

      IL Diavolo è detto proprio nella Sacra Scrittura: l’Accusatore!

      Il Diavolo accusa proprio usando a senso unico passi della Sacra
      Scrittura, cosi come ha fatto con N.S.Gesù Cristo nel deserto!

      Al di la dei possibili errori che possono commettere i Papi, la
      Divina Provvidenza ci ha lasciato il Papa come guida, ascolti
      cosa dice a proposito del Sacro Celibato :

      ——————————————————————————————-

      brani della Sacerdotalis Coelibatus, Enciclica di Papa Paolo VI, 24 giugno 1967

      1. Il celibato sacerdotale, che la Chiesa custodisce da secoli come fulgida gemma, conserva tutto il suo valore anche nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda trasformazione di mentalità e di strutture. Ma nel clima dei nuovi fermenti si è manifestata anche la tendenza, anzi l’espressa volontà di sollecitare la Chiesa a riesaminare questo suo istituto caratteristico, la cui osservanza secondo alcuni sarebbe resa ora problematica e quasi impossibile nel nostro tempo e nel nostro mondo.
      2. Questo stato di cose, che scuote la coscienza e provoca la perplessità di alcuni sacerdoti e giovani aspiranti al sacerdozio e genera sgomento in molti fedeli, Ci impone di rompere gli indugi per mantenere la promessa già fatta ai Venerabili Padri del Concilio, ai quali dichiarammo il Nostro proposito di dare nuovo lustro e vigore al celibato sacerdotale nelle circostanze attuali (1). Nel frattempo, abbiamo a lungo e ardentemente invocato i necessari lumi ed aiuti dello Spirito Paraclito ed abbiamo esaminato al cospetto di Dio pareri e istanze giunteCi da ogni …………………………..
      CONTINUA A LEGGERE

      —————————-

      Alcuni brani della Pastores dabo vobis, Esortazione Apostolica di Papa Giovanni Paolo II, 25 marzo 1992

      29. Tra i consigli evangelici — scrive il Concilio — « eccelle questo prezioso dono della grazia divina, dato dal Padre ad alcuni 181 di votarsi a Dio solo più facilmente e con un cuore senza divisioni 182 nella verginità e nel celibato. Questa perfetta continenza per il Regno dei cieli è sempre stata tenuta in singolare onore dalla Chiesa, come un segno e uno stimolo della carità e come una speciale sorgente di fecondità nel mondo ».183 Nella verginità e nel celibato la castità mantiene il suo significato originario, quello cioè di una sessualità umana vissuta come autentica manifestazione e prezioso servizio all’amore di comunione e di donazione interpersonale. Questo significato sussiste pienamente nella verginità, che realizza, pur nella rinuncia al matrimonio, il « significato sponsale » del corpo mediante una comunione e una donazione personale a Gesù Cristo e alla sua Chiesa che prefigurano e anticipano la comunione e la donazione perfette e definitive dell’al di là: « Nella verginità l’uomo è in attesa, anche corporalmente, delle nozze escatologiche di Cristo con la Chiesa, donandosi integralmente alla Chiesa nella ……………..CONTINUA A LEGGERE

      http://www.documentazione.info/celibato-sacerdotale

      • mauro scrive:

        La provenienza è la prima lettera di Timoteo, evidentemente quando ha letto il mio post, che ne riportava il passo, le si sono chiusi gli occhi dallo spavento ed ha voluto dimenticarlo.
        Vede, certificare delle scritture attraverso il canone e poi disattenderle non è di chi si dice depositario di una religione, è tutt’altro.

  99. Annarita scrive:

    Rimango sempre più convinta che chi dice: fateli sposare! non sappia bene cosa sia il matrimonio e creda che la vita matrimoniale sia un film di Walt Disney. E credo non sappia neppure cosa sia il sacerdozio, forse perchè ha conosciuto solo sacerdoti tiepidi, appunto, con problemi ormonali. Figuriamoci Mimma, se i sacerdoti sono tiepidi crede che sposandosi e dedicandosi ancor meno al buon Dio si infervoriscano? Già non trovano il tempo per pregare e adorare Dio fonte di ogni bene e dell’ardore, figuriamoci se trovano il tempo avendo moglie e figli. Sono scuse Mimma, se uno non ha la vocazione non voglia fare il sacerdote e si sposi.

    • mauro scrive:

      Veramente nei corto-lungometraggi di Walt Disney non si fa sesso e si confà piu’ alla Chiesa che non al mondo che si comporta secondo tradizione e desiderio di mettere al mondo figli.

      • Annarita scrive:

        EEEEHHH! Mauro. Direi che più che voler mettere al mondo figli, il mondo le studia tutte per non metterli al mondo. Ha presente la miriade di anticoncezionali, l’educazione sessuale nelle scuole che insegna come usare il condom e la legge 194?

        • mauro scrive:

          Il primo è un problema di sopravvivenza causata dall’impossibilità di produrre piu’ di quello che la terra dà.
          Gli anticoncezionali sono d’obbligo oggi stante l’HIV che non è riconoscibile nel partner. Capisco che lei preferisca essere contagiata solo nel matrimonio, qualora accadesse, ma credo che evitarlo con il condom quando nubile e sottoporsi ad esami (entrambi i coniugi) quando sposata non sia una idea balzana e non ci sia bisogno di toccare ferro. La 194 è legge etica corrispondendo all’espressione della volontà di una maggioranza e poichè le Leggi del proprio popolo vanno rispettate, come fece Gesu’ fino all’ultimo, non vedo quale sia il problema se lei è cristiana nella considerazione che la maggior parte degli aborti sia stato operato su donne cattoliche. Il cattolicesimo, secondo lei, non fa parte del cristianesimo?

    • mauro scrive:

      Non vorrei che si equivocasse su “mondo” come peraltro è costume della Chiesa proporlo quando Gesu’ afferma di essere di un altro mondo. Gesu’ parlava ad un mondo di peccatori e lui, già battezzato e quindi convertito, non apparteneva a quel mondo.

      • stefano scrive:

        … e, di grazia, a cosa si convertì Gesù?

        • mauro scrive:

          La conversione era ciò che chiedeva Dio agli ebrei e poichè Gesu’ era ebreo si covertì attraverso il battesimo in Spirito[di Dio]. Fu i primo a convertirsi e lo fece presso il Giordano dal Battista. Il battesimo è simbolo di purificazione e quindi lei non l’ha mai ricevuto non essendo cristiano?

          • stefano scrive:

            Dunque, vediamo se ho capito bene: Gesù fu il primo convertito prendendo il battesimo dal Battista che battezzava al Giordano. Come fece, saltò la fila?
            Poi, una volta convertito, cosa avvenne? Gesù smise di essere ebreo per diventare un ebreo convertito?
            E il Battista? Non poteva essere già convertito perché Gesù fu il primo. Ma allora a che titolo battezzava?
            Mauro, ma cosa ha fumato?

    • Mimma scrive:

      @Annarita
      Mia cara sorella, già altre volte le ho fatto notare che la sua abitudine di giudicare per partito preso le persone e le cose non è indice di discernimento alcuno.
      Lei non sa chi io sia, ne la mia condizione di stato sociale e giuridico, lei non sa se io conosco i sacerdoti, il sacerdozio, ne la loro sfera intima e psicologica.
      Se ricorda, in passato in altre occasioni io ebbi a difenderli a spada tratta in occasioni in cui si “sparlava”del loro ministero e niente e nessuno a mio avviso può togliere dignità a coloro che sono i “gioielli del Cuore di Cristo”(Santo Curato D’Ars).
      In questo frangente io le dico con fermezza che sarebbero più felici, efficienti e liberi se sposati, considerando peraltro che a parte la tradizione, non c’è una sola parola del Vangelo che imponga loro il celibato.
      Non desidero dilungarmi oltre anche perchè l’argomento è stato eviscerato oramai tante volte sotto tutti i fronti e mi auguro che sia ora Papa Francesco a prendere in carico il problema che non è di poco conto nè da sottovalutare!

      P. S. La invito a credere che la mia vita è tutt’altro che un cartone animato!
      Saluti.

      • Annarita scrive:

        Mimma cara, più liberi non penso, più efficienti nemmeno, più felici non so, io credo che quando uno segue la chiamata di Gesù sia già pienamente felice in Lui, ma forse sbaglio. Io comunque non giudico lei, ma ciò che dice e poco sopra era lei a dire che conosce dei sacerdoti tiepidi e confusi con un sistema ormonale etc..etc..
        Forse lei si dimentica che parliamo di uomini di sesso maschile intendo, ha mai contato quanti sono gli uomini che riescono a fare bene più di due cose semza deprimersi o impazzire??? Era una battuta, ma inizierei comunque a contare tra i mariti chi avrebbe la forza e lo spirito di prendersi pure l’impegno di fare il sacerdote, già spesso si lamentano e hanno le crisi dei 40 anni solo perchè sono sposati, si figuri. Giusto per ridere un po’ cara Mimma. Comunque già i sacerdoti hanno a che fare con donnette meschine che dettano le regole della parrocchia e hanno sempre da dire qualche cosa, dagli pure una moglie e ti ringrazieranno…eeeeehhh! se ti ringrazieranno.

        • Mimma scrive:

          @Annarita
          la chiamata del Signore non è certo per tutti, come non è per tutti il matrimonio ne il celibato.
          Non ne farei poi una questione di abilità fisica o organizzativa… ci sono milioni di donne che dopo aver rassettato la casa e passato 5 ore di pomeriggio sul divano a guardare telenovelas si dichiarano sfinite e stressatissime!
          Smettiamola Annarita di prenderci per i fondelli e guardiamo in faccia la realtà così com’è!
          Se Dio ha rivelato se stesso all’uomo nell’incarnazione di questa natura umana, ci sarà un motivo!
          Sarebbe al contrario venuto al mondo in vesti di angelo di luce!!!

          • Annarita scrive:

            Io non la prendo per i fondelli ed è mio vizio guardare in faccia alla realtà, per questo non credo che un sacerdote con problemi esistenziali risolva la questione sposandosi, anzi credo la aggravi. Comunque faccia un sondaggio tra i protestanti e veda un po’ se ultimamente stanno aumentando nella categoria dei pastori protestanti sposati, i divorzi. Comunque credo pure che se Dio chiama una persona al sacerdozio darà pure le grazie neccessarie, come le da anche a chi si sposa. Però vede Mimma, una volta ed ancora oggi nei seminari seri, la prima cosa che si verifica è se uno ha veramente la vocazione, infatti non tutti quelli che entrano nei seminari poi ne escono sacerdoti. Il problema sta nel fatto che oggi, spesso, nei seminari modernisti dove la vita è un po’ lassa, o almeno non scandita dagli orari, preghiere, studi che ci possono essere in un seminario tradizionale, uno che crede di avere la vocazione, ma non ce l’ha difficilmente lo scopre in tempo. Ci vuole un buon direttore spirituale, un serio discernimento degli spiriti. Ecco forse da dove vengono le crisi sacerdotali. Come ad esempio le crisi matrimoniali derivano dal fatto che non si fa più un’adeguata preparazione al matrimonio, ci si lascia andare al sentimentalismo, poi si scopre che oltre al sentimento ci sono altre cose e tutto crolla.
            La mia è una supposizione, guardandomi attorno, ma lei magari vede meglio di me.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Tanto per iniziare i direttori spirituali sono oramai pressocchè inesistenti e quelli che ci sono hanno troppo da fare.
            Il problema fondamentale è invece che i l numero medio di seminaristi di oggi, nei seminari”seri” o in quelli”all’acqua di rose”è inferiore a dieci!
            Si è domandata il perchè?

    • ros scrive:

      Pienamente d’accordo Annarita..!!! I sacerdoti hanno “anni” durante i quali capire se vorranno essere santi sacerdoti o santi mariti.. ;) una volta fatta la scelta , quella sia..!! fare entrambe le cose, credo sia IMPOSSIBILE.. Un bravo sacerdote è impegnato a sufficienza a fare cio’ per la quale è stato prescelto, al suo compito dedichera’ la sua anima, il suo cuore, e la sua mente. Sara’ impegnato a crescere personalmente nella sua fede, e a seguire le anime che le verranno donate. Non è poca cosa… e quella sara’ la sua strada. Ma soprattutto se “PREGHERA’” sempre, se terra’ vivo in lui l’esempio del Sommo Sacerdote, verra’ preservato e aiutato dalla Mamma Celeste a non abbandonarsi alle insidie del mondo che lo circonda.

      • Annarita scrive:

        Bravissima Ros! Tu sai dirlo con molta dolcezza. Bisogna incoraggiare i sacerdoti e non lasciarli soli, in questi ultimi anni si sono un po’ smarriti, perchè gli hanno datto delle incombenze non loro e non gli hanno più fatto capire che mani benedette hanno. Distruggendo la S.Messa hanno distrutto anche il sacerdozio e si è persa la consapevolezza e la bellezza di questo ministero.

        • Mimma scrive:

          @Ros-Annarita
          Si, perfetto… continuate a prendervi in giro a vicenda!
          Avete mai pensato al danno indicibile che può causare il peccato di impurità in un sacerdote che un attimo dopo con le sue “mani sante e venerate”va a consacrare quel pane e quel Vino perchè diventi Cristo Redentore del mondo???
          E non rompete le scatole sproloquiando sulla SCARSA PREGHIERA… perchè nessuna creatura umana può dirsi immune dal peccato!
          Almeno i grandi Santi della storia avevano l’umiltà di dichiararsi miseri e peccatori!!!!

          • Annarita scrive:

            Senta Mimma, il peccato di impurità può benissimo colpire anche una persona sposata, se è per questo. Ma poi scusi ognuno di noi ha una battaglia da compiere contro se stesso, il mondo ed il demonio è c’è da combattere. O crede che siamo al mondo per vivere spensierati?
            Giusto! nessuna creatura umana è immune al peccato, tutti abbiamo delle miserie, ma con questo se si cade dobbiamo rialzarci e continuare a combattere e non siamo soli c’è Dio, ci sono gli angeli, i santi la Madonna. Il sacerdote come tutti noi può cadere, peccare, ma ciò non significa che visto che potrebbe peccare d’impurità è bene che si sposi, come non significa nulla che io posso peccare di tradimento della fedeltà coniugale, dunque meglio introdurre la poligamia. Il confessionale è li perchè Dio sa benissimo che possiamo cadere, ma sa anche che con la sua grazia possiamo pentirci e rimetterci in piedi.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Perfetto cara!
            La sua predica non fa una piega nei contenuti…
            ma lei non conosce affatto cosa gli stessi meccanismi possano produrre nell’anima di un sacerdote!
            Come si suol dire , tra il dire e il fare…

          • cuba_libre scrive:

            Il fatto,Mimma, e’ che quando non si ha il senso della realtà perche’ non si e’ stati abituati ad affrontarla nella sua crudezza, che piaccia o meno, ci si rifugia nell’unica cosa che dà sicurezza a se’ stessi: credersi portatori di verità ritenute intangibili! Ma un problema non risolto si riproporrà inesorabilmente sempre con maggiore forza d’impatto e non ci si potrà poi rifugiare nella propria falsa coscienza, quando se ne verrà travolti in tutta la sua forza.
            Costoro non l’hanno ancora capito! Bravissima tu per la risposta che hai dato a Stefano: bisogna prima di tutto essere testimoni! Io non avrei saputo trovare le parole più giuste!

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Già, Cuba, é come curare un’infezione batterica con 1 giorno di antibiotico….
            La recidiva sarà peggiore della fase acuta!
            Non hanno capito che ogni tipo di repressione ha sempre condotto alla rivoluzione!

      • stefano scrive:

        Scusate ma non vorrei che rimanesse un argomento per sole donne. Vi dico come la penso su questo.
        Una volta si pensava che le donne non dovessero fare il militare, ritenendo quel mestiere non si confacesse al sesso debole. Poi s’è visto che le donne sanno essere anche più spietate degli uomini, e anche al nono mese di gravidanza (Geddafi come guardie del corpo si fidava solo delle sue amazzoni tagliagole).
        Il punto non è quindi stabilire se un prete possa sopportare il doppio carico di una parrocchia e di una famiglia, perché sono certo che ce ne saranno mille in grado di fare bene ambedue le cose, e magari anche meglio di che deve tirare avanti solo la famiglia. Il punto vero è stabilire cosa vuole la Chiesa. E anche se c’è chi vorrebbe sempre riaprire la discussione sperando ogni volta di spuntarla, la Chiesa su questa faccenda si è ormai espressa in modo netto e chiaro. La Chiesa per sé vuole sacerdoti con la vocazione esclusiva al sacerdozio, il che vuol dire con la vocazione al celibato che diventa pertanto anche un elemento discriminante per il discernimento vocazionale.

        • Mimma scrive:

          @Stefano
          Nei secoli la Chiesa ha visto e rivisto centinaia di punti che non accordavano con le esigenze del popolo di Dio che con i tempi cambiavano.
          Detto questo… se siete contenti voi della condizione dei preti di oggi… contenti tutti!
          Ricordi però che il Ministro, come ogni cristiano, deve essere prima di tutto TESTIMONE!

          • Annarita scrive:

            Ma scusi Mimma lei conosce sacerdoti che vorrebbero sposarsi? No, perchè io per ora ho conosciuto solo sacerdoti che ogni giorno, ascoltando le nostre confessioni, ringraziano Dio di non essersi sposati.

          • stefano scrive:

            E perché mai far sposare i preti sarebbe un’esigenza del popolo di Dio? Comunque sia, se la Chiesa attraverso i suoi pontefici si è espressa su questo tema in un certo modo – e non si è ancora espressa in altro – lei a chi sta rendendo testimonianza?
            Quanto a me, non devo essere io contento della condizione dei preti ma il Signore in primis e loro stessi in secundis. Per me, io mi adeguo sempre a quello che la Chiesa decide.

          • Mimma scrive:

            @Stefano
            Stefano … Stefano! Chi è senza peccato…

          • stefano scrive:

            Marta, Marta…

          • cuba_libre scrive:

            ‘A Stefanooooo, sei ‘n disco rotto! E cambialo!

            L’avverbio “definitivamente” in storia non esiste.
            (E meno male, altrimenti saremmmo ancora ai tempi della lotta per le investiture!)

          • Mimma scrive:

            Cuba-libre
            Pensa cosa avranno mai detto quelli come Stefano sentendo predicare Gesù nel tempio mentre difendeva i pubblicani e le prostitute?

        • Annarita scrive:

          Giusto Stefano. Si faceva giusto per chiacchierare per ipotizzare, poi mica noi segliamo cosa debba fare o meno un sacerdote di S.Romana Chiesa. E per fortuna dico, altrimenti chissà cosa faremo fare a sti poveri sacerdoti.

          • Annarita scrive:

            Giusto Mimma, chi è senza peccato scagli la prima pietra, a proposito di peccato lei crede che risolto il problema dell’impurità (ammesso che sia risolto visto che le impurità sono molteplici e di diversa razza) un sacerdote sposato diventi impeccabile? Magari non peccherà più di impurità, magari, ma purtroppo si può cadere in altro. L’unica risposta alle debolezze umane e alle cadute, rimane la grazia di Dio, la confessione, la preghiera, il sacrificio, il combattimento, non credo il matrimonio. Dico non credo, perchè vedo che lei e Cuba libre siete tanto convinti che sia una soluzione e dunque non volgio presumere di aver la certezza matematica. Comunque un piccolo appunto, lei e Cuba libre congedate le persone sempre con la solita accusa, che noi (io) siamo dei presuntuosi, che non sanno vedere la realtà, troppo presi dalle nostre pare mentali ed inicurezze. Può essere, ma può anche non essere, magari è il contrario. Magari chi non vede la realtà è qualcun altro. Bisognerebbe fare la prova del 9, ma è meglio di no, perchè poi mi si accusa ancora una volta di ficcanasare nelle vite altrui e non è mia intenzione. Però un sondaggino anonimo si potrebbe fare, per vedere quante persone che dicono che i sacerdoti si devono sposare sono sposati con 6-7 figli, un lavoro normalissimo (cioè poco redditizio) e normalissime beghe quotidiane, giusto per vedere se chi parla, parla con cognizione di causa o giusto per qualunquismo.
            Ora vado a mettermi il casco, perchè immagino gli improperi che partiranno.

          • Mimma scrive:

            @Annarita
            Niente improperi, cara sorella.
            Intanto io e Cuba siamo persone profondamente diverse, con pensiero diverso e condotte di vita quasi certamente diverse.
            Questo però non ci impedisce un confronto sereno e pacifico probabilmente per il fatto che entrambi siamo portati a vedere la realtà che ci circonda con una certa razionalità.
            Di questo sono felice e amo molto interagire con lui che mi appare una bella persona e degna di stima.
            Se vuole sapere qualcosa in più circa la mia sfera personale resterà certamente delusa perchè non intendo dirle nulla.
            altri prima di lei ci hanno provato…
            ripeto soltanto che tutto ciò che scrivo corrisponde esattamente alla realtà che vivo, che percepisco e che mi circonda(incluso il mio nickname che è il mio vero nome).
            Con questo penso che possiamo concludere viste le differenze sostanziali di vedute circa il clero.
            Ribadisco unicamente che una comunità senza sacerdoti, in breve tempo andrebbe in pasto alle fiere, come diceva S. Giovanni Maria Vianney; ma è altresì vero che la Chiesa non può più permettersi il lusso di collezionare ogni giorno cazzate su cazzate da parte di preti che danno in pasto gustosi bocconcini all’opinione pubblica ormai non credente!
            Svegliamoci!!!

          • cuba_libre scrive:

            Innanzi tutto un grazie di cuore a Mimma per la testimonianza d’affetto dimostratami e per la stima che ripone in me. Oggigiorno, in un mondo dove per ogni minima divergenza prodotta da un non rigoroso allineamento alle proprie opinioni, ci manca poco partano le coltellate, questa costituisce una splendida dimostrazione che c’e’ spazio per l’umanità e il diaplogo civile e soprattutto costruttivo. Grazie di nuovo Mimma!

            In quanto a lei Annarita si tolga pure il casco, non appartengo alla categoria cui lei mi colloca.
            Due cose pero’ me le lasci dire:
            la prima e’ che io le credo alla sua buona fede quando dice che non vorrebbe entrare nella vita privata delle persone, ma paradossalmente questo e’ ancora piu’ grave che se fosse in mala fede, perche’ uno che e’ in mala fede parte già con quell’intenzione, e l’interlocutore sa come comportarsi per difendersi; ma lei purtroppo ha una tendenza naturale ad entrare a gamba tesa nelle vicende altrui e a giudicare, e la cosa grave e’ che non se ne accorge (la buona fede, appunto)!! E la prova di tutto questo e’ nell’ultimo suo post quando sotto sotto vuole insinuare che io e Mimma siamo dei qualunquisti.
            Vada a rivedersi per favore il post che mi mando’ il 1° agosto nel thread “Le viscere della misericordia”.
            La seconda cosa e’ che purtroppo devo constatare che piu’ parla piu’ denota uno spaventoso schematismo dovuto ad una mentalità dogmatica. Se la cosa la puo’ consolare, certi laici che guardano le ideologie come fossero religioni (vedi i berluscones ad esempio), sono su quella strada.
            Ma si rende conto cosa ha detto, parlando di sondaggi? In pratica ha allestito la seguente proporzione matematica:
            i sostenitori del celibato stanno a coloro che hanno 6-7 figli come i sostenitori del matrimonio ecclesiale stanno ai divorziati o al massimo a chi ha un figlio.
            Ma lei pensa veramente di essere divertente o pensa che chi bestemmia siano solo coloro che dicono “porco qui” e “porco li’”? Nient’affatto, basta molto meno e lei ne ha appena detta una associando una opinione, anche discutibile se vogliamo, ad una categoria di persone ai suoi occhi trasgressiva. (“Bestemmia” nel senso di comportamento offensivo e lesivo dell’amor proprio di una persona). Ma come si permette? Ma oltretutto come si permette di mistificare i concetti che uno esprime dandone un’interpretazione – mi consenta il neologismo colorito – alla “cazzum canis”?: io non ho mai detto che i preti “devono” sposarsi, ho semplicemente detto che bisognerebbe togliere quest’ostacolo, argomentando la mia posizione, anche discutibile, con riferimenti storici, che e’ cosa ben diversa. Ma purtroppo ormai ci ho fatto il callo a vedere attorno a me, e non solo, gente che risponde a coppe quando il gioco e’ a denari, o a spade quando il gioco e’ a bastoni. A questo punto forse e’ meglio giocare a monopoli, almeno li’ giochi da solo.

  100. mauro scrive:

    Caro timorato,

    Lei non ha messo in dubbio quanto le ho scritto sull’intoccabilità dei testi sacri, non esclusiva del cristianesimo ma di tutte le religioni (sono circa 136.000 nel mondo, da rimanerci di stucco!), ma non è una buona ragione per chiedere a quale religione appartenga in quanto io scrivo di cristianesimo, base fondante di oltre 20 religioni che dicono di appartenervi (c’è anche l’Islam se ancora non lo sa, avete in comune la stessa matrice). Potrei o meno appartenervi,così come essere ateo, ma ciò non inficia la conoscenza del cristianesimo sulla base di testi certi e certificati tali dalla Chiesa. Se li certifica non può poi modificarli in quanto esprimono la testimonianza degli apostoli di quei momenti ed avvenimenti così come si svolsero, al pari dei loro insegnamenti attraverso le successive lettere inviate alle diverse comunità.

    • stefano scrive:

      “ma ciò non inficia la conoscenza del cristianesimo sulla base di testi certi…” Oiccanne! un altro che del Cristianesimo ha capito tutto.

      • mauro scrive:

        Nota che ho scritto cristianesimo e non cattolicesimo? E’ il cristianesimo la religione!

        • stefano scrive:

          Veramente mi riferivo al fatto di conoscere il cristianesimo attraverso i testi (che è come consumare un matrimonio per procura). Senza dire che i suoi non sono testi certi, ma certi testi.

          • mauro scrive:

            Ha ragione, indubbiamente i testi in italiano sono “certi testi” a cui dare poco affidamento ma poichè quelli leggete non sono uguali a quelli che scrissero gli apostoli. Non crederà che li abbiano scritti in italiano!

  101. Annarita scrive:

    P.S Cuba libre concordo con lei quando dice che io non sono migliore, è per questa lucidità sulla miseria umana, che penso sia quanto meno difficoltoso conciliare due missioni tali: matrimonio e sacerdozio.
    Però potremmo dare uno spunto alla Marvel per creare un nuovo eroe: l’incredibile super Don. ;-D

  102. diaconus scrive:

    Per il Doot. Tornielli,
    essere veri giornalisti significa non piegare la notizia, ma scavare per far emergere tutta la verità e solo la verità, strano che si fa un’intervista paludata a P. Bruno, senza approfondimento e senza scavare se le risposte corrispondono al vero.
    Poi che un tale personaggio per difendersi invece “di offrire l’altra quancia” cerca (poverino) di farfugliare qualche confusa e ipocrita risposta la dice tutta sulla personalità del ……….
    Francescani dell’Immcaolata: p. Bruno, il nuovo segretario generale dell’Ordine F.F.I., fa il doppio gioco? O ha memoria corta?
    Per smentire coi fatti quanto detto da p. Alfonso Bruno nell’intervista surrettizia rilasciata a Tornielli per Vatican Insider, pubblichiamo l’ottimo articolo di Francesco Colafemmina che smaschera il nuovo segretario generale dell’Ordine F.F.I., rilevando macroscopiche incongruenze nel suo comportamento, e ne denuncia se non un ipocrita doppiogioco, senz’altro una forte amnesia….

    P. Alfonso Maria Bruno rilascia una intervista ad Andrea Tornielli (che purtroppo si presta allo spregevole gioco mediatico del Bruno) nella quale – forte del suo nuovo ruolo di Segretario dei FFI – cerca di ripristinare un po’ di ordine e di ergersi a persona super partes strumentalizzata da presunti “tradizionalisti”. Anzi, parla di “lobby” tradizionalista nell’intento di apparire più papista di Papa Francesco. In nome infatti dell’adulazione del Papa p. Bruno si è accreditato presso Tornielli e presso coloro che in queste settimane gli stanno offrendo la loro fiducia.

    Il padre accusato già da Francesco Agnoli di doppiezza usata strategicamente per ricavare un ruolo di punta nell’Ordine reformando, dice a Tornielli quanto segue:

    “Il questionario è stato promulgato e distribuito senza nessuna contestazione o riserva. Il provvedimento di commissariamento è dovuto scattare in seguito ai risultati del questionario stesso. Solo a partire da quel momento la sua formulazione è stata oggetto di contestazione e critiche. Posso immaginare che se non ci fosse stata la Sede Apostolica vacante, già a fine febbraio o inizio marzo, saremmo incorsi nel provvedimento in atto. Vorrei infine aggiungere che ogni indagine è una ricerca della verità a cui non si può applicare il metodo maggioritario; conta l’aderenza della narrazione alla verità, anche se un solo soggetto denunciasse un abuso. Credo tuttavia in un’alta percentuale di frati che hanno manifestato disagi e, per il mio ruolo istituzionale, ho saputo recentemente di relazioni scritte e testimonianze comprovate e incrociate di religiosi, religiose, prelati e laici legati ai nostri ambienti”.
    Vedi Messailatino.it bloog
    Ora, dal documento da me riportato qui sopra risulta che p. Alfonso Bruno sia stato fra i firmatari di un ricorso alla Congregazione per gli Istituti di Vita Religiosa, ricorso che promuoveva l’invalidazione del questionario stesso e dei risultati della Visita Apostolica. Ipocrisia, doppiezza, strategie concordate con qualche amico nella Congregazione?
    Lascio a voi il giudizio.

  103. Iva scrive:

    è sintomatico che ad insistere per far sposare i preti, cioè soddisfare i bisogni della carne, siano affiancati qui i geovisti (Sal-Mauro) con tutti i catto-adulti “emancipati” (dall’idea stessa della castità dei Santi sacerdoti e religiosi/e di 2 millenni), ora i modernisti uniti ai vari atei-semi-ipo-credenti (?) tutti son istruiti e ben-formati dallo spirito del concilio che ha mondanizzato la Chiesa, riducendo il sacerdozio cattolico ad una copia (più frivola, mondana e materialista) del protestantesimo e dei suoi ministri pastori tutti felicemente coniugati.
    Subito dopo il cv2 ci fu il crollo delle vocazioni religiose, tonache alle ortiche, veli delle suore in soffitta, gonne accorciate ecc.
    Infatti ora nel Nord Europa si son visti vari vescovi e prelati in tutto simili ai pastori protestanti, vestiti con abiti borgheso di raffinata eleganza da bancari o manager, e spesso hanno l’amante o compagna che dir si voglia, e lo dichiarano come cosa normalissima, in attesa (chissà se) di convolare a borghesi nozze.
    Meno male che il Signore aveva detto ai suoi discepoli, specialmente riguardo alla missione sacra del sacerdote e alla castità perfetta dei consacrati in generale:
    Siate nel mondo ma NON DEL mondo.

    Il sacerdote una volta era ALTER CHRISTUS, e nella sua unione perfetta con Cristo anche nella verginità, rappresentava la condizione della Chiesa SPOSA DI CRISTO.
    La Chiesa è la VERGINE consacrata allo Sposo Divino, e che -nella preghiera e nella FEDELE attesa vissuta sulla terra senza contaminare il cuore con il godimento sfrenato dei beni materiali (cioè senza farsene schiava)- si unirà a Lui nel Regno dei cieli e a quella unione mistica si prepara, con quelle virtù di castità esteriore e interiore che vediamo NEI Santi: specialmente i vergini sacerdoti e consacrati prefigurano quella condizione eterna,, che è SPONSALE dell’umanità redenta con Cristo Suo Sposo e Signore-
    .
    Ma ovviamente i gaudenti e catto-materialisti di ieri e oggi non possono capire queste realtà soprannaturali riguardanti l’unione delle ANIME, in part. dei sacerdoti, con Cristo, e le considerano “repressioni”.

    Ecco i frutti del verbo di Freud (a braccetto con marx-marcuse) che ha fatto scuola fuori e dentro i seminari.

    • Iva scrive:

      S. Paolo:

      “Fratelli, io vorrei che foste senza preoccupazioni : chi non è sposato si preoccupa
      delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si
      preoccupa del le cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!

      Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per
      essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle
      cose del mondo, come possa piacere al marito. ”
      (1 Corinzi 7, 32-34)

      • mauro scrive:

        S,Paolo indicò chiaramente quale dovesse essere lo stato sociale dei sacerdoti, quindi è escluso quanto lei riporta in quanto dimostrare di aver cura della propria famiglia dava fiducia nella cura della Chiesa.

      • Squilpa scrive:

        Madama Iva,
        immacolata anima,
        questa continua geremiade sul disprezzo dei beni materiali, sul disprezzo della carne, sul disprezzo del corpo, sull’ossessione per il sesso, è una malattia della mente che agita i sonni cattolici da tempo immemorabile ed ha attossicato la vita di una intera civiltà .
        E’ una immensa fortuna che ,finalmente, dopo secoli di brucianti sensi di colpa, notti insonni e flagellazioni, l’umanità si stia liberando di questa odiosa ed insopportabile tirannia delle anime e dei corpi per godere sanamente e giustamente di ogni spazio di felicità terrena.
        Avete demonizzato l’umanità, l’avete riempita di infelicità, ne avete strangolato il diritto al piacere, ne avete perseguitato ogni anelito che non fosse indirizzato alla divinità e , nella promessa di una dubbia vita eterna, avete rovinato anche questa (che è l’unica certezza che abbiamo).
        Simpatica Iva, è una gioia vedere che , alla fine, l’avete persa questa orrenda guerra e mi ricorderò con gioia di te per accrescere il mio piacere di vedere sfilare nudità, gay prides, pastori sposati, gonne accorciate, e vescovi e prelati con abiti di raffinata eleganza.
        Se ha vinto il diavolo, bisogna anche un pò avere il sano spirito sportivo di ammetterlo….

        • Mimma scrive:

          @Squilpa
          Il diavolo non vincerà se non glielo permettiamo!
          Il guardare con trasparenza alla natura umana non vuol assolutamente dire che se ne consente la dissolutezza e l’immoralità!
          Noi stiamo parlando di matrimonio non di orge!

    • mauro scrive:

      Affatto, non sono Sal e Mauro, che non sono nemmeno geovisti, a volere i preti sposati ma la prima lettera a Timoteo dove è indispensabile che abbia una famiglia affinchè possa dimostrare che la massima cura che avrà per essa possa essere degna di curare una famiglia piu’ grande, la Chiesa, dove vi sono uomini, donne e bambini. Il motivo che accomunava tutti coloro che sono usciti dalla Chiesa, e parlo di scismi, è il rispetto della tradizione apostolica. Non crederà davvero che se ne siano usciti perchè volevano cambiare la tradizione? Fino al IV erano tranquillamente sposati ed anche gli apostoli (con il dubbio di Paolo pur non essendo apostolo) e se un possibile celibe, Paolo, scrive a Timoteo che devono avere una sola moglie, etc., per quale motivo non dargli credito?

    • Cherubino scrive:

      Lei offende il sacramento del matrimonio, che non è affatto “soddisfare i bisogni della carne”. Se lei sapesse i sacrifici e l’ascesi richiesta in un vero matrimonio cristiano, oltre alla sua profondissima spiritualità, non parlerebbe così.
      Le ricordo che vi sono grandi santi sposi, dai genitori di Maria fino a Luigi e Zelia Martin, genitori di S. Teresina.

      • mauro scrive:

        Se non ci fossero i bisogni della carne da soddisfare nessuno farebbe figli. Lei dimentica la Bibbia laddove, i due, benchè fossero nudi non provavano nessuna attrazione l’uno verso l’altra, e viceversa. Il matrimonio è recentissimo è non è altro che l’ufficialità di una convivenza fra due persone (come è sempre stato), uomo e donna, attestata dallo Stato e successivamente, ma molto dopo, dalla Chiesa. Si è dimenticato che gli ebrei concordavano il matrimonio fra le famiglie o gli sposi stessi, ovvero un vero e proprio contratto ed il sacerdote, quando presente, benediva quell’unione? Una profondissima spiritualità per lei corrisponde a ciò che bevevevano le famiglie e gli invitati per festeggiare quella convivenza.

  104. Andre scrive:

    «Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile. Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato. Ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto. Il parere della Chiesa, del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione».

    «Una pastorale missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disarticolata di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza. L’annuncio di tipo missionario si concentra sull’essenziale, sul necessario, che è anche ciò che appassiona e attira di più, ciò che fa ardere il cuore, come ai discepoli di Emmaus…».

    Grande papa Francesco….quando dicevo io queste cose in parrocchia mi davano del progressista non ortodosso (pur avendo sempre specificato che sono contrario all’aborto, ai matrimoni gay ecc.)..adesso che le dice il Papa cosa diranno le stesse persone?

    E certi giornalisti di certi giornali cattolici che si ergono a difensori della retta dottrina, cosa si inventeranno nei prossimi giorni per smorzare le parole del Papa facendo finta di essere d’accordo con lui? Diranno come al solito “il Papa con questo non sta cambiando i principi”? (cosa peraltro ribadita dal Papa stesso…), oppure si degneranno di leggere le parole del Papa per quello che sono (come fa Tornielli e pochi altri)?

  105. diaconus scrive:

    Ia pochi cattolici, dopo queste parole del Papa non rimane che entrare nelle catacombe(spirituale), pregando e offrendo lacrime e sofferenze al Signore per il tempo necessario, nel fratempo quella che era la Chiesa Cattolica grazie alla sempre più grande apertura alla mentalità del mondo(quando l’approvazione della teoria del gender da parte di Papa Francesco,sara il prossimo regalo per Scalfari e per il suo vasto impero di mass-media massonici), dimenticando e svuotando ad uno ad uno i sacramenti, dal matrimonio alla cofessione, dimenticando i Vangeli ormai superati dal nuovo vangelo secondo Francesco, piano piano si trasformerà nella Chiesa unica, macedonia o mix delle varie ideologie filosofiche-religiose che abraccierà il meglio delle varie tradizioni mistiche-religiose-filosofiche, come scritto da Soloviev, così la sua profezia si realizzerà fino alla purificazione e alla rinascita della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana.

  106. timorato scrive:

    Mimma scrive:

    19 settembre 2013 alle 14:14

    @Timorato
    Fateli sposare!!!
    Si avrebbero meno danni, meno ipocrisia e più vocazioni!
    Fateli sposare!!!
    Dio si è rivelato agli uomini con Cristo nella NATURA UMANA ed il bisogno dell’altro è più che legittimo!
    Non credo affatto che il celibato sia propedeutico di un’alto cammino ascetico.
    Conosco centinaia di sacerdoti estremamente tiepidi e confusi e con un sistema ormonale e neurovegetativo ad altissimo rischio e lei è uno di quelli
    —————————————————————————————————–

    mi spiega perché cosi tanto interesse alle esigenze carnali del Clero ?

    ci ha esaminati lei, con i pantaloni abbassati, da essere in grado di diagnosticare
    malessere al nostro sistema ormonale e neurovegetativo ?

    in fin dei conti., le disprezza non solo il Sacramento dell’Ordine ma anche
    quello del Matrimonio, visto che riduce la sua “missione” a procurare una
    prostituta al prete e non una moglie! visto che è impegnata a parlare di ormoni
    e accumulo di s……….! ci si può amare con una donna, anche castamente come
    fece la Vergine con San Giuseppe, o anche il Beato Bartolo Longo con la sua consorte
    ad esempio!!!!!!!!!!!!!!Se è vero amore, non deve tendere all’egoismo della carne
    ma alla sua sublimazione!!!! deve essere un amore cristiano cioè un amore vero,
    quello che sa rinunciare, anche perché, mia cara missionaria del…………………….
    tutto passa solo Dio resta!

    Se Dio si è rivelato agli uomini con CRISTO nella natura umana, questo Cristo vero uomo non ha fatto mai una crociata per placare i bollori dei Suoi Apostoli, anzi……
    se legge bene il Vangelo, Lui vuole gli eunuchi per la diffusione del Suo Regno!!!!!!
    Lui vuole, che diventino eunuchi i Suoi più perfetti imitatori, quando dice: “….imparate da Me”!!!!!
    e ancora -come sta scritto- Cristo fu in tutto uguale agli uomini eccetto il peccato!

    Non si prenda cura pertanto delle vocazioni, perché esse sono solo un dono di Dio,
    che Dio concede a chi lo chiede! e se oggi c’è questa mancanza di vocazioni innanzitutto è perché la Chiesa ha abbandonato la Messa di sempre -SORGENTE DI
    OGNI GRAZIA- attirando quelle maledizioni che Papa San Pio V ha lanciato contro
    i trasgressori del Rito che Egli, una volta per tutte, aveva codificato! e anche perché, fin troppo il popolo di Dio ha disprezzato il Clero cosi, da non meritarne oggi la presenza!

    La Fraternita sacerdotale san Pio X, tutta centrata nella custodia del Sacerdozio cattolico (quello autentico) e sempre fedele al Magistero di tutti i Papi per cui patisce non poche persecuzioni da quei Papi che avrebbero il dovere primario di essere loro in prima persona fedeli ai loro Predecessori, non patisce alcuna carestia di vocazioni!
    La percentuale dei loro candidati al Sacerdozio, supera il 75% di ogni altro seminario
    diocesano e religioso di tutta la Chiesa! basta confidare nell’Onnipotente!!!!!!!!!!! e non nelle statistiche e nei psicologi!!!!!

    Il Signore da certamente la grazia di stato ad ogni chiamato, basta saper capire che la carne è debole ed anche traditrice, ingannevole, tiranna, e non vale la pena da coltivare a discapito dell’Infinito e folle Amore di Dio Crocifisso!!!!

    PS
    mi spiega come si presenta davanti al Tabernacolo, dove c’è prigioniero il Re dei Vergini -visto che va pubblicizzando di essere una anima eucaristica -’?
    IL Signore Figlio della Vergine, non la richiama mai ?

    • Mimma scrive:

      @Timorato
      Per restare in tema non credo di doverle spiegazioni circa le mie miserie spirituali, potrebbe piuttosto pensare a ciò che alberga nella sua anima e nessuno, tranne il suo confessore gliene chiederebbe conto!
      Altro piccolo suggerimento…. eviti tanta volgarità, non si confà ad un sacerdote!
      Per questi motivi e per la sua superbia la saluto e la invito a riflettere con più calma su ciò che è la vita nel celibato di un sacerdote.Lei dovrebbe saperne qualcosa!
      Saluti.

      • Lia Orsenigo scrive:

        Simpatici amici perduti dietro al barnum cattolico,
        poichè vi vedo totalmente fuori dalla realtà delle cose strologando di sposalizi preteschi e celibati vari, vi richiamo alla realtà , appunto, col ricordarvi cosa era il “Cullagium” che dobbiamo a tale Urbano II (papa).

        Il CULLAGIUM recita, fra l’altro,
        “……L’ecclesiastico che commetta peccato carnale con suore, cugine, nipoti o figliocce oppure con una donna qualunque sia assolto se paga 67 libbre e 12 soldi di multa.
        Il sacerdote che svergini una fanciulla sia perdonato con 2 libbre e 8 soldi.
        La monaca che, dentro o fuori dal convento, si sia data a un uomo, o a più uomini, o a più uomini contemporaneamente, paghi per diventar badessa 131 libbre e 15 soldi…” etc etc
        (istruzioni riprese anche dalla della “Taxa camarae” , istituita dal Papa , secoli dopo, nel 1517).

        Lo capite, da dove venite? E da dove viene il problema del celibato? Lo capite che , in un modo o in altro, è sempre una questione di quattrini?
        Conclusione, per la millesima volta, aveva ragione Martino Lutero.
        L.O.

    • Eremita scrive:

      La percentuale dei loro candidati al Sacerdozio, supera il 75% di ogni altro seminario
      diocesano e religioso di tutta la Chiesa! basta confidare nell’Onnipotente!!!!!!!!!!! e non nelle statistiche e nei psicologi!!!!!

      ISTAT fai da te, ahiahiahi!

      • timorato scrive:

        x Eremita

        se non mi crede, può trovare una conferma sul mensile 30giorni, dove in una intervista rilasciata dal Cardinale
        Castrillon Presidente della commissione Ecclesia Dei,
        lo Stesso sbalordito, parlava di queste percentuali in
        rapporto con gli altri seminari.

        • Eremita scrive:

          Percentuali di che, rispetto a quale campione? Fra ingresso ed uscita, fra postulanti ed ordinati? non importa, tanto qui si parla a vanvera…

  107. Bortignon scrive:

    @ signor Reginald us,
    Lei esagera un poco, io non voglio nè posso negare quanto profonde siano le caratteristiche cristiane impresse alla nostra civiltà dalla chiesa , e non solamente dalla chiesa.
    Però questo non significa, come intendeva Annarita, che poco ci manca e tutti gli avanzamenti scientifici maturati in europa li dobbiamo alla chiesa.
    Missione pastorale, salvatrice, santificante della chiesa lo accetto (e pure artistica, grazie al monopolio culturale ed economico) però non si può credere che Copernico o Galileo o Mendel abbiano raggiunto i loro successi IN QUANTO CATTOLICI.
    Persino qualche rigo di ispirazione spirituale scritto da Einstein o Darwin ha fatto gridare ai partigiani della fede che costoro coltivassero profonde fedi cristiane ma, come ripeto, non si può mettere con tanta improntitudine il cappello della chiesa su tutto il sapere scientifico dell’europa, è semplicemente errato.

    • Annarita scrive:

      Certo Bortignon che Copernico etc.. non hanno raggiunto tali scopi perchè cattolici, ma era lei che diceva che i cattolici sono tutti ignoranti e poco intelligenti. Le posso almeno ricordare che una volta le scuole e le Università erano fondate dalla Chiesa e non certo dagli atei che ancora dovevano nascere? Pertanto secondo lei gli scienziati dove venivano istruiti? Nella scuola statale o nelle scuole cattoliche? Vede dunque che la Chiesa non sfornava ignoranti?
      Perciò esca dai suoi slogan e studi meglio la storia.

  108. Squilpa scrive:

    Madama Iva, anima immacolata,
    questa continua geremiade sul disprezzo dei beni materiali, sul disprezzo della carne, sul disprezzo del corpo, sull’ossessione per il sesso, è una malattia della mente che agita i sonni cattolici da tempo immemorabile ed ha attossicato la vita di una intera civiltà .
    E’ una immensa fortuna che ,finalmente, dopo secoli di brucianti sensi di colpa, notti insonni e flagellazioni, l’umanità si stia liberando di questa odiosa ed insopportabile tirannia delle anime e dei corpi per godere sanamente e giustamente di ogni spazio di felicità terrena.
    Avete demonizzato l’umanità, l’avete riempita di infelicità, ne avete strangolato il diritto al piacere, ne avete perseguitato ogni anelito che non fosse indirizzato alla divinità e , nella promessa di una dubbia vita eterna, avete rovinato anche questa (che è l’unica certezza che abbiamo).
    Simpatica Iva, è una gioia vedere che , alla fine, l’avete persa questa orrenda guerra e mi ricorderò con gioia di te per accrescere il mio piacere di vedere sfilare nudità, gay prides, pastori sposati, gonne accorciate, e vescovi e prelati con abiti di raffinata eleganza.
    Se ha vinto il diavolo, dovete anche un pò avere il sano spirito sportivo di ammetterlo….

    • gianrico scrive:

      Il diavolo non ha vinto,è solo tollerato.

    • Iva scrive:

      Se ha vinto il diavolo…

      eh già, così pare: vediamo ogni giorno l’avanzata trionfale del nemico, (anche la Madonna disse “Satana marcerà tra le file del clero….si introdurrà alle SOMMITA’ della Chiesa” evidentemente in un gruppo di strapotenti che ora portano senza freni la Chiesa su rotte autodemolitrici, mediante lo stravolgimento della Liturgia e Dottrina nelle pastorali travianti: molti pastori saranno <los partidarios do demonio v. art.
      http://old.fatima.org/it/cr74pt2ital.htm
      ma che abbia già “vinto”………
      questo lo asserisce Squilpa, che fa da portavoce delle tenebre, (senza averne coscienza) con i suoi sghignazzanti epiteti rivolti a me (prima mi chiamava “allucinata” ora “immacolata”…faccia pure, lanci i suoi strali corrosivi, a me che non sono nessuno, se ciò la diverte)
      Rida pure se ritiene il disastro della fede divertente….. (ma riderà bene chi riderà ultimo ,di certo.)
      Certamente la Chiesa va ora verso il suo declino visibile e inarrestabile (l’eclissi annunciata dalla Madonna a La Salette) e sembrerà a un certo punto che sia morta (anche il card. Ratzinger disse 44 anni fa: La Chiesa si ridurrà di numero….e sarà socialmente irrilevante*): sarà però una morte mistica, un oscuramento quasi totale, ma di breve tempo, che la Chiesa deve attraversare, a somiglianza del Signore, perchè tutte le Scritture si avverino, comprese quelle profezie che parlano del regno dell’anticristo, di cui vediamo i primi foschi bagliori, in uno spirito di anti-vangelo sempre più diffuso sia nella società neo-pagana e anticristica, che nella Chiesa stessa, già da alcuni decenni protestantizzata e mondanizzata, non più al servizio della salus animarum, ma dedita ai un servizi assistenziali e socialpolitci, come le istituzioni umane che coltivano il BENESSERE e l’equità socio-economica e potere politico ecc….e questo tipo di chiesa è destinato a scomparire, seppellita dopo l’ implosione sotto le sue macerie, perchè NON E’ NEI PROGETTI DI DIO, non essendo la Chiesa dei santi, bensì dei mondani assetati di POTERE, se lo mettano in testa i promotori della mondial-fraternità massonica che si va profilando: l’ONU della religione del dio-ignoto-comune, preparata e invocata in anteprima ad Assisi1-2-3, tutti-credenti-indistinti adunati per avviarsi al sincretismo che ci darà tra poco la grande pace anticristica, poichè l’anticristo sarà pacifista mirabile, seduttore dell’umanità con la sua posticcia salvezza dai problemi economici e delle intese fraterne internazionali)
      Ma dopo quella Crocifissione, e dopo il breve regno dell’antagonista, il Signore stesso darà alla sua Chiesa nuova vita e splendore, con la Resurrezione, nella figura trionfale della Gerusalemme celeste, la sposa senza macchia nè ruga, che scenderà DAL CIELO, opera divina ,non creazione di superbia e vanagloria umana.

      (dico queste cose basandomi sul “trend” osservabile nella REALTA’ giornaliera: se è vero che siamo arrivati a questo punto della storia, i segni che osserviamo ci conducono a crederlo, andate a rileggere le ultime pagine del Catechismo Cattolico, che descrive questo declino degli ultimi tempi, ineludibile, checchè ne dicano i super-ottimisti con occhiali rosa….)

      • Iva scrive:

        *alcuni giorni dopo le dimissioni di BXVI vaticaninsider pubblicò questo art.:

        La profezia dimenticata di Raztinger sul futuro della Chiesa
        di M. Bardazzi

        “Una Chiesa ridimensionata, con molti meno seguaci, costretta ad abbandonare anche buona parte dei luoghi di culto costruiti nei secoli. Una Chiesa cattolica di minoranza, poco influente nella scelte politiche, socialmente irrilevante, umiliata e costretta a “ripartire dalle origini”.

        Ma anche una Chiesa che, attraverso questo “enorme sconvolgimento”, ritroverà se stessa e rinascerà “semplificata e più spirituale”. E’ la profezia sul futuro del cristianesimo pronunciata oltre 40 anni fa da un giovane teologo bavarese, Joseph Ratzinger. Riscoprirla oggi aiuta forse a offrire un’ulteriore chiave di lettura per decifrare la rinuncia di Benedetto XVI, perché riconduce il gesto sorprendente di Ratzinger nell’alveo della sua lettura della storia.

        La profezia concluse un ciclo di lezioni radiofoniche che l’allora professore di teologia svolse nel 1969, in un momento decisivo della sua vita e della vita della Chiesa. Sono gli anni turbolenti della contestazione studentesca, dello sbarco sulla Luna, ma anche delle dispute sul Concilio Vaticano II da poco concluso. Ratzinger, uno dei protagonisti del Concilio, aveva lasciato la turbolenta università di Tubinga e si era rifugiato nella più serena Ratisbona.

        Come teologo si era trovato isolato, [...]

        • Iva scrive:

          In cinque discorsi radiofonici poco conosciuti – ripubblicati tempo fa dalla Ignatius Press nel volume “Faith and the Future” – il futuro Papa in quel complesso 1969 tracciava la propria visione sul futuro dell’uomo e della Chiesa. E’ soprattutto l’ultima lezione, letta il giorno di Natale ai microfoni della “Hessian Rundfunk”, ad assumere i toni della profezia.

          Ratzinger si diceva convinto che la Chiesa stesse vivendo
          un’epoca analoga a quella successiva all’Illuminismo e alla Rivoluzione francese.
          “Siamo a un enorme punto di svolta – spiegava – nell’evoluzione del genere umano. Un momento rispetto al quale il passaggio dal Medioevo ai tempi moderni sembra quasi insignificante”. Il professor Ratzinger paragonava l’era attuale con quella di Papa Pio VI, rapito dalle truppe della Repubblica francese e morto in prigionia nel 1799. La Chiesa si era trovata allora alle prese con una forza che intendeva estinguerla per sempre, aveva visto i propri beni confiscati e gli ordini religiosi dissolti.

          Una condizione non molto diversa, spiegava, potrebbe attendere la Chiesa odierna, minata secondo Ratzinger dalla tentazione di
          ridurre i preti ad “assistenti sociali” e la propria opera a mera presenza politica. “Dalla crisi odierna – affermava – emergerà una Chiesa che avrà perso molto.

          Diverrà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi. Non sarà più in grado di abitare gli edifici che ha costruito in tempi di prosperità. Con il diminuire dei suoi fedeli, perderà anche gran parte dei privilegi sociali”.

          Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede al centro dell’esperienza. “Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la Sinistra e ora con la Destra. Sarà povera e diventerà la Chiesa degli indigenti”.
          Quello che Ratzinger delineava era “un processo lungo, ma quando tutto il travaglio sarà passato, emergerà un grande potere da una Chiesa più spirituale e semplificata”.

          A quel punto gli uomini scopriranno di abitare un mondo di “indescrivibile solitudine” e avendo perso di vista Dio, “avvertiranno l’orrore della loro povertà”.

          Allora, e solo allora, concludeva Ratzinger, vedranno “quel piccolo gregge di credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per se stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto”.

          http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/papa-el-papa-pope-benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-22434/

        • mauro scrive:

          Come Papa fu isolato. Eppure è stato l’unico valido dopo GXXIII.

          • Andre scrive:

            Ha ragione. I suoi commenti sono altamente preziosi, come quelli della maggiorparte delle persone che scrivono su questo blog. Un buon cattolico non puó fare a meno di leggerli.

    • cuba_libre scrive:

      @ Squilpa

      Concordo solo in parte con il suo post, ovviamente non posso concordare sul resto: che stiamo andando verso un anelito di felicità terrena, ne dubito parecchio, visto come sta andando l’intero pianeta, dove:

      - la forbice fra i diseredati e i potenti si sta ampliando sempre di più;
      - le risorse del pianeta si assottigliano, creano quindi maggiori sqilibri sociali;
      - l’edonismo, specie in questo disgraziato paese, ostaggio di uno dei piu’ grandi delinquenti della storia italica, la fa da padrone;
      - il fondamentalismo prende sempre piu’ piede, in concomitanza con la crisi delle ideologie;
      - le banche che strangolano interi stati;
      - etc, etc…

      Quindi io ci andrei piano quando si dice che ci stiamo riappropriando della felicità espropriataci dai preti; perchè i preti avranno avuto nel corso dei secoli le loro immense responsabilità, accompagnate parimenti, ad un dominio della chiesa sulla vita della gente in maniera ignominiosa, ma faremmo un grave errore se concentrassimo le nostre attenzioni al fine di individuare tutte le responsabilità solo in una direzione.

      E’ quello il vero “diavolo” , non quello (ironico, ovviamente) che ha nominato lei, al quale pero’ qualcuno ci crede, senza rendersi conto che se puo’ fare delle cose semplici come ad esempio scrivere in questo blog, lo deve anche ai primcipi che furono sanciti proprio dalla Rivoluzione Francese.

      • Annarita scrive:

        Poveri preti, pare che nella storia non abbiano fatto nulla di buono. Povero don Bosco che istruiva e nutriva tanti giovani dando loro un lavoro. PoveroS. Cotolengo, Povero S.Giuseppe Cafasso. Che ingratitudine! E che ignoranza! (senza offesa, significa che ignorate quanto bene nella storia ha fatto la Chiesa: scuole, università, ospedali…etc…etc…Pere che gli atei abbiano fatto tutto, mentre sono pochi decenni che esistono e non direi che abbiano fatto un granchè di bene alla società.

        • Squilpa scrive:

          Eh, eh, simpaticissimo “Cuba”, hai ragione : anche io sono preoccupatissima per la piega che sta prendendo il mondo intero.
          La cosa su cui io però richiamavo l’attenzione era la maniacale bocciatura aprioristica di ogni “anelito di felicità terrena”; l’ossessione per il peccato, insomma, la censura del corpo, la drammatizzazione del sesso etc etc (tutte di matrice ecclesiale) non sono le cause all’origine della crisi mondiale.
          Vale la pena di rammentare che moltissimi uomini di chiesa, nei secoli, non sono stati essi per primi fedeli all’ideale di ascesi , rinunzia e astinenze che pretendevano dai fedeli.
          Mi permetto di aggiungere che un rimedio ai mali della contemporaneità potrebbero venire dalla rigida applicazione di criteri di mentalità scientifica e razionale, di cultura ed istruzione : gli ideali che strutturano le società nordeuropee (non a caso quelle che offrono i migliori servizi e livelli di vita, nel riconoscimento di eguali diritti e sani rapporti stato/cittadini).
          Tutte cose in armonia con la rivoluzione francese che tu ricordavi (e che non c’entrano niente col numero di prugnette o col senso devastante del peccato privato).
          Ciao, “Cuba”, sei forte.

  109. Sal scrive:

    “ Se nel nostro cuore non c’è la misericordia, la gioia del perdono, non siamo in comunione con Dio, anche se osserviamo tutti i precetti, perché è l’amore che salva, non la sola pratica dei precetti.”

    E’ un bel concetto, ma in effetti non è corretto. Non è l’amore che salva ma è la Giustizia che salva infatti Gesù lo rese chiaro : “Così sarà al termine del sistema di cose: gli angeli usciranno e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti” ( Mt 13.49-50) Non dice “Di mezzo ai buoni o quelli che hanno misericordia”.

    Quindi la domanda è : “i giusti sono anche amorevoli o no ?” Un giusto può essere sia amorevole che non amorevole come una persona amorevole può essere giusta o ingiusta.
    L’uomo non è in grado di giudicare se l’operato di Dio è giusto o ingiusto, ma deve imparare a conformare il suo pensiero alla norma di giustizia di Dio. Infatti Dio disse: “In quanto alle mie vie, non sono esse propriamente giuste, o casa d’Israele? Non sono le vostre vie a non essere propriamente giuste?” (Ez 18:29) Perciò Dio ha sempre voluto che quelli che desiderano avere la sua approvazione imparino la sua norma di giustizia e la seguano. (Isa 1:17, 18; 10:1, 2; Ger 7:5-7; 21:12; 22:3, 4; Ez 45:9, 10; Am 5:15; Mic 3:9-12; 6:8; Zac 7:9-12)
    Occorre imparare ad essere imparziali come lo è Lui, perché venire meno a questo riguardo costituisce un’ingiustizia e una violazione della legge dell’amore. Chi è parziale, e sbilanciato mentre solo chi è imparziale può esercitare la Giustizia.
    Di Zaccaria e Elisabetta si dice : “Entrambi erano giusti dinanzi a Dio perché camminavano irreprensibilmente secondo tutti i comandamenti e le esigenze legali di Jehovah” . (Lu 1:6) Non perché erano misericordiosi. E Paolo aggiunge “Difficilmente qualcuno morirà per un uomo giusto; in realtà, per un uomo buono forse qualcuno osa anche morire. Ma Dio ci raccomanda il suo proprio amore in quanto, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo morì per noi”. (Ro 5:7, 8)
    Un uomo è “giusto” se fa il suo dovere, se è retto e imparziale ma spesso non è amato e considerato 2severo” ma anche se è “buono o misericordioso ” può essere ingiusto.

  110. Cherubino scrive:

    dimenticavo: buon S. Gennaro a tutti …

    • Lia Orsenigo scrive:

      Il colossale falso storico del sangue che si scioglie ci dà anche ragione dell’atteggiamento poco incline alla legalità , che viene usualmente attribuito a molti napoletani.
      Se per primo il santo protettore è un imbroglione…….
      L.O.

      • timorato scrive:

        scherza coi fanti e lascia stare i santi !

        mi sembra che lei, facendo la pura e razionale, cosi
        neutrale(?) abbia un sono fine: quello di pubblicizzare
        quel diavolo maledetto e scomunicato rinnegatore
        di Cristo Verita e Grazia, che è Lutero!

        lo dica chiaramente e poi, vediamo chi ha ragione!
        Lutero, che ha adulterato la purezza della Fede, che
        non era stata inventata dai Papi che lui voleva contestare-
        ma dagli Apostoli e fondatori della Chiesa che lui diceva
        di incarnare e recuperare! o la Chiesa che lo ha maledetto
        perché ha creato questo danno (che per Dio è supremo!)che
        per evidenti fatti è davvero diabolico ?

        • Lia Orsenigo scrive:

          Lei mi sembra un matto.
          Lutero è stato un equilibrato, nobile e civile riformatore del malcostume clericale , ed ha dato maturità e responsabilità ai suoi popoli.
          Ella, forse, è sul libro paga del Vaticano, perciò sragiona così.
          L.O.

  111. mauro scrive:

    Caro Stefano,

    è indubbio che lei non sia cristiano in quanto è sufficiente prendere alcuni passi dai Vangeli per rendersi conto che lei non conosce proprio nulla e, volendo intervenire, finisce per prendere in giro sé stesso.

    Mt 3,11 Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
    Mc 1,4 vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
    Mc 16,16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
    Lc 3,21 Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì 22e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
    At 2,38 E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.
    Gv 4,2 sebbene non fosse Gesù in persona a battezzare, ma i suoi discepoli -,

    Se non è sufficiente posso continuare.

  112. Annarita scrive:

    Mimma e Cuba libre, sbagliate, ficcanasare nelle case altrui non è un mio vizio, solo, vedete, a me non è mai capitato di incontrare sacerdoti che sentano il desiderio di sposarsi, perchè a detta loro hanno già abbastanza impegni e sono già abbastanza felici della loro vocazione. Al contrario mi è capitato di sentire persose sposate, dire scherzosamente: era meglio se mi facevo frate…era meglio se mi facevo suora. Dunque ribadisco la vita coniugale e famigliare non è una passeggiata e credo che i sacerdoti ne siano consapevoli dovento confessare molti mariti, molte mogli e molti figli.
    Perciò non vedo ci sia un’emergenza infelicità sacerdotale per la quale la Chiesa debba rivedere il celibato, semai bisognerebbe riformare urgentemente i seminari, li sta il vero dramma.

    • cuba_libre scrive:

      “Mimma e Cuba libre, sbagliate, ficcanasare nelle case altrui non è un mio vizio,…”

      Infatti non e’ un vizio (li’ ci sarebbe la malafede), ho detto che e’ una sua tendenza naturale di cui non si rende conto, suffragata da parecchi esempi che le ho anche riportato.
      Di “infelicità sacerdotale” non ho mai parlato, non continui a mistificare le cose (questo si’ che e’ un suo vizio!!); io ho semplicemente detto, e lo ripeto, che se si rimuovessero gli ostacoli che impediscono ai sacerdoti di sposarsi, tutti ne avrebbero giovamento…. magari poi la maggior parte resterebbero nel celibato.
      Come le ha detto Mimma, e’ inutile prendersi in giro, la realtà e’ quella che e’, e se vuole gliene potrei presentare una ancora piu’ cruda, di cui lei non si immagiana neppure. Bisogna essere TESTIMONI della realtà, altrimenti tutte le migliori intenzioni rimangono vuote parole e/o vuote nozioni.

  113. Andre scrive:

    Il parere della Chiesa, del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione». «Gli insegnamenti, tanto dogmatici quanto morali, non sono tutti equivalenti. Una pastorale missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disarticolata di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza”.

    Nessuno stravolgimento della dottrina….certo uno puó chiedere che esistono gli gnomi e che il Papa stravolge la dottrina, ma lo crede lui (ovviamente sbagliando).

  114. Bortignon scrive:

    @ Signora Annarita,
    non capisco perchè ci comprendiamo male.
    Non avrei mai detto che la chiesa “sfornava ignoranti” : basta pensare all’immensa cultura che aveva il Leopardi, educato da precettori cattolici.
    Il punto, se mi consente, è un altro : non sarebbe stato possibile alla chiesa sfornare tutti ignoranti nè tutti geni : i precettori cattolici avranno registrato, più o meno, il tasso medio di successi pedagogici che registrano tutti gli istituti didattici del mondo.
    Quello che non era opportuno era il fatto che l’impostazione stessa dell’educazione era monodirezionale e rigorosamente orientata alla formazione di spiriti devoti alla fede ed alla chiesa stessa.
    La pedagogia, insomma, diventava strumento e veicolo di consolidamento di un potere già esistente ed autoreferenziale , non solo, ma soprattutto a tutela di un SAPERE UFFICIALE che andava solo propagato e difeso, ma giammai messo in discussione.
    La scienza vera ed auutentica è tutta un’altra cosa, come i secoli successivi hanno dimostrato : il progresso sta solo nella continua messa in discussione di tutto quanto appare acquisito e consolidato
    mentre laddove la chiesa , pur insegnando occasionalmente a leggere e fare di conto ,non aveva altra preoccupazione reale che sfornare consenso e supporto ad un Sapere immobile, aristotelico, reiterato (e , magari, esaltare come santo chi più si uniformava).
    La scienza è democrazia e discussione e la chiesa non è nè l’una nè l’altra : il suo erogare sapere era solo un modo per CONTROLLARE la direzione presa dalla conoscenza..infatti tutti i reali avanzamenti scientifici non sono MAI maturati nella chiesa o col consenso delle autorità ecclesiali.
    Questo è il punto significativo!

    • cuba_libre scrive:

      Sottoscrivo tutto al 101%!

    • Annarita scrive:

      Allora Bortignon, il problema di fondo è uno solo, cioè sapere o non sapere, perchè siamo al mondo. La cosa fa molta differenza, riguardo al grado di scienza. Nel senso uno può imparare nelle scuole statali tante belle cose, importanti, interessanti, ma se non si insegna più quale è il fine della vita di ognuno, diventa tutto sterile. Non so se mi comprende. Nel senso che se io sono consapevole che il fine dell’uomo, di tutti gli uomini, credenti e no, è conoscere, amare e servire Dio ogni mio studio, ogni mia scienza andrà in quella direzione, ogni mia azione sarà ordinata secondo la volontà di Dio. Se io non ho questa consapevolezza, posso sapere anche tutto dei neutroni e dei protoni, di come gira la terra, di quanto è lunga, di come migrano gli uccelli, o comunicano i delfini, ma avrò la vera scienza? Se non so perchè sono qui e dove vado, ho la vera scienza? Dunque non so Bortignon se quando le scuole erano cattoliche fossero come dice lei delle macchine per sfornare consensi e plagiare le menti, o se invece erano un aiuto concreto agli uomini per conoscere Dio, amarlo e servirlo, come deve essere. Vede posso anche possedere tutta la scienza della terra, ma poi quando mi troverò davanti al Creatore non sarò giudicata su ciò che so rispetto al cosmo, ma su quanto l’avrò amato e servito. Perciò, mi scusi, meglio ignoranti, ma santi che dotti e dannati. Ancora meglio dotti e santi, ma con le scuole che ci ritroviamo oggi, difficile diventare dotti, ma sempre possibile diventare santi.

      • cuba_libre scrive:

        “Nel senso che se io sono consapevole che il fine dell’uomo, di tutti gli uomini, credenti e no, è conoscere, amare e servire Dio ogni mio studio, ogni mia scienza andrà in quella direzione, ogni mia azione sarà ordinata secondo la volontà di Dio. ”

        Ma che significa questa frase? forse che se uno sia credente o meno, le leggi di Keplero, di Galileo o di Newton cambiano o vengono stravolte? Mi sembra un’affermazione degna di madrasa islamica, in cui l’unico libro che conta e’ il Corano!
        Sapere per cosa siamo al mondo e qual e’ il fine NON attiene alla scienza, ma al bisogno dell’individuo di porsi certe domande o meno e quindi andare verso una certa direzione eo in un’altra, ma questo con la sienza non c’entra niente. La Chiesa tutto deve fare tranne che insegnare la scienza anche perche’, se fosse per la chiesa saremmo ancora al sistema geocentrico. Quanti uomini di scienza sono stati mandati al rogo come eretici? e se Galileo non abiurava le sue tesi, saliva sul patibolo anche lui.

        • stefano scrive:

          Ma quale patibolo! Galileo viveva tra Pisa, Arcetri e Firenze, mica a Ginevra.

        • Annarita scrive:

          Cuba libre, io rispondevo a Bortignon rispetto alla sua critica verso le scuole cattoliche che lui diceva vosessero condurre tutte in una certa direzione, come se plagiassero le menti. Allora io rispondevo che se le scuole cattoliche indirizzavano verso uns direzione non è detto che era per plagiare ma magari per siutare a conseguire il fine. Non mi pare che Galileo si fosse formato in una scuola Statale atea, ma in una scuola cattolica, come tantissimi scienziati, dunque mi pare non sussista il problema, cioè le scuole gestite dalla Chgiesa non hanno sfornato creduloni priva di scienza, mi pare.

        • Annarita scrive:

          A parte Cuba libre che conoscere il fine dell’uomo attiene a tutti, anche alla scienza, perchè se lo scienziato ha presente il valore dell’uomo e quale sia il fine di ogni sua azione eviterebbe di cercare quelle cose che distruggano l’uomo e il suo fine. Non so se mi faccio capire, nessuno è esentato da fare ciò che Dio chiede e Dio chiede di essere conosciuto, amato e servito, per poi essere goduto in eterno. Mi dispiace per lei, a la Chiesa ha fatto scienza, perchè è cercando Dio e volendo studiare il creato che la scienza ha scoperto le regole che Dio ha messo in ogni cosa. Cosa pensa che gli scienziati studino? Studiano le regole del creatore che fanno muovere il creato. Dunque mi dispiace ma la Chiesa non può starne fuori, anzi se ha visto molti scienziati furono oltre che semplici cattolici formatisi nelle università cattoliche, pure dei religiosi e sacerdoti. Mi faccia l’elenco di tutti gli uomini di Chiesa mandati al rogo e ribadisco che magari io oggi fossi trattata da Papa Francesco come fu trattato Galileo allora, perchè vede vivere e poter liberamente lavorare ospitato in una villa di un amico cardinale, non sarebbe poi così dura. La pena fu quyella di dover dire ogni giorno un tot di preghiere che peraltro si prese la briga di dire la figlia suora per lui. le ricordo inoltre che Galileo fu cattolico e morì cattolico. Se poi per lei Oddifredi è lo scienziato modello, non so che dirle. Ognuno ha i propri difetti.

  115. Squilpa scrive:

    Ha ragione, caro “Cuba”; anche io trovo assolutamente superbo questo post del forumista Bortignon : una lucida messa a fuoco del plurisecolare disegno ecclesiale, teso alla immobilità del sapere, calcificato nei testi sacri.

    Lo stesso papa Ratzinger, se rammentate, al tempo dell’episodio della “Sapienza” a Roma, ebbe a rivendicare con orgoglio che la chiesa aveva contribuito a fondare l’istituto universitario.
    E qui si innesta perfettamente la considerazione di Bortigno : a che serve una università che insegna , perpetua e tramanda cose sbagliate?
    Dobbiamo ricordarlo : se fossimo rimasti in quegli schemi, ora penseremmo ancora che il sistema tolemaico era giusto e , per curare la peste, avremmo ancora portato in giro il corpo di san Carlo.
    Ed invece, il dinamismo intellettuale laico ha scoperto, guarda un pò!, che la peste non era dovuta al peccato dell’uomo, ma ad un semplice microbo, e che le processioni aggravano il contagio……
    Chissà se Annarita , adesso, comincia a capire….

  116. Lia Orsenigo scrive:

    Le considerazioni che Ella fa, gentile signora Annarita, sono assai valide e comprensibili, ma solo in un’ottica alquanto limitata.
    Chiedo scusa se cito sempre la mia esperienza biografica (lo faccio solo perchè trovo onesto analizzare prove di prima mano e di cui ho esplicito riscontro),
    ma il post contiene almeno due errori.
    Il primo è che non è affatto vero che gli scettici ed i materialisti esistono solo da pochi anni : le loro, sono correnti di pensiero che datano almeno all’Ellade antica, dove già il dotto Euripide ridacchiava dei contenuti ingenui della religione ufficiale. Ed Euripide non era il solo, già all’epoca; ma ,poi, il pensiero positivista ha conosciuto grandi contributi nei millenni successivi.
    Il secondo è che, nella Scandinavia che io frequento da sempre, sono praticamente sconosciuti sia Cottolengo, sia don Bosco, sia Cafasso, sia gli altri; però scuole, ospedali e servizi sociali sono eccellenti ed al di sopra di ogni critica.
    Ciò testimonia al di là di ogni dubbio che l’ottimale funzionamento di una società non dipende dal numero dei santi, ma dal modo come vengono formate le coscienze. L’impegno nella società, in altri termini, poggia sul rigore e sulla serietà dell’impegno individuale : scuole e ospedali devono funzionare bene non perchè esiste qualche santo che caritatevolmente sceglie di impegnarsi nella beneficenza, ma perchè l’accesso a servizi dignitosi è nel pieno diritto di ogni cittadino.
    Quando l’imperativo nasce responsabilmente in ogni coscienza individuale perchè ciascuno sente che così è giusto, allora si raggiunge la vera maturità civile, e non quando c’è una pretesa autorità esterna che ti dice cosa devi fare.
    E’ qui il fondamentale errore della pedagogia cattolica ed ,infatti, scuole ed ospedali scandinavi funzionano tutti infinitamente meglio di quelli della capitale del cattolicesimo, nonostante i vari De’Lellis, i vari Cottolengo e i vari don Bosco.
    Questi sono i sani frutti del rigore protestante.
    L.O.

    • stefano scrive:

      Quindi in Scandinavia sono tutti santi, e chi non è santo lo Stato lo licenzia? Santa Caterina diceva che anche l’inferno ha i suoi martiri. Che pensasse proprio alle notti d’inferno (pardon, d’inverno) in Scandinavia?

    • Annarita scrive:

      Vuole dire Lia che la Scandinavia nasce dal nulla? Non ha avuto una storia? Non è mai stata cattolica? Secondo lei Lia la Scandinavia è nata nell’era moderna ed è stata costruita dagli atei?

  117. Bortignon scrive:

    Grazie signora A., per la cortesia.
    Trovo qualche elemento di confusione in ciò che scrive, nel senso che quando si può esaltare la scienza di qualche canonico rinascimentale , la scienza stessa viene rivalutata e smerciata come merito della chiesa; quando, invece, la scienza raggiunge risultati autonomamente (o, addirittura contro il sistema ufficiale e tradizionale), allora si ridimensiona il tutto e ci si chiede se è vera scienza o a che vale.
    Mi sembra che in Lei, come in Stefano, operi un potentissimo pregiudizio positivo afavore sempre e comunque della chiesa, delle sue scelte, e delle sue politiche.
    In realtà, nel caso della scienza, il fatto era gravissimo perchè la ricerca deve essere libera e non asservita aprioristicamente ad una tesi di partenza, da salvare sempre e comunque.
    l’episodio di Galilei rimane gravissimo e Stefano va totalmente fuori strada anche qui : Galileo si salvò solo abiurando (gli atti esistono ancora) e sembra incredibile che perfino la fede ispiri l’affermazione di falsità nei suoi adepti!
    Mi piace molto ciò che scrive cubalibre ed è efficacissimo l’esempio di Squilpa, circa l’università che -se fosse asservita ad una tesi preconcetta, anche religiosa- potrebbe insegnare errori.
    E’ grave che nell’europa moderna ci sia ancora gente che rinnega la storia e giustifica di fatto una direzione sbagliata delle cose..

    • Annarita scrive:

      Bortignon, vede il mio non è un pregiudizio, si figuri fino a pochi anni fa ero una atea incallita, anticlericale e come Cuba libre e altri mi davo da fare a fare il solito elenco (spesso falsato dalla scuola di Stato) delle crudeltà ecclesiastiche. Ma vede io ora che la fede l’ho avuta per grazia, ho la certezza che se il Buon Dio ha voluto la sua Chiesa, l’ha istituita, amata, e l’ha ricoperta di doni e dell’assistenza celeste come posso dire che la Chiesa sia una cosa cattiva? Il capo invisibile della Chiesa è Dio, Dio può volere una cosa inutile, anzi dannosa per le anime? Se pensassi questo come potrei amare Dio? Dovrei disprezzarlo. Io credo caro Bortignon, che noi siamo un po’ come dei galletti gonfiamo le piume per farci forti, presumiamo di sapere tutto e di giuidicare persino Dio, ma in fondo siamo poca cosa, con una ragione limitata, che pretende di cososcere e giudicare una ragione illimitata, onipotente, onipresente oniscente.
      Vede si fa spesso l’errore di accusare la Chgiesa invece di accusare chi la Chiesa l’ha tradita e ha disertato dal proprio compito. Non nego nè che ci furono Papi, vescovi, sacerdoti, cattolici peccaminosi, eretici, apostati e perversi, si figuri li ho persino ora sotto gli occhi come potrei negare una verità oggi ancora più evidente, ma non è questa la Chiesa, la Chiesa, non dimentichiamoci che quando si parla di Chiesa, si parla anche di quella Purgante e di quella Trionfante dove vivono le anime sante. Noi siamo in quella militante e tramite lei abbiamo tutti i mezzi salvifici che ci servono: i sacramenti, il poter avere Gesù sempre con noi nella santa comunione, vivo che vivifica. Ma se noi segliamo diversamente, se pure i cattolici evitano di farsi santi, di utilizzare dei mezzi che la Chiesa offre, non è colpa della Chiesa, noi siamo liberi e abbiamo anche la facoltà di segliere di andare contro Dio, di non volerlo amare e servire. Ma ciò non sarà mai indifferente, questo deve essere ben chiaro, segliere di amare e servire Dio e seglere di combatterlo e di non servirlo, non avrà la stessa valenza per la vita di un uomo. E’ sempre bene ricordarsi il fine, è sempre bene ricordarsi che dobbiamo morire e da li in avanti saremo giudicati e mandati o in Paradiso o all’Inferno. Dunque siamo si uomini liberi, ma l’intelletto di cui il Buon Dio ci ha premuniti dovrebbe in teoria segliere di amare chi ci ha tanto amati per poi goderlo in eterno. In teoria, poi uno può anche preferire l’Inferno.

  118. Bortignon scrive:

    certo, più chiaro di come scrive la orsenigo non si può, stefano non capisce proprio niente

    • stefano scrive:

      “Posso soltanto invitarLa in modo deciso a rendersi un po’ più competente da un punto di vista storico” (dalla lettera di Benedetto XVI a Piergiorgio Odifreddi).

  119. Bortignon scrive:

    @ Signora Annarita,
    l’ateismo è una posizione azzardata e priva di prove come la Fede profonda : sembrano quasi due chiese diverse ed opposte, ma non esistono certezze per abbracciare l’una o l’altra.
    Se mi posso permettere, a commento del Suo caso, se esiste una inclinazione di fondo ad abbracciare “fedi”, può accadere di oscillare da una ad un’altra : la posizione ottimale , secondo me, è non sbilanciarsi affatto a difendere nè l’una nè l’altra.
    Capisco benissimo, comunque, il Suo punto di vista a difesa della chiesa : se davvero ci si fa la convinzione che Dio esista, che sia buono e che la chiesa sia da Lui seguita e che ne faccia la Sua rappresentanza in terra, allora non si può che scrivere ciò che Lei scrive.
    Il guaio è che non esistono assolutamente evidenze che tale sistema di convinzioni sia vero, questo è il punto : quello che ricordavo pure un attimo fa.
    Un particolare ,invece, su cui non sono assolutamente d’accordo è la libertà dell’uomo : su questo si può prendere posizione. Non solo l’uomo non sceglie se essere chiamato ad esistere o no, ma Dio dice se-sgarri-ti-mando-all’inferno; le opzioni davanti alla scelta umana , quindi, non sono equivalenti e questa non è libertà.

    • Annarita scrive:

      Bortignon, non esistono certezze per chi non ha preso al volo la grazia. Non esistono certezze per chi non si fida del prossimo. Vede siccome io riesco a credere ai testimoni occulari che hanno conosciuto eGesù e sono morti per testimoniarlo. Come lei crede che è esistito Napoleone e Nerone. Nerlla vita si fanno continuamente atti di fede, perchè non escendo noi qui da sempre, e non essendo contemporaneamente ovunque, ci fidiamo di ciò che ci raccontano sempre se a tale persona si può dare fiducia. Io credo che gli apostoli non avrebbero continuato a raccontar frottole se frottole erano, quando si sono visti la morte davanti. Accettare il martirio per un Dio inesistente è da stupidi, come è da stupidi comportarsi come se Dio non esistesse, quando esiste. Ma la comprendo bene Bortignon, finchè la grazia non agisce è difficile credere ed essere certi. Si figuri poi che siamo nell’epoca delle incertezze, più uno ha dubbi più crede di essere intelligente, va di moda così. Le auguro un giorno di avere anche lei delle certezze.

  120. Bortignon scrive:

    @ Signor Stefano,
    e chi proverebbe mai che si è raggiunta la competenza storica?
    Chi fa l’esame finale e lascia il diploma?
    Chi prova che Odifreddi ne sappia meno del papa?
    Chi prova che io ne so meno di Lei?
    A margine di tali considerazioni, vorrei dirLe che io leggo di tutto, sa, signor Stefano, dalle lettere di Caterina da Siena fino al periodico dell’UAAR e posso assicurarLa che mi sorprende sempre vedere quanto impegno intellettuale ci voglia per leggere anche un solo numero di quel periodico e quanta semplicità d’animo e di mente basti, invece, per recepire le affermazioni della fede.
    La scienza è fortemente controintuitiva e ,forse, per questo, la fede religiosa ha molti più adepti: ma niente prova –ancora una volta–che Bergoglio abbia ragione ed Odifreddi no.