L’intervista del Papa

Il messaggio centrale dell’intervista che Papa Bergoglio ha concesso al confratello Antonio Spadaro per «La Civiltà Cattolica» sta tutto in quell’immagine della Chiesa come «ospedale da campo» dopo la battaglia. Un luogo dove si curano le ferite. E ai feriti gravi – tanti uomini e donne di oggi che hanno smarrito il senso della vita, o che vivono nelle situazioni più disparate e «irregolari» – è inutile chiedere se hanno il colesterolo alto, cioè se sono a posto con i precetti della morale cattolica. Si devono prima curare le ferite, perché non muoiano. Per tutto il resto ci sarà tempo dopo.

Ecco, la Chiesa che vuole Papa Francesco non dimentica i suoi insegnamenti né vuole cambiarli. Ma è capace di mostrare il volto della misericordia e si concentra «sull’essenziale» che è anche «ciò che appassiona e attira di più, ciò che fa ardere il cuore», come accadde ai discepoli di Emmaus. Già Benedetto XVI, in un memorabile quanto archiviato discorso del 2010, diceva che i richiami morali, i richiami ai valori, oggi non toccano il cuore delle persone. Bergoglio replica chi gli sta imputando scarsa loquacità sui «valori non negoziabili». Dalle sue parole si ricava che l’evangelizzazione, per lui, non si fa reiterando ogni settimana la condanna dell’aborto o dei matrimoni gay. La Chiesa deve annunciare innanzitutto che «Gesù Cristo ti ha salvato!» e accompagnare le persone.

Il Papa risponde poi a quanti – come il cardinale statunitense Dolan - lo hanno criticato perché si aspettavano da lui decisioni più rapide. E spiega che ogni cambiamento efficace richiede tempo e discernimento, anche se talvolta, come accaduto per IOR, sono necessarie decisioni urgenti.

Importante è anche il passaggio nel quale il Papa, anche in forza della sua esperienza di giovane padre provinciale che prendeva decisioni «in maniera brusca e personalista», oggi ritiene importantissimo consultarsi e ponderare ogni scelta. Per questo vuole che le consultazioni con i collaboratori in Vaticano e con il gruppo di otto cardinali chiamati studiare la riforma della Curia siano reali, vere e non formali.

Illuminanti, infine, sono i due passaggi dedicati alla Curia e al Concilio. I dicasteri romani «sono al servizio del Papa e dei vescovi» e devono aiutare» le Chiese particolari e le conferenze episcopali. «Sono meccanismi di aiuto» e non devono diventare, invece, «organismi di censura». Mentre sul Vaticano II, Francesco dice che la sua «dinamica di lettura del Vangelo attualizzata nell’oggi» è «assolutamente irreversibile».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

126 risposte a L’intervista del Papa

  1. La missione prima della Chiesa, Sposa mistica di Cristo è l’annuncio del Kerygma.
    In Pace

  2. timorato scrive:

    e chiaro che non si possono giudicare le intenzioni di nessun uomo, tantomeno
    quelle di un Papa, che nel bene e nel male è sempre una persona “voluta” da Dio
    a rappresentare Suo Figlio su questa terra e anche una persona che -per mezzo
    della sua vocazione al Sacerdozio e per tutte le rinunce che ha affrontato per
    corrispondere a questa vocazione- ha un legame di amicizia con il Suo Signore.

    Quindi, dopo aver visto l’ardore che guida Francesco I per il suo ideale di Chiesa, che
    certamente per certi versi è anche bello, rimane in atto la tragedia spirituale che verte
    sempre su quel “benedetto” concili vaticano II che viene visto come la panacea, pur
    essendo invece tutto il contrario!
    Che fare ? Preghiamo !

    • Annarita scrive:

      A volte Dio infligge certi Papi.

      • italicus scrive:

        dio ci dona il papa giusto al momento giusto. non è stato cristo che ha detto che è venuto per i malati e non per i sani? non è stato lui ad andare in cerca della pecorella smarrita? non è stato lui ad abbracciare il figlio traviato che è ritornato?
        cosa occorre di più per ringraziare il signore che ci ha mandato papa francesco a leggere con noi il vangelo “reale” vissuto alla lettera e “sine glossa”?

        • timorato scrive:

          la finisca di fare il santino di papa Francesco I !

          senza voler giudicare le intenzioni, ma restando

          ai fatti nella loro oggettività, quale Vangelo “sine

          glossa” sta annunciando Francesco , quello di

          far capire -tra le righe- che il Dio del Vangelo è

          un giocherellone che tutto perdona ancor prima

          di peccare?

          Se è vero e buono soccorrere ogni bisogno secondo la

          sua urgenza, e VERO E PIU’ URGENTE SOCCORRERE

          OGNI BISOGNOSO DI LUCE CATTOLICA, QUESTA

          LUCE CHE AVREBBE IL POTERE DI TOGLIERE ALLA

          RADICE QUALSIASI MALE!!!!

          se è vero e buono non fare del moralismo nella

          Predicazione, è vero e buono GRIDARE che

          “fuori dalla Chiesa (esclusivamente cattolica)

          non ci si salva”!

          e questo lui non lo fa perché è stordito dal culto

          idolatrico e fanatico del Concilio Vaticano II!

          Questo Concilio che è divenuto lo strumento

          più efficace di Satana, in quanto con l’autorità

          della Chiesa è riuscito a canonizzare l’ambiguità

          e il relativismo dogmatico-dottrinale!!!!!

          Altro che Kerigma!!! Non basta saper che c’è

          stato un Messia morto e risorto per noi,

          bisogna crederGli, bisogna poi ubbidire alla

          Sua Parola!!!!!!

          Altro che dire: “Gesù ti ha salvato”

          e se poi Questo Gesù non li salva secondo il parlare

          vago e superficiale di Francesco -che omette di

          enunciare che ci sono “condizioni” anche dolorose

          per questa Salvezza-, che ne sara di quelli che hanno

          sentito il Kerigma ?

          saranno messi in cassa integrazione ? purtroppo no…….

          • mauro scrive:

            evidentemente è troppo impegnativo ormai dare corpo al comandamento di Cristo Gv 15,12 “che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”

  3. lorenzo scrive:

    + che un ospedale da campo la Chiesa del Bergoglio mi sembra un manicomio, il cui capo cerca sempre e solo di attirare l’attenzione sparandone tutti i giorni sempre di + grosse.
    Rimpiango Papa Benedetto XVI che ragionava in modo chiaro e coerente.
    Purtroppo molti crederanno alle promesse di facile salvezza dell’anima e rischieranno di perdersi perchè rassicurate che non serve il pentimento nè l’adesione alla Verità.

    • stefano scrive:

      La presunzione di salvarsi senza merito non è in questione, perché bisogna sempre riconoscersi bisognosi di misericordia. Penso, tuttavia, che il Papa osservando le rovine del mondo abbia avvertito che il tempo sia propizio per aprire i forzieri di misericordia della Chiesa e dare fondo a tutte le riserve, perché, come ebbe a dire Gesù (guarda caso nella lettura del giorno in cui esce l’intervista), ama di più colui a cui è perdonato di più, e mai come oggi c’è tanto da perdonare. Per cui, con un rovesciamento di prospettiva tipicamente cristiano, questo può diventare un tempo di grazia e di grandi opportunità per la Chiesa. Non mi stupirei di un prossimo potente risveglio della fede.

      • Ralph scrive:

        Vi ricordo che la strada che conduce all’inferno, è costellata di buone intenzioni. E’ il solito vecchio inganno : annacquare il messaggio cristiano per renderlo più accettabile o perfino attraente all’uomo di oggi, tacendo o falsando quelle parti scomode ed esigenti che il mondo non accetta e non accetterà mai. Questo secondo voi sarebbe “attualizzarlo secondo il modello del C.V. II° ??? Perché non si parla più di realtà come l’inferno e la dannazione eterna per chi rifiuta fino all’ultimo l’amore di Dio ?? Perché non si fa mai cenno alla consolantissima verità sul purgatorio (in cui si manifesta maggiormente la misericordia del Signore ) e che il suffragio verso i ns. defunti è una delle maggiori opere di misericordia e carità ?? Perché non si ricorda ai fedeli che Gesù ha detto : “Chi non prende su di se la propria croce e mi segue, non può essere mio discepolo ?? Non sento più ripetere parabole come quella del ricco Epulone, dei talenti sotterrati,delle dieci vergini saggie e delle dieci stolte, e perfino episodi come quello di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio vengono interpretati con lo zucchero e il miele. Si preferisce ignorare che Egli abbia detto : “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi…” oppure i ripetuti appelli a non lasciarsi prendere dallo spirito del mondo con le sue lusinghe e i suoi inganni che allontanano da Dio o che “…se non vi convertirete perirete allo stesso modo”. Questo non è attualizzare il Vangelo, ma annacquare il vino a parer mio. Inoltre senza una retta e autentica fede cattolica, non ci può essere nemmeno un’adeguata morale e se non si difende la medesima dall’insidia peggiore che non è l’ateismo o la miscredenza, ma l’eresia e l’apostasia a cosa si riduce il compito della Chiesa ??? Purtroppo l’ideologia conciliarista, irenista, arcaista e pauperista, che offusca la mente di tanti ecclesiastici sessantottini o epigoni di essi, conduce fatalmente a questo, ma pochi sono coloro che se ne rendono conto e cercano di porvi rimedio e Bergoglio non è certo tra questi…

        • stefano scrive:

          Caro Ralph,
          tutte le cose che ha elencato nel suo lungo intervento si riassumono in un’unica parola, misericordia. E questa parola non può essere assimilata a una delle buona intenzione che lastrica la via dell’inferno. L’inferno è infatti proprio il rifiuto della misericordia. Né la si può definire un’attualizzazione del Vangelo, o dire che lo “annacqui”, perché ne costituisce in realtà il cuore da sempre. Semmai lo concentra.
          La misericordia poi non ha nulla a che fare con “l’ideologia conciliarista, irenista, arcaista e pauperista, che offusca la mente di tanti ecclesiastici sessantottini o epigoni di essi”, e, comunque, spero non vorrà lasciare che se ne approprino proprio loro.
          Il Papa ci ha spronato al coraggio per riportare fuori dai confini della Chiesa il lieto annuncio. Posso solo chiosare che quando Gesù mandò i suoi a due a due nei villaggi ad annunciare il Regno disse loro di lasciare tutto, bastone, bisaccia, sandali ecc. Forse oggi avrebbe detto di lasciare anche i guanti banchi del dotto teologo dogmatico. Ma questo non perché Gesù rinneghi la dottrina della sua Chiesa, ma solo perché l’annuncio voli più leggero e raggiunga tutti. La dottrina seguirà, insieme allo Spirito.

          • Ralph scrive:

            Ecco Stefano, tutto ciò ha un nome ben preciso : si chiama arcaismo ! E’ un errore che serpeggia da sempre in seno alla Chiesa o dovrei dire meglio, una tentazione in cui da sempre molti cadono come mirabilmente disse Pio XII°. Ma se portato all’eccesso esso conduce dritto dritto all’eresia, come la storia ci insegna ! Gesù ha detto che la verità tutta intera ci farà liberi, non una parte di essa o una versione edulcorata e al passo con i tempi. Nessuno più di me che sono devoto della Divina Misericordia e che ho letto e riletto il diario di Santa Faustina, ne può conoscere il valore e la forza, ma il Signore stesso in quelle rivelazioni fatte alla mistica polacca, ci ammonisce dicendo : “….Guai a chi ne abusa !” e mettendo in evidenza anche la sua Giustizia oltre che la Misericordia.

    • Annarita scrive:

      Le profezie di Fatima devono avverarsi, speriamo arrivi presto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, altrimenti chi si salva con questa confusione?

      • minstrel scrive:

        Lei è confusa perché non ritiene la dinamica del CVII come processo irreversibile.

        Rientri nella tradizione e vedrà che tutto apparirà più chiaro, in continuità.

  4. Andrea Tornielli scrive:

    Un altro passaggio dell’intervista:

    «La Chiesa a volte si è fatta rinchiudere in piccole cose, in piccoli
    precetti. La cosa più importante è invece il primo annuncio: “Gesù
    Cristo ti ha salvato!”. E i ministri della Chiesa devono innanzitutto
    essere ministri di misericordia. Il confessore, ad esempio, corre
    sempre il pericolo di essere o troppo rigorista o troppo lasso. Nessuno
    dei due è misericordioso, perché nessuno dei due si fa veramente
    carico della persona. Il rigorista se ne lava le mani perché lo rimette
    al comandamento. Il lasso se ne lava le mani dicendo semplicemente
    “questo non è peccato” o cose simili. Le persone vanno accompagnate,
    le ferite vanno curate».

    • Teoria della virtù applicata alla misericordia: ottimo Papa Francesco!
      In Pace

    • minstrel scrive:

      MISERICORDIANDO!

      • timorato scrive:

        l’unica misericordia che esiste in cielo e in terra è

        quella che si ottiene, ubbidendo alle condizioni

        che questa Misericordia per Mezzo della Sua Chiesa,

        HA IMPOSTO!!!!!!

        Chi vuole misericordia SI DEVE PENTIRE DEI PECCATI E
        ACCOSTARSI AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE,
        SOLO COSI OTTERRA MISERICORDIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • Gabriele scrive:

          Timorato, mi dica: perchè strilla?

          • timorato scrive:

            x gabriele

            strillo perché la Verità deve essere
            gridata dai tetti come COMANDAAA
            Nostro Signore Gesù Cristo!

            Ha letto il Vangelo ?

        • Mimma scrive:

          @Timorato
          Tranne quelli che non piacciono a lei….!
          Menomale che lei non è Gesù… spero sempre che lei non sia un sacerdote e se lo è , prego che il Signore la attiri al Suo Cuore !

          • timorato scrive:

            io voglio che tutto il mondo sia attirato dalla
            divina Misericordia, sia quelli di destra come
            quelli di sinistra!

            l’importante pero che siano attirati veramente, checioè si accostino ai Sacramenti: questa è la divina Misericordia !

    • Amigo scrive:

      Nefasto el día en que el recordado Mons. Mario Marini le presentó al joven periodista Tornielli al entonces Cardenal Bergoglio!

    • Ralph scrive:

      Sono d’accordo dott. Tornielli, ma il problema come lei sa benissimo non è il “rigorismo” peraltro oggi poco diffuso, ma il lassismo e non solo in confessionale, ma a tutti i livelli : liturgico, pastorale, dottrinale, disciplinare, ecc. Viviamo in un mondo dominato dal relativismo e dal soggettivismo più assoluti, perciò mai come ora bisogna essere chiari, coerenti e precisi e non lanciare messaggi equivoci anche se piacevoli e falsamente confortanti. C’è modo e modo e luogo e luogo per dire e fare le cose e se si è sotto l’occhio continuo dei mass media bisogna tenerne conto, perché ci si assume un’enorme responsabilità davanti a Dio e agli uomini.

  5. Alcuni si chiedono come mai Francesco abbia detto durante l’incontro con i parroci di Roma che la Chiesa mai è stata così bene, mentre nell’intervista ci parla di ospedale di campagna…

    Pensiero umano per eccellenza!

    E’ proprio perché è come un ospedale di campagna che va bene in quanto davvero “cristiforme”: più la Chiesa condivide la Passione del Suo Sposo, più diventa Cammino (stretto) di Redenzione.
    In Pace

    • macv scrive:

      ma quale “cammino stretto” ???mi pare che la Chiesa di Bergoglio predichi un cammino che è un autostrada a quattrocorsie! il famoso precetto “convertitevi e credete al Vangelo2 è stato mutato da bergoglio in “credete al vangelo anche senza convertirvi. Anzi magari non credete neppure al Vangelo tanto Dio vi salva lo stesso.
      Più comoda e larga di così la strada!

  6. dafne scrive:

    chi sa se p. Bergoglio ha mai visitato a suo tempo S. Padre Pio, o se ne ha letto i racconti dei suoi mille figli spirituali in tutto il mondo, e se ha mai visto come e QUANTO egli stesse a ricevere anime penitenti in confessionale: 15 ore al giorno!

    e chi sa se ha mai sentito dire che spesso il Santo di Pietrelcina rifiutava l’assoluzione: e che sarà mai, un santo senza misericordia, senza capacità di “accompagnare” ?
    un santo truce ? un santo “PRECETTISTA” o moralista senza comprensione per le pecore ferite ?
    come mai, in nome di quale “amore alle anime” si può rifiutar loro il perdono dei peccati, in QUALE circostanza ?
    quando non vedeva PENTIMENTO, o proponimento di non peccare più,
    SAN PIO non dava l’assoluzione!
    ma Bergoglio queste realtà del Sacramento Penitenza non importano affatto, lui parla di “accompagnare” ( ma dove, precisamente? qual’è la META, IL LUOGO dove vengono accompagnati questi “feriti”? )
    //////////////////////////////////
    e chissà se la gran massa dei cristiani all’acqua di rose odierni si porranno queste domande….impegnati come sono a dire WW, osanna al papa che “apre ai gay e abortisti e divorziati”
    (così si legge su tutte le grancasse web, iniziando dal sito libero.it, ogniqualvolta e ogni santo giorno che uno apre per vedere la mail….)

    • Ma che ci azzecca???
      In Pace

      • dafne scrive:

        ci azzecca circa il sottilissimo inganno (illusionismo linguistico) contenuto nelle seguenti espressioni:

        - ospedale
        -”da campo”
        - feriti
        - accompagnare
        ….e tante altre che sarebbe molto istruttivo analizzare, per scoprire a qual punto siamo giunti nel grande inganno sul gregge iniziato col mitico concilio che ha “aperto la Chiesa al mondo”, quasi rendendola “più umana”, come se per 19 secoli essa fosse stata “disumana”, con medici incapaci di “curare” o di capire il dolore delle “ferite” ecc. ecc.
        come se la vera Chiesa fosse nata solo nel 1962, non quando Cristo disse “Tu sei Pietro….”, e non il giorno di Pentecoste anno 33, e come se il grande svelamento dell’amore di Cristo datasse 13 marzo 2013 e non prima ….. come se tutti i santi di quasi 2 millenni di storia, tra cui specialmente il Santo Curato d’Ars fossero dei pivelli, insensibili alle “ferite”…..

      • mauro scrive:

        Ci azzecca,

        a fronte dei feriti vi sono i sani e questi sono per definizione incolumi, integri tanto da poter accedere a quella vita eterna.
        Far passare i cattolici per gente ferita e bisognosa di aiuto (misericordia) significa voler cambiare il loro animo ed è riferibile a chi non vede in lui, Papa, quel mantenimento della tradizione cattolica già sconquassata dal CV2, benchè BXVI abbia tentato di ripristinarla avendo contro tutta la Chiesa.

        Quel “cum ecclesia” è come una cartina tornasole che mostra l’intenzione del Papa di continuare fuori dalla tradizione rinnegando gli sforzi che fece inutilmente BXVI.
        BXVI con le proprie dimissioni, in fin dei conti, ha abbandonato la Chiesa al proprio destino non potendo lui, benchè massima autorità della Chiesa, andare contro i vescovi (il potere secolare della Chiesa) che già da anni si trovarono costretti a correggere i suoi discorsi rispettosi della tradizione.

        • cuba_libre scrive:

          @ Mauro & Dafne

          Mauro, non e’ qusto il motivo per cui Ratzinger ha dato le dimissioni, sono ben altri. Non ha abbandonato la chiesa al proprio destino, ma e’ stato un atto coraggioso, solo col quale poteva azzerare quella banda di boiardi che lo circondava. E lui di questo se ne era reso conto da tempo. Abbi fede.

          Dafne, anche a me una volta fu rifiutata l’assoluzione in confessione e sa perche’? perche’ non ricordavo l’atto di dolore!! Grande peccato mortale! E da quel giorno i confessionali non mi hanno piu’ visto, salvo quando conoscevo di persona chi avevo davanti e non in confessione ufficiale, ma per avere qualche conforto su problemi miei privati, per esempio quando cercai fino all’ultimo di salvare il matrimonio.
          Quindi la sua asserzione mi sembra risibile, perche’ non c’e’ bisogno di andare a scomodare Padre Pio per sapere che non vi puo’ essere assoluzione se non vi e’ pentimento, questo lo sa anche un allievo di catechismo.
          Il discorso da fare invece e’ un altro: cosa si considera peccato e cosa no: l’esame di coscienza che e’ uno degli step della confessione, dovrebbe aiutare in questo e, piu’ la faccio, piu’ mi rendo conto che sono troppe le cose che io non considero peccati, ma la chiesa (FINO AD ORA) si’! Quindi una mia non-assoluzione sarebbe automatica. a meno che, non considerano peccati certe cose, me li tenga per me, ma che senso avrebbe? Commetterei , in quel caso si’, quello che io considero come uno dei peggiori dei peccati: l’ipocrisia!!
          Chissà se con Francesco, tornerò qualche volta a far visita ai confessionali! ma… ho già parlato anche troppo della mia vita privata, le puo’ bastare questo.

          • minstrel scrive:

            mitico cuba. sai cosa direbbe Francesco? “solamente nella narrazione si può fare discernimento”. pag. 455 narrazione di sé ovvio.
            E Spadari in effetti dice “è più abituato alla conversazione che alla lezione”.
            Come me e te d’altra parte.

        • italicus scrive:

          caro mauro, che confusione hai in testa…

  7. Andre scrive:

    Non ci azzecca niente ma questi non hanno capito…mica il Papa ha detto che non si puó insistere solo sui principi non negoziabili, mica ha detto che l’aborto é lecito!!!!mi sembra che l’italiano del Papa sia chiaro.. capisco che per molti cattolici il centro del messaggio cristiano é il no all’aborto (non per niente oggi la bussola quotidiana passa COMPLETAMENTE sotto silenzio l’intervista del Papa – meglio così , piuttosto di articoli che interpretano e smorzano le parole del Papa con i vari “si ma…”, “si peró”, meglio il silenzio), ma in realtà non é così!!!

    Grande papa Francesco….quando dicevo io queste cose in parrocchia mi davano del progressista non ortodosso (pur avendo sempre specificato che sono contrario all’aborto, ai matrimoni gay ecc.)..adesso che le dice il Papa cosa diranno le stesse persone?

    E certi giornalisti di certi giornali cattolici che si ergono a difensori della retta dottrina, cosa si inventeranno nei prossimi giorni per smorzare le parole del Papa facendo finta di essere d’accordo con lui? Diranno come al solito “il Papa con questo non sta cambiando i principi”? (cosa peraltro ribadita dal Papa stesso…), oppure si degneranno di leggere le parole del Papa per quello che sono (come fa Tornielli e pochi altri)?

    Mi sembra che il dott. Tornielli, come me e molti altri, non sia per niente terrorizzato da alcun rischio di cambiamento di dottrina proprio perché questi rischi non ci sono!

    • mauro scrive:

      BXVI, parlando di tradizione e dando disposizioni al reintegro della stessa, non aveva perciò capito che non c’erano rischi di cambiamento di dottrina dopo il CV2?
      Già, forse dobbiamo considerare che era lui che voleva cambiare!

    • macv scrive:

      nessuno è terrorizzato caro Andre dal “cambiamento di dottrina” . la dottrina continuerà a muffire , è la pratica che ci spaventa. perché de il papa stesso dice che la dottrina non è importante, che per esempio se uno abortisce fa lo stesso che se non abortisce , tanto Dio lo perdona lo stesso, non è la dottrina ad essere toccata ma la prassi sì: non si richiede più la conversione dell’anima a Dio, no ormai è appurato : secondo Bergoglio che Dio salva tutti QUALUNQUE COSA FACCIANO!

      • Andre scrive:

        Questo lo dice lei che abortire é lo stesso che non abortire!!! Il Papa non l’ha detto, anzi!! Piantatela!! Fatevi la vostra Chiesa ed eleggetevi i vostri vescovi, e faccia lei il Papa!

        • timorato scrive:

          la pianti lei che parla per difendere il papa come
          fosse un capo politico al quale a tutti i costi si
          deve difendere l’immagine!!!!!

          Noi non abbiamo bisogno di fare alcuna Chiesa
          perché gia CI SIAMO NELLA CHIESA DI CRISTO
          questa Chiesa che non viene creata sul momento
          dalle idee e dalla discrezione di un Papa nemmeno
          quando è santo figuriamoci da un papa come Francesco
          che quantomeno dubbio!

          La Chiesa veramente cattolica è quella che ha Fede
          nel Magistero irreformabile ed ortodosso, e rimane
          fedele ad Esso, pur essendo cacciata fuori dalla
          Sua Visibilità, da uomini di Chiesa che per questo
          gesto “di cacciare” chi, ritorna scomodo alle sue idee,
          smaschera la stoffa di cui sono fatti questi uomini di
          Chiesa!!!!!
          ______________________________________

          CROLLA IL KATECHON, IRROMPE SATANA

          E, così, come bene aveva profetato l’ex frate Leonard Boff, l’apostolo della teologìa della liberazione, papa Bergoglio che da cardinale doveva necessariamente obbedire al Vaticano, facendo buon viso a cattivo gioco, ora che è papa “può fare quello che vuole”. Testuale.
          Ed, infatti, sempre lo stesso frate rivelava che il già l’arcivescovo di Buenos Aires aveva approvato l’adozione di un fanciullo presso una coppia omosessuale, fatto che noi abbiamo denunciato su questo sito.

          Il buongiorno si vede dal mattino, cosicché, eccoci arrivati – dopo le vellutate e felpate anticipazioni di mons. Paglia, mons. Marini, di padre Spataro S.J., di padre Federico Lombardi – alle non timide ma smaccate, abnormi ed inaudite dichiarazioni odierne di papa Bergoglio che, untuosamente e sentimentalmente paterno, ci dice che abortisti, divorziati/e che si son ricostruiti/e una “ vita felice” dopo anche un aborto e coppie omosessuali, sono prima di tutto “persone” e poi peccatori.
          Abbiamo, così, finalmente relegato il peccato nella categoria astratta della filosofìa scindendo la persona da ogni responsabilità. Il peccatore non esiste più e, naturalmente, non esisterà più, da oggi in poi, l’Inferno il quale sarà il luogo dell’astratto peccato ma non della concreta personalità umana.
          ………….continua a leggere

          http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/09/crolla-il-katechon-irrompe-satana.html

    • Chiara scrive:

      Veramente sulla Bussola Quotidiana c’è un lungo articolo di Cascioli, proprio in merito all’intervista che consiglia caldamente di leggere per intero, senza limitarsi a leggere i commenti e gli stralci riportati dai media.

    • stefano scrive:

      “Un consiglio: leggete tutta l’intervista a papa Francesco, pubblicata su La Civiltà Cattolica (e su altre 17 riviste dei gesuiti nel mondo) ma che potete trovare ripubblicata integralmente sul sito di Avvenire… ” (la Bussola Quotidiana, 20 Set 2013):
      h**ttp://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-primatodella-personasecondofrancesco-7334.htm
      Andre, Andre…

  8. Andre scrive:

    cioè scusate..ha detto che non si puó insistere SOLO sui principi non negoziabili, non che non bisogna parlarne…ma secondo voi la gente abortirebbe di meno se il Papa ripetesse come un mantra no all’aborto??ma per piacere!!
    O non é più facile che una donna capisca di aver sbagliato se viene accompagnata con misericordia??

  9. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Mi sembra che tutto nasca, a causa di una volontà chiarissima da parte dei mass-media, di fare taglio e cucito delle frasi del Papa attribuendogli così pensieri mai espressi.

    Questa mattina, gli stessi giornali, favoleggiano perfino affermando che il Papa non sarebbe contrario all’aborto e alla bestialità.

    • mauro scrive:

      I mass media si fanno interpreti della comune volontà o desiderio della gente.
      Un Papa favorevole all’aborto probabilmente non ci sarà mai ma neppure un Papa che ammetterà che il comandamento “non uccidere” era rivolto a persone adulte che, mosse da odio, uccidevano il proprio simile.
      Sa, è proprio nella natura umana coprire un marchiano errore con un altro errore pur di darla a bere e mostrarsi coerenti.

  10. Annarita scrive:

    Insomma Papa Francesco sta facendo della Chiesa una Onlus che ha come scopo l’assistenza sociale. Una Chiesa che ha la libertà certo di esprimere delle opinioni sue personali. Ma la Chiesa si fonda su opinioni o sulla Verità? La Chiesa ha ancora il diritto- dovere di annunciare la Verità e di combattere perchè il diritto di Dio di regnare si realizzi? La Chiesa deve ancora salvare le anime, o le anime secondo questo Papa possono vivere come piace a loro (niente più condanne per aborto, divorzi, convivenze omosessualità) tanto si salveranno comunque perchè Dio è buono? Ma la giustizia di Dio dove la mettiamo? I peccati (non i peccatori) vanno condannati per il bene delle anime. Sono sempre più perplessa e spaventata! Che Dio ci salvi!

    • Iva scrive:

      una ONLUS:
      proprio dopo aver detto (mesi orsono) che NON deve esserlo!

      come al solito: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…….della coerenza (assente)

      Parole = NON fatti.

    • Andre scrive:

      Si so che per voi il centro del messaggio cristiano é la condanna…se secondo voi ripetere come un mantra no al divorzio e no all’aborto fa diminuire gli aborti e i divorzi, questa é una vostra convinzione (ovviamente sbagliata).

      Se una coppia di divorziati e risposati con 3 figli viene da voi sacerdoti e vi chiede una accompagnamento spirituale voi cosa fate, gli dite che non dovevano divorziare dieci anni prima dai rispettivi compagni e da bravi Ponzio Pilato ve ne lavate le mani perché la chiesa é contraria al divorzio oppure li accompagnate, O magari studiate degli incontri di preghiera per coppie divorziate e risposate ecc…?
      Guardate che anche Papa Benedetto ha detto che i divorziati risposati non vanno lasciati soli e non sono fuori dalla Chiesa..ma che visione avete del Cristianesimo?chi ve l’ha inculcata?

      • Iva scrive:

        il centro del Cristianesimo è la CROCE, qui e da 5 decenni, del tutto bypassata nelle catechesi e pastorali giocherellone!

        Gesù Cristo Crocifisso per i nostri peccati, dall’alto della Croce ricapitola in sè TUTTA LA STORIA, il prima e il dopo.
        Alfa e Omega.

        La chiesa docente cv2ista è offuscata e caotica perchè nega DI FATTO il valore redentivo della Croce di Nostro Signore e nega il valore espiatorio di OGNI SOFFERENZA, che come croce quotidiana deve essere OFFERTA a CRISTO per ricevere da Lui soltanto valore redentivo: offerta possibile solo nella S. Messa, che però -qui è il punto dolente- NON è PIU’ SACRIFICIO, ma lieto convito festante che oscura l’immolazione-offertorio della Vittima divina !
        Il sacerdote, che si offriva quale alter Christus, compiva l’offerta di sè stesso in/con/per Cristo, donando al popolo dei fedeli Gesù Eucaristico, nel Quale vivendo in intima unione, OGNI.QUALSIASI sacrificio del nostro io è possibile e MERITORIO, per i suoi stessi meriti della Passione e Morte: la piccola rinuncia-sofferenza-mortificazione del proprio io diventa redentivo per sè ed altri, in virtù del Santo SACRIFICIO DELL’ALTARE.

        Il clero, papi vescovi e parroci da 50 anni non insegnano più che Gesù inchioda sulla Croce l’UOMO VECCHIO-ADAMO, l’uomo dei peccati, per redimere l’umanità, e con la sua Morte vince la nostra morte! e noi dobbiamo fare lo stesso, crocifiggere l’uomo del peccato che è in noi, mediante penitenza, preghiera e Sacramenti;
        e allo stesso modo Gesù ci impone, certo SE, se vogliamo seguirlo, di INCHIODARE i nostri peccati, cioè crocifiggere la nostra carne, la tendenza al peccato, unendoci a Lui sulla via Crucis, dopo aver confessato i peccati nella Penitenza e aver fatto proposito di NON OFFENDERE PIU’ IL SIGNORE: rinuncia a satana.
        ————————————–

        per Crucem ad Lucem;

        non c’è Resurrezione senza Croce di Redenzione:
        glielo dicAndre:
        come facevano tutti i cattolici sposati (specie santi) di tutti i secoli a vivere OGNI GIORNO IL SACRIFICIO del santo matrimonio e tutti i sacrifici che comporta la famioglia cristiana ?

        non si dovevano separare o divorziare al primo dissenso o incomprensione ?

        come potevano portare il CON-IUGIUM (giogo dei buoi) se non accettando ogni giorno il vivere come CROCE che redime, offerta a Nostro Signore, visto che la convivenza di due volontà + la generazione ed educazione dei figli, spesso ribelli, non è mai rose e fiiori ?

        siamo arrivati al facilismo-edonismo morale per il rifiuto della CROCE, e ricerca di vaghi sentimenti di giulivo buonismo, cercando poi sempre la mitica “anima gemella”, da un divorzio all’altro.

        tutto ciò perchè non si accetta più la Croce come VIA DELLA VERA VITA, IN GESù, Vita e Resurrezione nostra, caro Andre !

        Stat Crux dum volvitur orbis

        • minstrel scrive:

          Il centro del cristianesimo è la resurrezione, cioè il superamento della croce che deve esserci quale base dello stesso superamento.
          Altirmenti non si capirebbe perché l’essenza del cristianesimo sia la partecipazione divina mediante la grazia santificante e non il culto dovuto o la sofferenza sopportata per compiacere un Dio che non c’azzecca con l’uomo.
          Iva, dai!

          • timorato scrive:

            DICE SAN PAOLO:

            ” NOI PREDICHIAMO CRISTO E QUESTI

            CROCIFISSO”

            in questo modo tutta centrata sulla Resurrezione

            la Predicazione diventa una alienazione dalla

            realta spirituale della santificazione dei chiamati

            che trova il suo fulcro nell’esercizio della Virtu,

            che a sua volta è sacrificio, sofferenza,

            mortificazione!

            E chiaro che il culto della Resurrezione e

            principale e fondamentale ma solo per aver

            autenticato la Divinita di Cristo, l’elemento

            salvifico voluto dal Cristo è la Sua Passione e

            Morte! Questa Sua Passione e Morte che in certi

            eletti si: ripete! ma che in generale è la causa

            della Nostra Salvezza!!!!

            Se il chicco di grano NON MUORE non porta

            frutto!

          • minstrel scrive:

            E infatti scrissi “il superamento della croce che deve esserci quale base dello stesso superamento.”

            Per una volta mi da ragione. Bene.

        • Renato scrive:

          IVA, BRAVA!!!

      • macv scrive:

        caro Andre tu parli come un adolescente di dodici anni.
        Un padre che a un figlio insegna che comportarsi un un certo modo è male, drogarsi è male, stuprare le ragazzineè male viene vissuto dall’adolescente come un padre severo il cui messaggio è la condanna. Un padre che dice al figlio fa quello che vuoi tanto ti voglio bebne lo stesso può sembrare apparentemente più buono.
        Il realtà il padre buono è il primo quello che condanna il male, non il secondo che dice “va tutto bene”

        • Andre scrive:

          Grazie del complimento. Io non ho detto che non bisogna dire che comportarsi in un certo modo é male. Ma se una coppia di conviventi viene a chiedere il matrimonio cristiano, cosa fai non li accompagni al matrimonio perché sono conviventi??
          Oppure ripeto la domanda a cui lei, stratega della pastorale, non ha risposto: Se una coppia di divorziati e risposati con 3 figli che adesso vive serenamente viene da voi sacerdoti e vi chiede una accompagnamento spirituale voi cosa fate, gli dite che non dovevano divorziare dieci anni prima dai rispettivi compagni punto e basta e da bravi Ponzio Pilato ve ne lavate le mani perché la chiesa é contraria al divorzio oppure li accompagnate, O magari studiate degli incontri di
          preghiera per coppie divorziate e risposate

          • macv scrive:

            caro andre io non sono sacerdote ma medico.
            e se una donna viene da me chiedendo di farla abortire, mi rifiuto. Punto e basta. Sarò cattivo e poco cristiano , ma mi rifiuto.
            lei invece presumo direbbe “chi sono io per impedire a questa donna di abortire?

  11. Fileno scrive:

    Quoto Simon de Cyren , credo che il Papa si sia domandato : quanti conoscono il nucleo della Fede cristiana (kerigma)? Ma soprattutto come si può pretendere che le persone seguano l’insegnamento morale della Chiesa se non conoscono prima l’insegnamento principale della chiesa?

    • Annarita scrive:

      E di chi è colpa se da più di 50 anni gli uomini di Chiesa compresi i Papi non insegnano più la Verità e delegano il catechismo a catechisti inesperti e spesso nemmeno credenti? Se oggi i più non sanno nemmeno di cosa parla la Chiesa, cosa la Chiesa vuole annunciare, è colpa del vento di novità uscito dal CVII e dai suoi adoratori modernisti che in 50 anni hanno distrutto la Fede.

  12. Andre scrive:

    Ma invece di soffermarvi su quello che gli altri dicono rispetto a quello che il Papa ha detto, perché non vi soffermate su quello che il Papa ha detto, cercando altresì di non far dire al Papa cose che non ha detto (cioè che sta cambiando dottrina sull’aborto, ecc.)?
    Mi rendo conto che per alcuni sono operazioni estremamente difficili e traumatiche, ma Se ce l’ho fatta io potete farcela anche voi!coraggio, non é difficile!

    Gentile Mauro, piccola lezione di catechismo: non c’é nessuno che é per definizione incolume e integro tanto da poter accedere alla vita eterna e i cattolici sono gente ferita e bisognosa di misericordia come tutti, per questo ci sono i sacramenti.

    • mauro scrive:

      Caro Andre,

      Escluda il catechismo e prenda invece At 2,38 E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.
      Il dono dello spirito santo si perde unicamente rinnegando Dio e perdendolo non ci accede piu’ alla salvezza. Questo è l’unico modo per perdere, da convertiti, la salvezza. I convertiti sono gente sana ed integra.
      Il cristianesimo dà delle assolute certezze. Non crederà davvero che possa dire che oggi sei sano, domani ferito e dopodomani ritorni sano, etc . finchè si avrà vita? Sarebbe una presa in giro.

      • Andre scrive:

        Guardi che per rinnegare Dio, non é condizione né necessaria, né sufficiente quella di dire che Dio non esiste….si puó credere in Dio ed essere i suoi più grandi rinnegatori così come non crederci ed inconsapevolmente fare la sua volontà…Pensa forse che il demonio sia ateo?

    • macv scrive:

      Caro Andre quello di cui non ti rendi conto è che il papa non ha cambiato la dottrina ma ha detto chiramente che la dottrina NON E’ IMPORTANTE.
      i valori non negoziabili su cui hanno tanto parlato Woytjla e Ratzinger sono stati declassati da Bergoglio a COSE NON IMPORTANTI.
      Se non riesci a capire questo, allora dimmi come mai tutti si stupiscono della grande novità? Se come sostieni tu c’è la più assoluta continuità ffra l’insegnamento dei due pontefici precedenti e quello dell’attuale, perché tanto stupore verso le parole di Bergoglio?
      Sono ridicoli i progressisti: da una parte gridano lieti e felici alla novità, dall’altra ipocritamente sostengono che non vi è alcuna novità!

      • Andre scrive:

        Ha detto che prima della dottrina, alla coppia di conviventi che chiede il matrimonio devi dire che Dio li ama ed é felice che si sposino…poi parlerai della dottrina questo dice!!!!conosco tanti non credenti che non credono in Dio eppure non abortirebbero mai, ma allora se il centro della predicazione é il no all’aborto, allora a cosa serve Gesu Cristo, visto che non occorre essere credenti per essere contrari all’aborto??

        • macv scrive:

          Caro Andre il fatto stesso che tu ti sforzi a convincerci che “è tutto come prima ” ,non è cambiato nulla , la dottrina non verrà cambiata, non c’è d’aver paura ecc ecc dimostra che invece alla stragrande maggioranza dei credenti e anche di non-credenti le parole espresse da papa Francesco sono suonate del tutto nuove, inaudite e rivoluzionarie.
          Se così non fosse, se come tu ti affanni a voler dimostrare c’è una continuità tra questo papa e il precedente, perché tanto stupore? perché tanta letizia?

          • macv scrive:

            Basta leggere quello che scrivono i giornali.. Papa francesco APRE ai divorziati , a gay .
            Cosa vuol dire aprire? vuol dire che i papi precedenti e la Chiesa precedente erano cattivi e
            punitivi mentre questo è buono e caritatatevole?
            ma non vi rendete che questo papa oltre tutto sta ridicolizzando l’immagine della chiesa prima di lui? Se ha ragione lui, avevano torto quelli prima di lui. Se lui APRE vuol dire che gli altri prima avevano CHIUSO.
            dalla logica non si scappa.

  13. Iva scrive:

    partiamo dall’INIZIO DEL GROVIGLIO:

    il problema nei discorsi fumosi che piovono ogni giorno da S. Marta (non dalla Cattedra di PIETRO quindi, e questo non è un DETTAGLIO trascurabile)
    è la chiarezza che manca del tutto, non si sa bene il SIGNIFICATO di ogni PAROLA usata, e a che cosa miri un discorso concettualmente vato (e girovago):

    precisare:
    l’ipotetica anima peccatrice (ad es. abortista) in nome della neo-carità, viene oggi “accompagnata”;
    ma DOVE, esattamente ?
    vogliamo chiederci per favore qual’è la meta alla quale l’ipotetica donna (o peccatore ostinato) viene accompagnata ?

    • Iva scrive:

      discorso concettualmente VAGO….

      • framp scrive:

        ma dove vuole che sia accompagnata? Ovviamente al pentimento sincero che è l’unica moneta che ci può acquistare la Misericordia e quindi il perdono e la salvezza dell’anima e quindi la beatitudine infinita.
        dove pensava lei? che il papa intendesse a fare un giretto al parco?

        • Iva scrive:

          magari fosse così semplice e scontato come sta dicendo Framp, e che non ci fossero equivoci tra la gente che ascolta certe espressioni fumose………

  14. Reginaldus scrive:

    “la mia chiesa è come un ospedale”…. dove tutti possono entrare e dove nessuno sarà torturato da tagli e incisioni, medicamenti e diete, confessionali e precetti…ma tutti si sentiranno accolti tal quali essi sono, riscaldati blanditi rassicurati coccolati nei loro propri desideri- perché chi sono io, chi è la mia chiesa da volersi ingerire nella vostra sfera spirituale ?- in una parola immersi in uno stato di generale e avvolgente euforia, perché io ho provveduto e provvederò a diffondere in esso e su di voi il gas esilarante della mia tenera misericordia (e delle mie incomparabili banalità – vedere film di Charlot, ‘Gas esilarante’ o altrimenti detto ‘ Charlot falso dentista’…)…—

    • Annarita scrive:

      Una parola per riassumere questo caos? Apostasia!

    • macv scrive:

      Come medico io in un ospedale simili mi guarderei bene dal farmi curare: anche la medicina ha bisogno di regole anche sgradevoli e nulla è peggio del medico troppo buono o caritatevole che per non far soffrire il paziente non ha il coraggio di fare scelte anche dolorose. Se il tuo occhio ti è di scandalo cavalo.. se a tua gamba è in cancrena tagliala.. nel nuovo ospedale tutto misericordia che avrebbe il coraggio di cavare un occhio o di tagliare una gamba?

      • stefano scrive:

        Il Vangelo parla del tuo occhio, non di quello altrui. Eppoi, lei sarà un ottimo medico del corpo, non discuto, ma per l’anima forse abusa della professione.

  15. Annarita scrive:

    Discorsi vuoti, d’effetto, ma privi di sostanza. Giusto per attirare le allodole. Quando Papa Bergoglio è salito al trono (se si può ancora chiamare trono o seggiolone) mi sono spaventata, ma poi mi sono detta forse è solo apparenza, ma più vado avanti e più sono spaventata, se questo è il Papa cosa si potrà mai pretendere dai vescovi, dai sacerdoti dai fedeli stessi?

    • stefano scrive:

      …già, dai fedeli. Cosa si potrà pretendere dai fedeli, se quelli che si considerano più fedeli sono i più infedeli al Papa?

  16. Iva scrive:

    CERCARE su dizionario o anche su google
    i tanti significati delle parole

    ACCOMPAGNARE

    ACCOMPAGNAMENTO

    ….poi provare a indovinare quale tra i tanti si debba assegnare a quel discorso papale citato.

    OGNUNO ha facoltà di scegliere il significato che vuole:
    UNO NESSUNO E CENTOMILA.

    * * *

    (e si parlava – tanto tempo fa – di “magistero”…..o anche di “supremo pastore”…

    ma si è mai visto a questo mondo un pastore che “accompagna le pecore” ?
    o piuttosto le GUIDA, con guida affidabile, CERTA E FERMA, sul RETTO SENTIERO, col “bastone e vincastro”, entrambi con una precisa funzione? evitando pericoli quali burroni e lupi in agguato ? quindi con funzione di CUSTODIA, ovvero DIFESA E TUTELA….
    E CONFERMA di essere sulla giusta strada, NON SU MILLE possibili deviazioni, per spirito di avventura = esperienza eccitante ?)

    • stefano scrive:

      Iva, il Signore dice: “Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me”. Però lei non vuole riconosce il pastore, perché – dice – non è il pastore, ma un mercenario. Bene. Ma le altre pecore come fanno a sapere che lei è una pecora del gregge e non un lupo vestito da pecora? Anche perché le pecore non vanno su Google, gli basta sentire la voce e l’odore del Buon Pastore per fidarsi di lui.

      • Iva scrive:

        ma di quale “odore” sta parlando Stefano?
        io percepisco (con sgomento crescente) tanto fumo e niente arrosto….(anzi un cibo di sapore cattivo-bruciato che non nutre l’ ANIMA, cioè vita interiore)

        Gesù ha detto:
        “Il vostro parlare sia Sì sì no no, il resto viene dal demonio”,
        e questi discorsi papali degli ultimi mesi sono capolavori di ambiguità e pressappochismo, dove cento lettori trovanocento possibili significati. Dov’è la chiarezza raccomandata dal Buon Pastore agli apostoli che devono pascere il suo Gregge in pascoli sicuri ?

        PS guardi che senza andare su google, tutto ciò che si sente riferire testualmente dei discorsi del papa, è proprio ciò che disorienta le pecore che non sanno più dove andare per sentire “parole di vita eterna”, non quelle frasi sloganistiche che devono fare colpo sulle folle strappando l’applauso per il leader “trascinante” che sta ora in vetta alle classifiche, specialmente coi suoi frasari da sms, che a tutto fanno pensare fuorchè alla vita interiore o alle cose “di lassù” …
        (v. ad es.:”siate mamme non zitelle”: una boiata pazzesca, ma tutti ad applaudire, perchè si sa……l’ha detta l’imperator Bergoglio, quindi: “sublime!”, metti il cartello “applausi” e guai a chi non condivide !)

        • Iva scrive:

          quanto alla sua incriminazione di me come “lupo” (grazie, molto gentile, chissà quali SEGNI ho dato di essere lupo) è perfettamente reversibile:
          chi mi dice che lei non sia un lupo vestito da agnello ?
          e chi mi dice che questo pastore non sia un falso pastore, che presenta il male in forma illusoria di bene (v. unione indifferentista di preghiera con atei, ebrei o protestanti, o far credere che gli atei e i peccatori vanno in Paradiso, poichè Dio li ama “così come sono”, perchè “Gesù li ha salvati ecc.”) ?

          dunque se un papa dice che OGNUNO può seguire la sua coscienza (senza verificare se essa sia BUONA O CATTIVA) non sta affatto facendo il pastore, ma il pensatore relativista, e chi lo sente conclude:
          TUTTO E’ VERO
          TUTTO E’ FALSO
          TUTTO è OPINABILE.
          Il suo commento qui sopra è di un perfetto RELATIVISTA.
          Non esiste alcuna Certezza del diritto, cioè non si può distinguere Vero da falso, come la Chiesa insegnava fino a 50 anni fa.
          Il retto discernimento per scegliere il Bene sommo con la volontà, e respingere il male, anche nelle forme ingannevoli di bene apparente, viene deprezzato e nei fatti rinnegato. La gente deduce: Va’ dove ti porta il cuore (pur se molto inquinato) , ama e fa’ quel che vuoi.
          si dà la salvezza per SCONTATA.
          ma è questo che ci ha insegnato Nostro Signore, quando ci ha parlato della PORTA STRETTA in cui entrare per salvarsi ? (con fatica e umile accettazione della Verità, contro il mondo che ama la menzogna ancella del potere….)

        • stefano scrive:

          Mi son fatto l’idea – mi sbaglierò – che un virus informatico di ultima generazione ideato da un hacker luciferino sia entrato da una back door della vostra anima lasciata incustodita dal firewall della preghiera e vi abbia cambiato i parametri dei recettori spirituali, spostando la taratura da amore a estetica.

  17. Sal scrive:

    “sta tutto in quell’immagine della Chiesa come «ospedale da campo» dopo la battaglia.”

    Illustrazione valida ed efficace ma deficitaria perché nell’ospedale da campo non si cura solamente ma più spesso si amputa, e si interviene in modo che causa dolore e sofferenza. Se si volesse solo far sorridere tutti i malati basterebbe una parrucca e un naso rosso posticcio

    • Iva scrive:

      nel momento in cui un’immagine pur suggestiva è deficitaria, confonde le idee, è deleteria, disorienta.
      Non insegna nulla, anzi è dannosa, perchè FUORVIANTE dalla realtà concreta.

      però “fa effetto” sulle masse ignoranti, proprio come gli slogan pubb licitari: presa immediata, shockante sull’emotività -applausi applausi, un sacco bello, forte, simpatico, mitico!-
      ma, alimento (spirituale) e maturante per la Fede ? nullo.

    • Serena scrive:

      Le amputazioni, egregio Sal, sono già in atto nella sua geovistica setta. Dia un’occhiata!

      http://www.roccopoliti.it/?p=2526

  18. mauro scrive:

    Caro cuba_libre,

    Per azzerare i boiardi occorre almeno aver la maggior parte dei vescovi dalla propria parte ed a quel punto si tiene duro perchè sai che lo scopo che ti prefiggi è raggiungibile.
    BXVI, venendo sempre corretto nelle conferenze stampa per quei discorsi mal interpretati dai mass media mostra che pochi lo appoggiavano. Ti senti prima o poi abbandonato e quando le forze ti vengono a mancare l’unica decisione possibile è allontanarti da loro.
    La volontà è collegata alla forza e mancando di entrambe (propria e di altri) vi è solo quell’unica decisione da prendere:abbandonare la nave.
    Chi parlerebbe vento sapendo che verresti inevitabilmente corretto? Non certo un teologo del calibro di BXVI.

  19. Sal scrive:

    “E i ministri della Chiesa devono innanzitutto essere ministri di misericordia. Il confessore, ad esempio, corre sempre il pericolo di essere o troppo rigorista o troppo lasso.”
    Rispecchia una verità ma non tiene conto di un altro aspetto collegato. Quando Gesù mostrò misericordia, lo fece con l’avvertimento : “non peccare più” – “Eccoti sanato. Non peccare più, affinché non ti accada qualcosa di peggio”. ( Gv 5.14) La questione della misericordia è correlata “affinché non ti accada di peggio” quindi la misericordia deve essere dispensata a non far accadere qualcosa di peggiore, altrimenti causerebbe solo un danno non un aiuto.

  20. mauro scrive:

    Caro Andre.

    Rinnegare deriva dal latino negare, ovvero “dire no” e con tale proposizione (negare) si dichiara che non si conosce qualcosa o qualcuno.
    Poiché è un negare ripetuto almeno un seconda volta e si riferisce a Dio è imputabile solo alla sua esistenza in quanto possibile solo a chi non conoscendolo l’ha conosciuto e poi l’ha disconosciuto e per tale motivo non si fa la sua volontà che era riconoscerlo come “unico e solo Dio” fra tanti altri pagani.

    1Cor 8,6 per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui;

    “siamo per lui” non vuol dire fare la sua volontà intesa come estranea a riconoscerlo come “unico e solo Dio” ma proprio credere nella sua esistenza e nella vita eterna promessa all’uomo.

  21. Giorgio GB scrive:

    Cito «La Chiesa a volte si è fatta rinchiudere in piccole cose, in piccoli
    precetti. La cosa più importante è invece il primo annuncio: “Gesù
    Cristo ti ha salvato!”…”Dalle sue parole si ricava che l’evangelizzazione, per lui, non si fa reiterando ogni settimana la condanna dell’aborto o dei matrimoni gay. La Chiesa deve annunciare innanzitutto che «Gesù Cristo ti ha salvato!»
    Sono d’accordo, Gesù Cristo ti ha salvato, ma tralasciamo le piccole cose, non condanniamo un bel nulla, tanto la gente ha già le idee chiare…Ma la Chiesa è madre, come ha detto Francesco all’udienza del mercoledì? E la madre oltre ad incoraggiare, perdonare, non corregge – amorevolmente – gli errori?
    Ma se i politici e l’opinione pubblica (mass media – stampa di destra e di sinistra, non fa differenza, ormai) vogilono sdoganare l’aborto o dei matrimoni gay chi se ne importa, tanto si evangelizza…Chi se ne importa se un padre di famiglia, come il sottoscritto, che pur avendo un buon lavoro, manda i figli alla scuola pubblica (perchè quella privata COSTA), dovrà sopportare che i propri bambini SUBISCANO lezioni di educazione sessuale in nome della legge sulla omofobia in fase di approvazione in parlamento !!!
    Ma perchè ci si ferma all’annuncio evangelico e si lascia nelle pesti la gente comune come il sottoscritto, tanto…” l’evangelizzazione, per lui, non si fa reiterando ogni settimana la condanna dell’aborto o dei matrimoni gay”…
    Perchè un pastore, se custodisce il gregge, cura solo i feriti gravi (sono d’accordo sulla questo atto di misericordia), ma non protegge gli altri? Abbiamo forse una colpa se cerchiamo di essere fedeli e amiamo la Chiesa? Perchè non si sono fatte veglie di preghiera per la famiglia, la vita nascente ? Perchè… “Già Benedetto XVI, in un memorabile quanto archiviato discorso del 2010, diceva che i richiami morali, i richiami ai valori, oggi non toccano il cuore delle persone…” Allora neanche la preghiera all’Onnipotente ? La preghiera è efficace, non mi sembra un richiamo morale. Giustamente si è fatta la recente veglia di preghiera per la pace e la mia famiglia ed io abbiamo partecipato: ma altre veglie su temi importanti, non contano nulla ? Che tristezza !

    • cuba_libre scrive:

      Magari ci fosse stata ai miei tempi l’educazione sessuale a scuola!! L’educazione sessuale al pari dei miei coetanei l’ho imparata dalla strada e dagli amici (con tanto di annessi e connessi). Ecco le realtà di cui non mi stanco mai di parlare, connesse alla vostra cecità.

      E parlando di realtà, forse lei ignora quante ragazze che frequentano le scuole ecclesiali si sposano incinte!!! Beh, ovvio, la contraccezione e’ peccato!

      Cosa c’entri poi l’educazione sessuale con la legge sull’omofobia, questo e’ un mistero piu’ mistero della SS. Trinità!

      Libertè, egalitè, fraternitè…… toujours!!!

      • Fileno scrive:

        E no Cuba Libre non confondiamo, lo stato non ha il potere di imporre la propria morale sui ragazzi e Giorgio denuncia una cosa grave. Quante ragazze che frequentano le scuole ecclesiali rimangono incinta sono quelle false notizie alla Repubblica, sono modi di dire fatti per attaccare i cattolici che non hanno nessun riscontro con la realtà.

      • Fileno scrive:

        E no Cuba Libre non confondiamo, lo stato non ha il potere di imporre la propria morale sui ragazzi e Giorgio denuncia una cosa grave. Quante ragazze che frequentano le scuole ecclesiali rimangono incinta sono quelle false notizie alla Repubblica, sono modi di dire fatti per attaccare i cattolici che non hanno nessun riscontro con la realtà.

        • cuba_libre scrive:

          @ Fileno

          Dimenticavo: ragazze che si sposano incinte non costituiscono notizie tipo Repubblica, ma realtà di fatto! Se vuole saperlo, ne sono anche testimone diretto: sono anche andato al matrimonio di una mia amica, costretta a farlo!!

      • Annarita scrive:

        L’educazione sessuale sarebbe meglio impararla dai genitori invece che a scuola, visto che sono i genitori a conoscere i propri figli e sapere quando è il tempo giusto in base a maturità, sensibilità. Perchè delegare sempre tutto alla scuola?

        • cuba_libre scrive:

          Fileno.

          Fileno, non confondiamo i termini. “Imporre” e’ un verbo che non mi e’ mai piaciuto, indipendentemente da chi viene l’imposizione.
          Se la scuola fosse di parte (nel senso religiosa o politica) allora lei avrebbe ragione, ma una scuola LAICA non impone concetti di parte, ma concetti oggettivi per dare agli allievi, come del resto per qualsiasi altra materia insegnata, la capacità di spirito critico e per ragionare. L’educazione sessuale non fa eccezione, la considero ne’ piu’ ne’ meno come l’educazione civica, perche’ entrambe hanno come scopo lo stesso obiettivo di base: il rispetto di se’ stessi (quindi anche del proprio corpo) e del prossimo.

          Annarita.

          per favore, eviti l’ipocrisia con me (e’ l’ultima volta che glielo dico, poi cambio linguaggio). Ma di quali famiglie parla? Di quelle del Mulino Bianco? o di quelle di Scampia di Napoli o di Bracaccio di Palermo o della Comasina di Milano? (Ho fatto tre esempi ma ne potrei fare a decine) . Che educazione sessuale verrebbe fuori, se la famiglia di provenienza e’ degradata alla base?
          la scuola ha proprio il compito di integrare cio’ che la famiglia “dovrebbe” insegnare, secondo dei programmi quanto piu’ ampiamente condivisi.
          Ai tempi miei, di sesso a casa non se ne parlava, e quando rarissimamente cio’ avveniva se ne parlava, avveniva in forma distorta.
          Fino al periodo preconciliare, e fino al 68, la morale, se lo ficchi in capoccia una volta per sempre, era lupanare e confessionale (per gli uomini) e casa e confessionale (per le donne). Bella morale cristiana!!!
          Ma dico…. e’ sicura di stare sul pianeta Terra?? Ma perche’ non si offre volontaria per la prossima missione su Marte?

          • stefano scrive:

            cuba, si contenga! :)

          • Annarita scrive:

            Senta Cuba libre io non parlo della famiglia del mulino bianco ne di altre famiglie fantasmagoriche, ma parlo per quello che io faccio. Mi dispiace che lei abbia una cattiva concezione delle famiglie in generale, i genitori non sono tutti assenti o degradati come dice lei, e non sono nemmeno tutti poveri ignoranti come crede lei. Alla faccia poi che lei si offende se uno le dice qualsiasi cosa, lei non fa altro che dare degli innetti agli altri. Ma crede di essere bravo e saggio solo lei, di avere studiato solo lei? Se lei vuole delegare tutto allo Stato e alla scuola come volevano i comunisti faccia pure, io finchè posso cerco di educare i miei figli per quello che ritengo sia mio dovere. Dunque parli per lei e la smetta di dare dell’ipocrita agli altri.

          • Annarita scrive:

            Lei Cuba libre non si sa che scuola conosca, io conosco abbastanza bene la scuola visto che sono anni che la frequento e l’educazione sessuale impartita è sempre con un unico scopo insegnare ad usare il condom per evitare l’aids, o gli anticoncezionali per evitare un bambino. E non di rado chi insegna educazione sessuale, propone ai figli altrui di andare ad un consultorio per farsi dare la pillola sugerendo che si può andare senza dirlo ai genitori. Alla faccia della lealtà. Perchè non si insegna mai che ogni cosa ha il suo tempo e abbisogna di una certa maturità, l’importante è proteggersi da possibili malattie, o dalla disgrazia di avere un figlio? Nessuno propone la castità, come se fosse normale a 12, 13, 14, 15,16 anni avere rapporti sessuali magari cambiando patner ogni anno (quando va grassa).
            Ma il rispetto per l’altro e per se stesso si riduce solo alla protezione? E la concezione di peccato va eliminata? Il peccato non esiste? Non verrà punito? Questo magari lo pensano in molti, ma non è la realtà. E poi un altra domanda, a forza di sobillare che avere un figlio è una disgrazia da evitare, come crescono sti ragazzi? E insegnare loro ad essere responsabili delle proprie azioni è cosa sbagliata?Dobbiamo crescere dei pusillamini privi di ogni cognizione di responsabilità? Io le pongo pacificamente delle domande, non inveisca come fa sempre, ma ogni tanto pensi che la persona che sta nell’altro PC, non è una persona che vuole farle la guerra o che è stupida dalla nascita, ma è solo una persona che crede in certe verità e ha certi valori, che anche se a lei non scombisliolano non è detto che non siano degni di rispetto.

  22. Andre scrive:

    Questo lo dice lei, perché non esiste un solo atto del Magistero che dica che chi non crede in Dio va all’inferno.
    Anzi i documenti del concilio Vaticano II (gaudium et SPES, ma anche la dominus jesus) dicono che la grazia raggiunge tutti e puó farsi raggiungere da tutti, per vie che solo lo Spirito conosce. Quindi mi dispiace ma lei si sbaglia, ma non nel senso che é la mia opinione che lei si sbaglia, ma nel senso che lei si Sbaglia e basta, proprio da un punto di vista teologico.

    A tutto questo va premesso la definizione di cosa voglia dire essere credente. Il grande cardinale Biffi ha detto in un’intervista: “Mah, un ateo… non è vero che non ha mai creduto in Dio… Crede di non avere creduto in Dio, ma in realtà tutte le fibre del suo essere anelano a un rapporto con qualcuno che dia senso al suo esistere. Se si dichiara ateo, però ritiene che ci sia una verità assoluta, una giustizia assoluta che ha dominato la sua vita, e se per questa verità, per questa giustizia ha sofferto, si è impegnato, beh… questo è un ateo apparente: crede di essere ateo, in realtà crede in Dio. Poi c’è l’ateo esistenziale: chi, in realtà, fa senza Dio, vuol fare senza Dio. E alla fine Dio lo lascia nella sua condizione”.

    Forse Lei si riferiva a questo secondo tipo di ateo (che in realtà puó essere anche cattolico). In questo caso non si sbagliava.

    • Annarita scrive:

      Certo Andre la grazia raggiunge tutti, ma non tutti la accolgono. Se uno va in Paradiso è perchè ha ricevuto la grazia di credere, e vi ha aderito, altrimenti mi dispiace per le sue pie illusioni, in Paradiso non ci va. Comunque non si illuda troppo l’inferno non è vuoto.

  23. vienisignoregesu scrive:

    concilio vaticano ll e para concilio vaticano ll Signore fa che l’anticristo convochi il suo concilio e noi restando fedeli a papa Francesco ti seguiremo w papa Francesco il dolce cristo in terra

    • macv scrive:

      Scusi “vienisignoregesù” chi sarebbe questo anticristo che dovrebbe convocare il suo concilio? A quanto mi risulta solo un papa può convocare il Concilio. Chi sarebbe dunque l’anticristo?

      • vienisignoregesu scrive:

        @macv ti consiglio di fartelo dire da San Paolo chissa’ che non lo dica pure a te(nell’ultimo conclave c’erano solo cardinali cattolici quando ne vedra’ uno diverso ci sara’ piu’ chiarezza)

  24. Reginaldus scrive:

    …e che direbbe mai un paziente di quel dottore, al quale avendo egli lamentato un male qui e un male là, persistente e fastidioso, si sentisse rispondere: ma non ti preoccupare, cerca di stare bene, non tormentarti, ti abbraccio e va a farti un abella mangiata? E che ‘io ti accompagni’…

    Però dell’intevista in questione, su un punto sono d’accordo col Papa-Imbroglio, là dover parla della SUA chiesa, quando espressamente dice: io vorrei la MIA chiesa così e così… Appunto, la SUA chiesa: e se la tenga tutta, la SUA chiesa e continui pure a farne il capo… da barzelletta, per il divertimento dei suoi fans…

    • Reginaldus scrive:

      La Chiesa alla quale resto fedele è quella che viene paragonata, piuttosto che a un ospedale maleodorante dove ognuno per la ‘compassione’ del corpo dei medici curanti si tiene le sue cancrene, alla grande sala da banchetto nuziale in onore del figlio del re, dove tutti sono invitati a intervenire, ma nella quale non si può stare senza indossare “l’abito di nozze”. Ché altrimenti il re

      “entrandovi per vedere i commensali”, e trovandovi “un uomo che non indossava l’abito da nozze”, lo redarguisce con queste parole; ‘Amico, come sei entrato qui senza avere l’abito da nozze?’. Alle quali parole quello non poté che “rimanere con la bocca chiusa”.Per cui il il re disse ai servi: ‘Legatelo mani e piedi, prendetelo e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti’. Poiché MOLTI SONO CHIAMATI, MA POCHI ELETTI”.
      È chiaro: meglio avvertiti che incretiniti.

      Ma nella Loggia il Bergoglio-Imbroglio questa parabola non gliela hanno letta…À propos, of course …

  25. timorato scrive:

    x vienisignoregesu

    caro fratello nella fede, il diavolo si sa ben infiltrare!
    Gia la Madonna della Salette aveva detto che la Santa Sede diverra la sede dell’Anticristo, oltre poi, la Madonna di Fatima che col suo famoso segreto, ( CHISSA PERCHE COSI TANTO BOICOTTATO!!!!) avrebbe potuto dare più luce, pensi che
    la Vergine parla di un antipapa massone!
    le propongo la seguente lettura:
    —————————————————————————————————–
    Fatima e Roma

    SUOR LUCIA ED IL TERZO SEGRETO DI FATIMA

    Quante volte ci hanno parlato del terzo Segreto di Fatima? Ricordo, sin da bambino, che anche in famiglia delle volte si menzionava l’esistenza di questo Segreto, ne parlavano come se fosse una rivelazione, sebbene privata, molto importante ed inerente il futuro dell’umanità. Questo era il comune sentire, frutto della tanta informazione che si era fatta fino agli anni ’50.

    In questo contesto vorrei cercare di rendere un servizio di controinformazione, quasi di gossip, ovvero di cronaca di alcuni episodi accaduti, secondo una prospettiva meno nota, ma senza proporre idee o ipotesi eccessivamente personali; altresì è mia intenzione proporre una certa contrapposizione che c’è fra la documentazione detta ufficiale e quella che ad oggi risulta essere ancora ufficiosa.

    …………………..continua a leggere

    http://apostatisidiventa.blogspot.com/2013/09/fatima-e-roma.html

  26. timorato scrive:

    x vienisignoregesu
    —————————————————————————————————–

    Un antipapa massone nel Terzo Segreto di Fatima?

    01:59:55

    Un antipapa massone nel Terzo Segreto di (dott. Solideo Paolini, fatimologo)

    Reban 06/09/2013 23:18:59

    Conferenza del dott. Solideo Paolini (fatimologo), organizzata dal Circolo “Ragionar cattolico”, in data 4 Ottobre 2012 [andare al min 38:00 circa in poi per ascoltare la tesi dell'antipapa]

    http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/09/un-antipapa-massone-nel-terzo-segreto.html

    • vienisignoregesu scrive:

      @timorato carissimo fratello nella fede Obama è l’anticristo politico finale l’ex primate d’Inghilterra rowan Williams il falso profeta del cap.13 dell’apocalisse(antipapa massone) il caodaismo l’impostura religiosa che imporranno nel nuovo ordine mondiale ci consoli sapere che non sono 42 mesi ma un tempo limitato e quando meno se lo aspettano Gesu’ dira’ basta allo schifo satanico che realizzeranno ed ora la nota dolorosa papaFrancesco il vescovo vestito di bianco che che subira’ il martirio per amore di Gesu’ il papa emerito(amatissimo e venerato) Benedetto xvi guidera’ il piccolo resto nel tempo della grande apostasia “vienisignoregesu1″ il mio contatto skipe chiamami se vuoi

      • stefano scrive:

        Soloviev ci ha scritto un racconto su questo. Ma è solo un’opera letteraria e, per quanto profetica, non dobbiamo mai dimenticare che “Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Mt 24,36).

        • Mimma scrive:

          @Stefano
          Concordo Stefano, e questo a mio avviso è l’imput che rende il cristiano vigile ed attento istante dopo istante al PROPRIO peccato(non a quello degli altri), nella fiduciosa attesa che, passato il venerdì santo , ci ritroveremo beati nel radioso mattino di pasqua!

  27. mauro scrive:

    Caro Andre,

    l’inferno è lo stato di chi sa di aver peccato (CCC) e dunque non è un luogo classificabile come inferno. Ancor di piu’ è sottoposto a due condizioni: sapere cosa sia il peccato ed aver peccato, non attribuibili a chi è estraneo al cristianesimo. Forse non ha ancora capito che non esiste l’inferno, né è mai esistito ma è stato usato per costringere a convertirsi, secoli e secoli fa, facendo credere che vi fosse una pena da scontare per l’eternità. Il Vangelo cita esclusivamente l’Ade pagano (sinonimo di Inferi), luogo dove riposano i morti e dal quale non possono in alcun modo uscire.
    Il cristianesimo, attraverso Dio, offre la possibilità di uscirne (sancisce la superiorità del cristianesimo sul paganesimo) attraverso la conversione (che può avvenire anche dopo la morte come riportato dal Vangelo nell’episodio di Gesu’ che scese nell’Ade per conoscere coloro che, pur non conoscendo Dio, avrebbero aderito al suo Verbo).
    Ciò significa che anche chi non è cristiano può aderire a quella nuova vita offerta da Dio e non ci sono dubbi che sia così’ in quanto tutti sono sue creature ed egli, nella giustezza, non può discriminare nessuno di loro.

    Quanto al Cardinal Biffi è un sognatore in quanto l’ateo ha propri valori e crede in essi, se vuole è un autonomo che si prefigge il proprio obiettivo nella vita senza alcuna ingerenza esterna, e quindi non crede che vi sia un Dio. Religione è “aver cura di sé stessi” e l’ateo lo raggiunge in piena armonia ed autonomia.
    Non esiste l’ateo che crede in una verità assoluta etc. , tanto da affermare che è un ateo apparente. E’ evidente che va a confondere l’indeciso con l’ateo ed infatti quel suo discorso è incentrato sulla possibilità che si converta, non possibile per un ateo durante la vita. E poiché l’ateo ricade fra quelli che non hanno conosciuto Dio (se non esiste non posso conoscerlo) possono sempre salvarsi dopo la morte. Se qualcuno rimane escluso, restando nell’Ade invalicabile, è perchè così ha voluto in quel solo ed unico momento di non vita in cui gli fu chiesto.

    Discriminare le creature di Dio equivale in sintesi a negare la misericordia divina ma anche ad affermare che non tutti siano creature di Dio.

  28. claudio scrive:

    Un’intervista strapiena di ambiguità e di alcune ipocrisie, nonché di alcune valutazioni alquanto discutibili (es. una persona decisa e autoritaria deve essere di destra? Ma che dice? Altro es.: una donna che ha abortito e si è pentita mi pare sia sempre stata assolta da 2000 anni, mica la Chiesa ha avuto bisogno del parere dell’umile Bergoglio)). Papa mediatico, papa piacione, papa che vuole piacere alle folle e che non vuole infastidire (probabilmente per non essere infastidito nella sua opera) i poteri forti anticristiani. Dialogo, aperture, misericordia, sorvolo sui precetti basilari della morale (sì ci sono, ma….non parliamone troppo-come se i preti ne parlassero!- uffa che scocciatura….curiamo la ferita-come? Non ce lo ha detto- non preoccupiamoci del colesterolo, la pressione del malato è andata a 300? Chissenefrega! L’importante è chiudere la ferita!
    Ma è il Papa o Veltroni?

  29. peccatore scrive:

    Cerco di esemplificare: quando uno Stato cambia il sistema di riferimento (ad esempio: da monarchia a repubblica, ma immaginate pure altri cambi “epocali” per un sistema articolato e complesso) evidentemente da quel giorno lo Stato è “diverso”. Tuttavia i cittadini sono gli stessi. Anche il nucleo delle leggi non cambia (un omicidio o un furto, tanto per intenderci, rimangono tali). Anche le tradizioni, le storie, le strade, le feste e i paesaggi. Allo stesso tempo da quel giorno la “diversità” introduce qualche nuova tradizione e ne trascura di vecchie, istruisce i cittadini in un modo differente e insomma pian piano qualche trasformazione c’è.
    Quando si parla di continuità e discontinuità nella Chiesa (che non è uno Stato, ma è comunque un popolo caratterizzato dall’essere al tempo stesso “corpo” di Cui Cristo, Suo Signore, è il Capo), bisognerebbe pensare a eventi come l’ultimo Concilio con una certa serenità e DENTRO la realtà di un popolo e di un corpo che ha comunque un Capo: l’evento accaduto, in questo contesto, è comunque un dato di fatto, è successo, ha determinato un cambiamento.
    Quando Dio lo vorrà ne avverrà un altro. Intanto viviamo negli effetti dell’ultimo, tanto gli effetti sperati, quanto qualche effetto collaterale, come in ogni “cura” (ma anche in una dieta o in una qualsiasi scelta che siamo chiamati a fare).
    Il “mondo” è il luogo in cui questo corpo è chiamato a stare. Un luogo in parte condiziona, ma la grandezza e la libertà dell’uomo creato da Dio (e “capace di Dio”, in cui Dio è COMUNQUE presente) è di essere in grado di non subire passivamente l’ambiente, ma di abitarlo. La Chiesa perciò interagisce con l’ambiente, ha il dovere di farlo, proprio perchè è lì che deve annunciare la buona notizia di cui è messaggera.
    Il mondo oggi è così pieno degli effetti devastanti del peccato che i feriti sanguinano ovunque: nelle periferie delle trincee di frontiera, ma anchenei centri bombardati da armi che annullano le distanze e ti colpiscono anche lontano dal fronte.
    Ed ecco che la Chiesa, come da duemila anni in qua, vive la pietas di Dio, la charis, lo spirito del samaritano, di fronte alla scena di un fratello pesto e sanguinante, anche di una fede o di una cultura diversa, come sulla strada tra Gerusalemme e Gerico…

    Papa Francesco spiazza solo chi si beve le finte di un sistema di dare le notizie uso alla manipolazione e di un sistema filosofico che ha rinunciato da tempo alla verità, preferendo la riduzione a piccoli schemi meschini anche delle visioni più complete dell’uomo e della storia, aperte all’eterno e all’infinito.
    Papa Francesco giustamente dice che innanzitutto c’è un incontro a tu per tu, tra Dio e l’uomo e tra l’uomo di Dio e l’uomo che non conosce (ancora, abbastanza) l’amore di Dio. In questo incontro, se uno è ferito, l’altro (cristianamente) deve prima di tutto mostrarsi disposto a soccorrere e consolare. Il “vero” ferito in quel momento ha bisogno di quello, e non di spiegazioni, per quanto doverose e necessarie e che anzi verranno suscitate proprio dalla sorpresa di tanto amore inaspettato.

    La grandezza del Papa è di dire apertamente al mondo che le persone sono ferite/malate, bisognose di cure: il contrario di chi si sente “a posto”, disegnando un mondo presunto “sano”, in cui “malata” sarebbe la fede con i suoi derivati; un mondo di “autodeterminati” che primariamente non chiedono consolazione, ma pretendono ragione e impongono ai credenti di abiurare la propria fede in nome di altre medicine.

    Nel mondo ci sono molti che non sanno che farsene della cura di chi li soccorre. Anzi, che accusano il “soccorritore” di averlo malmenato e derubato, ricorrendo alla legge per fargli causa. Perciò Gesù diceva di non essere ingenui: amare sì il nemico, sapendolo nemico. Sapersi perseguitati, perchè fu perseguitato Lui.
    Papa Francesco sta togliendo scuse a tutti sulla verità delle cose. Non sta togliendo il martirio. Non sta negando il peccato. Sta cercando di smascherare l’ipocrisia, ovunque si annidi. E il “mondo”, specie quello dei detentori del potere e della manipolazione, stanno accorgendosi che ciò che viene detto non è che “hanno ragione”, ma che possono convertirsi alla misericordia di Dio.

    • mauro scrive:

      Caro peccatore,

      Se la Chiesa afferma la continuità del magistero è del tutto evidente che lei stesso sta dicendo che è un falso ammettendo il cambiamento.

      La buona novella è l’annuncio di una nuova vita offerta da Dio all’uomo e proprio per il motivo che è successiva alla morte non interagisce con la normale vita rappresentando la morte un’interruzione della continuità della normale vita.
      Sono due mondi e due modi diversi di vivere, uno materiale costruito appositamente per la vita dell’uomo da Dio (Genesi) nel quale egli avrà la responsabilità delle proprie azioni e dal modo di vivere che adotterà dipenderà la propria vita in virtu’ della capacità ricevuta da Dio di poter distinguere il bene dal male (sempre Genesi) mentre l’altro, sprituale è avulso da quello materiale in quanto posto ad un livello superiore.

      Tutti capiscono che chi è responsabile delle proprie azioni non ha alcun bisogno di un tutore, qualcuno che lo segua e/o gli indichi la strada, per cui lei assomiglia al frate Dimenticone che non ricorda mai nulla e non può che improvvisare parlando dell’uomo e del modo di vivere che deve adottare sulla Terra per quell’inventarsi di sana pianta, o se vogliamo proprio dirla tutta supportare chi già prima di lei se l’era inventato, che occorre una guida sulla Terra.
      Anche lei si erge a guida con i suoi interventi che, seppur fluenti e pieni di passione, mostrano quanto siano ampie e profonde le lacune della sua memoria, tanto da assomigliare ad un baratro dal quale non se ne può piu’ uscire.
      Lei sogna continuamente che Gesu’ non avesse rispettato Le Leggi del proprio popolo, quelle che regolano il modo di vivere suo (o di chiunque altro) fra i propri fratelli e quindi di quel mondo, ed ad esse si fosse ribellato tanto da sconfiggere chi chiedeva la sua morte, mostrando così l’inefficienza di quelle Leggi, ma purtroppo quelle Leggi dell’uomo erano giuste perchè Pilato non trovò alcuna colpa in Gesu’ ed intendeva liberarlo (ogni tanto si rilegga quei passi, fra’ Dimenticone).
      Gesu’ non si oppose alla sua liberazione essendo innocente per la Legge, e come avrebbe potuto solo pensarlo, ma c’era un’altra Legge, quella religiosa, che ne chiedeva la messa a morte e non si può che pensare che fosse ingiusta, ed anche contro Dio, al solo pensiero del comandamento “non uccidere”. Ma la Legge religiosa aveva il sopravvento secondo le norme disposte in materia di occupazione, non volendo l’Impero Romano contrastare la religione degli ebrei, e Pilato, che voleva giustamente liberarlo, provò a sottrarlo al potere religioso (e quindi alla morte) richiedendo al popolo ebreo di decidere, ovvero emettere una sentenza favorevole a Gesu’. Poichè Gesu’ fu messo in giudizio assieme a Barabba, ed il popolo doveva sceglierne uno solo per la liberazione, il potere religioso convinse il popolo a liberare Barabba che aveva moglie e figli e così Gesu’ subì la pena di morte richiesta dal potere religioso.
      Non le pare che le Leggi religiose, quindi le norme che essa dà, non siano da seguire in quanto se Gesu’ subì una morte fisica è anche vero che potrebbero dare una morte spirituale al credente (Gesu’ lo era)?
      Se non fosse fra’ Dimenticone saprebbe che è vero in quanto in Mt 23 Gesu’ anticipò che chi avrebbe seguito le opere (fra le quali vi sono le Leggi religiose), non avrebbe mai raggiunto la vita eterna.
      Gesu’ ebbe la vita eterna in quanto non le seguì (si oppose in tutto il Vangelo) ma le subì.

      Credo che lei abbia bisogno di un tutore in quanto avendo fantasia, una dote straordinaria, crede che debba essere applicata nella realtà quando fu stabilita da Dio una realtà diversa dalle sue fantasie.

  30. Andre scrive:

    Macv,

    Come al solito lei non capisce o non vuole capire.
    Innanzitutto se fossi un medico e una donna viene da me per abortire, certamente cercherei, con delicatezza e rispetto, di dissuaderla e certamente non coopererei all’aborto, ma neppure preparerei un rogo o una ghigliottina, e comunque io parlavo e il Papa parlava di donne che hanno già abortito, fosse sarebbe meglio leggere bene cosa uno dice prima di commentare e concludere che adesso l’aborto va bene…..prima di battere il petto agli altri bisogna batterlo a se stessi

    Seconda cosa, deliberatamente non ha risposto su come si comporterebbe, se fosse sacerdote, con dei divorziati risposati che chiedono un accompagnamento spirituale, pur non potendo accedere all’Eucarestia…

    • stefano scrive:

      Guardi Andre, il papa ha detto che bisogna andare incontro a queste persone mostrando loro la misericordia di Dio. Però sul piano pastorale le eventuali misure che si potranno adottare (comunione si, comunione no, ecc) sono ancora allo studio. Perciò non ha molto senso che adesso noi ci mettiamo a disquisire su tutti i possibili casi umani, dividendoci tra buonisti e cattivisti. Sono certo che il Papa troverà la soluzione migliore per ogni problematica. Quello che in via ipotetica saremmo pronti a fare noi di fronte a un caso particolare se fossimo al posto di un sacerdote… sarebbe certamente sbagliato.

      • mauro scrive:

        Il Papa può solo mostrare la propria misericordia, come chiunque altro, compreso Dio.

        Dio riversando sull’uomo la propria Agape e chiedendogli di riversare la propria sul prossimo esclude che chiunque possa mostrare la misericordia di Dio agli altri in quanto si è nella condizione di essere ricettori della misericordia direttamente da Dio e si deve riversare al propria sul prossimo.

      • Andre scrive:

        Infatti il senso non era elaborare soluzioni, ma solo spiegare il senso delle parole del Papa, che in pratica ha detto che due divorziati risposati non sono fuori dalla chiesa perché dieci anni prima hanno divorziato, ma vanno accolti con un accompagnamento spirituale o in altri modi , visto che ormai la nuova situazione é irreversibile e magari la nuova Unione funziona meglio della prima…(accompagnamento che peraltro in molte diocesi già si fa)

        • stefano scrive:

          Il fatto che la nuova unione funzioni meglio della prima non è un argomento, e comunque certi paragoni sono fuori luogo. La cura pastorale deve servire a ricondurre le anime a Dio, non a sancire le nuove unioni.

          • Andre scrive:

            Scusi ho detto solo che vanno elaborati nuove forme di accompagnamento spirituale, che in molte diocesi già si fanno, ad esempio con incontri di preghiera per divorziati risposati.
            Non mi sembra di avere detto eresie. non si tratta di sancire le nuove unioni, si tratta di prendere atto che in molti casi la nuova situazione é semplicemente irreversibile, dato che la nuova coppia ha magari figli, si é sposata civilmente e vive ormai normalmente la nuova Unione. Cosa facciamo, continuiamo a ripetergli che non dovevano divorziare dalla prima moglie o studiamo strade che senza approvare il divorzio non dimentichino l accoglienza misericordiosa? Non mi sembra di di dire eresie……

  31. Sal scrive:

    “tanti uomini e donne di oggi che hanno smarrito il senso della vita, o che vivono nelle situazioni più disparate e «irregolari» – è inutile chiedere se hanno il colesterolo alto, cioè se sono a posto con i precetti della morale cattolica. Si devono prima curare le ferite, perché non muoiano. Per tutto il resto ci sarà tempo dopo.”

    Lodevole argomentazione, nella quale è insita l’ammissione di una pesante responsabilità. Il pastore doveva farsi carico di curare e guidare il gregge . Invece ha permesso che le pecore si smarrissero e si ferissero da cui oggi la premura di ricondurle. Ma chi assicura che oggi, alludendo alla presunta intenzione di curare e ricondurre al gregge non stia facendo lo stesso errore ? Corre il rischio che si smarriscano quelle che erano rimaste e che sono lasciate per ricercare le altre.

    “Non ci sarà tempo dopo !” lo dice il vangelo : “il tempo rimasto è ridotto”

  32. Cherubino scrive:

    Ho letto l’intervista integrale su Civiltà Cattolica e ritengo che sia più di un intervista, è un testo di spiritualità per la meditazione personale e spirituale.
    A più riprese il papa parla del discernimento, chiave di ogni crescita cristiana. Evidenzia alcuni errori che si possono fare nella lettura ideologica del vangelo e della dottrina cristiana. Esalta il primato della Carità, cuore di ogni relazione cristiana, con Dio e con gli altri. Spiega come il pastore nella Chiesa deve saper ascoltare e come il Confessore non deve annacquare il senso del peccato, ma neanche lasciare che il peccato metta in ombra l’opera incessante di Dio nella vita delle singole persone.
    Molto bello il criterio ignaziano “del grande e del piccolo” … da leggere direttamente nel testo originale.