“Egli non incriminò il mondo”

“E vi era anche il cattivo tempo sotto i Romani. Ma Gesù non si tirò affatto dietro. Egli non si rifugiò affatto dietro la disgrazia dei tempi. Egli tagliò (corto). Oh, in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. Egli non incriminò, egli non accusò nessuno. Egli salvò. Egli non incriminò il mondo. Egli salvò il mondo“.

Sono parole del grande scrittore francese Charles Peguy, che mi sembrano illuminanti per comprendere quell’atteggiamento che Papa Francesco, nell’intervista con “La Civiltà Cattolica” chiede innanzitutto ai pastori.

Vi propongo, condividendole in pieno, le parole con cui l’amico e collega Lucio Brunelli, vaticanista del Tg2, conclude un suo commento all’intervista al Papa pubblicato sul blog Terredamerica:

La novità di Francesco è innanzitutto una novità di sguardo. Viviamo in un mondo di feriti, aveva detto in Brasile. Ora parla della chiesa come di un ospedale da campo, dopo la battaglia. Prima curare le persone ferite. Poi si parlerà di tutto il resto. E la medicina migliore, il balsamo più efficace per le ferite dell’anima è la misericordia. Dire che il papa “apre” ai gay, ai divorziati, alle donne che hanno abortito è termine che mette tristezza. Tristemente politico. Gesù non aprì all’adultera. La guardò in modo diverso dai sacerdoti e dai benpensanti che la volevano lapidare. Il suo sguardo ebbe il potere di cambiarle la vita più del timore della punizione prevista dalla legge di Mosè, che lei certo non ignorava.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

529 risposte a “Egli non incriminò il mondo”

  1. Andre scrive:

    Esatto proprio così.
    E inoltre, Gesú non si preoccupó più di tanto di cosa potevano pensare gli altri del suo abbraccio all’adultera…se qualcuno di quelli che non erano suoi discepoli avrebbe ritenuto che con questo gesto lui stava approvando l’adulterio…beh significa che non aveva capito molto del suo messaggio!

    Ah sí…..e se invece qualcuno dei suoi discepoli gli avrebbe impedito di compiere quel gesto, per paura che gli altri lo interpretassero come un’apertura al divorzio..significava che anche costui non aveva capito nulla del suo messaggio!!!

    Né più né meno di quello che accade oggi….sconcertante soprattutto il secondo fraintendimento, cioè quello dei cattolici che si credono papisti e difensori della retta dottrina e fanno nella migliore delle ipotesi qualche sorriso ipocrita alle parole del Papa, nella peggiore lo attaccano e ne misurano la fedeltà ai principi non negoziabili con il loro metro da giudici penali.

    Che tristezza, é proprio vero che il vangelo scandalizza…….tutti.

    • macv scrive:

      In compenso il mondo incriminò ed uccise Gesù, mentre il mondo incensa ed esalta questa papa.
      chiedersi come mai , no?

      • Andre scrive:

        Ah perché voi che lo criticate non fate parte del mondo? Ferrara che lo critica sul Foglio non appartiene al mondo?
        Quello che lo incensano, ma pensando che sono cambiati i principi cristiani (in verità non sono molti, perché ad esempio Cacciari, Politi, altri che ne sono entusiasti hanno ricordato più volte che nulla cambierà a livello dottrinale) non appartengono al mondo?

        Quelli che incensavano Ratzinger pensando che volesse sconfessare il concilio non appartengono al mondo?

        • macv scrive:

          . Ratzinger la sua CROCE l’ha portata e la porterà fino alla fine.
          Per ora e per Bergoglioo solo elogi ed incenso. per ora mi sembra che lo stesso mondo che ha sempre criticato Gesù e la Chiesa ( vedi Scalfari) si stia sperticando in elogi per Bergoglio.. chissà come mai?
          la parola di Gesù Il mondo vi odierà e vi perseguiterà come ha odiato me.. le dice niente caro Andre?
          O questa parola non vale per il papa vale solo per quei poveri sfigati di cristiani massacrati in Pakistan?

          • Marino scrive:

            Ma Macv, lei è la prova stessa di quello che vorrebbe confutare! Non se ne rende conto? E’ lei stesso che continua imperterrito ad attaccare il Pontefice.

      • homo biblicus scrive:

        ” il mondo incriminò ed uccise Gesù”
        anche allora c’era ‘il mondo’ dei benpensanti

    • timorato scrive:

      x andre

      finiamola di prenderci in giro e di prendere in giro gli altri!

      il problema non sono gli abbracci che possono scandalizzare, ma la Stessa Misericordia che raccontata cosi, non può giungere!!!!

      Lei mi sembra troppo impegnato a proteggere la persona del Papa più di quanto dovrebbe (se è cattolico che teme ed ama Dio più di ogni altra cosa e persona) fare nei riguardi della Gloria di Dio e della Salute delle Anime!

      E poiche questa “Gloria di Dio” coincide anche con la conoscenza della Verita che ci conduce ai Dogmi, si parli a proposito del Dogma dell’Infinita Misericordia, con le dovute argomentazioni!

      La Misericordia non è il lieto fine di una telenovelas, ma un Mistero!

      Come Mistero appartiene a Dio, che nella Sua Rivelazione dello Stesso, non ha mai detto di volerla imporre e dare a priori a nessuno!

      La Misericordia viene data a certe CONDIZIONI.

      Quali sono queste condizioni per ottenere Misericordia ?

      Le condizioni sono:

      1) la Fede in Gesu Cristo come vero Dio e vero Uomo e come vero Dio Salvatore, attraverso la fiducia nella Chiesa Ambasciatrice e Amministratrice di Questo Dio Salvatore;
      2) il pentimento dei propri peccati (anche con l’aiuto di “supplenza” del Ministero dei Confessori) e l’accostarsi al Sacramento della Penitenza!

      Al di fuori di queste CONDIZIONI non c’è Misericordia per nessuno, questo non lo dico io ma la dottrina tradizionale!

      Questo lo dovrebbe dire anzitutto il Papa, per non creare illusioni, e condurre più speditamente e più sicuramente le anime all’Inferno!

      Come rimedio, per questo e per il resto, rimane sempre amaro, ma è: RIMEDIO!

      Quindi si dica sempre la Verita!

      • Iva scrive:

        disse bene:

        La prima misericordia di cui abbiamo bisogno è la luce impietosa della Verità
        (card. G. Biffi)
        * * * * * *
        ma i papi del cv2 e post- e l’attuale in massima misura, (a compimento estremo dell’illusione cv2ista del “tutti promossi” senza STUDIARE) non ne vogliono più sapere di spiegare la Giustizia Divina che esiste, altrimenti Dio SAREBBE ridotto a metà:
        che Dio sia Misericordia, è vero, ma è una mezza verità, peggio di una menzogna.
        Se Dio non fosse Giustizia perfetta non avrebbe creato l’inferno.
        Perciò anche Origene pensò che Dio nella sua bontà infinita, in futuro avrebbe potuto “convertire l’inferno” con tutti demoni e dannati, portandoli in Paradiso !
        E dov’è allora il libero arbitrio di coloro che hanno DECISO fino all’ultimo di NON VOLERLO AMARE NE’ OBBEDIRE nè chiedergli PERDONO dei peccati con cui lo hanno OFFESO, e preferendo i propri peccati e la propria superbia a Lui?
        entriamo a grandi passi nell’
        ERESIA (scegliere solo una parte delle verità dottrinali, quella che ci fa comodo).
        * * * * * *

  2. Annarita scrive:

    Mi pare che Gesù fu più volte chiaro rispetto al mondo e mi pare che ci mettesse in guardia rispetto al mondo, non lo incriminava? Certo non lo proponeva come modella, ma anzi diceva chiaro e tondo che non siamo di questo mondo e lo spirito di questo mondo per questo ci odia. Ricordando che lo spirito del Mondo e il suo capo è il demonio.

    • stefano scrive:

      Annarita, torni in sé! Come fa a dire che il Papa non parla contro lo spirito di questo mondo? Il mondo non conosce misericordia. Annunciare la misericordia di Dio è proprio il più grande esorcismo per il mondo. Cosa aspetta a convincersene, di vedere tutti i diavoli dell’inferno scatenarsi contro la Chiesa? Se il mondo è un grande campo di battaglia e la Chiesa un ospedale da campo, siamo chiamati (come Chiesa) all’impresa improba di curare tutti quei feriti (le vittime del peccato) con l’unica medicina sempre disponibile, il balsamo della misericordia di Dio, sottraendoli a colui che, dopo averli arpionati, pensava di averli già infilati sullo spiedo. Lei invece propone un’altra cura, cioè di ribadire a quei poveri relitti la dottrina di sempre (e chi la nega?), dicendo loro piuttosto “peggio per voi, ve lo siete voluto, vi avevamo avvertiti”. Ma è sicura che questa sia la soluzione giusta? E, se sì, allora la misericordia quando? Non si può tenere la bottiglia buona in serbo per la grande occasione, e poi quando questa arriva dire “ma no, teniamola per un’altra volta”. Sarebbe il talento sprecato, e guai a noi…

      • Iva scrive:

        E’ un grande inganno questo di far credere alle pecore confuse di oggi, che le loro anime sono A POSTO, GIA’ SALVE per merito della Passione e Morte di Gesù Cristo (il che è vero), e che non devono fare alcuna fatica per salvarsi, NE’ OPERE MERITORIE il che è E’ FALSO:
        alimenta la
        presunzione di salvarsi senza merito
        che è PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO.

        • stefano scrive:

          Ma la pianta di dire cavolate! Chi ha mai detto questo? Il Papa ha paragonato il mondo a un campo di battaglia pieno di morti e di feriti. Le sembra che volesse significare che la salute spirituale delle persone non è mai stata così buona? Lei piuttosto, provi a identificare sé stessa in uno di quei feriti, e si convinca di essere anche lei destinataria di quella misericordia. O le passeranno tutti avanti.

          • Iva scrive:

            di quali ferite si parla ? anche gli psicologi parlano ad es. di “ferita al narcisismo primario” e altra roba simile…..o sperimentiamo ferite del cuore per una delusione amorosa, contrarietà e dissensi e umiliazioni sul lavoro et similia…..sono queste ?
            ma non bastano gli psicologi per simili terapie ed accompagnamenti che ci fanno pensare alle invalidità fisiche dei disabili o infortunati (che TALI rimangono nonostante le badanti li accompagnino) ?
            potremmo parlare di RIABILITAZIONE, ma da quale MALATTIA:
            ED QUESTO CHE la gente non riesce a capire, perchè il discorso confonde bene le idee, non precisando se si parla di REALTA’ NATURALI O SOPRANNATURALI !
            bisogna spiegare alla gente come e perchè in 2000 anni gli uomini di Chiesa NON AVEVANO MAI curato le ferite, perchè non le conoscevano.

            Ad es. il Santo Curato d’Ars (CURATO) non conosceva le ferite e non le sapeva curare, dico bene ?

            così S. Giovanni Bosco non era capace di curare le ferite e tutti i santi pastori erano degli esseri disumani e ignoranti di medicina, inadatti a curare malati e feriti, perchè ritenevano che i cristiani dovessero anche ricorrere alla Penitenza e ravvedersi dai peccati, per il dolore di aver offeso Dio, Somma Giustizia e Bontà, colpito dalle nostre ingratitudini, ma è chiaro come il sole che sbagliavano di grosso, non capivano che Dio è solo Misericordia e che si sono ingannati per 2 millenni….che spietati costoro, da cancellare, perchè parlavano spesso dei Novissimi !

            non parliamo poi di quel disumano pastore di anime che era S. Pio da Pietrelcina, su cui ci sarebbe molto da scandalizzarsi, per l’assoluta incapacità di capire queste “ferite” e malattie che non devono mai essere curate nè con alcool nè con disinfettanti o ANTIBIOTICI di nessun genere !

          • Cherubino scrive:

            quanta saccenteria … e quanti cavilli inutili.

            Vi sono anche le ferite del peccato. Mai sentite ? Non lo sa che il peccato non è solo offesa a Dio, ma anche attacco all’uomo, sia verso l’altro sia verso di sè ? Attacco materiale e psicologico, certo, ma soprattutto degrado spirituale, ferita della dignità.
            Si vede che lei non ha alcuna esperienza di servizio verso coloro che soffrono, anche a causa dei propri errori.
            Il Maligno ha per fine la distruzione dell’uomo, già qui su questa terra, e più lo distrugge più lo spinge alla bestemmia.
            Soccorrere i disgraziati è sia un atto di carità, sia un ostacolo al Maligno. Chi viene soccorso e accolto trasforma la bestemmia in benedizione, fa germogliare il ringraziamento al Cielo che ha mandato un angelo sul suo cammino. E lei questo lo disprezza ! Di chi lei fa il gioco ? Se lo chieda chi legge.

          • Ralph scrive:

            E lei caro Stefano la smetta di giudicare chi ha una visione/opinione diversa dalla sua e di far finta di non capire il senso di certi commenti. Qui nessuno “attacca” il papa, ma semplicemente esprimiamo il nostro sconcerto per un modo di fare e di dire che non è “prudente” quantomeno, perché nel mondo di oggi può ottenere l’effetto opposto rispetto a quello che si prefigge ! Infatti tutto questo consenso/entusiasmo verso Bergoglio, da dove deriva ? Da questo grande equivoco, alimentato continuamente dai suoi gesti sconsiderati e dalle sue parole “simpatiche” ! Come quelle di un politico demagogo e populista che cerca il consenso dei suoi elettori .

  3. Andre scrive:

    Lei ha visto quante volte ha parlato del demonio Papa francesCo? Molte più di Papa Benedetto…il ragionamento allora dovrebbe essere che Benedetto crede nel demonio meno di Papa Francesco?
    Perché l’operazione che sta facendo una parte del mondo cattolico con Francesco é questa….

  4. Annarita scrive:

    Davo solo una risposta al titolo del blog, per dire che Gesù condannò più volte il mondo.
    Ma vede Andre, oggi purtroppo troppi cattolici parlano una doppia lingua, nel senso che dicono cose non chiaramente, ed ognuno può interpretarle a piacere e visto che siamo in un mondo che tende ad interpretare sempre in modo sbagliato, è quantomai neccessario che oggi il Papa sia chiaro, anzi chiarissimo, perchè non avendo più istruito come Dio comanda le persone e persino i fedeli stessi, si è fatta tabula rasa e pertanto non è più matematico che le persone capiscano senza che ci sia la chiarezza neccessaria. Infatti abbiamo visto come si fa presto a travisare le parole monche del Papa. Non basta dire :chi sono io per condannare i gay. Non basta dire bisogna seguire Gesù (come si segue Gesù?), non basta dire: non bisogna parlare sempre di divorzio, aborto, omosessualità, la Chiesa ne ha già parlato.
    Oggi il Papa non può permettersi di essere superficiale quando parla, ma deve ben specificare cosa intende, altrimenti involontariamente o volontariamente crea il caos nelle menti e uno non sa più cosa è giusto e cosa non lo è.
    Non so perchè ci sia questo rifiuto a parlare chiaramente, forse per rimanere simpatico ai più, forse perchè crede che gli uomini sappiano ancora cosa dice la Chiesa e cosa vuole Gesù? (pia illusione) forse perchè si è ormai lontani luce da ciò che la Chiesa ha sempre insegnato da pensare che ormai si esprimono solo opinioni e non verità? Io non so perchè questo Papa dia una botta alla botte ed una al cerchio, ma so che sta creando tanta confusione e spero la cosa sia involontaria e non voluta.

  5. Origins scrive:

    “Ora questa è la base per il giudizio, che la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato le tenebre piuttosto che la luce, perché le loro opere erano malvage”. (Giovanni 3:19) … “Il mondo non ha ragione di odiare voi, ma odia me, perché rendo testimonianza riguardo ad esso che le sue opere sono malvage”. (Giovanni 7:7) … “Ora vi è il giudizio di questo mondo; ora il governante di questo mondo sarà cacciato fuori”. (Giovanni 12:31)… “Se il mondo vi odia, sapete che prima di odiare voi ha odiato me. Se faceste parte del mondo, il mondo avrebbe affetto per ciò che è suo. Ora poiché non fate parte del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo motivo il mondo vi odia”. (Giovanni 15:18, 19)… “quindi riguardo al giudizio, perché il governante di questo mondo è stato giudicato”. (Giovanni 16:11) … “Nel mondo avete tribolazione, ma fatevi coraggio! Io ho vinto il mondo”. (Giovanni 16:33) … “Io ho dato loro la tua parola, ma il mondo li ha odiati, perché non fanno parte del mondo come io non faccio parte del mondo”. (Giovanni 17:14) … “Gesù rispose: ‘Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui’” (Giovanni 18:36). – Mi pare evidente che Gesù, benché sia venuto come “Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Giovanni 1:29) – per coloro che lo accettano – sia sempre stato separato dal mondo, governato dal suo nemico e che eseguirà un vero e proprio giudizio su di esso e sul suo mondo di esseri umani che non lo accettano per redimersi.

    • stefano scrive:

      “…e che eseguirà un vero e proprio giudizio su di esso e sul suo mondo di esseri umani che non lo accettano per redimersi”. Appunto, eseguirà. Ma per il momento il giudizio di Dio sul mondo è un giudizio di misericordia per chi lo accoglie. Come fa però un peccatore a redimersi? C’è bisogno che venga raggiunto al momento che il Signore ha stabilito per lui da quell’annuncio di misericordia che il suo cuore attende. Non è sufficiente rinviarlo al numero tot del Catechismo della Chiesa Cattolica. Tutto qui.

      • Annarita scrive:

        Io ascolterei meglio la Madonna, che non mi pare abbia detto nelle ultime apparizioni che il giudizio di Dio sul mondo sia di misericordia, anzi ha detto: digiunate e pregate, perchè non so fin quando riuscirò a tenere ferma la mano di Dio e ci ha più volte ricordato che se non ci pentiamo, non facciamo sacrifici e non preghiamo arriverà presto un terribile castigo.

        • stefano scrive:

          Si narra che dopo l’urto contro l’iceberg, i passeggeri del Titanic continuassero a festeggiare nel grande salone da ballo. Nessuno poteva credere che davvero il Titanic sarebbe colato a picco. Eppure avevano sentito il botto. Del resto gli ingegneri avevano assicurato che lo scafo era inaffondabile (anche oggi, chi si metterebbe contro la Scienza?).
          La Madonna ha dunque ragione, ma non c’è più orecchio disposto ad ascoltare la sua flebile voce. Cos’è allora il suo monito se non un richiamo ad accogliere l’ultima chiamata della Misericordia? E quando questa chiamata è stata più urgente e necessaria, e dunque più credibile, se non ora? Proprio ora si afferra infatti la portata di quelle profezie.

        • homo biblicus scrive:

          ogni tanto in questo blog bisogna ricordare che nessuno, nemmeno un angelo o una madonna dal cielo, ha diritto di stravolgere il Vangelo: la nostra salvezza è solo ed esclusivamente frutto della croce di Cristo; ovviamente la misericordia di Dio va accolta e deve tradursi in misericordia (perdono) nei confronti dei nostri simili.

  6. Fulvio scrive:

    Egr. dott. Tornielli,
    non sto all’intervista del Papa su cui ho qualche perplessità, in particolare sulla questione della certezza e del dubbio (pag. 21 di 29 in alto) ma sulla rimozione del Card. Piacenza che ho apprezzato e stimato in più occasioni. Che cosa c’entra con la pulizia, con i poveri, ecc. questo strano cambiamento? O il Card. ha parlato troppo contro l’abolizione del celibato dei sacerdoti? Per tornare al suo articolo, il mondo è il mondo ma i sacerdoti sono dentro il mondo ma sono altro dal mondo.

    • macv scrive:

      Piacenza era un allievo di Siri. E i cattolici fedeli alla Tradizione sono in disgrazia oggi e credo fra un po’ saranno specie “estinta” . Non l’aveva capito caro Fulvio?

    • Ralph scrive:

      E’ stato rimosso perché “non in linea” con il nuovo corso inaugurato da Francesco, è evidente ! Il quale dice a parole di stimare e onorare Benedetto XVI, ma in pochi mesi sta, pezzo dopo pezzo disfacendo, tutto quello che aveva realizzato nel suo pontificato ! E’ la sconfessione subdola del suo predecessore, della sua opera e del suo pensiero !

  7. Bortignon scrive:

    Verrebbe da commentare : la cosa strana è che c’è chi invoca ancora maggiore chiarezza da parte di Bergoglio.
    In altre parole, il papa dovrebbe dire ancora più esattamente cosa pensare e da che parte bisogna andare ?
    L’idea di un minimo di autonomia di giudizio getta moltissimi cattolici nella costernazione più irrimediabile….

    • Annarita scrive:

      Bortignon l’autonomia di giudizio dove il giudizio è errato porta a quello che vediamo oggi: cattolici che sono per la legge 194, che dicono eresie un giorno si e pure l’altro convinti di dire chissà quale meravigliosa verità e ci fermiamo qui per pietà.

      • cuba_libre scrive:

        La 194 :

        1) al primo articolo dice chiaramente che l’interrruzione volontaria di gravidanza NON è un metodo per il controllo delle nascite;

        2) ha sradicato quasi del tutto il fenomeno dell’aborto clandestino ( e laddove si pratica, questo viene perpetrato da medici che ufficialmente si dichiarano obiettori) ;

        3) il numero di aborti diminuisce sempre di piu’ (ultimi dati alcuni giorni fa)

        Non c’e’ bisogno diessere cattolici o meno per capire che l’abrogazione della 194 porterebbe a delle conseguenze ancora piu’ drammatiche. Ma già, si sa, l’importante e’ ritenersi a posto con la coscienza…..

        • Mimma scrive:

          @Cuba-libre
          Quello che dici in merito alla 194 è statisticamente vero, rimane il fatto che l’aborto volontario , già fin dal concepimento resta sempre un omicidio.
          Detto questo , credo che bisognerebbe in qualche modo dar più ampia risonanza ad altre leggi pur esistenti a favore della vita, che consentono alla donna di poter rinunciare alla maternità nel più assoluto anonimato e affidare il neonato a strutture competenti che se ne prendono carico o in alternativa di poter usufruire di quei servizi sociali che si occupano di esse e dei loro bambini fino ad una sistemazione dignitosa per entrambi.
          L’aborto non uccide solo il bambino, ma una parte della donna che non tornerà a vivere più…

          • stefano scrive:

            Mimma, su una cosa cuba ha ragione “l’importante e’ ritenersi a posto con la coscienza…”, che è poi lo scopo della norma: tanto c’è la 194, è una Legge dello Stato.

          • Mimma scrive:

            @Stefano
            Il cittadino è libero di accogliere ed utilizzare la legislazione civile, il CRISTIANO NO!
            L’unione dell’ovocita con lo spermatozoo(fecondazione) da origine fin da subito ad una nuova vita con tanto di patrimonio genetico completo in cui è contenuto un grande progetto di Dio per l’uomo!
            Nessuno ha il diritto di “eliminarlo” se osserva la legge di Dio che ci impone di NON UCCIDERE!
            La coscienza per il cristiano è la presenza radicata della Grazia Santificante ricevuta con il Battesimo e, vuoi o non vuoi, il Signore continua ogni giorno a parlarci attraverso di essa in moltissime occasioni.
            Basterebbe un po più di silenzio e protremmo ascoltare chiara la sua voce!

          • cuba_libre scrive:

            @ Mimma e Stefano

            Mimma, lo so quanto dici e’ vero, ma non sempre certe realtà permettono di usufruire di certe strutture.
            Alcune amiche mie hanno abortito, e infatti le conseguenze si vedono; ad una in particolare fui abbastanza vicino, anche perche’ successe in condizioni molto drammatiche: nella Sicilia dei primi anni 70, essere ragazza madre equivaleva praticamente alla morte civile e non esisteva ancora la prova del DNA; l’aborto e’ sempre un dramma, nessuno o nega, ma non una donna subisce una violenza, non ho nessun mezzo per mettermi nei suoi panni e quindi non ho nessun diritto di giudicare le decisioni che dovesse prendere, qualunque esse siano, penso che soffrirebbe già abbastanza del suo.
            Se poi una usufruisce della 194, per motivi copletamente difformi da quello che e’ lo spirito della legge, penso sia un problema di coscienza individuale, del cui peso ne risponde prima di tutto a se’ stessa, e al Ceatore,se ci crede.

            @ Stefano

            come al solito, lei non ha capito NIENTE!

            Non vale la pena alcuna risposta!

          • cuba_libre scrive:

            Corrige:

            “…ma SE una donna subisce una violenza,….”

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Ho conosciuto molti casi analoghi a quello da te citato e so che dici il vero, lungi da me poi il pericolo di giudicare…
            Ti invito però a credere che il DOLORE PROFONDO E INCANCELLABILE che rimane nell’anima di una donna che uccide la sua creatura è qualcosa di eterno ed incancellabile anche se confessato e perdonato.
            Il dramma dell’aborto è qualcosa di cui si parla sempre tanto e a sproposito.
            Come per il resto del nostro vivere, il conforto ci è dato solo dalla infinita ed insondabile Misericordia di Dio!

          • stefano scrive:

            Forse voleva dire non mi sono spiegato. Ma sì che si è spiegato, voleva proprio dire quello che ha detto.

          • cuba_libre scrive:

            Esatto Mimma, il dolore profondo ed incancellabile rimane nella donna, ma con l’aborto clandestino oltre che rimanere quello che dici, vi e’ il decuplicato pericolo delle morti fisiche, e non solo dell’anima.
            Per il resto e’ tutto vero: se ne parla tanto, a sproposito e MALE.
            Ciao

          • Johnatan scrive:

            Cuba, provo a replicare almeno ad alcune cose, magari senza che lei tiri fuori fatwa e sciocchezze simili
            1 mi dispiace per lei ma un embrione è già un essere umano unico e irripetibile e non lo dico io, lo dice la scienza, io sono stato un embrione, lei è stato un embrione, se mia madre avesse ragionato come lei, vista la difficoltà economica in cui si trovava non sarei qui a discutere con lei, ancora più evidentemente bambino lo è un feto di due o tre mesi che venisse abortito, se ha mai visto un’ecografia lo saprà. In ogni caso secondo lei quando diventa un essere umano? Un nostro fratello? Un bimbo? A tre mesi e un giorno? O a sei mesi e un giorno? A lei la dimostrazione.
            Sul fatto che io considererei un omicidio lo spermatozoo bloccato da un preservativo, mi scusi ma sono io a noi replicare a lei su una sciocchezza simile che si commenta da sola.
            2Lei dice la 194 è nata per contrastare la piaga degli aborti clandestini che avevano assunto una dimensione spaventosa: ebbene quanti erano? Mostrate le prove, al di là della propaganda mediatica per introdurre la legge se erano clandestini come fa a sapere quanti erano? Si legga il libro dell’ex abortista Nathanson e legga qual era la strategia dei gruppi abortisti per introdurre le leggi abortiste, vedrà che la strategia di sparare numeri era una delle principali. n ogni caso, parlando di cose che su cui non abbiamo dati possiamo dedurre con probabilità che fossero molto meno dei 250000 che abbiamo avuto dopo l’introduzione della 194, o non vorrà dirmi che si abortiva più facilmente quando era proibito rispetto a quando è diventato legale e addirittura socialmente accettato?
            visto che mi dice di ripassare la storia anch’io la invito a ripassarsi quello che è successo a Seveso, le menzogne indegne utilizzate per spaventare le madri e aprire la strada al l’aborto.
            sulla citazione della 194, non serve che la riporti tutta, la conosco benissimo e sappiamo benissimo come viene applicata: spesso si riduce nei consultori a firmare un foglio per queste madri e a mandorle ad abortire, quando si chiede di introdurre i CAV negli ospedali le cosiddette femministe cominciano a farci la guerra personale (da qui si capisce quanto a loro importi delle madri), d’altra parte le vie per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni: era ovvio cosa sarebbe diventata quella legge: un facile via libera per le uccisioni di bambini.
            Sul fatto che la gravità morale di chi abortisce per problemi economici e di chi lo fa perchè non ha voglia di fare la mamma e ci ride sopra (conosco una ragazza che a 25anni ne ha fatti 3 perchè ama fare sesso occasionale e odia il preservativo, parole sue) è ovvio, lapalissiano che sia diversa, lo so bene che molte mamme che vedo al cav soffrono nel farlo: proprio per questo vanno aiutate a non farlo perchè non solo uccideranno un bimbo innocente, ma uccideranno anche una parte di esse, le mamme sanno benissimo, checchè ne dicano le femministe, che quello è un bimbo e gli studi sulle sindromi post aborto sono evidenti al riguardo, aiutiamo quindi le donne a non abortire, usiamo i soldi pubblici per gli aborti allo scopo di aiutare le mamme, invece di uccidere salviamo.
            Sull’accostamento don Benzi don Gallo per favore evitiamo grazie: la informò che don Benzi era contrarissimo alla legge sull’aborto da sempre (così come Madre Teresa che lo considerava la più grande sciagura del mondo) la comunità fondata da don Oreste, la Papa Giovanni XXIII, collabora moltissimo con i cav come ha sempre fatto e voluto il suo fondatore e partecipa alle marce per la vita, lo stesso don Oreste ha criticato don GallO quando questi ha confessato candidamente di aver portato delle donne ad abortire dal suo amico abortista.
            infini sugli obiettori che praticano aborti clandestini sono affermazioni che vanno dimostrate e il discorso sul fatto che non tutti siano cattolici vale poco: per essere anti abortisti non serve essere cattolici, a meno che lei non consideri, ad esempio, Norberto Bobbio un grande cattolico.
            Ultima cosa: alche il fatto che la diminuzione degli aborti sia legata alla diffusione dei preservativi è tutta da dimostrare: perchè allora non calano in Inghilterra e Francia dove vengono distribuiti nelle scuole?
            il discorso che lei fa sulla banalizzazione della sessualità invece, a differenza del resto, lo condivido in pieno.

        • Johnatan scrive:

          Cuba, le cose non stanno come dice lei, la 194 è una legge criminale, dire che ha fatto diminuire gli aborti è una assurdità, è come dire che una legge che legalizza l’omicidio potrebbe diminuire gli omicidi.
          Prima cosa, è vero che gli aborti in Italia stanno diminuendo (solo in Italia però, non in moltissimi altri paesi dalla Francia, all’Inghilterra a molti paesi dell’est che infatti stanno rivedendo in senso restrittivo le leggi abortive, forse perchè in Italia i movimenti per la vita e la Chiesa sono molto più presenti?) tuttavia:
          Stiamo comunque parlando di 130000 bambini massacrati ogni anno, altro che genocidio.
          In questo numero non sono conteggiati pillole del giorno dopo e altre amenità varie, quindi gli aborti sono sicuramente molti di più
          3 Anche i concepimenti e le nascite sono diminuite, quindi non è strano che siano diminuiti gli aborti
          4 ribadisco che questo è un caso soprattutto italiano, movimenti per la vita molto attivi (nel nostro piccolo facciamo tutto il possibile), più forte presenza della Chiesa, spirito italico più umano? Difficile dirlo
          5 La 194 non ha cancellato gli aborti clandestini, ha aggiunto solo il canale legale al canale illegale aumentando moltissimo il numero degli aborti, è una legge da abolire
          6 dire che gli aborti clandestini li fanno i medici obiettori è illazione indimostrata che gli abortisti portano: la realtà non si conosce essendo clandestina, ma d’altra parte la 194 è stata approvata grazie a un mucchio di balle propagandate a mezzo stampa.
          Concludendo in Italia gli aborti stanno diminuendo grazie a Dio nonostante la criminale 194 non grazie alla 194, sarebbe come dire che gli omicidi diminuiscono grazie alla liberalizzazione della vendita delle armi

          • cuba_libre scrive:

            Johnatan, ripassare un po’ di storia e un po’ di semantica non le fa male. E la pregherei di fare quest’esercizio con un po’ di obiettività, se ci riesce, senza anatemi da pulpito, perchè siamo stufi di fatwe che siano islamiche cattoliche, ebree, o tibetane.
            Intanto l’aborto interrompe la gravidanza di un embrione, NON un bambino, Bambino lo sarebbe eventualmente diventato. So che qui si sbatte muro contro muro, perchè voi addirittura considerate potenziale omicidio anche lo spermatozoo bloccato da un preservativo, quindi non mi addentro su questa questione, ho voluto solo dare il giusto significato ai termini che si usano, il perche’ lo capirà nel seguito.
            La 194 storicamente fu varata proprio per contrastare la piaga degli aborti clandestini, che avevano assunto una dimensione spaventosa. Le consiglio di ascoltare una bellissima canzone di Francesco Guccini, “Piccola storia ignobile” scritta nel 1977, quando ancora la 194 non c’era, dedicata ad una sua amica, dalla storia tragica che alla fine la porta, suo malgrado, all’aborto. Si puo’ discutere magari su quali fossero i motivi di tanti aborti: incoscienza? Superficialità? Anche, ma non solo, soprattutto ignoranza. Ignoranza dovuta soprattutto ad una cultura di allora ancora fortemente clericale, che criminalizzava la propaganda degli anticoncezionali, iniziando dalla pillola. Non solo, ma una ragazza madre fino alla metà degli anni 70, quando entro’ in vigore il nuovo diritto di famiglia, era considerata una poco di buono e condannata all’ostracismo, soprattutto da ambienti clericali. Una cosa solo le posso garantire, e le parlo per mia testimonianza diretta: l’aborto e’ SEMPRE un dramma, nessuna va ad abortire a cuor leggero, anche se alcune vivono quest’esperienza in maniera piu’ drammatica di altre. Io personalmente cercai in tutti i modi di convincere una mia amica a non abortire, ma non ci fu verso: se una donna decide di abortire, e’ difficile (non impossibile) che receda, perche’ vuol dire che a monte ci stanno delle motivazioni molto gravi. E’ in questo contesto che fu varata la 194 che vorrei ricordare che l’art. 1, comma 2 della legge recita testualmente: “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.”
            Quindi, prima di dire fatwatamente (mi conceda il neologismo) che la 194 e’ una legge criminale, lei e i suoi sodali, per favore contate fino a 10.000, perche’ dire che la 194 e’ una legge criminale, significa non avere capito niente dello spirito che stava alla base quando fu varata (1978).
            Non vi e’ alcun nesso fra la diminuzione dei concepimenti e la diminuzione del numero di aborti, quale metodologia logica ha seguito per arrivare a questa conclusione? Il nesso che invece c’e’ (ed e’ piu’ che logico!) e’ che la diminuzione del numero di aborti e’ dovuto alla diffusione degli anticoncezionali che la chiesa ha sempre invece criminalizzato. Purtroppo fra i giovani di oggi c’e’e invece una altro fenomeno che sta prendendo piede:la banalizzazione della sessualità e anche questo non e’ un caso: e’ da vent’anni che siamo succubi della cultura dell’edonismo, del malcostume, della sopraffazione del forte sul debole incarnata in uno dei piu’ grandi delinquenti che abbia mai calcato il suolo italico. Non vi e’ piu’ memoria storica, tutte le battaglie politiche che hanno portato ad una sessualità responsabile sono ormai sbiadite, e si spera in una inversione di tendenza.
            Il parallelo ironico che lei fa sugli omicidi la cui legalizzazione porterebbe ad una sua diminuzione, non me ne voglia, ma lo trovo molto poco intelligente e mi perdonerà se non ribatto.
            Lo so che la 194 non ha cancellato gli aborti clandestini, e indovini perchè? perchè sette medici su dieci sono obiettori, e ho i miei forti, forti, forti e ancora forti dubbi che siano tutti cattolici. Lei puo’ mettersi la testa sotto la sabbia per non vedere quanto vuole, ma la realtà non cambia: molti medici obiettori lo sono solo per con-ve-nien-za, in quanto eseguono gli aborti in privato, laddove la struttura pubblica non puo’ affrontare il numero di richieste di IGV, per mancanza di personale. Provi a fare un’indagine e poi se ne riparlerà.
            E per concludere vorrei dire una cosa a caratteri molto CHIARI: qui c’e’ una crociata contro la 194, ma non ho visto fino ad ora nessuno, NESSUNO (a meno che non mi sia sfuggito) che abbia fatto dei distinguo fra le varie situazioni in cui si affronta un aborto; l’ho detto due o tre volte e lo ripeto adesso: mi rifiuto CATEGORICAMENTE di mettere sullo stesso piano una donna che va ad abortire a causa di uno stupro, o di una situazione familiare drammatica, e una donna che magari lo fa perche’ non ha usato nessun anticoncezionale, sfidando la sorte (anche entrambi sono dei drammi): non si puo’ mettere le due situazioni sullo stesso piano: e’ ignobile e ripugnante!! Sarebbe come colpevolizzare la donna due volte. Anche Don gallo la pensava cosi’ e credo, ma di questo non ne sono sicuro, Don Benzi che ha tolto dalla strada 5.000 prostitute schiavizzate.
            So che ovviamente non sarà d’accordo su gran parte di queste conclusioni, ma provi a vedere il problema con realismo e non con sentimentalismo, perche’ con il sentimentalismo sic-et-simpliciter non si e’ mai risolto niente, specialmente se si estrinseca con una mentalità accusatoria ed inquisitoria.

          • Johnatan scrive:

            Cuba, io credo alla realtà che vedo ogni giorno nei cav e nei luoghi dove si sperimenta la sofferenza e la difesa della vita, il castello di carta è di chi con la propaganda ha anestetizzato le coscienze e cancellato la realtà di una cosa così barbarica…

        • Johnatan scrive:

          La mia risposta è finita sopra, non so perchè…

        • Annarita scrive:

          Lei crede alle cifre sparate da Pannella sugli aborti clandestini? Mah!

          • Annarita scrive:

            Chissà perchè quelli che vogliono l’aborto sono tutte persone già nate, vorrei chiedere a quelli dentro la pancia se sono per l’aborto.

          • cuba_libre scrive:

            Io credo alla realta’ di cui sono stato anche testimone, la stessa realta’ che voi non volete vedere, perche’ altrimenti crollerebbe di schianto tutto il castello di carte che vi siete creato per pontificare.

  8. Bortignon scrive:

    …PS
    Forse, anche per questo, la signora Annarita non ha mai trovato “il tempo” per replicare alla mia risposta nell’ultima pagina de “Il pericolo di presumersi giusti”…

    • Annarita scrive:

      Mi scusi Bortignon, ma proprio non l’ho letta, vado ora e vedo cosa posso dire in proposito anche se credo saranno parole al vento.

  9. peccatore scrive:

    Il tema proposto mi fa venire in mente alcune cose, forse slegate:

    -siete nel mondo ma non del mondo (Gesù non è mai banale).
    -Gv 16,19-23: “io ho vinto il mondo” (Gesù con il mondo ci lotta).
    -il principe di questo mondo (per dire a chi è soggetto il mondo) è un “problema”.
    -Ger 17,5-8: maledetto l’uomo che confida nell’uomo (mette i puntini sugli “i”).

    Detto questo, è pur vero che non amare o schifare le creature non rende un bel servizio al Creatore. E non contribuire a salvare le anime svaluta la scelta di morire per salvarci ad opera di Nostro Signore.

    Gesù non viene ad accusare, ma a salvare: il problema del “mondo” è di reputare inutile Cristo per salvarsi, preferendo salvarsi da se stesso.

    Il problema del mondo è il rifiuto del bisogno di Dio, cioè il rifiuto della misericordia di Dio: perciò serve il principe di questo mondo, adorando i suoi idoli vani (in primis il denaro) e rendendo leciti per legge i peccati, chiamandola “democrazia” e avendo anche il coraggio di associare alla carità (di Dio) questo modo di fare politica “servendo” l’uomo.

    Quindi: se il primato è di Dio, il mondo va al suo posto.
    Se il primato è dell’uomo il mondo va fuori posto.

    Credo che la misericordia di Dio, la tenerezza con cui si leniscono e guariscono le ferite, con cui si salva chi è perduto, passino da una “porta stretta” che si chiama consapevolezza di essere perduti/feriti.

    Ed è proprio ciò che manca a chi idolatra le magnifiche sorti e progressive, scadute a delirio di onnipotenza e fattasi dittatura disumana e spietata. Gesù non è che non l’abbia accusata. Salvava le persone, non “il sistema”…

  10. Come non essere d’accordo con Papa Francesco!

    La Chiesa non ha come fine di proporre una dottrina in quanto non rappresenta un’ideologia, non ha come fine di proporre una morale in quanto non ha come obiettivo di essere un’etica , ma Essa è il segno efficiente, cioè il Sacramento, della Misericordia di Dio.

    Dottrine e etiche sono solo il povero, anche se necessario, e limitato, anche se veridico, mezzo che noi, esseri finiti, utilizziamo per cercare di entrare nell’Obbedienza al Padre ad imitazione del Figlio con l’aiuto dello Spirito Santo.

    Niente di nuovo nell’insegnamento di Francesco: e tanto meglio!!!
    In Pace

    • Andre scrive:

      É vero! Anche perché la sua dottrina in buona parte é diritto naturale, ma se é diritto naturale non occorre essere credenti per comprenderla, e se non occorre essere credenti per comprenderla allora…….CHE BISOGNO C’ERA DI GESÚ?

      C’é bisogno di Gesú perché il centro del suo messaggio é che lui é morto e risorto per tutti, e per i nostri peccati, perché abbiamo continuamente bisogno di essere salvati e di ripartire, abbiamo bisogno continuo di misericordia e dobbiamo usare misericordia, senza dimenticare la verità.

      • Esatto Andre!
        La proposta di Cristo è la Croce: in Essa la Redenzione e la Resurrezione. Figuriamoci che dottrina folle è questa e che etica “alla rovescia”!
        L’etica che ci insegna, secondo i greci, a perseguire la felicita per la Chiesa si propone nella crocifissione.
        Cose folli per i saggi…
        In Pace

      • Iva scrive:

        nell’istituzione dell’Eucaristia Egli ha detto sul proprio Sangue:

        “…… pro vobis et pro multis effundetur

        si legga qui la questione linguistica e le sue possibili soluzioni:

        http://www.enzocaruso.net/site/lultima-cena-per-molti-o-per-tutti-ii/

          • Iva scrive:

            grazie minstrel,
            certo la questione è di fondamentale importanza, a partire dalla riforma NO che, modificando (in)opportunamente quelle bimillenarie parole della consacrazione ha purtroppo alterato la Fede del popolo cattolico, agendo in modo sottile e quotidiano, efficace come la famosa “gutta…..”, (creando così un nuovo depositum….. lei comprende, vero?)

          • minstrel scrive:

            Io comprendo che non è il modo di rapportarsi ad una riforma liturgia voluta, firmata da un papa e controfirmata da tutti gli altri venuti dopo di lui. E se è vero che le parole sono importanti, le sue che tratteggiano una Chiesa praticamente danneggiata da una furbizia scaltra come il demonio vanno contro queste “firme” papali.
            Io sto con Simon su questa questione.
            http://pellegrininellaverita.wordpress.com/category/liturgia/

          • Iva scrive:

            Minstrel,
            tutto ciò che si legge essere accaduto, preparato da oltre un secolo per trame occulte nella Chiesa, dimostra che la Chiesa è praticamente danneggiata dalla furbizia tenebrosa dell’inimica vis, (che non è leggenda) da cui la misero in guardia santi papi del calibro di Leone XIII e Pio X, (v. la “Pascendi dominici gregis” e il Giuramento antimodernista.)
            Sono fatti quelli che si svolgono, non illazioni o interpretazioni “catastrofiste” o pessimiste.
            Ho letto il testo dell’Esorcismo e Preghiera a S. Michele Arcangelo, composta da Leone XIII, in seguito alla sua mistica “audizione” del dialogo tra Nostro Signore e satana, in cui quest’ultimo Gli chiedeva un certo lasso di tempo per dare un ASSALTO senza precedenti alla Chiesa…. ed ho capito molte cose che vediamo accadere da mezzo secolo.
            Senza quel tassello, come senza certe altre rivelazioni private, specie Quito, La Salette e Fatima, non si comprende appieno la mutazione genetica a cui la Chiesa è stata sottoposta dal cv2 in poi.
            Fatti, temuti e FONDATAMENTE previsti.
            Qualcuno mi deva ancora spiegare perchè la preghiera a S. Michele che si recitava alla fine della Messa, è stata ELIMINATA, come fosse irrilevante !

            La maggiore astuzia del demonio è quella di far credere che non esiste; e sono in gran numero gli ecclesiastici, sia preti che prelati che non credono affatto alla sua esistenza, nè che possa nuocere alle anime o alla Chiesa.
            (Preferiscono vedere il Male con le lenti di Freud o di qualche filosofo idealista o simili….)
            ————-
            si rilegga quella chiara denuncia dell’assalto satanico, contenuta nella preghiera:
            Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia eius impias miserunt manus.
            Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suae; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.

            Non credo che papa Leone XIII vaneggiasse di “complottismi” o fosse un mitomane.

          • minstrel scrive:

            Demonio vs. Cristo : 1 – 0

            mica male…

        • Mimma scrive:

          @Iva
          Lei non è tanto diversa dai TDG!
          Loro prediligono 144000!

      • stefano scrive:

        Andre, scusa la rettifica, ma Gesù è morto per tutti non perché potessimo comprendere la legge naturale, ma perché potessimo praticarla. E’ proprio perché non c’è bisogno di Gesù per comprendere la Legge che comprendiamo di avere bisogno di Gesù. Se non comprendessimo la Legge, non comprenderemmo neppure il bisogno di Lui.

        • Iva scrive:

          coome ? ??

          il commento di Stefano ore 17.58 mi pare scritto in…..
          azerbaijano !
          provi a tradurlo per i semplici, per cortesia !
          Sì Sì NO NO:
          Se le idee sono CHIARE, tali sono anche le parole, altrimenti……al contrario !
          non si capisce un’acca.

          • stefano scrive:

            Se lei non conosce la Legge non sa neppure di peccare, e se non sa di peccare non cerca neanche la redenzione della sua condizione di peccato (“Io vedo il bene che voglio e faccio male che non voglio”, le ricorda niente?).

    • Annarita scrive:

      Simon, sempre peggio? Se la Chiesa non insegna la sua dottrina (che non è un’opinione, ma è ciò che Gesù e gli apostoli hanno insegnato) che ci sta a fare? Come fa uno a conoscere Gesù e a convertirsi se la Chiesa non insegna più?
      E poi mai sentito parlare di etica cristiana? Oppure mai sentito dire che il Papa è infallibile quando isegna come maestro su dottrina e morale? Dice che per 2000 anni si sono sbagliati? Dunque se il Papa come afferma lei non vuole più insegnare sulla fede e la morale, non sarà mai infallibile e pertanto può anche andare in prepensionamento perchè a dire le cose che dice lui sono capaci tutti persino e ancora meglio gli atei.

      • Che ci azzecca cara Annarita?
        Mica ho scritto quel che Lei illaziona abbia detto!
        Ci riprovi, per adesso le do uno zero spaccato.
        In Pace

      • stefano scrive:

        Annarita, non è vero che Gesù e gli Apostoli insegnassero una dottrina. Essi annunciavano il compimento delle promesse. E lo facevano a un mondo di peccatori, ebrei prima e pagani poi. Non so, ma è probabile che la cristianità sia ritornata al punto di partenza. Ora ci vuole ancora una volta l’annuncio che converte. Il che non vuol dire cambiare la dottrina, ma ricominciare dal kerigma.

        • Iva scrive:

          ecco la colossale mistificazione della storia di 2 millenni di Santi, Papi, Dottori e Martiri
          di OGNI età, cultura e ceto sociale !
          si dica quando mai la Chiesa non aveva fatto l’”annuncio” del Vangelo ?
          chi ha detto che ORA, e solo grazie al cv2, si parla di annunciare il Vangelo ?
          e poi……paurosa contraddizione col mitico DIALOGO:
          se si predica il dialogo e l’ACCETTAZIONE di tutte le più svariate credenze ed ERRORI + ERESIE,
          ditemi a che serve questo mitico “annuncio” ?
          sarebbe per caso un neo-Vangelo rimaneggiato alla luce degli slogan + moderni, piacioni coi gusti e istinti delle masse annoiate di 2000 anni di santità, che ormai, adagiate nei loro vizi quotidiani, NON VOGLIONO sentir parlare di conversione DAI PECCATI ?

          e dove sta scritto che la gente non ha mai sentito parlare di Gesù Cristo e della salvezza da Lui portata con la Passione e Morte di Croce ?
          non è stato forse annunciato fin da quella Pentecoste dell’anno 33, a chiare e FORTI parole da S. Pietro e gli altri, come ho ricordato alcuni giorni fa ?
          purtroppo è fondato il sospetto (ma +certezza pensando alle balle moderniste e dottrina annacquata che si imparano nei catechismi moderni) che si voglia appunto “rimodernare” il Vangelo per renderlo “più adatto” alla mentalità dell’uomo d’oggi, cioè:
          gaudente, materialista, sfrenato, avido di godersi la terra con tutte le sue opportunità cauche, e non certo incline a pensare ai Novissimi, cioè alle “cose di lassù”.
          La neo-Chiesa vuole correre incontro al “carpe diem”, infatti si va anche nelle spiagge ad annunciare nonsocosa….ma tutto si riduce a questo:

          AMA E FA’ QUEL CHE VUOI!
          …ovvero S. Agostino travisato (e Nostro Signore pure, abusando del suo perdono, per cui……si pecca fortiter)

          • stefano scrive:

            Ne ho abbastanza Iva, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ho trovato tanta ostinazione solo negli atei razionalisti e anticlericali. Forse ne rappresentate una sottospecie.

          • Iva scrive:

            senta Stefano,
            io non so se lei abbia figli, ma le assicuro che quando preparano i bambini alla Prima Comunione, ciò che essi recepiscono circa la S. Messa (mi riferisco agli anni fine ’90-2000, di quelli appresso ditemi voi), è che essa sia semplicemente la Commemorazione di un fatto storico degno di nota, avvenuto 2000 anni fa, un ricordo, una rievocazione, capisce ? sia pure con un certo “rispetto” che però si va perdendo del tutto, perchè il tempo cancella tutte le memorie di personaggi storici ! e la Messa è sempre più un semi-festival, più o meno ridanciano…..
            quindi, come vedo nella mia città, le chiese possono anche servire da sale da concerto, o multifunzione, perchè no ?
            la Messa è UNA DELLE TANTE manifestazioni della nostra cultura storica, religiosa, monumentale ecc….. o che altro ?
            e i suoi figli, mi dica: che cosa hanno imparato al catechismo riguardo alla Messa e ai Sacramenti? chi è Gesù secondo loro, e DOVE si trova ? che cosa vuole da noi e loro, anche se bambini ?

          • stefano scrive:

            @iva
            sì, ma cosa c’entra quello di cui lei va sparlando sul blog col fatto che la fede è diventata tiepida? Ci vada lei a fare il catechismo ai bambini. Io non avrei problemi a mandare i miei, purché si attenga al catechismo e non si lasci tentare dal diavolo a mettere in cattiva luce il Papa e la Chiesa.

          • Iva scrive:

            la Fede è stata alterata dall’alterazione della S. Messa, che non è più centrata sul Santo Sacrificio del Calvario che si rinnova, ma riformata per essere “Cena del Signore” (v. non sono degno di venire alla tua mensa, anzichè “Tu entri nella mia casa”….ecc.), con l’UOMO al centro, anzichè Dio: convito fraterno-orizzontale, celebrato da ASSEMBLEA che onora se stessa, mentre Gesù Agnello che si offre al Padre in espiazione per noi, è un accessorio, da bypassare rapidamente (“Annunciamo la tua morte, proclamiamo la tua Resurrezione nell’attesa della tua venuta” quindi Gesù risulta “assente”…)che viene subito accantonato (da un lato o nascosto) a fine Messa, quando la Chiesa ridiventa “piazza del mercato”, ciò che è per buona parte della giornata
            lex orandi – lex credendi

            in seguito alle catechesi vaghe e confuse la Fede è cambiata, e i papi da oltre 40 anni stanno adeguando il loro magistero a questa idea nuova di Messa= mensa, Chiesa= possibile futuro contenitore fraterno di varie credenze messe alla pari col cristianesimo, v. Assisi1-2-3. E’ un fenomeno di decadimento progressivo della Fede, connesso soprattutto alla riforma liturgica, che stiamo esaminando da alcuni anni ricostruendo una specie di (triste) puzzle, coinvolti e interessati tanto i laici che il clero al tema “Concilio v2, un discorso da fare”, da quando BXVI ci ha informati che il venerabile Rito di S. Pio V “non poteva essere abrogato”: tutta la presa di coscienza è iniziata da lì, ispirata anche prima, da quella famosa Via Crucis del Venerdì Santo 2005:
            NONA STAZIONE
            Gesù cade per la terza volta
            “Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote!
            Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!
            Preghiera:
            Signore, spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli! Siamo noi stessi a tradirti ogni volta, dopo tutte le nostre grandi parole, i nostri grandi gesti. Abbi pietà della tua Chiesa: anche all’interno di essa, Adamo cade sempre di nuovo…..
            ——————
            dunque veda un po’ se per caso era il card. Ratzinger a “mettere in cattiva luce il papa e la Chiesa” o se quelle preghiere -scritte, si dice a 4 mani col papa malato GPII prossimo a morire- rispecchiavano una realtà di fatto, una VIA CRUCIS DELLA CHIESA, che continua e si aggrava in quegli aspetti citati.

          • Iva scrive:

            ….
            ma secondo certi spaesati io, descrivendo la Via Crucis della Chiesa, ne starei parlando male ! in pratica come Ratzinger in quella via Crucis, che ne parlò malissimo, in forma di preghiera !
            anche tale assurda accusa è mysterium iniquitatis

        • Annarita scrive:

          Io sapevo che la dottina era appunto questo annuncio, cioè le verità su cui si fonda la Chiesa e che vengono da Dio trasmesse dagli apostoli. Non so cosa si intende per dottrina?

    • macv scrive:

      Se non c’ nulla di nuovo perche’ tanta esaltazione? Se tutti i papi hanno detto quello che dice Francesco perche’ date a credere alla gente che solo con lui la chiesa e’ rinata?

      • stefano scrive:

        Veramente quello l’ha detto Scalfari.

        • Iva scrive:

          EH no, caro amico !
          che la Chiesa sia rinata, lo dice il 98% del clero, ESTASIATO dal fatto che col nuovo papa….”si respira un’aria fresca di primavera…….un gran sollievo, ossigeno ! era ora ! libertà di coscienza e meno rigore dottrinale……basta con BXVI, non se ne poteva più delle sue velleità di restaurare la Tradizione, e serietà nella celebrazione e ricostruire l’antico Edificio (Liturgia-dottrina) dissestato…basta! aprite le finestre…aria nuova!”
          questo è lo stato d’animo esultante di LIBERI TUTTI, da tutte le regole e le vecchie strutture (polverose e obsolete ecc. ecc. viva il rinnovamento conciliare che forse BXVI voleva frenare., pur essendo tra i suoi promotori, ma troppo “moderato”, girondino più che giacobino, non serve più ora!…toglietelo di mezzo!)
          gaudio EUFORICO espresso in tantissimi discorsi che si son letti sui media, all’indomani del 13-03-13.

          la mitica PRIMAVERA conciliare è arrivata con Bergoglio: fate entrare l’aria NUOVA, TUTTO ora sarà NUOVO perchè “il nuovo è sempre migliore”, quindi, rivoluzione permanente, in tutti i campi…..
          nulla sarà come prima, basta attendere poco…..
          infatti:…….

          • timorato scrive:

            povero bergoglio se è cosciente di quello che sta combinando e di quello che fa intendere e sperare ai più ignoranti e ai più viziosi!!!!

            POVERI TUTTI POI, PERCHE’ QUELLO CHE E’ LEGGE DI DIO E TUTTO QUELLO CHE E’ VOLONTA’ DI DIO, NON PASSA!!!!

            NON ESISTE “PAPA DEI NOSTRI SOGNI” CHE HA IL POTERE DI CANCELLARE LA VERITA!!!

  11. Reginaldus scrive:

    1-EGLI NON INCRIMINÒ, EGLI NON ACCUSÒ NESSUNO. EGLI SALVÒ. EGLI NON INCRIMINÒ IL MONDO. EGLI SALVÒ IL MONDO“.
    ————–
    —”incriminare” significa: accusare, incolpare, metter sotto accusa..e quindi portare in giudizio perché sia emesso una sentenza si compia il giudizio…..
    Gesù non incriminò nessuno?

    Vediamo ( dal Vangelo, scusandomi con Peguy, il cattolico giudaizzante):

    –“Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe”.(Gv1)
    – “ E quando sarà venuto[lo spirito Santo], egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
    Quanto al peccato, perché non credono in me;
    quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più;quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. “(Gv 16)

    Non sono questi giudizi di condanna su una accusa precisa, esattamente quella di non volere credere che Cristo è Figlio di Dio, il Salvatore del mondo? Emessa l’ una e l’altro dallo stesso Cristo Signore, in unione con il Padre e lo Spirito Santo , giudizio che non può non essere vero (Gv 8) e contro il quale non si può accampare nessuna scusa, perché Cristo è venuto e ha parlato, e ha fatto in mezzo a noi le opere che nessun altro ha fatto (Gv 15 )???

    E questo giudizio non è la condanna di questo mondo? Certo, Cristo è venuto per salvare il mondo, il suo scopo non è quello di perdere il mondo, egli è COLUI CHE SALVA, ma la sua salvezza raggiunge solo quelli che credono in Lui: il resto del MONDO, per la sua ostinazione a non credere in Lui è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Gv3,17.

    2- “PRIMA CURARE LE PERSONE FERITE. POI SI PARLERÀ DI TUTTO IL RESTO. E LA MEDICINA MIGLIORE, IL BALSAMO PIÙ EFFICACE PER LE FERITE DELL’ANIMA È LA MISERICORDIA.”
    ———-
    –parola totem ormai questa della ‘misericordia’. Che fa persino uscir di logica: che significa “curare le ferite, poi si penserà a a tutto il resto”??? Ma di quali ferite si parla? Non è il peccato la ferita dell’anima??? ( qui è da citare la parabola del Buon samaritano- sempre a sproposito citata per i melensi discorsi ‘umanitariani’…). E il peccato non è (vedere sopra ) NON CREDERE in Gesù? La misericordia di Dio in Gesù non si manifesta essenzialmente nella sua sollecitazione amorevole a che gli uomini giungano a questa conversione a Cristo, per la qule siamo salvati e guariti? E questo non è anche “tutto il resto”??? O per ‘misericordia’ si intende quel gas esilarante che fa dimenticare i propri mali e fa sentire tutti i malati felici e contentim ma pur sermpre malati e senza spoeranza di guarigione??? E’ questa la misericordia bergogliana???

    • Fileno scrive:

      I vangeli è meglio leggerli tutti si troverà grande consolazione e non li si citerà a caso come i nostri amici TDG. Nel Vangelo di Giovanni c’è l’episodio dell’adultera GV cap. 8 “[10]Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». [11]Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più» ” che credo sia abbastanza chiaro.
      Ma la cosa più provvidenziale è che c’è il passo GV 3,17 che non dice quello che lei riporta (si è sbagliato di un paragrafo), ma ” Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.” che sia un segno?

  12. Hadassah scrive:

    Peccatore come al solito è esauriente.
    Capisco che non sono più di moda sottigliezze comunicative, considerate intellettualismi superflui se non dannosi, ma, forse, basterebbe chiarire che il lemma “mondo” è usato da Peguy e da Giovanni in due accezioni diverse.
    Insomma c’è mondo e mondo.

    Mi sembra che le parole, se le si usa, vadano “giustificate”. Se si decide di non farlo, perché intellettualistico, si eviti di parlare e ci si limiti ai gesti. L’alternativa sono una caterva di “interpreti” più o meno autorizzati, che si esercitano in un’ ermeneutica continua e sfinente. Esito: il conflitto delle interpretazioni.

    • Annarita scrive:

      Ha ragione Hadassah. c’è mondo e mondo, è per questo che il Papa deve essere chiaro di che mondo parla. Pare che essere chiari sia troppo fuori moda.

  13. marco d scrive:

    Mi sa che nella misura in cui abbiamo giudicato saremo giudicati. Conviene quindi andarci piano con certo modo di giudicare gli altri in modo travagliesco o dipietrista. Riguardo poi i fedeli alla tradizione, spesso sono il contraltare dei concilaristi: questi credono che la Chiesa sia iniziata dal 1965, gli altri pensano che sia finita lì. Il Concilio Vaticano II è già tradizione, perché è parte della storia della Chiesa. Chi mette paletti non è tradizionalista è un relativista o un sedevantista.

    • Iva scrive:

      lei si sbaglia di grosso, vedendo eventi e persone con i suoi paraocchi ideologici.
      I fedeli che SANNO che cos’è la Tradizione e la Dottrina perenne di Nostro signore, sanno che NO non è finità lì (1965) la Chiesa.
      Ma c’è una realtà importantissima che i modernisti non riescono a capire, perchè non hanno il senso SOPRANNATURALE DELLA CHIESA, cioè corpo Mistico di Cristo:
      Da quel momento storico 1962-65 non è certo finita la storia, ma inizia la sua epocale (mai accaduta prima) Via Crucis, Calvario e Crocifissione del Corpo Mistico, il tutto predetto dalle Scritture, da Gesù stesso, poi S. Giovanni (Ap) e S. Paolo.
      Ma per questo Gesù diceva “chi può intendere intenda”.
      Non tutti riescono a vedere come siamo in pieno dentro il mistero d’iniquità, la potenza d’inganno predetta da S. Paolo (2 Ts) che cerca di confondere e traviare anche gli eletti.

      L’abdicazione (coatta) di BXVI, che conserva il titolo di Sua Santità (dopo aver ribadito che il papa è papa PER SEMPRE), riconsegnando la Chiesa a Nostro Signore, è un segno abbastanza trasparente che QUESTO preciso evento coincide con la rimozione del Kathècon di cui parla S. Paolo, dopo il quale si manifesterà l’”uomo iniquo”.
      Non ci siamo ancora arrivati (ma tempo per poco tempo).

      Sempre più verificato nei fatti quotidiani, -principalmente nel CAOS che si spande come fungo atomico- quell’art. di Colafemmina che disse, all’indomani delle dimissioni:
      http://fidesetforma.blogspot.it/2013/02/rimosso-il-kathekon-ora-tutto-e.html

      11 febbraio 2013

      Ieri il Papa diceva all’Angelus:
      “L’esperienza di Pietro, certamente singolare, è anche rappresentativa della chiamata di ogni apostolo del Vangelo, che non deve mai scoraggiarsi nell’annunciare Cristo a tutti gli uomini, fino ai confini del mondo. Tuttavia, il testo odierno fa riflettere sullavocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Essa è opera di Dio.
      L’uomo non è autore della propria vocazione, ma dà risposta alla proposta divina; e la debolezza umana non deve far paura se Dio chiama.”

      Oggi annuncia le sue dimissioni a partire dal 28 febbraio alle 20.00.
      Una resa al mondo e al Re delle tenebre.
      Fides et forma è in lutto.
      —————————————

    • Annarita scrive:

      Sbagliato i cattolici che lei chiama tradisonalisti, credono che la Chiesa non possa essere distrutta fino alla fine perchè le porte dell’Inferno non prevarranno, ma essendo pure realisti credono che la Chiesa oggi sia nel tempo della passione, come nostro Signore e pertanto sia sfigurata e dolorante e spesso si fa fatica a riconoscerla. Purtroppo chi la flagella, la corona di spine e la inchioda alla croce sono oggi coloro che più dovrebbero amarla essendo stati scelti da Dio come suoi ministri.

  14. Sal scrive:

    “Egli non incriminò il mondo”

    Titolo è ampiamente fuorviante, perché come conferma il dizionario Treccani : “Mondo=gli uomini che vivono sulla Terra, .. Cristo redentore del m.;” Non si può quindi dimenticare che Cristo condannò il mondo come dimostra la parabola : “il campo è il mondo; in quanto al seme eccellente, questi sono i figli del regno; ma le zizzanie sono i figli del malvagio,” (Mt 13.38) i quali “andranno allo stroncamento eterno “ ( Mt 25.46)

    Assodato che almeno una parte del mondo è incriminato e già condannato, perché “l’ira di Dio rimane su di lui.”(Gv 3.36) E’ fuorviante dire “egli non incriminò il mondo o Egli salvò il mondo” perché il mondo in gran parte è già condannato, come è altrettanto fuorviante parlare di feriti e ospedali da campo perché il Vangelo parla di “vivi e di morti” (Atti 10.42) non parla di feriti da curare,ma parla di deboli da sostenere, i quali non si sono feriti “con molte pene” (1 Tim 6.10) ma hanno rinunciato “alle cose subdole”( 2 Cor 4.2) e si sono anche già incamminati per “la strada stretta e angusta.”( Mt 7.13-14)

    Pertanto la chiesa non può essere un ospedale che possa curare ogni tipo di malattie e di persone, ma è un elenco di ricette a disposizione dei malati affinché imparino a curarsi da soli come suggerisce il vangelo “cura te stesso”(Lc 4.23)
    E’ finito il tempo delle coccole e delle balie “come sfuggiremo noi se avremo trascurato una così grande salvezza”</i<(Ebr 2.3) E’ tempo di responsabilità. La responsabilità è personale. E’ ingannevole dire che possa esserci qualcuno che possa agire in vece di qualcun altro perché non può esserci alcun altro mediatore. Ciascuno sarà giudicato secondo le proprie opere, non se si è rivolto a quello che credeva essere un ospedale ma era un'altra cosa.

  15. Iva scrive:

    PS.
    il fatto stesso che la stragrande maggioranza dei cattolici non sa più che cosa sia il Corpo Mistico e come e perchè debba fare (come ogni singolo cristiano nella sua vita) la VIA CRUCIS sulle orme di Gesù, per volontà di Dio stesso che vuole purificare la Sposa di Cristo con la stessa Passione e Morte di Croce a cui si sottopose suo Figlio, dimostra che questi neo-cattolici de-formati da false dottrine sono le prime vittime (2 generazioni e mezzo, son milioni di cattolici ingannati….) del mistero d’iniquità in svolgimento, nel grande inganno che travolge la Chiesa come uno tsunami, impedendo di RICONOSCERE LA VERITA’ dalle menzogne, come in mezzo ad una fitta nebbia, dove essi non riconoscono i propri fratelli, li ritengono nemici, e si fanno persecutori dei cattolici che invece credono a TUTTE le parole del Vangelo senza travisarle in senso MATERIALISTA-STORICISTA, e credono alla natura mistica ed ESPIATORIA di tale confusione, come Via Crucis in atto, dell’intera Chiesa, confusa, sbandata, disgregata in mille forme di credere-pregare (movimenti, liturgie alterate, polieresie ecc.)

    E’ precisamente qui -in questo tremendo caos dottrinale-liturgico-morale, dilagante da mezzo secolo, detto “aggiornamento al mondo”, (secondo libertè-egalitè-graternitè massoniche viste come nuove menzognere forme di “amore” unitivo tra gli uomini di diverse credenze=carità falsificata in buonismo egalitario, ANTI-cristico) e in particolar modo dall’abdicazione di BXVI 11-02-13- si avvera quell’annuncio di Gesù il Giovedì Santo:

    “Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge.

    • Iva scrive:

      (correggo)
      ….liberté-egalité-fraternité…..
      ….E’ precisamente qui….CHE si avvera quell’annuncio….

  16. Pingback: Blog dei blogs: breve rassegna web – 02 | Croce-Via

  17. Reginaldus scrive:

    —No, sta a vedere che Cristo Signore si fa mettere in riga da questo Peguy e dal Bergoglio detto vicario-suo, giudeonazareni entrambi, che gli vogliono far dire che qualunque cosa noi facciamo o crediamo, va sempre bene, signora marchesa!
    Sta a vedere che il grande scrittore e il ‘maestro’ dell Somma Cattedra ( secondo come si crede) riescono ad annullare la parola della Scrittura Santa:

    “Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio”!!!

    • Fileno scrive:

      Come li ho spiegato su, rilevando un suo provvidenziale errore nelle citazioni evangeliche, lei oblitera il passo appena precedente che è chiarissimo : “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.”
      Che fa come i TDG scarta le parti che non le piacciono?

      • timorato scrive:

        X FILENO

        non è stato scartato nulla! per il fatto di:”…chi non crede è gia stato condannato”, c’è gia tutta la differenza che oggi non si fa più !!!!su chi -secondo una Dottrina puramente “”"teorica”"”-è un potenziale dannato e chi non lo è. Certamente poi, nella realta ultraterrena del Giudizio divino, sara solo L’Onnisciente a decidere, per il resto possiamo principalmente pregare.

        carissimo, si offende se le propongo la seguente preghiera ?

        —————————————————————————
        Invitiamo
        tutti i nostri lettori ad abbracciare con fede ed entusiasmo l’appello alla Crociata di preghiere col Rosario delle Sante Piaghe, “una preghiera che non è della Terra ma del Cielo… e può ottenere tutto”.

        http://www.unavox.it/Appello_Rosario_Favara.html

        —————————————————————————

      • Iva scrive:

        scarta le parti che non le piacciono?….

        bene, ora vediamo CHI scarta le parti che non piacciono, o più semplicemente, parti che MAI ha conosciuto e che da decenni i sacerdoti preferiscono GLISSARE, perchè mettono in luce qualcosa di Gesù che NON è definibile inclusivo-ECUMENICO nè vat2ista !

        mi riferisco alla preghiera rivolta da Nostro Signore Gesù Cristo a Dio Padre, la sera in cui si raccolse in solitudine nell’orto del Getsemani………………….prima della Santa Passione e Morte di Croce con cui doveva espiare i peccati del MONDO

      • Reginaldus scrive:

        @caro il mio Fileno, legga qui (l’avevo già postato, ma torna utile ):
        ( a commento del passo a cui ci riferiamo in Gv.3:)
        “Egli dunque dichiara: Affermo che costui ha chi lo giudicherà. E chi sarà questo giudice? ‘LA PAROLA CHE IO HO ANNUNZIATA LO CONDANNERÀ NELL’ULTIMO GIORNO’. E ciò è come se avesse detto, scrive Sant’Agostino: Sarò io a giudicare nell’ultimo giorno. Perché Cristo nelle sue parole ha espresso se stesso, ed ha annunziato a se stesso. Egli dunque è la parola che ha pronunziata: poiché ha parlato di se stesso. ‘Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado ‘(8,14). Il che equivale a dire: Il fatto stesso che ho parlato loro, e tuttavia essi mi hanno disprezzato, li GIUDICHERÀ. Di qui le parole di At 10,42: ‘Egli è il giudice [GIUDICE!] dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono testimonianza’.”
        - dal commento di San Tommaso d’Aquino .Come vede non scarto un bel niente- si può leggere, al riguardo, se le va, il commento da me postato più sopra… Vede che è lei che scarta quello che non le piace- ma in questo è in buona compagnia… c’ è anche il Primario del quell’ospedale da campo, di cui tanto si parla….

        • Reginaldus scrive:

          @Fileno,
          per sua comodità le trascrivo qui dal commento citato:

          “… Cristo è venuto per salvare il mondo, il suo scopo non è quello di perdere (= condannare) il mondo, egli è COLUI CHE SALVA, ma la sua salvezza raggiunge solo quelli che credono in Lui: il resto del MONDO, per la sua ostinazione a non credere in Lui è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio”. Gv3,17.

          Pensavo che fosse abbastanza chiro….

          • Reginaldus scrive:

            –se vuole, Fileno, gliela posso dire anche così(questo è un punto troppo importante per non chiarirlo fino in fondo, a sconfessione del falso e ipocrita buonismo che c’è in giro….):

            Gesù non è venuto per condannare nessuno: e come potrebbe se Lui ‘è’ il Dio che salva? Come potrebbe Gesù agire contraddicendo il suo essere Salvatore?

            Sono le sue parole che ci manifestano fottuti, quando ci rifiutiamo di ascoltarle: ed esse ci parlano di Lui come Salvatore: rifiutandolo, ci condanniamo, noi, a morire nei nostri: “Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati”.

            Ma questo non vuol dire che tutto va bene, signora marchesa. Che Dio tutti abbraccia a prescindere… Dio, certo, sollecita ogni uomo alla fede in Lui: resistergli significa che siamo noi a condannarci, per non avere ‘creduto alle sue parole e alle opere che Egli ha compiute”…

          • Fileno scrive:

            Bene finalmente ammette che Gesù e’ venuto per salvare il mondo, non per condannarlo, immagino quanto le sarà costato. Ora capiamoci lei critica la frase di Peguy perché dice la stessa cosa. Inoltre critica il Papa che vuole impostare la sua pastorale e quindi quella di tutta la Chiesa sul Kerigma che è appunto che Gesù ci vuole salvare. Nessuno mette in dubbio che ci sarà un giudizio finale, ma si tratta di ordine logico, legga l’intervista del Papa quando parla dell’ordine nelle omelie e’ chiarissimo. Noi dobbiamo annunciare il messaggio di Gesù che è messaggio di salvezza a me pare che secondo lei, Timorato e Iva il messaggio che dobbiamo annunciare sia di condanna, ma così si snatura completamente il cristianesimo. Lo dico sinceramente dovreste approfondire se la vostra religione e’ il cristianesimo o qualcosa di diverso che nulla ha a che vedere con questo. La Chiesa accoglie tutti ma veramente volete far parte della Chiesa di Gesù o ve la volete costruire una vostra?

        • Cherubino scrive:

          al solito i tradizionalisti tradiscono la vera Tradizione, la strumentalizzano deformandola.

          Il passo citato è di S. Tommaso d’Aquino, tratto dal Commento al vangelo di S. Giovanni, al n. 1720 dove l’Aquinate riporta il pensiero di Agostino.
          Tuttavia poco dopo (n. 1725) egli riporta anche un parere diverso, quello di Crisostomo:

          “1724 – II Crisostomo4 però spiega diversamente tutto questo brano («Se qualcuno ascolta le mie parole e non le mette in pratica, ecc.»), e in maniera più semplice, cosi da darle questo significato: «Se qualcuno ascolta le mie parole e non le mette in pratica, non sono io che lo condanno». Infatti si può condannare una persona in due maniere: o come giudice, o come causa della condanna. L’omicida, per es., è condannato alla forca e dal giudice che proferisce la sentenza, e dall’omicidio da lui stesso compiuto, che è la causa della sua condanna. Perciò il Signore qui dice: «Io non lo condanno», nel senso che non sono io la causa della sua condanna, ma è lui stesso, secondo le parole di Osca (13, 9): «La tua rovina, o Israele, viene da te, soltanto da rne proviene il tuo aiuto». E questo «perché non sono venuto nel mondo per giudicare il mondo», ossia non sono venuto per condannarlo, ma per salvarlo.”

          Più avanti Tommaso dimostrerà che le due letture non sono in contraddizione, giocando sui diversi tipi di causa. In sostanza, l’errore di timorato e di una lettura fondamentalista, è di dimenticare che il peccato non è solo la trasgressione di una Legge astratta, ma una relazione sbagliata tra persone. In questo senso nel determinare “la condanna” è lo scontro tra i due atteggiamenti: di amore che non può non amare, da parte di Cristo, e di rifiuto del peccatore impenitente.
          Gli autori sono quindi due, e Gesù condanna sì, in senso lato di essere concausa della condanna, ma è il suo stesso amore causa dell’effetto finale, insieme alla risposta negativa dell’uomo.

          L’antropomorfismo di timorato lo spinge a pensare una condanna alla maniera umana. Invece Amore e giustizia in Dio sono co-essenziali. Dio giudica amando, perchè la purezza e la santità del suo amore incondizionato può avere alla fine solo accoglienza totale o rifiuto totale. Questo è il giudizio. In greco giudicare si dice crìnein, che vuol dire esattamente “distinguere”, “discernere”, portare alla luce la differenza. L’evangelista Giovanni mostra con esattezza il giudizio nella scena della condanna di Gesù. Gli esegeti (quelli veri) hanno mostrato come la frase “sedette sullo scanno nel luogo detto Litostrato, in ebraico Gabbata” è ambigua, il soggetto può riferirsi sia a Pilato che a Gesù. Per tutta la scena si capisce che dal punto di vista umano Gesù è colui che viene giudicato, ma proprio questo evento lo rende colui che giudica. E’ una doppia visione di cil che accade che si ripete spesso in Giovanni. Alla sua morte Gesù “emise lo spirito” (morì), ma anche “effuse lo Spirito Santo” (nuova creazione e Pentecoste).
          Nell’ultima Cena Giovanni stranamente non racconta l’istituzione dell’Eucarestia. Gesù ha parlato di essa nel discorso sul “mangiare la sua carne”. Giovanni sapeva che cominciava a diffondersi una lettura fondamentalista del kerygma, una lettura che interpretava il potere di Dio come un potere mondano. L’ombra del faraone.
          Allora sostituisce l’istituzione dell’eucarestia conciò che ne è il senso più profondo: la fraternità di Gesù per ogni uomo, fondamento della fraternità tra gli uomini. Non lasciarsi lavare i piedi (come è tentato di fare Pietro) vuol dire “non entrare nel suo Regno”. Lasciarsi servire e servire è il Regno. Il Giudizio è scegliere di starne fuori.

          • Iva scrive:

            il Giudizio viene chiaramente pronunciato da Gesù Cristo Sommo Giudice dei vivi e dei morti.
            Non è vero che il dannato “sceglie”, come si usa dire da anni, di andare all’inferno: ci si incammina lungo la via larga e comoda dei peccati, che si devono conoscere tutti, con la debita distinzione tra mortali e veniali, compreso il rischio della tiepidezza.
            I comandamenti sono 10 e ognuno di essi ci proibisce determinati comportamenti che offendono il Signore, piàìù o meno gravemente, anche quelli che riguardano il prossimo.
            All’inferno ci sono molte anime di persone che NON volevano credere che esso esiste! cfr. visione di S. Faustina Kowalska e di TANTI SANTI E MISTICI.

  18. Sal scrive:

    “Sì, è il senso di una rivoluzione quello che stiamo vivendo con Papa Francesco.”
    Quando finite le chiacchiere la gente si accorgerà che le parole sono vuote…..correrà con i forconi. E’ solo questione di tempo.

    “ il balsamo più efficace per le ferite dell’anima è la misericordia.”
    E’ un vero peccato, il medico che non usa il bisturi ma balsami farà morire il paziente. E’ solo questione di tempo.

    “Gesù non aprì all’adultera. La guardò in modo diverso dai sacerdoti e dai benpensanti che la volevano lapidare.”
    Ma le disse se pecchi ancora ti accadrà qualcosa di peggio. E’ solo questione di tempo.

  19. peccatore scrive:

    Gentile Fileno,
    la citazione proposta è validissima.
    Gesù, vero uomo e vero Dio nella persona divina del Figlio-Verbo, non si è incarnato “per giudicare” ma “per salvare” il mondo. E’ venuto come luce.
    Per salvarlo da che cosa? Dagli effetti devastanti del peccato; dalla tenebra.

    A questo punto non vanno però dimenticati i passi evangelici, del tutto coerenti a quest’opera di misericordia che è costata addirittura il sangue di Cristo, cioè la Sua stessa vita, calice riempito del sangue dell’Agnello per la nuova alleanza.

    Gesù dice infatti: “io ho vinto il mondo”. Evidentemente perchè anche il mondo prova a vincere Dio, proprio perchè il mondo non Lo considera affatto Dio, considerando piuttosto esso stesso quel “dio” che va adorato. Da qui le secolarizzazioni più perniciose per chi dovrebbe aver capito qual è lo sport che va praticato, accettando anche l’allenamento al quale un atleta deve sottoporsi per gareggiare come si conviene: innanzitutto senza fughe solitarie, ma in umile sequela del Crocifisso, contemplando su quella croce tutta la sapienza necessaria.

    L’Agnello di Dio non ha accusato, ma ha tolto il peccato del mondo: perchè il mondo è ammalato di peccato. I discepoli sono chiamati a essere luce del mondo, facendo lo stesso servizio del Maestro: il nostro posto è là, in mezzo agli altri, non in una riserva garantita, o un’asettica campana di vetro.
    Tuttavia Gesù ci manda lo Spirito perchè sia lui a convincere il mondo di peccato, giustizia e giudizio!
    Non per niente, nella terza occasione in cui nel vangelo si ode la voce del Padre (dopo il battesimo e la trasfigurazione), a Gerusalemme, nell’imminenza della passione, Gesù dice che quella voce dal Cielo non è venuta per Lui, ma per noi e chiosa: “adesso c’è il giudizio di questo mondo” (Gv 12,31).

    Il mondo come creato è opera di Dio.
    Il mondo ostile a Cristo (Gv 1,10; 8,23; 9,39; 14,17-27 con addirittura uno Spirito di verità irricevibile dal mondo…; 15,18 per un mondo che odia i discepoli etc) è una realtà.

    Non posso giudicare che cosa volesse dire Peguy e sono d’accordo con quel che scrive Lucio Brunelli. Basta che non diventino occasioni per far dire al Papa quel che non dice il vangelo… Comunque è chiaro che il Papa dice quel che c’è nel vangelo: sapendo però che c’è un sacco di gente che il vangelo non lo legge, nel curare i feriti sul campo di battaglia è bene non usare medicinali scaduti e bende piene di batteri patogeni, altrimenti la buona intenzione, come si sa, lastrica la via che piace al nemico…

    • Iva scrive:

      …Per salvarlo da che cosa? Dagli effetti devastanti del peccato; dalla tenebra.

      tenebra ?
      ohibò…..
      e che sarebbe? questa è una parola post-romantica che dice poco o nulla.

      gli effetti devastanti del peccato hanno un nome preciso: INFERNO, DANNAZIONE ETERNA, in compagnia coi demoni che si dannarono per primi. Parole che -come vedo tutte le domeniche- ogni volta che il prete nell’omelia casualmente incappa (per navigazione “perigliosa” del discorso) nell’accennare all’aldilà, evita accuratamente di pronunciare.
      parole tabù : chissa perchè !

  20. peccatore scrive:

    … tanto più che se c’è un campo di battaglia, la presenza di un nemico è assicurata.
    E tanti fanno il doppio gioco: asserire il falso è “consustanziale” a quel modo di ragionare. Perciò ogni ricerca di verità è sempre così indigesta. Non gli par vero che si possa negare una Verità, lasciando a ciascuno di crearsene una da cui sparare all’impazzata, con bombe più o meno intelligenti…

    • Iva scrive:

      se la Verità si dice a metà o in modo confuso ed equivoco, nascondendo riferimenti essenziali ad un blocco unico di verità che si chiama DEPOSITUM fidei o Dottrina perenne e inalterabile, (consegnata da CRISTO stesso a Pietro)*, sfuggendo da chiarezza e completezza, mixandola con inclusioni fumose di falsità “elastiche” per piacere al MONDO appunto! (v.: “la Verità è una relazione”, assolutamente irricevibile e allergenico per un cristiano cattolico) non le si fa certo un buon servizio.

      *riporto ancora quelle parole chiarissime di Gesù Cristo (v. commento di S. Agostino che ho riferito ieri):
      «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.
      ….perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

      ————————
      Quindi Gesù consegna ai suoi e ai cristiani di TUTTI I TEMPI la Dottrina che viene da Dio Padre, non elaborazione di mente umana: è VERITA’ RIVELATA DA DIO STESSO.
      Ecco perchè non è paragonabile ai poveri tentativi degli uomini immersi nel culto degli dèi falsi e bugiardi, avendo cercato Dio a tentoni con la loro mente piccola e inquinata: paganesimo, idolatrie, stregonerie, nonchè teosofie ed eresie d’ogni specie, tutti frutto della natura peccaminosa (rifiuto della Verità conosciuta, da quando il Vangelo è stato annunciato dai missionari cattolici pressochè a tutto il mondo).
      Quindi prima conosciamo la Verità, poi la Carità, che Gesù ci svela, avendoci Egli amati per primo, mentre eravamo peccatori, ( e non sapevamo chi fosse finchè Pietro non dice “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”) e suscita in noi gratitudine e AMORE ALLA VERITA’, che è Lui stesso, Gesù Cristo, Verbo eterno del Padre: dall’amore-adorazione-culto dato a Lui al di sopra di ogni bene creato o creatura, discende necessariamente l’amore ai fratelli, non il contrario!
      infatti diciamo “….lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio”
      (nella prima tavola di Mosè c’erano i 3 comandamenti riferiti a Dio, nella seconda i 7 riferiti al prossimo; il I e sommo comandamento è il fondamento di tutti gli altri).

  21. peccatore scrive:

    In realtà, nella “medaglia di Dio”, verità e carità sono due facce della stessa misericordia amorevole: a volte vediamo prima l’una (testa), altre vediamo prima l’altra (croce), ma in Dio non c’è contrapposizione o contraddizione (proprio perchè la “medaglia” è quella dio Dio).
    Nel nostro caso la medaglia ha sempre un rovescio negativo: se c’è tanta carità può esserci poca verità (e un pizzico superbia, che è l’unico vizio che può manifestarsi nelle opere buone); se c’è tanta verità può esserci poca carità (sempre a motivo della superbia).
    La carità senza verità è effimera e svapora; la verità senza carità è fredda e non innamora.
    Bisogna semplicemente capire che l’uomo non è Dio.
    Per questo Dio si è fatto uomo: per venirci a prendere dentro le contraddizioni delle nostre facce che si combattono, mentre Lui solo può farne unità.
    Ma siamo noi ad aver bisogno di diventare Lui, non viceversa.
    Ed è Lui che è venuto qui, dopo averci creati a Sua immagine.
    Invece l’uomo (anche quello troppo zelante) vorrebbe farsi “dio”, fabbricandoselo a propria immagine.
    Se avessimo ben chiaro lo scarto tra creatore e creatura sarebbe tutto molto più semplice!

    • macv scrive:

      Bellissime parole Peccatore! Sono assolutamente d’accordo!
      bisogna sempre tenere presente che l’uomo non è Dio. Che c’è uno scarto fra creatore e creatura.. Parole sante!
      Ma caro Peccatore io queste parole non le sento pronunciare DA ANNI da nessun prete!
      Che tutti presi come sono dall’uomo si siano dimenticati di Dio?

  22. Cherubino scrive:

    Mi conforta che anche questa volta il papa abbia ricevuto una grave insufficienza dai sapientoni fondamentalisti.
    Vuol dire che è sulla buona strada evangelica.

    ” Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.” (Mt. 5)

    • timorato scrive:

      x cherubino

      non sta a lei usare la Parola di Dio con questa faciloneria!

      piuttosto faccia tesoro della Parola di un Papa santo e della Madonna Santissima!
      E’ San Pio X che ci dice di ricercare i nemici all’interno della Chiesa, anzi ai Suoi VERTICI!
      E’ la Madonna di Fatima che ci mette in guardia contro un antipapa massone collaborato da cardinali che chiama: “partigiani del diavolo”!

      Lei non crede a questi “Personaggi”?

      se le è permesso ispezionare tutta la verità senza pregiudizi di comodo o di parte, le propongo la seguente lettura:

      ——————————————————————————————–
      ALLA CONQUISTA DELLA CHIESA?

      L’ULTIMA DOTTRINA MASSONICA ALLA CONQUISTA DELLA CHIESA?

      Ho letto con un certo sgomento l’intervista del Santo Padre alla rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica.
      Scorrendo le righe trovavo conferma di questo strano linguaggio del Papa, un papa che gioca con le parole e coi concetti… forse un “vizio” gesuitico, un modo per dire e non dire, e far capire a ciascuno quello che vuol capire.
      Tante sono le osservazioni che si potrebbero fare, ma mi soffermo su una sola frase del Papa…………………..

      Allora cosa c’è sotto? L’altra notte mi sono svegliata con un terribile sospetto:
      stai a vedere che dopo che in questi decenni post-conciliari la Chiesa è riuscita a sdoganare i concetti massonici del primato dei diritti umani, della libertà di coscienza, della equivalenza delle religioni in quanto tutte vie di salvezza… ecco che è arrivato il momento di sdoganare un ulteriore gradino del malefico pensiero massonico: la compresenza, in Dio, del Bene e del Male.
      E’ un’idea balzana? Un sospetto assurdo?
      ………………………….continua a leggere

      http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/09/alla-conquista-della-chiesa.html

  23. Cherubino scrive:

    O felix culpa quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem” (O felice colpa che meritò di avere tale e tanto Redentore)
    Veglia di Pasqua

    • Iva scrive:

      ricordavo sopra S. Agostino, di cui spesso oggi si prende la frase

      Ama e fa’ quel che vuoi

      per farne abuso in vista del vivere “alla leggera” in tutti i sensi: carpe diem, basta il volemose bene con tutti, ognuno creda pensi e vive come vuole, rispetto per tutti, adeguiamoci se ci si chiede di “nascondere” o smorzare la nostra professione di cristianesimo ecc. basta amare “come viene viene”, poi su tante cose “Dio chiuderà un occhio e anche due….”

      ma S. Agostino dice anche:

      Dio, che ti ha creato senza di te, non può salvarti senza di te
      infatti ognuno anche se battezzato è sempre libero di ribellarsi a Lui, sia con parole (dichiarazioni di ateismo, “non ho più la Fede” etc.) che coi comportamenti annessi
      cfr.:
      “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi ” (Lc 19, 14).

      • Cherubino scrive:

        e che c’azzecca ? Il suo monologo è sterile. Lei attribuisce a noi cattolici pensieri che non ci appartengono. Il gioco drammaturgico che cerca di alimentare si basa su sue immaginazioni. Spero non siano allucinazioni.

  24. Cherubino scrive:

    Una suora, la cui congregazione ospita (gratis) famiglie di bambini ricoverati in ospedale per gravi malattie, mi ha confidato pochi giorni fa che una coppia musulmana, loro ospite, un giorno le ha detto: “ora abbiamo veramente capito in quale Dio voi credete”.
    La loro carità è stata più eloquente di mille catechesi.

    • minstrel scrive:

      Grazie Cherubino.

    • timorato scrive:

      di nuovo con i “miracoli” della maestra dalla penna rossa!

      chissa perché i cattocomunisti, desiderano tanto portarci dentro i musulmani?

      Lei Cherubino, sa spiegarmelo ? Non mi venga a fare la morale però, perché ancora gradirei, le sue scuse -lei che è un eroe di santa obbedienza- circa la banalizzazione che ha fatto sul celibato dei Sacerdoti e per come ha calpestato il Magistero di ben due Papi -tralaltro gia santificati da lei- su questo “delicatissimo” e più che EVANGELICO e più che CRISTIANO “VALORE”!

      • Cherubino scrive:

        il celibato l’ha banalizzato lei, non io, riducendolo a rimedio della concupiscenza. Poi ha oltraggiato il sacramento del matrimonio, definendolo “assicurare una prostituta”.

        Non le farò nessuna morale, perchè non la capirebbe.

        • timorato scrive:

          x cherubino

          non capisco la sua morale perché non è mai chiara!

          non vorra negarmi come ha banalizzato il Sacro Celibato quando lo ha trattato come “una questione di semplice diritto ecclesiastico” ?

          e come ha sorvolato sul Magistero di Paolo VI e Giovanni Paolo II che io avevo postato a proposito del fondamento biblico-teologico che richiamavano tali documenti ?

          Non mi costringa a postare quando io avevo gia fatto, per provarle che: non ho mai parlato di rimedio alla concupiscenza, per quanto riguardo il Sacro Celibato!

          Avevo detto che Esso è il SEGNALE di chi dice di essere chiamato a fare il Sacerdote, in quanto non si puo abbassare il Sacerdozio ad una vila professione come tutte le altre! E questo per mettere in guardia dai mercenari che sono tali, non appena reclamano il “diritto” al matrimonio!

          riguardo all’espressione: “assicurare loro una prostituta”, come ben può capire, era solo una critica -fatta con sarcasmo- a quello che tra le righe, auspicava la sua amica Mimma, la quale, secondo il suo parere faceva notare, che il bisogno di una moglie per il Sacerdote era dovuto alle loro necessita “biologiche”!
          Ecco il mio sarcasmo.

          • Cherubino scrive:

            Lei giocherella con le cose sante, come al solito.
            In realtà con lei dovrei seguire il detto evangelico e non gettare le perle ai porci, ma visto che vi sono altre persone che possono essere irretite dalle sue bugie, rispondo per loro.

            Lei al solito, non avendo argomenti, mischia le carte e cerca di ricominciare la partita, sperando che nessuno se ne accorga. Fanno lo stesso i bari.

            Si parlava del celibato sacerdotale e non del celibato in sè. Questo non è affatto correlato necessariamente al sacerdozio. Vi sono in molti Ordini fratelli non ordinati che fanno voto di castità celibatataria. Vi sono poi le suore, che pure esaltano il valore inestimabile del celibato, ma senza alcuna connessione al sacerdozio.
            Io e tanti altri, diamo grandissimo valore al celibato per il Regno dei Cieli. Come ne diamo al matrimonio, che non è affatto “assicurare una prostituta” come affermato da lei.
            Dire quindi che il celibato dei preti è norma di diritto ecclesiastico è
            1) innanzitutto una cosa vera, e della verità non vedo perchè ci si dovrebbe vergognare;
            2) è anche una tutela del celibato, che ha valore in sè e non in funzione di un altro valore, per quanto eccelso, come il sacerdozio;
            3) non è una offesa, perchè il diritto ecclesiastico non è mica una porcheria, ma una realtà bellissima della Chiesa, parte del grande diritto canonico;
            4) non è una negazione del celibato sacerdotale, che potrebbe coesistere con il sacerdozio uxorato (“sposato”), come nelle Chiese cattoliche orientali (realtà che voi continuate a fingere di non vedere);
            5) serva anche a re-equilibrare il confronto tra celibato e matrimonio, dato che per secoli l’esaltazione giustissima del primo, è stata fatta a spese del secondo, visto come una sorta di vocazione minore e non destinata alla santità. Invece forse andrebbe ricordato che il matrimonio e il sacerdozio sono sacramenti, il celibato no, è un voto.

          • timorato scrive:

            grazie degli insulti!

            grazie davvero, cosi urbi et orbi, sapranno quale fede di convenienza possiede il cattoebbasta!!!

            se io giocassi con le Cose Sante, a quest’ora mi sarei gia venduto al Preambolo di Benedetto XVI e cosi avrei timbri vaticani e il resto……
            tutto può dire tranne che il nostro “”"fanatismo”" si lascia corrompere per tradire ed oltraggiare le Cose Sante come lei e i suoi amici avete fatto da un po, con la Santa Messa ad esempio!

            Certo che non ho argomenti, perché la Fede è semplice, mica si avvale di comizi come fa lei!

            SPERIAMO CHE SI CONVINCA E NON GIOCHI PIU’ CON LE MIE FRASI, “ASSICURARE UNA PROSTITUTA”
            LO HA DETTO LA MIMMA, IN FORMA DIVERSA MA SEMPRE SECONDO QUESTO CONTENUTO (alla prossima le posto dodici post di Mimma!)

            Quanto al Sacro Celibato lei non capisce nulla!
            Lei confonde il Sacro Celibato col Voto di Castità o Verginita, che sono cose diverse!

            Lei ha fatto intendere che era una porcheria il diritto ecclesiastico, con la sua banalizzazione della norma che prevede il Celibato!!!!!

            Noi siamo Chiesa latina e non orientale!

            Il Sacro Celibato non può coesistere col Matrimonio perché il Sacerdote cattolico che è : un altro Cristo! deve imitare in tutto il Suo Divino Maestro che per essere anche Lui e prima di tutti Casto CElibe e anche Vergine, ha voluto prediligere questo stato sopra lo stesso Matrimonio., che poi, come dira San Paolo: “è migliore (il Celibato)”

            Questa falsa fede che lei dice di aver è solo della più pericolosa specie modernista!

            Tant’è che lei mai ha apprezzato il Papa San Pio x e la Sua condanna al Modernismo!

            Lei esalta i Papi che le fanno comodo cosi come tutti quelli che hanno bisogno solo dei timbri vaticani!!!!

            Si vergogni negare l’evidenza!

          • Cherubino scrive:

            è ridicolo che uno che dice “mi sarei venduto al Preambolo di Benedetto XVI” poi accusa gli altri (papa compreso) di “esaltare i Papi che fanno comodo” e riduce l’autorità suprema del papa a questione di “timbri”.

            Il suo contraddirsi è la prova migliore della falsità delle cose che scrive.

          • timorato scrive:

            il suo sorvolare i discorsi centrali ed ostinarsi a ripetere con speculazione quello che io ho spiegato, fa intendere che il suo scopo non è evangelizzare secondo l’ortoprassi e l’ortodossia della Fede cattolica, ma dimostrare ben altro…….

      • Iva scrive:

        ma poi, caro Timorato,
        è davvero grottesco che uno che dice di essere cattolico insista ad accusare altri cattolici di essere al servizio del demonio, mentre costoro non fanno che ricordare, ri-elencare quelle che sono le principali verità di Fede cattolica DI SEMPRE, cioè la morale cattolica che la Chiesa ha sempre insegnato e praticato, e che i SANTI stessi hanno vissuto concretamente.
        E’ pazzesco che un certo Cherubino ci incrimini di essere indemoniati (o allucinati, come più gli piace) tutte le volte che riaffermiamo VERITA’ dottrinali perenni, inalterabili.
        Allora tutti i papi che hanno insegnato quelle verità avrebbero -per 19 secoli e mezzo- agito secondo il demonio ?
        i Santi che imparavano la DOTTRINA CRISTIANA da santi semplici ssacerdoti, avrebbero a loro volta fatto uns ervizio al demonio ??
        dica Cherubino, se secondo lui, i pastori di anime, come S. GIOVANNI BOSCO,. che OGNI giorno metteva in guardia i suoi ragazzi dal peccato grave, insegnando loro a combattere le TENTAZIONI, e li esortava a confessare TUTTI i peccati, senza mentire al confessore,
        anche lui, un Santo educatore come don Bosco, di cui fu allievo S. Domenico Savio, sarebbe un servitore del demonio quando insegnava la RETTA DOTTRINA e tutte le specie di peccati da cui fuggire ?

        il mio parroco che quando ero bambina, mi insegnò la Dottrina Cattolica e TUTTI i peccati da evitare, e la mia catechista.,
        ….e I MIEI GENITORI, che mi hanno così formata cristianamente, alla paura di commettere peccati gravi, avrebbe operato secondo il demonio ??

        tutto ciò è pazzesco anzi…..davvero allucinante, sentir dire simili scempiaggini da un sedicente cattolico !
        che Dio ci aiuti in questa follia dilagante nella sua Chiesa !

  25. Iva scrive:

    Ci risiamo.
    Continuano i fraintendimenti e le mille possibili interpretazioni dei discorsi papali, perchè ?
    La confusione regna sovrana, dal momento che si è detto che “la Verità è una relazione”.
    Se in quelle parole ognuno capisce ciò che gli pare, siamo nel regno del relativismo.
    continua…………
    THE COMEDY OF ERRORS.
    Ma non è una commedia, perchè la confusione porta alla perdita della Fede, ateismo e possibile dannazione.
    IL linguaggio dei papi non era mai stato ambi- o poli-valente, quando la Docenza insegnava con PAROLE CHIARE E UNIVOCHE, che tutti capivano, grandi e piccoli, colti e incolti.
    Il Magistero era chiaro e comprensibile fino al 1962, non c’era questa continua propagazione di EQUIVOCI.
    Da dove viene l’insanabile e persistente ambiguità dei discorsi papali ?
    è più che evidente: dal concilio21, che ha inaugurato l’era del linguaggio AMBIGUO, con cui è possibile far intendere TUTTO E IL SUO CONTRARIO, per “cercare ciò che unisce” e non condannare nessun errore.

    Come un insegnante che – per NON FAR DISPIACERE AGLI ERRANTI- dicesse: 2 + 2 = 4, maANCHE 5, 6, 8, 47……tutto quel che ognuno preferisce: siamo buoni, non condanniamo errori, l’importante è stare insieme, anche il bene e il male devono abbracciarsi!
    (si ritiene da molti anni che un insengante che corregga gli errori sia CATTIVO e voglia ferire l’alunno………e perciò dal mitico ’68 la grammatica fu detta REPRESSIVA, anti-democratica, e si invocò la liberazione dai vincoli antichi appresi dai magistri nei secoli!….indi guardare, ridendo per non piangere, come scrivono spesso tanti laureati: sintassi del tutto libera da REGOLE! basta rigore, vietato vietare, misericordia ubera alles, promozione a tutti con o senza merito…..)
    …………………………….

    Che cosa c’è in comune TRA DIO E IL PECCATO ? quale abbraccio si può immaginare tra Nostro Signore e satana ?

    • Iva scrive:

      il Magistero era chiaro, INALTERABILE e non fraintendibile, quando i papi parlavano quasi sempre EX-CATHEDRA, non per interviste, esternazioni “a braccio” e scambi epistolari conversevoli (pieni di convenevoli) sui giornali, vezzeggiando per opportuna diplomazia i grandi opinion leaders atei o massoni, evitando accuratamente di colpire i loro tragici ERRORI con cui inquinano tante coscienze, da secoli (risalendo almeno all’Illuminismo).
      Non c’era ancora il mito del DIALOGO, che dal 1962 doveva sostituire l’APOSTOLATO.

    • Iva scrive:

      i papi fino al cv2 si sapeva per certo che dovessero occuparsi strettamente del loro compito principale: custodia del Depositum fidei, guida del gregge alla Vita eterna, e non cedevano a certe mode mondane e varie frivolezze come twitter o come questa:

      http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/papa_francesco_autoscatto_foto_web/notizie/320235.shtml

      (autoscatto col cellulare, che sta dilagando sul web, facendogli grande pubblicità come “un amico dei giovani e della gente”, una vanità che non giova al ruolo di Vicario di Cristo e alle cose sacre ed eterne che gli spetta insegnare; è un mezzo che aumenta la POPOLARITA’, l’audience, gradimento effimero dell’uomo, culto della personalità, ma nessuna comprensione della sacralità del PAPATO, poichè svilisce sempre più ciò che egli rappresenta: demolisce l’ antica autorevolezza con cui PIETRO è preposto sul Soglio a santificare i fedeli. Non a giocherellare con loro come un compagno di comitiva nel week-end)

  26. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Il Novus Ordo Missae è il punto di svolta.

    Una nuova messa una nuova Chiesa: quella Conciliare!

  27. Iva scrive:

    La terribile AMBIGUITA’ di tanti discorsi papali (magisteriali? non se ne capisce la qualità, priva di Autorità, ma conforme al pensiero dominante, lassista-buonista) vaghezza fumosa di oggi, che ci opprime come uno SMOG, sbanda il gregge, confonde le idee, mette contrasti tra i fautori dell’opinione A, della B, della X…………..è FISIOLOGICA CONSEGUENZA, e castigo inevitabile per l’ambiguità VOLUTA programmaticamente ieri, in quel mitico cv2 che volle aggiornare la Chiesa al mondo moderno adeguandosi ai suoi linguaggi e bisogni TERRENI.
    Invece di convertire il mondo a Cristo, attirandolo alla Fede cattolica, la Chiesa ha ceduto alle attrazioni del mondo, al suo linguaggio confuso, che serve alle menzogne del potere, al relativismo morale al compromesso tra bene e male, vero e falso.
    Ecco le conseguenze fatali: il caos dottrinale, coadiuvato dalla messa NO (più volte lo si è constatato, fin dal Breve esame critico: Messa riformata, fede alterata, neo-chiesa parallela a quella perenne e in contrasto con la sua Dottrina, che si vuol far “evolvere”) , disorientamento che subiamo sulla “pelle” della nostra anima, la perdita di ogni certezza circa la Verità eterna, nel momento in cui essa viene definita fumosamente “una relazione”.

    Anzichè parlare il linguaggio di Cristo chiaro e forte, – SI’ SI’ NO NO- la classe docente della Chiesa conciliare e post- ha scelto quello del COMPROMESSO, indefinito e “possibilista”, per diplomazia, come i politici che nel mondo cercano “il bene comune”.

    La Chiesa deve portare gli uomini al BENE assoluto, che è il Vero Dio, per mezzo del Salvatore del mondo Gesù Cristo, deve occuparsi della SALVEZZA DELL’ANIMA, non del “bene comune”, che riguarda gli stati, coi loro governi (e i condomini), cioè un bene relativo, caduco e terreno.

    Così, con l’abbraccio di grande simpatia al mondo moderno, col suo CULTO DELL’UOMO al posto di Dio (v. paolo VI “Noi, più d’ogni altro….”) essa ha oscurato e perso di vista la sua vera missione:
    si è fatalmente trasformata in una istituzione politica, umana e fallibile. Non vuole più essere Mater et Magistra delle verità eterne e IMMUTABILI, ma forza dialogante, disposta a tutti i cambiamenti che il mondo moderno esige: si sta ponendo al suo servizio, o (come disse il card. Sodano nel pre-conclave) “…..al servizio dell’ORDINE MONDIALE”, quella realtà vista come “necessaria” *che in tanti modi e per tanti fili della storia recente, ora convergenti, si va imponendo sottilmente alle coscienze di tutti gli uomini sul pianeta.
    ——————
    *v. enciclica di BXVI “Caritas in veritate”, dove egli scrive:
    “….per gestire l’economia globale; per risanare le economie colpite dalla crisi; per evitare il deterioramento della crisi attuale che conduca ad un maggiore squilibrio; per portare un disarmo integrale e tempestivo, sicurezza alimentare e pace; per garantire la protezione dell’ambiente e per regolamentare l’immigrazione; per tutto questo c’è un bisogno urgente di una vera autorità politica mondiale.”

  28. homo biblicus scrive:

    alla faccia di tutti i timorati e di tutti i nostalgici dei papi che furono, noi sardi che abbiamo ospitato per una intera giornata papa Francesco a Cagliari, abbiamo capito che continua a diffondere il messaggio ‘bimillenario’: solo l’Amore, riversato su tutti senza distinzione e senza stare a giudicare, può cambiare il mondo …

    • Iva scrive:

      anche il demonio parla di amore-solo amore, ECCOME se ne parla! >>amiamoci tutti tuttovabene e non pensiamo al male, va benissimo il peccato, (due giovani in LIBERO AMORE o anche due gay dicono “ci amiamo, che male c’è”?) Dio non ci fa caso, pecca come vuoi, hai fatto in coscienza ciò che ritenevi bene, anche abortire se capita…..Lui ti ama, Lui risolve tutto, bene e male non esistono, TUTTO è PERMESSO se si fa per “amore” !

      allora come la mettiamo? BENE=MALE?
      Gesù Cristo = satana ?

      • homo biblicus scrive:

        È più facile evitare il male quando si capisce la misericordia di Dio anziché i suoi castighi …

        • Iva scrive:

          caro homo biblicus, dovrebbe essere proprio così come dici:
          arrivare a non fare peccati per il PURO e santo Timore di Dio, che è Amore: timore di offendere quel Cuore Divino che ha tanto amato il mondo da dare la Sua vita per il nostro riscatto!
          questo sarebbe il DOLORE PERFETTO, non quello servile, cioè di chi ha paura SOLO dei castighi (come il ladro potenziale che si astiene dal rubare per paura della galera, non per vero rifiuto del MALE….);
          però è necessario arrivare a capire il mistero della Misericordia divina, che non è buonismo, cioè come tanti pensano alla leggera “il Signore è tanto buono che capirà……intanto mi sfogo a fare ciò che mi capita, visto che Lui perdona 70 volte 7″….
          e si va con allegria sulla strada larga senza curarsi di poter morire da un momento all’altro, senza pentimento !
          (>con il cosiddetto “indurimento del cuore”, pericolo massimo, di cui parlò tempo fa anche p. Livio, e sentii al riguardo anni fa una chiara ed edificante spiegazione di un bravo padre spirituale che fece molto riflettere noi ragazzi, sul non dare per scontato che “…all’ultimo ci si pente e si va in Cielo per un soffio….sul filo di lana!

          • homo biblicus scrive:

            Cara Iva il Vangelo non è certamente solo “Dio è amore” però è solo partendo da questa rivelazione che si possono prendere sul serio tutti gli insegnamenti di Gesù compreso quel ” non scegliete la strada larga” “entrate per la porta stretta”; in parole diverse si è pronti per una scelta di campo radicale: non le beatitudini secondo il mondo ma le beatitudini secondo Dio che è felice non nell’essere servito ma nel servire, nella povertà e non nella ricchezza ( vedi la parabola di domenica prossima). Credimi, non ho un’idea di cristianesimo annacquata.

        • macv scrive:

          che frase assurda anche dal punto di vista psicologico ed antropologico caro Homo Biblicus!
          Quello che lei professa è una lettura à la Rousseau dell’animo umano! Cioè l’uono NATURALMENTE BUONO coll’amaore e con la misericordia si comporterà bene di sicuro.. quanta utopia! Quanto diversa la retta dottrina tradizionale cattolica: l’uomo è corrotto fin dalla nascita ( peccato originle) e in dalla nascita è portato a fare il male . Se non gli si danno delle regole , delle leggi ( i dici comandamenti) e soprattutto se Dio non lo redime ( incarnazione , morte e resurrezione di Cristo) l’uomo continuerà imperterrito e ignorante a fare il male .
          Lei si chiamo Homo Biblicus, legga allora la Bibbia e si ricordi dei terribili castighi che Dio dette a Sodoma eGomorra.. non misericordia ma pioggia di fuoco e sterminio.. si legga L’apocalisse ( fa parte della Bibbia).
          insomma questa “misericordia2 e questa bontà universale sono più un utopia illuminista e massone che la vera lettura della storia umana che da’ la Bibbia , caro Homo Biblicus!

        • stefano scrive:

          A dire il vero era Lutero a parlare di corruzione (totale) come effetto della caduta di Adamo. La tradizione cattolica parla piuttosto di ferita della natura umana (vulnus), per curare la quale è necessaria la Grazia. Con l’aiuto della Grazia è perciò facile fare il bene ed evitare il male. E va da sé che la misericordia e la grazia vanno insieme (anche in termini giuridici sono sinonimi).
          Perciò concordo con Homo B e gli do il mio pieno appoggio. E a lei macv consiglio di lasciare la Bibbia nel cassetto se è capace solo di letture alla TdG (o almeno cominciare dal NT).

          • Sal scrive:

            @ stefano
            “E a lei macv consiglio di lasciare la Bibbia nel cassetto se è capace solo di letture alla TdG (o almeno cominciare dal NT).”

            E’ sempre e comunque in consiglio contrario alla Bibbia stessa. Dev’essere perché il sig. Stefano è più saggio.

            “Questo libro della legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare secondo tutto ciò che c’è scritto; poiché allora avrai successo nella tua via e allora agirai con saggezza….”(Gios. 1.8)

            Chissà come leggono i TdG. Avranno un diverso alfabeto… ?

    • timorato scrive:

      x homo biblicus

      questo è “l’amore riversato su tutti senza distinzione e senza stare a giudicare, che puo cambiare il mondo” ma che le fa augurare il male ai timorati e ai nostalgici ?

      non sa che il Santo Timor di Dio è un Dono dello Spirito Santo ?

      e poi di quale nostalgia dobbiamo liberarci, di quella che per non essere tali, ci impone di disubbidire al primo Papa San Pietro ?

      lei che è “biblico” -spero senza essere protestante contro la Vera Fede Cattolica!- dovrebbe sapere: dai frutti li riconoscerete!

      I frutti sono anche quelli che produce la logica, nel vedere come contraddittorie le argomentazioni e le tesi di chi si erge a profeta dell’anno e purtroppo non lo è!!!!!!

      • homo biblicus scrive:

        Devo essermi espresso male … Augurare male?
        No certamente!
        Non capisco il problema se bisogna obbedire al primo o all’ultimo papa; facciamo come ha detto il primo papa che conviene obbedire più a Dio che agli uomini e tagliamo la testa al toro.
        Quanto ai frutti, nello stesso Vangelo c’è l’invito a saper aspettare; attenzione che qualche volta il fogliame nasconde i frutti, in questo caso è sufficiente un gesto della mano che sposta il ramo che toglie la vista.

        • timorato scrive:

          finalmente una persona umile che sa riconoscere i suoi errori, la ringrazio moltissimo!

          L’ ubbidienza ai Papi è limitata secondo quando dice la costituzione Pastor Aeternus del Primo Concilio Vaticano che ha proclamato il Dogma della Infallibilita Pontificia!

          Il papa non è un oracolo e tutto quello che dice è divino!
          neanche se fosse un vero mistico e per questo avesse rivelazioni da Dio, potrebbe per questo in nome della Infallibilita, far passare queste sue rivelazioni per Magistero! l’unico Magistero che deve svolgere è quello attinente alla Parola di Dio scritta ed orale ( cioe la Tradizione) e se dovessero esserci approfondimenti e progressi teologici, questi devono avvenire sempre nella stessa e prima sentenza, come dice la Pastor Aeternus!

          La ringrazio ancora e la invito ad approfondire la Tradizione e le posizioni dei cattolici tradizionalisti che non sono ne eretici ne scismatici, ma si sforzano di rimanere fedeli alla Chiesa di Sempre!

  29. Iva scrive:

    la più grande astuzia del demonio è questa:
    fra credere che non esiste, e che tutto ciò che l’uomo fa VA BENE, se egli così ritiene.
    E il demonio usa questa arte sopraffina:

    PRESENTARE IL MALE SOTTO FORMA DI BENE.
    Lucifero si maschera da angelo di luce, in mille modi.
    specialmente col falso amore= il buonismo, diabolica caricatura della Carità di Cristo) che porta milioni di anime all’inferno.
    Il medico misericordioso, cioè sacerdote o parroco (pastore-medico da campo?) che non parla mai ai fedeli dell’inferno, cioè del pericolo di dannarsi in ETERNO, se si persiste nel peccato, rende la piaga cancrenosa, cioè incurabile, e favorisce la MORTE del malato, invece di curarlo con terapie drastiche, ma davvero efficaci, cioè: combattere il peccato grave abituale, con esercizi costanti di rinuncia alle tendenze viziose.
    Questo insegnavano i pastori di anime, una volta, non illiudevano i peccatori dicendo che Dio è solo amore: parlavano anche della Giustizia divina e dei suoi castighi, e che bisogna Temere Dio per poterlo amare.
    TEMERE di offenderlo e perdere la sua Amicizia in eterno: TIMOR SANTO DI DIO, che ai bambini di oggi non si insegna più, anche perchè la Cresima va in disuso o si rimanda fino al matrimonio (che magari non si fa, perchè si sceglie sempre più la CONVIVENZA, poichè…….basta amarsi! e Dio comprende e tollera tutto……non è mica Giusto Lui, solo Amore-amore….e null’altro!)
    La falsa pietà uccide le anime, invece di curarle, le lascia rotolare giorno per giorno nei peccati che causano la morte dell’anima, senza mai FUGGIRLI ; dite, dove leggiamo nei discorsi bergogliani che l’anima in peccato è letteralmente MORTA alla Grazia, come la Chiesa ha insegnato per 2 millenni ?
    da nessuna parte.

    • Ilsanta scrive:

      @Iva

      “la più grande astuzia del demonio è questa:
      fra credere che non esiste, e che tutto ciò che l’uomo fa VA BENE, se egli così ritiene.”

      Mi permetta una piccola precisazione.
      Non mi risulta che chi non crede pensi che tutto ciò che l’uomo fà vada bene, anzi si pone molti più dubbi di chi pensa che il BENE venga solo dalle labbra di pochi sacerdoti.

  30. Iva scrive:

    a scanso di fatali eequivoci, si sappia che i SANTI pastori di anime dicevano questa verità:
    Dio NON TOLLERA i peccati oltre un certo limite, perchè se uno abusa della sua Misericordia, peccando volontariamente e tenacemente, quindi FERENDOSI L’ANIMA con piena avvertenza e deliberato consenso cercando la propria morte soprannaturale, Egli abbandona il peccatore ostinato in balìa dei suoi peccati :

    ostinazione nei peccati —> impenitenza finale,
    sapevamo fino a 50 anni fa che tale E’ zona rossa pressochè irreversibile con
    gravissimo rischio di dannazione, mai nominato questo pericolo dal papa attuale !
    —————————–

    infatti:

    “Se Dio castigasse subito chi lo offende, certamente non verrebbe offeso come lo è ora. Ma poiché il Signore non castiga subito, i peccatori si sentono incoraggiati a peccare di più.
    È bene sapere però che Dio non sopporterà per sempre: come ha fissato per ogni uomo il numero dei giorni della vita, così ha fissato per ognuno il numero dei peccati che ha deciso di perdonargli: a chi cento, a chi dieci, a chi uno. Quanti vivono molti anni nel peccato! Ma quando termina il numero delle colpe fissato da Dio, sono colti dalla morte e vanno all’inferno. “

    (Sant’Alfonso M. de Liguori – Dottore della Chiesa)
    ———————-
    come si concilia questo insegnamento di Sant’Alfonso, con la facilona e superficiale-illusoria misericordia di cui siamo rintronati da 6 MESI, un giorno sì e l’altro pure ?
    Sant’Alfonso era per caso un “terrorista” (come usa dire qualcuno), o un imbroglione, o un cattivo sacerdote ? ? un “bestemmiatore” dello “spirito” (come usano dire certi rinnovati blogger….)?
    uno che non conosce l’Amore infinito di Dio ? un santo “somaro” che non ha saputo guidare le anime ? ?

  31. homo biblicus scrive:

    Se ‘il figliol prodigo’ del patrimonio avesse sperperato la metà + 1 sarebbe rimasto fregato

    • Iva scrive:

      lo credo anch’io: quella parabola è un bellissimo ammonimento di Nostro Signore, a saper capire quando è il momento di sedersi e riflettere sul PUNTO a cui siamo giunti, e decidere con umiltà e coraggio che è il momento di “tornare alla Casa del Padre” ……
      e non procrastinare più, perchè non c’è di sicuro più niente di buono o bello da “conquistare” o assaporare in mezzo a quelle ghiande e a quei porci……bisogna aprire gli occhi dell’anima sul disgusto interiore di sè, di quella “strada larga e comoda” e acquisire(accettare la realtà) di essere al LIMITE estremo concesso alle proprie mortali illusioni di felicità senza/contro-Dio, riconoscendo quel limite (o vicolo cieco), che è un dono di Grazia, posto lì sia per Giustizia che per Misericordia.

      • homo biblicus scrive:

        Temo che non sia stata percepita l’ironia del metà + 1 che sintetizza la nostra propensione alla casistica: fin qui ci si salva, un po’ oltre c’è il baratro … ; non sta a noi stabilire i margini entrò cui ci si salva, la nostra testimonianza di amore reciproco sarà quella un invito a scoprire il Dio che salva

        • homo biblicus scrive:

          entro e non entrò

          • Iva scrive:

            Sono sempre da ricordare, per tutti i cattolici, fino alla fine dei tempi, e specialmente nel CAOS odierno, tutte quelle verità dottrinali che la Chiesa ha insegnato per 2 millenni e che da alcuni anni (ma specialmente negli ultimi mesi di “aria nuova”) ha deciso di NON insegnare più.
            Il Catechismo Cattolico ci insegna quanti e quali sono i peccati più gravi, ad es.:

            I 6 peccati contro lo Spirito Santo

            1° Disperazione della salute;
            2° presunzione di salvarsi senza merito;
            3° impugnare la verità conosciuta;
            4° invidia della grazia altrui;
            5° ostinazione nei peccati;
            6° impenitenza finale.

            ——————-
            Nessun papa o prete “modernizzatore” o super-clemente, che pretenda di essere PIù BUONO DI NOSTRO SIGNORE, dovrà ardire o presumere di minimizzare o cancellare la gravità di tali peccati, da cui il cattolico deve guardarsi per rimanere – o tornare quanto prima, con la Confessione- nella Grazia di Dio, altrimenti ne renderà conto al Giudice Divino.

            Ai pastori negligenti o TRAVIANTI, che per abuso della Misericordia, falsificandone la natura e alterando le Parole del Vangelo in senso illusorio-buonista, hanno portato le pecore su strade sballate e pericolose, con rischio di perdizione eterna, Dio darà la giusta ricompensa.

            A chi molto è stato dato molto sarà richiesto

          • Iva scrive:

            non si azzardi nessun papa a mutare un solo iota del Vangelo o della dottrina di Nostro Signore, che viene da Dio Padre.

            Gesù dice:
            Chi mi ama osserva i miei comandamenti
            Si rileggano in proposito di VERA DOTTRINA le parole di S. Paolo, che ammonisce sui primi tentativi di “adattamento” ai tempi e ai luoghi:

            “6 Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. 7 In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che
            vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
            8 Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
            9 L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! 10 Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!” (1Galati)

            ———————
            [S. Paolo dice proprio:
            se anche noi stessi o un angelo dal cielo .....!]
            ———————————
            Quindi attenzione, perché chi non rispetta – integralmente – Comandamenti e Precetti, conosciuti in altre epoche anche dall’uomo più rozzo e ignorante del globo cristiano, cosa si sentirà dire quando morirà?
            “Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.” (Matteo 25, 41).

          • Cherubino scrive:

            guardi che nel vangelo di Marco si parla di certi suoi antenati …

            “Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?»”

        • timorato scrive:

          la finisca di fare l’esegeta per strappare l’applauso !

          la finisca di fare l’esegeta con questa faciloneria e polemica da protestante occulto!

          Se il Signore mangiava con i pubblicani, diceva sempre:
          va e non peccare più!

          Se ci mangia il Papa non so cosa gli dice…………

          E poi, la Signora Iva citava la Parola di Quel Dio che ha comandato di “usare” Questa Parola senza per questo peccare solo perché non si va a mangiare con i pubblicani o peccare -di chissa quale peccato ad personam-, perché si sta citando Questa Parola!!!!!!!

          E poi lei, mi viene a fare la morale, che usa i timbri vaticani, solo per farsi una fama di cattolico!!!!!!

          Si è visto come è cattolico quando deve calpestare il Magistero a favore del Sacro Celibato dei Papi suoi amati, tralaltro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          Lo si sapeva gia da molto, che certi Movimenti ecclesiali, mirano solo ai timbri vaticani per infiltrarsi nella Chiesa e fare ……………………………..

          altro che cattolici, eretici è poco!

  32. Simone scrive:

    Nella mia piccolezza credo questo: Cristo crocifisso ha le braccia aperte. La sua misericordia salva attendendo il nostro cambiamento. Possiamo voltargli le spalle per non vederlo più, ma se siamo onesti sappiamo che Lui è sempre lì. Se oltre a voltargli le spalle Lo neghiamo, se arriviamo a fare in modo di non sentirne più nemmeno la nostalgia (e credo sia difficilissimo se non impossibile, al limite affidiamo le nostre domande a qualcosa di più “facile”, ma che prima o poi non risponde a tutto), Lui è sempre lì, e a noi non cambia niente. Può cambiare tutto solo se Gli saltiamo in braccio. Penso che Papa Francesco sia impegnato a dire alla nostra umanità ferita: “Girati! E guarda!”

  33. Reginaldus scrive:

    ..per esprimere la cosa alla brutta, così da rendere in qualche modo lo sdegno per un modo di pensare piuttosto balzano ora trionfante in ‘questa’ chiesa:

    -Chi è il nostro dio che possa giudicare [ “incriminare”, portare in giudizio e quindi 'giudicare']delle altre varianti di dio che ci sono in giro, o dei vari comportamenti tenuti dagli umani??? Peccato che ci siano in giro, e molti attivi, dei tipi di dio – in fondo con il primo costituenti tuttavia sempre l’ Unicodìo…- che abbiano la fissa di ‘giudicare’ chi non crede in lui, sconcezza da eliminare dalla faccia della terra, e preso da divina ira, abbia ordinato ai credenti in lui, di eseguire la sentenza della ‘condanna’: ora, in ogni parte del mondo…( attenti a non colpire appunto- per non sbagliare – , quelli che sanno rispondere alla domanda sul santo nome della santa mamma del santo Profeta…)

  34. peccatore scrive:

    Gesù non è venuto per incriminare il mondo.
    E’ venuto per portare luce a un mondo ottenebrato.
    Fare luce aiuta a vederci più chiaramente.
    E si vedono anche le false ragioni che al buio sembravano così ragionevoli.
    La verità si cerca, si scopre e si riconosce.
    E’ anche una bella sfida.
    Oggi ce n’è stata una pubblicata ancora su Repubblica, nelle periferie esistenziali.
    Risultato: Ratzinger infinito – Odifreddi sottozero.

    • macv scrive:

      Verissimo Peccatore. le limpide ( e non ambigue, non hanno bisogno di
      interpretazioni !) parole del Papa Emerito dovrebbero portare la luce nei cuori e nelle menti OTTENEBRATE dei non-credenti e di MOLTI dei credenti di oggi.
      Nel mosaico bizantino del Duomo di Cefalù, uno dei capolavori dell’arte sacra, il Cristo Giudice ha il Vangelo aperto su questa frase :
      Io sono la Luce del Mondo . Chi segue me non camminerà nelle Tenebre ma avrà la Luce della Vita.

    • Sal scrive:

      @ peccatore
      “Gesù non è venuto per incriminare il mondo. E’ venuto per portare luce a un mondo ottenebrato.”

      Già, molto vero sig. peccatore, ma lei dimentica che quella luce, di cui Gesù è portatore, illumina un fatto preciso, che non va dimenticato e che in sintesi dice così: – La terra è di Dio, ed è stata data agli uomini come dimora (Atti 17.26) affinché la mantenessero con cura e rispetto. Se così non fosse avvenuto, Dio avrebbe tolto gli uomini da quella dimora e l’avrebbe data in gestione ad altri.(Lc 16.2-8)
      E Se qualcuno non ha chiaro questo messaggio, ben illuminato, ci è stato posto un esempio ammonitore di come Dio ha giudicato e condannato il suo popolo eletto dopo averlo scelto e liberato.

      “Desidero ricordarvi, nonostante conosciate ogni cosa una volta per sempre, che Jehovah, sebbene salvasse un popolo fuori del paese d’Egitto, in seguito distrusse quelli che non mostrarono fede. E gli angeli che non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora li ha riservati al giudizio del gran giorno con legami sempiterni, sotto dense tenebre. Così anche Sodoma e Gomorra e le città vicine, dopo avere nella stessa maniera dei suddetti commesso fornicazione in eccesso ed essere andate dietro alla carne per uso non naturale, [ci] son poste davanti come esempio [ammonitore], subendo la punizione giudiziaria del fuoco eterno.” ( Giuda 5-7)
      Forse andrebbe considerato per vederci più chiaramente.

    • peccatore scrive:

      comunque mi correggo:
      Ratzinger “tendente all’infinito”; Odifretti allo zero Kelvin.
      Così è teologicamente e scientificamente più preciso.

      La vita eterna era un mistero ignoto fino alla venuta di Gesù.
      Dopo Gesù la vita eterna è un mistero non più ignoto.

  35. Luigi Traiano scrive:

    Ciao LucioBrunelli, ho letto un po’ di commenti ha questo articolo e non sfugge che il mondo cattolico voglia tirare per la giacchetta il Papa più di quanto non faccia il mondo della sinistra, vedi l’atteggiamento frastornato di Vendola. Ma quest’ultimo mi piace molto di più, ho usato frastornato ma potrei dire spiazzato … Stupito! Vedi che le sue, di Vendola, posizioni gli procurano commenti al vetriolo.
    Per chi ha amato Giacomo, Peguy e l’autore di “scritti corsari”, la vertigine della gratuita bellezza, e’ motivo ragionevole del perdono immeritato.

  36. Luigi Traiano scrive:

    Ciao LucioBrunelli, ho letto un po’ di commenti ha questo articolo e non sfugge che il mondo cattolico voglia tirare per la giacchetta il Papa più di quanto non faccia il mondo della sinistra, vedi l’atteggiamento frastornato di Vendola. Ma quest’ultimo mi piace molto di più, ho usato frastornato ma potrei dire spiazzato … Stupito! Vedi che le sue, di Vendola, posizioni gli procurano commenti al vetriolo.
    Per chi ha amato Giacomo, Peguy e l’autore di “scritti corsari”, la vertigine della gratuita bellezza, e’ motivo ragionevole del perdono immeritato.

  37. Luigi Traiano scrive:

    Ciao LucioBrunelli, ho letto un po’ di commenti ha questo articolo e non sfugge che il mondo cattolico voglia tirare per la giacchetta il Papa più di quanto non faccia il mondo della sinistra, vedi l’atteggiamento frastornato di Vendola. Ma quest’ultimo mi piace molto di più, ho usato frastornato ma potrei dire spiazzato … Stupito! Vedi che le sue, di Vendola, posizioni gli procurano commenti al vetriolo.
    Per chi ha amato Giacomo, Peguy e l’autore di “scritti corsari”, la vertigine della gratuita bellezza, e’ motivo ragionevole del perdono immeritato.

  38. Luigi Traiano scrive:

    Ciao LucioBrunelli, ho letto un po’ di commenti ha questo articolo e non sfugge che il mondo cattolico voglia tirare per la giacchetta il Papa più di quanto non faccia il mondo della sinistra, vedi l’atteggiamento frastornato di Vendola. Ma quest’ultimo mi piace molto di più, ho usato frastornato ma potrei dire spiazzato … Stupito! Vedi che le sue, di Vendola, posizioni gli procurano commenti al vetriolo.
    Per chi ha amato Giacomo, Peguy e l’autore di “scritti corsari”, la vertigine della gratuita bellezza, e’ motivo ragionevole del perdono immeritato.

  39. Ilsanta scrive:

    @macv

    “dovrebbero portare la luce nei cuori e nelle menti OTTENEBRATE dei non-credenti ”

    In quanto non credente vorrei sapere per quale motivo dovrei sentirmi illuminato dal sapere che una divinità nella quale non credo “non è venuta per incriminare il mondo” …
    Non mi sento più illuminato che sapere che un drago viola a pallini gialli (della cui esistenza non vi sono prove) non è venuto al mondo per incenerirlo …

    Non vi basta che i messaggi del Papa siano diretti a voi credenti che mi pare abbiate già un gran daffare ad non azzuffarvi?

    • stefano scrive:

      Senta santa, non è necessario fare sempre outing per darsi un tono. Del resto i suoi più noti compagni di merende in ateismo come Eugenio Scalfari e Piergiorgio Odifreddi si sono mostrati interessati ad ascoltare e a confrontarsi con le posizioni dei cattolici. Lei potrebbe fare lo stesso, anche se, mi rendo conto, con interlocutori di ben più basso rango.
      Venendo alla sua domanda, direi che per prima cosa lei dovrebbe ammettere che esiste la luce, ma mi pare di capire che lei non voglia farlo perché ciò implicherebbe di dover riconoscere le sue tenebre.
      Tenendo a mente ciò, lei capisce che non ha senso dire che il Papa deve parlare solo ai credenti. Essendo tutti nella medesima condizione di tenebre, che parli il Papa o l’ultimo dei credenti il discorso è sempre necessariamente rivolto ad-extra, perché la salvezza è offerta a tutti, cioè a tutti quelli che non sono ancora entrati nella luce.

      • Ilsanta scrive:

        @Stefano

        “per prima cosa lei dovrebbe ammettere che esiste la luce, ma mi pare di capire che lei non voglia farlo perché ciò implicherebbe di dover riconoscere le sue tenebre.”

        Veramente non voglio farlo perchè non credo alla sua “luce” pertanto partirei già mentendo, in ogni caso come inizio di un dialogo non è niente male … per prima cosa devo essere daccordo con lei, poi parliamo …

        “non ha senso dire che il Papa deve parlare solo ai credenti.”

        Chiunque si rivolga ad un altro dandogli dell’ottenbreto non cerca il dialogo ma la rissa …

  40. peccatore scrive:

    I non credenti sono esilaranti… per questo Papa Francesco, che conosce il gusto del vivere, si sforza di avvicinarli. In fondo il cristianesimo è “cioia”, Nostro Signore desidera che la nostra gioia sia piena. Ridere fa buon sangue.
    Così scopri che il “non credente” crede di volta in volta alla “revolution francaise” (compreso brumaio e vendemmiaio), alla “mano invisibile del mercato”, alla “lotta di classe”, ai mezzi di informazione asserviti alla finanza globale e alle ricostruzioni dei fatti che propalano, al Nobel per la pace assegnato a pacifisti dal bombardamento facile, all’evoluzionismo come scienza, alle psicosofie della neuroscienza, alle sirene malthusiane, alle legislazioni filo-animaliste e disumane, senza mai farsi mancare il ricorso agli astrochiromanti o di farsi insegnare logica da matematici del calibro di Odifreddi, oppure il “rigore scientifico” dalle lobbies del global warming, di big pharma, degli OGM e altre confraternite…

    A homo sapiens sapiens, facce ride!
    Il sonno della ragione genera mostri.
    A furia di fossilizzarsi ci si addormenta.
    A un certo punto uno, anchilosato, esclama: “mi si è addormentato il sedere!”
    E l’altro: eh sì, ti sentivo che russavi…

    • Ilsanta scrive:

      @Peccatore

      E se tutto questo lo dice uno che crede in una divinità che ci ha creato con un pò di fango e sputo come non fidarsi!

      • peccatore scrive:

        Dunque:

        la matematica è logica pura, frutto nella capacità di astrazione tipica dell’essere umano, sconosciuta agli animali. L’animale, incapace di una logica teoretica e di astrarre, non sa sviluppare un linguaggio simbolico articolato e nemmeno risulta capace di pregare; tanto meno si preoccupa della propria vita eterna.

        L’uomo come creatura animale si caratterizza per essere sicuramente meno differenziato e specializzato, ma è in grado di interagire con l’ambiente, adattandosi e modificandolo con il proprio ingegno. Sviluppando le proprie attitudini logiche e spirituali, l’uomo è giunto a riconoscere nella natura precise logiche matematiche (dalla natura dell’atomo ai campi gravitazionali, dalla struttura degli acidi nucleici alle scale musicali, dalle lunghezze d’onda di ciò che vede e sente alla sorprendente puntualità delle profezie), che gli permettono di sorprendersi scopritore di un’intelligenza esistente e che lo precede e che sa comunicare con quella che gli è propria.

        Questo misterioso intersecarsi di intelligenze fa a pugni con ogni pretesa di casualità. Ma un’intelligenza potrebbe fare a pugni con una a lei superiore, se prevalesse una logica di sopraffazione. Invece la logica superiore, presente nel creato, di cui l’uomo è specialissima creatura, si accorge che la sapienza maggiore ha una logica di amore, di gratuità, di dono e di perdono. Non solo si svela (nella natura), ma addirittura prende l’iniziativa e si rivela (nella storia), lasciando all’intelligenza umana di riconoscere ciò che è già (la Verità).

        In questo gioco di volontà, è stata donata, da quella misericordiosa e creatrice, la possibilità della libertà. Dunque l’intelligenza che cerca e scopre ciò che si svela e si rivela, ha la possibilità di riconoscere l’intelligenza che glielo accorda, chiedendo solo di acconsentire.

        L’intelligenza che invece spegne la luce e procede a tentoni incoccia in parecchi spigoli, proseguendo un po’ sanguinante e un po’ confuso per le ricorrenti capocciate. Sono questi i feriti che vanno curati: possibilmente con la luce accesa, per vedere per bene anche nello stabilizzare il ferito grave, prima di pensare alla convalescenza e un domani ad andare al parco a giocare a pallone con lui, fare un picnic e cantare a squarciagola al suono di una chitarra…

        • Ilsanta scrive:

          @Peccatore

          Rispondo seccamente perchè ogni mia contestazione può trovare conferma in un qualsiasi libro di etologia …

          “astrazione tipica dell’essere umano, sconosciuta agli animali”
          Falso, anche gli animali hanno capacità di astrarre …

          “non sa sviluppare un linguaggio simbolico articolato”
          Alcuni primati sono in grado di farlo.

          ” nemmeno risulta capace di pregare”
          Forse perchè inutile per la loro soppravvivenza.

          ” tanto meno si preoccupa della propria vita eterna”
          E perchè dovrebbero preoccuparsi di qualcosa di cui non c’è alcuna evidenza, se è per questo non si preoccupano nemmeno dei draghi ….

          “adattandosi e modificandolo con il proprio ingegno”
          Anche una formica, nel suo piccolo, fa lo stesso ….

          “scopritore di un’intelligenza esistente e che lo precede e che sa comunicare con quella che gli è propria”
          Lei fa il classico salto logico secondo cui se esiste una struttura deve esistere un costruttore, non è affatto così ovviamente …

          “Questo misterioso intersecarsi di intelligenze fa a pugni con ogni pretesa di casualità”
          Noi siamo il frutto di quella “casualità” quindi è normale che si riesca a comprenderla (in realtà con sforzi notevoli visto che la Chiesa ha sempre preferito risposte divine ai misteri del mondo rispetto a quelle scientifiche).

          “si accorge che la sapienza maggiore ha una logica di amore, di gratuità, di dono e di perdono”
          Lo riferirò al primo malato terminale che incontro …

          “prende l’iniziativa e si rivela (nella storia), ”
          … tipo con le crociate o con i roghi ….

          “chiedendo solo di acconsentire”
          In sostanza se io accetto tutto quello che mi dice la Bibbia allora improvvisamente sarà tutto chiaro? Strano che funzioni allo stesso modo per qualsiasi libro sacro o setta new age.

          “L’intelligenza che invece spegne la luce e procede a tentoni incoccia in parecchi spigoli, proseguendo un po’ sanguinante e un po’ confuso per le ricorrenti capocciate.”
          Le piacerebbe fosse così vero? Almeno avrebbe una giustificazione per il dover abbracciare la fede a scapito della ragione.

  41. andre scrive:

    Gentile ilsanta,

    ammesso e non concesso che sia assurdo credere in un Dio (tanto quanto credere in un drago viola, come dice Lei), non è meno assurdo credere che il tutto (cioè l’Universo) venga dal nulla; è una contraddizione che non tiene proprio da quel punto di vista..logico-matematico da cui molti scienziati pretendono di partire per giustificare il proprio ateismo.
    Allo stesso modo posso allora entrare al Louvre e dire che “la Gioconda” si è fatta da sola. Il ragionamento è identico.

    Sullo spettacolo penoso che molte volte diamo noi credenti a partire da questo stesso blog…beh le posso soltanto dire che Gesù Cristo è venuto per tutti e noi credenti non abbiamo meno bisogno di lui di tutti gli altri.
    Cordialmente

    • Ilsanta scrive:

      @Andrè

      Apprezzo la sua pacatezza ed i toni decisamente meno da “convertiti peccatore” che usa.
      Tuttavia rilevo una imprecisione … l’Universo non si è cretao dal nulla ma da un tutto riunito in una sigolarità, cosa decisamente diversa.
      Inoltre non è detto che ad una domanda di cui non si conosce o si conosce solo in parte la risposta non si possa rispondere NON LO SO’ (ANCORA), personalemnte lo preferisco al dover accettare una risposta, magari molto più consolatoria, per fede.
      In merito agli spettacoli penosi non si preoccupi, atei, mussulmani, agnostici ecc. non sono certo esenti dal dare spettacoli di bassissimo livello.
      PS: a scanso di equivoci le dico che non ritengo i credenti dei minus habens ma non posso esimermi dal riportare in modo chiaro le motivazioni per cui non credo (più) così come voi fate nel portare le ragioni della vostra fede.

      Saluti

  42. homo biblicus scrive:

    Citazione da Iva
    Replica
    Da 2000 anni ci sono solo i Vangeli e gli altri libri che compongono il Nuovo Testamento. I catechismi che sono la traduzione delle verità del vangelo in formule sono stati riscritti più volte. Si è scoperto che alcune formule pur potendosi ritenere vere non sono di stimolo per la fede soprattutto dei bambini a cui vengono fatte studiare a memoria
    Chi è Dio?
    Dio è l’essere perfettissimo …
    Si è capito allora che è meglio far conoscere Dio attraverso le parabole, come, del resto, ha fatto Gesù.

    • homo biblicus scrive:

      La citazione si è persa:
      Sono sempre da ricordare, per tutti i cattolici, fino alla fine dei tempi, e specialmente nel CAOS odierno, tutte quelle verità dottrinali che la Chiesa ha insegnato per 2 millenni e che da alcuni anni (ma specialmente negli ultimi mesi di “aria nuova”) ha deciso di NON insegnare più.
      Il Catechismo Cattolico ci insegna quanti e quali sono i peccati più gravi, ad es.:

  43. homo biblicus scrive:

    Cara Iva
    Solo adesso ho notato la citazione della lettera di Paolo ai Galati proprio nei passi che anch’io cito spesso contro le presunte rivelazioni che rischiano di stravolgere il vangelo.
    Il Vangelo della Grazia predicato da Paolo si contrappone alla salvezza ricercata con pratiche religiose che in quell’epoca erano le pratiche giudaiche. Ricercare un di più per la propria giustificazione che non sia solo la Grazia (si può leggere anche come gratuità) è vanificare la croce di Cristo. Gli stessi primi Venerdì del mese interpretati nell’ottica di “prendiamoci il sicuro” fanno un torto alla croce anche se la Comunione in se è cosa santa. Le pratiche religiose sono utili per la nostra crescita non per garantirci in qualche modo la salvezza; l’invito è a non nutrire nessuna ansia per la salvezza, basta la risposta fiduciosa alla Grazia.

    • Sal scrive:

      @ homo biblicus
      “Gli stessi primi Venerdì del mese interpretati nell’ottica di “prendiamoci il sicuro” fanno un torto alla croce anche se la Comunione in se è cosa santa.”

      Però non si capisce bene cosa vuol dire “santa” perché pare che ci sia stato un cambiamento…
      “Andremo con gioia alla Casa del Signore”, ha sottolineato che il Sacramento non è un rito magico, ma l’incontro con Gesù che ci accompagna nella vita.” ( Vatican Insider)
      Se Gesù ci accompagna nella nostra vita, che bisogno c’è di andare alla casa del Signore ? E’ lui che viene a casa nostra ? ( Apoc 3.20)
      h**p://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-28073/

  44. Cherubino scrive:

    La pretesa che hanno certi finti cattolici che coloro che hanno bisogno di salvezza (che poi siamo tutti, loro compresi) si convertano dal male a botta di frasi di catechismo mandate a memoria e non perchè incontrano l’amore misericordioso di Dio, è completamente anti-evangelica.
    Essi usano il Catechismo come i farisei usavano la Torah, contro l’uomo e non per l’uomo. E quindi contro il volere di Dio. In questo c’è veramente qualcosa di luciferino.

    • homo biblicus scrive:

      Cherubino, apprezzo il tuo linguaggio sempre molto ‘diretto’, senza giri di parole.

    • dafne scrive:

      Io vorrei ricordare che, fino a prova contraria, la Chiesa aveva sempre insegnato la differenza tra peccati veniali e mortali, cioè che danno la morte all’anima, e che in peccato mortale non si può fare la Comunione,
      E’ indispensabile confessarsi prima.
      Invece questo oggi non è più valido ? non esistono più i peccati mortali ? se sono stati aboliti, allora capisco perchè il 99% dei fedeli presenti alla Messa va a fare la Comunione, anche senza confessione (confessionali pressochè sempre vuoti). Certo nessuno può sapere dal di fuori se tutti sono o no in Grazia di Dio, ma una volta non si era così faciloni, e si temeva molto di commettere un sacrilegio.
      Vado a rileggere S. Paolo dove dice:
      Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

      Allora ditemi, se lì si parla di “bere la propria condanna” che senso ha “non incriminare il mondo”? mi pare che i sacrilegi avevano un peso notevole, e si ammonivano con severità i fedeli che se ne guardassero….ed ora non più? e si dovrebbe sapere perchè i preti non facciano mai avvisi sui sacrilegi da evitare.
      Ma forse tutto è permesso, dopo tanti oltraggi e dissacrazioni a cui ci siamo dovuti per forza abituare, commessi proprio dai preti

    • macv scrive:

      Ma certo caro Cherubino , la pretesa di essere un agelo la lasciamo tutta a lei!
      magari noi siamo luciferini.. si ricordi però che Satana era appunto un angelo decaduto il capo degli Angeli e la sua colpa fu una sola: mettersi allo stesso livello di Dio1
      il cristianesimo contemporaneo che si mette alla stesso livello di Dio, prima ditutto decretando che Dio “DEVE” perdonare tutti, secondo decretando che anche i peccatori possono continuare a peccare e non debbono essere giudicati.
      Mi sembra che il puzzo di zolfo ci sia , più che nei tradizionalisti , in certi cristiani moderni per cui “tutto è perdonabile” e tutto quindi diventa lecito..
      gli antichi ebrei , dal cui glorioso ceppo venne Gesù Cristo , almeno erano più
      intelligenti: sapevano benissimo che non rispettare le regole , farsi “dio” era il peggiore peccato.

  45. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Sì ma alla adultera Cristo disse: “(…) Neanch’io ti condanno, Và e non peccare più”.

    • homo biblicus scrive:

      La risposta (20:15) sembra per la botta (20:14) di Cherubino; ma, a chi è che Cristo non dice lo stesso: “non peccare più”? Il peccato è un’offesa a se stessi prima che a Dio, nel senso che, peccando, ci facciamo del male. Ma, attenzione, dobbiamo allargare la nostra coscienza del peccato e non restringerla al sesto commandamento. Un peccato grave, nel senso che ci nuoce gravemente, è la presunzione, soprattutto la presunzione di guadagnarci il Paradiso con le nostre ascesi e preghiere, “pagando le decime”, come appare ben descritto nella parabola del fariseo e del pubblicano dove si dice che solo il secondo uscì dal Tempio giustificato, ma anche in altri racconti.

      • dafne scrive:

        lei si sbaglia di grosso, biblicus.
        guardi un po’:
        (Salmo 50)

        Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
        nella tua grande misericordia
        cancella la mia iniquità.
        Lavami tutto dalla mia colpa,
        dal mio peccato rendimi puro.

        Sì, le mie iniquità io le riconosco,
        il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
        Contro di te, contro te solo ho peccato,
        quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
        così sei giusto nella tua sentenza,
        sei retto nel tuo giudizio.

        ——————————–
        Ogni peccato è PRIMA di tutto contro Dio, oltrraggio alla sua Santità infinita, anche se riguarda il prossimo.

        Ma allora volete proprio promuovere un cristianesimo OGM ?

        • homo biblicus scrive:

          ammetto di avere sbagliato di grosso, cara Dafne, come Gesù del resto che in certe sue affermazioni veniva contestato a forza di citazioni bibliche. Per rimediare chiarisco che l’intento era quello di evidenziare il male che si procura a se stessi limitandomi a un discorso di psicologia umana e non di teologia speculativa.

      • homo biblicus scrive:

        pardon ‘comandamento’

    • Cherubino scrive:

      certo che Cristo dice alla donna di non peccare più. Continua a farlo anche il papa e la pratica della Confessione aumenta. Solo voi non ve ne accorgete.

      Del resto la sua esegesi è un pò manchevole, perchè:
      - Cristo dice alla donna di non peccare più dopo averle fatto conoscere la sua misericordia, senza la quale ella non avrebbe mai trovato la forza di non peccare più;
      - Cristo ha detto di non peccare più prima a quelli che -come avrebbe fatto lei- stavano per linciare la peccatrice, sentendosi giusti davanti a Dio, Quindi la prima cosa che Gesù dice in quel brano è: “attenti, siete tutti grandi peccatori”.

      Peccato che questa parte voi la saltate, forse distratti dalla ricerca delle pietre per la lapidazione.

      • homo biblicus scrive:

        ” – Cristo dice alla donna di non peccare più dopo averle fatto conoscere la sua misericordia, senza la quale ella non avrebbe mai trovato la forza di non peccare più;”
        questa frase (di Cherubino) mi aiuta a smentire che, nella misericordia divina, vede un allargamento delle maglie e quindi un invito a replicare il male.

  46. peccatore scrive:

    Cerco di farmi rimproverare sia da Cherubino che da CristianoTS:

    E’ proprio vero che è farisaico fare i conti in tasca sia ai peccatori, sia alla misericordia di Dio! Gesù, venuto a dare compimento alla legge, non mancò di far notare che la legge esteriorizzata era scaduta a precettificio in cui l’amore non scaldava più il cuore della misericordia dalla quale Dio, assegnandoci la legge, non ha mai derogato.

    E’ altrettanto vero che ciò fa Gesù nell’episodio della donna adultera (Gv 8) non si limita a disarmare i pugni ripieni di sassi degli spietati esecutori della legge richiamandoli alla loro condizione di peccatori, ma al contempo mette di fronte la donna che (nel passato) aveva peccato a scegliere (nel presente) di non peccare più: infatti Gesù non la condanna per il suo passato, ma le apre una possibilità per il futuro! Una possibilità non è comunque una garanzia, ne’ una licenza a restare adultera.

    Il nostro è un mondo farisaico, tutto intento a “farla pagare” e a produrre leggi che ti avvolgono come tentacoli, spremendoti senza pietà finchè non ripiani il debito. E’ talmente avido e spietato che se non t’indebiti da solo, ti induce ad indebitarti e ti educa a farlo, salvo ritagliarsi ampie zone franche da cui mantenersi “pulito”.

    Papa Francesco sta mettendo in risalto l’antidoto per questo veleno e per questa sventagliata di proiettili ad altezza d’uomo che allineano feriti sulle trincee del vivere umano. L’antidoto è la misericordia. La prospettiva è non di “farla pagare”, ma di salvare. La realtà è lo stessa: una distesa di feriti che richiano di morire dissanguati da vampiriche sanguisughe, avide di potere. Non è che il peccato non ci sia: è più pericoloso che mai. Ma a noi ora tocca salvare. Mentre il fuoco nemico prosegue: la Chiesa non è la Croce Rossa; non la rispettano, le sparano addosso.

    • Cherubino scrive:

      rimproverare ? in genere i suoi post li salto. Visto che ha attirato la mia attenzione tuttavia le dirò che il personaggio che cerca di rappresentare fa delle affermazioni molto pericolose ed errate.
      Lei mischia la misericordia divina con la giustizia sociale, che richiede che i debiti siano pagati. Chi poi li paga e se qualcuno li risana per il fratello è un altro discorso. Guai se il discorso teologico venisse annacquato come fa lei omologandolo alla Legge positiva degli Stati. La fraternità è su un piano diverso dall’ordinamento giuridico. Lo rispetta e lo feconda umanizzandolo, non lo distrugge.
      Pacta servanda sunt, dicevano i latini, e avevano perfettamente ragione. E la Lettera a Diogneto conferma che i primi cristiani avevano grande rispetto per le Leggi umane.

      • peccatore scrive:

        anch’io io suoi post in genere li evito…
        ne ho letto uno per confermare che facevo bene…
        la coda di paglia fa il paio con la capacità farisaica del leguleio.
        In pace.

  47. Squilpa scrive:

    Le ingenuità di un “peccatore” illuso….
    Primo, la chiesa , con la sua storia, non è innocente . Storicamente schiava di interessi mondani , politici ed economici, essa non ha i requisiti morali per insegnare qualcosa in materia di condotta. Basti pensare alla sua banca, che ha dovuto essere ripetutamente richiamata dalle organizzazioni internazionali ad una maggiore decenza e legalità.
    Secondo, questo sogno della pace è un delirio infondato e totalmente irrealistico : il mondo non è corrotto oggi più di quanto lo sia stato nel passato e la vita intera continua ad essere inalterabilmente basata sulla competizione e sulla guerra.
    Già così il pianeta è sovrappopolato e la pace universale sarebbe la morte per tutti.

  48. Squilpa scrive:

    Ilsanta delle 18:16 dà a “peccatore” la risposta che merita.
    Certamente, le società umane non sono perfette, anche perchè gli istinti di base su cui la vita è costruita sono necessariamente crudeli; i mali sociali che peccatore denunzia li vediamo tutti, ma non basta essere cattolici per risolverli.
    Nei secoli in cui il governo della chiesa non aveva rivali, infatti,il mondo non era migliore. Per dirne solo una, i cattolicissimi spagnoli hanno massacrato tre imperi per la loro feroce ingordigia (ed oggi quella è celebrata come “l’avanzata trionfale della croce in Sudamerica”.
    Tuttavia, al di là delle altre amenità, ci piacerebbe capire dall’alto di quale competenza il nostro uomo si permette di bocciare solidissime evidenze scientifiche, come l’evoluzionismo.

  49. Squilpa scrive:

    Strana prospettiva mentale, simpatico “peccatore”….
    E’ la scienza , sappilo, ad aver portato la “luce” ; compresi quegli aspetti della conoscenza che feriscono il tuo orgoglio narcisistico. Quello stesso orgoglio (“fetido” disse Leopardi) che è la chiave del successo dell’idea religiosa.
    Vivere da sonnambulo potrà consolarti, ma non è dignitoso, sai?

  50. peccatore scrive:

    già mi vedo sul cornicione con le braccia stese in avanti…
    sono ormai a un passo dal baratro…
    suspance

    pubblicità

    la scienza ha portato la luce? lucifero fers tuli latum ferre…
    decaduto dal cielo, Icaro dell’I-care e dello yes I-can, etsi Deus non daretur
    è la scienza bellezza, volere è potere: e IO può!
    boooom

    sarà stata la bomba intelligente oppure lo scoppio del pallone gonfiato,
    mi sono destato:
    le braccia distese si sono fatte segno di croce, memoria del battesimo che mi fa figlio adottivo del Creatore.

    Qui, sul cornicione, vedo bene le stelle.
    Tutte loro la scienza fa fatica persino a contarle.
    Eppure la loro luce viene da secoli prima di quando l’uomo abbia imparato ad accendere il fuoco…

    Basta così: il gioco è bello quando ura poco

  51. mauro scrive:

    “Tenendo a mente ciò (dovrebbe ammettere che esiste la luce), lei capisce che non ha senso dire che il Papa deve parlare solo ai credenti. Essendo tutti nella medesima condizione di tenebre, che parli il Papa o l’ultimo dei credenti il discorso è sempre necessariamente rivolto ad-extra, perché la salvezza è offerta a tutti, cioè a tutti quelli che non sono ancora entrati nella luce.”

    Veramente una nuova luce viene annunciata solo a chi crede in quanto gli apostoli se ne devono andare quando la loro predicazione non viene accettata (non creduta).
    Si parla di vivere nelle tenebre per chi accetterà una nuova luce ma tutti gli altri non saranno nelle tenebre non credendo in quella luce e quindi in Dio. E’ ovvio che chi non veda una luce non sia nelle tenebre in quanto la luce rischiara le tenebre.

    E’ duemila anni che la quella luce è per i credenti, potrà mai Dio offrire una luce a chi non crede?

  52. Eremita scrive:

    Lo so che non c’entra con il tema, ma non riesco a trattenermi: padre Amorth pronuncia una lunga ed accalorata benedizione per la nuova sede di Forza Italia. Ma non sarebbero più appropriati gli esorcismi? Tanto frequentare i diavoli, uno finisce con diventare amico di qualcuno di loro.

  53. Iva scrive:

    Anima cristiana, non aggiungere peccato a peccato! Tu dici: Dio è misericordioso! – Eppure, con tutta questa misericordia quanti ogni giorno vanno all’Inferno!

    (don Giuseppe Tomaselli)
    —————-
    si trovano all’inferno molte anime di persone che non volevano credere che l’inferno esistesse…….

    • Cherubino scrive:

      innanzitutto quella frase è citata da don Tomaselli ma è di s. Alfonso Maria de’ Liguori. Rischia poi di essere fraintesa e strumentalizzata, come fa lei, perchè il disegno di Dio è diverso per ciascuno, ma è sempre un disegno d’amore infinito. Ogni affermazione su Dio non può contraddire questa verità (Deus caritas est, Lettera di Giovanni) e ogni sua scelta va intesa come un atto d’amore. La misericordia non è altro che “amore totale per il misero”: miseri-cordia da cor cordis, cuore. Il “cuore” ovviamente non è il muscolo cardiaco, ma indica nel linguaggio antico (ma anche popolare) il centro profondo della persona.
      La misericordia è l’amore nella sua qualità di attenzione alla miseria altrui e di servizio verso di essa (caritas, da charein, prendersi cura di).

      Cercando sul solito sito di amicidomenicani ho trovato citata quella frase ed è molto interessante il commento del padre domenicano:

      “1. in nessun caso il peccatore si danna per positiva volontà di Dio, perché commettendo peccato una persona sa che merita la propria condanna.
      Inoltre Dio per essenza è misericordia e fà sempre di tutto per trarre tutti a salvezza.
      Inoltre non trovo che nella Sacra Scrittura che Dio determini di perdonare solo un peccato. Nessun peccato è più grande della misericordia del Signore.
      Come ti ho già detto un’altra volta: guarda come il sole è caldo ed è sorgente di ogni altro calore! Eppure c’è tanta gente che muore assiderata.

      2. Va detto anche che la misericordia del Signore è infinita in se stessa e che Dio vuole usare a tutti misericordia infinita.
      Ma bisogna vedere se uno ha il tempo di usufruire di questa misericordia perché non ci si può prendere gioco di Dio. Dice infatti San Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio” (Gal 6,7).
      Inoltre, per quanto concerne i suoi effetti, possiamo dire che la misericordia di Dio si manifesta in alcuni in modo più grande che con altri, come emerge anche dalla parabola del creditore che aveva due debitori, uno dei quali gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta (Lc 7,41). Nel primo, evidentemente, si è manifestata una misericordia più alta.

      3. Tu poni, poi, delle domande particolareggiate che mi sembrano esulare dalla logica della misericordia divina. Infatti: se uno si pente, si accusa, soddisfa, non è forse già stato raggiunto dalla misericordia e dalla grazia?
      Rimane il problema che alcuni non hanno il tempo per pentirsi. Ma sei certo che Dio non abbia dato loro tutte le possibilità per non commettere peccato e per pentirsi?
      Guarda in Giuda: perfino all’estremo Gesù cerca di toccargli il cuore dicendogli “Amico, per questo sei venuto?”
      Ma nel suo cuore era già entrato Satana, come dice il vangelo (Gv 13,27).”
      http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=509

    • Cherubino scrive:

      è poi molto interessante un passaggio del libro di don Tomaselli, quando riporta una visione di suor Menendez, una mistica morta nel 1923:
      “Satana gridava rabbiosamente per un’anima che gli stava sfug­gendo: ‘Istigatela al timore! Spingetela alla disperazione, perché se si affida alla misericordia di quel… (e bestemmiava Nostro Si­gnore) siamo perduti. Riempitela di timore, non lasciatela un solo istante e soprattutto fatela disperare’.”

      Ora, tutti possono vedere come l’attacco costante all’idea della misericordia di Dio che i vari Iva, Timorato, Annarita, ecc. ecc. stanno facendo da giorni e giorni vada proprio nella direzione indicata da Satana ai suoi servi.
      Invece l’annuncio della misericordia di Dio che sta facendo il papa (in continuità con i suoi predecessori) sta avvicinando i lontani alla Chiesa e alla Confessione. Proprio ciò di cui il diavolo ha paura.

      • timorato scrive:

        E SIGNIFICATIVO CHE LEI FA DI TUTTO PER ANDARE CONTRO A “NOI” CHE DIFENDIAMO LA TRADIZIONE DELLA CHIESA nella Sua Dottrina, nella Sua Liturgia nella Sua Disciplina!!!!!

        è significativo, perché lei sà, che la Tradizione ha il potere di smentire quelle menzogne travestite di progresso che lei va propagando!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        NOI NON ABBIAMO PARLATO PER ISTIGARE ALLA DISPERAZIONE !!!

        NOI ABBIAMO DETTATO LE CONDIZIONI LE CONDIZIONI LE CONDIZIONI LE CONDIZIONI LE CONDIZIONI!!!!!!!!!!!!
        CHE CI SONO E CHE HA INSEGNATO LA CHIESA PER OTTERNERE MISERICORDIA……..E DIVERSO DALLE FALSITA CHE DICE SUL NOSTO CONTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        Se la gente si confessa non significa nulla, a parte il fatto che mi sembra opera di propaganda!!!! e poi a quale prezzo si confessa, a quello che gli sconta tutto senza nemmeno far capire (da parte dei confessori moderni e modernisti) il pericolo dell’inferno ?

        li conosciamo le confessioni dei nostri giorni, quelle che assomigliano a una seduta psicoanalitica o ad un incontro fra vecchi amici!!!!!!

        LEI CON QUESTE ANSIE DI SVENDERE LA MISERICORDIA DI DIO DIMOSTRA CHE NON E’ CATTOLICO!!!!!!!

        “..beati i misericordiosi perché TROVERANNO Misericordia!

        • Iva scrive:

          ecco, Timorato è quello che sto dicendo da ieri (e da alcuni anni sul web, spesso presa a pesci in faccia come qui, da tanti catto-adulti e catto-.atei):
          il fatto che ormai tanti sacerdoti non diano più peso ai peccati mortali, anzi certi li approvano come nuove conquiste di libertà (autonomia di coscienza o altre espressioni simili, che sganciano in certa misura la coscienza dalla LEGGE MORALE OGGETTIVA, derivata dai 10 comandamenti, su cui qui ci chiamano “farisei”, quando Nostro Signore ha detto*) e snobbano o denigrano i laici che con serietà (v. ad es. prof. De Mattei) fanno lucidi RESOCONTI e quindi moniti sulla perdita del SENSO DEL PECCATO, in famiglia o nella società, dimostra a quale punto di degrado morale e dottrinale siamo giunti;
          come sia effettiva (non “fissa dei bigotti tradizionali”) la grande apostasia che dilaga dai verticidella Chiesa, fino ai pastori e ai piccoli nel gregge, da 5 decenni in crescendo, avverando gli avvisi della SS.ma Vergine (quelli seri e veri) e quanto sia terribile la conseguenza delle colpevoli OMISSIONI dei pastori nell’importantissima Opera di misericordia che si chiama:

          AMMONIRE I PECCATORI. Oltre che INSEGNARE AGLI IGNORANTI, TUTTE e non alcune (e maldette) le verità della Dottrina e Morale cattolica di sempre.
          OMISSIONE d’atti d’ufficio, si dirrebbe.
          Di tante anime che si danneranno eternamente per colpa di tali leggerezze e negligenze, il Signore chiederà a tali indolenti pastori un conto, salatissimo, come Egli ha già detto nell’AT :
          ad es. per bocca di
          - Geremia,
          - Ezechiele
          - Isaia
          e poi mediante S. Paolo e Apostoli:
          -Romani 16:18 costoro infatti non servono il nostro Signore Gesù Cristo ma il proprio ventre, e con dolce e lusinghevole parlare seducono i cuori dei semplici.
          -2Corinzi 11:13 Tali falsi apostoli infatti sono degli operai fraudolenti, che si trasformano in apostoli di Cristo.

          -Tito 1:11 questi sovvertono famiglie intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amore di disonesto guadagno.
          -2Pietro 2:17 Costoro sono fonti senz’acqua, nuvole sospinte dalla tempesta, ai quali è riservata la caligine delle tenebre infernali per sempre.

          • Iva scrive:

            *Nostro Signore ha detto chiaramente:

            Chi mi ama OSSERVA I MIEI COMANDAMENTI.

            Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
            Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
            Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
            Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

          • timorato scrive:

            X IVA

            li lasci stare sono gente plagiata dallo spirito del Male che trovano nei Movimenti ecclesiali che frequentano. Lei è una persona ispirata da Dio, e con queste sue argomentazioni serve veramente la CArita’ quella che inizia con la Verita!

            Che il Signore e la Immacolata la proteggano sempre e la ricompensino.

            un carissimo saluto

      • Iva scrive:

        molti si dannano per abuso della misericordia, cioè sottovalutano la necessità di pentirsi e abbandonare il peccato grave abituale, che col tempo diventa OSTINAZIONE nei peccati (peccato contro lo spirito Santo) seguito spesso, causa l’indurimento del cuore, da IMPENITENZA finale.
        Questa verità dottrinale non l’ho inventata io e non è certo insegnamento di satana, come solo uno sciocco potrebbe affermare, oppure uno che per partito preso deve DEMONIZZARE gli interlocutori, cioè ogni cosa che essi dicano costui è pronto ad attribuirla al demonio, anche quando PARLANO DI GESU’ E DEI SANTI.

  54. mauro scrive:

    Non sono anime di persone ma anime di cristiani (!!) e voi credete all’inferno, dunque è un problema che i cristiani debbono risolvere.

  55. J scrive:

    @ homo biblicus
    “Gli stessi primi Venerdì del mese interpretati nell’ottica di “prendiamoci il sicuro” fanno un torto alla croce anche se la Comunione in se è cosa santa.”

    Però non si capisce bene cosa vuol dire “santa” perché pare che ci sia stato un cambiamento…
    “Andremo con gioia alla Casa del Signore”, ha sottolineato che il Sacramento non è un rito magico, ma l’incontro con Gesù che ci accompagna nella vita.” ( Vatican Insider)
    Se Gesù ci accompagna nella nostra vita, che bisogno c’è di andare alla casa del Signore ? E’ lui che viene a casa nostra ? ( Apoc 3.20)
    h**p://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-28073/

  56. Andre scrive:

    Molti cattolici sembrano essere molto più preoccupati delle adulazioni che vengono a Papa Francesco dai giornali laici….Che degli attacchi che vengono allo stesso Papa dall’interno del mondo cattolico!!pazzesco.
    Cristo non incriminò il mondo, ma molti vorrebbero incriminare il Papa perché sotto sotto, anche se non hanno il coraggio di dirlo, il Papa, secondo loro, sta facendo confusione. La stessa cosa la pensavano i farisei quando Gesú ha guardato in modo diverso l’adultera.

    A proposito, vorrei segnalare che la confusione l’hanno fatta molte volte questi stessi cattolici più papisti del Papa, ad esempio per quanto riguarda le stupidaggini che sono state scritte sul caso dei francescani dell’immacolata.
    A questo proposito raccomando la lettura dell’articolo del dott. Tornielli su vaticaninsider, che fa chiarezza sull’intera questione.

    • timorato scrive:

      PER QUANTO RIGUARDA I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA non cambia nulla a proposito dell’errore del Papa nel commissariarli!!!!!!!!!!!!!!!

      Anche se è stata una maggioranza che ha contestato il Fondatore padre Manelli, tale commissariamento è sempre iniquo ed esagerato e fuori luogo!!!!

      La maggioranza dei frati dovevano avere il coraggio e la lealtà di lasciare l’Ordine se non si volevano adattare a quello che avevano detto prima, quando mostrarono la volontà di entrare in quest’Ordine!!!!! poiché l’Ordine, il Carisma dell’Ordine e il Suo Fondatore SONO UNA SOLA COSA!; se non si volevano adattare a quello che desidera ed impone un Fondatore di Congregazione, che per i suoi seguaci dovrebbe risultare: “Legge”!!!!!! HANNO FATTO BEN CAPIRE, CHE:NON AVEVANO VOCAZIONE A QUEL CARISMA, PERTANTO ESCANO DALL’ORDINE E VADANO DOVE GLI SODDISFANO LE VOGLIE!!!!

      Non sono le maggioranze che fanno la Verità!

      Non sono le maggioranze che fanno il Carisma di un Ordine!

      Furono le maggioranze che in quel Venerdì Santo, condannarono Cristo alla Morte di Croce!

      IL Papa, anche in seguito a queste realta rimane sempre responsabile di un gravissimo errore con l’aver commissariato un pregiatissimo Ordine come i F. I. semplicemente perché LE CAVOLATE INTERNE di dissidenti e ribelli non chiamati a quel Carisma SONO DA RISOLVERE SOLO NELL’ORDINE STESSO!

      E’ Tutto cio è vero perché alla fine si vede che hanno agito per ideologia, volta a distruggere la Tradizione e la Santa Messa tridentina!
      Infatti,la Santa Sede,ha colto la palla in balzo nell’opporre la grave umiliazione di un commissariamento a tale Ordine cheben si evince! è stato fatto: in ODIO ALLA TRADIZIONE e alla Santa Messa tridentina, VISTO POI
      CHE IL ” CORPO DEL REATO” E’ APPUNTO:LA SANTA MESSA DI SEMPRE, LA SANTA MESSA TRIDENTINA LA MESSA CHE FATTO SANTI GENERAZIONI DI CATTOLICI!!!!!!!!!!!!!! E TUTTO IN NOME DI UN FALSO CONCETTO DI “SENTIRE CUM ECCLESIA”

      Di seguito un autentico teologo spiega cosa è il Vero “sentire cum ecclesia”.

      ———————————- —————————————–

      Sentire con la Chiesa
      è
      sentire col Vaticano II?

      di Arnaldo Xavier da Silveira

      2 settembre 2013

      Dati di base di una questione di coscienza

      A] Fra le ragioni dell’intervento della Congregazione dei Religiosi nei confronti dell’Istituto dei Francescani dell’Immacolata, dell’11 luglio scorso, il commissario P. Fidenzio Volpi, O.F.M.Cap, ha indicato i problemi nell’accettazione del Magistero e il non “sentire con la Chiesa”.

      B] Per altro verso, i numerosi commenti sull’argomento, pubblicati nei siti antimodernisti, indicano che il fondatore e Superiore generale, P. Stefano Mannelli, stava orientando l’Istituto in senso tradizionale. L’intervento, quindi, non mirerebbe tanto ad allontanare i frati dalla celebrazione della Messa di San Pio V, quanto, e soprattutto, a porre fine alle resistenze di molti di essi nei confronti delle controverse dottrine del Vaticano II e delle inaudite novità del post-Concilio.

      C] Secondo quanto si evince dal decreto di intervento della Congregazione dei Religiosi e dai documenti qua e là citati, il rifiutare tali dottrine e la Messa del 1969 o l’esprimere riserve nei loro confronti, significherebbe non “sentire con la Chiesa”, espressione di cui Sant’Ignazio di Loyola dà la seguente definizione:

      “1a regola – Deposto ogni giudizio proprio, dobbiamo ….CONTINUA A LEGGERE

      http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV602_Da-Silveira_Sentire_con_la_Chiesa.html

    • macv scrive:

      Basta Andre : abbiamo capito! per lei questo papa è come Gesù, insindacabile, infallibile, divino. Tutto quello che dice è santo. non si può dissentire. abbiamo capito!
      stia tranquillo: al suo amato papa Francesco non mancano lodi, elogi, adulazioni, favore e simpatia del mondo intero. Cosa vuole che contino quattro gatti di poveracci dissidenti! Capisco che davanti al suo IDOLO lei voglia solo incenso e non sopporti alcuna critica, ma si rassegni.
      Finchè ci sarà un uomo pensante nel mondo, le critiche ci saranno sempre!

      • Iva scrive:

        Macv, questo è
        un chiaro segnale di come la stragrande maggioranza del clero e laici si stia avviando ad un fenomeno spaventoso:

        il culto della PERSONALITA’, già temibile quando si tratta di un dittatore politico, ma TERRIBILE se riferito ad un papa perchè…….

        ……perchè esso si palesa come preludio dell’ADORAZIONE tributata ad uin uomo che viene messo AL POSTO DI DIO !
        quindi calpestando orribilmente il I e sommo comandamento….
        ma la tragedia sta nel fatto che la gente per lo più non se ne rende conto!

        • Cherubino scrive:

          culto della personalità ce lo avete voi verso il vescovo scismatico Lefebvre.

          • timorato scrive:

            Il glorioso Arcivescovo S.E.R. Mons. Marcel Lefebure è degno di ogni culto che si tributa ai Santi di Cristo!

            E’ degno di tale culto, perché per non essere scismatico con tutta la Tradizione della Chiesa e con tutti Gli Ordini irrevocabili di tutti i Papi e soprattutto col Magistero Irreformabile, ha preferito APPARIRE, PER LE CALUNNIE E GLI ABUSI DI POTERI DEGLI UOMINI DI CHIESA ,scismatico agli occhi degli uomini
            piuttosto che agli occhi di Dio!!! cosi come lo furono quei Papi VERI SCISMATICI che
            hanno tradito, calpestato e maledetto il Magistero Irreformabile dei loro Predecessori!!!!

            E’ degno di tale culto perché ha imitato l’altro perseguitato per eccellenza che fu Sant’Atanasio! il vescovo dottore della Chiesa, perseguitato da papi e vescovi della sua epoca!

            E’ degno di tale culto perché, ha dato solo frutti di santita! Egli, che già in terrad’Africa dove inizio il Suo Apostolato, ha saputo portare il Bene non solo alle anime ma anche ai corpi; ora in questa terribile crisi della Chiesa, solo per il Bene della Stessa Chiesa, senza badare che gli onori del Suo rango sacerdotale venissero meno o che gli venissero meno tutti gli altri mezzi (compresi il denaro dei cattolici, che i cattolici offrono per una Fede cattolica autenticamente!)si è sacrificato per la Gloria di Dio Verita e Grazia!!!
            E continuando in questa Sua Immolazione da vero seguace di Cristo Perseguitato, ha portato molti frutti:

            SEMINARI CON NUMEROSE VOCAZIONI;

            MONASTERI E CONVENTI CON NUMEROSE VOCAZIONI;

            CHIESE E CAPPELLE SEMPRE COLME DI ANIME PIE E FORMATE SANTAMENTE ALLA VERA DOTTRINA CATTOLICA;

            SCUOLE ED UNIVERSITA SERIE E BEN GUIDATE DA PERSONE DEDITE ALLA RICERCA OBIETTIVA E SCEVRI DA OGNI IDEOLOGIA;

            OPERE DI BENEFICENZA E ISTITUTI DI ACCOGLIENZA.

            TUTTE QUESTE COSE CHE NEMMENO TUTTI I PAPI POSTCONCILIARI MESSI ASSIEME POTREBBERO CREARE, NEMMENO SE VIVESSERO TRE VITE!!!!
            PERCHE NON HANNO AMATO GESU VERITA!

            Glorificate su questa terra come gia glorificate al Vostro Cospetto il Vostro Servo e Pastore d’anime, il Vescovo Marcel Lefebure , oh! mio Signore! per l’amore che portate alla Vergine Santa e per l’amore che portate alla Vostra Chiesa, Voi che siete il Vero Capo e Maestro di Essa e il Suo Eterno Protettore. Cosi sia.

          • Cherubino scrive:

            se questo non è culto della personalità …
            Un vescovo scismatico e scomunicato è il vostro eroe ?
            Beh, qualis pater talis filius …

          • timorato scrive:

            un vescovo scomunicato per abuso di potere e per ideologia di un papa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  57. Sal scrive:

    “Egli non incriminò il mondo”

    Sarà …. Ciascuno può avere le sue opinioni. Però il messaggio evangelico è chiaro:

    “Desidero ricordarvi, nonostante conosciate ogni cosa una volta per sempre, che Jehovah, sebbene salvasse un popolo fuori del paese d’Egitto, in seguito distrusse quelli che non mostrarono fede. E gli angeli che non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora li ha riservati al giudizio del gran giorno con legami sempiterni, sotto dense tenebre. Così anche Sodoma e Gomorra e le città vicine, dopo avere nella stessa maniera dei suddetti commesso fornicazione in eccesso ed essere andate dietro alla carne per uso non naturale, [ci] son poste davanti come esempio [ammonitore], subendo la punizione giudiziaria del fuoco eterno.” ( Giuda 5-7)
    Forse nell’eccessivo zelo per il buonismo qualcuno l’ha scordato.

    Dio ha già giudicato il mondo, e l’ha in parte anche già condannato perché : “l’ira di Dio rimane su di lui.” ( Gv 3.36) Se rimane …..
    p.s.
    mondo = umanità v. Dizionario Treaccani.

  58. Andre scrive:

    Non si scaldi troppo e si dia una calmata…
    Oggi il Papa ha detto che bisogna mordersi la lingua prima di fare chiacchiere. Le sue sono chiacchiere, dato che NON sa come sono andate le cose.
    Come sono andate le cose lo dice Tornielli nel suo articolo, non come dicono Gnocchi, Palmaro ed altri aspiranti Papi, che esprimono opinioni, legittime, ma opinioni. Essere opinionista ed essere vaticanista sono due cose diverse.
    Prima di Dare dello sprovveduto al Papa, bisogna conoscere bene come sono andati i fatti ed essere sicuri al 100 x 100 di quello che si dice, cosa che lei non é.

    Punto numero due: non occorre abbondare con i punti esclamativi, non servono e le fanno perdere tempo.

    Punto numero 3: A me dispiace, lo dico sinceramente, per l’astio che lei porta dentro di sé, alla sindrome da accerchiamento, al tono inquisitorio, nei confronti di circa i 99/100 dell’umanità che ignorano Dio, lo odiano, non sono cattolici, sono miscredenti;oppure al suo sminuzzare qualsiasi parola qualsiasi persona dica e vederci un attacco alla dottrina.
    Dalle sue parole da quando frequento questo blog traspare una rabbia che non fa bene prima di tutto a Lei stesso, non a me.
    La invito, senza nessuna ironia, lo ribadisco, a guardare al mondo con un Po’di più magnanimità, che non vuol dire assolutamente rinnegare principi o morale, lo preciso subito.

    Se ci sforziamo di guardare ogni essere umano come Dio ha guardato l’adultera, o come ad esempio Ratzinger ha guardato ad Odifreddi (verità nella carità, o carità nella
    verità), siamo sulla strada giusta.
    Cordiali saluti

  59. timorato scrive:

    IO SONO CALMISSIMO!. e poi, e anche giusto! mostrare santa ira per le ingiustizie, come fece Cristo che caccio i mercanti dal tempio e sgrido i farisei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    NON SPECULI SULLA MIA PASSIONALITA, PERCHE LA FREDDEZZA E’ SOLO DEI SERPENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    il Papa, che dovrebbe tagliarsi quando firma commissariamenti iniqui e ideologicamente mirati, le mani ?

    Ho letto il dott. Tornielli e apposta per questo INVITAVO a non idolatrare le maggioranze!!! non sono le maggioranze che giustificano gli atti di un papa !!!

    Io spero davvero che il Papa sia un vero sprovveduto almeno per trovare giustificazione davanti a Dio per l’odio che nutre per la Tradizione e la Santa Messa tridentina! se non odiasse la Santa Messa tridentina, quantomeno la celebrerebbe in pubblico, giusto per far capire quando disse il Prefetto del Culto divino, quando anch’Egli la celebro’: ” celebro questa Messa per far capire che è NORMALE FARLO”

    Quando ai giudizi sulla mia persona, la inviterei a riflettere, anche perché si contraddice abbastanza se viene a fare solo a me la morale!

    La magnanimità consiste principalmente nel dire la Verita! il discorsi ruffiani e sdolcinati hanno fatto sempre le ferite marcie!

    Cristo abbraccio l’adultera perché conosceva in profondita la debolezza della carne che è più giustificabile di quelle ipocrisie che conducono alla sofferenza di altri e per cui questi “altri” sono tenuti ad arrabbiarsi e a cercare giustizia!!!!!!!!!!!!!

    Io ho avvicinato PER GRAZIA DI DIO, alcune anime alla Religione, e hanno gradito sempre sapere la durezza e l’amarezza della Verità, solo allora si sono visti non ingannati!!! e mi hanno persino ringraziato della mia sincerita che non avevano visto in altri evangelizzatori.
    Non sono i discorsi fiabeschi che fanno credere, sempre e solo la Verita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Cherubino scrive:

      fosse solo un problema di passionalità …

      • timorato scrive:

        è davvero grave la sua situazione, crede davvero di poter leggere le coscienze degli altri ?

        • Cherubino scrive:

          nel suo caso non c’è alcun bisogno di leggere la sua coscienza: ce la sbatte in faccia con violenza ogni volta che scrive …

          • timorato scrive:

            la mia violenza è uguale a quella che ebbe Nostro Signore Gesù Cristo quando cacciava i mercanti dal Tempio e svergognava i farisei!

            speriamo che non demonizzi pure Nostro Signore, perché era più fondamentalista di questo papa sensibile e democratico( fino a quando non lo contraddicono con la Forza del Magistero Irreformabile ed ortodosso)!!!!!!!!

  60. macv scrive:

    “oggi il Papa ha detto che bisogna mordersi la lingua prima di fare chiacchere”Penso che Andre si studi a memoria TUTTE le parole di papa Francesco dice ogni giorno che Dio mette in terra! e se una sola persona dice qualcosa che non sia in linea con queste paroleè subito pronto a rimbrottarla.
    C’è chi è più realista del RE, chi è più cattolico del Papa.

  61. Andre scrive:

    Il Papa “nutre odio per la tradizione e la Santa messa tridentina” , falsità inaudita detta da timorato e Lei Rimprovera me?

    Mi pare che voi siate già stati (giustamente) rimproverati dal dott. Tornielli, forse é opportuno che impariate a comportarvi e a smettere di dire falsità e assurdità.

    • timorato scrive:

      IL DOTTOR TORNIELLI HA RIMPROVERATO PER GLI INSULTI CHE SI LANCIANO CONTRO IL PAPA!

      IO, NON HO MAI LANCIATO UN SOLO INSULTO CONTRO IL PAPA!
      E NEMMENO CONTRO ALTRI…..ANZI NE HO SUBITO DI INNUMEREVOLI!!!

      SFIDO CHIUNQUE A TROVARE UN SOLO MIO POST DOVE SI TROVA UN SOLO MIO INSULTO AL PAPA ED ANCHE AD ALTRI!!!!!!

      SE IL PAPA VUOLE SMENTIRE L’ODIO PER LA SANTA MESSA TRIDENTINA, LA CELEBRI IN PUBBLICO -ALMENO- CON QUELLA TOLLERANZA PRO MUSEO, DEL PREFETTO DEL CULTO DIVINO SUCCITATO! ALTRIMENTI LA MIA NON SARA PER NULLA MALDICENZA!!!

      IO SPERO SOPRATUTTO PER LUI CHE LO FACCIA, CHI LO SA SE IL SIGNORE LO ILLUMI SULLA VIA DI DAMASCO!

      PER QUANTO RIGUARDA L ‘ODIO PER LA TRADIZIONE – O MEGLIO PER I TRADIZIONALISSTI- LO SI POTREBBE SMENTIRE SOLO SE DOPO AVER PROVATO PASSO DOPO PASSO CON UNO STUDIO IL PELAGIANESIMO CHE ACCUSA IN COSTORO, CI FOSSE REALMENTE!!!!

      FINO ALLORA LE MIE NON SARANNO MALDICENZE, MA LEGITTIMA DIFESA E RICHIESTA DI GIUSTIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Eremita scrive:

        Proprio qui, alcune righe sopra, Lei ha scritto:”… un antipapa massone collaborato da cardinali che chiama: “partigiani del diavolo”!”, e dopo: “… può dire tutte le cavolate che vuole…” , ma è vero , sono gentilezze squisite, siamo noi che non capiamo.

        • timorato scrive:

          X EREMITA

          vedo che sa trovare il pelo dell’uovo!

          comunque:

          “dell’antipapa massone” ne parla la Beata Vergine in Persona Nostra Signora di Fatima!
          magari a Lei non piacera perché una Madonna un po troppo anticomunista non so, se sara affidabile!….per Lei!

          le cavolate sono alla portata di tutte, ad esempio quando accusa di pelagianesimo i tradizionalisti o quando li chiama testardi!

          parliamone pubblicamente -direi al Papa- con documenti ben articolati e poi, magari ci può scomunicare……..non sarebbe più dignotoso ?

          visto che mi ha provocato, volevo dirLe: che se i diavoli fossero tutti di destra come quelli di Forza Italia di cui la sede è stata benedetta dal rev. don Amorth, -come Lei ha riportato ieri- non ci sarebbe stato il bisogno da parte di Papi di condannare il Comunismo e anche il Cattolicesimo liberale!
          quindi se sono diavoli quelli di destra mi conceda di dire che sono diavoli anche quelli di sinistra e quelli di centro (anzi sono i peggiori quest’ultimi) visto che la Fede nell’ultima ora, non ci salvera per le tessere di partito, di nessun partito!

          • timorato scrive:

            x eremita

            La profezia di Fatima e l’Antipapa eretico

            Nella sua lettera al professor Baumgartner, il Cardinale Mario Luigi Ciappi rivelò che: “Nel Terzo Segreto viene predetta, tra le altre cose, chela grande apostasia nella Chiesa inizierà dal suo vertice”. Questo corrisponde a ciò che è rivelato nel Libro delle Lamentazioni: “Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l’avversario e il nemico sarebbero penetrati entro le porte di Gerusalemme.” Quello che viene predetto è che i partigiani del diavolo occuperanno la Curia Romana sotto un antipapa Massone.

            http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/09/la-profezia-di-fatima-e-lantipapa.html

  62. homo biblicus scrive:

    Apostatisidiventa a forza di star dietro a pseudo-rivelazioni, pseudo-segreti e pseudo-messaggi. Antidoto: lettura sistematica della Parola di Dio

    • timorato scrive:

      X HOMO BIBLICUS

      no, apostati si diventa a furia di sentire Papi che smentiscono, banalizzano e maledicono indirettamente i loro Predecessori!!!!!!!!!!!!

      Le rivelazioni private come quelle di Fatima, quando sono state riconosciute non sono argomenti per superstiziosi e ignoranti di prima Comunione!
      Hanno molto di divino e di fondato biblicamente (giusto per accontentare i cattoprotestanti), è San Paolo infatti, che dice: “NON DISPREZZATE LE PROFEZIE”

    • Iva scrive:

      caro homo,
      quella di Fatima non è affatto una pseudo-rivelazione, bensì autentica apparizione di Maria SS.ma, convalidata dal miracolo del sole (che non ha nulla in comune con le bufale filmate dai cellulario a Medjugorie)miracolo visto da circa 70.000 persone nella località detta Cova da Iria, evento straordinario riferito sui giornali dell’epoca.
      E tanto veri e seri erano quei moniti sul futuro della Chiesa, che i papi ne rimasero molto impressionati, ma non al punto da obbedire alle richieste della Madonna. G23.mo ordinò che -contrariamente alla esplicita richiesta di renderlo pubblico entro il 1960- esso fosse secretato per sempre, non voleva occuparsene affatto, poichè era intenzionato a convocare quel concilio dal quale quei contenuti gravissimi mettevano in guardia (infatti la Madonna aveva detto a suor Lucia “nell’anno 1960 il contenuto si capirà meglio”, stante la situazione delle forze moderniste già da tempo pronte al colpo di mano per sovvertire la Chiesa, come poi avvenne, con gli eventi narrati da R. Amerio ed altri testimoni, J. Ratzinger compreso, allora giovane teologo di scuola modernista).

      Si ricordi homo, per arrivare ai nostri giorni, di quando BXVI nel viaggio a Fatima 2010 disse:

      “S’illuderebbe chi pensasse che il segreto di Fatima sia già concluso!….”
      e parlò velatamente (ma non troppo) della Passione in atto della Chiesa, sfiorando con questo accenno doloroso e “felpato” la persona stessa del Papa (cioè lui stesso) implicato in quella Passione, causata dal PECCATO che è NELLA Chiesa.
      Per non parlare dei riferimenti espliciti al 3. segreto fatti da GPII nel 2000, quando disse che stiamo vivendo il XII libro dell’Ap., e mise in guardia sul “drago che precipita giù un terzo delle stelle del cielo (I sacerdoti!)”

      Quindi i papi, caro homo, di fronte all’enorme peso di profezia di quel segreto che non ci hanno svelato finora, ritardando la richiesta di Consacrazione della Russia, come richiesto dalla Madonna per VOLONTA’ STESSA DI Nostro Signore, stanno da decenni scherzando col fuoco.
      Parrebbe, a vedere il loro comportamento sospeso tra il dar retta agli avvisi, in minima misura, e lo snobbarli come non contassero nulla, che vogliano dire (parafrasando Eduardo):

      “E’ vero, MA NON ci credo”!

  63. homo biblicus scrive:

    Il riconoscimento delle rivelazioni private non è dogma. Io continuo a preferire quelle pubbliche (bibliche) che, anche quando assumono i toni apocalittici caratteristici dell’epoca, non vogliono offuscare la gioia del Regno di Dio che si avvicina.

    • Iva scrive:

      guardi che la grande tribolazione e la “potenza d’inganno” che vuole irretire anche gli eletti” è predetta da Gesù Cristo, S. Giovanni e da S. Paolo, non da un pinco pallino dei nostri blog!

      prima della gioia che si spera futura, la Chiesa DEVE percorrere la Via Crucis:
      non si giunge alla Resurrezione senza passare per il Calvario, il discepolo non è più del suo Maestro!
      E quel Calvario la Chiesa lo sta ORA vivendo (iniziato nel 1962), ma siamo ancora agli inizi.

      • homo biblicus scrive:

        Non replico alla pretesa di voler far coincidere l’inizio di tutti i mali della Chiesa con il Concilio Vaticano II.
        Andrei molto più indietro fino all’inizio del cesaro-papismo quando è cessata la distinzione tra “date a Cesare” e ” date a Dio”.
        Gesù stesso ha segnalato che “segni e prodigi” possono contenere una ‘potenza di inganno’ ; vedi il discorso apocalittico di Marco al capitolo 13.

    • timorato scrive:

      e che significa non è dogma ? Se San Paolo ci esorta a non disprezzare le Profezie, un qualche servizio al Dogma queste profezie (quando sono autentiche ) lo dovranno dare al: Dogma!, o no ?

      Non credo che alla Divina Misericordia piaccia giocare e mandare sulla terra la Vergine Santa per poi sentirsi dire: guarda che Tua Madre prima di parlare deve far comparire i suoi scritti sul Libro della Bibbia, perché essendo noi protestanti, ci fidiamo solo della Sacra Scrittura !

      stiamo attenti a non renderci ridicoli!!!!

      • homo biblicus scrive:

        12Vi preghiamo, fratelli, di avere riguardo per quelli che faticano tra voi, che vi fanno da guida nel Signore e vi ammoniscono; 13trattateli con molto rispetto e amore, a motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi. 14Vi esortiamo, fratelli: ammonite chi è indisciplinato, fate coraggio a chi è scoraggiato, sostenete chi è debole, siate magnanimi con tutti. 15Badate che nessuno renda male per male ad alcuno, ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. 16Siate sempre lieti, 17pregate ininterrottamente, 18in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. 19Non spegnete lo Spirito, 20non disprezzate le profezie. 21Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. 22Astenetevi da ogni specie di male. Ho incollato la citazione di Paolo ai Tessalonicesi, forse il testo del Nuovo Testamento più antico. La profezia è un dono di Dio (un carisma) che permette ad esseri umani di parlare come ‘ megafono di Dio’. In altre parole “profetare” non significa predire il futuro ma parlare al posto di un altro. Le descrizioni apocalittiche non sono predizione e nemmeno descrizione del futuro, sono immagini che indicano che la storia avrà un compimento e questo compimento sarà in Dio. Non disprezzate le profezie significa “abbiate rispetto di chi vi annuncia il Vangelo – di chi lavora per voi”.

        • Sal scrive:

          @ homo biblicus
          “Vi preghiamo, fratelli, di avere riguardo per quelli che faticano tra voi, che vi fanno da guida nel Signore e vi ammoniscono; 13trattateli con molto rispetto e amore, a motivo del loro lavoro.”

          Interessante citazione la sua, grazie.
          Ha notato ? Dice “quelli che faticano tra voi a… motivo del loro lavoro”
          Fare qualche predica senza nemmeno sapere di che si parla non è un gran lavoro vero ? E si fanno pure pagare. Le sembra applicabile la citazione ? Non doveva essere tutto gratuito ? ( Mt. 10.8)

        • timorato scrive:

          In altre parole “profetare” significa si, parlare al posto di un Altro, ma non solo!
          Visto che la Sacra Scrittura, attraverso il parlare dei Profeti è ricca di: predizioni!

          Siccome il potere di sapere il futuro è di esclusivo potere del Signore, coloro che lo rappresentano e parlano per predire cose future sono sicuramente inviati dal Signore, come questo “segnale” gia dimostra!

          E siccome le profezie di Fatima gia -alcune- si sono avverate, ecco l’autenticita delle altre che debbono avverarsi!

          Quindi questo rifiuto è più che ingiustificato e più che protestante, la sua esegesi è scarsa e superficiale.

  64. timorato scrive:

    INVITO I BUONI CATTOLICI A OFFRIRE PREGHIERE DI RIPARAZIONE PER QUESTO E TUTTI GLI ALTRI SACRILEGI CHE SI COMMETTONO!

    PADRE PIO DA PIETRELCINA DICEVA: ” LA SANTA MESSA SI ASSISTE COME FECERO LA MADONNA ADDOLORATA E SAN GIOVANNI CON LE PIE DONNE,
    QUANDO STAVANO PRESSO LA CROCE SUL CALVARIO!

    ——————————————————————————————————
    -DOMENICA DEBUTTA LA MESSA BALLATA

    A Torino Spiritualità il corpo in movimento torna a far parte del rito cattolico
    Sandro Cappelletto
    Torino

    Non sarà uno spettacolo durante la Messa. Ma una coreografia che accompagnerà la Messa, un rito che si unirà a un altro rito. Domani e domenica 29, in due incontri promossi da Torino Spiritualità, la danza tornerà a essere parte integrante di una funzione liturgica della Chiesa cattolica. «Non accade da secoli, da quando la fisicità e la corporeità ……………………………………

    Perché questo accada, bisognerà rivoluzionare la disposizione attuale: via i banchi, tutto lo spazio occupato dall’assemblea lasciato libero perché i fedeli possano muoversi, danzare il rito. Se c’è un Papa che può capire la sfida, sembra proprio l’attuale: gesuita, argentino, molto fisico nel modo di porsi, spregiudicato e stratega quanto occorre……………………….CONTINUA A LEGGERE

    http://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/torino-spiritualita-28104/

    • Iva scrive:

      eccola qua ! come dicevamo da anni……….

      l’abominio della desolazione ora avanza a passi da gigante.

      Tutto predetto, iniziando dal profeta Daniele, fino ai santi e mistici di tutti i secoli, e spec. da Maria SS.ma, a Quito, La Salette e Fatima.
      Tutto si deve compiere secondo permissione divina.

    • Iva scrive:

      già……..gesuita, argentino, spregiudicato….?!?

      e quando mai un papa aveva la funzione di essere “spregiudicato” ?

      che cosa direbbero tutti i papi della storia, per lo meno fino a Pio XII ?
      tutto bene, il NUOVO sempre migliore,.

      Vietato vietare, rivoluzione permanente.

      (se QUESTA è una “chiesa”……………)

  65. Eremita scrive:

    Adesso che Timorato ha comunicato le sue letture, mi rendo conto della verità dell’espressione “Garbage In, Garbage Out”.

    • timorato scrive:

      x eremita

      e quali sono le sue letture di DOC ?

      quale l’argomento insensato che è stato riportato dai miei post ?

      speriamo che ora abbia la bontà di rispondere e non fare come al solito, gettare il ………e scappare!

      • Eremita scrive:

        Non mi piace rovistare nei cassonetti,Timorato.

        • timorato scrive:

          x eremita

          quindi, le Parole della Madonna di Fatima sono spazzatura ?

          Stia attento!!!

          • Iva scrive:

            dopo lo spettacolo orrendo di Castellucci, e quell’altro dell’attrice che oltraggiava con le sue sconcezze erotiche il Crocifisso…….ahimè, dovremo abituarci anche a sedicenti cattolici, “adulti” ovviamente, che scherniscono e oltraggiano la Madonna e Gesù Cristo, e le loro parole e offerte d’aiuto (!) come nulla fosse, anzi, credendo ” di rendere il vero culto a Dio”, mentre chi balla e riduce la chiesa ad un teatro di avanspettacolo, quello sì, è il cattolico lodato e “approvato” dalle gerarchie, che andrà a formare il ramo cattolico della grande ONU delle religioni, quella baraonda di IDOLATRI che un giorno si prostrerà davanti al “figlio della perdizione”,
            adorandolo come fosse il Messia !
            tutto si compirà come Nostro Signore ci ha avvisati.
            Si osservano ogni giorno i segni dei tempi da lui preannunciati, e ci si impongono come pugni nello stomaco, sempre al di là di ogni nostra immaginazione.
            Ci resta solo da pregare perchè il tempo della tribolazione sia accorciato, altrimenti chi potrebbe uscirne indenne, conservando intatta la Fede, evitando di rimanere accecato dalla potenza d’inganno ?

          • Eremita scrive:

            Anche gli ingredienti migliori preparati da un cattivo cuoco in una cucina sporca sono immangiabili.

  66. Cherubino scrive:

    mi sembra che l’attacco costante a papa Francesco nella “tradisfera” (l’area delle comunicazioni internet dei filo-lefebvriani) sia il sintomo di un prossimo inasprimento della rottura dei lefebvriani con la Santa Sede.
    Il basso profilo ufficiale accompagnato dall’incessante attacco degli adepti può significare secondo me solo il tentativo di inseminare e coltivare quell’humus che renda il più possibile accettato un nuovo scisma formale causato dall’ordinazione illecita di altri vescovi.
    I tempi probabili sono quelli in coincidenza con la canonizzazione del beato Giovanni Paolo II.

    • timorato scrive:

      NON CI SPAVENTIAMO DEGLI ABUSI DI POTERE DI UN PAPA CHE MIRA A SODDISFARE IL MONDO ! E CHE VIENE PROTETTO COME SE FOSSE UN CAPO POLITICO A CUI SERVE MANTENERE L’IMMAGINE!!!

      TEMIAMO PER LUI E PER I SUO ASCOLTATORI, L’IRA DI DIO!

      PROVVEDERA DIO E IL TEMPO A RENDERE ONORE E GLORIA A MONS, LEFEBURE!

      SI GUARDI IL PAPA , SE DOVESSE FARE UN QUALCHE ABUSO DI POTERE E UNA QUALCHE INGIUSTIZIA, LA FEDE NON SONO LE IDEE DI UN PAPA TOLLERATO PER INDIFFERENTISMO O SERVILISMO DAI VESCOVI!!!!! LA FEDE E’ BEN ALTRA COSA, CHE LEI NON HA LA GRAZIA DI POSSEDERE!!!!!

      • Cherubino scrive:

        perchè scrive sempre “Lefebure” con la U al posto della V ?

        Mah … del genere “più siamo originali e ‘anti’ più peschiamo nel target degli anarchici religiosi” …

        • Eremita scrive:

          Cherubino, non le sembra un pò troppo pretendere da Timorato anche l’ortografia? Lei è veramente crudele.

          • Cherubino scrive:

            non credo sia dovuto ad ignoranza linguistica … a me sembra uno stile da “guerrilla markettaro” …
            - ossessività del messaggio
            - toni aggressivi e gridati, utilizzo dello shock emotivo
            - distorsione delle parole
            - pubblicità comparativa fortemente denigratoria verso le alternative

            sembra il ritratto di timorato, ma sono in realtà i tratti distintivi del guerrilla marketing

          • timorato scrive:

            capisco che tutte le congiure anche quelle del pietismo e dello snobismo intellettuale ritornano utili per chi usa coltivare l’ideologia attraverso la Chiesa, ma la corretta espressione del cognome di Monsignore è questa: Lefebure

          • Se timorato scrive il nome dello scomunicato Lefebvre con l’ortografia “Lefebure” è perchè lui pensa scriverlo in latino….
            ..latino gallicano, ovviamente!
            ;-)
            In Pace

          • timorato scrive:

            x simon de cyrene

            Mons.Lefebure non è scomunicato perché una pena ingiusta data da chi abusa del suo potere come fece Giovanni Paolo II è sempre nulla!

            Pensi alle scomuniche che ha lanciato il Concilio di Trento che si attira lei e tutti i papi postconciliari,e di cui, voi ve ne fregate altamente, per essere presi da delirio di onnipotenza petrino o da delirio di onnipotenza ideologico!!!!!!!!!!!!!!!!

            La mia ortografia è sempre cattolica!

  67. macv scrive:

    ni sembra lampante che ormai esistono “due” chiese cristiane. negarlo sarebbe ipocrita.
    esiatono i tradizionalisti ed esistono i progressisti. La frattura, la spaccatura è insanabile.
    ha tentato di sanarla Benedetto prendendosi pesci in faccia dagli uni e dagli altri.
    Francesco non ci prova nemmeno, se ne frega. Lui sta da una parte ben precisa e dell’altra parte non gliene può fregar di meno.
    I tradizionalisti sono in disgrazia e sono in minoranza. Ovviamente persone come Cherubino infieriscono con vera gioia sul nemico già a terra.. ovviamente tutti gli araldi del progressismo cantano vittoria e suonano le loro trombe.. Ma io consiglierei prudenza ,,, la storia non è mai come la vogliono definire i VINCITORI!

    • Cherubino scrive:

      che sceneggiata …

      - i tradizionalisti sono una minoranza ? Vero
      - sono in disgrazia ? Non so, bisognerebbe chiedere alla Guardia di Finanza
      - infierisco sul nemico ? Mica è una cosa personale, si tratta di attacchi al papa e alla vera dottrina cattolica
      - con vera gioia ? Ma per favore ! Farei veramente a meno di perdere tempo a rintuzzare le menzogne che dite …

      • timorato scrive:

        no è una cosa personale per lei!
        il nostro attacco non è fatto al Papa in quanto Vicario di Cristo e Successore di Pietro, ma al Papa che non ubbidisce al Magistero Irreformabile ed ortodosso elargito “con certi paletti” dai Papi suoi predecessori! al Papa che erra e che non può permettersi di farlo, poiche viene aggredita la Gloria di Dio e mortificata la Salute delle anime!

        il nostro non è attacco alla vera dottrina cattolica, in quanto i custodi e difensori (mi dispiace per quelli che strumentalizzeranno questa mia affermazione) della VERA DOTTRINA CATTOLICA SIAMO NOI TRADIZIONALISTI, per il semplice motivo: che custodiamo la Dottrina intatta che c’è giunta dagli Apostoli e che i modernisti hanno adulterato abusando del loro ruolo! per forza di cose la vera dottrina è quella che viene da molto lontano, dalle sue origini apostoliche!

        • Cherubino scrive:

          già: “il papa che non obbedisce” … meno male invece che voi obbedite … ad un vescovo scismatico e scomunicato.

          • timorato scrive:

            infatti Mons. Lefebure è stato demonizzato e scomunicato come scismatico per innalzare uno spaventapasseri, affinché nessuno lo ascoltasse, e nessuno si accorgesse che i papi che lo hanno scomunicato e demonizzato, stavano calpestando il Magistero Irreformabile ed ortodosso!

            Mons. Lefebure non è scismatico perché non si è fatto eleggere papa e non si è proclamato il capo della Chiesa, HA AGITO SOLO PER NECESSITA e PER SFUGGIRE ALL’ABUSO DI POTERE DI GIOVVANNI PAOLO II! PER SALVAGUARDARE LA COSA Più IMPORTANTE CHE C’E’ NELLA CHIESA CHE NON E’ LA FAMA DI UN PAPA, (COME VUOL FAR CREDERE LA SUA PARTIGIANERIA) MA LA SALUTE DELLE ANIME!!!!!

            il peccato di scisma consiste proprio in questo, negare e usurpare l’Ufficio del romano Pontefice, e siccome Mons Lefebure non ha detto e fatto mai questo, ecco che tutto si svela!

            Mons. Lefebure non è scomunicato perché la scomunica data da un papa a sua volta scomunicato dal Concilio di Trento, e data ingiustamente, risulta: NULLA!!!!!

            Dio non si lascia corrompere da un papa, servitore delle ideologie che usa le cose sacre per questi fini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Ci sono tanti papi in Purgatorio condannati fino al giorno del Giudizio, e per cose meno gravi di quelle che ha fatto Giovanni Paolo II, il quale anche se sara fatto santo, davanti a Dio sara solo quello che Dio stesso conosce di lui e quello che conoscono di lui le sue vittime!!!!!!!!!!!!!!

            IL TEMPO E’ GALANTUOMO

    • timorato scrive:

      infatti la storia dei cristiani ha sempre trovato grandezza nelle loro debolezze, la Chiesa è sempre abbattuta ma mai vinta!
      I tradizionalisti che sono i veri cattolici, passeranno quando vorra Dio e non quando le armi subdole infami e diaboliche dei progressisti ci tenteranno!
      LA NOSTRA VITTORIA E’ LA CROCE DI CRISTO E QUELLA NOSTRA!

  68. Mimma scrive:

    Messaggio della Regina della Pace a Medjugorie di oggi 25 Settembre 2013

    “Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Il vostro rapporto con la preghiera sia quotidiano. La preghiera opera miracoli in voi e attraverso di voi perciò figlioli la preghiera sia gioia per voi. Allora il vostro rapporto con la vita sarà più profondo e più aperto e comprenderete che la vita è un dono per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

  69. Sal scrive:

    “Egli non incriminò il mondo”

    Beh, si, in effetti si era già incriminato da solo.
    Aspetta solo il momento della sentenza !

  70. Iva scrive:

    (un po’ di edificante “spazzatura” sui beati pastorelli Francesco e Giacinta….)
    Di questi tempi, anche Francesco e Giacinta cominciarono a stare peggio. Giacinta mi diceva a volte:
    - Sento un dolore così grande al petto! Ma non dico nulla a mia madre. Voglio soffrire per nostro Signore, in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria; per il santo Padre e per la conversione dei peccatori.
    Un giorno, di mattina presto, andai da lei e mi domandò:

    - Quanti sacrifici hai offerto stanotte a nostro Signore?
    - Tre: mi sono alzata tre volte a dire la preghiera dell’angelo.
    - Io invece ne ho fatti tanti, ma tanti, non saprei quanti sono stati, per­ché mi sono sentita tanto male, ma non mi sono lamentata.
    Francesco parlava meno. Di solito faceva tutto quello che ci vedeva fare a noi, e rare volte suggeriva qualche cosa. Durante la sua malattia, sopportò tutto con una pazienza eroica, senza mai lasciarsi sfuggire un gemito né il più leggero lamento.

    Gli domandai un giorno, poco prima che morisse:
    - Francesco, soffri molto?
    Si, ma soffro tutto per amore di nostro Signore e della Madonna. Un giorno mi diede la corda (cilicio) di cui ho già parlato, e mi disse:
    - Prendi, portala via prima che mia madre la veda. Ora non mi riesce più a tenerla sui fianchi.
    Prendeva tutto quello che sua madre gli dava, e non sono mai riuscita a sapere se qualche cosa gli ripugnava.
    Così arrivò il giorno di andare in cielo. La sera prima, disse a me e alla sua sorellina:
    - Vado in cielo, ma pregherò molto nostro Signore e la Madonna che vengano in fretta a prendere anche voi.
    …E Giacinta, che era già ammalata, andò aggravandosi sempre più. Non parlerò nemmeno della sua malattia, perché l’ho già fatto. Racconterò soltanto qualche atto di virtù che le ho visto fare e che mi pare di non aver ancora raccontato.
    Sua madre sapeva quanta ripugnanza avesse per il latte. Un giorno le por­tò, insieme con una tazza di latte, un bel grappolo d’uva.
    - Giacinta – le disse – bevi questo. E se non puoi bere il latte, lascialo stare e mangia ]’uva.
    - No, mamma; l’uva non la voglio, portala via. Dammi piuttosto il latte, che lo bevo. – E senza mostrare il minimo segno di ripugnanza, lo bevve. Mia zia si ritirò soddisfatta, pensando che l’inappetenza della figliolet­ta stava diminuendo. Allora Giacinta si voltò verso di me e mi disse:
    - Avevo tanta voglia di mangiare quell’uva e mi è costato tanto bere il latte. Ma ho voluto offrire un sacrificio a nostro Signore.
    Un mattino la trovai molto alterata e le domandai se stava peggio.

    - Questa notte – mi rispose – sono stata molto male e ho voluto offrire a nostro Signore il sacrificio di non girarmi nel letto. Così non ho dormito niente.
    (dalle memorie di suor Lucia di Fatima)

    • homo biblicus scrive:

      Provo simpatia e tenerezza per questi pastorelli; apprezzo la coerenza (eroica!) con cui hanno abbracciato la religiosità che è stata presentata loro. Non condivido però questa religiosità; ad esempio e imitazione di Gesù non consiglierei a dei bambini di ricercare ( con una certa morbosità ?) la sofferenza ma di accettarla quando si presenta.

  71. Iva scrive:

    (terza memoria di suor Lucia. Visione dell’inferno.
    E’ stata scritta per chiarire alcuni particolari della vita di Giacinta. Lucia finisce il suo lavoro il 31 agosto 1941.)
    “JMJ Eccellenza reverendissima,
    con lettera del 26 luglio 1941, V.E. mi ordina di pensare e prender nota ancora di altre cose che possa ricordare di Giacinta.[....]
    Mi pare che sarebbe gradito a Dio e al Cuore immacolato di Maria, che nel libro «Giacinta» si dedicasse un capitolo all’inferno e un altro al Cuore immacolato di Maria.
    V.E. troverà senz’altro strano e inopportuno questo parere, ma non è mio:

    e Dio farà vedere a V.E. che si tratta della Sua gloria e del bene delle anime.
    A questo scopo dovrò dire qualcosa del segreto e rispondere al primo punto interrogativo.
    Che cos’è il segreto?
    Mi pare di poterlo dire, perché ormai il cielo mi ha dato il permesso. I rappresentanti di Dio in terra mi hanno autorizzato a farlo, varie volte e con varie lettere, una delle quali (che è, mi pare, nelle mani di V.E.) del rev. P José Bernardo Goncalves, in cui mi ordina di scrivere al santo Padre. Uno dei punti che mi suggerisce è la rivelazione del segreto. Qualcosa ho già detto. Ma per non allungare troppo quello scritto, che doveva essere breve, mi limitai all’indispensabile, lasciando a Dio l’occasione di un momento più favorevole.
    Ho già esposto nel secondo scritto, il dubbio che mi tormentò dal 13 giugno al 13 luglio e che svanì in quest’ultima apparizione.
    Bene, il segreto consta di tre parti distinte, di cui ne rivelerò due.
    La prima fu dunque la visione dell’inferno.

    La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che pareva che si tro­vasse sotto terra. Immersi in questo fuoco, i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e negre o color bronzo, dalla forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportati dalle fiamme, che uscivano da loro stessi, insieme a nugoli di fumo e cadevano da tutte le parti, simili alle faville che cadono nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra gridi e gemiti dì dolore e di disperazione che facevano raccapricciare e tremare di spavento. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e negri.

    Questa visione durò un istante. E siano rese grazie alla nostra buona Madre celeste, che in antecedenza ci aveva rassicurati con la promessa di portarci in cielo durante la prima apparizione! Se non fosse stato così, credo che saremmo morti di paura e di terrore.

    Poco dopo alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza:
    «Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle,
    Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore imma­colato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra finirà presto. Ma se non smettono di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un’altra peggiore.
    Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che sta per punire il mondo a causa dei suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al san­to Padre.
    Per impedirla, io verrò a domandare la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e la comunione nei primi sabati. Se daranno retta alle mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati e il santo Padre avrà molto da soffrire, parec­chie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace».

    Ecc.mo e rev.mo signor vescovo, ho già detto all’E.V., nelle note che ho
    inviato dopo aver letto il libro su Giacinta, che lei s’impressionava molto per alcune cose rivelate nel segreto. Era proprio così.
    La visione dell’inferno le aveva causato tanto orrore, che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano un nulla, per riuscire a liberare di là alcune anime.
    * * * * *
    Bene. Ora rispondo subito al secondo interrogativo che mi e’ stato posto da parecchie persone: com’è possibile che Giacinta, così piccina, si sia lasciata penetrare e abbia compreso un simile spinto di mortificazione e di penitenza?
    Secondo me, fu questo:
    prima di tutto, una grazia speciale che Dio, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, le ha voluto concedere; in secondo luogo, la vista dell’inferno e il pensiero dell’infelicità delle anime che ci cascano.

    Alcune persone, anche devote, non vogliono parlare dell’inferno ai bam­bini per non spaventarli; ma Dio non ha esitato a mostrarlo a tre, uno dei quali aveva solo sei anni, e Lui sapeva che sarebbe rimasta terrorizzata a tal punto – oserei quasi dire – da morire di paura.

    Con frequenza si sedeva per terra o su qualche masso e, pensierosa, cominciava a dire:
    «L’in­ferno! L’inferno! Come mi fanno pena le anime che vanno all’inferno! E le persone vive li a bruciare come legna nel fuoco..». E, un po’ tremante, s’in­ginocchiava con le mani giunte, a dire la preghiera che la Madonna ci aveva insegnato:
    «O mio Gesù! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell’inferno, por­tate in cielo tutte le anime, specialmente quelle che hanno più bisogno».

    (Ora V.E. capirà perché mi è rimasta l’impressione che le ultime parole di questa orazione si riferivano alle anime che si trovano in maggiore o più imminente pericolo di dannazione).
    E rimaneva così, per molto tempo, in ginocchio, ripetendo la stessa orazione. Ogni tanto chiamava me o il fratello, come se si svegliasse dal sonno:
    «Francesco! Francesco! Non state a pregare con me? Bisogna pregare molto per liberare le anime dall’inferno. Tante vanno laggiù, tante!».
    Altre volte domandava:
    «Ma come mai la Madonna non fa vedere l’inferno ai peccatori? Se loro lo vedessero, non pecchereb­bero più per non andarci. Di’ un po’ a quella Signora che faccia vedere l’inferno a tutta quella gente (si riferiva a quelli che si trovavano a Cova da Iria, al momento dell’apparizione. Vedrai come si convertono».

    Dopo un po’ scontenta, mi domandava:
    - Perché non hai detto alla Madonna che facesse vedete l’inferno a quel­la gente?
    - Mi sono dimenticata – rispondevo.
    - Anch’io me ne sono dimenticata – diceva con l’aria triste.
    * * * *
    Qualche volta domandava pure:
    - Ma che peccati saranno quelli che questa gente fa per andare al­l’inferno?
    - Non saprei. Forse il peccato di non andare a messa la domenica, di rubare, di dite parolacce, di augurare il male, di giurare…
    - E così, solo per una parola, vanno all’inferno?
    - Certo! E’ peccato…
    - Che cosa gli costerebbe stare zitti e andare a messa! Come mi fanno pena i peccatori! Se potessi fargli vedere l’inferno!
    Improvvisamente a volte si stringeva a me e diceva:
    - Io vado in cielo, ma tu rimani quaggiù. Se la Madonna ti lascia, di’ a tutti com’è l’inferno, perché non facciano più peccati e non vadano più laggiù.
    Altre volte, dopo essere stata un po’ a pensare, diceva:
    - Tanta gente che va all’inferno! Tanta gente all’inferno!
    - Non aver paura, tu vai in cielo! – le dicevo per tranquillizzarla.
    - Io, si, ci vado – diceva con calma – ma io vorrei che tutta quella gente ci andassero anche loro.
    Quando lei non voleva mangiare, per fare una mortificazione, le dicevo:
    Giacinta, dai! Ora mangia!
    - No! offro questo sacrificio per i peccatori che mangiano troppo.”
    ——————–
    (incredibile per i lettori di oggi:
    pare che questi racconti si riferiscano a un Dio e a una Madonna privi di misericordia sia verso le anime che verso tre poveri bambini, terrorizzati dalla visione dell’inferno. Robaccia lontana anni luce da questi gran proclami di “saldi di fine stagione, paradiso assicurato a tutti” senza alcun sacrificio nè rinuncia al peccato……robaccia proprio da non credere, erano tempi bui di poveri ignoranti che avevano una fede da…..spazzatura….inventata per far terrore ai buonisti catto-adulti del 3. millennio)

    • Iva scrive:

      (correggo:)
      :… com’è possibile che Giacinta, così piccina, …………abbia compreso un simile SPIRITO di mortificazione e di penitenza?

      • Cherubino scrive:

        è semplice, ma le sfugge: questi livelli ascetici sono possibili DOPO aver fatto esperienza di Dio e della sua misericordia, non prima. E solo per coloro ai quali Dio chiede (meglio dire “offre” essendo un dono) questa offerta di sè.
        Per questo è errato porli come inizio di un cammino di conversione, ne sono piuttosto un possibile punto di arrivo. Qualunque futuro Dio abbia in serbo per ciascuno, è solo alla luce del Kerygma che ha il suo vero senso. I grandi direttori spirituali e maestri di spiritualità sanno che si possono fare sacrifici immani anche per superbia.
        S. Ignazio di Loyola raccomanda di spronare i lassi, ma anche di temperare gli scrupolosi. Voi non avete di mira il vero bene delle persone, ma solo la vostra propaganda ideologica e l’attacco al papa e alla Chiesa, la cui Sapienza non conoscete.

        • timorato scrive:

          e lei che ha di mira, che ci giudica cosi facilmente ?

          Lei che calpesta Papa San Pio x, e lo chiama bugiardo quando nega quello che questo Papa ha insegnato, e cioe: i nemici della Chiesa si debbono ricercare dentro di Essa, anzi ai suoi vertici!

  72. cuba_libre scrive:

    @ Johnatan

    Eccomi a lei Johnatan , come promesso. Prima di risponderle pero’ vorrei mettere in chiaro una cosa, che per me e’ pregiudiziale, vista la delicatezza dell’argomento. E’ ovvio che le nostre posizioni non coincidono perche’ partiamo da visioni del mondo completamente diverse, lei da cattolico, io da non cattolico. Ma qui il problema e’ un altro: e’ profondamente sbagliato approcciarlo sotto l’egida della contrapposizione “abortista / non abortista”, perche’ penso che NESSUNO, a parte alcuni che io reputo malati in testa come la sua amica scopereccia che ha abortito allegramente tre volte solo perche’ le dava fastidio il preservativo, sia favorevole all’aborto. L’aborto, lo ripeto a scanso di equivoci, e’ un DRAMMA, e quindi va affrontato con intelligenza e maturità; quindi la vera contrapposizione e’ affrontarlo SERIAMENTE o CON PREGIUDIZIO IDEOLOGICO. Io propendo per la prima via, e spero anche lei, perche’ purtroppo in lei vedo dei sintomi che mi farebbero propendere invece per la seconda tesi, convinzione che se mi venisse confermata, le dico subito che il confronto puo’ esaurirsi qui.
    Detto questo vediamo di affrontare i temi da lei esposti uno per volta: se lei avesse letto bene il mio intervento avrebbe senz’altro dedotto che la distinzione che facevo fra bambino ed embrione era di carattere puramente semantico, perche’ non si puo’ dire vino per dire birra o viceversa. Il bambino diventa tale quando viene al mondo ed e’ un soggetto giuridico, l’embrione rappresenta il primo stadio verso lo sviluppo di una vita INDIPENDENTE, ma NON e’ un bambino, né e’ un soggetto giuridico, come del resto una crisalide non e’ una farfalla e un uovo di gallina non e’ un pollo. Un donna incinta dirà: “aspetto un bambino” e NON “aspetto un embrione”, l’embrione lo porta già in grembo. E per me il discorso finiva li’, era avulso a considerazioni etiche. Ma visto che lei ha tirato in ballo provocatoriamente la scienza, allora facciamo una breve digressione in termini scientifici (ossia LAICI).
    Non e’ affatto vero che la vita inizia dal concepimento fra un ovulo e uno spermatozoo, in quanto entrambi sono anch’essi portatori di DNA, non sono affatto soggetti morti. Il che vuol dire che affermare che l’embrione sia una persona equivale a dire che anche le due entità che l’hanno originato siano delle persone, e quindi paradossalmente se sopprimere l’embrione e’ un omicidio, lo e’ anche per esempio la contraccezione di qualsiasi tipo. Non solo, ma estremizzando il discorso potremmo dire che e’ un omicidio anche la masturbazione, e l’ASTINENZA perchè entrambe le cose portano come obiettivo l’impedire la formazione di una vita. Quindi partendo da questo asserto, tutti potremmo essere dei potenziali assassini! E’ vero, la chiesa condanna sia la masturbazione che i contraccettivi, ma come peccato di fornicazione, NON di assassinio! La castità addirittura la incentiva. Quindi come usciamo fuori da questa contraddizione? E’ molto semplice: stabilire cosa e’ un omicidio e cosa no, non lo puo’ dire la chiesa, come non lo puo’ dire lo stato, non lo posso dire io e non lo puo’ dire lei, ma l’etica di ognuno di noi, che e’ soggettiva e dipende da situazioni a situazioni, NON da un elemento oggettivo della natura, perche’ altrimenti si arriverebbe alle contraddizioni appena esposte.
    Questo, lo ripeto, a scanso di equivoci, e’ un discorso laico e asettico!! E’ chiaro pero’ che tutti noi abbiamo delle convinzioni, le nostre idee religiose, politiche, etiche e quant’altro e quindi e’ ben difficile che le posizioni possano coincidere, ma questo non significa che si possa affrontare il problema che, lo ribadisco, e’ un DRAMMA, con il dovuto buon senso, e senza anatemi.
    Se vuol che dica la mia, io trovo disonesto intellettualmente, vigliacco e disgustoso, il manifesto che venne affisso dal movimento della vita (o qualcosa di simile) qualche tempo fa in cui si mostrava in tutta la sua grandezza una ecografia di un feto di tre mesi e sotto scrivere: “ecco la vita che la legge sull’aborto permette di sopprimere”. Lo trovo nauseabondo perche’ e’ diretto dritto, dritto, all’emotività della gente, e mi metto nei panni di una donna che ha abortito magari perche’ ha subito uno stupro , e si sente colpevolizzata, demonizzata e sporca dentro da una propaganda che ha il sapore di mezza luna. Mi sono sentito male io dentro, che grazie a Dio (e, diciamolo pure, a me stesso!) non sono mai stato responsabile di alcun aborto, figuriamoci una che l’ha subito. E’ questo il conforto che date voi ai CAV?
    Le prove del numero degli aborti clandestini? Mi sembra risibile questa sua richiesta? Ha mai visto lei un mafioso dichiarare che e’ un mafioso? O un camorrista dichiararsi tale? E allora come puo’ mai pensare che chi praticava aborti clandestini portasse le prove del suo operato, che l’avrebbero condotto dritto, dritto in galera? Stessa cosa per le donne che avevano subito l’aborto che era un reato, perche’ disciplinato dal famigerato codice fascista Rocco per la tutela della sanità fisica e morale della “stirpe”, cioe’ al legislatore non importava granchè la morale cristiana, ma importante era avere una “stirpe” numerosa, in linea con la politica di grandezza del regime (Rocco, e’ lo stesso poi che istituì parimenti la legge che disciplinava il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, oltre al fatto che il suo magnaccio di Palazzo Venezia aveva centinaia di amanti e figli sparsi dappertutto n.d.r.!). Le prove che le posso portare, e si deve accontentare di queste, sono la mia testimonianza diretta e di tante, tante altre donne (e uomini) che hanno vissuto questa esperienza. Io ne ho conosciute una decina, e una in particolare l’ho anche aiutata finanziariamente, visto che il bastardo del suo uomo, una volta saputo che lei era incinta, aveva preferito darsela a gambe e lei correva il rischio di essere sbattuta fuori di casa (eravamo nel profondo sud dei primi anni 70!). La 194 nasce quindi da questi presupposti di base, e dovrebbe venirle in aiuto in questa conclusione il fatto che non vi e’ mai stata alcuna legge nel sociale che sia partita dall’alto; tutte le leggi, che hanno cambiato il costume sono state varate, da una situazione de-facto di realtà sociale profondamente mutata. Mi scusi ma mi fa molto sorridere quel che afferma lei riguardo il fatto che la 194 e’ nata sotto la spinta di lobby e gruppi abortisti per spingere ad approvare la legge: io sono abituato a ragionare per logica: cui prodest? a chi gioverebbe tutto cio’? Non certo ai gruppi che dice lei, perche’ da che mondo e’ mondo e’ sempre stato il proibizionismo che ha favorito l’insorgere di gruppi criminali che speculavano sulle disgrazie altrui per ricavarne ricchezze e benefici, non certo la regolamentazione per legge: si ricorda il proibizionismo contro gli alcoolici nell’America degli anni 20 di Al Capone, il quale si arricchi’ appunto con il contrabbando di alcoolici? Quindi per favore, non diciamo fesserie: e’ questo che io intendo quando affermo che il problema (come tutti del resto) bisogna affrontarlo seriamente.
    Le ricordo oltretutto che la 194 fu sottoposta a referendum nel 1981, e la maggior parte degli italiani votò per la sua conferma.
    Per chiudere questa parte,mi scusi, ma che logica usa dicendo che la legge 194 va abrogata, perché da sua esperienza viene usata per scopi diversi da cui e’ nata, ovvero, basta riempire un modulo per abortire? E allora? Questa e’ al pova provata che la legge viene stravolta, non e’ la legge in quanto tale che e’ criminogena: se io ho un cacciavite e invece di usarlo per l’uso per cui e’ stato progettato, lo uso per piantarlo in pancia ad uno che mi sta sulle palle, non e’ una soluzione intelligente mettere il cacciavite di lato e avvitare le viti con le unghie, per tagliare la testa al toro, in quanto la colpa non e’ del cacciavite, ma del “cacciavitaro” che l’ha usata male!
    Voglio farle una domanda: supponiamo che domani la 194 fosse abolita. Quel scenario pensa che si presenterebbe? Il switch off degli aborti? Oppure il ricorso di nuovo all’aborto clandestino? E se molto verosimilmente lo scenario fosse quest’ultimo e quindi le donne ricomincerebbero a morire con i ferri da calza della mammana poiche’ gli aborti praticati da medici clandestinamente avrebbero prezzi esorbitanti, si sentirebbe a posto farisaicamente con la sua coscienza? Ci pensi un attimo.
    Quando parla di Seveso suppongo parli della famosa nube tossica di diossinache si sprigionò dall’Icmesa nel 1976. Conosco la storia Io non so se in quella circostanza vi era reale pericolo per chi portava in grembo un bambino, nel senso che vi era reale pericolo che nascesse malformato. Ma nel caso fosse stato provata una cosa del genere, e una donna decideva di abortire, sarebbe stata da condannare aprioristicamente? Ma con quale diritto? Mi sembra che i motivi, se accertati vi fossero tutti.
    Don Benzi era contrario all’aborto? Ne prendo atto, infatti avevo espresso il beneficio del dubbio che io avanzo SEMPRE quando non sono sicuro di una cosa.
    Mi fa piacere che non pensa che lo spermatozoo bloccato da un preservativo non sia omicidio, ma molti suoi correligionari non la pensano cosi’, vada a vedere per esempio cosa dicevano nel thread dello scorso maggio, che fu il primo a cui partecipai, “Trauma post operatorio”?
    Infine, lei e’ ossessionato dalle dimostrazioni di quello che affermano gli altri, mi sembra molto strano per un cattolico che accetta i dogmi per fede e non per dimostrazione. Le dimostrazioni pero’ devono avere un filo logico altrimenti non sono dimostrazioni ma congetture. E secondo me non esiste alcun filo logico fra la diminuzione del numero di aborti e la diminuzione dei concepimenti, perche’ non sono diminuiti gli amplessi, anzi, ma sono aumentati i comportamenti sessuali responsabili NELLA MEDIA.
    Esiste invece una spiegazione LOGICA del perche’ in Francia e in Inghilterra nonostante la diffusione dei preservativi a scuola, gli aborti non sono in diminuzione (non ho i dati, ma mi fido di lei): ma secondo lei basta inondare l’individuo di preservativi per dare una sana educazione sessuale? Nonostante l’Italia viene messa alla berlina (anche giustamente) per tante cose, all’estero non si sta mica meglio in fatto di etica: in Inghilterra e in Francia la gioventù non mi sembra sia piu’ assennata di quella italiana, in fatto di sessualità, e la cronaca ne e’ piena specialmente in terra d’oltre manica. Quindi la diffusione degli anticoncezionali e’ condizione necessaria ma non sufficiente per evitare gli aborti; una sana educazione sessuale deve venire prima di ogni cosa, e guarda coaso, chi si e’ sempre opposta a questa? La chiesa e la cricca clerico democristiana, la stessa compagine politica che si oppose a suo tempo e in tutti i modi all’approvazione della legge Merlin!
    Non pretendo che lei concordi con me, ma almeno spero di aver fatto chiarezza su tanti luoghi comuni, in primis quello (da ignoranti) di credere che chi sostiene la 194 abbia una mentalità abortista.
    saluti

  73. Annarita scrive:

    Condannare un omicidio può essere considerato un pregiudizio ideologico? Affrontare seriamente l’aborto cosa significa? E chi è che deve affrontarlo seriamente? La donna, il compagno, il medico, l’assistente sociale, il sacerdote, tutti insieme? E chi darebbe alla donna, al compagno, al medico, all’assistente sociale, al sacerdote, l’autorità di decidere se quel bambino debba vivere o meno?
    Vede Cuba libre, quando ci si allontana dall’ottica di Dio, difficile affrontare seriamente tali cose, perchè per essere seri bisogna essere consapevoli che l’autorità ci viene da Dio e un atto contrario alla legge di Dio è sempre peccato, se poi si parla di uccidere un innocente…….L’unica cosa seria rimane di non commettere tale atto ci sono tante persone che bramerebbero adottare dei bambini, se non vogliamo il bambino possiamo segliere di farlo adottare. Però può sorgere il fatto che una donna stia risciando la vita e pertanto si debba ricorrere all’aborto. Io credo che si debba tentare di salvare la madre ed il figlio e comunque non c’era bisogno della legge 194 per decidere di somministrare alla donna farmaci salvavita che non provochino direttamente l’aborto, ma possono causarlo, disgraziatamente, indirettamente. Esempio se una donna deve fare la Chemioterapia per salvarsi la vita ed è in cinta nessuno nemmeno prima della 194 direbbe che questo atto è un aborto. Lei dice che ritiene vigliacco, disonesto e disgustoso un cartellone antiabortista con un neonato, allora si veda dal vivo un aborto, ci sono diverse foto e filmati se interassano, poi mi dirà se vedere quel feto che urla, mentre è straziato non sia più ripugnante e vigliacco. Sa cosa diceva un ex presidente degli USA? “Solitamente quelli che sono per l’aborto sono tutti nati.”
    Ho compreso che lei ritiene un dramma l’aborto, ma mi pare d’intendere che non toglierebbe mai la 194, ha fatto un bel discorso molto pittoresco sull’ovulo, lo spermatozoo, sul fatto che la vita non inizia con l’unione dei due, ma sarà che sono infermiera, ma le sue mi paiono circonvoluzioni cerebrali, per autoconvincersi di avere come sempre ragione e come sempre dare dei poveri ignoranti agli altri. Però le do ragione gli anticoncezionali sono abortivi anche loro, specialmente la pillola moderna che ha un baso dosaggio ormonale e può pertanto permettere l’incontro tra i due gameti, ma evitando l’annidamento crea aborto. >Anche la spirale. Per quanto riguarda la masturbazione non è abortiva, anche se contraria alla legge di Dio e l’astinenza anch’essa non è abortiva, perchè se uno non fa l’atto sessuale, non può procreare. L’astinenza non è un reato difronte a Dio, due coniugi possono segliere persino di rimanere vergini, se ad entrambi va bene, inoltre l’astinenza è sempre consigliata (sempre a causa di una legge di Dio) se non si è sposati ed è permessa in caso sposati se si abbiano già ad esmpio, un tot di figli e subentrino gravi condizioni di salute o economiche. Perchè una famiglia non ha solo il dovere di procreare (non siamo bestie), ma deve anche poter crescere ed educare i propri figli, dunque ognuno a casa propria sa quale sia la propria condizione.
    Concordo con la sana educazione sessuale, che ribadisco dovrebbe partire dalla famiglia e con ciò non discuto sul fatto che spesso ci sono genitori che se ne lavano le mani e rimandano ad altri il problema.
    Comunque quando uno perde un figlio o ha la grazia di abbracciarne uno appena nato non riesce più a pensare che una legge che permette lo sterminio di tanti bambini sia giusta anche affrontando più seriamente possibile tale argomento.

    • cuba_libre scrive:

      E meno male che l’avevo ribadito piu’ volte che il discorso scientifico che ho fatto era laico e asettico, ma che ciascuno ha la propria etica!
      E meno male che l’avevo ribadito piu’ volte che le posizione da parte cattolica e non cattolica non possono per forza di cosa coincidere!
      Se io volessi sempre ragione non avrei perso due ore di tempo per scrivere minuziosamente quel post, avrei scritto quattro slogan laici, magari conditi con qualche frase ad effetto. come fanno invece i suoi correligionari quando vogliono (loro si’) sempre ragione.

      Niente, non c’e’ niente da fare!!!! davanti a fatti, realtà crude quanto si vuole, ma REALTA’ da affrontare, vi rinchiudete a riccio dietro i soliti discorsi fra cui troneggia come al solito la castita’ e l’astinenza. E meno male che non esiste piu’la pena di morte per i (presunti) eretici. Come direbbe l’ottimo Minstrel : buon cammino!!

      • Annarita scrive:

        Cuba libre ma quali sono i fatti? Ho compreso benissimo che lei non è uno sterminatore e che non gioisce per gli aborti, ma i fatti non sono poi così difficili da vedersi, i fatti sono che noi nati stiamo decidendo con una legge chi ha diritto di venire al mondo. Non mi pare che i fatti siano altri. Io ho parlato di castità ed astinenza solo perchè ne ha parlato lei, altrimenti non l’avrei fatto. Non è questione di una posizione di parte cattolica o parte non cattolica, la questione è: è giusto sopprimere una vita innocente? Chi ci da il diritto o l’autorità di farlo? Si può con una legge dello Stato togliere il diritto alla vita di un futuro nascituro? Non è questione di credere o non credere è questione di giustizia. Perchè se sopprimiamo i più deboli, perchè non possono difendersi od obbiettare, poi non ci sarà difficile accettare ogni altra abberazione. Chi stabilisce che un ebrione non abbia diritto di vivere? Lo saprà benissimo che mancano all’appello milioni di giovani, mai nati, dice che le madri erano tutte in pericolo di vita? Certo lei dice che premunirsi prima con gli anticoncezionali sarebbe opportuno per evitare poi l’aborto. Io dico che servirebbe un educazione che faccia capire che ogni nostro atto ha una valenza sugli altri (anche su chi dovrà nascere) e che dunque ogni atto esige una responsabilità, invece mi pare che si tenda sempre a deresponsabilizzare i giovani. Solo una cosa, lei non crede che ognuno di noi abbia il diritto di essere informato, prima di procedere con una cosa così grave? Come vengono informate le ragazze che vanno ad abortire? Gli si fa presente cosa accadrà nel momento dell’aborto? Cosa capiterà al feto? No, perchè con la scusa che altrimenti rimangono traumatizzate, si privano le persone della realtà, di cosa sia in effetti l’aborto. Se si facesse vedere il loro bambino e si spiegasse loro cosa accadrà a tale bambino quante abortirebbero? Vede, lei che da facilmente degli ipocriti agli altri, difende la peggior ipocrisia, perchè se un medico osasse far vedere cosa capita al bambino quando viene abortito, verrebbe denunciato da tutte le femministe e da tutti i benpensanti che sbraiterebbero che si è fatta violenza alla donna, la si è voluta plagiare nella decisione. ma ci si rende conto che stiamo giocando con la vita di tanti innocenti? per assurda ipocrisia. Vogliamo la 194? (io no) allora informiamo bene le donne, facendogli vedere che dentro alla pancia non hanno un grumo di cellule, ma un cuoricino che batte e poi spieghiamo loro cosa capiterà a questo esserino, gli verranno dilaniati gli arti, la testa, con l’aspiratore, oppure verrà ustionato con i sali, allora si che si farà la giusta informazione. La donna non riesce a tenere il figlio? Lo faccia addottare, oppure se la questione è economica la si aiuti. Io sono stufa di pagare con le mie tasse degli omicidi, sono stufa, perchè mentre l’aborto è gratuito, quando devi mettere al mondo un figlio ti fanno pagare tutto.

    • cuba_libre scrive:

      Me ne sono accorto adesso: il poster antiabortivo NON ritraeva un NEONATO, ma un FETO. A meno che non consideri le due cose sinonimi, e sarebbe gravissimo, considerando che e’ anche infermiera.

      P.S.: Lei che e’ per l’abrogazione della 194, se a causa della sua potenziale abrogazione, molte donne trovassero la morte sotto i ferri della vecchia mammana, si sentirebbe con la coscienza a posto? Ci pensi, MA CI PENSI BENE!!

      • Johnatan scrive:

        Cuba, Ho risposto sotto

      • Annarita scrive:

        Cuba libre ho scritto neonato, perchè pensavo di aver letto bambino, comunque un feto è solo un bambino ancora dentro la pancia un secondo prima è feto appena fuori è neonato, non c’è così tanta differenza caro Cuba. La ddiffernza non è così enorme come vuol far intendere lei, altrrimenti due noti ricercatori italiani non avrebbero sparato quella enorme mostruosità, che si dovrebbe rendere lecito anche l’infanticidio, cioè prolungare la possibilità di uccidere anche appena il bambino nasce. Si legga un po’ la loro teoria, che se da una parte è racapricciante, infondo è logica, se sopprimiamo un feto perchè non sopprimere un neonato entrambi non sono capaci di intendere e volere, pertanto possono essere non considerate persone. A questo si arriva Cuba, e non sono due stupidoni illeterati, psicopatici a dire ste bestialità sono due scienziati. Per quanto riguarda la morte sotto i ferri delle mammane lo sa benissimo che Pannella e Bonino gonfiano sempre le cifre. E comunque credo ci sia un po’ di differenza tra le donne che possono segliere anche di non andare dalla mammana, rispetto ai feti che invece non possono segliere di vivere se noi decidiamo di ammazzarli. Ci pensi, ma ci pensi bene! Noi presumiamo che togliendo la 194 le donne corrano dalle mammane e mentre presumiamo questo, tanti feti vengono realmente ammazzati in questo momento. Come dire siccome forse ci ammaleremo di tumore al seno meglio togliercelo (come ha fatto poi qualche nota attrice).

        • cuba_libre scrive:

          @ Annarita

          E perche’ questa cosa le sta dicendo a me? Se le dice a me suppongo che lei mi reputa un sostenitore per esempio dell’estensione dell’aborto ai neonati.
          Se cosi’ e’ mi spiace, ma lei non ha capito proprio niente, lei e’ accecata dallo schematismo clericale che non le fa vedere la realtà delle cose al di fuori di un angolo solido di pochissimi centesimi di grado.
          Anche leggendo giu’ in basso vedo che il copioner non cambia: da quello che scrive suppongo che lei non si sentirebbe sulla coscienza le varie morti dalle mammane susseguenti alla potenziale abolizione della 194, perch’e dice che in fondo salveremmo dagli aborti parecchi feti. ed e’ qui che sta il corto circuito, che voi introducete identificando un feto con una persona fisica: una donna che muore e’ gia’ una persona che sta a questo mondo, un feto no, non lo e’ ancora, ma se voi le cose le identificate ecco che viene fuori il rapporto 1:1 fra un’entità che non viene potenzialmente abortita, con una che invece potenzialmente puo’ morire sotto i ferri. e’ quest la mostruosità.
          Non le e’ mai venuto in mente che se la legge 194 non funziona come dovrebbe e’ perche’ e’ una delle leggi piu’ disattesa che esista. Giustissimo il diritto all’obiezione, ma chissa’ perche’ laddove il primario e’ obiettore, TUTTI i loro sottoposti sono obiettori (ma guarda un po’ che coincidenza!). Dove sono i consultori e i servizi socio sanitari previsti esplicitamente dalla legge agli art. 1 e 2? Ovvio che poi il tutto si riduce alla compilazione di un modulo come dice Johnatan. Se invece di riempire di manifesti mostruosi tutta la città, quindi visibili anche a coloro che hanno abortito, favorendo quindi un rimorso di coscienza, perche’ non vengono invece fatti visualizzare in sede di consultorio pre-intervento SOLO a coloro che stanno per prendere quella decisione, proprio nell’ambito di mettere al corrente la donna di cosa subirebbe in caso portasse a termine la sua decisione, conforme quindi allo spirito della legge, invece che anche a coloro che HANNO già subito l’aborto? Che senso ha? E’ questa la mentalità fariasico-manichea da pulpito d’avorio che mi fa imbestialire.
          e mi fermo qui senza andare ulteriormente oltre come ad esempio di constatare chi per esempio fa le crociate contro l’aborto e gli anticoncezionali allo stesso tempo, perche’ comincerei a smadonnare, e vorrei iniziare la giornata bene!

  74. Reginaldus scrive:

    “Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziata lo condannerà nell’ultimo giorno.”

    “Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi.

    “Egli [Gesù] è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. (At 10,42) ‘

    E questi qui vengono a dire che Dio non incrimina nessuno! Che Dio si prostra davanti al mondo! Che la chiesa deve aprirsi al mondo! Che dobbiamo leggere i segni del mondo! Che il mondo è stracolmo di beni che la chiesa non può ignorare o condannare, ma che la chiesa deve fare suoi!(ONU UNESCO FAO UE DIRITTI dell’UOMO FRATERNITÈ/ LIBERTÈ/ EGALITÈ COMUNISMO ….

    Avete mai visto un giudice che giudica su nessuna incriminazione???

    E tirano fuori, ad appoggio, le parole di Peguy e di Bergoglio detto papa! E pazienza per Peguy, ma per uno che si crede ed è creduto papa…!!!

    Costui invece che invitare il prossimo a mordersi la lingua, perché non se la morde lui , la lingua, per impedirsi di dire e di dare insegnamenti non-sense, che la gente si beve a catinelle – altro che con la cannuccia! ( ché questa, la cannuccia, in bocca al suddetto costui, serve magnificamente a mandare in sollucchero la gente!!!)

    I

  75. Johnatan scrive:

    Cuba, ho tantissimo da obiettare a quello che scrive, vedo se riesco a rispondere qualcosa perché il mio tempo è quello che è, però non può squalificare come assurdo e ideologico il nostro punto di vista con ” voi di fronte alla realtà” ecc…..io è in buona parte anche annarita stiamo argomentando laicamente, senza tirare in ballo la religione, quindi evitiamo ciò altrimenti davvero buon cammino e ognuna per la strada perché anch’io potrei dire che il suo punto di vista è ideologico, figlio dell’indottrinamento mass mediatico di questi anni…
    1 scusi ma il tentativo di dimostrare che l’embrione umano non è un essere umano perchè altrimenti lo è anche uno spermatozoo fa acqua da tutte le parti: è come dire che dato che posto che il numero 4 è uomo anche i due 2 che sommati lo compongono sono uomini anch’essi, il Che è assurdo perchè solo la loro Unione darebbe 4 e non loro da soli; oppure è come dire che un braccio è un uomo in quanto compone un uomo e poi scusi se metti uno spermatozoo nel ventre ,che succede nove mesi dopo? Nulla perchè non è un essere umano, se metti un embrione nel ventre materno che succede dopo 9 mesi? Nasce un bambino,per cui il concepito, almeno in potenza e direi anche in essenza è un uomo; quanti cromosomi ha un embrione? 46, quanti ne ha un uomo?46, quanti ne ha uno spermatozoo: 23 per cui penso sia chiaro che un embrione e uno spermatozoo siano 2cose ben diverse e la sua posizione non tiene logicamente.
    2 lei trova vigliacco il manifesto del bimbo nel ventre materno, posso capire che non le piaccia ma. Mostrare un feto di tre mesi, diamine, è semplicemente la verità, pensi quanto ancora è più brutto distruggerlo, farlo a pezzi come avviene con l’aborto, molte donne, quando assumono la consapevolezza di quanto è brutto l’aborto non lo fanno e salvano così il bimbo e se stesse, se vuoi fare qualcosa è giusto che tu sappia di cosa si tratta. Sul conforto alle donne, se non mi crede si può informare, al cav si accolgono anche donne che hanno abortito e sono distrutte dal senso di colpa: non vengono accolte, ma alcune di esse diventano volontarie per distogliere altre donne dal commettere il loro stesso errore, perché sanno cosa vuol dire. Non so condanna mai la persona, ma solo l’errore.
    3 sulla prova degli aborti clandestini deve rivolgersi ai fautori della 194, erano loro a dire che c’erano milioni di aborti clandestini, una tale fregaccia che se l’argomento non fosse serio ci sarebbe da ridere, pure Pannella e soci hanno sparato impunemente queste vaccate senza che quasi nessun giornalista gli chiedesse le prove (che non c’erano) o gli facesse notare che se fosse vero vorrebbe dire che le donne italiane abortivano in media 8 figli a testa, uno sciocchezza patetica e numeri inventati per giocare sull’emotività della gente che lei giustamente critica.
    Poi sia chiaro, io voglio abolire la 194 che ha fatto tutto tranne che diminuire gli aborti, ma non voglio assolutamente che le donne vadano in carcere, basta anche una multa simbolica di 1euro o nemmeno quello, l’importante è che si capisca che lo stato non approva l’uccisione di innocenti, spesso la legge fa costume, è un po’ quel che succede in Irlanda, Malta, Lussemburgo, Polonia ecc…
    Sulle lobbies abortiste mi sembra impossibile che non ne sappia nulla, se ne parla spesso. Cui prodest chiede? Innanzitutto molti di questi gruppi agiscono per ideologia, ad esempio,l’ideologia malthusiana e l’ideologia di libertà senza regole, ma anche per motivi economici: si informi ad esempio sulla plannet parenthood (mi scuso se scrivo male ma so poco l’inglese): associazione sostenitrice anche economica di Obama che gestisce quasi tutte le cliniche abortiste negli usa, questo ente riceve finanziamenti a pioggia dall’attuale presidente, in più ha le mani assai in pasta con l’ONU dal quale riceve finanziamenti per il controllo delle nascite ( ovviamente con aborti praticati) in giro per il mondo. Perchè agisce? Per motivi economici ma soprattutto ideologici, la fondatrice magaret Sanger, ironia della sorte, oltre ad essere una malthusiana convinta, era pure una razzista che promuoveva l’aborto per limitare il numero dei neri negli usa. La nipote di M. l. King considera la p parenthood un covo di razzisti criminali, purtroppo invece il pessimo Obama la finanzia e ne è finanziato.
    4 penso che, se l’aborto venisse proibito, come ho detto prima, gli aborti diminuirebbero, perché la legge fa cultura e, non essendo i l’accesso libero, buona parte delle donne non lo farebbero e eviterebbero pure quei terribili sensi di colpa e quei drammi di cui anche lei parla. I pro aborto citano sempre il caso dello stupro: domandina? Su 6 milioni di bimbi uccisi nel ventre materno da quando c’è questa legge quanti sono frutto di uno stupro?? Un’infima minoranza. Ora, per quest’infima minoranza bisognava condannare a morte milioni di bimbi? Da quando si fa una legge basandosi sui casi di coscienza o le eccezioni? È assurdo, nessuna legge è perfetta e in tutte ci può essere un caso di coscienza, persino quella che dice di non uccidere un altro uomo (vedi legittima difesa ecc…). Se il problema fosse stato quello di tutelare le vittime dello stupro, perchè non si è fatto come in altri paesi, cioè perchè non si è ammesso l’aborto solo in quei casi? Certo, sarebbe stata sempre l’uccisione di un innocente, ma il numero sarebbe stato infinitamente più piccolo, la verità è che quei casi di coscienza sono stati il grimaldello per liberalizzare l’aborto così come il caso di Seveso: si è visto poi che tutti i bambini nati e pure quelli abortiti erano sanissimi, la paura delle malformazioni è servita a Bonino, Pannella e company per spalancare le parte alla strage degli innocenti che ne è seguita…

    • cuba_libre scrive:

      Johnatan, a me importa molto poco cosa dice il planned parenthood, come mi importa molto poco di quello che faceva la sua amica che collezionava aborti come francobolli, e come mi importa poco (questo glielo dico io) della legislazione cinese che prevede un figlio a famiglia e chi ne ha piu’ di uno o abortisce o paga una tassa molto salata. Cosa ci azzeccano questi discorsi con quelli nel contesto che stavamo facendo? lei mi porta questi esempi come emblema per mettere nel calderone tutti coloro che in qualche modo sostengono la necessità della 194. Ma le sembra intellettualmente onesto? Lei sarebbe contento se associassi lei e i suoi correligionari al Ku Klux klan? perche’ ? Non sa che loro giustificano il loro razzismo con i passi della Bibbia, in special modo il Vecchio Testamento e che si dichiarano anch’essi cristiani? Quindi se tanto mi da’ tanto….
      Che Pannella fosse un buffone conclamato nessuno lo nega, non so dove abbia preso i dati dei milioni e milioni di aborti clandestini, mi sembra una panzana talmente grossa che chi ci avesse creduto lo collocgherei senza remissione di peccati nell’ambito dei decerebrati. Io non ne ho mai sentito parlare, e le garantisco che negli anni 70 facevo attività politica a tutto campo.
      Ribadisco quello che ho detto anche alla sua correligionaria. il discorso scientifico l’ho messo avanti in forma asettica e neutra, non puo’ dire che sia una menzogna che la vita NON inizia dall’atto del concepimento, in quanto i portatori sono anch’essi vita! Questo e’un dato oggettivo difficile da confutare. Era solo una base per sviluppare il discorso successivo, e qui si’ che diviene soggettivo: cosa puo’ e cosa non puo’ essere considerato un omicidio, chi lo decide e con quali parametri di merito; su questo l’etica, il credo e le posizioni religiose non possono non influenzare le opinioni di ognuno, il quale poi se la vede con la propria coscienza.
      L’opera dei CAV se e’ cosi’ e’ nobile e mi sta bene, ma mi sembra pura fantasia dire che se si abrogasse la 194 e quindi l’aborto tornerebbe ad essere un reato a tutti gli effetti, in quanto omicidio, la donna se la possa cavare solo con la multa simbolica di 1 euro, queste pirlate per favore le racconti ad un altro: un reato e’ un reato: se lei come dice ha memoria storica, si ricorda il caso di Gigliola Pierobon nel 1973, minorenne che aborti’ e fu intentato verso di lei un processo in cui fu trattata come un’assassina e l’opinione pubblica venne proditoriamente tenuta ai marginio con la segretezza degli atti? Solo che fu un boomerang perche’ fece scoccare la scintilla per il movimento che pose le basi per la futura 194.
      Io parto da un assioma che ho espresso piu’ volte qui al blog in altri contesti: la realta’ deve venire affrontata per quello che e’ e NON per quella che si vorrebbe che fosse, altrimenti da questa realtà se ne rimane travolti, CHE SE NE VOGLIA O NO! E la realta’ e’ che gli aborti PURTROPPO esistono; alcuni giustificati come dice anche lei per motivi di stupro, altri meno, altri niente affatto giustificabili (la sua amica), ma questo e’ un problema soggettivo: se uno stravolge lo spirito di una legge per farsi i cacchi suoi, non ci si puo’ avventare con una legge dello stato che tutela chi si trova in situazioni veramente penose (come quella che le ho descritto nel post precedente): se uno la coscienza non ce l’ha non ci sara’ ne’ legge, ne’ bibbia che gliela potra’ dare! Cio’ non di meno, non mi sento di di togliere un sostegno, che la 194 garantisce all’art. 1, per colpa di irresponsabili. E’ questo che sto cercando di dire. Grazie a Dio (e sottolineo di nuovo, anche grazie a me, che mi ritengo persona responsabile) non ho mai avuto bisogno di far ricorrere all’aborto nessuna, ma se mi fosse disgraziatamente capitato di far fronte alle mie respionsabilità, sono convinto (anche se lo posso dire oggi con la maturità di chi ha passato il mezzo secolo) che me le sarei assunte! Quindi non dia dell’abortista a me, per favore! che lo facciano i lanciatori di strali di professione, lo posso anche capire, ma da lei che vedo che e’ uno impegnato nel sociale, non posso accettarlo.
      Certo, se poi pensate di combattere la piaga dell’aborto, con l’ostracismo verso gli anticoncezionali brandendo quella mostruosità contro natura che e’ l’astinenza, sarebbe come combattere un incendio con la pompa di benzina!
      La saluto

    • Iva scrive:

      (da un sito che chiama le cose col loro nome:
      l’aborto è STRAGE DEGLI INNOCENTI):
      La strategia di giustificazione dell’aborto ha un peso determinante anche nei confronti della donna, che viene sospinta verso il tragico gesto da una mentalità abortista diffusa, divenendo essa stessa vittima di una cultura della menzogna. Molte donne che hanno abortito, resesi conto di ciò che hanno tatto, non riescono a perdonare chi le ha ingannate tacendo la vera identità umana del nascituro.

      Dentro questa strategia, ha un ruolo decisivo l’incessante lavoro di disinformazione per convincere la gente che la vita umana inizia in un momento diverso dal concepimento.

      Da quando si parla di aborto?

      Si può dire che tale barbara pratica, antica almeno quanto l’omicidio, fosse in uso fin dai primordi della storia. Antiche testimonianze nei papiri egiziani, nella Bibbia e nel Talmud, ci parlano di erbe e medicamenti assunti per procurare aborti. La cultura medica occidentale dei secoli 5° e 4° a. C. specie con gli scritti di Ippocrate, trattò ampiamente dell’aborto. Celso e Galeno praticarono ed insegnarono l’aborto; a Roma ed in generale in tutte le società pagane questo crudele assassinio era tristemente praticato senza che la legge lo proibisse, il feto infatti era considerato proprietà della madre.
      Soltanto sotto la legislazione giustinianea l’aborto fu assimilato all’omicidio. Si ricorreva all’aborto quando fallivano i metodi contraccettivi, proprio come oggi, e quando gli abortivi non sortivano l’effetto, si ricorreva alla embriotomia endouterina, esattamente come accade oggi nelle cliniche abortiste…….

    • Iva scrive:

      Con l’avvento del Cristianesimo tale pratica pagana venne severamente riprovata. La Chiesa aggravò le pene per l’aborto e riuscì ad estirpare questo nefando delitto.
      Dopo diversi secoli di relativo silenzio, con il rifiorire del paganesimo nel periodo dell’umanesimo (sec. XV), la questione dell’aborto si risollevò un’altra volta, ma ne venne riaffermata la gravissima illiceità.
      Ma nel XIX secolo e molto più nel presente secolo, tempo nel quale la società si è impregnata completamente di paganesimo, la questione dell’aborto è esplosa in forma più virulenta, prendendo la forma di una dolente piaga purulenta. La maggiornaza degli stati del mondo, Italia compresa, hanno aderito ad una politica di morte che in nome di inesistenti diritti ha reso “legale” l’aborto.
      La Chiesa, per il mandato del suo Fondatore Gesù Cristo, ha parlato chiaramente in favore della vita, degli oppressi e dei bambini e ha più volte dichiarato solennemente l’immoralità di questo crimine, rinnovando con vigore, di papato in papato, la sua condanna.

    • Iva scrive:

      [...](si legalizza un crimine in nome del progresso e dei diritti umani !)

      Politici, sociologi, e filantropi si battono per il terzo mondo, per salvare milioni di bambini dalla fame e dalla morte, e contemporaneamente danno il loro placido assenso alla soppressione di nuove piccole vite in seno alle madri. Si lotta giustamente per l’abolizione della pena di morte, ma si legalizza la soppressione volontaria di bambini innocenti e indifesi!
      Si tuona contro le barbarie dei lager, dei campi di sterminio, delle camere a gas, dei forni crematori, delle torture, delle esecuzioni capitali, e di massacri di ogni genere; però si favorisce la diffusione di un massacro crudelissimo compiuto su persone del tutto indifese.

      Tanta ipocrisia, nasconde l’azione ben più subdola dello spirito maligno, “omicida e menzognero fin dal principio” olte volte, che scatena per puro odio nell’uomo da lui sedotto, il disprezzo per le creature pure ed indifese, quelle più amate dal Signore.
      Il gravissimo peccato dell’aborto, che infrange il quinto Comandamento “non uccidere”, è nella maggior parte dei casi la conseguenza della violazione di altri due Comandamenti: il sesto e il nono. La trasgressione di questi due comandamenti, oggi tanto disprezzati permette al demonio di far leva sullo spirito di lussuria per attirare a sè un grandissimo numero di anime.
      >> A questo proposito a Fatima, la Madonna affermò per mezzo di Giacinta di Fatima:
      «I peccati che mandano più anime all’inferno sono i peccati della carne». E non a caso il Signore stesso nella Sua infinita bontà, ha voluto donare all’umanità ben due comandamenti in materia di castità e di continenza.

      La lussuria, la concupiscenza carnale, l’immoralità e l’erotismo, la diffusione della pornografia, del pansessualismo, del nudismo più rivoltante, contribuiscono oggi a gettare le basi di una realtà cancrenosa che sta putrefacendo la società contribuendo in modo più o meno indiretto al sistematico massacro di milioni e milioni di innocenti ogni anno.

    • Iva scrive:

      (un medico abortista pentito perchè INORRIDITO, racconta di come “tirava fuori dal grembo delle donne pezzi di bambini TRITURATI”…..:gli sembrava di “squartare un coniglio!”)

      Il signor Van Schaik, il medico che in Olanda mizò le cliniche abortive e che riconosce apertamente di aver operato più di duemila aborti, dichiarò nel settimanale «Haagse Post» del 24 marzo 1973:
      «Ogni aborto mi ha sconvolto, soprattutto quando mi sono sbagliato e ho tirato fuori pezzi e bocconi, piccole braccia e gambe ecc. Ho pensato allora che veramente non doveva farsi. Mi sembrava di squartare un coniglio! Anche quello è un brutto lavoro!».
      Lavoro, già, lavoro, così si osa chiamare l’operazione che porta alla soppressione di tante vite.
      Ecco cosa si compie oggi, in nome di un progresso che prende sempre più spesso le sembianze di una meschina maschera dietro la quale poter fare ciò che si vuole.

      L’aborto nel giro di qualche decennio non è più un’eccezione: esso viene coscientemente difeso, propagato, ammesso, legalizzato e milioni di volte commesso.
      —————————
      (omicidio legalizzato in nome del progresso e dei diritti umani: diritto al delitto.)

      • cuba_libre scrive:

        Meno male che non esiste piu’ la pena di morte, altrimenti mi avrebbe mandato a casa i papalini e fatto fare la fine di Rugantino.
        Gagliarda poi la posizione della chiesa nei secoli: da una parte co dannava l’aborto come omicidio, dall’altra i boia papalini lavoravano a tutta manetta fino a Pio IX.
        Per non parlare poi del 6 e 9 comandamento, tutti da sempre rispettati dai tonacati di tutti i secoli!!

        • Iva scrive:

          i tonacati che hanno eventualmente commesso quei peccati e/o altri loro peccati, ricevettero e riceveranno nell’altra vita il giusto compenso, secondo PERFETTA GIUSTIZIA DIVINA:
          o dannati, se impeniteni, o se pentiti e perdonati, da purificarsi a lungo nel duro carcere del Purgatorio, prima di accedere alla santissima PRESENZA DI Dio, non ne dubiti !
          come tutti gli altri peccatori, anzi……
          secondo la Parola di Nostro Signore:

          A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto

          • cuba_libre scrive:

            Ah, su questo non ci sono dubbi!!: l’inferno, nella remota ipotesi che esista penso che sarà molto affollato da tanti di codesti elementi, cominciando da Costantino e finendo a Marcinkus passando dal misogino e scorticatore Cirillo di Alessandria, il puttaniere Rodrigo Borgia, il guerrafondaio Giulio II, i criminali massacratori Paolo IV e Torquemada, i libertini Richelieu e Mazzarino, il venditore di indulgenze Leone X, Bonifacio VIII della bolla Unam Sanctam (sempre sia lodato guglielmo di Nogaret che lo prese a schiaffi), il forcaiolo Pio IX e tanti altri begli esemplari di bipedi che forse sarebbe stato molto meglio non fossero venuti mai al mondo!
            Ma … nonostante questa folta rappresentnza di pii esempi di santità di chiesa, l’inferno non si riempirebbe del tutto; a riempirlo ci penseranno (-ete) coloro che del fariseismo e del manicheismo ne fanno il loro vessillo di vita! E li’ sì che si riempirà, poiche’ costoro sono tanti, tanti, ma veramente tanti!!!

    • Iva scrive:

      (il feto è un bambino in formazione, un essere umano che già vive dal momento della FECONDAZIONE, NON UN indefinito GRUMO DI CELLULE, come affermano gli atei radicali &compagni vari fautori della cultura di MORTE !):
      ————————
      ….Il fatto che il bambio non nato sia invisibile e anonimo, che il piccolo non possa urlare e dimenarsi per sporgere denuncia ai propri aguzzini e combattere per far valere i prorpi diritti, non costituisce un motivo di condanna, quanto piuttosto un’ulteriore ragione per difendere l’inalienabile diritto alla vita del nasciutro.

      Fin dal concepimento ogni parte del suo aspetto esteriore, il colore dei suoi capelli, dei suoi occhi, la forma delle sue mani, le sue impronte digitali, il suo sesso, il suo gruppo sanguigno, tutto è esattamente stabilito. Quest’uomo unico e irripetibile si è incamminato sulla strada della vita. Nessuno ha il diritto di sbarrargli il cammino. Chi osa farlo per il suo sporco tornaconto vuole dimenticare che uccidere l’innocente nel seno materno è delitto gravissimo contro la legge di Dio ed è peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, Creatore e Padrone della vita.

      Quante lacrime di commozione per i milioni di bambini che ogni anno muoiono di fame; quanto dispiacere per il sangue che i terroristi spargono sulle nostre strade, e non si piange e non ci si dispiace per tanti milioni d’innocenti che ogni giorno, ogni giorno, ogni secondo (circa 1 al secondo) si uccidono nel seno materno!
      —————————————-
      http://difendilavita.altervista.org/

  76. Sal scrive:

    “E vi era anche cattivo tempo sotto i Romani ma Gesù non si tirò affatto indietro”

    La condizione meteorologica è del tutto trascurabile dato che non è vero che si fanno le cose giuste solo quando c’è il sole. E non è nemmeno vero che i Romani portavano iella, pioggia o solo cattivo tempo. Hanno dominato il mondo per secoli, e molte popolazioni hanno appreso arti e conoscenze proprio dai Romani. Solo Augusto fece una quantità di cose “favorendo la nascita economica e il commercio, grazie alla pacificazione dell’intera area mediterranea, alla costruzione di porti, strade, ponti e ad un piano di conquiste territoriali senza precedenti, che portarono all’erario romano immense e insperate risorse (basti pensare al tesoro tolemaico o al grano egiziano, alle miniere d’oro dei Cantabri o quelle d’argento dell’Illirico); promosse una politica sociale più equa verso le classi meno abbienti, con continuative elargizioni di grano e la costruzione di nuove opere di pubblica utilità (come terme, acquedotti e fori); diede nuovo impulso alla cultura, grazie anche all’aiuto di Mecenate. introdusse una serie di leggi a protezione della famiglia e del mos maiorum chiamate leges Iuliae. riordinò il sistema monetario (23-15 a.C.), che rimase praticamente immutato per due secoli. Ristabilì nel calendario l’ordine introdotto da Giulio Cesare, che era stato con le guerre civili sconvolto, dando poi il proprio soprannome al mese Sestile invece che a quello di Settembre, in cui era nato, perché durante il Sestile era divenuto per la prima volta console e aveva ottenuto grandi vittorie.” Wikipedia
    Non dovevano essere poi così malvagi i Romani se Dio ha permesso che esistessero e ha fatto durare il loro dominio per così tanto tempo. “poiché non c’è autorità se non da Dio; le autorità esistenti sono poste nelle loro rispettive posizioni da Dio. Perciò chi si oppone all’autorità si mette contro la disposizione di Dio” (Rm 13.1-2)

    Bisognerà ricominciare dai fondamentali.

  77. Johnatan scrive:

    Cuba, lei mette dentro molte cose assieme, alcune le capisco e posso anche condividere, altre no. Ho discusso molte volte con persone su quest’argomento, lei è sicuramente tra i migliori, i più onesti, anche se non condivido diverse cose che scrive. Capisco la sua buona intenzione, penso che continui a sbagliare nel difendere una legge che è comunque assassina, ma vedo che non considera l’aborto moralmente indifferente e questo per me è già molto, fa di lei un degno interlocutore e una persona per bene.
    Solo un paio di cose, ho detto una verità sul planned parenthood e sulla sua razzista fondatrice, l’aborto nasce in certi ambienti: se dico questo, o dico che la legalizzazione dall’aborto nasce nella Russia Comunista e nella Germania Stalinista, dico una verità storica, ma mi sembra ovvio che non ho mai inteso associare Lei a queste realtà, mi pareva evidente ma lo ribadisco.
    Sulle cifre sparate da Pannella e Soci:
    corriere della sera 10 settembre 1976 da 1,5 a 3milioni di aborti clandestini l’anno…
    il Giorno 7 settembre 1972 da 3 a 4 milioni di aborti all’anno…
    Se queste non sono balle per diffondere del terrorismo e impedire alla gente di vedere…
    quello che io propongo, ovvero di abolire la 194 ma non punire la donna che lo fa se non simbolicamente non è impossibile: paesi come l’Irlanda, Malta, Lussemburgo già lo fanno e, incredibile dictu per qualcuno, hanno i tassi di mortalità materna più bassi di molti paesi abortisti.
    Sui preservativi è un altro discorso su cui non intendo aprire una discussione, la mia posizione è quella della Chiesa, ma sarebbe necessaria una nuova eterna discussione e non mi ci addentro. in ogni caso proprio perchè un essere umano è tale, unico e irripetibile e destinato a diventare uomo dopo la formazione dell’embrione e uno spermatozoo da solo NON è un uomo, posso dire assieme alla Chiesa che usare i preservativi, seppur sbagliato, non è nemmeno paragonabile come gravità ad un aborto, fa eccezione la pillola del giorno dopo che è potenzialmente abortivo e quindi è grave.
    Non pretendo di convincerla subito Cuba, mi basterebbe che ci pensasse un attimo a quello che ho scritto e che convenisse sul fatto che gli argomenti che le ho portato, ancorchè da lei non condivisi, siano argomenti laici: la mia fede cattolica, che pure c’è e mi conferma nel mio agire, l’ho lasciata qui da parte.
    un saluto e grazie per la discussione

    • Claudio2 scrive:

      @ Jonathan
      “quello che io propongo, ovvero di abolire la 194 ma non punire la donna che lo fa se non simbolicamente non è impossibile: paesi come l’Irlanda, Malta, Lussemburgo già lo fanno e, incredibile dictu per qualcuno, hanno i tassi di mortalità materna più bassi di molti paesi abortisti”.
      Jonathan, vivo da parecchi anni in Uk e ti posso dire una cosa; non conosco la situazione maltese ma conosco abbastanza bene quella irlandese, e le donne irlandesi che vogliono abortire lo fanno…in UK, dove la Marie Stopes international ha messo su un business micidiale (e’ proprio il caso di dirlo) con una specie di pacchetto all inclusive in cui parti da Dublino per il week end, abortisci e te ne torni a casa alla modica cifra di 300 euro (una clinica e’ situata proprio a Brixton vicino casa di un mio amico, e non nego che ogni volta che ci passo mi vengono letteralmente i brividi). Immagino che la situazione del Lussemburgo sia praticamente uguale (ovvero, le donne vanno ad abortire in qualche paese confinante, cosi’ come avviene x es in Polonia) quindi due domande:
      1) non ti sembra una forma di assoluta ipocrisia negare l’aborto in quei paesi, nascondendo la polvere sotto il tappeto e lasciando che la questione se la sbrighino i paesi confinanti? Suona molto come ‘Abortiranno comunque, ma almeno noi ce ne laviamo le mani;
      2) secondo te in quale situazione una donna che intende abortire puo’ piu’ facilmente essere messa in contatto con un CAV; in una situazione come quella italiana, in cui l’aborto e’ legale, o in una situazione come quella irlandese, in cui l’unico referente per la suddetta donna puo’ essere la centralinista della Marie Stopes che magari su ogni aborto ci guadagna una commissione?
      Il mio punto; l’aborto e’ una, tremenda, realta’; e ti diro’, vivendo qui da parecchio tempo non credo piu’ neanche alla solfa ‘piu’ preservativi=meno aborti (non perche’ i preservativi non fungano, ma perche’ da soli non bastano; prova ne e’ che qui te li tirano praticamente dietro e ci sono svariati aiuti per le ragazze madri; ciononostante il numero di aborti, anche minorili, e’ altissimo); ma non credi che dato che l’aborto e’ si omicidio, ma che si effettua sul proprio corpo e quindi e’ letteralmente impossibile da verificare e quindi reprimere, una legge come la 194 non rappresenti il male minore rispetto al far west delle varie ‘organizzazioni umanitarie’ tipo la Marie stopes? ripeto; una donna che in Italia vuole abortire puo’ essere indirizzata ad un consultorio e, tu mi insegni, molte cambiano idea; una donna che vuole abortire in Irlanda va alla Marie Stopes e-o ordina pillole su Internet; nel secondo caso le chance che qualcuno le faccia cambiare idea sono decisamente inferiori. Sbaglio?

      • Johnatan scrive:

        Claudio
        Provo a rispondere ringraziandola poiché come Cuba, non è indifferente all’aborto e ciò è un buon punto di partenza.
        Vede, la realtà dei consultori, come raccontano molte madri che vengono poi ai cav, è tale per cui si limitano a darti il foglio per abortire, punto e fine, non svolgono opera di dissuasione, o almeno la maggior parte di essi, questa opera di dissuasione la svolgono i cav ma, chissà perchè, appena si propone di mettere un cav nei consultori o negli ospedali intervengono le femministe e i loro referenti politici urlando allo scandalo. perché mi domando? Se l’aborto è un dramma come riconoscono pure molti sostenitori della 194 ( chi dice di no o è disonesto o ha un pelo sullo stomaco pazzesco), se la sindrome post aborto è una realtà ormai evidente, perché non fare ciò? La realtà è che la 194 si chiama legge a tutela della maternità ma è diventata, com’era prevedibile, un semplice abortificio. Eterogenesi dei fini? Mah, secondo me chi l’ha proposta, sapeva come sarebbe finita, per cui è meglio abolirla a mio avviso, senza ovviamente prevedere il carcere per le donne che abortiscono.
        il caso Irlanda: conosco il fenomeno di cui lei parla, purtroppo esiste, tuttavia va detto qualcos’altro: in Irlanda la legge restrittiva sul l’aborto è approvata da gran parte degli Irlandesi, e questo nonostante le pressioni delle lobby abortista, il che significa che anche la legge fa cultura. È vero che alcune irlandesi vanno in Inghilterra, tuttavia la maggior parte delle Irlandesi non contempla nemmeno l’aborto e altre, di fronte alla prospettiva di espatriare per fare un qualcosa di proibito nel proprio paese e ritenuto negativo dal proprio popolo, sicuramente desistono dal farlo(non tutte certo, ma una parte sì), di sicuro non si riescono a cancellare tutti gli aborti e alcune che vanno in Inghilterra ci sono, ma sicuramente sono meno ad abortire rispetto a quelle che abortirebbero ove fosse legale. Il caso dell’Inghilterra che lei conosce è emblematico, la cultura abortista là spopola e il fenomeno preoccupa perfino Cameron che certo non è un pro life. inoltre in Irlanda, dove l’aborto è proibito salvo caso estremi, esistono i Cav e aiutano comunque le donne a tenere il bimbo con aiuti economici, vicinanza affettiva e cercando di dissuaderle da andare ad abortire in Inghilterra.
        Infine, anche se capisco il suo ragionamento, io credo che non sia giusto accettare il male solo perché il bene può essere aggirato, se il mio vicino sbaglia cercherò con l’esempio di insegnargli a non sbagliare, non mi adeguerò al male solo perché qualcuno lo farebbe lo stesso.penso che sia, mutatis mutandis, una discussione simile a quella sulla liberalizzazione delle droghe. penso che il male sia contagioso, ma pure il bene.
        Un saluto

        • cuba_libre scrive:

          “La realtà è che la 194 si chiama legge a tutela della maternità ma è diventata, com’era prevedibile, un semplice abortificio. Eterogenesi dei fini? Mah, secondo me chi l’ha proposta, sapeva come sarebbe finita, per cui è meglio abolirla a mio avviso, senza ovviamente prevedere il carcere per le donne che abortiscono.”

          E’ qui che noi non corcordiamo, Johnatan. ho fatto nell’intervento dell’altro giorno l’esempio emblematico del cacciavite di come puo’ essere usato. ma non e’ abolendolo e avvitando le viti con le unghie che si risolve il problema.
          Il suo discorso, portato agli estremi porterebbe a dire che meglio abolire la costituzione negli articoli di principio come il n. 1 dove si dice che l’Italia e’ una repubblica democratica fondata sul lavoro, solo perche’ la disoccupazione sfiora il 20% e le leggi di attuazione non hanno funzionato.
          Oppure aboliamo la Merlin, visto che non e’ servita, nella pratica, a niente?
          Non e’ cosi’ che si risolvono i problemi! Le leggi vanno fatte funzionare com’era nello spirito di chi le hanno legiferate e promulgate.
          Come e’ possibile per esempio che laddove il primario e’ obiettore tutta la sua cordata e’ obiettore? Io a questi novelli Paolo di Tarso non ci credo per niente.

          • Johnatan scrive:

            Cuba, il problema è che NON si vuole correggerla in senso di tutela della maternità, altrimenti non si spiega questo odio o ostilità verso i cav nei consultori o negli ospedali. Si voleva solo liberalizzare l’aborto, questa legge ” a tutela della maternità” era il cavallo di Troia che serviva: infatti in un paese comunque a forte base cattolica come il nostro non sarebbe mai passata a un referendum che dicesse sic et simpliciter “libertà di aborto” come poi, nei fatti, è diventata la 194. A testimonianza di ciò si veda il risultato del referendum radicale che, nei fatti, liberalizzava in Toto l’aborto: i sì hanno raggiunto l’11 per cento. Per abbattere una diga basta una falla, la falla è stata la 194, non per niente i radicali non si sono troppo preoccupati della sconfitta: sapevano che si trattava solo di non avere il tutto subito. Mutatis mutandis è la stessa tecnica che useranno per tacitare il dissenso nei confronti dei matrimoni gay e farlo accettare agli italiani. Prima si fa una legge sul l’omofobia che, a parole, vuole tutelare i casi di discriminazione, nei fatti diverrà una legge bavaglio ( guardi cosa sta succedendo ora con i casi Casale o Barilla a legge non ancora vigente), poi si approveranno le unioni civili gay (le adozioni e gli uteri in affitto non sarebbero approvati dagli italiani), quando ci sarà la legge e pure il popolo sarà ben indottrinato si passerà al pacchetto completo. E non lo dico io: scalfarotto l’ha tranquillamente detto nell’intervista all’espresso e le lobby gay lo dicono con chiarezza. il gioco ormai è sempre quello, lo conosciamo.
            Vede, lei difende questa legge in buona fede, ma molti non sono stati e non sono in buona fede come lei.

        • cuba_libre scrive:

          Dimenticavo: la non carcerazione per le donne nel caso di abolizione della 194 sic-et-simpliciter e’ un abbaglio perche’ nel caso di vuoto legislativo, si tornerebbe alla vecchia legislazione, la quale prevedeva invece il carcere, perche’ legata ad un reato contro la stirpe.

          • Johnatan scrive:

            Ha ragione, ma basta correggerla o abolire pure quella vecchia e farne una sul modello di quella di altri paesi, come suggerivo io: si può fare e pure in fretta, basta volerlo

    • Iva scrive:

      chi ha cuore e stomaco forti, può provare a vedere questo video agghiacciante….

      http://www.kattoliko.it/Leggendanera/bioetica/urlo.wmv

      ecco il bambino in gestazione che cerca di difendere la propria vita dagli assassini “in aiuto” alla madre:
      un feto che apre la bocca in un grido silenzioso di terrore mentre tenta di sottrarsi disperato agli strumenti dell’aborzionista che lo insegue per ucciderlo
      ………………………………
      visto che si parlava di “GRIDO SILENZIOSO
      e di VOLTO di bambino abortito !

  78. mauro scrive:

    Caro timorato,

    il cristianesimo si basa sulla scelta dell’individuo e ciò va a determinare il suo destino. Non è un concetto religioso ma universale e lei stesso se, per esempio, decide di non prendere l’autobus per non presentarsi al lavoro andrà incontro a sanzioni da parte del datore di lavoro, andando così a modificare il suo destino.

    Gv 12,48 La condanna proviene dalla predicazione rifiutata, quindi dalla scelta dell’uomo.

    Gv 17,9 Gesu’ non prega per il mondo dei peccatori ma per i convertiti in quanto, come dice il versetto precedente, sono coloro che hanno creduto che la la predicazione viene da Dio e Gesu’ è stato da lui mandato. Sono esclusi coloro che hanno rifiutato.

    At 10,42 “e ci ha comandato di predicare al popolo e testimoniare che è quello che è stato ordinato da Dio (divenne unico sacerdote dopo la resurrezione) come giudice dei vivi e dei morti”

    Il giudizio verte sulla scelta di chi accetta Dio, e non su chi rimane peccatore, in quanto verrà rispettata anche dopo la morte, quindi Gesu’ è giudice dei vivi e dei morti.

    Non crederà davvero che il giudizio possa essere negativo quando è evidente che è la scelta dell’uomo che decide il proprio destino? Se l’uomo non si converte non risorge ma se si converte dovrà esserci qualcuno (Gesu’) che si ricorderà della conversione in vita e, dopo averlo fatto uscire dall’Ade, lo accompagnerà alla vita eterna dopo la morte. Gesu’ sarà giudice di quella scelta confermandola in quanto giudice è chi va a confermare un diritto, dal latino JUS diritto e DICERE dire, pronunciare.

    Gesu’ non incrimina il mondo (dei peccatori) in quando come dice Gv 17,9 non prega per esso, abbandonandolo alle sue scelte. Da ciò emerge che la Chiesa non ha alcun obbligo di convertire il mondo ma solo ed unicamente chi accetta Dio, quindi ciò che dice il clero, Papa compreso, riguarda solo chi si vuol convertire ed i convertiti.

  79. Squilpa scrive:

    Forse, dobbiamo intenderci meglio su cosa vuol dire “difendere la vita”.
    Difendere la vita che già esiste lo giudico giustissimo e degno di impegno massimo; ma, sulla vita che ancora deve venire non condivido la facile retorica dei cattolici.
    Tale facile retorica si sostanzia di ossessivi slogans sulla “sacralità” : però, se andiamo analizzando quali sono le caratteristiche della vita, quale Dio l’avrebbe creata, vediamo che esse sono di spietatezza e di indifferenza, oltre che di ferocia e di una selezione senza alcuna misericordia.
    Inoltre, in quattromila milioni di anni (da quando cioè il “dio inesorabile avrebbe messo sulla Terra tutti i poveri viventi” come scrive Maupassant) è incalcolabile la vastità della strage che questo pianeta ha visto per catastrofi immense e cataclismi di ogni genere : e la vita che si è salvata va avanti grazie al reciproco e continuo sbranarsi tra prede e predatori.
    Chi non ammazza gli altri non mangia e muore con i suoi piccoli; e nessuna misericordia aiuta l’essere vivente in difficoltà o meno forte degli altri…
    Ed aggiungerei che pure i credenti in lotta hanno massacrato i loro nemici –altri esseri umani– con la benedizione dei sacerdoti militari , ( nè gli eserciti del papa sono stati più clementi); e che essi, ancora, non si fanno scrupolo di sgozzare migliaia di innocenti animali per le loro feste religiose.
    Non si capisce perchè, dunque, sulla difesa della vita “sacra”, si fanno tanto disinvoltamente due pesi e due misure.

    • Annarita scrive:

      Allora Squilpa è stata molto fortunata ad avere una mamma che l’ha voluta, altrimenti se pensava come lei non stava qui a scrivere. Giochiamo alla roulete russa? A chi gli capiterà la mamma che lo vuole? A chi la mamma che non lo vuole?

      • Squilpa scrive:

        Su tale punto ho una mia opinione, ma non la scrivo per non creare troppo disorientamento.
        Però, vedi, Annarita, ciò che è importante sottolineare è che sembra che voi abbiate l’immagine di milioni di senza/Dio armati pronti a sventrare le gravide , che possono salvarsi solo grazie ai cattolici: ciò, evidentemente, non è vero.
        In più, rimane il senso della mia obiezione : cioè, non è in forza delle convinzioni religiose che si può invocare la difesa della vita che non c’è ancora, perchè lo stesso Dio , se esiste, ha strutturato la vita senza alcuna considerazione di pietà.
        Se c’è una cosa che è totalmente assente dalla scena del mondo è la misericordia verso i viventi, soprattutto se deboli : anzi, la vita è programmaticamente basata sul soccombere dei deboli.
        Infine, neppure i comportamenti storici della chiesa legittimano il rigore cattolico sulla retorica della vita che deve ancora venire; anzi, la chiesa con guerre, lotta ai nemici, lotta agli eretici, roghi e patiboli ha tolto la vita ad un sacco di persone (spesso colpevoli solo di cercare autonomia di coscienza e giudizio).
        Insomma, perdonami, ma mi pare che le fede ed i suoi rappresentanti non abbiano le carte in regola per arrogarsi il ruolo di difensori della vita. Nè mi pare che gli scettici sono tutti assassini di embrioni…

    • stefano scrive:

      Squilpa ripete compulsivamente lo stesso metodico errore/orrore sul piano logico di negare la sacralita’ della vita con l’argomento assurdo del massacro degli innocenti, cioe’ usando due categorie che discendono dal principio di sacralita’. Con cio’ dimostrando che la vita e’ sacra.

      • Squilpa scrive:

        Un credente è assai male attrezzato a parlare di logica.
        Anche se il tuo arzigogolo non risponde affatto alla fondatezza delle mie argomentazioni, caro Stefano, vorrei egualmente domandare come può un dio che ammazza in pochi secondi novantamila bambini (come successe nel terremoto di Haiti che spesso io ricordo), pretendere poi di condannare me, se io abortisco per motivi magari assai seri.

        • Bortignon scrive:

          Io, invece credo di intravedere ciò che dice il signor Stefano ma penso che esiste una inclinazione naturale a difendere la vita non perchè la vita sia sacra in forza di chissà quale principio immateriale superiore
          ma semplicemente perchè tutti gli esseri sono istintivamente attaccati alla loro esistenza e sopravvivenza e perchè sopprimere la vita crea dolore sia nei soccombenti sia nei consanguinei
          La vita è risposta a sè stessa e si difende strenuamente da sè stessa , anche a livelli primordialmente animaleschi a cui è sconosciuto ogni fondamento divino-

        • Iva scrive:

          la vita è risposta a se stessa,
          si difende strenuamente……………

          proprio così, bortignon !
          la vita vuole VIVERE, è creata per vivere e continuare, non per morire.
          questa legge di VITA CHE VIVE e difende se stessa, per sua natura originaria, la capiscono anche gli atei ragionevoli, non solo i credenti, specialmente cattolici.
          ——–
          vorrei segnalare un link per APRIRE GLI OCCHI DELLA RAGIONE alle donne che sono tentate dall’idea di questo crimine aborto, spinte da qualsiasi motivo, ma hanno almeno qualche salutare dubbio che esso non sia poi una cosa moralmente e materialmente innocua. nè “salutare”, quando nella vita iniziata si intromette la morte voluta !……
          Le donne, prima degli uomini,
          leggano qui sotto per capire come la cultura di morte, sotto il nome autoreferenziale di LAICISMO, che promuove aborto/eutanasia specie sul fronte abortista (ipocritamente detto pro-choice), sia il vero oppio dei popoli che porta all’estirpazione della specie umana;
          e prego che queste donne confuse, bombardate dalla propaganda DI MORTE della cultura materialista-edonista odierna, che vuole distruggere la loro stessa femminilità, decidano finalmente di RAGIONARE!
          , perchè il delitto di aborto non è solo un fatto morale o di religione, ma è contrario alla legge di natura (che si creda o no che essa è opera di Dio):
          la VITA già appena iniziata VUOLE sempre VIVERE, NON MORIRE !
          (così come nel vecchio malato e moribondo si parla di agonia: la lotta della vita vuole che ancora vivere, erca di difendere se stessa a continuare, contro la morte che avanza, pur se la persona magari desidera morire per alleviare i dolori…..).
          La vita del figlio che sopraggiunge al mondo, nell’istante della fecondazione, è vita nella/della madre
          ————————–

          TUTTO QUELLO CHE AVRESTI DOVUTO SAPERE SULL’ABORTO… MA NON HANNO MAI OSATO DIRTI:

          * – IL GRANDE IMBROGLIO (come anestetizzare la ragione)
          * – STREGONERIA O SCIENZA? (le teorie dei ciarlatani)
          * – LIBERTA’ E SCHIAVITU’ (siamo liberi o di proprietà?)
          * – DUE PESI, DUE MISURE (cittadini di serie A e minorati di serie B)
          * – I DANNI PER LA DONNA (quello che alle donne non dicono)
          * – LA RELIGIONE NON C’ENTRA (il laicismo è l’oppio dei popoli)
          ecc.

          http://www.abortoeragione.it/

          • mauro scrive:

            Il laicismo è la divisione fra il potere terreno e il potere divino e poichè Gesu’ li divise fu il primo laicista del cristianesimo. Tutti i cristiani sono laicisti per proprie caratteristiche religiose. Ed aggiunse che Dio non poteva in alcun modo intromettersi nelle Leggi dell’uomo.
            Dunque se il potere terreno decide per la Legge sull’aborto, e sotto determinate condizioni, non riguarda voi. Forse dovreste rivolgervi all’aspetto spirituale della vostra anima. Anche questo lo avete dimenticato.

          • Johnatan scrive:

            D’accordo IVA, e intanto preghiamo.

            Il commento di Mauro è assurdo, quindi secondo Mauro, se uno stato approva lo sterminio dei biondi, noi cattolici dovremmo stare zitti perché Gesù era laicista ( bella questa), se, come nella Germania nazista, il potere laico statale stermina popoli interi noi crisiani dovremmo stare zitti perché non ci riguarda. il decalogo, nonostante Gesù abbia detto che non passerà neppure uno iota della legge, non ci riguarda. va bene Mauro, continui pure così, si faccia il suo cristianesimo che è solo nella sua testa.

    • Sal scrive:

      L’Interessante argomentazione di Squilpa che mi fa pensare alla distruzione di Sodoma e Gomorra.
      Quanti bambini morirono in quella distruzione ? Possibile che Dio non abbia preso nessun provvedimento per loro ?

      La stessa domanda potrebbe essere posta in relazione alla distruzione di Gerusalemme nel 70 e.v. da parte dell’esercito romano di Tito. A causa dell’assedio alcune madri furono costrette a mangiarsi i figli, come narra Giuseppe Flavio in Guerre Giudaiche VI 193-213 [iii3.4] ed era già stato profetizzato da Giole (1.1-19)

      Era già accaduto nella precedente distruzione di Gerusalemme nel 607 a e.v. e come narrato da Geremia:
      “I miei occhi si sono consumati in assolute lacrime. I miei intestini sono in fermento.
      Il mio fegato è stato versato alla medesima terra a motivo del crollo della figlia del mio popolo,
      Perché venivano meno fanciullo e lattante nelle pubbliche piazze della città.
      Alle loro madri continuarono a dire: “Dove sono grano e vino?”
      Perché venivano meno come qualcuno ucciso nelle pubbliche piazze della città,
      Perché la loro anima si versava in seno alle loro madri.
      Alzati! Grida durante la notte all’inizio delle veglie del mattino.
      Versa il tuo cuore dinanzi alla faccia di Jehovah proprio come l’acqua.
      Alza a lui le palme delle tue mani a motivo dell’anima dei tuoi fanciulli,
      Che vengono meno a causa della carestia in capo a tutte le tue vie.
      Vedi, o Jehovah e guarda chi hai trattato con severità in questa maniera.
      Dovrebbero le donne continuare a mangiare il loro proprio frutto, i fanciulli che son nati pienamente formati,
      O dovrebbero il sacerdote e il profeta essere uccisi nel santuario di Jehovah ? ”
      ( Lam. 2.11-12; 19-20)

      Eppure c’è qualcuno che continua a dimenticare perfino le parole di Gesù:
      “Guai alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni!” ( Mt 24.19)

  80. Florenskij scrive:

    La predicazione bergogliana non è affatto così nuova come sembra: riprende il modulo usatissimo nel Medioevo delle predicazione rivolta alla formazione delle “anime belle” con l’aggancio del pubblico popolare attraverso aneddoti, esempi tratti dalla vita quotidiana, battute; il tutto con il prerequisito indispensabile della convinzione interiore e dell’entusiasmo comunicativo.
    Anch’io ho adoperato con buoni risultati questo stile nelle classi inferiori dell’istituto tecnico. Devo dire però che per adottare questo “taglio” occorre avere un catteristiche particolari che non sono di tutti; inoltre si è sempre sul filo del rasoio per il rischio dell’eccesso di familiare-pittoresco; occorre riequilibrare, mettendo sull’altro piatto della bilancia una grossa quota di prestigio culturale e rigore informativo. Comunque mi prendo la libertà di unire il mio parere a quello di altri: credo inopportuno che un papa si esprima sempre con le modalità di un parroco.

    Quanto al discorso delle ferite, dell’ospedale e del colesterolo mi permetto di fare le mie riserve.Il progresso della tecnoscienza negli ultimi decenni, soprattutto nel campo della manipolazione genetica, tende a sganciare quasi completamente il sesso dalla riproduzione, con la conseguenza della quasi completa “deregulation” del modello della famiglia, in direzione della labilità dei legami e del modello “poliamoroso”. Si tratta di una sfida epocale: la Chiesa deve mettersi in grado di dimostrare che la famiglia monogamica rappresenta un modello imprescindibile, pena lo sfaldamento del tessuto sociale-valoriale nel medio-lungo periodo. Come dire che non tutto quello che si può fare tecnicamente alla lunga ha conseguenze positive.
    D’altre parte si pone anche una sfida teoretica: il concetto di “legge naturale”, base della dottrina cattolica anche in campo bioetico, sembra messo in crisi dal modello evoluzionista-darwinista, proposto incessantemente con finalità decostruzioniste: se gli organismi si formano a caso, possiamo manipolarli come riteniamo opportuno. Di questo Joseph Ratzinger-Benedetto XVI era ed è perfettamente consapevole. Occorre un grande lavoro di ricerca, che dovrebbe essere svolto dalle accademie e dalle Università Cattoliche. Uno spunto della direzione da prendere: l’apologeta Jean Guitton, amico di Paolo VI, proponeva di indicare la sublimazione sessuale dei mistici come passo avanti nell’evoluzione e mossa in direzione del ritorno allo stato paradisiaco. Quindi, paradossalmente, le istanze radicali arretrate rispetto a quelle della Chiesa. Un esempio dei problemi da affrontare: quello proposto ai teologi da Vittorio Messori: come inquadrare nel concetto di direzione provvidenziale del cosmo l’esistenza dell’omosessualità condizionata ormonalmente, non acquisita per via comportamentale? Parole sue: “Si tratta forse di scarti di lavorazione”?
    Credo che queste tematiche debbano essere prese di molto sul serio: la teoria del “gender” è una sfida epocale. e chissà se alcune o molte delle “ferite del cuore” non dipendano dallo sfascio della famiglia. Quindi argomento non scontato e nient’affatto secondario.

    Quanto al discorso del Demonio, si tratta di precisare se si intende una metafora del “Male mondiale” oppure di una personalità realmente esistente ed “efficiente” come affermò Paolo VI in un celebre discorsoe come risulterebbe dagli interventi di padre Amorth e dei suoi colleghi. Sta di fatto che la presenza e l’azione del Maligno non possono essere enucleati e accantonati dalla narrazione dei Vangeli, come fa Hans Kung nel suo “Essere cristiani”, a mio parere molto scorrettamente per un personaggio uso al metodo critico.

    • giovannino scrive:

      Ottimo intervento questo di Florenskij. Tutte queste polemiche pseudotradizionaliste sono inutili , perchè superate dal divenire storico. Al tempo stesso si tratta di riconoscere che le scienze stesse non hanno la risposta e che quello della Scienza che spiega tutto è un mito . La nostra condizione esistenziale , che nessun progresso scientifico potrò mai superare è , per usare una nota metafora, quella di chi è prigioniero in una caverna e conosce solo apparenze . Mai da questo mondo fenomenico arriveremo alla “realtà” , se non per mezzo di una rivelazione divina . Non so se la Verità sia assoluta , immutabile e oggettiva, ma so che essa è trascendente e dunque sfuggente all’ uomo . Noi possiamo praticare la carità e per questa via cercare la verità , ma non possiamo dire di possedere la verità e per questo non possiamo giudicare il mondo. Se qualche Papa del passato lo ha fatto ha peccato di presunzione. Lo stesso vale a maggior ragione per le autorità religiose delle religioni non rivelate e per le autorità civili.

  81. Squilpa scrive:

    Caro Florenskij, non so se la chiesa e le fedi in generale avranno i mezzi dottrinali per opporsi costruttivamente alle problematiche che metti a fuoco con grande lucidità e precisione.
    Il mio parere è che le fedi hanno parlato una volta per tutte e che non possono modificare i loro contenuti e che questi contenuti si adattavano assai meglio ad un mondo arcaico, fatto da individui impauriti e che non avevano alcuna idea di come andassero davvero le cose, privi di avvertenza e di cultura.
    Oggi, la scienza ha modificato radicalmente la conoscenza delle cose e tale conoscenza, anche se incompleta, basta tuttavia a far capire che la massima parte di quelle che potevano essere un tempo presentate come verità incontrovertibili oggi non sono più tali.
    E che ,quindi, è cambiato l’assetto intellettuale dei popoli.

    • stefano scrive:

      bla, bla, bla

      • Squilpa scrive:

        Quando si tratta di credere o ripetere giaculatorie, nessuno vi batte : conoscevo gente capace di far durare ore un rosario.
        Quando, invece, si tratta di ragionare pare sappiate opporre solo il silenzio o balbettamenti monosillabici.

        • Mimma scrive:

          @Squilpa
          Guarda che il Santo Rosario è esattamente ciò che ti apre l’accesso alla vita eterna.
          Perchè tu lo sappia…Più dura e meglio è!

          • Eremita scrive:

            Le liti fra credenti ed atei si basano sul fatto che i primi dicono che c’è qualcosa, e gli altri ribattono che non c’è. Ma se c’è qualcosa, non è detto che quel qualcosa sia proprio quello che si pensa, e se non ‘è quel qualcosa non è detto che non ci sia qualcos’altro di diverso da quello che si nega.

          • stefano scrive:

            Eremita, se bastasse l’insiemistica…
            Penso invece che queste discussioni siano inconcludenti per un altro motivo. Il credente quello che afferma lo può testimoniare, l’ateo no. Ma il credente per testimoniare ciò che crede deve fare log-out e uscire di casa. Col risultato che poi l’ateo si rafforza nell’idea che il credente non ha argomenti. Sembrerebbe una strada senza uscita. Per l’ateo, ovviamente.

          • Sal scrive:

            “Più dura e meglio è !”

            ….. Non ricordo più…… assomiglia allora ad un altra cosa ma che non ricordo più come si chiama.
            “Più dura meglio è ?” non è la fame, non è l’astinenza, non è nemmeno il rosario ?…. deve essere la gioia !

          • Squilpa scrive:

            ….stiamo proprio freschi !!

  82. Sal scrive:

    “La novità di Francesco è innanzitutto una novità di sguardo.”

    La questione è legata non tanto a ciò che si vede, ma a come si vede. Lo sguardo è una scena che si presenta alla mente di una persona, la quale la interpreta, non com’è in realtà, ma ciò che vede, in funzione di come la sua mente l’ha recepisce, mentre la cosa vista pur non essendo cambiata viene recepita diversamente da persone diverse.

    Ne consegue che gli sguardi, le visioni possono esser false, perché come dice il Vangelo : “non provengono da Dio, ma sono “la visione del loro proprio cuore”, (Ger 23.16) “Johovah degli eserciti ha detto questo: “Non ascoltate le parole dei profeti che vi profetizzano. Essi vi fanno divenire vani. Ciò che pronunciano è la visione del loro proprio cuore, non [ciò che viene] dalla bocca di Jehovah “

    Ed è ancor più strano che mentre si affannano a spiegare, a motivare, a giustificare, le visioni o gli sguardi di novità, Dio stesso dica: “ L’ira di Jehovah non si ritirerà finché egli non abbia eseguito e finché non abbia fatto avverare le idee del suo cuore. Nella parte finale dei giorni lo prenderete in considerazione con intendimento.
    “Io non mandai i profeti, eppure essi stessi corsero. Non parlai loro, eppure essi stessi profetizzarono. Ma se fossero stati nel mio intimo gruppo, avrebbero fatto udire al mio popolo le mie proprie parole, e li avrebbero fatti volgere dalla loro cattiva via e dalla malizia delle loro azioni”.
    ( Ger 23.20-22)
    Si, in effetti deve essere questione di sguardi, a volte si leggono le righe sbagliate da cui scaturiscono visioni ingannevoli.

  83. giovannino scrive:

    Vorrei far notare , almeno ai non credenti che hanno qualche capacità di ascolto , che l’ evidenza scientifica mostra che il DNA è un progetto di essere umano ( lo dice Monod campione dell’ ateismo e dell’ antiumanesimo ) e che non c’è nessuna soluzione di continuità nel processo che dal concepimento ( quando si forma il DNA ) porta alla nascita . Non è certo un bell’ esempio di coerenza dar contro ai precetti religiosi in nome della Scienza e poi far finta di niente di fronte alle leggi abortiste , come la 194. La scelta dei 90 giorni per dare al feto umano il minimo dei diritti , quello alla vita , è una finzione giuridica . Questo è scientificamente incontrovertibile , come del resto è scientificamente dimostrato che il giorno del compimento del diciottesimo anno non avviene nessuna trsformazione che dia fondamento scientifico al fatto giuridico che in questo giorno uno acquisisca una serie di diritti e capacità giuridiche . Si tratta di finzioni giuridiche , le scienze porterebbero a ragionare diversamente , ma quando fa comodo gli scientisti sono almeno altrettanto pronti a gabbare la scienza , quanto i cristiani il Vangelo.

    • stefano scrive:

      …con la differenza che se qualcuno mi avvisa che sto gabbando il Vangelo, io mi ravvedo subito, o almeno ci provo.

    • cuba_libre scrive:

      Giovannino, lei sta sfondando una porta aperta! E’ tutto vero quello che dice, ma il problema e’ di ordine diverso (almeno per me) e l’ho fatto presente negli interventi precedenti.

    • Johnatan scrive:

      Giovannino, complimenti davvero, è quello che ha cercato di spiegare prima, ma meno bene di lei. Su questo concordavano con Cuba

    • Ilsanta scrive:

      @Giovannino

      IL fatto che il DNA sia un progetto di un essere umano non significa che un ovocita fecondato sia un essere umano, così come un cesto di noci non è bosco.
      Forse lei si concentra sul fatto che un ovulo fecondato sia vivo e allora il concetto so sposta e la domanda diventa “posssiamo noi togliere la vita anche quando ciò che uccidiamo non è ancora (o non è più) un essere umano”?
      In merito ricordo che la Chiesa non ha (più) remore nel non considerare gli espianti d’organo un atto di omicidio, in quanto non va a guardare l’aspetto meramento biologico ma guarda all’essere umano intero, cervello e cuore funzionanti insieme.

  84. Annarita scrive:

    Resta comunque sempre una domanda fondamentale per tutti questi ragionamenti: Dio esiste? E’ qui che si gioca il tutto, perchè se Dio non esiste allora potrebbero avere ragione quelli che propongono tranquillamente le leggi più aberranti per difendere dei presunti diritti, ma se Dio esiste? Noi chi siamo?

    • cuba_libre scrive:

      La domanda e’ capziosa!
      Anche per i musulmani dio esiste, ma in nome del loro dio uccidono senza pietà gli infedeli e gli eretici all’interno della loro stessa religione.
      Stesso dicasi per i sionisti ebrei.

      Conosco invece atei che hanno uno spirito umanitario, etico e sociale neanche paragonabile a quello di certi cattolici.

      • Squilpa scrive:

        Una boccata di aria fresca , le riflessioni di Cuba_libre……meno male!

      • timorato scrive:

        x cuba libre

        Le faccio una domanda un po….!

        Gli atei che conosce lei che hanno uno spirito umanitario, etico e sociale neanche paragonabile a quello di certi cattolici, sono migliori solo perché riescono a superare in coerenza i soli cattolici o anche perché superano in morale anche gli altri appartenenti alle altre religioni?

        Gli atei che conosce lei e che hanno uno spirito umanitario, etico e sociale neanche paragonabile a quello di certi cattolici, sono migliori di noi cattolici, perché il loro senso di giustizia li obbliga -ad es.- ad approvare l’aborto perché non può essere leso il diritto di scelta e di libertà della madre, piuttosto di quello del neonato che è una Vita UMANA E INNOCCENTE ?

        Per quanto riguarda le malefatte succitate di illustri uomini di Chiesa, mi consenta il dubbio storico, alla luce di quello che abbiamo visto con l’occultamento della tragedia delle foibe.
        Se posso dubitare CON RAGIONE di certi storici, chi mi garantisce che quello che si racconta contro la mia AMATA santa Madre Chiesa, sia vero?

        ————————————————————————–

        riguardo l’altro 3d, sulla questione che il mistero risulta gia il nulla. Non ne sarei cosi convinto, anche perché è mistero pure la nostra vita “al naturale” che tuttavia si tocca ed esiste, quindi non riesco a veder il fondamento logico, nel disprezzare il Mistero!

        Le posto i racconti storici sulle apparizioni di Fatima che lei diceva essere una bufala anche politicizzata.
        —— ———- ——————- ————————–
        Il quotidiano “O Seculo”

        Avelino de Almeida è direttore responsabile del giornale O Seculo, il più diffuso quotidiano liberale, massonico ed anticlericale di Lisbona. Ecco quanto scrive nel suo articolo pubblicato il 15 ottobre 1917:

        Avelino de Almeida
        Avelino de Almeida, redattore capo del quotidiano portoghese O Seculo.

        “Dalla strada, dove i carri erano tutti raggruppati e dove stavano centinaia di persone che non avevano il coraggio sufficiente per attraversare il terreno reso fangoso dalla pioggia, vedemmo l’immensa folla girarsi verso il sole che apparve al suo zenit, chiaro tra le nuvole. Sembrava un disco d’argento, ed era possibile guardarlo senza problemi. Non bruciava gli occhi, non li accecava. Come se vi fosse stata un eclisse. Poi si udì un urlo fragoroso, e la gente più vicina cominciò a gridare
        – Miracolo, miracolo! Meraviglia, meraviglia!
        Davanti agli occhi 0estasiati delle persone, il cui …………….
        continua a leggere

        http://holyqueen.altervista.org/apparizioni.htm

        • timorato scrive:

          il link esatto al mio post precedente è il seguente:

          holyqueen.altervista.org › Apparizioni › Le apparizioni dei tempi moderni‎

          holyqueen.altervista.org › Apparizioni › Le apparizioni dei tempi moderni‎

        • timorato scrive:

          MI SCUSO PER I PRECEDENTI ERRORI

          IL LINK ESATTO E’ IL SEGUENTE:

          http://holyqueen.altervista.org/apparizioni_fatima_sole.htm

        • cuba_libre scrive:

          @ Timorato

          come lei ha potuto notare, io ho fatto precedere il termine cattolici dall’aggettivo indefinito “certi”, non dall’altro aggettivo indefinito “tutti”; ovverossia, e’ inteso dire “una parte di”.
          Chiarite queste connotazioni lessicali (e concettuali) passiamo a noi: la risposta al primo quesito e’ senz’altro “sì”, se lo stesso aggettivo vale per gli atei! vede Timorato, io sono nemico di affibbiare etichette precostituite alla gente, ponendo come discriminante la divisa o la bandiera che portano: per me vi sono valori piu’ importanti delle etichette e sono le persone, e uno dei parametri piu’ importanti in base al quale valuto le persone e’la capacità di ognuno di relazionarsi con la gente. Io ho amici di tutte le tendenze, sia che queste siano politiche, religiose o di stili di vita, l’importante e’ sapersi rispettare vicendevolmente; ed ecco perche’ io non potrei mai andare d’accordo con un integralista, QUALUNQUE sia la sua tendenza di pensiero.
          Per quanto riguarda la sua seconda domanda le rispondo in maniera indiretta: conosco atei che sono contrari all’aborto e conosco donne cattoliche che hanno abortito. Un feto non e’ ne’ innocente, ne’ colpevole, e’ un feto, NON un neonato, neonato lo diventerà: quando io mangio un uovo di gallina, mangio un uovo di gallina, non un pollo. Cje ci sia in alcuni ambienti la cultura della morte in quanto il nascituro e’ considerato ne’ piu’ ne’ meno una massa di cellule, magari bene assemblate ed ingegnerizzate, ma solo cellule, e’ verissimo. Ma e’ altrettanto vero che l’aborto e’ sempre un dramma per chi lo fa e se si arriva a questo le ragioni possono essere anche serie; nella fattispecie ho portato negli interventi passati alcuni mie personali testimonianze, che magari oggi potrebbero trovare soluzione agendo in altra maniera, una volta era praticamente impossibile. E se la vogliamo dire tutta, se oggi una ragazza madre puo’ andare a testa alta senza doversi piu’ vergognare di niente, e quindi si prresentano davanti delle soluzioni diverse dall’aborto, non lo deve certo a voi che siete sempre stati portatori della cultura dell’additamento verso tutti coloro (in questo caso chi restava incinta senza essere sposata) non erano allineati perfettamente a certi canoni, ma imposti dai pulpiti parrocchiali, ma dall’emancipazione dei costumi che ha portato indubbiamente delle degenerazioni, ma che ha anche dato dignità a chi prima aveva solo divieti (figli illegittimi per esempio).
          Per uanto riguarda i suoi dubbi storici, sono legittimi, ci mancherebbe altro. Faccia quindi le sue ricerche e vedra’ , per esempio nel caso delle foibe che la interessano tanto (anche a me visto che ho fatto una visita alla foiba di Basovizza in religioso silenzio), che quanto ho detto sull’origine della tragedia delle foibe, cioe’ ai massacri perpetrati in Croazia con la benedizione del card. Stepinac, alla pulizia etnica religiosa, alle conversioni forzate, RISPONDE A VERITA’!

          Io NON ho mai detto che Fatima sia una bufala, io mi sono posto solo degli interrogativo, credo legittimi, con il conforto della storia, su certe affermazioni che sono state attribuite alla Madonna.
          Inoltre e’ troppo facile gridare al miracolo per un qualcosa che potrebbe essere ricondotto ad un fenomeno della natura. Io sono originario della città dove nel 1953 la Madonna pianse e le lacrime sgorgarono da un quadro di gesso, la lacrimazione la videro in migliaia, ho ancora il filmato e tutti gli esperti e i periti di diverse commissioni eseguirono le doute indagini alla fine dissero “la scienza si arrende” e fr di loro vi erano degli atei. Ecco, a quello sono portato a credere, a quello di Fatima….non lo so, sono troppe le incongruenze su i segreti, su chi ne e’ depositario, sulle interpretazioni e cose di questo genere.
          Finisco con una frase del Dalai Lama:
          “vi son persone che considerano la pratica dell’amore e della compassione sia prerogativa solo di chi sia religioso; e negano che chi non e’ religioso possa possedere quei valori. ma l’amore e la compassione sono qualità che gli esseri umani richiedono proprio per poter vivere insieme!”

    • Squilpa scrive:

      No, Annarita, la domanda è giusta ma secondo me incompleta : non vengono meno, infatti, le perplessità sul modo spietato con cui questo Dio avrebbe organizzato la vita ed il suo sviluppo.
      Quindi, oltre a chiederci se Dio eventualmente esiste o no, dobbiamo anche chiederci se l’immagine tradizionale della grande misericordia, del Gesù oleografico e delle madonnine zuccherose sia aderente a ciò che l’esperienza quotidiana ci mette sotto gli occhi.

      • stefano scrive:

        Direi che oggi l’immagine oleografica sia piuttosto quella del saggio non credente – modello Scalfari con la sua aria da busto sul Pincio – quella sì davvero poco aderente a ciò che l’esperienza quotidiana ci mette sotto gli occhi (e anche un po’ patetica). Che Dio esista o meno, non può essere ridotto una mera curiosità intellettuale, lo capisce? Lo capisce che la risposta a quel quesito non può solo aggiungere un’informazione in più alla sua erudizione? Lo capisce che quell’informazione stravolge completamente il senso di tutte le altre messe insieme?

        • Squilpa scrive:

          Ma io non voglio negare questo, caro Stefano : è evidente che parliamo di un problema fondamentale. Però, mi chiedo fino a che punto è giusto che “la risposta a quel quesito” sia già indicata ed operante da secoli, certo, ma senza alcuna prova.
          Tu non vivi dibattendoti nel quesito : tu hai abbracciato una risposta, probabilmente senza travagli e per pura consuetudine educativa, ed hai dato un orientamento preciso al tuo assetto interiore; ben fatto sia, ma di quali prove hai potuto disporre ? Non lo avrai fatto solo perchè ciò ti faceva guadagnare in tranquillità e ti dava un tranquillo ed invidiabile stato psichico di lieta sicurezza?
          Aggiungo a margine che una consapevolezza provata e definitiva della esistenza di una divinità non cambierebbe poi molto la mia condotta di vita, e neppure il suo contrario. Rivendico con orgoglio una vita vissuta all’insegna del dovere, dell’onestà e della solidarietà, scelta perchè così deve essere e non in vista di premi o punizioni ultramondane.
          Certamente, in base alle evidenze in mio possesso, è assai più facile concludere per un universo indifferente e privo di Progetti e Intenzionalità, che farneticare di bontà infinite….

          • stefano scrive:

            E ci risiamo! Se non vuoi farneticare di bontà infinite, non puoi neanche rivendicare con orgoglio una vita vissuta all’insegna del dovere, dell’onestà e della solidarietà… Non ci fai una gran bella figura, c’è un universo indifferente e privo di Progetti che si sbellica dalle risate.

          • Sal scrive:

            Davvero congratulazioni per il dibattito. Molto appassionante. Invidiabile la logica…. peccato che sia evoluzionista, ma meglio un evoluzionista convinto che un credente fantasioso.
            Davvero brava.

            “Rivendico con orgoglio una vita vissuta all’insegna del dovere, dell’onestà e della solidarietà, scelta perchè così deve essere e non in vista di premi o punizioni ultramondane.”
            Gioiello molto prezioso non facile da trovare.

        • cuba_libre scrive:

          @ Stefano e Squilpa

          Stefano, certo che si capisce che un’informazione di quel genere camba il senso della vita, e si capisce anche molto bene!
          il punto pero’ e’ un altro: qual e’ l’idea di Dio che uno si fa. E torno di nuovo al parallelo col mondo islamico. Secondo lei se un kamikaze non fosse indotto a credere che dopo aver compiuo l’attentato contro gli infedeli, un microsecondo dopo gli si schiuderanno i paradisi di allah, vergini comprese, pensa che andrebbe a farsi esplodere? Col c…o!!
          Quindi alla religione, anzi alle religioni purtroppo si associa il piu’ delle volte una componente che e’ altrettanto pericolosa: la cultura attorno alla quale e’ ritagliata questa o quella religione. Un comportamento di quel genere qui in Occidente non potrebbe mai attecchire, stia bene attento, NON perche’ il cristianesimo non prevede l’automartirio, per questo basterebbero una decina di preti fanatici, capaci con la dialettica di stravolgere qualsiasi regola del vivere comune (v. cosa e’ riuscito a fare il cancro berlusconiano), per portarsi dietro parecchie centinaia di adepti, ma perche’ la nostra CULTURA e’ profondamente diversa, una cultura volta alla salvaguardia della persona come entità individuale, che, quantunque lei e i suoi correligionari vogliate negare ha una data d’inizio ben precisa: il 1789, al Centro di Parigi, in prossimità della Bastiglia! e’ da li’ che e’ iniziato il lungo processo che ha posto il diritto del cittadino al di sopra di tutto. Questo nel mondo islamico non e’ avvenuto purtroppo, e le conseguenze si vedono.
          Quindi, tornando a noi, e’ vero che la propria fede influisce sulla vita della persona nel senso di rapportarsi con la realta’ circostante, ma LE MODALITA’ con le quali si rapporta dipendono fortemente dall’idea che uno ha del Dio che venera. E in questo la cultura di base gioca un ruolo determinante.

          Squilpa, un credente NON deve provare niente a nessuno, anche perche’ non puo’ fornire prove, altrimenti la propria Fede non sarebbe tale. La fede o la si ha o non la si ha, non ci sono prove che tengano. Se proprio prove (per modo di dire) si richiedono,all’idea dell’esistenza di un Dio, queste possono essere prodotte per induzione, non certo per deduzione. Per esempio che le leggi che reggono gli equilibri dell’Universo sono troppo perfette perche’ tutto possa discendere dal caso: uno scienziato credente o ateo che fosse, non si e’ mai chiesto PERCHE’ esiste la forza di gravità: esiste e la si accetta per quello che e’! Stessa cosa dicasi del perche’ in chimica una molecola assume un assetto stabile se l’ottetto elettronico dell’ultima orbita e’ completo. Nessun chimico si pone il dubbio del perche’, anche perche’… non troverebbe alcuna spiegazione all’origine!
          Sono invece d’accordo sul fatto che anche un ateo possa vivere secondo principi di convivenza e di rispetto reciproco, senza bisogno di aspettarsi alcun premio in un’altra ipotetica vita.

          • stefano scrive:

            Non è proprio come dice cuba. “La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono” (Eb 11, 1).
            Leggasi: la fede è già una prova, la fede è evidente, la fede è certa. Se tu vedi una luce attraverso una finestra per te è evidente che lì dietro c’è la sorgente di quella luce. Non ha senso sul piano razionale e della conoscenza positiva dire che però la finestra potrebbe mentire, anzi mente, o che si illude di essere illuminata o che vorrebbe esserlo solo per vivere più tranquilla. Ciò che avviene nella realtà proprio questo: chi vuole negare Dio è costretto a negare anche l’evidenza della fede. Ma chi nega la realtà nega anche la propria ragione, e la modernità conosce bene le conseguenze di questa negazione.

          • cuba_libre scrive:

            E chi invece quella luce non riesce a percepirla? Chi stabilisce che sia lui cieco o che invece non vi e’ alcuna luce?
            Lei mi ha risposto con una frase evangelica, verso cui lei ha fede a priori, ma che non e’ deeto sia soggetta alla stessa fede da parte di tutti. E’ un circolo vizioso.

          • timorato scrive:

            x Stefano

            lei è vittima di una certa teologia moderna -per certi versi anche positiva e di cui il decano è Ratzinger- che si illude di poter dare la Fede, attraverso teoremi filosofici di estrema razionalità.

            Tutto ciò è falso, perché se non si muove l’Azione (MISTERIOSA) della Divina Grazia, non ci saranno mai conversioni!!!

            Tutti gli atei che conosco io, non sono “innocenti ignoranti di Dio”ma persone che, o per odio e dispetto verso Dio si professano tali, o per odio e fini ideologici si professano tali, solo per colpire -poi- la Chiesa cattolica!

            Certamente “l’autorizzazione” a divenire atei nel nostro Occidente, anche per un incitamento di tipo accademico, è potuto nascere -nel nostro Occidente-, solo a causa di una cultura laicista-massonica che ha preso il dominio in nome di un (falso) concetto di ricerca e di libertà e di giustizia-naturale, finalizzato puta caso, a colpire la “tirannia” e “l’egemonia” cattolica a favore della TIRANNIA ED EGEMONIA MASSONICA!
            Non c’è altra spiegazione, se consideriamo le contraddizioni e le iniquità che questo Pensiero produce e che si collega con gli ideali e i principi del pensiero massonico, vediamo benissimo la comune matrice!!!

            Quindi non si stanchi tanto, non convertira mai nessuno in questo modo!
            mi dispiace farle la morale, ma solo la preghiera può cambiare tutto……

          • stefano scrive:

            @timorato
            Sarei ben lieto di essere una “vittima” – come dice lei – della teologia del grande Joseph Ratzinger. Mi accontento di esserne l’ultimo degli ammiratori.
            Ad ogni modo io non cerco affatto di convertire nessuno con la dialettica. Mi piacerebbe sì portare qualcuno alla fede, ma con la mia testimonianza. L’unica cosa che mi preme qui è togliere gli argomenti razionali a chi non ce l’ha. Perché la ragione è un dono di Dio che non dobbiamo lasciare a chi lo massacra dopo averne usurpato il possesso. Anche perché, negando per principio la fede, non saprebbe che farsene (“nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos”). Pace.

          • timorato scrive:

            X STEFANO

            senza polemica, solo perché ho stima di lei insisto! la teologia non è una opera d’arte, ma lo “strumento” per poter” far cercare” e” far trovare la Divinità!

            il grande Ratzinger non è grande cosi come lo si vede purtroppo (e lo dico con sincero dispiacere dopo avergli riconosciuto tanti meriti e tanti pregi umani e spirituali!!!) a causa della sua filosofia soggettivista che ha plasmato tutta la sua teologia…; riconosciamo noi tradizionalisti anche novità buone dette da Raztinger a proposito della Liturgia, ma per il resto c’è molto da condannare – purtroppo!

            Il discorso di cui lei -mi dispiace insistere- è vittima è sempre quello: non ci si accorge più che si dicono le stesse cose cambiando parole e tono del discorso! insisto per far notare questa realta. semplicemente per far capire anche quanto “vittime” siamo tutti di una cultura che appare evoluta e per questo affascinante, ma che in realta è portatrice di errori antichi e nuovi.
            Mi permetto quindi, per far capire che chi è contro Dio e il Dio della Fede, non avra per questo spazio ad amare la ragione, in quanto questo culto della ragione fu creato per distruggere il Dio della Fede e i Suoi Sostenitori!
            NON C’E’ BUONA FEDE NEI RAZIONALISTI E NEGLI ATEI PROFESSI A LIVELLO ACCADEMICO E CULTURALE! PURTROPPO!!!

  85. Teseo scrive:

    Mi pare che qui si faccia di ogni erba un fascio. Le religioni non si possono equiparare. Basta vedere la differenza fra moschea, sinagoga e chiesa cristiana. Quanto a Dio, è assurdo inquadrarlo in una religione come struttura fisica di essa per religioni che non siano quella cristiana. Solo lì Dio è Gesù, personaggio storico reale.

  86. stefano scrive:

    Caro Tornielli, contravvengo alla regola di non uscire dal thread per manifestare la mia solidarietà a Guido Barilla e per condannare l’ostracismo di cui è stato fatto oggetto dalla lobby omolatrica, insieme all’azienda che dirige, i cui prodotti vengono ora sottoposti a boicottaggio commerciale, con tanto di riverbero internazionale. La cosa è arrivata addirittura alla Commissione Europea, ma non per fermare il massacro e per difendere un mercato che va ben oltre i confini dell’UE. Repubblica riporta oggi che Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione, a capo dell’agenda digitale Ue ha twittato: “Signor Barilla, molti dei miei migliori amici compravano la sua pasta”. Questa è l’Europa, che per tutelate potenti interessi di parte non esita a calpestare i diritti umani che dice di difendere e a demolire solide economie.
    Vorrei ricordare che questo ultimo scandalo di casa nostra che da due giorni occupa il web oscurando anche il recupero del relitto Concordia e le dimissioni del Parlamento, ha avuto origine dalle recenti esternazioni di quella fanatica talebana del vetero-femmismo che la sinistra ha voluto eleggere a Presidente della Camera. Ad un convegno su “Donne e media” a palazzo Madama l’innominabile ha sollecitato misure contro gli spot “dove la mamma serve a tavola”. Il giorno dopo il Dott Barilla, provocato dal conduttore della trasmissione radiofonica “la Zanzara” ha avuto l’ardire di difendere la tradizionale ambientazione familiare tipica della comunicazione pubblicitaria che da anni veicola l’immagine associata al marchio dell’azienda, e di dire che non avrebbe mai utilizzato lo slogan “dove c’è Barilla c’è casa” in uno spot ambientato in una gay family.
    Apriti cielo! E’ subito scattata una caccia all’omofobo che per violenza ricorda solo quella antisemita nella Germania del ’38.
    Sollecito tutti a unirsi nello sdegno per quanto accaduto e per quanto potrà ancora accadere (e accadrà) con l’approvazione della legge liberticida che il Parlamento si appresta a votare, che consentirà addirittura di perseguire penalmente libere espressioni del pensiero e libere scelte aziendali come quelle di Guido Barilla.
    Ricordo che è in corso una raccolta di firme contro la legge sull’omofobia. Chi vuole può farlo anche online tramite il sito di La Nuova Bussola Quotidiana:
    h**p://www.lanuovabq.it/it/sottoscrizioneCampagnaRaccoltaFirme.php
    P.S.: ripensandoci non sono poi uscito troppo dal thread: Gesù non incriminò il mondo, ma il mondo sì. E continua a farlo.

    • Johnatan scrive:

      Mi associo Stefano, e poi queste lobbies hanno l’ardire di parlare di democrazia e rispetto delle altrui opinioni. Tutto si sarebbe pensato qualche anno fa, tranne il fatto di subire le prepotenze delle lobby gay. Consiglio di guardarsi anche cosa è successo a Casale Monferrato durante un convegno tenuto presso una Chiesa su questa nuova ideologia dei gender, naturalmente sui grandi giornali (molto liberi) non è uscito nulla, se queste non è dittatura orwelliana, con questa legge poi vorrebbero pure introdurre lo psicoreato di omofobia

  87. Squilpa scrive:

    Giovannino ha ragione : il DNA che si forma subito dopo la fusione dei due genomi materno e paterno contiene già in sè l’intero progetto dell’essere vivente –umano o animale– che verrà fuori al termine della gestazione.
    E’ artificioso stabilire un termine di “legittimità abortiva” : l’unica sarebbe intervenire prima che l’ovulo si fissi alla mucosa uterina (e non sono certo novanta giorni!).
    Ordunque, io, come scettica e positivista, vi dico chiaro e tondo che l’aborto è omicidio.
    Senza se e senza ma.

    Però, il punto su cui io non riesco ad ottenere una risposta è come sia possibile ostacolare l’aborto sulla base di convincimenti religiosi, allorchè vediamo che –come ho spesso ricordato– il mondo che funziona sulle leggi del “buon” Dio è basato irreversibilmente sulla più spietata strage quotidiana che si possa immaginare.
    Se le leggi di natura prevedono che arrivi un terremoto ed uccida novantamila bambini in pochi secondi (ricordate Haiti), allora Dio è altrettanto omicida.
    Una madre che abortisca per cause socio-economiche o di salute o altro, almeno ha una motivazione. Ma quale mai può essere la motivazione di una divinità che fa venire al mondo migliaia di bambini innocenti per ammazzarli poco dopo sotto le macerie
    (condannando anche i genitori ad uno strazio senza fine e stremando un popolo già indigente, privato anche delle sue risorse giovanili) ?

  88. Cherubino scrive:

    con qualche attinenza sul tema del thread, ringrazio Tornielli e la redaizone di vaticaninsider per il bell’articolo “La rosa bianca di Papa Francesco” che mi ha fatto conoscere la “novena delle rose”. La devozione del papa per S. Teresina è la migliore risposta a tante cattiverie che vengono dette contro di lui e contro la Chiesa di cui il papa è “la pietra” su cui Cristo la fonda.

      • timorato scrive:

        anch’io ringrazio il dott.Tornielli per l’articolo sulla devozione di Papa Francesco I a Santa Teresina del Bambin Gesù e del Volto Santo. Già allora, appena eletto Francesco I, quando il dott. Tornielli ci parlo del Papa, che da cardinale visitava una chiesa vicino al Vaticano dove manifestava la sua devozione alla Santa delle rose, baciando la Sua Statua come una semplice anima pia, mi sono rallegrato e mi sono riempito di speranza, poiché: se qualche male c’era nella persona di questo nuovo pontefice, sapendolo “in mano” a Santa Teresina, mi sentivo al sicuro!

        Mi dispiace per Cherubino che non perde occasione per demonizzare i tradizionalisti, i quali AVENDO SEMPRE PREMESSO che le critiche al Pontefice regnante sono fatte agli errori nella LORO OGGETTIVITA’ E MAI alla Persona e alle intenzioni, da un ennesima prova del suo pregiudizio verso
        coloro che hanno il torto di DIFENDERE LA TRADIZIONE, CHE NON E’ OPERA UMANA FINALIZZATA A SCOPI POLITICI O IDEOLOGICI!

        Certamente il Papa Francesco I è vittima anch’egli delle incursioni filosofico-culturali che hanno devastato la cultura cristiana del nostro tempo, peggiorata come è, nel caso delle incursioni di (false) teologie e (falsi)carismi a cui lo stesso Pontefice si ispira,provenienti da certi Movimenti ecclesiali,
        tuttavia, poiché c’è con lui Santa Teresina, possiamo ben sperare e dobbiamo sopratutto pregare!

        DI SEGUITO SI POSSONO TROVARE LE ORAZIONI PER LA NOVENA DELLE ROSE:

        http://www.preghiereagesuemaria.it/santa%20teresa%20di%20lisieux.htm‎

        • Cherubino scrive:

          ora vorrebbe far passare i vostri attacchi violenti e diffamatori contro il papa e contro la Chiesa come “atti di correzione fraterna” ? Lei è ridicolo.
          C’è poco da cavillare: la Chiesa ha bocciato solennemente le tesi dei lefebvriani e ha scomunicato Lefevbre.
          inoltre quei movimenti che lei offende sono riconosciuti dal papa e dal Collegio apostolico. I principali hanno statuti canonici definitivi.
          Cerchi pure di fare disinformazione, la violenza e le contraddizioni la smascherano ogni volta che scrive.

          • timorato scrive:

            ECCOLO ALL’ASSALTO, GIUSTO PER NON PERDERE OCCASIONE E PER GETTARE FANGO SUI VERI CATTOLICI CHE SONO I TRADIZIONALISTI!

            io parlo solo per mio conto, lei che sottolinea con quel: “voi”, fa intendere benissimo che non ha nessuno spirito cristiano nel rispondere: ma fa solo attacchi a favore di ideologie!!!

            gli attacchi violenti sono tali, perché son fatti con la stessa Violenza che ebbe Cristo contro gli errori e i farisei e i mercanti del Tempio!

            gli attacchi non sono diffamatori, perché sono alla portata di tutti le incoerenze verso il Magistero Irreformabile e l’Ortodossia della Fede cattolica oltre la trasgressione di Ordini PERPETUI DEI PREDECESSORI, dei papi postconciliari!

            lei, che è nessuno -doppiamente- sia perché parla secondo i suoi oscuri fini, sia perché si ispira a una dottrina nuova e non legata alla Tradizione della Chiesa, si prende il lusso di darmi del ridicolo, senza badare che quando schernisce me: schernisce la Sacratissima Tradizione della Chiesa, (visto che io, fino a prova contraria, parlo solo: in Nome di Essa!) e di conseguenza dimostra nessun timor di Dio ma protezione alle ideologie che -spero in buona fede- alimentano certi discorsi del Papa!

            Se poi la” Chiesa(???)” ha bocciato le tesi dei c.d. lefeburiani ha SBAGLIATO DI GROSSO, perché cosi facendo ha rinnegato la Tradizione della Chiesa (che è il Fondamento della Stessa Chiesa ed ogni Suo fine) e che è la UNICA TESI dei c.d. lefeburiani! ; e ha sbagliato di grosso, perché un giorno dovra rendere conto a Dio e alla storia perché ha voluto acconsentire a QUESTO TRADIMENTO!!! e per la ingiusta scomunica che ha dato ad un vero servo di Cristo e della CHiesa come è stato Mons. Lefebure! Mons. Lefebure, che un giorno glorificato sugli altari, si rendera NECESSARIO per ottenere il perdono per quei papi come Giovanni Paolo II, che seppur fatti santi dal potere terreno degli uomini di Chiesa, ha invece molto da farsi perdonare per quello che ha fatto ad un vero santo come è Mons.Lefebure !

            Anche se i Movimenti – che io non offendo, ma CHE ILLUSTRO NELLA LORO REALTA PIU’ NASCOSTA-, sono riconosciuti dal Papa e dal Collegio Apostolico, CIO NON SIGNIFICA NULLA! A CAUSA DELLA CRISI CHE TRAVOLGE IL CLERO POSTCONCILIARE, il quale può commettere questi ed altri errori anche più gravi!

            ESISTE LA FORZA DELLA CONFUTAZIONE TEOLOGICA che ha il potere di far vedere attraverso l’illustre studi di grandi teologi gli errori e le eresie che producono certe Movimenti! per non parlare dello spirito settario, dell’esaltazione , del fanatismo e della ribellione che proviene a chiare lettere da “certi Movimenti” ecclesiali!!!!!!!, quindi non sono io che parlo male, ma la loro realta che gia li condanna!!!!!

            ANCHE SE LEI CAVALCA L’IGNORANZA RELIGIOSA E INCANTA CON LE SUE ESEGESI DA FATINA BUONA, SI RICORDI CHE C’E SAN PIO X CHE DICE:

            “…..I NEMICI DELLA CHIESA SI DEBBONO RICERCARE OGGI DENTRO DI ESSA, ANZI AI SUOI VERTICI!!!”

            QUESTO SAN PIO X CHE LEI ODIA, COME DIMOSTRA QUANDO SORVOLA QUESTA AFFERMAZIONE!

            Mons. Lefebure per le opere di Chiesa che ha fatto prima in terra d’Africa e poi dopo -nonostante le mille persecuzioni e la mancanza di mezzi- nella situazione di crisi della Chiesa postconciliare, non potra mai essere superato in Santità e in meriti da tutti i Papi postconciliari nemmeno se vivessero tre vite!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Il Signore non si fa corrompere da Papi che lasciano molto a desiderare!!!!!!

          • Cherubino scrive:

            ecco il solito discorso da protestante luterano:

            “Anche se i Movimenti – che io non offendo, ma CHE ILLUSTRO NELLA LORO REALTA PIU’ NASCOSTA-, sono riconosciuti dal Papa e dal Collegio Apostolico, CIO NON SIGNIFICA NULLA! A CAUSA DELLA CRISI CHE TRAVOLGE IL CLERO POSTCONCILIARE, il quale può commettere questi ed altri errori anche più gravi!
            ESISTE LA FORZA DELLA CONFUTAZIONE TEOLOGICA”

            Lutero applicava la lettura-fai-da-te alla Bibbia, voi ai testo del Magistero e al discernimento della Chiesa. Nulla di nuovo sotto il sole.

          • timorato scrive:

            ecco il solito discorso di chi cavalcando l’ignoranza storica e religiosa, cerca di gettare fango sulla Ortodossia della Fede e sulla Tradizione della Chiesa che io indegnamente difendo!!!

            Lutero sbagliava nella lettura fai-da-te della Bibbia e io non commetto questo errore!
            Io non commetto l’errore di Lutero perché il Magistero PER SUA NATURA E PER SUO FINE NON E’ SOGGETTO ALL’INTERPRETAZIONI, POICHE’ ESSO ESISTE PER SPIEGARE LA BIBBIA (DA PARTE DEGLI AVENTI DIRITTO CIOE I PASTORI), DI CONSEGUENZA NON PUO’ PRETENDERE NESSUNA INTERPRETAZIONE, quindi non faccio io e nessun tradizionalista una lettura fai-da-te, ma solo la unica lettura che di Esso si puo fare!!!!

  89. timorato scrive:

    DI SEGUITO SI PUO TROVARE LA AUTOBIOGRAFIA DI SANTA TERESA DEL BAMBIN GESU’

    http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/storia%20di%20un‘anima.htm‎

  90. Squilpa scrive:

    @ Cuba_libre, (@ Stefano)
    Non riesco a vedere come la fede possa essere automaticamente prova dell’esistenza di Dio, come dice Stefano, tra gli altri. Ancor meno riesco a capire come le parole citate da Eb “la fede è PROVA di quelle che non si vedono” (Eb 11, 1) rappresentino un argomento di qualche validità.
    Se un atteggiamento dello spirito fosse di per sè una prova, non si immagina dove si andrebbe a finire.
    Per me la fede evidenzia soltanto che esiste nella mente dell’uomo un bisogno di attribuire una intenzionalità a tutto quanto percepiamo, lusingarsi di avere l’attenzione privilegiata di un Ente Superiore, immaginarselo come amorevolissimo e sognare di essere al vertice della “creazione” provando anche ad evitare l’annullamento eterno.
    Pulsioni, peraltro, perfettamente legittime su di un piano biologico, spiegabili evolutivamente e chiarite a fondo dai neuroscienziati.
    Ma è l’uomo che proietta nel cielo i suoi interessi, è l’uomo che si inventa finalismi antropocentrici, è l’uomo che sacralizza la sua propria carne con questi espedienti e , adorando Dio, adora in realtà sè stesso, (come hanno ormai chiarito gli studi sulla psiche).

    A Cuba vorrei replicare che noi non abbiamo alcuna idea di cosa sia l’Universo, nè dove sia collocato, nè “dove” si espanda (c’è spazio fuori di esso ??!), nè di altro. Dice Peccatore, tutto felice di questo slogan, che non possiamo neppure contare le stelle…
    A questo punto, nessuno ha elementi per esaltare un “ordine universale” (che intanto, è assai discutibile : l’universo è teatro di stelle e pianeti ridotti in polvere da buchi neri, deflagrazioni e big bangs, collisioni tra pianeti ed asteroidi, scontri fra galassie, nubi di polvere cosmica che inglobano altri corpi celesti, meteoriti che precipitano, frammentazione di comete, esplosioni di super-novae, ed altri fenomeni apocalittici) che potrebbe essere accidentale o apparente o transitorio, e del quale non è neppure ipotizzabile un significato purchessìa.
    E, comunque, attribuire a “menti superiori” tutto quanto appare incomprensibile o non riproducibile è un espediente intrinsecamente puerile e non più dignitoso del credere a Zeus che scaglia il fulmine dall’Olimpo.
    Senza contare che , comunque, rimarrebbe il problema di spiegare la provenienza delle Menti Superiori…

    • Sal scrive:

      “Ancor meno riesco a capire come le parole citate da Eb “la fede è PROVA di quelle che non si vedono” (Eb 11, 1)”

      Il sig. cuba_libre deve aver preso un abbaglio. Ebr 11.1 non dice che la fede è una prova, dice che la fede è una speranza.

      “La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute.” ( Ebr 11.1)

    • cuba_libre scrive:

      Dove sia collocato il tal pianeta che ruota attorno a tale sole facente parte della tal galassia non lo so. Pero’ so che per il nostro piu’ modesto sistema solare valgono le meravigliose leggi di Keplero, che sono leggi perfette che impediscono ai nostri pianeti di giocare all’autoscontro. Cosa lascerebbe supporre che per il pianetino di cui sopra ne valgano altre?

  91. mauro scrive:

    Caro Jonhatan,

    LAICISMO (Dalla Enc. Treccani): “Concezione volta ad affermare e valorizzare l’indipendenza della società civile e politica da ogni forma di condizionamento o ingerenza da parte della Chiesa, sviluppatasi a partire dal 19° secolo.

    Mc 12,14 «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». 16 Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». 17 Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».

    Anche i sacerdoti farisei riconobbero in Cesarecolui che deteneva il potere sulla Terra

    Gv 19,15 Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «NON ABBIAMO ALTRO RE CHE CESARE».

    Già Gesu’ 2 millenni fa divise i due poteri e così fu riconosciuto fin d’allora.

    Inoltre non ha alcun rilievo una legge sull’aborto, con lo STERMINIO di biondi, ebrei e quant’altro. Non crederà, per esempio, che i Tedeschi volessero sterminare gli ebrei e che vi fosse una Legge tedesca al riguardo?

    Così come si è contraddetto proponendo LAICISMO prima e LAICITA’ dopo scrivendo “noi cattolici dovremmo stare zitti perché Gesù era laicista ( bella questa), se, come nella Germania nazista, il potere LAICO statale stermina popoli interi noi crisiani dovremmo stare zitti perché non ci riguarda.”

    LAICITA’ (Dall’Enc. Treccani): “Il principio di laicità dello Stato è una diretta conseguenza dell’affermazione del costituzionalismo liberale e si collega strettamente a una tutela più forte della libertà di religione.”
    La laicità rispetta tutte le religioni presente nel territorio attraverso Leggi etiche che lasciano libertà di scelta e la Legge 194 è Legge etica.

    Laicismo e laicità sono due atteggiamenti diversi in quanto il laicismo esclude che vi sia un ingerenza delle religioni nella formazioni delle Leggi mentre la laicità le considera operanti sul territorio e non promuove leggi che possano urtare le credenze religiose ed a tal motivo lascia libertà di accedervi o meno (NESSUNA IMPOSIZIONE).

    Quanto allo “Iota”

    Mt 5,17 Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. 18 In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, NON PASSERA’ UN SOLO IOTA O UN SOLO TRATTINO DELLA LEGGE, SENZA CHE TUTTO CIO’ SIA AVVENUTO. 19 CHI DUNQUE TRASGREDIRA’ UNO SOLO DI QUESTI MINIMI PRECETTI e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

    I MINIMI PRECETTI sono i comandamenti dati da Dio a Mosè.
    Precetti (dall’Enc. Treccani): “Principio, norma, regola di comportamento autorevole e tassativa”
    Piu’ autorevole di Dio chi è per i cristiani?

  92. Johnatan scrive:

    Sì va bene Mauro, ha ragione lei, peggio dei testimoni di Geova, contento lei, in 2000 anni nessuno ha capito niente, aspettavamo lei per illuminarci con le sue elucubrazioni

  93. Johnatan scrive:

    Rispondo solo una volta, poi basta perché non ha senso parlare di cose che non esistono, non mi dilettò in opere fantastiche
    Marco 12,14 è chiarissimo, Gesù si fa mostrare il tributo, i tributi, le tasse vanno pagate, la vita umana, a maggior ragione quella innocente, non appartiene a Cesare ma a Dio che l’ha creata, se il cristiano dovesse adeguarsi ad ogni legge positive, comprese quelle criminali o contro il diritto naturale ( e la natura non appartiene a Cesare) sarebbe semplicemente ridicolo.
    2 i comandamenti di Fio sono minimi precetti??? Non uccidere, a maggior ragione è un minimo precetto?? Gesù, che ci dice addirittura di amare i nostri nemici, considererebbe un minimo precetto il non uccidere gli innocenti e indifesi? Dopo aver parlato come ha parlato sui bambini? Ma che dice? Infatti la sua traduzione è tarocca,eggiomdimquella dei tdg. la traduzione corretta e, l’unica sensata e coerente col contesto di Mt 5,17 è Chi dunque trasgradirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto ecc…, la sua traduzione logicamente non ha senso, non uccidere e non avere altro Dio sarebbero minimi??? Va be’ straparliure, buon divertimento…

  94. Johnatan scrive:

    Il tablet, cambia le parole, comunque il senso mi pare chiaro
    fio=Dio
    Straparliure= straparli pure ecc…

  95. Johnatan scrive:

    Il riferimento ai minimi comandamenti è un riferimento allo iota e all’apice della legge, non certo ai comandamenti del decalogo, per questo la traduzione Cei integra con anche minimi, se legge la frase è chiarissimo, in nessun modo, se non con elucubrazioni fantastiche e fraintendenti non solo del passo, ma di tutto il Vangelo, si può interpretare Touton ton elakiston come riferito a tutto il decalogo di Mosè

    • mauro scrive:

      Cato Jonhatan,

      Mc 12,14 e segg. mostra che sulla Terra vi è chi ha il potere di emanare Leggi ed esse vanno rispettate. Lei è italiano deve rispettare la Legge sull’aborto perchè così afferma il cristianesimo per bocca di Gesu’. Se non è italiano non le interessano le Leggi italiane e quindi si astenga dall’intervenire.
      Il modo di vivere sulla terra non riguarda la religione ma le Leggi emanate dall’autorità proposta, come è sempre stato e come ha ribadito il cristianesimo.

      Mt 5,17-19, cita “QUESTI minimi precetti” e poiché non li indica nel numero e nella propria qualità corrispondono alla LEGGE del passo 5,18, quella che è venuta a portare a compimento ed è ovviamente precedente a Gesu’, e l’unica LEGGE che corrisponde è quella che aveva già ricevuto Mosè sul monte Sinai, il decalogo. Minimi precetti in quanto in numero di 10 e minimi anche nella loro enunciazione.

      Le traduzioni che le ho avevo postato sono della CEI 2008, se sono taroccate sono problemi suoi.

      Lei non ha nessun obbligo di farmi contento, già ha espresso quanto le sue idee siano sbagliate e siano contrarie al cristianesimo e al significato che ha voluto impropriamente dare a ciò che ha scritto. In fin dei conti ha preso in giro sè stesso ed anche se gliel’ho fatto notare non cambierà di certo. Lei si piace così ed al bar l’aspettano con trepidazione.

      • Johnatan scrive:

        Io non devo niente, lei non ha capito nulla del cristianesimo, se ne è costruito uno frutto delle sue fantasie, continui pure, le ho già spiegato la cosa (come glielo,hanno spiegato molti altri), se poi finge di non capire, bypassa le obiezioni poste ripetendo le sue convinzioni frutto della sua fantasia, torni pure al suo trip e si diverta. Prendo atto che per lei se lo stato ordina di eliminare i biondi, i disabili o quelli più alti di1’70 lei si adegua. Per fortuna che Gesù non è quello frutto del suo trip, sono più seri i tdg di lei, buon viaggio

  96. Lia Orsenigo scrive:

    Il ministro francese dell’Istruzione, Vincent Peillon, ha annunciato con parole che più chiare non possono essere: “Non si potrà mai costruire un paese libero con la religione cattolica. Non si può fare una rivoluzione unicamente in senso materiale, bisogna farla nello spirito. Adesso abbiamo fatto la rivoluzione essenzialmente politica, ma non quella morale e spirituale, così abbiamo lasciato la morale e la spiritualità alla chiesa cattolica. Dobbiamo sostituirla”.
    Ora, leggendo più sopra di un bel tipo come Timorato, che si sente finalmente tranquillizzato perchè Bergoglio ha baciato una statua di non so quale santa,
    viene la voglia di brindare alla salute del ministro francese.
    In Italia, c’è bisogno di un nuovo intervento di truppe napoleoniche, direi !

    • timorato scrive:

      si ricordi: che la Chiesa è sempre abbattuta MA MAI VINTA!!!

      passano i Napoleoni, i Lenin, i Lutero sporchi e maledetti di ogni nazione e di ogni colore, ma la Chiesa è sempre là, forte nel dolore del Suo Martirio!!!!!!
      Da questo Dolore, Dio Onnipotente che ama follemente la Sua Chiesa, riesce a ridurre a nulla le cose che sono!!!
      Lei può fare tutta la propaganda che vuole, ma alla fine vincera solo Cristo, Quello che lei nemmeno si cura di nominare quando pubblicizza il paradiso terrestre dei poveri scomunicati protestanti!!!!

    • timorato scrive:

      e quale rivoluzione morale e spirituale può fare costui, che manifestando il suo odio mirato -alla Santa Chiesa di Dio- ha fatto ben capire la sua provenienza, i suoi fini e le sue strategie ?

      Questo ministro potra avere la nobiltà e la santità di un solo autentico cattolico che si adopera senza fini di lucro per fare del bene al suo prossimo, senza ingannare con la parola: liberta, e mettendo le mani in pasta ?

      Vada questo ministro paladino della giustizia, della fratellanza, della solidarietà, in mezzo ai lebbrosi che curano tanti sacerdoti in terra di missione o anche nelle periferie delle grandi città dove solo i cattolici hanno fatto sempre qualcosa di: concreto, e cosi dimostrera la sua superiorità e la capacita di dare vera liberta!!!! non stia nei palazzi di lusso a pontificare!!!!! non parli e deleghi ad altri!!!!! che vergogna, che ingratitudine per Gesù Cristo e la Chiesa che ha dato molto alla nazione francese!!!!! questo ministro e i suoi compagni sono i padroni e creatori della Francia e della giustizia e della verità e della liberta ?

  97. Squilpa scrive:

    @ Orsenigo
    Beh, se è per quello, In Canada è arrivata addirittura la “Carta dei valori” che mette al bando le religioni. Tra gli intenti dichiarati, quello di “preservare i bambini dall’influenza religiosa” : dal “giogo della fede”, come si canta in una delle strofe dell’inno nazionale canadese, al trionfo della neutralità.
    Questo è solo l’ultimo atto di un processo che , soprattutto nel Quebec, va avanti dal 1960 : sono riusciti , in mezzo secolo, a relegare la chiesa e le altre religioni a comprimari inutili della società.
    Uno come Timorato farebbe solo ridere….

    • stefano scrive:

      A lei e alla Orsenigo consiglio la meditazione del passo evangelico Matteo 10,7-15. Sono solo pochi versi. In particolare dei versetti 14 e 15.

      • Squilpa scrive:

        Grazie Stef., li ho letti, ma non si trova altro che la solita retorica inconsistente sul regno che è vicino, sul giudizio che sarà terribile, su quanto è indegno chi non abbraccia il messaggio etc etc
        Tutta roba che ,finchè non è stata superata dal razionalismo, è servita solo eccellentemente alla floridezza del clero.
        In Francia lo hanno capito in massa e dichiara sè stesso cattolico il nove per cento della popolazione; da noi ci vuole ancora tempo, anche perchè abbiamo il nemico in casa..

        • stefano scrive:

          Stai attenta, tu scherzi col fuoco. Quando, durante il suo viaggio nella valle dei templi in Sicilia, in una memorabile omelia, GPII ammonì i mafiosi, anche loro avranno riso sotto i baffi. Ma, chissà, forse quel grido “un giorno verrà il giudizio di Dio, convertitevi!” avrà prodotto il suo effetto e qualche mafioso si sarà ravveduto, a differenza dei tuoi amici francesi. E quel giorno sarà tardi per chiedere misericordia.
          Quant’è misera la soddisfazione di potersi prendere gioco di Dio, ora che si lascia sputacchiare sulla croce senza reagire.

  98. Iva scrive:

    stiamo assistendo da mezzo secolo a quel degrado inarrestabile della Chiesa cattolica, (avviato decisamente col cv2) con l’adulterazione della fede per scardinamento dei dogmi fondanti, crisi gravissima favorita dall’infiltrazione della massoneria e avanzata modernista, prevaricante siulla Tradizione, fenomeno previsto oltre un secolo fa da ecclesiastici eminenti e intellettuali, e tra questi con precisione impressionante, da R. H. Benson ne “Il padrone del mondo”, 1907.
    ———————-
    Gli errori del mondialismo a venire e già venuto

    Benson prevede che attorno agli anni Venti-Trenta la massoneria acquisterà un potere sempre più vasto in Europa come nelle Americhe e nell’Oriente così da poter unificare tutto il mondo attorno al 1989 (anno in cui è “crollato” il muro di Berlino) e appianare la venuta all’Anticristo finale.
    I mali che portano a tale sciagura sono elencati da Benson con precisione e lucidità:
    * critica storica e unicamente filologica della Bibbia non più considerata un Testo sacro,
    divinamente ispirato e fornito dunque di inerranza;
    *sentimentalismo religioso e liberalismo, che sotto apparenza di “pensiero indipendente” rendono invece gli uomini realmente schiavi della mentalità comune e delle passioni;
    *la nascita del modernismo (p. 7).
    Nel mondo degli anni Trenta sarebbero rimasti solo tre tipi di religione: il cattolicesimo, l’umanitarismo filantropico liberal-massonico e le religioni esoteriche estremo orientali. Le ultime due forme sono accomunate dalla tendenza al panteismo antropocentrico e si trovano in totale opposizione col cattolicesimo, che è teocentrico e crede in un Dio personale e trascendente il mondo (p. 10).
    Il cattolicesimo decade sempre più, il mondo non lo vuol più ascoltare, capire ed accettare e lo abbandona, inebriato dal delirio di onnipotenza datogli dal panteismo antropolatrico e dal “culto dell’Uomo” (p. 11). La religiosità vincente dal Venti sino al 1989 è una sorta di umanitarismo filantropico: privo del soprannaturale, «subisce l’influenza della massoneria: l’uomo è Dio» (p. 11)

    . La psicologia ha preso il posto del puro e semplice materialismo marxista e cerca di rimpiazzare la spiritualità del cattolicesimo con un surrogato psicanalitico immanentistico (p. 12).
    …..

  99. giovannino scrive:

    Personalmente non provo molta simpatia per la devozione ai santi specie da parte di persone colte , come Bergoglio , e questa storia della rosa bianca mi pare al limite della superstizione. Questo era il tenore del commento che volevo postare un paio d’ ore fa , quando mi sono accorto di aver perso un oggetto di grande utilità. Dopo oltre un’ ora di ricerca una persona latinoamericana mi ha detto ” mia nonna quando perdeva qualcosa era solita rivolgersi a san Gonzalo con questa formula :- San Gonzalo del barranco / tu que vives en el campo / ofreceme lo perdido / te darè un bailecito .- ” Detto fatto , l’ oggetto è stato ritrovato . Penso ancora che il culto dei santi può facilmente scivolare nella superstizione , ma la coincidenza mi ha un po’ impressionato. Per di più mi chiedo se devo ritenermi obbligato a danzare di fronte a un’ immagine di san Gonzalo e dove sia la più vicina a Bolzano.

  100. Iva scrive:

    L’Autore esclama: «siamo quasi perduti e ci stiamo dirigendo verso una catastrofe alla quale dobbiamo essere preparati […] finché non tornerà il Signore» (p. 12).
    Ma purtroppo oggi i profeti dell’ottimismo irrealistico ed esagerato, che hanno condannato “i profeti di sventura”, non vogliono sentire la voce di Benson che, quale nuovo Laocoonte, metteva in guardia i cattolici dal modernismo quale “cavallo di Troia” introdotto dall’inimicus homo nella Città di Dio.
    Egli ammette realisticamente che nel mondo cattolico vi è del male, ma anche del bene, vi sono conventi dissoluti, ma anche osservanti e vicini al Signore (p. 12). Non è uno di quei farisei manichei che vedono tutto e solo bene da una parte e tutto e solo male dall’altra. Se il Cristianesimo è la vera religione divinamente rivelata, non tutti i cristiani le sono fedeli, anzi.
    Ma anche l’umanitarismo, che promette ipocritamente pace e cessazione di “guerre di religione”, ha i suoi eccessi, i quali superano anche quelli dei peggiori cristiani. A pagina 13 Benson
    prevede già nel 1907 il “Parlamento europeo”, il quale segna la fine del sano patriottismo e tramite la democrazia-sociale fonda l’anti-chiesa-cattolica. Egli ci mette in guardia anche contro l’apparente perfezione dello sviluppo tecnico, che, se disordinato e distolto dal Fine ultimo, nasconde molte trappole che insidieranno la fede dei cristiani (p. 16). ….
    Egli ci mette in guardia anche contro l’apparente perfezione dello sviluppo tecnico, che, se disordinato e distolto dal Fine ultimo, nasconde molte trappole che insidieranno la fede dei cristiani (p. 16).

    Il culto dell’Uomo

    Non può sfuggire al lettore il diverso giudizio portato da san Pio X e da Benson sul culto dell’Uomo come costitutivo della contro-chiesa e del regno dell’Anticristo, e quello portato da Paolo VI e Giovanni Paolo II, che invece hanno visto nell’antropocentrismo e nel culto dell’uomo il cuore del Concilio Vaticano II ed hanno tentato di conciliare l’inconciliabile (trascendenza e immanentismo, teocentrismo e antropocentrismo, teismo e panteismo) .
    L’Anticristo di Benson si presenta sotto le apparenze di
    solidarismo, di pacifismo agguerrito contro la religione cristiana, che sarebbe “portatrice di spada e non di pace”, di umanitarismo naturalista, che abolisce la pena di morte e istituisce il “Ministero dell’eutanasia”,

    essendo la morte non più l’inizio della vita eterna, ma il ritorno dell’individuo nel “Tutto” (p. 36), che rimpiazza la spiritualità con la psicologia. Il tutto nel quadro del mondialismo più radicale: «l’unità impersonale, l’annullamento dell’individuo, della famiglia, della nazione nel mondo» (p. 25). L’uomo è tutto, è “Dio”; non esiste un Dio trascendente, ma egli è immanente al mondo e solo la cooperazione solidale di tutti gli uomini può evolvere continuamente in meglio (p. 26).

  101. Iva scrive:

    La persecuzione fisica

    Questa contro-chiesa naturalista e pacifista scatena ben presto una cruenta persecuzione contro il cristianesimo, che ha già perso molti consensi a favore dell’umanitarismo. Benson ci descrive allora il “Corpo mistico nell’agonia”, proprio come Gesù Cristo, e l’Uomo che grida alla Chiesa: “ha salvato gli altri, non può salvare se stessa?” …….
    etc.:
    http://www.doncurzionitoglia.com/mondialismo_benson.htm

    Nella vita cristiana “vince chi perde” (don Francesco Putti)

  102. Iva scrive:

    Quelle frasi di Peguy favoriscono pericolosamente ancor più il lassismo morale in cui è immerso l’uomo di oggi, anche cattolico praticante, che con il buonismo facilone che spinge a tutti i peccati che si presentano, senza alcuno scrupolo, (dato anche il declino dell’esame di coscienza) non misura affatto nella sua vitta interiore, il grave atteggiamento di presunzione e di costante ABUSO DELLA MISERICORDIA di Dio.
    ———————
    Non dire, dice il Signore: Son grandi le misericordie che usa Dio; per quanti peccati farò, con un atto di dolore sarò perdonato. “Et ne dicas: miseratio Domini magna est, multitudinis peccatorum meorum miserebitur” (Eccli 5,6). Nol dire, dice Dio; e perché? “Misericordia enim, et ira ab illo cito proximant, et in peccatores respicit ira illius” (Eccli 5,7).
    La misericordia di Dio è infinita, ma gli atti di questa misericordia (che son le miserazioni) son finiti. Dio è misericordioso ma è ancora giusto.
    “Ego sum iustus, et misericors”, disse il Signore un giorno a S. Brigida; “peccatores tantum misericordem me existimant”.
    (Trad.: Io sono giusto e misericordioso, ma I PECCATORI mi considerano soltanto misericordioso=> ovviamente per poter continuare a peccare, e si ritengono al sicuro, con la salvezza in tasca….)
    I peccatori, scrive S. Basilio, voglion considerare Dio solo per metà:
    “Bonus est Dominus, sed etiam iustus; nolite Deum ex dimidia parte cogitare”.
    Il sopportare chi si serve della misericordia di Dio per più offenderlo, diceva il P. M. Avila che non sarebbe misericordia, ma mancamento di giustizia.
    La misericordia sta promessa a chi teme Dio, non già a chi se ne abusa.
    “Et misericordia eius timentibus eum”, come cantò la divina Madre.
    Agli ostinati sta minacciata la giustizia; e siccome (dice S. Agostino) Dio non mentisce nelle promesse; così non mentisce ancora nelle minacce: “Qui verus est in promittendo, verus est in minando”.

    Guardati, dice S. Giovanni. Grisostomo, quando il demonio (ma non Dio) ti promette la divina misericordia, affinché pecchi; “Cave ne unquam canem illum suscipias, qui misericordiam Dei pollicetur”.
    Guai, soggiunge S. Agostino, a chi spera per peccare: “Sperat, ut peccet; vae a perversa spe”.
    Oh quanti ne ha ingannati e fatti perdere, dice il santo, questa vana speranza. “Dinumerari non possunt, quantos haec inanis spei umbra deceperit”. Povero chi s’abusa della pietà di Dio, per più oltraggiarlo! Dice S. Bernardo che Lucifero perciò fu così presto castigato da Dio, perché si ribellò sperando di non riceverne castigo. Il re Manasse fu peccatore, poi si convertì, e Dio lo perdonò; Ammone suo figlio, vedendo il padre così facilmente perdonato, si diede alla mala vita colla speranza del perdono; ma per Ammone non vi fu misericordia. Perciò ancora dice S. Gio. Grisostomo che Giuda si perdé, perché peccò fidato alla benignità di Gesù Cristo: “Fidit in lenitate magistri”.
    In somma Dio, se sopporta, non sopporta sempre. Se fosse che Dio sempre sopportasse, niuno si dannerebbe; ma la sentenza più comune è che la maggior parte anche de’ cristiani (parlando degli adulti) si danna: “Lata porta et spatiosa via est, quae ducit ad perditionem, et multi intrant per eam” (Matth 7,13).
    ……..
    Chi offende Dio colla speranza del perdono, “irrisor est non poenitens”, dice S. Agostino. Ma all’incontro dice S. Paolo che Dio non si fa burlare: “Deus non irridetur” (Galat 6,7). Sarebbe un burlare Dio seguire ad offenderlo, sempre che si vuole, e poi andare al paradiso. “Quae enim seminaverit homo, haec et metet” (Galat 6,7). Chi semina peccati, non ha ragione di sperare altro che castigo ed inferno.
    La rete con cui il demonio strascina all’inferno quasi tutti quei cristiani che si dannano, è quest’inganno, col quale loro dice:
    Peccate liberamente, perché con tutt’i peccati vi salverete. Ma Dio maledice chi pecca colla speranza del perdono. “Maledictus homo qui peccat in spe”.>
    La speranza del peccatore dopo il peccato, quando vi è pentimento, è cara a Dio, ma la speranza degli ostinati è l’abbominio di Dio: “Et spes illorum abominatio” (Iob 11,20).
    Una tale speranza irrita Dio a castigare, siccome irriterebbe il padrone quel servo che l’offendesse, perché il padrone è buono.
    (idem)

    • Iva scrive:

      Non v’è castigo maggiore, che quando Dio permette ad un peccatore che aggiunga peccati a peccati, secondo quel che dice Davide: “Appone iniquitatem super iniquitatem… deleantur de libro viventium” (Ps 66,28).
      http://www.santorosario.net/apparecchio/17.htm
      ………….
      Gesù ha detto:
      “Molti sono chiamati, ma pochi eletti”

      “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa!
      Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano”
      (Matteo 7:13,14).

      C’è qualcosa di più preciso che queste parole?

    • Cherubino scrive:

      La sua interpretazione di quei testi è errata, di tipo fondamentalista. Non tiene conto del linguaggio in cui sono espressi, del contesto culturale e teologico.

      Basta pensare a tutti i casi in cui si parla dell’”ira” di Dio o della sua “vendetta”. E’ un linguaggio antropomorfico, usato per abitudine o per avere un certo effetto su un uditorio incolto e adattando il discorso ai concetti comuni e popolari.

      Noi sappiamo (ad es. da S. Tommaso) che in Dio non c’è perturbazione e non possono esserci passioni negative come la “vendetta” che letteralmente è “ricambiare male al male”. Dio non può fare il male, ma fa sempre e solo il Bene che essendo divino è sempre anche o soprattutto il nostro bene.
      Però nel linguaggio biblico e della predicazione spesso si sente parlare di “vendetta” o di “ira”. Può andar bene in quel contesto, ma voi ne fate un uso distorto, anti-kerygmatico.
      Il Kerygma, la buona notizia della morte in croce per noi e della resurrezione di Gesù di Nazareth, vero uomo e vero Dio, è la chiave per la corretta interpretazione profonda di tutta la Scrittura e di tutta la teologia. Quel Gesù che si dona ai suoi assassini, che annuncia misericordioso a Pietro il suo peccato prima ancora che avvenga, perchè non si lasci sopraffare dalla disperazione e dallo scandalo di scoprirsi infedele, non può certamente covare la vendetta e l’ira.
      Allora, dietro le immagini antropomorfe occorre dare il giusto senso a quelle espressioni. Leggendo attentamente e non superficialmente come fate voi la Sacra Scrittura, si vede che l’ira di Dio è affermata da Dio stesso come il momento in cui Dio sospende pedagogicamente la sua protezione, lascia che il peccatore sperimenti la conseguenza dei suoi errori, al fine di riconoscerli. E’ una passività (volontaria) di Dio piuttosto che un’attività. E’ il momento in cui Dio si ritrae, si nasconde (infatti i Salmi dicono “non nascondermi il tuo Volto).
      Lo scopo e lo spirito di questa ira è quindi sempre la misericordia, il tentativo di Dio di scuotere il peccatore, di dargli conoscenza e richiamarlo a se. E quando il peccatore si converte, Dio non “rimette tutto come era prima”, non cancella la morte che è derivata dal peccato con un ripristino dello stato antecedente, ma mette quella morte al servizio della vita, fa scaturire benedizione dalla morte che il peccato ha prodotto, estirpando il “pungiglione del peccato” stesso, come dice S. Paolo.
      Così il condannato alla crocifissione che si abbandona al perdono di Gesù (che era offerto ad entrambi i condannati) non evita la condanna, ma scopre che proprio quella pena diventa la porta del paradiso nel Nome di Gesù.
      Tornando a quei testi, proprio S. Alfonso Maria de’ Liguori, commentando le frasi da lei riportate precisa: “La misericordia di Dio differisce dalle miserazioni di Dio: la misericordia di Dio è infinita, ma gli atti di questa misericordia, che sono le miserazioni, sono finiti” (Sermone XVI). Aggiunge poi che “diceva il p. Giovanni Avila che il sopportare chi si serve della misericordia di Dio per più offenderlo non sarebbe misericordia, ma mancamento di giustizia” (motivo per il quale è opportuno ogni tanto rintuzzare le vostre offese al papa e alla Chiesa).

      E quindi è errato porre, come fate voi, in antitesi misericordia e giustizia, come se vi fosse un limite alla misericordia. Il vero problema è quando la misericordia o la giustizia sono intese male, perchè bene intese sono coincidenti: la vera misericordia non è mai ingiusta, la vera giustizia non è mai non misericordiosa. Il problema è dunque una lettura non divina della misericordia, ma anche una lettura non divina della giustizia. Se c’è chi abusa nel primo senso, voi abusate della seconda, trasformando la giustizia di Dio in copia della “giustizia” umana.
      Erode e i farisei sono gli esempi evangelici dei due atteggiamenti, entrambi errati. Il primo decapita Giovanni perchè gli rimprovera il peccato, i secondi tentano Gesù con la Legge e proprio, come fate voi, perchè “mangia e beve con i peccatori”.

      • Iva scrive:

        la finisca di lanciare accuse INFONDATE e faziose !
        io NON HO INTERPRETATO NULLA, ho solo riportato riflessioni di un uomo di Chiesa, da quel link che ho segnalato !
        se può contesti PERCHE’ quelle esegesi sono errate, visto che sono conformi A QUELLE DI TUTTI I SANTI SACERDOTI E PASTORI DI ANIME di tutta la storia della Chiesa !

        • Iva scrive:

          Cherubino,, stia molto attento alla sua opera di CONFUSIONE delle coscienze, perchè anche di questo riamo tutti responsabili davantia Nostro Signore, una volta che abbiamo conosciuto la Verità, attraverso il Magistero di sempre, ben chiaro nel Catechismo di S. Pio X !

          le ripeto ciò che GESU’ STESSO HA DETTO A SANTA BRIGIDA:

          Io sono giusto e misericordioso, ma I PECCATORI mi considerano soltanto misericordioso

          sono i peccatori OSTINATI CHE NON VOGLIONO CAMBIAR VITA, quelli che ritengono e sproloquiano che Gesù sarebbe solo misericordia senza giustizia !

          sono perciò coloro che restano immersi nella
          PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITO,
          che è peccato CONTRO LO SPIRITO SANTO,

          grave e pericoloso, perchè predispone alla incapacità/NON-volontà di pentirsi !

          ed è colpevole da parte dei pastori piccoli e grandi il NON AVVERTIRE i fedeli di questo pericolo: è proprio una OMISSIONE DI SOCCORSO DOVUTO, la forma più grave che ci segnala la parabola del buon samaritano:
          questa è l’Opera che i preti moderni(isti) non fanno più:

          SOCCORRERE LE ANIME IMMERSE NEL PECCATO GRAVE ABITUALE E TENACE,
          le lasciano sguazzare nel fango del peccato, che dà la MORTE ALL’ANIMA , e non vogliono curarli con la Penitenza e risanarli, ma solo…..accompagnarli, dove, non si sa bene !
          come la badante che accompagna l’invalido, che TALE RESTA nei suoi acciacchi incurabili ? o lo psicologo che si faraccontare i condizionamenti=schiavitù che spingono l’anima a peccare, senza mai ravvedersi, cioè senza PROPONIMENTO DI NON PIù PECCARE ?
          questa è la gran confusione del buonismo-lassismo cv2ista !

          • Cherubino scrive:

            Ma la smetta di minacciare me e di incutere timore in chi legge !
            Siete voi che seguite un vescovo scismatico e così facendo siete scomunicati con lui.

        • Cherubino scrive:

          Le ho citato il passo di S. Alfonso in cui dice chiaramente che “la misericordia di Dio è infinita”.
          Lei prende dei passi li toglie dal contesto, li legge come fossero scritti oggi e nel linguaggio di oggi, li mette contro il Vangelo e il Magistero.

      • macv scrive:

        “La sua interpretazione di quei testi è errata di tipo fondamentalista”, dice severamente Cherubino dall’alto della sua Sapienza.
        Eh, il signore sì che se ne intende , lui s’ che ha l’interpretazione giusta!
        Il fondamentalismo degli anti-fondamentalisti .. e il bello è che non se ne rendono neppure conto!

        • Cherubino scrive:

          L’interpretazione giusta è quella che dà la Chiesa e la mia è conforme. Siete voi che contestate i pontefici.

          • Alessio scrive:

            L’angioletto opera di confusione? Non ne sarebbe mai capace. E’ così carino, lasciatelo giocare con i suoi giocattolini, poi crescerà e finalmente metterà due belle alucce.

          • Cherubino scrive:

            La sua ironia è inutile e non risponde al fatto fondamentale che contestate i pontefici, alla cui dottrina e Magistero mi rifaccio.

  103. mauro scrive:

    Cato Jonhatan,

    Le sue obiezioni sono presto dette:

    minimi precetti si riferisce ad iota ed apice della Legge e non al sostantivo che l’accompagna.Neppure alle elementari fanno errori simili essendo un aggettivo qualificante di precetti.
    Minimi non è un’integrazione della CEI ma è presente nel testo in greco “elacistwn”: “oV ean oun lush mian twn entolwn toutwn twn elacistwn”.
    Le Leggi vengono emanate per costituire dei diritti e proibire determinati comportamenti (doveri verso l’altro) che vanno a ledere i predetti diritti (erogando pene a chi non le rispetta), non certo per emanare leggi criminali. La Legge 194 costituisce un diritto della donna e ne regola l’accesso. Anche nel cristianesimo vi è il diritto alla vita eterna dopo la conversione, è l’unico e riguarda il dopo vita.
    La vita umana appartiene all’individuo, non certo a Dio, in quanto vita è collegato ai mezzi per vivere (il sostentamento) senza i quali vi sarebbe solo morte. Dio assegnando ad Adamo ed Eva di che mangiare diede loro la responsabilità della vita dovendo con dolore trarre il cibo, sudandosi il pane etc, ragion per cui la vita era nelle loro mani e ne disponevano secondo il proprio arbitrio, avendo ricevuto da Dio la capacità di distinguere il bene dal male. (Genesi).

    • Iva scrive:

      La Legge 194 costituisce un diritto della donna e ne regola l’accesso.

      questo discorso è fondato su un’ipocrisia mostruosa, veramente diabolica !

      il DELITTO diventa DIRITTO,
      LEGALIZZAZIONE dell’infanticidio nel grembo della madre.
      La smetta Mauro di giocare a confondere le idee! approfittando della paurosa ignoranza di tanta gente (spec. cattolica) spesso colpevole , cfr. “la legge non ammette ignoranza”, cioè bisogna sapere i termini di una questione così vitale per tutta l’umanità, è un DOVERE morale di TUTTI, credenti o atei, informarsi per capire che razza di legge sia,

      da chi STORICAMENTE E POLITICAMENTE voluta, da chi ispirata e promossa e firmata, questa “legge” che protegge un presunto DIRITTO UMANO A UCCIDERE!, cioè che NORMALIZZA il delitto aborto!
      e mauro come tanti approfitta subdolamente della dilagante immoralità, superficialità e apostasia crescente -nell’INCOSCIENZA DEL BENE/MALE- di tanti vari credenti nel mondo intero, ma spec. in questa Italia sciagurata postcv2, spingendoli a credere che si POSSA/DEBBA TRIBUTARE OBBEDIENZA ad una legge civile che calpesta una LEGGE DIVINA, che dice:

      5° Non uccidere !.

      • Sal scrive:

        Se 5° “non uccidere”, non si capisce perché Dio avrebbe comandato di uccidere gli amalechiti per es. (v. 1 Sam 15.3)

        “Ora va, e devi abbattere Amalec e votarlo alla distruzione con tutto ciò che ha, e non devi avere compassione di lui, e li devi mettere a morte, sia uomo che donna, sia fanciullo che lattante, sia toro che pecora, sia cammello che asino’”.”

      • Eremita scrive:

        Leggo che nella Summa Theologiae San Tommaso D’Aquino afferma che l’anima, non potendo dipendere dalla materia corporale, viene creata da Dio per ogni uomo e distingue, seguendo Aristotele, un’ anima vegetativa nei vegetali, assorbita nell’anima sensitiva negli animali ed entrambe nell’anima razionale negli esseri umani. Quindi, per Tommaso, Dio introduce l’anima razionale solo in un corpo umano già pienamente formato, come fu per Adamo, mentre l’embrione ha invece solo l’anima sensitiva (Summa Theologiae I, 76,2 e I,118,2), tant’è vero che il santo nega che gli embrioni parteciperanno della resurrezione della carne non potendo venire considerati esseri umani (Supplemento alla Summa Theologiae 80,4). Come si spiega che in pieno medioevo, il massimo teologo cristiano si trovi su una posizione assai più vicina a quella laica moderna che non a quella ufficiale della chiesa che sostiene che l’embrione sia da considerarsi un essere umano completo fin dal concepimento?

        • Eremita scrive:

          Ad quintum dicendum quod embrya non pertinent ad resurrectionem ante animationem per animam rationalem (Supplementum, qu. 80, A 4, ad quintum). Con questo non intendo aderire alle posizioni abortiste odierne, ma solo porre una questione: prego astenersi perditempo dalle risposte spicce e qualunquiste.

          • Iva scrive:

            (rispondo con un primo input o percorso di ricerca, al quesito di Eremita, esortando tutti a leggere ed informarsi sul problema, grave e ineludibile per le sorti dell’umanità oltre che per il vero progresso della civiltà, che NON passa per l’estirpazione della specie umana dal pianeta!)
            ———————–
            OGGI, inizio 3. millennio, i cattolici ( e gli scienziati cattolici) meglio e più dei non credenti, SANNO per certo che
            l’anima E’ infusa nell’essere umano FIN DAL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO; e questo lo sappiamo oggi, come non lo poteva sapere s. Tommaso, poichè al suo tempo la SCIENZA MODERNA non era ancora sorta! proprio così:
            è la scienza stessa che,, progredendo ci ha mostrato questa realtà dell’essere uomo con programma completo fin dall’unione di cellula maschile e femminile, che RICEVE L’ANIMA DA DIO, Autore della vita.
            ———————–
            per ora segnalo la lettura di un art. interessantissimo che può aiutare la comprensione del VERO progresso della scienza al riguardo del problema (qui un estratto:

            Persona, per il latino Boezio, è una “sostanza individuale di una natura razionale”. L’embrione rientra in questa definizione?
            La scienza, oggi, ci può dire con chiarezza che l’embrione è in potenza esattamente quello che sarà in atto, in quanto possiede già totalmente il suo patrimonio cromosomico e genetico, che dal nucleo dello zigote verrà trasmesso al nucleo di ciascuna dei miliardi di cellule del corpo umano nel suo complesso.
            Tale patrimonio, detto genoma, è un “manuale completo di istruzioni per la fabbricazione e il funzionamento dell’intero organismo”, ed è esclusivo, unico, per ciascun individuo (tanto che la prova del Dna ha valore dirimente nei procedimenti giudiziari).
            Lo sviluppo embrionale è graduale, senza alcuna soluzione di continuità, senza alcun momento di passaggio intermedio che segni un netto stacco, senza alcun salto: la sua è una potenzialità il cui principio generatore non è esterno, ma interno, capace di realizzarsi da se stesso, al punto che potremmo dire che “egli è certamente un bambino, un adulto, un anziano potenziale, perché tale diventerà, ma è già un uomo in atto, perché ha già l’appartenenza biologica alla specie umana” (Mario Palmaro, “Ma questo è un uomo”, San Paolo).

            La scienza, indirettamente, afferma dunque che ci troviamo di fronte ad un essere unico, irripetibile, con una sua chiara e specifica identità genetica, peculiare a lui solo: potremmo dire, con Boezio, ad una “sostanza individuale”, che inoltre appartiene, innegabilmente, alla natura umana, che è natura razionale.
            Scriveva già nel lontano 1947 il famoso biologo Jean Rostand, in “L’avventura umana dal germe al neonato”, che
            “dal momento della fecondazione la parte più importante della costituzione fisica è determinata. Per il solo fatto che l’uovo ha ricevuto quei dati cromosomi, nulla potrebbe impedire, se esso si sviluppa, che produca un individuo di un dato sesso, con una data qualità di capelli, una data forma di cranio, un dato colore di occhi… : un pittore onnisciente potrebbe derivare l’immagine di qualsiasi individuo dal semplice esame dei cromosomi dell’uovo fecondato dal quale nascerà”. La scoperta del Dna ha evidentemente rafforzato queste convinzioni (pur con i necessari distinguo che non ci facciano cadere in un determinismo biologico).

            >>>>Eppure accade che proprio medici favorevoli alla fecondazione in vitro, pur negando lo statuto di persona all’embrione, dichiarino però poi di saper leggere con la diagnosi pre-impianto la vita futura, le malattie precoci e quelle tardive, il sesso dell’embrione analizzato: “come è possibile che un ‘non individuo’ (peraltro indiscutibilmente umano) – tale è il concepito fin al quattordicesimo giorno secondo il rapporto Warnock – abbia già un sesso?”, si chiede il Palmaro nell’opera citata. ….
            LEGGERE:
            http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=154&id_n=5052

          • Eremita scrive:

            Iva risponde senza dare risposte, citando i soliti libretti approssimativi. Se non lo sapeva San Tommaso perchè la scienza era incompleta, secondo le affermazioni di Iva, allora vuol dire che è necessaria la scienza per formulare una dottrina religiosa corretta, e quindi tutti coloro, compresi gli apostoli ed i padri della chiesa che erano a digiuno delle conoscenze scientifiche corrette insegnavano dottrine errate . In termini volgari, significa darsi la zappa sui piedi. Iva, lasci perdere i copia ed incolla e vada a studiare almeno un poco di logica elementare, che quella almeno San Tommaso la conosceva bene: sono disposto ad accettare ogni tesi che mi sembri fondata, ma per favore vada a studiare.

          • Iva scrive:

            grazie tante dell’invito di “andare a studiare”, lo faccio spesso (quando ho tempo) e volentieri, non si preoccupi.

            Come ho detto più volte, io sono una gran somara, che ha gran desiderio di SAPERE, perchè la nostra anima è fatta per la VERITA’, tutta intera, non per le mezze verità o per le menzogne.
            (cfr. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza)
            Non so se ha letto l’art. di Agnoli (ne dubito), comunque è chiaro che non basta la scienza a determinare l’ingresso nella vita umana del concepito di quella realtà che si chiama anima,:infatti la scienza non ha per oggetto il SOPRANNATURALE, ma solo i fenomeni naturali osservabili e sperimentabili dai sensi e mezzi tecnici, il suo campo d’indagine non esce dalla natura.
            Nota storica (dall’art. cit): secondo Giulia Galeotti, nel suo “Storia dell’aborto” (Il Mulino), la Chiesa già nel 1679 con bolla pontificia di Innocenzo XI afferma che il concepito è persona fin dal suo inizio.

          • Cherubino scrive:

            Se “la scienza non ha per oggetto il SOPRANNATURALE, ma solo i fenomeni naturali osservabili e sperimentabili dai sensi e mezzi tecnici” essa non può certo dimostrare o negare la realtà dell’anima e neanche la presenza di un “programma completo” fin all’inizio del nuovo individuo è una prova dell’anima infusa.
            Inoltre ricorrere alla natura razionale non è sufficiente, perchè è innegabile che la razionalità è nel feto degli inizi solo potenziale e non c’è nulla che ne evidenzi la presenza in nuce prima di qualche mese di gestazione.
            In realtà la presenza dell’anima va spiegata in altro modo, nè con il contetto di razionalità, nè con il concetto di “programma”. Ricordando che l’anima non è una sostanza aggiunta al corpo, ma “forma” in senso aristotelico della persona umana, la sua presenza si coglie nell’organizzazione del corpo stesso. Ora, ai tempi di S. Tommaso si pensava che il corpo umano passasse per fasi in cui passava da uno vero e proprio stato di pianta, di vegetale, ad uno stato animale e poi razionale. Dall’organizzazione del corpo come poteva essere osservato si desumeva il tipo di vita che animava il corpo in una determinata fase. Il punto è che se esteriormente il feto poteva dare l’idea di una pianta, l’organizzazione intima (che è più di un programma) è già molto più di una pianta. Dal momento stesso si forma un DNA umano, esso porta l’organizzazione complessa di un uomo adulto, seppur come informazione. Facendo un esempio, se ho il testo di una rappresentazione teatrale, questo è già l’opera, seppur non ancora nella sua piena attuazione. Non potrò certo dire che quel testo è un candelabro, una poesia, un concerto grosso eccetera. Ovviamente ai tempi di S. Tommaso non sapevano che l’informazione del corpo umano formato era già tutta presente nella sua prima cellula e lo vedevano come un seme, poi una pianta …
            Il DNA umano dunque ha già una struttura umana e una attività di sviluppo diretta da tale struttura, ed è quindi pienamente “a forma d’uomo”, forma sostanziale di origine divina che è l’anima.

          • Iva scrive:

            grazie anche a Cherubino:

            l’anima è FORMA DEL CORPO.
            Alla morte, separandosi da essa, il corpo perde letteralmente la forma, e la materia si disfa, torna alla terra….
            (noi credenti cattolici diciamo che il corpo “dorme”, come Gesù disse davanti alla fanciulla morta, in attesa della resurrezione finale).
            Non è la materia che dà la forma a se stessa, ma lo Spirito di Dio:
            “è lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla”.

          • Johnatan scrive:

            Ottime e chiare le spiegazioni di Iva, Stefano e soprattutto Cherubino, concordo in pieno

      • stefano scrive:

        Eremita, francamente trovo un po’ naif contrapporre S.Tommaso alla Chiesa su questo argomento. Accostarlo ai laicisti, poi..
        Tanto per cominciare i laicisti non riconoscono l’esistenza dell’anima, né prima, né dopo i quaranta giorni. La loro giustificazione dell’aborto non ha quindi niente a che fare col momento in cui l’anima si unirebbe all’embrione. L’aborto è solo una delle tante declinazioni della dittatura del desiderio che loro chiamano autodeterminazione e che dovrebbe sostituire la legge naturale (come vicinanza a Tommaso mi sembra siderale).
        In secondo luogo, smontiamo il giochino di prestigio. Lo scopo di S.Tommaso non era stabilire se l’aborto procurato entro il primo mese potesse essere ritenuto lecito, conclusione che mai trasse, ma se un embrione potesse partecipare alla resurrezione. E sarebbe facile argomentare proprio con Tommaso – ma non lo faccio – che l’aborto procurato rimarrebbe comunque gravemente illecito anche nel caso in cui l’embrione non fosse persona. Ma per Tommaso la questione neppure si poneva.
        Che poi la Chiesa definisca la sua dottrina anche diversamente dai suoi dottori, non deve fare scandalo. Addirittura, Origene dottore e padre della Chiesa, ebbe parte dei suoi insegnamenti messi all’indice e condannati.
        Infine, quando la Chiesa definisce una dottrina lo fa perché lo ritiene utile e possibile, stanti le conoscenze acquisite su quella materia, magari anche per l’apporto delle scienze naturali. Può essere dunque che una dottrina non definita ai tempi di Tommaso possa esserlo – mettiamo – solo dopo l’invenzione dell’ecografia, senza che ciò debba invalidare tutte le dottrine definite precedentemente a tale invenzione. Dico questo in relazione alla sua risposta a Iva delle 19.51 che non ho trovato del tutto coerente.

        • Eremita scrive:

          Quindi se la scienza , ipoteticamente, nel futuro giungesse ad altre conclusioni circa la natura del programma genetico la chiesa potrebbe cambiare parere…certo che equiparare l’anima al programma genetico racchiuso nella cellula mi sembra un poco azzardato, io continuo a ritenere che siano due cose diverse. L’embrione fin dal primo momento contiene tutte le informazioni di un potenziale essere umano, ma chi ha detto che quel codice sia l’anima?

          • Eremita scrive:

            La chiesa ha sempre sostenuto che l’anima venisse infusa da Dio direttamente nell’essere umano, senza specificare con un dogma quale fosse quel momento. Prima si riteneva che fosse il momento della nascita, ora viene anticipato, ma in ogni caso è sempre un atto individuale e volontario di Dio, caso per caso, e non un fatto automatico legato all’unione di due cellule. Resta il fatto che la dottrina della chiesa è cambiata, e non è detto che non cambi in futuro ancora altre volte, ed in ogni caso non è un dogma. Ma lo dico senza schierarmi all’opposizione, sono ben cosciente della gravità dell’aborto e della negazione della vita che sottosta a questa pratica in molti casi. Dico solo che la tesi dell’anima presente nell’embrione fin dai primi momenti non mi convince e contrasta con la posizione della chiesa nei secoli passati. Senza parlare poi dell’uso politico che si è fatto della questione negli ultimi anni da parte di tendenze politiche che prima difendono l’embrione e poi affamano e negano le cure mediche a milioni di persone reali e concrete.

          • Iva scrive:

            infatti l’anima NON E’, non coincide con quel codice: v. sopra la risposta di Cherubino

          • Iva scrive:

            la dottrina della Chiesa non è affatto cambiata!
            I teologi non possiedono l’intera Verità dottrinale di cui la Chiesa è custode indefettibile e Maestra, nella persona del Vicario di Cristo, e dei Vescovi pastori e docenti, quando TRASMETTONO( traditio) le verità dottrinali di fede senza alterazioni; molti teologi ( e ahimè in tempi recenti moltissimi) hanno opinioni e posizioni personali e variegate su tante questioni, che non sono verità infallibili, non fanno parte del DEPOSITUM FIDEI inalterabile.
            Spessissimo espongono o “lanciano” dottrine eretiche o supportano ideologie affiancanti quelle di non-credenti o vario-credenti idolatri.
            Basti pensare al disastroso Teilhard de Chardin.

        • Iva scrive:

          grazie Stefano, era proprio ciò che volevo dire.

          Del resto , in modo analogo circa le verità di Fede, S. Tommaso non credeva (ANCORA non poteva) al dogma dell’Immacolata Concezione, che non era stato definito al suo tempo.

          E per S. Tommaso ovviamente la questione aborto neppure si poneva.
          Ma mi pare che lo studioso e super-logico Eemita sia andato a rovistare (con molta coerenza con varie dichiarazioni prec.) nei cassonetti di Repubblica.it, infatti quell’argomento da lui esposto è pari pari quello di Umberto Eco, notoriamente gran maestro di FEDE, DI LOGICA E DI SCIENZA moderna, che esprime le stesse posizioni e atteggiamenti mentali, citando S. Tommaso, v. art.:

          Eco, Tommaso d’ Aquino e la resurrezione degli embrioni

          http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/26/eco-tommaso-aquino-la-resurrezione-degli.html

        • giovannino scrive:

          Concordo con gli argomenti di stefano . Del resto proprio san Tommaso è stato maestro nel recepire le conoscenze scientifiche dei suoi tempi , che certo erano molto diverse da quelle di oggi. Dovremmo , forse, seguire san Tommaso nel metodo , non nelle affermazioni irrimediabilmente datate.

        • stefano scrive:

          Eremita, in risposta al suo post delle 08.14, la sua ipotesi è necessariamente del terzo tipo, se mi intende. Non esiste una scoperta che possa indurre la Chiesa a rettificare ciò che ha definito una volte per tutte a riguardo di ciò che ha sempre creduto. Sarebbe la scienza, semmai, a dover riesaminare la credibilità della sua scoperta. Tempo fa vidi un filmaccio americano in stile Angeli e Demoni, in cui un archeologo riportava alla luce una tomba con i veri resti di Gesù di Nazareth. Tralascio il seguito in cui il Vaticano ordiva per cancellare tali tracce. E’ di tutta evidenza che una tale scoperta implicherebbe successive verifiche fino alla sua completa e certissima smentita. E chissene se poi la smentita tardasse ad arrivare. Lo Spirito Santo non si sottopone all’esame del comitato scientifico per l’assegnazione dei premi Nobel.
          La Chiesa insegna che Dio infonde l’anima e tale dottrina non è mai cambiata. Ciò rimane incontrovertibile. Se dovesse rimanere un dubbio sul quando, vorrebbe dire che tale dettaglio è irrilevante per la salvezza.

          • Eremita scrive:

            La Summa la leggevo quando il giovane Eco scriveva ancora i copioni per la Rai, e non conoscevo la sua posizione riguardo all’aborto. Comunque la fate troppo facile, mi rigirate San Tommaso a vostro piacere. La Chiesa non cambia la dottrina eterna, ma cambia il magistero corrente, e la sua posizione sugli embrioni è chiaramente pastorale corrente , non dogma. Come era pastorale corrente quella dell’800 quando si opponeva alle vaccinazioni, dottrina poi mutata completamente. Questa pastorale odierna la approvo pienamente nella difesa per la vita e l’opposizione all’aborto facile, non mi convince invece la tesi dell’anima strettamente unita al codice genetico della cellula fecondata, che è quello che si afferma quando si dice che l’anima viene infusa al momento dell’unione di un ovulo con lo spermatozoo. Sono opinioni, non dogmi, sia la mia che quella di altri. Concordo con Stefano: il quando (dell’infusione dell’anima) per la salvezza è irrilevante. Difendere sempre la vita invece non è irrilevante, ma per questo non basta proclamarlo o fare dei sit-in davanti alle cliniche: quanti si impegnano ad offrire un supporto alle madri ed alle future madri? Abbiamo un paradosso, in molti paesi “laici” le madri godono di tutele sia sul lavoro che nella educazione dei figli, tutele che nel nostro paese cattolico (a parole soltanto) non esistono. Come i farisei, carichiamo sulle donne un fardello pesante e non muoviamo un dito per sollevarlo.

          • cuba_libre scrive:

            Eremita, concordo in toto con lei. e’ priorpio questo che sto cercando vanamente di dire cìa chi fa orecchio da mercante.
            Quando uno sta su un aeroplano a 10.000 metri d’altezza tutti i panorami sembrano belli. E’ nel momento che si abbassa di quota e soprattutto quando atterra e si scende dalla scaletta, che si vede quale e’ la realta’ in cui si va ad impattare .
            Un saluto

      • cuba_libre scrive:

        5° non uccidere: bene, perche’ non lo va a dire a tutti i lestofanti che si sono succeduti alla guida della chiesa dal concilio di Nicea fino a Pio IX, nel glorioso anno 1870?

        • stefano scrive:

          cuba, suvvia, mi pare che lei non ha più l’età in cui si imbrattano con le bombolette spray i muri delle Chiese. Arriva il momento in cui uno in Chiesa ci entra, conosce il Parroco, parla coi fedeli, si inginocchia e si riconcilia con Dio.

          • cuba_libre scrive:

            Mi dispiace deluderla, ma non ho imbrattato mai nessuna chiesa con spray, come non ho mai picchiato nessun prete (anche se alcuni se lo meritavano di brutto) e se lei ha visto il post che ho inviato ieri a Timorato, io non guardo le bandiere dietro cui si nasconde la persona, ma LA persona.
            Conosco diversi preti degni di stima, uno addirittura mi aiuto’ nel mio vano tentativo di salvare il matriminio.
            La mia riconciliazione con Dio (almeno da parte mia) e’ avvenuta gia’ parecchie volte, specie quando mi vado a comunicare, magari in una forma con convenzionale con le regole della chiesa che non prevedono la comunione per i divorziati a meno di castita’, ma gli intermediari non mi sono mai piaciuti…. specie quando l’interlocutore finale so che sa guardare molto piu’ lontano di certi autocattedratici!

          • Iva scrive:

            stefano, guardi che
            sono tanti quelli che OGGI -e da alcuni anni in crescendo- si riconciliano con Dio “col pensiero”, nella loro SOGGETTIVA idea di Dio che -secondo loro- non fa caso ai peccati neanche se MORTALI, cioè che dànno la morte dell’anima, un dio che NON CHIEDE alcun pentimento e non pretende che il peccatore vada al Sacramento della Penitenza, nè che faccia PROPONIMENTO DI NON COMMETTERE più peccati o fuggire le TENTAZIONI PROSSIME di peccare, in forte DISUSO è la confessione (per mesi e mesi o anni) prima di andare fare la Comunione !
            temo che siano la maggioranza di quelli che fanno la Comunione ogni domenica, autoassolvendosi….senza mai passare per il confessionale….
            lo temo, avrei detto alla latina: TIMEO NE……

          • Iva scrive:

            d’altra parte,
            se questi peccatori costanti non vogliono più RICONOSCERE di essere in peccato grave, si AUTO-ASSOLVONO, vuol dire caro stefano,

            che essi stanno SEGUENDO LA LORO COSCIENZA,

            esattamente come insegna F. Bergoglio:
            è giustissimo seguire LA PROPRIA COSCIENZA, qualunque cosa essa dica, non è così ?

            e allora tutto è OK !
            -> anche Luxuria ha seguito la SUA COSCIENZA, che le diceva di andare a fare la Comunione, pur dichiarando di essere BUDDISTA, quindi, già in peccato gravissimo contro il I Comandamento….(poi gli altri, non sappiamo, ma se crolla il I e sommo, crollano tutti gli altri, chi più chi meno)

            -> e anche il card. Bagnasco, che ha dato la S. Comunione ad un trans (in convinta attività di propaganda per le unioni di ogni gender) dichiarato buddista, anche quel bravo cardinale ha seguito la PROPRIA COSCIENZA, non è vero Stefano ?

            quindi amici, TUTTO è OK !
            no problem, anche se uno è immerso nel peccato mortale, ma se nON ne VUOLE sapere di capire e istruirsi su che cosa sia il peccato, nè intende pentirsi, cioè tornare il Grazia di Dio, che importa, secondo la NUOVA CHIESA BERGOGLIANA ?
            tutti uguali, santi e peccatori, tutti in Paradiso anche senza la VESTE BIANCA della Grazia !

            è questo che ci ha insegnato la Chiesa, su mandato di Nostro Signore per 2000 anni ? ?
            è questo che ci insegna la parabola del banchetto dove viene cacciato via quello che non ha “la veste delle nozze” ?
            mi dica Stefano !

          • cuba_libre scrive:

            Iva, se ha qualcosa da dirmi, LA DEVE DIRE A ME, non a Stefano o altri! Sono stato chiaro? E visto che ci tiene tanto alla confessione, le consiglio la prossima volta che va a confessarsi di non dimenticare nell’esame di coscienza i peccati di fariseismo e manicheismo (per non parlare del primo dei sette vizi capitali). Buon cammino!

          • stefano scrive:

            Iva, a dire il vero, al di la di ciò che dice il Papa, è dottrina costante della Chiesa che non si possa giudicare in foro interno. Mi pare che cuba-libre non abbia enunciato una dottrina nuova, ma solo abbia raccontato di essere rimasto ai margini della Chiesa e dei sacramenti a motivo di un’esperienza traumatica con i preti. Ciò riguarda la condotta privata che lui in coscienza ha ritenuto di dover tenere, non quella che dovremmo tutti tenere. Così ho capito. E se qualcuno rimane o vuole rimanere in comunione con la Chiesa anche solo attraverso l’esile filo di un rapporto marginale, ma portando tutto il carico delle sue sofferenze, io non solo credo che non vada giudicato, ma credo che la sua adesione a Cristo per vie misteriose possa essere superiore alla mia.

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            La ringrazio del suo commento garbato, credo che una volta tanto si possa ragionare da posizioni non del tutto contrapposte.
            I motivi delle mie scelte sono solo parzialmente riconducibili a quello che lei dice; si’ e’ vero, quelle esperienze mi hanno profondamente orientato verso altre direzioni senza pero’ perdere del tutto la fede, neppure durante la mia lunga militanza marxista.
            Ma ce ne sono altre fra cui la mia (credo) discreta conoscenza della storia, fra cui quella della chiesa, la quale ha dei lati oscuri che sono molto quantitativamente ben piu’ numerosi di quelli luminosi.
            Come puo’ un’istituzione con la storia che ha, dire che io non posso accedere alla Comunione solo perche’ non ho i canoni, che essa ritiene fondamentali?
            Ecco perche’ parlo di coscienza. Qualcuno puo’ obiettare che la coscienza sia soggettiva e che quindi qualcuno può ritenere “in coscienza” per esempio che sia giusto mandare a catafascio un paese, per puro sfizio personale, perche’ si sente perseguitato (ogni riferimento NON e’ casuale). Oppure qualcuno che ritiene in coscienza che la mafia non sia poi tanto male perch’e da’ lavoro! Benissimo; ma non crede che debba essere Qualcuno a stabilire se la mia coscienza sia a posto o meno? E’ a Lui che mi rivolgo quando sento di comunicarmi. Il ressto mi interessa poco.
            Se poi uno e’ ateo, questo problema non se lo pone, ma resta il fatto che Dio esiste o non esiste a prescindere dalle proprie convinzioni personali.
            saluti

          • cuba_libre scrive:

            @ Stefano

            Confermo comunque che NON ho voluto enunciare affatto una nuova dottrina, ci mancherebbe altro!

          • stefano scrive:

            Insomma cuba, la Chiesa non le dà la comunione, e lei se la prende. Un’attualizzazione dell’esproprio proletario di quando era marxista. Io ho un altro temperamento, ma non la giudico male. Credo che a Gesù non dispiaccia quando gli si fa violenza, anche se, a dire il vero, “Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti lo conquistano” avrebbe un diverso significato (lotta contro il male e vittoria su sé stessi). Quello che sicuramente Gesù non sopporta è l’indifferenza.

          • cuba_libre scrive:

            Mi spiace deluderla per la seconda volta, ma non ho mai partecipato a nessun esproprio proletario, anche perche’ per me quelli degli anni 70 non erano espropri proletari, ma pratiche fasciste camuffate a da proletarie. Lei ha un concetto un po’ alterato del marxismo.
            In ogni caso, non riesco a vedere il parallelo con l’Eucarestia. Mica e’ un articolo sportivo o un prosciutto, che uno lo prende e se ne va, e’ un qualcosa dal significato un tantinello diverso.
            E comunque, senza per questo voler utilizzare la cosa a mo’ di cassa di risonanza, perche’ non ne ho alcun bisogno, le persone che vivono questa condizione sono piu’ di quello che uno possa immaginarsi. Papa Francesco ha dato una speranza ed e’ per questo che, noto, le parrocchie a poco a poco divengono sempre piu’ affollate. E fra questi vi sono io. Non dico che vada in tutte le feste comandate, ma rispetto a prima….

  104. Johnatan scrive:

    Neppure all’asilo riescono a non capire l’italiano come lei, il testo dice di questi minimi precetti Touton ton elakiston, l’aggettivo Touton fa riferimento a qualcosa di appena nominato, vicino nel tempo e nello spazio. ora si dà il caso che Gesù abbia appena richiesto il rispetto anche del più piccolo iota o apice della legge: essendo questa una misura piccolissima è evidente che i minimi precetti a cui si riferisce sono quelli. devi rispettare pure questi minimi precetti, non che il decalogo sia minimo, che infatti è solo un parto della sua fantasia.
    l suo discorso sulle leggi e sulla vita che non appartiene a Dio non ha senso, e si contraddice evidentemente: prima dice bisogna rispettare ogni legge di Cesare, poi dice che le leggi servono sempre per tutelare diritti e proibire comportamenti, non a emanare leggimcriminali,,ma chi decide se i diritti sono tali e non sono criminali? Le leggi razziali tutelano diritti? Uccidere, fare a pezzi un bimbo nel ventre materno è un diritto? meno male che il Gesù che ha in mente lei non esiste. la vita appartiene a Dio, non all’uomo, l’uomo ne è il custode, a maggior ragione di quella che non è sua.
    non so perchè le ho risposto tanto è tempo perso…

    • Sal scrive:

      @ Johnatan
      “la vita appartiene a Dio, non all’uomo, l’uomo ne è il custode, a maggior ragione di quella che non è sua.”

      La vita si manifesta in molte forme, quella degli insetti, dei vertebrati , delle piante, come nelle cellule umane.
      Ma a volte ci sono cellule viventi che diventano dannose alla vita (v. cancro per es.) e per tutelare la vita in quel caso l’uomo decide di estirpare quel tipo di vita. Pensa che Dio sia contrario anche se la vita appartiene a Lui e di cui ha eletto l’uomo arbitro delle decisioni che lo riguardano, venga rimossa ?
      Non è sempre bene generalizzare, piuttosto osservare caso per caso rende miglior giustizia. In fondo il bene e il male non esistono. Esistono solo intenzioni o motivazioni che rendono una stessa azione buona o cattiva a secondo dello scopo per cui è fatta.

  105. gibici scrive:

    @ Cuba_libre: in primis un saluto cordiale. Poi mi permetto di intervenire su un punto particolare delle sue meditate osservazioni sull’aborto, punto sul quale gia’ altri hanno espresso il loro disaccordo, ultimamente Squilpa. Infatti, non mi sembra corretta l’equiparazione di spermatozoi o ovuli con l’embrione. Quest’ultimo e’ il risultato della loro unione, ma e’ caratterizzato da un dna unico che individua il nuovo organismo per tutta la sua vita fino al termine anche di quella postnatale, se sara’ fortunato. E’ vero che anche spermatozoi ed ovuli sono viventi, ma non sono un organismo “umano”, che si evolve dal concepimento alla morte. A questo punto, non da tutti accettato, i giudizi etici non sono pure scelte soggettive. La scelta etica infatti deve confrontarsi non solo con impulsi ma con accertamenti, talora molto difficili, di fatti e di circostanze, che, come lei dice, vanno affrontati per quel che sono e responsabilmente, cio’ che piu’ ci costa. L’etica e’ una conquista e tanti aspetti che lei evidenzia lo dimostrano.

    @ Squilpa. Lei continua a ripetere un’obiezione: la bonta’ e la saggezza del Creatore sarebbero contraddette dall’evoluzione, che sarebbe guidata dalla legge crudele “mors tua vita mea”, e sarebbe la causa di innumerevoli morti ingiustificate. Gia il detto latino ci ricorda che il problema, anche teologico, non nasce con la scoperta dell’evoluzione e molti vegetariani, meritoriamente, se ne fanno una questione di vita quotidiana, perche’ l’esistenza del male non giustifica il male. E’ lapalissiano che se un terremoto ha ucciso dei bambini, non si e’ autorizzati a uccidere bambini, ma e’ bene averlo chiaro in testa.

    Rispondere direttamente alle sue obiezioni si puo’ ma non risolverebbe il problema di fondo, proprio come di fronte ad un boccale di birra al bar non si potrebbe spiegare la relativita’ ad un buontempone digiuno di ogni presupposto. Lo dico senza intenzione offensiva, ma perche’ deduco da quello che lei dice sull’evoluzione e sulle religioni che le sue conoscenze in proposito non vanno oltre la divulgazione corrente, che non e’ molto al di sopra dei miti neolitici, ma diversamente da quelli, sempre aggiornata dalle notizie pervenute dall’ambito accademico percepite come fonte di sempre nuove fantasie.

    In sintesi la struttura della risposta e’ semplice, come sono in ultima analisi tutte le spiegazioni ultime, ma la sua analisi e’ complessa e posso solo rinviare ad essa. La struttura della risposta e’ che un giudizio su un piano (o progetto) presuppone la conoscenza del piano, e la conoscenza globale del piano creativo ci manca. Un presupposto prossimo di questa risposta e’ il riconoscimento che un male puo’ essere causa di un bene e, quindi, essere parte di un piano buono. In questo senso si parla di male relativo e non assoluto. Ma questo ragionamento a sua volta presuppone che si sia accertato che cosa sia la conoscenza e le sue configurazioni qui piu’ rilevanti, quella del senso comune, quella scientifica e quella filosofica, che non e’ una variante del senso comune. Su questo rinvio allo studio finora piu’ completo e illuminante sull’argomento, quello di B. Lonergan, Insight. A Study of Human Understanding, reperibile su Amazon a $29,11 + spedizione. Riporto solo un passo che mi sembra indicativo: “because it is difficult to know what our knowing is, it also is difficult to know what our knowledge of God is. But just as our knowing is prior to an analysis of knowledge and far easier than it, so too our knowledge of God is both earlier and easier than any attempt to give it formal expression.”(p.705). Cito l’inglese perche’ non uso l’edizione italiana, ma la traduzione e’ “poiche’ e’ difficile conoscere che cos’e’ il nostro conoscere, e’ anche difficile conoscere che cos’e’ la nostra conoscenza di Dio. Ma proprio come il nostro conoscere precede l’analisi della conoscenza ed e’ molto piu’ facile, anche la nostra conoscenza di Dio viene prima ed e’ piu’ facile di ogni tentativo di darle espressione formale.”

    • Squilpa scrive:

      Siamo di fronte all’evidente spettacolo della sofferenza : si parlava di migliaia di bambini che soffrono morendo schiacciati e di migliaia di genitori col cuore a pezzi per il massacro dei loro piccoli.
      Questo spettacolo basta a farci capire che nè gli uni nè gli altri sono contenti di ciò che accade loro e mi basta per definirlo “male”. Essi stessi ,se potessero, lo eviterebbero e ringraziano il loro dio in caso di positiva evoluzione di un caso singolo. Essi non hanno dubbi a definire una salvezza “bene”.

      Adesso, tu, gibicì, vieni a dire che non sappiamo cosa è il male e cosa è il bene : mi sembra un arzigogolo disperato.
      La vita dimostra in ogni modo di voler fuggire il dolore e la morte e perseguire il benessere e la sopravvivenza e si ringrazia continuamente Dio se si ottiene questo; anche l’atteggiamento reciproco deve ,dunque, essere pienamente legittimo.
      Voler sostenere che la condotta di Dio verso un fine positivo che non riusciamo a vedere deve giustificare il sacrificio di novantamila bambini in pochi secondi è veramente –scusami tu, stavolta– il più patetico degli artifici mentali tesi a salvaguardare a qualunque costo di buon senso la tesi preconcetta di un dio buono e misericordioso.

      • gibici scrive:

        @ Squilpa.
        Non ho detto che non si sa che cosa sia il male. Come cercavo di far capire con la breve citazione che ho fatto, c’e’ una differenza fondamentale tra cio’ che si vive e cio’ che si sa spiegare. Tutti conoscono, tutti valutano, quindi hanno esperienza di che cosa sia il conoscere e il valutare, comprese percio’ le nozioni di reale e di buono, ma come gia’ faceva notare Socrate qualche anno fa, alla resa dei conti regna l’ignoranza su queste questioni.
        Certo le tragedie sono tragedie, Cuba, Hiroshima, Auschwitz e innumerevoli altre. Se il suo ragionamento non sa andare oltre, volevo solo indicarle che qualcuno direttamente con il buon senso, altri con il ragionamento sono andati oltre, almeno da duemila anni, ma per migliaia d’anni ancora lei non sara’ sola nella negazione di qualsiasi senso in assoluto (e’ qui la presunzione) al mondo e alla vita.

    • cuba_libre scrive:

      Ben ritrovato a lei Gibici.

      Capisco la sua analisi di ragionamento. Ma io rinbadisco che il mio intervento era suddiviso in due parti: una parte di tipo ASETTICO, basato su considerazioni scientifiche, l’altro di carattere ETICO, basato sulle soggettive di ognuno di noi.
      E’ chiaro che un embrione non e’ uno spermatozoo o un ovulo altrimenti non si chiamerebbero diversamente; ho voluto solo dire che la formazione dell’embrione non e’ il primo vero atto di vita, in quanto le due parti che ne danno origine sono anch’essi portatori di vita. E’ peraltro vero che e’ l’embrione che contiene il codice genetico che caratterizzerà il futuro nascituro.
      L’etica e’ un’altra cosa, dipende da esperienze, culture, concezioni soggettive. Un caso estremo e’ quello della Cina, in cui l’aborto non solo non e’ ostacolato in alcun modo, ma addirittura imposto, pena una multa salatissima se si ha piu’ di un figlio. Questo perche’? Perche’ nella concezione di quella parte del mondo l’interesse dello stato viene prima di qualsiasi altra cosa. E li’ il comunismo ateo non c’entra una mazza di niente, perche’ Mao in questo campo aveva tendenze diametralmente opposte. Caso mai c’entra il capitalismo selvaggio che ormai e’ lì è dilagante piu’ che mai.
      Se devo essere sincero la materia e’ troppo controversa, perche’ dipende da troppe variabili. Ringrazio il cielo che non sono mai stato messo davanti a questa realtà in maniera diretta.
      Nonostante tutto, penso sempre che la 194 rappresenti il male minore perch’ l’alternativa sarebbe di gran lunga peggiore.
      Una vera cultura della vita non consiste nel dire, come dicono i felloni dei neocatecumanali (li possino acciacca’), andate a fare figli, senza timore, tanto Dio assicura a tutti una pagnotta (parole testuali di loro) perhchè non e’ vero, basta vedere certe realtà peresempio di Scampia (NA), Tor Bella Monaca (RM), Zen (PA), Porta Palazzo (TO), Comasina (MI) etc… per vedere gli effetti di questo fantomatico panificio…. Essere genitori non si esaurisce nel generare un figlio, significa essere messi in condizione di allevarlo responsabilmente. Solo cosi’ si puo’ uscire dal loop della falsa coscienza di chi si schiera “per la vita” a prescindere. Quel tipo di vita porta alla morte, basta sfogliare le pagine di un giornale qualsiasi. E sto parlando solo dell’Italia: Si provi a vedere cosa accade nelle favelas brasiliane, o nei ghetti di Harlem, di Caracas o di New Delhi…dove ci si ammazza per meno di niente. Ma già questo non conta, importante e’ che non venga soppressa una “vita”.
      Chissa’ perche’ , tanto per rimanere nell’ambiente nostrano, tutti coloro che parlano di omicidio nel ventre materno, non spendono una parola per il fenomeno sempre piu’ preoccupante del femminicidio, o alcuni che addirittura, presenti qui al blog, auspicano i respingimenti dei disperati che si affacciano nelle nostre coste. No,… c’e’ qualcosa che non quadra in tutto questo. La saluto.

      • gibici scrive:

        Caro Cuba,
        sono pienamente d’accordo che i problemi “vitali” sono intrecciati e non c’e’ sufficiente percezione delle nostre “omissioni”, nel comprendere e nel fare.
        Non vado oltre per rispetto verso l’argomento proposto, ma quando mi capita la leggo sempre volentieri.

  106. Iva scrive:

    “Quanto sarebbe facile per i malvagi se non vi fosse giudizio!“.

    (così dice il Socrate di D’Errico (1939)

    i tanti atei & catto-lassisti odierni ritengono che in Paradiso si vada “in carrozza”, concedendosi allegramente anni e anni di peccati gravi, adagiati sazi e indolenti in quella strada (anzi facendo opere filantropiche, bene illusorio, come qui sopra vantano i filantropi atei & protestanti uniti) rimandando sine fine la onesta e definitiva conversione,
    mentre Gesù ha detto:
    “Il regno dei cieli è dei violenti”
    “Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti”

  107. Iva scrive:

    6 sono i peccati contro lo Spirito Santo, e i più gravi certo gli ultimi due, poichè predispongono alla dannazione eterna:

    - ostinazione nei peccati

    - impenitenza finale

    al fine di sgombrare i fumi di pericolose illusioni diffuse da catechesi travianti/annacquate e facilone (giochi e cartelloni e confusione di DOGMI), illusioni e criptoeresie alimentate dal buonismo-dialoghismo et-et delle predicazioni postcv2, per cui due generazioni di cattolici credono che tutti vadano di sicuro in paradiso ( appena morti tra l’altro!)
    ricordiamo che

    Il Catechismo di S. Pio X parla chiaro sulla GRAVITA’ di questi 6 peccati:

    153. Perchè i peccati contro lo Spirito Santo sono dei più gravi e funesti?

    I peccati contro lo Spirito Santo sono dei più gravi e funesti, perchè con essi l’uomo si oppone ai doni spirituali della verità e della grazia, e perciò, anche potendolo, difficilmente si converte.

  108. Iva scrive:

    inoltre, sempre a scanso di pericolose illusioni circa la Misericordia di Dio, che tanti presumono PRIVA, o immemore e incapace di GIUSTIZIA, (?)
    quindi per non cadere nella PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITO, cioè aggiungendo disinvoltamente peccato a peccato, di qualsiasi gravità….(tanto Dio “mi capirà….Lui è solo buono, non è giustizialista ecc..”),
    ricordiamo che

    esistono i 4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio (v. Catechismo),

    e tra questi l’aborto, essendo omicidio volontario di un innocente, è un “peccato che grida vendetta al cospetto di Dio” e che, come tale, provoca, piú degli altri, i castighi di Dio.
    (così ricorda anche p.Scalese, riferendosi alla RU486)

    • Iva scrive:

      dice quindi il Catechismo circa tali peccati:

      154. I peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, perché sono dei più gravi e funesti?

      I peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, sono dei più gravi e funesti, perchè direttamente contrari al bene dell’umanità e odiosissimi, tanto che provocano, più degli altri, i castighi di Dio.

      155. Che cosa particolarmente giova a tenerci lontani dal peccato?

      A tenerci lontani dal peccato giova particolarmente
      il pensiero che Dio è da per tutto e vede il segreto dei cuori e la considerazione dei Novissimi , ossia di quanto ci attende alla fine di questa vita e alla fine del mondo.

    • Squilpa scrive:

      Novantamila bambini morti nel terremoto di Haiti sono anch’esso un omicidio volontario. Dio non sembra molto migliore di quelli che vorrebbe giudicare, (con l’aggravante che è pure onnipotente e misericordioso e che , dunque, non dovrebbe essergli troppo difficile intervenire ad evitare tali stragi)

      • Iva scrive:

        veda un po’, se vuole continuare a rivolgere le sue blasfeme accuse a un Dio immaginario (ma allora lei ci crede che esista? e che razza di Dio è un dio-assassino? bah) o anche incriminare quel Dio che si è rivelato nella Persona di Gesù Cristo, e si legge sul Vangelo, che, interrogato sul crollo di una torre che aveva causato vittime, avvertì:

        “Se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo”,

        • Iva scrive:

          ovvero:.
          Dio non incrimina il mondo,
          ma il mondo incrimina Lui di tutto il male che accade !

          ( e Lo inchioda sulla Croce, oggi come allora)

        • cuba_libre scrive:

          quindi, seguendo questa sua logica, quei bambini haitiani erano tutti degli impenitenti lestofanti….

          • Iva scrive:

            la sofferenza e la morte degli innocenti viene da Dio Padre associata alla Croce Redentrice di Gesù Cristo, che è il Sacricificio Perfetto dell’Agnello senza macchia, offerto in espiazione dei peccati del mondo; così anche ovviamente il genocidio di 1.000.000.000 (un miliardo) di bambini innocenti abortiti nel mondo, (finora) è morte sacrificale di innocenti permessa (PERMESSA, NON VOLUTA DA DIO) a vantaggio dei peccatori (di TANTI, ma non di tutti, secono beneplacito divino: pro multis)

          • cuba_libre scrive:

            L’ho detto e lo ripeto: se una legge va abrogata e’ la 180 (pace all’anima di quel galantuomo di Basaglia), non la 194!

  109. mauro scrive:

    Caro Jonhatan,

    “MINIMI” è un aggettivo plurale che si accompagna al sostantivo PRECETTI che è parimenti plurale mentre “uno iota” o “un trattino” è singolare e non sono legati assieme prevedendo l’uno “o” l’altro. MINIMI è vicino nel tempo e nello spazio a PRECETTI mentre è lontano nello spazio a IOTA o TRATTINO appartenendo ad un precedente pensiero concluso da un punto.
    IOTA è il contrario di APICE (lei così riporta) essendo IOTA O TRATTINO una piccola cosa (una sciocchezza) mentre la APICE (ciò che è in un punto piu’ elevato) va a corrispondere al massimo grado di felicità, gloria, per cui nel passo di Mt 5 è fuori posto, in quanto si afferma che chi non rispetterà i MINIMI PRECETTI sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli. Minimo è contrario a massimo.
    Un complesso di dieci comandamenti è minimo rispetto all’intero complesso di leggi di un qualsiasi stato che si misura in migliaia di articoli e commi (al pari delle Leggi ebree), ed è minimo anche il singolo comandamento nella propria enunciazione(brevità del comandamento) tale da risultare che i precetti contenuti nel decalogo siano per proprie caratteristiche minimi.
    Gesu’, e non io, disse che si devono rispettare le leggi e non solo l’ha detto ma l’ha attuato dando personalmente dimostrazione di non insorgere contro di esse. Le leggi sono fatte dall’uomo e sono al di fuori del potere di Dio dovendo dare/rendere a Cesare ciò che è di Cesare che promulga le Leggi ed a cui si deve conseguentemente osservanza.
    Le Leggi, da sempre, tutelano i diritti dell’individuo ed è stato riconosciuto un diritto della donna accedere alla Legge 194. Non si è obbligati affatto, se per propria convinzione si è contrari non si accede e si perde il diritto. Troppo difficile per un cattolico capire che contraddire la legge non lo fece neppure Gesu’ tanto da non portarlo a incriminare il mondo? Sembra di sì, leggendola, tanto da credere che i cattolici non seguano una religione ma un coacervo di pensieri contrari.

    L’unica vita che appartiene a Dio è quella eterna, in quanto è nella sua disponibilità assegnarla, mentre è fin troppo ovvio, oltre alle stesse evidenze di Genesi che già ho riportato su cosa significhi vivere e da cui dipende la vita, che è l’uomo che genera la vita, essendo nella sola capacità umana compiere tale atto, e quindi la gestione vita non appartenga a Dio ma al genere umano.
    Se poi volessimo rifarci sempre a Genesi la vita CREATA da Dio, e solo per Adamo ed Eva, non diede gli esiti sperati provocando l’allontanamento di quelle due vite dal Paradiso Terrestre andando così a determinare che quella creazione non rispettasse piu’ quanto Dio desiderasse (a sua immagine e somiglianza) tanto da non creare piu’ altri esseri umani. L’umanità è sì discendente delle due creature identificate come Adamo ed Eva, ma avvenendo per atto generativo e non piu’ creativo, fa sì che Dio non ne faccia parte e tutte quelle vite generate siano esterne ed estranee a Dio.
    Il rispetto e l’osservanza di Gesu’ alle Leggi dell’uomo concorda pienamente con la gestione umana della vita e con l’appartenenza della vita all’uomo per atto generativo.

    • Johnatan scrive:

      Sì sì, va bene Mauro, precetti nella frase è riferito al decalogo? le ho chiesto di dimostrarelo, visto che è lei che stravolge il senso pressochè unanimemente riconosciuto, non c’è riuscito perché semplicemente non può. La sua interpretazione su singolare o plurale è ridicola: se dico, vuoi carne o pesce? Risposta, queste cose non LE voglio, la sua obiezione è priva di significato, mentre si inventa di sana pianta un arbitrario accostamento tra precetti e decalogo che non c’è da nessuna parte, puro metodo geovista. buon viaggio con la fantasia, non ho tempo da perdere

  110. mauro scrive:

    Caro Jonhatan,

    Le ho postato il significato di “precetto” preso dall’Enc. Treccani e dunque gliel’ho dimostrato ampiamente in quanto l’Istituto Treccani non solo è autorevole ma di impareggiabile livello mentre la sua cultura è purtroppo scadente confondendo laicismo con laicità, apice con trattino e non può che proporre pensieri di pari livello fatti unicamente per darsi ragione ma non dimostrandola.
    citare Iota “o” trattino indica una cosa di poco conto mentre “MINIMI PRECETTI” indica piu’ riferimenti, brevi nell’esposizione e limitati nel numero come il decalogo, e non altri, essendo evidente che successive Leggi di Dio non sono citate dal Vangelo in quanto come disse Gesu’ stesso non era venuto per cambiarle ma a dar loro corso (farle osservare). Leggendole non si può non notare che dopo il riconoscimento di Dio siani collegate all’Agape che Dio riversa sull’uomo e chiede allo stesso di riversare sul proprio simile ma non solo leggi che regolano la vita dell’uomo, perchè esse spettano a chi ne ha l’autorità , sul territorio e sul popolo, di emetterle e farle rispettare, (esemplificato in Cesare e nella tassa che richiesta deve essere pagata, ossia osservata,) essendo norme di vita e relazione che vanno a scandire e regolare il modo di vivere. Una sola autorità, appartenente al popolo ed al territorio, decide le Leggi non altri, e mi riferisco a chi dovrebbe pensare alla vita spirituale promessa e convertire chi ha intenzione di aderire ad un unico e solo Dio. Apostolo significa “mandato”, un verbo che indica l’azione di predicazione e conversione, quella che fu assegnata da Gesu’ agli apostoli.

    Se le mi dice carne o pesce, non indica la stessa sostanza (come iota e trattino) in quanto la carne è diversa dal pesce (lei le confonde?) e non le ho mai scritto che non sceglierei nessuna delle due ipotesi ma che, con riferimento agli avvenimenti della Bibbia, una ipotesi sarà vera seguendo la Bibbia e l’altra falsa negandola. Lei nega la Bibbia e non possono essere che false le esternazioni che mi ha postato.

  111. Johnatan scrive:

    Non ha capito nulla ancora, nè ha dimostrato nulla, come sempre, buon viaggio, si prenda pure l’ultima parola, gliela lascio, in fondo è l’unica cosa che le interessa

    • mauro scrive:

      Caro Johnatan,

      L’unica cosa che le interessa è dar torto alla Bibbia, alla Treccani per far poter fare le solite chiacchere da bar, un posto dove qualunque cosa uno dica serve per passare e far passare il tempo.

      • Johnatan scrive:

        Solo a titolo di precisazione, dato che è la quarta volta che piazza la battuta sulla Treccani, preciso che nell’esempio che ho fatto all’inizio, ho usato il termine laicismo e poi laico, è stata una svista, in un esempio che mi è venuto in mente sul momento, non serviva fare il sapientino copia-incollando la Treccani, bastava segnalarmi l’errore se voleva, e l’avrei corretto, non ho problemi ad ammettere una svista. Il problema però è che la questione relativa a quel termine non c’entra nulla con la discussione in corso, è un dettaglio secondario rispetto al problema di fondo, a cui lei si sta attaccando perchè non è stato in grado di rispondere alla domanda centrale ( come chiunque abbia letto può capire), ovvero dove Gesù avrebbe citato in Matteo 5,17 il Decalogo di Mosè e quindi come possa riferire il genitivo partitivo ton entolon al decalogo che nè è citato da Cristo (aspetto ancora che mi dica dove) nè avrebbe senso una frase simile nel Contesto, dato che il comandamento dell’Amore di Cristo, a Dio e Al prossimo, riassume proprio il Decalogo e lo porta a compimento. Ora, dato che gli esegeti hanno riferito i minimi precetti alle prescrizioni rituali o di purità del Levitico ( ecco il riferimento a iota o trattino) o alle Beatitudini (si veda, Ad esempio, padre Alberto Maggi) e nè Cattolici, nè ortodossi che forse il greco lo conoscono un po’ meglio di lei e me, nè la Tradizione ( che poi è quella che ha stabilito il Canone), nè, che mi risulti, la gran maggioranza dei protestanti condivide la sua interpretazione deve dimostrarmi dove Gesù parla del Decalogo e lo si possa associare a minimi precetti (come se non uccidere o non avere altro Dio al di fuori di Lui fossero precetti minimi). Risponda a questa semplice domanda, senza lenzuolate o arrampicate sugli specchi come prima, è solo una semplice domanda, visto che pensa di essere l’unico che segue la strada correttamente mentre tutti gli altri sono in contro-mano lo deve almeno dimostrare, rispondendo solo a quella semplice domanda. Mi ero ripromesso di non rispondere, adesso torno al bar, lei torni a chiudersi nella sua cameretta, a meno che non mi indichi il passo in Matteo 17 e dintorni dove appare chiara la sua fantasiosa associazione, la spiegazione del Touton invece è chiarissima e va in direzione opposta alla sua.

  112. Sal scrive:

    “Egli non incriminò il mondo”

    Pur avendo resa la chiesa perfetta e infallibile come alcuni vantano, ha permesso che andasse fuori strada. Lo ha ammesso Bergoglio dicendo “bisogna ripartire da Cristo” (Vatican Insider) perché è “meglio una chiesa incidentata piuttosto che chiusa.” Ma dov’erano finiti ? In un vicolo cieco ?

    Se questa è la prospettiva, non è certamente bella. Non si capisce come faranno a ripartire dalle periferie se anche al centro hanno timore a permettere la diffusione di idee diverse con la pressante “moderazione”. Come faranno ad andare tra le folle delle periferie ? Lì non c’è la moderazione. Come faranno ad essere “testimoni della fede” senza il moderatore ?
    E’ già abbastanza evidente sul blog. Se devono ricorrere alla moderazione significa che vogliono azzittire le voci dissenzienti. Come faranno nelle periferie senza moderatore ?
    E’ strano, hanno ricordato che “a volte può essere difficile, si lavora tanto, ci si impegna e non si vedono i risultati voluti” ma se è vero che la chiesa “non cresce per proselitismo, ma per testimonianza” sarebbe da capire perché continuano a battezzare tanti neonati se ancora non sanno cos’è la testimonianza.
    A che serve dunque questo impegno che non produce ?
    Hanno dimenticato il vangelo : “Inoltre, la parola di Jehovah si diffondeva in tutto il paese.” ( Atti 13.49; 12.24) Ma erano altri tempi, oggi invece sembra che si avveri la profezia “L’erba verde si è seccata, l’erba è pervenuta alla fine; nulla è divenuto verde… il fiore è appassito, perché il medesimo spirito di Jehovah vi ha soffiato sopra. Sicuramente il popolo è erba verde. L’erba verde si è seccata, il fiore è appassito La vite stessa si è seccata, e anche il fico è venuto meno. In quanto al melograno, pure alla palma e al melo, tutti gli alberi del campo, si sono seccati; poiché l’esultanza se n’è andata con vergogna dai figli del genere umano. ”( Isa 15.6; 40.7-8; Gio 1.12)

  113. giovannino scrive:

    Buona domenica a tutti. Essendo oggi un giorno particolarmente dedicato all’ ascolto della Parola , mi permetto qualche citazione in tema .

    Dal vangelo secondo Luca, cap. 18, 9-14
    Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. (v. 11)

    Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 2
    Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. (v. 1)

    Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 3
    La lettera uccide, lo Spirito dà vita. (v. 6b)

    Dalla lettera di S. Giacomo apostolo, cap. 2, 1-13
    Il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio. (v. 13)

    Dal vangelo secondo Matteo, cap. 9, 10-13
    Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. (v. 13)

    Dal libro del profeta Giona, cap. 3, 1-4, 11
    Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu indispettito. (vv. 3, 10b-4, 1)

    Dal vangelo secondo Luca, cap. 6, 36-45
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati. (v. 37a)

    Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 14
    Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio. (v. 10)

  114. Reginaldus scrive:

    -“….le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. … Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno,  colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori,maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.” (Rom.1)

    Ma chi è costui che pretende di giudicare e addirittura giudicare in nome di Dio???
    Lo stesso che in nome di Dio – o credendosi Dio – preclude le porte del Cielo – a tutta una serie di persone segnalate e giudicate – puntigliosamente – per i loro comportamenti:

    -«Non illudetevi: né immorali (pornòi), né idolatri, né adùlteri (moichòi), né depravati (malakòi), né sodomiti (arsenokòitai), né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio» (1 Corinzi 6, 9).

    —”Non condannate per non essere condannati…”, è vero, ma non sarà che voglia dire che nessuno di noi potrà mai sentirsi talmente giusto da sentirsi estraneo alla presa del peccato??? Come il fariseo nei confronti del pubblicano??? Ma di qui a dire che la Parola di Dio , non possa giudicare nessuno, ne passa, mi pare, e i testi sono lì, da leggersi con intelligenza, in armonia gli uni con gli altri…

    • giovannino scrive:

      Mi pare che il commento di Reginaldus fosse indirizzato a me. Preciso che non ho mai messo in dubbio che ci sarà il giudizio di Dio , anzi lo proclamo ogni domenica recitando il Credo. Tanto meno lo ha mai fatto il Papa. Francesco ha scelto però un modo di annunciare il Vangelo che fa perno sulla Misericordia di Dio. Potrebbe mettere al centro del suo magistero la Giustizia divina ? Certo che sì , ma il Santo Padre avrà pure il diritto di scegliere la strategia comunicativa che reputa più conveniente ai tempi , o se la deve far imporre da un paio di Vescovi scismatici ? Come possono i sedicenti tradizionalisti definire il Papa ” Vicario di Cristo” e poi comandarlo a bacchetta ?

      • Reginaldus scrive:

        Commento di carattere generale, che ha preso lo spunto dalle citazioni di Giovannino, che vanno lette in armoniosa coincidenza con le altre che parlano di giudizio e di condanna. A questo proposito vorrei aggiungere le segenti considerazioni:

        praticare il dovere dell’umiltà – che ci salva dal peccato della presunzione – non significa praticare il mestiere del ‘ laissez faire, que tout va bien” (soprattutto quando l”obiettivo è la ricerca del consenso facile…). Non ci esortava una volta la Chiesa a praticare le opere di misericordia spirituale, e tra queste quella di “AMMONIRE i PECCATORI”- a cominciare da noi stessi??? Se io non posso giudicare – che significa discernere – se non so dove sia il peccato e che cosa sia il peccato, come posso AMMONIRE i PECCATORI??? Non esiste solo il dovere di “dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati vestire gli ignudi, ecc…” – opere di misericordia corporale. L’insistere esclusivamente su queste, dimostra nella nuova chiesa il suo carattere aperto di SrL (società a responsabilità limitata -all’orizzonte terrestre)!

        • Iva scrive:

          esatto, Reginaldus: è ciò che dicevo poco fa a Stefano, circa i tanti atei pratici, che -vivendo NEL PECCATO MORTALE- si autoassolvono e vanno tranquilli a far la Comunione, sapendo che seguono la PROPRIA COSCIENZA che li rassicura: tutto OK !
          contro tutto ciò che la Chiesa ha insegnato circa
          -il PECCATO attuale, discernendo tra MORTALE E VENIALE,
          -la Confessione, Sacramento INDIDSPENSABILE per riacquistare la veste bianca della Grazia, con necessario pentimento e proponimento di convertirsi
          (S. Caterina diceva che il “Sangue Preziosissimo di Cristo ci lava”…vallo a dire ai buonisti farisei che si autoassolvono da ogni colpa, mentre scagliano frecce velenose di giudizi temerari senza conoscere i loro beresagli
          - la perseveranza nel combattere le tentazioni, corrispondendo all’opera santificante della Grazia Santificante
          - la preghiera, il fuggire le tentazioni coltivando le VIRTU’ OPPOSTE AI VIZI abituali ecc.

          tutto ciarpame da soffitta……anzi tutta spazzatura, che comprende tutti i Santi di 2000 anni, e of course TUTTI coloro che ai Santi guardano per trarne esempio e luce, tutti “malati” che secondo l’ateo qui sopra, ben convinto e orgoglioso di far la Comunione in stato di peccato grave, sono da mandare al manicomio (abolendo la legge 180) !

          • Reginaldus scrive:

            …e delle due prime opere di misericordia spirituale che la chiesa ( un tempo! ) ci esortava a compiere – consigliare i dubbiosi’ e ‘istruire gli ignoranti”- che cosa è rimasto nella rinnovata ditta della chiesa conciliare?

            “Consigliare i dubbiosi” è diventato: rinfrancare i dubbiosi nel loro dubbio, che di nulla al mondo v’è certezza….

            “Istruire gli ignoranti” è diventato espressione assurda di estremismo fondamentalista, da cancellare ‘tout court’, scorrettezza politico/religiosa imperdonabile, come se al mondo ci potessero essere persone capaci di un sapere dal quale partire per istruire gli ignoranti..

            Allo scopo val bene il continuo calpestare di quello che una volta si intendeva con autorità e prestigio petrino, val bene il continuo ridicolizzarne le espressioni e i segni e i simboli, con l’introduzione sfacciata dei nuovi gesti, che dell’antico decoro facciano strame:
            -lo sbaciucchiamento continuo dei bambini,
            -lo scambio dei copricapi: papalina contro berettini vari,
            -valigetta nera alla mano,
            -e, ultimamente, succhiatina con cannuccia da lattina di coca-cola…

            Lo aspettiamo ora con i pantaloncini corti da gran capo scout o con la bandana in fronte .. e questa volta, sicuro, sarà un gran successo!!!

          • cuba_libre scrive:

            “Sopportare pazientemente le persone moleste” : 6a opera di misericordia spirituale.
            Ha visto che me lo ricordo bene il catechismo? Almeno questo cerco di metterlo in pratica. Il fatto che le risponda ne e’ la prova vivente. Contenta?
            Ma questa pazienza non e’ infinita, quindi non continui a molestare: lei non sa assolutamente niente della mia vita, non ha alcun diritto ne’ di entrare a gamba tesa, pontificare, ne’ di giudicare, ne’ di altro! quindi vada a lanciare la sue fatwe da mezza luna in altre direzioni.
            In quanto ai santi di duemila anni, dubito molto che in un ipotetico paradiso possano trovare posto gente come lo scorticatore di Alessandria o il massacratore croato, o l’usurpatore di papa Ursino o il capostipite di tutti i concili (e ne ho menzionati solo quattro!)
            E fra peccati attuali mortali e’ menzionato anche il manicheismo?
            Infine la coscienza: io ritengo di averla, lei puo’ dire la stessa cosa?

          • Iva scrive:

            siccome sono almeno 3 volte, nel giro di pochi giorni che
            - ogni volta che riporto discorsi di Santi sacerdoti o maestri cattolici, riguardo alla cosiddetta “sofferenza vicaria” cioè espiazione dei peccati con sacrifici offerti a Gesù Cristo in unione al Suo S. Sacrificio del Calvario che si rinnova sull’altare –
            un certo ateo “libero pensatore” invoca (credo per me, SOTTO il mio commento) la riapertura dei manicomi abolendo la 180, vediamo un po’ se lo stesso Nostro Signore, dal citato ateo “psichiatra” che vive in pace con la sua coscienza libertina, mentre insulta a ds e sn, verrebbe rinchiuso in manicomio anche Lui !

            (del resto durante il Venerdì Santo gli aguzzini Lo vestirono e trattarono da pazzo, e così fecero con i suoi seguaci in tutta la storia, quindi nulla di nuovo da 2000 anni…..)

          • cuba_libre scrive:

            E cosi’ i peccati da confessare aumentano!: in questo post ha violato ben due comandamenti: il secondo e l’ottavo:
            - ha millantato che io consideri pazzo Nostro Signore (violazione del 2° e 8° comandamento in una sola volta);
            - ha detto che sono un ateo libertino senza averne alcuna prova (violazione del solo 8° comandamento); a meno che ovviamente lei non disconosca la lingua italiana.
            Iva, ma proprio io devo farle lezioni di catechismo? suvvia.

          • Iva scrive:

            ho semplicemente detto che se RIPETO LE COSE DETTE e insegnate DA GESù CRISTO, dagli Apostoli E DAI SANTI, per 2000 anni nella Chiesa Madre e Maestra
            e – DICENDO QUELLE COSE (circa la sofferenza che il Signore PERMETTE a vantaggio/conversione/salvezza dei peccatori) vengo detta PAZZA,

            per proprietà transitiva, molti dedurranno che è PAZZO COLUI/COLORO che hanno detto le cose che io qui RIFERISCO, avendole imparate sentendomi insegnare il Vangelo (TUTTO INTERO, senza falsificazioni storiciste), alla Dottrina cattolica perenne, e alla scuola dei Santi di 2000 anni !.

            E’ logico o no ?
            (anche se io certamente sono quell’imbecille priva di logica elementare, secondo i soloni semi-atei del blog)

          • Iva scrive:

            (ancora sulla SOFFERENZA VICARIA)

            a tutti gli atei che chiamano PAZZI i discepoli dei Santi, per il fatto che imparano e vivono la realtà del Corpo Mistico e della sofferenza CHIESTA da Nostro Signore per collaborare alla sua Redenzione, ricordo che:

            la SS.ma Vergine a Fatima ha detto espressamente ai tre pastorelli:

            - “Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro.”
            (Poi, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi nella direzione di levante. )

            Le parole della Madonna che sono evidenziate, da “Pregate, pregate molto e fate sacrifici” a “preghi per loro”, furono tenute segrete per un certo tempo.

            A questo proposito Pio XII ricorda nella Mystici Corporis:
            “C’è un mistero terribile che non mediteremo mai a sufficienza ed è che la salvezza di molti dipende dalle preghiere e dalle penitenze volontarie dei membri del Corpo di Cristo”.
            Lucia, Francesco e Giacinta presero molto sul serio le parole della Madonna e cominciarono a praticare volontariamente delle penitenze corporali molto dolorose per la salvezza eterna dei peccatori e cominciarono a portare una specie di cilicio.
            ——————————————–
            La Madre di Dio quindi, per incarico di DIO, evidentemente, chiese espressamente a 3 bambini di FARE SACRIFICI per ottenere la conversione dei peccatori, destinati all’inferno:
            i bambini presero molto sul serio questo invito del Cielo e facevano grandi o anche piccolissimi fioretti che sapevano graditi al Signore, perchè EROICI, come i Santi sono sempre nelle lloro virtù.
            Ora io vorrei che gli atei sprezzanti qui presenti dicessero se questa sopra riferita sia una FOLLIA della Madonna, dei Santi e di quel Signore Dio, che mostra di GRADIRE I SACRIFICI OFFERTI IN ESPIAZIONE DI PECCATI ALTRUI, così come il Padre gradì il Santo Sacrificio di Suo Figlio sul Calvario !

            E’ follia questa?
            se essi -i sapienti atei mondani- mi risponderanno “sì”, bene, vuol dire che il Vangelo si avvera, fino alla fine del mondo: Gesù e i Santi sono detti folli dai loro nemici !

            (….e se mi rispondessero diversamente, il Vangelo si avvera lo stesso, essendo Gesù Cristo Verità eterna, che giudica la storia intera, compiendo il Disegno del Padre Celeste, al Quale tutta la storia sarà riconsegnata, mentre viene GIA’ giudicata dal Vangelo).

          • cuba_libre scrive:

            “E’ follia questa?
            se essi -i sapienti atei mondani- mi risponderanno “sì”, bene, vuol dire che il Vangelo si avvera, fino alla fine del mondo: Gesù e i Santi sono detti folli dai loro nemici !

            (….e se mi rispondessero diversamente, il Vangelo si avvera lo stesso, essendo Gesù Cristo Verità eterna, che giudica la storia intera, compiendo il Disegno del Padre Celeste, al Quale tutta la storia sarà riconsegnata, mentre viene GIA’ giudicata dal Vangelo).”

            Insomma in un modo o nell’altro VOI avete sempre ragione!!
            D’altrone non c’e’ niente da meravigliarsi, visto che, almeno da quello che vedo che scrivete, per la dannazione non si salverà neppure il papa!
            Se poi lei identifica gli atei con i non cattolici, cioe’ coloro che non si riconoscono nella dottrina che fa capo al catechismo vaticano, ma non per questo non sono credenti, sa cosa mi ricorda? Il celebre ayatollah Khalkhali, il presidente dei tribunali islamici nell’Iran subito dopo la rivoluzione khomeinista, che mandava a morte i soli sospetti di blasfemia verso l’Islam, e a chi gli faceva osservare che forse era meglio avere delle prove prima di mandare a morte le persone ribatteva, che se erano innocenti, Allah li avrebbe mandati in paradiso, se erano colpevoli avevano la giusta punizione!
            Purtroppo per lei e per quelli come lei i tempi di Torquemada (il Khalkhali cattolico) e dei suoi discendenti sono finiti da un pezzo, da quel glorioso giorno del 14 luglio 1789!!

            “Allons enfants de la Patrie,
            Le jour de gloire est arrivé!
            Contre nous de la tyrannie……”

          • Iva scrive:

            precisiamo, per favore:
            NON NOI “abbiamo ragione”, NON NOI !

            E’ Nostro Signore Gesù Cristo che ha ragione, perchè Egli è il Salvatore Divino che HA VINTO IL MONDO, CON LA SUA CROCE, sconfiggendo la morte, l’inferno e satana, e risorgendo ci ha dato la Vita eterna !
            il Vangelo si avvera lo stesso, certo, COMUNQUE NOI lo contrastiamo o RIMANEGGIAMO PER I NOSTRI DISONESTI comodi, si avvera secondo dio, NON secondo il mondo governato da satana; poichè Gesù Cristo Verità eterna, 2a Persona della SS.ma Trinità che giudica la storia intera,
            NON NOI, MA il Vangelo giudica il mondo, essendo parola infallibile del Verbo eterno del Padre, Sapienza increata !

            E’ Gesù Cristo la Luce del mondo, che noi cristiani seguiamo fino alla Croce e alla Resurrezione: noi siamo polvere, ma redenti dal Suo Sangue Preziosissimo, che ha espiato i nostri peccati sul Calvario!
            E’ LUI che vincerà tutti i suoi nemici, facendoci figli di Dio, “innestati” in Lui come tralci VIVENTI NELLA GRAZIA, alla Vite che è Lui, e partecipi della Gloria del Paradiso.
            Il Sommo e Giusto-Misericordioso giudice giudicherà tutti noi, essendo Alfa e Omega, Principio e fine di ogni cosa, e le sue -LE SUE- PAROLE di avverano tutte, sempre e dappertutto, fino alla fine dei secoli.
            Lo dico per negare l’obbrobrio che leggevo anni fa su tanti testi anche di comune lettura, che “la storia o le ideologie (marx-freud in primis) dovrebbero “rileggere” il Vangelo ; e questo scempio hanno fatto sulle giovani menti.
            E’ il Vangelo -INTERO E SENZA ALTERARE UNO IOTA per mano di miserabili ideologi o vari storici e futuri IMPOSTORI, falsi profeti- che giudica TUTTI, cristiani e non-, tutti gli uomini e il mondo intero.

          • Iva scrive:

            Torquemada? quello mi pare che se lo rigira più volte ossessivamente nella sua mente confusa, ma io non so chi sia e non m’interessa, figurarsi se lo “sogno” !

            io da cristiana cattolica, secondo la Fede di 2000 anni, seguo solo Gesù Cristo, la Madonna e i Santi.

            Gesù è Re dei re e Signore dei signori, infatti ha detto:

            (Mt 28,16-20)
            In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
            Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro:
            «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
            battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

            ———————
            dunque:
            insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato NON un vago sentimento che mi crea nella mente un Cristo “rifatto” e rivisitato a MIA immagine preferenziale post-romantica o pauperista, demagogo-taumaturgo o simili scempiaggini….come tanta gente da 40 anni usa fare!
            Gesù ha ricevuto OGNI POTERE (spirituale, ma anche sulla materia, Egli è Medico e medicina delle anime e dei corpi, leggere il Vangelo dove risuscita perfino i morti) in cielo e sulla terra.
            Ci rassicura, come fa con gli Apostoli timorosi, dicendo “Sono con voi fino alla fine del mondo”.*
            I suoi VERI discepoli non hanno nulla da temere se Lui è con loro: discepolo deve seguire TUTTI I PASSI e gli insegnamenti del Maestro, fino al Calvario.

            *Gesù è CON NOI sempre nel SS.mo Sacramento dell’Altare e aspetta una visita da noi e vicinanza d’amore, adorazione e segni di concreta Amicizia (quella dei Santi, coerenti e conformi a Lui).
            Nonchè atti di riparazione degli oltraggi che riceve da 20 secoli, ma spessissimo oggi, nelle chiese ridotte a teatri dissacranti !

            Inoltre, sul valore della vita terrena del corpo, dice:

            E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.
            Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati. Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.
            Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.
            Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a portare la pace, ma una spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me; e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.
            ———————————-
            Chi ama QUALSIASI COSA O PERSONA (madre, figlio, amico/a) più di Lui, non è degno di Lui.

            (ce lo dimostra bene Abramo, che per amore sommo di Dio, va sul monte a dare come agnello l’unico amato figlio Isacco in SACRIFICIO A DIO: pre-figura Nostro Signore immolato come Agnello gradito in Sacrificio perfetto al Padre, ed ogni sacrificio, unito a quello sommo di Cristo, che noi facciamo del nostro IO e cose a noi care per amore sommo di DIO)

          • cuba_libre scrive:

            Ah, non sa chi e’ Torquemada?? bella questa, farebbe bene a ricordarselo invece, perche’ è l’emblema di 600 anni di cattolicesimo, ergo di santa Inquisizione, di cui lui era il capo indiscusso, messo li’ dal clero spagnolo.
            Chissa’ perche’ quando faccio questo nome, tutti coloro che si richiamano alla chiesa tradizionalista mettono la testa soito la sabbia o addirittura non sappiano chi fosse. Comodo, troppo comodo!

            “Ci rassicura, come fa con gli Apostoli timorosi, dicendo “Sono con voi fino alla fine del mondo”.*
            I suoi VERI discepoli non hanno nulla da temere se Lui è con loro: discepolo deve seguire TUTTI I PASSI e gli insegnamenti del Maestro, fino al Calvario.”

            Infatti Torquemada era fermamente convinto che fosse uno dei questi VERI discepoli di Gesù anzi che fosse IL discepolo di Gesù per antonomasia, talmente discepolo che aveva creato assieme ai suoi amici banditi spagnoli quella mostruosità per preservare la “purezza della Fede” dalle eresie, vere o presunte a colpi di roghi ed esecuzioni.
            Ma naturalmente lei non ne sa niente, e cosa ancora piu’ grave NON LE INTERESSA SAPERE NIENTE!
            Come del resto non le interessa sapere niente della VERA natura di certi santi ancora a tutt’oggi venerati!!!
            Fine della trasmissione!! Si cerchi altri interlocutori , che qui abbondano!!

        • Iva scrive:

          Gesù Cristo, parlando all’anima di un mistico, don Ottavio Michelini, (anno 1978) ha espresso così il suo desiderio di trovare
          tra coloro che lo amano, alcuni che si offrano come

          ANIME VITTIME:

          Esse accettano, desiderano, portano e amano la Croce!
          Chi sono queste meraviglie di Dio?

          Tanto più gli uomini sono immersi nelle realtà materiali, tanto meno vedono e capiscono le meraviglie di Dio …. come potranno capire le finezze di un’anima piena di Dio, tanto piena da essere una cosa sola con Dio?

          Come riesce difficile far capire ad un bambino cose di per sé difficili da far recepire ad un adulto, così altrettanto riesce difficile far capire le meraviglie che Dio opera nelle anime dei suoi santi!

          Le ” anime vittime ” sono quelle anime che rispondendo fedelmente, per quanto è consentito a creature umane, alla chiamata di Dio, vogliono rendersi simili a Lui dividendo con Lui tutto ma con particolare riguardo la ” Croce ” che accettano, portano, amano, desiderano come la Prima Grande Infinita
          Vittima del Calvario.
          ————————-
          questo è un primo notevole es. di “follia” per il quale gli ATEI di ogni tempo e luogo, schiumando di rabbioso disprezzo, vorrebbero rinchiudere in manicomio
          SIA Gesù Cristo, SIA tutti coloro che ardono dal desiderio di confomarsi ai suoi desideri: i Santi e i mistici, iniziando da S. Francesco d’Assisi (oggi completamente TRAVISATO dai “traduttori” buonisti-pacifinti-irenisti-sincretisti, anche nel suo Ordine glorioso), passando per S. Teresa d’Avila, S. Gemma Galgani, S. Giovanni della Croce e l’amatissimo S. padre Pio da Pietrelcina:
          tutti da mandare in manicomio, per aver detto -e VISSUTO in sommo grado- quelle cose sul valore inestimabile della SOFFERENZA delle
          anime che si immolano con Gesù Cristo sulla Croce, per espiare i peccati del mondo:
          quei Santi sono tutti PAZZI da legare !

          indubbiamente il mondo ha schifo e paura della CROCE di Gesù che redime il mondo: della Santa Croce il demonio ha SACRO orrore e odio, e anche il mondo che giace sotto il suo potere, ODIA LA CROCE e tutto il vivere dei Santi legato-conforme alla Croce di Nostro Signore.
          Gesù ha sconfitto la morte, il peccato, l’inferno e la MORTE, ma solo con la Sua Morte di Croce ha inchiodato Adamo, l’uomo vecchio del peccato, e risorgendo ci ha ridonato la Vita eterna: per Crucem ad lucem.
          Se non muoriamo COSì con Lui sulla Sua Croce, non parteciperemo alla sua Resurrezione: questo è il senso soprannaturale del Sacramento della Penitenza e della quotidiana mortificazione e conversione, risorgendo dalla morte causata DAI peccati alla Vita soprannaturale nella Grazia.

  115. Squilpa scrive:

    Iva, tu rispondi quasi per slogans preconfezionati ed accusi subito gli altri di bestemmiare : sono abituata, già alle medie , quando volevo capire qualcosa e facevo domande al prete, costui mi accusava subito di essere una peste.
    Chi vuol capire è ancora accusato di essere appestato?

    Se “il mondo incrimina dio per tutto il male che accade” è perchè ci hanno abituati a pensare che “non si muove foglia che Dio non voglia” e che le leggi della natura sono il capolavoro del dio provvidente. Siamo anche invitati spesso a ringraziare Dio per tale perfezione della creazione (ed aggiungo anche che Lo ringraziamo per ogni pericolo scampato : dunque la vita ama la vita ed odia il dolore e la sofferenza).
    Al di là della retorica incomprensibile e sterile sulla ” sofferenza e la morte degli innocenti che viene da Dio Padre associata alla Croce Redentrice di Gesù Cristo, che è il Sacricificio Perfetto dell’Agnello senza macchia, offerto in espiazione dei peccati del mondo”, e sulla quale transigo per non aggravare la polemica, dobbiamo chiederci se non si è troppo esagerato sul valore di questa misericordiosa armonia universale che ,però,prevede la necessità (?) di tanto dolore.
    Che Progetto è mai, e come può essere considerato buono, quello che deve passare per il sacrificio di tanti poveri bambini, ammazzati a decine di migliaia in pochi secondi ?
    E ci riferiamo ad un male “acuto”! Ma lo stesso vale per l’immane tragedia “cronica” del fatto che io debbo togliere la vita ad un animale se voglio mangiare la carne ed anche ad un vegetale se voglio essere vegetariana; e che , comunque, ogni giorno la metà dei viventi è costretta a sbranare viva l’altra metà se vuole sopravvivere.
    Per me, la soluzione già c’è, ma io vorrei che Iva o altri , perduti dietro alla ebbrezza religiosa che toglie lucidità, mi spiegassero come si concilia l’immensità della strage e del dolore con la visione del dio buono, ed in che modo l’azione redentrice del sacrificio cristico sollevi l’intero mondo vivente dalla schiavitù inesorabile del dolore cui l’azione creatrice del medesimo Dio lo costringe.
    Attenzione : dell’intero mondo vivente (togliamo un pò lo sguardo dal nostro ombelico umano).
    E, per favore, Iva, non te ne venire sempre con la favoletta del demonio, che faceva ridere le persone intelligenti già nel quarto secolo.

    • giovannino scrive:

      cara Squilpa , mi intrometto e per rafforzare l’ affermazione di Iva : per il credente giudicare Dio è blasfemo. Gesù ci dice di non giudicare neppure il prossimo , figuriamoci Dio . La Fede esige una obbedienza incondizionata . L’ esempio ci viene da Abramo , che aveva tanta fede da esser pronto a sacrificare suo figlio innocente. Potessi avere io una fede così totale.
      Del resto non è strano che non Lo comprendiamo , può il finito contenere l’ Infinito ? ricordi Lucio Battisti : ” come può uno scoglio , arginare il mare ? “

      • Sal scrive:

        @ giovannino
        “La Fede esige una obbedienza incondizionata .”

        Deve aver fatto confusione sig. Giovannino. La fede è una speranza. Non si può ubbidire incondizionatamente ad una speranza.

        “La fede è fondamento delle cose che si sperano” ( Ebr 11.1 CEI)

        • giovannino scrive:

          Fede , speranza e carità stanno tra loro in una relazione circolare , ognuna è fondamento delle altre, ma sono tra loro chiaramente distinte. Completo con un passo della “Dei Verbum” (I, 5) :
          A Dio che rivela è dovuta « l’obbedienza della fede» (Rm 16,26; cfr. Rm 1,5; 2 Cor 10,5-6), con la quale l’uomo gli si abbandona tutt’intero e liberamente prestandogli « il pieno ossequio dell’intelletto e della volontà » e assentendo volontariamente alla Rivelazione che egli fa. Perché si possa prestare questa fede, sono necessari la grazia di Dio che previene e soccorre e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi dello spirito e dia « a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità ». Affinché poi l’ intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo stesso Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni.

      • cuba_libre scrive:

        Giovannino

        Veramente il contesto della canzone di Battisti era ben altro! :-)

        Sdrammatizzazione a parte, non credo che nelle intenzioni di Squilpa vi fosse la blasfemia; la blasfemia e’ quella di chi e’ credente e nonostante tale manda improperi alla divinità a cui crede. Ma Squilpa e’ atea dichiarata, quindi non crede all’esistenza di alcuna divinità, catalogando pura proiezione della mente, la divinità a cui fanno riferimento i credenti, ognuno con la propria religione.
        Il discorso che lei fa puo’ essere diretto solo ad un cattolico, se proprio vogliamo essere buoni, con tutte le riserve del caso, ai credenti, ma non certo ad un agnostico o addirittura ateo. Non so se il discorso fila, vorrei che Squilpa me ne desse conferma. Non voglio prendere le difese di nessuno,ho voluto solo precisare un concetto prendendo SOLO spunto da un intervento.

        • Squilpa scrive:

          Devo correggere l’ottimo “Cuba” : non mi dichiaro atea, ma scettica ed agnostica.
          L’ateismo è un’altra fede, e non mi convince.
          Il mio sforzo è vedere le ragioni dei credenti (che ,invece, fanno una scelta di campo esplicita e precisa), ma non sono mai riuscita a capirle.

    • Eremita scrive:

      Non sono mai d’accordo con Squilpa, ma se nella chiesa avessi solo trovato Timorato ed Iva credo che adesso sarei sulle sue posizioni.

      • timorato scrive:

        X EREMITA

        e ci credo che sarebbe sulle posizioni di Sguilpa, la Verita (a volte amara) di Iva e di Timorato ( CHE SOTTOLINEO NON E’ NE DI IVA NE DI TIMORATO MA SOLO DELLA PROPOSTA DI FEDE DELLA CHIESA DI SEMPRE!!) non la può accettare e si rifugia in accomodamenti ipocriti e illusori, perché: amando la politica dello struzzo e non solo…. si crede che, con gli accomodamenti ipocriti e illusori, si può benissimo manipolare la Stessa Divina Volontà!!!!

        Ma ci riuscirà ?

      • Iva scrive:

        L’adulazione procura amici,
        la verità genera odio

        (P. Terenzio Afro, 185-159 a.C.)

      • Iva scrive:

        GESU’ STESSO HA DETTO A SANTA BRIGIDA:

        Io sono giusto e misericordioso, ma I PECCATORI mi considerano soltanto misericordioso

        sono i peccatori OSTINATI CHE NON VOGLIONO convertirsi, quelli che ritengono e sproloquiano che Gesù sarebbe solo misericordia senza giustizia !

    • timorato scrive:

      DOPO AVER ASSISTITO A TUTTE LE SUE INCURSIONI, MI PARE CHE SIA LEI AD ELUDERE LE DOMANDE!

      e la quarta volta che faccio la seguente domanda:

      se tutti osservassero la Legge Cristiana e anche i Dettami evangelici, ci sarebbe un po di paradiso terrestre su questa Terra ?

      se mi risponde si, a sua insaputa e con suo dolore (visto che lei spera che Dio non esista, dalla superficialità che dimostra col NON CERCARLO) lei mi ha confermato che Dio (il Dio CRistiano) esiste !

      • Cherubino scrive:

        Lei riduce il vangelo a legge e dettami, la domanda è mal posta.

      • Sal scrive:

        @ timorato
        “e la quarta volta che faccio la seguente domanda:
        se tutti osservassero la Legge Cristiana e anche i Dettami evangelici, ci sarebbe un po di paradiso terrestre su questa Terra ?”

        Decida lei…..
        “E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, faccio ogni cosa nuova”. E dice: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”. Dio non è un uomo che dica menzogne, Né un figlio del genere umano che provi rammarico. Ha egli stesso detto e non farà, ha parlato e non eseguirà ? Ed egli mi disse: “Queste parole sono fedeli e veraci; sì, Jehova l’Iddio delle ispirate espressioni dei profeti ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi schiavi le cose che devono accadere fra breve.
        “I mansueti stessi possederanno la terra, e in realtà proveranno squisito diletto nell’abbondanza della pace; poiché libererà il povero che invoca soccorso, anche l’afflitto e chiunque non ha soccorritore. Ci sarà abbondanza di grano sulla terra; in cima ai monti ci sarà sovrabbondanza. E quelli della città fioriranno come la vegetazione della terra. Ai suoi giorni germoglierà il giusto, E l’abbondanza di pace finché non ci sia più la luna.

        In quel tempo lo zoppo salterà proprio come fa il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia. Poiché nel deserto saranno sgorgate le acque, e torrenti nella pianura desertica. Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori, quelli che hanno fatto cose buone a una risurrezione di vita, quelli che hanno praticato cose vili a una risurrezione di giudizio. E realmente sederanno,ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico, e non ci sarà nessuno che [li] faccia tremare; poiché la medesima bocca di Jehova degli eserciti ha parlato. “Ora, ecco, io vado oggi nella via di tutta la terra, e voi sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le buone parole che Geova vostro Dio vi ha proferito è venuta meno. Vi si sono avverate tutte. Nessuna parola d’esse è venuta meno:

        Il deserto e la regione arida esulteranno, e la pianura desertica gioirà e fiorirà come lo zafferano. E certamente edificheranno case e [le] occuperanno; e certamente pianteranno vigne e [ne] mangeranno il frutto. La terra stessa darà certamente il suo prodotto; Dio, il nostro Dio, ci benedirà. E certamente edificheranno case e [le] occuperanno; e certamente pianteranno vigne e [ne] mangeranno il frutto. In quel tempo gli occhi dei ciechi saranno aperti, e i medesimi orecchi dei sordi saranno sturati. In quel tempo lo zoppo salterà proprio come fa il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia. Poiché nel deserto saranno sgorgate le acque, e torrenti nella pianura desertica. E i mansueti certamente accresceranno la loro allegrezza in Jehova stesso, e anche i poveri del genere umano gioiranno nello stesso Santo d’Israele, perché il tiranno deve pervenire alla sua fine, e l’arrogante deve giungere alla sua cessazione, e tutti quelli che stanno all’erta per fare danno devono essere stroncati. Ed egli certamente renderà giudizio fra molti popoli, e metterà le cose a posto rispetto a potenti nazioni lontane. E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Non alzeranno la spada, nazione contro nazione, né impareranno più la guerra. E nessun residente dirà: “Sono malato”. Il popolo che dimora [nel paese] sarà quello perdonato del suo errore. E in effetti il lupo risiederà temporaneamente con l’agnello, e il leopardo stesso giacerà col capretto, e il vitello e il giovane leone fornito di criniera e l’animale ingrassato tutti insieme; e un semplice ragazzino li condurrà. E la vacca e l’orso stessi pasceranno; i loro piccoli giaceranno insieme. E perfino il leone mangerà la paglia proprio come il toro.

        Non faranno danno né causeranno rovina in tutto il mio monte santo; perché la terra sarà certamente piena della conoscenza di Jehovah come le acque coprono il medesimo mare. Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro. Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”.

        ( Sl 37.11; Sl72.12; Sl 72.16; Sl 72.7; Isa 35.6; Gv 5.28-29; Mic 4.4; Isa 35.1; Isa 65.21; Sl 67.6; Isa 65.21; Isa 35.5-6; Isa 29.19;-20; Mic 4.3; Isa 33.24; Isa 11.6-7; Isa 11.9; Riv 21.3-4; Riv 21.5; Num 23.19; Riv 22.6; Gios.23.14)

    • Iva scrive:

      la visione del male che impregna tutto il creato, come realtà INEVITABILE E INVINCIBILE, “congenito” alla natura, come esposto da Squilpa, si ritrova in Lucrezio, che non ne dava spiegazioni, (come tutti gli atei di ogni tempo).

      Dio aveva creato BUONE TUTTE LE COSE;
      Il male è entrato nel mondo a causa del peccato di Adamo, dietro persuasione di satana, il quale, già prima che fosse creato l’uomo, si era ribellato al Creatore, dicendo “Non ti servirò!” (era stata la prima scelta LIBERA di un essere creato, di mettersi contro Dio)

      Questo non è uno slogan ,ma una verità di Fede, che l’ateo non riesce a capire, in quanto rifiuta (per superbia=presunzione di sapere già TUTTO), la verità dottrinale che ci viene insegnata dalla Chiesa Madre e Maestra.

      leggere qualche buona introduzione al problema del male (che resta un mistero) analizzato da S. Paolo:…

      • Iva scrive:

        [....]Ma come uomini di oggi dobbiamo domandarci: che cosa … questo peccato originale?
        Che cosa insegna san Paolo, che cosa insegna la Chiesa? ‰ ancora oggi sostenibile questa dottrina? Molti pensano che, alla luce della storia dell’evoluzione, non ci sarebbe più posto per la dottrina di un
        primo peccato, che poi si diffonderebbe in tutta la storia dell’umanità€. E, di conseguenza, anche la questione della Redenzione e del Redentore perderebbe il suo fondamento.
        Dunque, esiste il peccato originale o no? Per poter rispondere dobbiamo distinguere due aspetti della dottrina sul peccato originale. Esiste un aspetto empirico, cio… una realt€à concreta, visibile, direi tangibile per tutti. E un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto. Il dato empirico … che
        esiste una contraddizione nel nostro essere
        . Da una parte ogni uomo sa che deve fare il bene e
        intimamente lo vuole anche fare. Ma, nello stesso tempo, sente anche l’altro impulso di fare il contrario, di seguire la strada dell’egoismo, della violenza, di fare solo quanto gli piace anche
        sapendo di agire cos‚ contro il bene, contro Dio e contro il prossimo.
        San Paolo nella sua Lettera ai Romani ha espresso questa contraddizione nel nostro essere cos‚: ŠC’è… in me il desiderio del bene,
        ma non la capacit€à di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio‹
        (7, 18-19). Questa contraddizione interiore del nostro essere non … una teoria. Ognuno di noi la prova ogni giorno. E soprattutto vediamo sempre intorno a noi la prevalenza di questa seconda
        volontà€. Basta pensare alle notizie quotidiane su ingiustizie, violenza, menzogna, lussuria. Ogni giorno lo vediamo: … un fatto. [.......]
        questa è la realtà di PECCATO , il mondo che giace sotto il potere del maligno.
        http://www.parrocchiagottolengo.it/papa/san%20paolo/San%20PAolo%20-%20Adamo%20e%20Cristo.pdf
        ————————————-
        poi S. Paolo dice :
        «Tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi
        nelle doglie del parto» (Rom 8,22)

        Grazie a Gesù Cristo Crocifisso e risorto, (Nuovo Adamo) viene redento l’uomo e il mondo; ma il Santo Sacrificio della Croce che si rinnova ad ogni S. Messa celebrata sulla terra compie questa Redenzione in atto, fino alla fine della storia.
        A quel Santo Sacrificio i cristiani cattolici uniscono il loro personale sacrificio, la croce quotidiana, l’intera vita, pensieri, parole opere, che offerta nella Grazia Santificante, collabora alla Redenzione di Cristo, perciò le sofferenze sia fisiche che spirituali, nel Corpo Mistico completano la Redenzione, “ciò che manca alla Passione di Cristo” (espressione di S. Paolo).
        Le sofferenze sono espiazione dei peccati propri e altrui, quasi palestra di santificazione, nel Corpo Mistico dove ogni membro (sano) soffre e prega a vantaggio delle altre membra (malate): per questo motivo la Madonna e Gesù chiedono ai Santi e mistici di OFFRIRE SACRIFICI e preghiere per i peccatori, (v. bambini di Fatima) per collaborare alla Redenzione!
        —————————————
        (chiedo scusa ai dotti presenti, per aver usato qui parole semplici, forse troppo terra-terra: i migliori mi correggeranno)

        • gibici scrive:

          @ Squilpa ed Iva
          Il male prodotto dagli uomini e’ indubbiamente una parte non piccola del problema, ma esiste indubbiamente la parte attribuibile ai fenomeni naturali, anche se in essi spesso non tutto e’ cosi’ “naturale” come si pensa, ad es. ho letto che le pendici del Vesuvio sono abitate in zone ad alto rischio senza che nessuno intervenga.
          Pero’ nonostante l’esperienza del male nei molteplici suoi aspoetti, la fede cristiana fondata sull’esperienza di duemila anni (e sull’esperienza ebraica dei secoli precedenti) e la ragione ci portano all’ineludibile conclusione che Dio c’e', e’ buono e che la morte, come paradigma del male, non e’ la tragedia che altrimenti potremmo immaginarci.
          E’ una conclusione che convince pienamente chi l’ha raggiunta, ma e’ un’ipotesi non provata per chi non l’ha raggiunta. Il dialogo con gli atei parte da questo presupposto, senza nessuna condanna a priori di malafede od altro, perche’ dell’intimo delle persone non possiamo giudicare.
          Per Squilpa. Le nostre motivazioni sono piu’ che fondate, lei le disprezza e disprezza anche noi, mentre noi non disprezziamo lei per quello che pensa, ma per la superficialita’ con cui giudica il nostro impegno intellettuale ed etico di duemila anni.

        • Iva scrive:

          gibici, noi crediamo che iil male è entrato nel mondo a causa del peccato di Adamo.
          Se Adamo non avesse peccato, non sarebbero mai esistite le catastrofi naturali, ma neanche le intemperie, nessun fastidio o minimo disagio ! nè la FATICA DI LAVORARE PER MANGIARE!
          nè la terra doveva essere coltivata, MA DAVA SPONTANEAMENTE I SUOI FRUTTI;
          si chiama perciò “paradiso terrestre” quella condizione dell’Eden in cui vivevano i progenitori, di perfetta armonia, felicità e benessere, vita provvista di tutto : nutrimento del corpo e dell’anima, piaceri dei 5 sensi, SCIENZA INFUSA, quindi doni preternaturali e soprannaturali in abbondanza, sazietà di ogni ben di Dio, un habitat dove NESSUN MALE sarebbe mai accaduto a turbare quella perfetta felicità naturale.
          last but not least: perfetta AMICIZIA CON DIO,!
          senza nessuna minima ombra, amici !
          infatti leggiamo che Adamo “conversava” con Dio, che amava intrattenersi con lui passeggiando alla sera, nel giardino.“… quindi, stando Dio vicino a loro, in modo “tangibile”, in amore letizia e gaudio….vi rendete conto di che cosa abbiamo perso per il peccato di Adamo ed Eva ?
          e da quella vita già felice così, sarebbero poi passati (con un transito indolore) dopo il periodo di PROVA, alla vita eterna della Gloria trinitaria, senza assaggiare il dolore e la morte.
          Allora si può dire che la Creazione intera era INNOCENTE:
          il male e la morte vi hanno fatto terribile ingresso in seguito al peccato dell’uomo.
          Ma Gesù ci ha riaperto le porte del Paradiso, ha REDENTO IL MONDO, per questo S. Paolo dice:

          «Tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi
          nelle doglie del parto»
          (Rm 8,22)
          “Ciò che noi siamo non è ancora apparso”.

          Ciò che ci è promesso dal Signore lo vediamo ora solo con gli occhi della Fede e Speranza teologale (=certezza delle cose credute), e superando continue prove di Fede, poichè siamo tutti “in prova” in questa vita e le tentazioni al male si susseguono ogni giorno, in quanto il peccato originale, sia pur cancellato col Battesimo, ha lasciato le ferite nell’anima: quella tendenza al male mentre vorremmo il bene, debolezza e divisione interna ben descritta da S. Paolo. Perciò abbiamo bisogno di far continuo ricorso alla Grazia, mediante i Sacramenti, che danno VITA all’anima
          (e chi vive solo per il corpo non ne capisce la necessità….).

    • Annarita scrive:

      Bisogna un attimo capire cosa sia il male agli occhi di Dio, il male per Dio è solo il peccato e nulla altro, pertanto ci può capitare di tutto, persino che la casa ci cada addosso, ma se saremo in grazia di Dio non avremo perso il Bene, se invece fossimo in salute, pieni di soldi, belli e simpatici, ma in peccato mortale, quello sarebbe il male più grande che ci possa capitare, perchè la morte viene per tutti, in un modo o nell’altro e il momento nessuno lo sa dunque meglio stare accorti.
      Pertanto è vero che non cade foglia che Dio non voglia, non siamo qui, nè per vivere a lungo, nè per vivere poco, nè per essere sani o malati, nè per essere ricchi o poveri (non i cantanti), nè per esere belli o brutti, ma per essere santi. Un esempio palese è Giobbe, sfortunatello mi pare, ma che comunque poteva continuare a ringraziare Dio mentre diceva: Dio mi ha dato e Dio mi ha tolto.
      Dio può volere tutto a parte il peccato. E tutto, persino i dolori (molti sostengono sopprattutto i dolori) possono concorrere alla nostra salvezza, ciò che impedisce la nostra salvezza rimane solo il peccato. E comunque il dolore colpisce sia i credenti che gli atei, solo che i credenti sanno che persino Dio ha voluto soffrire e morire, per darci la forza di vivere senza disperarci. La sofferenza fa parte della vita di tutti, da quando Adamo ed Eva peccarono, Dio poteva lavarsene le mani, invece ha voluto prendersi la sofferenza sulle spalle, portarla fino al patibolo e ha voluto insegnarci che ognuno di noi nel suo piccolo può alleviare le sofferenze altrui, com-patire, questo è in fin dei conti l’insegnamento evangelico, nessuno è esente dalla sofferenza, ma più saremo simili a Gesù, più sapremo essere vicini a chi soffre, prenderci carico delle sofferenze altrui essere con Gesù mezzi salvifici. Certo più saremo distanti da Gesù e saremo impegnati solo a pensare a noi stessi, difficile vedere la bontà di Dio in noi. Quale altra soluzione vede lei Squilpa al dolore? A mio parere molti santi ci insegnano che al dolore non si sfugge, ma si può fare molto per alleviarlo o renderlo meno disperato, con la carità.
      Se lei fosse credente le ricorderei che un giorno risorgeremo e non avremo più dolore, nè infelicità, saremo sani e belli, senza alcun difetto, ma visto che per lei sono superstizioni, si tenga allegra come può.

  116. mauro scrive:

    Caro Johnatan,

    l’errore tra laicismo e laicità gliel’ho segnalato in maniera piu’ che appropriata usando, non il mio pensiero, ma l’Enc. Treccani affinchè non vi fosse alcun dubbio. E non è affatto una svista confonderli ma un modo (precisamente un luogo comune) per disprezzare impropriamente la divisione dei poteri come se nel Vangelo non fosse stato Gesu’ stesso a dividerli.

    Prendendo anche un dizionario a caso alla voce “comandamento” riporta “precetto divino rivelato che assume valore di Legge” e nel Vangelo si parla sia di “minimi precetti” che di Legge e ciò significa che nel cristianesimo sono sinonimi di comandamenti e gli unici ispirati da Dio formano il decalogo ricevuto da Mosè sul monte Sinai, precedente a Gesu’ e che lui stesso confermò (ovvero non cambiò) adoperandosi affinchè fossero osservati pienamente ed è evidente che se lo disse non li osservavano o lo facevano in parte. Minimi precetti, ovvero minimi comandamenti, ovvero minima Legge di Dio, ovvero minimi insegnamenti di ispirazione divina.
    Il problema ultimo è che lei dovrebbe stare nella cameretta a pregare come insegna il cristianesimo ma se sta al bar rischia di confondersi con gli avventori tanto che qualsiasi cosa lei dica è ben accetta pur di passarsi il tempo in compagnia.

  117. Johnatan scrive:

    Quod erat demonstrandum, ancora una volta non ha risposto: è partito da una definizione, ha fatto quattro passaggi totalmente frutto della sua fantasia e è arrivato alla conclusione che era nella sua testa: un vero fenomeno, i raeliani a confronto sono più logici e sensati. Per le preghiere non si preoccupi, le ho già dette, adesso posso tornare al bar a farmi l’aperitivo, lei torni nella sua cameretta e, mi raccomando, chiuda a chiave: non sia mai che il mondo reale possa entrare: buon divertimento e buon viaggio

  118. mauro scrive:

    Caro Johnatan,

    Qualsiasi definizione che si riferisca ad un concetto cattolico proviene dalla Chiesa Cattolica stessa e a monte di ciò vi è sempre un riferimento nel Vangelo (o nell’intera Bibbia).
    E’ evidente che non conosca il Vangelo perchè è scritto che è proprio quella Legge di Mosè e non c’erano dubbi che fosse così perchè Gesu’, non dovendola cambiare già era presente, già la conoscevano ed il suo unico scopo era farla osservare pienamente (darvi compimento).

    Gv 7,19 Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?

    Una Legge composta da 10 comandamenti, minimi precetti da osservare, di ispirazione divina avendoli ricevuti Mosè da Dio sul monte Sinai.

    Nulla a che fare con un ordinamento legislativo di qualsiasi stato in quanto la Legge di Mosè è una Legge religiosa imperniata sull’Agape che si deve riversare sul prossimo ed il prossimo è un individuo che entra in relazione con il credente, con una propria vita indipendente ma che si trova nella necessità di ricevere un aiuto, un soccorso, un servizio per essere sollevato dalla propria condizione bisognosa.

    Se conoscesse la storia degli Ebrei saprebbe che il comandamento “non uccidere” fu dato quando, durante il lunghissimo esodo, si acuirono i contrasti di convivenza fino a giungere ad uccidere il proprio fratello ebreo e quel comandamento fu necessario per impedirlo. E’ evidente che quando uno ebrei minaccia di morte un proprio fratello ebreo abbia necessità di un aiuto per superare quel momento e farlo recedere da quell’intento omicida.

    La Legge 194 non è una legge omicida per il cristianesimo essendo evidente che il “non uccidere” si relaziona a due individui, indipendenti uno dall’altro e conseguentemente già nati.

    Siamo nella pura ed autentica follia quando qualsiasi cattolico invoca il comandamento religioso “ non uccidere” per contrastare/annullare la Legge 194 quando è completamente fuori luogo.

    E’ vero che ognuno può avere la propria opinione sulla Legge 194 ma è anche vero che è Legge etica essendo stata approvata a maggioranza in Parlamento e come cittadino italiano la si deve rispettare, ancor di piu’ se si è cattolici e ci si riferisce al cristianesimo.

    Può continuare a bere i suoi aperitivi se le piace continuare con le sue fantasie ma se poi le vuole esternare al mondo deve essere certo che nel cristianesimo fosse proprio così.

    • Johnatan scrive:

      Sì Mauro Certo, chiuda a doppia andata mi raccomando e non esca!

      • Johnatan scrive:

        andata=mandata

      • mauro scrive:

        Lei ha chiuso la propria intelligenza lasciandosi trasportare dalle idiozie cattoliche proprie di un insegnamento che va contro il cristianesimo in quanto quella Legge è sempre stata quella ricevuta da Mosè, un decalogo di precetti che regolavano i rapporti fra persone con una propria vita e per tale motivo quei precetti erano stati dati a protezione della vita di ogni singolo credente in Dio.
        Far passare un feto od un embrione per un credente è da ospedale psichiatrico da scontarsi a vita.
        Trovare invece motivazioni al di fuori del cristianesimo è da persone intelligenti, responsabili e capaci ma dai cattolici non può provenire nulla di tutto ciò.

        • Annarita scrive:

          Invece dai testimoni di Geova che ogni quarto d’ora dicono che finisce il mondo, c’è da imparare molto….. Voi si che siete la summa di ogni intelligenza.
          Ma che cosa dice Mauro? Allora seguendo i suoi visaggi mentali, un cattolico che crede che la legge di Dio non uccidere valga solo tra cattolici, può senza timore di peccare ammazzare qualche testimone di Geova, specialmente se gli rompe le scatole alla domenica mattina suonando il campanello?
          Ma che dice?
          Innanzi tutto la 194 può essere definita in ogni modo, ma non etica, anzi anti etica sarebbe più opportuno. Allora caro Mauro se la maggioranza ha sempre ragione, anche Hitler e la sua gang erano in maggioranza e hanno fatto quello che la maggioranza voleva. La maggioranza Mauro non può mai tramutare il male in bene, una cosa malvagia non diventa buona perchè la maggioranza la vuole, mi dispiace, ma questi ragionamenti sono perversi, e poi erano i cattolici a non usare l’intelletto. Poveri noi. Le ricordo che una maggioranza di criminali non farà certamente leggi buone, come una maggioranza di pazzi, non farà leggi sane. Bisogna capire di che maggioranza si parla. Il bene rimane bene, il male, male, non dipende da nessuna maggioranza, nè da nessuna minoranza. E’ Dio stesso che ci dice cosa è bene e cosa è male e i 10 comandamenti non valgono solo per gli ebrei di Mosè

          • Johnatan scrive:

            Annarita, discutere con Mauro è totalmente inutile, gli ho fatto una sola domanda, ovvero dov’è in Matteo 5,17 il riferimento di minimi precetti al decalogo e non ha saputo rispondermi, proponendo un discorso nebuloso e tirando fuori un passo di Giovanni che nulla ci azzecca, totalmente fuori contesto (tipico di certi ambienti), tutti quelli che non condividono le loro farlocche interpretazioni degne di Giacobbo (cioè il 99 per cento dei cristiani) sono scemi, solo loro conoscono la verità, questi gnostici e illuminati stanno bene solo chiusi nelle loro camerette. Poi uno che cerca di usare il Vangelo per dire che secondo esso noi dovrebbe essere moralmente indifferenti e non contrastare il massacro di milioni di innocenti, è veramente in pieno viaggio mistico. Sarebbe una cosa simpatica e da riderci sopra se non fosse che parliamo della vita di milioni di innocenti fatti a pezzi, per fortuna che la Chiesa e molti altri, cristiani e non, non accettano,di essere moralmente indifferenti a ciò

  119. Cristian scrive:

    Io non riesco proprio a capire…possibile che ogni argomento in cui si confrontino dei cattolici, finisca sempre con scontri verbali e con gente che inizia a trattare con superiorità (del tutto mal riposta tra l’altro) chi esprime pareri diversi dal proprio!? Non so…siete imbarazzanti. Parlate di Vangelo, di Cristo e di Dio ma vi rapportate tra di voi in maniera completamente Antievangelica, anticristiana e antidivina! Boh…anche io credo in Dio e in Cristo, eppure non mi sono mai permesso di credermi unico depositario della verità assoluta. Ne io ne nessuno di voi ha la verità rispetto a qualcun’altro. Troppa fatica accettare che esista gente che ha opinioni diverse da voi!? Chi legga questi commenti, vedendo persone che dovrebbero trattarsi come fratelli, scannarsi verbalmente con quella altezzosità e astiosità e superiorità imbarazzanti, che idea si farebbe dei cattolici!? Esattamente quella che hanno già…cioè di gente che non sa nulla e parla di nulla ma è convintissima di sapere tutto e di dire grandi verità! Boh…contenti voi di relazionarvi così tra di voi, contenti tutti!

  120. mauro scrive:

    Caro Jonhatan,

    In effetti lei ha ragione, dopo aver postato, con opportuni riferimenti, che comandamento è un precetto di ispirazione divina con valore di Legge, che Mosè ricevette la Legge sul monte Sinai e viene indicata con decalogo essendo composta di 10 comandamenti/precetti, mi sono dimenticato che lei ha scaldato i banchi a scuola e non sa cosa voglia dire “minimo” in quanto lei stesso va al minimo.

    Dalla Treccani. Minimo: il piu’ piccolo

    e voglio esagerare, le riporto anche piccolo

    sempre dalla Treccani: di cosa minore della misura ordinaria come dimensioni, durata, intensità.

    Così’ può leggere senza sforzarsi che minimi precetti sono comandamenti la cui quantità è minore dell’ordinario (10 appena) e di minor lunghezza dell’esposizione (breve dicitura).

    • Johnatan scrive:

      È anche questa volta lei non ha risposto, evitando di ci tarmi il passo e il contesto in cui è scritto, dal che si capisce benissimo che minimi precetti lì non si riferisce al decalogo, come infatti pensano pressochè la totalità dello esegeti, evidentemente scaldavano i banchi anche loro

      • mauro scrive:

        Caro Johnatan,

        Affatto, lei non sa leggere, Gv 7,19 conferma quanto in Mt 5 Gesu’ diceva dei credenti in Dio: non seguivano la Legge e ciò indica che non era venuto a cambiarla come già riportava Mt. In piu’ Gv indica che tale Legge è quella che Mosè ricevette da Dio sul monte Sinai, il decalogo composta da 10 comandamenti.

        Poichè Comandamento è un precetto di ispirazione divina con valore di Legge (qualsiasi dizionario voglia ha questo senso) parlando di precetti si intendono i comandamenti e il compendio che li racchiuse, il decalogo.

        Uno iota “o” un trattino evidenziano una sola considerazione (cosa di poco conto, come qualsiasi dizionario riporta) mentre “precetti”, essendo di ispirazione divina, sono di valore elevato e pertanto quel “minimi” si può riferire solo al loro piccolo numero (10) ed alla brevità della loro enunciazione.

        • Johnatan scrive:

          Non è così, certo il decalogo fa parte della legge, è il cuore della legge, e chi l’ha mai negato? Non serve la citazione di Giovanni, mica la Chiesa lo nega, il problema suo è che pressochè tutti gli esegeti, mica solo i cattolici Giustamente non riferiscono minimi precetti al decalogo perchè Gesù lì non ne parla assolutamente, poi cercare di giustificare il massacro di bambini innocenti cercando di Dire che non ci riguarda è ridicolo e pure disonesto, si guardi come avviene un aborto, pensi a Cristo e al suo amore per gli innocenti, per i bambini e faccia un esame di coscienza, non può essere cristiano chi non cerca di fermare questa tragedia…

  121. mauro scrive:

    Cara Annarita,

    Mosè guidava il popolo ebreo durante l’esodo ed il popolo ebreo era stato scelto da Dio. Gli altri popoli non avevano Leggi di ispirazione divina ma normalissime leggi fatte dall’uomo e non si capisce per quale motivo, secondo quanto lei scrive, si potesse uccidere impunemente chiunque passandola “liscia”. La Legge romana, ad esempio, non era certo di ispirazione divina, ma è conosciuta ancora oggi in tutto il mondo per il senso pieno di giustizia con cui operava e dovrei credere che l’omicidio fosse permesso? E così anche negli altri stati o popoli?
    E’ rimasta forse colpita dove aver letto “10 piccoli indiani e non ne rimase nessuno”?

    Evidentemente crede che la giustizia divina sia superiore a quella dell’uomo come se nel Vangelo Gesu’ non avesse osservato la Legge dell’uomo (ovvero del popolo ebreo) fino a concludersi con la propria morte. Se Gesu’ la osservò per quale ragione chi dice di seguire la sua strada non vuole osservare le Leggi del proprio popolo?

    Tutte le Leggi approvate a maggioranza sono etiche per definizione in quanto rappresentano il volere del popolo, essendo il Parlamento composto da suoi rappresentanti. E se dal 1978 è ancora in vigore appare evidente che la maggioranza l’accetta, così come la composizione del Parlamento, ancora oggi in massima parte composta da cattolici, dimostra senza ombra di dubbio la non intenzione ad abrogarla.

    Una Legge etica è mossa dalla ragione e si basa su fondamenti oggettivi, risultanza non possibile per una religione che, essendo di ispirazione divina, basa il proprio dettato su fondamenti soggettivi e sconosciuti alla ragione, al pari di un dittatore che emana Leggi personali, e quindi non etiche, per perseguire il proprio fine personale.

    Non esiste il bene ed il male al di fuori di qualsiasi religione ma ciò che è consentito e ciò che è vietato, il tutto nel pieno rispetto dell’individuo e dell’intera collettività.
    Una notevole differenza: il primo non stabilisce quali siano i confini fra bene e male mentre nel secondo si sa con certezza dove, oltrepassando il confine del consentito, si sfocia in ciò che è vietato.

    Come può una religione, ad esempio, dire che occorre conoscere il prospetto informativo prima di sottoscrivere un fondo monetario e che se non te lo consegnano sei vittima di un reato (il corrispettivo del vs. male)? Nessuno dei 10 comandamenti lo prevede ed allora se non te lo consegnano è un bene e così se un domani subirai per colpa loro un danno non saprai neppure quali siano le azioni giudiziarie che potrai intentare per essere risarcito. Resterai gabbato anche dalla reigione.
    Le Leggi dell’uomo sono completamente diverse da quelle di Dio ed il “non uccidere” prevedeva persone nate essendo, quel comandamento, stato dato durante l’esodo nel quale si uccidevano spesso e volentieri per l’acuirsi di contrasti tra loro stessi durante il lungo viaggio.

    La fortuna volle che Dio avesse capito quali fossero i problemi che avrebbe dovuto affrontare l’umanità in una vita terrena, fuori dal Paradiso Terrestre, e gli desse la capacità di sapere a cosa corrispondesse quel bene e quel male nella vita fin dal principio, potendo così promuovere comportamenti comuni a tutti, ovvero Leggi. Ciò accadeva prima ancora che Gesu’ confermasse il rispetto delle Leggi, che l’uomo aveva già promosso in virtu’ di quella facoltà concessagli, sia osservandole personalmente che indicando ad altri che il credente in Dio doveva rispettarle.
    Provi ad immaginare se avesse detto che sulla terra erano dei cretini, lo sarebbero i anche i cattolici, protestanti etc.

    • Annarita scrive:

      Dimentica un dettaglio, che Dio si fece uomo e visto che gli ebrei non lo riconobbero, ruppe l’antica alleanza e l’estese ai pagani, dunque la legge di Dio è per tutti. Il problema Mauro è sempre Nostro Signore Gesù Cristo è Lui la pietra di scandalo, è Lui che separa, che può dire o siete con me o contro di me. Bisogna segliere dove stare e la cosa non sarà senza conseguenze.

  122. Annarita scrive:

    …AH! le ricordo che le leggi dell’uomo qualora fossero diverse da quelle di Dio, sarebbero leggi ingiuste, in effetti lo si constata giorno per giorno. Le leggi dell’uomo devono conformarsi ed essere sottomesse a quelle di Dio. Dio non ci ha creati poi se ne lavato le mani e ci ha detto ora fate come vi pare; il fine dell’uomo e pertanto delle società, che nascono con lo scopo di raggiungere un fine comune, è quello di conoscere, amare e servire Dio, per salvarci e goderlo in eterno. Non siamo qui per fare gli affaracci nostri, ma per apparecchiarci alla morte come diceva S. Alfonso Maria de Liguori. Dobbiamo fare il bene preparandoci all’icontro e al giudizio di Dio, è bene rammentarselo, un giorno moriremo, non si sa quando e come, e saremo giudicati.

  123. mauro scrive:

    Cara Annarita,

    lei è molo imprecisa, i pagani erano gli ebrei stessi che si erano allontanati da Dio in quanto è Gesu’ stesso che disse che non era venuto per modificare la Legge, che aveva ricevuto Mosè sul Sinai, ma a farla da loro osservare pienamente. Ed è per tale inosservanza che rompe la vecchia alleanza proponendone una nuova, nel pieno rispetto della Legge, dopo essersi pentiti e convertiti, ed a fronte di ciò Dio offrirà una nuova vita da spendere eternamente.
    Gesu’ è così colui che unisce un intero popolo, quello stesso che abitando solo in parte in Palestina, desiderava essere riunito sotto un’unica direttiva spirituale.
    Ad una direttiva spirituale, provenendo da Dio, corrisponde un decalogo spirituale nel quale vengono poste le basi del vivere assieme in funzione di quell’Agape che il credente deve riversare verso il proprio prossimo.
    E’ chiaro che chi non aderisca sia contro Gesu’ ma riguarda solo il popolo ebreo e non altri.

    Le leggi dell’uomo non hanno una matrice spirituale, ovvero non contengono principi divini, se non nel mondo mondo mediorientale e in quel mondo Gesu’, neppure a farlo apposta, li divise uno dall’altro (il potere di Cesare era diverso da quello di Dio) quindi cara Annarita lei ha preso un abbaglio grande come una casa perchè Cesare, ovvero colui che a quel tempo aveva potere sulla stessa Palestina (territorio occupato da Roma), non solo poteva emanare Leggi ma come dice Gesu’ stesso quelle Leggi andavano rispettate pienamente (episodio della tassa che andava pagata). In sintesi Gesu’ mostrò che il credente in Dio doveva osservare la Legge dell’uomo a cui era soggetto nel proprio territorio. Lo fece Gesu’ fino alla fine della sua vita e se avesse fatto un po’ di attenzione Gesu’ era innocente per la Legge romana, come disse piu’ volte Pilato ai sommi sacerdoti, ma non lo era per la Legge religiosa che richiedeva la sua morte. Questa è la conferma che l’uomo è sempre soggetto alla legge dell’uomo e non a quella religiosa che può causarne la messa a morte in quanto mossa da interessi al di fuori della giustizia. E c’erano perchè i sacerdoti vedevano in Gesu’ chi li spodestava dal loro potere.

    Per quanto riguarda il giudizio di Dio, le rammento che Gesu’ diceva: “convertitevi ed otterrete il Regno dei Cieli” e Pietro aggiunse nelle sue lettere che con la conversione si sarebbero ricevuti i doni dello Spirito Santo. Per perderli occorre rinnegare la conversione (ovvero Dio) e di conseguenza una volta convertiti, e rimanendo in tale stato fino alla morte, il giudizio è solo positivo e si otterrà il Regno dei Cieli. Con la conversione si ottiene il Regno dei Cieli, rinnegando Dio (una sola volta) o non aderendo alla conversione non c’è Regno dei Cieli.

  124. Annarita scrive:

    Ah! Bene dunque se la legge di Dio vale solo per il popolo ebreo, noi cosa dovremmo fare? Come ci guadagnamo il Paradiso? Facendo i nostri comodi? Gesù dunque è venuto solo per il popolo ebraico? E’ morto solo per loro? Oltretutto proprio per quelli che non lo hanno ancora riconosciuto? Ma scusi lei mi rammenta tante cose tra cui che Gesù disse:”convertitevi ed otterrete il regno dei cieli” a cosa ci dobbiamo convertire, se a noi non ha dato nessuna legge? Mauro certo che l’hanno indottrinata proprio male, dice cose talmente assurde. Lei vede che la gente sia così determinata da convertirsi e avere la fotuna di rimanere in tale stato per tutta la vita? Non si accorge che c’è una vera battaglia sia per convertirsi, sia per rimanere convertiti? Non si accorge che l’uomo spesso cade, spesso si perde e che se non è sostenuto dalla grazia e dai mezzi salvifici che sono i sacramenti non saprebbe come rialzarsi? Secondo lei basta dire, mi sono convertita e si è sicuri della salvezza? La fa molto facile caro Mauro, se fosse stato così semplice perchè mai il Buon Dio avrebbe patito la croce? Mi diapiace Mauro ma rimarrà deluso nel constatare che il giudizio sarà giusto e che solo coloro che avranno fatto la volontà di Dio rispettando i suoi comandamenti si salveranno, gli altri andranno all’Inferno. se lei continua a vivere come se non avesse una legge da rispettare, rischia molto, spero esca al più presto dalla sua assurda setta,che fa soldi sulle anime altrui. E’ proprio vero che ogni mostuosità umana perpetuata negli ultimi secoli ha una matrice protestante, infatti se non si riconosce sopra l’uomo la legge divina, ognuno può inventarsi leggi inique per sterminare il proprio prossimo. Secondo lei l’uomo non è peccatore, è giusto e dunque fa solo leggi giuste? Ma allora cosa va a stressare il prossimo suonando ai campanelli, lasci vivere ogni uomo come crede tanto è giusto a prescindere da lei, l’importante è credere che Dio esiste, anche se poi non si sa come bisogna servirlo ed onorarlo pazienza, tutto va bene, Dio è di bocca buona, manda in Paradiso un Hitler come manderebbe in Paradiso Padre Pio. Perchè darsi la pena di vivere bene? Anzi sa cosa le dico? Stia attento, perchè il numero degli eletti potrebbe essere già raggiunto da un pezzo dunque lei suonerebbe ai campanelli per niente, il Paradiso è già pieno non c’è più posto, pertanto tutti quelli che non troveranno posto in Paradiso secondo la sua setta dove andranno? Nel Nirvana?

    • mauro scrive:

      Il Vangelo condanna la Legge religiosa ebrea nell’episodio di Pilato e mostra quanto sia valida la giustizia dell’uomo che non riconosceva alcuna colpa in Gesu’ (la Legge romana) quindi se lei è ebrea o non lo è affatto non deve seguire quella Legge religiosa.
      La conversione era rivolta agli ebrei ed ai Gentili che, vivendo assieme agli ebrei, ne avevano assimilato usi, consumi, consuetudini e religione.
      Dodici apostoli, uno per ciascuna tribu’ ma non tutte vivevano in Palestina, sette vivevano presso altri popoli e quindi gli apostoli escono dalla Palestina e fondano le comunità nelle città piu’ importanti dove era la maggiore presenza ebrea: Alessandria, Antiochia, Roma, Efeso etc. E’ tutto ineccepibile finchè non entra in scena un certo imperatore, Costantino, un assassino patentato che aveva ucciso la moglie Fausta ed il figlio primogenito Crispo che, convinto che una religione forte avrebbe unito la popolazione dell’impero e quindi l’impero stesso, vedendo che il cristianesimo suscitava grande interesse nelle grandi città dell’impero (mentre le altre religioni latitavano), decise di eleggere a religione dell’Impero quella cristiana ponendo la sede a Roma e togliendola ad Alessandria che era la prima comunità di riferimento del Cristianesimo. Da quel momento il cristianesimo fu accessibile a tutti anche se non erano ebrei. Così Costantino che già era Pontefix maximum delle religione dell’impero divenne Pontefice massimo (in italiano) anche del Cristianesimo e fu il primo Pontefice della Chiesa Cattolica. L’unica cosa che Costantino fece giustamente fu quella di porre la Chiesa sotto l’egida della legislazione romana ma sbagliò quando le assegno’ l’amministrazione della giustizia in quanto nel cristianesimo Dio ‘ è l’unico a giudicare il credente. Nessuno sulla terra può conoscere l’animo di un proprio simile, solo Dio.

      Speri che Costantino non si sbagliasse, ma ho seri dubbi che quella vita eterna fosse per un solo popolo.(Ethnos=etnia, come recita il Vangelo). Non poteva certo un imperatore dire che tutti vi potevano accedere.

      • Annarita scrive:

        Si infatti la giustizia dell’uomo è talmente valida che Pilato sene lavò le mani e permise la morte di un innocente, giusto come capita oggi con l’aborto.

      • cuba_libre scrive:

        E’ ineccepibile dal punto di vista storiografico: Costantino non solo e’ uno dei piu’ grandi sanguinari della storia imperiale romana, ma e’ artefice del piu’ grande peccato originale su cui poggia ancora oggi la chiesa: ha istituito il primo concilio ecumenico a Nicea, senza averne alcun titolo, e con un abile mossa politica mise fuori gioco le teorie di Ario a favore dei quelle ortodosse, bollandole come eresie, che fino a poco tempo prima erano state quelle che sosteneva, per motivi, come giustamente ha affermato lei, esclusivamente politici e di potere. Da sottolineare che nel Concilio di Nicea vennero promulgati alcuni dei dogmi cha ancora oggi costituiscono il pilastro della chiesa, quali ad esempio la Santissima Trinità e quindi la Consustanzialità e la nascità virginale di Gesù.
        Ma su quali basi possono avere valori tali dogmi, visto che nascono già in un contesto che non ha niente a che vedere con la reale parola di Gesù, ma in un contesto di lotta di potere? Da sottolineare che Costantino al momento della convocazione del Concilio non era nè battezzato, nè catecumeno.
        Ma come posso credere ad una chiesa del genere??? basterebbe solo questo, assieme alla grande truffa della falsa donazione di costantino sulla quale la chiesa ha costruito dodici secoli di potere temporale, per metterla al bando, nella forma in cui e’ vissuta fino a qualche decennio fa!
        E invece i loro bis-bis-bis- nipoti cosa fanno? pontificano su chi puo’ farsi la Comunione e chi no!!
        Quasi, quasi lo convoco anch’io un concilio…

        • Johnatan scrive:

          Cuba,
          Purtroppo non ho il tempo di intraprendere con lei una discussione teologica e storiografica, sono oberato di lavoro e mi figlia di 10 mesi mi reclama continuamente :-) capisco le sue obiezioni su Costantino anche se, per la verità, è un personaggio un po’ più complesso e contraddittorio, non liquidabile semplicemente come sanguinario anche se questo aspetto c’è sicuramente. Al di là della modalità di convocazione del Concilio di Nocea che può essere discutibile ( stiamo parlando d’altronde di 1700 anni fa), non si possono liquidare i dogmi sacrosanti come la Trinità, la Consustanzialità del Figlio al Padre o la Verginità di Maria come invenzioni costantiniane o cose che non hanno a che fare con la predicazione di Gesù. sono stati scritti tomi e tomi su questo da dottori e padri della Chiesa, rimando a quelli, mica possiamo discuterli adesso, ma di sicuro sono teologicamente, filosoficamente e scritturalmente fondati.
          Sulla Comunione, la Chiesa ha le sue regole Cuba, capisco che lei non le condivida, però se non è cattolico mica è un problema, riguarda chi alla Chiesa e ai suoi insegnamenti aderisce.
          La saluto

  125. mauro scrive:

    Caro Johnathn,

    Mettiamo in chiaro che io non giustifico nè condanno l’aborto, ho scritto a lei in un post precedente che occorreva considerarlo da un punto di vista diverso: “Trovare invece motivazioni al di fuori del cristianesimo è da persone intelligenti, responsabili e capaci ma dai cattolici non può provenire nulla di tutto ciò.”

    Anche parlare di bambini ed innocenti, come fa ora, non offre alcuno spunto degno di nota in quanto non sono nè feti nè embrioni ma persone già nate. Occorre qualcosa d’altro ma il decalogo non offre alcun spunto e non vi sono dubbi perchè il Vangelo era rivolto a persone adulte che entravano in relazione con persone adulte, tutte in grado di capire ed essere responsabili delle proprie scelte.

    Quanto alle Leggi gli esegeti non so dove guardassero, forse in un baratro tanto che non vedendone il fondo se lo crearono.
    Le Leggi, anche se non corrispondessero al solo decalogo (sua idea per quei “minimi precetti” che non intendere riconoscere come brevi comandamenti), sono leggi spirituali che coinvolgono Dio, l’Agape , il credente ed il prossimo (chiunque entri in rapporti con il credente), esattamente come nel decalogo, mentre le leggi umane coinvolgono un individuo ed un proprio simile (o un ente, associazione, lo stato etc.) nelle relazioni che tra loro intercorrono.

    Non c’è ombra di dubbio quando in Romani appare:

    Rm 7,14 Sappiamo infatti che la Legge è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato.

    (Relazione Dio-credente=Legge spirituale al di fuori della carne e questa risulta essere avversa allo spirito).
    Quindi ciò che appartiene all’uomo (la carne) è avversa allo spirito e come conseguenza le leggi dell’uomo, che gli appartengono, non si relazionano con le Leggi spirituali.

    • Johnatan scrive:

      È la solita arrampicata sugli specchi, un bambino nel ventre materno è un bimbo innocente a tutti gli effetti, si relaziona con la madre, percepisce pure l’esterno, mia figlia ad esempio, quando sentiva la mia voce al ritorno dal lavoro, calciava perché riconosceva la voce, e più si studia la vita prenatale più si capisce che è vita, unica e irripetibile a tutti gli effetti, non c’è nessuna differenza rilevante nè nel modo di relazionarsi, nè nel modo di essere tra un bimbo nel ventre materno e un bimbo appena nato, vanno tutelati entrambi con lo stesso amore. Leggere la Bibbia e soprattutto il Vangelo e non capire questo significa non aver capito nulla di Gesù, del suo amore per tutti noi, in particolare per i bimbi che ama in modo speciale e mette al centro in una società che invece li considerava molto poco. Ora, per la cronaca, a pensare questo mica è solo la Chiesa Cattolica a capire l’insostenibilità di posizione come le sue, anche perché posizioni come le sue finiscono per giustificare ogni nefandezza se le vuole lo stato: ortodossi, cattolici, la quasi totalità dei protestanti, e persino gli Ebrei che non hanno il Vangelo ritengono l”aborto insostenibile. Vede, se tutti gli esegeti pensano una cosa, bisognerebbe almeno avere l’umiltà di prendere in considerazione l’idea che ci si stia sbagliando, poi, per carità, faccia quel che le pare…

  126. mauro scrive:

    Affatto, un bambino è un individuo nato che vive il periodo infantile e la futura madre, lei stessa, dice che ASPETTA un bambino a chi la vede in stato interessante.
    Sugli ebrei e l’aborto si sbaglia di grosso. Prima di tutto hanno il Vangelo perchè è il loro e poi l’aborto non è vietato ma regolamentato.
    “L’ebraismo non esclude l’aborto nelle prime settimane di gravidanza (secondo il Talmud”, raccolta delle tradzioni rabbiniche, l’embrione non ha vita propria fino al 40° giorno). Più in là, gli aborti terapeutici devono essere autorizzati caso per caso. In caso di pericolo di vita, l’ebraismo privilegia la salvezza della madre. Comunque la donna deve interpellare un’autorita rabbinica”.
    Stranamente assomiglia (ma non è uguale) alla Legge italiana sull’aborto.
    Vuol forse dire agli ebrei, destinatari del cristianesimo e quindi veri e soli interpreti, che si sbagliano? Gesu’ non condannò il mondo osservando in pieno le Leggi del mondo (forse dimentica che la Legge del mondo romano non trovò in lui alcuna colpa?) e chi sarebbe il cattolicesimo per condannare il mondo che non si attiene al proprio insegnamento? Un cattolicesimo che non appartiene al cristianesimo!

    Gli ortodossi ammettono l’aborto quando è in pericolo la vita della madre. L’Islam aggiunge anche il caso di stupro.Il Buddhismo, benchè fosse vietato, è giunto a considerare caso per caso e scegliere il male minore (non ci sono regole).Nell’Induismo è vietato ma si usa una certa tolleranza verso i trasgressori. Una babele di interpretazioni religiose.

    Io non giustifico nessuno, sono neutrale, e le ho anche scritto che se si vuole che l’aborto non sia piu’ permesso occorre non basarsi sulle religioni (ognuna dice quello che passa loro per la testa) ma trovare motivazioni intelligenti, capaci e responsabili ed è ovvio che solo così non siano attaccabili.

  127. Johnatan scrive:

    Gli,ortodossi, come la Chiesa, non ammettono l’aborto, se per curare la madre si dovesse involontariamente fare del male al bimbo allora non sarebbe peccato, la informo che è così anche per la Chiesa Cattolica; così anche i protestanti che non hanno svenduto il Vangelo al mondo. Anche gli ebrei, come ha scritto lei, ammettono l’aborto solo in casi particolari, il che significa che anche per loro che hanno solo l’AT è male, di quel che dicono islamici, buddisti o indù mi frega poco, mica sono cristiani, tuttavia il fatto che anche loro lo ammettano solo in casi eccezionali denota il fatto che da ogni religione è considerato male, come dovrebbe essere considerato male da chiunque usi il cervello. Sul 40 giorni che gli ebrei a,mettono come limite, leggevo qualche tempo fa che diversi rabbini lo stanno contestando, proprio perchè non possono assolutamente spiegare che differenza c’è nel bimbo tra 40esimo giorno e41esimo.
    Un bambino di 9 mesi nel ventre materno non è un bimbo, appena nasce sì, suvvia, non offenda la sua intelligenza, è come se uno la chiudesse in uno sgabuzzino insonorizzato, lei non sarebbe più persona? Di fronti a certi sofismi mi sembra più serio poter Singer, che ha un pensiero criminale ma almeno non ipocrita.
    Gli ebrei, soli destinatari del cristianesimo???? Si va bene, buon viaggio Mauro, secondo me lei era l’unico destinatario…di un Vangelo che esiste solo nella sua testa

    • mauro scrive:

      Caro Johnatan,

      Lei basa le sue affermazione facendo leva sui sentimenti delle persone, riferendosi all’abrogazione della Legge 194/78, ovvero non rimane obiettivo e sereno. E’ tempo perso, così non otterrà mai nulla perchè non mostra nè intelligenza, nè capacità, nè responsabilità di essere in possesso di elementi validi. Cosa sia un bambino od un innocente non sono io ad averlo stabilito, quindi eviti di parlare di bimbi quando rappresentano la speranza del buon esito di un parto. Se si desse ascolto a lei anche un aborto spontaneo sarebbe peccato in quanto è evidente che la natura della madre ha rifiutato quella nascita e la madre ne sarebbe direttamente colpevole.

      L’Islam si basa sul cristianesimo, avendo Gesu’, Maria, Dio (che chiama Allah), e tanti altri, e per lei non sarebbero cristiani? Ma che strane idee ha per la testa! Io giusto questa estate parlavo con un mussulmano e discutevamo delle differenti visioni fra cattolicesimo ed Islam afferenti gli stessi concetti.
      Per quale ragione non le interessa cosa dicono le altre religioni?, e mi riferisco solo alle piu’ importanti. Non hanno forse voce in capitolo? Vuole discriminare il loro pensiero? Ma se lei crede che il cristianesimo sia rivolto a tutto il mondo sono suoi fratelli e se ne deve interessare! Evidentemente lei si sente un privilegiato e ciò ancor di piu’ va contro il cristianesimo in quanto dovrebbe sapere che nessuno si deve sentire superiore all’altro.
      Sull’aborto non vi è il divieto assoluto, anzi considerate certe religioni si sta liberalizzando l’aborto ed abbassando le difese, quindi anche loro non usano il cervello o vi è un altro motivo che li sollecita a far ciò, per esempio la fame nel mondo? (e non parlo del mondo occidentale)
      Secondo lei un ebreo, come Gesu’, che in tutto il Vangelo ha predicato ad ebrei della Palestina ha chi voleva destinare il Vangelo? Tenga presente che assieme agli apostoli faceva sempre quel tratto di strada fra Gerusalemme ed il Giordano, non uscendo dalla Palestina. C’erano forse turisti occidentali che si erano interessati alla predicazione di Gesu’ e chiedendo se fosse anche per loro Gesu’ rispose affermativamente?

      • Johnatan scrive:

        Francamente un coacervo di sciocchezze tutte insieme ne ho lette poche volta, fa giochetti da sofista, si arrampica sugli specchi e si è inventato un Vangelo solo suo, continui con i suoi giochi mentali, non ha senso cntinuare ancora a perdere tempo a discutere su fantasie, meglio i raeliani, buon viaggio

  128. mauro scrive:

    Cara Annarita,

    se usasse l’intelligenza e non la boria cattolica proveniente da una cultura religiosa che va a negare il Vangelo stesso pur di attribuirsi un potere, leggerebbe con occhi limpidi e non accecati che la giustizia romana, attraverso Pilato che ne era il rappresentante, non trovò in Gesu’ alcuna colpa ed intendeva liberarlo.

    Lc 23, 4 Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna».

    Lc 23,14disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; 15 e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. 16Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà».

    Ciò indica chiaramente la divisione dei poteri fra stato e religione che sancisce che lo stato non si intromette in questioni religiose ma giudica in base alle colpe che possano risalire alla propria legislazione e non può che assolvere quando non si riscontra alcuna colpa.

    Ma il rovescio della medaglia è tutt’altra cosa in quanto la religione si intromette nei giudizi dello stato e ne fa fede presentare Gesu’ a Pilato, chiedendone la messa a morte in quanto dichiarano di non poter uccidere nessuno.
    Dei veri angioletti i sommi sacerdoti, non c’è che dire, gli altri si devono sporcare le mani e prendersi ogni responsabilità!
    La Chiesa Cattolica stessa si è così comportata sia con le crociate che con l’inquisizione, giusto per fare un paio di esempi.

    Ma Pilato che non era uno stupido e nemmeno un menefreghista come vuole il cattolicesimo farlo passare, dovendo da una parte rispettare la Legge romana e dall’altra non ostacolare la religione ebrea, decise che doveva prevalere in lui la Legge romana e come conseguenza non doveva essere lui a condannare Gesu’. E poiché se avesse ascoltato i sommi sacerdoti avrebbe dovuto condannarlo sfruttò una Legge romana che gli consentiva, una volta all’anno ed in occasione della Pasqua, di assegnare al popolo il merito del giudizio su una sola contesa giudiziaria (condannare Gesu’ o non farlo). Così facendo assegnò ad una terza persona il giudizio su Gesu’ affinchè fosse sottoposto ad un giudizio equo vedendo che il suo voler liberare Gesu’ era in netto contrasto con la richiesta di crocefissione richiesta dai sacerdoti.
    Mt 27,20 “Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.”
    Il potere religioso non riuscendo ad imporsi sul potere della giustizia umana è costretto a scendere ancora piu’ in basso per quel dover convincere il popolo a liberare Barabba.

    Davvero un’azione onorevole e soprattutto che dà prestigio! Si presentano dinanzi al potere romano e saputo che Gesu’ non era colpevole non accettano quella sentenza ma continuano a chiederne la morte. Poi, una volta che Pilato assegnò il giudizio al popolo ebreo (un terzo), vedendo che i sommi sacerdoti non recedevano dal proprio proposito, lo convincono a liberare Barabba (tale fu la richiesta fatta da Pilato al popolo) con la conseguenza che Gesu’ sarebbe stato crocifisso.

    Pilato non permise la morte di Gesu’ in quanto assegnando il giudizio ad altri (il popolo ebreo) egli doveva rispettare la decisione che ne derivava anche se non corrispondeva alla sua e della stessa Legge romana. Non ne fu affatto inoltre responsabile e lo testimonia il Vangelo mostrando chi si fosse fosse assunto tale responsabilità, passo che ripropongo
    Mt 27,“20 “Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.”.
    E poiché manipolarono il giudizio del popolo ebreo questo non fu responsabili di quella morte ma proprio perchè ingannato credette di esserne responsabile tanto da affermare (Mt 27,”25) E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».”

    E’ tutta un’altra storia quella di Pilato, di Gesu’ e della giustizia romana (rappresentando il mondo non religioso) ed è anche certo che il mondo religioso mise a morte Gesu’, un innocente, ingannando il popolo ma c’è ancora chi oggi, appartenendo al popolo, a questo mondo religioso crede.
    Scommetto che lei crede che Gesu’ fosse in vita un sacerdote che si scontrasse con altri sacerdoti.
    Eb 8,4 Se egli (Gesu’) fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge.

  129. mauro scrive:

    Caro Johnatan,

    Uno come lei che non sa che le religioni monoteistiche hanno la stessa matrice cristiana come può poi dire che l’Islam non vi appartiene? Come può dire che gli ebrei non hanno il Vangelo quando erano il popolo eletto di Dio è Gesu’, ebreo, predicò loro?
    Come fa a dire che Dio voleva convertire tutta la Terra? E’ sufficiente prendere il Vangelo in italiano per accorgersi che è scritto con la t minuscola ed indica di conseguenza un territorio, quello dove abitavano gli ebrei. Certo che a parole può sembrare che sia la Terra ma si tratta solo di una piccola parte della Terra. Fu Costantino ad estendere il cristianesimo a tutto l’impero. eleggendola a religione di Stato, per meri motivi politici e ciò mostra che fu una “trovata” geniale ma falsa facendo credere che il cristianesimo fosse indirizzato a tutti, benchè nella realtà si trattasse solo dell’Impero romano essendone Costantino l’imperatore.

    Quanto alla Legge 194 ci sono 136.000 religioni nel mondo , una vera babele di interpretazioni, e poichè è alquanto ovvio che l’aborto c’è sempre stato lo si può solo regolamentare ma non proibire in quanto le Leggi sulla Terra sono sempre di competenza dell’uomo mentre quelle spirituali, che hanno una motivazione diversa da quella terrena, sono di Dio e ciò va a confermare la divisioni dei poteri del Vangelo fatta da Gesu’.
    Così come è evidente che il comandamento “non uccidere” si riferisse a persone adulte che entravano in odio fra loro essendo stato dato durante il lungo Esodo (uomini, donne e bambini, intere faamiglie ebree), andando a negare la possibilità di uccidere, sfruttando quell’”occhio per occhio, dente per dente” di rinomata memoria biblica, a fronte di un assassinio subito nella propria famiglia. In italiano corrisponde a “faida motivata da vendetta”.

    E lei vorrebbe che una legge contro la faida “ebrea” fosse applicata alla Legge 194 sull’aborto?

    C’è solo da piangere con cattolici come lei che si credono cristiani!!