Farisei duemila anni dopo

Vi invito a leggere questo articolo di Gianni Valente sull’omelia che ieri mattina il Papa ha tenuto a Santa Marta: Francesco ha parlato dei “cristiani ideologici”.

Quella dell’ideologia è “una malattia grave”, ma non è nuova: già l’apostolo Giovanni nella sua Prima Lettera parlava di loro, dei “cristiani che perdono la fede e preferiscono l’ideologia”, diventando talvolta “rigidi moralisti, eticisti ma senza bontà”.

E se un buon cristiano li rimprovera, la loro reazione è la stessa dei farisei rispetto a Gesù, così come è narrata nel Vangelo della messa di ieri: “Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca”.

Non so a voi, ma a me queste parole di Gesù appaiono davvero illuminanti e mi sembrano un’interessante chiave di lettura per comprendere anche l’atteggiamento di quei cattolici che oggi su giornali e blog si dedicano, con notevole zelo, a “scrutare” il Papa per fargli l’esame di dottrina…

PS
Mi scuserete, ma per quanto riguarda i commenti, visto l’andazzo dei precedenti post, mi prendo un periodo sabbatico.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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