Chiesa povera e povera Chiesa

Dal sito rossoporpora di Giuseppe Rusconi traggo questi dettagli riguardanti la ristrutturazione della residenza del vescovo di Limburgo Franz-Peter Tebartz-van Elst, i cui costi sono lievitati a dismisura (da 5,5 miloni di euro a 31 e forse 40). Si tratta – ha spiegato l’interessato – di dieci progetti edilizi e non soltanto del suo appartamento. Ieri la Santa Sede ha comunicato che il prelato rimarrà lontano dalla diocesi fintanto che un’apposita commissione della conferenza episcopale non avrà fatto chiarezza sui costi e sulle responsabilità.

«La ristrutturazione della residenza episcopale di Limburgo (centro di una diocesi con oltre 650mila cattolici) era stata decisa nel 2007. L’anno seguente, nominato Tebartz-van Elst, la progettata residenza viene trasformata, ampliata, arricchita secondo i suoi desideri. L’appartamento episcopale passa da 147 a 2.000 metri quadri. Viene ristrutturato e abbellito con colonne bianche il giardino anche per evitare possibili danni causati dal gelo (750mila euro). I vetri delle finestre dello studio vescovile devono essere del tipo più sicuro: forse per questo si prendono a Washington, al prezzo di 175mila euro. E la corona dell’Avvento? No, non può restare in cima a un piedestallo (come da sempre): deve pendere dall’alto e dunque bisogna sfondare il soffitto (100.000 euro). Può un vescovo fare due passi in più per scendere in giardino? No: occorre aprire una porta nella parete del museo diocesano (340.000 euro). Anche la vasca da bagno non può sfigurare: disegnata da uno specialista, deve essere a due piazze (no comment) e costare 15.000 euro». In realtà si è poi appurato che il costo di 15mila euro era complessivo per l’intero bagno, non solo per la vasca.

La Chiesa tedesca è notoriamente molto ricca (e contribuisce non poco a sostenere le Chiese dei Paesi poveri) e posso pure capire che certe ristrutturazioni in Germania abbiano prezzi più alti che da altre parti. Posso anche comprendere che trattandosi di un palazzo storico, aprire porte e installar vasche da bagno di dimensioni episcopali costi un tantino di più (ma il monsignore, peraltro magrissimo, fa il bagno col piviale addosso per necessitarne di una a due piazze e con apposito design?). E posso immaginare persino (absit iniuria verbis) che pure nelle regioni teutoniche possa di tanto in tanto esservi chi ci marcia un po’ sulla revisione prezzi. Ma, con rispetto parlando, monsignor Tebartz-van Elst non poteva essere un pochino più austero?

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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