Il Sinodo e gli exit poll

Cari amici, sono rimasto colpito da certe reazioni nei confronti del documento preparatorio del prossimo Sinodo con annesso questionario sui temi della famiglia. Qui potete leggere l’articolo che ho pubblicato su «Vatican Insider», vi troverete allegate le 38 domande sulle quali la segreteria generale del Sinodo chiede ci si confronti.

Ho ascoltato e letto diverse obiezioni, molte delle quali focalizzate sull’idea del «sondaggio» e del «sondaggio online» (i vescovi britannici hanno infatti deciso di raccogliere pareri, risposte e proposte anche per va elettronica e da parte di qualunque battezzato senta di poter dire qualcosa). Capisco che viviamo nell’epoca dei sondaggi e degli exit poll, ma sarebbe utile cominciare a chiamare questa iniziativa con il suo nome, «consultazione».

Anche se è una assoluta novità il Sinodo «a tappe», con ben due assemblee di vescovi a distanza l’una dall’altra sullo stesso tema, e con un’ampia consultazione come quella che inizia in questi giorni, la consultazione in quanto tale non rappresenta un fatto inedito nella storia della Chiesa. Papa Pio IX nel febbraio 1849 aveva promosso una consultazione fra tutti i vescovi chiedendo un parere sulla proclamazione del dogma dell’Immacolata concezione di Maria. L’esito della consultazione tra gli episcopati del mondo si era concluso con un plebiscito favorevole: più di nove vescovi su dieci avevano parere positivo (546 sì su 603 risposte pervenute) alla proclamazione, che avvenne nel 1854.

Una consultazione analoga fu promossa quasi un secolo dopo da un’altro Papa Pio, il dodicesimo, che nel maggio 1946, aveva scritto un’enciclica rimasta segreta fino alla proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria con il suo corpo in cielo al momento della morte. L’esito della consultazione era stato plebiscitario: soltanto sei risposte su 1.181 manifestavano qualche riserva.

Non voglio proporre paragoni indebiti, si tratta di consultazioni molto diverse come destinatari e come oggetto. Si dirà: in ogni caso questi due Papi del passato hanno consultato i confratelli vescovi, non la base, non i laici. Verissimo. Ma in quel caso si trattava di proclamare due nuovi dogmi. Mentre nel caso dei prossimi due Sinodi si tratta della famiglia, delle sfide che è chiamata a sostenere, della necessità di una pastorale adeguata alle nuove situazioni, della possibilità di annunciare efficacemente il Vangelo in queste nuove situazioni. Trattandosi di un tema legato alla vita quotidiana dei laici, è normale che anche questi siano protagonisti della consultazione. Inoltre, chi ha la pazienza di leggere con attenzione il questionario, si rende conto che il suo scopo è innanzitutto quello di fornire un quadro dettagliato della situazione: la diffusione delle nuove forme di convivenza, quanto sia avvertita dai battezzati che ne sono a vario titolo coinvolti la situazione di «irregolarità» rispetto all’insegnamento della Chiesa, quanto sia presente la richiesta di accostarsi ai sacramenti, come la Chiesa è presente, come educa, come insegna, come manifesta la propria vicinanza…

I vescovi che si riuniranno nell’ottobre 2014 potranno dunque confrontarsi avendo un quadro dettagliato della situazione nelle diverse aree geografiche del mondo. L’idea che i documento con annesso questionario rappresentino un sondaggio d’opinione e che la Chiesa sia passata dal catechismo all’exit poll, è una pura e semplice deformazione della realtà.

Importante, invece, è ciò che emerge dal documento preparatorio. Vale a dire l’attenzione verso le famiglie ferite, lo spirito di misericordia e di apertura, che riecheggia le parole più volte pronunciate in questi mesi da Papa Francesco. È evidente: il problema dello scisma silenzioso di tantissime famiglie, di tanti uomini e donne impossibilitati di accostarsi ai sacramenti perché divorziati risposati o conviventi, esiste. Non si può far finta che non ci sia, non si può far finta di non avvertirne l’estensione e la drammaticità.

Che la Chiesa s’interroghi su questo a partire anche da un’ampia consultazione comprendente pure i laici – popolo di Dio e Chiesa a pieno titolo - è positivo. È un atto di realismo e di attenzione pastorale. Con buona pace dei fautori del cristianesimo «Law & Order» che hanno già chiuso ogni questione, ogni ferita, ogni domanda, sulla base dell’astratta ripetizione di qualche formula, magari a suo tempo servita per far carriera (anche ecclesiastica). Per loro i Sinodi sulla famiglia sono un’inutile perdita di tempo e il questionario un’iniziativa da deridere.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

259 risposte a Il Sinodo e gli exit poll

  1. giovanna scrive:

    Questo documento contiene, oltre il questionario, tre pagine in cui sono elencati i ‘fondamenti biblici e il magistero della Chiesa sul tema del matrimonio e della famiglia’. Vorrei chiedere a questo proposito se e dove è possibile leggere questa premessa, che mi sembra importante almeno per ridimensionare gli accenti preoccupati di chi teme clamorosi cedimenti dottrinali e per inquadrare in modo più corretto questa iniziativa.

    • Timorato scrive:

      cara Giovanna non si illuda e non si scandalizzi; anche se trova nella premessa al questionario “qualcosa” di cattolico tutto ciò serve solo da specchietto per le allodole!

      Per il semplice fatto: che hanno scelto il sondaggio da avere poi: come “alibi” per cambiare la Legge di Cristo ad uso e consumo delle maggioranze: non si aspetti nulla di buono! Preghi e non cessi di aver Fede in Colui che è il Solo Santo Vivo e veramente ESistente, che non cessa di amarci anche quando si fa buio come in quelle ore del Venerdì Santo !

      Tutto è scritto! Tutto è stato predetto! L’unica cosa NECESSARIA è conservare la Fede nella Santissima Trinità !

      Non è un caso che la Divina Provvidenza ha inviato la Madonna di Fatima a metterci in guardia da un antipapa massone e dai suoi cardinali definiti “partigiani del diavolo”

      Non è un caso che la Divina Provvidenza, col Papa San Pio X ci ha messo in guardia dai nemici interni alla Chiesa da ricercare: “addirittura” ai Suoi vertici!

      In queste PROVE possiamo e dobbiamo PRINCIPALMENTE pregare: vedrà come il Signore nella Sua Santa Strategia: ridurrà a nulla le “cose che sono”!!!

      ps
      se mi permette, vorrei proporle la Devozione alle Anime Sante del Purgatorio: sono molto bisognosi di suffragi e molto potenti come Intercessori.
      ————————————————————————————
      CORONCINA ALLE ANIME DEL PURGATORIO

      http://www.unavox.it/Strumenti/Preghiere/Coron_anime_Purgatorio.html
      ——————————————————————————————-

  2. Fileno scrive:

    Bellissima lettera di un sacerdote alle tante critiche assurde ricevute da Papa Francesco http://www.ilfoglio.it/soloqui/20443

    • domenico scrive:

      Questo sacedote ‘pro life’ che critica Gnocchi e Palmaro per non aver capito Bergoglio dovrebbe vedere questo:
      http://www.novusordowatch.org/_Media/naral-francis_med.jpeg

    • vincenzo da torino scrive:

      @Fileno. Ottimo l’intervento di questo sacerdote. Gnocchi e Palmaro sono usciti abbondantemente dal seminato e, a mio parere, hanno offeso papa Francesco e tanti cattolici. Già il titolo “non ci piace” è un programma di saccenza e, come si è visto, di illazioni gratuite. Il finale, ha il sapore di inversione dei ruoli: sono loro che “devono confermare nella fede il papa , non il papa che deve confermare nella fede i Vescovi e fedeli” . Intelligente e determinante è l’osservazione del linguaggio spagnolesco del papa che ama un poco l’iperbole. La stessa cosa lo si vede nel Vangelo di Matteo. Possibile che il duo non vi abbiano riflettuto? Come anche la necessità di presentare il Cristo in un primo momento nella misura in cui l’interlocutore è in grado di comprendere ed apprezzare, successo con il dialogo con Scalfari, che è un capolavoro di evangelizzazione nella metodologia dei non credenti. Eppure il duo hanno voluto fare i maestrini….al papa. Sconcertante!

      • Timorato scrive:

        x vincenzo

        il papa necessita di maestri!
        li necessita solo per capire che non ha l’umiltà che insegna San Paolino da Nola che impone al Pastore “l’ascolto” del Gregge!
        La finisca con queste facili speculazioni, abbiamo la croce di un papa che sta facendo soffrire i veri cattolici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. La croce per i cattolici veri e per il papa è lei e i suoi compari! Il papa manca di umiltà? Lei è umile? Mi faccia il piacere….Purtroppo non è colpa sua…La smetta lei di dire fesserie. Bisogna sopportare anche lei, ma è dura.

          • Lorenzo scrive:

            Se Timorato non è d’accordo con Vincenzo deve essere immediatamente zittito, quello che dice sono solo “fesserie”, tutt’al più deve essere sopportato, purché se ne stia zitto, visto che non è un vero cattolico. Nessuno ha diritto di sollevare obiezioni educate e motivate sul Papa, che come si sa è infallibile qualsiasi cosa dica, fossero anche le previsioni del tempo. Tutti zitti e muti.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Lorenzo. Si vede che anche lei è al livello di Timorato…Non sono le critiche educate e motivate che spaventano, anzi sono ben accolte, quelle. Le ricordo che Timorato considera i papi post conciliari come eretici. E’ questa una critica valida per un cattolico? Chi pensa di convertire Timorato con la sua ottusità ed errori madornali di dottrina ferma al preconcilio? Cerchiamo di essere prima persone serie…se se ne ha la capacità. Diversamente è meglio darsi alla preghiera da credenti o all’ippica.

          • Timorato scrive:

            X VINCENZO

            io e i miei fratelli nella Fede santa e cattolica non siamo la Croce di nessuno, semplicemente perché: stiamo “portando” la Croce di “essere perseguitati subdolamente da un papa che insegna la tenerezza davanti a tutti e dietro le quinte, da’ colpi speciali a chi non serve alla sua ideologia”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            -come ha fatto con i Francescani dell’Immacolata!!!!!!!!- ad esempio!

            l’umiltà è amare e servire la Verità come insegnano i Santi: io nel mio piccolo non ho mai mancato di proclamare la Verità….quindi
            (LEI DEVE AVERE SOLO QUESTA BONTA: DI PROVARE CHE I DOCUMENTI CHE DIFENDO IO, NON ESISTONO!)

            Il papa non dice la verità riguardo alla fedeltà che si deve ai suoi Predecessori, ad esempio!!!!!

            Il papa non dice la verità riguardo al fatto che il Concilio Vaticano II non è un Concilio ispirato da Dio perché: fatto per servire l’Umanesimo e il Filantropismo mascherato da alcuni elementi cristiani, ad esempio!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Il papa non dice la Verità quando subdolamente attacca i suoi Predecessori come gente vanitosa e assetata di potere o quanto attacca il Clero come carrierista e mondano, nascondendo che anche lui ha rincorso la carriera ad esempio!!!

            Il papa non dice etc. etc.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • Timorato scrive:

            X LORENZO

            la ringrazio per l’intervento, non ci faccia caso, sono qui (due bloggers che poi cambiano il nome -giusto per far capire che sono solo la Vox populi-) solo per far propaganda, cosi come si fa tra politicanti e non come gente che veramente dialoga per cercare la Verità.

            Ecco perché attaccano l’interlocutore -tralaltro su fatti inesistenti- circa altri problemi che non sono il vero e proprio discorso in atto, quantomeno per seminare dubbi, da degni figli dei patriarchi comunisti e massoni che insegnavano: “calunniate, calunniate qualcosa resterà”.

            la ringrazio e la saluto

          • Timorato scrive:

            X VINCENZO

            la dottrina non subisce influenze del tempo tanto da dire quello che lei insinua e cioè : che esiste una dottrina “ferma” al preconcilio!!!!!

            Cristo è lo STesso ieri oggi e sempre, vada ad imparare cosa significa: fede e amore a Cristo prima di parlare per continuare a smascherare i suoi interessi ideologici: che presenta come “acquisizioni(???)” della Stessa Dottrina della Fede!

            Perché non difende anche gli altri Papi preconciliari, invece di difendere SOLO questi che a ragione sono da condannare perché -CON LE PROVE PROVATE- hanno tradito la loro missione ?

            La finisca di fare il fine dialoghista sempre munito di guanto di velluto, lo decide lei se una critica al papa è possibile o no ?
            e lo decide in base a quale criterio di galateo, quello suo e di tutti i più volgari incivili che da sempre vi obbligano ad insultare me e tutti gli altri che hanno la sola colpa di difendere la Tradizione della Chiesa ?

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Fa veramente pena, mi dispiace e soprattutto porta solo disorientamento. E’ solo imbevuto di ideologia estremista e a volte becera, per cui pensare che lei capisca qualcosa dei papi e di papa Francesco è utopia. Lei non riesce a convertire nessuno, salvo confermare i suoi pari, mentre fa un danno enorme alla Chiesa. Non è pane per i suoi denti, questo blog. Non ha la testa, è solo testardo e molto sciocco.

      • J scrive:

        ” Sconcertante!”
        NO, sig. vincenzo, non è sconcertante, è il segno dei tempi. Quei tempi che dimostrano che lei si è bellamente seduto in cattedra, ma senza averne i titoli. Dovrebbe rivestirsi di maggiore umiltà.

        “Il finale, ha il sapore di inversione dei ruoli: sono loro che “devono confermare nella fede il papa , non il papa che deve confermare nella fede i Vescovi e fedeli” “
        Evidentente il vangelo è sempre un optional.

        “Ma io ho fatto supplicazione per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, una volta tornato, rafforza i tuoi fratelli”. “ (Lc. 22.32)
        Davvero bravo sig. cattedratico “so tutto mi”

    • Timorato scrive:

      X FILENO

      la lettera del sacerdote è guidata da molta imprudenza demagogica !!!

      come può un sacerdote attaccare chi fa notare le incoerenze dottrinali di una papa, come colui che fa del moralismo gratuito ?

      Che significa poi- da parte del sacerdote suddetto- “illustrare” le cose cattoliche dette da Francesco I a mò di credenziali tipiche di un politco in campagna elettorale, se queste non significano proprio NULLA per quanto dice San Pio X ?

      Il suddetto reverendissimo sacerdote , ha dimenticato che i modernisti coniugano alle loro eresie molte cose cattoliche- come dice San Pio X (cfr. Enc. Pascendi )-?

      Il suddetto reverendissimo sacerdote, ha dimenticato che i modernisti sono i nemici interni che si DEVONO CERCARE: addirittura ai vertici della Chiesa – come dice San Pio X (cfr. Enc. Pascendi)- ?

      Il suddetto reverendissimo sacerdote, ha dimenticato che la Madonna di Fatima ci mette in guardia da un antipapa massone coadiuvato da dei cardinali definiti “partigiani ” del diavolo ?

      Il suddetto reverendissimo sacerdote, ha dimenticato che esiste un complotto -fondato biblicamente- contro la Chiesa di cui ci incoraggia a studiare le tattiche lo stesso San Pio X e che viene attuato dalla Massoneria giudaica ?

      Ha dimenticato, che illustri massoni da tempo lontano: hanno “progettato” la “costruzione” di un papa massone: non tanto per essere iscritto alla setta ma perché fosse portatore degli ideali della stessa ?

  3. peccatore scrive:

    Caro Andrea, molto ben fatto l’articolo su Vatican Insider.
    Ottima soprattutto l’intenzione di fare il punto a 360°, premessa disincantata e necessaria per ogni eventuale futura decisione.
    Da questo punto di vista è lecito ricorrere, caso per caso, allo strumento più adeguato.
    Dal mio punto di osservazione, sono cinque i punti sui quali negli ultimi tempi si è registrato uno scarto tra la gente (specialmente i giovani) e la pastorale.

    1) sovente il matrimonio (anche se “in chiesa”) è più centrato sull’umano che sul divino: il matrimonio cristiano vede gli sposi promettersi fedeltà in nome di Dio, fidandosi di ciò che non possono garantirsi da se stessi, rischiando nella libertà (come fa Dio amando ciascuno di noi) perchè la “speranza affidabile” c’è a motivo del modo di amare di Dio, che sanno e vogliono che li sostenga nel loro sacramento, croci comprese. Ogni matrimonio celebrato senza aver saggiato questa consapevolezza è già indebolito, se non addirittura “nullo”.

    2) non è chiaro che cosa si propone agli sposi (il sacramento del matrimonio, con le sue caratteristiche): il carattere sacro, sottratto all’uso comune, segno dell’amore di Dio, presuppone un approfondimento della conoscenza di Dio che in genere è molto vaga, specie se nel percorso che porta al giorno del rito prevalgono aspetti organizzativi (prenotazioni a ristoranti, spostamento parenti, fiori, film etc) di opportunità (scelta di testimoni che non aggiungono “testimonianza”), antropologici (accontentare i genitori, emozioni, tradizioni, psicologia, codici civili e via dicendo).

    3) non è “sensata” la conseguenza: la Chiesa che ti parla di misericordia e ti ha accarezzato e assecondato come “complice” nei punti uno e due, improvvisamente ti mostra tutta l’insormontabilità del danno, se le cose si mettono male nel matrimonio, chiudendo le porte dei sacramenti nella vita che si ricrea dopo il disastro di un matrimonio fallito. Nemmeno un omicidio crea una barriera così invalicabile e non sono nemmeno chiare e consigliate le “alternative”.

    4)infatti la grazia di Dio è l’unica cosa davvero necessaria. Lo Spirito santo può darci la forza dei figli di Dio con i suoi doni (il battesimo chi si sposa in Chiesa l’ha ricevuto, ma il battesimo è un inizio, una caparra, un’adozione che non necessariamente svilupperà poi tutte le potenzialità se non sappiamo che cosa farcene) attraverso una vita di preghiera, la comunione spirituale, una vera vita di fede, l’offerta dei nostri grattacapi, una povertà di spirito, un’umiltà che mancano in ogni rivendicazione sdegnata e ogni lettura slegata dalla proiezione nell’eterno e dalla richiesta dell’amore di Dio. I sacramenti sono il veicolo più “facile” e “normale” della grazia, ma non l’unico modo in cui la grazia di Dio ci raggiunge, tanto più se i sacramenti svaporano nel festaiolo e nell’orizzontalità già detta (ci sono battesimi in cui non viene nemmeno nominato il peccato originale e confessioni che sono accuse contro i peccati degli altri).

    5) per recuperare la consapevolezza del nostro stato comunque di creature malate e bisognose di guarigione (non solo i separati o i divorziati risposati), le insidie del maligno e il conseguente dolore dei nostri peccati, bisogna avere maggior dimestichezza con l’amore fedele di Dio, il rischio che per amore ha corso creandoci liberi e rispettando la nostra libertà (altrimenti non è amore), l’amore che ha mostrato incarnandosi e morendo in croce per riscattarci dalla schiavitù del peccato, la superbia che emerge da ogni pretesa di “autosalvezza” umana e da ogni prevalenza della “legge” sull’amore. Non servono “pastoralisti” che cambiano il catechismo o teologi che cambiano la rivelazione. Basterebbero dei cristiani che non fanno della grazia di Dio una “patente a punti”, sentendosi umili di fronte al Suo Amore e cercandoLo, sempre, lì dove la vita ci ha messi o condotti, scoprendoLo, riconoscendoLo, facendosene riempire e distribuendoLo senza farne un nostro vanto, scudo o prodotto.

    Che lo Spirito santo colmi di intelletto i puri di cuore e di timor di Dio i poveri in spirito., perchè la Chiesa esca da questo pantano facendo risplendere l’amore di Dio e non le lettere al direttore di qualche rotocalco da spiaggia o le pretese del mondo.
    Scusatemi la lunghezza, ma è un tema a me molto caro.

  4. domenico scrive:

    ma esattamente come faranno a controllare che solo i battezzati risponderanno al sondaggio?

  5. Florenskij scrive:

    Certamente un certo tipo di eticismo tradizionalista “adamantino”. duro e puro che si attesta sull’atteggiamento della legge senza eccezioni ( “no, mai, in nessun caso, per nessun motivo” ) , quello che il dott. Tornielli traduce con un certo sarcasmo nell’anglosassone “Law & Order”, come se Gnocchi & Palmaro girassero per il Far West con la Bibbia e il fucile, richiede un ripensamento, uno “scavo” che metta in luce le ragioni profonde delle regole etiche. Questo non solo per “aprire”, ma anche per “riaffermare” con autorevolezza credibile, a cui corrispondano autenticità e sincerità nei sacerdoti e nei fedeli. Comunque la problematica è molto complessa e direi spinosa.

    - Nei Vangeli Gesù mostra in moltissimi episodi un atteggiamento di grande tenerezza e partecipazione di fronte alla sofferenza umana ( il figlio della vedova di Naim, la figlia di Giairo, le lacrime per la morte di Lazzaro… ), eppure è estremamente rigoroso nel caso del divorzio. Anche ammettendo che l’ eccezione “Ei mè epì pornèian” sia traducibile con “se non in caso di adulterio ( vero e proprio )” e non con “se non in caso di convivenza extramatrimoniale”rimangono le situazioni di gravissima incompatibilità di carattere, scoperta o intervenuta indegnità, lunghissima pena detentiva, separazione per motivi di guerra o deportazione, situazioni varie di “Chi l’ha visto?”…

    -Va anche ricordato, come prospettiva di sfondo, che Gesù, ben oltre il discorso sul “portare la propria croce”, si esprime in termini durissimi e inequivocabili sulla “porta stretta”, sull’alternativa tra salvezza e dannazione, sul Giudizio, sulle pene infernali; per cui appare davvero disinvolta e sospetta la conclamata “veracità” di teologi progressisti come Kung, il quale glissa e minimizza sull’Inferno in modo a mio parere disonesto. Tanto varrebbe ammettere a chiare lettere che Gesù Cristo non è Dio nel senso pieno del Simbolo Niceno, ma il più sublime dei profeti, comunque dalla mentalità condizionata storicamente e culturalmente da un certo “dualismo metafisico” di origine iranica fra Luce e Tenebre. Il che significa essere non più cattolici nel senso pieno, ma postcattolici gesuani, filantropici postcristiani o qualcosa del genere.

    - Va considerato con la massima attenzione l’”effetto cavallo di Troia”. Quando si “apre” legalmente di fronte ai “casi eccezionali”, ai “casi pietosi” davvero degni di considerazione e rispetto, la breccia si allarga a dismisura per il cambiamento nella mentalità, nel costume, nell’educazione dei piccoli e dei giovani che ne deriva. Una cosa era il fidanzamento “sorvegliato” e “autosorvegliato” fino alla fine degli anni ’50, un’altra il fidanzamento odierno. Solo un accenno alla riprovazione ed esclusione sociale che colpiva un tempo il coniuge fedifrago e all’”onore” tributato nel clan familiare e nella societàù al coniuge tradito ( che viceversa oggi viene considerato un povero sciocco se non allaccia un nuovo legame ). Anni fa mi fu riferito di un gruppo di CATECHISTE impegnate a cercare un nuovo uomo per una di loro che si era lasciata col marito. Laddove il divorzio è considerato normale, di fatto si è molto più disinvolti nell’evitare le “occasioni prossime”. Aggiungo lo svanire dell’ethos del “porgi l’altra guancia” per cui il coniuge incassa tacendo e perdonando anche nelle controversie minime, evitando l’avvio del circuito infernale del “botta e risposta”. Non è il caso di pensare che moltissime “incompatibilità di carattere” derivino dal non conformarsi al “Discorso della Montagna”?

    - Il principio dell’indissolubilità del matrimonio comunemente viene difeso con un riferimento teologico: “L’uomo non separi quello che Dio ha unito”. Il che viene inteso tradizionalmente come “uniti fino a che morte non vi separi”. Domanda ( che si poneva anni fa il moralista don Leandro Rossi ) : per “morte” si intende solo la morte fisica oppure il termine può essere ricondotto ai casi di separazione insuperabile e (semi) definitiva, come sopra accennato ( ergastolo e quant’altro ) ?

    - Va riconosciuto che l’aggancio teologico costituisce un argomento poco o per nulla spendibile nel confronto massmediatico con laicisti, agnostici e atei. Certo, fin dall’attività dei Padri della Chiesa si è fatto riferimento al concetto di Legge Naturale valida sempre, dovunque e comunque; però è da considerare la difficoltà di stabilire una descrizione rigorosa della Natura nell’attuale contesto storicistico-evoluzionistico, a cui negli ultimi anni si sono aggiunte le possibilità di manipolazione-modificazione dell’assetto naturaleofferte dalla biotecnologia.
    Il filosofo Dario Antiseri, che si dichiara cattolico, polemizza da tempo sulla sicurezza, a suo parere eccessiva, con cui in sede dottrinale si definisce la minuta casistica di ciò che è corrispondente o contrario alla Legge Naturale. A mio parere si tratta dell’atteggiamento di segno opposto rispetto a quello dei papi che avocavano a sè la definizione di questa casistica ( penso soprattutto a quel grande e nobile uomo che fu Pio XII nei suoi discorsi alle ostetriche sul rifiuto dell’aborto terapeutico e a Paolo VI nell’”Humanae Vitae” ).

    - “Magna quaestio”: la Legge Naturale implica un riferimento a Dio creatore e remuneratore quaggiù e nell’aldilà. oppure è proponibile “etsi deus non daretur”
    ( come se Dio non ci fosse ) ?. A me sembra che certe croci siano di fatto accettabili solo nella prospettiva del Regno Celeste, come nel caso del feto gravemente malformato.
    Su questa base si impone il problema dello Stato. Possono i cattolici in uno stato laico imporre una legislazione basata sulla Legge Naturale come proposta dalla Chiesa nelle sue minute particolarità anche ai non credenti? Sull’altro versante c’è il modello dello Stato Cristiano, in cui il governo accetta le indicazioni del Magistero della Chiesa sulla Legge Naturale e favorisce anche con supporti concreti, finanziari e quant’altro, il diffondersi di una mentalità improntata all’etica cristiana, tanto da saldare la legislazione con il costume. Modello oggi riguardabile come “duro” e “illiberale”, ma che nel Medioevo e fino alla Rivoluzione Francese poteva apparire non solo coerente, ma anche applicabile, data l’esistenza di una effettiva “egemonia culturale” del Cattolicesimo, attualmente quasi svanita in Occidente pur nella permanenza di certe “radici”. Di contro: la “desistenza” dei cattolici sulla legislazione relativa ai temi eticamente sensibili probabilmente corrisponde alla mentalità liberale oggi assolutamente prevalente e anche allo stile di “dialogo”; ma non rischia di abbandonare la società al disfacimento? Un esempio specifico: non è che il moltiplicarsi dei casi di femminicidio derivino in gran parte dalla labilità dei rapporti affettivi favorita da una legislazione troppo permissiva? Quasi tutti i casi di femminicidio si verificano in situazioni definite dalla chiesa come “irregolari” ( convivenze tra separati-divorziati e quant’altro ).
    Ci fa orrore la cosiddetta prepotenza dei papi medievali come Innocenzo III e Bonifacio VIII nell’imporre il modello dello “Stato Cristiano”, ma possono i cattolici rifugiarsi nella loro piccola Arca di Noè di fedeli & obbedienti, lasciando che il resto della società si trasformi in una moderna Sodoma?

    - Una ulteriore domanda di precisazione: la Legge Naturale non comporta la minima eccezione, oppure rappresenta un ideale, che va seguito in linea di massima e con il massimo impegno, ma che è suscettibile di alcune graduazioni e limitat(issim) e eccezioni per “epikeia”? La Legge Naturale è come in binario ferroviario che non ammette basculamenti, pena il deragliamento totale, oppore è una fila di paletti da slalom, a cui occorre tenersi vicini il più possibile, ma da cui in diversi casi ci si discosta almeno un pochino?

    Spero di non aver scandalizzato nessuno con questo discorso problematico, ma da “conservatore ( molto conservatore ) con dubbi” sono convinto che nella prospettiva del “Regno dei cieli” può essere richiesto l’eroismo fino al martirio, tuttavia occorre aiutare i fedeli a capire per quanto possibile per quale motivo in certi determinati casi occorre scegliere la via stretta o strettissima.

  6. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    E come risponderle Tornielli? Con qualche battutina sarebbe mortificante più per me che per lei. Argomentando? Per esporsi alla riprovazione festante dei laudatores acritici del nuovo corso (ecclesiale e del blog)?
    Che fare? Parlare o tacere, questo è il dilemma…
    Questo a prescindere dal fatto che il suo precedente articolo (chiuso ai commenti) titolava “Esame al papa”. Ora però gli “esami” li fa lei e allora tutti zitti e mosca…
    Certo rispetto a qualche anno addietro ha cambiato cattedra o aula credo.
    Ricordo ancora quando anni fa su questo blog la facevano da padroni altri personaggi e il tenore degli articoli era di tutt’altro stampo.
    Ricordo addirittura che è intervenuto lei personalmente nei miei confronti esigendo (forse giustamente) che dessi il “don” al sacerdote Bellunato della FSSPX che interveniva su questo blog.
    Ora invece le da fastidio tutto ciò che non dico sia “tradizionalista” o “tradizionale” ma qualsiasi cosa che almeno odori di semplice “conservatore”…
    Percui gli amici di ieri sono i nemici di oggi, e i nemici di ieri sono gli amici di oggi.
    Certo nulla vi è da dire e nulla vi è di male, è cosa lecita farlo; l’ho fatto anche io (e poi in fondo è una attitudine tutta italica questa).
    Le porgo i miei cordiali saluti.

    • minstrel scrive:

      Carradori, dalle colonne del nostro blog, dice che Tornielli ne ha semplicemente le scatole piene di certo tradizionalismo. Forse è meglio interrogarsi, prima di interrogare esattamente come sta facendo Carradori stesso o Colafemmina.

  7. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Venendo al tema qui faccio la battuta:
    I vescovi britannici si facciano la domanda e si diano la risposta!
    I vescovi in qualità di pastori più di preoccuparsi di “cosa pensa” il “gregge” dovrebbero preoccuparsi di cosa gli hanno insegnato in questi anni. E’ questo quello che “deve pensare il gregge” in quanto tale.
    Ma i giornalisti (quindi anche Tornielli), i vescovi lo leggono “L’Osservatore Romano”?
    Lo hanno letto l’articolo del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede?
    Hanno letto:

    Ma basta, è inutile come già dicevo parlare o cercare di argomentare, quando si dimentica e si vuol far dimenticare che la chiesa si trova nella situazione che un Papa che ha denunciato scandali e sporchizia si è dimesso!
    Un Papa teologo che ha proposto la diagnosi del male e la sua cura, oggi fa “L’emerito”, e sembra che tutti gli scandali e la sporchizia che Egli denunciava siano finiti o sia tutto scomparso. E nel frattempo ci si balocca tra discorsi e interviste a cui si da importanza come se fossero Encicliche.
    E pensare che addirittura Odifreddi affermò: ” “Ridateci Ratzinger!”….

    • orinoco scrive:

      Odifreddi chi? Quello che non è tanto sicuro che le camere a gas siano esistite o meno? Allora se lo dice lui…….

  8. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Scrive Tornielli:
    “Questa realtà ha una singolare rispondenza nella vasta accoglienza che sta avendo ai nostri giorni l’insegnamento sulla misericordia divina e sulla tenerezza nei confronti delle persone ferite: le attese che ne conseguono circa le scelte pastorali riguardo alla famiglia sono amplissime”
    E anche:
    “Vale a dire l’attenzione verso le famiglie ferite, lo spirito di misericordia e di apertura, che riecheggia le parole più volte pronunciate in questi mesi da Papa Francesco”.

    Tornielli non legge “L’Osservatore Romano” (è grave per un vaticanista) o glissa volutamente sulle parole di Mons. Müller Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede:

    “Un’ulteriore tendenza a favore dell’ammissione dei divorziati risposati ai sacramenti è quella che invoca l’argomento della misericordia. Poiché Gesù stesso ha solidarizzato con i sofferenti donando loro il suo amore misericordioso, la misericordia sarebbe quindi un segno speciale dell’autentica sequela. Questo è vero, ma è un argomento debole in materia teologico-sacramentaria, anche perché tutto l’ordine sacramentale è esattamente opera della misericordia divina e non può essere revocato richiamandosi allo stesso principio che lo sostiene. Attraverso quello che oggettivamente suona come un falso richiamo alla misericordia si incorre nel rischio della banalizzazione dell’immagine stessa di Dio, secondo la quale Dio non potrebbe far altro che perdonare. Al mistero di Dio appartengono, oltre alla misericordia, anche la santità e la giustizia; se si nascondono questi attributi di Dio e non si prende sul serio la realtà del peccato, non si può nemmeno mediare alle persone la sua misericordia.
    Gesù ha incontrato la donna adultera con grande compassione, ma le ha anche detto: “Va’, e non peccare più” (Giovanni, 8, 11). La misericordia di Dio non è una dispensa dai comandamenti di Dio e dalle istruzioni della Chiesa; anzi, essa concede la forza della grazia per la loro piena realizzazione, per il rialzarsi dopo la caduta e per una vita di perfezione a immagine del Padre celeste. ”

    Lungimirante il Papa emerito Benedetto XVI a piazzare Muller all’ex Sant’Uffizio.
    Ora se questo sinodo e il Papa vorrannno cambiare, dovranno prima “far fuori” (in senso lato) Mons Muller dall’ex Sant’Uffizio.
    In quel caso sarà tutto chiaro e lo scisma potra dirsi “rato e consumato”…

  9. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    A questo: “Tornielli non legge “L’Osservatore Romano” (è grave per un vaticanista) o glissa volutamente sulle parole di Mons. Müller Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede:”
    volevo aggiungere: (CHE E’ PEGGIO!)

  10. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    In ultimo vorrei chiedere a Tornielli che è illustre ed esperto vaticanista: ma Lei ne sa qualcosa se Papa Francesco ha mai conseguito il Dottorato in Teologia?
    Perchè a dispetto di quanto riporta la sua [del Papa] biografia, sembra proprio di NO secondo alcuni…

  11. Mimma scrive:

    @Ubi humilitas, ibi sapientia.

    “Gesù ha incontrato la donna adultera con grande compassione, ma le ha anche detto: “Va’, e non peccare più” (Giovanni, 8, 11). La misericordia di Dio non è una dispensa dai comandamenti di Dio e dalle istruzioni della Chiesa; anzi, essa concede la forza della grazia per la loro piena realizzazione, per il rialzarsi dopo la caduta e per una vita di perfezione a immagine del Padre celeste. ”

    Dare risonanza solo a quest’aspetto del Vangelo , certamente inibirebbe per chiunque la possibilità di rialzarsi.
    Teniamo poi in conto che chi parla o qualsiasi altra creatura non è immune o libera da peccato fino all’ultimo istante che è il passaggio da questo mondo a Dio.
    Macchiarsi di concubbinaggio, di omicidio, di furto, di menzogna, di desiderio o di omissione di onorare il giorno del Signore non è molto diverso agli occhi di Dio.
    Perciò, chiedo a me stessa e a voi:”Se la Misericordia di Dio accoglie un assassino pentito, non accoglierà forse una coppia di separati pentiti con il proposito di non peccare più?”

    • Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

      Gentile signora, tra “una coppia di separati pentiti con il proposito di non peccare più” e “una coppia di separati risposati”, c’è una grossa differenza (cosi come ci sarebbe ancora una ulteriore distinzione da fare”.
      Ecco perchè, non si offenda, lei ci offre l’esempio emblematico di quanto non si posano fare certe domande ai fedeli (ci sarebbe il problema della “buona fede” e della ortodossia…).
      Piuttosto sono i vescovi a doversi chiedere (“I vescovi [britannici e non] si facciano la domanda e si diano la risposta: I vescovi in qualità di pastori cosa gli hanno insegnato in questi anni [ al gregge]?

      • Mimma scrive:

        @Ubi humilitas, ibi sapientia
        La precisazione che lei (con forzata umiltà) sembra porre, doveva essere implicita.
        E’ naturale che si parli di divorziati risposati o conviventi!
        Al contrario non ci sarebbe il problema della comunione eucaristica.
        P.S. in barba alla sua “UMILTA’”, vorrei dirle che prima di puntare il dito sui pastori, sarebbe utile a tutti un profondo esame introspettivo alla luce del quale si ha una visione globale decisamente migliore.
        Vorrei poi rassicurarla….Il gregge non è poi tanto ignorante!

        • Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

          Infatti non è ignorante.
          E’ spesso eretico ed apostata che è peggio.
          Quanto poi mi ripeto, che nella chiesa ci si a sporcizia (e quindi implicitamente implica vi siano “zozzoni”) non l’ho detto io ma il Papa emerito. Se la prenda con lui che ha rimosso alcuni vescovi e non con me che lo faccio notare :-)

          • gibici scrive:

            Lei avra’ il dottorato in teologia, anche in umilta’. Spero che dimostrera’ di capire qualcosa di piu’ di tanti altri suoi colleghi allo stesso livello. Vedremo, intanto speriamo.

          • Mimma scrive:

            @Ubi umilitas..

            Non credo sia tanto evangelico gioire delle “punizioni” altrui.
            Ha mai pensato se un’ipotetica inquisizione del “Giusto Giudice troverebbe lei realmente candido come la neve….?

  12. Vittorio scrive:

    Veramente più che di sondaggi (e poi a cosa servirebbero? A far cambiare l’orientamento della Chiesa secondo il pensiero dominante?) mi attenderei dalla Chiesa chiarezza e uniformità nell’insegnare precetti e nell’amorevole invito ad aderirvi. Ma il sondaggio cui prodest? C’è proprio bisogno di indagini di questo tipo per sapere che nel mondo della famiglia la situazione è variegata e complessa? Sono sempre più perplesso e amareggiato.

  13. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Questa indagine può avere u solo valore.
    Mostrare l’ignoranza del Catechismo e dei fondamenti della fede, dei fedeli.
    E’ la colpa di tale ignoranza è dei pastori, ad ogni livello.

  14. stefano scrive:

    Personalmente non ho nulla in contrario alle consultazioni. Trovo, tuttavia, strano e difficile da credere che un questionario chiaramente indirizzato ai Vescovi sia stato da alcuni di questi messo online, come per trovare suggerimento alle risposte da parte dei fedeli. Da soli non sapevano rispondere? Se poi un Vescovo ha bisogno di affidarsi a un questionario per conoscere l’umore del popolo su certi temi, a mio avviso dimostra una concezione meramente burocratica della propria funzione e un grave scollamento tra pecore e pastore.
    Ma ancora più strana trovo la domanda n.8 in fondo al questionario: “Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione dell’uomo: la famiglia è un luogo privilegiato perché questo avvenga?”. Francamente sconcertante che una verità di fede venga come messa in dubbio e sottoposta a sondaggio d’opinione. Cosa ne concluderanno se la maggioranza delle persone dovesse rispondere di no?

  15. gibici scrive:

    L’articolo del dott. Tornielli e’ per me molto ben fatto e condivisibile. La consultazione anche dei fedeli laici, gia’ considerata indispensabile per i vescovi da s. Cipriano di Cartagine, si richiama ad una tradizione mai dimenticata nella Chiesa e risponde ai criteri di buon governo, perche’ e’ proprio la mancanza di consultazioni libere che crea scollegamento con la base. Inoltre, si tratta di una consultazione rivolta a conoscere la situazione, anche se rispondessero alcuni “non fedeli”, non sorgerebbe alcun problema. Non si e’ ancora affrontato dal punto di vista pratico il problema di consultazioni piu’ impegnative, ma solo dal punto di vista teorico.
    Mi e’ piaciuto perche’ “vissuto” l’intervento di Peccatore. Per altre problematiche e incoerenze dell’impostazione teologica preconciliare e del “diritto naturale”, purtroppo non c’e’ rimedio se non si rivedono profondamente.
    Quanto al dottorato in teologia del Papa. Finora, con rarissime eccezioni, i papi non sono stati teologi e quando lo sono stati, come il precedente, la loro competenza di teologi e’ stata piu’ un limite che un vantaggio. Il papa deve conoscere, “comprendere” e vivere il Vangelo. Per comprenderlo un po’ di aggiornamento teologico non guasta e il presente Papa dimostra di averne in abbondanza.

    • Mimma scrive:

      @gibici
      Non solo i Papi , carissimo gibici, ma la più parte dell’innumerevole schiera di santi che ci hanno preceduti lasciandocene il profumo, hanno beneficiato della loro fede e della Potenza dello Spirito Santo attraverso cui la loro testimonianza ha diffuso il Vangelo e accresciuto il Regno di Dio.
      Quando l’Accusatore imperversa su un’anima bella (come il caso di Papa Francesco) , non perde occasione ne lascia alcunchè di intentato per gettarvi sopra fango e spazzatura.
      Preghiamo per lui gibici, e rendiamo grazie all’Eterno per questo dono di Grazia di un grande santo Pontefice.
      Un caro saluto.

  16. L'Enigmista scrive:

    Gente che viene e gente che se ne va su questo blog.
    Prima c’era il peggior tradizionalistume.
    Oggi è patria di cicisbei del nuovo potere ed eretici modernisti e modernizzanti.
    E pensare che all’epoca della Santa Inquisizione certi ci avrebbero pensato mille e millle volte prima di dar fiato alle gengive.
    Perchè a quei tempi benda mordacchia falò e, vai figliuolo vai.

    • gibici scrive:

      Dopo aver letto del supplizio del Savonarola sono certo non avrei avuto il coraggio di dire nulla contro il papa Borgia. Anche il Savonarola ha dovuto apporre la sua firma, ormai irriconoscibile per le torture subite, sotto l’accusa.

  17. peccatore scrive:

    Per capire la novità cristiana nel dilemma tra legge e amore e tra giustizia e misericordia, credo che bisogna anche sviluppare il binomio libertà e verità.
    Per tenere insieme aspetti che apparirebbero inconciliabili è necessario recuperare l’unità sconosciuta a una mentalità secolarizzata e mondana, intrisa di dualismi e concorrenza, incapace di riportare le cose a unità, secondo la volontà, l’ordine, l’armonia e la natura di Dio. Perchè è Dio la fonte che dona acqua molto più abbondante di quella necessaria alla nostra sete. Il problema dell’uomo (e di una Chiesa sbilanciata sull’umano) è di presumersi autorizzato a semplificare, confidando nell’uomo, dove non arriva a comporre, non fidandosi abbastanza di Dio.
    Propongo la lettura dei capitoli 7 e 8 della lettera ai Romani. In sintesi: l’imperativo della legge rivela la malattia (angoscia, fatica, nervosismo); la fede chiede a Dio la grazia di guarire (pazienza); lo Spirito di Dio guarisce; la guarigione libera la volontà dalla schiavitù del peccato (creature nuove); la volontà guarita riprende il gusto della giustizia; il gusto ridà nuova luce alla legge, con amore con ciò che è bene fare.
    Inutile dire che oggi il più grande problema è la poca fede. Non si chiede di guarire, perchè ci si sente “a posto”. Da lì la poca speranza e la poca carità. La libertà cristiana è un mistero di amore e di preghiera.
    Cap: 7
    Chi mi libererà, me infelice? Legato per legge che nella carne provoca passioni.
    La legge non è peccato, ma ce lo fa conoscere. Quando non ho più bisogno della legge per fare il bene il peccato è morto. L’uomo carnale vive nel male e vive male la legge.
    Cap. 8
    La legge dello Spirito, che è in Gesù, mi ha liberato dalla legge del peccato. Ha condannato il peccato nella carne perchè la legge trovasse compimento nell’uomo spirituale. La carne che non si sottomette a Dio, ne’ può piacere a Dio se non vive secondo lo Spirito che abita in noi.

    E’ questo il mistero: in Dio verità e amore coincidono. Giustizia e libertà pure. Nell’uomo può essere così (uomo spirituale) oppure no (uomo carnale). Noi tendiamo a vedere una sola faccia della medaglia, che ne ha due, ma è comunque sempre la stessa unica medaglia. Non è il “nostro amore” il “Vero Amore”. La mentalità del mondo è antagonista, conflittuale e contabile. Ama “farla pagare”. Dio agisce con una logica sponsale, gratuita, fedele, capace di perdono. L’uomo distrugge la famiglia con le leggi e i tribunali. Dio sposa l’umanità con la misericordia e la verità.

    C’è un disastro ecclesiale nel non annunciare la novità di Dio e nel dubitare che servendo Lui si possa fare un torto all’uomo. L’uomo è malato e serve Chi lo guarisca, a partire dalla nostra libertà, minata dalla superba autoreferenzialità. L’ospedale da campo è salvifico se usa la Medicina e comanda il Medico. Altrimenti curerà col veleno.

    • gibici scrive:

      Ma l’ospedale da campo e’ il mondo o, in piccolo, il cuore dell’uomo. S. Paolo e i veri cristiani (quali?) lo sanno e lo testimoniano anche con riti, ma non pretendono che le loro parole o i riti siano salvifici senza la grazia. Dire che se non ti converti non ti salvi vuol dire far emergere alla coscienza il richiamo di Dio alla conversione, ma se la vita che si testimonia non e’ cristiana il richiamo alla conversione e’ a una falsa conversione, contraria a quel vangelo che per nostra fortuna e’ ancora raggiungibile, ma che non rendiamo credibile.

  18. Ringrazio il Dr Tornielli per aver portato questo soggetto sul “tavolo”.

    Il fatto che esista un questionario non può essere di per sé una cosa malvagia: questo questionario è mandato alle conferenze episcopali e, come tale, saranno esse a dover rispondere. D’altronde molte domande non possono essere risposte da individui isolati che non hanno una visione d’insieme di quel che succede nella loro diocesi.

    Ogni conferenza vedrà quindi che metodologia applicare alfin di raccogliere alcuni elementi di risposta: è anche vero che certe risposte raccolte mostreranno non tanto la direzione da dare esplicitamente, ma implicitamente il livello di scarsa conoscenza dell’insegnamento di Cristo nel Popolo di Dio confidato a questi stessi Vescovi. Troppe risposte “eretiche” da parte dei laici mostrerebbe semplicemente l’incompetenza dei loro Vescovi nel formarli…

    Questi due Sinodi saranno chiaramente pastorali: la dottrina è stata chiaramente ribadita da S.E.R. Mons Mueller sull’Osservatore Romano qualche giorno fa.

    Questi Sinodi debbono non ridire la dottrina dell’indissolubilità del matrimonio, la quale, venendoci direttamente da Cristo, fa addirittura parte dei dogmi della nostra fede, ma sono qui per interprerate i “Segni dei tempi”: il questionario aiuta a fornire dati per questa interpretazione e non è esso stesso interpretazione.

    Interpretare i “Segni dei tempi” vuol dire capire dove e come lo Spirito Santo vuole la Sua Chiesa nel mondo attuale da redimere.

    Ad esempio, segni dei tempi potrebbe essere che non c’è più la coscienza nel Popolo di Dio dell’intima connessione tra il Cristo e la Croce, il Cristo e la Sua Sposa, il dono della Santa Eucaristia ed il Santo Sacramento del Matrimonio: ci sono cause a ciò e ci sono conseguenze: al Sinodo di proporre delle pastorali concrete per far fronte a questo problema.

    Ad esempio, i divorziati risposati che non possono, ovviamente, comunicarsi: cosa può fare la Chiesa per andare incontro a loro? Possiamo immaginare differenti risposte possibili: ad esempio, ripristinare vigorosamente la pratica della comunione spirituale per tutti i fedeli togliendo il lato “magico” di dover far fisicamente la comunione, in quanto un peccatore che rinuncia a comunicarsi fisicamente ma che lo desidera di tutto il suo cuore riceverà tutte e più grazie necessarie alla sua salvezza e delle persone che ama. Oppure si potrebbe “portare” in comunità l’impossibilità di comunicare dei divorziati risposati compartendo con loro la sofferenza di non poter comunicarsi rinunciandovici volontariamente e praticando una comunione spirituale al posto.Oppure si potrebbe reintrodurre l’antica pratica dei pani benedetti a fine messa. Oppure , oppure… Comunque, qualunque essa sia, la soluzione di fondo sarà sempre che la comunità ecclesiale locale , appunto quella che può formalmente comunicarsi, deve essere lì per lavare i piedi di questi fratelli, riconoscere la loro croce e sofferenza e aiutarli a renderla anch’essa redentrice, in un modo o nell’altro.

    Vedremo! Intanto lasciamoci guidare dallo Spirito Santo con profonda e concreta fiducia nella Chiesa ed i Suoi Pastori che hanno il mandato da Cristo stesso di accudire al gregge.
    In Pace

    • Mimma scrive:

      Amen Simon!

    • cuba_libre scrive:

      “Ripristinare la comunione spirituale , togliendo il lato magico…..”

      Comunione spirituale di massa….”

      “Pani benedetti a fine messa”

      ” uno che non puo’ comunicarsi ma dentro di se’ lo vuole puo’ ricevere grazie ancora maggiori ….”

      MA SI RENDE CONTO DI QUANTI CONTORSIONISMI MENTALI CI STANNO IN TUTTI QUESTI DISCORSI?

      Ma chi crsete di poter prendere in giro, con questi fariseismi?

      Sarebbe come dire: tu sei un ladro, pero’ se ammetti le tue colpe, siamo disposti a concederti le attenuanti di colui che non e’ proorio un ladro, ma … uno che si e’ incautamente appropriato di qualcosa che non gli competeva!

      Basta! Basta! Basta!! Non se ne puo’ piu’!
      Ogni giorno che passa sono sempre piu’ convinto che la mia scelta sia quella giusta: raporto diretto con il Principale….. almeno se dovro’ essere dannato lo fara’ Lui di persona e non certi boiardi che millantano di operare in Suo nome!

      Naturalmente …. in pace!

      • Gentile cuba-libre,

        francamente, non capisco la sua reazione irrazionale e scomposta degna di un Timorato di segno opposto.

        Guardi le mie sono solo proposte ( infatti vi scrivo oppure… oppure..oppure): non pretendo avere soluzioni miracolo salvo quella generica della mia frase scritta in grassetto.

        Il Suo “suo sarebbe come dire….” c’entra poi come i cavoli colla merenda con quel che ho scritto: casomai il contrario.

        Lei non sembra aver capito che il cattolicesimo non è la religione dei puri (dei catari) e dei giusti, ma quella dei ladroni e delle prostitute, i quali, più o meno ( neanche perfettamente!) pentiti si lasciano rivestire di Cristo: a costoro non resta una sola cosa, andare verso gli altri ladroni e prostitute, in quanto tali, e prenderne cura. Questa è comunione concreta al sacrificio di N.S.G.C. : non è un diritto, è un dovere!

        Comunque se Lei ha delle proposte concrete, rispettose della mia fede cattolica del Dono unico di Cristo alla Sua Sposa la Chiesa e dell’insegnamento di N.S.G.C. sul matrimonio e della Chiesa sull’intima connessione tra Santa Eucaristia e Santo Matrimonio, perché non ce ne fa parte senza rabbia e senza illogicità?

        Nessuno qui la giudica per il Suo percorso personale, e chi saremmo noi per giudicarla, come direbbe il nostro beneamato Papa Francesco? Perché Lei non si accetta come noi La accettiamo? Perché voler essere altro di quel che Lei è? Essere un adulto vuol dire assumersi le conseguenze dei propri atti, non fare “finta” che questi non siano stati posti e aver fiducia nella Misericordia divina. Forse (sottolineo forse, in quanto non sono Dio né il suo direttore spirituale) il non poter comunicarsi è la semplicemente la Sua penitenza odierna, quella che “riscatta” le Sue scelte: accettarlo con pazienza e obbedienza a quel che la Chiesa insegna è forse la sola cosa che Le è chiesto! Forse!

        In Pace, fratello!

        • cuba_libre scrive:

          Vede Simon, il suo discorso sembrerebbe razionale…. fino all’ultimo capoverso, quando dice che devo scontare la penitenza frutto di MIE scelte!! Ma che ne sa lei delle mie scelte? E’ proprio sicuro che siano state scelte libere non in qualche modo forzate? E’ vero, nessuno e’ scevro da errori, ma non si capisce perche’ anche in questo caso, si debba rimanere entro certi schemi.
          Se la chiesa e’ quella che lei dice (quindi stendendo un telo pietoso sulle sue nefandezze secolari) dovrebbe tener co to di certe REALTA’ DI FATTO che non sempre so o frutto di scelte individuali.
          Adesso purtroppo non sono a casa e scrivere col tablet e’ estremamente difficile perche’ non ho visibile il riferimento, ma se proprio vuole che facia delle proposte in rispetto alla sua dimensione cattolica, mi sarebbe difficile farne,
          er il semplice fato che cattolico nln lo sono, ma cio’ non di meno rispetto il suo credo. Posso parlare della mia testimonianzadicdndo due cose:
          La prima e’ che i movimenti che lei tanto esalta in un altro post mi fanno venire l’itterizia al solo nominarli, (specie CL e soprattutto NC) corresponsabili pienamente della mia attuale situazione: tutti prodighi di consigli e solidarieta’….. FIN QUANDO FAI PARTE DEL LORO PENSIERO ma pronti a voltarti le spalle e lasciarti a marcire se in qualche modo ti allontani anche solo di poco da certi schemi (ne’ piu’ ne’ meno come i TdG).
          La seconda, spalanchi bene le orecchie, e’ che io ho due convivenze alle spalle, e un matrimonio. E se le dicessi che sentivo Dio molto’piu’ vicino alle mie due precedenti u ioni che in quella xancita dalla chiesa….. mi crederebbe? Sono sicuro di no, ma non perche’ .ei non sia intelligente, ma perche’ purtroppo vedo nei suoi interventi e in quelli di garn parte dei suoi correligionari u a marcata tendenza allo schematismo dottrinario che vi fa perdere il senso della realta’: dove c’e’ armonia, rispetto reciproco, amore c’e Dio, laddove queste cose non ci sono, Dio non c’e'…… neppure se il matrimonio sia stato celebrato dal Papa i persona!!
          La chiusura alla vita di cui lei parla, in alcuni e’ senz’altro cosi’, in altri e’ xemplicemente….. prendere atto del senso di RESPONSABILITA’!
          Ecco, voleva la mia testimonianza? E’ qui.

        • Gentile cuba-libre,

          leggo con interesse la Sua risposta, che mi pone più domande che risposte: ad esempio, se Lei non si riconosce nel cattolicesimo, in cosa Le può importare o meno di poter comunicarsi? Capirei questo questionare se Lei si considerasse cattolico romano, membro peccatore ( come noi tutti ) di questa Chiesa. Sennò stiamo a far come J-Sal che invece di guardare quel che succede nella sua setta sta a criticare la Chiesa Cattolica: nulla di costruttivo né per lui né per chi lo legge.

          La tentazione dei movimenti ma anche di certi specifici cammini vocazionali può essere la deriva settaria: per questo sono (1) sottomessi al controllo materno della Chiesa, (2) non vi è assolutamente nessun obbligo a farne parte per essere cattolici.

          Ci sarebbe poi molto da discutere con Lei su alcune Sue affermazioni tra “sentimento” di armonia e presenza di Dio: vorrei giusto farLe un commento generale: Cristo si incontra nella Passione e sulla Croce, lì è la Risurrezione: non so se ha visto la ferula offerta ultimamente al Papa Francesco ma essa esprime esattamente questo concetto.

          Dio si fa trovare in primis nello scandalo della Croce, quindi non proprio nel’armonia, ma nelle ferite aperte e le cicatrici scottanti, non a prescindere da queste, ma proprio in queste.

          Per alcuni Cristo si incontrerà nella sofferenza di un divorzio imposto o di un coniuge irrimediabilmente malato.

          Se mi permetto, mi rilegga impassionatamente, vedrà che non La giudico mai.
          In Pace

          • cuba_libre scrive:

            Essere non cattolico non vuol dire essere non cristiano.
            L’ho gia’ detto una volta: se un cattolico mette in discussione anche solo una delle regole o precetti del credo, non puo’ piu’ dichiararsi tale, in quanto metterebbe in discussione la Rivelazione da cui trae ispirazione.
            Come faccio quindi a dire di essere cattolico se gran parte delle cose su cui si fonda la chiesa non le riconosco, in primis il dogma sull’infallibilita’ del papa? (A proposito, studi un attimo quale fu il contesto storico in cui fu emanato quel dogma… siamo a un passo dalla breccia di Porta Pia….).
            Ma cio’ non toglie che abbia la mia Fede, che la estrinseco nel modo in cui la sento dentro: lei parla di accettazione della sofferenza, ma e’ davvero cosi’ diabolico auspicare a un miglioramento della propria situazione?
            Saluti

          • Certo, Lei avrà pure le sue ragioni a non riconoscersi nel cattolicesimo: in fin dei conti bisogna sempre seguire la coscienza, senza lasciarla imbavagliare da altri o da… se stessi!

            Non c’è nulla di male a voler migliorare la propria situazione: anzi, questo sforzo stesso per migliorare fa parte della Croce che si deve portare e dove incontriamo Cristo !

            Ma migliorare non vuol dire “scaricarsi” via la Croce ma, al contrario, assumerLa pienamente, lasciarsi portare da Essa, non maledirLa, ma benedirLa: ad esempio, se ho un bambino trisomico, debbo fare di tutto per migliorare la sua e la mia situazione, non “buttandolo” via, ma occupandomene senza egoismi.

            In Pace

    • Timorato scrive:

      x Simon de ciren

      LA FINISCA DI DIRE C………….E!!!!!!!!!!!!!
      LA FINISCA DI DIRE C…………..E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      LA FINISCA DI DIRE C…………….EEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Si rende conto dello scandalo contro la Fede che ha dato ?
      Banalizzare cosi l’Augusto Sacramento dell’Altare, come se fosse un atto magico ?
      Equiparare poi la Comunione spirituale con Quella Eucaristica ?
      Equiparare i pani benedetti che sono un sacramentale con il vero e proprio Sacramento dell’Eucarestia ?

      La finisca di fare il brillantista dell’ultima ora tutto incenso per i prelati ambigui della Santa Sede!!!

      La Santa Comunione Eucaristica non è un atto magico: è la Comunione col Dio del Cielo e della terra!

      Da questo discorso, si può dire che anche la comunione spirituale assumerebbe “la dimensione dell’atto magico” se data come una soluzione di accomodamento e se non si fa capire la necessita dell’Assoluzione del confessore come “premessa INDISPENSABILE” per accostarsi al Sacramento eucaristico, che viene negato ai divorziati: non per capriccio farisaico ma per Giustizia Divina!
      E’ la Giustizia Divina che richiede il PENTIMENTO E LA RIPARAZIONE FIN DOVE E’ POSSIBILE AL PENITENTE affinché questi dimostri il vero amore al Dio che si vuole comunicare con lui e che vuol dare la Sua Grazia solo quando l’anima E’ SGOMBRA dal peccato!
      Non serve a niente comunicarsi in stato di peccato mortale, anzi peggiora il tutto! E’ questo che si deve far capire ai peccatori ostinati e notori quali sono i divorziati risposati e non!
      E’ questo che si deve far capire, se essi veramente vogliono la Comunione per il Fine per cui fù istituita dal Suo Divino Fondatore o se la vogliono per soddisfare un precetto di perbenismo socio-ecclesiale!
      Se la vogliono solo per il precetto di perbenismo allora si lascino alle loro follie, perchè è tutto inutile: anche riceverli in chiesa! poiché l’Esigentissimo Dio che dice “……hanno i profeti e la Legge”, già li ha cacciati dalla Sua Presenza!!!!!!!!!!!!!!!

      • vincenzo da torino scrive:

        @Timorato. Si ubriaca così spesso?

        • Lo hai letto?
          In Pace

          • vincenzo da torino scrive:

            @Simon. Non comprendo cosa intende, mi scusi.

          • Che io non mi sono dato la briga di leggerlo
            :-)
            In Pace

          • vincenzo da torino scrive:

            @Simon. A volte sono un poco masochista!…

          • Timorato scrive:

            x simon de ciren

            e se ha visto la mia santissima ira -cosi come si evince da questo post da bambino d’asilo dispettoso- perché dice di non averlo letto?

            a me interessa che lo leggano gli altri bloggers cattolici per capire di quale cattolicesimo(???) si occupa lei che – tradito dal demonio- attaccando l’Augusto Sacramento dell’Altare, è più interessato a proteggere la AMBIGUITA di certi prelati vaticani che la Fede dei semplici!!!!

            CHE DIO ABBIA PIETA DELLA SUA ANIMA

            CHE DIO ABBIA PIETA DELLA SUA ANIMA

            CHE DIO ABBIA PIETA DELLA SUA ANIMA
            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            CHE DIO ABBIA PIETA DELLA SUA ANIMA E PRESERVI L’UDITO DELLE POVERE ANIME INNOCCENTI DALLE SUE UNTUOSE PAROLE!

            ( si ricordi Gesù Sacramentato ha gia plasmato la macina da mulino che a Suo tempo e a Suo modo gli mettera al collo……)

        • Timorato scrive:

          x VINCENZO

          non mi sono ubriacato mai nella mia vita!
          non so lei….. che da mattina a sera alberga in tutti i bar del suo quartiere!

          risponde sempre con questa volgarità quando cerca di confondere le acque a favore dei suoi compari ?

          sarebbe lei il vero(?????)cattolico……., tanto da non riparare alle eresie contro il Santissimo Sacramento che ha vomitato Simon ?

          lo dica subito che sono altri… i suoi interessi!!!!!!!!!!!!!!

    • gibici scrive:

      I punti deboli del ragionamento di Simon sono due. Il primo e’ che ritiene verita’ di fede anche le formulazioni teologiche scolastiche tradizionali. Che i questionari abbiano fini pastorali non vuol dire che la teologia ad es. del vincolo matrimoniale fosse perfetta e non debba essere ripensata.
      Il secondo e’ che pensa che la traditio fidei sia solo l’insegnamento dei pastori. Un po’ poco al giorno d’oggi dopo tanto parlare di “sensus fidei” dei fedeli.

      • Caro gibici,
        l’indissolubilità del matrimonio è stata pronunciata da Cristo stesso: niente di scolastico, quindi.

        L’ortodossia, onestamente, ha “tradito” l’insegnamento di Cristo a causa del cesaropapismo che è una tentazione naturalmente conseguente delle forme autocefale di quelle Chiese: Enrico VIII e lo scisma anglicano mostra quanto sia importante essere in una relazione di indipendenza dal potere temporale.

        D’altronde penso, onestamente, che la riunione colle Chiese orientali non si farà mai, semplicemente perché nel popolo “ortodosso” non c’è questa nozione di indissolubilità del matrimonio. Una Chiesa che “de facto” ( anche se non teologicamente) ammette la disunione di ciò che Dio unito, non potrà mai “de facto” ( anche se lo desidera teologicamente) praticare l’unità chiesta nella Sua preghiera sacerdotale da N.S.G.C.
        In Pace

        • gibici scrive:

          Caro Simon,
          mi devo scusare se insisto che non bisogna confondere il contenuto della fede con la sua spiegazione teologica, ben sapendo che non bisogna buttare il bimbo con l’acqua e quindi dei rischi di rifiutare qualcosa di fondamentale, come se fosse accidentale. La c.d. teologia neoscolastica romana non prevedeva la prospettiva storica, e riteneva che tutto fosse sempre stato inteso come si intende ora. Ma non e’ cosi’. In concreto:

          1. L’indissolubilita’ e’ stata pronunciata da Cristo, ma nulla dell’odierna dottrina canonistica. Non e’ una facile battuta perche’, come ho detto, o s.Paolo non conosceva l’assoluta indissolubilita’ o l’assoluta indissolubilita’ di cui si parla oggi non e’ quella predicata da Cristo, perche’ non sembra che s.Paolo la conoscesse.

          2. L’ortodossia probabilmente non ha tradito percio’ proprio nulla e invece la rigidita’ cattolica probabilmente si’. Il cesaro-papismo non c’entra. Per la tanto esaltata opposizione al “divorzio” (di fatto dichiarazione di nullita’) di Enrico VIII, come al solito si fa una storia di comodo, perche’ si tacciono i motivi politici del papa che appoggiava il re di Francia e per questo era gia’ in rotta con l’imperatore e non voleva inimicarselo ulteriormente appoggiando Enrico contro Caterina, zia dell’imperatore.

          3. Da quanto ho detto risulta che l’interpretazione anche pratica dell’indissolubilita’ degli ortodossi andrebbe teologicamente piu’ studiata e che a priori non mi sembra debba costituire una barriera confessionale.

          4. Studi storici. Ai tempi di s.Paolo il matrimonio tra cristiani e non cristiani doveva essere molto frequente, con le immaginabili conseguenze di rotture, anche oltre il caso del cd privilegio paolino e solo studi storici adeguati ci possono permettere di conoscere la posizione delle chiese di fronte a quei casi.

          • Caro gibici,
            purtroppo dovremo convenire di non poter essere d’accordo: e non ripeterò gli argomenti già esposti da Stefano che faccio miei.

            Vorrei solo far notare che il codice di diritto canonico fa parte del Magistero Autentico, quasi per antonomasia e, anche se non infallibile, per quanto riguarda il matrimonio, che è costume, Esso non può errare.

            Quindi dire che il cattolicesimo romano abbia tradito il pensiero di Cristo in questa materia è davvero problematico, per restare eufemico.
            Quella non è la buona via da percorrere e non sarà di certo percorsa.

            D’altronde i problemi della Chiesa ortodossa, che essa sì ha “tradito”, sono ben più gravi che quelli della Chiesa cattolica circa queste materie, per chi conosce quelle realtà.
            In Pace

          • cuba_libre scrive:

            Caro Gibici,

            grazie della tua testimonianza storica nel comprendere certi eventi che parrebbero solo dettati da “eresie”.
            Sto facendo una ricerca su S. Paolo e spero di completarla al più presto, tempo permettendo.
            Un caro saluto

    • J scrive:

      “Vedremo! Intanto lasciamoci guidare dallo Spirito Santo con profonda e concreta fiducia nella Chiesa ed i Suoi Pastori che hanno il mandato da Cristo stesso di accudire al gregge.”

      Deve avere dimenticato di leggere, – sig. Simon – quella parte del vangelo che dice : “molti dovettero divenire sacerdoti [in successione] perché la morte impediva loro di rimanere tali, ma egli, siccome rimane vivente per sempre, ha il proprio sacerdozio senza successori. Di conseguenza egli può anche salvare completamente quelli che si accostano a Dio per mezzo suo, perché è sempre vivente per intercedere a loro favore. Poiché a noi conveniva un sommo sacerdote come questo, leale, semplice, incontaminato, separato dai peccatori e innalzato al di sopra dei cieli. Egli non ha bisogno di offrire sacrifici ogni giorno, come quei sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo (poiché fece questo una volta per sempre quando offrì se stesso); “ ( Ebr 7.23-27)

      • vincenzo da torino scrive:

        @J. Non è altro che la profezia del sacerdozio di Gesù il quale fa con la propria morte un unico sacrificio a Dio Padre. In questo senso (sacrificio) Gesù non ha successori. Infatti il sacerdote cattolico ha la potestà data da Gesù in persona di rendere presente questo sacrificio unico nella santa messa. Il sacerdote non fa più sacrifici come nell’antico testamento. Vi è una sostanziale diversità di poteri. La palisse….Studi meglio e soprattutto cerchi anche di capirci qualcosa, se vi riesce sig. “sa tutto”.

  19. L'Enigmista scrive:

    Invece ai vescovi (compreso quellodi Roma) vorrei porgerla io una sola domanda.

    Ma chi glielo ha fatto fare a Giovanni Battista di preoccuparsi cosi tanto di curare la “pastorale” di Erode e di Erodiade tanto da rimetterci la testa?

    Ci scommetto, mai nessun vescovo mi risponderà…
    (certo ora si scatenerà la corsa alla risposta da parte del marciume (che troverà addirittura offensivo osare di chiedere al vescovo di Roma. Rispondo anticipatamente a costoro: datevi all’ippica, avete maggiori speranze di competenza e successo).

    • Tutto il problema del cesaro-papismo nella tua domanda.
      In Pace

    • cuba_libre scrive:

      Meglio darsi all’ippica che al piu’ infame terrorismo!!

      • gibici scrive:

        Non ho proprio capito il senso della domanda dell’Enigmista sul Battista. Sara’ che non sono un vescovo e non capisco nulla di ippica.
        Approfitto dell’occasione per salutare Cuba.

        • cuba_libre scrive:

          Non l’hai capita? Io l’ho capita molto bene invece!! Chi erano Erode ed Erodiade? Due banditi, depravati che guarda caso stavano in unione illegittima, tanto che Erode sbavava per la figliastra Salome’.
          Il nostro Enigmista (che poi tanto enigmista non e’) vorrebbe far passare l’equazione Erode + Erodiade = due divorziati che tantano di rifarsi una vita. E siccome Erode e le sue puttane fecero tagliare la testa a Giovanni Battista, ecco che l’equazione, con l’equiparazione dei divorziati con i due lestofanti libertini e’ completa! E io dico a costui: ma con chi cazzo credi di avere a che fare?
          Ricambio il saluto caro Gibici e perdonami per l’irruen:-) a, ma oggi… mi girano! Un abbraccio.

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Non ti angustiare Cuba, purtroppo io l’ho fatto per mesi e mesi, senza cavarne un ragno dal buco.
            L’ottusità di certi nostalgici fariseisti è grave e incolmabile.
            Se anche gli fornissi tutti gli specifici e dolorosi casi che hai vissuto o conosciuto in merito all’argomento trattato, non avrebbero la minima umiltà per accoglierli o comprenderli, nè tantomeno rimettere in discussione le loro ideologie!
            Arrivano al punto di dire che il Papa è eretico, accecati come sono dalla superbia e dalla consapevolezza di sapersi “giusti e santi” al di sopra di tutti.
            Non scorgono la trave dal loro occhio e non dormono la notte cercando di togliere la pagliuzza da quello del fratello!
            Io , come te, ho vissuto il dolore dell’esclusione da “quel calice”, e nessuno meglio di me può comprendere il tuo pensiero e la tua amarezza…
            Poi ho incontrato Gesù Cristo risorto e vivo e abbracciandomi e chiamandomi per nome ,mi ha comunicato il suo Amore eterno.
            Quest’Amore, caro Cuba, supera i farisei, supera ogni schema e dottrina, supera ogni ideologia e giudizio del mondo ed è donato gratuitamente a chiunque torna a Lui con cuore sincero e con Lui risorgerà nell’ultimo giorno.
            Resta nella Pace Cuba!
            Buona giornata!

          • cuba_libre scrive:

            Mimma

            Sinceramente non immaginavo che uscissi da una situazione similare alla mia (almeno e’ questo che mi e’ sembrato di capire). Se cosi’ e’ hai tutta la mia comprensione, anche se penso che ogni storia abbia delle caratteristiche fini a se’ stesse.
            Sullo schematismo ideologico di certi soggetti, ogni giorno di piu’ mi convinco (purtroppo) dei miei sospetti: la gente che non sa affrontare la realta’ quotidiana, invece di cercare umilmente di venirne a capo si rifugia nel campo ove SI RITIENE essere piu’ forte, per darsi un tono e da li’ giudicare dal castello di carte su cui si e’ autoinstallato. Ma guai al giorno in cui quel castello di carte crolla……..
            Un abbraccio

          • Mimma scrive:

            @ Cuba-libre
            È probabile che la mia storia sia stata anche più dolorosa e travagliata della tua , perché nata e maturata in un contesto socioculturale estremamente bigotto e tradizionalista che tu ben conosci.
            Sono stata per anni tenuta in conto come la peccatrice della situazione e forse lo sono ancora…
            Ma… Grazie ad un santo sacerdote ho incontrato il Signore , l’ho trovato e non lo lascerò più.
            Gesù ha poco a che vedere con gli uomini , cuba.
            Cerca Lui e Lui soltanto.

          • cuba_libre scrive:

            Forse ho capito e se e’ cosi’ posso benissimo immedesimarmi in tale contesto perche’ l’ho vissuto anch’io dall’altra parte della barricata, ma sempre con denominatore comune ignoranza. Non so se conosci i racconti di Vitaliano Brancati che descrive senza pieta’ un mondo decadente in cui non mi e’ quasi mai NESSUN vincente: tutti sono perdenti, ognuno con le proprie frustrazioni e le proprie schiavitu’ dettate da disvalori reconditi, ma soprattutto da tonnellate e tonnellate di ipocrisia!
            Che te devo di’? Mi fa piacere che hai trovato il tuo equilibrio in una dimensione avulsa da ogni stortura. Io ccerco di trovarlo nella ragione non disgiunta pero’ dalla Fede, e l’anello di congiunzione e’ la valutazione della realta’ che mi circonda, senza dogmi precostituiti. Anche perche’ penso di essere un buon conoscitore della storia, passione coltivata fin da ragazzo, e questo mi fa vedere le cose in una chiave un po’ diversa da un fideista puro. Una cosa pero’ voglio dirla: oggi hai toccato una corda molto interessante che qui sembra sconosciuta: Gesu’ sa guardare dentro ogni cuore e sapere cosa realmente si cela dentro:
            Altro non voglio dire in pubblico. Chissa’ in futuro….se si possono trovare altri canali! Ciao.

  20. Timorato scrive:

    la “pia” usanza di usare un questionario per “conoscere” le problematiche e le aspettative del “Popolo” di Dio, può essere pia: solo se non la si usa come alibi per iniziare un culto idolatrico di quello che è il democraticismo!

    Se poi, a causa delle risposte -in maggioranza- che cercheranno di capovolgere la Legge di Cristo, i pastori -in nome di queste “maggioranze”- “sentiranno” come una Vox Dei che li incita ad ammorbidire la Legge di Cristo, beh… il problema diventa veramente tale e cioè: un culto idolatrico del democraticismo!

    (diceva Mons. Lefebure che l’eresia trasversale e sempre presente nella Chiesa postconciliare è: l’opinione pubblica!
    non a caso hanno scelto un papa come Bergoglio, il quale e nonostante la sua ignoranza teologica, è sembrato il migliore perché era:”popolare” per le sue iniziative atte solo a soddisfare una certa smania e un certo sadismo anticlericale del popolo (di Dio ? ) che si riduceva sempre a demonizzare la ricchezza del Clero e non i peccati di tutti !!!!!- può questo papa essere gradito a Dio?-)

    • cuba_libre scrive:

      E’ proprio sicuro che trattasi di… Legge di Cristo?! Io un punto di domanda me lo porrei?

      • Timorato scrive:

        x Cuba Libre

        ha letto mai il Vangelo dove Nostro Signore dice:”..l’uomo non separi cio che Dio ha unito ?
        Se si, non mi vorra negare che tale Legge non sia di Cristo!

        • cuba_libre scrive:

          Certo, il problema da porsi e’ pero’ quanto realmente Dio fosse stato presente al momento dell’unione. Molti si sposano dicendo: “Beh, tanto c’e’ il divorzio”. E ne ho conosciuti tanti. A costoro ho sempre consigliato di non sposarsi ne’ in chiesa, ne’ in comune perche’ gia’ partivano col piede sbagliato e di andare incomtro a divorzio certo. E infatti non ho mai fallito una previsione. Poi inve e ci sono quelli he si sposano convinti di farlo, ma che al primo impatto con la dura realta’, constatano quanto fragile fosse quella convinzione. Vuoi per immaturita’, vuoi per paura, il risultato non cambia. Poi invece ci sono quelli che il divorzio lo subiscono….. Insomma…. in quanti matrimoni, Dio era realmente presente al momento in cui veniva impartito il rito nuziale? E non mi venga a dire che una volta era diverso, lo era forse nella forma, ma nella sostanza molti matrimoni esistevano solo sulla carta.
          Ma se la legge di Cristo e’ valida sempre e ovunque… perche’ esiste la Sacra Rota?
          Per stabilire se vi sono mitivi di nullita’! Bene! Lei pensa veramente che un impiegato o un operaio o un disoccupato potrebbe mai far valere gli stessi diritti di trovare elementi per una presunta nullita’ quanto un riccone? Glielo dico io: no! Perche’ davanti alla Sacra Rota o sei milionario o t’attacchi (non le dico dove).

          • Effettivamente queste sono due dimensioni, tra tante altre della problematica dei divorziati risposati: (1) erano davvero coscienti al momento stesso del matrimonio del suo significato , (2) l’accesso al riconoscimento di nullità di questo contratto con procedure rapidamente accessibili a chi ne avesse davvero bisogno.
            Queste sono due carità che la Chiesa deve esercitare: (1) assicurarsi che davvero i futuri sposi siano almeno minimamente coscienti di quel che fanno , (2) dare accesso al riconoscimento della stato reale del loro matrimonio dalla Chiesa.
            Altre problematiche sono quelle legate alla pastorale di chi è validamente sposato ma convive con un nuovo partner, che è adulterio oggettivo, ma non per questo non una ragione per amare questi fratelli.
            In Pace

          • REFUSO: “… non una ragione per non amare…”

  21. claudio scrive:

    Cristianesimo law & order, caro Tornielli? Il problema è che Gesù ha parlato chiaro. Anche a me piacerebbe sposarmi n volte-magari con m amanti, tanto poi c’è la misericordia- ma non si può (e possiamo pure intuirne i motivi, se permette). Lo ha ripetuto pure mueller, non certo uno sceriffo tradizionalista; e quindi? Quindi il sinodo e tutto quanto vi ruota attorno è fuffa, buono per scrivere, fare un po’ di marketing ecclesiastico, perdere tempo e/o foraggiare la burocrazia clericale, ivi compresi i tanti operatori pastorali chiaccheroni e nullafacenti. Tutto è già chiaro adesso, inutile prendere in giro la gente, compresi i divorziati risposati. Nessuno li butta fuori dalle chiese, ma la comunione non la possono fare; neanche i conviventi non divorziati la possono fare, ma nessuna si preoccupa-giustamente- di fare sinodi per fargli fare la comunione.

    • cuba_libre scrive:

      Ahi, ahi, ahi, signor Claudio, lei mi cade proprio…. sulle amanti!!!
      Le diro’: a lei piacerebbe avere cento amanti e magari sposarsi cento volte,pero’…. ehhhh non si puo’ fare! Perche’ se si potesse… altro che Rocco Siffredi!
      Io invece, non ho alcuna intenzione di risposarmi, mi e’ gia’ bastata una volta, ho subito il divorzio, sto cercando di vivere una nuova vita in comune, ma….. la comunione non la posso fare lo stesso!!!!!!! Come il pegiore dei libertini!

      MA E’ PROPRIO SICURO CHE GESU’ C’ENTRI UN PIFFERO CON TUTTE QUESTE BUFFONATE?????
      Fosii in Lui sarei incazzato nero … piu’ o meno come adesso lo sono io, leggendo tutte queste cose impregnate di ipocrisia fino al midollo!!!

      • claudio scrive:

        Ogni peccato mortale, finchè non confessato ( con relativa assoluzione, ovviamente) impedisce di fare la comunione. Se uno sterminatore di persone si pente (si confessa) può fare la comunione; se uno ruba consapevolmente una caramella e non si pente (si confessa), non può fare la comunione. Ovvio che in purgatorio sconteranno pene diverse, ma il secondo non fa la comunione. Cristo ha stabilito così per il divorzio, la cosa è chiara. Se lei vuole rifarsi una vita con un’altra donna è libero di farlo e umanamente la capisco, ma è in peccato mortale. Nessuno la caccia via, ma la situazione è evidente. Non è ipocrisia, è verità. Non si fidi dei preti che “aprono”: perdono tempo e vi ingannano, ma la legge non cambierà.

        • cuba_libre scrive:

          Quindi, mumble, mumble, vediamo un po’: se uno si e’ macchiato di caterve di omicidi e si confessa pentito puo’ ricevere l’Eucarestia, mentre uno che ruba una mela, magari perche’ ha fame e quindi non si puo’ pentire, non puo’ ricevere l’Eucarestia. Pero’ dopo la morte sconteranno pene diverse. Quindi si arriva al paradosso che chi sta cento anni in Purgatorio non puo’ fare la Comunione, mentre chi se ne merita mille di anni da scontare, la puo’ fare!!
          Quindi quasi quasi invece di rifarmi una vita con un’altra donna, mi metto a fare il porno star, poi mi confesso e tutto si sistema. Sa, mi ha dato un’idea per salvare capra e cavoli!
          E poi vi lamentate del perche’ le parrocchie sono vuote.
          Chissa’ come sarebbe contento Gesu’ di sentire simili troiate!

          • Mimma scrive:

            @Cuba libre.
            Gesù, caro Cuba, se ne fa un baffo del giudizio degli uomini!
            Il Signore “Giusto Giudice” scruta i cuori.
            Nessuno si salverà per meriti o per le opere, ma per quanto avrà amato Dio e il prossimo su questa terra.

          • cuba_libre scrive:

            Ohhhhh, era questo che volevo sentir dire! Ma la cosa angosciante e’ che certi soloni che parlano di regole chiare come se il problema possa ricondursi ad una identita’ matematica, la questione non se la pongono neppure. E il beneficio del dubbio non se lo pongono neppure quando si accorgono che con certi presupposti da cui non si schiodano, si arriva al corto circuito eveidenziato prima, e cioe’ che chi si puo’ accostare al corpo di Cristo magari e’ uno che uno che ne ha commesse di cotte e di crude rispetto ad un altro che invece nonvi si puo’ accostare solo per il fatto che e’ impossibilitato a pentirsi, in quanto non gli darebbero mai l’assoluzione con certe pseudoregole.

          • claudio scrive:

            Mi pare abbia una concezione alquanto superficiale del Cristianesimo (e anche l’educazione, se permette, potrebbe essere migliore). Le confessioni ovviamente devono essere sincere e reali, pensavo fosse sottinteso. Altrimenti non sono confessioni vere: quindi lasci perdere battute su porno star, stiamo nel serio. Chi vive in peccato mortale-non solo sulla questione divorzio- non può accedere alla comunione e deve pentirsi prima di morire, anche un attimo prima della morte “effettiva”, se fa in tempo. Nel caso delle convivenze, il problema è che il peccato è manifesto, di pubblico scandalo direbbe un sacerdote, e non si può consentire la comunione. Lei ci tiene a farla? Vada lontano, dove non la conoscono, e la faccia: commetterà un gigantesco sacrilegio! Pretende di essere nel giusto anche se la Chiesa dice il contrario? Veda lei, ma mi pare lo studente che si lamenta col preside, col prof di storia, col mondo, ecc.. perché il profe di mate gli ha dato insufficiente perché ha scritto che 3×3 fa 6 e lei, siccome vuole la sufficienza, pretende che faccia 6 e non 9.

          • Concordo con Claudio: c’è qui un problemino di maturità psicologica nel senso del non volersi assumere in quanto adulto che si prende per davvero la responsabilità delle conseguenze dei propri atti.
            Come scusante bisogna anche sottolineare che questo è un problema generale della società contemporanea che desidera disconnettere libertà da responsabilità.
            In Pace

          • Ilsanta scrive:

            @Claudio

            Breve intromissione di cui mi scuso a priori …

            Visto che parliamo di separazione e divorzio immagino che la Chiesa non possa accettare che i due coniugi volontariamente si separino perchè ciò che è unito davanti a Dio non può essere sciolto dall’uomo.
            Se non ricordo male poi in un matrimonio cattolico i due celebranti sono gli sposi stessi, il sacerdote in relatà prende solo atto di una promessa fatta dai coniugi davanti a Dio, spero di non dire corbellerie ….
            Detto tutto questo allora mi suona strano il ruolo della sacra rota in tutto il gioco. Per quale motivo la rota può sostituirsi a Dio e agli sposi nel dichiarare la nullità di un matrimonio se tale matrimonio è stato celebrato dai due sposi e la Chiesa ha svolto solo opera di testimonianza? Come possono dei terzi giudicare la situazione di una coppia e porsi fra questa e Dio decidendo cosa sia valido e cosa no ex post?
            A me pare tanto che che ci siano altre istituzioni, ben oliate, che vogliono che 3 x 3 faccia 6 e non 9.

          • @IlSanta
            la forma del sacramento del matrimonio è il sì degli sposi che dà nascita al contratto, contratto per giunta pubblico.
            La questione non è quindi di mettersi al posto della coppia in una materia che riguarda solo loro e Dio, ma sull’oggettività o no dell’esistenza di un contratto matrimoniale canonicamente valido.
            Il meccanismo è lo stesso che per contratti civili, sotto questo punto di vista: al momento di stringersi la mano il contratto è in atto. Per dire che quest’atto non è mai avvenuto, bisogna dimostrare un vizio di forma o di intenzione al momento della costituzione di detto contratto.
            Giusto per informazione, è vero che è generalmente insegnato che i ministri del matrimonio sono i due sposi, ma ci sono tuttora discussioni canonico teologiche in ambito cattolico per sapere se non ci vuole formalmente la presenza obbligatoria della benedizione del sacerdote alfin di costituire il sacramento: ma questo non impatta direttamente la discussione del thread.
            In Pace

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            Se posso, vorrei integrare l’ottimo intervento di Simon.
            La Sacra Rota si esprime solo sulle evidenze prodotte di fronte al Tribunale circa la sussistenza o non sussistenza dei requisiti di validità del matrimonio. Tipicamente: l’assenza di costrizione (fisica o morale), l’assenza di maturità sufficiente all’espressione libera del consenso, l’assenza di inganno su questioni riguardanti la persona, le convinzioni, la sussistenza di impedimenti al matrimonio, il rifiuto manifesto o nascosto dei pre-requisiti per la celebrazione di un matrimonio cristiano (la generazione della prole e la sua educazione cristiana, l’accettazione del vincolo di indissolubilità), ecc.
            Tutte le circostanze sopra evidenziate, quando siano ampiamente documentate in istruttoria e provate di fronte al Giudice, sono motivi sufficienti all’emissione di una sentenza di nullità. Nessuna altra considerazione sulla situazione di coppia vissuta dai coniugi può diventare motivo di giudizio da parte del Tribunale, né può avere alcuna rilevanza per la sentenza finale. Saluti.

          • Ilsanta scrive:

            @Symon

            Capisco l’analogia con i contratti civili ma lei stesso capirà bene che gli eventuali motivi di nullità di un contratto sono ben diversi da quelli dell’annullamento di un matrimonio. Nei contratti civili oltre a vizi di forma (che però devono essere gravissimi, non basta una banalità qualsiasi) esistono anche vizi oggettivi (OGGETTIVI) che possono far venir meno un contratto.
            Ma ciò che fa la rota è molto diverso!
            Vengono considerati anche vizi soggettivi come la mancanza di “intenzione”, capisce che se applicassimo il principio ai contatti civili arriveremmo all’assurdo che una persona dopo 20 anni o più possa rientrare in possesso di un bene venduto perchè all’atto della vendita non aveva realmente l’intenzione di venderlo?
            Se poi a questo aggiunge che queste motiviazioni soggettive possono essere addotte (non vorrei su questo sbagliarmi) anche da uno solo dei coniugi lei capirà come sia semplice, soldi alla mano, ritornare “signorini” con tanto di bolli e timbri.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Leggo solo ora il suo commento, credo tuttavia che quelle da lei citate siano comunque motivazioni soggettive per le quali non può esistere la prova provata ed oggettiva, tutto è rimandato alle dichiarazioni di uno o entrambi i coniugi.

          • @Il Santa
            In realtà non basta la dichiarazione “posteriore” di uno dei due sposi su uan mancanza di intenzione: bisogna portarne prove le più oggettive possibili. Ad esempio testimonianze di altre persone, etc.
            Per questo un processo in nullità è risentito come molto pesante da chi vi si sottomette, i giudici dovendo, nella loro anima e coscienza, essere convinto che vi fosse un impedimento oggettivo.
            Ma, mai, i giudici si permettono di invischiarsi nella problematica del foro interno in quanto e della relazione con Dio dei coniugi: l’oggetto del loro studio è solo il contratto.
            Ringrazio stefano per l’esaustiva risposta.
            In Pace

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            Sul piano giuridico è irrilevante se una causa di nullità sia riconducibile ad una condizione soggettiva piuttosto che oggettiva del/dei coniuge/i. Ciò che il Tribunale giudica è se o meno quella circostanza possa costituire in sé motivo oggettivo di nullità, sulla base dei canoni di validità del matrimonio cristiano.
            Lo scopo di un Tribunale come la Rota è proprio quello di pervenire attraverso l’istruttoria e il dibattimento – ovviamente, quando ciò sia possibile – al discernimento di tali circostanze.
            Va da sé che tra tutte le possibili casistiche – anche in ragione della maggiore o minore facilità di raccolta delle prove – ce ne sono di semplicissime da esaminare, così come anche di complicatissime, sulle quali può, a ragione, rimanere qualche dubbio circa la sufficienza del discernimento e del giudizio umano.

          • Ilsanta scrive:

            @Symon

            “In realtà non basta la dichiarazione “posteriore” di uno dei due sposi su uan mancanza di intenzione: bisogna portarne prove le più oggettive possibili.”

            Lei ha detto bene, più oggettive possibile, ma capirà che rimane (per me… ) una questione di lana caprina ben lungi dal poter essere assimilita anche lontanamente ad una causa civile.

            “…… l’oggetto del loro studio è solo il contratto.”

            E non è poco …
            Saluti.

            @Stefano

            “… così come anche di complicatissime, sulle quali può, a ragione, rimanere qualche dubbio circa la sufficienza del discernimento e del giudizio umano.”

            Apprezzo la buona fede.
            Saluti.

    • gibici scrive:

      A Timorato e a Claudio.
      Il famoso “privilegio paolino” per cui s.Paolo dice che e’ permesso sciogliere un vero matrimonio tra un pagano e un coniuge divenuto cristiano, quando la convivenza non puo’ continuare per l’opposizione del coniuge restato pagano a che l’altro viva secondo la nuova fede, significa che dall’inizio il richiamo di Gesu’ all’indissolubilita’ e’ stato inteso non in modo talebano. La cosa, naturalmente poco approfondita, ha addirittura fatto parlare di una rivelazione privata ricevuta dall’apostolo, che lo avrebbe autorizzato all’eccezione. Ipotesi totalmente gratuita.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Timorato. In effetti , mi pare, vi è stato un periodo nella storia della Chiesa in cui al non colpevole della separazione veniva data la possibilità di risposarsi. Giudice era il Vescovo. A parte il caso di chi subisce di brutto la separazione (oggi si direbbe che comunque anche a chi subisce si possono attribuire delle colpe almeno per negligenza), in quasi tutti i casi le colpe spesso sono di ambedue i coniugi pur in misura diversa. Quindi in pratica era difficile stabilire con certezza chi era il colpevole. Infatti la pratica fu abbandonata. Qualcuno ne sa qualcosa di più al riguardo?

      • stefano scrive:

        @gibici e Vincenzo
        Il cosiddetto privilegio paolino è attualmente previsto dal CDC al canone n.1143 e con tutta evidenza non si applica ai matrimoni cristiani per il semplice fatto che due non battezzati non possono celebrare un matrimonio cristiano (in verità necessita anche la Cresima).
        Di fatto, l’applicazione di tale norma rimane limitata al coniuge divenuto successivamente cristiano al quale viene concesso di celebrare un matrimonio cristiano con altro battezzato nel caso in cui il coniuge non battezzato renda a lui/lei impossibile la pratica della fede (infatti viene concesso “in favor fidei”).
        Inoltre, l’ipotesi che tale “privilegio” sia stato concesso a Paolo per rivelazione privata è smentita dallo stesso Paolo che inizia così il passo: “Agli altri dico io, non il Signore: ecc…” (Cor 7, 12-15). Si tratta dunque non di dogma, ma di pratica pastorale.
        E se ci fosse qualche dubbio su chi sono “gli altri” o sul modo di intendere l’indissolubilità da parte di Paolo, al brano che precede Paolo esordisce invece in questo modo: “Agli sposati poi ordino, non io, ma il Signore:…”, e prosegue “la moglie non si separi dal marito – e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito – e il marito non ripudi la moglie” (Cor 7, 10-11).
        Non è dunque possibile usare Paolo per rendere meno “talebana” l’indissolubilità, né – aggiungo io – si può usare l’argomento “talebano” per umanizzare il cristianesimo. Argomento alquanto improprio perché, se non altro, se i talebani fossero così talebani da praticare l’indissolubilità sarebbero molto più umani e molto meno talebani.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Stefano. Mi riferivo ad un altro passo di S.Paolo in cui vi è “…eccetto in caso di fornicazione” , frase che ha innescato una grande quantità di interpretazioni. Tra queste quella che suppone la non colpevolezza di uno dei coniugi.

        • gibici scrive:

          Caro Stefano,

          le citazioni del codice non c’entrano con il ragionamento: se il codice fosse diverso non ci sarebbe il problema, che invece c’e’ perche’ il codice non sembra rispettare la logica che presiede al ragionamento di Paolo.

          Ma prima di tutto bisogna chiarire che Gesu’ parlava del matrimonio in generale, non del sacramento e che probabilmente per un non breve periodo tra le due istituzioni non si facevano distinzioni.

          Allora il ragionamento di Paolo diventa un paradigma per l’interpretazione del senso evangelico del richiamo all’indissolubilita’ e invita la Chiesa a riconsiderare l’odierna disciplina, che non e’ un dogma. Talebani sono coloro che ne fanno un dogma, anche se non sgozzano chi non li segue, pur rovinando la vita di tanti fedeli, ma posso usare un termine migliore, se mi viene suggerito.

        • stefano scrive:

          @gibici
          mi interesserebbe capire meglio il suo pensiero. In cosa il CDC non rispecchia il pensiero di Paolo?
          Che differenza c’è tra il matrimonio in generale e il sacramento? Sia in Paolo che in Gesù l’alternativa al matrimonio è la fornicazione (porneia). Le due realtà si oppongono (“evitate la fornicazione”).
          Non è data una terza via: se non è matrimonio, è concubinato (“chi ripudia la propria moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio”; “chi sposa una ripudiata commette adulterio”, ecc). Il matrimonio può essere adulterato, non così la convivenza.
          Io sono aperto a ogni conclusione, ma vorrei capire in cosa il ragionamento di Paolo diventa un paradigma per l’interpretazione del senso evangelico del richiamo all’indissolubilità? In che modo Paolo invita la Chiesa a riconsiderare l’odierna disciplina? Da cosa si evince che la realtà sacramentale (ergo l’indissolubilità) del matrimonio non sia un dogma?

    • Mimma scrive:

      @Claudio
      “Chi di voi è senza peccato, scagli al prima pietra”

      I DIECI COMANDAMENTI

      Libro dell’Esodo 20,2-17

      1. Non avrai altro Dio all’infuori di me

      2. Non nominare il nome di Dio invano

      3. Ricordati di santificare le feste

      4. Onora il padre e la madre

      5. Non uccidere

      6. Non commettere atti impuri

      7. Non rubare

      8. Non dire falsa testimonianza

      9. Non desiderare la donna d’altri

      10. Non desiderare la roba d’altri

      • claudio scrive:

        Io non scaglio pietre: la norma sul divorzio è chiara addirittura mediante le parole dette da Gesù, c’è poco da fare. Se 10/0 è impossibile, come docente devo dirlo ed eventualmente segnare l’errore; non ho detto che alla fine bocci lo studente che sbaglia, ma non si può pretendere di cambiare la regola perché ci sono parecchi studenti che scrivono che 10/0= 3!

        • Mimma scrive:

          @Claudio

          “Nessuno li butta fuori dalle chiese, ma la comunione non la possono fare; neanche i conviventi non divorziati la possono fare, ma nessuna si preoccupa-giustamente- di fare sinodi per fargli fare la comunione.”

        • Mimma scrive:

          Mi scusi Claudio, è partito l’invio per errore.
          Il fatto che la chiesa abbia escluso i divorziati risposati dall’accostarsi all’Eucaristia, non significa affatto che Dio non li abbia riaccolti fra le sue braccia se tornati a Lui con fiducia e pentimento come qualsiasi altro peccatore pentito.
          In caso contrario si dovrebbe tornare ad un’attenta analisi di ciascuno di noi in merito al Levitico dal cap.11 in poi!
          Anche quella è Parola di Dio!
          ci rifletta….

          • claudio scrive:

            Certamente…come ogni altro peccatore (mortale) può pentirsi prima di morire -se fa in tempo- e salvarsi: ci mancherebbe!. Ammetterà Mimma che in qst caso il purgatorio sarà ben duro. Nell’esempio che ho fatto in precedenza a Cuba libre, che lo ha capito ma non lo accetta, è chiaro che un pluriomicida pentito dovrà soffrire-di là o di qua- più di un ladro di caramelle pentito. Ma il ladro di caramelle deve pentirsi, prima o poi. E se si inorgoglisce e non accetta di pentirsi, pur sapendo di essere nel torto, aggrava la sua posizione e si macchia del peccato di superbia.
            Sui divorziati, mica voglio impedirgli di venire a messa. Ma le regole della Chiesa, date da Cristo, sono chiare e i dogmi non modificabili.

        • Iva scrive:

          PENTIMENTO:
          “peccatore pentito” significa che NON vive in STATO di peccato, o decide di USCIRE da una relazione extra-matrimoniale, che è peccaminosa, quindi il divorziato non può unirsi ad altro uomo (o donna), ma
          DEVE vivere in castità come single se vuole ricevere la S. Comunione.
          Altrimenti le autorità della chiesa stabiliscano in questo 3. millennio dell’era cristiana, che il Matrimonio-Sacramento non è più indissolubile come la Chiesa aveva insegnato per 2000 anni!
          e questa in fondo, sottilmente, è la direzione verso cui ci stanno portando, col grimaldello soft-democratico dei sondaggi usati al posto di catechesi e morale cattolica di sempre.
          Come accade nelle prassi liturgiche e pastorali eterodosse, imposte da quasi 50 anni: rivoluzione permanente, a colpi di silenzi (sulla Dottrina immutabile, v. Novissimi, o mix di verità inquinate di eresie, alla modernista) e fatti sovversivi compiuti, nell’indifferrenza e ignoranza dilagante, favorita dall’alto, come evidenziava il blogger GIAN.

          • Mimma scrive:

            @Iva
            Chi autorizza lei o me a stabilire se la scelta del matrimonio cristiano fosse stata a suo tempo “consapevole”, “subìta”, o la separazione stessa è stata subìta?
            Chi può giudicare lei, o io, se la realtà coniugale vissuta nel dolore o perpetrando atrocità vari possa realmente essere gradita a Dio?
            E chi di noi due può negare a queste anime il diritto di riprendere in mano la speranza e costruire una nuova famiglia secondo il cuore di Dio???

  22. cristiano gobbi scrive:

    Che tristezza.
    La Chiesa Cattolica come il piu` squallido PD.

    Purtroppo le parole di suor Lucia sono sempre piu` attuali.

    • Iva scrive:

      è proprio così, gent. cristiano: continua da mezzo secolo e si aggrava, in accelerazione, quel disorientamento diabolico di cui parlò suor Lucia sulla soglia degli anni 70, dicendo:
      I ciechi stanno cominciando a guidare gli altri [ciechi].
      L’apostasia dilaga, partendo sempre dai vertici e propagandosi verso il basso. Esempi e insegnamenti vengono sempre dall’alto, sia nel bene che nel male*.
      Sono i superiori che formano gli inferiori, non viceversa.
      Sono i PASTORI che devono condurre il gregge, non il contrario:
      Oggi invece si ritiene che la “base” debba decidere per ogni azione di governo della Chiesa. Anarchia galoppante, da mezzo secolo. I laici prendono il posto dei sacerdoti, i sacerdoti si laicizzano, ognuno va fuori del suo posto.
      Il papa dice “chi sono io per giudicare “….”ognuno segua la sua coscienza” “non credo in un Dio Cattolico”….e così via. Fine della Chiesa gerarchica, siamo alla chiesa demagogica, in piena concordanza con quella esternazione: “Ognuno ha la sua idea di bene e di male e deve seguire QUELLA”!
      Impero del RELATIVISMO, introdotto dal mitico cv2, per AGGIORNARE la Chiesa al mondo moderno, rendendola uguale ad una istituzione POLITICO MONDANA.
      E ” indietro non si torna”, come spesso hanno proclamato dall’alto.
      —————–
      *uno dei massimi esempi dati dall’alto, che hanno fatto scuola è indubbiamente Assisi1-2-3, incontri interreligiosi che conducono ad indifferentismo e apostasia, come ben ammoniva papa Pio XI.
      Ne vedremo moltiplicarsi applicazioni pratiche in tante chiese, in pastorali ed omelie “inclusiviste” come già accaduto negli ultimi 3 decenni.
      A grandi passi verso la chiesa universale panteistaNWO.

  23. Eremita scrive:

    Sono molto preoccupato per “un papa come Bergoglio, il quale e nonostante la sua ignoranza teologica…”, provata da un consesso di teologi presieduto da Timorato, si trova abusivamente sul soglio di Pietro. Detto con il massimo rispetto per il papa, ovviamente.

    • Lt scrive:

      F. Bergoglio non ha mai conseguito il dottorato in teologia:

      “In realtà, stando a quanto precisato all’indomani dell’elezione di papa Francesco dalla facoltà filosofico-teologica Sankt Georgen di Francoforte, dove effettivamente Bergoglio si recò nel 1986, egli semplicemente “passò alcuni mesi presso la facoltà per consigliarsi con alcuni professori su un progetto di dottorato che non è arrivato a conclusione”.
      Quindi non “quasi due anni” ma “alcuni mesi”. E soprattutto nessun dottorato, nemmeno vicino ad essere ultimato, perché rimasto allo stadio di progetto.”

      http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/10/21/guardini-un-maestro-che-bergoglio-non-ha-mai-avuto/

      h…/magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/02/bergoglio-dottore-in-teologia-no-dottorando/

      cfr.
      wikipedia:
      Nel 1986 si reca in Germania per un periodo di studio alla “Philosophisch-Theologische Hochschule Sankt Georgen” di Francoforte sul Meno, con lo scopo di completare la tesi di dottorato, ma non consegue il titolo.

      • stefano scrive:

        Non riesco a capire il valore di questi pettegolezzi. Francesco rimarrebbe Francesco anche se fosse stato bocciato alla Maturità e se avesse dovuto ripetere tre volte l’esame di dogmatica a Teologia.
        Certi argomenti sono degni di un Odifreddi, non di chi si dice cattolico.

        • Per giunta questo sottolinea il fatto che non sono i teologi ( in quanto tali) ad essere Pastori, ma che sono due funzioni distinte del/nel Corpo di Cristo.
          In Pace

        • Eremita scrive:

          Gesù non era un dottore in teologia, tali erano invece gli scribi. Con quale autorità predicava?

          • stefano scrive:

            Ben detto! Infatti quella era la prima obiezione che gli rivolgevano: con quale autorità?

          • Timorato scrive:

            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            Nostro Signore Gesù Cristo non aveva il Dottorato in teologia perché E’ Egli Stesso il “Dottorato” di ogni scienza!

            Capisco che a tutti i costi dovete difendere un papa come si difende l’immagine di un politicante per confermare che costui non ha interesse a servire la Gloria di Dio ma solo l’ideologia che con voi condivide; ma il dottorato in teologia non è un rossetto che serve alla vanagloria dei suoi utenti, è “solo” :la necessaria premessa per capire la Volontà di Dio per poi corrisponderle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

            figuriamoci se un papa non dovrebbe esserne munito…………..
            !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(???????????????)!!!!!!!!!!

          • stefano scrive:

            @Timorato
            …questa poi! Non sapevo che gli Apostoli avessero fatto la Gregoriana e che S.Pietro avesse il miglior curriculum. C’è sempre da imparare.
            Del resto, una cultura ci vuole, diamine! Certo, ora fatico a credere quel che dicono di S.Caterina patrona d’Italia e compatrona d’Europa. Come faceva un’analfabeta come lei a conoscere la volontà di Dio tanto da convincere il Papa a ritornare a Roma da Avignone, e poi a scegliere quello giusto tra il Papa e l’antipapa?
            E come ha fatto a scrivere un’opera come Il Dialogo della Divina Provvidenza, per il cui valore è stata nominata niente meno che Dottore della Chiesa? Senza neanche un Dottorato al Biblico??? Ma dai!
            Son di sicuro tutte balle.

        • Timorato scrive:

          x STEFANO

          lei pur di difendere la gloria del suo bel e popolare papa Francesco,non bada a quante bestemmie proferisce contro Cristo che è la Stessa Sapienza e contro la Scienza che è un Suo dono!

          San Pietro e gli Apostoli avendo la Scienza infusa, non necessitavano di diplomi, e da”loro” poi che si sono fondate le università cattoliche: che per questo non sono da cestinare, anche se ripugnanti al Papa Francesco (!!!!!!)……non le pare ?

          Poi mi cita Santa Caterina che -in qualche modo la potrebbe “fulminare” – non tanto per aver offeso lei ma il suo illustre confratello, l’Aquinate.
          Non capisce, che: Santa Caterina, nonostante abbia avuto il “diploma” per vie straordinarie non ha mai disprezzato ne la Scienza ne lo studio per acquisirla ?

          Che si fa pur di osannare un papa simpatico…..

          • stefano scrive:

            Lasciamo stare le mie bestemmie e il mio disprezzo per la Scienza, io sono quel che sono. Ma quando mai Francesco ha definito ripugnanti le Università Cattoliche?? Ma si sente bene?
            E da chi ha appreso che lo Spirito Santo ha infuso la Scienza solo negli Apostoli, e poi si è fermato?
            La prego, non mi replichi.

          • Mimma scrive:

            @Timorato
            Premettendo che le sue precisazioni al commento di Stefano sono del tutto superflue perchè in realtà non fanno che confermare la di lui tesi, le voglio fare notare che nonostante lei abbia ottenuto lauree, specialistiche e quant’altro , purtroppo non è in grado di sostenere un civile e cristiano dialogo con chicchessia senza urlare o farci sommergere da valanghe di punti esclamativi nella speranza di far valere assolutamente le sue “strampalate ” ed ossessive “leggi”, ben lontane dal Vangelo, che per nulla tengono in conto l’incarnzione di Cristo nell’umanità!
            (Corezione fraterna da lei tanto decantata)

          • Mimma scrive:

            @Timorato
            Desidero farle notare che dubitiamo tutti fortemente circa la sua conoscenza o possibile unione con lo Spirito Santo”…. Premesso questo, notiamo infine come tutte le sue lauree e specialità teologiche non le consentono comunque di instaurare neppure un semplice dialogo cristiano con chiunque , senza sommergere l’altro con valanghe di improperi e punti esclamativi!
            Quanto al Papa attuale , le suggeriamo di vestire di sacco e giacere sulla cenere implorando perdono e benedicendo il Signore per tale grande Grazia.
            (Correzione fraterna da lei tanto decantata)

  24. Gian scrive:

    Ma le avete lette le domande del Questionario?? Se mai le risposte arriveranno e se SOPRATTUTTO saranno sincere..cioè scritte da quelli che vanno a messa la domenica, si sposano in chiesa, mandano i figli al catechismo per la 1° Comunione… i Vescovi che le leggeranno, se sono onesti, daranno tutti le dimissioni, perché il 99.9% del loro gregge NON segue assolutamente gli insegnamenti della Chiesa nelle questioni oggetto del questionario ! Allora che faranno gli ideatori del sondaggio? Si adegueranno alle risposte della “base” ? Non credo che ci sia da scherzare..ma da rimboccarsi le maniche ed EVANGELIZZARE (o meglio RIEVANGELIZZARE!)

    • Penso infatti che una delle prime conseguenze sarà di rimettersi ad insegnare cosa sia il matrimonio cristiano: non che questo insegnamento sia mancato da parte dei pontefici degli ultimi decenni, anzi! Le iniziative universali,regionali e locali intorno alla coppia non sono mai mancate e tutti i movimenti ecclesiali centrati si laici di qualunque tendenza essi siano ( Opus Dei, CL, RnS, NC, Equipes Notre Dame, etc etc) insegnano quel che la Chiesa insegna, le coppie in quanto tali vi sono sostenute, il “tasso” di separazioni e di divorzi di molto inferiore a quelli fuori di essi (anche se non nullo, purtroppo) e il loro tasso medio di natalità indica una reale e concreta comprensione dell naturale apertura alla vita che vi si pratica.

      Il problema è che non si può, ne si deve augurare, che solo chi ha il livello di formazione dei membri di tali movimenti si possa sposare.

      D’altro canto il matrimonio è sempre più spiegato come specifico cammino vocazionale: se questo approfondimento del significato del matrimonio fosse confermato, allora vorrebbe dire che la Chiesa stessa dovrebbe operare un discernimento positivo circa le coppie che si vogliono sposare, ridare importanza al periodo di fidanzamento in quanto luogo dove le intenzioni reciproche sono vagliate accompagnati dalla Chiesa, la formazione realmente dispensata, il rispetto del legame matrimoniale messo concretamente in opera, penso qui all’ assenza di ogni convivenza durante questo periodo, d’altronde garante di une vera libertà dei fidanzati l’uno rispetto all’altro, etc.

      Personalmente vedo in questa problematica un “Segno dei Tempi”: l’attentare quotidiano all’indissolubilità del matrimonio, va di pari ad uno svalutare il significato di dono totale ed unico del Cristo alla Chiesa nell’Eucaristia, va di pari ad una generale chiusura alla vita, ad un aumento terrificante degli aborti, ad una società chiusa nell’egoistico personalismo dove ognuno si preoccupa solo del proprio mediocre egoistico interesse invece di uscire da se stesso per darsi totalmente ed irrimediabilmente all’altro, senza controparte, come N.S.G.C. fa con noi dal momento stesso della Sua Incarnazione.
      In Pace

      • J scrive:

        @ Simon de Cyrene
        “Penso infatti che una delle prime conseguenze sarà di rimettersi ad insegnare cosa sia il matrimonio cristiano:”

        Dunque anche lei ammette che ci sono state delle deficienze. Ma non le sembra contraddittorio che proprio coloro che “magnificano” il celibato sacerdotale vogliano spiegare cos’è il matrimonio ? Come minimo hanno poca pratica. Oppure no:
        “Il termine celibato ecclesiastico fa riferimento alla prassi della Chiesa cattolica di rito latino e di altre chiese di ordinare presbiteri e vescovi soltanto quei battezzati che sono chiamati al celibato per il Regno, oppure i vedovi non risposati.
        Con il Concilio romano del 386, infatti, venne per la prima volta stabilito che vescovi e sacerdoti sposati non potessero più convivere con le proprie mogli. La norma fu ampiamente disattesa durante il Medioevo…
        Le condotte sessuali illecite da parte del clero non furono tuttavia debellate, come un’enorme mole di evidenza mostra. Nella sua Cronica, Salimbene de Adam riporta di aver sentito «cento volte» («cencies») sacerdoti italiani citare il proverbio latino «se non castamente, almeno con cautela» («si non caste, tamen caute»), attribuendolo erroneamente a Paolo di Tarso: intendendo essi con ciò la necessità di comportamenti che, pur manchevoli dal punto di vista della continenza, non dessero tuttavia adito a scandali.”
        – Wikipedia.
        Anch’io vedo in questo un segno dei tempi, almeno qualcosa in comune l’abbiamo.

        • minstrel scrive:

          Ma non le sembra contraddittorio che proprio coloro che “magnificano” il celibato sacerdotale vogliano spiegare cos’è il matrimonio ?

          Centra niente.
          Il Magistero spiega il matrimonio secondo la lettura propria delle scritture riconosciute dal Magistero stesso, al di là delle tradizioni latine del celibato.

          • J scrive:

            Vuol forse dire che i preti sono i più bravi a trovare la strada ?

          • J scrive:

            Ma come non si dispaice se le dicono che il papa non ha il dottorato in teologia ? Ahi ahi ahi sig. minstrel….manca il requisito ! Come fa a spiegare secondo le scritture se non c’è il dottorato ? Ah ahi ahi….tutto da invalidare !

          • minstrel scrive:

            Centra niente 2 la vendetta.
            Nemmeno io ho il dottorato in teologia, serve solo la logica spesso e volentieri.

    • Iva scrive:

      rievangelizzare:
      concordo. Ma rievangelizzare secondo quale dottrina ? propagando e imponendo quelle pluraliste dei movimenti dituttodipiù nati dal cv2, che hanno promosso i laici a sacerdoti-profeti-pastori dei mille cammini “esperienziali”, …e che si sono impadroniti delle parrocchie (esaltando in tanti modi la “promozione umana”, calpestando e oscurando la Legge eterna e immutabile di Dio … ), con varie liturgie multianimate fai-da-te?

      • stefano scrive:

        Scusi Iva, ma per evangelizzare o ri-evangelizzare non serve la Dottrina, ci vuole il Vangelo e il suo annuncio da parte di testimoni. La Dottrina viene dopo, per catechizzare.
        Non c’è bisogno che le spieghi che senza “fides qua” non c’è “fides quae”.

  25. macv scrive:

    Quello che io non riesco a capire è cosa significhi per Tornielli come per altri vaticanisti che ogni giorno dicono queste parole “lo spirito di misericordia e di apertura voluto da Bergoglio”.
    detto così sembra che : prima di bercoglio la Chiesa e i papai precedenti avessero uno spirito non di misericordia e di chiusura. E’ dunque una implicita critica alla Chiesa precedente questo papato?
    se è una implicita critica alla Chiesa precedente , troppo dogmatica, poco misericordiosa, chiusa ottusa, allora veramente Tornielli e gli altri vaticanisti pensano che con bergoglio “FINALMENTE” si sia tornati allo spirito del Vangelo?
    oppure Tornielli e i vaticanisti ammettono che la misericordia e l’apertura c’erano ANCHE nella Chiesa precedente e che Pio XII o Paolo VI non erano meno “misericordiosi ” di Francesco , ma allora perché ribadire ad ogni piè sospinto
    la misericordia? oggi un semplice laico ( io) che crede nel matrimonio indissolubile è tacciato da amici e conoscenti di esser poco “misericordioso”.
    un domani chi si opporrà alle nozze gay e all’adozione dei figli da parte dei gay sarà tacciato di esser poco misericordioso.
    chi si opporrà all’eutanasia sarà tacciato di esser poco misericordioso.
    chi dirà che gli islamici e i buddisti non credeono nella vera religione sarà tacciato di poca misericordia.
    Insomma chiunque crederà in qualcosa di cattolico in senso tradizionale sarà tacciato di poco misericordia .
    ma vorrei chiedere a Tornielli: davvero lei pensa che la Chiesa cattolica tradizionale per 2000 anni fosse poco misericordiosa e la misericordia sia comparsa come all’improvviso con papa bergoglio?
    e non si potrebbe allora sostituire alla parola misericordia la parola : relativismo? fa un po’ come ti pare, io non ti critico , perché sono misericordioso, quindi sposati pure due tre volte, e fai la comun ione, perché io non ti giudico sono misericordioso..
    E’ proprio così che Gesù ci ha insegnato ad essere “misericordiosi”? O questa sedicente misericordia sa tanto di falsità satanica???

    • Non crede che Lei fa molti processi di intenzioni al Dr Tornielli?
      In Pace

    • cuba_libre scrive:

      Le falsita’ sataniche, come le chiama lei, le vedrei molto di piu’ in papi che mettevano al mondo decine di figli con altrettante donne, o che vendevano le indulgenze tanto al chilo, o che si rendevano complici di massacri crociati in nome Dio o che mettevano al rogo i cosidetti eretici, piuttosto che papa Francesco che guarda la realta’ dele cose come forse nessuno prima di lui.

      • Timorato scrive:

        è da provare che ci siano stati Papi che hanno messo al mondo decine di figli, visto che abbiamo storici che hanno manipolato la Storia a uso e consumo delle ideologie a cui erano asserviti!

        Ma se anche fosse, questo è stato un peccato che a lei non riguarda:
        1) perché non crede nella Fede cattolica e nella Sua Morale;
        2)perché non ha recato alcun danno a terzi (e quindi non a lei, che solo in questo caso potrebbe ribellarsi);
        3)perché per questi tipi di peccati -che non recano danni a terzi- non demonizzano nessuno come mostri o delinquenti perché appunto: non hanno recato danni a terzi cioè, non hanno violato nel minimo indispensabile la Legge divina;
        4)perché solo Dio può giudicare e nessun altro, tantomeno lei che addirittura nega la divinità della Religione Cattolica fondata dal Dio-Uomo Gesù il Nazareno.

        Se poi i Papi hanno fatto roghi etc. lo hanno fatto secondo la Ragione della Bibbia,che parla anche, di queste punizioni da darsi ad eretici e streghe.

        Papa Francesco dovrebbe guardare alla realta tutta intera e non quella che piace alle sue idee di uomo e non di Vicario di Cristo!

  26. macv scrive:

    Ricordiamoci che Gesù fu così “misericordioso” verso il fico che non portava frutti da maledirlo e da farlo seccare all’istante: l’ha fulminato!Ricordiamoci che Gesù fu così “misericordioso” coi ladri del Tempio da prenderli a nerbate.!!!. ricordiamoci che Gesù fu così misericordioso con chi traccheggiava e trovava scuse per seguirlo da dire a muso duro . Lasciate che i morti seppelliscano i morti.
    Il mondo moderno ha sì bisogna di misericordia ma di quel tipo di MISERICORDIA che ha insegnato Gesù, non la melensaggine buonista degli attuali preti che più che sacerdoti di Dio , al servizio di Dio, sembrano uomini politici alla ricerca spasmodica di “popolarita’” .:per non scontentar nessuno e per non perdere voti ed audience cerchiamo di venire incontro a tutti… diteci cosa volete e noi nei limiti del possibile ve lo daremo…e così vivremo tutti felici e contenti…

  27. macv scrive:

    Ci sarebbe poi da chiedersi perché Gesù nel mandato a Pietro “tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno”
    citi proprio l’Inferno.
    non ha detto Gesù a Pietro “tu sei pietro e sul miele e lo zucchero della tua misericordia edifichero la chiesae aprite pure le porte a tutte e mi raccomando dialogate con tutti.
    ha parlato di “PIETRA” e di “PORTE DELL’INFERNO”.
    strana scelta di parole no? Non ha parlato di misericordia quando ha dato il mandato a Pietro ma di una qualità dura ed eterna come la roccia, e di una barriera CONTRO
    le forze infernali. questo non dovrebbe far riflettere i successori di Pietro?
    quale è il loro mandato?’ quello di essere ROCCIA o quello di essere miele e zucchero??

    • Ma che c’entra, macv?
      L’inferno stesso è Misericordia!
      In Pace

      • macv scrive:

        Certo, l’inferno stesso è Misericordia divina.
        ma se lo vai a dire in giro , caro Simone , ti becchi come minimo l’accusa di essere un fondamentalista fanatico: l’attuale vulgata vuole infatti che l’inferno sia vuoto e che tutti si salvino.. Non bisogna far paura ai bambini!!!

        • minstrel scrive:

          Dove abiti macv? L’ipotesi teologica di Balthasar è quello che è: IPOTESI TEOLOGICA. Nessun catechisma dice quello che tu propugni essere l’unica verità oggi accettata.

        • Iva scrive:

          i preti si guardano bene dal solo nominare l’inferno. Tutti generalmente sono convinti che appena morti si va in cielo, basta leggere certi manifesti funebri: “*** dal cielo ci sorride, veglia su di noi…è diventata una stella ecc.” e simili fantasie poetiche che non corrispondono affatto a ciò che la Chiesa ha insegnato, fino al mitico cv2, dopo il quale tutti hanno ritenuto che la salvezza è garantita a tutti, 6 politico senza alcun impegno di conversione e santificazione, e senza alcuna PENA da scontare nell’altra vita, nè temporale nè eterna. Mai che i sacerdoti perdano una sillaba a spiegare la gravità della sofferenza che le anime devono vivere in Purgatorio, IN PROPROZIONE ai peccati che sono stati sì confessati, ma NON ESPIATI.
          Numerosi santi e mistici hanno tante cose da raccontarci in proposito, avendo visitato, per beneplacito divino, quei luoghi di pena: sia l’inferno che il Purgatorio.

          Ciorca tale argomento ricordo che una esimia blogger (che con sprezzo arrogantissmo mi chiamò “bigotta”) qui ebbe il coraggio di schernire un altro che stava parlando del Purgatorio e dei mistici che nei secoli hanno riferito la durissima condizione di quelle anime, rinchiuse in un autentico carcere, avvolte tra le fiamme. Ad es. leggere S. Caterina da Genova. Il Purgatorio è anche un luogo di pena, come anche l’inferno, ma dirlo oggi provoca risate dei catto-adulti e liberi vario-credenti (spec. sui siti uaar e affini).
          La Madonna ha mostrato l’inferno ai pastorelli di Fatima, i quali non erano dei mitomani o allucinati.
          Ma gli odierni amorali e catto-adulti, che si autoassolvono dei peccati, ritengono che la Madre di Dio abbia parlato da “terrorista” e pari fanatico terrorista (o profeta di sventura) sia chi dà retta a simili visioni, accreditate dalla Chiesa.

          • Mimma scrive:

            @Iva
            Come al solito le mancano gli “attributi” per parlare apertamente e sopratutto per indirizzare le sue ignobili accuse ai diretti interessati.
            Sono stata io a definirla “bigotta” e ne confermo ulteriormente la dichiarazione perchè lo E’!
            In merito al Giudizio Eterno e specificatamente al Purgatorio, devo dirle che la sua è un’invenzione molto colorata e realizzata di sana pianta, poichè mai nella mia vita ho nutrito dubbio alcuno sull’esistenza di Inferno, Purgatorio e Paradiso, ne MAI in questo blog, come nella vita , ho manifestato dubbi in merito.
            Meno che mai poi, l’ho fatto circa le apparizioni e le rivelazioni della Santa Vergine nelle varie parti del mondo e ancor meno nella dottrina impartita dalla Santa Chiesa nel Catechismo della Chiesa Cattolica!
            Carissimo-a PROFESSORE-ESSA, veda di darsi un contegno prima di dar fiato alla valanga di accuse che fuoriescono dalla sua bocca una volta aperta!
            E come direbbe Simon, IN PACE,se ci riesce!

          • Iva scrive:

            quella blogger non si chiamava “mimma”.

          • Mimma scrive:

            @Iva
            Evidentemente lei compone grossi minestroni.

          • Iva scrive:

            ripeto:
            quella blogger – che NON si chiamava “mimma” – ha pesantemente insultato, oltre me, un altro blogger, schernendolo perchè riferiva racconti di mistici riguardanti le anime che soffrono in Purgatorio !
            et de hoc satis.

    • cuba_libre scrive:

      “Le porte degli INFERI non prevarranno” NON dell’inferno.
      Ovvero il male. La PIETRA e’ la Rivelazione, NON la roccia di granito.

      • macv scrive:

        Appunto la Pietra e’la Rivelazione divina. Quindi la Rivelazione e’come la pietra immutabile,non e’come cera molle che si puo’modellare a seconda delle mode,delle situazioni,dei sondaggi… Mi pare che San Paolo scrivesse agli Efesini,ai Tessalonicesiai Colossesi le sue lettere piene di dottrina ,non risulta che San Paolo facesse dei sondaggi d’opinione.. del tipo cati Efesini siete favorevoli o contrari ai rapporti omosessuali?Cari Romani che pensate delle orge?mettiamola ai voti… cari Tessalonicesi fate tra voi un sondaggio se ci ci n piu’volte.. Se San Pailo si fosse comportato cosi’la Chiesa non sarebbe mai nata.. e ora saremmo tutti pagani…e non NEOPAGAN come siamo

        • cuba_libre scrive:

          E…. tutto questo cosa c’entra con quanto fino ad ora dibattuto? Cosa c’entrano le orge?
          Cosa c’entra Paolo?
          Non credo debba essere io a dirle in quale contesto e’ inserito questo versetto del Vangelo (dicui fra l’altro parla solo Matteo, e non mi sembra che sia un versetto marginale per quel che comporta): Gesu’ rispose a Simon Pietro che gli aveva appena detto che Lui era il Cristo vivente. E’ QUESTA la Rivelazione, la Pietra!
          Ordunque…. cosa c’entra tutto il resto?

    • Iva scrive:

      esatto macv. Una Chiesa che decide di perdere il senso del peccato e dei NOVISSIMI, ha perso il senso stesso della sua missione unica e somma:

      la SALVEZZA ETERNA delle anime (e di tutto l’uomo),
      quel fine per cui Nostro Signore si è incarnato e morto in Croce per noi e per cui l’ha fondata: amministrare i Sacramenti che donano la Grazia Santificante.

      Ma questa neo-chiesa conciliare sempre più snobberà la vita eterna, preferendo occuparsi del benessere dell’aldiqua, cioè della vita MORTALE. E divenuta cosa caduca, anch’essa cadrà.

      La vera Chiesa di Cristo sarà il piccolo gregge che continuerà a seguire in perfetta fedeltà l’Agnello Immacolato e Maria SS.ma, senza compromessi con lo spirito del mondo(=spiritodelcv2-spiritodiassisi etc. varie massoniche fraternité-liberté).
      I veri cattolici dovranno attraversare la grande tribolazione predetta da S. Giovanni e S. Paolo, ed essere disposti a PERDERE anche la propria vita per amore di Gesù Cristo, come i martiri dei primi secoli, e per ottenere la vita eterna, uniti a Lui nella Croce e nella gloriosa Resurrezione.
      Il Signore non regala a nessuno la salvezza senza impegno e risposta collaborativa con la Grazia, atto di CONVERSIONE autentica, rinunciando al peccato e a satana, (come diciamo nel Battesimo!); Egli non porta nessuno in Paradiso se si vuol rimanere avvinghiati ai propri piaceri e peccati, infatti dice :
      “Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”

  28. macv scrive:

    Sempre naturalmente che i successori di Pietro ci credano ancora alla lettera del Vangelo e non siano passati alla più moderna esegesi biblica che parla di “miti” e di metafore.. Cristo non sarebbe realmente risorto, anzi forse la figura storica di Cristo non è mai neppure esistita, i fatti narrati dai Vangeli sono miti, ecc.. in tal caso è un mito anche il mandato di Cristo a Pietro ed è solo una metafora quella della roccia…

  29. J scrive:

    Dunque, se capisco bene devono fare un sinodo e prima di affrontare il problema e prendere decisioni, vogliono “consultare” il popolo, così cercheranno di evitare di prendere decisioni che siano contrarie al comune sentire.

    Non c’è che dire, tutto in linea con l’evangelo, di prima e di poi (oggi c’è anche una nuova evangelizzazione). Ma che cosa evangelizzano ? Se le persone preferiscono scegliere la formula “coppia di fatto”, o escludono l’idea del matrimonio, ( a parte gli omosessuali che lo pretendono per ripicca) non rimane che mandare gli sgherri con lance e alabarde per condurre i malcapitati all’altare coi ceppi .

    Dice Tornielli : “«Se ad esempio si pensa al solo fatto – recita un significativo paragrafo – che nell’attuale contesto molti ragazzi e giovani, nati da matrimoni irregolari, potranno non vedere mai i loro genitori accostarsi ai sacramenti, si comprende quanto urgenti siano le sfide poste all’evangelizzazione dalla situazione attuale…” – Ergo, il cristianesimo secondo loro non è altro che “imitare” comportamenti altrui, imitare frasi o atteggiamenti non compresi, ma eseguiti per tradizione o abitudine. Un vero efficace insegnamento cristiano.

    Ma non aveva detto il fondatore “Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.”(Mt 10.14) Da dove nasce dunque tutta questa preoccupazione ? Anche la parabola insegna che i pesci inadatti saranno gettati via. A che serve dunque riempire la rete di pesci che saranno scartati ? Solo per fare una fatica immane ad issare la rete ? O perchè si vuole venderli al mercato nero ?

    • anastasia scrive:

      I pesci scartati, sono gli anticristi menzogneri che ingannano il popolo santo di Dio con le sataniche manipolazioni della bibbia che permettono anche di coprire aberrazioni!

      http://v.i.v.free.fr/wt/nwt-30-08-2005.html

      • J scrive:

        E cosa c’entrano i TdG in tutto questo ? MIca devono partecipare anche loro al sondaggio. Non sarebbe andati.

        • anastasia scrive:

          C’entrano e come. I pesci scartati sono gli anticristi! In pieno tema! E poi con l’ostracismo che praticano i Betheliani, i tdg non andrebbero neanche al cesso se glielo si impedisse!

        • Mimma scrive:

          Già, i tdg non votano MAI, ma giudicano poi “sapientemente” i sistemi come inefficaci ,errati ,pagani…

  30. Reginaldus scrive:

    E quindi, consultazione o exit poll, la chiesa vuol sapere se dare una seconda occasione (solo seconda?) agli sposi divenuti incompatibili o se dare loro l’accesso alla tavola eucaristica….( a proposito di questo secondo punto, che difficoltà ci potrebbe ancora essere se quel pane di quella tavola ha solo un valore simbolico – vedi posizione cattolici USA ???) . E che volete che sia questa iniziativa, dopo che questa nuova chiesa ha già da tempo stabilito, in forza della consultazione conciliare – ovviamente vaticanseconda…- l’azzeramento della fede cattolica, con il nuovo articolo del dio unico, della libertà religiosa, del papato a più teste, del via libera alla pratica omosessuale, divenuta in-giudicabile??? Ma con quella faccia la nuova chiesa può anche risparmiarsi la sceneggiata di simili consultazioni: già tutto è scritto…

  31. gianrico scrive:

    Dalle preghiere si passa ai sondaggi. Sempre più boh!

    • macv scrive:

      Dalle preghiere si passa ai sondaggi:e’l'ovvia conseguenza dell’aver eliminato Dio cioe’la trascendenza dall’ecclesiogia moderna!Lo denunciava gia’Ratzinger nel 1979 neel famoso Rapporto sulla fede Il Padre dimenticato,il Figlio ridimensionato a semplice benefattore,la Chiesa semplice comunita’….Insomma un antropocentrismo totale :l”UOMO al cemtro di tutto ,tutto deve essere fatto per la volonta’dell’uomo. Dunque non piu sia fatta la Tua volonta come diceva Gesu ma sia fatta la nostra volonta’ da qui l’inutilita”odierna della preghiera e l”utilita’dei sondaggi. Non si prega piu’Dio per conoscere la Sua volonta’ si esige invece dalla Chiesa che faccia la volonta’del popolo! Eil popolo Vuole contraccettivi ,liberta’sessuale,divorzio,rapporto omosessuali.. se lo vuole la maggioranza allora che la Chiesa si adegui e presto !

      • cuba_libre scrive:

        C’e’ una cosa che io personalmente non voglio: la mistificazione!! Mentre che c’era poteva anche buttarci dentro il sadomasochismo e il feticismo!! Tutto fa brodo cio’ che non e’ contenuto rigorosamente all’interno di una border line…. Ma l’avete sempre li’ il chiodo fisso?
        Ma perche’ non vi guardate attorno, ma veramente, e vedreste quanti drammi, ma di quelli veri esistono, invece di suonare sempre la stessa nota?
        Cominciate a cambiare frequenza, e credo che avrete fatto un grande passo per capire cosa sia la volonta’ di Dio che tanto andate a strombazzare! E’ troppo facile autoproclamarsi custodi della Fede e della Dottrina! E poi?!

        • gianrico scrive:

          Cuba-Libre i mali del mondo, fisici ed economici, li dovrebbe curare la medicina e la politica,non la chiesa.La povertà francescana era una povertà condivisa, volutamente cercata e vissuta in armonia con il creato,era un punto di arrivo e non di fuga.Pertanto con la povertà relativa di oggi e di chi scappa da essa per cercare ricchezza, non ha niente da spartire,perché è solo un problema politico.

          • cuba_libre scrive:

            Quanto vorrei in questo momento che la sentisse Madre Teresa di Calcutta, Don Puglisi, Don Romero, e tuti coloro che hanno dedicato la vita ad alleviare le sofferenze del mondo.
            E cosa deve fare la chiesa? Solo stare a pregare? Cos’e’ secondo lei la politica, quella seria intendo? Spero che leo sappia che il’ Cristianesimo fece cadere l’impero romano, minando le basi del suo potere militare (anche se non fu il solo motivo) come diede la spallata finale all’URSS. E se questa non e’ politica cos’e'? Un risiko?

          • Iva scrive:

            esatto, Gianrico; infatti la Chiesa ha come supremo fine la SALVEZZA ETERNA delle anime, ma da 50 anni non vuole occuparsene più, dandola per scontata, (fine della Chiea Apostolica a Militante contro il peccato) e preferendo alimentare e coltivare i sogni e bisogni terreni, credendo di “curare le ferite” e le povertà materiali, mentre trascura la più grande povertà: quella dell’uomo peccatore e bisognoso soprattutto di conversione, di Grazia e di SANTITA’, affamato di intima amicizia con Dio, di parole vita eterna, di cibo che non perisce. Invece si affanna ad emulare i discorsi e propagande dei politici, finalizzate all’avere e a tutti i beni caduchi di questo mondo.
            Era l’inevitabile approdo del dialoghismo e rinuncia al rigore, sia dottrinale che morale, passando per la riforma liturgica della Messa, fatta in modo che potesse piacere ai protestanti.
            Lex orandi, lex credendi.

      • Iva scrive:

        così la svolta antropocentrica del cv2, (secondo Rahner &c), inaugurata col 1789 della Chiesa nell’anno 1962, procede fatalmente verso il suo compimento:
        il culto dell’UOMO -proclamato da Paolo VI (v. Noi più d’ogni altro abbiamo il culto dell’uomo!” in quelle parole mai pronunciate in 19 secoli da un papa) – l’uomo messo al posto di DIO, nella Liturgia e nella pastorale e pastorale relativista e permissiva, si manifesterà nella sua crescente volontà di adeguare la dottrina e le parole del Vangelo -opportunamente MODIFICATE E TRADITE- all’uomo peccatore e a tutti i bisogni carnali transeunti e perversi del mondo: la Chiesa si converte al mondo, anzichè convertire il mondo a Cristo, proprio mentre a parole afferma il contrario!
        Potenza d’inganno che sedurrà moltissimi, assediando e insidiando anche gli eletti, come NSGC ci avvisa.
        Il culto dell’uomo, spinto alle sue estreme conseguenze, prelude, dopo aver preparato le coscienze ottuse e deformate da 45 anni di liturgie dissacrate e stravolte, all’avvento dell’anticristo, colui che sarà adorato al posto di Dio.
        Tutto si deve compiere secondo le Scritture. La Madonna ci dava precisi e severi moniti su questo evento futuro, consegnando gli avvisi destinati ai papi, nel 1917 e anni segg., ma essi snobbarono e silenziarono quei moniti, perchè erano coinvolti nelle profezie ammonitrici, riferentesi a gravi negligenze dei sommi pastori, che avrebbero confuso e disperso il gregge e favorito l’apostasia, soprattutto mediante l’alterazione della Liturgia (come presagì il card. Pacelli nel 1936) e oscuramento e alterazione della Dottrina, dei DOGMI: cfr. quelle parole:
        Solo in Portogallo si conserverà il dgoma della FEDE! segno evidente che in tutti gli altri paesi del mondo cattolico la Fede si sarebbe persa, calpestando i DOGMI fondamentali.

        • cuba_libre scrive:

          Infatti la Fede si e’ conservata solo in Portogallo!! Se i portoghesi avessero minimamente immaginato quali sventure avrebbero dovuto sopportare per pagare questo onore, cioe’ quasi 50 anni di feroce dittatura clerico-fascista, con Salazar e Caetano…. penso che di questo privilegio ne avrebbero fatto volentieri a meno!
          Ma gia’ … ognuno deve portare la sua croce… of course!

          • Reginaldus scrive:

            e infatti quali godurie ci hanno frullato dentro, a noi fortunati abitatori di altri paesi, per l’ abbandono di quella fede! A ognuno la goduria che si merita, e quella più grande che verrà!

          • macv scrive:

            Cuba Libre non vedo perché si arrabbia se noi constatiamo la realtà. forse che non è vero che ormai nella Chiesa si pensa più all’uomo che a Dio? Si fa più la volontà del popolo che quella di Dio?
            posso capire che per lei questo sia giusto, ma non non può sostenere che non è vero!
            la realtà è sotto gli occhi di tutti. non bisogna essere tradizionalisti per vederla, anzi i più intelligenti fra i progressisti lo sanno benissimo e lo dicono. la nChiesa di oggi non è più verticale ma orizzontale e per loro va bene così!
            dunque io posso capire tutte le posizioni, anche la sua caro Cuba Libre, l’unica cosa che non sopporta è la falsità di chi sostiene che non è VERO che la chiesa si sia antroponcentrizzata.
            Il gtramonto della dimensione metafisica è stato notato persino da un eminente pensatore ebraico martin Buber che ha intitolota un suo libro. L’eclissi di DIo.
            che oggi Dio sia eclissato nell’orizzonte dell’uomo è un FATTO!. non è una ubbia da tradizionalisti!
            se poi per lei l’eclissi di dio è una cosa positiva, perché facendo ameno di dio l’uomo si sente il centro del mondo, questo è un punto di vista, che non condivido ma che posso capire.
            ma la falsità no!

          • macv scrive:

            Del resto mi scusi, la faccenda dei questionari e degli exit poll, è indubbiamente una democraticizzazione del processo di decisione, rispetto a d alcune questioni, della Chiesa.
            poniamo che la maggioranza dei fedeli sia favorevole al fatto che il matrimonio non sia indissolubile e che ci possa sposare più volte e divorziare, mettiamo che il risultato sia questo. che faranno i Vescovi? non potranno che chinarsi alla volontà popolare1 la maggioranza vince!
            e se un domani la maggioranza dei fedeli cristiani sarà favorevole all’eutanasia che faranno i vescovi? si dovranno chinare democraticamente alla maggioranza.
            ma lei pensa che se Gesù avesse fatto un sondaggio fra i suoi apostoli “che ne dite andiamo o no a Gerusalemme dove a me mi uccideranno e a voi vi metteranno in prigione e vi perseguiteranno?, secondo voi la maggioranza cosa avrebbe risposto? No , ovviamente.!
            ricordiamo che quando Pietro dice a Gesù, che ha rivelato agli apostoli la fine che dovrà fare,
            che non deve parlare così, Gesù gli dice Vade retro satana, perché tu non pensi come Dio ma come il mondo!
            oggi non si dice più vade retro satana , ma vieni avanti satana e dialoghiamo, mettiamoci d’accordo, la maggioranza vince!

          • cuba_libre scrive:

            Vede, Macv, le sembrerà strano, io prendo atto che quello che lei dice sia vero, ma non sono d’accordo sulle conclusioni, poichè il presupposto di partrnza e’ diverso; e se e’ diverso, anche se l’analisi a valle e’ uguale, le risultanze devono per forza di cose essere diverse.
            Apro una parentesi: cosa c’entra tuttoil discorso che lei ha fatto, con il contenuto del mio messaggio? La mia voleva essere una battuta tragicomica a ciò che sostiene la sua correligionaria, quando dice che la Fede sopravviverà solo in Portogallo! Insomma il Creatore avrebbe creato tutto l’Universo per faree attecchire la fede solo in un minuscolo pease affacciato sull’Atlantico, quando poi le risultanze storiche portano a connotazioni di altro tenore, perche’ dopo l’apparizione di Fatima, il Portogallo si e’ avviato verso la pagina piu’ buia della sua storia, con una dittatura per molti aspetti clericale, dove Salazar prima e Caetano dopo, concessero alla chiesa degli immensi privilegi a danno della libertà del popolo. Questa e’ storia! Era forse questo che auspicava la Madonna di Fatima? Lo escludo a priori!

            Fatto questa parentesi, veniamo a noi: che ci siano i disvalori che la stiano facendo da padroni, non vi e’ dubbio, basta guardare cio’ che c’e’ in giro specie fra le nuove generazioni sbandate. Quello sul quale pero’ io discordo e’ che la colpa sia del nuovo corso della chiesa; io la questione la vedo in una ottica piu’ laica: l’edonismo e il rampantismo che ha fatto seguito alla rivoluzione mancata degli anni 60 e 70 ha conquistato le menti soprattutto dei piu’ giovani. Adesso il discorso sarebbe troppo lungo e impiegherei parecchie pagine, anche perche’ quel periodo l’ho vissuto anch’io e non dalla finestra ma nelle barricate per strada; ma una cosa voglio portarla ad esempio, anche perche’ vedo che e’ quella che piu’ vi ossessiona: la cosidetta rivoluzione sessuale, mi creda, era una cosa che non si avvicina neppure minimamente a quello che poi e’ venuto fuori negli anni a venire e che si vede ogni giorno: non era affatto sinonimo di libertinaggio e di promiscuità, era un prendere coscienza della propria sessualita’ che per troppi secoli era stata repressa dal potere (quindi anche RELIGIOSO) nel caso delle donne, o di viverla in maniera distorta, nel caso dei maschi. E di viverla quindi in mnaira responsabile scrollata di tutti i tabù: senza voler fare nessuna retorica, se lei vede un film girato negli anni 50 (“Girato”, non “ambientato”) si potrà rendere subito conto quale era la mentalità e la cultura dell’epoca, rispetto ad oggi, cose che farebbero solo che ridere oggi.
            E purtroppo si sta andando indietro culturalmante, ma in maniwera ancra peggiore rispetto a prima, poiche’ l’arretratezza dei costumi dell’epoca era frutto di una mentalità ipocrita e ipocrita; oggi, quelle che erano state delle conquiste, sono state riproposte sfrondate completamente dai valori che ne erano stati gli ispiratori; tutto e’ divenuto merce di consumo, quindi anche il sesso. Oppure pensa che la massima aspirazione delle femministe fosse quella di andare a fare le olgettine o le veline?
            E’ chiaro che per la chiesa questo questionario e’ solo consulticvo e non determinante per un cambiamento di linea, ma serve per rendersi conto di quale veramente e’ la realtà sociale e cosa si puo’ fare per venire incontro, senza stravolgere le pietre miliari ovviamente.
            Una volta, e con questo chiudo, un mio grande professore all’università ci disse, riferendosi al mondo che da li’ a poco saremmo stati chiamati ad affrontare per il lavoro: ricordatevi che la realtà va valutata ed affrontata per uello che e’ e non per quello che vorrsste che fosse, che vi piaccia o meno; e chi mette la testa sotto la sabbia per non volerla vedere, da questa realtà ne viene travolto, e’ una certezza matematica! Sono passati quasi trent’anni da allora e posso tranquillamante dire che poche volte ho sentito altrettante perle di saggezza!
            Ecco… la chiesa sta cercando, a mio avviso, di non farsi travolgere dalla realtà, e quindi di “orizzontalizzare” la sua azione, perche’ la “verticalità” non sempre e’ pagante!
            saluti

          • Timorato scrive:

            X CUBA LIBRE

            guardi che lo dice la Madonna che la Fede si conservera nel Portogallo e non la signora Iva.
            E se, si conservera (SOLO) nel Portogallo, non significa che il responsabile sia Dio ma coloro i quali -i portoghesi- ne hanno attuato la corrispondenza!

            Quali sono stati i danni certificati procurati dalla dittatura clericale ?
            Quale storico affidabile ne ha prodotto la documentazione ?

  32. Reginaldus scrive:

    …e quanto all’ironia sui fautori del cristianesimo “Law and Order” vorrei ribattere nella stessa chiave: ogni chiesa ha chiaramente la sua inevitabile Law and Order, alle quali fanno compagnia le sue proprie acconce regolette, la ripetizione e osservanza delle quali è condizione, in ambedue le parti, per l’accesso ai gradi della carriera…. Perché scandalizzarsi solo in un senso? Non sarebbe il caso di guardarsi dal pericolo di vedere il difetto nell’occhio altrui – nella Chiesa d’antan – e trascurare quello in quella di oggi??? Che magari quello potrebbe rivelarsi un fuscello, a petto della trave del difetto odierno… (basta vedere come vengono accolte le voci dissenzienti dalla Law and Order vigenti anche su questo blog. ..). – e ora attendo pazientemente la moderazione…

  33. J scrive:

    “L’idea che i documento con annesso questionario rappresentino un sondaggio d’opinione e che la Chiesa sia passata dal catechismo all’exit poll, è una pura e semplice deformazione della realtà.”

    Ecco l’ultima verità di fede, espressa e dichiarata per mezzo del profeta Tornielli non ancora papa.

    “Il sondaggio d’opinione è una ricerca ed elaborazione di dati statistica con lo scopo di conoscere l’opinione di un gruppo di persone relativo ad un dato argomento.
    I sondaggi d’opinione di solito vengono svolti rivolgendo ad un piccolo numero di persone una serie di domande ed estrapolando le risposte di un gruppo più ampio in un intervallo di confidenza secondo tecniche di tipo statistiche.”
    – Wikipedia

    • anastasia scrive:

      Le menzogne teocratiche hanno oltre gli exit poll la condanna comune di milioni di esseri umani che sono usciti dall’inferno geovista.

      http://testimoni-di-geova.blogspot.it/2011/08/testimoni-di-geova-pedofili-come.html

      • J scrive:

        Non perde il vizio di andare fuori tema. Ciò mi fa pensare a ciò che scrise Paolo : ““Se, ora, ..conosci la sua volontà e approvi le cose eccellenti perché sei istruito oralmente nella Legge; e sei persuaso di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, correttore degli irragionevoli, maestro dei bambini, e hai nella Legge l’ossatura della conoscenza e della verità, tu, dunque, che insegni a qualcun altro, non insegni a te stesso? ( Rm 2.17-21)

        “La donna impari in silenzio con piena sottomissione.  Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. “(1Tim 2.11-12)

        Lei è disubbidiente…….

        • anastasia scrive:

          Disubbidiente all’idiozia e alla stupidità geovista. Sempre. Come ogni tuo intervento è fuori tema e fuori luogo.

          • J scrive:

            Il Vangelo non l’hanno mica scritto i TdG. Vero ? Provi a consultarlo…è lì, sul suo altare.

        • Mimma scrive:

          @J-Sal
          Che noioso che sei Sal!

          • J scrive:

            “La donna impari in silenzio con piena sottomissione.  Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. “(1Tim 2.11-12)
            Vuole predicare il vangelo, rispetti almeno il vangelo. Non le piace più ?
            Lei è disubbidiente…….

            “Se, ora, ..conosci la sua volontà e approvi le cose eccellenti perché sei istruito oralmente nella Legge; e sei persuaso di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, correttore degli irragionevoli, maestro dei bambini, e hai nella Legge l’ossatura della conoscenza e della verità, tu, dunque, che insegni a qualcun altro, non insegni a te stesso?” ( Rm 2.17-21)
            Ha notato ? Non c’è nessun dubbio. Parla solo al maschile. Ogni donna è esclusa.
            Dice persuaso non persuasa, correttore, non correttrice. Le donne a casa a fare bambini e crescerli. E’ il vangelo. Lo ha fatto anche Maria con 7 figli ( Mt 13.55) Perchè non piace imitarla ?

          • minstrel scrive:

            “Ich muss nicht auf jede Dummheit eine Antwort geben”
            mons. Gerhard Ludwig Müller – neo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede

      • mauro scrive:

        Cara anastasia,

        che non ne abbia idea, che è una di ciò che scrive, è fin troppo palese
        La teocrazia è una forma di governo in cui il potere politico è stabilito su base religiosa (come il cattolicesimo il cui governo è nel Vaticano e segue Lggi religiose) ed il cattolicesimo è inoltre una ierocrazia in quanto i sacerdoti rappresentano Dio. Sta a significare un potere poco razionale o sottosviluppato. Purtroppo per lei i Testimoni di Geova non hanno sacerdoti e li rifiutano, dunque non possono essere teocratiche le loro possibili menzogne. Indovini invece chi le ha di quel tipo.

        • anastasia scrive:

          @Mauro
          Che tu dici cavolate, povero Mauro è evidente. Non ti sprecare a spremerti le meningi nel voler giustificare la dittatura geovista e l’ostracismo cinico e inumano dei Betheliani. Perdi solo tempo a voler giustificare l’ingiustificabile e a voler dare via libera a un sistema repressivo e manipolativo delle coscienze come quello messo in atto dalla WTS! I tdg non hanno preti, ma 12 sedicenti Unti che pretendono essere la voce dello pseudogeova sulla terra e hanno sempre e solo detto cazzate che tu ingoi come acqua fresca. Informati

          http://www.roccopoliti.it/?cat=92

          • mauro scrive:

            Affatto, nessuno di loro è unto. Ci mancherebbe che dei civili fossero unti! Il rito dell’unzione era un rito reale attraverso il quale, e per elezione del popolo, veniva unto il capo di un Re, di un profeta o di un sacerdote. Nessun Tdg ha tali caratteristiche e ciò significa che scrive le solite baggianate, confermate dal fatto incontestabilie che sono i sacerdoti cattolici ad essere unti sulla mano (crisma dell’ordine sacro).
            C’è un abisso fra chi si spreme le meningi e chi invece, come lei, si appoggia ai soffici cuscini che le prepara la Chiesa Cattolica.
            La dittatura è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato e ciò significa che tale caratteristica dittatoriale è cucita addosso alla funzione papale che, per quel disporre lui personalmente le Leggi, non è limitato nelle sue funzioni da alcuna Legge.
            L’ostracismo govista ha le stesse caratteristiche dell’ostracismo cattolico, per quel violare la libertà religiosa altrui, volendo il cattolicesimo convertitre tutto il mondo e quindi coloro che liberamente hanno scelto una diversa religione.
            Lei non ha le caratteristiche per poter insegnare agli altri proprio perchè appartiene ad una religione, il cristianesimo, che fonda le proprie basi sulla divisione e quindi sul razzismo.

          • J scrive:

            @ anastasia
            “I tdg non hanno preti, ma 12 sedicenti Unti che pretendono essere la voce dello pseudogeova sulla terra e hanno sempre e solo detto cazzate che tu ingoi come acqua fresca.”

            Distinta anastasia, comincerò col chiederle come fa a distinguere le “cazzate” dalla cose serie, proprio lei che non è nemmeno in grado di leggere il suo vangelo, e quelle poche volte che lo ha fatto non è nstata emmeno in grado di capire ciò che era scritto. (ricorda il Re d’Eternità) Lei continua a mettersi alla berlina, senza vergogna alcuna, rendendosi ridicola agli occhi di qualunque persona intelligente. Le fornisco un’altra prova:
            I 12, non sono dodici, qualcuno deve averla informata male, ma 8 http://www.loscrignodeitesori.net/public/2013/05/Corpo%20Direttivo%20%20dei%20Testimoni%20di%20Geova.pdf

            Si faccia una cultura prima di dire sciocchezze, è un buon consiglio anche se non richiesto, perché è sempre deleterio continuare a collezionare brutte figure, capisce ? Lo dico per lei.
            Se poi vuole dimostrarsi all’altezza del compito, di divulgatrice del messaggio, deve prima dare prova di essere in grado di farlo correttamente, altrimenti continuerà solo a fare il pappagallo divulgando notizie errate e perdendo credibilità. Vorrei quindi concederle l’opportunità di dimostrare la sua preparazione teologica, visto che oggi neanche il papa ce l’ha. Provi a spiegare lei perché mai Gesù Cristo diede ai suoi discepoli lo spirito santo due volte.
            “E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: “Ricevete spirito santo.” ( Gv 20.22)
            “Or mentre era in corso il giorno della [festa della] Pentecoste, erano tutti insieme nello stesso luogo, e improvvisamente si fece dal cielo un rumore proprio come quello di una forte brezza che soffia, e riempì tutta la casa in cui erano seduti. E divennero loro visibili lingue come di fuoco che si distribuirono, posandosi una su ciascuno di loro, e furono tutti pieni di spirito santo”(Atti 2.1-4)
            Se vuole pontificare su questi argomenti deve dare dimostrazione della sua capacità di essere illuminata dallo spirito santo, altrimenti si potrebbe pensare che più del pappagallo non sa fare.
            Chi è lo schiavo fedele e discreto ? ( Mt 24.45) h**p://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/2013533

          • J scrive:

            Ha visto ?
            http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bergoglio-revolution-la-dottrina-si-decide-online-il-papa-vuole-una-consultazione-permanente-con-65902.htm

            Ora è il papa che copia dai TdG ! Da papa re, infallibile, ora vuole la consultazione permanente con il sinodo !

  34. Iva scrive:

    Dunque non più sia fatta la Tua volonta come diceva Gesu ma sia fatta la nostra volonta’

    a tal proposito si è rivelato profetico quel blogger che, il 14 marzo 2013 scrisse:
    ….Tutto ciò che abbiamo detto e fatto finora verrà prontamente obliterato. E’ una definitiva sconfitta della tradizione e della riforma benedettiana. E’ l’inizio dell’allegra demolizione del Papato. Con la rinuncia di Benedetto ben 3 piccioni con una fava dunque: hanno ottenuto il Papato a termine, la resa di Benedetto e un nuovo Papa conforme ai loro desideri e forse anche ai nostri peccati.
    ( F. Colafemmina su
    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/03/era-gia-tutto-previsto.html)

    nuovo Papa conforme ai loro desideri e forse anche ai nostri peccati:
    Sta accadendo ora, con questo sondaggio che sembra dire agli intervistati: “come posso accontentare i desideri della base ? esprimete pure…..ciò che sentite, ciò che più vi preme, siamo al vostro servizio, pronti ad accontentarvi”.

    ripenso a S. Paolo:
    Non vogliate conformarvi alla mentalità di questo mondo.
    Ma S. Paolo è oggi OUT, fuori moda, e Nostro Signore col suo Vangelo, sarà adeguatamente “riveduto e corretto” dai moderni pastori ZUCCHEROSI e PERMISSIVI, per servire ai bisogni carnali di questo mondo.
    Le anime ? e che importa di quelle ? a chi importa ? carpe diem, vogliamo essere felici QUI E SUBITO,
    il Paradiso può attendere (……ammesso che esista).

  35. Laura scrive:

    Io conosco divorziati risposati conviventi e fornicatori atei e comunisti che dell’insegnamento della Chiesa non se ne importano un bel niente!Loro sono convinti delle loro scelte!Ultimamente mi colpisce più la loro coerenza che quella di questi sedicenti cattolici (all’acqua di rosa, al pressapoco, giù di li, credo ma…)della peggiore specie.Mentre conosco storie di martirio nel matrimonio di gente che per rimanere fedele alla parola di Gesù ha “perso la propria vita”.Questa gente è lasciata sola dalla burocrazia ecclesiastica compreso Papa Francesco che si ostinano ad andare indietro a gente che non si vuole convertire. Per salvarsi bisogna convertirsi non tentare di cambiare la parola di Cristo per assecondare i vizietti della gente.Gentile sig. Tornielli la invidio perchè si ostina a credere che va tutto bene quando va tutto male a me non convince!Meno che mai il nuovo corso di misericordia pace amore povertà semplicità e poca verità tanta ignoranza!

    • gibici scrive:

      Una parola sul “dottorato” in teologia. Spesso in Italia si gioca sulle parole: e’ laureato chi ha preso il diploma di tre anni, ha un master chi ha fatto una settimana estiva sul turismo…
      Il dottorato, in teologia come in altre discipline, indica il “dottorato di ricerca”, che segue il diploma di primo grado e quello di secondo grado (laurea magistrale) ed e’ affrontato prevalentemente da coloro che vogliono entrare nell’insegnamento o nella ricerca universitaria, anche se ormai in tutto il mondo quest’ingesso sta diventando sempre piu’ limitato, dati i pochi posti disponibili.
      Quando Bergoglio si e’ interessato al dottorato, probabilmente esso richiedeva la licenza in teologia, che era un grado superiore ai normali studi di teologia dei seminari, che quindi Bergoglio aveva. Nel 1983 egli aveva 46 anni e intraprendere a quell’eta’ gli studi per diventare insegnante di teologia era chiaramente problematico, anche se i suoi superiori ne avessero avuto bisogno. Dal che potrebbe trovare giustificazione il periodo di alcuni mesi per decidere se e che cosa fare.
      Questo vuol dire che Bergoglio era stato giudicato in grado di intraprendere quegli studi nonostante il ritardo, anche se poi ha deciso di non farlo, non certo che fosse un inesperto in teologia.

      • J scrive:

        ma he bravi… prima pronti a stabilire regole, ma sempre primi a cercare di aggirarle. Scuse, scuse solo scuse che fanno tanto comodo. Per come le vuole aggirare, non ha il titilo per insegnare alcunché. Anche se le dispiace. UN papa inesperto in teologia cosa potrebbe mai insegnare ?

        • minstrel scrive:

          A tacere quando c’è da ascoltare ed imparare ad esempio.

          Mi indichi il punto esatto dove la dottrina cattolica obbliga il Papa (regnante o meno) ad essere teologo certificato. Pietro, si sa, ha fatto le “scuole alte” infatti. Si legga la lista dei Papi e mi trovi qualcuno che ha soddisfatto la sua esigenza di dottorato teologico: ne troverà ben pochi.
          Ma nel frattempo avrà finalmente letto qualcosina di storia della Chiesa e forse in questo modo sparlerà in modo più costruttivo in futuro.

          • J scrive:

            @ minstrel
            Dai sig. minstrel….. che fa ? se la prende per le battute di un cabarettista ?
            Se volessimo andare ai tempi dei Borgia, sai quanti “titoli” veri o falsi erano in circolazione !
            Non se la prenda……avranno fatto anche allora la consultazione popolare per approvare il rogo di Giordano Bruno.

        • Timorato scrive:

          la teologia non è un vezzo per belle signore vanitose!

          la teologia è fondamentale specie per un Papa!

          non facciamo il solito archeologismo,
          opportunistico!!!!

          quindi mio caro J lei questa volta ha indovinato!

          • gibici scrive:

            Timorato,
            lei dimostra una volta di piu’ di sapere di teologia quanto J/Sal, cioe’ nulla. Il mandato dei pastori non e’ quello di insegnare teologia e non lo e’ mai stato, altrimenti la teologia si sarebbe fermata ad Agostino.

          • Timorato scrive:

            x gibici

            se lo dice lei che critica per partito preso la Chiesa preconciliare, si capisce bene quale spirito la muove!

            I teologi da sempre sono stati i Pastori, perché la teologia non è una materia per arricchire il patrimonio culturale o per creare una nuova professione come avviene oggi, ma lo “Strumento”INDISPENSABILE per fare la c.d. Pastorale: cioè per chiamare le anime alla Obbedienza della Legge -da parte dei Pastori!-.

            ps
            Sant’Agostino non ha fatto “teologia”-da preambolo!!!- Egli ha dato le BASI del Cattolicesimo, non a caso è chiamato: “Padre della Chiesa”

          • gibici scrive:

            Timorato,
            non faccio polemica per la polemica. La chiesa preconciliare l’ho vissuta e apprezzata, ma come di tutte le cose che sono (anche) umane non bisogna nasconderne le pecche, soprattutto se quelle pecche sono additate a modello.
            Quanto al rapporto teologia/pastori, esso si e’ evoluto man mano che la teologia e’ diventata una disciplina a se stante e a tempo pieno. Nella chiesa c’e’ stata percio’ una separazione dei compiti. Il vescovo di oggi, anche se e’ stato teologo, non ha piu’ la disponibilita’ di tempo per continuare ad esserlo. Fa parte delle limitazioni umane, ma anche dei vantaggi della collaborazione tra le diverse funzioni sociali.

          • Timorato scrive:

            IL DOVERE PRIMARIO DI UN PASTORE E’ LA CURA DELLE ANIME, ANCHE TRAMITE LO STUDIO DELLA SCIENZA SACRA.

            NON ABBASSIAMO TUTTO SUL “TECNICISMO” …..E BASTA!!!!!!

    • gibici scrive:

      A Laura.
      Il questionario affronta molti aspetti dei problemi vissuti dalle famiglie d’oggi, ma mai propone di abbandonare il Vangelo.
      Il problema e’ esattamente il contrario: far capire alla gente che cosa richiede il Vangelo nelle diverse circostanze della vita. Il Vangelo infatti non e’ soltanto un elenco di comandamenti, ma in primo luogo l’annuncio della salvezza a chi ne ha piu’ bisogno. E’ la stessa finalita’ che e’ stata del Concilio.

      • Timorato scrive:

        l’annuncio della Salvezza a CERTE CONDIZIONI e non imposta!

        il Vangelo va “letto” sulle ginocchia della Chiesa di Sempre! e non come fanno i protestanti che: per odio alla Chiesa e per invidia dei Suoi beni, fanno i più saputelli, dicendo: “il Vangelo!” “il Vangelo”…..

        Il VAngelo poi -come si evince da una sua TOTALE “immediata” lettura- non ha le stesse finalità socialiste filantropiste serve del più subdolo Umanesimo del Concilio Vaticano II( in certi decreti): ma la FINALITA UNICA DI SALVARE LE ANIME !

    • cuba_libre scrive:

      @ Laura

      “…mentre conosco storie di martirio nel matrimonio di gente che per rimanere fedele alla parola di Gesù ha “perso la propria vita”.”

      Ogni cosa che allevi il dolore e in generale faccia star meglio o che conforti una persona non puo’ essere tacciato di giudizio, quindi anche il “martirio nel matrimonio” se uno vi crede. Per quel che mi riguarda, la parola “martirio” da tempo l’ho depennata dal mio vocabolario, specie se ad imporla e’ chi in nome di una supposta legge divina, fa commercio di sani stati d’animo, sfruttandoli a fini di arricchimento personale e di POTERE SULLE COSCIENZE, com’e’ stata la chiesa nel corso dei secoli!

      “Questa gente è lasciata sola dalla burocrazia ecclesiastica compreso Papa Francesco che si ostinano ad andare indietro a gente che non si vuole convertire.”

      Non e’ il sano che ha bisogno di cure, ma il malato…. deve essere un non-cattolico quale io sono, a ricordarLe queste cose?

      “Per salvarsi bisogna convertirsi non tentare di cambiare la parola di Cristo per assecondare i vizietti della gente.”

      Nessuno vuole cambiare la parola di Cristo, ma darle il giusto significato: mettere tutto sullo stesso calderone non solo non e’ un seguire la parola di Cristo, ma sintomo di puerilità: quelli che lei chiama “vizietti”, in larga parte sono drammi personali!!
      Le consiglierei di scendere da quel piedistallo e di stare un po’ piu’ con la gente.

      • gibici scrive:

        A Cuba.
        Grazie della spiegazione sul Battista. Non c’ero arrivato, forse la mia immaginazione era un po’ in letargo. Condivido molte tue osservazioni. Cordialita’ al cattolico-non-cattolico.

  36. gibici scrive:

    A chi continua a dire che la Chiesa deve solo occuparsi della salvezza delle anime consiglio di fare come i TDG, cambiare la scrittura.
    Ad esempio, cambiare la parabola del samaritano: quando questo incontra il poveraccio a terra, invece di aiutarlo, dira’: “faro’ dire delle preghiere per la tua guarigione! Intanto cerca di sopravvivere” e se ne andra’ in pace.
    E’ chiaro che le preghiere possono e debbono essere fatte, ma non come comodo alibi dei nostri doveri.

    • mauro scrive:

      “A chi continua a dire che la Chiesa deve solo occuparsi della salvezza delle anime consiglio di fare come i TDG, cambiare la scrittura.”

      Benchè Dio riversi la propria Agape sull’uomo e chiede allo stesso di riversarlo sul proprio prossimo (in forma di opere) lei consiglierebbe di cambiare la scrittura (come i Tdg, e gli altri 25 se li è dimenticati?) non permettendo al buon samaritano (considerato impuro e disprezzato dagli ebrei anche per questioni religiose) di intervenire in soccorso del poveraccio a terra (un ebreo, suo nemico)? Allora lei è come il sacerdote e l’addetto al culto (levita) che lo vedono ma non si fermano ad aiutarlo: Lc 10 “31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre.“ e non mi sembra che abbia a che fare con i Tdg che non hanno sacerdoti, e non li ammettono, ma con la Chiesa Cattolica che li ha.
      E’ ovvio che la Chiesa Cattolica debba pensare solo alla salvezza se per Chiesa intende l’insieme di coloro che predicano la Parola di Dio così come intervenire con opere sul prossimo se per Chiesa Cattolica intende l’insieme del credenti in Dio.

      Potrà mi essere che la Chiesa Cattolica sia un partito politico od un sindacato che curi i bisogni terreni? Se fosse così ci sarebbe l’inversione dei ruoli e chi non è credente dovrebbe predicare la salvezza per quella vita eterna promessa da Dio. In tal modo avremmo Cesare che predica la vita eterna e la Chiesa Cattolica che manifesta contro il caro vita etc.
      Purtroppo per lei il Vangelo non inverte i ruoli fra Cesare e Dio. Cesare è colui che detiene il potere sulla terra attraverso le Leggi che fa rispettare (non ci si può rifiutare di pagare la tassa che si deve a Cesare e Dio non può intervenire per evitare che venga pagata) mentre Dio ha un potere spirituale, diverso da quello terreno di Cesare, che corrisponde ad assegnare una nuova vita a chi crede in lui.

      Ed è anche evidente che non si preghi mai per chi non è credente : Gv 17,9 “Io (Gesu’) prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato (credenti in Dio), perché sono tuoi.” Se prega per quel poveraccio incontrato sulla strada, e che nella parabola è un suo oppositore, o farà dire preghiere per lui non sarà mai un credente in Dio.

    • Timorato scrive:

      sempre il solito moralismo farisaico!

      Il Vangelo non è contenuto nella sola pagina del “buon samaritano”, e poi, non c’è peggior bisognoso di chi non possiede la Divina Grazia!

      Quella Divina Grazia -che puta caso- permetteva a San Pietro di guarire i malati anche con l’ombra!

      • gibici scrive:

        Lei, che forse non guarisce con l’ombra, non faccia il levita altrimenti il suo e’ alibi farisaico, che rende anche gli altri peggiori di lei. Sappia che anche la grazia non la dara’ lei, soprattutto se le parole che offrira’ non saranno accompagnate dalla testimonianza.

        • Timorato scrive:

          io nel mio piccolo, quando TESTIMONIO la sacralità e divinità della Salvifica Dottrina della Chiesa preconciliare, della Chiesa di sempre: elargisco la mia testimonianza!

          Vuol far credere che la da lei, questa “testimonianza” quando dopo aver insultato me e tutti gli altri difensori della Tradizione, in nome di un “vangelo” filoprotestante e moralistico, non fa altro che demonizzare non solo gli uomini di Chiesa ma pure la Chiesa(preconciliare) nella Sua Santa Dottrina ?

          Sappiamo ben capire……

          • gibici scrive:

            Appunto lei testimonia la chiesa che ha in testa, non il vangelo, che dovrebbe imparare a conoscere meglio e non si sciacqui la bocca con l’accusa di protestantesimo per farsi passare per ortodosso.

          • Timorato scrive:

            la Chiesa che ho in testa io: è quella che hanno avuto i Santi tanto da non parlare mai come lei, che usa e cita il Vangelo a prescindere dalla Chiesa che invece è l’unico diretto interprete!

            Non esiste una “lettura” indipendentista del Vangelo, questa lettura la fanno solo i protestanti!!!! e anche i comunisti……!!!!!!!

        • mauro scrive:

          Caro gibici

          Riceve la grazia ogni convertito ed è logico perchè se non l’avesse non avrebbe una nuova vita. Pietro dice che con la conversione si ricevono i doni dello Spirito Santo (corrisponde alla grazia divina) e perchè mai dovrebbe perderli se non abiurando quella conversione.
          La testimonianza è nel Vangelo ma deve studiarselo se non vuole rimanere fariseo o levita,

          • gibici scrive:

            Caro Mauro,
            la ringrazio delle sue riflessioni, alcune colgono nel segno, altre proprio no, ma ci sono i presupposti anche esegetici che ci dividono non poco: in una parola tutta la dottrina campata per aria dei TdG.

          • mauro scrive:

            Anch’io non sono d’accordo con i Tdg, ed è molto semplice capirlo: c’è una religione il cristianesimo e 27 sette tra cui i Tdg, il cattolicesimo, il protestantesimo, l’ortodossia, gli evangelisti etc. che tirano la ruota al proprio carro. Se vuole può metterle in ordine di importanza secondo il numero di adesioni.

  37. Confiteor scrive:

    @ minstrel
    di che si stupisce? I tradi bergogliani, categoria formata da ex ratzingeriani, sta conoscendo un autentico boom. Il piccolo particolare è che molte di queste persone si erano costruite un inesistente papa Benedetto a loro immagine, somiglianza e desiderata. C’è da domandarsi, quindi, a che immagine di papa Bergoglio daranno vita.

    • minstrel scrive:

      A loro immagine, somiglianza e desiderata?

      • macv scrive:

        Caro Confiteor:
        questo non è un falso Benedetto ma un vero Ratzinger ( dal libro Rapporto sulla fede del 1979, pag 49):

        “La Chiesa di Cristo non è un club, non è un partito , non è una associazione umana; la sua struttura profonda e ineliminabile non è DEMOCRATICA ma SACRAMENTALE dunque GERARCHICA. Perchè la gerarchia basata sulla successione apostolica è condizione indispensabile per raggiungere la forza, la realtà del sacramento,
        l’Autorità , nella Chiesa, non si basa su votazioni a maggioranza; si basa sull’autorità del Cristo stesso, che ha voluto parteciparla a uomini che fossero suoi rappresentanti fino al suo ritorno definitivo”

        Questo è Ratzinger caro Minstrel, non certo a immagine mia ma neppure tua!
        Le sue parole sono ad immagine della Tradizione ininterrotta della Chiesa di Cristo, di cui lui era l’umile servitore , l’umile operaio della vigna. Non era quella di Ratzinger la “chiesa di Ratzinger” come la Chiesa di Bergoglio è la “chiesa di Bergoglio”
        Era la Chiesa di Cristo . Voi esultate perchè la Chiesa non è più di Cristo ma di Bergoglio. Cosa ci sia da esultare non lo so.
        dunque caro Confiteor e caro Minstrel , prima di accusare i vostri vicini della pagliuzza toglietevi la TRAVE dall’occhio che non vi fa vedere bene: e rileggettevi TUTTe le opere di Ratzinger ….

        • gibici scrive:

          E’ anche ora di dire che cio’ che Ratzinger diceva contro la democratizzazione della chiesa valeva quanto il suo concetto di democrazia, da lui mai approfondito, ne’ teoricamente, ne’ storicamente. Il problema di un papa cd teologo e’ che rischia di farsi guidare dalla sua piccola teologia.

          • Timorato scrive:

            Ratzinger contro la democratizzazione della Chiesa lo aveva approfondito -TEOLOGICAMENTE- , eccome!!!!
            Lo aveva cosi “approfondito” che nella sua “piccola” teologia pari a quella di coloro che faranno parte di quel “..piccolo Gregge” di evangelicamente memoria!: non ha potuto fare a meno di negare i Diritti di Cristo Re dei Popoli e delle Nazioni!!!!!

            Quei Diritti: che i protestanti e i massoni di ogni epoca e di ogni risma -specie quelli occulti fra le maglie della Chiesa- hanno sempre detestato in quanto rappresentavano un ostacolo alle loro strategie per usurpare il potere tramite la magica parola: democrazia e libertà……….!!!!!!!!

          • stefano scrive:

            @gibici
            se le va, vorrei approfondire anche come lei è pervenuto alle convinzioni che esprime su Ratzinger. Non credo che potrò mai arrivare a condividerle, ma, siccome lei non mi sembra uno sprovveduto o uno che esprime giudizi di pancia, penso che potrei sicuramente apprezzare qualche passaggio del suo ragionamento.

    • Timorato scrive:

      fino a quando non interverrà direttamente Nostro Signore con la Sua divina frusta, avremo sempre papi che: una volta piacciono alla destra e, un altra, alla sinistra!
      Non è questione di capacita intellettive ed umane, che deve guidare la critica ai papi “ben costruiti (dalle ideologie)”, ma solo la Fede che in essi manca, purtroppo !!!!

      La Fede non tollera compromessi ne con la destra ne con la sinistra: è ardente di gelosia!
      Quella Gelosia che farà pentire amaramente quanti hanno voluto usare la Chiesa per diffondere gli ideali ipocriti e iniqui della Massoneria tramite l’Umanesimo e i Filantropismi vari che sono spacciati come acquisizioni teologiche(???)!

      Se sapessero quanto male si stanno attirando…….

      • macv scrive:

        vista la nuova “democratizzazione” della Chiesa come minimo mi aspetto per coerenza , per i prossimi anni le seguenti modifiche della struttura gerarchica della chiesa:
        a) che i vescovi siano eletti dagli stessi fedeli preferibilmente facendo prima delle primarie fra due o più candidati. Voteranno ovviamente alle primarie solo i tesserati ( come nel PD)
        b) che i cardinali proposti dal papa vengano votati da una nutrita assemblea ( a sua volta eletta dal popolo) e non solo nominati d’autorità papale
        c) che per ogni posto di resposabilità e di potere all’interno della Chiesa vengano fatti dei CONCORSI trasparenti a cui si possano iscrivere tutti e che vinca il migliore per meriti , curriculum pubblicazioni ecc.

        • gibici scrive:

          Anch’io mi auguro qualche progresso verso l’elezione dei vescovi sulla scia delle proposte del Rosmini, concretizzate meglio nella corrispondenza successiva alla pubblicazione delle “Cinque Piaghe”, da leggersi. Per il resto sono piu’ perplesso.

          • Timorato scrive:

            eccolo che ti esalta il Rosmini, occultando che fu il precursore del MALEDETTO e SCOMUNICATO liberalismo cattolico!!!!!!!!

            Non a caso: sono da sospettare come erranti quei papi che lo hanno voluto “beato”!!!!!!!!!

            Rosmini, le piaghe le aveva: sul …………per essersi dato alle mode culturali del suo tempo!

          • gibici scrive:

            Eviti di parlare di cose che non conosce e si vergogni, non di essere ignorante, ma di esserlo e dare giudizi.

          • Timorato scrive:

            quando ci sono i: FATTI del Rosmini, che provano le sue cavolate!!!!!
            non si pecca più di giudizi temerari…….

            ps
            lo conosco il Rosmini e i suoi corifei di ieri e di oggi!

  38. Gianna scrive:

    “Passeranno i cieli e la terra ma le mie parole non passerranno mai”
    Gesù conferma tu stesso la tua parola perchè chi è deputato a farlo mentre critica la mondanità si ostina ad andare dietro al mondo e non conferma la tua parola. Unico problema della nuova Chiesa è avere un posto nel teatrino mediatico mondano. Cosa interessa al diabolico potere mass mediatico? nozze gay divorzio fornicazione preti sposati donne sacerdote etc e la chiesa cosa fa ?va dietro a queste cose mentre se una persona da una vita di fornicazione si vota alla castità se una moglie e madre subisce le più grandi torture nel matrimonio ma resta fedele a Cristo a Papa Francesco e company non si interessano di loro ma inseguono masse mediatiche sensza testa

  39. gibici scrive:

    Un cordiale saluto a Minstrel.
    Ai pseudotradizionalisti: quando capirete che tante vostre idee sono tradizioni umane che non hanno riscontro nel vangelo e nella tradizione che risale ad esso?
    Gesu’ affermo’ che il libello di ripudio era contro il “per la vita” del matrimonio e la moderna legislazione ecclesiale afferma che esiste ancora un vincolo a vivere a due anche quando questo e’ impossibile per la completa indisponibilita’ umana e giuridica di una delle due parti. Forse si e’ andati un po’ troppo oltre.
    Ma questo e’ solo uno dei tanti esempi di quanto si fosse usciti dal seminato.

    • Timorato scrive:

      peusdo è solo lei che si arroga il nome cristiano senza farlo generare dal Cattolicesimo NEL SUO ININTERROTTO FLUIRE CHE E’ LA TRADIZIONE.

      Le Tradizioni -QUELLE SACRE, QUELLE SANCITE COSI DALLA CHIESA- non sono quelle deprecate dal VAngelo poiché: di Esse ne ha introdotto l’uso Quella Chiesa che ha anche sancito come divino lo Stesso Vangelo!

      Queste Sacrosante e Necessarie Tradizioni che in maniera infallibile e irrevocabile ha promulgato il Concilio di Trento (v. Professione di Fede tridentna) a cui la coscienza del cattolico è vincolata IN ETERNO!

    • gibici scrive:

      Ripeto. ” Eviti di parlare di cose che non conosce e si vergogni, non di essere ignorante, ma di esserlo e dare giudizi.”
      Non si creda il petrosino, se non ha nulla da dire, stia zitto.

      • Timorato scrive:

        stia zitto lei, che parla senza dire nulla e solo per seminare il dubbio a danno della Verita dei fatti e dei cattolici!

        Parli una volta per tutte e parli con i documenti alla mano!!!!!!!

        Non faccia lo storico e l’intellettuale incompreso o boicottato!!!!

        Parli parli, parli!!!!!!

    • stefano scrive:

      @gibici
      Salve gibici, nel mio post delle 03,44 le avevo chiesto di poter approfondire il suo pensiero su questa tematica. Mi pare che lei si fermi alle premesse, mentre sarei interessato a conoscere i passaggi intermedi e eventualmente le conclusioni. Se le va. Grazie.

      • gibici scrive:

        Mi scuso e vado a controllare.

        • gibici scrive:

          Caro Stefano,
          grazie del richiamo. Se ho capito lei si riferisce al giudizio negativo di Ratzinger sulla democrazia, da me criticato. Il motivo della critica e’ che R. prende come riferimento Hans Kelsen, noto soprattutto per la teoria pura del diritto, ma non altrettanto interessante ne’ felice come filosofo della politica, anche se nel dopoguerra per lungo tempo ha goduto molto favore proprio all’universita’ di Torino. In breve, il fondamento della democrazia per lui sarebbe stato il relativismo, affermazione che poneva automaticamente la democrazia nel bersaglio ideologico di Ratzinger. Ma la democrazia non ha un fondamento relativista, bensi’ sul riconoscimento storicamente progressivo sia del valore della persona, sia del valore sociale della collaborazione nella scoperta, valutazione e divulgazione della verita’, altro che relativismo. I valori della democrazia valgono per qualsiasi societa’, anche per la chiesa.

  40. mauro scrive:

    Caro timorato,

    e p.c. gibici, sulle guarigioni di Pietro
    la parabola del buon samaritano, nemico degli ebrei, anche se le parole giuste sarebbero “ostile agli ebrei”, riassume interamente il comportamento che il credente deve tenere quando incontra il prossimo (chiunque egli sia, anche se è ostile) e va a riassumere questi due passi del Vangelo.

    Mc 12, 31 Il secondo (comandamento) è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questo.
    Lc 6, 27-28 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, 28benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.

    Cos’altro chiede Dio ad un convertito se non l’uso dell’Agape?

    Quanto ai bisognosi di grazia divina c’è il Vangelo che indica due strade. La prima è l’accettazione della Parola di Dio da parte di chi non ha la grazia divina, e vuole ottenerla, poi c’è una strada che si può riassumere in questo versetto:
    Mt 10,14 Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi.
    Porta con sé una morale: Non ci si deve preoccupare se non vogliono ottenere la grazia divina.
    E’ la conferma che il cristianesimo lascia libera scelta all’individuo ma lei certo non è convinto, non essendo un cristiano.

    Le guarigioni di Pietro in At 5, 12-16
    Il testo greco, al versetto 16, non dice che vi fossero malati e persone tormentate da spiriti impuri ma persone malate per essere loro stesse tormentate da spiriti impuri che Pietro, e gli altri apostoli, guarirono ed è ovvio che venissero esorcizzate.

    At 5,16 …. FeronteV (portavano) asqeneiV (malati) kai (e) ocloumenouV (molestati) upo (da) pneumatwn (spiriti) akaqartwn (impuri) oitineV (quelli) eqerapeuonto (guariti) apanteV (tutti).
    “Portavano malati e, molestati da spiriti impuri, quelli guariti tutti.”

    Lei ha delle idee strane per la testa! C’è un Vangelo che spiega ogni cosa ma lei dove ha comprato il suo personale vademecum per non essere cristiano?

    • Timorato scrive:

      GUARDI CHE NON ABBIAMO BISOGNO DI NESSUNA CITAZIONE EVANGELICA, SPECIE QUELLA DELLA SUA SETTA CHE HA MANIPOLATO LA BIBBIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      O FORSE DEVE FARE LE CITAZIONI GIUSTO PER INQUINARE IL BLOG ?

      • J scrive:

        “SPECIE QUELLA DELLA SUA SETTA CHE HA MANIPOLATO LA BIBBIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

        Non crede che ogni accusa andrebbe provata ?

        • Timorato scrive:

          è una vita che cerco di convincere i tdg in relazione a documenti scientifici che dimostrano la manipolazione della Bibbia ad uso di questa setta, ma niente…. sono tutti come lei, illuminati al neon!!! non ne vogliono sentire neanche di fronte all’evidenza dei fatti.

      • mauro scrive:

        Non c’è alcun bisogno che se la prenda con qualsiasi setta, e tenga presente che anche il cattolicesimo è una setta del cristianesimo.
        Il testi che le ho postato provengono dall’edizione CEI 2008 o dal testo originale greco e la domanda che mi sorge spontanea e se è lei che usa i testi dei Tdg, considerato quanto amorevolmente li cristallizza?
        E’ uno strano blog, tutti sanno dei Tdg e di quanto affermino (centinaia di link vengono postati a sostegno), ma nessuno sa cosa vi sia scritto del Vangelo tanto da rifiutare chiunque prenda l’ardire di postare versetti che contraddicono il cattolico.

        • gibici scrive:

          Forse sono pochi o nessuno coloro che sono convinti non del vangelo, ma delle elucubrazioni strampalate che lei (o J) ne ricava.

          • mauro scrive:

            Se si fosse convinti del Vangelo lo si seguirebbe ma poichè si pensa diversamente e nessuno cattolico contesta ciò che è scritto nel Vangelo, evidentemente il Vangelo non serve a nulla perchè non si è cristiani e pertanto soggetti ad elucubrazioni del tutto personali.

            E’ lei che vuole togliere il potere a Cesare sulla Terra dandolo a Dio (nella persona della Chiesa) ma Gesu’ mise il primo sulla Terra ed il secondo nel Regno dei Cieli, uno distante dall’altro affinchè fossero divisi.
            Dunque Gibici è piu’ intelligente di Gesu’ ed è evidente perchè, non potendole rispondere Gesu’, l’ultimo a parlare (gibici) ha sempre ragione.
            Si è mai posto la questione: per quale motivo li divise?
            Può essere che prima fossero uniti, o per quale motivo dividerli se già erano divisi?

          • gibici scrive:

            Mauro,
            quante cavolate mi fa dire.., ma amici come prima, se lei non ha una citazione che le impedisce l’amicizia.

          • mauro scrive:

            Io non le faccio dire proprio niente, fa tutto da solo con le sue esternazioni.

            gibici scrive: 5 novembre 2013 alle 01:39
            “A chi continua a dire che la Chiesa deve solo occuparsi della salvezza delle anime consiglio di fare come i TDG, cambiare la scrittura.”

  41. J scrive:

    @ gibici
    “lei dimostra una volta di piu’ di sapere di teologia quanto J/Sal, cioe’ nulla.”

    Distinto gibici, lei potrebbe anche avere ragione, ma per dimostrarlo dovrebbe illuminarci. Provi. – Perché mai Gesù diede lo Spirito Santo ai suoi discepoli due volte ? ( Gv 20.22; Atti 2-1-4) “Non vi allontanate da Gerusalemme, ma continuate ad aspettare ciò che il Padre ha promesso, di cui avete udito da me; perché Giovanni, in realtà, battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati nello spirito santo fra non molti giorni”.(Atti 1.4-5) Ma se già glielo aveva dato ? v. Gv. 20.22

    O almeno potrebbe illuminarci spiegando come mai Giovanni il Battezzatore, colui che aveva visto lo Spirito scendere su di lui, non era così sicuro che fosse il messia e mandò a chiedergli “Sei tu Colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?” ( Mt 11.3)
    Non si ratta di teologia, vede ? Si tratta di leggere ciò che è scritto e di capirlo. Se non lo capisce che fa ? Crede ai misteri ? O Spedisce i questionari per sapere cosa pensano i discepoli in modo da adeguare una spiegazione “amorevole, come quella del fico “fulminato” dalla troppa amorevolezza. (Ottima riflessione di macv).

    • gibici scrive:

      Caro J/Sal. Rispondo per educazione, ma la mia risposta gia’ la conosce: non parlo con chi non dialoga seriamente, cioe’ fa domande per considerare le risposte, non per cambiare argomento quando fa comodo, sempre con le stesse tiritere.
      Quanto a che cosa sia le teologia come disciplina accademica, distinta da una generica riflessione si Dio o sul suo messaggio, puo’ studiarselo da solo.

      • J scrive:

        La ringrazio per la gentilezza. Lo sto facendo. Forse dovrebbe anhe lei.

      • J scrive:

        @ gibici
        “non parlo con chi non dialoga seriamente, cioe’ fa domande per considerare le risposte,”

        Lei fa veramente benissimo sig. gibici, è una risposta ragionevole. Bisogna sempre parlare seriamente, ma non è sempre facile con i cattolici che sanno sempre tutto ma parlano sempre di misteri. Così non posso far altro che ricordarle le parole di Daniele :“Tuttavia, esiste un Dio nei cieli che è il Rivelatore dei segreti,”( Dan 2.28)
        Se vuole risposte provi a chiederle a Lui. Lui saprà certamente discernere se lei è meritevole di risposte.
        Spero davvero che la giudichi meritevole dell’onore.

  42. J scrive:

    @ Timorato
    “Non esiste una “lettura” indipendentista del Vangelo, questa lettura la fanno solo i protestanti!!!! e anche i comunisti……!!!!!!!”

    Perché i cattolici non sanno leggere ? O Sono tutti ciechi ?

  43. cuba_libre scrive:

    @ Claudio

    ” Mi pare abbia una concezione alquanto superficiale del Cristianesimo (e anche l’educazione, se permette, potrebbe essere migliore).”

    Sig. Claudio, fin dal primo momento in cui lei e’ comparso qui, non mi e’ mai stato simpatico, ma non per la discordanza di vedute su temi proposti e discussi, quanto per la sua spocchia da professorino,… e io sono allergico a chi della supponenza ne fa un costume di vita! quindi, per favore cerchi di cambiare registro, almeno quando si confronta con me, spero d’essere stato chiaro!

    ” Le confessioni ovviamente devono essere sincere e reali, pensavo fosse sottinteso. Altrimenti non sono confessioni vere: quindi lasci perdere battute su porno star, stiamo nel serio.”

    Se proprio dobbiamo essere pignoli, ha esordito lei con battute che forse volevano essere spiritose (“Anche a me piacerebbe sposarmi tante volte e avere altrettante amanti….”), ma che erano solo di cattivo gusto, non perche’ io sia un santo, non ho certo l’ipocrisia di sentirmi tale, ma perche’ in un contesto del genere suonavano come un elefante in una cristalleria. Quindi la mia battuta era in tono con l’impronta che lei ha voluto dare alla discussione.

    ” Chi vive in peccato mortale-non solo sulla questione divorzio- non può accedere alla comunione e deve pentirsi prima di morire, anche un attimo prima della morte “effettiva”, se fa in tempo.”

    E fin qui ci potremmo anche stare, anche se bisogna capire cosa vuol dire “mortale”, che e’ solo una espressione catechistica.

    ” Nel caso delle convivenze, il problema è che il peccato è manifesto, di pubblico scandalo direbbe un sacerdote, e non si può consentire la comunione. Lei ci tiene a farla? Vada lontano, dove non la conoscono, e la faccia: commetterà un gigantesco sacrilegio!”

    E qui inizio ad incazzarmi!!!
    Tanto per cominciare, egr. professore, io la Comunione la faccio A TESTA ALTA, perchè non mi devo vergognare di niente!! E quindi non ho bisogno di andare a nascondermi da nessuna parte. Oppure lei e’ cosi’ ingenuo da credere che tutti coloro che si mettono in fila davanti al prete o ai presbiteri per prendere l’ostia siano tutti casti e puri fino al matrimonio, che non usino anticoncezionali, che non sappiano cosa sia la masturbazione o che non abbiano mai visto un film erotico?
    A questo punto prevengo immediatamente una sua (e non solo sua) arringa sul campo: ma il sacerdote potrebbe non sapere questo e poi ognuno se la vede davanti a Dio con la propria coscienza. Bene, per quanto riguarda la seconda cosa, le posso garantire che la mia coscienza ce l’ho e prima di prendere la Comunione mi confesso DIRETTAMENTE col Principale, senza ricorrere alla sua segreteria, che spesso ‘ indegna (glielo garantisco io!!). Per quanto riguarda invece la prima cosa, le riporto alcuni episodietti molto, molto interessanti: lei sicuramente sa chi fosse Augusto Pinochet: se non lo sa glielo dico io: era il golpista cileno che nel 1973 (11 settembre per l’esattezza) rovescio’ con un colpo di stato militare il governo democraticamente eletto di Salvador Allende, instaurando per quasi un ventennio uno dei regimi piu’ fascisti e terroristi della storia del Sud America. I morti furono migliaia nei campi di concentramento e gli squadroni polizieschi andavano si sera di casa in casa per arrestare e torturare gli oppositori politici. Questo e’ l’antefatto. Ebbene, nel 1987, Wojtyla fece una visita di stato in Cile, con Pinochet in pompa magna che riceve il papa polacco, si affaccia dalla finestra del palazzo presidenziale, facendosi abbracciare da lui. E fin qui, si potrebbe obiettare che e’ una formalità fra due capi di stato. Ma quando, davanti alle telecamere di tutto il mondo, un Papa (DICO: Un PAPA, non un parroco di campagna, elargisce la Comunione ad un criminale prezzolato del calibro di Pinochet, non si puo’ venire a dire che NON SI SAPESSE DI CHE REATI SI FOSSE MACCHIATO, ne’ potrebbe essere verosimile che si fosse pentito perche’ iol suo regime banditesco duro’ ancora qualche anno. Ebbene Wojtyla gli elargi’ la Comunione, davanti alle telecamere di mezzo mondo.
    Allora,… per lui non vale la Legge di Cristo, oltretutto se al cospetto di un Papa? Come me lo spiega questo? La prego di non rispondermi che Pinochet era regolarmente sposato e non convivente perche’ i “Vaffa” sono già sulla rampa di lancio! Vorrebbe darmela una spiagazione , cortesemente? Io penso di averla, ma vorrei che fosse lei, o chi per lei a darmela. E che sia CONVINCENTE!
    Per aiutarla nella sua risposta, le diro’ che la stessa condotta assunta da Pinochet nei confronti della Comunione, ce l’avevano in tempi diversi Francisco Franco, Antonio Salazar, Ante Pavelic, Jorge Videla… tutti cattolicissimi timorati di Dio, che prendevano regolarmente la Comunione e che messi assieme avevano nell’armadio circa mezzo milione di assassinii!! E la Chiesa…. sempre li’ a non battere ciglio!
    E dopo tutto questo, ammesso che lei sappia trovare la risposta, mi vuole ancora dire che IO non sono degno di prendere la Comunione??? E solo perche’ convivo? Ma chi e’ lei? Ha mai amato REALMENTE una donna?

    “Pretende di essere nel giusto anche se la Chiesa dice il contrario? ”

    AFFERMATIVO!!!!!!

    “eda lei, ma mi pare lo studente che si lamenta col preside, col prof di storia, col mondo, ecc.. perché il profe di mate gli ha dato insufficiente perché ha scritto che 3×3 fa 6 e lei, siccome vuole la sufficienza, pretende che faccia 6 e non 9.”

    Allora egr. professore, visto che lei continua a provocare, trattando la gente come se fossero degli ignorantoni che pendono dalle sue labbra, allora sto a tono: in un altro post lei ha portato l’esempio del rapporto 10/0, che sarebbe impossibile, mentre qualcuno vorrebbe che facesse 3!
    Allora, invece di fare certi paragoni cosi’ pacchiani con la parola di Cristo, cerchoi di vederla in maniera un po’ piu’ elastica: 10/0 non e’ un’entita’ finita, ma 10/x con il limite per x tendente a zero, e’ tutto un altro cinema, perche’ in analisi matematica esistono gli asintoti, e quindi non e’ detto che non vi sia soluzione, ma attenzione perche’ il limite destro non e’ identicamente uguale al limite sinistro: per valori negativi la divergenza ad infinito e’ di segno opposto!!
    Morale della favola: lasci alla gente fare il suo cammino, perche’ non e’ detto che si arrivi sempre dove voglia lei in maniera cosi’ schematica: alcuni si avvicinano alla Verità o alla Comunione per valori negativi (limite sinistro), altri per valori positivi (limite destro) e non e’ detto che il risultato sia identico, anzi…. non lo e’ affatto!!!!
    Stia bene!

    • macv scrive:

      Caro Cuba libre poteva riassumere il suo intervento nelle semplici parole “Io so’ Io e voi non siete un cazzo!”
      Il mantra dell’arrogante .

      • Mimma scrive:

        E lei poteva tranquillamente risparmiarsi un commento talmente idiota in risposta a quello di Cuba di tale portata…
        cerchi di tacere o ci fornisca prima un traduttore cognitivo!

        • cuba_libre scrive:

          Vedi carissima Mimma, io riconosco di avere un grande difetto: di dare troppo per scontato che la gente mi segua nel ragionamento… attenzione, dico “mi segua”, non che necessariamente lo condivida, non pretendo certo questo. E invece mi tocca constatare che chi e’ abituato a parlare solo per frasi fatte, quando gli poni davanti degli elementi che implicano un minimo di sforzo cerebrale, non hanno di meglio da rispondere come la nostra amica. E dire che oggi avevo sprecato piu’ di un’ora per cercare pazientemente di rispondere ad un suo post che ritenevo interessante…. a saperlo prima me ne andavo in palestra. Buona serata!

      • cuba_libre scrive:

        Se lei si sente come i plebei del Marchese dl Grillo, il problema e’ suo, mica mio!

  44. J scrive:

    @ Timorato
    “Sant’Agostino non ha fatto “teologia”-da preambolo!!!- Egli ha dato le BASI del Cattolicesimo, non a caso è chiamato: “Padre della Chiesa””

    E’ vero, per questo si chiama “cattolicesimo”. Il padre del cristianesimo è un Altro.

  45. emmegi scrive:

    ma davvero è incredibile e smisurata la presunzione di chi afferma, con arroganza e disprezzo di tutte le regole immutabili della Chiesa, di poter prendere la Comunione senza prima essere passato per la Confessione, se in stato di peccato mortale.
    Per 2000 anni la Chiesa ha insegnato le seguenti condizioni NECESSARIE

    Per ricevere degnamente la Santa Comunione si richiedono tre cose:
    1 – Essere in stato di grazia e cioè senza peccato mortale
    2 – Sapere e pensare Chi si va a ricevere
    3 – Essere digiuni da almeno un’ora (eccezione fatta per l’acqua e le medicine).

    Con quale coraggio uno possa dire “mi confesso direttamente al principale” non si sa, ma si inquadra bene nel deragliamento generale della Chiesa, pecore e pastori compresi che permettono qualsiasi abuso, nel nome del soggettivismo, il sentire personale è diventato legge che scavalca anche le leggi divine.
    Gesù ha detto, riferendosi ai sacerdoti, suoi discepoli: “Chi disprezza voi disprezza ME”.

    Ricordo agli smemorati anche quelle parole ammonitrici di S Paolo (1 Cor,11):

    7 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.