Immacolata, ma non ambrosiana

Non intendo fare sterili polemiche, non sono esperto di liturgia, né di rito ambrosiano. Volevo solo manifestare l’amarezza per il fatto che oggi a Milano e nella diocesi ambrosiana, siccome l’8 dicembre coincide con la domenica, non si festeggia l’Immacolata, come nel resto d’Italia. La grande festa mariana per Maria preservata fin dall’inizio dal peccato originale, viene celebrata domani. Perché nel rito ambrosiano - seguendo le indicazioni dei “tecnici” della liturgia – deve prevalere la domenica e la celebrazione della resurrezione di Gesù, anche se nel resto del nostro Paese si festeggia Maria.

Faccio fatica a credere che Gesù si arrabbi perché una domenica s’incentra la liturgia alla memoria di sua Madre. E in ogni caso queste indicazioni tecnico-liturgiche suonano distanti dalla fede popolare, che l’8 dicembre festeggia l’Immacolata. Mi era già capitato una volta, il 15 agosto – anche allora, purtroppo, cadeva di domenica – il primo che trascorrevo a Milano: andavo a messa con mio figlio più piccolo e avevo cercato di spiegargli perché si festeggiava l’Assunta. Peccato che si festeggiasse dappertutto, tranne che a Milano, dove sarebbe stata celebrata in un giorno feriale.

Ripeto, non sono esperto di liturgia, non sono in grado di interloquire sulle scelte dei “supertecnici” del rito ambrosiano. Ai tecnici chiederei soltanto di essere un po’ più attenti alla fede del popolo cristiano. Chiederei loro – senza entrare nel merito delle scelte delle Letture del nuovo messale ambrosiano, perché davvero certe cose non le capisco e sono inarrivabili per la mia piccola mente – di non considerare una lesa maestà alla regalità della domenica le feste mariane.

Vi confesso che mi piacerebbe che l’arcivescovo Angelo Scola, capo-rito ambrosiano, s’interessase di questo. E la prossima volta che che l’Assunta o l’Immacolata cadono di domenica, si celebri Maria come nel resto del nostro Paese. “Siam peccatori, ma figli tuoi. Immacolata, prega per noi!”. Anche per noi ambrosiani.

A questo proposito, mi viene fatto notare che anche la liturgia romana prevede lo spostamento delle solennità nel giorno successivo quando coincide con la domenica. La spiegazione è che “la domenica è l’unica vera festa istituita dal Signore: tutto il resto viene dalla Chiesa. Dunque le prime sono preminenti sulle seconde”. Tuttavia alla Chiesa italiana è concessa la sovrapposizione delle due feste: si festeggia l’Immacolata con relative letture della messa. Ma è un’eccezione italiana, non un’eccezione ambrosiana.

Resta in ogni caso la mia perplessità: dato che nel resto d’Italia si festeggia l’Immacolata, che oggi anche il Papa ha ricordato all’Angelus, perché non si può fare anche a Milano?

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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