Su Maradiaga e Mueller

Ho letto con attenzione e interesse i numerosi commenti indignati all’intervista che cardinale Maradiaga ha concesso a un quotidiano di Colonia, nella quale invitava il confratello Müller, Prefetto della dottrina della fede e neo-cardinale, a essere «più flessibile». In molti si sono stracciati le vesti, chiedendosi come sia possibile e dove andremo a finire, etc. etc. Devo dire che leggendo bene ciò che afferma Maradiaga – porporato che ha rilasciato moltissime interviste e che coordina gli otto consiglieri del Papa – non mi è parso in alcun modo rivoluzionario in merito alla pastorale matrimoniale, tema che come sappiamo sarà trattato nel prossimo concistoro e nei Sinodi del 2014 e 2015.

Quello che mi ha colpito di più è stato notare che gli stessi commentatori che oggi si stracciano indignati le vesti per le parole di Maradiaga non più tardi di qualche mese fa avevano fatto a pezzi lo stesso Müller (sì, sempre lui, il Prefetto dell’ex Sant’Uffizio) per i suoi interventi sulla Teologia della Liberazione pubblicati in un libro scritto a quattro mani con il teologo Gustavo Gutierrez. Morale: criticare il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede si può. Basta farlo dalla trincea “giusta”, cioè quella dei suddetti commentatori.

PS. A scanso di equivoci, dopo aver letto qualche messaggio su twitter: con questo post non intendo entrare nel merito dell’intervista o della sua opportunità, ma soltanto sottolineare come vi siano commentatori per i quali il Prefetto della fede si può criticare a corrente alternata…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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