Dino Boffo diventa direttore della Tv dei vescovi

L’annuncio sarà dato nelle prossime ore: Dino Boffo, l’ex direttore di Avvenire ed ex direttore delle news di Sat 2000 (oggi chiamata Tv 2000), dimessosi tredici mesi fa dopo il caso sollevato dal Giornale, torna ad avere un posto di rilievo nei media cattolici. Il cardinale Angelo Bagnasco gli ha infatti proposto di assumere la direzione della rete Tv 2000. Una decisione auspicata condivisa sia dal piano più alto dei sacri palazzi, sia da molti autorevoli esponenti dell’episcopato italiano. Un ritorno che equivale a una definitiva riabilitazione pubblica da parte della Chiesa. L’incaro a Boffo sarà sancito questo pomeriggio del corso del Cda della Fondazione “Comunicazione e cultura” dal quale dipende la gestione della Tv della Cei.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

49 risposte a Dino Boffo diventa direttore della Tv dei vescovi

  1. Sal scrive:

    Significa che diventerà santo anche lui o che lo è di già ?

  2. cactus scrive:

    Un ritorno che equivale a una definitiva riabilitazione pubblica da parte della Chiesa…

    per il direttore si!

    e quando verrà riabilitato Mons. Cesare Burgazzi, tutti sanno che cosa davvero è avvenuto…IN RAGIONE DI UNA ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA NON COMPRENDO IL SILENZIO DI SANTA ROMANA CHIESA.

    d.CACTUS MIO

  3. aldo scrive:

    I vescovi con tutti i problemi che hannno, a cominciare dai seminari, dai vuoti nelle chiese, dal calo delle vocazioni in questo periodo hanno pensato solo a Boffo, ma per favore comincino a diventare adulti e seri!!

  4. MARCO LOCCI scrive:

    Senza tornare ai fatti di cui si occupò il giornale, mi limito a dire che sono “fatti loro”

  5. Reginaldus scrive:

    e chisseneimporta! a me non è mai piaciuto il Mistero Buffo, figurasi il m Mistero Boffo!

  6. Sal scrive:

    Non tutte le disgrazie vengono per nuocere, alle volte per chi ha fede da un male ne viene un bene da una immeritata persecuzione ne segue una gloriosa incoronazione.

    Mai lamentarsi, sempre accettare, ubbidire, combattere per la verità.

  7. Marco N. scrive:

    Ho trovato molto discutibile, all’epoca, il “dimissionamento” di Boffo da Avvenire da parte dei vertici della CEI dopo la campagna del Giornale.
    Trovo altrettanto discutibile la tardiva “riabilitazione” di Boffo da partye della medesima CEI dopo la ‘ riabilitazione’ che ne ha fatto Feltri ormai da molti mesi su una copertina del Giornale.

    Ciò mi conferma che tra il “Giornale” e la CEI non esistono differenze sostanziali: il “Giornale” svolge il proprio mestiere (di informazione) sganciato da ogni etica.
    La CEI …..pure!

  8. monica scrive:

    C’è bisogno di una voce chiara e forte. Ha fatto un gran bene alla Chiesa, al suo giornale, ha inventato una tv. Con lui alla guida può essere una presenza.

  9. Cherubino scrive:

    dimissionamento ? ma quale dimissionamento !

    Boffo non è stato mai nè “sfiduciato” nè dimesso dalla CEI. Tutti ricordano che fu lui a presentare le dimissioni per il bene del giornale da lui diretto, dimissioni respinte da Bagnasco. Solo dopo la loro ferma riproposizione da parte di Boffo queste furono accolte.

  10. onofrio scrive:

    I greci dicevano: Giove, prima li fà e poi li accoppia.
    Probabilmente Giove, più anziano dei suoi successori, ha
    fatto scuola….

  11. Marco N. scrive:

    …an Petrus Romae fuerit sub iudice lis est. Simonem Romae nemo fuisse negat…

  12. Sal scrive:

    “Se a Brachino hanno rifilato due mesi di sospensione per aver mostrato i calzini celesti di un magistrato, non stupisce che a me ne abbiano rifilati sei per aver osato parlare di Boffo dalla cintola in giù.

    Mi dispiace di non essere un prete pedofilo o almeno un semiprete omosessuale o un conduttore di sinistra, ma di essere semplicemente un giornalista che non può godere, quindi, della protezione dei vescovi, nè diventare un martire dell’informazione”, afferma Feltri in una dichiarazione. (repubblica.it)

  13. Marco N. scrive:

    Ha fatto un gran bene alla Chiesa

    E’ solo questione di tempo, dunque. Prima o poi il suo nome figurerà nel martirologio romano…

  14. ivan scrive:

    A quando il pulitzer a Feltri & co?

  15. Filippo Burighel scrive:

    Probabilmente non è pederasta (ma solo probabilmente), resta comunque il fatto che Dino Boffo è una persona immorale perché ha compiuto coscientemente e volontariamente un’azione immorale: molestare telefonicamente a sfondo sessuale una persona. E qui ci sono documentazioni VERE E DEFINITIVE! La TV della CEI sarà quindi diretta da una persona immorale. Complimenti, uno splendido esempio di specchiata moralità per la vostra TV, care eccellenze!

  16. Cherubino scrive:

    è stato chiarito che quelle telefonate erano state fatte da un giovane collaboratore del giornale diretto da Boffo, profittando del cellulare quando il direttore lo lasciava in ufficio. La stessa persona “molestata” ritirò subito la denuncia quando seppe come stavano le cose.
    Che poi ci si esprima come questo sig. Burighel è vergognoso. Cosa vuol dire “probabilmente” ? E’ immorale proprio questo modo di screditare con allusioni infondate e senza alcuna prova, anzi contro ogni evidenza, persone per bene.

    Peraltro mentendo perchp queste documentazioni “vere e definitive” non esistono. Lo stesso Feltri ha dovuto a posteriori riconoscere che aveva dato credito a documenti infondati.
    Benissimo fa la Chiesa a dare un messaggio chiaro di non lasciarsi condizionare da qualsivoglia campagna mediatica, oltre che compiere un gesto riparatorio verso la vittima, sia sul piano professionale che economico.

  17. Marco N. scrive:

    Benissimo fa la Chiesa a dare un messaggio chiaro di non lasciarsi condizionare da qualsivoglia campagna mediatica,

    Se non si fosse lasciata “condizionare” ( o, meglio, se non si fosse autocondizionata) la CEI ( non la Chiesa) non avrebbe licenziato Boffo fin dall’inizio.

  18. Luisa scrive:

    Filippo, Dino Boffo non si è mai pronunciato sulla sua presunta omosessualità, non lo ha mai smentito, fatti suoi senza dubbio, salvo che non è un dettaglio, quando si riveste un compito importante nella Chiesa e negli organi di infomazione della Chiesa.
    Le autorità della Chiesa lo hanno assolto, quelle giudiziarie no, ma anche questo sembra essere solo un dettaglio, un dettaglio che non gli impedirà di essere direttore della TV dei vescovi.
    Quanto poi a scaricare le colpe su un giovane che è morto tragicamente e che non è più qui per difendersi, direi che è per lo meno scorretto.
    Non è la Chiesa che dà un messaggio “chiaro”, ma alcune autorità della Chiesa,la differenza non è trascurabile.

  19. AS scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,

    potrebbe, per cortesia, citare una dichiarazione nella quale Bruno Boffo neghi la sua asserita omosessualità ? Io non ne ricordo alcuna, ma essendo lei giornalista, ha sicuramente informazioni precise a riguardo.

    Sarebbe utilissimo se Boffo questa dichiarazione l’avesse fatta. Infatti, in un momento storico nel quale l’omosessualità è diventata ideologia e il movimento che ad essa si ispira lotta apertamente contro la Chiesa e contro il diritto naturale, il direttore di una testata giornalistica o di una rete televisiva di proprietà della Chiesa non solo non deve essere scelto fra gli omosessuali, ma nemmeno deve gravare su di lui il benché minimo sospetto che possa essere o esser stato tale.

    Mi rendo conto che per lei Boffo è un interlocutore importante. Ma non le sto chiedendo di affermare, a rischio di mettere a repentaglio i suoi rapporti professionali con lui, se lei, personalmente, creda che sia omosessuale o meno. La sto soltanto pregando di darci una informazione che io (forse per mia incapacità di condurre ricerche in modo adeguato), non riesco a trovare.
    Mi pare una richiesta accettabile, in linea col principio di cui in S. Matteo, 5.37 che Boffo, Lei, ogni cattolico e soprattutto io dovremmo applicare.

    Grazie dell’attenzione

    AS

  20. gianbattista scrive:

    LA PRUDENZA HA SMESSO DI ESSERE UNA VIRTU’ RICERCATA NEL MONDO DELLA CHIESA

  21. emiliano scrive:

    Lo è ho non lo è,questi sono i problemi dei blogghisti!!!!!! Ci sono ben più problemi a cui guardare! Certo se lo fosse l’incarico ricevuto non è per lui essendo la tv della cei,se i Vescovi hanno deciso che ne sia degno noi non siamo nessuno per dire il contrario! Quindi non facciamo di nuovo il gioco al massacro. Cordialmente

  22. Cherubino scrive:

    è veramente comico vedere il goffo tentativo di trovare comunque qualche argoment per infangare l’onore di una persona.

    Si chiede se Boffo abbia mai negato di essere omosessuale. Quindi tutti quelli che non hanno mai negato di esserlo si presume che lo siano. Che strana logica! Naturalmente a nulla vale il dire che è chi accusa che deve provare, oppure che di per sè il fatto è ininfluente!
    Già, perchè alla fine, chi se ne frega se Boffo sia o meno omosessuale ! Nella Bibbia vi sono omosessuali ricordati per il loro ruolo positivo, alcuni hanno salvato dei profeti, uno poi è battezzato senza tanti preliminari. E la Bibbia non dice che non era più omosessuale. Secondo la logica dei “sapientoni” va presunto che lo fosse ancora.
    E bisogna che Gesù aggiorni la sua opinione, visto che tra gli eunuchi ne cita alcuni incolpevoli. Anche il magistero cattolico non ha mai considerato peccato l’omosessualità “orginaria” (ossia non generata dal vizio), ma solo oggettivamente “disordinata”. E’ l’eventuale suo esercizio quindi che diventa situazione di peccato. Un omosessuale che viva tale condizione nella castità (cammino faticoso al quale bisogna guardare con tanta comprensione) può tranquillamente e meritoriamente occupare anche posti di responsabilità nella Chiesa.
    Anzi, va ricordato che quanto più la virtù è soggettivamente faticosa, tanto è più è meritoria. Quindi un omosessuale casto è sicuramente più affidabile di tanti altri.

    tutto questo ovviamente ricordando che il sig. Boffo non ha alcun dovere di dire alcunchè sui suoi orientamenti sessuali.

  23. Sal scrive:

    @ cherubino
    sig. cherubino. Spero di non disturbarla se intervengo non invitato, e se mi permetto alcune osservazioni chiedendo il suo conforto nel merito, a prescindere da chi le espone.

    Riporto le sue parole:
    “Quindi tutti quelli che non hanno mai negato di esserlo si presume che lo siano. Che strana logica! “

    E’ da un certo tempo che vengo accusato di essere TdG mentre continuo a sostenere di essere solo un libero pensatore. Lei pensa che sia io a doverlo provare o sono loro che hanno una “strana logica ?

    “Naturalmente a nulla vale il dire che è chi accusa che deve provare” Concordo con lei.

    Però lei dice che “nella Bibbia vi sono omosessuali ricordati per il loro ruolo positivo.”, Io modestamente non ne ricordo alcuno, e poiché lei non ha inserito alcun riferimento non ho la possibilità di controllare per cui le sarei grato se potesse ricordami che sono costoro o dove posso controllare la sua l’affermazione.

    Sono però d’accordo con quest’altro suo pensiero: “ E’ l’eventuale suo esercizio quindi che diventa situazione di peccato. Un omosessuale che viva tale condizione nella castità (cammino faticoso al quale bisogna guardare con tanta comprensione) può tranquillamente e meritoriamente occupare anche posti di responsabilità nella Chiesa. Anzi, va ricordato che quanto più la virtù è soggettivamente faticosa, tanto è più è meritoria. Quindi un omosessuale casto è sicuramente più affidabile di tanti altri. ” Mi permetta di dire che concordo con lei.

    Rimane il fatto che se interrogato dal Giudice ha il dovere di dire la verità, come al confessore.

  24. emiliano scrive:

    Ultimamente accusati di essere testimone di geova!!!!! evidentemente perchè scrive pensieri non liberi e non suoi! Questa è la domanda che deve porsi Egregio Sal,non sono i suoi pensieri ma di chi è in America e propina nefandezze ed eresie sia bibliche che sociologiche! Distinti saluti e grazie per il riferimento che sicuramente non era solamente ha me rivolto.

  25. emiliano scrive:

    Perdono,non accusati ma accusato scusi egregio Sal

  26. Cherubino scrive:

    ho sempre pensato che lei, Sal, non sia affatto un Testimone di Geova. Mi sembra più un ateo (anzi meglio agnostico) che si diverte a sfottere i credenti. Per questo in genere non le rispondo.

    Farò però un’eccezione. Circa omosessuali nella Bibbia, veda quello che salvò Geremia (cap. 38), mentre quello battezzato è in Atti 8.

    Quanto al fatto che bisogna rispondere al Giudice lei erra su tutti i fronti:
    - dal lato del giudice non ogni domanda è pertinente e quindi non ha senso che un giudice ponga domande che non aggiungono nulla ai fini dell’accertamento; nel caso di Boffo, la tendenza sessuale non aveva alcuna incidenza e infatti non viene minimamente citata nel verbale del processo;
    - l’imputato può benissimo non rispondere al giudice, avvalendosi della “facoltà di non rispondere” ai sensi dell’art.64 comma 3 del Codice di procedura penale, secondo un antico principio (“Nemo tenetur se detegere”). Va anche sottolineato che l’eventuale rifiuto di rispondere non è considerato quale prova di colpevolezza.
    E anche rispetto a queste si può negare la risposta se questa comporterebbe un danno giuridico.

  27. AS scrive:

    Non esiste alcun omosessuale nella Bibbia che venga presentato in luce positiva. Tantomeno Cristo ha inteso riferirsi agli omosessuali parlando degli eunuchi. Per la Chiesa, poi, l’omosessualità è una pulsione oggettivamente disordinata ed è sempre e comunque un peccato se praticata. Nell’emergenza attuale, gli omosessuali sono stati, grazie a Dio, banditi dal sacerdozio.

    Esiste, però, un recente e disgustoso “filone interpetativo” che pretende di individuare connotazioni positive dell’omosessualità nelle Sacre Scritture e persino nella vita di alcuni santi. Ovviamente, è propalato da omosessuali.

  28. AS scrive:

    Ah, dimenticavo: solo un imbecille o un omosessuale può sostenere che gli eunuchi biblici fossero dei “gay” (tanto per ricordare Geremia e l’etiope di Atti).

    Essere imbecilli, peraltro, non è incompatibile con l’essere anche omosessuali e vice versa.

  29. Cherubino scrive:

    lei è un ignorante caro AS. Gli eunuchi certamente sono omosessuali, perlomeno lo diventano per castrazione.

    Quanto al disordine oggettivo, non fa altro che ripetere ciò che ho già detto. Però legga meglio la Bibbia: “Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini…” (Matteo 19). Ci vede qualche forma di condanna ? Lei è abissalmente distante dalla delicatezza del linguaggio di Gesù che definisce chiaramente gli omosessuali involontari come soggetti passivi, vittime di una Natura segnata dalla morte o della violenza umana.
    Lei è anche lontano non meno abissalmente dal linguaggio della Chiesa, che non ha “bandito” nessuno. La Chiesa parla con una Parola di Sapienza, che è sempre parola di misericordia sia quando “apre” che quando “chiude”. La Chiesa non fa “bandi” di proscrizione come i dittatori e i fascisti di ogni tempo. E nei confronti degli omosessuali il magistero della Chiesa li ha sempre accolti come figli degni al pari degli altri. E certamente il disordine sessuale di un omosessuale non è più grave di tanti “buoni” presunti cristiani che perlustrano le statali in cerca di una prostituta, senza neanche chiedersi se sia una persona libera o una schiava.

  30. Cherubino scrive:

    Poiché così dice il Signore:
    “Agli eunuchi, che osservano i miei sabati,
    preferiscono le cose di mio gradimento
    e restan fermi nella mia alleanza,
    5io concederò nella mia casa
    e dentro le mie mura un posto e un nome
    migliore che ai figli e alle figlie;
    darò loro un nome eterno
    che non sarà mai cancellato.

    Isaia 56, 4-5

  31. Marco D. scrive:

    Tranne rari casi, la situazione in cui versa la Chiesa italiana, è dovuta anche alla qualità della CEI. Quindi non ci può meravigliare più nulla. Boffo si vede che aveva dei “santi” in Paradiso, contenti loro. Dispiace pensare che in tutta Italia non ci fosse un giornalista cattolico con un passato meno discusso che potesse prendersi quella responsabilità. L’importante è che poi non facciano la morale ai politici italiani. I metodi delle nomine sono simili.

  32. Luisa scrive:

    Quando una persona ricopre una carica importante nella Chiesa, ed essere a capo della TV italiana dei vescovi, dunque dell`informazione televisiva dei e per i cattolici italiani, lo è , la sua reputazione deve essere integerrima, ebbene per le autorità della Chiesa, il passato di Dino Boffo, la sua condanna e i rumori mai smentiti sulla sua presunta omosessualità, sono stati irrilevanti, RAS, come si dice da noi, “niente da segnalare”.
    Ai tempi della vicenda che ha rispolverato la sua condanna, una delle tante cose che si poteva leggere, mai smentita, era che il suo “orientamento sessuale” era un segreto di pulcinella presso gli adetti ai lavori, la sua omosessualità è stata troppo sovente evocata, il silenzio di Boffo purtroppo lascia aleggiare il dubbio, non penso che sarebbe stato complicato smentire con delicatezza e eleganza, Boffo ha scelto di tacere e di ritirarsi. Spingersi poi a parlare di omosessualità casta, come se fosse un`eventualità, come dire, forse è omosessuale ma anche se lo fosse è senza dubbio casto, mostra quanto sia malsano lasciare serpentare certi dubbi.
    E non perchè chi li formula getta fango sulla Chiesa (io faccio parte della Chiesa e non mi piace ricevere fango) ma perchè il comportamento di certi membri della Chiesa pare incoerente e sembra far passare un messaggio tutt`altro che chiaro, rivelatore di una fitta tela di potere, alleanze, protezioni che è tutto salvo che trasparente.

  33. enrico scrive:

    @ AS

    Io suppongo che Lei sia un provocatore che ha scritto certi interventi per generare risposte tese ha dimostrare una latente omofobia in alcuni fruitori di questo blog.
    Essere omosessuali è una condizione che non è di per se nè un peccato nè una colpa.
    Se l’atto sessuale è indicato come peccato, è altrettanto vero che non esiste solo la lussuria fra le possibili tentazioni dell’uomo, per altro declinata in una serie di mancanze contro la purezza, non solo l’omosessualità.
    Ma certamente l’atteggiamento che più viene rimproverato nel NT è quello farisaico di giudicare il proprio prossimo stracciandosi le vesti.
    Mi stupisco molto delle votazioni positive che hanno suscitato alcuni suoi interventi.

    Buona giornata.

  34. Sal scrive:

    @ Cherubino
    la ringrazio per l’indicazione che ha voluto indirizzarmi, e spero di farle cosa gradita se allargo un po’ l’orizzonte in modo vedere se sia possibile rendere l’eunuco con omosessuale.

    UN esempio di eununco è ABAGTA, uno dei sette funzionari di corte che servivano il re persiano Assuero, marito di Ester, nel suo palazzo a Susa, allora capitale della Persia. — Est 1:10. In quasi tutte le versioni italiane si legge che Abagta era uno dei sette “eunuchi”; una versione (PS) però dice che era uno dei sette “servitori personali” del re.

    Nei paesi del Medio Oriente eunuchi spesso venivano usati come servitori fidati delle famiglie reali, il termine ebraico originale “sarìs” greco “eunoùchos” ha in primo luogo il significato di “funzionario di corte” e solo in secondo luogo si riferisce a un evirato.

    Questi sette funzionari di corte erano servitori del re e non avevano l’incarico di guardiani delle donne, guardiano delle concubine o servitore della regina (come Egai, l’eunuco del re menzionato in Ester 2:3 12-15; 4:4-6, 9).

    Un dizionario biblico alla voce Funzionario di corte riporta: Il termine ebraico sarìs, tradotto “funzionario di corte” (1Re 22:9), può essere reso anche “eunuco” (Est 2:3; Isa 56:3) e “funzionario” (Ge 40:2, 7). In Genesi 37:36 viene tradotto ‘funzionario di corte’ (NM), “ufficiale” (VR), “consigliere” (CEI), “ministro” (ATE), “eunuco” (Mar, che nella nota in calce dice fra l’altro: “‘eunuco’ divenne sinonimo di cortigiano o confidente del re”).

    Generalmente si ritiene che i funzionari di corte fossero i custodi delle camere o degli appartamenti privati di una reggia o palazzo, come lo era Blasto, ciambellano del re Erode. (At 12:20) (In questo caso però viene usata in greco l’espressione “ho epì tou koitònos,” “incaricato della camera da letto”). Tuttavia i doveri dei funzionari di corte erano molteplici. Bigtan e Teres, funzionari della corte medo-persiana, erano servitori stimati, incaricati pare di sorvegliare la porta dell’appartamento privato del re Assuero. (Est 2:21) Altri servivano personalmente il re. (Est 1:10, 11) La Bibbia indica che alcuni funzionari di corte avevano anche incarichi nell’esercito. (2Re 25:19)

    Aggiungo da Wikipedia: “ Col termine eunuco (dalla composizione dei due termini greci ἐυνή ed ἔχω, “letto” e “custodisco”) sono indicati quegli uomini che erano sottoposti, in età prepuberale o puberale, a interventi più o meno estesi di mutilazione dell’apparato genitale…..
    infine per esaltare il registro alto canoro, specialmente ricercato nei cori ecclesiastici o di teatro civile dove, fino all’età moderna, fu impedito il ricorso a rappresentanti del “gentil sesso” (nel Settecento fu celebre il soprano Farinelli).

    Nella cultura islamica gli eunuchi ( khiṣyān, sing. khāṣī ) – distinti dai veri e propri castrati (majābīb, pl. di majbūb) – divennero normale corredo dei potenti: dal Califfo, ai governatori, dai sovrani ai Sultani.

    Come si può notare non c’è nessun accostamento con l’omosessualità.

  35. enrico scrive:

    ha dimostrare..pardon… a dimostrare

  36. emiliano scrive:

    è non lo è,questo non deve interessare a chi non è cattolico,non si gradiscono ingerenze in merito. Ognuno guardi nel proprio orto! Se la Cei hanno deciso di dare l’incarico di nunovo al signor Boffo molto probabile che tutto quello raccontato non sia del tutto vero. Basta al gioco del massacro,chi non è cattolico ripeto guardi nel proprio orto,poi non si venga ha dire che la chiesa fa ingerenza negli affari italiani perchè succede anche il contrario di laici,atei,gnostici e miscredenti che prendono ogni occasione per dare sentenze su ciò che non li riguarda.Cordialmente

  37. Cherubino scrive:

    “Come si può notare non c’è nessun accostamento con l’omosessualità.” ah sì ? strano, perchè l’evirazione comprendeva i testicoli, che producono alcuni ormoni maschili fondamentali, tra cui il testosterone. La probabilità che un evirato si trasformi in omosessuale almeno in tendenza è prossima al 100%.

  38. emiliano scrive:

    Cherubino permettimi un accostamento,non è meglio lascire perdere gli eunuchi e prendere come esempio sodoma e gomorra? La si che c’erano di omosessuali. Si ricorda anche l’episodio di quella folla di uomini che volevano fare del sesso con gli Angeli? Forse è meglio non dare addito ha chi vuole usare le scritture ad “personam”. Emiliano con stima nei suoi confronti.

  39. Cherubino scrive:

    non capisco molto il tuo post. Se vuoi dire che bisogna condannare la sodomia mi sembra di averlo già detto. Però questo vale anche tra uomo e donna.

    Qui il discorso era un altro. Dal caso Boffo che in sè non c’entrerebbe niente, dato che si trattava solo di malignità senza fondamento di alcuni, ho voluto precisare che “anche fosse” non vi sarebbe in sè alcun impedimento perchè un laico omosessuale abbia ruoli di responsabilità nella comunità cristiana.
    Si tratta di giustizia. Il magistero della Chiesa riconosce che esiste una omosessualità come condizione strutturale le cui cause sfuggono alla volontà dell’individuo. In tali casi la persona credente in Cristo è nello stesso stato di Grazia degli altri credenti. Sarebbe pienamente ereticale affermare che un omosessuale non possa essere cristiano , non possa ricevere i sacramenti con frutto. E se una persona riceve i sacramenti con frutto non è neanche ipotizzabile che sia un cristiano “minor”. Nel Regno dei Cieli non esistono familiari di Cristo minori, e quelli che sono “minori” per la mentalità del mondo (che a volte pretende addirittura di farsi passare per cristiana) sono i primi, i prediletti per Gesù. Come le prostitute passeranno davanti a tanti presunti “giusti”, così tanti omosessuali ci passeranno avanti. Non certo perchè sono omosessuali, ma perchè avranno maggiore gratitudine verso chi la ha amati fino al Sangue, chi non ha avuto problemi a mangiare alla loro tavola, a camminare al loro fianco.

    Dai discorsi che sento fare qui nel blog, viene veramente tanta tristezza a vedere quanto sia bistrattata la buona notizia, quanto si tenti di oscurare il Vangelo.

  40. Sal scrive:

    @ Cherubino

    Sig. Cherubino, a prescindere da ciò che il magistero propone, spero di farle cosa gradita postandole una scrittura su cui meditare. Non si tratta di essere cristiani minor o mayor nel Regno dei cieli. Si tratta di esserci o no.
    (1Corinti 6.9-11): – “ “Che cosa! Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non siate sviati. Né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né uomini tenuti per scopi non naturali, né uomini che giacciono con uomini,  né ladri, né avidi, né ubriaconi, né oltraggiatori, né rapaci erediteranno il regno di Dio. ”
    “Uomini tenuti per scopi non naturali.” – non erediteranno. Questa è la Buona Notizia. Può controllare.
    “Il magistero della Chiesa – lei dice, – riconosce che esiste una omosessualità come condizione strutturale le cui cause sfuggono alla volontà dell’individuo”.
    Ma la scrittura dice un’altra cosa. Basta sapere a chi si vuole dare retta.
    “Sarebbe pienamente ereticale affermare che un omosessuale non possa essere cristiano “ – Lei pensa che la Scrittura sia eretica ?
    Lei dice anche: “ così tanti omosessuali ci passeranno avanti “ è vero, ma la strada non è quella del Regno è quella opposta.

  41. Sal scrive:

    @ Cherubino
    perdoni se ritorno in argomento ma ho letto il suo secondo post solo dopo aver scritto la risposta al il precedente. Lei dice: “ La probabilità che un evirato si trasformi in omosessuale almeno in tendenza è prossima al 100%. “

    La probabilità – Il concetto di probabilità, utilizzato a partire dal ’600, è diventato con il passare del tempo la base di diverse discipline scientifiche rimanendo tuttavia non univoco. In particolare su di esso si basa una branca della statistica (la statistica inferenziale), cui fanno ricorso numerose scienze sia naturali che sociali. In probabilità si considera un fenomeno osservabile esclusivamente dal punto di vista della possibilità o meno del suo verificarsi, prescindendo dalla sua natura. Tra due estremi, detti evento certo (ad esempio: lanciando un dado si ottiene un numero compreso tra 1 e 6) ed evento impossibile (ottenere 1 come somma dal lancio di due dadi), si collocano eventi più o meno probabili. (Wikipedia)

    “osservabile esclusivamente dal punto di vista della possibilità o meno del suo verificarsi”

    Poiché lei non ha assolutamente modo di tornare al tempo in cui fu scritto e fare una statistica tra gli evirati per vedere quanti avrebbero o non avrebbero potuto trasformarsi in fruitori di sesso passivi. La probabilità non la possiamo calcolare e rimane ciò che è scritto.

    Se poi fa una statistica riferendola ai tempi moderni, sarebbe il caso di vedere come la pensano e come agirebbero persone di culture diverse dalla cattolica e come agirebbero a latitudini diverse. Inoltre, per omosessualità si intende il comportamento o l’attrazione sentimentale e/o sessuale tra individui dello stesso sesso.
    Pertanto in base a che cosa sostiene che un evirato debba necessariamente provare attrazione per un altro uomo ? Potrebbe essere ugualmente attratto da una donna ? Il Testosterone ?

    (Wikipedia) – “Nell’uomo adulto, i livelli di testosterone hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda la fertilità, la buona salute e la vitalità; contribuisce a garantire la fertilità, in quanto agisce sulla maturazione degli spermatozoi nei testicoli. Inoltre influenza qualità e quantità dello sperma prodotto, poiché opera sulle vie seminali e sulla prostata, deputate alla produzione di sperma. La produzione giornaliera di testosterone nell’uomo varia dai 5 ai 7 milligrammi ma, superati i 30 anni, tende a diminuire annualmente dell’1%. “

    Quindi si può dire che il testosterone non ha influenza sulla mente e sul che può ugualmente essere diretto verso una donna o verso un uomo, a prescindere dagli organi genitali.

    Spero che possa aiutare il ragionamento solo per sostenere che la Scrittura o è ispirata o non lo è non può esserlo a fasi alterne o a seconda delle convenienza.

  42. emiliano scrive:

    Cherubino ottimo considerazione finale la condivido in pieno! Molti saranno coloro che ci passeranno avanti,vero anche l’uso in proprio che molti fanno della scrittura nel blog come ho detto ad “personam”. Con stima Emiliano

  43. mariapaola scrive:

    Caro Tornielli,
    evviva! Sono felice della riabilitazione di Boffo, perché è bravo e perché l’attacco del Giornale era stato ingiusto e proditorio. Personalmente non l’ho mai condiviso e, mi pare, neanche Lei. Infatti nell’articolo qui sopra, là dove rievoca la vicenda, sembra piuttosto imbarazzato. Anche Feltri ha cercato di fare ammenda, ma in modo non del tutto sincero. Non è vero che ci fosse la “notizia” e che Feltri abbia fatto solo il suo mestiere. Vero è che Boffo si stava unendo al coro delle critiche a Berlusconi sul caso Noemi e che Feltri lo attaccò frontalmente e sul piano personale strumentalizzando la cosiddetta notizia. Non dimentico, del resto, che contro Boffo,tempo prima, sul Giornale venne pubblicato un articolo, livoroso e dal sapore di attacco personale, a firma di Lorenzetto. Leggo abitualmente il Giornale e questa di Boffo non è purtroppo stata per me l’unica occasione di fastidio e imbarazzo. Fortuna che c’è Lei e alcuni altri, sennò sai che giornale della destra liberale e moderata!
    Saluti cordialissimi e grazie,
    Maria Paola M.

  44. FRANCESCO scrive:

    BUONGIORNO,
    pur avendo appreso la notizia giorni fà, solo oggi ho
    visto il “blog” e quindi lo commento in ritardo.
    Non sono contento: per me una persona, pur valida in
    campo professionale, che ha subito una condanna per
    molestie sessuali, non può dirigenere ALCUNA COSA (periodici,quotidiani, TV, etc.) che faccia riferimento
    UFFICIALE alla CEI od ad altro Organismo similare.
    Pace in Cristo
    Francesco

  45. Jacky scrive:

    La notizia della nomina di Boffo non mi entusiasma. Nessuno mette in dubbio la Sua professionalità.
    Però, delle tante cose brutte scritte sul Suo conto, nonostante le ritrattazioni, molte ombre sono rimaste.
    Boffo non ha fatto nulla per dissolverle in maniera univoca….. e avrebbe potuto e forse, visto il ruolo dovuto. Ripeto, non giudico l’uomo e neppure il professionista, semmai avrei forti perplessità su chi lo ha espressamente voluto a tutti i costi “sul piedistallo”.
    Boffo, infatti, avrebbe ben potuto dare il suo contributo senza necessariamente figurare ufficialmente con tale voluta esposizione non proprio cristallina.
    Quindi più una semplice questione di buon senso che non di oensura.
    Confermo ammirazione e stima al dott. Andrea Tornielli: la Sua professionalità non ha eguali!!!

    fpda savona

  46. umile fedele scrive:

    Sempre meno credibili i nostri vescovi. Che figuraccia.

  47. Cherubino scrive:

    le ombre non c’è la un galantuomo come Boffo, ma chi continua a gettare fango rivangando cose che sono state accertate come del tutto false.

  48. Cherubino scrive:

    le ombre non ce l’ha un galantuomo come Boffo, ma chi continua a gettare fango rivangando cose che sono state accertate come del tutto false.

  49. Gualdo Sarna scrive:

    Avremmo gradito dal signor Boffo,
    una adesione molto più convinta alla Verità,
    una adesione rispettosa degli interessi
    nazionali nell’ottica del bene dei cittadini!

    I grandi del mondo: Obama tra loro,
    rendono omaggio all’Italia
    e con essa al suo governo,
    ma l’Avvenire del signor Boffo
    ha pubblicato cose altre
    e sostenuto opinioni contrarie!
    Peccato o scandalo?

    Basta guardare la situazione disastrata
    di tante strutture nazionali
    ereditate, in stato comatoso,
    da un passato nazionale catto-comunista
    per accorgersi del silenzio prassi
    per l’Avvenire!
    E per accorgersi dei guasti provocati da quel silenzio!

    Dal Vangelo è mutuabile
    che il silenzio è colpevole
    in quanto può assurgere a spregio
    del prossimo ed in quanto tale
    a negazione dei comandamenti nuovi di Gesù.

    Dove si situa il signor Boffo
    in merito alle parole del
    Santo Padre Benedetto XVI:
    “Anche i miei hanno sentito il bisogno di colpirmi!”
    tra i flagellatori dell “Ecce Homo”
    o con la moglie di Ponzio Pilato
    che riconosce in Gesù il Giusto?

    Amenità