Concistoro, ecco un'ipotetica lista

Come anticipato dal Giornale nei giorni scorsi, domani mattina, al termine dell’udienza generale, Benedetto XVI annuncerà il terzo concistoro del suo pontificato (i precedenti si sono tenuti nel febbraio 2006 e nel novembre 2007). I nuovi cardinali saranno 24, venti elettori con meno di ottant’anni e quattro ultraottantenni. I nuovi porporati riceveranno la berretta rossa il prossimo 20 novembre, mentre il 21 novembre parteciperanno alla concelebrazione in San Pietro e riceveranno, sempre dalle mani del Papa, l’anello cardinalizio.
Questi i nomi secondo me più probabili, gli italiani elettori (con meno di ottant’anni) nell’elenco dovrebbero essere:
Angelo Amato, Prefetto della Congregazione dei santi
Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione del clero
Fortunato Baldelli, Penitenziere maggiore
Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede
Paolo Sardi, Pro-patrono dell’Ordine di Malta
Francesco Monterisi, Arciprete della basilica di San Paolo
Gianfranco Ravasi, Presidente del pontificio consiglio della cultura
Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo.
Porpore curiali non italiane:
Raymond Leo Burke (Usa), Prefetto della Segnatura apostolica
Kurt Koch (Svizzera), Presidente del pontificio consiglio per l’unità dei cristiani
Robert Sarah (Guinea Conakry), Presidente di Cor Unum.
Cardinali residenziali fuori dall’Italia:
Reinhard Marx, Arcivescovo di Monaco di Baviera
Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Varsavia
Donald W. Wuerl, Arcivescovo di Washington
Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa
Malcom Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo
Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida
Antonio Naguib, Patriarca di Alessandria dei copti.
Tra gli outsider ultraottantenni ci saranno:
Domenico Bartolucci, già Maestro della Cappella Sistina
Walter Brandmüller, già Presidente del pontificio comitato di Scienze storiche
Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia accademia per la vita.
A questa lista mancano tre nomi per raggiungere il numero di 24, due elettori(uno dei quali probabilmente un arcivescovo dell’Ecuador, forse l’arcivescovo di Quito, un altro africano, probabilmente l’emerito di Lusaka, nello Zambia) e un ultraottantenne (probabilmente uno spagnolo, l’arcivescovo emerito castrense José Manuel Estepa Llaurens). Come si vede nell’elenco non ci sono gli arcivescovi italiani di Firenze e di Torino (i predecessori hanno meno di ottant’anni), come pure i pastori di New York, Rio de Janeiro, Toledo, Utrecht, Bruxelles…

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

51 risposte a Concistoro, ecco un'ipotetica lista

  1. Marco N. scrive:

    Sarà una risposta concreta alle spinte centrifughe dei patriarcati orientali che nel sinodo per il Medio Oriente si sono mostrate agguerritissime. Sarà ancxhe un modo ( certo non il migliore) per riaffermare il Primato di Pietro.

  2. Marco N. scrive:

    Pardon, intendevo dire…spinte centripete.

  3. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Dr Tornielli,

    quando ne avrà tempo e possibilità, sarei interessato dai Suoi pronostici circa i cardinali stranieri.

    Ne ho letti su altri siti, ma ritengo che nel passato i Suoi sono sempre stati di molto i più precisi.

    Tra l’altro sarei anche interessato ad una Sua analisi circa il profilo del nuovo colleggio cardinalizio se questi Suoi pronostici fossero realizzati.

    In Pace

  4. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Simon, sugli stranieri (oltre ai curiali Burke e probabilmente Koch), io direi:
    gli arcivescovi di Monaco di Baviera, Reinhard Marx; di Varsavia, Kazimierz Nycz; di Washington, Donald W. Wuerl; di Kinshasa, Laurent Monsengwo Pasinya; di Colombo, Malcom Ranjith Patabendige Don.
    A questi forse aggiungerei Collins di Toronto e un patriarca orientale, forse l’arcivescovo di Toledo.

  5. Simon de Cyrène scrive:

    La ringrazio caro Dr Tornielli.

    Sarei davvero felice di vedere Mgr Malcom Ranjith Patabendige Don accedere alla porpora.

    Vedremo chi sarà annunziato in fine.

    In Pace

  6. ecclesiamdilexi scrive:

    Dr. Tornielli, non crede che tra i nomi stranieri ci sara’ anche quello dell’Arcivescovo di Brasilia, Braz de Aviz, dato che il predecessore, Cardinale Falcao, ha superato gli 80 anni?

  7. nightdove scrive:

    Andrea, dove si e’ persa la nomina per Mons. Zygmunt Zimowski (prima lo si menzionava)?

  8. victor scrive:

    Perchè Ravasi e non Coccopalmerio? Per di più quest’ultimo è più anziano ed è a capo di pontificio consiglio ben più rilevante. Non mi convince l’assenza di un nome dall’Oceania. Inoltre Vigneron come arcivescovo di Detroit ha ben più diritto che non Ravasi o Monterisi. L’altro arciprete di S.Paolo dovette aspettare molto e ricevette la porpora solo ultra-ottantenne.

  9. Anura Guruge scrive:

    How 20 new electors?
    Pope said in 2006 he would not exceed Paul VI’s 120.
    Once Pujats turns 80 on Nov. 14 we will have 19 cardinal-elector slots — UNLESS the pope is aware that a current cardinal elector is due to die in the next month. Do you know who that might be?
    Cheers
    ********
    IN ITALIAN (poor translation):
    ********
    Come 20 nuovi elettori? Papa ha detto nel 2006 che non avrebbe superato di Paolo VI 120. Una volta Pujats compie 80 il 14 novembre avremo 19 slot cardinale elettore – a meno che il papa è consapevole che un cardinale elettore attuale è dovuto a morire nel mese successivo. Sapete chi potrebbe essere? Evviva

  10. Marco D. scrive:

    Ma Palermo non doveva essere più sede cardinalizia?

  11. Andrea Tornielli scrive:

    ANURA:
    It’s true, the number of cardinal under eighty will be more than 80, but only for few months. The number established by Paul VI (120) will be reached very soon…

    VICTOR:
    Le creazioni cardinalizie si chiamano creazioni appunto perché sono una libera decisione del Papa, che tra l’altro non deve rendere conto delle sue scelte, le fa e basta. Potrebbe scegliere di dare la berretta al vescovo di una piccolissima diocesi lasciando senza porpora l’arcivescovo di una grande sede. Quanto a Ravasi: è personalità molto conosciuta e stimata. E’ vero che Coccopalmerio sarebbe stato un altro possibile candidato, ma questa volta gli italiani in corsa erano davvero tanti. Gli italiani votanti sono otto su venti, i curiali sono dieci su venti. Si può dire che questo è il concistoro della Curia e della Curia italiana. Certo, si può aprire un dibattito sulla effettiva necessità di avere così tanti cappelli nella Curia rispetto alle Chiese locali e in effetti c’era chi pensava che durante il pontificato ratzingeriano le porpore ai presidenti dei Pontifici consigli sarebbero state più l’eccezione che la regola. Ma se guardiamo l’elenco degli italiani, ci accorgiamo che quasi tutti (tranne Ravasi) un posto per lunga tradizione cardinalizio.

  12. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Marco D.
    Chi ha detto che Palermo non doveva più essere sede cardinalizia?

  13. Silma scrive:

    Sig. Tornielli: Candido Pozo SJ, non è un “insigne latinista”, è un insigne teologo dogmatico, esperto en escatologia e mariologia. Molto famoso è la sua opera: “Teología del más allá”

  14. Andrea Tornielli scrive:

    Silma, ha perfettamente ragione: è stata una mia leggerezza, dovuta all’ora tarda… Certo, Pozo (che non so se sarà davvero inserito nella lista) è innanzitutto un insigne teologo dogmatico, e ANCHE un insigne latinista, avendo egli tradotto in latino il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica.
    Grazie della precisazione

  15. don massimo scrive:

    caro dr tornielli, per quanto riguarda Firenze non è vero che ci sono cardinali arcivescovi emeriti sotto gli 80 anni,in quanto il card piovanelli ha 86 anni e il card antonelli è presidete del pont. cons. della famiglia quindi non è arciv. emerito di Firenze

  16. Andrea N. scrive:

    Perche´ Coccopalmerio non e´inserito nella lista dei futuri Cardinali? Mons. Coccopalmerio e´ a capo di un Pontificio Consiglio come Mons. Ravasi. Anzi, credo che il Pontificio Consiglio dei Testi Legislativi di cui S.E. Mons. Coccopalmerio e´Presidente sia piu´importante. Poi e´ un po´ ridicolo che il Vice Presidente di questo Pontificio Consiglio sia anche lui Arcivescovo come il Presidente. Un po´imbarazzzante anche ….

    Io farei aspettare un giro a Ravasi e nominerei Coccopalmerio …

  17. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile don Massimo,
    se lei aprre l’annuario pontficio (io ho consultato ieri quello del 2009, ma credo non sia cambiato nulla in quello di quest’anno) vedrà che Antonelli come titolo episcopale conserva quello di emerito di Firenze.
    Sono d’accordo anch’io che la cosa non è usuale. Ma sembra (aspettiamo la lista prima di commentare definitivamente) che sia stata fatta valere lo stesso anche per Toledo, il cui arcivescovo – primate di Spagna – non sarà cardinale, dato che il suo predecessore Canizares (chiamato a Roma come Prefetto del culto) ha meno di ottant’anni.
    Sia Toledo che Firenze, inoltre, hanno ancora un cardinale ultraottantenne – predecessore del predecessore – in vita e presente in diocesi.

  18. Sal scrive:

    Ciò che non si capisce è questa differenza di atteggiamento non coerente.

    Le Statistiche affermano che in Italia il 96% sono cattolici, ed è strano che usano due pesi e due misure.
    Se è il papa che nomina i suoi ministri tutto è OK, se li nomina Berlusconi allora sorgono i problemi e non va mai bene perchè sostengono che non sono stati scelti dai cittadini.

    Come al solito due pesi due misure. Ma la legge diceva: “ ci dev’essere una sola legge per voi “ (Numeri 15.29)

    “Elia si accostò quindi a tutto il popolo e disse: “Fino a quando zoppicherete su due differenti opinioni? “ (1Re18.21) Sembra che ce l’avesse proprio con gli italiani di oggi.

  19. Simon de Cyrène scrive:

    Sperando che la Sua lista sia esatta, mi rallegro particolarmente per la creazionea cardinle di Malcom Ranjith Patabendige Don come già detto precedentemente, ma anche dell’americano Raymond Leo Burke , del guineano Robert Sarah , del mio connazionale Kurt Koch, di Mauro Piacenza, ma anche del fine Gianfranco Ravasi.

    Sono meno entusiasta dell’elevazione alla porpora di Mgr Reinhard Marx, ma il messaggio positivo qui è che Mgr Zollitsch non sia nella lista.

    In Pace

  20. xMarcin scrive:

    Fortissimo. Tutti i nomi esatti. Speriamo che sono pronti di dare la vita per la Chiesa e per il Santo Padre

  21. Luisa scrive:

    La sua “ipotetica” lista, Andrea, si è concretizzata.
    Una ulteriore prova che le porte e finestre dei Sacri palazzi sono aperte e che le correnti d`aria, opprtune o inopportune, fanno volare fuori dalle sacre mura ciò che dovrebbe restare all`interno.
    Che senso ha di non lasciare al Santo Padre la prerogativa esclusiva di annunciare le sue nomine, documenti o decisioni che in seguito possono essere ampiamente commentate?

  22. Francesco scrive:

    Archiviescovo di Toledo? no?.

  23. Andrea N. scrive:

    E adesso con gioia annuncio che il prossimo 20 novembre terrò un Concistoro nel quale nominerò nuovi Membri del Collegio Cardinalizio. I Cardinali hanno il compito di aiutare il Successore dell’Apostolo Pietro nell’adempimento della sua missione di principio e fondamento perpetuo e visibile dell’unità della fede e della comunione nella Chiesa (cfr Lumen gentium, n. 18).

    Ecco i nomi dei nuovi Porporati:

    1. Mons. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;

    2. S.B. Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto);

    3. Mons. Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;

    4. Mons. Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura;

    5. Mons. Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore;

    6. Mons. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;

    7. Mons. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;

    8. Mons. Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa;

    9. Mons. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

    10. Mons. Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

    11. Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura;

    12. Mons. Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia);

    13. Mons. Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador);

    14. Mons. Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Rep. Democratica del Congo);

    15. Mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo (Italia);

    16. Mons. Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d’America);

    17. Mons. Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile);

    18. Mons. Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia);

    19. Mons. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka);

    20. Mons. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania).

    Ho deciso, inoltre, di elevare alla dignità cardinalizia due Presuli e due Ecclesiastici, che si sono distinti per la loro generosità e dedizione nel servizio alla Chiesa.

    Essi sono:

    1. Mons. José Manuel Estepa Llaurens, Arcivescovo Ordinario Militare emerito (Spagna);

    2. Mons. Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Italia);

    3. Mons. Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche (Germania);

    4. Mons. Domenico Bartolucci, già Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia (Italia).

    Nella lista dei nuovi Porporati si riflette l’universalità della Chiesa; essi, infatti, provengono da varie parti del mondo e svolgono differenti compiti a servizio della Santa Sede o a contatto diretto con il Popolo di Dio quali Padri e Pastori di Chiese particolari.

    Vi invito a pregare per i nuovi Cardinali, chiedendo la particolare intercessione della Santissima Madre di Dio, affinché svolgano con frutto il loro ministero nella Chiesa.

  24. Mauro W. Fuolega scrive:

    Salvo che per un nome, Ranjith, la lista è deludente assai.
    Faccio bene ad essere sedevacantista.

  25. emiliano scrive:

    Ora il Sal da anche lezione di politica e fa paragoni assurdi! Taccia che fa un favore ha tutti! Pensi ha se stesso e non si immischi in quello in cui non crede! cordialmente

  26. Simon de Cyrène scrive:

    Vorrei compartire con i cari amici bloggisti, un paio di frasi di Mgr Burke, futuro cardinale, estratte da un discorso magistrale fatto qualche giorno fa al quinto WORLD-PRAYER-CONGRESS FOR LIFE ed intitolato “CATHOLIC ORTHODOXY: ANTIDOTE AGAINST THE CULTURE OF DEATH”
    e che potete trovare in intero qui (vale davvero la pena di leggerlo integralmente): http://www.hli.org/files/HE_ArchbishopBurke_Antidote_10_9_10.pdf 

    “From outside of us, Satan never rests in proposing to us the same temptation which he proposed to our
    First Parents, the temptation to act as if God did not exist, to act as if we are gods. The world around us, the
    culture in which we live, to the degree that it is has succumbed to Satan’s deceptions, is a source of strong
    temptation for us.

    Our culture, in fact, has been described as “godless” both by the Venerable Pope John Paul II and by Pope Benedict XVI. Our culture teaches us to act as if God did not exist. At the same time, it teaches a radical individualism and self-interest which lead us away from the love of God and from the love of one another.

    Often the lack of obedience to the Magisterium is not total but selective. Our culture teaches us to believe what is convenient and to reject what is difficult for us or challenges us. Thus, we can easily fall into
    “cafeteria Catholicism,” a practice of the faith, which picks and chooses what part of the deposit of faith to
    believe and practice.

    A most tragic example of the lack of obedience of faith, also on the part of certain Bishops,
    was the response of many to the Encyclical Letter Humanae vitae of Pope Paul VI, published on July 25, 1968.
    The confusion which resulted has led many Catholics into habits of sin in what pertains to the procreation and
    education of human life.

    Rendo davvero grazie a Dio ed al Santo Padre per aver elevato alla porpora cardinalizia questo di sacerdote e vescovo che vive e compartisce la Sua fede cattolica integralmente ed intelligentemente.

    In Pace

  27. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Dr Tornielli,

    se faccio i conti giusti in ciqnue anni sono ormai 50 tra i 120 elettori sono stato scelti dal S.S. Benedetto XVI: vi si può notare un “trend” particolare che lo differenzia nelle sue scelte (o, al contrario, continua) da quelle del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo Magno?

    Cioè, qual è l’evoluzione del profilo geografico ed ecclesiastico in paragone con il 2005?

    La ringrazio semmai ha tempo e desiderio di compartire con noi la Sua analisi.

    In Pace

  28. Andrea Tornielli scrive:

    Luisa,
    mi perdoni, ma non voglio riaprire polemiche con lei su questo, dato che mi ha fatto questa domanda già svariate volte senza mai essere soddisfatta (ne ha ovviamente ogni diritto…) della mia risposta. Che senso ha fare il giornalista, cercare le notizie, verificarle, cercare di spiegarle ai lettori? Che senso ha fare questo mestiere? Secondo la sua logica nessuno, perché il nostro mestiere dovrebbe essere quello di presentare solo comunicazioni e documenti ufficiali (cosa che comunque facciamo). Molto della mia ipotetica lista era frutto di ragionamento e di analisi, qualcosa era invece frutto di un paziente lavoro di ricerca. Che senso ha? Forse nessuno. Forse non ha più alcun senso la professione giornalistica.
    Certo il sottoscritto, che ha innumerevoli difetti e commette tantissimi errori (quando li commetto sono peraltro prontamente segnalati dalla Sala Stampa vaticana) non si rassegna a un giornalismo che è fatto di comunicati ufficiali e di soffiate ufficiose tese a dipingere la realtà vaticana o tutta rosa, o tutta nera. Cerco di fare al meglio il mio lavoro, spesso non ci riesco. Ma ciò che scrivo e le (poche) idee che metto sulle pagine del Giornale, di questo blog e dei miei libercoli, sono frutto della mia ricerca. Posso comprendere che per lei, gentile Luisa – che ringrazio per l’assiduità con cui segue questo blog – tutto ciò possa non avere senso. Posso comprendere che certe anticipazioni diano fastidio anche e soprattutto dentro i sacri palazzi, dove, a dire il vero, un po’ troppe persone si occupano di fare gli esami a noi giornalisti invece di pensare a fare meglio il loro lavoro (e ce ne sarebbe davvero bisogno). Ma questa è la mia professione e tento di farla al meglio, da giornalista credente, anche se sono conscio che la generazione dei miei immediati maestri è composta da colleghi tutti più bravi, più seri e più preparati di me.
    Un caro saluto e mi scusi il piccolo sfogo, che spero consideri amichevole, come sempre.
    at

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Dal sito Asianews.

    “Nato nel 1947 in una famiglia cattolica di Colombo, mons. Ranjith ha studiato in una scuola dei Fratelli delle scuole cristiane di La Salle. Nel 1966 è entrato nel seminario maggiore di Kandy e si è poi trasferito a Roma, al Collegio di Propaganda Fide, per completare gli studi teologici. Ordinato sacerdote nel 1975 da Paolo VI ritorna in patria nel 1978 e nel luglio del 1991 viene nominato vescovo ausiliare di Colombo.

    Dopo tre anni diventa vescovo della nuova diocesi di Ratnapura, carica che mantiene fino al 1º ottobre 2001 quando viene nominato segretario aggiunto alla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Il 29 aprile 2004 diviene nunzio apostolico in Indonesia e Timor Est e gli viene assegnato il titolo arcivescovile di Umbriatico. Dal 10 dicembre 2005 è segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e nel 2009 papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita di Colombo. Dal 2010 è il presidente della Conferenza episcopale singalese.

    Di recente mons. Ranjith ha pubblicato un documento diocesano contro gli abusi liturgici della sua arcidiocesi, in cui ha chiesto sobrietà nella liturgia e la massima attenzione verso la corretta celebrazione dell’Eucarestia, chiedendo a religiosi e fedeli di ricevere la comunione in bocca e in ginocchio.

    In Pace

  30. Luisa scrive:

    Non si sbaglia, Andrea, effettivamente non mi piacciono i venticelli vaticani, ho troppa stima per il suo lavoro per pensare che il suo lavoro di vaticanista consisti unicamente o principalmente nel soffiare la priorità al Papa dando in anticipo informazioni che sono o dovrebbero essere unicamente di sua competenza, sa quanto io apprezzi la sua serietà e competenza nel seguire il Papa nelle sue attività e nel riportare con correttezza e grande capacità di sintesi il suo Magistero e conosco anche l`intelligenza e onestà con cui ha trattato i diversi recenti problemi vissuti nella Chiesa.
    Per questo le sono e le sarò grata.
    Laddove non condivido e non la seguo più, è in questa ricerca dello scoop, delle anticipazioni, penso sarebbe farle offesa se pensassi che è in questo che consiste essenzialmente il suo lavoro, così non è ,e lei ce lo ha ampiamente dimostrato.
    Dunque le sarei grata di non generalizzare e farmi dire ciò che non ho detto.
    Stamattina, ascoltando i Papa, avevo la sua lista “ipotetica” e , man mano che il Papa pronunciava i suoi nomi, potevo verificare la precisione della sua lista, Andrea, ebbene, è vero che avrei preferito ascoltare il Papa e apprendere da lui quei nomi, come mi sembra giusto dovrebbe essere.
    Ma è solo la mia opinione, che lei già conosce, mi permetto di dirle, Andrea, che non ho avuto risposta alla mia domanda: che senso ha non lasciare al Papa la prerogativa esclusiva di annunciare le sue nomine, documenti o decisioni?
    Sempre con la stessa simpatia.

  31. Andrea Tornielli scrive:

    Cara Luisa, non intendevo generalizzare né attribuirle ciò che non ha detto e se l’ho fatto le chiedo scusa.
    Vengo alla domanda a cui non ho risposto:
    “che senso ha non lasciare al Papa la prerogativa esclusiva di annunciare le sue nomine, documenti o decisioni?”
    Beh, un giornalista ha il compito professionale di cercare notizie, il giornalismo è sempre stato ANCHE questo. Se si applicasse la sua regola (che ovviamente non può applicarsi solo al Pontefice…) credo che il mondo dell’informazione sarebbe un po’ più povero.
    Ma non voglio convincerla perché so che su questo non saremo d’accordo.
    un caro saluto

  32. Sal scrive:

    Il bloggher(ista) Simon de Cirene nell’intento di fare cosa buona e utile ha preso un’altra pasquinata insieme al Mgr Burke.
    Dice il Mgr Burke: (traduco dall’inglese)
    “Satana non si riposa mai, e usa con noi la stessa tentazione che ha usato con i primogenitori, la tentazione di agire come se Dio non esistesse.”

    Forse il Mgr Burke dovrebbe rileggersi il libro della Genesi, si renderebbe conto che:

    1. Dei 2 primogenitori solo Eva fu trovata in trasgressione infatti (1 Timoteo 2.14) : – “ E Adamo non fu ingannato, ma la donna fu completamente ingannata e si trovò in trasgressione. “

    2. I primogenitori erano ingenui “non conoscendo il bene e il male”, per cui erano all’oscuro della trappola che era stata predisposta. (Genesi 3.1-5) Infatti dopo la caduta Dio disse : “Ecco, l’uomo è divenuto simile a uno di noi conoscendo il bene e il male.” Quindi tra loro e noi c’è una profonda differenza che non rende le situazioni paragonabili. Divenendo questa differenza motivazione per cui fu promessa la venuta del messia.

    3. E’ anche interessante l’accostamento che viene fatto di una società che rifiutando il magistero è come se rifiutasse Dio. Sembrerebbe voler dire che allontanandosi dalla chiesa di GPII e B.XVI equivarrebbe ad allontanarsi da Dio.

    Stando così le cose, si salveranno solo quelli che stanno in vaticano e che non frequentano la “Caffetteria del Cattolicesimo”. Sostenere che per esserci ubbidienza di fede, questa debba diventare ubbidienza al Magistero, che è l’opposto dell’ubbidienza di fede è come dire che se vuoi volare ti devi tagliare le ali. Sembra un’altra pasquinata…

  33. emiliano scrive:

    un’altra pasquinata? Come le sue egregio Sal come le sue! Mi scusi l’intrusione ma non resisto nel leggere le sue assurdità sue vari argomenti nei quali crede di esserne il depositario della verità rivelata!

  34. Sal scrive:

    “Non parlare negli orecchi dello stupido, poiché disprezzerà le tue parole discrete.” (Proverbi 23.9)

  35. emiliano scrive:

    Egregio Sal lei si nasconde dietro le scritture,solo questo è buono ha fare,sappia che le stesse scritture da lei citate sono applicatissime anche ha lei! Ossequi egregio malvagio,stolto,stupido ecc,tutto quello che è riuscito ha dire è solo questo facendo diventare la scrittura sacra una scrittura ha suo uso e consumo solo per dire nefandezze continue!Questo solo perchè nessuno le da retta,si domandi “perchè?”

  36. Sal scrive:

    (Proverbi 26.3) : – “La frusta è per il cavallo, il freno è per l’asino, e la verga è per il dorso degli stupidi.”

  37. Sal scrive:

    (Proverbi 22.3) — Accorto è chi ha visto la calamità e va a nascondersi, ma gli inesperti son passati oltre e devono subire la pena.

  38. emiliano scrive:

    Proverbi 22:4
    Frutti dell’umiltà sono il timore di Dio,la ricchezza,l’onore e la vita.

    Lei questi frutti Sal egregio non li avrà mai semplicemente per il fatto che non ha umiltà,questo perchè si nasconde dietro delle scritture di una bibbia stravolta in senso letterale nella traduzione!
    Ledi continua ha scrivere che sono stupido con le sue scritture,quando la bibbia parla di stoltezza e non di stupidità, sarò anche stupido ma ho cervello quello che ha lei manca per ragionare!! Buona giornata e rallegramenti per se e la sua pseudo-ragione

  39. emiliano scrive:

    Sal anche questa è per lei come lo è per me e dice quanto segue::
    Proverbi 26:5
    “Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza
    perché egli non si creda saggio.”

    Lei pensa di essere saggio ma è soltanto un fanatico geovista stolto,i suoi confratelli ho amici si vergognerebbero di lei se non fanno peggio lei.

  40. Sal scrive:

    Dizionario Italiano

    1stólto    ['stolto] agg., s.m.

    1 sm
    palo intorno a cui si ammucchia la paglia per fare il pagliaio
    2 sm
    per estensione, asta di legno verticale
    3 agg
    che dimostra poca intelligenza, poco cervello; stolido, sciocco, stupido.

  41. emiliano scrive:

    stolto
    [stól-to]
    ant. stulto
    A agg.
    1 Che dimostra scarsa intelligenza o avvedutezza, che manca di discernimento: un uomo s.
    ‖ SIN. sciocco, stupido
    | CON. saggio, avveduto

    Siamo uguali in questo,forse io di più perchè ancora perdo tempo dietro le sue nefandezze ed eresie con chi si nasconde dietro le scritture par paura di dire il proprio pensiero,ma posta pensieri di una setta nata alla fine dell’800! La smetta che è meglio si cerchi un pochino di dignità se riesce con la ragione che crede di avere.

  42. Sal scrive:

    (Luca 19.22)‘Dalla tua propria bocca ti giudico, schiavo malvagio.

  43. emiliano scrive:

    Sal per fortuna il giudizio è una prerogativa di Dio e non la sua!

    Purtroppo per lei, lei non capisce niente, non ha voglia di capire niente, quindi è inutile parlare con lei.
    Almeno Giuda ha avuto il coraggio di buttarsi di sotto, lei nemmeno quello.
    E’ solo un codardo presuntuoso incapace molto ignorante che non vuole capire. Proprio un degno mormone traditore due volte dei mormoni e dei cattolici senza rimorso.
    Avrebbe dovuto imparare ad esercitare il suo senso critico non abboccare a qualunque vento di insegnamento. (Cattolico o Mormone o TdG o Buddista)
    Per servire Dio non è necessario appartenere a un gruppo o una religione non l’ha ancora capito ?
    Il buono è nascosto qui è là e bisogna avere la capacità di separarlo da ciò che è falso. Le zizzanie e il grano. ( I semi di verità nascosti)
    La sua è solo la presunzione di chi non sa, non capisce, non conosce, di chi è arrogante, e anche stupido che è uguale a stolto senza argomenti.

    Lei rimane un arrogante senza umiltà e con molto fango in testa. Lasci stare i Tdg, non mi importa di loro come non mi importa di lei. (mi ripeto)
    Io parlo di ciò che è scritto e delle contraddizioni che i presunti “santi” mettono pubblicamente in mostra pur dicendo di predicare il vangelo.
    Si confronti con la Scrittura, non con me. Io non conto nulla, meno che nulla. Se non ha capito e continua a non capire è degno della sottana che porta.
    Impari l’umiltà, impari a pensare, impari la prudenza. Poi vada davanti a Dio in camera sua e gli chieda perdono, poi di farle capire e poi se Lui lo vorrà potrà mettere bocca dopo aver imparato.
    Fino ad allora lasci perdere i commenti stupidi e contro di me. Si guardi nello specchio e non si scordi di ciò che vede. Se vuole commentare parli dei fatti e non delle persone proponga teorie e lasci ad altri di decidere.
    Non mi importano i suoi pensieri sui TdG come non mi importa di lei se continua ad essere così stupido difensore della chiesa dell’ipocrisia e della falsità fatta di gay, omosessuali e pedofili, piena di ipocrisia e di bugie.
    E mi lasci perdere.
    st

    Bella lettera che mi ha scritto piena di odio e di veleno! impari da Cristo l’umiltà! Distintamente

  44. Sal scrive:

    (Ebrei 6.4-6) : – “Poiché è impossibile che quelli che sono stati una volta per sempre illuminati,…..e che son divenuti partecipi dello spirito santo, e che hanno gustato l’eccellente parola di Dio e le potenze del sistema di cose avvenire, ma che si sono allontanati, siano di nuovo ravvivati a pentimento, perché mettono di nuovo al palo il Figlio di Dio per loro conto e lo espongono a pubblica vergogna”

  45. emiliano scrive:

    Le ho detto di non nascondersi dietro le scritture evidentemente le piace farlo,dopotutto è il suo metodo di ragione perchè lei capisce ogni cosa e gli altri no! Lei mette Cristo in Croce e lo espone ha pubblica vergogna ogni volta che usa le scritture in modo non degno visto che non crede in Dio.
    Di nuovo complimenti per la lettera piena di amore per il prossimo. Complimenti! Distintamente

  46. Sal scrive:

    (Atti 13.9-10) : – “Saulo, che è anche Paolo, essendo pieno di spirito santo, lo guardò attentamente e disse: “O uomo pieno di ogni sorta di frode e di ogni sorta di furfanteria, figlio del Diavolo, nemico di ogni cosa giusta, non smetterai di pervertire le giuste vie di Geova? “

  47. Sal scrive:

    Per non dimenticare:

    P.Danilo Scrive: agosto 5th, 2010 at 12:47 pm

    Caro Emiliano, lei può dire e fare tutto ed il contrario di tutto, ma non pretenda che io creda alle sue frottole; inoltre, era lei che fino all’altro giorno andava presso le sottane dei monsignori, io non ci sono mai andato, e stia certo che io le sottane mai le ho portate, né gli ori o altre bazzecole… quindi per favore, per non essere ridicolo, cambi disco.

  48. emiliano scrive:

    Per non dimenticare e ricordare quanto lei è ipocrita! Non volevo rispondere ma quando uno è mulo è mulo! Buona domenica

  49. emiliano scrive:

    Vangelo del Giorno
    Lc 18,9-14.
    Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e
    disprezzavano gli altri:
    «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro
    pubblicano.
    Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che
    non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come
    questo pubblicano.
    Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
    Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli
    occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me
    peccatore.
    Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro,
    perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

    Meditazione

    Abbi pietà di me peccatore »

    È capitale che tu insista su quello che è la base della santità e
    il fondamento della bontà, cioè la virtù per la quale Gesù si è presentato
    esplicitamente come modello : l’umiltà (Mt 11,29), l’umiltà interiore, più
    dell’umiltà esteriore. Riconosci quello che sei realmente : un nulla,
    miserabilissimo, debole, impastato di difetti, capace di cambiare il bene
    in male, di abbandonare il bene per il male, di attribuirti il bene e di
    giustificarti nel male, e per amore del male, di disprezzare Colui che è il
    bene supremo.

    Non andare mai a letto senza aver prima esaminato in coscienza come
    hai passato la tua giornata. Rivolgi tutti i tuoi pensieri verso il
    Signore, e consacragli la tua persona e tutti i cristiani. Poi offri alla
    sua gloria il riposo che stai per prendere, senza mai dimenticare il tuo
    angelo custode, che sta in permanenza accanto a te.

  50. Sal scrive:

    (1 Timoteo 6.3-4) : – “ Se qualcuno insegna altra dottrina e non approva le sane parole, quelle del nostro Signore Gesù Cristo, né l’insegnamento che è conforme alla santa devozione,  è gonfio [d’orgoglio], e non capisce nulla, ma è mentalmente malato su questioni e dibattiti intorno a parole”

  51. adele.basilotta scrive:

    io ho scritto non so dove e andato a finire grazie