“Fino al giorno in cui mi chiamerà a sé”

Cari amici, questo pomeriggio Francesco ha incontrato il mondo dello sport. Qui su Vatican Insider trovate un articolo su ciò che il Papa ha detto. Mi volevo soffermare – in questo tempo in cui in tanti parlano (e sproloquiano) sulle reali intenzioni di Ratzinger al momento della rinuncia - su una frase che Francesco ha usato.

«Anche io – ha detto improvvisando – devo fare il mio gioco che è il vostro stesso gioco, è quello di tutta la Chiesa. Fino al giorno i cui il Signore mi chiamerà a sé». Certo, si tratta di una frase detta a braccio, ma che va ricollegata con quanto Francesco ha detto ai giornalisti sul volo di ritorno da Tel Aviv, quando pur affermando che ci si deve abituare alla figura del “Papa emerito”, ha fatto intendere di non aver al momento deciso di seguire quella strada.

“Io farò quello che il Signore mi dirà di fare. Pregare, cercare la volontà di Dio”, aveva detto Papa Bergoglio. E pur affermando di credere che quello di Benedetto XVI “non sia un caso unico”, ha aggiunto: “Ce ne saranno altri, o no? Dio lo sa. Ma questa porta è aperta”. Oggi, con quell’affermazione sul gioco da fare “fino a quando il Signore mi chiamerà a sé”, sembra voler dire di non vivere il suo ministero come se fosse a tempo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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