Testimoni di Geova, al telefono

Non c’è più religione. Questa mattina, mentre stavo a casa piuttosto indaffarato a scrivere, ricevo una telefonata al numero fisso. Non ho riconosciuto la voce, e già mi stavo preparando a dire che mi trovo bene col mio abbonamento telefonico e bla bla bla (riceviamo in media una chiamata al giorno dagli operatori telefonici concorrenti che ci chiedono di cambiare, alle ore più improbabili, anche mentre siamo a pranzo o a cena). Invece la signora o signorina dalla voce calma e gentile, mi dice: “Lei non mi conosce, mi chiamo Laura, volevo chiederle se può essere interessato a una lettura biblica…”.

“Lettura biblica…”, mi ci è voluto qualche secondo per realizzare che non si trattava della quotidiana offerta di Tim o Vodafone. Ho chiesto: “Siete Testimoni di Geova?”. E lei: “Sì”. Allora ho gentilmente risposto che non eravamo interessati e che siamo cattolici. Ho posato la cornetta. E mi son detto che davvero è finita un’epoca se anche i Testimoni di Geova, invece che suonare il campanello o fermarti per strada con l’ultima copia della Torre di Guardia, ti chiamano a casa come Tim, Vodafone, Fastweb o Edison Energia.

Ora che il porta a porta dei Testimoni di Geova si sta trasferendo nei call center, a suonare il campanello di casa rimarranno soltanto i giovani leninisti che offrono (in vendita) una copia di “Lotta comunista”: almeno loro ancora credono che per “evangelizzare” è utile potersi guardare negli occhi.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

34 risposte a Testimoni di Geova, al telefono

  1. cuba_libre scrive:

    E beh, la tecnologia non guarda in faccia nessuno… chi resta indietro e’ perduto!

  2. stefano scrive:

    “Gli alieni sono già in mezzo a noi” (Paul Hellyer, già Ministro della Difesa canadese alla Russian TV, da Giornalettismo del 08/01/2014).

  3. giovannino scrive:

    Sono d’accordo nel ritenere che il contatto umano , la relazione personale , la testimonianza vissuta sono essenziali per un approccio alla fede autentico e corretto. Per questo non mi meraviglio di quanto riferito dei TdG , che non reputo corretti e spesso neppure autentici , in quanto plagiati. Per questo sono anche
    convinto della necessità di far fronte alla crisi delle vocazioni , aumentando i compiti affidati ai laici e non privando la chiesa dell’ apporto dei preti sposati. Per stare in mezzo alla gente è necessaria una certa quantità , accanto alla qualità.

    • Gianluca scrive:

      Anzitutto sarebbe opportuno valutare onestamente se quello di contattare al telefono le persone sostituisca definitivamente o meno la classica opera di porta in porta svolta dai Testimoni di Geova. Non si può certo escludere che possa fungere da semplice alternativa al loro modus operandi nel trasmettere il messaggio biblico a chi è difficile trovare in casa. Punto secondo, chi è lei per definire i Testimoni “non corretti” o “plagiati”? La libertà di adorazione e di espressione è un diritto di chiunque e trovo arrogante e presuntuoso bollare in un certo modo persone pacifiche come i Testimoni di Geova.

  4. Ilsanta scrive:

    3 Dicembre 2012

    Su tutti i giornali la notizia che il Papa sbarca su Twitter … evangelizzare al telefono no ma su Twitter si?

  5. Valeria scrive:

    Si sono stancati di suonare il campanello perchè nessuno apre più la porta, ora fanno suonare il telefono sperando che qualche pesce abbocchi!

  6. daniele scrive:

    Il tweet lo leggi se lo segui quindi non ti squilla il telefono leggendo un messaggio. Poi, i messaggi del Papa non chiedono di contribuire a diffondere riviste di una società quotata in borsa. Infine, tutte le tecniche utilizzate dai tdg sono note in letteratura per essere tecniche commerciali …. Quindi il telefono è solo arrivato un po’ tardi.

    • Ilsanta scrive:

      Io ho commentato questa parte “davvero è finita un’epoca se anche i Testimoni di Geova, invece che suonare il campanello o fermarti per strada con l’ultima copia della Torre di Guardia, ti chiamano a casa …”
      I messaggi del Papa sono comunque messaggi commerciali esattamente come quelli dei TDG solo che chi ama il prodotto pensa che siano molto di più di questo.
      Se vuole ci può aggiungere anche i cartelloni del 5×1000 che occhieggiano in molte parti delle città e che sfruttano esattamente gli stessi canali utilizzati per vendere l’ultimo cellulare o un paio di mutande firmate.
      A me tutto ciò interessa poco o nulla, ma non capisco perchè stupirsi se i TDG si evolvono ed invece esaltarsi se qualche segretario del Papa twitta invece che andare di casa in casa a benedire le famiglie.

  7. minstrel scrive:

    Cosa non si fa per segnare qualche oretta di apostolato in più sul diario di missione…

  8. macv scrive:

    Come era quella parabala del vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio?
    le ridicolaggini dei testimoni di Geova sono pagliuzze in confronto alle travi dei cattolici moderni, e c’è poco da far gli spiritosi, quando ormai in ambito cattolico è stata proposta persino la Confessione via internet

    • Jo scrive:

      La questione della pluralità degli Elohim torna di tanto in tanto di attualità e consente curiose analisi bibliche.
      I fedeli che seguono un noto Professore sostengono che quando Elohim (vocabolo plurale) è seguito da un verbo al singolare indica il “Dio vero”, quando invece è seguito dal verbo al plurale indica gli “dèi” pagani, cioè gli idoli di pietra.
      Vediamo…
      In Genesi 20,13 Abramo dice (traduzione delle bibbie che abbiamo in casa): “ Ora avvenne che quando Dio mi fece errare lontano dalla casa di mio padre…”.
      Il che fa pensare che a chiamare Abramo sia stato Dio.
      In ebraico il versetto recita “E fu, come che fecero vagare me Elohim da casa di padre mio…”
      Il verbo è al plurale!
      Il che vuole dire – secondo le affermazioni di quel Professore e dei suoi fedeli – che la cosiddetta “vocazione di Abramo” non è avvenuta ad opera di Dio ma ad opera degli idoli di pietra: la storia della salvezza avrebbe avuto inizio quindi con gli dèi pagani e non con il Dio vero.
      ^___^
      P.S. Stessa situazione si ha con Giacobbe in Gen 35,7… anche lì scopriamo che a “farsi vedere, mostrarsi” non sarebbe stato Dio ma gli idoli di pietra.
      Non faccio poi commenti sulla “deliberata falsità” di quelle traduzioni.

  9. Barbiano Scolastico scrive:

    La riduzione della “Parola di Dio” a puro marketing – con relativo sostegno tecnologico – al di là dell’eventuale buona fede personale di chi la fa, manifesta oggettivamente soltanto una cosa: la sconfitta della religione.
    Ormai, a differenza dei secoli scorsi, queste attività equivalgono all’asserzione “io credo”, il che già determina una posizione di specialità: enunciarlo significa che si dà per scontato il contrario (una cosa messa ben in evidenza da Lucien Goldmann sin dagli anni ’60 del XX secolo).
    Per cui, tutti coloro che si identificano in quel “io credo” (a prescindere dalla compagnia confessionale di appartenenza) quando fanno attività di proselitismo, se intendono farla e non tenersi il sentimento religioso solo per sè, dovrebbero chiedersi: “ma questa necessità di identificazione da cosa origina? dalla sconfitta delle promesse soteriologiche, che sono state quindi solo un’addizione storica puramente proclamatoria, in quanto non evidenti senza fede, al contrario di quanto può essere evidente la morte o la società classista, e in quanto non oggettivamente percepibili da tutto il genere umano rischiano di essere catalogate nella deduzione speculativa del pensiero filosofico sul mondo?”.
    Del resto il pensare continuamente alle caratteristiche di Dio (nelle sue volontà o disposizioni) attraverso le ridefinizioni esegetiche di “nuovo intendimento delle Scritture” o nuove encicliche/Bolle papali/Concili non fa altro che aiutare, obiettivamente, coloro che identificano in questo la forgiatura umana dell’idea di Dio.

    PS : carino il riferimento ai bordighisti di “Lotta Comunista”.

    PPS: chissà se questo post passerà la “Congregazione dell’Indice” che presiede l’entrata di questi simpatici “Sacri Palazzi”.

    Barbiano Scolastico

  10. antonio scrive:

    per esperienza dico che è più facile dialogare (argomentare) con i TdG che con i giovani leninisti. che è tutto dire.

  11. Francesca scrive:

    Da me c’è ancora un certo digital divide…..:-D
    Ancora passano porta a porta.

  12. Personalmente preferisco quando vengono a casa: così ho l’opportunità e il tempo di annunciare loro la Buona Novella cristiana e la buona dottrina cattolica.
    In Pace

    • stefano scrive:

      Un ottimo scherzo da candid camera è chiedere loro di recitare insieme un’Ave Maria. All’altezza dei migliori Stanlio e Ollio prima del sonoro.

      • Guarda che non scherzo…. quando vengono dico loro che prima di parlare di Dio io mi sento nell’”obbligo ” di dire il Padre Nostro, che loro chiamano preghiera quadro e non recitano mai tale e quale salvo una volta all’anno: quindi la recito da solo ma fa niente e dopo ci aggiungo l’Ave Maria.

        Eppoi discutiamo… solitamente del perché credono che le Scritture siano Sacre e del perché loro ci credono… e così via….

        In Pace

        • Jo scrive:

          Due elohim biblici uguali uguali
          In Giudici 11 Jefte, comandante delle forze israelite, sta combattendo con Ammoniti, Moabiti… e nella controversia con il re di Ammon dice (versetto 24):
          “Non possiedi tu quello che Kemosh, tuo elohim, ti ha fatto possedere? Così anche noi possediamo tutto ciò che Yahweh, elohim nostro, ha dato in possesso a noi”.
          Yahweh e Kemosh sono evidentemente uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi poteri, nessuno dei due è considerato superiore all’altro.
          Annoto due cose:
          la prima è che questo è uno dei tantissimi errori commessi dai masoreti che hanno attribuito agli ammoniti l’elohim Kemosh che invece era l’elohim dei moabiti: pazienza… poco ci importa in questa fattispecie (di errori ne hanno commessi circa 1500, come ha rilevato il Prof. Menachemk Cohen, Univ. Bar-Illan, Tel Aviv).
          La seconda annotazione è che questi elohim di rango inferiore combattevano tra di loro per dei fazzoletti di terra, mentre i loro colleghi più alti in grado si occupavano dei grandi imperi
          Che Kemosh fosse alla pari di Yahweh lo sapeva anche Salomone, molti decenni dopo; gli fa infatti erigere un luogo di culto così come fa erigere un luogo di culto a Milcom, l’elohim (vero) degli ammoniti (1Re 11).
          Salomone sapeva che era bene tenersi buoni tutti gli elohim che operavano in quel territorio: in fondo Yahweh poteva anche scomparire da un momento all’altro e allora il buon senso diceva che era meglio avere rapporti anche con gli altri.
          Un altro aspetto interessante si trova nella stele di Mesha (850 a.C.): iscrizione su basalto nero fatta compilare da Mesha, signore appunto dei moabiti.
          Tra le altre cose contiene il resoconto di una battaglia per la conquista di un centro abitato; al termine c’è scritto:
          (linea 13) “andai e combattei, la presi, uccisi tutti, settemila uomini, ragazzi, donne, ragazze e serve, poiché li avevo votati a Astar-Kemosh…”
          Un resoconto uguale a quelli che si trovano nella Bibbia (vedasi ad esempio, tra i tanti, il libro di Giosuè) là dove si tiene conto dei morti ammazzati per ordine di Yahweh nelle varie campagne di conquista.
          Nella stele di Mesha si dice anche che Kemosh dimorava presso i moabiti nei territori conquistati (linee 9 e 32), esattamente come la Bibbia dice che Yahweh dimorava con il suo popolo (Esodo ecc ecc…).
          Vi si legge anche che i moabiti vennero sconfitti nel momento in cui Kemosh era adirato con il suo popolo, esattamente come succedeva ad Israele quando Yahweh era adirato con i suoi (Numeri 14).
          Mesha immolò a Kemosh il suo primogenito (2Re 3,27), proprio come Yahweh aveva chiesto in origine ai suoi di fargli passare attraverso il fuoco i primogeniti (Ez 20, 25..).
          Insomma i due elohim paiono essere proprio uguali in tutto: stessi diritti, stessi poteri, stesse mire di conquista territoriale, stesse esigenze in termini di sacrifici, stessi ordini di sterminio…
          Due elohim tra i tanti…

          • Infatti…
            La prossima volta chiederò loro perché YHVH e non Kemosh… perché Genesi e non la stele di Mesha.
            Di solito chiedevo loro perché non Gilgamesh…
            In Pace

  13. Timorato scrive:

    stefano scrive:

    10 luglio 2014 alle 08:39

    “……….Dafne, lei continua con questa cortina fumogena delle rivelazioni
    private per non voler vedere il problema con animo più distaccato. E anche più
    corretto sul piano logico, per evitare contraddizioni (se le rivelazioni non
    sono di fede, che senso ha – anche per un cattolico – usarle come argomento
    razionale contro un’altra fede).
    Comunque, come ho detto sopra, l’aver ragione non assicura l’ingresso in
    Paradiso. Per cui non faccia troppo affidamento solo su questo.”

    ——————————————————————————————————

    ——————————————————————————————————

    lei è davvero in brutte acque, nn sapendo più distinguere la Vera ed un Unica
    Fede dai veleni dell’Eresia, quando banalizza, se nn disprezza del tutto, le
    rivelazioni private solo perke nn fanno parte del “patrimonio” della
    Rivelazione ufficiale e con questo poi, giungere a kiamare persino: “fede” la
    maledizione dell’eresia luterana!

    Le Rivelazioni private, pur nn essendo Rivelazione ufficiale, hanno un immenso
    valore, – nn certo “”"giuridico-ecclesiale (visto ke per lei la Chiesa esiste
    solo in questa dimensione, tanto da metterla fin sopra Dio!)”", come lo
    intende lei, ma semplicemente, perke ci fanno dono:
    1) di approfondimenti della Stessa Rivelazione;
    2)attuano la Stessa Rivelazione in relazione a certe
    promesse evangeliche “farete cosi più grandi me,
    saranno accompagnati da segni, quanti sono i
    miei veri seguaci etc”,
    quindi in nome di ciò come può disprezzare le testimonianze di una vera
    seguace di Cristo come la Beata Serafina ?

    Ha paura ke le parole della beata, posso togliere clienti ai protestanti ?
    Oppure teme ke le parole della beata demoliscono l’impianto ecumenico di cui
    si son fatti rei anke i papi conciliari ?
    La Chiesa da credere e da seguire, se lei lo vuol fare con obbedienza cieca( E
    PER CERTI VERSI ANKE indegna per un vero seguace di Cristo Unico Capo della
    Chiesa e Somma Verità,) è certamente quella del passato se Essa Stessa in
    relazioni ai fattacci della Chiesa odierna ci mette in guardia dalla falsa
    chiesa ke è riuscita ad andare al potere proprio per gettare confusione nel
    Gregge e far perdere la Fede.La Chiesa NN è tale solo perke ha raggiunto il
    potere, il potere nella Chiesa serve A Cristo e serve Cristo ke è la immutabile
    Verità e nn il relativismo dogmatico, dottrinale, liturgico, giuridico
    dogmatizzato solo perke fatto da quelli ke appaiono “Chiesa”; la Chiesa è ben
    altro, sono quei battezzati ke hanno poteri più forti, quelli di commuovere ad
    es. il Cuore di Cristo!

    A proposito della molteplicità c.d. delle varie fedi, San Tommaso dice: ke ki
    nega un solo dogma non ha la fede, come possono i papi e lei parlare di fede
    dei protestanti ?

    Non mi venga a dire ke ci si salva in relazione a quello ke si conosce, perke
    io nn parlo di quanti affetti da ignoranza invincibile, ma di tutti gli altri
    ke pur devono essere capaci!!!!!nn tutti possono essere sotto l’ignoranza
    invincIbile infatti!!!!!!!

    • Jo scrive:

      La questione biblica determinante è stabilire se l’Antico Testamento parla del “dio” unico oppure no.
      Alla luce di questa evidente premessa rilevo che uno dei problemi più importanti e pesanti che la filologia biblica si trova da sempre ad affrontare è quello della desinenza plurale del termine ELOHIM: se questo vocabolo indica il “dio” unico, trascendente ecc ecc… perché presenta la desinenza plurale che contrasta palesemente con il concetto unitario monoteista?
      Le spiegazioni che la filologia ha tentato di elaborare nel tempo sono molteplici e non ci torno qui perché le ho ampiamente analizzate in filmati e conferenze, mi limito ad osservare che il contesto biblico documenta ripetutamente e in vario modo la molteplicità degli ELOHIM .
      L’osservazione sintetica che intendo offrire è costituita dai punti seguenti:
      • il problema filologico è tradizionalmente mal posto;
      • il problema filologico nella realtà non ha alcun motivo di esistere e non richiede elaborate ipotesi esegetiche o l’introduzione di speciali regole grammaticali;
      • il problema nasce esclusivamente dalla necessità di affermare e giustificare anche filologicamente la tesi del monoteismo spiritualista che è stata teologicamente elaborata a posteriori sull’Antico Testamento;
      • vari ELOHIM sono addirittura identificati con i loro nomi propri; cito qui solo due passi che rimandano a due distinti ELOHIM (che si aggiungono dunque YAHWEH) perché – come è evidente a tutti – la presenza di anche solo due individui (definiti esplicitamente ELOHIM) è sufficiente per il passaggio dal singolare al plurale sia dal punto di vista concettuale che grammaticale: KAMOSH (Gdc 11,24) e MILKOM (1Re 11,33);
      • il plurale di ELOHIM non richiede dunque spiegazioni e/o giustificazioni, sta nei fatti chiaramente narrati nell’Antico Testamento;
      • contrariamente a quanto affermato dalle varie tradizioni spiritualiste osservo quindi che il problema sussisterebbe semmai se quella desinenza plurale NON ci fosse: è il contesto biblico a renderla necessaria, coerente e inevitabile.
      Per comprendere questo con grande semplicità è importante – e anche sufficiente – leggere la bibbia che abbiamo in casa sapendo che:
      • quando in italiano c’è scritto “Altissimo” in ebraico abbiamo ELYON o EL-ELYON
      • quando in italiano c’è scritto “Dio” in ebraico abbiamo ELOHIM (plurale) o EL (singolare) o ELOHA (singolare), con verbi sia al singolare che al plurale.
      • quando in italiano c’è scritto “Signore” o “Eterno” in ebraico abbiamo YAHWEH. o YEHoWAH

    • Biagio scrive:

      Scusi: ma perché usa la “K”?

  14. Timorato scrive:

    LIA ORESENIGO

    ——————————————————————————————————

    —————————————————————————————————–

    —————————————————————————————————–

    Lia Orsenigo scrive:

    10 luglio 2014 alle 12:45

    Sono lietamente sorpresa nel constatare che , dopotutto, M. Lutero non gode di
    una fama poi troppo negativa, financo in un blog cattolico.
    Certo, a leggere in Dafne che prove sicure si avrebbero , nientemeno, che
    nelle visioni di tale Serafina Micheli, suora, viene la voglia di rivalutare il
    culto di Cerere o di Iside.

    Al sign Stefano vorrei domandare se , in assenza del Magistero cattolico, egli
    si riterrebbe un cristiano peggiore.
    L.O.

    ———————————————————————————————————————————————————————————————————

    —————————————————————————————————-
    intanto nn si permetta mai piu di offendere i Santi di Dio Onnipotente! se nn
    altro x evitare ke qualke fulmine colpisca la sua testa guidata da invidia ed
    odio! sa: è SCRITTO , ke i Santi di Dio, possono avere certi poteri.

    per quanto riguarda la sua stomakevole retorica di moralismo protestante, si
    ricordi ke il Signore ama farci sapere ke nessuno è buono nemmeno lutero e i
    luterani, quindi eviti di rendersi ridicola, ricordandosi il detto: “l’uccello
    ke canta in gabbia lo fa per invidia e pure per rabbia”, almeno si guadagnera
    la fama di una ke parla in buona fede!

    Lutero è maledetto da Dio perke ha propinato il veleno dell’eresia, le sue
    denuncie poi nn hanno alcun effetto, perke in materia di indulgenze il Papa San
    Pietro e i Suoi Successori HANNO AVUTO CARTA BIANCA!, QUINDI se lo frigga con
    le cipolle il suo lutero ke ha visto bene di agire per scopi carnali ed
    economici, il cinghiale!!!! -come lo ha definito Papa Leone X nell Bolla Exurge
    Domine, in cui parafrasava l’eresiarca al cinghiale devastatore della vigna,
    ke cita il salmista-.

  15. Carparelli Giovanni scrive:

    Quando un prodotto è difficile da vendere(in questo caso, il credo geovista) si tentano tutte le strade x piazzarlo, quindi la WT a sguinzagliato i poveri proclamatori in questa campagna telefonica, probabilmente il proselitismo di casa in casa, nn funziona tanto, perciò è uscita dal cilindro questa strategia!!!!!

    • Mimma scrive:

      Strano che si siano “aggiornati”….probabilmente agiscono in anonimato per non essere espulsi dalla Congregazione per interagire con dei “pagani”…

  16. Jo scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=m8K8hcl7hiU
    MANDATELI A QUEL PAESE, COME HA FATTO CRUCIANI!!!!

  17. xx scrive:

    Testimoni di Geova. Abusi sessuali, la WT dichiarata responsabile
    La Giuria della Corte suprema della Contea di Alameda ha dichiarato i testimoni di Geova legalmente responsabili per gli abusi sessuali subiti da una ragazzina di allora 9 anni domiciliata a Freemont e condannata al risarcimento di 7 milioni di dollari. Congelati beni immobili per 1 miliardo di dollari in attesa fino all’esito del ricorso.
    - Redazione – 29 giugno 2012 – I fatti risalgono a metà degli anni 90’, quando la vittima, Candace Conti, aveva 9 anni ed era domiciliata a Freemont. L’accusato Kendrick molestò allora, ripetutamente, Candace Conti, che ora ha 26 anni, durante un periodo di due anni, usando le attività proprie ai Testimoni di Geova , quali la predicazione di porta in porta, come un mezzo per ottenere il controllo sulla sua giovane vittima. Il verdetto, annunciato mercoledì 13 giugno, dichiara che gli Anziani che trattarono il caso nella congregazione di North Freemont nel 1990 sapevano che l’accusato Jonathan Kendrick era stato condannato recentemente (2004) per abusi sessuali su un altro bambino ed il suo nome é ora nel registro dei criminali per violenze sessuali dello stato della California, ma mantennero la segretezza riguardo a questa condanna non informandone la congregazione.
    La questione principale di questo caso, secondo l’avvocato della vittima Rick Simons di Hayward, son state le direttive scritte dalla Watchtower New York, le quali davano istruzioni a tutti gli anziani delle congregazioni degli Stati Uniti, di mantenere segreti tutti i casi riportati nelle congregazioni di abusi sessuali alfine di evitare processi.
    Si pensa che questo caso sia il primo in questa nazione, che affronta chiaramente le disposizioni interne di mantenere il riserbo su questioni da considerare segrete, adottata nel 1989 e tuttora in vigore.
    La signora Conti ha dichiarato: “Una volta desideravo essere la migliore Testimone di Geova che ci potesse essere. Ora sento che sto facendo molto di più per aiutare altri bambini testimoni di Geova di quanto non abbia mai fatto di porta a porta per diffondere la ‘buona notizia’ “. E’ stata ricompensata dalla giuria con un risarcimento di 7 milioni di dollari, e la giuria tornerà domani a prendere in considerazione se i danni punitivi debbano anche essergli assegnati.
    Candace Conti ha trascorso 2 anni cercando di convincere i Testimoni di Geova, sia nel sud della California che in Fremont, di cambiare la loro politica di segretezza, ma alla fine rinunciò e depose la sua denuncia nel 2011. “Questa giovane donna, che ha subito abusi brutali da bambina, non ha potuto confidarsi con nessuno per diversi anni, e ha trascorso molti anni nell’incubo della depressione e dell’ isolamento, ha dimostrato incredibile coraggio nell’affrontare la potenza di questa organizzazione che prona la segretezza e che l’ha tradita lasciandola nelle mani di un mostro “, ha commentato l’avvocato della Conti.
    Jim McCabe, uno degli avvocati della congregazione, si è detto ‘sorpreso’ dal verdetto ed ha presentato ricorso in appello.
    ‘I Testimoni di Geova odiano gli abusi sui minori e credo che siano una piaga per l’umanità’, McCabe ha dichiarato al Tribunale: ‘Jonathan Kendrick non era un leader o un pastore, era solo un membro normale. Si tratta di un tragico caso in cui un membro di un gruppo religioso ha delle responsabilità e non l’intero gruppo’.
    Kendrik, il pedofilo, dovrà pagare il 60%;
    La Watch Tower ne dovrà pagare il 27%
    E la congregazione di Freemont il 13%.
    I Testimoni di Geova sono una denominazione cristiana, nota per la sua non-tradizionale interpretazione della Bibbia. I membri sono più conosciuti per la predicazione porta a porta, e la distribuzione di letteratura religiosa, come le riviste Torre di Guardia e Svegliatevi!
    http://www.articolotre.com/2012/06/testimoni-di-geova–abusi-sessuali-la-wt-dichiarata-responsabile/95413

  18. Danilo scrive:

    Io penso che noi dovremmo imparare da loro, non certo per quanto dottrina, ma per entusiasmo e buona volontà nel portare la parola di Dio anche a costo di essere ridicolizzati (ed i primi a ridicolizzarli non siamo proprio noi cristiani?).
    La telefonata può essere una tecnica per un primo approccio (sempre meno anonimo di un foglietto pubblicitario).
    Non c’è bisogno di preti sposati ma di laici impegnati e mandati dai sacerdoti.

  19. macv scrive:

    Certo che di fronte ahli eventi tragici di quedti gioni,la gurra on Palestina,i cristiani sterminati in Iraq,la figura del Papato ridicolizzata dalle interviste poi il hiono dopo smentite da Padre Lombardi,Vescovi cattolici occidentsli che ritengono normalissima la sodomia,altri vescovi che ritengono giusto che il Crocifisso sia tolyo dalle aule,un prete austriaco rimosso dai suoi superiori perche’ja parlato ai bambini dell’iInferno,um eminente studioso che pibblica di avere le prove documentate che Gesu’era gay e i discepoli un cenacolo di omosessuali, un altro prete arrestato per avet participato afestini con cocaina e trans,insomma dicevo di fronte a tutto questo parlare dei Testimoni di Geova equivale a quelli cheentre il Totanic affondava parlavano di bridge o di marche di sigarette

    • macv scrive:

      O alla famosa battuta del film Jhonny Stecchino. Certo che Palermo e’uma bellisima citta’che pero”ha un solo grande problema. Quale?
      Ma lo sanno tutti: il traffico!