Nuovi cardinali, il concistoro di Benedetto

Qualche considerazione sul concistoro che Benedetto XVI terrà il prossimo 20 novembre. Questo è l’articolo che pubblico oggi sul Giornale. Innanzitutto i dati:  su venti nuovi cardinali votanti, i curiali sono esattamente la metà. Gli italiani sono in 8 in tutto, 7 dei quali curiali (gli italiani nei precedenti concistori di Papa Ratzinger erano 2 su 12 nuovi cardinali elettori nel 2006; 4 su 18 nuovi cardinali elettori nel 2007). Il peso dell’Italia in un eventuale conclave è cresciuto, perché al 20 novembre gli elettori italiani saranno 25. Nel nuovo concistoro i cardinali votanti europei sono 11, il che porta, a partire dal 20 novembre, il peso complessivo dell’Europa in un eventuale conclave a 62 voti. Una parola sulle cosiddette esclusioni. Era noto che il nuovo arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, non sarebbe stato inserito. Mentre si pensava fino a qualche giorno fa che nell’elenco ci sarebbe stato l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori. E’ stata invece applicata questa volta in modo rigidissimo (non era mai accaduto fino ad oggi) la regola non scritta di far attendere i candidati il cui predecessore sia ancora al di sotto degli ottant’anni e dunque votante. Nel caso di Firenze, però, il cardinale Antonelli, ancora ben al di sotto degli ottant’anni, è diventato emerito perché chiamato in Curia. Ma questa stessa sorte e questa stessa esclusione è toccata anche all’arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, il quale ha avuto il predecessore richiamato nella Curia romana, il cardinale Canizares. Che cosa è dunque accaduto? E’ accaduto, a mio avviso, che gli italiani erano troppi, e dunque per asciugare un po’ la lista si è deciso per questa volta di far valere in modo rigidissimo la regola del predecessore con meno di ottant’anni. Da notare che l’applicazione ha riguardato tutte le diocesi, non solo quelle italiane, e anche altri arcivescovi considerati molto vicini a Papa Ratzinger (come Leonard di Bruxelles o Dolan di New York) sono stati esclusi da questo concistoro. Quanto accaduto a Betori e Nosiglia era peraltro già accaduto nel 2007 all’arcivescovo di Palermo Romeo (questa volta incluso nella lista): ciò sta a significare che il Papa ha cominciato a trattare l’Italia esattamente come tanti altri Paesi del mondo, dove diocesi importanti per numeri e tradizione hanno atteso uno o più concistori prima che il loro pastore fosse insignito della porpora.  I numeri ci parlano dunque di un concistoro molto italiano e molto curiale, come non era mai accaduto negli ultimi anni. Bisogna però considerare che degli italiani curiali (7) erano 6 quelli in qualche modo “obbligati”. L’unico che avrebbe potuto attendere un altro turno, per l’incarico che ricopriva, sarebbe stato il “ministro della cultura” Ravasi. Altre due significative novità. La prima riguarda l’Africa, che ottiene quattro porpore (una in curia, il presidente di Cor Unum Robert Sarah, fatto cardinale pochi giorni dopo la sua designazione alla guida del pontificio consiglio, mentre il suo predecessore, Cordes, aveva atteso 12 anni prima di ottenere il cappello). La seconda novità, a mio modesto avviso la più significativa dal punto di vista ecclesiale, riguarda il fatto che per la prima volta vengono elevati al cardinalato due arcivescovi emeriti con meno di ottant’anni (quello di Lusaka, nello Zambia, e quello di Quito, in Ecuador), i quali sono stati preferiti ai loro successori attualmente alla guida delle rispettive diocesi. E’ vero che nel caso di Quito il successore del nuovo cardinale è stato nominato un mese fa. Ma non è così per Lusaka. Fino ad oggi gli emeriti erano diventati cardinali se ultraottantenni, per meriti legati alla persona e non alla sede (è il caso, questa volta, dell’emerito arcivescovo castrense di Spagna, che è stato uno dei redattori del Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica: la porpora per lui non è legata al suo servizio come ordinario militare). Ora invece ben due votanti su venti ottengono il cappello pur non essendo più alla guida delle loro diocesi, essendo stati preferiti ai loro successori. Va pure notato che nel nuovo concistoro ci sono due cardinali sensibii verso l’antica liturgia: il prefetto della Segnatura, Raymond Leo Burke, e l’arcivescovo di Colombo Malcom Ranjith Patabendige Don. E’ stato osservato – e anch’io ho ripreso questa considerazione in coda al mio articolo odierno – che con il nuovo concistoro e il peso crescente degli italiani, crescono le possibilità che il successore di Benedetto XVI sia italiano (ieri l’agenzia Agi ha proposto, tra le righe, anche tre nomi di “papabili”). A mio avviso è del tutto prematuro e azzardato affermarlo e non solo perché ovviamente non sappiamo quando si terrà il nuovo conclave, ma anche perché bisognerebbe ipotizzare che gli italiani rappresentino e costituiscano un blocco unico e compatto. Il che non è affatto scontato.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

32 risposte a Nuovi cardinali, il concistoro di Benedetto

  1. emiliano scrive:

    L’unica cosa che dispiace è non aver visto il nome dell’Arcivescovo Betori! Ma lo Spirito soffia dove vuole,sia fatta la volontà di Dio! Auguri ai neo cardinali.
    Grazie Andrea per il suo lavoro.

  2. Francesco73 scrive:

    Non mi convince la politica sugli emeriti, tantomeno quando gli emeriti, tecnicamente, nemmeno ci sono (Antonelli e Canizares non credo proprio possano considerarsi tali per Firenze e Toledo).
    Inoltre penso in genere che il Collegio dovrebbe avere anche figure giovani.
    Ratzinger vi è entrato a 50 anni, Wojtyla a 47, Martini a 56, Schonborn a 53, Biffi a 57.
    Le grandi figure, spesso, sono anche uomini ancora giovani, volitivi, energici, dinamici, nel pieno del vigore e dell’attività.
    Fare cardinali dei vescovi residenziali che stanno in media attorno ai 70 anni rende alcune scelte anche più deboli (e non parliamo dei vescovi in pensione ma ancora elettori, ma qui magari la scelta è stata per onorare le persone).
    Penso quindi che gli attuali pastori di Firenze e Toledo avrebbero dovuto entrare.
    E credo sia stato un errore escludere Leonard: è il primate del Belgio, è in una situazione ecclesiale molto difficile e un “segno” ci voleva, ha 70 anni e la prossima voltà sarà già troppo avanti con l’età.
    Comunque è difficile far quadrare tutti i cerchi.
    Auguri di cuore ai neo eletti.

  3. FRANCESCO scrive:

    BUONGIORNO,
    Sono contento per sua Eminenza Ravasi, del quale sono
    assiduo lettore. Per gli altri nomi spero che lo “SPIRITO
    SANTO” sia sceso sul nostro “SOMMO PONTEFICE” e che lo
    abbia guidato nel meglio.
    Pace in Cristo
    Francesco

  4. Sal scrive:

    Piccola costatazione della realtà:

    Non conosco l’età anagrafica dei singoli componenti il collegio, ma giudicando dalle apparenze penso di poter dire, senza tema di smentita, che non siano molti componenti al di sotto dei 50 anni di età.

    Al contrario, il Vangelo dice che quando Dio si rivolse a Geremia, questi era solo un ragazzo timoroso che non voleva accettare quell’incarico di profeta, ma Dio gli disse : “Non dire: ‘Non sono che un ragazzo’. Ma a tutti quelli ai quali ti manderò, devi andare; e tutto ciò che ti comanderò, devi pronunciare. Non aver timore a causa delle loro facce, poiché ‘io sono con te per liberarti’, è l’espressione di Geova” (Geremia 1.7)

    Quando il sommo sacerdote di Israele era Eli (un vecchio cieco), Dio non si rivolgeva a lui ma parlava al giovane ragazzo che viveva con lui nel tempio. Samuele. ( 1Samulele 3.1-9)

    Uno dei Re d’Israele che fu molto accettato da parte di Dio fu: “Giosia, aveva otto anni quando cominciò a regnare, e regnò trentuno anni a Gerusalemme. Ed egli faceva ciò che era retto agli occhi di Geova e camminava nelle vie di Davide suo antenato; e non deviò né a destra né a sinistra.” (2Cronache 34.1) – “E nell’ottavo anno del suo regno, mentre era ancora un ragazzo, cominciò a ricercare l’Iddio di Davide suo antenato; e nel dodicesimo anno cominciò a purificare Giuda e Gerusalemme dagli alti luoghi e dai pali sacri e dalle immagini scolpite e dalle statue di metallo fuso.” (v.3)

    Anche lo stesso Davide fu scelto da Samule per comando di Dio essendo molto giovane, il minore dei suoi fratelli: “Ora egli era un giovane dal colorito roseo, con begli occhi e di bell’aspetto. Quindi Geova disse: “Levati, ungilo, poiché è questo!”  Samuele prese pertanto il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli. E lo spirito di Geova era operante su Davide da quel giorno in poi.” (1Samuele 16.12-13)

    Lo stesso Gesù fu incaricato avendo “circa 30 anni”. Sorprende quindi che in Vaticano non si tenga conto di questi aspetti del Vangelo che sono indicazioni di ciò che Dio preferisce. Suggerimenti da Dio circa l’esempio da seguire. Si preferisce invece fare sempre l’opposto. Curioso no ?
    Anche perchè la Scrittura comanda specificatamente che “dai 30 anni in su fino a 50 anni si deve servire.”

    “Geova parlò ora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:  “… dai trent’anni in su fino ai cinquant’anni, tutti quelli che entrano nel gruppo di servizio per fare l’opera nella tenda di adunanza.” (Numeri 4.1-3)
    “Li registrerai dai trent’anni in su fino ai cinquant’anni, tutti quelli che vengono per entrare nel gruppo di servizio per rendere servizio nella tenda di adunanza. “ (Numeri 4.22-23; 29; 34; 38; 42; 46; )

    E a maggior conferma (Numeri 8.23-26) ordinava: – “Questo è ciò che si applica ai leviti: Dai venticinque anni in su egli verrà per entrare nella compagnia del servizio della tenda di adunanza.  Ma dopo l’età di cinquant’anni si ritirerà dalla compagnia di servizio e non farà più servizio.” I Leviti erano i sacerdoti.

    “Ma dopo i cinquant’anni si ritirerà.” Perché in Vaticano non si tiene conto dei comandi di Dio e si preferisce ignorare ciò che il Vangelo suggerisce ?

  5. Luisa scrive:

    Andrea, potrei sapere quali sono i nomi dei tre “papabili” proposti da Agi? Grazie.

  6. emiliano scrive:

    Ma Lei con la chiesa cosa c’entra egregio Sal? Nulla quindi taccia e pensi più a se stesso!

  7. Francesco D. scrive:

    Caro Sig. Francesco delle 09,40, mi permetta di dire che il suo commento è oltremodo curioso in quanto lei fa intendere che per la nomina a Cardinale di Mons. Ravasi, di cui Lei è un assiduo lettore, lo Spirito Santo ha illuminato il Santo Padre mentre per gli altri restanti 23 nuovi Cardinali si augura che abbia ben guidato la scelta del Santo Padre Santo.
    Sig. Francesco, non ci siamo!

  8. Brett scrive:

    Che pietà….
    che ci si può attendere da una gruppo di settantenni celibatari….che mai hanno saputo che è una famiglia… al di là della porposa e la coreografia vi è una povertà di idee e iniziative spaventose…. che faranno? sfideranno un ottuagenario a intraprendere la rievangelizzazione dell’Europa…welcome to the cosmetic church
    Brtt

  9. Damiano scrive:

    Una curiosità dottor Tornielli: la mia arcidiocesi, Cagliari, non è sede cardinalizia eppure il card. Baggio fu mandato proprio qui, nel 1969, dopo aver ricevuto la berretta cardinalizia.
    Non è un po’ strano?

  10. Sal scrive:

    (Ebrei 6.4-6) : – “Poiché è impossibile che quelli che sono stati una volta per sempre illuminati, e che hanno gustato il gratuito dono celeste, e che son divenuti partecipi dello spirito santo, e che hanno gustato l’eccellente parola di Dio e le potenze del sistema di cose avvenire, ma che si sono allontanati, siano di nuovo ravvivati a pentimento, perché mettono di nuovo al palo il Figlio di Dio per loro conto e lo espongono a pubblica vergogna”

  11. emiliano scrive:

    Con le sue eresie lo ha già messo in Croce più del dovuto e continuando così avrà il premio…..ma non la vita eterna! Usi la ragione ogni tanto.

  12. Sal scrive:

    (Giobbe 11.3) – “Farà il tuo stesso discorso vuoto tacere gli uomini, E continuerai tu a deridere senza che nessuno [ti] rimproveri? ”

    (Giobbe 13.4-6) _ : “D’altra parte,voi siete spacciatori di falsità; Siete tutti medici di nessun valore. Se solo taceste del tutto, Affinché ciò mostrasse d’essere sapienza da parte vostra!”

  13. Gino Bonometti scrive:

    Caro Sal, perchè Matteo era con Gesaù, anche se era giovinetto? Quei vecchi cardinali garantiscono un ordine prestabilito dal potere, anche se Gesù non ha creato nessun potere, neanche quello di Pietro. La storia,anche quelle della Chiesa, ci insegna che i potenti si costruiscono il loro potere.Quindi????????Ciao.

  14. Giovanni scrive:

    Ho sentito dire che è intenzione del papa che Firenze, Bologna e Torino in futuro non siano da considerarsi automaticamente “sedi cardinalizie” (passatemi il termine). Lo scopo sarebbe dare più spazio a paesi sottorappresentati nel collegio cardinalizio, riducendo le diocesi italiane che tradizionalmente prevedono la porpora da 9 a 6 (resterebbero Milano, Venezia, Genova, Roma, Napoli e Palermo).
    Può darsi che Betori debba aspettare a lungo per la porpora.

  15. peccatore scrive:

    (Giobbe 11.3) – “Farà il tuo stesso discorso vuoto tacere gli uomini, E continuerai tu a deridere senza che nessuno [ti] rimproveri? ”

    (Giobbe 13.4-6) _ : “D’altra parte,voi siete spacciatori di falsità; Siete tutti medici di nessun valore. Se solo taceste del tutto, affinché ciò mostrasse d’essere sapienza da parte vostra!”

    Bravo Sal… Finalmente leggi ciò che ti serve! Apprendi.
    Prendi sul serio la Scrittura.

    Sal…mo responsoriale

    Te c’hanno mai mannato a quel Paese?
    Sapessi quanta gente che ce stà…
    Er primo cittadino è amico mio,
    tu dije che te c’ho mannato io…
    E vaa e vaa…

    http://www.youtube.com/watch?v=1KLQKMbyMFw

    simpaticamente, mi raccomando.

  16. LIBERAMENTE scrive:

    OT. A lei Tornielli dava fastidio il mio post sull’UAAR alla Sala stampa della Camera a Montecitorio, ma sappia anche che la CEDU ha multato anche la Russia per omofobia, quindi, mi aspetto che ci siano multe anche per l’omofobia della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e per i suoi politici al potere, anch’essi molto ipocriti davanti alle continue aggressioni ai Gay.

    Vi dovrete abituare ad ascoltare gli atei, gli agnostici e i razionalistie e a vederli sempre più spesso in aumento anche sulle TV nazionali e private, comprese le radio, sono vostri ripsettabili concittadini, anche se non sono sudditi come lo siete voi del papa, quindi non sono battezzati o si sono sbattezzati (vedi sentenza 1958 a Prato sul vescovo che diffamò pubblicamente una coppia che si era sposata in comune, cosa che oggi sarebbe sanzionato per via del Garante della Privacy).

    Un altro studio importante è negli USA in cui la nuova gioventù non è più interessata ad essere suddita del papa o dei vescovi al suo servizio.
    http://www.latimes.com/news/opinion/commentary/la-oe-1017-putnam-religion-20101017,0,6283320.story

    Tra il 25% e il 30% dei ventenni di oggi dicono di non avere affiliazione religiosa – circa quattro volte superiore a qualsiasi altra generazione precedente e auspico un razionalissimo aumento di queste ragionevoli e meditate disaffezioni alla religione cristiana e cattolica, sempre inplicati in odiose censure nei programmi scientifici attuali e in passato a sostenere la guerra preventiva di Bush.

  17. Americo scrive:

    La logica delle trasformazioni della “gerusia” concistoriale é troppo complicata per essere capita da un semplice mortale.
    Qiale é la sua trascendenza? Nessuna.

  18. LIBERAMENTE scrive:

    OT. Aggiornamenti dalla Sala Stampa della Camera dei Deputati. http://www.radioradicale.it/scheda/313817

    Esistono dei diritti Costituzionali inalienabili non interpretabili moralisticamente come odio a dio o alla chiesa cattolica apostolica romana, questo vi sia sempre presente.

  19. emiliano scrive:

    Peccatore,ottimo io non volevo arrivare ha tanto bravo,qualcuno che gli dice ciò che pensa simpaticamente!

    Sal…mo responsoriale
    Te c’hanno mai mannato a quel Paese?
    Sapessi quanta gente che ce stà…
    Er primo cittadino è amico mio,
    tu dije che te c’ho mannato io…
    E vaa e vaa…

  20. Andrea Tornielli scrive:

    A Damiano:
    la vicenda del cardinal Baggio, che ho tenato di ricostruire nella mia biografia di Paolo VI (Paolo VI. L’audacia di un Papa, Mondadori 2009) è questa: il cardinale Baggio, che era nunzio apostolico, viene chiamato a Roma e creato cardinale. Con tutta probabilità doveva essere lui il Segretario di Stato chiamato a sostituire l’ultraottantenne Amleto Cicognani. Poi però Papa Montini, probabilmente su influsso di Benelli, decide diversamente e affida l’incarico al francese Jean Villot. Per questo destina Baggio a Cagliari, in attesa di richiamarlo a Roma quale Prefetto della Congregazione dei vescovi. E’ una possibile spiegazione, che nel libro mi viene corroborata dalla testimonianza del cardinale Achille Silvestrini.

  21. Sal scrive:

    @ Gino Bonometti

    distinto sig. Gino, non so dire se Matteo da giovinetto era con Gesù o se Gesù da giovinetto frequentasse Matteo. ( non so se a 30 anni si può dire giovinetto)
    Sono però consapevole che quando i potenti hanno un potere che non sono disposti a cederlo.
    Cercavo solo di far notare la contraddittorietà tra il voler insegnare il Vangelo e poi agire difformemente dai suoi precetti.
    E’ sempre questione di scelte, legittime però.

  22. FRANCESCO scrive:

    @ Francesco D.
    Buongiorno,
    mi scuso se il mio commento è stato male interpretato per
    la mia poca chiarezza.
    Lo Spirito Santo ha ispirato tutte le neonomine Cardinalizie; io sono molto contento per Ravasi, conoscendo
    ben poco della vita ed opere degli altri neo-porporati.
    Mi scuso ancora
    Pace in Cristo
    Francesco

  23. Sal scrive:

    @ Francesco
    certo che questo Spirito Santo deve essersi confuso e neanche poco. Prima fa scrivere una cosa, poi ne suggerisce un’altra. Forse sarà stato male interpretato

    (Numeri 8.23-26) : – “Questo è ciò che si applica ai leviti: Dai venticinque anni in su egli verrà per entrare nella compagnia del servizio della tenda di adunanza. Ma dopo l’età di cinquant’anni si ritirerà dalla compagnia di servizio e non farà più servizio.”

  24. emiliano scrive:

    Francesco non si preoccupi di alcuni commenti,sa che lo Spirito Santo soffia dove vuole,alcuni commenti sono solo provocazioni di ignoranza in materia di Chiesa e di fede in particolare modo. Di nuovo non si preoccupi. In Pace Emiliano

  25. Sal scrive:

    Tanto per ricordare e non dimenticare:

    emiliano Scrive: luglio 28th, 2010 at 9:03 pm

    continuo dal penultimo post……”Voi siete del Padre vostro il Diavolo” ecco chi sono i figli del demoni,del diavolo coloro che si nascondono dietro tonache per fare la doppia vita e avere potere come se niente fosse. Spero che un giorno cari amici vi atteniate ai temi del blog e non divagate in altro per non affrontare il problema di cui si parla.

  26. emiliano scrive:

    Di fatti Sal per non dimenticare e ricordare ho fatto e mie pubbliche scuse per quello che ho detto quando lascia la chiesa cattolica per i mormoni,ma questo evidentemente lei non lo ricorda ho fa finta di non ricordalo e se non erro lo dissi quel post da lei riportato in occasione degli scandali usciti! Quindi come lei ha ripescato quel post si ripeschi anche le scuse che ho fatto. Cordialmente per non dimenticare.

  27. emiliano scrive:

    Una piccola correzione su quanto segue:
    mie pubbliche scuse per quello che ho detto quando lascia la chiesa cattolica

    “le mie pubbliche scuse per quello che ho detto quando lasciai la chiesa cattolica”

    aggiungo anche che al mio ritorno mi fece anche i complimenti per il ritorno e non solo lei ma anche il Signor Enrico,tanto per non dimenticare…..ma per ricordare come detto le metto anche il post,

    emiliano Scrive: ottobre 12th, 2010 at 8:25 pm
    Sono tornato a postare in questo blog dopo una assenza per sbandamento religioso dovuto ad un problema di crisi profonda.Ora che ho conosciuto la grazia di Dio e ne sono stato toccato personalmente chiedo scusa all’amministratore del blog e a tutti coloro che si sono sentiti colpiti nell’intimo dai miei post durante la mia crisi con parole senza senso verso la chiesa cattolica. Dio benedica la sua chiesa il Papa,i Vescovi,i Sacerdoti,religiosi e religiose che ogni giorno si spendono al dialogo interreligioso,cosa che religioni non cristiane non fanno. Buona serata a tutti.

    Quindi prima di parlare usi la ragione sempre che sa dove sia nella valle sperduta del suo ego.

  28. emiliano scrive:

    Esattamente egregio Sal lo postai nell’argomento sulla sfida della nuova evangelizzazione. Saluti

  29. emiliano scrive:

    Meditazione del giorno

    Sant’Asterio di Amasea ( ? – circa 410), vescovo
    Omelia sulla conversione (15) PG 40, 356-357,361

    Imitare la pazienza di Dio

    Poiché il modello, a immagine del quale siete stati fatti, è Dio,
    procurate di imitare il suo esempio. Siete cristiani, e col vostro stesso
    nome dichiarate che siete amici dell’uomo : perciò siate imitatori
    dell’amore di Cristo. Considerate le ricchezze della sua bontà… A coloro
    che risposero alla sua chiamata, concesse un pronto perdono dei peccati e
    li liberò da quanto li angustiava… Imitiamo l’esempio che ci ha dato il
    Signore, il buon Pastore…

    Nelle parabole, infatti, vedo un pastore che ha cento pecore.
    Essendosi una di esse allontanata dal gregge e vagando perduta, egli non
    rimane con quelle che pascolavano in ordine, ma messosi alla ricerca
    dell’altra, supera valli e foreste, scala monti grandi e scoscesi e,
    camminando per lunghi deserti con grande fatica, cerca e ricerca fino a che
    non trova la pecora smarrita. Dopo averla trovata, non la bastona, né la
    costringe a forza a raggiungere il gregge, ma, presala sulle spalle e
    trattatala con dolcezza, la riporta al gregge, provando una gioia maggiore
    per quella sola ritrovata, che per la moltitudine delle altre.

    Consideriamo la realtà velata e nascosta della parabola… Sono
    figure che contengono grandi realtà sacre. Ci ammoniscono, infatti, che non
    è giusto disperare degli uomini, e che non dobbiamo trascurare coloro che
    si trovano nei pericoli, né essere pigri nel portare loro il nostro aiuto,
    ma che è nostro dovere ricondurre sulla retta via coloro che da essa si
    sono allontanati e che si sono smarriti. Dobbiamo rallegrarci del loro
    ritorno e ricongiungerli alla comunità di quanti vivono nella fedeltà.

    La conversione è un cammino che va rinnovato ogni giorno! (Questa riga è mia) Buona giornata

  30. Sal scrive:

    (Proverbi 14.9) : – “ Stolti son quelli che ridono della colpa, ma fra i retti c’è accordo.”

  31. Carlo scrive:

    Distinto Sal,
    incuriosito dal modo in cui cita le Sacre Scritture per accusare o rendere colpevoli persone che non la pensano come lei, mi sono permesso di andare a leggere in Internet (sul sito della Watch Tower Society) alcuni passi delle scritture da lei citate e ho trovato passi che non sono riuscito minimamente a capire.
    Ora, visto che lei è sempre impegnato a difendere la bontà di ciò che riporta sarebbe così gentile da spiegarmi quanto segue?

    Salmo 6-6: Mi sono affaticato con i miei sospiri;
    Tutta la notte faccio nuotare il mio letto;
    Delle mie lacrime faccio traboccare il mio proprio divano. ?????

    Gb 31:27 E la mia mano baciava la mia bocca. ?????

    Proverbi 11:17 L’uomo di amorevole benignità tratta rimunerativamente la sua propria anima, ma la persona crudele dà l’ostracismo al suo proprio organismo. ???!!???

    Prov 13:11 Le cose di valore che derivano dalla vanità diminuiscono, ma chi raduna mediante la mano è colui che fa aumentare. ???!!!???

    Queste sono alcune delle cose poco chiare che ho trovato, sarebbe così gentile da spiegarmele?
    La ringrazio anticipatamente.

  32. Sal scrive:

    @ Carlo
    Sig. Carlo lieto di poter essere utile. Ci proverò sperando di poter dare spiegazione soddisfacenti alle sue curiosità senza la pretesa di infallibilità. Cose semplici e ragionevoli per persone altrettanto semplici.
    Se non la convincono le butti via senza problemi.

    (Salmi 6:6) “Mi sono affaticato con i miei sospiri; Tutta la notte faccio nuotare il mio letto; Delle mie lacrime faccio traboccare il mio proprio divano.”

    Come si può facilmente comprendere è il lamento del Re Davide che assomiglia alle parole espresse da Giobbe 7.3 e 16.16. Davide esprime la sua tristezza per la malattia e la successiva morte del figlio avuto nella relazione adulterina con Betsabea. Davide si rivolse al Dio con molte lacrime in favore del bambino malato ma non fu esaudito sebbene egli sperava che la sua preghiera fosse ascoltata: “Geova davvero udrà la mia richiesta di favore; Geova stesso accetterà la mia propria preghiera.” Ma non fu così.
    (2Samulele 12.13-14) : – “Davide ora disse a Natan: “Ho peccato contro Geova”. A ciò Natan disse a Davide: “Geova, a sua volta, fa passare in effetti il tuo peccato. Tu non morirai.  Ciò nonostante, poiché senza dubbio hai mancato di rispetto a Geova mediante questa cosa, anche il figlio stesso, che ti è appena nato, positivamente morirà”.

    (Giobbe 31:27) “E il mio cuore era adescato in segreto E la mia mano baciava la mia bocca,”

    Giobbe vuole indicare il pericolo di lasciare che il proprio cuore sia indotto a venerare cose come il sole o la luna al punto di compiere gesti idolatrici verso di essi, come facevano i pagani adoratori della luna e quelli che rendevano omaggio agli idoli, mettendosi la mano sulla bocca e mandando un bacio alla statua della divinità. Giobbe si rendeva conto che ciò avrebbe significato rinnegare il vero Dio e sarebbe stato un errore di cui dover rendere conto. Anche I greci e i romani avevano la consuetudine di mandare un bacio con la mano agli idoli, e in questo modo anche salutavano il sorgere del sole. Un es. (1 Re 19.18) : – “ E ho lasciato rimanere in Israele settemila, tutte le ginocchia che non si sono piegate a Baal, e ogni bocca che non lo ha baciato”.

    (Proverbi 11:17) “L’uomo di amorevole benignità tratta rimunerativamente la sua propria anima, ma la persona crudele dà l’ostracismo al suo proprio organismo.”

    E’ il modo in cui il giusto fa del bene a sè stesso mentre chi è crudele si danneggia.
    Es. lavorare troppo per poi ammalarsi.
    Il modo in cui si agisce verso se stessi e verso altri, buoni o cattivi, ha delle conseguenze inevitabili o inattese per l’individuo stesso.
    Es. il perfezionista — uno che si prefigge obiettivi troppo elevati — è crudele con se stesso. Cercando sempre di conseguire mete irraggiungibili, rischia di esaurirsi e rimanere deluso. Viceversa, quando ci si prefiggono mete realistiche e ragionevoli ‘trattiamo rimunerativamente’ noi stessi continuando ad essere ragionevoli nell’affrontare i propri limiti e dimostrando rispetto per altri.
    Il concetto basilare è essere equilibrati verso se stessi e verso gli altri. Non pretendere di più di ciò che ciascuno può dare anche verso se stessi. Sapersi accontentare.

    (Proverbi 13:11) “ Le cose di valore che derivano dalla vanità diminuiscono, ma chi raduna mediante la mano è colui che fa aumentare.”

    Per accontentare la propria vanità, si potrebbero spendere molti soldi solo per essere appariscenti e sperperare inutilmente ciò che magari era frutto di grandi sforzi anche dei genitori o frutto di eredità.
    Le cose di valore che sono acquisite in modo diverso dall’averle guadagnate con “la propria “mano” o in modi illeciti sono illusorie perchè facilmente se ne vanno. Solo chi ha usato “la propria mano” saprà dare il giusto valore agli sforzi fatti e saprà impiegare il frutto di quegli sforzi in modo saggio e prudente senza accontentare la vanità.

    Spero di essere stato utile. Stia bene