Vicini ai cristiani di Ninive

La notte scorsa gli uomini dell’autoproclamato “Califfato” sono entrati nella piana di Ninive e hanno cacciato via le migliaia di cristiani che vivono nei villaggi della zona. La notizia è stata data dal cardinale Fernando Filoni ed è rilanciata dall’Agenzia Fides della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. “I cristiani hanno dovuto abbandonare tutto, persino le scarpe, e scalzi sono stati instradati a forza verso l’area del Kurdistan. La situazione dei cristiani cacciati è disperata - ha detto Filoni – perché ad Arbil, la capitale del Kurdistan iracheno, non sono intenzionati ad accoglierli perché non sanno come ospitare queste migliaia di persone. Queste notizie mi sono state riferite dalle Suore Caldee Figlie di Maria Immacolata” ha precisato il porporato, che in precedenza era stato nunzio apostolico in Iraq.

“Siamo di fronte ad una grave situazione umanitaria. Queste persone sono lasciate a loro stesse di fronte ad un confine chiuso e non sanno dove andare. Già si contano i primi morti, tre o quattro ragazzi hanno perso la vita. Occorre intervenire subito in loro aiuto” ha concluso Filoni.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

236 risposte a Vicini ai cristiani di Ninive

  1. Reginaldus scrive:

    ottimo tema. quanto vorrei che papa francesco vostro chiedesse (almeno ) di poterli andare a visitare! Di baciamenti al muro del pianto ne abbamo già visti troppi. Di intimazioni alla vergogna, a noi rivolte, per i morti per mare mussulmani, ne abbiamo abbastanza. Vada tra i suoi amici fratelli seguaci di Maometto, a dire loro, per esempio, di stare in guardia, che se non credono in Gesù Messia, ANDRANNO DIRITTI ALL’INFERNO: parola di Corano! E infatti qui si legge, alla shura 3, 55 (o 48,49 secondo le edizioni ):
    “Allah dice: O Gesù, io innalzerò quelli che ti hanno seguito [ quindi, quelli che hanno creduto in Te ] al di sopra dei non credenti, fino al giorno della Resurrezione… Voi allora ritornerete verso di Me…Quanto a quelli che non credono [ in Gesù Messia - Cor. 3,40 ], io li castigherò con castigo terribile in questo mondo e nella vita futura “.

    CHIARO??? E quindi chiaro che chi poi osa uccidere o perseguitare ( espropriare esiliare vessare violentare costringere addirittura a non credere più nel Messia Gesù e mettersi a seguire Maometto per aver salva la vita e la proprietà… ) di punizioni in questo mondo e in quell’altro ne dovrà scontare moltiplicate in proporzione…

    • Reginaldus scrive:

      mi raccomando tenetemi in quarantena fino a quando la discussione sarà terminata… ( ma perché questa regola della quarantena solo per alcuni??? questo qui sotto è passato subito, per esempio…Ah già, l’uguaglianza e la libertà di opinione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! )

      • Reginaldus scrive:

        attendiamo: forse l’attesa per voi serve per verificare la giustezza della citazione coranica….coraggio!

    • Reginaldus scrive:

      e quindi se questo libro falocco e e dlein

  2. claudio scrive:

    La verità è che ai musulmani va bene così; agli ebrei che contano va bene così, agli ebrei “ordinari” va meno bene, ma siccome contano poco, il loro pensiero resta inascoltato; alle elite occidentali va bene così (se andassero sui barconi dalla libia li affonderebbero), alla gente no, ma non conta nulla; ai vescovi e cardinali la cosa non va, ma siccome sono per la maggior parte eretici e modernisti, ed anche un po’ corrotti e servi delle oligarchie, il loro pensiero-che ovviamente conta meno di zero agli occhi del sistema finanziario- conta pochissimo davanti a Dio. Preghiamo per i nostri fratelli cristiani del medio oriente e cerchiamo di aiutarli per quanto si possa fare.

  3. Annarita scrive:

    Speriamo si mobiliti papa Francesco e che dia loro un posto dove stare, sono anch’essi poveri e periferici, sunque dovrebbe……..purtroppo però nel frattempo, mentre i nostri fratelli cristiani sono cacciati, perseguitati e martirizzati il papa augura buon ramadan e buona fine ramadan ai suoi fratelli mussulmani, gli stessi che martirizzano i nostri fratelli e che non si fermeranno certo a Ninive, nè il Libia, ma che presto verranno (anzi sono già qui coccolati e riveriti) a presentarci il conto. Vergogna!

    • Eremita scrive:

      Annarita, non ne faccia una colpa al papa: se Francesco si sente in dovere di dare segni di apertura al mondo mussulmano deve farlo. Ma effettivamente c’è il problema della comprensione delle sue parole da parte di questo mondo . Una persona intelligente e matura si rende conto che apertura e comprensione non significano debolezza e cedimento, purtroppo ci troviamo davanti ad una cultura feroce ed infantile allo stesso tempo, per cui le sue parole sono interpretate come viltà e mancanza di carattere e di fede, e forse questo lo pensa anche qualche cattolico: spero che almeno Lei, Annarita, si limiti a criticare e a far presente il problema senza cadere nella mentalità sottosviluppata di cui sopra. Ma ciò non toglie che effettivamente il papa dovrebbe anche tener conto di come vengono interpretate le sue parole, sarebbe molto grave se anche i cristiani perseguitati le leggessero come un cedimento ed una rinuncia, o peggio come un oblio del loro martirio.

    • stefano scrive:

      Annarita, io non credo che il Papa sia di nessun aiuto ai cristiani di Ninive; credo piuttosto che lei sia di nessun aiuto al Papa.

      • Annarita scrive:

        A Beh! Stefano, il Papa sta facendo molto, infatti ha indetto per settembre una bella partitona di calcio intereligiosa per la pace, che bello, tutti contenti andiamo allo stadio, mentre i cristiani vengono crocifissi, bambini e donne uccisi, scacciati, derubati, violentati. Noi giochiamo, ridiamocela tanto per ora non tocca anoi. Siamo proprio ridicoli per non dire spregevoli. Presto caro Stefano gusterà i frutti dei bei dialoghi papali con i suoi amici mussulmani, sono qui in Italia e al contrario di noi fanno molti figli, mica abortiscono loro, e quando saranno in numero sufficiente vi ringrazieranno con un bel pelo e contropelo al collo. Il fatto è che a rimetterci saranno non solo questi ipocriti dialoganti, che non dicono a chiari lettere che a martirizzare i cristiani sono gli islamici e non dei terroristi senza identità, ma saremo tutti. Comunque i frutti degli interventi per la pace del Papa li abbiamo sotto gli occhi: dopo aver chiamato un musulmano ed un ebreo a pregare per la pace in Vaticano facendo coprire crocifissi e statue che potevano offendere i suoi amici, è scoppiata la guerra a Gaza. Dio le preghiere di questi non le ascolta, anzi manda castighi sempre più evidenti. Se il Papa vuole fare qualcosa per la pace faccia il Papa, cioè serva Dio e non il mondo.

        • cuba_libre scrive:

          Annarita

          Io di lei non ho ancora capito una cosa: sta lanciando anatemi a destra e manca contro il papa, contro gli ebrei, contro i musulmani, contro l’aborto ( che qui non c’entra un piffero di niente), contro la pace…. ma dai suoi scritti non esiste traccia di una sua proposta!!

          Allora….. la domanda e’ di una semplicita’ disarmante, ma la risposta potrebbe non esserlo:

          Per rjsolvere i conflitti che stanno insangunando il Medio Oriente….. LEI COSA PROPONE IN CONCRETO?

  4. PetrusLXXVII scrive:

    Credo che il Papa possa alzare la voce in difesa dei fratelli cristiani perseguitati senza urtare la sensibilità degli islamici moderati, gli unici con i quali esiste uno spiraglio di dialogo. Incomprensibilmente però non lo fa.. sono davvero molto perplesso e amareggiato! Cosa costa una denuncia dell’ignominia che si sta consumando mi domando?! Bò!? Anche solo un atto di pubblica denuncia del pontefice sarebbe fondamentale per sostenere questi fratelli nella prova.. però, niente!

    • PetrusLXXVII scrive:

      ..mi correggo e chiedo scusa al Santo Padre per aver espresso questo ingiustificato rammarico! Ero rimasto al silenzio di ieri, apprendo solo ora del suo discorso in difesa dei nostri fratelli perseguitati!

  5. Lia Orsenigo scrive:

    Guardare subito a cosa fa o non fa il papa è una indicativa spia dello spirito di gregge che contraddistingue il cattolico, nel quale è storicamente disincentivata qualunque spinta alla autonomia di coscienza , alla responsabilizzazione individuale ed alla maturità.
    Dopo aver sottolineato questa verità , rassegnatevi, cari amici cattolici : il vertice al quale sempre guardate, il papa, non potrà fare praticamente niente : le mille correnti impetuose che concorrono a formare l’agitato quadro politico del pazzo mondo contemporaneo compongono un marasma che è completamente al di fuori del controllo di una sola persona, o di un solo popolo o di una sola nazione.
    L.O.

    • Eremita scrive:

      Lia Orsenigo, ma Lei conosce veramente la chiesa dal di dentro? E’ sicura che non esista una capacità critica? Può darsi che questa critica interna non abbia accesso ai canali di informazione, ma non vuol dire che non esista. Che non sia visibile, penso che siano tutti d’accordo, ma più che capacità critica sono convinto che nel clero e nel laicato manchi coraggio, e per me questo è ancora più grave. Nella chiesa c’è carenza di personalità come Giovanni il Battista, più che di polemisti nei media.

      • Lia Orsenigo scrive:

        Allorché la bussola da seguire (ed anche il merito di fondo) è l’obbedienza ad un magistero, è facile capire che la palestra critica e quanto meno disincentivata.
        Tuttavia, attenzione… : avere un capo riconosciuto e stimato universalmente è una circostanza che , nel caso specifico ,potrebbe davvero tornare utile.
        Come dicevo ieri, però, temo che sarà davvero difficile sortire effetti di rilievo.
        L.O.

        • minstrel scrive:

          D’ora in poi seguiremo lei.

        • il maccabeo scrive:

          Allorché la bussola da seguire (ed anche il merito di fondo) è l’obbedienza ad un “laicismo-anticlericalismo”, è facile capire che la palestra critica e quanto meno disincentivata.
          Tuttavia, attenzione… : avere un capo riconosciuto e stimato universalmente è una circostanza che , nel caso specifico ,potrebbe davvero tornare utile.
          Come dicevo ieri, però, temo che sarà davvero difficile sortire effetti di rilievo.
          I.M.

    • il maccabeo scrive:

      Guardare subito a cosa fa o non fa “Renzi-Napolitano-la loggia” è una indicativa spia dello spirito di gregge che contraddistingue il laico, nel quale è storicamente disincentivata qualunque spinta alla autonomia di coscienza , alla responsabilizzazione individuale ed alla maturità.
      Dopo aver sottolineato questa verità , rassegnatevi, cari amici laici : il vertice al quale sempre guardate, il capo di governo-stato-grande Oriente, non potrà fare praticamente niente : le mille correnti impetuose che concorrono a formare l’agitato quadro politico del pazzo mondo contemporaneo compongono un marasma che è completamente al di fuori del controllo di una sola persona, o di un solo popolo o di una sola nazione.
      il Maccabeo

  6. gibici scrive:

    Il papa e’ importante perche’ puo’ dare voce sullo scenario internazionale ai perseguitati dell’Iraq, i vescovi hanno qualche possibilita’ di coordinare alcuni interventi di emergenza. Quello che non c’e’ e’ la possibilita’ per il laicato cattolico di svolgere la sua missione, semplicemente perche’ manca di strutture. La Chiesa ormai e’ un esercito composto solo di alti ufficiali, completamente impossibilitato ad agire. L’organizzazione del laicato nel campo del culto e’ sempre stata curata dal clero, ma nel campo secolare era nelle mani delle monarchie assolute cattoliche, fino alla loro caduta. L’azione del laicato sotto il regime di quelle monarchie era molto deficitaria, perche’ quelle monarchie avevano un’origine feudale, quindi avevano come scopo principale la guerra di conquista, ma la loro azione all’interno della Chiesa fu tutt’altro che irrilevante. I sovrani cattolici promossero la riforma della Chiesa con Carlo Magno e con gli Ottoni, la ricomposizione dello scisma d’occidente, la convocazione del concilio di Trento per decidere sulle riforme chieste dai protestanti, e, a livello locale promossero le riforme del XVIII secolo.
    Oggi non esistono piu’ e non potrebbero esistere stati cattolici, ma manca qualsiasi istituzione che permetta al laicato di diventare operativo nel grande spazio che c’e’ tra il singolo e lo stato. Il clero non era riuscito a controllare le monarchie e si e’ illuso di poter dirigere da solo la cristianita’, che invece e’ restata nell’operare quotidiano senza “pastore”, se cosi’ si puo’ dire il restare senza strutture d’informazione, di progettazione e di deliberazione.

    • Eremita scrive:

      Gibici, quando parliamo di chiesa ci dimentichiamo di applicare ad essa una seria analisi delle strutture organizzative. La chiesa di Cristo è una cosa, la struttura organizzativa attuale basata sul clero è un’altra e non necessariamente le due cose coincidono. La funzione sacerdotale deve essere al servizio della chiesa, non è la padrona della chiesa. Crisi della chiesa? No, crisi del clero sempre più incapace di offrire un servizio alla chiesa. Un solo esempio attuale e molto terra a terra: sono pochi i preti, per la maggior parte anziani mentre i giovani si considerano impiegati con tutti i diritti a ferie e vantaggi vari, con la conclusione che spesso non si riesce a coprire il servizio domenicale della messa. Il buon senso suggerirebbe di sostituire la messa con una liturgia della parola officiata da un laico e la comunione: ma le curie rispondono stabilendo di diminuire il numero di messe, pur di non cedere il potere derivante dalla celebrazione dell’eucarestia. Prima o poi Dio deciderà che il clero è inadatto alla gestione della chiesa, e sceglierà qualche altra modalità, che questo lo vediamo noi in questa vita, oppure no, è irrilevante.

      • stefano scrive:

        Personalmente ritengo che non ci dobbiamo aspettare un clero più adatto, ma un clero più fervente, e spero che potremo vederlo già in questa vita.
        Sul resto di quanto evidenziato da Eremita mi pare si possa convenire, e anche concludere che la soluzione ai problemi della Chiesa non sono i preti sposati.

      • il maccabeo scrive:

        Si, bravo, cancelliamo pure la gerarchia cattolica andando chiaramente contro la costituzione divina della Chiesa. Ma per favore!…
        “Prima o poi Dio deciderà che il clero è inadatto alla gestione della chiesa”…????????????
        Ma che sta apsettando, Eremita? Una nuova pentecoste? ancora un´altra? Ma perfavore….
        Il problema della desistenza e della rarefazione dei cattolici, siano essi preti o laici, ha radici ben opposte.
        Col liberalismo il laicato cattolico, compreso dello stesso spirito del laicismo, che Pio XI definiva “la peste della nostra epoca” in Quas Primas, ha ceduto la sovranitá degli stati ex-cattolici a forze anticattoliche come le Banche e le logge.
        Quello che accade in Irak è solo l´anticipazione di quanto accadrá negli “stati laici” quando i cattolici saranno deboli abbastanza.
        Finchè il clero e il laicato cattolico non smettono di vergognarsi della propria identitá, non si liberano dalle pastoie del liberalismo e non si rimettono in testa di rifondare stati cattolici degni di questo nome saremo sempre piú ghettizzati e perseguitati da leggi e politiche anticristiane.
        La forza piú grande dei nemici della Chiesa, diceva San Pio X, é costituita dalla debolezza delle convinzioni dei cattolici.

  7. Squilpa scrive:

    Che follia…distruzioni e massacri di ogni genere !
    Sembra il debutto del settimo secolo, quando , sull’onda della fresca rivelazione, gli eserciti islamici traboccarono per mezzo mondo razziando e conquistando….
    E’ stupefacente vedere come , dopo quattordici secoli, una religione ancora sia capace di incidere sulla scena del mondo attraverso il fanatismo e la ferocia!

  8. il maccabeo scrive:

    Magister non é mlto tenero sui silenzi del Papa nel suo “Gli strani silenzi di un papa tanto loquace”:
    “…Anche quando è il mondo intero che si mobilita in difesa di determinate vittime e tutti si aspetterebbero da lui un pronunciamento, Francesco non abbandona questo suo riserbo.

    Non ha speso una sola parola quando la giovane madre sudanese Meriam era in carcere con i figlioletti, condannata a morte solo perché cristiana, ricevendola però una volta liberata grazie alle pressioni internazionali.

    Non ha detto nulla – a parte un volatile tweet – per le centinaia di studentesse nigeriane rapite da Boko Haram, nonostante la campagna mondiale promossa anche da Michelle Obama con il motto: “Bring back our girls”.

    Tace sulla sorte di Asia Bibi, la madre pakistana in carcere da cinque anni, in attesa dell’appello contro la sentenza che l’ha condannata a morte con l’accusa di aver offeso l’islam.

    Eppure la campagna per la liberazione di Asia Bibi vede ovunque impegnatissimo il mondo cattolico e di lei è stata resa pubblica all’inizio di quest’anno un’accorata lettera al papa. Che non le ha risposto.

    Sono silenzi che fanno tanto più impressione in quanto praticati da un papa di cui si conosce la generosissima disponibilità a scrivere, a telefonare, a portare aiuto, ad aprire le porte a chiunque bussi da lui, non importa se povero o ricco, buono o cattivo….”

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350853

    • stefano scrive:

      Si possono fare varie ipotesi sulle motivazioni dei presunti silenzi del Papa, dalla codardia, al rispetto umano, al cinico calcolo politico, alla totale indifferenza verso la sorte dei cristiani in medio oriente.
      Io propendo per questa: il Papa non vuole essere arruolato nella guerra al terrore e non vuole benedire altre stragi con la falsa scusa di liberare i cristiani, in realtà ordinate solo agli interessi dei soliti noti.

  9. Lia Orsenigo scrive:

    Appunto, come dicevo, la chiacchiera preferita è sempre quella che verte sulla condotta del papa…
    Pochissimi, al confronto, sembrano dedicare la stessa attenzione a ciò che davvero dovrebbe occupare i pensieri del cristiano : la propria coscienza e la propria condotta.
    L.O.

    • minstrel scrive:

      Perché di quello bisognerebbe parlare su un post di un blog come questo….
      Eh, giusto.

    • il maccabeo scrive:

      “Pochissimi, al confronto, sembrano dedicare la stessa attenzione a ciò che davvero dovrebbe occupare i pensieri del cristiano : la propria coscienza e la propria condotta…”
      Come fa a saperlo, gentilissima LO? quante volte Lei ha potuto sondare le preoccupazioni delle coscienze dei cristiani? Si é forse seduta spesso in un confessionale per perdonare e incoraggiare i cristiani che desiderano migliorare la propria condotta?
      O si limita solo e comunque a supporne sempre la malafede dietro allo scranno del suo PC?

      • Lia Orsenigo scrive:

        Rispondo che , evidentemente, le mie sono considerazioni basate sul comportamento medio del fedele cattolico medio, quello in cui la fede è scarsamente introiettata.

        La pratica cristiana, insomma, solo può e deve perfezionarsi nel faticoso travaglio che consiste nell’ininterrotto colloquio con la propria interiorità.
        Il credente eroico deve raggiungere questo risultato nella solitudine : cioè, qui non servono nè ammiragli nè consiglieri spirituali.
        Primari, comprimari ed accompagnatori servono solo a distrarre l’attenzione da questo unico compito fondamentale e spinge a confondere l’omaggio dovuto a Dio con l’omaggio al clero.
        Nel nostro popolo, questa stortura è diffusamente osservabile : il cristiano vero passa le notti insonni nell’esame di coscienza, chiedendosi se sarà salvo oppure no; il cattolico, invece, attacca la foto del papa nel soggiorno (meglio se due papi) e dorme tranquillo.
        Io non credo che Ella, gentile maccabeo, non avesse compreso anche prima; ma ora non può non avermi capita.
        Mi fermo qui sennò andiamo fuori tema.
        L.O.

        • il maccabeo scrive:

          “La pratica cristiana, insomma, solo può e deve perfezionarsi ….Il credente eroico deve raggiungere questo risultato nella solitudine : cioè, qui non servono né ammiragli né consiglieri spirituali.”

          Gentile LO, la Sua visione del cristianesimo è molto…. buddhista, o al massimo pelagiana.
          Essa stride in ogni caso e non corrisponde per nulla a ciò che Cristo ha detto agli Apostoli quando ha dato loro il MANDATO DI INSEGNARE A TUTTE LE GENTI : “”Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. [19] Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, [20] insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato…” (Matt. 28, 18 ss.)
          Il disprezzo di questo insegnamento degli apostoli equivale poi al disprezzo di Gesú, che li mandò: “…Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza Colui che mi ha mandato…». (Luca 10:16)
          La chiesa senza maestri, dunque, va bene forse ai Pink Floyd di “The wall” che insegnavano: “hey! Teacher! leave the kids alone!”. Oppure farà piacere ai cattolici moderni, ai cristiani cosiddetti “adulti”, anche se qualcuno li chiama “adulterati”, perché avendo creduto di aver scoperto novità assolute, non han fatto altro che farsi abbindolare dai vecchi errori di Lucifero con Adamo “sarete come Dio!” e da quelli del “libero esame” di Lutero.
          Ma mai fu questo l’ínsegnamento del Cristo.
          Non é dunque vero quel che lei afferma: “Primari, comprimari ed accompagnatori servono solo a distrarre l’attenzione da questo unico compito fondamentale e spinge a confondere l’omaggio dovuto a Dio con l’omaggio al clero.”…anzi, non è vero neppure nel Buddismo maha yana, cosí ricco di “guru”, di “Lama”, di “Sri” o di “Sensei” a seconda della latitudine e della longitudine dove viene professato.
          Cosi come una religione priva di maestri non esiste neppure per gli ebrei, sempre attenti ai commenti e agli insegnamenti del rabbinato contenuti in innumerevoli scritti del Talmud o delle Mishnah.
          I cristiani adult(erat)i stessi poi, che rivendicano appunto l’inutilità dei maestri quando fa loro comodo, non cessano però al contempo di pontificare dall’alto della loro “cultura”, la quale, si sa, “c’est comme la confiture: moins on en a et plus on l´ètale!”… si la cultura é come la marmellata, meno se ne ha e più si cerca di… dispiegarla e spalmarla un po´dappertutto!
          Il cristianesimo invece, quello vero, cioè quello cattolico, non può consistere in una serie di opinioni personali e umane, seppur rispettabili, poiché tale cristianesimo ci parla non di cose umane, ma di “… Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo,queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. 10 Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. “(I Cor. 2,9 ss)
          La certezza del cristiano degno di questo nome non puó dunque fare a meno della certezza di un Magistero, che altro non è che Dio, che si rivela nel Suo Figlio Unigenito.
          Capisco che per i non cristiani queste parole sian difficili da intendersi, ma se ci pensa bene, Iddio per esser tale deve avere trovato un modo INFALLIBILE per rivelarsi!
          Ma siccome nessun uomo è infallibile, mentre solo Dio lo è, l´unica possibilità di rivelarsi infallibilmente può esser quella di rivelarsi tramite un Uomo-Dio: suo Figlio appunto: “…L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15 L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. 16 Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.” (I Cor 2, 14 ss.)
          Cosi, Gent.ma LO, come ogni studente che voglia imparar la medicina o la fisica deve affidarsi a prof. che quelle scienze han già masticato, il cristiano vero non si sente per nulla limitato dall’esser introdotto alla vita spirituale da clero o direttori spirituali.
          Ben al contrario.
          Solo il cristiano affetto da liberalismo vede chi ne sa più di lui come un limite, invece che come una ricchezza. Mi dica Lei però se è saggio disprezzare chi ne sa piú di noi anche… solo per cucinare un uovo fritto.
          Se non lo si è mai fatto si rischia di …bruciarsi le dita!
          E chi vuol trovar Dio, sia esso persona, famiglia o società, senza passare per la Gerarchia che Lui stesso ha istituito negli Apostoli… si brucerà molto di più delle dita.
          Le auguro una serena notte.

  10. gibici scrive:

    A quanto detto da Eremita, aggiungo qualche ipotesi sulla differenza che farebbe nella Chiesa la partecipazione del laicato, ad es. sulla questione israeliana e su quella discussa qui della persecuzione dei cristiani in Iraq.

    Supponiamo che nelle questioni di politica interna ed internazionale i cattolici italiani potessero esprimersi, come tali e non dietro il paravento CEI, dando un giudizio in base alla loro fede, non come cittadini indifferenziati o elettori di un partito cattolico.
    Questi giudizi non riguarderebbero questioni di carattere tecnico, ma le questioni di politica generale.

    Si supponga che il laicato cattolico abbia strutture di consultazione e rappresentanza, con strumenti adeguati di informazione e di decisione sulle posizioni condivise da assumere. Le condizioni per giungere ad una delibera, ad es. una maggioranza qualificata dopo un adeguato dibattito, dovrebbero essere decise autonomamente, secondo le migliori consuetudini democratiche, ma anche solo delle associazioni.
    Si supponga inoltre che queste delibere coinvolgano alla base solo una percentuale dei cattolici adulti, perche’ gli altri sono inizialmente disinteressati o non hanno piu’ legami con la Chiesa. Essi sarebbero comunque un numero apprezzabile, probabilmente in continua crescita, che peserebbero per l’autorita’ propria e per quella delle motivazioni che potranno presentare. Un peso ben diverso dalle richieste della conferenza episcopale che non si sa da quanti siano condivise e che percio’ hanno un peso molto ridotto.

    E questo farebbe la differenza su tutte le principali questioni.

    • stefano scrive:

      …sempre che prevalga ancora nella Chiesa il pensiero cattolico, altrimenti tutto questo sforzo non porterebbe alcun valore aggiunto alla vita del mondo, e quella cattolica sarebbe solo un’altra lobby, o centro di pressione, o gruppo di potere.

      • gibici scrive:

        Caro Stefano,
        forse volevi dire fede cattolica invece che pensiero cattolico, che qui non mi sembra a proposito.
        Comunque i cattolici, come gli altri cristiani, devono comportarsi secondo i loro ragionati convincimenti, che poi la loro azione debba definirsi lobby o gruppo di potere non ha rilevanza, se e’ secondo l’etica cristiana, che non e’ solo di invocare il soccorso divino. Una richiesta di una certa linea di comportamento politico (quindi etico-pubblico) e’ il minimo che i cattolici (ed eventualmente gli altri cristiani) possono e devono fare.

  11. gibici scrive:

    Aggiungo qualche supposizione nei confronti del problema israeliano-palestinese. Probabilmente solo con un laicato cattolico strutturato si potra’ dare un giudizio oggettivo sulle mai discusse pretese israeliane, prima di avere dalla potenza coloniale inglese in scadenza la concessione di un territorio statale a spese della popolazione locale, poi di estendere quel territorio senza un limite proclamato ne’ di tempo ne’ di spazio ad ogni successo militare, ed infine il fatto di aver distrutto sempre piu’ radicalmente le possibilita’ di esistenza di uno stato palestinese sovrano.

    Da qui potrebbero nascere delle proposte, come quella di pretendere dallo stato italiano internamente e internazionalmente delle posizioni coerenti con questo giudizio, e chiaramente sarebbe non poco, soprattutto se questo avvenisse anche in altri stati, in primis gli USA.

    A monte, ci sarebbe la possibilita’ di fermare la politica di USA e Israele volta a impedire democrazie arabe, a cominciare dall’Egitto, dove, durante la rivoluzione contro Mubarak, gli USA continuavano a proporre che l’esercito (!), che fino ad allora aveva sostenuto la dittatura, preparasse la nuova costituzione. Di fatto cosi’ avvenne e sta avvenendo, con la benedizione della volpe e del gatto.

    Quanto ai cristiani dell’Iraq, non saprei quale potrebbe essere la proposta politica, ma, ammesso e non concesso che non ci fosse, ci sarebbe la possibilita’ concreta di organizzare un vero intervento umanitario, perche’ non si puo’ dire che 60 o anche solo 10 milioni di cattolici italiani non hanno le risorse per risolvere i problemi di 100.000 sfollati, senza contare che questi sfollati dovrebbero essere presi a carico da un miliardo di cattolici, se soltanto il laicato cattolico fosse organizzato in tutti i paesi.

  12. cuba_libre scrive:

    Scusate signori, non vorrei dar l’impressione di presunzione o di supponenza, ma credo, almeno dagli interventi che ho visionato, non tutti per la verità, che qui stia sfuggendo di mano quello che e’ il problema principale, e ciascuno lo vede con unn orizzonte molto limitato (mi perdoni finanche il dott. Tornielli): qui il problema non sono i cristiani, il problema e’ molto piu’ grande e soprattutto molto piu’ drammatico e tragico. siamo di fronte davanti ad una forza mostruosa che non ammette alcuna deriva al proprio credo integralista, quindi NON SOLO quello cristiano, ma nek mezzo ci sono i curdi e persino i musulmani di fede sciita: tutti costoro sono considerati infedeli e quindi passibili di eliminazione: E’ QUESTA LA MOSTRUOSITA’, non il fatto che nel mezzo vi siano i cristiani, chi vede solo questo commette un errore colossale, perche’ significherebbe che se, per un evento qualsiasi i cristiani si mettessero in salvo, gli altri di altre fedi potrebbero anche morire, alla faccia della falsa coscienza.
    E non c’entra neppure il fatto che il papa taccia o meno sulla tragicità dei fatti irakeni, perche’ e’ da ingenui pensare che con questi si possa usare il guanto di velluto!! D’altronde, se proprio devo essere sincero, la cosa non mi meraviglia piu’ di tanto perche’ tutto si rifà alla stessa e solita logica: l’integralismo, la bestia nera di questo scorcio di millennio; e’ da ingenui pensare che l’integralismo si possa combattere con il dialogo, e’ il mezzo piu’ sicuro per soccombere, e in questo rispondo anche a Stefano a cui non potei rispondere nel thread precedente perche’ si chiuse anzitempo: si e’ visto a Gaza per esempio come e’ finita, dopo la tregua di 72 ore: chi e’ tornato a lanciare missili? Hamas, altri topi di fogna al pari dei sionisti!!! L’integralismo non ha connotazioni aggettivali, lo ridico per la milionesima volta: l’integralismo si combatte con le maniere forti, non c’e’ altra soluzione, se non vogliamo avere gli sgozzatori sotto casa; sicuramente se si presentassero sotto casa mia, forse soccomberei, ma posso garantire che venderei la pelle molto, molto cara!
    E per finire: nonostante la loro cultura e indole criminale, una sola cosa ammiro negli israeliani: la loro determinazione! Una domanda provocatoria: cosa pensate che sarebbe successo se gli sgozzati di Ninive, Mosul, Tigrit etc, invece di essere curdi, cristiani, o sciiti, fossero stati ebrei??? Penso che a qualcuno di questi minus habens sarebbe passata una volta per sempre l’idea del califfato…..
    Invece noi siamo buoni…!!! Avanti quindi con le versioni rinnovate del “mein kampf”!!

  13. Squilpa scrive:

    Per togliere dalle zucche di costoro l’integralismo di cui sono portatori, bisognerebbe far vivere loro la grande stagione dell’Umanesimo, poi quella della responsabilità del libero esame, delle università, del razionalismo illuminista, e poi accendere in loro l’amore per la democrazia, il parlamentarismo, il dibattito, il pensiero critico ed ,infine, anche l’amore per le verità della Scienza.
    Si dovrebbe re-settarli, cioè, e fargli rivivere daccapo le ultime settanta generazioni alla luce di questi valori….. Diversamente, essi saranno sempre schiavi del pensiero mitico/magico, delle sue folli certezze e della follia identitaria, cui naturalmente inclina la mente umana.

    • cuba_libre scrive:

      L’amore per la democrazia ed il parlamentarismo? Per chi? Per chi non sa neppufe cosa sia? Non esiste un solo paese confessionale in cui vi e’ il concetto di democrazia almeno come la intendiamo noi in occidente. Quando si comincio’ a parlare di primavera araba, in tempi insospettabili io fui scettico fin dal primo momento, e lo dissi a tutte le persone con cui ebbi il privilegio di conffontarmi: avrebbe portago ad una deriva integralista, perche’ chi non sa gestire la liberta’ in quanto non ha mai saputo cosa fosse, puo’ portare il paese solo che a dei disastri. Vedi per esempio cosa e’ successo in Afghanistan dove volevano “esportare” la democrazia. Cosa che invece gli idioti di americani, francesi, inglesi e compagni di merende varie non hanno capito. E meno male che gli egiziani invece l’hanno capito e sono corsi ai ripari in tempo altrimenti le piramidi avrebbero gia’ fatto la fine della moschea di Mosul.
      Illuminismo islamico??? Non ne vedo traccia all’orizzonte anche perche’ il radicalismo coranico mal si sposa con qualsiasi forma di emancipazione della mente.

      • gibici scrive:

        Caro Cuba,

        come dici giustamente, il problema non e’ solo dei cristiani, ma molto piu’ vasto, anche se in questo momento all’ordine del giorno ci sono circa duecentomila cristiani e non sciiti, quindi un discorso su questi 200.000 non e’ fuori luogo.

        Il fondamentalismo ritengo che sia ora un enorme problema perche’ ha trovato alimento in piu’ di sessanta anni di ingiustizie in medio oriente, non perche’ sia espressione inevitabile di culture incapaci di un cammino democratico.
        Come affrontarlo pero’ ormai che e’ cosi’ forte? Mandiamo gli israeliani, ai quali e’ stata lasciata mano libera finora? O si deve cercare di trovare una difficilissima soluzione ragionevole per risolvere una questione che l’occidente ha fatto partire male e continuare peggio? Solo cosi’, con ripercussioni enormi in tutto il M.O., si possono riguadagnare le simpatie degli arabi moderati e potenzialmente democratici (C’e’ stato anche un Gandhi musulmano in Pakistan). Ma e’ chiaro che Israele, i sauditi e gli USA sono contrari e sollevano lo spauracchio della destabilizzazione mondiale, peggio che ai tempi della guerra fredda. L’Europa non ha pol-etica, ne’ politica. E i cristiani dovrebbero smarcarsi pubblicamente e non possono.
        Quanto all’Iraq (e la Nigeria) e’ sempre l’occidente che ha formato questo stato artificiale ingestibile di tre componenti inconciliabili. Sull’Afganistan e la Libia c’e’ il problema di come conciliare una civilta’ tribale con un moderno stato democratico, mancano proposte.
        Certamente le culture islamiche non hanno avuto l’illuminismo ne’ il resto della nostra storia, ma bisogna tener presente la globalizzazione della cultura, proprio cio’ che temono i fondamentalisti, e il fatto che la democrazia puo’ vivere di pochi concetti basilari, che possono essere compresi anche da culture apparentemente molto distanti dalle nostre. Il vero problema non e’ che gli altri non siano maturi per la democrazia, e’ che noi non accettiamo di permetterla a loro, tantomeno di aiutarli, guardando ai nostri meschini interessi immediati.

        • cuba_libre scrive:

          Gibici

          Io non sto dicendo che il problema dei 200 mila cristiani sia fuori luogo, dico che e’ errato circoscrivere il problema al solo fatto che i cristiani siano perseguitati, perche’ se in quelle zone le maggioranze fossero state di altra natura, il risultato non cambiava, sarebbero stati perseguitati anch’essi al posto dei cristiani. Ceeto non tutti gl islamici sono fondamentalisti, ci mancherebbe altro, ma il problema adesso e’ sul come risolvere questo circolo vizioso. Anche il nazismo fu conseguenza diretta cella cecita’ degli occidentali che imposero alla Germania condizioni capestro, sapendo bene che la Gdrmania non avrebbe mai potuto ottemperare, ma questo non vuol dire che il nazismo era la belva che sappiamo e che fu un errore fatale l’illusione che Hitler si sarebbe potuto placare concedendogli i Sudeti e l’Austria.
          Il problema non e’ mandare i bombardieri israeliani (forse mi sono espresso male) ma la determi aziokne con cui si deve agire, perche’ ogni cedimento sarebbe fatale. E in quanto a determinazione, gli israeliani stanno dimostrando nel bene e nel male (piu’ nel male, ultimamente) che ne hanno come nessun altro!

  14. gibici scrive:

    Uno dei peggiori mali della politica negli ultimi due secoli e’ stata la cosciente trascuratezza da ogni istanza etica. Questo non e’ stato certo una colpa dei cattolici, ma cosi’ non si puo’ piu’ andare avanti.

    • il maccabeo scrive:

      trascuratezza di ogni istanza etica negli ultimi due secoli…appunto dalla rivoluzione francese, quella che squilpa cita come foriera di democrazia e di rispetto mentre non ha fatto altro che far riemergere lo schiavismo, sia pure sotto forma di industiralizzazione, di guerre da milioni di morti, di lager, e di campi di sterminio, di ghigliottine, di noyades e di bombe di stato.
      Alla facciaccia degli stati confessionali.

  15. il maccabeo scrive:

    Quel che succede a Mosul é giá successo anche in europa con la Rivoluzione Francese (i massacri della Vandea e della Bretagna, le “Insorgenze” contro i Giacobini in Italia ecc.) e in America con i Cristeros del Messico, anche se in entrambi i casi i genocidi di cristiani non gli hanno fatti i musulmani, ma le logge massoniche con foraggiamento bancario a capo.
    Che oggi poi Obama faccia il salvatore dei cristiani quando gli USA stessi (cioé le loro banche) hanno introdotto mercenari ceceni, afgani, arabi, pakistani ecc. pagati pure coi soldi dell’Arabia Saudita e riforniti di armi da USA e co. dagli inizi della guerra in Irak (e la stessa cosa accade in Siria), beh, non mi fa davvero sperare in nulla di buono.

    • cuba_libre scrive:

      Ma lei e’ sicuro di stare bene??? Paragonare la Rivoluzione Francese con gli integralisti tagliagole di Mosul e’ quanto di piu’ demenziale abbia mai sentito.
      Meglio l’etica delle crociate o di Torquemada invece no? O magari quella di Arnaud Amaury nella crociata contro gli albigesi.

      • il maccabeo scrive:

        “Paragonare la Rivoluzione Francese con gli integralisti tagliagole di Mosul e’ quanto di piu’ demenziale abbia mai sentito.”
        Sa che ha proprio ragione lei, caro cuba? Non paragoniamo gli integralisti di Mosul ai rivoluzionari… infatti gli integralisti di Mosul si sa che sono tagliagole e non fan nulla per nasconderlo. La rivoluzione francese ha invece fatto passare la gigliottina come una grande conquista dell’eguaglianza: tutti uguali senza testa mentre si trincerava dietro la carta dei diritti dell´uomo. Cosi come poi i comunisti, importa poco se in Russia, Cina, Cuba o Laos, fecero passare i lager per “centri di rieducazione”. Non parliamo poi della vergogna delle prigioni americane come Guantanamo et similia. Ne pariliamo della nostra bella democrazia in Italia che fa sputare sangue alla gente comune per ramazzare 37 miliardi come con il governo Monti mentre ne condona 98,5 alle 10 sorelle che gestiscono il gioco d´azzardo in Italia….
        A confronto di Robespierre e di tutti quelli che lo seguirono gli assassini di Mosul sono scolaretti.
        Per quanto riguarda le crociate ringrazi Iddio che i cristiani si siano fatti ammazzare, anche perché Lei possa oggi ancora parlare liberamente su questo blog. I Turchi a Vienna non ci arrivarono con un agenzia di viaggio e se non ci fossero state le crociate lei, invece di scrivere le solite leggende nere sulla pelle di chi ha difeso anche la sua libertá, leggende alle quali non credon piú neppure i massoni , Lei, dicevo, sarebbe piú occupato a fare lavaggi rituali alla moschea, o nella migliore delle ipotesi sarebbe occupato a vendere al bazar mentre sua moglie!

        • il maccabeo scrive:

          partito troppo veloce…. completo il mio pensiero…. mentre sua moglie e le sue figlie, nel caso ne avesse, dovrebbero portare lo tschador invece che andare a Ibiza ad abbronzarsi…il che francamente non sarebbe neanche un male.

          • cuba_libre scrive:

            “Sa che ha proprio ragione lei, caro cuba? Non paragoniamo gli integralisti di Mosul ai rivoluzionari… infatti gli integralisti di Mosul si sa che sono tagliagole e non fan nulla per nasconderlo. La rivoluzione francese ha invece fatto passare la gigliottina come una grande conquista dell’eguaglianza: tutti uguali senza testa mentre si trincerava dietro la carta dei diritti dell´uomo.”

            Lei conosce la storia come io conosco la letteratura etrusca! La storia non si fa con proprieta’ transitive ma usando il cervello. La fase della rivoluzione cui lei si riferisce e’ quella nota come il Terrore giacobiniano che duro’ un anno e mezzo, dall’esecuzione di Luigi XVI il 21 gennaio 1793 fino al 28 luglio (9 termidoro) del 1794 giorno del’esecuzione di Robespierre e di Saint Just. La rivoluzione nella fase piu’ “rivoluzionaria era bella che finita; ma solo un giocherellone con velleità di scarsa spiritosaggine o che vede il mondo attraverso un arco di pochi decimi di grado puo’ identificare l’essenza della rivoluzione con il periodo piu’ cupo. Le voglio ricordare che la Rivoluzione Francese nacque come rivoluzione borghese a fini’ come rivoluzione borghese e il Robespierre che tanto disturba i suoi sogni, lo ghigliottinarono non tanto perche’ fosse un sanguinario, ma perche’ nel suo delirio voleva spingere la rivoluzione fino al “Quarto Stato” che fino a quel momento non aveva ricevuto alcun beneficio. E inoltre voglio ricordarle che i veri rivoluzionari come Danton o come il sommo scienziato Lavoisier furono i primi a cadere sotto il delirio integralista del duo fasano Robespierre – Saint Just.
            E per concludere, chcchè lei ne possa dire, la Rivoluzione Francese pose le prime basi per i diritti del cittadino, sui quali si basano i moderni stati.

            ” Cosi come poi i comunisti, importa poco se in Russia, Cina, Cuba o Laos, fecero passare i lager per “centri di rieducazione”. Non parliamo poi della vergogna delle prigioni americane come Guantanamo et similia. Ne pariliamo della nostra bella democrazia in Italia che fa sputare sangue alla gente comune per ramazzare 37 miliardi come con il governo Monti mentre ne condona 98,5 alle 10 sorelle che gestiscono il gioco d´azzardo in Italia….
            A confronto di Robespierre e di tutti quelli che lo seguirono gli assassini di Mosul sono scolaretti.

            Monti, Guantanamo, i campi di rieducazione nel Laos, la massoneria…. e’ sicuro di non aver dimenticato niente, chesso’ magari Gengis Khan e Tamerlano, oppure Chiang Kai Shek e il suo Kuomintang, oppure i goderecci di Sodoma e Gomorra.. tanto tutto fa brodo! Tutto cio’ apunto che sta al di fuori della vostra visione unica del mondo (leggi: integralismo).
            A proposito…. quelli che ha sopra elencato sono piu’ amici suoi che miei, sa? Io sono uno spirito libero, nemico di qualsivoglia sudditanza, meno che mai quella integralista, e siccome l’integralismo (e lo ripeto per la milionesima e una volta) non possiede connotazioni aggettivali, sia che alla sua base ci sia il Corano, il Talmud, la Bibbia, il capitale di Marx, il Mein kampf e tutti gli altri cazzi che se glie se fregano, ecco che sono piu’ assimilabili alla sua ideologia che non la mia.

            “Per quanto riguarda le crociate ringrazi Iddio che i cristiani si siano fatti ammazzare, anche perché Lei possa oggi ancora parlare liberamente su questo blog. I Turchi a Vienna non ci arrivarono con un agenzia di viaggio e se non ci fossero state le crociate lei, invece di scrivere le solite leggende nere sulla pelle di chi ha difeso anche la sua libertá, leggende alle quali non credon piú neppure i massoni ,…”

            Che lei fosse ignorante (participio presente del verbo ignorare) in storia era ormai noto, ma che rasentasse il ridicolo ancora no: cosa caz… c’entrano le crociate con l’assedio di Vienna?? L’assedio di Vienna e’ del 1529 ad opera di Solimano il Magnifico quindi diversi secoli dopo l’ultima crociata (la nona) che data 1273!!! Ma dico, esiste un Bignami anche nei testi pretaioli?? Non lo sapevo.

            ” Lei, dicevo, sarebbe piú occupato a fare lavaggi rituali alla moschea, o nella migliore delle ipotesi sarebbe occupato a vendere al bazar mentre sua moglie mentre sua moglie e le sue figlie, nel caso ne avesse, dovrebbero portare lo tschador invece che andare a Ibiza ad abbronzarsi…”

            Ascoltami bene, cocco, adesso comincio ad incazzarmi, non ti permettere di fare congetture di alcun genere sul personale e sulla mia famiglia, SONO STATO CHIARO? Guarda che io non sono educato come Squilpa, io non uso lapsus freudiani, io vado dritto all’obiettivo in maniera brutale, quando mi si pestano i piedi. Va a fare certe ramanzine ai tuoi amici preti.

            “…..il che francamente non sarebbe neanche un male.”

            Tornando al “lei”, questa sua ultima frase racchiude come nessun’altra l’essenza del suo pensiero!!! E bìche pensiero:….. Allah akbar (in versione cattolica!)

          • il maccabeo scrive:

            Gentile cuba, non si scaldi e cerchi di capirmi.
            1.Anche lei ha lacune evidenti nella conoscenza della rivoluzione francese.
            Non ho citato solo il terrore, ma anche “les noyades de Nantes”, la Vandea e la Bretagna, massacrate dalle “colonnes infernales” del gen. Weber, che precedette un certo Napoleone alla guida di quelle truppe. Non mi dilungo poi neanche sul fenomeno dei preti refrattari, costretti per anni alla prigione, o alla clandestinitá e alla fuga fino al periodo napoleonico, delle chiese trasformate in stalle, dell´espropriazione sistematica di chiese, conventi, ospedali e cimiteri sofferti anche qui in Italia sotto Napoleone, cioé ben oltre il Terrore di Robespierre, né intendo fare un corso sulla Rivoluzione francese qui. Ho citato solo alcuni esempi per infrangere il mito liberté-egalité ecc. che é e resta solo un mito.
            1B: I totalitarismi che abbiamo conosciuto da quel tempo in poi e i milioni di morti causati non hanno precedenti nella storia e quelle ideologie che li hanno causati, si rifanno tutte alla Rivoluzione e ai diritti dell´uomo, anche se magari hanno avuto esiti ben diversi. Cosi come la nostra bella democrazia si rifá a quei principi. Non lo dico io, ma chi ha inventato queste ideologie e queste democrazie moderne, nonché i vari “vati” che ci propinano questi mantra da mane a sera sin dai primi giorni dei banchi di scuola. Se lei ha fatto le scuole dai preti e queste cose non le ha mai sentite, beh fortunato lei. Io ho fatto le scuole di stato per tutta la vita e i mantra sulla bontá della Riv Fr. e della sua parentela con democrazie, stati e ideologie moderne l´ho sentita “usque ad nauseam” sui testi della Laterza e della “dinastia” dei Villari.
            Poi mi é capitato anche di sentire l’altra campana da diversi autori. Se vuole una bibliografia gliela posso fornire… per cui questa é la mia opinione… e la condivido!
            2. La mia citazione di Vienna concludeva il suo discorso. Lei ha evocato le crociate per primo, come “grande scandalo” e su questo tread si parla di persecuzioni di cristiani da parte dei musulmani. Le mie note sono relative a questo fenomeno delle invasioni e schiavizzazioni musulmane in paesi che prima erano cristiani. Si! Nord Africa, Turchia e Medio Oriente erano tutti cristiani per quasi mille anni!!! Le CROCIATE DUNQUE, aprossimative o ingiuste che fossero, ERANO UNA GUERRA DI DIFESA; E NON UN SCANDALO. Ora se le invasioni musulmane, cioé gli attacchi ai cristiani, (perche´di questo si parla in questo tread) iniziano a minacciare l´Europa sotto Carlo Martello e se per l´Asia minore, corridoio a est verso l´Europa, esse hanno un brutale sviluppo con l´entrata dei musulmani a Mantzikert nel 1071, e quel processo non termina se non fino a Vienna e con la battaglia di Lepanto. Da Vienna e Lepanto, battaglie vinte da truppe cristiane, come Belgrado qualche tempo prima, inizia il declino dell´attacco musulmano all´Europa e per 5 secoli fino ad oggi non se ne era sentito piú parlare. Di questo dovremmo esser grati alle truppe cristiane (Francia esclusa)….se sapessimo cos´e´la riconoscenza. Solo questo volevo dire.
            3. Quando ho citato eventuali mogli e figlie, cosiccome quando ho invocato parimenti eventuali baffi o turbanti, e´chiaro che NON intendevo E NON POTEVO INTENDERE DI parlare di lei personalmente, perché io non so e non posso sapere se chi come lei si firma CUBA LIBRE sia giovane o vecchio, uomo o donna, scapolo o coniugato, celibe o nubile, etero o omo, con prole o senza prole ecc ecc ecc.
            Mi scuso se lei ha creduto cogliere un´offesa personale, ma il mio discorso, ne qui ne su altri post, non é MAI stato interessato ad attaccare le persone, ma le IDEE che reputo errate.
            Né ho difficoltá a riconoscere qualitá ben superiori alle mie in chi si prende la briga di rispondermi, mi creda.
            Il mio dunque non é un braccio di ferro a chi ne sa di più o a chi offende di piú, ma un confronto sulle IDEE! Magari un po’ acido, come chi si vede offesa ogni giorno la propria madre che é la Chiesa, ma resta per me un confronto sulle idee, anche se io pure potrei facilmente prenderla sul personale, visto che la Chiesa e´mia madre e che potrei pure inc….mi quando si sproloquia sui preti, perché magari potrei averne tra miei parenti o tra i miei piú cari amici, ci ha mai pensato?
            Ma io ho mai preso sul personale offese, celie e sarcasmo su Chiesa e preti che qui si leggono a bizzeffe? No.
            E perché? Perché cerco di non prenderla sul personale, compatendo chi é vittima piú che artefice di un giochino del quale son pur io stato vittima per molto tempo.
            Spero si ricorderá di questo in futuro.
            4. Torquemada? L´Inquisizione? si legga questo e le faccia buon pro. Un uomo di cultura come Lei non avrá difficoltá a cimentarsi con questo sunto: http://apologetica.altervista.org/inquisizione.htm
            5. Mi stia bene. Le auguro un sereno weekend. Magari lontano dai blog…. ;)

  16. il maccabeo scrive:

    I cattolici comunque non conteranno nulla finché si allineeranno al pensiero liberale, figlio dei filosofi e del Grande Oriente di Francia.
    I cattolici son deboli perché malati di liberalismo da due secoli in qua. Quel liberalismo li spinge a sentirsi buoni cattolici solo quando si vergognano di esserlo, esternando scuse a tutti, anche per ideologie che hanno combattuto la Chiesa, come il fascismo.
    Francesco insegna nella sua visita ai pentecostali.
    Bisogna dunque liberarsi da quel “liberalismo” che Gregorio XVI definì “delirio” (Mirari vos) e da quel “laicismo” che Pio XI definì “peste dei nostri tempi” (Quas Primas)
    E per questo: http://radio-vobiscum.tumblr.com/
    LETTURE CONSIGLIATE – (1a e 2a Parte) – La grande piaga che affligge la Chiesa a partire dalla Rivoluzione Francese: il Liberalismo – A cura di don Stefano (FSSPX) – München [GERMANIA]
    Rapporto presentato alla Semaine Catholique in “Liberalismo e Cattolicesimo” nel Febbraio 1926 sotto gli auspici della Lega Apostolica per il ritorno delle Nazioni all´Ordine sociale cristiano, dal Canonico A. Roussell, Dottore in Filosofia e Professore al Gran Seminario di Rennes (Francia).

    • Eremita scrive:

      Proprio qualcuno che la pensava come Maccabeo in Vaticano da alcuni decenni ha portato avanti una politica folle nei riguardi dell’Islam. Queste belle teste si sono dette: “Qui abbiamo un grosso problema con questi laicisti anticlericali, che invece l’islam tiene sotto controllo a bastonate. Facciamo una santa alleanza con loro su alcuni punti base come il controllo delle nascite, la sottomissione della donna ed i temi bioetici.”; questo si è visto chiaramente negli organismi internazionali a partire dall’ONU, quello che votava il Vaticano votavano i paesi islamici, e viceversa. Questo orientamento di fondo si nota ancora adesso, ed a dispetto di una ambiguità apparente ha invece una solida base programmatica dura a morire: meglio l’Islam che il laicismo ed il libero pensiero. Lo stiamo pagando duramente noi cattolici, non certo quelle belle teste rinchiuse in Vaticano che non rischiano mai nulla. Proprio come hanno fatto gli americani in Afganistan, meglio i talebani che i comunisti: e adesso ce l’hanno in quel posto. Maccabeo, ci pensi bene, è proprio il suo modo di pensare che ha portato a questa politica dissennata rispetto all’Islam: meglio l’Islam duro e puro che questa manica di liberi pensatori che abbiamo in occidente…che al livello semicomico nostrano fa il paio con la politica ventennale di Ruini, meglio un Berlusconi puttaniere che vota le nostre leggi su matrimonio e bioetica e ci da tutti soldi che vogliamo, piuttosto che certi cattolici rompiscatole.

      • stefano scrive:

        Caro Eremita, sarei tanto curioso di conoscere il suo punto di vista sui seguenti argomenti:
        a) quale dovrebbe essere la politica, il tipo di rapporti, o solo l’atteggiamento giusto della Chiesa verso il mondo musulmano;
        b) se sia giusto o sbagliato per la Chiesa cercare alleanze, sia internazionali (ONU), sia locali, sui temi sensibili;
        c) se corrisponde al suo pensiero – o è solo un mio fraintendimento – che le attuali persecuzioni dei cristiani ad opera di sedicenti musulmani siano ascrivibili a questa politica di alleanze nelle sedi internazionali; che nessuna legge sui temi etici, o anche il far west legalizzato, sia sempre meglio di una legge votata da Berlusconi; che per quest’onta Ruini meriti la damnatio memoriae.

        • Eremita scrive:

          Stefano:
          a) è chiaro che Allah non è Dio Padre, e che il Corano non ha nulla da vedere con i vangeli, quindi cristiani e mussulmani non adorano lo stesso Dio.
          b) Se ci sono temi sensibili, vorrei sapere anche io quale è la gerarchia dei temi sensibili per il Vaticano, perchè fare un’alleanza contro i preservativi con stati che ammazzano la gente non mi pare buona diplomazia e la gente può cominciare a pensare che sia lecito ammazzare mentre usare il preservativo porta all’inferno
          c)l’alleanza con i mussulmani intanto non ha messo al riparo i cristiani dalle persecuzioni degli integralisti e non le ha neppure provocate, però ha aiutato perchè è stata interpretata come una calata di brache
          d) e lo stesso vale per l’alleanza con Berlusconi che dei temi sensibili se ne fregava altamente (e spero che anche Lei Stefano non mi venga con la balla di Berlusconi difensore della cristianità), con la conseguenza che la gente comincia a pensare che possiamo far tutto quel che vogliamo, basta che abbiamo soldi e foraggiamo i cardinali. Se il risultato pastorale di tutte queste roboanti campagne per la vita è questa idea instillata nella gente, non vedo quale progresso nell’evangelizzazione ci sia stato. Ruini ne è colpevole più di tutti gli altri, almeno mediaticamente ed istituzionalmente, per il resto se la veda lui direttamente con Dio.

          • stefano scrive:

            Non credo di aver capito la risposta al punto a).
            Riguardo alla tenace posizione sostenuta dalla Santa Sede in ambito ONU, sulla quale si registrò in passato – non so se sia ancora così – la convergenza di molti paesi arabi su alcune delle votazioni più importanti, ricordo che in questione non c’era la liceità morale del preservativo, ma le politiche antinataliste che i paesi occidentali volevano imporre al terzo mondo attraverso campagne di sterilizzazione e di aborto sponsorizzate dall’ONU.
            Comunque, nel merito del preservativo, tirato in ballo come il prezzemolo in ogni discussione, opportune et importune (ma soprattutto importune), in risposta a chi, giustamente, si preoccupa “che la gente comincia a pensare che possiamo far tutto quel che vogliamo”, vorrei ricordare che la posizione della Santa Sede è sempre stata contraria in particolare all’ambiguità delle campagne di diffusione di tale artificio quale pretesa misura profilattica contro la diffusione dell’AIDS.
            Come è infatti ovvio ad ogni persona di buon senso, e come risulta purtroppo dalle statistiche, la diffusione dell’AIDS in Africa è stata accelerata, non rallentata, dalla distribuzione dei preservativi, la cui maggior diffusione non corrisponde a un uso più responsabile della sessualità, come vorrebbe la vulgata, ma più irresponsabile (di norma si è portati a non utilizzare tale presidio sanitario anche quando è disponibile).
            Ciò su cui la Santa Sede non acconsente – purtroppo con toni ancora troppo diplomatici – è che, mentre le campagne di informazione non possono sostituire un’adeguata formazione delle coscienze, c’è chi preferisce vincere le sue idiote battaglie ideologiche ispirate dalla sessuomania e dalle perversioni consumistiche dell’occidente sulla pelle della povera gente.

      • il maccabeo scrive:

        Non credo proprio!
        La Chiesa ha sempre difeso la vita, la donna e la famiglia anche quando non andava a braccetto con le false religioni, cioé prima del Concilio e di Assisi.
        Le armi ai musulmani radicali le han proprio fornite le banche e i petrolieri di quei paesi che si ergono oggi, dopo anni di massacri di cristiani favoriti dagli stessi, a paladini nella difesa dei cristiani. Cosí oltre che ad essere stati massacrati dall´”occidente bancario-petrolifero” (che é ben diverso dall’occidente culturale) che ha armato la mano degli integralisti, i cristiani dovran pure ringraziarli.
        Cornuti e mazziati… Solve et coagula.

        • Annarita scrive:

          Si anche perchè se ricordiamo bene chissà perchè, i raid aerei degli americani spesso e direi molto volentieri fanno cadere bombe proprio su chiese o villaggi cattolici, puro caso, pura distrazione o pura carogneria da buoni protestanti? Fu cos’ anche nella seconda guerra mondiale, le città distrutte (con morti) e specialmente, chiese e conventi, mica distrutte dai cattivi tedeschi, ma dai buoni alleati. E dopo la mazzata pure la beffa, cioè ci siamo fatti mettere in casa nostra le loro postazioni militari per ringraziarli dei danni che ci hanno fatto. Così magari ci faranno pure combattere contro l’unica testa ragionevole di questi tempi: Putin.

    • Cherubino scrive:

      Ricordo ai lettori che don Stefano è un prete sospeso a divinis , in quanto membro della Fraternità Sacerdotale S. Pio X fondata dal vescovo scomunicato Lefebvre (oltre al fatto che la scomunica latae sententiae colpisce anche chi formalmente aderisce allo scisma del vescovo Lefebvre ai sensi del motu proprio Ecclesia Dei di San Giovanni Paolo II).
      Quindi non può esercitare alcun ministero nella Chiesa, nè sacramentale nè di insegnamento.

      • Cherubino scrive:

        preciso che non ho alcuna intenzione di aprire un off topic, quindi non risponderò alle probabili provocazioni.

  17. Reginaldus scrive:

    oggi 9 agosto, ore 12:17: i miei commento sono sotto osservazione dal 7 ore 12:27: coraggio misericordiosi dialoganti FRENCESCANI!!!

  18. Squilpa scrive:

    @Gibicì, @ Cuba, @ maccababbeo

    Qui, giustamente, Gibicì sottolinea i disastri del fondamentalismo di parti dell’Islam contro altre parti dell’Islam, mentre cuba sottolinea l’avversione di tanta parte del mondo islamico contro qualsiasi apertura ai concetti di democrazia e tolleranza.
    Insomma, questi –da ottimi uomini di fede– perseguitano gli altri e si perseguitano tra loro…

    Ora, conosciamo maccabeo e sappiamo che è una specie di acceso “supporter” cattolico , entusiasta ed incantato, quindi impermeabile alla fredda disamina razionale; ma il suo isterico paragone tra gli eccessi rivoluzionari e l’estremismo religioso è fuorviante ed erroneo.

    E vogliamo spiegare il perchè al bigotto maccabeo?
    1) Perchè gli eccessi sono funzionali ad una rivoluzione (è, appunto, una rivoluzione!!) ;
    2)perchè gli eccessi furono giustificati dalla insopportabile tensione sociale e politica creata da caste privilegiate da secoli , non ultimo il clero;
    3) perchè quella fu una stagione, mentre le religioni ci costano fiumi di sangue da oltre mille anni;
    4) infine, perchè dalla Rivoluzione francese sono, almeno, scaturiti valori positivi che hanno migliorato la società europea, mentre le religioni sono state in ogni tempo un grave fattore di ritardo per la maturazione dei popoli, ostacolando il progresso civile e scientifico nel nome di mitologie fasulle, sfruttate dai furbi.
    Basti pensare che c’è stato un papa dell’800 che definì una “peste” i libri e che la chiesa li teneva sotto chiave….

    E, se maccabeo volesse una prova, gli basterebbe riflettere che nessun occidentale contemporaneo vorrebbe tornare alla situazione precedente al 1789, tranne, credo, i figli di Marcinkus.

    • Annarita scrive:

      Guardi Squilpa che anche il conte de Sade era di casta prililegiata, ma anche un rivoluzionario e certo esprimeva bene il pensiero dei rivoluzionari: perversione allo stato puro. Si disincanti Squilpa le rivoluzioni mica sono state mai create dalla povera gente oppressa, ma sono sempre nate dalla testa perversa di dotti intelettuali massoni che poi hanno usato le masse affamate per i loro interessi, per poi sbarazzarsene appena hanno poturo. O lei ha visto che i poveracci dopo la rivoluzione francese siano stati meno poveracci e i contadini e poveracci russi siano stati meno poveracci con la rivoluzione d’ottobre? O vede che il nostro sud dopo Garibaldi e gentaglia simile abbiano avuto un guadagno? Lo sa che il sud Itlaia, specialmente napoli era il regno più ricco?e ic ontadini lottarono per difendere tale regno al fianco del loro re? Oggi come siamo messi? Scendere dal pero, grazie! Non credete sempre alle favole che vi raccontano.

  19. Squilpa scrive:

    Ohibò,
    al momento di andare in macchina mi sono accorta di un refuso , ormai tipograficamente non più correggibile.
    Pertanto, in luogo di “maccababbeo”, leggi “maccabeo”.
    Grazie…..

    • il maccabeo scrive:

      Ringrazio per l´insulto, ottima Squilpa… lapsus freudiano, nel migliore dei casi, piú che refuso…
      Comunque sia non vedo nella sua pronta correzione le scuse ad uopo, che si usano tra persone garbate in questi casi di manifesta fragilitá umana.
      Ma si sa, quando la lettera non piace si comincia a tirare sul postino.
      Non mi abbasseró mai al suo giochetto, che potrei facilmente seguire apostrofandola, chessó, col nome di “squilibra”… o di “schilfa”… o di “squinternà”. No. troppo troppo facile.
      Piuttosto Le lascio dunque godere la sua posizione di superioritá, cara Squilpa, e Le dico addio, almeno finché non saprá trovare un manifesto equilibrio nel relazionarsi serenamente col prossimo e con la societá, che per ora Lei non possiede.
      Mille auguri nella sua impresa.

  20. Eremita scrive:

    Il primo punto, Stefano, non corrispondeva al suo punto a, volevo solo dire che le due teologie, islamica e cristiana, sono molto distanti e che quindi un dialogo che nasconda queste differenze non è sincero. Non mi accodo a nessuna campagna in favore del preservativo o dall’altro canto a campagne per “un uso responsabile della sessualità”, che poi sono disattese dallo stesso clero in svariate occasioni e particolarmente in Africa in forma massiccia, è inutile ribadire principi altisonanti che poi nessuno osserva a partire da casa propria, E poi la chiesa deve predicare anche cose scomode se necessario, anche verità regolarmente disattese, ma fare campagne, beh, lasciamole ai politici falliti come Ferrara che ha corso nelle elezioni con “Il partito della Vita”, una barzelletta.

    • il maccabeo scrive:

      “…campagne per “un uso responsabile della sessualità”, che poi sono disattese dallo stesso clero in svariate occasioni e particolarmente in Africa in forma massiccia, è inutile ribadire principi altisonanti che poi nessuno osserva a partire da casa propria…”
      Bene, siccome una parte del clero disattende al comandamento della verginitá secondo il suo stato, allora aboliamo anche tutti gli altri comandamenti, come chessò… “non rubare!” o “non dire falsa testimonianza”…. dal momento che neanche quelli son piú osservati da certo clero, no?
      Ma, caro Eremita, che razza di cristiani saremmo se ammettessimo addirittura il principio che bisogna smettere di predicare i comandamenti, perche é difficile osservarli anche da parte di certo clero infedele, che tra l´altro dai tempi di Giuda Iscariote non ha mai cessato di esistere?
      A cosa ci servono i Sacramenti se non a questo, e cioè perché la pratica dei 10 comandamenti diventi piú facile, se non addiruttura gradevole fonte di pace e di serenitá interiore?
      Caro Eremita, facciamo attenzione, perche mica é stato Lefebvre… o Enzo Bianchi a dire “19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.” Né fu san Pio X che disse :”14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. …17 Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.”
      Ma come si puó amare qualcuno se gli si insegna a dispensarsi dai comandamenti?
      E´un mandato divino dunque, e non umano, quello che la Chiesa ha di predicare i comandamenti “nuhil addens neque demens”, mica é un comandamento relativo al fervore dei preti di un dato momento storico!
      Avessimo dovuto aspettare un tempo dove i preti siano tutti stati dei S. Curati d´Ars o dei Padre Pio per predicare tutti i comandamenti, l´umanitá sarebbe stata fresca! Neanche il S. Curato d´Ars ne Padre Pio avrebbero potuto impararli ed amarli dalle prediche della domenica.
      Mi scuso per l´off topic.

    • stefano scrive:

      Eremita, se lei ritiene di non doversi accodare a nessuna campagna sui temi sensibili, né cattolica, né laica, e, a quanto mi pare di capire, di considerare queste faccende delle beghe ipocrite per i lettori del Foglio, allora, mi chiedo, intorno a quali temi dovrebbero organizzarsi cattolici, del cui laicato auspicava sopra maggiori impegno, incarichi e responsabilità nella Chiesa?

  21. il maccabeo scrive:

    “…Il primo punto, Stefano, non corrispondeva al suo punto a, volevo solo dire che le due teologie, islamica e cristiana, sono molto distanti e che quindi un dialogo che nasconda queste differenze non è sincero….”
    Concedo simpliciter, caro Eremita… ma manca qualcosa.
    Quel di cui lei si lamenta, caro Eremita, é un frutto del Concilio!
    Inimmaginabile prima.
    Ergo.
    Ex fructibus eorum cognoscetis eos.

  22. Squilpa scrive:

    Applausi a maccabeo per il modo come ha creduto di trarsi d’impaccio senza produrre un argomento che sia un argomento nel reale merito della questione…

  23. Squilpa scrive:

    La tragedia di Ninive è solo l’ultima in ordine di tempo (un tempo sempre più ricco di esempi al riguardo) che fa tornare alla nostra attenzione un dato tanto essenziale quanto tragico : lo straordinario lievito di ferocia che è contenuto nei tre monoteismi.
    I fedeli non vogliono neppure sentirne parlare, prigionieri come sono del loro accecamento infantile , né riescono ad ammettere che la retorica della misericordia, della fratellanza, dell’universalismo (e via mentendo) sono altrettante bugie atte a dissimulare la vera verità : che ,cioè, sotto le menzogne sopra ricordate, nella realtà le religioni sono un elemento potentemente identificante e divisivo.
    E questo resta verissimo, nonostante gli slogans pacifisti dei papi, gli incontri tra vertici religiosi, le strette di mano, i baci e gli abbracci tra patriarchi in mezzo ai fotografi.

    • stefano scrive:

      Nella sua visione tragica dell’esistenza in cui l’universo è lo scenario di un’immane tragedia e di un’infame carneficina, questa sua critica delle religioni sembra fatta proprio per trovare il pelo nell’uovo. Ma se ce l’ha con Dio, perché non lo dice e basta? Chissà, forse da quest’ammissione potrebbe nascere qualche riflessione nuova e di maggior interesse per tutti.

      • Eremita scrive:

        Stefano, non so perchè se la prende con Squilpa: da quel che ho potuto capire, Squilpa non ce l’ha tanto con Dio quanto con le religioni, e non è la stessa cosa. In secondo luogo un ateo ed un miscredente, a meno che non creda in un’altra religione laica come il materialismo comunista di pochi anni orsono, non ha mai ammazzato nessuno a differenza dei fanatici integralisti di opposte religioni che si ammazzano volentieri a vicenda e tanto per gradire fanno fuori anche gli altri che non sono d’accordo con loro. Mi creda, Squilpa non è di nessun ostacolo per i credenti sinceri e coscienti, forse solo per i fanatici e gli ingenui che si sentono spiazzati. Che sia un poco acida non significa che sia intollerante.

        • gibici scrive:

          @Squilpa
          vedo solo ora che lei gentilmente mi aveva citato piu’ sopra, ma purtroppo non sempre posso seguire il blog.
          Quanto lei mi fa dire non mi sembra esatto, ma non mi sembra cosi’ importante da tornarci su.

          Torno invece volentieri sui suoi cavalli di battaglia, che non definisco perche’ mi accorgo che talora sono offensivo, e lei in fondo non fa che dar voce ad una delle tante vulgate, che pretendono di essere ragionevoli e addirittura scientifiche.

          Secondo uno dei suoi nobili destrieri alla Shreck, le religioni non avrebbero prodotto che odi e guerre. Forse un intelligente somaro potrebbe invitare a distinguere la tendenza umana all’odio e alla guerra dal lento ma costante influsso delle religioni in senso contrario. Non ci sono stati cambiamenti miracolosi, ma costanti e, alla fine, vincenti. Per poco che lei legga l’Antico Testamento si potra’ accorgere che la societa’ ebraica maturo’ nei secoli sotto l’influsso religioso, come maturarono le societa’ orientali sotto il buddismo e il confucianesimo. Lo stesso dicono che sia avvenuto per l’induismo, che ci ha dato la grande figura di Ghandi, e per l’islamismo, lupus in fabula.

          Anche il destriero della Marianna non piace a somari intelligenti, ne’ figli ne’ nipoti di Marcinkus, che era piuttosto un destriero di razza come i suoi. Il motivo, molto puerile, e’ che prima della rivoluzione francese (o meglio della sua involuzione) il mondo occidentale stava camminando verso la democrazia, cammino che retrocesse di due secoli (fino alla caduta del muro di Berlino) perche’ quella ingiustamente famosa rivoluzione premio’ sopra tutto la forza sanguinaria e la repressione, in barba ai principi proclamati, che, anche se non originali, avrebbero potuto aprire altri orizzonti. La saluto trottando.

          • gibici scrive:

            Caro Eremita,
            non sono d’accordo con un’affermazione fatta piu’ sopra: “è chiaro che Allah non è Dio Padre, e che il Corano non ha nulla da vedere con i vangeli, quindi cristiani e mussulmani non adorano lo stesso Dio”. Non voglio negare le differenze, ma non solo solo io che parlo dello stesso Dio. “Credo in un Dio unico, misericordioso, creatore e signore di tutto l’universo, che si e’ ricordato degli uomini inviando a loro i suoi profeti e alla fine ebbe misericordia del popolo arabo e mando’ a lui l’ultimo dei profeti, il loro sigillo.” Un Dio simile non sarebbe il nostro Dio? E come puo esserci un altro Dio misericordioso, creatore e signor di tutto l’universo, provvidenziale ispiratore di profeti?

          • cuba_libre scrive:

            Gibici

            Non so se ho colto esattamente il tuo pensiero, ma hai detto bene quando parli di involuzione della Rivoluzione Francese: infatti, come detto prima, la Rivoluzione Francese nacque e mori’ come rivoluzione borghese, il popolo ebbe ben pochi giovamenti. Ma i principi restano. Mi si vuol dire che fu una rivoluzione sanguinaria, ma carissimo Gibici, la storia insegna che QUALUNQUE rivoluzione ha avuto delle degenerazioni, fosse solo per un motivo: perche’ se si arriva ad una rivoluzione, vuol dire che vi sono i motivi di fondo (oppressioni) perche’ questo avvenga in maniera traumatica e non pacifica. Nella fattispecie della R.F. voglio ricordare che vi erano le caste dei nobili e del clero che non pagavano tasse, rappresentavano il 2% della popolazione, ma che possedevano piu’ del 90% dei beni nazionali. E il re, che non convocava gli Stati Generali da ben 175 anni(!!) era il successore dei suoi degni progenitori i cui motti erano frasi come “Lo stato sono io” o “dopo di me il diluvio” ed in particolare quest’ultimo (Luigi XV) aveva dato un immenso potere in fatto di affari di stato alla famosa Madame de Pompadour (un nome, una garanzia).
            Dimmi tu, se in queste condizioni, non vi sono i presupposti per una deriva violenta.
            La vera involuzione comincio’ con il Congresso di Vienna in cui ci fu la restaurazione e i principi della rivoluzione furono messi nella ghiacciaia fino alla Prima Guerra Mondiale.
            Il muro di Berlino: dimmi un po’ la verita’: le speranze di cambiamento che aveva suscitato quel fatto epocale sono state portate a buon fine o sono state in grandissima parte disattese? Si sta forse meglio oggi di prima del 1989? Stanno forse meglio ora al di la’ cella ecchia cortina di ferro, dove vi sono state le guerre balcaniche, la guerra in Cecenia e ora in Ucraina, il neo nazismo in Ungheria e in Lituania, senza contare l’invasione senza controllo a frontiere aperte di vaste frotte di popolazioni dell’est, per non parlare dell’esercito di prostitute?
            Io fossi in te, qualche dubbio me lo porrei?

          • stefano scrive:

            Cuba, ciò che lei racconta non è il fallimento della rivoluzione dell’89, ma di quella del ’17.

          • cuba_libre scrive:

            Stefano, invece di parlare per sentenze, perche’ non cerca di argomentare come io cerco di fare cio’ che dice? Intendiamoci, non dico che gli argomenti devono essere necessariamente condivisibili, ci mancherebbe altro, ma che almeno quel che si afferma venga supportato da qualcosa di concreto, non pirandellianamente “cosi’ e’ se vi pare” .

          • stefano scrive:

            C’è poco da argomentare, l’89 non è stata una rivoluzione, ma la fine di un mito.

          • gibici scrive:

            Caro Cuba,

            tu introduci una serie di osservazioni interessanti, ma che non toccano cio’ che volevo dire e che non sviluppavo.

            Sulla tua conclusione riguardanti i mali di oggi non discuto, ma colloco il prima e il dopo sotto un principio piu’ generale, cioe’ che, se vogliamo affrontarli veramente, la via e’ una maggiore giustizia attraverso un sistema di democrazia veramente religiosa.

            Parlavo di una involuzione di due secoli e pertanto consideravo Terrore, Napoleone, la repressione della Restaurazione, ecc. fino alle due Guerre Mondiali, come frutto di quella involuzione. In mezzo ci sta anche Marx, non perche’ lo sfruttamento e il contrasto di classe non fossero rilevanti, ma perche’ mi sembra che il modello rivoluzionario che proponeva come soluzione fosse debitore della negativa influenza di quello francese.

            Vivo, come sai in Inghilterra, dove allora Marx poteva avere spunti per le sue conclusioni, ma devo dire che di fatto il mondo anglosassone di qua e di la’ degli oceani (non solo dell’Atlantico) e’ restato immune dalla mitologia francese, simboleggiata dalla statua della Liberta’, donata a sproposito dalla Francia, perche’ ha sviluppato la propria piu’ solida democrazia prima della rivoluzione francese e indipendentementa da essa. Secondo me, il giudizio sulla RF sara’ sempre di piu’ critico, man mano che le prossime generazioni matureranno una piu’ imparziale visione storica.

            Aggiungo che non condivido la tua interpretazione delle cause della rivoluzione francese, non perche’ agli occhi odierni non ci fosse molto da cambiare, ma perche’ non fu quello la causa del “pasticcio”. Non mi sembra pero’ il caso di appesantire l’intervento.

            Grazie comunque e un cordiale buona domenica!

          • cuba_libre scrive:

            Capisco che non sia il caso di appesantire l’argomento, dato il tema propoto, ma a questo punto sono proprio curioso su quali siano state per te le cause degli eventi del 1789.

  24. Squilpa scrive:

    Ringrazio tutti ed anche io porgo le scuse per una (inevitabile) mancanza di assiduità sul forum.
    Pochissime parole sulla storia….E’ evidente che il vecchio ordine sociale era basato sull’ingiustizia e sui grandi privilegi di pochi; rovesciarlo non poteva essere indolore ed anche gli inglesi ebbero le loro grandi tensioni da Cromwell in poi.
    “Quando il cielo è carico di nuvoloni neri, è sciocco fare,poi, il processo al fulmine” scrisse Victor Hugo.

    A Stefano posso rispondere che l’idea di Dio non pare avere risolto gran che in termini di innalzamento della mitezza umana, diventando spessissimo strumento di ulteriori incomprensioni e tensioni e legittimando esplosioni di ferocia. Diciamo brevemente che, se un Dio davvero esiste, non si può essere d’accordo coi suoi metodi.

    Forse, Eremita, che ringrazio, ha ben capito il mio tormento di fondo : lo scenario di serenità che gli spiriti elevati dovrebbero gioire di vedere nel creato non solo è totalmente assente per TUTTI i viventi, ma è intrinsecamente incompatibile con la stessa organizzazione del fenomeno-vita. Questo dato, da solo, smentisce qualsiasi ipotesi sulla presunta bontà divina e teorizzarla equivale ad una specie di raggiro narcotizzante. Raggiro ben contrabbandato da astute caste di teologi ed avidamente bevuto da folle che altro non desiderano che volgere lo sguardo dalla realtà.

    Gibicì dice che prima della Rivoluzione francese il mondo stava marciando verso la democrazia e tale iter subì un ritardo. Mi pare una interpretazione sostenuta solo da Gibicì e da qualche intransigente clericale.
    Si potrebbe ottimamente sostenere, col medesimo fondamento, che il mondo classico stava anch’esso lentamente marciando verso il rispetto sempre più marcato di valori umani, perché quel mondo aveva già cominciato ad intravedere concetti elevati di pietas e di solidarietà, oltre che di sempre maggiore conoscenza e di razionale speculazione scientifica.
    Ciò vale bene anche per le discipline spirituali dell’oriente; in tale ottica, al contrario, i monoteismi intransigenti degli Dei gelosi, che parlano misteriosamente ai soli profeti ed assicurano vita eterna ai loro fedeli, hanno finito per introdurre le più odiose rivalità tra esseri umani, motivare incomprensioni e scontri, legittimare guerre ed avallare odi ciechi che anche oggi, giorno dopo giorno, sono assai più evidenti dell’amore e della fratellanza.
    Grazie a tutti per l’interessante dialogo, mi scuso per la fretta e per le assenze.

    • gibici scrive:

      @ Squilpa
      non so se lei conosce la scienza, ma come molti non conosce la storia.
      Non credo di essere un clericale, e purtroppo non conosco clericali che condividano le mie idee. Lei ripete slogans di nessun valore e il ritornello della natura crudele. Sul cammino democratico dell’occidente abbiamo due modelli, uno quello continentale e uno quello anglosassone. Il secondo, quello anglosassone, e’ riuscito prima e meglio. Il primo, continentale, stava partendo bene, ma ha degenerato marcando tutta la tradizione continentale successiva con l’idea che un cambiamento di strutture fondamentali (la rivoluzione) fosse soltanto questione di delibere e soprusi. L’ironia e’ che si continui a credere al grande mito che quella rivoluzione abbia dato il la’ alla democrazia in tutto il mondo. Ridicolo, ma gran parte dei contemporanei vive ancora nel mondo delle favole, di questa favola in Europa, di altre favole altrove.

      Inoltre, certamente, ancor oggi e’ interessante leggere la Costituzione di Atene di Aristotele e il De Re Publica di Cicerone e studiare la realta’ di allora per capire il perche’ delle involuzioni che avvennero, ma lei che cosa puo’ dedurre dal suo sillabario? La scuola e’ ancora tutta da (ri)costruire per evitare il sonno della ragione.

  25. Cherubino scrive:

    Mi sembra utile rilanciare qui le indicazioni per la raccolta fondi che la Caritas Italia poi convoglierà alla Caritas Iraq. Qui tutte le indicazioni:
    http://www.caritas.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=5137&rifi=guest&rifp=guest

  26. Timorato scrive:

    Sarebbe ora, ke il Francesco I, promuova una guerra Santa, una guerra per la
    legittima difesa ?

    Una guerra, ke magari lo fara vedere agli okki di ki -con la parola
    fondamentalista- riesce ad avere

    il guanto di velluto per penetrare fin li, dove: le menti possono essere
    incantate e le nazioni cristiane disarmate,

    giusto, per far dire un giorno a Dio e alla storia: questi si ke era un Papa
    dei bisognosi?

    (lo kiedo agli illuminati del blog, tipo: Eremita, Gibici, Stefano, Sguilpa
    etc)

    ————————————————————————————————————————————————————

    • macv scrive:

      Carp Timorato a Mosul hanno decapitato dei bambini e messo le teste su delle picche..
      Da una parte ci sono eei fanatci sanguinari che come l‘Ordad‘Oro dei Mongoli Vuole che la fama di terrore e di orrore la preceda,cosi‘la gente non aspetta di vedere ma fugge lasciando case e campi ajcor prima che arrivino..
      Dall‘altra ci siamo noi ,gli occidentali,i caritTevoli,tolleranti, ecumenici,,cinici,stanchi e satolli occidentali.. Ma che guerra santa vuoi che ci possa essere? La santita‘non ce l‘ha il Califfo ma non ce l‘ha neppure Obama che manda i droni o Bergoglio che lancia gli appelli all‘Angelus. La situazione e‘assurda e paradossale:ma la storia , per i cattolici guidata dalla Provvidenza aDivina,ama i paradossi.

  27. cuba_libre scrive:

    Come al solito, quando posto un articolo con certi contenuti di analisi storica….. non passano!

    Mah. e’ proprio il caso di dire: Mistero della Fede!

    • il maccabeo scrive:

      Ha forse aggiunto dei link? se nel suo post ci mette piú di un link per volta il server lo blocca…

      • cuba_libre scrive:

        No, non ho messo nessun link (molto raramente lo faccio). Ho cercato di postarlo anche ieri sera, variando magari dei termini che potessero in qualche modo costituire ostacolo (sempre secondo me) ma il risultato e’ uguale. E non e’ la prima volta!

        • cuba_libre scrive:

          Nel caso (improbabile!) in cui il post dovesse comparire, ho rilevato un errore nel penultimo capoverso: “diagnosi” va sostituito con “metodo di risoluzione”.

  28. stefano scrive:

    L’ultima di Netanyahu durante la conferenza stampa del mercoledì: “Non bombardare scuole ed ospedali sarebbe stato un errore morale” (dal sito PressTV).
    h*tp://www.presstv.ir/detail/2014/08/07/374425/bibi-killing-gazans-proportionate/

  29. cuba_libre scrive:

    Secondo me per poter analizzare e capire seriamente la storia occorrono tre componenti qui sotto elencate secondo un ordine crescente di importanza:
    - Conoscere i fatti (e questo mi sembra ovvio);
    - Saper correlare nella giusta maniera i vari fatti;
    - E per ultimo, il piu’ importante (e piu’ difficile di tutti) cercare, nella valutazione di essere quanto piu’ asettici e razionali possibile, senza farsi travolgere da emozioni e sentimenti ideologici o religiosi.
    Il terzo punto e’il piu’ difficile da soddisfare perchè non siamo ne’ macchine, ne’ marionette, ma subiamo l’influenza della nostra cultura, delle nostre esperienze, della nostra educazione. Chi piu’, chi meno.
    Ma, nonostante ciò si deve cercare di avere un minimo di obiettività nelle cose, se si vogliono risolvere veramente i problemi, altrimenti si andrà avanti in una sterile contrapposizione girando attorno al problema senza mai risolverlo.
    E la storia non ammette deroghe, prima o poi presenta il conto a tutti e chi non sa cogliere al volo l’insegnamento che profonde, ne rimane travolto: intere civiltà e interi imperi sono crollati per non aver saputo interpretare al meglio i segnali che si profilavano all’orizzonte. La storia non è un’ideologia o una dottrina teologica in base alle quali si può essere d’accordo o meno su una certa pratica, la storia e’ un susseguirsi di eventi cui si deve dare il giusto peso specifico perché si abbia una minima probabilità di miglioramento del genere umano, non dico la certezza perché la storia non e’ una scienza, tanto meno una scienza esatta e quindi nulla puo’ garantire che date le condizioni iniziali uguali, si riproducano esattamente gli stessi eventi a valle di tutto.
    Qui come al solito si sta scantonando dal tema proposto, perché qualcuno e’ andato, per l’ennesima volta a scomodare la Rivoluzione Francese e tutto cio’ che questo comporta, come se fosse la responsabile di tutti i totalitarismi del secolo appena trascorso. Sembra che sia uno spauracchio davanti al quale manca poco si evochi la necessità di qualche esorcismo! Io dico che e’ fin troppo facile sedersi a tavolino e fare delle elucubrazioni mentali su quello che e’ stata e quello che sarebbe potuta essere e se le rivoluzioni successive con tanto di novero di morti siano riconducibili ad essa: la verità e’ che quando un popolo e’ affamato e vede contemporaneamente accanto a se’ lo sfarzo piu’ dissacrante e abominevole, ad un certo punto prende le armi (come fece Spartaco con i suoi schiavi contro Roma) e se ne sbatte altamente se a monte ci sta l’illuminismo, il marxismo o la teologia della liberazione: prende le armi e basta perche’ capisce che con i crocifissi e le mani giunte si puo’ ottenere al massimo qualche benedizione, ma non cambia di una sola virgola il proprio stato, considerando anche che le alte sfere ecclesiastiche sono sempre state vicine ai potenti (Richelieu e Mazzarino per restare in tema).
    La Rivoluzione Francese con le rivoluzioni marxiste non ha niente a che vedere, ma proprio niente, perchè i vari Diderot, Montesquieu, Rousseau, Voltaire non avevano elaborato alcuna teoria scientifica a sostegno della loro corrente filosofica, Marx si’ eccome. Non solo, ma la teoria socio-economica di Marx e’ tuttora insuperata, e si stanno vedendo gli effetti in tutto il mondo, quando il capitale sta ricorrendo a qualsiasi mezzo, anche a far uso improprio di religioni, destabilizzazione a tutto campo (vedasi il sostegno dato alle sedicenti “pimavere arabe”) per non perdere le proprie posizioni di privilegio. E in queeto Marx fu chiaroveggente: il capitale per sopravvivere ha bisogno di due cose fondamentali: manodopera a basso costo e apertura di sempre nuovi mercati. E in questo rispondo a Stefano, la cui ingenuità e’ ogni giorno sempre piu’ sconcertante: ma lei crede veramente che il crollo del comunismo, fomentato dalla guerra economica dell’Occidente, sia stato voluto per la bella faccia delle popolazioni dell’est e delle loro istanze di libertà?? Si vede, infatti come e’ andata a finire: la mafia che piu’ mafia non si puo’ in Russia, regime filonazisti in Ungheria e Lituania, spaccatura di ineri stati (Yuogoslavia e Cecoslovacchia), sfruttamento da parte delle multinazionali straniere nella loro terra per via DELLA MANODOPERA A BASSO COSTO, e l’invasioni di avventurieri (e avventuriere di tutte le risme! Era questo che si voleva???
    Tornando a noi, Marx aveva previsto anche la sua crisi e le sue contraddizioni interne, che nell’epoca in cui lui visse le identifico’ nella rivolta degli sfruttati quando la forbice fra classi sociali che l’accumulo del capitale comportava, sarebbe stata troppo ampia per poterla ancora sostenere; nell’epoca attuale e’ il sentimento religioso estremistico che la sta facendo da padrone e su cui i vari imam di turno stanno facendo leva. Marx purtroppo sbaglio’ nella diagnosi: non aveva previsto che per arrivare alla società perfetta che preconizzava si aveva bisogno di un uomo altrettanto perfetto, per condurre la gente al socialismo; cosa che purtroppo non solo non e’ avvenuto, ma ovunque si sia cercato di realizzare tale modello, si e’ riproposto il capitalismo in forma statale.
    Ma una cosa e’ arrivare a queste conclusioni a fronte di una analisi seria, altro e’ invece fare la storia con sentimentalismo inquinata con storture precostituite di vario genere non ultime quelle religiose.

    • Eremita scrive:

      Il capitalismo si basa su presupposti falsi, presuppone che la crescita infinita sia possibile, il che nel caso dei beni materiali è falso. Si può ovviare momentaneamente spostando la crescita su beni immateriali, ma qui i calcoli si fanno piuttosto complessi ed assolutamente imprevedibili, perchè poi gli stessi attori che sfruttano beni immateriali (vedi ad esempio i vari casi odierni di Internet) li convertono immediatamente in beni materiali pena la loro scomparsa dal mercato se non ci riescono. E poi i beni immateriali come cultura ed intrattenimento devono avere per forza degli utenti, ed anche questi sono in numero non infinito e la loro domanda è limitata (in quantità, ma soprattutto in qualità). L’unico mezzo che ha il capitalismo per sopravvivere è la distruzione dei beni anteriori con una conseguente nuova domanda, e le guerre sono il mezzo ideale per questo. La chiesa quando si è alleata con il capitalismo per combattere il comunismo ha preso una grossa cantonata.

      • cuba_libre scrive:

        Infatti! Sono queste le grosse contraddizioni del capitalismo ed il grande merito da Marx e’ stato quello di averle messe a nudo, nonostante lo scenario in cui viveva era molto limitato alla rivoluzione industriale. Ma previde capi’ chd sd rivoluzione doveva esserci questa sarebbe avvenuta all’interno del mondo industrializzato (Inghilterra o al massimo Germania). Sappiamo tutti che non e’ andata cosi’ ed e’ stata proprio questo che ha portato al suo fallimento: lo stravolgimento del pensiero marxiano da parte dei vari Lenin, Stalin, Mao per “adattarlo” ad altre realta’ che lui non aveva in alcun modo preso in considerazione.
        Sul fatto che la chiesa abbia preso una grossa cantonata e’ testimoniato cal fatto che Wojtyla, che aveva strenuamente combattuto iol comunismo, dopo la sua caduta si rese conto di avere davanti un nemico di gran lunga piu’ forte e potente: un carro armato lo vedi e lo puoi combattere, ma auando ti drogano la mente con i vari paesi dei balocchi e specchietti pef allodole, allora la cosa diventa molto ardua (sempfe zmmesso che ci xia la volonta’ di percorrere questa strada!)

        • Eremita scrive:

          E infatti con l’avvento del capitalismo in Polonia ed altrove la chiesa perse tutto il potere sociale che aveva sotto il comunismo, le chiese si svuotarono, pornografia e consumismo dilagarono, i libretti devozionali furono sostituiti dai siti porno e le fanciulle invece di entrare in convento presero la via della strada. Ah, certo, per Stefano sarà stato il Concilio che ha rovinato tutto…ma se il Concilio non è mai arrivato a Cracovia! Quelli son passati direttamente da Trento al postcristianesimo. Comunque niente paura, adesso arrivano le legioni di Lefevbre ed aggiustano tutto, gente di poca fede.

          • stefano scrive:

            Eremita, per sua informazione, a me il Concilio (quello dei documenti ufficiali) va benissimo così e non gli attribuisco nessuna colpa.

          • Squilpa scrive:

            Trovo perfetti questi ultimi interventi di Eremita e di Cuba : concetti condivisibilissimi.
            Il consumismo, con le sue mille lusinghe, pare davvero irresistibilmente attraente ed i polacchi che tanto hanno odiato la schiavitù comunista non hanno esitato a buttarsi nelle braccia di una schiavitù peggiore.
            Stavolta, con entusiasmo.

        • Eremita scrive:

          Stefano, le chiedo scusa , era il Maccabeo che ce l’aveva con il Concilio, non dovrei scrivere col caldo del pomeriggio.

  30. Reginaldus scrive:

    –1-
“Allah dice: O Gesù, io innalzerò quelli che ti hanno seguito [ quindi, quelli che hanno creduto in Te ] al di sopra dei non credenti, fino al giorno della Resurrezione… Voi allora ritornerete verso di Me…Quanto a quelli che non credono [ in Gesù Messia - Cor. 3,40 ], io li castigherò con castigo terribile in questo mondo e nella vita futura “Cor 3, 55 (o 48/49 )

    –2-” La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso” Cor.5,.33/35 –

    E qui ci chiediamo: chi sono quelli che fanno la guerra ad Allah e al suo Messaggero Muhamad e che per tale azione devono essere ‘ricommpensati’ con crocifissione e taglio delle mani e dei piedi in senso alternato??? Stando alla logica dei due testi, dovrebbero essere tutti quelli che non credono in Gesù Messia di Allah, in ciò disattendendo il messaggio di Muhammad, il Messaggero, che non può non essere quello di Allah stesso, che dice di porre tutti quelli che credono in Gesù al disopra di tutti, e di punire con castighi terribili – giusta ricompensa! – qui e nell’aldilà, quelli che non credono in Lui…. E allora perché i musulamni fanno da sempre una guerra spietata ai credenti in Gesù Messia, colpendo proprio quelli che Allah eleva al di sopra di tutti ed attira a sé, proprio quelli che hanno ottemperato alla volontà di Allah??? O non sarà il caso che essi per primi comincino a temere su di loro le vendetta di Allah , che non solo non credono in Gesù Messia, ma persegituano fino alla morte quelli chi credono? O il loro sbandierato timore di Allah è una messa in scena per coprire il loro progetto di creare nel mondo il timore di loro, e col quale tenerlo sottomesso??? ( in attesa di sblocco….)

  31. L.P. scrive:

    In Olanda un seminarista è stato minacciato di morte da giovani musulmani perché portavo un T-shirt in soldiarietà ai cristiani di Iraq: https://www.facebook.com/notes/fray-jaider-chantr%C3%A9-s%C3%A1nchez/si-no-me-pasa-a-mi-da-igual/10152162751475870

  32. Timorato scrive:

    x dott. Tornielli

    carissimo dottore, è ormai da tempo che scrivo sul Suo blog e dopo

    tante domande fatte a Lei non ho mai avuto l’onore e il piacere di una Sua risposta.

    Le chiedo, visto che la situazione si è fatta davvero insostenibile

    per la mia libertà di opinione e di parola:

    1) perché questa mancanza di rispetto per la mia persona ?

    2) perché mette abitualmente “in moderazione” i miei post?

    3) che hanno i miei post, di cosi “criminale”, da subire un tale

    trattamento?

    4) non sarebbe più onorevole per tutti, lasciar passare

    i miei post secondo la loro originaria costituzione?

    5) non sarebbe più onorevole per tutti, RISPONDERE

    per le rime ai miei post invece di cestinarli?

    6) mi può spiegare Lei, come devo interpretare un tale

    atteggiamento – che a quanto pare deriva solo da Lei-

    che non è secondo gli stili democratici?

    7) mi vuole indurre a pensar male?

    Io mantengo la mia stima nei Suoi confronti, pertanto anche a nome

    della comune Fede cattolica, la prego fervorosamente di rispondere.

    Ricordi: il tempo e la fatica impiegati per scrivere su questo suo blog, gli ho spesi
    SOLO per la maggior Gloria di Quel DIO che è: Verità da propagare e Verità da difendere!
    Io, sono:timorato di Dio, io!

    Grato dell’attenzione la saluto cordialmente

    A.M.D.G.

  33. kn scrive:

    (un commento pescato dal web):

    Se in Italia si puo’ fare questo a 1 clandestino :
    http://www.casertanews.it/public/articoli/2014/07/27/080335_giustizia-caserta-inps-dovra-pagare-indennita-accompagnamento-pensione-inabilita-immigrato-senza-permesso-soggiorno.htm
    tramite un corridoio umanitario , beh….allora si possono anche trasferire i perseguitati cristiani nelle innumerevoli caserme vuote o nei vari borghi dismessi le cui case sono offerte ad un simbolico euro, intanto avranno salva la vita poi si vedra’ ! Papa Francesco , mobiliti
    il suo amico de La Repubblica , prego !
    ………….
    [nota aggiunta del qui pres. blogger:.....lo mobiliti "umanitariamente", secondo la sua grande proclamata urbi et orbi tenerezza-misericordia, e se veramente tiene un minimo a cuore, oltre che a tutti gli islamici che approdano ahiloro alle coste italiote, anche le sorti (terrene s'intende, che a quelle eterne Dio provvede come a MARTIRI) delle pecorelle del Gregge che Cristo ha affidato UFFICIALMENTE, in atto della divina Fondazione della Chiesa, al suo Vicario (ehm..."Vicario"?....)]

  34. gibici scrive:

    Non ho capito kn.

    A Cuba.

    Per quel che ricordo e mi riguarda, la Rivoluzione Francese e’ entrata a ragione nel discorso perche’ si e’ tirato fuori l’argomento che i paesi arabi non potrebbero diventare democratici perche’ non hanno avuto l’Umanesimo-Rinascimento…l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese. Avevo obiettato che alla democrazia si puo’ giungere per vie molto piu’ dirette, senza necessariamente adottare tutta la cultura occidentale. Avevo fatto notare l’azione volta a impedire qualsiasi svolta democratica negli stati arabi da parte di USA e Israele. Infine avevo negato una influenza positiva della rivoluzione francese sulla democratizzazione dell’Europa continentale, non perche’ i principi democratici sostenuti fossero cattivi, ma perche’ quella rivoluzione e’ stata caratterizzata in profondita’ dall’adozione di metodi antidemocratici all’interno e in politica estera per tutto il periodo napoleonico. Tra le ripercussioni negative del modello francese non c’e’ stata solo la Reazione che ha imprigionato l’Europa per decenni, ma anche l’idea che i cambiamenti potessero essere attuati da pochi illuminati e in ultima analisi da dittatori che agivano per il bene comune. Questo modello ha ritardato di due secoli la democratizzazione, certo ancora oggi relativa, del continente. La tradizione anglosassone invece e’ riuscita a realizzare la democrazia in territori molto estesi e diversi tra loro prima e meglio dell’Europa continentale. Anche in questo caso non si tratta di democrazia perfetta, ma sussistono liberta’ di stampa, di opinione, libere elezioni, e le minime istituzioni per le quali ai nostri tempi possiamo definire democratico un paese.

    Qui mi collego al discorso su Marx. Dato e non concesso che avesse ragione nelle sue proposte economiche e politiche, che cosa si dovrebbe fare per tradurle in pratica? Si dice: contare le teste o romperle. Non e’ un’alternativa illuminante, ma puo’ avviare sulla giusta strada se il contare le teste e’ accompagnato, anzi preceduto, dalla liberta’ di espressione che permette al Leviatanum di Hobbes, cioe’ alla societa’ che e’ chiamata a cooperare, di diventare saggio, sfruttando le opinioni e le critiche dei diversi membri. Non e’ che la maggioranza abbia sempre o molto spesso ragione, ne’ che le minoranze possano essere oppresse, ma l’uso democratico di tutte le risorse disponibili e’ l’unica strada per un progresso reale e rispettoso di tutti. Ed anche la strada per capire quali poteri economici e politici si comportano in modo asociale o antisociale e come bisogna provvedere.

  35. Reginaldus scrive:

    Leone Magno salvò l’ Italia dalla ferocia di Attila, San Pio V e il Beato Innocenzo XI salvarono l’ Europa cristiana dal furore maomettano, questo qui detto papa si limita ad usare schermaglie di parole generiche su dio che è pace, sulla violenza che non si vince con la violenza e bla bla bla, e intanto tresca col sacro corano che chiama i fedeli di Allah a fare strage degli infedeli e a costringere tutti a sottomettersi al rappresenatnte suo in terra il califfo! E intanto i bambini con le loro madri, ‘infedeli’, vengono sepolti vivi dai cari religiosi di maometto e ringraziano….e noi aspettamo che venga il nostro turno, per mano di quelli che lo stesso va ad accogliere a Lampedusa, e a piangere su quelli che non ce l’ hanno fatta… E’ davvero ormai ” L’ ora di tutti ” (Maria Corti )

  36. cuba_libre scrive:

    La rivoluzione nella sua essenza era gia’ finita, quando Napoleone col colpo di stato del 18 brumaio trasformo’ il Direttorio in Consolato e divenne Primo Console. Parti’ da li’ l’involuzione autoritaria che lo porto’ a diventare imperatore e ad invadere la Russia.
    Fino ad allora la Francia si era sempre e solo difesa contro le potenze europee che si erano coalizzate per timore del contagio.

    Mi risulta un po’ difficile vedere l’Inghilterra come culla di democrazia, quando sa
    piamo che e’ stata un dei paesi piu’ colonialisti ed imperialisti della storia, per non parlare del fdatto che ha no inventato la pirateria nei mari (Francis Drake, Walter Raleygh, Henry Morgan etc…) . Gli odierni USA sono nati con una guerra d’incipendenza dalla madre patria che spremeva le allora colonie britanniche con tasse esosissime.

    Infine Marx: cosa si dovrebbe fare per tradurre in politica reale le sue intuizioni economiche? Non lo so, avavano timidamente cercato di farlo prima Dubcek in Ceclslovacchia e dopo Allende in Cile, ma entrambi i tentativi sono stati repressi, da forze che solo apparentemente sono diverse, ma che all fin fine perseguono solo lo stesso scopo: mantenere i privilegi delle oligarchie dominanti. Poco importa il colore.

    • teseo scrive:

      Quest’apologia della rivoluzione atea e del marxismo materialista spiega bene la deriva suicida del cristianesimo e la sua ingloriosa fine. Le persecuzioni sanguinarie sotto etichetta islamica (utili incivili) favorite dalla politica e dai dollari dei materialisti anglosassoni, stanno solo accelerando l’opera con l’eliminazione fisica.

      • cuba_libre scrive:

        Teseo, siamo a ferragosto, non a carnevale! Su da bravo, vada a fare la nottata in spiaggia! :-)

        • Teseo scrive:

          Riconosco nel suo tono tutta la presunzione del peggior democristiano.

          • cuba_libre scrive:

            Ihihih, questa mi mancava proprio… e’ proprio vero che non si finisce mai di imparare…. ihihih…. in questo blog fino ad ora mi avevano detto di tutto: stalinista, forcaiolo, sanguinario anticlericale, giacobino, qualche giocherellone persino fascista, adesso lei addirittura democristiano, e del peggiore anche!
            Allora vede che avevo ragione io: lei crede di essere ancora a carnevale! Ascolti mi creda, dia nuna resettata al calendario….. tempus fugit!!

    • gibici scrive:

      Caro Cuba,

      il problema sta nell’individuare i dati rilevanti del fenomeno che s’intende comprendere. Se per rivoluzione francese s’intende solo le istanze iniziali e’ chiaro che il mio discorso ha poco senso, ma l’impatto storico che considero e’ di un complesso di avvenimenti collegati che hanno avuto conseguenze poco democratiche non solo di fatto, ma peggio ancora nelle idee.

      Lo stesso discorso sui dati rilevanti, vale per l’evoluzione democratica nel mondo anglosassone, che non ha una data di riferimento precisa. Stavo leggendo uno studio storico su come i laici cristiani (allora cattolici) inglesi avessero in buona parte acquistato una loro autonomia gia’ prima della Riforma. Questo ha certamente contribuito nel cammino democratico e non nega nulla della personalita’ criminale di Enrico VIII. Abito non lontano da cio’ che resta di uno dei tanti ospizi-ricoveri che disseminavano l’Inghilterra dell’ottocento e servivano ad accogliere per due o tre notti singoli o famiglie costretti a vagabondare attraverso tutto il paese in cerca di un lavoro per sopravvivere. La spiegazione li’ riportata fa ancora venire la pelle d’oca.

      Detto questo, e tralasciando un passato tutt’altro che immacolato, mi sembra innegabile che la cultura democratica della tradizione anglosassone abbia preceduto quella continentale e sia stata piu’ profonda. La proposta, ingenua-inutile.., della Societa’ delle Nazioni, e poi dell’ONU e’ venuta da quella tradizione. Cosi’ la rinuncia ai guadagni territoriali nelle due guerre, la proposta che gli altri paesi facessero altrettanto, il piano Marshall e la collaborazione con gli ex nemici, interessata ma inusuale. Non obiettarmi la politica in America Latina perche’ sono d’accordo con te.

      Come tu dici, le oligarchie dominanti sono state e continuano ad essere l’ostacolo maggiore ad ogni cambiamento e molte volte perseguono i loro interessi con cinismo spietato e occulto. Detto questo il progresso non dipende da loro, che non sanno neppure che cosa sia, ne’ alla lunga puo’ essere fermato da loro (non sono Marx, ma in questo sono d’accordo con lui).

  37. teseo scrive:

    Padre Karam direttore della Caritas-Libano ha recentemente chiesto alle potenze occidentali di smettere di armare ed addestrare gli insorti della Siria. Agli europei in particolare, chiede di far cessare il flusso di cittadini di stati membri della UE che continuano a convergere in Siria per unirsi ai guerriglieri salafisti e partecipare alla cacciata delle tormentate popolazioni civili. Sono già parecchie migliaia gli europei che combattono coi salafiti, spargendo morte e distruzione e costringendo alla fuga migliaia di profughi.

    Il patriarca caldeo di Baghdad, Louis Raphael I Sako, ha scritto a papa Francesco una lettera aperta in cui invita «le superpotenze» a smettere di «sostenere a livello economico e militare» i terroristi dello Stato Islamico (il preteso Califfato che ha conquistato la vallata di Ninive obbligando alla fuga le antiche comunità cristiane), per così «tagliare alla radice le fonti di violenza e di radicalizzazione».

  38. Reginaldus scrive:

    ma eppoi, perché quell’eroismo da cristiani di altri tempi? Farsi ammazzare, farsi espropriare delle poprie case,farsi strappare i propri figli, violentare le propri donne…. ma perché, mi domando? Non siamo tutti sotto un solo cielo e un solo dio? Non riconoscoamo, noi cristiani e musulmani, ” e adoriamo l’unico Dio vivente e sussistente , misericordiooso e onnipotente , creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini”? Perché costringere dei fratelli a commettere quelle violenze – che loro in buona fede pensano attuazioni, seppure dure, della volontà di dio, e non adegursi alla stessa modalità di fede dei loro fratelli??? Non dice il Sommo Pastore che siede a Roma, che le diversità di fede e di pensiero tra gli uomini non devono compromettere l’unità di tutti nella stessa famiglia? Perché intestarsi a difendere differenze marginali a scapito della unità sostanziale? Libertà religiosa, libertà di opinioni? Ma questi sono lussi che non possiamo sempre permetterci: a difenderli ci pensi magari l’ ONU! la chiesa promuova l’unità sostanziale e manifesti la sua vicinanza a quei cristiani dicendo loro che si adeguino, con spirito di rinuncia e di umiltà, alla bellezza ( o durezza ) dei tempi novi!

  39. Squilpa scrive:

    Amico Gibicì,
    non si dispiaccia, ma faccio fatica a trovare convincente la Sua affermazione sulla facile accessibilità alla democrazia (Suo post di ieri dopo le 21).

    L’acquisizione del metodo democratico in Europa ed il suo affermarsi nelle coscienze ha necessitato di un iter avviato addirittura nell’Ellade antica : ricordavamo, alcuni giorni fa, che l’Iliade si apre con una assemblea in cui non solo discutono da pari a pari sia l’abbietto Tersite che il boss dei boss Agamennone, ma il parere del primo vale quanto quello del secondo.
    Questa era una procedura rivoluzionaria, inimmaginabile non solo nella millenaria società egizia, ma anche nelle coeve e viciniori : a poche centinaia di km di distanza, a Gerusalemme, imperavano infatti i profeti e quanti si costruivano una autorevolezza autoritaria, accampando di avere un accesso esclusivo alla volontà di Dio. Che differenza !

    E’ , invece, dal senso della parità fra gli intelletti umani e dall’individualità che è nato l’amore per la discussione e per gli argomenti, fondamento sia della democrazia che della scienza; un cammino lunghissimo che non era affatto scritto nel libro della natura tra le attitudini inevitabili dell’uomo , ma che è frutto di un lungo processo storico.
    Un processo storico discontinuo, certamente.

    Il contributo delle società centro e nord europee alla riaffermazione dell’ideale democratico è stato diverso e qualcuno ne ha ritrovato tracce addirittura nei metodi con cui si amministravano i vichinghi. Non negheremo , dunque, il contributo della rivoluzione francese anche se ciascuno può preparare la miscela storiografica delle contribuzioni nelle misure che preferisce…

    Poichè, tuttavia, anche Cuba non si sbaglia con le sue idee sull’aggressività implacabile del sistema capitalista, io ritorno alla mia solita visione disincantata : alla fine, il dispotismo dei meccanismi biologici che regolano il fondamentale istinto della gerarchia (e del dominio) trionfa e trionferà sempre, in barba a tutte le chiacchiere sulla fraternità, sull’eguaglianza, sulla solidarietà, sull’amore, sulla tolleranza, sui diritti umani e sulla democrazia stessa…

    E vi aggiungo una cosa : più aumenta la popolazione del mondo, più trionferà la aggressività e la forza bruta. Se l’Occidente fosse davvero mite, tollerante e democratico non si salverebbe.

  40. mauro scrive:

    @ cuba_libre,

    Ritengo che su GPII e sulla sua lotta al comunismo ti stia sbagliando in pieno essendo già evidente che quando era in visita nei Paesi dell’America centro meridionale non perdeva l’occasione per condannare i regimi di destra che lì governavano. Alla Destra, storicamente e da secoli, è sempre appartenuta la Chiesa Cattolica e trovare un Papa che se ne distacchi è segno di cambiamento epocale che è proseguito anche con BXVI e Francesco.
    Non hai tenuto neppure conto che in quei paesi “falce e martello” costituisce la bandiera degli oppressi in cerca di liberazione sociale e ben appare in Francesco che, provenendo lui stesso dall’Argentina, esige dalla Chiesa un ruolo di leadership sociale pena l’ininfluenza della loro missione spirituale.
    GPII fu un marxiano che non assolse il marxismo dalle sue colpe ma ne assunse il metodo analitico, depurandolo dal nucleo materialista, e lo ribattezzò in ambito cristiano. Fu un’abile manovra sotto copertura che di fatto realizzò un ‘annessione al marxismo. Avvenne nel 1984 e fu un’autentica operazione chirurgica dissimulata in un testo, “Reconciliatio et Paenitentia”, che apparve ai più innocuo.

    Nacque così la teoria delle “strutture di peccato”, sviluppata successivamente nell’Enciclica Sollicitudo Rei Socialis, la più a sinistra del magistero di Giovanni Paolo II, per giustificare l’esistenza di apparati giganteschi e perversi, che risalgono in origine al peccato e alla responsabilità dei singoli, ma poi si consolidano, si ramificano e finiscono per agire autonomamente, “introducendo nel mondo condizionamenti e ostacoli, che vanno molto più in là delle azioni e del breve arco della vita di un individuo”.
    Citando “apparati giganteschi” puoi ben capire a chi si riferisse ma l’ironia della sorte vuole che fra di essi vi sia di fatto anche la Chiesa Cattolica.

    • cuba_libre scrive:

      “GPII fu un marxiano che non assolse il marxismo dalle sue colpe ma ne assunse il metodo analitico, depurandolo dal nucleo materialista, e lo ribattezzò in ambito cristiano. Fu un’abile manovra sotto copertura che di fatto realizzò un ‘annessione al marxismo. Avvenne nel 1984 e fu un’autentica operazione chirurgica dissimulata in un testo, “Reconciliatio et Paenitentia”, che apparve ai più innocuo.”

      Ma che diavolo sta dicendo?! Wojtyla che annesse la chiesa al marxismo? Ma se nel periodo fra il colpo di stato in Polonia dell’81 e la caduta del comunismo nell’89 continuo’ a inviare aiuti finanziari a Solidarnosc in Polonia, quelli sì in maniera sommersa e con canali quantomeno loschi!
      Lei non ha la minima idea di cosa sia il marxismo: spogliare il marxismo dal materialismo, salvando solo il metodo analitico e’una frase priva di senso, perche’la teoria marxista e’ tuta imperniata sul materialismo e non potrebbe essere altrimenti, altrimenti come si fa a dimostrare la scientificità ello sfruttamento dell’uomo sull’uomo in una società capitalista?

      La condanna dei regimi di destra in sud America fu solo di facciata, in realtà Wojtyla fece poco o niente per cambiare l’ordine delle cose; l’esempio piu’ eclatante fu quello di Mons. Romero, che fu emarginato e lasciato solo a combattere contro gli squadroni della morte in Salvador, anzi gli fu suggerito di essere piu’ diplomatico e trovare un punto di accordo con i governanti locali, che poi erano una banda di criminali e malfattori, ne fece le spece proprio il povero Romero.

  41. Reginaldus scrive:

    ma è un automatismo quello che ogni mio commento blocca nella stanza delle attese???
    Dottor Tornielli, le chiedo ( se è lei che gestisce il Blog): come mai?

  42. Eremita scrive:

    Avvenire di ieri, martedì, intervista a Emil Nona, arcivescovo di Mosul.
    “Come si è formata questa ideologia del ISS? Da dove vengono?”
    “La base è la religione islamica stessa. Nel Corano ci sono versetti che dicono di uccidere i cristiani, tutti gli altri infedeli…l’infedele per l’Islam non ha dignità, non ha diritti. Ad un infedele si può fare qualsiasi cosa: ucciderlo, renderlo schiavo…..Non è una ideologia nuova, è una ideologia basata sul Corano stesso, queste persone rappresentano la vera visione dell’Islam.”

    • Annarita scrive:

      Solo i nostri politici, il Papa e i vescovi non sanno come è fato l’Islam, loro dialogano e gli islamici ammazzano. S.Pio V prega per noi, degli sprovveduti stanno rimpiendo la nostre città di futuri aguzzini.

    • cuba_libre scrive:

      Eremita, TUTTE le religioni, mostrano ad un certo punto il loro lato violento, basta leggere la Sacre Scritture in un certo modo. Inoltre, Il Corano, ha come detonatore alla violenza il fatto che si presta piu’ di ogni altra sacra scrittura ad interpretazioni a seconda della cultura del posto ove lo si vuole fare attecchire.
      Un musulmano afghano non e’ uguale ad un musulmano saudita, o marocchino, o tunisino… eppure il Corano e’ sempre lo stesso. E’ una questione culturale, piu’ che religiosa, la quale ultima e’ solo un veicolo.

      • Eremita scrive:

        No, Cubalibre, non faccia il solito calderone che siamo tutti uguali e che tutte le religioni sono violente. Nell’AT trova concetti violenti, nel NT no, che ci siano cristiani violenti certamente, ma lo fanno per proprio conto e non in base ai precetti evangelici, al contrario di un mussulmano violento che può essere tale proprio seguendo i precetti del Corano.

        • cuba_libre scrive:

          Beh, mi sembra un po’ bizzarro che lei mi accusi di fare i calderoni, io che sono un nemico acerrimo della “calderocrazia”. Evidentemente non ho reso bene il concetto: le sacre scritture che fanno capo a diverse religioni posso o essere lette con diverso spirito, quest’ultimo dipendente dalla propria cultura, mentalita’, educazione ed altro. Se cosi’ non fosse, non ci sarebbero diverse interpretazioni del cristianesimo che si estrinsecano nelle varie sue branchie del protestantesimo, ortodossi, tdg, mormoni….
          L’A.T. (che poi e’ il padre putativo delle tre religioni monoteiste) non fu mica abolito da Cristo, ma so,o perfezionato, tanto che in un passo del N.T. si legge che Cristo non era venuto ad abolire la legge dei profeti, ma per portarla a compimento. (Matteo 5, 17-20). Non si possono scindere le due cose, altrimenti che senso avrebbe avuto il libro dei profeti?
          Che poi il N.T. non abbia passi violenti, ci andrei molto cauto, basta leggere dei passi delle lettere di Paolo, he trasudano misoginia se non addirittura altro.

  43. Reginaldus scrive:

    coraggio, cristiani di Ninive: Dio non è cattolico, Dio non è cristiano…parola di papa e quindi perché morire per un dio che non c’ è???

  44. Annarita scrive:

    Mi vien da ridere a leggere Cuba libre che più che libre mi pare schiav di certe ideologie, dicevo mi vien da ridere quando molto più sopra, rispondendo al Maccabeo ,dice che la storia si fa con la ragione, a caspita, credevo che la storia si facesse con i fatti non con la ragione, dunque insinua che qualcuno si sia messo al tavolo a scivere la storia con la sua ragione? Sa che lo pensavo da molto anch’io? La storia che lei ha imparato cerdo sia riscritta dagli illuministi che hanno ben pensato di cambiarla a loro favore. la storia è fatta sui fatti realmente accaduti e lei caro Cuba sarebbe in giro a vender tappeti se non ci fossero stati i cristiani a difendere la nostra cultura e la nostra libertà, o al massimo sarebbe ben adattato alla prassi musulmana e starebbe con 4 mogli (il che forse non le dispiacerebbe) a fare il ramadam e a pregare allah, zitto e obbediente, per poi poter godere un giorno in paradiso con delle belle vergini (e le donne musulmane che se ne fanno delle vergini in paradiso? mistero). Non sputi sul piatto dove mangia, avesse almeno lei fatto di più e di meglio di quelli che in passato morirono per difendere l’Europa. Ameno abbia rispetto, perchè oggi lei vive sugli allori, per poco ancora, grazie ai buoni cattolici, presto ciò che lei e simili propagandate vi si rivolterà contro, perchè le vostre teorie di libertà che ogni giorno ammazzano bambini innocenti, distruggono famiglie, promuovono orrori e perversità, indeboliscono la virtù e allargano i vizi, creando dei pusillamini, dovranno poi fare i conti con chi è avezzo al sacrificio e se ne frega delle vostre teorie e del vostro buonismo, loro i musulmani ringraziano di trovarsi a combattere contro un nemico già in coma, loro stanno arrivando senza sforzi e serviti e riveriti faranno i figli che l’Europa ha abortito e poi ci faranno le feste, perchè loro della sua cultura storica se ne fregano caro Cuba. Buona illusione Cuba libre, spero si svegli presto, lei usa male il dono che Dio le ha dato, quello dell’intelligenza e glielo ha deto mica per offenderlo, ma per conoscerlo (fa qualcosa di serio per conoscerlo?), amarlo (lo ama?) e servirlo(lo serve?). Si svegli, che non sono stati i liberali a salvare il mondo, non studi solo sui libri di propaganda, se oggi è un uomo libero è grazie alla Chiesa non ai vari rivoluzionari da stapazzo. Umiltà e riconoscimento o vuole fare come Papa Francesco che si vergogna di essere cattolico e chiede scusa persino perchè ci sono troppi cattolici e troppe chiese a Caserta e così i poveri pentecostali non possono propagandare le loro eresie in piena libertà?
    Non c’è più religione e non c’è più buon senso. Si è offeso come sempre? Pazienza vive comunque, mentre oggi grazie alla sonnolenza di un occidente inebriato dai vizi e sotto sbornia permanente, tanti innocenti vengono massacrati e mica solo a Gaza o in Itaq, anche nei nostri ospedali con i nostri soldi estirpati con tasse inique. Vogliamo risanare un po’ il debito pubblico? Perchè non pensare di evitare le spese di aborti e fecondazione artificiale che costano agli italiani 200 milioni di euro all’anno? Chi vuole ammazzare suo figlio lo faccia con i suoi soldi non con i miei. Siamo in un mondo di ipocriti che fanno finta di indignarsi verso le varie guerre e stragi, tanto con leggi di stato fanno fuori innocenti senza battere ciglio.

    • cuba_libre scrive:

      “Mi vien da ridere a leggere Cuba libre che più che libre mi pare schiav di certe ideologie, dicevo mi vien da ridere…”

      Risus abbundat in ore stultorum!

      “… quando molto più sopra, rispondendo al Maccabeo ,dice che la storia si fa con la ragione, a caspita, credevo che la storia si facesse con i fatti non con la ragione, dunque insinua che qualcuno si sia messo al tavolo a scivere la storia con la sua ragione?…”

      Di certo non con la sua, che dimostra di non avere (v. seguito)

      ” Sa che lo pensavo da molto anch’io? La storia che lei ha imparato cerdo sia riscritta dagli illuministi che hanno ben pensato di cambiarla a loro favore. la storia è fatta sui fatti realmente accaduti e lei caro Cuba sarebbe in giro a vender tappeti se non ci fossero stati i cristiani a difendere la nostra cultura e la nostra libertà, o al massimo sarebbe ben adattato alla prassi musulmana e starebbe con 4 mogli (il che forse non le dispiacerebbe)…”

      No, no, per l’amor di Dio, ne ho avuta una di moglie e mi basta e avanza :-)

      ” a fare il ramadam e a pregare allah, zitto e obbediente, per poi poter godere un giorno in paradiso con delle belle vergini.”

      No, sbaglia di grosso guardi, il sesso preferisco godermelo qui, non mi piace quello… virtuale!

      ” (e le donne musulmane che se ne fanno delle vergini in paradiso? mistero)”

      E lo chiede a me? Lo chieda a qualche imam di qualche moschea a lei vicina. Io il problema non me lo pongo neanche (v. mia precedente risposta).

      ” Non sputi sul piatto dove mangia, avesse almeno lei fatto di più e di meglio di quelli che in passato morirono per difendere l’Europa.”

      E lei, novella Giovanna D’Arco, cosa ha fatto?

      ” Almeno abbia rispetto, perchè oggi lei vive sugli allori, per poco ancora, grazie ai buoni cattolici, presto ciò che lei e simili propagandate vi si rivolterà contro, perchè le vostre teorie di libertà che ogni giorno ammazzano bambini innocenti, distruggono famiglie, promuovono orrori e perversità, indeboliscono la virtù e allargano i vizi, creando dei pusillamini, dovranno poi fare i conti con chi è avezzo al sacrificio e se ne frega delle vostre teorie e del vostro buonismo, loro i musulmani ringraziano di trovarsi a combattere contro un nemico già in coma, loro stanno arrivando senza sforzi e serviti e riveriti faranno i figli che l’Europa ha abortito e poi ci faranno le feste, perchè loro della sua cultura storica se ne fregano caro Cuba. ”

      Lo vede che dimostra di non possedere la ragione? Chi usa la ragione, sa discernere le cose, sa fare i distinguo… invece lei che fa? Dice: be ci sono i porcini, ma esistono anche le amanite phalloides: mettiamoci al sicuro e buttiamo tutto il cesto di funghi per non correre rischi. E’ questo che sta facendo quando mette nello stesso cesto aborti, illuministi, musulmani, vizi, pusillanimi, cazzi e mazzi… Se lei avesse letto CON LA RAGIONE i miei interventi precedenti avrebbe capito che io, non solo non ho niente a che spartire con i musulmani, ma se disgraziatamente un giorno dovesse arrivare nel mio paese un regime integralista DI QUALSIASI NATURA, non ci penserei un solo attimo ad imbracciare il santo kalashnikov!

      “Buona illusione Cuba libre, spero si svegli presto,…”

      Io sono ben sveglio, il sonno della ragione e’ vostro!

      ” lei usa male il dono che Dio le ha dato, quello dell’intelligenza e glielo ha deto mica per offenderlo, ma per conoscerlo (fa qualcosa di serio per conoscerlo?), amarlo (lo ama?) e servirlo(lo serve?). ”

      Quello che ne faccio penso che a lei non la riguardi minimamente. Si guardi la sua di intelligenza: Medice cura te ipsum (Ammazza oh, oggi mi sento latinista :-) )

      “Si svegli, che non sono stati i liberali a salvare il mondo, non studi solo sui libri di propaganda, se oggi è un uomo libero è grazie alla Chiesa non ai vari rivoluzionari da strapazzo.”

      Mi risulta un po’ difficile ringraziare della mia libertà criminali come Leone X, Bonifacio VIII, Giulio II, Innocenzo VIII, Richelieu, Mazzarino, Caterina de’ Medici, Arnaud Amaury e compagni di merende varie.

      ” Umiltà e riconoscimento o vuole fare come Papa Francesco che si vergogna di essere cattolico e chiede scusa persino perchè ci sono troppi cattolici e troppe chiese a Caserta e così i poveri pentecostali non possono propagandare le loro eresie in piena libertà?”

      Io non mi vergogno affatto di essere cattolico per il semplice fatto che non lo sono!

      “Non c’è più religione e non c’è più buon senso. Si è offeso come sempre? ”

      No, guardi, ormai con lei ci ho fatto il callo per parafrasare il versetto di Luca 23, 34 prego il Signore di perdonarla perche’ non sa quel che dice!

      “Pazienza vive comunque, mentre oggi grazie alla sonnolenza di un occidente inebriato dai vizi e sotto sbornia permanente, tanti innocenti vengono massacrati e mica solo a Gaza o in Iraq, anche nei nostri ospedali con i nostri soldi estirpati con tasse inique. Vogliamo risanare un po’ il debito pubblico? Perchè non pensare di evitare le spese di aborti e fecondazione artificiale che costano agli italiani 200 milioni di euro all’anno?”

      E puoi capire se non ci metteva il classico prezzemolo!

      ” Chi vuole ammazzare suo figlio lo faccia con i suoi soldi non con i miei.
      Siamo in un mondo di ipocriti che fanno finta di indignarsi verso le varie guerre e stragi, tanto con leggi di stato fanno fuori innocenti senza battere ciglio.”

      Ahhhhh, quindi se tutto cio’ avvenisse non con i suoi soldi, lei si sentirebbe la coscienza a posto!! E poi ha la faccia tosta di tacciare gli altri di ipocrisia! Per fortuna i cattolici non sono tutti come lei (ecco, vede che significa usare la ragione?!)

      • Reginaldus scrive:

        “risus ABUNDAT “, dice Annarita. Non pare proprio un riso strabordante il riso di Annarita quando dice che “le viene da ridere” ( che sa tanto di: mi viene da piangere….)….E quindi l’ applicazione di stultizia è fuori posto. Lo stolto veramente è colui che ride della realtà: e qui non è la misura del ridere a contare ma il ridere stesso. E cuba libra si diverte, e tanto, a ridere della realtà…( ma aspetti un po’ , che gli passerà la voglia….)

        • Reginaldus scrive:

          “mi viene da ridere” – insisto – è un accenno di riso, anzi una tentazione di ridere: altro che le sghignazzate dei moderni sulla storia reale (non quella inventata, che tale la fanno, per poterne ridere a crepapelle). Ma se è vero che “chi semina nelle lacrime, raccoglierà ridendo” è anche vero che chi ha seminato la modernità ridendo sguaiatamente dell’ antichità ( mica siamo nel medioevo!), raccoglierà tempesta. E pare che la raccolta sia già cominciata… O ci ridiamo sopra??? Ci ridiamo ci ridiamo, da buoni stolti MODERNI!

          • Reginaldus scrive:

            su, coraggio, moderatori ( a senso unico )….,

          • Reginaldus scrive:

            si potrebbe sapere che c’ è di sconveniente nella replica alle osservazioni di cuba libra- da esigere l’attesa moderatoria, e nessuna attesa per le stesse ???

          • Reginaldus scrive:

            bisogna chiamarsi ‘cuba’ per avere automaticamente accesso ‘libre’ su questo blog? bel concetto di libertà quella dei libertari- e loro succubi: tutta la libertà per me, e agli altri, quando va bene, solo una libertà condizionata! Comunque, sghignazza pure liberamente, cuba, con le tue scempiaggini sulla storia, e rimpiangerai presto i Bonifaci e i Leoni ( che poi come al solito ve li rappresentate ‘come vi pare’ per poterli colpire col comodo vostro…. )

          • cuba_libre scrive:

            Guardi che non sono io il webmaster del blog, sa?
            Qua si che c’e’ veramente da sghignazzare!

        • Reginaldus scrive:

          A proposito, per esempio, di Leone x, a dimostrazione di come la storia (la ‘visione’ della storia) sia spesso ballerina, e facilmente soggetta alle traveggole, specialmente da parte di chi la vuole utilizzare come un’ arma di distruzione di massa, è curioso leggere i giudizi che su quel papa espresse il suo principale antagonista , Lutero. Nella sua Lettera Luterana del 1520 egli lodò calorosamente Papa Leone X dicendo che LA SUA VITA CORAGGIOSA LO PONEVA AL DI SOPRA DI OGNI ATTACCO” (De Wette, vol. I, p. 498). Lo stesso papa che nello stesso anno diverrà per lui l’ Anticristo, e la Chiesa Romana un covo lascivo di ladri, il più depravato dei bordelli, il regno del peccato, della morte e dell’inferno” (De Wette, vol. I, pp. 522, 500; Weimar, vol. VII, p. 44). Quella Chiesa romana, quella Roma papale la stessa che nel 1510 aveva salutato come ‘santa’ : Salve sancta Roma! Ja, vere sancta a sanctis martyribus, quorum sanguine madet» (Tischr. 6059, V, 467). Quella stessa città dove ricorda di avervi incontrato “doctissimos homines inter cardinales” (Briefw. I, 29), e che nel 1937 nel suo ricordo diverranno “indoctissimos”.
          Mah: non saranno altri i compsgni di merende, che a forza di mangiare odio e bere fiele contro la Chiesa, vedono la storia a seconda della loro (in)disposizione di stomaco??? ( mettiamo anche questa in attesa- mica ho via ‘libre’, io… )

          • Reginaldus scrive:

            —e.c. “… e che nel 1537… “, ovviamente…

          • cuba_libre scrive:

            Lei e’ proprio sconcertante sa! Non ha fatto altro che imprecare contro Lutero, responsabile di tutte le eresie del sistema solare e ora addirittura lo pone a riferimento per le lodi a Leone X! Sarebbe come dire che a fronte di un ritardo del treno che aspetto, andassi a scomodare il fatto che sotto Mussolini i treni arrivavano in orario!
            Sic!
            Perche’ non lo racconta tutto il paradigma e il vero motivo per cui Lutero invei’ contro Leone X? Non le ricorda niente la vendita delle indulgenze a Magonza per finanziare i lavori di S. Pietro nel 1517?
            Fu allora che Lutero pubblico ‘ nel Wittenberg le famose 95 tesi sulle indulgenze. Nel 1520 Leone X minaccio’ di scomunica Lutero se non le avesse ritirate in massima parte, cosa che non fece e quindi la scomunica divenne esecutiva nel 1521 con la bolla Decet Romanum Pontificem. A quel punto mi sembra ovvio tutto quello che avvenne dopo.

          • Reginaldus scrive:

            se ha capito bene, ma non pare capire, ho voluto solo dire che i giudizi ‘storici’ non sono sparate da bar, sotto l’effetto di qualche bicchiere in più! E quando si beve, nemmeno i giuduzi da un’ora all’altra rimangono gli stessi! Pensi che un’ora prima Leone X – per Lutero, ripeto – era al di sopra di ogni critica ( e le Indulgenze erano già piovute in abbondanza ), e un’ora dopo era l’Anticristo! Capisce???

      • Reginaldus scrive:

        …ringraziamo invece per le nostre libertà Robespierre e Stalin, i Santoni e Iconi delle Grandi Rivoluzioni, e, in casa nostra, Vittorio Emanuele II e Garibaldi, i Liberatori e Unificatori, e ora, per stare ai tempi di oggi, gli Junker e i Draghi, le Merkel e i Moodies e compagnie varie (di merende, succulenti per loro…): qui siamo ai fatti dei nostri tenpi e tutti possiamo giudicare, in carne viva, i magnifici effetti delle sorti progressive…

        • Reginaldus scrive:

          …dimenticavo di aggiungere alla lista gloriosa dei ringraziandi, anzi di porlo in testa alla stessa, J.J. Rousseau con la sua Volonté Générale, per la quale se ti ammazzano, devi essere contento, perché la Volonté Générale ha così voluto per il bene supremo delle libertà di tutti….

          • cuba_libre scrive:

            Se invece di studiare la storia nelle sacrestie l’avesse studiata in testi seri, saprebbe che sulla Volonte Generale di Rousseau sono basati i principi che sono alla base delle costituzioni degli stati moderni, ovvero l’appartenenza della socìvranità al popolo, la separazione fra potere esecutivo e legislativo. Certo, mi rendo conto che per i nostalgici del Re Sole o delle concubine di palazzo a cui si affidavano incarichi di stato, tanto dopo di loro poteva anche venire il diluvio, e’ un po’ difficile fare accettare questo principio.

          • Reginaldus scrive:

            e lei sprema il suo fiele: e si goda i benefici della Volonté Générale, che ha voluto tutte le conquiste ( gli orrori ) della modernità, fino a quelli attuali.

            Quanto alle sacrestie, lei si tenga la sua, che basta e avanza, e puzza tanto!

  45. gibici scrive:

    Non ho letto l’intervista all’arcivescovo di Mosul, ma mi sembra esatta tanto quanto parziale, da quello che riporta Eremita. Esatto quanto parziale come dire che i cattolici permettono la schiavitu’ o ritengono che tutti gli acattolici siano condannati all’inferno perche’ dei papi l’hanno detto (per chi le vuole posso dare piu’ precisi rimandi), senza dire che la dottrina comune oggi e’ diversa.

    Alla focosa Annarita che contesta che la storia non sia ragionevole risponderei che o la storia e’ permessa com’e’ dalla Provvidenza o la Provvidenza non e’ ragionevole e la focosa appartiene ad un’altra fede e, salvo ravvedimento, andra’ diritta nel fuoco eterno, perche’ l’hanno detto i papi.

    • Reginaldus scrive:

      eh, diritta al fuoco eterno, ohibò!!! Anche questo hanno detto i papi??? Io ho sempre saputo che la giurisduzione del papa arriva fino ai confini dell’aldilà…non oltre.. Ma ora siamo in epoca di “volemese bene”, di “tenerezza” e di “misericordia” per tutti: in nome di questa spediamo all’inferno ipso dicto, non poi gli ‘infedeli’, ma i credenti in Gesù, seppure ‘focosi’ ???

  46. gibici scrive:

    All’amica Squilpa,
    grazie allo spirito democratico possiamo essere amici e divergere su tutto. Proprio su tutto, ma ritornero’ in campo piu’ tardi. Intanto invio un cordiale saluto.

  47. stefano scrive:

    Un breve pensiero sul tema proposto da Eremita e gibici.
    Il Corano e il Vangelo sono diversi e diverso è il Dio del Vangelo rispetto a quello del Corano. Corretto.
    Tuttavia, la principale differenza – a mio avviso – è che mentre l’Islam è una religione del Libro (il Corano), il Cristianesimo non è una religione del Libro (la Bibbia).
    Infatti, mentre il Corano precede logicamente e cronologicamente l’Islam e ne è quindi la causa, il Vangelo è espressione del Cristianesimo e ne è quindi la conseguenza. L’Islam non potrebbe esisterebbe senza il Corano; al contrario, il Vangelo (l’annuncio del) non potrebbe esistere senza il Cristianesimo (cioè senza la vita di Cristo in noi).
    Questa differenza fa sì che mentre il musulmano percepisce il Corano come entità esterna a sé con cui confrontarsi per conoscere e misurare la propria adesione all’Islam, il cristiano ha nella propria conformazione a Cristo la misura del suo personale annuncio del Vangelo.
    Se – per assurdo – Islam e Cristianesimo si scambiassero i testi, i musulmani (senza lo Spirito della Chiesa) leggerebbero il Vangelo come fosse un Corano, cioè in modo necessariamente letterale e fondamentalista; al contrario, i cristiani (con lo Spirito della Chiesa) riuscirebbero a portare l’annuncio di Cristo risorto anche leggendo il testo coranico, traendo frutti di edificazione spirituale finanche dalle sure più imbarazzanti per gli stessi musulmani.
    E’ solo l’adesione alla Chiesa che rende possibile l’incarnazione del Vangelo, mentre il mero confronto sul piano etico col testo evangelico come entità esterna a sé (cioè fuori dallo Spirito della Chiesa), non può che dar luogo a letture letteraliste e fondamentaliste, al pari di quanto farebbe un musulmano.
    Il musulmano non ha altro argomento da opporre che il Corano, ma guai se il cristiano non avesse che da contrapporre il Vangelo. Il cristiano non necessariamente deve contrapporre il testo evangelico, bastando al confronto con chiunque la testimonianza viva di Cristo, superiore per forza ed evidenza a qualunque scrittura.
    Per quanto sopra, ritengo che il confronto con l’Islam non sia solo possibile, ma anche necessario e doveroso per evitare il duplice errore che: a) il confronto sia concepito – riduttivamente – come un confronto tra due testi, avallando una concezione fondamentalista del Cristianesimo; b) che il confronto sia necessariamente concepito come scontro di civiltà, piuttosto che come premessa di un annuncio salvifico.
    Ciò non toglie che le civiltà possano anche scontrarsi e che storicamente alcune prevalgano sulle altre, ma questo andrebbe evitato in tutti i modi, tanto più se con la falsa pretesa di motivazioni religiose, almeno finché non venga messa a rischio l’incolumità fisica delle persone.

    • Eremita scrive:

      Stefano, quanto Lei scrive mette in chiaro una delle differenze fondamentali fra le due religioni: il cristianesimo ha avuto una evoluzione continua e vitale della teologia che deriva proprio dal fatto che i credenti hanno la necessità di adeguare la vita a quella di Cristo, mentre gli islamici devono soltanto seguire alla lettera gli scritti del Corano, fossilizzando così la teologia che non ha subito alcuna evoluzione. Da una parte c’è la vita, dall’altra uno schema rigido e morto.

      • stefano scrive:

        Condivido nel merito, ma ritengo che quanto da me affermato non sia frutto dello sviluppo teologico (se interpreto bene il suo intervento). Penso, anzi, che all’inizio questi concetti fossero molto più chiaro di adesso.

        • macv scrive:

          Cari Eremita e Stefano la differenza fondamentale tra la religione cristiana e quella musulmana e‘proprio la figura di Cristo. Mentre Maometto,il modello per ogni buon musulmano ha combattuto nella sua vita ben 60 guerre e i suoi seguaci dopo la sua morte hanno conquistato colla spada un enorme impero,Cristo non ha cambattuto nessuna guerra e i suoi orimi discepoli non hanno convertito colla spada nessuno. L‘Islam e‘nata come religione guerriera. Il cristianesimo e‘la relugione di Cristo che ha detto ama il tuo nemico. La differenza fra le due relugioni e‘abissale. Anche se oggi per una forma di ecumenismo antistorico si tende a dire che sia la cristiana che la musulmana sono religioni dellovetesso Dio,non ci puo‘essere piu‘diversita‘di quella che c‘e‘fra Allah e il Dio padre figlio e Spirito Santo. Quando finalmente al dila‘dell‘ideologia ecumenista ce ne renderemo conto,noi occidentali,forse sara‘troppo tardi.

          • stefano scrive:

            Caro macv, non è vero che solo l’Islam sia nato come religione guerriera, e che Cristo sia venuto a portare la pace e a predicare il “volemose bene”(cfr Lc 12,49-53).
            A ben vedere, c’è una continuità nel principio guerresco tra le religioni e il Cristianesimo. Tuttavia, mentre, ad es, l’Islam combatte falsi nemici perseguendo in tal modo solo obiettivi immanenti, soltanto Cristo ha combattuto e vinto l’ultima vera battaglia col l’unico vero nemico (di cui gli infedeli sono solo il feticcio), perseguendo, lui solo, l’unico vero fine di tutte le religioni, quello trascendente.
            Alla fine, questa che è la principale contraddizione di tutte le altre religioni risalterà come in controluce allo splendore della luce di Cristo.

          • Eremita scrive:

            Macv, non sia troppo pessimista, il rapporto di forze con l’Islam era molto più sbilanciato nel passato a favore della mezzaluna. Non appena la smetteremo con la dipendenza dal petrolio tutto si sgonfierà come una bolla di sapone, perchè siamo noi che li foraggiamo di armi ogni volta che facciamo il pieno al distributore. Altro che crociate, basta spegnere i motori, la teologia c’entra poco.

    • cuba_libre scrive:

      Secondo me il motivo e’ molto piu’ profondo: l’Islam e’ una religione trascendente al massimo, ossia il Corano secondo la tradizione islamica e’ stato ispirato direttamente da Allah al profeta Maometto, quindi e’ per questo che l’Islam e’ la religione del libro, proprio perche’ non c’e nessun “intermediario” come invece c’e’ nel Cristianesimo, ovvero la figura di Cristo, Dio incarnato.
      C’entra ben poco che il Corano preceda o meno cronologicamente l’Islam, e invece il Vangelo no.
      Come del resto non ha alcun senso (neanche per assurdo) fare delle congetture su come leggerebbe un musulmano il Vangelo e un Cristiano il Corano: per entrambi sarebbero rispettivamente due libri come tutti gli altri.

      “Ciò non toglie che le civiltà possano anche scontrarsi e che storicamente alcune prevalgano sulle altre, ma questo andrebbe evitato in tutti i modi, tanto più se con la falsa pretesa di motivazioni religiose, almeno finché non venga messa a rischio l’incolumità fisica delle persone.”

      Questa e’ solo una chimera se non vi e’ alla base il concetto di rispetto del prossimo. Ed e’ qui che ricalco la mia teoria che TUTTE le religioni presentano il loro lato violento: dipende dalla cultura con la quale si leggono le Sacre Scritture: quante stragi sono state effettuate nell’ambito del Cristianesimo in nome di queste? E le conversioni forzate in Sud America?
      E le stragi dei pagani in Egitto ai tempi dell’ineffabile Cirillo, versetti alla mano?
      Quindi, di cosa ci si lamenta quando si sentono o le carneficine del’ISIS?
      La cultura malefica che sta alla base e’ sempre la stessa: sentirsi gli unici depositari della verità; ed e’ QUESTO che va combattuto …. con ogni mezzo.

      • stefano scrive:

        Sulle presunte stragi consumate in nome del Vangelo le ha già risposto esaurientemente Eremita ieri, ma lei insiste con questo clichet. Si conferma così che è più facile rompere un atomo che un pregiudizio.
        Sull’Islam ritengo invece un equivoco sostenere che sia una religione trascendente. Trascendente in senso assoluto è solo Allah: nessun uomo può minimamente pensare di poterlo avvicinare. Sommamente scandaloso per l’Islam è, ad es, che Dio possa essersi fatto uomo e più ancora che sia morto in croce, così come il fatto che i cristiani si possano rivolgere a Lui con la confidenza di figli.
        La religione di Maometto non ha quindi la funzione trascendente di elevare l’uomo a Dio, ma solo quella immanente di costruire l’Islam, l’appartenenza al quale è condizione necessaria per accedere alla vita felice oltre la morte. Ma anche in quella vita Allah rimane trascendente e inaccessibile, quindi il musulmano vive sempre nell’immanenza e non conosce la trascendenza. Può solo presumere che esista.
        L’unico scopo di tale infinita trascendenza è quello di mettere il lucchetto al Corano buttando via la chiave. Infatti, essendo stato dettato parola per parola, non si può minimamente discutere, né si può aspirare a chiederne conferma.

  48. Timorato scrive:

    x il dott.Tornielli 1)Sollecito

    carissimo dottore, è ormai da tempo che scrivo sul Suo blog e dopo

    tante domande fatte a Lei non ho mai avuto l’onore e il piacere di una Sua risposta.

    Le chiedo, visto che la situazione si è fatta davvero insostenibile

    per la mia libertà di opinione e di parola:

    1) perché questa mancanza di rispetto per la mia persona ?

    2) perché mette abitualmente “in moderazione” i miei post?

    3) che hanno i miei post, di cosi “criminale”, da subire un tale

    trattamento?

    4) non sarebbe più onorevole per tutti, lasciar passare

    i miei post secondo la loro originaria costituzione?

    5) non sarebbe più onorevole per tutti, RISPONDERE

    per le rime ai miei post invece di cestinarli?

    6) mi può spiegare Lei, come devo interpretare un tale

    atteggiamento – che a quanto pare deriva solo da Lei-

    che non è secondo gli stili democratici?

    7) mi vuole indurre a pensar male?

    Io mantengo la mia stima nei Suoi confronti, pertanto anche a nome

    della comune Fede cattolica, la prego fervorosamente di rispondere.

    Ricordi: il tempo e la fatica impiegati per scrivere su questo suo blog, gli ho spesi
    SOLO per la maggior Gloria di Quel DIO che è: Verità da propagare e Verità da difendere!
    Io, sono:timorato di Dio, io!

    Grato dell’attenzione la saluto cordialmente

    A.M.D.G.

  49. macv scrive:

    Come dice Langone sul Foglio tutti quelli che assalirono Ratzinger per le parole di Ratisbona,che cercavano di mostrare come una erroneo rapporto fra fede e ragione portasse la religione musulmana ad essere violenta,dovrebbero ora chiedere scusa.. Ma non chiederanno scusa. L‘ideologia dell‘ecumenismo come tutte le ideologie si sgretolera‘da sola a contatto con la realta‘ma ci vorranno molti anni e temo molte vittime innocenti prima che questo accada.

    • stefano scrive:

      Caro macv, lei ha abboccato ingenuamente all’amo della propaganda anticristiana.
      La famosa lezione di Ratzinger a Ratisbona non è stata affatto un proclama contro l’Islam, ma contro il fondamentalismo laicista. E’ per questo che poi le sue parole sono state stravolte per scatenargli contro il fanatismo perbenista occidentale e quello religioso musulmano, accomunati dalla separazione tra fede e ragione.
      Il fondamentalismo nasce infatti dalla separazione tra fede e ragione (l’Islam è preso solo a paragone) e il laicismo opera quotidianamente tale separazione negando la fede in nome della ragione.

      • cuba_libre scrive:

        “Il fondamentalismo nasce infatti dalla separazione tra fede e ragione (l’Islam è preso solo a paragone) e il laicismo opera quotidianamente tale separazione negando la fede in nome della ragione.”

        Niente affatto! Il fondamentalismo laicista nasce dal fatto di vivere la propria ideologia terrena come se fosse una religione!

        • stefano scrive:

          Fossi in lei non starei troppo attaccato ai miei convincimenti e approfitterei dei contributi alla comprensione del fondamentalismo che mi venissero da una mente fine come quella di Ratzinger.

          • gibici scrive:

            Il discorso a Ratisbona identifica una discutibile definizione dell’imperatore Michele II e alcune teologie islamiche con il paradigma dei rapporti cristianesimo e islamismo. Giustamente a molti non e’ andato giu’.
            Non si sarebbe perso nulla del ragionamento sulla de-ellenizzazione del cristianesimo l’aver tralasciato questo riferimento.

  50. gibici scrive:

    Islam e Cristianesimo

    Stefano hai fatto una riflessione molto ampia che non riguarda solo la differenza con l’Islam, ma anche il modo d’intendere il Cristianesimo. Non considerero’ tutti gli interessanti aspetti di quest’ultimo tema, ma cerchero’ di concentrarmi sul primo.

    1. Il Dio dei musulmani coincide con quello degli ebrei e dei cristiani, anche se le religioni sono diverse

    2. Anche per l’Islam, come per il cristianesimo c’e’ stato un primo periodo nel quale il testo sacro non era messo per scritto. Quindi la differenza va cercata altrove

    3. penso che sia da abbandonare un certo tipo di apologetica tradizionale non interessata alla verita’ storica ne’ veramente a comprendere l’avversario, tanto cristiano, quanto non cristiano.

    4. I cristiani non possono offrire a se stessi e agli altri la testimonianza viva di Cristo, che in modo obnubilato dalla loro incomprensione e dal loro peccato, invece ricevono e trasmettono la testimonianza mediata di Cristo negli scritti sacri e negli esempi storici, soprattutto dei “santi”.

    5 Attraverso questa testimonianza mediata i cristiani possono vivere da discepoli e rispondere all’azione dello Spirito in modo piu’ facile e, teoricamente, completo. Vale sempre che si puo’ trovare piu’ fede in un pagano che in Israele (in questo caso in un musulmano che nel nuovo popolo di Dio).

    Bisogna distinguere tra Dio e la religione, cioe’ tra il soggetto che si adora, inclusa la concezione che si ha di Lui, e le varie credenze che distinguono le religioni. Le confessioni cristiane formano un gruppo di religioni accomunate dalla fede su alcuni punti comuni, come la divinita’ di Gesu’. La religione ebrea, che ha condiviso con il primo cristianesimo un breve tratto di strada, ha la stessa fede nel Dio creatore, che interviene in modo salvifico nella storia, almeno a vantaggio del popolo eletto. Maometto voleva annunciare agli arabi il Dio ebraico, e sostanzialmente ha fatto questo, non con ma contro gli ebrei che non avevano preso seriamente la sua proposta. E’ interessante come la sua conoscenza dell’ebraismo e del cristianesimo si fondasse su tradizioni apocrife, che se non fossero state riportate da lui, sarebbero in gran parte andate perse.

    L’Islam e’ percio’ una religione diversa dal cristianesimo, ma rivolta’ allo stesso Dio, d’Abramo… e, come dissi in un precedente intervento, attribuisce a Dio molte delle caratteristiche che ebrei e cristiani attribuiscono a Dio, quelle di essere creatore, misericordioso, che interviene nella storia parlando attraverso i profeti, che retribuira’ alla fine i buoni e i cattivi.

    Quanto al rapporto con la democrazia, storicamente i musulmani sono stati probabilmente piu’ tolleranti dei cristiani, basti pensare alle numerose minoranze cristiane per secoli vissute sotto il loro governo. Sui principi della loro tradizione si moltiplicano ultimamente le loro pubblicazioni in favore di un Islam tollerante e democratico. Purtroppo non si tratta di pubblicazioni che possono aver spazio sotto dittature fondamentaliste.

    • stefano scrive:

      Caro gibici, sul punto 2. Mi giunge nuovo che l’Islam abbia avuto una tradizione orale al pari del Cristianesimo. Da quanto ne so, Maometto recitò quanto udito dall’Angelo ad alcuni testimoni che dovevano mandarlo a mente tal quale e ad alcuni compilatori la cui trascrizione fu quasi subito raccolta in un unico libro dal Califfo Uthman. Non mi pare che siano possibili raffronti o similitudini con la tradizione orale delle prime Chiese.

      • gibici scrive:

        Il corano scritto e nella curiosa forma attuale (le sure in ordine di lunghezza decrescente, quindi difficili da ricostruire in ordine storico) e’ stato composto anni dopo la morte di Maometto. L’estrema melodicita’ del testo (si dice) ha probabilmente aiutato la fedelta’ all’originale della tradizione orale.

        • gibici scrive:

          Quanto ai tempi del passaggio dalla tradizione orale a quella scritta. Maometto muore nel 632 e il testo scritto del Corano risale circa al 650. Gesu’ muore intorno al 30 e il vangelo di Marco potrebbe essere stato scritto intorno al ’50. Gli altri dopo, anche se la datazione e’ una delle questioni piu’ dibattute.
          Non mi sembra percio’ che le differenze siano cosi’ significative.

        • stefano scrive:

          A me sembra che la differenza significativa – continuo a dire – stia nel fatto che il Corano, scritto o parlato che sia, ha fatto l’Islam; mentre il Cristianesimo ha fatto il Vangelo prima parlato e poi scritto, ma sempre vissuto, non ripetuto.

          • gibici scrive:

            Direi che nel Cristianesimo ha il primo e l’ultimo posto la testimonianza della vita di Gesu’, nell’Islam la “predicazione” di Maometto. Mi diceva un’islamico che si era meravigliato che il vangelo fosse quasi solo narrazione della vita di Gesu’. Nel Corano non ‘e’ alcuna narrazione della vita di Maometto.
            Diciamo pero’ anche che poco alla volta nel cristianesimo le priorita’ si sono capovolte; l’importante e’ un’astrusa ortodossia, tutto il resto ciascuno se lo veda con la sua coscienza e il “vangelo” non conta piu’ nulla, basta salvarsi l’anima.
            In conclusione: musulmani osservanti e cristiani non praticanti, gia’ prima del Vaticano II.

          • stefano scrive:

            Come sai, non concordo nel definire l’ortodossia “astrusa”, anche se ti condivido sul fatto che ridurre il Cristianesimo all’ortodossia è un pericolo grave da evitare anche a costo di diventare (momentaneamente) eterodossi. E poi, non sarà un’ortodossia meno “astrusa” a fare cristiani migliori, così come non basterà adottare il codice civile inglese per fare degli italiani dei cittadini modello.

          • gibici scrive:

            Non sono contro l’ortodossia, ma contro il capovolgimento delle priorita’, che mette il vangelo in cantina.

          • stefano scrive:

            …questo non lasceremo che accada.

          • gibici scrive:

            …effettivamente questo papa non potrebbe fare di piu’.

    • kn scrive:

      Il “dio” dei musulmani NON coincide AFFATTO con quello degli ebrei e dei cristiani.

      • stefano scrive:

        Questo nessuno lo sostiene in questi termini.
        Il problema – per così dire – è che, trattandosi di tre religioni monoteiste, Dio non può che essere necessariamente lo stesso per tutte e tre. Non trova?

      • kn scrive:

        da quando gli ebrei hanno rifiutato di riconoscere Gesù come Figlio di Dio fatto Uomo, Messia atteso dai Profeti dell’AT, e lo hanno crocifisso come impostore, il “Dio” degli ebrei (odierni) non coincide PIU’ con il vero Dio, che si è rivelato in Gesù Cristo come Dio Trinitario, Padre-Figlio-Spirito Santo, del tutto ignoto agli ebrei (si ricordi il “velamen” sui loro occhi, per cui la Chiesa pre-concilio PREGAVA affinchè si convertissero, ora non più….) i quali nel Talmud bestemmiano Gesù Cristo e la sua Santa Croce Redentrice (=scandalo per i giudei, follia per i gentili) nonchè la Sua SS.ma Madre, e lo collocano all’inferno.
        I Patriarchi e i Profeti dell’AT avevano la Fede nel Cristo venturo: per quei giusti pre-cristiani e per gli ebrei convertiti dagli Apostoli dopo la Pentecoste, il vero Dio si è rivelato ed è stato riconosciuto attraverso Gesù Cristo, ed accettato nella Fede cristiana trasmessa nella Chiesa cattolica. Così il rabbino Eugenio Zolli convertito al cristianesimo, (grazie all’amicizia con papa Pio XII), così Edith Stein, così Ratisbonne ed altri: SOLO questi ebrei convertiti hanno
        potuto riconoscere il Vero Dio accogliendoLo nella 2a Persona: Gesù Cristo il Figlio Unigenito, Salvatore del mondo, accettando la NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, sostituita alla vecchia dell’AT.
        Per gli Ebrei odierni che -potendo ben istruirsi sulla Persona di Gesù e sul Vangelo- Lo rigettano e continuano a considerare Gesù Cristo come un volgare impostore che presumeva a torto di essere il Messia, valgono quelle parole del Salvatore,
        (quando gli dissero):
        “…noi abbiamo un solo Padre, Dio!». Disse loro Gesù:
        «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro.

        (Gv 8, 41-44)
        —————-
        (le parole di Nostro Signore sono molto chiare: “avete per padre il diavolo”. Lo vogliamo chiamare fanatico fondamentalista?)

        • gibici scrive:

          @kn

          Lei confonde cose diverse. E’ il Dio dell’AT che noi diciamo si e’ manifestato nel NT. Per chi ha avuto la grazia (sic) di crederlo, non il merito.

          Vede la stessa cosa, cioe’ “avete per padre il diavolo, altrimenti ascoltereste la voce di Dio che parla per voce della Chiesa” si potrebbe dire dei pseudotradizionalisti di oggi, ma questo non vuol dire che il loro Dio sia diverso dal nostro, solo che, dando retta al diavolo, obbediscono a lui.

          Inoltre lei evidentemente non sa che i cristiani, come risulta anche dagli Atti degli Apostoli, hanno continuato a frequentare il tempio e le sinagoghe con e come gli altri ebrei, in attesa che anche gli altri riconoscessero la venuta dell’atteso messia. Poi sostanzialmente sono stati cacciati di brutto.

    • cuba_libre scrive:

      Gibici

      Condivido in massima parte la tua analisi.
      Ma a questo punto una domanda e’ quasi d’obbligo: quali sono secondo te le cause della deriva fondamentalista dell’ Islam?
      Pensi che l’occidente sia immune da responsabilita’?
      Un saluto

      • Eremita scrive:

        Smettiamola con questa mania di sentirci in colpa e di rimestare nella psicanalisi da rotocalco, un tale violenta e scuoia i bambini e noi tutti a chiederci se per caso non è nostra la colpa. L’islam violento si comporta così perchè è fatto così, e non si ferma certamente perchè noi gli offriamo le caramelle invece di dargli una sberla.

        • stefano scrive:

          Forse cuba-libre si riferiva alle responsabilità politiche di chi arma fazioni violente per agitare il caos e ingrassare sulla rovina dei popoli.
          Comunque, la condanna dei violenti, non solo morale, ma anche fattuale con interventi di polizia internazionale e con l’uso della forza, andrebbe separata dal giudizio teologico sull’Islam. C’è infatti bisogno di coinvolgere in questa condanna anche l’Islam, non importa se moderato o fondamentalista secondo i nostri criteri occidentali, ma che rifiuti l’uso della violenza, o che vi rinunci anche se lo ritenesse legittimo, perché un’altra legittimità più forte e autorevole ne vieta l’esercizio indipendentemente dalla connotazione religiosa, più o meno di copertura, dei violenti.
          Ciò detto, riconosco sconsolato che senza ridurre all’impotenza i burattinai che armano le fazioni violente per agitare il caos e ingrassare sulla rovina dei popoli, anche arruolare l’intero Islam nella lotta alla violenza rimarrebbe misura insufficiente, ancorché necessaria.

          • cuba_libre scrive:

            Piu’ o meno volevo dire questo, ma quello che non capisco di Eremita, e’ il perche’ voler, al pari di altri, assimilare il concetto di motivazioni (e quindi responsabilità) dal concetto di giustificazione! Faccio un esempio per rendere piu’ chiaro il discorso: che le cause del nazismo siano riconducibili alla cecità politica di Francia e Inghilterra, unitamente alla depressione del 29, non vi e’ alcun dubbio, e’ ormai acclarato dalla storia; ma non per questo il nazismo e la barbarie che ha rappresentato sono minimamente giustificabili.
            Qui e’ la stessa cosa col fanatismo islamico; sebbene vi siano forti responsabilità occidentali nella sua gestazione, non significa che il terrorismo islamico vada minimamente accettato.
            E mi meraviglio che questo scivolone lo abbia preso proprio Eremita!

      • gibici scrive:

        Caro Cuba,
        la nascita dello stato d’Israele e’ stato l’ultimo grave sopruso del colonialismo ufficiale. Ora non si puo’ tornare indietro, ma, da allora in poi i soprusi si sono moltiplicati tanto da giungere alla situazione attuale nella quale il Primo Ministro dice che e’ pronto non a restituire ai palestinesi un vero stato sovrano, ma a concedere la cittadinanza israeliana ai palestinesi che non hanno futuro se accetteranno le sue condizioni. E’ chiaro che gli israeliani vedono con terrore lo sviluppo democratico degli stati arabi che potrebbero ridiscutere tutto. E lo faranno o con le buone o con le cattive, che nessuno si augura.
        C’e’ un libro che fa pensare: Paolo Barnard, Perche’ ci odiano. Se vogliamo sconfiggere il terrorismo dobbiamo smettere di essere terroristi. BUR, 2006

  51. Timorato scrive:

    Cherubino scrive:
    13 agosto 2014 alle 20:57
    Ricordo ai lettori che don Stefano è un prete sospeso a divinis , in quanto membro della Fraternità Sacerdotale S. Pio X fondata dal vescovo scomunicato Lefebvre (oltre al fatto che la scomunica latae sententiae colpisce anche chi formalmente aderisce allo scisma del vescovo Lefebvre ai sensi del motu proprio Ecclesia Dei di San Giovanni Paolo II).
    Quindi non può esercitare alcun ministero nella Chiesa, nè sacramentale nè di insegnamento.

    ———————————————————————————————————————————————————————-

    Ricordo ai lettori che Cherubino non è lo Spirito Santo, cioè l’Essere che parla sempre e solo
    secondo Verità.

    Ricordo ai lettori che Cherubino si serve delle cose sacre solo fino a quando gli fanno comodo
    e solo a metà, come fa col potere pontificio di cui non specifica MAI i suoi limiti; inoltre non fa
    nemmeno un servizio onesto all’informazione, in quanto non dice (ormai colpevolmente, visto
    che è stato ripreso più volte in questo blog ) mai, la completa verità sui fatti storici e giuridici
    del compianto Arcivescovo S.E.R. Mons Lefebure di v. m. poiche (sempre se fosse stata legittima
    la scomunica, tralaltro) la scomunica era vigente, solo: in vita, e riguardava
    una questione disciplinare semmai, e non teologica e nessun altro dei suoi seguaci!
    Come attestava l’interprete dei testi legislativi dello stesso Giovanni Paolo II, il card. Castrillo Lara
    che è stato superato POI: dalla revoca delle scomuniche da parte di Papa Benedetto XVI, TRALALTRO!

    Ricordo ai lettori che Cherubino vuole servire, con questi suoi interventi: la sua ideologia
    MALEDETTA dalla Vera Dottrina cattolica dei veri Papi e che ha: la sua matrice nel c.d.
    liberalismo cattolico di democristiana memoria, a cui il Nostro suole prostrarsi.

    Ricordo ai lettori che Giovanni Paolo II, un giorno sara deposto come falso santo:
    1) perché non è stato canonizzato con, i sicuri e perfetti crismi della infallibilita pontificia,
    richiesti nelle cause di canonizzazioni;
    2) perché, ha tanti lati oscuri che lo rivelano tutt’altro che santo, basti pensare le varie
    eresie moderniste che ha diffuso, i gesti blasfemi e anticristiani che ha compiuto in
    nome del falso ecumenismo di massonica memoria, gli occultamenti di pedofili che ha praticato
    (v. il caso del fondatore dei Legionari di Cristo etc.), gli appoggi alle culture massoniche ed idolatriche
    che ha tanto promosso.

    Ricordo ai lettori che solo il Nostro Dio presente nei Suoi Santi con lo Spirito e le Azioni
    della Verità è solo: il Dio da seguire e che ci ha rivelato Egli Stesso:”……non cambia mai”.
    Questo Dio, che TRALALTRO ha gia profetizzato l’abominio della desolazione che doveva stare FIN
    dentro il LUOGO santo e che è la causa principe e remota di tutto quello che di scandaloso stà
    avvenendo oggi nella Chiesa a danno della Nostra Fede.

    Ricordo ai lettori che il diavolo era uno degli angeli, non ricordo se serafino o CHERUBINO!!!

  52. dafne scrive:

    L’islam violento si comporta così perchè è fatto così, e non si ferma certamente perchè noi gli offriamo le caramelle invece di dargli una sberla.
    ——————–

    ESATTO !
    (….poi si può anche discutere su quale sia il tipo di “sberla” consigliabile, ma a molti cattolici smidollati-buonisti-ecumaniaci multi-dialoganti gioverebbe ricordare la battaglia di Lepanto)

  53. gibici scrive:

    Uno dei meriti del libro di Paolo Barnard e’ quello di demolire il mito di Arafat contrario all’accordo proposto a Camp David nel 2000 con grande magnanimita’ da Israele e Usa. “Non c’era nulla di scritto…Fra l’altro gli fu chiesto di accettare uno scambio di territori dove i palestinesi avrebbero ceduto un 9% in cambio dell’1% ed era illogico; poi non vi fu una proposta valida per la spartizione di Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati, tantomeno per il ritorno dei profughi palestinesi”. E quest’ultimo era il punto cruciale. Si trattava di 500/700.000 persone espulse dalla Palestina ai quali era stato sancito il diritto al ritorno da una risoluzione ONU, n.194 del 7/12/1948, riapprovata almeno ventotto volte da allora e sempre ignorata da Israele. “. Gia’ gli accordi di Oslo del 1993 avevano costretto i palestinesi a rinunciare al 78% delle terre che furono loro. A Camp David si faceva la generosa proposta di lasciare solo spezzoni non organici di quel 22%. La politica delle riserve indiane…

    • Eremita scrive:

      Un conto sono le ragioni dei palestinesi, altro è il terrorismo degli estremisti islamici. Non capisco come si continui a confondere le due cose. Il terrorismo islamico fondamentalista si inserisce in queste rivendicazioni , che però non gli interessano minimamente perchè i suoi scopi sono altri. Se ai palestinesi si concedesse tutto quello che chiedono, ed anche io penso che fondamentalmente le loro richieste sono giuste, non per questo cesserebbero di sorgere e prosperare movimenti come Alqaeda od ISS. Non nascono come lotte di liberazione locali, le loro radici sono altrove, si inseriscono semplicemente in esse e le monopolizzano con la loro forza militare ed economica.

      • gibici scrive:

        No, caro Eremita,
        era stata dall’inizio dichiarato da Bin Laden che la sua determinazione di ripagare pan per focaccia gli era venuta quando aveva assistito pieno di rabbia impotente alle barbare uccisioni dei profughi palestinesi compresi donne e bambini in Libano per opera degli israeliani protetti dagli Usa.
        Leggi qualcosa del libro che ho indicato e capirai i nessi.
        Non c’e’ dubbio che, ora che la guerra e’ scatenata, non la si ferma facilmente, ma quel libro cerca di far comprendere come si e’ giunti ad essa. L’odio non e’ verso gli occidentali o la democrazia, in quanto tali, altrimenti avrebbero dovuto colpire la Svezia, ma contro l’immorale politica estera degli Usa e dei loro piu’ vicini alleati.

    • stefano scrive:

      Ho visto che il libro di Barnard, nonostante la censura sui circoli mediatici da cui è stato praticamente bandito, è ancora reperibile in internet (Amazon).
      Barnard espone molte delle sue posizioni sul sito:
      h*tp://paolobarnard.info/nuovo.htm

  54. BevalanKevalan scrive:

    Bravo Timorato 14 ago 17:26; vedo però che, parlando di santi canonizzati dadi papi modernisti, citi soltanto G.P.II e non anche Roncalli e Montini. Con questi due ultimi siamo molto più avanti che con il buon Wojtyla, che si è molto speso per evitare lo scoppio della III guerra mondiale tra le due grandi superpotenze. Gli altri due papi hanno fatto molto più danno di Wojtyla alla Chiesa Cattolica.
    Ma sono stati veramente tali? è stata legittima la loro elezione? che ne direbbe il card. Siri, se potesse parlare? In quel conclave (del 26-28 ott 1958) sono successe cose terribili (ebbe a dire ad un giornalista poco prima di morire), ma non posso parlare, perché sono vincolato dal segreto. Minacce di morte a lui ed ai suoi familiari se non rinunciava all’elezione? già avvenuta al momento della famosa fumata bianca del 26 ottobre (l’ho vista con i miei occhi), minacce di scismi da parte del clero modernista e filocomunista? Interessante anche un rapporto segreto dell’FBI su quel Conclave, che parla di una lotta furibonda attorno alla stufa, per far cessare la fumata bianca e poi farla nuovamente nera. Ma queste cose forse le sapremo solo in Cielo. Per il momento visti i frutti avvelenati del CVII, io resto fedele al magistero pre conciliare, ai papi Pio IX, Leone XIII, San Pio X, Pio XII, e ammiro moltissimo Mons. Lefèbvre, lui sì che merita la canonizzazione! virtù eroiche le sue, fedele da sempre a Pio XII, che mai ebbe motivo di rimproverarlo, cosa che fece invece con Montini, che tradì la sua fiducia con le spiate al Cremlino sui preti infiltrati da Pacelli in Urss (facendoli così condannare a morte certa nei gulag). Queste sì che sono canonizzazioni da incubo. Sia lodato Gesù Cristo!!!

    • cuba_libre scrive:

      Minacce di scismi filocomunisti da parte di preti che in una mano hanno il Vangelo e nell’altra gli scritti di Lenin, agenti dell’FBI infiltrati nel conclave accovacciati dietro una stufa, che vedono i cardinali che si scazzottano nella migliore tradizione di Bud Spencer per il colore della fumata, Montini una spia del Cremlino, … penso che ce ne basterebbe per un copione di un film di Neri Parenti…

      Dominus tecum…

  55. Timorato scrive:

    x cubalibre

    come fa Lei, quando ci racconta le sue deduzioni, informazioni o interpretazioni della
    storia dobbiamo crederLe altrimenti siamo chiusi bigotti reazionari, e quando le raccontiamo noi, anche, e secondo, e a partire, dai “frutti” siamo, ridicoli?

    • cuba_libre scrive:

      Le rispondo subito:

      Le sembra LOGICO che l’FBI possa essere in possesso di certe informazioni cosi’ bizzarre?
      E’ invece cosa risaputa, nonche’ storia, che l’FBI degli anni 50 era guidata da uno cei personaggi piu’ foschi della storia americana, il famoso Edgar Hoover, amico di quell’altro criminale di Joseph McCarthy, da cui il neologismo “maccartismo” che inauguro’ un clima di caccia alle streghe che non ha precedenti in uno stato democratico, e mando’ in rovina con l’accusa di filocomunismo, parecchie famiglie americane con fabbricazione di prove false, aiutato appunto dall’ineffabile Hoover. Lo stesso Hoover e’ fortemente indiziato di essere uno dei mandanti nel complotto che assassino’ Kennedy, ma questo lo potremo sapere solo nel 2017! E io dovrei credere a questi fantomatici dossier dell’FBI dell’epoca?
      Le sembra verosimile uno scisma “filocomunista”? E chi sarebbe stato questo papa rosso?

      Abbiate per favore rispetto per l’intelligenza di chi vi legge, altrimenti c’e’ sempre la possibilita’ dellatesi del copione del film di Neri Parenti…

  56. Timorato scrive:

    X GIBCI

    vediamo come si arrampicherà ora sugli specchi, del suo dogma dei dogmi:
    il liberalismo c.d.cattolico come summa del Messagio cristano!

    —————————————————————————————————-

    Cristiani iracheni, avvertimento all’Europa

    di Riccardo Cascioli

    13-08-2014

    C’è però un passo in più da fare, un passo anzitutto culturale che sarà difficoltoso compiere visto che a casa nostra domina un’ideologia dialogante e pacifista, dentro e fuori la Chiesa. Lo ha indicato molto chiaramente l’arcivescovo caldeo di Mosul, Amel Nona, in un’intervista al Corriere della Sera (clicca qui): «Per favore, cercate di capirci. I vostri principi liberali e democratici qui non valgono nulla. Occorre che ripensiate alla nostra realtà in Medio Oriente perché state accogliendo nei vostri Paesi un numero sempre crescente di musulmani. Anche voi siete a rischio. Dovete prendere decisioni forti e coraggiose, a costo di contraddire i vostri princìpi. Voi pensate che gli uomini siano tutti uguali. Ma non è vero. L’islam non dice che gli uomini sono tutti uguali. I vostri valori non sono i loro valori. Se non lo capite in tempo, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra».

    http://www.corriere.it/esteri/14_agosto_10/nel-campo-cristiani-stremati-990dca94-2058-11e4-b059-d16041d23e13.shtml

  57. gibici scrive:

    Non vedo proprio che cosa dovrei rispondere.
    Gli uomini sono diversi o uguali? Mi dica lei da che punto di vista. Se le distinzioni non le fanno i giornali e le interviste a grossa tiratura, devo farle io?
    I problemi che discutevamo erano altri: perche’ almeno dagli anni cinquanta con Mossadeq fino ai giorni nostri con la Clinton e la rivoluzione egiziana gli Usa sono stati contro la possibilita’ della democrazia nel mondo arabo (e in quello latino-americano)? Perche’ i palestinesi non hanno uno stato sovrano e l’abusivo stato israeliano e’ malato di elefantiasi?

  58. BevalanKevalan scrive:

    Guardi, caro Cuba_Libre, che può fare tutto il sarcasmo che vuole, ma io resto fermo sulle mie idee, non mi smuovo di un millimetro, come il cinese sulla riva del fiume, e prima o poi passerà il cadavere “il corpo del reato” delle atrocità commesse dai modernisti: Tyrrel, Loisy, Bonaiuti, Laberthonniere, Rahner, ecc. ecc. (ormai quasi tutto il clero attuale, dai pretini ai cardinaloni). Ma pazienza, non è la quantità a fare la qualità, ma la Verità. Quanto alla saccenteria, i capelli bianchi e le esperienze avute con i progressisti (laici e religiosi) dagli anni ’60 in poi mi hanno immunizzato per l’eternità dalle vostre idee. Quindi… a rivederci dove tutto sarà chiarito. Sia lodato Gesù Cristo !

    • Eremita scrive:

      Il tentativo di scisma dei preti filocomunisti è fallito miseramente, però c’è poco da stare allegri perchè l’unico che è riuscito è lo scisma di Lefevbre. Dalla padella alla brace, dai comunisti ai nazisti, bella roba.

  59. Squilpa scrive:

    Non solo temo che teorizzare la pace sia malafede ed auspicarla una illusione, ma aggiungerei che le religioni sono le ultime ad aver titolo a farlo.
    “Il pandemonio dei Verbi confliggenti” è, infatti, un fenomeno di natura schiettamente religiosa e le religioni funzionano a meraviglia quando si tratta di suonare la carica per combattere l’avversario.
    La tolleranza è un pensiero debole, non dà tale carica perchè non consente di colmare il vuoto identitario con l’attraente immutabilità delle certezze confessionali, delle tradizioni ispirate dal Cielo, soffiando sulle braci antichissime che ancora covano sotto la cenere. Soprattutto, la tolleranza non fornisce il conforto di un Nemico da odiare.
    La religione vincerà sempre col solito sistema del predicare la pace a parole e fomentare la guerra nei fatti.
    Idem con patate dicasi per le facili denunce della ricchezza, fatte dal capo di una chiesa che è stata sempre perfettamente inserita nei meccanismi economici dominanti.

    • stefano scrive:

      Possiamo aspirare a qualche argomento nuovo, ogni tanto?

      • Squilpa scrive:

        E come può pretenderlo, amico mio?
        Primo, non ricevo mai risposte nel merito, ma solo sdegno e fastidio (come proprio ora fa Lei) ; secondo, voi non ripetete ,forse, sempre le stesse cose da due millenni?

  60. Timorato scrive:

    X GIBICI

    il fatto sta, che lei fa finta di non vedere che “gli uomini” di religione islamica -purtroppo- sono tutti uguali: pieni di odio “”religioso”" per noi cristiani che risultiamo infedeli.

    Mi sembra na barzelletta, che l’America possa non volere la c.d. democrazia nel
    mondo arabo che sappiamo tutti: quanto sia teocratico!

    lei crede di sapere il Vangelo e poi, dimentica il Cristo vendicativo che si nota chiaramente nello Stesso, quando, la Sua Maledizione per islamici ed israeliani è più che palese, veda le assurde guerre che si fanno da 2 mila anni gli stessi, per un pezzo di terra!!!!!
    Ma gia, la Sua lettura evangelica si riduce tutta al progresso del socialpolitico (che tralaltro, mai si intravede nello Stesso Vangelo che il Re delle Nazioni ci ha donato) che è tale solo perché si rifa ad una convenzione vecchia e falsa quando il mondo, che si chiama: democrazia!
    Se è sacerdote è davvero tragica la sua forma mentis, forse una qualche settimana fra i trappisti Le gioverebbe.

    Viva Cristo Re dei Popoli e delle Nazioni!

    P.S.
    per favore: non mi venga a dire che Cristo ha detto: “che il Suo regno non è di questo mondo” perché lo sappiamo tutti ma anche perché il Suo regno non è di questo mondo, significa: che non ha i fini e i mezzi di quelli di questo mondo, ma non che si debba cacciare da questo mondo, specie tra le ideologie e le politiche! magari avessimo un re imitatore di Cristo che dominasse sui governi e un re protetto dai suoi vizi che dominasse sui governi, forse ci sarebbe il Paradiso in terra!!!

  61. Timorato scrive:

    x BevalanKevalan

    grazie carissimo, ma il mio è solo dolore!

    si è proprio vero, se i fattaci che riguardano la mancata elezione di Card.
    Siri sono
    veri: siamo proprio in presenza di una “controChiesa” che agisce dal di dentro
    come
    ci rivelò San Pio X.

    Stia tranquillo, perché bastano solo le preghiere dei Santi celesti e
    terrestri per far
    scoprire il tutto: io conosco mistici, che hanno un potentissimo Carisma della
    Preghiera, e mi creda: quando sentiranno certe “informazioni” saranno cosi
    ardenti le loro suppliche, che non basteranno i fulmini del cielo per
    polverizzare se, non si sono ravveduti in tempo, tutti i responsabili di ieri e
    di oggi. Preghiamo, il Signore aspetta
    principalmente questo da noi.

  62. Timorato scrive:

    X CUBALIBRE

    “……Le sembra LOGICO che l’FBI possa essere in possesso di certe informazioni cosi’ bizzarre?”

    e perché no? L’FBI non era e non è a servizio di una superpotenza a cui la Chiesa -per forza di cose- si rivolgevaa E CHE PERTANTO poteva essere al corrente -secondo lo specifico del suo mestiere- di tali intrighi?

    Chiunque sia a capeggiare l’FBI, fosco o no, questo non significa nulla, perché non è detto: che per quanto sia fosco non possa fornire prove di fatti, si nascosti, ma quantomeno più che probabili, per tanti altri casi, in caso contrario sarebbe stato licenziato “per scarso rendimento” dalla onnipotente America, non Le pare?
    Si sa, che la Chiesa, ricorrendo al male minore, non sceglie fra i suoi collaboratori, le dame di San Vincenzo quando si tratta: di non avere possibilità civili, pacifiche e cristiane, nel risolvere i Suoi attacchi!

    Troppo semplicistica e -mi perdoni- ridicola da film di Fantozzi, la sua deduzione!!!!

    • cuba_libre scrive:

      La mia sara’ fantozziana, ma le sue conclusioni e quelle dei suoi sodali sono qualcosa di diabolico!!!
      Adesso torniamo ad essere seri, visto che non avete capito che la mia ironia era per sdrammatizzare. Dunque lei sta dicendo che la chiesa si rivolgeva all’America, costituendo questa una specie di male minore, idipendentemente se a capo dell’FBI ci fosse Paperino o Belzebu’ in persona.

      Ma lei e’ veramente sicuro di essere cristiano???? Cattolico senza dubbio, ma comincio ad avdre qualche dubbio che un “certo” tipo di cattolicita’ e’ quanto di piu’ anticristiano ci ‘possa essere: a me hanno sempre insegnato che nell’elezione del papa i cardinali sono guidati dallo Spirito Santo (io non ci credo essendo un non-cattolico ma per voi dovrebbe essere una pietra miliare) . E se sono guidati dallo Spirito Santo, ha un senso che si mettono a litigare per il colore della fumata? Per chi parteggia lo S.S.? Estrae un cartellino biallo per i piu’ indisciplinati all’interno del conclave, che fra le altre cose dovrebbe essere segretissimo (la frase “extra omnes” vi dice qualcosa?) e quindi non si capisce come l’F BI vi si possa i trufolare. Caso mai dovrebbe essere chi ha fornito loro informazioni, che dovrebbe temere le ire del Signore per aver violato un sacro segreto. Ma dico, ce l’avete un po’ di rispetto per l’intelligenza delle persone o pensate che sono tutti dei buoi?

      Kyrie eleison….!!

      • mauro scrive:

        Lo S.S. Aiuta a predicare (questa sola si relaziona a Dio) e null’altro. Per altro occorre invece l’intervento della Fortuna e nello stesso tempo incrociare le dita della mano.

  63. Squilpa scrive:

    Eh, eh, bravo Cuba !
    Le menti che ragionano lo vedono facilmente che una cosa è essere cristiani (cosa , tra l’altro difficilissima), ed un’altra è essere cattolici (cosa facilissima….).

    Ancora una volta, torna , qui, a proposito rammentare la parabola del grande Inquisitore nei Karamazov di Dostoevskji…

    • cuba_libre scrive:

      Dostoevskji? E c’e’ bisogno di scomodare Dostoevskji? Se si arriva addirittura a dire che una delle poche teste pensanti sia Putin (grande esempio di democraticita’) penso che il gazzettino sia a livello piu’ che sufficiente.

  64. stefano scrive:

    In risposta a Squilpa e a cuba su quanto sia facile essere cattolici vorrei rimandare ad alcuni passi dell’omelia di Papa Francesco durante la cerimonia di beatificazione dei 124 martiri coreani:
    “Nella misteriosa provvidenza di Dio, la fede cristiana non giunse ai lidi della Corea attraverso missionari; vi entrò attraverso i cuori e le menti della gente coreana stessa. Essa fu stimolata dalla curiosità intellettuale, dalla ricerca della verità religiosa”.
    “Attraverso un iniziale incontro con il Vangelo, i primi cristiani coreani aprirono le loro menti a Gesù. Volevano conoscere di più su questo Cristo che ha sofferto, è morto ed è risorto dai morti. L’apprendere qualcosa su Gesù condusse presto ad un incontro con il Signore stesso, ai primi battesimi, al desiderio di una vita sacramentale ed ecclesiale piena, e agli inizi di un impegno missionario”.
    “Questa storia ci dice molto sull’importanza, la dignità e la bellezza della vocazione dei laici!”. Essi sono “lievito di santità e di verità nel mondo: il sale della terra, la luce del mondo”. Laici furono infatti la maggior parte dei martiri coreani.
    “Qualche tempo dopo che i primi semi della fede furono piantati in questa terra, i martiri e la comunità cristiana dovettero scegliere tra seguire Gesù o il mondo. Avevano udito l’avvertimento del Signore, e cioè che il mondo li avrebbe odiati a causa sua (Gv 17,14); sapevano il prezzo dell’essere discepoli. Per molti ciò significò la persecuzione e, più tardi, la fuga sulle montagne, dove formarono villaggi cattolici”. Essi erano pronti “a grandi sacrifici e a lasciarsi spogliare di quanto li potesse allontanare da Cristo: i beni e la terra, il prestigio e l’onore, poiché sapevano che solo Cristo era il loro vero tesoro”.
    “Oggi molto spesso sperimentiamo che la nostra fede viene messa alla prova dal mondo, e in moltissimi modi ci vien chiesto di scendere a compromessi sulla fede, di diluire le esigenze radicali del Vangelo e conformarci allo spirito del tempo. E tuttavia i martiri ci richiamano a mettere Cristo al di sopra di tutto e a vedere tutto il resto in questo mondo in relazione a Lui e al suo Regno eterno”. I martiri, ha detto Papa Francesco, “ci provocano a domandarci se vi sia qualcosa per cui saremmo disposti a morire”.
    Personalmente non sono ancora stato messo alla prova in modo così radicale come lo sono stati i martiri e non posso quindi di certo dire di essere all’altezza di un tale modello; tuttavia, per quanto possa essere stata facile finora per me la prassi cattolica, già da tempo ho deciso che la mia vita vale più delle vanità e delle citazioni salottiere di chi passa la sua a dileggiarla.

    • cuba_libre scrive:

      Non mi sembra che io abbia mai dileggiato chicchessia SOLO per il fatto di che sia cattolico, anzi proprio ultimamente ho rimarcato a Timorato che ho profondo rispetto per la fede di ognuno.
      Il discorso cambia quando si cominciano a fare dei discorsi impositivi, nel senso che si pongono alla base delle discussione dei crismi indiscutibili da cui poi si sviluppa tutto un ragionamento, che ovviamente non puo’ che portare a delle conclusioni già sancite in partenza. Un esempio per tutti: se si pone come milestone il fatto che cattolicesimo e cristianesimo sono un’identità, il discorso e’ chiuso fin dall’inizio, o semmai puo’ essere sviluppato SOLO fra chi condivide quest’asserto. Altro sarebbe il partire da fatti oggettivi da cui si puo’ SOLO A VALLE dimostrare che le due entità coincidano o meno.
      Ma questo costa troppa fatica!

      • stefano scrive:

        Guardi cuba, mi dispiace per lei se pensa che se ne possa discutere come di qualunque altra idea, ma cosa sia il cristianesimo non è questione opinabile perché il cristianesimo non è un’opinione.
        Infatti il cristianesimo non è un’idea, ma è la vita di Cristo in noi (“non sono più io che vivo…”) e i cristiani (propriamente i discepoli di Cristo) sono coloro che vivono in Cristo; il quale è uno e non centomila, o nessuno, come vorrebbe qualcuno.
        Pertanto, l’affermazione che il cattolicesimo è cosa diversa dal cristianesimo, o che tale identità andrebbe provata, è priva di senso prima ancora che di fondamento filosofico.
        Ciò detto, siccome lei vuole anche la dimostrazione matematica, mi avvarrò della proprietà transitiva.
        Dato l’assunto che i cristiani sono coloro che seguono Cristo, essendo Cristo cattolico insieme a Maria sua madre e cattolica più di Lui, chi segue Cristo (e Maria) è cattolico, se non nell’ortodossia, almeno nell’ortoprassi; mentre chi, almeno nella prassi, non è cattolico come Gesù e Maria non è neppure cristiano.
        P.S.: spero che non ci sia bisogno di dimostrare che Gesù e Maria sono cattolici. Non che la cosa mi costi troppa fatica, ma non la voglio fare.

        • cuba_libre scrive:

          Purtroppo Stefano mi tocca constatare che lei non ha capito niente di quello che intendevo dire, e quel che e’ peggio e’ che il concetto dibattuto l’ho ribadito piu’ volte, e nonostante tutto, ancora lei torna imperterrito come se parlassi al muro. Intendiamoci, io non sto affatto dicendo che lei deve condividere il mio pensiero, ci mancherebbe altro, ma che almeno lo inquadrasse nella giusta luce, fosse anche l’adulazione del diavolo in persona.
          Vabbe’, armiamoci di santa pazienza, stasera, anche se sto in vacanza, mi va di star dentro:

          “Guardi cuba, mi dispiace per lei se pensa che se ne possa discutere come di qualunque altra idea, ma cosa sia il cristianesimo non è questione opinabile perché il cristianesimo non è un’opinione.”

          E chi l’ha mai messo in dubbio che il CRISTIANESIMO sia un’opinione?!

          “Infatti il cristianesimo non è un’idea, ma è la vita di Cristo in noi (“non sono più io che vivo…”) e i cristiani (propriamente i discepoli di Cristo) sono coloro che vivono in Cristo; il quale è uno e non centomila, o nessuno, come vorrebbe qualcuno.”

          Quel qualcuno non sono certo io.

          “Pertanto, l’affermazione che il cattolicesimo è cosa diversa dal cristianesimo, o che tale identità andrebbe provata, è priva di senso prima ancora che di fondamento filosofico.”

          Eh no, carissimo!! E’ proprio qui che casca l’asino! Siete VOI che dovete provare l’identità fra i due concetti, non gli altri che devono provare il contrario, perchè e’ fin troppo facile dimostrare che questa identità e’ solo nella mente di pochi. Le dottrine che si rifanno al Cristianesimo sono molteplici: protestanti, greco-ortodossi, Tdg, valdesi, mormoni, e naturalmente cattolici. Basterebbe solo questo per dimostrare che questa identità non esiste; se poi dobbiamo andare ad essere pignoli, il termine cattolico non esiste in nessuna delle Sacre Scritture, in quanto, e sono stufo di doverlo ripetere, fu coniato per la prima volta al Concilio di Nicea nel 325, quindi ben tre secoli dopo il tempo in cui e’ vissuto Gesu’, in contrapposizione all’arianesimo. Infatti cattolico significa universale poichè il cattolicesimo si eresse ad unica dottrina a significare la parola di Dio.

          “Ciò detto, siccome lei vuole anche la dimostrazione matematica, mi avvarrò della proprietà transitiva.”

          Questa e’ una cosa che si e’ inventato di sana pianta lei, io non voglio proprio un bel niente, fuorche’ usare il cervello.

          “Dato l’assunto che i cristiani sono coloro che seguono Cristo, essendo Cristo cattolico insieme a Maria sua madre e cattolica più di Lui, ……”

          Ma in quale angolo della Via Lattea sta scritta una scempiaggine simile?? E’ questo che io contesto: il fatto che i presupposti di base, sono (per me) completamente sbagliati, e quindi tutti i discorsi a valle lo sono anche e pure grossolanamente come sta appunto dimostrando: TUTTE le religioni che si rifanno al Cristianesimo pongono come centro di tutto Gesu’ , ma non sono affatto religioni cattoliche.

          “….chi segue Cristo (e Maria) è cattolico, se non nell’ortodossia, almeno nell’ortoprassi; mentre chi, almeno nella prassi, non è cattolico come Gesù e Maria non è neppure cristiano.”

          Ovviamente questo e’ un non-senso per cio’ che ho espresso prima.

          “P.S.: spero che non ci sia bisogno di dimostrare che Gesù e Maria sono cattolici. Non che la cosa mi costi troppa fatica, ma non la voglio fare.”

          Non c’e’ bisogno di dimostrarlo perche’ un postulato non si dimostra, e lei vede l’identità C-C come un postulato.

          • stefano scrive:

            Ma cuba, se almeno siamo d’accordo sul fatto che il cristianesimo non è un opinione, mi spiega come faccio a dimostrare l’identità col cattolicesimo?
            Se dico che il cristianesimo non è un’opinione (cosa su cui lei sembra d’accordo) è proprio perché non può essere ridotto ad una costruzione teorica e non è quindi possibile dire se debba essere in quel modo o in quell’altro.
            L’unico modo di definire il cristianesimo è che il cristianesimo è una vita nuova.
            Questa vita nuova che viene donata universalmente a tutto il genere umano – prima e dopo Cristo – non ce la può dare né Lutero, né nessun altro (spero sia d’accordo anche su questo), ma solo Colui che vive, per sua espressa promessa, nella Chiesa universale (cioè cattolica) da Lui istituita.
            Ora, io non so qualificare l’affermazione secondo cui questa Chiesa universale non sarebbe esistita prima di Nicea, tanto meno se motivata dal fatto che il termine cattolica è stato coniato dopo. Diciamo che soprassiedo.
            Comunque, siccome quel che è certo è che prima di Nicea non esisteva nessuna delle altre denominazioni cristiane che nel corso del secondo millennio hanno voluto distinguersi, in modi diversi, dal tronco della Chiesa madre, mi spiega lei perché presume unilateralmente, pretendendo una prova di identità col cristianesimo proprio dai cattolici, cioè proprio da coloro che sono stati il primo metro di paragone del cristianesimo, il primo e per molto tempo l’unico modello di vita cristiana?
            Tanto più se si pensa che non ci si può separare dalla Chiesa di Cristo in nome di Cristo, e che se lo si fa non si può anche pretendere di trascinare Cristo con sé. Infatti, chi si separa lo fa senz’altro per un anelito di santità, ma non è detto che la santità che realizza sia quella di Cristo.
            Senza contare che Cristo preferisce i peccatori.

  65. Timorato scrive:

    X CUBALIBRE
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    cuba_libre scrive:

    16 agosto 2014 alle 20:03

    “…..La mia sara’ fantozziana, ma le sue conclusioni e quelle dei suoi sodali sono qualcosa di diabolico!!!
    Adesso torniamo ad essere seri, visto che non avete capito che la mia ironia era per sdrammatizzare. Dunque lei sta dicendo che la chiesa si rivolgeva all’America, costituendo questa una specie di male minore, idipendentemente se a capo dell’FBI ci fosse Paperino o Belzebu’ in persona.”
    ———– —————————– ———————
    detto da Lei che siamo diabolici è davvero: fanciullesco -l’insulto-, La perdono perché La voglio bene fraternamente.

    La pregherei però di non essere ambiguo con la scusa “dell’ironia”, perché cosi facendo si diventa davvero: diabolici.

    Certamente la Chiesa -contro Sua voglia- vedeva, durante la guerra freddA, l’America come male minore, se non altro perché questa – a differenza dell’Urss-, non uccideva cristiani o altri credenti, quindi: era certo che ad essa si rivolgeva anche perché in momenti di crisi è naturale per la Chiesa: affidarsi “al braccio secolare” santo o peccatore che sia, quindi niente di scandaloso.

    Mica mi vorra far credere che io o Lei agli occhi del Solo Giudice, possiamo dirci migliori di ogni fosco personaggio dell’FBI ? Questo lo deciderà solo il Giusto Giudice, e questo Lei lo dovrebbe sapere meglio di me, visto che si sente il supercristiano di infallibile esegesi!
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    cuba_libre scrive:

    16 agosto 2014 alle 20:03

    “…..Ma lei e’ veramente sicuro di essere cristiano???? Cattolico senza dubbio, ma comincio ad avdre qualche dubbio che un “certo” tipo di cattolicita’ e’ quanto di piu’ anticristiano ci ‘possa essere: a me hanno sempre insegnato che nell’elezione del papa i cardinali sono guidati dallo Spirito Santo (io non ci credo essendo un non-cattolico ma per voi dovrebbe essere una pietra miliare) . E se sono guidati dallo Spirito Santo, ha un senso che si mettono a litigare per il colore della fumata? Per chi parteggia lo S.S.? ”

    —————————– ———————– ——————-
    a parte il fatto che non si puo essere cristiani se non si è cattolici: secondo quel 313 che Lei maledice senza posa; visto che Dio si serve: anche di Cesare e del Demonio (verifichi le Sacre Scritture, sempre se, secondo il Suo personalissimo “Cristianesimo”le riterrà necessarie) per instaurare i rudimenti del Suo Regno -che non è spiritualista- ma solidamente incarnato nell’ordinario della vita individuale e sociale dei Suoi Seguaci; mi spiega come a tuttoggi trova il coraggio di chiamarsi “cristiano”, quando rivisita ad es. la Virtù della castità – che è un precipuo della Stessa Persona di Cristo- o quando sorvola su quei passi che parlano dell’indissolubilità del matrimonio ?
    Diceva Uno dei Tanti (cioè San Pio X) che hanno “parlato” ai cattolici, ma anche a quei cattolici che – divenuti eretici-protestanti- hanno potuto conoscere come divino lo Stesso Nome di Cristo solo per mezzo di questi “Tanti” e di cui poi hanno fatto ogni genere di abuso, non solo contro la Fede, ma anche contro la Ragione e la stessa Storia:
    “Noi siamo cristiani di nome e cattolici di cognome!”
    Infatti come dice Sant’Ambrogio Padre della Chiesa: Chi non ha la Chiesa per Madre, non puo avere Dio per padre.

    Per quanto riguarda poi l’elezione del Papa, a proposito di Spirito Santo che assiste, c’è da dire che la Sua Assistenza è LIMITATA in quanto non violenta il libero arbitrio di nessuno, nemmeno dei Signori Cardinali.
    Questo è un modo superstizioso di concepire la Divina Assistenza, anche perché Dio che si serve del male per giungere ad un bene infinito, puo servirsi benissimo anche degli intrighi di palazzo (apostolico) durante i conclavi: è il Mistero della Sua Onnipotenza silenziosa ed invisibile!

    La saluto con sincera Stima, e Le assicuro non le mie indegne preghiere, ma quello di una monaca di clausura a cui ho affidato la Sua anima scandalizzata e anche meritevole di aiuto.(Ah! se fosse un prete tradizionalista quanto bene potrebbe fare con le Sue qualità caratteriali!!!)

    • Squilpa scrive:

      Chi dà autorità ad Ambrogio?
      La chiesa stessa. E con quale autorità? Con l’ autorità che essa stessa si è data (“Io sola ho l’autorità per dare autorità”).
      Da molti secoli, ormai, questo modo di ragionare convince poco gli spiriti capaci di giudizio critico..
      Questo è uno dei motivi che mi spinge a dire che essere cattolici è più facile che essere cristiani.

    • cuba_libre scrive:

      “detto da Lei che siamo diabolici è davvero: fanciullesco -l’insulto-, La perdono perché La voglio bene fraternamente.”

      La ringrazio sinceramente!

      “La pregherei però di non essere ambiguo con la scusa “dell’ironia”, perché cosi facendo si diventa davvero: diabolici.”

      L’ironia era diretta in maniera evidente verso il suo sodale di fede, poiche’ in un contesto che c’entrava poco o niente, aveva fatto delle affermazioni inappellabili, non sostenute da nessuna documentazione, ma semplicemente da congetture (v. ad esempio quella veramente ridicola dell’FBI).

      “Certamente la Chiesa -contro Sua voglia- vedeva, durante la guerra freddA, l’America come male minore, se non altro perché questa – a differenza dell’Urss-, non uccideva cristiani o altri credenti, quindi: era certo che ad essa si rivolgeva anche perché in momenti di crisi è naturale per la Chiesa: affidarsi “al braccio secolare” santo o peccatore che sia, quindi niente di scandaloso.”

      A parte il fatto che la filosofia del “nemico del mio nemico e’ mio amico” si e’ rivelata non solo storicamente perdente, ma addirittura controproducente, perche’ ammesso che un giorno il nemico comune sia battuto, chi le dà la certezza che il nemico del nemico non diventi a sua volta “IL” nemico? Ho postato in tal senso, qualche giorno fa un post in cui dicevo che lo stesso Wojtyla si dovette ricredere sul fatto che il comunismo fosse il principale nemico quando si trovo’ di fronte, una volta crollato il comunismo, un nemico molto piu’ potente, quello stesso appunto…. che si credeva amico!

      “Mica mi vorra far credere che io o Lei agli occhi del Solo Giudice, possiamo dirci migliori di ogni fosco personaggio dell’FBI ? Questo lo deciderà solo il Giusto Giudice, e questo Lei lo dovrebbe sapere meglio di me, visto che si sente il supercristiano di infallibile esegesi!”

      Supercristiano, io? E mica vengo di Krypton come Superman! Io sono semplicemente uno che cerca di seguire gli insegnamenti di Cristo,con tutti i miei limiti e i miei difetti, che riconosco non essere pochi. Ma allo stesso tempo, essendo consapevole di vivere su questa terra, non mi metto i prosciutti davanti agli occhi, sperando solo nel giudizio finale, cerco di dare il mio contributo, per quanto misero possa essere, perche’ le cose migliorino. E in questo, un contributo molto forte lo puo’ dare la storia e il suo insegnamento. E la storia ha consegnato ai posteri la figura di Edgar Hoover come una delle piu’ fosche della storia americana, avendo sulla coscienza anche migliaia e migliaia di suicidi nel periodo del maccartismo (la invito a fare una ricerca seria su questo periodo) in cui la democrazia in America fu messa nel freezer in nome dell’anticomunismo (la bomba H, con le deportazioni degli indigeni dall’atollo di Bikini, e la corsa agli armamenti nucleari e’ figlia diretta di quella follia).

      “a parte il fatto che non si puo essere cristiani se non si è cattolici: secondo quel 313 che Lei maledice senza posa;”

      si sbaglia di grosso: io non “maledico” il 313, ma il 325!!E’ li’ che fu coniato per la prima volta il termine cattolico in conseguenza di…… etc. etc.. per favore non me lo faccia ripetere per la milionesima volta.
      E uno dei motivi pregnanti di questa mia “maledizione” l’ha proprio espresso lei, quando dice che non si puo’ essere cristiani se non si e’ cattolici. Non me ne voglia, ma mi ricorda Bin Laden quando diceva che non si puo’ essere dei buoni musulmani, se non si e’ disposti al martirio contro gli infedeli! Cambiano i contesti, ma LA LOGICA e’ uguale.

      ” visto che Dio si serve: anche di Cesare e del Demonio (verifichi le Sacre Scritture, sempre se, secondo il Suo personalissimo “Cristianesimo”le riterrà necessarie) per instaurare i rudimenti del Suo Regno -che non è spiritualista- ma solidamente incarnato nell’ordinario della vita individuale e sociale dei Suoi Seguaci;”

      il mio “personalissimo” cristianesimo mi permette di continuare una ricerca interiore su vari aspetti della dottrina cche invece i cattolici accettano in toto senza porsi tante domande: un dilemma che mi pongo e’ quello per esempio se il male agisca “in contrapposizione” al bene, o “al servizio” del bene. Delle due l’una!

      ” mi spiega come a tuttoggi trova il coraggio di chiamarsi “cristiano”, quando rivisita ad es. la Virtù della castità – che è un precipuo della Stessa Persona di Cristo- o quando sorvola su quei passi che parlano dell’indissolubilità del matrimonio ?”

      Le ho risposto nel rigo precedente, ma voglio aggiungere un episodio che forse le chiarirà ulteriormente le idee a proposito della dicotomia cristianesimo-cattolicesimo: quando io feci il corso prematrimoniale, di cui purtroppo non ho un buon ricordo, poiche’ caratterizzato dal fatto che il catechista si distingueva per fare domande e a quelle stesse domande darsi lui stesso delle risposte preconfezionate, una delle poche volte in cui fu concesso ad una delle coppie matrimoniande di parlare, ironia della sorte prendetti le difese del catechista: Proprio io!! Infatti, questi dicevano che loro due si definivano si’ cattolici, pero’ in fatto di sessualità non ritenevano di seguire la dottrina della chiesa che imponevano il divieto di usare gli anticoncezionali. Io a quel punto mi alzai, e dietro lo stupore del catechista che mi conosceva bene, dissi che stava dicendo una contraddizione bella e buona, e cioe’ che se uno si dichiara cattolico deve seguire passo dopo passo tutto cio’ che impone la dottrina perchè se non segue anche uno solo dei suoi passi, metterebbe in discussione la divinità dalla quale rivelazione ha tratto ispirazione! – Eh, ma tu allora….- – Si’ io neppure seguo i dettami della chiesa in fatto di sessualità, ma me ne guardo bene dal dichiararmi cattolico come invece fai tu! -
      Con questo voglio dire che non posso dichiararmi cattolico, se non riconosco che la chiesa di Roma e’ integralmente la depositaria della Verità. E’ ovvio che se invece per lei cattolicesimo e cristianesimo sono legati fra di loro come in una identità matematica, ogni discorso cade, perche’ cambiano totalmente i presupposti di base.

      “Diceva Uno dei Tanti (cioè San Pio X) che hanno “parlato” ai cattolici, ma anche a quei cattolici che – divenuti eretici-protestanti- hanno potuto conoscere come divino lo Stesso Nome di Cristo solo per mezzo di questi “Tanti” e di cui poi hanno fatto ogni genere di abuso, non solo contro la Fede, ma anche contro la Ragione e la stessa Storia:
      “Noi siamo cristiani di nome e cattolici di cognome!”
      Infatti come dice Sant’Ambrogio Padre della Chiesa: Chi non ha la Chiesa per Madre, non puo avere Dio per padre.”

      Questo discorso conferma che ha un senso solo con i SUOI presupposti di base, che, intendiamoci, io rispetto, ma che non sono i miei.

      “Per quanto riguarda poi l’elezione del Papa, a proposito di Spirito Santo che assiste, c’è da dire che la Sua Assistenza è LIMITATA in quanto non violenta il libero arbitrio di nessuno, nemmeno dei Signori Cardinali.
      Questo è un modo superstizioso di concepire la Divina Assistenza, anche perché Dio che si serve del male per giungere ad un bene infinito, puo servirsi benissimo anche degli intrighi di palazzo (apostolico) durante i conclavi: è il Mistero della Sua Onnipotenza silenziosa ed invisibile!”

      No, non e’ un modo superstizioso, ma un modo razionale: se lo S.S. dà solo assistenza e non puo’ interferire con il libero arbitrio, con quale titolo uno che e’ stato eletto papa in maniera “arbitraria” puo’ essere riconosciuto “infallibilmente” come latore della Parola di Dio??

      “La saluto con sincera Stima, e Le assicuro non le mie indegne preghiere, ma quello di una monaca di clausura a cui ho affidato la Sua anima scandalizzata e anche meritevole di aiuto.(Ah! se fosse un prete tradizionalista quanto bene potrebbe fare con le Sue qualità caratteriali!!!)”

      La ringrazio nuovamente della stima, ma… non ho la vocazione da prete, tantomeno tradizionalista! Cio’ non di meno, cerco di profondere un impegno per il bene ugualmente, con una condotta di vita volta a non far del male a nessuno. Non so se ci sono riuscito dìfino ad ora, ma quantomeno ho cercato di seguire, anche se con mille contraddizioni, questa via.

      Saluti

  66. Timorato scrive:

    X SGUILPA
    —————————————————————————————————–

    Squilpa scrive:

    16 agosto 2014 alle 20:28

    Eh, eh, bravo Cuba !
    Le menti che ragionano lo vedono facilmente che una cosa è essere cristiani (cosa , tra l’altro difficilissima), ed un’altra è essere cattolici (cosa facilissima….).

    Ancora una volta, torna , qui, a proposito rammentare la parabola del grande Inquisitore nei Karamazov di Dostoevskji…
    —————————————————————————————————–
    Anche lei gioca a fare il doppio gioco pro Odio contro Chiesa, Lei che non ha voluto rispondere mai alla mia famosa domanda ?

    LO conosce lei il Cristianesimo, e quale ? Parliamone, SARA LA VOLTA BUONA CHE LE VERRA IL SALUTARE TERRORE DELL’INFERNO!!!!!!!???????!!!!!!!!!!!

    • mauro scrive:

      Si, terrore dell’Inferno dantesco! (quando interrogati a scuola). Si compri la DCC se vuol sapere cosa sia. Neppure può arrivare ad immaginarlo!

  67. Timorato scrive:

    XCUBALIBRE

    dimenticavo la cosa più importante: è stato lo Stesso Cardinale Siri, indirettamente, a fare intendere che il conclave in questione è stato qualcosa di indicibile!!! quindi….non scomodiamo la FBI

    • cuba_libre scrive:

      Ribadisco che l’FBI non l’ho scomodato io ma voi! Su quello che successe alconclave non ci sono prove, non solo, ma perche’ se ci fosse stao qualcosa di poco chiaro, Siri, che si dice avesse ricevuto minacce di morte se avesse parlato, in punto di morge non fece nessuna rivelazione, liberandosi la coscienza?
      Eppoi…. da quel che so, solo sucessivamente, quando l’orientamento della chiesa era ormai sulle orme del Vaticano II, disse che si era pentito, viste le scelte fatte, che lui, pacelliano di ferro, non condivideva, di non aver accettato la candidatura a papa, sia nel conclave del 58, sia in quello del 63.

  68. Timorato scrive:

    Eremita scrive:

    16 agosto 2014 alle 18:30

    Il tentativo di scisma dei preti filocomunisti è fallito miseramente, però c’è poco da stare allegri perchè l’unico che è riuscito è lo scisma di Lefevbre. Dalla padella alla brace, dai comunisti ai nazisti, bella roba.

    Replica

    —————————————————————————————————–

    ma se Lei non sa nemmeno cosa significa scisma nella (UNICA) valenza che ci riguarda, perché sputa questo veleno, che non fa altro che buchi al pavimento della sua grotta?

    dai, spieghi una volta per tutte -se veramente e in buona fede e se è istruito per bene su le cose della Fede- cos’è lo scisma.

  69. Squilpa scrive:

    @ Stefano @ Timorato
    In riferimento a quanto scrittomi.

    Una sola parola a Timorato perchè la sua esaltazione e le sue maiuscole , ahimè, non meritano molta attenzione : Timorato non vede che il suo inferno è una minaccia efficace per gli sciocchi e che ,per questa via, non estorcerà mai la mia devozione. E neppure vede quanto possa essere miseranda una fede che si regge sul terrore delle fiamme.

    –A Stefano vorrei replicare che il discorso del papa suscita qualche perplessità. Non è chiaro cosa significhi l’azione dei “cuori della gente coreana stessa” : in qualche modo, cioè, notizia del messaggio sarà pur dovuta arrivare loro da qualche parte.
    Il riferimento alla misteriosa provvidenza è abusivo come sempre : non c’è prova che essa esista ,ovviamente, nè che abbia agito , nè che lo abbia fatto attraverso misteriose regie.
    E’,poi, astutamente insinuante il riferimento alla ricerca della “verità religiosa” : lascia intendere che i coreani fossero nell’errore, che lo sapessero e ne soffrissero (?), che una verità religiosa esista e che essa sia rappresentata dal cristianesimo. Quattro affermazioni unilateralmente ed apoditticamente contrabbandate per vere, al solito, senza prove.
    La stessa cosa si può dire sull’incontro “con il Signore stesso” : un evento che certamente può accendere una immaginazione ma che non rivela alcuna oggettiva consistenza al di fuori di essa.
    Più generalmente, poichè scorgo comunque una tesi di fondo negli argomenti da lei usati, mi sembra che in nessun caso l’uso della parola “cattolico” aggiunga un qualche significato valoriale che sarebbe mancato usando la parola “cristiano”.

    • stefano scrive:

      Vede, i termini sono sinonimi e non potrebbe essere diversamente (anche se alcuni cristiani pretendono di esserlo più di altri usando diverse aggettivazioni, ma per discutere di questo bisognerebbe aprire un altro capitolo).
      Prova ne sia che lei non solo rifiuta di essere cattolica (secondo il suo intendimento di cattolico), ma anche cristiana. Il suo rigetto per la “cosa” non può infatti che coinvolgere tutte le accezioni di cattolico e tutte quelle di cristiano.

      • Squilpa scrive:

        Mi scusi , Stefano, Lei sposta leggermente il problema, essendo le mie personali scelte interiori qualcosa che non è all’attenzione del forum.
        Aggiungo che non può considerarsi una colpa non essere cattolici, come Lei pare sottintendere : io nutro un forte interesse, ad ogni modo, per la figura di Cristo , non diversamente dal Budda e non diversamente da altri ispiratori di esperienze spirituali.
        Capisco che Lei la veda come una gravissima lacuna, ma non è detto che la partigianeria sia più saggia.

        • stefano scrive:

          Un momento, non è che io mi permetta di fare congetture su cosa lei crede in coscienza: lei non è cristiana per quanto professa e per le opinioni che sostiene, oltre che per la sua stessa ammissione di non credere in Dio.
          Non ho poi mai detto che non essere cattolici sia una colpa (per esprimermi in totale trasparenza, non lo dico perché non è di ausilio al dialogo, ma ritengo in coscienza che in molte istanze lo sia); pare invece a me che lei consideri al pari di una colpa l’esserlo, e sembra essersi data l’unica missione nella vita di farsi portavoce di tale accusa.

  70. Timorato scrive:

    X SQUILPA

    —————————————————————————————————-
    Squilpa scrive:

    17 agosto 2014 alle 13:11

    @ Stefano @ Timorato
    In riferimento a quanto scrittomi.

    Una sola parola a Timorato perchè la sua esaltazione e le sue maiuscole , ahimè, non meritano molta attenzione : Timorato non vede che il suo inferno è una minaccia efficace per gli sciocchi e che ,per questa via, non estorcerà mai la mia devozione. E neppure vede quanto possa essere miseranda una fede che si regge sul terrore delle fiamme
    —————————————————————————————————-

    se crede di zittirmi con QUESTE sue falsissime scuse, e con questi suoi insulti subdoli -cercando poi di demonizzarmi agli occhi degli sprovveduti-, casca male!

    Come si legge nel Vangelo -che lei dice di conoscere e solo, poi, per usarlo: come guanto di velluto contro i veri ascoltatori- , SOLO: DA ESSO nasce il terrore dell’inferno che non serve per gli sciocchi ma per quelli che conoscono il Dio Terribile d’Israele!!!! che ha proprio questo Stile nn correttamente politico e in linea con cultura, ma sicuramente: Immancabile!
    Vada a richiamare il Signore, che sa fare ” cose per sciocchi”… ma tanto lei …ormai… è segnata.

    Tanto più che Dio Stesso cerca i semplici a cui riferirsi e non quelli che si credono di dettar legge e insegnamenti alla Sua Stessa Divina persona come fa lei e gli altri compagni di sventura!!!
    Quindi non faccia la sapientona di esistenzialistica memoria, tutta gonfia di diplomazia e gentilezza offesa dalle mie maiuscole e, risponda: alla mia famosa domanda, tanto per iniziare ed essere cortesi.

    Tanto più, che per il semplice fatto che abbia risposto al mio precedente ed abbia risposta in tal modo, fa capire benissimo quanto terreno gli è venuto a mancare!!!!!

    Semmai avra la GRAZIA di morire dignitosamente, e cioe a letto e in tempo, per poter riflettere sulla Parola di Dio, vorrei vedere con quale coraggio avrà l’ardire di non essere d’accordo col Nostro Padrone che in quel momento: fara vedere tutto quello che serve a far aumentare: i gia presenti terrori della morte!

    Che brutto, a questa età, non aver saggezza!

  71. Timorato scrive:

    xX SQUILPA
    —————————————————————————————————–
    Squilpa scrive:

    17 agosto 2014 alle 13:22

    Chi dà autorità ad Ambrogio?
    La chiesa stessa. E con quale autorità? Con l’ autorità che essa stessa si è data (“Io sola ho l’autorità per dare autorità”).
    Da molti secoli, ormai, questo modo di ragionare convince poco gli spiriti capaci di giudizio critico..
    Questo è uno dei motivi che mi spinge a dire che essere cattolici è più facile che essere cristiani.

    Replica

    —————————————————————————————————–
    Sant’Ambrogio ha l’autorità propria dei Figli di Dio: quella della Virtu!e quella di poter fare Segni (=miracoli) nel Nome di Cristo! quella di parlare secondo sapienza!

    Se cosi non fosse stato, nessuno lo avrebbe seguito, gli uomini dell’epoca di Sant’Ambrogio saranno stati ignoranti secondo il progresso scientifico delle scienze odierne ad es., però, non erano scemi da seguuire Uno che non aveva la triplice suddetta Autorità!

    Dovevano seguire Squilpa, che ha tutta una forma mentis avversaria al senso del sacro che gia le religioni primitive e pagane testimoniano ?

  72. Squilpa scrive:

    Lei soffre di una forma di esaltazione allucinata che sarebbe solo comica se non fosse anche maledettamente preoccupante : immagino, infatti, che tutti i dogmatici sanguinari che hanno popolato la storia dei monoteismi avessero un temperamento simile al Suo. Fosse nato dalle parti dell’Eufrate, Timorato, La vedrei bene a capo di qualcuno dell’Isis.

    Sono d’accordo con Lei, tuttavia, sul senso del sacro presente nell’ animo umano, “fin dalle religioni primitive e pagane” : sulla base della terrificante esperienza storica (ma anche della cronaca), però, sarebbe ora di cominciare a formare i giovani ad una sana presa di distanza dagli estremismi che le religioni innescano, calcando sul pedale della razionalità, dello scetticismo, dell’analisi critica e della mentalità scientifica.

  73. Timorato scrive:

    XSQUILPA

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    Squilpa scrive:

    17 agosto 2014 alle 18:29

    Lei soffre di una forma di esaltazione allucinata che sarebbe solo comica se non fosse anche maledettamente preoccupante : immagino, infatti, che tutti i dogmatici sanguinari che hanno popolato la storia dei monoteismi avessero un temperamento simile al Suo. Fosse nato dalle parti dell’Eufrate, Timorato, La vedrei bene a capo di qualcuno dell’Isis.

    —————————————————————————————————-

    è più preoccupante la sua pretesa di sentirsi psichiatra e di, visitare a distanza la gente! senza aver nessun titolo!!!! che la mia (molto presunta) esaltazione, visto che mi sono limitato a contraddirla(leggi: confutarla) con prove provate; al contrario di Lei che non avendo nessuna prova provata di quanto vuol far passare come di: scientificamente storico, si ostina a presentarlo come tale!

    Non è Lei ne i suoi colleghi di sventura la regola d’oro per dare giudizi su Dio,sulla Religione e sui credenti.

    Lei non ha alcuna autorità.

    L’esaltazione nella Mistica: è il contatto con la Divinità, e Lei visto che non ha nessuna prova provata, che non esista questa Divinita e che tantomeno io non possa esser in contatto con Essa, non puoi mai dare del pazzo a nessuno; appunto: perche non ha nessuna prova provata!!!!di ciò che puo essere: solo una maledizione della Stessa Divinità per gente come Lei; cosi come dice Questa Stessa Divinita: “…Io gli ho chiuso gli occhi perché no vedano”

    e se i dogmatici sanguinari che hanno popolato la storia dei monoteismi assomigliassero più a certi dogmatici ateisti -che cambiando il dogma, ossia, il positivismo anticlericale- come fa Lei, coi fatti, quando mi voleva spedire in galera solo perché gridavo -qualche post fa- che il peccato è la causa di tutti i mali(RICORDA?), si nascondessero dietro la maschera del buonismo intellettualistico e scientista, PROPRIO per demonizzare gli altri che hanno la sventura di gridare la Verità, come ci si dovrebbe proteggere ?

    Le uniche squadre che ho capeggiato, sono state formate dai membri di una Associazione di Preghiera e di una di volontariato.

  74. Timorato scrive:

    X CUBA LIBRE
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    cuba_libre scrive:

    17 agosto 2014 alle 22:34

    “…….A parte il fatto che la filosofia del “nemico del mio nemico e’ mio amico” si e’ rivelata non solo storicamente perdente, ma addirittura controproducente, perche’ ammesso che un giorno il nemico comune sia battuto, chi le dà la certezza che il nemico del nemico non diventi a sua volta “IL” nemico? Ho postato in tal senso, qualche giorno fa un post in cui dicevo che lo stesso Wojtyla si dovette ricredere sul fatto che il comunismo fosse il principale nemico quando si trovo’ di fronte, una volta crollato il comunismo, un nemico molto piu’ potente, quello stesso appunto…. che si credeva amico!”
    —————————————————————————
    la Chiesa non ha abbracciato la suddetta filosofia, come: filosofia, ma solo come MALE (= qualcosa che non è secondo il suo credo) minore, e perché costretta da FORZA maggiore, non aveva nessun culto per l’America !
    Era l’unica via d’uscita.
    E poi la Chiesa: ha condannato SOLO il comunismo ATEO .
    Tanto, una ideologia -creata da uomini fallibili perché tali- vale l’altra!
    Infatti la Chiesa sa che l’unica “ideologia(leggi Dottrina)” è quella del Suo Magistero, in quanto Esso: è Dio Stesso ,visto che Dio è: Parola, Parola di Insegnamento, Parola di Consiglio, Parola di Comando e di Comando per la Salvezza, per la Salvezza…..eterna ma anche terrena.

    —————————————————————————
    cuba_libre scrive:

    17 agosto 2014 alle 22:34

    “…..Le ho risposto nel rigo precedente, ma voglio aggiungere un episodio che forse le chiarirà ulteriormente le idee a proposito della dicotomia cristianesimo-cattolicesimo: quando io feci il corso prematrimoniale, di cui purtroppo non ho un buon ricordo, poiche’ caratterizzato dal fatto che il catechista si distingueva …………………….”

    “….in fatto di sessualità non ritenevano di seguire la dottrina della chiesa che imponevano il divieto di usare gli anticoncezionali. Io a quel punto mi alzai, e dietro lo stupore del catechista che mi …………………”

    “….uno si dichiara cattolico deve seguire passo dopo passo tutto cio’ che impone la dottrina perchè se non segue anche uno solo dei suoi passi, metterebbe in discussione la divinità dalla quale rivelazione ha tratto ispirazione! – Eh, ma tu allora….- – Si’ io neppure seguo i dettami della chiesa in fatto di sessualità, ma me ne guardo bene dal dichiararmi cattolico come invece fai tu!”

    ————————————————————————-

    mica professarsi cattolico è sinonimo di santità.
    Come tantomeno, trasgredirne alcuni dettami significa annullare la divinità del Divino Fondatore del Cattolicesimo, N.S.Gesù Cristo.
    Dove sta scritto ?
    La vita cristiana è dura per la carne di ognuno, cattolici compresi; infatti sono fatti di carne, passioni e debolezze come ogni altro uomo anche essi, per cui vengono “tollerati” e “aspettati” dalla Divina Pazienza.
    Il problema nasce per gli acattolici che, sentendo la Fede come una via non obbligata (grazie anche oggi alle ambiguità del Conc.Vat. II) credono di poter fare a meno della Fede (anche per svariati e carnali ragioni molte volte pure legittime) e non APPROFITTANO della Grazia della Redenzione e della Salvezza che è proprio:”essere cattolici”
    L’Essere cattolici infatti è lo “strumento” per giungere……
    non il “fine” per essere………

    Secondo la parabola di San Tommaso d’Aquino, il cattolico assomiglia a quel zoppo (= peccatore) che per essere tale cammina lentamente pero: sulla via giusta (=essere cattolici), e che tuttavia sa di giungere: sicuramente alla meta.
    Contrariamente a chi zoppo non è e va di corsa, pero, per la via sbagliata( =non essere cattolici).

    Quindi, via ogni “estremismo”; Cristo ho voluto che la Sua Chiesa fosse Madre anche per questo, per non scoraggiare i deboli, i pusillanimi e ogni genere di peccatore, affinché col Pentimento e l’aiuto della Sua Grazia (=Sacramenti e Orazione) si ottenessero i frutti della Sua Passione e Morte, cioè il Paradiso perduto.
    Questo il Dogma della Redenzione e del Verbo Divino che ” è venuto ad abitare in mezzo a noi!
    —————————————————————————
    cuba_libre scrive:

    17 agosto 2014 alle 22:34

    “…No, non e’ un modo superstizioso, ma un modo razionale: se lo S.S. dà solo assistenza e non puo’ interferire con il libero arbitrio, con quale titolo uno che e’ stato eletto papa in maniera “arbitraria” puo’ essere riconosciuto “infallibilmente” come latore della Parola di Dio??”
    —————————————————————————
    No, non è un modo razionale, visto poi: che esistono tanti ” modi razionali” quante sono le menti di ogni uomo che passa per questa terra! E’ un modo impreciso di concepire il Dogma pontificio, visto che il ” portatore” della Completa ed Irrevocabile Parola di Dio gia sono stati gli Apostoli.
    I Papi loro Successori, sono infallibili solo quando, RIPETENDO Questa Stessa Parola, sono costretti ad “imporla” per e con traduzioni ed incursioni, a causa: di crisi in atto dovute ad eresie o anche a tiepidezze,
    Il Papa, anche il più santo (veramente e non politicamente corretto) non è mai un oracolo di Dio.
    E questo lo dice il Con. Vat. Primo, che ha definito la infallibilita pontificia (che gia si credeva ed usava da sempre )-TRALALTRO- e che ha delineato -per maggior chiarezza!- anche i Suoi Limiti!!!
    ————————————————————————
    cuba_libre scrive:

    17 agosto 2014 alle 22:34

    “…..il mio “personalissimo” cristianesimo mi permette di continuare una ricerca interiore su vari aspetti della dottrina cche invece i cattolici accettano in toto senza porsi tante domande: un dilemma che mi pongo e’ quello per esempio se il male agisca “in contrapposizione” al bene, o “al servizio” del bene. Delle due l’una!”

    —————————————————————————
    I cattolici accettano in toto senza porsi tante domande perché è la dinamica e l’esigenza della Fede(=Cristo) che lo impone, cosi hanno saputo, cosi hanno creduto.
    E cosi hanno “saputo” anche per aver sperimentato la “verità” di Questa Fede, in prima persona nella loro vita per diverse circostanze.
    E cosi hanno “creduto” perché hanno sperimentato la “verità” di Questa Fede, in prima persona nella loro vita per diverse circostanze spirituali e non, grazie al fatto di aver SPERIMENTATO che il Credere e il Sapere sono una Stessa Cosa, Una Stessa Persona cioe Cristo.
    Cristo, che si puo rivelare anche personalmente e nel più intimo di ciascuno.

    Innanzitutto è necessario sapere cosa è il bene e il male per noi e cosa è il Bene e il Male per Dio che lo comunica mediante il Magistero della Sua Chiesa.
    Se non si ha chiaro questo concetto non ci si puo addentrare in questo che ovviamente è il Mistero dei Misteri della Fede.
    Per Dio il male è il Peccato, il Vizio, l’Errore, la Menzogna o meglio: tutto cio che questi elementi poi producono.
    E che cosa è per noi uomini e per Cuba libre il bene e il male ?
    (questo dovrebbe dirlo Lei)
    In relazione a quanto suddetto, scartando a priori la possibilità di due divinita: una del male e una del bene, si deve dedurre che il Male non è in lotta come lo è un duellante divino che sfida un altro divino duellante (cioe il Bene), ma solo nell’ambito della lotta che avviene dentro l’uomo tra il Peccato e la Grazia.
    Noi cattolici crediamo in UN Solo Dio, questo Dio Onnipotente che puo dopo e in “maniera quasi straordinaria”: ricavare il Bene dal Male, sempre tenendo conto poi, che per Dio, il Male non potrebbe essere la sofferenza fisica, morale, spirituale, o la stessa morte, ma solo il peccato, la mancanza della Sua amicizia portatrice di ogni Bene( DOPO) …..anche terreno.
    Certamente il tema è assai complesso che necessita approfondimenti che possono venire da una più ampia ricerca fra i mistici e i teologi. Sarebbe il caso che anche Lei si mobilitasse in tale direzione che Le auguro di iniziare.
    Che il Signore La Benedica. Cordiali Saluti

  75. gibici scrive:

    @ Timorato,
    vedo ora che mi ha chiamato in causa piu’ sopra.
    Ma non rimpiango di non aver risposto subito. Infatti, non ho intenzione di entrare in dialogo con lei perche’ non vedo nulla di interessante in quello che dice, tantomeno di cattolico e di cristiano.
    Cosi’ come non entro in dialogo con i TdG, dichiarati od occulti, salvo che con quelli che vogliono veramente dialogare, che quindi non sono piu’ TdG ortodossi.

  76. gibici scrive:

    @Squilpa
    lei dice sempre a ruota emeriti non-sense e poi si lamenta di non ottenere risposta.
    Cito”“Il pandemonio dei Verbi confliggenti” è, infatti, un fenomeno di natura schiettamente religiosa e le religioni funzionano a meraviglia quando si tratta di suonare la carica per combattere l’avversario.
    La tolleranza è un pensiero debole, non dà tale carica perchè non consente di colmare il vuoto identitario con l’attraente immutabilità delle certezze confessionali, delle tradizioni ispirate dal Cielo, soffiando sulle braci antichissime che ancora covano sotto la cenere. Soprattutto, la tolleranza non fornisce il conforto di un Nemico da odiare.”
    Questi sono dogmi che pretendono di opporsi ai cattolici, che, giustamente, se la ridono di lei. Cerchi di farsene una ragione. Lei si crede saputa e invece e’ solo saputella. Per essere saputa invece che parlare per assiomi indimostrabili, dovrebbe sviluppare con ragioni un argomento, come cercano di fare tutti, ma non e’ capace e percio’ ritorna alla sua cantilena del maleaugurio, non da Cassandra, ma solo da prefica.
    A conferma della sua dilettantesca superficialita’ prendo la sua ultima affermazione, ma su sua richiesta sono pronto ad analizzare qualsiasi delle precedenti.
    Lei dice: “la tolleranza non fornisce il conforto di un Nemico da odiare”. Lei sta parlando dell’intolleranza omicida, ma non se ne rende conto perche’ il suo assioma si ritorcerebbe contro di lei. Secondo le sue parole o si e’ intolleranti al punto di odiare a morte o psicologicamente mancherebbe qualcosa di importante: veda lei se c’e’ qualcosa di stranamente pazzo nelle sue parole. Io mi sento tranquillo senza odiare a morte nessuno e non sono un santo.

  77. Squilpa scrive:

    Veda, Gibicì, l’ accusa di essere “saputa” o “saputella” è un argomento al quale ,sfortunatamente, sono abituata ; anzi m’è capitato di peggio. Per esempio, il prete a scuola , durante l’ora di religione, di fronte a qualsiasi mia domanda un pò problematica, mi accusava di essere una peste.
    Poichè, però, spero sempre di trovare interlocutori davvero capaci di interlocuzione, continuo a cercare di ragionare, anche se non raccolgo che accuse, offese e sdegno…Sbaglio a frequentare un blog cattolico?

    Non posso accettare , da parte Sua, l’accusa di essere dogmatica : al contrario, come è evidente, se c’è qualcuno che soffre di dogmatismo, questi è proprio il credente /fedele; ed è semplicemente ridicolo che io (che mi lamento di continuo con voi perchè non producete argomenti ma solo professioni di fede), venga accusata di non avere argomenti a mia volta.
    La verità è esattamente l’opposto.

    La frase sulla necessità di avere un nemico si riferisce ad uno dei più basali aspetti della psiche umana, ed è uno dei pochi punti su cui siano d’accordo tutti gli studiosi della materia; che il mito di fondazione ancestrale costituito dalla fede religiosa condivisa sia il più potente elemento identitario di un gruppo umano è altrettanto evidente.
    Orbene, la tolleranza della quale si teorizza tanto superficialmente è intrinsecamente contraria a qualsiasi spirito di appartenenza, del quale, che piaccia o no, si sono nutrite tutte le comunità umane dall’alba dei tempi.
    Nesuna comunità può essere davvero tollerante verso chi ha miti di fondazione diversi (e ,quindi,fedi diverse). Il gioco della chiacchiera può funzionare finchè rimane un flatus vocis o una dichiarazione di principio; in tal caso va bene perchè aiuta a sentirsi buoni, ma tanto, tanto buoni e sottintende, guarda caso!, che il cattivo sia l’altro.
    Lo capisce questo, Gibicì? La vede questa elementare verità confermata da nmillenni di storia?
    Se non Le basta a convincersi, guardi la storia cristiana : non c’è stato neppure bisogno di arrivare all’infedele: per scannarci ci è bastato inventare le eresie oppure i cristiani di altre confessioni.
    Lei non odia nessuno? Bisognerebbe vedere all’occorrenza……

  78. Bortignon scrive:

    secondo me il grave difetto nel modo di pensare di gi bici è questo : gibici dà per scontato che esiste un sapere ufficiale retto giusto e consacrato e considera tutti quelli che non aderiscono come saputi o saputelli o ,come dice lui ,nelle cui parole c’è qualcosa di pazzo.
    Lui, però, notate bene, che sposa il modo di pensare giusto e consacrato “si sente tranquillo”.
    Insomma è la celebrazione del conformismo dell’inerzia mentale della passiva adesione a chi pensa per te e ti dice cosa devi pensare così “stai tranquillo”. E’ chiaro che gente come me o come squipA viene considerata un disturbo, un malaugurio,una dilettante, un superficiale, uno che “non è capace”, uno che scrive nonsense [guardate quanti insulti in un solo post] !
    Questo post di gibici è un autentico, prezioso manifessto di piattezza e ci fa capire il successo di massa delle religioni

  79. Timorato scrive:

    X GIBICI

    —————————————————————————————————————————————————————————
    gibici scrive:

    18 agosto 2014 alle 21:35

    @ Timorato,
    vedo ora che mi ha chiamato in causa piu’ sopra.
    Ma non rimpiango di non aver risposto subito. Infatti, non ho intenzione di entrare in dialogo con lei perche’ non vedo nulla di interessante in quello che dice, tantomeno di cattolico e di cristiano.
    Cosi’ come non entro in dialogo con i TdG, dichiarati od occulti, salvo che con quelli che vogliono veramente dialogare, che quindi non sono piu’ TdG ortodossi.

    Replica

    ——————————————————————————————————
    certo, quando non si hanno argomenti e si vuole eliminare in ogni modo chi avuto la capacita di fare evidenziare le proprie incoerenze dogmatiche, ma anche logiche, l’unica soluzione è: il linciaggio (pseudo)intellettuale , o anche l’insulto.

    sarebbe Lei il cristiano e il cattolico, che riduce l’appartenenza alla Fede alle sole questioni sociopolitiche, tralaltro: molto, ma molto, di dubbia origine ?

    io non sono qua: per solleticare il gusto ala retorica più asfissiante cha mai abbia potuto tollerare, fatta da Lei o dai Suoi amici.

    N.S. GESU’ CRISTO NON DIALOGAVA MAI CON NESSUNO PER IL GUSTO DI OSTENTARE CULTURA, MA SOLO PER CONVERTIRE!

    Io intervengo solo per “difendere” – nella mia pur indegnità ed incapacità- il mio Dio, trattato da Lei e dai Suoi simili, come: “un curriculum da aggiustare a secondo le mode e le comodità politiche”(!!!!!!!)

    Non ho mai avuto la disgrazia di stare tra i Tdg; sembra più vicino Lei a tale categoria, che io, considerando l’attacco facile in cui cade!

  80. Squilpa scrive:

    Il nostro ospite , dr Tornielli, ci invita a discutere sulla tragedia dei cristiani nell’area dell’Iraq. Molti ,nel forum, si seccano di fronte a certe mie affermazioni, ma io non credo di essere fuori strada se sottolineo che gran parte di quella tragedia si deve all’estremismo ed al fanatismo religioso.
    Non è una calunnia, è una realtà macroscopica che sta proprio sotto i nostri occhi : ci vuole più abilità a negarla che ad ammetterla.
    Ieri hanno tagliato la testa ad un giornalista americano e non lo hanno certo fatto in omaggio alla secolarizzazione, al razionalismo, alla laicità….
    Nè noi cristiani siamo autorizzati a ritenerci superiori : l’anno scorso, trovandomi in Calabria, ebbi modo di visitare il museo di Guardia Piemontese dove fu perpetrato un atroce massacro di valdesi ad opera di pie truppe cattoliche : le pratiche seguite furono di un agghiacciante livello di ferocia barbarica.
    Andare a visitare quel museo sarebbe una ottima risposta a personaggi come Timorato o Gibicì che si lamentano che io non porto argomenti quando accuso le religioni di essere possibili veicoli e strumento di crudeltà impensabili.

    PS Un apprezzamento sincero a quello che scrive Bortignon.

    • stefano scrive:

      Mentre leggevo dicevo tra me e me: “che strana religione questa che affida a un museo la memoria dei propri martiri. Sarà per questo che incontra i gusti di Squilpa che insiste a annoverarsi tra i cristiani?”
      Incuriosito, faccio una piccola ricerca e apprendo che il museo è stato inaugurato nel 2011 dal Centro Culturale Valdese Giovan Luigi Pascale di Guardia Piemontese (CS). Pensavo, il museo è un’istituzione culturale: qual è dunque la valenza culturale di un’operazione come questa che a distanza di mezzo millennio rievoca oggi, per consegnare all’eternità, un particolarissimo episodio storico e il suo dramma umano vissuto mezzo millennio fa. Fatti tragici, per carità, ma né i primi, né gli ultimi di quel genere. Quale valenza, dunque, se non quella di radicare “laicamente” nella cultura – con l’ausilio di un museo – l’odio atavico contro le religioni e quella cattolica in particolare, che di certo non si è più macchiata da allora di tali orrori?
      La religione cattolica ha ormai da tempo immemore riconsiderato quegli errori/orrori e non sarebbe certo in grado di replicarli oggi. Quale, dunque, il senso culturale se non riattizzare l’odio e i rancori che sono alla radice di ogni violenza? Quei fatti – notavo- sono vecchi di cinque secoli, ma quell’odio è di adesso, è presente ora. Non è presente nella religione, non è un odio religioso, è un odio anti-religioso. E’ un’anti-religione.
      Per chiudere col sorriso riporto un paio di recensioni di visitatori del luogo tratte dal sito Tripadvisor:
      a) “Guardia Piemontese trasuda sangue delle vicissitudini dei valdesi fuggiti dalle persecuzioni piemontesi”;
      b) “…la storia degli Occitani Valdesi privati del loro diritto di culto e messi all’agogna da parte della “chiesa cristiana” come se fossero degli eretici”… c’e’ un piccolo ma bellissimo Museo portato avanti da una gentilissima signora che con passione porta ai posteri gli usi e costumi dei Valdesi Occitani, anche se ormai tutti si sono convertiti, vuoi o non vuoi, in cristiani o altre religioni.
      P.S.: la prima recensione, oltre a suscitare in me una buona dose di ilarità mi ha fatto sovvenire il pensiero che forse gli orrori perpetrati dai piemontesi in quella terra sono stati ben più grandi e il loro ricordo è ancora oggi molto più vivo di quello del 1561 ad opera del Card Ghisleri.

      • stefano scrive:

        PP.SS: volevo dire che musei come quelli di Guardia del Piemonte associazioni culturali cattoliche ne potrebbero aprire a decine o centinaia in quasi tutti i comuni del sud Italia in ricordo dei martiri cattolici del Risorgimento, ma – molto giustamente – si astengono dal farlo.

        • mauro scrive:

          Naturalmente quelli che lei cita come martiri cattolici nel Meridione, e nel periodo risorgimentale, sono stati uccisi dai Valdesi!?!?
          La valenza culturale sta nel ricordo di ciò che successe per opera di fratelli della stessa religione! Nessuno dimentichi quanto odio per gli altri porti in sè il cattolicesimo!
          Un ricordo analogo è la Shoah per colpa del nazismo e dunque che facciamo? Cancelliamo tutti i ricordi delle atrocità subite?

  81. Reginaldus scrive:

    ci mancava solo la sparata: qumto vorrei andare in Itraq! Patetico! Ci vada ci vada, santo padre, che parlare a vanvera non è serio…Ci è andato Renzie, che porta armi, ci vada anche papa francesco, lui che porta pace e tenerezza : come potrebbero i suoi amici e fratelli in Allah non accoglierlo a braccia aperte???

  82. Reginaldus scrive:

    con riferimento a quanto scritto da cuba-libre il 9 agosto, vorrei puntualizzare, al grande esperto e conoscitore di storia colà soprascritto, che veramente di assedio di Vienna ce ne furono due , quello da lui menzinato, e quello del 1683, dal quale la città fu liberata per la vincente operazione di alleanze condotte da papa Innocenzo XI , che Dio perdoni per avere impedito che l’ Europa intera entrasse per la Sublime Porta nei Giardini della Felicità!