Mons. Marchetto come Romero e don Milani…

Monsignor Agostino Marchetto martire quasi come il vescovo Romero, ammazzato in Salvador dagli squadroni della morte. L’ex segretario del Pontificio consiglio per i migranti, il protagonista delle note accuse al governo, dalle quali più volte il Vaticano aveva preso le distanze, è stato accostato ai preti uccisi dalla mafia, come don Puglisi, o a «profeti» emarginati dall’autorità ecclesiastica come don Milani. Se le parole hanno ancora un senso, non si può non restare stupiti dai contenuti di un articolo pubblicato su migrantitorino.it, il sito web dell’Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Torino, che recensendo un libro di Marchetto (Chiesa e migranti. La mia battaglia per una sola famiglia umana, intervista di Marco Roncalli, La Scuola Editrice, 158 pagine, 9 euro), ha accostato la vicenda del prelato dimissionario a quella di preti e vescovi che hanno versato il loro sangue per il Vangelo. Come si ricorderà, lo scorso settembre Papa Razinger accettava dimissioni di Marchetto al compimento dei 70 anni. Era stato lo stesso arcivescovo, nel 2009, dopo che per due volte il portavoce vaticano padre Lombardi aveva preso le distanze dalle sue parole, a presentare la rinuncia. Una rinuncia accolta prontamente un anno dopo, lo stesso giorno del compleanno. Ora l’arcivescovo ha sintetizzato il suo impegno sul fronte immigrati nel libro intervista con Roncalli, fresco di stampa, rivelando, tra l’altro, che un documento vaticano su questo argomento è in gestazione da otto anni. E nel recensire il volume, il sito dell’ufficio diocesano di Torino, citando un anonimo redattore di una nota rivista missionaria, ha scritto: «I tempi della Chiesa sono lunghi, si sa. Alcuni tempi non sono di questo mondo. Se (Marchetto) fosse stato un vescovo nel CentroAmerica negli anni 80, lo avrebbero fatto fuori come mons. Romero, che cercava di dare voce ai poveri de El Salvador e gli hanno sparato mentre diceva messa. Il richiamo non è azzardato. In certi parti d’Italia, lo scenario italiano è parimenti truce a quello centroamericano, se ricordiamo la tragica storia di don Puglisi, assassinato dalla mafia. A Roma, invece, i metodi sono decisamente più soft, a base di comunicati sottili, di silenzi e di gesti simbolici ma che centrano egualmente il fraterno bersaglio. Il fuoco amico non colpisce di fronte. Basta ricordare gli ultimi profeti, i don Mazzolari e i don Milani». Il paragone, a mio modesto avviso è un tantino azzardato. Ovviamente monsignor Marchetto non c’entra nulla con questa recensione, e non credo si senta poi così a suo agio con questo accostamento.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

93 risposte a Mons. Marchetto come Romero e don Milani…

  1. Marco N. scrive:

    A Roma, invece, i metodi sono decisamente più soft, a base di comunicati sottili, di silenzi e di gesti simbolici ma che centrano egualmente il fraterno bersaglio. Il fuoco amico non colpisce di fronte. Basta ricordare gli ultimi profeti, i don Mazzolari e i don Milani»

    Accostare Don Primo Mazzolarti, Don Milani, Don Puglisi o Mons Oscar Romero a Mons. Marchetto non è un azzardo!
    E’ semplicemente una barzelletta…

    Un pantofolaio come lui, che ha conosciuto i poveri solo attraverso la televisione o internet,che ha conosciuto e conosce il martirio solo attraverso Wikipedia o, al massimo, attraverso lo Zingarelli, non ha il diritto di stigmatizzare, nemmeno per interposta persona, i tempi biblici e gli agi dei Sacri Palazzi, nei quali egli stesso a lungo è ingrassato…

  2. Marco N. scrive:

    Quando parlo del pantofolaio – è ovvio – mi riferisco all’ineffabile Mons. Marchetto.

  3. Yves scrive:

    “A Roma, invece, i metodi sono decisamente più soft, a base di comunicati sottili, di silenzi e di gesti simbolici ma che centrano egualmente il fraterno bersaglio.”

    E io dovrei credere a questa storia di trame segrete, di braccia che scagliano pietre e poi si nascondono… raccontata da un anonimo???
    Io provocatoriamente affermo che a Roma circolano solo prelati santi e che tutto il male della Chiesa risiede negli anonimi redattori delle note riviste missionarie che sputano veleno ma si nascondono vigliaccamente.

  4. LIBERAMENTE scrive:

    Alcuni tempi non sono di questo mondo.

    Ma su che pianeta vivete? oserei dire che siete a migliaia di anni luce dalla realtà quotidiana di tutti i giorni, si dierebbe che la frase da me sopra riportata nel mio post indichi che il relativismo sia proprio di casa in vaticano, insomma, tutto è relativo anche li da voi, ma allora si potrà applicare la relativià sia ristretta che generale al mondo della politica cattolica.

    Mi premeva anche denunciare un comportamento intollerante del Ministro Frattini, che sapete aver rilasciato un intervista all’Osservatore romano dove manifesta la sua ateofobia anticostituzionale e anti laica, che da un ministro del governo democratico del nostro paese non ci si aspetta se non fuori dalle sedi ufficiali e li lui ha affarmato di aprlare a nome del governo.

    Io e altri abbiamo mandato diverse lettere di protesta sia al Ministro che al Presidente Napolitano contro questo atteggiamento inqualificabile ma a voi non risulta niente delle sue dichiarazioni? vi lascio il link di consulatazione.

    http://www.esteri.it/MAE/EN/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2010/10/20101022_FrattiniMedioOriente.htm

    ecco il passo su cui il ministro Frattini è stato intollerante.

    “I cristiani certamente dovranno essere sempre più consapevoli del valore essenziale della loro presenza in Medio Oriente, un valore ampiamente riconosciuto. I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i musulmani un’intesa su come contrastare quegli aspetti che, al pari dell’estremismo, minacciano la società. Mi riferisco all’ateismo, al materialismo e al relativismo. Cristiani, musulmani ed ebrei possono lavorare per raggiungere questo comune obiettivo.”

    Mi domando come il braccio militante della politica cattolica, cioè il governo, arriverà a dischiararci Wanted.

  5. merli paolo scrive:

    ecco perchè la Chiesa và male, con gente come marchetto, l’imam tettamanzi etc che considerano i cattolici come dei poveri pirla a cui si può far bere tutto. come cattolico praticante mi rifiuto di considerare costoro come veri cristiani, ma solo degli opportunisti che al giudizio finale pagheranno.quanto a don milani quanto danno ha fatto alla Chiesa Cattolica?

  6. Marco scrive:

    Peccato che ci ricordi di lui solo quando”parla di sociale”
    e non quando parla del Concilio con competenza e libertà stigmatizzando l’esecranda lettura della rottura propugnata dal fu pace anima sua Alberigo, Melloni e da tutta quella comagnia della scuola di Bologna

  7. Marco N. scrive:

    Caro Merli, Don Milani ha fatto solo del Bene.
    Anche e soprattutto alla Chiesa Cattolica.
    Nessuno però si è mai sognato di farne un martire ( addirittura in vita) come si sta tentando di fare comicamente col pasciutissimo e serafico Mons. Marchetto.

  8. Andrea Tornielli scrive:

    Inviterei Liberamente a intervenire sul tema proposto.

    Inviterei a tutti a contenere certi giudizi.

  9. emiliano scrive:

    Perchè ogni volta si deve sputare sentenze gratuite su ogni argomento proposto nel blog? Se lo si ritiene un Martire che bene sia,lasciamo il giudizio ha Dio e non ha noi uomini,io credo che le nostre devono essere solo considerazioni e non giudizi. cordialmente

  10. Cherubino scrive:

    andando oltre le opinioni di chi ha scritto l’articolo, credo che il libro di mons. Marchetto sarà un’ottima lettura. Lo prenoto in libreria.

  11. LIBERAMENTE scrive:

    Caro Tornielli esisotno anche gli OT generalmente, nonsia rigido, e visto che a molti di voi interessa solo delle muovere il turibolo e pontificali vari, allora i miei post sono solo OT, quindi, mi è pregiudicato ogni intervento a priori se parlo di diritti umani e di condanna all’atofobia e omofobia dei vostri fratelli cattolici al governo, che foraggiano, in tempo di crisi, chi come la chiesa cattolica apostolica romana ha dei problemi seri con lo IOR per riciclaggio.

  12. Giovanni scrive:

    Ricollegandomi al commento n 4 di Merli Paolo, aggiungo un invito accorato alla Chiesa Cattolica,di ritornare urgentemente alla semplicità del messaggio evangelico,prima in essi per poi trasferirlo.C’e tanto da fare per informare e formare gli attuali psedocristiani d’occidente.Pseudo,in quanto la maggior parte di essi non legge se non qualche pagina della Sacra Bibbia.Basta con il clero invischiato con la politica,la gente vuole essere confortata con la semplicità delle parole e delle verità a noi trasmesse da N.S.SIGNORE GESU. Siamo alla fine dei tempi e i sig. sacerdoti lo sanno anche se si quardano bene dal proclamarlo (non ho mai capito il perchè).-

  13. bo.mario scrive:

    Non conosco di persona il Marchetto e posso solo giudicare le ultime uscite che non erano adatte a spiegarsi in una realtà sotto gli occhi di tutti. Non ci sono problemi ad accogliere mille persone, quando sono milioni rimane impossibile, era poco bravo in matematica? Lo zero finale non conta? Se parlava a livello teorico non aveva bisogno di criticare i governanti che non sanno più come fare ad arginare la cosa. Ci pensava la divina provvidenza? Marchetto, la vogliono far passare per martire?, non si monti la testa che non lo merita. Un saluto.

  14. Reginaldus scrive:

    un martire il Marchetto?????? a ogni chiesa i suoi martiri: se da questi si misura la chiesa , povera quella di oggi! A proposito, quale è stato il suo eroismo? quello di volere scaricare orde di stranieri sul nostro territorio e metterli a carico nostro, che lui , il monsignore ben pasciuto, quando era in vaticano, quanti ne ha accolti nelle luminose stanze e giardini vaticani???

  15. FRANCESCO scrive:

    BUONASERA,
    di mons. Marchetto conosco appena le sue “sparate” in
    fatto di migranti (io li chiamo clandestini) prima ignoravo addirittura la sua esistenza.A mio modo di vedere un clandestino non è un “pellegrino”,il pellegrino cerca pace e vocazione; il clandestino ben che gli vada sarà sfruttato a nero, magari dagli amici di mons. Marchetto.
    Non sapendo altro di lui ritengo inutile acquistare un libro scitto da chi si sente martirizzato, od è stato fatto martire, a torto; i martiri cristiani sono ben altri!
    Pace in Cristo
    Francesco

  16. Yves scrive:

    @Emiliano

    Capisco il tuo disagio.
    Tieni però presente che il post era tale da rendere inevitabili i giudizi. Infatti il suo nucleo era la citazione di un anonimo (“il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare” Alessandro Manzoni) che attaccava in modo deciso i vertici della Chiesa. Di fronte a questo, credo non si possa fare a meno di giudicare.
    Il problema, casomai, è giudicare con pacatezza e con rispetto della eventuale condizione sacerdotale delle persone coinvolte.
    Un saluto

  17. Marco N. scrive:

    Io invece, andando oltre le opinioni di Mons Marchetto, di chi gli ha introdotto il libro e di chi vuole scoprire insieme a loro l’acqua calda, vado a rispolverare:
    - Lettera a una Professoressa;
    - L’obbedienza non è più una virtù;
    - Lettere alla madre.

    Don Lorenzo Milani era una contestatore di quelli tosti ma verso la Chiesa nutriva sentimenti di tenera venerazione (“Come potrei parlare male di mia madre?, diceva spesso).

    A differenza di certi attuali “martiri” in pantofole e dei loro corifei che non si fanno scrupolo di sputare nel piatto in cui a lungo hanno mangiato e in cui continuano a mangiare.

  18. lupo scrive:

    un uomo di chiesa così pieno di sè, è adir poco scandaloso.
    crede di essere il salvatore del mondo… e se fosse poco anche vittima.
    sia più modesto, tenga presente la situazione putrida dei preti nella chiesa…ma da dove la prende queto uomo l’autorità morale.
    fessi quanti di noi gli stanno dietro

  19. Stefano scrive:

    Concordo con il Dr. Tornielli, paragone azzardato.

  20. Reginaldus scrive:

    “Battaglia per una sola famiglia umana”: suona in sintonia perfetta col progetto mondialista dell’abbattimento delle frontiere e delle identità …

    “Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti, e ciò in vista di creare UNA SOLA RAZZA [una sola famiglia ] in un MONDO UNICO dipendente da una AUTOTRITA’ CENTRALE [= GOVERMO MONDIALE] (G.Brock Chisolm , ex Direttore OMS…anni 50…)

    “L’uomo del futuro sarà di sangue misto… La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità di popoli con una molteplicità di personalità” (Coudenhove -Kalergi).

    Una strettoia, questa delle fusione delle razze, obbligata per ogni progetto mirante alla cancellazione di fatto di ogni identità religiosa etnica e nazionale. Dal 1989 l’ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto Commissario per i Profughi è stato la centrale per ORCHESTRARE MIGRAZIONI di MASSA dei musulmani nord-africani in Europa e di slavi dei paesi dell’est. Alla Francia per esempio, è stata assegnata una quota di 24.000.000 di emigrati che ne cancelleranno letteralmente il volto e la storia ( Lectures Françaises , n.528,2001– [ ora siamo nel 2010 e le migrazioni non si limitano certe a partire dal Nord- Africa...].

    Scopo della II Guerra Mondiale? Abbattere il mostro nazifascista??? Liberare i popoli??? Questo per la propaganda… si doveva pure fare ingoiare l’enormità della tragedia attraverso le nobili motivazioni… Ma i Veri Obiettivi??? “Un governo mondiale, la LIMITAZIONE IMMEDIATA e SEVERA delle SOVRANITA’ Nazionali, il CONTROLLO internazionale di tutti gli eserciti e di tutte le marine, un sistema monetario universale, la LIBERTA’ DI IMMIGRAZIONE nel MONDO INTERO;… l’eliminazione progressiva di tutte le restrizioni doganali al commercio mondiale, e una Banca Mondiale sotto controllo democratico[!!!”] così li enunciava il Pilgrims John Foster Dullesnel 1942 in veste di presidente del “Federal Council of CHURCES]……

    L’ex consigliere di Mitterand Jacques Attali, membro dell’alta massoneria ebraica del B’nai B’rith, alla vigilia dell’accettazione di Maastricht da parte della Francia, si compiaceva del fatto che “l’Europa moderna provi, dopo la guerra, a distruggere il CONCETTO STESSO di NAZIONE”, osservando che “all’Ovest le nazioni tendono a DISSOLVERSI DALL’ALTO nella costruzione europea…[ agli Italiani, p.e., è mai stato chiesto un parere???]: tale è la nuova utopia, il NUOVO PROGETTO DI CIVILIZZAZIONE: una democrazia senza frontiere dove le istituzioni non richiedano né Stati forti, né frontiere che limitino (Le Quotidien de Paris 15 maggio 1992 )

    Il Marchetto, monsignore pasciuto della Curia, ora prudentemente sottratto alla super esposizione mediatica, alla quale avventatamente e narcisisticamente si era abbandonato, atteggiamento che poteva danneggiare la Causa, è con i suoi pari o inferiori o superiori chiaramente impegnato – parole sue – appunto in questa battaglia per la creazione di un’unica realtà umana amorfa e indistinta, massa umana informe- lui/loro la chiamano ‘famiglia umana’ per coprire le carte – da potere gestire e controllare con estrema facilità, a cominciare da quell’ Europa e da quell’Italia che essendo state cristiane e sede della cristianità, devono dimenticare di esserlo state, condizione indispensabile, questa, perché , tabula rasa facta, si spiani la via alla realizzazione del Progetto di omologazione mondialista: progetto di impronta massonico-talmudica, tal quale si esprime, simbolicamente , nelle figure e nelle scritte e nelle date che compaiono sul sul retro della banconota dell’ ONE DOLLAR…[ a scanso di accuse di troppa immaginazione...] La Famiglia Umana di Marchetto monsignore generata dal Dollaro! Si scoprono le carte, monsignore: sarà per questo che a predicare questo bel programma sono i personaggi ben pasciuti che ci presiedono dalle varie cattedre, politiche, sociali economiche e … religiose. A proposito di cattedre religiose, ricordiamo in quale veste parlava il John Foster Dulles, che fu anche Segretario di stato americano: in quella di Presidente del Federal Council of CHURCHES…. il Consiglio federale delle Chiese… Che lo sforzo attuale di Benedetto 16 per la riunificazione delle chiese in nome dell’ecumenismo, lasciando ad ognuna ‘la ricchezza’ della sua eredità spirituale- progetto chiaramente di tipo federalista – , non sarà da legger nel quadro dell’attuazione di questo progetto mondializzante?????? ( citazioni da EPIPHANIUS ].

  21. Cherubino scrive:

    “clandestino” è qualificazione di rapporto con una norma statale, norma che sebbene astrattamente legittima può essere del tutto immorale, nonchè da un punto di vista cristiano illegittima davanti a Dio se contrasta con il diritto naturale. E l’essere clandestino è un “reato” senza offesa, come si dice in termini giuridici, perchè non lede alcun bene giuridico. E’ un reato di pericolo astratto, classe di reati che molti giuristi ritengono anti-costituzionali. Si presume che egli sia un pericolo per lo Stato solo perchè infrange una norma amministrativa. Dovrebbe restare tale: un illecito amministrativo.

    Soprattutto non dovrebbe mai diventare un nome sostitutivo della persona. Tutti i razzismi sono nati così, chiamando le persone per classi di individui determinate in modo estraneo alla persona umana in sè.
    Chiamare delle persone con un’etichetta giuridica di dubbia moralità e legittimità (teologica) è tipico delle ideologie stataliste, di destra come di sinistra.

    Sostituire alla persona creatura amata da Dio come un figlio, la sua qualifica giuridico positivista -quindi del tutto umana e relativa- è un orrore e un abominio, dal punto di vista cristiano, equivale al marchio che la Bestia dell’Apocalisse pretendeva di porre sui suoi sudditi.

  22. ritaroma scrive:

    conosco poco di don Marchetto e non potrei esprimere nessuna particolare opinione però mi chiedo, ma i “martiri” non venivano santificati e riconosciuti tali dopo morti?
    un saluto

  23. lupo scrive:

    viva la libertà d’espressione.
    il mio contributo è stato censurato.
    cancellato, desidererei sapere il xkè?

  24. Ciro Bolla scrive:

    Cherubino ci ha dato una piccola lezione di tarallucci e vino ma è convinto di avere scritto grandi cose.Simpatico.
    Lo stesso hanno scritto alcuni legionari che si nascondono sotto certi nick di fantasia. E disprezzano questo blog però non disporezzano i loro conti in banca.

  25. lupo scrive:

    qualcuno mi dice se ho detto qualcosa che non dovevo dire?
    su cosa si basa il confronto?
    sul controllo e sulla censura?

  26. Francesco D. scrive:

    Per Mons. Marchetto la mia solidarietà. Pace e consolazione!

  27. marco scrive:

    paragone fuoriluogo.
    romero ha il vissuto del popolo che lo crede un testimone.
    marchetto, lasciamo perdere.
    intanto ha perso la poltrona!

  28. Riccardo scrive:

    Vorrei segnalare la rozza demagogia epuerile manipolazioe di chi ,facendosi chiamrae Cheruibino(..mah!) accusa governi legittimi e democraticamente letti di essere delle ..Bestie di satana.
    É la testimonianza del fallimneto totale del fine dell’istituzione scolastico in un paese (qualsisai; a maggior ragione se si professa civile): cioé, cercare di far crecsere il bamino dalla fase degli istinti a quella dell’uomo che agisce in base alla ragione.
    Dichiara,infatti, che un uomo é in quanto tale é una creatura di Dio ,amata come un figlio, al quale non si puo’ affligerlo con definizioni giuridIco-positivista-e stendo un velo pietoso sull’incultura giuridica di questo tribuno plebeo acristiano – di “clandestino” é come dargli della ‘Bestia’-sue riflessioni,attenzione!.
    Ed invece al solo lume del senso comune.
    Putno primo. qualsiasi Stato nazionale ha il dovere, piu’ che il diritto, di difendere le proprie frontiere.
    Il reato di clandestinitá ,cioé: chi s’introduce fraudolentemte in un territorio estero al fine di stanziarsi-e non quindi,come mistifica puerilmente questo signore, lo sciatore che distrattamente va fuori pista, sconfinado nel territorio di un altro Stato-ha il fine di tutelare la collettivitá nazionale da carichi sociali(sanitá,trasporti,difesa etc,lavoro nero) non previsti e insopportabili oltreché ingiusti.(loro hannmo giá un governo benedetto, come vedremo, da questi ipocriti acristiani.)
    Punto secondo.Gesu’ Cristo.Mai nel Vangelo c’é anche lontanamente l’esortazione a concedere io visto o il diritto di voto o la cittadinaza allo straniero ,e meno che mai, al clndestino.Anzi.Chiaro e lampante é la prescrione di lasciare queste miserie terrene non ai demagoghi alla Marchetto, ma a Cesare.
    Punto terzo.Condizione dei clandestini. Mai nessuno di loro é emigrato dal paese di provenienza, perché’moriva di fame’. Come sanno amche i bambini, se uno sta morendo di fame non ha nemmeno le forze per pensare di spostarsi.Allargando il discorso dalla logica elementare, che questi signori insultano sistematicamemte , non é nemmeno vero che siano estrememente poveri.INfatti pagano somme considerevoli di alcune migliaia di euro ad organizzaioni ,che loro sanno,come anche i Marchetto, essere criminali, a meno che non ci sia qualche Cherubino apostata che sostenga che dare del criminale a mafioso, sia una etichetta giurico positivista perché in fin dei conti fanno del bene ai ‘figli di DIO’ (sic!)
    Punto quarto.I governi dei paesi di provenienza. Come tutti sanno, a cominciare dal sig Marchetto che opportunisticamente non ha speso parole di condanna da prima pagina , sono governati da autentici farabutti di stampo musulmano.
    Punto quinto.uan domanda a questi professionisti dell’antirazzismo nelle nostre societá opulente. SE,come tutto lascia prevedere, un domani ci sará una maggioranza islmaica nel nostro paese che vorrá-ad esempio- abbattere il Colosseo ,perché non piu’ di interesse nazionale, e costruire al suo posto la piu’ grande moschea del mondo, i signori Marchetto alias Cherubino come commenteranno la notizia. Grazie in anticipo per la illuminante risposta.

  29. Sal scrive:

    Vedi com’è complicata la vita ? – Inizi lavorando con un padrone, fai carriera e gli anni passano, cominci a pensare di poter fare da solo e meglio di altri. Grave errore perché rinunci alle altrui simpatie. Le tue posizioni divengono sempre più ferme perché con l’età si sa, le radici affondano sempre più nel terreno e tutto ciò che non è come ti piace o ti interessa o ti conviene lo consideri sbagliato e se qualcuno ti dice che si può fare in modo diverso ti è difficile digerire le sue ragioni perché le tue ragioni prevalgono sempre.

    Così nascono antipatie, frustrazioni, le invidie, mentre chi sta dalla parte opposta alla tua e magari se ti sta un tantinello più in alto comincia a pensare che non sei più quel simpatico di prima. Che la tua fermezza nel non voler comprendere le ragioni altrui, rifiutando di allinearti alla politica soft dei due forni, dove si bastona uno mentre lo accarezzi o dove aiuti i nazisti con la destra e gli alleati con la sinistra, in modo che sia che vincano gli uni o gli altri potrai sempre dire di essere stato favorevole al vincitore, dimostri di non essere quel grande intelligente che credevi.

    Allora ti chiedono per il bene della tua salute visto che sei anche convalescente da una lunga malattia di andare a farti curare (la cervice ma non te lo dicono). Così ti vai a far curare il fegato, e meditando meditando, ti ricordi che il primo pensiero era che tu eri meglio e che la giustizia non è di questo mondo e allora vuoi fare l’eroe e diventare anche tu un martire come Romero.

    Resta da capire se per combatterli è meglio rimanere uniti o meglio stare separati. Atroce dilemma. Vedi a non avere la palla di vetro bisogna affidarsi al caso e il caso come si sa è cieco mentre quegli altri non hanno bisogno del caso. Quelli hanno tempi lunghi perché se possono aspettare anche più di 8 anni per fare un documento, possono aspettare che tu togli l’incomodo tanto la vita dura 70 -80 anni come dice la Bibbia e tu i 70 li hai già passati da un po’.

    Vedrai che con Romero ti ci troverai bene, una scopetta un buon sigaro e un bicchiere di-vino rosso in paradiso ti aiuteranno a passare il tempo e a fare amicizia con i tanti ex-tra comunitari che al loro paese avranno avuto le stesse traversie. Se poi ti annoierai potrai studiare il Concilio Vaticano II e capire se è meglio la tradizione o l’innovazione. Ma non dirlo a nessuno lascia che ciascuno lo scopra da sè.

    Hai dimenticato che il Vangelo diceva che la sola famiglia umana non la potrai fare tu e non puoi pensare di essere più bravo di chi ha fatto scrivere:

    “E parla loro: ‘Il Sovrano Signore Geova ha detto questo: “Ecco, prendo i figli d’Israele di fra le nazioni alle quali sono andati, e certamente li radunerò da tutt’intorno e li condurrò al loro suolo.  E realmente ne farò una sola nazione nel paese, sui monti d’Israele, e un solo re è ciò che tutti avranno come re, e non continueranno più ad essere due nazioni, né saranno più divisi in due regni.  E non si contamineranno più con i loro idoli di letame e con le loro cose disgustanti e con tutte le loro trasgressioni; e certamente li salverò da tutti i loro luoghi di dimora nei quali han peccato, e certamente li purificherò, e dovranno divenire il mio popolo, e io stesso diverrò il loro Dio.” (Ezechiele 37.21-28)

  30. Reginaldus scrive:

    Ancora per conoscenza : (per salvarsi dalle trame, che più sono mascherate più sono pericolose…):

    “La nazionalità così come la conosciamo [ oggi possiamo già dire: conoscevamo], sarà obsoleta: tutti gli stati riconosceranno un’ unica autorità globale . Il termine ‘Cittadini del mondo’ avrà allora assunto il suo significato autentico ( Time 20 luglio 1992 art. The Birth of the Global Nation , di StrobeTalbott, direttore del CFR e trilateralista ).

    Il discorso che la massoneria propone è elementare: poiché i problemi da affrontare sono ormai internazionali [ quelli che LOR SIGNORI hanno reso tali allo scopo], non possono essere risolti dalla singola nazione, ma da un Governo Mondiale.

    La scomparsa della nazione risponde perciò ad una fase precisa della Grande Opera massonica [il MagnumOpus approvato dal Dio Triangolo:Annuit coeptis...] quella del definitivo SOLVE in vista di un COAGULA altrettanto definitivo di dimensioni planetarie.

    “Un processo è avviato nel mondo, non esattamente il declino delle superpotenze, ma quello degli Stati-nazione… ( cfr Newsweek 11 dicembre 1989 [ osservate bene la data!]. Attenzione: Newsweek è la rivista del Washington Post portavoce riconosciuto dell’ establishmenet americano, in particolare della corrente liberale del CFR e della Commissione Trilaterale… [ CHIARO???] ).

    Così quello Stato-nazione per costruire il quale perirono [leggasi: furono indotti a perire] a schiere soldati e patrioti, idealisti e avventurieri in lotte protratte per anni, cessa di rappresentare quel deposito di valori così tenacemente presentati dalla Scuola di Stato , per rivelare invece tutta la sua natura STRUMENTALE di TAPPA in un cammino a carattere planetario che sfocerà [ci siamo vicini... ] infine nel governo mondiale oligarchico.

    Il Marchetto monsignore che se ne sta ben comodo a scrivere i suoi libri sulla palingenesi universale, sicuro che ci sarà l’ORGANIZZAZIONE a supportarne la pubblicazione e a promuoverne la vendita (il cui ricavato il monsignore sensibile e preoccupato devolverà certamente a beneficio della sua Famiglia umana.. ), se fosse un vero prete ci insegnerebbe a pensare e a pregare come la Chiesa e i suoi Santi ci hanno insegnato. Per esempio Santa Brigida di Svezia, 1303-1373, la santa mistica, madre di 8 figli , per questo forse preoccupata del futuro di queste sue creature, diversamente dai monsignori sterili, oh certo sterili per il regno di… chi???) : che ci invita a pregare “ l’Eterno Padre per la ricostituzione della famiglia cristiana, il rafforzamento della fede, il NOSTRO PAESE [ ognuno ha il suo], l’ UNITA’IN CRISTO Cristo tra le NAZIONI [ non sotto la bandiera dell'ONU!]” . Di questo dovrebbe occuparsi un prete, dell’ avveramento del Regno di Dio nel cuore di ogni Popolo e Nazione. “ Adveniat Regnum tuum…”

  31. Sal scrive:

    @ Riccardo
    a maggior conferma di quanto giustamente sostiene Riccardo in Riccardo Scrive: ottobre 25th, 2010 at 8:34 am posso confermare che anche il Vangelo sostiene le sue ragioni, a differenza di quando comunemente si pensa.
    Anche Dio per far entrare nella sua casa dice che ci vogliono i requisiti : “Ed essi stessi non hanno conosciuto le mie vie”; Circa i quali giurai nella mia ira: “Certamente non entreranno nel mio luogo di riposo” (Salmi 95.10.11) anche Isaia lo ricorda, 5.21 : – “ Poiché non entreranno più dentro di te l’incirconciso e l’impuro”.

    Rimane il fatto che per poter avere accesso ci vogliono i requisiti senza i quali si rimane fuori,(Salmi 15.3) per es: (circonciso Ger. 9.25). Anche la cittadinanza non è mica estesa a tutti sic et simpliciter : ci vuole un lavoro (Sofonia 3.9) “lo serviranno spalla a spalla mentre lavorano nella vigna” , una conoscenza accurata (Romani 1.28) e almeno impararne la lingua (Sofonia 3.9).

    Non è così semplice entrare in casa d’altri anche se questi è Dio.

  32. Yves scrive:

    Io protesto.
    Se ci si scandalizza giustamente per il fatto che i consacrati vengano offesi (es. “imam Tettamanzi”) non è però che noi laici siamo bersagli disponibili come in una fiera di paese.
    Concretamente, non capisco perchè l’educatissimo Cherubino, che ha espresso la sua valutazione opinabile ma civilissima, debba essere aggredito con inaudita violenza verbale, e nessuno dica niente.
    Infine vorrei dire che sarebbe bello se gli utenti scrivessero in italiano. Potrei essere indulgente con poveri pescatori fermi alla quinta elementare, ma ho la netta sensazione che qui alcuni non rileggano nemmeno ciò che hanno scritto. E qualcuno ha bisogno di rileggersi due volte, come faccio io.

  33. gian scrive:

    ma quale don milani…. marchetto è paragonabile al cardinale fisichella, ke usa dei suoi “alunni” e sguazza indisturbato protetto dalla sua corte!

  34. Sal scrive:

    @ beneficio di quanti pensano che i clandestini debbano essere ricevuti con tutti gli onori, sarebbe il caso di ricordare come il Dio, quello che difendono tanto e sempre secondo convenienza, vede la questione.

    Osservando per es. la storia dei Gabaoniti chiamati anche amorrei, erano dei cananei che si presentarono agli israeliani nel periodo della conquista della terra promessa, e furono accolti fra loro, furono costituiti “portatori d’acqua e raccoglitori di legna” e dovevano lavorare per poter manentere quel privilegio (Giosuè 9.16-27)mentre dovevano rispettare la legge mosaica che era valida per tutti.(Esodo 12.49; Numeri 15.29) – “ ci dev’essere una sola legge per voi “.

    E’ pure utile ricordare che Faraone accolse gli ebrei favorevolmente all’inizio per poi farne schiavi che dovettero essere liberati dal Dio successivamente non volendo applicare una stessa legge per tutti.

    La questione stranieri immigrati, è legata a come si osserva il problema.

    Se si ritene che la Scrittura sia veramente parola di Dio bisognerà considerare il (Salmo 37.23-26): – “ Da Geova sono stati preparati i medesimi passi dell’uomo robusto, Ed Egli prova diletto nella sua via.  Benché cada, non sarà gettato giù, Poiché Geova gli sostiene la mano.  Ero giovane, sono anche invecchiato, Eppure non ho visto nessun giusto lasciato interamente, Né la sua progenie cercare il pane.  Tutto il giorno egli mostra favore e presta, E la sua progenie ha quindi la prospettiva di una benedizione”

    A cui fa da contrappeso (37.20-24) : – “  Ma quelli sui quali è da lui invocato il male saranno stroncati. E (Proverbi 21.18) “Il malvagio è un riscatto per il giusto; e chi agisce slealmente prende il posto dei retti.”

    La questione è sempre la stessa o Dio non è capace di intervenire nelle faccende dell’uomo, o si è sbagliato o non esiste, o la scrittura è una bella favola, allora l’uomo decide secondo il suo giudizio,(come Adamo ed Eva) magari facendosene scudo ma senza tenerne conto realmente.

    o Dio esiste e la Scrittura è veramente Sacra e l’uomo ne tiene veramente conto ricordando che – “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia,  affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” Allora lascerà che Lui trovi la soluzione migliore al problema che gli abbiamo sottoposto attendendo il momento da Lui scelto per risolverlo.

    Questa è una scelta che non si può eludere, saranno i risultati a dire se la scelta fatta era saggia o stolta. Se conforme o difforme, se ci crede veramente o per finta, se si è capito il senso o se si è data una interpretazione “magistrale” di comodo.

    Fino ad ora sembra che la seconda sia l’opzione scelta dalla maggioranza.

  35. Yves scrive:

    A volte ho l’impressione, per dirla con ironia, che se uno scrive “non so dove poggiare il culo”, subito si scateni una tempesta: “Aaaarghhh!!! Hai detto una parolaccia!! Questo è inaccettabile!”
    Viceversa, se uno scrive dell’utente Pinco Pallo: “E’ un uomo stupido, le sue idee sono insensate e primitive. La sua personalità è sottosviluppata, o meglio: nulla. La sua ignoranza si estende ad ogni campo del sapere, così da farne una delle persone più rozze di tutti i tempi.”… ecco, in questo caso il filtro non scatta, perchè non ci sono parolacce. Peccato che Pinco Pallo sia stato umiliato come un verme.
    Se la mia impressione non è errata, il sistema filtrante è un po’ segnato dal formalismo borghese.

  36. mario galante scrive:

    Il pianto che si leva dai campi di sterminio. dai roghi ecclesiastici della controriforma e dai gulag sovietici, povere anime dimenticate e da non nominare. Dai carnefici tuttora in circolazione nulla se non profonde riflessioni ecclesiastiche e democratiche. tanto profonde da poter diventare ottime fosse comuni per esseri viventi qualsiasi.
    In ricordo delviaggio per il campo di sterminio a sette anni.

  37. Cherubino scrive:

    ringrazio Yves per il suo intervento. In genere incasso bene, ma fa sempre bene al cuore una parola di sostegno.

    Venendo al post di Riccardo, faccio notare che non ho detto che lo Stato italiano, da me amato, sia la Bestia di Satana. Ho detto che chiunque fa di un’etichetta relativa -come è relativo il diritto positivo rispetto a quello naturale, e questa è la dottrina cattolica a dirlo- un assoluto tale da definire le persone umane in modo più importante che non lo stesso status di persona, legge il ruolo dello Stato con l’ottica della Bestia raffigurata in Apocalisse. Non quindi lo Stato italiano, ma chi usa leggi dello Stato per diffondere una cultura dell’odio, della divisione dell’umanità in caste, dove alcuni valgono più di altri.

    Quanto poi alla legge attuale, occorre ricordare che vi sono altre leggi che lo Stato italiano deve rispettare e far rispettare. La Costituzione innanzitutto. E lì c’è scritto chiaramente che anche un clandestino è portatore di diritti. Poi vi sono le convenzioni e le consuetudini internazionali le quali hanno rango costituzionale e sono superiori alla legge ordinaria. Tra queste sono rilevanti il diritto dei profughi di guerra e i perseguitati politici, il diritto del mare che obbliga al soccorso di chiunque versi in difficoltà nella navigazione.
    Resta poi senza obiezione quanto da me detto, cioè che il reato di clandestinità è un reato cosiddetto senza offesa, o “di pericolo astratto”. Grandi costituzionalisti ritengono tali reati contrari alla Costituzione che tutela il principio di offensività. Tra tutti Riccardo può leggersi quanto dice Mantovani.

    Circa il dovere dello Stato di difendere le frontiere, basta notare che la legge attuale non tutela granchè, anzi spinge il clandestino a diventare sempre più clandestino. Occorrerebbero invece incentivi all’emersione e disincentivi al lavoro nero, politiche di integrazione, a cominciare dalla formazione degli adulti, all’educazione dei bambini stranieri, all’assistenza sanitaria più capillare. Ma un paese che non riesce a tutelare l’ambiente pubblico e i diritti dei propri cittadini -vedi Terzigno- come potrà difendere lo straniero preda della malavita della corruzione?
    Ciò che Riccardo vuole coprire con le sue raffinate maleparole, è che la clandestinità non è una qualità della persona, ma una condizione. Occorre combattere la seconda senza distruggere la prima. Ed essendo una condizione, la clandestinità va convertita in un’altra condizione positiva.

    Quanto al Vangelo, c’è scritto chiaramente di dare da mangiare agli affamati, di verstire gli ignudi, di accogliere il forestiero e assistere i carcerati. E se sappiamo che respingere degli immigrati clandestini vuol dire farli finire un carceri disumane o sottoporli al rischi di pena di morte, questo è antitetico al Vangelo. Oltre che alla nostra Costituzione.

  38. merli paolo scrive:

    riguardo alle passate dichiarazioni del marchetto riferite a clandestini vari contro il governo attuale le considero cavolate senza nessun aggancio alla realtà in cui si vive, ho scritto imam tettamanzi in quanto è la persona che spinge di più per la costruzione di moschee a milano, certo il dialogo,ma ha ragione quel povero vescovo libanese che gli islamici li conosce bene.

  39. lupo scrive:

    andiamo male.
    in questo blog vige la censura.
    hanno persino modificato dei contributi miei e di un mio amico.
    è tutto falso…ma quale confronto libero.
    sei libero di essere controllato, filtarto e censurato.

  40. Marco N. scrive:

    ma non preoccupiamoci più di tanto…. Presto verrà un capo del governo con orecchino e altoparlante incorporato alla bocca, che riaprirà le frontiere e darà da mangiare a tutti tanta, tantissima aria fritta…

  41. Riccardo scrive:

    Cherubino,
    che tu abbi a cuore lo Stato italiano é assai poco credibile.
    Per il vero. Fai una distinzione bizantina tra Stato colletivitá nazionale e i suoi governanti, che tu,ti ricordo , tacci gratuitamente di essere razzisti(e con loro chi li ha eletti per avere leggi piu’ severe sull’immigrazione);non rispondi alla domanda sul cambiamento radicale della nostra identità nazionale,frutto anche del sacrificio di tanti nostri connazionali che ci hanno preceduto, nel caso probabile di una maggioranza islamica nel nostro paese;per converso, non spendi un parola di condanna dei governi ,quelli si’ univocamente considerati barbari e disumani dei paesi di provenienza di quei immmigrati.
    Il reato di clandestinitá sarebbe un reato cd. d’autore, perché,sostieni, colpirebbe una categoria di soggetti ,i clandestini appunto, in quanto tali, senza che ci siano ragioni oggettive per sanzionarli.
    Ti segnalo la sentenza della Corte Costituzionale(che é il solo organo,ti piaccia o meno, in grado di affermare con valore vincolante per tutti cio’ che é conforme alla Costituzione e ai trattati internazionali) dell’8 luglio 2010 n. 250 che attesta la costituzionalità del reato di clandestinità perché, a differenza di quanto tu opini, l’ingresso fraudolento ,cioé(dimentichi ancora) con il necessario appoggio di bande criminali, lede il bene giiuridico – anche di senso comune- della regolare gestione dei flussi migratori da parte dello Stato italiano.
    Poi ,Cherubino da queste tue prenesse infondate, la fai fuori del vaso.
    Perché sostieni che accogliere inidiscriminatamente tutti gli immigrati sarebbe attuazione del volere del Padreteterno-come se tu,giá per nomen, avessi il Suo numero di cellulare- e ricordi, gli appelli del Suo Figlio ad accogliere i forestieri e dare loro da mangiare . Premesso che quelli che vengono nel nostro paese non stanno morendo di fame ,come anche da te si é dovuto sopportare, é tutto da dimostrane-e tu non lo fai- che l’esortazione citata di Gesu’ sia da interpretare sempliciottamente come dare a tutti gli stranieri, regolari o meno,un visto di soggiorno permanente, una casa pagata e da vivere a spese dei contribuenti ad libitum,oltre al diritto di voto , concessione della cittadinaza,istruzione gratuita a tutti i figli degli stranieri fino all’universitá.
    É piu’ preferibile ,razionalmente e non demagogicamente, l’ermeneutica del testo evangelico quale dovere di creare le condizioni ,affinché questi stranieri possano ritornare ai loro paesi d’origine ,dove assumere la responsabilitá di cambiare la fisionomia incivile di quelle societá.
    Un’altra domanda-speriamo di non arrivare alle fatidiche dieci di Repubblica- ti pongo.
    Ti sei mai chiesto perché dal Concilio Vaticano II le Chiese sono sempre piu’ vuote?

  42. Stefania scrive:

    Quanti dei “commentaristi” di questo blog hanno veramente letto il libro? Certamente pochi o, forse,nessuno. Io l’ho letto e vi ho riscontrato fede critiana, amore per il Vangelo e continui richiami al magistero della Chiesa e del Papa.

  43. lupo scrive:

    qualcuno mi risponde?
    perchè i miei contributi vengono cancellati?
    a che cultura appartenete?
    apparire

  44. lupo scrive:

    hanno cancellato il mio contributo.
    che giornalismo è questo.
    informate con il filtro?

  45. lupo scrive:

    paura di pubblicare qualcosa di scomodo.
    ma se è vero.
    solo vero
    che paura.
    moderate e filtrate quello che vi pare

  46. Cherubino scrive:

    dal finale del post di Riccardo si capisce la matrice ditutto il resto.

    Comunque, qualche considerazione. Quello che dice il Vangelo lo capiscono anche i bambini. Appellarsi al fatto che non c’è scritto “accogliete gli extracomunitari” è ridicolo, dato che non c’era una Comunità Europea non poteva neanche esserci scritto quello. Ma basta vedere come Gesù tratta gli stranieri. Del resto straniero a Dio in quanto peccatore è anche Riccardo, eppure Gesù accoglie anche lui. Figuriamoci se non accoglie anche chi è stato molto meno fortunato di lui nella vita e probabilmente è molto meno peccatore.

    Quanto alla Costituzione è chiaro che la Corte Costituzionale ammetta i reati senza offesa, tuttavia molti costituzionalisti -e ne ho citato uno ben noto- ritengono che essi siano residui di un Codice penale nato in tempi meno rispettosi della libertà. Ma è chiaro che chi ama leggi del genere ha qualche nostalgia per quel tempo. In ogni caso, visto che Riccardo è così rispettoso della volontà statale dovrà accettarla anche quando il prossimo Governo spazzerà via quella brutta legge. Perchè non si può essere statalisti solo quando fa comodo.

    Quanto poi all’identità nazionale non si capisce bene a quale fa riferimento Riccardo. Io per esempio da napoletano sento molto più vicina la cultura dei popoli mediterranei che non “l’ampolla padana” che pur essendo solo un pò di folklore locale pretende di condizionare tutto il resto del paese. Se poi penso alle rivalità tra i vari capoluoghi lombardi mi viene sinceramente da ridere. Certo un pò di berretti verdi potrebbe ballare una bella taranta, giusto per rinfocolare l’identità nazionale, ma dubito che lo farebbero. Oppure invece di cantare insulti ai napoletani al prossimo raduno potrebbero cantare “O sole mio”. Anche questa è identità italiana.

    Se poi andiamo a vedere le TV nazionali possiamo chiederci se a minare la presenza dell’identità cattolica siano le moschee o piuttosto talk show, talent show, chiappe latine ripetutamente sventolate in pubblicità e spettacoli. Identità nazionale per qualcuno forse è quello strano errore di un intervistato dopo l’uccisione dell’infermiera rumena a Roma, il quale pensava che l’omicida fosse rumeno e la vittima italiana. Perchè, oggi come allora, i presunti giusti nel tempio si voltano e dicono “ti ringrazio Signore perchè non sono come quello lì…”. Ma non si illudano: davanti a Dio l’ipocrisia non paga.

  47. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Sig. Reginaldus, se capisco bene il suo post Reginaldus Scrive: ottobre 25th, 2010 at 9:48 am lei sta auspicando l’avvento di uno Stato Regione Mondiale che unirà tutti i popoli in “cittadini del mondo” sotto un unica autorità globale chiamato Governo Mondiale. Oggi gli stati nazione sono in questo cammino a carattere planetario che sfocerà nel Governo Mondiale oligarchico. Ho capito bene ?

    Se è così non capisco cosa c’entri il Regno di Dio che deve venire. Sarà quello o un’altro ?

  48. Cherubino scrive:

    consiglierei poi a Riccardo di ripassare un pò l’educazione civica: il Governo non esaurisce affato lo Stato, ma è uno dei suoi vari organi. Il reato d’autore non esiste.

  49. Cherubino scrive:

    sul reato di immigrazione clandestina consiglio il libro dell’avvocato Giancarlo Ferrero, Contro il reato di immigrazione clandestina. Con la prefazione di don Luigi Ciotti.

  50. lupo scrive:

    in questo blog non c’è libertà d’espressione

  51. lupo scrive:

    c’è qualcuno a cui fa male confrontarsi su quello che si dice?

  52. Marco N. scrive:

    Al di là delle estemporanee esternazioni di Mons. Marchetto, che più volte ha dimostrato di non conoscere nè gli immigrati nè il reale problema dell’immigrazione, abbandonandosi a geremiadi di pessimo gusto, credo valga molto ponderare le parole che il cardinale Biffi a suo tempo ha rivolto alla questione immigrazione:

    “Sono state colte di sorpresa anche le comunità cristiane, ammirevoli in molti casi nel prodigarsi prontamente ad alleviare disagi e pene, ma sprovviste finora di una visione non astratta. [...] Le generiche esaltazioni della solidarietà e del primato della carità evangelica – che in sé e in linea di principio sono legittime e anzi doverose, quale che sia la razza, la cultura, la religione e la legalità della presenza dell’uomo in difficoltà – si dimostrano più generose e ben intenzionate che utili, se rifuggono dal commisurarsi con la complessità del problema e la ruvidezza della realtà effettuale.

    Ogni altra boutade sul problema è solo accessoria.

  53. lupo scrive:

    mi dite perchè discriminate così le persone?

  54. Alvaro scrive:

    Premetto, per una seppur piccola migliore conoscenza di chi scrive che sono cattolico praticante ed ho due figli emigrati negli USA,ma non per questo sono d’accordo con Mons. Marchetto. Caro Monsignore,e’ molto facile parlare nelle sue condizioni di previlegio, rispetto a tutte quelle persone che vivono giornalmente sulla loro pelle il problema della immigrazione clandestina, di cio’ che e’ bene, di cio’ che e male, di cio’ che dice il Vangelo e quindi nostro Signore. Come prima cosa ricordo, anche a tanti blogger, che i tempi moderni e le persone sono un pochino diversi, per usare un eufemismo,dai tempi del Vangelo e dalle persone del Vangelo,non mi risulta che insieme a tante persone per bene, come ci sono anche oggi fra i migranti che arrivano in Italia, ci fossero anche tante persone che delinquono come avviene purtroppo oggi. Non mi risulta che ci fossero grossi problemi di disoccupazione, come oggi in Italia e nel mondo, non mi risulta che i migranti di allora pretendessero quello che pretendono molti fra gli attuali, ovvero cittadinanza breve, casa gratis quando mancano anche per gli italiani, sanita’ gratis quando il sottoscritto dopo 40 anni di versamenti e’ costretto a pagare fior di tiket, e tra le altre cose i loro risparmi tornano, in molti casi, al paese di origine e cosi’ facendo, l’integrazione completa non avverra’ mai, perche’ hanno sempre il sogno di tornarsene a casa loro. Credo che potrei continuare a scrivere ancora per molto tempo ma non e’ quello che desidero fare, l’unica cosa invece, che desidero fare con questo mio post e’ mettere in evidenza che per risolvere almeno in parte, il problema della immigrazione sia clandestina che non, bisogna usare molto, molto buon senso, non basta cimentarsi in citazioni del Vangelo, della Bibbia e dei Sacri Testi, cio’ e’ e resta un puro esercizio teorico di cultura fine a se stesso. Non diventiamo anche noi come tanti, troppi politici, che parlano parlano ma le loro parole sono fini a se stesse, diamo il nostro contributo giornaliero con i “comportamenti” nella vita di tutti i giorni nei riguardi dei migranti. I politici tutti, di destra e di sinistra nessuno escluso e al di fuori dei comportamenti ideologici per cui a sinistra sono pro e a destra sono contro, facciano il loro dovere in modo moralmente ed eticamente corretto, e poi noi cittadini ci dovremo comportare di conseguenza secondo morale e secondo intelligenza.Alvaro.

  55. Riccardo scrive:

    Cherubino, non rispondi alle domande e forzi il senso delle mie risposte.
    Si puo’ sapere, se ritieni che una maggioranza islamica nel nostro paese (che, grazie anche a chi come te vuol accogliere inidscriminatamente tutti, sará nel prossimo futuro)possa cambiare i simboli della nostra identitá nazionale?Ritieni,specificatamente, che ci potrá ancora essere lo Stato Cittá del Vaticano, che tra l’altro ha il reato di clandestinitá ?
    Si puo’ sapere, perché non usi nemmeno un decimo delle parole (virulente e ingiuste) di condanna dell’attuale governo (e quindi anche dei milioni di elettori che lo hanno democraticaemente scelto) per le brutali tirannie di stampo musulmano da cui provengono la maggior parte degli immigrati clandestini?
    Si puo’ sapere, quale sia per te la ragione per cui le Chiese dal Concilio Vaticano II sono sempre piu’ vuote?
    La Corte costituzionale italiana ,poi, di tutto si puo’ dire meno che sia fascista, come tu -insultando- lasci intendere. Lo sanno tutti che é a stragrande maggioranza di sinistra.Inoltre il reato di clandestinitá é ,da molto tempo, in vigore in tutti i maggiori paesi democratici.
    Il reato d’autore é una locuzione usata dai giuristi,che tu comprensibilmente ignori e anziché informarti ne trai conclusioni del tutto sballate, per designare l’inocostituzionalitá di quei reati che colpiscono l’autore per una sua qualitá;che invece la Corte Costituzionale ,composta giá per definizione da autorevoli costituzionalisti , non ha ravvisato nel reato di clandestinitá.
    Che poi un futuro e diverso governo abroghi il reato di clandestinitá é una grossissima balla .Come quella fatta propalare dall’opposizione di sinistra al secondo governo Berlusconi, secondo la quale se eletti avrebbero chiuso i centri di detenzione temporanea dei clandestini ,che ti ricordo fu Giorgio Napolitano,e non Maroni, ad istuire per la prima volta in Iatlia.Poi sappiamo che invece non li hanno affatto cancellatti.Che dimostra il bisogno per tutti i governi di sinistra e di destra-ad eccezione dei cattocomunisti- di controllare l’immigrazione.
    Quanto alle tue interpretazioni cd. autentiche della volontá del PAdreteterno, e specificatamente che tutti oramai, guarda tu la coincidneza, secondo te saremmo ‘stranieri’, vuoi perché provenienti da un altri Stati e vuoi perché peccatore, quale sarei io secondo te ,e senza conoscermi,(anzi peggio:leghista che adora l’ampolla del Po.Alla faccia del rispetto e della consocenza dell’altro!)e pertanto come stranieri-e non per altro,per caritá!- dovremmeo accogliere milioni di immigrati sono tue singolari elucrubazioni che rendono le sparate del sig Marchetto piu’ digeribili.
    E’ vero l’ipocrisa davanti Dio non paga. Ma nemmeno la demagogia.

  56. Cherubino scrive:

    infatti, è proprio questa legge che non sa “commisurarsi con la complessità del problema e la ruvidezza della realtà effettuale” e pretende di risolvere tutto con la polizia e l’esercito.

    E poi io non ho mai detto che si debbano aprire le frontiere in modo indiscriminato. Basterebbe che il reato di clandestinità sia considerato un reato di pericolo concreto e non astratto, quindi con presunzione assoluta. Va verificato in concreto quanto la persona che entra nel territorio italiano lede effettivamente un bene giuridico, fosse anche quello della “regolazione dell’immigrazione”. Questa infatti deve avere un riscontro oggettivo. La richiesta in certe zone d’Italia di manodopera operaia introvabile è motivo sufficiente a considerare insussistente il bene protetto della regolazione dell’immigrazione, Tale regolazione infatti non deve rispondere al capriccio di questo o quest’altro, ma alle condizioni effettive del territorio.
    La regolazione infatti è funzionale, è un equilibrio tra bisogni dell’immigrato e bisogni interni del paese. La cosa è stat del tutto evidente con la regolarizzazione delle badanti. Era talmente chiaro che l’espulsione avrebbe messo in crisi migliaia di famiglie e di anziani italiani che il Governo ha dovuto metterci la toppa.

    Restano poi il problema dei profughi. Qui non c’è dubbio che il reale e concreto pericolo di vita di tali persone impone, anche a norma del diritto internazionale, il soccorso e l’ospitalità. Inoltre, essendo l’espulsione una pena, va considerato se essa risponda in ogni caso concreto a quanto la Costituzione impone, ossia la l’umanità, la proporzionalità e il fine rieducativo, seppure non esclusivo.

    Il papa ha detto “i Paesi europei e comunque quelli meta di immigrazione sono, tra l’altro, chiamati a sviluppare di comune accordo iniziative e strutture sempre più adeguate alle necessità dei migranti irregolari.” Angelus 31.08.2010

  57. Simon de Cyrène scrive:

    La Conferenza Episcopale Francese, di fronte al problema dell’immigrazione, fa evolvere la riflessione da un buonismo da due soldi ad una presa in conto molto più realista della carità verso l’immigrato tenendo conto dei varî doveri dello stato, in primis inverso i propri cittadini ma anche rispetto ai paesi di origine degli immigrati.

    I vescovi della commissione pour la Mission universelle de l’Eglise (Mgr Garnier -Cambrai, Mgr Centène -Vannes, Mgr de Dinechin -auxiliaire de Paris, Mgr Jordan -Reims, Mgr Rey -Fréjus-Toulon, Mgr Schockert -Belfort-Montbéliard et Mgr Stenger -Troyes) ha emesso il 28 settembre il seguente comunicato:

    L’Etat a le devoir d’établir des règles.

    Dans le domaine de l’immigration, le gouvernement est amené à procéder à la régulation des flux migratoires, prenant en compte le bien commun.

    Les responsables politiques ont donc à prendre des décisions difficiles, nous le savons bien. Mais, comme évêques catholiques, nous souhaitons dire ce qui, dans le projet tel qu’il est, questionne notre conscience :

    La famille est la cellule de base de la société. Pour les migrants, elle joue un rôle essentiel dans leur insertion. Il nous faut combattre toute mesure contribuant à l’affaiblir.

    Le droit d’asile a toujours été défendu par l’Eglise. Les mesures qui tendent à diminuer le soutien ou les garanties d’une procédure équitable sont inacceptables.

    L’aide humanitaire aux migrants en difficulté ne doit jamais être confondue avec l’activité délictuelle des « passeurs ».

    Il serait regrettable que notre pays contribue à ce qu’on appelle la «fuite des cerveaux», dont les pays en voie de développement ont le plus grand besoin. [...]”

    (dal sito ww.perepiscopus.org/immigration/immigration-un-communique-episcopal-dans-le-bon-sens )

    In Pace

  58. Cherubino scrive:

    Riccardo non buttarla in retorica. Se questo Governo a mio parere non fa gli interessi del paese questo non vuol dire che ce l’ho con chi l’ha votato. Al contrario, mi fa anche un pò pena. Incontro spesso l’imbarazzo di questi elettori sempre più in difficoltà nel difendere la loro scelta.

    Per fortuna vedo compattarsi una destra liberale e moderna nel movimento di Fini che stimo anche se non è il partito che voto. Se saprà resistere sulla linea adottata penso che potremo presto uscire dal tunnel e diventare veramente un paese europeo.

    Una maggioranza islamica ? non mi farebbe piacere, ma la nostra Costituzione è forte e vale anche per loro. E poi (un giorno futuro ovviamente) potrebbe accadere di peggio, una maggioranza fatta di mafiosi. Ma naturalmente sono solo ipotesi di scuola, esercizi di teoria politica.

  59. Cherubino scrive:

    come è bello che il Papa non li chiami clandestini ma “migranti irregolari” ! MIGRANTI CLANDESTINI.

  60. Cherubino scrive:

    pardon è partito l’invio…
    dicevo: migranti clandestini in fondo è del tutto ambiguo, irregolare è la parola giusta.

  61. paolo scrive:

    ma faccio fatica a comprendere cherubino…
    prova pena per gli elettori di questo governo….sempre più in difficoltà…
    hai dimenticato la situazione estremamente precaria dal punto di vista istituzionale (mancanza di maggioranza numerica al senato) e soprattutto di politica estera, del governo prodi?
    credi d’avvero che oggi sia credibile l’alternativa di governo? onestamente no
    ci

  62. Francesco73 scrive:

    Il paragone è semplicemente offensivo e idiota.
    Ma pure cacciare Marchetto è stata una bojata pazzesca.
    Almeno Romero è stato ingiustamente vittima della Guerra Fredda, e in un certo senso della lotta di Roma contro le derive liberazioniste e le loro implicazioni geo-politiche.
    Marchetto è stato sacrificato per non dispiacere il governo italiano, o almeno così è sembrato, a prescindere.
    Lì c’era la tragedia della storia, qui solo il grottesco di piccoli aggiustamenti e rapporti di buon vicinato.
    Non è strano che ora il comico prosegua con le iperboli di qualche identificazione arbitraria.

  63. Riccardo scrive:

    Cherubino, il tuo modello é Fini?….Dal punto di vista di chi si professa credente,quasi quasi,é meglio una maggioranza islamica,che una minoranza opportunista voltagabbana di Fini con le sue proposte a favore dell’eutanasia, l’aborto a gogo’ e l’adozione di figli alle coppie omosessuali.
    Per quanto riguarda la nostra Costituzione,che dovrebbe essere forte e varrebbe anche per gli islamici ,ti ricordo che nella plurisecolare democrazia inglese una minoranza di musulmani , perfettamente integrati,ha fatto saltare in aria decine di innocenti;mentre in Turchia la maggioranza islamica ha riformato radicalmente la secolare costituzione laica turca.

  64. Andrea Tornielli scrive:

    Posso confermare che il libro è interessante e vale la pena leggerlo.

    at

  65. Marco N. scrive:

    Grazie, Tornielli…come sempre troppo generoso e corretto anche con chi non lo meriterebbe…

  66. Reginaldus scrive:

    #Sig. SAL
    Credo proprio che non abbia capito ,,,, Sarà per questo che mi fa dire cose mai dette o addirittura contrarie a quelle dette o cose senza senso…: per esempio dove mai parlo di Stato Regione mondiale e che cosa significa?? Rilegga bene. Una cosa mi preme mettere in chiaro: il cristiano, quello vero dico, non quello iniettato di veleno massonico, auspica e prega per l’avvento del Regno di Dio, per tutti gli uomini e per tutti i popoli, che ogni individuo e ogni popolo è chiamato ad accogliere in un atto di libertà e amore. Quel Regno che Cristo, il Figlio, è venuto a portare nel mondo. Perché per il cristiano, quello vero intendo, non quello liberaleggiante e ultrapossibilista del vaticano II conosce un solo Dio, il Padre , che essendo santo – e questo significa ‘che sei nei cieli’ – non può che volere che questa sua santità sia accolta e praticata sulla terra.

  67. Cherubino scrive:

    per paolo, l’instabilità di governo dipende da due cose: una comune tra Prodi e Berlusconi, la pessima legge elettorale, una diversa e propria del secondo, anzi antitetica: Prodi ha fatto promesse impopolari, le ha mantenute quando alcuni pensavano che scherzasse e per questo è caduto. Berlusconi cade invece per le tante promesse non mantenute. E quelli che lo avevano preso sul serio se ne stanno accorgendo.

    Riccardo si contraddice. Infatti porta ad esempio di insufficienza della Costituzione l’esempio di atti terroristici. Ma così contraddice ciò che paventava prima, cioè un governo musulmano. Ora, se i fondamentalisti devono ricorrere alla violenza e all’illegalità, ciò conferma che l’ordinamento è sano e non offre spazio a forme di golpe bianco. Altrimenti non vi sarebbe bisogno del terrorismo.
    Poi, giusto per l’esattezza, lo informo che la più antica democrazia non è dotata di una Costituzione formale.

    quanto a Fini, non è il mio modello, non almeno nel senso che lo preferirei a forze più centriste. Però è un bene per il paese che la cultura conservatrice sia rappresentata da una destra moderata e liberale e non da una destra populista di stampo latino-americano. Io sono convinto che l’Italia soffre per poca cultura liberale. Certo questa va contemperata da altre visioni, come quella solidaristica, preferibilmente di ispirazione cristiana. Occorrerebbe ricordare a qualcuno che il liberismo moderno non equivale allo smantellamento dello Stato o al suo ruolo di detentore del bene Legge da offrire al miglior offerente. Lo Stato liberale è garante e regolatore perchè i furbetti che cercano scorciatoie anzicchè accettare opportunità e limiti, vittorie e sconfitte, non abbiano la possibilità di trovarle.
    Negli Stati Uniti chi no nrispetta le regole paga, chi corrompe va in galera, un Presidente che dà scandalo, anche se non per cose politiche, come minimo non si ricandida. Così nei paesi europei, eccetto l’Italia. Noi invece lasciamo in Parlamento personaggi inquisiti per gravissimi reati di mafia. Perchè ovviamente solo noi abbiamo magistrati eversivi o incapaci. Però per renderli migliori gli tagliamo i fondi. Vogliamo sicurezza e gridiamo al clandestino, però chiediamo alle volanti di razionare la benzina. Gridiamo all’identità italiana, però risparmiamo sulla cultura e sull’istruzione. E stranamente il debito pubblico invece di scendere sale. Eppure non si ha la pretesa di dire che si vuole uno Stato più leggero ? Allora dove vanno a finire i soldi ? Dove va a finire lo Stato ? Alla fine, avremo dei bei confini protetti da leggi anticlandestino, ma dentro questi confini non troviamo più l’Italia. E non saranno stati i clandestini a portarcela via.

  68. Cherubino scrive:

    dimenticavo di consigliare a Ricacrod di ripassare un pò di Teoria del reato. Non esiste il reato d’autore, ma una dottrina in passato parlava di “colpa d’autore” intendendo un diritto imperniato sulla persona del reo e non sul fatto criminoso. Questo diventa mero sintomo di una personalità criminale.
    La nostra Costituzione ha rigettato tale impostazione e ribadisce con fermezza il principio di materialità, per cui il reato è sempre un fatto e non una caratteristica del reo. Conserva però a lato di tale principio una considerazione delle caratteristiche del reo in sede di valutazione delle circostanze e della abitualità e professionalità del delitto. In ogni caso la Corte Costituzionale ha sempre ribadito che tali elementi sono circostanziali e senza un fatto criminoso non hanno rilevanza.
    Va ricordato che il diritto penale dell’autore è tipico di sistemi antidemocratici, come il Nazismo e lo Stalinismo, dove si era colpevoli e si veniva perseguiti “per il modo d’essere” e non per un fatto criminoso previsto dalla legge come tale. Spero non siano questi i modelli di Riccardo.

  69. Marco N. scrive:

    Scrive qualcuno nell’introduzione al libro di Mons. Marchetto: Se (Marchetto) fosse stato un vescovo nel CentroAmerica negli anni 80, lo avrebbero fatto fuori come mons. Romero, che cercava di dare voce ai poveri de El Salvador e gli hanno sparato mentre diceva messa.

    Dopo aver riletto più volte questo delicatissimo passaggio e calmatomi dal convulso di risa che non sono riuscityo a dominare ancora una volta, vorrei obiettare all’illustre introduttore che il Monsignore di cui trattasi, qualora fosse vissuto nell’America Latina degli anni 80, al massimo avrebbe rischiato di incappare in qualche cacca di vacca durante i suoi oziosi vagabondaggi “letterari”.

  70. Reginaldus scrive:

    con preghiera di postarlo al posto del precedente, delle ore 7.49:

    Detto benissimo #RICCARDO,

    ma purtroppo il guaio è che la questione va ben aldilà dei vari Cherubini o Marchetti ( o soci ): qui c’ è un progetto che avanza, un piano studiato e messo a punto da tempi lontani: quello di fare fuori la compagine cristiana, culturale e religiosa, dal mondo: ora siamo alla fase finale, direi alla soluzione finale: biologica. ( veda nei miei due post precedenti che cosa intendo dire… ) E i Cherubini i Marchetti gli Sciortini i Crociata i Tettamanzi per finire ai … Ratzinger – questi ha parlato dell’ “abbattimento dei muri”, solo qualche giorno fa… e non credo proprio ‘ex cathedra’ ).. – sono o inconsapevoli pedine della manovra ( i Cherubino, forse ) o complici, e perciò traditori del loro dovere di difensori della verità …E quindi, questi pianificatori del nuovo mondo a presenza cristiana ( autenticamente cristiana, dico ) annullata, dopo avere spazzato via le famiglie con figli con l’ operazione ’68, eccoli a promuovere e a reclamare gli arrivi da tutte le parti del mondo per colmare quel vuoto da loro appositamente propiziato.. ( i disgraziati! ). E soprattutto gli arrivi di quelli che più hanno in odio – e questi sono i più graditi e i più favoriti in quanto più funzionali alla bisogna …: .i musulmani!- E i pochi cristiani , tutti da rintronare con le stesse parole del loro vocabolario, a loro familiari, ma non comprese veramente, rimaste a livello di pura citazione mnemonica, cristiani da impiccare con le budella stesse dei loro buoni sentimenti: solidarietà e accoglienza aiuto fraterno e via proseguendo… Ed eccoli, questi marpioni dell’inganno, senza pudore alcuno, mettersi a citare a spron battuto il Vecchio e il Nuovo Testamento, per avvalorare, presso i cristiani sprovveduti, con le parole sacre travisate, le loro politiche di sovvertimento sociale e culturale: quando, in verità, nel Vecchio Testamento gli stranieri – nel senso analogo a quello che intendiamo noi quando usiamo questo termine – sono per la precisione indicati come ‘proseliti’- proselitoi – gente da fuori venuti (da: proserkomai ) a lavorare in Israele , e seppure non circoncisi, che credono nello stesso Dio di Israele – altro che rispetto delle religioni e le moschee delle nostre liberalità moderne…. – , tenuti a partecipare , perché sottomessi alla stessa legge – ecco la parità di fronte alla legge in Israele!… – allo stesso culto nel Tempio….. E tralasciando di raccontare, questi esperti dell’inganno, come gli ebrei, vista la presenza straniera farsi eccessiva e quindi tale da mettere a rischio l’integrità identitaria del popolo – quale popolo ha tenuta cara la sua identità come il popolo ebraico??? – abbiano a quel punto deciso l’ ESPULSIONE completa dei lor ‘proselitoi ‘ (= stranieri): : ”In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè …Quando ebbero udito la legge, separarono da Israele tutto l’elemento straniero che vi si trovava mescolato. [Cioè, “mandarono via tutti gli stranieri”(Nem. 13,1-3). E per venire al Nuovo Testamento, è certamente vero che Gesù Cristo ci esorta ad accogliere lo straniero, in questo caso inteso come xenos, pellegrino, ospite, in quello stesso contesto in cui ci esorta a dar da mangiare all’affamato, da bere all’assetato ecc. ecc… E dove è evidente il riferimento a situazioni di emergenza, di bisogno temporaneo, e non a situazioni permanenti, come a status in sé, e dove meno che meno con l’esortazione all’accoglienza dell’ospite ( che in quanto tale , per definizione, è una condizione temporanea si vuole intendere l’eliminazione del popolo ospitante .. Siamo qui nello stesso ordine di idee che ritroviamo anche nella letteratura greca, dove si testimonia l’onore che in quella civiltà si tributa allo straniero-xenos-ospite, che è chiamato perfino figlio di Zeus, cosi che chi lo offende offende Zeus stesso. Ma dove si legge anche della consapevolezza che l’ospite ha dei suoi doveri nei confronti della città e delle sue leggi e dei suoi dei, per il tempo che dura il suo passaggio o la sua emergenza….vedasi Edipo a Colono….. ). Che cosa c’è di SIMILE nella realtà migratoria nel nostro paese??? I Marchetti e soci possono raccontarsela, ma la finiscano di darcela da intendere, abusando del prestigio che ancora presso gli sprovveduti o i furbi deriva dalla loro posizione o dal loro abito. .

    PS Nota finale: quel popolo, quello di Israele, fu un popolo creato da Dio, scelto da Lui: sappiamo tutti la storia dell’elezione: Abramo e Isacco e Giacobbe e Mosè e Davide e…..Se Dio fosse un mondialista alla Marchetti alla Tettamanzi alla Ratzinger, propugnatori dell’unica famiglia umana senza identità e senza muri (= ammasso umano ), perché creare un nuovo popolo , e quel popolo, che non ci andava certo per il sottile per conquistarsi la terra promessa….? Non avrebbe potuto Dio manifestarsi a qualcun altro dei mille popoli già esistenti??? DOMANDA d’un povero cristiano ai Marchetto — Ma ora i super ‘ILLUMINATI Rappresentanti’ di Dio dicono che i popoli devono fondersi incrocia ibridarsi amalgamarsi in un tutto indistinto: sparire come singolarità…Forse perché su tutta questa massa umana informe possa emergere a guidarla l’unico popolo rimasto identico a sé, l ‘Israele, chiamato ( appunto ‘chiamato’ , cioè ‘eletto’ ) a questa funzione da Dio stesso, il Dio di Abramo???

  71. Daniela Costa scrive:

    Concordo con il dr.Andrea Tornielli, che sempre leggo con interesse sul Giornale, per il suo richiamo alla civiltà del dialogo. Personalmente mi sono presa la briga di comprare e leggere il libro citato, e concordo che è un libro serio, documentato e che vale la pena leggerlo. E anche discuterlo, se viene al caso. Con civiltà. Sarà mai possibile in Italia prima leggere il libro di un autore, e solo poi scambiare una civile opinione sui contenuti dello stesso libro e sulle idee sostenute dal suo autore?
    Grazie.Daniela Costa

  72. Riccardo scrive:

    Cherubino, perdonami la franchezza: o ci sei o ci fai.
    IL”reato d’autore’ infatti non esiste nel nostro otrdinamento penale( quello che piu’ volte ho ripetuto) L’ho citato proprio per farti capire che la Corte Costituzionale,che ha sancito la piena conformitá alla costituzione del reato di clandestinitá ,che TU sostenevi invece essere un reato senza offesa (o per dirla con i giuspenalisti un reato -appunto- d’autore- che é espressione equivalente a ‘colpa d’autore”)non ha accolto quella tesi.
    Idem con patate riguardo l’esempio che ti ho portato dell’Inghilterra ,dove una minoranza di musulmani perfettamente integrati-grazie anche, ad onor del vero, di lauti sussidi dell’allora governo laburista( che subito dopo l’attentato ha stretto peraltro la borsa)- ha massacrato innocenti. Questo per farti intendere come fosse infondata la tua fede nella legge scritta(cioé la Costituzione, che anche in quel paese sta passando dalla prassi informale a quella legislativa) per fermare l’ arroganza (anche criminale) dei musulmani nel nostro paese;figurati ,pertanto, quello che potranno fare ,se saranno, come prevedono le statistiche, in un futuro prossimo la maggioranza in Italia.Non avranno piu’ bisogno di ricorere ad attentati. Raggiungeranno lo stesso obiettivo cambiando a colpi di maggioranza la Carta Costituzionale.
    Mi fa piacere che non voterai Fini;pero’ additarlo a modello della Destra liberale e pure legalitaria uno che svende un appartamento di proprietá di tutto il suo ex partito al cognato, fa pressioni sulla Rai, bene pubblico, per concedre appalti milionarti alla suocera,beh mi sembra un tantino esagerato….

  73. Inu-Yasha scrive:

    Leggo sempre il blog dell’ottimo Tornelli e seguo sempre le diatribe tra i frequentatori più assidui. Spesso provo il desiderio di partecipare ma la rozzezza, la mancanza di argomenti e soprattutto la volgarità (non tanto nelle parole scurrili quanto nella violenza verbale nel sostenere tesi come minimo anticattoliche se non proprio anticristiane) di alcuni scriventi mi tiene lontano dalla tastiera.
    Ma quando leggo le cose che scrive l’autodefinitosi “cherubino” non riesco a capacitarmi come una persona del genere possa continuare a professaare la propria fede se ha in tale sprezzo chi non la pensa come lui e come la turba di cosidetti “c. adulti” di cui si dichiara orgogliosamente (!) parte. Se davvero sei un credente (cosa che davvero non riesco a credere) sarai contento del fatto che prego per te e per le persone come te che ritengono il cristianesimo una filosofia di vita, e non una religione.
    Per tornare IT colui che ha scritto la prefazione del libro (che cercherò di leggere il prima possibile) usa un linguaggio forte per sostenere la propria tesi, riuscendo forse a centrare l’effetto mediatico, ma risultando come minimo desolante (se non davvero comico). Coloro che non riescono a vedere il problema immigrazione oltre il semplice barcone non è altro che un nemico (senza averne l’intenzione ovviamente, dato che non se ne rende conto…) di tutte quelle persone che cercano altrove piuttosto che nella propria Patria una vita come minimo decorosa. Ovviamente escludo da questo esempio la gentaglia che espatria con l’obiettivo di delinquere e guadagnarsi da vivere a spese del prossimo. Ma è più facile semplicemente dichiararsi buoni e santi, e le cose andranno a posto da sole. Eh si….

  74. Cherubino scrive:

    Riccardo non ti arrampicare sugli specchi, rischi di cadere. Reato senza offesa non equivale affatto a colpa d’autore. Ti stai aggrovigliando nella tua ignoranza. Il reato senza offesa è un reato realizzato con un fatto concreto, quindi è un reato vero. Ciò che manca quindi non è la condotta nè l’elemento passivo, ma l’offesa che è cosa diversa. La colpa d’autore non c’entra con questo. Qui manca del tutto il fatto antigiuridico, perchè l’antigiuridicità è identificata con meri segnali da cui è inferita la colpevolezza, spesso con presunzione assoluta.
    Un residuo della colpa d’autore sono le ipotesi ancora vigenti di responsabilità oggettiva, in cui manca il rapporto di causalità tra condotta ed evento. Altra presenza nel nostro ordinamento è il giudizio di pericolosità da cui si applicano le misure di sicurezza.

    Reato senza offesa invece sono invece i reati di pericolo concreto o astratto, i reati di attentato, i reati ostativi…
    Ad esempio andare in giro con arnesi da scasso o chiavi false, il mero possesso di armi… altri poi sono talmente generici da rendere la definizione dell’offesa estremamente relativa: basti pensare poi agli atti osceni in luogo pubblico e a come molti comportamenti di oggi sarebbero reato in base al “comune senso del pudore” di alcuni decenni fa.
    Non è un caso che negli ultimi decenni molti reati senza offesa siano depenalizzati in reati amministrativi.

  75. Marco N. scrive:

    “pero’ additarlo a modello della Destra liberale e pure legalitaria uno che svende un appartamento di proprietá di tutto il suo ex partito al cognato, fa pressioni sulla Rai, bene pubblico, per concedre appalti milionarti alla suocera,beh mi sembra un tantino esagerato….

    In effetti il relativismo imperversa in cose di religione come in politica.
    I politici ambigui ( e ampiamente pescati con le mani nella marmellata) vengono esaltati come modelli di coerenza; i monsignori pantofolai vengono elevati agli onori degli altari come martiri di non si sa bene che cosa;i Saviano e i Santoro nell’immaginario di qualche cattolicuccio presto potrebbero prendere dimora nei sacri palazzi e pontificare da lì i loro grandi teoremi massonici.

  76. Cherubino scrive:

    Inu-Yasha invece di tanti giri di parole prova a mostrare che ciò dico è in contrasto con il Magistero. Io parlo del Vangelo, cito i documenti della Chiesa. Obbedisco alla sua autorità. Siete voi che infangate ora questo ora quel vescovo. Vi mettete sotto i piedi il Magistero e, guarda caso, dimenticate il Vangelo.
    Il giudizio del mio parroco e del mio direttore spirituale, gesuita, sono del tutto opposti a ciò che dici.

    E la violenza verbale è tutta da parte vostra. Ricevo insulti e discredito privo di qualsiasi argomentazione che non sia vuota retorica, come appunto la tua.
    Ma ben venga! questo non fa altro che rafforzare la validità di ciò che dico.

  77. Cherubino scrive:

    tra parentesi, non mi sono mai definito -e tanto meno orgogliosamente- cattolico adulto. E’ una categoria imprecisa sul piano della teologia spirituale, usata talvolta da alcuni per esprimere un concetto a volte anche accettabile (l’idea di un percorso di ricerca interiore), ma in modo ambiguo.

    Evita quindi di mentire pur di attribuirmi qualcosa che suoni vagamente negativo. Come spot pubblicitario denigratorio è ridicolo, oltre che falso.

  78. Riccardo scrive:

    Cherubino,ai tuoi insulti gratuti rispondo con l’invito a leggerti- se hai le cognizioni per farlo,di cui dubito- la sentenza della corte costituziona n. 250/2010 citata, che attestava ,per l’appunto ,la costituzionalitá del reato di calndestinitá. Nella motivazione rigetta le censure dei vari giudici rimettenti,i quali, tra l’altro, atgomentavano su un presunto reato senza offesa concernete la sanzione penale per l’ingresso clandestino, specificando che cio’ significava ,in ultima anlisi, colpire l’immigrato in base ad una sua qualitá: appunto, la clandestinitá.
    La Corte Costituzioanle ha , come detto,obiettava che questo modo di ragionare era,si’, qualificabile quale reato d’autore-cioé commesso solo in base ad una cartteristica del reo- ma hanno concluso,come anticipato, per la sua incosistenza nel caso rimesso alla sua decisione,in quanto l’ingresso illecito nel territorio nazionale ledeva in ogni caso il bene giuridico del controllo sul regolere flusso degli immigrati.
    Cherubino, anziché fare ingresso clandestino in territori di cultura giuridica non tuoi ,medita perché le Chiese dopo il Concilio Vaticano II restano sempre piu’ deserte.

  79. Cherubino scrive:

    Riccardo non ti accorgi ti contraddiriti.
    1) dovresti leggere meglio la sentenza: la Corte Costituzionale non usa mai il termine “reato d’autore” ma dice “Si tratterebbe, in sostanza, di una «colpa d’autore» o «per il modo di essere dell’agente»: scelta legislativa da reputare inaccettabile”.
    Quindi fa riferimento a quella teoria di cui ho già parlato nei precedenti post, proprio per dire che quello di clandestinità non sarebbe tale. Più avanti ricorda appunto la inaccetatbilità nel nostro ordinamento di un “reato per il modo d’essere”. E’ appunto ciò che dicevo.

    2) la Corte afferma che il reato di clandestinità non sarebbe un “reato per il modo d’essere” perchè individua il bene giuridico protetto nel diritto-dovere dello Stato al controllo del territorio, da cui deriva che “il potere di disciplinare l’immigrazione rappresenti un profilo essenziale della sovranità dello Stato”.
    Su questo io ho ricordato che nel nostro ordinamento residuano reati senza offesa -e ne ho citati diversi- ma è innegabile che essi pongono diversi problemi di costituzionalità -e questo lo dicono la stragrande maggioranza dei giuristi- e per questo sono da decenni sottoposti a procedure di depenalizzazione con la trasformazione in reati amministrativi. Resta discutibile a mio parere (le sentenze si rispettano ma si possono anche criticare) il punto 6.5 dove la Corte afferma che non si tratterebbe di una presunzione assoluta. Il bene giuridico del controllo del territorio va contemperato con altri beni giuridici di rango costituzionale, per cui ritengo che la reale inutilità e ingiustificatezza dello sconfinamento vada verificato caso per caso, anche con eventuale inversione dell’onere della prova a carico dell’immigrato irregolare per non rendere il giudizio impraticabile.

    3) la stessa sentenza poi ritiene incostituzionale l’uso della condizione di clandestinità come aggravante per altri reati. Ciò conferma che la clandestinità non è uno status che qualifica la persona, non identifica una perssonalità deviata e criminale. Non è parificabile alla dichiarazione di abitualità o professionalità nel reato da parte del reo. Il contorno di emozionalità negativa con cui voi cercate di disegnare il clandestino non trova riscontro nella legge. Fino ad alcuni anni fa passare con il rosso al semaforo era un reato con presunzione assoluta. Ma chi considerava socialmente criminale chi passava in un incrocio deserto a notte fonda ? Per non dire invece di casi opposti imbarazzanti, come il tentativo in corso da parte leghista di far scomparire il gravissimo reato di “associazione militare per fini politici” giusto per salvare qualche berretto verde sotto processo…

    4) i problemi emergono poi nelle Corti di giustizia dove i giudici rilevano le varie incongruenze della legge…

    5) fra non molto tali discussioni saranno inutili perchè il prossimo governo farà le opportune modifiche.

  80. Marco N. scrive:

    Riccardo, sei incappato anche tu nei tentacoli di un esibizionista ignorante. Lascialo perdere, è meglio.

  81. Riccardo scrive:

    Accogliendo il saggio consiglio di Marco N., mi limito- e definitavamente chiudo qui la questione- a chiedermi retoricamente, dove stia la contraddizione tra il definire sinteticamente il pensiero di Cherubino su un presunto reato senza offesa commesso dall’ingresso clandestino nel territorio nazionale quale,secondo me, “reato d’autore” e la definizione dello stesso comportamento data da Cherubino attraverso le parole della sentenza citata :“reato per il modo d’essere”.

  82. Gianpaolo1951 scrive:

    @Inu-Yasha
    @Marco N.
    @Riccardo

    Largo!…
    Fate largo, miseri mortali ignorantoni!!!…
    Ma come vi permettere di criticare le sentenze dell’illuminato Cherubino?!?
    Non sapete che lui è l’unico detentore e custode della verità vera ?!?
    Non sapete che lui è il portavoce ufficiale del Martini-Tettamanzi pensiero e di tutta l’Intelleghentia gesuita?!?
    Porgetegli al più presto le vostre umili scuse e godrete della sua immensa misericordia…, diversamente sarete denunciati alla S.I.C. (Sacra Inquisizione Cherubiniana) e condannati per sempre a patire le pene dell’inferno!!!

  83. Cherubino scrive:

    ma come finora non era Riccardo a dare a me dell’ignorante presuntuoso ? e non avrei il diritto di difendermi dimostrando che è vero il contrario, che è chi mi accusa ad essere ignorante ?

    Certo per una certa logica “il principe ha sempre ragione”, e chi si permette di dire il contrario commette un delitto o è immorale.

    Chi tenta continuamente di censurarmi mentendo, sparando teorie inesistenti, vantando competenze che alla prova non reggono più di 5 minuti siete voi. Fate qualcosa di meglio e avrete tutta la mia stima. E pensare di cavarvela con queste “sceneggiate” retoriche è l’ulteriore conferma di quanto siano vuoti i vostri argomenti.

  84. Cherubino scrive:

    e giusto per evitare confusioni: non sono il portavoce di nessuno e non rappresento nessuna intellighenzia (con la z, non è latino ma traslitterazione dal russo)

  85. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    sig. Reginaldus è certamente vero che non ho capito il senso del suo post, per questo le chiedevo di essere più esplicativo, perchè non essendo io un aquila capisco sempre poco e male.
    Avrà letto infatti che ho chiesto più volte (sempre inascoltato) spiegazione intorno alla preghiera del “Padre nostro” dove si dice “Venga il tuo Regno”, poi si dice che le anime andranno in paradiso e poi sento il papa parlare della terra promessa come “tutta la terra”

    Rimetto in ordine il suo pensiero:
    Lei dice:
    1. “il cristiano, quello vero…. auspica e prega per l’avvento del Regno di Dio, per tutti gli uomini e per tutti i popoli,”
    2. “Quel Regno che Cristo è venuto a portare nel mondo”
    3. per il cristiano, quello vero intendo,…..conosce un solo Dio, il Padre
    4. Che essendo santo – e questo significa ‘che sei nei cieli’ – non può che volere che questa sua santità sia accolta e praticata sulla terra.
    Mi sembrano i punti salienti del suo discorso.

    Replico e chiedo:
    1. Se il Regno deve venire per tutti, quando viene ? E dove ? In cielo o sulla terra ?
    2. Se Cristo lo ha portato dove si trova ? Come si manifesta, chi lo guida ?
    3. Se il Padre che sta in cielo non può volere che questa santità sia accolta e praticata sulla terra, allora non ci sarà nessuno degno di gioire in quel regno, ma questo contrasta con il fatto che Cristo lo abbia portato.

    Confido quindi che sappia darmi qualche maggior dettaglio altrimenti non capisco.
    Saluti

  86. Reginaldus scrive:

    caro SAL

    “chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”.

  87. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Evidentemente la sua porta non si apre anche se ho bussato, ho cercato ma forse sono arrivato alla porta sbagliata.

  88. Reginaldus scrive:

    Riposto il commento che qualcuno ha fatto sparire:

    Una Chiesa cattolica al servizio del Nuovo Ordine Mondiale

    Che si sia un credente o no, lo studio dei principi che animano una chiesa deve essere fatto con obiettività. Bisogna studiare i precetti che essa difende e osservare se le proposte e le azioni siano conformi o meno con il suo corpo di dottrina. Nel caso della Chiesa cattolica, il concetto difeso da 2000 anni è basato sul primato di Dio sull’uomo. Le Scritture e la Tradizione costituiscono una base intoccabile, il deposito della fede secondo i termini consacrati, definiti dal successore di San Pietro, il papa. L’uomo segnato dal peccato originale deve conformarsi ad un’autorità superiore, e seguire tutti i precetti sostenuti dalla Chiesa cattolica. Questi principi sono immutabili. Quando uno non è d’accordo con questi principi, si lascia la Chiesa cattolica. Questo è il caso di molte Chiese protestanti. Tuttavia, un fondamentale cambiamento si è verificato con il Concilio Vaticano II (1962-1965). Questo concilio è il risultato di una lunga serie di riflessioni che anima molti uomini di Chiesa, ma anche al di fuori della Chiesa fin dal XIX secolo. Dopo una lunga lotta tra i difensori della tradizione e i progressisti, questi ultimi sono stati in grado di imporre la loro visione durante la grande riforma del Concilio Vaticano II. Per questi sostenitori, si deve adattare la chiesa alle innovazioni politiche, tecniche e sociali che segnano l’evoluzione del mondo. Per i difensori della tradizione, tutto il contrario. È il mondo che deve adattarsi ai principi della Chiesa. Questa umanizzazione della Chiesa che passa attraverso la promozione dei diritti umani e la sua cooperazione con gli organismi internazionali sono state chiaramente esposte nel 1963 nell’enciclica di Papa Giovanni XXIII, Pacem in terris . Ricordando il progresso della scienza e della tecnologia che conduce ad «intensificare la cooperazione e a rafforzare l’ unione» in seno al genere umano, si prefigge di rafforzare il «bene comune universale» che gli Stati [i singoli Stati]non possono assicurare, secondo l’Enciclica. E per questo, il documento aggiunge con perfetta logica che «Ai nostri giorni, il bene comune universale pone dei problemi di dimensioni mondiali. Essi non possono essere risolti da un’autorità pubblica di cui il potere, la costituzione e le modalità di intervento dipendono anche dalla dimensione globale e che possono esercitare le loro azioni su tutta la terra. Così l’ordine morale esige di per sé la creazione di un ente pubblico di giurisdizione universale»[ et voilà enunciato dalla nuova chiesa il principio del GOVERNO MONDIALE, che si congiunge con quello massonico del NOVUS ORDO SECLORUM ...cfr One Dollar ].
    Desiderando che questo «potere sovranazionale o mondiale» non sia stabilito con la forza, l’enciclica approva la Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948 pur se cion qualche riserva. E aggiunge che «Noi consideriamo questa affermazione come un passo verso la creazione di un’organizzazione giuridico-politica della comunità mondiale» .
    Questo cambiamento di direzione della Chiesa cattolica è la caratteristica di tutti i papi dopo il Vaticano II. Nel suo messaggio di Natale nel 2005, Benedetto XVI ha incoraggiato gli uomini a impegnarsi «nella costruzione di un nuovo ordine mondiale» ( allocuzione urbi et orbi del 25 dicembre 2005 )..
    E’ quindi del tutto logico che Benedetto XVI abbia chiesto l’istituzione di un’ «autorità politica mondiale», nella sua enciclica Caritas in veritate  del luglio 2009. Ricordando l’interdipendenza mondiale, il papa chiede «una riforma urgente delle Nazioni Unite, come quella dell’architettura economica e finanziaria internazionale, per dare concretezza al concetto di FAMIGLIA delle NAZIONI [ che vuol dire NAZIONI SVANITE in un'unica 'famiglia' [cioè agglomerato]

    La rimozione del Marchetto non significa cambiamento di strategia da parte della chiesa di oggi. . E’ semplicemente una mossa tattica – furbesca, alla maniera ratzingeriana – per non creare ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo. E’ il famoso passo indietro perché si facciano i due passi avanti. “Adelante Pedro cum judicio” diceva mi pare il governatore di Milano di manzoniana memoria. E ‘ la famosa tattica della Fabian Society, che si ispira al generale romano che sconfisse Annibale col suo temporeggiare, col suo procedere per piccoli passi…

  89. Reginaldus scrive:

    PS- dimenticavo di citare l’autore eil titolo dell’articolo, da cui ho tratto il brano che appare qui sotto: Pierre Hillard, Histoire de la Globalisation
    e il sito relativo:

    http://www.voltairenet.org/article164176.html

  90. Sal scrive:

    @ Reginaldus
    Sincerità e obiettività sono principi nobili che condivido e che mi spingono a replicare:
    La Chiesa, essendo una comunità di fedeli “chiamati”, non può essere una entità governata verticalmente con un capo, dei ministri, dei generali e via così a scendere, che debba “imporre” una direttiva, delle regole, delle disposizioni perché questo tipo di chiesa ha già avuto il suo tempo nella storia, quando i Re baciavano la pantofola. E’ il passato. Nè con la forza nè allettando o blandendo.

    La chiesa edificata sul masso di Roccia, è basata sull’ accettazione personale del singolo suddito credente che personalmente nella sua maturità, decide di accettare l’autorità di un Regno spirituale che regna sul e vive nel cuore, esercitando amore verso il prossimo mettendo i suoi propri interessi in secondo piano in una fratellanza mondiale che non può essere imposta dall’alto ma esercitata volontariamente nella misura in cui ciascuno è capace.

    L’uomo segnato dal peccato che peccato non è più perché cancellato dal Cristo, non “deve” conformarsi all’autorità che non ha successori nominati e non c’è autorità in una comunità di “fratelli” ma c’è una disponibilità all’incontro che non può che essere solo spontaneo e volontario, basato sul rispetto altruistico e con entusiasmo, non imposto né criticabile se non risulta essere come ce lo si aspettava. Perché nessuno può giudicare nessuno. Solo Dio è il Giudice.

    La Tradizione non può essere invocata come base perché condannata dal fondatore del Cristianesimo che disse: “ così rendete la parola di Dio senza valore con la vostra tradizione che avete tramandato.” (Marco 7.13) — Questo è un principio immutabile.

    Inoltre, Lei scrive: – “ Dopo una lunga lotta….. questi ultimi sono stati in grado di imporre la loro visione”. Questo è proprio il motivo per cui non ci possono essere intermediari tra Dio e l’uomo, perché nessuna religione può imporre nulla a nessuno ma ciascuno deve e può avere un rapporto unico, personale, diretto con il suo Dio non dovendo inchinarsi a nessuno se non al suo Dio.(Che comprende attraverso la SUA ragione) Non ci possono essere imposizioni infatti la Scrittura ricorda:

    “Non siate debitori di nulla a nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri;” – (Romani 13.8) – “Non sapete che, se continuate a presentarvi a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete suoi schiavi perché gli ubbidite,” (Romani 6.16) – “siamo schiavi in un nuovo senso secondo lo spirito,” (Romani 7.6) – “smettete di divenire schiavi degli uomini.” (Romani 7.23) Questo è “Relativismo puro”.

    Che se non viene esercitato provoca un rimprovero: “voi sopportate lietamente le persone irragionevoli, Infatti, sopportate chiunque vi renda schiavi, chiunque divori [ciò che avete], chiunque afferri [ciò che avete], chiunque si esalti su [di voi], chiunque vi colpisca in faccia. Dico questo a [nostro] disonore, come se la nostra posizione fosse stata debole. ” ( 2Corinti 11.19-21) – “Ma a causa dei falsi fratelli, introdotti quietamente, che si insinuarono per spiare la libertà che abbiamo unitamente a Cristo Gesù, per renderci completamente schiavi, a questi non cedemmo con sottomissione, no, nemmeno per un’ora, affinché la verità della buona notizia rimanesse presso di voi.” (Galati 2.4-5)

    Lei scrive ancora: “mondiale» ( allocuzione urbi et orbi del 25 dicembre 2005 )..
    E’ quindi del tutto logico che Benedetto XVI abbia chiesto l’istituzione di un’ «autorità politica mondiale», nella sua enciclica Caritas in veritate del luglio 2009.”

    Domando: – alla luce di Matteo 4.8 – Lei pensa davvero che “l’autorità politica mondiale” possa essere la soluzione ai problemi dell’uomo essendo una autorità sotto il controllo di forze contrarie a Dio ?

    “ Di nuovo il Diavolo lo condusse con sé su un monte insolitamente alto, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, e gli disse: “Ti darò tutte queste cose se ti prostri e mi fai un atto di adorazione”.

    (Luca 4.5-6) “E, avendolo condotto in alto, gli mostrò in un istante di tempo tutti i regni della terra abitata; e il Diavolo gli disse: “Ti darò tutta questa autorità e la loro gloria, perché mi è stata consegnata e io la do a chi desidero”

    Saluti

  91. Cherubino scrive:

    La Stampa online di oggi

    Aumentano le tutele per i minori figli di immigrati irregolari a rischio di espulsione: la Cassazione (21799/10) ha decisoche non si possono mandare via gli stranieri genitori, anche quelli che hanno commesso reati, nel caso in cui il loro allontanamento dall’Italia, tramite il rimpatrio, abbia riflessi negativi sul generale equilibrio psico-fisico dei bambini. [...]
    econdo la Suprema Corte i «gravi motivi» che, in base alle norme sull’immigrazione, consentono la temporanea autorizzazione del genitore con foglio di via, a rimanere in Italia, debbono essere interpretati in maniera elastica tale da non essere applicati solo alle «situazioni di emergenza o alle circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla salute» del minore, ma a un ventaglio molto più ampio di circostanze. …

    C.V.D.

  92. Reginaldus scrive:

    stando alle parole dell’altro giorno di Ben16
    se il diritto ad emigrare s’ incontra con il diritto di proteggere le frontiere, come faranno i migranti a superare le frontiere? E se oltre il diritto, c’è anche il dovere di difendere le frontiere, allora chi provasse a forzarle DEVE essere preso a calci! E poi c’ è un tempo per ogni cosa: quello di accogliere e quello di respingere. Come insegna la prassi di quel popolo tanto vicino alla sensibilità di BenSedici: ” e perciò, udita la legge , MANDARONO VIA da Israele TUTTI gli stranieri “ ( 2 Esdra 13,3 )

  93. Reginaldus scrive:

    Caro SAL

    lei mi chiede alla luce di Matteo 4.8 se “l’autorità politica mondiale” possa essere la soluzione ai problemi dell’uomo essendo una autorità sotto il controllo di forze contrarie a Dio ?- Ma io sostengo appunto che la chiesa vaticansecondina non ha più nulla in comune con la Vera Chiesa, essendosi messa al servizio di progetti che nulla hanno a che fare col Vangelo! Le mie citazioni – e commenti – sono lì a dimostrare la realtà di questa collaborazione – veda ultimo inserto da Pierre Hillard – , non vista dagli sprovveduti, o negata da chi ha tutto l’interesse a che non vista possa avere successo!