La verità è una “stella fredda”?

Sulla Stampa ho pubblicato le prime due puntate di un viaggio nel post-Sinodo. Potete leggere la prima qui, e la seconda qui.

Oggi sul Foglio diretto da Giuliano Ferrara un editoriale riprende i miei articoli affermando che l’inchiesta “è tutta rivolta a polemiche retrospettive, aggressive e inutili contro i ratzingeriani, cioè gli intellettuali o voci laiche che scommisero sull’alleanza di ragione e fede contro il correttismo ideologico”. Ringrazio per la lezione, ho molto da imparare dal Foglio per evitare polemiche inutili e aggressive.

Mi interessa però fissare l’attenzione sull’ultima riga dell’editoriale di Ferrara, dove si legge: “La pastorale può essere calda e misericordiosa, ma la verità è una stella fredda“. Sono parole che meglio di qualsiasi inchiesta o articolo o commento descrivono quali siano realmente le posizioni in gioco. Il direttore del Foglio non ha – per sua stessa ammissione – il dono della fede: s’interessa delle cose di Chiesa da esterno, per così dire. E dunque comprendo benissimo come possa definire la verità “una stella fredda”.

Faccio molta più fatica, invece, a capire come possano seguire questa impostazione i cattolici per i quali la verità è una persona, Gesù Cristo. Non una “stella fredda”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

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