Il Sinodo, Israele, l'Islam. Parla Antonios Naguib

Ieri pomeriggio ho incontrato il patriarca di Alessandria dei copti, Antonios Naguib, che il Papa ha inserito nella lista dei nuovi cardinali che riceveranno il cappello il prossimo 20 novembre. Abbiamo parlato delle critiche rivolte da Israele al Sinodo sul Medio Oriente, della crescita del fondamentalismo, dell’esodo dei cristiani dalla Terra Santa (anche se percentualmente non calano, ciò è dovuto all’arrivo di immigrati da Paesi cattolici, dal Sud America o dalle Filippine, ad andarsene sono gli appartanenti alle comunità autoctone). Questo è il testo dell’intervista pubblicata oggi sul Giornale.

Tutto il Sinodo è stato pensato per favorire il dialogo, per eliminare le cause del dolore sofferto dalle popolazioni, non per aumentare contrasti…». Antonios Naguib, 75 anni, è il patriarca cattolico di Alessandria dei copti, relatore del Sinodo sul Medio Oriente. Mercoledì scorso Benedetto XVI ha incluso anche il suo nome nella lista dei nuovi cardinali e ieri sera, ha partecipato a un convegno promosso dal Centro culturale di Milano. Il Giornale l’ha intervistato all’indomani delle polemiche sollevate contro il Sinodo dal governo israeliano.
Israele ha detto che il Sinodo è diventato un forum di attacchi contro lo Stato ebraico. Come risponde?
«Dico innanzitutto che non è vero, perché né la Chiesa né i suoi vescovi possono prendere posizioni contro il Vangelo. La Chiesa non è contro qualcuno. Però la verità non va taciuta e da Pio XII in poi tutti i Papi hanno reclamato i diritti del popolo palestinese ad avere una patria con confini certi. Come pure è stato ribadito, anche al Sinodo, che Israele ha diritto di vivere in pace e sicurezza. Non possiamo dimenticare che il conflitto israelo-palestinese attende una soluzione da 62 anni e mancano i segni di una vera volontà di risolverlo, anche se la colpa di ciò non può certo essere attribuita soltanto a una parte».
Israele ha reagito anche al passo del messaggio del Sinodo sul ricorso alla Bibbia per giustificare l’occupazione nei Territori…
«È un dato di fatto che ci sia chi giustifica con la Bibbia certi atteggiamenti. Non sto parlando solo dei coloni nei Territori palestinesi, penso anche a certe correnti cristiane evangeliche americane. Questo però non deve farci dimenticare che gli ultimi Pontefici, e il Sinodo, hanno condannato con chiarezza l’uso del nome di Dio per giustificare l’odio e il terrorismo fondamentalista. Dunque non credo che siamo stati anti-israeliani».
Che cosa pensa dell’intervento del vescovo libanese Beylouni sui vesetti coranici che invitano «imporre la religione con la forza»?
«Penso che si sarebbe dovuto leggere tutto: il vescovo diceva che con i musulmani bisogna dialogare per storicizzare e contestualizzare proprio quei versetti coranici che incitano alla violenza. Beylouni ha consegnato il suo intervento scritto, che non è stato discusso, e non sapeva che sarebbe stato pubblicato integralmente. Di questo argomento si è comunque parlato dei gruppi di lavoro al Sinodo: noi crediamo che sia necessario studiare e rivedere certe citazioni che sono state scritte in epoche e contesti diversissimi, e che oggi vengono usate per giustificare atti di violenza».
Lei vive in Egitto. Il fondamentalismo la preoccupa?
«Quasi tutti i Paesi arabi sono riusciti a dominare e contenere abbastanza la situazione, ma la componente fondamentalista guadagna terreno. La libertà di culto è garantita, ma la libertà di coscienza, di cambiare religione, no».
I cristiani emigrano dalla Terra Santa e dal Medio Oriente. Scompariranno?
«Dobbiamo fare di tutto per evitarlo. I cristiani emigrano per motivi economici, per l’instabilità dell’area, per il permanere dei conflitti. E ci sono gruppi che agiscono anche illegalmente per obbligare i cristiani ad andarsene, come accade in Irak, dove si è ipotizzato di creare un’enclave al Nord e di radunarli in quel luogo. Ma la storia ci insegna che i ghetti possono essere il preludio di azioni ben più gravi».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

53 risposte a Il Sinodo, Israele, l'Islam. Parla Antonios Naguib

  1. francesco80 scrive:

    come è vero che la Parola feconda le cuture e le porta a sapersi confrintare scoprendosi, riconoscendosi e apprezzandosi reciprocamente.
    ai giudei e ai musulmani manca il mistero dell’incarnazione, che è saper “comprendere” l’altro, senza mai “de-finirlo”.

  2. Yves scrive:

    Se quattro teologi seduti per prendere un caffè dicono che le parti della Bibbia dedicate alla Terra promessa e al Popolo eletto, non possono essere prese come fondamento divino dell’attuale Stato di Israele, non c’è niente da dire.
    Se lo dicono davanti al mondo, è logico che Israele possa innervosirsi, anche se i governi israeliani non hanno mai sostenuto di godere fondamenti di diritto divino.
    Israele si innervosisce comprensibilmente, perchè mezzo mondo arabo nega la legittimità dello Stato di Israele, e la presa di posizione di quei teologi può sembrare un rimettere in discussione il diritto di Israele ad esistere (e così l’avrà probabilmente intesa la stampa anti-israeliana).

  3. Reginaldus scrive:

    “…Storicizzare e contestualizzare i versetti coranici che incitano i musulmani a combattere e uccidere i cristiani e gli infedeli …

    In che modo monsignore??? E con quale risultato??? Se il principio dell’abrogazione ( Shura II, v. 100: “Per qualsiasi brano che abrogheremo o ti faremo dimenticare, ne accorderemo uno migliore o uguale ad esso” ) viene inteso nella maniera dei fautori della guerra santa, secondo la quale i versetti della pace, più antichi ( quelli della pace e del rispetto per le altre fedi ) vengono annullati da quelli più recenti ( quelli della guerra e della morte o asservimento nei confronti dei cristiani ) o inteso nella maniera contestualizzante suggerita da Michel Cuypers -studioso belga – sulla quale lei sembra allinearsi ( l’abrogazione riguarda parti della Torah… ), il risultato non cambia: i versetti della violenza rimangono pienamente efficienti, vitali, seppure accanto a quelli , in realtà più antichi, predicanti la pace e il rispetto delle altrui fedi, riferentesi a un periodo nel quale Maometto si trovava ancora in una posizione di minoranza e di debolezza, e quindi tale da consigliargli la prudenza dell’attesa…. ). Con un tipo di contestualizzazione o con l’altro, il risultato è che il musulmano sarà sempre autorizzato e spinto alla violenza contro l’infedele in forza della sua fede coranica. Come la storia e la cronaca stanno a dimostrare, in tutti i paesi di regime islamico, e sempre più drammaticamente vero in questi tempi pur di tanta accondiscendenza dialogica ed ecumenica ed irenista…L’Unica soluzione sarebbe ,invece che chiedere a noi, invece che imporci noi a noi stessi, sforzi acrobatici di equilibrismo conciliatorio tra versetti e versetti, ELIMINARE definitivamente i versetti della violenza e del furore da guerra santa contro gli infedeli dal Corano e dagli Jadith e dai Commenti vari al corano: questa sì che sarebbe una vera abrogazione . Ma campa cavallo! Come farebbero i santissimi musulmani a giustificare le loro violenze e guerre di tutti i secoli della loro storia ( E sentendo già la reazione delle famose loro quinte colonne in casa nostra, ‘collaborazionisti’ si diceva tempo fa… ) ricordo, en passant, che la PRIMA crociata PER la liberazione dei Luoghi Santi data alla fine del XI secolo, dopo SEICENTO anni di invasioni occupazioni devastazioni islamiche nei territori cristiani, da quelli orientali dell’impero bizantino alla Spagna …passando per Sicilia e Sud Italia ….- Ma si sa, quando i cristiani reagiscono o si difendono, la storia moderna – e quella papalmoderna – li obbliga a pentirsi…)

  4. bo.mario scrive:

    Quello che succede è già avvenuto. Si rilasciano documenti non chiari e lo si dice al mondo. Poi il povero Lombardi cerca di giustificarli. Cose già viste e me ne dispiace Tornielli che non ci siano menti in vaticano all’altezza del compito. Non mi interessa chi ha ragione ma se quelli hanno capito che cosa veniva detto e se ne sono risentiti una ragione ce l’avranno. I poveri palestinesi sono vittime degli israeliani o delle forze rivoluzionarie e destabilizzanti presenti nella regione? A lei Tornielli per un suo parere. Un saluto.

  5. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    Pongo qui la mia risposta, la stessa che mandai scritta durante il periodo di G. Busuh, ad un gruppo di Ebrei, per altro, amici i quali mi chiedevano una dissertazione sulla questione palestinese sia storica che inquadrat negli ambienti occidentali liberi da partegianesimi e propensi a trovare una soluzione. Prima di porgere loro questi scritti, dissi: La soluzione, per chi conosce intimamente l Oreiente medio, non esiste, almeno quella che soddisfa tutti. La ragione? Sta nel FATTO COMPIUTO che nel 1948 mise la situazione in condizioni irreversibili. Questi Ebrei erano Americani che del medio Oriente conoscevano tanto quanto lo scrivente conosce la Cina dove mise piede al solo scopo di affari.

    COSA CONTA DI PIU’ IN PALESTINA?

    Ridare ad un popolo la patria perduta? Oppure avere una base militare strategica?
    Era necessaria ed indispensabile appoggiare la politica Sionista? Fu vera gloria la costituzione di uno stato Ebraico dopo 1878 anni? (nel 70 AD Tito riprese Gerusalemme, distrusse il Tempio e da quel momento gli Ebrei cessarono di esistere come stato).

    PROLOGO
    Possono le diversita’ religiose di due popoli essere la causa tante violenze e sopprusi?

    Anche le religioni sono filosofie, le interpretazioni ed espressioni delle quali, dipendono dall’obiettivo che i Fautori, Messia, Illuminati, e Araldi delle religioni danno e dal modo in cui essi le passano alle masse. Da qui si potra’ immaginare quanto possano essere convincenti i modi dei Messia e quali possano essere gli exploit nelle situazioni di conflitto di quella parte della popolazione (quasi sempre la più guarnita) che è priva di autocritica. Il monoteismo ebraico con le sue regole, per esempio, si basa con molta più severità di quella dei cristiani, su una moralità sempre e solo legata alla religione. Fu il monoteismo la causa della cacciata degli Ebrei dalle terre che abitavano da tempo? Quale fu la ragione vera che vide gli Ebrei spargersi in tutto il mondo? Gli Ebrei, durante il loro peregrinare nel mondo subirono persecuzioni di ogni sorta ma non persero mai il senso dell’unità di gruppo e la volontà ferrea di ritornare in Palestina (Sionismo). Quello che piu’ sorprende pero’, è che gli Ebrei di tutto il mondo (1) non superava nel 1978 i 15 milioni di individui e cio’ che appare incredibile e’ come quel manipolo di Semiti sia riuscito (e come anche oggi riesce), ad influire sul mondo in una maniera che è considerata fuori delle proporzioni; come ad esempio, la ricostituzione di uno stato Ebraico dopo 1878 anni.
    —(1) Pubblicazione 1978 Human Geography III, edizione by H. Robinson.

    LA FORZA DEL SIONISMO E IL TERRORISMO SIONISTA
    All’inizio dell’autunno del 1939 le organizzazioni sioniste entrarono in conflitto politico con il Governo inglese che aveva il mandato di governare la Palestina. A quel tempo il Governo inglese era contrario ad una emigrazione di massa degli Ebrei in Palestina (considerata, a quel tempo come un’azione illegale ed una minaccia alla stabilità di quella regione data la sua importanza strategica nel contesto della seconda guerra mondiale appena iniziata). Gruppi di Sionisti militanti si unirono al gruppo terrorista di credo sionista LEHI ( Guerriglieri per la libertà di Israele) che culminò con l’assassinio del Ministro Inglese Lord Moyne al Cairo nel novembre del 1944. Durante la seconda guerra mondiale la comunità giudaica si rinforzò in Palestina e nel 1942 a New York, appoggiato dai Sionisti americani, il movimento per la terra promessa riuscì a far approvare sia l’emigrazione di massa, sia la formazione di un esercito, che la formazione di un “Common Wealth” giudaico in Palestina. L’industria giudaica ebbe una forte spinta dalla guerra producendo munizioni e mine anticarro. Le organizzazioni sioniste dichiararono che l’Olocausto e l’aiuto dato durante l’evento bellico (World war 2), giustificavano la costituzione in Palestina, dello stato di Israele. Fu cosi’ che il 14 Maggio del 1948 fu costituito il nuovo stato d’Israele. Il Sionismo terminò così il suo programma? Nel periodo 1948—1970 il nuovo stato chiamò in Palestina più di 1,3 milioni di Ebrei (1). Sembra che il più ragguardevole gruppo venisse dalla Russia. La maggior parte di questi settlers, che vengono anche identificati col nome di Ashkenazim, costituiscono oggi il grosso dei Kibbutzim (tipo di Cooperativa comunitaria). In origine, questi Ashkenazim, abitavano la valle del Reno e le zone limitrofi della Francia. Dopo le Crociate, tra l’11o e il 13o secolo, emigrarono in Russia, Polonia e altri stati slavi. Furono perseguitati e molti lasciarono quei territori durante il 17o secolo stabilendosi poi di nuovo nell’Europa occidentale. Oggi gli Ebrei Ashkenazim sono identificati come quelli che nella Sinagoga usano il rito germanico. La porta dell’immigrazione in Israele rimase aperta, i Kibbutzim si organizzarono anche in quelle terre dalle quali non vogliono più uscirne, quelle terre cioè, che furono occupate da Israele durante la guerra Egizio-Israelita.
    Questo nuovo colonialismo caparbio inacerbì ulteriormente la situazione già critica della Palestina. L’aumento della densità demografica, così artificialmente generata dal bisogno d’Israelizzare il nuovo stato, fu la causa prima dello squilibrio che scosse d’impatto tutta la Palestina. Il popolo palestinese, prima dell’invasione sionista, aveva un modus vivendi che, nonostante le sue diversità culturali e religiose riusciva ad esistere adeguatamente, si trovò ad un tratto sfrattato da un’arroganza che, appoggiata dalle due potenze più significative del mondo occidentale, non dava tregua né dava a loro (ai Palestinesi) la possibilità di combattere alla pari. L’esercito avversario, equipaggiato con i mezzi bellici tra i più efficaci e moderni era, tra l’altro, anche armato da una motivazione leggendaria (la terra promessa) contro la quale il confronto diretto sarebbe stato un suicidio. Alcuni si pongono un perché; perché il mondo delle Nazioni Arabe non intervenne fornendo ai Palestinesi lo stesso travolgente e moderno equipaggiamento bellico usato da Israele con i relativi tecnici ed il know how di cui gli Stati Uniti d’America avevano fornito Sharon? Se cosi fosse avvenuto, i kamikaze certamente non sarebbero stati impiegati. Perché tutto quell’ardore per istallare la democrazia in Iraq, Afganistan ecc, non fu applicato anche su quelle nazioni Arabe di istituzione dittatoriale? Il motivo è semplice. Le nazioni Arabe che avevano, attraverso il credo islamico, la possibilità di agire come ammortizzatori nella situazione Palestinese, erano governate da Monarchie, Sceicchi ed Emiri; ad esse furono applicate le palle di ferro ai piedi, ma in cambio del non intervento venne data loro la garanzia di una protezione politico-militare che avrebbe garantito lo status quo delle loro Istituzioni. Questo baratto, inoltre, avrebbe dato alle nazioni occidentali del compromesso, anche la possibilità di mantenere diviso il mondo islamico (e qui si includono anche le nazioni non Arabe ma pur sempre islamiche). Bush aveva così suonato le trombe del terrorismo e del pericolo della guerra santa Islamica attraverso tutti quei “media” che aveva a disposizione. Gli americani di oggi, infatti si trovano in uno stato di quasi-panico al punto che l’uomo del latte, che abbia preso un po’ di tintarella in spiaggia, viene guardato con sospetto. Bush suonò e suona ancora le sue trombe; i Palestinesi, Cristiani e non Cristiani suonarono e suonano ancora le loro Campane ecumeniche. Ecumeniche, si, perché non sono solo i mussulmani che vogliono giustizia, ma anche quelli delle fedi cristiane, maronite, armene e tutti quelli che vorrebbero portare la Palestina a ricuperare quel modus vivendi che aveva prima dell’invasione Israelita. I Palestinesi che erano composti da Ebrei ab origen, Cristiani non cattolici, Maroniti, Greco-Ortodossi, Cristiani cattolici (e più tardi di Mussulmani), non erano più “gomito a gomito” con gli ebrei “sionisti” da generazioni. Ricordo che negli anni trenta, quando avevo 11 anni, tra le famiglie di tutto il Medio Oriente c’era l’usanza, dello scambio degli auguri tra Cristiani, Ebrei e Mussulmani nelle ricorrenze religiose del Natale, Pasqua, Ramadam, Passover ecc. Ne sono testimone, come pure possono testimoniare molti dei miei amici Ebrei, Mussulmani, Cristiani, Turchi e Arabi….. tutti Uomini di buona volontà! Non è Israele che deve capitolare: sono il connubbio Bush/Sharon e proseliti, che deve capitolare. Mi disse un giorno una mia amica ebrea nel settembre del 1955 a Istanbul: “Abbiamo avuto molti conflitti nell’interpretazione degli scritti della Bibbia da parte Cristiana, da parte Giudaica , da parte Cristiana Protestante e da parte Greco-Ortodossa. Ma ciò che mi rode dentro, non è la contestazione, la quale, poi, non vedo come possa finire tanto presto; ma è la preghiera mattutina che dice l’Ebreo Ortodosso: Grazie, Signore, che mi hai creato Uomo (maschio). È più forte di me, mi si rivolta lo stomaco! Ho girato il mondo da sola, sono orgogliosa di essere donna ma non sono una femminista. Un giorno dovrò espormi.” Quindi, non diamo solo ai Mussulmani la colpa di considerare la donna come creatura nata per essere subordinata all’uomo, e soprattutto, non catapultiamo il costume di certe sette Mussulmane sul dorso di tutti i Mussulmani. A questo proposito vorrei anche ricordare che il Cristo, anche se è considerato solamente un uomo, per i Mussulmani è un Profeta, non un Apostata. Un chiarimento che illuminera’ molti cristiani e’ che “Allāh”, per esempio, e’ la parola che in arabo significa Dio il quale, non e’ un Dio in opposizione al Dio dei cristiani. Infatti gli Arabi Cristiani chiamano Dio “Allāh”. Se volete una referenza ottima, leggete l’Enciclopedia Britannica 2004 nel capitolo Muhammad o Maometto (in italiano) che spiega:

    “Allāh, the Arabic word for God, is used by Christian Arabs as well as by Muslims”.

    Libera traduzione dello scrivente: “Allah” e’ la parola araba per dire Dio ed e’ usata anche dagli Arabi Cristiani, tanto come dai Mussulmani (che potrebbero anche non essere Arabi).
    —- (1) Rif.: Enciclopedia Britannica 2004.

    Ditemi voi di quante efferratezze fu responsabile e forse lo e’ a tutt’oggi, l’interpretazione errata di queste parole (Specialmente in Itala) la cui differenza sta’ solo nella stesura grafica: Dio, God, Allah.

    Che, nel passato, le burascose vicende degli Ebrei siano state provocate solamente dal loro monoteismo, non e’ del tutto persuasivo. Un’analisi della diplomazia politico-militare dell’epoca ci dice che la creazione dello statto d’Israele poteva aver successo solo nell’ambito di un “fatto compiuto”. “Il fatto compiuto” dava la possibilita’ alle nazioni del compromesso “Voti per Bush/Supporto militare incondizionato”, di fissare saldamente una base militare nel Mediterraneo senza incontrare problemi diplomatici internazionali e cio’ era di massima importanza al fine di mantenere il controllo di quelle basi strategiche come Gibilterra, Malta, Suez ed i Dardanelli in Turchia. Cio’ avrebbe aiutato,fra l’altro, a creare, nello spazio di pochi anni, una situazione irreversibile sia politicamente che dal lato diplomatico.

  6. bo.mario scrive:

    Ringraziamo Buonaccorsi per la storia che ci ha esposto. Conosciuta ma è sempre meglio ricordarsela. Ora la situazione è molto diversa. Condizioni geo-politiche attuali hanno bisogno di risposte attuali. Gi ebrei stanno lì per fare da guardiani all’occidente. Non dobbiamo fare finta di non capirlo, condizione relativamente nuova e non ce ne sono altre. Un occidente smidollato che non vede più in là dei suoi occhi. L’Islam vuole espandersi e non faranno prigionieri. La stessa cosa si può dire della Istria, era italiana, fino a prova contraria. Sono mutate le condizioni e ce la siamo persa. Con Tito al potere non era tranquilla la cosa e ora stiamo più tranquilli ma l’Istria ne è stato il prezzo. La storia insegna ma è l’attualità che deve essere regolata al meglio. Dal vaticano mi aspetterei che capiscano la situazione e escano parole calibrate per la situazione, quando mai!
    Un saluto.

  7. john coltrane scrive:

    Bene ha fatto il Sinodo, a mio modesto avviso, a ricordare la vergogna della continua espansione delle colonie israeliane ai danni dei Palestinesi.

    Ciò non ha nulla a che vedere con l’ovvio diritto all’esistenza dello stato ebraico (è ovvio, ma sembra sia necessario ripeterlo ogni volta).

    L’orrore che hanno subìto gli Ebrei, il + colossale crimine contro l’umanità che mai sia stato perpretato,
    non dà diritto allo stato dì Israele, di continuare a praticare una simile, vergognosa “politica”.

    Nè la giustificazione può essere quella di essere circondata da gente che ne vorrebbe la distruzione, che infatti non centra nulla: i Palestinesi rappresentano la sofferenza innocente, il capro espiatorio, gli Ultimi che pagano le questioni della politica interna israeliana, il peso dei partitini ultraortodossi.

    Se questa è democrazia, buona notte.

    C’est mon opinion.

    Un saluto a tutti.

  8. bo.mario scrive:

    Coltrane non hai letto il mio delle 2.21 dove ho posto un quesito che avrebbe bisogno di riflessione e dopo che l’avrai letto aspetto una tua valutazione della situazione attuale in quell’area.
    Rafa es mucho sfortunados. Un saluto.

  9. FRANCESCO scrive:

    BUONASERA,
    tre sole cose a mio avviso sono necessarie:
    1a CHE GLI STATI ARABI O MUSSULMANI RIC0NOSCANO ISRAELE
    A PRESCINDERE DALLE SUE FRONTIERE
    2a CHE GERUSALEMME SIA RICONOSCIUTA DAGLI ISRAELIANI COME
    CITTA’ APERTA ALLE TRE RELIGIONI MONOTEISTE E DI
    CONSEGUENZA CAPITALE DI QUESTE E NON SOLO DI ISRAELE
    3a CHE LA PALESTINA DIVENTI UNO STATO VERO, POLITICO ED
    AMMINISTRATIVO CON CONFINI BEN PRECISATI (ALMOMENTO
    VANNO PROVVISORIAMENTE BENE ANCHE QUELLI ATTUALI) E
    CHE COLPISCA DURAMENTE CHI FA DEL TERRORISMO

    FATTO QUESTO SI DISCUTA PURE DI GOLAN, DI GAZA, ETC.
    SEMPRE FATTI SALDI I TRE PRINCIPI SOPRA ENUNCIATI
    SONO SICURO CHE DI FRONTE ALLA PACE ANCHE ISRAELE SARA’
    PIU’ RAGIONEVLE.
    PACE IN CRISTO
    FRANCESC0

  10. peccatore scrive:

    Ottimo il prossimo neo cardinale Naguib.

    “…non deve farci dimenticare che gli ultimi Pontefici, e il Sinodo, hanno condannato con chiarezza l’uso del nome di Dio per giustificare l’odio e il terrorismo fondamentalista”…

    Il Sinodo era iniziato così.
    Ascoltate bene anche il tono del Papa.

    E’ un intervento tutto da gustare e meditare.
    Da non perdere quel che dice dal minuto 13 al 17.

    http://www.youtube.com/watch?v=QCO970QRGAA&feature=related

    Chi ha orecchi per intendere intenda.

    Che la Signora di tutti i popoli sia la nostra avvocata.

    Amen.
    Alleluja.

  11. john coltrane scrive:

    Capo, non avete torto, l’Islam “non farà prigionieri, dite bene, xchè è la sua natura, un’ideologia religiosa totalitaria.

    Ma le colonie israeliane sono un’altra cosa, sono il prezzo che il premier israeliano paga x avere l’appoggio dei partitini ultraortodossi, se no cade il governo.

    E il Sinodo guarda la sofferenza ingiusta, decennale, dei Palestinesi (vogliamo parlare del massacro di Sabra e Chatila?), indipendentemente da considerazioni di “politichese” di comodo.
    Ripeto: bravissimi i membri del Sinodo.
    It’s my opinion, Captain.

    Forza Rafa, non ci arrendiamo, i cuginastri ce lo devono ancora staccare, lo scudo!

  12. macv scrive:

    Se è giustissimo dire che non si può farsi scudo della Bbibbia per COMPIERE ingiuStizie e soprusi , quanto è più giusto o ugualmente giusto dire che non si può farsi scudo del Corano per farsi sAltare in aria come i kamikaze di Hamas in mezzo a civili innocenti ,ed esser per questo RICOMPENSATI COL Paradiso di Allah?
    perchè il Sinodo non ha detto anche questo? perchè non ha
    stigmatizzato ANCHE i fondamentalisti islamici che si fanno scudo del Corano per commettere qualsiasi violenza?
    forse la risposta è semplice: perchè il 90% dei ( pochi) cristiani in Medio Oriente sono arabi. cioè sono arabi-cristiani, perciò non è cos’ assurdo dire che i vescovi del medio Oriente sono fortemente sbilanciati verso gli Arabi.
    ma fra arabi-cristiani e arabi-musulmani la differenza è poca : tutti contro gli ebrei!!!

  13. macv scrive:

    fra l’altro, credo che questo nessuno l’ha detto al Sinodo, l’unico paese in Medio Oriente dove c’è libertà totale di culto ( oltre che democrazia) è Israele .
    Nonostante questo, i vescovi cristiani continuano a essere filo- palistenisi e anti-israeliani.
    chissà perchè?..l’antisemitismo è una brutta bestia, che non morirà mai…

  14. macv scrive:

    se il sinodo è “stato pensato per favorire il dialogo”
    pnso che abbia già fallito.. ha ricevuto sì gli elogi dall’OLP, ma ha fatto arrabbiare gli isreliani..
    come pensano i pdri sinodali di rsolvere il problema ‘ con le belle parole’ o forse con la bomba atomica dell’IRAN
    che sarà la soluzione finale ?

  15. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    Ringazio bo. mario per avermi letto e la capacita’ che ha dimostrato nel discernere, una dote preziosa, ma alquanto scarsa
    negl’italiani in Italia.Lo stralcio storico, infatti misi per ricordare perche’ la maggior parte della gente che lavora, a cui si debbono includere le nuove generazioni che entrano a far parte del quoziente produttivo della societa’, non presta molta attenzione al passato semplicemente perche’ giudica il presente per postulare il futuro. Purtroppo pero’, il successo del presente dipende dall’esperienza e l’esperienza e’ “conoscenza del passato”. Dovunque andiamo, in Africa, in Europa, in Asia o in America, la non conoscenza della vera storia porta spesso a confronti spiacevoli. Per chi fosse obiettivo e libero da legami di parte non sarebbe difficile osservare come masse ricettive e fragili alle promesse, sostengono, a volte, persone che non sono all’altezza dei compiti e delle resposabilita’sociali per cui furono elette. Polemica?.No!..Realta’si! La consapevolezza delle realta’ sopracitate e’ sintomatica e ci potra’ aiutare ad evitare efferatezze e sfruttamenti sia morali che materiali, per cui la situazione attuale va riferita al passato. Causa ed effetto sono sintomatiche per cui, se trascurate o ancor peggio, evitate,non solo non risolvono ma possono generare conflitti indesiderabili. Un “mea culpa” sul FATTO COMPIUTO del 1948 non servirebbe a nulla. Necessita portare a galla cio’ che non piace ne agli americani ne ad un Israele com’e’ oggi.La situazione non e’ cambiata, rimane sempre con un obbiettivo strategico. A proposito di un Israele che fa’ da guardiano alla nostra sicurezza contesto fermamente che l’Europa non ha bisogno ne di coraggio ne di determinazione ne di tecnologia. Finale, i Vescovi oltre ad essere i custodi di una religione sono e fanno parte del genere umano e date le circostanze attuali sono anche cittadini per cui valide rimostranze dirette alle istituzioni temporali sono non solo un dovere ma anche una task da condurre senza pregiudizi e con validi argomenti. Se poi queste rimostranze non vanno raccolte,sono affari nostri. Per quanto riguarda l’Istria, ricordo che l’assembly partitaria dell’epoca al comando fu in simbiosi con chi si lavo’ le mani nelle accque delle foibe del Carso sepellendo Garibaldi. Io ero dalla parte dei perdenti ma persi 4 amici in quelle foibe – They were mi “best enemy”. Non si tratta di dimenticare ne di perdonare ma si tratta di ricordare per evitare.

  16. Gianfranco scrive:

    Tutto giusto tutto bello ma quello che si dovrebbe dire è che la Ciesa si è chiusa in se stessa.Non ha più la vocazione di apostolato.Si è appiattita nel buonismo,non prende di petto la questione quale religione è quella giusta per andare,alla fine dei nostri giorni,a vedere Dio.La Chiesa ha paura di esporsi,il Papa ha chiesto scusa per una frase storicamente giusta,rivolta ai mussulmani.Cosa ne sarà del popolo Cristiano.Troppa politica,troppo interesse economico,nom è più una Chiesa spirituale,troppa teologia.Come si fà a cercare di capire chi è Dio?Ho letto su un libro questa frase “per dire ciò che Egli è bisogna essere lui stesso” .Perciò dico fermiamoci, ritorniamo alla spiritualità.Bisognerebbe che qualche sacerdote si leggesse il “Saggio sul cattolicesimo,il liberismo e il socialismo”di Donoso Cortés.Parlando della religione,io penso che non esiste il moderato,non deve esistere il tiepido,pure Gesù lo ha condannato,questo non vuol dire fare la guerra a chi non la pensa come tè ma vuol dire non retrocedere per paura,continuare ad asserire la propria verità che per un cattolico l’unica religione è quella Cristiana.Qualcuno può spiegarmi cosa vuol dire “dialogo intereligioso?”su quali temi si dovrebbe basare?quale sarebbe il punto di partenza e quale di arrivo?cosa dovrebbe cedere la Chiesa Cattolica e cosa le altre religioni?Senza queste premesse è un dialogo tra sordi.

  17. Marco N. scrive:

    …”si dovrebbe dire è che la Ciesa si è chiusa in se stessa.Non ha più la vocazione di apostolato.Si è appiattita nel buonismo

    Quesra riflessione è rivelatrice.
    In effetti la Missio ad gentes sembra avere esaurito la sua grande portata soltanto nella creazione di un nuovo dicastero e nell’ormai storica delega ad alcuni ” movimenti ecclesiali”, sedicenti paladini dell’evangelizzazione che,in realtà hanno creato dei piccoli orti conclusi settoriali e poco concludenti, che tendono ad escludere anzichè avvicinare i lontani.
    Attenzione ai movimenti religiosi!
    Attenzione anche alla loro predicazione ( per alcuni di essi)!
    Attenzione soprattutto all’esodo di molti religiosi dai loro ordini costituiti a questi movimenti: è una subdola azione demolitrice dei veri paladini dell’evangelizzazione!

  18. bo.mario scrive:

    Coltrane se ci mettiamo a pesare chi ha commesso più efferatezze in quell’area non ne usciamo, Libano docet. L’errore, secondo me, è la visione unilaterale del problema, non porterà niente di buono. Le colonie sono un falso problema, vivere in pace israeliani e palestinesi in confini sicuri è il problema. I palestinesi lo vogliono e chi non lo vuole a nomi e cognomi e ideologie o religione, se si può chiamare religione quella. Senza scomodare Buonaccorsi ti ricordo che per molti anni i palestinesi andavano a lavorare in Israele. La ricerca della pace non deve essere unilaterale, Hamas docet. Non vogliono la pace e vogliono annientare quello stato. Pensi che ci possono essere giustificazioni a tale linea? Qualcuno non vuole la pace e Israele non è tra questi.
    Rafa es sfortunados e tropo caballeros por Italia.
    Un saluto e buona giornata.

  19. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    Certo, “Duemila anni di antisemitismo feroce non sono facili da cancellare”disse un post user commentando l’articolo sulle dichiarazioni dei vescovi. Allora,dico io perche’ non vi fate una ragione di questo, direi, unico, sentimento, o meglio dire, ripudio o “unfrendly” attitudine degli “altri”? Caro b.mario, non siamo un una visione unilaterale per nulla, siamo di fronte a una verita’ che non piace e manca il coraggio di esporla. Comunque termino, il tempo lo dira’ quando i tempi si matureranno.

  20. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    Certo, “Duemila anni di antisemitismo feroce non sono facili da cancellare”disse un post user commentando l’articolo sulle dichiarazioni dei vescovi. Allora,dico io perche’ non vi fate una ragione di questo, direi, unico, sentimento, o meglio dire, ripudio o “unfrendly” attitudine degli “altri”? Fra l’altro 2000 anni fa i Mussulmani non esistevano. Caro b.mario, non siamo un una visione unilaterale per nulla, siamo di fronte a una verita’ che non piace e manca il coraggio di esporla. Comunque termino, il tempo lo dira’ quando i tempi si matureranno.

  21. john coltrane scrive:

    Capo, non sono sicuro di avere ben compreso la vostra tesi.
    Che Israele voglia la pace è vero, ma che essa possa realizzarsi col continuo espansionismo delle colonie
    (x chiamarlo col suo nome: non è altro che continuare a rubare terra ai Palestinesi) mi pare impossibile.

    Che i regimi arabi invece di aiutare i Palestinesi li strumentalizzino contro lo stato ebraico, è vero pure questo.

    Ma io mi limitavo a commentare le parole del Sinodo,
    e la condanna delle colonie illegali mi pare giusto, doveroso, coraggioso (anche se viene rivoltata la frittata)e dunque degno della mia ammirazione.

    Devo anche dire che ho ripensato all’Islam “che non farà prigionieri”; ho cioè pensato che la stessa emigrazione musulmana piano piano costringerà i seguaci di Maometto a confrontarsi con la “modernità”,
    e se non altro questa aiuterà a capire che non si può imporre la religione: servirà a far realizzare che “l’imposizione x legge” di un credo religioso non solo è violenza illiberale ma, prima ancòra, pura demenzialità.

    RAFA ESTA HACENDO MILAGRES: TIENE TODA MI CONFIANZA.
    Hasta siempre Comandante.

  22. bo.mario scrive:

    Buonaccorsi devo dire che mi state facendo passare per ebreo o tifoso di. L’analisi che ho fatto riguarda, si una visione occidentale del problema, ma ho scritto che i poveri palestinesi sono un popolo messo tra due fuochi. Un destino amaro che la storia gli destina. Sicuramente il fuoco israeliano può considerarsi amico. Per quell’altri, quando non serviranno più allo scopo, li lasceranno al loro destino perchè servono solo come vittime. L’ultimo Arafat credo l’abbia capito.
    Coltrane che l’immigrazione possa essere da traino per la nascita di democrazie del popolo e non degli Imam è molto bello ma utopico. Il potere nell’Islam è un connubio tra forze armate e religione. Se non fai come dico io ti elimimino. Corsi e ricorsi della storia. Succedeva anche da noi secoli fà e sai come è andata, dalla rivoluzione francese in poi. Non vedo in nessuno stato islamico questo tentativo, è l’unico che possa avere successo.
    Rafa mui simpatico e tropo caballeros per noi. Un saluto.

  23. Reginaldus scrive:

    #GIUSEPPE BONACCORSI ott. 26 ore 14:27

    Lei che riduce la questione Dio presso ebrei cristiani e mussulmani ad una grafia, ha mai letto il CREDO cristiano, in una qualsiasi delle sue versioni??? I cristiani , se ce n’è ancora , anche qui in Italia, non sono dei baluba che si fanno ingannare dai segni grafici… Gesù presso i musulmani è un profeta? Bella grazia! Quella setta giudaico-cristiana che risponde esattamente al nome ISLAM credono di avere, loro, col loro capitan Maometto, perfezionato e completato la rivelazione di Dio o Allah o Iahvé che di si voglia…Ma avere squalificato il Figlio di Dio – “Dio vero da Dio vero , generato non creato, della stessa sostanza del Padre ( PADRE!: dove mai i mussulmani chiamano Allah ‘Padre’???)) lo dobbiamo prendere come un complemento da parte di quei santissimi??? E poi, il libro santo loro, passato dalla mano di Allah in quella di Gabriele e da questa in quella del profetissimo loro Maometto, non dice anche che questo , che Gesù, Profeta ( grazie!), Messia ( grazie due volte, oh avevano pure orecchiato qualcosa dai vangeli… ) Allah se volesse lo potrebbe annientare, Lui, sua madre Maria, e insieme a loro tutti quelli che sono sulla terra ( Shura V, 19 )?? Che fa questo Dio- come si chiama, crea e nientifica a piacer suo , e Gesù con la madre di questi Maria ( lasciamo stare noi…) che sono degli zimbelli, da tenere su o giù a capriccio di Allah’ Bel riguardo che hanno i muslim di questo Gesù profeta (e di sua madre)!— Va bene leggere dall? Encickopedia britannica 2004, ma bisogna anche capire: einfatti l’encicopedia parla della ”parola’, non della fede che sta dietro alla parola!

  24. Reginaldus scrive:

    NOTA: nel precedente commento, invece di ‘complemento’ leggasi , ovviamente, COMPLIMENTO .

  25. Sal scrive:

    @ peccatore
    Ringraziandola per aver postato il link del discorso del papa, mi permetto farle notare che malgrado l’infallibilità, malgrado l’ispirazione per l’unico autentico magistero e malgrado lo SS, anche il papa dice che la donna di Rivelazione 12 è un mistero. Lo ascolti bene.

    Se è un mistero, come si fa ad insegnarlo e spiegare una Scrittura misteriosa ? Infatti non la spiega e ne da una rappresentazione a dir poco contrastante e contradittoria.

    Le chiedo : – Come potrebbe la terra aiutare la Donna e suo Figlio ingoiando il fiume d’acqua che il dragone ha emesso contro di lei e suo figlio ?
    Non è la donna, Totokos, madre di Dio ? E il figlio non è Dio ? come è possibile che per non affogare debbano essere aiutati dalla Terra ? Penso che sia evidente l’impossibilità di questo assunto, Non crede ?

    Se posso suggerirle qualcosa sul concilio di Efeso, le consigliere di leggere Atti 19.21-41 considerando che ad Efeso c’era un grande e famoso tempio della grande dea Artemide; e ricordando come qualcuno ha scritto su questo blog, che i templi pagani furono trasformati in cristiani, capirà che non è strano che avendo gli Efesini una divinità femminile dal nome Artemide era sufficiente cambiarle il nome per far rimanere tutto com’era.

    L’Artemide di Efeso era considerato una delle sette meraviglie del mondo antico. La sua statua, che si credeva fosse caduta dal cielo, la rappresentava come una personificazione della fertilità,
    L’immagine di Artemide veniva portata in processione per le strade. Il biblista R. B. Rackham scrive: “Dentro il tempio [di Artemide] si conservavano . . . le sue immagini, i suoi reliquiari e gli utensili sacri, d’oro e d’argento, che nelle grandi feste venivano portati in città e poi riportati indietro in una sontuosa processione”. (The Acts of the Apostles) Queste feste attiravano centinaia di migliaia di pellegrini da tutta l’Asia Minore. Questi compravano tempietti della dea e la acclamavano con appellativi come grande, signora, regina, vergine, “colei che ascolta e accetta le preghiere”.

    “Theotokos”,è la parola greca che significa “Genitrice di Dio”, “Madre di Dio”. La New Catholic Encyclopedia afferma: “L’uso di questo titolo da parte della Chiesa fu indubbiamente decisivo per lo sviluppo, nei secoli successivi, della dottrina e della devozione mariane”.
    Oggi, tra le rovine dell’antica Efeso, si possono ancora vedere i resti della “Chiesa della Vergine Maria”. Si può anche visitare una cappella che, secondo una tradizione, era la casa in cui Maria visse e morì. Papa Paolo VI visitò questi santuari mariani di Efeso nel 1967.

    L’Encyclopædia of Religion and Ethics cita il biblista W. M. Ramsay secondo il quale nel “V sec. l’onore tributato alla Vergine Maria a Efeso era una forma [rinnovata] del vecchio culto pagano anatolico della Vergine Madre”. Un dizionario teologico (The New International Dictionary of New Testament Theology) afferma: “I concetti cattolici della ‘madre di Dio’ e della ‘regina del cielo’, pur essendo posteriori al [Nuovo Testamento], hanno radici storico-religiose molto più antiche in Oriente. . . . Nella successiva venerazione di Maria ci sono molte tracce del culto pagano della madre divina”.

    Un’altra enciclopedia cattolica (Théo—Nouvelle encyclopédie catholique) dice: “Sembra che siano state un mezzo per trasferire a Maria ciò che rimaneva della devozione popolare a Diana [Artemide] . . . o a Cibele”. Anche le processioni in onore della Vergine Maria il giorno dell’Assunzione trovano il loro prototipo nelle processioni in onore di Cibele e di Artemide.

    E per ultimo una domandina semplice. Secondo lei perché la madonna benchè non ci sia nessuna raffigurazione o descrizione è raffigurata sempre bionda e con gli occhi azzurri ? Quando le donne israeliane hanno caratteri più scuri, mai vista una bionda con gli occhi azzurri in palestina. Ne sa niente lei ?

    Cantico dei cantici:
    “Sono nera, ma avvenente, o figlie di Gerusalemme v1.5 –
    Saluti

  26. peccatore scrive:

    Sal.mo responsoriale

    E vaa e vaa …

  27. Sal scrive:

    @ peccatore
    spiacente di non poter fare di più e meglio, ma posso assicurare che mi sforzo, mi sforzo ! Ma mi rimane il dubbio, come farà la terra ad aiutare la Donna e il Figlio a non affogare ?

    Lei non mi aiuta almeno a dirmi dove andare a trovare la soluzione.

  28. yochanan scrive:

    Vedo amici cari che ci sono troppo qualunquismo, troppe imprecisioni storiche (non va bene) e bibliche (normale per cattolici e TdG) per scrivere compiutamente qualcosa.
    In ogni modo vi invito il 6 7 novembre prossimi a Imola, all’Hotel Olympia, via Pisacane 69. Così potrete capire meglio il punto di vista messianico.
    Il tema sarà “La CHIESA MESSIANICA DELLE ORIGINI”. Relatori:David and Leslye Schneier e Lorenzo Greco
    I relatori tratteranno i seguenti temi:
    la chiesa degli Atti degli apostoli;
    il movimento e il credo messianico oggi;
    il resto fedele di Israele credente in Gesù;
    notizie profetiche da Israele.

    Credo che vi farà bene partecipare come farà bene a noi.

    Chissà che non ci conosceremo di persona…

    Shalom

  29. yochanan scrive:

    Scusate:

    IL CONVEGNO SI APRIRA’ ALLE ORE 10.00 DI SABATO 6 NOVEMBRE E SI CONCLUDERA’ ALLE ORE 17.00 DI DOMENICA 7 NOVEMBRE.

    Shalom

  30. john coltrane scrive:

    Yochanan, tempo fà lei aveva invitato tutti i bloggers a definire cosa fosse il Vangelo, la Sua speranza.

    Qualcuno , tra cui il sottoscritto,le ha risposto, ma lei è scomparso.

    Dunque: xchè ha fatto questa domanda?
    Un minimo di coerenza /educazione vorrebbe che, se pone certi quesiti, sottintendendo che lei “sà” la risposta, o che vuole evidenziare che i cristiani non lo sanno, ricevute alcune risposte, lei si faccia risentire.

    Nel caso lei avesse risposto e ciò mi foosse sfuggito, ovviamente le chiedo scusa-

    Quanto al suo ultimo post, rispedisco al mittente il “qualunquismo” che lei rifila equanimamente a Cattolici e Tdg.
    La saluto.

  31. P.Danilo scrive:

    Caro Yochanan, la sua congrega è una setta; lei non è né ebreo né cristiano, e pretende di dare a noi cattolici una lezione biblica?

  32. Simon de Cyrène scrive:

    Nel 2009, l’ufficialissima «Mission Interministérielle de vigilance et de lutte contre les mouvements sectaires» (Miviludes) ha contato 226 atti di profanazione religiosa di cui 216 anticristiani, 6 antimusulmani e 4 antisemite in Francia.

    I media parlano solo degli ultimi 10 casi.

    In Pace

  33. Sal scrive:

    Simon parla di “Profanazione religiosa” ? e cosa sarà mai la profanazione ?

    Wikipedia ci dice che è un oltraggio recato a ciò che è sacro. Ma cosa è sacro ? Sacro per chi ? Per tutti o solo per alcuni ? Come si stabilisce ?

    La maggior parte degli Stati moderni hanno abbandonato le leggi contro il sacrilegio, nel quadro del rispetto della libertà di espressione, fatti salvi i casi di danni alle persone o alle cose. Negli Stati Uniti, la Corte Suprema nella causa Burstyn contro Wilson (1952) bocciò uno statuto contro il sacrilegio, sostenendo che il termine non poteva essere definito in senso stretto in un modo che impedisse il prevalere di una chiesa su di un’altra, e che statuti di questo tipo ledevano il libero esercizio della religione e la libertà di espressione.

    Se Dio stesso rispetta la libertà dell’uomo anche di offenderlo (infatti non lo incenerisce all’istante) perché mai ci si deve lamentare delle profanazioni ? Forse che l’uomo è più sensibile del Dio stesso?

  34. yochanan scrive:

    Caro John Coltrane,
    ho scritto quello che lei mi chiede negli ultimi interventi della discussione di agosto “Pio X e i bambini della prima comunione”. Lì potrà trovare quello che penso, soprattutto negli ultimi 3 interventi. (Che nessuno di voi credo abbia letto).

    Ho letto invece alcuni scritti interessanti sull’evangelizzazione, ma poiché il tempo che posso passare al computer è minimo, non sempre è possibile partecipare attivamente. Inoltre voi siete in molti e tutti d’accordo, mentre io sono l’unico a sostenere la primogenitura di Israele e l’autentica fede nel Messia. E’ pertanto difficile. Provi un po’ lei ad intervenire su qualche sito protestante o ebraico-ortodosso come cattolico e capirà che cosa intendo.

    Il qualunquismo si riferiva a certuni che riscrivono la storia a modo loro e secondo i propri canoni, trascurando l’elementare dato di fatto che la terra in questione non si chiama Palestina e nemmeno terra santa, ma Israele. E che non ci sarà pace finché i veri occupanti (cioé le popolazioni arabe che sono giunte qui a partire dal 7° secolo) non se ne torneranno da dove sono venute o quando accetteranno l’esistenza dello stato sovrano di Israele e smetteranno di combatterlo senza se e senza ma.
    Quanto ai cattolici e ai TdG parlavo delle imprecisioni bibliche. Io non posso pretendere che un cattolico e un TdG conoscano e credano fermamente nella bibbia (tutta), Tanak (AT) e B’rit Chadashah (NT), altrimenti smetterebbero subito di essere tali. Stavo semplicemente considerando la cosa dal mio punto di vista senza intenti polemici. Per quello ho aggiunto che non era indicato mettersi a scrivere sull’argomento in senso esaustivo.

    Caro Donda nilo, la mia congrega è una setta tanto quanto era setta la Chiesa delle origini rispetto ai Tzedukim (Sadducei)e Pharushim (farisei) del 1° secolo. Siamo odiati dagli Ebrei ortodossi che vogliono toglierci la cittadinanza di Israele e dai cristiani (ortodossi, cattolici e protestanti) perché non aderiamo, quando riconosciamo Yeshua come Messia, automaticamente alle loro assemblee e ai loro credi.
    Quanto alle lezioni bibliche, visto che io non posso darle, la invito per l’ennesima volta a dimostrare con la sua “bibbia dei 70″, che tanto ama, l’esistenza del sacerdozio eucaristico (come lei lo chiama). Auguri.

    Shalom a tutti.

  35. Sal scrive:

    @ yochanan
    Mi permetta una replica al suo yochanan Scrive: ottobre 30th, 2010 at 4:01 pm dove lei scrive: “certuni che riscrivono la storia a modo loro e secondo i propri canoni, trascurando l’elementare dato di fatto che la terra in questione non si chiama Palestina e nemmeno terra santa, ma Israele”.

    Le faccio notare che lo stesso libro degli ebrei o israeliani che si chiama Torà, (costituito dai primi 5 libri della Bibbia) scritti da Mosè, riferendosi alla terra che lei definisce Israele, la chiama “paese di Cannan” (Genesi 11.31). Abraamo figlio di Tera, era originario di Ur dei Caldei da dove partì per stabilirsi nel paese di Canaan.

    Canaan significa “paese del trafficante” ed era abitato dai Cananei, discendenti di Cam figli di Noè. (Genesi 10.15-19 ) mentre Israele è il nome che fu dato a Giacobbe nipote di Abraamo, il patriarca, padre dei 12 figli da cui discendono le tribù che occuparono “manu militari” la terra di Canaan per ordine di Dio, in quanto gli abitanti (figli di Cam) Amorrei, Ivvei, Gebusei, ecc. si erano dimostrati indegni del favore di Dio. (Genesi 15.16): – “ Ma alla quarta generazione torneranno qui, perché l’errore degli amorrei non è ancora giunto a compimento”.” (Genesi 15.13-21) (così si comprende che ciò che era stato dato viene anche tolto se si dimostrano immeritevoli)

    La Filistea, o terra dei filistei (palestinesi), occupava una striscia di terra che si estendeva per circa 80 km lungo il Mediterraneo (Eso 23:31), dalle vicinanze di Ioppe a N fino a Gaza a S, e per 24 km nell’entroterra. Il “mare dei filistei” era evidentemente la parte del Mediterraneo che bagnava la costa della Filistea.
    I filistei giunsero sulla costa di Canaan da Creta (di solito identificata con Caftor), anche se non erano necessariamente originari di quell’isola. (Ger 47:4; Am 9:7;. Non si sa con certezza quando ebbe inizio questa migrazione. Comunque già all’epoca di Abraamo e di suo figlio Isacco i filistei dimoravano a Gherar nella parte meridionale di Canaan, avevano un re, Abimelec, e un esercito al comando di un certo Ficol. — Ge 20:1, 2; 21:32-34; 26:1-18

    Quando Giosuè, successore di Mosè, divise il paese a O del Giordano, dopo averlo conquistato, i territori filistei non erano ancora stati conquistati. (Gsè 13:2, 3) In seguito poi assoggettarono tre delle principali città filistee: Gaza, Ascalon ed Ecron. Ma fu solo una vittoria parziale, poiché Giuda “non poté spodestare gli abitanti del bassopiano, perché avevano carri da guerra muniti di falci di ferro”. — Gdc 1:18, 19.

    Dovrebbe quindi rettificare il suo concetto, perché l’origine dei Filistei o palestinesi non è di origine araba, e partendo dal suo concetto: “ torneranno da dove sono venuti o quando accetteranno l’esistenza dello stato sovrano di Israele” dovrebbero andarsene ambedue ma forse prima gli attuali Israeliani che non sono nemmeno più in grado dimostrare a quale tribù appartengano essendo solo ebrei di religione provenienti dall’Europa, dagli Usa in tempi molto più recenti. Senza più sacerdozio nè Tempio.

    In quanto ad imprecisioni bibliche, se dopo un accurato esame, trova qualche cosa che non torna, la prego di farmelo sapere. (Senza intenti polemici, naturalmente)
    Se me lo permette, condivido il suo concetto sul sacerdozio. Quello eucaristico non ha nessun fondamento in quanto il sacerdozio del messia non è trasferibile.
    Saluti

  36. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    X Reginaldus. Lei e forse qualcun altro non ha inteso il significato della frase:“Allāh”, per esempio, e’ la parola che in arabo significa Dio il quale, non e’ un Dio in opposizione al Dio dei cristiani ma un Dio. Ditemi voi di quante efferratezze fu responsabile e forse lo e’ a tutt’oggi, l’interpretazione errata di queste parole (Specialmente in Itala) la cui differenza sta’ solo nella stesura grafica: Dio, God, Allah.Cioe’ non c’e’ differenza fra Dio, God e Allah, poiche’ rappresentano tutte e tre un essere superiore infinito e onnipotente.La differenza sta’ solo nella stesura grafica. Ma moltissimi italiani considerano Allah come un altro Dio. Non dimentichiamo anche che in Indonesia abbiamo lo stesso problema per cui un Tribunale aveva condannato degl’indonesiani cristiani peche’ usavano la parola araba per un Dio che non era un Dio. Ha dovuto intervenire l’Ambasciata araba per spiegare la situazione.

  37. P.Danilo scrive:

    Yochanan, sia chiaro che io non odio nessuno, né voglio entrare in polemica con qualcuno. Quanto alla Bibbia greca dei LXX, non è la mia Bibbia, ma la Bibbia della tradizione cristiana. Da cui i Rabbini, a partire dal I sec. d.Cr. hanno desunto il testo ebraico masoretico, cioè quello che avete in mano voi. Quanto all’altra questione riguardo al sacerdozio eucaristico istituito da Gesù Cristo, in sostituzione di tutti gli altri sacerdozi, è insegnamento riservato; se avessi la possibilità di incontrarla le farei vedere tutti i passi biblici e neo-testamentari, con le adeguate compitazioni, decriptazioni e traduzioni.

  38. Gianfranco scrive:

    Ho ripreso una vecchia collezione di una rivista edita da Aldo Palazzi scritte da Luigi Vacchi.Sono molto interessanti spiegano in modo storico e geografico la Bibbia.Ma non è di questo che vorrei parlare ma di ritagli del il Giornale che ho trovato,mi dispiace ma non ho messo la data,comunque il concetto che voglio esprimer è questo.Una premessa non sonun antisemita,non sono contro gli israeliani anzi li ammiro per il coraggio che hanno tutti i giorni vivendo con la paura di un attentato,detto questo riporto il titolo di un articolo”La morte di Gesù?non fu colpa degli ebrei”Non voglio divagarmi sulle speculazioni per dire che non tutti vollero la morte di Gesù e su questo siamo tutti daccordo,furono,secondo questo articolo gesù non era ben visto dai capi sacerdoti e da molti farisei e sadducei che tramarono per ucciderlo e lo consegnarono a un tribunale romano.A questo punto faccio una provocazione.Come mai gli ebrei,che misero a morte Gesù,giustamente la chiesa dice adesso che non furono tutti colpeveli di deicidio mentre noi tutti ci portiamo appresso la Colpa dei nostri progenitori.Non è un controsenso?Prendetela se volete come tema di discussione delle colpe dei padri che ricadono sui figli.

  39. Sal scrive:

    @ Gianfranco
    La su provocazione è geniale e sensata. Non posso che complimentarmi con lei.
    Naturalmente ricade sotto il segno della bandiera che gira a secondo del vento. Come sa le banderuole sono un poco opportuniste e non possono fare altro che seguire la corrente (del vento ) cercando sempre di governare il fenomeno, ma non ci riescono mai perché tutto ciò che non può affondare torna sempre a galla.

    A tal proposito posso segnalare il teo-darwinismo dal sito fondazione lepanto.org -2010-evoluzionismo una malattia dello spirito.

    “Il silenzio dei principali organi di stampa cattolici rivela a sua volta l’imbarazzo di chi si illude di trovare un compromesso tra due realtà incompatibili: creazione ed evoluzione.

    I “teo-darwinisti”, accreditati come “esperti” di gran parte del mondo cattolico, condividono la teoria dell’evoluzione e cercano anzi di offrirle una ciambella di salvataggio che però i darwinisti “puri”,…La contraddizione è destinata ad esplodere.”

    Secondo Facchini, la darwiniana trasformazione delle specie è una “verità scientifica”, anche se il rifiuto evoluzionista della creazione sembra a lui «un passo decisamente troppo lungo per essere vero» (“Osservatore Romano”, 30 settembre 2009)

    Per salvare la cosmogonia evoluzionistica, i teo-darwinisti sono costretti a negare frontalmente quanto San Paolo proclamò all’Areopago di Atene: «Dio trasse da uno solo tutta la stirpe degli uomini» (Atti 17, 26). Gli evoluzionisti cattolici negano infatti la rivelazione scritturale di Adamo ed Eva come unici progenitori dell’umanità, accettando il poligenismo evoluzionista, che postula la contemporanea apparizione di uomini in varie parti della terra.

    La Chiesa però ha sempre e solo insegnato il monogenismo…. La ragione è evidente,… con la negazione della storicità di Adamo ed Eva, ridotti a metafora collettiva, cade il peccato originale e con questo la necessità dell’Incarnazione di Cristo, Redentore dell’umanità. Con Cristo crolla la Chiesa da Lui fondata e tutti i suoi ministri e rappresentanti (compresi i sacerdoti teo-evoluzionisti). Per questo Teilhard de Chardin venne colpito il 30 giugno 1962 da un monitum del Sant’Uffizio (oggi Congregazione della Dottrina della Fede) mai revocato.

    Scienza e fede non sono mai in contrasto, a condizione che entrambe siano vere. Qui invece una fede sfigurata cerca di armonizzarsi con una teoria scientifica falsa.
    Ma il teo-evoluzionismo non è solo un errore scientifico e filosofico: è innanzitutto una malattia dello spirito. Da oltre quarant’anni il mondo cattolico si illude di sopravvivere attraverso la via del dialogo e del compromesso.( Un colpo al cerchio e uno alla botte ndr.)

    Eppure tutta la storia della Chiesa è la storia di una guerra teologica e culturale combattuta contro gli errori che l’hanno aggredita, dalle prime eresie trinitarie e cristologiche fino al modernismo del Novecento.”

    Accontentiamo tutti e volemose bene….ma la scrittura dice: “fino a quando zoppicherete su due diverse opinioni ? (1Re 18.21)
    Saluti

  40. Reginaldus scrive:

    Giuseppe Bonaccorsi Scrive: ottobre 30th, 2010 at 8:47 pm: e lei non ha capito quanto ho scritto e quindi fra gente che non si capisce, che cosa stiamo a parlare???

  41. peccatore scrive:

    Per chi è sotto la minaccia terroristica nella chiesa di Nostra Signora della Salvezza a Bagdad:

    Angelo di Dio che sei il loro custode, illumina, custodisci, reggi e governa loro, perchè vi furono affidati dalla pietà celeste.

    Santi e beati del cielo, intercedete per loro.

    Nostra Signora della Salvezza proteggili e confortali.

    San Michele Arcangelo difendici dalle insidie del demonio, dalle sue violenze, le sue menzogne e le sue trame malefiche.

    Amen

  42. Gianfranco scrive:

    Parlando della teoria evoluzionistica oppure della teoria creazionistica l’autore del “Il grande romanzo della BIBBIA”
    edito da Aldo Palazzi e scritto da Luigi Vacchi formula una sua teoria che potrebbe essere argomento di discussione.
    Scrive”Dio nel creare l’uomo si serve di una materia,diciamo così minore,che è la terra e che Egli aveva già creata in precedenza.Il corpo,in questa ipotosi,quindi,non verrebbe dal nulla ma si sarebbe formato per trasmutazione della polvere del suolo.Non è perciò escluso l’intervento di altre cause, quali potrebbero essere stati gli organismi animali che,attraverso un’evoluzione avrebbero contribuito a formare il corpo umano.M comunque il processo evolutivo non riguarda l’anima:essa veramente fu creata dal nulla ed è quell’alito divino che contraddistingue l’uomo da ogni altra creatura”

  43. Sal scrive:

    @ Gianfranco

    Parlando della teoria evoluzionistica, per quanto “il grande romanzo della Bibbia” possa essere intrigante volendo armonizzare le due possibilità – automatismo dell’evoluzione con l’intervento divino, – mi corre l’obbligo di soffermarmi sulla sua frase : “il processo evolutivo non riguarda l’anima: essa veramente fu creata dal nulla ed è quell’alito divino che contraddistingue l’uomo da ogni altra creatura”

    Non che non condivida la sua affermazione (almeno solo in parte) ma volevo farle notare che nella Scrittura tutte le creature ”animate” sono chiamate “anime” o “animate”, non solo l’uomo ma anche gli animali. Infatti un dizionario biblico dice:

    “I termini nelle lingue originali (ebr. nèfesh [נפׁש]; gr. psychè [ψυχή]) usati nelle Scritture indicano che “anima” è una persona, un animale o la vita della persona o dell’animale. “

    Il Journal of Biblical Literature (vol. XVI, p. 30), C. A. Briggs, in seguito a una particolareggiata analisi dell’uso di nèfesh, osservava: “Anima nell’uso che se ne fa attualmente . . . dà di solito un’idea molto diversa dal significato di נפש [nèfesh] in ebraico, ed è facile che l’incauto lettore fraintenda”.

    Nel presentare una nuova traduzione della Torà o primi cinque libri della Bibbia (edita dalla Jewish Publication Society of America) il capo redattore, H. M. Orlinsky dell’Hebrew Union College, ha affermato che il termine “anima” era stato in effetti eliminato da quella traduzione perché “il termine ebraico in questione qui è ‘nefesh’”, e ha aggiunto: “Altri traduttori hanno interpretato che significhi ‘anima’, il che è completamente inesatto. La Bibbia non dice che abbiamo un’anima. ‘Nefesh’ è la persona stessa, il suo bisogno di cibo, il sangue che scorre nelle sue vene, il suo stesso essere”. — The New York Times, 12 ottobre 1962.”

    La difficoltà sta nel fatto che i significati comunemente attribuiti al termine italiano “anima” derivano primariamente non dalle Scritture Ebraiche o Greche Cristiane, ma dall’antica filosofia greca.

    Questo mi porta a concludere che “QUALUNQUE” tipo di “essere animato” è un’anima e che fra la specie “animata che include anche il mondo vegetale” l’uomo” sembra essere l’unico che ha consapevolezza di se e che ricerca il suo “fattore” a differenza di altre specie animate che hanno caratteristiche simili (vedi scimpanzè). Si può concludere che non c’è nessun’anima che possa esistere in qualunque altro luogo indipendentemente dalla vita che il corpo stesso che la ospita le provvede essendo il prodotto di un elaborazione mentale sostenuta dalla circolazione del sangue (vita).
    Un Saluto

    p.s. una bella spiegazione la trova anche si Wikipedia relativa alle varie culture.

  44. yochanan scrive:

    Carissimi,
    il primo esempio di qualunquismo si riferisce al fatto che secondo alcuni, e soprattutto gli Arabi, Allah vuol dire semplicemente Dio. Che gli Arabi lo sostengano è pienamente comprensibile, visto il loro spudorato imperialismo religioso. Vogliono infilare il loro piccolo e inesistente dio nelle nostre bibbie. E’ un falso clamoroso. Allah è solo il nome proprio di un dio, fra i 360 dei, che gli Arabi pre-islamici (pagani e politeisti)adoravano. Mohamed ha soltanto detto che l’unico vero dio era questo Allah (che la sua famiglia già adorava).
    Ma le cose stanno diversamente. In arabo Dio si dice Al-Ilaah. Poi ci sono anche altre espressioni che possono essere usate, tipo ar-Rab cioè il grande e Yahwah equivalente di YHWH.
    Quindi state attenti, il nome di Dio è solo YHWH, cioè il “Dio sempre”.
    Shalom

  45. Sal scrive:

    @ yochanan
    Egregio Signor Yochanan, mi permetta farle notare che forse a motivo della poca conoscenza della lingua italiana, lei ha espresso due concetti contrastanti fra loro.
    Glielo faccio notare nel caso volesse specificare meglio. Lei ha scritto novembre 4th, 2010 at 2:49 pm “Allah vuol dire semplicemente Dio.” – e poi – “ Allah è solo il nome proprio di un Dio” . Non capisco, o si tratta di un nome, o si tratta di un aggettivo.

    In quanto allo “spudorato imperialismo religioso”, forse dovrebbe riconsiderare. (Wikipedia) che trova in rete, dice: “L’ imperialismo nasce come nuovo colonialismo tra il 1871 e il 1914, e consiste nell’azione dei governi tesa a imporre la propria egemonia su altri paesi per sfruttarli dal punto di vista economico assumendone il pieno controllo monopolistico delle fonti… Il termine “Imperialismo” fu coniato in Francia nel primo Ottocento per definire il regime instaurato da Napoleone I.”

    Essendo l’imperialismo un colonialismo, il colonialismo è definito “ l’estensione della sovranità di una nazione su territori e popoli all’esterno dei suoi confini, spesso per facilitare il dominio economico sulle risorse, il lavoro e il commercio di questi ultimi…. conclusosi nella seconda metà del XX secolo, con la vittoria dei movimenti anti-coloniali.” (Wikipedia)

    Ad esempio le ricordo che le crociate furono una serie di guerre coloniali, combattute tra l’XI e il XIII secolo fra eserciti raccolti da regni cristiani europei pevalentemente sul terreno dell’Asia minore e nel Mediterraneo orientale. Poiché esse furono benedette e spesso invocate dal Papato e motivate da un sentimento eminentemente religioso che intendeva liberare dall’occupazione musulmana la terra ove nacque, predicò e morì Gesù Cristo,” (Wikipedia) è come se avessero detto al Dio che non era in grado di badare ai fatti propri, che si era sbagliato, lasciando quei territori in mano agli “infedeli” e che se non ci fossero stati loro (i crociati occupanti ) a rimediare al danno che il Dio aveva fatto, Egli, il Dio avrebbe fatto brutta figura.

    Ma sembra che sia andata male comunque perché sin da allora il “suo sangue” ha continuato a ricadere su chi lo aveva richiesto. E non credo che sia ancora finita.

    “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”. ( Matteo 27.25)
    Saluti

  46. gianfranco scrive:

    Per quanto riguarda la discussione sulla natura divina o no dell’anima mi permetto di specificare che mentre gli animali furono,secondo la Bibbia Ge19″formava con la terra ogni bestia selvaggia del campo e ogni volatile dei cieli le conduceva all’uomo per vedere come avrebbe chiamata ciascuna”.L’uomo sempre secondo la Bibbia Ge7″Dio formava l’uomo dalla polvere della terra e gli soffiava nelle narici l’alito della vita e l’uomo divenne un’anima vivente”.Testo preso da “Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture”ed. Watchtower Bible and tract society on New York inc. P.E. italiana 1967.Con questo voglio confermare che va bene l’evoluzionismo del corpo ma il Soffio divino era già installato in ogni uomo anche se l’aspetto non era distinguibile con altre creature tipo i prim primati.Poi come si fà a voler spiegare il Disegno di Dio.Bisogna partire da una base sicura,uno crede in Dio oppure no.Perchè se un non crede é inutile cercare di fare capire ciò che è difficile spiegare con il raziocinio,non si può.Come spieghi la presenza di un Essere superiore che non si vede,anche se molti dicono che basta vedere ciò che stà intorno a noi per capire che c’è un Essere superiore a noi.Andare a cercare nella Bibbia argomenti che possono sembrare in contrasto tra di loro è inutile.Oppure che sono poco attendibili.Bisogna capire che fu scritta per un popolo di pastori poco avezzo alle speculazioni trascedentali,loro guardavano al lato pratico della vita quotidiana,di fatti tante volte ricadevano nell’idolatria,perchè volevano vedere chi adoravano.

  47. Sal scrive:

    @ Gianfranco
    Confesso che non capisco bene cerco quindi di chiarire secondo il mio modo di vedere le sue affermazioni. Mi corregga se sbaglio.

    “Con questo voglio confermare che va bene l’evoluzionismo del corpo “
    Risposta: – non capisco cosa intende per evoluzionismo del corpo. L’evoluzionismo è una teoria che ha una definizione ben precisa e caratteristiche peculiari che non si riferiscono solo al corpo umano ma a tutto il sistema (creato – evoluto ?)

    “ma il Soffio divino era già installato in ogni uomo anche se l’aspetto non era distinguibile con altre creature tipo i primati.”
    Risposta : – Quindi ciò che lei definisce soffio è l’insufflazione della vita.

    “ Poi come si fà a voler spiegare il Disegno di Dio.”
    Risposta: – Nessuno vuole inventarsi nulla, basta leggere ciò che è scritto nel libro sarà Lui a voler spiegare in tutto o in parte il suo disegno – se ci si vuole credere lo si può fare solo ritenendolo convincente con il proprio raziocinio.

    “Bisogna partire da una base sicura,uno crede in Dio oppure no.”
    Risposta: – “ di sicuro c’è solo che esistiamo per un po’ e poi la morte” tutto il resto è una ricerca singola e personale della spiegazione del perché esistiamo e se è possibile accettare l’esistenza di un Archietto Progettista che ha insufflato la vita dato che non sappiamo da dove viene.

    “Perchè se uno non crede é inutile cercare di fare capire ciò che è difficile spiegare con il raziocinio,non si può.”
    Risposta: – E’ esattamente il contrario è solo con la ragione che si conosce ciò che ci circonda e la ragione spiega se si può accettare, se è ragionevole anche se non ancora sperimentato. Es: La scienza formula delle teorie (ragionate) che devono essere verificate. Non si può credere in ciò che non si conosce e non è nemmeno ragionevole. Solo quando è ragionevole può essere creduto ma va sperimentato .Solo con il raziocinio si può tentare di spiegare ma se non si conosce nemmeno cosa si cerca di spiegare come potrei spiegarla ? Per questo motivo Ragione e Fede seguono lo stesso percorso ma prima viene la Ragione poi potrà seguire la fede non viceversa. Se poi la spiegazione non viene accettata è una libera scelta che la controparte fa in armonia con la propria ragione ma se la scelta è basata sulla paura o sulla superstizione o sulla tradizione compie un atto di vigliaccheria e di rinuncia ad utilizzare i mezzi di cui è dotato per raggiungere una spiegazione convincente alla sua Ragione

    “Come spieghi la presenza di un Essere superiore che non si vede,anche se molti dicono che basta vedere ciò che stà intorno a noi per capire che c’è un Essere superiore a noi.”
    Risposta: – Come spieghi la forza di gravità anche se non la vedi ? considerandone gli effetti ! Come spieghi l’elettricità anche se non la vedi ? considerandone gi effetti ! quello che molti dicono può essere accettato o rifiutato da ogni singolo che valuta l’assunto e lo accetta o lo rifiuta in base alla sua Ragione.

    “ Andare a cercare nella Bibbia argomenti che possono sembrare in contrasto tra di loro è inutile.”
    Risposta: – Perché inutile ? possono “sembrare” in contrasto ma in realtà possono nascondere una risposta che deve essere ricercata come un tesoro nascosto che richiede sforzo per ottenerlo.

    “Oppure che sono poco attendibili.”
    Risposta: – In base a che cosa sostenere che sono poco attendibili ? Bisogna argomentare caso per caso mai generalizzare.

    “Bisogna capire che fu scritta per un popolo di pastori poco avvezzo alle speculazioni trascedentali, loro guardavano al lato pratico della vita quotidiana,di fatti tante volte ricadevano nell’idolatria, perchè volevano vedere chi adoravano.”
    Risposta: – Tutti guardano al lato pratico della vita anche oggi mentre la speculazione è sempre una pratica rischiosa di chi vuole azzardare e non è la via più consona e praticabile a chi cerca la verità. Chi vuole vedere chi deve adorare non ha capito che l’energia non si può vedere ma solo sentirne gli effetti. L’energia si può solo misurare ma non vedere.
    L’uomo potrebbe vivre anche senza i sentimenti, ma ce li ha perchè ?

    (Isaia 40.25)“Ma a chi potete assomigliarmi perché io gli sia uguagliato?” dice il Santo. “Alzate gli occhi in alto e vedete. Chi ha creato queste cose? Colui che ne fa uscire l’esercito perfino a numero, che tutte chiama perfino per nome. A motivo dell’abbondanza di energia dinamica, essendo egli anche vigoroso in potenza, non [ne] manca nessuna.
    Saluti

  48. yochanan scrive:

    Caro Sal,
    lei deve stare attento quando legge gli interventi degli altri. Io non ho mai scritto che Allah vuole dire semplicemente Dio, ma ho scritto che gli Arabi musulmani dicono che Allah vuol dire Dio. Sanno benissimo di mentire. Dio è un nome comune. Allah è un nome proprio. Io sono un uomo (nome comune) e mi chiamo Yochanan (nome proprio). Il nome del vero Dio è YHWH. Gli aggettivi non c’entrano. Forse lei deve ripassare la grammatica italiana.
    Ma la cosa interessante è cercare di capire perché i musulmani dicono che Allah vuol dire Dio. E questo trova ragione nel loro imperialismo religioso. L’Islam ha un solo obiettivo: conquistare il mondo intero. Roba da matti? Forse. Ma loro intanto ci provano con tutti i mezzi e cercano persino di infilare il loro presunto dio nella bibbie scritte in arabo. Pertanto anche per quanto il discorso sull’imperialismo vale quanto sopra. Faccia attenzione.
    Shalom

  49. yochanan scrive:

    Caro Sal,
    se fossi in lei, cambierei versione della bibbia. La traduzione che usa è alquanto “originale”. Più che la versione del nuovo mondo, sembra una versione dell’altro mondo.
    Io tradurrei Isaia 40-25-26 così: “A chi mi vorreste paragonare, a chi sarei uguale?” dice il Santo. “Sollevate lo sguardo e osservate: chi ha creato queste cose? Colui che fa uscire le loro innumerevoli schiere e le chiama tutte per nome. Per mezzo della grandezza del Suo vigore e per la forza della Sua potenza non manca nessuna.

    Lascerei stare l’energia dinamica….

    Shalom

  50. Sal scrive:

    @ yochanan
    Leggo con piacere le sue obiezioni e non posso che notare la differenza fra le due traduzioni come lei segnala.

    Purtroppo per me non conosco l’ebraico per poter fare una disquisizione più dotta, ma posso solo dire che la sua versione, conforme alla Nuova Riveduta non è però diversa da quella da me citata.

    Nuova Riveduta – Isaia 40.26: “Levate gli occhi in alto e guardate: Chi ha creato queste cose? Egli le fa uscire e conta il loro esercito, le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua forza, non ne manca una.”

    Nuovo Mondo – Isaia 40.26: ““Alzate gli occhi in alto e vedete. Chi ha creato queste cose? Colui che ne fa uscire l’esercito perfino a numero, che tutte chiama perfino per nome. A motivo dell’abbondanza di energia dinamica, essendo egli anche vigoroso in potenza, non ne manca nessuna”.

    Mi sembra di poter dire che tra –“ la potenza della sua forza” e ” l’abbondanza della sua energia” ci sia poca o nessuna differenza ma se si vuole proprio essere precisi, la forza è il prodotto di un muscolo come sostiene il dizionario italiano – ( fòrza s.f. 1 sf vigore fisico o morale 2 sf coraggio 3 sf {fisica} grandezza fisica tendente a modificare lo stato di quiete o di moto di ogni corpo su cui agisce )

    mentre l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere un lavoro (Wikipedia).

    Ne consegue che pur essendo il Dio un forte, la sua forza non è muscolare ma si manifesta con l’emanazione di una energia che non è statica ma dinamica.

    Per fare un semplice esempio si può anche dire che il sole ha forza ma è più corretto dire che il sole emana energia con forza. Ed essendo questa non passiva ma in movimento è energia dinamica.

    Lei può benissimo fare riferimento alla Nuova Riveduta che come ho già fatto notare a enrico in Sal Scrive: ottobre 30th, 2010 at 12:16 pm @ enrico “La prima santa australiana”, è meno precisa.

    Rispondendo poi al suo ragionamento su Dio, devo riconfermare che dio non è un nome comune come lei sostiene ma è un aggettivo, mentre poi lei correttamente dice che YHWH è il nome del vero Dio. Forse ha ragione lei, devo ripassare la grammatica, ma quando si dice per es. “il dio denaro” nella grammatica italiana il soggetto è il denaro, il verbo è “è” e l’aggettivo qualificativo è “dio” mentre quando si dice che Totti è un dio del pallone , il soggetto è Totti, un dio diventa un aggettivo qualificativo e del pallone è un altro aggettivo indicativo”

    Se lei chiede a me perché i mussulmani dicono che Allah vuol dire Dio, potrei solo speculare sulla questione, forse è più corretto chiederlo a loro, ognuno si tenga il suo dio, credendo in ciò che vuole, ma la questione cui lei fa riferimento è solo politica, non religiosa.

    Si tratta di terreni e di case, di territorio non di religione o di come si chiama Dio. Certo Dio ha le spalle larghe e tutti tendono a nascondercisi dietro quelle spalle, ma credo che non sia corretto attribuire a Dio ciò che è dell’uomo. Dio ha comandato di amare gli stranieri ma sembra che non piacciano proprio a nessuno. Forse perché si lavano poco non avendo l’acqua che i ricchi sprecano o forse perché dovendo vivere fra le macerie sono sporchi ? Non saprei dire, mi risulta che anche gli ebrei non erano graditi in tanti posti e noto che la storia si ripete perché nessuno vuole applicare quel comando non avendo la voglia di dire al Dio che gli stranieri puzzano.

    Shalom

  51. ulisse di bartolomei scrive:

    La Chiesa Cattolica adotta da decenni un approccio passivo contro i nemici del cristianesimo e della vita cristiana (o simil cristiana)in generale. Nel mio blog mi adopero per focalizzare le incongruenze operative che conducono inevitabilmente nello snaturare il ruolo cristiano nella vita sociale. Di seguito un breve estratto di un mio articolo:
    “Cristiani! Siete tutti morti? (11)
    Sergio Staino e la bambina nella vigna!
    Questa bambina che nella vignetta di Staino, ribatte alle riflessioni dell’adulto con conclusioni così scellerate è plagiata? Certamente una bambina che concepisce la morte di tanta gente, il governo polacco morto nell’incidente aereo, e la auspica per tanti altri, è un’immagine che dovrebbe appartenere nel dimenticatoio delle infamie della storia. Invece siamo costretti dal signor Sergio Staino a rimembrare i bambini cambogiani che torturavano e uccidevano i loro maestri di scuola, istigati dai khmer rossi.”

    Propongo di visitare il mio blog: http://ilgiornodiulisse.blogspot.com/

  52. adriana scrive:

    Salviamo Asia Bibi. TV2000 lancia una campagna di solidarietà
    Da questa sera tutte le edizioni dei telegiornali di TV2000 saranno contrassegnate da un logo con la foto di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l’accusa di blasfemia. La donna, com’è noto, aveva respinto le pressioni delle sue colleghe perché si convertisse all’Islam e aveva difeso con forza le ragioni della propria fede. Picchiata e poi rinchiusa in carcere per oltre un anno, recentemente è stata condannata alla pena capitale da un tribunale del Punjab. In vista del passaggio del caso all’Alta Corte è necessaria una grande mobilitazione internazionale in nome della libertà religiosa, con l’obiettivo di salvare la vita e restituire la libertà a questa donna così coraggiosa e di accendere i riflettori dell’opinione pubblica sulle persecuzioni di cui sono vittime in tutto il mondo tanti cristiani a causa della loro fede.
    Chi volesse aderire alla campagna può scrivere un messaggio via sms al numero 331 2933554 o all’indirizzo di posta elettronica salviamoasiabibi@tv2000.it. Ma naturalmente l’auspicio è che la campagna si allarghi e che tanti soggetti si mobilitino utilizzando ogni canale utile.

  53. Gianfranco scrive:

    Per quanto riguarda il nome del A.T. gli ebrei lo chiamano Tanakh che un acronimo postbiblico derivato dagli equivalenti ebraici delle lettere”t,n,k(che in determinate condizioni fonetiche si pronuncia kh,con una leggera aspirazione)”,che stanno rispettivamente per le parole ebraiche:Torah,insegnamento;Neviim,profeti e Ktuvim,scritti.
    (tratto dal libro “DIO una biografia”pg27. AuturoJack Miles premio Pulitzer 1996 Ed.Garzanti.Questo libro è interessante perché dimostra cosa succede a chi si fà guidare solo dalla ragione per discutere di argomenti trascedentali.Come si può estrapolare Dio dalla Bibbia per raccontarlo come un personaggio qualunque per me è assurdo.
    Quando descrive la tentazione del serpente a Eva fa delle ipotesi”La capacità che il serpente ha di ostacolare il piano del Signore Dio è una critica al potere del Signore Dio?Il serpente è il suo nemico?Oppurel’intero episodio della tentazioneè,per così dire,una messinscena?Il serpente è l’agente segreto,o inconsapevole,del Signore Dio?”Poi afferma che la morte della coppia ci fù ma morì spiritualmente non fisica.L’interpretazione teologica della “caduta dell’uomo”,il “peccato originale”Precisa in seguito che la narrazione non è molto dedita ai significati spirituali 0 meramente simbolici ma ha una grande passione per tutti i generi di storie di inganni.
    PS.Lautore è un ex sacerdote gesuita.(La ragione dovrebbe essere preceduta dalla fede che deve delimitarla,mentre la ragione segue la fede per riaffermarla)Preso dalle note del traduttore del”Saggio sul Cattolicesimo,il Liberlismo e il Socialismo”aut.Juan Donoso Cortés ed.Rusconi tradu.Giovanni Allegra.L’autore di questo libro ha fatto un percorso contrario di Miles,da liberale progressista pian piano è diventato un padre laico , insieme al conte de Maistre e il visconte de Bonald della Chiesa di Roma.E’ una lettura stimolante,la raccomando.