Sciocchezze teologiche (e logiche)

Leggo nell’intervista a monsignor Georg Gänswein pubblicata su “Il mio Papa” a firma di Ignazio Ingrao un’interessante risposta a quanti elucubrano sull’argomento dei due Papi, basandosi sulle arzigogolate interpretazioni di mezze frasi, sulle inconsistenti ipotesi di qualche canonista in cerca di notorietà o dando fede a pseudo profezie: una vera perla nella conchiglia.

Che cosa pensa di quanti oggi affermano che in realtà il Papa legittimo sia ancora Benedetto, che non avrebbe rinunciato al papato, ma solo all’esercizio attivo di esso?

«Ritengo che sia una sciocchezza teologica e anche logica. Il testo della rinuncia di Benedetto XVI, pronunciato l’11 febbraio 2013 nella Sala del Concistoro, è inequivocabilmente chiaro. Non c’è niente da “interpretare”. Alla rinuncia seguiva la Sede vacante, poi il Conclave e alla fine l’elezione del nuovo Papa. Il Papa legittimo si chiama Francesco».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.