Ancora sui Legionari e sui poteri di don Garza

Ho potuto trovare nuove e autorevoli conferme, a proposito della richiesta rivolta a padre Garza Medina di abbandonare l’incarico di responsabile per i Legionari di Cristo in Italia (oggetto di un mio precedente post). Questa richiesta è stata effettivamente rivolta allo stesso Garza dal delegato papale, il neo-cardinale Velasio De Paolis. Ma ho appreso anche che è stato lo stesso De Paolis a volere che Garza continuasse ancora per qualche mese mantenendo anche la responsabilità sull’Italia. Così come ho appreso che subito dopo la nomina del delegato, i vertici della Legione si sarebbero offerti di lasciare gli incarichi. Ma l’idea del Papa, che De Paolis porta avanti, è quella di accompagnare un profondo rinnovamento della Legione, non quello di far cadere per forza delle teste. Credo comunque che, prossimamente, il numero eccezionale degli incarichi di Garza Medina ha assommato in sé sarà diminuito, ma che non ci saranno clamorosi defenestramenti. Tutto dovrà procedere secodo le direttrici e lo spirito indicato nella lettera del delegato.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

33 risposte a Ancora sui Legionari e sui poteri di don Garza

  1. Marco N. scrive:

    La tattica del pugno di ferro in guanto di velluto da parte del Vaticano, in questo caso, secondo me non sortirà altro effetto che quello di perdere tempo, dando la possibilità agli sciacalli interni alla Legione di portare a compimento i loro affari. Mi si perdoni la crudezza…

  2. Marco N. scrive:

    Si trovi il coraggio di rimuovere dai loro posti di potere tutti coloro i quali, e non sono pochi, sapevano e, complici, coprivano e negavano…

  3. Sal scrive:

    Perfino le favole insegnano. Il Gatto e la volpe hanno usato astuzia, prudenza, pazienza ma poi l’hanno fregato il povero pinocchio il quale non poteva nascondere le bugie perchè gli cresceva il naso.

  4. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio il Dr Tornielli per aver precisato questi punti.

    Ciò sembra confermare il punto di vista di A Friend nel thread precedente sullo stesso soggetto e con il quale, anche se con qualche notevole dissenzo sulla valutazione morale del “non agire / non fare inchiesta” dei vertici della LC, concordo sul fondo.

    In Pace

  5. bisbetica76 scrive:

    Che noia…

  6. Nunzio scrive:

    Ho letto il “revamping” di notizie, discussioni e analisi
    nel qualificatissimo pingpong tra Tornielli e Magister e i relativi commenti a valle.
    Debbo dire che in pochissimi giorni, ho avuto la sensazione che sia successa, o stia per succedere, qualcosa di nuovo all’interno della Legione: non è ben chiaro, ma sembrerebbe che Luis Garza inizi il suo lento “smantellamento (letteralm.:perdita del mantello)” volontario, voglia o non voglia la strategia del nuovo Delegato.
    Ho sempre saputo della sua intelligenza e della sua capacità anticipatrice di tempi e di scelte: ma rispetto al suo recente comportamento comunicato ai suoi “giannizzeri”, con disposizioni come: – “fate finta di niente e procedete come prima con indifferenza rispetto a quello che il Vaticano dice e gli altri vi domandano” – oggi si sentono scricchiolìi nuovi.

    Padre Luis – ove ci legga e se ha ancora un pò di amore nostalgico per lo spirito dell’antica immagine della Legione – inizi a lasciare qualcosa di veramente significativo, dimettendosi anche in parte, ed a pensare alla sua anima ed al suo status di puro presbitero, solo così riavrà il rispetto di tutti!
    Solo così sarà accettabile la sua dichiarazione di estraneità pregressa rispetto al gravissimo comportamento del fondatore, e ritornare alla semplicità e purezza di vita monastica in un istituto religioso ritornato prediletto tra le braccia di Santa Romana Chiesa.
    Altrimenti : il naufragio con ignominia, nel momento inoppugnabile del suo comando !!!

    Questo desidererei che avvenisse, e prego Nuestra Senora de la Villa che sia presto, prestissimo per il bene di tutti i coinvolti in questa tragedia dolorosa.

  7. Veronica scrive:

    Ringrazio Dr.Tornielli per le sue precisazioni su i poteri di don Garza.
    Mi risulta però inesatto che don Garza si sia offerto a lasciare gli incarichi. Da parte del Delegato la richiesta a don Garza di lasciare almeno l’incarico di direttore territoriale per l’Italia gli è stata ripetuta in più occasioni .
    Don Garza si è attribuito numerosissimi ruoli di alto rilievo internamente alla Congregazione. Questi ruoli gli danno la possibilità di un totale controllo e di un pieno potere.
    Don Garza il quale in più occasioni durante incontri pubblici afferma che già da piccolo sognava di diventare da grande una persona famosa e importante
    Don Garza il quale in molte riunioni batte i pugni sul tavolo per affermare la sua decisione di operare secondo la sua visione.
    Don Garza che si vanta dicendo “che quando io decido una cosa cosi sarà fatto”
    Che si tratti di comportamento caratteriale oppure di sintomi….
    Nella lettera del Delegato ci sono vari passaggi che sono a lui direttamente rivolti.
    Don Garza sa che non potrà più battere i pugni sul tavolo, cosi pure che le sue decisioni saranno tutte discutibili. Potrà forse continuare a sognare di potere diventare un persona famosa quando sarà grande.
    Don Garza sa bene che sarà pure costretto in breve tempo a lasciare gli innumerevoli incarichi incompatibili con la sua carica di vicario generale, dove anche quest’ultima viene a ridimensionarsi ovvero ad avere il suo vero ruolo costituzionale. La presenza di tre livelli superiori(direttore generale, consiglieri del Delegato e il Delegato stesso) non gli darà la possibilità di manovrare prepotentemente e a decisioni unicamente proprie.
    Potrà don Garza contrastare i futuri sviluppi. Poco o niente.
    La sua ultima arma rimane il controllo di Integer. Ma ancora per poco. Anche in Messico dove si trova la direzione centrale operativa di Integer c’è lo scompiglio. Il presidente e il vice presidente di Integer ( padre e figlio) e i vari Ortiz , aspettano direttive di come operare. Cosi pure sono ansiosi sul loro futuro. Da considerare le altissime retribuzioni che percepiscono. Il Presidente di Integer per l’Europa, allontanato in fretta e furia, percepiva circa 22.000€ mensili più benefit per circa 35.000 annuali.€ , fra questi l’utilizzo di un villino di 250m2.
    Si parla molto di Integer. Non è il momento di una analisi dettagliata, però bisogna precisare che questo sistema incostituzionale e in contrasto con il Codice di Diritto Canonico è nato per determinazione e personale iniziativa e volontà di don Garza. Il sistema poteva controllare tutte le attività della Congregazione. Praticamente il pieno controllo. Con quale risultato. Don Garza ribadisce di avere ottenuto dei risparmi. E’ falso e lui lo sa bene. Il tutto è dimostrabile !

  8. A Friend scrive:

    E’ difficile ammettere sempre tutta la verità ma un po’ alla volta ci si avvicina.

    Pur confermando la veridicità delle sue affermazioni, Tornielli specifica che è stato lo stesso Delegato a suggerire a P. Garza di non dimettersi dall’incarico italiano ed in più egli specifica che gli stessi vertici dei LC avevano già rimesso al Delegato le proprie cariche sin dal principio.

    Si conferma anche quanto del resto indicato nella lettera del Delegato del 19 ottobre, cioè che non è intenzione della Santa Sede cambiare gli attuali vertici.

    Al meno che non si voglia credere che il Delegato soffra di una schizofrenia congenita appare evidente che ancora tutta la verità su questo retroscena non riesce a venire a galla. Infatti, prima il Delegato chieda le dimissioni e poi ordina di non dimettersi.

    Tuttavia sono convinto della buona fede di Tornielli, se non altro perché ha ricercato la sua fonte nuovamente ed ha verificato le sue informazioni correggendo il tiro.

  9. FRANCESCO scrive:

    BUONASERA,
    il Santo Padre ha sempre ragione. Accetto con disciplina
    quanto detto da Tornielli rispetto ai pensieri di
    Benedetto XVI.Io avrei azzerato tutto
    Pace in Cristo
    Francesco

  10. Veronica scrive:

    Inoltro nuovamente.
    Ringrazio Dr.Tornielli per le sue precisazioni su i poteri di don Garza.
    Mi risulta però inesatto che don Garza si sia offerto a lasciare gli incarichi. Da parte del Delegato la richiesta a don Garza di lasciare almeno l’incarico di direttore territoriale per l’Italia gli è stata ripetuta in più occasioni .
    Don Garza si è attribuito numerosissimi ruoli di alto rilievo internamente alla Congregazione. Questi ruoli gli danno la possibilità di un totale controllo e di un pieno potere.
    Don Garza il quale in più occasioni durante incontri pubblici afferma che già da piccolo sognava di diventare da grande una persona famosa e importante
    Don Garza il quale in molte riunioni batte i pugni sul tavolo per affermare la sua decisione di operare secondo la sua visione.
    Don Garza che si vanta dicendo “che quando io decido una cosa cosi sarà fatto”
    Che si tratti di comportamento caratteriale oppure di sintomi….
    Nella lettera del Delegato ci sono vari passaggi che sono a lui direttamente rivolti.
    Don Garza sa che non potrà più battere i pugni sul tavolo, cosi pure che le sue decisioni saranno tutte discutibili. Potrà forse continuare a sognare di potere diventare un persona famosa quando sarà grande.
    Don Garza sa bene che sarà pure costretto in breve tempo a lasciare gli innumerevoli incarichi incompatibili con la sua carica di vicario generale, dove anche quest’ultima viene a ridimensionarsi ovvero ad avere il suo vero ruolo costituzionale. La presenza di tre livelli superiori(direttore generale, consiglieri del Delegato e il Delegato stesso) non gli darà la possibilità di manovrare prepotentemente e a decisioni unicamente proprie.
    Potrà don Garza contrastare i futuri sviluppi. Poco o niente.
    La sua ultima arma rimane il controllo di Integer. Ma ancora per poco. Anche in Messico dove si trova la direzione centrale operativa di Integer c’è lo scompiglio. Il presidente e il vice presidente di Integer ( padre e figlio) e i vari Ortiz , aspettano direttive di come operare. Cosi pure sono ansiosi sul loro futuro. Da considerare le altissime retribuzioni che percepiscono. Il Presidente di Integer per l’Europa, allontanato in fretta e furia, percepiva circa 22.000€ mensili più benefit per circa 35.000 annuali.€ , fra questi l’utilizzo di un villino di 250m2.
    Si parla molto di Integer. Non è il momento di una analisi dettagliata, però bisogna precisare che questo sistema incostituzionale e in contrasto con il Codice di Diritto Canonico è nato per determinazione e personale iniziativa e volontà di don Garza. Il sistema poteva controllare tutte le attività della Congregazione. Praticamente il pieno controllo. Con quale risultato. Don Garza ribadisce di avere ottenuto dei risparmi. E’ falso e lui lo sa bene. Il tutto è dimostrabile !

  11. ferruccio scrive:

    per me i vertici sapevano…dunque non possono restare a lungo….ma soprattutto non puo’ restare il nome….chi è che nel VANGELO si chiamava LEGIONE……..?

  12. Sal scrive:

    @ mauro,
    benvenuto ! sei sempre il benvenuto perché è un piacere notare come persone intelligenti e riflessive quale tu dimostri di essere, riescono a capire facilmente il senso delle Scritture che sono chiare e non equivocabili.

    E’ chiara la posizione anche di enrico che vuole erigersi a diga per evitare il crollo che inevitabilmente ci sarà perché la scrittura non potrà essere annullata. Purtroppo sono poche le persone riflessive, che si fanno domande.
    La maggioranza si limitata delegare, come nei condomìni all’amministratore che regolarmente li frega, salvo poi lamentarsi alla fine quando devono pagare il conto.

    E’ inevitabile. “È inevitabile che vengano cause d’inciampo. Tuttavia, guai a colui mediante cui vengono! Sarebbe più vantaggioso per lui se gli si sospendesse al collo una pietra di mulino e fosse gettato nel mare che far inciampare uno di questi piccoli.” (Luca 17.1-2) E questi che ne hanno fatti inciampare milioni e pretenderebbero di continuare a dirigere il coro non essendosi accorti che non sanno neanche leggere lo spartito.

    Bell’esempio di unità di ubbidienza, come scritto in (Atti 2.44-45): – “Tutti quelli che divennero credenti erano insieme, avendo ogni cosa in comune, e vendevano i loro possedimenti e proprietà e ne distribuivano il [ricavato] a tutti, secondo che ognuno ne aveva bisogno.” Sembra proprio l’adempimento della faccenda dei Legionari e del delegato che deve chiedere di lasciare “ALMENO” le questioni italiane con gli introiti che indica Veronica.

    Hai provato a capire come e quanto si soffre bene con 22.000€ mensili + benefit 35.000€ annuali con i villini e chissà cos’altro ? E poi chiedono l’elemosina. Tutto secondo i canoni della scrittura di cui di dicono maestri e interpreti.

  13. mauro scrive:

    Caro Sal,

    oltre al compitino qui non si va perchè si fa una fatica enorme a slanciarsi un po’ piu’ in là con il piede, si potrebbe cadere e farsi male.
    Meglio restare suoi propri passi e godere di quel poco che gli altri di danno a tuo danno (se non apri gli occhi).

    Prova ad immaginarti il nostro amico che sia caduto in un anfratto perchè non voleva fare il passo piu’ lungo della gamba per arrivare sicuro sull’altra sponda e che per sua fortuna nel cadere abbia trovato una radice lungo la parete al quale aggrapparsi.
    Io me lo immagino che pensi di farcela a risalire, mentre dovrebbe chiedersi se quella radice riescirà a sostenerlo, considerato che non dipende dalla sua volontà che la radice sia così tenace da resistere al suo peso.
    Ora sostituisci la radice con i concetti che scrive e dimmi se salirà al Cielo o sprofonderà, giusto per vedere il tutto sotto il profilo religioso-cristiano.

    Se avessi tutti quegli eurini di certo non soffrirei ma non hai considerato che se glieli portano via si vedrà a quanto arriverà la loro sofferenza. Il denaro non sarebbe tutto nella vita ma averlo è sicuro che non ti deprime. al massimo ti annoia perchè non ti stimola.

  14. LIBERAMENTE scrive:

    OT. ormai, visto che non ci sono argomenti sulla laicità e sul rispetto delle idee laiche altrui.

    “Io, assalita dai volontari per la vita mentre andavo in clinica a abortire”

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/10/25/news/io_assalita_dai_volontari_per_la_vita_mentre_andavo_in_clinica_a_abortire-8403975/

    Non c’è più modo convincente poer la ccar di prendere le distanze da questi comportamenti aggressivi, in questo caso non esiste un vescovo cattolico che possa dire no a queste aggressioni perchè in realtà è già d’accordo con Cota ad appoggiare queste iniziative pro-vita.

    I catto-troll che si affacciano su questo sito cosa posso aver in mente di scrivere a proposito di questi veri reati, a mio avviso, contro la persona che chiede un servizio legittimo e costituxionalmente innegabile?

    Il loro modo di intervenire qui da noi è variegato ma alcuni li abbiamo già inquadrati, non per pregiudicarne l’intervento, ma a questo punto possiamo prevedere cosa diranno e come si arrampicheranno suigli specchi per giustificarsi, qualcuno in particolare dirà che le aggressioni sono giustificate, e a lui risponderei che lo stesso sinodo ha rimproverato agli ebrei di usare la bibbia per giustificare le aggressioni, quindi, i catto troll finiscono anche loro per giustificare con la bibbia o con il magistero del papa le aggressioni alle donne che chiederebbero di abortire.

    Non vedo molta differenza tra Militia Christi che assalta un municipio a Roma e questi pro-vita che assaltano le donne senza alcun rispetto per la loro dignità come se non meritassero il rispetto.

  15. LIBERAMENTE scrive:

    Corregge aggiungo OT. il mio intervento in data ottobre 27th, 2010 at 6:42 pm è un invito a considerare catto_troll coloro che sono fanaticamente d’accordo con le aggressioni antiabortiste che non trovano giustificazioni nel Vangelo stesso.

    Quindi Caro dot Tornielli vigili e prenda le distanze dalla violenza di coloro che credono di rendere culto a dio giustificando una evangelizzazione violenta anche se nelle intenzioni si propone salvifica, come quelle anche dell’Onorevole Frattini con le sue dichiarazioni anti laiche e anti democratiche che si possono trovare sul sito del Minitero degli esteri, ciò poi induce e scatena una reazione a catena che si chiama “caccia alle streghe” e che poi gente come quella Pro vita, dimostratasi violenta con quella donna di Torino che chiedeva un servizio legittimo e costituzionale, ma che parecchi qui nel forum chiama assassina o lo pnesano, ma non mi pare molto velatamente, anzi, risulta che alcuni di loro sfacciatamente anche qui nel blog lo direbbero in faccia alla donana cosa pensano di lei e ciò aggiunge altra violenza conrro di lei.

  16. Alfonso scrive:

    POTRA’ USCIRE DALL’OMBRA PER IL BENE DELLA LEGIONE, P. ALVARO CORQUERA
    Fino ad oggi P. Corquera, il direttore generale della Congregazione dei Legionari di Cristo si è rifugiato in ruoli secondari per non dire terziari. L’ombra del suo confratello P.Luis Garza era tropo lunga e minacciosa . E’ nota la sua poca iniziativa ma cosi pure la sua scaltrezza eseguita con molta cura in modo pacioso e bonario nel custodire nella forma il suo ruolo e i contatti con l’esterno soprattutto con figure di rilievo della Santa Sede. E’ l’uomo timido a capo di una congregazione fino a ieri in espansione anche se tutti i numeri che pubblicano sono da confermare. Ha evitato lo scontro con Garza, cosciente di perderlo. Ha lasciato , costretto dalle circostanze ben costruite attorno a lui, ampissimi poteri al vicario generale P.Luis Garza. Ha cercato di insediare i suoi uomini però non nei posti cardine del potere. Praticamente e un direttore generale proforma. Ma oggi lui si potrebbe riscattare ovviamente affinché le condizioni lo permetteranno. Corquera comprende che per lui e arrivato il momento più favorevole e opportuno. L’istituzionalizzazione della Congregazione, la forte presenza del Delegato, anche se quest’ultimo cerca di minimizzarla, la creazione delle commissioni sono tutte a suo favore.
    E’ il momento di Corquera .
    Lo sa e lo sta giocando. Il suo ruolo anche se formale fino ad oggi, li crea le condizioni di prevalere. Questo sarebbe anche utile per la congregazione ed anche per lo stesso Delegato in questa fase di transizione e di riforma fino alle elezioni del capitolo generale nelle quali lui è cosciente che non potrà essere rieletto . Pero la sua ubbidienza lo ripagherà. Importante che Corquere almeno adesso si dimostri coerente in primo luogo con se stesso. Cosi pure con le linee riformatrici. Il periodo dei doppiogiochismi è terminato
    Corquera sa molto bene che se continuano ad aggrapparsi uno all’altro affogheranno tutti è prima del previsto. Con questo rispettiamo l’aforisma dello stesso Delegato.

  17. LIBERAMENTE scrive:

    Dal momento che non vi vedo tutti egualmente cristiani nemmeno tra i cattolici, devo dedurre che non tutti avete la stessa sensibilità nel recepire alcuni insegnamenti del papa, ma con questi insegnamenti nemmeno quelli che sono i preti e i vescovi sono totalmente d’accordo e si scorgono quà e là preti che regalano gratis i condom, per esempio in Svizzera.

    Non mi meraviglio che quando si parla di spirito santo si generalizzi un po’ troppo nel presumere che tutti i cattolici hanno la grazia ma tra cui qui nel sito si fanno dei distinguo, come se qui ci fossero i giudici del cattolicesimo, un po’ aristocrati e un po’ borghesi.

    E poi cos’è ste pretesa che solo coloro che voi credete in grazia abbiano la capacità di percepire il soffio di Dio? Mettete il caso che alcuni di questi si trovassero davanti ad un loro collega pedofilo, come regirebbero? Omertà-Obbedienza-Umiltà verso il papa e la non l’obbligatorietà alla denuncia di uno dei reati più efferati contro la persona indifesa e innocente?

    Non so…siete molto criptati nella vostra evangelizzazione, quasi ci si dovesse iscrivere ad una setta con riti paranormali ormai tutti sotto l’influenza carismatica del leader, e non dite che Saulo di Tarso l’ordine di andare quà e là ad evangelizzare non l’ha ottenuto in riti di dormizione trance, che voi chiamate eufemisticamente “incontri carismatici della prima era cristiana”, più o meno come i pentecostali affermano sia successo anche al tempo della prima pentecoste ebraica, quella in cui 70 anziani si riunirono nella tenda e due erano fuori, Eldad e Medad.

    Dalle testimonianze sull’apostolato di Saulo si intravvedono questi tipi di riti paranormali, ma non chiamiamoli scetici, pià che tutto mistici oseri dire, ma certo non ad occhi aperti, l’elezione di Barnaba è avvenuta con rito trance, che potrei potrebbe chiamare anche Abduction.

  18. Sal scrive:

    @ ferruccio
    “Qual è il tuo nome?” Ed egli gli disse: “Il mio nome è Legione, perché siamo molti” (Marco 5.9-10)
    Molti che ? (Molti demoni)
    Quanti ? Le legioni romane normalmente erano di 6.000 uomini.
    E’ corretto ?

  19. P.Danilo scrive:

    No, Sal, non è corretto, erano 6000 più 1.

  20. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    Ha ragione lei. Vede che non tutti siamo perfetti e abbiamo bisogno di aiuto ?
    Grazie per la correzione.
    Non è che lei,…… è così pratico perché ne comanda una ? (legione)
    Dai scherzo, la prenda con filosophia, lei è un esperto no ?
    Piuttosto ha avuto modo di sentire il discorso per il sinodo del medio oriente ?
    Se la donna con la corona di 12 stelle e la luna sotto i piedi ha avuto bisogno della terra per non affogare nell’acqua del dragone, significa che non può essere la teotokos no ? Se no la terra sarebbe più potente della teotokos, oppure che senza la terra la teotokos affoga. (Rivelazione cap 12).
    Lei come la vede ?
    E poi, che c’entra la luna sotto i piedi ? Maria avrebbe avuto la luna sopra la testa quando la luna era piena non sotto i piedi e sulla luna non ci abita ancora nessuno. Quindi che c’entra ?
    Saluti

  21. ferruccio scrive:

    il caso”legionari” in effetti si presta a varie considerazioni….nel fondatore per es siamo di fronte a un carisma completamente disancorato dalla virtù….se non sbaglio(mi si corregga..)anche al fondatore dei cappuccini è capitata la damnatio memoriae non so se giusta come in questo caso(parlo per ricordi non mi son documentato)…appunto i cappuccini quanto han dato alla chiesa….ora tutti quei legionari in buona fede che immagino sconcertati potranno operare per il bene della chiesa in un momento tanto tragico come l attuale ….da un male se ne può trarre un bene …un nuovo nome e molta umiltà..non aggiungo altro..il discernimento non spetta a me..

  22. P.Danilo scrive:

    Sal, le ho già detto tante volte che la Bibbia, essendo un testo sacro, non va trattato come un libro qualsiasi, non si può farne una lettura letterale (carnale – direbbe S.Agostino), bensì teologico-sapienziale. A tale scopo bisogna conoscere i diversi livelli di lettura. Il passo che lei cita è tutto simbolico. Purtroppo la simbologia delle scienze sacre, celesti e divine non è più coltivata, né insegnata. Quindi… cerchi qualche vecchio monaco o sacerdote … che ancora la conosca… non frequenti le accademie… né le conventicole.

  23. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    La ringrazio per le spiegazioni ma dovrebbe esser più dettagliato e specifico.
    Lei dice: – “ la Bibbia è un testo sacro.”
    Mi spiega perché ? Da cosa lo deduce ? Perché lo accetta come tale ?

    Lei dice: “Bisogna farne una lettura teologico–sapienziale”
    Risposta: Dovrebbe spiegarmi con che tipo di occhi si deve fare quella lettura, o se chi la fa deve avere un paio di lenti a 3D o un microscopio che permette di andare a leggere anche quello che sta sotto ? e in ogni caso, qualunque lettura ne venga fatta, come può una persona normale capire se ciò che viene letto è giusto o inventato ?

    Non le pare che se Dio ha fatto scrivere un libro per farsi conoscere , lo abbia fatto scrivere in modo chiaro e comprensibile a chi legge, altrimenti avrebbe preso in giro i lettori facendogli capire una cosa diversa da ciò che è scritto no ?

    Lei davvero pensa che, non essendo più coltivata, la simbologia delle scienze sacre, Dio (che tutto può) non possa farsi conoscere da chi lo cerca ? ( Scusi ma in quale orto si coltiva quella simbologia scientifica ?)

    Guardi, a me pare che lei stia contraddicendo il Dio stesso che disse: “E Geova mi rispondeva e diceva: “Scrivi [la] visione, e disponila in modo chiaro su tavolette, affinché chi vi legge ad alta voce vi legga correntemente “ “( Abacuc 2.2) – Vede, dice in modo chiaro affinché chi legge capisca.
    (Deuteronomio 27:8) – “ E devi scrivere sulle pietre tutte le parole di questa legge, rendendole ben chiare”.”

    Vede io volevo essere leggero, ma lei mi fa dire cose che non vorrei; o forse lei non sa leggere l’italiano o non si sente bene.
    E’ facile dire a un malato, trovati un buon medico senza specificare di quale tipo di malattia si tratta, quale dov’essere lo specialista da contattare e dove si trova, visto che lei si fregia di quel titolo: dottore dell’anima.
    Saluti

  24. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    p.s. avevo dimenticato, chi le dice che io non conosca quel tipo di lettura sapienziale ? E se quel passo non è comprensibile, come lei dice, come può il magistero non essere in grado di spiegarlo pur essendo assistito dallo Spirito ?

    La domanda si impone: dottore, ma lei la laurea ce l’ha ?

  25. mauro scrive:

    Caro Sal, non importunare P.Danilo, su cose che non sa neppure lui.

    Quando tradussero la Bibbia essi s’accorsero che l’affermare che il proprio nome è Legione era in modo figurativo per dire che erano davvero tanti che nessuno allora poteva essere in grado di contarli.
    Poi ho letto che sarebbero 6001 in una legione romana, correzione inappropriata quell’uno aggiunto da P.Danilo perchè sarebbe da ripetersi ancora quasi 4000 volte per raggiungere il numero di una legione perchè oltre alla fanteria pesante, 6000 uomini, c’era anche un corpo di ausiliari ed un distaccamento di cavalleria.

    Credo che piu’ che l’arte sapienziale necessiti l’arte figurativa per capire, oltre ad una buona calcolatrice.

  26. Nardini scrive:

    Gentile Tornielli,

    Da anni seguo il suo lavoro e nutro considerazione per lei come giornalista serio. I suoi ultimi due post ne danno conferma. Al mio precedente ed unico intervento sulla seconda notizia da lei pubblicata (fiducia delegato ai vertici) lei ha risposto precisando di aver avuto la notizia sulla presunta disubbidienza di Padre Garza Medina e ribadendo la sua opinione che è difficile credere che i vertici non sapessero delle malefatte del fondatore.

    In realtà non contestavo la veridicità della notizia sull’invito del delegato a lasciare una carica, ma dissentivo dalla tendenziosità con la quale le era stata passata e la strumentalizzazione che hanno fatto due o tre persone di un mezzo informativo e di approfondimento tematico di rilievo, sia per il nome del giornalista, che per la testata che rappresenta. Tale strumento è al servizio di un vasto pubblico che non si riduce solo ai pochi partecipanti diretti. Include tanti lettori “silenziosi” che conoscono magari bene l’argomento e sicuramente valutano e fanno confronto tra i mezzi di informazione per come lo trattano e presentano.

    Non era nemmeno mia intenzione toccare ancora il tema del coinvolgimento o conoscenza degli attuali vertici sugli atti di Marcial Maciel. Come lei stesso affermava, non siamo nessuno per giudicare e direi non abbiamo gli strumenti per farlo. Lo potrà fare la Chiesa o qualche altro tribunale laico, se fosse chiamato a produrre un giudizio. E la Chiesa ha già parlato dopo aver fatto le indagini necessarie che hanno condotto al ritiro del fondatore nel 2006, dopo aver effettuato una visita apostolica e attraverso il delegato del Papa stesso. Pertanto gli attuali vertici ad oggi risultano innocenti, ci piaccia o no. Certo ognuno può esporre la propria opinione: sacrosanto diritto e per i giornalisti, anche un dovere. Ma ribadire lo stesso concetto alla luce di una posizione ufficiale della Santa Sede non solo non apportava nessuna nuova informazione, ma non poteva nemmeno dare spunto ad una discussione che non sfociasse nella banalità o non servisse alla campagna di quei due o tre che hanno rancori personali al limite dell’ossessione.

    Ciò che invece intendevo era un invito a diversificare maggiormente le fonti per presentare notizie in modo più credibile. Di conseguenza si stimolano opionini contrastanti, ma di un certo livello e che toccano l’argomento in un’ ottica più ampia.
    E credo questo si sia prodotto. C’è un abisso in tal senso tra gli interventi di A Friend e Simon De Cyrène e quelli di Veronica o Nunzio, per fare qualche esempio. I primi indirizzati a trattare il problema nella sua globalità e complessità, i secondi chiusi nella ristrettezza che il risentimento personale provoca, concentrando forzatamente ed esageratamente tutto su un personaggio. Ma come dice la stessa lettera del delegato “si sa che le cose non sono tanto semplici…”.

  27. Veronica scrive:

    A Nardini
    Dato che mi ha tirata in causa le preciso che non ho nessun sentimento di rancore e nemmeno interessi personali sulla vicenda della Congregazione dei Legionari di Cristo ma sono solamente una persona che è a conoscenza di fatti e personaggi . Per il benne della stessa mi sono limitata a esporre la minima parte delle fondate informazioni. L’andamento della Congregazione non ha nessun collegamento con la mia vita professionale ma spirituale si !
    Se lei considera come infondate le mie precisazioni, dimostri il contrario ! Per quanto riguarda le considerazioni condividiamo la liberta di espressione. La stessa reazione lei dovrebbe avere con la stramaggioranza dei giornalisti che si sono occupati della vicenda da decenni.

  28. Nardini scrive:

    Gentile Veronica,

    In realtà non mi sono rivolto a lei, perché non intendo avere un dialogo con lei – l’ho solo citata. Comunque per buona educazione le rispondo, dato che mi ha rivolto la parola. Non considero niente sui fatti da lei insistentemente postati e ripetuti più volte: né che siano fondati, né il contrario. Ho sottolineato solo un tipo di approccio nel tentativo di condurre un dibattito in modo tendenzioso e con un unico indirizzo. Non posso quindi accogliere il suo invito a dimostrare la fondatezza o meno delle sue affermazioni.

    Sul citare altri giornalisti: mi sono rivolto ed ho espresso apprezzamento a Tornielli perché “ospite” nel suo blog e seguo il suo lavoro da anni non riguardo ai legionari, ma in generale. E’ una scelta personale su chi e come esprimere un giudizio riguardo la professionalità. Non credo nemmeno avere la conoscenza profonda di quanto fatto da tutti gli altri nei decenni sul caso legionari, come forse ce l’ha lei…Ma per quel poco che ho visto negli ultimi due anni non trovo quasi nessuno che si azzardi ad evidenziare e contrapporre le varie linee possibili, cercando diverse opzioni, come l’autore del presente blog.

    Le auguro sinceramente di ritrovare serenità nella sua vita spirituale.

  29. Veronica scrive:

    Gentile Nardini
    La trovo un po contraddittorio sulle valutazioni di questo blog. Pochi giorni fa affermava che : ”.. Solo dissento dal definire “fervore mediatico” questo blog. Gli si dà troppa importanza e non lo merita….”
    Anche io le auguro sinceramente un po di serenità con la sua coerenza .

  30. A Friend scrive:

    Fa sorridere chiunque si erga a paladino/a dententore/trice della verità. Mentre coloro che si sentono in diritto di operare un’azione moralizzatrice ricordano tanto quelle Iene che invece di fare show in TV vanno davvero alla ricerca di facili prede in difficoltà.

    L’ossessione per P. Luis Garza di alcuni che scrivono su questo Blog sfiora il grottesco. L’incapacità di trattare un tema così importante e delicato offusca gli elementi principali della questione e fa risaltare dettagli insulsi, funzionali solo alla “dissidenza”.
    La quale accende di più gli animi, ostacola le soluzioni ed allontana le posizioni.

    Gettare fango su persone attraverso giudizi di secondo piano e soprattutto soggettivi, quindi interpretabili e discutibili, abbassa il livello della discussione.

    Quindi non è Cristiano utilizzare questioni personali, come quelle concernenti il Presidente di Integer per l’Europa, per sostenere una tesi dietrologica non esplicitata ed indefinita che crea solo maggiore confusione.

  31. Alfredo Rossi scrive:

    Non pochi ottimi legionari, intelligenti, buoni, zelanti, vorrebbero un vero rinnovamento della Congregazione, rimuovendo la struttura francamente oppressiva che attualmente c’è. Ma c’è anche una resistenza istituzionale che minimizza il dissenso e la sofferenza di questi religiosi che si espongono (e di un numero molto maggiore, maggioranza silenziosa, che non osa parlare ma che spera che certe cose cambino). In mano a lla “resistenza” al rinnovamento ci sono i siti istituzionali, impegnati a far vedere che va tutto bene e non c’è problema.
    Pian piano i religiosi abituati a vivere acriticamente quanto imposto dall’alto, per la fede pressoché cieca nei Superiori, stanno aprendo gli occhi e si stanno ponendo domande.
    La situazione è comunque difficile. Riusciranno i legionari a rinnovare veramente la Congregazione senza perdere la sua vivacità e fecondità?

  32. Veronica scrive:

    Condivido le considerazioni di Rossi Alfredo .
    La voce della “resistenza” se cosi la vogliamo definire anche se è un termine restrittivo, si è stratificata. A stenti si cerca di minimizzarla. Si cerca di creare l’impressione che si tratti di sporadiche contestazioni. Anche negli ultimi casi quelli più eclatanti, i chiarimenti pubblici sono stati penosi per non dire non veritieri. L’ostruzionismo dell’attuale dirigenza alle molteplici voci del riformismo fa si che tali aspirazioni diventino sempre più incisive, molteplici e organizzate. La presenza del Delegato inciderà molto positivamente a delineare la concretezza delle sue indicazioni.

  33. Alfredo Rossi scrive:

    Purtroppo i superiori legionari invece di favorire un vero dibattito interno per un profondo rinnovamento, richiesto dalla Chiesa, stanno difendendo in tutti i modi lo “status quo” e i metodi di sempre. E decine di bravi sacerdoti, che vorrebbero verità, pulizia e normalità si stanno scoraggiando. Oltre alla cinquantina (su 600 circa) che dal 2007 hanno lasciato la Legione.