Divisioni e fazioni al pari delle orge

Cari amici, torno a farmi sentire in questo luogo virtuale dopo un lungo periodo di silenzio dovuto a un momento difficile della nostra vita familiare per il precipitare della malattia di mio papà e la sua morte. Lo faccio perché ieri, alla messa nella mia parrocchia di Milano (rito ambrosiano, letture diverse da quelle del rito romano) mi hanno colpito queste parole della Lettera ai Galati di san Paolo:

Se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge.

Mi colpisce il fatto che tra le “opere della carne”, insieme all’idolatria e alle fornicazioni, “orge e cose del genere”, l’Apostolo inserisca “discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni”. Dicendo che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Non ho potuto non pensare al modo verbalmente violento con cui parte del mondo cattolico discute di tutto sui social, partendo lancia in resta magari da una mezza frase o da un titolo di giornale, senza prima aver approfondito i termini della questione, gli esatti contorni di una vicenda, le esatte parole dette da questo o da quello. Usando linguaggi sarcastici, irridenti, violenti, che demonizzano Papi, cardinali, vescovi e fratelli nella fede che non la pensano in modo esattamente uguale, con aggettivi e soprannomi consolidati tipici della charachter assassination. Mi sembra che le parole forti di san Paolo costituiscano un monito e l’occasione per tutti di qualche riflessione e – perché no – magari potrebbero suggerire di pensarsi su prima di sfogarsi immediatamente compulsando le tastiere dei computer.

Là dove c’è Vangelo vissuto, conclude Paolo, c’è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza. Chissà che cosa direbbe l’Apostolo delle Genti – che secondo Giovanni Paolo I se vivesse oggi, farebbe il direttore della Reuters e andrebbe a chiedere un po’ di spazio in Rai oppure alla NBC - trovandosi di fronte al variegato mondo dei blog e dei siti che si dicono cattolici, spesso cattolicissimi, ma che di gioia, pace, pazienza, benevolenza ne trasmettono davvero pochissima.

* Post scriptum
Qualcuno di voi mi ha fatto notare che io accuso sempre gli altri. Mi spiace di aver dato questa impressione. Ho detto di essere stato colpito dalle parole della Lettera ai Galati perché le ho sentite come un giudizio innanzitutto su di me. Dunque non mi chiamo affatto fuori…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

14 risposte a Divisioni e fazioni al pari delle orge

  1. Pinco scrive:

    Mi dispiace, signor Tornielli, per quanto è accaduto al suo papà. L’assenza di un papà, soprattutto se con lui c’è stato un sano rapporto di affetto, si sente molto (io l’ho provata parecchi anni fa). Perciò le auguro di ritrovare presto la serenità e la gioia e di poter far tesoro nella sua vita di tutte le cose buone che dal suo papà ha imparato.

  2. Sara scrive:

    Tutte e due le tifoserie stanno dando il peggio di sé onestamente, vien voglia di andarsene lontano.

  3. Pinco scrive:

    Tutte e due le tifoserie??? Guardi, signora Sara, che stare con papa Francesco vuol dire innanzitutto stare con Gesù!

  4. Pinco scrive:

    Beh, se lei dichiara, dopo aver ridotto i cattolici a una tifoseria, che da ogni tifoseria lei vuol stare alla larga, ne deduco che lei vuole stare alla larga anche dai cattolici. Mi dispiace.

  5. Sara scrive:

    Infatti l’ho scritto subito che viene voglia di andarsene lontano.
    Questa cosa di doversi sempre schierare per un Papa o un vescovo o un teologo o un giornalista senza trovare un accordo su nulla e’ sfiancante.
    Forse essendo cresciuta durante un pontificato straordinariamente lungo e stabile come quello di Giovanni Paolo II non mi ero mai accorta di queste divisioni così marcate e profonde.

  6. Pinco scrive:

    Dai frutti si riconoscerà l’albero! Osservi ciò che scrivono questi accaniti detrattori di papa Francesco nei loro blog, libri, giornali… Ci vede amore per la verità? Ci vede un minimo di carità? Teorie che si basano sui se, sui ma, addirittura su informazioni di quanto sarebbe accaduto nel conclave (coperto dal segreto), si arriva anche a sostenere che un gesuita non può diventare papa (ma nessuno si era accorto che era entrato nel conclave?), si storpiano le parole del papa per stravolgerne il significato… Ma le pare che questi siano frutti che nascono dalla comunione con Gesù?

    • Sara scrive:

      Gli altri sono uguali le assicuro, sono speculari negli atteggiamenti di intransigenza chiusura e settarismo.
      Io la Chiesa aperta e misericordiosa la vorrei eccome, ma misericordiosa davvero non solo come posa snob.

  7. Pinco scrive:

    Io invece le assicuro che non è così, lo può verificare da sé stessa. Se lei poi vuole una Chiesa misericordiosa inizi da sé stessa: l’ultima sua affermazione non è né veritiera, né esplicita, né misericordiosa.

    • Sara scrive:

      Guardi che io sia una pessima persona bisognosa di conversione e’ verissimo, ma se dico certe cose le dico con ragione
      Per cui visto che è un post che parla di divisioni dico per me tra i due litiganti..viene voglia di scappare perché non vedo la voglia di trovare dei punti di contatto.
      Io sarei più vicina ai progressisti però vedo che spesso scrivono scrivono contro i tradizionalisti così come i tradizionalisti qualche anno fa scrivevano contro presunti eretici . E’ cambiato segno ma non attitudine e spiace perché ci diciamo fratelli….

      • Pinco scrive:

        Signora Sara, tutti abbiamo bisogno di conversione, ma si riferiva a qualcuno in particolare dispiacendosi che questa Chiesa le sembra misericordiosa solo “come posa snob”?

        • Sara scrive:

          Mi riferisco a persone in particolare ma non fa niente rispeto che vale per entrambi gli schieramenti.
          C’è una lotta senza senso che fa piangere il cuore, mi pare difficile venirne fuori se la guardi da una sola prospettiva.

          • Pinco scrive:

            Non è vero che non fa niente. Ma se non ha il coraggio di dirlo (o lo trova inopportuno) non sarò certo io a forzarla. Comunque stare con Gesù è, per un fedele, l’aiuto fondamentale per risolvere ogni problema. Buonanotte.

  8. Sara scrive:

    Grazie, buonanotte anche a lei.
    :-)